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AFGHANISTAN Razzo sulla base italiana, ucciso un carabiniere. I talebani: siamo stati noi a pagina 8

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno II Numero 175 Martedì 26 giugno 2012 0,80 Euro

LOREFICE Il nominato sfida tutti e ritorna in ufficio alla Carbosulcis

CONTI Il capitano ai ferri corti? Ora potrebbe seguire Agostini

Francesca Ortalli a pagina 6

Virginia Saba a pagina 17

ELEZIONI Il centrodestra ko le roccaforti Pdl vanno al Pd PROGRESSISTI E MODERATI

D’Alema e Casini da Sassari lanciano la nuova alleanza

n Il centrosinistra vince i ballottaggi: a Oristano il sindaco è Guido Tendas (Pd) che supera di oltre 16 punti il suo avversario, Giuliano Uras (Udc). Ad Alghero, Stefano Lubrano (Pd) recupera lo svantaggio del primo turno e stacca di 2.664 voti Francesco Marinaro (Riformatori). Il centrodestra perde le sue roccaforti e da oggi non governa in nessuna delle città capoluogo. Nel Pdl si annunciano nuove tensioni nonostante gli appelli all’unità e in Regione ritornano i venti di crisi. Antonio Moro e Vincenzo Garofalo alle pagine 2-3

EUROPEI .

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CRONACHE

Amianto Lavori al Poetto l’Arpas latita nessuna analisi n Solo ieri sono stati recuperati 14 chili di eternit, ma i tanto attesi risultati degli esami sulla sabbia non sono arrivati. Perché non sono stati effettuati. Marcello Zasso a pagina 7

Molentargius È ferma ai box la rivoluzione del bus elettrico n Costato al parco ventimila euro dovrebbe trasportare i turisti ma non viene usato. E la minicar gira al Quartiere del Sole. Enrico Fresu a pagina 11

Prandelli: con la Germania coraggiosi, nessuno invincibile Giovedì la semifinale contro la Germania. Prandelli: «Questi ragazzi solo ora stanno capendo che sono capaci di cose straordinarie. Con la Germania saremo coraggiosi, loro sono forti ma

nessuno è invincibile». Contro l’Inghilterra record di ascolti, 21 milioni al rigore di Diamanti. E se l’Europa loda Andrea Pirlo per quel cucchiaio dal dischetto, la stampa inglese si congra-

tula con “la bella Italia” e biasima la sua squadra. Abete: «Uscire sarebbe stato ingiusto». a pagina 16

AEROPORTO LA GUERRA SULLE LICENZE, BOTTE TRA DUE TASSISTI

a pagina 14

Sciacallaggio Tenta di aiutare i terremotati invalido truffato n Raccoglie soldi per acquistare 500 chili di parmigiano, ma invia il denaro a un amico emigrato tanti anni fa che gli ruba tutto. Manuel Scordo a pagina 12

Via Umbria Ditta fantasma maxi evasione da 59 milioni

800 01 31 73

rita 30 Cagliari v.le R.Marghe

n Un imprenditore emiliano nel settore della carpenteria metallica scoperto dalla Guardia di Finanza: affari tra l’Isola e l’Emilia. Maddalena Brunetti a pagina 13


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MARTEDÌ 26 GIUGNO 2012

GRANDI MANOVRE AFFLUENZE NETTO IL CALO DI ELETTORI AI SEGGI LA MEDIA È SCESA DAL 69,61 AL 55,4 PER CENTO

PRIMO TURNO A SELARGIUS LA VITTORIA UDC GIAN FRANCO CAPPAI RICONFERMATO SINDACO

n Crollo dell’affluenza rispetto al primo turno. Complice il fine settimana torrido in pochi si sono avventurati ai seggi e la media, tra Oristano e Alghero, è stata del 55,40% mentre al primo turno era arrivata al 69,61%. Ad Alghero si era registrato il 70,97% e a Oristano il 68,97 per cento. Più bassi i numeri di chi è tornato alle urne tra domenica e ieri mattina e nella città catalana la percentuale è scesa al 58,53%, ma peggio ancora è andata nella città di Eleonora dove praticamente ha votato solo metà degli elettori, il 51,01%. Ma l’esito del voto è stato inequivocabile e in entrambi i ballottaggi ha vinto il candidato del centrosinistra, che ha conquistato le due roccaforti del Pdl.

n L’unica affermazione del centrodestra nei tre Comuni al voto con più di 15mila abitanti è arrivata a Selargius al primo turno. Gian Franco Cappai (Udc) è stato confermato confermato sindaco col 53,45 per cento dei voti. Si è invece fermata al 46,54 per cento Rita Corda, consigliere provinciale del Pd sostenuta da una coalizione di centrosinistra.

BALLOTTAGGI Crollano le roccaforti Pdl Oristano e Alghero al Pd n Il centrosinistra ribalta il pari del primo turno e al ballottaggio vince per due sindaci a zero, giocando fuori casa. Sì, perché Alghero e Oristano, dopo la rovinosa caduta di Cagliari e Olbia nel 2011, erano le ultime due roccaforti rimaste al centrodestra in Sardegna. Sembra il crollo dell’epoca targata Pdl nell’Isola, e nella città di Eleonora (territorio a storica vocazione democristiana) fa un certo effetto vedere lo Scudocrociato del corpulento Giuliano Uras andare in frantumi davanti all’avanzata dei democrat del neo sindaco, Guido Tendas. Nell’enclave catalana, invece, dopo quasi dieci anni di regno Forza Italia-Piddielle con il più “dandy” tra i primi cittadini (Marco Tedde), il portone del Municipio di via Columbano si apre per il Pd di Stefano Lubrano, già inquilino di Villa Mimosa a Sassari, quando governava non senza affanni gli industriali del Nord. I due Comuni sardi erano il test elettorale che arrivava dopo il sostanziale pareggio di due settimane fa nelle amministrazioni con meno di 15mila abitanti. Il salvataggio in corner a Selargius, della coalizione che sostiene la giunta Cappellacci, con l’elezione di Gianfranco Cappai (Udc), e il primo turno in vantaggio ad Alghero con Francesco Marinaro (Riformatori), aveva riacceso le speranze di governatore e alleati. Ma la batosta di ieri ributta il centrodestra e il Pdl, in particolare, nella situazione di pre-crisi che da mesi si respira in Regione. D’altronde se banco di prova doveva essere, banco di prova è stato. E i risultati di Oristano e Alghero, non è un caso, varcano il Tirreno e approdano anche sulla scrivania del segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani. «La vittoria del Pd in Sardegna, nelle città strappate al centrodestra - dichiara l’ex ministro allo Sviluppo del governo Prodi - è l’ulteriore conferma dell’esito positivo delle elezioni amministrative del 2012». La reazione del Pdl non ar-

numeri 3

I Comuni con oltre 15mila abitanti chiamati al voto per eleggere sindaco e consiglio comunale.

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I Comuni che sono andati al ballottaggio: Alghero e Oristano. Entrambi vinti dal centrosinistra che ha eletto sindaci Lubrano e Tendas.

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È il Comune con più di 15mila abitanti dove ha vinto il centrodestra: Selargius. Al primo turno è stato riconfermato Gianfranco Cappai (Udc).

riva da via dell’Umiltà a Roma ma dal coordinatore regionale, Settimo Nizzi. «La cocente sconfitta elettorale deve farci riflettere - attacca il deputato - e soprattutto deve servire in primo luogo a tutti i partiti che oggi governano la Regione come monito davanti ai sardi». «Non ci rimane che chiedere scusa ai nostri tanti sostenitori - conlude Nizzi - cospargerci il capo di cenere e lavorare per ricostruire quell'unità, che tante soddisfazioni ha dato in passato alle nostre coalizioni». «I cittadini di Alghero e Oristano hanno scelto di dare un segnale chiaro: volevano che le loro amministrazioni locali cambiassero pagina e il centrosinistra ha proposto candidati, coalizione e programmi che hanno consentito questa scelta», esulta il segretario regionale del Pd, Silvio Lai. «Gli scenari in Regione? Non siamo noi a dover trarre considerazioni - conclude Lai ma ci limitiamo ad osservare che è il terzo anno consecutivo che le sempre più palesi difficoltà del centrodestra si riflettono sul voto amministrativo e che le basi per l’alternativa ci sono tutte». Le considerazioni politiche (per nulla tenere e leggere) le trae, invece, l’ex coordinatore Pdl, Mariano Delogu. «La sconfitta del centrodestra - attacca il senatore ex di An - deriva dalle

gravi frizioni che si sono registrate nel partito in Sardegna e dal fatto che i massimi esponenti nazionali del Popolo della Libertà non sono intervenuti con la necessaria severità per farle cessare». Il richiamo al segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, è netto e chiaro quasi come il campanello di allarme che suona in casa dell’Udc di Giorgio Oppi, che a Oristano ha lasciato sul terreno della contesa politica e elettorale uno dei suoi pezzi da novanta, con il Pdl in corsa solitaria al primo turno e senza apparamentamento al ballotaggio. Se si aggiunge l’adesione dell’ex capogruppo Pdl in Consiglio, Mario Diana, alla civica con i Riformatori, si ha chiaro il quadro di come le fratture interne al partito di maggioranza relativa in Regione incomicino a ingessare gli alleati. «È il de profundis del centrodestra», mette la croce il segretario Upc, Enrico Piras, il partito del consigliere Massimo Mulas che insieme a Claudia Lombardo, Mario Diana, Nanni Campus e Roberto Capelli, rappresenta la pattuglia degli eletti a destra passati all’opposizione in Regione. Per scelta politica, si intende, mentre da oggi il centrodestra è all’opposizione in tutti i capoluoghi dell’Isola per volontà degli elettori. Antonio Moro

I RISULTATI TENDAS +16%, LUBRANO +12% n Le vittorie al ballottaggio di Guido Tendas e Stefano Lubrano sono nette. Ad Oristano il candidato del centrosinistra Guido Tendas (Pd) ha ottenuto 8.125 voti (58.6%) contro i 5.870 (41.94%) del suo avversario, Giuliano Uras (Udc). Al primo turno Tendas sostenuto da (Pd, Idv, Sel, Federazione della Sinistra, Upc e due liste civiche) aveva ottenuto 6.627 voti (1.365 in più della coalizione) mentre Uras (Udc, Psd’Az, Uds, Fli-Api, Forza Paris e tre liste civiche) ne aveva incassati 6.425 (1.147 in meno delle liste collegate). Ad Alghero Francesco Marinaro (Riformatori, Pdl, Udc, Psd’Az, Fli e una civica) partiva al ballottaggio con 373 voti di vantaggio rispetto a Stefano Lubrano (Pd, Idv, Upc e tre liste civiche) ma als econdo turno il candidato del centrosinistra ha ribaltato il risultato con 12.622 voti (55.9%) contro i 9.958 (44.1%) del sindaco sconfitto Marinaro.

IN REGIONE Cappellacci: «Sconfitta colpa delle divisioni»

IL GOVERNATORE Ugo Cappellacci fa appello all’unità del centrodestra

n La botosta del centrodestra a Oristando e Alghero mette d’accordo gli eterni duellanti del Pdl: Cappellacci e Nizzi. Il coordinatore fa appello all’unità per «ritrovare le tante soddisfazioni perdute» e il governatore dà la colpa della sconfitta ai ballottaggi «alla mancanza di unità nel centrodestra». «Spiace che le divisioni nel centrodestra abbiamo penalizzato il risultato - commenta il govenatore -e quando c’è un’unità c’è un risultato mentre quando ci sono lotte intestine e divisioni vengono premiati gli altri». «Uniti si può stare insieme, divisi si perde - è il monito di Villa Devoto e l’assenteismo che la fa da padrona è un ulteriore segno di qualcosa che non va nella politica». «I risultati dei

ballottaggi puniscono l’azione amministrativa di Cappellacci e le posizioni politiche assunte negli ultimi tempi dalgovernatore», ribatte a distanza Mario Diana. «Il governatore - attacca il capogruppo di “Sardegna è già Domani” in Consiglio - non sembra avere ben chiare le ragioni della sconfitta, visto che, nella sua analisi, non compare alcun riferimento alla sua autosospensione dal Pdl (poi rientra-

LE REAZIONI Il governatore: divisi vincono gli altri. Mario Diana attacca: i ballottaggi puniscono lui e la sua giunta

ta), ai cambi nell’esecutivo decisi senza consultarsi con i partiti, alle nomine disposte d’imperio, quasi per dispetto, solo per affermare una pretesa supremazia sulla coalizione che lo sostiene». «Un risultato elettorale che è conseguenza del voto nazionale - dichiara l’assessore Sergio Milia (Udc) e i ballottaggi ci hanno punito: inutile recriminare». «I sardi hanno scelto la strada del cambiamento - esulta il deputato Pd, Caterina Pes - e a Oristano dopo 17 anni è arrivato il momento del rinnovamento». A Cagliari, invece, in Regione, dopo il ballottaggio di Oristano è arrivato il momento della prova del nove (anche se i consiglieri dell’Udc sono otto) per la maggioranza a sostegno di Cappellacci.


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MARTEDÌ 26 GIUGNO 2012

IL COMPROMESSO C’è l’asse D’Alema-Casini per tracciare il dopo Monti

i vincitori

ORISTANO SVOLTA CON TENDAS «INSIEME CAMBIAMO LA CITTÀ» «La nostra è una vittoria che va al di là dei numeri con i quali abbiamo cominciato, numeri che si sono moltiplicati perchè le nostre idee sono entrate nel cuore degli oristanesi cittadini, di quelli che stanno bene e di quelli che soffrono, insieme abbiamo creato questo progetto e insieme, anche con chi non mi ha votato, possiamo cambiare la città».

n Per annunciare l’avvio del “compromesso storico” del Duemila fra Udc e Pd, il leader degli ex democristiani, Pierferdinando Casini e l’ex leader comunista, Massimo D’Alema, non potevano scegliere un’occasione più consona: un convegno dal titolo “La politica negli anni Settanta”, organizzato nella sede della Camera di commercio di Sassari per celebrare i 90 anni dalla nascita di Enrico Berlinguer. ASSE PER L’ITALIA Casini e D’Alema siedono davanti a un parterre de roi dove spiccano le presenze e assenze eccellenti, termometro del clima nei e fra i partiti nell’Isola: c’è il senatore Pdl, Beppe Pisanu, l’Udc quasi al completo con gli assessori regionali Giorgio Oppi (reggente degli scudocrociati in Sardegna) e Sergio Milia, e il gruppo dei consiglieri regionali compatto, e ancora il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Giampaolo Diana, con il consigliere Luigi Lotto, l’ex parla-

mentare Pd, Emanuele Sanna; le assenze pesanti sono tutte di casa Pd, a cominciare dal segretario regionale del partito, Silvio Lai, arrivato in via Roma a convegno già finito, per continuare con il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau (ufficialmente impegnato fuori sede in qualità di presidente dell’Assemblea delle Autonomie locali) e per finire con l’ex presidente del Consiglio regionale, il sassarese Giacomo Spissu. Davanti a questa schiera di graduati e a una sala strapiena di simpatizzanti e nostalgici, i due leader ritrovati annunciano un fidanzamento che potrebbe presto convolare a nozze in un prossimo governo moderato-progressista. L’avance è di Casini, anticipata ieri con un’intervista sul Corriere della sera: «In una fase drammatica della vita della nostra Nazione noi dobbiamo mettere da parte le cose che ci dividono e vedere se è possibile fare un programma essenziale, dalle riforme istituzionali a quelle economiche, per consentire

SCENARI PIERFERDY PIACE A BERSANI E FA INFURIARE SEL E IDV

ALGHERO INCORONA LUBRANO «SERVIVA LA SCOSSA? ECCOLA» La prima dichiarazione del neo sindaco di Alghero: «Non esiste competere per perdere, sono contento del risultato e per Alghero: alla città serviva una scossa forte e la mia esperienza di 4 anni in Confindustria potrà solo essere utile».

n La proposta di Pierferdinando Casini piace a Bersani e manda in subbuglio le altre forze di centrosinistra con Sel e l’Idv di Antonio Di Pietro pronti a lanciare bordate contro il possibile connubio. «Ognuno vede che questo è un passo importante, credo sia un ragionamento che ha un significato politicamente di grande rilievo», commenta il leader nazionale del Pd. «Credo diventi sempre più evidente che il problema è costruire un patto tra le forze riformiste e democratico-costituzionali contro una destra risucchiata da tentazioni populistiche. È la logica delle cose che porta a un patto di questo genere», conclude Bersani. Una logica avversata dal Sel, che con Gennaro Migliore definisce l’accordo Udc-Pd come «una alchimia sulle spalle del Paese». In casa Idv un commento arriva dal capogruppo al Senato, Felice Belisario, che definisce l'intervista di Casini «chiacchiere da politicanti. Se non ci fosse da piangere, mi verrebbe da ridere. Di che stiamo parlando? Chi sono i progressisti? E chi i moderati? Quale programma sottopongono alla volontà popolare?».

RICORSI STORICI Come negli anni Settanta anche oggi si profila un’intesa fuori dagli schemi fra gli ex democristiani ed ex comunisti

all’Italia di superare il rischio della catastrofe», la butta lì Casini, come se la proposta non odorasse di svolta storica, dopo che per anni Pd e Udc sono stati separati dal berlusconismo. «A questo appello non possono sottrarsi le forze della sinistra riformista moderna, e non sottrarre nemmeno la componente che a livello europeo fa riferimento al PPE», continua, prima di rincarare la dose di dichiarazioni coraggiose con una velata ipotesi di premierato lungo per Monti: «Il Governo Monti non dovrà finire, o potrà finire nell’attuale forma al termine di questa legislatura, ma dovremo trovare il modo di creare una collaborazione fra forze diverse», insiste l’ex presidente della Camera. «Qui nessuno deve farsi la plastica facciale. D’Alema è D’Alema con il suo passato nel Pci e io sono un democratico cristiano che nella Prima Repubblica è stato antagonista ai comunisti, ma è arrivato il momento di capire che ci sono fasi nella storia di un Paese in cui è necessario mettere da parte la rivendicazione della propria identità e collaborare per il bene del Paese», dice rivolgendosi non solo a D’Alema. «Vedo qui l’amico Beppe Pisanu, non credo di dire cose diverse da quelle già dette da lui in tante circostanze, segno che anche da parte di persone radicate nel Pdl c’è la sensibilità di capire questa necessità. Non esiste alternativa, l’altra possibilità è una sorta di bipolarismo finto in cui ciascuno resta intrappolato dai propri estremismi». L’ORA DELLA RESPONSABILITÀ Mentre Casini parla, Massimo D’Alema non batte ciglio, ma quando il microfono passa nelle sue mani, l’ex presidente del Consiglio dei ministri («quando io ero al Governo lo spread era a 4 punti e il debito pubblico il 103 % del debito pubblico») avvalla senza tentennamenti le parole del leader Udc: «È il momento della responsabilità, e la responsabilità temo dica che non ci sia alternativa a un governo imperniato sulla forza del centrosinistra», esordisce D’Alema. «Ma un centrosinistra che vada oltre i suoi confini e costruisca una coalizione con le forze moderate, le stesse che hanno rotto con Berlusconi e con le quali si può garantire un governo stabile al Paese. Una prospettiva che viene contrastata con una campagna di antipolitica che ha come principale obiettivo impedire questa proposta di governo». Vincenzo Garofalo


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OPINIONI COSE DI SARDEGNA

IL BILINGUISMO UNA SCELTA DA CORAGGIOSI di FRANCESCO CASULA

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opo la protesta de Su comitadu pro sa limba sarda in merito alla ratifica della Carta europea delle lingue regionali e minoritarie si è mosso anche l’assessore alla Cultura, Sergio Milia, con una lettera indirizzata a tutti i parlamentari sardi per la modifica del testo del disegno di legge di ratifica della stessa Carta. Ma andiamo per ordine. Il 5 novembre 1992 a Strasburgo il Consiglio d’Europa approva un trattato che prevede una serie di misure per la difesa e valorizzazione delle Lingue minoritarie. Perché entri in vigore ha bisogno almeno di 5 ratifiche. Che arrivano il 1° marzo 1998. E oggi gli stati che hanno firmato e ratificato il trattato sono 24 mentre quelli che l’hanno firmato ma non ratificato sono 8. In 13 non l’hanno né firmato né ratificato: in genere stati del’Est europeo e dell’ex Unione sovietica. L’Italia ha firmato il trattato ma non ancora ratificato. Solo recentemente la commissione Affari esteri ha licenziato il testo del disegno di legge di ratifica ma, questo è il punto, risulta assolutamente insufficiente, debole, riduttivo: non prevede per la Sardegna la possibilità d’insegnamento della lingua sarda nelle scuole di ogni ordine e grado né il bilinguismo in ogni livello di attività sociale. Nonostante il sardo, sia in Italia, la lingua minoritaria più parlata e più diffusa nel nostro territorio. Lo stato privilegia invece la tutela del tedesco (Sud Tirolo), del francese (Valle d’Aosta), dello sloveno (Friuli Venezia Giulia) e del ladino (Valli Badia, Gardena ecc.). Eppure nel trattato europeo è espressamente prevista la possibilità di utilizzo delle lingue minoritarie, per esempio nella scuola, garantendo in queste lingue sia l’educazione prescolastica sia l’insegnamento primario, secondario e universitario in toto o in parte. Si tratta solo di volontà politica. Che il governo Monti, su questo versante non sembra avere. Ne è una dimostrazione, fra l’altro, anche il fatto che per l’anno 2012 sulla legge statale 482 (di difesa e valorizzazione delle lingue minoritarie) siano stati stanziati 1.768.792 euro a fronte dei 9 milioni spesi nella stessa legge nel 1999! I parlamentari sardi hanno la possibilità, nella discussione del Disegno di legge, in Parlamento, di apportare profonde modifiche migliorative. Se ne hanno il coraggio. Smettendola con il servilismo da yes-man, sempre proni al potere.

il semaforo

l ANDREA PIRLO

Centrocampista azzurro Tempo di Europei, tempo di cucchiai. In principio fu Totti, col suo “scavetto” all’Olanda. Oggi c’è Pirlo: tocco morbido a scavalcare Hart, roba da infarto. Da quel momento, per gli inglesi è stata notte fonda, con due rigori consecutivi sbagliati. Diamanti ha completato l’opera, il “la” l’ha dato il maestro del centrocampo.

l MICHELE PLACIDO

Regista e attore Il pubblico rumoreggia per i ritardi sulla scaletta e Michele Placido si infuria. È successo durante la serata inaugurale del Taormina Film Festivak. Caldo, lungaggini e qualche spettatore si spazientisce. Ma Placido non ci sta, perde la pazienza e invita «il cafone» a scendere e affrontarlo sul palco. Sempre un duro, il Commissario Cattani.

l KUMARI ”LA DEA KALI”

Bambina del Nepal Deve essere in salute, non aver mai sanguinato, mai una malattia, nessuna imperfezione, non aver perso nessun dente. Così, secondo le usanze del suo paese, può diventare la nuova dea Kali. Non giocherà, non correrà, non farà niente di quello che fanno i ragazzini. Quando sarà cresciuta, nessuno la vorrà in moglie. Povera bambina.

LA BANDIERA RESTA LA IDEE SONO NUOVE di Andrea Prato

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ai come oggi, il sentimento dei sardi è stato così vicino allo spirito indipendentista che ha animato quelle persone per bene che hanno dato vita al Psd’az, all’Irs, ed a Sardigna Natzione. E mai, come oggi, servirebbe uno spirito unitario per difendere gli interessi dei sardi contro i politici romani e quelli nostrani eletti nei partiti italiani che, quando vanno in parlamento, antepongono la loro carriera personale all’interesse legittimo di chi li ha eletti. Ma perché? Perché, anche adesso che noi cittadini sardi siamo così vicini alla causa autonomista, proprio ora che potremmo essere maggioranza in regione, finiamo sempre per dividerci ed essere relegati al ruolo di comparse, mentre gli attori protagonisti sono sempre quelli di Udc, Pdl e Pd? La risposta potrebbe risiedere proprio nel fatto che siamo “solo quattro mori”, poco inclini a dialogare per raggiungere intese onorevoli con persone che la pensano come noi. Alle volte ci siamo separati perché corrosi dalle poche cose che non condividevamo, anziché metterci d’accordo su quelle che avremmo potuto fare insieme. Altre volte, abbiamo evitato il confronto per paura di perdere il controllo su piccoli domini così faticosamente conquistati e nel mentre, i partiti italiani si mettevano d’accordo tra di loro, portavano in Sardegna i loro leader bugiardi che promettevano e promettevano e ci fregavano. Come sempre. L’idea non è quella di cambiare la bandiera o il nome dei quattro mori ma quella di cam-

biare mentalità, smettere di farsi fregare dai partiti italiani ed aprire il proprio tavolo ad altri mori, passare dallo scopone scientifico ad un gioco dove possano essere invitate altre persone che, fino ad ora, non hanno permesso ad altri di entrare in partita. Questa volta, invece, vale la pena di allargare il tavolo ad altri mori, anche a costo di perdere quel poco di potere acquisito per andare, tutt’impari, a conquistare una cosa più grande: governare la Sardegna con un leader e una coalizione a

Perché ora che i sardi sono così vicini alla causa autonomista finiscono per dividersi e fare le semplici comparse? forte spinta indipendentista. Questo è il momento di trasformare i partiti di matrice sardista, togliendo loro un po’ di quel retrogusto da club elitario, tipico di chi crede, in solitudine, di possedere solo lui il verbo. È il momento di allargare la base e rinnovare la classe dirigente con persone provenienti dalla società civile, perché questi partiti non sono marci e logori come altri, hanno buoni fondamentali e dovrebbero capire che questo è il momento gusto. Questo è il treno su cui salire ma non per occupare come sempre gli ultimi vagoni, bensì per guidare la locomotiva. Ma v’immaginate cosa succederebbe se Giacomo Sanna, Gavino Sale e Bustianu Cumpostu parlassero

IL PERSONAGGIO . Sgarbi in campo tra assenteismo e teste di Minerva di Giacomo Della Spada

tra loro e definissero un programma unitario? Se aprissero i loro partiti al “quinto moro” per farlo entrare in un nuovo progetto politico indipendentista? Quel nuovo moro porterebbe, in poco tempo, essere seguito dal sesto, dal settimo, dall’ottavo, dal nono, dal decimo, cinquecentomillesimo! Forse sarà solo un sogno, ma è bello pensare ad una regione che fa 12 cose e dice a tutti: «Prima i sardi»! Prima i sardi nelle navi, nei concorsi, negli appalti, nella cultura, negli apparati. Ma non sardi

e basta, spazio a quelli migliori, quelli bravi che oggi, per fare i primari devono emigrare. Quelli che studiano fuori e poi non tornano perché non si sono politicizzati. Quelli che hanno avuto successo lontano da casa e potrebbero tornare per costruire, anche da noi, quel pezzo di mondo migliore. Quelli che potrebbero aiutare le cooperative casearie ad uscire dalla monocoltura del pecorino romano. Quelli in grado di gestire gli enti pubblici. Quelli in grado di creare occupazione stabile e di rendere la nostra terra più accogliente ed accessibile. Se questo sogno si realizzasse io saprei senza dubbio con chi stare. Associazione “I Pratici”

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n «Urlerò forte». Come sempre, del resto. Urlando («Capra! Capra!) e dicendo parolacce in tv (ah, Costanzo, vecchio volpone...) è diventato ricco e famoso. La stessa tecnica, rudimentale ma a quanto pare efficace, è ora alla base del suo ambizioso programma politico: «Sarò presto il segretario del nuovo partito della Rivoluzione», ha annunciato. Come mai un nome che sa così di antico, di cose già sentite? «Perché ispira un senso di appartenenza», sbraita l’ex allievo di Federico Zeri. Può illustrarci per sommi capi il programma del nuovo partito? «Intanto», spiega «Berlusconi deve accordarsi con Casini e Bersani, ottenere dall’agonia di Monti un proporzionale alla tedesca e aspettare». Interessante.

E poi? «Facciamo una lista Storace, 3%. Un’altra della Santanchè, al 4. C’è già il nome: “Partito delle donne forti”. Iconografia? Una testa di Minerva». Intrigante davvero. E che altro? «Ai due si aggiungerà la nuova An, un altro 5%, la lista di Silvio che può valere il 13 e poi il mio partito». Il suo partito? « Io dico il cazzo che mi pare e sarei il Grillo del Pdl. Valgo almeno il 5%». Senza dubbio. Che altro? «Via i falliti e i pusillanimi come Fini e Montezemolo». E quando si vota? «A ottobre, quindi devo sbrigarmi». Cosa promette ai suoi elettori? «Che i parlamentari finalmente lavorino, mica ora che non fanno un cazzo». Giusto. E come la mettiamo col suo noto assenteismo? «La querelo!», urla il professor Sgarbi.

PROGRAMMA Vittorio Sgarbi

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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LA NOSTRA MENTE

LA CRESCITA È ANCHE QUELLA DELLA PERSONA

notizie inutili MADONNA, CHE JACKPOT LA POP STAR TENTATA DAL SUPERENALOTTO

intanto in viale trento...

Bisturi!

di GABRIELLA GATTO

I

l frutto avvelenato della crisi economica è una povertà crescente e diffusa. Il summit della Terra 2012 si è chiuso a Rio con la realizzazione di una bozza finale vaga e non vincolante riguardo agli obiettivi della tutela della natura e della lotta contro la povertà. Sia in Italia che a livello internazionale è intenso il dibattito culturale circa l’implementazione di nuovi modelli socio-economici basati su principi di sostenibilità ambientale che siano nel contempo efficaci nel ridurre la povertà. Il modello della “decrescita” trae ispirazione dallo studio delle economie di sussistenza (agricole) del Terzo mondo e propone un cambiamento negli stili di vita degli individui delle società capitalistiche avanzate, con una riduzione netta della quantità di beni e di energia consumata. Una vita più “sobria” e scarsamente inquinante dove l’autoproduzione di generi alimentari assume un posto di rilievo. Viene da chiedersi se tale prospettiva sia in grado di ridurre la povertà (intesa come condizione di chi vive in stato di bisogno) e possa contribuire alla “crescita personale”. Tale concetto si può dire si sia sviluppato a partire dagli studi antropologici e sociali svolti sul campo dallo psicologo sociale Abraham Maslow. In ogni cultura gli esseri umani manifestano gli stessi bisogni fondamentali e tendono alla loro soddisfazione. Maslow ha definito l’autorealizzazione come l’esigenza di «attuare le proprie migliori potenzialità». Maslow ha schematizzato i bisogni in una scala piramidale con alla base i bisogni fondamentali connessi alla sopravvivenza (acqua, cibo, riparo dalle intemperie). Solo se queste necessità sono soddisfatte, l’individuo si orienta al soddisfacimento dei bisogni posti immediatamente sopra di sicurezza e protezione, a cui seguono il soddisfacimento dei bisogni di appartenenza, stima e infine l’autorealizzazione. La proposta di un nuovo sistema culturale dovrebbe possedere caratteristiche di articolazione e flessibilità tali da favorire lo sviluppo armonico della varietà dei talenti umani, ponendo l’accento sulla libertà dai bisogni (anche la crescita personale è un bisogno). Solo una tale società può definirsi pienamente umana. Psicologa psicoterapeuta gabriellagatto.psico@gmail.com

n Madonna ha fatto incetta di schedine del SuperEnalotto quando era in Italia per le tre date del suo tour “Mdna”. Come già accaduto lo scorso autunno a Venezia in occasione della Mostra del cinema, Madonna non ha potuto resistere alla tentazione dell’altissimo jackpot italiano.

STELLA AL TRAMONTO LA WINEHOUSE «PAZZA» PER LE DOSI DI COCAINA n Amy Winehouse era «impazzita» quando il padre Mitch aveva cercato di sventare i tentativi della cantante di introdurre la cocaina nella clinica di riabilitazione. Una volta aveva cercato di nasconderla in un mazzo di fiori e un’altra in un orsacchiotto.

UN CUORE AFFATICATO KATY PERRY AMMETTE: «MI DEVO RIPOSARE»

n Stanca di essere sempre sotto i riflettori, più per la sua vita privata che per quella professionale, Katy Perry vuole prendere un periodo di pausa, per poter recuperare dalla rottura con Russell Brand. Secondo quanto si apprende dal quotidiano Daily Mirror, avrebbe detto: «Ho bisogno di far guarire il mio cuore».

SPOSALIZIO ALL’INGLESE ANGELINA E BRAD PITT A NOZZE IN INGHILTERRA n Angelina Jolie e Brad Pitt si sposeranno nel Regno Unito. La cerimonia di nozze avrà luogo a Windsor, poi i neo sposi voleranno verso il sud della Francia per i festeggiamenti nella loro tenuta a Chateau Miraval. La coppia, che ha annunciato nel mese di aprile di aver deciso di convolare a nozze, avrebbe deciso di celebrare il grande giorno, dopo 7 anni insieme e 6 figli, con una cerimonia in Inghilterra a cui faranno seguito i festeggiamenti in Francia.

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notizie incredibili STASERA MI BUTTO TROPPI TUFFI NEL PO RUMENO DENUNCIATO

MODA MADE IN KANSAS USA NASTRO ADESIVO PER L’ABITO DA SERA

LE NONNINE VOLANTI GIÙ COL PARACADUTE IN AIUTO AI VETERANI

Si lancia per due volte nel fiume in poche ore e viene denunciato per procurato allarme. È successo a Torino, a un romeno di 24 anni che si presentava con un asciugamano rosso avvolto in testa, a mo’ di turbante e con un impermeabile beige. Il giovane ha bloccato una passante 22enne sollevandola in braccio. Degli agenti di polizia sono intervenuti per bloccarlo e lui si è lanciato nel Po, rimanendo al centro del fiume per oltre tre quarti d’ora. Poche ore prima lo stesso giovane si era lanciato nel fiume, sempre nei pressi dei Murazzi, ed era stato trasportato all’ospedale.

Un abito per il ballo di fine anno fatto di nastro adesivo. È in questa impresa che si è cimentata Brooke Wallace, adolescente del Kansas, che ha creato il vestito per lei e per il suo accompagnatore, Mark Alyward, usando 42 rotoli di nastro, diventando una delle dieci finaliste di un concorso nazionale. Brooke racconta di aver impiegato circa 200 ore per creare i due vestiti e dice di essersi cimentata nell’impresa anche perchè lei e il suo accompagnatore potrebbero vincere due borse di studio da 5mila dollari e la loro scuola potrebbe ricevere la stessa somma di denaro, se si classificassero primi.

Per sostenere una associazione americana che aiuta i veterani, le amiche Marjorie Bryan, 83 anni, e Marianna Sherman, 82 anni, si sono lanciate con il paracadute da un’altezza di 3.500 metri. A saltare legato a ciascuna di loro è stato Michael Elliott, sergeant first class in pensione che in passato ha accompagnato nei lanci anche l’ex presidente George W. Bush. Lo scopo delle due vecchiette era dare visibilità all’associazione Blue Star Mothers of Americam, che quest’anno compie 70 anni, costituita da madri di soldati dell’esercito Usa.


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DAI PALAZZI

IL GIALLO LOREFICE

Guerra sulle dimissioni fantasma numeri 9,30

Lorefice ieri mattina si è presentato a lavoro alle 9,30 ed è rimasto fino all’ora di pranzo.

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È fissata per il 3 luglio l’assemblea dei soci Carbosulcis in cui dovrebbe essere nominato il nuovo amministratore unico.

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LA POLEMICA Ieri mattina l’amministratore della Carbosulcis si è presentato al lavoro ed è rimasto fino all’ora di pranzo. Ora le opposizioni pretendono da Cappellacci le prove dell’abbandono n Il caso Lorefice non è per niente chiuso. Anzi, le opposizioni sono pronte a trasformare le misteriose dimissioni dell’amministratore della Carbosulcis in un’altra mina vagante per la giunta targata Cappellacci. Ieri mattina Alessandro Lorefice si è di nuovo materializzato nei corridoi dell’azienda. Gli orari, dalle 9,30 fino all’ora di pranzo, fanno pensare a quelli soliti di un manager ancora in sella. Presenza preceduta dall’incontro di venerdì con le delegazioni sindacali davanti alle quali aveva candidamente ammesso «di non aver mai dato le dimissioni». Intanto resta convocata per il 3 luglio dal presidente del collegio sindacale Luigi Zucca l’assemblea che, almeno sulla carta, dovrebbe nominare il nuovo amministratore unico. Insomma, un vero giallo che fa infuriare il centrosinistra. Attacca Giampaolo Diana, capogruppo Pd in consiglio: «Chiederò a Cappellacci di rendere pubblica la lettera di dimissioni di Alessandro

Lorefice. La sua nomina è stata scandalosa, il governatore deve venire in aula per dirci che non è un bugiardo». «Deve anche spiegarci - precisa ancora il democrat - se Lorefice fa quello che vuole oppure se le sue dimissioni non sono nella disponibilità del presidente. L’impressione è che non ci siano, sarebbe un fatto gravissimo perché Cappellacci avrebbe preso in giro, per l’ennesima volta, il consiglio». D’altronde, la questione non è di poco conto: il voto sulle due mozioni presentate dalle opposizioni sulla nomina, di Lorefice junior, era stato disinnescato per un soffio dallo stesso Cappellacci che aveva annunciato in aula il 12 giugno le dimissioni del giovane manager. Mistero anche sul contratto del giovane Lorefice: in base a quello standard in vigore per le società regionali se dovesse essere rimosso senza giusta causa avrebbe diritto ad altri tre anni di stipendio. La seduta del 12 giugno aveva partorito un ordi-

LA POLITICA Nell’agenda politica, in primo piano anche le riforme dopo i referendum di maggio. Il movimento referendario ha aperto le porte a Roberto Deriu, numero uno dell’Ups che aveva cercato di stoppare l’apertura delle urne con una serie di ricorsi.

ne del giorno che obbligava la giunta a rivedere tutte le nomine degli enti. Luciano Uras, Sel: «Di fatto Lorefice non si è dimesso. Come sempre l’Odg non ha avuto seguito, Cappellacci ignora le raccomandazioni del consiglio», tuona il vendoliano, «ci saranno presto delle iniziative congiunte. Non solo, l’argomento verrà trattato anche dalla commissione d’inchiesta per verificare che la nomina di Lorefice sia in linea con gli indirizzi dati dal consiglio per le società partecipate della Regione». Parte a testa bassa anche Mario Diana, Sègd: «Se le dimissioni non ci sono la responsabilità è tutta di Cappellacci». Nell’agenda politica, in primo piano anche le riforme dopo i referendum di maggio. Il movimento apre a Roberto Deriu, numero uno dell’Ups che aveva cercato di stoppare l’apertura delle urne a colpi di ricorsi. Il motivo: mettere in campo «il nuovo modello di Sardegna» con una partecipazione ampiamente condivisa. Intanto Palomba, deputato e segretario regionale dell’Idv chiede alla Camera di accelerare la modifica statutaria- costituzionale che riduce da 80 a 40 gli onorevoli sardi. Francesca Ortalli

Il 12 giugno scorso il presidente Cappellacci aveva annunciato in Aula le dimissioni di Lorefice.

SANITÀ

Fondi alle Asl mezzo miliardo per i fonitori n Mezzo miliardo di euro a disposizione delle Asl per far fronte ai loro debiti verso i fornitori. Il via libera è arrivato dall’assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci. Nel dettaglio, i 450 milioni appena stanziati per saranno una «boccata di ossigeno sia per le aziende sanitarie ma soprattutto per le imprese ed i fornitori», come ha precisato l’assessore. L’obiettivo è quello di venire incontro ai problemi dei pagamenti da parte delle Asl in tempi accettabili, attraverso una quota di anticipazione del fondo relativo alle spese correnti e di funzionamento che per il 2012 è stata più elevata. «Stiamo lavorando per onorare senza ritardi eccessivi i crediti alle imprese - sottolinea la De Francisci l’Isola in questo senso si sta allineando alle regioni con standard accettabili perché pagare anche a 800 giorni, cosa che avviene in alcune amministrazioni, significa far chiudere le imprese».

OPERE PUBBLICHE

Arriva l’intesa per ridurre tempi e burocrazia n Via libera ad un protocollo d’intesa tra Anci (associazione dei Comuni) e Ance (organismo dei costruttori) con l’obiettivo di velocizzare le pratiche per ridurre i tempi della Pubblica amministrazione. Vero e proprio tormento per gli addetti ai lavori come ha spiegato il numero uno dell’Ance sarda Maurizio De Pascale: «13 le fasi tra programmazione e cantariamento dei lavori per gli enti locali, salgono a 30 se invece si tratta di enti strumentali della Regione». Tradotto in termini temporali, dai due ai quattro anni per realizzare un’opera pubblica, il che significa tra variazioni e modifiche relative «ricominciare da capo l’iter autorizzativo» denuncia De Pascale. Cantieri lumaca causati anche dai residui passivi: 7 miliardi di euro, che a detta sia del presidente Ance e di Cristian Erriu, alla guida dall’Anci, non solo rimarcano «un’evidente incapacità di spesa della Regione, ma spendendo solo il 10% potrebbero recuperare i 15 mila fuoriusciti dal settore».


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SPIAGGIA VIETATA

AMIANTO AL POETTO

I lavori vanno avanti, le analisi no n I lavori di pulizia del Poetto vanno avanti. Ogni giorno gli operai della Setrand stanno setacciando la quarta e la quinta fermata alla ricerca dei pezzi d’amianto. Ma le sorti della spiaggia saranno decise dagli esami dell’Arpas. «Aspettiamo ogni giorno con ansia questi risultati, per noi sono vitali perché il futuro del Poetto dipende da quello - spiega Sergio Mascia, presidente del Consorzio Poetto Service - i presupposti sembrano buoni, visto che con il rilevamento nell’aria non sono mai state riscontrate tracce di fibre libere, siamo fiduciosi. Ma questo non basta perché ora abbiamo tutti, cittadini e commercianti, bisogno di certezze». NESSUN CAROTAGGIO E l’unica certezza sulle analisi è che non ne sono ancora state fatte. Nessun carotaggio è stato realizzato e nessun campione è ancora stato esaminato dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna. I carotaggi e i prelievi in superficie per verificare la presenza di fibre di cemento-amianto dovrebbero essere effettuati dalla stessa ditta che si sta occupando della pulizia dei pezzi principali ritrovati sull’arenile. Solo ieri sono stati recuperati 14 chili di eternit tra la quarta e la quinta fermata, che fanno salire il totale a 30 chili recuperati. Tra i resti ci sono anche quelli di grosse dimensioni comparsi nelle ultime settimane, dopo che erà già stata certificata la presenza del pericoloso materiale sull’arenile. È stato l‘esposto di un cittadino a far scattare l’intervento di pulizia. Il 23 maggio la direzione della Asl ha certificato la presenza dei resti di amianto chiedendo che venissero recuperati e che fosse fatta una verifica più approfondita per predisporre una vera e propria bonifica in caso di risultati preoccupanti dalle analisi. Che, però, non sono ancora state fatte. Una setttimana dopo il documento della Asl, i tecnici del Comune e quelli dell’Azienda sanitaria di via Peretti hanno effettuato un sopralluogo in cui hanno riscontrato la presenza di cemento-amianto soprattutto tra la quarta e la quinta e «episodicamente» nel resto del Poetto fino al confine con Quartu. Per questioni di competenze e giurisizione sono rimasti fuori dalla caccia all’amianto gli stabilimenti militari, dove la presenza dell’eternit è sotto gli occhi di tutti. LE INCERTEZZE DELL’ARPAS Il 4 giugno tutti gli enti interessati si sono trovati in Comune per mettere a punto la strategia, e in quella cir-

numeri 14

I chili di cementoamianto recuperati solo nella giornata di ieri dagli operai della Setrand.

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Il totale di chili di eternit recuperati da quando sono partiti i lavori alla quarta e alla quinta.

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Il numero di carotaggi e successive analisi del’Arpas effettuati fino a ieri nel tratto di arenile interessato dai lavori.

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L’ultimo giorno di giugno dovrebbe essere la fine dei lavori nel primo lotto del Poetto.

costanza i rappresentanti dell’Arpas avevano detto che non potevano effettuare le analisi sui campioni e che l’Agenzia si sarebbe limitata alla validazione del 10 per cento dei campioni prelevati. Essendo i prelievi il nodo cruciale, nei giorni successivi erano andate avanti le trattative e l’Arpas ha poi dato la sua disponibilità a effettuare le analisi dei campioni di sabbia del Poetto. I lavori alla quarta e alla quinta sono partiti da quasi una settimana, ma le tanto attese analisi non sono ancora state effettuate. I CONTI IN ROSSO «Speriamo che per il primo lotto si rispetti la scadenza di fine giugno

IN SPIAGGIA Solo ieri sono stati recuperati 14 chili di eternit, ma ancora non ci sono stati prelievi e carotaggi perché la situazione delle attività commerciali è critica - spiega il presidente del Consorzio che riunisce buona parte dei chioschi - per aprire i nuovi baretti sono serviti molti soldi, adesso i concessionari non stanno lavorando e il 30 giugno scade la rata del mutuo di circa quattromila euro, così come i pagamenti a trenta giorni per i fornitori. Se ci dovessero essere ritardi nella ria-

TUTE BIANCHE Va avanti l’intervento alla quarta e alla quinta fermata che, secondo i programmi, dovrebbe concludersi questa settimana.

pertura della spiaggia la situazione potrebbe diventare molto problematica». Solo se le analisi dovessero escludere i rischi di chiusura radicale del Poetto la situazione potrebbe alleggerirsi, ma ancora non ci sono. «Tutte le istituzioni devono fare uno scatto di reni per restituire la spiaggia ai cittadini al più presto, per questo aspettiamo i dati dall’Arpas - conclude Sergio Mascia - se tutto fosse a norma potremmo dividere il primo lotto in due e magari riaprire la quarta fermata mentre si porta a compimento la pulizia della quinta. La spiaggia potrebbe cosìm ricominciare a vivere dopo questo brutto incubo». Marcello Zasso

L’EX ASSESSORE LORRAI: GESTIONE DILETTANTESCA n Raffaele Lorrai, ex assessore ai Lavori pubblici, attacca il Comune per la «gestione dilettantistica» del caso-amianto. «I danni reali e di immagine (anche questi quantificabilissimi) che sia il Comune sia la Asl stanno portando alle attività economiche del Poetto ed anche ai semplici residenti con una gestione dilettantistica della cosiddetta emergenza - scrive Lorrai su Facebook - sono tali che saranno chiamati a risponderne davanti alla magistratura civile, per non parlare delle Magistrature penali e contabili nel momento nel quale si conosceranno interamente i termini degli appalti affidati». Lorrai è stato assessore nelle ultime tre consiliature prima della giunta Zedda e ora si scaglia contro l’amministrazione comunale con aggiornamenti quotidiani su Facebook su lavori e problemi per residenti e pedoni. A proposito del divieto di transito anche pedonale e dello spiegamento di vigili urbani impegnati a impedire l’accesso, si chiede Raffaele Lorrai: «Trattasi di azioni messe in atto dall’amministrazione comunale per screditare la spiaggia o semplicemente di dilettantismo ed approssimazione?».


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L’ATTACCO

AFGHANISTAN Razzo sulla base italiana muore carabiniere, 2 feriti HERAT Attentato al campo di Adraskan. La vittima è Emanuele Braj, 30 anni. Gli altri due militari non sono in pericolo di vita. Ritrovati frammenti di un missile. Per alcune ore il giallo sui fatti

LECCE UN VETERANO DELLE MISSIONI LASCIA LA MOGLIE E IL FIGLIO DI 8 MESI n Albania, Bosnia, Iraq, da ultimo la missione in Afghanistan, dove ha trovato la morte. Con la sua divisa da carabiniere voleva contribuire a costruire la pace il carabiniere scelto Manuele Braj, 30 anni, alla sua quinta missione, nato a Galatina ma da sempre residente a Collepasso, piccolo centro di poco più di 6.000 abitanti a 30 chilometri da Lecce. Un’esplosione ha distrutto i sogni suoi e della famiglia che sei era costruito da così poco. Il militare era effettivo al 13/o Reggimento Friuli-Venezia Giulia. Lascia la moglie Federica, 28enne, e il figlio di 8 mesi. Era partito per l’Afghanistan il 7 maggio scorso. Anche i genitori di Braj, Santo e Anna (il papà in pensione aveva lavorato in un caseificio del paese, la madre casalinga) risiedono a Collepasso. In mattinata si è recato sul posto il generale dei carabinieri della Regione Puglia, Aldo Visone. Gli altri due feriti sono il maresciallo capo Dario Cristinelli, 37 anni, di Lovere (Bergamo) e il carabiniere scelto Emilano Asta, 29, di Alcamo (Trapani), della seconda Brigata mobile di Livorno e al 7/o Reggimento Trentino Alto Adige. Hanno riportato gravi ferite alle gambe ma non sono in pericolo di vita

n Un altro italiano ucciso in Afghanistan. Il 51/o dall’inizio della missione nel 2004. La vittima è il trentenne carabiniere scelto Manuele Braj, colpito ieri mattina colpito da un razzo sparato contro la base di Adraskan, dove i militari dell’Arma addestrano la polizia afgana. Altri due colleghi sono rimasti feriti. Frammenti sono poi stati trovati ore più tardi dagli artificieri italiani e americani. L’episodio si è tinto di giallo quando il comandante afgano della base ha parlato di incidente provocato dagli stessi carabinieri mentre manipolavano un ordigno. La prima ricostruzione dello Stato Maggiore della Difesa non si sbilancia sulle cause e si limita a riferire che «una esplosione ha interessato una garitta di osservazione nei pressi della linea di tiro del poligono». Lo scoppio causa la morte di Braj ed il ferimento alle gambe di altri due carabinieri, il maresciallo capo Dario Cristinelli, 37 anni, di Lo-

vere (Bergamo) e il carabiniere scelto Emiliano Asta, 29, di Alcamo (Trapani). Un’ora dopo è il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, a parlare di «vile attentato». A seguire il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, spiega che «Manuele è stato colpito in modo vigliacco. Stava addestrando le truppe afgane contro il terrorismo». A colpire i militari, secondo la versione italiana, un razzo sparato a distanza contro la base. Dall’Afghanistan, però, emerge un’altra ricostruzione. In particolare, il colonnello Fazl Ahmad Khalili, comandante del centro di addestramento di Adraskan, sostiene che la morte di Braj è stata causata «da una erronea manipolazione di un ordigno che ha riguardato unicamente gli addestratori italiani». Non vi è stato, sottolinea il colonnello, «alcun incidente esterno e l’unico incidente è quello che è stato procurato da loro stessi e che poi hanno presentato come se un razzo avesse

info IL GOVERNO ALLA CAMERA Oggi il Governo riferirà alla Camera sulla vicenda. La salma del carabiniere rientrerà in Italia domani mattina. I due feriti sono stati operati per le fratture riportate alle gambe. Stanno abbastanza bene e torneranno a casa non appena le loro condizioni ne permetteranno il trasferimento.

colpito l’area. A smentire questa versione è il tenente colonnello Alessandro Lingeri, comandante delle forze di coalizione della base di Adraskan. «Non c’è alcun dubbio - ha sottolineato - è stato un razzo da 107 mm sparato da circa 4 km a colpire la torretta». L’equivoco, ha osservato l’ufficiale, «forse può essere nato dal fatto che non si è sentito il sibilo del razzo». In serata anche una rivendicazione da parte di un portavoce degli insorti. La morte del carabiniere ha scosso politica ed istituzioni. Il presidente della Repubblica Napolitano, ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari. Il premier Mario Monti ha ricordato che «il nostro Paese sta facendo uno sforzo molto grande in Afghanistan a sostegno della stabilità e della sicurezza contro il terrorismo». Voci critiche dal leader Idv, Antonio Di Pietro, che invita il Governo a «seguire l’esempio di Hollande: il ritiro del nostro contingente. Siamo stanchi di mandare i nostri soldati a morire». Sulla stessa linea Beppe Grillo, che chiede «perchè i nostri ragazzi sono ancora lì? Dobbiamo tornare a casa, non c’è una sola ragione per rimanere».


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CONTINENTI

PALAZZO CHIGI OBAMA CHIAMA MONTI: «UN OTTIMO LAVORO»

re i poteri del presidente: «Respingo la decisione dei militari. Non hanno il diritto di decidere. Tornino nelle caserme», ha dichiarato Morsi, che si è dichiarato «presidente di tutti».

CITTÀ DEL MESSICO SPARI IN AEROPORTO DUE POLIZIOTTI UCCISI n Colloquio telefonico tra il premier italiano, Mario Monti, e e il presidente Usa, Barack Obama. «Il presidente Obama si è informato - si legge in una nota di palazzo Chigi - sulle prospettive dell’eurozona a pochi giorni dal Consiglio europeo del 28 e 29 giugno». Obama - si spiega «segue con attenzione l’impegno del Governo italiano per facilitare il consenso in Europa sulle politiche per la crescita e la stabilizzazione del mercato dei titoli di debito pubblico. In questo contesto, il presidente Obama ha anche chiesto - si aggiunge nel comunicato - ragguagli al presidente Monti sull’evoluzione recente del dibattito politico in Italia riguardo all’euro e sull’impatto sull'opinione pubblica».

CASO LUSI DUBBI DELLA PROCURA: «NON È ATTENDIBILE» n Il tentativo di coinvolgimento degli ex vertici della Margherita, in primis Francesco Rutelli ma anche Enzo Bianco e Matteo Renzi, da parte di Luigi Lusi non appare credibile per gli inquirenti romani che indagano sulla sottrazione di almeno 25 mln di euro dalle casse del partito. Allo stato, secondo quanto si apprende, la Procura non intende riascoltare il senatore nè convocare Francesco Rutelli. Inoltre - sempre secondo quanto si è appreso - sembrerebbe per ora esclusa una possibile iscrizione nel registro degli indagati dell’ex presidente della Margherita.

COSENZA UN BIMBO SEVIZIATO IN CELLA I GENITORI n Botte e sevizie di ogni tipo sul corpo del loro bimbo, di appena sei anni. Bruciature alle gambe e alle braccia da parte dei genitori di 40 e 42 anni, che hanno violentato, anche fisicamente, il loro figlioletto. È accaduto a San Marco Argentano, nell’entroterra cosentino. I due sono

n Sparatoria all’aeroporto di Città del Messico. Due poliziotti che stavano facendo colazione in un’aerea di bar e ristoranti del Terminal 2 sono stati freddati a colpi di arma da fuoco. Panico fra la gente che affollava lo scalo. Alcuni si sono gettati per terra mentre altri si sono rifugiati nei bagni. Due sconosciuti di sesso maschile hanno sparato contro le vittime e poi si sono dati alla fuga. Un uomo è rimasto ferito.

CRISI IN SIRIA L’AVVISO ALLA NATO: «TERRITORIO È SACRO»

Vertice Ue Merkel: «No agli eurobond» n Il rinnovato “niet” della cancelliera tedesca, Angela Merkel, agli eurobond («soluzione sbagliata sia dal punto di vista politico che economico», li ha definiti) ha affossato i listini europei. Maglia nera a Piazza Affari, con l’indice princi-

stati arrestati dai carabinieri per ordine del procuratore Dario Granieri. La storia è andata avanti per anni.

SIENA RUBA PER NECESSITÀ EGIZIANO “GRAZIATO” n Rimasto senza lavoro, ha compiuto un furto in un supermercato alle porte di Siena. Il proprietario del market, però, lo ha scoperto e ha chiamato la polizia, chiarendo di non volerlo denunciare. A quel punto, gli agenti hanno pagato di tasca loro lo stretto necessario della spesa rubata: pasta, latte, pannolini e omogeneizzati. L’uomo ha 27 anni, è egiziano ed è regolare in Italia. Insieme al fratello di 19 anni ha tentato di rubare beni di prima necessità, ma quando i due, per la seconda volta, sono entrati e usciti con le buste

pale Ftse Mib che ha lasciato sul terreno il 4,02% a 13.113 punti. Le tensioni, in vista del vertice europeo di fine settimana, si sono riversate anche sul mercato obbligazionario, con lo spread tra Btp e Bund decennali volato fino a 455 punti.

di merce, sono stati notati dal personale del market. Il titolare ha chiamato la polizia ma non ha sporto denuncia, spiegando di aver richiesto l’intervento degli agenti solo per chiarire la situazione.

REGIONE LOMBARDIA LA LEGA A FORMIGONI: «VOTO NEL 2013, SI PUÒ» n «Valuteremo nelle prossime settimane anche l’eventualità di un abbinamento tra le elezioni politiche del 2013 e le elezioni anticipate in regione Lombardia». Al termine della riunione del consiglio federale della Lega, che si è occupato della vicenda della sanità lombarda, che coinvolge il governatore Roberto Formigoni, il vicepresidente della Regione, Andrea Gibelli, e il capogruppo del Carroccio al Pirellone Stefano Galli, sono

Dalla Germania è arrivato anche l’apprezzamento per il lavoro del premier italiano Monti. «Con il suo governo l’Italia può risolvere i problemi», ha detto il portavoce del ministro tedesco dell’Economia, Wolfgang Schäeuble.

stati incaricati di riferire alla stampa le prime valutazioni del movimento sulla posizione del presidente Formigoni.

ATTENTATO DI BRINDISI TORNA A CASA SABRINA RICOVERATA DA 1 MESE n Sabrina, una delle ragazze ferite nell’attentato di Brindisi che era ancora ricoverata all’ospedale Perrino, è stata dimessa e ha fatto ritorno a Mesagne, il paese in cui risiede. Sabrina sta bene, è ormai fuori pericolo e, secondo i medici, non corre rischio di contrarre infezioni. Resta invece ricoverata nel nosocomio di Brindisi un’altra ragazza, Azzurra, che nonostante le difficoltà ha sostenuto via citofono gli esami di qualifica al quarto anno. Si trova invece ancora a Pisa, dove è stata sottoposta nei giorni scorsi al quarto intervento

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chirurgico di ricostruzione della cute, Veronica, la più grave delle ragazze che nel giorno della tragedia si trovavano vicino al cancello d’ingresso della scuola “Morvillo-Falcone”.

EGITTO IL TRIONFO DI MORSI «ORA PATTI CON L’IRAN» n Il neo eletto presidente egiziano Mohamad Morsi, esponente del movimento islamico dei Fratelli musulmani, ha detto di voler estendere i legami con Teheran per creare un «equilibrio strategico» nella regione. Nell’appellarsi ad un’estensione dei legami con l’Iran, Morsi ha detto che «Ciò creerà un bilanciamento delle pressioni nella regione e ciò è parte del mio programma». Il neo presidente si è anche pronunciato contro la decisione del consiglio militare di ridur-

n La Siria avverte la Nato che il proprio territorio e il proprio spazio aereo sono «sacri». Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri siriano, Jihad Makdissi, in una conferenza stampa per «chiarire le menzogne dei ministri stranieri e della Turchia sull’abbattimento del jet militare turco». «L’Unione europea - ha aggiunto - non è interessata a capire e a risolvere la situazione di crisi in Siria ed il suo è un ruolo negativo altrimenti avrebbe trovato una medicina migliore».

GRECIA RAPANOS SI DIMETTE «MOTIVI DI SALUTE» n Il neo ministro delle Finanze greco Vassilis Rapanos, ancora ricoverato dopo un malore che lo ha colpito venerdì scorso, ha deciso di rassegnare le dimissioni. Rapanos, 65 anni, era stato ricoverato d’urgenza per dolori addominali, nausea e ripetuti svenimenti. Ha inviato una lettera di dimissioni al premier greco, Antonis Samaras, dimesso a sua volta dall’ospedale dopo aver subito un intervento per il distacco della retina. Nella lettera, Rapanos spiega che non può accettare l’incarico per motivi di salute.

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Sciacalli Aiuta i terremotati comprando parmigiano: truffato

Aeroporto Volano botte tra tassisti Evasione Imprenditore è una guerra tra Cagliari e Elmas non dichiara 45 milioni

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MARGINE ROSSO

Famiglie rivali nella stessa casa tensione tra i rom

NEL PARCO Il minibus elettrico inutilizzato e, a destra, la minicar parcheggiata al Quartiere del Sole e i danni allo specchietto

Molentargius Il minibus e l’auto

parcheggiata la svolta elettrica n Elettrico, ecologico e costoso, ma fermo: a Molentargius c’è un minibus da oltre 20mila euro destinato al trasporto dei turisti che nessuno usa. Viaggia invece, anche oltre i confini del parco, un quadriciclo elettrico (chiamato volgarmente “macchinetta”) costato 10mila euro. «Serve per la sensibilizzazione al trasporto sostenibile, che è tra i fini del parco», ha detto qualche giorno fa il direttore facente funzioni dell’ente Marco Loddo quando, all’apice della protesta dei precari, preferiva non rilasciare dichiarazioni che potevano essere strumentalizzate. È lui che spesso usa il mezzo elettrico, anche per raggiungere il Quartiere del Sole. IL MINIBUS ELETTRICO Il 31 dicembre del 2011 (l’ultimo dell’anno) il dirigente Loddo firma una determinazione, la 727. In premessa si dice che “l’ente ha necessità di do-

tare il parco e in particolare il servizio Fruizione di un minibus elettrico per il trasporto dei turisti nelle aree del compendio”. Necessità, quindi, per dare un servizio ai visitatori che, se non cagliaritani, devono prima trovare il parco: non c’è nessun cartello che indichi la strada per raggiungerlo. L’ente decide comunque di soddisfare questa esigenza e determina di affidare alla Emelcar di Recanati la fornitura del mezzo. E impegna 17mila euro, che con l’Iva diventano 20mila e 570. La transazione va a buon fine, la società fa arrivare il minibus nel parcheggio dell’edificio Sali Scel-

PARCO Nessun avvistamento per il mezzo 20mila euro che dovrebbe trasportare i turisti nei sentieri dell’oasi

ti. Sul sito si avverte che si possono trasportare da tre a nove persone, ma bisogna prenotare l’ecursione almeno 48 ore prima. Ma finora la sua livrea è stata avvistata poco e niente sfrecciare sui sentieri dell’oasi. IL QUADRICICLO Diversa sorte è toccata invece al quadriciclo, sempre elettrico. La determinazione risale ancora al 31 dicembre 2011. Nuova premessa: “L’ente ha avviato diverse iniziative rivolte alla mobilità sostenibile (bike sharing e piste ciclabili) e considerato che un ente come il parco (...) debba dare l’esempio nella riduzione di Co2, si decide di investire, come scelta strategica e promozionale, in veicoli elettrici da adibire alle esigenze di servizio”. Così ecco che si pensa a “veicoli elettrici poco ingombranti capaci di percorrere i sentieri del compendio che, all’occorrenza, rappresentano un ot-

timo veicolo per gli spostamenti brevi per il personale del parco nonchè ottimo mezzo di promozione dell’ente”. Costo: 10.231 euro. Sul finestrino c’è scritto, in piccolo, “Parco di Molentargius”: al semaforo qualcuno può accorgersi che il mezzo è di proprietà dell’ente. Il mezzo, graffiato forse per il passaggio in mezzo agli arbusti e senza specchietto laterale, viene usato per gli spostamenti all’interno dell’aosi. Ma il direttore si spinge fino al Quartiere del Sole: lì c’è la banca, dicono dagli uffici del parco. Ma anche la casa di Loddo. E.F.

SALI SCELTI Il quadriciclo acquistato a 10mila euro usato dal direttore, che lo guida anche fino alla sua abitazione

n Prime tensioni tra i rom che in questi giorni stanno lasciando il campo sulla 554: ieri due rappresentanti di famiglie rivali hanno scoperto che il Comune aveva destinato a entrambi un alloggio nello stesso stabile del Margine Rosso. Le liti erano all’ordine del giorno al campo, in una casa potrebbero degenerare. E già ieri i due hanno litigato davanti all’ingresso. Oggi chiederanno un cambio di destinazione, altrimenti resteranno sulla 554, in attesa che la situazione si sblocchi. Tra quattro giorni l’area sarà liberata. La comunità ha deciso di sgomberare con due giorni di anticipo rispetto a quanto previsto dall’ordinanza firmata dal sindaco Massimo Zedda, emessa in seguito al sequestro preventivo del sito inquinato disposto dal tribunale. La decisione dei nomadi è recapitata al primo cittadino da Antonello Pabis e Mariella Setzu, rappresentanti dell’Asce, associazione sarda contro l’emarginazione che riporta le volontà delle famiglie Sulejmanovic e Ahmetovic. «Confermiamo il completo abbandono del campo sulla 544 per il 30 giugno anche da parte di coloro per i quali non fosse stata trovata una idonea collocazione, verso un luogo di attesa non ancora individuato», scrive Pabis, che aggiunge, rivolgendosi a Zedda: «Chiediamo un suo intervento perché cessino le pressioni verso la comunità rom affinchè accetti qualsiasi soluzione proposta». In conclusione arriva un appello al primo cittadino: «Sollecitiamo la convocazione di un tavolo di concertazione, che consenta ai Rom e alle associazioni di loro fiducia, di partecipare al processo di inclusione sociale».

IL CAMPO Sgombero il 30 giugno

Provincia In consiglio la manovra da 145 milioni di euro

ANGELA QUAQUERO La vice presidente della Provincia in consiglio

n Una manovra da oltre 145 milioni. A tanto ammonta il patrimonio della Finanziaria della Provincia. «La previsione delle entrate tributarie» , ha detto l'assessore al Bilancio, Laura Pulga, illustrando ieri mattina il documento contabile in consiglio, «è di 36.528.016,76 euro e l'introito maggiore è garantito dall'imposta sulle assicurazioni Rca che, secondo le previsioni, è di oltre 21 milioni di euro. L’addizionale energia elettrica, che nella previsione del 2011 ci permetteva di incassare quasi 7 milioni di euro, si riduce a un milione 770mila euro: dallo scorso aprile, nelle Regioni a statuto speciale l'addizionale Enel è stata abolita». Quanto alle entrate derivate dai trasferimenti era-

riali, le previsioni sono state fatte sulla base delle previsioni contenute nelle diverse manovre approvate dallo Stato e dai dati comunicati dall'Upi e confermati dal ministero dell'Interno. «In base a questi dati», ha spiegato la Pulga, «ispetto all'anno scorso, i trasferimenti erariali si riducono di oltre 6 milioni e mezzo di euro, attestandosi su 188.384,48 euro». Proseguendo nell'illustrazione, l'as-

PALAZZO REGIO Il dibattito sul documento contabile che deve fare i conti con i tagli imposti dal governo nazionale

sessore ha rilevato che «33 milioni circa finanzieranno le spese previste per il 2012 nel programma triennale dei lavori pubblici e oltre 17 milioni di euro, con un incremento d circa 27mila euro, arriveranno alle casse della Provincia dal fondo unico stanziato dalla Regione». L'assessore ha quindi spiegato che nello schema di bilancio iniziale non è stato applicato l'avanzo di amministrazione, utilizzato invece con un emendamento che, presentato dalla giunta e illustrato dalla Pulga assieme al bilancio di previsione, tiene conto delle richieste avanzate dai diversi settori e dal consiglio. Il bilancio sarà discusso dall'aula e approvato nella prossima seduta, in programma giovedì.


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CAGLIARI BROTZU AUTO D’EPOCA E VESPE IN MOSTRA DURANTE LA DONAZIONE DEL SANGUE

L’ARRESTO RUBA MERCE ALL’IPERPAN E AGGREDISCE UNA GUARDIA GIURATA

IL SOCCORSO IL VENTO SPEZZA L’ALBERO BARCA A VELA IN DIFFICOLTÀ A VILLASIMIUS

n Ammirare auto d’epoca e vespe mentre si dona il sangue. Sarà come fare un tuffo passato sabato alle 9 al Centro Trasfusionale del Brotzu. Una mattinata che ha l’obiettivo di replicare l’iniziativa che è periodicamente organizzata da Thalassa Azione, questa volta con la solidarietà del Vespa Club di Cagliari e dell’associazione Auto moto d’epoca Sardegna. «Donare il sangue è importante, è un gesto di amore e civiltà».

n Ruba merce all’Iperpan di Sestu ma un vigilantes lo scopre e lui nel tentativo di fuggire lo aggredisce. I carabinieri hanno arrestato Alberto Costa, 58 anni per rapina. L’uomo domenica sera è entrato al supermercato Iperpan rubando alcuni prodotti. Ma appena superate le casse è stato bloccato dalla guardia. E’ riuscito comunque a fuggire ma è stato arrestato dai carabinieri.

n Barca a vela in balia del maestrale, soccorsa dalla Capitaneria di porto. Tre turisti finlandesi, un uomo di 46 anni e due ragazzi di 16 anni sono stati soccorsi, ieri pomeriggio a Capo Boi. A causa del vento di maestrale si era rotto l’albero, vele e cime erano finite in acqua e di conseguenza non era possibile utilizzare il motore. Sul posto è stata inviata una motovedetta che ha trainato in porto a Villasimius la barca a vela.

FOLLE ALLE VELE

Auto in galleria visite mediche per poter guidare n Dovrà sottoporsi a visite mediche e test per riottenere la patente di guida, il 31enne che domenica pomeriggio è entrato con l'auto all'interno del centro commerciale “Le Vele” a Quartucciu. Gli agenti della squadra volante, infatti, gli hanno ritirato il documento di guida e hanno fermato per un mese la “Lancia Y” che il giovane guidava. Il 31enne, che lavora in un ospedale cittadino, è stato anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, per essersi barricato a bordo della sua auto, mentre i vigilantes del centro commerciale cercavano di bloccarlo. Gli addetti sono stati costretti a rompere il vetro del veicolo per prendere le chiavi della vettura. Contestato, invece, il modo in cui il giovane è stato immobilizzato durante le fasi concitate dell'intervento. Le guardie giurate, a quanto pare, avevano paura che potesse salire in auto e travolgere i clienti del centro.

IS MIRRIONIS

Sale sul tetto per chiedere la casa popolare n Momenti di tensione e paura ieri in via La Somme. Una giovane donna con in braccio il suo bambino ha minacciato di uccidersi se il Comune non gli avesse concesso la casa, solo l'intervento tempestivo degli agenti della squadra violante ha evitato il peggio. L'episodio è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, la donna è salita sul tetto di una palazzina di via La Somme minacciando di uccidersi e chiedendo di poter parlare con qualcuno. La donna voleva che il Comune gli concedesse un alloggio. Sul posto sono subito intervenuti gli agenti della squadra volante. I poliziotti sono riusciti a convincere la donna a scendere dal tetto della palazzina. Poi l'hanno accompagnata in Questura per discutere con lei del problema della casa. Probabilmente il caso sarà poi segnalato ai servizi sociali del Comune.

L’ACQUISTO Il cagliaritano voleva comprare parmigiano reggiano da alcune ditte che avevano subito danni

Truffa Invalido aiuta i terremotati

e viene raggirato col parmigiano SCIACALLAGGIO Voleva acquistare formaggio non stagionato utilizzando come mediatore un emigrato sardo. Gli ha spedito 3.500 euro per 550 chili di Reggiano ma non ha ricevuto nulla n Voleva aiutare le popolazioni colpite dal terremoto comprando i loro prodotti. Una buona azione che purtroppo per un invalido civile si è trasformata in un raggiro: è stato truffato da un suo ex vicino di casa che da anni vive in Emilia Romagna. Protagonista sfortunato della vicenda, avvenuta la scorsa settimana in città, F.M, 48 anni, non vedente, al lavoro come centralinista in un ente pubblico cittadino. Denunciato in stato di libertà per truffa aggravata M.C., 38 anni, originario di Domusnovas e da anni residente in Emilia, a Villa Minozzo. Le indagini che hanno portato all’individuazione del truffatore sono state coordinate dal luogotenente Pompeo Formato, comandante della Stazione dei carabinieri di Villanova e dal maresciallo Andrea Padedda. La scorsa settimana negli uffici dei carabinieri in

via Nuoro si è presentato il non vedente per denunciare quanto gli era accaduto. SOLIDARIETÀ A DISTANZA Il terremoto, i danni e l’incredibile numero di sfollati aveva molto colpito il 48enne, tanto da spingerlo a intraprendere un’iniziativa personale per aiutare in qualche modo i terremotati. Sentendo le notizie dei telegiornali relative alle numerose aziende casearie che avevano subito danni e che avevano perso gran parte dei prodotti, oppure che la qualità dei formaggi e del Parmigiano da loro prodotto era stata compromessa dalla mancata stagionatura, ha deciso di raccogliere fondi per acquistare la merce. Proprio per questa ragione ha contattato amici e parenti illustrando loro la sua idea, chiedendo di aderire

all’iniziativa e quindi acquistare Parmigiano ancora non stagionato. L’AMICO IN EMILIA ROMAGNA Contemporaneamente ha chiamato il suo ex vicino di casa, sapeva che viveva da anni in Emilia Romagna e quindi sperava che poteva aiutarlo per acquistare il formaggio. Il 38enne ha subito accettato di fare da mediatore tra le varie ditte e gli acquirenti cagliaritani. La vittima della truffa, nel giro di pochi giorni, è riuscita a raccogliere circa 3.500 euro, inviandoli in varie trance all’amico in Emilia Romagna. Per spedire il denaro ha utilizzato le ricariche “Poste Pay”, una carta di credito ricaricabile, intestata al 38enne. Una volta effettuata l’ultima la ricarica ha ordinato poco più di 550 chili di Parmigiano. Ha atteso qualche giorno l’arrivo in città del carico di formaggio, ma a Cagliari non è arrivato proprio nulla. Il 48enne ha quindi contattato l’amico per chiedere spiegazioni. Il truffatore, secondo quanto accertato dai carabinieri, avrebbe prima fornito giustifi-

cazioni evasive e ambigue, poi si è reso irreperibile, non rispondendo più al telefono. Il 48enne, ormai quasi certo di essere stato truffato, preoccupato anche di aver perso i soldi di amici e parenti, si è presentato dai carabinieri di Villanova per denunciare quanto gli era accaduto. LE INDAGINI DI VILLANOVA I militari dell’Arma hanno subito avviato le indagini. Gli accertamenti hanno chiaramente interessato le ricariche della carta di credito. La “Poste Pay” era realmente intestata al 38enne, su quel conto erano state registrate tutte le ricariche, ma anche numerosi prelievi, conferma questa che l’emigrato aveva già prelevato il denaro e non lo aveva utilizzato per acquistare il formaggio. Ma non solo. Effettuando una serie di verifiche incrociate i carabinieri hanno scoperto che quella carta di credito ricaricabile era stata già utilizzata per mettere a segno numerosi raggiri. Il 38enne è stato denunciato. Manuel Scordo

La storia Tiene al telefono l’aspirante suicida e le salva la vita

L’EMERGENZA Donna salvata dai carabinieri

n Riesce a tenere sveglia una donna che ha ingerito psicofarmaci e alcolici con l’intento di suicidarsi. Parla con lei per oltre un’ora al telefono e contemporaneamente rintraccia la chiamata, salvandole la vita. Una donna di 41 anni di Assemini che aveva deciso di togliersi la vita è stata soccorsa dai carabinieri. La donna, dopo un ricovero in ospedale e una lavanda gastrica, adesso sta bene e ieri ha chiamato la centrale operativa dei carabinieri per ringraziare quella “voce amica” che il giorno prima è riuscita a salvarla. L’episodio è avvenuto domenica intorno alle 15,30 orario in cui la donna ha chiamato il 112. La 41enne era in stato confusionale, era depressa e proprio a causa

di questo suo stato psicologico aveva deciso di farla finita: «Ho preso numerose pasticche di ansiolitici – avrebbe detto al carabiniere della centrale operativa – le ho buttate gù con alcolici. Voglio uccidermi, voglio suicidarmi». Il militare dell’Arma, per prima cosa, ha cercato di tranquillizzare la donna e contemporaneamente, facendole alcune domande, ha tentato di scoprire il luogo da

L’INTERVENTO Un carabiniere della centrale ha tenuto sveglia una donna che aveva ingerito numerose pasticche

cui chiamava. La 41enne non avrebbe saputo fornire alcuna indicazione. L’operatore della centrale è rimasto al telefono con l’aspirante suicida per più di un’ora. Le parlava e la teneva sveglia, intanto veniva rintracciato il luogo in cui si trovava il telefonino cellulare dal quale chiamava: una strada di Assemini. Sul posto sono stati subito inviati una pattuglia della Stazione di Assemini e un’ambulanza del 118. La donna era seduta a terra, in strada, stava quasi per addormentarsi, i medici l’hanno subito soccorsa e trasportata in ospedale dove le è stata praticata la lavanda gastrica. Ieri, intorno alle 20, ha chiamato il 112 per ringraziare i carabinieri che l’avevano salvata.


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CAGLIARI VIA TRENTINO NOTORIUS FILM FESTIVAL TRE SERATE PER LA FASE CONCLUSIVA

VIA ISONZO RIFORME E OSSERVATORIO LE RICHIESTE DEGLI AGRICOLTORI

VILLANOVA STASERA IL LIBRO DI PINTUS ”LA BELLA ADDORMENTATA NEL GOLFO”

n Il “Notorius Film Festival”, primo concorso nazionale italiano di cortometraggi per soli studenti dell’università e scuole di cinema, giunge alla fase conclusiva. Oggi e domani al cine-teatro “Nanny Loy” dalle 19,30 si terrà la proiezione delle 29 opere selezionate (7 documentari e 22 cortometraggi) e a seguire un buffet per il pubblico in sala. Serata finale il 28 con inizio alle 18,30, con la premiazione e la proiezione delle opere vincitrici.

n Un osservatorio della filiera ortofrutticola e l’attuazione della riforma dei consorzi di bonifica per studiare e programmare il settore. Queste sono alcune delle richieste che Copagri rivolgerà alla Regione durante l’incontro di oggi nei locali del dopolavoro in via Isonzo, 26 (ore 9.30) a cui parteciperanno una trentina di cooperative ortofrutticole e l’assessore all’Agricoltura Oscar Cherchi.

n “La bella addormentata nel golfo” è il titolo del primo libro di Cristiano Pintus, giornalista dalla penna raffinata al suo esordio letterario. La sua ultima (e prima) fatica sarà presentata stasera, alle 22, in piazza San Giacomo, nell’ambito delle manifestazioni di “Banda larga”, organizzata dallo Ied. Il libro, con le illustrazioni di Coconacci, sarà presto in formato ebook sugli store di Apple e Amazon e poco dopo in formato cartaceo.

Fisco Imprenditore fa sparire 59 milioni GUARDIA DI FINANZA Renzo Manzali, un emiliano di 68 anni, aveva messo su una società sconosciuta all’erario: la sede in città era in via Umbria ma si occupava di carpenteria nella sua regione n Una maxi evasione fiscale da oltre 43 milioni di euro è stata smascherata dal nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. Una cifra stratosferica di Iva e imposte dirette mai versate a cui si aggiungono oltre 16 milioni di euro di crediti d’imposta inesistenti per una cifra che, nel totale, supera i 59 milioni di euro. Nel mirino delle Fiamme gialle è finito Renzo Manzali, emiliano di 68 anni, denunciato per numerosi reati in materia penale-tributaria e contributiva (dichiarazione infedele, omesso versamento di ritenute, omesso versamento di Iva, indebite compensazioni, omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali) la cui posizione è ora al vaglio del sostituto procuratore Andrea Massidda. Manzali, originario del ferrarese e titolare della Cima - un’azienda specializzata nel settore della carpenteria metallica - da diversi anni aveva trasferito la sede legale della sua attività a Cagliari, in viale Umbria al civico 43. Da qui

avrebbe gestito la sua impresa, i cui capannoni produttivi erano però sparsi in diversi comuni dell’Emilia Romagna. Nessuna fase della filiera passava per l’Isola, che sembrerebbe legata al proprietario solo dalla casa acquistata dalla moglie ad Alghero. L’impresa produceva sulla Penisola ma poi - stando alle indagini - veniva sistematicamente spolpata con una serie di accorgimenti tutti finalizzati da aggirare il Fisco e incassare somme non dovute. L’inchiesta è partita nel 2010 quando i finanzieri hanno passato al setaccio le cosiddette “imprese in perdita sistematica” (quelle che si dichiarano ogni anno in perdita) soffermandosi sulla Cima, i cui bilanci hanno sin da subito destato più di un sospetto. Questo perché a fronte delle rilevanti perdite dichiarate in tutti gli anni d’imposta verificati (dal 2005 al 2010), c’erano una serie di prelievi da parte del titolare che prosciugava continuamente i conti della ditta. Così

LA CIMA Sopra, la sede della società in via Umbiria e sotto un capannone in Emilia

DE’ CARROZ

erano scattati ulteriori accertamenti sui 54 conti correnti e i 16 conti titolo riconducibili non solo all’impresa ma anche a Manzali e a sua moglie - che avevano fatto emergere una situazione diversa da quella rendicontata: i soldi dell’impresa erano stati “travasati” su quelli personali del titolare, che avrebbe anche simulato la disponibilità di ingenti crediti fiscali, poi dimostratisi assolutamente inesistenti, utilizzati per compensare tutte le imposte e i contributi dovuti, con un elevatissimo danno per le casse dell’Erario e degli Enti previdenziali. Nonostante questo la Cima nel 2010 aveva chiesto la cassa integrazione per i suoi 37 dipendenti (solo tre dei quali in Sardegna). A tutto questo si aggiunge anche un capannone fantasma, ossia un’unità operativa completamente sconosciuta al Fisco. Questa, scovata nel Ferrarese grazie ai controlli fuori regione avviati dalla Guardia di finanza, era tenuta nascosta per “annacquare” le potenzialità di reddito dell’impresa agli effetti degli “studi di settore”. La delocalocalizzazione delle attività sembrerebbe un accorgimento studiato proprio per rendere più difficoltosi gli accertamenti. Maddalena Brunetti

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CAGLIARI

Università Ricerca cagliaritana negli Usa n La ricerca cagliaritana finisce sul Journal of Neuroscience. Si tratta di un lavoro fatto dai ricercatori di Neuroscienze dell’Università di Cagliari e dalla University of Southern California per una ricerca sulla aggressività patologica che dimostra che agendo su un particola-

re recettore cerebrale, l’aggressività patologica presente in alcuni topi può essere bloccata, suggerendo possibili vie farmacologiche trasferibili all’uomo. La ricerca pubblicata dal “Journal of Neuroscience” nasce dalla collaborazione fra Marco Bortolato, Research assistant Pro-

fessor della University of Southern California, e alcuni ricercatori della sezione di Neuroscienze del Dipartimento di Scienze Biomediche: i giovani assegnisti Roberto Frau e Angelo Casu, e gli “strutturati” Miriam Melis, Paola Castelli, Giovanna Flore e Paola Devoto.

PATRIMONIO

NAUTICA UN PROGETTO CHE UNISCE LE ISOLE

Bandi per i locali ecco i consigli per l’assessore n La concessione dei locali del Comune alle associazioni dovrà essere fatta all’insegna della trasparenza. La commissione Bilancio e Patrimonio si è riunita ieri per fare delle raccomandazioni all’assessore Gabor Pinna e al dirigente del servizio Patrimonio. I consiglieri membri della commissione presieduta da Claudio Cugusi del Pd hanno condiviso la struttura e l’impianto dei nuovi bandi preparato dall’assessorato, ma hanno voluto rafforzarli con alcune loro proposte che sono state approvate all’unanimità. Tra le raccomandazioni fatte all’assessore al patrimonio c’è quella di escludere dai bandi per l’assegnazione di locali di proprietà del Comune alcune associazioni, come quelle morose o quelle che già utilizzano locali messi a disposizione da altri enti. «La Commissione sottolinea che la politica di utilizzo degli spazi è ispirata ai criteri di trasparenza, utilizzabilità e maggiore fruizione da parte della popolazione», si legge in un comunicato del gruppo consiliare del Pd. «Un altro punto da inserire nei nuovi bandi potrebbe essere l’opportunità di presentare domande congiunte da parte di più associazioni e altresì la possibilità che anche associazioni costituende possano fare domanda presentando poi in fase successiva parte della loro documentazione (come ad esempio l’atto costitutivo) continua la nota - importanti anche le griglie di valutazione delle domande presentate, suggerite all’assessorato ed elaborate sulla scorta di scelte simili operate in altre città italiane». Da mesi il Comune è impegnato nel riorganizzare l’utilizzo dei suoi spazi e aveva creato polemiche il benservito dato alle associazioni che da tempo operano nell’ex Liceo artistico di piazzetta Dettori. In quella circostanza era emerso che il Comune non aveva neanche una mappa completa delle associazioni presenti e che per la maggior parte di loro la concessione degli spazi non era stata fatta a regola d’arte. Per questo è satto deciso di cambiare strategia e mettere a bando i locali da concedere alle associazioni. Ora l’assessore Gabor Pinna potrà sfruttare anche i consigli votati all’unanimità dalla commissione consiliare.

LO SCONTRO I tassisti cagliaritani non vogliono i colleghi di Elmas

Elmas Botte tra tassisti

è la guerra delle licenze AEROPORTO Momenti di tensione tra un autista di auto bianche e un collega rivale dell’hinterland: uno scontro per la divisione degli spazi al Mameli. E dalle minacce si passa alle denunce n Spintoni tra tassisti all’aeroporto. Qualcuno parla di rissa, altri testimoni solo di una “breve colluttazione”. Nessuno vuole parlare e raccontare come sono andate le cose. Quel che è certo è che ieri mattina all’esterno della zona arrivi del Mameli è andato in scena l’ennesimo episodio di tensione tra autisti di auto bianche cagliaritane e i “rivali” che godono della concessione del Comune di Elmas. Un tassista del capoluogo, stando alla ricostruzione che è possibile fare sulla base degli scarsi elementi, si sarebbe avvicinato a uno dei quattro colleghi autorizzati dal sindaco Valter Piscedda. Una domanda, un’accusa, e tra i due è partito lo scontro fisico, sotto gli occhi delle persone in attesa dell’arrivo del volo successivo. La lite non sarebbe degenerata solo grazie all’intervento di altri colleghi e al ritorno alla calma

dei due contendenti. In serata nessuno vuole commentare, ma per oggi sono annunciate denunce da una parte e dall’altra. Non solo a causa dello scontro andato in scena ieri mattina: di mezzo c’è la gestione del sistema delle auto bianche in aeroporto. Quarantadue sono cagliaritane, quattro arrivano da Elmas. Dal capolouogo non hanno mai digerito la concorrenza dei colleghi dell’hinterland, tanto che il sindacato aveva indetto uno sciopero che aveva portato sessanta taxi a paralizzare il traffico della città. L’appello è rivolto alla Regione, alla quale viene chiesto un intervento per risolvere una situazione giudicata insostenibile. Sono già tante le concessioni cagliaritane, sostengono, il volume di affari non può essere diviso ulteriormente. Da Elmas rispondono che non solo i loro tassisti hanno diritto ad ave-

re uno spazio nell’aeroporto, ma che la concorrenza sarebbe ridotta al minimo: «Gli stalli a disposizione sono limitati: la nostra autorizzazione prevede che se c’è posto possiamo rimanere, altrimenti ce ne dobbiamo andare», dice Maurizio Barbarossa, che rappresenta i colleghi, «e siamo solo quattro, contro più di quaranta». E i tassisti vivono, da una parte e dall’altra, in un clima di minacce continue e insulti. Cercare di avere particolari su quanto accaduto ieri mattina è impresa difficile, anche se pare che uno dei due contendenti si sia fatto refertare dei giorni di cure alle quali sottoporsi. Parleranno, forse già oggi, le denunce che di certo saranno presentate. I tassisti cagliaritani hanno chiesto un incontro all’assessore comunale alla Viabilità Mauro Coni, quelli di Elmas sono pronti a rivolgersi all’autorità garante per i trasporti. Tutti sembrano voler evitare un’altra rissa in aeroporto, ma l’alta stagione che si avvicina, con l’aumento dei clienti, potrebbero surriscaldare gli animi. E.F.

n Le isole spagnole, greche, francesi e italiane ora sono più vicine. È stato presentato alla Camera di commercio il progetto “Innonautics”, promosso dalla Rete delle Camere di commercio insulari dell’Unione Europea (Insuleur) è finanziato con quasi un milione di euro dal Programma Med. L’obiettivo è la promozione dell’innovazione tra le piccole e medie imprese del settore nautico, così come lo sviluppo del turismo nautico tra e verso le isole del Mediterraneo. Tra le novità introdotte dal progetto c’è il portale “Nautical Europe” e quattro progetti pilota, uno dei quali della Camera di commercio di Cagliari per la formazione di nuove figure professionali nel campo della nautica.

TAGLI DUE ORE DI STOP DEL PUBBLICO IMPIEGO

n Oggi i dipendenti pubblici si fermano due ore per discutere sui tagli annunciati dal Governo nella pubblica amministrazione. «La Cisl sarda e la Cisl Funzione Pubblica esprimono forte preoccupazione per i rischi e le insidie legate ai tagli annunciati sul pubblico impiego, che non rispondono sicuramente a una logica di riforma e razionalizzazione del settore all’insegna della massima efficienza». I sindacati sardi chiedono un intervento della Regione. «La Giunta regionale deve aprire un confronto su queste materie per fare una riforma condivisa che favorisca lo sviluppo e una nuova efficienza delle pubbliche amministrazioni e dei servizi».


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SPORT ABETE «USCIRE SAREBBE STATO UNA BEFFA INGLESI ALLE CORDE, ITALIA 8 IN PAGELLA»

ASCOLTI SU RAI1 IN 17MLN E 334MILA OLTRE 21 MLN AL RIGORE DI DIAMANTI

INGHILTERRA STAMPA IMPIETOSA AMMETTE: «DOMINATI DALL'ITALIA, RISULTATO GIUSTO»

n «Uscire sarebbe stato ingiusto, una beffa. Abbiamo meritato di vincere». Così il presidente della Figc Giancarlo Abete. «Abbiamo giocato molto meglio e messo alle corde l’Inghilterra». Squadra promossa: «L'Italia merita 8 in pagella». Ora la Germania: «Siamo all'interno di un percorso, abbiamo staccato il tagliandino numero 28, abbiamo la certezza di disputare la 30ª partita. Poi rimarrebbe l'ultima, la 31ª. Speriamo bene...».

n La Rai fa ancora il pieno degli ascolti. ItaliaInghilterra su Rai1 è stata vista da 17 milioni 334 mila spettatori e uno share del 66,4%, in simulcast con RaiSport1 e RaiHD ha totalizzato 19 milioni 476 mila spettatori e uno share del 74,56%. Il picco d’ascolti alle 23.24 con il rigore di Diamanti: 21 milioni 816 mila e share dell’85,31%. Per ItaliaIrlanda su Rai1 furono in 17 milioni 474 mila.

n Inghilterra bastonata in patria. "Il cuore in frantumi, l'Italia in trionfo", titola il Guardian. Che ammette: "Incessante la pressione italiana, nessuno può dire che il risultato non sia giusto". Il Times: "Fin qui umili a Kiev sono apparsi al quanto modesti". Inevitabile la sentenza: "Una squadra mediocre fuori dall'Europeo, surclassata dal dominio dell'Italia". Il Daily Mail evidenzia la "superiorità italiana", testimoniata "dai due pali, il gol annullato".

PIRLO DA IMPAZZIRE

L’Europa ai piedi: «Classe, genio, fenomeno, boss»

COPPIA AZZURRA Il ct Cesare Prandelli con il suo uomo più rappresentativo, il regista Andrea Pirlo

Prandelli «Siamo coraggiosi

la Germania non è invincibile» VERSO LA SEMIFINALE Il cittì: « Dobbiamo mettere in campo una squadra viva, ci sarà da lottare. Per la prima volta, forse, questi ragazzi si rendono conto di avere qualità straordinarie» n «La Germania è molto forte, ma nessuno è invincibile. L'Italia non ha il “braccino corto”, cresce e giocheràcon coraggio per attaccare». Cesare Prandelli si prepara alla sfida che giovedì mette in palio un posto nella finale di Euro 2012. C’è la Germania. «Abbiamo poco tempo per recuperare, due giorni in meno rispetto alla Germania sono tanti. Giocare una semifinale con tale disparità non è sinonimo di spettacolo. La Uefa dovrà affrontare il problema del calendario nel prossimo torneo». Obiettivi. «Dobbiamo mettere in campo una squadra atleticamente viva, ci sarà da lottare. Se prepariamo bene la partita, non ci sono squadre invincibili. Spagna e Germania sono veramente forti, ma tutti in qualche momento concedono qualcosa. La preparazione del match deve riguardare

anche i particolari. Possiamo fare la nostra partita, abbiamo questa consapevolezza: sappiamo di dover rischiare, preferisco subire un gol in contropiede». Per la prima volta, forse «questi ragazzi si rendono conto di avere qualità straordinarie», aggiunge. Se siamo 17esimi nel ranking Uefa, vuol dire che c'è qualche problema. Se non vogliamo vedere Mondiali e Europei davanti alla tv, dobbiamo darci una mossa. E il messaggio deve partire dall'alto: non siamo venuti qui con il 'braccino corto', non siamo venuti qui per speculare», evidenzia il ct. A chi sogna già la finale, replica: «In questo momento, penso a quali giocatori posso recuperare». Finora, l'Italia ha fatto strada nonostante le evidenti difficoltà in fase realizzativa. «L’Inghilerra giocava con la linea difensiva e con il centro-

campo raccolti in 15 metri. Balotelli è stato un punto di riferimento, gli è mancata un po' di fortuna nelle conclusioni». Cassano ? «È andato al tiro 3 volte, è alla quarta partita in pochi giorni dopo tanti mesi di inattività». Su Andrea Pirlo: «La sua continuità è impressionante». È possibile pensare ad una nuova svolta tattica dopo il ritorno alla difesa a 4? «La Germania gioca con una punta centrale e con esterni che vanno in profondità. L'aspetto tattico è l'ultimo dei problemi: quando si parla di modulo, si parla di difesa... Ma noi ieri abbiamo avuto il 68% del possesso del pallone... Sono convinto che, anche cambiando l'assetto tattico, possiamo mantenere l'equilibrio che ci ha caratterizzato sinora», afferma il tecnico. La Nazionale è ora sostenuta da un intero paese. «Non abbiamo rimarcato gli aspetti polemici, abbiamo sempre pensato in maniera positiva. Qualcuno vuole salire sul carro? Sui tackle diretti siamo abbastanza bravi, qualche calcione lo diamo... Mi piace tenere i sassolini nella scarpa...».

CASI CHIELLINI SCATTA DE ROSSI È IN DUBBIO n C'è anche Giorgio Chiellini tra gli azzurri che si sono allenati allo stadio di Cracovia all'indomani di ItaliaInghilterra. Il difensore, infortunatosi nell'ultima partita del girone con la Croazia sta recuperando a tempo di record e ieri correva e calciava insieme con i giocatori non utilizzati contro l’Inghilterra o impiegati di meno: Lo juventino è quasi recuperato ma per la semifinale di giovedì contro la Germania il grande dubbio riguarda De Rossi, costretto a uscire a 10' dalla fine per un fastidio al nervo sciatico. Da verificare anche le condizioni di Abate, uscito malconcio dal campo nel finale per un problema muscolare. Di sicuro contro i tedeschi mancherà Maggio, il cartellino giallo nei supplementari gli costa la squalifica. Azzerati i cartellini degli altri diffi azzurri: Buffon, Bonucci, Balotelli, Balzaretti, Thiago Motta, De Rossi, Montolivo e Barzagli.

n Andrea Pirlo fa impazzire l'Europa. Il suo "cucchiaio" ai rigori contro l'Inghilterra ha impressionato non solo critici e spettatori ma anche molti giocatori che, su twitter, hanno sottolineato la classe dell’azzurro. Van Persie si è limitato a scrivere: "Pirlo!". Piqué, il centrale della Spagna, non ha dubbi: "Pirlo è classe". Non sono da meno i compagni Fabregas ("Però, che classe") e Xavi ("Che gran rigore di Pirlo...fenomeno!"). Owen commenta: "Pirlo è semplicemente uno scherzo". Anche Babel lo esalta: "O mio dio, #BOSS!". Dzeko non ha dubbi: "Andrea Pirlo: RESPECT!". Anche la stampa estera celebra Pirlo. Marca: "Dovrebbero assegna 4 MVP per ogni tempo, li meriterebbe tutti e quattro". Il Daily Telegraph: "Passaggi semplicemente sontuosi, come se usasse il navigatore satellitare. E il suo rigore è stata classe pura, l'ispirazione di un talento unico". Il Daily Mail: "L'Inghilterra non ha nessuno come lui. Ma chi ha un altro Pirlo?".

BUFFON CARICA

«Molto già fatto e molto da fare, avanti Italia» n Gianluigi Buffon parla il giorno dopo la qualificazione ai rigori contro l'Inghilterra. Poche parole, ma tante emozioni per l'estremo difensore dell'Italia. Come da abitudine il capitano azzurro lascia le sue riflessioni su facebook: «Niente da dire... lasciamo parlare le emozioni... lasciamo parlare le immagini del popolo italiano nelle piazze... lasciamo parlare il gruppo selvaggio di giocatori azzurri che si è unito e abbracciato dopo il rigore di Diamanti... lasciamo parlare l'anima di ognuno di noi...». LA CARICA DI GIGI Buffon poi si mostra molto concentrato per gli obiettivi che gli azzurri devono ancora raggiungere, a partire dalla sfida contro la Germania: «Molto abbiamo fatto, molto resta da fare... AVANTI ITALIA!!! L'orgoglio e l'onore di essere il tuo e il vostro portiere. grazie a tutti Gigi».


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TOTTI «BRAVO PIRLO, UN CUCCHIAIO D’ORO ANDREA FA DIVENTARE TUTTO SEMPLICE»

INGHILTERRA GERRARD DISPIACIUTO «LA MALEDIZIONE DEI QUARTI»

GERMANIA «ITALIA, ORA FACCIAMO I CONTI C’È DA PAREGGIARE IL CONTO DI 6 ANNI FA»

n «Complimenti Andrea per quel cucchiaio d'oro, tu riesci a far diventare tutto semplice. Una punizione, un tiro, un passaggio». Francesco Totti si rivede in Pirlo che ha battuto il rigore come fece lui contro l'Olanda nel 2000. «Che bello vedere la gioia di Buffon, De Rossi e di tutti gli altri, calciatori, tecnici e dirigenti. Ci voleva proprio ma vedere Pirlo battere il rigore mi ha portato indietro nel tempo. Sono emozioni e sensazioni uniche».

n L'Inghilterra si è dovuta arrendere ai calci di rigore a un Europeo per la quinta volta consecutiva. Gerrard non nasconde la delusione: «Mi sento amareggiato, frustrato e deluso perché potevamo spezzare la maledizione dei quarti, ci siamo andati molto vicini. Abbiamo dato una buona prova di noi stessi, a volte il nostro calcio non è stato fantastico ma abbiamo lottato tutti».

n "Italia, ora facciamo i conti". Così titola in modo provocatorio la Bild, all'indomani della vittoria italiana contro l'Inghilterra. In vista della sfida in semifinale, il tabloid tedesco ricorda l'amara sconfitta ai Mondiali 2006: "La Germania può pareggiare il conto di sei anni fa contro la bestia nera Italia". Secondo Bild la difesa è stavolta il punto debole degli azzurri, a causa dell'esclusione di Criscito: "Solo Buffon è il nostro ostacolo".

GERMANIA

MILAN RESTA FLAMINI CASSANO-SAMP? NO

Ozil: «Italia forte siamo affamati» Schweinsteiger c’è n «Italia, sei forte ma possiamo batterti». Parole e musica di Mesut Ozil, capofila di una Germania giovane ma molto decisa a portare a casa il titolo Europeo. Senza andare a rivangare il passato, quello che è successo nel 2006, quando lui era solo uno spettatore. Ora che veste i panni dell'attore non si tira indietro ed è pronto a essere il protagonista della scena: «Le altre nazionali ci rispettano, siamo qui per vincere il titolo e basta». Nella semifinale di Euro 2012 non c'è in palio solo un posto in finale. C'è di mezzo l'onore e la voglia di dimostrare che la Germania è cresciuta molto, è sì giovane ma matura al punto giusto per dire la sua con decisione e forza. «Quello che è successo in passato - dice Ozil - non conta. Il nostro obiettivo a questo Europeo è portare il titolo in Germania. Siamo qui solo per questo». E pazienza se sulla strada che porta a Kiev ci sono di mezzo, ancora una volta, gli azzurri. Siamo la loro bestia nera, nei tornei non ci hanno mai battuto e le partite emblematiche vanno da Messico '70 (4-3 batticuore), al 2-0 di Spagna '82, passando per Germania 2006 e quella semifinale da incubo che li ha estromessi dal Mondiale. Li c'era anche Pirlo, che Ozil conosce bene. «Andrea è un giocatore di classe mondiale, ma l'Italia ha anche altri calciatori di livello. Balotelli è un grande attaccante. Tuttavia noi non pensiamo ai singoli avversari: avremo di fronte una squadra molto compatta che noi possiamo battere. Rispetto a 2 anni fa siamo più maturi, solidi e costanti: possiamo far bene anche contro avversari di rango. La Germania è giovane e affamata. E gli altri lo sanno». SCHWEINSTEIGER RECUPERA «Contro l'Italia ci sarò». Bastian Schweinsteiger non vuol mancare alla semifinale di giovedì a Varsavia. Il centrocampista, nonostante i problemi alla caviglia destra, stringe i denti in vista della fondamentale sfida contro l’Italia: «Mi sento in grado di giocare dall'inizio. Posso tornare ad allenarmi, so come uscire da questa situazione. Se dico che mi sento bene - conclude il giocatore del Bayern - dovete credermi».

DANIELE CONTI Il capitano indossa la maglia rossoblù dal 1999, recordman di presenze con 356 e 40 reti

Cagliari Incertezza Conti

Il capitano ai ferri corti? MERCATO Sempre più definità la squadra del futuro, con Avelar sostituto di Agostini, ma anche il regista potrebbe essere intenzionato a seguire il terzino verso Catania e lasciare i rossoblù

festa al Sant’Elia per celebrare il suo record assoluto di presenze col Cagliari. Oggi un futuro con l’interrogativo dopo aver dato tutto alla causa rossoblù.

n Cagliari in cantiere decide di fare come il gufo. Mangia mangia ed espelle le borre, sacchetti con le parti indigeste delle loro prede. Indigesto, anche prima che finisse il campionato, Alessandro Agostini, messo sul mercato senza troppi riguardi per chi ha fatto la storia degli ultimi anni del Cagliari. Il “fastidio”societario, collegando le parole del presidente Cellino di qualche settimana fa, nascerebbe probabilmente per qualche parola di troppo sulla scelta o non scelta di qualche allenatore. «Ficcadenti ha tutta la mia fiducia. E sia chiaro il messaggio ai giocatori: non cambio più i tecnici perché a loro non stanno bene. E lo dico per chiarire anche che il valzer degli ultimi 3 anni non è dovuta a mie follie». E se qualche voce su una presenza tutt’altro che scontata è circolata su Andrea Cossu, ora si allarga

TRATTATIVA AVELAR Nel frattempo ieri è arrivato a Cagliari il nuovo terzino, il sostituto di Agostini, Danilo Avelar. Resta ancora da mettere a punto qualcosa con la società che ne detiene il cartellino, il Karpaty Lviv, società ucraina. Poi si potrà procedere ad integrare questo brasiliano che avrà il compito di tappare un buco sulla fascia sinistra. Per ora, invece, sostituti di Conti non sono previsti. Neanche altri “capitani”. ci sarà da aspettare. Di certo se il Cagliari dovesse cambiare così tanto, si capirebbero anche meglio le parole del dg rossoblù Marroccu, secondo il quale il futuro del Cagliari girerà attrono ad Astori e Nainggolan. A due settimane dal ritiro la squadra è sempre più definita. Ma qualche questione potrebbe trascinarsi. V.S.

all’ultimo del trio veterano del Cagliari. Proprio il capitano Daniele Conti per la prima volta dopo tredici anni parrebbe intenzionato lui stesso a cambiare aria. Più che a una vera e propria espulsione da gufo, quindi, sembrerebbe un’autoespulsione. Ad avere qualche certezza la voce autorevole di Alfredo Pedullà, esperto di calciomercato. Motivi? Qualcosa è cambiato nel Cagliari. Agostini, Conti e Cossu hanno sempre avuto molta voce in capitolo per la propria squadra e hanno sempre goduto di un rapporto stretto col presidente del Cagliari. Ma ora già il gesto fortissimo di mettere fuori il difensore del Cagliari è stato un chiaro segnale che tutto sta cambiando. E capitan Conti sarebbe disposto a seguire Alessandro Agostini a Catania. Impossibile crederci, finché non lo si vede. Solo nella scorsa stagione una mezza

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n Il Milan riacquista Mathieu Flamini. La società rossonera avrebbe trovato l'accordo con il centrocampista francese per il rinnovo del contratto per un'altra stagione. Il lungo tira e molla con l’ex Arsenal è dunque arrivato a una conclusione che, stando a quanto dichiarato di recente da Galliani, dovrebbe chiudere il mercato in entrata del Milan. Anche il futuro di Antonio Cassano è rossonero. Ne è convinto l’agente del barese Beppe Bozzo: «Non ho ancora parlato con Galliani, dunque ancora non ho avuto modo di ricucire... Non credo ci siano problemi comunque con il Milan. Tornare alla Samp? Non credo tornerà mai, non penso ci siano i presupposti oggettivi per un suo ritorno alla Sampdoria».

SCAMBI DZEKO-ROBBEN MANCINI VUOLE CAVANI

n Bayern Monaco e Manchester City lavorano per perfezionare lo scambio tra Arjen Robben e Edin Dzeko. Secondo il quotidiano tedesco “Bild”, i due club stanno valutando la suggestiva trattativa che spedirebbe l'ala olandese in Inghilterra e il centravanti bosniaco in Baviera. Per assicurarsi Dzeko, il Bayern dovrebbe aggiungere un conguaglio al cartellino di Robben. Al posto dell'olandese Mueller o Shaqiri, talento prelevato dal Basilea. Roberto Mancini vorrebbe anche un nuovo centravanti. Il favorito è l'uruguaiano del Napoli, Edinson Cavani. Sia il Napoli sia l'Atletico Madrid richiederebbero almeno 40 milioni di sterline (quasi 50 milioni di euro).


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SPORT CALCIOSCOMMESSE PER IL FILONE DI NAPOLI LA PROCURA FEDERALE SENTIRÀ MAZZARRI

CASALE GOVEANI TRATTA LA SOCIETÀ E VUOLE MISTER MEREU IN PANCHINA

BASKET I CELTICS A MILANO A OTTOBRE PER L’AMICHEVOLE CONTRO L’ARMANI

n Il prossimo 2 luglio inizieranno le audizioni della Procura Federale sul calcioscommesse relative al filone di Napoli dopo che gli atti dell'inchiesta sono stati trasmessi dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo. Nel calendario tra gli altri spuntano i nomi del tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, che sarà ascoltato il 6 luglio con Mascara, Grava e Paolo Cannavaro e dell'attaccante della Juventus, Fabio Quagliarella, a cui toccherà il 9 luglio.

n Roberto Goveani, ex patron di Torino e Nuorese, è vicino alla acquisizione del Casale (Lega Pro IIª Divisione) dal Gruppo Foppiani. Ieri pomeriggio il notaio originario di Pinerolo, era in città per visitare lo stadio e le strutture sportive. Il nodo principale è la ricapitalizzazione che l’azienda lombarda si è impegnata a fare per 1,5 milioni di euro. Goveani avrebbe chiesto a Bernardo Mereu di guidare la squadra.

n Domenica 7 ottobre al Forum di Assago l'Emporio Armani E7 Milano sfiderà in amichevole i Boston Celtics. È il ritorno della Nba in Italia, a due anni di distanza dal clamoroso successo della partita di precampionato che vide i New York Knicks di Danilo Gallinari e Mike D'Antoni essere ospitati proprio dall'Olimpia. I biglietti saranno in vendita da oggi 26 giugno alle ore 10 su www.ticketone.it.

Deliperi «Lascio

la Torres e la D per aver difeso tifosi e squadra» IL CASO L’ex portiere dei sassaresi: «Non c’entra il lato economico, la società mi rimprovera di non averla appoggiata, ho fatto il capitano e non ho voltato le spalle ai miei compagni. Lorenzoni non programma» SELARGIUS Il presidente Tonio Mura e l’allenatore riconfermato Vincenzo Fadda, a destra Enrico Cotza primo acquisto

Selargius Mura annuncia:

«Fadda c’è, arriva Cotza» SERIE D Il presidente granata conferma il tecnico: «L’uomo adatto per i nostri giovani. Tengo l’ossatura della squadra». Sull’ex Cagliari: verrà, spero restino Caboni e D’Agostino, non spenderemo cifre folli di Fabio Salis

poter dare loro questa opportunità».

n Il Selargius riparte da Vincenzo Fadda, il tecnico che ha regalato una grande salvezza senza passare dalle forche dei playout. La conferma arriva dalla voce autorevole di Tonio Mura, presidente del club granata: «Ci siamo incontrati oggi (ieri, ndr) e lo faremo anche domani (oggi, ndr), il tecnico resta perché è uno a cui piace lavorare coi giovani e il Selargius di giovani interessanti ne ha. Fadda è l’uomo adatto per noi, ha già iniziato un certo discorso e cambiare guida tecnica per noi significa ripartire da zero».

CABONI E D’AGOSTINO IN FORSE Discorso a parte per Luca Caboni, il bomber da 15 gol. «Deve fare le sue valutazioni - continua il presidente granata - non so se da altre parti possa trovare un ambiente come il nostro. Grazie al Selargius si è rilanciato dopo alcune stagioni sfortunate. Per doti tecniche può giocare dappertutto ma ha bisogno di chi non gli fa mai mancare la fiducia. Anche lui è richiestissimo ma se vuole restare con noi siamo contenti, ma alle nostre condizioni». Così pure per l’ex esterno del Cagliari, Antonino D’Agostino: «La società sta mettendo un tetto ai rimborsi, sono finiti i tempi in cui giravano cifre alte e io ciò che prometto voglio mantenere». In questa stagione, i ritardi nei rimborsi hanno, per il presidente Tonio Mura, una semplice spiegazione: «Sono arrivato al Selargius in punta di piedi, per dare una mano. Poi l’ex presidente Da-

CONFERMATO LO ZOCCOLO DURO E da zero non si riparte neanche con la squadra. «Lo zoccolo duro resta e mi riferisco ai vari Farci, Garau, Rais, Puddu, Lai, Sarritzu, Porcu e spero Boi e Mancosu». Per il difensore classe 1991 e l’esterno del ‘92, «ci sono richieste da squadre di Lega Pro - rivela Mura - e noi siamo ben lieti di

nilo Melis si è fatto da parte e sono rimasto solo con Sandro Zedda ed Eugenio Figus. Ci sono mancati i rimborsi regionali, non abbiamo ancora visto un euro dei 168mila che ci spettano. Metà importo doveva arrivare a febbraio-marzo, poi si è detto che sarebbe arrivata tutta la cifra a fine maggio, ma niente. Sta iniziando luglio e dobbiamo iscrivere la squadra». Iscrizione che non è a rischio. «In un modo o nell’altro faremo - dice Mura - Ho trovato ragazzi eccezionali che hanno capito la situazione e gli sforzi fatti». Ottimi giocatori «non solo come persone ma anche dal punto di vista tecnico». Mura torna al campionato appena concluso: «Si è parlato di miracolo Sant’Elia facendo passare in secondo piano la nostra salvezza diretta. Sono contento per il club di Cardia e per l’allenatore Mereu, per cui nutro grande stima, ma ricordo che a noi ci davano spacciati dall’inizio e stavamo centrando i playoff. Nessuno poi è stato messo in discussione quando abbiamo fatto 5 sconfitte di fila». Per il prossimo anno ci sarà qualche innesto, vedi l’ex Cagliari Enrico Cotza. «Penso che venga, Fanni no perché ha problemi di lavoro», chiosa Mura.

n Per troppo amore era tornato alla Torres e per troppo amore verso la maglia rossoblù ora è stato costretto ad andare via. Simone Deliperi non sarà più il portiere dei sassaresi, così come il tecnico Giorico e i big Manzini, Tedde, Sanna e Piras. «Voglio precisare che non c’è stato nessuno problema di tipo economico - dice il 32enne di Valledoria - anche se mi hanno proposto di dimezzarmi il rimborso spese che prendevo in Eccellenza. Quello che mi ha fatto più male è sentire che sono un peso per chi gestisce la società». Un peso? Il capitano non lo è mai Sono stato accusato di fare troppo il tifoso e di averli difesi, di non appoggiare la società ma di stare al fianco dei compagni andati via per l’ultima mensilità non pagata togliendo scuse poco plausibili. Io da capitano sto dalla parte del gruppo, non sarei corretto se voltassi le spalle a chi ha dato tutto per la Torres. Perché si è sfaldata la squadra dei record? Non lo so. Il presidente Lorenzoni vive alla giornata e non programma, la squadra era già pronta per fare la D, con dei rinforzi di categoria e sarebbe costata poco visto che ha vinto il campionato con soli 7-8 anziani. Invece, tanti addii impensabili Sto vivendo un’estate da retrocesso quando invece ho vinto un campionato e sollevato due trofei (Coppa Italia e Supercoppa, ndr). Due

F1 Montezemolo: «Una scarica di adrenalina»

LUCA DI MONTEZEMOLO

n Dall'undicesimo posto al primo posto. Una gara perfetta, incredibile, piena di colpi di scena, condita dalla fortuns e sopratutto dominata da un super Fernando Alonso che ha fatto felice Luca di Montezemolo. «Un pilota straordinario, una macchina competitiva, una squadra perfetta: questa la sintesi della nostra vittoria – ha dichiarato il presidente della Ferrari sul sito ufficiale della scuderia – Sono contento per Stefano Domenicali e per tutti i suoi uomini, che hanno lavorato tanto e bene: voglio ringraziarli uno ad uno anche per quello che faranno per migliorare ancora. Il campionato è lungo, ogni gara è imprevedibile e c’è ancora tanto da fare però la vit-

toria di ieri è una vera scarica di adrenalina per spingere ancora di più». Gioia anche per il secondo e il terzo posto di Raikkonen e Schumacher, ex piloti ferraristi rimasti nel cuore di Montezemolo: «Ho visto tutti e tre abbracciati i campioni della ‘mia’ Ferrari. Ripensando alle tante straordinarie vittorie di questi ultimi quindici anni e alle persone che vi hanno contribuito - da Michael a

IL PRESIDENTE Dopo il 1° posto di Alonso a Valencia: «Il pilota è straordinario, la macchina competitiva, la squadra è perfetta»

Kimi, da Todt agli altri piloti, dai tecnici ai meccanici - mi sono commosso». Ora però non bisogna dimenticare che il campionato è ancora lungo e tutto può ancora succedere. «C'è ancora tanto da fare, però la vittoria di Valencia è una vera scarica di adrenalina per spingere ancora di più». Soddisfazione di Montezemolo anche per Alonso: «Un pilota straordinario». Il pilota a Valencia ha toccato quota 111 dopo 8 Gran Premi superando se stesso rispetto alle due stagioni precedenti. E va a punti da 20 corse consecutive, comprese le ultime 12 dell'anno scorso: nessuno come lui. E i tifosi Ferrari ricominciano a sognare.

anni fa sono tornato dalla serie C all’Eccellenza con la promessa che se fossimo saliti in serie D sarei stato gratificato. Niente di tutto questo, anzi. Cosa resta dei due anni alla Torres? La gioia finale della promozione. Avevo promesso che tornando alla Torres avrei contribuito a tornare in serie D . Si è realizzato un sogno dopo che ero andato via in sordina nel 2008 e volevo dimostrare che non sarò mai secondo a nessuno per attaccamento alla maglia. Sono un portiere che ha rappresentato il popolo torresino, e non ha mai fatto interessi personali. Cosa dà fare il capitano della Torres? L’orgoglio di guidare un gruppo che non si è mai risparmiato, accelerando sempre il recupero rischiando infortuni più seri. Nello spogliatoio c’erano tanti capitani. La vera ricchezza sono i tifosi? Sì, specie coloro che non l’hanno mai abbandonata. Chiedono che la società programmi, che curi di più il settore giovanile e che ci sia gente che si innamori della Torres. Deliperi cerca? Una società seria e persone con le quali avere un rapporto umano mai avuto con Lorenzoni. Chi ringraziare? Giancarlo Peana, il mio preparatore, tornato per me dopo esser stato mandato via. F.S.

WIMBLEDON 9 AZZURRI KO, IMPRESA DI FOGNINI n Wimbledon al via e strage di azzurri nello Slam sull’erba con l’impresa di Fognini. Tra le donne Flavia Pennetta si arrende 6-4 6-3 nel derby con Camilla Giorgia. Eliminate Maria Elena Camerin (6-0 6-2 con la russa Petrova) e Alberta Brianti (6-2 3-6 6-3 con la russa Makarova). Tra gli uomini la copertina è per Fabio Fognini, che elimina il francese Llodra (3-6 6-3 6-4 7-5). Poi due ritiri: Starace abbandona con Sweeting (era sotto 6-2 2-0) e Volandri con Chardy (perdeva 6-0 6-1 1-0). Male anche a Cipolla (6-3 6-2 6-1 con Cervantes), Bolelli (3-6 6-3 6-3 6-3 con Janowicz) e Seppi (6-7 6-4 3-6 6-3 86 con Istomin). Sospeso per oscurità Lorenzi-Mahut (3-6 7-5 7-6 5-7).


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CULTURA

FUMETTI Storie cyberpunk tra le “Cronache” e il web manga L’AUTORE Massimo Dall’Oglio ha appena consegnato le tavole finali della trasposizione fumettistica dei racconti di Licia Troisi ed è pronto a sbarcare in rete e in Francia con la fantascienza

U

n tratto graffiante e dinamico scelto per raccontare storie, per “trascinare” il lettore al centro del racconto, uno stile innovativo che unisce il Giappone all’occidente in un mix affascinate al confine tra il manga e lo storyboard. Sono queste le caratteristiche del tratto di Massimo Dall’Oglio, l’autore cagliaritano che proprio in questi giorni ha consegnato le ultime tavole delle “Cronache del Mondo Emerso”, la trasposizione fumettistica dei romanzi di Licia Troisi. Ma le “Cronache” sono solo l’ultima fatica del disegnatore che, dopo i lavori pubblicati per Star Comics, Aurea, Panini e prossimamente per Sergio Bonelli, si prepara a “tornare” in Francia per raccontare storie di fantascienza e si appresta a sbarcare anche su Internet con un web fumetto cyberpunk. LAVORO ULTIMATO «Ho consegnato da poco le ultime tavole delle “Cronache”, pubblicato da Panini. È stata la migliore esperienza lavorativa avuta in Italia fino a questo momento, sia per il rapporto con la casa editrice, sia per quello avuto con l’editor e con chi ci ha seguiti. Alle “Cronache” ci sono finito due anni fa dopo lo scandalo per il plagio della precedente edizione. Avevo comunque partecipato alla selezione iniziale. Successivamente scoppiò lo scandalo e fummo contattati per fare i volumi che manca-

vano e rifare quelli già pubblicati». Massimo Dall’Oglio viene catturato dal mondo delle nuvole parlanti 18 anni fa: «Ho partecipato nel 1994 al primo corso di fumetto in Sardegna tenuto da Bepi Vigna, Michele Medda e Mario Atzori che insegnava disegno. Diciamo che quel corso mi ha “fulminato”, non tanto per aver imparato le basi del fumetto, quanto per aver scoperto come raccontare storie disegnando. Quello che mi piace nel fumetto è proprio raccontare a costo di perdere qualità nel disegno. Attualmente ci sono tanti illustratori, ma ci sono pochissimi narratori per immagini. Quando disegno cerco di raccontare storie e se ci riesco sono soddisfatto». Dopo il corso, Dall’Oglio riceve a Prato il premio “Pierlambicchi d’oro”: «È stata una specie di banco di prova. Ho partecipato al concorso e mi sono detto: “Se non ottengo un risultato la smetto con il fumetto”. Ho vinto ma poi c’è stato lo stop. Non riuscivo a chiudere nulla, ero l’eterno esordiente. Allora mi sono imposto di finire un lavoro. Ho autoprodotto il fumetto cyberpunk “Donnell & Grace blue lights”, dove mostravo il mio stile graffiante». Proprio questo fumetto e l’incontro con lo scrittore Andrea Iovinelli lo catapulta per la prima volta nel mercato francese dove pubblica, per “Les Humanoides Associes” la serie Underskin. «A quel punto passo da giovane esordiente che non chiude nulla, a disegnare 30 pagine più la copertina ogni

20 giorni. Non c’era più da provare, come dice Yoda in Star Wars: “Fare o non fare. Non esiste provare”. Il mio lavoro in Francia mi fa conoscere anche in Italia, arrivano le prime richieste di collaborazioni e arriva l’incontro con lo sceneggiatore Federico Memola. Faccio le prove per Jonathan Steele della Star Comics e, per una serie di circostanze fortunate, vengo scelto prima per disegnare una storia breve e poi l’ultimo numero della serie. Poco tempo dopo conosco Roberto Recchioni che mi chiede se mi va di di disegnare John Doe». Massimo Dall’Oglio disegna due numeri della serie Aurea, poi viene contattato per le “Cronache”: «Recentemente sono stato coinvolto negli “Orfani”, il progetto Sergio Bonelli e adesso sto lavorando al mio web fumetto, mentre sto cercando di lavorare in Francia. Ho voglia di “fare” fantascienza e in Italia non esiste più. Tramite un agente ho preso contatti con alcuni editori, sto facendo delle prove».

info

CRONACHE DEL MONDO EMERSO Massimo Dall’Oglio ha appena consegnato le ultime tavole della trasposizione a fumetti dei libri di Licia Troisi “Cronache del mondo emerso”. I fumetti sono stati pubblicati dalla casa editrice Panini. Sono stati distribuiti anche in volumi in fumetterie e librerie.

IL LAVORO Massimo Dall’Oglio lavora nel suo studio a Pirri. In alto il tavolo da disegno e alcune tavole e schizzi del web fumetto Sprawl, pubblicato a ottobre ROBERTO PILI

IL WEB FUMETTO SPRAWL L’autore punta molto sul suo web fumetto: «Ci tengo molto a fare qualcosa di mio. Il mio obiettivo è diventare autore completo. Scrivere le mie storie, disegnarle e pubblicarle. Adesso mi sto dedicando a questo progetto di web manga. L’idea è semplice: lo disegno, lo metto on line e per farlo stare in piedi uso donazioni e gadget in vendita. Cercherò di dare ai lettori i capitoli come i giapponesi: 32 pagine ogni pubblicazione on line, mentre normalmente i web fumetti sono di tre, cinque o una pagina. Ma non solo. Cercherò di dare il massimo della professionalità, un lavoro che abbia la qualità di quelli pubblicati dalle case editrici». Sprawl, questo è il nome del web fumetto, sarà on line il primo ottobre: «Avrà un suo sito, ci saranno le locandine, i gadget, le magliette e anche il contatto “paypal” per le offerte. Il contribuito economico dei lettori, con le donazioni o con l’acquisto dei gadget sarà importante per andare avanti e coprire le spese. Lo scopo di Sprawl non è quello di trovare l’editore, voglio chiarire questo aspetto, nasce per essere un progetto fatto come un manga. Io ho un canovaccio di struttura, come se fosse una serializzazione. Ho un inizio e una fine, ho i primi cinque capitoli ma il resto si costruirà man mano che la storia andrà a evolversi fino ad arrivare al finale. Io non l’ho scritto tutto, lo scriverò esattamente come vengono scritti i manga: in base al gradimento dei lettori». Manuel Scordo


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CULTURA

IL FESTIVAL C’è un po’ di rock e di arti varie allo Stramb Fest SAN GAVINO Musica, cinema, teatro, arte, fumetto, artigianato, t-shirting e tanto altro alla rassegna un po’ fuori dei canoni che si svolge da giovedì a domenica nella Casa Museo Dona Maxima

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nnanzitutto il nome, che lo rende già strambo di per sé. E la varietà dell’offerta musicale e artistica non comune in tempi di vacche magre e di crisi galoppante. E si sa: la necessità è madre dell’invenzione. Et voilà lo Stramb Fest. Organizzato da Alterazioni, la rassegna è giunta alla sua seconda edizione, e quest’anno amplia ed esprime al meglio il concetto di “strambo” che si vuole, artisticamente, rappresentare. Il via è il 28 e fino al 30 giugno, per un festival che ambisce a essere non un Festival di genere, ma piuttosto un Festival di “generi” ed arti varie, accomunate dall’uso esagerato della creatività e dal gusto per una certa passionalità anarchica. Stramb è un’urlo positivo nel deserto che ci circonda, è un pugno in faccia al declino di un territorio che

non vuole morire. Una location come poche, per l’occasione aperta sino a tardi e visitabile, un luogo di Storia e di storie come la Casa Museo Dona Maxima, nel centro di San Gavino Monreale, e un cartellone fitto fitto di incontri a tema offriranno ai partecipanti la possibilità di cibarsi di musica, videoarte, mostre varie, t-shirting, laboratori e rappresentazioni teatrali e musicali per bambini, un laboratorio di batteria “free”, proiezioni in esclusiva di tre cortometraggi del regista napoletano Luigi Scaglione dal forte contenuto sociale, “Improring”, un meeting di improvvisazione a livello regionale che vedrà coinvolti una trentina di musicisti da tutta l’isola che si alterneranno sul palco a gruppi di 6-7, e il progetto Cobra di John Zorn, poi ancora i concerti di Takoma, Uncle

IL MENU Durante la tre giorni sul palco si alterneranno da tutta l’isola che si alterneranno sul palco il progetto Cobra di John Zorn, poi ancora i concerti di Takoma, Uncle faust, Dainocova, Nativi Quintetto, Nobodi in K Space e Hola La Poyana, il poliedrico dj set di Zimbra con Mario Massa.

faust, Dainocova, Nativi Quintetto, Nobodi in K Space e Hola La Poyana, il poliedrico dj set di Zimbra accompagnato alla tromba e dall’estro di Mario Massa, uno spazio dedicato al fumetto interattivo curato da Associazione Culturale Chine Vaganti di San Gavino e le mostre di Rip/Art, le fantasie culinarie dello chef sangavinese Davide Frau con i suoi piatti a base di riso locale e zafferano a km zero preparati espresso e offerti a offerta. Partecipano inoltre Vest’Art (t-shirting), Emercency Serrenti, Kenemeri (bookcrossing), Antipop (liuteria e pedaleria artigiana). L’ingresso è ad offerta ed è aperto a tutti.


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CULTURA

IL ROMANZO

Se la Storia la raccontano le donne

I

mmaginate che si possa risalire a ritroso nel tempo e andare indietro di un pugno di generazioni. Come per un miracolo, dirà qualcuno. Ed è quel tipo di prodigio che non è opera di un mago o di un demone ma che avviene negli espermenti mentali della filosofia o nella narrativa fantascientifica. È l’unica alternativa? No: anche il romanzo permette di ri-creare una gamma di possibilità: dalla paraconsistente semifedeltà agli accadimenti reali alla pura fiction dove l’aggancio ai fatti è labile e sfumato. È la strada letteraria scelta da Maria Antonietta Macciocu e Donatella Moreschi che hanno scritto un romanzo storico che abbraccia 150 anni di storia, vita politica e sociale. A raccontarla le voci dei personaggi: Sibilla, Rossella, Rosa,Teresa, Eleonora, Ada, Margherita, Grazia, Annita e le altre. Che poi sono le protagoniste di “Petalie”, questo il titolo dell’opera scritta a quattro mani, un romanzo storico popolare sardo-piemontese edito da Mediando. Lo presenterà questo pomeriggio alle 18 lo studioso e scrittore Gianni Marilotti, a Cagliari, nella sala della Società degli Operai, in via XX settembre, numero 80. «Si tratta di un romanzo di formazione che affronta da un punto di osservazione femminile i più importanti temi contemporanei storico – sociali e politici, dal1870 ai giorni nostri - osserva Gianni Marilotti – una buona occasione didiscussione sui 150 anni di Unità d’Italia appena celebrati e sul futuro della “Nazione sarda” nel contesto degli scenari attuali». “Petalie” ripercorre i 150 anni di storia del nostro paese attraverso la storia delle donne sarde e piemontesi con i loro sogni, aspirazioni al cambiamento, ma anche rinunce, lotte, amori, delusioni. Un affresco della nostra storia dove scorrono assieme agli avvenimenti politici, tante micro storie al femminile. Vicende personali incastonate nel più ampio contesto dell’affresco storico che parte dal post risorgimento per giungere aigiorni nostri, intrecciando la Grande Storia e soffermandosi sulla figura della donna inserita nel difficile contesto della rigida e ancora discriminante militanza politica nel Partito Comunista degli anni 50. Per chi avesse qualche dubbio su il significato del titolo, è bene precisare che “Petalia” di Tokalon era una marca di cipria molto diffusa negli anni Trenta e Quaranta. Diventa nel romanzo il richiamo alla femminilità, alla presenza delle donne nella storia privata e pubblica dell’Italia dalla fondazione del Paese ai giorni nostri. Il profumo della cipria scandisce, anello dopo anello, lo snodarsi della catena che unisce cinque generazioni di donne legate tra loro da vincoli di parentela, amicizia, affinità o contrapposizione: Eleonora, Teresa, Ada, Margherita, Sibilla, Rosa, Micol, Grazia, Annita, Agata, Rossella, fino alla figlia di quest’ultima, Futura, giovane donna di oggi. Libro di donne ma anche romanzo di identità e territori, nel contesto ampio dell’Italia intera, certo, ma con due punti ben distinti e focali: Torino e la Sardegna, Sassari in particolare, unite ancor prima dell’Unità nel Regno Sardo Piemontese dei Savoia. Il romanzo è diviso in tre parti che corrispondono a altrettanti periodi storici. La prima parte, “TeresaEleonora”, racconta l’Italia dall’unificazione alla prima guerra mondiale, tra ideali risorgimentali e nuove suggestioni politiche e culturali. La seconda parte, “Sibilla”, racconta l’Italia

IL LIBRO “Petalie” scritto da Maria Antonietta Macciocu e Donatella Moreschi un romanzo sardo-piemontese

info

STASERA IN VETRINA Petalie”, scritto a quattro mani da Maria Antonietta Macciocu e Donatella Moreschi (Mediando) sarà presentato questo pomeriggio alle 18 da Gianni Marilotti nella sala della Società degli Operai, in via XX Settembre 80.

dal primo al secondo dopoguerra, dal torpore fascista alla presa di coscienza attraverso il conflitto. Se in “Vincere, vinceremo” la visione della vita è ancora prevalentemente fiduciosa e acritica, e le donne accettano sostanzialmente il loro ruolo, a partire da “Città aperta” nasce una necessità di partecipazione e d’impegno che per le protagoniste è anche conquista di primi spazi d’autonomia e riconoscimento sociale. Sibilla, da ragazzina custodita e protetta impara a muoversi nel pericolo, a prendere decisioni, a sostenere le sue scelte nonostante le perplessità della famiglia. Come tanti giovani del dopo dittatura. La terza parte, “Rossella”, racconta l’Italia dagli anni Cinquanta ai nostri giorni, seguendo i precipitosi e imprevisti cambiamenti degli ultimi settant’anni. Il libro è scritto a quattro mani da due esordienti non più giovanissime, che in qualche modo rappresentano in prima persona, almeno geograficamente, la tipologia femminile raccontano, Maria Antonietta Macciocu (Sassari 1946) e Donatella Moreschi (Firenze 1951), entrambe naturalizzate torinesi da parecchi anni. Ma. Zu.

LA LIRICA

AL FEMMINILE “Petalie” romanzo storico popolare sardopiemontese edito da Mediando abbraccia 150 anni di storia, vita politica e sociale. A raccontarla le voci dei personaggi: Sibilla, Rossella, Rosa,Teresa, Eleonora, Ada, Margherita, Grazia, Annita e le altre. 150 anni di storia del nostro paese visti e vissuti da donne sarde e piemontesi.

di Fabio Marcello

Le Nozze, ovvero l’opera delle donne

C

hi l’ha conosciuto nel “Barbiere” rossiniano, quasi fa fatica a riconoscerlo nei panni di un promesso sposo devoto, un po’ ingenuo ma di buon cuore. Possibile che l’astuto «factotum della città», quello la cui mente diventava «un vulcano» al solo pensiero del denaro si sia così rammollito? Pare proprio di sì, e nelle Nozze di Figaro di Mozart, in scena in questi giorni al Lirico, sono le donne a menare le danze. Susanna (l’applauditissima Maria Grazia Schiavo) riesce nella duplice impresa di non farsi soffiare il fidanzato dal-

l’anziana ma battagliera Marcellina (una spassosa Giovanna Donadini) e di riportare la contessa Rosina (la leggiadra Esther Andaloro) tra le braccia del conte d’Almaviva (Ugo Guagliardo, imponente e carismatico), che alla fine ammette di non aver capito nulla della giornata pazza e frenetica nell’arco della quale si è sviluppata l’azione. Il pubblico ha apprezzato la regia di Marina Bianchi, valorizzata da un cast di discreta qualità ed esaltata dalla direzione equilibratissima di Hubert Soudant, che ha guidato i professori d’orchestra senza bacchetta e in mani-

AL TEATRO Applausi per la direzione di Soudant e la regia di Marina Bianchi. Susanna è l’ottima Maria Grazia Schiavo che di camicia. Se Almaviva non fa la figura di un tipo sveglio, Figaro non è da meno: anche lui si arrende alla scaltrezza femminile «Donne, eterni dei: chi v’arriva a indovinar?» , si chiede in preda a un (in realtà immotivato) moto di gelosia. Primo frutto della collabo-

razione tra Mozart e il librettista italiano Lorenzo Da Ponte, Le Nozze divertono, commuovono, non annoiano mai. Arie celeberrime si alternano ai freschi concertati, e non si può far a meno di pensare al gusto col quale il genio salisburghese si cimentò nella stesura di una partitura finalmente in grado di soddisfare le sue ambizioni di operista. Nelle Nozze, infine, è anche possibile incontrare Mozart in persona. Nel personaggio di Cherubino (ovazione per Annalisa Stroppa): ironia, voglia di vivere, irriverenza verso i potenti, insofferenza alle regole. E, ancora una volta, sconfinata adorazione per le donne: «Voi, che sapete cosa è l’amor». Sono loro le vere protagoniste di questo capolavoro.


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI

Sala 8

ARENA VILLA MUSCAS Via Sant’Alenixedda, 2 - Tel. 070271709 Sala 1 Ciliegine Ore 21.30 CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Chiusura Estiva

Sala 10

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Rassegna Cinematografica Ore 16.00

Sala 11 Sala 11

Sala 12 Sala 13

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Killer Elite Ore 22.30 Sala 1 Marilyn Ore 20.15-22.30 Sala 2 Marley Ore 19.45-22.30 Sala 2 Paura 3D Ore 22.30 Sala 3 Benvenuto a bordo Ore 20.15-22.30 Sala 4 Il dittatore Ore 20.15-22.30 Sala 5 Adorabili amiche Ore 22.30 Sala 6 Rock of Ages Ore 20.00-22.30 Sala 7 La bella e la bestia 3D Ore 20.00 Sala 8 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 20.00 Sala 8 Viaggio in paradiso Ore 20.15 Sala 9 Men in Black 3 Ore 20.15-22.30 GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 C’era una volta in Anatolia Ore 18.00-21.00 Sala 2 Detachment - Il distacco Ore 19.15-21.30 SPAZIO ODISSEA Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala 1 Chiusura Estiva

Sala 9

h

CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 3385863990 Sala 1 I colori della passione Ore 21.30

CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

Sala 9

❆▲h

THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Le Iene Ore 22.00 Sala 1 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 17.30-19.40 Sala 2 Men in Black 3 Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 3 Chernobyl Diaries La mutazione Ore 17.50-20.00-22.20 Sala 4 Benvenuto a bordo Ore 17.30-19.50-22.10 Sala 5 Rock of Ages Ore 19.10-22.00 Sala 6 Killer Elite Ore 22.10 Sala 6 La bella e la bestia 3D Ore 17.35-19.50 Sala 7 Il dittatore Ore 18.00-20.10-22.20

Paura 3D Ore 17.35-20.05-22.35 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 17.35-19.55 Men in Black 3 3D Ore 22.05 Le paludi della morte Texas Killing Fields Ore 17.30-19.55-22.25 Dark Shadows Ore 22.15 Project X - Una festa che spacca Ore 17.45-19.55 Chef Ore 17.40-19.45-21.50 Marley Ore 17.50-21.00

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 Il dittatore Ore 17.50-20.20-22.30 Sala 2 Marley Ore 18.00-21.00 Sala 3 Chef Ore 17.50-20.10-22.30 Sala 4 Rock of Ages Ore 17.00-20.00-22.40 Sala 5 Chernobyl Diaries La mutazione Ore 17.30-20.20-22.30 Sala 6 Cosmopolis Ore 18.30-21.30 Sala 7 Benvenuto a bordo Ore 22.20 Sala 7 La bella e la bestia 3D Ore 17.40 Sala 7 Project X - Una festa che spacca Ore 20.10 Sala 8 Romanzo di una strage Ore 17.00-19.50-22.30

SESTU

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Ex S.S. 131 Km 10,800 - Tel. 0702281700 Sala 1 Dark Shadows Ore 20.15 Sala 1 Marilyn Ore 22.40 Sala 1 Project X - Una festa che spacca Ore 18.20 Sala 2 21 Jump Street Ore 17.30-19.50-22.10 Sala 3 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 18.30 Sala 3 Men in Black 3 Ore 20.25-22.40 Sala 4 Paura 3D Ore 17.50-20.05-22.20 Sala 5 Killer Elite Ore 19.30-22.00 Sala 5 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 17.30 Sala 6 Rock of Ages Ore 17.15-19.45-22.20 Sala 7 Il dittatore Ore 18.50-20.45-22.40 Sala 8 Chernobyl Diaries La mutazione Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 9 Le Iene Ore 20.20 Sala 9 Marley Ore 17.30-22.30

ILMETEO

le trame Sala 10 Sala 11 Sala 11 Sala 12

Sala 6

Benvenuto a bordo Ore 18.30-20.35-22.40 La bella e la bestia 3D Ore 18.30 Viaggio in paradiso Ore 20.30-22.40 Men in Black 3 3D Ore 19.15-21.30

SASSARI

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Riposo QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Il dittatore Ore 18.30-21.00 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Riposo

▲ho

MIRAMARE Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Riposo

❆▲h

ALGHERO

OZIERI

TEATRO CIVICO OZIERI ho Via Sebastiano Satta - Tel. 079758666 Sala 1 Riposo

TORRALBA

CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Chiusura Estiva

CARBONIA

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Il dittatore Ore 19.00-20.45-22.30 Sala 1 La bella e la bestia 3D Ore 17.15

IGLESIAS

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Riposo

SANT’ANNA ARRESI

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

❆▲h

CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Riposo

❆ho

TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Chiusura Estiva

▲ho

GUSPINI

LUNAMATRONA

SAMASSI

ITALIA Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Il dittatore

NUORO

▲h

Ore 21.00

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Chernobyl Diaries La mutazione Ore 18.30-20.50-22.40 Sala 2 Rock of Ages Ore 18.00-20.30-22.50 Sala 3 Il dittatore Ore 18.15-20.50-22.45 Sala 4 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 18.30 Sala 4 Marilyn Ore 20.40-22.40 Sala 5 Project X - Una festa che spacca Ore 18.20-20.50-22.50

La bella e la bestia 3D Ore 18.20-20.40

TORTOLI’

DETACHMENT-IL DISTACCO Genere Drammatico Anno 2011 Durata 97 minuti Regia Tony Kaye Con Adrien Brody, James Caan Trama Un professore di letteratura disoccupato viene chiamato come supplente in una scuola disagiata e dimenticata dal mondo, dove incontra alunni arrabbiati e insegnanti frustrati. Anche il suo sguardo, ormai disincantato, si mescola a quel mondo scolastico in fallimento. Tuttavia, il rapporto che instaurerà con alcuni studenti lo toccherà dentro, tanto da far venire alla luce le sue più antiche ferite...

CHEF Genere Commedia Anno 2012 Durata 84 minuti Regia Daniel Cohen Con Jean Reno, Michael Youn Trama Un cuoco visionario, acceso dai fuochi della cucina, e uno chef pluristellato, con il blocco dello scrittore, s’incontrano. il primo, Jacky, ha un gusto sopraffino, a cui manca la clientela; mentre il grande chef Alexandre Lagarde rischia di perdere tutto a causa dell’inabissamento della sua creatività. L’incontro avviene sebbene in cucina divenga uno scontro - e il risultato è servito su un piatto d’argento...

ROCK OF AGES Genere Musical Anno 2012 Durata 123 minuti Regia Adam Shankman Con Julianne Hough, Diego Boneta Trama Riadattamento del musical Rock of Ages; un revival di razza del rock anni ’80, che fa da cornice e, anche qualcosa in più, alla storia di una ragazza, venuta dal Kansas per sfondare nel mondo dello spettacolo musicale, che incontra e s’innamora di un giovane musicista, con altrettanta voglia di successo...

CHERNOBYL DIARIES LA MUTAZIONE Genere Horror Anno 2012 Durata 90 minuti Regia Brad Parker Con J. McCartney, J. Sadowski Trama Un gruppo di giovani decide di fare un’escursione nel luogo che, nel lontano 1986, ha vissuto effetti disastrosi a causa dell’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. L’improvvisa voglia di turismo estremo, che li porta fin laggiù, in quel luogo rimasto uguale a se stesso ma disabitato (o così doveva essere...), li abbandonerà presto. Andarsene, però, non sarà così semplice...

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Il dittatore Ore 21.30 Sala 2 La bella e la bestia Ore 19.15 Sala 2 Men in Black 3 Ore 21.45

OLBIA

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Il dittatore Ore 22.30 Sala 1 La bella e la bestia 3D Ore 19.30 Sala 2 Rock of Ages Ore 20.00-22.00

TEMPIO PAUSANIA

CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 La bella e la bestia 3D Ore 19.00 Sala 1 Paura 3D Ore 21.00

LA MADDALENA

PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Riposo

SANTA TERESA DI GALLURA

CINEMA TAPHROS Centro Taphros - Tel. 0789754684 Sala 1 Riposo

❆ho

ORISTANO

MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Rock of Ages Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 2 La bella e la bestia 3D Ore 18.00-20.00-22.00 Sala 3 Il dittatore Ore 18.10-20.20-22.30 Sala 4 Piccole bugie tra amici Ore 18.15-22.00

GHILARZA

JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 Chiusura Estiva

SANTA GIUSTA

MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Rock of Ages Ore 20.15-22.35 Sala 2 Il dittatore Ore 20.20-22.30 Sala 3 Project X - Una festa che spacca Ore 20.20-22.30 Sala 4 Killer Elite Ore 20.15-22.35 Sala 5 La bella e la bestia 3D Ore 20.15 Sala 5 Paura 3D Ore 22.35 Sala 6 Men in Black 3 3D Ore 20.15-22.30 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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sardegna, giornale  

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