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SPENDING REVIEW Arrivano i tagli alla spesa pubblica. I sindacati: pronti allo sciopero a pagina 8

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno II Numero 182 Martedì 3 luglio 2012 0,80 Euro

IL SULTANO Blocchi aerei e milioni prime favole sulla visita da favola

CAGLIARI Ribeiro: «Resto in Brasile» Ufficiale: Dessena e Pinilla riscattati

a pagina 13

Fabio Salis a pagina 18

ENTRATE «Stato debitore» nuovo appello a Napolitano n La Corte dei Conti promuove il bilancio della Regione, ma con riserva. Il presidente del tribunale di via Angius sottolinea il «quadro di rigidità costituito dalla mancata risoluzione della vertenza entrate e dall’immobilismo dei vincoli imposti dal patto di stabilità». Il debito dello Stato verso la Sardegna è di quasi un miliardo e mezzo e oggi Napolitano sbarca a Caprera. Ad

accoglierlo i presidenti Cappellacci e Lombardo, ma incontrerà anche Cgil, Cisl e Uil. Sanità, la galassia delle partecipate e gli Enti locali sono i gravi problemi che pesano come macigni sulle casse pubbliche dell’Isola. Marcello Zasso e Vincenzo Garofalo alle pagine 2-3

EUROPEI .

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CRONACHE

Carbosulcis Lorefice addio Cappellacci sceglie Zucca n L’attuale presidente del collegio sindacale verso la poltrona da amministratore unico. Ma nel centrodestra l’intesa in maggioranza è ancora lontana. Antonio Moro a pagina 6

Lo scontro Blitz dei precari uffici occupati «Niente fondi» n Notte negli uffici dell’assessorato al Lavoro per i precari del Comune. Liori contro La Spisa: mannaia sui trasferimenti. Francesca Ortalli a pagina 7

Prandelli: Italia Paese di vecchi. Gli Azzurri al Quirinale Ritorno a casa con applausi per la Nazionale che ha perso 4-0 contro la Spagna nella finale degli Europei. Gli azzurri, di rientro da Cracovia, sono stati ricevuti al Quirinale dal presidente della Repub-

blica Giorgio Napolitano. «Avete ottenuto risultati straordinari e inattesi - ha detto il capo dello Stato - Prandelli? Guai se non fosse rimasto, avrei protestato». Il ct: «Siamo un paese vecchio ma abbiamo

fatto sognare». Il presidente federale Abete attacca la Lega di serie A: «Ruolo insignificante». alle pagine 16-17

SANT’ELIA ZEDDA: «RIMOZIONE DELLE TRIBUNE IRREGOLARE» a pagina 11

Procura Furti dai conti delle banche cinque indagati n La Guardia di Finanza scopre i dipendenti infedeli di vari istituti di credito: prelievi non autorizzatti e fidi molto a rischio. Maddalena Brunetti a pagina 14

Sant’Elia Compra coca con il figlio di otto anni

800 01 31 73

rita 30 Cagliari v.le R.Marghe

n Una donna di 35 anni è stata arrestata dai carabinieri. Aveva acquistato alcune dosi di droga insieme al bambino e al nipote. Manuel Scordo a pagina 15


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CASSE SOTTO ESAME I DUBBI FONDI COMUNITARI FANTASMA E FINANZIAMENTI IRREGOLARI L’AFFONDO DEI GIUDICI SULLA SCARSA TRASPARENZA DEI NUMERI n Nello sgangherato bilancio regionale la Corte dei Conti ha evidenziato due voci che non hanno convinto i giudici: la forte diminuzione in entrata dei fondi europei, e il mancato recupero dei finanziamenti concessi dalla Regione e in seguito ritenuti irregolari dagli stessi organi regionali. Sui fondi comunitari che scarseggiano, la relazione parla di accertamenti «bassissimi pari a 72 milioni 56 mila e 501,71 euro» a fronte di una previsione finale di entrata pari a 228

milioni di euro. Spiegano i giudici: «Ciò si pone in diretta correlazione con il grado di difficoltà che si è manifestata in sede di attuazione degli interventi finanziati dalla programmazione PO 2007-2013». Riguardo al mancato recupero dei finanziamenti regionali prima concessi e poi dichiarati irregolari, la Corte scrive che nel conto del patrimonio non si trova quantificazione di tali crediti, «ovvero non si ravvisa sufficiente trasparenza su queste partite contabili».

VERTENZA ENTRATE Stato debitore dell’Isola il dramma da Napolitano n Lo Stato deve alla Sardegna 1.459.545.588,80 euro. La Corte dei Conti nella sua approvazione del rendiconto per il 2011 dei conti regionali certifica che il credito maturato al 31 dicembre 2011 con l’Italia sfiora il miliardo e mezzo di euro. E oggi il presidente della Regione lo ricorderà al Capo dello Stato Giorgio Napolitano in visita a Caprera. A chiudere le celebrazioni dei 150 anni dell’Italia non ci sarà invece il premier Mario Monti. Ci saranno invece il presidente della Regione Ugo Cappellacci e la presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo ad accogliere Napolitano sull’isola di Garibaldi. Le Sezioni riunite della Corte dei conti hanno dato il via libera ai bilanci della Regione, evidenziando una serie di punti critici. Alla base di tutto c’è la questione aperta col Governo centrale. «La gestione del bilancio regionale è stata pesantemente condizionata dal quadro di rigidità costituito dalla mancata risoluzione della vertenza “entrate” e dall’immobilismo dei vincoli imposti dal patto di stabilità - si legge nella relazione del presidente Mario Scano - che hanno cristallizzato l’intero quadro di riferimento finanziario alla disponibilità del 2005». Sul conto aperto con lo Stato la Corte dei Conti considera il caso risolto con le pronunce della Corte Costituzionali del primo semestre 2012 «le quali assumono che la riforma delle entrate deve ritenersi già a regime, anzi vigente dal primo gennaio 2010». LE RAGIONI DELLA REGIONE «La Corte dei Conti sostiene la versione della Regione sull’articolo 8 dello Statuto - ha commentato l’assessore regionale alla Programmazione Giorgio La Spisa - e sottolinea proprio le decisioni della Corte Costituzionale». Forte di questa rassicurazione Ugo Cappellacci è pronto oggi a far valere le sue ragioni. «Sono sca-

duti i 30 giorni che abbiamo dato allo Stato - commenta il presidente della Giunta regionale - e ricorderò al presidente Napolitano che faremo un ulteriore ricorso alla Corte Costituzionale, ma anche che agiremo in sede ordinaria chiedendo un decreto ingiuntivo». Il presidente della Repubblica oggi sarà a Caprera per inaugurare il nuovo museo garibaldino nel fortino di Arbuticci. Ma la sua visita PRESIDENTE non sarà caratterizzata solo dal ricorA CAPRERA do storico e dalla memoria perché il Oggi il presidente presente della Sardegna è così dramdella matico che sarà l’occasione per ribaRepubblica dirlo. sbarca a Anche i segretari regionali di Cgil, CiCaprera per sl e Uil hanno ottenuto di incontrare chiudere le il Capo dello Stato per consegnare celebrazioni «un documento sulla situazione di dei 150 grave crisi economica e sociale della dell’Unità Sardegna». I sindacati annunciano d’Italia. Sarà che «verrà evidenziato il problema accolto da dei ventimila lavoratori in cassa inteCappellacci, grazione in deroga che rischiano di dalla non percepire l’assegno anche a cauLombardo e da sa del mancato trasferimento delle Cgil, Cisl e Uil: risorse nazionali». Durante la visita tutti di febbraio a Cagliari proprio l’inconrivendicheranno tro con sindacati e rappresentanti dei il miliardo e lavoratori aveva colpito al cuore Namezzo di euro politano. Il governatore della Sardeche lo Stato gna è spesso nel mirino dei sindacati, deve alla Sardegna.

info

che proclamano uno sciopero dopo l’altro per dare una scossa, ma si dice contento che oggi anche Cgil, Cisl e Uil sbarchino alla Maddalena. LE SPERANZE DI CAPPELLACCI «L’incontro tra il Capo dello Stato e i sindacati rappresenta un elemento che conferisce alle istanze della Sardegna un grado ancora più forte di intensità», ha commentato il governatore. Che ha ricordato la visita di febbraio: «Ha potuto constatare la grande dignità e la forza di un popolo che non domanda nuove forme di assistenzialismo, ma chiede ciò che ad esso spetta di diritto per poter camminare con le proprie gambe e per dare il proprio contributo allo sviluppo nazionale ed europeo». Dopo la visita a Cagliari si aprì il tavolo tecnico con Monti e ora tocca a Caprera, per una visita tra passato e presente. «I colloqui previsti per oggi saranno l’occasione per illustrare lo stato dell’arte - ha concluso Cappellacci - e chiedere un nuovo intervento autorevole in difesa dei diritti dei sardi e di un’unità nazionale che deve essere sicuramente memoria ma anche e soprattutto azione politica quotidiana». Marcello Zasso

SANITÀ SCONTRO TRA DE FRANCISCI E BARRACCIU n I numeri sono oggettivi, ma non le chiavi di lettura. «Il dato sul disavanzo del servizio sanitario regionale, passato dai 272 milioni del 2010 ai quasi 97 milioni dell’anno scorso - commenta l’assessore regionale Simona De Francisci - è un chiaro segnale di come il processo di riordino dei conti sanitari stia cominciando a dare i primi e positivi risultati». Opinione diversa per il vice segretario del Pd Francesca Barracciu: «Il disavanzo reale si calcola sul fabbisogno teorico stabilito in sede in sede nazionale di Conferenza permanente delle Regioni e questo per la Sardegna corrisponde per il 2011 a 2 miliardi e 843 milioni e non si calcola sugli stanziamenti di parte corrente che la giunta ha furbescamente innalzato incamerando i deficit degli anni precedenti. Pertanto il disavanzo reale, come da me più volte denunciato, è di 360 milioni di euro».


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CORTE DEI CONTI Il bilancio della Regione: promosso, ma con riserva

i protagonisti n Sanità, enti regionali e società partecipate. Sono le tre spine nel fianco del bilancio della Regione, capaci ci creare inarrestabili fiumi di denaro in uscita dalle casse pubbliche e determinanti per far precipitare i conti dell’amministrazione regionale in un profondo rosso di 436 milioni di euro. IL PRESIDENTE MARIO SCANO «RIDURRE LE PARTECIPATE» «È necessaria una determinazione certa delle entrate e una nuova sistemazione degli Enti locali - ha commentato il presidente delle Sezioni unite della Corte dei Conti Mario Scano - serve un riassetto delle numerosissime partecipate, accertarne l’effettiva dimensione e ridurre le società a un numero congruo».

SANITÀ PIGLIATUTTO Nella relazione sulla verifica del rendiconto d’esercizio 2011 della Regione, la Corte dei Conti non può evitare di soffermarsi sulla spesa sanitaria, che in Sardegna ha generato nel corso dello scorso anno una perdita di circa 100 milioni di euro. «Per il finanziamento del solo Servizio sanitario regionale gli stanziamenti finali, pressoché tutti impegnati, espongono 2,932 miliardi di euro. Gli impegni di spesa per la Sanità ammontano a 3,289 miliardi di euro, una cifra che rappresenta l’80 per cento delle spese non soggette al Patto di stabilità. La perdita d’esercizio del Servizio sani-

tario regionale per il 2011 è provvisoriamente indicata in –96,762 milioni contro i –272,789 milioni del 2010», spiegano i magistrati nella relazione. Se il dato provvisorio fosse confermato si tratterebbe per la Regione del risultato migliore degli ultimi dieci anni in fatto di spesa sanitaria. Nel 2001 la perdita del servizio sanitario regionale segnava -106 milioni di euro, ma il picco si raggiunse nel 2005, quando i conti della Sanità andarono sotto per 328 milioni e 467 mila euro. Paradossalmente quindi la perdita di 100 milioni pronosticata per il 2011 e in attesa di conferma, appare come un successo. ASSUNZIONI FUORI CONTROLLO Nella valutazione della Corte dei conti un capitolo speciale è riservato agli enti e alle agenzie regionali, descritte dai numeri alla stregua di veri e propri uffici di collocamento, dove il personale aumenta in maniera esponenziale e ingiustificato di anno in anno. In questo campo la parte del

ENTI E SOCIETÀ LO STRANO CASO “IN HOUSE” DI SARDEGNA IT

IL PIANO DEL GOVERNATORE «ORA UN DECRETO INGIUNTIVO» «La Corte dei Conti ha sottolineato l’urgenza di risolvere la vertenza entrate - ha commentato il governatore Ugo Cappellacci - adesso faremo un ulteriore ricorso alla Corte Costituzionale e, in sede ordinaria, chiederemo un decreto ingiuntivo».

n Fra le varie società in house della Regione la Corte di Conti punta i fari su Sardegna IT, sulla cui attività i giudici hanno svolto dei particolari approfondimenti. Sardegna It nel 2011 ha potuto contare su 122 dipendenti a tempo indeterminato, 16 collaboratori, 3 dirigenti per un costo complessivo di 6,288 milioni di euro, con un aumento di quasi un milione rispetto al 2010, quando la spesa per gli stipendi dei dipendenti si era fermata a 5,425 milioni, con solo tre dipendenti in meno. La Corte evidenzia la mancanza di chiarezza sui compiti e le funzioni reali della società in house, che spesso appaiono confusi e svolti direttamente dai vari assessorati competenti. Sardegna It è nata nel 2006 con scopo è gestire i processi di informatizzazione dell’apparato regionale. Impresa finora tutt altro che conclusa, nonostante i forti versamenti di contanti da parte di mamma Regione: «Risulta che a fronte di circa 100 milioni di contratti per servizi stipulati dal 2006 con la Regione, siano seguiti e appaltati dalla società all’esterno con formula selettiva per soli 17 milioni», è scritto nella relazione.

numeri 1,459

I miliardi di euro che lo Stato dovrebbe versare nelle casse della Regione per la vertenza entrate.

4.109

I dipendenti a tempo indeterminato della Regione: 1.335 di questi sono del Corpo Forestale.

2.202

Il personale impegnato negli Enti e nelle agenzie strumentali della Regione.

80%

La percentuale di spesa libera destinata al settore della Sanità.

leone la fa l’Ente Foreste: 6.617 dipendenti (1.980 in più rispetto al 2010), con un costo di 135 milioni di euro (circa l’8 per cento in più rispetto all’anno precedente) interamente a carico del bilancio regionale. Il discorso non cambia prendendo in considerazione gli altri enti e agenzie nel loro totale: alla fine del 2011 le varie strutture regionali contavano 3.349 dipendenti, mille in più rispetto al 2010, con un costo di 230 milioni di euro. E per i giudici questo non è una nota di merito: «La Corte ha constatato che nessun indirizzo di riduzione della spesa è stato rivolto al comparto Enti, e nessun controllo sanzionatorio è stato ancora svolto dagli Assessorati competenti nell’interesse del rispetto dei principi di contenimento, a tutela delle risorse della collettività regionale», è scritto nella relazione. « Il plafond di spesa da non superarsi per la sola Regione per contratti per lavoro a tempo determinato e incarichi vari è stato indicato in 1,558 milioni di euro per il 2011, ma la spesa in concreto impegnata tra Regione ed Enti è pari a 9,458 milioni di euro, di cui 8,721 milioni per la RaS e il resto per gli enti e le agenzie». LA GALASSIA DI PARTECIPATE Inspiegabile e preoccupante per la Corte dei conti il rapporto fra la Regione e le società partecipate. Sono 32 e, come spiegato dai giudici, «Quasi tutte presentano perdite d’esercizio. A titolo di coperture di perdite la Regione nel 2011 ha pagato 63,638 milioni di euro», è precisato nella relazione. «Per tali organismi la Regione ha sostenuto nel 2011 costi pari a 115,254 milioni di euro per corrispettivi contratti di servizio e 135,236 milioni di euro per altri costi (per questi ultimi si ravvisa così l’anomalia di finanziamenti privi di controprestazione contrattuale)». Riguardo alla dotazione di personale dipendente, anche le varie società partecipate regalano numeri da guinness: 4316 dipendenti più i dirigenti, i consulenti esterni e gli assunti con contratto a tempo determinato, per un costo totale di 147 milioni e 204 mila euro. Inoltre, rileva la Corte, «diverse società versano da anni in stato di formale liquidazione ma continuano a ricevere contributi a vario titolo grazie a disposizioni di legge regionali». Un quadro non certo rassicurante quello dipinto dalla Corte dei conti sul bilancio della Regione, ma con un buco di oltre 400 milioni di euro difficile aspettarsi diversamente. Vincenzo Garofalo


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OPINIONI GENITORI TOSTI

FAMIGLIA E AMICI E IL SILENZIO NON FA PAURA di MARISA MELIS

L’

altra sera ho visto il cortometraggio intitolato “Il silenzio di Camillo”, prodotto da Diversamente Onlus con la collaborazione degli insegnanti e dei compagni della “vera” scuola del vero “Camillo”. Nel filmato si racconta di un bimbo autistico, in un modo insolito e anche molto divertente. L’attore principale (“Camillo” è un nome di fantasia) soffre realmente di autismo, e tutti i suoi compagni hanno partecipato alla realizzazione del filmato: chi ha fatto la parte del genitore, chi del medico, del vicino di casa e via dicendo. Nel film vengono illustrati i tentativi della famiglia di far parlare il ragazzo, in modo molto spassoso al limite dell’inverosimile. I ragazzi, con occhialoni e voci di adulti, si impegnano spasmodicamente per farlo parlare. I vicini di casa gli regalano un pesciolino per stuzzicarlo, e così via. Un film divertente ma allo stesso tempo emozionante. Si capisce che la famiglia mette in campo tutte le energie affinché “Camillo” interagisca e “dialoghi” in qualsiasi modo, nel tentativo di farlo sentire forza attiva di questa società. Delicato e forte allo stesso tempo, questo cortometraggio mostra il vero aspetto di quello che dovrebbe essere la scuola: un ambiente dove ciascuno, a modo suo, si integra nel gruppo, e anche col gioco e con la recitazione viene aiutato e può a sua volta aiutare un compagno di classe a “colloquiare”. Per chi ha un figlio disabile questo filmato è un grido di speranza e di positività. Sarebbe bello che il filmato facesse il giro delle scuole, in modo da mostrare agli studenti che la disabilità ha tante sfaccettature ma, con tanto impegno parecchie situazione si possono migliorare. “Camillo” riuscirà grazie ai suoi compagni a combattere il muro del silenzio che lo blocca. Il filmato termina con il bimbo che applica le lettere magnetiche in un’apposita lavagna, formando così il titolo del cortometraggio. Evviva! Bravi tutti, soprattutto i compagni di classe che, chiamati uno per uno a fine proiezione, hanno avuto in dono una pergamena dall’Associazione con stampato il loro nome e una frase che suggella l’amicizia che sempre li legherà a “Camillo”.

il semaforo

l FABIO DE LUIGI

Comico italiano D’accordo, l’eredità di Bisio a Zelig è di quelle pesanti. Ma può pure essere l’occasione di una vita. Non per il buon Fabio: «Con rammarico, rinuncio». Ma come? «Avrei dovuto prepararmi al meglio, conoscere tutti i comici, trovare un mio stile». Alla prossima? «Lo spero». La professionalità non è ancora morta, allora.

l TEO TEOCOLI

Cabarettista È da un po’ che manca dalla tv, e ora sappiamo perché: era alle prese con il fisco, in un braccio di ferro che alla fine l’ha visto soccombere. «Devi pagare l’Irap pure tu», si è sentito dire. Lui non ne aveva intenzione: «È roba del 1999». Ma i giudici, inflessibili: «Tesi non condivisibile». Vai, vai, vvvvai....e paga pure tu, caro Teo.

l MARIO MONTI

Presidente del Consiglio Almeno Berlusconi tentò di giustificare il suo interesse per gli Europei: «Zoff è un incompetente», tuonò nel 2000. Monti manco quello: ride durante la gara, ride nell’intervista post match...ma di che? «Porti sfiga», gli hanno detto. E lui a scompisciarsi. Dalle lacrime della Fornero alle risate del premier: stesso risultato.

Associazione Genitori Tosti

UN’AMPIA ALLEANZA PER L’ALTERNATIVA di Michele Piras

L

e strategie di corridoio costituiscono il vero vizio della vecchia politica, stanno all’origine del male di una politica sempre più distanti dai bisogni reali ed isolata dalla vita quotidiana delle persone. Di fronte alla tragedia di migliaia di persone ferite dalla disoccupazione, da una precarietà dilagante che sconquassa certezze, frantuma progetti di vita, opprime esistenze, troppi ancora pensano che si stia attraversando una fase normale della Storia, che si possa proseguire come si è sempre fatto, che l’innovazione sia un accessorio e non un nodo dirimente per la politica. Ciò che penso è che a ragionar di alleanze mettendo in secondo piano i contenuti si rischia il collasso, non delle coalizioni, ma della politica tout court. Il centrosinistra sardo ha il dovere di cambiare passo, di iniziare in campo aperto a discutere di sviluppo, diritti e futuro. Noi diciamo tre semplici cose: lavoro, conversione ecologica, sovranità. Tre elementi che possono definire il minimo denominatore comune di una coalizione 2.0. Serve un progetto di nuova generazione che metta al centro gli uomini, le donne e i loro diritti, l’armonia con l’ambiente. Da qui si dovrà pure partire qualora non volessimo fermarci alla registrazione delle debolezze del nostro campo, da qui si deve partire per evitare di cadere in un duplice errore di valutazione: quello di pensare all’autosufficienza del centrosinistra

altrettanto quanto quello di ritenere che sommando partiti si raggiunga il quoziente desiderato. Il problema che abbiamo di fronte è il disastro sociale al quale dobbiamo dare una risposta, i soggetti sociali in carne ed ossa e la loro condizione materiale, quindi la proposta di governo, alternativa alla decadenza dell’era Cappellacci. Tre questioni cruciali e immediatamente dopo la scelta del Presidente della Regione. Di colui che assumerà la leadership

Il centrosinistra è il campo dell’innovazione politica e non può essere il luogo della conservazione dell’esistente e la responsabilità di condurre la Sardegna fuori dalla crisi. Noi vogliamo una figura di relazione, di apertura, un volto pulito che sappia ascoltare e dialogare con la complessità. E vogliamo che tutta questa discussione avvenga nello spazio pubblico, non nei corridoi né nelle stanze chiuse. Ci pare che non sia poco. E Sovranità non è la clava per favorire un accordo con questo o quel partito. Sovranità è una categoria della politica che indica uno strumento di emancipazione ed autogoverno, la possibilità concreta che attraverso un nuovo rapporto con lo Stato si renda possibile un progetto

IL PERSONAGGIO . Raffa sarà madre ma Mino il cattivo sconsiglia il Balo di Fabio Marcello

di sviluppo di tipo nuovo. Noi crediamo che il centrosinistra sia il campo dell’innovazione politica, che esso non possa essere il luogo della conservazione dell’esistente, che la capacità riformatrice debba tornare ad essere la differenza sostanziale con il centrodestra. Abbiamo bisogno di un progetto di forte impatto sociale e civile. Ed allora possiamo ragionare di un nuovo piano straordinario per il lavoro? Possiamo ragionare di una legge per

il Reddito di cittadinanza? Possiamo sostenere la proposta di legge regionale contro l’omofobia e per il riconoscimento delle coppie di fatto? Si può dire che la proposta del Fiocco Verde per l’Agenzia regionale delle entrate è anche una proposta del centrosinistra? Secondo noi se ci chiamiamo centrosinistra si può. Ed allora lasciamo che siano i temi, i contenuti, il progetto d’Alternativa a delimitare il campo delle alleanze. E iniziamo a pensare che una stagione di governo veramente nuova può nascere solo dalla più ampia alleanza con il popolo che ci si candida a rappresentare: quello sardo. Coordinatore regionale di Sel

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Per non sbagliare, mette subito le mani avanti: «Incastrare il calciatore ricco e famoso? Tutte malignità: Mario mi ama». Questa zuccherosa dichiarazione porta la firma di Raffaella Fico, che ha fatto sapere di essere in dolce attesa. E il futuro papà sarà propro lui, il bomber Balotelli. Ma non si erano lasciati? «Lui me lo diceva sempre: sposiamoci e facciamo un figlio». E poi? «Ci siamo allontanati, ma per colpa di gente cattiva». I paparazzi invadenti? La suocera iperprotettiva? Macché: «Mino Raiola, il procuratore di Mario: io non gli piaccio», si lamenta Raffaella. Sesso del nascituro? «Non lo so ancora, ma Mario vorrebbe un maschietto». È vero: qualcosa non torna. Ma non era la Fico quella

che gridava in lacrime «Mario, torna!» mentre lui andava a escort? Non era il Balo nazionale quello che diceva di non sentirsi pronto alle nozze? Mah. La futura mamma pare non avere nessun dubbio: «Stiamo ricostruendo il nostro rapporto. Mario sarà un padre affettuoso e giocherellone», sentenzia sicura. E aggiunge: «Quando l’ha saputo è rimasto in silenzio per un attimo, e poi ha esultato. Il giorno dopo ha fatto due gol». Ma benedetta figliola, non potevi aspettare ancora un paio di giorni prima di dargli la notizia, allora?! Ma lei alla finale non ci pensava proprio. «A me interessa soltanto che mio figlio porti con orgoglio il cognome Balotelli». Raiola permettendo, ovviamente.

DUE GOL Raffaella Fico

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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LA NOSTRA MENTE

LA PERVERSIONE CHE DEMOLISCE LE VITE ALTRUI

notizie inutili L’ESEMPIO PER TUTTE KATE, SENO IMPERFETTO: «MA VA BENE LO STESSO»

intanto in viale trento...

Tanallas

di GABRIELLA GATTO

I

l sesso in cambio di buoni voti. Questa era la “proposta” di un insegnante piacentino ad alcune sue allieve selezionate per la bellezza, ma soprattutto “deboli”, come riferisce la polizia che l’ha arrestato dopo mesi di indagini. Il docente operava manipolazioni seduttive sulle studentesse sino a giungere ad accordi per incontri di carattere sessuale, ottenuti grazie all’utilizzo di account fittizi su Facebook. Se l’allieva rifiutava la proposta, l’insegnante le chiedeva di smentire in pubblico le voci che circolavano su di lui e la minacciava. La polizia ha accertato che l’insegnamento era solo una delle sue attività, svolta allo scopo di avvicinare le vittime. Il docente ha reagito con freddezza all’arresto, e non ha manifestato preoccupazione per la sospensione dall’incarico. Cosa vuol dire essere pedofilo in senso psicopatologico? La pedofilia è un disturbo del comportamento sessuale caratterizzato da pulsioni erotiche rivolte a minori prepuberi e adolescenti da parte di un adulto, o a bambini da parte di un soggetto maggiore di 16 anni. Le indagini psicodiagnostiche evidenziano un disturbo narcisistico di personalità, con un senso pervasivo di grandiosità e di importanza, bisogno di ammirazione, fantasie di successo, potere, amore ideale illimitati, e il sentimento di essere “speciale”, quindi in diritto di ricevere trattamenti privilegiati dagli altri. I pedofili sono affetti anche da disturbo antisociale con incapacità a conformarsi alle norme di legge, disonestà, impulsività e aggressività. Tali individui non riescono a controllare la pulsione erotica, ossia lo stimolo erotico interno al corpo, con passaggio all’atto senza difese inibitorie. Non riuscendo a rapportarsi a un partner adulto, difficilmente controllabile, cercano gratificazioni sessuali con minorenni, in rapporti in cui l’asimmetria di potere è a loro vantaggio. Così si manifesta la perversione, ossia la distruttività, in cui nella relazione il bene è mutato in male. Essendo incapaci di una relazione affettiva vera, possono viverla su un registro distruttivo dove l’altro non è che un riflesso di sé, e come tale viene asservito al proprio volere con totale insensibilità, umiliato e reso dubitante. Erodendo l’autostima della vittima e incrementandone la dipendenza, il perverso si appropria della sua vitalità e tenta di riempire, con le gratificazioni che ne ricava, il proprio vuoto interiore. Psicologa psicoterapeuta gabriellagatto.psico@gmail.com

n Kate Winslet non ha un seno perfetto. È stata l’attrice a raccontarlo, spiegando che come tutte le altre 36enni del mondo ha problemi con il suo corpo, fra i quali anche la cellulite. La Winslet, però, dice di essere felice di apparire nuda nei film perchè pensa che le sue imperfezioni possano essere d’aiuto alle altre donne.

HAPPY BIRTHDAY, LOHAN LINDSAY VENTISEIENNE FA FESTA CON GLI AMICI n Buon compleanno a Lindsay Lohan. L’attrice ha compiuto 26 anni, celebrati nel locale di David Arquette “Bootsy Bellows”, a West Hollywood. Insieme a lei c’erano i suoi amici più stretti e la sua assistente, Gavin Doyle.

SARA LA FUGGIASCA LA TOMMASI SPARISCE PRIMA DELLO SHOW HARD

FACEBOOK.COM/INTANTOINVIALETRENTO

n Sara Tommasi ne combina un’altra delle sue. Doveva presentarsi al Sexy teatro Excelsior di San Donnino per una sua esibizione hard quando è scomparsa. «Eravamo in auto, all’altezza dell’autogrill di Lodi, quando Sara mi ha chiesto una sosta per andare in bagno. Ed è scomparsa», ha raccontato il manager.

TOMKAT È GIÀ RICORDO ALLA HOLMES ANDRANNO 15 MILIONI DI DOLLARI n La fine della vita coniugale tra Katie Holmes e Tom Cruise metterà nelle mani della futura ex moglie Katie 3 milioni di dollari per ogni anno di matrimono. Quindici milioni di dollari: questa la cifra totale che Katie Holmes riceverà dal divorzio da Tom Cruise per i 5 anni di vita insieme. Alla Holmes, 33 anni, spetterà anche la mega villa a Beverly Hills da 35 milioni di dollari.

BANANA@INTANTOINVIALETRENTO.IT

notizie incredibili SCUSATE SE INSISTO TENTA DUE RAPINE “ARMATO” DI MODULI

LIBIAM NE’LIETI CALICI IL CRISTALLARMONIO RESUSCITA A CAMOGLI

L’AMICA IMMAGINARIA HA IL PROFILO SU FB MA È SOLO UN “BOT”

Un uomo stava attendendo in fila alla cassa di una filiale di San Francisco della Bank of America, con un modulo compilato. L’uomo era un rapinatore, e sul modulo aveva scritto le sue minacce e la sua richiesta di soldi. Ad un certo punto è stato colto dal dubbio che qualcuno avesse visto che cosa aveva scritto, e che il suo piano per la rapina fosse stato scoperto, e preoccupato ha deciso di cambiarlo. L’uomo ha abbandonato la banca, entrando in una filiale della Wells Fargo Bank. Lì ha atteso alla cassa, per poi consegnare il biglietto dove intimava che gli fossero consegnati i soldi in cassa.

Si chiama cristallarmonio, il particolarissimo strumento musicale che venerdì 6 luglio aprirà il festival “Camogli in Musica” promosso dal Gruppo Promozione Musicale “Golfo Paradiso” diretto dal maestro Luciano Lanfranchi. Lo strumento è composto di calici di cristallo, alcuni vuoti, altri pieni d’acqua, suonati tramite sfregamento con i polpastrelli, come succedeva con antichi strumenti caduti in disuso. Il maestro Gianfranco Grisi ne ha ripreso l’evoluzione, ricavandone un autentico strumento musicale con cui eseguire armonie e melodie.

Sembra una normale ragazza su Facebook, ma è virtuale. Si comporta su Facebook come una persona normale, curiosando nelle pagine degli amici, cliccando “mi piace” qua e là, pubblicando qualche considerazione personale ogni tanto. Ma non è, come fa credere, una ragazza: è un robot virtuale, un «bot», come viene chiamato in gergo. A presentarlo all’Hackmeeting, che si è concluso all’Aquila, Andrea Marchesini, noto nella comunità online come “Baku” e famoso nell’ambiente per i vari sorprendenti progetti presentati nel corso degli anni.


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PARTITE APERTE

CENTRODESTRA

Carbosulcis, arriva il manager n L’infinita storia della Carbosulcis continua a tenere banco tra i partiti della maggioranza e ad impegnare il presidente della Giunta, Ugo Cappellacci. Questo pomeriggio è in programma l’assemblea dei soci dell’ente minerario, convocata dal presidente del collegio sindacale Luigi Zucca, dopo le dimissioni (poi ritrattate) dell’amministratore unico, Alessandro Lorefice. L’assemblea si terrà alle 16 nella sede dell’assessorato all’Industria e si aprirà con la presa d’atto della dimissioni del giovane consigliere comunale di Iglesias. La nomina del suo successore non sarà immediata. La riunione della giunta, per deliberare la designazione del nuovo amministratore unico, è infatti convocata alle 18.30, dopo che è andata a vuoto la riunione del pomeriggio di ieri. Il governatore è orientato per una soluzione interna all’azienda per garantire le delicate fasi gestionali e amministrative. Escluso un nuovo incarico per il direttore Mario Porcu (è anche presidente Sotacarbo) in pole position c’è l’attuale presidente del collegio sindacale, Luigi Zucca. Dovrebbe essere lui, dopo il passaggio in giunta e il via libera nell’assemblea dei soci a prendere il posto di Alessandro Lorefice alla guida della Carbosulcis. Sembra tramontata, invece, l’ipotesi avanzata dai sindacati che puntavano su Girolamo Gugliotta, responsabile appalti della Portovesme. I tempi stretti per l’indicazione alla Carbosulcis non facilitano però i faccia a faccia con gli alleati, alcuni dei quali restano in fibrillazione proprio sulla partita delle nomine.Gli incontri tra Cappellacci e i partiti del centrodestra dovrebbero prendere il via domani pomeriggio con Uds, Mpa, Fli e Psd’Az e concludersi con Riformatori, Udc e Pdl. RITORNA LA COSTITUENTE Intanto i referendari, riuniti a Santa Cristina con le associazioni degli Enti Locali e con i leader di Cgil, Cisl e Uil, rilanciano l’assemblea Costituente per dare il via alla cosiddetta “fase 2” che segna il passaggio dal momento “distruttivo” del referendum alla sfida per le riforme. In programma in autunno una grande manifestazione sotto il Consiglio, mentre nell’immediato si chiderà alla commissione Riforme di sospendere l’esame della legge elettorale e della statutaria per dare corsia preferenziale alla Costituente per riscrivere lo Statuto. Antonio Moro

LA NOMINA Il presidente del collegio sindacale dell’ente, Luigi Zucca, sostiuirà Lorefice ma le tensioni interne restano

CENTROSINISTRA

Partiti Pd-Idv, alleanza a rischio n L’Idv è all’uscio del centrosinistra a Roma ed è probabile che questa mattina non varchi la porta di ingresso della sede del Pd di via Emilia, dove si terrà un altro vertice della coalizione. Il coordinatore regionale dei dipietristi Federico Palomba è risentito per le dichiarazioni rese all’assemblea regionale dei democratici dal segretario Silvio Lai («L’Idv fa leva su sentimenti che producono solo sfiducia nelle istituzioni») e minaccia di disertare il tavolo dei partiti del centrosinistra. «Vogliamo chiarezza - tuona il deputato dell’Italia dei Valori - e le recenti sortite del Pd non ci sono piaciute». «L’Idv smetta di cercare visibilità a scapito della coesione del centrosinistra - replica il coordinatore della segreteria democrat, Franco Marras - è un atteggiamento inaccettabile e le recenti elezioni amministrative dicono che non paga». Il riferimento è alle percentuali ridotte al lumicino delle liste di Di Pietro a Alghero e Oristano e serve per dare l’idea di come siano tesi i rapporti con il partito del gabbiano in volo. «Il centrosinistra si è dato un sistema di regole - conclude Franco Marras - che è stato applicato in questi

IL SUMMIT Dipietristi in forse al vertice di coalizione. Scontro sulle alleanze ma pesano anche le divisioni a Roma con Bersani tre anni vincenti, non ci sono altre novità e non si può fare una campagna elettorale anticipata sulle regionali tentando di aggredire il Pd». Al centro della scontro c’è l’ipotesi di alleanza tra il Pd e l’Udc, lanciata da Casini e D’Alema a Sassari nei giorni scorsi. Un’intesa che andrà in onda certamente a ottobre in Sicilia in occasione delle elezioni regionali e che sembra assai probabile possa ripetersi in occasione delle politiche. Se l’alleanza tra progessisti e moderati dovesse decollare con il via libera delle rispettive segreterie nazionali è molto probabile che in Sardegna lo schema si ripeta per le regionali, anche se i democratici continuano a ripetere che «le alleanze nell’Isola saranno decise in Sardegna». A tirare in ballo i leader nazionali ci pensa però Palomba che, in una lettera

info

PALOMBA COME SORU Il coordinatore dell’Idv, Palomba, come l’ex governatore Soru chiude all’allargamento del centrosinistra con l’alleanza con Udc e Psd’Az.

al coordinatore regionale di Sel, Michele Piras, chiede che si confermi quanto affermato da Nichi Vendola e cioè che il centrosinistra è quello della foto di Vasto (Di Pietro, Bersani, Vendola) e che per lo Scudocrociato non c’è posto né alle politiche e tantomeno alle regionali, visto che Oppi è l’alleato forte di Cappellacci. Per i dipietristi lo stesso ragionamento vale, in chiave strettamente sarda, anche per il Psd’Az, perché come sostiene Palomba «è scaduto il tempo per staccare la spina al centrodestra in Regione e non sembra che Psd’Az e Udc siano smaniosi di allearsi con il centrosinistra». Sulla posizione dell’Idv ci sono i Rossomori e soprattutto all’interno del Pd è su questa linea l’ex governatore Renato Soru. Sarà il dibattito interno al partito a chiare le posizioni con quest’ultimo mentre per l’Idv vale l’indicazione che arriva da Roma. Il leader dei democratici Bersani non vuole, infatti, saperne di trovarsi alleato un partito che cerca consenso sparando ad alzo zero sul governo Monti i cui provvedimenti impopolari passano con i voti anche dei democrat. A.Mo.


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SFIDE AL PALAZZO

L’ASSESSORATO OCCUPATO

«Troppi tagli, non abbiamo soldi» numeri 40

I precari del Comune di Cagliari che da ieri pomeriggio occupano gli uffici dell’assessorato al Lavoro in piazza Giovanni.

33%

È la percentuale delle risorse tagliate all’assessorato sulla base del patto di stabilità interno deciso dagli uffici del Bilancio regionale.

TIRRENIA

Privatizzazione, stato d’agitazione già proclamato n Stato di agitazione di tutti i dipendenti Tirrenia. Lo proclamano la segreteria nazionale Ugl Trasporti e la segreteria nazionale Mare e Porti - Ugl Trasporti. All’origine della protesta, il passaggio di Tirrenia a Cin. Per il segretario nazionale Ugl Trasporti, Fabio Milloch, e il segretario nazionale Mare e Porti - Ugl Trasporti, Pasquale Mennella, «sembra che le istituzioni nazionali ed europee siano in competizione fra loro per impedire che il processo di privatizzazione si realizzi. Lo scorso 30 giugno ci sarebbe dovuto essere il passaggio definitivo di Tirrenia a Cin ma ciò non è avvenuto perchè il ministero dello Sviluppo Economico non ha ancora dato a Cin e alle banche che sostengono il progetto le garanzie richieste». E i sindacati proseguiono: «Metteremo in campo tutte le azioni necessarie se non ci saranno a breve risposte concrete per i lavoratori, che si ritrovano nella più totale incertezza e di fronte al fallimento delle aspettative a pochi metri dal traguardo».

REGIONE PIAZZA GIOVANNI I precari del Comune di Cagliari dormono negli uffici del Lavoro. Inattuato l’accordo con la Regione Liori: niente fondi a disposizione per i progetti dedicati a loro n Quaranta precari del Comune da ieri hanno occupato il primo piano dell’assessorato regionale al Lavoro di piazza Giovanni. Chiedono che sia finanziato l’accordo tra municipio e Regione che dava il via libera ai cantieri occupazionali. Hanno deciso di trascorrere la notte negli uffici, in attesa di riposte da parte dell’assessore Antonello Liori. Ma la risposta non si è fatta attendere: con un comunicato, Liori spiega la situazione e punta il dito contro i «tagli del circa il 33 per cento dello stanziamento» che ha subito il suo assessorato. E il tema dei precari diventa occasione per sottolineare anche il colpo di mannaia calato sugli uffici di piazza Giovanni in tempi di crisi. Liori chiama in causa, indirettamente, anche chi ha redatto, mettendolo nero su bianco nella manovra finanziaria, il “patto di stabilità interno” che gli ha tolto i fondi. Cioè il suo collega di giunta Giorgio La Spisa, seduto nella poltrona della Programmazione e Bilancio. Insom-

ma l’assessore al Lavoro non ci sta ad essere messo sulla graticola. E alle accuse dei sindacati, che denunciavano il suo «silenzio assordante», replica: «Se c’è qualcosa di assordante non è certo il mio silenzio ma il taglio che ha subito il mio assessorato per il patto di stabilità interno (circa un terzo dei fondi). È perciò evidente che non ci siano più risorse regionali per questo tipo di progetti sperimentali», fa notare. Tuttavia la porta non si chiude del tutto e resta lo spiraglio offerto «dal bando Pisl/Poic»: ossia i piani di sviluppo locale da integrare con fondi comunitari previsti per i Comuni, «che verrà pubblicato in questi giorni con una dotazione di 20 milioni di euro». Un modo «per dare risposte concrete alla richiesta di nuova occupazione», specifica ancora Liori. Ma la risposta non placa per nulla quelli che ieri notte hanno dormito sulle scrivanie. Spiega Luca Locci, segretario territoriale Cgil: «Non vorremmo che i fondi promes-

LO SCONTRO I precari occupano gli uffici dell’assessorato regionale al Lavoro e partono le accuse di Liori al collega di Giunta La Spisa, che ha deciso la decurtazione delle risorse destinate alle politiche per l’occupazione.

si dall’assessore fossero quelli programmati per aprire nuove attività imprenditoriali», rivela. «In questo caso sarebbero inutili: stiamo parlando di persone di oltre 50 anni che di certo, di punto in bianco, non possono improvvisarsi imprenditori. Spero che l’assessore non voglia giocare con la pelle di questi precari». Di certo però i conti bisogna farli, e non è un mistero per nessuno, cosa evidenziata anche ieri dalla Corte dei Conti, che le casse regionali sono in rosso anche per i soldi mai arrivati al centro della “vertenza entrate”. A questo si aggiunge il patto di stabilità che fissa dei vincoli a dir poco stringenti sulla capacità di spesa. E se ci si mette anche quello “interno” chiamato in causa dall’assessore Liori, la situazione si complica. E i quaranta precari che hanno piazzato le tende in assessorato lo dimostrano. Sono le vittime della “delibera numero 230”, protocollo d’intesa firmato tra Comune e Regione che finanziava i “cantieri per il lavoro”. Erano quelli creati ad hoc per risolvere emergenze occupazionali ma con il taglio delle risorse sono semplicemente rimasti solo sulla carta. F.O.

«Se c’è qualcosa di assordante non è certo il mio silenzio ma il taglio che ha subito il mio assessorato per il patto di stabilità interno». L’assessore al Lavoro

«Stiamo parlando di persone di oltre 50 anni che di certo, di punto in bianco, non possono improvvisarsi imprenditori». Luca Locci, Cgil

Tra le polemiche tornano le pagine sparite dal web n Il mistero della pagine web scomparse dal sito della Regione è stato risolto. Da ieri, come si legge in una nota del Servizio trasparenza e comunicazione della direzione generale della presidenza della Regione, «è nuovamente attivo il servizio di consultazione delle schede informative. È, infatti, è stato risolto il problema tecnico che, nel fine settimana, aveva causato il malfunzionamento della visualizzazione delle pagine». Una giustificazione che non convince il consigliere regionale del Pd Marco Espa che aveva denunciato la scomparsa della pagine sulla trasparenza e che adesso ha presentato un’interrogazione: «Con soddisfazione rivediamo apparire nei siti della Regione le pagine "sparite". Ora ci chiediamo come mai i problemi tecnici in Regione non si chiamano problemi tecnici? Come mai invece l'amministrazione aveva sostituito le pagine inserendo una scritta che ventilava la sospensione perenne della pubblicazione delle pagine».

AVVISI E COMUNICAZIONI LEGALI


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LA CURA DIMAGRANTE

SPENDING REVIEW Tagli, giornata decisiva sindacati sulle barricate PALAZZO CHIGI Vertice con Monti sulla portata del decreto: scure dalla sanità al pubblico impiego e alla giustizia. I paletti di Pd e Pdl. Bersani: non si tocchi il sociale. Cgil, Cisl e Uil: sarà sciopero

TRIBUNALI CANCELLAZIONI, ACCORPAMENTI ARRIVA LA SCURE SU 280 UFFICI GIUDIZIARI n Più di 280 uffici giudiziari, tra tribunali, procure, e sezioni distaccate, potrebbero essere tagliati per effetto della revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Cancellazioni o accorpamenti che riguarderebbero tutte le 220 sezioni distaccate e una forbice compresa tra 32 (l’ipotesi allo stato più probabile) e 36 tribunali e altrettanti uffici requirenti. è quanto precederebbe la bozza messa a punto dai tecnici del ministero della Giustizia per il decreto di attuazione della delega sulla revisione della geografia giudiziaria e sulla quale si continua a lavorare. Il progetto fa seguito al taglio dei 674 uffici dei giudici di pace, già deciso a gennaio dal Consiglio dei ministri. Ieri il Guardasigilli Paola Severino ne ha discusso in un incontro con i responsabili Giustizia dei partiti della maggioranza e sembrava che il provvedimento dovesse finire già nel pomeriggio all'esame del Consiglio dei ministri; ma un accordo non si è raggiunto e alla fine si è deciso per uno slittamento alla riunione in cui il governo si occuperà della spending review.

n Tagli sulla sanità e agli interventi per ridurre le uscite nella pubblica amministrazione, nella spending review fa capolino anche l’ipotesi di un taglio dei tribunali. Sull’entità del pacchetto sarebbero allo studio due opzioni: un decreto pesante da 7-8 miliardi (ma la cifra potrebbe arrivare a 10) e un provvedimento più leggero, da 5-6 miliardi, rinviando il resto del pacchetto all’autunno. Prende corpo il decreto di revisione della spesa pubblica, che sempre più somiglia ad una manovra fatta di tagli anche lineari e per questo scatena l’altolà di Pd, Pdl e sindacati alla vigilia dell’incontro di Mario Monti con le parti sociali. Il Pd non vuole tagliare la spesa sociale mentre sul corposo dimagrimento della spesa pubblica che il governo va delineando in queste ore il leader Cisl Raffaele Bonanni, in sintonia con Cgil e Uil, minaccia: «Se occorrerà uno sciopero generale lo faremo». Per tutto il giorno, e in serata,

Monti procede nel suo lavoro istruttorio con diversi ministri. Ma il premier, con toni anche ruvidi, ricorda che i sacrifici di oggi sono figli delle leggerezze di ieri e invita i partii a comportarsi di conseguenza: «Se per decenni - dice il premier - si indulge ad assecondare un superficiale “tiriamo a campare” e a iniettare nella mente dei cittadini la sensazione che un Paese con mille risorse, compreso l’estro, possa non affrontare i problemi che altre nazioni hanno preso di petto, forse deve venire il momento in cui si affrontano i problemi». Non farlo è un danno non solo per l’economia ma per lo stesso sistema democratico: perché, dice Monti, si dà l’idea che «la democrazia parlamentare non riesce a prendere decisioni di lungo periodo e si finisce per alimentare lo scetticismo dei cittadini». Ma i partiti restano ugualmente in allerta sui tagli che non condividono. «Credo che nessuno auspichi l’au-

info TRA I 4 E 8 MILIARDI Sull’entità dei tagli, si parla di una forbice tra i 4 e gli 8 miliardi di euro. I 4,2 miliardi di partenza, che servono ad evitare l’aumento Iva, potrebbero essere usati per alcune priorità: zone terremotate, esodati, avvio riforma del lavoro appena approvata, come sulla flessibilità in entrata

mento dell’Iva - ragiona o Bersani - e quindi dobbiamo trovare altre soluzioni, discutendo della spesa della pubblica amministrazione. Ma senza andare a toccare la sostanza e la risposta sociale». E anche il Pdl non vuole firmare cambiali in bianco sulla spending review. «Il nostro atteggiamento è costruttivo e positivo - apre cauto Fabrizio Cicchitto -, ma vogliamo conoscerla prima per poterci riflettere sopra. Vogliamo vedere qualità e quantità dell’intervento». Fli e Udc si schierano invece con Monti chiedendogli di non farsi condizionare. Dall’Idv arriva intanto la cruda accusa al premier di «far cassa sulla pelle dei lavoratori». Oggi c’è il vertice con le parti sociali («il governo si aspetta molto da questo incontro», dice il ministro Riccardi) e poi quello con gli enti locali. Intanto il niet di Bonanni si somma a quello dei leader Cigl Susanna Camusso, Uil Luigi Angeletti e Ugl Giovanni Centrella. Insomma, nonostante le borse in rialzo, lo spread in calo e l’ottimismo espresso espresso nelle ultime ore da Monti («comincia a vedersi la luce in fondo al tunnel»), il clima è nervoso ed il passaggio per il governo stretto.


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CONTINENTI

ROMA SVENTOLA LA SVASTICA CONDANNATO 23ENNE

dollari ed è stato incriminato dalle autorità statunitensi per abuso su minore.

TURCHIA PICCHIA SPOSA IN AUTO RISSA E NIENTE NOZZE n Picchia la sposa nell’auto che li sta portando all’altare e all’arrivo il litigio si trasforma in maxirissa, con tanto di spari. È successo a Istanbul, dove nell’auto che li stava portando verso la sala dei matrimoni di Rihtim Sokak dove dovevano celebrarsi le nozze, il promesso sposo ha cominciato a picchiare la futura sposa.

n Identificato e arrestato dalla Digos subito dopo la finale di Italia-Spagna, è già stato processato e condannato a 2 mesi e 20 giorni di reclusione Enrico Zaccardi, il giovane che domenica sera, al Circo Massimo a Roma, aveva sventolato una bandiera con una svastica davanti a uno dei maxischermi per la finale degli Europei. Zaccardi, 23 anni, già noto alla polizia per i suoi legami con l’estrema destra romana, era accusato di resistenza a pubblico ufficiale: il processo per direttissima si è concluso con la condanna, ma il giovane è stato rimesso in libertà.

DISOCCUPAZIONE ISTAT, ALLARME GIOVANI SENZA LAVORO IL 36,2% n Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, a maggio è stato del 36,2%. Lo rileva l’Istat. È il tasso più alto sia dall’inizio delle serie storiche mensili che da quelle trimestrali. La disoccupazione giovanile quindi sale ancora, aumentando di 0,9 punti percentuali su aprile e così mettendo a segno un record storico. Se poi si confronta il dato dei disoccupati tra i 15 e i 24 anni sul totale della popolazione nella stessa fascia d’età, risulta in cerca di un impiego il 10,5%.

DRAMMA A NAPOLI AMMAZZA LA MOGLIE A COLPI DI FORBICE n Prima l’ha aggredita con una forbice piccola. Poi lei ha tentato la fuga e lui, suo marito, ha preso una forbice più grande e gliel’ha conficcata nel petto. Secondo quanto accertato dai carabinieri, tutto questo è successo a Palma Campania (Napoli), dove Alessandra Sorrentino, casalinga di 26 anni, è stata uccisa per gelosia da suo marito, Giancarlo Giannini. L’omicida aveva perso da pochi giorni sua madre. Accecato dalla gelosia, ha aggredito la moglie. Per fortuna i figli della coppia, a

GERMANIA BIMBI LASCIATI MORIRE LA MADRE CONFESSA

Morosini Medici: cardiopatia congenita n È stata una cardiomiopatia aritmiogena a stroncare la vita di Piermario Morosini, il calciatore del Livorno accasciatosi a terra in campo lo scorso 14 aprile, durante Pescara-Livorno, e poi morto in ospedale. Lo rivela la relazione del medi-

quanto sembra, non si sono accorti di nulla. Li hanno portati via dall’abitazione mentre ancora dormivano. Al risveglio nell’auto dei carabinieri, la loro prima domanda: «Dov’é la mamma?».

MILANO CAOS SAN RAFFAELE ECCO I NUOVI ARRESTI n Arrestato per un nuovo filone di indagine sul San Raffaele, Danilo Donati, l’ex responsabile alla sicurezza dell’ospedale fondato da Don Luigi Verzé e finito in bancarotta per un buco da 1,5 miliardi di euro. L’accusa sarebbe di incendio doloso, furto ed estorsione. Con l’aiuto di altri due indagati, avrebbe sottratto un milione di euro dalla cassa della Fondazione. Si tratta di Antonio Vito Cirillo, Danilo Donati e Francesco Pinto. A Do-

co legale depositato alla procura della Repubblica di Pescara. La cardiomiopatia aritmiogena è una malattia di probabile origine genetica, che produce aritmie ventricolari. L’autopsia eseguita nei giorni successivi alla tragedia aveva indi-

nati, in particolare, viene contestato di aver provocato l’incendio di un campo sportivo confinante con l’ospedale San Raffaele. Il reato sarebbe stato commesso su mandato di don Verzé. Dell’incendio risponde inoltre in concorso un dirigente della fondazione, Andrea Roma: niente arresti per lui.

MASSA CARRARA IN 2 GIÙ DAL BALCONE MORTA UNA 80ENNE n Madre e figlio sono precipitati per circostanze ancora misteriose dal terrazzo della propria abitazione, al primo piano, in un condominio di Marina di Carrara. Secondo una prima ipotesi, sembrerebbe che il figlio della donna l’abbia sospinta nel vuoto per poi lanciarsi di sotto anche lui. La donna, 80 anni, è morta sul colpo dopo il volo di circa cin-

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viduato una area cicatriziale nella zona ventricolare sinistra, cosa che fece pensare proprio a un’aritmia. Si era però ipotizzato che alla base di questo problema ci fosse una miocardite, cioè un’infezione. Ora si sa come andarono le cose.

que metri, mentre il figlio, 42enne, è ricoverato in fin di vita all’ospedale di Carrara.

ROMA SPARA A UN 21ENNE TEPPISTA IN MANETTE n Un 31enne già noto alle forze dell’ordine è stato arrestato dopo aver sparato ad un giovane di 21 anni in seguito ad una rissa scoppiata per futili motivi nel quartiere di San Basilio, alla periferia est di Roma. Il ragazzo, Francesco Caprio, dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio. Prima di procedere all’arresto, gli agenti delle volanti hanno dovuto prima liberare il ragazzo dagli amici e i parenti della vittima che lo stavano malmenando. La pistola, un revolver calibro 6 a tamburo, è stata sequestrata dagli agenti, che da accertamenti nella Banca dati della

polizia è risultata rubata. Oltre a rispondere di tentato omicidio, Caprio è stato denunciato per i reati di ricettazione d’arma da fuoco, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, esplosione di colpi in luogo pubblico, porto illegale di arma e minaccia aggravata.

USA CALCI AL FIGLIOLETTO FERMATO UN ITALIANO n Dario Napolitano, 41 anni, medico italiano è stato arrestato a Disneyworld, nella città di Orlando in Florida, per aver preso a calci in faccia il figlio di soli tre anni. L’uomo si trovava in vacanza all’Epcot Center con la moglie e i due figli, quando dopo un litigio ha sferrato un calcio in pieno volto al bambino. L’uomo è stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di duemila

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n Il presidente siriano Assad ha dato applicazione ad una legge che inasprisce le pene per terrorismo. La legge definisce come «atto terroristico» ogni «azione che miri a creare panico tra la popolazione, destabilizzare la sicurezza pubblica e danneggiare le infrastrutture basilari» e descrive una «organizzazione terroristica» come «gruppo di tre o più persone che miri a compiere atti terroristici». Damasco attribuisce a «gruppi terroristi armati» le violenze. Il governo siriano ha poi accusato «gruppi terroristici armati» di impedire l’accesso del comitato della Croce rossa internazionale e della Mezzaluna rossa siriana a Homs per evacuare i civili intrappolati dai combattimenti e dai bombardamenti.

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n Ha lasciato morire nell’incuria tre figli neonati, nascondendone i cadaveri in sacchetti di plastica nel sottotetto e nelle vicinanze della casa dove viveva a Ostertimke, nel Land tedesco della Bassa Sassonia. La donna, 43 anni, si trova in stato di fermo e ha confessato. La polizia è riuscita a rinvenire finora solo due dei tre cadaveri di cui parla la donna, quello di una bambina di otto mesi circa e del suo fratellino di pochi giorni, nascosti nel sottotetto.

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Porto Visita da favola e di favole Rom Sgomberato il campo nomadi Banca Dipendenti infedeli grandi spese aspettando il sultano sulla 554 resta la montagna di rifiuti rubavano i soldi dai conti a pagina 13

a pagina 12

a pagina 14

Sant’Elia Zedda:

«Lavori irregolari spalti smontati senza via libera» LE POLEMICHE Nuovo affondo contro Cellino: «Il Cagliari non ha chiesto autorizzazioni per trasferire a Quartu le tribune» Opposizione all’attacco sull’arena concerti: «Brutta e costosa» n Il Cagliari Calcio «continua a non rispettare gli accordi col Comune sul Sant’Elia». Ad alimentare ancora lo scontro fra il sindaco Massimo Zedda e l’omonimo Cellino è lo smontaggio delle tribune Innocenti dall’impianto: lo scheletro di tubi che hanno fatto da spalti negli ultimi dodici anni, è stata la stessa società ad annunciarlo sul suo sito, è scomparso per essere rimontato nel nuovo impianto quartese di Is Arenas. Il sindaco, nel giorno in cui ritira la tessera onoraria del Cagliari Club del Comune, si dice «sorpreso, per togliere le tribune metalliche dovevano chiederci il permesso. C’è oramai una costante violazione della convenzione stipulata, che per il momento è ancora in vigore. Prevedo un trasloco temporaneo della squadra», aggiunge Zedda, che non vuole sbattare per sempre la porta, «le altre ipotesi di nuovo stadio altrove sono naufragate, spero che il Cagliari torni a giocare presto a casa sua, magari in un Sant’Elia rinnovato». Il sindaco, dal suo ufficio di palazzo Bacaredda, vede positivamente il sopralluogo al Sant’Elia, venerdì, dei periti Ctu (Consulenti tecnici d’Ufficio) del tribunale. Lo staff di tecnici dovrà valutare il reale stato della struttura e stimare il suo valore. «Questa perizia esterna eliminerà tutte le polemiche degli ultimi mesi. Il valore stimato dal Comune, 50 milioni di euro, (sempre contestato dalla società rossoblu, )», precisa il primo cittadino, «è dato da più elementi. Le cubature, tutte le pertinenze, i parcheggi esterni, le infrastrutturazioni, il sistema di viabilità. Per stadio va intesa anche tutta l’area intorno, non solo le poltroncine».

E nell’area intorno, entro questa settimana, sarà ultimata l’arena per gli spettacoli. Ieri mattina, una parte della minoranza comunale (Pdl, Udc e Ancora per Cagliari) ha fatto un blitz. Non sono mancati i commenti negativi: «L’amministrazione si occupa più della cultura che della fame di lavoro dei cittadini, questa è una colata di cemento a due passi dal mare, soldi buttati», dice il capogruppo Udc, Gianni Chessa. Anselmo Piras, capogruppo di Ancora per Cagliari, aggiunge che «al Colosseo, un luogo antico e sensibile, ci sono spettacoli ogni settimana. Qui l’Anfiteatro romano l’hanno chiuso perché dicono che le pietre sono sofferenti». Perplesso il Pdl Maurizio Porcelli: «Dalle stelle di viale Fra Ignazio alle stalle di quest’area. Avevamo chiesto di fare i sopralluoghi alle commissioni Cultura e Lavori pubblici, ce li hanno sempre negati». E Massimo Zedda risponde prontamente agli attacchi mossi dalla minoranza: «Detto da chi voleva cementificare molte zone, queste parole non stanno né in cielo né in terra. Al Sant’Elia non possono svolgersi grandi eventi, perché non li vuole la società rossoblù. Chi governava un anno fa ha sempre posto la questione di uno spazio per i grandi eventi, ma non ha fatto nulla di concreto», ammonisce Zedda, «un minimo di coerenza non guasterebbe. Sulla nuova arena stiamo coinvolgendo cooperative sociali di Sant’Elia. Abbiamo recuperato le risorse, vincolate e esistenti dal 1999, che il centrodestra stava perdendo. Mi chiedo come mai non se ne siano mai preoccupati». Paolo Rapeanu

«Per togliere le tribune metalliche il Cagliari doveva chiederci il permesso. C’è oramai una costante violazione della convenzione stipulata, che per il momento è ancora in vigore. Purtroppo, per il momento, nello stadio non si possono tenere grandi eventi proprio per questo. E l’arena è una soluzione che coinvolge il quartiere». Massimo Zedda

«Al Colosseo, un luogo antico e sensibile, ci sono spettacoli ogni settimana. Qui l’Anfiteatro romano l’hanno chiuso perché dicono che le pietre sono sofferenti». Anselmo Piras, Ancora per Cagliari

LAVORI IN CORSO Le tribune smontate dal Cagliari Calcio e, sotto, il cantiere per l’arena concerti

POETTO GOLETTA VERDE IN CAMPO: SGOMENTO PER I PEZZI DI AMIANTO n Mobilitazione degli ambientalisti per il caso amianto al Poetto. Legambiente, in occasione della visita in città di Goletta Verde, chiede un piano di riqualificazione che si estenda a tutta l'area retrostante la spiaggia dei centomila. «Mentre siamo in navigazione verso Cagliari -dichiara Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verdeesprimiamo sgomento sul ritrovamento di amianto su una spiaggia già segnata da una storia infinita di interventi sbagliati e per nulla compatibili con l’ambiente».

Villanova L’appello dei commercianti: orari ztl da cambiare

VIA SAN GIOVANNI Uno degli ingressi della zona pedonale

n Ci sono la ztl con i suoi orari, le telecamere che controllano l’accesso delle auto nel quartiere e la nuova zona pedonale. Il filo che unisce tutti questi punti, a Villanova, è che ognuno, commerciante o residente, ha le proprie idee e obiezioni da porre, e un punto comune è difficile da trovare. Come ieri sera, in piazza San Rocco, dove otto commercianti del quartiere si sono ritrovati per contestare gli orari della ztl, ma proponendo soluzioni l’una diversa dall’altra. «Chi ha investito aprendo un’attività sta collassando, questi orari non vanno bene, non c’è logica», spiega Lucio Brughitta, edicolante della piazza, «c’è chi vuole insistere con un progetto fallimentare solo per salvarsi dai controlli

della Corte dei conti sulla spesa di soldi pubblici per le telecamere, per anni inattive». Non dice no alla ztl ma chiede più servizi Roberto Boi, orafo di via San Rocco: «Devono far passare a Villanova i bus piccoli, visto che hanno acceso le telecamere, oltre a un semaforo per capire se si può entrare o no», afferma, «la mia clientela di passaggio è diminuita della metà». Ok alla ztl, ma con modifiche all’orario an-

PIAZZA SAN ROCCO Piccola assemblea nel rione: arrivano le richieste al Comune dopo due mesi di sperimentazione

che da parte di Gianluca Trincas, carrozziere in via San Giovanni: «No al blocco pomeridiano, e ztl notturna da mezzanotte, come in Castello. Hanno fatto restrizioni senza darci nessun servizio», chiosa Trincas, «spesso devo andare a prendere le auto dei clienti di persona, per portarle in officina negli orari liberi dalla ztl». Prospetta addiritura la chiusura del suo bar di via San Rocco, Fabiola Deriu: «Qui da venticinque anni, la morte si avvicina giorno dopo giorno. Mi chiedo se abbiano messo la ztl su richiesta dei residenti o perché considerano Villanova una zona storica», chiede, «perché, in questo secondo caso, è una follia, qui di storico non c’è nulla». P.R.


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CAGLIARI

Molentargius Il direttore: qui funziona tutto n Dopo le polemiche e le critiche ricevute anche a seguito dell’incendio dei giorni scorsi il direttore del Molentargius, si smarca e snocciola quanto fatto fino a oggi: «La nidificazione dei fenicotteri è stata un successo e il parco gode di buona sa-

lute - sottolinea il direttore Marco Loddo - è appetibile dal punto di vista dell’avifauna e si è registrata una nidificazione senza precedenti». E perecisa: «Per quanto riguarda l’incendio dei giorni scorsi ha causato danni limitati ad una zona». Loddo

risponde anche alle accuse dei lavoratori della Uil Temp che hanno occupato per mesi la direzione dell’Ente: «Il venir meno di alcune figure professionali non ha modificato l’attività di monitoraggio dell’avifauna, sempre affidata ad esperti

esterni». E dal Parco fanno sapere che grazie al contributo di 1,6 milioni di euro dell’assessorato regionale dell’Ambiente «si potrà contare sull’apporto dei manutentori del verde che provvederanno a riparare anche l’arredo urbano danneggiato».

EX SOPRINTENDENTE AL LIRICO

Gestione stroncata: bastonata su Meli dal Regio di Parma n Mauro Meli è in corsa per tornare negli uffici di via Sant’Alenixedda. Il suo curriculum fa parte dei trenta arrivati sulla scrivania del Cda del Lirico per la nomina del nuovo soprintendente. Per Meli, cagliaritano, gli ingranaggi della Fondazione non sarebbero un mistero: era rimasto seduto sulla poltrona per cui oggi presenta domanda dal 1996 al 2003. “Dimissionato” in un vortice di polemiche per i costi a molti zeri delle sue stagioni era approdato in un’altra fondazione, quella del Regio di Parma. La stessa che, dal 30 giugno, gli ha dato il benservito. I motivi: opere ad alto gradimento che però sforano i bilanci, al punto da far entrare Meli in rotta di collisione con il commissario della Fondazione parmense Mario Ciclosi. Così almeno secondo la ricostruzione de “Il Nuovo di Parma”, che il 29 giugno dedica due pagine alla lunga stagione di veleni consumata tra i due. Il periodico emiliano riporta una relazione firmata dal commissario e fatta arrivare al neo sindaco, il grillino Federico Pizzarotti. Che parla, secondo “Il Nuovo parma” di «spese senza copertura» e di progetti inseriti nella stagione senza mai essere stati approvati dal cda. Spuntano «400 mila euro utilizzati per incrementare l’attività artistica del 2010 autorizzati per iscritto dal precedente sindaco, ma senza alcun impegno formale assunto dal Comune». La goccia che fa traboccare il vaso: il fastoso festival Verdi del 2012 con un’opera in più inserita nel cartellone e scoperta da Ciclosi 24 ore prima della conferenza stampa. Parte una nota di censura: «Il comportamento del soprintendente si è dimostrato privo dei requisiti minimi di professionalità, di deontologia e in assoluta assenza di senso delle istituzioni», scrive Ciclosi. L’opera in più per Meli non costava un euro alle casse, peccato che la sua versione, secondo il cda non sia supportata dai fatti. Ed intanto il buco del Regio nel 2011 tocca i 2,2 milioni. Insomma, a Parma «il re è nudo». F.O.

numeri 22

Il 22 giugno è scaduto il termine per la presentazione delle candidature alla guida del Lirico: il consiglio di amministrazione dovrà scegliere il successore 2 LUGLIO Il giorno della scadenza dell’ultimatum gli operai hanno cominciato a recintare l’area e a preparare la disinfestazione di Gennaro Di Benedetto.

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Sono circa 30 i curricula arrivato sul tavolo del presidente della Fondazione, Massimo Zedda. Poche indiscrezioni sono trapelate sull’elenco degli aspiranti, ma tra i nomi ci sarebbe anche quello di Mauro Meli.

ROBERTO PILI

Rom Il campo non esiste più

area presidiata contro i blitz NOMADI L’ordinanza è stata rispettata e tutti gli ospiti sono stati trasferiti. Tonnellate di immondizia nel terreno n Il campo nomadi non esiste più. Desolazione e devastazione fanno da cornice alle montagne di rifiuti ammassati in diciassette anni. Ieri è scaduto l’ultimatum imposto dal Comune dopo la richiesta del Tribunale e dentro il campo non c’è più nessuno dei 157 abitanti. Solo una famiglia è rimasta, ma nel terreno confinante. Una donna, aiutata da una ragazzina, sta spazzando un tratto di terra che separa l’ormai ex campo nomadi da una proprietà privata. «Anni fa sono stata espulsa dal campo e da due anni e mezzo con mio marito e mia figlia abbiamo trovato ospitalità qui - racconta - prima i rifiuti raggiungevano anche questo terreno e noi in cambio dell’ospitalità ci occupavamo di evi-

tarlo e tenere pulita la terra di confine». Adesso sono rimasti soli. Dei quasi cento bambini che vivevano nel campo «incompatibile con la vita umana», come è stato definito nell’ordinanza del Tribunale, non c’è più traccia. Sono tutti stati trasferiti con i loro genitori nelle case messe a disposizione o recuperate dalla Cartitas. L’alta percentuale di bambini che vivevano nel campo si percepisce dalla quantità di giochi presenti. Non c’è cumulo di rifiuti dove non ci sia un peluche, un giochino o qualche pezzo di passeggino. Perché dietro quell’immagine da “brutti sporchi e cattivi” che l’opinione pubblica si è fatta dei Rom che vivevano ai margini della città, c’è una moltitudine di bambini. Che sono nati e cresciuti in un posto invivibile. Che così lo è diventato. Nel piazzale davanti all’ingresso ci sono i grandi cumuli di rifiuti bruciati, non è solo lì che venivano accesi i roghi. Nella parte più interna del campo, che si affaccia sulla Stata-

info

I VICINI Una famiglia vive nel terreno vicino. In cambio dell’ospitalità evitavano l’invasione dei rifiuti anche lì.

le, ci sono almeno cinque punti dove veniva bruciato di tutto. Di sicuro materiali da ripulire per tirare fuori il rame, ma non solo. Le indagini del Noe dovranno appurare che tipo di rifiuti venisse smaltito in quei piazzali. Perché il campo Rom era da anni il terminale di una rete di smaltimento illecito di rifiuti, un processo che se eseguito a norma di legge comporta costi notevoli. E saranno le indagini a cercare tracce che possano ricondurre a qualche committente. In ogni angolo resti di vecchi computer e televisori. Nella parte esterna è più rappresentato il campo dei motori, con riviste del settore, pneumatici, paraurti e altri resti di auto abbandonati. Da ieri gli operai stanno recintando l’area per il sequestro e il campo è presidiato dai carabinieri, per evitare nuovi blitz e che la discarica venga tenuta in vita. Poi partiranno i lavori di bonifica, che dureranno anni e costeranno almeno due milioni di euro. Marcello Zasso


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CAGLIARI MODIFICHE SERVIZIO TRIBUTI DEL COMUNE L’UFFICIO CAMBIA ORARIO DI APERTURA

TRASPORTI LINEE 9P E 3P DEL CTM LE FERMATE E I PERCORSI DEI BUS

PROVINCIA PROGETTO IMPRESA DONNA ARRIVA UN’INTERROGAZIONE SUL BANDO

n Anche il servizio tributi del Comune cambia l’orario di apertura al pubblico per la stagione estiva. Da ieri e fino al 31 agosto rimarrà invariato la mattina del lunedì, mercoledì e venerdì con apertura alle 9 e chiusura a mezzogiorno, mentre aprirà il solo pomeriggio del martedì dalle 15.30 alle 17.30, per tutto il mese di luglio. Per tutto il mese di agosto, invece, il pomeriggio l’ufficio resterà chiuso.

n Linee 9P e 3P il Ctm precisa: «Quest'anno la linea 9P effettuerà tutte le fermate in andata e ritorno presenti sul suo percorso. La linea 3P effettuerà tutte le fermati presenti sul percorso della linea 3, ciò significa che, in andata verso il Poetto, effettuerà in salita e in discesa tutte le fermate fino a Viale Poetto/Ponte Vittorio e poi riprenderà a fermarsi dal Lungomare - Prima Fermata».

n Interrogazione del consigliere del Pd Vincenzo Strazzera all’assessore Lorena Cordeddu sul progetto “Impresa donna”. «È un progetto – ha spiega Strazzera – destinato a donne disoccupate o inoccupate che possono proporre un'idea imprenditoriale e usufruire di un contributo fino a 50 mila euro». La graduatoria del bando però potrebbe essere inesatta a causa di un black out alle Poste che non ha registrato le domande presentate.

Il sultano Le favole sulla visita da favola PORTO Solo “normali” disagi a Elmas, ritardi di domenica dovuti all’eccessivo traffico, il capo di Stato dell’Oman non è ancora arrivato. E a Bari aveva regalato una vagonata di milioni alla città n Roba da mille e una notte, e quindi anche di favole. La visita del sultano dell’Oman, Qaboos Bin Sad, non è ancora iniziata ma ha già i contorni del mito. Una domenica di ritardi in aeroporto, dovuti al congestionamento su molti scali nazionali e internazionali, diventa occasione per far circolare la voce che tutto il caos era dovuto all’arrivo della pattuglia di Boeing del capo di Stato arabo. la smentita arriva in un comunicato del presidente dell’autorità portuale, Piergiorgio Massidda, che ha lavorato negli ultimi mesi per portare a Cagliari il sultano, e dalla Sogaer: nessuna chiusura dello spazio aereo, anche perché l’unico jet privato a toccare terra sarda è stato quello che trasportava una parte della corte. C’era anche l’ambasciatore dell’Oman ricevuto ieri dal governatore Cappellacci. Per ora sono circa cinquecento gli uomini del sultano approdati a Cagliari, personale di servizio compreso. Gli altri circa 300 dovrebbero raggiunge-

re alla spicciolata nei prossimi giorni, mentre lo sbarco dell’emiro è previsto per questa settimana, impegni internazionali permettendo. Gli aerei bloccati nella pista del Mameli causa sbarco in Sardegna del potente emiro si sono rivelati una leggenda metropolitana. Un segnale però che la tappa cagliaritana di Qaboos Bin Sad accende tante fantasie. Molti cagliaritani già da sabato hanno fatto un salto al Molo Ichnusa, dove sono ormeggiati i due yacht del sultano, uno degli uomini più ricchi del mondo. Intanto ecco i dettagli delle due navi: la prima è lunga 155 metri e ospita i trecento uomini dello staff personale. L’altra, più piccola, di “appena” 135 metri, può dare alloggio ad altri trecento “collaboratori”. Ma è anche il garage personale dell’emiro che non viaggia mai senza i suoi mezzi di trasporto. Che, nello specifico, sono: 2 elicotteri, 24 Mercedes e 2 limosusine. Gli altri circa cinquecento uomini che fanno parte della delegazione, so-

MOLO ICHNUSA Uno degli yacht del sultano dell’Oman ormeggiato in porto

no già approdati a Cagliari: camere prenotate al Thotel e in altri alberghi della zona. E, secondo alcune indiscrezioni, stanno già facendo shopping per la città insieme a visite mirate nelle altre zone dal mare cristallino della provincia. Nessuna donna farà parte del seguito. Intanto ieri sono stati ammessi a bordo dello yacht più grande, due medici. Due uomini dello staff si sono feriti all’interno dell’imbarcazione ed hanno avuto bisogno di essere medicati. E chissà se il sultano regalerà a Cagliari alcuni milioni di euro così come aveva fatto nella sua tappa barese del 2008. In quell’occasione gli assegni staccati molto generosamente avevano portato nelle casse baresi 8 milioni. Nel dettaglio: 5 donati per la cardiochirurgia pediatrica del policlinico, altri 3 invece al conservatorio per finanziare le borse di studio di promettenti giovani musicisti. Anche la partenza del sultano era stata da “gran finale”: cena di gala a bordo dello yacht strettamente riservato alle istituzioni locali, mentre i comuni mortali si sono dovuti accontentare del concerto della banda militare della guardia reale. A Cagliari forse il copione potrebbe ripetersi. Francesca Ortalli


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CAGLIARI INTERVENTI CALENDARIO VENATORIO «ADESSO BISOGNA AVERE CERTEZZE»

FONDI STABILITA LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE AL COMUNE

ORDINANZE CAMPER, ROULOTTE E TENDE SCATTANO I DIVIETI IN TUTTA LA CITTÀ

n «Quest’anno si devono avere certezze, senza tentennamenti e senza esposizioni a ricorsi, sul calendario venatorio». Lo afferma il consigliere regionale del Pdl Edoardo Tocco, in merito alle notizie sull’allungamento della stagione al mese di febbraio 2013 per la caccia alla migratoria.«La Regione dia certezze. Siamo in tempo per farlo – conclude Tocco – quindi è necessario uno sforzo comune per varare una stagione senza intoppi».

n La destinazione del 5 per mille al centro della commissione Politiche Sociali del Comune. Stabilita la destinazione dei fondi. «Donare il 5 per mille al proprio Comune – ha detto il consigliere comunale del Pd Fabrizio Rodin – non costa niente. È un modo per far rimanere nel territorio una parte della ricchezza prodotta dai cittadini, che diversamente confluirebbe in un fondo nazionale».

n Divieto di stazionamento e sosta su tutto il territorio comunale per roulotte, camper, carovane e veicoli comunque attrezzati e trasformati per l’uso abitativo anche per brevi lassi di tempo, stabilito dal servizio viabilità del Comune. Divieto anche di installazione di baracche, tende e sallo scopo abitativo. Tutti i veicoli e le attrezzature installate in violazione dell’ordinanza dovranno essere rimosse dai legittimi proprietari.

Finanza Prelievi

L’EMERGENZA .

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e fidi col trucco bancari infedeli sotto inchiesta GLI AMMANCHI Cinque operatori di diversi istituti di credito si sarebbero appropriati di cospicue somme di denaro dai conti dei clienti oppure concedendo prestiti fasulli. Indaga la Procura n Guadagni extra e non dovuti per gli operatori bancari finiti nel mirino del nucleo tributario della Guardia di Finanza, che ha segnalato alla Procura una serie di truffe e appropriazioni indebite scoperte setacciando la documentazioni degli istituti di credito nell’ambito di verifiche antiriciclagio. E così è venuta alla luce una prima presunta appropriazione indebita da 65mila euro. Questa la cifra che Raffaella Prati, 42 anni di Milano (ma residente a Sestu) si sarebbe intascata, sfruttando la sua posizione di segretario generale della Fincredit Confapi una società di credito fidi. Stando alle indagini la donna, la cui posizione è ora al vaglio del sostituto procuratore Emanuele Secci, sfruttando la possibilità d’accesso ai codici, avrebbe trasferito diverse somme di denaro - per un totale di circa 65mila euro - a una società fittizia a lei riconducibile. I versamenti avevano come causale una collaborazione continuata che non sarebbe mai esistita. Diverso il caso che ha coinvolto un direttore del Banco di Credito Sardo che è doveroso precisare - così come gli altri istituti - è vittima dei presunti responsabili.

Stando a quanto emerso Gianfranco Loi - cagliaritano di 52 anni, direttore delle filiali di Siniscola, Pula e Carloforte - aiutato da Salvatore Diana, napoletando di 47 anni residente e Budoni, e Francesca Caifa, 45 anni di Budoni, avrebbe fatto perdere oltre 250mila euro in fidi concessi a chi non aveva i requisiti. In sostanza i due presunti complici avrebbero di volta in volta presentato la documentazione fittizia per richiedere prestiti poi avvallati, senza troppi controlli, dal direttore di banca. La loro posizione sarà ora valutata dal sostituto Liliana Ledda, sulla cui scrivania é finita l’informativa con i tre nomi. Più consistente è la cifra che si sarebbe riuscito a intascare Mauro Spiga, cagliaritano di 47 anni, che - stando alle accuse - avrebbe fatto sparire più di 700mila euro dalle casse del Banco di Sardegna in quattro anni. Spiga, cassiere allo sportello della filiale 6, sfruttando la sua capacità di far quadrare conti e bilanci avrebbe sottratto somme importanti dai conti di diversi e ignari clienti della banca senza che, per diverso tempo, nessuno si accorgesse di nulla. A farlo scoprire sono stati dei prelievi troppo consistenti da due conti a cui erano seguiti versamenti non disposti dai titolari. A Spiga il pm Giangiacomo Pilia contesta l’appropriazione indebita aggravata. M.B.

Scompare una bambina, paura al Poetto n Momenti di paura ieri al Poetto vicino all’ospedale Marino. Una bambina di dieci anni che si trovava in spiaggia con la madre si è allontanata facendo perdere le sue tracce. L’episodio, secondo la ricostruzio-

ne dell’accaduto effettuata dalla Capitaneria e dagli agenti della squadra volante, è avvenuto intorno alle 17,30. La bambina si è allontanata, incamminandosi verso il lido dei vigili, senza dire nulla. La mamma ha

subito fatto scattare l’allarme. Sul posto sono arrivate le motovedette della Guardia costiera, la polizia e i carabinieri. Poco dopo la bambina è stata trovata da un militare della Stazione di San Bartolomeo.

BUONCAMMINO «CALDO E SOVRAFFOLLAMENTO» n «L’afa e il caldo non danno tregua generando una condizione di difficile convivenza soprattutto nel sovraffollato carcere cagliaritano di Buoncammino anche per la presenza di diversi detenuti anziani, con problemi cardiaci, sieropositivi, disabili e con disturbi psichici». Lo denuncia Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, richiamando l’attenzione «sulle necessità delle persone private della libertà costrette a condividere spazi angusti e trascorrere le giornate prevalentemente in ozio». «La stagione estiva - sottolinea Caligaris - rende la convivenza dentro gli Istituti di pena particolarmente difficile. A Buoncammino, dove sono ristrette 530 persone a fronte di 380 posti, la scarsa disponibilità di alternative alla branda determina maggiori rischi di conflittualità».


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CAGLIARI SANTA GILLA ANZIANO CHIAMA LA POLIZIA FALLISCE LA TRUFFA DELLO SPECCHIETTO

ROGHI POGGIO DEI PINI IN FIAMME FUOCO ANCHE VICINO ALLE CASE

INCHIESTA CASSIERA INFEDELE AL SISA APERTI DUE PROCEDIMENTI PARALLELI

n La banda dello specchietto torna a colpire, ma questa volta il “colpo” va male, la vittima chiama subito la polizia. L’epiaodio è avvenuto domenica, 30 minuti dopo mezzogiorno in via Santa Gilla. Il truffatore, a quanto pare un rumeno, si è avvicinato all’automobilista, un anziano, dicendo che le due auto si erano urtate e che si era danneggiato lo specchietto. Ma la vittima ha chiamato il 113 e il truffatore è fuggito.

n Ancori incendi nel cagliaritano. Ieri un gigantesco rogo è scoppiato nella zona Poggio dei Pini – Capoterra. Il fuoco si è anche avvicinato alle abitazioni. L’incendio è scoppiato intorno a mezzogiorno e mezza. Sembrava domato, ma è ripreso qualche ora dopo, intorno alle 16. Sul posto sono intervenuti due elicotteri regionali e uno dell’esercito, Corpo forestale, vigili del fuoco e volontari.

n È tornata in libertà Valentina Salis, la cassiera del supermercato Sisa arrestata dai carabinieri di San Bartolomeo per furto aggravato e continuato. Ieri mattina la donna doveva essere processata per direttissima. L’avvocato ha chiesto i termini a difesa e il processo è stato rinviato al prossimo 17 luglio. Intanto i procedimenti a carico della commessa sono stati divisi in due tronconi.

LA SENTENZA

PREOVVEDIMENTI

Dipendente Asl condannato per peculato n Stava cercando di salvare un’amica che voleva farla finita. Così Salvatore Caprilli (avvocato Giovanni Giulio Pala), dipendente dell’Asl di Olbia, ha spiegato quel viaggio a Cagliari con l’auto di servizio che gli è costato una condanna per peculato. La vicenda ha inizio con un normale controllo dei carabinieri a Sant’Elia: un’operazione di routine in cui, in un pomeriggio dell’agosto 2009, venne fermata anche una macchina della Asl di Olbia. A bordo c’erano una donna e Caprilli che non solo non sarebbe dovuto essere a Cagliari con quell’auto ma in più nascondeva addosso dosi di eroina e cocaina. E dopo la denuncia l’uomo decise di raccontare la sua storia. A portarlo a Sant’Elia non era stata la necessità di droga ma l’urgenza di salvare una vita. Caprilli, questa la sua giustificazione, aveva trovato un biglietto di un’amica che gli annunciava la sua decisione di togliersi la vita. Lui, conoscendo la ragazza, aveva intuito che la giovane poteva essersi diretta a Cagliari alla ricerca di una dose letale di stupefacenti. Così era salito nella macchina dell’Asl che aveva in uso per ragioni di servizio ed era partito. Arrivato a Sant’Elia aveva rintracciato l’aspirante suicida e le aveva requisito lo stupefacente. Sfortunatamente poco dopo era incappato nel controllo lo che lo ha fatto finire alla sbarra. La sua versione dei fatti non ha però convinto fino in fondo i giudici che lo hanno ritenuto colpevole e condannato - così come richiesto dall’accusa, rappresentata in aula dal pm Marco Cocco - a un anno di reclusione per peculato (assolto invece dall’accusa di detenzione). M.B.

TRIBUNALE La condanna

Barca di Cellino ancora in porto nuovo sequestro

IL BLITZ L’operazione è stata condotta dai carabinieri di San Bartolomeo

Sant’Elia Compra coca

con il figlio di otto anni L’OPERAZIONE Una donna di 35 anni ha portato il suo bambino nel Gariazzo per comprare un carico di dosi di droga, con lei c’era anche il nipote. I due sono stati arrestati dai carabinieri n Forse voleva passare inosservata entrando in quel palazzo tenendo per mano il figlio di soli otto anni, probabilmente voleva fare finta di andare a trovare qualcuno nel palazzo insieme al nipote 23enne, ma in realtà quella giovane donna nel tunnel del Gariazzo a Sant’Elia era andata solo per comprare droga. Lo stratagemma utilizzato per non destare sospetti, però non le è servito. I carabinieri della stazione di San Bartolomeo, coordinati dal maresciallo Maurio Secci, l’hanno arrestata insieme al nipote, il minorenne invece è stato affidato al padre. In manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sono finiti una 36enne e il nipote di 23 anni, entrambi nati a Roma e residenti da qualche tempo ad Arbus. Il giovane è anche accusato di violazio-

ne degli obblighi di sorveglianza speciale, visto che doveva presentarsi giornalmente ai carabinieri della Capitale per un precedente reato, ma si era reso irreperibile. I due sono stati arrestati dai carabinieri sabato mattina. Intorno alle 10,30 la “Renault Megane” condotta dalla 35enne e con a bordo figlio e nipote si è fermata vicino al palazzo Gariazzo. Dall’auto sono scesi tutti e sono entrati all’interno del tunnel del palazzo, prima di farlo però la donna e il nipote hanno controllato la zona, come a voler verificare la presenza di “estranei” o forze dell’ordine. Sono rimasti nel tunnel solo qualche minuto, poi sono usciti e si sono allontanati a bordo dell’auto. I carabinieri li hanno bloccati qualche minuto dopo in via Roma. Mentre la donna scendeva dall’auto, avrebbe lasciato

cadere un involucro con una dose di cocaina che è stato subito recuperato. La vettura è stata perquisita dettagliatamente, nascoste dietro la plastica di fissaggio dello specchietto laterale sinistro i militari dell’Arma hanno recuperato altre dieci dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa dieci grammi. La 35enne e il nipote sono stati arrestati per detenzione e spaccio di cocaina. Il bambino di otto anni è stato affidato al padre. Ieri zia e nipote dovevano essere processati per direttissima. L’arresto è stato convalidato, l’avvocato ha chiesto i termini a difesa e il processo è stato rinviato al prossimo 17 luglio. La donna è stata rimessa in libertà, al nipote invece sono stati concessi i domiciliari. Gli arresti di ieri confermano che nonostante l’attività di bonifica effettuata con la demolizione delle strutture abusive, al palazzo Gariazzo si continua a spacciare, come continua anche l’attività di contrasto portata avanti dai carabinieri della Stazione di San Bartolomeo. Ma.Sc.

n Non si è mai mossa dal porto la barca sequestrata a Massimo Cellino che, nonostante la vittoria davanti al tribunale del riesame, non ha avuto indietro l’imbarcazione a cui l’ufficio delle dogane giorni fa ha messo i sigilli. Nella convinzione che l’istanza di revoca della misura cautelare sia stata accolta solo per una questione tecnica, la procura ha fatto partire una richiesta di sequestro preventivo ora al vaglio del giudice per le indagini preliminari che dovrà decidere se lasciar andare la monoalbero ‘Nelie’ oppure no. I sigilli erano scattati lo scorso 14 giugno perchè, stando alle indagini, il presidente del Cagliari Calcio avrebbe comprato la barca negli Stati Uniti facendola entrare in Italia con un visto provvisorio. Ma con il trasferimento della residenza, Cellino avrebbe dovuto versare, come dovuto, iva e dazi per circa 400mila euro che invece avrebbe evaso incorrendo anche nel reato di contrabbando. La stessa contestazione gli era piovuta addosso dopo il sequestro - anche in questo caso disposto dal pm Andrea Massidda che indaga sulla vicenda di un Range Rover targato Miami. Facendo entrare l’auto in Sardegna con un visto turistico, senza poi versare le imposte dovute, il numero uno di viale La Plaja, avrebbe evaso imposte per un totale di 15mila euro. Cellino aveva commentato il provvedimento sostenendo di non usare mai quella macchina di cui si era ormai dimenticato. Dunque ancora grattacapi per il presidnete rossoblù che deve anche fronteggiare la più pesante tegola giudiziaria che gli è piovuta addosso con l’inchiesta sullo stadio che voleva realizzare a Elmas. Vicenda in cui è indagato per tentata estorsione concorso in abuso d’ufficio.


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SPORT BALOTELLI ENOCK, IL FRATELLO DI MARIO FARÀ LA PREPARAZIONE A GUBBIO (EX C1)

EURO 2012 BUFFON, PIRLO, DE ROSSI E BALOTELLI TRA I BEST 23 DELL’UEFA

n Il Gubbio, retrocesso in Prima Divisione, avrà in ritiro Enock Balotelli, classe 1993, fratello minore di SuperMario e pure lui attaccante. Vive nel bresciano dove ha maturato qualche esperienza, facendo la spola con l'Inghilterra per provare con le giovanili dello Stoke City, club della Premier a un'ora da Manchester. Enock è stato definito dai tabloid inglesi un ragazzo molto tranquillo, ovvero tutto l'opposto del fratello esuberante.

n Sono 4 i giocatori dell'Italia che l’Uefa inserisce tra i 23 migliori giocatori di Euro 2012: Buffon, Pirlo, De Rossi e Balotelli. La Spagna ne ha 10: Iniesta (migliore giocatore della finale e dell’Europeo), Casillas, Ramos, Piqué, Alba, Xavi, Busquets, Xabi Alonso, Fabregas e Silva. In lista anche Pepe, Coentrao e Ronaldo (Portogallo); Neuer, Lahm, Khedira e Oezil (Germania); Gerrard (Inghilterra) e Ibra (Svezia).

Cesare Prandelli «Siamo un paese vecchio abbiamo fatto sognare» IL CT «Sono orgoglioso di come è andata, ma serve collaborazione. Non posso allenare tre volte in otto mesi» n Il risveglio non è stato bello. Gli spagnoli con questo 4-0 inflitto agli azzurri resteranno per qualche tempo indigesti. Ma Cesase Prandelli non si vuole arrendere. Va avanti perché il cambiamento «necessita continuità, per essere produttivo nel tempo. Siamo in un Paese vecchio, con modalità e strutture vecchie. Noi abbiamo provato a cambiare, è una necessità. Può essere un esempio anche per il Paese. Questo è un progetto vincente per tutto il calcio, ma bisogna convincere tutti. Se devo limitarmi a fare tre allenamenti ogni otto mesi, diventa dura fare il mio lavoro. Eppure grazie al nostro modo di giocare abbiamo regalato un sogno all’Italia. Questa squadra è stata generosa». Sulla sua Italia. «Possiamo essere orgogliosi di questa Italia. Siamo soddisfatti perché siamo andati oltre l’aspetto sportivo e abbiamo proposto un gioco piacevole. Abbiamo regalato un sogno all’Italia, pur partendo senza grandi aspettative». Solo un rammarico, «non aver avuto più coraggio a cambiare qualcuno nella finale contro la Spagna». Vincere sarebbe piaciuto a tutti ma «la vittoria avrebbe fatto bene a tutti, ma avrebbe tolto equilibrio a tanti. Non siamo ancora pronti per vincere: dobbiamo lavorare per esserlo, e allora vinceremo e rivinceremo». Poi si è confrontato con «Abete, Albertini e Valentini, per capire se davvero ci credevamo: mi hanno detto sì», e ha deciso di restare. «In questo mese penso di aver dimostrato che so fare bene il mio lavoro, ma non sono un politico, spetta alla federazione cambiare una situazione in cui della nazionale non interessa niente a nessuno. Io non posso allenare una volta ogni otto mesi, così mi chiedo che senso ha? Così non sono capace. E

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La sconfitta con la Spagna è l’unica di questo Europeo.

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I pareggi degli azzurri, compreso quello con l’Inghilterra poi battuta ai rigori.

se tra sei mesi la situazione sarà la stessa, qualche riflessione la farò». POTERI PIÙ AMPI Prandelli e al suo staff verranno dati poteri più ampi, estesi alle giovanili. «Non c'erano presidenti alla finale? Vedrete, verranno. Io non detto condizioni, ma non mi piace vedere oggi tutti patrioti, e domani... Il 15 agosto abbiamo un'amichevole con l'Inghilterra: la finale di SuperCoppa dell'11 dove è stata fissata?». A Pechino. Lontano migliaia di chilometri dall'entusiasmo di questi giorni. «Ho rivisto il percorso di questo Europeo, possiamo essere tutti orgogliosi. Siamo partiti senza prospettive, abbiamo fatto sognare la gente». Un calcio propositivo. «La nostra dote migliore è la generosità. Siamo venuti qui per

la gente. E i giorni più belli sono stati quelli passati con Don Ciotti o ad Auschwitz». Per questo le critiche che hanno fatto male non sono state quelle tecniche. «Accetto tutto, tranne la critica usata come violenza. Quando ho fatto le convocazioni - è stato messo in risalto solo la convocazione di mio figlio Niccolò: è un professionista, i giocatori gli hanno riconosciuto capacità nei recuperi, domani sarà in ritiro con il Parma. Non ha fatto un giorno di ferie per esserci: e allora perché attaccare le persone? Ecco quel che davvero mi ha ferito». Confessa di aver avuto «pensieri non belli» fino a pochi minuti prima di lasciare Cracovia, poi l'ennesimo applauso della sala stampa «mi ha riconciliato delle amarezze di questo periodo».

QUIRINALE Gli azzurri ricevuti dal presidente Napolitano

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Le vittorie per Prandelli, con la Germania e l’Irlanda.

SPAGNA IERI I CAMPIONI IN FESTA A MADRID CASILLAS: «LA GENTE HA SENTITO LA VITTORIA» n Festa in Spagna. Ieri l’aereo delle Furie Rosse è atterrato alle 15.45, con un'ora di ritardo a Madrid. Il primo a sbarcare, coppa in mano, é stato Iker Casillas, con del Bosque. «Siamo molto felici per la vittoria, perché sappiamo che qui la gente lo ha sentito in modo speciale», ha detto il portiere. Una folla di giornalisti ha assaltato l' aeroporto per accogliere i Campioni d' Europa e del Mondo che questo pomeriggio, dopo una visita al Re Juan Carlos. Non passeranno, invece, dalla Moncloa, dato che il premier Rajoy si trova a Siviglia per impegni istituzionali. L' autobus è arrivato alla Piazza di Ciebeles di Madrid alle 20. I tifosi spagnoli l' hanno riversato durante la notte nelle piazze di tutte le città del Paese. Dopo la finale migliaia di persone hanno invaso la Plaça de España di Barcellona o la Plaza de Cibeles di Madrid, sgomberata dalla polizia

solo dopo le 3 del mattino. «España, España, si è mangiata la lasagna» era uno dei cori piú ripetuti. E la festa continua sulle prime pagine dei giornali. I "tricampeones", come titola La Vanguardia, sono i protagonisti su quasi tutte le testate: "La Spagna conquista la triple corona", scrive El País, mentre El Mundo sintetizza con "Quello in cui nessuno era mai riuscito". La foto dei campioni riempie tutta la prima di ABC sotto un "l' invincibile Spagna", mentre AS addirittura raddoppia la pagina d'apertura, in formato poster: "Campioni d' Europa" e foto di Casillas con la coppa. El Mundo Deportivo e Sport coincidono con un semplice "Storico". Ed El País dedica l' editoriale del giorno proprio al "fútbol esemplare", rimproverando chi pensa che questa vittoria tappi i buchi degli immensi debiti dei club iberici con l' Agenzia delle Entrate.

Abete Attacco alla Lega: «Ruolo insignificante»

GLI EUROPEI NEL 2016 IN FRANCIA 24 NAZIONI

GIANCARLO ABETE Presidente Figc

n Il bilancio dell'Europeo del presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, è più che positivo nonostante la dolorosa sconfitta in finale contro la Spagna: «La Figc è soddisfatta dell’Europeo per risultato, gioco e immagine che questa nazionale ha offerto. In un momento difficile per il calcio italiano, la squadra azzurra ha riconciliato tanti tifosi, ha restituito loro amore e affetto per la nazionale». Prima di lasciare Cracovia alla volta dell’Italia Abete, nel parlare del rapporto tra le istituzioni all'interno del mondo del calcio, attacca la Lega di serie A: «Non ha mai avuto un ruolo così insignificante rispetto alla Federazione, e questo è un problema. Non ha rappresentanti nel consiglio

federale e non è determinante, come in passato, nell'elezione del presidente. Siccome la Lega è il cuore del calcio, l'assenza di un progetto determina un danno per il sistema calcio. Purtroppo la Lega è la sommatoria degli interessi individuali». Il presidente della Figc affronta il tema scommesse e risponde all'ex pm di Calciopoli, Giuseppe Narducci ed al giornalista Marco Travaglio che ave-

CRACOVIA Il n°1 Figc: «Non ha un progetto». Sugli Europei: «Soddisfatto per gioco, risultati e immagine». E Ferrara andrà alla Samp

vano ipotizzato un'amnistia sull’ultimo scandalo del calcio: «Voglio tranquillizzarli, nessuno ha mai pensato a indulti o colpi di spugna. Neanche se avessimo vinto noi 4-0. Chi ha commesso degli errori paga. Una sola cosa dico: io ho sempre tifato Italia, e mi vergogno di chi non tifa Italia». Infine, Giancarlo Abete annuncia di aver liberato il tecnico dell'Under 21 Ciro Ferrara che sarà il nuovo tecnico della Samp: «Edoardo Garrone mi ha chiesto nei giorni scorsi l'autorizzazione di poter parlare con il tecnico e Ferrara ha espresso il desiderio di impegnarsi con la Sampdoria nei prossimi anni. La Figc ha acconsentito e ora insieme con Albertini, Prandelli e Sacchi individuare il suo sostituto».

n Calato il sipario su Euro 2012 in Polonia e Ucraina, ora l'attenzione si sposterà sulla prossima edizione - in programma nel 2016 in Francia - che segnerà l'inizio di una nuova era. Per la prima volta, infatti, nella più importante competizione continentale per nazionali, saranno 24 le squadre che disputeranno la fase finale, cioè circa metà delle 53 federazioni affiliate all’Uefa. «Credo che l'Europa abbia i mezzi per proporre 24 squadre di alto livello - ha dichiarato Michel Platini Quando una federazione nazionale partecipa a un torneo è orgogliosa di farlo e può sfruttare l'occasione per promuovere il calcio, per favorire la crescita della propria nazionale e anche quella dei propri calciatori».


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Gigi Buffon Felicità Napolitano Prandelli Impresa sfiorata «Bravo risultati insperati» e in Brasile ci sarò APPLAUSI AL RITORNO

IL CAPITANO «Spagna inarrivabile ma la sorpresa siamo noi. Prandelli è un maestro, compagni eccezionali, tifosi affettuosi» n «Comincio dandovi un appuntamento: Brasile 2014, anzi meglio; anticipo di 12 mesi con la Confederations Cup, quindi giugno 2013. Io voglio esserci e non per fare presenza». Gigi Buffon non lascia e raddoppia. Il capitano della Nazionale, sulla sua pagina Facebook, torna sulla finale di Euro 2012 persa 4-0 contro la Spagna: «Vi ho raccontato di un sogno, l'ho sfiorato, ma il sogno continua. Siamo cresciuti in questo mese come squadra e nella consapevolezza di essere un gruppo, in cui ognuno ha fatto il suo e di più, ha trovato il suo spazio e che ha incoronato un grande Capitano che non sono io. Ma Cesare Prandelli». Il portiere azzurrro ne tesse le lodi: «Un maestro prima che un ct. Un uomo perbene prima che un selezionatore. Possiamo essere orgogliosi di quanto fatto e non posso che stare dalla sua parte ancora una volta». Per Buffon Spagna inavvicinabile ma l’Italia ha stupito tutti: «La vera sorpresa a Kiev non è stata la coppa alzata da Casillas, ma il fatto che fossimo noi gli avversari

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GIANLUIGI BUFFON Il capitano azzurro non lascia la Nazionale: «Ai Mondiali voglio esserci e non per fare presenza»

dei campioni di tutto. Inarrivabili ragazzi, ancora troppo distanti gli spagnoli; li guardi negli occhi e sai che per il momento non ce n'è». Il capitano non ha nulla da rimproverarsi: «Ho dormito sereno perché conscio di aver dato tutto, io come chiunque sia sceso in campo e anche come chi non ha giocato nemmeno un minuto». E si rivolge a tifosi e anti-tifosi: «Ci avete visto piegati dalla stanchezza, in lacrime, con al collo un argento che non può sapere di sconfitta quando hai dato tutto. Per qualche “gufetto” d'occasione dovevamo uscire al girone. Siamo arrivati a Kiev carichi solo di pensieri belli. Quelli più belli lì rivolgo a voi tifosi, vero premio a questo mese massacrante. Il vostro affetto, il vostro amore che avete portato nelle piazze italiane. Mai avrei voluto vedere i vostri occhi delusi e tristi. Ci sta nel breve, ma fate come me. Siate lungimiranti, andate oltre. Questa onda ci ha travolti. La prossima sarà perfetta». Il portiere non manca di ringraziare i compagni di squadra: «È stato un onore per me poter giocare insieme a un gruppo simile, un gruppo di ragazzi a posto, un gruppo che conosce il valore di rappresentare la nostra Italia. Grazie ragazzi per quello che mi avete regalato, grazie vita per avermi dato la possibilità di essere il loro capitano».

GIORGIO NAPOLITANO «C'è da cambiare molto, ci sono stati molti momenti difficili alle spalle: sto parlando del calcio ma è come parlassi dell'Italia».

n Ritorno a casa con applausi per la Nazionale. Il cherter proveniente da Cracovia è atterrato alle 17.55 a Fiumicino e i giocatori, appena scesi dalla scaletta, sono stati accolti dall’applauso di un centinaio di operatori dello scalo aeroportuale. I giocatori e la comitiva azzurra, tutti in giacca e cravatta della divisa ufficiale, sono saliti sul bus che li ha portati al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Avete ottenuto risultati straordinari, che pochissimi potevano mettere nel conto all'inizio», ha detto il presidente della Repubblica. «C'è molta strada da fare, c'è da cambiare molto, ci sono stati molti momenti difficili alle spalle: sto parlando del calcio ma è come se parlassi dell'Italia. I discorsi si assomigliano molto ed è per questo che c'è stata grande presa sugli italiani per questa straordinaria impresa». Prandelli? «Se non avesse sciolto la riserva avrei protestato», ha detto, ringraziandolo per aver confermato il suo impegno alla guida della Nazionale. «Lei è il nostro primo tifoso, ci ha aiutato a sopportare la sconfitta. Siamo soddisfatti, contenti e orgogliosi di avere rappresentato l'Italia con quei valori che lei ha descritto nella lettera che ci ha inviato», ha risposto il ct, donando a Napolitano la medaglia d'argento . Andrea Pirlo: «Il discorso del presidente ci ha fatto un grande effetto. Cosa rimane? Una sconfitta, seppur consapevoli di aver fatto il massimo e dato tutto». Giorgio Chiellini evidenzia: «L'entusiasmo e la gratitudine della gente, l'esserci stati vicini, ci addolcisce la sconfitta».


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SPORT LAVEZZI UFFICIALE, PASSA AL PSG IL NAPOLI INCASSERÀ 30 MILIONI n Da ieri Ezequiel Lavezzi è un giocatore del Paris Saint-Germain. L'annuncio ufficiale è arrivato dal club francese, al Napoli vanno 30 milioni di euro, bonus compresi. El Pochi ha firmato un contratto di 4 anni.

MILAN GALLIANI: «IBRA RESTA» E THIAGO SILVA RINNOVA (2017)

GIAMAICA BLAKE CONCEDE IL BIS BATTUTO BOLT ANCHE NEI 200M

n «Ibra rimarrà un giocatore del Milan al 100%, nessun problema con lui». Lo ha detto Adriano Galliani smentendo le voci che riguardano il possibile addio dello svedese. E poi chiuso un'altra trattativa: «Non ci interessa Silvestre perché abbiamo Thiago Silva, ora è blindato e il Psg non si è più inserito». Il brasiliano ha rinnovato fino al 2017 a 6 milioni l’anno.

n Yohan Blake concede il bis. Dopo avere battuto Usain Bolt nei 100m (in 9"75) ai Trials di atletica giamaicani, il 22enne si è ripetuto anche nei 200 metri con il tempo di 19"80, staccando Bolt di 3 centesimi.

TOUR CAVENDISH VINCE LO SPRINT PETACCHI 5°, CANCELLARA IN GIALLO n Primo sigillo di Mark Cavendish al Tour de France. Lo sprinter britannico ha vinto la terza tappa da Visè a Tournai di 207 km precedendo il tedesco Greipel e l’autraliano Goss. Petacchi 5°. Bella ma inutile la lunghissima fuga di 171 km del francese Roux poi ripreso a -14 dal traguardo. In maglia gialla resta Cancellara con 7 secondi su Wiggins e Chevanel, 9° Nibali a 18’’.

Cagliari Riscattato Dessena: felice

Ribeiro: «Vado via per mia figlia» GLI ANNUNCI Il centrocampista è stato riscattato dalla Samp: «È un sogno, la scelta più giusta per la mia carriera». Addio del brasiliano: «Nulla contro il club ma devo starle vicino. Mi rivuole il Cruzeiro» di Fabio Salis n L’annuncio di un addio. Inaspettato ma non troppo. Thiago Ribeiro non giocherà la prossima stagione nel Cagliari, vuole tornare in Brasile per stare accanto a sua figlia. «Non ho nulla contro il club, ma ho detto alla società che non voglio giocare a Cagliari, perché la mia testa è in Brasile, per mia figlia», le parole del 26enne attaccante in un'intervista di venerdì scorso al portale brasiliano Superesportes. Ribeiro vuole essere un buon padre precludendosi la possibilità di sfondare in Europa come calciatore. Infatti, non intende prendere in considerazione nessuna proposta che non sia di un club brasiliano: «Se altri club europei di punta venissero da me oggi, io non ascolterei nemmeno la loro proposta, perché ciò che mi interessa ora è soltanto tornare in Brasile». “O Diabo” a Cagliari è stato, principalmente, un giocatore triste: gol pochi, appena 4; partite 31, in molte delle quali appariva assente, preso dai pensieri di una famiglia lontana quasi 10mila chilometri e una dozzina di ore di aereo. È arrivato a Cagliari in prestito oneroso (3,5 milioni) con diritto di riscatto dal Rentistas, club uruguaiano che appartiene a Juan Figer, agente di Ribeiro. «Anche se i rossoblù mi comprassero continua Ribeiro - vorrei chiedere di andare in prestito perché devo essere presente nella crescita di mia figlia. Non va bene che io resti a Cagliari senza volerlo realmente, quindi è sicuro che torno in Brasile in un modo o nell'altro. È necessario che lo faccia per mia figlia». Il club rossoblù ha cercato di trattenerlo: «Quando ho parlato con i dirigenti del Cagliari, loro hanno cercato di vedere come poter risolvere il problema, ma non è possibile accorciare i tempi, mia figlia è troppo giovane, perciò è necessario che io stia vicino a lei. La vedo solo due volte all'anno, una bambina di questa età non è abituata a non avere contatti con il proprio padre. Perciò stare accanto a lei è ciò che ha stabilito la mia testa». Il

club rossoblù doveva far valere l’opzione per il riscatto entro il 30 giugno e dovrebbe averla esercitata. Infatti, lo stesso Ribeiro precisa: «Ci sono diversi modi per cercare di risolvere il problema: prestito, cessione, prestito diretto almeno al club del mio procuratore (il Rentistas, ndr). Ciò che voglio è giocare in Brasile». POTREBBE TORNARE AL CRUZEIRO Il Cruzeiro, sua ex squadra, l’aspetta. Thiago Ribeiro ha rivelato che il diesse Alexander Mattos sarebbe pronto a inviare una richiesta formale: «Mi ha detto che farà tutto il possibile per riprendermi ma gli ho chiesto di aspettare lunedì (ieri, ndr), così come per altri club ». E ripete: «Mattos mi ha detto che è molto interessato a me e ha già pronta una proposta». Ormai è deciso, l’avventura di Thiago Ribeiro a Cagliari è finita. DESSENA RISCATTATO: «FELICE» Per un Ribeiro che lascia c’è un Daniele Dessena che resta. Il centrocampista, da ieri, è un giocatore del Cagliari a titolo definitivo. Il club rossoblù ha ufficializzato l’operazione. «Sono al settimo cielo - dice l’ex doriano - Ho sempre avuto fiducia nella dirigenza che mi consente ora di realizzare quanto avevo sognato già due anni fa». Il Cagliari, come da accordi presi con la Sampdoria, ha esercitato l’opzione per centrocampista giunto in rossoblù a gennaio in prestito. L’operazione, che a termine di regolamento sarebbe dovuta perfezionarsi entro il 22 giugno, è stata differita di una decina di giorni per questioni puramente di bilancio. «Avevo assoluta fiducia nei confronti della dirigenza rossoblù - continua Dessena che mi aveva garantito la volontà di riscattarmi. Sono convinto sia la scelta più giusta per la mia carriera». Per quanto riguarda il fronte arrivi, resta in piedi la trattativa per il terzino brasiliano Danilo Avelar ma Cellino ha posto l’ultimatum: o si chiude questa settima o salta l’acquisto.

CAGLIARI Thiago Ribeiro torna in Brasile, Dessena e Pinilla sono stati riscattati

PINILLA TUTTO ROSSOBLÙ: «CIÒ CHE VOLEVO» n La paura è passata benché lo scenario era stato delineato da tempo. Anche Mauricio Pinilla da ieri è un giocatore del Cagliari a titolo definitivo. Al Palermo andranno 3 milioni, cifra fissata per il riscatto al momento dell’arrivo a gennaio in prestito. «Era quel che volevo e sinceramente mi aspettavo: le due società sono state di parola», ha detto ieri il cileno. Il bomber rossoblù ringrazia entrambi i club: «Il Cagliari per la confermata fiducia, il Palermo per avermi consentito a suo tempo di poter tornare in serie A dopo l'esperienza a Grosseto. Ma un ringraziamento particolare va al presidente Cellino che ha dimostrato di credere in me fin dal mercato di gennaio e ora ha confermato la sua stima nei miei confronti». Pinilla si dice «felice di poter disputare anche il prossimo campionato nelle file del Cagliari, una piazza che per qualità e ambiente è quella giusta per continuare la mia carriera».

Tennis Sparisce l’Italdonne da Wimbledon

CAMILA GIORGI Sogno svanito agli ottavi

n Non c’è più Italia nelle sfide di singolare di Wimbledon. Nel prestigioso Slam londinese la nazione più rappresentata alla seconda settimana va in frantumi: eliminate Roberta Vinci, Francesca Schiavone e Camila Giorgi agli ottavi di finale. La tarantina Vinci non ha avuto scampo contro l'austriaca Paszek che si è imposta con un doppio 6-2. La vincitrice di una settimana fa sull'erba di Eastbourne ha fatto tutto con naturalezza e semplicità. «Ho iniziato tesa - ha detto la Vinci - perché non avevo delle buone sensazioni dal campo. Con il vento poi è stato tutto più difficile». La Schiavone perde una grossa chance contro la campionessa uscente Petra Kvitova (4-6 7-5 6-1).

Francesca, nel primo set, non ha mai perso la battuta conquistando il break decisivo nel terzo game chiudendo. Nel secondo set parte con un break di vantaggio (2-0) poi restituito subito. Da lì in poi la Kvitova ha sbagliato sempre meno facendo suo l'incontro. «È una sconfitta che mi brucia - ha detto la milanese - perché so a che livello sto giocando. Sentivo di essere vicina alla vittoria, lei sba-

LO SLAM Fuori agli ottavi le tre azzurre Vinci, Schiavone e Giorgi ad opera di Paszek, Kvitova e Radwanska. Fuori la Sharapova

gliava molto perché era costantemente sotto pressione». Non ce la fa neanche Camila Giorgi, reduce da sei brillanti vittorie nei giorni scorsi, contro Agnieszka Radwanska (6-2 63). La 20enne di Macerata è stata avanti nel punteggio soltanto nei primi game del secondo set, poi ha prevalso la regolarità della polacca. Eliminata a sorpresa la russa Maria Sharapova. La vincitrice del Roland Garros è stata sconfitta 6-4 6-3 dalla tedesca Lisicki. Avanti a fatica Serena Williams che batte 6-1 2-6 7-5 la kazakha Shvedova. Tra gli uomini, il sei volte campione Roger Federer ha piegato a fatica il belga Malisse 7-6, 6-1, 4-6, 6-3. Facile Djokovic contro Troicki (6-3 6-1 6-3).

SERIE D

Mereu in stand-by Sant’Elia in ansia Torres: c’è Rebecca n Slitta ancora l’annuncio ufficiale della conferma di Bernardo Mereu alla guida del Progetto Sant’Elia. L’ex tecnico della Villacidrese, per impegni di lavoro, era fuori Cagliari e non ha potuto incontrare la dirigenza cagliaritana per mettere nero su bianco. Il presidente Franco Cardia si è già espresso al riguardo: «Con Mereu non c’è nessun problema di natura economica». Tranquillo anche il diesse Roberto Ibba: «Non ci sono problemi con Bernardo, lui è un allenatore che dice subito se non gli interessa un progetto. In linea di massima c’è il sì». Ma non ufficiale, come quello che riguarda i giocatori da riconfermare. «Abbiamo incontrato Boi, Sedda, Di Laura, Cordeddu, Atzori e Floris - continua Ibba - c’è stata una chiacchierata ma nessuno di loro ha ancora firmato». Perciò tutto è ancora in gioco, come gli accordi per Frongia, Sanna e Caddeo. Molto attiva la matricola Torres che, dopo aver perso sostituito il tecnico Mauro Giorico con Guglielmo Bacci (un ritorno) e perso i big Tedde, Manzini, Sanna, Falchi, Deliperi e Piras, ha chiuso con il sassarese Luca Carboni (1987), 17 reti col Fertilia, e sta per chiudere con Alberto Rebecca (1985), centrocampista offensivo cresciuto nel Cuoiopelli (C2), con un passato in C1 al Venezia e un’esperienza nel 2010 nella serie A bulgara col Botev Plovdiv. L’anno scorso ha giocato in serie D con la Sacilese fino a dicembre e poi col Tamai. Gli ultimi due arrivi vanno ad aggiungersi a quelli del difensore ex Cagliari Gianluca Cro (1992, in prestito), del centrocampista Giancarlo Lisai (1989, ex Villacidrese e Olbia) e del portiere Antonio Secchi (1984), un ritorno dopo i tre anni al Calangianus. I sassaresi ora cercano ancora un attaccante e un mediano. Confermati i difensori De Carlo, Idda, Mura e i fuoriquota Accardo, Madeddu, Bisogno, Pippia e Pazzola. Nel Selargius resta in panchina Vincenzo Fadda e si stringe per il regista Enrico Cotza, ex Cagliari. A Porto Torres il tecnico Seba Pinna annuncia gli “anziani” riconfermati: Tore Pinna, Demartis, Gadau, Bianchi, Fini, Niedda, Fadda e Frau. Via Borrotzu mentre Fabio Oggiano è diretto a Forli (Seconda Divisione). F.S.

NUOTO AGLI EUROPEI CON GUTTUSO E ANNIS n È partita ieri mattina da Roma la comitiva azzurra che dal 4 all'8 luglio parteciperà ai Campionati Europei Juniores di Nuoto ad Anversa. La squadra italiana, guidata dal tecnico responsabile delle squadre nazionali giovanili Walter Bolognani, sarà rappresentata da 30 atleti, 13 ragazze e 17 ragazzi. Tra questi ci sono anche due nuotatori sardi. Si tratta di Francesca Annis (Atlantide Elmas) e Giuseppe Guttuso (Promogest). Nello staff tecnico anche Corrado Sorrentino, allenatore della Annis (‘96) che gareggierà nei 200 metri misti e farfalla. Guttuso (‘94), invece, farà i 50 e 100 metri stile libero più la steffetta 4x100 sl.


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CULTURA

TENDENZE “Tra cielo e terra” pittura e design in doppia mostra GALLERIA Venti opere realizzate da Marco Pili e Raffaele Cioffi si inseriscono tra una libreria e una poltrona, tra un tavolo e una lampada negli spazi di “Spazio e Tempo” in viale Trieste

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’arte strizza l’occhio al design e ne condivide gli spazi, integrandosi attraverso forme e colori. I locali di “Spazio e Tempo” di viale Trieste a Cagliari, che dal 2003 raccolgono una selezione delle ultime tendenze nel campo del design d’arredo, ospitano fino al 7 luglio la mostra “Tra cielo e terra”. Venti opere pittoriche realizzate da Marco Pili e Raffaele Cioffi si inseriscono tra una libreria e una poltrona, tra un tavolo e una lampada. Complementi essenziali delle opere elaborate dai maggiori designer dell’ultimo secolo, ne valorizzano l’impatto sull’ambiente circostante.

maggiormente si prestano ad interagire con i diversi pezzi di design. Il tradizionale locale adibito a showroom si è trasformato in una galleria d’arte. I quadri rappresentano non solo un collante tra questi diversi campi ma anche un momento di riflessione di fronte alla bellezza. Un modo per trasferire la pittura dalla solennità del museo alla quotidianità della casa. Il sardo Marco Pili vive e lavora a Nurachi, piccolo borgo all’interno del quale avviene la maggior parte della sua produzione. Il legame con la sua terra lo ha portato a riflettere su questa materia primordiale. Sabbie, minerali e tessuti fanno capolino in alcune delle opere esposte.

LA DOPPIA MOSTRA Una doppia mostra fortemente voluta dall’amministratore di “Spazio e Tempo”, Gian Paolo Lanzi. «In molti ci hanno chiesto di esporre le loro opere da noi», dichiara Lanzi, «finalmente abbiamo deciso di realizzare questo esperimento, per vedere cose può venire fuori da questo incontro». Pittori dallo stile differente, due modi diversi di intendere l’arte che si manifestano su tela. i due si sono confrontati nel corso dell’allestimento ed hanno collaborato per realizzare una mostra congiunta, scegliendo le opere che

UN SARDO E UN LOMBARDO Ma è e causa di un altro stile che Lanzi ha voluto l’artista all’interno del suo negozio. Nella sua prima fase artistica, Pili ha fatto largo uso del pane, un elemento fondante della diete trasformato in un punto di riferimento di ricerca estetica. Il pane carasau, alimento tra i più caratteristici della cultura sarda, si trasforma in croste rugose, annerite e screpolate. Un decadimento bloccato nel tempo grazie a particolari materiali che ne permettono la conservazione. Materiali e colori che richiamano la terra, materia concreta con la

quale confrontarsi. Opere come “Altopiano di una vista invisibile” o “Visione d’altura” pongono l’osservatore di fronte ad uno spazio realistico. Una selezione di opere che ripercorre le fasi artistiche del pittore isolano. Il lombardo Raffaele Cioffi guarda invece verso il cielo, orientato verso uno stile astratto che coglie il ritmo e l’armonia della vita. I suoi quadri contengono modalità espressive contrastanti. La danza dei colori porta alcune zone a rimanere in pace, senza contrasti o differenze. Ma ad un tratto intervengono pesanti sfumature, che sconvolgono la tranquillità del colore primario vivacizzandolo. L’uso di tele accostate in dittici e trittici permette di tracciare una sequenza ritmica, una lotta intrapresa dai colori per venire a galla e mostrarsi allo spettatore. I suoi cicli “Continuum” e “Continuum la mia ombra” sono un omaggio alla pittura stessa, realizzati attraverso leggere carezze tra pennello e tela. Il gesto pittorico si percepisce con fatica. L’osservatore rimane sospeso, immerso in una dimensione in cui si muovono ombre indistinte. L’artista milanese, molto legato a Gian Paolo Lanzi, accompagna le diverse aree dello showroom con colori differenti, da affiancare agli arredi circostanti. Intorno ai quadri, oggetti di design provenienti da ogni tempo ed ogni luogo. Moltissimi contributi stranieri, ma c’è spazio anche per lo stile italiano di Mimmo Rotella. Sembra quasi di trovarsi all’interno di una galleria d’arte moderna, anche in assenza di quadri che ne definiscano la destinazione d’uso.

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APERTA FINO AL 7 LUGLIO Una selezione delle ultime tendenze nel campo del design d’arredo, ospitano fino al 7 luglio la mostra “Tra cielo e terra”. Venti opere pittoriche realizzate da Marco Pili e Raffaele Cioffi si inseriscono tra una libreria e una poltrona, tra un tavolo e una lampada. Complementi essenziali delle opere elaborate dai maggiori designer dell’ultimo secolo.

A OTTOBRE IL BIS Si lavora già per il secondo appuntamento, in programma ad ottobre, per trovare gli artisti più adatti a comparire in un ambiente di questo tipo

IL SECONDO APPUNTAMENTO Questa prima mostra apre la strada a futuri eventi, da organizzate negli spazi di “Spazio e Tempo”. Si lavora già per il secondo appuntamento, in programma ad ottobre, per trovare gli artisti più adatti a comparire all’interno di un ambiente di questo tipo. Perché una parete vuota non è altrettanto accogliente di un quadro ben coordinato. «Quando pensiamo ad arredare una casa, costruiamo un progetto completo, che tenga conto anche dell’ambiente in cui i mobili si troveranno», sottolinea Lanzi. «Quadri e sculture sono perfetti accompagnamenti per il design, per creare una casa bella ed accogliente». Jacopo Basanisi


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CULTURA

ALIG’ART Materie di scarto e riciclo creativo per la nuova arte IL FESTIVAL Torna la rassegna, giunta alla sua terza edizione, dedicata alla vivibilità sostenibile. Appuntamento al Ghetto dal 19 al 27 ottobre: il tema è la valorizzazione delle identità locali n Il problema dei rifiuti riguarda sempre più spesso comportamenti quotidiani che possono essere portati avanti attraverso una maggiore conoscenza e partecipazione della comunità alla gestione dell’ambiente. Da questo spunto è nato il progetto Alig’Art, che si propone l’obiettivo di favorire, attraverso la pratica artistica e una didattica non convenzionale, la formazione di un cittadino libero e consapevole. Le tematiche di Alig’Art si muovono intorno alle forme di sviluppo sostenibile, alla salvaguardia dell’ambiente, all consumo responsabile, all’ecodesing e al riciclo creativo. La pratica artistica svolge un ruolo chiave, in quanto in grado di coinvolgere un pubblico ampio ed eterogeneo. Il festival, quest’anno alla sua terza edizione, torna a Cagliari dal 19 al 27 ottobre e sarà dedicato allo statista burkinabè Thomas Sankara, assassinato nel 1987.

A partire dalle riflessioni sulle sue azioni e dai suoi discorsi, il festival indagherà la tematica del cambiamento di un sistema sociale ed economico attraverso un percorso volto al raggiungimento di una coscienza critica e responsabile. Attraverso il riconoscimento della ricchezza del territorio, del corpus di conoscenze e di saperi tradizionali della Sardegna, si mira a individuare le chiavi di un possibile miglioramento della qualità della vita. Le parole di Sankara offrono lo spunto per lo sviluppo di un progetto socio culturale mirante al riscatto e valorizzazione delle identità locali, alla gestione sostenibile delle risorse materiali ed intellettuali, contro il depauperamento delle conoscenze e la perdita della capacità creative individuali. Le politiche ambientali, sociali, di rivalutazione delle pratiche tradizionali, di tutela dei prodotti autoctoni e la spin-

THOMAS SANKARA Presidente del Burkina Faso nel 1983, lottò contro la corruzione, promosse la riforestazione, l’accesso all’acqua potabile, e fece dell’educazione e della salute le priorità del suo governo. Venne ucciso nel 1987 in un colpo di stato organizzato dal suo ex compagno d’armi, Blaise Compaorè

ta verso un consumo locale perseguiti nei quattro anni di governo Sankara, coincidono con alcuni dei punti cardine delle attuali proposte di cambiamento: dalle pratiche promosse da amministrazioni lungimiranti, al movimento per la decrescita, alle città di transizione, che, in quest’ottica, sono uno degli esempi possibili di innovazione, anche tecnologica, che parte dalla corretta valutazione di una tradizione millenaria. Anche quest’anno il festival propone al pubblico molteplici attività: sino al 20 settembre ci si può iscrivere alla la Call for Artist di Alig’Art Expo e alla la Call for Corti di Alig’Art in Short. F.M.


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CULTURA

FESTA DELLE ETNIE

Arborea, la luganega e la seada

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uel pentolone fumante in vista promette bene. Un nugolo di donnone in silenzio attendono alla cottura. Poi un brusìo indistinto. Come un ordine impartito a bassa voce che però ha il suo effetto. E una scatta via, a razzo. Quella col ramaiolo in mano rimesta furiosamente. Gli occhi fissi dentro il calderone. Se non fosse bionda sembrerebbe una “mama” del Mississippi. Beh, non sarà probabilmente polenta quella che verrà servita il 7 e 8 luglio durante la Festa delle etnie ad Arborea. Caronte non consiglia ultieriori innalzamenti di temperatura corporea. Ma sicuramente c’è da leccarsi i baffi in un goloso week-end dedicato alla gastronomia e ai prodotti locali, che siano ortofrutticoli, carni e vini. La specificità qui è data da Arborea stessa, crogiuolo di genti da quasi un secolo. UN CROGIUOLO DI GENTI Nel dicembre del 1918 la Banca Commerciale Italiana diede vita alla Società Bonifiche Sarde. Nasceva con lo scopo di trasformare radicalmente un’area estesa quasi ventimila ettari. Il territorio era in gran parte occupato da stagni e acquitrini. La presenza dell’uomo era limitata a pochi pastori, mentre gli specchi d’acqua offrivano rifugio alla zanzara anofele. La malaria impediva ogni tipo di attività stabile e occorreva prosciugare il territorio della piana regolando il corso di fiumi e torrenti che dal Monte Arci si riversavano con disordine a valle. E In secondo luogo, bisognava rendere produttive le terre strappate alla palude, in una parola: bonificare. La cittadina in provincia di Oristano (già “Villaggio Mussolini”', assurto a comune autonomo due anni dopo con il nome di “Mussolinia”) sorse nel 1928 quando veneti, friulani, emiliani e sardi di altri paesi dell’Isola vennero ad occupare le terre bonificate. E oggi sono loro, o meglio i loro discendenti, ad animare il tour gastronomico del 7 e 8 luglio con una carrellata di piatti dolci e salati. LA FESTA DELLE ETNIE Protagonisti della Festa delle Etnie saranno i formaggi di latte vaccino, di cui Arborea è il produttore principale per tutta la Sardegna. Dolcesardo e Provolone verranno distribuiti sulle tavole e negli stand. Perché Arborea è una delle tante isole nell’Isola. Quattromila abitanti per lo più discendenti di quelle famiglie venete che negli anni ‘30, dopo la massiccia bonifica di questa parte del Campidano, vennero invitati per far rendere quelle terre che fino a qualche tempo prima erano solo un immensa distesa lacustre e dunque non ci si può stupire, se qui, nel cuore del Campidano, a due passi da una delle più belle spiagge della Sardegna, Is Aruttas, quarzo bianco e mare verde smeraldo, sentirete parlare il dialetto veneto. “Tuti a toea, el pranzo xè servio”. E se vedete qualche biondo in più rispetto alla media sarda non sorprendetevi. LE LECCORNIE Ovviamente non mancano i piatti più sardi. Come la seada: una sfoglia sottile con cuore di formaggio e una copertura di miele. Dalla tradizione

LA KERMESSE Il 7 e l’8 luglio nella cittadina dell’Oristanese una sagra di sapori e prodotti che “pesca” da diverse regioni

info

UNA FESTA PER GOLOSI Dal 7 all’8 luglio ad Arborea c’è la festa delle Etnie, l’evento estivo più goloso della Sardegna avrà come protagonisti formaggi, prodotti ortofrutticoli, carni e vini della tradizione sarda e non solo.

friulana, che anticamente è stata influenzata dalla cultura mitteleuropea, arriva il pollo fritto: tagliato a pezzi, impanato con latte farina e senape, verrà servito con le patatine. Dal Veneto, dove i piatti più rappresentativi non sono tipicamente estivi, arriva la luganega, un tipo di salsiccia, cucinata con cipolla e cosce di pollo in umido con polenta. L’Emilia Romagna porta nei piatti la trippa alla parmigiana. Per finire la carrellata ci saranno i bucatini all’amatriciana laziali, conosciuti in tutto il mondo, cucinati come da tradizione con il guanciale. Il Lazio è gemellato con Arborea. A concludere la rassegna gastronomica saranno i ravioli di ricotta al pomodoro e basilico: il “Piatto di Campagna Amica”, una portata in cui tutti gli ingredienti primari proverranno solo dalle aziende che rientrano nel progetto della Coldiretti per la promozione del made in Italy e della filiera agricola tutta italiana. Due giorni da non perdere per i buongustai, ma anche per chi vuole “assaporare” un po’ di relax e tranquillità della campagna arborense. Ma.Zu.

I FORMAGGI Protagonisti della Festa delle Etnie saranno i formaggi di latte vaccino, di cui Arborea è il produttore principale per tutta la Sardegna. Dolcesardo e Provolone verranno distribuiti sulle tavole e negli stand.

SLAM

La nuova poesia urbana alla Marina

S

lam! Il suono è forte, come una porta che sbatte, come uno sganassone ben assestato, come un colpo violento e improvviso. L’effetto per chi assiste per la prima volta a una slam session è quasi uno choc. Una torma di ragazzi per strada, ma anche all’interno di un locale, che assiepati assistono a un poeta estemporaneo. “Slam” o “Poetry Slam”. L’oralità ha una forza primigenia, ctonia, chi ascolta è come schiaffeggiato, avvinto, provocato, scosso. E da un po’ di tempo questa nuova forma di perfor-

mance da strada ha preso piede anche a Cagliari dove un gruppo di buontemponi organizza incontri con cadenza più o meno bisettimanale. Prossimo appuntamento, il quarantanovesimo, giovedì in piazza San Sepolcro. Un vero e proprio ritorno per la manifestazione che già l’estate scorsa faceva sgranare gli occhi dei turisti a zonzo per le viuzze della Marina (fra il Bar Mascia e lo Spazio P), per poi traslocare in via Giardini al Caffé dell’Eden e infine al Vinvoglio Wine Jazz Club. Chi ha detto che in tempo di crisi la cultura langue o bo-

GIOVEDÌ Piazza San Sepolcro alle 21.30 ospiterà un nuovo appuntamento con i reading di giovani poeti “on the road” fonchia i suoi ultimi rantoli d’agonia? Tutt’altro. Si trasforma facendo di necessità virtù. La sua origine proletaria e di strada lo apparenta a rap delle origini. Che risalgono alla Chicago della metà degli anni ‘80, grazie alla trovata di un tal Mark Smith,

operaio e poeta, che si esibiva in un jazz club che si chiamava Green Mill. I reading sono frutto della spontaneità e dell’immediatezza. Giovani poeti urbani si avvicendano, di solito o in strada o in un luogo pubblico (sia bar o qualsivoglia spazio associativo), ciascuno con un limite di tempo a disposizione, per declamare versi di proprio conio. Non si può prendere a prestito un Neruda o un Kavafis. Ritmo rigorosamente serrato. Ma c’è anche spazio per altre forme d’espressione, un testo non poetico o forme di rappresentazione, dal cabaret al mini-monologo. Il successo dell’iniziativa è ormai consolidato. Venghino siori, venghino siori. Ma.Zu.


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI

Sala 7

ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 Emotivi Anonimi Ore 21.30 CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Chiusura Estiva CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 3385863990 Sala 1 Hugo Cabret

Sala 8 Sala 9

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Sala 10

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Sala 11 Sala 12

Ore 21.30 CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

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CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Marley Ore 19.45-22.30 Sala 2 A qualcuno piace caldo Ore 20.00-22.30 Sala 3 Marilyn Ore 20.15-22.30 Sala 4 Benvenuto a bordo Ore 20.30 Sala 4 Paura 3D Ore 22.30 Sala 5 Il dittatore Ore 20.30-22.30 Sala 6 Adorabili amiche Ore 20.30-22.30 Sala 6 Men in Black 3 Ore 20.15-22.30 Sala 7 Rock of Ages Ore 20.00-22.30 Sala 8 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 20.00 Sala 8 Viaggio in paradiso Ore 22.30 Sala 9 Killer Elite Ore 20.00-22.30 GREENWICH D’ESSAI Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Chiusura Estiva

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SPAZIO ODISSEA Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala 1 Chiusura Estiva

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THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Dark Shadows Ore 21.50 Sala 1 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 17.30-19.40 Sala 2 Men in Black 3 Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 3 Chernobyl Diaries La mutazione Ore 18.00-20.10-22.20 Sala 4 I tre marmittoni Ore 17.35-19.50-22.10 Sala 5 Rock of Ages Ore 19.10-22.00 Sala 6 La bella e la bestia 3D Ore 17.45 Sala 6 Paura 3D Ore 20.00-22.30

Sala 13

Il dittatore Ore 18.00-20.10-22.20 Cave of forgotten dreams 3D Ore 17.35-19.45-21.55 La cosa Ore 17.35-20.00-22.25 Le paludi della morte - Texas Killing Fields Ore 19.05-21.35 Marley Ore 18.35-21.45 Chef Ore 17.40-19.55-22.05 L’amore dura tre anni Ore 17.40-20.05-22.30

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 Il dittatore Ore 17.50-20.20-22.30 Sala 2 A qualcuno piace caldo Ore 21.00 Sala 2 I tre marmittoni Ore 17.40 Sala 3 Chernobyl Diaries La mutazione Ore 17.30-20.20 Sala 3 I tre marmittoni Ore 22.40 Sala 4 La cosa Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 5 I tre marmittoni Ore 20.20 Sala 5 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 17.40 Sala 5 Rock of Ages Ore 22.20 Sala 6 Project X - Una festa che spacca Ore 18.30-21.30 Sala 7 L’amore dura tre anni Ore 17.30-20.10-22.30 Sala 8 Posti in piedi in paradiso Ore 17.10-20.00-22.30

SESTU

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Ex S.S. 131 Km 10,800 - Tel. 0702281700 Sala 1 I tre marmittoni Ore 18.30-20.35-22.40 Sala 2 21 Jump Street Ore 20.00 Sala 2 Killer Elite Ore 22.20 Sala 2 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 18.00 Sala 3 Benvenuto a bordo Ore 18.25-20.30-22.35 Sala 4 Marley Ore 18.35-21.30 Sala 5 La cosa Ore 17.50-20.05-22.20 Sala 6 Rock of Ages Ore 19.35-22.10 Sala 7 Il dittatore Ore 18.40-20.35-22.30 Sala 8 Chernobyl Diaries La mutazione Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 9 L’amore dura tre anni Ore 18.10-20.20-22.30 Sala 10 Cave of forgotten dreams 3D Ore 18.30-20.30-22.30

ILMETEO

le trame Sala 11 Sala 11 Sala 12 Sala 12

DORGALI

Paura 3D Ore 18.05-22.30 Viaggio in paradiso Ore 20.20 Men in Black 3 Ore 18.00 Men in Black 3 3D Ore 20.15-22.30

SASSARI

TORTOLI’

I TRE MARMITTONI

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Riposo QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Chiusura Estiva TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Chiusura Estiva

▲ho

MIRAMARE Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Riposo

❆▲h

ALGHERO

OZIERI

TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Chiusura Estiva

TORRALBA

CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Chiusura Estiva

CARBONIA

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Il dittatore Ore 19.00-20.45-22.30

IGLESIAS

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Riposo

SANT’ANNA ARRESI

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

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CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Riposo

❆ho

TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Chiusura Estiva

▲ho

GUSPINI

LUNAMATRONA

SAMASSI

ITALIA Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Riposo

CENTRO CULTURALE Via Veneto - Tel. 3485673199 Sala 1 Chiusura Estiva

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NUORO

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Marilyn Ore 18.00-20.40-22.40 Sala 2 Rock of Ages Ore 18.00-20.30-22.50 Sala 3 Il dittatore Ore 18.15-20.50-22.45 Sala 4 Chernobyl Diaries - La mutazione Ore 22.40 Sala 4 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 18.30-20.30 Sala 5 Project X - Una festa che spacca Ore 18.20-20.50-22.50

Genere Commedia Anno 2012 Durata 92 minuti Regia Bobby e Peter Farrelly Con Sean Hayes, Will Sasso Trama I Tre fratelli protagonisti sono stati abbandonati dentro una cesta davanti ad un orfanotrofio in cui hanno passato la loro infanzia. Ora i tre marmittoni sono grandi, grossi e un po’ scemi e si prendono la briga di salvare il luogo in cui sono cresciuti. L’orfanotrofio è in vendita ed è destinato ad altri scopi. Ce la metteranno tutta nella lotta per la difesa della loro “casa”, ma rimarranno invischiati in un omicidio...

LA COSA Genere Horror Anno 2011 Durata 103 minuti Regia Matthijs van Heijningen Jr. Con M. E. Winstead, J. Edgerton Trama Diecimila miglia per volare in Antartide, dove è stata trovata una cosa intrappolata nel ghiaccio, lì da centomila anni. La paleontologa Kate Lloyd, con un team di scienziati, prova ad estrarre dal ghiaccio una particella del suo tessuto. Questo, però, la riporterà in vita. Comincerà, così, una lotta per la sopravvivenza che li porterà l’uno contro l’altro e a vedere il male ovunque...

L’AMORE DURA TRE ANNI Genere Commedia Anno 2011 Durata 98 minuti Regia Frédéric Beigbeder Con G. Proust, L. Bourgoin Trama L’amore dura tre anni è il titolo del romanzo di Marc Marronier, un critico letterario che fa della sua storia personale una regola di vita. Cosi questo libro si presenta come un vademecum sull’amore che assicura l’esistenza di una data di scadenza nei rapporti . Il miscredente Marc non tiene conto però della donna di cui si innamora (appena finito e andato in stampa il libro), Alice, con la quale supererà la data fatidica...

CHEF Genere Commedia Anno 2012 Durata 84 minuti Regia Daniel Cohen Con Jean Reno, Michael Youn Trama Un cuoco visionario, acceso dai fuochi della cucina, e uno chef pluristellato, con il blocco dello scrittore, s’incontrano. il primo, Jacky, ha un gusto sopraffino, a cui manca la clientela; mentre il grande chef Alexandre Lagarde rischia di perdere tutto a causa dell’inabissamento della sua creatività. L’incontro avviene sebbene in cucina divenga uno scontro - e il risultato è servito su un piatto d’argento...

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Chernobyl Diaries La mutazione Ore 21.30 Sala 2 Il dittatore Ore 21.45

OLBIA

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Viaggio in paradiso Ore 20.00-22.30 Sala 2 Rock of Ages Ore 19.30-22.00

TEMPIO PAUSANIA

CINEMA GIORDO Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Rock of Ages

LA MADDALENA

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Ore 21.00

PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Riposo

SANTA TERESA DI GALLURA

CINEMA ARENA Via Capo Testa, 6 - Tel. 0789754684 Sala 1 The Avengers Ore 21.45 CINEMA TAPHROS Centro Taphros - Tel. 0789754684 Sala 1 Riposo

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ORISTANO

MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Rock of Ages Ore 19.30-22.30 Sala 3 Il dittatore Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 4 Il mio migliore incubo! Ore 19.00-22.00

GHILARZA

JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Chiusura Estiva

SANTA GIUSTA

MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Rock of Ages Ore 20.15-22.35 Sala 2 Il dittatore Ore 20.20-22.30 Sala 3 Project X - Una festa che spacca Ore 20.20-22.30 Sala 4 Killer Elite Ore 20.15-22.35 Sala 5 Paura 3D Ore 20.15-22.35 Sala 6 Men in Black 3 3D Ore 20.15-22.30 LEGENDA

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Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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sardegna, giornale