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qualche grammo di gravitĂ 

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Levante

Ti coltivano per i capelli poi ti appoggiano su una domanda scrivono i confini senza dubbi poi ti bagnano di dolore e tu cresci bene e tu cresci bene

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IN TRE PASSI Per camminare a passi lenti dentro un millimetro di verità occorre avere due tasche e un sogno di libertà E per avere 112 anni e due scarpe piene di realtà dovremmo ridere e piangere senza pietà Essere come il sonno e il suo abbandono come la notte ed il suo nero essere in tre passi due vie e un solo cammino E masticare pezzi di giornale per senitre come si fa a rimanere illesi dalla crudeltà

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Cucirsi lentamente addosso piano ogni angolo di umanità e poi ridere e piangere soli senza pietà Essere come il vento ed il suo stupore come il desiderio e le sue ore essere in tre passi due vie e un solo cammino Il sonno e il suo abbandono la notte e il suo nero il desiderio e le sue ore

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RUGGINE E CARIE Mi entra un tango nel cuore fatto di ruggine e carie come se cercasse proprio me comincio a correre le scale in terzine di solitudine dando il tempo a testate sento i battiti dei denti sulle battute e un fondo di blu mare

Mi entra un vortice nel cuore fatto di ruggine e carie come se cercasse proprio me e quel tango è come un desiderio di svegliarmi

Di più non posso proprio fare se non inciampare in tre quarti o in sei ottave si... no... forse... però... in sei ottave fondere la gola a colpi di beatitudine ogni istante Oggi mi prendo il tempo per abdicare a quello che ha senso oggi vorrei svegliarmi dal sonno del senso

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PIOVEVO All’ombra dell’ultima illusione mi incontrasti da sola non le coltiva più nessuno appassiscono in fretta All’ombra dell’ultima speranza mi trovasti spiegata e mi hai presa con un foglio per portarmi a piovere E piovevo e tempestavo e annebbiavo e per non morire piovevo e insieme a me piovevi e cadevi e tempestavi e piovevi All’ombra dell’ultimo sogno ci trovammo sedute ad asciugarci dello stesso inesauribile

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36 gradi Dimmi di te quello che non si racconta con i segni e le parole ed io ti darò quello che mi manca come il più sincero mio amore Dimmi perché ciò che è vero non si compra se non al costo della vita ed io proverò a restare intorno al vuoto per quell’attimo di verità Io imparerò a perderti per non perdermi più Mostrami perché non si spostano i confini quando rido e impreco e non crederò a coloro che non credono che la vita sia mistero

Tu ed io non saremo mai che la facoltà di un cielo silenzioso e una terra dimessa Ascoltami perché mi rimane solo il tempo di una corsa tra le righe ma proverò a tenerti più vicino per quell’attimo di resa Tu ed io non saremo mai che la facoltà di un cielo silenzioso e una terra dimessa

Io imparerò a perderti per non perderti più

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SOGNANDO SENZA DENTI Io non ho il coraggio di sognare questo mondo che ogni notte so di incontrare ho paura di scoprire che non è così reale come sembra e pensiamo e vogliamo spiegare Se vedessi se scoprissi che io non sono uguale nello spazio e nel tempo a questo corpo così mortale e che ciò che sappiamo della vita è un dato formale come i dati di un programma pronto a funzionare Come potrei restare a guardare senza rischiare il mondo Ancora un’altra notte per tenere questa illusione del tempo

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Come potrei restare a guardare senza rischiare il mondo Ancora un’altra notte per guarire questa illusione del tempo Io non so esattamente cosa fare ho bisogno di un amico con cui mettermi a gridare ma vorrei ritornare in quel sogno per dimenticare questo piccolo frammento di vita da sognare

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CANTICO DEI VIAGGIATORI Decisi a sopravvivere al suo duro silenzio e soli ad inventarci una scusa per vivere

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lasciateci correre piano fino a perdere il nome avremo solo il peso di essere senza padri e soli e vivi

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CESARINA L’INCENDIARIA Dolcissimo risveglio che mi consoli che mi dimentichi ad ogni metro che si allontana dai miei vent’anni sono una custode di tornanti una vera ciclista di resistenza Ognuno di quei viaggi che non ritorna che non riposa mi ha insegnato a lasciare al sole i suoi pianti e come spegne gli occhi chi muore senza avere osato almeno una volta E bruciamo di lacrime e di coraggio di strade lente ed ostinate brucia la forza brucia l’incendio brucia il mio stupido orgoglio

io ti cerco tra le storie rimaniamo soli a bruciare E abbracciati alle notti senza vento alle notti senza cielo brucia la fame brucia la sete brucia il tuo giovane silenzio E bruciamo di lacrime e di coraggio di strade lente contrarie brucia il respiro brucia il diluvio brucia il mio stupido orgoglio

(a Cesarina Bracco e a Cesarina Pinelli)

E bruciamo di perdita e di dolcezza assieme e soli non importa brucia il tuo... brucia... brucia il tuo mondo Mentre anche gli alberi dimenticano alla luce e mi perdo nelle pieghe di un’altra città

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MAESTRALE Prendimi tra le gambe di un sogno d’ombra con te Sollevami ora che l’abisso è venuto da me Stringi le mie braccia e le mie ossa con te crescimi come gli alberi ai bordi della tua città Ho bisogno che la bellezza si prenda anche me Prendi le mie braccia e le mie ossa con te crescimi come gli alberi ai bordi della tua città Seguimi sull’orlo di un adesso

(a Sara e al suo Maestrale)

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Non potevi sapere che per qualcuno le cose qui non cadono mai per un po’ d’ingiustizia e mancanza di grazia per quel solito rumore Non potevi vedere che è più grande la mano di chi muove la corrente con un po’ di violenza e d’incoerenza con quella sicura indifferenza

LA QUINTA STAGIONE per un po’ di pudore e quel nascosto rancore per quella solita incoscienza Tu potevi sapere che per qualcuno le cose qui non cambiano mai Resta stupido e beato e non scoprire che la vita è di chi la ama ...per la vita

Resta stupido e beato per non sapere che la vita è di chi la ama ...per la vita Tu potevi sentire che è profondo il dolore di chi non sa sognare

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LA SCIANCATA Se ne andava con una gamba con una porta dietro alle spalle somigliava ad una formica che divora una stanza vuota e amava i pescatori soli con gli ami senza piĂš amori diceva che di un paese si porta la voce ma il nostro non ha piĂš parole

e amava i viaggiatori senza doveri soli sui moli diceva che si portava un segreto nel profondo della sua gamba io non so stare con un padrone io non so perdere alcun calore somigliava ad una formica che divora una stanza vuota

io non so stare con un padrone io non so perdere alcun calore diceva che misurava le ore asciugando il dolore al sole

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MERĂŹDIES

(a Roberto Lupi e alla sua armonia gravitazionale)

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PER OGNI RESPIRO Quando ti appoggerai al più tenero respiro avrai cura di dirmi che per ogni taglio per ogni salto c’è un padre marinaio che spinge le vele a nord e aspetterò che un altro giorno si faccia respiro Quando tu solleverai insieme al petto il mondo intero mi ripeterai, mi ricorderai che per ogni pioggia c’è un padre marinaio che spinge le vele a nord e aspetterò che un altro giorno si faccia respiro

(a Oscar)

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SENZA FORMULA Ho cercato lasciando ogni casa ogni cosa che lasciava me ho cercato con la mia stanchezza i miei grammi di gravità e ho cercato un canto senza tregua senza formula senza musica volevo essere veloce più veloce più veloce della bocca che bacia e ho cercato un canto senza tregua senza formula senza musica non so più se aspettavo il bianco nascosto il ferro o l’autunno cercavo un nome …volevo essere veloce …più veloce... più veloce della bocca... che bacia

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PONENTE

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Questo disco lo dedichiamo a tutti coloro che hanno cercato e che stanno cercando qualche grammo della loro gravità, senza preoccuparsi del vento o di quanto possa far male a volte trovare il proprio peso. Un ringraziamento speciale alle nostre famiglie, a chi amiamo, a chi ci ama o anche solo a chi ci ha visti. Vogliamo ringraziare il Premio Ciampi che si è accorto di noi, Andrea Sbaragli che è rimasto sempre vicino, Federica Rocchi che per prima ha creduto in noi, Valerio Lambertini senza il quale non avremmo potuto fare questo album, Davide Cristiani e il suo amore per la ricerca del suono “vero”, Sara Garagnani che ha fatto segno e visione delle nostre mareggiate musicali e le amiche Frolle con il loro entusiasmo innocente e ostinato e a Geppy, Molli e Neve per il loro amore incondizionato. Un ringraziamento costante vorremmo darlo ai nostri padri e alle nostre madri che ci hanno lasciato soli sulle soglie della vita a cavarcela come meglio potevamo. E poi a Cesarina Bracco, la partigiana, senza la quale non avremmo saputo che cosa significa correre e poter cadere in corsa liberi. Agli amici, agli amici, agli amici… con cui gridare. Ai maestri, ai poeti, a Fabrizio De Andrè… con cui sapere. A Federica Congiu, Stefano Torresan, Fabio Fiandrini, Dianella Bulgarelli, Gisella Bianchi, Sarah Alessandroni, Erika Montanari, Luana Callegari, Rita Tassoni, Erika Segni e Paola Tenca. E sempre... ai compagni di viaggio ai brusii della notte allo stridore dei corpi ai tetti assolati alle finestre lontane al sale a quello che non finisce mai al sonno stretto fra le braccia al tabacco sulle labbra alle parole da dire alla fame di verità alle cucine piene di musica all’amaro all’amore.

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La Metralli è: Meike Clarelli, Matteo Colombini, Davide Fasulo, Serena Fasulo, Cesare Martinelli, Marcella Menozzi. Direzione artistica: Meike Clarelli e Marcella Menozzi Arrangiamenti di Meike Clarelli, Davide Fasulo e Marcella Menozzi Produzione artistica: La Metralli e Davide Fasulo Supervisione psicologica: Serena Fasulo Ingegnere e curatore del suono: Davide Cristiani Registrato, mixato e masterizzato da Davide Cristiani, Bombanella Soundscapes Studio (Pozza di Maranello, Modena) | bombanellastudio.it Produttore esecutivo: La Metralli e Valerio Lambertini Disegni e progetto grafico: Sara Garagnani | saragaragnani.com Edizioni musicali: A Buzz Supreme Promozione e ufficio stampa: A Buzz Supreme Contatti: andrea@abuzzsupreme.it lametralli.com | lametralli@libero.it

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LEVANTE Testi e musica di M. Clarelli Voce: M. Clarelli

stica Hadstrom: M. Colombini; contrabbasso: S. Fasulo; piano e triangolo: D. Fasulo; batteria, congas, talking drum, clave, shekeré, campana: C. Martinelli

IN TRE PASSI Testi e musica di M. Clarelli Voce: M. Clarelli; chitarra elettrica: M. Menozzi; chitarra semiacustica: M. Colombini; contrabbasso: S. Fasulo; violoncello e violino: D. Fasulo; batteria, cimbali e rumori: C. Martinelli

MAESTRALE Testi di M. Clarelli - musica di M. Clarelli, M. Menozzi Voce, erhu e cori: M. Clarelli; chitarra semiacustica Hadstrom: M. Colombini; chitarra elettrica e chitarra semiacustica Epiphon: M. Menozzi; contrabbasso: S. Fasulo; batteria, jam block, piatti, rumori: C. Martinelli

RUGGINE E CARIE Testi di M. Clarelli - musica di M. Clarelli, M. Menozzi, M. Colombini Voce e diamonica: M. Clarelli; cori: M. Clarelli, D. Fasulo; chitarra semiacustica Epiphon: M. Colombini; chitarra semiacustica Hadstrom: M. Menozzi; contrabbasso: S. Fasulo; batteria: C. Martinelli

LA QUINTA STAGIONE Testi di M. Clarelli - musica di M. Clarelli, M. Menozzi Voce: M. Clarelli; cori: M Clarelli, D. Fasulo; chitarra semiacustica: M. Menozzi; chitarra elettrica: M. Colombini; piano, basso e programming: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

PIOVEVO Testi e musica di M. Clarelli Voce: M. Clarelli; chitarra semiacustica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; basso e piano: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

PER OGNI RESPIRO Testi di M. Clarelli - musica di M. Menozzi Voce: M. Clarelli; chitarra semiacustica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; basso, electric piano e programming: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

36 GRADI Testi e musica di M. Clarelli, M. Colombini, M. Menozzi Voce: M. Clarelli; chitarra semiacustica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; basso e programming: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

LA SCIANCATA Testi e musica di M. Clarelli Voce: M. Clarelli; chitarra semiacustica Hadstrom: M. Colombini; chitarra semiacustica Epiphon: M. Menozzi; contrabbasso: S. Fasulo; piano: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

SOGNANDO SENZA DENTI Testi di M. Clarelli - musica di M. Clarelli, M. Menozzi Voce e sedia in legno: M. Clarelli; chitarra semiacustica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; contrabbasso: S. Fasulo; batteria a mano: C. Martinelli

MERìDIES Musica di M. Colombini, M. Clarelli Voce in tubo corrugato: M. Clarelli; chitarra classica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; basso: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

CANTICO DEI VIAGGIATORI Testi e musica di M. Clarelli Voce: M. Clarelli; chitarra semiacustica: M. Menozzi; chitarra elettrica: M. Colombini; piano, basso e programming: D. Fasulo; batteria: C. Martinelli

SENZA FORMULA Testi di M. Clarelli - musica di M. Clarelli, M. Menozzi Voce: M. Clarelli; chitarra classica: M. Colombini; chitarra elettrica: M. Menozzi; basso: D. Fasulo; batteria e caxixi: C. Martinelli

CESARINA L’INCENDIARIA Testi e musica di M. Clarelli Voce, megafono, cori e rumori: M. Clarelli; chitarra semiacustica Epiphon e cori: M. Menozzi; chitarra semiacu-

PONENTE Musica di M. Clarelli Voce e chitarra classica: M. Clarelli; chitarra classica: M. Menozzi; chitarra acustica: M. colombini; violoncello e violino: D. Fasulo

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Qualche grammo di gravità  

Booklet within the packaging of the album "Qualche grammo di gravità" by La Metralli.

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