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SVILUPPO Il Cdm dà l’ok: 80 miliardi per rilanciare l’economia. Monti: intervento organico a pagina 8

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno II Numero 165 Sabato 16 giugno 2012 0,80 Euro

EUROPEI Prandelli: «Con l’Irlanda un’Italia fresca cambio quattro giocatori. Il biscotto? Non ci sarà» alle pagine 16-17

CONSIGLIO Bufera indennità Pd spaccato, Soru contro tutti LO SCONTRO

Cappellacci: l’Aula ci ripensi Oggi il sit-in degli anticasta

n In Regione non si placa la bufera dopo l’approvazione della norma che reintroduce le indennità per gli onorevoli. Dopo l’invito al ripensamento di Cappellacci lo scontro si sposta nel Pd. Soru va all’attacco del gruppo, del partito e del Consiglio: è tutto da rifare, votata una norma intrusa senza confronto interno. Spunta una lettera del segretario Silvio Lai al capogruppo Diana con le critiche per il voto in Aula di martedì e i possibili danni in vista dei ballottaggi. Antonio Moro alle pagine 2-3

NOMADI .

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CRONACHE

Turismo Ajò! Per l’Isola un testimonial della polemica n Le Regione sceglie Cristian Cocco, inviato di Striscia, per il nuovo spot. No degli albergatori. L’assessore: è considerato un difensore dei consumatori. Francesca Ortalli a pagina 6

Lo scontro Guerra dei mari vince Saremar contro la Moby n Il tribunale di Milano respinge il ricorso di Onorato contro la compagnia di navigazione sarda. L’armatore: ci opponiamo. Vincenzo Garofalo a pagina 7

Milioni andati in fumo per il campo rom: ecco tutti i conti Un milione e mezzo per la costruzione 18 anni fa, due da spendere per la bonifica che durerà per anni. Dal 1995 sono state sprecate montagne di soldi in un’area devastata e fortemente inqui-

nata. Negli ultimi cinque anni acqua e luce sono costate quasi 700mila euro, ma dopo la chiusura il Comune spenderà meno soldi. Ieri cinquanta rom sono andati in Municipio per incontrare il

sindaco: rassicurazioni sui progetti del Comune dopo la scadenza del 2 luglio. Marcello Zasso a pagina 11

BANDA LARGA UNA TROUPE DI 30 GIOVANI INVADE VILLANOVA a pagina 22

L’eternit Non solo Poetto amianto nei tetti piaga a Cagliari n Dagli edifici nel parco di Molentargius all’Amsicora, tante le coperture col cemento-killer. L’esperto: pericolo se fatiscenti. Francesca Ortalli a pagina 12

Policlinico «Fiordalisi ora si riprenda i suoi reperti» n Nel bunker del Dipartimento di Fisica i materiali sequestrati nel poligono di Quirra: non sono radioattivi, ma sono ingombranti. a pagina 14


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SENZA TREGUA

PARTITI DIVISI Indennità, scontro aperto «Il Consiglio ci ripensi» REGIONE Cappellacci invita a rivedere le norme che ripristinano gli stipendi, c’è il sì dei Riformatori. I capigruppo di Pd, Sel e Idv: i tagli sono in linea con i referendum. Strappo Palomba-Salis n Gli anticasta scatenati nei social network e la protesta in piazza di questa mattina davanti al Palazzo del Consiglio regionale tengono sotto pressione le forze politiche e soprattutto gli onorevoli. Finiti un’altra volta nel tritacarne dopo che martedì a tarda sera è stata approvata la norma che ripristina le indennità e i gruppi a supporto dell’attività politica in Regione. Ad accendere la bufera è la parte della norma che riaggancia le paghe degli onorevoli a quanto si percepiva nel 2003, con una riduzione del 30% dell’indennità di carica e un taglio della diaria nella misura del 20 per cento. Le interpretazioni dei referendari dicono che con l’applicazione della legge, la parte più pesante della busta paga (l’indennità) sarebbe così superiore a quella incassata prima dell’approvazione del referendum e soltanto l’indennità di carica (le cifre che si corrispondono appunto a chi ha incarichi in Consiglio) registrerebbe una lieve sforbiciata in euro, vista l’entità degli importi (al massimo 3.500 euro). Gli anticasta hanno così riposto la calcolatrice nel cassetto e dissotterrato l’ascia di guerra, incominciando a martellare i consiglieri regionali. Tra i partiti ritorna l’allarme e tra interpretazioni astruse, forzature rego-

lamentari e strumentalizzazioni varie, a quattro giorni dall’approvazione della legge “salva stipendi” non c’è ancora una cifra messa nero su bianco che dica quanti euro ci sono nella busta paga dei consiglieri dopo che il referendum del 6 maggio li aveva cancellati tutti, portando il netto a pagare a zero. Ma già dai primi giorni della settimana, sarà l’ufficio di presidenza del Consiglio a chiarire l’equivoco e, almeno così pare, a sforbiciare la busta paga degli onorevoli, il cui totale delle voci che la compongono avranno un 30 per cento in meno. Sul fatto che le riduzioni debba essere apportata con un intervento dell’ufficio di presidenza non c’è però unità di vedute, e così c’è spazio per l’incursione del presidente della Giunta regionale, Ugo Cappellacci, nel Palazzo di via Roma: «Invito il Consiglio regionale e tutte le sue componenti ad una profonda riflessione sulla questione relativa alle indennità e segnalo l’opportunità di ritornare sulla decisione adottata martedì scorso». «Il provvedimento - conclude il governatore appare andare nella direzione opposta rispetto alla volontà popolare e rischia di creare un solco incolmabile tra la politica e la società civile». Il messaggio rinsalda l’asse con i Rifor-

numeri 3

sono i consiglieri dei Riformatori (Cossa, Vargiu e Dedoni) che sono usciti dall’Aula e non hanno votato la legge sulle indennità che ha avuto il sì di Fois e Mula.

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sono i consiglieri che hanno detto sì alla norma che ripristina le indennità, tre sono stati gli astenuti, con la presidente Claudia Lombardo, i consiglieri Marco Meloni (Pd) e Claudia Zuncheddu (Sl)

matori (insieme con Cappellacci sono stati i primi sostenitori della campagna referendaria) che col coordinatore regionale Michele Cossa insistono: «Fin dal primo momento diciamo che gli effetti della legge non sono affatto chiari e per questo abbiamo lasciato l’Aula al momento della votazione della norma». «La soluzione sulle indennità - chiude il vice presidente del Consiglio - deve essere in linea con il risultato referendario» «Se siamo d’accordo sul rivedere la decisione di martedì scorso? Certamente sì e il Consiglio regionale deve muoversi sulle indicazioni emerse dal referendum dello scorso 6 maggio». «Nulla è più come prima del referendum. Tanto meno l’entità delle competenze dei consiglieri regionali della Sardegna», replicano i capigruppo dell’opposizione Giampaolo Diana (Pd), Luciano Uras (Sel) e Adriano Salis (Idv). «Ogni diversa interpretazione, e ne girano tra le più fantasiose dichiarano i tre leader della minoranza - è orientata a gettare discredito e ad alimentare una campagna contro le istituzioni elettive e le legittime rappresentanze democratiche». «Sono diffuse in modo strumentale, come vere, notizie infondate e circostanze inesistenti, anche da chi ricopre ruoli di partito e politici di primissimo piano ma - sono sicuri Diana, Uras e Salis - appena la norma approvata entrerà in vigore sarà chiaro il rispetto della volontà espressa col voto del 6 maggio». La nota è sì per Cappel-

lacci e i Riformatori ma anche per Federico Palomba e ha tra gli indirizzi nascosti anche quello di Silvio Lai e Renato Soru che mostrano (per ora non in via ufficiale) più di qualche dubbio sul voto del Pd in Aula di martedì scorso. L’unico che sbotta è però Palomba, i cui contrasti con i consiglieri dell’Idv in Regione, sono ormai all’ordine del giorno. «La linea politica - tuona l’ex presidente della Giunta la dettano i partiti e la posizione dell'Italia dei Valori sulla riduzione dei costi della politica nel consiglio regionale è quella espressa dal coordinamento regionale e condivisa dal presidente Antonio Di Pietro». «È quella - spiega Palomba - che emerge nelle proposte di legge di iniziativa popolare per la riforma rigorosa delle indennità dei consiglieri regionali, posizioni diverse sono fuori dalla linea del partito». Una scomunica ufficiale per il capogruppo Salis ma nel gioco che in queste ore si è aperto per cavalcare l’onda della protesta, potrebbe non essere l’unica divisione a segnare i rapporti tra i leader di partito e i capigruppo in Regione. Antonio Moro

NEL MIRINO I capigruppo del Pd, Diana, e quello dell’Idv, Salis, dopo il voto sulle indennità finiscono nel mirino dei rispettivi leader di partito Silvio Lai e Federico Palomba

IL PRESIDIO Gli anticasta davanti al palazzo degli onorevoli

IN VIA ROMA Alle 9.30 va in scena la protesta degli anticasta

n Il presidio anticasta arriva fin sotto le finestre degli onorevoli. Questa mattina alle 9.30 è in programma il sitin degli indignati referendari per denunciare, così scrivono, la vegogna delle indennità ai consiglieri. Il movimento “Sardegna si cambia” invita i partiti e i politici che aderiscono a lasciare a casa bandiere e simboli d’ordinanza. C’è chi sulla rete scalda gli animi e chi chiede “di astenersi i perditempo”. Non solo grillini ma anche movimenti più strutturati provano a uscire da Facebook e twitter per vedere la consistenza in strada del popolo della rete virtuale. Aderiscono l’Idv, molti esponenti dei Riformatori, c’è Arbau da Nuoro con la sua “Base”, ci saranno anche “I pratici di Prato”.

L’associazione dell’ex assessore all’Agricoltura della giunta Cappellacci annuncia il ricorso contro la leggina che proproga le province e chiedono al Governo Monti di impugnare il provvedimento approvato dal Consiglio davanti alla Corte Costituzionale. Andrea Prato e Govanni Russo denunciano «il complotto della casta che vuole dimostrare agli elettori che andare a votare i referendum è inutile». Le pri-

IL SIT-IN Alle 9,30 movimenti e cittadini si ritrovano in via Roma per protestare contro «tutti i privilegi dei politici»

me stime dicono che almeno un migliaio di persone si presenteranno in via Roma per manifestare «contro i privilegi della politica». Nel frattempo il segretario del sindacato sardo Css, Giacomo Meloni, si appella alla presidente del Consiglio perché «ripristini la legalità rinviando in commissione il testo approvato in Aula sulle indennità». Tra i partiti è agguaeerita l’Italia dei Valori, che rinuncia ad una manifestazione propria già annunciata per la settimana prossima. Si fanno vivi Artuto Parisi (Pd) e Mario Segni, referendario della prima ora, per dire che sono “sconcertati” ma che non gli piace “la demagogia”. C’è da credergli vista l’indennità da parlamentare del primo e i vitalizi romani del secondo.


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BARUFFA PD Lai contro Diana e Soru minaccia «Tutto da rifare» ROTTURA L’ex governatore: votata una norma intrusa senza confronto. Il segretario bacchetta il capogruppo n Non solo l’attacco degli anticasta ma anche quello che arriva dai leader di partito. Dopo la divisione nell’Idv tra Palomba e Salis arriva lo strappo di Soru con il gruppo consiliare e quello sottotraccia tra il segretario del Pd, Silvio Lai e il capogruppo in Regione, Giampaolo Diana. L’ex governatore definsice «una norma intrusa che si fa beffa della volontà popolare» l’ememdamento che rispristina l’indennità e chiede «di azzerare tutto». «È incredibile che una norma così delicata - scrive l’ex goverantore - sia stata portata al voto senza neanche una discussione, senza alcun approfondimento nel partito o nel gruppo consiliare». «Dobbiamo rivedere tutto in maniera trasparente e per legge - conclude Soru - e non nelle segrete stanze dell'ufficio di Presidenza da cui, oltre a una prevedibile dose di demagogia, possano sem-

«Ma come non ti rendi conto che i nostri elettori si segneranno questo schiaffo?». Silvio Lai a Giampaolo Diana

pre arrivare sorprese anche clamorose». C’è chi è pronto a scommettere che Soru sia pronto anche a dimettersi da consigliere regionale per segnare la distanza “dai politici” e rimettersi in piazza a destrutturare i partiti e a dare legnate ai consiglieri regionali vicini e lontani. Ma in casa Pd c’è anche un’altra lettera “personale e riservata” ed è stata recapitata da Silvio Lai a Giampaolo Diana. Nel papello c’è il rimprovero del segretario al capogruppo per il voto in notturna di martedì. Raccontano di un Lai imbufalito perché il segretario aveva chiesto, subito dopo il referendum, una discussione alla luce del sole e nel partito. La rabbia di Lai è soprattutto per il sì agli stipendi a pochi giorni dai ballottaggi di Oristano e Alghero. «Ma come - avrebbe scritto il segretario a Diana - non ti rendi conto che i nostri elettori si segneranno questo schiaffo?». Ecco, i ballottaggi, solo per salvare la faccia e non far notare ancora la disunità del Pd il segretario avrebbe firmato venerdì il documento congiunto con Diana, per far sapere in giro che “ il metodo è stato sbagliato ma non si travolge la democrazia”.


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OPINIONI GENITORI TOSTI

SE L’AMIANTO È UN PERICOLO NELLE SCUOLE di MARISA MELIS

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el 1992 l’Italia mise al bando l’amianto. Secondo l’Osservatorio nazionale amianto questo materiale cancerogeno è presente ancora in più di 2400 scuole italiane. Le persone a rischio in quest’ambito pare siano oltre 30mila tra studenti, docenti e personale scolastico, ma il numero sale considerevolmente se pensiamo a chi abita vicino a questi edifici. Tutta l’Italia è interessata dal problema. Ad ottobre 2010 vidi la prima puntata di Articolo 3 sulla Rai. La prima puntata trattò dell’amianto presente nelle scuole. Le scorie e le fibre dell’amianto - come sappiamo tutti ormai - provocano un mortale tumore ai polmoni detto mesotelioma pleurico. Le riprese furono fatte a Cagliari, dove partì la denuncia. Riconobbi immediatamente la scuola materna di Via Scirocco, che la mia secondogenita frequentò da gennaio 1998 a giugno 2001. Scelsi quella scuola dopo averne visitato tante nella mia città di residenza, me ne innamorai immediatamente perché era circondata da un grandissimo giardino con alberi di pino che davano ossigeno, aveva stanze enormi soleggiate e un soggiorno gigantesco. Allora ero sicura di aver scelto il meglio, ma anni dopo, in seguito ad altre valutazioni, il mio punto di vista cambierà su tutti i fronti fuorché sul caseggiato. Più tardi neanche quello, visto il pavimento di linoleum (vinil amianto). Ricordo benissimo che i bambini spesso giocavano per terra, ricordo le piastrelle che si staccavano con la polvere che andava in tutti i locali, le bimbe che si truccavano spalmando la polvere sul viso. La storia dell’amianto si conosce da tanto tempo; ero incinta di mia figlia quando, per il mio lavoro, mi capitò nelle mani un libro che trattava dei tumori su operai che lavoravano in fabbriche dove si trattava l’eternit. In Italia il primo processo in materia di amianto si celebrò nel 1906, mentre in Germania si conosceva la malignità di tale materiale dal tempo del nazismo. E noi? Abbiamo mandato i nostri bimbi in quella scuola, tranquilli, confidando in un posto salubre. Quanto polvere hanno respirato i nostri bimbi? Queste malattie si evidenziano dopo tantissimi anni, mentre in una fabbrica logicamente la malattia insorge prima. Sono tutte domande che non hanno risposte, le mie! Le denunce non sarebbero dovute partire da chi doveva vigilare? Ma queste persone non hanno figli che frequentano le scuole?

il semaforo

l ALESSANDRO BARACCHINI

Giornalista Rai Mettete insieme una buona dose di coraggio, una spruzzata d’ironia e un pizzico di serenità d’animo: viene fuori l’intervento radiofonico di Baracchini, che ha dichiarato in diretta la sua omosessualità commentando le prodezze verbali di Antonio Cassano (aspettiamo ancora quelle calcistiche). Sfoggio di classe. Impara, Cecchi Paone.

l ROBERTO BENIGNI

Comico toscano «Monti? Lo metterei nel Purgatorio». Ormai abituato a rispondere a qualsiasi domanda citando il sommo poeta, il Roberto nazionale spiega: «È la cantica tecnicamente perfetta per un tecnico come lui», Davvero? «Sì. Il Purgatorio porta fuori dallo spread infernale». Eppure molti pensano al premier come a una purga...

l ALEXANDER AAN

Trentenne indonesiano «Dio non esiste». Beh, che male c’è? Questione di opinioni e di fede. Non dalle parti di Alexander, che si è beccato due anni e sei mesi di carcere per aver proclamato il suo ateismo su Facebook. Peggio ancora, ha fatto battutacce su Maometto, e si sa che per i seguaci dell’Islam puoi scherzare coi fanti, ma...

Associazione Genitori Tosti

TROPPA BUROCRAZIA UCCIDE LE CAMPAGNE di Davide Paderi

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i recente si è riacceso il dibattito sul mondo agricolo e le agenzie, un confronto che ha visto molte prese di posizione, anche di chi era fino a ieri nelle stanze dei bottoni. Sul tema la Cisl Fp ha sempre avuto un posizione chiara, riformatrice ma anche di forte denuncia, chiunque abbia governato. Nella scorsa legislatura è stata varata la riforma dei servizi in agricoltura, con la creazione di tre Agenzie. Questa scelta doveva produrre, in base agli slogan, una semplificazione e accorpamento di enti. Oggi nel concreto emergono i gravi limiti di progettazione della riforma. Nelle campagne vi è una insoddisfazione radicata, nonostante l’impegno dei lavoratori, ma fornire agli agricoltori i finanziamenti, la divulgazione e la ricerca è assai difficoltoso. Superare un modello importante che aveva funzionato, nel dopoguerra e nella Rinascita, era un passaggio delicato, noi accettammo la sfida, ma la riforma è stata fatta anche contro le nostre valutazioni. Nel frattempo altre Regioni hanno puntato su questi settori riconvertendo interi distretti produttivi e industriali verso agricoltura, allevamento e ricerca moderna. Mentre ministri e commissari europei ci tirano le orecchie per la scarsa velocità nella spendita delle risorse, nel settore specifico il rischio è altissimo, per via dei nuovi scenari che si vanno a definire con le politiche della Pac (politica agricola comune) e lo sviluppo rurale, con tutte le nuove opportunità e intraprendenza di altri Stati e Regioni. La direzione

di marcia è l’innovazione, con più stanziamenti destinati alla ricerca in campo agronomico e con maggiore partenariato per l’innovazione, la competitività e superare la frammentazione, investendo sulle organizzazioni di categoria, gli incentivi per incoraggiare le giovani generazioni a dedicarsi alle campagne e i finanziamenti alle microimprese. Sulle Agenzie, Laore è stata riorganizzata male e allungando la catena di comando a sfavore del territorio e delle campagne,

Serve una riforma, e ora il sindacato è pronto a dare il suo contributo per modernizzare davvero il sistema con un furore ideologico e senza pensare a come modernizzare lo schema Ersat degli anni Settanta, tenuto conto delle attività di eccellenza che vengono svolte e dal prezioso supporto che, ancora oggi, essa fornisce nel mezzo dei tagli alle risorse pubbliche e alla funzionalità delle strutture. Per Argea la questione ruota attorno alle recenti polemiche sull’ente pagatore e chi ha scritto sa bene che la soluzione era a portata di mano e si poteva fare un’operazione di semplificazione e non di burocrazia confusa che pagano tuttora lavoratori e utenti. Infatti Argea gestisce le domande di finanziamento dei Caa, dei sindacati agricoli, con difficoltà determinate principalmente da

IL PERSONAGGIO . Sono Il Biscotto, lasciatemi in pace e badate a giocare di Fabio Marcello

reti informatiche fortemente inadeguate e dalla rilevante percentuale di domande imprecise o insufficienti. Le sinergie, tra agenzie sono ancora difficili per uno schema rigido e non flessibile come era stato sbandierato. L’assistenza tecnica subisce un disegno organizzativo con la dirigenza arroccata al centro e carenze sui servizi periferici provinciali. Agris, Agenzia per la ricerca, infine, è ancora una confederazione di dipartimenti sotto un Commissario, in competizione interna per

i finanziamenti. La produzione di sperimentazione e ricerca presenta notevoli squilibri, anche per lo scarso collegamento con le altre Agenzie e le sovrapposizioni di competenze con l’assistenza tecnica. Le specificità con la riforma, come quelle del cavallo e del sughero sono in un pericoloso binario morto rispetto alla visione strategica, mentre altre Regioni ci superano anche in questi segmenti di nicchia. Serve una nuova riforma. Le campagne altrimenti saranno abbandonate alla disperazione della burocrazia voluta dalla politica. Il sindacato è pronto da tempo a dare il suo contributo per modernizzare davvero il sistema. Segretario Generale Cisl Fp Sardegna

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Buongiorno, sono Il Biscotto. Di solito entro in azione di buon mattino, per allietare le vostre colazioni. Qualche volta mi tocca sorbirmi il chiacchiericcio di anziane signore attorno alle cinque del pomeriggio. In generale, tutti mi vogliono bene e i bambini mi adorano. Quelli che, invece, non capisco proprio sono i tifosi di calcio. Ce l’hanno sempre con me, mi tirano in ballo ogni volta che sentono puzza di bruciato per le loro partite. Puzza? Ma io profumo, sono fragrante e genuino! Cosa pretende da me ad esempio quel bellimbusto di Gigi Buffon? «Meglio due feriti che un morto». E chissenefrega? Io devo finire nel caffelatte, mica lavoro in una agenzia funebre. Cosa avrà mai voluto dire?

Ricordo otto anni fa, giocavano due squadre nordiche, Danimarca e Svezia. «La cultura sportiva degli scandinavi», si diceva. Poi uscì fuori un giornale, ovviamente italiano: «Occhio al biscotto», titolò. Beh, perché? Solo per un 2-2? Come se fosse colpa mia. L’Italia se ne tornò a casa: ma cosa pretendevano giocando da cani? Ora la solita solfa: devono giocare Croazia e Spagna, e i soliti italiani già a gridare «sarà un biscotto!» «attenti al biscotto!», e via dicendo. Ma io dico: pagati come sono, famosi come sono, ipervitaminizzati come sono... non riescono a portare a casa nemmeno un match? E poi sento di nuovo Buffon: «Non sarà biscotto, sarebbe da ridere». No, invece sei simpatico tu...

DA RIDERE Il Biscotto

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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SABATO 16 GIUGNO 2012

DAL VERDURAIO

FARE LA SPESA CON I “CONSIGLI” SENTITI IN TV

notizie inutili

LA FOTOSEQUENZA .DI ESTIQAATSI

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L’EREDE DI TINTO BRASS LA VON TEESE HA SCELTO: «SARÒ REGISTA PORNO»

di AGRICOLA

S

osta dal verduraio, stamattina, alla ricerca di asparagi selvatici che, per qualche misteriosa ragione, quest’anno, hanno beneficiato di una stagione cortissima e poco produttiva. Nel negozio c’è una signora col suo bambino di cinque o sei anni, tutti e due belli come sono belli i sardi di oggi, al vertice di cinquanta anni di alimentazione ricca e di cure mediche appropriate. La donna occhieggia cassette di prugne e nespole grandi come i limoni di una volta e, con voce preoccupata di mamma, chiede se per caso quelle delizie contengano Ogm. «Ma signora che dice?» - la rassicura il venditore - «è tutta roba genuina e lo si vede ad occhio nudo!». Sto per intervenire e raccontare che quella frutta sarà pure priva di organismi geneticamente modificati ma è certamente gonfia di ormoni capaci di far crescere le tette al suo ragazzino...ma ci rinuncio perché so per esperienza dove portano certe discussioni. Mi viene in mente il mio amico israeliano Rami Karnak che, chiamato in Sardegna nel corso di una siccità biblica, aveva pensato di usare il Dna del cisto dei nostri monti per rendere resistenti alla mancanza d’acqua i carciofi del Campidano. Rami mi aveva informato che anche nel suo paese certe contaminazioni avevano trovato vita difficile perché i fondamentalisti religiosi, ritenendo che i vegetali siano stati creati da Dio una volta per sempre, dicevano che l’uomo non ha il diritto di modificarli. Ma basta dare uno sguardo alla bella mamma per capire che la Bibbia non ha niente a che fare con le sue convinzioni scientifiche. Come per la maggioranza dei nostri contemporanei sarà stata la televisione, la pubblicità e il sentito dire a realizzare il bagaglio delle sue conoscenze. Mi metto a chiacchierare col bambino e gli chiedo cosa rappresenti il disegno sulla felpa che indossa. Lui mi risponde che è l’eroe del programma televisivo preferito; faccio ancora qualche domanda e scopro che il bimbo sta delle ore a sorbirsi cartoon giapponesi, di quelli con super mostri e super eroi che si ammazzano a vicenda. La mamma ascolta e sorride, quasi compiaciuta. Probabilmente non vede pericoli di contaminazione in queste ore di ascolto.

n Conosce l’arte della seduzione e la sa sfruttare. È Dita Von Teese la regina del burlesque che, per movenze e audaci mise, ha riportato in auge lo stile anni Quaranta negli spogliarelli. Ora la Van Teese vuole darsi al porno, ma stando dietro alla macchina da presa e dirigendo la regia di un film hard.

BALLA COL PETROLIO COSTNER IN TRIBUNALE VINCE CONTRO BALDWIN n La reputazione di Kevin Costner era in gioco: così la pensa l’attore, che si è difeso dalle accuse di aver truffato per milioni di dollari l’attore Stephen Baldwin in un lucroso contratto con la Bp per acchinari per l’eliminazione del petrolio dopo la fuoriuscita dell’oro nero nel Golfo del Messico.

IL BALLO NEL SANGUE LA LOPEZ A PANAMA: «SONO IN GRAN FORMA»

n Dopo il divorzio, Jennifer Lopez riscopre una nuova energia. Sorprendente sul palco a Panama per il debutto del suo tour mondiale “Dance again world tour” con Enrique Iglesias. Per la Lopez cantare e fare spettacolo sono la cura di ogni dolore. Il segreto per non spegnersi.

DIANA L’IMMORTALE LA WATTS È A LONDRA SARÀ LADY D NEL FILM n Naomi Watts si è trasferita a Londra per prepararsi al ruolo di principessa Diana. Accettata la parte da protagonista nel film biografico sugli ultimi due anni di vita di Lady D, Naomi ha deciso di prendere casa nel quartiere della città dove abitava Lady D per cominciare a lavorare sul copione. Si è detta onorata di portare per la prima volta sul grande schermo questo importante ruolo.

Le tifose impazziscono per i sexy campioni Le spagnole sono divise: la bionda chioma di Torres? No, meglio il verdemare dello sguardo di Navas (foto 1), al quale fa concorrenza (con buona pace dei metrosexual di Cecchi Paone) l’azzurro magnetico degli occhi dell’azzurro Marchisio (foto 2), uno dei pochi dell’Italia a fornire finora prestazioni decenti. Nel ruolo ricorda Tardelli, un’altro per il quale le tifose impazzivano, ai

vecchi tempi. Sarà che segna a raffica, sarà per quel sorriso un po’ così, ma tra le supporter tedesche impazza Super Mario Gomez (foto 3), uno che in campo si vede poco, ma appena tocca palla è gol. Chi invece si vede non solo in campo, ma praticamente ovunque è Cristiano Ronaldo (foto 4), il preferito delle fan portoghesi con la sua cresta scolpita col gel. E voi, lettrici: chi preferite?

notizie incredibili UN FALSO ALLARME CHIAMA L’AMBULANZA PER CENA SBAGLIATA

PERICOLO STRISCIANTE PANICO IN VIETNAM SEI SERPENTI SUL BUS

VAMPIRI AL MUSEO SCHELETRI MEDIEVALI ESPOSTI IN BULGARIA

Un uomo del Connecticut ha chiamato il 911 per segnalare che il negozio di gastronomia a cui si era rivolto gli aveva consegnato un panino non corrispondente alle sue richieste. Nella registrazione della chiamata si sente l’uomo lamentarsi di avere «specificamente chiesto poco tacchino e poco prosciutto, ma molta maionese» e che il negozio, il Grateful Deli di East Hartford, aveva sbagliato. Il centralinista ha chiesto all’uomo se si rendeva conto di avere chiamato il 911 per lamentarsi di una questione su cui ben poco avrebbe potuto fare, sentendosi rispondere «certamente».

Sei serpenti velenosi sono scappati da una borsa e hanno iniziato a strisciare sul pavimento di un autobus in Vietnam, scatenando il panico e provocando una rapida fuga dei passeggeri dal mezzo. Fortunatamente nessuno a bordo è stato morso. Un agente di polizia, rimasto anonimo per le politiche del dipartimento, ha spiegato che i passeggeri e gli abitanti del villaggio dove si è verificato l’episodio hanno ucciso tutti i serpenti, altamente velenosi, durante un breve sosta. L’autobus era in viaggio da Quang Nam a Binh Dinh, con 14 persone a bordo.

Sarà esposto al pubblico sabato al Museo nazionale della storia a Sofia, in Bulgaria, uno dei due scheletri medievali trafitti con paletti di ferro al torace, e trovati la settimana scorsa sulla costa sud del mar Nero. Lo ha fatto sapere il direttore del museo, Bozhidar Dimitrov, aggiungendo di aspettarsi quel giorno molti visitatori. In alcune parti del Paese, ha spiegato Dimitrov, nel Medioevo i cadaveri di chi in vita aveva commesso atti malvagi o reati venivano trafitti con paletti di ferro e poi bruciati, nella convinzione che questo impedisse loro di tornare sulla Terra per bere il sangue dei vivi.


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SABATO 16 GIUGNO 2012

SCELTE CONTESTATE

SPOT PER IL TURISMO “Ajò!” Cocco testimonial, è polemica Crisponi: garante per i consumatori n «Una tempesta in un bicchiere d’acqua». Liquida così l’assessore al Turismo Luigi Crisponi le polemiche sulla campagna promozionale per l’estate sarda 2012. A scatenare la bufera la scelta del testimonial, l’isolano Cristian Cocco, inviato di “Striscia la notizia”, non gradito ad un gruppo di operatori turistici, ribattezzati dall’assessore “professori del turismo”. Ma al coro dei poco entusiasti si aggiunge anche Confindustria. Che, pur apprezzando gli sforzi fatti da Crisponi, fa notare per voce del suo presidente per il settore Turismo della Sardegna Meridionale Andrea Pili «il mancato coinvolgimento degli addetti ai lavori» insieme «al ritardo con cui stanno partendo gli spot». D’accordo con Crisponi invece il numero uno di Federalberghi Giorgio Macciocu: «Visto che se ne sta parlando vuol dire che l’obiettivo è stato raggiunto». Ma l’assessore non ci sta a finire nella graticola. E spiega nel dettaglio le scelte strategiche del suo assessorato in materia di campagna pubblicitaria. Innanzitutto la precisazione d’obbligo: «Cristian Cocco presta solo la voce negli spot che stanno andando in onda nelle radio nazionali e nei banner che appariranno nel web». Il nome non è stato scelto per caso: «Non solo è sardo ed un professionista che stimo, ma soprattutto è noto il suo impegno per la difesa dei consumatori». Elemento che ha fatto la differenza dal momento che, afferma ancora Crisponi, «l’obiettivo era quello di sfatare l’immagine di una Sardegna patinata, meta solo per pochi privilegiati. Invece il messaggio che deve passare è quello di un’isola alla portata di tutti». La strategia è semplice: «Far capire che le nostre offerte sono abbordabili, la terra dei quattro mori non è cara. Anche perché non si può più pensare il mercato turistico in termini di acquisto di mete predestinate. Oggi, con la crisi, a fare la differenza è il prezzo: il messaggio che deve passare è che anche in Sardegna c’è il low cost». Particolare attenzione poi è stata dedicata al web, fiore all’occhiello nei pensieri di Crisponi: «I banner presenti nei siti rimandano alle pagine di prenotazioni del sito della Saremar. L’intento è quello di lavorare insieme all’assessorato ai Trasporti per promuovere i biglietti a prezzi concorrenziali. Dai 600mila turisti in meno del 2011 fino ad ora ne abbiamo recuperato 170 mila. Mi sembra un buon risultato». Non solo, da Saremar si arriva, sempre con un click, al sito di Sardegna Turismo, che porta poi alle offerte commerciali di Vi-

«Cristian Cocco non solo è sardo ed un professionista che stimo, ma soprattutto è noto il suo impegno per la difesa dei consumatori. Per questo lo abbiamo scelto come testimonial». Luigi Crisponi assessore regionale al Turismo

«Apprezziamo lo sforzo dell’assessore ma secondo noi è in ritardo». La campagna promozionale per avere effetto, sarebbe dovuta partire a marzo». Andrea Pili Confindustria Turismo

sit Sardinia. Insomma, «una campagna innovativa in linea con le esigenze dei mercati», conclude Crisponi, «i professori del turismo pensassero di meno alle polemiche e di più ai loro territori». Quanto poi ai costi: «Sono anche quelli bassi», rivela l’assessore, «non entro nel dettaglio per non fare un torto a Cocco, di certo il cachet è stato inferiore a quello di “Striscia”». Nella querelle scende in campo anche Confindustria. Andrea Pili, presidente per il settore Turismo di Sardegna Meridionale, rivela l’opinione dell’associazione: «Apprezziamo lo sforzo dell’assessore ma secondo noi è in ritardo». La campagna promozionale infatti «per avere effetto, sa-

REGIONE Contestata la scelta dell’inviato di Striscia per fare pubblicità alla Sardegna Confindustria: «Troppo tardi» rebbe dovuta partire a marzo. I tempi di adesso sono quelli “di mantenimento”, cioè gli spot che vanno in onda dopo il primo lancio», afferma Pili. Per poi sottolineare: «Siamo stati avvisati della partenza della campagna solo il giorno prima. Gli operatori hanno bisogno di essere coinvolti e di essere informati in anticipo per poi pianificare meglio il piano di commercializzazione». Più o meno quel-

L’ATTORE L’inviato di Striscia la Notizia Cristian Cocco è stato scelto dalla Regione come nuovo testimonial per la promozione del turismo in Sardegna.

lo che dice anche Nicola Palomba, albergatore esperto della materia: «Sarebbe bene che gli addetti ai lavori conoscessero prima la campagna promozionale che va sicuramente unita al piano dei trasporti, vero problema di tutto il settore. Ecco perché sentiamo l’esigenza di essere coinvolti: è fondamentale anche per capire meglio le urgenze degli operatori turistici. Specie in tempi in cui i budget a disposizione sono ridotti». Rispetto poi alle polemiche: «Ben vengano», afferma Palomba, «se servono a riavvicinare la Regione agli addetti ai lavori per conoscere come e quanto si può spendere: saremo più consapevoli anche noi». Francesca Ortalli

MILANO ATTACCO A RICCI, ASSOLTO PANUNZIO n La Corte d’Appello di Milano, ribaltando la sentenza di primo grado, ha assolto con formula piena il fondatore di Osservatorio Antiplagio, il cagliaritano Giovanni Panunzio, dall’accusa di aver diffamato Antonio Ricci, autore di Striscia la notizia. Il 16 febbraio 2006, dopo aver testimoniato al processo contro Wanna Marchi, Panunzio aveva contestato a Ricci, a proposito delle battaglie di Striscia contro i sedicenti maghi, di usare due pesi e due misure, ovvero di dimenticarsi di bacchettare i ciarlatani appartenenti alla sua “parrocchia”, pubblicizzati in oltre 200 pagine del teletext di Mediaset. In primo grado Panunzio era stato condannato al pagamento di 500 euro di multa e ad un risarcimento di 5.000 euro alla parte civile. Dopo la sentenza d’Appello Panunzio si è limitato a dire: “Striscia la giustizia”. Antonio Ricci prende atto della sentenzagiudicandola «clamorosa. Panunzio aveva riferito fatti», ricordano Ricci e Striscia in una nota, «che erano stati giudicati falsi e diffamatori. La sentenza odierna non cambia il punto di vista di Striscia, che per poterlo riaffermare, ricorrerà in Cassazione».

«Sarebbe bene che gli addetti ai lavori conoscessero prima la campagna promozionale». Nicola Palomba Albergatore

BILLIONAIRE Briatore: «Milioni lasciati alla Sardegna»

L’IMPRENDITORE Flavio Briatore e Elisabetta Gregoraci

n È un Flavio Briatore imbufalito quello che parla nella trasmissione di Radio 2 condotta da Piero Chiambretti. Il patron del Billionaire è costretto a tornare a parlare della chiusura del locale della Costa Smeralda dopo un attacco del giornalista di Repubblica Francesco Merlo che, polemicamente, aveva sostenuto che le decisione fosse dettata dalla crisi di clienti e non dalla eccessiva tassazione, come sostenuto dall’imprenditore. Non solo: come in altre occasioni Briatore sostiene di essere una specie di benefettore per l’economia del nord dell’Isola: «Il Billionaire?», ha detto al microfono di Chiambretti, «era a più 20 per cento, abbiamo pagato sei milioni di euro in affitti ai

sardi, otto di salari, 2 milioni e mezzo di tasse dirette, 1 milione e mezzo alla Siae. Siamo l’Italia di ieri, che non sfrutta le occasioni». «Cosa hai fatto a Francesco Merlo?», chiede il conduttore della trasmissione: «Merlo non so chi sia», confessa. È il giornalista che ha scritto che Briatore «chiude il Billionaire, da falso gran signore, con la pagliacciata del deluso dall'Italia. Ma la verità è che il suo

COSTA SMERALDA Il patron del locale conferma la decisione della chiusura: «Ma abbiamo dato duecento posti di lavoro»

locale non aveva più clienti: chiude per fallimento, il covo della pacchianeria italiana». «Diamo lavoro a 200 persone», ha aggiunto il cuneese, «e se Merlo avesse un figlio che lavorasse da noi, avrebbe un atteggiamento diverso». E ancora: «Piuttosto, dovrebbe occuparsi del suo editore», continua Briatore sulle frequenze di rai Radio Due, «che paga le tasse in Svizzera ed è residente in Italia, e del suo direttore che, apprendo dai giornali, ha pagato parte della casa in nero. Merlo quindi, si occupi delle cose di casa sua prima di denigrare gli altri. Io», sottolinea il manager, «ho vinto sette Mondiali di Formula1, quel Merlo lì non so cosa abbia vinto, credo ben poco».


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BRACCIO DI FERRO

TRASPORTI

Saremar, bocciato il ricorso Moby n La Saremar può continuare a collegare la Sardegna con la Penisola applicando le sue tariffe a prezzi convenienti. Il Tribunale di Milano ha rigettato la richiesta inoltrata dalla Moby di vietare in via cautelare alla Saremar di coprire la rotta Civitavecchia-Olbia, non ravvisando nessuna concorrenza sleale e nessun “aiuto di Stato” nei collegamenti effettuati dalla compagnia dei quattro mori. Una decisione che riaccende lo scontro a distanza fra il presidente della Regione, Ugo Cappellacci e la compagnia di navigazione del patron Vincenzo Onorato, tanto che il pronunciamento dei giudici milanesi fa esultare il Governatore: «A un anno esatto dalla partenza del primo collegamento fra Olbia e Civitavecchia la Sardegna vince un’altra battaglia contro i signori del mare», commenta a caldo il presidente. «È un nuovo riconoscimento della fondatezza delle nostre ragioni su tutti i rilievi sollevati dalla Moby, che va ad aggiungersi a quello già ottenuto in sede Comunitaria riguardo alle anomalie della vendita della Tirrenia alla Cin. Le osservazioni degli armatori circa presunti aiuti di Stato sono inconsistenti mentre sono concrete, evidenti e chiare a tutti coloro i quali hanno provato negli ultimi mesi a prenotare un viaggio da e per la Sardegna le intollerabili pratiche da cartello poste in essere dalla nostra controparte e dalle altre principali compagnie di navigazione», prosegue il governatore. Che conclude: «I diritti dei Sardi e le regole del libero mercato non possono cedere il passo all’esasperata logica del profitto e alle tentazioni monopoliste». La replica di casa Onorato è affidata all’Ad di Moby, Luigi Parente, che annuncia un immediato ricorso contro la decisione del Tribunale: «Le cose non stanno esattamente come le ha descritte il governatore Cappellacci. Quella del Tribunale di Milano è solo una decisione preliminare a una nostra richiesta di un provvedimento di urgenza, e in ogni caso stiamo procedendo ad appellarci, anche alla luce di nuovi e rilevanti elementi di prova», dichiara Parente. «Resta ferma la nostra certezza che i conti Saremar sono pesantemente sostenuti in modo diretto od occulto, vedi pubblicità, dalla Regione. Attendiamo che vengano pubblicati i bilanci della Saremar, sempre rimandati, e che siano in linea con la trasparenza che una società pubblica deve garantire nei suoi conti». Vincenzo Garofalo

TRIBUNALE Il gruppo Onorato aveva chiesto lo stop alla tratta Olbia-Civitavecchia Cappellacci: battaglia vinta

I CANADAIR TRASLOCANO

Flotta a Elmas, il no dell’Isola n La Regione in pressing sul capo della Protezione civile per sventare il trasferimento della base dei Canadair dalla Gallura a Elmas, esponendo così il nord dell’Isola al rischio incendi. Il governatore, Ugo Cappellacci, ha inviato una lettera di protesta al responsabile nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli, e ha ottenuto un vertice straordinario per lunedì alle 11. Le premesse dell’incontro non sono però delle migliori, anche se resiste una flebile speranza. Il presidente della Regione nella sua lettera esprime tutte le perplessità e le ragioni dell’intera Isola per la decisione, calata dall’alto, di spostare la flotta aerea antincendi dalla base di Olbia a quella di Elmas (in Gallura resterebbe solo un elitanker), e la risposta che arriva dal Dipartimento della Protezione civile lascia un piccolo spiraglio a un possibile ripensamento. «Tale decisione avrà come principale effetto quello di sguarnire il territorio della Gallura, storicamente martoriato più degli altri territori della Sardegna dalla piaga dei roghi estivi, di un presidio fondamentale contro gli incendi», scrive Cap-

PRESSING Lunedì il governatore incontrerà il responsabile della Protezione civile: «Importante proteggere il territorio gallurese» pellacci, che evidenzia la particolare esposizione del territorio gallurese agli attacchi del fuoco, a causa del forte vento che batte costantemente quello spicchio di Sardegna, favorendo la veloce avanzata delle fiammo e generando così disastri e tragedie, come già avvenuto più volte in passato. Per questi motivi la presenza dei Canadair e la loro capacità di intervenire rapidamente, diventa fondamentale per difendere la Gallura e il nord dell’Isola dagli incendi. Il Dipartimento nazionale della Protezione civile, che ha deciso di spostare i Canadair a Elmas per garantire una maggiore protezione anche della Sicilia, si giustifica così: «Lo schieramento dei Canadair in Sardegna non è casuale ma definito sulla base di una serie di elementi, tra cui le previsio-

info

TERRITORIO A RISCHIO Nella lettera indirizzata a Franco Gabrielli, Cappellacci ha messo in evidenza il rischio di incendi estivi in Gallura a causa del forte vento che batte il nord dell’Isola

ni climatiche e meteorologiche, il bollettino di suscettività all’innesco degli incendi, le statistiche storiche, la disponibilità di fonti idriche e la consistenza della flotta di velivoli Aib regionali e statali», precisano da Roma. «In Sardegna l’analisi dei dati relativi all’estate 2011 mostra una distribuzione omogenea degli incendi su tutto il territorio della regione, con una lieve predominanza nel sud dell’isola», continuano per difendere lo schieramento iniziale di un elicottero S64 a Olbia e 3 Canadair CL415 su Cagliari Elmas. «Questo schieramento è il più rispondente alle sue responsabilità nei confronti di tutto il territorio nazionale, fermo restando, come sempre avvenuto, che la dislocazione dei mezzi potrà adattarsi in funzione della situazione in atto nel corso della campagna estiva 2012. Nel caso in cui la Regione Sardegna ritenga indispensabile lo schieramento di un CL415 su Olbia, il Dipartimento è disponibile ad esaminare tale ipotesi in termini di condivisione delle spese che tale operazione dovesse comportare». V.G.


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LA CRISI

DECRETO SVILUPPO «Risorse per 80 miliardi» Monti: intervento corposo CDM Via alle misure per rilanciare l’economia. Esclusi dall’Imu gli immobili delle imprese. Incentivi alla “green economy”. Tagli a Palazzo Chigi e al Tesoro. Detrazioni Irpef per ristrutturazioni

DEFAULT IL PIANO DELLE BANCHE CENTRALI BENE I MERCATI, PIAZZA AFFARI RUGGISCE n Le elezioni in Grecia sono sempre più incerte ma la possibilità che le principali banche centrali mondiali facciano scattare misure eccezionali in caso di eccessive turbolenze dal voto di Atene ha fatto vivere ai mercati finanziari una giornata positiva. A sostenere il clima di relativa fiducia è stato anche il presidente Bce Mario Draghi che, pur bacchettando e spronando la politica europea ad avere un ruolo maggiore che l’istituto centrale non può ricoprire, ha assicurato che l’Eurotower non farà mancare la liquidità alle banche visti i «gravi rischi» che arrivando dalle elezioni greche di domenica. La prima a muoversi è stata così la Banca d’Inghilterra che inietterà liquidità alle banche per sostenere l’erogazione di prestiti alle imprese allo scopo di evitare il rallentamento dell’economia. Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi chiude a 449 punti, prossimo ai minimi di seduta, dopo un picco a 469 punti. Il rendimento è al 5,94%, sotto la soglia d’allarme del 6%. Le Borse, a parte quella di Madrid, si sono comunque mosse al rialzo. Milano segna un rialzo del 2,34%. Meno brillanti gli altri mercati europei con un buon risultato di Francoforte.

n Bonus casa. Fondo per la crescita. Assunzioni qualificate. Via libera, “salvo intese”, al decreto sviluppo esaminato ieri del consiglio dei ministri. Una serie di misure che negli auspici del governo dovrebbero stimolare la crescita. L’esecutivo, con in testa il ministro Corrado Passera, rilancia la propria iniziativa dopo le accuse di inerzia giunte nelle scorse settimane, e lo fa con un maxi decreto che mira a rilanciare lo sviluppo dell’economia reale italiana e che potrebbe rappresentare una svolta anche dal punto di vista della credibilità dei nostri Conti pubblici. Se infatti le misure del decreto attiveranno 7080 miliardi di investimenti preconizzati da Passera, con conseguente incremento del Pil, anche il debito pubblico sarà considerato sostenibile dai mercati finanziari, e magari caleranno anche tassi e

spread. All’Assemblea dei giovani di Confindustria, la settimana scorsa, Passera aveva detto che per rilanciare la crescita non serviva «l’ideona»: e infatti il decreto, con i suoi 61 articoli, è fatto di una serie di misure che insistono su una tastiera ampia. Si va dai settori tradizionalmente trainanti, come edilizia e costruzioni, a quelli più innovativi, come il digitale e la green economy. Insomma, ha commentato il premier Mario Monti, un pacchetto «organico e robusto». Un decreto, ha aggiunto Passera ricco di «riforme strutturali di lungo periodo», come quelle che anche ieri il direttore della Bundesbank Jens Weidmann, ha chiesto all’Italia di «implementare». I 70-80 miliardi che verrebbero «mobilitati» sono in minima parte soldi pubblici. La scommessa di Passera è che le misure inducano i privati a investire,

info «VIA CANTIERI DELLA A3» I cantieri della A3 spariranno più prima che poi. «Metto la faccia in tanti posti, la metto anche qui» ha dichiarato ieri il ministro Corrado Passera a chi gli chiedeva delucidazioni sull’impegno che lui stesso ha assunto: chiudere i cantieri della Salerno-Reggio Calabria entro il 2013.

G20 Intesa dei leader europei: priorità crescita

IL CANCELLIERE Angela Merkel

n La Ue, sotto pressione per la crisi dei debiti sovrani e i rischi di contagio all’economia globale, cercherà al G20 di rassicurare i partner sulla sua determinazione a difendere «ad ogni costo» l’euro e il progetto europeo. Pur consapevole di essere l’elemento di preoccupazione maggiore a Los Cabos, la Ue richiamerà gli altri attori mondiali a rispettare gli impegni già presi per una nuova architettura finanziaria, mettere ordine agli squilibri mondiali e ricapitalizzare il Fmi. Ieri i leader di Francia, Italia, Gran Bretagna e Germania, con i rappresentanti delle istituzioni Ue e la Spagna, si sono riuniti in teleconferenza per portare in Messico una posizione comune. Al termine, una nota dell’Eliseo ha riferito che «c’è

un’ampia convergenza di vedute sulle priorità da conferire alla crescita e all’occupazione, alle regole per il settore finanziario e al finanziamento dello sviluppo». Ma la posizione di debolezza della Ue è innegabile. L’incognita delle elezioni greche pesa come un macigno. Nonostante le smentite ufficiali, è certo che le Banche centrali stanno lavorando per affrontare lo scenario peggiore. E gli Usa hanno di-

MESSICO Convergenza in vista del vertice del 18 e 19 giugno. Fmi: resta rischio contagio. Merkel: non cedo a mediocrità

chiarato di essere «pronti ad ogni emergenza». A peggiorare la situazione, l’allarme lanciato dal Fmi sulla Spagna per la quale, dopo la richiesta di aiuti per le banche, si stimano prospettive «molto difficili», con un’economia nel mezzo di una recessione «senza precedenti». Anche ieri la cancelliera tedesca Merkel è tornata a stabilire linee rosse invalicabili, con qualche frecciata alla Francia. «Un’introduzione prematura degli Eurobond comporterebbe l’occultamento del problema del debito dei Paesi in crisi e il livellamento dei tassi di interesse e porterebbe l’Europa e la Germania sulla strada della mediocrità», ha detto Merkel, ripetendo che le risorse della Germania «non sono infinite».

innescando un progressivo circuito di fiducia. L’aumento al 50% delle deduzioni per le ristrutturazioni edilizie, per esempio, dovrebbe indurre le famiglie a usare i risparmi per migliorare quello che è l’investimento più sicuro, cioè la propria abitazione. Altro settore, tradizionale volano anticiclico, sono le costruzioni: il decreto lancia i project bond, e cioè il finanziamento di infrastrutture con capitali privati, che vedrebbero in questo investimento buone prospettive di remunerazione. Ma si punta anche all’innovazione, con il credito di imposta per le assunzioni di giovani qualificati: una misura fiscale che le imprese intascano subito e automaticamente, e che in più crea occupazione stabile e qualificata. LE MISURE Incentivi anche per le aziende della green economy (in questo momento tra le più dinamiche) che assumono under 35 e giovani laureati. E ancora misure per i porti, l’agricoltura, la difesa del territorio, e per l’Agenda digitale. Senza contare le norme sulla giustizia civile e sul diritto fallimentare attese dalle imprese. L’altra novità è il ritorno a una politica industriale dopo gli anni di Tremonti. Tutte le attuali 43 leggi con incentivi all’industria sono cassate, per dar vita ad un unico Fondo rotativo con un budget annuo di 2 miliardi che servirà a incentivare i settori che saranno considerati strategici. «Sulla crescita ha insistito Monti - non abbiamo mai pensato ad una “fase uno” e ad una “fase due”; fin dall’inizio è stata la fondamentale preoccupazione del governo». E anche Passera ha ricordato le misure pro-crescita nei precedenti decreti: «Non c’è stato nessun decreto senza una forte componente di contributo alla crescita». La parola passa ora al Parlamento, con i partiti di maggioranza che ieri hanno espresso apprezzamento seppur con alcune riserve nel Pdl e una certa freddezza del Pd che, prima di promuovere il Governo, chiede di «capire».


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CONTINENTI

CAOS ESODATI BONANNI BACCHETTA: FORNERO? SOLO BUGIE

nuto a circa 39 km a sud-est dalla area della Fob “Dimonios”, nell’area di Farah, settore di responsabilità italiana. I militari contusi, che sono comunque rimasti sempre coscienti, hanno ricevuto le prime cure sul posto e, rientrati in base con un elicottero, sono stati sottoposti ad ulteriori accertamenti. Le loro condizioni non destano preoccupazione.

n «La Fornero dice bugie: non c’è uno scaricabarile tra lei e l’Inps ma è il ministro che ciurla nel manico, e dice bugie quando afferma che non ha i numeri sui lavoratori esodati». Duro attacco del segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, al ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Intervenendo alla Conferenza nazionale per il lavoro indetta a Napoli dal Pd Bonanni ha aggiunto: «È il ministero del Lavoro che ha i numeri esatti sugli esodati, nessun altro. Quindi se la Fornero non lo ha capito ancora, il ministro può chiedere ai suoi uffici perchè solo lì si possono fare gli accordi per andare in esodo. Quindi questi dati lei li ha da 5 mesi e mezzo», ha concluso.

REGGIO EMILIA ANZIANO APRE IL FUOCO DUE PERSONE UCCISE n Duplice omicidio a Campegine, nel Reggiano. Un vedovo di 71 anni, Alessandro Rizzi, anni è entrato in un bar e ha ucciso con un colpo di pistola alla nuca il 44enne Fabio Artoni, poi ha ferito alle gambe un altro avventore. All’esterno del locale è stato bloccato dai carabinieri. A bordo della sua auto è stato trovato il corpo dela sua badante moldava, Alena Tyutyunikova, pure uccisa a colpi d’arma da fuoco. L’anziano è stato portato nella caserma dei carabinieri che ipotizzano come movente un raptus di follia, forse causato dalla gelosia.

NAPOLI FALSIFICA TESTAMENTO UNA SUORA INDAGATA n Una suora, Angela Gramegna, è indagata con l’accusa di aver falsificato il testamento di una anziana deceduta nel 2007, impossessandosi di circa 500mila euro in contanti, circa un milione in titoli di stato e di un appartamento a Roma che avrebbe anche cercato di mettere in vendita. Gli inquirenti hanno accertato che il testamento olografo era stato in realtà redatto dalla suora, che negli ultimi mesi di vita della proprietaria dell’appartamen-

USA OBAMA SU IMMIGRATI: SANATORIA PER 800MILA

Pdl Responsabilità toghe, c’è l’aut aut n Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, sulla responsabilità civile dei magistrati ha ribadito la linea già preannunciata alla Camera dal capogruppo Fabrizio Cicchitto. «Invitiamo il governo a non porre la fiducia sulla norma che in-

to l’aveva frequentata assiduamente. La religiosa risulta ora indagata per truffa, falso e sostituzione di persona.

OMOFOBIA A ROMA AGGREDITO PERCHÉ GAY FINISCE ALL’OSPEDALE n Ancora un’aggressione di un omosessuale nella “Settimana Arcobaleno”. Guido Allegrezza, 47 anni, attivista gay romano e uno degli organizzatori della manifestazione è stato picchiato a sangue mercoledì notte all’Eur, da cinque giovani che lo hanno ferito alla testa con una grossa pietra e l’hanno poi colpito con calci e pugni. Sull’aggressione indaga la polizia, avvertita dalla stessa vittima, che è stata medicata e dimessa dall’ospedale San Camillo con trenta giorni di prognosi per la frattura di tre costole, una ferita alla testa, ec-

troduce la responsabilità civile dei magistrati al Senato - ha detto Alfano - altrimenti se ci sarà da scegliere se stare con il governo o con i cittadini il Pdl sceglierà di stare dalla parte dei cittadini e non voteremo la fiducia». Il segretario ha ag-

chimosi e contusioni sul volto e altre parti del corpo. Della vicenda è stato interessato anche Oscad, l’osservatorio del ministero dell’Interno contro le discriminazioni.

PROCESSO RUBY LA BATTILANA AI GIUDICI: MINETTI BALLAVA NUDA n «Nicole Minetti fece uno spettacolo al palo della lap dance e rimase nuda, solo con le scarpe con diamantini argentati, e poi si mise a ballare vicino a Berlusconi, toccava e si faceva toccare come le altre». La scena è stata descritta, davanti ai giudici milanesi, da Ambra Battilana, la prima ragazza parte civile a parlare come teste nel corso del processo sul caso Ruby a carico di Emilio Fede, di Lele Mora e della stessa consigliera regionale. Ambra, 20 anni, che era presente

giunto: «È giusto il principio del chi sbaglia paga. E devono pagare anche i magistrati». E ha concluso: «Interverremo al Senato per correggere il ddl in meglio» sottolineando la presenza nel testo di diverse norme «contra personam».

ad una serata ad Arcore nella villa di Silvio Berlusconi nell’agosto 2010, è una delle cinque ragazze - assieme a Chiara Danese, Imane Fadil, Barbara Guerra e Iris Berardi -che lamenta di aver subito danni morali e di immagine per essere stata accostata «ad una prostituta, una escort».

ROMA TRUFFAVANO L’INPS DUE DONNE IN CELLA n Riscuotevano le pensioni sociali di anzianità di parenti e conoscenti morti truffando l’Inps per un importo complessivo di circa 200.000 euro. Lo hanno scoperto i finanzieri del comando provinciale di Roma che hanno arrestato a Nettuno due persone e denunciato a piede libero altre quattro. Gli accertamenti dei militari hanno svelato la realtà: vi

era chi, presentatosi allo sportello, ritirava in contanti la pensione con la delega del titolare nel frattempo deceduto da tempo ed altri che invece ricevevano il vitalizio, con l’accredito su un conto corrente cointestato con l’avente diritto al trattamento previdenziale, di cui avevano omesso di comunicare il decesso.

AFGHANISTAN ITALIANI SOTTO ATTACCO FERITI QUATTRO SOLDATI n Bomba contro una pattuglia italiana in Afghanistan: quattro militari sono rimasti contusi. Nel corso di una attività di controllo degli itinerari, una pattuglia del genio guastatori è stata coinvolta nell’esplosione di un ordigno improvvisato a seguito della quale quattro militari italiani sono rimasti contusi. Il fatto è avve-

n Barack Obama dice basta con le espulsioni di massa e annuncia una sanatoria che metterà in regola circa 800mila immigrati. La Casa Bianca ha deciso di concedere il permesso di soggiorno a chi è entrato illegalmente negli Stati Uniti quando era molto piccolo, anche se non ha mai creato alcun problema alla comunità. Con questa mossa, a meno di sei mesi da voto, Barack Obama lancia un messaggio all’elettorato latino, che attendeva un provvedimento di questo tipo.

DRAMMA A BERLINO AMMAZZA I 4 FIGLI POI TENTA IL SUICIDIO n Un uomo di 36 anni ha ucciso nel sonno i suoi quattro figli, la primogenita di 12 anni, gli altri tre maschi di 9, 7 e 5 anni. Secondo gli inquirenti i bambini sarebbero stati accoltellati nei letti della loro abitazione, a Ilsede, in Bassa Sassonia. L’uomo, che sembra soffrisse di crisi depressive, ha poi tentato di togliersi la vita ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale in condizioni critiche.

MADAGASCAR BANDITI NEI VILLAGGI MORTI SEI POLIZIOTTI n Oltre 900 banditi armati hanno attaccato alcuni villaggi nella regione di Atsimo, nel Madagascar, uccidendo sei poliziotti e portando via i loro corpi, mentre altri dodici agenti di polizia risultano scomparsi. Secondo fonti locali, gli aggressori, forse ex soldati, hanno razziato i villaggi portando vie intere mandrie di bovini.


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Amianto Non solo al Poetto l’eternit a spasso per la città

Urbanistica Un’accelerata per le case a Su Stangioni

Quirra Reperti al Policlinico arriva lo sfratto dal bunker

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Nomadi I milioni inghiottiti dal campo n Dopo 17 anni arriva la chiusura del campo nomadi sulla 554. Ma i milioni di euro spesi per quell’area non sono mai abbastanza. «Ci vorranno circa due milioni di euro per la bonifica», spiega Fabrizio Rodin, presidente della commissione Politiche sociali. «E si aggiungono al milione e 300mila euro spesi per realizzarlo continua - spalmandoli su tutti gli anni significa che solo per aprirlo e chiuderlo i costi sono di 200mila euro all’anno». Non è facile conoscere nel dettaglio tutti i soldi spesi per il campo, mentre sono chiari quelli spesi dal 2007 al 2011: 1.772.182 euro. «Sono stati soldi spesi per quella porcheria a cui si aggiungono altri costi per il Comune per l’assistenza sociale», precisa Rodin. Adesso i 157 ospiti troveranno un’altra sistemazione e le leggende metropolitane si sprecano. «Il Comune non può dare loro le case, per quelle ci sono le regolari graduatorie - chiarisce Rodin - è la Caritas che sta trovando le abitazioni disponibili in tutta l’Area vasta e noi parteciperemo con parte dei canoni di affitto, perché non potevamo limitarci a farli uscire dal campo e disinteressarcene. Come è stato fatto per quasi diciotto anni». Negli utlimi cinque anni l’anno record è stato il 2009 quando per il campo sono stati spesi

numeri 1,3

I milioni di euro spesi per la realizzazione del campo inaugurato nel 1995.

1,7

I milioni di euro che sono serviti dal 2007 al 2011 per il campo della 554.

2

I milioni di euro che dovrebbero servire per bonificare l’area da rifiuti e veleni.

435mila euro, seguito dai 427mila del 2007, nel 2010 la spesa è stata di 345mila euro mentre nel 2008 e nel 2011 sono “bastati” 281mila euro. Del milione e 700mila euro generali, ben 688mila euro sono stati i costi per l’acqua e la luce. Con la chiusura del campo i costi per il Comune diminuiranno in modo sensibile, ma i Rom sono preoccupati su ciò che li aspetta. LA VISITA IN COMUNE Per questo circa cinquanta Rom ieri sono andata in Municipio per chiedere un incontro col sindaco. «Noi preferiremmo un’altra area per un nuovo campo, rispetto alle case: quelle le lasciamo ai cagliaritani - ha spiegato Saltana Ahmetovic, uno dei rappresentanti della comunità - ma soprattutto abbiamo paura di non poter pagare gli affitti perché trovare lavoro è un grande problema». Massimo Zedda ha incontrato una delegazione composta da quattro Rom e

I COSTI Per aprire e chiudere lo spazio sulla 554 la spesa è di circa 200mila euro all’anno. Nel 2009 spesi 435mila euro

SANITÀ OPERATORI SOCIO SANITARI IN PIAZZA GRADUATORIE, SCONTRO CON LA DE FRANCISCI n Nuova protesta, ieri mattina, degli operatori socio sanitari della sanità sarda. Ma questa volta hanno ricevuto una risposta dall’assessore Simona De Francisci, che li ha incontrati: «La settimana prossima ci vedremo, con i lavoratori, assieme ai direttori generali di Asl e Brotzu, avranno la possibilità di esternare le loro posizioni», ha detto l’esponente della gniuta, «ma fanno riferimento a delle graduatorie che sono già scadute». Gli Oss fanno parte di una lista di idonei ad essere chiamati a lavorare, ma al loro posto in corsia finiscono gli interinali reclutati dalle agenzie che vincono gli appalti milionari indetti dale aziende sanitarie.

Gli operatori però non ci stanno e rimandano al mittente l’affermazione secondo la quale le graduatorie sarebbero ormai solo carta straccia: «Sono in vigore», scrivono sul loro blog, «la De Francisci ha affermato di non poter piegare alla sua volontà i direttori generali (aveva pubblicamente offerto a Garau 40 posti in deroga, ma lui non ha ritenuto opportuno formalizzarne richiesta). Le abbiamo chiesto quali siano le competenza dell’assessorato e abbiamo scoperto trattarsi del controllo sulle spese. Non ha saputo dire come mai avrebbe autorizzato un nuovo concorso e le spese interinali passate, correnti e future».

da Antonello Pabis, che si è attivato per fare da mediatore. Il sindaco ha spiegato loro che il Comune non ha altre aree a disposizione per costruire un nuovo campo e ha spiegato che dopo il trasferimento andrà avanti il progetto per l’inclusione sociale. «In questa fase i Rom non sono stati consultati adeguatamente, ma il sindaco ci ha confermato che potranno partecipare al prossimo vertice in Prefettura - spiega Pabis - ma soprattutto ha detto che, passata l’emergenza dello sgombero, si aprirà un tavolo con l’assessore alle Politiche sociali per trovare le migliori soluzioni per il loro futuro, ha detto che non saranno abbandonati». C’erano anche i bambini sotto i portici di via Roma, abituati all’aria aperta, temono il trasloco in appartamenti. «Aiuto, stare 24 ore chiusa dentro un’appartamento mi sentirei in prigione spiega una piccola Rom - speriamo ci sia uno spazio per poter giocare all’aria aperta perché chiusi nelle mura non riusciremmo a starci». Ma l’aria aperta in cui vivono ora è malsana. Il sequestro del campo è stato motivato proprio per le pessime condizioni in seguito allo smaltimento di rifiuti e ai roghi tossici. Roghi che hano infestato l’area delle case Mulinmu Becciu per cui i nomadi si scu-

LA VISITA Erano circa cinquanta i Rom che ieri si sono presentati in Comune per chiedere un incontro col sindaco che, dopo un po’ di attesa, ha incontrato una delegazione. Roberto Pili

sano. «Non tutti i Rom del campo facevano gli incendi e ci scusiamo con i cagliaritani anche da parte loro chiarisce Saltana - che quel posto sia velenoso è da chiudere è sicuro e siamo d’accordo anche noi». Ma di fronte all’ingresso del Comune altri ospiti del campo precisano che «i roghi fanno male, ma è vero che ci sono molte fabriche che inquinano molto di più e la gente si ammala. Comunque è vero, c’è chi porta i materiali da bruciare lì: ma di sicuro non solo sono Rom. Altre persone portavano le cose da bruciare lì davanti». E proprio questo l’aspetto che interessa alla Procura, in quei terreni ci sono veleni che sarebbero dovuti essere smaltiti con apposite (e costose) procedure. Non erano solo nomadi a portare i rifiuti per lo smaltimento illegale, e la chiusura e la bonifica di quell’area sarà un duro colpo per l’economia sommersa dei sardi doc che sfruttavano il campo. Marcello Zasso

IN COMUNE Delegazione rom sotto il municipio per parlare col sindaco: «Dopo il 2 luglio non sarete abbandonati»

Parco Resta lo stallo sui contratti MOLENTARGIUS Il consiglio regionale ha dato il via libera alla proroga per i precari ma l’ente non si è mosso

ABDERAZAK CHABANI Della Uil Temp

n C’è la firma, c’è la legge, ma per i precari del parco di Molentargius, che da mesi occupano la direzione dell’ente, niente si muove. Il rinnovo dei loro contratti è stato autorizzato in consiglio regionale nella notte della reintroduzione delle onorevoli indennità, ma per il loro caso la fretta è minore: «Nonostante siano trascorsi già tre giorni dall’approvazione, e nonostante sembrino non esserci impedimenti per l’assunzione», scrive Ab-

derazak Chabani, segretario regionale della Uil Temp, «nessun segnale di avvio delle procedure contrattuali è arrivato dalla direzione dell’ente». Gli ex dipendenti si sono riuniti in assemblea per discutere il proseguimento della vertenza e hanno deciso di continuare ad oltranza l’occupazione della sala sino a quando non ci saranno segnali concreti da parte dei vertici del parco. Chabani «invita l’ente ad avviare immediatamente la procedura dei contratti, secondo l’accordo siglato tra le parti e auspica a breve un incontro con la direzione ed annuncia che la prossima settimana si terrà un incontro pubblico alla presenza di tutte le forze politiche che hanno sostenuto la vertenza».


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CAGLIARI EDITORIA IL CDR DI SARDEGNA 24 AI SOCI «DOVETE SCONGIURARE IL FALLIMENTO»

POSTE LUNEDÌ LA SCADENZA DELL’IMU GLI UFFICI CON L’ORARIO CONTINUATO

PROVINCIA SUI DOCENTI IN ESUBERO INTERROGAZIONE DI SEL ALL’ASSESSORE

n Il Cdr di Sardegna 24 comunica di aver preso visione della nota diffusa alle agenzie dall’ex direttore Giovanni Maria Bellu. Preso altresì atto della «disponibilità a una transazione ragionevole» più volte dichiarata, l’organismo sindacale interno di Sardegna 24 invita i soci fondatori, in particolare chi di loro intenda avviare la procedura fallimentare piuttosto che decidere la liquidazione a scongiurare con ogni mezzo il fallimento.

n Lunedì 18 giugno è l’ultimo giorno per il pagamento dell’Imu. A Cagliari gli uffici postali di piazza del Carmine, viale Trieste, via Tola, via Montesanto, via San Benedetto, via Simeto e Pirri saranno aperti fino alle 19,10. Poste italiane ricorda, per chi vuole compilare il modello F24 online in piazza del Carmine, via Montesanto, via San Benedetto, e Pirri, è stata attivata una corsia veloce.

n «La riconversione dei docenti in esubero in docenti di sostegno rischia di pregiudicare le legittime aspettative del personale precario e di danneggiare gli alunni con disabilità che hanno diritto a docenti formati e motivati». Lo sostiene il gruppo Sel del Consiglio provincialeche ieri ha depositato un’interrogazione all’assessore Franco Mele, chiedendo «di conoscere il numero delle richieste dei docenti in esubero».

COMUNE

Parte la mappa delle barriere architettoniche n Parte da San Benedetto il progetto di censimento delle barriere architettoniche, con l’obbiettivo di eliminare ogni possibile ostacolo per i circa 3500 disabili cagliaritani. Da piazza Giovanni a piazza Repubblica, passando per via Dante e via Sonnino, piazza Galilei e De Gasperi, senza dimenticare il Parco della Musica. La scelta del quartiere, primo tassello di un progetto pilota del Comune, è data dalla sua complessità e centralità. A tracciare la linea di azione è l’assessore ai Lavori pubblici, Luisa Anna Marras, che ha messo insieme suggerimenti e consigli scaturiti durante un incontro pubblico con tema centrale le barriere architettoniche in città, organizzato dal gruppo Collettivo Attivo. Al progetto partecipano alcuni tecnici dell’assessorato, oltre a cittadini con diversi tipi di disabilità. Si agirà divisi in gruppi, con tecnici e cittadini che percorreranno le strade da mappare e annoteranno qualunque ostacolo, fotografandolo e certificandolo in un’apposita scheda tecnica. Gradini troppo alti dei marciapiedi, serio problema per un non vedente, così come una cassetta postale a muro sporgente o i classici nastri biancorossi che delimitano un pericolo. Tutti elementi impossibili da avvertire con il bastone. Sono solo alcuni dei tanti esempi di ostacoli quotidiani che vive chiunque abbia una qualunque forma di disabilità. I dati emersi dai sopralluoghi saranno catalogati, inseriti in un sistema informatico e entreranno nel prossimo appalto di manutenzione di marciapiedi e strade, scritto a quattro mani da uffici comunali e Consulta. P.R.

OSTAGGI Barriere architettoniche

L’ETERNIT Coperture di amianto nel parco di Molentargius e in altri edifici della città

L’allarme Città coperta d’amianto

«Ma il censimento non è partito» CEMENTO KILLER Dal parco di Molentargius all’Amsicora fino ai tetti di centri per l’infanzia: l’eternit non è solo sulla spiaggia L’esperto: «Rimozione e smaltimento hanno costi molto alti» n Non solo al Poetto: Cagliari è una città ricoperta di amianto. Basta guardare i tetti di alcuni edifici fatiscenti del parco di Molentargius, c’è sopra l’Amsicora e ancora in alcune parti dell’ex Manifattura Tabacchi. Fa la sua comparsa anche negli istituti di ricovero minorile in via Basilicata, oltre che in alcune strutture militari dalla Monfenera fino al deposito carburanti di Monte Urpinu. Il caso della spiaggia dei Centomila è solo la punta dell’iceberg. Una mappa completa della presenza del materiale killer, usato in quantità abbondanti fino al 1992 data in cui venne bandito dall’Italia, ancora non esiste. Nonostante il piano emanato dalla Regione nel 2008, che prevedeva il censimento di tutto l’eternit con annesse operazioni di bonifiche. E senza un quadro com-

LA POLEMICA «DENIGRA LA NOSTRA CATEGORIA» L’ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONTRO PIRAS n Bene la decisione del Comune di affidare la valutazione dell’operato delle politiche sociali a un team di esperti. «Ma non possiamo condividere l’affermazione del consigliere Anselmo Piras, secondo la quale la costituzione del team servirebbe a garantire il controllo e la verifica sull'operato delle assistenti sociali che si “muoverebbero troppo a briglia sciolta”». A rispondere alle parole dell’ex assessore è la presidente regionale dell’ordine degli assistenti sociali, Federica Palomba: «Tale affermazione», continua la piccata nota, «oltre ad essere fortemente lesiva dell’immagine della nostra professione, provoca un profondo sconforto perché evidenzia la con-

ROBERTO PILI

fusione ancora oggi presente, tra quello che è il sistema dei servizi sociali e la professione dell’assistente sociale». La professione, aggiunge la Palomba, «prevede uno specifico percorso di formazione universitaria di base e specialistica, un esame di stato per l'iscrizione ad un albo e l’esistenza di un ordine professionale che vigila in base ad un codice deontologico». Poi la presa di posizione: «È ingeneroso affermare che gli assistenti sociali si muoverebbero a briglia sciolta, e pensare di istituire team di “controllo”, quando sarebbe senz’altro più proficuo e opportuno rafforzare la collaborazione e l’alleanza tra amministratori e tecnici».

pleto è ovvio che non possono essere attuate. Spiega Orazio Filippi, ingegnere chimico esperto della materia: «I lavori di rimozione delle grosse coperture in città sono solo all’inizio. Mi chiedo perché si focalizzi l’attenzione solo per quello che riguarda il Poetto e non su tutto il resto». Che sarebbe parecchio, visto che il cemento killer veniva usato in grande quantità per la copertura dei tetti, realizzazione delle condotte dell’acqua e canne fumarie. Tutta la città ne è tappezzata, il che non sarebbe un grosso problema: sono pericolosissime infatti solo le fibre del materiale che sbriciolandosi diventano letali. E il pericolo c’è quando si tratta di strutture abbandonate dove il rischio di erosione è abbastanza elevato, come nel caso delle strutture all’interno

del parco del Molentargius. «Una legge del ‘94», continua ancora Filippi, «prevedeva la dismissione di tutto l’amianto seguendo tre metodi: incapsulamento, trattamenti chimici o rimozione. Ma il provvedimento purtroppo non stabiliva tempi certi». Così l’amianto c’è ancora, ma il punto è anche un altro: «Per ora non c’è nessun ente che ha voluto fare una mappa per affrontare seriamente la questione», continua ancora l’esperto. Colpa dei contributi che non bastano e che impediscono sia la rimozione che lo smaltimento. Ancora Filippi, che entra nel dettaglio con i numeri: «La rimozione dell’amianto con relativo rifacimento della parte interessata costa, in base alla tipologia dell’intervento, dagli 80 ai 100 euro al metro quadro. Lo smaltimento dai 300 ai 350 euro. Senza contare il trasporto che va effettuato con mezzi speciali, lo smontaggio e l’impacchettamento». Francesca Ortalli

I DUBBI INTERROGATIVI SENZA UNA RISPOSTA n I lavori ormai devono iniziare. Ma se il titolare della ditta che si occuperà dello smaltimento la Se Trand pensa che l’amianto al Poetto non sia altro che ciò che resta dei serbatoi dei casotti abbattuti dall’86, c’è chi continua ad avere dei sospetti. Che vengono da domande che, in effetti, rimangono senza risposta: perché ci si accorge della presenza del materiale solo a 26 anni di distanza? Perché i frammenti, che dovrebbero essere lì da tanto tempo, hanno gli spigoli appuntiti e non smussati dall’azione del vento e dell’acqua. Interrogativi. Che non si è posto, ma ha affidato ad altri, l’autore dell’esposto alla Procura che ha scatenato tuto questo putiferio: Franco Anedda era un frequentatore della spiaggia, ha trovato un pezzo e ha lanciato l’allarme. Adesso preferisce non parlare, dopo essere già stato in televisione.

La vertenza Accordo sugli ex Ineos LAVORO Firmato in Regione un verbale che deve portare al rilancio dello stabilimento della Sardinia Green Island

PRESIDIO I dipendenti

n Sospeso, in via temporanea, il presidio dei quasi 90 lavoratori dell’Ex Ineos di Assemini, adesso Sardinia Green Island. Per il loro futuro si è aperto qualcosa più di uno spiraglio: in viale Trento ieri è stato sottoscritto un verbale d’accordo tra gli assessori regionali dell’Industria, della Programmazione e del Lavoro, Alessandra Zedda, Girgio La Spisa e Antonello Liori, il sindaco di Assemini, Paolo Mereu, la Sardinia Green Island e le

rappresentanze sindacali. Il rilancio dell’azienda prevede due iniziative progettuali: un impianto di produzione di Pet e un’attività manifatturiera relativa alla realizzazione di un impianto solare termodinamico, non realizzabili separatamente. Il documento sottoscritto, oltre a contenere le condizioni per il rilancio produttivo e per la tutela dei livelli occupazionali, definisce un cronoprogramma dei lavori: 6 mesi per la messa in opera dell’impianto, 3 mesi per i test di produzione e due anni per il riavvio della produzione a regime. Nella fase iniziale, si prevede un reinserimento di 20 lavoratori a rotazione, per poi passare a 22/25 unità una volta avviata l’iniziativa. Per gli altri Cigs a rotazione.


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CAGLIARI PIRRI MOBILITÀ A BARRACCA MANNA CAMBIA IL SENSO DI MARCIA DI VIA NOBILE

ATENEO LA FISICA SPIEGA LA FINANZA UNO STUDIOSO SARDO SU “NATURE”

EXPORT NUOVI MERCATI PER LE IMPRESE LUNEDÌ ALLA FIERA UN FOCUS SUL QATAR

n C’è una novità nella mobilità nel quartiere di Barracca Manna. Dalla giornata di ieri sarà possibile percorrere via Umberto Nobile solamente in direzione via della Menta – via Riso. L’inversione del senso unico, per gli automobilisti e ciclisti, è stata disposta con un’ordinanza che istituisce anche l’obbligo di fermarsi e dare la precedenza all’incrocio con via Riso.

n La fisica applicata all’economia e alla finanza. ha conquistato la ribalta internazionale un lavoro scientifico di “econofisica” pubblicato da Nature e firmato dal team del dipartimento di Ingegneria elettrica dell’Università di Cagliari (con quella di Kiel) guidato da Michele Marchesi. Il lavoro analizza le applicazione delle metodiche della fisica all’economia e alla finanza.

n La Camera di Commercio di Cagliari organizza un focus sul Qatar. L’incontro, lunedì 18 giugno dalle 10 alle 13, si terrà nella Sala Tola Sulis della Fiera. «Per le nostre aziende, il progetto rappresenta un’occasione da non perdere», commenta il presidente del Centro Servizi, Cristian Atzori, «e ha l’obiettivo di potenziare le posizioni delle nostre imprese nei mercati consolidati ma anche di testare nuove opportunità».

Su Stangioni Tutto fermo

NUOVO INGRESSO .

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accelerata in Comune EDILIZIA La commissione Urbanistica cerca di spingere per la realizzazione del nuovo rione alle porte della città. I proprietari aspettano dal 2005 ma ci sono ancora molti nodi da sciogliere n Per Su Stangioni arriva un’accelerata. La necessità di andare avanti con la nascita del nuovo rione alle porte della città mette d’accordo maggioranza e opposizione. Nell’area tra la 554 e la 131 Dir, compresa tra la motorizzazione e l’ex palazzo dell’Intendenza di finanza, c’è un terreno di 192mila metri quadri. Dal 2005, i 150 proprietari, privati e cooperative, aspettano il via libera per costruire 700 case, pubbliche e popolari, che potranno ospitare 2.600 abitanti. In commissione Urbanistica sono stati esaminati i 145mila i metri cubi destinati alle costruzioni dei privati, 116mila quelli per l’edilizia sociale e 36mila per i servizi. Sette anni fa il Comune aveva ricevuto il piano particolareggiato dell’area, stilato dagli stessi privati. Tra

lungaggini burocratiche e veti, solo a marzo 2011 la prrecedente amministrazione comunale aveva approvato la carta. Lo step successivo sarebbe dovuta essere la Valutazione ambientale strategica, ma Provincia e Regione non si sono mai mosse. Ma ieri sono emerse quattro questioni da risolvere. Come le due torri alte 45 metri per uffici e attività commerciali: il Comune dovrà scegliere se confermare l’altezza o spalmare le cubature, costruendo più volumetrie ma meno alte. La Metro nel progetto originario sarebbe dovuta passare nel sottosuolo, per poi raggiungere l’aeroporto. Ora si deve valutare se farla transitare ai margini dell’area. C’è poi la questione pedonalizzazione: Su Stangioni è stato pensato senza le auto, con il traffico sottoterra. Una solu-

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zione affascinante, ma di difficile gestione. Ultimo punto di domanda legato a Su Stangioni, è la commistione tra le varie realtà edilizie, per non creare un ghetto di case popolari, isolato dal resto. Oltre a tutto questo, capire come risolvere la vicenda dell’improvviso “no” alla vendita, lo scorso gennaio, di due proprietari di 230 metri quadri sui 192mila totali. Ieri, la commissione Urbanistica, presieduta da Andrea Scano (Pd) ha ascoltato una delegazione dei proprietari. Paolo Laconi è uno di questi: “La proprietà al 98 per cento dei terreni è stato tra i motivi che hanno portato allo stop del progetto, all’inizio, da parte del Comune. I membri della commissione sono tutti d’accordo sulla necessità di smuovere la pratica. Il presidente Andrea Scano ha annunciato che «serve dare una svolta, coinvolgendo assessore e dirigente competenti. Al più presto la commissione preparerà una delibera da portare in aula, spero prima di agosto». Paolo Rapeanu

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Va giù il muro di via Bacaredda e spunta il parco della Musica n Il Parco della musica avrà un ingresso anche in via Bacaredda. Gli operai hanno da poco buttato giù il muro fatiscente all’angolo con via Cao di San Marco e ora si vede in lontananza via Salaris. L’area dove c’erano strutture abbandonate sarà trasformata in uno spazio verde, disegnato intorno a due grandi alberi che sopravvive-

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SARDEGNA QUOTIDIANO

ranno alla rivoluzione di quell’angolo di città. Gli operai della Coserfo srl dovrebbero concludere l’intervento a fine settembre. A quel punto potrà tornare un po’ di verde in via Cao di San Marco dopo che il vivaio comunale, che rappresentava un polmone verde per tutta la zona, è stato sostituito da capannoni senza neanche una foglia.

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SABATO 16 GIUGNO 2012

CAGLIARI

Sant’Elia In casa un chilo e mezzo d’erba n In cantina aveva più di un chilo e mezzo di marijuana e 100 grammi di hashish. Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato giovedì un ventunenne di Sant’Elia. La polizia è risalita al giovane grazie alle indicazioni degli abitanti del quartiere, che sempre più spesso collaborano aiutando le

forze dell’ordine segnalando gli spacciatori. Gli agenti hanno perquisito l’appartemento dove vive M.S.C., disoccupato del 1991 con la passione per il pugilato, e proprio dentro uno dei suoi guantoni hanno trovato nascoste le chiavi della cantina. All’interno la polizia ha trovato 1,6 chili di

marijuana e 100 grammi di hashish, durante la perquisizione sono stati sequestrati anche un bilancino di precisione e 1.510 euro. A quel punto per il giovane sono scattate le manette, e non è stata la prima volta: l’ultima era stata poco meno di tre mesi fa.

L’INDAGINE

SELARGIUS

n Chiusa l’inchiesta per la bancarotta delle Gestione Feldspati Sardegna: tra gli indagati c’è anche il direttore della filiale di Capoterra della Unipol (dal 2005 al 2008) Stefano Cammarota che, stando alle indagini del pm Giangiacomo Pilia, avrebbe avallato operazioni bancarie che dovevano essere fermate. E lo scorso marzo l’inchiesta aveva portato all’arresto di persone per il buco di milioni di euro lasciato dal fallimento della Ge.Fe.Sa e della Spafin, due società strettamente legate tra loro, entrambe finite in bancarotta nel 2010. Così la Guardia di Finanza aveva accompagnato in prigione Walter Siddi, cagliaritano di 43 anni, amministratore di fatto della Ge.Fe.Sa. (che gestiva la concessione regionale per sfruttare una cava di feldspati a Maracalagonis) e della Spafin (che si occupava di lavori pubblici). I domiciliari, invece, erano scattati per Nicola Corona 35 anni di Maracalagonis, Ivana Paternò 42 anni di Selargius e Patrizia Usai 50 anni di Quartu Sant'Elena. Cui vanno aggiunti i nomi di Angelo Pusceddu e Antonello Pisano, due consiglieri di amministrazione della Ge.Fe.Sa, solo indagati come Roberto Fancello, amministratore unico. Un’inchiesta complessa che punta a fare luce sulle cifre che sarebbero state distratte o sottratte dalla Ge.Fe.Si. e dalla Spafin entrambe ormai decotte. Molteplici gli intrecci tra le imprese che davano la possibilità di travasare beni delle società agli sgoccioli verso altre realtà aziendali, sempre amministrate, più o meno direttamente, dagli indagati, in modo da continuare l’attività economica. Gli stessi, che – come scrive il giudice nella misura cautelare - “non esitarono a compiere anche a proprio vantaggio rilevanti atti di distrazione di beni sociali, minando gli interessi dei creditori e ponendo concretamente sul lastrico, tra gli altri, le famiglie dei dipendenti che lavoravano per le due imprese fallite”. Oltre quattro milioni di euro: questa la voragine lasciata dal crac delle due aziende che – sempre stando alle indagini – sarebbero state spogliate di beni e di liquidi mentre i libri contabili sarebbero stati compilati in modo da non rendere ricostruibili alcuni passaggi. M.B.

n «Ringrazio tutti gli amici e conoscenti per le attestazioni di solidarietà. Appena informato delle indagini ho deciso di autosospendermi dal partito fino a che non avrò chiarito la mia posizione». rende pubblica la sua decisione attraverso Facebook Simone Paini, ex assesore ai Servizi sociali di Quartucciu e candidato elle elezioni comunali di Selargius con il Partito sardo d’azione. Paini è finito sotto inchiesta assieme ad altre quattro persone perché accusato di brogli elettorali. E sulla vicenda intervengono anche Ivan Caddeo e Thomas Castangia, rappresentanti territoriali del Pd: «Le preoccupazioni sulla tenuta della variegata coalizione di Centrodestra, che sostiene il sindaco Gianfranco Cappai, appaiono quanto mai fondate e, nonostante i comportamenti dei rappresentanti non siano influenti dal punto di vista del risultato elettorale, sono a nostro avviso molto preoccupanti per il quadro etico che tratteggiano».

Direttore di banca sotto accusa per bancarotta

Brogli elettorali annuncio di Paini: mi autosospendo

MONSERRATO Nel bunker ci sono casse con i materiali sequestrati a Quirra, sono sotto sequestro ma occupano troppo spazio

Quirra I reperti sfrattati

«Fiordalisi, li porti via» POLICLINICO Dentro il bunker del Dipartimento di Fisica sono conservati materiali sequestrati nel poligono. Il direttore scrive al procuratore di Lanusei: non sono radioattivi, ma ingombranti n «Chiedo rispettosamente che tale materiale venga sollecitamente prelevato dai nostri locali e destinato a luogo che si riterrà più opportuno». Imateriali sequestrati nel poligono di Quirra e custoditi nel bunker del Policlinico non sono radioattivi, ma ingombranti. Il direttore del Dipartimento di Fisica Luciano Colombo ha preso carta e penna (o, meglio, tastiera e mouse) e ricorda al procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi, che al Policlinico sono conservati materiali su cui sono già stati fatti tutti gli esami necessari e che sarebbe ora che venissero portati via. «Tale materiale è costituito da diverse casse contenenti valvole per uso militare, visori per metal detector, vecchia strumentazione etc. etc. ed è attualmente custodito al-

l’interno dell’apposito bunker per materiali radioattivi del Dipartimento di Fisica», ricorda il professor Colombo nella sua lettera. Il docente universitario precisa anche che il materiale non è radioattivo («abbiamo verificato che non esiste il pericolo di irraggiamento esterno»), ma non può comunque essere toccato da nessuno «perché si tratta di materiale militare sequestrato durante le indagini e, quindi, coperto dal segreto investigativo». NON C’È SPAZIO NEL BUNKER Non è per carenza di cortesia che il professore Colombo chiede al procuratore Fiordalisi di riprendersi i suoi reperti, ma per questioni di spazio. I materiali sequestrati nel poligono di Quirra non sono pericolosi, ma in-

Viale Diaz Inchiesta in tabaccheria L’INCHIESTA Soldi dei bolli versati in ritardo, la titolare rischia il rinvio a giudizio: è sotto accusa per peculato

IL TRIBUNALE Inchiesta sui bolli

n I ritardi nei pagamenti dei bolli auto riscossi per conto dello Stato, rischiano di far finire a processo la titolare di una tabaccheria di viale Diaz, per la quale è stato chiesto il rinvio a giudizio per peculato. La legge parla chiaro: il concessionario di un servizio pubblico di riscossione viene di fatto equiparato a un pubblico ufficiale. Così un ritardo “diventa” un’appropriazione indebita che fa scattare la contestazione. Sarà ora il

giudice per le indagini preliminari, in un’udienza ancora da fissare, che, sentite le parti, dovrà stabilire se rinviare a giudizio o meno Maria Luigia Cannas, di 46 anni. Stando alle accuse la titolare della tabaccheria avrebbe versato allo Stato i pagamento del bollo auto in ritardo. Scadenze sforate più di una volta: poco meno di 3mila euro in un caso, ma anche 9mila euro o cifre più modeste come 400 euro. Sono una decina di episodi contestati, che farebbero salire il totale della somma versata dopo la data prevista a circa 25mila euro. La denuncia, che generalmente scatta dopo la segnalazione dell'Agenzia delle entrate, resta in piedi anche se poi il denaro viene pagato interamente.

gombranti. «Le suddette casse occupano una porzione consistente dello spazio a disposizione nel bunker e, stante il loro volume complessivo e numero consistente, rendono l’accesso al bunker stesso difficoltoso». Colombo spiega che vista la pericolosità dei materiali radioattivi che si conservano nella struttura è necessario che gli spazi siano liberi da ingombri per motivi di sicurezza e per questo conclude con la «necessità di sgomberare il bunker da questo materiale». Ma non tutto, perché qualcosa di interessante c’è. «Alcune valvole presenti tra il materiale in deposito hanno un grande valore di carattere storico-tecnologico. Rappresentano, infatti, pezzi quasi unici di elettronica allo stato solido, antecedenti l’era digitale». Per questo il direttore del Dipartimento di Fisica chiede di poter esporre nel museo de dipartimento «qualcuna» delle valvole, mentre il resto è a disposizione di Fiordalisi. M.Z.

CAPOTERRA

Lavori nel locale dietro il raptus del martellatore n Esasperato dai continui rumori dei lavori di ristrutturazione eseguiti sotto casa sua e ossessionato da un presunta ingiustizia subita. Potrebbe essere questo il retroscena dell’aggressione al consigliere comunale di Capoterra Luigi Frau (Pdl) che giovedì notte è stato inseguito e colpito con un martello da Raffaele Scioni, 60 anni. Il fermo del presunto aggressore, difeso dall’avvocato Carlo Monaldi, è stato convalidato ieri mattina per direttissima. Ad alimentare il risentimento che ha armato Scioni ci sarebbe il cambio di destinazione d’uso di un immobile venduto dall’aggressore all’aggredito, oltre ai rumorosi lavori di ristrutturazione che avevano esasperato l’arrestato, il quale aveva già manifestato il suo disappunto con diverse iniziative di protesta. M.B.

TRIBUNALE A PROCESSO PER VIOLENZA SESSUALE ARRIVA L’ASSOLUZIONE PER NIVEO BATZELLA n A processo per violenza sessuale, induzione, sfruttamento della prostituzione Niveo Batzella - difeso dall’avvocato Riccardo Floris è stato assolto ieri mattina dal tribunale. L’accusa aveva sollecitato tre anni di pena, ma la prima sezione ha stabilito che il fatto non sussiste, scagionando l’imputato. Ma non si chiude qui il percorso giudiziario di Batzella che, scansata questa accusa, deve rispondere di contestazioni ben più pesanti che vanno dall’omicidio al sequestro di persona e rapina. Arrestato lo scorso maggio, è considerato l’assassino dell’imprenditore di night Gianluca Carta, giustiziato con due colpi di fucile nel 2011. Delitto

che avrebbe commesso assieme al nipote Gianfranco, anche lui in cella con le stesse accuse. E non è l’unico omicidio che avrebbero sulla coscienza: i Batzella sono indagati anche per la morte di Segio Tronci, operaio di Assemini, bruciato vivo nella sua auto. Crimini efferati a cui si aggiungerebbe sempre stando alla accuse - una violenta rapina messa a segno a dicembre in una casa di riposo a Sant’Andrea Frius, dove delle anziane suore vennero legate e imbavagliate. E proprio indagando sulla rapina che gli inquirenti avrebbero scoperto che i Batzella stavano pensando di rapire l’imprenditore dei formaggi Sandro Podda.


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SPORT CROAZIA CORLUKA SUL 2-2 CON LA SPAGNA «TRUCCHI? BUFFON GUARDI NEL SUO ORTO»

TRAP «L’IRLANDA USCIRÀ A TESTA ALTA BISCOTTO? NON LO FARANNO, CREDO»

n Un sentimento di orgoglio e soddisfazione per il “grande pareggio” contro l'Italia sulla stampa croata che esalta Mario Mandzukic, eroe nazionale per il gol al Buffon. Iniziano i “calcoli” su come la squadra di Bilic può qualificarsi ai quarti di finale e il difensore Vedan Corluka risponde a Buffon e alla “teoria del biscotto": «Mi sembra che siano altri ad avere problemi con partite truccate, che Buffon guardi nel suo orto».

n L’Irlanda è fuori dall’Europeo ma Giovanni Trapattoni avverte: «L’Italia non dipenderà da me: io ho il dovere di far sì che la squadra esca a testa alta. Ho in mente qualche giocatore per l’Iralnda del futuro ma se cambiassi ora desterei sospetti». Sul rischio biscotto tra Spagna e Croazia: «Non lo faranno, credo. È legittimo pensare a un possibile 2-2 ma credo che le esperienze passate siano servite».

Prandelli «Serve un’Italia fresca Biscotto Spagna? Mai» IL CT «Il pari con la Croazia è un calo mentale più che fisico, farò 4 cambi ma non il modulo. Basta l’1-0 all’Irlanda per fare i quarti» n L’Italia rischia l’eliminazione ma il ct Cesare Prandelli, dopo l’1-1 contro la Croazia, si sente sicuro in vista della sfida di lunedì contro l’Irlanda: «Dobbiamo fare il nostro dovere, per me basterà l’1-0 perché prevedo che la Spagna vinca». Poi annuncia che ci saranno tre o quattro cambi, di uomini e non di modulo, che rimarrà lo stesso perché la squadra preferisce la difesa a 3. Il ct rinnova il credito a Balotelli, preferisce Di Natale part-time e difende Chiellini per l’errore sul gol croato. IL MODULO. «La squadra ci crede, con De Rossi dietro, e un allenatore non deve andare contro alla convinzione del gruppo. Sto sperando di recuperare Barzagli e non sto pensando di cambiare modulo e riportare De Rossi a centrocampo. La sicurezza dei miei giocatori è la nostra forza». CAMBI IN VISTA. «La terza partita condiziona le scelte: dovremo avere una squadra fresca e pimpante. Tre o quattro cambi ci saranno. Le scelte saranno vincolate non solo alle mie sensazioni, ma anche ai riscontri scientifici. Domani (oggi, ndr) avremo gli ultimi test fisici, erano già previsti». L’ANALISI. «Ho parlato con la squadra più di un’ora. Le cause del pareggio? Il calo fisico non è stato clamoroso, ci siamo abbassati inconsciamente di 20 metri e basta un cross per prendere gol. Questo dobbiamo cambiare, giocare a calcio e non speculare sul risultato. Fin quando teniamo la supremazia del gioco siamo una squadra vera, quando cerchiamo di difendere il risultato subentrano le paure. È un fatto mentale e non fisico, che va di pari passo con le conoscenze tattiche. La strada è questa, quella indicata dalla Juventus, del calcio propositivo. Gli italiani hanno fantasia, possono pro-

Balotelli non lo stiamo certo abbandonando: se lo avessimo fatto, non lo avremmo schierato titolare quando tutta la stampa lo voleva in panchina. Per 15' mi sono sgolato con lu, o vieni incontro e tieni palla, o mi dai profondità. Ci aspettiamo una grande reazione da parte sua

porre idee di gioco». L’ARBITRAGGIO. — «Gli episodi fanno la differenza. Quella palla gol all’85' capitata a Di Natale era regolare, altrimenti ora avremmo qualche sorriso e qualche complimento in più. Anche Maggio non era in fuorigioco». ATTACCO STERILE. «Come si segna? Cerchiamo di portare più giocatori in area di rigore, anche contro la Croazia abbiamo create parecchie occasioni, poi serve più cattiveria sottoporta». CASO BALOTELLI. «Se vuole diventare grande deve saper convivere con le difficoltà ma non lo stiamo certo abbandonando: se lo avessimo fatto, non lo avremmo schierato titolare quando tutta la stampa lo voleva in panchina. Per 15' mi sono sgolato con lui e non sono riuscito a correggergli la posizione, o vieni incontro e tieni palla, o mi dai profondità. Se gli vogliamo bene dobbiamo dirgliele queste cose. Ha grandi potenzialità e deve crescere con cattiveria e attenzione. Ha segnato 1 gol in 10 partite, quando sarà aiu-

tata l'Italia da Balotelli? Tre giorni. Ci aspettiamo una grande reazione». DI NATALE e CASSANO. «Totò è più efficace quando entra a gara in corso. Se lo fai giocare dall’inizio devi giocare per lui come fa l’Udinese. Antonio per 70’ ha dato tutto quello che poteva dare. Non si sta risparmiando, spende tutto e io poi posso cambiare». CHIELLINI. «Il gol preso è stato causato dall'errore del migliore in campo. Giorgio lo ha ammesso. Ma uno non si arrabbia per cose simili ma se la squadra non fa certi movimenti». L’IRLANDA. «Li troveremo non motivati, di più. Il Trap non ci regalerà niente ed è giusto così. Dobbiamo vincere, non avremo favori». IL BISCOTTO. «Abbiamo il dovere di crederci fino in fondo e non coltivare la politica del sospetto. La Spagna ha sempre regalato gioco e spettacolo, tutti vogliono emularla, se noi pensiamo al biscotto abbiamo dei problemi. Ha da dieci anni una certa immagine, non credo vada a speculare adesso».

CESARE PRANDELLI Ct dell’Italia dal 2010

OGGI LA RUSSIA CON LA GRECIA PER I QUARTI POLONIA CERCA IL SORPASSO SULLA REP CECA La terza partita condiziona le scelte: dovremo avere una squadra fresca e pimpante. Tre o quattro cambi ci saranno. Troveremo una Irlanda non motivati ma di più. Il Trap non ci regalerà niente ed ègiusto così. Dobbiamo vincere, non avremo favori

n Dopo il bel pareggio contro la Russia, la Polonia euforica cerca la vittoria-sorpasso sulla Repubblica Ceca. Il ct Smuda: «I giocatori hanno tenuto sotto controllo questa ondata di euforia, queste emozioni positive sono tanto concentrati adesso quanto lo erano prima della sfida con la Russia». Il ct dei cechi Bílek: «BŒaszczykowski e Lewandowski (foto) sono di classe mondiale, rispettiamo i nostri rivali ma non ne abbiamo paura». n GRUPPO A: Polonia–Grecia 1-1, Russia–Rep Ceca 4-1; Grecia–Rep Ceca 1-2, Polonia–Russia 1-1. Oggi: Grecia–Russia (20.45), Rep Ceca–Polonia (20.45) Classifica:Russia 4, Rep Ceca 3; Polonia 2; Grecia 1. n GRUPPO B: Olanda–Danimarca 0-

1, Germania–Portogallo 1-0; Danimarca–Portogallo 2-3, Olanda–Germania 1-2. Classifica: Germania 6; Portogallo, Danimarca 3; Olanda 0. Da giocare:17 giugno Portogallo–Olanda (20.45), Danimarca–Germania (20.45). n GRUPPO C: Spagna–ITALIA 1-1, Irlanda–Croazia 1-3; ITALIA–Croazia 1-1, Spagna–Irlanda 4-0. Classifica:Spagna, Croazia 4; ITALIA 2; Irlanda 0. Da giocare: 18 giugno Croazia–Spagna (20.45); ITALIA–Irlanda (20.45). n GRUPPO D: Francia–Inghilterra 1-1, Ucraina–Svezia 2-1. Ucraina–Francia 02, Svezia–Inghilterra 2-3; Classifica:Inghilterra, Francia 4; Ucraina 3; Svezia 0. Da giocare: 19 giu Svezia–Francia (20.45), Inghilterra–Ucraina (20.45).


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SABATO 16 GIUGNO 2012

GERMANIA GOMEZ A 3 CON MANDZUKIC E DZAGOEV CAPOCANNONIERE? MEGLIO VINCERE GLI EUROPEI

JUVENTUS QUASI FATTA GIOVINCO DAL PARMA VERRÀ GIRATO AL NAPOLI PER AVERE CAVANI

n «Preferisco vincere il torneo che essere il capocannoniere, è l’unico obiettivo che ho», dice Mario Gomez, 26 anni, bomber della Germania dopo la doppietta all’Olanda e il gol al Portogallo: «Adesso tutti mi applaudono, ma non è stato così dopo la prima gara e sono stato criticato molto ma il ct Loew mi ha dato fiducia». Classifica marcatori:Gomez (Germania), Mandƒukić (Croazia), Dzagoev (Russia) 3 gol; Fàbregas e Torres (Spagna) Shevchenko (Ucraina), Bendtner (Danimarca) Pilař (R.Ceca), Mellberg (Svezia).

n Juventus e Parma sono vicinissime all'accordo per Giovinco coi bianconeri che darebbero ben 13 milioni per la seconda metà del cartellino. La Formica atomica verrebbe inserito nella trattativa per l’acquisto di Endison Cavani. Metà cartellino più 40 milioni per strapparlo al Napoli: questa nuova proposta choc va ben oltre la precedente offerta per l’uruguiano ma rifiutata dal presidente degli azzurri De Laurentiis: 30 milioni più Matri.

Ucraina ko 2-0 L’Inghilterra cade e si rialza, la Svezia Dopo il diluvio fuori dagli Europei emerge la Francia IBRA TORNA A CASA

info

n La Francia fa sul serio. I galletti di Laurent Blanc rialzano la cresta e fanno un passo decisivo verso i quarti di finale dopo la convincente vittoria sui padroni di casa dell'Ucraina. A Donetsk, gara interrotta per quasi un'ora a causa di un nubifragio, i tuoni e fulmini stordiscono Shevchenko e compagni, a straripare sono invece i transalpini che colpiscono con un uno-due micidiale di Menez e Cabaye ad inizio ripresa. LA PARTITA. Blanc presenta Clichy e l'ex romanista Menez al posto di Evra e Malouda. Blochin conferma gli 11 che ha battuto 2-1 con la Svezia solo che Voronin fa il mediano con Tymoschuk, mentre Nararenko supporta Shevchenko. Pronti-via, protagonista è il maltempo: tuoni, fulmini e la pioggia non dà tregua: al 5' l'arbitro Kuipers fa rientrare tutti negli spogliatoi negli spogliatoi. Si riprende quasi un'ora più tardi. con la Francia più determinata di un Ucraina che pro-

JEREMY MENEZ Primo tempo disastroso per l’ex romanista, due occasioni fallite, un'ammonizione al 40' e un inutile fallaccio al 45'. Si riscatta col gol all’8’ della ripresa

cede a folate. Al 17' scambio RiberyBenzema palla sull'inserimento di Menez che insacca, ma in posizione di fuorigioco. Attorno alla mezz'ora altre due occasionissime dei Bleus: al 26' Ribery ruba palla a Nazarenko, serve Menez che calcia alto; al 29’ altro assist di Ribery per l’ex romanista che calcia addosso a Pyatov. Che si ripete su Mexes sul colpo di testa del milanista a colpo sicuro. L’Ucraina? Si vede co Shevchenko, gran tiro che Lloris respinge coi pugni. Nella ripresa, la Francia fa sua la gara. all'8' Menez non sbaglia, dopo l'azione confezionata da Ribery e Benzema, il trequartista del Psg dribbla a rientra e col sinistro batte Pyatov. All’11’ Benzema vede l'inserimento di Cabaye: diagonale di sinistro ad incrociare ed è 2-0. Il doppio colpo mette ko l'Ucraina, che potrebbe soccombere col palo colpito da Cabaye. Nel finale i ragazzi di Blokin provano a reagire ma è tardi. Ora si giocano tutto contro l’Inghilterra.

OLOF MELLBERG Il 35enne svedese ha segnato 2 gol inutili. Il difensore ha giocato nella Juve una stagione 2008-09

Milan Galliani: «Ha vinto il cuore di Berlusconi»

ADRIANO GALLIANI

n Il cuore di Silvio Berlusconi tiene Thiago Silva al Milan e lascia il Paris St. Germain degli sceicchi a bocca asciutta. Ancora oltretutto, per la seconda volta visto che a gennaio era toccato per Pato, essere nascosto dal presidente davanti a un’offerta dell’altro mondo. E Adriano Galliani tira un sospiro di sollievo. «Siamo felici, io ho detto che Berlusconi è stato eroico ed è corretto dirlo anche perché resistere a oltre 40 milioni ben sapendo che il bilancio è in rosso e tocca a lui adesso ripianarlo...». Un Galliani euforico. «Non venderemo nessuno, resterà anche Ibrahimovic», assicura l'a.d. rossonero che si appella ai tifosi: «Adesso bisogna riempire lo stadio perché chi prote-

sta ha il diritto di farlo, ma ha anche il dovere di sostenere la squadra; i sacrifici li devono fare tutti e non solo una persona. Il presidente si era tenuto qualche giorno per decidere, ma allo stesso tempo non si poteva tirare per le lunghe e il merito è solamente suo che in totale autonomia ha deciso di dire no al Psg e adesso con le proprie finanze coprirà il buco di bilancio». E poi sottolinea: «Ha

THIAGO SILVA L’ad: «Il presidente si era tenuto qualche giorno per decidere, ma non vendiamo, resta anche Ibra»

vinto il cuore e non la ragione». Ma proprio il buco nel bilancio non permetterà grandissimi acquisti. «Il mercato in entrata è concluso, arriverà un quinto difensore centrale. Se il Genoa prenderà dal Chievo la metà di Acerbi arriverà lui». E su Cassano che aveva ipotizzato un suo addio, Galliani ha minimizzato: «Non mi sono preoccupato, è stato solo uno sfogo quello di Antonio ma se dovesse partire qualcuno ne arriverà un altro». Potrebbe partire Robinho che, in vista di un robusto taglio del suo attuale ingaggio (6 milioni di euro netti fino al 2014) guarda al ricchissimo Malaga che gli offre un super-contratto da 6,5 milioni di eurodandone almeno 15 al Milan.

L

a Svezia di Ibra saluta l'Europeo, l'Inghilterra fa un deciso passo avanti verso la qualificazione. Gli inglesi vincono 3-2. Nel primo tempo vanno in vantaggio con Carroll, nella ripresa, però, un autogol di Johnson e un colpo di testa di Mellberg ribaltano la situazione. Hodgson getta nella mischia Walcott e il talento dell'Arsenal lo ripaga con un gol e un assist che cambiano la gara. Splendida poi la rete della vittoria: accelerazione micidiale di Theo e tacco di Welbeck. L'Inghilterra comincia bene, la Svezia si difende e affida palla a Ibra sperando che combini qualcosa. L'attaccante del Milan, però, non sembra in grande serata. Non solo per demeriti suoi, ma anche perchè spesso poco assistito dai compagni. Al 26' passano gli inglesi: il gol porta la firma di Carroll. La punta del Liverpool stacca bene e non lascia scampo al portiere Isaksson. La sua conclusione è favorita dalla difesa da mani nei capelli dei centrali avversari. La squadra di Hodgson gestisce con tranquillità la reazione (poco convinta) della Svezia, arginando un Ibra poco reattivo. Inizia il secondo tempo e dopo cinque minuti la Svezia va in rete. Ibra batte una punizione contro la barriera, sulla ribattuta l'attaccante del Milan serve Mellberg che con la complicità di Glen Johnson beffa Hart. Il gol galvanizza la squadra di Hamren che ora attacca con molta più convinzione. E al 58' raddoppia. Punizione dalla trequarti di Larsson, dormita della difesa inglese che permette a Mellberg, ancora lui, di colpire di testa in perfetta solitudine. L'Inghilterra non ci sta. Terry chiama ad una super parata Isaksson. Ma un minuto dopo arriva il 2-2. Walcott, entrato da poco al posto di Milner, scarica un destro potente da fuori area: il tiro è centrale, ma Isaksson è sorpreso. Walcott è imprendibile per la Svezia e al 33' è ancora lui a superare in velocità il suo marcatore per poi crossare basso verso il centro dell'area, dove arriva Welbeck che di tacco insacca. C'è il tempo ancora per una parata miracolosa di Isaksson su Gerrard. Ma la gara ormai è nelle mani dell'Inghilterra .


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SABATO 16 GIUGNO 2012

SPORT BASKET A MILANO GARA 4 CONTRO SIENA PIANIGIANI CONDUCE 3-1 LA FINALISSIMA

GATTUSO RINGHIO INFIAMMA IL SION «SONO QUI PER BATTERE IL BASILEA»

NUOTO ROMA, MAGNINI TRIONFA NEI 200 SL MARIN E PIROZZI FARANNO LE OLIMPIADI

n Milano batte 88-83 Siena e accorcia sull’1-3 la serie scudetto. Una grande reazione per l’EA7, desiderosa di non finire cappottata come nel 2009 e 2010 e capace di rimontare dopo un avvio terribile in cui sembrava destinata, una volta di più, al ruolo di vittima sacrificale. Invece questa volta i lombardi hanno saputo reagire a un avvio terribile e hanno vinto una partita di finale dopo sette anni di digiuno e 13 sconfitte consecutive.

n «Sono qui per vincere e dare battaglia al Basilea». Rino Gattuso si presenta così al Sion, squadra svizzera con la quale ha firmato un contratto biennale: «Molti mi dicevano di non venire, ma ho parlato col presidente e ho accettato la sfida». Un pensiero al Milan: «Cosa mi mancherà dei rossoneri? Sicuramente la Champions League», ha detto Ringhio che è andato subito ad allenarsi.

n Filippo Magnini trionfa nei 200 stile libero nel 49° Trofeo Settecolli di Roma. L'azzurro si impone in 1'48"02 davanti a Belotti (1'48"09) e al francese Mallet (1'48"24). «Sono contento, il tempo è ottimo e ora mi toccherà fare la staffetta 4x200 ai Giochi...», dice sorridendo SuperPippo. Luca Marin e Stefania Pirozzi staccano il pass per Londra nei 400 misti: Marin ha vinto con 4'12"04, la Pirozzi (4'40"88) 2ª dietro la giapponese Otsuka.

Cagliari

L’OLBIA A MASSA

In nave per la D Scanu: «Faremo una grande festa»

Cellino: «Astori e Nainggolan? Mai richiesti» MERCATO Entro il 22 giugno si decide per Ekdal, Perico e Lazzari. Prima del 30 anche Pinilla, Ribeiro e Dessena. Per tutte le operazioni servono 12 milioni. Dopo, il via alle altre trattative n Secondo il presidente del Cagliari Massimo Cellino non c’è stata nessuna offerta né per Davide Astori tantomeno per Radja Nainggolan. Spazza via ogni voce di mercato in un colpo solo, almeno quelle relative ai due pezzi pregiati del Cagliari. «Per Radja Nainggolan non ci sono offerte. Non bisogna fare affidamento alle notizie che escono fuori», ha detto ieri Cellino su Tuttomercato.web sul centrocampista belga corteggiatissimo per tutta la stagione. Stesso discorso per il difensore Davide Astori. «Chi è che lo vuole? Col Milan è un discorso ormai di un anno fa. Se fosse stato interessato poteva mettere i soldi e riscattare il giocatore», ha detto Cellino. Il difensore del Cagliari, dopo la sua parentesi sfortunata con la nazionale, ha dichiarato di voler sposare la squadra rossoblù anche per la prossima stagione ma che sia determinante la presenza di un progetto importante. In ogni caso, nonostante tutto, per il presidente non ha ricevuto nessuna richiesta. E neanche Nainggolan per il quale una settimana fa almenosi è parlato di un’offerta del Cska di 15 milioni di euro alla quale il presidente avrebbe risposto picche chiedendone 18. E così le due stelle del Cagliari per ora restano due certezze della stagione futura, stando a Cellino. Che chissà se anche questa volta abbia adocchiato Marco Parolo per il centrocampo e se sì per cosa? ANCORA PAROLO Ci ha pensato il direttore generale del Cesena retrocesso a spiegare la sua situazione in queste ore: «Il suo

futuro è chiaro: lo cercano tutte le big. Bisogna solo sedersi per cercare di capire le condizioni migliori e poi lo saluteremo con affetto. Il Cagliari è una delle situazioni più favorevoli perché c'è Ficcadenti che lo conosce bene». Queste le parole da Cesena che fanno pensare però più alla guerra estiva dello scorso anno che altro. Ovvero a quando con le varie richieste il prezzo del centrocampista saliva alle stelle e veniva ripetutamente abbandanato dopo le lusinghe. Chissà se questa volta andrà diversamente. Anche perché Parolo in fondo non ha disputato un campionbato così entusiasmante. Di certo il discorso è aperto sul versante terzini. Con Alessandro Agostini in uscita, non ci sarebbe solamente la Fiorentina interessata a Giovanni Marchese, difensore in forza al Catania che si è messo molto in mostra nell'ultima stagione. Sul calciatore dei siciliani ci sarebbe anche il Cagliari in concorrenza della società viola, da tempo interessata a Marchese. Tanti i nomi che si rincorrono nel frattempo. In attesa di definire in attacco la situazione ralativa a Mauricio Pinilla e al resto dell’attacco da Torino c’è l’interesse per Michele Canini che per la prossima stagione potrebbe cambiare aria. Sul piatto i granata avrebbero messo Rolando Bianchi. Ma difficilissimo che un altro attaccante possa interessare al Cagliari, che in quel reparto affollato deve piuttosto decidere come sfoltire, ma affidandosi allo stesso tempo su qualche certezza come potrebbe rappresentare Pinilla. Entro fine mese la situazione del cileno sarà definita una volta per tutte.

ROSSOBLÙ Pinilla va riscattato dal Palermo, Ekdal è a metà con la Juventus

Serie D: solo Sant’Elia e Torres sono ancora senza un allenatore n Quattro panchine delle sei squadre sarde di serie D sono già state assegnate, all’appello mancano solo Torres e Progetto Sant’Elia. Si tratta di quattro conferme: Sebastiano Pinna resta nonostante abbia fallito l’ingresso nei playoff col Porto Torres; a Virgilio Perra l’Arzachena ha affidato ancora il progetto ringiovanimento con l’obiettivo di una salvezza tranquilla; il Budoni si tiene stretto il tecnico del record, Giuseppe Bacciu, capace di chiudere al 5° posto e disputare i playoff; Vincenzo Fadda ha fatto benissimo

col Selargius con la salvezza diretta e guiderà ancora i granata. Il Progetto Sant’Elia ha il problema del campo di Via Schiavazzi, inagibile, e attende di sapere dal Comune se potrà utilizzare lo stadio Sant’Elia. Nel frattempo il presidente Cardia è costretto a ritrardare la programmazione del prossimo campionato e il tecnico Bernardo Mereu resta in attesa. Su di lui è piombata la stessa Torres che, incassato l’addio di Giorico, deve capire se il patron Lorenzoni riuscirà a trovare nuovi soci per varare una squadra di vertice.

Motogp Stoner domina le libere, Rossi è solo 11°

CASEY STONER

n Casey Stoner è il più veloce al termine delle prove libere del venerdì a Silverstone. Il campione del mondo della Repsol Honda HRC, ferma il cronometro sul miglior tempo di 2'04"791, precedendo di 34 millesimi Ben Spies con la Yamaha Factory Racing e di 0"171 la Honda del team San Carlo Gresini dello spagnolo Alvaro Bautista. È una sessione atipica per la classe regina con la pioggia che dopo un quarto d'ora torna a cadere, interrompendo i lavori per pochi minuti, con la pista che torna ad asciugarsi grazie a sole e vento, riportando l'asfalto asciutto per l'ultima parte. Benissimo sull'acqua, e bene anche sull'asciutto Nicky Hayden

con la Ducati ufficiale che ottiene il quarto crono di giornata a 562 millesimi dall'australiano. Più lento di 38 millesimi Stefan Bradl con la Honda del team di Lucio Cecchinello. Dietro al tedesco per altri 57 millesimi Andrea Dovizioso con la Yamaha "sat" del team Monster Tech3. Settimo tempo, così come al mattino sull'acqua, per Jorge Lorenzo. Il leader della MotpGP, infat-

SILVERSTONE Ducati scatenate sul bagnato: nelle prime libere Valentino è primo, poi la pista si asciuga e arretra

ti, porta la sua Yamaha ufficiale a sette decimi dalla migliore prestazione del suo rivale. A seguire Cal Crutchlow con l'altra Yamaha Tech3, Dani Pedrosa con la seconda Repsol Honda Hrc a 1"095 dal compagno di team ed Hector Barberi con la Ducati del Pramac Racing Team. L'iberico ha fatto meglio di Valentino Rossi che dopo essere stato il più veloce al mattino non va oltre un 2'07"125, lontanissimo da Stoner ma anche da Hayden. Dietro al pesarese la prima delle CRT, quella del francese Randy De Puniet (Power Electronics Aspar) davanti a Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini) e Mattia Pasini (Speed Master).

n Ieri la squadra e lo staff tecnico sono partiti in nave, oggi verranno raggiunti dal gruppo dirigenziale. L’Olbia ha preparato a puntino l’ultima e decisiva trasferta in casa della Massese per salire in serie D. Domani ci sarà da capitalizzare il 2-1 del Nespoli di mercoledì e poi, si spera, la grande festa al rientro. «Se ci penso mi vengono i brividi - dice il presidente Pino Scanu torneremo tutti in nave, compreso i tifosi. Spero diventi una traversata indimenticabile». Un pezzo di Olbia si trasferisce in Toscana, saranno più di 100 i tifosi presenti domani al “Degli Oliveti” di Massa. «Siamo 15 del gruppo dirigenziale e una trentina tra squadra e staff tecnico, in tutto 150 persone, non saremo soli contro la Massese». L’Olbia non ha voluto ripetere l’errore fatto dagli avversari giunti in nave la notte prima dopo una traversata complicata con mare forza sette che non ha permesso ai giocatori di riposare la notte e recuperare al meglio per la gare del pomeriggio successivo. «Ci hanno detto che non avevano trovato posto in aereo - rivela Scanu - noi abbiamo cercato di pensare a tutto, facendo la notte della vigilia in albergo. Risparmiare ora non ha senso, per quest’ultima fatica stagionale vogliamo che la squadra sia ben concentrata». Il presidente dell’Olbia crede nella promozione: «La Massese ha fatto una bella gara a Olbia, bravi a centrocampo e forti con la punta Zaniolo ma in difesa sono lenti. Dovremo giocare per vincere, non essere timorosi e aspettarli. La squadra ci crede, a fine partita, tutti mi dicevano: “Presidente andiamo a vin. Mi conforta il loro spirito». L’uomo del match? «Facile dire Siazzu, ma penso che Castricato e Pala inventeranno qualcosa». F.S.

PINO SCANU Presidente dell’Olbia

NBA MIAMI PAREGGIA OKLAHOMA CADE n Nella finale Nba Miami riesce nell’impresa che sinora nessuno era riuscito a compiere nei playoff, vincere in casa dei Thunder in questa gara2. Lo fa soffrendo dannatamente nel finale, dopo aver dominato per gran parte dell’incontro, e con il tiro del pareggio di Durant sul quale pesa l’ombra di un fallo di LeBron non fischiato. Gli Heat, avanti anche di 17 punti nel 1° tempo, chiudono 100-96, con Lebron James che stavolta infila un canestro fondamentale nel finale e poi i due liberi della sicurezza a 7” dalla sirena. Per Lebron 32 punti, come Duran. Wade ne fa 24. E adesso gara tre.


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SABATO 16 GIUGNO 2012

MOTORI

L’usato Con la Bmw X5 il Suv è un salotto n Questa settimana per il nostro usato abbiamo uno dei suv più venduti al mondo. Tutti conosciamo la Bmw X5. Un’auto davvero splendida. Uscendo dalla concessionaria di Via Sernagiotto ci rendiamo conto di essere in un salotto mobile. Interni in pelle color grigio chiaro, in perfetto contra-

sto con la carrozzeria scura: scelta decisamente di buon gusto. Immatricolata a fine 2008 l’X5 ha appena 70 mila chilometri. Ed è in condizioni perfette. La statale ci consente una breve ma intensa accelerata che ci fa capire cosa vuol dire avere 286 cv sotto il cofano dove è racchiuso il potente 3.0

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della garanzia: Hyundai offre ben cinque anni abbinato ad un chilometraggio illimitato. Segno che in Corea sono pronti a scommettere sull’affidabilità di questa vettura. Anche i consumi sono buoni: poco più di quattro litri per percorrere cento chilometri ci sembrano davvero pochi. Manca solo il prezzo: per tornare a casa sulla Hyundai ix20 vi servono circa 18 mila euro. Luca Gualandi

Sei anni dopo il primo Peugeot Satelis la casa francese ha deciso di concedere il bis. Lo fa presentando subito il modello 125cc. L’estetica molto raffinata si adatta perfettamente ad una clientela matura ed la moto è ideale per il centro città cagliaritano. Tante le novità nei componenti: più dell’80% dei pezzi sono proprio studiati per questo nuovo modello. Il motore eroga 15 cv e beneficia delle novità che gli permettono di essere meno rumoroso e soprattutto di sfruttare maggiormente la coppia ai bassi regimi. Vari gli allestimenti disponibili, su tutti segnaliamo l’Urban che offre l’Abs di nuova generazione con frenata combinata. Si parte da meno di quattromila euro per il modello base che offre parabrezza, presa 12v, coprisella antipioggia e cavalletto laterale. Il Peugeot Satelis II 125cc è uno scooter davvero comodo, con un bagagliaio spazioso e nonostante le dimensioni non siano ridotte mantiene un’eccellente maneggevolezza. (l.g.)

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SABATO 16 GIUGNO 2012

CULTURA

LO STABILE Teatranti sardi ora uniamoci per sopravvivere IL REGISTA Guido De Monticelli, da tre anni direttore artistico, ha scritto a tutte le compagnie che operano nell’Isola: il futuro è interagire e aprirci alle collaborazioni, soprattutto con i giovani

T

eatranti sardi, pocos, locos y malunidos? No, forse è scattata la voglia di conoscersi, confrontarsi, collaborare. Questi, perlomeno, gli auspici. Finalmente, si potrebbe osare dire. Il Teatro Stabile della Sardegna, da circa due mesi, ha avviato una serie di incontri con i gruppi e le compagnie che spargono teatro sul territorio regionale. Una ricognizione della scena isolana, che vede in prima linea Guido De Monticelli, milanese, figlio del noto critico teatrale Roberto, esordio d’attore al Piccolo Teatro, regista, da tre anni direttore artistico dello Stabile. «Da quando sono arrivato (è succeduto a Paolo Bonacelli, ndr), stiamo cercando di sperimentare nuove vie: aprirci alle collaborazioni con altre realtà e, soprattutto, ai giovani, attraverso anche l’innesto di altri attori nella compagnia. Questo è il punto base originario della nostra iniziativa». Una lettera mandata a tutti i gruppi che operano in Sardegna per avviare i contatti (il materiale dettagliato sul percorso artistico e formativo può essere inviato a ufficio.scuola@teatrostabiledellasardegna.it) e via agli incontri. L’idea è anche quella di togliere un po’ di “cagliaricentricità” al panorama teatrale sardo: «Il capoluo-

go passa per essere chiuso nella sua “turris eburnea», il Teatro Stabile idem. Bisogna sfatare questo luogo comune. Poi, anche noi lottiamo per la sopravvivenza come gli altri», dice De Monticelli. Tutti nella stessa barca, magari un po’ più privilegiato lo Stabile, che, seppure in tempo di tagli letali, qualche finanziamento in più ce l’ha, una casa pure, il Teatro Massimo, il luogo principe deputato alla prosa a Cagliari. UNO SPAZIO APERTO Uno spazio che il direttore artistico vorrebbe rendere sempre più abitato e aperto. Allora, le parole d’ordine sono confronto e collaborazione. «Dai primi incontri avuti ho colto che nell’Isola c’è una vivacità straordinaria ma che diverse realtà soffrono della sindrome di solitudine». Lo Stabile della Sardegna arriva da una stagione carica di collaborazioni e contaminazioni: con il Teatro Metastasio di Prato (“Il giardino dei ciliegi” di Cechov e l’adattamento drammaturgico de “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij), il Festival della Filosofia,«“stiamo intrattenendo rapporti anche con i gruppi cagliaritani, con Cada Die per esempio», il Bando Giovani 2011, che ha portato alla produzione di un nuovo spettacolo. Ecco, la

valorizzazione dei giovani, l’iniziativa di aprirsi al confronto con le compagnie isolane va in questa direzione. “Largo ai giovani”: «Nel bando di quest’anno abbiamo inserito il metodo della residenza artistica. Dieci giovani attori hanno lavorato in un laboratorio diretto dal regista Jean Claude Penchenat, su testi del drammaturgo francese Jean Claude Grumberg: due di loro sono stati selezionati per far parte della prossima produzione dello Stabile», sottolinea De Monticelli. Un bando è rivolto anche a giovani costumisti e scenografi residenti in Sardegna per l’ideazione e la realizzazione delle scene e dei costumi dello stesso spettacolo diretto da Penchenat. Obiettivo immediato dell’opera di ricognizione della scena isolana: «Per la prossima stagione teatrale offrire ad almeno due gruppi una residenza, uno spazio fisico di lavoro nella nostra sede, il Massimo, per rinsaldare il rapporto con noi e poi con il territorio». I problemi del panorama teatrale sardo: troppe compagnie? La professionalità soverchiata spesso dalle esigenze di managerialità (imposta dalla legge regionale sullo spettacolo)?

info

POCOS, LOCOS Y MAL UNIDOS? Guido De Monticelli, milanese, figlio del noto critico teatrale Roberto, esordio d’attore al Piccolo Teatro, regista, è da tre anni direttore artistico del Teatro Stabile. Ha inviato una lettera a tutti i gruppi che operano in Sardegna. L’idea è anche quella di togliere un po’ di “cagliaricentricità” al panorama teatrale sardo.

GLI INCONTRI La lettera è stata inviata a tutti i gruppi che operano in Sardegna per avviare i contatti (il materiale può essere inviato a ufficio.scuola@teatrostabiledellasardegna.it).

PIÙ COMPAGNIE CHE PUBBLICO La consuetudine per cui ciascuno pensa a coltivare il proprio orticello? «C’è un grande fermento, ma forse ci sono più compagnie che pubblico», specifica il regista milanese. «Ho riscontrato realtà che soffrono della mancanza di confronto. In diversi casi invece ho trovato gruppi che sono usciti dall’Isola, hanno viaggiato e sono tornati, e questo è un fatto positivo». Far nascere allora in Sardegna una cultura del teatro basata sulla collaborazione. E una scuola di formazione permanente? «La tradizione pedagogica, in Sardegna come in Continente, non è così solida come in Francia, Russia o Germania. Prevale l’esperienza del “mettersi a bottega”. Qualche stortura questo lo provoca, mancano i maestri costanti di riferimento. Una scuola permanente sarebbe importante – conclude De Monticelli - ma in questo caso scattano le difficoltà di carattere economico, dovrebbero entrare in gioco le istituzioni». Intanto, problemi a parte, questa è la buona notizia: nel teatro made in Sardinia la parola incontro esiste. Massimiliano Messina


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CULTURA

LA MOSTRA Installazioni light sedie e oggetti da sperimentare T HOTEL Il progetto Innesti 6, ideato da Alessandro Biggio: una serata dedicata alla valorizzazione del design e dell’arte contemporanea: stasera alle 19 sarà ospite Nacho Carbonell

S

travaganza e minimalismo. Forme originali di arte contemporanea che sfruttano gli stili moderni per trovare forme innovative e dare all’arte un nuovo lustro. È nella cornice del T Hotel che si svolge il nuovo appuntamento per il progetto Innesti 6, ideato dall’artista Alessandro Biggio con la collaborazione delle Associazioni Ideearte e Bertafilava, la cui esposizione è allestita proprio nei locali dell’Hotel. Una serata dedicata alla valorizzazione e alla promozione dell’arte contemporanea e del design nelle sue forme più disparate, tramite esposizioni di artisti e designer di tutto il mondo. Stasera, alle ore 19, sarà ospite Nacho Carbonell, classe 1980, designer approdato in Olanda alla Design Academy di Eindhoven, dove ha fondato la sua factory in una chiesa sconsacrata. Alla undi-

cesima Biennale di Architettura di Venezia ha portato la seduta “Pump It Up”, uno dei primi oggetti realizzati, presentato nella mostra S1ngletown curata dalla Fondazione Droog Design. «Dietro l’apparenza ruvida delle sue opere, si nasconde un risvolto delicato, capace di offrire protezione, conforto, compagnia», spiega Federica Abozzi, addetto alla comunicazione del T Hotel. «La storia della sua produzione passa dai nidi in pellicola di cellophane installati sugli alberi del 2008 fino alla Diversity Collection, presentata allo Spazio Ferrè durante il Salone del Mobile 2010». Del 2011 è invece la sua ultima installazione Playground Closes at Dusk, il parco giochi sensoriale da sperimentare, esposto all'ingresso del padiglione fieristico del Design Miami/Basel. Curatrice della mostra è Annalisa Rosso, collaboratrice di riviste di settore quali AT

“PUMP IT” Stasera, alle ore 19, sarà ospite Nacho Carbonell, approdato alla Design Academy di Eindhoven. Alla undicesima Biennale di di Venezia ha portato la seduta “Pump It Up”, uno dei primi oggetti realizzati, presentato nella mostra S1ngletown curata dalla Fondazione Droog Design.

Casa, Casamica e altre ancora. «Il progetto Innesti è finalizzato a promuovere nella città di Cagliari occasioni di incontro, confronto e approfondimento con artisti di rilievo internazionale» spiega Abozzi. ««Si vuole così contribuire a creare le condizioni e le premesse per futuri innesti di esperienze, presenze e opere in luoghi della Sardegna connotati da forti identità, allo scopo di generarne di nuove». La serata continuerà dopo l’esposizione con un aperitivo offerto dal T Hotel nel proprio Bistrot.Per informazioni contattare alebiggio@gmail.com o chiamare il numero di telefono 392 48 69 051. Giuseppe Novella


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CULTURA

IED

La banda larga invade Villanova

I

ncursioni tecnologiche all’interno di uno dei quartieri più antichi di Cagliari. Wi-fi, streaming, smartphone e tablet invadono Villanova per due settimane. Dietro alla metamorfosi c’è una troupe di circa 30 ragazzi dell’Istituto Europeo di Design. Il gruppo di Banda Larga è guidato da Alessandro Ippolito, autore e regista televisivo. Uno spettacolo diverso ogni sera, a partire da oggi. Il palco principale della manifestazione è situato piazza San Giacomo, che accoglierà turisti, curiosi e abitanti del quartiere. Design, musica, moda, teatro e non solo. Il programma completo e la lista degli ospiti saranno svelati alle 21.30, nel corso dell’evento di apertura. In scena ogni aspetto dell’identità cittadina, dal cibo alla lingua, passando per la grande produzione artistica. Un’anticipazione riguarda la sera di lunedì, in cui si parlerà dell’Italia sportiva e si guarderà la partita tutti insieme. Ma il festival non si ferma qui. Tutti i pomeriggi i ragazzi dello Ied organizzeranno dei presidi temporanei all’interno della città, per interagire con i cagliaritani in modo semplice e creativo. La novità è la forte integrazione con le tecnologie digitali. Gli spettacoli dal vivo ed il materiale girato dalla troupe saranno trasmessi in diretta attraverso la nuova applicazione di streaming video Streamago. IN DIRETTA SUL TUO PC Si può assistere a tutti gli eventi comodamente da casa con il proprio computer, o in movimento sui propri dispositivi mobili, semplicemente collegandosi con il portale dedicato a Streamago o con la pagina Facebook di Banda Larga Cagliari. Anche gli spettatori potranno interagire e vivere il prima persona l’organizzazione dell’evento. Inviando una e-mail all’indirizzo bandalargacagliari@tiscali.it è possibile offrire il proprio contributo fotografico o filmato. L’organizzazione punta molto sul coinvolgimento della cittadinanza e sull’utilizzo delle più moderne tecnologie. «La televisione ormai è morta, non rispecchia la realtà in cui vive la gente comune», dichiara Alessandro Ippolito, che di televisione se ne intende. «Questa è l’epoca della televisione su internet, più vicina alla gente, in cui chiunque può partecipare in modo diretto». Uno stile pulito, senza volgarità o finzione, che cattura le opinioni sincere dei cittadini di Cagliari. E poi costi contenuti, nonostante l’alta qualità del risultato finale. Questi sono i segreti della troupe, che da alcune settimane ha invaso la città distribuendo i volantini dell’evento e realizzando interviste singolari ai passanti. Domande riguardanti la propria canzone preferita o i pasti consumati nelle ultime ventiquattro ore saranno sembrate molto strane. Ma i ragazzi promettono che tutti i nodi verranno al pettine nel corso di queste serate. Sembra un avvertimento, quello che abbiamo visto fino ad ora è solo un assaggio rispetto a quanto succederà da oggi fino al 30 giugno. Due settimane all’insegna della creatività digitale. «Stanno sfruttando le effettive potenzialità della tecnologia», spiega Massimo Cugusi, direttore dello IED di Cagliari. «Ad esempio quello che prima chiamavamo telefono, oggi è capace di produrre contenuti multimediali.

CIAK Due settimane di eventi in diretta tv per riscoprire l’anima del quartiere: una troupe di 30 ragazzi in azione

info

L’AUTORE IPPOLITO Una troupe di circa 30 ragazzi dell’Istituto Europeo di Design. Il gruppo di Banda Larga è guidato da Alessandro Ippolito. Uno spettacolo diverso ogni sera, a partire da oggi. Il palco è situato piazza San Giacomo.

Forse non paragonabili all’ambito professionale, ma comunque molto importanti in situazioni come questa». Più che la qualità conta la presenza e la puntualità nell’immortalare il giusto momento. Un meccanismo di democrazia tecnologica che mette al che mette al centro l’utente e ne evidenzia il suo ruolo fondamentale. Al contrario dei giganti del web, che hanno costruito il loro successo sull’archiviazione dei contenuti, Banda Larga punta soprattutto alla diffusione diretta. Oltre a poter guardare i momenti più significativi del festival nei giorni successivi, sarà possibile prendere parte alle serate pur trovandosi a grande distanza da piazza San Giacomo. Basta una connessione ad internet ed un computer. Il quartiere sembra gradire la novità. «Una signora ci ha visti mentre stavamo allestendo il palco e ci ha chiesto cosa stesse succedendo», ricorda Ippolito. «Appena saputo cosa volevamo fare ci ha assicurato la sua partecipazione, entusiasta perché per una volta una manifestazione toccava anche il quartiere di Villanova». Jacopo Basanisi

GLI SHOW Design, musica, moda, teatro e non solo. Il programma completo e la lista degli ospiti saranno svelati alle 21.30, nel corso dell’evento di apertura. Tutti i pomeriggi i ragazzi dello Istituto Europeo di Design organizzeranno dei presidi temporanei all’interno della città, per interagire con i cagliaritani in modo semplice e creativo.

LA MOSTRA

Tre “Approfondimenti” per gli occhi

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rimo appuntamento con le arti figurative nel nuovo spazio polifunzionale Aquarium Gallery di via Tasso 23/a a Cagliari. Si inaugura oggi, sabato 16 luglio, alle ore 18, “Approfondimenti”, una mostra che accosta opere di Mauro Mulas, Giampietro Orrù e Carlo Pisano. «Tre autori che, anche se fuori dai percorsi mainstream – spiega il curatore Massimo Antonio Sanna – si distinguono per personalità, esperienze e bagaglio importanti». I lavori di Mauro Mulas fanno uso di tecniche miste che co-

niugano la grafica al collage; Giampietro Orrù presenta alcune combine painting decostruite; Carlo Pisano degli acrilici su poliuretano. La mostra, visitabile dalle 18 alle 22, si chiuderà sabato 7 luglio. Tre autori di diversa sensibilità che hanno in comune il gusto della ricerca e della sperimentazione a tutto campo e una poetica che travalica le dimensioni dell’opera. Il primo e l’ultimo giorno della mostra saranno accompagnati da due performance di Fueddu e Gestu, il gruppo teatrale fondato dallo stesso Giampietro Orrù: doma-

VIA TASSO Opere di Mauro Mulas, Giampietro Orrù e Carlo Pisano all’Aquarium Gallery: aperta fino al 7 luglio ni, alle 18.30, in tandem con Duendas Flamenco, Laura Nioi, Maura Grussu e Raffaella Nioi presentano Aires; sabato 7 luglio, sempre alle 18.30, sarà la volta di Alientu, di e con Ottavio Farci e Veronica Maccioni (musiche di Maura Grussu). Aqua-

rium Gallery è uno spazio polifunzionale che recentemente si è affacciato nel mondo della cultura cagliaritano. Tra le varie attività che intende proporre ci sono le mostre, le conferenze, le presentazioni di libri e tutto ciò che riguarda le arti visive e la fotografia. In sintonia con quelle che sono le esperienze già in atto (musica, danza, teatro), la sezione arti visive, curata dal critico Massimo Antonio Sanna, ha l’intento di «non limitarsi a mere esposizioni formali, ma di approfondire le situazioni a partire dalla sostanza che vi è oltre il dipinto, oltre la fotografia e oltre l’opera d’arte: indagare insomma sul ruolo dell’artista e sull’entità del manufatto».


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SABATO 16 GIUGNO 2012

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo

Sala 9 h

CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 3385863990 Sala 1 I colori della passione Ore 19.30 Sala 1 Marigold Hotel Ore 21.30 CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Paura 3D Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 2 Benvenuto a bordo Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 3 Il dittatore Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 4 A morte! Ore 22.30 Sala 4 Adorabili amiche Ore 20.30 Sala 5 Project X - Una festa che spacca Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 6 La bella e la bestia 3D Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 7 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 18.30 Sala 7 Viaggio in paradiso Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 8 Killer Elite Ore 20.00-22.30 Sala 9 Men in Black 3 Ore 18.15-20.30-22.40 GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 7 Days in Havana Ore 19.15-21.30 Sala 2 La guerra e’ dichiarata Ore 21.30 Sala 2 Sister Ore 19.15 SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. W.E. - Edward e Wallis Ore 19.15-21.30 Sala Truf. Marilyn Ore 19.15-21.30 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 17.30-19.40 Sala 1 W.E. - Edward e Wallis Ore 21.50 Sala 2 Men in Black 3 Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 3 Dark Shadows Ore 19.10-21.50 Sala 4 Benvenuto a bordo Ore 17.30-19.50-22.10 Sala 5 Killer Elite Ore 19.10-22.00 Sala 6 La bella e la bestia 3D Ore 17.35-19.50-22.10 Sala 7 Il dittatore Ore 18.00-20.10-22.20 Sala 8 Paura 3D Ore 17.35-20.05-22.35 Sala 9 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 17.45-19.55

Sala 10

Sala 11 Sala 11 Sala 12

Sala 13

Men in Black 3 3D Ore 22.05 Le paludi della morte - Texas Killing Fields Ore 17.30-19.55-22.25 La mia vita e’ uno zoo Ore 19.05 Viaggio in paradiso Ore 21.55 Project X - Una festa che spacca Ore 17.45-19.55-22.15 21 Jump Street Ore 19.05-21.45

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 Dark Shadows Ore 17.30-20.00 Sala 1 Men in Black 3 Ore 22.30 Sala 2 La mia vita e’ uno zoo Ore 22.30 Sala 2 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 17.40-20.10 Sala 3 Benvenuto a bordo Ore 17.50-20.10-22.20 Sala 4 Il dittatore Ore 17.50-20.20-22.30 Sala 5 Project X - Una festa che spacca Ore 17.50-20.10-22.20 Sala 6 La bella e la bestia 3D Ore 17.40-20.10-22.30 Sala 7 Paura 3D Ore 17.20-20.00-22.30 Sala 8 Diaz - Non pulire questo sangue Ore 17.20-20.00-22.40

SESTU

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Ex S.S. 131 Km 10,800 - Tel. 0702281700 Sala 1 Project X - Una festa che spacca Ore 0.30-16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 2 21 Jump Street Ore 0.30-17.30-19.50-22.10 Sala 3 Men in Black 3 Ore 0.35-17.50-20.05-22.20 Sala 4 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 16.30-18.30 Sala 4 Viaggio in paradiso Ore 20.30-22.40 Sala 5 Dark Shadows Ore 0.10-21.40 Sala 5 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 17.30-19.35 Sala 6 Paura 3D Ore 0.35-17.50-20.05-22.20 Sala 7 Il dittatore Ore 0.35-16.55-18.50-20.45-22.40 Sala 8 Benvenuto a bordo Ore 0.45-16.25-18.30-20.35-22.40 Sala 9 Dark Shadows Ore 17.25 Sala 9 Killer Elite Ore 19.50-22.20 Sala 10 Marilyn Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 11 La bella e la bestia 3D Ore 18.30-20.35-22.40 Sala 11 La mia vita e’ uno zoo Ore 0.35 Sala 12 Men in Black 3 3D Ore 17.00-19.15-21.30-23.45

ILMETEO

le trame SASSARI

Sala 4

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 La bella e la bestia 3D Ore 18.00-21.00 QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Il dittatore Ore 18.30-21.00 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Saggio di danza

ALGHERO

▲ho

Ore 20.30

MIRAMARE Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Riposo

❆▲h

TORRALBA

CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Chiusura Estiva

CARBONIA

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 La bella e la bestia 3D Ore 17.15-19.00-20.45-22.30

IGLESIAS

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Molto forte, incredibilmente vicino Ore 20.00-22.30 Sala 2 Paura 3D Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 3 Il dittatore Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 4 Project X - Una festa che spacca Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 5 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 18.15 Sala 5 Silent Souls Ore 20.30 Sala 6 Killer Elite Ore 18.00-20.20-22.40 Sala 7 Viaggio in paradiso Ore 18.30-20.30-22.30 Sala 8 Dark Shadows Ore 18.00-22.30 Sala 8 Men in Black 3 3D Ore 20.15-22.30

SANT’ANNA ARRESI

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Riposo

❆▲h

CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Riposo

❆ho

TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Riposo

▲ho

GUSPINI

LUNAMATRONA

SAMASSI

ITALIA ▲h Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 American Pie - Ancora insieme Ore 21.00 Sala 1 La bella e la bestia 3D Ore 17.30-19.00

NUORO

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Il pescatore di sogni Ore 18.00-20.30-22.40 Sala 2 Men in Black 3 Ore 18.15-20.30-22.40 Sala 3 Il dittatore Ore 18.15-20.50-22.45

Lorax - Il guardiano della foresta Ore 18.00-20.30-22.30 Project X - Una festa che spacca Ore 18.20-20.50-22.50 La bella e la bestia 3D Ore 18.20-20.40-22.30

Sala 5

Sala 6

IL DITTATORE Genere Commedia Anno 2012 Durata 83 minuti Regia Larry Charles Con Sacha Baron Cohen, A. Faris Trama In un paese del Nord Africa, il dittatore dalla lunga barba partecipa ai "suoi" film, vince le "sue" olimpiadi, ama tutte le donne, condanna chi vuole a morte, negando ai suoi sudditi i più elementari diritti. Viene, però, costretto dalle Nazioni Unite ad abbandonare le sue vesti da dittatore. Così parte per l’America e fa di tutto per salvare il suo paese da una democrazia incombente. Ma una congiura di palazzo, cambia il corso degli eventi...

LE PALUDI DELLA MORTE Genere Thriller Anno 2011 Durata 109 minuti Regia Ami Canaan Mann Con S.Worthington, J. Dean Morgan Trama Due poliziotti della omicidi cominciano ad indagare sulla morte di una giovane donna. Decidono di spingersi nelle paludi della morte, oltre la giurisdizione di loro competenza. Hanno a che fare con un serial killer... Cercano quindi di rimettere insieme i pezzi, così da ricondurre altre morti sospetti ad un'unica mano...

BENVENUTO A BORDO Genere Commedia Anno 2011 Durata 90 minuti Regia Eric Lavaine Con Franck Dubosc, Luisa Ranieri Trama La direttrice delle risorse umane di una compagnia di crociera, Isabelle, diviene l’amante del capo e poi viene scaricata. Per vendicarsi, assume un animatore, Remy, privo di qualsiasi referenza e per nulla adatto al ruolo che deve ricoprire. A bordo, Remy, da un lato, viene ripreso continuamente perché gode, pagato, del dolce far niente, dall'altro, si rivela come il peggior incubo dell’amministratore delegato e del direttore della crociera...

PAURA 3D Genere Horror Anno 2012 Durata 104 minuti Regia Antonio e Marco Manetti Con P. Servillo, L. Pedrotti Trama Un gruppo di ragazzi annoiati, della periferia di Roma, decide di passare un fine settimana di lusso nella villa di un marchese a pochi chilometri dal centro. Il nobile passerà qualche giorno fuori città e la possibilità di intrufolarsi, avendo a disposizione le chiavi di casa, è una tentazione troppo ghiotta. Quella casa, tutta sfarzo e splendore, nasconde, però, qualcosa di molto oscuro...

TORTOLI’

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 La bella e la bestia 3D Ore 18.30-21.15 Sala 2 Il dittatore Ore 19.00-21.30

OLBIA

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 La bella e la bestia Ore 22.00 Sala 1 La bella e la bestia 3D Ore 17.30-20.00 Sala 2 Il dittatore Ore 17.00-19.30-22.00

TEMPIO PAUSANIA

CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 La bella e la bestia 3D Ore 17.30-19.15-21.00

LA MADDALENA

PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Riposo

SANTA TERESA DI GALLURA

CINEMA TAPHROS Centro Taphros - Tel. 0789754684 Sala 1 Riposo

❆ho

ORISTANO

MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Il dittatore Ore 18.10-20.20-22.30 Sala 2 Lorax - Il guardiano della foresta Ore 18.00 Sala 2 Project X - Una festa che spacca Ore 20.00-22.30 Sala 3 La bella e la bestia 3D Ore 18.00-20.00-22.00 Sala 4 Cosmopolis Ore 18.00-20.15-22.30

SANTA GIUSTA

MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Il dittatore Ore 18.15-20.20-22.30 Sala 2 Paura 3D Ore 18.15-20.20-22.35 Sala 3 Killer Elite Ore 18.10-20.15-22.35 Sala 4 La bella e la bestia 3D Ore 18.10-20.15 Sala 4 Lorax - Il guardiano della foresta 3D Ore 22.30 Sala 5 Project X - Una festa che spacca Ore 18.15-20.20-22.30 Sala 6 Dark Shadows Ore 18.10-20.20 Sala 6 Viaggio in paradiso Ore 22.35 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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SABATO 16 GIUGNO 2012

sardegna, giornale  

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