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free.aero RIVISTA INTERNAZIONALE DI PARAPENDIO E PARAMOTORE


Foto di copertina: decollo “leggero” con una Trekking Senso Trek nei Pirenei. Foto: Vèronique Burkhardt

SOMMARIO Traduzione di Team Luca Basso

NEWS News 4 FOTO, TECNICHE, PROVE, CONFRONTI LA SENSAZIONE D'ESSERE LEGGERI 20 MONOSUPERFICIE INDIETRO ALLE ORIGINI 28 MONOSUPERFICIE VANNO SU 33 SKIN PLUME -UFO: FACCIA A FACCIA 36 VELE LEGGERE: I PRO ED I CONTRO 46 FASCIO SGUAINATO: COME DEVE ESSERE TRATTATO 52 L'-XALPS 2015 PER TUTTI MIGLIORAMENTI PER TUTTI I TIPI DI PILOTA TEST RAPIDO: KORTEL KOLIBRI PRO TEST RAPIDO: SKYWALK RANGE X-ALPS TEST RAPIDO: SKYMAN COCONEA HEAD TORCH TEST, AN ENLIGHTENED CHOICE

58 62 67 74

TEST RAPIDI KARPO FLY FANTOM EXTRA LIGHT 72 NOVA IBEX 3 79 ICARO SITTA 83 OZONE UL 3 87 SKYMAN CROSSCOUNTRY 90 GRADIENT DENALI 94 TREKKING TREK 98 PARAMOTOR ADVENTURE X-RACE LITE 102 PRESENTAZIONE ADVENTURE ACCENDE X-RACE LITE 102 IL NUOVO TOP 80 MINIPLANE 114 IL POLINI LEGGERO: IL THOR 80 117


LIGHT

Lunga vita ai pesi leggeri

Sempre su: un momento magico nel corso di un viaggio hike & fly nel Massiccio dell'Obiou, nella Regione dell'Isère, in Francia. Foto: Jerome Maupoint

Come abbiamo previsto, la leggerezza si sta sempre più diffondendo nel nostro sport. Ovviamente la prima cosa cui il nostro pensiero corre è l'Hike & Fly in parapendio. Sempre più piloti stanno scoprendo la gioia di recarsi in decollo a piedi, muniti di un “apparecchio” che riesce ad entrare in uno zainetto di 4 kg, o anche di soli 3. Anche solo dopo pochi passi in un sentiero di montagna, la tua visione dell'avventura di volo cambia completamente: ispirato dalla sensazione di libertà e degli spazi immensi, ti senti libero e leggero come una gazzella, pronto ad esplorare quei pascoli d'alta montagna che erano totalmente inaccessibili con l'attrezzatura classica, solo il giorno prima. Ma non c'è solo quest'aspetto. Anche i paramotoristi hanno scoperto che esiste il peso leggero nel loro sport. No, non c'è davvero bisogno d'essere distrutti dopo un paio di decolli falliti in pianura: con i nuovi paramotori che pesano dai 18 ai 24 kg puoi sempre riprovarci quante volte vuoi con il sorriso in faccia. Non si tratta solo di una questione di comodità: decollare e volare leggeri ha anche riflessi sulla sicurezza. Più leggerezza significa anche meno energia quando qualcosa va storto, specialmente alle basse velocità. Gran cosa! Ciò vale specialmente per le vele sopra la nostra testa, siano esse usate con parapendio o paramotore. Meno peso significa diminuire l'ampiezza di beccheggio e rollio. Certamente, infatti, tali vele si muovono un po' di più, ma compiono movimenti meno ampi. Tutto è più attenuato e più smorzato. Questo fa si che i costruttori cerchino sempre più leggerezza, anche per qui piloti che non muoveranno mai alcun passo su un sentiero di montagna. Come promesso, continuiamo dunque a tenervi informati, con questo numero speciale, sui materiali leggeri e, come sempre, la lista dei prodotti non può certo essere completa. Nell'estate 2016 pubblicheremo un altro numero dedicato a questo argomento. Sascha Burkhardt


NEWS

SLALOM PARAMOTORE: ALEX MATEOS E' TORNATO MARIE LIEPMANN E' AL MASSIMO Il podio degli Air Games, con Marie Liepmann (che tiene in mano il trofeo) E Alexander Mateos (appena sopra). Foto Sharon Skinner

Alex Mateus in azione a Dubai Il campione Alex Mateos è ritornato, dopo essersi fratturato il bacino lo scorso aprile. E che ritorno! Dopo aver vinto la prima tappa de circuito Slalomania 2016 nel novembre 2015 a Bornos (Spagna), ha vinto anche gli Air Games di Dubai a dicembre. E' una bella notizia anche per il produttore del suo equipaggiamento: Alexandre vola una vela Ozone spinta da un Polini Thor.

4 | 7-2015

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LIGHT

Piloni galleggianti a Bornos: d'ora in poi diverranno obbligatori in queste competizioni. Foto Karen Skinner

Marie Lingermann (Polini/Dudek) è prima nella categoria femminile di entrambe le competizioni. A Bornos, circuito Slalomania, si è svolta la prima gara ufficiale a piloni completamente sopra l'acqua. Un passo molto importante per la sicurezza delle competizioni di slalom. Anche agli Air Games, le gare si sono svolte sopra l'acqua. Questa nuova soluzione sembra funzionare molto bene: parecchi piloti sono finiti in acqua, specie a Dubai. In tutti i casi non c'è stata alcuna conseguenza fisica. Se gli incidenti fossero occorsi al suolo, le conseguenze sarebbero state alquanto peggiori. Ovviamente bisogna anche tener conto che questa misura di sicurezza ha incoraggiato i piloti a prendersi maggiori rischi.

Karen Skinner (terza femminile) in azione mentre aggira un pilone galleggiante a Bornos. Naturalmente c'è sempre una barca pronta in caso di emergenza. Foto: Jason Whitehead

5 | 7-2015

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NEWS

RISULTATI DI BORNOS MASCHILE 1 - ALEXANDRE MATEOS (FRA) 2 - JÉRÉMY PENONE (FRA) 3 - GUILLAUME VALLANCE (FRA) 4 - VICENTE PALMERO (SPA) 5 - NICOLAS AUBERT (FRA) FEMMINILE 1 - MARIE LIEPMANN (FRA) 2 - AURÉLIA HALLIE (FRA) 3 - KAREN SKINNER (SPA) 4 - EMIKO MOROTA (SPA) RISULTATI DEGLI AIR GAMES: MASCHILE 1. ALEXANDRE MATEOS (FRA) 2. PIOTR FICEK (POL) 3. JÉRÉMY PENONE (FRA) 4. MARCIN BERNAT (POL) 5. MOHAMMED ALYAFEI (QAT)

Alcune immagini da Dubai, con intervista ad Alex Mateos https://www.youtube.com/watch?v=SEiTVU_z2dE

FEMMINILE 1. MARIE LIEPMANN (FRA) 2. JANEJIRA CHUYNOEY (THA) 3. KAREN SKINNER (SPA) 4. EMIKO MOROTA (SPA

In questo video la vincitrice Marie Liepmann, mentre è in azione a Dubai https://www.youtube.com/watch?v=5yFP_VVIa4g

6 | 7-2015

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NEWS

NIVIUK: REMY DUMAS CI RACCONTA L'ARTIK 4 Come uno strumento musicale che è stato costruito meticolosamente, l'Artik 4 soddisfa pienamente il suo potenziale. Ecco come si è sentito Rèmy Dumas, l i u t a i o p ro f e s s i o n a l e , q u a n d o h a volatol'Artik4 in un XC. Voliamo assieme a lui in questo video, dove immagini di meravigliosi violini si affiancano ad immagini di volo Video: https://vimeo.com/147696579

SUP'AIR: LA PRIMA VELA PER IL GRANDE PUBBLICO Supair ha lanciato la sua prima vela per il grande pubblico. La Leaf è una vela accessibile a piloti d'ogni livello, dal principiante al pilota più esperto. Eccellete per i primi grandi voli XC. Certificazione: EN B Per maggiori informazioni: http://www.supair.com/

7 | 7-2015

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NEWS

SOL: WASABY 3 SOL ha annunciato l'uscita della sua nuova selletta acro Wasaby 3 Attraverso un lavoro coordinato con i migliori piloti, si è riusciti a sviluppare questa selletta destinata ai iloti acro e free-style. Disponibile in quattro taglie. Prezzo rivenditori € 795 IVA inclusa Per maggiori informazioni: http://www.solparagliders.com.br/

OZONE: MINI VELA E VELA SPEEDFLYING Ozone ha pubblicato due video che mostrano la vela mini e da speedfly. La Litespeed è l'evoluzione della Zero, la prima mini vela con lo Sharknose. E' una mini-vela che può anche essere usata in termica, e in tal modo è accessibile ad un gran numero di piloti rispetto alla Rapido che invece è un po' più radicale, essendo destinata allo speedflying e allo speedriding. Due film davvero ben realizzati! Video Litespeed https://vimeo.com/148043595 Video Rapido https://vimeo.com/147968118

8 | 7-2015

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speediriding & speedflying freeride

X-Ride X-Lite S-Ride Body Body Picture

wings and harnesses designed for speedriding

www.flyneo.com

SKY L'APOLLO E' ORA DISPONIBILE la vela ENB top di gamma Apollo, della Sky, conta 55 cassoni ed un allungamento di 5.45. Fascio tre linee ed una forma molto ellittica vista in piano, sembrano un ottimo viatico per rilevanti prestazioni. Alexander Paux ha lavorato in modo particolare sul naso. Rinforzi in Nylon combinati con il Mylar, l'elastometro Hypalon, e con il triplo 3D-Shaping garantiscono un profilo molto efficace ed una costante buona pressione interna. Disponibile in 5 taglie dall'XS di superficie 21.35 al modello con superficie 28.11 m. Peso totale in volo da 55 a 125 kg. VelocitĂ da 38 a 56 km/h www.sky-cz.com

9 | 7-2015


WINGMOUNT

Individually made, they even come with strawberries. Fotos: Benedikt Bรถs

The German pilot photographer Benedikt Bรถs, well known to readers of voler. info/free.aero, produces mountings for cameras like the GoPro Hero3, Hero3+ and the Hero4. They can be placed under the lower surface of the wing and are held there thanks to a magnetic plate. More and more top level pilots like Alex Mateos, Emilia Plak, Ramon Morillas, Michel Carnet, Manu Malaguitas, Victor Rodriguez, Pascal Campbell-Jones and Franck Simmonet use these devices. In addition to the Wingmount XLight model, Benedikt has launched a "Wingmount Acro Edition", developed with the support of Manu Malaguitas. The magnets which are even stronger make it better for manoeuvres like Infinity Tumbling.

To attach a GoPro under the lower surface, where it will be well protected.


NEWS

The attachments are individually made by Benedikt and it is possible to have a very customised product. Weight without the camera: 70g approx. Diameter: 11 cm approx. Price: 55â‚Ź. With the promotional code "free.aero", postage and packing is free and the optional lense protection only costs 5 â‚Ź. http://paramotorgermany-products.com/ products/wingmount-xlight-english

A self-portrait of Alexandre Mateos thanks to his Wingmount

Video: Manu "Acro" Malaguitas doing an Infinity with a Wingmount https://youtu.be/gtk99Prq3aY

11 | 7-2015

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NEWS

FLYMASTER IL DESIGNER NELLE NUVOLE La Flymaster offre una nuova versione, la 2.0, del “Designer”, software per MacOS, Linux e Windows. Come nella prima versione, permette d configurare a computer lo schermo dello strumento connesso via USB. E' possibile anche caricare gli aggiornamenti e gli spazi aerei. In più permette di trasferire le tracce registrate nel server Flymastr nel “Cloud Flights”. Un video recente spiega le nuove funzioni: https://vimeo.com/150265221 www.flymaster-avionics.com

VESTITI CON ADVANCE: NEW HOODY Advance offre una nuova giacca con cappuccio (“hoody”, per dirla in modo più fashion). Il novo abbigliamento Advance sarà più soffice, comodo e piacevole da indossare. Advance precisa che l'Hoody è fatto in Europa. Taglie da S a XXL, unisex, colore nero. http://advance.ch/fr/produits/vetements/ hoody/

12 | 7-2015

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NEWS

GIN GLIDERS: ACCESSORI SPEED E PARAMOTORE All'inizio di quest'anno GIN propone molte novità, in particolare negli accessori SACCA LEGGERA DA 80 L parlando di accessori leggerei, questa sacca è progettata per contenere tutta l'attrezzatura, con una grande cerniera ed un contenitore rialzato. Di forma affusolata e compatta, aumenta lo spazio disponibile. Capacità: 80 Litri. DISTANZIALI BIPOSTO 30 CM i nuovi distanziali rigidi di GIN sono leggeri e costituiscono un accessorio ideale per i professionisti. Una barra di alluminio assicura la corretta distanza tra pilota e passeggero, con ottimo comfort al decollo e lungo tutto il volo. PORTASTRUMENTI PER NAVITER OUDIE3 Disegnato in particolare per l'Oudie3, questo contenitore in neoprene per lo strumento è leggero e discreto, con una fascia di velcro per l'adesione. LA YETI CROSS GIN entra nel mercato ristretto dei paracadute quadrati, noti per la loro stabilità pendolare, dopo un'apertura rapida. La Yeti Cross è disponibile nelle taglie 26, 32 e 38 m2, per pesi totali di 86/104/126 Kg. Il peso del paracadute è molto “light”: 1.3, 1.5 o 1.7 Kg a seconda della taglia.

Video https://www.youtube.com/ watch?v=0jMHOwKB5CU

13 | 7-2015

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Foto: Jerome Maupoint/Gin

FLUID 2 si tratta di una vela per speedriding e speedflying, evoluzione del primo Fluid A differenza del predecessore del 2009, il Fluid 2 è molto versatile e, grazie anche all'aumento del tasso di caduta, può essere usato per lo speedriding con sci. E' tuttavia possibile utilizzarla con decollo a piedi. Taglie 8.5, 9.5 e 11 http://www.gingliders.com/speedflying/ speedriding-gliders/fluid-2 FALCON PER PARAMOTORE E' una vela semi-reflex che GIN ha progettato per un volo divertente, per il cross, bivacco e per le gare. Rivolta a piloti intermedi con esperienza, si tratta di una vela multi-utilizzo per volo a motore, per viaggiare a velocità comode e macinare chilometri www.gingliders.com

14 | 7-2015

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NEWS

NEO: E' SUPERLIGHT ANCHE SPEEDRIDING l'azienda francese, nota per le sellette superleggere e per l'equipaggiamento da speedriding, presenta ora l'X-Lite una vela da speedriding ultraleggera, progettata per la salita a piedi e la discesa freeride. Può essere spinta al limite, facile da volare, molto precisa sia con gli sci che in volo. E' stata testata con carico di 6G, è disponibile nelle taglie 8, 9 e 10, con peso da 1050 a 1350 kg. Ovviamente adattissima per essere usata con la selletta Neo Body, che è senza dubbio l'unica selletta disegnata esclusivamente per lo speedriding, che rende facilissimo alzarsi e sedersi. La selletta è disponibile in varie taglie (S-ML). Possiamo vedere il materiale in azione in un nuovissimo video

La selletta Body https://www.youtube.com/watch?v=uODedZnbGBI

Si può anche ordinare la selletta integrata in una tuta da sci. www.flyneo.com

Un altro nuovo video: l'X-Ride, vela per esperti https://www.youtube.com/watch?v=wQx1T1cTo9k

Una nota: il video S-Ride per esperti e principianti, ci fa scoprire il freeriding: https://www.youtube.com/watch?v=AJrV7QcYJfk

16 | 7-2015

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PIERRE BOUILLOUX CI HA LASCIATI Pierre Bouilloux, fondatore della Supair e pioniere del parapendio, ci ha lasciati a sessant'anni. E' stato uno dei primissimi nel nostro sport e senza dubbio un campione. Ha fondato, ad Annecy, l'azienda Supair nel 1982, che è diventata leader mondiale nella produzione delle sellette, già dalla fine degli anni 80. Ha lasciato la sua compagna Lynn e le sue due figlie. Il team di free. aero lo ricorderà per sempre come persona davvero eccezionale, estremamente a m i c h evo l e , i n t e l l i g e n t e e s e m p re all'avanguardia in ogni cosa. E' stato uno dei primissimi piloti a volare con una tenda agganciata alla selletta, per i voli bivacco, ed a dare il via a quella tendenza che ora è nota come hike & fly. Aveva sempre con sé la sua armonica e spessissimo la suonava, e lo faceva particolarmente bene, essendo la sua musica una sorta di inno alla natura ed agli elementi. Siamo stati particolarmente scioccati nell'apprendere che si è tolto la vita. Che il vento sia con te Pierre.

APCO: LIGHT Apco ha lanciato un moschettone particolarmente leggero, l'AirXTreme, Mini Moschettone da 25 mm, che appartiene alla gamma Twist-Lock.. La chiusura presenta varie misure di sicurezza nel sistema di apertura: si alza, si gira e solo poi si può aprire. Pesa solo 55 gr. E tiene olltre 2000 kg.


NEWS

APCO DIVENTA PERSONALIZZATA L'azienda israeliana ha completamente rinnovato l'attrezzatura per il taglio laser con un tavolo da 2x10 metri. Permetterà di realizzare le vele con maggior rapidità. Permetterà anche di personalizzare le vele: il pilota potrà aggiungere loghi e scritte in posti predeterminati della propria vela. Il servizio di personalizzazione, che usualmente costa 400 Dollari, sarà gratuito per un certo tempo. ht t p : // w w w. a p co av i at i o n . co m / D L / PersonallySignedWings/index.html

Foto: Apco


IL NUOVO VIDEO DELL ' ARTIK 4: RĂŠmy Dumas RĂŠ RĂŠmy Dumas ha due passioni entrambi che prevedono grande esigenza. E' un liutaio pilota, o pilota liutaio. E' concentrato per ottenere un lavoro ben fatto, per pulire i dettagli e realizzare pezzi che vanno al di la di dare il risultato. Per questo non ha dubitato a prendere una Artik 4.


Foto: Jer么me Maupoint/Gin

LA SENSAZIONE D'ESSERE LEGGERI

Ohne Kompromisse without compromise

www.skytraxx.eu

info@skytraxx.eu

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IL PRELUDIO ‌ La passeggiata prima del volo ti permette di godere di paesaggi e momenti magici, di osservare meglio il tempo e l'evoluzione dell'aerologia. Gli amanti dell'Hike & Fly sono spesso in piena armonia con l'aria.

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IN CAMMINO … Due piloti del Team Advance nel versante Harergrat sopra Interlaken – Svizzera – stanno cercando il luogo ideale per far decollare la loro attrezzatura leggera. Le possibili scelte sono parecchie. Foto: Thomas Ulrich

TRITON 2 light – The champion of the flyweights Maximum performance with minimal weight – at just 3.4kg (XS) the TRITON 2 light is the ultimate flying machine for our X-Alps athletes. The wing is uncompromisingly light and distinguishes itself with its

Photo: Stéphane Boulenger

performance and an instinctive feeling for thermals.

The ultimate mountain machine (EN/LTF-C, EN-CCC) www.nova.eu


VIAGGIARE LEGGERI E' ANCHE POSSIBILE CON IL MOTORE la riduzione di peso sia del motore che della vela sta incoraggiando sempre più piloti al volo bivacco. Un tipo di volo che apre enormi orizzonti al paramotore. Foto: Jérôme Maupoint/GIN


AD AVEYRON CON FALCON Due GIN Falcon esplorano colline e valli ad Aveyron- Francia Foto: Jérôme Maupoint/GIN

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*Made in France

www.trekking-parapentes.fr

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Gamma 2016


UN INTERO MEZZO AEREO IN UNA BORSETTA L’arrivo della nuova generazione della monosuperficie ha reso possibile questo sogno: un intero mezzo aereo dentro una borsetta. Ecco la Niviuk Skin Plume (1,65 kg) nella borsa con una Ozone F*Lite (102 grammi) nella tasca. Non solo ciò che ti serve per volar giù da una montagna, ma anche per terminare e passare ore ed ore in volo.


E SIAMO FUORI …

Decollando con una Pi2 di fronte a Eggstöcke in Svizzera. La seconda versione della Pi ora pesa 2.12 kg nella taglia più piccola. Il risparmio di peso e di spazio quando la vela è ripiegata, sono stati acquisiti grazie alla tecnologia modernissima applicata all'Omega X-Alps. E' prodotta in 4 taglie: 16,19, 23 e 27 e, a seconda del carico, è molto versatile: vela da termica, da Hike & Fly o mini-vela. Adatta sia a principianti che esperti. Foto Andreas Busslinger

windoo.ch


50 ANNI DI PARAPENDIO

MONOSUPERFICIE INDIETRO ALLE ORIGINI … La nuova tendenza del superlight è possibile grazie all'avvento delle vele monosuperficie. Ma ciò non è altro che un ritorno alle origini: i primi parapendio erano infatti monosuperficie.


I

primi “paracaduti da pendio” hanno preso il volo cinquant'anni fa, dal 1965 in avanti, assai prima della nascita del nostro sport a Mieussy. Dave Barish ha scoperto questi paracadute progettandoli per la NASA, che cercava un modo per riportare a terra le proprie navicelle spaziali. Ha inventato un paracadute con la forma ad ala, ovviamente monosuperficie, che poteva essere pilotato in modo tale la permettere alla capsula di raggiungere esattamente il luogo prescelto per l'impatto. Alla fine la NASA scelse di adottare i classici paracadute rotondi, ma Dave Barish ha continuato a pensare un possibile utilizzo della sua invenzione per scopi ricreativi, come “ala planante”. Il 15 ottobre 1965 è per la prima volta riuscito a decollare da un prato erboso ed è planato per circa sessanta metri. Nel 1966, cinquant'anni fa, ha organizzato un viaggio per promuovere questo nuovo sport, visitando varie località turistiche nelle montagne americane. Forse, tuttavia, era troppo avanti rispetto ai tempi. Abbiamo dovuto attendere gli anni 70 per avere paracadute con cassoni, e conseguentemente i primi tentativi di spiccare un volo da un pendio a Mieussy. Nel 2005 Francis Heilmann, ben noto nell'ambiente del parapendio per i suoi costumi oltraggiosi alla Coupe Icare, ha deciso di omaggiare il padre della Sailwing, realizzandone una replica fedelissima. Non vennero mai trovati i piani costruttivi e, dunque, egli ha dovuto riprogettare tutto sulla base di fotografie storiche. L'inventore Dave Barrish, che venne contattato negli Stati Uniti, non ha inteso dargli una mano per motivi di sicurezza.


Indietro sino agli inizi: Dave Barosh mentre mostra le capacità della sua Sailwing nel 1965/66 Foto Collezione Barish

La replica ad opera di Francis Heilman nel 2005. L'ha usata con una certa regolarità. Foto del 2015: Francoise Hurlin Francis Heilman con Dave Barish nel 2005, prima del volo dimostrativo alla Coupe Icare. Foto: Francoise Hurlin

Francis ha dunque fatto tutto da solo e quest'avventura si trasformata in un incredibile successo. Ha spiccato il volo, da Luglio 2005 in poi, da numerosi decolli. Ha raggiunto la gloria decollando alla Coupe Icare a Saint Hilaire alla presenza di Dave Barish che è giunto dagli Usa proprio per assistere a questo spettacolo. Da allora, Francis Heilmann ha volatola Sailwing solamente per divertimento sino al 2015. Ha fatto dimostrazioni a Villeneuve e alla Coupe Icare. Abbiamo rivolto a Francis alcune domande. voler.info: Prechè ci sono lunghissimi pannelli nel lato posteriore? E' per stabilizzare il volo? FRANCIS HEILMANN: Dave Barish pensava che questi grandi flap potessero stabilizzare l'ala in virata, ma ha poi scoperto che erano inutili a tale scopo, salvo che per aggiungere resistenza aerodinamica e dunque li ha rimossi a

30 | 7-2015

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partire dal prototipo successivo al fine di farla volare meglio. Ho voluto mantenere questi grandi flaps nella mia replica della Sailwing perchè erano le parti originali del primissimo prototipo volante. voler.info: Quanto tempo è occorso per fare la vela? FRANCIS HEILMANN: ho iniziato nel 2000 con una versione kite della Sailwing. Poi ho fatto altri due prototipi in scala 50 e quindi, nel 2005, ho realizzato due Sailwings di 40 m2. E' stato senza dubbio un lavoro molto impegnativo. Ho sviluppato il lavoro partendo da due sole fotografie, scattate in modo antico, senza computer, esattamente come le cose stavano nel 1965, con carta da taglio, disegnando i pannelli su carta a rullo.

voler.info: Come ti sei sentito nel corso del primo volo? Hai incontrato turbolenza? Ho poi fatto tantissimi campetti prima di spiccare il primo volo a Sainte Vicetorie in Provenza, con costante turbolenza dell'aria. Il primo volo andato bene. La vela era stabile in turbolenza ma, tuttavia, ho subito compreso che non era per nulla facile da manovrare. E' stata assai difficile virare mentre si era in volo e l'unico modo per poter virare velocemente era quello di stallare mezza vela usando un freno. Solo che questo mi faceva cadere indietro prima di rivolare normalmente..

‌ il miglior modo

di virare velocemente: stallare

Francis Heilmann a Sochaux nel 2015 Foto Francoise Hurlin


La Batlite di Adrenaline, basata sui piani della Barretina, fotografata durante i test che abbiamo fatto nel 2013. La Batlite è stata una vela maggiormente indulgente rispetto a tutte le altre monosuperficie del tempo. Foto Véroonique Burkhardt

MONOSUPERFICIE VANNO SU

L'XXLite di Ozone (2012): fa ancora parte della prima generazione delle monosuperficie, ma con prestazioni relativamente buone rispetto alla Batlite. Invece, per quanto riguarda la maneggevolezza, l'XXLite è una delle monosuperficie più esigenti. Foto: Loren Cox/Ozone

Nel mondo dell'Hike & Fly, il 2015 è stato l'anno delle monosuperficie che possono essere realmente usate come un parapendio.

LA REFERENZA

R

icordiamo che le prime monosuperficie vennero lanciate da due sviluppatori indipendenti. Prima di tutto è apparso il progetto open source di Pierre Casellas con la sua Barretina Hyper Lite nel 2010-2011, e quindi l'XXLite di Ozone, prodotta in serie dal 2012 in avanti dopo vari anni di ricerca e sviluppo. 33 | 7-2015

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peguet.fr Made in France


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La Barretina Hyper Lite è servita da base per realizzare la Batlite di Adrenaline, così come per la Just One di trekking. Si tratta di vele destinate a fungere da seconda vela, ma sono abbastanza lente. La XXLite di Ozone è diversa, ma ancora un po' troppo lenta per essere usata come un normale parapendio. Per quanto riguarda il volo in termica, la XXLite è riuscita a raggiungere la vetta del Monte Bianco.

Vele monosuperficie con il motore: funziona. Le abbiamo provate in vari modelli, ma v'è poco interesse commerciale. Foto: Véronique Burkhard

La Just One di trekking è anch'essa basata sul modello Barretina (si vedano i piani a sinistra). Trekking oggi lavora ad una nuova versione destinata a fare campetti per gli allievi delle scuole. Foto: Trekking

34 | 7-2015

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La vera svolta per i piloti di Hike & Fly è avvenuta nel 2015 con l'UFO di Air Design e con la Skin di Niviuk. Questi due modelli hanno apportato una marcia in più nell'ambito delle monosuperficie, che le ha sostanzialmente avvicinate molto alle vele normali. Contrariamente a quello che si sente dire in giro ,l'UFO e la Skin non sono affatto molto simili, in quanto ci sono marcate differenze sia nella progettazione sia nell'utilizzo. Vederemo un test comparativo nelle prossime pagine. Trekking sta lavorando ad una nuova monosuperfice, ma non ha annunciato alcuna data di uscita.

La Niviuk Skin classica ha aperto ad una nuova generazione di monosuperficie (vedi il test in free.aero “Fisrt”) Foto: Véronique Burkhardt

Allo stesso tempo l'Air Design ha lanciato l'UFO. Foto Véronique Burkhardt


AIR DESIGN UFO

FACC I A A FACC I A

Fotos: Cédric Nieddu pour voler.info Pilote: Cédric Nieddu

NIVIUK SKIN PLUME

Fotos: Véronique Burkhardt Pilote: Sascha Burkhardt

Nel 2015 i produttori Niviuk e Air Design hanno fatto uscire monosuperficie che sono decisamente diverse dalla prima generazione di queste vele. Entrambi i modelli hanno apportato un incredibile salto di qualità. Ma, a differenza di quanto si sente dire ovunque, ci sono moltissime differenze tra queste due vele.


La Niviuk Skin Plume è un parapendio multi-funzione, specie se si sceglie la taglia 18 (o 20 per piloti più pesanti). Per i piloti appassionati di Hike & Fly può addirittura diventare la vela principale.

N

iviuk è stato il primo produttore ad introdurre realmente una nuova generazione di monosuperficie: 5 cassoni chiusi e un salto in avanti nei dettagli, alla fine compensano i problemi della prima generazione di queste vele. Abbiamo pubblicato il nostro test della Skin 18 nell'estate 2015, all'articolo “First”. Da a l l o ra a b b i a m o a n c h e t e s t at o l'ultraleggera Skin Plume. E' realizzata interamente in Skytex 27 e con cordini sguainati, a differenza del modello classico. Niviuk offre tre taglie della Plume. Un'ottima idea visto che la classica Skin 18, comunque pesa 2.7 kg e cioè un pochino in più rispetto all'Ultralite 19, che pesa 2,36 Kg. Secondo le nostre misure, la Skin Plume 16 pesa 1.67 kg e la Plume 18 pesa 1,82 (meno di quanto dichiarato dal costruttore). E' veramente leggera come una piuma! Ed ovviamente le dimensioni quando è ripiegata sono ridicolmente piccole. E' un “aeroplano da taschino”. L'UFO di Air Design è realizzata solo in due taglie 14 e 16, che pesano rispettivamente 1.6 e 1.7 Kg. Non esiste una versione classica più pesante. Ma la versione con il tessuto più spesso della Skin ha un'obiettivo ben preciso: la robustezza. Il tessuto più leggero è innegabilmente più fragile e il produttore non ha mai esitato ad avvisare di essere particolarmente attenti nell'utilizzo. Proprio come la Skin Plume, l'UFO è prodotto con fascio sguainato. Non si deve dunque mai dimenticare di trattare la vela particolarmente bene. Per quanto riguarda la preparazione della vela, il fascio della Skin Plume è, ad esempio molto più facile da districare di quello, che è un misto di cordini classici e sguanati, della versione classica della Skin.

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GEOMETRIE DIVERSE La geometria e il concetto della Skin e dell'UFO sono piuttosto diverse. L'UFO ha un allungamento in piano di 4.26 e proiettato di 3.04, mentre la Skin Plume ha un allungamento di 5.5 e proiettato di 4.13. Si tratta di una diversità enorme. La Niviuk, dunque, è assai più vicina ad un normale parapendio anche nella forma, mentre l'UFO assomiglia più ad una vela da speedflying. Anche il modo in cui sono fatti i piccoli cassoni è completamente diverso. Sono più piccoli con molto meno volume nell'UFO di Air Design, ed hanno un taglio completamente diverso. In quasi tutti i propri modelli, il progettista di Air Design Stephan Stiegler aggiunge questo genere di apertura (spesso nello stabilo), al fine di disturbare il flusso. IN DECOLLO Entrambi i i modelli sembrano decollare in modo perfetto: molto facili da maneggiare, anche in terreni difficili presso le vette delle montagne. Il gonfiaggio è sempre stato, con entrambe le monosuperficie, assolutamente perfetto. Salgono da sole, veloci e senza alcuno sforzo. Un sogno. In ogni caso bisogna essere pronti ad applicare un minimo di freno per impedire che la vela avanzi, nonostante poi, in volo, siano molto stabili nel movimento in beccheggio. Con vento forte il comportamento di queste monosuperficie presenta aspetti contrastanti. Da un lato bisogna stare piuttosto attenti in quanto è facile essere sollevati da terra, ma dall'altro risulta facilissimo per un pilota con esperienza controllare la vela usando le bretelle posteriori. La maneggevolezza è ottima in entrambi i modelli ed in aria non ci sono sorprese nei comportamenti. Impressionante la stabilità nel beccheggio. Non serve alcuno sforzo sui freni per ottenere le reazioni desiderate.


Attrezzatura per parapendio dal 1990

I fascio sguainato dell'Air Design UFO 1, è realizzato, principalmente, in Ederlid Aramid.

Le bretelle in Dyneema dell'Air Design UFO 16.

PARAPENDIO

SELLETTE

PARACADUTI DI SOCCORSO

Nessun maillon: la giuntura tra le bretelle e il fascio nell'UFO. A destra: si ripiega benissimo nella sua sacca. Il pacco con dentro la vela, entra perfino nella cassetta della posta.

ACCESSORI

39 | 7-2015

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Il fascio della Niviulk Skin. Fine e sguainato. Un interessante mix di Vectran 1.4 mmm, Aramid e Dyneema. I Vectran è costoso, ma ha molti vantaggi: eccellente resistenza in trazione, non tende a stirarsi, grande resistenza all'UV al taglio e all'acqua, punto di fusione elevato e buona stabilità nella dimensione.

Con vento forte, una monosuperficie come la Skin può anche strappare il pilota dal suolo, se non si fa attenzione. Al contempo, il controllo al suolo è facilissimo con l'uso delle bretelle posteriori, anche con forti raffiche.

40 | 7-2015

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LIGHT

In questa foto si possono notare le bretelle intrecciate della Skin Plume.

Nella Plume il fascio e le bretelle sono uniti con un softlink Niviuk “LI-NK”.

Abbiamo riscontrato continui micromovimenti in turbolenza, ma tutti assolutamente di piccola ampiezza. E' sorprendente constatare che la Skin, nonostante abbia molto più allungamento, presenta un comportamento più affidabile e della UFO, i cui movimenti sembrano un pochino meno coerenti: Facciamo anche notare una ovvia differenza tra la Skin classica e la Skin Plume: quest'ultima, avendo minore inerzia si muove un po' meno rispetto al modello standard, i movimenti sono ancor meno ampi e dunque l'effetto complessivo è quello di una maggiore tranquillità. Ma questa è la normale controprova sul fatto che ogni chilo in meno sopra la nostra testa comporta un miglioramento del comportamento sotto tutti gli aspetti e contribuisce, senza dubbio, ad aumentare le sicurezza.Ricordiamo che tutte le monosuperficie comportano una grande riduzione del peso dinamico della vela. Certamente manca il peso del tessuto dell'intradosso, ma soprattutto manca il peso dell'aria in pressione contenuto all'interno dei cassoni. Si tratta in totale di circa 5 chili, che da un punto di vista statico non sono nulla, ma che invece sono una notevole massa quando la vela si muove. Per quanto riguarda le prestazioni, la Skin Plume dimostra chiaramente d'essere un parapendio, molto più di una vela da speedflying: si può volare in termica, esattamente come si sale con un parapendio classico. Anche l'UFO è in grado di salire in termica, ed anche di fare corti voli di cross, ma è meno efficiente e dimostra un carattere più da speedflying che da parapendio, al contrario rispetto alla Skin. La velocità in entrambi i modelli dimostra che le monosuperficie possono avanzare contro vento. La Skin Plume 18, caricata a 82 Kg ha una velocità minima di 29-30 km/h ed una velocità massima di 48 km/h. L'UFO 16 di Air Design, anche se più piccola e caricata con lo stesso peso, ha una velocità minima di 30 km/h una velocità a trim di 40km/h e una velocità massima di 45 km/h.

Ovviamente, nel modello ultra-light, un anellino prende il posto della carrucola.

41 | 7-2015

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LIGHT

Diversi particolari della UFO di Air Design: nonostante sia una vela minimalista, il produttore si è molto concentrato nei dettagli.

Le velocità a trim sono simili, ma la Skin permette di accelerare un po' di più. In entrambi i casi, i risultati sono assolutamente buoni per una vela monosuperficie: finalmente un bel balzo avanti nel progresso! In condizioni turbolente queste vele penetrano un pochino meno delle loro velocità di avanzamento appena riferite. A velocità di trim si incontra a volte difficoltà a penetrare in una bolla d'arai ascendente. Per un attimo la vela sembra fermarsi, forse proprio a causa di mancanza di inerzia. In turbolenza la Niviuk Skin Plume ha comuqnue dimostrato il comportamento migliore e più coerente, ovviamente accompagnato dai suoi tipici micro movimenti di piccola ampiezza. Grazie al maggior allungamento, possono essere

facilmente eseguite anche le grandi orecchie. Le chiusure che abbiamo provato sono sempre state senza alcuna conseguenza e la vela si è sempre riaperta istantaneamente. Dopo una grande chiusura, l'UFO è entrato molto più marcatamente in rotazione e spesso si è riaperta con una piccola chiusura secondaria al lato apposto. Nulla di grave, ma sottolineiamo questo comportamento un po' meno bilanciato. Vicino allo stallo queste vele affondano in modo piuttosto poderoso e sorprendente. Questa è la ragione per la quale non possono essere considerate vele per principianti, nonostante la loro facilità in volo, la stabilità in turbolenza, reazioni ottime e riapertura istantanea dopo le chiusure (in modo particolare vele come la Barretina e la Skin Plume).

I dettagli della Skin Plume: gran parte del merito del suo profilo eccellente è dovuta, senza dubbio, al ruolo del Nitinol sul bordo d'attacco.

42 | 7-2015

Equipaggiamento minimalista per temperature elevate: un apparecchio da taschino, che pesa meno di 2 Kg, compresa la selletta F-Lite di Ozone, nella calda estate del 2015.


LIGHT

Il fascio sguainato della Skin Plume 18 è più facile da preparere rispetto a ...

L'UFO e la Skin virano in modo facilissimo e sono molto efficaci in spirale. Il fatto che si tratti di vele divertenti è garantito. L'uscita dalla spirale è sorprendente ma in entrambe le vele molto efficace: la facilità di uscita dalla spirale è imbattibile. Nell'approccio al terreno, la Skin può anche essere facilmente “pompata”: in questo modo si riesce a scendere quasi in modo verticale riducendo tantissimo l'angolo di planata (cosa che è utilissima proprio per l'utilizzo che normalmente viene fatto di queste vele). Bisogna però fare attenzione al fatto che, essendo lo stallo in queste vele piuttosto brusco, è necessario tenersi un margine di velocità minima, specie vicino al suolo. Questa è la ragione per la quale nemmeno la Skin è una vela al 100% adatta a piloti iniziali. Per quanto riguarda la fase di raccordo per lo stallo finale in atterraggio, nessuna monosuperficie è efficace. Anche in questo caso la Skin si comporta un po' più come un vero parapendio rispetto agli altri modelli di monosuperficie, ma su un campo di atterraggio pietroso e difficile si deve fare particolare attenzione ed avere una buon tempismo.

43 | 7-2015

… il misto di linee inguainate e sguainate della Skin classica che abbiamo volato qualche mese prima.

Video: la Niviuk Skin Plume 18 provata da Cédric Nieddu https://www.youtube.com/watch?v=93_9bNV5ov8 CADRE POUR VIDEO SKIN

Video: l'Air Design UFO 16 provata per noi da Cédric Nieddu https://www.youtube.com/watch?v=2DztECQMXns

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LIGHT

Fare le grandi orecchie con la Niviuk Skin Plume è molto facile. Si guadagna 1 m/s di discesa ma si riduce molto l'angolo di planata.

CONCLUSIONI Tra tutte le monosuperfici, sotto il profilo delle prestazioni e del comportamento, la Niviuk Skin Plume è avanti a tutte ed è molto vicina ad un reale parapendio, con il vantaggio di avere, come le altre, un decollo semplicissimo, occupare un ridottissimo spazio quando è ripiegata, ed un peso mino re di 2 Kg. Inoltre, la maneggevolezza e la stabilità in turbolenza la rendono davvero divertente. L'UFO è un po' più vicina ad una vela da speedflying ed è un po' meno coerente nel comportamento, ma è molto facile da volare, risponde molto bene, ed ovviamente è facilissima da trasportare

L'UFO di Air Design: più vicina ad una vela da speedflying nonostante la progettazione sofisticata dei 6 cassoni.

44 | 7-2015

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LIGHT

LA SECONDA GENERAZIONE MONOSUPERFICI SKIN

VELA PRODUTTORE

UFO AirDesign - http://ad-gliders.com/fr Mail us: info@ad-gliders.com

NIVIUK - http://www.niviuk.com Mail : info@niviuk.com

ANNO DI USCITA DEL MODELLO

2015

2015

2015

taglia [m2]

16

18

20

16

18

20

14

16

CASSONI

39

39

39

39

39

39

6

6

SUPERFICIE IN PIANO [M2] SUPERFICIE PROIETTATA [M2]

16

18

20

16

18

20

14.50

15.99

13.5

15.2

16.9

13.5

15.2

16.9

12.13

13.37

APERTURA ALARE IN PIANO [M2]

9.38

9.95

10.5

9.38

9.95

10.5

7.86

8.25

APERTURA ALARE PROIETTATA [M2]

7.46

7.92

8.34

7.46

7.92

8.34

6.08

6.38

ALLUNGAMENTO IN PIANO

5.5

5.5

5.5

5.5

5.5

5.5

4.26

4.26

ALLUNGAMENTO proiettato

4.13

4.13

4.13

4.13

4.13

4.13

3.04

3.04

CORDA ALARE [M]

2.11

2.24

2.37

2.11

2.24

2.37

ALTEZZA DEL FASCIO

5.9

6.3

6.6

5.9

6.3

6.6

-

-

388/356

388/378

388/399

388/356

388/378

388/399

222/226

-222/237

60-85

70/95

85/110

60-85

70/95

85/110

50-120

55-120

2.3

2.6

2.9

1.65

1.95

2.25

1.60

1.70

NUMERO DI LINEE/LUNGHEZZA DELLE LINEE PESO IN VOLO [kg] PESO DELLA VELA [KG] CERTIFICAZIONE

45 | 7-2015

SKIN-P

926-1

926-1

Materiale

Skytex 38

Skytex 27

prezzo [€]

2300

2500

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EN 926-1:2006 / LTF 91/09 Skytex 27 Classic II. Dominico 20D 2350

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VELE LEGGERE: I PRO ED I CONTRO Quali sono i vantaggi di una vela leggera? Ci interessa sopratutto indagare sui vantaggi nel comportamento in volo.

46 | 7-2015

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LIGHT

A

bbiamo avuto tantissime occasioni di provare a volare vele nella versione leggera, pur avendo la stessa identica geometria della versione normale. Quando un produttore lancia la versione leggera di un proprio modello, solitamente si ha il risparmio di almeno un chilogrammo di peso. Un chilo e mezzo sembra una differenza minima, ma se si guarda in proporzione, si tratta di una differenza notevole: in una vela come, ad esempio, la Ion 3 che riduce il peso da 5.7 Kg a 4.05 Kg nella versione leggera, con risparmio di 1.65 Kg, si ha un risparmio di peso nell'ordine del 30%. Si tratta dunque

di una gran differenza, soprattutto quando si pensa al ruolo del peso nei movimenti dinamici e nelle manovre. Ad esempio: la vela che tende a sorpassare il pilota. Anche se si tiene conto di un minimo di 5 kg di aria imprigionata nella vela che aumenta la massa di una vela classica sino a 10.7 Kg e di una vela leggera sino a 9.05 kg, la riduzione rimane comunque del 15%. Una parte di questo risparmio in peso, nella vela leggera, e cioè varie centinaia di grammi, è dovuta al tipo di fascio, ma la maggior parte si ottiene grazie al tessuto ed ai rinforzi nell'ala, che è circa sette metri sopra il pilota, ben distante da centro di gravità

Un decollo in una montagna rocciosa. Foto: Felix Woelk/Ozone

COMPARISON OF WINGS AVAILABLE IN BOTH CLASSIC AND LIGHTWEIGHT VERSIONS

47 | 7-2015

SIZE

CLASSIC VERSION WEIGHT IN KG

LIGHTWEIGHT VERSION WEIGHT IN KG

DIFFERENCE WEIGHT IN KG

NOVA ION 3

S

5.70

4.05

1.65

29 %

NOVA MENTOR 4/MENTOR LIGHT

M

5.6

3.9

1.7

30 %

REDUCTION %

NIVIUK SKIN/NIVIUK PLUME

18

2.6

1.95

0.65

25 %

NIVIUK ARTIK4/ARTIK P

23

4.9

3.8

1.1

22 %

OZONE MOJO/JOMO

M

5.03

3.77

1.53

29 %

TREKKING SENSO CLASSIQUE/TREK

S

5.05

3.85

1.2

24 %

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E

Foto: Gudrun Öchsl

LIGHT

cco una panoramica dei vantaggi e svantaggi di una vela leggera, sia per parapendio che per paramotore.

• Più facile da trasportare e da maneggiare • In decollo il gonfiaggio è più facile, perchè un minor peso sale più facilmente. Si tratta di una differenza piuttosto importante! • In decollo, il controllo è facilitato perchè la vela leggera ha minore inerzia, e dunque compie movimenti meno ampi, diventando più facile da riportare sulla testa • In volo, con meno inerzia si muove un po' di più. Si tratta di uno svantaggio dal punto di vista della “comodità” di volo, ma è un vantaggio, d'altro canto, se si considera che il pilota riesce a sentire meglio la vela e l'aerologia. Tuttavia, se il profilo non taglia bene l'aria, quest'ultimo vantaggio può trasformarsi in un difetto. • Una vela meno inerte reagisce più prontamente ai comandi e diventa più agile • L'ampiezza di movimenti è minore e ciò si traduce in sicurezza • Tende meno a chiudere • Quando chiude, c'è meno tessuto coinvolto e dunque tende a riaprirsi prima • Dopo un inconveniente, la vela tende a tornare al volo lineare più rapidamente • In atterraggio con vento forte una vela leggera è più facile da controllare

Un altro grande svantaggio della vela leggera: l'invecchiamento dei materiali. Non si possono fare i miracoli e ovviamente i tessuti più leggeri devono senza dubbio essere trattati con grande cura. In tema di materiali e tessuti leggeri, negli ultimi anni sono state imparate molte nove lezioni che hanno portato ad un progresso. Il problema principale, tuttavia, rimane quella della longevità dei materiali. Nicolas

48 | 7-2015

Foto: Franck Simonnet/www.paramoteur-evasion.com/

Ci sono tuttavia anche svantaggi. Anzitutto il prezzo: i materiali ed i tessuti leggeri costano di più. Dunque ciò comporta un aumento di prezzo della vela.


LIGHT

Lo Jomo è identico al Mojo 5, salvo che pesa 3.77 kg (taglia M) rispetto ai 5.03 del Mojo, vale a dire un risparmio di peso di 1.53 kg pari al 29%. Quasi un terzo,: cambia in modo apprezzabile il comportamento della vela. Secondo Ozone si tratta di una vela leggera molto performante nella gamma intermedia/ bassa di omologazione, adatta per l'Hike & Fly. E' una vela sicura, divertente e facile da volare, indirizzata a piloti che iniziano voli XC, ma anche a piloti che hanno già maturato una buona esperienza. La leggerezza, che comporta meno inerzia, contribuisce a ridurre il beccheggio. Foto di Loren Cox Pilota: Cade Palme

49 | 7-2015

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Vivi la tua avventura! Attrezzatura ultraleggera per chi ama l‘avventura, piloti biposto e di XC.

Libertà della leg gerezza!

ww Brenneur ha notato, ad esempio che una vela da lui costruita e posseduta da un suo cliente, ha dimostrato una durata di vita del 40% se fatta con lo Skytex 27, rispetto al modello in Skytex 38.

ro e a n. a ym k s w.

Uno Yeti 4 in wingover: ha tutti i vantaggi d una vela leggera. E' la versione leggera del Bolero 5. Foto: Jérome Maupoint/GIN

Se la vela è costruita con materiali leggeri ed è stata maltrattata, può anche presentare comportamenti inattesi in volo. Uno di questi problemi può consistere nello stallo paracadutale se il tessuto diviene troppo poroso. Altro problema è la distorsione diagonale del tessuto, ed in particolare quella dei tensionatori interni, che hanno importanza fondamentale nel mantenere la corretta forma del profilo. Al contrario della porosità, quest'ultimo è un problema che non può essere rilevato in laboratorio di revisione. D'altro canto, quanto stabilito nel workshop di Certika (www.certica. org) mette in allarme rispetto a questo problema. Vedremo, nei prossimi numeri, come i nve cc h i a n o i t e s s u t i . Pe r o r a c i accontentiamo di leggere le prossime pagine che ci forniscono alcune spiegazioni, da tenere come regola generale, su come invecchia il fascio sguainato.

50 | 7-2015

Le manovre dinamiche dimostrano un comportamento migliore con una vela leggera: Chrigel Maurer all'X-Alps 2015 Foto: Sebastian Marko/Red Bull


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L'Artik 4 taglia 23 pesa 4.9 Kg. L'Artik 4 Plume nella foto pesa solo 3.8 kg con un risparmio di 1.1 Kg., cioè del 22%. 51 | 7-2015

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FASCIO SGUAINATO: COME DEVE ESSERE TRATTATO il fascio sguainato pesa circa il 50% in meno rispetto a quello normale. Ma è molto più delicato. Ecco perchè.

I

laboratori di revisione lo confermano: il fascio invecchia con l'uso e quello sguainato sensibilmente di più. Quest'ultimo viene largamente utilizzato dai costruttori che avvisano sempre di prendersene maggiore cura. I laboratori di Nova e di Ozone sono spesso sorpresi della longevità delle loro vele leggere, anche dopo un uso intenso. Nicolas Brenneur, del laboratorio di riparazione Horizon è anche progettista delle vele Trekking. La pensa in modo completamente diverso ed ha preso una decisione radicale: non usa fasci sguainati nella sue vele, nemmeno in quelle leggere. Le sue argomentazioni sono interessanti e meritano di essere riferite, anche se esse sembrano essere credibili per alcune fibre come il Dyneema, ma meno credibili per il Vectran, una fibra in poliestere particolarmente stabile e resistente che è sempre più utilizzata.

Per il fascio sguainato i produttori utilizzano Dyneema (sopra), Aramid (sotto) e Vectran. Il Dyneema è spesso bianco, mentre gli altri sono di colore marroncino, ma non sempre il colore ci mostra la differenza. Il Dyneema è meno stabile, nella dimensione, rispetto alle altre fibre.

IL PROBLEMA, PIU' CHE LA RESISTENZA ALLA ROTTURA, E' L'ACCORCIAMENTO Anche se è vero che i laboratori notano che nel tempo i cordini sguainati tendono a perdere la loro robustezza allo strappo, ciò non costituisce il vero problema, atteso che vi sono comunque margini. Il vero problema è l'accorciamento, specialmente del fascio sguainato. Nei laboratori è infatti abbastanza frequente notare che il trimmaggio è modificato, anche oltre i limiti di tolleranza. Ciò è dovuto soprattutto all'accorciamento delle linee C e D.

52 | 7-2015

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Il fascio sguainato è sensibile al pilling. Foto: Trekking.

Yes

Non è la resistenza alla rottura che crea la maggior parte dei problemi, ma la modifica nella lunghezza del fascio, che può accorciarsi, come conferma Nicolas Brenneur.

I am.

new! even lighter!

Wani light, 2.6 kg (L) www.woodyvalley.eu

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PERCHE' IL CORDINO DI ACCORCIA? Un cordino è un intreccio di tantissime singole fibre. Tali fibre hanno più o meno stabilità nella dimensione, ma la treccia può essere modificata da vari fattori. - si gonfia a causa dell'umidità: l'acqua si infila tra le fibre e le separa. Dal punto di vista meccanico, più le fibre sono separate, più il cordino si accorcia (vedi il diagramma a destra). Anche se l'espansione è minima e non visibile ad occhio nudo, la somma di queste micro espansioni determinano poi un cambiamento rimarcabile nella lunghezza del cordino. - Si ha lo stesso effetto se lo sporco e la povere penetrano all'interno della treccia, in quanto separano le fibre. - pilling

Rottura di cordini sguainati: può accedere ma non è il loro maggior problema. www.profly.org

il materiale leggero è ovviamente più fragile www.profly.org

54 | 7-2015

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NON CI PIACCINO I BATUFFOLI DI LANUGGINE! Secondo Nicolas Brenner, il pilling è il problema principale dell'accorciamento del fascio, soprattutto delle C e delle D e ancor più con il Dyneema, materiale che comunque presenta la caratteristica di accorciarsi in modo autonomo. Cos'è il pilling? In decollo, i cordini sono posati al suolo e vengono danneggiati da piante e sassi. Le singole fibre vi si attaccano e vengono spinte fuori dalla treccia. In questo modo si accorcia la lunghezza del cordino. Come è facile da intuire, si tratta di un fenomeno che è particolarmente evidente nei cordini sguainati, non essendo la treccia ricoperta dalla guaina protettiva. Perchè i cordini una volta accorciati non lo fanno in modo costante, così il trimmaggio rimane invariato? Ci sono almeno due motivi:

- in decollo sono le C e le D a rimanere maggiormente in contatto con il suolo rispetto alle A ed alle B. - in aria il carico è portato in modo molto maggiore dalle A e dalle B, mentre le C e D sono più scariche. Di conseguenza, il fascio tende a ri-stirarsi maggiormente sulle A e sulle B, mentre le C e D rimangono più corte. Il risultato è che il cambiamento del trimmaggio comprata che il naso si alza sempre più, con i conseguenti problemi che tutti conosciamo.. Tavola di comparazione della stabilità dimensionale dei vari tipi di cordini, fornitaci dal laboratorio Horizon. Questa tavola non include i cordini in Vectran. High and middle

Low

Stability

Sheathed Aramid

Sheathed Aramid

9

Sheathed Dyneema

Sheathed Aramid

8

Sheathed Dyneema

Sheathed Dyneema

7

Unsheathed Aramid

Sheathed Aramid

6

Unsheathed Dyneema

Sheathed Aramid

6

Unsheathed Aramid

Unsheathed Aramid

5

Unsheathed Dyneema

Unsheathed Aramid

4

Unsheathed Dyneema

Unsheathed Dyneema

2

One wing, many uses Enjoy the freedom and versatility – in the air and on the ground. The new PI 2 is one of the lightest small-packed-volume wings on the market and, with the choice of four sizes 16, 19, 23 and 27 – each with three weight ranges – it is also one of the most versatile para gliders. Equally suited to Hike & Fly, travelling or use as a miniwing: with the new PI 2 it’s you who decides. www.advance.ch /pi

Light Versatility


LIGHT

Alcuni piloti competitori allungano la vita del proprio fascio usando una cera realizzata per proteggere le corde degli archi. Sembra essere una soluzione utile che senza dubbio offre una protezione alla lacerazione. Potrebbe anche contribuire a proteggere dalla sporcizia che separa le fibre o le danneggia. Non si tratta tuttavia di un rimedio ufficiale. Per proteggere il fascio sguainato dovremmo cercare di strisciare il fascio il meno possibile, evitare la sporcizia ed evitare di riporre la vela umida o in luoghi umidi. Infine, raccomandiamo di fare un check regolare a tutto l'equipaggiamento, specie a quello leggero, come se fosse una vela da gara. Nel peggiore dei casi, meglio procedere alla sostituzione dell'intero fascio che potrebbe costare tra i 300 e i 500 €, per dare nuova vita alla nostra vela.

La Blacklight di U-Turn sul mare. Il fascio, sguainato, è in Aramid. Aramid è commercializzato con nomi come Kevlar, Nomex, Twaron o Tecnora. Vantaggi: leggero, eccellente resistenza alla trazione, non si stira molto ed è molto stabile ai cambiamenti di temperatura. Svantaggi: teme l'UV, il taglio e l'acqua.


LIGHT

Staphan Gruber (Austria 3) mentre decolla all'X-Alps a Lermoos, Austria, il 7 luglio 2015. Foto : Vitek Ludvik/Archivio Red Bull .

L'-XALPS 2015 PER TUTTI

MATERIALI DA NOI TESTATI

MIGLIORAMENTI PER TUTTI I TIPI DI PILOTA Come sempre, l'X-Alps è un avvenimento spettacolare che attrae l'attenzione di tutti. Ma è anche un campo di test per l'evoluzione dei materiali, dalla quale traiamo tutti beneficio. Alcuni di questi materiali sono adesso disponibili per tutti e possono essere acquistati ed utilizzati per l'hke &fly, il volo bivacco, il volo quotidiano ed addirittura le competizioni. Se le vele sono molto particolari, e dunque alla portata di pochi, il resto dell'equipaggiamento è molto più accessibile. Ecco, nelle pagine che seguono, alcuni esempio di prodotti che sono stati usati all'X-Alps

57 | 7-2015

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L'-XALPS 2015 PER TUTTI

KOLIBRI PRO

KOLIBRI

TEST RAPIDO

KORTEL KOLIBRI PRO la Kolibri Pro è la versione X-Alps della classica Kolibri che abbiamo già provato nel numero dedicato alle sellette. La geometria è simile, ma c'è una enorme differenza nei dettagli.

58 | 7-2015

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L'-XALPS 2015 PER TUTTI

L

Kortel Design Kolibri (1.9 kg)

Kortel Design Kolibri Pro (0.88 kg)

a Kolibri classica pesa 1.9 kg in taglia M, peso per nulla male per una selletta chiusa, con pedana di carbonio all'estremità del tubone e la schiuma protettiva sotto la seduta. Per l'X-Alps, Kortel ha volto fare molto di piÚ. E' stata tolta la schiuma e tutto il materiale di costruzione è realizzato in tessuto da parapendio, Dyneema con rinforzi in Dracon. E' stata usata anche fibra di vetro per i rinforzi con l'identico principio utilizzato per la F*Lite di Ozone.

59 | 7-2015

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L'-XALPS 2015 PER TUTTI

Uno dei primi prototipi. Foto Kortel

L'apertura dell'air-bag nella Kolibri Produttore

la fibra di vetro usata per assorbire le forze di compressione

60 | 7-2015

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L'-XALPS 2015 PER TUTTI

Incredibile notare come sia stato difficile progettare il sistema di chiusura: una serie di elementi perfettamente progettati, tagliati ed assemblati al millimetro, per assorbire le forze di compressione e di tensione. Il risultato è una selletta che pesa 880 gr., ma che mantiene un alto livello di comodità. Com'è stato possibile? Max Jean-Pierre afferma che lavorare con questo tessuto (Skytex 32) ha permesso di poter sviluppare anche i minimi dettagli. Peccato che questa selletta non si al momento in vendita. Essendo composta da circa 300-400 diversi pezzi, richiede c i rc a 1 0 0 0 o p e ra z i o n i p e r e s s e re assemblata ed il prezzo non potrebbe essere inferiore a 2500 €. .. e non sarebbe poi così durevole visti i materiali usati, salve le parti con i rinforzi, e cioè quelle che sostengono realmente il pilota che sono molto resistenti. www.korteldesign.com

Manufacturing the Kolibri Pro is clearly a work of art: 1000 different operations by hand.

61 | 7-2015

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L'-XALPS 2015 PER TUTTI QUICK TEST

Photos : Veronique Burkhardt

SKYWALK RANGE X-ALPS

62 | 7-2015

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Photos : Veronique Burkhardt

LIGHT

Skywalk Range Air (2.1 kg)

Skywalk Range X-Alps (1.77kg) Skywalk Range X-Alps (1.77kg)

Paul Guschlbauer è arrivato terzo nell' X-Alps 2015 con una Skywalk Range X-Alps che è ora disponibile al grande pubblico. La classica range Air, che abbiamo già testato nei numeri precedenti, era stata pensata per l'X-Alps 2013. Dopo due anni, è stata progettata una versione molto più leggera, che ora è in produzione per tutti i piloti. Sia il modello Range Air che Range X-Alps, sembrano entrambi un mucchietto di tessuto se non sono in aria.

63 | 7-2015

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LIGHT

La sacca per inserire la protezione in schiuma delle Range X-Alps La Range Air ha un airbag gonfiabile sotto la seduta che ha permesso alla stessa d'essere omologata LTF/EN. L'emergenza è fissata nel petto, perchè tutto lo spazio sotto il pilota è occupato dall'airbag.

regolazioni

acceleratore

Nel modello X-Alps si gonfia solo la parte della coda. Il paracadute è alloggiato sotto al pilota e per essere certificato, questo imbrago monta una protezione in schiuma. Al fine di realizzare una selletta molto più leggera, il tubone è realizzato in tessuto da parapendio (che è più fragile ovviamente). Il peso dipende dalla protezione. Senza la stessa è 1.4 kg, mentre il modello con la schiuma pesa 1.7 kg.

64 | 7-2015

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LIGHT

Skywalk Range Air: fettucce e agganci di sicurezza.

Skywalk Range X-Alps: cordini in Dyneema invece che fettucce.

Skywalk Range Air

Skywalk Range X-Alps

legende

65 | 7-2015

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L'-XALPS 2015 PER TUTTI Nel modello da noi provato sono stati montati veri e propri moschettoni. Il volume, quando è ripiegata è veramente minimo. In volo è comoda come la Range Air . E' possibile pilotarla anche da seduti: ottima cosa quando ci si accinge ad atterrare in terreni difficili. La Range X-Alps costa attorno a 1240 € mentre la Range Air attorno ai 1000 €. La scelta non è facile: la versione classica pesa 400 grammi in più, ma appare più resistente e dunque con una vita certamente maggiore. http://skywalk.info/en/

Skywalk Range X-Alps. Foto: Skywalk

Foto: Tristan Shu

66 | 7-2015

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L'-XALPS 2015 PER TUTTI QUICK TEST

SKYMAN COCONEA La Coconea è nel mercato da un paio d'anni, dopo essere stata sviluppata nell'X-Alps 2013 in collaborazione con Toma Coconea. atleta X-Alps il quale collabora con l'azienda austriaca Skyman, fondata da Markus Grundhammer. Due maniaci dell'attrezzatura leggera e dell'hike & fly, che tuttavia realizzano prodotti non troppo estremi.

67 | 7-2015

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L'-XALPS 2015 PER TUTTI

L'atleta X-Alps Toma Coconea, è un membro fisso del team Skyman.

Markus Grundhammer, il fondatore della Skyman, è quel pazzo che vola vele con 13 di allungamento e che è stato contagiato dalla mania dell'hike & fly..

68 | 7-2015

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L'-XALPS 2015 PER TUTTI

A destra il dettaglio della Coconea. Del peso di 3.9 kg, non è propriamente così leggera, ma è sorprendentemente robusta e strutturata

N

on si tratta di una selletta estremamente leggera, ma è stata progettata per essere molto robusta e strutturata.

Il peso è sotto i 4 kg. E' pubblicizzata 3-4 kg, ma si tratta di misurazione senza il cockpit e senza la tavoletta sotto il pilota che può anche essere rimossa, rimanendo comunque comoda e pilotabile in modo non così dissimile. Può essere pilotata che in posizione seduta, per il pilota è molto facile sistemarvici dentro, e il tubo può essere facilmente rimosso per le riparazioni o la pulizia. Interamente equipaggiata abbiamo misurato 3.9 kg, che non è molto per una selletta che indubbiamente è destinata a durare molto e che è ricchissima di dettagli. E' inutile risparmiare pochi grammi rinunziando ad un bel cockpit che permette di regolare perfettamente l'angolo di visione dello strumento. La schiuma protettiva di 17 cm sale molto sulla schiena del pilota, donando molta comodità e maggior sicurezza Ottimo lavoro! Una piccola pecca è il poco spazio dietro al pilota ed il codino è poco estetico. www.skyman.aero

69 | 7-2015

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L'-XALPS 2015 PER TUTTI

Il cockpit è molto pratico e pesa 139 g.

Sopra il poggiapiedi pesa 212 g. La tavoletta sotto la seduta pesa 220 g.

Size : M-L SIZE OF PILOT (cm): : 160 - 180 - 170 - 195 MAX LOAD: 120 kg WEIGHTS IN KG: 3.4, 3.6 HEIGHT OF HANGPOINTS (cm): 47, 49 SIZE OF THE BOARD (L, XL) (cm): 28 x 28, 30 x 30 CERTIFICATION: EN/LTF PRICE: 890 €

70 | 7-2015

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L'-XALPS 2015 PER TUTTI

VIDEO RED BULL X-ALPS 2015 : IL DOCUMENTARIO A Dicembre, gli organizzatori dell'X-Alps hanno pubblicato un video di 30 minuti per ricordare l'edizione del 2015. E' ricchissimo di immagini splendide. Vale proprio la pena guardarlo. https://www.youtube.com/ watch?v=P3DglRaMEEk

le avventure in montagna...!

Photos: Alex Höllwarth, Red Bull Content Pool

„ Il mio nuovo giocattolo per

- Piccolo. Leggero. E dannatamente veloce. Il apre nuovi orizzonti. Con i suoi 11,8 m di superficie proiettata, la nostra miniwing è la più piccola vela omologata disponibile sul mercato. E’ superleggera e con ingombro ridottissimo. In decollo è facile e perciò si presenta come il compagno perfetto per gli alpinisti ambiziosi, amanti dell’avventura o delle competizioni. I 3 primi posti sul podio della Red Bull Dolomitenmann parlano da soli... Paul Guschlbauer – 3° classificato Red Bull X-Alps 2015, 2° posto squadre Doklomitenmann 2015.

PURE PASSION FOR FLYING

www.skywalk.info


LIGHT

TEST

LA KARPO FLY FANTOM EXTRA LIGHT IN MONGOLIA

72 | 7-2015

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LIGHT

Per una spedizione in Mongolia di quattro settimane, cercavamo una selletta leggera, sotto i 4 kg. Sarebbe dovuta essere leggera, ma robusta, e con un livello molto alto di sicurezza. Abbiamo trovato ciò che cercavamo nella Repubblica Ceca. Report e Foto: lfredo Briccola, Fly Chingis Khan test Pilots : lfredo Briccola, Karl Capiaghi, Peter Portmann DIETA SI, MA NON AD OGNI COSTO Abbiamo inteso evitare equipaggiamenti extralight, perchè ciò significherebbe un livello troppo alto di sensibilità, ma abbiamo dovuto fare attenzione al peso. Infatti ogni chilo in più da trasportare un viaggio costa denaro, ed inoltre bucare in Mongolia significa fare anche parecchia strada a piedi. Lo svantaggio cruciale di una selletta extralight in queste spedizioni è che i materiali sono piuttosto fragili e la riparazione in quei luoghi è spesso impossibile . Ecco perchè un produttore

73 | 7-2015

dovrebbe sempre bilanciare la leggerezza con la robustezza. La Fantom Extra Light è leggera ma è piuttosto robusta, con una protezione che si gonfia e assolve bene al problema sicurezza della seduta. Si tratta di un airbag che non si gonfia in aria, ma in decollo, così da assicurare protezione anche in tale fase. La sorpresa si ha scartando il pacco: misura solo 13x34x37 cm. Secondo il produttore non dovrebbe eccedere i 3,58 kg nella taglia L. Secondo la nostra bilancia il peso complessivo è poco più di 4 kg.

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LIGHT

Alla fine abbiamo scoperto che tale differenza di peso è dovuta al rinnovamento del modello che avevamo r i c ev u t o : l a s e l l e t t a s e m b r a va l a medesima di quella della prima serie, ma poi un pilota che ne possedeva una ci ha spiegato che questa nuova serie il produttore ha aggiunto ulteriori dettagli e che i materiali usati sono migliorati. Ora, ad esempio, ha due tasche gigantesche ai lati chiuse con delle zip, quando prima non ve n'era alcuna. Sono stati fatti grandi miglioramenti, dei quali ci si è poi dimenticati nell'aggiornare il peso nella tabella delle specifiche. SEMPLICE E' BELLO Uno dei vantaggi della Fantom Extra Light è la semplicità di progettazione. Nessuna strap, nessuna regolazione di troppo. Tutto è così essenziale da sembrare quasi che manchi qualcosa. Invece è completa e dà un'impressione di solidità. La selletta è estremamente bilanciata e stabile, basata sul modello amaca, senza tavoletta, con ampio spazio per il paracadute di soccorso tanto da far entrare comodamente anche una Rogallo. Anche il sistema di assicurare la maniglia di emergenza sembra un po' spartano, ma con il vantaggio di poter chiaramente vedere con un'occhiata se tutto è al suo posto.

Un bel viaggio nella terra di Gengis Khan. Finiture davvero belle.

GONFIATA L'airbag corrisponde al volume della schiuma di 17 cm, che necessita d'essere gonfiato a bocca dal pilota, con un tubo munito di una valvola.an extra compartment for a big drinking bag, which is absolutely necessary on expeditions in to the outback. The rest of the stuff

74 | 7-2015

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LIGHT

can be stowed in the quite large cockpit compartment. I soggetti allenati ci mettono un paio di minuti, che possono sembrare un'eternità. Ovviamente si può usare sgonfia, ma ciò non è utile alla sicurezza. La tasca sul retro è sufficientemente ampia, con una apposita tasca per contenere la sacca d'acqua da bere, assolutamente necessaria per la nostra spedizione. L' I N S O S T E N I B I L E L E G G E R E Z Z A DELL'ESSERE. In decollo siamo stati impressionati da quanto sia leggera e comoda. Tutto sembra leggero e largo, anche troppo ad una prima impressione, ma invece calza come un guanto. Se si deve attendere a lungo in decollo, non ci si stanca di averla addosso. L'unico piccolo difetto è che la pedana appoggia piedi, anche se leggera, batte sul tendine d'Achille, ma in cambio si ha il vantaggio che entrare all'interno del tubo, una volta in aria, è facilissimo.

Materiali abbastanza robusti, non ci stupiamo che non sia superleggera.

ENTRA E SIEDI, PREGO! E' stato importantissimo, nel corso della spedizione, entrare immediatamente nella perfetta seduta appena fuori dal decollo, perchè spesso avevamo solo meno duecento metri per poter agganciare una termica. Con la Fantom, tutto ciò è abbastanza semplice.

E' stata certificata anche la protezione gonfiabile!

www.basisrausch.ch

DAMIT DREHST DU AUCH IM WINTER AUF

75 | 7-2015

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LIGHT

La sensazione in volo è di leggerezza e ci si trova da subito a proprio agio. Non sembra una selletta ad amaca, ma piuttosto una ibrida. Di conseguenza il controllo con il peso è piuttosto efficace e più facile. Anche in voli lunghi rimane sempre comoda. In condizioni turbolente ci si può elevare in posizione seduta. Raccomandiamo di prepararsi bene in atterraggio e di rialzarsi con un po' di anticipo, perchè potrebbe accadere di non riuscire a sollevarsi in tempo. Dopo tre settimane di volo intenso nell'immensa selvaggia vastità della Mongolia, abbiamo scoperto l'esistenza di ulteriori dettagli, come ad esempio i loops di sicurezza per le attrezzature come le macchine fotografiche alloggiate all'interno dei tasconi, non facili da trovare data la grandezza degli stessi.

Il bel neoprene protettivo che copre le bretelle scivola su e giù al fine di rendere più facili le regolazioni, ma finisce a volte per coprirle, cosa che non incide sulla sicurezza ma a volte è fastidiosa. E' anche irritante il fatto che il tubo per il gonfiaggio della protezione tende a piegarsi troppo, e di conseguenza risulta difficile riempire o svuotare l'aria senza l'intervento manuale del pilota. Abbiamo inoltre scoperto anelli metallici di scarsa qualità nel sistema della speed che hanno causato in almeno due problemi in soli due giorni. Un controllo di qualità più approfondita potrebbe porre rimedio a questo problema. Vi è anche un potenziale di miglioramento per il cockpit. Sarebbe stato meglio ampliarlo un po' in modo da non avere spazio solo per uno strumento e la radio. Non v'è alcun passante per


LIGHT

I piloti hanno avuto modo di provare i loro GIN Carrera + con questa selletta.

Intero report Paratest: http://www.voler. info/cms/contents/ report_fantomextralights.pdf

Harness Test

Test ID 2

Item:

Fantom extralight race series

Manufacturer

KARPO FLY s.r.o.

Test place & date:

Villeneuve

March 20, 2013

Test responsible:

Alain Zoller

Temp. [°C] & Humidity:

24.6°C; 29 %rel

Maximum certified pilot weight [kg]:

120

Standard Test standard §:

EN 1651

Test setup:

Default flying position

kg

5.3.2.2

Anchoring: Attachment points:

Both main riser attachments (3, 4)

Dummy:

Default, hip fixed (7, 8)

Required load in g:

15

Min load [N]:

15 000 N

Required test load in kg:

1800

Min. duration [s]:

5s

g kg

Results Duration of maintained min. load [s]:

5.7 s

Any signs of structural failure after this test:

No visible failure

Test result:

Passed

Graph:

TEST ID 2: EN 5.3.2.2

Norm 1500 daN

2500

Force (daN)

2000

1500

1000

500

0

5

15

25

35

45

55

65

Time (s)

Annex TEST ID 2 Prepared by RE Rev.0, 25.01.2011 No. 71.9.3

77 | 7-2015

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eventuali fili di alimentazione tra il contenitore ed il cockpit ed il cockpit stesso non ha una sistema per il essere rimosso con tutti gli strumenti. CONCLUSONE La Karpo Fly Fantom Extra Light è un'ottima selletta leggera, malgrado sia nella fascia dei 4 chili nonostante il suo nome. La protezione è ottima, la selletta è robusta e ripiegabile in poco spazio. Una grande compagna per spedizioni di lunga distanza o semplicemente per volare tutti i giorni vicino casa. E' disponibile ad un costo di circa 1000 €. http://karpofly.cz


HANDS ON

LIGHT

NOVA IBEX 3

79 | 7-2015

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N

el 2013 Nova ha inventato una nuova categoria di ve l e c h e n o n è n é d a spoeedflying o speedriding, ma un classico parapendio, più piccolo, progettato per essere volato molto carico, con la caratteristica di rimanere una vela dal comportamento talmente buono da essere certificata. Ciò è stato rivoluzionario. Ma non si trattava di vele da principianti: l'Ibex 1 era in classe DHV 2/3, mentre l'Ibex 2 era una D. L'Ibex 3, un po' più grande, ora è classificabile in classe EN A, almeno nelle misure XS (23 m2) e S (27m2). La 18 m2, XXS, invece è una EN C. A seconda del peso del pilota, il comportamento della vela cambia in modo radicale. Da una vela da speedflying a un vero e proprio parapendio per termicare.

A seconda del peso totale in volo, il comportamento della vela cambia drasticamente.

Una vela molto facile nel controllo a terra. https://www.youtube.com/ watch?v=bzKQop4y35s

80 | 7-2015

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Abbiamo velocemente provato la Ibex XS a 82 kg (peso totale in volo) che diventa una via di mezzo tra un parapendio per termicare ed una vela da speed (una vela veloce che può essere usata in termica) In aria è una EN A con tanta stabilità nel beccheggio e nel rollio, con tanta corsa nei comandi e ottimo comportamento a basse velocità

81 | 7-2015

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A l l o s t e s s o t e m p o l ' Ib ex è m o l t o maneggevole e precisa in virata, e si comporta piuttosto bene in termica per essere una vela da montagna ultraleggera. La tecnologia usta è all'avanguardia e contiene soluzioni di vele molto sofisticate, come il 3D shaping e le Spartcells, ma non ha lo Sharknose. Insomma, Nova sembra aver trovato l'ottimo compromesso che cercava l'Ibex volata a metà carico è una vela da montagna molto versatile, una sorta di 4x4 con grande sicurezza in grado di girare praticamente tutte le termiche, anche quelle più deboli. Una piccola critica: nel bordo d'attacco la vela appare un po' più spiegazzata di quanto siamo abituati a vedere nelle vele Nova. Ma si tratta solo di estetica visto che le prestazioni non ne soffrono affatto.

IBEX3 - DATI TECNICI Produttore: NOVA - Web : www.nova.eu Mail : sylvain@nova.eu Tel: +33 6 25 37 16 31 ANNO DI USCITA DEL MODELLO TAGLIA [m2] CASSONI

2015 XXS

XS

S

39

39

39

SUPERFICIE IN PIANO [m2]

17.7

22.6

26.9

SUPERFICIE PROIETTATA [m2]

15.2

19.4

23.2

APERTURA ALARE IN PIANO [m2]

9.11

10.28

11.23

APERTURA ALARE PROIETTATA [m2]

7.19

8.12

8.87

ALLUNGAMENTO IN PIANO

4.68

4.68

4.68

ALLUNGAMENTO PROIETTATO

3.39

3.39

3.39

CORDA ALARE [m]

2.42

2.74

2.99

ALTEZZA DEL FASCIO

5.42

6.13

6.69

LUNGHEZZA DELLE LINEE PESO IN VOLO [kg] PESO DELLA VELA [Kg] CERTIFICAZIONE MATERIALE PREZZO [€]

82 | 7-2015

187

212

232

58-98

58-95

75-110

2.5

3

3.5

C

A

A

Top Surface : Dominico 10D. 26 g/m2 bottom surface : Dominico 10D. 26 g/m2 3 100

3 300

3 500

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PROVA DEL

ICARO SITTA

83 | 7-2015

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Un allungamento di 5.1 e 3.8 proiettato.

Il peso è stato ridotto grazie alla scelta del tessuto e al fascio in Dyneema.

I

caro è un produttore tedesco presente sul mercato da 15 anni: Ci ricordiamo soprattutto le vele acro come il Nikita, disegnato da Michael Nesler. Recentemente Icaro ha cambiato progettista ed anche il look, che ora è molto moderno. Il Sitta è una versione leggera dell'Aquila, una vela EN D freestile, che può essere usata anche in termica. La Sitta pesa solamente 3.5 Kg, con una riduzione del 22 % rispetto all'Aquila.

I softlinks della Sitta sono originali: hanno una bocca di lupo a sua volta bloccata da un nodo. 84 | 7-2015

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LIGHT

L'idea è stata quella di creare una vela da montagna che fosse molto divertente. Noi possiamo confermare i seguenti punti a favore: - poco peso e facile da trasportare. - fascio fine facilmente controllabile. - gonfiaggio compatto. - freni pronti, ma non cosÏ esageratamente - gira velocemente. - molto efficiente allo spostamento del peso. - usabile in termica e divertente.

85 | 7-2015

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LIGHT

È una vela da hike & flky molto versatile. Ma è un vero peccato sia una EN D, cosa che la rende poco accessibile ai più. Ha un sacco di A , qualche B e poche C. La D è dovuta al fatto che rimane stabile in spirale e richiede l'intervento attivo del pilota per uscirne. Ciò è dovuto alla estrema facilità di movimento nel rollio che la rende una vela da montagna divertentissima.

SITTA - DATI TECNICI Produttore: ICARO - http://icaro-paragliders.com/en/products/gliders/sitta/ Mail : icaro@icaro-paragliders.com Tel :+49 (0)8034 / 909 700 ANNO DI USCITA DEL MODELLO

2015

TAGLIA [m2]

18

20

22

CASSONI

36

36

36

SUPERFICIE IN PIANO [m2]

18

20

22

SUPERFICIE PROIETTATA [m ]

15.2

17

18.7

APERTURA ALARE IN PIANO [m]

9.6

10.1

10.6

2

APERTURA ALARE PROIETTATA [m2]

7.6

8

8.4

ALLUNGAMENTO IN PIANO

5.10

5.10

5.10

ALLUNGAMENTO PROIETTATO PESO IN VOLO [kg] PESO DELLA VELA [kg]

3.8

3.8

3.8

65-90

75-95

80-105

3.5

3.7

3.3

CERTIFICAZIONE

EN D

MATERIALE PREZZO [€]

86 | 7-2015

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SKYTEX 32 / 27 2700

2700

2700

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REPORT

OZONE UL3 19

87 | 7-2015

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LIGHT

La prima Ultralite è datata 2007-2008. la terza versione, nel mercato dal 2012, è ancora in vendita ed attuale. Ma fino a quando?

L

a Ultralite 3 è ancora una delle vele più leggere. La 19 è data a 1.9 kg. Non molto più pesante della Skin Plume (1.82 kg) nella stessa dimensione. Per una doppia superficie, dunque, r i m a n e b e n p re s e nt e s u l m e rc at o e, avendo un perfetto gonfiaggio in decollo, è considerata ancora una delle migliori vele in questa categoria. Solo le monosupreficie hanno spostato l'asticella. Il Ozone la XXLite merita di essere aggiornata alla seconda generazione di monosuperficie. Pensiamo che ben presto Ozone metterà sul mercato una combinazione tra la ULite e la XXLite per la sua prossima vela da montagna.

Dettaglio dell'Ultralite 19. una vela incredibile per essere doppia superficie. La vela di tre anni si vedono le tracce di invecchiamento si una vela ultraleggera, cosa assolutamente normale. In questo caso si tratta solo di un problema estetico..

88 | 7-2015


LIGHT

Le bretelle in cordino contribuiscono a ridurre considerevolmente il peso. Hanno anche, allo stesso tempo ,un piccolo svantaggio: se si separa la selletta dalla vela, le bretelle si arrotolano un po' e richiedono di essere disincastrate. Sotto, i softlinks al posto dei moschettoni costituiscono una soluzione provata e testata..

UL3 - DATI TECNICI Produttore: OZONE - http://flyozone.com/paragliders/fr/products/gliders/ultralite-3 Mail: team@flyozone.com, bill@alixa.fr Tel: +33 4 92 81 03 62 ANNO DI USCITA DEL MODELLO

2012

TAGLIA [m ]

19

21

23

25

CASSONI

35

35

35

35

2

SUPERFICIE IN PIANO [m ]

19

21

22,9

25

SUPERFICIE PROIETTATA [M2]

17

18.7

20.2

22

2

APERTURA ALARE IN PIANO [m ]

9.3

9.6

10.2

10.7

APERTURA ALARE PROIETTATA [m2]

7.8

8.2

8.4

8.7

ALLUNGAMENTO IN PIANO

4.5

4.5

4.5

4.5

2

ALLUNGAMENTO proiettato

3.6

3.6

3.6

3.6

CORDA ALARE [m]

2.55

2.67

2.79

2.92

PESO DELLA VELA [KG]

55-90

55-90

55-90

65-110

PESO DELLA VELA (Kg) (+ or - 50 g)

2.145

2.33

2.495

2.7

CERTIFICAZIONE EN/LTF MATERIALE PREZZO [â‚Ź]

89 | 7-2015

B Upper surface: Skytex 36/ Skytex 27 Lower surface: Skytex 27 Classic 2200

2250

2300

2400

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LIGHT

METTIAMO LE MANI SU

SKYMAN CROSSCOUNTRY Skyman, specializzata nelle vele leggere, nel 2015 ha presentato la versione ENB della CrossAlps (ENC): il CrossCountry è destinato al grande pubblico.

M

a r k u s Gr u n d h a m m e r, To m a C o c o n e a , i l progettista Anupa Chardrartne hanno preso il profilo del CrossAlps e hanno ridotto, soprattutto, l'allungamento. Il risultato, come del resto per l'altro modello, ci ha sorpreso per la scelta dei materiali e delle soluzioni di dettaglio. Il tessuto è in Dominico 10D con un rivestimento che Skyman definisce “LongLife”, che lo rende setoso e piacevole al tatto. Questo tessuto ha la caratteristica d'essere molto leggero: 3.9kg per 25m2. Il fascio non è propriamente “light”, soprattutto nella parte deelle linee principali è spesso e rivestito, molto facile da preparare quando in montagna ciò costituisce un indubbio vantaggio. Nel gonfiaggio l'allungamento si fa sentire; l'ala dondola un pochino e le orecchie sbatacchiano leggermente ma ciò non ha nessuna conseguenza pratica. La vela sale molto bene e non ha nessuna tendenza a sorpassare il pilota. Va immediatamente in portanza.

90 | 7-2015

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LIGHT

Il Dominico 10D di Skyman è molto setoso.

Insolito: la curvatura e il collocamento dei rinforzi sul bordo d'attacco.

Malgrado sia una vela leggera le bretelle non sono di corda..

91 | 7-2015

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Sopra: una soluzione molto pratica. I picchetti che si alloggiano nel bordo d'attacco tengono la vela in decollo A destra: il fascio sguainato all'apice e rivestito nella parte principale. I softlinks sostituiscono i maillons.

92 | 7-2015

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LIGHT

Si può certo notare che il progettista che ha lavorato con Marcus Grundhammer ha passato molto tempo in decolli insidiosi in montagna e che, pertanto, si è molto focalizzato su questo aspetto. Il decollo è esemplare nonostante una vela di questo allungamento. In volo la vela si muove in modo tranquillo e smorzato, regalando grande tranquillità al pilota. La virata è piatta, ma se si sposta il peso e si tira un po' di più il comando, l'inclinazione aumenta parecchio. In chiusura dimostra il carattere delle vele leggere: è smorzata e non dà sorprese. Accelerata, il bordo rimane sempre solido. In quanto a prestazioni, anche se non abbiamo fatto misure specifiche, ci è parsa molto ben piazzata nella fascia EN B. Abbiamo notato un buon potenziale e vederemo in futuro un po' più in dettaglio di cosa è capace.

Una vela particolare, con molte piacevoli sorprese.. La sacca di contenimento è troppo piccina; abbiamo fatto fatica ad infilarci la vela, malgrado il volume occupato dalla vele stessa sia molto ridotto..

CROSSCOUNTRY - DATI TECNICI Produttore: SKYMAN - Web : http://www.skyman.aero Mail : info@skyman.aero Tel: +49 (0)8364 98 33 - 0 ANNO DI USCITA DEL MODELLO

2015

TAGLIA [m2]

23

25

27

29

CASSONI

55

55

55

55

SUPERFICIE IN PIANO [m2]

23

25

27

29

SUPERFICIE PROIETTATA [m ]

19.05

20.7

22.36

24.02

APERTURA ALARE IN PIANO [m]

11.45

11.93

12.4

12.85

APERTURA ALARE PROIETTATA [m]

8.64

9.01

9.36

9.7

ALLUNGAMENTO IN PIANO

5.7

5.7

5.7

5.7

ALLUNGAMENTO proiettato

3.92

3.92

3.92

3.92

2

LUNGHEZZA DELLE LINEE PESO IN VOLO [kg] PESO DELLA VELA [Kg] CERTIFICAZIONE PREZZO [€]

93 | 7-2015

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230

241

252

263

60-80

70-90

80-105

100-125

3.65

3.9

4.1

4.35

EN/LTF B

EN/LTF B

EN/LTF B

EN/LTF B

3 500

3 500

3 500

3 500

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LIGHT

PROVA DEL

GRADIENT DENALI

94 | 7-2015

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LIGHT

Sulla vela si notano delle mini aperture.

In casa Gradient, il Denali è la vela da hike & fly per tutti.

D

enali è il nome della più alta montagna americana. Era chiamata McKinley sino al 2015, quando gli Usa hanno inteso tornare al nome originale che le era stato dato dagli indiani dell'Alaska. Ma il Denali di Gradient non intende affatto un qualcosa di estremo, anzi, si tratta di una vela EN A per tutti. Anche il concetto stesso di vela da montagna, non è totalmente appropriato visto che le bretelle ed il fascio sono piuttosto classici, così come molti rinforzi. Il tessuto è della famiglia Everlast, progettato dalla Pocher in collaborazione con Gradient, riservato in esclusiva a questo marchio. E' di 32 gr., non radicale come il 27 gr. Ma nemmeno pesante come il 38 gr. , con un rivestimento che assicura maggior durabilità. La vela certo non intende battere record di leggerezza con i suoi 4.2 kg. Per la taglia 26. Tuttavia se si paragona al Gradient Bright, il guadagno in leggerezza è di 700 gr.. I dati tecnici delle due vele sono sostanzialmente identici.

95 | 7-2015

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LIGHT

Una bretella classica con molti dettagli che la rendono comoda nell'utilizzo..

96 | 7-2015

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I rinforzi del bordo d'attacco nelle grandi bocche: il gonfiaggio è molto facile e la portanza è progressiva.

La vela in decollo sale in modo molto semplice e richiede un leggero colpetto di freni per essere frenata una volta sulla verticale. La portanza è progressiva e si vede che vuole volare senza alzare il naso, nemmeno contro vento. In volo è una tipica EN A per principianti. Te r m i c a f a c i l m e n t e i n q u a n t o è manovrabile pur essendo in questa categoria di omologazione. Si tratta di una vela che è per tutti, versatile con un buon livello di performance e manovrabilità per la sua categoria. La riduzione di peso non è moltissima, ma si è trattato di una precisa scelta di Gradient.

DENALI - DATI TECNICI Produttore: GRADIENT Web : http://www.gradient.cx/en/Denali/tech Mail : gradient@gradient.cx Tel : +420 257 216 319 ANNO DI USCITA DEL MODELLO

2015

TAGLIA [M ]

24

26

28

CASSONI

40

40

40

2

SUPERFICIE IN PIANO [M ]

23,88

26,77

29,48

SUPERFICIE PROIETTATA [M2]

20,24

22,7

24,99

2

APERTURA ALARE IN PIANO [M ]

10,73

11,36

11,92

APERTURA ALARE PROIETTATA [M2]

8,62

9,13

9,58

2

ALLUNGAMENTO IN PIANO

4,82

4,82

4,82

ALLUNGAMENTO proiettato

3,67

3,67

3,67

CORDA ALARE [M]

2,74

2,9

3,04

ALTEZZA DEL FASCIO

275,5

291,8

306,2

PESO IN VOLO [kg]

60-80

75-100

90-120

3,9

4,2

PESO DELLA VELA [Kg] CERTIFICAZIONE Materiale Prezzo

97 | 7-2015

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4,5 A

Skytex Everlast 32 2350

2350

2400

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LIGHT

TREKKING TREK

98 | 7-2015

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Foto: Michel Farrugia

TEST RAPIDO


LIGHT

Dopo il Senso e il Senso Sport di Trekking, che abbiamo provato nel 2014, ecco la Senso Trek, la più leggera di questo modello. Si tratta di una versione praticamente identica alle altre due sorelle, salvo essere ancor più leggera. Il bordo d'attacco è in Skytex 32, mentre tutto il resto è realizzato in Skytex 27. Le bretelle, inoltre, sono in corda. La taglia S diventa così di 3.85 kg, a confronto la Senso Sport pesa 4.4 kg e la Senso classica 5.2. Il Senso classico è stato anch'esso alleggerito con l'utilizzo dello Skytex 32 nell'intradosso. In questo modo ha perso quella caratteristica di pigrizia nel girare in termica che la connotava. La Trekking, comunque, è consapevole che dovrebbe essere risparmiato ancora qualche grammo per diventare una vera e propria vela leggerissima da montagna.

In Trekking sono tenacemente fedeli al principio: niente rinforzi in plastica nel bordo d'attacco. Essendo la vela molto più leggera, sale meglio del Senso classico.

La Trek ha le stesse caratteristiche positive degli altri due modelli (Senso e Senso Sport) ed è una vela centratissima in EN B, che al limite potrebbe essere anche usata nelle scuole, pur mantenendo una buona performance. In termica è molto efficace facendola diventare una vela che potrebbe essere sfruttata per molti anni anche nei voli di cross.

99 | 7-2015

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LIGHT

Come ha verificato il nostro collega Cédric Nieddu, questa vela è molto smorzata nelle configurazioni inusuali, ancor più delle sue “sorelle”. Si tratta della solita considerazione per la quale con la diminuzione del peso si ottiene un comportamento migliore. Siccome anche la versione classica era esemplare, non si potrebbe chiedere di meglio … Ovviamente il produttore sottolinea che con i tessuti più leggeri la durata di vita della vela è minore di quella del modello classico. Si tratta innegabilmente di una considerazione che deve essere fatta quando ci sia accinge a scegliere la vela.

TREK - DATI TECNICI Produttore: TREKKING -Mail : info@trekking-parapentes.fr Web : http://www.trekking-parapentes.fr/index.php/fr/ Tel : +33 (0) 695 239 282 ANNO DI USCITA DEL MODELLO

2014

TAGLIA [m2]

X

S

SM

M

CASSONI

52

52

52

52

SUPERFICIE IN PIANO [M2]

21,2

23,84

25,2

26,49

SUPERFICIE PROIETTATA [M2]

18,3

20,5

21,7

22,8

APERTURA ALARE IN PIANO [M2]

10,6

11,3

11,6

11,9

ALLUNGAMENTO IN PIANO

5,3

5,3

5,3

5,3

ALLUNGAMENTO PROIETTATO

3,97

3,97

3,97

3,97

HEIGHT OF LINES [m]

7

7,5

7,7

7,9

PESO IN VOLO [kg]

50-75

60-85-

70-95-

80-105

PESO DELLA VELA [KG]

3,42

3,85

4,08

4,28

CERTIFICAZIONE

100 | 7-2015

En cours

MATERIALE

Extrados : Skytex 32 universal et 27 Classic Intrados : Skytex 27 Classic

PREZZO [€]

2650

2650

2650

2650

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Una vela molto ben rifinita che è realizzata interamente in Francia Foto Michel Ferrugia

La vela può essere scelta con le bretelle classiche o in corda.

Ecco un video con le misure del comportamento in stallo, chiusura, vite ecc. https://www.youtube. com/watch?v=uYtxaGYKBg

101 | 7-2015

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LIGHT

ADVENTURE ACCENDE

X-RACE LITE

102 | 7-2015

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LIGHT

L'X-Race LT che è nel mercato da appena più di un anno, è stato il primo motore francese ad andare nella direzione della leggerezza. Un concept di successo ricco di dettagli.

I

Sascha Burkhardt

n p a s s at o , Ad ve nt u re è s t at a abbastanza tradizionalista: motori robusti ma poco leggeri. La moda della leggerezza ha iniziato a contagiare questa azienda ma Emmanuel Layan ha comunque deciso di fare le cose in modo appropriato. Si è dovuto lavorare tantissimo per ridurre il diametro di alcuni tubi, dovendo riprogettare l'intera struttura, economizzando ogni singolo grammo, laddove possibile. Ecco cos'è stato fatto per realizzare un motore ad avviamento elettrico di soli 23 kg: - Telaio in carbonio ottimizzato con tessuto e schiuma per assicurare una forza adeguata. Adeventure rassicura sul fatto che sono stati eseguiti tantissimi test. La struttura è stata alleggerita il più possibile ovunque si potesse togliere grammi. - Utilizzo del titanio. - Selletta leggera di soli 2,4 kg (un chilo in meno della precedente) - Il peso del motore Tiger è stato ridotto con gli scarichi in titanio (risparmio di 2 kg – 12 invece che 14)

103 | 7-2015

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Il risultato è eccellente dal punto di vista del peso. Solo gli attacchi non sembrano essere stati alleggeriti: grossi tubi fissati a enormi bulloni. Ma secondo Emmanuel Layan non si deve alleggerire troppo gli attacchi. Il braccetto basculante è molto originale, come abbiamo avuto modo di commentare in passato nell'estate 2015. Questi attacchi comunque conferiscono una manovrabilità eccellente, pur mantenendo una buona stabilità per i piloti meno esperti. Una volta che si è diventati un po' più esperti, basta girare una rondella per permettere ai braccetti di muoversi maggiormente anche in senso laterale: possono muoversi a destra e sinistra, separarsi e tornare vicini, conferendo alla macchina una grande reattività allo spostamento del peso. E' arduo guadagnare ancora peso, ma in ogni caso 23 kg è un ottimo risultato per un paramotore così solido e potente. Per quanto riguarda il motore, a parte il titanio negli scarichi, null'altro è stato modificato. In ogni caso si tratta di un Simonini appositamente modificato per l'Adventure. In definitiva sembra essere il paramotore più leggero della sua categoria di potenza. Rimane comodo, esteticamente piacevole e potente, con avviamento elettrico. Si può avere la versione con elica da 115 o 130 cm. Quello da noi usato è il primo, con spinta dichiarata di 60 kg. Il grande svantaggio di questo Adventure nella versione leggera è il prezzo: questo si che è pesante.

104 | 7-2015

legende

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La manovrabilità è adattabile al tipo di pilota: molto reattiva quando la rondella è allentata permettendo i movimenti laterali, molto più stabile nel caso contrario.

La versione più leggera ed alleggerita in ogni dettaglio costa 8.890 €. Molto costoso, ma difficile trovare una pecca, ed inoltre è esteticamente assai bello. I possessori di un X-Race possono comunque progressivamente alleggerirlo, cambiando un pezzo alla volta. http://www.paramoteur.com

105 | 7-2015

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LIGHT

Con 23 Kg in schiena, la vita ti cambia. Specialmente per Adventure, che ha modelli molto compatti. Anche in aria è percepibile ancora un po' di inerzia. Il Tiger 160 cc è molto potente.

106 | 7-2015

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LIGHT

Si tratta di un modello che dimostra una certa classe.

La sacca per il trasporto è parte del pacchetto. Molto ben pensata e pratica.

Assemblare la gabbia è semplice: si tratta dello stesso principio di tutta la gamma X-Race.

107 | 7-2015

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LIGHT

Uno dei modi per risparmiare peso: l'alloggiamento della batteria non ha nessuna copertura.

Come in tutti i modelli Adventure, la batteria Li-Po non è ricaricata dal motore ma necessita di essere ricaricata dal pilota.

Ogni dettaglio è stato ripensato ed integrato.

108 | 7-2015

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LIGHT

Come tutti i telai Adventure, il motore è molto compatto sulla schiena e lascia molta libertà. Il peso complessivo è il 30% in meno della maggior parte dei paramotori della stessa potenza. La gabbia di alluminio è identica a quella degli altri modelli della casa.

In viaggio occupa relativamente poco spazio.

I cerchi sono molto robusti grazie al loro profilo, anche se sono sottili e leggeri.

109 | 7-2015

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LIGHT

Lo scarico in titanio comporta 2 Kg. Di risparmio in peso.

Il paramotore può essere adattato a tutti i piloti: dai principianti agli esperti (qui con un Viper). Di contro, come primo equipaggiamento per principianti, è piuttosto costoso.

110 | 7-2015

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LIGHT

Una caratteristica di Adventure: i bulloni sono segnati in rosso in modo che il pilota con il colpo d'occhio possa controllare se sono serrati.

In Adventure l'avviamento elettronico è sempre presente: è un dispositivo che Adventure ritiene indispensabile per la sicurezza. Senza, il motore peserebbe 20 kg.

Gli attacchi dei braccetti sembrano sovradimensionati.

111 | 7-2015

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Un altro dettaglio: la modifica del carburatore con due tubi direttamente nel bulbo di adescamento..

ADVENTURE X-RACE LITE ENGINE

160

COOLING

Air

REDUCTION CARBURETOR

Courroie Walbro à membrane

POWER [CV]

22

FUEL TANK

15,5 l

CAGE MATERIALS

Aluminium

MATERIALS HULLS

Carbone, Titane

ATTACHMENT SYSTEM PROPELLER

Cannes basses mobiles 3D Carbone 115 ou 130 cm

WEIGHT [KG]

23

CLUTCH

No

PRICE [€] COMPLETE PACK

112 | 7-2015

Tiger 160

DISPLACEMENT [cm3]

8 990 €

@FreeAeroMag

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LIGHT

POLINI THOR 80, PICCOLO MA POTENTE. POLINI THOR 80 è un vero concentrato di tecnologia. Dall’esperienza ingegneristica Polini è nato un propulsore rivoluzionario che coniuga dimensioni sorprendentemente compatte, estrema leggerezza, una forte spinta e capacità ascensionali. Per la sua cilindrata di 86 cc e una potenza di 17,2 Hp a 10.450 rpm POLINI THOR 80 rappresenta la scelta ideale sia per i neofiti che si avvicinano al mondo del volo, sia per gli appassionati di aeronautica che possono contare su straordinarie doti prestazionali e di affidabilità. POLINI THOR 80. Piccolo nella forma, grande nella sostanza.

www.polini.com


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Un Miniplane classico: un ottimo motore per viaggi che non siano troppo lunghi: http://www.paramoteur-evasion.com/

ANTEPRIMA

IL PARAMOTORE LEGGERO IL NUOVO TOP 80 MINIPLANE La Miniplane, che è stata pioniere dei motori leggeri, sta per lanciare un nuovo Top 80.

114 | 7-2015

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Miniplane è stato ed ancora è uno dei paramotori più all'avanguardia: un telaio leggero con motore leggero, che conserva grandissima affidabilità, che ne hanno fatto la macchina preferita di tantissimi piloti che amano spostarsi e viaggiare. Questo paramotore era ben al di sotto dei 20 kg molto tempo prima che qualsiasi altro costruttore potesse solo pensare una cosa del genere. In quanto ad affidabilità, si tratta di uno dei migliori motori esistenti nel mercato, come conferma il nostro collega Sylvain Dupuis il quale lavora da sempre sulla materia “rotture tipiche dei vari motori”.

Un telaio Miniplane a terra ed in volo. La gabbia stile 'tenda' a cerchi è pratica e leggera. L'unico inconveniente: è relativamente fragile quando viene compressa dalle linee durante il decollo. .

115 | 7-2015

@FreeAeroMag

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LIGHT

Pur essendo indiscusso leader nella leggerezza, il produttore italiano sta per far uscire una nuova gamma nel corso del 2016: sia il motore 80 cc che quello 100 cc. Entrambi hanno l'opzione di scelta tra carburatore o iniezione, ed hanno un nuovo telaio più leggero. Entrambi i modelli, carburatore od iniezione, dispongono di una geometria completamente nuova e uso generoso di carbonio. Il raffreddamento è garantito da due ventole invece che una sola e la curva della potenza è più lineare. Il peso per entrambi i modelli è molto simile. www.miniplane.net

Il nuovo telaio Miniplane con la parte bassa più ridotta. Il sistema di montaggio della gabbia rimane sostanzialmente lo stesso..

Foto a sinistra: il neonato “bebè” 80. Il 100 uscirà in tempi leggermente più lunghi. 116 | 7-2015

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LIGHT

PRESENTAZIONE

IL POLINI LEGGERO: IL THOR 80

S

i tratta di un leggero “mostro”. Malgrado il raffreddamento ad acqua, pesa solo 11.4 kg secondo il produttore (11.7 kg pesato da noi). Nel mercato da circa un anno, questo motore è stato adottato da molti produttori di paramotore, in quanto permette di realizzare paramotori molto leggeri e potenti. Secondo molti professionisti, la nascita di questo modello è stata senz'altro la migliore rispetto ad ogni altro.

117 | 7-2015

Ovviamente, come avviene per tutti i nuovi modelli, la schiera degli scettici ha puntato il dito anche al più piccolo tra i problemi possibili, ma dalla primavera del 2015, non si sono riscontrati problemi particolari, salvo due spazzole che si sono dovute sostituire nel dicembre 2015. Stiamo testando questo piccolo motore, molto promettente, con vari telai e prestissimo faremo una recensione. www.polini.com

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POLINI THOR 80 POLINI ENGINE DISPLACEMENT[cm3]

Monocylindre 2T 86

COOLING

water

COMPRESSION RATIO

14:1

CARBURETOR

CP Polini Ø21 Walbro WG8

POWER [HP]

17.2

RPM ENGINE WEIGHT [kg]

10450 11.4

CLUTCH

Centrifugal clutch

PRICE [€]

approx. 2770 €

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re WfW W.VeO.a LERe. r PARA PENT o I N E ET F O PARA MO RIV ISTA INT ERN AZIO NAL ED I PA RAP END IO E

PAR AMO TOR E

TEUR REPO NEWS RTAG ES TEST TUTT VIDÉ S OS O SU

L VO COM LO S E M PLET P LA RE O RIVI AME V STA U NQU MO N T N E GR E D DI P ARA IALE C O PEN ATIS DIO MPLET AM E PA E

Conception : Burkhardt Photos : Burkhardt, © bloomua - Fotolia.com

RAM NTE D OTO RE IGITALE

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