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free.aero MON PREMIER...

Foto: Alexis Buisson /Albarsark-https://www.facebook.com/Albarsark

RIVISTA INTERNAZIONALE DI PARAPENDIO E PARAMOTORE

ISSN 2267-1307

Foto :

LA #PRIMA VOLTA


LA PRIMA VOLTA

Foto: www.apcoaviation.com

CONTENUTI Traduzione di Team Luca Basso

Portfolio

Primi parapendio e paramotori Primi voli nel deserto

3 110

News

Prime notizie della primavera 14 Primi 50 Km 28

Prime vele

cos'è una prima vela? 37 Test Ozone Atom 3 54 Test Advance Epsilon 7 59 Test Ozone Buzz Z4 e Buzz M 68 Test Adventure Flex-One 76

Prima monosuperficie “parapendio normale”’

Test Niviuk Skin 83 Test Air Design Ramaflex 92 Dal primo volo autonomo al primo tumbling in paramotore 101 2 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Foto: Alexis Buisson /Albarsark

il mio #primo free.aero portfolio Alexis Buisson è pilota e fotografo. Combina varie tecniche fotografiche moderne (time lapse, panoramiche e fotografia “high dynamic range”) in modo da catturare i diversi momenti del volo in una foto con visione ad ampio raggio del luogo. Speriamo che sia una la #prima di una lunga serie di portfolio. Fotografie in Marsiglia, Coron nelle Filippine. Sopra, un “autoritratto” del talentuoso fotografo mentre vola il suo ITV Siam in decollo nelle Filippine. Alexis viaggia molto tra l'Asia e la Francia. Possiede una meravigliosa casa isolata nel Verdon dalla quale si può decollare i n p a r a p e n d i o , p a r a m o t o re o ultraleggero. Ci si può arrivare anche in elicottero. Per chi è interessato, pensa di venderla. Per maggiori informazioni sul lavoro di Alexis: www.albasark.com

3 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

#primo volo volo con una vela nuova di zecca. La apri con cura. Il tessuto nuovo ha un buon odore. Il nuovo amore è immediato. Pierre è al primo volo con la sua nuova Advance Iota a St Andrè Les Alpes, in Francia.

4 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

#primo top landing in decollo Armonizza bene l'approccio, la salita e i freni. Atterra e mantieni la promessa di un nuovo decollo. Jason con la sua minivela Ozone Firefly, fa un top e ridecolla. Posto: Carmona nelle Filippine

5 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

la mia #prima bella cravatta Richard prende una cravatta con la sua Gin e finisce in acqua nel lago di Annecy, Francia.

6 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

la mia #prima bella termica della giornata. La vela ha un brivido, va in avanti e ti porta su. Mantieni il controllo. Thomas Daligaut in decollo con vento forte. St. Andrè Les Alps, Francia

7 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

la mia #prima competizione

L'eccitazione del decollo con tutto ancora da giocare. I competitori al sedicesimo open nepalese, decollano con le loro macchine volanti. Sarangkot, Nepal

8 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

la mia #prima emergenza un ragazzo gioca mente si fa un SIV ‌ Pokhara, Nepal 9 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

assolutamente non il mio #primo atterraggio Coordina bene la virata e il beccheggio. Non toccare il suolo in virata e non cadere di schiena. Jeremy Bailly, test pilot acro, atterra virando con il sui M1 di Dudek, Doussard, Francia

10 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

#primo tandem Percepisci il misto di eccitazione e apprensione del passeggero, prima di presentargli il piacere del volo. Sei il primo a portare una persona in volo.

11 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

la mia #prima onda Saliere in onda è una prerogativa degli alianti. Entrare nell'ascendenza formata da vento da ovest a Saint Andrè. St. Andrè Les Alpes, France

12 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Il mio #primo ultimo volo della giornata domani ricominceremo alle #prime luci

Sylvain Gouget decolla con una ITV Siam, a Bir, al tramonto. Himachal Pradesh, India

Alexis Buisson http://albarsark.com

13 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

IL CAMPIONE DEL MONDO HONORIN HAMARD SI UNISCE ALL'R&D TEAM OZONE Il Team R&D (ricerca e sviluppo) Ozone cresce ancora! Dav, Luc, Russ e Fred sono felici di dare il benvenuto ad Honorin Hamard nell'R&D Team. “Hono” ha 23 anni e vola da quando ne aveva 13. La sua giovane età sembra in contraddizione con il suo carattere calmo e maturo. Il Team Ozone è rimasto impressionato dai progressi velocissimi e dalla maturità nel volo – caratteristiche che lo hanno portato a vincere il Campionato Mondiale del 2015, il record mondiale di volo dichiarato nel 2013 (423 km), ed entrare in molti podi nazionali. Lavorerà accanto agli altri componenti del team come pilota nei test e nello sviluppo, portando con sé la ricchezza della sua esperienza e del suo talento. Non solo, ma riduce in modo incredibile l'età media del Team test di Ozone; il futuro è brillante. La selletta F*lite è finalmente disponibile: Fin dai primi prototipi esposti alla Coupe Icere 2014, il principale progettista di questo prodotto, Fred Pieri, ha impiegato medi a migliorare il comfort. Il modello finale ha passato i test di carico EN e sarà, per il momento, disponibile nella taglia M. Pesa 103 grammi: possiamo perdonare i 3 grammi in più. In Free.Aero stiamo proprio ora testando la F*lite e vvi daremo i risultati del test sul prossimo numero. www.flyozone.com

14 | 2015/03

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Foto: Air Design

LA PRIMA VOLTA

AL SETTIMO CIELO La settima edizione del Super Paragliding Festival di Kossen in Asutria è stato innegabilmente un successo; il tempo non era mai stato così bello. Gli organizzatori dichiarano 7000 decolli e quaranta espositori. D'altro canto, la gran parte dei prodotto esposti è già stata recensita dalla nostra rivista. La novità più importante è stata, senza dubbio, il fatto che il laboratorio francese Aerotest è ora riconosciuto dalle autorità tedesche. La nuova generazione di monosuperficie, qui l'UFO di Air Design, hanno fatto la parte delle protagoniste. http://www.fly-koessen.at/spt/

Foto: Sepp Himberger

15 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Leggero Potente Logbook online Sensitivo

Piccolo

Alta qualità

Live a new

EXPERIENCE UNA NUOVA VIDEO ADVENTURE DALLA TUNISIA Un nuovo episodio in Tunisia: Pascal Vallée ha riscoperto, dall'aria, il fascino della città di Mahdia in Tunisia. Date un'occhiata ai bei filmati realizzati praticamente al livello del suolo in questa storica città. Come al solito, fa drizzare i capelli. http://www.3six.fr/?p=767 Abbiamo avuto notizia che il fondatore di questa famosa produzione, Guy LéonDoufour, ha appena venduto parte del Adventure. Il nuovo proprietario e direttore è Andrea Testoni in società con Emmanuel Layan e Pascal Vallée

Video : http://www.3six.fr/?p=767

16 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

VITTORIA DELLA FRANCIA E BUON SENSO Dopo decenni di battaglie condotte, tra le altre, dalla federazione Francese dei Volo Libero (FFVL) e dalla PMA, arrivano finalmente buone notizie per i parapendio non prodotti in Germania. Il Ministro dei Trasporti tedesco ha finalmente riconosciuto che i test eseguiti dal laboratorio francese Aerotest, che appartiene alla FFVL, devono essere considerati come ufficialmente certificati e legali in tutta Europa. Di conseguenza, le vele, emergenze e sellette testate dal team di Vincent Taulier, possono essere vendute in Germania senza la necessità di ulteriori certificazioni. Sino ad ora il DHV e gli altri laboratori di test hanno argomentato che era accettabile solamente la certificazione dei laboratori tedeschi. Il riconoscimento di Aerotest dal Ministro tedesco è una piccola rivoluzione e finalmente aprirà un mercato considerevole, di oltre 30000 piloti di parapendio (33000 piloti brevettati e 27000 considerati attivi), anche ai produttori di altre nazioni.

Il cielo si sta schiarendo sulle Alpi tedesche. Il ministero dei Trasporti di tale paese ha appena chiarito che la certificazione del laboratorio francese Aerotest sarà riconosciuta in Germania . Foto: Stefan Wiebel

Il team editoriale di Free.Aero, che ha preso parte a questa battaglia informando il pubblico a tutti i livelli, le Federazioni e le Autorità tedesche, si congratula con la FFVL e le autorità che hanno preso parte a questo successo.

DOMINIQUE MÉREUZE CI HA LASCIATI il primo Giugno, la FFPLUM (Federazione Francese ULM) ha annunciato la morte dei Dominique Mereuze, Presidente della FFPLUM dal 1998. Aveva 67 anni.

17 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

1300 KM DA MOSCA … Quest'anno la competizione di paramotore “Volga Air Rafting” si terrà dal 12 al 18 luglio 2015 lungo il fiume Volga. La gara parte ad 80 Km da Mosca ed è lunga 1300 km. Gli organizzatori hanno messo un video on line dell'edizione 1013 che mostra bene lo spirito di questa gara e la sua organizzazione. https://vimeo.com/126898915 I piloti si possono iscrivere usando o meno il supporto di un'automezzo a terra. Per maggiori informazioni ( se sei in grado di capire il russo). h t t p : // w w w. p a ra w o r l d . r u /p r o e k t y/ volga-air-rafting-15/

18 | 2015/03

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NEWS

HIGH ADVENTURE: MANIGLIE E PARACADUTE DI SOCCORSO MANOVRABILE La società svizzera High Adventure ha prodotto nuove maniglie dei freni. Sono equipaggiate di una maniglietta orizzontale, appena sotto il nodo, in modo che il pilota possa avere un contatto diretto con la vela senza il classico giro di freno, mantenendo una posizione della mano molto più ergonomica. Questo accessorio è spesso usato anche nell'acro, ma a differenza della maggior parte dei prodotti simili, le manigle High Adventure sono molto ampie e confortevoli per i voli di distanza. Disponibili in tre taglie Video sottotitolato multilingue: http://www.highadventure.ch/de/xc-griffvon-high-adventure.html H i g h A d ve n t u r e p r o d u c e a n c h e i paracadute di soccorso Beamer Rogallo. Il patron, Urs Haari, è un pioniere dei paracadute direzionabili. La Beamer 3 è anche prodotta in versione light che pesa, a seconda delle taglie, 1230g / 1420 g. http://www.highadventure.ch/fr/beamer3-fr.html

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NEWS

TURNPOINT INCROSS Il costruttore tedesco Turnpoint è ora attivo anche nei paracadute di emergenza, con l'Incross 100 e l'Incross 120. Questo paracadute si apre molto rapidamente ed è caratterizzato da molta stabilità pendolare, così come da un tasso di discesa molto basso. I paracadute Turnpoint sono basati sul modello Cross Orange della Team 5 e sono equipaggiati con loops per il ripiegamento che li rendono ripiegabili in modo molto simile ai tondi. Sono testati da Air Turquaise. Informazioni: http://turnpoint.de/incross/index.php

Video che dimostra la stabilità e il basso tasso di discesa al suolo http://turnpoint.de/incross/video/ ICross120mit117kgLast.mp4

INCROSS 100 : 34 M2, 70-100KG. TASSO DI DISCESA 4,9 M/S A 100KG, PESO 1,45 KG, 780 € INCROSS 120 : 38 M2, 80-120 KG, TASSO DI DISCESA 5,7 M/S A 120 KG., PESO 1,70 KG., 780 €

20 | 2015/03

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NEWS LA PRIMA VOLTA

SOL GO REFLEX Il costruttore brasiliano Sol annuncia il lancio della sua nuova vela per paramotore, il Flexus. Come suggerisce il nome, si tratta di una vela sviluppata con la tecnologia reflex, che Solo dichiara essere realizzata al fine di dare la massima sicurezza, velocità, performance e maneggevolezza nella sua categoria. Si tratta di una vela adatta ai piloti che cercano la semplicità, la sicurezza e una performance eccellente. E' disponibile in sei taglie certificate DGAC. Il prezzo al pubblico è di 3250€ e ciascuno può liberamente scegliere la combinazione di colori. E' garantita per tre anni. Per maggiori informazioni: http://www.solparagliders.com.br

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LA PRIMA VOLTA

L'IBEX 3::

LA NUOVA VERSIONE DELLE MINIVELE NOVA Nel 2007 la Nova lanciò la Ibex1 ed è iniziata così una nuova categoria di parapendio: piccoli parapendio che non sono speed riding, ma versioni più piccole dei modelli classici, progettati per essere caricati molto ma allo stesso tempo per mantenere un comportamento relativamente facile.

22 | 2015/03

Da allora molti produttori hanno seguito questa strada. Nova ha appena terminato il suo Ibex 3: un modello completamente nuovo che il produttore austriaco ha voluto realizzate con molta tecnologia “leggera” per rendere ancor meno pesante questa minivela.

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NEWS

Nova promette che la performance è circa quella di un parapendio classico. E' un tre linee, con la nuovissima tecnologia come il “double 3D shaping” e cassoni con dimensioni variabili. A seconda delle taglie e del peso in volo, l'Ibex 3 è idonea ad usi diversi. L'XXS è una una minivela molto performante per piloti esperti, menter l'XS (19 m2 proiettati) e l'S (23m2 proiettati) sono veri e propri parapendio con maggiori prestazioni in termica e in planata. Nova afferma che le tre tagoie offrono un alto livello di sicurezza. Per maggiori informazioni: www.nova.eu Il video promo dell'Ibex 3 di Nova https://www.youtube.com/watch?v=BeRG94A8-tQ&feature=youtu.be

La grande maneggevolezza rende l'Ibex 3 assai idonea per decolli complicati in montagna. Un dettaglio interessante: come la Ion 3, ha la tecnologia Smartcell che si caratterizza per avere i cassoni di diverse dimensioni.

23 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

LA NUOVA SELLETTA PAP PROTEGGE I PILOTI

I

l nostro modo di volare si è evoluto, specie nello slalom, che sta per vedere, quest'anno, il secondo campionato mondiale in Polonia. I piloti eseguono manovre ad bassa quota e a elevata velocità, e ciò comporta elevati rischi. Pertanto le protezioni che utilizzano sono insufficienti. Pap ha lanciato una nuova selletta che integra un airbag come nel volo libero, e che si gonfia grazie al flusso dell'aria.

24 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Il costruttore dichiara che questo airbag non comporta alcun fastidio in decollo, atterraggio, mentre è trasportato o quando si usa l'acceleratore. Grazie all'uso di speciali materiali leggeri , il peso aumenta solo di poco, cioè al massimo di 200 grammi rispetto alla selletta classica. E' dunque da tener presente, quando si acquista un nuovo motore, anche l'opzione airbag, ma non è escluso che possa diventare lo standard di serie di tutta la gamma. Disponibile in quattro taglie S, M, L e XL: http://papteam.com/index_ing.php

25 | 2015/03

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NEWS

FILMATI NIVIUK Lo scorso Giugno, il pilota Niviuk Gavin McClurg ha organizzato una spedizione assieme al noto fotografo Jody MacDonald. Nic Greece e Mat Beechinor li hanno accompagnati attraverso il continente africano sino al Malawi. Scopo di questo viaggio è stato quello di far conoscere i principali personaggi di questa storia “Il Ragazzo che ha Potuto Volare”, Goedfrey Masaouli e Ben Jordan, e dare aiuto al progetto “La Scuola dei Sogni”. Abbiamo voluto aiutarli a trovare nuovi siti di volo e ispirare ed incoraggiare gli abitanti della regione a perseguire i loro sogni. Gavin ci ha detto che questo video ci racconta la loro avventura https://www.youtube.com/ watch?v=2yE2PuAymWI Un video promozionale di Niviuk continua la saga dell'Artik4, un modello si successo per i piloti XC: Roberta Perinetti spiega perchè ha scelto l'Artik4. https://vimeo.com/128113782

26 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

27 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

I PRIMI 50 KM Foto: Ehn/Skywalk

I DETTAGLI IMPORTANTI: PREPARAZIONE E PSICOLOGIA

28 | 2015/03

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Foto: Burkhard Martens

LA PRIMA VOLTA

Quando i voli Xc diventano piÚ lunghi, da 50 km in poi, si apre una nuova fase della curva di apprendimento: bisogna iniziare a tenere in considerazione l'aspetto psicologico ‌

Vario-GPS Bluetooth 4.0 Accelerometer Updatable 15h Autonomy

Di Pascal Kreyder

Variometer Bluetooth 4.0 Accelerometer Updatable 30h Autonomy 29 | 2015/03

www.flynet-vario.com

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Foto: Urs Haar / www.highadventure.ch

LA PRIMA VOLTA

Yes I am.

P

rima di essere capace di volare in cross da 36 a 70 km, non solo devi essere capace di ottimizzare le tue tecniche di volo, ma devi pensare al tuo corpo ed al tuo stato mentale. Una volta che hai deciso il tuo piano di volo ed hai studiato le varie opzioni sui traversi e atterraggi di emergenza, come puoi raddoppiare la tua distanza? Se voli a circa 10 km/h, che è una velocità che tiene conto della parte di volo in termica che non ti fa avanzare molto, per fare 70 km devi pertanto volare varie ore a questa media. Non è così facile! Devi dunque volare più distante, volare più veloce, ma anche recarti in volo e decollare più presto, nella giornata. E' fondamentale decollare in un pendio a sud, o a ovest nel primissimo pomeriggio.

new! even lighter!

Wani light, 2.6 kg (L) www.woodyvalley.eu 30 | 2015/03

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31 | 2015/03

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Foto: Urs Haar/www.highadventure.ch

LA PRIMA VOLTA


Mangia cibo che ti dà energia e che sia facile da spezzare in piccole porzioni

LA PRIMA VOLTA

Foto: Burkhard Martens

FISIOLOGIA Per stare in aria da tre a sei ore, il tuo fisico consuma circa 3000 kcal. Diventa pertanto necessario rifornirlo di energia. Ancor più importante dell'energia è una buona reidratazione, che è vitale: la disidratazione può essere la causa di una drastica diminuzione delle capacità mentali. Questi due punti chiave potrebbero essere l'oggetto di vari articoli, essendo una materia assai vasta e complicata. Cerchiamo di dare un sunto utile.

Un contenitore da passeggiata, come quello nella foto, è molto pratico. 2 Litri sono una misura ragionevole. Costa 34,95 € in negozi sportivi come Decathlon. In voli particolarmente difficili una protezione del tubo è utile al fine di evitare che il contenuto si ghiacci. Un problema non insolito per professionisti come Burkhard Martens

Nel corso di un lungo volo Xc con il parapendio in condizioni difficili, lo sforzo richiesto è questo: • una fatica fisica media, ma per un lungo periodo (da 3 a 5 ore) • esposizione al sole (dal 70 al 100% irradiazione) • vento (flusso da 30 e 52 Km/h) • Altitudine (da 1000 a 3000 m) • Sbalzi frequenti della temperatura (7°Km x 2km = 14° di gamma termica) • attività mentale • stress emotivo • utilizzo costante dei nostri cinque sensi Tutte queste diverse necessità del nostro corpo significano che c'è bisogno di una particolare dieta alimentare, a partire dal pomeriggio precedente il volo XC.. Cibo alla sera precedente Principalmente pasta, riso o prodotti a base di granaglie conditi con pesce, pollo, verdure e frutta secca. Ricorda di bere più di un litro d'acqua al giorno. Ovviamente assicurati di essere ben riposato Questo è ciò che dovrebbe prevedere la nostra dieta nel giorno del volo:: • Liquidi sufficienti per assicurati d'essere idratato • Pochi grassi e fibre per prevenire problemi gastrici e di dover evacuare • Molti carboidrati per mantenere zuccheri nel sangue • contenuto moderato di proteine • Assumere cibo cui il corpo è abituato e che non porti ad intolleranze alimentari. Al mattino, almeno tre ore prima:: Formaggio, frutta secca, cioccolata (latte o latte di riso), pane integrale, burro, frutta. Proibito: caffè alcool e tè.

32 | 2015/03

La camel-bag permette un'ottima costante reidratazione. L'autore di questo articolo preferisce bere da una bottiglia: il fatto di estrarla e di doverla aprire porta anche a fare una pausa quando si è in condizioni di minore turbolenza. Oltre il vantaggio fisiologico, c'è anche quello psicologico! Foto: Burkhard Martens

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LA PRIMA VOLTA

Foto: Manuel Fasser/NOVA

Pee systems like the one in the middle can be bought over the internet or at a pharmacy. They aren’t joking when they ask you your size! (Normally 2 or 3).

Mangiare in volo XC. assumere cibo facendo moto dovrebbe portare a rimpiazzare i liquidi persi e apportare un tasso sufficiente di carboidrati per mantenere zuccheri nel sangue..

Altre necessità fisiologiche per ottenere uno buono stato fisiologico bisogna bere regolarmente: molto nel corso del volo. Nel corso di un volo di molte ore si presenta, però, il problema della vescica piena.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE DI UNA NUTRIZIONE INSUFFICIENTE O ASSENTE FACENDO MOTO? Incontro spesso piloti competitori che in decollo, per lunghi voli XC, continuano a minimizzare l'importanza del cibo. Le conseguenze dannose diventano presto evidenti, senza che il pilota sia capace di collegare i sintomi al problema ed alla sua causa:

Ci sono varie soluzione per fare la pipì in volo: • gli uomini si possono sollevare sui cosciali, proprio come andare a fare la pipì lungo la strada. Secondo me è il modo migliore, ed anche il più naturale. Lo faccio un paio di volte per ogni volo, nel corso di un lungo traverso. Per preparami stringo il pettorale e l'ABS per assicurare maggior stabilità

• diminuzione dell'attenzione; • intolleranza al freddo; • disagio nella seduta (crampi, problemi nell'uso dell'acceleratore, distorsioni in atterraggio) • stato emotivo eccessivo • leggero mal di testa • difficoltà nel percepire i sensi • perdita di performance generale • difficoltà a concentrarsi alla fine del volo • scarsa percezione dell'evolversi del tempo meteo • diminuzione dell'attenzione alla sicurezza • difficoltà nel reagire a momenti difficili o a superare i problemi E' facile evitare tutto questo: portati qualcosa da mangiare e bere. Scegli cibo facile da mangiare, in piccole porzioni. Bevi regolarmente prima di ogni spuntino!

• i tubi per la pipì. Si tratta di una guaina a forma di preservativo con un tubo attaccato alla fine, che si fa scorrere lungo la gamba. E' difficile infilarselo in decollo. Io consiglio di farlo già dalla mattina al fine di evitare problemi • mutandine per incontinenti. E' in pratica la sola soluzione per le donne, che può essere usata anche dai maschi. Possono assorbire anche un litro d'urina. Si possono facilmente acquistare, come il tubicino per la pipì, in farmacia.

Il sistema per fare la pipì. Come quello al centro può essere acquistato in internet o in farmacia. Non scherzano quando ti chiedono la taglia! (normalmente 2 o 3)

Questo è un esempio basico di ciò che si può portare: • un club sandwich • una bottiglietta da 33 di acqua zuccherata • una banana • uno Snickers • purea di mele

33 | 2015/03

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Foto: Jérôme Maupoint/GIN

LA PRIMA VOLTA

Una selletta chiusa non migliora le performance, protegge da sbalzi di temperatura lungo i voli XC. Un pilota che non è comodo vola assai meno bene ed è meno in sicurezza.

34 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

VOLA VELOCEMENTE

volare veloci non significa volare a terza pedalina, ma significa volare in modo intelligente. Infatti, volare a 52 km/h invece che a 46 km/h non ti fa risparmiare moltissimo tempo. Tuttavia, è proprio quando prendi le termiche giuste che ti portano in alto e ti portano nella giusta massa d'aria, che si può a volte raddoppiare la velocità Non c'è bisogno di girare una termica di 1,5 m/s, se ad ogni giro torni indietro. Non c'è bisogno di di girare sotto una grossa nuvola con una base estesa che tira: vai avanti! Non c'è bisogno di girare se sei in dinamica lungo una cresta, se si già 100 metri sopra. Alla fine del volo fai un'analisi. Dove hai sbagliato? Calcola la tua velocità media. TAVOLE DELLE VELOCITA' MEDIE (statistiche fatte sulla base della CFD – la lega francese di XC). 10 km/h Primi voli XC 14 km/h Voli intermedi XC 18 km/h Voli XC maggiori di 100 km 24 km/h Voli XC maggiori di 180 km > 28 km/h Piloti di classe mondiale

MENTOR 4– ti porta avanti Più tecnologia, più know-how – più prestazione: Il MENTOR 4 (EN/LTF- B) è il parapendio di riferimento del futuro nella classe xc-intermediates. Oltre all’efficienza aumentata il MENTOR 4 offre un handling in termica più raffinato con un equilibrato pilotaggio in virata e ancora migliori valori di salita in termica. www.nova-wings.com


LA PRIMA VOLTA

Per tutti quelli che vogliono volare alto Con il nuovo Flytec Element i voli di distanza diventano un gioco da ragazzi. Il vario altamente preciso e con tastiera di nuova generazione utilizzabile anche con i guanti ti accompagna ad alta quota e grazie al GPS ti mostra in modo affidabile la direzione di volo e del vento. Grazie al sistema di allarme dello spazio aereo sei sempre al sicuro. E una volta tornato con i piedi per terra le registrazioni delle tue avventure saranno subito disponibili per Google Earth e Online-Contest. element.flytec.ch 36 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Una prima vela a scuola nel corso dei primi voli, può essere molto divertente nonostante un'altissima sicurezza passiva. Foto: Luc Hentsch/Niviuk

LA MIA PRIMA VELA Quali sono le caratteristiche di una vela scuola o di una prima vela per piloti neo brevettati?

37 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

O

vviamente c'è una differenza tra una vela scuola ed una prima vela che il pilota compra appena lasciata la scuola. Ecco alcuni elementi distintivi. Per una vela scuola, sia parapendio o paramotore, sono essenziali alcune caratteristiche. Questo è ciò che gli istruttori voglio da un parapendio: • gonfiaggio facile ed affidabile • molta lunghezza del freno per evitare che le imprecisioni generino problemi • molto smorzamento nel beccheggio e rollio • ottimo comportamento in turbolenza • ottimo comportamento se accade una configurazione inusuale Da ultimo si può pensare che questo sia il solo caso delle vele certificate EN A. Bene, ma in un recente passato, molte di queste vele che erano certificate come le più facili possibili, spesso presentavano il problema paradossale di essere troppo stabili anche in spirale, diventando un guaio, proprio perché avevano la tendenza a non uscire da tale configurazione. La stabilità si era ritorta contro, diventando così un problema. Ciò accade con vele facili che hanno una forte resistenza alle chiusure. Esse, essendo solide come una roccia, nel corso di un beccheggio in avanti, in certe condizioni possono sprofondare molto velocemente. Ad esempio ciò accade dopo uno stallo, quando invece su vele meno stabili il bordo d'attacco agisce come una sorta di “fusibile”, collassando rapidamente e in tal modo stoppando il beccheggio in avanti..

38 | 2015/03

L'allievo diventa pilota sotto l'occhio vigile dell'istruttore – e sotto una vela appropriata. Foto Loren Cox/Ozone

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Fotos: Véronique Burkhardt Pilot: Sascha Burkhardt

LA PRIMA VOLTA

L'Atom 3 (sinistra) e il Mojop 5 (destra). Ozone ha varie vele EN A. L'Atom 3 è per i primissimi voli. Il Mojo 5 è una vela intermedia che può essere usata sia a scuola che per voli di cross.

OZONE ATOM 3

OZONE MOJO 5

MANUFACTURER INFO

MANUFACTURER INFO Manufacturer: OZONE Mail: team@flyozone.com Web: http://www.flyozone.com

Manufacturer : OZONE Mail: team@flyozone.com Web: http://www.flyozone.com Size Number of cells Projected surface (m2) Flat surface (m2) Projected surface (m)

XXS

XS

S

M

Size

L

Number of cells

XS

S

M

L

XL

40

40

40

40

40

18.7

20.3

22.1

24

26.1

23.9

26

28.3

30.7

8.39

8.75

9.12

9.51

10.83

11.29

11.77

12.27

31

31

31

31

31

17.3

19

20.8

22.5

25.4

Projected surface (m2)

20

22

24.1

26.1

29.5

Flat surface (m2)

22

7.25

7.6

7.94

8.26

8.79

Projected surface (m)

8.05

Flat wingspan (m)

9.25

9.7

10.3

10.54

11.21

Flat wingspan (m)

10.39

Projected aspect ratio

3.04

3.04

3.04

3.04

3.04

Projected aspect ratio

3.46

3.46

3.46

3.46

3.46

Flat aspect ratio

4.26

4.26

4.26

4.26

4.26

Flat aspect ratio

4.9

4.9

4.9

4.9

4.9

45-70

55-75

65-90

75-105

95-125

55-70

65-85

80-100

95-115

110-130

nc

nc

4.45

4.76

5.2

4.5

4.77

5.03

5.45

5.83

In progress

In progress

A

A

In progress

-

2 430

2 430

2470

2 510

All up weight Weight of the wing (kg) LTF / EN Price (euro)

39 | 2015/03

All up weight Weight of the wing (kg)

@FreeAeroMag

LTF / EN Price (euro)

A

A

A

A

A

2 840

2 860

2 900

2 940

2 980

www.free.aero


LA PRIMA VOLTA

Le procedure di certificazione stanno sempre più aggiornandosi per evitare questo tipo di problemi, ma non dobbiamo dimenticare che l'aerodinamica è sempre il frutto di un compromesso. Per trovare e evidenziare il comportamento critico che può rimanere nascosto nel corso della certificazione, la federazione tedesca, il DHV, ha creato nel 2011 una “Safety Class”, cioè un ulteriore certificazione basata su test che sono più approfonditi di quelli EN/LTF. Qualcuno ha criticato questo modo di operare, affermando che esso non è altro che un modo di reagire alla competizione tra le varie case di omologazione; altri mettono in discussione certi risultati piuttosto sorprendenti. Il DHV, tuttavia, non smette di perseguire il concetto chiave di aumentare continuamente la sicurezza del nostro sport. Acquistano coi loro soldi (!) vele prodotte e immesse sul mercato per vedere il loro comportamento. Rifanno il test usando tecnologie moderne, come l'accelerometro nella vela. Si concentrano su quelle manovre che causano la maggior parte degli incidenti, secondo le statistiche del DHV: chiusure asimmetriche, chiusure frontali e viti. La federazione pubblica i risultati con una votazione extra, tra uno e cinque. Cinque significa la vela più tranquilla con il massimo punteggio in sicurezza.

40 | 2015/03

Negli atterraggi enormi, come questo, le vele da scuola possono avere un'ottima performance. In posti più complicati, l'istruttore preferisce angoli d'attacco ragionevoli, in modo da rendere l'atterraggio meno stressante. Foto: Jérome Maupoint

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LA PRIMA VOLTA

Il Mescal 4 di Skywalk ha i “Jet Flaps”, posizionati nella parte posteriore della vela. E' una tecnologia sviluppata per la prima volta con il Mescal (nel 2004) per aumentare la sicurezza a basse velocità e per smorzare il comportamento nelle configurazioni inusuali. Da allora, i Jet Flaps sono utilizzati in praticamente tutti i modelli Skywalk, comprese le vele di alta gamma. Foto: Tristan Shu

SKYWALK MESCAL 4 MANUFACTURER INFO

Manufacturer: SKYWALK - Web : http://skwalk.info Mail : info@skywalk.org Size

XS

S

M

L

Number of cells

34

34

34

34

Flat surface (m²)

22,73

26,18

28,70

31,94

Flat wingspan (m)

10,45

11,21

11,74

12,38

Flat aspect ratio

4,80

4,80

4,80

4,80

Projected surface (m )

19,21

22,12

24,26

27,00

Projected wingspan (m)

8,13

8,72

9,14

9,64

Projected aspect ratio

3,44

3,44

3,44

3,44

2

Weight of the wing (kg)

4,9

5,4

5,8

6,1

55-85

70-95

85-110

100-130

All up weight PPG

NC

100-125

105-130

120-150

Certification PPG

Non

Oui

Oui

Oui

All up weight free flight (kg)

41 | 2015/03

Un alto angolo d'attacco senza Jet Flaps

Un alto angolo d'attacco con Jet Flaps

Il principio dei Jet Flaps è semplice: nel volo lento essi “riattaccano” il flusso nella parte posteriore dell'estradosso. Di conseguenza, lo stallo è ritardato ed è più tranquillo. La velocità minima è ridotta più del 15%: un guadagno in sicurezza ed un bonus in termica. E' stato poi appurato che anche il comportamento nelle configurazioni inusuali è reso meno cattivo.

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LA PRIMA VOLTA

Il Discus di Swing è una vela scuola, che tuttavia il pilota non desidera cambiare velocemente

SWING : DISCUS

Questa decisione potrebbe essere un modo efficace di aumentare la sicurezza nel nostro sport, se i risultati possono essere ripetuti (che è necessario nel caso di ali non rigide) e se le regole non compromettono lo sviluppo. Non possiamo avere vele a prova di idiota. Semplicemente non esistono, in aeronautica.

MANUFACTURER INFO

Manufacturer: SWING Mail : info@swing.de Site web : http://www.swing.de/discus-fr.html

AUMENTO DELLA PERFORMANCE Le vele per principianti stanno diventando più divertenti ed hanno una maggiore performance – l'epoca dei “camion” è chiaramente passata. Quando testiamo vele per principianti, ci chiediamo: perchè aumentare così tanto le prestazioni? Le differenze tra le vele dedicate alla scuola e quelle di classe superiore stanno sempre più assottigliandosi.

42 | 2015/03

Size

XS

Cells

44

Flat surface (m²)

24

Projected surface (m²)

20,5

Flat wingspan (m)

11,2

Projected wingspan (m)

8,8

Flat aspect ratio

5,2

Projected aspect ratio

3,7

3,7

Weight of the wing (kg)

M

L

XL

44

44

44

44

26,5

29,8

32

33,5

22,7

25,4

27,4

28,6

11,8

12,5

13

13,3

9,2

9,8

10,1

10,4

5,2

5,2

5,2

5,2

3,7

3,7

3,7

4,9

5,1

5,5

5,8

6

Max speed (km/h)

47 ±2

47 ±2

47 ±2

47 ±2

47 ±2

Trim speed (km/h)

38 ±1

38 ±1

38 ±1

38 ±1

38 ±1

Certification LTF/CEN Price (euro)

@FreeAeroMag

S

A

A

A

A

A

3 190

3 190

3 190

3 190

3 190

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LA PRIMA VOLTA

Bolero 5/GIN Per esempio, la velocità massima non è spesso così alta, e le vele per principianti non planano così bene. Ma ciò non è a causa del fatto che i progettisti non sanno farle volare meglio, ma perchè moltissimi istruttori hanno chiesto che tali vele abbiano un limite ragionevole nell'angolo di attacco, al fine di facilitare l'atterraggio mentre guidano gli allievi in atterraggi non ampi. Con meno corsa del freno, le vele nelle categorie maggiori sono più precise, ma la differenza è molto visibile

Per semplificare la vita ai principianti (e non solo a loro): la PMA suggerisce uniformità dei colori dei cordini. Sempre più produttori usano il rosso per le A, il giallo per le B, il blu per le C/D, verde per gli stabilo e arancio per i freni.

GIN - BOLERO 5 MANUFACTURER INFO

XXS

XS

S

M

L

XL

Flat surface (m2)

Size

22.22

24.12

26.26

28.50

30.83

34

Flat wingspan (m)

10.30

10.76

11.23

11.70

12.16

12.77

4.8

4.8

4.8

4.8

4.8

4.8

Projected surface (m2)

Flat aspect ratio

19.29

20.94

22.80

24.74

26.76

29.50

Projected wingspan (m)

8.33

8.66

9.05

9.43

9.80

10.30

Projected aspect ratio

3.6

3.6

3.6

3.6

3.6

3.6

Chord (m)

2.7

2.8

2.9

3.0

3.2

3.3

Number of cells

36

36

36

36

36

36

Weight of the wing

4.7kg

5.1kg

5.4kg

5.6kg

5.9kg

6.2kg

All up weigh (Kg)

55-75

65-85

75-95

85-105

95-115

105-130

A

A

A

A

A

A

EN / LTF

43 | 2015/03

Foto: Davy Faure

Manufacturer: GIN Mail: france@gingliders.fr Web: http://www.gingliders.fr/

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Fotos: Véronique Burkhardt

LA PRIMA VOLTA

L'Alpha 5 di Advance: una vela con grande reputazione di sicurezza ed accessibilità, in combinazione con un comportamento divertente, che i piloti non lasceranno tanto in fretta.

ADVANCE - ALPHA 5 MANUFACTURER INFO

Manufacturer: ADVANCE Web : http://www.advance.ch/fr/ Size

23

26

28

31

Number of cells

39

39

39

39

Flat surface (m2)

23,75

25,97

28,48

31,81

Projected surface

20,40

22,30

24,46

27,32

Flat wingspan

10,75

11,24

11,77

12,44

Projected wingspan

8,75

8,96

9,38

9,92

Flat aspect ratio

5,90

5,90

5,90

5,90

Maximum speed (Km/h)

45-49

45-49

45-49

45-49

Trim speed (Km/h)

37-39

37-39

37-39

37-39

681

713

746

788

55-80

70-95

85-110

100-130

4,7

5

5,5

6

A

A

A

A

2 900

2 900

2 900

Suspentage total [m] All up weigh (kg) Weight of the wing [kg] Certification Price (euro) 44 | 2015/03

2 900 @FreeAeroMag

Ovviamente le vele di livello più alto sono meno smorzate ed hanno un comportamento che richiede maggiore abilità quando avviene una configurazione inusuale ma, ancora, non è così necessario accettare rischi, pur comprando una vela che può essere utilizzata per un lungo periodo nel proprio progresso. E' dunque divenuto possibile trovare vele scuola che possono anche essere prime vele per iniziare e continuare la propria carriera di pilota. I due tipi di vela stanno sempre più avvicinandosi: le vele per principianti stanno diventando sempre più divertenti e molte vele classificate appena sopra si stanno comportando sempre meglio, al punto da poter essere usate anche a scuola (eccetto in Germania dove l'EN A è obbligatoria). www.free.aero


LA PRIMA VOLTA

Il Koyot 2 di Niviuk: ben conosciuto dagli istruttori e dai piloti per la sua facilità. Foto: Niviuk Le nuove tecnologie rendono il parapendio sempre più sicuro e facile. Alleggerendo i materiali, ad esempio, il gonfiaggio è più facile: sollevare a 7 metri 1 chilogrammo in più o in meno, ad esempio, fa una grossa differenza. Ancora, i rinforzi sul bordo d'attacco aiutano la vela a gonfiarsi più rapidamente e le conferiscono un profilo migliore, che può aumentare la sicurezza. La stessa cosa avviene con il 3D Shaping o il CCB (Cord Cut Billow) di Bruce Goldsmith Design. Altri dettagli produttivi, non necessariamente evidenti, ma basati sull'esperienza dei produttori, danno anch'essi risultati sorprendenti a livello di sicurezza e di comfort. Abbiamo qui indicato e testato alcuni esempi di prime vele e di prime vele p e r p i l o t i n e o b r eve t t a t i , n o n c h é ripubblichiamo test di alcuni modelli. La lista è lungi dall'essere esaustiva; ci sono moltissime altre vele che meritano di esserci.

NIVIUK KOYOT 2 MANUFACTURER INFO

Manufacturer: Niviuk Web : http://www.niviuk.com Size

22

24

26

28

31

Number of cells

37

37

37

37

37

Cells closed

4

4

4

4

4

Cells box

31

31

31

31

31

Flat surface (m2)

21,39

23,88

25,87

27,86

30,85

Flat wingspan

10,21

10,79

11,21

11,65

12,26

Flat aspect ratio

4,87

4,87

4,87

4,87

4,87

Projected surface (m2)

18,18

20,54

22,25

23,96

26,53

Projected wingspan

8,06

8,52

9,08

9,2

9,68

Projected aspect ratio

3,71

3,71

3,71

3,71

3,71

45

62

77

92

112

All up weight min All up weight max

67

82

97

117

135

Weight of the wing

4,9

5,2

5,4

5,6

6

Certification EN

A

A

A

A

A

Certification LTF

1

1

1

1

1

45 | 2015/03

www.free.aero


LA PRIMA VOLTA

L'Ozone Spark: una vela disegnata principalmente per i primi voli a scuola. Foto: Véronique Burkhardt

OZONE SPARK MANUFACTURER INFO

Manufacturer: OZONE Tel : 04 92 81 03 62 Mail : alixa@alixa.fr Web : http://www.ozone-france.fr/ Size

25

27

30

Number of cells

35

35

35

Projected surface (m2)

22

24.2

26.6

Flat surface (m2)

25

27.5

30.2

Projected wingspan (m)

9.3

9.6

10

Flat wingspan (m)

10.6

11.1

11.7

Projected aspect ratio

3.47

3.47

3.47

Flat aspect ratio

4.54

4.54

4.54

Chord (m)

2.91

3.06

3.2

Weight of the wing (kg)

5.5

6.0

6.5

All up weight (kg)

65-90

75-105

95-125

All up weight paramotor (kg)

65-110

75-125

95-140

A

A

B

2 460

2 495

2 540

Certification EN /LTF Price (euro)

46 | 2015/03

@FreeAeroMag

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Dal 2012 Apco vende il Lift una vela da paramotore molto facile, come abbiamo avuto modo di evidenziare nei nostri test precedenti.

Foto: Apco

Foto: Véronique Burkhardt

LA PRIMA VOLTA

Recentemente è stato prodotto il Lift EZ, che dovrebbe essere ancor più facile: il Lift EZ a destra. Ne abbiamo uno in test e ve ne parleremo prima possibile.

APCO LIFT EZ

MANUFACTURER INFO Manufacturer: Apco Web : www.apcoaviation.com Size

S

M

L

Number of cells

42

44

46

Flat surface (m2)

25.8

27.5

29.2

Flat wingspan

11.22

11.84

12.46

Flat aspect ratio

4.9

5.1

5.32

Projected surface (m )

22.3

23.5

25.1

Projected wingspan

9.15

9.65

10.17

2

3.8

4.0

4.2

All up weight min/max (free flight)

Projected aspect ratio

70/100

85/120

110/140

All up weight min/max PPG

75/140

100/165

125/185

Weight of the wing

5.5

5.85

6.1

Certification EN/LTF

No

No

No

in progress

in progress

in progress

Certification PPG

47 | 2015/03

@FreeAeroMag

www.free.aero


LA PRIMA VOLTA

Il nuovissimo Prion 3 di Nova, ha molti dettagli che sono stati pensati per aiutare le mente del principiante. Ad esempio le etichette nei comandi e nelle bretelle. Foto: Nova

NOVA PRION 3

MANUFACTURER INFO Manufacturer: Nova Web : www.nova.eu Size

XS

S

M

L

Number of cells

39

39

39

39

Flat surface (m2)

22.54

25.54

28.55

31.61

Flat wingspan

10.25

10.91

11.54

12.14

Flat aspect ratio

4.66

4.66

4.66

4.66

Projected surface (m )

19.24

21.81

24.38

27.98

Projected wingspan

7.98

8.49

8.98

9.45

2

48 | 2015/03

@FreeAeroMag

Projected aspect ratio

3.3

3.3

3.3

3.3

All up weigh min/max

55/85

75/100

90/110

100/130

Weight of the wing

4,7

5.0

5.4

5.7

Certification EN/LTF

A

A

A

A

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LA PRIMA VOLTA

Il Nemo XX di Dudek ha lo SharkNose: questa moderna soluzione si sta facendo sempre pi첫 strada anche tra le vele per principianti

DUDEK NEMO XX MANUFACTURER INFO

Manufacturer: Dudek Web : www.dudek.eu Size

20

23

25

28

Number of cells

42

42

42

42

31 42

Flat surface (m2)

20.60

23.00

25.30

28.0

31.0

Flat wingspan

10.20

10.78

11.30

11.89

12.51

Flat aspect ratio

5.05

5.05

5.05

5.05

5.05

Projected surface (m )

17.52

19.56

21.52

23.82

26.37

Projected wingspan

8.00

8.46

8.87

9.33

9.82

2

Projected aspect ratio

3.65

3.65

3.65

3.65

3.65

All up weight vol libre

45-65

55-75

70-90

85-110

100-135

All up weight moteur

45-85

55-95

70-110

85-130

100-155

Weight of the wing

49 | 2015/03

4.4

4.8

5.2

5.6

6.0

Certification EN

en cours

A

A

A

A

Certification PPG

en cours

en cours

en cours

en cours

en cours

@FreeAeroMag

www.free.aero


LA PRIMA VOLTA

L'U-Prime di Aircross è molto leggero (4,5 Kg): un fattore importante per la sicurezza e comfort di volo! Il DHV ha dato un 2 nel ranking della Safety Class e dunque dovrebbe comportarsi assi bene. Foto: AirCross

AIR CROSS U-PRIME MANUFACTURER INFO

Manufacturer: Air Cross Web : www.aircross.eu Size

S

M

L

XL

Number of cells

44

44

44

44

Flat surface (m2)

24.36

27

29.76

32.08

Flat wingspan

11.28

11.87

12.46

12.94

Flat aspect ratio

5.22

5.22

5.22

5.22

Projected surface (m )

20.93

23.17

25.57

27.56

Projected wingspan

8.67

9.13

9.59

9.95

2

Projected aspect ratio All up weight (kg) Weight of the wing (kg) EN/LTF

50 | 2015/03

3.6

3.6

3.6

3.6

60-80

75-95

90-110

105-130

4.5

4.9

5.3

5.7

A

A

A

A

@FreeAeroMag

www.free.aero


LA PRIMA VOLTA

Il Senso ed il Senso Sport di trekking sono B intermedi che si collocano nel mezzo della loro categoria. Non di meno il produttore li consiglia per piloti che finiscono la scuola. Come abbiamo visto nel test pubblicato qualche mese fa, Trekking ha ragione a dare questo consiglio. Noi preferiamo il Senso Sport: Foto Vèronique Burkhardt.

TREKKING SENSO CLASSIQUE/ SENSO SPORT MANUFACTURER INFO

Manufacturer: TREKKING Mail : info@trekking-parapentes.fr Web : http://trekking-parapentes.fr Size

S

M

L

Projected wingspan (M2)

20,5

22,8

25

Flat surface

23,84

26,49

29,19

Weight of the wing

5,2/4,4

5,7/4,7

6,2/5,2

7,5

7,9

8,3

3/4/3

3/4/3

3/4/3

52

52

52

Height of cone Main lines Cells Flat aspect ratio

5,3

5,3

5,3

Projected aspect ratio

3,97

3,97

3,97

Flat wingspan

11,3

11,91

12,5

Certified weight range

60-85

80-105

100-125

Speed hands up

38(+/-1)

38(+/-1)

38(+/-1)

Maximum speed

51(+/-2)

51(+/-2)

51(+/-2)

1

1

1

Best sink rate Best Glide ratio

51 | 2015/03

9

9

9

Certification

EN B/LTF B

EN B/LTF B

EN B/LTF B

Price (euro)

1990/2450

1990/2450

1990/2450

@FreeAeroMag

www.free.aero


LA PRIMA VOLTA

PARAMANIA REVO 2 MANUFACTURER INFO

Manufacturer: Paramania Web: www.flyparamania.com 20-S

23-M

26-L

29-XL

Number of cells

Size

46

46

46

46

Flat surface (m2)

20

23

26

29

Flat wingspan

nc

11,13

11,84

12,50

Flat aspect ratio

nc

5,40

5,40

5,40

Projected surface (m )

nc

19.52

22

24.62

Projected wingspan

nc

8.86

9.42

9.95

2

Projected aspect ratio

nc

4.02

4.02

4.02

All up weight Ppg (kg)

60-120

70-160

80-185

90-200

All up weight Free Flight (kg)

60-80

70-100

80-120

90-140

Weight of the wing (kg)

nc

nc

nc

nc

Certification DGAC (date)

-

9.11.2011

9.11.2011

9.11.2011

EN/LTF

-

B

-

-

52 | 2015/03

Nel 2005, Paramania, il pioniere dei profili reflex in parapendio, ha prodotto al prima vela full-reflex per principianti, la Revolution. Nel 2010 il Revo 2 l'ha sostituita. E' sempre una vela reflex con velocità che abbiamo misurato essere maggiori di 60km/h in un test nel 201. Impressionante per una vela da principianti che, in più, è stata testata EnB (trimmers chiusi), cosa rara per una reflex. A Trim chiusi la vela è piacevolmente manovrabile (molta instabilità nel rollio) e dall'altro lato a trim aperti e acceleratore, vuole solo andare dritta. In questa configurazione, ovviamente, non si toccano i freni, ma solo si usano i comandi degli stabilo per correggere la traiettoria.

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LA PRIMA VOLTA

TEST OZONE

A T O M 3 54 | 2015/03

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Fotos: V.Burkhardt

LA PRIMA VOLTA

L'Atom 3 sostituisce l'Element 2 nella gamma Ozone. E' una vela EN A entry level, progettata essenzialmente per l'uso nelle scuole.

O

zone è ritornata al sistema originario di denominazione delle vele. La prima vela prodotta nel 2001 fu l'Atom. Avendo i piloti principianti nella mente, il team ha scelto senza dubbio un nome adatto. “L'Atom 3 è senza dubbio il risultato di tutto ciò che abbiamo imparato in oltre 15 anni di progettazione delle vele”.

La bretella posteriore in dettaglio.

Abbiamo testato l'Atom 3 nella taglia M per verificare immediatamente se fosse vero che: “ha il decollo più facile che abbiamo mai potuto vedere”. Il produttore dichiara di aver lavorato in modo particolare sul comportamento nel gonfiaggio e nel ground handling.

55 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Il modello provato non è segue ancora le raccomandazioni della PMA per i colori del fascio.

GROVIGLI districare le linee spesse è molto facile. L'allievo o il principiante stressato dall'imminente decollo, non troverà certo irritante questo compito. La vela, inoltre, non crea nessun problema se non è stesa perfettamente e il gonfiaggio è assai semplice: sale comunque, in modo affidabile e si ferma dolcemente sopra il pilota. Abbiamo anche provato il decollo con “le mani in tasca”, senza toccare freni o bretelle, e si comporta proprio come dovrebbe fare una vela da principianti. La vela si rimette in centro da sola in modo facile quando la si solleva asimmetricamente, ovviamente entro i limiti che ragionevolmente ci si può attendere. Inoltre perdona le azioni meno precise. In aria perdona tantissimo le imprecisioni del pilota; si nota molta escursione del freno e le reazioni della vela sono ritardate, proprio per perdonare un comando sbagliato del pilota. Questo tipo di facilità si riscontra anche in altre vele scuola che però erano dei “cancelli” e come tali difficili da causare problemi. Queste è proprio la differenza che riscontriamo in una EN A moderna, ed in particolare l'Atom3. Non appena il pilota vuole virare e ed usa comando e peso in modo coordinato, non è assolutamente un cancello, ma è invece molto godibile in volo. Il fascio relativamente corto dell'Atom 3, in combinazione con il ridotto allungamento per questo genere di vela, permette di virare molto più velocemente di tante vele più performanti con maggior allungamento: in virata, che è più inclinata di alcuni modelli intermedi, non perde molta altitudine e rimane in un tasso di discesa accettabile.

Fotos: V.Burkhardt

Dunque, girare una termica sull'Atom 3 non è per nulla un lavoretto difficile e si percepisce la sensazione che il pilota potrà divertirsi nel corso di molti voli, prima di voler cambiare vela.

56 | 2015/03

Non abbiamo avuto occasione di misurare le varie velocità in condizioni favorevoli, ma sembrano comuni alle vele per principianti, con una velocità massima accelerata di oltre 45 km/h.

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LA PRIMA VOLTA

Foto: Loren Cox

ATOM 3 57 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Se il pilota compensa la lunghezza del freno con un po' di pilotaggio più attivo, l'Atom 3 è sorprendentemente divertente per una vela scuola. Il basso allungamento e la compattezza favoriscono la virata.

ROBUSTEZZA Ovviamente la vela è molto solida; nella turbolenza media incontrata, non c'è mai stato un momento in cui il bordo d'attacco abbia dimostrato debolezze. Senza dubbio, ci vuole molto prima che questa vela collassi, anche se il pilota non fa nulla o interviene in ritardo. Quando si va vicini allo stallo in atterraggio, non c'è nulla da dire, perchè appare davvero difficile non atterrare come una piuma, o quasi.. CONCLUSIONI. Nel corso del nostro corto test, l'Atom 3 ha seguito il trend di una brillante vela EN A, come nel caso dell'Alpha 4 e 5 di Advance. Questo modello di vela per principianti ci porta a domandarci: quanti piloti avranno bisogno di cambiare vela in pochi mesi o anche anni? Nonostante la grande stabilità, la larga escursione del freno e un disegno più semplice di una vela intermedia, è abbastanza divertente e possiede abbastanza prestazioni per impedire al pilota di annoiarsi in fretta. Anche il pilota più ostinato avrà il beneficio di un decollo facilissimo e di un una buona maneggevolezza, ad esempio in luoghi irregolari ai quali si accede difficilmente in montagna. La semplicità è la prerogativa assoluta per un principiante..

Fotos: V.Burkhardt

Carrucole in metallo per l'acceleratore

58 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

TEST

ADVANCE EPSILON 7

59 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

L'Advance Epsilon 7 è nel mercato da due anni. É una vela assai versatile sia per il parapendio che per il paramotore. Si colloca nel mezzo della gamma EN B. Una buona prima vela?

A

dvance si è presa tempo prima di di far uscire sul mercato l'Epsilon 7. C'è voluta molta ricerca e sviluppo. Questa è la ragione per la quale, anche se è in vendita ormai da due anni, non è per nulla sorpassata. Il produttore svizzero è noto per modelli che hanno una lunga vita. L'Alpha 5 è, e rimane, un En A quasi mitico per principianti, che i piloti potrebbero tenere per quasi tutta la loro carriera. E' indicata sia per il volo libero che per il paramotore. L'Epsion 7 è il modello immediatamente superiore, che si colloca nel mezzo della gamma EN B per il volo libero. Una vela assai versatile, che difficilmente va fuori moda. La sua versatilità la rende adatta anche al motore. La versione per paramotore differisce solo per montare un diverso paio di bretelle e, dipende dalla taglia, 2 o 4 linee posteriori un po' più spesse. Un Epsilon 7 da volo libero puro, può così essere adattao al motore. Come per tutte le vele di questo genere, in volo libero si usa solo l'acceleratore, mentre nel volo a motore solo i trim. L'Epsilon 7 pesa 1,2 Kg in meno del precedente Epsilon 6. A 5,2 Kg non è propriamente una vela per l'hike & fly ma questo minor peso migliora molte cose, tra le quali id decollo, specie in motore. Più la vela è leggera, meglio sale, com'è logico. L'esperienza insegna che una vela più leggera ha anche un comportamento in volo migliore, perchè ha meno energia, ad esempio per passare avanti al pilota.

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Foto: Thomas ulrich

LA PRIMA VOLTA

DECOLLO la vela sale dritta e in modo affidabile, sia con motore che in volo libero. Non salta in aria come una molla, ma il suo comportamento in decollo è uniforme, e la rende facile. Si mantiene compatta sino allo stacco e si carica con rapidità, cosa assi positiva, specie in motore. IN VOLO In volo rettilineo vola come su una rotaia ed è molto tranquilla. Quando si iniziano le manovre, le opinioni dei test pilots non sono concordi, ma è essenzialmente una questione di carico. Verso il peso massimo la vela è manovrabile e precisa, che è sempre il caso del volo a motore. La cosa positiva per una vela è il compromesso tra una buona stabilità e una buona manovrabilità mentre si vira. In termica è molto efficiente. Cèdric Nieddu di Certika ha addirittura dichiarato: “è difficile trovarne una migliore”.

61 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

L'Epsilon 7: stessa vela ma con motore

L'unica differenza: due linee C pi첫 spesse e i trimmer sulle bretelle. Trim e barra della speed non sono utilizzabili contemporaneamente. Uno o l'altro sono utilizzati a seconda che si voli in volo libero o con il motore.

62 | 2015/03

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Foto: Thomas ulrich

LA PRIMA VOLTA

In ogni caso non si riscontrano mai brutte sorprese in aria turbolenta. E' una delle vele più gestibili della categoria media EN B ed è adatta anche per un buon allievo che esce dalla scuola. Raggiunge velocità di 37km/h a mani alte e 50 km/h accelerata, che conferma ciò che il costruttore dichiara. Con il paramotore, se il pilota vuole cimentarsi con una vela volo libero/motore, senza profilo reflex, ha una velocità molto ragionevol WINGOVERS E SPIRALI Nonostante la stabilità iniziale, è possibile entrare velocemente in bei wingovers, che il pilota può progressivamente aumentare trovando un buon ritmo. Comunque c'è un limite oltre il quale l'Epsilon 7 non vuole andare oltre senza essere forzata. Rimane comunque ben manovrabile entro limiti ragionevoli. Entra bene in vite e può raggiungere i 14 m/s in due giri..

63 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

ADVANCE : EPSILON 7 MANUFACTURER INFO

Manufacturer : ADVANCE Web : http://www.advance.ch/fr Size

26

28

30

Flat surface (m )

19.3

21.8

23.5

25.2

20.4

22.30

24.46

27.32

All up weight (kg)

60-80

75-95

85-110

100-130

Weight of the wing

4.65

5.1

5.45

5.75

Flat aspect ratio

5.15

5.15

5.15

5.15

Trim speed ((km/h)

38+/-2

38+/-2

38+/-2

38+/-2

Max speed

51+/-2

51+/-2

51+/-2

51+/-2

Mini sink ratei Glide ratio Certification

64 | 2015/03

23

Projected surface (m2)

2

1.15

1.15

1.15

1.15

8.4 +/- 0.1

8.4 +/- 0.1

8.4 +/- 0.1

8.4 +/- 0.1

B

B

B

B

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Foto: Thomas ulrich

LA PRIMA VOLTA

Per uscire dalla vite, è sufficiente spostare il peso all'esterno e viene fuori da sola. Guardate Cédric Nieddu che spiega i dettagli nel video, nel quale si vede come essa sia molto tranquilla nell'uscita dalla rotazione. CONCLUSIONi La sua stabilità, la sua tranquillità in turbolenza così come il suo buon c o m p o r t a m e n t o i n c o n f i g u ra z i o n e inusuale, potrebbe permettere di c o n s i d e ra r e l ' E p s i l o n 7 u n a v e l a classificabile come un EN B iniziale, idonea ad un pilota di talento che esce dalla scuola. Ma a causa delle sue prestazioni, che la collocano nella fascia media En B, è forse meglio considerarla la prima “vera vela” per un pilota che ha già l'esperienza di un certo numero di voli con un parapendio “entry level” (voli che possono essere fatti con una vela messa a disposizione da una scuola o con un En A più vecchio comprato di seconda mano).

65 | 2015/03

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Foto: Thomas ulrich

LA PRIMA VOLTA

66 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

VIDEO TEST

EPSILON 7 Video solo in francese https://vimeo.com/97170466

Cédric, di free.aero/voler.info: “volo un Epsilon 7 26, caricato a 96 kg. La vela ha i trim per paramotore, una selletta Evo XC3 con il pettorale a 42 cm. Ora eseguo un'assimmetrica al 50% con i trim rilasciati: dopo un quarto di giro la vela inizia a riaprirsi, si muove un po', e le estremità alari si riaprono con un po' di ritardo. Alla fine, dopo 180° la vela ricomincia a volare in linea retta. Rifaccio la stessa chiusura, ancora senza alcun intervento del pilota. Questa volta la vela si riapre più velocemente e tutto torna alla normalità tra i 90 e i 120°. La vela abbatte poco. In definitiva, a fronte di un guadagno di velocità di soli 2 o 3 Km/h, il comportamento la vela è evidentemente diverso. Un'interessante manovra da fare, compresa nella certificazione, ma che cerchiamo di approfondire maggiormente: chiusura di mezza vela, ma controllata con i comandi. Cerchiamo di trovare il punto di stallo, che è a circa il 55% dell'escursione del freno. Per la certificazione in questa categoria è sufficiente almeno il 50% della corsa del freno. Dunque siamo vicini al limite, e ciò significa che, nel corso della configurazione inusuale nella stessa categoria EN B altre vele potrebbero permettere un'escursione del freno più lunga, diminuendo il rischio di sovracorrezione.

67 | 2015/03

Adesso facciamo un frontale tranquillo. Le estremità alari si riaprono per ultime. Facciamo un frontale più pronunciato. La vela ci mette un po' di più a riaprirsi a partire dal centro. Non c'è tendenza al paracadutale. Si comporta comunque in modo tranquillo. Facciamo quindi uno stallo: iniziamo a trazionare progressivamente i freni e cade indietro. E' abbastanza stabile sopra la testa, e la rilascio. Ho un piccola cravatta che mi fa virare un po'. Traziono un po' lo stabilo e torna tutto ok. Il comportamento nello stallo è davvero buono. Un altro stallo. Questa volta lo rifacciamo tranquillamente per evitare che si formi la cravatta che ho subito precedentemente. … Adesso faccio una rotazione completa. Rilascio e rivola tranquillamente. Anche in questo caso il comportamento è molto buono, con una restituzione in uscita particolarmente placida. Non male. L'Epsilon 7 in termica è davvero molto efficace. Dopo un'ora di volo ad Annecy con tanta gente attorno, ero spesso ben dentro alla termica. La vela è davvero molto efficace nel centrare la termica quando si gira stretti. E' difficile trovare una vela migliore di questa.

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Cerco di fare due giri più velocemente possibile. Eccellente. Primo giro, sposto il peso e sono già in spirale. Va bene, sono al limite, il mio vario segna -14m/s dopo due giri. Porto il mio peso all'esterno e la vela esce da sola tra il mezzo e i tre quarti di giro. E' sempre importante in questi casi, nei quali si accumula energia in spirale, gestire l'uscita per evitare il pendolo. Ora rifacciamo la spirale ma, invece che eseguire la manovra della certificazione, lascio il peso del mio corpo all'interno e vedo cosa accade. Grande! Rilascio … la vela rimane in configurazione. Ecco la grande differenza rispetto alla certificazione, dove il pilota rimane neutro con il peso: in quel caso la vela esce da sola dopo tre quarti di giro. Se invece si esegue la stessa manovra ma con il peso all'interno, anche a mani alzate la vela non esce da sola. Ora finiamo il volo divertendoci un po'... la vela gira molto bene in elicottero. Esce bene e tranquilla. Gli elicotteri sono divertenti ma ti disorientano. Ora facciamo qualche inversione. Ci mette un po' prima di raggiungere una buona ampiezza. La vela è molto ben bilanciata nel rollio. Comunque riesco ad andare sopra alla vela. L'Epsilon 7 è davvero un gran vela.

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Buzz Z4/ PWR

LA PRIMA VOLTA

68 | 2015/03

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Foto: V.Burkhardt

UN PRIMO EN B


LA PRIMA VOLTA

Il Buzz PWR di Ozone è sostanzialmente identico al Buzz Z4: un ottimo primo En B per piloti di parapendio / paramotore che sono appena usciti dalla scuola e vorrebbero un EN B. Foto: Ozone.

O

Di Sascha Burkhardt

zone colloca il Buzz Z4 all'inizio della gamma EN B; è una vela per principianti intermedi, come si può vedere dal report della certificazione in volo libero di questa vela: ha preso la B solamente nella chiusura asimmetrica accelerata al 75%, ed un'altra nella chiusura asimmetrica a carico massimo di peso. Tutto il resto sono state A. Secondo Ozone, si tratta di una vela ideale per i piloti che volano tra le 30 e le 50 ore l'anno o per piloti più esperti ma che vogliono mantenere un alto livello di sicurezza passiva e di tranquillità nella categoria intermedia

69 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Quando l'Ozone Buzz Z4 venne lanciato due anni fa, comprendeva una tecnologia che è stata sperimentata sul Delta 2/ Enzo 1 e R12: Mini ribs nel bordo d'uscita, 3D Shaping e l'uso di molti rinforzi nel bordo d'attacco. Diminuendo il fascio del 13% rispetto al modello precedente, l'efficienza è migliorata, secondo Ozone, di 0.6 punti. E' interessante notare che l'aumento della performance non è affatto dovuta all'aumento dell'allungamento. Con allungamento 5.15, è solo poco più allungata del 5.10 del primo Buzz del 2005. GONFIAGGIO E STACCO Ozone ha voluto creare una vela che salisse regolarmente, senza tendenza a sorpassare il pilota. Ci sono davvero riusciti, come può essere verificato se si tenta di decollare in montagna in decolli delicati. In piano, con il paramotore, il gonfiaggio ci mette un po' di più ma, come in volo libero, abbiamo verificato un decollo semplice, senza sorprese.. IN VOLO Lo stacco è veloce e deciso. E' particolarmente evidente con il paramotore. Il pilota si sente come sollevare. In volo, il comportamento nelle virate è tipico di molti modelli Ozone: non è necessaria molta pressione per iniziare una virata piatta con basso tasso di caduta, cosa ottima nelle termiche deboli. L'alto tasso di stabilità suglia assi di beccheggio e rollio del Buzz Z4, d'altro canto, comporta che bisogna applicare una certa forza per eseguire una virata inclinata. Alcuni piloti di parapendio o paramotore vorrebbero forse una risposta più diretta e una virata più veloce, ma la tranquillità della sua stabilità è molto apprezzata se si vola in XC. Ha tutto ciò che serve per essere una vela adatta quando si lascia la scuola. E' una scelta possibile, essendo compatta e resistente alle chiusure. Il suo comportamento, dopo una chiusura è assolutamente buono e senza alcuna sorpresa. Solo quando si usa l'acceleratore è, naturalmente, un po' più vivace. Cédric Nieddu di Certika ha testato per noi il Buzz equipaggiato con trimmers per paramotore eseguendo un po' di manovre SIV. Ha confermato che si tratta di una delle vele migliori del mercato; è molto facile e “amichevole”. Il suo comportamento nello stallo ne fa una vela ideale per imparare questa manovra.

70 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Alcune manovre eseguite da Certika, in particolare di SIV, nel Buzz M (Buzz Z4 versione paramotore). Peccato che siano solo in lingua francese. https://vimeo.com/130605349 https://vimeo.com/130605349

71 | 2015/03

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Rinforzi nel bordo d'attacco favoriscono il gonfiaggio, anche a terra.

In definitiva è una vela con prestazioni incredibili se si pensa quanto essa è facile ed accessibile. Nessuna sorpresa, nemmeno quando di fanno le grandi orecchie, spirali, o anche una SAT. VELOCITA' Nella versione volo libero il Buzz Z4 vola a mani alzate alla velocità di 38 km/h e Fascio grosso accelerato sale a 50 km/h. Nella versione rassicurante e facilmente districabile. motore è più veloce a mani alte e trim Il Buzz Z4 PWR ML con chiusi (41 km/h), in quanto i trim nelle bretelle posteriori aggiungono 5 km/h. La peso di 5.6 kg nella velocità massima in paramotore è invece taglia da noi usata inferiore, tenendo a mente che non è (in linea con il peso indicato dal costruttore) possibile in questo caso, secondo quanto raccomandato, utilizzare la pedalina

Il Buzz PWR è identico al Buzz Z4 se il pilota mantiene i trim chiusi (1). E' possibile usare anche l'acceleratore (2) rimanendo entro i limiti della categoria EN B.

1

2

3

Nell'uso con il motore il pilota può aprire i trim (3) ma non è possibile usare, contemporaneamente, la pedalina. E' assolutamente sconsigliato usare trim e pedalina assieme, cosa normale per una vela non reflex.

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Foto: Felix Woelk

TEST BUZZVOLTA Z4 LA PRIMA

(utilizzabile solo in volo libero) assieme ai trimmers (che possono essere utilizzati solo in paramotore)

OZONE - BUZZ Z4 MANUFACTURER INFO

Manufacturer : OZONE Mail : team@flyozone.com Web : http://www.flyozone.com Size

XS

S

MS

ML

L

XL

Number of cells

45

45

45

45

45

45

Flat surface (m2)

22,20

24,10

25,80

27,30

29,30

31,80

Projected surface

19,12

20,75

22,22

23,50

25,23

27,40

Flat wingspan

10,69

11,14

11,52

11,85

12,28

12,79

Projected wingspan

8,47

8,82

9,13

9,39

9,73

10,13

Flat aspect ratio

5,15

5,15

5,15

5,15

5,15

5,15

Projected aspect ratio

3,75

3,75

3,75

3,75

3,75

3,75

Chord

2,63

2,74

2,83

2,92

3,02

3,15

All up weight [kg]

58,70

65-85

75-95

85-105

95-115

110-130

4,8

5,2

5,4

5,6

6

6,4

B

B

B

B

B

Weight of the wing [kg] LTF/EN

73 | 2015/03

B

Lines

Edelrid 8000U-090/070 - Liros DSL140/70 Edelrid 7343-230/190

Fabric

Dominico 30D MF - Skytex 40 Hard / Dominico 30D FM

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CONCLUSIONE Con bretelle trim e pedalina, il Buzz Z4 diventa un Buzz PWR. Una vela indicata sia per parapendio che per paramotore per una ampia gamma di piloti, dai quasi principianti a piloti piĂš esperti che aspirano a piccoli o lunghi voli XC. Il suo grande livello di sicurezza, assieme a una buona performance in termica e ad un basso consumo di carburante in paramotore, controbilanciano un po' di mancanza di precisione nei comandi.

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Foto: Rolf M么ssmer/Ozone

LA PRIMA VOLTA

BUZZ Z4 74 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

L'Easy bag di Ozone è la sacca più pratica che abbiamo testato. Molto resistente, è tutt'altro che leggera; il peso è 1,32 kg. E' sopratutto studiata per essere usata con paramotore e non per lunghe passeggiate con il parapendio.

75 | 2015/03

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ADVENTURE FLEX-ONE

LA PRIMA VOLTA

LA SEMI-REFLEX PER PRINCIPIANTI ED OLTRE

76 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Secondo Adventure, la Flex-One è stata concepita principalmente per fare in modo che gli allievi, così come gli istruttori, abbiano vita facile. Come c'è riuscita Adventure e il risultato rispecchia le attese? Di Sascha Burkhardt

A

dventure ha sempre mantenuto un occhio molto attento al mercato degli allievi di paramotore. La rete vendite del maggior costruttore francese che è basata sulla franchigia scuola, sulla stretta collaborazione e sul feedback con gli istruttori, raccogliendo le loro esperienze, ha senza dubbio contribuito al progetto di una vela destinata al mondo della scuola di paramotore. Con la Flex-One, Adventure spera di portare una certa dose di profilo reflex ad una vela per allievi, mantenendo un buon gonfiaggio e la garanzia di manovrabilità. Soprattutto, i progettisti hanno voluto una vela che, nel corso di un gonfiaggio sbagliato, non richieda movimenti laterali del pilota per riportare la vela sopra la testa e cioè un parapendio che il pilota può ri-centrare con l'uso dei comandi.

Foto: V. Burkhardt

Per un allievo all'inizio della sua carriera di pilota non è facile trovare il giusto momento per lo stacco mentre la vela devia ostinatamente dalla sua traiettoria. Quando si usa un trike, essere in grado di controllare la vela solo con i freni nel corso del gonfiaggio e prima dello stacco, diviene addirittura una caratteristica irrinunciabile. Al fine di raggiungere questo risultato, i progettisti di Adventure, compreso Xavier Démoury (uno dei primi progettisti di parapendio che ha lavorato nel nostro sport sin dai primordi), hanno lavorato su tre parametri: la curvatura della vela, la ramificazione dei freni nel bordo d'uscita e il profilo. Secondo Xavier, usando il reflex il centro di forza è spostato in avanti e conferisce alla vela maggior risposta ai comandi. E' il contrario di quanto farebbe pensare l'intuito, ricordandoci che le prime reflex sembravano quasi dei cancelli. Tuttavia, secondo i progettisti, questo tipo di profilo, combinato con altri parametri, può invece portare ad una maggiore efficacia dei comandi nel corso del gonfiaggio e del decollo.

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LA PRIMA VOLTA

Un altro importante fattore è la curvatura, cioè l'arco che può essere notato da davanti. Una vela con un arco molto pronunciato è meno stabile sul rollio e più sensibile ai comandi perchè l'azione dei freni e l'aumento della portanza che si genera, comportano il raggiungimento del risultato sperato per questo genere di vela, al contrario di una vela piatta che è più reattiva nel generare una fastidiosa inversione nel rollio. Nella pagina successiva si possono vedere diagrammi e spiegazioni. La Flex-One è, a parere del costruttore, abbastanza piatta nel mezzo mentre gli stabilo scendono in modo piuttosto pronunciato, aumentando così la stabilità a mani alte e la manovrabilità mentre si applica il freno. Una certa dose di reflex è dovuta al rigonfiamento del profilo del naso sull'estradosso e lo spostamento all'indietro della parte più convessa dell'intradosso. Il centro di forza della Reflex-One è così spostato ben in avanti. IN DECOLLO Dopo aver aperto la vela, il naso del profilo sale bene grazie ai rinforzi sul bordo d'attacco, e le bocche non aspettano altro che essere gonfiate. Il gonfiaggio durante la corsa è regolare; lentamente, ma sale sicuramente sopra la testa. Anche quando sale in modo asimmetrico, risponde ai comandi piuttosto bene. Se si muove di lato, si può aumentare un pochino la velocità di corsa, ma se non lo si fa, si può compensare con il freno.

Foto: V. Burkhardt

A l l o s t a c c o , l a p o r t a n z a av v i e n e prontamente … altro che a ciò che eravamo abituati con le prime vele reflex!.

Abbastanza classica, ma efficace: nel bordo d'uscita, i freni accorciano il bordo per conferire maggio manovrabilità.

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LA PRIMA VOLTA

L'allievo non avrà solo un gonfiaggio facile, ma anche un decollo molto rapido. In aria la vela è sorprendentemente manovrabile. Ci siamo preoccupati quando abbiamo letto nella descrizione “vela scuola “ e “vela reflex”, ma non c'è motivo. Ovviamente si deve trazionare a fondo, a causa della sicurezza nei comandi, se si vuole virare velocemente, ma si possono raggiungere piacevoli virate e, inoltre, la Flex_One non affonda molto in queste virate pronunciate. All'una del pomeriggio, l'aria di montagna inizia a muoversi. Sia con trim aperti che chiusi, la vela è molto solida e rassicurante, ed è molto smorzata nel beccheggio – è l'effetto del reflex. Solida in turbolenza, ma lontana dall'essere un cancello, lil profilo semi-reflex della Flex-One lavora molto bene, conferendole una performance tale che può essere usta anche in volo libero. Inoltre, non è solamente certificata dal DGAC, ma ha anche ottenuto l'EN A in volo libero (taglia L) dal laboratorio test della FFVL, Aérotest.

Secondo Xavier Démoury, la Flex-One è abbastanza piatta al centro, ma con stabilo più verticali che, allo stesso tempo, aumentano la stabilità e la manovrabilità quando si usano i comandi Foto: V. Burkhardt

E' molto rassicurante per il principiante, così come per un pilota intermedio che vuole volare con tranquillità. Adventure promette una vela che non è solo per i primi voli, ma anche per i primi XC, e ciò sembra un obiettivo raggiunto. In quanto a velocità, abbiamo misurato 39 km/h a mani alte e 47 km/h senza trim. Questo è leggermente meno di quanto annunciato dal costruttore, ma era una vela pre-serie, ed anche se queste fossero le prestazioni massime, sono comunque molto buone per iniziare i primi spostamenti.

Portanza

Portanza

leva

Una vela con un arco molto piatto, vista da dietro: quando viene usato il comando destro, il movimento di rollio provoca una rotazione a destra, cioè un rollio inverso, perchè la portanza inclina verso destra, ma la leva agisce nel “modo sbagliato”

Portanza

leva

Una vela con un arco normale, vista da dietro: quando si usa il comando destro, la portanza è inclinata a destra, ma non c'è leva nel centro di gravità della vela

Una vela fortemente curvata: la leva della portanza agisce nel “modo giusto”; induce un rollio a destra quando il pilota usa il comando destro.

Drawings by the editor taken from diagrams by Olivier Caldara.

Più di dieci anni fa, il produttore Olivier Caldara, padre del Bionic, fu uno dei primi a descrivere come l'aumento di portanza nella metà frenata della vela può aiutare a iniziare una virata, invece che opporre un rollio inverso.


Foto: Sascha Burkhardt

Flex-One

LA PRIMA VOLTA

Grazie ai rinforzi nel bordo d'attacco, le bocche vogliono veramente mangiare l'aria durante il decollo. 80 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

ADVENTURE : FLEX ONE MANUFACTURER INFO

Manufacturer: ADVENTURE Web: http://www.paramoteur.com Size

M

L

XL

Flat surface (m2)

25

28

32

Flat wingspan

11,4

11,9

12,4

Flat aspect ratio

4,7

4,7

4,7

Medium chord

2,79

2,95

3,13

All up weight (kg)

70/90

80/105

95/125

All up weight Max(kg)

125

145

165

Optimal all up weight

85

95

110

Trim speed (+/-2km/h)

37

37

37

High speed pos (+/-2 km/h)

50

50

50

Min. speed (+/-2 km/h)

23

23

23

Max. glide (+/-2)

7,9

7,9

7,9

Taux de chute min (+/-0,1 m/s)

1,15

1,15

1,15

Homologation

DGAC - EN A

DGAC - EN A

DGAC - EN A

Prix en euros

2 750

2 750

2 750

Anche nel corso di un atterraggio complicato, la Flex-One è un partner affidabile. Foto V. Burkhardt Un sistema di conservazione molto protettivo: sia la sacca interna che lo zaino sono fatte di un tessuto molto resistente. Le tasche nello zaino sono molto pratiche.

Con questo diagramma del profilo (che non è della Flex-One) Xavier Démoury la possibilità di dare un po' di profilo reflex senza progettare un curvatura ad S, come invece si penserebbe. Freccia Blu: angolo d'attacco. In rosso: Coefficiente di pressione. In Marrone: forza legata alla de pressione. In azzurro: forza legata alla compressione. Verde: posizione del centro di forza all'angolo d'attacco simulato. Xavier Démoury: “muovendo la convessità dell'estradosso in avanti fa spostare il centro di forza in avanti. Muovendo la convessità dell'intradosso indietro, fa alzare il naso in su a basso angolo d'attacco”. 81 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Bei cordini e bretelle con colorazione chiara per evitare errori. Tuttavia la barra della speed che abbiamo testato è sparita nella versione finale.

Bel dettaglio, magneti delle maniglie pratici e ben realizzati

Due possibili punti di aggancio per controllare la torsione.

I cordini dei freni sono protetti nel punto di maggiore usura.

Questa velocità massima conferma che non si tratta di una vela full reflex, che va a 60 km/h, ma che, in tal modo non può essere usata in volo libero.. CONCLUSIONE La Flex-One è una vela che mantiene le promesse, rendendo davvero facile la vita ad allievi ed istruttori, ma allo stesso tempo mantenendo un livello di piacevolezza davvero sorprendente. Ed a parte la scuola, e dopo la scuola stessa, assicura al pilota di andare molto distante.

82 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

TEST

LA NIVIUK SKIN

E' UNA BUONA

83 | 2015/03

PRIMA VELA? @FreeAeroMag

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Foto: V.Burkhardt


Fotos: S. Burkhardt

LA PRIMA VOLTA

La Niviuk Skin è il primo monosuperficie che vola come un “parapendio normale”. La sua leggerezza e facilità di utilizzo sono un valore aggiunto. Ma è una buona prima vela? Di Sascha Burkhardt

84 | 2015/03

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Fotos: V. Burkhardt

LA PRIMA VOLTA

La Skin è facile per qualsiasi tipo di decollo. Si può anche giocare cin il vento. Decolla più facilmente rispetto a qualsiasi vela normale; pertanto si deve fare un po' di attenzione a non essere sollevati in anticipo e non intenzionalmente.. Può essere facilmente controllata anche usando le bretelle posteriori

I

l concetto di monosuperficie, di cui Ozone fu pioniere nel 2011 con l'XXLite, ha provocato grandi speranze di rivoluzione nel parapendio: una vela semplice, nel vero senso della parola, molto leggera, con l'estradosso che è anche intradosso, estremamente facile da usare e molto sicura nelle manovre. Chiude? Si riapre istantaneamente, non essendoci cassoni da gonfiare. Il Batlite di Adrenaline, vela simile, è apparsa più o meno contemporaneamente. Era abbastanza facile nell'utilizzo e. si è dimostrata

85 | 2015/03

80 Km con la Skin 18: “una macchina da divertimento http://www.xcontest.org-italiavoli-dettaglio-Targa-7.5.201509-41#fd=Fotos.url.webloc

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addirittura migliore nel comportamento nel corso di manovre estreme testate da Cèdric Nieddu di Certika. I primi due modelli di monosuperficie avevano tuttavia un paio di problemi: una gamma di velocità troppo bassa, soprattutto la velocità massima; una performance troppo datata per chi è abituato alle normali vele da parapendio (anche se comunque una XXLite ha fatto top al Monte Bianco). Un altro fattore che ha limitato l'attenzione della massa: senza l'inerzia dell'aria imprigionata nelle celle, la vela si comportava in modo molto vivace in turbolenza. Non era affatto pericolosa e i movimenti erano limitati nell'ampiezza, ma comunque era insolito e meno tranquilla.

Abbiamo testato la classica Skin 18 e la Skin 26 Plume (ultraleggera); vedrete i risultati dei nostri test assai presto, nelle prossime edizioni di free.aero. Per la Skin 18 siamo rimasti meravigliati dai progressi fatti. Grazie ai cinque cassoni e all'uso del Nitinol nei rinforzi del bordo d'attacco, le monosuperfici possono ora dirsi vele come tutte le altre! IN DECOLLO Per la Skin classica, il peso non è proprio un problema. L'abbimo pesata a 2.7 Kg. Ovviamente è un peso splendido per l'hike & fly, pur essendo un pochino più pesante dell' Ultralite di Ozone, che è la più leggera in commercio. Niviuk ha puntato sulla facilità ed ha ridotto il volume. Per i maniaci della leggerezza Niviuk ha comunque la Skin Plume 16, che pesa solo 1.67 Kg..

Fotos: V. Burkhardt

Niviuk è stato il primo costruttore a migliorare il concetto un paio di anni dopo, mettendo in produzione una nuova generazione di monosuperficie: 5 cassoni chiusi e soluzioni avanzate nei dettagli hanno potuto compensare, nelle intenzioni del produttore, i difetti delle prime monosuperficie. L'azienda spagnola ha lavorato sul progetto per più di due anni e finalmente ha iniziato a produrre la Skin per il pubblico in due versioni ultralight e classic.

La Skin 18: una vela ideale da portare con sé quando si viaggia nel caso si trovi un posto volabile. Decollerà sempre in qualsiasi decollo si possa mai immaginare. In quanto alla selletta, abbiamo usato una Niviuk Konvers, ma una Roamer o un'altra selletta ultraleggera ridurrà ancor più il volume della sacca dell'attrezzatura di volo. Le bretelle nella Skin 18 nella versione Plume sono più leggere, meno spesse e fatte di corda. La stiamo testando proprio in questi giorni e vi daremo un report completo a fine estate.

86 | 2015/03

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Foto: V. Burkhardt

LA PRIMA VOLTA

87 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

La preparazione della vela è facile e veloce. Solo i cordini fini della parte superiore del fascio non si liberano spontaneamente e richiedono maggiore attenzione, ma questo è il prezzo che si paga per avere prestazioni vicine a quelle di una vela classica da parapendio.. I rinforzi in Nitinol sul bordo d'attacco si sistemano in forma perfetta. Non c'è bisogno di alcun accorgimento per favorire il gonfiaggio in quanto, non essendoci praticamente cassoni da gonfiare (sono pochissimi), è un gioco da bambini, e la Skin sale come una freccia senza alcuno sforzo. I cinque cassoni chiusi della Skin non rallentano in alcun modo questa fase; E' incredibile come la vela sale da terra al punto in cui è pronta a volare sopra il pilota. Chiunque sia in grado di camminare dritto, è in grado anche di gonfiarla. L'unico piccolo neo è che, siccome sale veloce, nonostante la bassa inerzia c'è bisogno di dare un colpettino di freni per fermarla sopra la testa, ma ciò dipende dall'inclinazione del pendio e dal vento. Nel gonfiaggio con brezza la vela è naturalmente un pelino nervosa, come tutte le mini vele. In questo caso il pilota a volte dovrà impegnarsi un pochino di più per impedire che la vela stacchi prima che il pilota sia pronto. VOLO Lo stacco è come le vele normali, specialmente se si considera la sua piccola superficie! In definitiva si tratta di una monosuperficie che ha prestazioni comprabili a quelle di un normale parapendio moderno! Questa sensazione è confermata quando si gira una termica debole, dove la vela gira normalmente. E' facile girare praticamente tutte le termiche. La risposta dei comandi, che è leggera e e facile, anche se c'è una corsa piuttosto lunga, è molo precisa e diretta, e la vela è incredibilmente manovrabile. Se il pilota preme il freno in modo più deciso, fa un piccolo rumore di “flapping”, ma assolutamente nulla rispetto a ciò che fa un Batlite, che invece ci ricordava quello di una vela da barca che sbatte al vento In quanto alle prestazioni, questa vela certo non può competere al 100% con le vele a due superfici a torp di gamma, ma ha un'efficienza sorprendente, specialmente se si considera che non si tratta solo di una

88 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

monosuperficie, ma che essa è anche una minivela. Comunque piloti come Kurt Eder usano la Skin come una vela matura per fare triangoli impressionanti. La sua robustezza in turbolenza è impressionante e i professionisti di SIV, come Cèdric Nieddu sono concordi che è una vela molto facile e sicura: non chiude praticamente mai e, quando lo fa, si riapre in un lampo. Il protcollo di omologazione non è applicabile ad una monosuperficie, ma il comportamento corrisponde ad un B, a parte lo stallo dove la caduta all'indietro è più verso l'EN C. La stabilità di volo è molto migliore rispetto a quella della pria generazione di monosuperficie. Un Batlite o una Xxlite si muovono molto in turbolenza; sono piccoli movimenti ma fastidiosi. Nella Skin, i 5 cassoni calmano chiaramente i movimenti. Ovviamente, non sono calmi come in un parapendio normale, che ha una forte inerzia dovuta all'aria imprigionata nei cassoni. Nella Skin i movimenti sono accettabili e mai fastidiosi una volta che il pilota si è abituato al fatto che essi non hanno alcuna conseguenza nella sicurezza della vela e che anzi, al contrario, la mancanza di inerzia della monosuperficie, ha invece una inarrivabile sicurezza passiva. Ok dunque, si muove un po', ma si tratta di movimenti di ampiezza talmente piccola che lo smorzamento della vela, specialmente in beccheggio, è migliore di una vela da scuola. Insomma, malgrado continui movimenti, la vela rimane sempre sopra la testa del pilota. La Skin è dunque molto tranquillizzante e può essere utilizzata come prima vela anche in condizioni turbolente, a patto che il principiante si renda conto di come si comporta una monosuperficie e si abitui a questi micro-movimenti. Deve anche essere avvisato di non esagerare coi comandi. Al contrario di una vela iniziale normale, lo stallo si innesca più rapidamente.

Foto: V. Burkhardt

L a s i c u r e z z a p a s s i v a d e l l a ve l a è confermata quando la usiamo con il paramotore con vento forte. La skin non è stata progettata per essere usata con il motore ma, ovviamente, ci siamo voluti togliere questa curiosità

89 | 2015/03

La Niviuk Skin non è stata concepita per paramotore ed in Francia ciò è proibito. Comunque abbiamo deciso di provare (non in Francia). Abbiamo visto@FreeAeroMag che funziona davvero bene e in decollo è il sogno di ogni paramotorista

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LA PRIMA VOLTA

Una grande apertura: non c'è intradosso. I rinforzi in Nitinol del bordo d'attacco mantengono la forma del profilo del naso. Una vela facilissima da trasportare ed usare. Solo le diramazioni finali non sono tanto facili da preparare al volo, perchè sono molto sottili.

Su una smonosuperficie, le parti a forma triangolare distribuiscono il carico dei cordini sull'estradosso

Il decollo è stato estremamente facile, e sarebbe il desiderio di ogni paramotorista agli inizi! Arrivando in un'a zona ventosa e turbolenta, la vela ha mostrato i piccoli movimenti che ci aspettavamo, ma non ha mai chiuso nemmeno un'orecchietta. D'altro canto, a volte il tasso di caduta diventa un po' eccessivo. Invece che penetrare nella discendenza, sembra fermarsi un po' e scivolare dolcemente via, mentre rimane sopra la testa … ancora una volta, nulla di cui preoccuparsi, ma abbastanza strano per chi è abituato alle vele normali. Al contrario della prima generazione delle monosuperfici, la Skin vola molto più veloce: a mani alzate abbiamo misurato 39 km/h e a piena pedalina 47 km/h. A tutta speed non abbiamo trovato quell'”accorciamento” dell'ala tra il bordo d'attacco e quello d'uscita come invece succedeva con il Batlite, ma tuttavia vibra un pochino.

Il Nitinol gioca un grande ruolo nel rendere possibile il progetto di questa vela

Con la speed, un miracolo per una monosupercie, non hai più il problema delle prime monosuperfici, quando bastava un po' di brezza sostenuta per intrappolarti. La Skin avanza come un parapendio normale, salvo che in condizioni di turbolenza quando si mostra più di difficoltà rispetto alle vele normali se si entra in una discendenza. Il atterraggio, la vela è un po' più veloce di una parapendio normale e il raccordo è molto soffice; nessun problema per un pilota abbastanza esperto ma non ideale per chi sta ancora imparando.

90 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

CONCLUSIONE La Skin di Niviuk è la prima monosuperficie che può essere utilizzata come un normale parapendio. E' bella in termica, precisa, divertente, avanza controvento e, ciò che è più importante, riduce in modo drastico il volume, è molto leggera, molto facile da preparare e decolla in modo eccezionale in tutte le condizioni. Niviuk la consiglia a piloti che hanno già esperienza di qualche volo, ma solamente per la maggiore difficoltà a raccordare in atterraggio. Tuttavia, in tagli più grandi è possibile che la Skin venga tranquillamente usata come vela scuola per i primi voli, almeno in certe condizioni. Niviuk l'ha pensata, soprattutto, come seconda vela, facile da trasportare, per viaggiare e per l'hike & fly. E' assolutamente idonea a questa disciplina ed è molto più di una vela per vivere la montagna planando solo da sopra a sotto. E' facile concordare con quando afferma Kurt Eder il quale, dopo aver chiuso un triangolo di 80 km, l'ha definita una "Spaßmobil", che significa “macchina da divertimento”.

91 | 2015/03

La Niviuk Skin 18, è assolutamente il miglior partner per i decolli di montagna, che sono spesso al limite. Pesando 2.7 kg (misurata da noi), difficilmente vi stanca durante le risalite a piedi. Per gli appassionati di hike & fly c'è la Skin Plume, che è più leggera di circa 1 kg.. Foto: Sascha Burkhardt

NIVIUK : SKIN MANUFACTURER INFO

Manufacturer : NIVIUK Web : http://www.niviuk.com/

Size

16

18

20

Number of cells

39

39

39

Flat surface (m2)

16

18

20

Projected surface (m )

13,5

15,2

16,9

Flat wingspan (m)

9,38

9,95

10,5

Projected wingspan (m)

7,46

7,92

8,34

Flat aspect ratio

5,5

5,5

5,5

2

Projected aspect ratio

4,13

4,13

4,13

All up weight [kg]

60-85

70-95

85-110

Weight of the wing [kg] Certification

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2,3

2,6

2,9

EN-926-1

EN-926-1

EN-926-1

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Foto: V. Burkhardt

LA PRIMA VOLTA

RAMAFLEX

LA SEMI-REFLEX PER TUTTI 92 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

In raffronto ai giganti come Dudek, Paramania o Ozone, Air Design è abbastanza sconosciuta nel mondo del paramotore. Il Ramaflex è una vela semi-reflex adatta a una vasta gamma di piloti – dai principianti a piloti più esperti. Una prima vela che durerà molto a lungo. Di Sylvain Dupuis Traduzione di Team Luca Basso

93 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

La Ramaflex viene consegnata con una sacca concertina veloce pratica

E' un meraviglioso pomeriggio estivo, con assenza totale di vento, e mi trovo a volare un telaio Kangook motorizzato con Polini Thor 100. Con le bretelle A nelle mie mani e un po' di gas, la “bella” sale perfettamente senza nessun particolare sforzo. E' leggera come una piuma. Il gonfiaggio è un gioco da ragazzi. Faccio dieci passi avanti, la Ramaflex continua a comportarsi bene sopra di me, senza mostrare tendenza a ricadere indietro, nonostante l'assenza di vento. Andiamo, un po' di acceleratore, tre passi (va bene, tre passi e mezzo), un po' di freno e sto già volando. Trimmata, ha un eccellente carico; prende portanza rapidamente! Sale subito, così tolgo un po' di gas. E' diversa dal mio GTR: con questa, basta poco acceleratore per prendere quota. Tuttavia la Ramaflex non è come un pallone. Non ho assolutamente la sensazione di galleggiare come una medusa, e avanza bene.

I dettagli ben pensati sono numerosi, come queata guaina protettiva nella maniglietta

Ok, adesso viro. Sembra come avere una piama tra le dita. La Ramaflex gira senza sforzo e gira bene. Il suo comportamento è assolutamente prevedibile; è smorzata nel rollio come nel beccheggio, risultando una vela ben bilanciata negli assi. Ha un buon livello di divertimento per un pilota sveglio, che è appena uscito dalla scuola.

94 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Tipico di una vela con molto reflex, è il comando aggiuntivo connesso agli stabilo. Nella Ramaflex, c'è una piccola maniglietta.

Uno snodo metallico sulle maniglie.

Uno snodo metallico sulle maniglie.

Porto la vela al limite, con virate strette vicino al suolo, e rimango abbastanza sorpreso della maneggevolezza! Puoi fare delle gran virate solamente usando un po' più il peso ed il comando. Quest'ultimo rimane leggero. All'uscita della virata rimane facile, senza sorprese. La tendenza a smorzare apporta sicurezza a queste manovre: lasciala fare, se non sei sicuro di quello che fai, la vela lo sa meglio di te!

Cédric Nieddu, di Certika, ci ha fornito alcune misure ed ha osservato che ha un'ampia gamma di velocità: da 26 km/h a 60 km/h. Caricata al minimo, la velocità è di 26 km/h, che sale a 45 km/h a mani alte, senza trim a 48 km/h, con acceleratore a 60km/h. Non ha potuto fare un normale test completo, ma il suo commento in francese nel corso di questo breve volo, conferma quanto detto sulla Ramaflex (facile da maneggiare con un profilo solido come una roccia): Video https://vimeo.com/130544502

Stessa manovra, a bassa quota, ma questa volta completamente detrimmato. Ho riscontrato poche differenze nel comportamento, salva la velocità che supera i 60 km/h. Se si desidera un po' più di manovrabilità, si possono usare i comandi delle estremità alari. Sono molto efficaci. Si possono usare da soli o assieme ai freni. Rimetto i trim e prendo quota fino a 500 m. questa manovra, nella quale salgo velocemente, conferma il basso consumo di carburante, nonostante il Thor 100! Inizio una serie di wingovers.

95 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Il costruttore di paramotori Kngook ha una versione personalizzata della Ramaflex, in vendita con i colori aziendali. Foto: Sylvian Dupuis

Dopo tre pendolate, si inizia a percepire che la Ramaflex prende energia e può andare sopra l'orizzonte senza alcuna difficoltà, a patto di prendere il giusto ritmo. Non ha tendenza alla chiusura esterna, se si trattiene un pochino, ma non ha nemmeno tendenza a chiudere a bassa velocità. E' molto facile! Essendo una vela molto ben bilanciata tra rollio e beccheggio, occorre controllare molto bene i wingover affinchè essi siano belli esteticamente, utilizzando lo spostamento del peso nella selletta. Un errore nel ritmo non è comunque drammatico e la Ramaflex rimane solida.

Gli elevatori della Ramefalx con i trimmers segnati.

Torniamo giù per uno slalom attorno ai piloni: senza trim, pedalina al massimo. Non toccare più i freni, ma solo il TST (comando degli stabilo)! Il pilone si avvicina abbastanza rapidamente, una pressione al TST e la vela beccheggia prontamente ma in modo tranquillo.

96 | 2015/03

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Il tessuto sull'estradosso è lo Skytex 40g/m2 di Porcher, che dà garanzia di lunga durabilità! L'intradosso è in Dominico. I rinforzi nel bordo d'attacco mantengono il profilo in modo sicuro. Un'apertura sugli stabilo aiutano a svuotare la sabbia che entra nella vela.

Rilascio la pedalina, prendo i freni e inizio la virata, che può essere facilmente stretta frenando in modo simmetrico. Uscendo dalla virata, per contrastare il beccheggio indietro, spingo la pedalina. Per compensare l'inversione di rollio, è sufficiente un giusto colpetto al TST. Certo, non è una GTR o una Snake, e dunque rimane un certo beccheggio all'indietro che deve essere compensato con una buona dose di pedalina e contemporaneamente rilasciando un po' il gas: questa manovra fa perdere del tempo. L'atterraggio può essere fatto “sulle uova” a fine giornata con aria completamente calma.

97 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

98 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

CONCLUSIONE La Rameflex è una vela che soddisfa la maggior parte dei piloti. E' eccellente per una caratteristica: la flessibilità. Facile da gonfiare con una una maneggevolezza eccellente in volo, è dunque destinata ai piloti che vogliono volare senza preoccuparsi delle condizioni o della topografia. Lo smorzamento nei suoi assi è un fattore che influisce direttamente sul comfort in volo e, in tal modo, considerata la sua velocità massima, la vela diventa assai gradevole in volo. Da ultimo, la sua manovrabilità e il suo peso leggero la rendono un bel giocattolo, ma al contempo con tanata sicurezza passiva. Ancora una volta, grazie alla tecnologia reflex!

AIR DESIGN-RAMAFLEX PRODUTTORE INFO

Produttore : AIRDESIGN Mail : info@ad-gliders.com Web: http://ad-gliders.com/ Taglia Numero di cassoni

XS

S

M

L

49

49

49

49

Superficie piatta (m2)

20,5

23,8

26,5

28,6

Superficie proiettata

17,63

20,37

22,68

24,48

Apertura in piano

9,35

10,70

11,29

11,75

Apertura proiettata

7,39

8,48

8,95

9,32

Allungamento in piano

4,23

4,81

4,81

4,81

Allungamento proiettato

3,18

3,53

3,53

3,53

Velocità massima (Km/h)

57

57

57

57

Velocità a trim (Km/h)

37

37

37

37

Lunghezza del fascio (m)

349

379

400

416

Peso in volot (kg)

-

88-110

108-135

124-155

Peso della vela (kg)

5

5,4

5,9

6,3

DGAC

DGAC

DGAC

DGAC

Certificazione Cordini:

Edelrid A-8000U: 050; 090; 130 / Liros TSL: 090 & 140 & 190 & 280

Tessuto Porcher Sktex 40 / Dominico 30D Hard.

99 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

DAL MIO PRIMO VOLO DOPO LA SCUOLA AL MIO PRIMO TUMBLING Sylvian Dupuis ci racconta alcuni passi della sua carriera di pilota di paramotore. Le sue esperienze ele sue scelte sono spesso uguali a quelle del volo libero.

IL PRIMO VOLO DOPO LA SCUOLA il primo volo è stato come scavalcare una grande barriera, che tutti noi ricordiamo. Ma il primo volo dopo la scuola, quando sei solo con te stesso, faccia a faccia con il grande cielo davanti a te, è strabiliante per la mente. Da solo, potendo rimproverare solo te stesso, ti fai un milione di domande. Il tuo affidabile istruttore non è più con te a rimettere assieme i pezzi e fermarti quando fai errori stupidi. E se mi rompo una gamba? E cosa succede se … STOP! Vai a volare con un amico che ti rassicura e ti può aiutare quando tutto inizia a girare male. Sapevi cosa fare mentre eri a scuola, ma adesso hai già l'attestato. Controlli prevolo fatti e rifatti e fuori, via in volo. Quando finalmente riesci ad andare oltre queste barriere, non avari più bisogno di qualcuno che ti tiene la mano; sei cresciuto ed è allora che lasci veramente la scuola.

100 | 2015/03

"Il mio primo volo in navigazione fu di circa 200 km e l'obbiettivo era quello di andare al mare a mangiare cozze con le patatine, innaffiate di birra, lasciando il cielo di Parigi lontano da me."

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LA PRIMA VOLTA

IL MIO PRIMO VOLO DI NAVIGAZIONE Da principianti abbiamo la naturale tendenza a non stare troppo lontani dal decollo e dai nostri amici. Ciò è rassicurante, ciò che è sconosciuto fa paura. Ma il paramotore è anche un mezzo fantastico per esplorare il territorio. Il mio primo volo navigato è stato di 200 Km e l'obbiettivo era quello di andare al mare a mangiare cozze con le patatine, innaffiate di birra, lasciando il cielo di Parigi lontano da me. Non c'è problema nel fare questo tipo di volo assieme agli amici. Prendi con te un piccolo kit per le riparazioni che contiene alcuni attrezzi basici: qualche metro di cordino, una chiave per la candela, del nastro un buon paio di pinze multiuso e relative chiavi a brugola ed uno strumento multifunzione che vi permetterà di poter smontare l'intero carburatore. Ultimo, ma non meno importante, una bottiglietta da 50 cl di olio in caso ne abbiate necessità. Tutto ciò non dovrebbe pesare più di un kg e risolve il 99% dei problemi. Posto che bisogna navigare, portati anche una bussola ed una mappa piuttosto che un GPS. E' molto più divertente vedere dove dove realmente stai andando, piuttosto che seguire una freccia. Se ti perdi completamente sarai senza dubbio in grado di usare il GPS del tuo telefono.

Viaggiare con il paramotore ti porta a scoprire posti assolutamente strabilianti, in un modo tutto diverso!

Non volare troppo distante da una strada principale; in questo modo sei in grado di orientarti facilmente e, in più, ti farà tornare a casa più facilmente.

101 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Polini THOR. Una famiglia vincente.

THOR 130 1 TIME WORLD CHAMPION 2014

THOR 200 EVO 2 TIME WORLD CHAMPION 2014

THOR 250 2 TIME WORLD CHAMPION 2 TIME EUROPEAN CHAMPION 2014

La gamma di motori Polini Thor 130, 200 e 250 colleziona un successo dopo l’altro. Studiati per tutte le esigenze di volo sono dei veri gioielli tecnologici potenti, affidabili e performanti, pronti a sfidare i cieli del mondo e a conquistare i cuori di ogni appassionato. Thor by Polini. Una grande famiglia nata per vincere insieme a te.

www.polini.com

102 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Volare in termica aumenta enormemente i tuoi orizzonti e ti permette di scoprire uno sport affascinante.

LA PRIMA TERMICA La termica e, in particolar modo, la sua turbolenza, è una delle maggiori preoccupazioni per i principianti. Ma presto essa diventerà sempre meno spaventosa. Tutto ciò che devi fare, come sempre, è un passo alla volta senza esagerare con la confidenza. La prima cosa è possedere la giusta vela per le tue capacità: che tu sia principiante o più bravo, non fa differenza. Vele a prova di bomba rendono la turbolenza più facile, essendo smorzate negli assi. Se subisci un collasso con una vela EN A o B, non è necessaria alcuna particolare azione del pilota per favorire la riapertura. Un variometro ha un valore inestimabile nelle prime termiche. Ti aiuta a capire l'architettura delle colonna d'aria ascendente e dove voi vi collocate rispetto ad essa. Non sempre è una buona idea spegnere il motore perchè le prime bolle potrebbero essere deboli e potresti non essere ancora capace di sfruttarle senza l'aggiunta di un po' di gas, quanto meno per ridurre la resistenza del motore e della gabbia. Metti il motore al minimo fino a che non trovi un tasso di salita almeno di 0,5 m/s. Cerca il massimo spostamento del peso e porta al minimo la pressione sui freni, quel tanto da rimanere in contatto con con il freno, così da correggere le variazioni dell'angolo di attacco. Se la pressione sul freno diminuisce, aggiungine un po', per riportarla allo stesso carico. Al contrario, se la pressione sul freno aumenta, alza la mano per ritrovare la giusta pressione. Questa è la famosa regola dei 400 grammi, di cui abbiamo già parlato. Se percepisci che stai per essere buttato fuori, ciò accade in quanto la termica è dentro al tuo giro. Stringila per entrare nel centro!

103 | 2015/03

Fotos: V.Burkhardt Pilote S.Burkhardt

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LA PRIMA VOLTA

LA PRIMA COMPETIZIONE Molte persone si considerano troppo amatori per prendere parte alle competizioni. Ma ciò che quati piloti non capiscono è che la maggior parte delle competizioni sono proprio per … amatori! Le gare regionali, ad esempio, sono piuttosto accessibili e sono, soprattutto, un ottimo modo di incontrare altri piloti e fare progressi enormi.

Foto: Michal Mechy Elias

Non andarci pensando di finire sul podio; vacci per il grande ambiente, le persone che incontri, e le cose che imparerai. Task tipica: caccia al tesoro con una mappa e bussola, fotografando i luoghi che ti sono stati assegnati. Un po' di manovre non pericolose è spesso un piacere coinvolgente, atterrando per fare carburante in diversi luoghi, qualche volta una termica debole e obiettivi da raggiungere ...

104 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

LA PRIMA GARA DI SLALOM Hai forse sempre voluto, almeno una volta, provare ad andare attorno ai piloni, solo per vedere quale sia la sensazione. Il concetto è semplice e divertente, ed ha certamente ringiovanito il paramotore! E' pericoloso? No! Meglio: è il pilota ad essere pericoloso se vola al di sopra delle proprie capacità. Non devi sfiorare il pilone o farlo a tutta pedalina. Inizia usando i trim senza usare la pedalina. In questo modo impari a governare la tua traiettoria a seconda della direzione del vento sul campo di gara. Il vento ha una grossa influenza su quando iniziare a girare e stringere le virate. Non cercare di stringere troppo ogni virata, scegli piuttosto una linea larga ma con uscita impeccabile sugli assi. Quando inizi a sentirti perfettamente a tuo agio con la traiettoria, puoi provare a detrimmare la vela. Vedrai che quanta differenza di circa 10 km/h cambia completamente la velocità con la quale viri. I piloni immediatamente ti sembreranno più vicini e ti serve maggior potenza nelle virate. Avrai necessità di anticipare maggiormente e pensare alla prossima virata mentre stai ancora facendo la precedente. Più le virate sono inclinate, più sia accumula energia, e più avrai tendenza a rimanere indietro sull'asse di beccheggio mentre esci dalla virata. L'acceleratore a pedalina diventa utile proprio ora, perchè premendolo mentre esci dalla virata ti permette di: - contrastare la cabrata - convertire l'energia accumulata in virata in velocità Ciò ti permette di guadagnare un sacco di tempo! A questa velocità hai appena il tempo di premere la pedalina prima di entrare di nuovo in virata. Dunque, fai bene attenzione a non usare i freni se non hai prima rilasciato completamente la pedalina.

Gran divertimento. Un percorso tra i piloni è un'attività che ha portato grande energia ed entusiasmo allo sport del paramotore.

Con l'equipaggiamento per lo slalom, cioè un gran motore e una piccola vela, è possibile fare l'intero percorso a pieno gas, e aggiustare l'altitudine e l'energia utilizzando la pedalina.

105 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

LE PRIME MANOVRE ACROBATICHE Va bene, avete appena decisio che è arrivata l'ora di dedicarvi all'acro. Ovviamente avete comprato un paracaudute di soccorso, avete appreso le basi ad un SIV e avete la capacità di gestire pienamente le spirali e di uscire dalle stesse. Allora tutto ciò che vi serve è un'altitudine di almeno 600 metri e iniziate a fare pratica! Non c'è modo migliore di impratichirsi che di fare wingover, perchè ti insegnano a gestire il rollio ed il beccheggio, spostamento del peso nella selletta, a gestire il freno e, soprattutto, a fare le cose al momento giusto! E' assolutamente possibile imparare da soli a fare i wingover; devi solo fare un passo alla volta. Fai appena due virate al primo tentativo e lascia che la seconda entri in spirale. E' una specie di innesco dinamico di spirale. Se ti senti perfettamente a tuo agio, fai lo stesso, ma con una virata in più. Dalla terza virata in poi, i wingover inizieranno a diventare sempre più grandi e il rischio crescerà gradualmente da qui in poi.

I miei primi wingover e le mie prime chiusure sull'esterno delle vela.

106 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Il wingover è l'esercizio che ti apre le porte al mondo esclusivo dell'acro.

Il wingover è la manovra base di tutte le altre manovre acro. Possedere questa abilità ti aiuterà in tutte le altre manovre, perchè avrai imparato come volare la tua vela in sostanzialmente tutte le configurazioni dinamiche.

107 | 2015/03

"restituzione e dissipazione. Nel caso del tumbling, la parola “restituzione” è sostituita da “esplosione".

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LA PRIMA VOLTA

L'esitazione è il peggior nemico mentre sei in tumbling. Dopo aver iniziato una spirale a sinistra e aver raggiunto la velocità massima, la rotazione viene invertita da un contro-movimento nella selletta. La vela, allora, inizia a beccheggiare indietro. Nel salire, al momento in cui inizi l'inversione, il freno viene trazionato in modo progressivo, per lasciare la vela andare in SAT. In questo esatto momento, il rollio, il beccheggio e l'oscillazione sull'asse verticale sono in combinazione con la forza centrifuga, l'inezia e le meccaniche della traiettoria. Ma questa è solo teoria perchè, in realtà, a questo punto, hai la sensazione assoluta che un treno ad alta velocità ti abbia colpito! Un gigante ti ha sollevato e ti sta scuotendo. Quando guardi la vela vedi qualcosa che ti ricorda alternativamente il blu e il verde marrone: terra-cielo-terracielo-terra-cielo …. Una buona dose di freno al momento giusto, con la corretta intensità e appena per il tempo necessario per fermare tutto dopo tre giri (non essere troppo avido) … e il trucco è fatto

Terra-cielo-terra-cielo, se funziona, il tumbling è la sensazione più incredibile che puoi avere in paramotore. 108 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

109 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

PRIMI VOLI NEL DESERTO Benedikt Bรถs ha volato per la prima volta nel deserto. Ci ha riportato alcuna impressionanti fotografie dei paesaggi aerei di Dubai.

110 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

La scoperta del volo nel deserto. La cosa più incredibile quando decolli al mattino è lo sbalzo di temperatura: nei primi dieci metri l'aria è tiepida, a circa 25°. Si sale due metri in più e il caldo ti colpisce come se ti avesse sparato una pistola.

111 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Questo sa bene come promuovere la propria immagine nel mondo.

112 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Questo sa bene come promuovere la propria immagine nel mondo.

Questo parco giochi per le picchiate dei paracadutisti funziona benissimo anche per noi..

113 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Abbiamo visto un sacco di volte i video di Parabatix a Dubai, sognando di andare a anche noia volare lĂŹ. Bene, siamo qui!

114 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Pi첫 grandi e migliori a tutti i livelli

115 | 2015/03

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LA PRIMA VOLTA

Che visione privilegiata da un paramotore.

Benedikt Bรถs www.paramotorgermany.com

116 | 2015/03

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free.aero THE FIRST...

RIVISTA INTERNAZIONALE DI PARAPENDIO E PARAMOTORE WORLDWIDE PARAGLIDING AND PARAMOTORING MAGAZINE. FOR FREE.

editoreincapo, Concept, editor chief,webmaster webmaster: Sascha Burkhardt Test pilots: pilots :Sascha SaschaBurkhardt, Burkhardt,Sylvain SylvainDupuis, Dupuis,Cédric CédricNieddu Nieddu test Layout : Véronique Burkhardt Traduzioni : Luca Translations: RuthBasso Jessop Programmatore : Hartwig Wiesmann,Skywind Skywind iOS developmentiOS : Hartwig Wiesmann, Programmatore Android : Stéphane Nicole www.ppgps.info Android development : Stéphane Nicole www.ppgps.info Versione personalizzata di Indalo: riservatiSucker Michaelindalo@web.de Sucker indalo@web.de Logo designed by Indalo:delAlllogo rights reserveddiritti by Michael Magazine free.aero (Fr): 807821319 00017 SIRET 807821319 00017 Editoreand e Direttore Editor director della of thepubblicazione: publication: Sascha Burkhardt F- 66210Saint SaintPierre Pierredels delsForcats Forcats F-66210 contact@free.aero +33 6 70 15 11 16

1 | |Mai 2014 117 2015/03

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