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 FOCUS
GROUP
 
 PREVENZIONE
DELL’INFERTILITA’
 E
 PROCREAZIONE
MEDICALMENTE
ASSISTITA



 Progetto
di
ricerca
da
realizzare
con
la
collaborazione
del
Centro
Chemis
e
con
il
patrocinio
 delle
 Municipalità
 del
 Comune
 di
 Napoli,
 dell’ASL
 Napoli
 1,
 e
 con
 lo
 sponsor
 delle
 aziende
 farmaceutiche
del
settore.

 
 NOTA
METODOLOGICA
 Il
 Focus
 Group
 è
 una
 tecnica
 di
 ricerca
 sociale,
 basata
 sul
 coinvolgimento
 di
 un
 gruppo
 (composto
 da
 8‐14
 persone),
 chiamato
 a
 discutere
 di
 una
 tematica
 particolare.
 Più
 che










 un’
intervista
collettiva
è
la
creazione
di
un
luogo
di
confronto
guidato,
nel
nostro
caso
intorno
 alle
 tematiche
 dell’infertilità.
 A
 guidare
 la
 discussione
 c’è
 un
 ricercatore
 nelle
 veci
 di
 moderatore,
 chiamato
 a
 organizzare
 e
 a
 facilitare
 gli
 interventi
 e
 i
 discorsi
 dei
 partecipanti.
 Grazie
a
questa
tecnica
gli
argomenti
dei
partecipanti
riescono
ad
affrontare
in
profondità
le
 tematiche
in
discussione.

 
 I
Focus
group
rappresentano,
inoltre,
una
tecnica
per
rilevare
atteggiamenti,
valori
e
credenze
 dei
partecipanti.
Questa
tecnica
permette
di
osservare,
i
processi
di
formazione
di
opinioni,
di
 valutare
il
livello
di
sedimentazione
delle
opinioni
espresse,
oltre
a
migliorare
la
conoscenza
 del
tema,
utile
quindi
anche
come
strumento
di
sensibilizzazione
pubblica.


 

 Nel
 marketing
 il
 Focus
 Group
 può
 essere
 molto
 utile
 per
 l’azienda
 che
 deve
 prendere
 importanti
decisioni
come
quelle
relative
all’ideazione
di
nuovi
prodotti,
o
la
messa
a
punto
di
 strategie
di
mercato.

 
 Attraverso
i
Focus
è
possibile
mettere
a
fuoco
i
meccanismi
di
scelta
dei
partecipanti
rispetto
 a
 prodotti
 da
 acquistare
 o
 a
 una
 tematica
 particolare.
 La
 scelta
 di
 condurre
 Focus
 Group
 è
 fortemente
 conveniente,
 poiché
 rappresenta
 una
 tecnica
 di
 rilevazione,
 in
 grado
 di
 fornire
 risultati
in
breve
tempo
e
a
costi
relativamente
contenuti.

 
 
 PROGRAMMA
DI
RICERCA
 
 OBIETTIVI:
 La
 presente
 ricerca
 si
 configura
 come
 una
 campagna
 di
 sensibilizzazione
 e
 divulgazione
 rispetto
ai
temi
della
prevenzione
e
dell’infertilità
maschile
e
femminile,
nonché
sulle
tecniche
 di
 procreazione
 medicalmente
 assistita.
 Lo
 strumento
 dei
 Focus
 Group
 consentirà
 di
 raccogliere
informazioni
relative
allo
stato
di
conoscenza
delle
problematiche
in
questione,
al
 modo
in
cui
le
donne
approcciano
a
tali
problemi,
alle
soluzioni
adottate.

 
 Lo
scopo
è
quello
di
affrontare
il
problema
coinvolgendo
direttamente
e
indirettamente
una
 parte
della
popolazione
locale,
attivando
una
passaparola
spontaneo.

 



COMPOSIZIONE
DEI
GRUPPI:
 La
 campagna
 coinvolgerà
 donne
 (8‐14
 per
 ogni
 Focus)
 che
 rivestono
 ruoli
 di
 dirigenza
 in
 associazioni
 di
 vario
 genere,
 al
 fine
 di
 attivare
 un
 passaparola
 all’interno
 delle
 loro
 sfere
 relazionali.
 Si
 tratta
 di
 donne
 leader
 che
 a
 loro
 volta
 intrattengono
 un
 elevato
 numero
 di
 relazioni
sociali
con
altre
cittadine
e
cittadini.

 
 Per
 garantire
 la
 copertura
 di
 tutto
 il
 territorio
 cittadino,
 il
 programma
 di
 ricerca
 prevede
 la
 realizzazione
di
10
focus,
uno
per
ogni
Municipalità
del
Comune
di
Napoli.

 
 
 
 STRUTTURA:
 Ogni
Focus
sarà
organizzato
in
4
parti:
 1. verifica
delle
conoscenze
sull’infertilità
e
sulla
PMA
in
possesso
dei
partecipanti
 2. illustrazione
contenuti
scientifici
(proiezioni
pillole
video
con
esperti)
 3. implicazioni
di
carattere
etico
e
sociale
e
apparato
giuridico
di
riferimento

 4. comportamenti
diffusi,
criteri
di
scelta
e
soluzioni.

 
 La
 prima
 parte
 è
 dedicata
 a
 testare
 la
 qualità
 e
 la
 quantità
 delle
 conoscenze
 diffuse
 sulle
 tematiche
in
discussione,
sondando
la
presenza
di
stereotipi
e
pregiudizi,
oltre
agli
argomenti
 più
spesso
utilizzati
nel
senso
comune.

Partendo
dal
vissuto
esperienziale
dei
partecipanti
ai
 Focus,
 il
 ricercatore
 (moderatore
 del
 Focus)
 aprirà
 la
 seconda
 fase
 con
 una
 parte
 espressamente
informativa,
tesa
a
colmare
le
lacune
rilevate
nella
prima
parte.

 
 Nella
seconda
fase
ai
partecipanti
saranno
forniti
gli
strumenti
cognitivi
per
lo
sviluppo
di
una
 discussione
 informata,
 grazie
 alla
 proiezione
 di
 pillole
 video
 in
 cui
 “esperti”
 ‐
 le
 dottoresse
 Mirella
e
Stefania
Iaccarino
‐
spiegheranno,
attraverso
la
loro
esperienza
scientifica,
la
natura
 dei
problemi
legati
all’infertilità
e
le
eventuali
implicazioni
di
carattere
terapeutico.

 
 Nella
 terza
 fase
 saranno
 analizzate
 le
 implicazioni
 di
 carattere
 etico
 e
 sociale
 al
 fine
 di
 superare
eventuali
tabù
o
forme
di
chiusura
verso
le
tematiche
in
discussione,
oltre
a
mettere
 a
fuoco
alcune
caratteristiche
della
legge
italiana,
rispetto
alle
opportunità
e
ai
limiti
presenti
 nella
stessa.

 
 Infine,
 nella
 quarta
 parte
 i
 partecipanti
 discuteranno
 dei
 comportamenti
 solitamente
 adoperati
da
amici
e
parenti,
se
non
da
loro
stessi,
nei
casi
di
infertilità.
La
discussione
verterà
 inoltre
 sui
 criteri
 di
 scelta
 adoperabili
 nella
 selezione
 di
 soluzioni
 appropriate,
 come
 l’individuazione
 del
 medico
 o
 del
 centro
 abilitato,
 con
 l’illustrazione
 da
 parte
 del
 ricercatore/moderatore
delle
soluzioni
ottimali
da
attuare.
 
 I
 Focus
 saranno
 videoregistrati
 in
 modo
 da
 consentire
 la
 visione
 differita
 degli
 stessi.
 Tale
 materiale
video
si
comporrà
di
un
prodotto
integrale,
contente
l’intero
Focus,
e
di
un
montato
 più
 breve,
 dove
 i
 ricercatori
 selezioneranno
 gli
 spezzoni
 più
 significativi
 e
 utili
 alla
 messa
 a
 fuoco
 degli
 obiettivi
 della
 campagna.
 I
 video
 saranno
 associati
 a
 un
 Report
 di
 ricerca,
 per
 consentire
 un’analisi
 dettagliata
 dei
 risultati
 e
 a
 una
 presentazione
 in
 power
 point
 per
 sottolineare
i
risultati
in
forma
più
sintetica.

 

 TIMING
DELLA
RICERCA:
 La
ricerca
si
svilupperà
in
due
fasi:
la
prima
che
funzionerà
da
progetto
pilota,
con
uno
step
di

 realizzazione
 per
 due
 soli
 Focus
 group
 in
 due
 Municipalità
 napoletane.
 La
 visione
 dei



materiali
video
di
questa
prima
fase
costituirà
motivo
di
riflessione
scientifica
nel
Convegno
 nazionale
che
il
Centro
Chemis
organizzerà
nella
primavera
2010.

 
 Sulla
 base
 dei
 risultati
 ottenuti
 dal
 progetto
 pilota,
 individuati
 gli
 aggiustamenti
 necessari,
 sarà
quindi
possibile
procedere
al
completamento
dell’intero
programma
di
ricerca,
coprendo
 le
restanti
otto
Municipalità
di
Napoli.
 
 
 

 


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