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http://www.ilgiornaledelpiemonte.com/php/infoediz.php?cosa=pagina&id_ediz=GDP... 11/03/2013


VisioTrade S.p.A., il Mercato dove acquisti ciò che ti serve pagando con ciò che produci

CROLLO DEI CONSUMI E IMPOSSIBILITÀ DI ACCESSO AL CREDITO. LA SOLUZIONE ARRIVA DA COLLEGNO Il baratto tra aziende non conosce crisi, uno strumento vitale per le PMI COLLEGNO (TO) – Nonostante la difficile situazione economica, fotografata ultimamente anche dall’Istat e dalla CGIA di Mestre, VisioTrade S.p.A. non arresta la sua crescita. Nata nel 2010 da un’intuizione dell’Ing. Bilucaglia, VisioTrade gestisce un mercato privato dove domanda e offerta si incontrano con efficienza e trasparenza, senza dover ricorrere al denaro. Il meccanismo è semplice, le aziende, commercializzando i loro prodotti e servizi, accumulano degli eurocrediti, spendibili all’interno del circuito senza limiti di alcun genere. I membri che entrano in questo commerce network vengono affiancati da un trader professionista, un vero e proprio consulente personale che ha il compito di studiare il business del proprio assistito e connetterlo in efficienza con le altre aziende del circuito. Se a questo aggiungiamo il budget iniziale concesso da VisioTrade, denominato Plafond di Spesa Negativo, è evidente come ogni membro possa essere pienamente operativo nel commerce network fin da subito. Questo meccanismo permette di conseguire molteplici vantaggi: un sensibile aumento della propria clientela e, conseguentemente, del fatturato; un risparmio di liquidità per le spese aziendali e personali; una maggiore indipendenza dal credito, con una significativa riduzione degli interessi passivi sul conto economico aziendale e infine lo sfruttamento completo delle capacità produttive dell’impresa. VisioTrade vanta una rete di 22 Agenzie su tutto il territorio nazionale, di cui ben quattro solo in Piemonte, più di 1.500 aziende attive, che nel solo 2012 hanno sviluppato transazioni per 22 milioni di EuroCrediti e una copertura pressoché completa di tutte le categorie merceologiche. “Per continuare a sviluppare in chiave moderna e vincente il baratto tra le aziende, VisioTrade non può prescindere dagli investimenti in R&S. Gli ultimi sviluppi, per citarne alcuni, sono rappresentati dal nuovo sito internet www.visiotrade.com, dal sistema di aste online e dalla piattaforma di Intelligenza Artificiale INTELLITRADE” ha dichiarato il Presidente Cristiano Bilucaglia. VisioTrade è un raro caso di iniziativa imprenditoriale che non risente della crisi economico-finanziaria, ma che, al contrario, rappresenta nell’immaginario collettivo una concreta via d’uscita. Tra le Agenzie VisioTrade S.p.A. più prolifiche si deve annoverare obbligatoriamente la VR Group di Roberta Vianzino. Radica nel pinerolese e in tutta la provincia di Torino, è esempio di efficienza non solo nell’introdurre nuove aziende nel circuito, ma soprattutto svolge un importante servizio di supporto, collegando con armonia domanda e offerta dei propri clienti, fungendo così da vero e proprio catalizzatore.

ALCUNE AZIENDE CHE FANNO PARTE DEL CIRCUITO

Mac Arte

Cascina Ormea

Centro Colori Chieri

Tecnosfer Piscine Studio Favero Fausto La Piola di Virle

Per info: mob. 338 4123887 / 393 9578195 mail: roberta.vianzino@gmail.com p.falco@visiotrade.com


ECONOMIA, VISIOTRADE: BARATTO, BENTORNATO FUTURO!

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Comunicati Stampa mercoledì 6 marzo 2013 - 17:51 Beata Rosa da Viterbo Cerca fra i comunicati

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ECONOMIA, VISIOTRADE: BARATTO, BENTORNATO FUTURO! Il Presidente Cristiano Bilucaglia: “Per il 2013 prevediamo di raggiungere i 50 milioni di transazioni in compensazione”. Anche le istituzioni, a partire dal Piemonte, si sono accorte dei vantaggi del corporate barter Torino, 06/03/2013 (informazione.it - comunicati stampa) Che in Italia, il denaro sia stato sconfitto dal baratto, è cosa che Cristiano Bilucaglia, noto ingegnere informatico, va dicendo a ragione già dal 2010. pensionationline.it/Pensio… E più precisamente da quando, con altri 5 soci provenienti da INPS - INPDAP o altri Enti. esperienze manageriali facenti capo a diversi ambiti Un Preventivo? Approviamo dell’industria e dell’informatica fondò VisioTrade SpA, ovvero il Oggi! primo commerce network d’Italia. Il corporate barter, diffuso dapprima in Piemonte, sta prendendo piede sempre più, come un fiume in piena, salvando dal lastrico, dal dover essere costrette a portare i libri in tribunale, dal rischio chiusura per l’eccessivo pressing fiscale attuale, aziende e altrettanti preziosi posti di lavoro, creandone parallelamente di nuovi, in un mercato che sta progressivamente tornando alla produzione.

Riservato a Pensionati

BORSE IN RIBASSO, BARATTO IN RIALZO Un’idea geniale, quella del Presidente di VisioTrade (che il Consigliere Regionale del Piemonte, Avv. Alberto Goffi, uomo-simbolo nella battaglia contro le iniquità di Equitalia ha colto per primo, sposandola come modello di business efficace e innovativo per realizzare “Quality Piemonte” (presentato insieme ad Antonio Lubrano, Gianluigi Paragone e Oliviero Beha a fine 2012) il primo portale istituzionale italiano del genere per favorire gli scambi tra imprese del territorio prossimamente on line), che prende spunto dall’antico concetto di baratto di svizzera memoria (dal 1934 lì sono quasi 80.000 le aziende che adottano questo metodo alternativo di scambi commerciali per fare impresa), e che in soli due anni è riuscita a raggiungere impressionanti dati di fatturato: 4.180.000 euro di transazioni registrate nel 2010, ben il doppio (10.150.000) nel 2011, per chiudere in crescendo al 31 dicembre 2012 con un volume d’affari pari a 22 milioni, con un incremento costante triennale del 50%. I settori più produttivi? Professionisti e artigiani (15%), ristorazione (12%), strutture alberghiere (10%), automezzi (10%), pubblicità (7%), arredamento (6%), informatica (5%). Fondamentale inoltre il grande apporto di fatturato prodotto dalla polverizzazione, all’interno della quale rientrano palestre, circoli sportivi, centri estetici e benessere, abbigliamento, agenzie viaggi, tour operator e dentisti, tanto per citarne alcuni tra i più significativi. Barter (VisioTrade) bentornato futuro!. Si calcola che entro il 2020 l'80% delle PMI parteciperà ad un circuito di Barter,. Dati impressionanti per un sogno partito da Collegno, cittadina dell’hinterland torinese.

Baratto

Collegno

Italia

Torino Football Club

Piemonte

VISOTRADE, CASE HISTORY DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO Un successo ottenuto grazie ad alcuni punti di forza, tra i quali, “In primis – spiega l’ing. Bilucaglia – l’impiego di una piattaforma informatica di ultimissima generazione che non ha eguali sul mercato, l’incremento di nuovi membri grazie a una copertura capillare a macchia d’olio in continua espansione in tutta Italia”, prosegue. “Dalle 19 filiali di VisioTrade presenti a fine 2012, siamo già arrivati a 22, superando dunque in termini proporzionali il numero di regioni italiane, e presto se ne aggiungeranno delle altre”, continua il Presidente di VisioTrade. “In un momento in cui frasi come “credito al consumo”, parole come “prestito”, “fido”, “mutuo” sono ormai scomparse non solo dalla realtà di un Paese in recessione come il nostro, ma anche dai discorsi e dai sogni degli italiani, i quali, messi sempre più alle strette da un pressing fiscale e dall’impossibilità totale di ricorrere alle classiche forme di liquidità, occorre che anche il dizionario dell’economia si aggiorni per esprimere al meglio il nuovo mondo che si sta aprendo”, prosegue Cristiano Bilucaglia. “In VisioTrade operano in maniera virtuosa circa 1.500 aziende che scambiano tra loro beni e servizi totalmente in EuroCrediti, la nostra moneta complementare, in pieno accordo con il regime fiscale italiano”. Facile comprendere dunque i vantaggi alla base del successo dell’iniziativa: “Chi aderisce al circuito può trovarvi all’interno di tutto e di più, può abbattere la crisi di liquidità, preservare le proprie risorse in denaro e accrescere la propria clientela incrementando così il fatturato. Ad ogni nuovo membro, quando entra in VisioTrade, è affidato a un trader, un professionista che analizza clienti e fornitori dell’azienda, acquisendo così ciò di cui l’impresa ha bisogno, secondo il corretto completamento del processo di filiera che è il perno su cui si fonda il corporate barter”, aggiunge Bilucaglia. “Così facendo abbiamo ridato fiato a imprese in difficoltà, evitato che altre portassero i libri in tribunale, moltiplicato i volumi di aziende già consolidate”. EUROCREDITO-EURO: 1 a 0!

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ECONOMIA, VISIOTRADE: BARATTO, BENTORNATO FUTURO!

La differenza tra VisioTrade e una banca? “La prima è fondamentale, oltre che rivoluzionaria. Da noi non esiste il rischio di insoluto, e soprattutto non viviamo di contributi statali, europei – quelli che tanto scatenano scandali, polemiche e le ire dei cittadini, per intenderci - ma solo grazie al frutto del nostro lavoro. VisioTrade seleziona in maniera scrupolosa clienti e transazioni, entrambi coperti da un fondo di garanzia, affinché ciascuno sia sempre sicuro di ricevere ciò che gli spetta”, inizia Bilucaglia. Per poi proseguire: “Chi entra in VisioTrade, a seconda del tipo di ragione sociale, condizione economica e situazione dell’azienda, previa attenta valutazione da parte del trader, può accedere a un plafond di negativa, siglato PSN, che altri non è che l’equivalente di un fido in EuroCrediti da spendere nel circuito, e da rifondere solo con il proprio lavoro, o vendendo i propri beni e servizi. Senza l’assillo di rate mensili, e soprattutto senza interessi, rischi di more, azioni legali, pignoramenti e quant’altro terrorizza oggi gli italiani. Il baratto fa rima con produzione, impresa, non con finanza, spread e debito pubblico. Siamo un paese di PMI, lo siamo sempre stati, ed è li che noi agiamo”, conclude l’Ing. Cristiano Bilucaglia. 0

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Ulteriori Informazioni http://www.visiotrade.com Ing. Cristiano Bilucaglia

Ufficio Stampa Maurizio Scandurra SUPER SRL (Torino) Italia lindapress@libero.it

Allegati Cristiano Bilucaglia foto 2.jpg Cristiano Bilucaglia_new.JPG

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06/03/2013

Maurizio Scandurra

Il commerce network leader di settore comunica i dati del 2012 e lancia la nuova sfida al mercato

ECONOMIA, VISIOTRADE:BARATTO, BENTORNATO FUTURO! Il Presidente Cristiano Bilucaglia: “Per il 2013 prevediamo di raggiungere i 50 milioni di transazioni in compensazione” Anche le istituzioni, a partire dal Piemonte, si sono accorte dei vantaggi del corporate barter Torino, lì 06/03/12 – Che in Italia, il denaro sia LOGIN stato sconfitto dal baratto, è cosa che Cristiano Bilucaglia, noto ingegnere informatico, va dicendo a ragione già dal 2010. E più precisamente da quando, con altri 5 soci provenienti da esperienze manageriali facenti capo a diversi ambiti dell'industria e EVENTI dell'informatica fondò VisioTrade SpA, ovvero il primo commerce network d'Italia. Il corporate barter, diffuso dapprima in Piemonte, sta prendendo piede sempre più, come un fiume in piena, salvando dal lastrico, dal dover essere costrette a portare i libri in tribunale, dal rischio chiusura per l'eccessivo pressing fiscale attuale, aziende e altrettanti preziosi posti di lavoro, creandone parallelamente di nuovi, in un mercato che sta progressivamente tornando alla produzione.

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BORSE IN RIBASSO, BARATTO IN RIALZO Un'idea geniale, quella del Presidente di VisioTrade (che il Consigliere Regionale del Piemonte, Avv. Alberto Goffi, uomosimbolo nella battaglia contro le iniquità di Equitalia ha colto per primo, sposandola come modello di business efficace e innovativo per realizzare “Quality Piemonte” (presentato insieme ad Antonio Lubrano, Gianluigi Paragone e Oliviero Beha a fine 2012) il primo portale istituzionale italiano del genere per favorire gli scambi tra imprese del territorio prossimamente on line), che prende spunto dall'antico concetto di baratto di svizzera memoria (dal 1934 lì sono quasi 80.000 le aziende che adottano questo metodo alternativo di scambi commerciali per fare impresa), e che in soli due anni è riuscita a raggiungere impressionanti dati di fatturato: 4.180.000 euro di transazioni registrate nel 2010, ben il doppio (10.150.000) nel 2011, per chiudere in crescendo al 31 dicembre 2012 con un volume d'affari pari a 22 milioni, con un incremento costante triennale del 50%. I settori più produttivi? Professionisti e artigiani (15%), ristorazione (12%), strutture alberghiere (10%), automezzi (10%), pubblicità (7%), arredamento (6%), informatica (5%). Fondamentale inoltre il grande apporto di fatturato prodotto dalla polverizzazione, all'interno della quale rientrano palestre, circoli sportivi, centri estetici e benessere, abbigliamento, agenzie viaggi, tour operator e dentisti, tanto per citarne alcuni tra i più significativi. Barter (VisioTrade) bentornato futuro!. Si calcola che entro il 2020 l'80% delle PMI parteciperà ad un circuito di Barter,. Dati impressionanti per un sogno partito da Collegno, cittadina dell'hinterland torinese. VISOTRADE, CASE HISTORY DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO Un successo ottenuto grazie ad alcuni punti di forza, tra i quali, “In primis – spiega l'ing. Bilucaglia – l'impiego di una piattaforma informatica di ultimissima generazione che non ha eguali sul mercato, l'incremento di nuovi membri grazie a una copertura capillare a macchia d'olio in continua espansione in tutta Italia”, prosegue. “Dalle 19 filiali di VisioTrade presenti a fine 2012, siamo già arrivati a 22, superando dunque in termini proporzionali il numero di regioni italiane, e presto se ne aggiungeranno delle altre”, continua il Presidente di VisioTrade. “In un momento in cui frasi come “credito al consumo”, parole come “prestito”, “fido”, “mutuo” sono ormai scomparse non solo dalla realtà di un Paese in recessione come il nostro, ma anche dai discorsi e dai sogni degli italiani, i quali, messi sempre più alle strette da un pressing fiscale e dall'impossibilità totale di ricorrere alle classiche forme di liquidità, occorre che anche il dizionario dell'economia si aggiorni per esprimere al meglio il nuovo mondo che si sta aprendo”, prosegue Cristiano Bilucaglia. “In VisioTrade operano in maniera virtuosa circa 1.500 aziende che scambiano tra loro beni e servizi totalmente in EuroCrediti, la nostra moneta complementare, in pieno accordo con il regime fiscale italiano”. Facile comprendere dunque i vantaggi alla base del successo dell'iniziativa: “Chi aderisce al circuito può trovarvi all'interno di tutto e di più, può abbattere la crisi di

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liquidità, preservare le proprie risorse in denaro e accrescere la propria clientela incrementando così il fatturato. Ad ogni nuovo membro, quando entra in VisioTrade, è affidato a un trader, un professionista che analizza clienti e fornitori dell'azienda, acquisendo così ciò di cui l'impresa ha bisogno, secondo il corretto completamento del processo di filiera che è il perno su cui si fonda il corporate barter”, aggiunge Bilucaglia. “Così facendo abbiamo ridato fiato a imprese in difficoltà, evitato che altre portassero i libri in tribunale, moltiplicato i volumi di aziende già consolidate”.

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EUROCREDITO-EURO: 1 a 0! La differenza tra VisioTrade e una banca? “La prima è fondamentale, oltre che rivoluzionaria. Da noi non esiste il rischio di insoluto, e soprattutto non viviamo di contributi statali, europei – quelli che tanto scatenano scandali, polemiche e le ire dei cittadini, per intenderci - ma solo grazie al frutto del nostro lavoro. VisioTrade seleziona in maniera scrupolosa clienti e transazioni, entrambi coperti da un fondo di garanzia, affinché ciascuno sia sempre sicuro di ricevere ciò che gli spetta”, inizia Bilucaglia. Per poi proseguire: “Chi entra in VisioTrade, a seconda del tipo di ragione sociale, condizione economica e situazione dell'azienda, previa attenta valutazione da parte del trader, può accedere a un plafond di negativa, siglato PSN, che altri non è che l'equivalente di un fido in EuroCrediti da spendere nel circuito, e da rifondere solo con il proprio lavoro, o vendendo i propri beni e servizi. Senza l'assillo di rate mensili, e soprattutto senza interessi, rischi di more, azioni legali, pignoramenti e quant'altro terrorizza oggi gli italiani. Il baratto fa rima con produzione, impresa, non con finanza, spread e debito pubblico. Siamo un paese di PMI, lo siamo sempre stati, ed è li che noi agiamo”, conclude l'Ing. Cristiano Bilucaglia.

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luna nuova n. 19 martedì 12 marzo 2013

u Ex Sandretto: nuove proteste

u Furto di gasolio in azienda, quattro arresti: accusato anche il magazziniere

GRUGLIASCO - I 160 lavoratori degli stabilimenti di Grugliasco e Pont Canavese della ex Sandretto manifesteranno questa mattina alle 10,30 davanti agli uffici di corso Vittorio Emanuele II a Torino dello studio legale Pavesio, che rappresenta il gruppo brasiliano Romi, attuale proprietario degli stabilimenti. «La Romi continua a non dare alcuna risposta alla cordata di imprenditori che ha presentato una proposta per rilevare la ex Sandretto - spiega Vittorio De Martino, segretario generale della Fiom regionale - La nostra impressione è che il gruppo brasiliano punti a tenersi il marchio dismettendo l’attività produttiva con il licenziamento di 160 lavoratori». Unica nota positiva sulla vicenda: sembra che in questi giorni sia in programma in Brasile un consiglio di amministrazione della Romi, dal quale potrebbero uscire alcune importanti novità: almeno questo è ciò che sperano i lavoratori, in attesa da mesi di un chiarimento sulle reali intenzioni dell’attuale proprietà.

GRUGLIASCO - È accusato di aver organizzato il furto di gasolio dai serbatoi di camion e furgoni della ditta per la quale lavora. Gasolio che sarebbe poi stato venduto al prezzo “scontato” di un euro alla banda di ladri cui avrebbe spianato la strada sfruttando il suo ruolo di magazziniere. Il tutto è successo nei giorni scorsi all’interno di una ditta con sede in via San Paolo, nella zona industriale di strada del Portone. Nel corso di uno dei tanti controlli effettuati di notte proprio per prevenire i furti all’interno delle aziende deserte, i carabinieri della stazione cittadina hanno sorpreso tre persone, un italiano, un marocchino e un romeno, che stavano svuotando i serbatoi

degli automezzi parcheggiati nel cortile e nell’autorimessa. Ricostruendo la vicenda i militari hanno quindi appurato che i tre si sarebbero introdotti all’interno della ditta grazie alla collaborazione del magazziniere Gianrico Zanelli, 54 anni, al quale avrebbero poi corrisposto un euro per ogni litro di gasolio sottratto dal parco macchine aziendale. A riprova delle veridicità del loro racconto, i carabinieri hanno quindi perquisito il magazziniere, trovandogli addosso 1655 euro in contanti. Al momento in cui sono stati sorpresi in flagrante, i tre avevano già sottratto proprio 1655 litri di carburante. Al momento sono ancora in corso le indagini, ma è possibile che il

Videosorveglianza anche in ospedale

meccanismo scoperto l’altra notte fosse già stato utilizzato in passato dal magazziniere infedele e dai suoi complici.

u Per i non autosufficienti

Al San Luigi un investimento da 30mila euro pagato dall’Unicredit di davide medda

ORBASSANO - L’occhio delle telecamere vigila sull’ospedale San Luigi: è stato infatti installato nei giorni scorsi il sistema di videosorveglianza che controlla tutti gli accessi alla struttura. Nei prossimi giorni, inoltre, il sistema di sorveglianza verrà completato con l’installazione delle telecamere anche nel parcheggio interno: una videocamera è già attiva, mentre le altre arriveranno entro la fine di marzo. A pagare l’intero pacchetto di videosorveglianza è stata la Unicredit, con un investimento di circa 30mila euro. Il San Luigi soffriva da tempo il problema della sicurezza: la struttura, infatti, è molto estesa e comprende un alto numero di padiglioni, ragione per cui il servizio di sorveglianza interno aveva i suoi bei problemi a tenere tutto sott’occhio contemporaneamente. Il circuito di telecamere si avvale di una dozzina di installazioni collegate con la portineria, in modo che da una sola postazione è possibile controllare tutte le altre. Gli occhi elettronici vigilano sugli accessi e conservano le immagini, sempre nel rispetto delle normative sulla riservatezza, in modo che anche in caso di eventuali episodi delittuosi sia possibile aiutare le indagini fornendo le

registrazioni alle forze dell’ordine. Oltre agli accessi del presidio ospedaliero, grande attenzione è stata prestata al parcheggio che si trova all’interno: il tutto per garantire una maggiore sicurezza sia per le migliaia di utenti che ogni giorno si recano al presidio di regione Gonzole, sia chi all’interno dell’ospedale lavora e studia.

Per il direttore generale dell’ospedale San Luigi, Remo Urani, l’aumento della sicurezza è stato un punto fermo fin dal suo insediamento: «Sin dai primi giorni del mio arrivo al San Luigi mi era parso evidente che l’ospedale, anche per la sua conformazione, necessitava di maggiori garanzie di sicurezza. Devo ringraziare le organizzazioni

sindacali aziendali, che hanno dimostrato grande sensibilità sul tema, comprendendo quindi l’utilità dell’installazione di telecamere. Un’installazione che, tengo a precisarlo, seguirà procedure di assoluta garanzia delle norme sulla privacy. Un ringraziamento particolare va poi all’Unicredit per il prezioso contributo economico». Un contributo che ha ragioni precise, come illustra il direttore dell’area commerciale della cintura torinese della Unicredit, Andrea Del Moretto: «L’Unicredit, con oltre 460 agenzie presenti in Piemonte, è fortemente radicata nella regione. Essere una banca del territorio significa però anche essere attenti alle sue necessità: il contributo dato all’ospedale San Luigi di Orbassano, realtà importante della nostra regione e della sanità piemontese, risponde a un’esigenza specifica a tutela dei propri dipendenti e dei pazienti e rientra in questa nostra filosofia di attenzione e sostegno».

Visiotrade, il baratto aziendale raddoppia ogni anno COLLEGNO - Sono dati sorprendenti, quelli che la Visiotrade di Cristiano Bilucaglia annuncia a due anni dalla nascita. La società di baratto aziendale collegnese annovera 4,18 milioni di euro di transazioni registrate nel 2010, 10,15 milioni nel 2011 e 22 milioni nel 2012. Un raddoppio a ogni anno che fa sorridere titolare e soci, convinti che entro il 2020 l’80 per cento delle piccole e medie imprese parteciperanno a un circuito di barter, appunto il baratto aziendale. Il concetto è semplice: creare una rete di aziende disposte scambiare beni e servizi senza dover ricorre al contante. Un sistema che in Svizzera è attivo dal 1934, con 80mila aziende coinvolte. Ovviamente l’idea non basta, serve anche l’organizzazione, «Come l’impiego di una piattaforma informatica di ultimissima generazione che non ha eguali sul mercato e l’incremento di nuovi membri grazie a una copertura capillare a macchia d’olio in continua espansione in tutta Italia - spiega Bilucaglia - Dalle 19 filiali di Visiotrade presenti alla fine del 2012 siamo già arrivati a 22, superando il numero di regioni italiane, e presto se ne

aggiungeranno altre. In un momento in cui frasi come “credito al consumo”, parole come “prestito”, “fido”, “mutuo” sono ormai scomparse non solo dalla realtà di un Paese in recessione come il nostro, ma anche dai discorsi e dai sogni degli italiani, occorre che anche il dizionario dell’economia si aggiorni per esprimere al meglio il nuovo mondo che si

sta aprendo». Al circuito nato in città aderiscono impresi di ogni tipo: professionisti e artigiani, 15 per cento, ristoratori, 12 per cento, strutture alberghiere, 10 per cento, automezzi, 10 per cento, pubblicità, 7 per cento,

arredamento, 6 per cento, informatica, 5 per cento. Fondamentale inoltre il grande apporto di fatturato prodotto dalla “polverizzazione”, all’interno della quale rientrano palestre, circoli sportivi, centri estetici e benessere, abbigliamento, agenzie viaggi, tour operator e dentisti, tanto per citarne alcuni tra i più significativi. «Chi aderisce al circuito può trovarvi all’interno di tutto e di più: può abbattere la crisi di liquidità, preservare le proprie risorse in denaro e accrescere la propria clientela incrementando così il fatturato - aggiunge l’imprenditore - A ogni nuovo membro, quando entra in Visiotrade è affidato a un trader, un professionista che analizza clienti e fornitori dell’azienda, comprendendo così ciò di cui l’impresa ha bisogno, secondo il corretto completamento del processo di filiera che è il perno su cui si fonda il corporate barter. Così facendo abbiamo ridato fiato a imprese in difficoltà, evitato che altre portassero i libri in tribunale, moltiplicato i volumi di aziende già consolidate».

Gli Amici della scuola Leumann festeggiano la donna COLLEGNO - C’era il pienone per la festa della donna organizzata dall’associazione Amici della scuola Leumann all’ecomuseo del Villaggio. In rappresentanza dell’amministrazione sono intervenuti la consigliera comunale Vanda Bernardini e l’assessore alle politiche educative Tiziana Manzi, che ha ricordato come la violenza nei confronti delle donne sia in tragico aumento e quanto l’amministrazione comunale stia facendo per sensibilizzare i ragazzi al rispetto verso le loro compagne, oltre che spiegare alle ragazze come riconoscere e difendersi dagli atti di

violenza. Sul palco, ingentilito da un tripudio di mimose ed edera della socia Lina Sacco, Nunzio Pollara ha presentato Lucia Dalò di Amnesty International, che ha letto alcuni appelli a favore di donne maltrattate e che successivamente ha raccolto le firme dei presenti. A seguire ha introdotto gli ospiti della serata: Anna Luciano, poetessa e scrittrice che ha letto un suo breve racconto, Giovanni Mussotto, tradizionale Gianduja ma anche attore dell’Alfatre gruppo teatro, che ha recitato alcune poesie di Jacques Prevert e monologhi di Carlo Artuffo e

Luciana Giordana, e la compagnia teatrale Attaccabottoni, che ha intrattenuto con poesie di autori vari. Lunghi e calorosi gli applausi di un pubblico che ha anche aderito all’appello dell’associazione Amici della scuola Leumann con generose offerte che, incrementando il fondo di solidarietà intitolato al compianto socio Albino Mattio, permetterà ad alcuni bambini di frequentare l’estate ragazzi organizzata dalla parrocchia della Consolata e di trascorrere una vacanza serena in compagnia di loro coetanei. Poi brindisi e dolcetti con ringraziamento al super-

COLLEGNO - Una nuova petizione per ottenere il diritto esigibile alle prestazioni domiciliari per i non autosufficienti. La raccolta di firme è nazionale, e a livello locale è sostenuta dall’associazione collegnese Scintilla, che riunisce genitori di ragazzi handicappati di Collegno e Grugliasco Come ricorda Silverio Sacilotto, presidente dell’associazione di via Borgone 12, «La petizione chiede al nuovo parlamento l’approvazione di una legge che riconosca il prioritario diritto delle persone non autosufficienti alle prestazioni sociosanitarie domiciliari, quindi cure mediche, infermieristiche e fisioterapiche e assegni di cura per l’assunzione di un assistente familiare, oltre a contributi ai familiari che volontariamente sono disponibili ad assicurare il necessario sostegno domiciliare al familiare non autosufficiente». La petizione riguarda soprattutto anziani malati cronici, persone affette dal morbo di Alzheimer o da altre forme di demenza senile, pazienti con disturbi psichiatrici rilevanti e autonomia limitata e soggetti con handicap grave. «Oltre ai notevoli benefici per gli assistiti, si assicurerebbero rilevanti risparmi per il servizio sanitario nazionale. Per esempio l’Asl spende mediamente 50 euro al giorno per il ricovero in una residenza sanitaria assistenziale di un anziano malato non autosufficiente. Con la petizione si chiede invece all’Asl di riconoscere al familiare un contributo del 50 per cento del costo di un ricovero in rsa: ne risulterebbero minori spese a fronte di una migliore qualità della vita per assistiti e familiari». L’aiuto economico aiuterebbe inoltre a impedire l’impoverimento dei congiunti, incoraggiando quindi la loro disponibilità. La petizione costituisce il seguito di quella sul finanziamento dei Lea, che si è conclusa il 31 dicembre scorso. La Camera dei deputati ha infatti ribadito il diritto pienamente e immediatamente esigibile di ricovero nelle rsa per anziani malati cronici non autosufficienti, malati di Alzheimer o altre forme di demenza senile, mentre ai disabili intellettivi gravi va garantita la frequenza di centri diurni e l’accoglienza residenziale. Con questa nuova petizione l’intento è aggirare anche lo scoglio dei costi, che finora ha impedito il pieno godimento dei diritti di assistiti e familiari: abbattendo i costi, non ci sarebbero più scuse, insomma. Per informazioni: fondazione Promozione sociale onlus, 011/ 8124469, info@fondazionepromozionesociale.it i www.fondazionepromozionesociale.it.

u Linea Isdn in municipio

mercato Crai di Rossino e ai soci che hanno contribuito alla piena riuscita della manifestazione.

GRUGLIASCO - Il municipio di piazza Matteotti e le sedi distaccate sparse per la città possono contare da venerdì su una linea telefonica Isdn: i vantaggi sono evidenti, visto che la nuova linea può ricevere dall’esterno fino a 40 chiamate contemporaneamente, mentre dal Comune le comunicazioni possibili saranno cinque. «Le nuove linee telefoniche sono dotate del servizio di identificazione del chiamante e del chiamato - illustra l’assessore ai lavori pubblici Luigi Musarò - Le telefonate sono quindi riconoscibili e consentono, se necessario, di richiamare il numero da cui sono partite. Per la fornitura è stata utilizzata la convenzione nazionale Consip, secondo le più recenti disposizioni in materia di riduzione delle spese». I numeri di telefono non sono comunque cambiati.

I bambini sono il futuro: i nuovi nati al Mulino RIVALTA - Sono Anna, Chantal, Lidia, Elisa, Antonella, Paola, Barbara, Deborah, Silvia, Linda e altre ancora, arrivate con mariti, parenti o amiche dalle frazioni, dal centro e da Villaggi e Villaggetti per conoscere e far conoscere i nuovi nati del 2012. L’incontro di sabato al Mulino è stato il primo passo di un’iniziativa con la quale il vicesindaco con delega alle politiche educative e sociali Rita Vittori ha voluto accogliere, insieme al sindaco Mauro Marinari, i piccoli. «I bambini sono il nostro futuro, ma anche i nostri nuovi cittadini, che con le famiglie si avvicinano al mondo - ha detto infatti la Vittori - Così, per loro e anche per i genitori abbiamo pensato di organizzare percorsi gratuiti di sostegno alla genitorialità, rivolti alle famiglie dei 180 nati nell’anno passato». Dei due percorsi proposti alle circa 30

famiglie presenti sabato, uno si articolerà in cinque incontri condotti da esperti, nei quali si parlerà fra l’altro della difficoltà di conciliare il ruolo di madre con quello di donna, della necessità di creare nuove relazioni affettive con e per il piccolo, e di saper opporre un rifiuto deciso alla sua permanenza a oltranza nel lettone dei genitori. «La secondo proposta, un poco più “impegnativa”, riguarda l’avvio di due gruppi di confronto aperti a un massimo di 12 mamme l’uno e di 12 papà l’altro - ha aggiunto il vicesindaco - In questi cinque incontri di due ore settimanali si rifletterà sulla trasformazione degli equilibri che si creano in una famiglia alla nascita di un bimbo, e dei ruoli decisamente diversi dei due genitori, il che spiega la necessità di creare gruppi divisi». Mentre i piccoli ospiti correvano,

dormivano, mangiavano e giocavano in uno spazio appositamente attrezzato, i loro genitori hanno ascoltato i racconti di chi, come Ketty, è stata una delle prime bimbe iscritte al nido del Villaggio Sangone e adesso si trova ad accompagnare dalla stessa tata i due gemellini Alice e Alessandro, preceduti dal più grande Lorenzo. «I nostri due nidi, con 110 iscritti in calo per la crisi, sono luoghi aperti a tutti coloro che desiderano anche solo conoscerci - ha precisato Grazia Gerbi, che con 32 anni di servizio è la “vecchia” coordinatrice dei nidi - Abbiamo anche un servizio di

nido aperto in frazione Pasta e in centro dove, al costo di 50 euro l’anno, due volte alla settimana un’educatrice intrattiene i piccoli e parla con le mamme». Perciò, tanti servizi già consolidati e altri che stanno per partire, perché la nascita di

un bimbo non sia un’esperienza da vivere con difficoltà e in solitudine, ma da condividere con gioia. E per sottolinearne la bellezza, alla fine della giornata a tutte le famiglie è stato regalato un bulbo, simbolo di primavera e di nuova vita.


Rassegna Stampa VisioTrade 2013