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ORLANDI Sant'Apollinare, identificato il corpo di De Pedis. Nella tomba anche altri resti

QUOTIDIANO

DI CAGLIARI

Anno II Numero 133 Martedì 15 maggio 2012 0,80 Euro

CAGLIARI Agostini, fine della storia Fuori squadra, via dopo nove anni

BANANA “Mancu gratis”, l’urlo degli onorevoli senza stipendio

Virginia Saba a pagina 17

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REGIONE Province appese tra commissari e proroghe n Il governatore Cappellacci al lavoro per aprire la strada al disegno di legge per commissariare Sulcis, Medio Campidano, Ogliastra e Gallura, incontra a Villa Devoto il leader dell’Udc, Giorgio Oppi, e incassa “l’avanti tutta” dei Riformatori che ieri a Oristano hanno riunito il coordinamento regionale. In programma un vertice di maggioranza ma in Consiglio regionale crescono le

perplessità sulla legittimità dei commissari e avanza l’ipotesi di legare i provvedimenti per le province abrogate alla riforma imposta dal decreto Monti. In settimana il governatore in Aula per la mozione Pd sulla continuità aerea. Vincenzo Garofalo alle pagine 2-3

NEL MIRINO .

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CRONACHE

Le bandiere Mare e turismo otto spiagge col bollino blu n Confermato il Poetto di Quartu, entra nell’elenco anche Palau. In classifica trionfano i lidi dell’Adriatico perché hanno i cestini dei rifiuti sull’arenile. a pagina 7

Integrazione Miglio apre alla moschea per Cagliari n L’arcivescovo presenta il convegno Caritas sull’immigrazione: «La Chiesa è sempre felice quando qualcuno prega». Michele Salis a pagina 11

Crescono paura e tensione tra i lavoratori di Equitalia Sale la tensione in tutta Italia intorno alle sedi della società di riscossione. I sindacalisti raccontano i timori dei dipendenti che si sentono un bersaglio: «La società segue le norme di leg-

ge, ma la politica ci ha abbandonati e chiede firme contro di noi». Il ministro dell’Interno pensa di schierare l’Esercito per proteggere Equitalia, già sotto il controllo delle forze del-

l’ordine. «Non vogliamo essere il parafulmine: noi siamo con la gente». Marcello Zasso a pagina 6

SORU CHIUSA L’INCHIESTA PER LA MAXI EVASIONE FISCALE

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La festa La prima volta del gay pride sarà al Poetto n Sbarca nell’Isola la manifestazione dell’associazione di omosessuali e transgender: evento clou il 30 giugno in spiaggia. Francesca Ortalli a pagina 13

Via Roma Giovani rumeni e ultrà rossoblù nella maxi rissa n Carabinieri al lavoro per identificare tutte le persone coinvolte nel pestaggio di domenica. Ferito tifoso di 35 anni. Manuel Scordo a pagina 14


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DOPO IL TAGLIO COMUNALI IL 10 E 11 GIUGNO NUOVA TORNATA ALLE URNE OLTRE 250MILA ELETTORI SARDI n Sono 264.271 i sardi chiamati alle urne per leggere il sindaco e rinnovare i Consigli comunali di 65 centri il 10 e 11 giugno: più numerose le donne (134.259) degli uomini (130.072). Sono 88.986 gli elettori chiamati al voto nel Nord Sardegna. Tra i 19 comuni anche Alghero e Arzachena. Nel cagliaritano, urne aperte a Selargius (circa 25mila elettori), in totale la chiamata ai seggi riguarda 66.051 elettori. Nel Sulcis saranno 22.814 e nel Medio Campidano 13.172. Sono 24.321 gli elettori del nuorese e dell’Ogliastra, mentre in provincia di Oristano sono chiamati al voto in 48.947. Tra i 15 comuni c’è anche il capoluogo Oristano con 27.876 elettori.

ANCI DOMANI SI RIUNISCE IL DIRETTIVO DI ERRIU «LE COMPETENZE ORA PASSINO AI COMUNI»

ANCI Il presidente Erriu

n Domani nella dede di Viale Trieste, si riunisce il comitato esecutivo dell’Anci per le valutazioni sull’esito del referendum che ha cancellato le province in Sardegna. L’Anci nei giorni scorsi aveva proposto di trasferire ai Comuni competenze e funzioni delle province abrogate. Il comitato presieduto da Cristiano Erriu, consegnerà le sue proposte alla Regione.

POST REFERENDUM Le Province nel limbo tra proroga e commissari n Il Consiglio regionale fa vacillare l’ipotesi commissariamento per le quattro Province regionali (Ogliastra, Olbia-Tempio, Carbonia-Iglesias e Medio Campidano) che dovranno essere abrogate per volontà popolare dopo il risultato del referendum del 6 maggio scorso. La nomina di quattro commissari regionali cui affidare la guida delle Province abrogate non sarebbe supportata da adeguate norme giuridiche e sarebbe quindi impercorribile. In pratica sarebbe impossibile nominare dei commissari per enti che giuridicamente, dal momento in cui Cappellacci firmerà il decreto della loro abrogazione (entro cinque giorni dall’ok della Corte d’Appello sulla validità del voto referendario), non esisteranno più. LE ALTERNATIVE IN CAMPO Per questo il Consiglio sta studiando due strade alternative: agganciarsi al decreto Monti che detta le linee e i termini per la riforma delle Province (entro marzo 2013), o trovare il modo per accelerare al massimo il cambiamento passando da subito alle unioni di Comuni e a tre città metropolitane, che sarebbero individuate in Cagliari, Sassari e Olbia (è necessario che il centro di riferimento abbia almeno 50 mila abitanti). In ogni caso già oggi la conferenza dei capigruppo imporrà un punto saldo: il disegno di legge dovrà passare obbligatoriamente in Commissione riforme prima di approdare alla discussione in aula. Ipotesi che la Giunta avrebbe voluto mettere in at-

IL NODO Legare la modifica degli enti abrogati al decreto Monti ma spunta anche l’idea delle “città metropolitane”

info

LUCIANO URAS (SEL) «No a soluzioni semplicistiche alla Riformatori o alla Cappellacci».

MARIO DIANA (PDL) «Occorre andare verso la proposta del Governo sul riordino delle Province in tutta Italia».

DIVISIONI Il presidente della Giunta con i Riformatori è per il commissariamento ma il Consiglio non la pensa così to appellandosi all’articolo 102 del regolamento interno del Consiglio. Con il Consiglio pronto a mettersi di traverso sulla nomina dei commissari, l’Esecutivo Cappellacci vede vanificarsi il lavoro fatto in questi giorni per stilare un disegno di legge rapido, nell’attesa che il Consiglio regionale vari e approvi una riforma complessiva degli enti locali. Ma anche l’ipotesi della proroga fino al marzo 2013, sfruttando il decreto Monti, resta un salto nel buio, soprattutto dal punto di vista politico: agganciando le sorti delle Province sarde a quanto deciso dal provvedimento del Governo nazionale (Consiglio provinciale ridotto ed eletto fra i sindaci del territorio), la Regione andrebbe contro il risultato del referendum. Il 6 maggio i sardi hanno votato sì all’abrogazione delle quattro nuove province, non a una loro trasformazione in enti più leggeri o rappresentati in maniera diversa da quella attuale. ecco perché nell’aula di via Roma si sta facendo strada anche l’opzione di creare subito le tre città metropolitane di Cagliari, Sassari e Olbia, e consorziare gli altri centri più piccoli in Unioni di Comuni. In questo modo la volontà popolare non sarebbe tradita, e il sistema degli enti locali della Sardegna farebbe un doppio salto nel futuro. Il problema è che questa ipotesi è difficile da realizzare e mettere in pratica in un tempo breve. LE MANOVRE DI CAPPELLACCI Ieri il governatore Cappellacci ha iniziato un giro di consultazioni po-

litiche con i vari partiti, a Villa Devoto. Giro piuttosto ristretto in verità: il presidente ha incontrato il segretario regionale dell’Udc, Giorgio Oppi, e si sarebbe consultato telefonicamente con Michele Cossa dei Riformatori, impegnato a Oristano con il coordinamento del suo partito. In settimana dovrebbe essere convocato un vertice di maggioranza, mentre per questa sera è stata fissata una riunione di Giunta, dalla quale difficilmente verrà fuori il tanto atteso disegno di legge sulle Province. «SUBITO I COMMISSARI» Il partito dei Riformatori sardi, promotori dei referendum del 6 maggio scorso, dopo aver riunito ieri a Oristano il coordinamento regionale, presieduto da Michele Cossa, spingono affinché si proceda subito con il commissariamento delle Province da abrogare, e in prospettiva anche per la cancellazione delle quattro Province storiche di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. «Il referendum è stata una rivoluzione politica e istituzionale, ora si tratta di gestire la fase transitoria», commenta Cossa, «Bisogna ragionare sulle funzioni da affidare ai comuni o altro». L’APPELLO DELL’UPS Il presidente dell’Unione Province sarde, Roberto Deriu, raccomanda che il percorso delle riforme sia attuato con il coinvolgimento degli enti locali e non sia gestito in toto dalla Regione: «Ci appelliamo al presidente del Consiglio delle Autonomie locali Gianfranco Ganau, affinché convochi il Consiglio ed esiga il rispetto delle prerogative dello stesso in ogni fase della riforma, che in nessun caso può essere monopolio di una sola istanza istituzionale o politica». Vincenzo Garofalo

VIA ROMA Entro venerdì il governatore ritorna in Aula

I LAVORI l’assemblea sarda dovrebbe riunirsi per discutere la mozione del Pd

n Entrano nel vivo questa mattina i lavori del Consiglio regionale che questa settimana prevedono la convocazione dell’Aula. Resta, infatti, da discutere la mozione presentata dal Pd sulla gara della continuità territoriale aerea, il cui esame era saltato martedì scorso per l’incidente d’auto di cui è rimasto vittima il presidente della giunta, Ugo Cappellacci. La conferenza dei capigruppo, presieduta da Claudia Lombardo, questa mattina verificherà le disponibilità della giunta perché sia assicurata la presenza in Aula del governatore. Sul tema della continuità territoriale, infatti, le opposizioni chiedono la partecipazione ai lavori del capo dell’esecutivo regionale, per dibattere gli esiti della gara comunita-

ria per i collegamenti aerei tra la Sardegna e il Continente, finita senza offerte da parte delle compagnie. Ma la riunione di oggi negli uffici al sesto piano del palazzo di via Roma servirà anche per tracciare informalmente il percorso in Consiglio del disegno di legge che dovrebbe essere approvato in tempi rapidi dalla giunta per risolvere il “nodo” della Province. Remota l’ipotesi dello sbarco diretta-

ATTESA In sospeso la mozione del Pd sulla continuità aerea e i capigruppo si preparano a ricevere il Dl sulle province

mente in Aula (serve l’unanimità dei capigruppo) è più probabile che i presidenti dei gruppi decidano per la deroga al calendario trimestrale dei lavori delle commissioni, accelerando la discussione nel parlamentino presieduto da Maninchedda. La commissione Riforme, che si riunisce questa mattina alle 10, ha già compiuto, nell’arco della settimana appena trascorsa, un’istruttoria approfondita sul tema e attende il testo di legge della giunta che dovrebbe disegnare il futuro delle quattro province abrogate (Sulcis, Medio Campidano, Ogliastra e Gallura) la cui cancellazione rischia di trascinare nell’incertezza anche gli enti intermedi di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari.


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PIANO SUD

«Sardegna esclusa» Chiusa la polemica Cappellacci-Barca n «Il presidente della Regione Sardegna non ha guardato i numeri». Il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, soffia sul fuoco delle polemiche rispondendo alle lamentele del governatore Cappellacci e dell’assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci, che sabato scorso avevano protestato per l’esclusione della Sardegna dalla rimodulazione dei fondi per la crescita sociale destinati al Sud Italia e divisi fra Campania, Sicilia, Calabria e Puglia. LE PAROLE DI BARCA Il ministro del Governo Monti ieri a Gorizia, a margine di una manifestazione, ha replicato alle rimostranze di Cappellacci in maniera secca e determinata: «Saremmo ovviamente felici se la Sardegna, come ha deciso di fare l’Abruzzo con i propri fondi, ritenesse di utilizzare il metodo che noi abbiamo usato nelle altre quattro regioni per concretizzare un appoggio più forte agli anziani non autosufficienti, alle scuole e all’infanzia. Ma i soldi destinati a una Regione rimangono in quella Regione, che sia chiaro», ha precisato Barca, che ha letto le parole del presidente della Regione come dettate «dal non aver guardato i numeri». Ma il ministro ha voluto anche precisare che non si è consumato nessun dramma e ha garantito la sua disponibilità al dialogo, ma non a un passo indietro: «Tutto è certamente ricomponibile nel rapporto sempre positivo che ho con tutti i presidenti delle Regioni. Ma sia chiaro che i fondi con cui il Governo realizzerà i piani

info

I FONDI FAS «Il governo e il ministro della Coesione Territoriale dovrebbero sbloccare immediatamente i fondi comunitari per le Regioni nell’obiettivo competitività»: è l’appello del segretario generale della Cgil Enzo Costa, che chiede inoltre che il governo renda immediatamente disponibili 1 miliardo e 400 milioni di euro di fondi Fas già deliberati dal Cipe per la Sardegna.

per l’infanzia e per gli anziani sono fondi delle quattro Regioni in cui si interviene». Che nessuno quindi getti lo sguardo su quei soldi, perché non sono risorse disponibili, se non per le quattro Regioni già indicate dal Piano Sud. CAPPELLACCI NON DEMORDE Il governatore della Sardegna, che nella sua analisi sul Piano Sud aveva chiesto al Governo «un piano sul sociale che consenta anche alla nostra Regione di poter contare su finanziamenti per l’assistenza e di poter spendere i propri fondi in deroga al Patto di Stabilità», anche ieri ha insistito nella sua richiesta, cercando di scansare qualsiasi polemica: «Con la nostra richiesta avanzata due giorni fa, non intendiamo dare vita ad alcuna polemica con il ministro Barca, considerato che non abbiamo chiesto un solo euro in più al Governo ma solamente di poter spendere, in deroga al Patto di stabilità, i fondi che la Sardegna ha programmato per sostenere le politiche sociali», è stata la risposta di Cappellacci alle parole del ministro Fabrizio Barca. «Avevamo ribadito che fosse positivo il fatto che l’Esecutivo Monti avesse sbloccato e rimodulato risorse a favore di provvedimenti per il sociale per quattro Regioni del Sud, allo stesso tempo rivolgiamo un appello al Governo affinché intervenga anche per la Sardegna con una deroga del Patto di stabilità che ci consenta di spendere i nostri fondi per le esigenze delle fasce più deboli della popolazione».


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OPINIONI AL MONUMENTO

LA SINISTRA FACCIA RIVIVERE LE SEZIONI di AGRICOLA

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ontecitorio non è solo il nome di un palazzo romano. Anche una panchina in piazza Matteotti si chiama così, e non a caso. Attorno a quel manufatto, se non piove, alcuni pensionati di antico pelo esercitano quotidianamente l’arte di parlar male delle mogli, dei preti e del governo. Ieri avevano all’ordine del giorno il caso dei dirigenti del Partito Democratico che litigano per il controllo del patrimonio edilizio ereditato dal vecchio Pci ed, eccezionalmente, si trovavano tutti d’accordo. «Ma cosa c’entrano questi qui ? – diceva il primo matusalemme – Mica hanno gettato soletta come noi, mica hanno venduto salciccia alle feste dell’Unità». Ed un altro, di rimando: «E poi come gestirebbero il patrimonio? Incaricherebbero magari Lusi, il tesoriere della Margherita, o qualche altro che proviene sempre dai boy scout?». Mi succede raramente ma stavolta sono d’accordo con queste malelingue. I braccianti e gli edili che hanno costruito le loro sedi, mattone su mattone, fanno parte di una storia e di una vicenda politica che non ha niente da spartire col mondo di oggi. Una storia e una vicenda dalle quali è totalmente estraneo il personale che gestisce attualmente i vari partiti della sinistra. In sezione si giocava a carte ma si imparava anche a leggere, a scrivere e a tenere la schiena diritta. In quelle sedi, per la prima volta nella storia, le cosiddette classi subalterne hanno avuto diritto di parola. Dare del tu a Togliatti non era una vuota formalità; molte volte mi è capitato di assistere a dibattiti nel corso dei quali il deputato o il dirigente prestigioso subiva l’esame finestra da parte dell’assemblea. Ritengo, quindi, che la fondazione Berlinguer debba necessariamente darsi uno statuto che garantisca l’uso degli immobili alle comunità alle quali appartenevano i loro costruttori. Se vuole dare una mano l’attuale gruppo dirigente del PD non pensi soltanto a monetizzare; si adoperi, piuttosto, per ripopolarle, queste benedette sezioni. Chiami i giovani a frequentarle, assicuri loro la possibilità di spendersi liberamente in politica, nella cultura e nel sociale e non rompa mai le scatole chiedendo di schierarsi col Silvio Lai o con la Barracciu di turno.

il semaforo

l MARCO VERRATTI

Centrocampista del Pescara Una stagione da sogno per questo giocatore dal fisico minuto e dai piedi che cantano. Col suo Pescara è stato sempre uno dei migliori, sotto la guida di Zeman che gli ha ritagliato il ruolo perfetto davanti alla difesa. E ora arriva il premio: la chiamata di Prandelli per l’Europeo. Il nuovo (di qualità) che avanza.

l DIEGO ARMANDO MARADONA

Debitore insolvente Cartellino giallo per il Pibe de Oro. No, non è tornato a giocare (anche se con le sue qualità...). Lo stop arriva dall’Agenzia delle Entrate, che davanti alla sua richiesta di transazione ha opposto un secco no. In ballo ci sono circa 40 milioni di euro. E il suo ritorno (non al calcio giocato, ma in Italia) è rimandato.

l OPRAH WINFREY

Silurata Non si sta in paradiso a dispetto dei santi. Tantomeno vicino al presidente Obama se la legittima consorte non è d’accordo. E così la celebre Oprah si è vista mettere alla porta, per volontà diretta di lady Michelle. Motivo? Le malelingue dicono la gelosia. Peggio ancora quello ufficiale: «Grassa com’è, è un brutto modello per i giovani».

LA SARDEGNA CAMBIA SÌ, MA NON COL TROTA di Fedele Sanciu

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rima si parlava dei cosiddetti delfini, ma con l’evolversi dei tempi, ed in particolare del linguaggio politico, si sono trasformati in trote, non pensavo però che questa specie così diffusa nelle zone padane del nostro paese si sviluppasse così impetuosamente nella sua variante sarda. Il trota regionale, balzato agli onori delle cronache, in questo caso è l’essenza vera dei baroni di un partito con testa e corpo cagliaricentrici, che enuncia slogan difficilmente comprensibili se giungono da uno come lui cresciuto a pane e politica, con un reddito familiare in larga parte derivato dalle robuste indennità provenienti dal ruolo di Consigliere regionale e Senatore della Repubblica del più importante e noto parente. Questi ha contributo sicuramente a far crescere il giovane trota sardo in un acquario protetto e ben fornito, che non gli fatto sentire i morsi della fame dei tanti sardi indigenti, o il dramma delle famiglie con un reddito al limite della sopravvivenza, o quello delle imprese sull’orlo del baratro o degli operai da lui più volte citati, dei quali forse non conosce né i bisogni, né i problemi, schiacciati da uno dei periodi più bui della nostra storia economica. Al trota sfugge che poteva attivarsi più compiutamente con le persone a lui vicine, che vivevano quotidianamente all’interno della stanza dei bottoni dell’autentico cagliaricentrismo, inteso però come centro di potere che sta atrofizzando lo stesso capoluogo regionale e tutto

il sistema economico e politico sardo, ma stia tranquillo perché prima o poi verrà fuori la verità che potrebbe avere il volto di coloro che tentano di riciclarsi all’interno di un gruppo politico che sbandiera, a destra e a manca, slogan dedicati alla “rivoluzione” delle istituzioni regionali. Il principe ereditario della casta regionale forse vorrebbe salire al trono per nomina imperiale come si conviene a quelli che appartengono alle dinastie, ma noi non ci lasceremo intimidire, non

Il trota sardo è l’essenza vera dei baroni di un partito cagliaricentrico cresciuto a pane, politica e indennità faremo calare una coltre di silenzio su quello che sta avvenendo. Per fare emergere i veri problemi infatti, non useremo più il linguaggio istituzionale e ci muoveremo uniti verso una grande iniziativa politica che metterà a nudo il malgoverno e gli inciuci di chi in tutti questi anni ha governato trattando gli altri territori come la periferia dell’impero. Abbiamo a cuore la politica al servizio di tutti i cittadini sardi, non quella al servizio di pochi, quasi sempre gli stessi, con residenza abitativa in quartieri non lontani dai punti di comando. Mi batto per le riforme di tutte le articolazioni dello Stato, da quelle centrali a quelli periferiche come gli enti-provincia, non

IL PERSONAGGIO . E Angela scopre che con la Kraft sono crauti amari di Fabio Marcello

condivido le province nelle città metropolitane come Roma, Milano o la stessa Cagliari o quelle non omogenee dal punto di vista storico, identitario ed economico. La nostra provincia come ho già detto in altre sedi non è un consiglio, una giunta o un presidente di un ente, o peggio un monarca, come affermano questi personaggi, bensì è l’identità di un popolo che non accetta di essere annullato e che noi difenderemo senza risparmiarci. Non ci piace il caos istituzionale ed il

logoramento delle stesse istituzioni attuato da chi vuole mettere i sardi gli uni contro gli altri, i centri forti contro le periferie, per ridare smalto alla propria azione politica. Il Presidente del Consiglio regionale ed il Consiglio tutto oggi rappresentano la speranza per i sardi di ricevere le risposte vere alle necessità di rilancio dell’economia, avviando un grande percorso di riforma della Regione e delle sue estensioni istituzionali, liberandoci da un sistema centralista che riduce e appesantisce le potenzialità di un’isola che potrebbe avvicinarsi ai quei modelli economici territoriali più evoluti del paese e dell’Europa. Presidente Provincia Gallura

. SARDEGNA QUOTIDIANO

n C’è mestizia in casa Merkel. Le tende sono tirate, il telefono staccato, e la signora sta tentando di affogare le sue tristezze in un enorme piatto di wurstel con crauti. In tv stanno passando i commenti alla legnata rimediata dalla sua Cdu. «Un candidato inetto e una campagna inetta»: prima stoccata, e prima forchettata di crauti che va giù. «La sconfitta della Cdu a livello nazionale è più significativa del trionfo della Spd»: e via col secondo boccone. «Il cancelliere Merkel ha grande responsabilità per una campagna elettorale debole e inefficace»: e giù la terza forchettata. «Se pensano di farmi perdere l’appetito, si sbagliano di grosso questi sciacalli», gorgoglia a bocca semipiena puntando il dito contro il televiso-

re. Il marito, nell’altra stanza, alza gli occhi al cielo e, intuendo la mala parata, si barrica in camera da letto. Al momento di fare la scarpetta col sughetto dei wurstel, va in onda la pubblicità. «Kraft, cose buone dal mondo», trilla uno slogan. E la signora Merkel per poco non si strozza con il boccone. Sputa tutto fuori e abbaia: «Ma allora ditelo che è un complotto! La Kraft, pure qui! Cose buone un corno, quella è una vipera», tuona lanciando il piatto contro lo schermo. Le squilla il cellulare: è un noto giornalista che le chiede un commento sulla tornata elettorale. «C’è molta delusione. Il sapore della sconfitta è amaro. E la Kraft fa cose amare, altro che buone! Lo scriva!», ringhia allo sbigottito intervistatore.

COSE BUONE Angela Merkel

Direttore Fiorentino Pironti Vicedirettore Alessandro Ledda Editore Società Cooperativa Giornalisti Sardi Presidente Antonio Moro Sede legale viale Marconi 60/A 09131 Cagliari Redazione Centro Direzionale “Pittarello” ex SS 131 km 10,8, 09028 Sestu (CA) tel. 070/2330660, fax 070/2330678 Mail redazione@sardegnaquotidiano.it Stampa Grafiche Ghiani SS 131 km 17,450, 09023 Monastir (CA) Pubblicità tel. 070/2330660, fax 070/2330679 Progetto grafico Alberto Valeri Srl Registrazione Tribunale di Cagliari n. 7 del 27/04/2011


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LA NOSTRA MENTE

LA MEDITAZIONE L’AIUTO GIUSTO PER LA SALUTE

notizie inutili LADY GAGA.COM NUOVO SOCIAL NETWORK TUTTO DELLA SUPERSTAR

intanto in viale trento...

Mancu gratis!

di GABRIELLA GATTO

L

a meditazione incrementa la salute fisica e mentale. Questo è il risultato di una ricerca condotta dallo psichiatra Ramesh Manocha dell’Università di Sidney. I ricercatori hanno coinvolto più di 350 australiani che avevano meditato per almeno 2 anni. La meditazione oggetto di interesse degli studiosi è la Sahaya Yoga, volta al raggiungimento del “silenzio mentale”, stato della mente in cui cessa il flusso dei pensieri. Dalla ricerca è emerso che i vantaggi per la salute, in particolare la riduzione dello stress, sono correlati alla frequenza con la quale si raggiunge lo stato di vuoto mentale. Non pensare per 10-20 minuti, almeno 2 volte al giorno, provoca una modificazione nell’attività elettrica del cervello che determina un incremento misurabile del benessere. Fenomeni mentali fonte di sofferenza quali il rimuginio (pensieri intrusivi su base ansiosa sul tema di minacce o pericoli futuri) e le ruminazioni (concentrazione cronica e pessimistica su di se relativamente a eventi negativi del passato come perdite e insuccessi, tipico della depressione), possono essere attenuati da tale pratica con l’effetto di ridurre insonnia, irrequietezza, tensioni muscolari. Questo primo approccio alla conoscenza di se è un’interazione semplice con la sfera mentale. Chi voglia invece approfondire la conoscenza personale e determinare notevoli balzi in avanti nella crescita psicologico-spirituale, può praticare la meditazione Mindfulness (dal sanscrito: consapevolezza). Questa forma di meditazione, descritta dai testi sacri Upanishad, consiste in un’attenta consapevolezza del flusso dei propri pensieri, impulsi, sensazioni, emozioni, motivazioni e delle proprie azioni al momento presente, ossia mentre li si sta vivendo, mantenendo una modalità di osservazione non giudicante. In questo modo si raggiungono accettazione e comprensione di se sempre più profonde, con la conseguente risoluzione della sofferenza e di veri e propri disturbi mentali. Questa pratica è stata assimilata da alcuni modelli psicoterapici occidentali, ed ha molto in comune con la tecnica clinica cognitivista della “moviola”, ricostruzione dettagliata del vissuto interiore che accompagna l’esperienza, compiuto a posteriori per facilitare l’acquisizione di consapevolezza, compito difficile nella cultura occidentale. Psicologa psicoterapeuta gabriellagatto.psico@gmail.com

n Ha da poco raggiunto i 24 milioni di followers su Twitter ed è una delle artiste più seguite su Facebook, ma a Lady Gaga non basta. L’eccentrica popstar ha deciso che fonderà presto un social network tutto suo insieme al manager Troy Carter.

AFFITTI ALLE STELLE LA ANISTON SBORSA 40MILA DOLLARI AL MESE n Quarantamila dollari al mese. Questo lo stellare affitto che Jennifer Aniston e il fidanzato Justin pagano per la loro splendida casa di Beverly Hills. Ora però i due hanno acquistato una villa a Bel Air per 21 milioni di dollari: in tutto 8500 metri quadrati con un enorme parco, un vigneto con vista sull’oceano, sala fitness e spa incorporata.

IL FUMO FA MALE LA VON TEESE AI FAN: «BADATE ALLA SALUTE»

FACEBOOK.COM/INTANTOINVIALETRENTO

n I suoi fan non riusciranno mai a cogliere Dita Von Teese nell’atto di fumare una vera sigaretta perché per la nota ballerina di burlesque le sigarette sono molto dannose per la salute. La Von Teese ha spiegato che durante i suoi spettacoli spesso usa sigarette alle erbe, che sono molto coreografiche ma non dannose per la salute.

AFFARI IMMOBILIARI LA CASA DELLA SPEARS VENDUTA SOTTOCOSTO n L’agente immobiliare che ha comprato la casa di Britney Spears a Beverly Hills ha fatto un buon affare. Al contrario di Britney, astro calante di Hollywood, che ha svenduto a 4,2 milioni di dollari, alla fine del mese scorso, la sua residenza di lusso acquistata nel 2007 e poi arredata con una spesa di 6,75 milioni di dollari.

BANANA@INTANTOINVIALETRENTO.IT

notizie incredibili STASERA MI BUTTO SI TUFFA IN PISCINA MA BECCA IL CEMENTO

FUNERALI A SORPRESA SI SVEGLIA IL “MORTO” E COMINCIA LA FESTA

POLLO E VERMICELLI CINESE AL FAST FOOD CON “OSPITI” SGRADITI

Brutta avventura per uno studente universitario della Colorado State University. Ian Smith stava partecipando ad una festa in piscina ed ha bevuto un po’troppo. È salito sul tetto della casa e, dopo che i suoi amici gli hanno chiesto di scendere, ha pensato bene di buttarsi direttamente in piscina, facendo un tuffo di 10 metri. Ma, probabilmente confuso a causa del troppo alcol che aveva bevuto, ha fatto male i calcoli e invece di atterrare in piscina ha preso in pieno il bordo della piscina. Si è rotto varie vertebre e diverse ossa, ma per fortuna non è in pericolo di vita.

Stavano celebrando il suo funerale, ma il presunto morto si è svegliato e la cerimonia si è trasformata in una festa. È successo in Egitto. Un cameriere di 28 anni, Hamdi Hafez al-Nubi, aveva avuto un infarto al lavoro ed era stato dichiarato morto. I parenti in lutto lo hanno portato a casa e, come da tradizione islamica, hanno lavato il corpo preparandolo per essere seppellito. A un certo punto, però, il dottore chiamato a firmare il certificato di morte si è insospettito perchè il corpo era tiepido e dopo un’accurata visita ha appurato che il 28enne era vivo: e dal lutto si è passati alla grande festa.

Non è la prima volta che il cibo della più nota catena di fast-food al mondo finisce nel mirino dei media per la qualità del suo cibo. Stavolta la segnalazione viene da Hunan, in Cina, dove un bambino di nove anni ha trovato degli ospiti indesiderati nelle sue ali di pollo McDonald’s. Delle piccole larve vive e striscianti sono uscite fuori dal pranzo del ragazzino. I genitori dello sfortunato cliente hanno subito chiesto spiegazioni al gestore del ristorante, ma questo si è rifiutato di darne, e persino di scusarsi. Lo stesso atteggiamento è stato mantenuto con i reporter giunti sul luogo.


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L’ALLARME

EQUITALIA NEL MIRINO

Tensione e paura tra i dipendenti di Marcello Zasso marcello.zasso@sardegnaquotidiano.it

n Che Equitalia sia un obiettivo sensibile ora lo sa anche il Governo. Quello che in Sardegna è noto, tanto ai dipendenti dell’agenzia di riscossione quanto alle decine di migliaia di “tartassati”, sta assumendo una dimensione sempre più grande e preoccupante. «Potevamo colpire alla ricerca del “consenso” lì dove il dente duole per esempio qualche funzionario dell’Equitalia». Così hanno scritto gli anarchici del Nucleo Olga che hanno rivendicato l’attentato a Roberto Adinolfi, amministratore delegato dell’Ansaldo. La rivendicazione è stata considerata affidabile dalle forze dell’ordine e dalle Istituzioni e il ministro Cancellieri ha messo in guardia rispetto al rischio di un’escalation violenta precisando che «chi colpisce Equitalia colpisce lo Stato». Un annuncio che dovrebbe avere effetto deterrente, ma che in qualche testa calda potrebbe rafforzare brutte intenzioni. Il ministro dell’Interno ha detto che interverrà l’Esercito per difendere gli obiettivi sensibili come Equitalia, perché è forte il senso di odio diffuso verso la società di riscossione formata dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps. Sono centinaia gli episodi di minacce, aggressioni o altre manifestazioni violente nei confronti di Equitalia e dei suoi dipendenti e se il clima si è surriscaldato in tutta Italia, in Sardegna è torrido ormai da tempo. «È UNO STATO DI TENSIONE» «Viviamo in un costante stato di tensione insopportabile. La Digos e i carabinieri stanno sempre monitorando tutte le nostre attività e i possibili rischi, sono dei controlli discreti ma nei prossimi giorni sono previste misure straordinarie di cui non siamo ancora a conoscenza - spiega Roberto Locci, rappresentante cagliaritano della Uil-Ca - Equitalia si muove solo in base alle leggi e la politica ci ha lasciati soli: gli stessi che quelle leggi le hanno volute e hanno permesso che si arrivasse a questa situazione ora raccolgono le firme contro di noi». Tradizionalmente l’esattore delle tasse non è mai stata la persona più gradita da trovare sull’uscio di casa, ma con Equitalia il livello di tensione ed esasperazione dei cittadini ha raggiunto livelli altissimi. «Io sono uno di quelli che ci mette la faccia, perché non è giusto che le colpe di questo sistema di riscossione, che va modificato, ricadano su di noi - aggiunge Locci - tra i dipendenti ora c’è molta cautela, quando si deve comunicare a qualcuno il proprio impiego in tanti danno risposte vaghe,

«Equitalia si muove solo in base alle leggi, ma la politica ci ha lasciati soli: gli stessi che quelle leggi le hanno volute e hanno permesso che si arrivasse a questa situazione ora raccolgono le firme contro di noi». Roberto Locci Uil-Ca

«Non dobbiamo essere il parafulmine, purtroppo c’è molta disinformazione anche sui media: in molti devono invece capire che noi siamo lavoratori, siamo operai, e siamo con le persone». Salvatore Pomata Ugl-Credito

tipo “ente regionale”». Per tanti Equitalia è il braccio dello Stato che fruga nelle tasche già vuote dei cittadini e molti si lasciano andare ad accuse e minacce anche pesanti. «Noi non dobbiamo essere il parafulmine, purtroppo c’è molta disinformazione anche sui media - spiega Salvatore Pomata segretario dell’Ugl-Credito in molti devono invece capire che noi siamo lavoratori, siamo operai, e siamo con le persone. Adesso vediamo cosa deciderà giovedì il premier Monti». Tra due giorni sarà fatto il punto sul ruolo di Equitalia e sui problemi che ha nel territorio, e delle misure da adottare alla luce della tensione sempre crescente. «Giovedì ci sarà l’incontro tra i vertici

VISTO DA DENTRO I lavoratori sono il bersaglio facile per le proteste: «Molti di noi non dicono più che lavoro fanno» nazionali con il presidente del Consiglio Mario Monti per decidere come comportarsi, perché se la situazione è calda è necessario che si facciano valutazioni ragionate e non impulsive - spiega Michele Giardino, responsabile della comunicazione di Equitalia Centro - per quanto riguarda la società va ricordato che che Equitalia applica le leggi, non c’è nessun arbitrio perché tutto è disciplinato da

I CONTROLLI Polizia e carabinieri tengono sotto controllo gli uffici di Equitalia e ora il ministro dell’Interno ha annunciato che per garantire la sicurezza dovrebbe intervenire anche l’Esercito.

norme di legge e cerchiamo di operare al fianco dei cittadini, non contro». Equitalia, però, si è rivelato spesso un mostro senz’anima in grado di colpire i deboli e affossare persone e imprese già colpite dalla crisi. «Dal codice fiscale non si vedono le delicate situazioni personali, per questo invitiamo i cittadini a venire di persona per cercare la soluzione migliore per i loro problemi - conclude Giardino ha avuto un discreto successo l’iniziativa dello “sportello amico” e da giugno potrebbe già partire a Cagliari e Sassari. Ci saranno persone formate all’ascolto pronte ad aiutare i contribuenti in crisi: un primo soccorso per aiutare a trovare la soluzione migliore per chi si trova a disagio».

MAURO PILI «SERVONO LEGGI, NON LE BOMBE» n «Equitalia non si ferma con le bombe ma con una legge che cambi radicalmente il sistema vessatorio della riscossione in Italia». Il deputato Pdl Mauro Pili porta avanti la sua battaglia contro il sistema di riscossione previsto per Equitalia. «Dalla Sardegna deve arrivare un segnale forte e chiaro di civiltà, fatto di mobilitazione popolare e di proposta concreta per fermare un vero e proprio disastro economico e sociale. Per questo motivo stiamo lavorando per fermare Equitalia e modificare il sistema di riscossione nel nostro Paese». L’ex presidente della Regione ieri ha presentato ad Alghero la proposta di legge parlamentare (di cui è primo firmatario) e popolare (di cui è promotore) per la modifica del sistema di riscossione. Secondo Pili l’attuale sistema è fallimentare. «Se qualcuno non riesce a pagare, ancora di meno potrà farlo se la cifra aumenta così tanto. Sono fallite quasi quattromila aziende e lo Stato ha perso più di un miliardo di debiti che non sono riuscite a saldare, e la chiusura porta alla perdita di produzione e occupazione, con relativi costi per il sistema sociale: è un sistema che non funziona».

LA LETTERA Schulz bacchetta Borghezio e aspetta Rossella

IL SEQUESTRO I rapitori di Rossella Urru con i tre ostaggi

n «Con l’augurio che Rossella Urru sia rilasciata al più presto, voglio esprimere la mia simpatia e gratitudine alla famiglia e a tutte le persone che si attivano per farle ritrovare la libertà». Il presidente del Parlamento Martin Schulz ha risposto a una lettera firmata da 1014 persone che gli hanno chiesto di prendere le distanze dall’europarlamentare Mario Borghezio che parlando del rapimento di Rossella in Algeria aveva detto che «Il volontariato è una moda cattocomunista e radical chic spesso poco trasparente». I primi firmatari della lettera al presidente del parlamento Ue sono stati Emiliano Deiana, sindaco di Bortigiadas, e Mirko Solinas ma il loro ap-

pello in poche ore ha raccolta oltre mille adesioni prima di essere spedito a Schulz. Sono tante le petizioni che circolano su Internet, quasi sempre completamente inutili, ma non in questo caso perché l’invito è stato accolto e ieri è arrivata la risposta. «Insieme con la famiglia e con il popolo italiano condivido le preoccupazioni per la sorte di Rossella che, come i due colleghi seque-

L’APPELLO Oltre mille persone hanno chiesto l’intervento del presidente del Parlamento Ue che ieri ha risposto via mail

strati con lei, possono essere considerati portatori dei valori dell’Europa - ha scritto Schulz - ritengo che l’aiuto allo sviluppo sia un’attività fondamentale per il ruolo strategico dell’Europa nel mondo e sono pertanto molto dispiaciuto per le dichiarazioni dell’On. Borghezio. Desidero inoltre far notare come queste e altre precedenti dichiarazioni non abbiano avuto alcun eco al Parlamento europeo. Nello stesso tempo ricordo che fa parte delle mie funzioni garantire la libertà di espressione nell’ambito del pluralismo rappresentato nell’Istituzione, anche quando personalmente disapprovo completamente certi punti di vista».


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ESTATE 2012

BANDIERE

Mare, otto spiagge col bollino blu numeri 131

I Comuni che hanno ricevuto la bandiera blu per il 2012.

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Le spiagge che hanno i requisiti richiesti dal Fee per il riconoscimento.

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I Comuni sardi che hanno ricevuto la bandiera blu: quest’anno si è aggiunto Palau.

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AMBIENTE Pochi riconoscimenti per gli arenili della Sardegna che nel Sud premiano solo il Poetto di Quartu. A Castelsardo, Santa Teresa, Torregrande e La Maddalena si è aggiunta Palau n La Sardegna conquista un’altra bandiera blu (doppia). Anche Palau piazza due spiagge nell‘elenco di quelle certificate dalla Fondazione per l’educazione ambientale. Per il 2012 alla Sardegna spettano sei bandiere blu ai Comuni, ma in realtà sono otto spiagge. Perché Palau conquista la bandiera per la spiaggia di Palau Vecchio, a pochi passi dal porto, e per la vicina spiaggia di Sciumara all‘inizio di Punta Sardegna. Che si trova proprio davanti a Punta Tegge, all’estremità sud occidentale dellisola della Maddalena, che conferma la sua bandiera blu assieme a quella della spiaggia di Spalmatore, che si trova nel versante nord orientale dell’isola: ma anche qui nel conteggio finale risulta un’unica bandiera. Quattro spiagge per due bandiere a cui si aggiungono la vicina Rena Bianca di Santa Teresa e Ampurias di Castelsardo, le altre due bandiere blu sono state confermate per la spiaggia di Torregrande nell’Oristanese e per la parte quartese del Poetto. La parte

orientale della spiaggia dei Centomila batte quindi Cala Goloritzé, Piscinas e la spiaggia Rosa. n rari casi la conquista della bandiera blu coincide con la bellezza del posto perché i parametri della Fee puntano tutto presenza di servizi a terra e iniziative di carattere ambientale. Tra i tanti requisiti necessari per certificare con la bandiera blu le spiagge ci sono la presenza di cestini per i rifiuti e di una fontanella d’acqua dolce. Per questo motivo i paradisi della Sardegna non potranno mai ambire a questo riconoscimento, che viene riconosciuto alle spiagge venete sull’Adriatico o a località piemontesi che si affacciano sul Lago Maggiore. Le analisi dell’Arpas e delle Asl hanno certificato che su 660 località lungo tutte le coste sarde in 647 punti la qualità dell’acqua è eccellente, un risultato forse irragiungibile per il resto delle coste italiane. Ma la bandiera blu certifica l’impegno delle amministrazioni comunali nel campo dell’educazione ambientale e che puntano sul rispetto

LE NEW ENTRY Nella foto una veduta di Punta Tegge alla Maddalena. Sullo sfondo la costa di Palau che ha conquistato la bandiera blu per la spiaggia di Palau Vecchio e per quella di Sciumara.

del patrimonio naturalistico. Soddisfatto dal risultato l’assessore regionale al Turismo. «Si tratta di un grande successo per la Sardegna - ha commentato Luigi Crisponi - anche in considerazione del fatto che il numero delle località sarde gratificate del prestigioso riconoscimento è in continua crescita, da due nel 2010 a cinque l’anno passato, sino a sei quest’anno, con le novità assoluta di Palau». Se la Sardegna è celebre per i suoi paesaggi incontaminati le bandiere blu certificano la volontà di rispettare comunque l’ambiente. «È la testimonianza della crescente attenzione verso un turismo sostenibile e di qualità dell’Isola - ha aggiunto Crisponi - in modo specifico, verso la qualità delle nostre acque marine, in questo senso la Sardegna non teme confronti con nessuno e può vantare una limpidezza e un valore complessivo dei siti balneari “da primato mondiale”». Per quanto riguarda le bandiere blu il primato spetta invece alla Liguria (18), seguita da Toscana e Marche (16), Abruzzo (14), Campania (13), Puglia (10), Emilia Romagna (8), Calabria e Veneto (6), Sicilia e Lazio (5), Piemonte, Friuli e Molise (2), ultime Basilicata e Lombardia (1). M.Z.

Il numero di spiagge sarde che hanno ottenuto la bandiera blu: doppio vessillo per Palau e La Maddalena.

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I Comuni liguri che hanno ottenuto la bandiera blu: la regione più premiata.

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Le bandiere blu concesse alla Lombardia e alla Basilicata.

TURISMO

Denuncia di Pili: «Sono a rischio le rotte low cost» n La Sardegna rischia di perdere i voli low cost e due milioni di passeggeri. Da Alghero, apripista del traffico low cost in Sardegna, il deputato Pdl Mauro Pili lancia l’allarme sulle regole del traffico aereo. «La Regione adottando una norma inapplicabile che vorrebbe precludere alle compagnie low cost la competitività del mercato rischia di far saltare per aria l’intero sistema ha detto il parlamentare - l’Ue ha tracciato due strade: la prima quella seguita sino a qualche anno fa dalla Sardegna, che prevedeva un rapporto di mercato fra le compagnie e le società di gestione, e la legge regionale 10 del 2010 che vorrebbe assoggettare le compagnie aeree low cost a gare e vincoli che mai nessuno accetterà. Il rischio è immediato». Secondo l’ex presidente della Regione l’attuale governatore non starebbe quindi seguendo la strada giusta per mantenere e rilanciare i collegamenti aerei a basso costo con la Sardegna. Oggi all’aeroporto di Alghero ci sarà una conferenza stampa del vice amministratore delegato di Ryanair. «Sarà di fatto l’anticipo dei rischi che in seguito a questa normativa regionale, combinata con una nuova opzione delle norme comunitarie, gli aeroporti sardi serviti da Ryanair, fra cui Alghero, potrebbero trovarsi - ha concluso Mauro Pili - la Regione deve riprendere immediatamente la strada del contributo “coomarketing”, avviato ad Alghero nel 1999 e poi riprodotto su scala regionale. Le compagnie low cost sono state in questi ultimi 10 anni il maggior attrattore turistico della Sardegna».

ELMAS Un aereo Ryanair


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IL GIALLO

ROMA «È il corpo di De Pedis» trovati anche altri resti SANT’APOLLINARE Identificato il corpo del boss della banda della Magliana. Il fratello di Emanuela: «Non ho mai creduto che fossero coinvolti». Nella cripta ossa risalenti al XVIII e XIX secolo

RENATINO SEDUTTORE E IMPRENDITORE VITA E MORTE DEL “DANDI” DELLA BANDA n La storia della banda della Magliana inizia con lui: Enrico De Pedis detto “Renatino”, killer spietato ma anche oculato imprenditore, dandy amante del lusso, delle auto di grossa cilindrata e delle belle donne. Mentre gli altri componenti della banda preferivano sperperare i propri bottini, De Pedis (il “Dandi” del celebre Romanzo Criminale) fu il solo interessato agli investimenti, anche in attività legali: ristoranti, imprese edili, boutique. Uomo dall’ego smisurato, negli ultimi anni della sua vita arrivò a farsi chiamare “Il Presidente”. Fu l’unico degli affiliati alla Magliana a sfidare apertamente le regole, quando nel 1989 ordinò l’eliminazione del suo rivale, Edoardo Toscano, interrompendo il pagamento della “stecca” ai familiari dei compagni in carcere. La vendetta lo colpì l’anno successivo: lo scooter su cui stava viaggiando venne affiancato dalla moto dei suoi killer, Dante Del Santo detto “il cinghiale”, e Alessio Gozzani, che lo freddarono in corsa. La sua salma venne inizialmente tumulata al Verano e, successivamente, trasferita in gran segreto nella chiesa di sant’Apollinare. Dove ha riposato indisturbata fino a ieri.

n I pochi dubbi che ancora resistevano, da ieri sono definitivamente fugati. I resti mortali tumulati nella basilica romana di Sant’Apollinare appartengono a Enrico De Pedis, ex boss della banda della Magliana ucciso nel 1990. “Renatino” è stato ritrovato in abito blu, camicia gialla e cravatta, esattamente come descritto nei verbali dell’epoca. Il corpo non è stato rimosso, ma l’identificazione è stata possibile attraverso l’esame delle impronte digitali. Il Vaticano ha definito l’operazione «estremamente positiva» in quanto utile «per giungere alla conclusione delle indagini». Quali indagini? Quelle sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, la figlia di un commesso della Prefettura vaticana rapita nel 1983 e mai più ritrovata. Ma Emanuela in quella tomba non c’è. Il fratello Pietro, tra i primi ad arrivare in piazza Navona, non si è stupito. «Lo sapevo che mia sorella non era lì den-

tro, ma era un dubbio che andava fugato». Sull’ipotesi di un coinvolgimento della banda della Magliana nel rapimento di Emanuela, ha dichiarato: «Ci ho sempre creduto poco. I mandanti sono altri, altrimenti non si spiegano questi quasi trent’anni di silenzio. Se De Pedis e soci hanno avuto qualche ruolo, può essere stato solo di manovalanza». Durante l’apertura del sepolcro, effettuata dai tecnici della Scientifica, erano presenti anche il procuratore aggiunto, Giancarlo Capaldo, e il sostituto Simona Maisto, titolare dell’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, nonché il capo della squadra mobile, Vittorio Rizzi. Considerate le dimensioni del monumento funebre, l’operazione è stata definita «complessa». E non mancano, per quanto pochi in verità, ulteriori elementi da accertare. Di fronte alla camera in cui era sepolto De Pedis, c’è un’altra stanza murata. E que-

info IL VATICANO: «POSITIVO» Il Vaticano ha definito l’operazione «estremamente positiva» in quanto utile «per giungere alla conclusione delle indagini».

SCOMPARSA Caso Orlandi, trent’anni di misteri

RAPITA Emanuela Orlandi

n Quando scomparve, il 22 giugno 1983, Emanuela Orlandi aveva appena compiuto 15 anni. Cittadina vaticana, figlia di un commesso della Prefettura pontificia, la sua vicenda occupa una delle pagine più oscure della storia italiana. Le prime ricerche della ragazza furono portate avanti dai famigliari, in quanto gli investigatori si indirizzarono in prima battuta sulla pista della scappatella sentimentale. L’ufficializzazione del rapimento fu data il 3 luglio, quando nel corso dell’Angelus papa Giovanni Paolo II rivolse un appello ai responsabili della scomparsa della Orlandi. Il 5 luglio iniziarono ad arrivare alla sala stampa vaticana le telefonate dell’ “Amerikano”, un anonimo che sosteneva di tenere in ostag-

gio Emanuela. Le chiamate dell’uomo dal misterioso accento anglosassone furono in tutto 16. Tirò in ballo anche Alì Agca, ma alla fine non fu mai identificato (al tempo in tanti ipotizzarono si trattasse del cardinale Marcinkus, presidente dello Ior) e non si aprì nessuna pista concreta. Nel luglio del 2005 alla trasmissione “Chi l’ha visto” arrivò una telefonata che invitava a controllare chi fosse «sepolto nella

FALSE PISTE Dalla scappatella all’ombra di Marcinkus fino al Banco Ambrosiano: tante ipotesi ma nessuna certezza

chiesa di Sant’Apollinare». Da questo momento la storia della Orlandi si intreccia con quella di Enrico De Pedis, boss della Magliana le cui spoglie riposano nella basilica. L’ex amante di “Renatino”, Sabrina Minardi, dichiarò che a rapire Emanuela fu proprio De Pedis, per ordine di Marcinkus. E questo «per dare un segnale a qualcuno più in alto». Infine, nel 2011, Antonio Mancini, ex membro della banda della Magliana, dichiarò che effettivamente la Orlandi fu rapita dalla banda per ottenere la restituzione del denaro investito nello Ior attraverso il Banco Ambrosiano. Sempre secondo Mancini, il regista dell’operazione fu De Pedis. A trent’anni di distanza, il mistero è ancora fitto.

sto non sorprende dato che la basilica di Sant’Apollinare era un cimitero nell’epoca prenapoleonica. Nel 2005, durante alcuni lavori di ristrutturazione, i resti ossei del cimitero sono stati raccolti in diverse scatolette e disposti nella seconda stanza poi murata. Questa parete è stata abbattuta scoprendo oltre duecento cassette. Le spoglie al loro interno saranno al centro di accertamenti tecnici nei prossimi giorni, ma con ogni probabilità si tratta di ossa risalenti al XVIII e XIX secolo. L’iniziativa di una ricognizione sulla tomba di Enrico De Pedis, quale atto istruttorio effettuato in accordo tra Vaticano e Procura nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa della Orlandi, trova origine in una telefonata arrivata nel 2005 alla redazione della trasmissione “Chi l’ha visto?” Al telefono si indicava che, per la risoluzione del caso, era necessario «andare a andare a vedere chi era sepolto nella cripta della basilica di Sant’Apollinare», in una tomba simile a quelle dei papi, costruita dai marmisti che lavoravano per la Santa Sede. La stessa telefonata segnalava un misterioso «favore» fatto, all’epoca, da “Renatino” al cardinale Poletti, allora arcivescovo vicario di Roma, colui che diede successivamente il via libera alla tumulazione di De Pedis in Sant’Apollinare. Il primo sopralluogo nella cripta da parte del pm Capaldo risale a due anni fa. I cuniculi sotterranei della basilica, ora chiusi, consentivano di raggiungere la scuola di musica frequentata da Emanuela Orlandi. «La presenza della salma del boss della Magliana nella basilica è una anomalia da chiarire nelle sue ragioni e, comunque, da risolvere quanto prima», ha affermato in una nota l’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni. Depistaggi, misteri, buchi nell’acqua. Il mistero della scomparsa di Emanuela sembra ancora lontano dalla soluzione. E il fratello Pietro ha detto: «Mi rivolgerò al sindaco per una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica». Intanto il 27 Orlandi ha promosso una giornata per mantenere viva l’attenzione sulla vicenda di Emanuela. «Lo devo a mia sorella», ha concluso. Fabio Marcello


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CONTINENTI

LUNEDÌ NERO LE BORSE IN PICCHIATA BRUCIATI 120 MILIARDI

61 anni, è morto per le conseguenze delle lesioni subite ai genitali e all’intestino. Era ricoverato in rianimazione ed era stato sottoposto a intervento chirurgico. È stata la gelosia il motivo dell’aggressione: la donna, rea confessa, ha raccontato che il marito la tradiva tanto che sabato sera il 61enne si era sentito male mentre si trovava al Cisternino con una prostituta. Brigitte Skudlarek è accusata di omicidio preterintenzionale.

n Giornata difficile per le Borse europee: l’indice Stoxx 600, che registra l’andamento dei principali titoli dei listini del continente, ha ceduto l’1,80%, che equivale a 120 miliardi di euro bruciati in una seduta. Milano, con un calo del 2,74% dell’indice Ftse All share, ha “perso” da sola 9 miliardi di capitalizzazione. Piazza Affari paga le tensioni sull’area euro e accusa una prima seduta di settimana di forti cali, con l’indice dei titoli principali che è sceso nuovamente sotto i 14mila punti.

PISA SI BUTTA DALLA TORRE MUORE UNA DONNA n Una donna si è suicidata gettandosi dal quarto anello della Torre di Pisa. L’episodio è avvenuto intorno alle 18.30, il monumento era gremito di turisti così come il resto della piazza dei Miracoli. La vittima, stando a quanto si è appreso, aveva 40 anni ed era originaria di Roma anche se residente a Pisa. Il campanile è rimasto chiuso per circa un’ora.

CAMERA BARBATO INDAGATO: «MI SOSPENDO» n «Da domani (oggi N.d.R.) in quest’Aula sarete 629: io mi autosospendo da deputato»: con queste parole Franco Barbato di Idv ha annunciato nell’Aula della Camera che lascia l’incarico, spiegando che il suo gesto è in reazione «alla pubblicazione di notizie sui giornali secondo cui avrei chiesto soldi per “aiutare” qualcuno», vicenda sulla quale il pm di Napoli Woodcock ha avviato un’indagine.

TERRORISMO «TAV PREOCCUPANTE» BUFERA SU CANCELLIERI n Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri parla della nuova minaccia terroristica dopo il ferimento del dirigente di Ansaldo Roberto Adinolfi e parla di «Tav, madre di ogni preoccupazione». Una nota del Viminale, qualche ora dopo, spiega che la «preoccupazione» riguarda solo le opere da realizzare per la Torino-Lione. Ma intanto il movimento No Tav e gli amministratori della Val Susa sono già insorti. Paolo Ferrero giudica «vergognose» le parole del ministro. Il movimento No Tav in rete addita nella posizione della Cancellieri il tentativo del governo di criminalizzare i movimenti.

MARADONA IL FISCO DICE PICCHE: «NIENTE MEDIAZIONE» n L’Agenzia delle Entrate ha deciso di non aderire alla proposta di transazione avanzata dai legali di Diego Armando Maradona nel contenzioso col Fisco italiano che chiede dall’ex Pibe de Oro circa 40 milioni di euro. Oggi, dunque, non ci sarà la presenza della controparte al tentativo di mediazione in programma in mattinata. Maradona avrebbe offerto 3,5 milioni affinché «Equitalia creasse un centro d’ascolto per i contribuenti».

RAPTUS A LIVORNO LA MOGLIE È GELOSA E GLI TAGLIA I GENITALI n Non ce l’ha fatta Gabrio Gentilini, l’uomo che sabato sera è stato aggredito dalla moglie Brigitte Skudlarek, tedesca di 56 anni, in preda a un raptus di gelosia, a Livorno. L’uomo,

Lega Bossi cede, Maroni sarà segretario n Roberto Maroni segretario e Umberto Bossi presidente. È questa l’indicazione arrivata dai vertici della Lega durante il consiglio federale a Milano in via Bellerio. Una scelta che relega nel dimenticatoio le parole del Senatur che, solo pochi

giorni fa, continuava a tenere viva la sua candidatura. Che, adesso, invece, è sparita: «La candidatura al federale non l’ha mai posta. Quindi non poteva ritirare ciò che al federale non ha mai posto», dice Manuela Dal Lago, “triumvira” della Lega

Nord. Bossi, infatti, avrebbe dato il suo via libera alla candidatura unica di Maroni «per garantire l’unità del partito». «Non dobbiamo dare l’idea che siamo divisi», avrebbe detto Il Senatùr, «serve un candidato unico, sosterrò Maroni».

BARI ODISSEA DI AFGHANO 20 ORE IN VANO MOTORE

n È rimasto per oltre 20 ore rannicchiato nel vano motore di una monovolume, affrontando il lungo viaggio in condizioni disumane: il giovane, di 18 anni, di origine afghana, è stato trovato, in uno stato di semi-incoscienza, dagli agenti della polizia di frontiera del porto di Bari che hanno arrestato per favoreggiamento del’immigrazione i conducenti della vettura, due cittadini bulgari, Ivaylo kaloyanov, di 24 anni, e Stanislava Georgieva, di 39 anni.

USA ANN ROMNEY LODA MICHELLE OBAMA n «Penso che sia adorabile». Parola dell’aspirante First Lady Ann Romney nei riguardi della First Lady Michelle Obama. Anche se i loro rispettivi mariti si fanno la guerra sul terreno elettorale, la signora Romney non ha risparmiato i complimenti a Michelle Obama. «È sotto gli occhi di tutti la posizione in cui si trova - ha detto - è difficile quando tuo marito è sotto scrutinio e attaccato da una parte e dell’altra. Va apprezzata per la calma e il contegno che mostra»

GERMANIA IN MANETTE WATSON IL “CORSARO BUONO” n È noto per le sue battaglie animaliste ed è considerato un “corsaro buono”, che dedica la vita alla difesa degli oceani. Domenica però Paul Watson, 61 anni, canadese, leader di Sea Shepherd, è stato arrestato in Germania a Francoforte e ieri il fermo è stato convalidato. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale, emesso in Costa Rica con l’accusa di aver attaccato una nave di questo Paese, in acque guatemalteche.


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Procura Accusa di evasione fiscale Via Roma Una rissa fra romeni Integrazione Preparativi chiusa l’inchiesta contro Soru e ultrà del Cagliari: paura in centro per il gay pride cagliaritano a pagina 15

a pagina 14

a pagina 13

Immigrati Miglio,

SUL LAVORO

«A questa terra servono crescita e occupazione»

sì alla moschea: una risposta spetta allo Stato

CHIESA L’arcivescovo alla presentazione dell’incontro tra Caritas del Mediterraneo, in cui si parlerà di immigrazione: «Contenti quando una persona vuole pregare». Sbarchi, basta emergenze n «La Chiesa non può che essere contenta quando una persona vuole pregare». Affronta anche il tema degli spazi per la comunità musulmana a Cagliari il neo arcivescovo Arrigo Miglio, durante la sua prima uscita pubblica, e sulla Moschea, non chiude la porta. L’occasione è offerta dalla presentazione dell’incontro tra le Caritas del Mediterraneo sul tema della migrazione “MigraMed”, che si terrà in città da domani a venerdì. Durante il suo intervento Miglio ha sottolineato l’importanza di un diverso approccio nell’accoglienza dei migranti. «Non si può continuare a seguire la logica dell’emergenza legata agli sbarchi», ha detto, «l’integrazione non è un optional ma deve diventare una costante, un elemento costitutivo della nostra società». Poi, sulle richieste dei musulmani, ora costretti a pregare in mezzo alle auto parcheggiate in via Collegio, che vogliono uno spazio in città, l’arcivescovo ha specificato che «spetta allo Stato rispondere alle esigenze delle comunità religiose, nell’ambito della legalità e con tutti i controlli necessari per la tranquillità dei cittadini». In particolare, spiega Miglio, il ruolo della Chiesa non può essere troppo invasivo: «Non sempre queste comunità gradiscono un nostro intervento diretto», dice. In ogni caso, l’arcivescovo ricorda le possibilità offerte dall’Italia di fronte alle grandi difficoltà sofferte dai cristiani in altre parti del mondo. «I loro rappresentanti si devono attivare con le istituzioni», precisa l’arcivescovo, «dialogare con loro è molto importante». Anche don Marco Lai, direttore della Caritas cittadina, sottolinea la necessità di un intervento dello Stato.

«l diritto di culto è un diritto fondamentale. Spesso non viene fatto abbastanza per garantirlo e offrire condizioni adeguate alle diverse comunità», dice don Lai, ricordando l’ospitalità data dalla diocesi alle comunità ortodosse cagliaritane. «Oggi, la Sardegna può diventare un laboratorio di civiltà», spiega don Lai chiarendo il motivo per cui l’Isola è stata scelta come sede della terza edizione di “MigraMed” dopo i primi due incontri in Sicilia: «Siamo abbastanza distanti dall’emergenza degli sbarchi, ma viviamo un fenomeno migratorio “di riflesso” ospitando 38mila immigrati e oltre 500 richiedenti asilo provenienti dalla Libia». L’obiettivo del meeting è cogliere l’occasione offerta dalle crisi politica ed economica che hanno colpito Nordafrica ed Europa per trovare nuove strade di dialogo e convivenza. Agli incontri, che si terranno al College Sant’Efisio di via Cogoni, parteciperanno studiosi di diversi campi e i rappresentanti delle Caritas europee e nordafricane. Durante la tre giorni, si parlerà delle esperienze di incontro e delle prospettive sociali ma anche dei profili giuridici del fenomeno migratorio e verrà presentato “Il caso della Caritas di Cagliari“, una ricerca sui Centri di identificazione ed espulsione a cura di due studiose cagliaritane Carmela Zedda e Laura Tronu. «Ospitare MigraMed sarà un onore per la diocesi», sottolinea Miglio, «ma sarà anche un’occasione per rendere capillare l’interesse su un tema, quello della convivenza con lo straniero, fondamentale nella realtà sociale odierna». Michele Salis

ARRIGO MIGLIO L’arcivescovo presiederà gli incontri sull’immigrazione

VIA DEL COLLEGIO PARTE LA PEDONALIZZAZIONE n Musulmani in preghiera il venerdì, auto in sosta, una scuola: troppi disagi in via del Collegio, strada della Marina che ospitra la piccola moschea. Così il Comune ha deciso di sperimentare la pedonalizzazione integrale: da oggi saranno vietati transito e sosta nel tratto compreso tra la via Principe Amedeo e l’accesso al parcheggio privato in vico Collegio.

n È tornato in Sardegna da meno di un mese, ma monsignor Arrigo Miglio ha già un quadro della situazione di sofferenza che colpisce l’Isola. “È un momento molto difficile», dice, «ho già avuto occasione di vedere quanto questa terra abbia bisogno di lavoro e di crescita». L’arcivescovo conosce bene la realtà sarda, da lui vissuta negli anni Novanta, quando è stato vescovo di Iglesias. Miglio, inoltre, ha sempre affrontato i temi del lavoro a partire dal sostegno dato ai minatori della Carbosulcis nel 1992, fino agli incontri con gli operai della Olivetti a Ivrea, città della quale è stato vescovo dal 1999 fino all’inizio del suo mandato a Cagliari. Per la sua attenzione per questo particolare aspetto della società, il prelato piemontese è stato soprannominato “il vescovo del lavoro”, un appellativo che liquida con una battuta: «Forse sarebbe più appropriato “del non lavoro“», scherza, poi torna serio: «Vorrei essere un “vescovo del lavoro” nel senso che vorrei fare tutto ciò che è possibile e collaborare con quei soggetti, istituzionali o meno, che possono contribuire a far aumentare le occasioni di lavoro per questa terra». Miglio punta l’attenzione sulla necessità di pensare alla crescita e di arrivare ad una nuova visione sociale. Anche durante il suo insediamento, l’arcivescovo aveva parlato del tema del lavoro, sottolineando l’importanza di un nuovo approccio per poter riuscire a battere una crisi da lui definita non solo economica ma culturale. Miglio, ieri ha accennato anche alle possibilità offerte dal momento di crisi per ritrovare la centralità dell’Isola nell’area mediterranea: «La Sardegna è un centro non solo geografico del mondo Mediterraneo», sostiene l’arcivescovo, «ora ha l’occasione di diventare anche un centro culturale e di dialogo tra le sponde del Nordafrica e l’Europa». In chiusura, l’arcivescovo ha sottolineato l’importanza dell’opera della Chiesa e della Caritas per la comunità cagliaritana: «Ho trovato in città una Caritas molto vivace e attiva, e una Chiesa pronta a lavorare in spirito di collaborazione collegiale, ma soprattutto», ha concluso Miglio riferendosi alle divisioni del passato nel capoluogo, «in unità». M.S.

Brotzu La Uil: parcheggi sbagliati, aumentano i pass vip

L’INGRESSO I parcheggi a pagamento del Brotzu

n «Va bene la riorganizzazione, ma così i parcheggi a pagamento del Brotz non funzionano. Pagano anche i morti e sono aumentati i privilegiati con il pass». A rompere il silenzio dei sindacati dell’ospedale è il segretario della Uil Attilio Carta, che in un lungo documento critica la scelta delle strisce blu nell’area di sosta di via Peretti, al centro di una dura polemica tra Comune e direzione generale dell’azienda sanitaria. In passato, spiega Carta, «abbiamo sostenuto che i posti auto fossero insufficienti, che alcuni stalli riservati fossero un privilegio, che non bastassero quelli destinati a portatori di malattie gravi o croniche. E abbiamo denunciato anche i rischi per la sicurezza», spiega Carta, «ma

con l’attuale sistema il numero i parcheggi è sempre insufficiente, i privilegiati Vip col posto riservato sono aumentati, gli utenti si lamentano e gli scippatori possono ancora agire indisturbati, perché le moto entrano quando vogliono». In più, aggiunge Carta, c’è il caos nelle ore di punta. «Francamente», continua il sindacalista, «non è quello che ci si aspettava. Così si scontentano tutti: dipendenti

VIA PERETTI Il sindacato duro nella polemica sulla sosta a pagamento: da riorganizzare, l’azienda così ha sbagliato

e cittadini. Stupisce inoltre che, a danno fatto, quasi si pretenda il dialogo col Comune mentre si rifiuta geneticamente il confronto coi sindacati: con palese insensibilità per i gravi problemi che mortificano gli operatori del più grande ospedale della Sardegna». Alla voce del sindacato si aggiunge quella del consigliere comunale Udc Gianni Chessa, che ha fatto una battaglia contro il pagamento nel versante cagliaritano del parcheggio: «Il direttore generale Antonio Garau faccia il manager, e lasci che a decidere le sorti della città ci pensi la politica», attacca l’esponente scudocrociato, «noi rappresentiamo i cittadini, che ci hanno votato. E quel parcheggio non lo vogliono».


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CAGLIARI FIERA GLI ESPERTI DI COMPUTER GRAFICA RIUNITI E A CONFRONTO FINO A VENERDÌ

VIA ROMA UN ANNO DI ATTIVITÀ OGGI IL RESOCONTO PER L’ARGEA

ABBANOA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI MACCIONI GUIDA IL COLLEGIO SINDACALE

n Continua alla Fiera “One 2 One Partnering Event @ Eurographics 2012”. Da ieri al 18 maggio l’evento riunirà i massimi esperti mondiali nel campo della computer grafica. A oggi sono 36 imprese e i centri di ricerca che hanno inviato i propri profili aziendali, accompagnati da offerte o richieste di tecnologie. Tra queste, Ibm Italia, alla ricerca di competenze nel campo della visualizzazione in remoto, e Ferrari spa.

n Oggi alle 9,30, nella sala Anfiteatro di via Roma 253, Marcello Onorato, direttore generale di Argea, Agenzia regionale per il sostegno all’agricoltura, presenterà il consuntivo e le attività dell’agenzia nel 2011. Seguirà un dibattito al quale parteciperanno i rappresentanti delle associazioni agricole. Conclusioni affidate all’assessore regionale Oscar Cherchi.

n Ieri si è riunita l’assemblea degli azionisti di Abbanoa spa. Con il 99,63 per cento delle preferenze, è stato nominato presidente del collegio sindacale il commercialista Piero Maccioni. I nuovi sindaci effettivi nominati dall’assemblea, composta da Comune soci e Regione, sono Gian Luca Zicca e Franco Pinna. Come supplenti sono stati scelti invece Gian Gavino Perra e Salvatore Derosas.

Comune Bilancio,

VIA DANTE .

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c’è la trattativa per la riduzione dell’Imu in città

MUNICIPIO Il centrodestra presenta oltre 4000 mini variazioni ai conti, una valanga di emendamenti che saranno ritirati in caso di accordo sulla futura diminuzione dell’imposta sugli immobili n Passa tutto per l’Imu. Se l’imposta sugli immobili fa preoccupare tutti gli italiani, l’andamento dell’approvazione del bilancio del Comune potrebbe dipendere proprio da un accordo sulla sua riduzione in città. Il documento più importante della consiliatura è in discussione in questi giorni. Il centrodestra è sulle barricate: ha presentato oltre 4000 tra emendamenti e subemendamenti al documento approvato dalla giunta. Che significano 4000 “variazioni” sulle quali l’aula è chiamata a esprimersi. Ognuna un voto. Col risultato che i tempi per licenziare il bilancio sarebbero infiniti e la paralisi dell’amministrazione quasi scontata. E allora entra in campo la diplomazia tra schieramenti: maggioranza e opposizione cercano un accordo e il punto d’incontro potrebbe essere su un’ipotesi di riduzione dell’Imu imposta dal governo Monti. L’aliquota per la prima casa decisa dalla giunta guidata da Massimo Zedda è fissata al 5 per mille, con l’ipotesi di un’eventuale diminuzione dopo le verifiche di giugno. Il capogruppo del Pdl, Giuseppe Farris, aveva chiesto una riduzione immediata all’aliquota minima, ma la proposta era stata rigettata dalla maggioranza. Ieri si è aperta una trattativa: il Pdl potrebbe ritirare una parte della valanga di emendamenti, e permettere un’accelerata dei lavori del Consiglio, se ci sarà una convergenza della maggioranza su un ordine del giorno condiviso, che impegna la giunta a rivedere al ribasso l’Imu (i cui proventi, va ricordato, finiscono per lo più nelle casse dello Stato e non in quelle di palazzo Bacaredda) entro giugno. Le ambasciate tra schieramenti sono proseguite per

tutta la sera e oggi, in aula, si saprà se l’accordo è stato raggiunto. La giornata di ieri era iniziata tra attacchi e appelli alla responsabilità. «Stiamo adottando gli strumenti consentiti dal regolamento per evitare che questa manovra non veda mai la luce, se non attraverso qualche correttivo», aveva attaccato Farris, «se abbiamo presentato migliaia di subemendamenti è perché non c’è stata nessuna interlocuzione tra le parti». Il capogruppo Pd, Davide Carta, aveva risposto: «Con molti consiglieri di centrodestra, in questi giorni, ci siamo sentiti telefonicamente, mi era sembrato ci fosse la volontà di ragionare insieme», aveva detto Carta, «il governo nazionale ci ha costretto a attuare quest’impostazione di tributi, il nostro obbiettivo è tornare, dopo giugno, ai livelli Imu minimi». L’unico consigliere Rossomori, Giuseppe Andreozzi, in mattinata aveva inviato una lettera a sindaco, vicesindaco e consiglieri, chiedendo «il ritiro, da parte dei proponenti, degli emendamenti puramente ostruzionistici presentanti, ristabilendo un corretto confronto democratico sugli stessi che, al di là delle posizioni di ciascuno, meritano un proficuo e doveroso dibattito, per il bene della città». Augurio condiviso da Ninni Depau, presidente del consiglio comunale: «Confido ancora in un piccolo margine per un confronto», aveva spiegato, «oggi la situazione della città è critica, facciamo tutti uno sforzo per svolgere il nostro ruolo in modo maturo. È un bilancio simile a quello degli anni passati, sembra impossibile non trovare un punto di incontro». Che infatti forse c’è. Paolo Rapeanu

Non solo auto, cassonetti sulle piste ciclabili n Forse i cagliaritani si devono ancora abituare. E, comunque, ci penseranno le multe dei vigili urbani a far convivere gli automobilisti con le piste ciclabili appena tracciate dal Comune in via Dante e

altre strade della città. Un’innovazione nella viabilità salutata con favore da molti cittadini. Ma oltre che chi sta al volante, e lascia il veicolo in sosta nei tratti di strada riservati alle due ruote, deve essere

“educato” anche chi si occupa dei cassonetti dei rifiuti. La foto è stata scattata in via Dante, da una cagliaritana indignata: i raccoglitori, una volta svuotati, sono stati piazzati in mezzo alla corsia riservata.

VIA TRAMONTANA PRESTO LA NUOVA ROTATORIA n I residenti di La Palma chiedono da tempo una soluzione per l’incrocio di via Tramontana con viale Poetto. Pericoloso e che costringe, per come è organizzata la viabilità, chi abita nel quartiere a lunghi giri per tornare a casa arrivando dal centro della città. Così il problema potrebbe essere risolto dalla rotonda della quale si è parlato ieri mattina durante il sopralluogo della commissione Traffico del consiglio comunale, presieduta da Guido Portoghese (Pd). La rotatoria consentirebbe anche uno snellimento del traffico nelle ore di punta dei mesi estivi quando, soprattutto durante i rientri dal mare, nel semaforo di via Tramontana si creano lunghe code. I fondi per la realizzazione dell’opera sono già a dosposizione, l’appalto potrebbe partire a breve.

La polemica Scontro sui fondi per il festival della Marina

LA RASSEGNA Polemica sui finanziamenti concessi a Marina Cafè Noir

n Abuso d’ufficio, mancanza di imparzialità e di trasparenza nell’azione amministrativa. Sono parole pesanti quelle usate nella mozione firmata dall’intero gruppo Pdl in consiglio comunale. Sotto accusa ci sono i 25mila euro stanziati dalla dirigente del servizio Cultura, lo scorso settembre, per l’associazione Chourmo che organizza Marina Cafè Noir. La richiesta di fondi da parte dell’associazione era avvenuta fuori tempo massimo. A febbraio un’interrogazione urgente, firmata dallo scomparso Paolo Carta dell’Udc e rivolta alla Puggioni, aveva portato quest’ultima a spiegare che «Chourmo ha presentato la domanda in ritardo, ma abbiamo deciso di concedere il finanziamento per non inter-

rompre un appuntamento che il quartiere Marina aspetta, quindi per non interrompere una rassegna che si è stabilizzata nel tempo». Primo firmatario della mozione, depositata lo scorso ventisette marzo è Giuseppe Farris, capogruppo Pdl: «La Puggioni ha già pienamente confessato di aver concesso i soldi oltre i termini di presentazione delle domande e oltre l’importo massimo previsto dal regola-

MUNICIPIO Il Pdl: soldi chiesti oltre i termini ma concessi, scarsa trasparenza. Puggioni: «Sono pronta a chiarire tutto»

mento per un’associazione di questo tipo, è un fatto gravissimo, una vera e propria violazione di norme», spiega Farris, «si tratta di una condotta in spregio a regole e trasparenza, un assessore che agisce così è inadeguato. Chiediamo a sindaco e Giunta di procedere in autotutela e revocare la determinazione di assegnazione». Chiamata in causa, l’assessore comunale alla Cultura, Enrica Puggioni, replica: «Non mi risulta nessun abuso di ufficio, in aula ho risposto politicamente per ciò che mi compete», sottolinea, «se sarà il caso risponderò nuovamente in aula, sono sempre pronta a confrontarmi nelle sedi più opportune, in questo caso il Consiglio comunale». P.R.


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CAGLIARI SANITÀ SONO IDONEI MA SENZA UN POSTO DI LAVORO LA RABBIA DEGLI OSS DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE n Sono idonei per essere assunti ma, nonostante ci sia necessità di personale, al posto loro negli ospedali sadri vengono assunti lavoratori interinali senza qualifica. Per questo gli Oss combattono da tempo. Ma siccome nonostante denunce pubbliche e ammissioni da parte

di tutto il consiglio regionale non riescono a fare valere i loro diritti, giovedì saranno di nuovo in piazza, di fronte al consiglio regionale dalle 9,30. E andrà in scena tutta la rabbia degli operatori socio sanitari sardi, vittime di quelle che in assessorato alla Sanità vengono definite lobby.

L’iniziativa Il gay pride

sbarca anche a Cagliari L’IDEA APPUNTAMENTI PER QUARANTA GIORNI

n Via libera alla “Queeresima 2012”, titolo della lunga non stop di eventi e manifestazioni promossa dall’Arc, associazione cagliaritana che raggruppa omosessuali e transgender, che culminerà con il primo gay pride mai organizzato in terra sarda, a Cagliari. Location: Poetto. Quaranta giorni di libri, musica, spettacoli e cinema preparati con cura con l’obiettivo di far suonare forte il campanello d’allarme conto l’omofobia. E non è un caso che l’edizione 2012 della “Queeresima”, originale mix creato dall’incrocio tra Queer (la comunità di gay e lesbiche) con quarantesimo, come i giorni delle iniziative messe in cantiere, sia incen-

trata proprio sulle discriminazioni sessuali all’interno delle religioni. Spiega Francesca Corona, una delle anime dell’iniziativa: «Il tema di quest’anno ha come punto fermo quello di indagare le ragioni profonde dell’omofobia. Per questo la nostra “crociata” ha deciso di aprirsi all’esterno proprio per sensibilizzare tutti con eventi liberi e gratuiti. Anche perché il fenomeno esiste ed è profondo persino nella nostra isola: spesso vengono da noi adolescenti terrorizzati, vittime di bullismo nella scuola. Ma assistiamo sempre più frequentemente anche ad episodi di violenza: si combattono solo con l’educazione alla tolleranza ed al rispetto. La prima frontiera devono essere proprio i banchi di scuola», conclude la Corona. “Queeresima” aprirà i battenti giovedì, con un omaggio video dell’edizione delle scorso anno e proiezioni nella sede del centro di Documentazione e studi delle donne di via Lanuesei. Sabato invece, fiaccolata silenziosa tra le vie di Castello per ricordare le vittime dell’omofobia. Ma l’appuntamento clou è per il 30 giugno con il primo “Gay pride” della Sardegna organizzato sulla spiaggia del Poetto. In mezzo, tantissimi altri eventi: dalle proiezioni cinematografiche fino ai dibattiti. Come

quello programmato per il 16 giugno, alle 18 al parco di Monte Claro con don Franco Barbero, sacerdote allontanato dalla Chiesa per le sue posizioni di apertura nei confronti degli omosessuali. Prevista anche la partecipazione di Paola Concia, deputata Pd, per il 28 giugno. E prima ancora, spazio anche per la politica con un convegno il 18 giugno per analizzare le leggi sarde che tutelano i diritti dei gay. Intanto “Queeresima 2012” rastrella le adesioni del gruppo consiliare di Sel, del circolo “Sergio Atzeni”, sempre di Sinistra Ecologia e Libertà, del gruppo Pd cittadino con il suo segretario Yuri Marcialis, degli studenti di Unica 2.0 e della Lila (Lega Italiana per la lotta Aids) ma anche della Cineteca Sarda e di diversi artisti. Caute le reazioni dell’opposizione in consiglio comunale. Se per Gianni Chessa (Udc) l’evento messo in cantiere «è coraggioso perché i gay vivono in una società che non li capisce e non li accetta», Anselmo Piras (Pdl) ed ex assessore alle Politiche Sociali dell’amministrazione Floris avverte lapidario: «Se è una cosa che non disturba va bene, altrimenti sono contrario. Vorrei che fosse evitata l’ostentazione per tutelare bambini ed anziani». Francesca Ortalli

Abusi Vertice contro le discariche n Discariche abusive, una piaga che insidia angoli meravigliosi della città che il Comune vuole combattere. E per farlo ha studiato delle strategie. Con l’obiettivo di contrastare il fenomeno la commissione comunale ai Servizi Tecnologici incontrerà in un tavolo tecnico, i rappresentanti delle istituzioni regionali avviando una strategia operativa per combattere il fenomeno dell’abusivismo ambientale. L’incontro, previsto per le 9 di oggi, nella sala ex Giunta del Comune è stato convocato dal presidente della Commissione Fabrizio Marcello, consigliere comunale del PD, per adottare le linee strategiche per contrastare il fenomeno delle discariche abusive e,

«come annunciato in una precedente audizione, coinvolgendo i cittadini e le associazioni attive nel territorio comunale», spiega Marcello. La commissione illustrerà, infine, le idee per arginare il fenomeno delle discariche abusive di rifiuti, riducendo gli effetti inquinanti nel territorio e delle falde acquifere, agendo in sinergia con altre istituzioni e organisimi. Parteciperanno all'incon-

AMBIENTE Oggi l’incontro fra la commissione servizi tecnologici, Noe e tecnici della Provincia e della Regione

tro i carabinieri del Nucleo Operativo Ambientale (NOE), la direzione generale della Difesa dell'Ambiente, l’assessorato alle Politiche Ambientali della Provincia, la polizia municipale, la capitaneria di Porto, il commissario straordinario del Cacip. Nel corso della riunione si parlerà anche della istituzione di un apposito Forum delle associazioni, sollecitato dai rappresentanti delle associazioni ambientali in un precedente. L’obiettivo manifestato dalle associazioni culturali e ambientali cittadine è quello di collaborare con l’amministrazione civica avviando un piano operativo contro le discariche abusive e per lo smaltimento dei rifiuti.


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CAGLIARI RETTORATO GLI ATENEI SARDI FEDERATI I DUE RETTORI ILLUSTRANO L’ACCORDO

SOCIALE DONNE VITTIME DI VIOLENZA BARRACCIU: LA REGIONE LE SNOBBA

LIBRERIA MURRU GIOVEDÌ ALLE 18,30 LA GIORNATA “LEGGO DI BRUTTO”

n I due Atenei sardi a confronto per trovare un accordo di federazione. La conferenza stampa dei due Rettori delle Università isolane - prevista per questo pomeriggio alle 17 per illustrare l’Accordo di federazione fra l’Università degli Studi di Cagliari e l’Università degli Studi di Sassari - si terrà nella Sala Consiglio, al primo piano del Rettorato, in via Università 40, a Cagliari.

n Centri anti-violenza, la consigliera regionale del Pd, Francesca Barracciu, attacca la Giunta: «Nonostante la violenza sulle donne in questo più che in altri periodi sia alla ribalta delle cronache, mi risulta concreto il pericolo che Cappellacci e la sua giunta non abbiano inserito tra le priorità di spesa per le politiche sociali il finanziamento dei centri anti violenza e delle case di accoglienza».

n Giovedì alle ore 18,30 alla libreria Murru in via San Benedetto 12c è organizzata la giornata “Leggo di brutto”. Per un mese si è votato in libreria, via facebook, via mail e via sms il libro più brutto che sia mai capitato di leggere o smettere di leggere. Un mese di voti in un’urna piena di bigliettini: ora si svelerà il “vincitore”. Coordinerà l’avvocato Sonia Argiolas e parteciperanno molti autori, editori e lettori. Ingresso libero.

I CONTROLLI

Dentro la Punto due borsoni di merce fasulla n Lo specialista del falso e della contraffazione. In questo modo potrebbe essere definito il cittadino senegalese denunciato dagli agenti della polizia stradale per falso, guida senza patente e detenzione di merce contraffatta. Sequestrati due borsoni pieni di capi d’abbigliamento fasulli. L’immigrato già in passato era stato denunciato per lo stesso reato. L’episodio è avvenuto sabato mattina. Gli agenti della Polstrada, impegnati nel consueto controllo del territorio, hanno fermato la “Fiat Punto” guidata dal senegalese, L.M., 22 anni, residente a Cagliari. A bordo c’era anche K.M., 47 anni. I poliziotti hanno chiesto all’immigrato di mostrare la patente e lui, senza esitare un attimo, ha consegnato il documento di guida sicuro di non essere scoperto. Analizzando dettagliatamente la patente, i poliziotti hanno scoperto che era fasulla. LA PERQUISIZIONE Vista la situazione hanno deciso di far scattare anche una dettagliata perquisizione della vettura. Nel bagagliaio della “Fiat Punto” hanno trovato due borsoni pieni di capi d’abbigliamento fasulli, pantaloni, magliette, giubbotti e scarpe di famose griffe, tutte contraffatte. Il senegalese è stato denunciato sia per la patente che per la merce fasulla. I capi d’abbigliamento sono stati sequestrati. Segnalato anche il connazionale: non ha rispettato l’ordine di lasciare il territorio italiano. Al 47enne sono stati notificati un nuovo decreto di espulsione emesso dal Prefetto e un decreto di allontanamento emesso dal Questore. Quello di sabato è solo uno dei controlli effettuati dagli agenti della Polstrada la settimana scorsa. In particolare gli agenti hanno rilevato negli ultimi sette giorni sei incidenti stradali, di cui quattro con feriti. Ma non solo. Sul fronte del rispetto del codice della strada sono state ritirate 10 patenti per guida in stato di ebbrezza ed eccesso di velocità. Sotto chiave sono finite anche sei carte di circolazione, decurtati 294 punti dalle patenti patente. Complessivamente sono stati sottoposti a controlli per la guida in stato di ebbrezza ben 602 automobilisti.

L’INTERVENTO In via Roma sono intervenuti i carabinieri, la polizia e un’ambulanza del 118

Indagini Maxi rissa in via Roma

coinvolti rumeni e ultrà rossoblù LA RICOSTRUZIONE Un gruppo di tifosi del Cagliari, alcuni dei quali ubriachi, ha incrociato gli stranieri che passeggiavano. Si sarebbero prima insultati, poi la discussione è degenerata n Verificare se si è trattato di una rissa o di un’aggressione mirata e, soprattutto, identificare tutte le persone coinvolte. Sono questi gli obiettivi che i carabinieri della Compagnia di Cagliari, coordinati dal capitano Paolo Floris e i colleghi della stazione di Villanova, comandata dal maresciallo Pompeo Formato, intendo raggiungere nel più breve tempo possibile, cercando di dare un nome e un volto agli autori del pestaggio avvenuto domenica sera tra via Roma e piazza Matteotti. IL GIOVANE FERITO Nel mirino è finito un 35enne ultrà del Cagliari. Il giovane è stato trasportato all’ospedale Brotzu dove gli sono state riscontrate ferite guaribili in sette giorni. Il 35ene è rima-

sto in ospedale tutta la notte sotto osservazione. Ieri i carabinieri lo hanno sentito nel tentativo di fare piena luce su quanto accaduto domenica sera. Identificati e interrogati anche gli altri quattro-cinque tifosi che erano con lui quando è scoppiata la furibonda rissa. I MOTIVI DELLA LITE Le ragioni della discussione, poi degenerata, non sono ancora state del tutto chiarite. A quanto pare alcuni dei cagliaritani, tra i quali il ferito, avevano bevuto qualche bicchiere di troppo e non nascondevano l’euforia data dall’alcol. Proprio mentre passeggiavano in via Roma avrebbero incrociato un altro gruppo di giovani. Secondo alcuni testimoni si tratterebbe di stranieri, con buona probabilità rumeni. Sta di fatti

che i due gruppi, per ragioni non ancora accertate, si sarebbero scambiati parole pesanti e insulti. La discussione sarebbe velocemente degenerata e dalle parole i due gruppi rivali sarebbero passati alle mani. I rumeni avrebbero concentrato la loro abbia sul 35enne, mentre gli altri ultrà lo difendevano. PANICO TRA I COMMERCIANTI La maxi rissa non è passata inosservata. I bar della zona, vedendo i giovani inseguirsi e colpirsi ripetutamente hanno preferito chiudere anticipatamente, stessa sorte è toccata all’edicola. Uno dei residenti ha fato scattare l’allarme. Sul posto sono subito arrivate le pattuglie del Nucleo operativo Radiomobile della Compagnia di Cagliari, quelle della Stazione di Villanova e le “pantere” della squadra volante. Sentendo le sirene della auto delle forze dell’ordine arrivare, sia i rumeni che i tifosi cagliaritani hanno preferito allontanarsi da via Roma, facendo velocemente perdere le

tracce. Sul posto è stato identificato solo il 35ene. Il giovane è stato trasportato con un’ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale Brotzu, dove è rimasto fino a ieri. Per tutta la notte i carabinieri hanno cercato di individuare tutte le persone coinvolte nella maxi rissa. I tifosi, amici del ferito, sono stati rintracciati appena rientrati a casa. I carabinieri li hanno interrogati per capire cosa era accaduto. Impossibile, invece, rintracciare gli altri cinque o sei rumeni che avrebbero riempito di calci e pugni il 35enne, colpendolo anche quando si trovava a terra. Le indagini dei carabinieri, comunque, non si fermano. I militari intendono fare piena luce sull’episodio, capire se si è trattato di una rissa scoppiata per qualche frase di troppo, legata forse all’abuso di alcol, oppure se si è trattato di un aggressione mirata, uno scontro tra gruppi di giovani legato a vecchi attriti. Ma.Sc.

Ex Ineos Lavoratori delusi, stabilimento ancora occupato

LA MANIFESTAZIONE I lavoratori davanti alla Regione

ROBERTO PILI

n Gli ex lavoratori Ineos, passati alla Sardinia Green Island continuano ad oltranza l’occupazione dello stabilimento di Assemini. Nulla di concreto è saltato fuori dal vertice di ieri mattina convocato all’assessorato all’industria alla presenza della padrona di casa Alessandra Zedda, dell’assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa e dell’amministratore delegato dell’azienda Alberto Scanu, numero uno anche di Confindustria Meridionale. Un altro incontro è stato già programmato per il 25 maggio, al tavolo ci saranno anche i vertici della Sfirs. C’è stato l’impegno da parte della Regione di sondare presso l’assessorato all’Ambiente diretto da Giorgio Oppi lo stato di avanzamento delle pratiche

sui progetti fotovoltaici presentati dalla Sardinia Green Island. Le speranze dei lavoratori sono andate disattese: si aspettavano infatti un nuovo piano industriale da parte della società che non fosse solo incentrato sulle energie rinnovabili, elemento che ha determinato lo stallo della situazione ed il mancato reintegro degli operai al lavoro. Invece, come spiega Giampiero Manca, Filtcem-Cgil, «l’azienda

IL COMMENTO Filtcem-Cgil: «L’azienda ha presentato il solito progetto che implica un taglio netto degli organici»

avrebbe dovuto presentare un documento alternativo per garantire gli attuali livelli occupazionali ma ha preferito optare per il solito progetto che esclude attività manifatturiere e implica un taglio netto degli organici». L’ipotesi di un nuovo piano industriale aperto anche ad altri progetti, tra cui il manifatturiero, sarà oggetto del prossimo vertice del 25: l’azienda ieri si è impegnata a mettere in campo le alternative possibili. Intanto ai lavoratori rimasti da 4 mesi anche senza ammortizzatori sociali arriva la solidarietà del comune di Assemini: per venerdì è stato convocato un consiglio comunale straordinario che avrà come tema principale la vertenza. Francesca Ortalli


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CAGLIARI LAVORO ISTRUTTORE SOCIO EDUCATIVO REVOCATO IL CONCORSO COMUNALE

BROTZU È STATO ATTIVATO IL NUMERO PER LE VISITE IN LIBERA PROFESSIONE

SANITÀ PUBBLICATO SUL SITO DELLA ASL IL CALENDARIO SUI TAVOLI DEL PLUS 21

n È stato revocato il concorso pubblico che era stato indetto per la copertura di un posto di Istruttore Direttivo Socio Educativo-Pedagogista, a tempo indeterminato, indetto dal Comune. Lo ha reso noto l’assessorato al Personale e affari legali, servizio sviluppo organizzativo e gestione del personale. Informazionin posso essere richieste all'ufficio Concorsi del Comune in via Roma, telefono 0706777293 - 6777041- 6777085 - 6777019.

n Al Brotzu è attivo il nuovo numero telefonico per la prenotazione delle visite in regime di libera professione. Si può chiamare l’ufficio Alpi (Attività Libero - Professionale Intramoenia) al numero 070 539450, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 14, oppure si può prenotare direttamente in sede, all’Ufficio Cup, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19,30.

n È online il calendario dei tavoli tematici del Plus 21 previsti per il mese di maggio. Il primo appuntamento è fissato per il 15 maggio e avrà come tema “Salute mentale e Famiglia”. L'orario è dalle 9,30-13,30 e 15-17 a Monserrato (Casa Foddis) , via Giuseppe Zuddas. Per informazioni: ass. soc. Letizia Mameli e ass. soc. Manuela Argiolas, telefono 0705792207, mail: l.mameli.monserrato@tiscali.it

Soru Evasione fiscale, inchiesta chiusa LE INDAGINI La Procura sta per inviare l’avviso di conclusione e i legali sono pronti a presentare una dettagliata memoria per difendere l’ex presidente della Regione e patron di Tiscali n L’inchiesta sulla presunta evasione fiscale che vede coinvolto l’ex presidente della Regione e patron di Tiscali, Renato Soru, è praticamente chiusa. Nei prossimi giorni il sostituto procuratore Andrea Massidda, che coordina le indagini, invierà il “415 bis”, l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Una volta notificato l’atto, gli avvocati che rappresentano l’ex presidente della Regione, Giuseppe Macciotta e Carlo Pilia, avranno venti giorni di tempo per presentare una memoria difensiva, documenti di una eventuale indagine difensiva oppure chiedere di far rilasciare al proprio assistito dichiarazioni spontanee o di essere interrogato. I legali, proprio in questi giorni, avevano intenzione di consegnare al sostituito procuratore un’altra memoria in cui chiarivano alcuni aspetti della vicenda, una memoria che hanno scelto di non consegnare visto che nelle prossime ore arriverà l’avviso di chiusura indagini e prefe-

riscono analizzare la documentazione per rispondere alle accuse. LE INDAGINI DELLA FINANZA La presunta evasione fiscale dell’ex presidente della Regione sarebbe stata scoperta dai militari delle Fiamme gialle durante le indagini per aggiotaggio sulla cessione di due rami della società di sa Illetta. Il sostituto procuratore ha quindi deciso di far seguire all’indagine una strada separata, stralciandola dall’inchiesta principale. In particolare, secondo quanto accertato dai militari delle Fiamme gialle, nel 2004 la Andalas, una società con sede a Londra riconducibile allo stesso Soru, avrebbe prestato oltre 27 milioni di euro alla Tiscali finance. Denaro che sarebbe stato restituito con gli interessi dall’azienda dal 2005 al 2010. Il denaro però, secondo gli accertamenti della Guardia di finanza, non sarebbe stato dichiarato al fisco e sarebbe finito nella disponibilità del

PROCURA L’ex governatore accusato di aver evaso 8 milioni di euro

patron di Tiscali. Un’evasione fiscale dai due “volti”, quindi, quello della Andalas e quello di Soru. A insospettite gli specialisti delle Fiamme gialle sarebbe stata proprio la Andalas, di cui l’ex presidente della Regione era referente. Nel corso delle verifiche sarebbe emerso un capitale sociale basso e un movimento cospicuo di capitali riscontrabili nei bilanci (il prestito alla Tiscali finance). Elementi questi che hanno insospettito i Finanzieri, spingendoli ad approfondire gli accertamenti che hanno portato a scoprire la presunta evasione. Parallelamente all’inchiesta della magistratura si sta muovendo anche l’Agenzia delle Entrate. Nel mirino proprio il denaro guadagnato dalla Andalas non dichiarato al fisco. I funzionari dell’Agenzia hanno aperto un procedimento a carico dell’ex presidente della Regione, quantificando in circa otto milioni di euro la cifra non versata da Soru al Fisco. Il percorso di conciliazione con le Entrate è stato avviato, (lo stanno seguendo l’avvocato tributarista Franco Picciareddae e lo stesso avvocato Macciotta), ma non è ancora concluso. Ma.Sc.


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SPORT FIORENTINA ZEMAN O RANIERI IN PANCA PER LA NUOVA STAGIONE DEI VIOLA

SQUALIFICHE PER CONTI 1 GIORNATA SALTERÀ L’ESORDIO STAGIONALE

MANCINI «IL PROSSIMO ANNO AL CITY? NON SO. COMPLIMENTI ALLA JUVENTUS»

n Archiviato il campionato, uno dei più negativi dell'era Della Valle, in casa Fiorentina si cerca di progettare il futuro. Se Ranieri, l'uomo giusto per dare vita al nuovo progetto Fiorentina, è una scelta che però si scontra con l'umore dei tifosi, ci sarebbe il boemo Zeman che piace a tutti. Se con Ranieri qualche contatto ci sarebbe già stato con l'allenatore del Pescara, invece, dovrebbe ancora avvenire.

n Con Daniele Conti del Cagliari ci sono altri 7 giocatori squalificati, tutti per una giornata, dopo l'ultimo turno di campionato. Il Giudice Sportivo ha fermato Carrozzieri (Lecce), Gilardino (Genoa), Cerci (Fiorentina), Destro (Siena), Galloppa (Parma), Labrin (Palermo) e Terzi (Siena) che salteranno, insieme con il capitano rossoblù, la prima giornata del prossimo campionato.

n «L'ultimo mese è stato molto intenso quindi non abbiamo mai parlato di proposte per il prossimo anno». Così ha detto Roberto Mancini sul prolungamento del contratto con il Manchester City dopo la conquista dello scudetto. «Alla Juventus faccio i complimenti perchè credo che abbiano fatto un grande lavoro. Hanno vinto meritatamente, alla partenza credo che il Milan fosse più forte».

Cagliari

IL FUTURO

Scelta del tecnico che resta sospesa ma Ficcadenti c’è

Via Agostini ma per il terzino nessuna festa L’ADDIO Se i campioni italiani come Del Piero, Gattuso, Inzaghi lasciano la propria squadra tra le lacrime e la riconoscenza, il rossoblù con più presenze in A dopo Nenè e Riva è stato defenestrato. Possibile motivo? Il rinnovo del contratto di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

n E dire che qualcosa di bello da dire il calcio ce l’aveva ancora. Tra soldi, capricci, battibecchi, dispetti, bugie, cadute di stile c’è stato lo spazio per le lacrime di campioni come Del Piero, Zambrotta, Gattuso, Di Vaio... Una spolverata veloce di sentimenti e riconoscenza, quelli che nello sport ci dovrebbero essere sempre per natura. Invece a volte i giocatori o chi per loro sono solo i bulloni di un’impresa che macina soldi e potere. Così vanno sostituiti e buttati senza troppi giri di campo. Ecco, per Agostini, il rossoblù con più presenze in serie A dopo Nenè e Riva, nessun giro di campo. Mandato via come niente. Quasi come Suazo d’estate. IL TURNO DI AGOSTINI Qualsiasi sia il motivo che sta dietro, è stato sganciato prima che finisse il campionato. In questo caso nessuna lacrima e ovazione o saluto del pubblico. I fatti dicono che ha fatto le valigie ed è tornato a casa quando tutta la squadra era in ritiro per la gara con la Juventus e che neanche è stato convocato per la Fiorentina. Messo da parte senza troppe spiegazioni. In attesa di smentite o spiegazioni da parte della società, nel caso sia arrivato il momento dell’addio, le sue 266 presenze con la maglia del Cagliari in serie A potrebbero stopparsi dopo 9 anni di attività nel Cagliari. Solo un brutto epilogo che ricorde-

numeri 266

Le presenze di Agostini in serie A con la maglia del Cagliari, terzo in classifica dopo Nenè (311) e Riva (289), davanti a Conti (255).

2004

La prima stagione del terzino al Cagliari, arrivò a gennaio in serie B e fu promozione.

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Le gare disputate da Agostini in questa stagione

rebbe altre situazioni del passato. IL CASO RICORDA FINI La storia potrebbe riporterebbe a quella di Michele Fini. La proposta di un anno di contratto, la richiesta di un biennale del giocatore e quindi la rottura dei rapporti tra le due parti. Era l’estate del 2009 e la mezzala aveva 35 anni. Agostini, classe ‘79 ne compie 33 a luglio e, come Fini, è fisicamente integro, ha saltato solo tre partite ed è tuttora un pilastro della squadra. Ma il suo contratto scade a giugno 2013 e allora dalla necessità di parlare con la società del rinnovo che per ora si è concluso non solo con un nulla di fatto, ma con l’esclusione del giocatore dalla squadra. Almeno Fini aveva chiuso il campionato, Agostini neanche quello. L’ADDIO MENO PREVISTO Se quindi Agostini dovesse lasciare così Cagliari, di certo non si porterà appresso un bell’epilogo, nella società in cui è sempre stato tra i più stakanovisti del campionato. Cambierebbero anche gli assetti nella squadra rossoblù, visto che si andrebbe a buttar giù l’ossatura sopravvissuta al ritiro di Diego Lopez. Il pilastro, con Conti e Cossu. Allora, le manovre di mercato cambiano. In difesa ci sarebbe anche Canini in zona di partenza. E allora vendere Astori avrebbe poco senso. Saranno mesi di cambiamenti.

ALESSANDRO AGOSTINI In rossoblù dalla stagione 2003-04, arrivò a gennaio, in precedenza ha giocato a Empoli, Siena, Fiorentina, Ternana e Pistoiese.

Del Piero «Festa bella e triste, non ritirate la 10»

ALESSANDRO DEL PIERO

n «Domenica è stata una giornata incredibilmente bella, intensa, triste, storica. Ho dormito poco e bene». Parole di Alessandro Del Piero durante la presentazione del suo libro «Giochiamo ancora» al Salone internazionale del libro di Torino. Il capitano bianconero è ancora avvolto dal turbinìo di sensazioni che ha provato durante la festa scudetto con lo Juventus Stadium tutto unito per tributargli un grazie lungo 19 anni: «L'emozione devo ancora metabolizzarla. È stato un momento magnifico per certi aspetti, anzi per quasi tutti», ha aggiunto. “Te lo meriti” gli hanno urlato dal pubblico. Ora «da domani (oggi, ndr) riprendiamo gli allenamenti - ha spiegato il campione bianconero - dobbiamo

pensare a un appuntamento importante come quello di domenica prossima». La finale di Coppa Italia contro il Napoli che, dopo le celebrazioni di domenica, è il prossimo obiettivo dei bianconeri: «ci teniamo tutti moltissimo». Del Piero torna sul tricolore conquistato: «È uno scudetto particolare, per quello che è successo dal 2006 a oggi». Poi fa un invito alla società: «Non ritirate la maglia numero 10, è

IL BIANCONERO «Scudetto particolare, l’emozione devo metabolizzarla». Sulla maglia: «È giusto che altri possano sognarla»

giusto che altri possano sognare di indossarla». C’è spazio anche per discorsi più personali, riguardanti il calciatore che per 20 anni ha entusiasmato l'Italia: «Io gioco per passione e lo si è visto. Gioco per vincere. Riuscire a segnare e vincere e avere una risposta così, dalla gente, è il massimo per me». Il capitano bianconero lascerà la Juventus dopo 19 stagioni, con cui ha vinto 6 scudetti (+ 2 revocati dopo le sentenze di Calciopoli), 1 coppa Italia, 4 supercoppe di Lega, 1 Champions League, 1 coppa Intercontinentale e 1 supercoppa Europea. Con la Vecchia Signora ha disputato 704 gare ufficiali realizzando 289 reti. A Del Piero appartengono anche i primati bianconeri in serie A, 478 gare e 188 gol,

n Che fine fara Ficcadenti? Il tecnico del Cagliari ha dribblato l’argomento futuro come fosse un’ortica. Questa sarà una settimana di riflessione, la prossima di incontri. Riflessione non tanto per lui, quanto per il suo grande capo in vacanza a Miami incerto se confermare o meno il tecnico rossoblù. Che a Cagliari, nonostante tutto, ci sta bene e vorrebbe rimanere e provare a raggiungere la prima impresa: fare una stagione intera. La squadra che ha avuto in mano in quest’ultimo periodo andrà certamente rifondata e rimodellata. Ma a prescindere da questo, lui ci sarà. Fondamentale, per qualsiasi tecnico si voglia trattenere nell’isola non pensare di fare troppo mercato. Quello la fa Cellino. Lo sapeva bene Ballardini, quando provava a fare il bravo dichiarando, a gennaio, che ogni scelta di mercato era societaria, tirandosi completamente fuori da ogni iniziativa o proposta. Non ci stava molto Donadoni che faceva nomi al presidente puntualmente rispediti al mittente. Se proprio Ficcadenti dovesse spendere qualche parola per un suo giocatore in bilico potrebbe chiedere di trattenere Thiago Ribeiro, il suo preferito. Se non altro perché con il tecnico di Fermo è stato sempre e comunque, in tutte le stagioni, attaccante titolare intoccabile. Per lo meno il prestito d’oro, costato 3,5 milioni, una delle cifre più alte di sempre per un prestito al Cagliari, ha fruttato presenze e cinque gol. E Ficcadenti? Quanto è costato e costerà? Di certo meno di Donadoni e Ballardini. Ficcadenti è più economico e, visto il campionato, non dovrebbe fare neanche troppo rivendicazioni al presidente del Cagliari che avrebbe continuato a pagarlo anche se, a marzo, avesse scelto un altro tecnico. Insomma non dovrebbero esserci ostacoli di tipo economico tra le due parti. Solo una questione di fiducia. Se Ficcadenti è pronto a immolarsi, a breve la novità sulla gestione della prossima stagione. Ancora appesa in ogni dove... V.S.

INTER MORATTI: C’È CHI MERITA DI RESTARE n «Partiremo dalle conferme di chi merita di restare», parola di Massimo Moratti. Il presidente dell'Inter si prende qualche giorno per pensare. «In questa stagione c'è stata più di una situazione negativa. Tutta esperienza - prosegue Moratti -. Le colpe? Un insieme, ma mi sembra che i giocatori la volontà ce l'abbiano messa sempre». Così come Andrea Stramaccioni. Da lui si riparte, dal giovane tecnico romano. Il resto, squadra e club, sono ancora avvolti dall'incertezza. «L'Inter ha un progetto chiaro, poi il presidente deciderà, come, quando e dove comunicarlo. Lo sento sempre, ha le idee chiarissime», spiega Stramaccioni. «L'Europa League non è la Champions ma è sempre l'Europa.»


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SPORT ABETE «RIVA AZZURRO INSOSTITUIBILE SE STARÀ MEGLIO NOI LO ASPETTIAMO»

DESTRO «INTER O JUVE NEL FUTURO? ADESSO PENSO SOLO ALL’AZZURRO»

L’ADDIO ANCHE VAN NISTELROOY LASCIA «A 35 ANNI IL MOMENTO DI SMETTERE»

n «Saluto Gigi Riva, ha dei problemi alla spalla e non se la sente di intraprendere questo percorso con la Nazionale», ha detto Giancarlo Abete presidente Federcalcio. «Lui non è una persona sostituibile, è una realtà unica all'interno della storia della nazionale da più di 20 anni. Nella delegazione lui c'è nel suo ruolo di team manager e in qualunque momento se la sentisse di raggiungere la nazionale gli apriamo volentieri le braccia».

n «Inter o Juve? Ora penso solo all'azzurro». Mattia Destro dribbla le voci di mercato dopo le sue 12 reti col Siena. E si gode il primo giorno in Nazionale. «Ho saputo tutto dopo la gara. È un sogno che si realizza. Credo di aver convinto Prandelli perchè ho lavorato tutto l'anno per il bene del Siena. La prossima stagione, Destro giocherà altrove: «Fa piacere l'interesse di Inter e Juve o Preziosi».

n L'attaccante olandese del Malaga Ruud Van Nistelrooy lascia l'attività agonistica. Lo ha annunciato lui stesso spiegando che «quello di domenica è stato il mio ultimo match da professionista. A 35 anni credo sia arrivato il momento di lasciare». Van Nistelrooy ha giocato per 18 anni ad alto livello, idolo del Manchester United e Real Madrid. L'estate scorsa al Malaga. «Il mio fisico non mi permette più di esprimermi come vorrei».

Prandelli «Partiamo per vincere» CT AZZURRO Dopo la lista dei 32 verso l’Europeo: «Chi al posto di Di Natale e Giovinco? Verratti ha talento, Diamanti fa tanti ruoli» n «Partiamo per vincere. Dobbiamo pensare che siamo una buona squadra, vogliamo proporre una Nazionale che mostri un gioco fluido». Il ct azzurro Cesare Prandelli alza il sipario sul gruppo di 32 pre-convocati per Euro 2012. Il gruppo verrà ridotto a 23 unità entro le 12 del 29 maggio. «Non ho un obiettivo minimo, ma sfido chiunque a pensare che non si possa arrivare in fondo. Si punta a vincere, poi magari ci si rende conto di aver fissato un obiettivo troppo alto», dice Prandelli nella conferenza tenuta a Coverciano. Abbondano le domande sulle scelte offensive. Prandelli ha puntato su Balotelli, Borini, Cassano, Destro, Di Natale e Giovinco. «Sei attaccanti sono più che sufficienti per come vogliamo giocare. È una scelta tecnica, questi giocatori possono esprimersi al 100% in questa squadra. Gli altri non sono stati convocati per motivi tecnici. Non so se porterò 5 o 6 punte», dice il commissario tecnico

CESARE PRANDELLI Da ieri a Coverciano

prima di soffermarsi sui singoli. «Balotelli ha giocato poco nelle ultime partite ma ha vinto il campionato. È uno dei talenti italiani che dobbiamo aiutare ad esplodere, speriamo possa farlo agli Europei. Come Giovinco e Di Natale, sa interpretare molto bene la fase offensiva. Destro, poi, non è la classica punta centrale, è un attaccante moderno». Restano a casa Pazzini,

Osvaldo e Matri. «Quando si è esclusi, si può pensare di aver subito un torto. Scelte meritocratiche: sfido chiunque a dire che non avrei dovuto chiamare Giovinco e Di Natale», aggiunge, chiarendo che «Cassano e Di Natale in alcune situazioni possono anche giocare insieme». Non c’è tantissimo tempo. «Proveremo più di un modulo. Ma il nostro marchio prevede che i centro-

campisti costruiscano il gioco. In difesa proveremo anche la difesa a 3, ma preferisco avere un centrocampista in più». Nel reparto arretrato infortunio muscolare per Chiellini. «Non sono per nulla preoccupato, cercherà di essere disponibile fino all'ultimo giorno», dice il ct. A centrocampo le chiavi a Pirlo: «Sarà un punto di riferimento, ma dovremo essere in grado di sviluppare il gioco anche attraverso altre strade». Nel primo elenco c'è anche Verratti, talento che si sta mettendo in luce con la maglia del Pescara. «Ha qualità importanti, si può proseguire il lavoro cominciato nelle Nazionali giovanili. Anche i giocatori della Serie B possono essere chiamati e poi volevo far capire che qui c'è un progetto tecnico. L'Italia non è un premio a gettone, è qualcosa che si merita nel tempo». Diamanti «ha dimostrato di avere duttilità tattica e continuità. Può fare l'attaccante aggiunto, il trequartista o l'interno». Dal blocco della Juventus, Prandelli ha pescato anche Giaccherini, preferito al suo compagno Pepe. «Pepe è un giocatore importante, se bisogna arrivare sul fondo va tenuto in considerazione. Ma noi abbiamo un modo diverso di giocare. Giaccherini sa ricoprire 3 ruoli».

MILAN

Allegri: «Voto? Stagione da 6.5 Ibra sta con noi» n Zlatan Ibrahimovic «ha dichiarato amore al Milan, fortunatamente per noi, ha dichiarato che rimane al Milan». Massimiliano Allegri conta su Ibra per la prossima stagione. Il nome dell'attaccante svedese è stato accostato al Manchester City, dove milita Mario Balotelli. L'ex attaccante dell'Inter viene avvicinato alla società rossonera. «Balotelli è un giocatore giovane, di grandissime qualità che credo debba maturare e lo deve fare perchè ne va dell'importanza della sua carriera». Filippo Inzaghi? «Ha dimostrato che ha ancora qualità difficili da trovare in tutti gli altri attaccanti italiani o europei». Un voto alla stagione? «Darei un 6,5. Siamo stati da 8 fino all'incontro con il Barcellona dopo siamo stati da 5. Però bisogna fare i complimenti alla Juve perchè ha vinto 10 delle ultime 11 partite. Lo scontro diretto ha pesato sullo scudetto». Su Pirlo: «La Juve ne ha esaltato le caratteristiche. Io non ho mai messo in discussione le sue qualità, però un allenatore deve fare delle scelte in funzione della squadra».

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SPORT CABRINI NUOVO CT DELLE AZZURRE SUBENTRA A PIETRO GHEDIN n Antonio Cabrini è il nuovo ct della nazionale femminile di calcio. L’ex campione del mondo, subentra a Pietro Ghedin che ha lasciato dopo 7 anni. In lizza c’era anche Tore Arca della Torres campione d’Italia.

SIRIGU IL PORTIERE: RESTO AL PSG SPAZZA VOCI SU CHELSEA E MILAN

NBA GARA1: MIAMI SUPERA INDIANA L. JAMES FESTEGGIA CON 32 PUNTI

TENNIS SCHIAVONE FUORI A ROMA OGGI TOCCA A ERRANI E PENNETTA

n Miami supera Indiana 95-86 in gara1 delle semifinali di Est Conference. LeBron James con 32 punti, 15 rimbalzi e 5 assist ha festeggiato così nel migliore dei modi il titolo di miglior giocatore del campionato.

n Sorpresa agli Internazionali Bnl d'Italia, dove Francesca Schiavone, n° 14 del ranking mondiale, è stata battuta al primo turno dalla russa Ekaterina Makarova col punteggio di 6-3, 6-4. Oggi debuttano Sara Errani (con Bacsinszky) e Flavia Pennetta (Kirilenko). Tra gli uomini, Fabio Fognini accede al secondo turno, battendo il cipriota Baghdatis con un doppio 6-2.

n Salvatore Sirigu ha smentito le voci che lo davano in partenza dal Psg al Milan e Chelsea. In un'intervista al Parisien, risponde così: «Sono qui per contribuire al progetto Psg e questo implica di restare per varie stagioni. Quindi, l'anno prossimo, sarò sempre il portiere del Psg, salvo se mi cacciano. Ma non ne posso essere sicuro al 100% nel calcio tutto è sempre possibile».

Sant’Elia Di Laura per lo sprint:

«Ora sto bene, ci salveremo» SERIE D L’ex difensore del Cagliari: «Per uno strappo muscolare con la Primavera ho perso il treno. Volevo riscattarmi e altro stop, sono uscito dall’incubo, la società mi è stata vicino. I playout? Darò il massimo» di Fabio Salis

SFIDA PLAYOFF

Il Porto Corallo ritrova l’Usinese Cossu: «Più forti» n Il vantaggio di poter studiare gli avversari se l’è guadagnato sul campo staccando di oltre 6 punti la terza in classifica. Il Porto Corallo, ammesso direttamente al triangolare che regala almeno un posto in Eccellenza, ha saltato i playoff (girone A) di Promozione che domenica, per il girone B, ha visto l’Usinese battere 3-1 il Posada. Marco Cossu, tecnico dei sarrabesi, vede così i sassaresi di Nieddu: «Una squadra forte fisicamente, molto organizzata e che gioca bene la palla. Ha due punte tecniche come Ippoliti e Merella, esterni veloci come Tedde e Ansaldi, esperti in mezzo con Pilia e Piga, buona coppia centrale di difesa Derosas e Pirino. In porta c’è Tanca, campione regionale Juniores». Stesso avversario di un anno fa. «Sono più forti - osserva Cossu - hanno acquisito maggior personalità». Nel triangolare la favorita è il San Teodoro, squadra di Eccellenza, che ha perso i playout con l’Atletico Elmas. «I galluresi di Bechere non ci fanno nulla - osserva Cossu - ha un organico da playoff. È stata vittima degli infortuni che hanno colpito i fratelli Cadau e Piras, e ha perso Mascia. Poi il calendario l’ha penalizzato dovendo incontrare squadre fortemente motivate a differenza di altre rivali». Il Porto Corallo ha conteso fino all’ultima giornata la promozione al Samassi. «Per noi i playoff non sono una punizione continua Marco Cossu - la squadra di Falco ha avuto qualcosa in più di noi e ha meritato l’Eccellenza avendo fatto 79 punti su 90, una cifra iperbolica che rende merito al nostro campionato chiuso con soli 3 punti in meno. Siamo usciti all’ultima curva, ma carichi e pronti per coronare un sogno di due anni». Un anno fa vincere il triangolare non diede l’Eccellenza. «Questa volta vincere dà il salto di categoria, è tutto meglio definito», chiarisce Cossu. Che arriva all’appuntamento coi cerotti: «Non avremo di sicuro Lorusso e Cogoni, forse anche Simonetti». Oggi alle 17 il sorteggio del primo match per stabilire chi tra Porto Corallo e Usinese gioca la prima in casa. «Spero di esordire a Villaputzu - chiude Cossu - eviteremmo la terra battuta di Usini. In ogni caso meglio fare la prima e la terza gara». Vorrebbe dire aver vinto in casa l’esordio o vinto e pareggiato a Usini. F.S.

n In piena emergenza ma con un Luca Di Laura in più. Il Progetto Sant’Elia coi cerotti per le assenze degli squalificati Boi e Atzori, e gli infortuni di Sedda, Mazzotti e Giraldi, ritrova in difesa l’ex Cagliari. Nelle sfide di playout col Monterotondo, il tecnico Bernardo Mereu potrà contare sul mancino classe 1991: «Adesso sto bene, ho recuperato da un lungo infortunio, non sento più nessun fastidio e devo solo sviluppare ancor di più il tono muscolare». Un infortunio datato («Uno strappo al quadricipite di tre centrimetri»), che si è ripresentato più volte («Una serie di ricadute nello stesso muscolo che si è indebolito dalle lesioni») e che ha bloccato il volo di Di Laura verso il professionismo: «È successo col Cagliari l’anno scorso alla 2ª giornata del campionato Primavera. Sono rientrato per le ultime due e ho fatto il torneo di Ostuni. Troppo poco, a fine stagione il Cagliari mi ha liberato perché altrimenti avrebbe dovuto farmi tre anni di contratto». Il rammarico è stato grande Ho molti rimpianti, sono stato sfortunato in quello che doveva essere l’anno del trampolino di lancio. Poi arriva la proposta del Sant’Elia con la sfortuna sempre appresso Sono ripartito con grandi motivazioni, doveva essere la stagione del riscatto, ma mi sono infortunato dopo la prima settimana di preparazione. L’errore l’ho fatto in estate stando fermo completamente anziché andare in palestra e riprendere bene il tono muscolare. L’ho pagato ai primi sforzi. Cosa tutto è passato per la testa dopo l’ennesimo infortunio? Che stavo rivivendo un incubo ma ho avuto la forza di non mollare e la determinazione per continuare. Il pieno recupero è arrivato nella fase cruciale del campionato Sì, voglio giocare bene questi playout per dare una mano alla società che ha sempre creduto in me, dandomi fiducia. Per me è il minimo che possa fare. Troverete il Monterotondo, come è

andato questo abbinamento? Va bene così, tra le avversarie che potevamo incontrare non è la migliore ma neanche la peggiore. È una squadra abbastanza organizzata ma che fa un calcio elementare. Prima sfida domenica in casa vostra, come va affrontata? Nel modo giusto, se stecchi gara uno poi la paghi al ritorno. Il massimo sarebbe vincere con due gol di scarto se così non fosse cercheremo di batterli in casa loro. Anche perché ci siete riusciti bene in campionato All’andata non c’ero, al ritorno facemmo una grossa partita come spesso ci è capitato di fare in casa quest’anno. Visto l’esperimento ben riuscito con l’Astrea giocherete in tre dietro? È stata una scelta dovuta all’espulsione di Boi, poi è capitato contro il Boville che Frongia giocasse più alto perché dovevamo vincere. Non so cosa deciderà mister Mereu, Fabio è squalificato e l’altro ‘93 Mazzotti è in forse. Come ci arrivate ai playout? Veniamo da un mese in cui abbiamo speso molte energie nervose, col peso di una classifica deficitaria e scendendo in campo con il solo obiettivo della vittoria, ma siamo molto carichi. Dopo la sconfitta interna contro il Bacoli vi davano per spacciati ? Un ko inaspettato dopo tante gare fatte in casa ad ottimi livelli. Tornammo penultimi e con 4 punti da recuperare per fare i playout, lì avemmo l’impulso per battere 5-1 il Cynthia. La vittoria a Genzano ha creato entusiasmo aumentando l’autostima per chiudere bene. Contro l’Astrea in campo per 90’, la seconda gara intera stagionale Sì, il mio esordio fu ad Arzachena dopo un anno e mezzo di stop, poi qualche panchina e 45’ contro il Boville. Mereu è garanzia di salvezza? È un grande allenatore dagli enormi valori umani, ci motiva e stimola in continuazione, sulla tattica ha tanta esperienza. Mi voleva quand’era alla Villacidrese, mi ha fatto piacere averlo al Sant’Elia. Ci salveremo.

GIRO POZZATO CADE VOLATA DI VENTOSO

F1 Alonso: «Lavoriamo per scacciare ombre»

n Da Fiuggi 2011 a Frosinone 2012. La Ciociaria esalta le doti del velocista spagnolo Francisco Ventoso (Movistar), che ha capitalizzato al massimo una caduta che, a circa 400 metri dall'arrivo, ha coinvolto Pozzato e Cavendish, ha risucchiato Nizzolo e preceduto sul traguardo Felline, il più deluso di tutti. Settimo il canadese Ryder Hesjedal che, con la maglia rosa addosso, ha deciso di partecipare alla volata, prendendosi un bel rischio. Pozzato si scusa: «Ho sbagliato a valutare male la curva e a provocare la caduta». Felicità Ventoso: «Ho rischiato molto e ho sfruttato questa opportunità». Oggi si ricomincia a salire, con una tappa che promette scintille.

FERNANDO ALONSO

SANT’ELIA Luca Di Laura in alto e con la maglia del Cagliari, e mister Mereu

COL CAGLIARI IN PANCHINA CON NAPOLI E GENOA n Per Massimiliano Allegri, Di Laura era un buon difensore, nelle amichevoli del giovedì la faceva giocare in coppia con Lopez o Canini, altrimenti sostituiva Agostini. «Ago mi ha dato tanti consigli dal punto di vista tattico e sulla posizione del corpo - ricorda Luca - lui è un esempio per i giovani, un punto fermo, mi dispiacerebbe se non restasse al Cagliari». Sul tecnico ora al Milan: «Allegri mi ha sempre portato in ritiro e mi teneva in considerazione, mi ha fatto fare due panchine in serie A col Napoli al Sant’Elia e a Marassi contro il Genoa». Il rammarico è non aver esordito: «Avrebbe fatto curriculum, contro il Napoli ero l’unico difensore in panchina... Peccato, Verachi e Gallon riuscirono a fare una presenza ma il rimpianto maggiore è quell’infortunio nell’anno decisivo».

n Il passo avanti non basta, per pensare di vincere il Mondiale le ombre sulla Rossa devono sparire. In una formula che più altalena non si può, la Ferrari torna dalla Spagna con la consapevolezza di non essere peggio delle avversarie. Ma nemmeno meglio. E se Fernando Alonso, 2° a Montmelò, è in testa alla classifica, è anche frutto dell'imprevedibilità di un campionato in cui si sono celebrate 5 gare e festeggiati altrettanti vincitori. Compreso un outsider come il venezuelano Pastor Maldonado, che ha messo il suo primo sigillo proprio sul circuito catalano. «È un lunedì per vedere più luci che ombre sulla nostra Formula 1? - si chiede Alonso su Twitter - Lavoriamo giorno e notte perché sia così». Il lavoro ap-

punto: la F2012 è migliorata, si è visto a Barcellona, «ma non abbastanza», ha già detto il ferrarista di Oviedo. Anche perché il polso della situazione del Mondiale decisamente anti-noia ancora non l'ha nessuno. E i team sbagliano: in Spagna nelle qualifiche la McLaren ha lasciato Hamilton con un goccio di benzina che gli è costata la pole. «Con il senno di poi posso dire che ho sbagliato - ha infatti ammesso il

IL LEADER «In Spagna una Ferrari migliorata ma non abbastanza». A Montecarlo la Rossa immutata, le novità in Canada

team principal Martin Whitmarsh ma non mi aspettavo una tale sanzione». Anche la Williams, che pure è tornata a vincere dopo 8 anni di digiuno, ha pasticciato con Maldonado, senza che l'errore gravasse sull'esito della gara. La Ferrari comunque si è già rimboccata le maniche: al prossimo Gp quello di Montecarlo, tra due settimane - la macchina sarà identica a quella vista in Spagna. I punti da migliorare sono il carico aerodinamico e la trazione, perché sulla velocità un passo è stato compiuto. Anche se non sufficiente, perchè altrimenti la Rossa di Alonso non si sarebbe piantata nei giri finali sul circuito catalano. Le novità vere in Canada: macchina scarica per volare sul rettilineo di Montreal.


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CULTURA

LA SCENA INDIE I Karate Lessons la band ispirata che ama il rock e sposa l’electro

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ibrazioni rock stese sopra delicati tappeti di suono, e impreziositi da beat studiati, arpeggi sognanti e una minuziosa ricerca dei suoni elettronici, orientati alla minimalità. È un amalgama fresco, originale e ricco di atmosfere quello che propongono i Karate Lessons, il cui nome completo è “Karate Lessons - will improve my self confidence”. «Il nome nasce per gioco, un po’ per prenderci un po’ in giro, forse per smorzare la serietà della tipologia di musica che facciamo», spiega Matteo Sanna, appena poco più che trentenne, uno dei protagonisti del progetto assieme ad Alessio Deidda, Davide Rizzo, e Raffaele Badas. «Una base fondamentale, ed è stato anche l’obiettivo che ci siamo messi dall’inizio, è stato di non definire ruoli né strumenti», racconta Sanna. «Scambiamo più volte gli strumenti durante il live, e non esiste un bassista, un chitarrista, chi si occupa dei synth, ci piace scambiarci gli strumenti, ed è una cosa fondamentale che ci aiuta a non annoiarci». La band nasce nel 2009 e vede all’attivo un Ep del 2010, all’interno del quale è presente anche una cover dei celebri Joy Division, rivisitata dalla band con la partecipazione di Giampi Guttuso, già in forze nei Gods of Gamble. UNA MESCOLANZA DI STILI L’intera ricerca stilistica dei membri della band, come dimostra il risultato finale, è frutto di una mescolanza di influenze e di ascolti. «Personalmente ho sempre suonato rock o derivati del rock», continua a spiegare il giovane componente del gruppo, «come il post-rock e l’indie. A un certo punto ho cominciato ad appassionarmi all’electro, al suono dei sintetizzatori, e da là è nata l’esigenza di creare un qualcosa di nuovo, anche se nulla può essere definito nuovo. Più che altro ho cercato di creare una commistione di generi». Un qualcosa, dunque, che potesse suonare fresco, originale e innovativo, in un momento in cui la ricerca stilistica tende proprio all’invenzione, alla novità, al “mai sentito prima”. Punto di forza della musica della giovane band cagliaritana è invece il “mood”, l’atmosfera, sempre frutto di una ricerca minuziosa. Bleep, suoni electro quasi chirurgici, che si mescolano al riverbero di chitarre e bassi, arpeggi appena accennati e loop soffusi e dilatati generano una miscela che richiama alla mente atmosfere oniriche, autunnali. «Il mood che cerchiamo di creare è un risultato assolutamente naturale, molto probabilmente determinato anche dai nostri ascolti e da come suoniamo, dell’approccio che manteniamo con la nostra musica. Alla base non c’è una ricerca tecnica, ma delle idee semplici che, nella loro semplicità, funzionano. Successivamente c’è, certamente, una ricerca» chiarisce Sanna, «e se in fase di composizione troviamo una base o una melodia interessante, che appartiene per l’appunto al mondo che vogliamo scoprire, allora la si rifinisce con una sorta di post produzione, ma

info

QUARTETTO ONIRICO La band nasce nel 2009 e vede all’attivo un Ep del 2010, all’interno del quale è presente anche una cover dei celebri Joy Division. Sono Matteo Sanna, che poco più che trentenne. Con lui ci sono Alessio Deidda, Davide Rizzo, e Raffaele Badas

è una ricerca successiva, la costruzione dei pezzi avviene tutta in modo naturale». Anche l’aspetto visivo è importante nelle esibizioni della band, aspetto che aiuta il lato “atmosferico” durante i live della band, che acquista corposità grazie a luci soffuse, presenza sul palco, e diverse soluzioni indispensabili per dare alla musica un suo corrispettivo visuale. «I visual, curati da Manuel Carreras, sono molto importanti per noi», continua a spiegare il rocker, «e troviamo siano davvero fondamentali. Vogliamo averli sempre durante i nostri live, perché per noi sono una sorta di appiglio». Per quanto riguarda i progetti futuri, la band ha un nuovo ep in cantiere, questa volta avvalendosi del supporto di un’agenzia. «Il primissimo è uscito come autoproduzione perché volevamo assolutamente fissare questa “tappa”, per così dire. Era un nostro obiettivo personale», dice il giovane musicista. «Non abbiamo cercato il supporto di un’etichetta perché era una cosa nostra, ma per il secondo saremo costretti ad avvalercene. È fondammentale, almeno per quanto riguarda il live, - conclude Sanna - avere il supporto di un’agenzia o di un booking. Può davvero fare la differenza». Giuseppe Novella

LA COVER La band ha all’attivo un Ep del 2010, all’interno del quale è presente anche una cover dei Joy Division, rivisitata dalla band con la partecipazione di Giampi Guttuso, già in forze nei “Gods of Gamble”

LIRICO Lo storico dell’arte spiega la musica

LA PRIMA Le due opere il 25 maggio

n Questo pomeriggio alle 17, nel foyer di platea del Teatro Lirico, lo storico dell’arte Giorgio Pellegrini presenta le opere Le Rossignol di Igor Stravinskij e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, in un incontro con il pubblico intitolato Cineserie, molle e pistoni. Le Rossignol e tutta la sua progenie macchinina (…con chicchi di Schicchi). I due piccoli gioielli musicali, in un atto ciascuno, vanno in scena, venerdì 25 maggio alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2012 del Teatro Lirico di Cagliari. L’ingresso alla presentazione è libero. Pellegrini è nato a Cagliari nel 1952 e dal 1984 insegna Storia dell’arte moderna e contemporanea all’Università di Cagliari. Dalla Facoltà di Lettere si trasferisce, nel

2006, alla neonata Facoltà di Architettura, dove tiene, tuttora, un corso integrato di Storia dell’arte e dell’architettura contemporanea. Dal 1980 ha tenuto centinaia di conferenze su temi di Storia dell’arte e dell’architettura moderne e contemporanee, in Sardegna, nella penisola ed all’estero. Uguale numero di pubblicazioni ha prodotto nel corso della sua attività di ricerca, il cui orientamento generale può leg-

NEL FOYER Giorgio Pellegrini questo pomeriggio presenta “Le Rossignol” di Stravinskij e Gianni Schicchi di Puccini

gersi diviso in due aree tematiche parallele: individuazione di protagonisti e temi della produzione contemporanea in Sardegna, con approfondimenti che riguardano le arti figurative e, più recentemente, le vicende dell’architettura tra le due guerre mondiali. Entro quest’ultimo ambito tiene ogni anno, a partire dal 1995, un seminario, interno al corso accademico, dedicato ai rapporti tra la sperimentazione musicale ed i nuovi linguaggi dell’arte del Novecento. Le Rossignol/Gianni Schicchi vengono replicate: sabato 26 maggio alle 19 (turno G), domenica 27 maggio alle 17 (turno D), mercoledì 30 maggio alle 20.30 (turno B), giovedì 31 maggio alle 20.30 (turno F), venerdì 1 giugno alle 20.30 (turno C).


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CULTURA

IL FESTIVAL Rime in libertà la poesia viaggia senza frontiere EVENTO INTERNAZIONALE In occasione di “Parola nel mondo” il 22 maggio l'Anfiteatro del corpo aggiunto di Lettere ospita dalle 18 alle 22 l’happening di musica, teatro, arte e cultura

P

arole per viaggiare. Parole per sognare. Amare, odiare, godere. Parole per denunciare, per rimarcare l’impegno. Parole che viaggiono intorno al mondo per un incontro senza frontiere intorno alla poesia. È il Festival internazionale di poesia “Parola nel mondo” che ogni anno iontorno al pianeta riunisce virtualmente oltre settecento città in tutto il mondo. Poesie incatenate per mettere in moto un circolo virtuoso di cultura, condivisione, speranza. Un festival che si celebrerà anche nel capoluogo isolano. L'Università di Cagliari, l'associazione Aula 39 e Unicaradio live organizzano per il 22 maggio una sessione di intervento di cultura e spettacolo dalle 18 alle 22 all'Anfiteatro del corpo aggiunto della Facoltà di Lettere di Cagliari (sì può accede-

re dalla zona di via Trentino, di fianco alla Facoltà di Geologia). L’ingresso è libero. A Cagliari ci saranno Alessandra Atzori, canto, Ignazio Salvatore Basile, poesia, Lucio Brughitta, poesia, Barbara Cannas, narrazione, Gainfranco Cappai, poesia, Annamaria Cherchi, poesia, Andrea Gallus, teatro, Amarolla Gruppo Teatro, Sine Nomine Gruppo Teatro, Giangavino Irde, poesia, Gaetano Marino, teatro poesia, Gianni Mascia, poesia, Mario Massa, musica, Lucia Muzzetto, teatro e poesia, Giampaolo Salaris, poesia e canto, Alberto Sanna, musica e canto, Ana Maria Serna, poesia, Nanni Sortino, teatro e poesia, Teo Spigno, musica e canto, Maurizio Tancredi, teatro, Gianni Zanata, teatro e musica, Samuele Zucca Zamu’, illusionismo. Decine di paesi, centinaia di città, migliaia di azioni poetiche integrate lungo questi ultimi anni, per

PROTAGONISTI Tra i protagonisti dell’happening di musica, poesia, teatro, canto, ci saranno Gianni Zanata e Gaetano Marino.

esercitare la poesia a voce alta nelle strade, nei paesi, aule e fabbriche, piazze e caffè, biblioteche, università, carceri e parchi. «Parola Nel Mondo è un Festival di Poesia che libera da ogni palmo del pianeta, da ogni casa, luce delle fraternità, e cresce e alimenta la direzione infinita. Questo è Parola nel Mondo: un grande incontro senza frontiere attorno alla Poesia. Dal 2007, prima esperienza inedita di questo tipo nel mondo, atta a sostenere un carattere plurale e orizzontale, autogestito, libero. Nasce da ognuno di noi per moltiplicarsi: pane buono di mano in mano, canto e speranza», spiega l’attore e poeta Gaetano Marino.


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CULTURA

LA RASSEGNA

Quell’indecifrabile eredità dei corpi

U

na benedizione o una condanna. Un destino segnato, marchiato a fuoco sulla pelle. Un’eredità che nessuno può rifiutare, che a volte è un macigno, come un peso sul cuore, a volte lacera le viscere con ferite difficili da rimarginare. Il corpo ha un’influenza determinante sulla vita delle persone. Col passare del tempo la spiritualità si prende i suoi spazi, ma ci sono momenti della vita in cui la fisicità e la carne prendono il sopravvento. Lo sa bene Marco Porru che col suo libro “L’eredità dei corpi” ha ispirato l’idea della rassegna che prende in prestito il titolo dal testo del giovane scrittore cagliaritano per dire no all'omofobia e all'esclusione sociale. Parole, immagini, danza, teatro, cinema, pittura, fotografia, con un tema dominante: il rifiuto di quel cliché del corpo bello e sano venduto come unico passaporto per il successo e l'inclusione sociale. La manifestazione sarà di scena da venerdì a giovedì 24 maggio nella Sala degli Archi del Lazzaretto di Cagliari. «L’ispirazione ci è arrivata proprio dal libro di Marco Porru», spiega Valentina Neri, una delle curatrici dell’evento insieme a Nazzarena Marongiu e Valeria Grande di Mescolarte. «L’idea era di creare intorno al libro una narrazione artistica che spaziasse in vari ambiti e l’occasione è la celebrazione della Giornata mondiale contro l’omofobia, promossa dall’Ue per denunciare ogni tipo di violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale». OSPITE A FAHRENHEIT Il volume di Marco Porru, ospite mercoledì 16 maggio di Fahrenheit, la trasmissione di Marino Sinibaldi in onda su Radio 3, affronta proprio le tematiche legate alla ricerca dell’identità sessuale nella delicata fase dell'adolescenza. Un testo che punta l'attenzione sull’importanza del corpo nel destino di ciascun individuo e i pregiudizi che determinano ancora troppo spesso l'esclusione sociale di uomini e donne, minano l'identità e ne condizionano le scelte. «I personaggi del mio libro sono estremi, è difficile portare avanti l’identità in modo equilibrato perché il corpo spesso prende il sopravvento», spiega l’autore. Un evento che mira a lanciare un messaggio preciso contro i pregiudizi. Uno spazio speciale è dedicato all'arte contemporanea: quattordici artisti offrono con le loro opere di pittura e fotografia una visione del mondo che supera confini e steccati legati alle scelte sessuali o alla separazione tra bello e brutto, sano e malato. Le sale del Lazzaretto ospitano fino al 24 maggio le opere di Stefano Grassi, Milly Macis, Alessia Mameli, Marcello Nocera, Antonello Ottonello, Primo Pantoli, Mauro Piredda, Roxxy, Santissimi, Chiara Sardu, Luca Troja, e con la collaborazione della fondazione Bartoli-Felter, Silvia Argiolas, Globalgroove e Antonio Pilade. «Degni di nota sono i Santissimi, premiati a Venezia, le loro opere attualmente sono esposte in quattro città d’Italia», rimarca l’organizzatrice. La rassegna, che si avvale del patrocinio dell’ufficio della consigliera regionale di Parità, del Comune di Cagliari e della presidenza della Provincia, si apre venerdì 18 alle 17.30 con l’inaugurazione della mostra collettiva. Alle 18 la scena per quindici minuti sarà tutta per una performance inedita, trasgressiva e ironica di Tiziana

L’EVENTO Da venerdì a giovedì 24 maggio al Lazzaretto di Cagliari la manifestazione per dire “no” all’omofobia

Troja e Michela Sale Musio della compagnia teatrale cagliaritana, Lucido Sottile. Mezz’ora dopo la tavola rotonda che mette a confronto rappresentanti dell’associazionismo, delle istituzioni e del mondo culturale e scientifico come lo scienziato Gianluigi Gessa che tratterà il tema “il cervello omofobo”. Intervengono poi Luisa Marilotti, consigliera regionale di Parità, Massimo Zedda, sindaco di IL LIBRO Cagliari, Enrica Puggioni, assessore DI PORRU comunale alla Cultura, Angela QuaIl volume di Marco Porru, quero, presidente della Provincia, Silospite via Canepa, psicologa, Marco Porru, mercoledì 16 scrittore e sceneggiatore, Brunella maggio di Mocci, presidente Lila Sardegna, lega Fahrenheit, la italiana per la lotta contro l’Aids, Arc, trasmissione di associazione che difende i diritti di Marino gay, lesbiche, bisex e transgender. Sinibaldi in Domenica alle 17 il reading dell’attrionda su Radio ce Anna Brotzu di alcuni stralci dal 3, affronta le romanzo di Marco Porru. Subito dopo tematiche alla Mediateca del Lazzaretto sarà legate alla proiettato il film realizzato da Peter ricerca Marcias e sceneggiato da Marco Pordell’identità ru “Ma la Spagna non era cattolica?”. sessuale nella Si torna nella sala degli Archi alle 19 delicata fase con le coreografie di Theo Piu e la dell'adolescenza. scuola Academia Danza y Teatro. Francesca Cardia

info

LA MOSTRA Uno spazio speciale è dedicato all'arte contemporanea: quattordici artisti offrono con le loro opere di pittura e fotografia una visione del mondo che supera confini e steccati legati alle scelte sessuali o alla separazione tra bello e brutto, sano e malato

PALCOSCENICI

Storie di vita, un tavolo racconta

P

rosegue al Teatro delle Saline la rassegna "1euro Festival" organizzata dalla compagnia teatrale Akròama. Questa sera sul palco del teatro cagliaritano sarà di scena la compagnia Quinte emotive con lo spettacolo "Memorie di un tavolo Quattro storie di vita raccontate da un tavolo" scritto e diretto da Coco Leonardi con Selene Mulas, Giovanni Cotroneo, Grazia Pala, Giusy Fogu, Alessandra Perria, Efisio Deiola, Mirko Cacciarru, Gisella Biggio, Manuela Perria, Manuela

Etzi, Leonardo Pani e Corrado Cicilloni. I veri protagonisti della scena sono le emozioni: lo si vede chiaramente in “Memorie di un tavolo” in cui sono i mobili il collante di quattro storie che ruotano intorno ad uno sgangherato tavolo e un imprecisato numero di personaggi che altrimenti non si sarebbero mai incontrati nonostante la fragilità e le contraddizioni che li accomunano siano sempre le stesse. Uno spettacolo poetico in cui la vita passa al caleidoscopio. Con i personaggi si piange, si ride e si riflette,

LO SPETTACOLO Oggi alle 21 sul palco del Teatro delle Saline sarà di scena la compagnia Quinte emotive un po’ come voleva Pirandello: c’è il ladro gentiluomo che, armato di pistola, entra nelle case di chi ha paura di scegliere e usa la loro stessa paura per aiutarli a riflettere, o la storia di tre sorelle che si aiutano come le dita di una mano a ogni

costo, o quella delle aspiranti attrici che ambiscono tutti a recitare la stessa parte fino alla vicenda di una famiglia in cui il denaro divide e distrugge gli equilibri incrinati da anni ma poi l’amore vince tutto. Il dramma è un’originale storia scritta e diretta dal maestro della compagnia Coco Leonardi, l’attore regista argentino della leggendaria “Comuna Baires”, che col Metodo Stanislavskij, che chiede “verità sulla scena” ha guidato con successo la neonata Compagnia al debutto il 3 e 4 Giugno 2011 al Teatro del Centro Giovanile Santa Barbara ad Iglesias. Lo spettacolo, di scena la Teatro delle saline, avrà inizio alle 21.


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VISIONI

ALCINEMA CAGLIARI

Sala 9

CINECLUB NAMASTE Via Ospedale, 4 Sala 1 Riposo

h

Sala 10 Sala 11

CINE TEATRO ALKESTIS Via Loru, 31 - Tel. 3385863990 Sala 1 Marigold Hotel

❆h Sala 12 Ore 21.30

CINE TEATRO NANNI LOY ❆▲ho Via Trentino, 15 - Tel. 070201691 Sala 1 Riposo CINETECA SARDA Viale Trieste, 126 - Tel. 070275271 Sala 1 Riposo

h

CINEWORLD ❆▲ho Viale Monastir, 128 - Tel. 0702086096 Sala 1 Dark Shadows Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Balletto - Romeo e Giulietta Ore 19.30 Sala 2 Workers - Pronti a tutto Ore 18.00-22.30 Sala 3 Special Forces - Liberate l’ostaggio Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 4 100 metri dal Paradiso Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 5 Chronicle Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 6 American Pie - Ancora insieme Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 7 Hunger Games Ore 16.50-17.30-19.45-21.45-22.30 Sala 8 The Avengers 3D Ore 16.45 Sala 8 To Rome With Love Ore 20.15 Sala 9 The Avengers Ore 17.00-19.45-22.30 GREENWICH D’ESSAI ❆h Via Sassari, 67 - Tel. 070666859 Sala 1 Dark Shadows Ore 19.15-21.30 Sala 2 Il primo uomo Ore 19.15-21.30 SPAZIO ODISSEA ❆▲h Viale Trieste, 84 - Tel. 070271709 Sala Kub. Tutti i nostri desideri Ore 17.00-19.15-21.30 Sala Truf. Cesare deve morire Ore 17.00-19.15-21.30 THE SPACE CINEMA LE VELE ❆▲ho Via delle Serre (Quartucciu) - Tel. 892111 Sala 1 Seafood - Un pesce fuor d’acqua Ore 17.00-19.20 Sala 1 To Rome With Love Ore 21.30 Sala 2 Hunger Games Ore 19.10-22.10 Sala 3 Gli infedeli Ore 18.50-21.20 Sala 4 Special Forces - Liberate l’ostaggio Ore 19.20-21.50 Sala 5 The Avengers Ore 19.00-22.00 Sala 6 Hunger Games Ore 18.10 Sala 6 The Avengers 3D Ore 21.30 Sala 7 Dark Shadows Ore 17.00-19.40-22.20 Sala 8 American Pie - Ancora insieme Ore 17.05-19.45-22.25

Sala 13

Balletto - Romeo e Giulietta Ore 19.30 Chronicle Ore 17.55-20.05-22.15 100 metri dal Paradiso Ore 17.00-19.25-21.55 Dark Shadows Ore 18.45-21.25 Workers - Pronti a tutto Ore 17.05-19.35-22.05

UCI CINEMAS CAGLIARI ❆▲ho Via Santa Gilla, 15 - Tel. 892960 Sala 1 Special Forces - Liberate l’ostaggio Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 American Pie - Ancora insieme Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 3 Hunger Games Ore 16.45-19.45-22.45 Sala 4 Dark Shadows Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 5 Chronicle Ore 17.40-20.20-22.20 Sala 6 The Avengers 3D Ore 16.45-19.45-22.45 Sala 7 Gli infedeli Ore 20.10-22.30 Sala 7 Seafood - Un pesce fuor d’acqua Ore 17.40 Sala 8 To Rome With Love Ore 18.30-21.30

SESTU

THE SPACE CINEMA CINECITY ❆▲ho Loc. More Corraxe - C/O Centro Comm.le La Corte del Sole - Tel. 0702281700 Sala 1 Seafood - Un pesce fuor d’acqua Ore 16.30-18.30 Sala 1 StreetDance 2 3D Ore 20.30 Sala 1 To Rome With Love Ore 22.30 Sala 2 Hunger Games Ore 16.40-19.35-22.30 Sala 3 Chronicle Ore 16.45-18.40-20.35-22.30 Sala 4 Special Forces - Liberate l’ostaggio Ore 17.40-20.00-22.20 Sala 5 The Avengers 3D Ore 18.35-21.30 Sala 6 Dark Shadows Ore 17.40-20.50-22.30 Sala 7 American Pie - Ancora insieme Ore 17.30-19.55-22.20 Sala 8 The Avengers Ore 16.40-19.35-22.30 Sala 9 Balletto - Romeo e Giulietta Ore 19.30 Sala 9 Dark Shadows Ore 16.40-21.45 Sala 10 American Pie - Ancora insieme Ore 16.30-18.55-21.20 Sala 11 100 metri dal Paradiso Ore 17.50-20.10-22.30 Sala 12 Workers - Pronti a tutto Ore 17.40-20.00-22.20

SASSARI

MODERNO ▲ho Viale Umberto, 18 - Tel. 079236754 Sala 1 Opera Lirica Ore 20.00 QUATTRO COLONNE ❆▲ho Via Vittorio Emanuele - Tel. 079239369 Sala 1 American Pie - Ancora insieme Ore 18.30-21.00

ILMETEO

le trame Sala 6

TEATRO VERDI ▲ho Via Politeama - Tel. 079239479 Sala 1 Hunger Games Ore 18.00-21.00

ALGHERO

MIRAMARE ❆▲h Piazza Sulis, 1 - Tel. 079976344 Sala 1 Dark Shadows Ore 18.30-21.00

TORRALBA

CARLO FELICE ❆▲ho Via Carlo Felice - Tel. 079847354 Sala 1 Riposo

CARBONIA

NUOVO SUPERCINEMA ❆▲ho Via Satta, 53 - Tel. 078164251 Sala 1 American Pie - Ancora insieme Ore 18.10-20.20-22.30

IGLESIAS

CINEWORLD ❆▲ho Localita’ Monte Figu - Tel. 078133510 Sala 1 Dark Shadows Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Special Forces - Liberate l’ostaggio Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 3 100 metri dal Paradiso Ore 18.00-20.15-22.30 Sala 4 Chronicle Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 5 American Pie - Ancora insieme Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 6 Hunger Games Ore 19.45-22.30 Sala 6 Il castello nel cielo Ore 17.45 Sala 7 Ho cercato il tuo nome Ore 17.30 Sala 7 To Rome With Love Ore 20.15 Sala 8 The Avengers 3D Ore 18.15-21.00-22.30

SANT’ANNA ARRESI

MODERNO Via Cagliari, 2 - Tel. 0781966744 Sala 1 Chiuso

❆▲h

100 METRI DAL PARADISO Genere Commedia Anno 2012 Durata 95 minuti Regia Raffaele Verzillo Con D. Fortunato, J.Mollà Trama Monsignor Paolini è impegnato a rinnovare il linguaggio liturgico, per continuare a comunicare con i fedeli, mentre Mario Guarrazzi, ex velocista, non è mai riuscito a vincere le Olimpiadi e cerca ora di riscattarsi tramite il figlio. I due, amici fin dall’infanzia, hanno percorso strade diverse ma presto le loro differenti mete si fonderanno in un unico grande successo. Il figlio dell’ex campione decide di abbandonare lo sport per seguire la vocazione spirituale...

SPECIAL FORCES Genere Drammatico Anno 2011 Durata 107 minuti Regia Stephane Rybojad Con Diane Kruger, Djimon Hounsou Trama L’inviata di guerra in Afghanistan, Elsa Casanova, viene rapita e tenuta dai talebani in ostaggio. Il suo paese manda una squadra speciale per portarla in salvo. Comincerà così, in territori irti e sconosciuti, il viaggio dell’unità di ricerca. E mentre i talebani con il loro ostaggio, forte e caparbio, cercheranno di seminarla, la squadra seguirà incessantemente le loro impronte. Tutti sono pronti a tutto...

DARK SHADOWS

Ore 21.00

Genere Fantastico Anno 2011 Durata 140 minuti Regia Tim Burton Con Johnny Depp, Michelle Pfeiffer Trama La famiglia Collins lascia l’Inghilterra per approdare in terra americana, con la speranza che l’aria oscura, aleggiante sulle loro teste, rimanga ad albergare a Liverpool. L’illusione, di essere scampati alla maledizione che li incatenava, si rivela tale, quando Barnabas, il loro unico figlio, diventato padrone e signore di Collinwood Manor, dopo aver sedotto e abbandonato la strega Angelique, viene condannato da quest'ultima sottoterra...

MULTIPLEX PRATO ❆▲ho Localita’ Prato Sardo - Tel. 085413000 Sala 1 The Rum Diary - Cronache di una passione Ore 18.20-20.40-22.50 Sala 2 The Avengers Ore 18.30-21.15 Sala 3 American Pie - Ancora insieme Ore 18.15-20.30-22.45 Sala 4 Hunger Games Ore 18.20-21.00 Sala 5 Diaz - Non pulire questo sangue Ore 18.10-20.30-22.50

Genere Commedia Anno 2012 Durata 105 minuti Regia Lorenzo Vignolo Con D. Bandiera, N. Grimaudo Trama Tre storie e un’unica protagonista: la precarietà del lavoro giovanile. C’è chi sogna di fare un lavoro, e si ritrova a farne uno diverso, chi deve sopportare i soprusi del datore di lavoro, per assicurarsi un guadagno, chi, felice del proprio impiego, si finge qualcun altro, per via dell’appartenenza sociale...

GUSPINI

CINETEATRO MURGIA ❆ho Via pio Piras, 2 - Tel. 3290344291 Sala 1 Alvin Superstar 3 - Si salvi chi puo’! Ore 18.00

LUNAMATRONA

TRE CAMPANE Piazza Italia, 6 - Tel. 070939010 Sala 1 Riposo

▲ho

SAMASSI

ITALIA Piazza Italia, 4 - Tel. 0709388041 Sala 1 Hunger Games

NUORO

▲h

Dark Shadows Ore 18.20-20.30-22.40

TORTOLI’

WORKERS

GARIBALDI ❆▲ho Corso Umberto, 57/59 - Tel. 0782622088 Sala 1 Dark Shadows Ore 21.00 Sala 2 Workers - Pronti a tutto Ore 21.30

OLBIA

CINEMA TEATRO OLBIA ❆▲ho Viale delle Terme, 2 - Tel. 078928773 Sala 1 American Pie - Ancora insieme Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 2 Dark Shadows Ore 17.00-19.30-22.00

TEMPIO PAUSANIA

CINEMA GIORDO ▲o Via Asilo 2 - Tel. 0796391508 Sala 1 Dark Shadows Ore 19.00-21.30

LA MADDALENA

PRIMO LONGOBARDO Lungomare Amm. Mirabello Sala 1 Riposo

PALAU

CINE-TEATRO MONTIGGIA Via Nazionale 113 Sala 1 Riposo

SANTA TERESA DI GALLURA

CINEMA TAPHROS Centro Taphros - Tel. 0789754684 Sala 1 Riposo

❆ho

ORISTANO

MULTISALA ARISTON ❆▲ho Via Diaz, 1A - Tel. 0783212020 Sala 1 Dark Shadows Ore 17.00-19.30-22.15 Sala 2 Hunger Games Ore 16.45-19.30-22.15 Sala 3 The Avengers 3D Ore 16.30-19.30-22.30 Sala 4 Chronicle Ore 16.30-18.30-20.30-22.30

GHILARZA

JOSEPH ❆h Corso Umberto I, 211 - Tel. 078554047 Sala 1 To Rome With Love Ore 21.30

SANTA GIUSTA

MOVIES MULTISALA ❆▲ho Localita’ Zinnigas - Tel. 0783359945 Sala 1 Dark Shadows Ore 17.40-20.10-22.30 Sala 2 Chronicle Ore 18.10-20.15-22.35 Sala 3 Workers - Pronti a tutto Ore 18.00-20.15-22.35 Sala 4 Gli infedeli Ore 20.10-22.30 Sala 4 Hunger Games Ore 17.10 Sala 5 American Pie - Ancora insieme Ore 17.30-20.00-22.30 Sala 6 The Avengers 3D Ore 17.00-19.40-22.20 LEGENDA

❆ h o ▲

Aria condizionata Acceso disabili Servizio bar Dolby sourround


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