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ECCO GLI ANGELI DEI TETTI INSTALLATORI DI RAZZA GLI EUTWEET DI RENATO FARINA AD DI EUTELSAT ITALIA IL FUTURO DEL CINEMA IN ITALIA VI DIAMO QUALCHE NUMERO VITA DIGITALE PARTE DA L'AQUILA


S MMARI

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INFOGRAFICA I CINEMA IN ITALIA

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LO SATPEVI CHE? A CIASCUNO LA SUA ORBITA

GLI ANGELI DEI TETTI INSTALLATORI DI RAZZA

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INTERNET VELOCE SUL MOBILE? INGREDIENTI: LTE E SATELLITE

14 COPPA DAVIS UN SERVIZIO BATTUTO VIA SAT

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SatCafè

Diario di bordo di Eutelsat Newsletter-magazine: Questo pdf rappresenta la newsletter mensile inviata da Eutelsat Italia, Sede operativa: Eutelsat Italia srl - via Leonida Bissolati, 54 (00187 Roma) Telefono: 06 4520 6501 Email: info@eutelsat.it - www.eutelsat.it /eutelsatitalia /eutelsatitalia

GLI EUTWEET DI RENATO FARINA AD DI EUTELSAT ITALIA

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IL RILANCIO DELL'AUDIOVISIVO EUROPEO

16 VITA DIGITALE SI PARTE DA L'AQUILA

/eutelsat-italia +EutelsatItalia

briciole di creatività Progetto grafico e progetto editoriale Agenzia creativa in chiave food & green. www.muddichi.it /muddichi

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/muddichi

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ECCO GLI ANGELI DEI TETTI

INSTALLATORI DI RAZZA 4

È GRAZIE AGLI INSTALLATORI CHE I NOSTRI SERVIZI SATELLITARI ENTRANO NELLE CASE DELLA GENTE. CON GRANDE PROFESSIONALITÀ ED ENORME CAPACITÀ DI ASCOLTO DELLE PERSONE, OPERANO SOTTO IL SOLE E LA PIOGGIA PER PORTARE CONNETTIVITÀ AGLI UTENTI. IL SEGRETO DEL LORO LAVORO È LA FORMAZIONE. PIER LUIGI PELLEGRINO CI RACCONTA LA STRATEGIA PER ANIMARE IL TEAM DEGLI INSTALLATORI EUROPEI 5


imprenditoriale. Quando si parla di una nuova tecnologia sono sempre molto entusiasti e partecipano con piacere e interesse. Non sono soltanto dei tecnici che realizzano dei progetti, ma hanno una spiccata pro-attività che li porta a bussare direttamente alle case della gente.

In foto: Pier Luigi Pellegrino Manager VSAT Installers Network Development

LA FORMAZIONE - Si diventa installatore certificato solo alla fine di un nostro corso ufficiale che termina con il rilascio di un attestato. In tutta Europa ci sono cinque centri di formazione gestiti con il supporto di alcuni partner. Così è nata la rete degli installatori europei, composta da qualche migliaio di persone. Alla base c’è un ambizioso progetto di formazione di cui siamo particolarmente orgogliosi. Il suo punto di forza è la capacità di superare le differenze linguistiche e culturali tipiche dell’Europa.

LA SFIDA - Alimentare la comunità degli installatori europei attraverso strumenti pedagogici validi in ogni contesto. L’obiettivo è di divulgare la conoscenza tecnica dei prodotti nel modo più semplice possibile. Questo , da un lato, significa viaggiare per tutta l’Europa al fine di formare gli installatori presenti presso i nostri distributori. Dall'altro, sfruttare le potenzialità del Web: è il caso del Campus Online, una struttura di formazione ‘virtuale’ in diverse lingue, e dei video su Youtube che spiegano alcuni dettagli dell’installazione sempre con sottotitoli multilinCONSULENZA – L’installatore è per- gue. ◎ fettamente inserito all’interno della comunità dove vive e dove ha sede il suo negozio. Conosce bene le persone del posto, la situazione del segnale Tv e della Banda Larga ed ha una grande capacità di ascoltare le esigenze e i bisogni della gente. Tra soluzioni e consigli, i suoi contatti rappresentano uno straordinario canale per il feedback e un prezioso strumento di marketing virale per i nostri prodotti. INSTALLAZIONI AVVENTUROSE - Si lavora in condizioni talvolta estreme, prevalentemente sui tetti, permettendo l’erogazione della connettività che ormai è divenuto un servizio di base come l’acqua potabile e l’elettricità. Nella lista dei progetti di cui andare fieri c’è anche l’intervento nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna, dove gli installatori hanno svolto un ruolo fondamentale nelle operazioni di soccorso garantendo il ripristino delle comunicazioni in diverse aree disastrate.

IL CASO ITALIANO - Gli installatori italiani hanno una marcia in più perché sono dei piccoli artigiani, lavorano per conto proprio e hanno un forte spirito 6

A SCUOLA D'INSTALLAZIONE

RENER/IPLAB DOCET

IL CUORE A PARIGI. IL BRACCIO A SANSEPOLCRO, IN TOSCANA. RENER/IPLAB È IL NOSTRO PARTNER PER LA FORMAZIONE DEGLI INSTALLATORI ITALIANI. IL CORSO ITINERANTE RAPPRESENTA LO STRUMENTO IDEALE PER SUPPORTARE I PROFESSIONISTI DEL SETTORE ALLE PRESE CON LA VASTA GAMMA DEI SERVIZI BASATI SULLA BANDA LARGA SATELLITARE: DALLA TV FINO ALLA TELEFONIA E ALLA DOMOTICA. PER TIZIANO SANTORO CI SONO NUOVE OPPORTUNITÀ DI LAVORO ALL’ORIZZONTE ABILITATORI DI SERVIZI - Quella degli installatori è una platea di fortunati: è la provocazione che segna l’esordio di ogni corso. Il motivo? Internet non è solo la ‘rete delle reti’; il protocollo IP quello al centro degli appuntamenti di formazione - è un vero e proprio abilitatore di servizi. Portare la Banda Larga satellitare significa proporre una serie di applicazioni, a basso costo e alto impatto. Nell’ottica del mercato, questo è uno dei settori a cui si guarderà con sempre maggiore interesse.

GIOVANI - Oggi c’è l’esigenza di svecchiare questa professione. Per fare un esempio, lo strumento privilegiato non è più il misuratore di campo bensì il pc. E i giovani, che hanno i bit dentro, hanno maggiore attitudine nella realizzazione di configurazioni complesse. È una figura che manca sul mercato: permette all’utente la fruizione di apparati evoluti presenti nelle case e negli uffici - come smart tv, tablet e smartphone – ottenendo servizi improntanti al risparmio e all’ottimizzazione delle risorse. MOTIVAZIONALE - Formazione a tutto tondo durante i corsi, che si svolgono direttamente presso i distributori di zona. L’aspetto tecnico-pratico dell’installazione è affiancato da quello motivazionale con l’obiettivo di stimolare la mentalità propositiva nell’approccio con l’utente. Solo così è possibile proporre soluzioni ‘su misura’ sfruttando la versatilità della tecnologia satellitare che integra tv, telefonia e accesso al Web con servizi come la domotica e la video sorveglianza. ◎ 7


EUTWEET DI RENATO FARINA,

AD DI EUTELSAT ITALIA CHE SPIEGANO PERCHÉ IL SATELLITE È UTILE A RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE FREQUENZE Renato Farina

INTERNET VELOCE SUL MOBILE? INGREDIENTI: LTE E SATELLITE ABBIAMO PARTECIPATO COME SPONSOR AL FORUM DI AGGIORNAMENTO SULL’LTE ORGANIZZATO DA ALL DIGITAL A PONTECCHIO MARCONI (BO). AL CENTRO DELL’APPUNTAMENTO LE INTERFERENZE TRA TELEFONIA MOBILE DI QUARTA GENERAZIONE E TELEVISIONE. ABBIAMO CHIESTO AD ANTONIO FRANCO, MODERATORE DEL DIBATTITO, DI RACCONTARCI IL SUO PUNTO DI VISTA

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“Il satellite può contribuire a semplificare e a velocizzare la realizzazione della rete LTE, fornendo contribuzione sulle varie celle in modo complementare rispetto alle tecnologie terrestri. Se il collegamento tra le celle e i ripetitori sparsi sul territorio avvenisse attraverso satelliti a basso costo, potrebbe costituire una grande opportunità di risparmio per le compagnie telefoniche. In prospettiva sempre più frequenze verranno sottratte alla televisione e destinate alla telefonia, rendendo il Satellite una soluzione ideale soprattutto per gli operatori televisivi nella dimensione interregionale. Nel Futuro il sistema televisivo sarà un mix variabile tra diverse tecnologie cavo-wireless-satellite-digitale terrestre, con soggetti che distribuiranno contenuti fruibili su diverse piattaforme integrate”. ◎ In foto: Antonio Franco responsabile sezione broadcasting, il sole 24 ORE

Il satellite ha sempre favorito lo sviluppo delle nuove tecnologie di telecomunicazione accompagnandone l’affermazione sul mercato.

Renato Farina Più di 1,8 Milioni di antenne aiutano molte famiglie italiane a ricevere il Digitale Terrestre dove il segnale è assente o disturbato.

Renato Farina Per noi il Digital Divide è morto perché tutti possono accedere alla connettività in Banda larga da qualsiasi luogo.

Renato Farina Il Satellite è democratico perché permette di portare pluralità d’informazione e Banda Larga anche nelle zone in Digital Divide.

Renato Farina Poter aiutare a risolvere il problema delle frequenze è un privilegio che ci sentiamo di onorare mettendo a disposizione le nostre soluzioni.

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IL RILANCIO DELL'AUDIOVISIVO EUROPEO L’INDUSTRIA AUDIOVISIVA EUROPEA È IN CRISI PROFONDA. VINCERÀ CHI SARÀ CAPACE DI DISTINGUERE NEI PROCESSI IN CORSO TRA I CAMBIAMENTI TEMPORANEI - LEGATI ALLA CONGIUNTURA ECONOMICA E QUELLI PIÙ STRUTTURALI DETTATI DAI PROCESSI DI CONVERGENZA DOPO IL PASSAGGIO AL DIGITALE TV. PAROLA DI GIACOMO MAZZONE, CAPO DELLE RELAZIONI ISTITUZIONALI PER EBU. SUCCESSI – Euronews, che festeggia nel 2013 i suoi primi ventanni, è l’esempio più concreto di come si possa creare un’impresa di successo paneuropea senza rinunciare alle differenze linguistiche e culturali, ma anzi facendo di esse un punto di forza della propria offerta. Giunta alla sua dodicesima versione linguistica col greco lanciato pochi mesi fa, Euronews è la rete di news più diffusa in Europa (ben avanti BBC e CNN) ed è vista sempre più come il riferimento dell’Europa fuori dal Continente. FONDI - Purtroppo Euronews soffre anch’essa di cronica carenza di investimenti (ancor oggi in gran parte finanziate da fondi pubblici), cosa che le ha impedito finora di sviluppare una nuova e diversa offerta digitale parallela a quella di derivazione analogica delle sue origini. Insegna perciò a tutti che se l’Europa decide di trasformare la sua diversità culturale in una risorsa anziché un limite, può ottenere il successo. FICTION - Come discusso lungamen10

te a Eurovisioni nello scorso ottobre, l’Europa investe nella fiction televisiva somme superiori allo stesso investimento USA. Ma le fiction europee – a differenze di quelle USA - non valicano le frontiere nazionali o linguistiche e quindi non circolano. Ci vogliono forze capaci di superare le barriere nazionali e linguistiche ed in grado di sviluppare mercati continentali o prodotti capaci di competere oltre le frontiere nazionali.

tori diversi da quelli oggi dominanti in Europa. VIA D’USCITA - L’industria satellitare europea è uno dei punti di forza dell’industria audiovisiva europea, con un’indiscussa leadership a livello mondiale. Qualsiasi rifondazione dell’industria audiovisiva europea non può prescindere dall’usare i satelliti come uno dei punti di forza delle proprie strategie future. Viceversa i nuovi formati sono oggi un punto debole dell’Europa, che è prevalentemente a ricasco dell’innovazione americana guidata dalle “internet companies”. I-TUNES, YOUTUBE, FACEBOOK - L’innovazione di successo di questi anni non ha riguardato tanto i prodotti quanto piuttosto le loro modalità di distribuzione e fruizione. Ed in questo settore l’innovazione europea è rimasta parecchio indietro rispetto alla concorrenza USA, che può contare su due punti di forza assolutamente fuori dalla portata degli europei: la capacità illimitata di mobilitare capitali di rischio da tutto il mondo; le differenze di regolamentazione che danno un vantaggio competitivo alle imprese USA. ◎

In foto: Giacomo Mazzone capo delle relazioni istituzionali per EBU.

RADIO DIGITALE - L’Europa è ancora alla ricerca della sua politica in materia. Un’accelerazione forse potrebbe venire dalle politiche comuni sulla gestione dello spettro radioelettrico in ambito comunitario annunciate dalla Commissione Europea ed ancora mai entrare in vigore. Ma fino ad allora, se l’Europa continuerà a marciare in ordine sparso, anche questo processo innovativo (che potrebbe sviluppare enormi possibili ricadute industriali paneuropee) rischia di restare un’utopia. E la radio digitale potrebbe arrivare, invece, da noi via internet, portata da altri at11


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COPPA DAVIS TORINO 2013 UN SERVIZIO BATTUTO VIA SAT

UNIONE PERFETTA - Una serie di vantaggi per i giornalisti sul territorio. E’ il risultato dell’impiego simultaneo dell’innovativa banda Ka assieme alla tradizionale banda Ku in uplink. La soluzione, utilizzata per la prima volta da GlobeCast Italia per le recenti trasmissioni in HD dal Palavela di Torino, ha confermato la versatilità del NewsSpotter per i produttori di contenuti audio video in occasione di eventi live.

- dimostra un’evoluzione nella tecnologia che è possibile replicare nei grandi eventi”.

SPORT & NEWSSPOTTER - “Le manifestazioni sportive – aggiunge Renato Farina – costituiscono il terreno privilegiato del KA-SAT e di NewsSpotter che facilita le trasmissioni in Hd e standard attraverso strumenti leggeri e meno costosi. Il driver del suo successo – conclude - è la stretta collaboraCOSTI - Basato sul satellite KA-SAT, zione con gli operatori del mondo del oltre alle trasmissioni dei segnali tv, Broadcasting come GlobeCast e SuperNewsSpotter fornisce anche connet- tennis”. ◎ tività a Banda Larga utilizzabile dalle troupe in loco per l’invio istantaneo di dati e immagini agli studi. Inoltre, permette l’impiego di apparecchiature facili da montare, a costi contenuti e talmente compatte da poter essere collocate sul tetto di una piccola automobile. DA RIPETERE - “E’ l’ennesima conferma di come il potenziale di KA-SAT completi la tradizionale copertura di eventi dal vivo”, afferma Alessandro Alquati, direttore vendite di GlobeCast Italia. Per Giancarlo Baccini, Amministratore Delegato di Supertennis TV, “l’esperienza con Eutelsat e GlobeCast ci ha permesso di fornire ai nostri telespettatori un servizio di eccellente qualità. Questo esperimento – precisa

UN SUCCESSO FIRMATO SUPERTENNIS TV CHE HA DIMOSTRATO COME LA BANDA SATELLITARE KA POSSA RAPPRESENTARE IL FUTURO NELLA TRASMISSIONE DEGLI EVENTI SPORTIVI. LA DIRETTA DELLA TRE GIORNI DI SFIDE TRA ITALIA E CROAZIA DI INIZIO FEBBRAIO GRAZIE AL TEAM DI GLOBECAST E AL NEWSSPOTTER 14

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VITA DIGITALE, SI PARTE DA L’AQUILA

PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA, L'ORA DIGITALE IN CLASSE, AD ARRICCHIRE IL PERCORSO FORMATIVO DEGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI ADERENTI AL PROGETTO DI NUVOLAVERDE, ASSOCIAZIONE DI CUI SIAMO SOCI FONDATORI VIDEO MAGAZINE – il cambiamento entra in classe”, video-magazine per raccontare i nuovi stili di vita del mondo digitale: un sistema di web-conference a disposizione di scuole e studenti, per la condivisione di contenuti, pareri ed esperienze. ICUB - Per la prima lezione, appuntamento all’istituto Amedeo di Aosta de L’Aquila. In collegamento Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, insieme al suo robot–bambino Icub. Subito dopo, Flavio Bonomi, dalla Silicon Valley, e Chris Luebkeman, direttore di Global Foresight.

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BANDA LARGA - "L'obiettivo – ha spiegato Enzo Argante, presidente di Nuvolaverde - è contribuire a far conoscere ai ragazzi come la tecnologia stia modificando gli stili di vita in tutti i campi e in tutto il mondo. Testimonianze di esperti e manager italiani e internazionali – ha proseguito - informeranno su queste esperienze e quindi sulle scelte possibili per il lavoro e il sociale".◎

www.nuvolaverde.org

LA COMUNITÀ DI NUVOLA VERDE ASSICURA

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ON LINE - Si è aperto così un lungo percorso di testimonianze online e contributi da parte di urbanisti, ingegneri, architetti e scienziati, a costituire un

Programma formativo che insegni, già tra i banchi di scuola, concetti come città intelligenti, e-learning, mobilità ecosostenibile, web-conference.

“Raccontiamo quello che vediamo attorno a noi, che percepiamo al di là del nostro vissuto. Né più né meno che un facebook delle città del nuovo mondo, di casa nostra, ma mirato sui valori della nuova civiltà digitale, le innovazioni tecnologie e non e la rete che sta cambiando il modo di vivere.

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“LO SATPEVI CHE?”

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a Stazione Spaziale Internazionale (SSI) si trova in un’orbita bassa di circa 350 Km di altitudine e compie un giro intorno alla terra in un’ora e 30 minuti. Un satellite di osservazione posto in un’orbita polare percorre la totalità del globo terrestre. Passando per i poli mentre la terra ruota su se stessa, ne osserva una parte diversa ad ogni passaggio poiché passa su ogni orbita a longitudini diverse.

A CIASCUNO LA SUA ORBITA I SATELLITI OBBEDISCONO ALLE LEGGI FISICHE DELLA GRAVITAZIONE UNIVERSALE. SI SPOSTANO SU TRAIETTORIE ELLITTICHE INTORNO AL CENTRO DELLA TERRA – LE ORBITE – CON UNA VELOCITÀ CHE DIPENDE DALL’ALTITUDINE. UN SATELLITE IN ORBITA A 35.786 KM DALLA SUPERFICIE TERRESTRE, COMPIE UN GIRO INTORNO ALLA TERRA IN UN GIORNO, LO STESSO TEMPO IMPIEGATO DALLA TERRA PER COMPLETARE UNA ROTAZIONE ATTORNOAL PROPRIO ASSE. PER QUESTO SI DICE CHE IL SATELLITE È GEOSINCRONO

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e l’orbita del satellite è perfettamente circolare e sullo stesso piano dell’equatore terrestre, il satellite è geostazionario perché appare perfettamente immobile ad un osservatore al suolo. In realtà si muove a più di 3 km al secondo. I satelliti geostazionari, che sembrano punti fissi nel cielo, sono eccellenti ripetitori per telecomunicazioni in grado di collegare due punti a migliaia di chilometri di distanza e di trasmettere il segnale in permanenza ad antenne fisse.

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renta satelliti distribuiti su tre orbite circolari ad un’altitudine di 24.000 km dalla terra andranno a costituire il sistema Galileo.

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