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Annuario 2011/2012

Istituto di istruzione superiore “Primo Levi”


Annuario 2011/2012 Istituto di istruzione superiore “Primo Levi”


Istituto di istruzione superiore “Primo Levi” via Biagi, 4 31044 Montebelluna (TV) tel. 0423 23523 fax. 0423 602623 istituto@liceolevi.it www.liceolevi.it

Sezioni

Liceo scientifico con bilinguismo Liceo scientifico Liceo scientifico delle Scienze applicate Liceo Classico

Dirigente scolastico Ing. Ezio Toffano

Ringraziamenti

Ringrazio i colleghi che con il loro contributo hanno reso possibile la realizzazione dell’annuario Claudio Perinot

Realizzazione e Stampa

PIX Media Group srl - www.pixmediagroup.it


Presentazione 09  Progetti 23 Informazioni Varie 55 Chi siamo 59


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Introduzione Preside

U

n antico proverbio africano dice che per far crescere un bambino è necessario un intero villaggio. Traslando questo concetto nell’ambiente scolastico, viene da dire che per istruire un giovane può essere sufficiente un insegnante. Ma per educarlo è necessaria una famiglia, una scuola, l’insieme delle agenzie sociali che insistono in un determinato territorio. Da questo personale convincimento, a pochi mesi dal mio insediamento quale dirigente scolastico dell’I.I.S. “Levi”, prendo spunto per delineare la visione del mondo dell’istruzione nella quale mi riconosco, ed alla cui realizzazione tendo ad indirizzare l’impegno quotidiano. Alle istituzioni scolastiche di oggi viene chiesto di tutto e di più; talvolta più ciò che a loro non compete rispetto a quanto effettivamente sono tenute a dare. Sorvolando, sovente, sul fatto che la scuola è anche educazione al sacrificio. La scuola svolge realmente un servizio agli studenti e alle loro famiglie quando li libera da condizionamenti economici e sociali e quando consente a tutti la possibilità di sviluppare la propria persona. In poche parole, quando assolve alla funzione di ascensore sociale, adempiendo a quanto con grande lungimiranza i costituenti pensarono quasi settant’anni fa. In particolare, quello liceale è il percorso più confacente per chi non vede nello studio una parentesi temporanea della propria vita, magari fastidiosa, bensì uno degli strumenti per sviluppare, come nella nota parabola, i propri talenti. La scuola ottempera al proprio mandato se rispetta gli allievi senza vezzeggiarli, insegnando loro a esprimere senza vanità la propria opinione, accompagnandoli nella conoscenza della realtà con indipendenza intellettuale autentica. Talvolta, nel mondo d’oggi, i figli paiono simboli da esaltare, difendere ed esibire. Le regole dei tempi che furono, buone o cattive, non esistono quasi più; i mass-media non danno certo il buon esempio, con la sequenza di cattivi modelli che fanno tendenza, ma che nella maggior parte dei casi sono uno specchio deformato della realtà, volto a nascondere finalità edonistiche e consumistiche. Gli insegnanti, gli educatori e i genitori non devono stancarsi di dimostrare che ci sono modi diversi di essere parte integrante di una società viva. Riconoscendo che la rinuncia, per pigrizia o per adesione ai cascami di un permissivismo ideologico sconfitto dalla ragione prima ancora che dal tempo, ai valori tradizionali, all’importanza della disciplina, al senso dell’obbedienza, al rispetto dei propri doveri e dell’autorità, significa abdicare al dovere di educare. In un quadro così definito, la figura del dirigente scolastico assume contorni ben diversi da quella del preside del XX secolo. Non solo non è più il funzionario periferico, con una circoscritta libertà di azione, che era fino al 1999, ossia fino all’introduzione dell’autonomia. Ma, soprattutto, la sua funzione non va identificata con quella di portale dell’utenza, di collettore delle esigenze più o meno (non di rado, meno) legittime dei fruitori del servizio d’istruzione. Il dirigente scolastico, come tutti i dirigenti della Pubblica Amministrazione, ha invece il compito di garantire l’imparzialità dell’organismo che dirige, accrescendone l’efficienza, razionalizzandone i costi, migliorando l’uso delle risorse umane, interpretando sì le istanze dell’utenza, mettendone a fuoco i bisogni, ma individuando procedure e modalità operative per trasformare le aspettative in progetti. Il dirigente di un’istituzione scolastica, tuttavia, rispetto agli altri dirigenti della Pubblica Amministrazione, si contraddistingue per essere il garante della promozione dei seguenti diritti costituzionalmente tutelati: • il diritto all’apprendimento degli studenti; • la libertà di insegnamento dei docenti; • la libertà di scelta educativa delle famiglie. Il dirigente scolastico assicura la conduzione unitaria dell’Istituto, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali, nonché dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, dei quali è membro di diritto, spettano al dirigente autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il dirigente scolastico organizza l’attività secondo criteri di efficienza e di efficacia formative. Nell’ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al dirigente l’adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale. È responsabile della sicurezza dei lavoratori ed equiparati e del rispetto della tutela dei dati personali di chi si relaziona con la scuola. È il garante dell’integrazione degli alunni disabili o con disturbi specifici di apprendimento e di quelli con cittadinanza non italiana. È investito del potere disciplinare, resiste alle liti, può conciliare e transigere. È infine titolare delle relazioni sindacali. Si intuisce come quella del dirigente scolastico sia una funzione complessa, da affrontare con il contributo tanto delle forze vive del territorio in cui opera quanto di tutte le componenti della scuola: docenti, studenti, genitori, personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Una sfida che vale la pena di cogliere. Ing. Ezio Toffano


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Intervista al nostro nuovo Dirigente Scolastico: Ing. Ezio Toffano

1. Cosa l’ha spinta a diventare preside? Dovessi darvi una risposta convenzionale, vi direi che mi ha spinto l’aspirazione a dare un contributo alla scuola pubblica italiana, nell’ambito delle mie competenze e della mia esperienza. Ma sarebbe una dichiarazione ipocrita. La verità è che ho voluto scommettere con me stesso. Nel mese di luglio 2011 è stato bandito un concorso nazionale per dirigenti scolastici, ed ho voluto parteciparvi. La speranza, quantomeno, di conseguire l’abilitazione sicuramente c’era. Ma, in tutta sincerità, i risultati sono stati ben superiori alle aspettative, tanto da ottenere fin da subito un incarico nella mia città. Dunque: una scommessa vinta. Non ero stanco del lavoro precedente. Insegnare elettrotecnica e laboratorio mi piaceva e, francamente, mi manca non poter continuare con la mia disciplina d’elezione. Tuttavia, fare il dirigente scolastico è una bella sfida; non si tratta certo di un lavoro noioso… 2. Che impressione ha avuto della nostra scuola? Il Liceo “Levi” è noto a Montebelluna e nel suo comprensorio per preparare accuratamente i propri allievi, in vista di un futuro percorso accademico, qualunque indirizzo scelgano di intraprendere. Le conferme provengono da diverse fonti, non ultimi i risultati ai test di ammissione universitari e le votazioni medie all’esame di laurea degli ex-studenti. Bisogna considerare che l’IIS “Levi” vive la fortunata condizione di poter contare su un corpo docenti in gran parte stabile. Questo è senz’altro un punto di forza: in altre scuole secondarie superiori lo stato giuridico degli insegnanti non è mediamente lo stesso. La continuità e il senso di appartenenza non guastano, anzi semplificano il lavoro. Anche dal punto di vista amministrativo e gestionale la scuola si distingue per una positiva organizzazione, rispetto ad altre. Ciò nonostante, al dirigente scolastico il lavoro, in gran parte a scarsa evidenza esterna, non manca. Purtroppo la scuola è ospitata in una struttura sicuramente inadeguata sia alle necessità di un ambiente educativo moderno, sia alle aspettative di una città come Montebelluna. 3. Quindi si ritiene contento della Sua scelta? Questa domanda fa un po’ il paio con la prima. Ad essere franchi, dico che se la condizione professionale dell’insegnante italiano avesse un profilo lievemente diverso da quello che, purtroppo, è da una ventina d’anni a questa parte, verosimilmente farei ancora parte del corpo docente. Ho iniziato ad insegnare nel 1992, ma sotto questo punto di vista sembra trascorso un secolo. Non mi riferisco soltanto al trattamento economico ma anche, e forse più, al riconoscimento del ruolo sociale. Entrambi in caduta libera. Non intendo con questo dire di non essere contento della mia scelta. Ma un insegnante per migliorare il proprio “status” non ha altra strada che quella di diventare dirigente scolastico; credo che questo sia veramente un aspetto molto negativo dello stato giuridico dei docenti italiani. È stata quindi una scelta convinta ma che, da un lato, amareggia. 4. La prima cosa che Le viene in mente se Le diciamo la parola “scuola”? Ho trascorso quasi tutta la vita a scuola, avendo avuto a che fare con l’ambito dell’istruzione fin dai tempi dell’asilo. Mia moglie è un’insegnante. Tutti e tre i miei figli vanno a scuola. Praticamente, la scuola coincide con una parte preponderante della mia vita.   5. Cosa pensa del nostro giornalino? Bellissimo. E non lo dico perché mi state intervistando. Fin dal primo giorno di lavoro ne ho portato a casa un consistente numero di copie, che ho letto con avidità. Non solo perché, in linea generale, mi piace leggere. Ma perché traspare chiaramente come sia il frutto di un vostro lavoro autonomo e completo. Si vede che l’apporto dell’insegnante non si sovrappone al lavoro del comitato di redazione (come in altri esempi presenti nella mia esperienza), composto da studenti equamente suddivisi fra indirizzi, che ci mettono passione ed impegno. 6. Speranze per il nuovo liceo? Dai contatti avuti in queste ultime settimane con tecnici ed esponenti politici, sia dell’Amministrazione Provinciale che dell’Amministrazione Comunale, ho avuto rassicurazioni formali circa il fatto che la posa della prima pietra avverrà all’inizio del 2013. Mi pare che le garanzie sul rispetto di questi termini siano reali. Poi, vedremo… Del resto, il fatto che le osservazioni formulate dal Consiglio d’Istituto (chi le volesse leggere le trova sul sito internet della scuola) si possano accogliere solo in parte, è dovuto all’impossibilità di modificare l’iter progettuale in tempi brevi. Con questo mi par di capire che la Provincia sia effettivamente pronta a partire entro qualche mese. 7. Come riformerebbe la scuola se fosse Ministro dell’Istruzione? Posso avvalermi della facoltà di non rispondere? Pare che quando il Presidente del Consiglio Mario Monti aveva riunito il suo gruppo di professori, tecnici ed esperti per dare vita ad un nuovo governo, nessuno volesse farsi carico del Ministero dell’Istruzione. Non so fino a che punto Radio Scarpa propaghi una verità. Ma questo aneddoto la dice lunga su quanto sia critico tale dicastero.


Intervista al nostro nuovo Dirigente Scolastico: Ing. Ezio Toffano

Quindi, non chiedetemi miracoli. Rilevo solo che negli ultimi 15 anni circa vi è stata una bulimia riformista rispetto alla scuola. Dai tempi di Gentile fino alla fine degli anni ’90 non era cambiato molto: qualche tentativo nel periodo fascista, la scuola media unificata, il modulo alle elementari e poco altro. Nei tre lustri più recenti, invece, ciascun Ministro ha promosso una riforma, più o meno riuscita. Ho mal sopportato tutto ciò, come lavoratore della scuola che necessità di qualche certezza per operare bene e in serenità. Se volete sapere, dunque, cosa farei, sicuramente rispondo che eviterei di cambiare nuovamente le carte in tavola.   8. Cosa pensa dell’autogestione organizzata nel nostro Liceo e, in generale, delle proteste degli studenti in Italia? Distinguiamo fra l’autogestione al “Levi” e le manifestazioni studentesche in senso lato. Al Liceo di Montebelluna gli allievi hanno operato in maniera corretta ed adeguata nel rispetto, per quanto possibile, dei limiti posti dalla normale tolleranza. Non posso dire che si sia rispettata la norma: un’autogestione con occupazione di spazi pubblici senza autorizzazione è, comunque, un atto illecito. Tuttavia le attività sono state ben organizzate dal Comitato Studentesco, con impegno e razionalità sicuramente apprezzabili. In linea generale, rilevo che a dare la stura alle manifestazioni ha contribuito in modo determinante l’approvazione del disegno di legge cosiddetto “ex-Aprea” in sede parlamentare. In questo senso, le lamentele rivolte al Governo sono state quantomeno improprie, visto che l’iniziativa legislativa non è stata approvata da quest’ultimo, ma da forze politiche di tutti i colori, incluse quelle riferibili ad aree che, guarda caso, promuovevano la protesta. Inviterei, quindi, a ragionare sempre e comunque con la propria testa, evitando di prendere per oro colato gli slogan del momento, veicolati più o meno ad arte.   9. Percorso scolastico effettuato. E… come andava a scuola? Massimo dei voti alla licenza media, al diploma di maturità ed alla laurea. Quest’ultima, in ingegneria elettrica, conseguita lavorando com’è diffuso nei paesi del Nord Europa. Quale perfezionamento post-accademico cito un corso di alta formazione universitario nel campo dell’istruzione degli adulti, ed esperienze da borsista di ricerca alla facoltà patavina di ingegneria, con varie pubblicazioni scientifiche sui temi dell’elettrotermia.   10. La sua materia preferita a scuola? Elettrotecnica, naturalmente, e lingue straniere. Mi appassiona la storia. Ma non quella dei libri scolastici. I quali, a puro titolo di esempio, riservano più spazio alle oche del Campidoglio che non agli undici secoli della Veneta Serenissima Repubblica. 11. Ha qualche modello di riferimento? In quale ambito? Se ci riferiamo ai personaggi dello spettacolo che tanto vi sono cari, di certo non posso avere gli stessi miti che ha un giovane della vostra età. In questo campo, il mio riferimento è il compianto Giorgio Gaber. Vi consiglio di ascoltare le sue canzoni; che poi, in realtà, sono delle poesie. Lo scrittore che più apprezzo è Mario Rigoni Stern, testimone della civiltà cimbra dell’Altipiano di Asiago. Esponente politico? Lasciamo perdere, guardando agli ultimi vent’anni c’è ben poco da scegliere… Personaggio storico: Marcantonio Bragadin. Se non lo conoscete, fate lo sforzo di scoprire chi era e capire quale eredità ci ha lasciato. 12. Monopolio o concorrenza? Quale di questi garantisce la migliore qualità del servizio? La tesi secondo cui “privato è bello” o “il privato funziona meglio del pubblico” è stata fortemente propagandata a partire dagli anni ottanta del secolo scorso (reaganomics, thatcherismo ecc.). La mia opinione, che come tale è per definizione opinabile, è che laddove si sia in presenza di un servizio che non può avere fini di lucro tale tesi non è applicabile. Proviamo ad immaginare uno Stato che non si occupi di: istruzione, sanità, difesa/pubblica sicurezza e infrastrutture. Avrebbe ancora senso di esistere ? Sono convinto di no. In ambiti come quelli citati, dove non c’è una forma diretta di guadagno, non può che intervenire l’ente pubblico, il quale è per definizione monopolista. Che poi il pubblico non si debba occupare, per esempio, di produzione dell’acciaio (com’è avvenuto in passato in Italia) e di produzioni agricole o industriali in genere (come nella fallimentare esperienza sovietica) è pleonastico. La concorrenza in questi casi è ineludibile, proprio perchè vi è la possibilità di conseguire un profitto. Pensiamo, viceversa, a quanto poco razionale la concorrenza possa essere in campo scolastico. Un conto è l’orientamento: fino ai sedici anni di età vige l’obbligo, per cui è più che opportuno fare in modo che un ragazzo di terza media scelga il percorso successivo sulla base delle proprie inclinazioni, delle proprie attitudini, del progetto di vita che intende costruire. Altro è il marketing, per il quale troppi istituti destinano risorse consistenti, al solo scopo di portar via, letteralmente, gli iscritti alle altre scuole. Promuovendo la propria con pirotecniche, quanto fuorvianti, campagne pubblicitarie. O,

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Intervista al nostro nuovo Dirigente Scolastico: Ing. Ezio Toffano

peggio, livellando verso il basso gli standard di prestazione allo scopo di garantire comunque allo studente-cliente l’agognato diploma. Questa forma di concorrenza vi pare sana o, piuttosto, affetta da una qualche patologia ?   13. Libro, film, genere musicale, sport e piatto preferito. Libro: “Il sergente nella neve”, sull’epica ritirata di Russia dell’ARMIR. Film: “Michael Collins”, eroe dell’indipendenza irlandese dal Regno Unito. Genere musicale: qual è quello di Giorgio Gaber ? Mi suggerite sia un cantautore, ma ad essere pignoli un artista capace di mettere la prosa in musica è qualcosa di più. Sport: camminate, escursionismo e sci da fondo. Seduto in poltrona: il calcio, in veste di tifoso fedelissimo del Vicenza, nel quale quand’ero ragazzino militava un certo Paolo Rossi. Piatto: spaghetti aglio, olio e peperoncino (con tanto peperoncino). Non mi avete chiesto l’attore preferito. È il divertentissimo Claudio Bisio. 14. Come occupa il Suo tempo libero? Eh, tanto per cominciare di tempo libero bisognerebbe averne ! Diciamo che nell’ultimo anno e mezzo, prima per la preparazione al concorso, poi per l’incarico da preside, ne ho avuto proprio poco. Comunque, occupo il tempo libero principalmente stando con la mia famiglia. Mi piace viaggiare, con moglie e figli, e quando ne ho la possibilità lo faccio, pianificando per tempo l’itinerario. Europa girata in lungo e in largo, con qualche puntata anche negli altri continenti. Le avventure più elettrizzanti ? Il periplo dell’Islanda, fiordi occidentali inclusi, e l’Outback australiano. Naturalmente, provo a fare anche dell’altro: esercito la libera professione di ingegnere, mi dedico alla lettura, sono radioamatore, mi piace l’astronomia, mi occupo di emigrazione (presiedo la locale sezione di un’associazione di ex-emigrati) e di politica (sono stato consigliere comunale a Castelfranco nell’arco di due legislature). Infine, amo frequentare i monti della Carinzia e per diletto tento di coltivare piante, ma con risultati non sempre eccellenti…   15. Qual è il Suo sogno nel cassetto? Vivere in un paese serio, quale l’Italia purtroppo non è da tanto, troppo tempo.   16. Se venisse eletto Presidente del Consiglio, quale sarebbe la prima cosa che farebbe? Certamente, nei miei piani una prima cosa da fare ci sarebbe. Ma non ve la riferisco, perché tradirebbe la mia appartenenza partitica, e credo fermamente che un pubblico funzionario debba astenersi dall’utilizzare la propria carica per il conseguimento di fini politici. Detto questo, va precisato che l’ordinamento italiano non prevede poteri assoluti per il Presidente del Consiglio. Quando non è stato così, un’ottantina di anni addietro, non è andata a finire particolarmente bene. E se non ci fossero stati limiti negli ultimi vent’anni, lascio a voi immaginare cos’altro, in aggiunta a ciò che abbiamo comunque vissuto, sarebbe potuto accadere… Rimodulando la domanda: cosa dovrebbe fare un Presidente del Consiglio per rendere l’Italia un paese serio ? Non ho la soluzione; anzi, credo che non ce l’abbia nessuno. Sono intimamente convinto che chiunque dovesse ricoprire quel ruolo, anche se animato dalle migliori intenzioni, troverebbe invalicabili impedimenti al raggiungimento pieno degli obiettivi che dovesse prefissarsi. 17. Citazione o motto preferito. “Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione” – Edmund Burke, statista e filosofo irlandese “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi” – Costituzione della Repubblica italiana, art. 34 co. 3   18. Concluda con un augurio ai Suoi studenti! Non esprimo lo scontato auspicio di trovare soddisfazione in questa scuola o di prendere qualche bel voto. Piuttosto, vi auguro di trovare la vostra strada. Il liceo “Levi” sicuramente vi fornirà adeguati strumenti per capire quale sia. Ma non sarà l’unica agenzia educativa o l’unico interlocutore che vi aiuterà in questa ricerca. C’è, anzitutto, la vostra famiglia. Ci sono le persone che vi stanno accanto, il contesto sociale in cui vivete. C’è la parrocchia, per chi la frequenta; ci sono le associazioni culturali, sportive e ricreative con cui avete a che fare. Ma in ultima istanza ci siete voi: non fate decidere ad altri il vostro futuro. Quello di trovare la vostra strada è, quindi, l’augurio più sincero che vi possa formulare.   Intervista a cura di: Ermes Pozzobon IV D, Cristina Vendramin IV D, Giacomo Marcolin III D & Alessandra Gonnella IV A Classico


Intervista al prof. Lamberto Pillonetto 1. Rivolga un saluto al Suo Liceo! Rischio ormai la ripetizione. Il saluto è cordiale, anzi sinceramente affettuoso. Al Liceo “Levi” ho fatto l’esperienza scolastica più intensa, più bella e più gratificante dei miei 40 anni di servizio. Vivo una gratitudine non di nostalgia, ma di presenza, in quanto i tempi e gli eventi importanti della vita si sottraggono all’usura delle date, superano le distanze cronologiche e conservano la loro efficacia. Vorrei dire questo singolarmente ai Colleghi, a voi studenti, a tutti i collaboratori nei vari ruoli della scuola. Auguro al dirigente ing. Toffano di coltivare le notevoli risorse presenti nel Liceo e di trarne personalmente ogni possibile soddisfazione. Vi assicuro che seguo, per quanto mi è possibile e con la distanza e discrezione dovute, lo svolgersi dell’anno scolastico, felicissimo di poter partecipare almeno a qualcuna delle tante belle iniziative di cui siete protagonisti.   2. Come ha visto cambiare il Liceo e gli studenti? Sono arrivato al “Levi” trovando una scuola che in pochi decenni era riuscita a costruire una valida tradizione, come liceo scientifico e come liceo classico; per me è stato facile inserirmi in un alveo ben tracciato e proseguire. Ho ricevuto la collaborazione schietta e cordiale di docenti qualificati, un cospicuo numero dei quali di provata eccellenza; l’arricchimento progressivo del lavoro quotidiano, con progetti e iniziative di valore, è venuto come naturale conseguenza. Degli studenti conservo migliaia di ricordi; pur tra immancabili difficoltà, ho attestato percorsi di crescita, in preparazione scolastica e doti umane, straordinari, convalidati poi all’esterno della scuola da affermazioni accademiche e professionali. Non posso trascurare chi lavora e sostiene la scuola con dedizione nello svolgimento delle varie funzioni amministrative e tecniche di cui abbisogna una realtà complessa come un istituto delle dimensioni e delle esigenze del “Levi”.   3. Il Suo Liceo è intitolato a Primo Levi: secondo Lei, che valore ha oggigiorno la Memoria? L’intitolazione a Primo Levi è motivo d’onore per il Liceo; quel nome prestigioso e vivo diventa ogni giorno impegno e programma di istruzione e di formazione. Senza “memoria” non c’è identità e senza identità non si progetta il presente e men che meno il futuro. Ricordare non equivale solo a conservare e custodire; significa soprattutto rendere presente e fecondo per oggi quanto è passato.   4. Come giudica il progetto “Giornata della Memoria”, da molti considerato “fiore all’occhiello” del nostro Liceo? Ricordo quando il progetto nacque timidamente, ma con serate intensissime, nella Chiesa di Santa Maria in Colle. Via via il progetto ha assunto un profilo di qualità, preceduto da pregevolissimi lavori di ricerca, estendendosi a comprendere, accanto alla Shoah, anche altri genocidi del ‘900. A mio avviso la celebrazione della “Giornata della Memoria” deve rimanere il biglietto da visita del Liceo “Levi” ed uno dei contributi culturali di rilievo offerti dalla scuola alla città di Montebelluna.   5. Più in generale, qual è la Sua opinione sui progetti extrascolastici che in tutti questi anni sono stati attivati all’interno del “Levi”? Che utilità hanno? Mi posso limitare a sottolineare quanto è stato rilevato da osservatori sindacali esterni e dai revisori del conto: i progetti del Liceo “Levi” si contraddistinguono per lo stretto legame che li unisce all’attività didattica, della quale costituiscono uno sviluppo ed un arricchimento. Questo connotato li giustifica e ne costituisce il pregio.   6. Cosa pensa dell’Italia? È ancora una “nave sanza nocchiere in gran tempesta”? Purtroppo l’illusione di aver finalmente toccato il fondo e che non si possa se non risalire è quasi quotidianamente smentita. Non è consentito coltivare speranze sentimentali e superficiali; occorre sentire il bisogno di indignarsi e immediatamente dopo avere la volontà di rimboccarsi le maniche. Viene attribuita a don Milani la sentenza: “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?”   7. Cosa pensa della scuola pubblica italiana? “In Italia ci vuole più bastone che carota! Bisogna lavorare di più e la scuola italiana deve diventare meno chiusa e più europea.” Alla scuola italiana, barca fragile, bistrattata e sballottata da uno scoglio all’altro, mancava solo questa maldestra, per non dire sgangherata, irruzione a gamba tesa del ministro Profumo nel dibattito politico, con le conseguenti proposte, poi di gran fretta, ma solo momentaneamente, ritirate! La scuola pubblica è un valore da difendere con le unghie e con i denti. Quanto ai giudizi negativi che su di essa si formulano, tutte le generalizzazioni sono fuori luogo; quelle mendaci, poi, vanno respinte con prontezza e risolutezza. Certamente c’è molto da fare e da cambiare, ma se si continua a sottrarre risorse alla scuola, pretendendo che dia essa pure il suo apporto

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Intervista al prof. Lamberto Pillonetto

alla contrazione della spesa, anche il gran lavoro che vi si fa e quanto di positivo si realizza andrà sperperato e la demotivazione avrà il sopravvento su tutti.   8. Quante speranze abbiamo noi studenti di avere la tanto sospirata nuova sede? E in tal caso, entro quando? Mi trascinate su un terreno pericoloso, ma non mi tiro indietro. La prima pietra doveva essere posata entro la fine del 2009: parola dell’assessore Puppinato (comunicato stampa dell’agosto 2009); poi entro la fine del 2010: parola del presidente Muraro (comunicato stampa dell’agosto 2010). Siamo a dicembre 2012 e non ho sentito annunci di sorta; questo vuol dire che, avendo la ditta assegnataria dei lavori (già identificata) 2 anni di tempo per realizzare l’opera, ben che vadano le cose, forse l’anno scolastico 2015-2016 si potrà svolgere in via Vivaldi. Mi ripeto: probabilmente la prima pietra non va posata, ma scagliata!   9. Cosa Le sarebbe piaciuto fare nella vita, se non avesse ottenuto l’incarico di preside? Avrei continuato volentieri a fare l’insegnante; a spingermi a partecipare, pur riluttante, al concorso nazionale a preside, nel 1985, fu, con le sue pressioni, il mio preside Ippolito Pinto, del Liceo “Flaminio” di Vittorio Veneto, a cui devo moltissimo come studente e come docente. Confesso di aver avuto una piccola esitazione nello scegliere, a suo tempo, la facoltà universitaria; non avevo escluso che potesse essere quella di medicina e chirurgia; non mi pare che siano emersi mai grandi rimpianti.   10. Percorso scolastico (e non) effettuato ed eventuali riconoscimenti ottenuti. Il percorso scolastico non avrebbe potuto essere più piano e normale: maturità classica (liceo “Marcantonio Flaminio” di Vittorio Veneto), laurea in filosofia (Università Cattolica di Milano). Al di fuori della scuola, da sindaco ho presieduto la Conferenza dei sindaci dell’Ulss n. 7: impegno tanto gravoso quanto interessante; è l’unica “poltrona” che non prevede neppure lo straccio di un gettone di presenza, solo lavoro, e forse per questo non si sgomita molto per averla. Per mia fortuna non ho né cavalierati, né commende; “gran croci” sì, ma sono quelle che tocca portare a tutti nella vita!   11. Che valore ha la filosofia al giorno d’oggi? Indubbiamente lo stesso valore che aveva nel momento prodigioso in cui la scintilla del pensiero si è accesa ed è iniziato un percorso straordinario e affascinante. Secondo alcuni oggi non gode di ottima stampa, ma a tutti tocca essere (almeno) un po’ filosofi. Il mio consiglio è che la studiate molto, fino alla “passione”!   12. E la cultura umanistica? È indispensabile per chi si sente attratto dalla cultura scientifica, così come la cultura scientifica è imprescindibile per chi è appassionato di “umanismo”. Forse il dialogo fra le cosiddette “due culture” dovrebbe essere un po’ più intensificato nel nostro Liceo.   13. Inviti uno studente della scuola media ad iscriversi al Liceo “Levi”: 3 pregi e 3 difetti. Pregi: pur giovane, il liceo ha già costruito una valida e riconosciuta tradizione culturale; conta numerosi docenti di eccellente valore; lo consigliano le numerose attestazioni positive che gli ex alunni continuamente fanno pervenire; ne aggiungo un quarto: l’attenzione alla qualità delle “relazioni” vorrebbe essere un punto distintivo e mi auguro che a questo obiettivo si arrivi progressivamente. Difetti: devo segnalare per tre volte l’insostenibile situazione logistica, che incide molto sulla qualità del servizio; se non altro, vanifica idee, progetti e opportunità.   14. Un’opinione sul nostro giornalino (che non sia di parte). Va detto anzitutto che riconoscimenti di rilievo il giornalino li ha avuti da enti esterni e questo non è poco. Apprezzo moltissimo la passione con cui è costruito e le novità (di contenuto e di impaginazione) che ogni anno vengono introdotte (le ho notate anche nell’ultimo numero che mi è stato fatto pervenire). Mi piacerebbe che il gruppo redazionale fosse più folto e che anche in questo si esprimesse il senso di “appartenenza” alla scuola. A chi lavora e lavora sodo dico: bravi!   15. Ora qualche domanda personale… L’esperienza più bella della Sua vita? Ne cito 2, fra le molte (tralascio per ovvi motivi l’esperienza al “Levi”): gli anni di università a Milano, che rifarei subito; e poi, strano a dirsi, nonostante le difficoltà e le “turbolenze” degli anni ’90, l’esperienza decennale come sindaco del mio Comune (iniziata senza precedenti politico-amministrativi di sorta e chiusa, alla scadenza decen-


Intervista al prof. Lamberto Pillonetto

nale, secondo lo spirito e la lettera della legge).  16. Libro, film, tipo di musica e sport preferiti. Libro: su tutti Dostoevskij, I fratelli Karamazov Film: conservo ancora viva l’impressione ricevuta da Il settimo sigillo di Bergman; non ho dormito l’intera notte successiva. Musica: adoro Bach e Mozart. Sport: sono stato un “brocco” in tutto; venivo cacciato in porta durante le partite di calcio e si tratta di una situazione classica; come spettatore, mi incanto di fronte all’atletica leggera; non sopporto la “formula 1”.   17. Qual era la sua materia preferita? Prima di arrivare al triennio classico: latino, lingua straniera, matematica; al triennio prima di tutto venivano la filosofia e la storia dell’arte; ho sempre tollerato con pazienza la storia, ma poi mi sono dovuto ricredere.   18. In che personaggio storico meglio si rispecchia? Sicuro come sono che non lascerò traccia nella storia, non mi sono mai preoccupato di cercare un modello al quale ispirarmi. Nonostante la mia idiosincrasia per la storia, confesso di essermi infatuato a suo tempo per la figura dell’imperatore Federico II, “stupor mundi”; volevo sapere tutto di lui (mah!); il virus “influenzale” è stato presto debellato. Se la domanda consente un riferimento personale a personaggi della storia recente e recentissima, indicherei 3: Dietrich Bonhoeffer, don Lorenzo Milani, il cardinale Carlo Maria Martini.   19. Voto più alto e voto più basso ricevuto Mi bruciò molto un 4 nel primo compito di francese in quinta ginnasio; lo affrontai senza preparazione prossima, forte degli esiti dell’anno prima; riscattai il votaccio e i sonori rimbrotti dell’insegnante con un 9 nel secondo. Ricordo i 10 nei compiti di matematica in terza liceo classico (allora, cioè subito dopo il diluvio universale, il mio professore era un antesignano delle verifiche scritte in tutte le discipline, come usa molto oggi); quei voti, però, mi mettevano tristezza e disagio, convito com’ero che, nello studio della materia, non si andava più in là di un po’ di misera trigonometria.   20. Do you speak English? Non so come sia classificato il livello di sopravvivenza.   21. Citazione preferita A scuola: “Nolunt discere qui numquam didicerunt” (Seneca) Fuori scuola: “I care”   22. Quali sono i suoi passatempi? Il gioco delle carte (in casa, s’intende!) e in questo mi sento molto hegeliano; però non mi ha mai esaltato vederlo praticare nelle aule scolastiche. Tempo permettendo, non disdegno le lunghe camminate non pericolose in montagna, ma ormai stanno diventando sempre più un ricordo lontano che svanisce.   23. Curiosità di tutti gli studenti: cosa fa adesso senza di noi? Come occupa il tanto tempo libero? Direi una enorme bugia se dicessi che non mi mancate e seguo spesso con il pensiero lo snodarsi delle giornate di scuola, sorpreso qualche mattina di non dovermi affrettare, perché… Quanto al mio “tanto tempo libero”, anzitutto mi assumo quanto il naturale svolgersi della vita richiede e cioè che si diventi genitori dei propri genitori; è giusto, impegnativo e sempre gratificante, per quanto le vicende assumano un velo di tristezza. Godo della possibilità di dedicarmi molto più di prima allo studio: ho talvolta l’impudenza di avventurarmi perfino nella stesura di qualche progetto, dimenticando che “ruit hora!”. Incontri e conferenze varie da preparare non mancano; mi procuro (legalmente) i film che mi interessano e che immancabilmente perdo al cinema; quando posso, “eo forte viis vici mei”, evitando i seccatori; con piacere allungo il passo verso le colline meravigliose che mi circondano o scendo al Piave.   24. Che ruolo ha oggi la figura dell’insegnante all’interno della società? Se pensiamo alla considerazione sociale che ha l’insegnante oggi nella nostra società, c’è di che rimanere almeno turbati, se non indignati.

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Intervista al prof. Lamberto Pillonetto

Ricordo un colloquio avuto qualche anno fa in una classe del liceo scientifico; chiedevo agli studenti il loro orientamento per il futuro; uscì fuori di tutto e di più, ma in nessuno e nessuna la più lontana prospettiva di dedicarsi all’insegnamento; al mio incuriosito rilievo, che chiedeva una ragione, la risposta fu di sorpresa, quasi a dire: “Ma chi mai può prospettarsi un futuro di impegno nella scuola?” Replicai: “Tra qualche anno sarete genitori, avrete dei figli e per questi che cosa chiederete o meglio esigerete? Penso: la migliore scuola possibile! I migliori insegnanti possibili! E allora?” Risposta: “Non le si può non dare ragione, però…” Un paio di settimane fa con alcuni di voi ho avuto l’opportunità di riflettere su alcune affermazioni di don Lorenzo Milani sulla scuola e sul maestro nella celeberrima Lettera ai giudici; mi limito a ripeterle, trattandosi, a mio avviso, di quanto di meglio si possa pensare e dire; che poi si riesca a concretizzarle è un altro discorso, ma per raggiungere obiettivi di qualche rilievo bisogna puntare molto in alto, pur nella consapevolezza dei nostri limiti e dei limiti nei quali siamo posti ad operare: “…Mi occorre spiegare il problema di fondo di ogni scuola… Bisognerà accordarci su ciò che è scuola buona. La scuola è diversa dall’aula del tribunale. Per voi magistrati vale solo ciò che è legge stabilita. La scuola invece siede fra il passato e il futuro e deve averli presenti entrambi. È l’arte delicata di condurre i ragazzi su un filo di rasoio: da un lato formare in loro il senso della legalità (e in questo somiglia alla vostra funzione), dall’altro la volontà di leggi migliori cioè di senso politico (e in questo si differenzia dalla vostra funzione)”; e più avanti: “….Il ragazzo non è ancora penalmente imputabile e non esercita ancora diritti sovrani, deve solo prepararsi a esercitarli domani ed è perciò da un lato nostro inferiore perché deve obbedirci e noi rispondiamo di lui, dall’altro nostro superiore perché decreterà domani leggi migliori delle nostre. E allora il maestro deve essere per quanto può profeta, scrutare i ‘segni dei tempi’, indovinare negli occhi dei ragazzi le cose belle che essi vedranno chiare domani e che noi vediamo solo in confuso.”   25. Anche lo studente, secondo Lei, ha un ruolo attivo all’interno della società? Se sì, quale? Ovviamente sì! Non è mica un imbuto da riempire o un esecutore acritico di quanto gli viene ordinato! Nella società e nella scuola ha il suo ruolo di protagonista, in raccordo con le funzioni proprie di altri attori nella società e nella scuola. La prima e imprescindibile funzione è quella propositiva, da esercitare con consapevolezza e decisione. Le parole di don Milani citate appena sopra aprono anche per lo studente e il giovane in genere orizzonti assai impegnativi di presenza nella vita sociale.   26. Qual è la prima cosa che Le viene in mente se Le diciamo la parola “scuola”? Più che cose si ripresentano agli occhi e alla memoria migliaia di volti. Ora preferisco ricostruire incontri, relazioni e colloqui; ciascuno di questi riporta situazioni vissute, belle ed entusiasmanti, oppure meno belle, anche difficili, tutte comunque importanti. Se proprio devo indicare qualcosa di preciso, dico l’avvio di una lezione, che in gran parte mi è mancato negli anni della presidenza: è un momento faticosamente creativo, sempre per vari aspetti imprevedibile; è là che si accende la “relazione”, che non può essere improvvisata, ma neppure meccanicamente programmata.   27. Concluda con un augurio al Suo Liceo! Al Liceo “Levi” auguro di non essere solo istituzione che eroga un servizio, per quanto alto e importante; mi piacerebbe che fosse “luogo di appartenenza” nei confronti del quale chiunque lo frequenta o vi opera è ad un tempo disponibile ed esigente, perché ne va di lui stesso. Mi permetto di aggiungere un secondo augurio: sia sempre significativa la presenza del Liceo “Levi” nella città di Montebelluna; ne ha i mezzi per esserlo, anzi lo è già e non soltanto grazie alla funzione strettamente scolastica che svolge.   Intervista a cura di: Ermes Pozzobon IV D, Cristina Vendramin IV D & Giacomo Marcolin III D


Il “Primo Levi” saluta il Preside Lamberto Pillonetto

A

lla fine dell’anno scolastico 2011/2012, è andato in pensione il Preside Lamberto Pillonetto. Per la qualità dell’esperienza, per l’impegno, e la dedizione profusi, quelli della sua dirigenza sono stati quattordici anni molto importanti per il “Primo Levi”. In questi anni, seguendo il trend dell’istruzione liceale nel territorio nazionale, la scuola ha vissuto una crescita notevole: in termini di popolazione scolastica, tra docenti, personale e alunni, si è passati dalle circa 850 persone del 1999 alle attuali 1150, con un incremento del 35%. Il Preside Pillonetto si è quindi trovato a dirigere una scuola con esigenze sempre più marcate e complesse, e se ci è riuscito, ciò è dovuto alla sua costante supervisione in ogni fase dell’attività del nostro Istituto. La sua assidua presenza è stata la garanzia di un’impostazione ed una gestione sicure ed efficaci dell’offerta formativa della nostra scuola. Il Liceo è cresciuto anche culturalmente, aprendosi con decisione all’esterno, organizzando e partecipando a numerose iniziative. Fra l’altro, il prof. Pillonetto caldeggiò l’istituzione di nuovi progetti che, per i risultati conseguiti, sono diventati altrettanti nostri fiori all’occhiello, come per esempio Sperimentando e La Giornata della Memoria. Nel suo essere dirigente il Preside Pillonetto prestava particolare cura ai risvolti umani del suo operato: l’attenzione alle persone prendeva spesso il sopravvento sulle altre questioni. Il Liceo ha avuto in lui un dirigente disponibile ma anche determinato, con una propria, chiara visione dell’identità e del futuro del “Primo Levi”. Nel suo ultimo giorno di scuola gli studenti hanno organizzato per lui una festa d’addio, segno tangibile del loro affetto. Il Preside Pillonetto è spesso riuscito ad appianare le incomprensioni e le differenze che a volte esistono tra le varie componenti della scuola, e ha trovato in esse rispetto e riconoscenza per il suo esempio quotidiano di dirigente impegnato, presente, disponibile, che ha infuso nel personale e negli alunni del “Primo Levi” un forte senso di unione e di appartenenza, dando al Liceo un’identità precisa e riconoscibile, e portandolo ad essere un importante punto di riferimento per la nostra comunità. In quel giorno, c’è stato anche l’ideale passaggio del testimone tra il Prof. Lamberto Pillonetto e il suo successore, l’Ing. Ezio Toffano, con l’augurio che il nostro nuovo Dirigente scolastico possa continuare a costruire e a rafforzare il prestigio che il Liceo “Primo Levi” si è conquistato nella sua pur breve esistenza.

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Breve riassunto dei 14 anni di Presidenza del Prof. Lamberto Pillonetto

...con Jean Samuel

...con ospiti svedesi e il sindaco Puppato

...a Roma con il Presidente del Consiglio Berlusconi

...con il prof Zichichi


Breve riassunto dei 14 anni di Presidenza del Prof. Lamberto Pillonetto

...i giovani ricordano la Shoah

...con il Presidente della Repubblica Scalfaro

...un giorno in Senato

...in Commissione Giustizia

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Breve riassunto dei 14 anni di Presidenza del Prof. Lamberto Pillonetto

...con Michele Gesualdi

...con il regista Ferrario

...la consegna dei grafici di Barbiana


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Breve riassunto dei 14 anni di Presidenza del Prof. Lamberto Pillonetto

...al suo 65째 compleanno

...il regalo della Scuola

...con Pino Roveredo

...al progetto Xanad첫

...alla Giornata della Memoria


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Breve riassunto dei 14 anni di Presidenza del Prof. Lamberto Pillonetto

...l’arrivo alla festa di addio

...alcuni momenti della Festa


Progetti


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Eccellenze

L

’esperienza scolastica ci insegna quanto sia necessario ed importante impegnarsi nel recupero e nelle carenze di rendimento dei nostri allievi. Ma è altrettanto fondamentale avvicinare gli studenti più interessati e meritevoli ad esperienze di studio più complesse, che stimolano e valorizzano le loro capacità, le competenze e la loro crescita culturale. E’ per questo motivo che, già da anni ormai, i docenti di Lettere del liceo classico propongono un progetto “eccellenze”, legato alle discipline classiche, che si articola in due modi. 1. Un certamen interno di latino (per tutti gli studenti del classico e dello scientifico dal secondo al quarto anno) e un “agon” di greco (per gli studenti del classico dal primo al quarto anno). In entrambi i casi il nostro liceo aderisce ad una gara di livello nazionale (Certamen Taciteum di Terni e Agon Placidiano di Ravenna) che seleziona le prove e le invia alle singole scuole. Gli studenti svolgono la prova nella data stabilita dal bando, una commissione interna giudica gli elaborati ed invia il nome del vincitore. Lo scorso anno scolastico tali due concorsi si sono svolti nella fine dell’anno scolastico tra marzo ed aprile con una partecipazione davvero entusiasta: circa settanta allievi si sono cimentati nella traduzione di latino e una cinquantina in quella di greco. I vincitori hanno ricevuto un attestato dai licei promotori dei due eventi culturali, ma la scuola ha deciso anche di premiare i primi tre classificati per ogni categoria. La premiazione si è svolta presso la sede del liceo classico negli ultimi giorni dell’a.s. 2011-12. 2. La seconda iniziativa che l’anno scorso è stata svolta all’interno del progetto è la partecipazione a competizioni di traduzione dal latino e dal greco organizzate da altri istituti. Un gruppo di sei allievi del secondo anno è andato a Torino nel mese di aprile 2011 – 12 accompagnato dal prof. Michele Giannini per partecipare ad una gara di traduzione dal greco. L’allieva della classe 5A ginnasio, Giada Pontello, ha ricevuto una menzione della giuria e un premio per la sua traduzione. Per quanto riguarda il triennio, invece, tre allievi del terzo anno, Giovanna Brunetta, Fabio Baldo e Nicola Veneran, sono andati ospiti presso il liceo di Bergamo per partecipare ad una gara di traduzione di un testo del poeta greco Omero. E’ stata una bella esperienza, anche perché la sistemazione in un “ostello della gioventù” ha favorito la socializzazione tra i ragazzi provenienti da molti licei delle diverse regioni italiane. Le classi quinte hanno partecipato, infine, al Certamen Senecanum che annualmente si svolge una domenica mattina del mese di aprile presso il liceo Brocchi di Bassano del Grappa e che prevede una traduzione, ma anche un’analisi e un commento che spieghino la possibile attualizzazione del pensiero del filosofo romano. Si è classificato tra i vincitori Matteo Bianchin (classe IIIB).

Maddalena Monico

Esame di Stato 2011/2012: i Centini del nostro Istituto

C

i congratuliamo con i seguenti alunni che hanno superato l’Esame di Stato con il massimo dei voti: Barbisan Davide, Bonesso Isacco, Cervi Andrea, Facchin Greta, Mazzetto Roberto, Meneghetti Laura, Morellato Isabel, Noal Barbara, Piva Alessandra, Rocco Ilaria, Scarpis Anna, Scatolin Tiziano e Varaschin Annapaola, la quale è stata anche ammessa alla prestigiosissima Scuola Galileiana di Studi Superiori (Classe di Scienze Morali) per l’anno accademico 2012/2013.


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“Sperimenta anche tu” - 2013

Premio

Titolo

Scuola

Classi

Motivazione

Primo Premio Scuole LCS P. Levi Armonie... in 3D 4AT Secondarie di II grado Montebelluna (TV)

Per l’ottima realizzazione e spiegazione del fenomeno e per l’originalità della proposta 

Secondo Premio Fionda Scuole Secondarie di II gravitazionale grado

Per l’ottima realizzazione di un apparato che consente anche analisi quantitative 

LCS P. Levi 3 D Montebelluna (TV)

Premio Speciale Scuole Secondarie di II grado

Impedenza di un motore elettrico

LCS P. Levi Montebelluna (TV)

4 B

Premio Speciale Scuole Secondarie di II grado

Spruzzo previsto

LCS P. Levi Montebelluna (TV)

Efficace, ben pensato 3 B e tecnicamente ben realizzato 

Semplice, funzionale ed efficace 

L

a domanda che sorge spontanea, vedendo questi risultati è, ovviamente: “Come abbiamo fatto a perderci il Terzo Premio?”

Scherzi a parte. I risultati ottenuti dal nostro Liceo sono andati ben oltre le normali aspettative. Oltre alle classi premiate sono stati presentati al Concorso anche altri tre lavori: Titolo

Scuola

Classi

Comune

Altalena ad orologeria

LS P. Levi - Montebelluna (TV)  3 E

Montebelluna (TV) 

Conta giri ad equilibrio di lacune

LS P. Levi - Montebelluna (TV)  3 E

Montebelluna (TV) 

Rendimento di un motore a scoppio

LS P. Levi - Montebelluna (TV)  5 B

Montebelluna (TV)

Un totale di sette esperienze presentate ed un’altra non ultimata in tempo utile, hanno coinvolto direttamente 7 classi, 54 alunni, 4 insegnanti, 1 tecnico di laboratorio e due genitori. Le quattro esperienze premiate sono state scelte tra circa 50 esperienze provenienti da varie scuole superiori delle provincie di Padova, Rovigo e Treviso. Le esperienze presentate dal nostro Liceo hanno riguardato l’ottica, la meccanica, l’elettromagnetismo, i fluidi ed i motori. Sono stati indagati fenomeni di equilibrio, di urti elastici, di trasformazioni energetiche e di propagazione della luce, risolvendo innumerevoli problemi tecnici e teorici Il bilancio finale è, come al solito, nettamente positivo. Non solo per la gratificazione ottenuta con vincite e premi. La partecipazione al concorso si è rivelata sempre di più, per gli alunni, un importante stimolo motivazionale ed una palestra in cui confrontare le proprie idee e quelle di altri, allo scopo di raggiungere un obiettivo concreto e condiviso. Nel far questo, molte nozioni, apprese nei testi o insegnate dai docenti, vengono chiarite e approfondite e si trasformano in un sicuro bagaglio scientifico culturale. Anche per gli insegnanti coinvolti si tratta di un’opportunità di crescita sia relazionale, che professionale.


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“Sperimenta anche tu” - 2013

I dispositivi presentati Titolo exhibit Armonie... in 3D Primo premio Per l’ottima realizzazione e spiegazione del fenomeno e per l’originalità della proposta   Docenti coordinatori: Emanuele Spada, Ennio Poletti Tecnico: Mario Bonora Genitori: Pazzaia, Vettoretti Studenti della classe 4A Tecnologico: Alessia Collavo, Thomas Dametto, Gabriele De Faveri, Riccardo Durigon, Alberto Garatti, Nicola Giotto, Alberto Gubert, Alberto Pazzaia, Andrea Raggio, Denny Roncolato, Denis Vettoretti

Titolo exhibit Fionda Gravitazionale Secondo premio Ottima realizzazione di un apparato che consente anche analisi quantitative  Docente coordinatore Giuseppe Flora Studenti della classe 3D Leandro De Fusco, Ermes Pozzobon, Eris Prosocimi, Alberto Suman, Najad Dario Tafrishi, Cristina Vendramin


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“Sperimenta anche tu” - 2013

Titolo exhibit Impedenza di un motore elettrico Premio speciale Semplice, funzionale ed efficace  Docente coordinatore Giuseppe Flora Studenti della classe 4B Francesco Bordin, Antonio Comazzetto, Martina Nubié, Isacco Soligo, Michele Spagnolo.

Titolo exhibit Spruzzo previsto Premio speciale Efficace, ben pensato e tecnicamente ben realizzato. Docente coordinatore Giuseppe Flora Studenti della classe 3B Marco De Stefani, Andrea Ottolino, Lorenzo Valbusa, Francesco Zamprogno.


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“Sperimenta anche tu� - 2013

Titolo exhibit Altalena a orologeria Docente coordinatore Domenico Martin Studenti della classe 3E Alice Bolzonello, Annapaola Carraro, Nicola Faganello, Matteo Guerra, Giampaolo Marcolin, Lisa Morin, Elisa Lucia Schievenin, Gilberto Sottana, Gianluca Tonellato, Mauro Vanin

Titolo exhibit Contagiri ad equilibrio di lacune Docente coordinatore Domenico Martin Studenti della classe 3E Alice Bolzonello, Annapaola Carraro, Nicola Faganello, Matteo Guerra, Giampaolo Marcolin, Lisa Morin, Elisa Lucia Schievenin, Gliberto Sottana, Gianluca Tonellato, Mauro Vanin

Titolo exhibit Rendimento di un motore a scoppio Docente coordinatore Giuseppe Flora Studenti della classe 5B Spagnolo Thomas Bergamin, Isacco Bonesso, Andrea Cassol, Gianluca Clerici, Fabio De Marchi, Lorenzo De Poi, Alberto Soligo, Pasquale Tagliafierro


Laboratorio Teatrale 2011-2012

S

e Lor Signori volessero sapere qual mirabili rappresentazioni il premiato Laboratorio teatrale del Liceo Primo Levi abbia prodotto nell’anno scolastico 2011-2012, basta che consultino il sito del suddetto Liceo. Ma l’articolo finirebbe qui. E tutti rimarrebbero delusi e sconsolati, e passerebbero ad altri più forbiti ed esaustivi resoconti. Nella sua somma praticità la sterile sitologia istituzionale non potrà mai dar conto di quanta passione e impegno ci sia dietro ogni singola rappresentazione, nonché del significato che questo particolare laboratorio ha avuto e ha nella storia del nostro amato Liceo. Ogni anno, da anni, il mese di ottobre vede raccogliersi una numerosa - più di sessanta allievi di scientifico, classico e tecnologico - colorata e cinguettante congerie di fanciulli desiderosi di mostrar le lor doti attoriali e coreutiche. Dai loro visini emana stupore, entusiasmo, falsa baldanza e tanta inconsapevolezza: che bello trovarsi così misti per età e classe!! Ogni anno i vari drammaturghi, tragediografi e commediografi, vanto di letterature antiche e moderne di tutto il mondo, vengono vagliati, letti, commentati, talor massacrati da fraintendimenti a dir poco goliardici, spesso rinnovati con spirito creativo, sempre discussi e interpretati con passione. Ogni anno si perdono copioni, con gran gioia di Valentino il copista, e disperazione degli insegnanti. Ogni anno ci si arrovella su come semplificare le scenografie (non ci son soldi.. dove l’ho già sentita ‘sta frase??) e ogni anno si riesce con fantasia ed estro a crearne di meravigliose: un gioco di prestigio che ci stupisce sempre! Ogni anno le aule, verso la fatidica data del debutto, pullulano di oggetti di scena improbabili.. valigie, scatole, cappelli, tuniche, spade, lampade, telefoni preistorici… raccolti in tutte le case dei teatranti: un saggio merceologico davvero interessante! Ogni anno il giorno della recita si caricano macchine e pulmini di sedie e bauli e si parte verso il teatro che ci accoglierà con il profumo del tavolato del palco, la polvere del sipario, sempre molto duro da tirare, il freddo del camerino, la vista inquietante delle poltroncine vuote, ma che presto si riempiranno di giudici implacabili!!! Aiuto!!! E poi si va in scena, dopo un anno trascorso a leggere, a muoversi con dignità o con malizia, a leggere, a ridere e a preoccuparsi delle papere, a calcolare i passi che dividono dal proscenio, a studiare il copione anche se domani c’è compito, a immergersi in un personaggio che forse un po’ ti assomiglia, a soffrire di paura, a cimentarsi in epoche così lontane, a scoprire che in fondo l’umanità non è cambiata e si piange e si ride per le stesse cose per cui ridevano e piangevano le eroine greche, le dame settecentesche e i gentiluomini di ogni tempo. . Infine, ecco gli applausi! Ma non finisce qui, è chiaro. Rimangono sempre a chi ha recitato almeno il ricordo del palpito del cuore, tante nuove amicizie, la scoperta di un probabile talento per la vita, il senso di aver in qualche modo fatto il proprio dovere senza esserne costretti, la coscienza di potere tutto, l’idea che si può far bene ciò che si ama e per cui ci si è impegnati, e che questo insegnamento sarà valido per sempre e in qualunque occasione. Questo è il Laboratorio Teatrale!!! E lo sarà ancora!!! Per chi di Lor Signori fosse recalcitrante a consultar il sito, ecco in breve le nostre rappresentazioni: 10 maggio 2012, presso il teatro Binotto di Biadene, è andato in scena un testo autoprodotto da un gruppo di alunni dal titolo “Le ragioni del cardo”: una riflessione sulla bellezza e sulla forza dell’arte. 17 maggio 2012, presso il teatro di Falzè di Trevignano, è stata la volta dello spettacolo “Il potere logora chi (non ) ce l’ha?”, divertente apologo sul potere del potere, tratto da testi di Durrenmatt, Aristofane e..non solo!!! 24 maggio 2012, presso il teatro Binotto di Biadene, la stagione si è chiusa con “Arsenico e vecchi merletti”, classica commedia noir degli anni ‘40, di Joseph Kesselring, con colpi di scena davvero... mortali!!

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Laboratorio Teatrale 2011-201

Articolo di: Nadia Carlucci, Maddalena Monico, Paolo Poggi, Ilaria Puccinelli


Progetto lettura XANADU: “Mi presento sono l’Avventura”

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enerdì 29 settembre, all’auditorium  della Biblioteca Comunale di Montebelluna, si è tenuto lo spettacolo del Progetto Lettura Xanadù 2012, messo in scena dagli alunni del liceo Levi. Nonostante l’allestimento dello spettacolo avesse incontrato grosse difficoltà a fine anno, grazie alla ferma volontà di alcuni “ostinati lettori e studenti”, è stato possibile proporlo ancora una volta, pur con qualche mese di ritardo. L’obiettivo principale della serata è stato quello di presentare ai nuovi studenti del liceo le svariate attività che la nostra amata scuola offre (il Concorso di Scrittura, la Giornata della Memoria, il progetto “Cinema & Letteratura”, etc…). Inoltre è stato l’occasione  per accogliere ufficialmente il nuovo preside, l’ingegnere Ezio Toffano, e salutare quello uscente, il professor Lamberto Pillonetto. Proprio dalla festa d’addio al Pillo è stata tratta la comica scena iniziale dello spettacolo, dove due sventurati genitori giungono all’inevitabile momento in cui devono spiegare al loro inconsapevole figlioletto, Gildo, come nascono i bambini. Si è passati poi alla tragedia dello sterminio degli Armeni, con la scena del lamento delle donne armene, senza genitori, fratelli o sorelle, ma soprattutto senza patria, senza alcun rifugio dove poter trovare un po’ di sollievo e dove scappare dall’inferno del genocidio; questa scena, tratta dallo spettacolo della “Giornata della Memoria” 2010, aveva come testo di riferimento “La masseria delle allodole” di Antonia Arslan ed è stata motivo per informare gli spettatori riguardo l’imminente serata finale del “Concorso di Scrittura 2012”, che avrà come ospite speciale proprio la scrittrice italo-armena Antonia Arslan. Successivamente è stato presentato il tema di Xanadu 2012 e, come madrina della serata, l’avventura. Attraverso libri, film e canzoni sono state analizzate le varie sfaccettature del viaggio dell’esistenza, da quello di formazione, a quello per conoscere l’altro, il diverso, a quello di puro divertimento. I ragazzi del gruppo spettacolo hanno proposto, a questo scopo, alcuni dei libri e dei film tratti dalla bibliografia Xanadu, tra cui “Graffiti Moon” di C. Crowley, “Per sempre giovane” di  G. Biondillo, “Into the wild – Nelle terre selvagge” di S. Penn, “Stand by me – Ricordo di un’estate” di R. Reiner. E’ stato inserito anche il testo “Latinoamericana” di E. Guevara ed il film “Diario della motocicletta” di W. Salles, trattati nel progetto “Cinema & Letteratura” dell’anno 2011-2012. I ragazzi hanno inoltre scelto di presentare un libro che esula da qualsiasi progetto scolastico, ma dal quale sono rimasti molto colpiti: “Se ti abbraccio non aver paura” di F. Ervas. La vicenda narra del viaggio di Andrea, un ragazzo autistico di diciotto anni, che parte con suo padre Franco attraverso un viaggio di quasi 40 mila chilometri in moto, da Miami fin nel cuore dell’Amazzonia. “Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l’America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Se ti abbraccio non aver paura è un’avventura grandiosa, difficile, imprevedibile. Come Andrea.” Lo spettacolo è stato un insieme di insegnamenti ed emozioni che hanno permesso al pubblico in sala di viaggiare insieme ai protagonisti dei libri per vivere tante vite in una sola serata. Ci auguriamo che il progetto Xanadu possa continuare, perché crediamo che, al di là della valenza formativa, sia un momento dove cultura, divertimento, lettura e passione si incontrano per creare il vero capolavoro: la formazione degli studenti, degli adolescenti, della persona in genere. Donatella Galli, Nicoletta Padovan, Ilaria Puccinelli

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Progetto Cinema e Letteratura: LE RIVOLUZIONI AL CINEMA

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li eventi della storia e i loro protagonisti sono da sempre nell’obiettivo della macchina da presa di importanti registi e la loro “consacrazione” cinematografica rappresenta spesso un’interessante e accattivante opportunità didattica. Non fanno eccezione le grandi rivoluzioni, soprattutto quelle che hanno segnato il “secolo breve” appena trascorso. E proprio sulle rivoluzioni del ‘900 si è concentrata l’attenzione del progetto Cinema e Letteratura, promosso dal Dipartimento di Lettere del Liceo e che ha potuto contare sulla competenza e passione dell’esperto di linguaggi cinematografici Massimo Morelli. Il progetto si è snodato lungo due percorsi. Agli studenti del biennio, mantenendo fede al “format” Un libro un film, sono stati proposti il libro Latinoamericana di Che Guevara e il film di Walter Salles I diari della motocicletta, racconto del viaggio, geografico ma soprattutto interiore, attraverso un’America del Sud tanto affascinante quanto martoriata da miseria e sfruttamento, che porterà il giovane dottore argentino Ernesto Guevara a maturare la consapevolezza della necessità di ridare dignità e voce agli ultimi. Il secondo percorso ha coinvolto in modo particolare studenti del triennio. Sono stati proposti due film in visione integrale: Terra e libertà del regista britannico Ken Loach, un’analisi della guerra civile spagnola, con risvolti e interrogativi inquietanti sulle dinamiche all’interno delle milizie rivoluzionarie opposte a Francisco Franco, e Che l’argentino di Steven Soderbergh, ritratto dell’Ernesto Guevara nella prima fase della sua attività di rivoluzionario. Su questi e su altri film ,da Giù la testa di Sergio Leone a Ghandi di Richard Attemborough, si è concentrata l’analisi di Massimo Morelli, che ha messo in luce l’importante ruolo del cinema come testimone, spesso non imparziale e distaccato, ma critico e partecipe, delle grandi trasformazioni della storia. Anche quest’anno grande soddisfazione sia per la partecipazione( libera e in orario extra-scolastico per gli studenti del triennio) che per l’entusiasmo: il progetto “Cinema e letteratura “ è ormai da anni considerato un’ occasione da non perdere per conoscere, capire e apprezzare la cosiddetta “settima arte”. Antonella Bellero, Paolo Poggi

Asolo libri, incontri tra autori e lettori

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resentare un libro, presentare un autore, un mese di tempo per organizzare tutto. L’evento è una serata pubblica, non si può fare “brutta figura”, gli studenti lo sanno, gli insegnanti pure. Il gruppo che partecipa è in parte già esperto, sa come muoversi: locandine, brochure, filmati, power point. E’ il nostro format, piace. Si parte: Devis Bonanni, un ragazzo “fuori dal coro” che ha scelto la terra per provare a vivere in modo più autentico, più sano, più in armonia col ritmo della natura. Ha scritto un libro, Pecoranera, una sorta di autobiografia a partire dalla sua grande scelta: abbandonare il lavoro sicuro da informatico e andare a fare il contadino tra i monti della Carnia con un grande miraggio: l’autosostentamento. I ragazzi si entusiasmano, un autore diverso dal solito, uno di loro che ha da dire qualcosa di originale. Allora bisogna scoprire da dove è partito, chi è, chi era, che studi ha fatto, come ha trovato lavoro... bisogna sapere di lui più di lui stesso. E così gli studenti incontrano Marx, Engels, Bakunin, Malatesta, Masanobu Fukuoka, Serge Latouche,Thoreau, Girotto. Tutti autori e personaggi ancora da conoscere, alcuni forse difficili da incontrare a scuola. Una ricerca affannata, ma interessante. Cosa sono gli ecovillaggi? Chi è il popolo degli Elfi? Come si può vivere in modo davvero ecosotenibile? Si scopre l’esistenza di un’ Italia di cui non si parla, ma che esiste e lavora per salvare l’ambiente. Si discute sulle possibilità di scelta che la vita offre, si parla di utopia e realismo, ci si interroga su tutto e si indaga su di noi. Intanto il lavoro procede: gli studenti del tecnologico contribuiscono non solo con filmati e musiche, ma anche portando un loro progetto di una casa eco-sostenibile, gli altri


Asolo libri, incontri tra autori e lettori

che conoscono il latino si cimentano nella lettura delle Georgiche di Virgilio. La serata è pronta per tempo. Bisogna stare attenti perché tutto è dal vivo. Mi raccomando, attenti alle risposte di Devis, saltate le domande già chiarite..., attenti al volume della musica. Arriviamo ad Asolo, aspettiamo in piazza il nostro autore. Quante macchine, non c’è più parcheggio, come farà? Sfreccia davanti a noi una bicicletta, sopra un giovane in pantaloncini e maglietta, arriva da Raveo, in Carnia. Hanno partecipato Marco Bandiera, Valentina Bisol, Alessia Collavo,Vera Francescato, Alberto Gubert, Chiara Guiotto, Chiara Guzzo, Valentina Nasato, Enrico Piazza, Denny Roncolato, Noemi Rossi, Maria Sartor, Antonella Bellero, Alfredo Sabato. Questo gruppo di studenti con gli insegnanti e la partecipazione di Marta Silvia Dalla Riva hanno riproposto la presentazione del libro Pecoranera l’8 novembre presso la biblioteca di Montebelluna, su invito dell’Utem ,agli iscritti all’Università della terza età. Indimenticabile, un pubblico davvero “fuori dal coro” per un ragazzo “fuori dal coro”. Antonella Bellero

Concorso di scrittura “Primo Levi”

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nche quest’anno, numerosi scritti degli alunni, sia relativi alla sezione “prosa” che a quella “poesia”, sono pervenuti alla commissione giudicatrice del concorso di scrittura del nostro liceo. Quest’anno, si è resa gentilmente disponibile a presiedere la commissione giudicatrice, la scrittrice Antonia Aslan, vincitrice del Premio Stresa (2004) e finalista del Premio Campiello con  “La masseria delle allodole”, romanzo sul genocidio armeno portato sul grande schermo dai fratelli Taviani. Oltre alla prof. Aslan, la commissione giudicatrice sarà coordinata dal Dirigente Scolastico Prof. Lamberto Pillonetto e composta dalla dott.ssa Alda Resta (direttrice della Biblioteca di Montebelluna), da Nicola Galli Laforest, Simone Piccinini e Federica Rampazzo dell’Associazione Culturale  Hamelin di Bologna, dal pittore Giuliano Morosin e dalla prof.ssa Rossella Pedrini. È prossima la serata conclusiva con premiazione, a cura della prof.ssa Nicoletta Padovan, durante la quale saranno resi noti i nomi degli alunni vincitori.

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Giornata della Memoria 2012

LE DONNE DELLA SHOAH Come una rana d’inverno

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essuno di voi rimarrà per portare testimonianza, ma anche se qualcuno scampasse, il mondo non gli crederà. Forse ci saranno sospetti, discussioni, ricerche di storici, ma non ci saranno certezze, perché noi distruggeremo le prove insieme con voi. E anche quando qualche prova dovesse rimanere, e qualcuno di voi sopravvivere, la gente dirà che i fatti che voi raccontate sono troppo mostruosi per essere creduti. La storia dei lager, saremo noi a dettarla.” Quante volte gli internati hanno sentito pronunciare questa frase dalle SS, con quanti gesti i prigionieri sono stati privati della loro umanità: nel giro di pochi mesi divennero ombre, la loro anima venne annientata, in molti, troppi, furono uccisi e anche i pochi sopravvissuti non uscirono mai veramente vivi dai campi di concentramento, non furono mai più gli stessi, vennero brutalmente distrutti insieme ai loro ricordi, alle loro famiglie, a tutto ciò che di umano c’era in loro. Attraverso lo spettacolo che ogni anno la nostra scuola organizza in occasione della Giornata della Memoria intendiamo, nel nostro piccolo, portare avanti la testimonianza e la parola che sempre sono state loro negate, intendiamo restituire al loro ricordo tutta la dignità ed il rispetto di cui in vita sono stati ingiustamente privati. Nel gennaio2012 il tema dello spettacolo della Memoria è stato:”Le donne della Shoah”. Ci fu una diversità nell’esperienza del lager, legata al genere: il dolore, la tortura, la morte per le donne furono segnate soprattutto dall’essere donna. I loro figli vennero ammazzati davanti a loro, il loro corpo fu ingiuriato dalla bestialità e dall’odio che solamente gli uomini possono provare verso un loro simile, i loro capelli vennero barbaramente usati per imbottire cuscini, le loro ceneri disperse nel fumo della campagna. Eppure nessuno ha parlato di loro, nemmeno i sopravvissuti salvati da tanta atrocità. Le donne stesse hanno taciuto a lungo, hanno in tutti i modi cercato di sopravvivere, per tornare dai figli, dai mariti, dalla famiglia, non per testimoniare. E anche quando lo hanno fatto, è stato per ricordare il destino comune di tutte le donne, non confidando troppo sulla comprensione degli altri. Abbiamo messo in scena anche le altre donne della Shoah: le donne aguzzino, le Kapò, che hanno infierito sulle internate in modo più barbaro degli uomini, e le donne che con il loro coraggio hanno sottratto tanti bambini all’orrore dei campi di concentramento. Grazie a tutti coloro che con impegno hanno contribuito a realizzare lo spettacolo, grazie alla professoresse Galli, Padovan e Puccinelli, le referenti del progetto, e grazie soprattutto al nostro Preside Pillonetto che ha sempre creduto in noi. Grazie a tutti, per aver contribuito a rendere questo spettacolo uno dei più belli del liceo Levi. Edoardo Barbarisi, Chiara Fedato, Sara Marcon, Elena Vettoretti, III A


Giornata della Memoria 2012

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Astronomia dal vivo

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ar conoscere agli alunni i fenomeni celesti su un piano pratico è l’ambizioso obiettivo che si propone “Astronomia dal vivo”. Troppo spesso l’astronomia resta confinata tra le pagine dei libri, mentre l’osservazione diretta del cielo può fornire un aiuto fondamentale alla comprensione della teoria e a far appassionare a questa affascinante disciplina scientifica. L’attività si è svolta in diverse direzioni. Con le osservazioni del Sole, in orario scolastico, gli alunni hanno potuto vedere con i loro occhi le macchie solari con le aree d’ombra e penombra e le facole; hanno potuto inoltre familiarizzare con il telescopio equatoriale e i filtri solari. Le lezioni serali sono state invece svolte al Centro Astronomico di Crespano del Grappa: tutte le classi dell’ultimo anno si sono cimentate con l’osservazione di pianeti e oggetti del cielo profondo sotto la guida dei loro docenti e di esperti istruttori. Inoltre hanno partecipato ad una lezione al Planetario, uno strumento utilissimo per comprendere e simulare i moti degli astri nel cielo. Alcune classi, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, hanno infine effettuato un’uscita serale sulle colline intorno a Montebelluna, per condurre ulteriori osservazioni del cielo ad occhio nudo, con i binocoli e con il telescopio del Liceo Levi. Merito della riuscita del progetto è da attribuire alla folta e interessata partecipazione degli studenti del quinto anno che così hanno potuto rafforzare la loro preparazione in vista dell’esame di stato. Il Dipartimento di Scienze del Levi, da molti anni ormai, crede fermamente nell’utilità di queste attività e si adopera per la loro buona riuscita attraverso il costante impegno dei docenti Angela Stocco, Claudio Morellato, Michele Martini, Aldo Martini, Antonio Geremia, Valerio Furlanetto, Cristina Da Re, Cristina Bordin, Patrizia Bonesso.

Corso di Relatività

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aradosso dei due gemelli? Spazi che si contraggono? Raggi luminosi deviati dai buchi neri? Questi sono solamente alcuni dei numerosi aspetti che il prof. Giuseppe Flora, docente di Fisica presso il Liceo Levi, ha illustrato ad un folto gruppo di studenti delle classi quinte durante le 5 lezioni pomeridiane in cui si articola il percorso che da qualche anno egli propone con successo sempre crescente. Le lezioni partono dalle perplessità sorte, alla fine del XIX secolo, tra gli addetti ai lavori, i quali non riuscivano ad inquadrare i risultati di alcuni esperimenti ed osservazioni nelle loro teorie, che per altro stavano riscuotendo grandi successi spiegando in modo mai così soddisfacente moltissimi fenomeni fisici. Da questi incomodi ‘sassolini nella scarpa’ scaturirono nel Novecento la Meccanica Quantistica e la Teoria della Relatività. Il docente guida con rara competenza gli allievi tra i non facili aspetti anche matematici di questa affascinante conquista dell’ingegno umano, accompagnandoli grazie ad una ricca e sempre aggiornata dispensa, da lui stesso preparata, che viene consegnata ad ogni iscritto al corso: un vero e proprio ‘vademecum’ completo di ricca bibliografia e di un corpo di esercizi risolti, che aiutano a comprendere gli aspetti meno immediati di questa teoria fondamentale che sconfina con la Filosofia. Si parla di astronomia e di cosmologia, di geometrie non euclidee e di neutrini, ma anche di GPS, di cellulari, di aerei supersonici, di poesia, e di musica e di arte. Largo spazio è dedicato all’uomo Einstein, alla sua vita privata, al suo pensiero, alla sua sensibilità ed all’interazione con i grandi del suo tempo. Per non dimenticare che anche questa figura leggendaria è stata, prima di tutto, un uomo come tutti noi.


Olimpiadi della Fisica

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ome ogni anno, gli alunni del triennio si sono confrontati nella gara di primo livello (ovvero tra concorrenti dello stesso istituto) delle Olimpiadi della Fisica. Il giorno 12 dicembre 2011 circa 90 alunni hanno affrontato i 40 quesiti che la prova prevedeva. I primi cinque giunti in classifica – nell’ordine di punteggio – sono stati: De Marchi Fabio (5B), Quagliotto Matteo (4E), Scatolin Tiziano (5A tec.), Breda Riccardo (3B tec.) e Raggio Andrea (4A tec.) . Questi hanno poi affrontato la gara di secondo livello, interprovinciale, tenutasi a Treviso il 10 febbraio 2012, non senza qualche buon risultato: De Marchi Fabio è infatti riuscito a rientrare nella fascia di “bronzo” ed è stato premiato durante una cerimonia tenutasi a Treviso, presso il liceo scientifico L. Da Vinci, nel mese di aprile. Giuseppe Flora

Energie Fossili ed Energie Rinnovabili

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li alunni delle classi quarte, a conclusione dei loro studi sulla termodinamica e sull’utilizzo delle energie fossili, hanno avuto un’interessante occasione di approfondimento del tema. Il 2 febbraio 2012, infatti, l’esperto di energia Mirco Rossi, che da diverso tempo è ospite del nostro liceo, ha illustrato in modo estremamente chiaro il divario che si sta creando tra domanda e offerta di energia, soprattutto con l’espansione industriale cinese ed indiana. Divario che costringe ad urgenti riflessioni sui concetti di sviluppo sostenibile, giustizia sociale e giustizia intergenerazionale. Certamente, ha chiarito Mirco Rossi, l’attuale crisi economica si trova in stretta relazione con la crisi energetica (da cinque anni l’attività estrattiva di petrolio è ferma a 85 milioni di barili al giorno e siamo quindi in pieno picco estrattivo, dopo il quale inizierà la fase discendente con tutte le prevedibili conseguenze nella lotta tra nazioni per l’accaparramento delle riserve rimaste) e con altre crisi non meno preoccupanti delle prime due: quella del reperimento delle materie prime e quella ambientale. La soluzione a questo intreccio di situazioni non va cercata in una fonte di energia (come quella nucleare che è comunque limitata nella disponibilità del combustibile, rischiosa, problematica per le generazioni future e, contro le false idee diffuse da molti media, nemmeno vantaggiosa sul piano economico dopo la caduta degli scopi militari ad essa connessi e dopo la crescente richiesta di sicurezza).

La soluzione va invece individuata in un maggiore sviluppo delle fonti di energia rinnovabili e soprattutto in una radicale revisione del nostro stile di vita, oggi del tutto incompatibile con la disponibilità del pianeta su cui viviamo. A fine febbraio alcune classi quarte si sono inoltre recate a Fusina (VE) per visitare la centrale termoelettrica dell’ENEL ivi situata. Nell’incontro con il responsabile visitatori, l’ing. Stefano Artusi, gli alunni hanno potuto rendersi conto non solo degli aspetti tecnici legati al funzionamento della centrale ma anche delle problematiche economiche ed ambientali coinvolte. La centrale di Fusina utilizza prevalentemente il carbone quale combustibile e, data la sua ubicazione in vicinanza di Venezia e Mestre, ha dovuto adottare particolari sistemi di filtraggio dei fumi con tecniche fisiche e chimiche di estremo interesse… ma in questa centrale si utilizza anche CDR (combustibile da rifiuti urbani) in percentuale 5-10%. Questo fatto è al centro di polemiche tra ENEL e alcuni movimenti ambientalisti perché nel CDR vi possono essere tracce di metalli pesanti (mercurio, piombo, etc.) il cui filtraggio richiederebbe tecnologie diverse da quelle adottate per il carbone. Un secondo dubbio sull’opportunità di usare CDR a Fusina nasce, secondo gli ambientalisti, dal fatto che il CDR sia equiparato, sul piano legale, alle biomasse e quindi il suo utilizzo sia esente dal pagamento delle quote CO2 e sia assimilabile alle fonti rinnovabili, con tutti gli incentivi economici di queste ultime.. Giuseppe Flora

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ECDL - Patente Europea del Computer

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el mondo del lavoro e in quello universitario è importante avere competenze informatiche che siano certificate: la Patente Europea del Computer – ECDL- è riconosciuta in tutto il mondo e attesta la capacità di lavorare con il computer. Si tratta di una Certificazione riconosciuta nel mondo del lavoro e delle Università, che permette di accedere al credito scolastico a partire dal terzo anno liceale. Rilasciata dall’Associazione Italiana per il Calcolo Automatico (AICA) certifica le conoscenze in 7 diversi settori che corrispondono ad altrettanti esami da sostenere, nell’ordine desiderato, in un tempo massimo di 3 anni: 1. Concetti di base dell’ICT 2. Uso del computer e gestione dei file 3. Elaborazione testi 4. Fogli elettronici 5. Uso delle basi di dati 6. Strumenti di presentazione 7. Navigazione e comunicazione in rete Il Liceo Levi è Test Center accreditato dal 2004: si possono sostenere tutti gli esami nelle numerose sessioni che vengono periodicamente programmate. Nell’anno scolastico 2011/12 86 alunni del Levi hanno iniziato il percorso di certificazione ECDL, mentre 91 studenti lo hanno concluso con il conseguimento dell’attestato finale; sempre in questo periodo il Liceo Levi ha garantito lo svolgimento di ben 26 corsi gratuiti della durata di due pomeriggi ciascuno con la partecipazione di circa 250 studenti . Tra il settembre 2011 e giugno 2012 sono state svolte 9 sessioni nelle quali sono stati erogati ben 613 esami, 564 dei quali con esito positivo. Il Test Center ECDL Levi vede in prima fila i docenti dei corsi, professori Massimo Basurto, Paola Marzari, Claudio Morellato, Daniela Povegliano e Elisa Pozzobon. Esaminatori accreditati ufficialmente da AICA sono i docenti Emanuele Spada, Daniela Povegliano, Claudio Morellato e Paola Marzari. Responsabile legale del centro è il Dirigente scolastico, mentre il prof. Morellato ne è il responsabile operativo. Un assistente amministrativo e due tecnici informatici completano lo staff.


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Cerrtificazioni Linguistiche

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ome avviene ormai da qualche anno, le classi seconde e quarte hanno sostenuto gli esami di Certificazione linguistica PET, per il raggiungimento del livello B1 del Quadro di Riferimento Europeo e FCE per il raggiungimento del livello B2, attivati dall’Ente Certificatore Cambridge Esol. In particolare il corso FCE, ha visto coinvolte le 10 classi quarte dell’istituto con un totale di 77 alunni che hanno sostenuto l’esame a fine Marzo 2012. Dopo una prima selezione degli alunni tramite un “placement test”, gli allievi sono stati suddivisi in 5 corsi, sostenuti da 3docenti interni e 2 esterni, e hanno frequentato con scadenza settimanale per un totale di 40 ore tra i mesi di Ottobre e Marzo. La preparazione della parte orale si è svolta in classe con l’intervento settimanale per un totale di 5 ore per classe, di lettrici madrelingua. Fino ad oggi i risultati che i ragazzi hanno ottenuto si possono definire lusinghieri poiché attestano un livello di preparazione che possiamo definire più che buono sia per il numero di studenti che riescono a superare l’esame sia per le valutazioni ottenute e di seguito attestate dalle seguenti tabelle: Fce 2012 Sintesi dei Risultati Classi

Iscritti

Liv.A

Liv.B

Liv.C

Liv.B1

10

77

7

22

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10

La preparazione alla Certificazione PET , ha visto coinvolte le 9 classi seconde dell’istituto con un totale di 77 alunni che hanno sostenuto l’esame a fine Maggio 2012. Sono stati attivati 6 corsi, sempre sostenuti da docenti interni ed esterni, e gli alunni hanno frequentato con scadenza settimanale per un totale di 20 ore tra i mesi di Marzo e Maggio. Anche per questo corso sono state previste delle ore di conversazione durante l’orario curricolare, per un totale di 5 ore, con lettrici madre lingua. Pet 2012 Sintesi dei Risultati Classi

Iscritti

Pass with Distinction

Pass with Merit

Pass

A2

9

77

4

26

45

2

Pedrini Rossella Sartor Donella

Storia della Musica Inglese

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’obiettivo di questo progetto è quello di proporre collegamenti tra la storia della musica e il periodo storico letterario oggetto di studio. Anche quest’anno il professore L.Lera, docente di Storia della Musica presso il Conservatorio di Udine, ha tenuto una serie di incontri con le classi del Triennio. Il percorso prevedeva un ascolto guidato di brani esemplificativi che spaziavano dal canto liturgico medievale ai Beatles e al rock progressivo degli anni ’70. Il percorso si è articolato in incontri mattutini di 1 ora per le classi terze e 2 ore per le classi quarte e quinte nei mesi di Aprile e Maggio. Il corso è stato seguito con grande interesse ed apprezzamento da parte di alunni ed insegnanti. Numerose sono state le richieste di approfondimento da parte degli alunni delle classi terminali , in previsione dell’esame di stato. Pedrini Rossella Sartor Donella


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Educazione alla legalità

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ra i compiti della scuola c’è anche quello di promuovere nei giovani la consapevolezza di essere uomini liberi e cittadini e la conoscenza dei diritti e dei doveri che ci contraddistinguono in uno stato democratico. Ma cosa significa essere cittadino? E uomo libero? Quali e quanti sono i diritti umani? Appartengono a tutti? La nostra costituzione cosa garantisce? A chi? E poi: ciò che la costituzione prescrive si concretizza attraverso le leggi? E le leggi sono applicate? Nonostante lo studio dell’educazione civica le idee appaiono confuse, perché spesso ciò che si studia si dimentica. Ciò che si vive però resta, tanto più se coinvolge ed emoziona: ciò che nel bene o nel male stupisce non si dimentica più. Il progetto Salute e diritti si è proposto come primo scopo proprio questo, far vivere agli studenti in prima persona un’esperienza da non dimenticare che li renda consapevoli dell’importanza di essere cittadini, che permetta loro di verificare il rapporto tra “diritto” e “reltà effettuale” in campo sanitario, che li faccia avvicinare al mondo del volontariato in campo medico. Le conferenze del Procuratore Candiani e del docente di diritto internazionale De Stefani, gli incontri con i referenti di Emergency e la visita al Poliambulatorio di Marghera hanno reso decisamente significativo questo viaggio attraverso le leggi e il territorio.

Dopo una fase introduttiva per tutti sui fondamenti della Costituzione, sui concetti di cittadinanza, di diritto e di dovere, gli studenti divisi in tre gruppi sono stati invitati a cercare documenti, a confrontarli, a fare un resoconto sul tema del diritto alla salute.


Educazione alla legalità

Il diritto alla salute è principalmente un diritto dell’uomo che deve essere riconosciuto a tutti coloro che vivono sul nostro territorio, bisogna indagare quindi anche sulla condizione degli immigrati comunitari ed extra comunitari, sono loro i più deboli. I problemi nascono immediatamente, la ricerca non è poi così semplice: le leggi si sovrappongono, si contraddicono. Tra disegni di legge, emendamenti, modifiche e decreti è davvero complicato acquisire dati certi e operare confronti. Il rapporto tra la legislazione nazionale e gli enti locali varia da regione a regione; il diritto internazionale è disatteso anche negli stati più avanzati. Il lavoro di ricerca in certi momenti è snervante, ma procede, è un’esperienza significativa ( quanti adesso vorranno iscriversi a alla facoltà di legge?) Entrare a contatto con la condizione giuridica dei migranti apre nuovi dolorosi orizzonti, molti pregiudizi crollano, la realtà non è solo quella che ci propongono i giornali, gli immigrati non sono solo delinquenti, non sono tutti pericolosi, vicino a noi c’è un’umanità diseredata: dove sono finiti i diritti umani? Leggi, leggine, tessere, tesserine, distinzioni paradossali. I meno tutelati sono i Rumeni, né cittadini italiani né extra-comunitari. Ma non basta, la visita al Poliambulatorio di Emergency svela un’altra verità: molti sono anche gli italiani poveri a cui il servizio sanitario nega di fatto il diritto alla salute. Il Poliambulatorio di Emergency a Marghera è, per gli ultimi, un’oasi nel deserto e apre anche alla speranza: i volontari sembrano riuscire là dove la legge e il diritto falliscono. Nonostante la timidezze innata degli studenti quando “giocano fuori casa”, molte sono le domande che vengono rivolte al medico, all’ assistente sociale, all’intermediatrice culturale che ci accolgono (quanti adesso vorranno iscriversi alla facoltà di medicina?) A maggio giungiamo a fine percorso e si prospetta la parte più “scolastica”: bisogna produrre relazioni sull’esperienza vissuta e su ciò che si è appreso, ma anche progettare un volantino ed editare le riprese e le foto effettuate durante le conferenze e la visita. Il tempo però fugge, è arrivata la fine dell’anno scolastico con tutti i suoi impegni e lo stress da pagella. I ragazzi consegnano tutto il materiale che sono riusciti a produrre alle insegnanti, ma non è in forma definitiva, andrebbe corretto, rivisto, curato, ma testimonia un buon lavoro. Obiettivo non raggiunto? Diremmo proprio di no. Questo progetto ci ha portati forse anche oltre le previsioni: non solo gli obiettivi sopra citati sono stati raggiunti, ma c’è stata anche l’acquisizione di un metodo di ricerca critica, l’esperienza di un lavoro di gruppo, e un’ importante crescita a livello umano.

Antonella Bellero, Debora Lucchetta, Valentina Meli.

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Relazionarsi con il diverso

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l progetto, entrato oramai stabilmente nel Piano dell’Offerta Formativa del nostro Istituto, è proposto a tutte le classi del triennio. Prevede la condivisione di una giornata con persone “diverse” per età, condizione psicofisica, cultura o condizione di vita e ha come scopo quello di mettere in luce che ognuno di noi è portatore di differenti caratteristiche e differenti abilità. Nei confronti degli altri queste differenze possono diventare un limite ma anche una ricchezza che potrà essere occasione di nuove opportunità di crescita culturale e umana per tutti. Un articolo scritto da Francesca Gazzola (IIIB) uscito lo scorso anno sul giornalino della nostra scuola ci può dare, meglio di qualsiasi valutazione, l’idea di come è visto il progetto dai nostri ragazzi: Da diversi anni la nostra scuola propone alle classi del triennio il progetto “Relazionarsi con il diverso”. Alle classi 3° è proposta una giornata a contatto con i diversamente abili che avviene dopo la preparazione tenuta durante una mattinata scolastica con uno psicologo che cura il progetto. Ogni singolo studente sceglie la struttura in base anche alla vicinanza alla propria abitazione e alle informazioni date dall’esperto. Esistono infatti differenti realtà: in alcune si costruiscono bomboniere e si modella argilla per decorazioni e addobbi, in altre vi è una vera e propria industria con un’efficiente catena di montaggio. Come ci ha spiegato preventivamente lo psicologo lo stesso titolo del progetto è una provocazione: chi è il diverso? Domanda a cui eravamo chiamati a rispondere prima di partecipare all’esperienza. I ragazzi della cooperativa infatti, grazie alla notevole pazienza e competenza degli educatori, riescono a far emergere quelle loro abilità talvolta nascoste; quel piccolo pezzo di argilla che modellato diverrà una splendida decorazione natalizia da mostrare con un sorriso pieno di soddisfazione e orgoglio, è un esempio da imitare per noi che siamo sempre così affaccendati e presi da mille pensieri. Nella struttura dove ho trascorso la mattinata, grazie al contributo di due ingegneri in pensione da tre anni, si sta lavorando per costruire un aeroplano che fra un paio di mesi sarà terminato. E’ meraviglioso vedere gli occhi che brillano quando i ragazzi diversamente abili entusiasti raccontano che un giorno potranno volare. Un sogno che verrà realizzato grazie a tutte le persone che da tre anni si stanno adoperando quotidianamente. Accanto a questa struttura è presente “Il Campo” con appezzamenti terrieri nei quali altri utenti del centro coltivano esclusivamente una produzione biologica. La responsabile ci ha illustrato l’attività mostrandoci i maiali destinati al macello, le ochette, le galline e i cavalli che sono lo strumento utilizzato affinché si intraprenda un percorso verso una maggiore sicurezza di sé. Prendersi cura di tutto ciò che è vivente fa sì che si instauri un rapporto particolare, una consapevolezza che il proprio contributo e apporto è fondamentale; una goccia d’acqua che insieme alle altre forma un mare! Da anni la struttura utilizza gli animali come mezzo terapeutico giungendo a risultati inaspettati. Anche se inizialmente non è stato facile interagire con i ragazzi della cooperativa, in seguito ho assaporato il loro semplice sorriso, il saluto mai scontato che al contrario manifestava la gioia di accogliere persone sconosciute. Un’esperienza degna di essere vissuta appieno che dà un bagaglio formativo ed educativo superiore a qualsiasi ora di approfondimento. Michele Cimolato


Orientamento

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’attività del progetto orientamento si sviluppa in due ambiti, l’orientamento in entrata e quello in uscita. Nel primo rientrano tutte le iniziative svolte dalla nostra scuola, anche in collaborazione con altre istituzioni, per aiutare nella scelta coloro che provengono dalla scuola secondaria di primo grado. In particolare si effettuano incontri con alunni e genitori nelle scuole di provenienza per presentare la nostra scuola, giornate di “scuola aperta” per permettere la visita del nostro istituto da parte di alunni e genitori e le “giornate in aula” in cui i futuri alunni sperimentano la vita di classe del nostro liceo. Queste varie attività, quindi, sono tese al fare da cerniera tra le scuole di provenienza dei nostri studenti e i vari percorsi di formazione che la nostra scuola offre. Nella maggior parte dei casi sono svolte in collaborazione con il “Progetto Orizzonti” che unisce in rete le varie scuole del nostro bacino d’utenza. Nell’orientamento in uscita, invece, rientrano tutte le attività svolte dalla nostra scuola per aiutare nella scelta coloro che, in uscita dal nostro istituto, devono orientarsi nelle varie scelte della formazione universitaria o di altri percorsi di formazione ad essa paralleli. Tali interventi si rivolgono in particolare agli alunni degli ultimi due anni del corso liceale e si sviluppano in diverse iniziative proposte agli alunni (in particolare a quelli più indecisi nella scelta) che, di volta in volta, richiedono quindi la loro adesione. Nello sviluppo dei vari progetti e delle attività, la scelta è sempre stata quella di analizzare, stimolare e cooperare con una realtà esistente, ricca di molteplici iniziative e proposte provenienti sia dall’interno dell’istituzione scolastica che da altre agenzie formative, tendendo con esse strutturare un progetto organico, chiaro nelle proposte orientative fatte agli alunni ed efficace nel raggiungimento degli obiettivi. Questo, non solo per non perdere una ricchezza di esperienze e un patrimonio di competenze costruito nel tempo, ma anche perché non è semplice, almeno nella fase attuale di grande evoluzione del mondo universitario, riuscire a dare risposte esaurienti e chiare alle richieste provenienti dai nostri studenti.

Attività svolte •

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Orientanews l’email dell’orientamento: uno strumento privilegiato nella comunicazione delle iniziative agli alunni, attraverso cui sono trasmesse tutte le informazioni sulle iniziative organizzate dalle varie università, dai vari organi istituzionali (MIUR, Regione, Provincia), dalle varie reti dell’orientamento e dalla nostra scuola. Partecipazione a incontri e rassegne organizzate dalle varie università (“OPEN DAY” alla sede universitaria di Padova). Partecipazione a incontri e rassegne organizzate da enti esterni non istituzionali: (“JOB ORIENTA” alla fiera di Verona). Partecipazione ad eventi o iniziative organizzate dai vari enti che si occupano di orientamento (in particolare le reti Orizzonti e Cor-Tv). Organizzazione e partecipazione a incontri con rappresentanti del mondo del lavoro. Somministrazione di test e questionari di autovalutazione e orientamento. Assistenza alla preiscrizione on-line del MIUR. Segnalazione e assistenza su informazioni e materiali disponibili in rete. Sportello orientamento.

Michele Cimolato

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Progetto Pilota E-Levi

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l Progetto E-Levi si propone di sviluppare l’uso delle Tecnologie didattiche nella prativa scolastica. I due canali sui quali opera sono quello rivolto agli studenti e quello rivolto ai docenti. Il primo obiettivo infatti è quello di dare formazione ai docenti perché siano essi stessi gli sviluppatori di nuove pratiche didattiche che sfruttino gli Ambienti di Apprendimento on line affiancando la didattica d’aula e sviluppando l’interazione e la collaborazione. Il canale rivolto agli studenti è il sito www.e-levi.it dove gli studenti possono avere supporto dagli insegnanti rinforzando la loro preparazione scolastica e allo stesso tempo hanno modo di sperimentare tutti i più moderni strumenti tecnologici per la comunicazione. Il sito è basato sulla piattaforma Moodle, la stessa utilizzata da molte Università, che permette ai docenti e agli studenti di sfruttare in maniera molto semplice tutte le potenzialità dell’elearning. Il gruppo di docenti attraverso il sito può creare delle Classi Virtuali nelle quali gli studenti possono essere guidati o stimolati in attività che essendo on line possono essere viste anche da casa. Il docente può utilizzare il sito in maniera semplice, ad esempio condividendo risorse, esercizi, indicazioni didattiche oppure sviluppare modalità più complesse di collaborazione con l’utilizzo di forum, wiki, workgroup, webquest. In questo modo il progetto si propone quindi di iniziare ad utilizzare modelli didattici basati su una costruzione attiva del sapere. Dal punto di vista organizzativo il Progetto è iniziato nel 2010 con un percorso di formazione rivolto ad un gruppo di primi docenti pionieri per poi continuare nel 2011 con un percorso formativo più intensivo a cui hanno partecipato un totale 25 docenti dell’istituto. Nel 2012 sono stati programmati incontri con docenti esperti e con docenti universitari. Nell’anno scolastico 2012-2013 un equipe formata da un docente per ogni Dipartimento progetterà sperimentalmente dei moduli di recupero specifici per ogni disciplina.

www.e-levi.it Valentina Meli


Progetto Lauree Scientifiche (PLS)

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l Progetto Lauree Scientifiche (PLS) punta a migliorare il rapporto degli studenti con le materie scientifiche di base: chimica, fisica, matematica e scienza dei materiali.

Il Progetto ha preso vita nel 2006 da un programma nazionale di collaborazione tra MIUR, MPI, Confindustria e la Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Scienze e Tecnologie con lo scopo di avvicinare i giovani alle discipline scientifiche, in funzione delle scelte universitarie degli allievi in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado. Il nostro liceo ha partecipato collaborando con l’Università di Padova per la disciplina “Scienze dei Materiali” e con l’Università di Venezia per la disciplina “Chimica”. Entrambe le attività sono state rivolte ad alunni di quarta, attraverso la sperimentazione e la partecipazione a laboratori. Per “Scienze dei materiali” gli studenti si sono recati a Padova dove hanno potuto provare personalmente l’esperienza dei ricercatori; per “Chimica” l’attività si è realizzata presso il laboratorio del liceo, in base ad un progetto concordato tra le docenti Bonesso e Stocco e il dipartimento di chimica di Ca’ Foscari: si è trattato di realizzare una bioplastica usando come materia prima amido di patate e un biodiesel a partire da olio di semi. Entrambe le esperienze hanno suscitato entusiasmo nei ragazzi, confortandoci e rinnovando il desiderio di continuare su questa strada. Angela Stocco

Natura come Laboratorio

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nche nell’anno scolastico 2011-2012 si è mantenuto il legame tra il liceo Levi e il territorio per gli approfondimenti di carattere naturalistico: per alcune classi quinte scientifico si sono svolte uscite didattiche di tema geologico alla Valle del fiume Ardo nei pressi di Belluno, luogo ricco di spunti per ciò che riguarda la geomorfologia e la geologia storica. Inoltre, le stesse classi hanno svolto dei laboratori teorico/pratici per il riconoscimento di minerali e rocce e di stratigrafia presso il Museo di Scienze Naturali e Archeologia di Montebelluna. Per le classi 3G del liceo scientifico e 2A Scienze Applicate si è proposta la visita all’Orto Botanico di Padova. Per le due terze Liceo Scientifico Tecnologico si è inoltre proposta la visita ai laboratori del CUGAS di Padova, dove i ragazzi hanno apprezzato l’utilità del microscopio elettronico a scansione. La visita a musei di zoologia e i laboratori dell’Orto Botanico hanno infine permesso agli studenti di comprendere direttamente i meccanismi dell’evoluzione che hanno portato all’esplosione delle forme di vita che conosciamo. Angela Stocco

EUSO, le olimpiadi eurepee delle scienze

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er la prima volta l’Italia ha partecipato alle Olimpiadi Europee delle scienze e anche il Liceo Levi vi ha preso parte con studenti di seconda scientifico e scienze applicate. Dopo una selezione a livello di istituto, basata su prove sperimentali di fisica, una squadra formata da Margherita Altin, Paolo Brotto e Pietro Vettorazzo si è qualificata per partecipare alla fase nazionale a Padova. La gara, basata su temi di biologia e chimica (“Tutto sulla birra”) si è svolta presso il Dipartimento di Biologia dell’Università patavina e ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con coetanei provenienti da tutta Italia. Pur non risultando vincitrice, la squadra ha riportato un’ottima posizione in classifica e ha dato le basi per una possibile partecipazione anche negli anni a venire. Angela Stocco

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Matematica senza frontiere - Olimpiadi della matematica e Coppa Aurea

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l progetto Matematica Senza Frontiere è rivolta agli studenti delle classi 2°e 3°. E’ una competizione nazionale che prevede la risoluzione di una serie di esercizi originali e stimolanti, uno dei quali proposto in lingua straniera. Sono pertanto richieste abilità linguistiche e … fantasia. La particolarità della competizione consiste nel fatto che i partecipanti non sono i singoli studenti, ma l’intera classe che deve organizzarsi in gruppi e suddividersi i compiti con il vantaggio di stimolare la cooperazione tra gli studenti e la loro capacità organizzativa. Il nostro liceo ha sempre ottenuti buoni risultati riuscendo spesso a collocare classi tra le prime tre.

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ome ormai è tradizione anche in questo anno scolastico il nostro istituto ha preso parte alle “Olimpiadi della Matematica” e alla “Coppa Aurea”. Il 22 Novembre 2011 gruppi di alunni, selezionati in ogni classe dell’istituto, hanno partecipato ai “Giochi di Archimede”, la fase locale delle “Olimpiadi della Matematica”. I risultati sono stati abbastanza soddisfacenti ed alcuni studenti sono stati invitati a partecipare alla fase provinciale di Febbraio nella quale si è distinto Andrea Perin (2^sez.A del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate), che è stato premiato per il buon risultato ottenuto. Venerdì 9 Marzo 2012 le squadre “<Sconosciuto>” e “Rock & Rolle” hanno rappresentato la scuola nella “Coppa Aurea”, gara di matematica a squadre organizzata dall’Università di Trieste. Gli studenti che hanno preso parte a questa attività sono: Alberton Luca, Beltrame Davide, Bandiera Marco, Bonesso Massimiliano, Bonetto Giulia, Bordoli Davide, Breda Riccardo, Cervi Andrea, Clerici Gianluca, De Marchi Fabio, Piovesana Dario, Pozzobon Ermes, Quagliotto Matteo, Scatolin Tiziano, Sebenello Andrea, Soligo Isacco. La squadra “<Sconosciuto>” si è classificata quinta su 24 partecipanti e, visto l’elevato punteggio conseguito, è stata invitata a partecipare alla fase nazionale (Cesenatico 3-6 Maggio 2012) in cui ha ottenuto un dignitoso piazzamento. Mara Baldin, Daniela Povegliano.

Giochi della chimica 2012

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ome si può vedere di seguito, anche quest’anno la nutrita partecipazione da parte degli studenti delle classi quarte e quinte del nostro liceo alla selezione regionale per la classe B dei Giochi della Chimica, tenutasi nel mese di aprile presso l’Università di Padova, è stata premiata da risultati di assoluta eccellenza ! Infatti , con il terzo e sesto posto nella classifica individuale di Bonesso Massimiliano e di Nubiè Martina si annovera anche il primo posto ex aequo tra gli Istituti non di indirizzo chimico dell’intera Regione Veneto, ottenuto grazie ai quattro partecipanti della classe V del Liceo Scientifico Tecnologico. Complimenti!!

posizione

3 6 12 17 25 26 30 32 33 34 35 40 45 46 74

Patrizia Bonesso

punteggio

152 144 133 127 117 116 112 109 108 107 106 101 96 95 65

Cognome e nome

BONESSO Massimiliano NUBIE’ Martina SCATOLIN Tiziano BARRO Elisa BURAN Alberto QUAGLIOTTO Matteo STECCA Riccardo GIUDICE Alberto ROSIN Rachele CONTIN Chiara GALLINA Sonia BONALDI Carlotta MARIOTTO Roberto BORDIN Francesco COMAZZETTO Antonio

classe

VA T IV B VA T IVD VA T IV E VAT IV D IV D IV E IV E IV E IV E IV B IV B


Di/segno - Progetto di potenziamento del Dipartimento di Disegno e Storia dell’Arte

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a finalità del progetto è avvicinare i ragazzi al disegno con un approccio più ampio rispetto a quello tradizionale evidenziando l’importanza di questo strumento. Si propongono ai ragazzi modalità più ampie rispetto al semplice disegno geometrico a mano con la sperimentazione di strumenti e approcci diversi. Il disegno è sviluppato come strumento per indagare, conoscere, rappresentare soprattutto nell’ambito architettonico, cercando di collegarsi sempre all’esistente e in particolare al territorio. Lo strumento principale per la sua attuazione è la possibilità dello scambio delle classi da parte dei docenti che operano in sincronia e per piccoli moduli. Una volta stabilito il percorso si decide quando far intervenire un docente e quando l’altro secondo le sue specifiche competenze.In questo modo l’offerta viene ampliata e i ragazzi possono sperimentare anche il disegno computerizzato in modalità CAD, l’editing di immagini attraverso software, il rilievo architettonico e il disegno a mano libera. Il progetto inizia nel presente anno scolastico in modalità sperimentale e con l’intenzione di rispondere sempre meglio alle nuove indicazioni nazionali. Si inizia quindi con le classi quarte per testarne il feedback da parte degli studenti. In particolare quest’anno alcune classi quarte sono state coinvolte in un percorso che aveva come soggetto principale lo studio delle Ville Palladiane. Gli studenti hanno riprodotto dal vero a mano libera Villa Emo e Villa Barbaro. Con lo scambio dei docenti è stato possibile eseguire un piccolo rilievo architettonico delle stesse e successivamente una renderizzazione delle ville in modalità Cad 3D. Tutto il lavoro è stato documentato fotograficamente ed esposto in una mostra finale nello spazio espositivo del Liceo.

Villa Barbaro in 3D – Barbara Amonti

Vera Francescano – Villa palladiana in 3D

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Di/segno - Progetto di potenziamento del Dipartimento di Disegno e Storia dellâ&#x20AC;&#x2122;Arte

Veronica Follador â&#x20AC;&#x201C; riproduzione a mano libera Alcuni momenti del progetto


Educazione alla Salute

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ell’anno scolastico 2011/12 sono stati realizzati nella nostra scuola ben 52 progetti di Ed. alla Salute, per la maggior parte proposti dall’ ULLS 8 e in minima parte da associazioni di territorio. Gli interventi di prevenzione, a vari livelli e ambiti, hanno coinvolto tutti i ragazzi dell’Istituto; in linea di massima si è svolto un progetto per classe, fatta eccezione per le Quarte che ne hanno svolti due. L’iniziativa, nel suo insieme, ha riscosso un discreto gradimento, soprattutto il seminario informativo/scientifico relativo alla Donazione Organi rivolto alle Quinte e l’intervento sulla Prevenzione degli Incidenti Stradali con la partecipazione di un testimonial che ha coinvolto emotivamente le classi prime. Per la prima volta abbiamo collaborato con i volontari ed operatori della Croce Rossa di Montebelluna per realizzare lezioni di Primo Soccorso rivolte ai ragazzi di quarta, anche con la presenza di nostri allievi/volontari. Anche il “progetto Martina” sulla prevenzione dei tumori è approdato quest’anno al Levi, promosso dal Preside in primis e dall’Associazione Lions Club di Montebelluna che ha curato i rapporti tra scuola e medici volontari disposti ad affrontare l’argomento con adeguata prudenza. Infine, vorrei sottolineare il carattere innovativo del contributo offerto da 4 ragazze del nostro Istituto, insieme ad altri alunni del Liceo “Veronese”, nel partecipare ad un progetto-pilota promosso dall’Ulss dal titolo “Rappresentanti e testimoni per individuare sentieri di salute”. La sfida che è stata lanciata in quest’occasione si può sintetizzare con una domanda coraggiosa: “ Siamo in grado di individuare percorsi formativi, progetti, idee che ci conducano a parlare di Salute in termini di “ben-essere” tout court, oppure dobbiamo ricorrere sempre a progetti di prevenzione di condotte negative?” Vittoria Melluso

Dip. Scienze motorie e sportive - Attività 2011-2012

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l dipartimento di scienze motorie e sportive, nell'anno scolastico 2011 – 12 ha organizzato per le classi dello scientifico, classico e scienze applicate quattro attività integrative alle lezioni curricolari che hanno coinvolto moltissimi studenti. Le attività sono: 1. Attività sportiva per la classe 2. Centro sportivo studentesco 3. Partecipazione ai Campionati Sportivi Scolastici 4. Tornei scolastici tra classi Le attività sportive per la classe si concretizzano in uscite presso impianti sportivi che permettono agli studenti di conoscere sport minori: Classi prime: mattinata al Palaghiaccio di Feltre; Classi seconde: lezione di Hockey su pattini presso la tensostruttura di Caonada, ospiti dell'associazione sportiva Raiders di Montebelluna Classi terze: Canoa Indiana e “dragone” presso il centro nautico del Cavallino (Jesolo) Classi quarte: Albering presso il Rampipark di Piancavallo (PN)

1 A Liceo Classico

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Dip. Scienze motorie e sportive - AttivitĂ  2011-2012

Classe 3A

2D Liceo Scientifico

Classe 3A

Classe 4E


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Centro Sportivo Scolastico

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l Centro Sportivo Scolastico è strutturato in modo che gli studenti interessati, in forma volontaria e gratuita, possano frequentare lezioni\allenamenti di sport proposti dal dipartimento. Al termine degli allenamenti viene costitutita la squadra di Istituto che rappresenta il Liceo nelle sfide contro gli altri Istituti della fase provinciale e, eventualmente regionale e nazionale CAMPIONATI PROVINCIALI, REGIONALI, NAZIONALI STUDENTESCHI Nell'anno scolastico 2011 – 12 abbiamo partecipato alle manifestazioni provinciali di Volley, Basket e calcio a 5, oltre che alla manifestazione di Sci, Golf e Atletica Leggera. A tutte le manifestazioni abbiamo partecipato numerosi e con entusiasmo, ottenendo sempre ottimi risultati. Nella pallavolo la squadra femminile si è classificata al terzo posto regionale, nello sci Lorenzo Garbuio e Andrea Forato hanno partecipato alla fase regionale specialità Snowboard, nel golf Anna Rostirolla e Nycola Brion hanno partecipato alla fase nazionale di Golf con Brion campione nazionale categoria Juniores, mentre nell'Atletica Leggera abbiamo come al solito brillato con la partecipazione della squadra allievi sia maschile che femminile alle fase regionale, nella quale la squadra maschile si è piazzata al secondo posto, mentre Pietro Vettorazzo si è laureato campione regionale di marcia categoria allievi.

Rappresentativa maschile e femminile volley

Campionati Provinciali di Golf a Castelfranco Veneto


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Centro Sportivo Scolastico

Fase d'istituto di Atletica Leggera

Campionati Provinciali di Sci a Zoldo Alto TORNEI SPORTIVI D'ISTITUTO Si sono naturalmente svolti anche i tradizionali Tornei sportivi di Istituto; Calcio a 5, Basket e Volley con squadre miste di classe. La partecipazione ai tornei è stata come tutti gli anni molto elevata ed è giusto definire, ormai, questo appuntamento “molto sentito” dagli studenti.


“Rasoio di Ockham” - Giornalino d’Istituto

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nche nell’anno scolastico 2011-2012 giovani scrittori, fantasiosi disegnatori e pungenti giornalisti hanno potuto esprimere i loro talenti nell’amato giornalino d’Istituto, giunto al nono anno di vita. Il “Rasoio di Ockham”, “la più autorevole bocca da fuoco studentesca del Triveneto”, continua ad affrontare le tematiche più diverse, da quelle scolastiche a quelle socio-culturali, dalle tradizionali rubriche ad originali articoli, dai divertenti “ipse dixit” alle interessanti interviste. Nonostante i soldi a disposizione della scuola siano sempre meno, non rinneghiamo il filosofo medievale Guglielmo da Ockham ed il suo principio di economia a cui ci ispiriamo: “Frustra fit per plura quod potesti fieri per pauciora”, cioè, sperando di non banalizzare il significato, “è inutile aspettare di fare con molte risorse ciò che si può fare con poche”.. Animati in ogni caso da tanto entusiasmo, siamo riusciti ad introdurre alcune novità, come le sorprendenti interviste doppie agli insegnanti, che hanno riscosso molto successo, e lo straordinario karaoke filosofico, che ha tanto appassionato i docenti di filosofia! Tutto il nostro lavoro ed impegno ci è stato riconosciuto al concorso nazionale di giornalismo scolastico “Giornalista per un giorno” di Chianciano Terme, dove ci siamo qualificati tra i primi 100 giornalini in Italia su oltre 2000, con la seguente motivazione: “Quel nome non è stato scelto a caso: il “Rasoio di Ockham” non è solo affilato, ma spiega i fenomeni della realtà che ci circonda senza bisogno di troppi fronzoli o di troppe discussioni. Il giornale del Liceo “Levi” di Montebelluna sa andare dritto al punto in ogni questione ma poi, per regalare anche divertimento e relax ai suoi lettori, propone tante pagine di rubriche, giochi, curiosità e divertimento. Una ricetta vincente per un giornale che riflette e fa riflettere.” Ecco di seguito chi ha contribuito a tale risultato, ossia la redazione del Giornalino: DIRETTRICI: Giulia Zilio IV B, Miriam De Martin IV B, Elisabetta Zavarise IV B CODIRETTRICE (Responsabile sezione Classico): Barbara Polin I A Classico CAPOREDATTORE CENTRALE: Ermes Pozzobon III D SETTORE TECNICO: Giulia Zilio IV B, Francesco Bordin IV B, Isacco Soligo IV B SETTORE GRAFICO: Miriam De Martin IV B REDATTORI: Meredith Airò Farulla III B Classico, Irene Olivotto IV A, Giulia Zilio IV B, Miriam De Martin IV B, Elisabetta Zavarise IV B, Lorenzo Garbujo IV B, Anna De Stefani IV D, Margherita Zannin IV D, Anna Cazzola IV D, Maurizio Fasan IV E, Alessandra Gonnella I A Classico, Ermes Pozzobon III D, Gioele Migotto III D, Giulia Lorio III D, Giampaolo Marcolin III E, Magda Trinca III G, Barbara Polin I A Classico, Greta Bressan II D, Gianluca Pasi I D, Sofia Orsella I B PROFESSORESSE COORDINATRICI: Nicoletta Padovan, Ilaria Puccinelli, Elisabetta Polloni Ci scusiamo se non riportiamo i nomi di tutti i redattori, che comunque si possono trovare on-line nel sito internet del Liceo “Levi”, che ospita anche il sito del Giornalino (“RasoiOnWeb”): qui si possono scaricare tutte le copie in formato PDF del Giornalino dal lontano 2004. Cogliamo l’occasione per ringraziare alcune persone che dal prossimo anno, dopo anni e anni di sostegno morale e materiale, saranno “costrette” a lasciare il “Levi”. In primo luogo rivolgiamo infatti il saluto più sentito e cordiale al preside Lamberto Pillonetto, che quest’anno conclude i suoi 14 anni all’interno del nostro Istituto; a lui, da parte nostra, va uno speciale ringraziamento, in quanto ha sempre sostenuto il progetto del giornalino scolastico offrendoci tutto il suo appoggio e la sua disponibilità (nel sito è disponibile il fascicolo in cui vengono ricordate le sue gesta, “La Pillonesca Commedia”). Un altro ringraziamento ed un augurio speciale va anche a Meredith Airò Farulla, che, arrivata in quinta, in ogni numero ci ha tenuti aggiornati sul mondo animale con la sua rubrica “Bastardini dentro”. Infine, ci sembra doveroso ringraziare, ultime ma non ultime, le “tre Grazie”, le tre ragazze che negli ultimi due anni hanno avuto in mano le redini del Giornalino: vorremmo esprimere la nostra più sentita riconoscenza e la più calorosa gratitudine a Giulia, Miriam ed Elisabetta, che con la loro forza d’animo, determinazione e simpatia hanno capeggiato il grande gruppo del Giornalino! Giunte in quinta, cederanno oneri e onori della direzione del giornalino ad altri volenterosi! Speriamo che questi due anni in nostra compagnia siano stati piacevoli, speriamo di essere riusciti a farvi riflettere su temi di attualità e a farvi sorridere con gli strafalcioni dei professori, con i giochi e le nostre rubriche!

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Gita a Berlino

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hi vuole vivere il fascino del “magico inverno” deve scegliere Berlino … ed è proprio nel periodo più freddo dell’anno, lo scorso febbraio, che le classi quarte e quinte del corso b del liceo classico hanno visitato la capitale tedesca.

Eppure il freddo inverno berlinese ha rivelato delle piacevoli sorprese ed un clima quasi fiabesco, con le strade e le piazze coperte da lastre di ghiaccio ed il sole pallido che illuminava le vie e gli edifici della città Siamo andati a Berlino d’inverno e tutti si aspettavano che saremmo morti di freddo sepolti dalla neve, invece la città ha saputo regalarci anche splendide giornate di sole. E’ una città vivace e dimamica, è molto moderna, con i suoi grattacieli, i grandi palazzi e gli spazi ampi. L’ex Berlino est mostra ancora i segni del passato sovietico e significativi sono i resti del muro, una parte del quale è stato lasciato nel luogo originale, per permettere a tutti di provare a immaginare come doveva essere la città spaccata in due. Fortissimo è stato l’impatto emotivo nel museo ebraico, con degli allestimenti che colpiscono davvero il visitatore. Ha una struttura particolare, una pianta spezzata e un piano interrato i cui pavimenti sono in discesa e in salita, per creare un senso di spaesamento, di disagio. Una sala alta, stretta e buia ha tutto il pavimento coperto di maschere di metallo con volti stilizzati e urlanti. Camminandoci sopra si provoca un rumore agghiacciante e provi la terribile sensazione di calpestare un tuo simile che urla il suo dolore. Era un pomeriggio soleggiato che ci ha accolto nella cosiddetta “isola dei musei”. E’ stato straordinario ritrovarsi di fronte l’enorme altare di Pergamo, con la sua imponente scalinata e i suoi bassorilievi, ma non meno suggestiva la porta di Ishtar. Che effetto poteva fare con i suoi colori azzurro e dorato per il viaggiatore che arrivasse in vista della antica città di Babilonia? Una delle visite più toccanti, per me addirittura sconvolgente, è stata quella al campo di concentramento di Sachsenhausen. La giornata grigia e fredda certamente aiutava a ricreare un clima triste e cupo. Nel campo, che sembrava enorme a dismisura, il silenzio era interrotto solo dai nostri passi e dalle nostre parole sommesse. In quel posto c’era davvero un’aria diversa: era come se il ricordo dell’orrore e della violenza avesse permeato ogni cosa, il prato, le pietre, gli alberi. Ilaria Rocco – classe III B classico


Informazioni varie


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Organico d’ Istituto

Dirigente Scolastico: prof. Lamberto Pillonetto

Sartor Donella (Coordinatrice), Quaggiotto Nadia.

Collaboratori del Dirigente Scolastico: Prof. Lucio Pavan Prof. Paolo Poggi

Matematica E Fisica Baccin Maria Caterina, Baldin Mara, Ballico Elena, Basurto Massimo, Bellan Francesca, Breda Giordana, Casellato Alberto, Cecchetti Maria Angela, Dall’oglio Antonella, Flora Giuseppe, Martin Domenico, Marzari Paola, Patuzzo Monica, Povegliano Daniela, Pozzobon Elisa, Riondato Emily, Severin Ornella, Smanio Stefania, Solitro Anna, Spada Emanuele (Coordinatore), Umbria Co Rosangela.

Funzioni Strumentali: Bellero Antonella (Educazione alla legalità, ai diritti umani, alla cittadinanza attiva) Carlucci Nadia (Attività teatrale) Cimolato Michele (Orientamento e prevenzione della dispersione) Lucchetta Deborah (Educazione alla legalità, ai diritti umani, alla cittadinanza attiva) Martini Aldo (Realizzazione dei progetti formativi) Meli Valentina (Educazione alla legalità, ai diritti umani, alla cittadinanza attiva) Melluso Vittoria (Educazione alla salute e all’ambiente) Monico Maddalena (Attività teatrale) Perinot Claudio (Autovalutazione, valutazione di Istituto e qualità) Puccinelli Ilaria (Attività teatrale) Ruperti Rosa Anna (Coordinamemto dei docenti e alunni della sede Classico) DIPARTIMENTI DISCIPLINARI A.S. 2011/2012 Religione Bonesso Emanuele, Cimolato Michele (Coordinatore), De Lucchi Dina, Testa Federico. Lettere Scientifico Tecnologico Arena Luisa, Barbato Silvia, Bellero Antonella, Bolzonello Susanna (Coordinatrice), Bonora Danilo, Breda Miriam, Brunati Antonella, Cattelan Giulia, Dal Piccol Michela, Danieli Daniela, Dottore Paola, Galli Donatella, Maccarrone Rosalia, Meneghetti Alberto, Minchillo Claudia, Moretto Anna, Moschini Elena, Padovan Nicoletta, Poggi Paolo, Puccinelli Ilaria, Sinisi Annarita, Trovato Salvatore. Lettere Classico Carlucci Nadia, Carone Antonella, Giannini Michele, Monico Maddalena, Polloni Elisabetta, Ruperti Rosa Anna (Coordinatrice), Sola Annagrazia, Trovato Agata Maria. Filosofia e Storia Bordignon Vittorio Cannonieri Paolo Igor Celotto Amalia Dalla Riva Claudio Ereno Marta Lucchetta Deborah Marinello Andrea Spampinato Carmela Tracina’ Antonella (Coordinatrice) Lingue Straniere Barazzuol Giuliana, De Valerio Silvia, Niero Annalisa, Pasa Laura, Pedrini Rossella (Coordinatrice), Perinot Claudio, Rizzotto Alida, Rossi Cinzia, Saccone Maria,

Scienze Naturali Bonesso Patrizia, Bordin Cristina, Da Re Cristina (Coordinatrice), Furlanetto Valerio, Geremia Antonio Luigi, Martini Aldo, Martini Michele, Milisenna Elisabetta, Morellato Claudio, Stocco Angela (Coordinatrice). Disegno E Storia Dell’arte De Santi Renato, Mariuz Renato, Meli Valentina, Sabato Alfredo, Zorzi Alessandro (Coordinatore). Educazione Fisica Breda Fiorella, Fornasiero Matteo (Coordinatore), Melluso Vittoria, Merlo Silvana, Napolitano Maria, Scopa Mauro. Informatica Ferraro Harsen, Pozzebon Fabio. Coordinatori di Classe 1A sc – Michele Cimolato, 2A sc – Donatella Galli, 3A sc – Claudio Morellato, 4A sc – Antonella Bellero, 5A sc – Deborah Lucchetta, 1B sc – Antonella Brunati, 2B sc – Susanna Bolzonello, 3B sc – Giuseppe Flora, 4B sc – Paolo Igor Cannonieri, 5B sc – Monica Patuzzo, 1C sc – Silvia Barbato, 2C sc – Antonio Geremia, 3C sc – Claudio Dalla Riva, 4C sc – Ilaria Puccinelli, 5C sc – Cinzia Rossi, 1D sc – Alessandro Zorzi, 2D sc – Nicoletta Padovan, 3D sc – Ilaria Puccinelli, 4D sc – Matteo Fornasiero, 5D sc – Annarita Sinisi, 1E sc – Cristina Bordin, 2E sc – Rosalia Maccarrone, 3E sc – Luisa Arena, 4E sc – Luisa Arena, 5E sc – Michela Dal Piccol, 2G sc – Angela Stocco, 3G sc – Valentina Meli, 4G sc – Stefania Smanio, 5G sc – Paola Marzari, 3H sc – Donella Sartor, 4H sc – Domenico Martin, 5F sc – Anna Solitro, 1A tec – Alberto Casellato, 2A tec - Anna Moretto, 3A tec – Danilo Bonora, 4A tec – Maria Saccone, 5A tec – Francesca Bellan, 1B tec – Alfredo Sabato, 2B tec – Salvatore Trovato, 3B tec – Massimo Basurto, 4A ginn – Michele Giannini, 5A ginn – Michele Giannini, 1A cl – Antonella Tracinà, 2A cl – Vittoria Melluso, 3A cl – Annagrazia Sola, 4B ginn – Nadia Carlucci, 5B ginn – Agata Maria Trovato, 1b cl – Elisabetta Polloni, 2B cl – Maddalena Monico, 3B cl – Aldo Martini.


Organico d’ Istituto

Organico A.S. 2011/2012 del personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario Direttore dei servizi generali ed amministrativi: Maria Pepe

Collaboratori Scolastici Sedi

Centrale: Adelina Caiazza (30 ore), Ivano Dal Pai, Graziella Di Maggio (12 ore), Anna Gasparetto, Antonietta Graziano (30 ore), Fanì Marin, Amabile Pandolfo (18 ore), Raffaele Pellizzari (30 ore), Giacomo Savi, Gianluca Serradura, Federica Zambianco, Tiziana Zambon Guarda: Vittorio Carniel, Vittoria Favero, Simeoni Samuela Classico: E lisabetta Bonesso, Daniela Menegat.

Assistenti Amministrativi

Ufficio gestione del personale docente e A.T.A.: Germana Feltrin, Antonella Gasparetto Ufficio stipendi e compensi accessori: Sonia Bordonaro (24 ore) Ufficio Contabilità e Patrimonio: Roberto Piva Ufficio Didattica: Donata Marega (18 ore), Michela Ruzza, Loris Serrajotto Ufficio Protocollo e affari generali: Annamaria Bonsembiante (30 ore).

Assistenti Tecnici Laboratorio di chimica e fisica: Mario Bonora (30 ore), Marino Redase Laboratorio d’informatica e linguistico: Elio Bergamo, Tiziano Da Parè (30 ore).

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Statistiche

Alunni per Comune di residenza (2011/2012) 350

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300 250 200 150

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Percentuale Maschi / Femmine (Istituto intero)

51%

maschi

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Esame di stato 2011-2012: alunni per fascia di punteggio 80

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Chi siamo


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Docenti

ELENCO DOCENTI Cognome ARENA BACCIN BALDIN BALLICO BARAZZUOL BARBATO BASURTO BELLAN BELLERO BOLZONELLO BONESSO BONESSO BONORA BORDIGNON BORDIN BREDA BREDA BREDA BRUNATI CANNONIERI CARLUCCI CARONE CASELLATO CATTELAN CECCHETTI CELOTTO CIMOLATO DA DAL DALLA DALL’OGLIO DANIELI DE LUCCHI DE SANTI DE VALERIO DOTTORE ERENO FERRARO FLORA FORNASIERO FURLANETTO GALLI GEREMIA GIANNINI LUCCHETTA LUCCHETTA MACCARRONE MARINELLO MARIUZ MARTIN

Nome LUISA MARIA CATERINA MARA ELENA GIULIANA SILVIA MASSIMO FRANCESCA ANTONELLA SUSANNA EMANUELE PATRIZIA DANILO VITTORIO CRISTINA FIORELLA MIRIAM GIORDANA ANTONELLA PAOLO IGOR NADIA ANTONELLA ALBERTO GIULIA MARIA ANGELA AMALIA MICHELE RE CRISTINA PICCOL MICHELA RIVA CLAUDIO ANTONELLA DANIELA DINA RENATO SILVIA PAOLA MARTA HARSEN GIUSEPPE MATTEO VALERIO DONATELLA ANTONIO LUIGI MICHELE DEBORAH DEBORAH ROSALIA ANDREA RENATO DOMENICO

Cognome MARTINI MARTINI MARZARI MELI MELLUSO MENEGHETTI MERLO MILISENNA MINCHILLO MONICO MORELLATO MORETTO MOSCHINI NAPOLITANO NIERO PADOVAN PASA PATUZZO PAVAN PEDRINI PERINOT POGGI POLLONI POVEGLIANO POZZEBON POZZOBON PUCCINELLI QUAGGIOTTO RIONDATO RIZZOTTO ROSSI RUPERTI SABATO SACCONE SARTOR SCOPA SEVERIN SINISI SMANIO SOLA SOLITRO SPADA SPAMPINATO STOCCO TESTA TRACINA’ TROVATO TROVATO UMBRIACO ZORZI

Nome ALDO MICHELE PAOLA VALENTINA VITTORIA ALBERTO SILVANA ELISABETTA CLAUDIA MADDALENA CLAUDIO ANNA ELENA MARIA ANNALISA NICOLETTA LAURA MONICA LUCIO ROSSELLA CLAUDIO PAOLO ELISABETTA DANIELA FABIO ELISA ILARIA NADIA EMILY ALIDA CINZIA ROSA ANNA ALFREDO MARIA DONELLA MAURO ORNELLA ANNARITA STEFANIA ANNAGRAZIA ANNA EMANUELE CARMELA ANGELA FEDERICO ANTONELLA SALVATORE AGATA MARIA ROSANGELA ALESSANDRO


Alunni

1A Scientifico

Barbarisi, Boldrin, Ceccato, Francescato, Gatto, Gazzola, Martignago, Menegazzo, Pellizzari, Perin, Precoma, Santin, Savaris, Schievenin, Specia, Velo, Zatta, Zavarise.

1B Scientifico

Amico, Bernardi, Bianchin, Brollo, Campeotto, Carraro, Durante, Faggionato, Ferracin, Frassato, Ganeo, Girardi, Girotto, Martignago, Miotto, Mirabile, Olivotto, Orsella, Pasi, Pavin, Pedron, Rossi, Sartor, Sovernigo, Spadetto, Stella, Tosello.

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Alunni

1C Scientifico

Baldin, Ba첫, Bedin, Bergamin, Bertazzon, Bittante, Bolzonello, Bordin, Bragato, De Bortoli, Ferraro A., Ferraro C., Filippetto, Lazzeri, Lin, Mantovani, Mattiuzzo, Morao, Pasqualotto, Piva, Pivetta, Quagliotto, Sartor Mar., Sartor Mat., Tonello, Visentin.

1D Scientifico

Albanese, Amendola, Bacchin, Biasotto, Bonetto, Bottegal, Bottin, Carlino, Caverzan, Cendron, Corazzin, Fattorel, Favero, Forato, Fornasier, Gallina, Guerra, Manfrin, Marini, Mazzalveri, Muraro, Novotny, Pasi, Praussello, Rossi, Tavernaro, Trinca, Zamprogno.


Alunni

1E Scientifico

Battilana, Berdufi, Biasissi, Bonotto, Buran, Callino, Caoduro, Daniel, De Rovere, Faccin, Franceschi, Ganeo, Garatti, Iennaco, Klymenko, Marconato, Morandin, Panziera, Pasalau, Piazza, Poloni, Posmon, Putoto, Ravanello, Vettoretti, Zambianco.

1A Scienze Applicate

Basso, Bellaio, Bianchi, Bordin, Brianese, Bronca, Brunello, Callegaro, Carlon, Codemo, Crema, Favaro, Filippin, Fregona, Girotto, Grando, Melchioretto, Nicoletti, Orso, Pagnan, Paris, Perin, Romano, Scarpa, Serraglio, Squeri, Tesser, Vanin.

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Alunni

1B tecnologico

Battaglia, Bordin, Bortoletto, Carraro, Cendron A., Cendron R., De Paoli, De Vincenzis, Fochesato, Forte, Frascerra, Frattin, Fregona, Jacob, Nastase, Panziera, Pavan, Pellizzari, Pellizzer, Piazzetta, Polo, Sello, Sernaglia, Sibillin, Silvestri, Sontica, Zavarise.

4A ginnasio

Baldizzi, Bettamin, Bortolamiol, Boz, Brunetta, Dâ&#x20AC;&#x2122;Andrea, De Lorenzi, Frassetto, Galli, Mandziy, Moretti, Parisotto, Pizzolato, Pongan, Sinisi, Tessariol, Villacara, Zucchello.


Alunni

4B Ginnasio

Bazzani, Bittante, Bordignon, Bresolin, Butnaru, Cervi, Cunial, Doghri, Facchin, Fornasier, Guadagno, Marin, Menegazzo, Pelos, Pincin, Rizzo, Sfoggia, Zanatta, Zuccolotto.

2A Scientifico

Andreatta, Barbarisi, Bettiol, Bonetto, Cadorin, De Bortoli, Decet, Fedato, Forato, Girardi, Lalic, Marcon E., Marcon S., Michielin, Piva, Santolin, Saretta, Scandiuzzi, Secchi, Vettoretti.

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Alunni

2B scientifico

Ballan, Baratella, Basso, Bordin, Calore, Campagnola, Castellani, Cecchel, Ceron, Dalla Rosa, Dalle Crode, De Conti, Favetta, Gallina, Ganeo, Greco, Lacara, Marchetti, Occhiuzzi, Quagliotto, Rostirolla, Soligo, Spagnolo, Torres, Veronese, Vettorazzo, Zurlo.

2C Scientifico

Abasimi, Altin, Ba첫, Boscarato, Conte, Dossi, Durighel, Favaro, Feltrin, Filippetto, Gazzola, Girardi, Groparu, Guizzo, Hoxha, Pagano, Perin, Sartor, Smania, Snoriguzzi, Stanghellini, Venturin, Vettoretti, Volpato, Zanne.


Alunni

2D Scientifico

Bargellesi, Bordin, Bouhadi, Bressan, Brunello, Casano, Codemo, Collodo, De Zordi, Facchin, Franzoia, Furlan, Imoli, Loat, Marcolin, Mirto, Morao, Pellizzari, Prosdocimi, Rizzo, Sartor, Tonel, Tonello, Velji.

2E Scientifico

Agnoletto, Andolfato M., Andolafto S., Calcagnotto, Campeotto, Dalla Rosa, Fantin, Florian, Frassetto, Fregona, Gallina, Guizzo, Marconato, Marin, Perin, Piscopo, Pozzobon, Rusconi, Serafin, Spadetto, Tola, Zilio.

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Alunni

2G Scientifico

Albanese, Avancini, Bandiera, Bessegato, Bottari, Cavallin, Coghetto, Covolan, Dal Zotto, Durante, Favero, Kolitari, Lezzi, Malosso, Mariotto, Masin, Mihali, Scopel, Todoverto.

2AT Scienze Applicate

BenincĂ , Bernardel, Bonesso, Bordignon, Bravo, Carestiato, Carocci, Conte, De Bortoli, Dobosz, Gazzola C., Gazzola E., Marcon, Martini, Morlin, Perin, Pol, Rebellato, Severin, Tedesco, Tognon, Vendramini, Zago.


Alunni

2BT Scienze Applicate

Ballarin, Barzi, Betta, Bordin, Brotto, Calabretto, Chen, Dal Zotto, Dalla Porta, Danieli, FamĂ , Fior, Girotto, Lievore, Milan, Morao, Perino, Pessetto, Santoboni, Schiavon, Valuparampil, Zaharescu, Zanotto.

5A Ginnasio

Baldissera, Barp, Bernardi, Bordin, Bortolin, Casagrande, Cinel, Comin, Dal PrĂ , De Martin, Favaro, Frezza, Guadagnin, Martignago, Martini, Merlo, Peloso, Pizzaia, Pontello, Preciso, Rebellato, Scandiuzzi.

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Alunni

5B Ginnasio

Carlucci, Cosatti, De Bortoli, De Facci, De Zen, Fattorel, Gazzola A., Gazzola G., Idahosa, Lazzaron, Martignago, Michieletto, Padoin, Pastro, Pavan, Pillon, Reginato, Roman, Romano, Sangiorgi, Semenzin, Zavarise.

3A Scientifico

Baseggio, Benetti, Bianchin, Bosa, Carpenè, Cavallin, Cavarzan, Cavasin, Corrado, Dal Bello, Favero, Giunto, Marchetti, Menelle, Montin, Moretto, Pavan M., Pavan S., Piccolo, Scorsin, Tommasi, Vescovo, Zambon, Zuanetti A., Zuanetti S.


Alunni

3B Scientifico

Bettiol, Bof, Bonetto, Bottari, Brion, Cavallin, Cecchetto, Davis, De Stefani, Fabris, Gallina, La Valle, Leporatti, Mazzocato, Ottolino, Pozzebon C., Pozzebon F., Quarisa, Santi, Valbusa, Vendramin, Viviani, Zamprogno, Zanatta.

3C Scientifico

Abdulovski, Arrigo, Baldin, Bernardi, Bianchin, Cavarzan, Dalla Porta, De Lucchi, De Toffol, Doumbia, Furlan, Grespan, Groppo, Kallothu, Martini, Moggia, Moretto, Nejma, Pauletto, Sabadotto, Salzburger, Volpato, Zavarise, Zilio.

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Alunni

3D Scientifico

Barbisan, Binotto, Callegari, Davanzo, De Fusco, Frassetto, Garbuio, Giunchi, Hoxha, Lorio, Mazzero, Migotto, Palazzi, Pellizzon, Pozzobon, Prosdocimi, Semenzin, Suman, Tafrishi, Tognon, Tonellato, Vendramin, Visentin A., Visentin E., Visentin T.

3E Scientifico

Baccin, Battocchio, Bertazzon, Bolzonello, Carraro, Dal Cortivo, Faccin, Faganello, Guerra, Marcolin, Morin, Schievenin, Scremin, Sottana, Tonellato, Vanin.


Alunni

3G Scientifico

Bertoni, Bianco, Carraro, Cavallin, Civiero, Dalla Rosa, Filippi, Galloni, Longo, Loschi, Lucchetta, Mazzobel, Menegon, Pagotto, Panazzolo, Panziera, Prosdocimo, Sbeghen, Trinca.

3H Scientifico

Berton, Bordin, Buratto, Canuto, Collavo, Costantin, De Faveri, Favero A., Favero C., Fighera, Gentili, Mazzocato, Menegazzo, Noal, Pasa, Piazzetta, Poloni, Poloniato, Rigon, Sala, Schiavon, Taffarello, Visentin, Volpato, Zortea.

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Alunni

3AT Scienze Applicate

Bellussi, Bertelle, Bertolo, Bordoli, Favrin, Ferraro, Fighera, Gagliazzo, Gallina, Gardin, Gobbato, Nardi, Polloni, Romano, Serena, Spagnolo, Torresan, Zamperoni.

3BT Scienze Applicate

Barzan, Bergantin, Breda, Cadorin, Cavallin, Corrò, Dapunt, Follador, Lorenzon, Spada, Sponchiado, Vacilotto, Visentin.


Alunni

1A Classico

Barro, Brotto, Callegari, Campitelli, Durigon, Favotto, Giotto, Gonnella, Marin, Michielin C., Michielin D., Pase, Polin, Stefani.

1B Classico

Baldo, Bdaoui, Bosello, Brunetta, Costa, Cuccarolo, Deon, Fontana, Furlan, Maccarrone, Menin, Pellicanò, Sabatini, Sernagiotto, Spano, Tessari, Tossani, Veneran, Zanesco.

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Alunni

4A Scientifico

Amonti, Bisol, Cavarzan, Coppe, Dalla Riva, Faccin, Francescato, Guiotto, Guzzo, Nardello, Nasato, Olivotto, Piazza, Rossi, Sartor.

4B Scientifico

Basso, Bordin, Callegarin, Comazzetto, Crema, De Martin, Fantin, Garbujo, Gatto, Gazzola, Lovato, Marcon, Merlo, Mezzalira, Nubiè, Pellizzari, Prevedello, Soligo, Spagnolo, Zavarise, Zilio, Zilli.


Alunni

4C Scientifico

Bonan, Bortolazzo, Bortot, Codemo, De Marchi, Fogliato, Gennarelli, Morellato, Pellizzari, Pestrin, Pinarello, Raspagliesi, Rosato, Scapinello, Tommasini, Urio, Zanatta.

4D Scientifico

Barro, Bianchin, Bordin, Brandolino, Bressan, Calzamatta, Caverzan, Cazzola, De Stefani, Ferrari, Fumagalli, Giudice, Martignago, Menna, Morgante, Poloni, Rosin, Scandiuzzi, Zago, Zannin.

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Alunni

4E Scientifico

Basso, Bonaldi, Bordignon, Bottin, Brandolino, Caeran, Contin, De Bortoli, Fasan, Fior, Gallina, Mariotto, Nasilli, Pandolfo, Pavan, Piccolo, Pivetta, Quagliotto, Risato, Sandre.

4G Scientifico

Bessegato, Bianchi, Cappellazzo, Cristofolo, De Bortoli M., De Bortoli S., Durante, Ferraro, Florian, Follador, Foscarini, Mion, Modini, Nandi, Nguyen, Nicale, Sernaglia, Spinetta, Volpato.


Alunni

4H Scientifico

Andrighetti, Beltramin, Bergamin, Bressan, Castellan, Chemello, Colla, Di Virgilio, Duconte, Elezi, Feltrin, Frassetto, Lazzeri, Livotto, Marcon, Martignago, Pierri, Pizzolato, Zamprogno.

4AT Tecnologico

Adami, Amico, Baldissera, Bandiera, Bellini, Bordin, Borsato, Collavo, Cremasco, Dametto, De Faveri, De Marchi, Ditadi, Durigon, Ferraro, Franco, Garatti, Gardin, Giotto, Gubert, Marcon, Pasqualin, Pazzaia, Raggio, Roncolato, Vettoretti.

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Alunni

2A Classico

Amistani, Baglivo, Baldin, Cavasin, Decet, Franceschini, Guadagnin, Karam, Lorenzato, Lucchetta, Mastrangelo, Merlo, Morosin, Semenzin, Taffarello, Tiberio, Zanin.

2B Classico

Baldasso, Borsato, Cavasin, Daminato, De Martini, Mantovanelli, Marconato, Piazza, Salvador, Semenzin, Smania, Tesser, Zanatta, Zoppei.


Alunni

5A Scientifico

Bassan, Bolzonello, Dal Bello, Famà, Feltrin, Marino, Morellato, Moretto, Pavan, Pellizzari, Santi, Steccato, Torresan, Visentin, Zamuner.

5B Scientifico

Alberton, Barcè, Belli, Bergamin, Bolzonello, Bonesso, Caberlotto, Cassol, Cecchetto, Clerici, Colbertaldo, Cordiali, Costa, De Marchi, De Paoli, De Poi, Frey, Ganeo, Gasparetto, Guzzo, Marion, Martignago, Pandolfo, Pellicanò, Piovesan, Polin, Soligo, Tagliafierro, Tiberio.

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Alunni

5C Scientifico

Agostini, Baban, Ba첫, Bof, Bresolin, Cavallin, Cavasin, Comacchio, Esposito, Fagotto, Follador, Francescano, Girotto, Marconato, Mazzocato, Piovesan, Piovesana, Preziosilli, Sandre, Sovernigo, Tran, Visintin, Zanella.

5D Scientifico

Barbisan, Basso, Biasiotto, Campeotto, Casagrande, Ceccato, Dalla Longa, Furlanetto, Giacomazzi, Mazzocato, Pagotto, Pozzebon, Schiavetto, Stella, Taddio.


Alunni

5E Scientifico

Beltrame, Bernardi, Bessegato, Boin, Bordin, Bresolin, Carboni, Casagrande, Danieli, Feletto, Fogliato, Ganeo, Gaspari, Genovese, Mezzalira, Putignano, Spagnol, Zanchetta, Zanella, Zeng.

5F Scientifico

Baccin, Bandiera, Bianchin, Bigolin, Casanova, Gazzola, Innocente, Lenci, Lico, Martini, Mazzocato, Meneghetti, Noal, Pasa, Patassini, Pedron, Sartor, Spada, Tessaro, Vatteroni.

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Alunni

5G Scientifico

Bonoldi, Bottari, Briganti, Cervi, Costa, De Bortoli, Deng, Durigan, Durighello, Facchin, Frada, Guolo, Martini, Nena, Ottavian, Rech, Sbrissa, Sebenello, Simion, Susanetto, Tonin, Velo, Vendramini, Volpato.

5AT Tecnologico

Agnoletto, Barison, Bonesso, Buran, Buso, Dametto, Disegna, Durigon, Ferraro, Gasparini, Golfetto, Innocente, Kullaj, Martignago, Mazzetto, Medardo, Menegazzo, Mondin, Padovan, Palmentieri, Sangalli, Scatolin, Stecca, Toffolo, Zanco.


Alunni

3A Classico

Andreatta, Carraro, Damini, De Valentin, Favero, Giotto, Marin, Mezzalira, Piva, Precoma, Scandiuzzi, Scarpis, Varaschin.

3B Classico

Agostinetto, Airò, Bandiera, Battistella, BaÚ, Bianchin, Bortolomiol, Dal Maso, Durante, Eboli, Facchin, Fornasier, Pizzolato, Rocco, Salce, Sanson, Titon, Visentin.

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Istituto di istruzione superiore â&#x20AC;&#x153;Primo Leviâ&#x20AC;? via Biagi, 4 31044 Montebelluna (TV) tel. 0423 23523 fax. 0423 602623 istituto@liceolevi.it www.liceolevi.it


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