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RIGNANO Tutti assolti per gli abusi nell’asilo, in tribunale esplode la rabbia dei genitori

DI CAGLIARI

QUOTIDIANO

Anno II Numero 147 Martedì 29 maggio 2012 0,80 Euro

FORMIGONI Soldi al coinquilino per comprare la villa a Porto Cervo

DINAMO Siena schianta Sassari ma Sacchetti prepara la rivincita

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SCOMMESSE Partite truccate e i campioni finiscono in cella POLIZIA A COVERCIANO

Criscito, addio Europei ma il Ct grazia Bonucci

IL MISTER NEI GUAI

Le lacrime di Conte: «Giuro, sono pulito»

CRONACHE

Teulada Prove di guerra e su Tuerredda spunta la nube n Cannonate e elicotteri domenica hanno movimentato la giornata in spiaggia. E mentre le esercitazioni erano nel vivo, una nube giallastra ha offuscato il cielo. Marcello Zasso a pagina 9

Sant’Elia Il master plan nel cassetto l’ira del rione n I residenti del quartiere, guidati dalle donne, protestano sotto la sede di Area: dove sono i 37 milioni della riqualificazione? Monica Magro a pagina 13

n Nuova bufera sul calcio italiano e la polizia fa irruzione nel ritiro della Nazionale per perquisire la stanza di Domenico Criscito. In manette il capitano della Lazio, Stefano Mauri, e l’ex regista del Genoa,

Omar Milanetto. Tra gli indagati l’allenatore della Juve, Antonio Conte, il difensore bianconero Leonardo Bonucci e l’ex bomber Bobo Vieri. Perquisizioni a tapetto in mezza Italia mentre Prandelli fa le

convocazioni per l’Europeo e lascia a casa Astori. Cellino: «Grazie a Dio il Cagliari non c’entra». alle pagine 2-3-4

REGIONE Onorevoli al verde i dipendenti lasciano i gruppi n Dopo la pubblicazione sul Buras del decreto di Cappellacci che ufficializza l’esito dei referendum, arriva la comunicazione della presidente del Consiglio, Claudia Lombardo. Dal 26 maggio azzerate le indennità e i fondi

per il personale. Uras (Sel): lavoriamo gratis, facciamo le riforme e andiamo ad elezioni anticipate.

n L’allarme lanciato dal consigliere Psd’Az Modesto Fenu, che chiede il via libera per i cacciatori: devono sparare sui roditori.

Vincenzo Garofalo a pagina 8

LO SCRITTORE GIANLUCA FLORIS: CON L’EBOOK IL LIBRO È SALVO a pagina 20 AUT. DAL MIN. DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

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Sanità Vaccino scaduto blitz del Nas negli uffici Asl n Nei giorni scorsi a un bambino è stato somministrato dai medici dell’ambulatorio di Ussana un farmaco non più utilizzabile. Manuel Scordo a pagina 17


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MARTEDÌ 29 MAGGIO 2012

CALCIOSCOMMESSE COSA RISCHIANO I CLUB SUBITO RETROCESSIONE PER RESPONSABILITÀ DIRETTA, SE NO PENALITÀ

LAZIO «RISPETTO PER IL LAVORO DEI GIUDICI MA CI TUTELIAMO CONTRO I CALUNNIATORI»

n Due punti per ogni partita combinata, uno se la gara si conclude con una vittoria, un altro per ogni reiterazione del reato. Questo rischiano le squadre coinvolte solo per responsabilità oggettiva, in truffe organizzate dai propri giocatori (ad es Lazio e Genoa). La penalizzazione deve essere afflittiva, se non incide sulle classifiche appena chiuse va scontata la stagione successiva. La Lazio però rischia di non partecipare all'Europa League. In caso di responsabilità diretta (ad es Bari e Lecce), retrocessione scontata.

n Immediata la reazione della Lazio. «La S.S. Lazio s.p.a. esprime il pieno rispetto del lavoro svolto dai giudici e dagli inquirenti. Confida che il calciatore dimostrerà la sua estraneità ai fatti che gli sono contestati. La Società è pronta a tutelare il suo buon nome nei confronti di chi avanza sospetti inventati a soli fini calunniatori».

PARTITE TRUCCATE Arrestati in 19, c’è Mauri indagati Criscito e Conte n Era nell’aria da tempo, e alla fine è arrivata. Tra arresti, perquisizioni e avvisi di garanzia, sul calcio italiano si sta abbattendo una bufera di quelle che si ricorderanno a lungo. Come Calciopoli. Come il calcioscommesse degli anni ‘80. O forse anche di più. All’alba di ieri è finito in manette Stefano Mauri, capitano della Lazio, arrestato dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta “Last bet” della procura di Cremona sulle scommesse nel calcio. Stesso provvedimento è stato preso per Omar Milanetto, ex giocatore del Genoa ora in forza al Padova. Secondo gli inquirenti, sia Mauri che Milanetto sarebbero stati disponibili, in cambio di denaro, a combinare gli incontri delle loro rispettive squadre. «Non c’entro nulla, sono solo in una foto mentre parlo con i tifosi»: queste le parole di Milanetto dopo l’arresto. Stefano Mauri era da tempo nel mirino anche della giustizia sportiva. A seguito della sua chiamata in causa da parte di Carlo Gervasoni, difensore della Cremonese testimone-chiave nell’inchiesta, il centocampista era stato ascoltato in Figc lo scorso 14 maggio. «Dico ai tifosi di stare tranquilli», aveva dichiarato. Il procuratore di Mauri, alla notizia dell’arresto del suo assistito è caduto dalle nuvole: «Lo conosco da 17 anni, sono certo della sua estraneità ai fatti». In tutto, il Gip di Cremona, Guido Salvini, ha firmato 19 provvedimenti: 14 sono ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 provvedimenti di obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria. I destinatari sono cinque cittadini ungheresi, 11 tra calciatori ed ex giocatori (tra questi ultimi è spuntato anche il nome di Bobo Vieri), e tre soggetti legati ad alcuni calciatori. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Tra gli altri arrestati anche Acerbis, portiere del Vicenza; Bertani, ex Novara ora alla Sampdoria; Turati, difensore del Modena. La Procura aveva chiesto l’arresto anche del laziale Giuseppe Sculli, la scorsa stagione in forza al Genoa. Per il momento resta il libertà, ma a suo carico rilevano pesanti indizi. Nel mirino anche un altro ex genoano, il georgiano Kakhaber Kaladze. I MATCH NEL MIRINO L’operazione riguarda in particolare le partite Brescia-Lecce del 27 febbraio 2011 finita 2-2, Palermo-Bari del 7 maggio 2011 finita 2-1, LazioGenoa del 14 maggio finita 4-2 e Lecce-Lazio del 22 maggio finita 2-4 per quanto riguarda la serie A, e NovaraSiena del 1 maggio finita 2-2 per la serie B. In particolare su Lecce-Lazio sussisterebbe una «sovrabbondanza di elementi», come ha spiegato il pro-

BUFERA Perquisizioni e blitz nelle case di noti calciatori in manette anche Milanetto coinvolti pure Vieri e Sculli

numeri 14

Le ordinanze di custodia in carcere disposte dal Gip di Cremona

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Le persone finite agli arresti domiciliari

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Le perquisizioni domiciliari ordinate dal Gip

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Gli obblighi di presentazione all’autorità giudiziaria

curatore di Cremona, Roberto Di Martino. Il frutto della combine sarebbe stato di circa 2 milioni di euro, con 600 mila euro «andati per corrompere i calciatori», ha detto il procuratore. Sul coinvolgimento diretto di Lazio e Lecce nell’inchiesta Di Martino si è limitato a un «non posso escludere nulla», anche se ci sarebbe già una chiamata in responsabilità dei club da parte di uno degli arrestati. COINVOLTI ANCHE NAZIONALI Tra gli indagati spicca il nome di Giuseppe Criscito, ex difesore del Genoa ora in forza allo Zenit San Pietroburgo. Il difensore è stato escluso dalla lista per gli Europei. Il commento del calciatore: «Fa male, ma ne uscirò pulito». Luciano Spalletti, suo attuale allenatore in Russia, ha dichiarato: «Sono sicuro che il ragazzo è pulito». Rimane per ora nel giro della Nazionale un altro indagato, il difesore della Juventus Leonardo Bonucci, tirato in ballo dal suo ex compagno di squadra al Bari Andrea Masiello. Secondo il Gip, Masiello avrebbe raccontato che durante la stagione 2009-10 il ristoratore Di Tullio (indagato a Bari, ndr) gli propose di manipolare il risultato di Udinese-Bari in modo che

terminasse con un punteggio ricco di reti (finì 3-3). E Masiello coinvolse con successo Bonucci nella combine. «È tutto a posto», si è limitato a commentare il giocatore. Nel mirino degli inquirenti anche l’allenatore di Bonucci, Antonio Conte, che ha subito una perquisizione nella sua abitazione torinese. Il coinvolgimento di Conte è dovuto al periodo in cui era allenatore del Siena. È stato il calciatore Filippo Carobbio a chiamarlo in causa per il match con il Novara: «Il mister - aveva raccontato Carobbio ci disse di stare tranquilli. C’era l’accordo per pareggiare il match». La Juventus si è detta «serena» sulla vicenda. «Le vittorie me le sudo, non le rubo», il commento di Conte. In tutto sono state 30 le perquisizioni domiciliari disposte dal Gip, nei confronti non solo di calciatori (tra i quali anche l’attaccante del Chievo Sergio Pellissier) ma anche di tecnici e dirigenti, tra i quali il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma, che secondo Gervasoni avrebbe offerto soldi a giocatori di squadre avversarie. Perquisita anche l’abitazione dell’ex dg Perinetti. La bufera è arrivata, con forza devastante. Ed è solo l’inizio. C’è da scommetterci. Fabio Marcello

LE FOTO I GENOANI CON IL PREGIUDICATO ALTIC

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n Nella svolta delle indagini sul calcioscommesse, è stata fondamentale una sequenza di foto che ritraggono Giuseppe Sculli e Domenico Criscito insieme a Safet Altic, pregiudicato bosniaco indagato in un'inchiesta di traffico di droga. Il 10 maggio 2011, prima di Lazio-Genoa finita nel mirino degli inquirenti, ha incontrato alcuni giocatori (tra i quali i due giocatori Criscito e Sculli), capi dei tifosi e personaggi riconducibili al cosiddetto clan degli zingari in un ristorante del capoluogo ligure. L'ipotesi è che si sia parlato di una possibile combine della partita tra i biancocelesti e i rossoblù. In una foto si nota Criscito a colloquio con Fabrizio Fileni, suo amico e tifoso genoano. In quella successiva c'è Sculli, impegnato al telefono, mentre Safet Altic è insieme a Massimo Leopizzi (uno dei capi ultras genoani), Luca Pollicino e ad un amico di Altic; in un'altra foto, invece, Sculli e Criscito parlano con Fileni, Leopizzi e l'amico di Altic.

Il numero dei match di serie A nel mirino degli inquirenti

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I milioni di euro che la combine avrebbe fruttato in tutto

JUVE Mister in lacrime: «Lo giuro, sono pulito»

ANTONIO CONTE Ieri si è difeso

n «Ribadisco l’assoluta estraneità a qualsiasi tipo di fatto, mia e dei miei calciatori». Così si difende l'allenatore della Juventus Antonio Conte. Che ricorda: «L'anno scorso abbiamo vinto il campionato (di serie B con il Siena, ndr) con tre giornate di anticipo, con grande sacrificio, sudore, lacrime e soddisfazioni, con un gruppo di ragazzi straordinario. È stata un'annata fantastica, niente e nessuno la rovinerà». Poi tuona: «La mia storia sia da calciatore che da tecnico è chiara: Antonio Conte è uno che vuole vincere, con il lavoro, i sacrifici e tanta umiltà. Ho anche subito un'aggressione davanti a mia moglie e mia figlia di due anni per conservare la mia integrità morale». Sui motivi del coinvolgimento: «Sono indagato per

associazione a delinquere, ho avuto una perquisizione a casa e non c'ero. Ho letto il provvedimento e mi chiedo: come mai non sono stato chiamato dal pm di Cremona prima di subire una perquisizione e diventare indagato? Mi sarei aspettato di essere ascoltato prima». Pieno l’appoggio al tecnico dal presidente bianconero Andrea Agnelli: «Conte è e sarà il nostro allenatore anche nella prossima stagione».

LA DIFESA «Tutti conoscono la mia integrita, a Siena un’annata fantastica». Agnelli al suo fianco: «Resta il nostro allenatore»

Secondo quanto scrive il gip di Cremona, Guido Salvini, il coinvolgimento di Conte nasce dalle dichiarazioni di Filippo Carobbio, ex giocatore senese, in merito alla gara Novara-Siena 2-2 dell’1 maggio 2011: «lo stesso allenatore Antonio Conte ci rappresentò che potevamo stare tranquilli in quanto avevamo raggiunto l'accordo con il Novara per il pareggio». Un accordo, sostenne Carobbio «comunicato a tutti, visto che se ne parlò anche durante la riunione tecnica con l'allenatore». Dal punto di vista sportivo Conte rischia la squalifica di 8 mesi per omessa denuncia, ma può ridursi a 3-4 mesi se l'allenatore (o il calciatore, vedi Bonucci), patteggia. In caso di illecito la sanzione va dai tre anni alla radiazione.


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LE GARE DA LAZIO-GENOA A NOVARA-SIENA NEL MIRINO 7 GARE DI SERIE A E 17 DI SERIE B

CHI INDAGA LE PROCURE DI CREMONA, BARI E NAPOLI TUTTO PARTÌ CON L’ARRESTO DEL PORTIERE PAOLONI

n Sette gare di A e 17 di serie B finite sotto la lente dei magistrati di Cremona per presunte combine: Napoli-Sampdoria 4-0, 30 gennaio 2011; Brescia-Bari 2-0, 6 febbraio 2011; Brescia-Lecce 2-2, Bari-Sampdoria 0-1; Palermo-Bari 2-1, 7 maggio 2011; Lazio-Genoa 4-2, 14 maggio 2011; Lecce-Lazio 2-4, 22 maggio 2011. Nei provvedimenti, sono citati anche sette-otto incontri del Siena, ma solo due citati dall'ex Carobbio e che coinvolgono Conte: NovaraSiena 2-2, 1 maggio 2011, Albinoleffe-Siena 1-0, 29 maggio 2011.

n Sono tre le Procure al lavoro sul calcioscommesse: Cremona, Bari e Napoli. È partita un anno fa con l'arresto del portiere della Cremonese Paoloni, poi quelli di Signori e Doni. Da Bari c’è l'arresto di Andrea Masiello («Presi i soldi per fare autogol») mentre da Napoli si attendono sviluppi sulle confessioni dell'ex portiere Gianello.

LE REAZIONI Cellino ringrazia il cielo «Il Cagliari non c’entra» n Atalanta, Bologna, Cesena, Chievo, Genoa, Lazio, Lecce per non arrivare fino a Udinese, Napoli, Inter, Roma o la neopromossa Torino. Dalla turbolenza del Calcioscommesse che coinvolge la metà dei club di serie A il Cagliari è salvo. Massimo Cellino, ieri all’uscita dalla Lega, ribadisce un concetto già espresso in altri momenti caldi dello scandalo che sta investendo il calcio italiano: «Grazie a Dio il Cagliari non è coinvolto, però penso che molti dirigenti fossero all'oscuro». Quest’altra scossone proveniente dalla Procura di Cremona non lo sorprende: «Era nell'aria da qualche mese. Le indagini sono una garanzia di chi è innocente: anche io ho un avviso di garanzia per corruzione. Spero che sia meno pesante di quanto sembra».

flash

GALLIANI E BERETTA Adriano Galliani preferisce la via del silenzio: «Oggi non si parla, oggi è meglio stare zitti». E poi fuga ogni dubbio: «Il Milan non c'entra». Il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta, al termine dell’assemblea coi presidenti auspica «un percorso rapido e determinato con sanzioni drastiche per i soggetti che si sono macchiati di colpe gravi che rischiano di gettare ombre su un mondo che deve puntare tutto sulla sua credibilità, capacità e trasparenza. Danni economiBUFFON SUI PAREGGI: «FARE CONTI È GIUSTO» Venerdì scorso il portiere bianconero disse di Conte: «Non ho paura di perderlo, conosco lui, il calcio e i giocatori del Siena hanno dato versioni diverse da quelle accusatorie». Scatenò la polemica a proposito di due squadre a cui va bene il pareggio: «In alcuni casi si dice: meglio due feriti che un morto. Ogni tanto anche qualche conto è giustificato farlo».

ci? Stiamo parlando di episodi largamente minoritari rispetto a un fenomeno complessivo del grande calcio di serie A che continua ad offrire una forte capacità di attrazione».

info

IL PATRON ROSSOBLÙ «Le indagini sono una garanzia di chi è innocente: anche io ho un avviso di garanzia».

IL CONI Il Coni esprime sdegno e indignazione «per quanto sta emergendo in seguito alle operazioni disposte dalla Procura della Repubblica di Cremona». Lo afferma il Comitato Olimpico Nazionale Italiano in una nota nella quale si auspica che «certi comportamenti illeciti vengano sanzionati senza indugio e con la massima severità, applicando tutte le norme in vigore. Innanzitutto il Coni manifesta il più totale apprezzamento e ringraziamento ai magistrati e alle forze di Polizia che con le loro azioni sicuramente aiuteranno il mondo del calcio a far pulizia di personaggi che con subdoli comportamenti illudono i tifosi e nello stesso tempo ingannano i loro sentimenti. Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci ha già preso contatti con il presidente della Figc, Giancarlo Abete». ABETE E PRANDELLI Non nasconde la tristezza il presidente della Federcalcio: «È una giornata amara. In queste condizioni è opportuno che Criscito tenda a tute-

IL TRAP: È DEVASTANTE CI VEDONO COME MAFIOSI «Notizia devastante, se la magistratura si muove è perché qualcosa di certo c'è. Le reazione degli Azzurri? Certe notizie provocano malumore. Io che frequento l'estero da anni devo dire che lasciamo una brutta immagine del nostro calcio. Veniamo derisi e additati sempre come intrallazzoni, mafiosi, io ho pagato lo scotto di un atteggiamento che ci coinvolge tutti».

lare le sue ragioni. Non si può pensare che una persona colpita in questo modo rimanga insensibile all'attenzione mediatica». Abete ha motivato l'esclusione di Criscito dalla lista degli azzurri. «Ho parlato con Albertini e Prandelli, bisogna tenere scisse considerazioni che attengono ad aree diverse: la prima è quella della solidarietà umana; la seconda è la naturale presunzione d'innocenza che vale per tutti, compresi gli arrestati, perché siamo in uno stato di diritto; la terza riflessione è volta a mantenere una situazione di grande serenità all'interno del gruppo». E il ct Prandelli incassa il colpo basso: «Hai voglia a dire che questa deve essere la Nazionale del sorriso. I primi momenti, quando abbiamo saputo che la polizia era entrata a Coverciano per Criscito, sono stati di paura. Oddio, ci siamo detti tutti, e ora cosa facciamo?», confessa alla fine di una giornata interminabile. «Quel che succede in queste ore è un danno incredibile. Al nostro mondo, ma anche ai tanti ragazzi che ci seguono. Ieri siamo andati in visita al Mayer, un ragazzo mi ha parlato della malattia con cui lotta da tre mesi: “io combatto, e loro fanno queste cose. E allora non ho nessuna pietà...». Parole che feriscono. «Ribadisco: chi ha sbagliato deve pagare, fino in fondo».

DE ROSSI: «COME NEL MONDIALE 2006? PEGGIO, NON ERA ARRIVATA LA POLIZIA» L'Europeo del 2012 come il Mondiale del 2006? «Peggio, allora la polizia non era entrata a Coverciano», ha detto Daniele De Rossi. «Arresti, con tanti amici, tanti ex compagni, e la paura è che dietro ci sia della verità».


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CALCIOSCOMMESSE

ITALIA CHOC Criscito via, Bonucci no Astori a casa lo stesso

vocati e vedranno tutto loro».

COVERCIANO Blitz nel raduno e Prandelli rinuncia al difensore dello Zenit: «Troppe pressioni». Ma tiene il centrale della Juve anche lui indagato. Il ct preferisce comunque Balzaretti e Ogbonna al rossoblù n Lo tsunami Calcioscommesse spazza via dalla nazionale Domenico Criscito e per poco Leonardo Bonucci, salvato da Prandelli che non porta in Polonia Criscito «perché avrebbe vissuto pressioni troppo pesanti e che sarebbe potuto essere chiamato dal pubblico ministero prima di una partita» ma salva Bonucci. «A lui non è stato comunicato nulla, e non possiamo dunque parlare di quello che potrebbe succedere. Se sta bene sarà nei 23 convocati». Due quarti della difesa titolare sotto gli occhi dalla Procura di Cremona che ieri ha ordinato il blitz a Coverciano e nelle abitazioni dei due giocatori. Così tra i 25 convocati che oggi entro le 12 diventeranno 23, resta Balzaretti. Mentre il difensore del Cagliari Davide Astori si becca letteralmente una bocciatura da parte del cittì e se ne torna a casa. IL BLITZ A COVERCIANO Nella mattinata di ieri solo il giocatore dello Zenit, ex del Genoa, sembrava essere coinvolto. Un avviso di garanzia e le perquisizioni durate due ore e mezza a Coverciano e nella sua abitazione a Nervi. Criscito, al quale ieri mattina è stato sequestrato l’iphone, è indagato e l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla frode e alla truffa sportiva nell'ambito dell'indagine cremonese che ha portato a diversi arresti. Una sequenza fotografica immortala il giocatore in un incontro avvenuto martedì 10 maggio 2011 in un ristorante di Genova col pregiudicato bosniaco Safet Altic – l’uomo su cui stavano indagando le forze dell’ordine – i fratelli Luca e Stefano Pollicino padroni del ristorante, Massimo Leopizzi e Fabrizio Fileni, ambedue ultrà del Genoa protagonisti anche del recente episodio in cui costrinsero i giocatori rossoblù a togliersi le maglie. «Criscito non sarà convocato per i prossimi europei. Mi dispiace per lui, gli ho parlato, la sua versione mi sembra credibile, mi ha convinto», ha detto il vice presidente della Figc, Demetrio Albertini, intervenuto per annunciare l’addio

del difensore all’Europeo. In serata le dichiarazioni del giocatore: «Nessuna combine, faccio un mestiere che ho sempre sognato fin da piccolo e non me lo voglio rovinare per certe cavolate - ha detto Criscito - La cosa che mi fa male è che è arrivata un giorno prima della lista, ma non credo sia stato fatto apposta», dice Criscito. «Purtroppo il fatto che mi hanno contestato è che sono in una foto con due amici nonchè capi ultrà del Genoa e stavamo chiacchierando riguardo quello che era successo nel derby la domenica prima», aggiunge parlando della foto che lo ritrae con il compagno di squadra Giuseppe Sculli e alcuni ultrà rossoblù. «Sculli è un mio amico però non abbiamo mai parlato di Lazio-Genoa», assicura alludendo a una delle partite finite sotto indagine. «Combine? Assolutamente no, non è proprio da me fare queste cose. Per fortuna non ho bisogno di soldi, di 20, 30 o di 40 mila euro, non so quanti erano», sottolinea. Poi aggiunge: «Io sono sicuro si possa risolvere tutto prima possibile, ora mi sono rivolto a degli av-

«Chi mi ripagherà di questo Europeo perso, quando sarà tutto chiarito? Mi fa male che sia arrivata un giorno prima della lista, ma non credo sia stato fatto apposta. Il fatto che mi hanno contestato è che sono in una foto con due amici nonchè capi ultrà del Genoa e stavamo chiacchierando del derby», il commento a caldo di Criscito.

IN SERATA CHOC BONUCCI Ma in serata tra gli indagati è finito anche è il baby difensore della Juventus Leonardo Bonucci, anche lui in ritiro con la nazionale, classe ‘87 e nonostante tutto ieri provato titolare . La notizia è arrivata al gruppo degli azzurri sul pullman mentre era in viaggio da Firenze a Parma per l'allenamento alla vigilia dell'amichevole Italia-Lussemburgo. Ma Prandelli non lo escluderà. A differenza del compagno Criscito, non ha ricevuto avviso di garanzia. L'iscrizione al registro degli indagati è stata fatta formalmente dalla procura di Cremona ma gli atti verranno girati quanto prima alla procura di Bari, titolare del fascicolo d'indagine che riguarda la squadra pugliese, in cui militava Bonucci all'epoca dei fatti. Ai pm di Bari l'ex compagno Masiello ha raccontato di aver chiesto a Bonucci e altri compagni di favorire un punteggio ricco di gol in Udinese-Bari (finita poi 3-3). Il giovane difensore si è difeso con gli stessi magistrati ricordando che quei giorni lui era lontano dal ritiro rossoblù, perchè in nazionale.

ESCLUSI O MAI CONSIDERATI In alto a sinistra Domenico Criscito, ex difensore del Genoa in forza allo Zenit San Pietroburbo di Spalletti. Ieri il blitz a Coverciano e nella sua abitazione. Sopra Davide Astori non preso in considerazione da Prandelli per sostituire Criscito e Bonucci nel caos Calcioscommesse.

MA ASTORI RESTA FUORI E dire che i tifosi del Cagliari in que-

sti giorni hanno sperato che Davide Astori, più fuori che dentro sin dall’inizio, si ritrovasse convocato per una qualche combinazione o per aver magari sorpreso eccessivamente Prandelli nelle ultime ore prima della lista dei 23, così tanto da dargli uno spazietto nell’Italia degli Europei. Ma nessuno avrebbe mai immaginato si arrivasse a l’esclusione di un difensore azzurro per calcioscommesse. E nonostante l’esclusione Astori continua a non rientrare nei piani del cittì. Per Criscito esterno sinistro ci sarebbero pronti Balzaretti e Ogbonna. Astori avrebbe potuto sostituire Bonucci. O addirittura Chiellini, qualora il centrale della Juventus avesse dovuto fare, eventualmente, il terzino azzurro al posto del difensore andato via dal ritiro azzurro. Ma Bonucci per ora resta e anche se alla fine fosse stato allontanato prima di Astori c’era Ranocchia. Arriva la conferma dei sospetti di qualche mese fa. Ad esempio, il 29 febbraio in Italia-Usa, partitaccia azzurra, il cittì preferì schierare Ogbonna dalla serie B, Torino, piuttosto che il giocatore del Cagliari. Che forse ha pagato l’infortunio dello scorso ottobre. I prescelti saranno Maggio, Abate, Barzagli, Nonucci, Chiellini, Balzaretti, Ogbonna. Fuori Astori e Bocchetti.

CAGLIARI «Restano Ficcadenti e tutte le punte»

MASSIMO FICCADENTI

n Massimo Cellino tornato da Mimami è andato subito il Lega e ha parlato del suo Cagliari che verrà. «Si riparte da Ficcadenti. Prima di partire per l'America l'ho chiamato e gli ho presentato il programma della società. E gli ho detto “Ti va bene?” Il programma è questo non perché ci sei tu come allenatore ma perché sono i programmi dell'azienda e basta. E lui ha accettato». Ficcadenti ha ancora un anno di contratto col Cagliari: «Sì ma gli allenatori, anche se hanno un anno o cinque di contratto, quando vogliono rimanere rimangono, quando vogliono andare via vanno via. Ficcadenti è un allenatore di fascia medio-alta, però è un allenatore. Io con la categoria ho un rapporto un po' strano; perché non è

una categoria identificata come il direttore generale della mia azienda, come il capo fabbrica della mia azienda. Sono allenatori, ma la possibilità di allenare chi gliela dà? Questo corso di Coverciano. Ma quanta gente c'è più brava di quelli che escono da Coverciano e non possono allenare! E io non posso deciderlo. E poi è vero che noi presidenti siamo delle teste di cazzo, ma loro ci giocano alla grande, si fanno

IN LEGA Cellino: «Nainggolan? Gli ho promesso l’avrei dato. Per Pinilla grazie a Zamparini, me l’ha dato a prezzo umano»

fare contratti di tre anni e poi se ne stanno a casa. Pagati da me. Ormai la colpa è nostra sì al 60%, ma al 40% è loro. Per fare gli allenatori basta poco, servono solo spirito aziendale, voglia di fare e una sana moralità». Attaccanti. «Tengo tutti, Thiago Ribeiro, Nené, riscatto Pinilla e mi riprendo Sau, che è un figlioccio. Acquafresca? Ne ho parlato con Preziosi, ma l'attacco è l'unico reparto nel quale sono a posto. Vedremo». Poi il ringraziamento a Zamparini. «Persona con sentimenti. Me l'ha dato ad un prezzo umano». Nainggolan? «A gennaio non l'ho fatto partire nonostante ci fossero offerte con molti soldi; ma ora gliel'ho promesso e quindi se arriva l'offerta giusta può andarsene. Non il 28 agosto».


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MARTEDÌ 29 MAGGIO 2012

OPINIONI VOCE AI GIOVANI

I RAGAZZI SARDI E LA LORO CORSA PER CAMBIARE di ALICE MARRAS

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iviamo un momento di forte crisi, accentuato dal vivere in una terra che ha profondamente paura dei suoi giovani. L’università, che dovrebbe essere il perno della cultura e della ripresa per la Sardegna, assiste ad un costante calo degli iscritti, accompagnato e forse conseguente al devastante calo delle risorse economiche per il diritto allo studio e, non da ultimo, al sentimento comune di totale mancanza di una qualsiasi prospettiva. Infatti, quando la tua Regione, che dovrebbe preservare il diritto allo studio di decine di migliaia di giovani, latita e sceglie di diminuire il suo investimento sui giovani, anche gli stimoli a studiare e a crescere vengono meno. Fenomeni quali gli idonei non beneficiari di borsa di studio e di fitto casa, accompagnati da una legge regionale sul diritto allo studio mai modificata in venticinque anni e dall’assenza di servizi reali e unificati che facciano sentire i giovani sardi come cittadini al pari degli altri, contribuiscono a scoraggiare i nostri coetanei e a spingerli a fuggire all’estero o, in estrema sintesi, a cercare strade alternative all’alta formazione. Questa è un’epoca storica in cui, se le risposte dalle istituzioni preposte non arrivano, le si deve creare dal quotidiano. E così, dalla spontanea aggregazione del tessuto sociale più vivo, dinamico e stimolante, noi giovani, che sentiamo l’esigenza di confrontarci sui temi sociali all’ordine del giorno, rinasce l’associazionismo, ovvero idee, obiettivi e progetti che vengono costruiti e portati avanti insieme. Tempi come questi richiedono piccole rivoluzioni, che cambiano la vita quotidiana della comunità, passando per la riscoperta della partecipazione attiva. Giuseppe, che passa un mese intero ad organizzare una serata di aggregazione per tutti gli studenti; Sara, che lavora per mantenersi gli studi ed è costretta a preparare gli esami nei giorni di riposo; Alessandro, che investe mesi per far capire ai suoi colleghi l’importanza della rappresentanza studentesca; Federica, che sacrifica il suo tempo libero in interminabili riunioni. Un’intera associazione che si mobilita per creare eventi di sensibilizzazione, informazione e divertimento che coinvolgano tutta la popolazione civile e la portino a riflettere e a reagire. Che debbano essere i giovani sardi a dare gambe e mente al cambiamento? Noi crediamo di si. E, per questo, abbiamo imparato a correre.

il semaforo

lettori

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Le vittime della crisi una tragica discesa che pare senza fine

SHOURRYYA RAY

16enne tedesco «Il fatto è che sono un tipo curioso». Il piccolo genio ha commentato così la soluzione a un problema posto 350 anni fa da Isaac Newton. Nessun matematico o fisico ci era finora riuscito. Il teenager ha saputo calcolare l’esatta traiettoria sotto l’effetto della gravità e della resistenza dell’aria. E senza che gli cadesse in testa una mela.

n Prima il tentativo di suicidio del giovane pizzaiolo. Poi la tragica fine di Gravellino. La crisi non guarda in faccia nessuno, giovani e anziani, imprenditori scafati e ragazzi alle prime armi. Sembra una discesa senza fine. O i nostri governanti si rendono conto di avere imboccato la strada sbagliata, oppure finirà che in Sardegna, e non solo, non si lavorerà più. Non si vivrà più. Che futuro ci sarà per le nuove generazioni? Una lettrice

l PAOLA BINETTI

Parlamentare Udc Finché se lo dicono da soli, tanto quanto. Ma che ora spuntino fuori le avvocatesse d’ufficio, puzza tanto di coda di paglia. La Binetti ribadisce: «Se un sacerdote in confessione viene a sapere di atti di pedofilia, non è tenuto a denunciarli». La signora, udite udite, è neuropsichiatra infantile. Qualcosa non quadra.

l CLAUDIO LOTITO

Presidente della Lazio Detto anche “il Moralizzatore”. Ma de che (come direbbero a Roma)? Già ai tempi di Calciopoli la sua Lazio si beccò pesanti penalizzazioni in classifica, e lui l’inibizione di due anni. Poi, si lanciò nelle profezie: «Sento un tintinnar di manette». Infatti: eccole ai polsi del capitano della sua squadra. A Lotì, ma statte zitto...

Rappresentante cda Ersu

COSE DI SARDEGNA

UN’ISOLA SOVRANA COL BILINGUISMO DEL SUO PRESIDENTE di Francesco Casula

S

crive Michelangelo Pira in “La Rivolta dell’oggetto”. «Il Vicerè non aveva alcun obbligo di essere bilingue; alla traduzione dei suoi ordini potevano provvedere intellettuali bilingui suoi dipendenti. Il presidente della Regione (per dire le istituzioni e organizzazioni politiche sarde autonomiste) ha l’obbligo di essere compiutamente bilingue: il suo compito non è quello di trasmettere ordini di una sovranità esterna bensì quello di farsi estensione di una sovranità interna partecipando alla costruzione di questa. Egli deve capire quel che si vuol fare della Sardegna da parte dei poteri esterni all’Isola, ma anche e soprattutto deve capire quel che la Sardegna vuol fare di se stessa e dei suoi rapporti con i suoi interlocutori esterni. E la volontà interna si forma e si individua sia parlando in sardo, sia parlando in italiano». Non so se Cappellacci abbia mai letto questo passo del grande antropologo sardo: comunque la diffida e la messa in mora al governo Monti sulla vertenza entrate inviata al presidente del Consiglio in due lingue, italiana e sarda, si muove dentro l’orizzonte politico e culturale auspicato da Pira. È una scelta importante e significativa che va nella direzione giusta: a condizione però che seguano atti politici conseguenti. Ad iniziare dalla costruzione della “sovranità interna”. Anche su questo versante occorre

dire che qualcosa, dopo decenni di inerzia, finalmente si muove. Come l’approvazione nel Consiglio regionale, da parte di un variegato arco di forze politiche, dell’ordine del giorno sardista in merito all’avvio di «una sessione speciale di lavori aperta ai rappresentanti della società sarda, per la verifica dei rapporti di lealtà istituzionale, sociale e civile con lo Stato, che dovrebbero essere a fondamento della presenza e della permanenza

Un nuovo corso per la Sardegna

di Fabio Marcello

n Ma che città sta diventando Cagliari? Un tempo i fatti di sangue erano rarissimi, facevano così tanta impressione che rimanevano nel ricordo per anni! Ma adesso? Risse, accoltellamenti, furti. Ridateci la vecchia Cagliari, quella in cui potevi uscire la sera per prendere fresco senza la paura di doverti guardare dietro le spalle a ogni passo. Antioco Congiu

Tutti al Poetto e coi nuovi baretti ci divertiremo n Finalmente il tempo si è sistemato! Non ne potevamo più di interi weekend rovinati da pioggia e vento. Domenica il Poetto era uno spettacolo, con la sopresa dei nuovi baretti . Questa estate ci divertiremo! Romina Pirisi

della Regione Sardegna nella Repubblica italiana». Se il progetto sovranista, proposto soprattutto da Paolo Maninchedda ma fatto proprio anche da forze politiche come Sinistra, Ecologia e Libertà, andasse avanti, potremmo finalmente inaugurare in Sardegna un nuovo corso: mettendoci alle spalle decenni di subalternità politica e culturale per imboccare con decisione la strada della rottura della dipendenza e della sovranità. Grazie anche ad alleanze e convergenze politiche che partano dai progetti e dai programmi e non dagli schieramenti.

IL PERSONAGGIO . Al sor Carletto non piace Allen O fa solo caciara?

L’ondata di violenza che leva la gioia di vivere a Cagliari

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n D’accordo, effettivamente qualcosa da ridire sull’ultimo film di Woody Allen ci sarebbe. La Roma che ha descritto, diciamolo pure, non esiste. O quantomeno, non esiste più. Il pizzardone dal sorriso smagliante che dirige il traffico sulla pedana rotonda, l’avete mai visto voi? E il tenorino che canta sotto la doccia con la finestra spalancata? E che dire dell’uomo che, inevitabilmente, va in giro in canottiera ascellare? Macchiette, nulla più. Che faranno, forse, ridere all’estero ma che da noi sanno di stantio. A quanto pare, la pensa così anche Carlo Verdone, che ha parlato «del film di Allen più brutto in assoluto», aggiungendo che «l’ha fatto piangere, e non ridere». Sarà. Ma quanto ha sfruttato,

il Carlo nazionale, lo stereotipo del coatto impunito? Quanto ha giocato sulla figura (eredità del miglior Alberto Sordi) del romano indolente, caciarone e un po’ furbetto? Quante volte, per “tirare” la battuta, nei suoi film ha dovuto far ricorso al dialetto romanesco? Poi arriva l’ulteriore precisazione: «Non odio Roma, ma oggi purtroppo non mi dà più stimoli creativi, e lo dico con la morte nel cuore, perché è la città che più amo. Torino ha i suoi negozietti, i parcheggi sotterranei, una sana voglia di crescere. A Roma ormai è tutto caotico, degradato, non succede nulla». Sarà vero? Difficile dirlo. Di certo, su quella Roma che non esiste più Verdone ci ha costruito tutta una carriera.

STEREOTIPI Carlo Verdone

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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LA NOSTRA MENTE

IL BENE COMUNE PIÙ IMPORTANTE DEL PROFITTO

notizie inutili

LA FOTOSEQUENZA .DI ESTIQAATSI

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CI VEDIAMO IN TV LA LOPEZ E L’EX MARITO INSIEME A LAS VEGAS

di GABRIELLA GATTO

U

na agghiacciante sequela di suicidi prosegue nello sgomento di chi ne è testimone. Una vera e propria mattanza sociale la cui ultima vittima in Sardegna è un imprenditore, che si toglie la vita scorsa perché oberato dai debiti. Cosa sta accadendo a tante persone normali, che non hanno dato segni in passato di soffrire di disturbi mentali, bensì dotate di senso di responsabilità e capacità produttive? Da quando la crisi economica ha investito l’Italia per poi approfondirsi nello stato di recessione, il fenomeno del suicidio sta divenendo sempre più imponente, un’emergenza alla quale le istituzioni devono dare con urgenza risposta. Individui senza disturbi psichiatrici che perdono il lavoro hanno una percentuale di rischio del 70% di suicidio. Da ricerche longitudinali è risultato che lo stato di disoccupazione ha un influenza causale sulla depressione e l’ideazione suicidaria. La depressione può considerarsi la reazione ad un evento, la perdita del lavoro, emotivamente traumatizzante per la persona, mentre il suicidio è l’esito finale di un dialogo interno che conduce a termine il tormentoso flusso di idee volto alla ricerca di opzioni viabili. Con la morte si allontana il dolore insopportabile che in una visione dicotomica non contempla altre opzioni oltre alla condizione problematica e alla morte. Alla fase avanzata del nostro capitalismo sembrano attinenti le osservazioni di Emile Durkheim sulla disgregazione sociale, che distrugge i legami di dipendenza del singolo dalla collettività, e sulla perdita di norme condivise (anomia) che assicurino equilibrio. Una società priva di regole condivise perché in continuo mutamento, è incapace di sostenere il singolo nella ricerca di una cornice di senso socioculturale alla propria vita, con la conseguenza di un aumento di suicidi. Secondo Zygmunt Bauman, l’emersione di poteri emancipati dal controllo della politica, e la privatizzazione degli interessi e responsabilità, ha condotto a una società sempre più parcellizzata, un’insieme di individui che cercano di risolvere problemi personali ritagliandosi uno spazio sicuro in un ambito sociale disfunzionale e insicuro. Necessario è trovare quei valori condivisi, la solidarietà, il mutuo aiuto, il bene comune, ancora presenti in piccole comunità dove il profitto non è l’unico criterio della coabitazione, da cui dipende il benessere di ognuno.

n Jennifer Lopez e l’ex marito Marc Anthony si sono riuniti sul palcoscenico durante in occasione della finale dello show televisivo “The Chosen Live”, che si è tenuta a Las Vegas. I due avevano annunciato la fine del loro matrimonio nel luglio del 2011.

I SEGRETI DEL PRINCIPE «È DURA ESSERE FEDELE» GUAI IN VISTA PER WILLIE n La notizia è di quelle scoppiettanti e rischia di fare alzare un polverone a Buckingham Palace. Secondo il libro “L’uomo che sarà re”, il principe William avrebbe da sempre dubbi sulla sua capacità di essere fedele alle donne, nello specifico alla moglie Kate.

ECCITANTE MA CARO LA THERON È TENTATA DA UN VOLO SPAZIALE

n Charlize Theron ha ammesso che le piacerebbe andare nello spazio, peccato però che uno sfizio del genere, anche per lei, sarebbe troppo costoso. L’attrice ha confessato durante un’intervista: «Credo che sarebbe un’esperienza eccitante, peccato che mi abbiano detto che ci vogliono un sacco di soldi».

BIEBER IL PICCHIATORE UN FOTOGRAFO ACCUSA: «MI HA AGGREDITO» n Justin Bieber è ricercato perchè lo sceriffo della contea di Los Angeles intende sottoporlo a interrogatorio, dopo che un fotografo ha detto di essere stato malmenato dalla star in un centro commerciale. Sembra che il paparazzo abbia chiamato la polizia lamentando un forte dolore al petto e accusando Bieber: il fotografo ha raccontato di essere stato letteralmente aggredito dal cantante che non voleva essere immortalato insieme alla sua ragazza, la bella Selena Gomez.

I maestri di scacchi tra smorfie e scaccolate Diciamocelo con franchezza. Alcuni sport sono di una noia micidiale. Quando si è spettatori, naturalmente. Chi non conosce l’effetto soporifero dei gran premi di Formula 1? Chi non si è mai addormentato assistendo in tv a un match di biliardo, o di golf? O, ancora peggio, a un saggio di ginnastica ritmica? Ma anche quando si è protagonisti, a volte è dura mantenere la concentra-

zione. Come nel caso degli scacchi. Guardate i due qui sopra, l’israeliano Boris Gelfand e l’indiano Viswanathan Anand, impegnati nella finale mondiale: smorfie, sbadigli, stiracchiamenti vari. E pure scaccolamenti in bella vista. Karpov e Kasparov avevano un’altra classe, probabilmente. Ma, ammettiamolo: che noia mortale queste partite...

notizie incredibili RIPOSIAMO CON IL RE LA TOMBA DI ELVIS ALL’ASTA A MEMPHIS

UN TESORO DI NONNA FOTO DEI SOLDI SU FB I LADRI FANNO FIASCO

W.W.W...MI PIACI TU! NUOVA TARGA AUTO IMPAZZA IN MALESIA

I grandi appassionati di Elvis Presley possono ora pensare a una vita eterna nel luogo dove The King riposò nei due mesi dopo la morte. La tomba, inserita in un mausoleo di marmo e granito al cimitero Forest Hill di Memphis, sarà infatti messa all’asta da Darren Julien il 23 giugno come parte dell’evento “Icone della musica”. Dopo la morte, avvenuta il 16 agosto 1977, Presley fu sepolto al fianco della madre proprio in questo luogo. I due feretri furono però spostati due mesi dopo nella casa di Graceland, dove Elvis viveva. Da allora, la tomba del cimitero di Memphis è rimasta vuota.

A una ragazza bastato postare una foto dei risparmi della nonna su Facebook per mettere in azione un gruppo di ladri. È successo in Australia, dopo che una 17enne ha pubblicato la foto delle banconote che aveva aiutato la nonna di 72 anni a contare. Vista l’immagine e raccolte informazioni sulla ragazzina, gli uomini armati di mazze e un coltello hanno preso di mira la casa dove credevano che la teenager vivesse, ossia quella della madre, nella città di Bundanoon. Senza sapere, però, che la foto era stata scattata a 120 chilometri di distanza, a Sydney, dove vive la nonna.

In Malesia tutti pazzi per il World Wide Web. Ma in questo caso non si parla di internet, o almeno non direttamente, bensì di automobili. Non appena il prefisso “WWW” si è reso disponibile per le targhe, infatti, oltre 18mila cittadini hanno fatto richiesta per diventarne titolari. Secondo quanto riferisce il dipartimento nazionale per il trasporto su strada, la targa più ambita, ossia “WWW1”, è stata venduta per 520mila ringgit, la moneta locale (circa 131mila euro), a Ibrahim Ismail, sultano dello stato malese di Johor, appassionato di automobili.


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TAGLI E TASSE

POST REFERENDUM

Consiglio al verde, allarme rosso n L’effetto referendum getta nel caos il Consiglio regionale: da sabato scorso i consiglieri lavorano gratis, mentre il personale al servizio dei gruppi non lavora per nulla. Conseguenza della pubblicazione sul Buras dei decreti con cui il presidente della Regione ratifica l’esito dei referendum del 6 maggio scorso. Pubblicata anche la legge sul riordino generale delle autonomie locali, approvata la scorsa settimana dal Consiglio regionale, con cui si proroga la vita delle Province fino al 28 febbraio 2013 e si impegna l’Assemblea di via Roma a legiferare in merito entro il 31 ottobre di quest’anno. STOP AI SOLDI PER I GRUPPI Ieri pomeriggio la presidente del Consiglio, Claudia Lombardo, ha notificato ai gruppi consiliari e agli enti che hanno in carico il personale in comando presso i gruppi consiliari, che in seguito alla pubblicazione sul Buras n. 24 del 25 maggio 2012, dei decreti sul referendum, «questo Consiglio, a decorrere dal 26 maggio 2012, non potrà erogare a favore di ciascun Gruppo consiliare il contributo previsto dal punto 3, lettera d, del comma 2 dell’articolo 1 della Legge regionale 7 aprile 1966, n.2, destinato alla copertura dei costi dei dipendenti di ciascun Gruppo». Niente più soldi per finanziare l’attività dei gruppi, e niente più soldi per pagare le indennità dei consiglieri. Almeno fino a quando il Consiglio non riuscirà a partorire un’altra leggina d’emergenza che colmi il vuoto legislativo scavato dal referendum. Gli stipendi dei consiglieri dovranno comunque essere reinseriti, perché le indennità sono previste nello Statuto sardo. Sempre che il Consiglio trovi l’unità per legiferare. GIUNTA SEMPRE PIÙ A RISCHIO In via Roma monta sempre più l’ala degli scontenti, disposti a tutto pur di rovesciare la maggioranza che sostiene il governatore Cappellacci, e puntando a elezioni anticipate. Il caos scatenato dai referendum potrebbe rivelarsi il grimaldello giusto. L’assist arriva dal capogruppo di Sel, Luciano Uras, che con una nota ufficiale lancia la proposta di portare a termine le riforme più pressanti, lavorando gratis, e chiudere in anticipo la legislatura, lasciando al prossimo Consiglio regionale (eletto con le riforme) il compito di determinare con apposita legge le nuove indennità dei consiglieri e le modalità di erogazione dei fondi ai gruppi. «Sono convinto che dovremmo lavorare per licenziare in tutta urgenza alcune rilevanti leggi di riforma che riguardano il sistema delle autonomie locali, l’organizzazione amministrativa e burocratica della Regione, la legge elettorale con

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MICHELE COSSA «I Riformatori sardi non hanno nessuna proposta per le indennità. Il Consiglio regionale continua a funzionare regolarmente anche senza».

ADRIANO SALIS «Si continua a lavorare, ma è urgente risolvere presto la situazione del personale al servizio dei Gruppi sia per i lavoratori, sia per il funzionamento del Consiglio.

l’eliminazione delle liste dei nominati e la costituente per la riscrittura dello Statuto speciale», spiega Luciano Uras, «Subito dopo le elezioni. E che sia il nuovo Consiglio regionale legittimato dal popolo con un nuovo voto, ridotto nel numero, senza nominati, a decidere anche sulle indennità. Avremo così ottenuto due cose importanti, dare nuova linfa alle istituzioni che si rimettono alla volontà popolare, e rimuovere un presidente palesemente inadeguato e interrompere anticipatamente una legislatura rovinosa, anche per il sistema istituzionale democratico». DIPENDENTI IN AGITAZIONE Lo stop ai contributi per i Gruppi

LA NOTA Dal 26 maggio niente fondi per indennità e gruppi Uras lancia la sfida: lavoriamo gratis ma elezioni anticipate consiliari toglie agli stessi gruppi la possibilità di usufruire del personale al loro servizio. Si tratta di decine di dipendenti di enti pubblici in cosiddetto “comando” presso il Consiglio regionale. In seguito all’esito del referendum i loro stipendi (pagati dai vari enti di appartenenza) non saranno più rimborsati dal Consiglio regionale. Da oggi quindi i dipendenti dei vari gruppi consiliari rientreran-

FRANCO CUCCUREDDU «La situazione che si è creata è un problema concreto per i diritti dei lavoratori. Non si può far finta di non vedere. Serve trovare una soluzione con urgenza».

BEFFA DIETRO L’ANGOLO Se il Consiglio deciderà di reintrodurre le indennità per i consiglieri basandosi sulla media delle indennità di tutte le Regioni, gli onorevoli sardi vedranno crescere di circa mille euro lo stipendio.

no in organico nei rispettivi enti. Per fare cosa, non lo sanno nemmeno loro, visto che la dipartita dal Consiglio è avvenuta dall’oggi al domani, senza nessun preavviso, ma anzi con effetto retroattivo (di due giorni). I dipendenti dei vari assessorati regionali, che hanno lavorato sempre e solo per il Consiglio, andranno in capo al Personale che dovrà poi smistarli nei settori dove c’è più necessità. Una situazione che ha creato non pochi malumori, tanto che gli stessi dipendenti stanno valutando la possibilità di far partire un’azione legale per difendere il loro posto in Consiglio e i loro diritti, come le ferie non godute che andrebbero perse per sempre. V. G.

ROMA REGIONI: «ABOLIRE SUBITO I VITALIZI» n L’onda anticasta ha invaso tutte le Regioni, tanto da spingere anche il nuovo coordinatore della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali, Francesco Cascio, ad assecondare la spinta popolare e prendere un impegno preciso, sula scia di quanto già deciso mesi fa dal Consiglio regionale sardo: «Abolire i vitalizi per passare anche per i consiglieri regionali al contributivo puro», ha dichiarato Cascio, fresco di elezione alla guida della Conferenza dei presidenti. «È la cosa più importante, il mio obiettivo è quello di prendere una decisione omogenea che valga per tutte le Regioni», ha precisato. Cascio, parlando poi dei rapporti con il Governo e delle riforme che dovranno essere approvate, ha detto che chiederà un incontro con il presidente Napolitano, Schifani e Fini «affinchè anche i Consigli regionali siano ascoltati e abbiano voce in capitolo. Per troppo tempo la conferenza dei Consigli regionali non è stata valorizzata per il suo ruolo. È mia intenzione cercare di rilanciarla. Noi consiglieri regionali siamo gli eletti e rappresentiamo il popolo vero».

TARTASSATI «Imu incostituzionale, inapplicabile nell’Isola»

L’ANTI-IMU Il deputato del Pdl, Mauro Pili, si oppone all’Imu in Sardegna

n «L'Imu è incostituzionale e non può essere applicata in Sardegna». Il deputato del Pdl, Mauro Pili, va all’attacco della nuova tassa sulla casa introdotta dal Governo Monti. «Lo Statuto sardo assegna la competenza esclusiva in materia di finanza locale alla Regione. Il governo deve bloccare immediatamente i provvedimenti e dare copertura finanziaria agli enti locali. Se non lo facesse si renderebbe responsabile di un vero e proprio attentato allo Statuto della Sardegna», ha spiegato l’ex presidente della Regione Sardegna in un’interrogazione parlamentare depositata alla Camera. «Quando decisi di non votare il decreto sull'Imu, avevo sostenuto che

la nuova tassa non poteva essere applicata in SardegnaOra che il governo decide di non fermarsi nemmeno davanti a palesi violazioni costituzionali è indispensabile reagire con forza impugnando in tutti i modi quel provvedimento. L’Imu non si può far pagare nell’isola per due ordini di motivi, la Regione ha competenza primaria in materia di finanza locale ed enti locali e, poi, è palese-

ALLA CAMERA Interrogazione di Pili. Cresce la contestazione giovedì a Venezia protesta Anci aderisce il sindaco di Quartu

mente violata la norma che obbliga lo Stato a concertare con le Regioni a statuto speciale tali provvedimenti». QUARTU SI RIBELLA L’opposizione all’Imu avanza in tuti i Comuni della Sardegna. Anche il sindaco di Quartu Sant’Elena, Mauro Contini, annuncia la partecipazione alla manifestazione promossa dall’Anci il 31 maggio a Venezia per chiedere la modifica dell’Imu e più crescita. «È arrivato il momento di dire basta a un meccanismo che trasforma i Comuni in gabellieri lasciando ricadere sulle spalle dei cittadini gli errori e i costi di una politica incapace di riformarsi».


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l’isola con le stellette

SCHIAVITÙ MILITARI

MAGGIO CALDO PER LE ESERCITAZIONI A TEULADA Un mezzo corazzato “Dardo” impeganto nei giorni scorsi nel poligono di Teulada. Dal 2 maggio fino a ieri solo il 7 e il 13 non ci sono state esercitazioni, ma la pausa sarà breve e il 5 giugno i militari riprenderanno possesso di costa e mare in quell’angolo perduto di Sardegna

BLINDATI E MITRAGLIETTE ANCHE A CALAMOSCA Anche Cagliari paga il suo tributo alle servitù militari, anche se gli eserciti non arrivano a fare le esercitazioni marine con bombardamenti. Ma ci sono le manovre a terra e nella foto si vedono mezzi blindati impegnati in viale Calamosca l’estate scorsa, con la spiaggia piena di bagnanti.

FINO AL 20 GIUGNO SI SPARA A CAPO SAN LORENZO In questo periodo nel Salto di Quirra il ritmo delle esercitazioni è più sostenuto rispetto a Teulada. Nel poligono di Capo San Lorenzo i divieti di navigazione per consentire il “lancio missili e razzi” sono andati avanti per quasi tutto maggio e continueranno fino al 20 giugno.

IN SPIAGGIA A TUERREDDA Caccia, cannonate e giochi di guerra nube misteriosa davanti ai bagnanti n Tuerredda, domenica di sole. I fortunati che hanno raggiunto la spiaggia per godersi il mare cristallino, hanno potuto vedere da vicino anche i giochi di guerra. Con navi militari lungo la costa, elicotteri e aerei sopra la testa e un innaturale banco di nebbia apparso dal nulla, che di cristallino aveva poco. «Intorno all’arenile si stende la macchia mediterranea, mentre proprio di fronte è situato l’isolotto omonimo», così il sito istituzionale Sardegna Turismo descrive la spiaggia, ma per i più fortunati c’è uno spettacolo extra. Come ha visto chi domenica verso le 14 era sulla spiaggia di Tuerredda, quando dal nulla una foschia è apparsa all’orizzonte arrivando a lambire la spiaggia. Molti bagnanti all’inizio hanno pensato che si trattasse di un incendio, ma il fatto che non ci fosse alcun odore ha escluso la possibilità delle fiamme. «La nube “enorme” di colore biancogrigiastro, era molto bassa e ad un certo punto ha completamente coperto il tratto di mare antistante la spiaggia di Tuerredda - denuncia Emanuela Corda del Movimento 5 Stelle che ha assistito alla scena e scattato alcune foto - era impossibile perfino vedere le imbarcazioni che transitavano a breve distanza dalla costa». Il fenomeno improvviso potrebbe esser stato un caso di nebbia da avvenzione calda, che si può generare quando l’aria calda incontra l’acqua più fredda. Ma quello che ha colpito i bagnanti è che proprio in quella direzione e in quel momento i militari stavano facendo le

TEULADA Esercitazioni militari e spiagge affollate. La rabbia sotto gli ombrelloni: il fumo nasconde l’orizzonte

numeri 14

L’ora di domenica in cui la nebbia è comparsa all’improvviso davanti alla spiaggia di Tueredda.

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Dopo circa tre ore sono terminate le esercitazioni nel mare di Teulada e la nube si è dissolta.

Domenica all’improvviso l’orizzonte di Tuerredda è stato coperto da una gigantesca nube mentre si muovevano caccia e navi da guerra

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Il giorno di giugno in cui riprenderanno le esercitazioni lungo le coste sudoccidentali della Sardegna.

loro esercitazioni di guerra. Nei tratti di Porto Pino, Porto Cogolidus, Porto Zafferanu e Punta Niedda solo per tre giorni di maggio (il primo, il 7 e il 13) non ci sono state esercitazioni e le operazioni si sono concluse ieri. Ma si tratta solo di una piccola pausa perché anche il 5, 6 e 7 giugno chi andrà nelle spiagge del sudovest della Sardegna dovrà convivere col rombo di motori ed esplosioni. Più difficile raggiungere la zona di Capo San Lorenzo nel salto di Quirra dove il “Lancio missili e razzi” cominciato all’inizio di maggio andrà avanti fino al 20 giugno. Se qualche velista ha intenzione di circumnavigare l’Isola è meglio che faccia il giro largo.

Domenica a Tuerredda dopo la nebbia improvvisa i bagnanti hanno assistito al volo di aerei ed elicotteri militari che col loro frastuono hanno invaso la quiete del pomeriggio domenicale, fino a poco dopo le 17 quando in spiaggia è tornato il silenzio e la nebbia si è diradata. Come se nulla fosse successo il paesaggio è tornato ad essere quello da cartolina che tutti conoscono. Al mare alcuni vanno con sdraio e ombrellone e altri con razzi e bombe, in mezzo la nebbia. «Da tempo si dice che quella sia una nebbia artificiale utilizzata per nascondere le esercitazioni, non lo sappiamo ma di certo non è la prima volta che capita spiega Monica Pisano, attivista di Sar-

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IL FENOMENO SCOMPARSO Poco dopo le 17 di domenica il panorama è tornato alla normalità.

digna Natzione - comunque è assurdo che si possano fare esercitazioni militari a pochi passi da spiagge affollate. Scelte di questo tipo sono senza logica e creano gravi danni alla già difficile situazione della Sardegna. Tra le questioni che non vengono considerate c’è il diritto alla salute, che non riguarda solo le sostanze inquinanti, note o segrete, ma anche il rumore impossibile che si deve sopportare. Io sono di Decimo e col frastuono siamo costretti a viverci perché il traffico aereo è incessante, ma da noi ci sono anche gli sversamenti di benzene nel terreno: la situazione è allarmante». Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it


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L’INCHIESTA

FORMIGONI NEI GUAI Il milione dato all’amico per la villa a Porto Cervo I BENEFIT Dopo i pranzi e gli yacht, spunta una lussuosa casa da tre milioni di euro che Perego acquistò da Daccò. Il Governatore versò al coinquilino una somma equivalente a 11 anni di stipendi

IL GIALLO L’IMMOBILE DELUXE DA 13 VANI NEL CUORE DELLA COSTA SMERALDA n Dopo i pranzi, i viaggi e gli yacht ora spunta anche una villa in Sardegna che il convivente del presidente Formigoni ha acquistato dal faccendiere Daccò. È villa Li Grazii, a 5 chilometri da Porto Cervo, uno splendido immobile da 13 vani inserito nel consorzio Costa Smeralda (vicino a Cala di Volpe e al Pevero Golf Club) e dichiarato al valore catastale come prima casa di 445.000 euro, che Perego compra per 3 milioni dalla società «Limes srl» facente capo a Daccò, arrestato di lì a poco il 15 novembre. Perego paga in due rate. Un bonifico di 1,5 milioni il 20 maggio 2011, 7 giorni dopo l’aiuto di 1 milione da Formigoni; e gli altri 1,5 milioni al rogito il 28 ottobre con un mutuo bancario. L’acquisto è sotto la lente degli accertamenti per due profili. Il primo è la congruità del prezzo o l’esistenza di un maxisconto di favore. Daccò, interrogato, ha sostenuto di aver interpellato «un perito» e di aver «verificato la valutazione dell’Agenzia delle Entrate», fissando il prezzo in 3 milioni perché le due stime «collimavano tra i 2,7 e i 3,2 milioni di euro». Ma esistono altre valutazioni che stimano prezzi ben maggiori e persino doppi.

n Potrebbe arrivare già dall’analisi delle carte di credito estere di Pierangelo Daccò e dell’iter delle delibere regionali sui rimborsi alla Fondazione Maugeri la svolta nell’inchiesta della Procura di Milano che sta “accerchiando” il Governatore lombardo Roberto Formigoni, destinatario di benefit, come vacanze ai Caraibi e cene in ristoranti a cinque stelle, offerti dal faccendiere in carcere sia per il caso San Raffaele sia per la vicenda con al centro l’ente con sede a Pavia. Mentre Formigoni, al momento non indagato, non lascia la poltrona su cui siede da quasi 20 anni, dall’indagine coordinata dai pm milanesi, spunta un altro capitolo “imbarazzante”: un bonifico in due tranche per un totale di un milione e 100 mila euro fatto circa un anno fa da Formigoni a Alberto Perego, amico e convivente con altri Memores Domini in un «immobile di Ligresti». Denaro utilizzato da Perego per acquistare da

Daccò una villa in Sardegna pagata, a dire di quest’ultimo, 3 milioni. Il capitolo che riguarda la villa di 13 vani in costa Smeralda, Villa Li Grazii, a 5 chilometri da Porto Cervo, ha preso corpo dal sospetto che quella compravendita fosse stata fittizia, in modo da consentire al faccendiere di “nascondere” l’immobile. Gli accertamenti hanno invece portato ad appurare che l’acquisto in realtà c’è stato ma, dall’analisi dei conti di Perego, con il consistente “contributo” di Formigoni. Contributo che con tutta probabilità finirà sotto la lente di ingrandimento dei pm. Nuove “sorprese” potrebbe riservare anche l’analisi delle carte di credito di Daccò dalle quali gli inquirenti contano di ricostruire non solo la provenienza del denaro ma anche come sia stato speso. Al momento è stata trovata solo la traccia di un pagamento a Formigoni di un volo Milano-Nizza per una valore di 51 mila euro a Pasqua

info PURE SIMONE NEL MIRINO Nell’inchiesta sul San Raffaele e sulla fondazione Maugeri gli inquirenti vogliono vederci chiaro anche sul ruolo dell’ex assessore Antonio Simone, anche lui in carcere, e sul motivo per cui Daccò gli ha corrisposto «il 40 e il 50 per cento di tutti i compensi ricevuti dalla Fondazione».

dell’anno scorso, anche se l’esame di 6/7 dvd di documentazione bancaria prosegue a ritmo serrato. Esame che ha lo scopo innanzitutto di “inseguire” i flussi di denaro e individuare dove siano finiti e come siano stati utilizzati i circa 70 milioni che Daccò avrebbe distratto dalle casse della Fondazione per creare fondi neri all’estero. Ma nell’inchiesta molti sono i punti da chiarire: l’intenzione è passare al setaccio tutte le delibere regionali che riguardano i rimborsi ottenuti dalla Maugeri grazie a Daccò e far luce sul meccanismo da lui messo in piedi con la complicità dei vertici dell’ente pavese e per il quale il faccendiere, a suo dire non esperto di sanità ma in grado di «aprire le porte in Regione Lombardia», incassava «una somma forfettaria pari al 25 % di quanto la Fondazione avrebbe ottenuto». Intanto Formigoni, dopo aver liquidato come “attacchi” le dichiarazioni messe a verbale dal faccendiere su vacanze e cene a cinque stelle offerti e aver parlato di «falsita», non “molla” la presidenza della Regione. E mentre il Pdl fa quadrato attorno a lui, Pd, Sel e Italia dei valori continuano a chiederne le dimissioni.


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CONTINENTI

NUOVE BR UNDICI CONDANNATI «NON È TERRORISMO»

n La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha emesso 11 condanne fino a 11 anni e mezzo di reclusione per altrettanti imputati nel processo alle cosiddette Nuove Br del partito Comunista politico-militare. I giudici hanno tolto l’aggravante della finalità terroristica che era costata l’annullamento da parte della Cassazione del primo processo d’appello. Nelle condanne si parla associazione sovversiva mentre nell’altro processo si menzionava l’associazione sovversiva con finalità terroristiche. Subito dopo la lettura della sentenza in aula si sono alzate le urla degli imputati. Il giuslavorista Pietro Ichino, presente in aula, ha detto di sentirsi ancora in pericolo a causa della minaccia terroristica.

SPESA PUBBLICA BONDI: ENTRO GIUGNO TAGLI PER 4,3 MILIARDI n La revisione della spesa è partita: ieri il Commissario straordinario per la “spending review”, Enrico Bondi, ha presentato il cronoprogramma degli interventi al comitato interministeriale. I primi risparmi saranno pari a 4,2 miliardi di euro, su un volume di spesa considerata “aggredibile” di circa 100 miliardi, e gli strumenti operativi per ottenere queste riduzioni di spesa saranno varati entro il mese di giugno. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avverte: sì a politiche di «risanamento e restrizioni della spesa pubblica» ma «non bisogna fare tagli col machete».

CASSAZIONE IL BLITZ ALLA DIAZ «VIOLENZA INUSITATA» n l blitz delle forze dell’ordine alla scuola Diaz di Genova, la sera del 21 del 2001, al G8 durante il quale perse la vita il giovane manifestante Carlo Giuliani, fu «eseguito con inusitata violenza dai 300 agenti operanti, pur in assenza di reali gesti di resistenza» da parte dei 93 no-global arrestati e portati nella caserma Bolzane-

vanti al pubblico ministero nella caserma dei Carabinieri di Piacenza. È stato così risolto lo strano caso di Kaur Balwinder, scomparsa da casa senza una ragione plausibile una quindicina di giorni fa, svanita nel nulla. Si temeva una disgrazia. Invece era un delitto. D’onore, si sarebbe detto una volta.

FIRENZE ROGO DOPO IL DECOLLO AEREO TORNA A TERRA n Principio d’incendio su un aereo in decollo a Firenze. Il velivolo è stato evacuato ed i passeggeri sono scesi a terra con gli scivoli. Le procedure di emergenza sono scattate per il volo in partenza da Firenze e diretto a Timisoara. Sono almeno quattro i passeggeri rimasti feriti nell'evacuazione.

SIRIA L’ONU CONDANNA LA STRAGE DI HULA

Pedofilia Rignano, assolte le maestre n Non ci furono abusi sessuali nella scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio, per sei anni al centro di indagini, veleni e sospetti. I giudici del Tribunale di Tivoli hanno assolto tutti e cinque gli imputati (3 maestre, una bidella e un au-

to dove «subiscono altri atti di prevaricazione», anche dalla polizia penitenziaria. Lo scrive la Cassazione nelle motivazioni del proscioglimento dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro, ora sottosegretario con delega all’Intelligence.

tore tv) per «insussistenza dei fatti». Nei loro confronti erano state formulate accuse di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e

versario della strage di piazza della Loggia. Napolitano ricorda però che già lo scorso 9 maggio, in occasione della “Giornata della Memoria”, aveva sottolineato cioè che si è trattato di un’azione criminale «di estrema destra neofascista» e che la ricerca della verità fu ostacolata «da una parte degli apparati dello Stato».

STRAGE DI BRESCIA «APPARATI DELLO STATO CONTRO LA VERITÀ» CORVO IN VATICANO n «Comprendo e condivido IL LEGALE DI GABRIELE: la profonda amarezza di tutta «VUOLE COLLABORARE» la comunità bresciana e in primo luogo dei famigliari delle vittime, lasciati ancora una volta senza il conforto di un accertamento e di una sanzione di colpevolezza per i responsabili di quella tragedia ispirata da ciechi disegni terroristici ed eversivi». È quanto afferma il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in occasione del 38esimo anni-

n Nelle indagini partite con l’arresto del maggiordomo del Papa Paolo Gabriele «non c’é alcun cardinale indagato», «né italiano, né non italiano». Lo ha «smentito categoricamente il direttore della sala stampa vatican padre Federico Lombardi. Non c’é alcuna donna indagata nell’inchiesta sulla fuga di documenti riservati dal

atti contrari alla pubblica decenza. Tutti commessi con sevizie e crudeltà. Per i cinque il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 12 anni di reclusione. I genitori dei bimbi hanno contestato pesantemente la decisione della Corte.

Vaticano, «non ci sono al momento altri indagati» oltre al maggiordomo, ha aggiunto p. Federico Lombardi: «È pura fantasia». Intanto il legale di Paolo Gabriele ha annunciato che il suo assistito «offrirà la più ampia collaborazione agli inquirenti. E ciò avverrà quanto prima». «Al più presto - ha detto l’avvocato - Paolo risponderà a tutte le domande e collaborerà con gli inquirenti per appurare la verita».

ROMA COLPITO DA UNA GRU MUORE UN OPERAIO n Un operaio, probabilmente romeno, è morto a Roma dopo essere stato colpito dal braccio della gru sul ponteggio sul quale stava lavorando. L’operaio di trovava su una piattaforma, all’interno della gru, a un’altezza di 18 metri. Per cau-

se in corso di accertamento, ne è stato sbalzato fuori ed è caduto. Nonostante l’uomo indossasse il casco di protezione, è morto sul colpo.

PIACENZA «TROPPO OCCIDENTALE» INDIANO UCCIDE MOGLIE n Dopo aver portato a scuola il figlio di 5 anni, Kalbir Singh, di 36, l’allevatore indiano di bovini da latte, bergamino nella terminologia rurale, è tornato a casa a Fiorenzuola d’Arda e ha assassinato la moglie, Kaur Balwinder, di 27: per gelosia, per le sue presunte e non verificate relazioni extraconiugali ma soprattutto per una frase buttata lì durante il litigio, a proposito di una nuova presunta gravidanza: «Ma cosa ti importa, tanto il figlio porterà il tuo nome». Questa in sintesi la confessione da-

n Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha condannato il massacro di Hula appellandosi a tutte le parti in causa a cessare immediatamente ogni tipo di violenza. È quanto si legge nella dichiarazione finale della riunione di Quindici che fanno riferimento sia ai bombardamenti compiuti sulle aree residenziali dall’artiglieria governativa, sia alle uccisioni compiute sul posto attraverso colpi sparati da vicino, armi bianche e abusi di ogni genere.

GRAN BRETAGNA REGINA, MADRE SEVERA MA TENERA NONNA n Distante e formale con i suoi figli, dai quali in alcuni casi si faceva chiamare “maestà”, ma amorevole con i nipoti. La regina Elisabetta durante i suoi 60 anni di regno ha imparato a mettere da parte le rigide convenzioni entro le quali era stata allevata per trasformarsi in una nonna «fantastica» che ama dedicarsi ai nipoti, andando a raccogliere i lamponi con loro. Lo raccontano i figli Anna e Andrea e la nipote Eugenia in un documentario che andrà in onda su Itv venerdì.


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Cassazione Il prof è antisemita Sanità Vaccino per bambini scaduto I crolli Piazza D’Armi: sentenza confermata contro Melis i carabinieri del Nas bussano alla Asl 900mila euro per i bus a pagina 14

L

a domanda, gridata con slogan e scritta sugli striscioni, era: «Che fine hanno fatto i soldi?». Sono arrivati da Sant’Elia, per lo più donne, prima sotto la sede di Area in via Cesare Battisti, in Comune e poi in viale Trento, per chiedere giustizia per un quartiere abbandonato da trent’anni: in un cassetto,m a prendere ragnatale, c’è un progetto da 37 milioni stanziati per la riqualificazione del quartiere. «Viviamo nel degrado da trent'anni. I soldi ci sono. Perché sono fermi?». LA RABBIA NEL CORTEO Il corteo di un centinaio di persone, è partito dal consiglio Regionale, accompagnato dal suono dei fischietti: gli abitanti di Sant’Elia si appellano al Comune: vogliono che in municipio qualcuno si faccia portavoce con la regione e Area per accelerare i tempi per l'inizio dei lavori e per protestare contro le incompiute con Cappellacci e i suoi assessori. La Regione ha approvato le prime operazioni di riqualificazione già nel 2006, quando c'è stato il passaggio da Iacp ad Area (azienda regionale per l'edilizia abitativa): da allora le ultime modifiche al piano sono arrivate quasi un anno fa, e da novembre gli uffici di Area aspettano il via libera definitivo, che non arriva. Nel frattempo il quartiere rimane al palo. Palazzi a pezzi, degrado, sporcizia e abbandono: ormai, chi vive il rione, si sente ghettizzato. LE RICHIESTE DEI RESIDENTI «Siamo stanchi, non vogliamo continuare a vivere nel degrado, la nostra zona è definita un ghetto», dice rabbiosa Rita Aresu, mentre tiene in mano un cartello con su scritto: «Finora solo A.R.E.A fritta». A dare man forte alla protesta, è scesa in piazza anche Marisa Depau, consigliere comunale di Sel. «C'è da indignarsi, dai 17 milioni e 500 mila euro che c’erano a disposizione per il porticciolo, dove si prevedeva di fare un laghetto, un ristorante, e oltre cento posti barca, ora sono rimasti solo 5 milioni e 500 mila euro», ha spiegato la pasionaria delle case popolari, «bastano solo per 40 posti barca e la banchina rimane una discarica abusiva. Anche loro hanno diritto di avere la stessa dignità degli altri cittadini, dal 2006 a oggi, perché non hanno speso i 37 milioni di euro, che ci sono a disposizione?». Nel frattempo, la stessa Depau, ha presentato in consiglio comunale una mozione, per chiedere

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numeri

MARISA DEPAU La consigliera comunale Sel: «I residenti di Sant’Elia hanno diritto di avere la stessa dignità degli altri cittadini: dal 2006 a oggi, perché non hanno speso i 37 milioni di euro, che ci sono a disposizione?».

37

I milioni di euro disponibili per il master plan che non vengono spesi da Area.

5,5

I milioni di euro stanziati per il porticciolo della piccola pesca: lo stanziamento iniziale ammontava a oltre 17 milioni.

IN CORTEO Le donne di Sant’Elia protestano davanti alla sede di Area che dovrebbe intervenire nel quartiere

ROBERTO PILI

Sant’Elia Il piano fantasma

«Dove sono i 37 milioni?» LA PROTESTA Manifestazione delle donne del quartiere contro il blocco del master plan che dovrebbe riqualificare il rione: i soldi restano fermi nelle casse di Area. Silenzio della Regione all'amministrazione di aprire una trattativa con Area, affinché vengano spesi i soldi per il quartiere, per ridare dignità alla zona. E forse creare anche qualche posto di lavoro. «Chiediamo che il quartiere venga pulito dall'immondizia, e che questi 37 milioni di euro, ci permettano anche di lavorare», ha detto

Ivana Zizzi. «È da vent’anni che ci promettono il porticciolo, vogliamo che queste promesse vengano mantenute», ha aggiunto Barbara Mura, «i nostri bambini non possono neanche giocare perché ci sono molte zecche, pulci e topi». E d'accordo anche Paolo Fanni: «Da trent'anni nessuno fa niente per Sant'E-

lia, non abbiamo niente». IL SILENZIO DELLA REGIONE Molte proteste ma poche risposte. Una delegazione del comitato di quartiere, è stata ricevuta da un portavoce dell'assessore regionale ai Lavori Pubblici Angela Nonnis: «Abbiamo chiesto se i 37 milioni di euro ci sono oppure no», ha detto Franco Atzeri, portavoce del comitato, «dobbiamo tornare qua fra due settimane per parlare con l'assessore». Monica Magro

IL GIALLO Il piano per riqualificare il rione risale al 2006 ma in sei anni non si è mosso niente. Risposte rinviate di due settimane.

Università Studenti al voto dopo la campagna al vetriolo

VIA UNIVERSITÀ Tra le cariche anche il consiglio di amministrazione

n Dopo una campagna elettorale accesa, durante la quale non sono mancati, per quanto con sfondo goliardico, i colpi bassi, è finalmente arrivata la due giorni della verità per gli oltre quattrocento studenti candidati alle elezioni universitarie. Duecento con Unica 2.0, centoventi con Studenti Ajò e 115 con Uniti e Liberi: queste le tre associazioni studentesche, nelle quali l’età media dei candidati è di ventitrè anni. Oggi, dalle 8,30 alle 19, e domani dalle 8,30 alle 14, oltre trentamila studenti universitari potranno esprimere la loro preferenza. I seggi per votare sono presenti in tutte le facoltà, gli studenti dovranno presentarsi con in mano la carta di identità o il libretto universitario. Requisito essenziale per

votare è essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie. Una volta dentro la cabina, avranno davanti una scheda elettorale con cinque colonne, così divise: consiglio di amministrazione e Cus dove si potrà esprimere una sola preferenza, senato accademico e consiglio di facoltà dove si potranno indicare due nominativi, mentre per il consiglio di corso il totale dei nomi dei candidati da scrivere va-

ATENEO Trentamila ragazzi chiamati a scegliere i loro rappresentanti negli organismi decisionali: tre liste in campo

ria da facoltà a facoltà, a seconda del numero dei docenti. Quella conclusa ieri è stata una campagna elettorale che ha visto protagoniste soprattutto le liste di Unica 2.0 e Uniti e Liberi. I primi hanno ripetutamente preso in giro i secondi, sulla loro appartenenza a Comunione e Liberazione. Preservativi uniti ai volantini elettorali e vignette satiriche sono state le armi utilizzate da Unica 2.0. La risposta di Uniti e Liberi è stata molto meno ironica e più incentrata sull’azione svolta da Unica 2.0 negli ultimi tre anni, quando ha occupato tre dei cinque posti disponibili nel Cda universitario: avrebbero votato sì all’aumento delle tasse e la decadenza dagli studi. P.R.


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CAGLIARI IL LUTTO A 76 ANNI MUORE ENRICO RAIS VOLTO TELEVISIVO ED EX AD DELL’UNIONE

SANITÀ TEST GRATUITI AL BINAGHI NELLA GIORNATA CONTRO IL FUMO

L’EMERGENZA CARDIOPATICA DI 15 ANNI TRASPORTATA IN VOLO AL GASLINI

n È morto dopo una lunga malattia Enrico Rais, 76 anni, già amministratore del gruppo L’Unione Sarda e Ad dell’emittente televisiva Videolina. Dal 2009 al 2011 aveva anche presieduto la sezione mezzi d’informazione dell’Associazione Industriali. Nella sua lunga carriera, Rais è stato protagonista e volto televisivo di diverse trasmissioni di Videolina, in particolare i programmi “Le feste” e “Un caffè con Rais”.

n Il 31 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale contro il tabacco. Anche la ASl aderisce alle iniziative: nel Centro Antifumo di Pneumologia – Fisiopatologia e Fisiokinesiterapia Respiratoria del Binaghi, il 31 maggio dalle 9 alle 13, per tutti i fumatori sarà possibile misurare il tasso di monossido di carbonio nell’aria espirata e il livello di dipendenza fisica alla nicotina.

n Una ragazza di 15 anni ricoverata nel reparto di cardiologia del Brotzu a causa di una grave patologia, è stata trasferita d’urgenza all'ospedale Gaslini di Genova, a bordo di un velivolo dell'Aeronautica Militare. La richiesta di trasporto si è resa necessaria per garantire alla paziente immediate cure mediche specialistiche. La paziente è stata assistita durante il volo da un medico e un'infermiera dell'ospedale cagliaritano.

LE INDAGINI

Caccia aperta al maniaco di via Koch n Jeans, scarpe sportive, felpa grigia con cappuccio, corporatura media, alto circa 1,70, di età compresa tra i 35 e i 40 anni. È l'identikit del maniaco che nella notte tra sabato e domenica ha molestato una giovane donna in via Koch. Gli agenti della squadra volante, coordinati dal dirigente Gianfranco Murgia, hanno avviato le indagini nel tentativo di identificarlo, nel tentativo di dare un nome e un volto a quell'uomo che si è denudato, mostrando i genitali e masturbandosi. LE SEGNALAZIONI Nella nottata tra domenica e lunedì nella zona compresa tra via Koch e via Genner non sono stati segnalati episodi analoghi e nemmeno personaggi sospetti. Il maniaco, quindi, potrebbe aver cambiato zona (anche se non sono stati segnalati atti osceni in città), oppure ha più semplicemente tenuto a freno i suoi “bollenti spiriti”, rimanendo a casa. Nella notte tra sabato e domenica, invece, non è riuscito proprio a controllarsi, terrorizzando una donna. Intorno alle 2 una giovane stava passeggiando in via Koch. Doveva raggiungere la propria automobile parcheggiata poco distante quando dal buio sarebbe sbucato all'improvviso il maniaco. Il molestatore si sarebbe piazzato davanti alla giovane, sbarrandole la strada, poi si sarebbe denudato mostrando i genitali, iniziando a masturbarsi. La vittima si è messa a urlare, in cerca d'aiuto, contemporaneamente ha iniziato a correre verso la sua auto. Una volta a bordo della vettura, mentre si allontanava dalla zona ha fatto scattare l'allarme. «C'è un maniaco in via Koch, si è denudato davanti a me, indossa una felpa grigia», avrebbe detto la giovane agli operatori del 113. La centrale operativa della polizia ha inviato sul posto una “pantera” della squadra volante. Gli agenti hanno setacciato via Koch, ma anche via Genner e tutta la zona, ma il maniaco era già riuscito a far perdere le tracce. Adesso la polizia ha avviato le indagini nel tentativo di identificarlo, nei suoi confronti potrebbe scattare una denuncia per atti osceni in luogo pubblico.

SUPREMA CORTE Gli ermellini hanno confermato il verdetto di condanna per Pietro Melis, che dovrà risarcire le comunità ebraiche italiane

Il verdetto Docente antisemita

la Cassazione: Melis colpevole LA SENTENZA Il professore di Scienze della Formazione, adesso in pensione, aveva scritto un testo nel quale sperava nel ritorno delle camere a gas per gli ebrei. Gli ermellini: «Un insulto» n Le camere a gas naziste per i «maledetti ebrei, “colpevoli” di praticare il rito di macellazione ortodosso degli animali prescritto dal libro del Levitico». Così aveva scritto Pietro Melis, professore - oggi in pensione - di Scienze della Formazione, in un lavoro del 2004. Per quello scritto, pubblicato negli annali della facoltà, il docente è stato condannato per antisemitismo a 4mila euro di multa con il beneficio della non menzione. La sentenza è diventata definitiva lo scorso 13 marzo, quando la Cassazione ha rigettato il ricorso di Melis che ora dovrà risarcire per danni morali la Comunità ebraica di Roma oltre alle comunità israelitiche italiane, costituite parte civile nel processo nelle persone di Giacomo Sandri e Cinzia Ghirsi. Stando a quanto sostenuto in aula, a muovere Melis, vegetariano convinto,

era la causa animalista. Una tesi che, però, non ha convinto i supremi giudici, che ne hanno respinto la dignità scientifica. Nella sentenza depositata ieri gli alti magistrati sottolineano che «un insulto resta tale anche se inserito in un bel ragionamento e in senso complessivo dell’elaborazione culturale non può redimere passaggi argomentativi in sè non ammissibili sul piano della liceità giuridica». Gli ermellini hanno anche respinto la linea difensiva di Melis che sosteneva di aver solo manifestato “avversione o antipatia” e non “odio” verso gli ebrei, “né espresso incitamento in tal senso”. In proposito la Cassazione rileva che la natura antisemita del suo scritto è testimoniata anche dalla lettera con la quale aveva inviato il suo elaborato al rabbino capo della Comunità di Roma, Riccardo Di Segni. «Maledetti

ebrei credenti...Per voi dovrebbero essere usate ancora le camere a gas...Non dovrebbe essere un reato giustiziare un ebreo credente». Melis aveva anche provato a sostenere che Sandri e Ghirsi non avessero titolo per costituirsi in giudizio, dal momento che non erano ebrei di nascita . In proposito la Suprema Corte ha replicato che «l’etnia d’origine non assume alcun rilievo nel diritto al risarcimento nei processi per discriminazione religiosa e razziale». Il professore, oltre ad aver fatto dono del suo libro al rabbino, aveva anche inviato il testo a 140 biblioteche italiane e straniere affinchè lo scritto fosse «un marchio indelebile sulla vostra pelle: sulla base del diritto naturale non dovrebbe essere un reato giustiziare un ebreo credente o un islamico». Quanto al limite della libertà di pensiero, la Cassazione avverte che essa non può essere invocata nè servire da giustificazione quando finisce con il travolgere il «rispetto di valori più alti, pure costituzionalizzati, quali la dignità umana». Maddalena Brunetti

NEL BLOG ANIMALISTA CONTRO I GIUDICI n «Al posto degli innocenti beagle dovrebbero essere usati i criminali, per esempio gli assassini affiliati alle cosche mafiose. Essi infatti non sono nemmeno animali, sono dei subanimali». Così recita un post del blog di Pietro Melis, autore - come sottolineato nel sito - del testo intitolato "Scontro tra culture e metacultura scientifica: l'occidente e il diritto naturale. Nelle sue radici greco-romano-cristiane. Non giudaiche e antislamiche". Il docente, commenta l'arresto di alcuni attivisti colpevoli di aver liberato dei cani allevati a Brescia, e utilizzati per degli esperimenti scientifici (i cuccioli di Green Hill), e si scaglia contro i giudici «Animalisti non demordete contro questi ignoranti beceri e arroganti padroni di una pseudo giustizia. Appartengono al museo antropologico della giustizia antropocentrica. Abbiatene schifo».

Università Master di bioinformatica per futuri scienziati n Un connubio di ricerche: biologia, biochimica e biofisica incontrano matematica, statistica e informatica. Parte il 7 giugno il master di secondo livello in bioinformatica istituito dall’Università in collaborazione con Regione, Crs4 e Sardegna Ricerche. Circa ottocento ore tra didattica frontale e stage anche all’estero per venticinque laureati, quasi tutti con centodieci e lode. Le domande di partecipazione sono state circa settanta: le quote di iscrizione degli allievi sono pagate dalla Regione. L’obiettivo del master, presentato ieri mattina dal prorettore delegato per la didattica Francesco Atzeni, dal presidente di Sardegna Ricerche Maria Paola Corona e dal direttore del corso Gianni Fenu, è quello

di creare una figura professionale in grado di poter trovare impiego in settori non ancora saturi come i centri di ricerca, i laboratori e le aziende del campo bioinformatico. «Possiamo disporre di docenti di alta qualità», ha spiegato Fenu, «provenienti da importanti università italiane e straniere, da Cambridge al Minnesota». La prima parte del master è quella cosiddetta di “riallineamento” tra le com-

FORMAZIONE Corso di studi per creare specializzazioni destinate a laboratori di ricerca e aziende del settore

petenze biologiche e matematico-informatiche. Poi a settembre partirà il “blocco specialistico” comune a tutti, in bioinformatica. Tra novembre e dicembre gli studenti si confronteranno con le più importanti esperienze del settore in Italia e all’estero. Il master terminerà con un “project work” finale. La nascita del corso è stata salutata con favore dall’assessore al Lavoro Antonello Liori: «L'alta formazione è lo strumento idoneo per accrescere le competenze delle nostre risorse intellettuali, che possono contribuire allo sviluppo dell'Isola. Perciò, la Regione ha predisposto un adeguato programma, studiando ed attivando percorsi virtuosi insieme ad alcune istituzioni universitarie».


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CAGLIARI

La polemica Palmas: «Non c’entro con i veleni» n I veleni sparsi nella rete tra organizzatori cagliaritani di eventi non lo riguardano. Massimo Palmas di Sardegna Concerti dice: «Non ho nulla a che fare con tutti coloro che intervengono con vari pseudonimi». Palmas si riferisce alla batta-

glia su Facebook tra due “anonimi”, che si scambiano accuse sui buchi nell’organizzazione di concerti, nascondendosi dietro i profili “teatro del mare” di Andrea Caldart e “teatro del mare verità”. Il patron di Sardegna Concerti spiega: «Non ho

nulla a che spartire con il signor Caldart, nemmeno nella polemica. Mi sono semplicemente limitato nei mesi scorsi a querelarlo, assieme al suo ex socio Filippo Serra, per le innumerevoli diffamazioni e calunnie perpetrate nei miei confronti,

da diversi anni a questa parte, tramite le pagine di facebook, gli esposti alla Procura. I due profili, che attualmente si scannano a vicenda», aggiunge Palmas, «fanno presumibilmente riferimento ai due ex soci». Insomma: lui non c’entra.

Piazza D’Armi Crolli da un milione l’anno tempi sono tra sei mesi e un anno per via delle procedure, gli ingegneri comunali e i consulenti incaricati procederanno alla gara d’appalto appena riceveranno i verbali della riunione col prefetto Orrù della scorsa settimana».

COMUNE La deviazione dei mezzi del Ctm aumenta i chilometri da rimborsare: a causa dell’instabilità dell’area la Regione paga 900mila euro in più. Coni: acceleriamo sull’inizio dei lavori n I danni per gli abitanti sono stati enormi. Ma l’instabilità della zona di piazza D’Armi pesa, e molto, anche sulle casse pubbliche: nell’ultimo anno la Regione ha versato nelle casse del Ctm circa 900mila euro in più rispetto al finanziamento precedente. L’aumento è dovuto ai cedimenti che hanno interessato l’area che hanno costretto l’azienda di trasporto pubblico a sostituire, negli ultimi dodici mesi, le linee 5 e 8 con alcuni autobus più piccoli. Una situazione che ha portato il Ctm a macinare 140mila chilometri in più rispetto al passato. Funziona così: per ogni chilometro percorso dai bus, la Regione versa un tot di soldi nelle casse dell’azienda di viale Trieste. Nell’ultimo anno, tra città e provincia, i chilometri percorsi dai pullman sono stati superiori ai dodici milioni e mezzo. TEMPI LUNGHI PER I LAVORI L’inizio dei lavori di riempimento delle cavità “incriminate” non sem-

bra dietro l’angolo e la situazione potrebbe non migliorare a breve. Una settimana fa, la Regione ha visionato sette differenti progetti presentati dal Comune: ognuno prevedeva un intervento e un costo diverso per intervenire sotto piazza D’Armi. Alla fine è stato scelto il progetto meno oneroso, quello da 450mila euro, cifra arrivata da Roma, dal ministero dell’Ambiente. Adesso il Comune deve predisporre il progetto esecutivo, tra tempi di pubblicazione del bando e lungaggini burocratiche, se ne parlerà non prima del 2013. È stato l’assessore comunale al Traffico, Mauro Coni, a spiegarlo ieri, durante l’incontro con la commissione Trasporti: «La cifra sbloccata è frutto di un progetto preliminare, dunque ci potrebbero essere variazioni in corso d’opera. È positivo che si sia deciso di sbloccare questi finanziamenti per piazza D’armi, possono essere spesi da subito», spiega l’assessore, precisando subito che «i

LA PIAZZA La zona è stata interdetta al passaggio dei mezzi pesanti

L’AREA DI INTERVENTO I lavori di riempimento del sottosuolo si riferiscono all’area sotterranea tra via Marengo e viale Merello. Sarà un riempimento reversibile: significa che in futuro si potrà tornare a operare nel sottosuolo. «Si tratta della cosiddetta cavità del crollo: tra il 1980 e il 1990 sotto la terra si è staccato un masso, che ha provocato la situazione attuale», continua Coni, «c’è anche un discorso legato ai gravissimi disagi che da un anno subiscono i cittadini e gli studenti che transitano sopra la piazza sopra i pullman piccoli, sono stipati come sardine». L’assessore , nel ringraziare la commissione per il primo anno di attività e i componenti degli uffici del suo assessorato, conclude con una rassicurazione: «Il lavoro di riempimento, di per sé, non durerà più di dodici settimane». Paolo Rapeanu


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CAGLIARI MOLENTARGIUS PUNTO D’OSSERVAZIONE PRESO D’ASSALTO DA MOLTI CURIOSI

CAMPO ROSSI I RAGAZZI DISABILI PROTAGONISTI CON I LORO CAVALLI

COMUNE APERTE LE ISCRIZIONI AGLI ASILI LE DOMANDE POSSIBILI FINO AL 15 GIUGNO

n Sabato e domenica molti curiosi hanno affollato la postazione di osservazione di Molentargius a Monte Urpinu organizzata dall’associazione per il Parco Molentargius-Saline–Poetto in collaborazione con l’Ente Parco. Tra i visitatori turisti francesi, olandesi, polacchi e spagnoli insieme ad una folta delegazione dei presidenti delle Pro Loco di tutta Italia. Anche se ritotta la comunità di fenicotteri è sempre affascinante.

n Ragazzi disabili protagonisti, domenica al campo Rossi, grazie alla giornata organizzata dal comando militare autonomo della Sardegna. La giornata si è conclusa con il saggio interprovinciale di Ippoterapia, riservato ai 22 giovani diversamente abili che si allenano al Centro Ippico Militare la Gli speciali cavalieri, si sono cimentati in una serie di Gimcane, giochi ed un Carosello finale.

n Aperte le iscrizioni per l’ammissione dei bimbi, di età compresa fra i 3/36 mesi, ai servizi per la prima infanzia del Comune: asili nido - sezioni sperimentali - sezioni primavera - servizio in contesto domiciliare, residenti nel territorio comunale o che abbiano richiesto la residenza entro il 30 aprile. La modulistica è disponibile online o all’ufficio Asili Nido di piazza De Gasperi al piano 4. Domande entro il 15 giugno.

CONSIGLIO PROVINCIALE

«Troppe nutrie serve l’intervento dei cacciatori» n Per eliminare le nutrie «bisognerebbe autorizzare i cacciatori a sparare». Il capogruppo sardista in Consiglio provinciale Modesto Fenu lancia una crociata contro i roditori dall’aspetto di grandi topi. Il consigliere sardista a margine della seduta in Aula ha mostrato ai colleghi un esemplare imbalsamato di nutria spiegando che per il suo abbattimento si spendono 370 euro. «Qualcuno pensa che sia ormai naturalizzata e quindi specie da tutelare ha spiegato Fenu - le nutrie potrebbero essere eradicate con metodi più economici e quei soldi potrebbero essere utilizzati per ripopolare i nostri territori». Secondo il capogruppo sardista sono tante le specie che rischiano di essere soppiantate dalle ultime arrivate e servirebbe per evitarlo un intervento radicale. «Assistiamo al proliferare di specie che non hanno niente a che fare con il nostro ambiente naturale che, anzi, lo stanno modificando, danneggiando. C’è un diffuso animalismo e ambientalismo irrazionale che ci costringe a non intervenire anche davanti a specie animali che danneggiano il nostro ecosistema - ha detto Modesto Fenu in Aula - se continuiamo così i nostri nipoti conosceranno nutrie, cornacchie, procioni, gruccioni ma non potranno mai vedere lepri, pernici e tutta la fauna selvatica tipica del nostro territorio». Un’altro tema caldo della seduta di ieri è stato il pasticcio dei parcheggi del Brotzu. Il capogruppo della Federazione della Sinistra, Ignazio Zuddas, ha detto che «continua a succedere che ambulanze con a bordo emergenze debbano perdere qualche secondo, magari preziosissimo, perché trovano le sbarre che impediscono il passaggio, in quanto la corsia riservata alle emergenze non è ancora stata aperta». D’accordo con lui la presidente Angela Quaquero, che ha ricordato che «entrambe le aree, sia quella di competenza del Comune di Selargius, sia quella del Comune di Cagliari, sono pertinenziali, di servizio per il pubblico. In questa vicenda c’è una motivazione che va aldilà del diritto puro e semplice ed è il diritto di cittadinanza».

numeri I PARCHEGGI DEL BROTZU Il capogruppo della federazione della Sinistra Ignazio Zuddas ha spiegato ai consiglieri provinciali che le sbarre creano problemi alle ambulanze. La presidente Angela Quaquero ha detto che la Giunta farà la sua parte e che anche il Consiglio dovrebbe occuparsi del problema dei parcheggi a pagamento del Brotzu.

QUALITÀ DELL’ARIA Sono sette le centraline del Comune che controllano i parametri delle sostanze presenti nell’aria

ROBERTO PILI

Comune Sprechi per lo smog

inutilizzate le centraline Ctm AMBIENTE In città ci sono 11 stazioni che rilevano la qualità dell’aria, ma solo quelle gestite direttamente vengono sfruttate. Castagna: «Le nostre 4, comprate con fondi Por, non le usano» n Il Comune ha undici centraline per rilevare l’inquinamento. Spesso sono finite nel mirino per la scarsa attendibilità dei rilevamenti. I dati hanno portato più volte Cagliari ai livelli di città in cui il Pm10 si vede praticamente a occhio nudo. L’assessore ai Servizi tecnologici Pierluigi Leo difende le centraline del Comune. «Per quello di cui sono a conoscenza io funzionano regolarmente - spiega l’esponente della Giunta comunale è stato fatto anche l’aggiornamento tecnologico e registrano regolarmente i dati. Tra l’altro ne abbiamo anche di più di quanto preveda la norma per città delle dimensioni di Cagliari». E questo è proprio il punto: le centraline sono 11, ma il Comune ne riconosce solo 7. «Noi abbiamo quattro cen-

traline di nostra competenza, ma non so perché i dati prodotti non vengano utilizzati», spiega Ezio Castagna direttore del Ctm. La società di trasporto pubblico di cui il Comune detiene il 67,5 per cento delle azioni ha acquistato quattro centraline che non vengono sfruttate. «Le abbiamo acquistate con i fondi Por - conferma Castagna - ma onestamente non conosco il motivo per cui la loro funzione non venga sfruttata. Se i dati devono andare all’Arpas o al Comune? Spetta all’amministrazione comunale questa competenza». Ma nonostante le centinaia di migliaia di euro spese per l’acqiusto e la manutenzione delle apparecchiature le centraline sono praticamente inutili. Sono in funzione quelle gestite direttamente

info

LE STAZIONI Le quattro centraline gestite dal Ctm sono in viale Elmas, viale Monastir, Terramaini e viale Poetto.

dal Comune in viale Ciusa (proprio davanti al deposito del Ctm), piazza Repubblica, via Italia, via Sant’Avendrace, Tuvixeddu, di fronte al Mercato Ittico, e Ponte Vittorio. «Tra l’altro in due di queste, a Pirri e in via Sant’Avendrace - aggiunge l’assessore Leo - sono stati installati dei pluviometri collegati con la Protezione Civile ne con i nostri cellulari. In occasione delle abbondanti piogge di novembre abbiamo sperimentato il loro corretto funzionamento». Ma le altre quattro centraline, sistemate in viale Elmas, viale Monastir, Terramaini e viale Poetto, sono completamente inutli. Così come lo sono i costosi autovelox fissi sistemati in viale Poetto, viale Diaz, via Torricelli e viale Colombo. Anche questi acquistati dal Ctm e destinati al solo effetto deterrente perché difficilmente in quelle strade potranno entrare in funzione. L’unico ad aver preso vita è quello dell’Asse mediano. M.Z.

Occupazione Spiraglio per gli ex Ineos ma resta il presidio

IN FABBRICA Gli operai davanti allo stabilimento

n Intravedono uno spiraglio, ma mantengono il presidio in fabbrica. I lavoratori della Sardinia Green Island ieri hanno atteso con ansia il vertice tra sindacati, Regione e vertici dell’Azienda che ha dato buoni risultati. «Dopo due anni e mezzo di promesse mancate, oltre tre di cassa integrazione e 35 giorni di presidio in fabbrica, non si lasciano andare a facili entusiasmi i lavoratori della Sardinia Green Island - commentano i sindacati - certo nella riunione tra i sindacati, gli assessori all’Industria e alla Programmazione e l’imprenditore della Sardinia Green Island Alberto Scanu un piccolo passo avanti c’è stato ma, non a caso, il presidio resta. L’attesa è tutta per il 12 giugno, nuovo

appuntamento istituzionale per sapere se le produzioni verranno avviate con la continuità lavorativa per gli 86 dipendenti ex Ineos». All’incontro di ieri Scanu, presidente di Confindustria della Sardegna meridionale, ha portato il «vecchio piano industriale ma arricchito con nuovi progetti che garantirebbero i livelli occupazionali con l’avvio delle attività manifatturiere più volte sollecitate da sindacati

L’INCONTRO Nuovo vertice sul destino degli 86 operai della Sardinia Green Island dello stabilimento di Assemini

e Regione», spiegano Filctem, Femca e Uilcem. «Due le novità: la prima è quasi un ritorno al passato visto che la Sgi potrebbe produrre lamine in pet per realizzare involucri per la chiusura di bottiglie, attività vicina alle pellicole per alimenti un tempo prodotte nello stabilimento di Macchiareddu. Tre milioni di euro il costo dell’impianto da realizzare in sei mesi, 25 i lavoratori da impiegare a regime (entro i due anni e mezzo). Seconda novità, una variazione del progetto da 50 megawatt previsto a Vallermosa, dal fotovoltaico al solare termodinamico. Alla costruzione del parco sarebbero impiegati 250 lavoratori per due anni e poi 40 in pianta stabile».


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CAGLIARI VIA ISONZO GABBIANO FERITO IN CORTILE SOCCORSO DAI VIGILI E DA UN VETERINARIO

SANT’AVENDRACE RUBA PROFUMI E VIENE BLOCCATO DAI CARABINIERI

RISSA EVADE DAGLI ARRESTI DOMICILIARI E PICCHIA DUE PERSONE IN UN LOCALE

n Gabbiano ferito soccorso dagli agenti della polizia municipale e da un veterinario. Ieri pomeriggio i vigili urbani hanno ricevuto la telefonata di un residente di via Isonzo. “Nel cortile della mia palazzina c’è un gabbiano ferito, qualcuno può recuperarlo e medicarlo?”, avrebbe chiesto il cittadino . Gli agenti della polizia municipale si sono subito interessati del caso, rintracciando un veterinario che ha soccorso il volatile.

n Ruba profumi in un negozio, ma viene bloccato dalla vigilanza e consegnato ai carabinieri. Le manette, con l’accusa di furto aggravato, sono scattate ai polsi di Mariam Pocik, 52 anni. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri domenica sera. Intorno alle 18,30 è entrato nel negozio “Linea Bellezza” di viale Sant’Avendrace e avrebbe rubato profumi per 80 euro, ma è stato scoperto.

n Evade dagli arresti domiciliari, entra in un locale e aggredisce due uomini. Manuel Cabras, 31 anni è stato arrestato domenica sera ad Assemini per rissa. Medicati in ospedale un 40enne di Villaspeciosa e un 55enne residente in zona. I due domenica sera si trovavano all’interno del locale “L’Elfo” di Assemini e dopo una discussione sono stati aggrediti dal 31enne che è stato arrestato dai carabinieri.

Procura Vaccino scaduto

QUARTU .

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blitz del Nas all’Asl 8 L’INDAGINE Nei giorni scorsi, nell’ambulatorio di Ussana, è stato somministrato un medicinale scaduto a un piccolo paziente. Aperta un’inchiesta: nucleo anti sofisticazioni in via Sonnino n “Il Servizio vaccinazioni è inagibile, momentaneamente le attività sono trasferite all’ambulatorio di Monastir in via Nazionale”. È il messaggio pubblicato sul sito Internet dell’Asl di Cagliari, accanto agli orari dell’ambulatorio di Ussana finito nella bufera. Il centro medico, infatti, è finito al centro di un’inchiesta della Procura: a fine aprile è stato somministrato un vaccino scaduto a un bambino. Fortunatamente, secondo quanto affermato dal settore “Igiene e sanità pubblica” diretto dal dottor Giorgio Carlo Steri da cui dipende l’ambulatorio, il bambino sta bene. Anche ieri è stato visitato per verificare eventuali complicazioni e non ci sarebbero problemi. Una visita avvenuta quasi contemporaneamente a quella dei carabinieri del Nas. I militari ieri hanno

sentito il dottor Steri responsabile del settore, e il dottor Gabriele Mereu, responsabile di struttura semplice Area di Epidemiologia e Pofilassi-Vaccino. I carabinieri mantengono la massima riservatezza su tutta la vicenda, come sulla documentazione che sarebbe stata acquisita. Nei prossimi giorni sarà presentata una dettagliata relazione in Procura che verificherà le eventuali responsabilità. L’episodio, secondo quanto ricostruito dalla stessa Asl, è avvenuto il 22 maggio scorso. I genitori hanno portato il bambino all’ambulatorio di Ussana per il vaccino. Dopo la somministrazione del farmaco, nel momento in cui veniva registrata la data del vaccino, i medici hanno scoperto che era scaduto da alcune settimane: «Se ne sono accorti gli stessi medici mentre attaccavano il

tagliandino al libretto delle vaccinazioni – spiegano dall’Asl – lo hanno scoperto nell’immediatezza, accanto a loro c’erano i genitori del minore. È stata la stessa Asl a segnalare alla Procura l’errore». Ma non solo: «Abbiamo ammesso la nostra responsabilità – spiega ancora l’Asl – come abbiamo già scritto alla famiglia. Ci siamo scusati con loro per l’errore che certamente non doveva accadere. Li abbiamo comunque tranquillizzati, spiegando loro che l’unico rischio era quello che il bambino avrebbe dovuto fare nuovamente il vaccino. Il farmaco scaduto, nella peggiore delle ipotesi, non fa alcun effetto. Abbiamo comunque visitato il bambino come ha fatto il pediatra di famiglia. Il piccolo sta bene, non ha nulla». E l’Asl prosegue: «Vengono somministrati oltre centomila vaccini l’anno e non era mai successa una cosa del genere. Non vogliamo che a causa di questo errore il vaccino perda la sua fondamentale funzione sociale». Ma.Sc.

Rogo nella notte, bruciata l’auto del titolare del night club Piper n Notte di fuoco, quella appena trascorsa, a Quartu. In fiamme la Mercedes del titolare del night club Piper, che era parcheggiata in via Irlanda. L’incendio, che sembrerebbe di natura dolosa, è divampato poco prima delle 23. La vettura, che era parcheggiata a pochi metri dall’abitazione del proprietario, è stata avvolta dal fuoco. Uno degli inquilini,

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vedendo il fuoco, ha fatto scattare l’allarme. In via Irlanda, in pochi minuti, sono arrivati i vigili del fuoco che si sono subito messi al lavoro per domare il rogo. L’intervento è durato oltre un’ora, le fiamme hanno distrutto quasi completamente la vettura. Le cause non sono ancora state accertate con precisione, anche se l’ipotesi più avvalorata è la dolosa.

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SPORT LA STAGIONE

i protagonisti

Pani e poi Affuso il miracolo nasce con San Bernardo n La promozione in serie D con tre giornate d’anticipo non è servita al Progetto Sant’Elia per pianificare meglio la stagione. Il tecnico del trionfo in Eccellenza, Massimiliano Pani, attraversa parte dell’estate con il pieno accordo sulla parola, meno sulla squadra che vrebbe dovuto guidare in D. Il diesse Roberto Ibba avvia la rivoluzione: via Toro, Lantieri, Recano, Manunza, Sanna, Cherchi, Martinez. Durante la preparazione il bomber Ibba saluta. Della vecchia guardia restano Dessì, Atzori, Chessa, Frongia, Loi e il ‘93 Boi (Migoni torna al Cagliari). Bergese, rientrato in Argentina, viene presto richiamato. Tanti gli arrivi, Di Leo, Ianniciello, Di Paolo, Cordeddu, Festa, Farrugia, Atomei. Dal Cagliari presi Sanna, Di Laura e Bodano. A metà settembre lasciano Argiolas e Cotza. Nella 3ª giornata, l’11 in casa dell’Anzio (17 settembre) è il primo punto in serie D della matricola cagliaritana che però segna la fine di Pani: esonerato per «incompatibilità di carattere», disse Cardia. In panchina arriva Rosario Affuso, tecnico che conosce bene la categoria. «Sono motivato - disse l’ex allenatore del Porto Torres - ho scelto il Sant'Elia perché è una società che ha progettualità ed è ambiziosa». Prime 4 gare con 4 sconfitte, ed ecco altri cambi: a inizio ottobre erano arrivati Serao e Mazzotti (93’), a metà mese via il capitano Dessì e dentro i mediani napoletani Giraldi e Coppola. Si dimostreranno acquisti azzeccati, come quello di Virdis di inizio novembre. L’8, infatti, arriva la 1ª vittoria targata Affuso (2-1 al Sora), il bis col Monterotondo dopo aver perso il derby con l’Arzachena. I ko successivi con Civitavecchia e Bacoli portano alle dimissioni del tecnico. È la 14ª giornata, Sant’Elia ultimo a 8 punti. Nel frattempo, era stato allontanato il ds Roberto Ibba, ormai ai ferri corti con Affuso. Via anche le punte Riccardi e Farrugia. LA SVOLTA CON MEREU Con l’arrivo di dicembre c’è la svolta. Bernardo Mereu, il tecnico coi maggiori titoli in Sardegna (ha salvato la Torres in C1, ha portato la Villacidrese in Lega Pro, dopo il miracolo al La Palma), accetta la difficilissima sfida. Torna Ibba nelle vesti di team manager. Esordio vincente: 1-0 col Cynthia e primo gol di Virdis. Mereu conta sul mercato ma perde il capitano Chessa (al Muravera) rimpiazzato da Ciminà, ex Villacidrese, come il portiere Floris arrivato a Natale. Il gruppo si compatta, Atzori diventa capitano e trascina il gruppo, Virdis esplode come bomber, Frongia si esalta da centrale di difesa con Serao, Giraldi e Coppola si impossessano della mediana, Cordeddu vola in fascia. Bene i giovani Caddeo, Boi e Sedda. In casa si vince tanto, fuori si perde per ingenuità. Lenta risalita e chiusura col botto (7 punti in 3 gare). Arrivano i playout e la salvezza col Monterotondo. Il capolavoro di Mereu è completato. F.S.

VIRDIS, 22 GOL IN 27 PARTITE L’ESPLOSIONE CON MEREU Esordio alla 10ª giornata, il 6 novembre, nel 2-1 al Sora primo successo stagionale del Sant’Elia. La sua esplosione con l’arrivo di Mereu che, all’esordio, batte il Cynthia 1-0 grazie al gol del 27enne di Bono. Con Mereu segna 22 gol in 22 partite.

LA COPPIA Bernardo Mereu e Franco Cardia nel loro primo incontro a dicembre 2011, il tecnico potrebbe restare

Cardia Mereu punto fermo

io mai più solo al Sant’Elia SERIE D Il presidente all’indomani della salvezza: «È andata bene ma ho ancora ferite aperte, Comune e Regione devono darmi una mano sennò lascio. Il tecnico? Scelta azzeccata, se resta dipende solo da lui» di Fabio Salis n La gioia è tanta, gli attestati di stima pure. La salvezza conquistata dal Progetto Sant’Elia ai playout è un grande risultato sportivo riconosciuto da tutta la Sardegna del calcio che lenisce in parte una stagione da lacrime e sangue. Il presidente Franco Cardia si sta godendo il momento («Ho ricevuto molte più telefonate rispetto a quando siamo stati promossi in serie D, anche da persone di cui ignoravo l’esistenza») ma non dimentica il travaglio cui è andata incontro la matricola cagliaritana: «Non è stata semplice ma, alla fine, è andata bene. Da domenica sera ho percepito molto affetto nei confronti del Sant’Elia ma anche il fatto che qualcuno voglia salire sul carro dei vincitori. Ho ancora tante cicatrici e certe ferite sono ancora aperte». Presidente, si è fatto molto male in questo primo anno di serie D? Ci siamo fatti trascinare dall’entusiasmo nell’affrontare un campionato nazionale che ti tenta molto e che è impossibile portare avanti da solo. Spero che il comune di Cagliari e la Regione si sveglino e diano una mano concreta ad un club che opera nel sociale visto che porta in tutta Italia il

nome di un quartiere come Sant’Elia conosciuto più spesso per vicende di cronaca. Se rimarrò solo andrò via» Qual è stato l’errore più grande di una stagione partita male ma chiusa con un grande risultato? Aver orientato la prua verso il Continente. Sono arrivati ragazzi sconosciuti, qualcuno fermo da tempo e non utilizzabile. Con giocatori sardi avrei speso meno e la situazione sarebbe stata più gestibile. La scelta più felice? Quella di far arrivare Mereu in panchina dopo le gestioni poco felici di Pani e Affuso. Bernardo mi ha sorpreso molto in positivo, pensavo fosse una primadonna, invece è di sani principi e con uno spessore umano elevato, ha sempre una parola per tutti. Ieri (domenica, ndr) era molto commosso per aver ottenuto la salvezza. Altra scelta azzeccata è stata quella di prendere Virdis come rinforzo per l’attacco, ha segnato 22 gol e in molte partite era immarcabile. Il vostro bomber ha già tante richieste da squadre professionistiche, sarà difficile trattenere lui come pure Giraldi Ora la palla è tornata al centro e bisogna rivedere tante cose con calma. Io

dico che chi vuol rimanere può restare ma al prezzo che dico io, sennò si prende una grande cesta tipo quelle che si usano per fare la selezione. Che campionato vorrà fare il Sant’Elia il prossimo anno? Il nostro esempio deve essere ciò che hanno fatto Selargius e Budoni e che ora vorrebbe fare anche l’Arzachena. Valorizzare i giovani del vivaio con una base solida di giocatori “anziani” lasciando fuori i predatori di ingaggi. L’anno prossimo non dovrà più accadere questo continuo via vai di giocatori. Io devo dire grazie ai ragazzi napoletani come Serao, Giraldi e Coppola che ci hanno dato un grande contributo per raggiungere la salvezza ma è anche vero che giocatori come Atzori, Frongia e Chessa, costretto ad andar via a dicembre, hanno dimostrato di saper stare in serie D. Poi Mereu è convinto che ci siano i giocatori sardi adatti per questa categoria. Perciò si riparte con Bernardo Mereu? Deve decidere solo lui, se stare e a quale prezzo. Lui è un punto fermo, il nostro riferimento se non pretende molto sotto l’aspetto economico. A lui andrebbe bene stare a Cagliari e vorrebbe ripetere col Sant’Elia ciò che ha fatto con il La Palma. Ci incontrareremo nei prossimi giorni. In serie D ritroverete la Torres Ciò che volevo, una bellissima sfda così come lo sarebbe con l’Olbia al quale auguro di salire con gli spareggi.

Serie D Zero retrocessioni, l’ultima volta nel 2008

SANLURI L’anno scorso ko ai playout

n Per vedere un campionato di serie D senza una retrocessione tra le squadre sarde bisogna risalire alla stgione 2007/08 che vide la vittoria dell’Isola Liri davanti a quattro squadre isolane che guadagnarono i playoff: tra Castelsardo, Tavolara, Alghero e Villacidrese (in ordine di piazzamento) la spuntarono i catalani che poi furono ripescati in C2. L’allenatore era Mauro Giorico, lo stesso che ha riportato quest’anno la Torres in serie D. L’Arzachena si salvò direttamente mentre il Calangianus vinse i playout col Guidonia. Quell’anno retrocedette l’Albalonga, prossimo avversario dell’Olbia nei playoff nazionali di Eccellenza che, se superati, porterebbero a sette le squadre sarde di serie D. Proprio co-

me l’anno scorso, un anno nefasto perché vide la retrocessione di tre squadre: Castiadas, Tavolara e Sanluri che, dopo aver battuto 2-1 gli olbiesi nello spareggio di Macomer, dovette cedere ai playout col Cynthia. Nel 2009/10, invece, Castelsardo e Arzachena furono sconfitte ai playout rispettivamente da Astrea e Boville. La doppia retrocessione, però, fu mitigata dal ripescaggio degli smeraldini in

NUMERI Il Calangianus si salvò ai playout, l’anno scorso tre sarde retrocesse. Col Sant’Elia in serie D l’Eccellenza torna a 16 squadre

estate. Nel 2008/09, nell’anno in cui Bernardo Mereu trionfava con la Villacidrese che sbarca per la prima volta in Lega Pro, ancora una retrocessione, quella diretta del Calangianus perché il Castelsardo se la cavò nei playout contro il Ferentino. ECCELLENZA A 16 SQUADRE Con la salvezza del Progetto Sant’Elia è sicuro il ritorno dell’Eccellenza a 16 squadre. Non accadeva da tre anni, il campionato a 18 fu fatto per via dei fallimenti di Nuorese e Torres che ingolfarono i campionati dilettantistici. In queste tre stagioni hanno dominato Porto Torres, Progetto Sant’Elia e Torres, nell’ultimo anno con l’Eccellenza a 16 vinse il Sanluri (2008/09).

GIRALDI TORNA AD ALTI LIVELLI COME CON COSSU A VERONA Per Francesco Giraldi un inizio in sordina alla ricerca di una condizione perduta, poi è tornato a grandi livelli come quando giocava con Cossu a Verona in C1. È il Nainggolan del Sant’Elia, ha recuperato dall’infortunio a tempo di record, che cuore.

FRONGIA, IL TERZINO SINISTRO TRASFORMATOSI IN CENTRALE Fino all’anno scorso a macinare chilometri in fascia e mettere in mezzo bei cross, con la partenza di Chessa si è trasformato in un gran bel centrale, ordinato e tempestivo. È stata la fionda per Virdis, punizioni e corner sono roba sua, sempre pericolosi.

ECCELLENZA SE L’OLBIA PASSA, 2 I POSTI LIBERI n Per ora sono 14 le squadre aventi diritto a partecipare al prossimo campionato di Eccellenza. Si tratta di Alghero, Atletico Elmas, Calangianus, Carbonia, Castelsardo, Castiadas, Fertilia , Muravera, Pula, Sanluri, Taloro Gavoi, Tavolara, più le neopromosse Samassi e Latte Dolce. La 15ª potrebbe essere l’Olbia impegnata però nella semifinale di playoff nazionale. L’ultima che completerà il quadro verrà fuori dal triangolare playoff Eccellenza/Promozione. Già eliminata l’Usinese, il posto se lo contendono il San Teodoro (ko nei playout dall’Atletico) e il Porto Corallo nella 3ª giornata a Villaputzu. Chi perde potrà sperare poi nella promozione dell’Olbia.


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SPORT LJAJIC FUORI DALLA NAZIONALE SERBA PER NON AVER CANTATO L’INNO NAZIONALE

SUPERCOPPA A TORINO O IN CINA DISACCORDO TRA JUVE E NAPOLI

ZEMAN «HO VISTO BALDINI, CI RISENTIREMO QUANDO? DIPENDE SOLO DALLA ROMA»

n Adem Ljajic si è detto rammaricato della sua esclusione dalla nazionale serba per non aver cantato l'inno del suo paese in occasione dell'amichevole di sabato con la Spagna. «Sono davvero dispiaciuto, il colpo è stato forte, ma questa è la vita. Andiamo avanti. Amo la Serbia, desideravo giocare con la nazionale sin da quando avevo dieci anni. Rispetto tutti, ma se non rispetto me stesso nessuno potrà portarmi rispetto».

n A Torino o in Cina: Juventus e Napoli sono divise sulla sede che ospiterà la prossima Supercoppa italiana. Il Napoli è favorevole alla trasferta cinese, mentre la Juventus, che in estate sarà impegnata negli Stati Uniti, preferisce evitare un'altra trasferta. L'11, il 19 e il 25 agosto le date sul tavolo. «Ma dipende se si gioca in Italia o in Cina, le finestre a disposizione sono poche» ha detto Beretta.

n «Ho incontrato Franco Baldini e abbiamo parlato di tante cose, ma nei prossimi giorni dovremo risentirci. Quando? Dipende da loro». Così Zdenek Zeman, dopo aver incontrato il presidente del Pescara Sebastiani, conferma di aver incontrato il dirigente della Roma: «Ultimatum? Io non do ultimatum». Nevio Scala ha voglia di tornare in panchina in serie A, l’ex tecnico del Parma: Il Padova? Sì, c'è stato questo contatto, ma non solo».

Audi Zentrum Cagliari Un’azienda in controtendenza

I

n un momento incredibilmente difficile per l’economia del paese e della Sardegna del Sud dove il tasso di disoccupazione ha raggiunto una media record e le aziende che chiudono ormai non si contano, a Cagliari la Concessionaria Audi Zentrum Cagliari vive una tendenza in crescita capace di assumere otto dipendenti da giugno 2011 ad oggi un trend di fatturato positivo, fosse l’eccezione SEMIFINALI Il Banco quasi si arrende che confermi la regola. A ciò si aggiunga 91-68 nella deiche playoff. Si anche un gara1 settore è fortemente in crisi come dell’automotive salva soloquello il 1° quarto. Domani dove il dato delle immatricolazioni dal 2007 ad oggi in campo ancora in Toscana registra una flessione in Italia del 44% e Cagliari e Provincia 24% rispetto n per La Dinamo esce sconfitta dadel gara1 alloilstesso periodo del 2011. contro Siena 91-68. Un massacro ma

ed infine l’impegno di tutto il personale nell’accettare nuovi traguardi ed obiettivi aziendali e soprattutto nella gestione del cliente.

traprendente” che ancora oggi, nonostante lo stato di crisi, crede ancora “nell’automobile” come bene necessario dove la qualità sarà sempre ricercata dal mercato

dei paesi Europei come “un’isola da vivere” che non solo ama la propria cultura storica, ma anche evoluta nelle soluzioni di soggiorni che vadano da marzo ad ot-

Dinamo Siena super, non c’è gara Quali sono gli obiettivi che si prefigge di raggiungere: mi lasci dire che alcuni li abbiamo già raggiunti, l’inaugurazione del nuovo Showroom ed il Service Audi, l’assunzione di personale qualificato e certificato Audi, questi ci permettono di gestire il cliente a 360° cercando sempre di soddisfare le sue esigenze di servizi e di acquisto. L’Audi Zentrum di Cagliari deve diventare un’azienda di riferimento dove “ Professionalità e disponibilità sono al servizio del cliente “. Sono certo che con questi presupposti, i risultati verranno da se e stanno di fatto già arrivando.

TENNIS

Al Roland Garros delusione Vinci bene la Pennetta

con Hosley che in contropiede spreca. Ma Lavrinovic è immarcabile e segna canestro più fallo riportando sul 14 (66-52). La gara dai tre punti la vince il Siena con la Dinamo che inizia a n Esordio ok per Flavia Pennetta al spadellare senza metterla dentro. primo turno del Roland Garros. La teSpettacolare assist di Mc Calebb e La- sta di serie numero 18 dello Slam franvrinovic ancora a segno. Da meno 11 il cese, ha battuto la cinese di Taipei terzo quasto si chiude 72-52. Gara da Hsieh Su-Wei, numero 64 della Wta, 6dimenticare per Hosley, i Diener si 7 (3-7), 6-4, 6-2 in due ore e 24 minuti. arrivato dopo un buon primo quarto allora in chiediamo al contro nuovo AD Dottor spengono dopo un primo quarto da La prossima avversaria sarà la statunicheMa fa sperare una reazione Mùrino da per poco più di anno, manuale. Il finale di gara sembra tutto tense Alexa Glatch. Delusione per Ro“i mostri” di insediatosi Pianigiani. Bene i pacosa ha contribuito e grazie a quali fatto- Lei che viene da quel di Bologna e con droni di casa il play Mc Calebb. La Dier far divertire Siena e il Banco fatica berta Vinci, numero 17, contro la svecredo che l’interesse che valori residui sono più soddisfacenti, ri questo successo locale che sia chiaro a un’esperienza maturata in un marchio tobre. Detto questo, dese Sofia Arvidsson, numero 62 della namo tiene i ritmi alti -incoraggiata a costruire il tiro con la difesa deii pasia in abbiaaltri Brand. “noi cagliaritani non può chedelfar piacere”. importante, come vede la Città di Ca- per il marchio Audidroni mondiale (la tarantina aveva dall’assenza del primo terminale di crescita; casa che non lascia rispetto un varco ad classifica Siena Andersen- e riesce a mettere da e continua pressare gli avversari. vinto tutti e cinque i precedenti). L'azclienti eaquesto rafgliari ed i cagliaritani nell’orientamento mo sempre più nuovi parte un 5/7 da che tre punti a un minuto ha crisi ceduto in tre set: 6-2 Pinton sigla da tre iAudi suoi primi tre punil design è Come vede zurra questa economica che4-6 at- 6-3 “Confesso la strada è ancora lunga e verso il marchio Audi: ritengo che Ca- forza la mia convinzione, e mezzo dallasiamo fine del primo dopo un'ora minuti.sono In attesa ma il Siena non abbassa e il paese di esprimere in la guardia tanaglia in tuttie i45 settori: ov- di difficile, solo agliquarto inizi, ma grazie gliari, oltre ad essere una bella Città, ha in questo momentoticapace conagli Travis Diener con la mano calda. Schiavone, sono azzurre già risonde Ress. Siena i 91. preoccupato e stilecon come non maisupera viamente comedue tantileDirigenti interventi fatti sia sul piano struttu- un potenziale enorme come tutta la Sar- poche linee eleganza Sassari 22-18. Sacchettipossiamo fa ripo- dire che degna, personalmente la osservo con una e trasmettere nella qualificata al secondo turno (Pennetta ressguida stoppagrande pure Plisnic emo-in schiacciaed Imprenditori, ma ho fiducia soprattutto raleguida che organizzativo saresiamo Drakesulla Diener e manda in cmpo DINAMO i sassaresi brutto esordio nelle domani zione. il riscatto edche Errani). Oggigià l'azzurra testa diin serie ta. Zisis il 79-54. Dall’altra Sono certo che con segna la disponibilità negli inItaliani hanno dimostrato strada giusta per diventare a Percriticità, com’ è normale persemifinali, una persona Vanuzzo. Il primo quarto un’azienda si chiude automo- che viene dalla penisola, ma indubbia- del personale diretto numero 14 e reduce dalSono titoloconvinto a frazione dei in 24 grado secondidiperepoche la Dina-passate saremo di saper reagire. Cagliari e Provincia Alla fine Credo del se-cheladebbano Montepaschi è perfetta, il quintetto conbilistica la Montepaschi sopra di due. Di- di legnata il quinto della carriera, afmo.clienti A 4 minuti giocare è il Strasburgo, acquisire sempre più “ di da casa “che la Dinamo vinto che Governo dovrebbe intervenire di riferimento. Prima tutto ilai sassaresi. mente positiva. essecondo quarto squadra diprogetti Sacchettiimportanti è sassarese si stanca. namo di nuovo campo ma ilanni Sienaè riuscita fronterà veterana giapponese Kimisotto di 26. Finisce 91-68. subito sul costo ricercanoinarreun’elevata affidabilità tecnica. dellacarburante e nei conBrand Audiinche in dieci a relarealizzati capaci di Lavrinovic sotto di 16. Ma grazie a Hosley che si stabile porta sul più 20. Nel momento prende il largo con Moss, Lavrinovice ko Date-Krumm, 41 anni e numero 73 Ta b e l l i n i . Montepaschi Siena. Mc fronti dei giovani, ma la lotta all’evasione consolidare una quota di mercato in Ita- creare non solo posti di lavoro ed inserire e Zisis che portano Pianigiani sul più inventa una tripla sulla sirena. Al ri- peggiore parziale di 5-0 del Banco con Calebb 12, Lavrinovic 19, Moss 13, Sto- del ranking mondiale. Nulla da fare inlia del 3.60% davanti a BMW e Mercedes. i giovani Sardi nella loro realizzazione, ma Quali sono secondo lei obiettivamente i ed ai patrimoni della criminalità organizza13. Chisi diverte è Drake Diener che poso è impressionante l’apporto della un canestro sottomano di sinistro di nerook 8, Zisis 13, Ress 8, Marvis vece per Potito Starace opposto al nuQuindi un marchio molto forte, con una dando a tutta la Sardegna un volto nuovo punti forti delle vetture Audi: conosco a ta darà un aiuto molto importante “i soldi sul blocco si arresta e tira dai tre punti panchina di Pianigiani in confronto a Travis Diener in penetrazione centra- Thorn 4, Aradori 6, Michelori 4, Kau- mero uno del mondo Novak Djokovic, fondo63-48 i nostri dico sempre sono tutti li”che bisogna solo 7/6 prenderli più tecnologiaqualcosa all’avanguardia e una quella riconoe a passo con i tempi. sassarese. Il rapporto è 30-0. E le. Il tabellone fa scrivere e Ho-competitors rosicchiando su 40-29. Ma si è imposto (7-3) 6/3nel 6/1 in 2 ore kenas 4, eCarraretto. All. Pianigiani. che leal migliori le fanno i tedeschi. breve tempo possibile. sciuta attenzione aggiungo poi La Sardegna è un’isola con accorcia sta qui la differenza tra la due forma- meravigliosa, sley dalla lunetta meno 18. auto Siena bombarda dai 6,75ale design, Sassari pae 4’. Andreas Seppi ha superato il priDinamo Sassari. T. Diener 8, D. Tiener Ma molto obiettivamente Audi ha molti la passione storica di un imprenditore una ricchezza paesaggistica che va salvasticcia in contropiede. Moss infallibi- zioni. Oltre che nei rimbalzi di domi- Plisnic stoppa dall’altra e contuinua 12, Vanuzzo 6, Hosley 10, Esley 9, Pin- mo turno contro il russo Nikolay Daa suo favore -ton ma3,non mi 15, faccia fare Binetti. Bene, comevydenko vogliamo concludere come il Dottor Achenza peruna carattere “in-padroni guardata ma ripresa deve porsi nei gara confronti nio dei di casa.si,Nella la sua positiva punti ed è 9-0 al Siena le da tre ne fa due di fila e tira per 6-3, 7-6 (7-5),questo 7-5. Plisnic metreveli, il commerciale adesso – diciamo che una Prova su strada permette al cliente stesso di riconoscere i punti forti di un ottimo prodotto, mi permetto solo di aggiungere

breve incontro? La ringrazio, ma adesso le faccio io una domanda, se permette, prego. Ha mai acquistato un’Audi ?


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CULTURA

L’AUTORE

Floris: il futuro del libro? Digitale

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imanere legati, e ben ancorati, al modo tradizionale di intendere la letteratura, trovando tuttavia il coraggio e l’intraprendenza di affacciarsi sui nuovi mercati che l’innovazione tecnologica mette a disposizione. È proprio questo il succo di ciò che ha scelto di fare Gianluca Floris, di professione cantante lirico e scrittore di narrativa, tra i pochi autentici “devoti” del formato digitale in Sardegna, che ha deciso di mettere a disposizione il suo romanzo di punta “La preda” dandogli una nuova veste e dotandolo di una rinnovata linfa, quella che possiede il libro elettronico. Floris è anche reduce dal Salone del Libro di Torino, dove per la seconda volta ha partecipato non solo come visitatore, ma anche come autore. «Era il secondo anno che partecipavo come autore al Salone del Libro di Torino. Devo dire che è un’esperienza decisamente sfiancante. Sfiancante perché, se si vuole unire alla presenza come autore anche quella di visitatore, ci si deve preparare a ore e ore di camminate senza mai potersi sedere. Una tortura commenta l’autore - che a volte inficia anche quello che di importante c’è al salone: la possibilità di fare incontri, scambiarsi esperienze e elaborare progetti». NEL MERCATO DIGITALE Gianluca Floris ha tuttavia un progetto ben delineato in testa, che ha scelto di portare avanti con determinazione: lo sbarco sul mercato digitale, mercato in cui lo scrittore e cantante dichiara di nutrire grande fiducia. «I dati di vendita sono ancora bassi, ma sicuramente nel giro di qualche anno saliranno fino a numeri rilevanti», spiega. «Non credo che si debba parlare troppo della forma con la quale si accede ai libri, quello che conta è il libro come contenuto, cioè il racconto. Credo nel libro elettronico perché è una modalità di distribuzione più agile e vincente, che non sparisce dopo pochi anni dalle librerie e può essere comprato anche subito dopo aver letto una recensione convincente», continua, osservando comunque come il libro virtuale non possa mai sostituire il cartaceo. «Il libro elettronico non sostituirà mai il libro di carta del tutto, a parte forse per le pubblicazioni scientifiche e didattiche, credo, ma sicuramente affiancherà nei dati di vendita in maniera sempre maggiore le performance dei libri cartacei», è la sua spiegazione. Nella fattispecie, l’esperienza con “La preda” si sta rivelando particolarmente soddisfacente. «Dopo l’ottima esperienza con Mondadori sono rientrato in possesso dei diritti dell’opera. Allora il mio agente mi ha consigliato di incontrare l’editore di Karta Edizioni, con il quale ho trovato una via differente per la distribuzione del mio libro». Un sistema di divulgazione del prodotto editoriale che, secondo Gianluca Floris, non può che diffondersi in maniera più capillare all’interno del mercato editoriale e soprattutto all’interno delle fasce più giovani di lettori, spesso restii ad avvicinarsi alla lettura e riscoprirla come passatempo. «La Preda in digitale è un’occasione per dargli una vita più lunga, slegata dalle strozzature della distribuzione cartacea», sostiene lo scrittore-cantante. Che pone l’accento sulla maggior

L’AUTORE Il suo romanzo “La preda” in formato elettronico: «Non sparisce dalle librerie e può essere sempre comprato»

info

UNA “PREDA” DA EBOOK Gianluca Floris, cantante lirico e scrittore, ha deciso di ripubblicare il suo romanzo di punta “La preda” (ex Mondadori) in formato digitale per la Karta Edizioni.

durata di un contenuto editoriale in forma digitale, nonché sulla maggiore facilità di reperirlo all’interno di una distribuzione che, a tutti gli effetti, non può mai rischiare di esaurire un testo. «In questo senso è stata molto seguita la tavola rotonda presso lo stand Sardegna del Salone del libro, sui libri digitali di narrativa o di saggistica. Il libro digitale è stato il protagonista tematico di questo salone, con Amazon presente in ogni angolo dei padiglioni a seguire tutti i lavori», dice lo scrittore. Floris sostiene che la forza della rivoluzione digitale sia proprio la diffusione della cultura con mezzi più rapidi di quelli tradizionali, che poi è il motivo che lo ha portato alla scelta di “ristampare” “La preda” proprio su formato digitale: «Diciamo che, anziché cercare ristampe più o meno prestigiose come ad esempio il mio L’Inferno Peggiore, che ha visto un’importante ristampa tascabile all’interno di una collana di thriller della Piemme, mi interessava dare una vera nuova vita, diversa a quello che forse è il libro del quale sono più soddisfatto». Giuseppe Novella

IL CARTACEO «Non credo che si debba parlare troppo della forma con la quale si accede ai libri, quello che conta è il libro come contenuto, cioè il racconto. Credo nel libro elettronico perché è una modalità di distribuzione più agile e vincente. Il libro virtuale comunque non può mai sostituire il cartaceo. la foto grande sotto è di Roberto Pili

CARLOFORTE

Una milonga prima del Girotonno

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rima del tonno il tango. Sembra un’accoppiata inedita ma è proprio il binomio che contraddistinguerà il Girotonno. I Contramilonga apriranno la serie di concerti live della kermesse di Carloforte con lo spettacolo “Crossover tango”. Giovedì sul palco di piazza Repubblica (dalle 21.30), l’ensemble composto dal suo fondatore Fabio Furia (bandoneon), Marcello Melis al pianoforte, Simone Soro al violino e Massimo Battarino al contrabbasso, proporranno un programma che spazia dal tango al jazz,

dalla musica classica a celebri colonne sonore da Oscar, accompagnati dai ballerini Sonia Deidda e Michalis Souvleris. Ai più noti interpreti del tango tradizionale e d’avanguardia, come Filiberto, Melo, Laurenz e Piazzolla, si affiancheranno brani come “E lucevan le stelle” di Puccini, “Il postino” (di Bacalov) e “Nuovo Cinema Paradiso” di Ennio Morricone, che saranno riproposti con arrangiamenti in chiave tanguera, dando vita ad un mix di musica e pathos, per uno spettacolo inedito ed emozionante. Il gruppo dei Contramilonga,

DAL VIVO I Contramilonga giovedì apriranno i concerti della kermesse di Carloforte con lo show “Crossover tango” fondato dal Maestro Fabio Furia, musicista iglesiente riconosciuto fra i migliori bandoneonisti d’Europa, si esibisce in tutto il mondo con diversi spettacoli, fra cui Alas de tango, El corazon al sur e Buenos Aires report. Specializzato nel repertorio tangue-

ro, la formazione del gruppo (di base bandoneon-pianoforte) varia fino a oltre cinque elementi aprendosi al contrabbasso, il violino, flauto e chitarra. Oltre ad accompagnarsi, in alcuni spettacoli, all'esibizione di prestigiosi ballerini di tango, apprezzati in tutto il mondo. Le proposte artistiche variano dal concerto strumentale allo spettacolo - con la partecipazione di ballerini di tango argentino o compagnie professioniste di danza moderna - all’esibizione concertistica con l’ausilio scenico di supporti multimediali. Fra i prossimi concerti: 3 giugno 2012 - Roses (Girona), Spagna (h.20,30) Buenos Aires Report, Fabio Furia al bandoneon, Marcello Melis, pianoforte.


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CULTURA

CINEMA “Qui e altrove” viaggi oltremare tra le diversità PELLICOLE Domani alle 19 nella Sala Polifunzionale del Parco di Monte Claro “14 kilometros” del regista spagnolo Gerardo Olivares, seguito da “Terraferma” di Emanuele Crialese

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l tema del viaggio, comune a tutte le civiltà, utilizzato per comprendere le trasformazioni della società contemporanea. Il Centro Servizi Interculturali Fairuz presenta “Qui e altrove”, rassegna cinematografica realizzata in collaborazione con la Biblioteca Provinciale di Cagliari. Sette incontri dedicati ai migranti, sette film da guardare nella Sala Polifunzionale del Parco di Monte Claro. Il prossimo appuntamento è domani alle 19 con “14 kilometros” del regista spagnolo Gerardo Olivares, seguito da “Terraferma” di Emanuele Crialese. Fairuz propone un percorso cinematografico sul viaggio come modalità di avvicinamento ad altre culture, per riflettere sulla diversità in tutte le sue declinazioni. La ridefinizione dell’identità, la scoperta delle differenze, l’incontro e il confronto con persone nuove. Le tre

diverse sezioni del festival si concentrano sull’immigrazione sarda e sui viaggiatori stranieri. Particolare attenzione è dedicata alla cultura araba. Quattro serate dedicate al Medio Oriente, quattro film in lingua originale che saranno proiettati nella sala di via Montesanto 28. Protagoniste le figure dello straniero e dell’immigrato, persone in cerca di un cambiamento, di una migliore prospettiva di vita rispetto alle condizioni patite nella propria terra d’origine. L’ampio panorama offerto dalla rassegna va a toccare tutta l’Europa e il bacino del Mediterraneo, con contributi provenienti da Portogallo, Inghilterra, Belgio, Francia, Algeria, Egitto. Il racconto cinematografico porta gli spettatori in viaggio verso altri mondi, per comprendere meglio le motivazioni che spingono milioni di persone ad abbandonare tutto per cercare una nuo-

QUATTRO FILM Quattro serate dedicate al Medio Oriente in quattro film in lingua originale

va vita altrove. La Sala Polifunzionale ha inaugurato la manifestazione il 23 maggio con la presentazione del volume “Terre incognite: cinema e educazione interculturale”, scritto da Imad Hamdar e Federica Diana e pubblicato da Fairuz. Il programma completo dell’evento è disponibile sul sito della Biblioteca Provinciale di Cagliari. Durante ogni incontro è previsto l’intervento di esperti e critici che animeranno un dibattito sulle tematiche dei film di volta in volta proposti. Viaggi verso luoghi e tempi diversi, che hanno come protagonisti individui che collegano due paesi lontani fra loro, ma vicini nella mente di chi viaggia. J.B.


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CULTURA

RASSEGNA Eroi del crimine e big dei fumetti ora i personaggi “prendono vita”

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personaggideifumettiprendono vita. Ricevono un corpo, una voce e la possibilità di muoversi all’interno di un mondo tridimensionale. La Cineteca Sarda, in collaborazione con il Centro Internazionale del Fumetto, porta a Cagliari la rassegna “Cinema e Fumetto”, una selezione di film ispirati ai personaggi più amati dai collezionisti. Questa sera il terzo appuntamento, dedicato agli eroi del crimine. A partire dalle 19.30 inizieranno le proiezioni di “SuperArgo contro Diabolikus” e di “Diabolik”, la trasposizione cinematografica di Mario Bava del 1968. Durante l’intervallo tra i due spettacoli, gli spettatori potranno vedere alcuni clip esclusivi dell’eroe creato da Angela Giussani, messi a disposizione dal direttore del CIF Bepi Vigna. La manifestazione è nata da un’idea di Antonello Zanda, direttore della Cineteca e di Bepi Vigna. «Avevamo questa idea da molto tempo ma non eravamo ancora riusciti a realizzarla», dichiara Zanda, «volevamo portare davanti al pubblico i grandi classici del cinema italiano in cui compaiono i protagonisti dei fumetti». In questa prima edizione della rassegna hanno trovato spazio otto pellicole, proiettate nel corso di quattro appuntamenti. La prima serata è stata dedicata a Moebius, storico disegnatore scomparso a marzo. Per rendergli omaggio l’organizzazione ha scelto i film di animazione “Arzach Rhapsody” ed “Heavy Metal”, che ben rappresentano lo stile dell’autore francese. Per il secondo incontro hanno fatto il loro ingresso “Satanik” e “The diabolikal super kriminal”, documentario sul controverso super cattivo, fratello di Diabolik. Gran finale venerdì 1 giugno, dedicato al regista Corrado Farina. Si comincia con alcuni documentari girati per la televisione nazionale, che descrivono ai profani un mondo complesso come quello dei fumetti. A seguire la proiezione di “Baba Yaga”, coproduzione italo francese dedicata a Valentina di Crepax. In sala ci sarà lo stesso Farina, che descriverà la sua esperienza professionale ed i suoi legami con il mondo dei personaggi bidimensionali. «Abbiamo l’onore di ospitare l’autore della migliore trasposizione cinematografica di Valentina», commenta il direttore della Cineteca. «Grazie alla sua presenza potremo scoprire tutti i retroscena del film». Cinema e fumetti condividono un destino comune. Sono due tra gli strumenti di intrattenimento più amati dal pubblico e condividono una serie di punti in comune. Gli anni trenta del Novecento hanno visto l’iniziale diffusione del cinema di massa, in contemporanea alla nascita dei primi personaggi a fumetti che hanno raggiunto diffusione planetaria, Superman e Capitan America. Entrambi fanno uso di immagini e nelle fasi preliminari della realizzazione di un film è prassi comune utilizzare gli storyboard, un fumetto che raccoglie tutti i momenti chiave della trama. L’incontro tra questi due mondi avviene a partire dagli anni sessanta, con le prime trasposizioni dei supere-

info

PROIEZIONI E VISIONI La Cineteca Sarda, in collaborazione con il Centro Internazionale del Fumetto, porta a Cagliari la rassegna “Cinema e Fumetto”, una selezione di film ispirati ai personaggi più amati dai collezionisti. Stasera il terzo appuntamento, dedicato agli eroi del crimine.

roi americani, seguite in Italia da un filone di pellicole dedicate ai grandi classici italiani, alcuni dei quali inseriti all’interno della rassegna. Nel corso degli anni sono aumentati i budget disponibili ed i registi disposti a cimentarsi con questo tipo di produzioni. Lo sviluppo tecnologico ha contribuito alla realizzazione di scene prima possibili soltanto su carta. “Cinema e fumetto” è soltanto la prima di una serie di iniziative che Bepi Vigna e Antonello Zanda vorrebbero portare avanti a Cagliari sul tema del rapporto tra due mondi solo apparentemente distanti. L’obiettivo è proporre almeno una volta all’anno una rassegna dedicata ai film di animazione. Idee originali o tratte da fumetti per un genere sempre più in espansione grazie anche alle tecnologie digitali. Sempre più case di produzione si dedicano ai film di animazione, riconosciuti come opere d’arte alla pari delle pellicole con attori in carne ed ossa. «I disegni sono spesso ispirazione per il cinema», sottolinea Zanda, «ci è sembrato giusto valorizzarli dandogli lo spazio che gli compete». Ancora due serate in compagnia degli eroi dei fumetti, che per una sera fuggono dalle loro pagine per mostrarsi sul grande schermo in tutto il loro splendore. Jacopo Basanisi

GRANDE SCHERMO Oggi a partire dalle 19.30 inizieranno le proiezioni di “SuperArgo contro Diabolikus” e di “Diabolik”, la trasposizione cinematografica di Mario Bava del 1968.

IN SCENA “Questa sera si recita... Grumberg”

L’OMAGGIO Jean-Claude Grumberg

n Arriva alla conclusione il secondo laboratorio del Teatro Stabile della Sardegna, condotto dal regista francese Jean Claude Penchenat e dal titolo “Questa sera si recita...Grumberg”, rivolto alla compagnia del Teatro Stabile della Sardegna e a 7 giovani attori selezionati con il Bando Giovani 2012. I giovani attori selezionati (Valerio Ameli, Davide Buonanno, Alberto Lorrai, Alessandro Meringolo, Giuseppe Nitti, Matteo Pianezzi, Jacopo Zerbo) arrivano da diverse zone d'Italia e si sono formati nelle migliori scuole della penisola. La messa in scena dello spettacolo sarà inoltre, un concreto banco di prova per l'ideazione e la realizzazione del progetto scenografico e dei costumi rivolto ai gio-

vani scenografi/costumisti dell'Isola tramite il Bando Scenografi 2012 del Teatro Stabile della Sardegna. “Questa sera si recita... Grumberg”, dimostrazione aperta al pubblico giovedì alle 18.30 al Minimax (biglietto 1 euro). Jean-Claude Grumberg è l'autore francese più divertente della sua generazione: favole teatrali stravaganti ma assolutamente ragionevoli, personaggi che passano di sorpresa in sorpresa.

SUL PALCO Si chiude con uno spettacolo giovedì al Minimax il secondo laboratorio del Teatro Stabile della Sardegna

Di famiglia ebrea segnata dalla storia, inizialmente attore, è autore di un teatro popolato dalla "piccola gente" di una verità a volte buffa, affettuosa e feroce. Questa sua semplicità per niente semplice da ottenere, questa verità che è il prodotto di un'arte saggia e invisibile, è al centro del laboratorio che coinvolgerà gli attori del Teatro Stabile della Sardegna assieme a un gruppo di giovanissimi. Da questa prima fase di ricerca, caratterizzata dall'improvvisazione su questi materiali, nascerà uno spettacolo diretto da Jean-Claude Penchenat, regista francese - fondatore del Theatre du Soleil, che ha gia collaborato col Teatro Stabile della Sardegna in occasione dello spettacolo "Parigi, Mosca, Parigi.


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 3385863990 Sala 1 Sister

Sala 7 h

Sala 8 Sala 9

❆h Sala 9 Ore 21.30

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA h Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Rassegna Cinematografica Ore 19.30 CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Il castello nel cielo Ore 17.15 Sala 2 Men in Black 3 Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 3 Silent Souls Ore 19.00-20.50 Sala 4 Margin Call Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 5 La fredda luce del giorno Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 5 The Avengers Ore 19.50 Sala 6 American Pie - Ancora insieme Ore 22.30 Sala 6 Quella casa nel bosco Ore 17.00-22.40 Sala 7 Operazione vacanze Ore 18.15-20.15-22.30 Sala 8 Molto forte, incredibilmente vicino Ore 17.15-19.50-22.30 Sala 9 Dark Shadows Ore 17.30-20.00-22.30 GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Cosa piove dal cielo? Ore 19.15-21.30 Sala 2 Cosmopolis Ore 19.15-21.30 SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. Silent Souls Ore 17.00-19.15-21.30 Sala Truf. Il pescatore di sogni Ore 19.15-21.30 Sala Truf. Tutti i nostri desideri Ore 17.00 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Il pescatore di sogni Ore 19.50-22.20 Sala 1 Seafood - Un pesce fuor d’acqua Ore 17.35 Sala 2 La fredda luce del giorno Ore 17.30-19.50-22.10 Sala 3 Molto forte, incredibilmente vicino Ore 19.00-21.50 Sala 4 Operazione vacanze Ore 17.00-19.20-21.40 Sala 5 The Avengers Ore 19.00-22.00 Sala 6 Dark Shadows Ore 20.00-22.30 Sala 6 Hunger Games Ore 17.00

Sala 10 Sala 11 Sala 12 Sala 13 Sala 13

Men in Black 3 Ore 17.30-20.00-22.30 Men in Black 3 3D Ore 19.05-21.35 American Pie - Ancora insieme Ore 17.05-22.15 Cave of forgotten dreams 3D Ore 20.00 Cosmopolis Ore 17.05-19.45-22.25 Quella casa nel bosco Ore 17.25-19.45-22.05 Dark Shadows Ore 18.45-21.25 Chronicle Ore 17.15 Margin Call Ore 19.25-21.55

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 Operazione vacanze Ore 17.30-20.10-22.30 Sala 2 Hunger Games Ore 18.30-21.30 Sala 3 Il pescatore di sogni Ore 20.00 Sala 3 La fredda luce del giorno Ore 17.40-22.20 Sala 4 Men in Black 3 Ore 17.30 Sala 4 Men in Black 3 3D Ore 20.00-22.30 Sala 5 Dark Shadows Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 6 The Avengers 3D Ore 16.40-19.40-22.40 Sala 7 American Pie - Ancora insieme Ore 20.00 Sala 7 Quella casa nel bosco Ore 17.40-22.40 Sala 8 Cosmopolis Ore 17.30-20.10-22.30

SESTU

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Ex S.S. 131 Km 10,800 - Tel. 0702281700 Sala 1 Dark Shadows Ore 16.50-19.15-21.40 Sala 2 Cosmopolis Ore 17.25-19.50-22.15 Sala 3 Operazione vacanze Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 4 La fredda luce del giorno Ore 16.25-18.25-20.30-22.40 Sala 5 Quella casa nel bosco Ore 16.25-18.30-20.35-22.40 Sala 6 Men in Black 3 Ore 18.10-20.25-22.40 Sala 7 Men in Black 3 3D Ore 17.00-19.15-21.30 Sala 8 Dark Shadows Ore 17.20-19.45-22.10 Sala 9 Cave of forgotten dreams 3D Ore 22.30 Sala 9 The Avengers 3D Ore 16.40-19.35 Sala 10 Molto forte, incredibilmente vicino Ore 16.40-19.20-22.00 Sala 11 American Pie - Ancora insieme Ore 17.35-22.20 Sala 11 Il pescatore di sogni Ore 20.00 Sala 12 Chronicle Ore 17.00

ILMETEO

le trame Sala 12

Hunger Games

Sala 12

Men in Black 3 3D

TORTOLI’

Ore 19.00

SASSARI

Ore 22.00

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 18.00-21.00 QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Cosmopolis Ore 18.30-21.00 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Il castello nel cielo Sala 1

▲ho

Ore 18.30 Quella casa nel bosco Ore 20.30-22.30

ALGHERO

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Men in Black 3 Ore 18.30-21.30

TORRALBA

CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Riposo

CARBONIA

NUOVO SUPERCINEMA Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Hunger Games Sala 1

❆▲ho

Ore 20.00 Quella casa nel bosco Ore 18.00-22.30

IGLESIAS

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Riposo

SANT’ANNA ARRESI

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Chiuso

❆▲h

CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Riposo

❆ho

TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Riposo

▲ho

LUNAMATRONA

SAMASSI

ITALIA ▲h Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 19.00-21.00

NUORO

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Ciliegine Ore 18.30-20.40-22.40 Sala 2 La fredda luce del giorno Ore 18.10-20.40-22.45 Sala 3 Quella casa nel bosco Ore 18.20-20.50-22.50 Sala 4 Dark Shadows Ore 18.20-20.30-22.40 Sala 5 American Pie - Ancora insieme Ore 18.15-20.30-22.45 Sala 6 Men in Black 3 3D Ore 18.15-20.30-22.40 CENTRO CULTURALE Via Veneto - Tel. 3485673199 Sala 1 Riposo

COSMOPOLIS Genere Drammatico Anno 2012 Durata 105 minuti Regia David Cronenberg Con R. Pattinson, J. Binoche Trama David Cronenberg torna dietro la macchina da presa e lo fa nel traffico intenso di New York dove, un giovane manager, sulla sua limousine, attraversa la città per dirigersi nel quartiere in cui è nato. Il caos cittadino e diversi eventi straordinari lo terranno chiuso nella sua auto super accessoriata. Il risultato? ventiquattr’ore tutt’altro che statiche...

MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO Genere Drammatico Anno 2012 Durata 129 minuti Regia Stephen Daldry Con Tom Hanks, Sandra Bullock Trama Oskar è rimasto orfano di padre nel tragico crollo delle torri gemelle. Proprio in quel periodo, lui e il padre avevano cominciato a fare “ il gioco delle identificazioni”: si cercava di capire la provenienza di qualunque oggetto, che poi veniva classificato. Morto il padre, Oskar non continua più il gioco, ma lo spirito che muoveva quell’attività era forte. Così continua a cercare, e un giorno, trova una chiave conservata all’interno di una busta...

MEN IN BLACK 3

GUSPINI

DORGALI

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Quella casa nel bosco Ore 21.00 Sala 2 The Help Ore 19.00-21.30

Genere Fantascienza Anno 2012 Durata 105 minuti Regia Barry Sonnenfeld Con Will Smith, Tommy Lee Jones Trama Gli agenti speciali J e K vestono sempre di nero, combattono gli alieni e, con strumenti sempre più innovativi, proteggono il mondo. Il cattivissimo Boris riesce a uscire dalla cella di massima sicurezza in cui era stato rinchiuso dall’agente K che, durante un corpo a corpo, gli aveva staccato anche un braccio. Questo però è l’ordinario. Qualcosa è cambiato, l’agente J dovrà affrontare un viaggio nel passato per recuperare K...

OPERAZIONE VACANZE Genere Commedia Anno 2012 Durata 90 minuti Regia Claudio Fragasso Con Jerry Calà, Valeria Marini Trama Bebo, un cantante di piano bar, viene accusato, ingiustamente, dalla figlia di un boss di averla messa incinta. Così è costetto a scappare, ma un incontro cambierà le cose: è quello con Lello Spada, un amico di vecchia data, capo villaggio in un lussuoso resort della costa ionica, che verrà coinvolto nel più banale degli scambi di ruolo...

OLBIA

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Chronicle Ore 17.00-19.30-22.00

TEMPIO PAUSANIA

CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 19.00-21.30

LA MADDALENA

PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Riposo

PALAU

CINE-TEATRO MONTIGGIA Via Nazionale 113 Sala 1 Riposo

SANTA TERESA DI GALLURA

CINEMA TAPHROS Centro Taphros - Tel. 0789754684 Sala 1 Riposo

❆ho

ORISTANO

MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Dark Shadows Ore 17.30-19.50-22.15 Sala 2 Men in Black 3 3D Ore 17.45-20.00-22.30 Sala 3 The Artist Ore 17.30-19.45-22.00 Sala 4 La fredda luce del giorno Ore 20.30 Sala 4 The Avengers 3D Ore 17.30-22.30

GHILARZA

JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 The Avengers Ore 21.30

SANTA GIUSTA

MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 18.00-20.15-22.35 Sala 2 Men in Black 3 3D Ore 19.00-21.30 Sala 3 Dark Shadows Ore 18.00-20.15-22.35 Sala 4 American Pie - Ancora insieme Ore 18.00-20.15-22.35 Sala 5 Quella casa nel bosco Ore 18.15-20.20-22.30 Sala 6 La fredda luce del giorno Ore 20.10-22.30 Sala 6 Leafie - La storia di un amore Ore 18.10 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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MARTEDÌ 29 MAGGIO 2012

sardegna, giornale  

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