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n° 21 stampato in proprio news

23 Dicembre 2013

Tares rifiuti e privatizzazioni È in arrivo per i cittadini di Montignoso, oltre all’aumento dell’aliquota IRPEF al massimo previsto dalla legge, il salasso TARES, che impoverirà ulteriormente le famiglie e soprattutto le imprese già provate da questi anni di crisi. L’imposta è frutto di una scellerata politica finanziaria, che considera ancora i rifiuti come costo e non come risorsa e penalizza le azioni verso il riciclo e i rifiuti zero. La TARES è di fatto le negazione della tariffa puntuale, punisce tutti i cittadini, le imprese ed i Comuni virtuosi dal punto di vista ecologico e dell’innovazione. Da qui la nostra lotta politica per chiederne l’abolizione andando verso un sistema innovativo al passo con il resto d’Europa. Il sindaco Buffoni e la sua giunta ha già aumentato la TARSU nel 2012 in misura del 5% e la TARES ingloba oltre alla TARSU anche i servizi indivisibili del comune (sicurezza, illuminazione e manutenzione delle strade) e per questo è oggetto di discussione sulla sua incostituzionalità. Nell’imminente bolletta di conguaglio TARES vedremo rincari anche nella misura dell’80% per le attività commerciali e pagheremo una mini patrimoniale di 0,30 centesimi al metro quadrato: ingenti prelievi che lo stato centrale userà magari per acquistare gli F35. La TARES contribuirà a finanziare Rete Ambiente, società mista pubblico privato prevista dall’Ato costa rifiuti, (a cui Montignoso ha aderito nel 2012, con unico voto contrario quello M5S) e attualmente in cerca di un partner privato. Questa creatura contravviene all’esito e allo spirito referendario, tradendo la volontà popolare fortemente contraria alla privatizzazione dei servizi essenziali. 16 Dicembre 2013

Trasporto pubblico affidamento e bandi TRASPORTO PUBBLICO Dal 2014 partirà la riorganizzazione del trasporto pubblico locale,come rete di

collegamenti all’interno dell’ATO regionale. Per i primi due anni si manterranno gli attuali standard e linee di collegamento, già carenti e precari. A regime si tenderà a razionalizzare i trasporti in funzione economica. Questa visione calata dall’alto, non discussa a livello locale, non tiene conto degli interessi e della conformazione dei territori. Un piano dei trasporti efficiente che tenga conto sia delle esigenze collettive che dell’ambiente, con programmi di car sharing, bike sharing non viene minimamente contemplato dalle attuali politiche sulle comunicazioni e trasporti. Il non aver coinvolto i cittadini, le associazioni ambientaliste e dei consumatori nella riorganizzazioni delle reti a nostro avviso è un gravissimo errore che si sconterà con un sistema integrato sicuramente inadeguato per le esigenze locali e laddove ci saranno tratte non remunerative saranno soppresse. Un tema di estrema

importanza come questo, non solo non ha avuto discussione pubblica, ma neanche politica, nelle sedi idonee. A Montignoso questo piano è stato portato in Consiglio comunale, senza passare neppure dalle idonee commissioni. Questa riorganizzazione ribalterà sui cittadini tutta una serie di cambiamenti,che investiranno anche abitudini e sfera personale, con cambi di orari e percorsi in base ai risparmi e tagli da effettuare. Si sarebbe dovuto lavorare, invece per un piano versatile, che prevedesse pulmini appositi per servizi agli anziani piuttosto che un servizio di distribuzione farmaci, un pulmino a chiamata o corse aggiuntive per raggiungere per esempio i vari mercati della zona, gli ospedali e l’ASL. il M5S è stata l’unica forza politica a votare contro a questo progetto imposto dalla politica delle lacrime e sangue.

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AFFIDAMENTI E BANDI Il M5S nell’ultimo consiglio comunale ha presentato un’interrogazione sugli incassi derivati dall’affidamento di alcuni punti di intrattenimento estivi. Arrivati a fine anno si chiede conto al sindaco di quanto già richiesto in settembre, ovvero quanto sia entrato nelle casse comunali a seguito delle convenzioni-accordi per i diversi punti di intrattenimento: longue bar in villa Schiff, gestione punto ristoro castello. Ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro sulle entrate (la convenzione prevedeva un 15% degli incassi), mentre certi sono stati i costi e i danni. Inoltre il M5S vuol sapere come si è risolta la denuncia sul furto del mixer, se riconducibile alla gestione affidataria e se il danno è stato coperto da un’assicurazione. Non vorremmo che i cittadini paghino ancora per l’incuria dell’amministrazione. Per il 2014 i cittadini si augurano che la gestione dei servizi da parte del comune di Montignoso avvenga per bando pubblico e non per affidamento diretto come spesso purtroppo è accaduto e continua ad accadere. Il sindaco ha replicato che ad oggi non e’ in grado di indicare importi e cifre, per cui al momento sembra che il comune di Montignoso abbia incassato ben il 15% di niente, mentre relativamente all’affidamento della concessione dei bagni comunali Buffoni afferma che finché manterrà l’incarico di primo cittadino, gli affidamenti avverranno su mandato fiduciario. Vogliamo ricordare al sindaco che il suo incarico non è per diritto divino o per successione ereditaria e che nella sua persona non confluiscono beni o poteri straordinari, ma lo stesso deve essere tutore e garante della legge e del diritto, per cui dovrebbe procedere con bandi pubblici nella tutela dell’interesse generale, prima responsabilità di un amministratore illuminato. Abbiamo chiesto inoltre quando e in quali forme sia stata affidata la gestione dell’edicola posta sul viale a Mare di fronte al bagno comunale. Attendiamo ancora risposta. SCRIVICI E PARTECIPA movimentomontignoso5stelle@gmail.com

n° 21 stampato in proprio news

14 Dicembre 2013

Le fole di Sel Il Movimento 5 stelle di Montignoso risponde volentieri a quanto affermato sulla stampa locale da sel ,tramite i suoi parlamentari, Martina Nardi Giovanni Paglia e Giuseppe Piras , in merito al fatto che il MoVimento abbia proposto un condono sui canoni di concessione dovuti dai balneari. Come spesso abbiamo riscontrato Sel e la Martina Nardi dicono cose non vere, in quanto l’emendamento presentato da alcuni eletti del M5S, non prevede nessuna sanatoria o sconto sui canoni dovuti dai balneari. È solo una proroga di 9 mesi dei canoni dovuti e riguarda solo una parte delle imprese balneari, quelle che già hanno ricevuto la richiesta di pagamento con l’aumento. La motivazione sta nel fatto che alcune aziende hanno ricevuto celermente la richiesta di pagamento mentre la maggior parte ancora no e questo è iniquo. Quindi cara Martina Nardi, come chiarito dai firmatari di quel emendamento: »Nessuno vuole sanatorie o cementificazioni. Vogliamo scoperchiare un verminaio che testimonia l’inefficienza del nostro Stato e la connivenza dei partiti. Vogliamo entrare nel merito, riordinare la materia e arrivare, magari, auna legge quadro che metta ciascuno di fronte alle proprie responsabilità. Lo scopo è avere un sistema di canoni finalmente equo e progressivo, come impone l’articolo 53 della Costituzione.» Il Movimento 5 stelle è pronto e disponibile a trovare una politica condivisa che vada verso una vera riapropriazione dei beni comuni. Meglio farebbe la Nardi a ripensare ad uno dei suoi primi provvedimenti firmati arrivata a Roma, poi di corsa ritirato dopo le contestazioni che si sono alzate anche dalla sua base, che prevedeva per i sindaci eletti in parlamento di mantenere il doppio incarico. Oppure a fare chiarezza sui tanti eletti di Sel che occupano abusivamente un posto in parlamento tra i quali ci risulta ci sia anche Giovanni Paglia. O a chiedere scusa del suo comportamento, quando da vicesindaco di Massa non ha mosso un dito per realizzare una convenzione per

l’uso del forno crema-torio da parte dei cittadini di Montigno-so, assecondando così i voleri di Buffoni e dandogli una scusa in più per la realizzazione di tale opera, con l’appog-gio chiaramente anche della Petracci assessore all’urbanistica di Sel. A Montignoso il MoVimento 5 Stelle continua a proporre all’amministrazione ,di cui fa parte anche Sel, che ci si riprenda dal demanio la gestione delle spiagge in modo di poterle gestire o direttamente o di poterle affidare con bandi pubblici. In questo modo avremmo entrate strutturali utilissime e continue nel tempo per le casse comunali, ormai al collasso, il nostro comune che contan appena 10.500 abitanti ha oltre 20 milioni di euro di debito ed è esposto con mutui per oltre 30 anni, grazie sopratutto alla gestione di questa vecchia politica di cui Sel è parte integrante. Sia da Sel, che da rifondazione, schieramento dal quale la Nardi proviene, in giunta con Gabrielli, tantomeno dai renziani, dei quali incominciamo a dubitare dell’esistenza nonostante il successo ottenuto nel nostro comune alle primarie, non giungono segnali in merito, tutti appiattiti sulle politiche del partito unico Pd - Pdl che certo non vanno a favore dei beni comuni e dell’interesse pubblico. La sinistra Montignosina, preferisce realizzare impianti a biomasse e forni crematori, continuare a mantenersi con le royalty mai pagate della discarica di ex cava fornace , e con la sanatoria per le RTA invece che sequestrarle come fatto dal comune di Massa. Punterà agli oneri di urbanizzazione, a scapito del consumo di suolo, con il nuovo piano strutturale immaginiamo opere inutili quali ad esempio una seconda darsena, come se la prima data in gestione ci pagasse regolarmente quanto previsto o funzionasse minimamente. 20 Novembre 2013

Capo linea Nell’attendere le paventate dimissioni di Buffoni, e non credendo al mattone renziano, siamo a rivendicare quanto ormai da anni diciamo sulle politiche fallimentari del PD locale.


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Crediamo che il risultato delle primarie di domenica non sia che una scusa: in realtà Buffoni vede traballare la propria maggioranza, spaccata grazie alla nostra opposizione costruttiva, puntuale sui temi e sull’informazione alla cittadinanza. Le sue politiche non hanno trovato condivisione né realizzazione: non si farà il forno crematorio, non si farà un impianto a biomasse, il nuovo piano strutturale e’ in alto mare, la aree RA2 sono in standby, l’ampliamento del porticciolo non decolla, la cittadella dello sport rimarrà un’opera incompiuta, la scuola di Renella è ancora il regno degli asini e emu (animali veri), il parcheggio di Piazza non vedrà mai la luce (mentre il costo di progettazione e’ stato già pagato). Il libro dei sogni è divenuto l’inizio degli incubi. L’eventuale eredità di Buffoni è una discarica di rifiuti speciali sul nostro territorio, che ci deve oltre 500mila euro di royalties arretrate, alla quale la giunta montignosina ha concesso un ulteriore sconto di 80mila euro annui con una nuova convenzione; sono le RTA, per cui quest’amministrazione ha deciso di non costituirsi parte civile nel processo e vorrebbe una sanatoria; è un comparto turistico abbandonato a se stesso senza una politica a sostegno; è un territorio malato e dissestato dove non e’ stata fatta prevenzione o mitigazione reale; sono oltre 400mila euro di debito fuori bilancio magicamente apparsi in settembre, di cui nessuno aveva mai fatto menzione; e’ un bilancio comunale drammatico, con debiti pluriennali per oltre 20 milioni di euro, interessi che graveranno per generazioni su Montignoso. Sicuramente l’aspetto delle finanze montignosine avrà peso sulla decisione più dei pochi voti per Cuperlo, non ci pare che buffoni abbia soluzioni concrete per uscire da questa crisi come non ci pare voglia cogliere le varie proposte che gli sono state fatte come quella di riprendersi le concessioni sull’arenile. Lo stato attuale delle casse del Comune e l’elevato monte dei debiti, con l’incertezza sulla liquidità, al momento assente potrebbe portare verso un commissariamento, in cui nessun amministratore vorrebbe mai incappare e nessun cittadino affrontare. Invitiamo Buffoni, come tutti gli amministratori ad assumersi le

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proprie responsabilità, se proprio dobbiamo fallire porti coraggiosamente i libri in tribunale prima di ‘saltare su un altro carro’ fantasticando su sistemazioni più remunerative per le quali, dal suo partito, è già stato bocciato. 8 Dicembre 2013

Un alleato scomodo Il centro destra di Montignoso è ormai l’alleato più fedele di Buffoni, a volte il suo portavoce. All’interno delle commissioni, grazie a Quiriconi, le politiche della maggioranza di centrosinistra trovano condivisione e comunque avvallo. Aspettavamo da Buffoni risposta sul perché si è preferito aumentare l’iperf che peserà circa 150 euro a persona, piuttosto che tagliare i costi inutili e gli sprechi, recuperare i debiti importanti che vantiamo, non fare alcun secondo sui costi di conferimento per la discarica (con la nuova convenzione il comune incasserà circa 80.000 euro in meno all’anno), invece a risponderci è Aliboni, che tenta malamente di giustificare il voto favorevole di FDI all’aumento dell’irpef e l’appoggio conseguente al centrosinistra. Aliboni è inutile che parli di senso di responsabilità in quanto rappresenta forze, che assieme al centrosinistra, sono si ma responsabili del declino del paese ad ogni livello. Le proposte del MoVimento, per evitare che i bilanci dissestati dalla malapolitica siano pagati dai cittadini ci sono tutte e sono state presentate in sede sia di consiglio comunale che in seno alle commissioni consigliari, alcune sono riportate sopra, un’altra che potrebbe diventare un’entrata strutturale è quella di riprendersi le concessioni degli stabilimenti balneari. 3 Dicembre 2013

RTA alla montignosina La vicenda RTA è attualmente il punto più discusso nell’agenda politica Montignosina, con evidenti ripercussioni negative nei rapporti all’interno della maggioranza di Buffoni. Durante l’ultima riunione della commissione urbanistica è stato affrontato il tema

delle RTA e sono stati invitati anche alcuni rappresentati delle stesse. Quiriconi (Pdl) ha apertamente perorato la causa della sanatoria per le RTA del nostro territorio: ancora una volte Buffoni ha un sicuro alleato e portavoce nel rappresentate pidiellino. Ancora non c’è stata fornita la documentazione richiesta relativa a: sentenze giudiziali sulle RTA, dati metrici e volumetrici delle opere in oggetto, professionisti coinvolti, per verificare eventuali conflitti di interesse; società appaltatrici, edificatrici e gestrici delle strutture. Il M5S, nel ritenere che la materia RTA sia anche di competenza della commissione attività produttive, propone di riunire al più presto questa commissione con l’invito esteso a tutti gli operatori turistici, quelli veri, quelli che potrebbero avere un reale interesse nel condurre regolarmente le residenze turistiche, magari trasformandole in case vacanza. La sanatoria, sconfitta civile e morale di una comunità, comporterebbe 23mila mq di superficie utile lorda trasformata da ricettiva a civile abitazione. Semmai passasse questo scempio i cittadini di Montignoso avrebbero sempre meno possibilità di costruire nuove case o ampliare quelle esistenti, d’altro canto volendo poi come è giusto incentivare il turismo ci vedremmo costretti in futuro a consumare ulteriore suolo per realizzare quello che ora c’è. Se l’amministrazione giustifica la scelta delittuosa della sanatoria solo dal punto di vista economico, per l’eventuale incasso previsto, possiamo seguire l’esempio di Massa, che sta procedendo ai sequestri per acquisire al patrimonio comunale gli immobili, destinabili alla vendita, agli alloggi popolari o a quanto necessita per la comunità. 20 Novembre 2013

Più Irpef per tutti Il M5S, di fronte alla soluzione trovata dal Comune di Montignoso sul milione 600 mila euro da restituire allo stato, ovvero l’aumento vertiginoso dell’addizionale IRPEF, da 0,25% a 0,80% esprime la propria contrarietà. La somma è dovuta in base alla legge sul fondo di stabilità che pesa la ricchezza di un comune in base anche alle seconde case.


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Il comune ha cercato solo la soluzione più semplice nel ritocco all’addizionale IRPEF, riteniamo che questa colpisca indistintamente i residenti, sia possessori di immobili che non, mentre lascia indenni i proprietari di seconde abitazioni che risiedono invece altrove. Inoltre il comune di Montignoso, che vanta crediti milionari, preferisce colpire i suoi cittadini, con un prelievo legale ma comunque forzoso e non utilizza la stessa autorità contro i suoi debitori: Gaia (oltre 2 milioni), Porto Canale (240mila euro), discarica di Cava Fornace. Nei mesi scorsi, con delibera di giunta è stato concesso uno sconto di circa 80mila euro annui alla discarica di ex Cava Fornace, e il rateizzo dell’arretrato di oltre 500mila euro, in comode rate mensili da 10mila euro. La facilitazione è stata accordata, sembra per difficoltà economiche della gestione della discarica. Ci chiediamo in base a quali elementi oggettivi il comune di Montignoso, abbia confermato la versione dell’azienda. L’assessore R. Gianfranceschi anticipa pericolosa-mente un taglio indistinto dei servizi per mancanza di risorse. Visto che un assessore costa annualmente migliaia di euro, come mai il comune di Montignoso, con meno di 11mila abitanti, ha optato anche per un quinto assessore (casualmente lo stesso Gianfranceschi) a giunta già operativa e che Massa, città con circa 70mila abitanti ha lo stesso 5 assessori? Se ci sono tagli da fare dovrebbero partire dall’alto. 12 Novembre 2013

Spiagge ai comuni Vogliamo nuovamente affrontare il tema delle spiagge quale bene comune. È di attualità la proposta di sdemanializzare, ossia rendere vendibile la superficie della spiaggia su cui sono stati costruiti gli stabilimenti balneari. Per poi concedere ai proprietari un diritto di prelazione per l’acquisto della porzione di arenile interessata. In sostanza, la privatizzazione delle spiagge. Il tutto, per arginare gli effetti della famigerata direttiva Bolkestein, a favore dei soliti noti. Questo meccanismo consentirebbe allo Stato di fare immediatamente cassa e di risolvere in modo iniquo il problema della concessioni balneari, che ci è costato

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una procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea ancora in essere. L’incasso ancorchè ambito in un momento così difficile limita gli introiti alla sola fase della vendita, privando poi il pubblico per sempre della rendita prevista dalle concessioni e di un bene fondamentale per un paese che sono le nostre spiagge. A nostro parere, come già proposto, i comuni dovrebbero chiedere di poter ottenere la gestione dirette delle spiagge che insistono sui propri territori. Questo consentirebbe, una volta rivalutati i canoni, ad oggi ridicoli, di avere entrate strutturali certe provenienti da attività che certo non inquinano. Presenteremo a breve una mozione che impegni il nostro comune a riprendersi le concessioni, per poi decidere se gestirle in modo diretto o darle in concessione tramite bandi pubblici quinquennali. 11 Novembre 2013

sanitario in toto, sarebbe stata opportuna nel momento in cui certe scelte sono state fatte dai politici locali, che sottoscrivendo il Patto per l’ospedale unico, hanno segnato inesorabilmente la sorte dei nostri centri sanitari pubblici. Dov’era allora il dott. Buffoni, che da oltre trent’anni è in politica? Perché solo ora si fa propaganda su questi temi? Buffoni, esponente di rilievo del PD regionale, non può sottrarsi da certe responsa-bilità in capo a quel partito, che hanno compromesso il nostro territorio. Rimane la nostra preoccupazione sul futuro della nostra sanità. I cittadini ci segnalano continui disservizi, un aumento di costi a loro carico, un’attesa biblica per esami ed accertamenti. L’inefficienza ormai cronica della sistema sanitario è dimostrata dai continui casi che la stampa ci riporta con frequenza sempre più devastante.

L’Opa (ospedale pediatrico apuano), DOPPIA FIRMA PER L’OPA UNA PROPOSTA PER SALVARE Buffoni e il Pd Nel leggere le dichiarazioni di Buffoni sul trasferimento al NOA del reparto di neonatologia dell’OPA, il M5S rileva tutta l’ambiguità politica e l’incoerenza che nostri amministratori mettono sui temi ai soli fini di strumentalizzarli. È evidente che questo trasferimento è stato pianificato assieme alla realizzazione dell’ospedale unico, così come è evidente che fa parte delle politiche del PD sostenute anche da Buffoni. La difesa dell’OPA, come centro di eccellenza, così come del sistema

LA NOSTRA ECCELLENZA. Gli ospedali gemelli del nuovo ospedale Apuano inaugurati nei mesi scorsi stanno già dimostrando una notevole carenza di spazi, alla luce di questo proponiamo di non trasferire il materno infantile liberando così spazio per gli altri reparti e dando la possibilità di mantenere nella sua integrità l’attuale complesso ospedaliero.

Dove firmare: Sede M5S, Galleria Raffaello Sanzio dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20

info@massa5stelle.it Ricordiamo che... la raccolta firme pro OPA continua presso la sede del M5S di Massa Galleria Raffaello Sanzio (dietro piazza Garibaldi) dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20


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