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OTTOBRE 2013


EDedicato t eall’Elevazione r n o Morale A ue Spirituale r i g dell’Umanità a verità

Ottobre

RETTITUDINE

PACE

AMORE

NON VIOLENZA

2013

Voi siete figli dell’immortalità, ma vi considerate semplici mortali, deboli e impotenti. Questa è la vostra debolezza. Voi siete molto superiori anche agli Dei del cielo. La sorgente della Divinità, che sgorga dal vostro cuore, è superiore anche all’ambrosia. Tale è la dolcezza, la grandezza e la forza del vostro cuore.”

© Sri Sathya Sai Sadhana Trust, Publications Division Prasanthi Nilayam Pubblicato sul Sito Web del Movimento Srì Sathya Sai d’Italia

SOMMARIO 2

Guadagnatevi la Ricchezza della Grazia Divina Discorso Divino del 19 agosto 1996

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Celebrazioni a Prasanthi Nilayam Cronaca

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Fate di Dio il Fondamento della Vostra Vita Estratto di Discorsi Divini di Dasara

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Le Diverse Religioni Esprimono la Stessa Verità Tehseen Z. Dhall

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Bhagavan Baba Sarà con Noi per Sempre Giudice K. Sreedharan

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Il Perdono è una Grande Virtù Chinna Katha

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Notizie dai Centri Sai

Prossime Festività a Prasanthi Nilayam 7 ottobre - 13 ottobre ..... Veda Purusha Saptaha Jnana Yajna dalle 18 del 9 novembre alle 18 del 10 novembre ..................Akhanda Bhajan Mondiale 18 novembre ....................................Rathotsavam 19 novembre.....................................Giornata della Donna 22 novembre.....................................32a Convocazione dell’Istituto d’Istruzione Superiore Sri Sathya Sai 23 novembre.....................................88° Genetliaco di Bhagavan Sri Sathya Sai Baba 25 dicembre .....................................Natale Fotografia di Copertina: Stupa del Sarva Dharma


FIUME D’AMORE

DISCORSO DIVINO DEL 19 AGOSTO 1996

Guadagnatevi la ricchezza della Grazia Divina

“Può qualcuno dire che questo è bene e quello è male in questo mondo? Tutto è stato creato da Dio Stesso: chi può comprendere il mistero della creazione di Dio?” (PoesiaTelugu)

B E V E T E I L N E T T A R E D E L L ’A M O R E D I V I N O E D I V E N I T E I M M O R T A L I

Studenti!

I

n questa era di civiltà moderna, molti tipi di problemi si manifestano un giorno dopo l’altro; grazie al progresso nel campo dei trasporti, il mondo è diventato piccolo, per cui, se ci sono dei problemi in un luogo, il loro impatto si sente anche in altre regioni. Comprendete il mistero della mente

La vita stessa è diventata un problema insormontabile. Per quale ragione? La ragione risiede nel fatto che oggi l’uomo vuol seguire il sentiero facile, senza rendersi conto di quali problemi debba 2

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affrontare procedendo su di esso. Quella via sembra facile, ma i problemi che presenta sono molto difficili da superare. Tutti vogliono prendere la scorciatoia: uno che ha il mal di testa vuol prendere una pillola che lo faccia star bene immediatamente. Oggi l’uomo vuole che tutti i suoi problemi si risolvano facilmente, vuole ottenere con facilità anche la liberazione. Che cos’è esattamente la via facile? Che cosa significa risolvere i problemi? Che cosa significa una scorciatoia? Egli non capisce quali problemi deve affrontare adottando questi sistemi. In questo mondo fisico e secolare, su questa via di materialità, l’uomo è incapace di Eterno Auriga


comprendere perfino il significato di piccole parole; le parole possono essere piccole, ma il loro significato può essere profondo. Ecco un esempio: noi usiamo la parola nityam intendendo “ogni giorno”. Sebbene questa sia una parola piccola usata nella conversazione comune, essa ha acquistato un profondo significato: nityam indica ciò che è vero, eterno e immutabile nei tre periodi di tempo. Ogni parola è dotata ugualmente di profondo, intimo significato. Anche i pensieri e contropensieri dell’uomo sono responsabili di questi problemi. La mente umana è molto particolare oltre che molto importante e potente; il suo stesso funzionamento è un grande prodigio. Essa non ha forma propria, recita da sola attrice e gioca un ruolo duale: in un momento, è fonte di felicità; in un altro, di dolore. Non c’è luogo in questo mondo in cui la mente non possa andare; il suo impatto è evidente dovunque si guardi. Essa è presente in ogni dove con il potere dei suoi pensieri. “Il mondo è creazione della mente.” La mente dell’uomo è responsabile di tutta la sua felicità e del suo dolore, delle cose meritorie e dei peccati; per questo, il Vedanta dichiara: “La mente è la causa della schiavitù e della liberazione dell’uomo.” Una volta compreso il mistero della mente, sarete liberi da tutti i problemi. Voi pensate di provare felicità o dolore a causa degli altri: no, voi stessi siete responsabili del vostro essere felici o addolorati; i vostri pensieri ne sono responsabili. Comprendere che la mente stessa è responsabile di tutte le gioie e dei dolori è dovere dell’uomo. Eterno Auriga

Può il denaro rimanere in un luogo per sempre? No, esso scivola via come acqua sotto i piedi. Che cos’è la vera ricchezza? La vera ricchezza è costituita dall’amore, dalla grazia e dalle benedizioni di Dio; questa ricchezza, una volta acquisita, non vi lascerà più; quindi dovreste sforzarvi di ottenerla. Avete raggiunto questa nobile opportunità della nascita umana come risultato dei meriti ottenuti in molte vite precedenti; dovreste fare un uso proficuo di questa ricchezza che vi siete guadagnati in molte vite passate. Non solo: dovreste cercar di accrescere sempre di più questo patrimonio. La divinità è il segno caratteristico della razza umana In questo mondo ci sono ottomilioniquattrocentomila specie e sono di quattro tipi: andaja, pindaja, svedaja e udbijja. Quelli che sono nati dall’uovo sono chiamati andaja; gli uccelli, le formiche, gli insetti e i rettili appartengono a questa categoria che ne contiene duemilionicentomila specie. Quelli che nascono dal ventre della madre, come gli esseri umani e gli animali mammiferi, sono detti pindaja e anch’essi costituiscono duemilionicentomila specie. Quelli che nascono dal sudore sono chiamati svedaja e quelli che nascono dalla terra sono detti udbijja; anch’essi costituiscono duemilionicentomila specie ognuno. Di Ottobre 2013

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queste ottomilioniquattrocentomila specie, l’essere umano occupa la posizione più elevata; per questo si dice: “Tra tutti gli esseri viventi, la nascita umana è la più rara.” Perché la nascita umana è così difficile da ottenere? Perché alla nascita umana è concessa una posizione così elevata tra tutti gli esseri viventi? Lo si deve alla sua forma, all’intelligenza, alla bellezza, alla ricchezza o all’istruzione? A nessuna di queste; non sono cose difficili da raggiungere, le si può ottenere con la pratica. Anche una scimmia si può addestrare ad andare in bicicletta come si vede nei circhi; anche una fiera come la tigre può essere addestrata a sedere su una sedia con umiltà e obbedire al comando del domatore. Molte abilità simili possono essere acquisite tramite la pratica e l’uomo non costituisce un’eccezione in tal senso. Allora, qual è la qualità che rende l’uomo così superiore? È la capacità, che egli solo ha, di portare a manifestazione il suo vero Sé, di seguire la sua natura reale e sperimentare la beatitudine. Gli uccelli e le bestie non possono mai raggiungere la loro innata divinità. “Il cibo, il sonno, la paura e la procreazione sono comuni al genere umano e agli animali. Solamente l’uomo è dotato di saggezza. L’uomo privo di saggezza equivale a un animale.” Chi manca di saggezza e conoscenza non è migliore di un animale; sono questi attributi che distinguono l’uomo dagli uccelli e dalle bestie. Che cos’è la vera conoscenza? È la conoscenza fisica, quella 4

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delle cose del mondo, quella tratta dai libri o quella delle Scritture? No, no, la vera conoscenza è quella che fa sperimentare l’unicità.” “L’esperienza del non dualismo è saggezza.” Oggi l’uomo acquisisce molti tipi di conoscenza nei campi della musica, della letteratura, della danza, della pittura, della scultura, della fisica, della chimica, della botanica ecc., ma tutte queste corrispondono solamente alla conoscenza secolare, inerente al mondo, e questa non può guidarvi all’autorealizzazione. Essa corrisponde alla via esteriore (pravritti). Ciò che dovete seguire è il sentiero interiore (nivritti). Vedendo il vostro corpo, vi identificate con la forma, ma voi non siete il corpo; vivete nel corpo. Pensate di appartenere alla razza umana sulla base della vostra forma. Qual è la razza della pelle? Qual è la razza del sangue? Quale quella delle ossa e dei capelli? Qual è la razza dei cinque elementi, terra, acqua, fuoco, aria ed etere, che costituiscono il corpo? Essi non appartengono ad alcuna razza particolare. Allora, qual è il segno distintivo della razza umana? La divinità è il suo segno distintivo; quindi, usando il corpo come uno strumento, dovete portare a manifestazione l’Abitante Interiore e propagare questa verità al mondo. Il corpo è il campo (kshetra) e l’Abitante è il Conoscitore del campo (Kshetrajna). Voi non potete identificarvi con l’automobile per il fatto che la guidate; l’auto è differente dal conduttore. Il corpo è l’automobile e l’Abitante è l’Autista. Eterno Auriga


L’Abitante è effettivamente Dio Stesso. Dovreste sforzarvi di comprendere questo Principio Divino. Il corpo è composto dei cinque elementi, e dovrà perire prima o poi, ma l’Abitante non ha nascita né morte, non ha attaccamento alcuno ed è il Testimone Eterno. In verità, l’Abitante, che è nella forma dell’Atma, è effettivamente Dio Stesso. Nessuno può nascondere i suoi peccati a Dio In questa era moderna, le persone danno la massima importanza al corpo ignorando l’Abitante; questa è la causa dei loro peccati, delle sofferenze, delle difficoltà e dei disordini. Se volete vivere in pace e verità, dovete sforzarvi di manifestare il Principio dell’Abitante. Per realizzare questo, non c’è altro modo che prendere la via dell’amore per Dio. Questa è l’esortazione delle Upanishad: “O figli dell’immortalità, ascoltate!” Voi siete figli dell’immortalità, ma vi considerate semplici mortali, deboli e senza difesa. Questa è la vostra debolezza. Siete molto superiori persino agli Dei del cielo; la fonte di Divinità che sgorga dal vostro cuore è superiore perfino all’ambrosia. Tale è la dolcezza, la grandezza e la potenza del vostro cuore, ma voi siete incapaci di manifestare il sacro potere divino che si trova in voi. Commettete peccati ed errori pensando che nessuno sappia ciò che state facendo: che sciocchi che siete! Gli altri possono non saperlo, ma potete forse nascondere i vostri peccati e i vostri errori a Dio? Anche se vi nascondete in bagno o vi coprite di stracci, non potete nascondere alcunché a Dio; potete nasconderlo a Eterno Auriga

Gli esseri umani sono le onde che scaturiscono dall’oceano di Satcitananda, per cui voi siete l’incarnazione di Sat, Cit, e Ananda. Sat significa “essere” e Cit “consapevolezza”; l’unità di questi due produce Ananda (Beatitudine). Voi desiderate la felicità; in effetti, Sat e Cit sono in voi e questo è illustrato molto bene dal Nome “Baba” che ha un doppio significato: Ba e Ba. La prima “B” indica l’essere e la prima “A” la consapevolezza; la seconda “B” si riferisce alla beatitudine e la “A” all’Atma, per cui Baba è l’incarnazione di Satcitananda.

chiunque, ma non a Dio. Tutti i vostri errori vi tornano indietro sotto forma di reazione, riflesso e risonanza, ma voi li dimenticate e incolpate gli altri delle vostre difficoltà e sofferenze. Nessuno può evitare le conseguenze delle sue azioni. “O uomo, è possibile evitare le conseguenze delle azioni? Tu puoi studiare le Scritture e adorare le tue deità familiari, puoi andare nella foresta e osservare austerità severe, ma evitare le conseguenze delle tue azioni è impossibile. Tu puoi attingere tanta acqua quanta il tuo recipiente ne può contenere, sia che tu lo immerga in un laghetto o in un oceano immenso.” Ottobre 2013

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Con la grazia di Dio è comunque possibile evitare quelle conseguenze; essa può ridurre in cenere una montagna di peccati in un istante. Dovreste sforzarvi di meritare tale Amore e Grazia di Dio. Se allacciate questa relazione divina con Dio, potete liberarvi di ogni tipo di peccato. Questo è il Kali Yuga: in quest’era, ciò che fate con una mano vi torna nell’altra; non avete bisogno di aspettare un’altra nascita per ottenere il risultato del vostro operato. Il risultato è certo, ma nessuno può dire come, in quale forma e in che situazione verrà.

nel vostro cuore, vi rimane per sempre. Gli studenti devono comprendere questi tre princìpi. Avere devozione per Dio per un po’ di tempo e poi provare indifferenza non è corretto; quella non è affatto devozione, è solamente ignoranza che nasce dall’ego. L’ego è ciò che viene e va.

“Voi siete obbligati ad affrontare le conseguenze delle vostre azioni dovunque siate: in una foresta, in cielo, in una città o in un villaggio, in cima a una montagna o in mezzo all’oceano profondo.”

Supponete che vostro padre vi invii cinquecento rupie con un vaglia: voi vi entusiasmate dicendo: “Questo biglietto da cinquecento rupie è mio”, ma la moneta ride di voi e dice: “O folle! Io non rimarrò sempre con te: quando nel pomeriggio andrai in un negozio, sarò di un’altra persona. Ho visto molte facce come la tua e ne vedrò molte altre.” Può il denaro rimanere in un luogo per sempre? No, esso scivola via come acqua sotto i piedi. Che cos’è la vera ricchezza? La vera ricchezza è costituita dall’amore, dalla grazia e dalle benedizioni di Dio; questa ricchezza, una volta acquisita, non vi lascerà più; quindi dovreste sforzarvi di ottenerla. Avete raggiunto questa nobile opportunità della nascita umana come risultato dei meriti ottenuti in molte vite precedenti; dovreste fare un uso proficuo di questa ricchezza che vi siete guadagnati in molte vite passate. Non solo: dovreste cercar di accrescere sempre di più questo patrimonio. Potete dire che avete ogni diritto di spendere le cinquecento rupie che

Utilizzate la nascita aumentare i vostri meriti

attuale

per

Niente può aiutarvi a evitare le conseguenze delle vostre azioni eccetto la Grazia e l’Amore Divini, quindi sforzatevi di ottenerli; questo è ciò che dovete acquisire, altrimenti sarete presi in questo circolo interminabile di nascite e morti. Il denaro viene e va; quando la conoscenza della Divinità viene, non andrà via mai più. Tre cose dovete comprendere: ciò che quando viene non va più via, ciò che non torna quando va via e ciò che non viene né va. Che cos’è che, una volta venuto, non va più via? È la Saggezza (Jnana). Ciò che viene e va non è Saggezza. Similmente, ciò che non torna più una volta che è andato via è l’ignoranza (ajnana). Ciò che non viene e non va è la Divinità: una volta che entra 6

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“Un peccatore, quando è pieno di soldi, non si interessa al Signore del Kailasa; egli si rivolge a Dio solamente quando perde tutta la ricchezza. La ricchezza vera non sono i soldi, ma la virtù; i soldi continuano a passare di mano.”

Eterno Auriga


vi ha dato vostro padre, ma quanto dureranno? Rimarrete senza niente se continuate a spendere, per cui dovreste cercare di aumentare quei soldi che egli vi ha dato. Il Vedanta dichiara: “Una volta esauriti i vostri meriti, dovete tornare dal cielo al mondo mortale.” Quando i meriti sono esauriti, perdete anche la meritevolezza. Ecco un piccolo esempio: una persona diventa membro della Assemblea Legislativa. Quanto resterà Tre cose dovete comprendere: ciò che quando in carica? Solamente cinque viene non va più via, ciò che non torna quando anni. Una volta che il termine va via e ciò che non viene né va. Che cos’è è scaduto, deve uscirne, non che, una volta venuto, non va più via? È la può rimanerne membro, per Saggezza (Jnana). Ciò che viene e va non cui, prima che il termine dei è Saggezza. Similmente, ciò che non torna cinque anni scada, dovrebbe più una volta che è andato via è l’ignoranza sforzarsi di ottenere il favore dei cittadini per essere eletto (ajnana). Ciò che non viene e non va è la di nuovo. In modo simile, voi Divinità: una volta che entra nel vostro cuore, avete avuto questa sacra vi rimane per sempre. Gli studenti devono opportunità come risultato dei comprendere questi tre princìpi. vostri meriti passati; anche nella vita presente dovreste maturare sentimenti sacri così potrete mantenere la vostra in modo da essere sempre più meritevoli della grazia di Dio. Così i meritevolezza per sempre. meriti accumulati nella vita presente si Studenti! sommeranno a quelli delle vite passate e vi Potete acquisire quanti titoli volete, garantiranno la sicurezza e l’incolumità nel ottenere qualunque tipo di impiego e futuro. È quindi necessario che conduciate ammassare quanta ricchezza credete, ma la vita presente in modo sacro. Dovreste nessuno di questi è permanente. Essendo rafforzare e incrementare l’Amore e la stati benedetti con una nascita umana, Grazia che avete già ricevuto; solamente la vostra vita diverrà proficua solamente Eterno Auriga

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se vi guadagnerete un nome rispettabile. Quando vi correggerete se fate di continuo degli errori e li ripetete? Una volta un ladro commise un furto e rubò un mucchio di soldi. Per questo fu condannato a tre anni di prigione, alla fine dei quali il direttore della prigione gli disse: “Domani il tuo periodo di detenzione finisce e sarai rilasciato; prepara le tue cose e stai pronto.” Allora il ladro giunse le mani e disse “Signore, permettetemi di lasciarle qui perché tornerò presto.” Cha cosa significa? Significa che egli avrebbe rubato ancora e sarebbe tornato in carcere. Come si può redimere una persona simile? Quando un individuo commette un errore e va in prigione, dovrebbe cercare di non tornarci più. Se chiedete a qualcuno la ragione per cui prende delle medicine, egli vi dirà che le prende per curare la sua malattia, ma questa non è la risposta corretta. Voi prendete le medicine per non prenderle più: questa è la risposta giusta. La gente dice che prende le medicine per curare le proprie malattie; la medicina può curare una malattia particolare, ma, più tardi, se ne può contrarre una nuova, al che bisogna prendere un altro tipo di farmaco. Dovete quindi accertarvi di non ammalarvi ancora. Che scopo ha questa nascita umana? Ha lo scopo di assicurare che non abbiate rinascita; questa è la risposta giusta. Perché sostenete un esame? A che serve presentarsi e ripresentarsi all’esame se lo fallite a ripetizione? Voi sostenete l’esame per non doverlo dare più. Dovreste comprendere lo scopo reale di questa vita e agire di conseguenza. Gli studenti, però, non indagano profondamente in questo 8

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campo. Bevete il nettare dell’Amore Divino Studenti! La vostra vita è in effetti assolutamente reale (paramarthika), ma voi conducete una vita empirica (vyavaharika); il risultato è l’illusione (pratibhasika). Questo si può illustrare con l’esempio dell’oceano, delle onde e della schiuma: le onde scaturiscono dall’oceano una dopo l’altra. Il sapore salato che si trova nell’oceano è presente anche in esse, e il loro colore è lo stesso di quello dell’oceano. In modo simile, la schiuma è formata dalle onde. Tutti gli attributi dell’oceano sono presenti anche nelle onde e nella schiuma. Allo stesso modo, le onde di vita empirica nascono dall’oceano della vita reale e la schiuma dell’illusione nasce dalle onde di vita empirica; quindi voi dovreste vivere questa vita empirica con il sentimento della vita reale. Gli esseri umani sono le onde che scaturiscono dall’oceano di Satcitananda, per cui voi siete l’incarnazione di Sat, Cit, Ananda. Sat significa “essere” e Cit “consapevolezza”; l’unità di questi due produce Ananda (Beatitudine). Voi desiderate la felicità; in effetti, Sat e Cit sono in voi e questo è illustrato molto bene dal Nome “Baba” che ha un doppio significato: Ba e Ba. La prima “B” indica l’essere e la prima “A” la consapevolezza; la seconda “B” si riferisce alla beatitudine e la “A” all’Atma, per cui Baba è l’incarnazione di Satcitananda. In realtà, ogni essere umano è dotato di questi tre Eterno Auriga


princìpi. Voi vedete morire delle persone davanti ai vostri occhi e pensate che anche voi incontrerete lo stesso destino un giorno o l’altro; il fatto è che il vostro corpo può perire, ma voi non conoscerete la morte: l’Atma è vero ed eterno, non ha nascita né morte. Essendo l’incarnazione dell’Atma, dovreste sforzarvi di diventare eterni. Che cosa significa? Significa che il vostro corpo dovrebbe mantenersi per sempre? Il corpo può morire, ma non dovrebbe più rinascere. Chi si disseta con il nettare dell’Amore Divino non conoscerà rinascita. Punar janma navidyate “Voi non avrete più nascita.” A questo dovreste aspirare. Se seminate i semi del riso, essi diverranno pianticelle, ma, se ne rimuovete la scorza prima di seminarli, non germineranno. L’attaccamento al corpo è la scorza; quindi, finché avete la scorza dell’attaccamento, nascerete ripetutamente. “Nascere sempre di nuovo”: ecco che cosa ha detto Adi Shankara: “O uomo sciocco, canta il Nome di Govinda: le regole di grammatica non ti verranno in aiuto quando la fine si avvicinerà.” O uomo stolto! O san Tommaso! Tu non riesci a comprendere la realtà. Canta il Nome del Signore, bevi l’ambrosia dell’Amore, fai l’esperienza della Beatitudine e condividila: questa è la meta più importante della vita umana. A che serve accumulare ricchezza, costruire case, fare questo e quello? Alla fine, devi lasciare questo mondo a mani vuote; non puoi portare con te neppure Eterno Auriga

un pugno di polvere. Se all’uomo fosse possibile portare la polvere con sé, anche quella sarebbe stata razionata. Dopo la morte, il tuo corpo non sarà tenuto nella casa che hai costruito; questo è il destino del corpo. Comunque, è con l’aiuto di esso che dovete raggiungere la meta della vita. Il corpo è mortale, l’Atma è immortale; quindi dovreste condurre una vita immortale. Che cos’è una vita immortale? È la vita che recepisce l’Amore di Dio. Se avete l’Amore di Dio, potete ottenere qualunque cosa. Assieme all’istruzione secolare e alla conoscenza delle cose del mondo, gli studenti dovrebbero acquisire la discriminazione e cercar di comprendere il Principio Atmico. “L’educazione spirituale è vera educazione.” Ogni tipo di istruzione secolare è come un piccolo fiume che dovrà alla fine immergersi nell’oceano della conoscenza spirituale. “L’oceano è la meta dei fiumi.” Un fiume non può avere altra destinazione. Esso deve comunque scorrere tra due rive; se non ci fossero le rive, nessuno sa quante case e villaggi distruggerebbe. Anche la vita umana è come un fiume profondo e veloce; che cosa si deve fare affinché il fiume arrivi a immergersi nell’oceano senza far danno a nessuno? Dovete farlo scorrere tra le due rive della fede. “Chi dubita perirà; chi ha salda fede otterrà la saggezza.” Dovete liberarvi dei dubbi; non date Ottobre 2013

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loro spazio diventando dei san Tommaso; se avete fede certa e siete privi di dubbi, il fiume della vita scorrerà direttamente verso l’oceano della Grazia Divina e vi si immergerà. Siate prudenti in ogni momento della vita Oggi le persone compiono una quantità di pratiche spirituali come la ripetizione del Nome di Dio, la meditazione e l’ascolto dei discorsi spirituali, ma il fiume della loro vita non scorre verso l’oceano della Grazia Divina. Perché? Perché le eseguono tutte con sentimenti terreni, e il loro cantare è meccanico come quello di un registratore o di un grammofono. Un grammofono, che trasmettere un canto triste, piange forse quando è in funzione? Oggi, allo stesso modo, tutte le pratiche spirituali dell’uomo sono diventate artificiali e meccaniche. Nessuno può dire che cosa accadrà tra un istante; quindi bisogna essere cauti in ogni momento della vita. State attenti, siate guardinghi. Il vicerettore ha parlato di Adi Shankara: egli era nato nel piccolo villaggio di nome Kaladi e, neanche quando divenne il capo del Mutt (centro religioso), ebbe alcuna traccia di ego, di attaccamento o gelosia, ma queste qualità malvagie possono vincere una persona in qualunque momento, per cui egli introdusse un sistema: assunse due guardiani e li istruì a camminare continuamente davanti al Mutt da un estremo all’altro con un bastone in mano e a incrociarsi ogni due minuti dicendosi l’un l’altro: “Stai attento, sii guardingo!” Più 10

tardi,

il

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terzo

Shankaracarya

Commettete peccati ed errori pensando che nessuno sappia ciò che state facendo: che sciocchi che siete! Gli altri possono non saperlo, ma potete forse nascondere i vostri peccati e i vostri errori a Dio? Anche se vi nascondete in bagno o vi coprite di stracci, non potete nascondere alcunché a Dio; potete nasconderlo a chiunque, ma non a Dio. Tutti i vostri errori vi tornano indietro sotto forma di reazione, riflesso e risonanza, ma voi li dimenticate e incolpate gli altri delle vostre difficoltà e sofferenze. divenne capo del Mutt e, un giorno, pensò: “Ah, io ho moltissima terra e sono adorato da un gran numero di persone.” Quando fu sopraffatto da questo senso di orgoglio e di ego, in quel preciso momento sentì le guardie dire: “Stai attento, sii guardingo”, per cui ammonì se stesso “Non dare spazio all’ego, stai attento.” Anche voi dovete stare attenti in ogni momento della vita alla malvagità dell’ego e dell’orgoglio. Dovete legare strettamente la Forma Divina con la corda del Suo Nome al palo della vostra lingua: allora Dio sarà sempre con voi. I Nomi Divini di Govinda, Damodara e Madhava sono dolci, nettarei; chi è Madhava? Ma indica Maya, la Dea Lakshmi e la Madre Terra; Dhava significa Signore, per cui Madhava significa “Marito della Dea Lakshmi e Signore di Maya Eterno Auriga


e della Madre Terra”. Tale è il profondo, intimo significato della parola Madhava; se vi legate a Lui strettamente, potete ottenere la vittoria sul mondo intero. “O lingua, conoscitrice del gusto! Tu sei molto sacra; di’ la verità nel modo più gradevole possibile. Canta i Nomi Divini di Govinda, Madhava e Damodara continuamente: questo è il tuo dovere più importante. La lingua è così altruista che invia immediatamente allo stomaco le cose dolci e deliziose che ponete su di essa affinché ne venga inviata l’essenza a tutte le membra del corpo, ma se le date qualcosa di amaro, essa lo sputa immediatamente. Non solo: la lingua è dotata di un grande senso di tolleranza.” La tolleranza è verità, è rettitudine; la tolleranza è l’insegnamento dei Veda, la tolleranza è non violenza, la tolleranza è sacrificio, la tolleranza dà felicità e beatitudine celeste. In effetti, essa è tutto in tutti i mondi. Allacciate una relazione inseparabile con Dio

intima

e

La lingua è dotata di grande tolleranza. Come? La lingua, così tenera, è rinchiusa da trentadue denti affilati che la possono tagliare se non si muove con attenzione; anche voi dovreste comportarvi come la lingua quando siete in mezzo a persone malvagie. Questo è l’esempio che dette Vibhishana quando condusse sua moglie Eterno Auriga

tra i malvagi (rakshasa). La lingua, essendo dotata della caratteristica della tolleranza, non è mai in pericolo; i denti cadranno a tempo debito, ma la lingua sarà sempre lì. Non solo: la lingua mantiene sempre la sua dignità e il suo onore, non va in giro da una stanza all’altra come i gatti e i topi. In tempi di contentezza o di pericolo e in tutte le circostanze, essa rimane sempre nel suo posto, non ne esce; voi stessi potete constatare che, qualunque parola pronunciamo, la lingua non vien fuori dalla bocca; rimane sempre a casa sua e conserva il suo onore. Per questo essa è celebrata così: “O lingua, ascolta attentamente: tu sei la conoscitrice del sapore, puoi parlare molto dolcemente e ommessamente; sei molto grande, e le virtù che possiedi non si trovano in nessun altro.” Anche voi dovreste vincere il Premio Nobel dell’Amore e della Grazia Divini emulando l’esempio della lingua. Stringete una relazione intima e inseparabile con Dio; in effetti, dovreste diventare uno con Lui senza dare spazio alla dualità. Se sperimentate l’unità nella diversità, la vostra vita acquisirà un senso; questo è il principio dell’Advaita propagato da Adi Shankara. Non date luogo al dualismo. “Un uomo con una mente duale è mezzo cieco.” Meglio essere ciechi del tutto che mezzo ciechi; se siete mezzo ciechi, diventate continua a pagina 21... Ottobre 2013

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PELLEGRINAGGIO DEI DEVOTI DELL’ODISHA

O

ltre 1500 devoti si sono recati in pellegrinaggio dall’Odisha a Prasanthi Nilayam dal 26 al 28 agosto 2013. Nell’ambito del pellegrinaggio hanno presentato una serie di programmi. Negli stessi giorni, l’Organizzazione Sri Sathya Sai Seva dell’Odisha ha inoltre allestito nell’Exhibition Hall una mostra molto educativa e informativa dal titolo “Prajna Pradarshini” (mostra sulla saggezza eterna). Attraverso un’ottima combinazione di servizio e spiritualità, la mostra è riuscita a trasmettere l’edificante

illustrava come imparare dalla Natura, dalle piante, dagli uccelli e dagli animali. Uno dei programmi più toccanti presentati nell’occasione è stato il canto collettivo dello Sri Rudram del 27 agosto dalle 10 alle 14: protagoniste, in uno splendido Pandal, centoventuno donne dell’Odisha, che hanno diffuso vibrazioni spirituali in tutto l’ambiente. Nel pomeriggio è stato poi presentato nel Sai Kulwant Hall un delizioso programma culturale composto di due esibizioni. La prima era una danza entusiasmante dal titolo “Garuda Vahana” eseguita dagli studenti Bal Vikas del distretto di Mayurbhaj. La danza, basata sul tema mitologico dell’avventuroso viaggio di Garuda negli inferi alla ricerca dell’Amrita (nettare dell’immortalità) e del combattimento con gli Dei, tra cui il Signore Indra, è stata presentata nella forma della danza tribale Chhau – derivata da un’arte marziale. In origine la Chhau apparteneva alle tribù dell’Odisha nord-orientale, ma ora

La mostra allestita dall’Organizzazione Sri Sathya Sai Seva dell’Odisha.

messaggio dei Veda, capace di aiutare l’uomo a raggiungere la coscienza più elevata e condurlo alla realizzazione di Prajnana (la saggezza eterna). La mostra ha previsto anche una speciale sezione dedicata ai bambini, che 12

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La danza Chhau degli studenti Bal Vikas dell’Odisha. Eterno Auriga


si è affermata come danza tradizionale. Il secondo numero del programma era la recitazione del “Jagannath Ashtakam”, componimento poetico in sanscrito di otto stanze in lode del Signore Jagannath, scritto da Adi Sankara. I cantanti dell’Odisha, uomini e donne, hanno cantato con grande devozione questo famoso componimento in versi, accompagnati da una vivace musica. I canti devozionali pieni di sentimento e i Bhajan che sono seguiti hanno riempito l’ambiente di vibrazioni sacre. Al termine del programma tutti i partecipanti hanno ricevuto congratulazioni e doni. Dopo la distribuzione del Prasadam all’intera assemblea dei devoti, alle 16,30 il programma è giunto al termine con l’Arati.

FESTA DI SRI KRISHNA JANMASHTAMI La sacra festa di Sri Krishna Janmashtami (Compleanno del Signore Krishna) è stata celebrata a Prasanthi Nilayam con grande devozione e solennità il 28 agosto 2013. Il programma del mattino si è aperto alle 8,20 con le note musicali benauguranti di un gruppo di percussioni dell’Istituto d’Istruzione Superiore Sri Sathya Sai. Poi gli studenti dell’Istituto hanno presentato un’appassionata rappresentazione musicale che comprendeva Stotra (inni indirizzati alla divinità) come Madhurashtakam e Krishnashtakam e canti devozionali dedicati al Signore Krishna e a Bhagavan Baba. Anche i successivi Bhajan sono stati dedicati al Signore Krishna. Contemporaneamente il corteo di mucche agghindate con grande eleganza e accompagnate da vitellini, Eterno Auriga

Adorazione delle mucche nel giorno di Sri Krishna Janmashtami.

cerbiatti, pavoni, ecc. ha fatto il suo ingresso nel Sai Kulwant Hall, condotto da gruppi di studenti che cantavano inni vedici al suono dei Nadaswaram. Le mucche sono state poi alimentate con frutta ed è stato offerto loro l’Arati nell’ambito della tradizionale adorazione svolta in questo sacro giorno. Dopo una breve sessione di canti devozionali e Bhajan, il programma è terminato con l’Arati alle 9,45. Nel pomeriggio il programma è cominciato con un discorso introduttivo di Sri K.M. Ganesh. Egli ha spiegato il significato delle celebrazioni dello Sri Krishna Janmashtami, affermando che il vero devoto del Signore è quello che pone in pratica il Suo messaggio nella vita. Nel Discorso Divino che è seguito, Bhagavan si sofferma sull’importanza di unità, purezza e divinità e osserva che la cultura indiana trasmette questo messaggio al mondo. Questa sacra terra - Egli dice – è la terra della spiritualità che promuove la pace, la prosperità e il benessere per tutti, senza alcuna differenza di casta, razza e religione. Baba conclude il Discorso con il Bhajan “Hari Bhajan Bina Sukha Santhi Ottobre 2013

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Nahin”. Sono poi seguiti i Bhajan e la distribuzione del Prasadam. Il programma è terminato alle 18 con l’Arati.

PELLEGRINAGGIO DEI DEVOTI DEL VISAKHAPATNAM L’Organizzazione Sri Sathya Sai Seva del Visakhapatnam ha organizzato un pellegrinaggio dei devoti del distretto a Prasanthi Nilayam dal 31 agosto al 2 settembre 2013 e nei primi due giorni ha presentato programmi musicali e culturali. Il primo numero in programma il 31 agosto è stata un’entusiasmante danza Kuchipudi eseguita da un bambino prodigio di nome Nemani Sai Gargi. Esibendosi con elegante movimento dei piedi, il giovane danzatore ha trasmesso il tema del balletto con straordinario linguaggio del corpo e gesti estremamente comunicativi. Il secondo numero è stato un tributo di musica devozionale dei cantanti – uomini e donne - del Visakhapatnam dal titolo “Sri Sathya Sai Sangeeta Sudha” (musica Sai dolcissima). I cantanti hanno reso il ricco tributo musicale a Bhagavan con una brillante interpretazione di canti devozionali che ha incantato i devoti per quasi un’ora. Al termine del programma tutti gli artisti hanno ricevuto i meritati complimenti. Il programma è finito con l’Arati alle 18,45 dopo una breve sessione di Bhajan. L’1 settembre i Giovani Sai e i bambini Bal Vikas, assieme ai destinatari di un progetto sociale dell’Organizzazione Sai del Visakhapatnam, hanno presentato uno spettacolo teatrale basato su un fatto realmente accaduto: in un villaggio tribale colpito da siccità era sgorgata, per grazia 14

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Una scena dello spettacolo teatrale dei Giovani Sai, dei bambini Bal Vikas e dei devoti del Visakhapatnam.

di Bhagavan, una sorgente perenne, facendo così fronte al bisogno di acqua potabile avvertito da lungo tempo dalla popolazione. Alternato con splendide danze e canti melodiosi, lo spettacolo è riuscito a mettere in evidenza la Gloria Divina di Bhagavan. Sono seguiti i Bhajan, l’ultimo dei quali è stato “Hara Siva Sankara” cantato da Bhagavan. I partecipanti allo spettacolo hanno, nel frattempo, ricevuto i meritati complimenti. Il programma è terminato con l’Arati alle 18,20 dopo la distribuzione del Prasadam a tutti.

PROGRAMMA DEL SAI SANNIDHI L’8 settembre 2013 il Sai Sannidhi, il forum degli ex alunni di Bhagavan impiegati presso varie istituzioni Sathya Sai, ha fatto una presentazione nel Sai Kulwant Hall per esprimere gratitudine a Baba per l’amore e la grazia smisurati da Lui elargiti. Il programma è cominciato alle 5 del pomeriggio con un breve discorso del dottor N. Siva Kumar, professore associato al Campus di Brindavan dell’Istituto d’Istruzione Superiore Sri Sathya Sai. Raccontando l’esperienza personale Eterno Auriga


della guida di Bhagavan in ogni momento della sua vita, l’oratore ha evidenziato come Bhagavan si prendesse cura di ogni studente, guidandolo sulla retta strada. È poi seguito un Discorso di Bhagavan, dove Egli raccomanda ai devoti di realizzare l’onnipresenza di Dio e di aderire al cammino della Verità. La Verità – Egli dice – è Dio; perciò l’uomo deve vivere nella Verità, dire la Verità e fare esperienza della Verità. Si sono poi alternati canti devozionali interpretati in modo appassionato e la narrazione di esperienze degli studenti. Aprendo la rappresentazione con il canto inglese “Every Moment of My Life Please Be With Me” (Per favore, sii con me in ogni momento della mia vita), i cantanti hanno messo tutto il loro cuore per esprimere gratitudine a Bhagavan. Al termine hanno eseguito l’intramontabile Qawali “Sai Bina Raha Na Jaye” (non posso vivere senza Sai). Una breve sessione di Bhajan si è poi conclusa con il Bhajan “Hari Bhajan Bina Sukha Santhi Nahin” cantato da Bhagavan. Il programma è terminato alle 18,45 con l’Arati.

FESTIVITÀ DI GANESH CHATURTHI La sacra festa del Ganesh Chaturthi (nascita di Ganesha) è stata celebrata a Prasanthi Nilayam con grande devozione ed entusiasmo. Le celebrazioni sono cominciate il mattino del 9 settembre con un omaggio musicale degli studenti dell’Istituto che comprendeva Stotra e canti devozionali dedicati al Signore Ganesh, tra i quali “Vandeham Gana Nayakam” (reverenti omaggi al capo dei Eterno Auriga

Gana – schiere celesti di Shiva), “Maha Ganapataye Namah” (onore al Signore Ganesha), Vighna Vinashaka Mangala Dayaka (colui che rimuove gli ostacoli e conferisce prosperità) ecc. Il programma del pomeriggio è cominciato con un intervento introduttivo di Sri Sai Giridhar, dottorando del Campus di Prasanthi Nilayam dell’Istituto. Ricordando le sue esperienze delle celebrazioni del Ganesh Chaturthi alla Divina Presenza di Bhagavan, il relatore ha evidenziato quanto sia importante comprendere il profondo significato della celebrazione delle festività e guadagnarsi la grazia del Signore meditando su di Lui. Nel Discorso Divino di Bhagavan che è seguito, Swami sottolinea il significato dell’adorazione di Ganesha, Maestro dell’intelligenza e della conoscenza spirituale e che conferisce salute e prosperità. Baba conclude il Discorso con il Bhajan “Hari Bhajan Bina Sukha Santhi Nahin”, seguito in coro con grande venerazione da tutti i devoti presenti nel salone. Il 10 settembre 2013, nell’ambito delle celebrazioni per il Ganesh Chaturthi, il noto cantante Sri Jayakumar ha presentato un’esibizione musicale dal titolo “Sai Pushpanjali” (medley di canti devozionali). Aprendo il programma con la famosa preghiera al Signore Ganesh “Suklambaradharam Vishnum”, l’artista ha poi interpretato “Sai Saranam Sathya Sai Saranam” (prendo rifugio in Sai), “Ambe Charan Kamal Hain Tere” (mi inchino ai Piedi di Loto della Madre Divina), “Namo Sathya Sai Baba, Namo Sathya Sai” (reverenti omaggi a Sai) e infine il Kirtan “Sai Ram Jai Jai Ram”. Al termine del Ottobre 2013

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programma il cantante ha ricevuto i meritati complimenti. La cerimonia dell’immersione delle statue di Ganesh si è svolta l’11 settembre 2013. Quando alle 16 nel Sai Kulwant Hall sono cominciati gli inni vedici degli studenti, un’incredibile varietà di statue di Ganesh poste su veicoli dalle splendide decorazioni hanno fatto il loro ingresso nel salone, guidate da gruppi di studenti che intonavano canti vedici e cantavano Bhajan, e dal personale dell’Ashram. Dopo aver disposto ordinatamente i veicoli su più file, essi hanno fatto il giro del Mandir intonando Mantra vedici e cantando Bhajan.

Statue di Ganesh allineate nel Sai Kulwant Hall prima di essere prese per l’immersione.

Le statue allineate su più file nel Sai Kulwant Hall erano uno spettacolo grandioso: le forme, varie e molto suggestive, comprendevano Ganesh su un dondolo illuminato, Ganesh su un’aquila gigante, Ganesh con un Nataraja (Shiva, il danzatore cosmico) su uno sfondo dipinto con grande senso estetico e molte altre splendide forme e sagome. Gli studenti delle scuole Sathya Sai primaria e secondaria superiore hanno poi presentato danze brillanti e vibranti. A seguire, il 16

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sacerdote del Mandir ha offerto l’Arati a tutti gli idoli, indicando così che le statue dovevano essere prese per l’immersione. I gruppi di studenti hanno quindi portato i veicoli, uno a uno, di fronte al Samadhi di Bhagavan, offrendoGli i loro omaggi e, dopo aver ricevuto la benedizione di Bhagavan, hanno condotto fuori i veicoli. Sono seguiti i Bhajan, terminati alle 18 con l’Arati, che ha segnato la felice conclusione delle celebrazioni del Ganesh Chaturthi a Prasanthi Nilayam.

FESTIVITÀ DI ONAM Dal 14 al 16 settembre 2013 l’Organizzazione Sri Sathya Sai Seva del Kerala ha organizzato un programma di tre giorni per celebrare Onam a Prasanthi Nilayam. Dal Kerala è giunto un gran numero di devoti per prendere parte alle celebrazioni, caratterizzate da allegria e devozione. Tra i partecipanti anche coloro - circa 400 persone - che avevano beneficiato del Programma di Riabilitazione dell’Organizzazione Sai, che fornisce assistenza postoperatoria ai pazienti operati nei Super Speciality Hospital di Prasanthigram e Whitefield (Bangalore). In tutti e tre i giorni i devoti del Kerala hanno eseguito gli abituali canti vedici del mattino e condotto i Bhajan nel Sai Kulwant Hall. Il programma del 14 settembre è cominciato alle 17 con un discorso introduttivo del presidente nazionale dell’Organizzazione del Kerala, professor E. Mukundan, il quale ha evocato le dolci memorie delle celebrazioni di Onam del passato alla Divina Presenza di Bhagavan Sri Sathya Sai Baba. Hanno poi parlato Eterno Auriga


del Programma di Riabilitazione Sri Sathya Sai tre relatori, tra i quali uno dei beneficiari del Programma che sin qui ha fornito assistenza postoperatoria a più di tremila pazienti del Kerala che erano stati sottoposti a un intervento al cuore negli ospedali di alta specializzazione Sri Sathya Sai. Poi il noto cantante ed ex studente Bal Vikas Sri Sathyanarayanan Nair con il suo gruppo si è esibito in un programma di canti devozionali. Cominciando con un canto devozionale dedicato al Signore Ganesh, Sri Nair e le sue tre sorelle hanno presentato canti devozionali e Bhajan, tra i quali “Mujhe Darsha Dikhao Bhagavan” (dammi il Tuo Darshan, Bhagavan), “Sai Baba Bolo, Sai Baba Bolo” (canta il Nome di Sai Baba), “Mera Jivan Tere Havale” (la mia vita è dedicata a Te) ecc. Al termine del programma i cantanti e gli artisti che li accompagnavano hanno ricevuto i meritati complimenti. Dopo una breve sessione di Bhajan e la distribuzione del Prasadam, il programma è terminato alle 18,30 con l’Arati. Il programma di Onam del 15 settembre ha visto gli interventi di due insigni oratori e una recita. Il primo oratore era il dottor K.S. Radhakrishnan, presidente della Commissione per i Servizi Pubblici del Kerala. Spiegando il significato spirituale delle celebrazioni di Onam, l’erudito relatore ha affermato che la vera spiritualità è quella che rende le persone responsabili verso i bisogni sociali e che si prende cura dei bisognosi e dei diseredati. Il secondo intervento, caratterizzato da giochi di parole e spunti umoristici, era affidato al dottor K.B.S. Rajan, membro togato (cioè giudice della Corte Suprema - N.d.T.) Eterno Auriga

del Tribunale Amministrativo Centrale. Il relatore ha lamentato la mancanza di valori nella società moderna e ha sottolineato l’importanza del linguaggio universale del cuore, capace di sviluppare amore, portare all’unità ed eliminare le differenze. A questi interventi eruditi è seguita una rappresentazione teatrale sull’importanza del Satsang (buona compagnia), che raccontava come il Satsang del Saggio Vasishtha trasformò il saggio Viswamitra e l’onorò con l’ambito titolo di Brahmarishi. Messa in scena dagli studenti della scuola Sri Sathya Sai Vidyapeeth, Srisailam (distretto di Kozhikode), l’opera si è guadagnata l’apprezzamento di tutti grazie al tema sublime, alla musica eccellente e alle danze dei bambini. La recita ha avuto un finale appropriato con il Bhajan di Bhagavan “Hare Rama Hare Rama”, che descrive la grandezza del Satsang. Sono seguiti i Bhajan e, contemporaneamente, gli studenti che hanno recitato sono stati omaggiati con abiti e altri doni.

Bhajan dei devoti del Kerala.

Lo spirito gioioso di Onam si è manifestato il mattino del 16 settembre 2013, quando i devoti del Kerala hanno cantato inni vedici e condotto i Bhajan e un popolare cantante, Sri T.S. Radhakrishnan, assieme al figlio e alla figlia, ha intonato Ottobre 2013

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canti devozionali con sentimenti sublimi. Dopo le congratulazioni agli artisti, il programma è terminato con l’Arati alle 9,30. Il programma pomeridiano è cominciato alle 16,50 con un’eccellente rappresentazione di musica strumentale di Sri Viju S. Anand e del suo gruppo. Aprendo il programma con una preghiera al Signore Ganesh dal titolo “Maha Ganapatim”, i musicisti hanno presentato una brillante esibizione, suonando molti Bhajan popolari. È seguita la premiazione dei vincitori del concorso di saggistica 2013. Oltre 20.000 studenti di quasi 750 istituzioni educative del Kerala hanno partecipato alla gara. L’esibizione conclusiva del pomeriggio di Onam è stata una bellissima recita danzata, “Mahabali”, eseguita dagli studenti dello Sri Sathya Sai

Una scena dalla recita “Mahabali”. Vidya Vihar di Aluva. L’opera raccontava la leggenda di Onam attraverso la storia dell’imperatore Mahabali, il cui ego fu vinto dal Signore Vishnu, venuto nella forma di Vamana, che chiese a Mahabali come segno di carità la terra che avrebbe potuto coprire con tre passi. L’ego di Mahabali fu ridimensionato, dal momento che egli non era stato in grado di soddisfare la domanda: con due passi giganteschi il Signore aveva coperto la terra e il cielo. Allora Mahabali si arrese completamente 18

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al Signore e guadagnò la Sua grazia. Eccellente racconto della famosa storia di Mahabali, ottimi costumi, musica e allestimenti: ecco ciò che ha reso la recita una rappresentazione di grande impatto. Nel Discorso di Bhagavan che è seguito, Egli sottolinea il valore della devozione e della resa sul sentiero della spiritualità esemplificate dall’imperatore Mahabali. Bhagavan termina il Discorso con il Bhajan “Hari Bhajan Bina Sukha Santhi Nahin”. Agli interpreti della recita, al cantante e agli artisti che lo accompagnavano sono stati distribuiti abiti e altri doni.

Musica Devozionale degli Studenti di Prasanthi Nilayam Il 19 settembre 2013 gli studenti del Campus di Prasanthi Nilayam dell’Istituto, assieme agli studenti e al personale del Sathya Sai Mirpuri College of Music, hanno tenuto un’eccellente rappresentazione musicale. Aprendo il programma con un Bhajan di Mira, gli studenti hanno poi interpretato con grande sicurezza opere immortali di compositori leggendari, quali Thyagaraja, Bhadrachalam Ramdas, Ghantasala ecc. e in chiusura hanno eseguito una danza emozionante e un canto dedicati a Bhagavan Sri Sathya Sai Baba. La rappresentazione si è impegnata a cogliere lo spirito di venerazione dei grandi devoti che hanno immortalato la cultura di Bharat attraverso la loro musica devozionale e la poesia. Questo programma ha segnato il culmine del Bhagavata Saptaha (programma devozionale della durata di una settimana), svoltosi nei giorni precedenti nell’auditorium del college del Campus di Prasanthi Nilayam. Eterno Auriga


FATE DI DIO IL FONDAMENTO DELLA VOSTRA VITA I VEDA MIRANO A PROMUOVERE I BUONI PENSIERI

Incarnazioni dell’Amore!

Q

ualunque credo professiate, abbiate salda fede in Dio. È tragico che una notevole maggioranza dell’umanità conduca una vita vuota dimenticando Dio. Fate di Dio il fondamento della vostra vita e compite i doveri quotidiani. Il dovere è Dio, il lavoro è adorazione. Spiritualizzate tutte le vostre azioni e considerate tutto ciò che accade come avvenimenti che mirano al vostro bene; imparate a sperimentare la beatitudine perenne cercando l’unione con Dio. Non dimenticate mai Dio, non correte dietro alle cose del mondo, non temete la morte: se la vostra vita si radicherà in queste tre massime, porterete l’Atma a manifestarsi in voi. La Consapevolezza è Coscienza Pura Sin dai tempi antichi, i saggi di Bharat hanno dato il posto d’onore e la più alta stima alla parola Atma che indica anche la Coscienza o Consapevolezza. Questa Consapevolezza è espressa dal termine Aham (Io) che, quando si identifica con la forma corporea, diventa ahamkara (ego). Questo ego non è lo stato naturale dell’Aham. Aham diventa ego quando Eterno Auriga

si identifica con una forma particolare. In effetti, Esso è Consapevolezza pura e immacolata. È la mente a impedire la comprensione corretta dell’Aham. Come le nuvole, che si formano con il vapore prodotto dal sole, possono velare il sole stesso per un po’, la mente, pur nascendo dall’Aham, Lo vela con i pensieri e i desideri; il suo ruolo, in relazione con il Principio Atmico, deve essere compreso correttamente perché essa opera come un ostacolo alla Consapevolezza dell’Atma. Il termine “Io” origina dall’Atma, è la Che lo si sappia o no, i Veda pervadono tutto. Nei riti (yajna), il Signore Narayana Stesso appare come l’Incarnazione dei Veda. Il rito è la manifestazione di Narayana. Yajna significa thyaga (sacrificio); in realtà, sacrificio significa abbandono di tutti i pensieri cattivi, dell’egoismo, delle qualità malvagie, dei desideri impuri e delle azioni errate. Solamente così si può sperimentare la visione del Divino. Ottobre 2013

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forma dell’Aham. Parole come Aham, Dio, Consapevolezza e Atma sono sinonimi. Quando l’Aham è correttamente compreso, l’individuo diventa un conoscitore dell’Atma (Atma Jnani). L’“Io” è in relazione con un Principio Fondamentale, non ha base nel corpo e deve riconoscere la sua connessione con la Sorgente Originaria. Tutto, al mondo, nasce da una Sorgente Originaria. C’è un’Origine Primordiale che è responsabile di tutta la creazione; pochissimi sono interessati alla natura di questa origine. Coloro che cercano la pura Beatitudine dovrebbero sforzarsi di sperimentare l’Atma; quando avete la visione dell’Atma, riconoscete l’Uno che pervade ogni cosa, ma questa consapevolezza non si può ottenere tramite lo studio delle Scritture. L’Organizzazione Sai dovrebbe funzionare sulla base del fatto che lo Spirito che alberga in ognuno è il medesimo Atma, anche se i nomi e le forme variano. Tutti devono maturare questo senso di non dualità e fare servizio alla società con spirito di umiltà, non con un atteggiamento di sufficienza. Riempite il Cuore con il Nettare dei Veda Nella 20

Gita,

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Krishna

dichiara che il Signore si manifesta come Avatar per punire i malvagi e proteggere i buoni. Questo non significa che lo scopo degli Avatar sia di distruggere coloro che fanno il male. “Male” indica i pensieri cattivi che sono in tutti e sono appunto questi a dover essere distrutti. Il Dharma è la Divinità Stessa. I Veda mirano a promuovere i buoni pensieri, a eliminare le idee malvagie e ad aiutare il genere umano a condurre una vita retta, per cui devono essere tenuti cari e divulgati. Se gli esseri umani seguono le ingiunzioni date dai Veda e dalle Shastra, vengono liberati dalle afflizioni. La maggior parte delle nostre difficoltà si sono manifestate perché abbiamo dimenticato i Veda. La terra ha sempre avuto il potere di attrazione, ma Newton fece degli esperimenti e scoprì che la gravitazione terrestre attrae; la terra aveva già il potere di attrarre prima della scoperta di Newton. In modo simile, i saggi vedici avevano condotto esplorazioni spirituali sulla base dei Veda, ma non si può dire che, dato che le loro scoperte furono rivelate in Bharat, i Veda non si possano trovare altrove; i Veda racchiudono tutto il mondo e sono immanenti Eterno Auriga


dovunque. I Bharatiya non possono negare la verità della gravitazione semplicemente perché l’ha scoperta uno straniero come Newton; similmente, coloro che sono fuori dell’India non possono negare la validità dei Veda perché sono stati i Bharatiya a scoprire la loro verità. Nelle istituzioni educative Sai, gli studenti studiano i Veda dalle elementari all’università e ricevono l’incoraggiamento che meritano. La nazione annega nella confusione e nel caos perché gli studenti della maggior parte delle altre istituzioni educative vanno fuori strada. Le persone tendono a parlare in un modo e ad agire in un altro: è questa dicotomia ad aver ha causato il disinteresse del pubblico per i Veda. Come può la gente aver fede in coloro che occupano posizioni di responsabilità se essi non agiscono coerentemente con ciò che dicono?

sappia o no, i Veda pervadono tutto. Nei riti (yajna), il Signore Narayana Stesso appare come l’Incarnazione dei Veda. Il rito è la manifestazione di Narayana. Yajna significa thyaga (sacrificio); in realtà, sacrificio significa abbandono di tutti i pensieri cattivi, dell’egoismo, delle qualità malvagie, dei desideri impuri e delle azioni errate. Solamente così si può sperimentare la visione del Divino. In una mente vuota si può mettere qualunque cosa; ma com’è possibile vuotare una mente colma di ogni tipo d’immondizia? E come potete trovare spazio per i pensieri puri se non la vuotate? I vostri cuori sono pieni di ogni tipo di sentimenti: come potete riempirli con il nettare dei Veda? Bisogna che ognuno consideri suo dovere principale lavorare per la riscoperta dei Veda e segua il modo di vivere vedico.

Ogni essere umano deve riverire i Veda; essi sono la base effettiva della vita. Ogni azione della vita quotidiana ha le sue radici nei Veda. Che lo si

- Estratto dai Discorsi di Bhagavan in occasione della festività di Dasara

...continua da pagina 11

come il corvo che ha un becco lungo che gli ostruisce la visione, per cui il suo occhio destro non può vedere ciò che c’è a sinistra e il sinistro non può vedere quel che si trova a destra. Conseguentemente, esso non guarda diritto, e continua a girare la testa da una parte all’altra. L’incostanza è la caratteristica del corvo. Voi non dovreste dare spazio a caratteristiche simili a quelle degli uccelli e delle bestie. Continuate a ripetere a voi stessi: “Io sono un uomo Eterno Auriga

non un animale, non un uccello.” Acquisite una fede sicura nella vostra natura divina e sarete liberi dall’incostanza e da tutte le qualità animali. Bhagavan ha concluso il Discorso con il bhajan: “Madhura Madhura Murali Ghanashyama…” - Dal Discorso di Bhagavan nel Sai Kulwant Hall a Prashanti Nilayam il 19 agosto 1996

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LE DIVERSE RELIGIONI ESPRIMONO LA STESSA VERITÀ Tehseen Z. Dhall

Ciò che ho compreso con maggior stupore è che l’Amato Swami si è profondamente curato di tutti noi in modi diversi, a seconda del nostro livello di coscienza individuale e delle nostre specifiche necessità e, in tutti i Suoi devoti, ha amorevolmente stimolato e incrementato la crescita spirituale. Questo pensiero genera in me profonda ammirazione e timore reverenziale. Che incredibile Maestro spirituale abbiamo tutti noi!

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o profondamente riflettuto sulla meravigliosa e protettiva influenza di Baba nella mia vita per molti anni. Egli era ed è tuttora un ancoraggio stabile e permanente in un mondo frenetico e imprevedibile. Egli era ed è un faro di luce divina e di amore e una costante fonte di ispirazione e di forza interiore. La Sua entrata nella mia vita ne ha cambiato l’intero corso, dandole un nuovo senso e uno scopo, e ha ampliato i miei orizzonti in ogni settore, migliorando il mio modo di pensare oltre le limitazioni della religione e dell’educazione. Nell’Ovile di Swami Sono cresciuta in maniera moderata, alquanto limitata, ma semplice, nella cultura islamica. Da bambina, l’islam ha significato per me una cultura di disciplina nella vita quotidiana, comprendente preghiera, digiuno, autocontrollo nelle parole e nel comportamento. Da ragazza, dovevo essere pudica, parlare sottovoce e non prendere parte alle recite o alle

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altre attività extracurricolari della scuola. La musica o la danza erano decisamente bandite. Quando, a sedici anni, persi mio padre, mia madre assunse la gestione della nostra azienda di famiglia nel campo dell’editoria. In quel momento, ciò era assolutamente insolito per una donna mussulmana; ella dirigeva un gruppo di lavoro di uomini. Era progressista e mi incoraggiò ad andare all’università. Dopo che ebbi completato il Master in Pachistan, mi permise con entusiasmo di andare a continuare gli studi nel Regno Unito. Poiché sono cresciuta in un ambiente familiare aperto e senza pregiudizi, non ho avuto alcuna esitazione a interagire con gli altri studenti del Regno Unito. Nel corso degli anni diventai abbastanza audace da sposare mio marito Pal, un indù dal Kenia. Nel corso del nostro matrimonio, abbiamo gestito le varie sfide che la vita ci ha presentato, mentre la religione non è mai stata un problema tra noi, anche se lo è stato per i nostri parenti e conoscenti. Eterno Auriga


Nonostante vivessi in Gran Bretagna da sette anni e nonostante i benefìci dei corsi di perfezionamento postlaurea in Pachistan e in Gran Bretagna, rimasi totalmente ignorante circa la mia natura spirituale. Nel 1975 emigrammo in Australia. Gli amici che avevamo lì erano colleghi di lavoro e non erano sul sentiero spirituale. Fu nel 1987 che Baba venne in nostro soccorso in modo sorprendente, quando non stavamo affrontando correttamente le schiaccianti sfide della vita. Pal era andato a Londra per partecipare a una conferenza scientifica. Nel viaggio di ritorno, dovette fermarsi in Pachistan 3-4 giorni per rimanere con la mia famiglia. Avvenne che un inglese, seduto in aereo accanto a lui, gli parlò di Sai Baba e dei Suoi miracoli. Il racconto del suo incontro è stato pubblicato su “Sai Sparshan” (ed. 2005, pagina 289). Venendo da una cultura scientifica, Pal non credeva a tutti i miracoli che gli venivano raccontati. Tuttavia, cominciò a dirmi ciò che aveva sentito su Sai Baba non appena si sedette in macchina per tornare a casa dall’aeroporto. Io mi emozionai molto e la mia reazione immediata fu: “Devo andare a trovarLo”, ma la sua risposta al mio entusiasmo fu alquanto sarcastica. Infatti, disse: “Tu e tutta la tua famiglia siete proprio degli ingenui!” A quanto pareva, aveva avuto risposte entusiastiche simili dai miei fratelli in Pachistan, quando aveva riportato le storie dei miracoli che aveva udito sul velivolo. Egli si sorprese che, con una formazione da scienziato, potessi credere così facilmente a un racconto di seconda mano di miracoli. Tuttavia, i suoi commenti non mi distolsero dall’essere sempre più affascinata da Baba; in effetti, Eterno Auriga

non riuscivo a togliermeLo dalla mente. È importante ricordare che il giorno in cui Pal tornò a casa, feci un sogno singolare. Prima d’allora, sognavo spesso di essermi persa ed ero incapace di ritrovare la strada; al risveglio mi sentivo frustrata. Quella mattina, feci un sogno in cui raggiungevo la mia destinazione senza telefono, carta stradale o cartelli indicatori. La mia destinazione era una camera in cima a una rampa di scale. Al risveglio, mi sentii euforica per non essermi persa, ma essere arrivata a destinazione. Forse questo era un’allegoria dello straordinario incontro che doveva svolgersi nelle settimane successive. Non coincidenze, ma “incidenze” Sai cominciarono a prendere impulso nella mia vita, soprattutto dopo un sogno in cui Baba mi invitava ad andare da Lui. Partii per Prasanthi Nilayam nel giro di poche settimane dalla prima volta che avevo sentito parlare di Lui. Miracolosamente, mio fratello Arshad e mia cognata Shagufta mi raggiunsero a Prasanthi Nilayam dal Pachistan. A quel tempo, era impossibile per i pachistani visitare l’India a causa di tensioni politiche e della ripresa delle ostilità tra i due Paesi. Evidentemente, il diplomatico presso l’Alta Commissione Indiana a Islamabad offrì un aiuto impensabile per rendere possibile la loro visita a Baba. Chi Sono Io? In quei primi giorni, Baba mi offrì insegnamenti a molti livelli attraverso “interview” a Prasanthi, sogni a casa mia, attraverso i Suoi numerosi Discorsi Divini e molti libri di incredibili esperienze Sai di altri devoti. A quel tempo, uno Ottobre 2013

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degli Insegnamenti più convincenti fu il modo in cui Baba, scherzosamente, mi dimostrò: “Chi sono io?” Nella prima “interview” mi chiese: “Come ti chiami?” Risposi: “Baba! Tehseen.” Sembrandomi che non pronunciasse correttamente il mio nome, Lo corressi, ripetendo due volte il mio nome, ma Egli continuò a non pronunciarlo correttamente. La terza volta, Lo corressi con una leggera frustrazione, e dissi: “No, Baba! Non è così. È Teh--seen.” Questa volta non ripeté il mio nome, ma si limitò a sorridere. Poi chiese il nome di una signora seduta accanto a me, e di un paio di altre persone tra cui mio fratello Arshad. Sembrò non avere problemi a pronunciare correttamente i nomi. Ero molto infelice, pensando: “Che razza di Dio è Chi non riesce nemmeno a pronunciare correttamente il mio nome!? Dovrebbe dirmi: ‘Sei Tehseen, sei venuta dall’Australia’ ecc. ecc.” Tornando alla lezione di quella “interview”, Egli spiegò: “Se io chiamo il nome di una persona, ella alzerà la mano. Il nome viene assegnato al corpo dai tuoi genitori. Tu non sei uno, ma tre: ciò che pensi di essere (il corpo), quello che gli altri pensano che tu sia (la mente) e quello che sei veramente (l’Atma).” Baba toccò molti concetti spirituali che erano estranei a noi come mussulmani. Materializzò Vibhuti per le signore e creò un Japamala, un ciondolo e un anello per gli australiani con un gesto della mano che stravolse le nostre menti. Il colloquio durò quasi 75 minuti, e fu pieno di scherzi, risate e divertenti interazioni. Nelle due successive “interview”, Baba continuò con i Suoi Insegnamenti su “Chi sono io?” 24

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Riflettendo su come sono arrivata a Baba e sui miei 26 anni da allora, mi sento davvero benedetta e profondamente grata per la Sua Grazia Divina. I primi 18 mesi furono letteralmente straordinari. Egli ha portato la magia divina nella mia vita. Le giornate erano piene di piccole esperienze gratificanti. La natura mi ha costantemente mostrato i suoi momenti magici e nei miei sogni ho avuto svariate visite di Baba. È stato un periodo di totale ebbrezza divina. Allo stesso tempo, cominciai a leggere i Suoi Insegnamenti con molto entusiasmo. Nella seconda “interview”, mi chiese con molto amore: “Come ti chiami?” Dissi: “Tehseen.” Egli annuì dolcemente e non lo ripeté. Alla fine della terza “interview”, aprì la porta per farci uscire. Mentre stavo uscendo, Egli chiese con un luccichio negli occhi: “E qual è il tuo nome?” Prima che potessi rispondere, disse: “Andate!” Come un Maestro Sufi, mi fece scoprire me stessa attraverso l’indagine ed esperienze che dimostravano che io non sono il corpo. Ecco come il mio amato e sempre splendido Signore mi insegnò con tanta pazienza e amore che Tehseen è il nome dato a questo corpo. Attraverso un altro sogno, mi mostrò la mia Autentica Realtà. In quel sogno, vidi un minuscolo puntino nascere dal mio torace e andare verso l’alto, uscirmi dalla sommità del capo e fondersi nella vastità dello spazio. Questo mi dette una sensazione di espansione, Eterno Auriga


stupore e immensa gioia. Mi svegliai dicendo: “Sono uno con l’universo!” Io Sono Venuto per Tutta l’Umanità Nello stesso dolce modo, il mio Divino Maestro, passo dopo passo attraverso molti colloqui, ha ampliato i miei orizzonti da una visione ristretta sull’islam all’universalità. In uno di tali colloqui, spiegò che tutte le religioni hanno dei fondatori. Esse sono costruite dall’uomo, sono cose politiche. Poi disse: “Le religioni sono molte, ma Dio è uno”, e aggiunse: “Le diverse religioni sono espressione di un’unica Verità. Noi diciamo che quello è indù, quall’altro è musulmano, ma in realtà tutti sono uno.” In un altro colloquio un uomo disse a Baba: “Tu sei nato in India; sei venuto per gli indù.” L’atteggiamento di Baba cambiò immediatamente, e rispose con severità: “Chi dice che Io sia venuto per gli indù? Io sono venuto per l’umanità intera!” Ricordo una delle “interview” in cui il gruppo era piccolo. Nella stanza delle udienze c’erano alcune personalità al nostro fianco. Baba stava parlando di tensioni razziali e disarmonia tra le persone. Improvvisamente, si rivolse a me e disse: “Racconta loro del tuo matrimonio.” Ero totalmente impreparata a questa domanda. Poiché la discussione precedente era sulle tensioni religiose, risposi: “Baba siamo tutti uno.” Mi chiese nuovamente: “Racconta loro!” Detti la stessa risposta. La terza volta disse con fermezza: “Racconta loro!” Presa alla sprovvista, dissi con impeto: “Io sono mussulmana e mio marito è indù.” Egli ci guardò e disse: “Buon matrimonio!”, e mi fece un gratificante sorriso. Devo ammettere che, a quel tempo, mi chiedevo chi Baba stesse tentando di stupire. L’ho sempre sentito dire che uno dovrebbe Eterno Auriga

sposarsi entro la propria religione e le proprie tradizioni. Forse, nel nostro caso, ha fatto un’eccezione e convalidato il nostro matrimonio, nei confronti del quale vi era stata tanta opposizione nel corso degli anni. La Sua approvazione del nostro matrimonio misto mi rende profondamente felice. Varie interazioni ed esperienze con Baba in materia di religione mi hanno reso profondamente consapevole di quanto la religione possa essere tanto uno strumento per unire l’umanità quanto incrementare la separazione. Un Incredibile Maestro Spirituale Riflettendo su come sono arrivata a Baba e sui miei 26 anni da allora, mi sento davvero benedetta e profondamente grata per la Sua Grazia Divina. I primi 18 mesi furono letteralmente straordinari. Egli ha portato la magia divina nella mia vita. Le giornate erano piene di piccole esperienze gratificanti. La natura mi ha costantemente mostrato i suoi momenti magici e nei miei sogni ho avuto svariate visite di Baba. È stato un periodo di totale ebbrezza divina. Sentivo che non stavo camminando sulla terra, ma vivevo su un piano elevato. Potrei sinceramente dire che ho avuto una storia d’amore con il Divino. Ho fatto frequenti viaggi a Prasanthi per vedere il mio Amato Swami. Ogni volta che sono andata a Prasanthi, mi ha concesso un colloquio e questo è proseguito per molti anni. Il mio cuore sembrava traboccare d’amore. Mentre rivivo le mie esperienze scrivendo questo articolo, mi rendo conto che posso continuare a scrivere, perché la continua a pagina 27... Ottobre 2013

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Justice K. Sreedharan

BHAGAVAN BHAGAVAN BABA SARÀ CON CON NOI NOI PER PER SEMPRE SEMPRE

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el 1995, con le benedizioni di Bhagavan, venne fissata la data del matrimonio di nostro figlio, dottor Madhu Sreedharan. Quindi, il primo invito fu fatto a Bhagavan, assieme alla richiesta che il Mangal Sutra (sacro cordino matrimoniale) fosse da Lui benedetto. Con il Mangal Sutra e il biglietto d’invito in mano mi sedetti al mio posto nella veranda di fronte alla sala delle udienze nel Sai Kulwant Hall, a Prasanthi Nilayam.

Bhagavan venne vicino a me, disse alcune parole circa le modalità del matrimonio e benedisse il Mangal Sutra. Poi andò nella stanza delle udienze e stava per chiudere la porta quando mi accorsi di non averGli consegnato l’invito. Per tale errore, cominciai a piangere e Bhagavan, vedendo ciò, venne da me e me lo strappò letteralmente via di mano. Egli ci fece sentire più volte la Sua presenza al matrimonio. Sulle Sue fotografie, ingrandite da due a quattro volte, furono messe grandi ghirlande e le disposizioni riguardanti la cerimonia si svolsero in perfetto ordine. Io Voglio il Vostro Cuore Puro Nel 1998, mi dimisi dalla carica di Presidente della Corte Suprema del Gujarat. Anche se avevamo programmato di stabilirci a Kollam, nel Kerala, chiesi a Bhagavan di ospitarci nell’ashram.

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Nel giro di un’ora dal colloquio, Sri Chiranjeevi Rao mi mandò a dire che mi sarei incontrato con lui. Quando lo incontrai, mi disse che, su ordine di Bhagavan, mi era stato assegnata la casa n° S4/A3 e che la potevo occupare. Nel Darshan del pomeriggio, offrii un assegno a Bhagavan del valore dell’alloggio. Egli lo rifiutò, affermando: “Non voglio prendere denaro da te, ma voglio il tuo cuore puro.” L’Onnipotente Salvatore Nel maggio del 1995, ebbi un attacco di cuore. Nello stesso istante, Bhagavan lo disse a Sri Jayaprakash di Whitefield, Bangalore. Quando mi fu permesso di viaggiare, andai a Puttaparthi per ricevere le benedizioni di Bhagavan. Egli ci chiamò per un colloquio e ci disse che mi avrebbe fatto operare dal dottor Venugopal. In quel momento, mia moglie pregò in silenzio

Mi furono diagnosticati due blocchi cardiaci, uno per oltre l’80% e l’altro per oltre il 50%. Poiché erano solo due blocchi, mio figlio eseguì l’angioplastica e mi furono impiantati due stent. Ciò mi evitò un intervento chirurgico a cuore aperto. In tal modo, Bhagavan mi dette una nuova prospettiva di vita senza intervento chirurgico. Il Maha Samadhi di Bhagavan non ha in alcun modo intaccato l’efficacia dei doni da Lui concessi. Egli sarà con noi per sempre.

Eterno Auriga


per evitare l’operazione e il ricovero. Fui sottoposto ad angiogramma presso l’Ospedale di Alta Specializzazione di Puttaparthi. Poi Swami mi esortò a ignorare i problemi cardiaci e disse che se ne sarebbe occupato Lui. Dopo di ciò, con le Sue benedizioni, mi liberai di ogni sorta di problema legato al cuore fino al 2013. Nel gennaio di quell’anno, però, avvertii qualche malessere camminando in collina. Nostro figlio, dottor Madhu, mi prescrisse allora alcune compresse e mi chiese di evitare di camminare su terreni in salita. Secondo lui, dal momento che il problema cardiaco era vecchio, si sarebbero creati più blocchi cardiaci, interrompendo il flusso del sangue, e che solo un intervento al cuore avrebbe risolto il problema. Tuttavia, non me la sentivo di sottopormi a un intervento a cuore aperto. In seguito, quando un giorno stavo di nuovo camminando in salita, avvertii disturbi al cuore. Fui portato immediatamente all’ospedale, dove, nel laboratorio di emodinamica, fu eseguito un angiogramma. Mi furono diagnosticati due blocchi cardiaci, uno per oltre l’80% e l’altro per oltre il 50%. Poiché erano solo due blocchi, mio figlio eseguì

l’angioplastica e mi furono impiantati due stent. Ciò mi evitò un intervento chirurgico a cuore aperto. In tal modo, Bhagavan mi dette una nuova prospettiva di vita senza intervento chirurgico. Il Maha Samadhi di Bhagavan non ha in alcun modo intaccato l’efficacia dei doni da Lui concessi. Egli sarà con noi per sempre. Questo conferma che la preghiera silenziosa di mia moglie a Bhagavan, per evitarmi un intervento chirurgico a cuore aperto, è sempre valida e imperitura. Baba vuole che noi siamo buoni con agli altri. Dobbiamo seguire, senza alcuna riserva, le Sue ingiunzioni “Ama Tutti, Servi Tutti”, “Aiuta Sempre, Non Fare Mai del Male”. Se cerchiamo di rispettare i Suoi Insegnamenti, Egli continuerà a riversare le Sue benedizioni su di noi. Non dovremmo essere dei san Tommaso. Se riponiamo completa fede in Bhagavan, Egli ci proteggerà in ogni momento. – L’autore, Giudice K. Sreedharan, è l’ex Presidente della Corte Suprema del Gujarat e del Lokayukta del Kerala.

...continua da pagina 25

Sua Divina Grazia è oltre misura e tocca ogni aspetto della mia vita. Allo stesso tempo, sono consapevole che Egli ha offerto esperienze mozzafiato e profondi insegnamenti di molti giganti spirituali tra i suoi devoti. Ciò che ho compreso con maggior stupore è che l’Amato Swami si è profondamente curato di tutti noi in modi diversi, a seconda del nostro livello di coscienza individuale e delle nostre specifiche necessità e, in tutti i

Suoi devoti, ha amorevolmente stimolato e incrementato la crescita spirituale. Questo pensiero genera in me profonda ammirazione e timore reverenziale. Che incredibile Maestro spirituale abbiamo tutti noi! – L’autrice lavora con il marito, dottor Pal Dhall, come Assistente di Direzione nell’Istituto Educativo Sathya Sai di Sydney, Australia.


Il Perdono è una Grande Virtù

Chinna Katha

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na volta, un rinunciante di indole gentile e di buon cuore partì a piedi da un villaggio verso un altro vicino. Alcuni ragazzi dispettosi e sciocchi lo seguirono per tutta la strada.

Udendo le gentili parole del rinunciante i ragazzi si pentirono del loro cattivo comportamento. Alcuni ragazzi dispettosi seguirono il rinunciante e lo presero in giro. Definendolo un mendicante pigro e un ladro di vestiti color ocra, i ragazzi continuarono a ridere di lui e lo presero in giro ad alta voce. Udendo tutto ciò in silenzio, il rinunciante arrivò vicino all’altro villaggio e si sedette sotto un albero fuori dell’abitato. Vedendo il rinunciante seduto in silenzio, i ragazzi continuarono la loro filippica contro di lui. Quando, dopo un certo tempo, si stancarono, rimasero in silenzio. Allora il rinunciante disse loro: “Miei cari ragazzi! Perché avete smesso di offendermi? Ricordate il resto delle offese che desiderate rivolgermi e ditemele prima che io entri in questo villaggio. 28

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Non potete continuare a offendermi in tal modo quando entrerò nel villaggio.” I ragazzi gli chiesero: “Che cosa significa questo tuo ordine? Che cosa farai se ti offendiamo anche all’interno del villaggio?” Egli allora replicò: “Non voglio fare niente, ma la gente di questo paese ha un grande amore per me. Se attraverserete le vie del villaggio offendendomi, le persone balzeranno su di voi e vi picchieranno. Mi rende triste pensare a ciò. Ecco perché quello che vi ho detto è per il vostro bene. Non solo. Io non perdo nulla, per quanto mi offendiate.” Sentendo le gentili parole del rinunciante, i ragazzi si pentirono della loro malefatta e se ne andarono a testa bassa per la vergogna.

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KENIA

nterventi di cataratta sono stati eseguiti gratuitamente su 111 pazienti che risiedono in zone remote del Kenia. L’iniziativa è stata coordinata dall’Organizzazione Internazionale Sathya Sai e gli interventi sono stati eseguiti dai

Tre campi per screening oculistici sono stati organizzati in zone remote del Kenia.

chirurghi del Lions Eye and Blood Centre, che dispone del personale medico e delle attrezzature adatte ad assistere la popolazione rurale.

Il primo dei campi per screening oculistici si è svolto alla scuola primaria di Dzitsoni, nella contea di Kilifi (provincia costiera) il 9 giugno 2013. Dodici volontari Sathya Sai e sette componenti del Lions Eye and Blood Centre sono andati da Mombasa a Dzitsoni per organizzare l’evento. Sono state esaminate circa 233 persone e 47 sono state ritenute idonee per l’intervento di cataratta. Il secondo campo si è tenuto alla scuola primaria di Eterno Auriga

Kakuyuni, nella contea di Malindi (provincia costiera) il 23 giugno. Il mattino presto tre volontari Sathya Sai e sette componenti del Lions Eye and Blood Centre si sono recati a Kakuyuni, che dista circa 110 km da Mombasa. I pazienti visitati sono stati quasi 160 e 25 sono stati messi in lista per l’intervento di cataratta. Il terzo campo si è svolto il 7 luglio in una scuola di Kaloleni, a una sessantina di chilometri da Mombasa. Tre medici, assistiti da clinical officer (figura professionale sanitaria africana preposta a diagnosi e trattamento nel campo della medicina generale e della chirurgia di routine), hanno allestito l’ambulatorio in due aule per facilitare l’esame iniziale della vista e il consulto. Sono stati visitati 194 pazienti, 39 dei quali scelti per l’intervento di cataratta. Per alcuni dei pazienti si è provveduto anche al trasporto fino al campo.

SVIZZERA

Il 23 giugno 2013 l’Organizzazione Internazionale Sathya Sai svizzera ha organizzato la prima Passeggiata sui Valori Umani nella storia del Paese, lungo le rive del bellissimo lago di Ginevra. Un centinaio le persone che hanno preso parte all’iniziativa, resa possibile grazie all’intenso lavoro di 25 volontari Sathya Sai, compresi i giovani. Lungo il percorso sono state allestite cinque stazioni dedicate ai Valori Umani, e cioè: Verità, Rettitudine, Pace, Amore e Non violenza. A ogni partecipante è stato consegnato un passaporto dei Valori Umani alla partenza e un dono al termine della passeggiata. Le autorità di Ginevra hanno concesso il Ottobre 2013

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permesso per la manifestazione a titolo gratuito, cosa che accade raramente. Il comune ha inoltre fornito tavoli e sedie e ha donato i regali per i partecipanti.

MALESIA Lo Sri Sathya Sai Aradhana Mahotsava (festività per glorificare Dio) è stato celebrato in Malesia con programmi spirituali, educativi, di servizio e culturali oltre alla condivisione di esperienze Sai. I Centri Sathya Sai Baba e i gruppi Bhajan di Desa Mentari, Petaling Jaya, Subang Jaya, Sri Muda, Seputeh, Bangsar e Langkawi hanno organizzato programmi aperti al pubblico di canti vedici e Bhajan. Essi hanno anche distribuito cibi liofilizzati, appetitosi pasti caldi, articoli per l’igiene personale, materassi, cuscini e generi di prima necessità ai senzatetto, a una residenza per anziani, ad altre case d’accoglienza per i bisognosi e agli studenti della scuola birmana. Inoltre i membri del Centro Sri Muda hanno donato un frigorifero a cinque porte a una residenza per anziani, dove hanno riparato l’impianto elettrico, i bagni e le tubature che perdevano. A Langkawi i devoti Sathya Sai hanno visitato un orfanotrofio, servendo ai bambini il pranzo preparato in casa. Per l’ospedale locale sono stati consegnati doni ai 115 pazienti e sono state raccolte e donate 64 unità di sangue. Nella parte settentrionale del Paese i devoti Sathya Sai del Centro di Penang hanno visitato il “Faro”, una casa d’accoglienza per i poveri e i malati, dove hanno amorevolmente servito il tè e poi la cena agli 80 ospiti.

GRECIA 30

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Domenica 19 maggio 2013 i devoti Sathya Sai hanno organizzato una festa di primavera ad Agia Barbara, zona periferica di Egaleo. La clinica per malattie croniche dell’Attica occidentale aveva splendide decorazioni floreali. Ai pazienti, condotti all’incontro, sono stati amorevolmente serviti succhi di frutta e un pasto. L’intrattenimento brillante, fatto di musica e balli, ha toccato il cuore di tutti. Sempre a maggio 2013 un gruppo di giovani del Centro Sai ha fornito, a una scuola elementare di Atene, 30 pacchi di cibo destinati ai bambini di 15 famiglie bisognose. Ogni pacco conteneva pane, latte, olio, zucchero, passata di pomodoro, riso, lenticchie, fagioli, spaghetti e biscotti.

Sabato 1° giugno i devoti Sathya Sai hanno distribuito 35 pacchi di alimenti a famiglie bisognose di Perama, alla periferia del Pireo. Lo stesso giorno un pediatra e un suo assistente si sono recati da 17 famiglie e hanno visitato 18 bambini, dieci dei quali sono stati vaccinati. I genitori hanno avuto indicazioni per gestire in modo appropriato la salute dei loro figli. Sono state compilate molte ricette e sono stati dati farmaci secondo i bisogni dei pazienti. Sabato 8 giugno un gruppo di devoti Sathya Sai, composto da 7 adulti e 4 giovani, ha fatto visita al Centro di Recupero e Riabilitazione per Bambini a Voula, nell’Attica, e ha giocato a pallacanestro e pallavolo con i ragazzi.

Sabato 15 giugno, presso il Centro per l’Educazione ai Valori Umani di Atene, si è svolta una cerimonia per la fine dell’anno scolastico. Sessanta ospiti hanno preso parte al programma riguardante una mostra sui cinque Valori Umani, il metodo didattico e piccoli oggetti di artigianato e foto fatte dagli studenti. Dopo una presentazione Eterno Auriga


sulle scuole e gli istituti Sathya Sai nel mondo, gli studenti più giovani hanno messo in scena uno spettacolo teatrale.

ITALIA Oltre 150 persone, compresi 31 disabili adulti, 12 educatori e bambini disabili, hanno preso parte alla festa di primavera, che si è svolta sabato 28 e domenica 29 maggio 2013 presso la Mother Sai House a Divignano (Italia).

Festa di primavera per i bambini disabili alla Mother Sai House (Italia).

Sabato pomeriggio i volontari Sathya Sai hanno organizzato laboratori di arti e mestieri, e dopo cena il gruppo musicale “Officina dei Ricordi” di Asti ha intrattenuto gli ospiti. Domenica mattina i volontari Sathya Sai hanno accompagnato gli ospiti in una deliziosa gita sul Lago Maggiore.

CANADA Il 15 giugno 2013 circa 500 devoti Sathya Sai dell’area metropolitana di Toronto hanno tenuto una cerimonia davvero unica per consacrare lo spazio destinato ad accogliere la nuova sede della scuola Sathya Sai in Ellesmere Road, 451 (distretto di Scarborough). La costruzione Eterno Auriga

Cerimonia di consacrazione della scuola Sathya Sai a Toronto (Canada).

dovrebbe cominciare a breve e la scuola si trasferirà nei nuovi locali entro settembre 2014.

La cerimonia di consacrazione ha riunito capi religiosi di induismo, buddismo, zoroastrismo, ebraismo, islamismo e cristianesimo, oltre a rappresentanti eletti del governo locale, regionale e nazionale. Dopo l’indirizzo di benvenuto del dottor Thayananthan Thayaparan, presidente dell’Organizzazione Internazionale Sathya Sai canadese, i rappresentanti delle varie fedi hanno parlato degli insegnamenti delle loro Sacre Scritture e offerto preghiere tratte dalle rispettive religioni. L’assessore Raymond Cho, a nome della Giunta comunale di Toronto e del Quartiere 42, Scarborough-Rouge River, ha consegnato al direttore della scuola Sathya Sai un attestato in ricordo della cerimonia di consacrazione e ha parlato dell’eccellente collaborazione in atto fra l’Organizzazione Sai canadese, la città di Toronto e la comunità.

FIJI Sabato 27 aprile 2013 venticinque volontari Sathya Sai hanno organizzato un campo Sai Medicare presso la scuola Ottobre 2013

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Nakaikogo Dharma a Koronivia, Nausori, Fiji. Un dermatologo, due dentisti, tre oftalmologi, due ginecologi e cinque medici di medicina generale, coadiuvati da personale paramedico (8 persone) e da due infermieri, hanno fornito cure mediche a più di 300 pazienti. Ai bisognosi sono state distribuite 60 paia di occhiali da vista. Al campo, sei farmacisti hanno compilato 285 ricette. Inoltre 17 persone hanno preso parte a un workshop di tre ore sull’Educazione Sathya Sai ai Valori Umani, tenuto contemporaneamente nella stessa sede. Ai partecipanti e alla comunità del luogo è stato servito un pranzo e sono poi sono stati distribuiti 500 opuscoli informativi, mentre i volontari hanno ricevuto attestati di ringraziamento. Sei campi Sai Medicare si sono tenuti dal 5 al 10 maggio 2013 in varie strutture educative delle Fiji.

Fiji ha partecipato ai preparativi e messo a disposizione in ciascun campo anche l’assistenza di due dentisti e le relative attrezzature.

U.S.A. Sabato 23 giugno 2013 l’Organizzazione Sathya Sai della California meridionale, in collaborazione con la Church of Jesus Christ of Latter Day Saints, ha organizzato la Prima Giornata Nazionale di Controlli Sanitari Gratuiti per la Comunità Cittadina a Bonita (California). Circa 300 volontari Sathya Sai, 30 medici professionisti in nove ambiti specialistici, volontari “Friends in Sight” del Lions Club, studenti di odontoiatria e assistenti alla poltrona di scuole locali hanno fornito un amorevole servizio.

Giornata di controlli sanitari gratuiti a Bonita (California, U.S.A). Più di 3000 pazienti sono stati serviti nei campi medici alle Fiji nel corso di sei giorni.

I volontari Sathya Sai sono arrivati da vari Paesi: 60 dalla Nuova Zelanda, uno dall’Australia e 12 dalle Fiji. Assieme ad alcuni professionisti medici (fra 6 e 8) hanno amorevolmente servito 3080 pazienti bisognosi nell’arco di sei giorni. Il Ministero della Salute del Governo delle 32

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Sono stati 210 i pazienti bisognosi che hanno ricevuto cure mediche, tra cui 118 di tipo primario, 116 dentali e 160 servizi oculistici. I servizi di laboratorio forniti hanno riguardato esami del sangue (57) e misurazioni della massima ventilazione polmonare (5). Centoventinove pazienti con risultati alterati sono stati indirizzati agli ospedali per gli opportuni controlli medici. Eterno Auriga


Centodue donne sono state sottoposte a esami ginecologici, densitometrie ossee, mammografie e PAP test. I servizi oculistici comprendevano gli esami completi dell’occhio e 144 pazienti hanno ricevuto occhiali da vista gratis. In aggiunta ai controlli sanitari, il campo ha messo a disposizione delle famiglie e delle singole persone articoli per l’igiene e pacchi alimentari con vasetti di burro di arachidi e gelatina, riso, fagioli e altri cibi secchi. – Organizzazione Internazionale Sathya Sai

e Harsh Tokerian nel distretto di Jammu, rispettivamente il 7 luglio e il 4 agosto. Specialisti di medicina generale, ortopedia, ginecologia e cure dentali hanno trattato più di 300 pazienti e distribuito farmaci gratuiti. Rajasthan – Un workshop sui Bhajan a livello statale si è tenuto al College femminile Sri Sathya Sai di Jaipur domenica 25 agosto 2013. Alla manifestazione, inaugurata dal vicepresidente indiano Sri Nimish Pandya e dal presidente nazionale del Rajasthan, dottor J.S. Shaktawat, hanno partecipato 160 delegati.

INDIA Haryana e Chandigarh – Il 14 settembre 2013 si è svolta allo N.G. Mall di Yamuna Nagar una gara nazionale di oratoria tra college. La manifestazione aveva lo scopo di creare negli studenti coscienza delle loro responsabilità sociali, della cura dell’ambiente e dell’importanza dei valori nella vita. Il programma si è aperto con l’accensione della lampada sacra da parte del dottor Janak Raj Sharma, coordinatore statale. Sri Ashok Yadav, direttore generale dell’HAFED (federazione di cooperative del Governo dell’Haryana a sostegno degli agricoltori) ha presieduto la cerimonia e consegnato i premi ai vincitori. I vincitori sono stati: Kamal Boparai: G.I.M.T., Kurukshetra, Gaurav Rana: S.K.I.E.T., Kurukshetra, Shurbhi Rajpal: D.A.V. College femminile, Yamuna Nagar.

Nel suo discorso Sri Ashok Yadav ha esortato i giovani a permeare la loro vita dei princìpi di cui avevano parlato e ha sottolineato la necessità di formare il carattere. Jammu e Kashmir – Due campi medici si sono svolti nei villaggi di Sangrampura

Workshop a livello statale in Rajasthan sui Bhajan.

Il tema principale del programma era “Sai Naam Kirtan Kali Yuga Sadhana” (la Sadhana del Kali Yuga è la musica sacra cantata con il Nome di Sai) ed è stato trattato da Sri Rajeev Mishra del Rajasthan. Sri Manish Sharma ha parlato dei mezzi di comunicazione elettronici, come SaiNet e gli archivi digitali, mentre Sri Dhanraj Gupta ha fatto un illuminante intervento su “Consapevolezza Spirituale: I Nove Punti del Codice di Condotta”. I delegati hanno anche riflettuto su programmi, presentazioni e discussioni fatti durante il workshop sui Bhajan tenuto a Brindavan il 22 e 23 giugno 2013.


Tutti devono aiutarsi reciprocamente La Statua di Ganesh nel Sai Kulwant Hall.

La commedia messa in scena dagli studenti dello Sri Sathya Sai Vidyapeeth, Srisailam.

Il corpo umano è la macchina più meravigliosa del mondo. Esso ha una molteplicità sconcertante di arti, organi, vene, nervi e cellule che cooperano per mantenerlo in varie condizioni. Se qualcuno di questi si ribella e si rifiuta di salvare un altro, il corpo è destinato a soffrire. Allo stesso modo, anche una società, una comunità o una nazione può essere protetta, sicura e felice solo quando gli individui che la compongono sono reciprocamente utili e legati assieme nel servizio utile e sincero. – Baba

Canti di gruppo dello Sri Rudram da parte delle 121 donne dell’Odisha.

Edizione Italiana del Sanathana Sarathi

Eterno Auriga - Ottobre 2013  

traduzione italiana del Sanathana Sarathi dell'Organizzazione Sathya Sai Italiana

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