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OTTOBRE 2009


Eterno Auriga

Dedicato all’Elevazione Morale e Spirituale dell’Umanità attraverso VERITA’ • RETTITUDINE • PACE • AMORE • NON VIOLENZA

JULY OTTOBRE

“L’adorazione di Vinayaka non deve essere limitata solo al giorno di Vinayka Chaturthi. Dovete adorarLo in ogni luogo e in ogni momento, che sia Chaturthi, Ashtami, Navami (quarto, ottavo, nono giorno della luna nuova) o qualunque altro giorno. Sarvada Sarva Kaleshu Sarvatra Hari Chintanam (ovunque, sempre e in ogni circostanza contemplate Dio).”

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© Sri Sathya Sai Books and Publications Trust, Prasanthi Nilayam Pubblicato sul Sito Web della Organizzazione Srì Sathya Sai d’Italia

SOMMARIO Il Senzaforma Assume Forma per Sostenere la Moralità DD del 25 agosto 2009 – Ganesh Chaturthi

Celebrazioni a Prasanthi Nilayam .............................. 4 Cronaca

Sostenete Sempre l’Etica e la Moralità DD del 29agosto 2009 – Conferenza: “L’Etica e il Mondo della Finanza”

Conferenza su “L’Etica e il Mondo della Finanza” ....11 Cronaca

Celebrazioni di Onam a Prasanthi Nilayam ..............16 Cronaca

Fiori di Fede ................................................................19 Effulgenza della Gloria Divina

Offerta a Krishna.........................................................20 Chinna Katha

Edizione

ITALIANA

Nella foto di copertina:

una rappresentazione del Mahabharata, situata nel Bhajan Mandir di Prasanthi Nilayam

Siti Web ufficiali di Prasanthi Nilayam

Sri Sathya Sai Central Trust: www.srisathyasai.org.in Sri Sathya Sai Books & Publications Trust: www.sssbpt.org Radio Sai Global Harmony: www.radiosai.org


FESTA DI GANESH CHATURTHI

G

rande fervore devozionale e venerazione hanno caratterizzato le celebrazioni per Ganesh Chaturthi a Prasanthi Nilayam il 23 agosto 2009, giorno dedicato a Ganesh Chaturthi. Sia il Nagar Sankirtan eseguito di primo mattino sia i Bhajan mattutini erano dedicati al Signore Ganesh. Il pomeriggio Bhagavan si è recato al Sai Kulwant Hall alle 17,05. Nel corso del giro per il Darshan, Egli ha benedetto un gran numero di statue di Ganesh portate dagli studenti e dal personale dell’Ashram per essere venerate. Bhagavan ha benedetto anche la

statua di Ganesh del Mandir, posizionata nel Sai Kulwant Hall per gli atti di venerazione. Dopo che Baba ha preso posto sul palco, gli studenti dell’Università Sri Sathya Sai hanno presentato uno splendido programma di musica devozionale che si è aperto alle 17,35 con i Ganeshashtakam (otto inni in lode al Signore Ganesh). Gli studenti hanno affascinato il pubblico con Stotra (canti di lode), canti devozionali e pezzi classici, cantando le lodi del Signore Ganesh in vari modi. Il programma, di grande elevazione per lo spirito, si è concluso alle 18,30. Sono seguite la distribuzione del Prasadam e l’offerta dell’Arati a Bhagavan.

Veicoli di varie forme e dimensioni con le statue di Ganesh, ideati con grande cura dell’estetica, sono stati allineati nel Sai Kulwant Hall il 25 agosto 2009, offrendo così uno straordinario spettacolo.

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Il 25 agosto 2009 si è svolta nel Sai Kulwant Hall la cerimonia dell’immersione delle statue del Signore Ganesh adorate dal personale dell’Ashram e dagli studenti nelle rispettive sedi. Il giorno stabilito, tutte le statue di Ganesh, montate su veicoli di varie forme e dimensioni ideati con grande cura dell’estetica, sono state allineate nel Kulwant Hall per la benedizione di Bhagavan. Studenti della Scuola Primaria, di quella Secondaria Superiore e dell’Università Sri Sathya Sai che intonavano canti vedici hanno dato il benvenuto a Bhagavan con il Poornakumbham, prendendo anche parte alla processione quando Egli è giunto al Sai Kulwant Hall alle 17. Mentre si recava nel Sai Kulwant Hall, benedicendo il personale e gli studenti che avevano portato le statue per l’immersione, Bhagavan ha osservato attentamente tutti i veicoli dall’attraente design. I 22 mezzi, allestiti dagli studenti della Scuola Primaria, di quella Secondaria Superiore e dell’Università Sri Sathya Sai, nonché dal personale dei vari dipartimenti dell’Ashram, erano allineati lungo tutto il percorso di Bhagavan e formavano uno spettacolo affascinante. Tra i veicoli dal design più attraente si possono ricordare il grande tempio, l’aereo illuminato, il trono dorato, il cavallo dalla notevole altezza, il carro con i buoi, la pagoda cinese, il grande loto e carri di varie forme e design. Dopo che Baba si è accomodato sul palco, i due gruppi di studenti dell’Università e della Scuola Secondaria Superiore Sri Sathya Sai hanno presentato ciascuno un numero di danza, esprimendo amore e devozione per il Signore Ganesh. Al termine, personale e studenti hanno portato i veicoli, uno alla volta, di fronte a Bhagavan, ricevendo la benedizione e quindi hanno portato fuori le statue per l’immersione. Quando tutti i carri si sono avviati verso l’esterno, gli studenti universitari hanno

cominciato il canto dei Bhajan, seguiti in coro dagli altri studenti e dai devoti, riempiendo più che mai l’ambiente di vibrazioni sacre. Mentre i Bhajan sono proseguiti per quasi un’ora, gli studenti e il personale sono tornati nel Kulwant Hall dopo aver eseguito la cerimonia dell’immersione delle statue di Ganesh, portando felicemente a termine questa fausta celebrazione. Nel frattempo è stato distribuito a tutti il Prasadam benedetto. Il programma si è concluso alle 18,55 con l’offerta dell’Arati a Bhagavan. STORIA DEL RAMAYANA RACCONTATA IN BURRA KATHA Il 24 agosto 2009, nel Sai Kulwant Hall, alla Divina Presenza di Bhagavan, è stata narrata la storia del Ramayana con la forma d’arte popolare del Burra Katha (“katha” = storia; “burra” fa riferimento a “tambura”, strumento musicale). Il programma ha avuto inizio alle 17,05 con una preghiera al Signore Ganesh, come da tradizione di questa forma d’arte, seguita dal rito delle ghirlande messe al collo dei tre narratori, che indossavano abiti tradizionali. La rappresentazione, partendo dalla nascita di Rama, Lakshmana, Bharata e Satrughna, è stata un’intensa narrazione della storia della vita di Rama fino al Suo ritorno ad Ayodhya dopo l’uccisione di Ravana; il racconto era affidato ai vigorosi dialoghi e all’espressiva recitazione dei narratori intervallata da canti melodiosi su musica popolare. L’animata presentazione della storia di Rama, che ha messo in luce gli elevati ideali di cui Egli fu esempio nel corso della Sua esistenza, è stata spiegata in maniera efficace dai narratori, con l’effetto di incantare il pubblico presente. L’opera si è conclusa alle 18,05 con il canto “Anandame Sai Bhajana, Brahmanandame Sai Bhajana”, appropriatamente dedicata a Sai Ottobre 2009 - 5


Rama, l’Avatar del Kali Yuga. Al termine della rappresentazione, Bhagavan ha riversato le Sue benedizioni sui narratori e sugli strumentisti che avevano fornito l’ausilio musicale. Ha inoltre offerto loro l’ambita opportunità di fare fotografie di gruppo con Lui. Dopo una breve sessione di Bhajan, il programma si è concluso alle 18,25 con l’Arathi a Bhagavan. CAMPO GIOVANI DELL’ORISSA L’Organizzazione Seva Sri Sathya Sai dell’Orissa ha organizzato un campo giovani a Prasanthi Nilayam dal 26 al 28 agosto 2009, cui hanno preso parte oltre 700 ragazzi, tra maschi e femmine, provenienti da varie parti dell’Orissa. I giovani hanno partecipato ad attività spirituali e di servizio, nonché a una serie di conferenze su vari temi relativi a tali attività, tenute da insigni oratori.

La rappresentazione teatrale “Il Regno di Dio, Qui e Ora” ha illustrato il sogno divenuto realtà delle attività di servizio dei giovani dell’Orissa. L’opera è stata presentata nel Sai Kulwant Hall il 27 agosto 2009.

Il 27 agosto 2009, un gruppo di questi giovani ha messo in scena nel Sai Kulwant Hall, alla Divina Presenza di Bhagavan, un’opera dal titolo “Il Regno di Dio, Qui e Ora”. La rappresentazione ha proposto la vera storia di un gruppo di giovani di Ambadala (villaggio situato nel distretto di Rayagada, Orissa), i quali, in occasione dell’81° Compleanno di Bhagavan, avevano messo in scena una recita su una casa per bambini indigenti. Ottobre 2009 - 6

In seguito Bhagavan era apparso in sogno a uno dei ragazzi chiedendo se stavano solo recitando o se avevano intenzione di realizzare il progetto. L’avvenimento spinse i ragazzi a tradurre l’opera teatrale in realtà, con il risultato che, per grazia di Baba, è stata realizzata una casa per bambini indigenti, opportunamente chiamata “Sai Karunalayam” (Casa della Compassione Sai). Bhagavan ha provveduto, in svariati e inesplicabili modi, alla terra, alle finanze e alle altre risorse per il progetto. L’eccellente regia e la superba recitazione del cast hanno sviluppato l’intera storia di questo avvenimento realizzatosi partendo da un sogno (com’è realmente accaduto); così, quando è stato raggiunto il punto culminante, gli occhi del pubblico presente erano umidi di lacrime. Canti commoventi, splendide coreografie, musica adeguata e danze entusiasmanti dei bambini hanno arricchito quest’opera ben rappresentata. Una particolare menzione va fatta per due canti che spiccavano non solo per l’adeguatezza del testo e per la qualità musicale, ma anche per l’eccellente interpretazione. Il primo era “Aadmi Ko Aadmi Kya Deta Hai, Allah Deta Hai” (Che cosa dà l’uomo all’uomo? È Allah che dà a tutti) e l’altro “Baba Hain Apne Commander” (Baba è il nostro Comandante). La rappresentazione, cominciata alle 17,50 dopo il Darshan nel Sai Kulwant Hall, si è conclusa alle 18,35. Bhagavan è stato presente per l’intera recita e al termine ha benedetto gli interpreti, posando con loro per delle fotografie di gruppo. Sono seguiti i Bhajan condotti da uno dei bambini del “Sai Karunalayam” e i canti devozionali delle ragazze dell’Orissa. Dopo la distribuzione del Prasadam, il programma si è chiuso alle 18,55 con l’Arati a Bhagavan. THIRUPPAVAI MAHOTSAVA E ANDAL KALYANAM


Dal 9 all’11 settembre si è tenuto a Prasanthi Nilayam un evento che nei tre giorni ha voluto celebrare il gran festival (Mahotsava) di Thiruppavai. Il programma comprendeva la recitazione (Parayana) di trenta stanze (Pasuram), 10 per ciascun giorno, che compongono l’immortale lavoro di Andal, la santa tamil, dal titolo “Thiruppavai” (in lode del Signore Tirumal o Vishnu), oltre a conferenze tenute su tali versi da insigni oratori e adorazione delle statue accompagnata da canti vedici e Nama Sankirtan collettivo (recitazione dei Nomi di Dio). Le celebrazioni hanno raggiunto il culmine l’11 settembre 2009 con l’Andal Kalyanam (rito matrimoniale simbolico di Andal con sri Rangamannar). Sede della cerimonia è stato il Sai Kulwant Hall, per l’occasione splendidamente decorato con vessilli, stendardi e fiori. Grandi ritratti dei 12 santi Alwar del Tamil Nadu erano collocati sul perimetro del Kulwant Hall, mentre le statue scintillanti di sri Rangamannar (il Signore Krishna) al centro, e di Andal e Garudalwar ai due lati, adornavano il palco in mezzo a elaborate decorazioni floreali.

Adorazione delle Statue, Recitazione dei Nomi di Dio e Conferenze su Thiruppavai

I festeggiamenti hanno avuto inizio il mattino del 9 settembre 2009, alle ore 7, con rituali come Swasti Vachanam, Pratishthapana e Puja (canti iniziali, collocazione ritualistica delle statue e adorazione), condotti sul palco da sette sacerdoti. Questi ultimi hanno poi eseguito con grande fervore devozionale il Parayana (recitazione) dei primi dieci Pasuram del “Thiruppavai”. A seguire il canto collettivo del Vishnu Sahasranama (1008 Nomi del Signore Vishnu) da parte di tutti i devoti presenti nel Kulwant Hall, accompagnato dall’offerta di Akshata (riso santificato). Il programma del mattino si è concluso

alle 9,40 con i Bhajan e l’Arati. Il pomeriggio i sacerdoti hanno cominciato la Puja delle statue alle 16 assieme a canti sacri, mentre gli studenti dell’Università Sri Sathya Sai eseguivano canti vedici. L’adorazione è stata seguita da una conferenza sul “Thiruppavai” tenuta dall’insigne studioso sri N. Srikanta Rao. Soffermandosi sul significato di quest’opera di impareggiabile devozione per il Signore Krishna, il dotto oratore ha sottolineato che Andal, l’unica donna tra i 12 famosi santi Alwar del Tamil Nadu, nella sua opera aveva mostrato all’uomo il cammino di liberazione attraverso la devozione diretta unicamente al Signore. Narrando la storia della vita di Andal, sri Rao ha detto che Andal era profondamente immersa nell’amore per Krishna come le Gopi di Brindavan, comportandosi effettivamente come una di loro, con il risultato che si guadagnò la grazia del Signore. Dio vede la purezza interiore del devoto e non la manifestazione esteriore di una complessa adorazione ritualistica, ha proseguito sri Rao, descrivendo come il Signore volesse solo la ghirlanda che Andal si era messa. Sri Rao ha concluso il suo discorso dichiarando che gli insegnamenti spirituali di Andal erano volti a dare pace, prosperità e felicità al mondo intero. È stata poi la volta dei Bhajan, seguiti dall’Arati che alle 18,15 ha segnato la conclusione della prima giornata. Al termine è stato distribuito a tutti il Prasadam. Le celebrazioni del secondo giorno, il 10 settembre 2009, sono cominciate alle 7,30 con la Puja e il Parayana dei Pasuram, dall’11 al 20, del “Thiruppavai”, seguiti dal canto collettivo dello Sri Sathya Sai Sahasranama (1008 Nomi di Bhagavan Sri Sathya Sai Baba), cui hanno preso parte tutti i devoti presenti nel Sai Kulwant Hall, offrendo riso santificato a Bhagavan con ciascun canto. Il pomeriggio, la Puja delle statue è cominciata alle 16 Ottobre 2009 - 7


con elaborati rituali e canti vedici intonati da sacerdoti e studenti. Dopo l’esecuzione della Puja giornaliera, il dottor M. Srinivas Rao, un erudito studioso telegu, si è rivolto ai presenti spiegando il significato profondo dei versi del “Thiruppavai”. Il dotto oratore ha riferito che Andal sottolineava l’importanza del canto dei Nomi di Dio e in questi versi esortava i devoti a utilizzare sensi, mente e corpo per realizzare il Divino; essi dovrebbero usare la lingua solo per cantare il Nome del Signore, gli occhi per vedere la forma di Dio e le orecchie per sentire la Sua Gloria. Un individuo non dovrebbe causare dolore a un altro, impegnandosi invece a sconfiggere il proprio ego, ha precisato l’insigne relatore, citando i versi del “Thiruppavai”. Il programma della seconda giornata si è concluso alle 18,55 con l’Arati a Bhagavan seguito dalla distribuzione del Prasadam a tutta la sala.

Kulwant Hall alle 16,15 e ha benedetto la folla dei devoti lì riuniti con il Suo meraviglioso Darshan. Il rito per l’Andal Kalyanam ha avuto inizio quando Bhagavan si è seduto sul palco. Dapprima i sacerdoti hanno portato le statue di Andal e di sri Rangamannar dalla parte centrale del salone verso il palco, spostandole su due portantine, mentre venivano intonati canti vedici e suonata musica con il Nadaswaram. Mentre i sacerdoti conducevano i riti preliminari, la Puja e l’Abhishekam delle statue, Bhagavan osservava la cerimonia dall’area delle rappresentazioni del salone. Quindi i sacerdoti hanno portato a Bhagavan le varie offerte alle statue ed Egli le ha amorevolmente benedette.

Andal Kalyanam

Il mattino dell’11 settembre 2009, i sacerdoti hanno cominciato la Puja delle statue alle 7,30, cui è seguito il canto collettivo del Lalita Sahasranama (1008 Nomi della Suprema Madre Divina) intonato anche dai devoti. Come di consueto, alle 9 sono iniziati i Bhajan condotti dagli studenti. Nel frattempo i sacerdoti hanno eseguito l’Abhishekam (bagno rituale) delle statue, utilizzando sostanze quali latte, miele, latte cagliato, cinabro e pasta di sandalo, mentre intonavano canti vedici. Dopo il bagno rituale, le statue sono state decorate con ghirlande di Tulsi (basilico sacro). Al termine di ogni Abhishekam, alle statue è stata offerta l’Arati. Il programma mattutino si è concluso alle 11,20 con i Bhajan e l’Arati. La grandiosa cerimonia dell’Andal Kalyanam è stata eseguita il pomeriggio dell’11 settembre 2009, giorno conclusivo di questa incantevole celebrazione. Bhagavan è giunto al Sai Ottobre 2009 - 8

Si è svolta l’11 settembre 2009 la grandiosa cerimonia dell’Andal Kalyanam, che rappresenta il rito matrimoniale simbolico tra Andal e sri Rangamannar.

Al termine c’è stato lo scambio delle ghirlande benedette da Bhagavan tra le statue di Andal e sri Rangamannar. Alle 17,15 Bhagavan ha benedetto il Mangal Sutra che i sacerdoti hanno offerto ad Andal in mezzo a canti vedici, potenti note del Mangalavadyam e una pioggia di petali di rose sulle statue, a segnare lo svolgimento del sacro matrimonio di Andal con il suo Signore. Le statue, magnificamente decorate, sono state poi affiancate, offrendo quindi loro stoffe di seta benedette da Bhagavan. Per tutta la durata della cerimonia sono proseguite le musiche del Nadaswaram


e i canti vedici, santificando l’ambiente e donandogli sacralità e beatitudine. Lo stato d’animo gioioso è stato ulteriormente accresciuto dall’offerta di alcuni canti devozionali da parte di un gruppo di studenti denominati “Studenti dell’Universo Sri Sathya Sai”. Il canto di apertura è stato “Andal Kalyana Vaibhogame, Rangamannar Kalyana Vaibhogame”, mentre un canto tamil dal titolo “Amma Enral Anbu”, dedicato a Madre Sai, ha concluso l’eccellente rappresentazione. Un sontuoso Prasadam, formato di Bobattu (chapati dolce), Laddu (dolce tipico delle festività indiane: si tratta di palline fatte con farina e altri ingredienti), riso al tamarindo e riso dolce, è stato poi distribuito all’immensa folla presente in tutto il Kulwant Hall. Con l’offerta dell’Arati a Bhagavan alle 18,20, si sono felicemente conclusi i tre giorni delle grandiose celebrazioni. PELLEGRINAGGIO DEI DEVOTI DEL DISTRETTO DEL WARANGAL Oltre 400 devoti provenienti dal distretto del Warangal (Stato dell’Andhra Pradesh) si sono recati a Prasanthi Nilayam dal 18 al 20 settembre 2009 per esperire la beatitudine dell’amore e delle benedizioni di Bhagavan.

Il 20 settembre 2009, i bambini Bal Vikas e i giovani del distretto hanno presentato, nel Sai Kulwant Hall, alla Divina Presenza di Bhagavan, uno spettacolo con musica e danze dal titolo “Janani” (madre). Basandosi sugli insegnamenti di Bhagavan, l’opera ha esaltato la sacralità della terra di Bharat, che ha dato i natali a donne di nobili virtù e instaurato elevati esempi di maternità. La rappresentazione ha reso omaggio alla Divina Madre Easwaramma e alle Madri di altri Avatar, e ha mostrato, attraverso brevi scenette, come Bhagavan Sri Sathya Sai Baba dia l’amore di mille madri in particolare ai bambini bisognosi e, in generale, ai devoti. I dolci canti ben interpretati, le eccellenti danze dei bambini e la musica emozionante hanno fatto dello spettacolo una rappresentazione viva e piacevole. Bhagavan è stato presente per tutta la durata; al termine ha benedetto gli interpreti, posando per fotografie di gruppo e distribuendo abiti. Ha inoltre materializzato un anello d’oro per uno degli organizzatori. L’opera, che ha avuto inizio alle 18,15 dopo il Darshan di Bhagavan e i Bhajan eseguiti dagli studenti nel Sai Kulwant Hall, si è conclusa alle 19. Dopo la distribuzione del Prasadam benedetto, il programma è terminato alle 19,30 con l’Arati a Bhagavan. LE SACRE FESTIVITÀ DI NAVARATRI E DI ID UL FITR

Una scena tratta dallo spettacolo con musica e danze “Janani” messo in scena il 20 settembre 2009 dai bambini Bal Vikas e dai giovani del distretto di Warangal.

Le grandi celebrazioni sono cominciate a Prasanthi Nilayam il 19 settembre 2009 con l’inizio di Navaratri, nove giorni di adorazione della Madre Divina nelle forme di Durga, Lakshmi e Saraswati. La Kalasha Puja ha preso avvio lo stesso giorno, nel Bhajan Mandir, dopo che Bhagavan ha benedetto il sacro Kalasha (vaso di metallo utilizzato Ottobre 2009 - 9


nei rituali). Anche il Grama Seva, il programma degli studenti e del personale dell’Università Sri Sathya Sai per fare servizio agli abitanti dei villaggi, è cominciato la mattina del 19 settembre 2009. Dopo aver ricevuto le benedizioni di Bhagavan, studenti e personale sono partiti su circa 50 veicoli per la Divina Missione di distribuire abiti e Prasadam di Bhagavan. Il Veda Purusha Saptaha Jnana Yajna ha preso il via nel Poornachandra Auditorium la mattina del 22 settembre 2009 alla Divina Presenza di Bhagavan Sri Sathya Sai Baba.

cominciato alle 17,45 con un intervento di sri Ajit Popat di Londra (Regno Unito). Popat si è soffermato sul significato del digiuno durante il Ramadan e Navaratri, sottolineando che il digiuno a livello fisico non è sufficiente; anche la mente dovrebbe essere educata al digiuno per ottenere la purezza. Egli ha narrato un avvenimento relativo al recente Grama Seva, quando un devoto musulmano, nel ricevere il Prasadam di Bhagavan dopo aver eseguito l’Id Namaz nella locale moschea, dichiarò che la sua preghiera aveva trovato risposta da parte del misericordioso Allah. Dopo il discorso di sri Popat, uno studente della Scuola Primaria Sri Sathya Sai ha parlato dell’importanza della preghiera e del digiuno durante il mese del Ramadan e ha detto essere una grande fortuna per tutti poter celebrare la festa di Id alla Divina Presenza di Bhagavan.

Il Veda Purusha Saptaha Jnana Yajna è cominciato nel Poornachandra Auditorium il 22 settembre 2009.

Il primo incontro del Prasanthi Vidwan Mahasabha (Accademia Panindiana di Studiosi Vedici che si impegnano a risvegliare nell’umanità l’anelito alla pace e all’armonia interiori) si è svolto la sera nel Sai Kulwant Hall, dove tre insigni oratori si sono rivolti alla folla presente (la relazione completa del Grama Seva, del Veda Purusha Saptaha Jnana Yajna e dei lavori del Prasanthi Vidwan Mahasabha sarà pubblicata nel prossimo numero del “Sanathana Sarathi”). La sacra festa di Id Ul Fitr (il calendario musulmano lo festeggia alla fine del Ramadan) è stata celebrata a Prasanthi Nilayam il 21 settembre 2009. Il programma è Ottobre 2009 - 10

L’Id Ul Fitr è stato celebrato a Prasanthi Nilayam il 21 settembre 2009. Nella foto uno studente della Scuola Primaria Sri Sathya Sai mentre parla dell’importanza della preghiera e del digiuno in tale occasione.

Gli interventi sono stati seguiti da un esaltante programma di musica devozionale eseguita dagli studenti dell’Università Sri Sathya Sai. Il programma è terminato alle 18,30 con l’Arati a Bhagavan.


CONFERENZA SU “L’ETICA E IL MONDO DELLA FINANZA”

I

l 28 e 29 AGOSTO 2009, si è svolta a stato possibile. Mettendo in risalto l’importanza Prasanthi Nilayam, organizzata dall’Università della conferenza per l’attuale stato della finanza Sri Sathya Sai, una conferenza di due giorni nel mondo, il professor Pandit ha posto l’accento sul tema “L’Etica e il Mondo della Finanza”. Oltre sulla necessità di una istruzione basata sui al Governatore della Reserve Bank of India, valori, in modo che gli istituti educativi diano alla dottor Duvvuri Subba Rao e all’ex Governatore, società uomini e donne di impeccabile carattere dottor Y. Venugopal Reddy, hanno partecipato con alti valori morali come viene messo in pratica circa 25 dirigenti del mondo della finanza, dall’Università Sri Sathya Sai. rappresentanti istituzioni di controllo, banche commerciali, compagnie d’assicurazione e agenzie d’investimento. Questi comprendevano: la Reserve Bank of India, la SEBI, l’ICICI Bank, l’SBI, la Kotak Mahindra, la HDFC Bank, l’Andhra Bank, la Canara Bank, la ING Vysya Bank, la Deutsche Bank, la Royal Bank of Scotland, la JP Morgan, la Barclays, l’AR Birla Financial Services, l’IRDA, l’ICICI Prudential, l’Allahabad Bank, la Il Magnifico Rettore dell’Università Sri Sathya Sai, Bhagavan Sri Sathya Sai IFFCO Tokyo General Insurance e Baba, sul palco dell’auditorium universitario dopo l’inaugurazione della conferenza su “L’Etica e il Mondo della Finanza” il 29 agosto 2009. Seduti la Birla Sun Life. Nella conferenza, con Lui sul palco sono (da sinistra a destra): il professor Vishwanath Pandit, gli studenti e lo staff dell’Università vicerettore dell’Università, il dottor Y. Venugopal Reddy, ex governatore Sri Sathya Sai hanno giocato un dell’RBI, il dottor Duvvuri Subba Rao, governatore dell’RBI e smt. Subba Rao. importante ruolo.

Sessione d’Apertura La conferenza è stata inaugurata alle 10 del 28 agosto 2009, nell’auditorium dell’Università Sri Sathya Sai, dal Magnifico Rettore Bhagavan Sri Sathya Sai Baba, con l’accensione della lampada sacra. Nel suo discorso d’apertura, il professor Vishwanath Pandit, vicerettore dell’Università, ha espresso gratitudine a Baba, senza la cui Divina Volontà tale evento non sarebbe

Nel suo discorso d’apertura, il governatore dell’RBI (Reserve Bank of India), dottor Duvvuri Subba Rao, ha ringraziato Bhagavan per l’opportunità di poter partecipare a questa importante conferenza che è stata estremamente pertinente nella situazione attualmente predominante nel mondo della finanza. Il dottor Rao ha fatto riferimento alle dimensioni Ottobre 2009 - 11


etiche della Reserve Bank of India e osservato che si potrebbe introdurre l’etica nel settore della finanza alimentando nella società un sistema di valori su larga scala, giacché il settore finanziario è un riflesso della società stessa. Il successivo oratore, dottor Y. Venugopal Reddy, ex governatore della Reserve Bank of India, si è soffermato sulla relazione fra valori, moralità ed etica con il mercato e il governo, esaminando alcune deprecabili pratiche messe in atto nel settore finanziario. Egli ha concluso il discorso dicendo che, nel mondo, c’è a sufficienza per soddisfare i bisogni di tutti, ma non abbastanza per appagare l’avidità di anche una singola persona. L’ultimo oratore della sessione mattutina è stato sri S.V. Giri, ex vicerettore dell’Università Sri Sathya Sai. Egli ha evidenziato l’importanza dei Valori Umani per il benessere dell’individuo, della società e del mondo, e ha affermato come i valori vengano inculcati negli studenti dell’Università Sri Sathya Sai attraverso attività come il Grama Seva.

Sessione Plenaria Il pomeriggio, si è svolta nel Sai Kulwant Hall, alla Divina Presenza del Magnifico Rettore dell’Università, Bhagavan Sri Sathya Sai Baba, un’incisiva sessione plenaria della conferenza. I lavori sono iniziati alle 17,20, quando Baba è andato sul palco dopo aver benedetto i devoti nel Sai Kulwant Hall con il Suo Divino Darshan. Per cominciare, sri Naren Ramji, segretario amministrativo dell’Università Sri Sathya Sai, ha presentato una sintesi dei lavori della sessione inaugurale svoltasi il mattino nell’auditorium universitario. Egli ha dichiarato come la conferenza avesse un significato molto speciale non solo perché tutti i maggiori settori del mondo della finanza vi avessero preso parte per trattare un argomento di immensa rilevanza, ma anche perché Bhagavan Stesso l’aveva convocata. Sri Ramji ha quindi pronunciato i nomi dei delegati che, Ottobre 2009 - 12

a uno a uno, sono andati a rendere omaggio a Bhagavan e hanno preso posto sul palco. Il primo oratore della sessione è stato sri K.V. Kamath, ex presidente dell’ICICI Bank. Egli ha relazionato sulla recente crisi mondiale e ha osservato che la mancanza di etica e moralità ne è la principale responsabile. Complimentandosi con l’Università Sri Sathya Sai per il suo sistema educativo basato sui valori, sri Kamath ha rimarcato che non esiste posto migliore di questo per svolgere una conferenza su un tema così importante. Ha proseguito sottolineando la necessità di costruire un robusto sistema finanziario e aggiungendo che l’India è stata in grado di resistere a questa grande sfida, poiché la società indiana si basa sulle sane fondamenta della spiritualità e dei valori che Bhagavan Sri Sathya Sai Baba insegna ai Suoi studenti, ai devoti e al mondo intero. L’oratore successivo è stato sri Gunit Chaddha, CEO-India, Deutsche Bank. Dichiarando che l’opportunità di parlare alla Divina Presenza di Bhagavan rappresenta l’esperienza in cui, nella sua vita, si è sentito più umile, sri Chaddha ha espresso gratitudine a Bhagavan per tale occasione. Osservando che l’eccessiva avidità ed erosione dei valori sono la principale causa della presente crisi finanziaria, l’eminente oratore ha detto che il sistema di valori, praticato da oltre 6000 ex studenti dell’Università Sri Sathya Sai, è estremamente necessario al settore finanziario per renderlo sano e forte. Il terzo oratore, sri K.R. Ramamoorthy, presidente dell’ING Vysya Bank, ha detto che deve la sua seconda vita a Bhagavan, in quanto è stato da Lui salvato nell’attacco terroristico al Taj Heritage, Mumbai, il 26 novembre 2008. In relazione al tema dei valori nel settore della finanza, l’eminente oratore ha affermato che competenza e integrità sono le due principali qualità che un banchiere deve possedere.


Il pomeriggio del 28 agosto 2009, nel Sai Kulwant Hall, si è svolta la Sessione Plenaria della conferenza nella quale molti insigni oratori hanno espresso il loro punto di vista sull’attuale stato del mondo della finanza e le misure necessarie per costituire nel mondo un saldo sistema finanziario.

Commentando l’attuale situazione degli affari in India, sri Ramamoorthy ha osservato che ognuno cerca il guadagno individuale piuttosto che la costruzione di una forte istituzione e ha aggiunto che non è possibile trovarne una migliore di quella Sai e un miglior Leader di Bhagavan, che guida attraverso l’esempio. L’oratore successivo, sri V.S. Das, direttore esecutivo della Reserve Bank of India, ha detto che si possono avere grandi lezioni partecipando a queste conferenze, nelle quali dimostrazione pratica di ospitalità, metodo di gestione e abilità organizzativa sono tutti lì per essere visti e assimilati. Egli ha proseguito dicendo che alla Reserve Bank of India è stato affidato il compito di fornire al Paese un sistema finanziario sano e ha aggiunto che essa ha prescritto una serie di regolamenti complessivi che garantiranno stabilità finanziaria scongiurando anche qualunque crisi del settore. È poi intervenuto sri Jagdish Capoor, presidente dell’HDFC Bank, che ha osservato che gli affari finanziari non vanno per nessuna ragione separati dai valori morali. L’eminente oratore ha aggiunto che, per svolgere una conferenza

come questa, non potrebbe esserci posto migliore dell’Università Sri Sathya Sai dove a ogni studente sono stati inculcati disciplina e alti valori morali come insegna Bhagavan. L’ultimo oratore è stato il dottor G.Venkataraman, ex vicerettore dell’Università Sri Sathya Sai, che ha dettagliatamente descritto i diversi progetti di servizio di Bhagavan riguardanti la fornitura di acqua alle popolazioni, istruzione gratuita di qualità e gratuità di ospedali d’avanguardia. L’eminente oratore ha concluso il suo intervento affermando che tutti i problemi del mondo possono essere risolti seguendo il sentiero di Verità, Rettitudine e Amore che Bhagavan sta mostrando al mondo con il Suo esempio.

Dibattiti di Gruppo e Conclusioni Nei suoi dibattiti, la conferenza ha trattato quattro temi principali: 1) la Quintessenza dell’Etica; 2) Comportamento e Struttura delle Istituzioni Finanziarie; 3) Ruolo del Governo e Autorità di Controllo; 4) Ruolo dell’Istruzione. La conferenza ha dettagliatamente discusso la Ottobre 2009 - 13


genesi e le conseguenze relative alla presente crisi economica e come essa abbia travolto il mondo intero causando disoccupazione, fallimento degli affari, accentuate disuguaglianze e numerosi altri problemi a ogni livello. Un messaggio che è emerso in modo particolare è stato che, alla radice del problema, c’è una prevalenza di desideri eccessivi e avidità da parte degli investitori, comportamento indulgente negli investimenti bancari, nonché negligenza delle autorità di controllo e, in molti casi, una spregiudicatezza sconsiderata. Per la smania di guadagno ed egoismo, è stato ignorato il fatto che alti rendimenti portassero con sé un rischio altrettanto alto. Un punto centrale da tenere in considerazione, dato che le istituzioni finanziarie trattano denaro altrui, è che esse devono considerarsi fiduciarie. La conferenza ha occupato parecchio tempo sul ruolo fondamentale dei Valori Umani e sulle norme etiche pertinenti al mondo finanziario e come queste debbano essere di beneficio ai singoli esseri umani e alla società nel suo insieme. Chiaramente, un’eccessiva fede nel sistema di mercato è mal riposta. L’esigenza di ciascuno di preoccuparsi non solo dell’interesse personale, ma anche del benessere della società tutta, è davvero necessaria per garantire che i risultati del mercato siano di beneficio materiale e portino alla generale felicità sociale. Riguardo a tutto ciò, dare importanza ai Valori Umani di base non è certo esagerato. È chiaramente risultato che non si può costruire un nuovo mondo, prospero e felice, che si basi, come attualmente viene fatto, sulla spinta al consumismo. Come insegna Bhagavan Baba, è indispensabile il tetto ai desideri per la vera felicità di tutti. Verso la fine della conferenza, si è tornati al problema fondamentale di come i valori etici e morali possano essere inculcati e promossi tramite un’adeguata educazione. Ciò deve iniziare dall’infanzia, fase in cui i genitori devono farsi carico di sostanziali responsabilità. Ottobre 2009 - 14

È necessario che essi stessi siano esempi per i bambini di corretta condotta morale. Si è unanimemente concordato sul fatto che il modello educativo Sri Sathya Sai, che ha il suo punto centrale nella costruzione del carattere, nello spirito di servizio e nell’adozione dell’amore, come fulcro di tutte le situazioni, è il mezzo ideale. Il fatto che ciò stimoli le capacità senza perdere di vista l’obiettivo di formare futuri cittadini esemplari è sufficiente ad allontanare qualsiasi timore. La conferenza ha dibattuto sul modo di attuare la politica governativa, le iniziative private e un coerente e serio coinvolgimento della società stessa allo scopo di creare un futuro mondo migliore. Comune è stato l’accordo sul fatto che l’Amore per Dio debba condurre al timore del peccato che, a sua volta, assicuri moralità nella società. Oltre agli oratori che hanno espresso il loro punto di vista nelle sessioni inaugurale e plenaria della conferenza, esperti di massimo livello nel campo della finanza che hanno preso parte a questi dibattiti erano: Kalpana Morparia, CEO, JP Morgan-India; A. Giridhar, Direttore Esecutivo, IRDA; R. Sridharan, MD, SBI; R.S. Reddy, Presidente del Consiglio d’Amministrazione, Andhra Bank; Uday Kotak, Vicepresidente Esecutivo e CEO, Kotak Mahindra Bank; Usha Narayanan, Direttore Esecutivo, SEBI; Meera Sanyal, CEO, RBS / ABN Amro Bank; Ravi Duvvuru, Capogruppo Aderenti, Kotak Mahindra Bank; Amitabh Chaturvedi, MD, Dhanalakshmi Bank; K.R. Kamath, CMD, Allahabad Bank; V. Vaidyanathan, MD e CEO, ICICI Prudential; Aditya Puri, MD, HDFC Bank; Sreeram Iyer, CEO, Standard Chartered Bank; Ajay Srinivasan, Direttore Esecutivo, AV Birla Finance Services; S. Narayanan, MD e CEO, IFFCO Tokyo Assicurazione Generale, A. Balasubramanian, CEO, Birla Sun Life AMC.

Sessione di Chiusura


Il pomeriggio del 29 agosto 2009, nel Sai Kulwant Hall, si è svolta la sessione di chiusura della conferenza. Baba è giunto alle 17 e ha profuso la Sua benedizione su tutti i partecipanti. Essi hanno preso parte ai Bhajan che erano iniziati ad opera degli studenti dell’Università Sri Sathya Sai. Successivamente, Bhagavan ha benedetto l’augusta assemblea con un soave Discorso che ha fornito un gran finale a questa conferenza di alto profilo. Illustrando i Suoi argomenti con racconti dal Mahabharata, Bhagavan ha esortato tutti a salvaguardare la moralità e a guadagnarsi la ricchezza dell’Amore Divino invece di accumulare ricchezze mondane. Egli ha dato all’uomo tre

princìpi da seguire, non solo necessari per redimere la propria vita, ma anche utili a stabilire moralità nella società. Tali princìpi sono: Daiva Preeti, Papa Bheeti e Sangha Neeti (amore per Dio, timore del peccato e moralità nella società). (Il testo completo del Discorso è disponibile attraverso il sommario di questa pubblicazione). Il programma è giunto a conclusione alle 18,45 con l’offerta dell’Arati a Bhagavan. È stato quindi distribuito all’intera assemblea di delegati e devoti nel Sai Kulwant Hall il Prasadam benedetto. Con ciò, i dibattiti della conferenza sono giunti a felice conclusione.

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N

ELLA FAUSTA RICORRENZA di Onam, sono stati organizzati a Prasanthi Nilayam dall’Organizzazione Seva Sri Sathya Sai del Kerala molti programmi culturali e musicali. Oltre 6000 devoti sono giunti a Prasanthi Nilayam da tutte le parti del Kerala per celebrare questa sacra festa alla Divina Presenza di Bhagavan Sri Sathya Sai Baba. Il primo programma facente parte delle celebrazioni è stata la commedia intitolata “Sankara Digvijayam” (la conquista di Sankara) messa in scena dai bambini Bal Vikas del distretto del Kerala di Thiruvananthapuram il 31 agosto 2009. La commedia ha descritto l’intera storia della vita di questa grande personalità attraverso canti, danze, dialoghi e commenti con un sapiente amalgama di versi sanscriti composti da Sankara, che non solo hanno rispecchiato la sua vita e i suoi insegnamenti, ma anche messo in luce la filosofia dell’Advaita proposta da questo celebre erudito dei Veda e delle Upanishad. La commedia non solo è stata scritta con

ricchezza di particolari, ma anche perfettamente diretta e recitata. Iniziata alle 16,40, dopo il Darshan di Bhagavan nel Sai Kulwant Hall, si è conclusa alle 17,40. Al termine, Baba ha benedetto i bambini e distribuito loro dei vestiti. Ha anche materializzato una catena d’oro per il ragazzo che aveva interpretato il ruolo di Sankara. A ciò sono seguiti i Bhajan. Nel frattempo, a tutti è stato distribuito il Prasadam benedetto. Il programma è giunto al termine alle 17,55 con l’Arati a Bhagavan. Il 1o° settembre 2009, nell’ambito delle celebrazioni di Onam, l’Organizzazione Seva Sri Sathya Sai del Kerala ha condotto due programmi. Per primo, gli studenti dello Sri Sathya Sai Vidyapeeth, Srisailam, hanno presentato una commedia intitolata “Bhakta Tukaram”, mettendo in luce la profonda devozione di Tukaram e la salda fede che gli fece ottenere l’illimitata grazia del Signore Vitthal, che gli offrì la Sua totale protezione e lo salvò in tutte le situazioni difficili della vita. Abbellito di immortali Abhang (composizioni devozionali) di Tukaram, la commedia ha offerto il messaggio che la rinuncia e il

o La commedia “Sankara Digvijayam”, presentata dai bambi- Il 1 settembre 2009, gli studenti dello Sri Sathya Sai Vidyapeeth, Srisailam, hanno presentato la commedia “Bhakta Tukaram” per ni Bal Vikas del Kerala il 31 agosto 2009, ha messo in luce descrivere la vita e gli insegnamenti di Tukaram, il celebre santo la vita e la filosofia di Adi Sankara. del Maharashtra.

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Namasmarana possono rendere l’uomo caro a Dio, come esemplificato dalla vita di Tukaram. La rappresentazione, iniziata alle 17, si è conclusa alle 17,35. A ciò ha fatto seguito un concerto di musica devozionale eseguito dalla famosa cantante K.S. Chitra. Cominciando la sua esibizione con una preghiera in sanscrito al Signore Ganesh, la cantante ha catturato l’attenzione del pubblico con canti devozionali, che comprendevano alcuni famosi Bhajan di Mira. Ella ha chiuso il programma con il Bhajan “Chittachora Yashoda Ke Baal”, seguito in coro dall’assemblea. Al termine della sua esibizione, Bhagavan le ha profuso le Sue benedizioni, le ha concesso l’agognata opportunità di una fotografia con Lui, le ha donato un Sari e materializzato una catena d’oro per suo figlio. Ha Nel fausto giorno di Onam, il 2 settembre 2009, sono stati fatti speciali addobbi sul palco dove era stato eretto un sacrario anche distribuito dei vestiti agli artisti che avevano in stile keralese, assieme con un Deepastambham (colonna di piccole luci). eseguito l’accompagnamento musicale. È seguita Mentre le studentesse, stando in piedi su una breve sessione di Bhajan condotta dagli studenti. Nel frattempo, a tutti è stato distribuito entrambi i lati del tragitto di Bhagavan Gli offrivano il Prasadam benedetto. Il programma è terminato il benvenuto con delle lampade accese in mano, i musicisti di Panchavadyam e Nadaswaram, alle 18,45 con l’Arati a Bhagavan. Il 2 settembre 2009, nel Sai Kulwant Hall, si è insieme con una banda femminile, Lo salutavano tenuta una grandiosa cerimonia per celebrare con dolci note musicali. I Bhajan, iniziati alle 9, la fausta ricorrenza di Onam. Il salone aveva un sono continuati mentre Bhagavan diffondeva aspetto gioioso con decorazioni in stile keralese la benedizione del Suo Darshan sui devoti in comprendenti festoni composti di tenere foglie attesa. Dopo aver preso posto sul palco, Baba ha di cocco, ombrelli ornamentali, foglie di banano, attentamente guardato le splendide decorazioni fiori freschi assieme a striscioni appesi ovunque lì poste. Al termine dei Bhajan, alle 10,10, con su scritto “Buon Onam”. Sul palco erano l’Arati offerto a Bhagavan ha segnato la fine del state fatte speciali decorazioni dove era stato programma del mattino. Il pomeriggio, Bhagavan è giunto nel Sai allestito un sacrario in stile keralese assieme con un Deepastambham (colonna di piccole luci). Di Kulwant Hall alle 16,20 fra i canti vedici e le soavi fronte al palco, assieme a offerte di buon auspicio, note del Panchavadyam, e ha benedetto l’immensa folla di devoti con il Suo Discorso Divino prima del era stato predisposto una disegno floreale. Il mattino del 2 settembre 2009, giorno di Onam, quale sri Jayakumar, Segretario Capo Aggiunto è stato riservato a Bhagavan un caldo benvenuto, del Governo del Kerala, ha parlato all’assemblea. quando Egli, alle 9,30, è entrato nel Sai Kulwant L’erudito oratore ha affermato che non esiste un modo migliore di celebrare Onam che Hall. essere nella divina Dimora di Bhagavan e Ottobre 2009 - 17


crogiolarsi all’atmosfera del Suo Amore e della Sua Grazia. Egli ha proseguito ricordando che il giorno di Onam la gente del Kerala compone, per 10 giorni nei propri cortili, decorazioni floreali per dare il benvenuto al re Bali e ha aggiunto che ciò simboleggia la decorazione dell’altare del nostro cuore per incastonarvi Bhagavan. Nel Suo Discorso, che è seguito a quello di sri Jayakumar, Baba ha esortato i devoti a osservare Daiva Preeti, Il 2 settembre 2009, gli studenti dello Sri Sai Vidya Vihar, Papa Bheeti e Sangha Neeti per redimere la propria Aluva, hanno presentato la commedia “Bhakta Nandanar”, che ha narrato i principali episodi della vita di questo grande vita. Ha proseguito dicendo che tutti devono devoto di Siva. Un altro episodio ha narrato come Nandanar impegnarsi ad acquisire la ricchezza della moralità e che, senza moralità, non ci si può definire esseri uscisse illeso dal fuoco e ne emergesse con le umani nel vero senso del termine. Bhagavan ha vesti di un bramino, poiché i sacerdoti del tempio di lodato la gente del Kerala per la purezza del loro Chidambaram avevano prescritto la prova del fuoco cuore e osservato che è stato grazie a tale purezza per la sua purificazione prima che egli potesse del popolo che in Kerala esiste abbondanza, pace entrare nel tempio. I magnifici allestimenti e arredi scenici e la superba regia hanno reso realistici e beatitudine. Dopo il Discorso di Bhagavan, gli studenti questi episodi. L’eccellente recitazione degli attori, dello Sri Sai Vidya Vihar, Aluva, Kerala, hanno i canti di Nandanar ben eseguiti e l’elettrizzante presentato una commedia intitolata “Bhakta musica hanno impreziosito la commedia che era Nandanar” (il devoto Nandanar), rappresentando cominciata alle 17,30 e si è conclusa alle 18,25. i principali episodi della vita di questo grande Bhagavan è rimasto ad assistervi per tutto il tempo, devoto di Siva per mostrare come la profonda ha benedetto al termine gli attori, distribuito loro devozione e l’incrollabile fede gli ottennero la dei vestiti e posato per delle fotografie di gruppo. sconfinata grazia del Signore. Il primo episodio ha Ha anche materializzato una catena d’oro per lo narrato come la statua di Nandi (il toro di Siva), di studente che aveva recitato la parte di Nandanar. fronte al tempio di Thirupangur, si fosse spostata Con questa eccellente rappresentazione, le per permettere a Nandanar e ai suoi amici di avere celebrazioni di Onam sono giunte a felice il Darshan del Signore nel sacrario, poiché non gli conclusione. A tutti è stato distribuito il Prasadam era stato permesso di entrare nel tempio, perché benedetto. Il programma è terminato alle 18,40 con l’offerta dell’Arati a Bhagavan. appartenente a una casta bassa.

Per ottenere un attestato, diciamo B.A. o M.A., quanti sforzi si devono fare? Per guadagnarvi da vivere, voi lottate tanto. Quanti sforzi state facendo per vedere Dio? Nessuno! Voi pensate che Dio dovrebbe essere facilmente accessibile. Non dovrebbe esserci alcun bisogno di compiere un passo, spendere un centesimo, muovere il corpo; la meta suprema, invece, dovrebbe cadervi in grembo. – Baba Ottobre 2009 - 18


Effulgenza della Gloria Divina

FIORI DI FEDE

L

A FEDE è l’unica via che conduce alla conoscenza. Io cito qui la salda fede di qualcuno che ha lasciato in me un’indelebile impressione e mi ha aiutato nella realizzazione della grazia divina. Era in corso la costruzione della cupola centrale sulla terrazza del Mandir. Baba assegnò a me e a Patel l’incarico di supervisionare il lavoro, compresa l’apertura al mattino della porta che conduceva alla terrazza per gli operai e la chiusura al termine della Il Prasanthi Mandir dopo la costruzione delle cupole. giornata. Una sera, quattro operai saldatori dissero: “È già buio. Noi andiamo, e torneremo domani mattina lenti a lavorare. per riprendere il nostro lavoro e completarlo entro Se a metà del lavoro uscivano per mangiare, sera.” Demmo il nostro assenso e stavamo quasi noi non sapevamo quando sarebbero tornati, per farli andar via, quando Baba ci fece una visita ricominciato e completato il lavoro. Non sapevamo a sorpresa. quanto dovevamo restare lì, al freddo pungente. Egli ci disse di fare in modo di completare il Alle otto della sera, Patel e io andammo lavoro nella notte e se ne andò. Gli operai che tranquillamente a turno giù alla mensa per il pasto avevano udito Baba, tornarono tranquilli al lavoro, senza disturbare gli operai che erano, alacri e raccogliendo i loro attrezzi. Io chiesi: “Avete detto determinati, al lavoro. che avreste potuto finire il lavoro solo domani Mancava un quarto alle nove quando udimmo dei sera. Avreste dovuto dirlo a Baba. Egli è sempre passi e la porta si aprì. Baba entrò accompagnato gentile e vi avrebbe permesso di andarvene.” Il da tre studenti che portavano foglie di banano, capoperaio del gruppo disse: “Se Swami Stesso bicchieri, brocche per l’acqua e due contenitori di viene a dirlo, il lavoro deve essere completato nella cibo; andò diritto dagli operai e chiese: “Il lavoro notte; con la Sua grazia sarà ultimato. Noi eravamo sarà completato entro un’ora?” Tutti e quattro in qualche modo increduli della dichiarazione si misero in fila con le mani giunte e poi il loro filosofica dell’uomo: li avevamo trovati alquanto Continua a pagina 21 ... Ottobre 2009 - 19


Offerta a Krishna

U

N TEMPO, in un villaggio, viveva una devota del Signore Krishna. Il mattino presto, dopo essersi alzata, era solita decorare il pavimento del suo tempio di Krishna con un impasto di sterco di mucca.

Chinna Katha

anziani del villaggio, i quali si recarono al tempio e, proprio nel momento in cui veniva offerto l’Arati alla statua, videro arrivare e stamparsi sul volto della statua una palla di sterco di mucca. Per scoprire chi avesse fatto ciò, essi misero dei guardiani nelle strade tutt’intorno al tempio. Uno di essi vide una donna uscire dalla sua casa e tirare una palla di sterco dicendo: “Offerta a Krishna”, e lo raccontò agli anziani del villaggio. Tutti loro scoprirono che la palla si era stampata sul volto della statua nel tempio nello stesso momento in cui la donna l’aveva gettata fuori dalla sua casa. Gli anziani, allora, andarono a casa della donna e la rimproverarono dicendo: “Tu tiri ogni giorno una palla di sterco di mucca in faccia alla statua di Krishna . Questo non va bene.”

Non appena la devota di Krishna tirò una palla di sterco di mucca all’esterno della sua casa dicendo: “Offerta a Krishna”, questa andò a stamparsi istantaneamente sul viso della statua di Krishna nel tempio del villaggio.

Poi, decorava il tempio, vi accendeva una lampada e tirava all’esterno della sua casa lo sterco di mucca, dicendo: “Offerta a Krishna.” In quel villaggio c’era un tempio di Krishna. Dopo aver fatto il bagno cerimoniale alla statua di Krishna il mattino presto, il sacerdote del tempio era solito metterGli al collo una ghirlanda di fiori e offrirGli l’Arati. In quel momento, una palla di sterco di mucca giungeva, non si sa da dove, finendo sul volto della statua. Ciò accadeva tutti i giorni. Il sacerdote era molto preoccupato; non riusciva a capire da dove arrivasse quella palla. Dopo qualche tempo, egli riferì la cosa agli

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“Avrei tirato io una palla di sterco di mucca in faccia al mio caro Krishna? Preferirei rinunciare alla vita piuttosto che compiere un atto così basso”, disse la donna piangendo amaramente.


Gli anziani non cercarono di scoprire come la palla, gettata fuori dalla casa, potesse andarsi a stampare sul volto della statua nel tempio. Essi mancavano di discriminazione e prudenza. La loro sola preoccupazione era la palla di sterco che profanava la statua. Ordinarono l’arresto della donna, di suo marito, e dei suoi suoceri. La donna, allora, piangendo disse amaramente: “Avrei tirato io una palla di sterco di mucca al mio caro Krishna? Non è un grande sacrilegio? Preferirei rinunciare alla vita piuttosto che compiere un atto così basso.” Gli anziani del villaggio ordinarono alla donna di non tirare la palla dal giorno successivo. Suo marito, sua suocera e suo suocero, allora, la esortarono a obbedire a tale ordine.

del loro meglio, ma le porte non si aprirono. Allora gli anziani del villaggio capirono la forza, la devozione e la dedizione di quella devota. Andarono da lei e la pregarono: “Madre! Perdona il nostro errore.” Istantaneamente, le porte del tempio si aprirono. Eccetto Dio, nessuno può sapere dei Suoi devoti. Dio non valuta che cosa che Gli viene offerto; non guarda se è buono o cattivo. Egli vede solo la purezza della mente e il sentimento d’amore nel cuore dei Suoi devoti. Dio è l’Incarnazione della sacralità e, nella Sua visione, tutto è sacro. Nella creazione di Dio, nulla è male; a noi appare negativo solo per la nostra percezione difettosa.

Dal giorno dopo, le porte del tempio rimasero saldamente chiuse. Gli abitanti del villaggio fecero

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capo disse: “Sì, Swami.” Baba gli dette un colpetto sulla spalla e disse: “Questa è vera devozione;

sono felice. State lavorando senza sosta da cinque ore. Lavatevi le mani e mangiate. Ci sono

brocche piene d’acqua e asciugamani.” Essi non si preoccuparono del cibo essendo estasiati dalle premurose parole di Baba e si prostrarono davanti a Lui uno dopo l’altro. Questo fu il vero banchetto della loro vita. Non avevano mai avuto l’opportunità di vedere Baba così da vicino, di toccarGli i Piedi e di udirLo parlar loro. Quando gli studenti cominciarono a stendere sei foglie di banano, Baba, senza guardarci, disse: “Quei due hanno mangiato; servite solo questi quattro.” Rimase lì per più di dieci minuti a parlar loro e a informarsi sulla loro salute. Egli Stesso servì loro dei dolci, invitandoli a mangiare senza indugio. Dopo

che essi furono sazi e uscirono per lavarsi le mani, gli studenti tolsero le foglie e pulirono il luogo. Prima di andarsene, Baba dette a ciascuno di loro una mela. Quando si erano inchinati e avevano toccato i Piedi a Baba, avevo notato che l’orlo della Sua veste era macchiato, poiché la mano di un operaio era sporca. Mentre Baba se ne andava, per attrarre la Sua attenzione, dissi forte: “Swami! La Tua veste si è macchiata.” Baba, senza girarsi a guardare, ci disse: “Lo so. Non sono macchie: sono fiori di fede”, e se ne andò. Per noi, era troppo tardi per capire che Baba conosce più di noi la nostra fame. Gli operai stavano a testa alta; e noi, vergognosi, abbassammo la nostra. – B.V. Ramana Rao “Love is My Form” Ottobre 2009 - 21


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Il Legame più Stretto L’uomo, attraverso le ere, ha cercato la liberazione, ha lottato per liberarsi dei legami, ma non ha ben capito da che affrancarsi e qual è il vincolo da cui deve essere liberato. Molti non sono nemmeno consapevoli di essere prigionieri e schiavi. Così, neppure provano a liberare se stessi. Sono la famiglia, la moglie e i figli la prigione? Sono le ricchezze e le proprietà i legami? Sono le attrattive e le avversioni i legami che lo limitano? No. Nessuno di questi lo vincola. Il legame più stretto, che limita i suoi sentimenti e le sue azioni, è l’ignoranza di chi egli è realmente.

– Baba

Italian edition of Sanathana Sarathi


Eterno Auriga - Ottobre 2009