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VATICANO Il Papa: il vento scuote la casa di Dio. Il maggiordomo accusato di furto aggravato

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno II Numero 145 Domenica 27 maggio 2012 0,80 Euro

NAINGGOLAN Pagato 600mila euro è ora un affare da 15-17 milioni

SERIE D Progetto Sant’Elia, tutto in 90’ col Monterotondo la salvezza in palio

Virginia Saba a pagina 17

Eleonora Fava a pagina 19

SICUREZZA Più reati in città un accoltellato alla Marina

CRONACHE

La vertenza Stato in mora critiche dal Pd e pure da Nizzi n Lai attacca Cappellacci per la diffida in limba a Monti: «Basta folclore». Il coordinatore Pdl, Settimo Nizzi, lamenta l’azione in solitaria del governatore. Vincenzo Garofalo a pagina 7

Centrosinistra L’Idv accusa Sel: tratta col Psd’Az «Vertice subito» n Il dipietrista Palomba contro i vendoliani per gli «ammiccamenti» ai sardisti. Piras (Sel) e Corona (Pdci): le priorità sono altre. n Sangue durante una rissa scoppiata in via Baylle: un cagliaritano, Roberto Zorcolo, è stato ferito da una coltellata al braccio da due giovani campani che avevano minacciato alcuni clienti di un locale della Marina. L’aggressione a poche ore dal-

l’appello dei residenti che chiedevano il rispetto delle regole per la movida nel quartiere. Alla festa della polizia il questore Luigi Savina snocciola i numeri della criminalità cagliaritana: «Aumentano le denunce, ma stiamo lavorando bene soprat-

tutto sulla prevenzione». Mentre da Assemini arriva la vera entità del bottino del colpo al Banco di Sardegna: rapinatori spariti con 100mila euro. Manuel Scordo e Francesca Ortalli alle pagine 2-3

VIA GARIBALDI Troppi debiti un pizzaiolo tenta il suicidio Un giovane di 39 anni ieri mattina si è barricato dentro il suo locale, procurandosi delle ferite alle braccia con un coltello da cucina, poi ha chiamato la sorella dicendo che si sarebbe ucciso. Il proprietario dell’esercizio è stato salvato dai carabinieri e dai vigili del fuoco che hanno sfondato la porta.

Antonio Moro a pagina 6

All’origine del gesto ci sarebbe la crisi e la mancanza di incassi sufficienti a coprire le spese di gestione dell’attività. Accusano la crisi molti negozianti della zona, che lamentano una riduzione dei clienti.

n Lui è rimasto tetraplegico dopo una caduta dal tetto e oltre venti giorni di coma, lei ha deciso di sposarlo in corsia.

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TEMPOS MODERNOS IS TECNOLOGIAS NOAS MUDANT S’ISCOLA

La storia Fiori d’arancio in ospedale dopo il dramma

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Paolo Rapeanu a pagina 14

Spettacoli Veleni in Rete tra i manager grandi eventi n Scambi di accuse online tra organizzatori di eventi a Cagliari e sul teatro del mare. E spunta anche un certificato penale. a pagina 12


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CITTÀ VIOLENTA

I PREMI Consegnati 5 encomi e 14 lodi n Nel corso della cerimonia il prefetto e il questore hanno consegnato le onorificenze riservate al personale che si è distinto in particolari operazioni di servizio. Encomi sono andati al dirigente della squadra mobile Leo Testa, agli ispettori Giuseppe Cannas e Andrea Petrone e all'assistente Graziano Lipari per l'esecuzione di quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti personaggi coinvolti in rapi-

ne, una delle quali sfociata in omicidio. Per la stessa operazione hanno ricevuto la lode gli assistenti Cristian Furcas e Daniela Mura. Encomio anche per l'assistente Riccardo Turris per aver salvato madre e figlia durante un incendio. Lode, invece per il dirigente del Commissariato di Quartu, Giacinto Mattera e per gli ispettori Giovanni Noto e Ignazio Secci e per gli assistenti Antonello Muzzoni e Massimiliano Suergiu

per aver portato a termine un'operazione, con l'arresto di alcuni pregiudicati, responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Lode anche per il commissario Fabrizio Selis, per il sostituto commissario Roberto Massenti, per gli assistenti Simone Piras, Roberto Madeddu, per il sovrintendete Luigi Sitzia, per l'agente Pietro Minà e per il sovrintendente in quiescenza Fulvio Vassallo.

SICUREZZA Cresce il numero di reati e aumentano le denunce n Duemila persone denunciate, 419 arrestate e oltre centomila identificate. Può essere sintetizzata con questi tre dati l’attività svolta dalla polizia a Cagliari e in tutta la provincia nell'ultimo anno. Un’attività che ha visto impegnate tutte le componenti della polizia: squadra mobile, squadra volante, polizia di frontiera, polizia postale, ma anche divisione anticrimine, divisione amministrativa, artificieri, reparto mobile. Ogni uomo e ogni mezzo sono stati messi in campo per garantire la sicurezza dei cittadini come sottolineato dallo stesso questore, Luigi Savina, durante il suo intervento nel corso del suo intervento durante la celebrazione del 160° anniversario della fondazione della polizia, ieri mattina, al Teatro Messimo: «È stata portata a termine un’imponente attività di prevenzione. Tutti i poliziotti hanno operato con professionalità ed ammirevole spirito di sacrificio e senso dello Stato». REATI IN AUMENTO E i dati lo confermano. «Il totale generale dei reati dell’intera provincia - ha evidenziato il Questore - ha visto del 2011 un lieve incremento di appena qualche punto percentuale rispetto al 2010. Ma l'azione di repressione svolta è stata imponente: il totale delle persone deferite all’autorità giudiziaria, in stato di libertà e arrestate presenta un incremento del 16% rispetto al 2010, a riprova proprio del gran lavoro svolto». Numeri che arrivano da una pianificazione e da una strategia ben precisa

IL COMMENTO Il Questore: «Abbiamo messo in campo tutti gli uomini e i mezzi per l’attività di prevenzione»

info

LE AUTORITÀ Alla cerimonia hanno preso parte tutte le autorità politiche, militari e religose.

LE SCUOLE Al Massimo alcune scuole hanno seguito le simulazioni degli artificieri e assistito alla mostra della Scientifica.

LE CHIAMATE Nell’ultimo anno il 113 ha ricevuto oltre 131mila telefonate, con una media di circa 360 al giorno voluta dal Questore: «Quello che preme sottolineare - ha detto il dottor Savina - è che dal decorso anno è stata reimpostata la strategia di prevenzione finalizzandola a massimizzare e potenziare il controllo del territorio, le uniformi in strada e non solo. Puntiamo molto infatti sull’aumento della presenza in strada di poliziotti, sia con le potenzialità della Questura, sia ricorrendo all’impiego settimanale ed in ore serali e notturne, del reparto prevenzione crimine “Sardegna” ed anche del XIII° Reparto mobile di Cagliari, strutture di polizia specializzate nei controlli sul territorio a persone, edifici, locali pubblici». IL BILANCIO E i dati parlano chiaro: nel 2011 solo gli agenti della sezione volanti hanno identificato 10.651 persone; 138 quelle arrestate e 289 quelle denunciate in stato di libertà. Il 113 ha ricevuto in dodici mesi ben 131.400 chiamate con una media di 360 al giorno. Imponente anche l'attività svolta dal poliziotto di quartiere con 3.137 contatti con negozianti, ma anche con presidi e con alunni delle scuole e con la presenza nei parchi o durante i mercati rionali. Dal punto di vista investigativo, importante è stata l'attività svolta dalla squadra mobile con 82 persone arrestate, (38 per reati legati allo spaccio e al traffico di sostanze stupefacenti, 27 per furti e rapine, 1 per prostituzione e 4 per omicidi) e ben 142 denunciate in stato di libertà. Non secondario nemmeno il lavoro silenzioso degli

agenti della Digos che nell'ultimo anno hanno denunciato 65 persone e nove, invece, sono state deferite per episodi di violenza avvenuti allo stadio o durante le competizioni sportive. Effettuati nel corso dell'anno ben 247 servizi di ordine pubblico a Cagliari o in provincia. LE MANIFESTAZIONI Proprio sui servizi di ordine pubblico, sulle manifestazioni che si sono svolte e si svolgeranno in città si è soffermato il Questore. «La gestione dell’ordine pubblico, condotta con fermezza e senso di responsabilità, ha avuto risultati assolutamente soddisfacenti in città e in provincia – ha sottolineato il Questore Savina uno sforzo costante, un notevole impiego di uomini nel corso dell'anno, che ha permesso di affrontare con successo situazioni difficili, in delicate manifestazioni, grazie al grande impegno da parte della Questura, ma anche del personale di tutte le forze dell’ordine. C’è stato qualche momento di tensione durante alcune manifestazioni. È comunque aperto un dialogo, necessario, anche con le frange più oltranziste per ricondurre tutto, come ci insegna la storia della polizia di Stato, alla civile convivenza. E proprio il tema dell’ordine pubblico ci rende preoccupati testimoni delle difficoltà in cui versano i dipendenti di molte aziende in crisi, così come lo siamo per le problematiche occupazionali dei giovani, ancor più stringenti in questo particolare momento storico. Le correlate manifestazioni vengono affrontate concertando e condividendo le scelte con le organizzazioni sindacali. Non ritengo sia fuori luogo in questa occasione rappresentare la nostra solidarietà a tali cittadini poiché, anche questa rientra nella prossimità della polizia di Stato». Ma.Sc.

ASSEMINI Rapina al Banco, il bottino supera i 100mila euro

LA RAPINA I carabinieri indagano sul colpo al Banco di Sardegna di Assemini

n Interrogatori, sopralluoghi, accertamenti tecnici e verifiche incrociate nel tentativo di dare un nome e un volto agli autori dell'ennesimo colpo al Banco di Sardegna. I carabinieri della Compagnia di Cagliari e i colleghi del Nucleo investigativo del reparto operativo del Comando provinciale, non stanno tralasciando nulla nel tentativo di individuare e catturare gli autori del colpo messo a segno venerdì pomeriggio ad Assemini. I malviventi, secondo quanto denunciato dai responsabili del Banco di Sardegna, sono riusciti a portare via oltre centomila euro, praticamente tutto il denaro che era contenuto nella cassaforte. E proprio dalla ricostruzio-

ne del colpo che i carabinieri sono partiti per cercare di individuare gli autori, o più precisamente per tentare di individuare una “falla” nel piano predisposto dai rapinatori. Proprio per questa ragione sono stati ascoltati e riascoltati i testimoni, i dipendenti e i clienti che si trovavano all'interno dell'istituto di credito al momento del colpo. Nelle loro testimonianze potrebbe

LE INDAGINI I carabinieri stanno ascoltando i testimoni, si cercano anche eventuali altre telecamere nella zona

esserci l'indizio che i carabinieri cercano per imboccare la pista giusta. Una pista che, a quanto pare, porterebbe fuori provincia, porterebbe nel nuorese come per gli altri colpi messi a segno nel corso dell'anno all'interno delle filiali dello stesso istituto di credito. Ma non solo. I carabinieri, a quanto pare, sarebbero cercando di verificare l'eventuale presenza ad Assemini di altre telecamere che potrebbero aver, almeno in parte, inquadrato i malviventi allontanarsi dopo la rapina, potrebbero aver ripreso il veicolo a bordo del quale si trovava sicuramente il complice che li aspettava all'esterno del Banco di Sardegna.


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ALLA MARINA Una coltellata al braccio durante la rissa in strada parso in un attimo ed è finito nel braccio di Zorcolo. Fortunatamente le conseguenze non sono state gravi: nel resto del quartiere nessuno si è accorto di niente. Certo è che se la zona fosse stata completamente deserta Roberto Zorcolo non se la sarebbe cavata solo con una brutta ferita. Un episodio del genere non era mai successo alla Marina: l’animazione del quartiere, con bar, locali e diverse attività commerciali, aveva infatti allontanato i brutti giri da cronaca nera. E gli stessi gestori sono molto attenti nel selezionare e controllare la clientela che gravità intorno alla piazza. I titolari delle attività commerciali hanno infatti invitato i due gruppi che si sfidavano ad allontanarsi dalla zona mentre intorno la gente continuava tranquillamente a chiacchierare.

n Una coltellata, a poche ore dall’incontro tra il sindaco Massimo Zedda e i residenti della Marina. Un ferito, poco prima delle due del mattino in via Baylle, tra venerdì e ieri, al culmine di una lite nella quale chi si è beccato il colpo di lama pare fosse intervenuto per calmare gli animi. Vittima dell’assalto da parte di due giovani, non ancora identificati, è il dj e animatore delle notti cagliaritane Roberto Zorcolo: la lama del coltello gli è rimasta infilata in un braccio, ma avrebbe preferito non ricorrere nemmeno alle cure del pronto soccorso. La scazzottata con annesso sfoggio di coltello da parte di uno dei rivali, due campani, ha avuto luogo in strada, in via Baylle, all’altezza dell’ex palazzo delle Poste ora restaurato. Ieri mattina, a terra, c’erano ancora il manico del coltello da cucina trasformato in arma e chiazze di sangue. Invece la lama, rimasta infilata nel braccio di Zorcolo, è stata fotografata e postata sulla pagina di Facebook del diretto interes-

sato. Che ha commentato: «Mi è andata bene, grazie agli amici che mi sono stati vicini». Al momento nessuna denuncia è stata presentata alle forze dell’ordine. Tutto è iniziato intorno all’una di notte, in piazzetta Savoia. Secondo le testimonianze i due napoletani, facce nuove nella zona, avrebbero avuto una discussione con alcuni ragazzi all’interno di un bar. Oggetto del contendere: un bicchiere di birra spostato involontariamente. La discussione è degenerata immediatamente, ma i gestori sono riusciti a calmare gli animi. Per poco, però. All’esterno sono volate parole grosse e Roberto Zorcolo è intervenuto per tentare di riportare le discussione nella giusta direzione. Inutilmente: dalla piazzetta i contendenti si sono spostata poco più in là, in via Dettori nella parte che incrocia via Baylle. La ricostruzione degli eventi è poco chiara, sono volate botte. La reazione dui uno dei campani è stata inaspettata: il coltello è ap-

LA LAMA La vittima dell’aggressione ha pubblicato la foto della lama insanguinata che gli è rimasta conficcata nel braccio. I due giovani che lo hanno colpito sono scappati.

IL PRECEDENTE VENDITORE DI ROSE AGGREDITO n Un venditore di rose con una gamba spezzata da un calcio. Il precedente violento alla Marina risale ai primi di gennaio, quando Islam Animur, 32 anni originario del Bangladesh, è stato colpito da un uomo ubriaco solo perché straniero. L’ambulante era finito in ospedale e in città si è scatenata una gara di solidarietà, con una raccolta fondi che potessero aiutare lui e la sua famiglia nel periodo in cui non poteva portare avanti la sua unica attività di sostentamento: offrire fiori tra i tavoli dei locali. Per quell’episodio è stato denunciato un ex militare, che aveva già colpito un connazionale di Animur pochi minuti prima, a Castello. Episodi isolati, che hanno per autori dei personaggi che alzano il gomito e si sentono padroni della strada, che turbano la tranquillità, a volte un po’ rumorosa, delle notti nel centro storico.

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ASSEMBLEA E INTERVENTI PD L’episodio notturno, ieri sera, non era arrivato alle orecchie dei partecipanti all’incontro tra residenti organizzato dal comitato “Rumore no grazie”, promosso da Marco Marini: una riunione che si è svolta dall’affollata assemblea nella quale sindaco e assessori hanno illustrato il loro piano per la convivenza di residenti e locali notturni. Poco più di una quarantina i partecipanti. Ma in sala c’erano anche il presidente del consiglio comunale Ninni Depau (Pd), il collega consigliere Claudio Cugusi e il big del partito Emanuele Sanna. I tre hanno ascoltato gli interventi dei residenti esasperati, che hanno annunciato denunce in Procura per disturbo alla quiete pubblica: da tempo accusano l’amministrazione di non voler intervenire per mettere un freno al chiasso notturno che rende la loro vita impossibile. Gli esponenti Pd, che in Comune sostengono Zedda, hanno promesso il loro impegno affinché venga garantito il rispetto delle regole. Sanna ha anche criticato la decisione, presa da Zedda, di convocare una riunione il giorno prima di quella voluta dai residenti: una sorta di sgarbo. Il promotore del comitato, Marco Marini, accusa: «Ha usato i mezzi e le risorse del Comune per andare contro di noi», dichiara il leader dei residenti arrabbiati, che chiede per l’ennesima volta la chiusura di tutti i locali del quartiere, finiti nel mirino perché «turbano il riposo delle famiglie e dei bambini». Non solo, secondo Marini, sono la causa dello spopolamento della zona: «Nell’ultimo anno ci sono state solo dieci nascite», afferma deciso, «contro venti decessi». Francesca Ortalli

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OPINIONI IL VOTO DEI SARDI

SE IL POTERE NON ACCETTA IL CAMBIAMENTO di ANTONELLO GREGORINI

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oi elettori dei referendum abbiamo detto chiaramente che siamo stufi degli azzeccarbugli, delle questioni di punto, dei rimpalli di responsabilità. In Consiglio regionale il secondo round della dialettica fra elettori referendari e casta politica è finito in pareggio. Una vittoria per tutti, sembrerebbe: perché senza i referendum non si sarebbe ottenuto niente; di converso: perché gli amministratori vogliono gestire il trapasso di se stessi verificando la spesa degli ultimi spiccioli e la certezza di nuove poltrone. Non si possono perdere le conquiste ottenute dalla democrazia, dicono. Il potere non cede al rinnovamento, alle pressioni e alle pretese delle sedicenti nuove classi dirigenti. Per ovvia definizione il potere cede solo a un potere più forte. L’esistenza di un pensiero forte, alternativo, però, è dimostrata dal voto referendario e dal movimento che l’ha supportato. Non a caso, in esso, erano presenti con le positive indicazioni di voto anche il Movimento 5 Stelle, alcune formazioni autonomiste, progressiste e liberali. Erano assenti i sottogruppi che oggi formano i partiti maggiori, quelli che hanno sempre una corona di rappresentanti distribuiti nelle varie istituzioni e che trattano di volta in volta il loro voto in cambio della conservazione e dell’accrescimento del loro potere. I conservatori, appunto. Il popolo del referendum soffre! Intanto, in viale Trento...si nomina un ragazzino, un Trota sardo, alla dirigenza del più grosso gruppo industriale partecipato dalla Regione, lo stesso che ha in itinere un progetto da un miliardo e mezzo di euro per l’estrazione del carbone Sulcis, la termovalorizzazione, la sottrazione di CO2 con immissione nel sottosuolo. Già me la vedo la riunione fra i Commissari europei e la qualificata (ironico) delegazione sulcitana. Li prenderanno a pernacchie! Intanto in via Cadello...si scopre che la provincia di Cagliari duplica, inopinatamente, gli infopoint turistici della città spendendo un mucchio di soldi, inutilmente, ma soddisfacendo le richieste dell’ennesima associazione collaterale. È una babele! Il messaggio, apparentemente elementare, riguardo la necessità di tagliare i costi del livello quaternario dell’economia, è rielaborato dai traffichini per i quali la democrazia è proprio questo: la diffusione indiscriminata e la presenza diffusa di tentacoli di controllo sulla spesa e sul voto.

il semaforo

l PAUL GASCOIGNE

Ex calciatore inglese Non si contano le volte in cui, tra alcol e droghe varie, ha rischiato di lasciarci le penne. Un gran talento calcistico dissipato a furia di comportamenti assurdi. Ma ora sembra un uomo nuovo: «A 45 anni faccio palestra, calcetto, non bevo e non fumo più». E le pinte di birra? «Mi mancano, ma pazienza». La Gazza vola ancora.

l ANGELA MERKEL

Cancelliera tedesca Sarà l’età. O magari gli effetti della recente batosta elettorale in Nord Reno-Westfalia, chissà. Sta di fatto che la Cancelliera si è fatta ridere dietro dagli studenti di un liceo di Berlino, non essendo riuscita a individuare la posizione della capitale in una cartina della Germania. Rimandata in geografia.

l SARAH BURGE

La Barbie umana Oscena. Una via di mezzo tra un tappeto indiano e una pacchetto di gomme da masticare. E anche come madre lascia a desiderare: «Farò rifare il seno a mia figlia di 7 anni». Che si chiama Poppy (ottimo motivo per detestare la madre). Il conduttore dello show di cui era ospite la caccia via: «Lei è orribile». La prossima volta, però, non invitate Big Jim.

Sardegna Si Cambia

L’ASSESSORE ISTRIONE E LE RISORSE SCIUPATE di Fulvio Tocco

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i questi tempi, attaccare un amministratore pubblico sui giornali perché si è interessato della promozione territoriale mi pare abbastanza fuori luogo. Il declino della Sardegna sullo scenario nazionale ed internazionale, nella sua lunga storia, è derivato anche da questi infelici atteggiamenti verso i settori produttivi. Ma è anche l’esatta fotografia di chi è stato nominato a governare il settore primario in Sardegna nei primi anni della giunta Cappellacci. L’assessore Prato, io lo ricordo per aver preso in giro i rappresentanti di tutti i comparti del settore agricolo e in particole quello degli ippici. Lo ricordo come assessore che non è riuscito a intrattenere relazioni interistituzionali e che ha fatto l’istrione promettendo la soluzione del riordino fondiario di Pauli Arbarei dopo che i tecnici del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale avevano completato il lavoro. Lo ricordo per aver sciupato una buona quantità di risorse, in un solo anno, finanziando nel 2010 la fiera di Verona con 1.800.000 euro per assicurare la presenza a tre rassegne: Vinitaly, Sol, e Fiera cavalli (decreto n. 3035/DecA/130 dell’1.12.2009). Forse quelle risorse non sono bastate neanche, in quanto per Fiera cavalli mi pare ci sia stata anche una piccola aggiuntina, pari a quella che la provincia del Medio Campidano ha speso per finanziare la ricerca sul tartufo all’università di Sassari. E per di più facendo fare una “splendida figura” all’Isola con fotografie di dubbia provenienza che pub-

blicizzavano un paesaggio più alpino che quello montuoso della Sardegna. Chissà da quale archivio sono state pescate e quanto sono state pagate quelle immagini per l’allestimento dello stand col copioso buffet a base di prodotti tipici di Castelsardo. Organizzato guarda caso, da un compaesano dell’ex assessore. Quante, troppe coincidenze nella spendita di risorse pubbliche, che non hanno prodotto nulla per l’allevamento del cavallo sardo. Forse sì, hanno però prodotto qualcos’altro.

Gli sprechi non sono le sagre e neppure le ricerche dell’Università sul tartufo ma le fiere milionarie volute da Prato Quando non si conoscono le cifre sulla ricerca del tartufo è meglio tacere! Dell’ex assessore posso dire, senza essere smentito, che la Giunta della provincia del Medio Campidano sta ancora aspettando il suo interessamento al progetto agro eco ambientale “Vivere la Campagna”. Ricordo infine Prato sostituito dal presidente Cappellacci per porre fine alla sua costosa commedia. Certo che ci vuole coraggio per andare a scrivere su Sardegna Quotidiano che sono stati sperperati dei soldi per il finanziamento della sagra del melone in asciutto. Sa l’ex assessore che quella sagra fa parte della tradizione di Lunamatrona? Sa che ogni sagra è cultura e identità? Sa che il conse-

IL PERSONAGGIO . Buffon fa i conti, difende Conte e offre i biscotti di Fabio Marcello

guente Piano di valorizzazione del melone in asciutto è stato condiviso da 260 produttori agricoli della Marmilla? Ci vorrebbe qualcuno che in Consiglio regionale o tra gli operatori ippici gli chiedesse come mai sono stati spesi una marea di soldi per le fiere nazionali e gli allevatori sono rimasti soli nell’affrontare la crisi più dura della storia dell’allevamento equino in Sardegna. Si è voluta aiutare la Fiera di Verona lasciando gli ippodromi sardi al palo. L’ippodromo di Villacidro, co-

struito a totale carico della Regione sarda non ha ricevuto un euro per poter decollare. Di fronte alla situazione di crisi che ha colpito l’ippica italiana che di fatto non ha consentito al comparto di uscirne indenne, sarebbe stato più giusto guardare anche a quella struttura di casa nostra prima di andare a fare spese esagerate in una delle aree più ricche del paese dimenticando i nostri allevatori. Ma è una questione di sensibilità! Questa è la distinzione tra chi ci mette l’anima e il cuore per governare in assenza di risorse finanziarie e chi invece preferisce fare l’istrione. Ma certi decreti portano “alla chiarità le cose oscure”. Presidente Provincia Medio Campidano

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n Cosa vi suggerisce la parola “biscotto?”. Forse un tè caldo. O magari una sostanziosa colazione. O un ricordo d’infanzia. Tutte belle cose, insomma. Nel gergo calcistico il significato di questo termine è invece fortemente negativo. È un sinonimo di “imbroglio”, di gara arrangiata. Di solito, alla base del biscotto c’è un calcolo. «Un punto per ciascuno, e restiamo entrambi in serie A», ad esempio. Oppure, «Ti lascio vincere, così la seconda in classifica non ti raggiungerà». I casi possono essere tanti, e soprattutto nei finali di stagione del campionato italiano abbiamo assistito a un ricchissimo campionario di episodi che, naturalmente, con lo sport non dovrebbero avere

nulla a che fare. Il risultato falsato, la combine, sono l’esatto opposto dello spirito sportivo. Un biscotto svuota totalmente di significato la gara, la partita. E i soldi pagati dagli spettatori sono soldi rubati. Poi arriva il portiere della Nazionale e della Juve scudettata, Gigi Buffon, a confermarci che, effettivamente, «i calcoli si fanno». E che, alla fine, «meglio due feriti che un morto». Sul suo allenatore, indicato come un profondo conoscitore di biscotti, dice: «Sono tranquillo». Ora, forse, comprendiamo meglio perché gli juventini contano nella loro bacheca 30 scudetti anziché i 28 indicati negli albi ufficiali. Non c’entra Calciopoli, né Moggi. È solo una questione di calcoli.

SCOMMETTIAMO? Gigi Buffon

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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DOMENICA 27 MAGGIO 2012

GENITORI TOSTI

IL MINISTRO E LA SANITÀ MADE IN USA

notizie inutili

LA FOTOSEQUENZA .DI ESTIQAATSI

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BELLA E IMPOSSIBILE LA REFAELI È TRISTE: «NESSUNO CI PROVA»

di MARISA MELIS

N

el mondo della disabilità non ci si può rilassare per niente. Ogni giorno, chi dovrebbe rendere la vita più semplice ai disabili, lavora invece per complicarla. A tal proposito, ho letto le ultime affermazioni del Ministro Fornero, che si dice molto preoccupata per l’economia della nostra nazione. Il suo apporto mentale e materiale in Italia è per tutti, le lacrime che versa sono per tutti, e nel frattempo continua la sua campagna contro i disabili. A sui dire, sono tanti i falsi invalidi; due milioni e mezzo di loro in Italia blocca la competitività e bisogna rendersi conto che costano troppo alle casse dello Stato. Il ministro con la sua bacchetta magica si erge a paladina di tutti, in tutti i campi, dal lavoro alla sanità e alla disabilità, lei riesce a trovare la soluzione per migliorare la nostra disastrata Italia. Molto facile fare teoria e pratica per chi sempre ha vissuto nella bambagia; dalla sua posizione privilegiata riesce a sparare tante novità. Vuole creare delle “sinergie” tra pubblico e privato, perché afferma che il secondo ha molta creatività e dunque potrebbe sorgere un bel legame tra disabilità e mondo assicurativo. Auspica che si rafforzino i rapporti fra pubblico e privato. In altri termini, i disabili dovrebbero stipulare polizze assicurative perché la loro salute venga salvaguardata. In Italia, anche se carente, l’assistenza medica e riabilitativa viene garantita comunque a tutti. Non è possibile finire come negli Stati Uniti, dove se non hai soldi e non hai una polizza di copertura, l’ambulanza non ti porta in nessun ospedale, se non hai polizza non puoi fare riabilitazione ecc. Questo è il rischio che si corre con la sinergia che auspica il ministro. Dopo l’invenzione dell’aiuto alle banche con l’apertura dei conti bancari e postali a chi percepisce più di 1000 euro al mese, ecco l’altra boccata di ossigeno per le compagnie assicurative. Tutto e sempre a danno e a carico dei più deboli, alla faccia dell’equità. Sono sempre più convinta che i disabili diano troppo fastidio, sono un peso morto per la società. L’Italia non può permettersi il lusso di mantenere con “pingue” pensioni di 270 euro di invalidità civile o 493 di indennità di accompagnamento delle persone disabili. A quando le esilaranti prossime novità? Aspettiamo ansiosi di conoscerle. Associazione Genitori Tosti

n Molte top model continuano a lamentarsi della loro vita difficile e delle difficoltà che incontrano con il sesso forte. L’ultima della lunga serie è stata Bar Rafaeli, ex di Leonardo DiCaprio, che ha detto di attrarre molto poco l’attenzione maschile. «Nessuno ci prova con me. È molto triste»

SCUSA, MI VERGOGNO PATTINSON È TIMIDO: «NON RECITO NUDO» n Robert Pattinson si è rifiutato di farsi riprendere completamente nudo nel suo ultimo film. Nonostante la stima di Pattinson per il talento del regista David Cronenberg, non ha accettato le scene di nudo integrale nel film Cosmopolis.

MAMME IN FORMA REESE IN DOLCE ATTESA NON SENTE LA FATICA

n Reese Witherspoon, che è in dolce attesa, dice di sentirsi «alla grande», nonostante abbia appena dovuto intraprendere un lungo volo che, dalla sua casa in California, l’ha portata al Festival di Cannes in Francia.

BACCHETTE D’ARANCIO LA KNIGHTLEY SI SPOSA CON UN BATTERISTA ROCK n Keira Knightley sposerà James Righton, tastierista del gruppo rock Klaxons. Lo ha annunciato il manager della Knightley. La relazione fra i due è cominciata l’anno scorso, dopo la rottura del precedente rapporto dell’attrice con l’attore Rupert Friend. Keira Knightley, 27 anni, è diventata famosa inizialmente per il suo ruolo nel film del 2002 “Sognando Beckham”. Successivamente recitò nei primi tre film della saga Pirati dei Caraibi e nel 2006 ottenne la nomination agli Oscar per il ruolo di Elizabeth Bennet nel film “Orgoglio e pregiudizio”.

Quando il gatto è tutto casa, libri e divano I cani, si sa, sono i migliori amici dell’uomo. Mentre i gatti, lo dicono tutti, sono indipendenti e fanno sempre di testa loro. Ma sarà vero? La fotosequenza mostra casi di felini domestici così affezionati ai padroni da riproporne fedelmente abitudini, tic e modi di fare. C’è quindi il gatto stressato, che spalanca le fauci in una eccellente imitazione dell’Urlo di Munch (foto 1). C’è il

micio abituato a vedere il padrone immergersi nella lettura di libri o quotidiani, evidentemente interessanti anche per lui (foto 2). Ci sono quelli che, stanchi dal lavoro, si buttano sul divano per farsi ipnotizzare dalla tv (e anche il loro gatto non è da meno, foto 3). C’è infine chi è abituato a festeggiare i compleanni in famiglia, col micio di casa che gradisce la prassi (foto 4).

notizie incredibili IL CINESE VOLANTE PERCORRE IL DESERTO A BORDO D’UN ALIANTE

RIPENSAMENTI TARDIVI MISTER LED ZEPPELIN UN NOME PER SEMPRE

MESTIERI DEL PIFFERO TROPPI RATTI IN CITTÀ IL RIMEDIO È LA MAGIA

Il cinese Wang Yong è riuscito a percorrere con l’aliante 32 chilometri attraverso un’area desertica montuosa nella provincia di Gansu, nel sud-ovest della Cina. È il primo uomo a portare a termine un’impresa del genere nel Paese. Il 31enne ha lottato con le correnti d’aria per un’ora e quaranta minuti, raggiungendo così i 600 metri di altezza. Una volta sceso, Wang ha spiegato di aver dovuto deviare dal percorso stabilito di circa 20 chilometri a causa dei forti venti che caratterizzano la regione, dove spesso si sviluppano anche violenti uragani.

Si è spento a 64 anni il signor Led Zeppelin II, al secolo George Blackburn. Fan di Jimmy Page e Robert Plant, l’uomo aveva deciso di ripartire da zero e cambiare il proprio nome lo scorso anno dopo il divorzio. E la scelta era ricaduta proprio sul titolo dell’album del 1969 della band britannica, il primo a raggiungere il numero uno nella hit parade degli Stati Uniti. La figlia, Mindy Baker, ha spiegato che il padre è morto il 18 maggio per attacco cardiaco. In vita riuscì ad assistere a una ventina di concerti della band tra gli anni ‘60 e ‘70, e parlava della possibilità di cambiare nome da anni.

La città tedesca di Hamelin potrebbe avere di nuovo bisogno di un pifferaio magico, perché a quanto pare i ratti sono tornati. I funzionari cittadini hanno infatti spiegato che una famosa fontana della città è stata messa fuori uso dai roditori, che hanno tranciato a morsi un cavo elettrico, come riportato dal giornale Sueddeutsche Zeitung. Secondo la leggenda, nel 1284 il pifferaio magico liberò Hamelin dai ratti, guidandoli fuori dalla città fino al fiume Weser, dove annegarono. Tuttavia oggi la soluzione del pifferaio si rivelerebbe inutile: i ratti sono ottimi nuotatori.


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RUGGINI E INTESE

CENTROSINISTRA L’Idv attacca Sel: tratta col Psd’Az n L’Idv ritorna all’attacco di Sel e chiede al Pd di sigillare le porte della coalizione del centrosinistra per lasciare fuori «i partiti-puntello che non hanno abbandonato il governo di destra quando glielo abbiamo chiesto». Il coordinatore regionale dei dipietristi, il deputato Federico Palomba, riprende un comunicato del neo segretario dei Rosso Mori, Salvatore Melis, per riaffermare che non ci sarà mai alcuna alleanza con Udc e Psd’Az. I due partiti che, stando a quanto dichiarano il leader Idv e il nuovo capo dei mori a tinte rosse, sono invece oggetto dell’attenzione dei vendoliani. Palomba sottolinea che anche la corrente interna a Sel, “La sinistra”(capeggiata dagli ex deputati Pd Antonio Attili e Pietro Maurandi) di recente ha avuto modo di criticare i vertici del partito in Sardegna, proprio per il confronto troppo fitto con alcuni partiti della maggioranza in Regione e in particolare con i sardisti. «L’Italia dei Valori - incalza Palomba - ha ripetutamente chiesto a Sel di fare chiarezza, da ultimo quando abbiamo stigmatizzato il voto trasversale sull’uscita della Sardegna dall’Italia». «Ora - insiste l’ex presidente della Giunta regionale - ribadiamo che il tempo é scaduto per l’approdo al centrosinistra dei partiti-puntello». «L’Idv sconfessa qualunque ipotesi di trasformismo e invita perentoriamente ad abbandonare minuetti ed ammiccamenti», insiste Palomba che sollecita una presa di posizione del Partito Democratico e chiede «la convocazione urgente di una riunione di coalizione perché sia accertato chi vuole far parte del centrosinistra, senza equivoci su alleanze con partiti che nella Regione governano con la destra». LA REPLICA DEI VENDOLIANI Il segretario regionale di Sel, Michele Piras, non si scompone né ricorre alle bordate per confermare la correttezza dei vendoliani: «La palla, in questo momento - spiega Piras - è nel campo del centrosinistra e il centrodestra dopo la disastrosa gestione della partita del referendum è in frantumi». «Accelerare perchè si vada al voto anticipato in Regione - di-

L’ACCUSA Palomba attacca i vendoliani e chiede al Pd un vertice. Il segretario democrat: sì, ma dopo le amministrative

info

LAI (PD) «Centrosinistra in campo per le comunali e se vinciamo c’è poco spazio per ulteriori valutazioni»

PROVINCE LA RIVOLTA DI GALLURA E SULCIS: «NON SPARIREMO» PIRAS (SEL) «Alla riunione di Santa Giusta non si è parlato di alleanze ma di riforme degli Enti locali»

CORONA (PDCI) «Non mi interessa chi c’era a mangiare pesce a Santa Giusta e la priorità del centrosinistra è darsi un programma e una leadership».

n Le Province abrogate si ribellano all’esito del referendum e alla leggina di transizione approvata dal Consiglio regionale e promulgata venerdì dal governatore Cappellacci. Gli squilli di rivolta arrivano dal Sulcis e dalla Gallura. Nel territorio di Carbonia-Iglesias i sindaci hanno deciso due giorni fa di coalizzarsi con gli amministratori provinciali, «per salvare i servizi e difendere il Sulcis Iglesiente». Ieri a sfidare la Regione ci hanno pensato i capigruppo del Consiglio provinciale di OlbiaTempio: «Non accettiamo scelte calate dall'alto e avulse dal nostro territorio», hanno dichiarato con una nota ufficiale. Per questo i capigruppo hanno deciso di investire la comchiara il coordinatore di Sel - mi sembra rientri nelle attività proprie di una forza politica dell’opposizione e che sta nel centrosinistra». La priorità, per il leader dei vendoliani, non è dunque puntare il dito contro chi si confronta anche con Psd’Az e Udc su temi e argomenti specifici quanto «dare al centrosinistra un valido programma e una leadership per preparare l’alternativa al fallimentare governo di Cappellacci». «Con chi vogliamo confrontarci? Con tutta la società sarda prima di rinchiuderci nei tavoli dei partiti», sottolinea Michele Piras. Il coordinatore di Sel non si sottrae neppure sulle critiche piovute addosso ai vendoliani per l’incontro della scorsa settimana a Santa Giusta. «Se era l’appuntamento per sancire l’alleanza futura con i sardisti? In quel convegno - precisa Piras - non non si parlava di intese

missione consiliare Affari istituzionali, di elaborare una proposta di riassetto complessivo, forte e concreta, delle articolazioni dello Stato in Gallura, avviando una serie di consultazioni con tutte le istituzioni locali , i parlamentari, i consiglieri regionali, i sindaci , le forze datoriali e sindacali . A rendere ancora più chiaro l’intento della Gallura è il deputato Settimo Nizzi, coordinatore regionale del Pdl: «La Gallura non accetterà mai più di essere subalterna ad altri enti provinciali. Non si torna indietro, siamo pronti a fare fuoco e fiamme. La Regione invece di infilarsi in questo casino, e scriva proprio casino, avrebbe fatto meglio ad affrontare le vere urgenze della Sardegna».

elettorali ma della riforma degli enti locali alla luce dei risultati referendari». «Hanno partecipato - conclude il segretario di Sel - i nostri amministratori i capigruppo in Regione di Psd’Az, Udc, Idv, consiglieri del Pd di Sardigna Libera, il presidente della commissione consiliare per le riforme, sindaci e anche il segretario regionale della Cgil, Enzo Costa». LA POSIZIONE DEI COMUNISTI «Non mi importa chi sia andato a Santa Giusta per mangiare del buon pesce - commenta il segretario dei

LE REAZIONI Piras (Sel): aperti al confronto con tutti i sardi Corona (Pdci): chi c’è e chi non c’è lo diranno i programmi

IL TAVOLO I segretari di Upc, Pdci, Pd e Idv, nel corso di una riunione di coalizione del centrosinistra. Palomba e i Rosso Mori criticano Sel e chiedono a tutti i partiti alleati di dire no ad intese con i partiti dell’attuale maggioranza in Regione

Comunisti italiani, Alessandro Corona - e quello del confronto con Psd’Az o Udc è un falso problema, perché il nostro compito è dare un programma al centrosinistra e individuare il leader per le prossime regionali, quando ci saranno». «Parlare con le forze che stanno in maggioranza alla Regione? A noi interessa spiega Corona - parlare con tutti i sardi perché insieme a loro si possa costruire il futuro della Sardegna e dare risposte immediate alla drammatica crisi che investe l’Isola». Il numero uno del partito di Oliviero Diliberto non mette i sigilli alla porta del centrosinistra sardo «perché non si tratta di aprire o chiudere varchi ma si tratta di capire cosa vuol fare il centrosinistra in Sardegna e cosa propone per risollevare l’Isola». Sull’invito fatto da Palomba al Pd perché assuma iniziative per ribadire «chi c’è e chi non c’è», Alessandro Corona dice: «Non vedo il Pd come maggiordomo sull’uscio del centrosinistra e chi c’è e chi non c’è lo stabiliranno il programma e le idee che metteremo in campo». LE DICHIARAZIONI DI SILVIO LAI Il segretario del Pd, Silvio Lai, risponde a stretto giro di posta alla richiesta di convocazione del vertice del centrosinistra fatta da Federico Palomba. «La coalizione - dichiara il segretario democrat - si riunirà dopo le amministrative di giugno, nel frattempo è meglio dedicarci alla ricerca del voto per far vincere i nostri sindaci alle elezioni del 10 giugno». «L’allargamento del centrosinistra? Le elezioni amministrativa- sottolinea Lai - vedono già il centrosinistra in campo come l’alternativa al governo delle destre in Italia e in Sardegna». «E credo - conclude Silvio Lai - che se gli elettori sardi premieranno la nostra coalizione non ci siano spazi per ulteriori riflessioni». Il giro di dichiarazioni dei quattro segretari dei partiti del centrosinistra conferma dunque che nella coalizione, oggi all’opposizione di Cappellacci, il tema delle elezioni anticipate alla Regione non è considerato un’eventualità remota. E l’accelerata sul programma e la leadership è il prossimo passaggio del centrosinistra perché su tutto il resto - così sembra di capire - si discuterà quando e se gli eventi matureranno: quando cioè uno o più forze dell’attuale maggioranza decideranno di staccare la spina alla giunta Cappellacci. Antonio Moro


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SINISTRO E DESTRO

CRITICHE DA PD E PDL

Stato in mora e Cappellacci “paga” I SARDISTI

«L’azione legale è giusta, andava intrapresa tempo fa. Se ci fosse stato un maggiore coinvolgimento politico e istituzionale, il peso dell’iniziativa avrebbe assunto un valore diverso». Settimo Nizzi (Pdl)

CRITICHE Il Pd accusa il governatore dopo le intimazioni in limba a Palazzo Chigi: «Basta folclore non c’è più la credibilità» Il coordinatore Pdl, Settimo Nizzi: iniziativa decisa in solitaria n È scontro trasversale sulla guerra allo Stato dichiarata da Cappellacci con la diffida e messa in mora del Governo, recapitata giovedì al premier Mario Monti. Il Pd attacca la Giunta con le parole di Silvio Lai, segretario regionale del partito, «stop alle sceneggiate», ma le critiche più urticanti per il presidente della Regione arrivano dal proprio partito. Il coordinatore regionale del Pdl, il deputato Settimo Nizzi, usa un tono pacato, ma il concetto politicamente è durissimo: «Se prima di mettere in atto azioni così importanti e giuste, ci fosse stato un maggiore coinvolgimento delle forze politiche, la stessa azione avrebbe assunto un peso molto più rilevante». IL GOVERNATORE SOLITARIO Insomma, riguardo alla diffida e messa in mora del Governo, tutti sono d’accordo con Cappellacci sull’obiettivo e sulle armi utilizzare, ma nettamente critici rispetto al modus operandi adottato dal governatore,

accusato di essersi mosso da solo. «Le azioni legali andavano intraprese molto tempo fa, e insieme. Chi amministra ha delle precise responsabilità e di conseguenza deve prendere l’iniziativa, ma serve un maggiore coinvolgimento della politica e del Consiglio», spiega ancora Settimo Nizzi. «Per anni si è detto il problema sulla vertenza entrate fosse Berlusconi. Adesso ci siamo accorti che il problema è lo Stato italiano, e non chi lo governa. L’azione legale è l’unica strada da percorrere per far ottenere alla Sardegna ciò che è della Sardegna, per cui bisogna andare avanti in questa direzione, ma andava fatto prima, e con la condivisione di tutti». LE CRITICHE PD Il centrosinistra contesta al presidente della Regione la rottura delle trattative politiche con il governo nazionale sull’intera “vertenza Sardegna”: «Il confronto con lo Stato sui

LA DIFFIDA Giovedì il presidente della Regione, Ugo Cappellacci ha annunciato di avere inviato una diffida e messa in mora al Governo nazionale. Un ultimatum recapitato anche in limba per intimare, entro 30 giorni, il pagamento alla Regione di 1,6 miliardi di euro che lo Stato deve versare alla Sardegna.

rapporti economici e fiscali deve proseguire utilizzando le armi della politica e gli strumenti del diritto», dichiara il segretario del Pd sardo, Silvio Lai. «La legittimità dell’obiettivo non è in discussione, ma questa Giunta non ha credibilità, sia per il tempo perso sinora sia perché non è in grado di spendere le risorse che ha», continua Lai. «Servono proposte concordate che possano consentire ad uno Stato in crisi finanziaria di mantenere gli impegni indiscutibili con la Sardegna Dal Pd sono arrivate proposte che possono essere portate ai tavoli tecnici e politici anziché abbandonarli facendo sceneggiate». LA DIFESA Per respingere le accuse del Pd, interviene il vice capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Pietro Pittalis: «Si ricorda all’onorevole Lai che la scelta delle vie legali fa parte anche del contenuto di un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale e che il presidente della Regione ha avviato una battaglia unitaria quando ancora era in carica il precedente Governo». Vincenzo Garofalo

«La Sardegna ha una crisi di credibilità di fronte al Governo Monti e le iniziative folcloristiche non aiutano di certo a recuperarla. Servono proposte concordate che possano consentire a uno Stato in crisi finanziaria di mantenere gli impegni indiscutibili con l’Isola». Silvio Lai (Pd)

«Giunta addio senza Costituente e flotta sarda» n Ultimatum del Psd’Az alla Giunta regionale e alla maggioranza di centrodestra: «I referendum del 6 maggio hanno detto che le Province devono esser cancellate e il Psd’Az è d’accordo perché è sempre stato contro le Province. Ma gli stessi referendum hanno anche detto che l’Assemblea costituente va fatta subito, questo è il cavallo di battaglia del partito dei Quattro mori e se Consiglio e Giunta regionale non vogliono farla, i sardisti non hanno più alcun motivo per continuare a sostenere la Giunta Cappellacci». Le dichiarazioni che fanno tremare la maggioranza di centrodestra che governa la Regione, sono state fatte dal segretario e dal presidente del Psd’Az, Giovanni Colli e Giacomo Sanna, che ieri, aprendo i lavori del Consiglio nazionale a Tramatza per fare il punto della situazione a tre settimane dai referendum, hanno voluto lanciare un segnale chiaro alla coalizione, ormai sempre più in bilico. I sardisti non vogliono che messo in secondo piano dal clamore dell’abrogazione delle Province, finisca nel dimenticatoio un altro esito del referendum, ritenuto di massima importanza dal Psd’Az: la riscrittura dello Statuto sardo per mano di un’Assemblea costituente eletta direttamente dal popolo. Ma non solo, i sardisti sono pronti a dare battaglia, fino a rompere l’ alleanza con Cappellacci e il Pdl, se il Consiglio non legiferare nel minor tempo possibile anche sull’istituzione della zona franca integrale e sulla legge costitutiva della flotta navale sarda che avochi a se la continuità marittima fra la Sardegna e la Penisola. «Se la legge sulla flotta sarda non passa, è l’occasione buona per uscire dalla maggioranza», ha detto senza mezzi termini Giacomo Sanna esprimendo molte perplessità sulle reali intenzioni dei partiti alleati. Anche il segretario Colli è stato esplicito nel suo intervento, dicendo che ormai, seppur ridotta al lumicino, a tenere i sardisti nella maggioranza che governa la Regione è solo la speranza di portare a casa i risultati dell'Assemblea costituente, della Zona Franca e degli altri punti programmatici sottoscritti da Cappellacci e rimasti finora sulla carta.


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“VATILEAKS”

CORVO IN VATICANO Via all’istruttoria formale Ratzinger cita il Vangelo LO SCANDALO Nessuna ammissione da Paolo Gabriele, accusato di aver sottratto e diffuso documenti riservati. L’accusa per ora è solo di furto aggravato. Il Papa: «Il vento scuote la casa di Dio»

GOTTI TEDESCHI SFIDUCIATO DALLO IOR «NON HA FATTO BENE IL SUO DOVERE» n «Comportamenti erratici e sbagliati», eccessivo accentramento nelle politiche gestionali, «incapacita» di essere informato sull’attività della banca e nella sua difesa: sono alcune delle critiche mosse dal Cda dello Ior a Ettore Gotti Tedeschi. Le motivazioni che stanno a monte della decisione di sfiducia al presidente si articolano in 9 punti: 1) incapacità di portare avanti i doveri di base del presidente; 2) incapacità di essere informato sulle attività dell’istituto e mantenerne informato di conseguenza il Cda; 3) non aver partecipato ai lavori del Cda; 4) mancanza di prudenza e precisione nei confronti della politica dell’istituto; 5) incapacità di fornire spiegazioni sulla diffusione dei documenti in possesso del presidente; 6) diffusione di notizie imprecise sull’istituto; 7) incapacità di rappresentare pubblicamente e difendere la banca di fronte a notizie imprecise; 8) eccessivo accentramento; 9) progressivi comportamenti sbagliati ed erratici. «Il Cda della sovrintendenza dello Ior - si legge in calce - non ritiene di aver più fiducia nel presidente Gotti Tedeschi e suggerisce la fine del suo mandato» .

n La «casa costruita sulla roccia» della fede non cade. Il Papa ha usato questa citazione dal Vangelo di Matteo durante l’udienza in piazza San Pietro ai circa 40 mila di Rinnovamento dello Spirito. Una citazione che ha colpito quanti guardavano a Benedetto XVI per coglierne lo stato d’animo dopo l’arresto del suo maggiordomo, accusato di aver sottratto documenti riservati dall’appartamento papale. Il Papa è apparso sereno anche se un po’ affaticato e non ha fatto alcun accenno alle cronache recenti e dolorose. Per la prima volta dal 2006, il posto in prima fila sulla papamobile, accanto all’autista, non era occupato da Paolo Gabriele, detenuto a pochi metri dall’emiciclo berniniano, nella cella di sicurezza del palazzo del Tribunale. Un ladro con non si sa quali intenzioni e che fino a qualche giorno fa era considerato buon cristiano. Il fatto è gravissimo, e ovviamente turba l’opinione pubblica

e i fedeli. Di stupore e sconcerto ha parlato il direttore della sala stampa padre Federico Lombardi, che ha espresso anche la speranza che la famiglia del maggiordomo, «amata» in Vaticano, possa «superare questa prova». Nel suo editoriale per Octava Dies, inoltre, padre Lombardi ha rilanciato il discorso che Benedetto XVI ha fatto lunedì scorso ai cardinali sul fatto che è importante avere amici di fronte alle prove della vita e che lui si sente sicuro tra i cardinali suoi amici. Se poco è filtrato sugli stati d’animo e sentimenti, notevole invece lo sforzo informativo circa l’inchiesta. Appena chiusa l’«istruttoria sommaria» il Vaticano ha confermato il nome dell’arrestato e fornito una serie di chiarimenti: l’«istruttoria formale» è ora nelle mani del giudice istruttore Piero Antonio Bonnet e proseguirà fino a quando avrà acquisito un quadro preciso, verso il proscioglimento o il rinvio a giudi-

info «VUOLE BENE ALLA CHIESA» «Vuole così bene al Papa che non lo tradirebbe mai». Così si esprime il confessore di Paolo Gabriele. «L’ho seguito spiritualmente e posso testimoniare di aver sempre trovato una persona innamorata della Chiesa, e molto devoto al Papa, prima a Giovanni Paolo II e ora a Benedetto XVI».

zio. Il detenuto ha già incontrato i due avvocati di sua fiducia che ha nominato per la difesa. È confermato che gli indizi sono pesantissimi: nella sua casa, in territorio vaticano, sono stati trovati «documenti riservati» del cui «possesso illecito» Gabriele è accusato. L’indagine si svolge a tutto campo, non si escludono altre complicità. Se il Vaticano parla poco, opera però molto, con in prima fila la Gendarmeria guidata dal comandante Domenico Giani. Viene tenuta al corrente dell’indagine penale contro Gabriele anche la commissione dei tre cardinali, Herranz, De Giorgi e Tomko, incaricata lo scorso aprile dal Papa di coordinare l’inchiesta, per stanare i responsabili della fuga di documenti, verificatasi a partire da gennaio. Prime a finire in tv, alcune lettere di mons. Carlo Maria Viganò, attuale nunzio a Washington, contro la «corruzione» nel Governatorato vaticano, poi appunti sullo Ior del card. Nicora, un appunto riservato di padre Lombardi sul caso Orlandi. Fino, ed è stato troppo, alla pubblicazione nel libro di Gianluigi Nuzi di lettere indirizzate direttamente al Papa e documenti riservatissimi


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CONTINENTI

REGIONE LOMBARDIA FORMIGONI SU DACCÒ «ACCUSE INFONDATE»

detto giorno, nessuno mi farà cambiare idea su sta cosa…». La chat s’interrompe con l’ultimo sms di De Marco che non riceve risposta da Sabrina a cui chiede: «Ma che colpa hai? Perché dici ste cose?».

TERAMO IMPRENDITORE SUICIDA AVEVA TROPPI DEBITI

n «Se qualcuno dimostrasse che Daccò ha avuto un vantaggio dai rapporti con me mi assumerò le mie responsabilità e mi dimetterò». Questo il commento del presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, alle dichiarazioni del faccendiere Piero Daccò, che avrebbe rivelato di aver pagato le vacanze di Formigoni. «Il presidente era mio ospite, non mi ha mai restituito nulla». È questo un passo delle ammissioni rilasciate dal faccendiere dal carcere di Opera.

CENTROSINISTRA SEL E IDV A BERSANI: SUBITO STATI GENERALI n Il leader del Pd Pier Luigi Bersani lancia il “Patto dei progressisti”, per mettere insieme riformisti, moderati e liste civiche. Sel e Idv controbattono con un ultimatum: subito gli stati generali per un centrosinistra alla francese, oppure Vendola e Di Pietro sono pronti ad andare avanti da soli. «L’Idv ha fissato l’assemblea programmatica il dal 21 al 23 settembre a Vasto per lanciare la nostra proposta per il nuovo centrosinistra». È quanto afferma il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che ha poi annunciato di avere invitato sia il numero uno di Sel, Nichi Vendola, che Bersani per una «nuova Vasto 2».

MOVIMENTO 5 STELLE GRILLO SUL SUO BLOG: «ARRIVEREMO A ROMA» n Beppe Grillo alza il tiro: «bomba o non bomba, arriveremo a Roma». Il comico genovese cita Venditti per fissare l’obiettivo del Movimento 5 Stelle per le politiche 2013. «Nell’aria», ha scritto sul suo blog, «c’è odore di zolfo, ma il cambiamento non si può arrestare». E ha aggiunto: «se tre indizi (il ferimento di Adinolfi a Genova, la bomba di Brindisi e le continue esternazioni sul ritorno del terrorismo) fanno una prova, allora ci so-

n Ancora una vittima della crisi in Abruzzo. Attraversava un difficile momento economico, pare per il ritardo di alcuni pagamenti: a 49 anni un imprenditore edile di Monteprandone (Ascoli Piceno) si è tolto la vita, stringendosi una corda al collo nel garage di una sua casa in costruzione in contrada Vallecupa di Colonnella (Teramo). La scoperta è stata fatta dai familiari, che erano a conoscenza del momento difdifficile dell’imprenditore.

Siria A Hula l’esercito fa strage di bimbi n Almeno 110 civili sono stati uccisi a Hula, nella provincia siriana di Homs, dalle forze fedeli al presidente Bashar al-Assad. La conferma che si sia trattato di un attacco dell’esercito è arrivata dal capo degli osservatori dell’Onu, il generale Robert Mood, che ha condannato il massacro come «una brutale tragedia», spiegando che tra le vittime «almeno 32 sono bambini» e accusando i soldati di Assad di aver fatto ricorso «all’artiglieria dei carri armati». A conferma delle parole del generale Mood è comparso su Youtube un video che mostra i bambini uccisi, sollevati tra urla e pianti davanti telecamera. Le immagini li ritraggono uno accanto all’altro, distesi su coperte macchiate di sangue. I filmati sono stati

no ottime probabilità del ritorno di una stagione stragista». Il comico ligure ha inoltre invitato a tenere «la guardia alta» nonostante ritenga «le nuove sigle e i nuovi bombaroli non ancora all’altezza di Piazza Fontana o della stazione di Bologna».

TERREMOTO IN EMILIA IN VENDITA PARMIGIANO RECUPERATO DAI CROLLI n Gara di solidarietà per vendere i 12 milioni di chili di forme di Parmigiano Reggia-

MASSACRO Le forze del presidente Assad ricorrono ai carri armati. Gli Osservatori Onu: «Una tragedia». Il ministro Terzi: «Inaccettabile» inseriti sul web dagli abitanti dei villaggi di Tibé e Taldo, in fuga verso il centro di Hula per evitare nuovi bombardamenti. In Siria si è creata una situazione «che la comunità internazionale non può più accettare», ha detto il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, che ha condannato il massacro insieme con il collega francese Laurent Fabius e con la Gran Bretagna. Terzi ha chiesto «l’im-

no (danneggiate ma perfettamente commestibili) recuperate dopo i crolli dei magazzini di stagionatura distrutti dal terremoto. L’azienda agricoladanneggiata ha ricevuto novemila mail in pochi giorni e migliaia di telefonate.

mediata applicazione» del piano di pace di Kofi Annan, «a cominciare dall’assoluta cessazione delle violenze», e ha auspicato che torni presto a riunirsi «il gruppo dei Paesi amici della Siria». Nel frattempo il Consiglio nazionale siriano, il principale raggruppamento dell’opposizione, e il segretario generale della Lega Araba, Nabil al Arabi, hanno chiesto un intervento del Consiglio di sicurezza dell’Onu. In segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha evocato il rischio di una guerra civile, affermando che gli oppositori controllano ormai parti «importanti» del territorio e ha detto di vedere la mano di «gruppi terroristi» in una serie di attentati avvenuti negli ultimi mesi.

si, la paura non prevarrà. «Oggi abbiamo detto che non abbiamo paura, ora dobbiamo dimostrarlo» ha detto dal palco Martina, rappresentante cittadina dell’Uds, concludendo la manifestazione degli studenti in Piazza Vittoria.

ATTENTATO DI BRINDISI CASO SARAH SCAZZI 5000 GIOVANI IN PIAZZA NUOVI SMS DI SABRINA: «NON ABBIAMO PAURA» «MI SENTO IN COLPA» n Studenti in corteo a Brindisi per ricordare la giovane Melissa e gridare che, nonostante il terribile attentato di Brindi-

n «Io non voglio più andare avanti vorrei tanto andare a letto a dormire e non svegliarmi più, odio la sofferenza sono

realista per me non ha più senso, ogni cosa che faccio mi ricorda Sarah». Così Sabrina Misseri confidava ad un amico il suo dolore per la cugina Scazzi. Era il 27 settembre del 2010, la quindicenne di cui si erano perse le tracce era scomparsa da appena trenta giorni. Continua l’azione di conforto del ragazzo ma Sabrina insiste: «Ho rabbia, odio tu non puoi immaginare quello che mi sta frulla per la testa». L’umore di Sabrina tocca il fondo quando scrive «io non credo di riuscire a vivere bene con questo senso di colpa. Quel male-

FINLANDIA 18ENNE SPARA DA TETTO E UCCIDE DUE RAGAZZI

n Un ragazzo ha aperto il fuoco con un fucile dal tetto di una casa in un villaggio finlandese, uccidendo una ragazza di 18 anni e ferendo altre otto persone. Lo ha reso noto la polizia locale. L’assassino, un diciottenne, è stato arrestato. Due dei feriti, tra cui poliziotta, sono in condizioni critiche. L’uomo, armato di due fucili, ha aperto il fuoco sugli avventori di bar e ristoranti di Hyvinkaa, un villaggio 56 chilometri a nord di Helsinki.

PRESIDENZIALI USA EFFETTO NOZZE GAY, SONDAGGI, OBAMA SU n Se Barack Obama aveva qualche preoccupazione sulla reazione dell’elettorato dopo il suo sì ai matrimoni gay, i sondaggi lo tranquillizzano un po’. Un tracollo dei consensi non ci sarà, almeno stando all’ultima rilevazione condotta dall’Ipsos secondo la quali nella comunità afroamericana il favore per il matrimonio tra persone dello stesso sesso è scesa al 29%, mentre il consenso verso le unioni civili è balzato al 28%.


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DOMENICA 27 MAGGIO 2012


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DOMENICA 27 MAGGIO 2012

Spettacoli È il tempo delle accuse tra organizzatori di eventi in città

La storia Esce paralizzato dal coma Exma’ Cagliari tifa Dinamo matrimonio celebrato in ospedale maxi schermo del Comune

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La crisi Pizzaiolo

pieno di debiti tenta il suicidio nel suo locale

VIA GARIBALDI Il titolare di una pizzeria di 39 anni ieri mattina si è barricato dietro il bancone, procurandosi tagli alle braccia con un coltello da cucina. È stato salvato da vigili e carabinieri n Tormentato dai debiti, soffocato dalle spese di gestione della pizzeria, ha tentato di uccidersi. Si è barricato all'interno di quel locale che aveva aperto con tanti sacrifici, procurandosi delle ferite alle braccia con un coltello da cucina. Solo l’intervento dai carabinieri e dei vigli del fuoco ha evitato che quel gesto si trasformasse nell'ennesima tragedia legata alla crisi. Un pizzaiolo di 39 anni C.G., proprietario di un locale in una traversa di via Garibaldi, ieri mattina, ha tentato di togliersi la vita. L'episodio, secondo una prima ricostruzione dell'accaduto effettuata dai carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Cagliari, è avvenuto intorno alle 5,30. Il 39enne, a quanto pare, era uscito di casa poco prima. Con buona probabilità doveva andare in pizzeria per preparare gli impasti e i prodotti che sarebbero serviti nel corso della giornata per le pizze. Nessuno dei parenti, quindi, si sarebbe preoccupato. Poco prima delle 5,30, la sorella del titolare della pizzeria ha ricevuto la telefonata del 39enmne: «Mi voglio uccidere, sono sommerso dai debiti, mi stanno soffocando, così non posso andare avanti», avrebbe detto al telefono, informando la sorella di essersi già procurato numerosi tagli alle braccia con un coltello. La giovane donna, terrorizzata per quanto stava accadendo, ha telefonato al 112. Sul posto sono subito arrivate le “gazzelle” del Radiomobile, coordinato dal tenete Giuseppe Pischedda. I militari hanno bussato alla porta del locale, cercando di entrare, ma inutilmente il 39enne non apriva. I carabinieri hanno subito chiesto l'intervento del 115 e una squadra dei vigili del fuoco, arrivata in pochissimi minuti, ha sfondato la porta del locale. A

quanto pare l'azione dei vigili e dei militari dell'Arma sarebbe stata coordinata con molta attenzione. I vigili del fuoco, infatti, utilizzando una manichetta avrebbero centrato con un getto d'acqua il piazzaiolo, consentendo così ai carabinieri di immobilizzarlo senza che potesse farsi del male. Sul posto è anche arrivata un'ambulanza del 118. Il 39enne è stato medicato per le ferite che si era procurato alle braccia, ma ha rifiutato il ricovero in ospedale ed è stato accompagnato a casa. A quanto pare il giovane avrebbe detto ai carabinieri di essere depresso, di avere grossi problemi economici legati alla sua attività e di sentirsi soffocare. Proprio per questa ragione, in un momento di disperazione, avrebbe deciso di tentare di togliersi la vita. E forse proprio per non lasciarsi sconfiggere dai problemi, ha aperto la pizzeria ieri sera, riprendendo a lavorare, senza perdere il possibile guadagno della serata di sabato. Tutta la zona di via Garibaldi sta vivendo un momento difficile: «Il periodo è complicato per tutti noi – sottolinea una barista – i clienti sono diminuiti e quei pochi che ci sono non spendono più di un euro per un caffè. Tutti hanno paura di spendere qualche euro in più per uno spuntino a una colazione. Ma il problema dei clienti non è l'unico, noi dobbiamo fare i conti con le spese per la merce, le tasse e qualcuno gli affitti. La situazione è grave». Lamentano pochi clienti anche al negozio Intimissimi: «Oggi sono arrivati dei turisti con una nave da crociera –sottolinea una dipendente –ma sono clienti occasionali, come occasionali sono le giornate come questa. Durante la settimana i clienti sono pochi». Ma.Sc.

I NEGOZI Molti commercianti di via Garibaldi in difficoltà per la crisi

IL PRECEDENTE PENSIONE REVOCATA DALL’INPS SALE SU UN TRALICCIO E MINACCIA DI UCCIDERSI n Quello di ieri mattona è solo l’ultimo episodio collegato alla crisi e alle difficoltà economiche. Venerdì mattina una storia simile era avvenuta anche a Quartu dove un uomo di 56 anni si era arrampicato su un traliccio minacciando di suicidarsi. All’origine del gesto, la decisione dell’Inps di revocargli la pensione di invalidità. L’uomo lavorava alle dipendenze di una ditta di pulizie cagliaritana. Era stato riconosciuto invalido al settanta per cento, a causa di un problema alla gamba, e da qualche anno aveva smesso di lavorare percependo la pensione. Ma il 31 marzo scorso si è sottoposto alla visita medica per la revisione dell’invalidità e un mese dopo è arrivato il risultato: nessuna invalidità. Disperato il 56enne è salito sul traliccio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Quartu che lo hanno soccorso e convinto a scendere.

La fuga Arrestato a Milano il detenuto evaso dal Policlinico

IL POLICLINICO Schintu era scappato dalla sua stanza ad aprile

n La sua libertà non autorizzata è durata poco più di un mese. È stato arrestato in un appartamento di Milano, dai carabinieri della Squadra catturandi del Nucleo investigativo del Reparto operativo provinciale di Cagliari, assieme ai colleghi dello stesso Reparto del Comando provinciale meneghino, Daniele Schintu, di 31 anni, cagliaritano ma residente a Dolianova, ricercato per il reato di evasione. L’uomo era detenuto a Buoncammino in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso nel dicembre 2010 dalla Procura di Busto Arsizio (Varese), per il reato di tentata estorsione. Ma il 15 aprile scorso, mentre era ricoverato nel Policlinico universita-

rio di Monserrato, si era allontanato senza autorizzazione facendo perdere le sue tracce. Era stato trasferito nella struttura ospedaliera perché aveva accusato un calo della vista, forse dovuto al diabete: così era arrivato il via libera al ricovero. Ma per Schintu, considerato un soggetto non pericoloso, non era stato allestito un servizio di piantonamento. E lui ha pensato bene di cercare di con-

LE INDAGINI Il cagliaritano Daniele Schintu era scappato il 15 aprile dall’ospedale dove era ricoverato per dei controlli

cludere di scontare la sua pena con anticipo rispetto a quanto stabilito da tribunale che lo aveva condannato. Si è sentito le mani libere e, una mattina, non si è fatto più trovare nella sua stanza del policlinico. Da allora sono scattate le ricerche, che si sono estese anche oltretirreno: probabilmente il detenuto aveva un piano preparato prima di diventare uccel di bosco. Ma la sua fuga è finita ieri. Le indagini hanno permesso di individuarlo a Milano. Nel corso di una perquisizione personale e domiciliare i militari hanno anche sequestrato 12,5 grammi di hascisc. Schintu è stato rinchiuso a San Vittore a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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CAGLIARI IL LUTTO È MORTO PINO FIORASO LA REDAZIONE È VICINA A MICHELE

MUSICA VITTORIA DI FLAVIO BANNI ALLIEVO DELLA SCUOLA CIVICA

CALAMOSCA SPIAGGE E FONDALI PULITI TORNA L’INIZIATIVA DI LEGAMBIENTE

n Pino Fioraso, padre di Michele, il nostro collega autore delle vignette di “Intanto in viale Trento...”, è morto ieri a Cagliari. Per la prima domenica da quando è nato il giornale, i lettori di Sardegna Quotidiano non troveranno la striscia firmata da “Banana” nella pagina delle Opinioni. La redazione è vicina a Michele e ai suoi familiari in questi giorni di lutto.

n Il giovanissimo chitarrista Flavio Banni, di soli 12 anni, allievo della Scuola civica di musica, nella classe del professor Simone Onnis, ha ottenuto il primo premio con menzione speciale e borsa di studio nella categoria dedicata agli strumentisti al concorso “Gavino Gabriel” di Siurgus Donigala. Già lo scorso anno Banni si era aggiudicato il Concorso musicale organizzato dal Convitto.

n Torna “Spiagge e Fondali Puliti”, la campagna di Legambiente per la difesa dei litorali. Appuntamento per oggi alle 9,30 nella spiaggia di Calamosca per una iniziativa di pulizia dell’arenile e sensibilizzazione della cittadinanza. La manifestazione è organizzata in collaborazione con il Comune. Partecipano gli assessori Pierluigi Leo e Paolo Frau, Vincenzo Tiana e Carla Migoni della segreteria regionale di Legambiente.

Spettacoli I veleni sul teatro del mare LA POLEMICA Accuse e lite su Facebook tra organizzatori di eventi in città. E spuntano anche le fedine penali n Tutto ebbe inizio all’Anfiteatro, Ma è virtuale l’arena nella quale adesso gli organizzatori di eventi cagliaritani si scambiano colpi bassi e accuse, e dove si annunciano imminenti battaglie legali, che andrebbero ad affiancarsi a quelle già in atto a palazzo di giustizia. Su Facebook i contendenti si nascondono, o provano a farlo, dietro pseudonimi che richiamano il progetto, mai nato, di uno spazio spettacoli al Molo Ichnusa: il Teatro del Mare. Da una parte c’è chi al nome aggiunge “verità” e , a raffica, pubblica attacchi contro l’ideatore dell’iniziativa, Andrea Caldart. Dall’altra c’è il profilo “Teatro del Mare” ufficiale, usato dallo stesso Caldart per difendersi dalle accuse e lanciarne di sue, soprattutto contro il rivale Massimo Palmas di Sardegna Concerti, sul quale, a più riprese, ha presentato esposti in Procura per la gestione dell’anfiteatro. Ed ecco che online

info

STRUTTURA MAI NATA Il Teatro del Mare sarebbe dovuto sorgere prima al Molo Ichnusa, poi nello sterrato di fronte all’Ottagono. Ecco i numeri forniti da Caldart: 4300 metri quadri 80 metri per 55, con un palco di 24 per 18 metri, 12 di altezza.

VIALE FRA’ IGNAZIO La polemica nacque sulla gestione dell’Anfiteatro

compaiono numerosi articoli di giornale, più o meno recenti, che parlano di concerti flop, fornitori e musicisti mai pagati, lotteria del Natale quartese con vincitori che non hanno mai visto l’ombtra di un premio: dietro tutte queste vicende ci sarebbe Andrea Caldart, o almeno una società a lui riconducibile. “Il grande manager veneto”, così viene

info L’ANFITEATRO ALL’ORIGINE Lo scontro fra organizzatori nasce sull’Anfiteatro.

definito ironicamente. Da anni l’organizzatore, originario di Belluno, cerca un’area in cui realizzare il suo “Teatro del Mare”, «con cui creare 300 posti di lavoro e zero spese per il pubblico». Prima al molo Ichnusa, poi all’Ottagono: ma niente, il via libera definitivo non è mai arrivato. Caldart ha sempre attribuito le cause del naufragio del suo sogno a

manovre politiche ordite a suo danno e a un sistema sbagliato, quello cagliaritano, che favorirebbe “i soliti noti”. Per lui, tra questi, c’è Palmas. Non lo ha mai nascosto e ha sottoscritto denunce sfociate in processi che, prima o poi, stabiliranno se avesse ragione o no. Intanto però su testate sarde, ma non solo, rilanciate online dai rivali, saltano fuori articoli che riportano una lunga serie di eventi, organizzati da lui, che non passeranno alla storia per l’eccellenza dell’organizzazione. Per la lotteria di Quartu del 2010 Caldart si è sempre difeso dicendo di non avere ricevuto i soldi che gli spettavano: senza un centesimo sono rimasti musicisti e altri partecipanti all’evento. “Teatro del mare verità”, si legge, nasce per raccogliere le storie di coloro che si sono sentiti danneggiati da rapporti non andati a buon fine col bellunese trapiantato nell’Isola. Il manager veneto replica alle accuse pubblicando la sua fedina penale, “visto il recente attacco mediatico”: il documento che appare sul suo profilo Facebook è immacolato. La battaglia giudiziaria non è ancora finita. E.F.


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CAGLIARI PIAZZA DEL CARMINE GIOVEDÌ INCONTRO TRA LE ASSOCIAZIONI E LE ISTITUZIONI

VIA UNIVERSITÀ IN RETTORATO SI PRESENTA IL SECONDO MASTER IN BIOINFORMATICA

n “Europa, lavoro, mobilità, formazione: il ruolo delle Istituzioni e le proposte delle associazioni” è il titolo dell’incontro organizzato dall’associazione Caravella il cui obbiettivo è quello di far incontrare il mondo Istituzionale e quello delle associazioni, soprattutto quelle che si occupano di mobilità e formazione universitaria in ambito europeo. Appuntamento giovedì alle 16 al Centro Iniziative Sociali di piazza del Carmine 4.

n Domani alle 10,30 nella Sala Consiglio del Rettorato (via Università, 40) sarà presentato il Master di secondo livello in Bioinformatica. Il master - istituito in collaborazione con l’assessorato regionale al Lavoro, con il Crs4 e con Sardegna Ricerche - ha lo scopo di realizzare un percorso formativo sulle più avanzate conoscenze delle tecnologie informatiche applicate al campo della biologia.

DINAMO L’abbraccio a capitan Vanuzzo dopo la tripla decisiva a Bologna, il sindaco Zedda col presidente Sardara

ExMa’ Un maxischermo

per sostenere la Dinamo PLAYOFF DOMANI 20.30 SEMIFINALE CON SIENA

n Notti di mezza estate di un qualunque cestista maniaco. Drogato di Nba fa le ore piccole e si risveglia sottosopra sognando stoppate e schiaccioni. Come saranno mai le nuove “Melo” shoes, e che si inventerà mai oggi Dwyane Wade, e poi Lebron James raggiungerà mai Michael Jordan? Eccetera, eccetera. Ciò che non sa è che domani gli hanno organizzato la serata ad arte. Perché questa Dinamo in semifinale contro Siena non è meno entusiasmante del campionato americano visto in tv. È fatta di eroi e gesta memorabili. E allora il Comune non vuole mancare al grande evento. E non potendo spostare una

città intera al PalaSerradimigni di Sassari proverà a radunare gli appassionati di basket al centro culturale ExMa’, in via San Lucifero. Lì ha messo a disposizione un maxischermo che trasmetterà in diretta la semifinale dei playoff di serie A1 maschile. Si inizia con Siena-Dinamo domani alle 20.30. Poi mercoledì 30 e venerdì 1 giugno, alla stessa ora, per gara2 e gara3. Se ci saranno altre due partite è tutto da vedere. Non lo è piuttosto il carico di fascino di questa sfida. Meo Sacchetti, tecnico dell’anno, mago sassarese se per due anni di fila fa cose inimmaginabili se la vedrà contro Pianigiani il baudleriano coi capelli all’indietro fissati col gel. Il tecnico con più trofei di Mourinho che legge Franzen e non dorme mai perché studia le geometrie sul campo e in questo lui, è il più bravo di tutti. In mano una squadra, la Montepaschi Siena, sua creatura, con cinque scudetti di fila appiccicati e in cerca del sesto. Sacchetti ha le sue cartucce, gioatori da studiare in laboratorio perché non li hanno mai visti mollare la presa. Anche nei momenti più disperati. I due cuginetti Diener, Travis e Drake, sono dell’altro mondo. Mica giganti. Sono artisti sul campo, estrosi, con punti assist e talvolta immarcabili.

Ma poi c’è anche Vanuzzo, ala timida in grado di mettere dentro la tripla vincente all’ultimo secondo e gelare la città del basket, Bologna, portando i suoi in Eurocup e in semifinale. Insomma. La società di Sardara che stava per morire in estate è il bellissimo cigno della pallacanestro nazionale. Tutta italia tifa Dinamo, proprio perché è un bellissimo miracolo. E il Comune di Cagliari c’è. C’è da tanto, perché non ha esitato, qualche mese fa, tramite il consigliere comunale del Pd Claudio Cugusi, a invitare i ragazzi di Sacchetti a far visita al sindaco Massimo Zedda. Una chiacchierata e un in bocca al lupo da parte del sindaco che ha ammesso, a basket, non ha mai giocato. Ma lo segue, e forse, ogni tanto, si è lasciato andare alle notti in bianco coi playoff Nba. Ha dato piuttosto qualche calcio al pallone, il sindaco. Ma il calcio è limitato: spesso divide. Spesso è l’origine delle divisioni. A unire un’Isola intera stavolta ci pensa il basket, con la Dinamo Sassari. Che a Cagliari, ha promesso al sindaco Zedda tramite il suo presidente Sardara, tornerà. «Cagliari è bellissima», aveva detto coach Sacchetti. E domani Cagliari farà il tifo per lui. Virginia Saba

Comune «Nasce il Cagliari club» n Al cuore rossoblù non si comanda. E se da una parte l’Italia dei Valori è pronta alla class action contro la società emigrata a Trieste nell’ultimo scampolo del campionato appena concluso, dall’altra un suo esponente di palazzo Bacaredda, Ferdinando Secchi, si fa promotore di un Cagliari Club composto da consiglieri e assessori comunali. «Mi sono fatto promotore di costituire un Cagliari Club, che si potrebbe chiamare, Consiglio Comunale di Cagliari», spiega in una nota l’esponente cagliaritano del partito di Di Pietro, «e probabilmente potrebbe essere dedicato ad uno degli storici rappresentanti della squadra dello scudetto che sono venuti a mancare: Martira-

donna, Zignoli, Scopigno o Arrica». L’annuncio arriva il giorno dopo la raieprtura delle trattative tra il Cagliari e il Comune per ar tornare la squadra in città: se al Sant’Elia o in via San Paolo ancora è difficile dirlo. Come sarebbe prematuro affermare che esiste la possibilità che i due contendenti riescano a trovare un accordo. Di certo, per ora, c’è solo che i rossoblù inizieranno la prossima

L’INIZIATIVA Mentre i rossoblù emigrano a Is Arenas Secchi lancia l’idea di un gruppo di sostenitori fatto di politici

stagione in uno stadio fuori dall’Isola e la concluderanno nell’impianto che Cellino sta realizzando a Is Arenas, a Quartu. «Il club che sarà composto da consiglieri comunali e assessori», spiega ancora Secchi, «farà riferimento alla storica struttura che aveva creato Marius e cioè il Centro di Coordinamento di Cagliari. Sarà decisamente bipartisan e senza nessuno scopo politico, sarà solo una testimonianza che gli amministratori Cagliaritani sono legati alla squadra della loro città. L'adesione costa solo 10 euro e ad ora hanno aderito circa 20 tra consiglieri e assessori. Entro il 15 giugno verrà scelto un presidente per il club ed effettuata l'inaugurazione del club in via Ariosto».


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CAGLIARI FUMO GIORNATA CONTRO IL TABACCO CONTROLLI GRATUITI E TEST AL BINAGHI

FINANZA STUDENTI DI QUARTUCCIU VISITANO IL REPARTO AERONAVALE

SANITÀ NEONATOLOGIA DEL BROTZU APPUNTAMENTI PER I FUTURI GENITORI

n Il 31 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale contro il tabacco. Anche la Asl aderisce alle inizative che si svolgeranno in ogni parte d'Italia: nel Centro Antifumo dei Pneumologia–Fisiopatologia e Fisiokinesiterapia Respiratoria del Binaghi, giovedì dalle 9 alle 13, per tutti i fumatori sarà possibile misurare il tasso di monossido di carbonio nell’aria espirata e il livello di dipendenza fisica alla nicotina.

n Continua l’interesse delle scuole nei confronti della Guardia di Finanza. Ultimo appuntamento con l’Istituto Comprensivo di Quartucciu. Gli alunni delle quinte B e C sono arrivati in pullman al Porto Canale, sede del Reparto Operativo Aeronavale e del Gruppo Aeronavale. Sono stati accolti dai finanzieri e guidati nelle aree organizzate per le simulazioni delle varie attività d’istituto.

n La Neonatologia del Brotzu organizza i nuovi incontri per futuri genitori. Il primo corso inizierà il 4 giugno con successivi incontri l'11, il 21 e il 28 alle ore 20 per permettere la partecipazione di entrambi i genitori. Il secondo corso che partirà il 7 giugno proseguirà il 13, il 21 e il 27 sempre alle ore 20. Per partecipare è necessario prenotare telefonicamente al Nido del Brotzu al numero 070 539534, dalle 9 alle 12 dal lunedì al venerdì.

LA SCOPERTA A MACOMER

Un tesoro nuragico dentro il capannone di un cagliaritano n Dovrà rispondere di ricettazione e omessa denuncia alla Soprintendenza ai Beni archeologici, l'industriale cagliaritano che nei locali della sua impresa nella zona industriale di Tossilo aveva messo insieme una piccola collezione di materiale archeologico di epoca nuragica: un tesoro la cui esistenza sarebbe dovuta essere denunciata alle autorità competenti che, invece, era in bella mostra in un capannone della pianura ai piedi di Macomer. La scoperta è avvenuta casualmente, quando i carabinieri della stazione del centro del Marghine, intervenuti nello stabilimento per un altro servizio, hanno notato alcuni reperti archeologici esposti in bella vista all’interno di un ufficio. A quel punto hanno deciso di approfondire la questione e hanno controllato tutto lo stabile. La ricerca ha permesso di trovare e sequestrare 38 sacchetti di plastica contenente decine di reperti e frammenti di reperti quasi certamente di epoca nuragica e accuratamente catalogati, una scatola con manufatti di selce e di ossidiana, un fossile di una grossa mascella animale con dentatura e anche tre libri di archeologia sarda con vari appunti manoscritti: tutto materiale che potrebbe essere frutto del lavoro di tombaroli che poi potrebbero aver trattato col facoltoso induistriale cagliaritano, pronto a sborsare delle buone cifre per ottenerli. Ora le indagini dei carabinieri di Macomer puntano ad accertare come l’imprenditore cagliaritano - del quale non è stata resa nota l’identità - sia venuto in possesso del materiale sequestrato nella sua azienda. L’ipotesi più probabile, quindi, è che possa provenire da scavi clandestini: tanti e troppi sono i siti, sparsi sul territorio isolano, nei quali tombaroli senza scrupoli agiscono indisturbati e portano via beni anche di inestimabile valore. Del sequestro sono stati informati anche i carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio culturale di Sassari e la Soprintendenza ai beni archeologici di Sassari.

info

IL BLITZ A TOSSILO I carabinieri della stazione di Macomer hanno scoperto decine di reperti all’interno del capannone di un industriale cagliaritano: si indaga per risalire all’origine dei pezzi, probabilmente frutto di un traffico clandestino.

L’OSPEDALE Il matrimonio è stato celebrato lunedì scorso nell’unità spinale dell’ospedale Marino

Marino Matrimonio in corsia

dopo il coma e la paralisi LA STORIA Fiori d’arancio nell’Unità spinale dell’ospedale. Fabio Sanna è rimasto tetraplegico dopo una caduta dal tetto. Alessandra Cappicciola, la moglie: ho deciso subito di sposarlo n È stato un matrimonio speciale quello che celebrato lunedì scorso nel reparto di Unità spinale, al primo piano dell’ospedale Marino. Fabio Sanna, 31 anni, e Alessandra Cappicciola, 29, entrambi di Cagliari ma residenti a Elmas, si sono innamorati tra i banchi delle scuole medie. Quindici anni di fidanzamento, tre di convivenza, dopo la nascita di Alessandro nel 2009. Lui, autotrasportatore di bibite, lei dipendente di una ditta di pulizie. Una vita normale e felice, fino allo scorso 4 febbraio: Alessandro scivola da una scala dopo essere salito sul tetto di casa per controllare la caldaia, finendo rovinosamente a terra dopo un volo di diversi metri. La corsa in ambulanza al Brotzu, dove Fabio arriva in coma. Ventiquattro

giorni di angoscia per Alessandra, tanti quanti è durato il coma di Fabio, che si risveglia all’improvviso. Vivo, ma tetraplegico. Appresa la notizia, Alessandra non ha la minima esitazione, vuole sposarlo al più presto. Così, tra le corsie dell’unità spinale dell’ospedale Marino – dove Fabio dovrà restare almeno fino a ottobre, lunedì scorso c’è stata la cerimonia, molto semplice, alla presenza dei medici e dei pazienti del reparto. Un matrimonio civile, celebrato da Valter Piscedda, sindaco di Elmas, paese dei due ragazzi. «Appena mi hanno detto che Fabio era vivo, poteva anche essere un vegetale ma io decisi che l’avrei sposato a ogni costo. Molte persone dicono di ammirarmi per questo gesto, ma non ho fatto nulla di

info IL DRAMMA E IL FUTURO I due ragazzi, che hanno gà un figlio, hanno deciso di convolare a nozze dopo che lui si è risvegliato dal coma in seguito all’incidente in casa.

speciale, lui è il padre di mio figlio», spiega sicura di sé Alessandra Cappicciola, «i medici non si espongono più di tanto, dovrà ancora fare degli esami. Non sappiamo quello che succederà, l’amore è assolutamente più forte e prescinde da tutto. Dopo quindici anni, poi…», precisa, mentre raggiunge suo marito in una saletta del Marino. «È nostro figlio a avermi dato la forza di uscire dal coma, ne sono sicuro», racconta Fabio Sanna, «ora sono in sedia a rotelle, non mi sento le gambe e la situazione non è ancora chiara. Se potessi tornare a fare il lavoro che facevo fino al giorno dell’incidente, sarei la persona più felice sulla faccia della terra», prosegue, «ma so che purtroppo la tetraplegia è confermata, potrò solo migliorare un pochino. Ora questo non è importante», dice Fabio, guardando negli occhi la moglie, «perché è l’amore che, alla fine, fa superare ogni scoglio, come anche le più gravi malattie». Paolo Rapeanu

Ambiente «Proteggere dagli incivili il colle di Bonaria»

L’ATTIVITÀ La associazioni hanno ripulito l’area e affisso dei piccoli cartelli

n Due piccoli cartelli, per non disturbare il sito archeologico e un testo semplice e diretto: «Questa è una piccola testimonianza rimasta della necropoli punico-romana del Colle di Bonaria. È un “pezzo” della nostra storia, della nostra identità cittadina. Non è un bidone per i rifiuti. Quelli li trovate qui vicino, basta guardare e fare qualche passo. Questa piccola “nicchia archeologica” è stata ripulita dal Comune di Cagliari e da noi più volte. Mantenetela pulita e vi sentirete meglio. Grazie». Sono qeusti i carteloli affissi dagli “Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico” nel Colle di Bonaria. «Si tratta - spieganoGruppo di intervento giuridico e Amici della

terra - semplicemente di un piccolo esempio di quanto può fare ognuno di noi nei mille e mille siti d’interesse storico-culturale quotidianamente lordati da cafoni nonostante la periodica ripulitura da parte di amministrazioni pubbliche e cittadini. E da oggi in poi facciamolo tutti, in tutte le occasioni che si presentano. Lasciamo messaggi di civiltà e decenza per i nostri concittadini». Le associa-

L’INTERVENTO L’associazione Gruppo d’intervento giuridico piazza un cartello nella piccola necropoli: dovete rispettarla

zioni ricordano anche gli interventi effettuati: «Apartire dalla ulteriore nostra richiesta di bonifica ambientale, indirizzata al Comune e alla Soprintendenza, la nuova Amministrazione comunale ha condotto almeno cinque interventi di completa bonifica ambientale. Di un’energica ripulitura necessita anche il parco pubblico intorno alla Basilica di Bonaria. Anche qui tombe romane ad arcosolio, preda di degrado e rifiuti. Buste e bottiglie di plastica, giornali, stracci, vetro, segnali stradali divelti, nonostante interventi di risanamento ambientale. Sarebbe sarà ora di mettere qualche telecamera anti-cafoni, così da identificarli e sanzionarli pesantemente come meritano».


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SPORT SASSUOLO PEA: «CAGLIARI O FIORENTINA? IO STO BENE QUI, SOLO VOCI MALIGNE»

MAZZARRI «VEDRÒ DE LAURENTIIS PER IL MIO NAPOLI DEL FUTURO»

GENOA PREZIOSI: DE CANIO CONFERMATO PER PALACIO LA ROMA OFFRIVA DI PIÙ

n «Cagliari e Fiorentina? Sembra che queste voci le mettano in giro dei nemici che mi vogliono lontano dalla mia squadra». Queste le dichiarazioni di Fulvio Pea tecnico del Sassuolo a “Tuttomercato.web”. «Io sono felice qui. Volto pagina e penso al Sassuolo, a quello che stiamo cercando di fare», ha detto il tecnico che nei giorni scorsi, per le belle cose realizzate col suo Sassuolo, era stato accostato in alcune piazze della serie A.

n «Prossimamente incontrerò il presidente De Laurentiis ed esporrò le mie idee per il futuro». Queste le parole di Mazzarri una settimana dopo la vittoria della Coppa Italia. «Sarà un incontro sereno, per me la cosa importante resta sempre creare una squadra compatta, avere un gruppo unito e far rendere al massimo i miei giocatori. È stato un anno bellissimo». Al tecnico il premio Enzo Bearzot. «Mi gratifica».

n Enrico Preziosi ha «intenzione» di confermare Gigi De Canio sulla panchina del Genoa. «Con De Canio c'è un grado di riconoscenza ma soprattutto la consapevolezza che sia in grado di fare bene». E poi «ci saranno cambiamenti profondi a partire dal sottoscritto». Palacio all'Inter? «Ho fatto di tutto per mantenerlo. L'Inter non sa il colpo che ha fatto. La Roma ha fatto un'offerta superiore a quella dell'Inter di due milioni. Ma 3 ore prima avevo stretto la mano a Moratti».

Cagliari

IL BRASILIANO

Dal Palmeiras: «Thiago Ribeiro vuole tornare»

Per Nainggolan solo pochi euro ora è come l’oro L’ACQUISTO Il belga è costato dal Piacenza 600 mila euro in tutto. Ora il suo valore oscilla tra i 15 e 17 milioni. Nel caso il club rossoblù lo vendesse sarebbe l’ennesimo affare da maestro che supererebbe anche quello per Matri alla Juve di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n L’affare dopo Matri, eccolo lì sulla porta, con un piede dentro e uno fuori verso il calcio che conta, quello in cui girano i rubli. Radja Nainggolan acquistato per 600 mila euro nel giro di un anno, ora ne vale 15-17. E con questa cifra da zar supera ogni aspettativa. Dalla sua vendita il club rossoblù ne trarrebbe un vantaggio economico impressionante, perché la plusvalenza è notevolissima. Ma come si era partiti? Nainggolan per Sivakov. Scambio impovvisato in gennaio 2010. Allora il secondo sembrava addirittura che volasse più del primo. Il Piacenza era contento, Allegri pure perché il belga poteva essere una bella alternativa a Lazzari. Prestito col diritto di riscatto a giugno, perché chissà come sarebbe andato a finire. Anche perché al suo esordio creò dei presupposti disastrosi. Contro il Chievo a Verona si beccò due gialli in pochi minuti e il tecnico toscano divenne rosso fuoco in faccia e gliene disse di tutti i colori. Messo in panchina nelle gare successive, Nainggolan non era certo la rapa da cui ricavare sangue, perché comunque era tutto sanguigno di per sé e qualcosa di bello sarebbe venuta fuori per forza. Se Allegri rimase un po’ scettico, Cellino no. Comprò metà Nainggolan a giugno 2010. Poi venne Bisoli che con mille difetti o presunti tali fece una cosa buona:

numeri 600

Mila euro: tanto c’è voluto per portarsi a casa tutto il cartellino di Nainggolan dal Piacenza.

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I milioni offerti a gennaio dallo Zenit, squadra campione di Russia allenata da Spalletti.

tirò la corda a Nainggolan che iniziò a giocare da grande professionista. E titolare. In quei mesi l’interesse di Genoa e Fiorentina. Poi a gennaio quello del Manchester City. Poi anche quello di Allegri nel frattempo passato al Milan, che lo vide trasformato. E allora, come un falchetto in cerca di lucertole, Cellino andò a beccare l’altra metà del cartellino. Nainggolan divenne tutto suo nel gennaio 2011. E a febbraio segnò una rete dalla distanza di quelle da playstation contro la Sampdoria, un suggello dell’affare appena chiuso. Oggi il nome di Nainggolan è arrivato fino in Russia, e allora quasi c’è da non crederci che il belga possa riempire le casse societarie e che vada a bissare l’affare di Alessandro Matri, pagato 18 milioni dalla Juventus, una delle più grandi plusvalenze che la società rossoblù abbia mai fatto. Diciassette milioni di euro pare sia la proposta più alta che lo Zenit abbia fatto a gennaio. Il valore in Italia invece, sarebbe attorno ai 15. Quindici milioni per la Juventus, che a sua volta se l’è tentata a gennaio mettendo sul piatto qualche giocatore per abbassare i contanti. Perché a parte un buon gruzzoletto, la vendita di Nainggolan alla squadra campione d’Italia potrebbe portare a qualche problema in meno nella campagna acquisti. Come Morrone, l’altra metà di Ekdal, o magari qualcosa di meglio ancora.

RADJA NAINGGOLAN Contro il Bologna realizzò la sua prima rete in serie A. A febbraio 2011 contro la Sampdoria siglò una rete dai 30 metri. Quest’anno un gol al Palermo.

Buffon I “pari comodi”? Abete difende Gigi

GIANCARLO ABETE

n Meglio due feriti che un morto. Gigi Buffon, capitano della nazionale dal volto umano voluta da Cesare Prandelli e fresco vicepresidente dell’Assocalciatori, arriva in ritiro azzurro. E scuote l’ambiente. «Non vedo nulla di male in quel che ha detto Gigi: semmai, manderei a casa chi ha sbagliato nella vicenda scommesse», la difesa di Alessandro Diamanti, ultimo arrivato della carovana di 23 azzurri per Euro 2012. La frase del portiere Juve sfiorava, di fatto, il caso scommesse. Partito dai rischi di coinvolgimento di Conte, Buffon si è detto ieri tranquillo sul suo allenatore, e quasi a voler ridimensionare l’entità di partite sospette ha ricordato che «chi conosce il calcio sa cosa accade in certe occasioni», ovve-

ro quelle di pareggi di comodo a fine stagione. «Se a due squadre va bene il pareggio possono anche pareggiare. Sono affari loro. Penso che ogni tanto anche qualche conto è giustificato farlo. Alle volte due feriti sono meglio di un morto». «Buffon parla sempre senza peli sulla lingua: ha sollevato un problema su cui dobbiamo riflettere. E attenti a non confonderlo con il calcioscommesse», la tesi di Damiano Tom-

IL PORTIERE Aveva detto: «Due feriti meglio di un morto». Ma da Coverciano tutti con il capitano: «Non parlava di accordi»

masi, presidente del sindacato calciatori proprio oggi in visita a Coverciano. Lo stesso Prandelli sarebbe infastidito più dall’interpretazione che dalla sostanza di quelle dichiarazioni. «Dalle parole di Buffon emerge chiaramente che una cosa è la necessità di vincere o pareggiare, altro è l’accordo, che non è accettabile» ha detto Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio. «Le sue parole testimoniano di una trasparenza su temi anche scottanti che Buffon ha sempre adottato. L’impegno della singola partita è diverso dall’impegno per raggiungere un obiettivo prefissato a inizio stagione, penso ad esempio a una semifinale di Champions in cui hai vinto all’andata e ti può andare bene anche un pari al ritorno».

n Thiago Ribeiro sì, Thiago Ribeiro no. Secondo il sito “Globoesporte.com” il brasiliano detto “Diablo” ha tempo una settimana per decidere il suo futuro. Se continuare a credere sul suo exploitin Italia o meno. O meglio, sarebbe il Cagliari che ha una settimana per decidere se riscattare o meno il brasiliano dopo il prestito costosissimo di 3,5 milioni. Perché se è vero che per il riscatto sono diventati 4 ecco che l’affare diventa tutt’altro che conveniente. Se l’avventura di Ribeiro in Italia dovesse tramontare ecco il Palmeiras che si fa sempre più spazio nella questione. «Abbiamo sentito che vuole giocare qui, e questo è importante», ha dichiarato il presidente della squadra brasiliana Arnaldo Tirone, Che ha aggiounto anche che «ancora non c'è nulla di certo, il suo acquisto è comunque difficile perchè molto oneroso. Abbiamo bisogno di pensarci bene». Juan Figer, procuratore del Diablo rossoblù continerà a trattare mentre il Cagliari deciderà se riscattarlo o meno. Nel caso dovesse rimanere Massimo Ficcadenti sulla panchina del Cagliari, ipotesi remota con ulteriori delucidazioni nella giornata di domani, è certo che il tecnico opterebbe per trattenerlo visto che Ribeiro è finito nella sua lista dei preferiti. Ma non sarà di poco conto la volontà del giocatore, e neanche la tasca. Perché investire tanti soldi dopo un prestito esagerato per un giocatore che per ora non ha fatto la differenza è sempre un gran rischio. Riguardo al giocatore, la rinuncia al campionato italiano arriverebbe dopo cinque gol realizzati e trentuno presenze con la maglia rossoblù. Un curriculum non male per farsi tratare bene in Brasile. Dalla sua permanenza dipenderanno tante decisioni. Se Ibarbo è una seconda punta, resterebbe anche l’uniche visto che El Kabir è stato spedito a casa sua. E visto che Pinilla, Larrivey e Nenè sono uno il doppione dell’altro. Ma secondo il sito brasiliano tutto dovrebbe risolversi in settimana. Non resta altro che aspettare.

INTER IERI DOPPIETTE DI PAZZO E COUTINHO n L'Inter ha vinto 4-2 l'amichevole contro la Nazionale indonesiana a Giakarta grazie a doppiette di Coutinho e Pazzini. L'attaccante brasiliano è stato il protagonista del match, soprattutto nel primo tempo: ha segnato il vantaggio al 5' con un destro potente e, dopo il pareggio di Wanggai, ha raddoppiato al 42' quando, ben servito da Diego Milito, ha scavalcato il portiere in uscita con un tocco morbido. Nella ripresa i due gol di Pazzini. Al 16' è scattato sul filo di fuorigioco e ha sfruttato al meglio l'assist di Esteban Cambiasso; e al 29' l'attaccante è stato bravo a resistere alla carica di un difensore e battere il portiere. Nel recupero è arrivato il secondo gol dell'Indonesia. Lunedì nerazzurri in Italia.


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SPORT IRLANDA IL TRAP SOFFRE CON LA BOSNIA GARA DELUDENTE DECISA DA LONG AL 75’

DANIMARCA COL BRASILE PERDE 3-1 MALE IL PRIMO TEST PER OLSEN

SPAGNA SCONFITTA LA SERBIA PER 2-0 A SEGNO ADRIAN E SANTI CAZORLA

n L'Irlanda di Trapattoni, avversaria dell'Italia nel girone C dell'Europeo (con Spagna e Croazia), ha battutp 10 la Bosnia del romanista Pjanic e del laziale Lulic nel test di Dublino. Partita deludente e poche emozioni per la Nazionale del trifoglio che trova un quarto d'ora dalla fine il gol del match con Long, attaccante del West Bromwich entrato al 63' insieme con Walters al posto degli evanescenti Doyle e Keane. Difesa graziata da Dzeko.

n Va male il primo test verso Euro 2012 della Danimarca di Olsen. Ad Amburgo, la squadra scandinava ha perso 3-1 col Brasile, in una partita dominata dalla Selecao priva di Neymar. Davanti a 51 mila spettatori, il Brasile ha segnato due volte con Hulk e ha chiuso la partita al 13' della ripresa quando su pressione di Hulk Zimling ha segnato un autogol. Di Bendtner al 71' il gol della bandiera.

n La Spagna ha battuto 2-0 in amichevole la Serbia del debuttante Sinisa Mihajlovic a San gallo. I campioni del mondo e d'Europa sono andati a segno nella ripresa con Adrian e con il rigore di Santi Cazorla. Il c.t. della Roja Del Bosque è partito con un inusuale 4-4-2 facendo debuttare Juanfran, Negredo e Soldado, due dei candidati a sostituire l’infortunato Villa. Assenti i nazionali di Barcellona e Athletic Bilbao impegnati in Coppa del Re.

Italia Chiellini ok, Astori a rischio COVERCIANO Lo juventino passa la visita ed è recuperabile. Al difensore rossoblù Prandelli preferirebbe il più eclettico Ogbonna n Giorgio Chiellini e Riccardo Montolivo hanno anticipato a ieri la risonanza magnetica e i controlli inizialmente previsti per domani. «Il responso ha evidenziato miglioramenti per entrambi - ha spiegato il professor Enrico Castellacci - anche se ovviamente non siamo ancora al 100%, ci vorrà ancora qualche giorno per ulteriori miglioramenti. Ho illustrato la situazione a Prandelli ed è apparso sereno, toccherà ovviamente poi a lui decidere il gruppo dei ventitré». Si assottigliano perciò le speranze di vedere Davide Astori nella lista finale dei 23 che faranno gli Europei. Martedì alle 12 il ct comunicherà i convocati per Polonia e Ucraina. Il difensore rossoblù avrebbe avuto maggiori chance qualora l’infortunio muscolare dello juventino Chiellini fosse stato più grave. Ripescato nella lista allargata dei 32, Astori, secondo i rumors provenienti da Coverciano, sarebbe con Bocchetti tra i sicuri scartati, proba-

numeri 32

I pre-convocati da Prandelli in vista degli Europei

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I nomi della lista definitiva degli azzurri che Prandelli darà martedì entro le 12.

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I difensori che faranno gli Europei: sicuri Maggio, Abate, Barzagli, Bonucci, Chiellini e Criscito. Il 7° dovrebbe essere Ogbonna

GIORGIO CHIELLINI Una maschera speciale per un medical test

bilmente insieme con Balzaretti e Ranocchia perché i 7 della retroguardia scelti da Prandelli sono Maggio e Abate esterni a destra, Barzagli, Bonucci e Chiellini centrali, Criscito a sinistra con il mancino torinista Ogbonna, capace di fare bene sia l’esterno che il centrale. Se così fosse sarebbe una scelta rischiosa visto che il colored nato a Cassino da genitori nigeriani ha in

info MARTEDÌ 29 I 23 EUROPEI Prandelli darà la lista finale entro le ore 12 di martedì.

tutto 23 presenze in serie collezionate tra il 2007 e il 2009. Da tre anni gioca in serie B e ha solo un anno in meno rispetto ad Astori che ha 108 gare nella massima serie. Il rendimento del mancino del Cagliari è stato superiore a quello di Ranocchia, con Bocchetti (capace di fare il terzino) e Balzaretti (esterno puro) non entra in concorrenza. Sarà battuto da Ogbonna?

GLI AZZURRI

Nocerino: «Paura della Spagna? No» E Diamanti spera n «Noi partiamo per cercare di raggiungere il massimo anche se al momento non sappiamo che può essere». Antonio Nocerino, centrocampista del Milan e della Nazionale è pronto a giocarsi le carte per andare agli Europei di Ucraina e Polonia. Il giocatore rossonero quest'anno ha segnato molti gol. «Fare gol anche in nazionale? Non lo so, non è il mio pensiero, non è un assillo, l'obiettivo per me è il collettivo». Nelle prima partita dell'Europeo l'Italia dovrà affrontare la Spagna campione d'Europa e del Mondo. «Non ci deve preoccupare, siamo un'ottima squadra e li abbiamo già affrontati e battuti». Alessandro Diamanti è di nuovo in Nazionale a un anno e mezzo dall'ultima volta. «Meglio tardi che mai», ha sorriso il 29enne del Bologna. «Ho fatto di tutto per meritarmi questa chance, ho sempre corso tanto, sono un generoso. Penso di essere cresciuto molto e voglio dimostrarlo anche in azzurro, posso ricoprire più ruoli». Spera di restare tra i 23: «Le vacanze? Le prenoto sempre il giorno prima...».


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SPORT SCHERMA A VEZZALI IL TITOLO ITALIANO MONTANO SI F MALE, ALLARME OLIMPIADI

TENNIS SCHIAVONE VINCE 2 ANNI DOPO OK STRASBURGO, ORA ROLAND GARROS

F1 MONACO, POLE VIRTUALE DI SCHUMI SCENDE 6°, PRIMO WEBBER, ALONSO È 5°

n La portabandiera azzurra alle Olimpiadi di Londra Valentina Vezzali ha vinto a Bologna il suo quindicesimo titolo italiano nel fioretto. Pochi minuti dopo Aldo Montano ha abbandonato la finale della sciabola per un infortunio che desta preoccupazione in vista delle Olimpiadi. La trentottenne di Jesi, cinque ori olimpici, ha superato la compagna di nazionale Ilaria Salvatori per 15-11.

n Francesca Schiavone torna a vincere un torneo a quasi due anni dal successo al Roland Garros (nel 2010). La tennista milanese si è aggiudicata il torneo di Strasburgo superando in finale la francese Alizè Cornet con il punteggio di 6-4 6-4. Parigi torna, prepotentemente, in ogni discorso che riguardi la Leonessa. Oggi sarà lei a tornare a Parigi con il quinto titolo della carriera in bacheca;

n Michael Schumacher torna a vestire i panni di Re della F1. La sua Mercedes conquista la pole al Gp di Monaco (la 69ª in carriera) ma partirà solo 6°, per la penalizzazione dopo l'incidente di Barcellona. «È favoloso» dice il 7 volte campione del mondo. Primo partirà Webber, poi Rosberg, Hamilton, Grosjean, Alonso, poi Schumacher e Massa. Alonso: «Fatichiamo nella trazione ma lì abbiamo fatto dei passi avanti».

Sant’Elia Mereu:

SPAREGGI

Oggi in campo San Teodoro e Sant’Elena

«Niente errori siamo vicinissimi alla salvezza» SERIE D I cagliaritani partono dal 2-1 nell’andata dei playout, il tecnico: «Gara all’ultimo sangue, dobbiamo tenere alta la concentrazione ed essere determinati». Si gioca a Pomezia alle 15, basta anche il pari di Eleonora Fava da Pomezia

n Per il Sant’Elia è un match point al quinto set. Se dopo questa faticosa rincorsa alla salvezza è rimasta ancora energia, quella è da spendere oggi, sino all’ultima goccia, contro il Monterotondo, battuto 2-1 nell’andata dei playout. Decidere una salvezza fuori casa per Atzori e compagni non sarà certo una passeggiata benché i laziali siano stati sconfitti tre volte su tre in stagione. I cagliaritani giocano per due risultati su tre, al Monterotondo non resta che vincere. «Il nostro importante lavoro e l’impegno che abbiamo messo nel portarlo avanti – commenta mister Mereu durante la merenda in albergo – ci offre adesso questa grande occasione, in un campionato che a me sembra interminabile nonostante sia stato uno dei più corti della mia vita. Quando sono arrivato al Sant’Elia c’era un gruppo triste e demoralizzato, la classifica faceva paura. Ora siamo a 90 minuti da questo traguardo, non possiamo sbagliare. Dobbiamo stare attenti e tenere altissima la concentrazione». Nonostante il futuro del Sant’Elia si decida in una gara, nella piovosa Pomezia si respira un clima sereno. «I ragazzi sono tranquilli – continua il mister dei cagliaritani – la troppa esaltazione è sbagliata. Sanno bene che affronteranno una gara all’ultimo sangue, in cui saranno fondamentali i fattori che hanno sempre messo in campo: determinazione, spirito di sacrificio e concentrazione». Perché a dire di Mereu, gli avversari saranno pronti a tutto pur di vincere: «Sia i loro giocatori che l’allenatore sanno come provocare. Il Monterotondo è più esperto di noi, per questo non possiamo permet-

terci di deconcentrarci nemmeno per un secondo. Testa sempre sopra il collo». E per manenere alta la concentrazione, i giocatori sono stati sistemati in camere singole. Oggi non mancherà il tifo a sfavore. «Non so quanto pubblico potremmo trovare - osserva Mereu - sicuramente verranno in tanti. In ogni caso non penso che le difficoltà per noi vengano da fattori esterni. Dobbiamo esser bravi noi a portare avanti la gara rispettando i concetti di gioco con cui abbiamo lavorato fino a oggi». Ci si chiede se gli avversari, dopo aver visto ancora un Virdis così efficace, cambieranno qualcosa nelle disposizioni. «Questo aspetto mi spaventa un po’ - continua il tecnico Hanno tutti provato a marcarlo in ogni modo possibile ma è sempre andato a segno con una regolarità impressionante. Cercheranno il sistema per neutralizzarlo ma se lui è bravo nel mettersi a disposizione della squadra, attraverso i suoi movimenti, possiamo far male con altri giocatori». Sugli avversari: «Hanno un buon centrocampista Epifani. L’attaccante Ascenzi, che è stato mio avversario più volte in serie C, si abbassa quando loro sono in possesso di palla per eludere la marcatura, senza palla invece gioca alto per agevolare il passaggio lungo. Dobbiamo stare attenti a non scoprirci mai». FORMAZIONE. Preoccupa il ‘93 Boi alle prese con una distorsione alla caviglia. «È un ragazzo coraggioso che sa stringere i denti, credo che ce la faccia», dice Mereu che così potrà schierare in porta l’esperto Floris. Difesa a 4 con Boi, Serao, Frongia e Di Laura, in mediana Coppola e Giraldi, esterni Atzori e Sanna, con Virdis e Caddeo di punta. Arbitra Rizzo di Siena, fischio d’inizio alle 15.

SANT’ELIA Il tecnico Bernardo Mereu, il capitano Atzori e il vice Frongia

CALCIO A 5 AL CAGLIARI NON RIESCE IL MIRACOLO ROMA PAREGGIA 2-2 AL PALACONI E FESTEGGIA L’A1 n Il miracolo non c’è stato per la Nautica Store Cagliari. L’Acqua Claudia Roma pareggia 2-2 al Palaconi e si aggiudica la finalissima playoff che regalava la promozione in serie A1. Si partiva dal 3-0 di Roma la squadra di Claudio Zuddas si è gettata anima e corpo sin dai primi secondi del match. L'assedio alla porta di Miarelli porta subito i frutti visto che dopo 2’24’’ una punizione di Lucas Massa dà il vantaggio ai rossoblù. PalaConi esulta e spinge Zancanaro e compagni, che però vengono raggiunti all'8'39'' con Da Silva, su assit di Junior. I romani falliscono il raddoppio con Ayala e si resta con l'11 al riposo. La ripresa è la fotocopia

Nuoto Finché c’è Fede arriva l’oro n Dopo l’oro nella staffetta 4x200 sl, Federica Pellegrini si è ripetuta nei 200 stile libero agli europei di nuoto di Debrecen. L'azzurra campionessa olimpica e mondiale ha chiuso in 1'56’’76 davanti alla tedesca Lippok (1'58’’19), e alla francese Cyrielle Etienne (1'58’’23). Ai piedi del podio, quarta, l'altra azzurra Alice Mizzau con 1'58’’39. La Pellegrini ha lasciato andare in testa la Lippok per poi raggiun-

FEDERICA PELLEGRINI

EUROPEI La Pellegrini 1ª nei 200 sl: «Altra medaglia dopo tanti anni che sono qua». Argenti per Barbieri e Scozzoli, bronzo a Rivolta

gerla e staccarla negli ultimi 50 metri: «Meglio che ci sia lei a tenermi lì fino ai 150-175 metri». Subito dopo il trionfo, si scusa: «Mi dispiace non aver usato la cuffia dell'Italia. Mi si è rotta in camera d'appello, ne ho dovuta prendere un'altra. I'm sorry... Ci tengo sempre a gareggiare con i colori dell'Italia». Sul tempo finale: «Mi aspettavo qualcosa di meno, questo è il momento peggiore, non ho scaricato ancora al 100%. Sono comunque contenta, è arrivata un'altra medaglia d'oro importante dopo tanti anni che siamo qua». Col successo della Pellegrini l'Italia ottiene il 5° oro. Nel bottino azzurro gli argenti di Arianna Barbieri nei 50 dorso, Fabio Scozzo nei 50 rana e il bronzo di Matteo Rivolta nei 100 metri farfalla.

dei primi 20’, Cagliari all'arrembaggio e Roma sulla difensiva. Miarelli, portiere ospite, salva a ripetizione sui tiri di Cavalli e Massa e, quando non ci arriva lui ci pensa la traversa all'8' a fermare la conclusione ravvicinata di Ruggiu. A metà ripresa è ancora Lucas Massa a segnare il 2-1. I rossoblù raddoppiano le forze, l’Acqua Claudia vacilla. L’ultima speranza al 19'14'', col tiro libero di Ruggiu che non inquadra la porta. Con Taborda portiere di movimento, Ayala segna dalla distanza il 2-2. Roma in festa, Cagliari in lacrime. Ma l'applauso finale del PalaConi ai rossoblù vale quanto una promozione svanita all’ultimo atto.

n Seconda giornata dei triangolari playoff, che così entrano nel vivo. Oggi scendono in campo tutte le squadre che avevano perso i playout nei rispettivi campionati d’appartenenza. Fischio d’inizio alle 16.30. n Eccellenza/Promozione. Dopo lo 0-0 tra Usinese e Porto Corallo, i sarrabesi riposeranno e vedranno l’esordio del San Teodoro in casa contro i sassaresi. A Villaputzu il 3 giugno contro i viola di Bechere si deciderà il primato. Il tecnico dei gialloneri Marco Cossu sulla gara di oggi: «Meglio uno 0-0 e tutto resta inalterato ma a noi non piace fare calcoli e sappiamo che dovremo vincere l’ultima gara». n Promozione/Prima. Le big Sant'Elena e Borore fanno il loro esordio in trasferta, obiettivo salvezza. Girone A: Oggi San Vito-Sant'Elena. I sarrabesi vogliono riscattare il ko all’esordio e non si sentono eliminati. «Noi vogliamo battere 3-0 il Sant’elena - dice il tecnico Pierpaolo Piras - e ci crediamo ancora». Il rammarico è forte per la gara di Orroli: «Siamo stati penalizzati dall’arbitro, siamo stati superiori agli avversari ed usciamo sconfitti 3-1 per un rigore inventato con espulsione di un mio giocatore mentre sul nostro rigore non è stato dato il rosso al loro difensore che ha parato di mano». Già giocata Orrolese-San Vito 3-1. Domenica 3 giugno c’è Sant'Elena-Orrolese. Girone B: Oggi Lauras-Borore. Già giocata Bittese-Lauras 1-0. Domenica 3 giugno c’è Borore-Bittese. n Prima/Seconda. Esordio delle squadre di Prima - Su Planu, Johannes, Palmas 95 e Malaspina - che cercheranno di conservare la categoria. Girone A: Oggi Seui Arcuerì-Su Planu. Già giocata Monserrato-Seui Arcuerì 2-0. Domenica 3 giugno c’è Su Planu-Monserrato. Girone B: Oggi Johannes-Santa Giusta. Già giocata Santa Giusta-Europa 2008 2-2. Domenica 3 giugno c’è Europa 2008-Johannes. Girone C: Oggi Palmas 95-Folgore Mamoiada. Già giocata Folgore Mamoiada-Aritzo 0-0. Domenica 3 giugno c’è Aritzo-Palmas 95. Girone D: Oggi San Giorgio PerfugasMalaspina. Già giocata Sprint IttiriSan Giorgio Perfugas 2-0. Domenica 3 giugno c’è Malaspina-Sprint Ittiri. F.S.

GIRO D’ITALIA DE GENDT, IMPRESA SULLA CIMA COPPI RODRIGUEZ-HESJEDAL, DECIDE LA CRONO DI OGGI n Il 95° Giro d'Italia, anche dopo le temutissime, massacranti scalate del Mortirolo e dello Stelvio, non ha sciolto i dubbi, né emesso verdetti definitivi. Sarà decisiva l'ultima tappa di oggi, la cronometro di Milano. Sulla Cima Coppi svetta il belga De Gendt con un’impresa epica e inattesa dopo aver toccato con mano la maglia rosa sui tornanti dello Stelvio, ma ha scatenato la reazione della maglia rosa Joaquin Rodriguez, oltre che di Hesjedal e di Scarponi, che hanno limitato i danni. Morale: lo spagnolo ha conservato la leadership, il canadese ha messo di fatto le mani sul Giro - è il favorito nella cronometro di oggi - mentre i corridori italiani rischiano di restare giù dal

podio ai piedi della Madonnina (non accade dal 1995): Ivan Basso non è più un campione; è stato sconfitto in salita, discesa e pianura, dai migliori. Deluso Michele Scarponi che sullo Stelvio ha messo alle corde tutti, salvo poi farsi rimontare ancora una volta da Rodriguez. n Ordine d'arrivo: 1. De Gendt (Bel) in 6h54'41’’ 2. Cunego (Ita) a 00'56’’ 3. Ituralde Nieve (Spa) a 02'50’’ 4. Rodriguez (Spa) a 03'22’’ 5. Scarponi (Ita) a 03'34’’ 6. Hesjedal (Can) a 03'36’’ 10. Basso (Ita) a 04'55’’. n Classifica generale: 1. Rodriguez (Spa) in 91h04'16’’ 2. Hesjedal (Can) a 00'31’’ 3. Scarponi (Ita) a 01'51’’ 4. De Gendt (Bel) a 02'18’’ 5. Ivan Basso (Ita) a 03'18’’ 6. Cunego (Ita) a 03'43’.


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CULTURA

DJ SCAM

Amo la techno, solo vinile please

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a musica elettronica è ossigeno per me». Condfensa così, in una frase, il suo approccio genuino e appassionato Samuele Costa, in arte Scam., disc jockey e producer cagliaritano, appena trentenne e con diverse releases all’attivo. Uno stile oscuro, minimale ma molto estroso, che lo porta a combinare anche generi di musica electro diversissimi tra loro, in un impasto che tuttavia rimane inconfondibilmente techno. Un artista che è rimasto fedele alla vecchia scuola del djing, senza mai usare computer portatili, ma solo i piatti dove far girare i cari e vecchi dischi in vinile. «Per me essere dj equivale a mettere dischi. Lo dice anche la parola stessa, disc jokey. Niente portatili, solo dischi o cd, e piatti», sentenzia Costa. «La prima consolle l’ho comprata attorno al 2001, ma è nel 2003, dopo aver fatto un po’ di pratica, che ho cominciato con le prime serate», spiega il dj, raccontando quello che è stato il suo percorso musicale e artistico. «Ho sempre amato i suoni corposi. Inizialmente seguivo musica più classicamente electro, dopo mi sono avvicinato a dei sonorità più spezzate, per così dire», continua a raccontare il producer, «passando per l’electroclash e altri tipi di sound che, a Cagliari, arrivavano con un po’ di ritardo rispetto ad altri posti. E infine c’è stata l’esperienza col progetto “Into the Darkness”, nel 2008, - spiega ancora Costa - con il quale realizzavamo, assieme ai dj Revenant e Venefica e il vj Khil, uno spettacolo a base di performance, musica e visual art». Un appassionato di musica elettronica a 360 gradi dunque, come lui stesso precisa, e che riesce a dare ai suoi dj set un’impronta molto personale, frutto di una ricerca accurata dei bpm, la velocità delle canzoni, e delle sonorità dei brani selezionati per le sue serate. «Uno dei miei problemi, se di problema si può parlare, è che sono sempre stato una sorta di cane sciolto nell’ambiente del djing», precisa, «perché mi sono spesso disinteressato di ciò che “andava”, per così dire, in un determinato momento, e continuavo a suonare solo ciò che mi piaceva. LA CULTURA DELLA TECHNO Trovo che a Cagliari manchi una vera cultura della techno, come per esempio ci può essere in città come Berlino che è la capitale di questo genere di musica», e dove l’elettronica costituisce da sempre una costante negli ascolti anche dei più giovani, che si approcciano da prestissimo con il genere, per merito anche della club-culture, assai radicata nella capitale tedesca. «Qua a Cagliari purtroppo questa cosa manca, anche per via dell’inadeguato numero di spazi dove poter ascoltare e ballare la techno. È una città che ancora conserva una mentalità troppo vecchia», osserva Costa, «e molto spesso si associa automaticamente la techno a cose come la droga. Ragionamento che, per quanto non troppo opinabile, è comunque sbagliato perché dietro il clubbing, dietro la musica elettronica, c’è naturalmente molto altro». Come, per esempio, la fatica di quegli appassionati come Scam. che, in giovane età, hanno già dalla loro un nutrito numero di collaborazioni con etichette italiane e straniere. «La mia prima

LA CONSOLLE Samuele Costa, disc jockey e producer cagliaritano, appena 30 anni e con diverse releases all’attivo

info

IL DEBUTTO NEL 2001 Prima consolle nel 2001, prime serate nel 2003, «dopo aver fatto un po’ di pratica». Inizialmente appassionato di electro, si avvicina a sonorità più spezzate, passando per l’electroclash. Si definisce un appassionato di elettronica a 360 gradi.

uscita è stata con la nostrana Mono Records di Ness e Bettosun. Ha avuto un buon riscontro anche all’estero, ed è stata apprezzata anche da Cio D’or, nota producer berlinese», spiega il dj cagliaritano. «La seconda uscì per la Befree Records, mentre la terza per l’etichetta i Cieli di Orione. Con la quarta, un remix per l’artista Subsignal, ho deciso di aggiungere il punto al mio nome d’arte per evitare casi di omonimia sulla rete», racconta. «Adesso sono uscito per la Luminar Records del romano Sandro Galli, uno dei principali producer techno-acid in circolazione, attivo sin dai primi anni Novanta. Il mio pezzo - dice - è all’interno di una compilation con artisti del calibro dello stesso Sandro Galli e Minimum Syndicat». Un percorso che, nonostante sia ai suoi primi passi, appare dunque molto promettente. «Adesso sto aspettando altre tre uscite, sempre per delle label estere, e in ballo c’è inoltre un progetto con due noti dj cagliaritani, che dovrebbe vedere la luce attorno a settembre o ottobre di quest’anno», svela Costa. Giuseppe Novella

PALMARES La sua prima uscita è stata con la nostrana Mono Records di Ness e Bettosun. Buon riscontro anche all’estero, ed è stata apprezzata anche da Cio D’or, nota producer berlinese. Adesso è con la Luminar Records del romano Sandro Galli. La foto a fianco è di Silvia Saba, la fotina è di Matteo Pierpaoli

VINVOGLIO WINE JAZZ CLUB

I Jamahl Acoustic Sound dal vivo

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l nuovo Millennio nasce con una serie di interessanti fenomeni epocali: il panico per il “millenium bug”, l’attacco terroristico alle torri gemelle nel cuore economico di Manhattan, l’introduzione dell’euro, la crisi economica mondiale. E, se licet parva, anche la nascita degli Jamahal Acoustic Sound (Alessio Strippoli: voce solista chitarra; Marco Castro: violino; Sandro Mura: pianoforte; Fabio Tanani: basso, contrabbasso). Gli Jamahal o J.A.S, che giovedì a partire dalle 22 suoneranno al Vinvoglio Wine Jazz Club (Via La-

marmora 45/47 a Cagliari), sono una band dell’hinterland Cagliaritano e nascono in una bizzarra serata di Marzo. Davanti ad un camino acceso, due chitarre e un mandolino in mano, una bottiglia di mirto per lubrificare le corde vocali impegnate nel canto, il nucleo fondatore del gruppo, decise che i tempi erano abbastanza maturi per costituire una nuova band che potesse poggiare piede sui palchi Cagliaritani già da troppo tempo usurati da formazioni rock, pop, hip hop, raggae, ska ecc. Inizialmente la band era costituita da un

LIVE La band cagliaritana, che ondeggia fra jazz e sonorità balcaniche, giovedì dalle 22 suonerà nel locale di Castello trio (da cui prende il nome in quanto acronimo stilizzato dei tre) che man mano negli anni si è sviluppato arrivando a contare sei elementi. L’idea di fondo è rivalutare un repertorio “cantautoriale” nazionale e internazionale, attraverso lo sviluppo di un

nuovo sound capace di fare incontrare differenti stili musicali, capace di trarre una nuova forza innovatrice dalla tradizione popolare. L’incontro di forme artistiche volti allo standard jazz manouche, samba, bossanova, etno-balcaniche, irlandesi; interpretate da strumenti di estrazione popolare come la chitarra, il mandolino, il violino tzigano, bouzouki, sostenuto da una solida sessione ritmica di basso/batteria e reso elegante dalla raffinatezza esecutiva del pianoforte; connota gli Jamahal come una band da un sound accessibile a tutti ma mai banale. Caratteristica della band è poi il look di scena: abito nero gessato, cravatta e cappello sulla falsa riga del “gangster style”.


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CULTURA

TEATRO SALINE L’indimenticabile signor G(enio) dello spettacolo ALKESTIS Stasera a partire dalle 21 si conclude la rassegna “1 Euro Festival” con “In bilico distratto” dedicato alla figuradi Giorgio Gaber. Autore Andrea Meloni, regia di Sabrina Mascia

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ualcuno si ricorda del “Signor G.”, figura importante dello spettacolo italiano, dagli anni Sessanta - fu fra l’altro valente chitarrista rock&roll - man mano crescendo come spessore fino agli ultimi giorni, guru, uomo libero, più che soltanto cantautore, attore e commediografo. Fu forse l’iniziatore di quel genere noto come teatro canzone. Ed è proprio il grande Giorgio Gaber il protagonista dello spettacolo di stasera al Teatro delle Saline, a conclusione della rassegna “1 Euro Festival” organizzata dall’Akròama. Lo spettacolo si chiama “In bilico distratto” ed è prodotto dal Teatro Laboratorio Alkestis e Compagnia d’arte Circo Calumet e scritto da Andrea Meloni. In scena c’è lo stesso Meloni, le opere di scena sono di

Simone Dulcis, foto di Stefano Fanni, regia di Sabrina Mascia. Siamo minimi microbi, in bilico distratto, tra disperazione e presunzione. Questi versi del poeta e architetto Danilo Dolci rappresentano una condizione universale e ricorrente del genere umano e sono più che mai attuali se rapportati al nostro tempo. “In bilico distratto” parla trasversalmente del nostro tempo, di questa “modernità leggera”, del procedere incerto, dei mutamenti repentini, del non saper più sopportare nulla che duri, del bisogno comune di stimoli sempre nuovi. Lo spettacolo, dedicato alla figura artistica e umana di Giorgio Gaber, affronta i temi principali dell’opera di Gaber e Luporini, alla maniera del Teatro Evocativo e con testi e musiche originali. A partire dal 2006 il centro di ricerca e sperimentazione Teatro

IN SCENA Stasera al Teatro delle Saline c’è “In bilico distratto” dedicato a Giorgio Gaber. prodotto dal Laboratorio Alkestis e Compagnia d’arte Circo Calumet e scritto da Andrea Meloni. In scena lo stesso Meloni opere di scena di Simone Dulcis, foto di Stefano Fanni, regia di Sabrina Mascia.

Laboratorio Alkestis e la compagnia d’arte Circo Calumet attivano un rapporto di stretta collaborazione che negli anni li porta a sviluppare un’ unione lavorativa, basata su intenti, azioni ed obiettivi artistici integrati e sulla condivisione di competenze professionali, risorse strutturali, umane ed economiche. Pur conservando percorsi identirari e lavorativi autonomi, insieme realizzano tre edizioni della rassegna “Teatri dal Margine”, cinque produzioni teatrali “Il Teatro dei fratelli Scomparso”, “Rovesci d’amore”, “La drogheria di Odense”, “Corpo, da veleno vinto” “Storia dell’Oca” e “In bilico distratto”.


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TEMPOS MODERNOS

INTERNET Tecnologias noas pro maistros e istudiantes mudat s’iscola

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s tecnologias modernas sunt a bellu a bellu mudende sa vida nostra de onni die. Unos de is campos chi de prus diat a pòdere tènnere benefìtziu dae is tecnologias de s'informàtica e de sa retza est de seguru s'iscola. Pro custu, in is ùrtimos annos sunt nàschidas medas teorias e ideas pro mudare de su totu sa manera de fàghere didàtica. In is àulas de is iscolas, aici, sunt cumintzadas a intrare is lavagnas eletrònicas e iterativas, is letores de libros digitales e medas àteras ainas chi permitent de tènnere meda funtziones in prus a cunfrontu de is ainas didàticas traditzionales. Ma sa tecnologia digitale, e prus che totu Internet, no est mudende isceti is ainas chi cada die impreant is istudiantes e is maistros. Su cambiamentu prus mannu chi est sutzedende, e chi at a èssere semper prus mannu in is annos chi benint, at a èssere cussu de is mètodos didàticos chi s'ant a impreare in s'iscola de su tempus benidore. Oe in die, difatis, sa manera de tènnere informatziones est mudadu de su totu de comente fiat deghe o bìndighi annos a immoi. Antis de sa rivolutzione de Internet, pro agatare informatziones tocaiat a tènnere bibliotecas, entziclopedias, libros e meda passèntzia pro agatare cussu chi si serbiat. Immoi, comente ischimus, una chirca in Google o in Wikipedia in pagos segundos permitet de agatare deghinas de resurtados iscritos dae unu muntone de gente. S'àtera novidade de is ùrtimos annos sunt istadas is retzas sotziales: Internet no est prus isceti unu logu in ue bi sunt informatziones e documentos, ma fintzas persones, comunidades e relatas sotziales. S'iscola, dae semper, est istada una comunidade de persones e relatas, chi serbit pro imparare is cosas, chi in àteros faeddos bolet nàrrere donare informatziones e connoschèntzias. Su paradigma de is tecnologias digitales e de is retzas informàticas e sotziales, duncas, non podiant che mudare in manera manna sa didàtica. In custos annos sunt nàschidas medas esperièntzias chi ponent impare una manera noa de fàghere iscola cun is retzas sotziales e is tecnologias digitales, in unu faeddu inglesu su “social learning” o imparu sotziale. In custa bisione noa, is libros de testu traditzionales mudant in una sèrie de informatziones e connoschèntzias chi si podent impreare in manera flessìbile e personalizada. Ma sa rivolutzione prus manna est ca is maistros e is istudiantes ant a pòdere mudare, agiùnghere e cumpartzire cun cuntènnidos noos, de manera chi is libros no ant a èssere prus unu produtu istàticu, ma una aina dinàmica e semper annoada manu a manu chi at a èssere impreada in sa realidade. Custa manera noa de fàghere e manigiare is libros de testu at a donare unu muntone de possibilidades noas a is maistros, e at a donare fintzas prus responsabilidades a is professores chi ant a pòdere fàghere cursos, esertzìtzios e atividades a mesura issoro. Un'àtera cosa de tènnere in contu est ca custu sistema at a èssere meda

info

FINTZAS IN SARDIGNA Su progetu europeu de 125 milliones de èuros podet cambiare sa calidade de s’imparu in is iscolas nostras

prus baratu. Sena de is costos de imprenta e de distributzione, chi sunt prus o mancu su 60% de su costu de unu libru, e cun is cuntènnidos autoproduidos, custos materiales didàticos ant a costare meda prus pagu de is libros traditzionales. S'isperimentatzione de custas tecnologias noas est andende a in antis in totu su mundu. Fintzas in Sardigna, gràtzias a unu progetu europeu de 125 milliones de èuros, is cosas si sunt movende. Sa Sardigna diat tènnere a beru bisòngiu de investire e rinnovare s'iscola sua, pro annoare is programmas didàticos e risòlvere sa chistione linguìstica, giai ca a dolu mannu sa Sardigna tenet is ìnditzes de laureados intre is prus bassos de s'Europa. Duncas s'oportunidade est manna e sa Sardigna non dda depet pèrdere. Serbint progetos innovativos e ideas pro gastare custu muntone de dinare in sa manera mègius pro s'iscola sarda, serbit una voluntade polìtica sèria pro portare a in antis custos progetos e serbit s'impignu e s'onestade de totus pro ddos implementare. Isceti cun un'iscola innovativa e plurilìngue s’at a pòdere donare is ainas chi ant a serbire a is fìgios nostros pro pòdere fàghere una Sardigna prus rica e giusta. Massimeddu Cireddu

LAVAGNAS INTERATIVAS MULTIMEDIALES Is ainas noas agiudant is maistros a fàghere letziones prus dinamicas e personalizadas

BREVETOS Unu spray pro no fuliare prus bagna

KETCHUP Ant a calare is isprecos

n In is pròssimos annos su rituale de isciampullare is ampullas de ketchup comente chi esserent maracas cando sunt giai agabbadas at a èssere isceti unu regordu. Unu dotorandu de su Mit, Dave Smith e su grupu suo de ingegneris mecànicos e espertos de nanotecnologias parent àere iscobertu un materiale ispantosu pro nde bogare is cundimentos dae is cuntenidores. Si tzèrriat LiquiGlide e in pràtica est unu spray chi faghet allissinare fintzas is flùidos prus callados comente si non bi esseret atritu e nos at a permitere de pòdere gosare fintzas de is ùrtimos istìddios de ketchup, mayonesa o mustarda chi fintzas a eris abarraiant poddadas in su fundu de s'ampulla. In is vìdeos dimustrativos, chi dae mèr-

curis ant giai fatu prus de 700.000 bìsitas, si podet ammirare s’efitzèntzia de Liquiglide e si podet bìdere sa bagna allissinendi a lestru meda, comente si esseret abba dae una tassa. Is chircadores de su Mit narant chi s’iscoberta culinaria issoro est perfetamente in lìnia cun is printzìpios de sa bona coghina e chi non faghet perunu dannu: “Amus agatadu materiales aprovados dae sa Food and Drugs Administration

GIAI-GIAI SENA ATRITU Su ketchup chi abarrat in fundu de s’ampulla at a essire a foras meda a lestru

chi no si ammisturant cun sa bagna” est iscritu in is pàgina de is FAQ in su giassu issoro. Nos assegurant puru chi no b’ant a èssere nanopartitzeddas e chi su spray est fintzas insabore. In su giassu si podet lèghere chi su spray at a funtzionare a pitzus de is superfìtzies de bidru, plàstica, metallu e materiales tzeràmicos e cun totus is cundimentos. Cun custa iscoberta ant a calare is isprecos de tonnelladas de cundimentos apoddados in is fundos de is ampullas e fintzas meda s’impreu de cussos materiales impreados pro fàghere is cuntenidores. Su LiquiGlide at a èssere ùtile fintzas in àteros impreos comente in is cunduturas de gas e de petròliu. Alessandro Marraccini


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DOMENICA 27 MAGGIO 2012

VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI

Sala 9

CINECLUB NAMASTE h Via Ospedale, 4 Sala 1 A Dangerous Method Ore 18.00-21.00

Sala 10

CINE TEATRO ALKESTIS ❆h Via Loru, 31 - Tel. 3385863990 Sala 1 Sister Ore 17.30-19.30-21.30

Sala 12

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo

Sala 13

CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Il castello nel cielo Ore 17.15 Sala 2 Men in Black 3 Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 3 Silent Souls Ore 19.00-20.50 Sala 4 Margin Call Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 5 La fredda luce del giorno Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 5 The Avengers Ore 19.50 Sala 6 American Pie - Ancora insieme Ore 22.30 Sala 6 Quella casa nel bosco Ore 17.00-22.40 Sala 7 Operazione vacanze Ore 18.15-20.15-22.30 Sala 8 Molto forte, incredibilmente vicino Ore 17.15-19.50-22.30 Sala 9 Dark Shadows Ore 17.30-20.00-22.30 GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Festival del cinema spagnolo Ore 19.15-21.30 Sala 2 Cosmopolis Ore 17.00-19.15-21.30 SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. Silent Souls Ore 17.00-19.15-21.30 Sala Truf. Il pescatore di sogni Ore 19.15-21.30 Sala Truf. Tutti i nostri desideri Ore 17.00 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Il pescatore di sogni Ore 19.50-22.20 Sala 1 Seafood - Un pesce fuor d’acqua Ore 17.35 Sala 2 La fredda luce del giorno Ore 17.30-19.50-22.10 Sala 3 Molto forte, incredibilmente vicino Ore 16.10-19.00-21.50 Sala 4 Operazione vacanze Ore 17.00-19.20-21.40 Sala 5 The Avengers Ore 16.00-19.00-22.00 Sala 6 Dark Shadows Ore 20.00-22.30 Sala 6 Hunger Games Ore 17.00 Sala 7 Men in Black 3 Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 8 Men in Black 3 3D Ore 16.35-19.05-21.35

Sala 11

Sala 13

American Pie - Ancora insieme Ore 17.05-19.40-22.15 Cosmopolis Ore 17.05-19.45-22.25 Quella casa nel bosco Ore 17.25-19.45-22.05 Dark Shadows Ore 16.05-18.45-21.25 Chronicle Ore 17.15 Margin Call Ore 19.25-21.55

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 Operazione vacanze Ore 15.10-17.30-20.10-22.30 Sala 2 American Pie - Ancora insieme Ore 15.00-17.30-20.00-22.30 Sala 3 Il pescatore di sogni Ore 20.00 Sala 3 La fredda luce del giorno Ore 15.30-17.40-22.20 Sala 4 Men in Black 3 Ore 15.00-17.30 Sala 4 Men in Black 3 3D Ore 20.00-22.30 Sala 5 Dark Shadows Ore 15.00-17.30-20.00-22.30 Sala 6 The Avengers 3D Ore 16.40-19.40-22.40 Sala 7 Quella casa nel bosco Ore 15.30-17.40-20.30-22.40 Sala 8 Cosmopolis Ore 15.10-17.30-20.10-22.30

SESTU

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Ex S.S. 131 Km 10,800 - Tel. 0702281700 Sala 1 Dark Shadows Ore 0,05-19.15-21.40 Sala 1 Seafood - Un pesce fuor d’acqua Ore 17,10 Sala 2 Cosmopolis Ore 17.25-19.50-22.15 Sala 3 Operazione vacanze Ore 16.30-18.30-20.30-22.30 Sala 4 La fredda luce del giorno Ore 16.25-18.25-20.30-22.40 Sala 5 Quella casa nel bosco Ore 16.25-18.30-20.35-22.40 Sala 6 Men in Black 3 Ore 18.10-20.25-22.40 Sala 7 Men in Black 3 3D Ore 17.00-19.15-21.30 Sala 8 Dark Shadows Ore 17.20-19.45-22.10 Sala 9 The Avengers 3D Ore 16.40-19.35-22.30 Sala 10 Molto forte, incredibilmente vicino Ore 16.40-19.20-22.00 Sala 11 American Pie - Ancora insieme Ore 17.35-22.20 Sala 11 Il pescatore di sogni Ore 20.00 Sala 12 Chronicle Ore 17.00 Sala 12 Hunger Games Ore 19.00 Sala 12 Men in Black 3 3D Ore 22.00

SASSARI

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 18.00-21.00

ILMETEO

le trame Sala 6

QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 Cosmopolis Ore 18.30-21.00 TEATRO VERDI Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Il castello nel cielo Sala 1

▲ho

Ore 18.30 Quella casa nel bosco Ore 20.30-22.30

ALGHERO

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Men in Black 3 Ore 18.30-21.30

TORRALBA

CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Riposo

CARBONIA

NUOVO SUPERCINEMA Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 Hunger Games Sala 1

❆▲ho

Ore 20.00 Quella casa nel bosco Ore 18.00-22.30

IGLESIAS

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 La fredda luce del giorno Ore 20.15-22.30 Sala 2 Quella casa nel bosco Ore 20.15-22.30 Sala 3 Men in Black 3 3D Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 4 Operazione vacanze Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 5 Dark Shadows Ore 20.00-22.30 Sala 6 Chronicle Ore 20.00 Sala 6 Il castello nel cielo Ore 18.30 Sala 7 American Pie - Ancora insieme Ore 20.00-22.30 Sala 8 Interno giorno Ore 18.00-22.30 Sala 8 The Avengers 3D Ore 21.30

SANT’ANNA ARRESI

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Chiuso

❆▲h

CINETEATRO MURGIA Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Riposo

❆ho

TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Riposo

▲ho

GUSPINI

LUNAMATRONA

SAMASSI

ITALIA ▲h Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 17.00-19.00-21.00

NUORO

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 Ciliegine Ore 16.20-18.30-20.40-22.40 Sala 2 La fredda luce del giorno Ore 16.00-18.10-20.40-22.45 Sala 3 Quella casa nel bosco Ore 16.20-18.20-20.50-22.50 Sala 4 Dark Shadows Ore 16.10-18.20-20.30-22.40 Sala 5 American Pie - Ancora insieme Ore 16.00-18.15-20.30-22.45

Men in Black 3 3D Ore 16.00-18.15-20.30-22.40

TORTOLI’

COSMOPOLIS Genere Drammatico Anno 2012 Durata 105 minuti Regia David Cronenberg Con R. Pattinson, J. Binoche Trama David Cronenberg torna dietro la macchina da presa e lo fa nel traffico intenso di New York dove, un giovane manager, sulla sua limousine, attraversa la città per dirigersi nel quartiere in cui è nato. Il caos cittadino e diversi eventi straordinari lo terranno chiuso nella sua auto super accessoriata. Il risultato? ventiquattr’ore tutt’altro che statiche...

OPERAZIONE VACANZE Genere Commedia Anno 2012 Durata 90 minuti Regia Claudio Fragasso Con Jerry Calà, Valeria Marini Trama Bebo, un cantante di piano bar, viene accusato, ingiustamente, dalla figlia di un boss di averla messa incinta. Così è costetto a scappare, ma un incontro cambierà le cose: è quello con Lello Spada, un amico di vecchia data, capo villaggio in un lussuoso resort della costa ionica, che verrà coinvolto nel più banale degli scambi di ruolo...

MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO Genere Drammatico Anno 2012 Durata 129 minuti Regia Stephen Daldry Con Tom Hanks, Sandra Bullock Trama Oskar è rimasto orfano di padre nel tragico crollo delle torri gemelle. Proprio in quel periodo, lui e il padre avevano cominciato a fare “ il gioco delle identificazioni”: si cercava di capire la provenienza di qualunque oggetto, che poi veniva classificato. Morto il padre, Oskar non continua più il gioco, ma lo spirito che muoveva quell’attività era forte. Così continua a cercare, e un giorno, trova una chiave conservata all’interno di una busta...

MEN IN BLACK 3 Genere Fantascienza Anno 2012 Durata 105 minuti Regia Barry Sonnenfeld Con Will Smith, Tommy Lee Jones Trama Gli agenti speciali J e K vestono sempre di nero, combattono gli alieni e, con strumenti sempre più innovativi, proteggono il mondo. Il cattivissimo Boris riesce a uscire dalla cella di massima sicurezza in cui era stato rinchiuso dall’agente K che, durante un corpo a corpo, gli aveva staccato anche un braccio. Questo però è l’ordinario. Qualcosa è cambiato, l’agente J dovrà affrontare un viaggio nel passato per recuperare K...

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Quella casa nel bosco Ore 18.00-19.45-21.45 Sala 2 The Help Ore 19.00-21.30

OLBIA

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Chronicle Ore 17.00-19.30-22.00

TEMPIO PAUSANIA

CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 19.00-21.30

LA MADDALENA

PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Riposo

PALAU

CINE-TEATRO MONTIGGIA Via Nazionale 113 Sala 1 Dark Shadows

Ore 18.00

SANTA TERESA DI GALLURA CINEMA TAPHROS Centro Taphros - Tel. 0789754684 Sala 1 Riposo

❆ho

ORISTANO

MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Dark Shadows Ore 17.30-19.50-22.15 Sala 2 Men in Black 3 3D Ore 17.45-20.00-22.30 Sala 3 The Artist Ore 17.30-19.45-22.00 Sala 4 La fredda luce del giorno Ore 20.30 Sala 4 The Avengers 3D Ore 17.30-22.30

GHILARZA

JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 The Avengers Ore 18.30-21.30

SANTA GIUSTA

MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Men in Black 3 3D Ore 18.00-20.15-22.35 Sala 2 Men in Black 3 3D Ore 19.00-21.30 Sala 3 Dark Shadows Ore 18.00-20.15-22.35 Sala 4 American Pie - Ancora insieme Ore 18.00-20.15-22.35 Sala 5 Quella casa nel bosco Ore 18.15-20.20-22.30 Sala 6 La fredda luce del giorno Ore 20.10-22.30 Sala 6 Leafie - La storia di un amore Ore 18.10 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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