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sara steardo portfolio


Pianta

Sezioni longitudinali Il progetto si basa sull’allestimento di una mostra dell’artista Calder nelle OGR di Torino. L’esposizione delle opere si basa sul criterio della grandezza: Calder realizza nel corso della sua vita più pezzi di una stessa scultura, che differiscono spesso per le dimensioni: a volte perchè si tratta di prototipi o di modelli di studio, in altri casi vuole proprio far vedere come una stessa opera possa risultare diversa a seconda che si cambi la grandezza. Il percorso si basa quindi su due livelli differenti, in modo che differenti siano i punti di vista per osservare i diversi “stabiles” (per aggiungere prospettive sono stati pensati dei pannelli specchiati sospesi sopra ogni opera), e si creino diverse relazioni con i corrispettivi piccoli esposti nelle teche. L’ultima sala è dedicata ai gioielli, poichè anch’essi variano per dimensioni a seconda dell’utilizzo. All’ingresso prima delle biglietterie sono stati posizionati due “mobiles”, in modo che vengano ricordati tutti i diversi generi di sculture prodotte dall’artista.

mostra calder

in collaborazione con roberta liboriani

exhibit


Movimento, comunicazione, condivisione, trasformabilità, cibo da strada. Questi sono gli elementi che si concentrano nel progetto di Truck’En Taste. L’obiettivo è quello di proporre una nuova visione del cibo da strada e del consumo di pasti fuori di casa, cercare di adattare i punti di ristoro agli stili di vita delle persone che sono in continuo cambiamento e diventano sempre più veloci e frenetici. Verrà utilizzato un camion, cercando di rivisitare i già noti food truck. Su questa struttura si svolgeranno diverse tipologie di eventi e scenari diversi: sono state ipotizzate più funzioni per cercare di soddisfare tutte le necessità e le esigenze degli utenti che decideranno di usufruire dei suoi servizi. Per ogni scenario anche l’allestimento cambierà in modo da creare uno spazio piacevole e unico nel suo genere.

truck’en taste

relatore arch. baiotto.correlatore chef bussetti

tesi


Movimento, comunicazione, condivisione, trasformabilità, cibo da strada. Questi sono gli elementi che si concentrano nel progetto di Truck’En Taste. L’obiettivo è quello di proporre una nuova visione del cibo da strada e del consumo di pasti fuori di casa, cercare di adattare i punti di ristoro agli stili di vita delle persone che sono in continuo cambiamento e diventano sempre più veloci e frenetici. Verrà utilizzato un camion, cercando di rivisitare i già noti food truck. Su questa struttura si svolgeranno diverse tipologie di eventi e scenari diversi: sono state ipotizzate più funzioni per cercare di soddisfare tutte le necessità e le esigenze degli utenti che decideranno di usufruire dei suoi servizi. Per ogni scenario anche l’allestimento cambierà in modo da creare uno spazio piacevole e unico nel suo genere.

truck’en taste

relatore arch. baiotto.correlatore chef bussetti

tesi


Prospetti

Pianta

Sezione AA’

T-break è una casa sull’albero progettata per i bambini. La location scelta è un parco giochi in cui sono presenti 3 abeti; la casa è stata pensata per essere collocata tra essi. La forma riprende il cono gelato per il concept e per il tipo di utenza a cui è rivolta. Le sue funzioni sono divise nei blocchi che la compongono: il “cono” ospiterà dei giochi che si aggiungeranno ai già presenti nel parco, come anche la “pallina alla menta”. La “pallina alla fragola” sarà un chiosco dove poter far merenda. La casa prevede l’uso di una struttura in legno a telaio a cui è stato abbinato come isolante naturale la fibra di cocco. I rivestimenti esterni ed interni sono pannelli Trespa.

t-break

sostenibilita’


Piante.Sezioni trasversali Brion è un concept store che ospita due prodotti diversi tra loro: il riso e i bottoni. L’ala sinistra del capannone è destinata alla vendita del riso, l’ala destra a quella dei bottoni e la manica centrale ospita i servizi, i magazzini e le casse. Per il riso è stato pensato un percorso con delle piattaforme sospese che spieghi le caratteristiche dei diversi tipi, permetta di poterli vedere e toccare per trovare il prodotto giusto. La parte finale è tematica: ogni mese verrà allestita in modo che sia presentata una ricetta a base di riso visto che questo alimento è presente nella tradizione culinaria di tutto il mondo. Il prodotto confezionato per la vendita sarà esposto in delle teche in plexiglas collocate sulla parete longitudinale. I bottoni vengono invece raccolti in grandi vasche suddivise per colori. In questo modo si ha la possibilità di variare la merce a seconda delle stagioni e dei colori del momento. Per evidenziare le vasche e i colori saranno create delle installazioni di fili ancorate ad un sistema di reti ancorate al soffitto.

brion

in collaborazione con silvia malavenda

interior


Planimetria Sezione Allestimento per un’ipotetica Expo nella città di Torino. Il tema dato chiedeva di analizzare le tradizioni e la cultura della nazione scelta e confrontarla con il giorno d’oggi. “Le vie del Giappone” prende il nome dal principio della “via”, che è il fondamento per tutte le arti tradizionali giapponesi. Si vuole quindi creare un percorso che ripercorra quest’ultime per farle conoscere alla cultura occidentale. Il percorso prevede quindi due accessi, che corrispondono con l’inizio del ponte Vittorio Emanuele II, da cui si arriva a dei blocchi tematici collegati da un sistema di passerelle. La forma è semplice, lineare, quadrata, come i tatami e come vuole la tradizione architettonica giapponese. Accanto ai blocchi delle varie vie ce ne saranno altri due che ospiteranno altri elementi giapponesi più moderni, come il bento e lo tsutsumi, un blocco che sarà adibito a giardino e quello centrale. In questo ci sarà una mostra che confronterà il Giappone tradizionale con quello moderno e ci sarà un piccolo sottoblocco non accessibile da quale fuoriuscirà incenso. Il padiglione è stato pensato perchè una parte possa rimanere permanente.

le vie del giappone

exhibit


Seminario di fotografia in cui si è parlato in primo luogo della storia delle fotografia. Successivamente sono state analizzate diverse fotografie per capire gli stili e le caratteristiche di ognuna. E’ stato dato un tema per il lavoro finale in cui si dovevano fare 6 foto e creare una storia. “Adam in vacanza a Venezia”

OCCHI DENSI

A CURA DI MARCO BENNA

EXTRA


Pianta

Prospetto

Sezioni longitudinali Il progetto consiste nell’allestimento di uno stand per un brand di punti luce. La scelta è ricaduta su Ingo Mauer e lo stile scelto è semplice e lineare caratterizzato dai colori bianco, nero e rosso, spesso ricorrenti negli schizzi del designer. Il doppio ingresso crea un percorso longitudinale dello spazio espositivo che è stato tripartito : la zona centrale è dove è stato pensato l’info point per la distribuzione di cataloghi e brochures. Dirigendosi verso le uscite sono stati creati due spazi per gli incontri e gli appuntamenti; il resto del percorso è dedicato all’esposizione di punti luce a parete e a terra. L’unico esempio di sospensione è “Porca Miseria!” che diventa il segno distintivo di tutto lo stand. E’ stato posizionato nel centro dello spazio espositivo sopra gli info point ed è anche l’unico punto luce visibile dell’esterno. Per creare un filo conduttore con l’opera sono stati installati come copertura dell’area una serie di stoviglie rotte e posate che riprendono le componenti di Porca Miseria.

stand ingo mauer

in collaborazione con silvia malavenda

exhibit


Pianta

Sezione BB’

Sezione AA’

Questo soggiorno è stato realizzato in scala 1:10 utilizzando materiali quali legno di noce, balsa, gomma piuma, stoffa, plexiglas, plexiglas specchiato, fogli di alluminio e forex. Gli arredi sono stati tagliati con il traforo, scartavetrati, incollati ed oliati. Il divano è stato cucito e il parquet levigato. Il divano, il tavolo, i mobili, il pensile e la libreria sono prodotti di Zanotta. Le sedie sono Meritalia, gli specchi Moroso, i punti luce Atelier Sedap e il tappeto Nanimarquina.

soggiorno

modello


“Alveo” nasce come progetto di corso che possa essere portato per le strade di zona Tortona in occasione del Fuori Salone 2012. Tutti i 12 studenti affrontano insieme la tematica della performance che si concretizza con la progettazione e la realizzazione in scala 1:1 di 12 sedute modulari e componibili. Sono in cartone e create con una serie di incastri in modo che il modulo risulti stabile e solido. Ogni pezzo ha una diversa forma e altezza, è unico, ma si può accostare agli altri in modo da formare una vera installazione modulare da gestire liberamente. In questo modo Alveo potrà diventare un appoggio per i libri, uno spazio per mangiare, un luogo dove fermarsi un momento e rilassarsi, chiacchierare, osservare ed entrare in relazione con lo spazio circostante e con chiunque altro voglia usufruire di questi moduli.

alveo

interior & furniture 3

performance


Sezione bagno degli ospiti

Sezioni longitudinali Il progetto prevede la ristrutturazione di un appartamento in via Berthollet a Torino. L’utenza è una coppia sposata con un figlio. C’era la richiesta di una stanza che potesse diventare ufficio e, all’occorrenza, camera per gli ospiti. La zona giorno da su un cortile interno. Le pareti e gli arredi fissi sono bianchi, in modo che si possa giocare con i colori per i dettagli, come per le nicchie, i punti luce, le sedute. Il pavimento scelto è per l’intera superficie parquet, mentre i rivestimenti verticali variano tra mosaico, per i due bagni, piastrelle colorate, per la cucina e la camera da letto, e mattoni a vista bianchi, come nel bagno degli ospiti, in soggiorno e nella sala da pranzo.

via berthollet

interior


Pianta Flussi Piano 0

Demolizioni.Costruzioni Piano 0

Pianta Flussi Piano 1

Pianta Flussi Piano 2

Pianta progetto Piano 0

Sezione AA’

Demolizioni.Costruzioni Piano 1

Pianta progetto Piano 1

Sezione BB’

Demolizioni.Costruzioni Piano 2

Sezione CC’

Pianta progetto Piano 2

L’opera di ristrutturazione trasformerà l’edificio in un bed & breakfast. Gli spazi presi in considerazione per il progetto saranno parte del piano terra, il primo e il secondo piano completi. L’ obiettivo prefissato è di creare un luogo che possa diventare punto di riferimento per i turisti e tutte le persone che si trovano nelle Valli di Lanzo o che non amano il caos cittadino. Il bed & breakfast sorgerà infatti a Ciriè, città a pochi kilometri da Torino e dall’aeroporto di Caselle. Importante anche la vicinanza con i campi da golf i “ Roveri” a Venaria. Altra utenza arriverà anche dall’ambulatorio che è presente al piano terra: essendo specializzato in allevamenti il flusso di persone è sempre alto e può esserci possibilità di sosta per più giorni. La posizione nel centro storico della città permette la vicinanza alla stazione per potersi spostare con i mezzi pubblici. C’è anche la possibilità di parcheggio all’interno del cortile.

b&B

interior


Prospetto.Sezione motore

Sezioni

ABITARE, UN LUOGO A DISPOSIZIONE DI TUTTI E SOTTO LA PROTEZIONE DI OGNUNO. Il progetto realizzato per questo workshop vuole creare una vetrina mobile per la fondazione musei della città di Torino. In questo modo si possono pubblicizzare gli eventi per la città, distribuire volantini, dare informazioni o vendere biglietti senza dover far coda al museo. Per creare la “casa mobile” è stato ipotizzato l’utilizzo di una vecchia Fiat “Multipla” e una cassa da imballaggio Gondrand.

turin design workshop 2012 a cura di maurizio cilli

extra


Demolizioni.Costruzioni

Flussi

3d volumetrico

Il progetto prevede la ristrutturazione di un’abitazione in modo che possa rispondere alle esigenze di accessibilità di un’utenza paraplegica che si muove su sedia a ruote. E’ stata richiesta una progettazione che preveda l’eliminazione delle barriere architettoniche e che possa ridurre al minimo la discriminazione che spesso si abbatte su chi, non per volontà sua, non può relazionarsi nel modo ideale con lo spazio abitativo della casa. I vari ambienti e gli arredi sono stati progettati in modo che possano risultare accessibili e usabili da entrambe le utenze: ad esempio gli interruttori del nuovo impianto elettrico sono stati posizionati ad un’altezza da terra di 80 cm.

design for all

interior


Ri.dona.to è il progetto per la riqualificazione urbana e commerciale del quartiere torinese di Basso San Donato. L’obietto che si vuole raggiungere è quello di cercare di ridonare agli abitanti, alle attività commerciali, al tessuto urbano ed agli spazi pubblici una nuova anima, più forte ed unita, in modo da creare un spirito di appartenenza ad uno stesso posto. All’interno del quartiere manca l’aggregazione necessaria perché si possa migliorare la condizione di degrado che viene percepita. Interazione è la parola chiave da cui siamo partite per la progettazione dei nostri interventi: ciascuno di essi nasce dall’interazione di due o più componenti di essi e può svilupparsi e svolgere la propria funzione solo se gli utenti continuano ad interagire tra loro e con il quartiere stesso.

ri.dona.to

in collaborazione con silvia malavenda.valentina bello

tesi di gruppo


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