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P O R T ARCHITETTURA SARA SAPIO

F O L I O


Guggenheim Museum Progetto universitario Corso: Laboratorio di progettazione IV Anno: 2015 Sito: Helsinki Staus: Idea Il museo sorge in una zona centrale della città di Helsinki, all’interno dell’area portuale situata ai piedi di una collina adibita a grande parco e dalla quale è possibile vedere la Cattedrale della città. L’idea progettuale ha come principale obiettivo quello di disegnare un’architettura contemporanea che possa però appartenere esclusivamente alla città, comunicando così con essa. Le funzioni del museo sono distribuite in quattro blocchi, uniti tra loro da una passerella in vetro che sagoma gli interni e traccia il percorso principale da seguire. I quattro elementi si fondano su gradoni che scendono verso il mare e rappresentano la geometrizzazione delle curve di livello della collina. Il museo è connesso con la collina anche fisicamente, attraverso un sottopasso scavato al di sotto della strada che costeggia il lotto e che lo separa dalla natura.


Pianta piano terra


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Essential Living House Progetto universitario Corso: Laboratorio di design d’interni Anno: 2016 Sito: Aversa (CE) Staus: Idea L’essenzialità è la chiave di questo progetto. Gli spazi sono stati gestiti in modo da garantire ambienti confortevoli, ad esempio l’utilizzo di uno specchio sulla parete di fondo del corridoio permette sia l’illusione ottica di un ambiente più grande sia di mimetizzare l’accesso al bagno. La casa è perfetta per una coppia di giovani con le passioni per la cucina e per la lettura. Particolare attenzione è stata posta infatti nel creare un open space che unisca la zona di preparazione e consumo dei pasti con la zona relax; in quest’ultimo ambiente è presente una nicchia attrezzata per la lettura.


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The tube - Pub Progetto universitario Corso: Laboratorio di design d’interni Anno: 2016 Sito: Aversa (CE) Staus: Idea Il riferimento usato nella progettazione del pub è senz’altro quello di ambienti di tipo industriale: calcestruzzo a vista, mattoni ed acciaio scuro definiscono gli spazi, al cui interno si inseriscono arredi in legno di larice sbiancato che attutiscono l’atmosfera altrimenti troppo cupa. La pianta del piano terra conserva intatta la forma rettangolare del volume che racchiude il pub, mentre al primo piano l’elemento di base è spaccato e raccordato da una passerella.


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Recupero di un bene confiscato a Castel Volturno. L’edutainement come motore per l’integrazione.

Tesi di Laurea Ambito: Tecnologia dell’Architettura Anno: 2017 Sito: Castel Volturno (CE) Staus: Idea L’immigrazione “opprime” i territori per la mancanza di politiche che promuovono la resilienza delle città, non pronte a rispondere alle nuove esigenze che il fenomeno richiede. Il progetto nasce proprio a seguito della ricerca condotta su tale tema ed ha portato in evidenza come enormi progressi all’integrazione possano scaturire dall’operare a scala di quartiere, al fine di attivare le capacità di ogni singola comunità a rispondere a quella che viene subita come perturbazione e che, per di più, oggi, non può certo essere definita come “emergenza”. Per lo studio che ha portato alla creazione di un polo di aggregazione, è stato scelto lo scheletro di un fabbricato non ultimato, confiscato alla malavita organizzata, tra quelli, innumerevoli, presenti nel territorio del comune, come simbolo di un possibile positivo cambiamento nella comunità. L’integrazione è frutto di molteplici sinergie e certamente la conoscenza “dell’altro” può essere parte di tale processo; il progetto risponde proprio all’esigenza di colmare la mancanza di conoscenza che esiste tra le varie etnie presenti sul territorio, sfruttando l’edutainment; tale strategia educativa ha come principale utenza i bambini, ma può essere fruita da tutti grazie alla capacità di creare possibilità di dialogo e confronto tra le famiglie. L’attenzione al costruito è riconoscibile, innanzitutto, dalla struttura di base, che, volutamente lasciata inalterata, rimane segno, non celato, di una passata incuria del territorio, per poi dispiegarsi in particolari tecnologici più consoni alla nuova funzione dell’edificio. L’intervento è stato studiato totalmente “a secco”, completando l’edificio con l’inserimento di volumi autoportanti, concepiti come delle cellule autonome in grado di garantire prestazioni legate prevalentemente al benessere, alla sostenibilità, all’efficienza, grazie all’utilizzo di una serie di tecnologie innovative integrate all’edificio.


Per le schermature verticali, è stato inserito un involucro esterno, formato da cuscini in ETFE. I cuscini inseriti sulla struttura, vengono gonfiati con aria a bassa pressione quando non è necessaria la loro funzione di schermature; in estate invece, un luxmetro rileva l’eccessiva intensità di irraggiamento e, tramite un impulso elettrico, aziona il sistema di generazione di nebbia che permette di gonfiare i cuscini rendendoli non penetrabili dai raggi solari in base alle necessità. L’inserimento dei cuscini in ETFE è previsto solo dove c’è l’effettivo bisogno di schermare gli ambienti interni, così da non sprecare risorse.


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Pianta piano terra

Attraverso le piante può essere osservato lo sviluppo dei flussi e la distribuzione delle funzioni nell’edificio. Al piano terra è presente un giardino con l’area di preparazione alla visita, dove vengono fornite informazioni agli utenti su ciò che troveranno esplorando la struttura; al primo piano due padiglioni in cui è previsto l’ascolto di suoni che rievocano ambientazioni naturali (ad esempio versi di animali) e di musica folcloristica; al secondo piano ulteriori due padiglioni ove vengono ricreati diversi microclimi, per confrontare gli ambienti di origine degli ospiti con quello europeo, oltre ai servizi e ad una caffetteria

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Pianta piano primo

per un breve ristoro e punto d’incontro; sull’ultimo livello, il tetto giardino accoglie un playgroud. La tecnologia costruttiva utilizzata è quella a secco, per garantire un minimo impatto sull’ambiente durante la messa in opera e una facile dismissione, qualora fosse necessario. Ogni padiglione è autoportante e studiato per consentire il benessere microclimatico ed acustico dei vari ambienti.


Dettaglio 1 Parete, sezione

Dettaglio 3 Tetto giardino estensivo

1- Lamiera microforata 10 decimi mm 2- Pannello in HPL 8 mm 3- Sistema di ancoraggio pannello HPL 4- Camera ventilata 30 mm 5- Pannello isolante in poliuretano rivestito in lamiera 100 mm 6- Intercapedine d’aria 30 mm 7- Listellatura in legno 8- Pannello in lana di roccia 50 mm 9- Pannello in lana di roccia 50 mm 10- Spazio impianti 60 mm 11- Rivestimento Climacustic 46 mm 11.1- Pannello in lana di roccia 30 mm 11.2- Pannello fonoassorbente in MDF 16 mm

1- Solaio pre esistente in calcestruzzo armato 250 mm 2- Travetti per la pendenza del solaio 3- Pannello isolante in poliuretano 100 mm 4- Pannello OSB 30 mm 5- Doppio strato di impermeabilizzante antiradice 30 mm 6- Elementi per l’accumulo idrico e il drenaggio. Vasche 50 x 70 mm 7- Strato di separazione,filtro e ancoraggio delle radici 5 mm 8- Substrato leggero 80 mm Densità apparente 878 kg/mq

Solaio di calpestio del padiglione, sezione 12- Solaio pre esistente in calcestruzzo armato 250 mm 13- Trave HEA 120 14- Pannello isolante in poliuretano 100 mm 15- Pannello isolante in poliuretano 30 mm 16- Pannello OSB 20 mm 17- Pavimento galleggiante S: 20 mm L:400 mm H: 800 mm Solaio di copertura del padiglione, sezione 18- Pannello in legno d’abete 16 mm 19- Doppia orditura, listelli per ancoraggio controsoffitto 40 mm 20- Pannello isolante in lana di roccia 40 mm 21- Trave HEA 100 22- Pannello isolante in poliuretano 80 mm 23- Solaio pre esistente in calcestruzzo armato 250 mm

Dettaglio 4 Elemento raccolta acque meteoriche 9- Solaio pre esistente in calcestruzzo armato 250 mm 10- Travetti per la pendenza del solaio 11- Pannello isolante in poliuretano 50 mm 12- Pannello OSB 30 mm 13- Doppio strato impermeabilizzante antiradice 30 mm 14- Pavimento galleggiante fotovoltaico 750 x 750 mm S:30 mm 15- Griglia anti insetto. Maglia 3 x 3 mm 16- Struttura in resina per la raccolta delle acque meteoriche Diametro: 400 mm S: 10 mm


Riqualificazione giardino e creazione di un vano cantina interrata Committente privato Anno: 2017 Sito: Caserta

Staus: In opera Le richieste del committente erano due di cui la prima quella di avere una nuova configurazione del giardino. L’impostazione originaria della pertinenza prevedeva la possibilità di raggiungere l’area verde, ad una quota superiore rispetto al pavimento, attraverso una unica rampa posta sul lato opposto dell’area barbecue. Il progetto include la realizzazione di una zona living con cucina, per un uso maggiore dell’area, e l’inserimento di una seconda rampa che renda più comodo l’accesso ad entrambi i lati del giardino.. La seconda richiesta era quella di avere un ambiente dove poter conservare la grande collezione di vini. E’ stata così elaborata una cantina interrata che può accogliere circa 470 bottiglie. L’ambiente è semplice e con colori neutri, ma è reso contemporaneo grazie al sistema portabottiglie: elementi in acciaio con rivestimento effetto corten che fuoriescono dalle pareti laterali.


Prima_Foto scattata nel Giugno 2017

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Ristrutturazione appartamento Collaborazione con lo studio di ingegneria Lo Sapio & Sapio Anno: 2017 Sito: Roma

Staus: In opera L’appartamento è situato in un edificio della Roma degli anni ‘20. Il progetto prevede la ristrutturazione degli interni con una configurazione del tutto nuova che risponde alle esigenze del committente privato: creare degli spazi comuni e altri privati così da poter mettere a disposizione parte dell’appartamento per un eventuale studente fuori sede. Preceduta da un piccolo ingresso, la zona giorno è ampliata, permettendo così di inserire il living in comunicazione con la cucina. Il bagno principale è spostato sul fondo dell’appartamento e all’interno della camera padronale è stato inserito un secondo bagno. Per limitare le demolizioni nelle pareti perimetrali per l’inserimento dei nuovi impianti, il bagno principale e la seconda camera sono sopraelevati su un pavimento galleggiate a secco. Il disegno dell’alzata si riflette sul controsoffitto che sottolinea il percorso che va dall’ingresso alla zona notte.


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Portfolio 2017  
Portfolio 2017  
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