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PORTFOLIO SARA CASARTELLI


INDICE: CURRICULUM VITAE............................................................................................................................................................................................................................... LAVORI UNIVERSITARI: TESI: Un nuovo quartiere a Vercelli: proposta di riqualificazione per l’area ex-Garrone docenti - relatori: Davide De rossi, Emilia Amabile Costa..................................................................................................................................... - Centro di investigazione sulla santeria, Regla, Havana, Cuba docente: Riccardo Canella.................................................................................................................................................................................................. - Scuola comunitaria a Katì Plateau, Mali docenti: Emilio Caravatti, Camillo Magni...................................................................................................................................................................... - Human Scale City (Analisi sul quartiere Brasilia) docente: Sergio Porta........................................................................................................................................................................................................... - Centro Termale a Porta Genova, Milano docente: Giovanni Cislaghi.................................................................................................................................................................................................. WORKSHOP INTERNAZIONALI: - “Urban trasformation in Beyrouth: A new Future for Charles Helou Station” docenti: Giacomo del Bene, Angelo Torricelli............................................................................................................................................................. - IWTA (international workshop for tourism and architecture), Cipro docente: Manfredo Manfredini......................................................................................................................................................................................... TIROCINIO: - Concorso di idee per la palestra comunale di Gironico Studio: Venelli-Kramer Architetti, Como..................................................................................................................................................................... - Ampliamento residenziale Greenwich Road a Londra Studio: Guarnieri Architects, Londra............................................................................................................................................................................. - Palazzo Litta a Milano Studio; aMDL, Milano............................................................................................................................................................................................................


CURRICULUM VITAE Sara Casartelli nata a Como (CO), ITALY, 17/05/1987 Residente in VIA MONTEROBBIO 4, 22031, ALBAVILLA (CO) Cittadinanza: Italiana Cell: +39 3283831606 E-mail: sara.casartelli@gmail.com Tel: +39 031626467 Esperienze Lavorative: ƒ Maggio 2012 – Luglio 2012 Stage – ARCHITETTO MICHELE DE LUCCHI (aMDL) a Milano Collaborazione per la realizzazione del “Museo del Tappeto” a Venezia (Fondazione Cini) e del rinnovamento di Palazzo Litta a Milano ƒ Gennaio 2011 – Maggio 2011 Selected for Erasmus Placement at KGA ARCHITECTURE (NOW GUARNIERI ARCHITECTS) in London Projects for residential extensions in London: surveys, architectural and details’ drawings ƒ Gennaio 2009 – Febbraio 2009 Stage - VENELLI-KRAMER ARCHITECTURE STUDIO a Como Partecipazione al concorso di idee per la palestra comunale di Gironico (CO) e collaborazione nella progettazione di spazi residenziali a Como ƒ Lavori occasionali: Promoter, Babysitter, Volantinaggio, Ripetizioni di matematica Istruzione: ƒ Settembre 2009 - Aprile 2012 Laurea Magistrale in Architettura Civile al Politecnico di Milano - Voto (110/110) Titolo Tesi: “Un nuovo quartiere a Vercelli: proposta di riqualificazione per l’area ex-Garrone”

Docenti relatori: Arch. Davide Derossi – Arch. Emilia Amabile Costa ƒ

Progetto su diverse scale: dall’analisi urbanistica alla definizione del dettaglio costruttivo dell’edificio. Settembre 2006 – Settembre 2009 Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura al Politecnico di Milano - Voto (110/110)

Titolo Tesi: “Progettare lo spazio: Architettura come definizione di un luogo” ƒ

Analisi teorica del processo di progettazione architettonica Settembre 2001 – Luglio 2006 Liceo scientifico Galileo Galilei Erba (CO) – Indirizzo Informatico PNI

Corsi di Formazione: ƒ Giugno 2010 Selezionata per il WORKSHOP svolto a Beyrouth, Libano:

“Urban Transformation in Beyrouth: a new future for Charles Helou Station” Collaborazione tra Politecnico di Milano e Notre Dame University, Louaize (Beyrouth) ƒ

TEMA: Riqualificazione della stazione dei bus Charles Helou nel centro della città Maggio 2007 Selezionata per il WORKSHOP svolto a Famagusta, Cyprus:

IWTA (International Workshop for Tourism and Architecture) Collaborazione tra Politecnico di Milano, Gazi University, University of Applied Science of Bochum TEMA: Il progetto prevedeva un’analisi del contesto esistente e la redazione di un progetto residenziale. Conoscenze informatiche: ƒ GENERICHE: Microsoft Windows 7, Pacchetto Office 2010, ECDL (nel giugno 2004) ƒ SISTEMI CAD: Autocad 2011, Google Sketch-up pro 8 ƒ SOFTWARE GRAFICA: Adobe Illustrator cs4, Adobe Photoshop cs4, Adobe InDesign cs4, Tavoletta grafica ƒ SOFTWARE MODELLAZIONE/RENDER: Rhinoceros 4.0, V-Ray per Rhinoceros, In svolgimento: corso di Vray per 3dstudio Max Lingue straniere: ITALIANO MADRELINGUA – INGLESE: TOEIC TEST 710/990 LEVEL C1 Scritto e Parlato: Buono Interessi Personali: ƒ Fotografia (concorsi fotografici occasionali e corso in fotografia dell’architettura al Politecnico di Milano) ƒ Ginnastica Artistica svolta per anni a livello agonistico regionale, poi collaborazione come allenatrice. ƒ Buona capacità di lavorare in gruppo maturata grazie alle esperienze universitarie, workshop all’estero e allo sport. Sono disponibile a trasferte.


TESI DI LAUREA (APRILE 2012)


UN NUOVO QUARTIERE A VERCELLI IPOTESI DI RIQUALIFICAZIONE PER L’AREA DELLA CASERAMA EX-GARRONE Il progetto è situato nell’area retrostante la caserma Garrone, il contesto si presenta ad oggi come una grande area parcheggio. L’area occupa una zona privilegiata della città tra corso Libertà e via Gioberti, importanti arterie di accesso al centro. Inoltre è importante per la presenza dell’edifi cio storico della caserma. Si confi gura come un’area di grande valore logistico ed identitario per Vercelli visto che è in grado di rappresentare un ingresso alla città storica e una cerniera tra questa e le aree periferiche. Attualmente rappresenta invece una debolezza nel quadro urbano, un elemento di cesura che anche visivamente ostacola la percezione della città. Lo scopo del progetto è quello di dare a tutta l’area un peso e un ruolo specifi co nell’impianto generale della città sfruttando a pieno la sua posizione strategica. L’area possiede una certa rilevanza dal punto di vista storico ed urbanistico sia per la presenza di manufatti di interesse sia per la sua natura di fatto urbano. La forma è dettata dal passaggio delle antiche mura cittadine e dalla presenza della circonvallazione, rappresentando un elemento di diaframma fra il tessuto urbano tipicamente medievale e quello della città diffusa al di là di Corso Italia. Inoltre grazie alla sua natura di spazio aperto si candida a far parte della collana di giardini pubblici e spazi verdi che costellano la circonvallazione. Grazie al viale alberato che accompagna la pista ciclabile si viene a determinare una cintura continua di aree naturali intorno alla città.


LA CITTA’ DI VERCELLI OGGI:

La città di Vercelli è circoscritta all’interno di grandi viali alberati. Questi non sono altro che il segno lasciato dalle vecchie mura difensive della città, che una volta distrutte sono divenute percorsi alberati. Oggi ospitano piste ciclabili e viali pedonali, aiutando così la percorribilità sostenibile all’interno della città.

I percorsi all’interno della città: alta percorribilità pedonale e ciclabile (bike sharing).

Le torri: sono presenti sia per scopi difensivi che come simpbolo delle famiglie della città.

Corti verdi: al tessuto medioevale si contrappongono i grandi blocchi monofunzionali chiusi.


MASTERPLAN DI PROGETTO:

Stato di fatto dell’area di progetto: essa è oggi un parcheggio a cielo aperto per la città

Divisione dell’isolato di progetto: viene creata una direttrice che parcellizza lo spazio a disposizione

Crazione percorso di progetto: definizione della direttrice che si innesta verso il centro storico della città


LA PARTE NORD DI PROGETTO:

Successivamente è stata presa in considerazione la parte più a nord del nostro masterplan di progetto e sono stati quindi studiati i singoli edifici nel dettaglio. L’area a nord costituisce la fine del nostro percorso, ma anche il punto di ingresso verso la città storica. Sono stati pensati all’interno funzioni prettamente terziarie.

Vista 1 del parco nord di progetto: all’interno gli edifici formano una corte chiusa raccolta riprendendo le logiche del tessuto esistente della città

Vista 2 del parco nord di progetto: all’esterno gli edifici acquisiscono prospetti muti e lineari. I piani terra ospitano principalemente funzioni terziarie.


LA PARTE NORD DI PROGETTO - LA FORESTERA:

Prospetto strada

Pianta piano terra Schema funzionale della foresteria: L’edificio si compone di un basamento dove è contenuto il ristorante, ai piani superiori è presente il volume delle stanze. Tutti gli spazi comuni di uso utile alle camere sono invece contenute all’interno della torre in legno.

Pianta piano tipo

Pianta piano terzo

Prospetto parco


IL MODULO DELLE STANZE: L’edificio nel suo prospetto sud una anche in questo caso molto regolare con l’aggiunta però di spazi filtro tra interno ed esterno. Si tratta al piano terra di un ampio porticato e ai piani superiori di piccole loggie/balconi che permettono un’affaccio maggiormente diretto con lo spazio-parco che si trova di fronte. Anche l’elemento della torre ha dei balconi.

Relazione modulo - stanze Il modulo della stanza dell’edificio si assembla in tre blocchi distinti. Si ottengono in questo modo sei camere doppie per ogni piano. Le stanze sono state pensate in base ad un modulo regolare che si ripete fino a formare il prospetto così come si presenta. Circa 30 mq per ogni cellula considerando i servizi e il balcone in aggetto. Quest’ultimo è provvisto di un sistema fisso di schermature a pannelli in legno che attenua la presenza dei raggi solari e facilita quindi l’utilizzo della loggia anche nelle ore più calde.

COMPOSIZIONE:

Il modulo della stanza viene ripetuto Viene poi differenziato anche materica- Il modulo si assembla, la foresteria acqui6 volte all’interno di ciascun piano mente da quelli che sono gli spazi comuni sisce la forma definitiva di progetto


SEZIONE DELLA FORESTERIA - MATERIALI:

La foresteria è stata progettata con materiali sostenibili e sono state previste al suo interno tecnologie per il raffrescamento e l’apporto di acqua calda che abbassano ulteriormente il grado di consumo. L’edificio si colloca quindi in classe energetica A rispetto alle normative internazionali. Le stratigrafie di muri e solai sono state pensate in modo da ottenere dei coefficienti di scambio termico sotto al valore 0.20 .

CONSUMI DELL’EDIFICIO Consumo di picco al giorno 418,916 KW Consumo medio al giorno 254,1588 KW Consumo stagionale 45748,6 KW Consumo invernale 29,24 KW/h

Pacchetto latero - cemento per la parte del basamento a piano terra

Pacchetto solaio in legno per tutti i piani superiori, torre compresa

Pacchetto muro esterno con rivestimento in legno


DETTAGLIO COSTRUTTIVO - TECNOLOGIE: Raccolta acqua piovana

E’ stato aggiunto all’edificio un sistema per la raccolta dell’acqua piovana. L’acqua dai canali di scolo viene filtrata e inserita in una cisterna dalla quale viene pompata pronta poi per il suo riutilizzo. Solitamente viene sfruttata per gli sciacquoni del bagno, lavatrici, per il lavaggio delle auto o per il giardino. Solare Termico

L’impianto solare termico è composto da pannelli (tipo SunPower), la cui efficienza è garantita anche da una buona inclinazione per sfruttare al massimo l’irraggiamento. L’edificio è infatti esposto a sud su tutta la sua dimensione. Anche i brise soleil in facciata possono essere utilizzati a tale scopo. Camini Solari

Sono stati pensati tre camini solari che servono due stanze ciascuno. Si tratta di cavedi che percorrono in altezza tutto l’edificio e che creano un ricircolo di aria grazie all’applicazione in copertura di una superficie che scaldandosi attira il flusso di aria e crea quindi lo spostamento d’aria utile alla rigenerazione climatica.

Dettaglio Terra - Cielo verso parco


LA FORESTERA:


LAVORI ACCADEMICI - UNIVERSITARI


CENTRO DI INVESTIGAZIONE SULLA SANTERIA: Riccardo Canella Il progetto si sviluppa all’interno della città dell’Habana, sull’isola caraibica di Cuba. E’stato preso in considerazione in particolare il quartiere di Regla, un’area oggi piuttosto dimenticata, ma che conserva al suo interno forti presenze culturali. Storicamente Regla nasce come villaggio degli schiavi neri, ghettizzati in quest’area e costretti ad aderire alla religione cattolica dai loro padroni. La santeria scaturisce come unica soluzione al mantenimento delle proprie credenze. Ogni santo cattolico viene corrisposto ad un orisha dando così origine a tale culto nascosto. Il progetto punta alla riqualificazione di tale territorio, cercando di dare nuova luce alle antiche credenze religiose fino ad ora lasciate nell’ombra, ma che continuano, ancora oggi, ad esprimersi esclusivamente nel privato. Anche la posizione di Regla merita un occhio di riguardo: oltre a costituire il primo luogo percepibile entrando nella grande baia della città, la penisola gode anche di un panorama su tutto il nucleo più antico dell’Habana. Oggi Regla si presenta fortemente industrializzata, isolata dal suo contesto e perciò non sfruttata nelle sue potenzialità. Date tali premesse, il progetto punta alla riorganizzazione dell’area oggi militare, attraverso l’introduzione di nuclei funzionali e il recupero di alcune pre-esistenze.


GENESI DI PROGETTO

1. Stato di fatto: pre-esistenze

2. Idea del percorso affaccio sull’acqua

3. Gli isolati di progetto i percorsi

4. La costruzione del progetto e le funzioni

Sezione sulla piazza


PLANIVOLUMETRICO:

Render: Vista complessiva del progetto stretto rapporto del progetto con l’acqua


RIPRESA DELLE TORRI DEL VENT0:

Render: Vista complessiva del progetto

Render 1: Biblioteca e Torri del vento

Render 2: Biblioteca

L‘Architettura Bioclimatica si basa su un modello abitativo che soddisfa i requisiti di comfort con il controllo passivo del microclima, inteso come una strategia che, minimizzando l’uso di impianti meccanici, massimizza l’efficienza degli scambi tra edificio e ambiente.La regolazione delle condizioni microclimatiche interne si ottiene controllando attentamente le caratteristiche geometriche, localizzative e tecnologie della costruzione edilizia. Architettura che basa la razionalizzazione del suo processo compositivo, sulle relazioni che intercorrono fra la forma dei sistemi fabbricati e/o dispositivi e le energie rinnovabili presenti nello spazio architettonico con la finalità di realizzare il loro massimo sfruttamento. Le superfici esposte a sud sono maggiormente esposte alle radiazioni solari e quindi sono in grado di captare più energia delle altre.Lo schema di ventilazione combinata prevede l’immissione del vento e la sua estrazione grazie all’effettocamino. L’aria entra nella torre,scende e passa nell’edificio. La pressione dell’aria fresca spinge fuori l’aria calda che è presente all’interno dell’edificio attraverso le porte e le finestre. Durante il giorno la torre si riscalda:questo calore viene ceduto all’aria esterna durante la notte creando un effetto camino ascendente.


SCUOLA COMUNITARIA A KATì PLATEAU: Obiettivo del progetto è la costruzione di una scuola comunitaria a Kati Plateau con una struttura polifunzionale accessibile a tutta la comunità, quale punto di riferimento educativo- sociale e nel contempo supporto alle necessità degli abitanti del villaggio. Per la realizzazione del progetto è stata previstia la tecnica della volta nubiana che permette di coprire spazi di una discreta ampiezza e l’uso di materiali costruttivi reperibili in loco, per l’ottimizzazione dei costi, evitando materiali di importazione (es: lamiera per coperture). In questo modo diventa possibile la partecipazione di manodopera locale per favorire la diminuzione della disoccupazione, nonché la formazione di figure professionali, capaci di riprodurre le tecniche apprese, applicandole nella costruzione di altri edi ci, con conseguente miglioramento della qualità produttiva anche futura. I corpi delle aule vengono realizzati con l’utilizzo di misure semplici e ripetitive basate su quelle del mattone (40 cm x 20 cm x 20 cm ca). Le strutture previste sono realizzate in mattoni in terra cruda, che hanno particolari caratteristiche di salubrità ed eco-compatibilità.


LE PIANTE DI PROGETTO - ANALISI DEGLI SPAZI CREATI:

Planimetria del villaggio di Kati Plateau L’intera cittadina è suddivisa in una serie ben precisa di lotti, uno di questi è da attribuirsi alla scuola che si attesta sulla via longitudinale della cittadina.

Vista la mancanza di denaro e tecnologia il progetto è stato suddiviso in due fasi. La prima della quali presenta solo 3 aule e lo spazio dei servizi.

Pianta della scuola Attraverso questa disposizione, lo spazio viene suddiviso in maniera da creare 3 corti esterne, ognuna con una funzione differente. Lo spazio a disposizione viene quindi sfruttato a pieno nelle sue potenzialità. 1. Corte delle aule, con la presenza del portico per riparare dal sole 2. Corte della cucina con sedute e spazio mensa 3. Corte di ingresso, più spaziosa, dove possono essere organizzati giochi per i bambini All’esterno è stata pensata una fontana per la raccolta dell’acqua, che può essere utilizzata dal cittadino, non solo da chi frequenta la scuola

Schemi di analisi sulla pianta:

Analisi degli affacci

Analisi dei flussi entrata - uscita

Analisi flussi pausa pranzo


Sezione all’interno del lotto della scuola

Schemi di ventilazione per le aule della scuola La volta autoportante è interamente realizzata in mattoni di terra (24×15x5cm), realizzati a mano e cotti al sole legati l’un l’altro con un impasto a base di terra, che grazie ai piccoli solchi lasciati sulla superficie dalla pressione delle dita, si lega solidamente al corso di mattoni precedente, con il risultato di una struttura completamente di terra. La costruzione inizia dalla realizzazione di un muro di fondo, sul quale si appoggiano i mattoni che si dispongono a “ taglio” sino a formare un arco che copre una luce fino a 3,20 metri di larghezza. In questo modo le volte vengono realizzate senza la necessità di utilizzare casseri o impalcature in legno (materiale molto raro in queste zone a causa dell’inesorabile processo di deforestazione).

Vista complessiva del progetto Oltre alla volta nubiana, un’altro elemento che caratterizza il progetto è la presenza del portico, essenziale per poter usufruire dello spazio esterno nelle ore più calde della giornata. E’ stato pensato con struttura in bambù e copertura in cannicciato.

Sezione all’interno del lotto della scuola


IL PORTICO:

Il portico va a creare un’aula all’aperto, uno spazio ricreativo differente (come si vede nel render sotto)

Prospetto P Pr ospetto Interno te o - Po P Portico orrttic t co


EDIFICIO TERMALE A P,TA GENOVA: La nostra volontà progettuale è di ripristinare il sistema delle acque al ne di rimettere in circolo le acque nella Darsena e di porre, in maniera teorica, le basi per il progetto in corso di realizzazione di una via d’acqua che dovrebbe collegare Locarno–Milano– Venezia. Per sostituire la perdita di acqua della Darsena a causa della non presenza dell’ Olona è ipotizzata la deviazione del Naviglio Grande seguendo la idea di De Finetti che proponeva di portare le acque verso il lato nord della Darsena. Grazie alla dismissione dello scalo ferroviario di Porta Genova tale possibilità è percorribile. Bisogna pensare di sostituire la fluidità della linea ferroviaria con quella del percorso d’acqua. Lo spazio ottenuto dallo smantellamento dello scalo diverrà una piazza d’acqua in grado di essere centro sociale per l’intero quartiere per tutta la città. La stazione di Porta Genova sarà trasformata in nuovo accesso alla metropolitana e a ridosso di essa vi sarà un idroporto per ospitare le imbarcazioni che percorreranno i Navigli. Nell’area di progetto che inizia da San Cristoforo no a Porta Genova vi è un complesso imponente legato alle attività d’acqua e, lungo la curva derivata dallo scalo, una successione di volumi che hanno funzioni commerciali e legate alle attività della zona adiacente. Il progetto è costituito da una percorribilità longitudinale su un livello terra ed uno elevato che, superando la stazione di Porta Genova, conduce in Via Tortona.


PLANIMETRIA - RIGENERAZIONE DELLA DARSENA:

Riferimenti di progetto: Con la trasformazione dello scalo in naviglio, tramite la ripristinata percorrenza delle vie d’acqua in una scala regionale, si vuole creare in teoria la idrovia Locarno - Milano - Venezia. I nostri riferimenti in campo progettuale sono da ricercarsi nel progetto di De Finetti per una nuova Darsena del 1945:

1. Darsena Definetti

1. Terme di Garnier

1. Le antiche sciostre a Milano

Sono stati presi in considerazione questi elementi per la stesura del progetto dell’edificio termale. Il rapporto edificio-acqua viene sempre più fortificato attraverso la creazione delle grandi corti, dove il naviglio può scorrere. Questo anche per creare uno spazio raccolto abbastanza confortevole agli allenamenti per la sede dei canottieri. L’acqua defluisce passando sotto all’alzaia.


L’EDIFICIO DI PROGETTO: Sezione interna

Pianta piano terra

Pianta piano primo

Prospetto strada

L’edificio si compone di tre grandi corti d’acqua alle quali vengono assegnati funzioni diversi: canottieri, piscina olimpionica, spazi termali. L’edificio viene interrotto poi dalla circonvallazione già esistente, che spezza il nostro edificio, ma consentendo anche un’ulteriore via di accesso alla struttura creata.


WORKSHOP INTERNAZIONALI


A NEW FUTURE FOR CHARLES HELOU STATION: Il workshop prevede la riqualificazione della stazione dei pullman Charles Helou. Si stratta di una struttura di circa 400 m in cemento armato, oggi utilizzata solo parzialmente: il piano terra è sfruttato per la sosta degli autobus e in copertura si colloca una delle strade di collegamento principali con il nord del Libano per la bittà di Beirut. I due piani intermedi (con funzionione parcheggio per auto e moto) sono dismessi e completamente vuoti; i cancelli ne ostruiscono la permeabilità. L’intervento che abbiamo previsto cerca di rifunzionalizzare l’intera stazione e di integrarla maggiormente nel contesto in cui si colloca. Attualmente infatti la struttura costrituisce un taglio rispetto al tessuto storico con la zona del porto. Creare una migliore connessione e permeabilità tra le parti permetterebbe anche di migliorare l’utilizzo stesso della struttura. Non si tratta quindi di un intervento aggressivo, ma di una semplice sistemazione.


PLANIMETRIA GENERALE:

Dalla planimetria si riesce a capire l’impatto enorme che questa struttura presenta rispetto al resto del costruito con cui avrebbe dovuto dialogare. Attraverso il progetto si voleva con interventi minimi cercare di rifunzionalizzare l’intera area. Schizzi di progetto: vengono messe in luce le dinamiche progettuali di maggiore rilevanza, sia la bucatura dei solai per il passaggio di luce e aria, sia la dinamica di percorribilità creata all’interno della stazione per andare verso il porto con la creazione di passerelle sopra elevate che connetto i vari punti del progetto.


Prospetto stazione (lato strada)

Il progetto prevede tre collegamenti tra la città e il porto che penetrano all’interno della stazione e scavalcano la strada direttamente adiacente alla stazione entrando così nell’area del porto. Il collegamento principale prevede la riorganizzazione dell’area sventrata e la progettazione di un lungo parco lineare che accompagna l’arrivo al mare.

Nei punti di connessione, all’interno della stazione, sono stati posti sia scale che ascensori che permettono di raggiungere i diversi livelli della struttura e sempre in prossimità di queste le solette sono state “bucate” in maniera tale da far entrare luce e creando quindi ambienti più consoni al passaggio di pedoni.

Sezione di progetto


IWTA

INTERNATIONAL WORKSHOP ON TOURISM AND ARCHITECTURE: Il progetto si sviluppa all’interno del centro storico fortificato della città cipriota di Famagosta. Si tratta di un’area molto sottovalutata: il susseguirsi delle dominazioni straniere nel territorio ha lasciato numerosi elementi con un forte potenziale turistico-culturale, chiese, mura, tracciati storici, senza che questi siano stati poi effettivamente valorizzati. Anche il rapporto con il mare è stato del tutto reciso: sia per la presenza delle mura storiche che costituiscono una barriera forte, sia per le attività commerciali e portuali che non consentono al cittadino di godere del luogo. Riqualificare l’area signi ca quindi cercare di riportare all’interno attività lavorative, turistiche, residenziali oggi quasi del tutto inesistenti. Il centro storico costituisce oggi di fatto un isola regressa e isolata rispetto alla vita cittadina che si svolge all’esterno della forti cazione storica. Siamo partiti prendendo in considerazione la parte più a sud della città, adiacente ad uno dei tre ingressi.Suddivisa in base ad assi visivi di collegamento tra gli elementi storici della città, l’area ha visto la nascita di nuovi blocchi edi cabili ai quali sono state attribuite destinazioni funzionali diverse. Solo l’area residenziale è stata poi approfondita e rielaborata nelle sue parti. L’analisi della tipologia è stata di primaria importanza per la composizione del progetto: attraverso rilievi in loco si è cercato di capire la disposizione degli spazi nelle abitazioni presenti e le relazioniche intercorrono tra di essi.


ANALISI DELLA CITTA’ E TIPOLOGIE:

Si tratta di una tipoligia abitativa molto frequente all’interno della città di Famagosta, dalla quale è partita la nostra analisi. E’ composta da uno spazio più pubblico coperto verso la strada per poi ottenere invece spazi sempre più privati (anche giardino esterno)

La città storica è circoscritta dal profilo delle mura esistenti. Una grossa potenzialità questa, ma assolutamente poco presa in considerazione. Anche l’affaccio sul mare è del tutto oscurato e non potenziato. Esso infatti è oggi un porto commerciale non accessibile al pubblico. La città quindi sembra prescindere dal suo affaccio sull’acqua.

Direttrici principali della città

Analisi Commercio - Abitazioni

Analisi presenza aree verdi


LE PIANTE DELL’ABITAZIONE Pianta piano terra

Pianta piano primo

Al secondo piano è stata pensata una grande fascia che percorre l’intero progetto che si evolve cambiando sempre funzione


ESPERIENZE LAVORATIVE - TIROCINI


CONCORSO DI IDEE PER LA PALESTRA COMUNALE DI GIRONICO: Ho svolto un’esperienza di tirocinio presso lo studio VENELLI KRAMER a Como. L’attività è stata di particolare interesse in quanto in grado di fornirmi un’idea generale del funzionamento di uno studio professionale. Iniziare ad entrare nel mondo del lavoro costituisce una prova della propria maturità a livello lavorativo e un confronto diretto con ciò che in ambito universitario viene proposto solo in linea teorica. Durante il periodo di tirocinio ho partecipato al “concorso di idee per la progettazione di strutture sull’area adiacente alla scuola di Gironico”. Il mio contributo ha previsto la realizzazione di alcuni elaborati grafici e del modello definitivo di progetto.


ERASMUS PLACEMENT - KGA ARCHITECTURE (LONDON): Sono stata selezionata per l’ottenimento di una borsa di studio con il programma Erasmus Placement. Il tirocinio, della durata di cinque mesi, è stato svolto a Londra nello studio dell’architetto Marco Guarnieri. Durante questa esperienza sono stati affrontati temi prettamente residenziali, in particolare rilievi e progettazione di ampliamenti residenziali nella città. Ho collaborato alla stesura degli elaborati grafici, partecipato alle riunioni con il cliente e ai rilievi in loco.


THE PHISICAL CONTEXT:

The property belongs to series of terraced houses facing 115 Greenwich South Street SW10 8NX that are part of the Ashburnham Triangle conservation area. The lay-out of the house adapts the curved profi le of the road. The set of terraced houses extends over three fl oor levels. The front part of the roof is a fl at roof while the rear of the roof slopes towards the garden. Some of these properties have a conservatory to the rear facing the rear garden. A public house, now converted into a residential accommodation and further extended to the rear as well as the loft, fl anks the house to one side. We envisage extending the property at 115 South Greenwich Street SW10 8NX in the same manner as the public house.


THE EXISTING HOUSE:

Existing ground floor

Existing first floor

Existing second floor

Existing section

Proposed section


THE PROPOSED PROJECT:

Proposed ground floor

Proposed first floor

Proposed second floor The design consists in two different extensions: 1. On ground floor to the rear of the existing house, by replacing the existing conservatory and integrating it into one single coherent volume facing the garden. The ground floor is been modified as a unique long no portioned space which houses the kitchen, the living and dining room and becomes the opportunity for higher standard of residential accommodation. 2.On the second fl oor, by converting the space of the loft to the rear and inserting a dormer window facing the rear garden. A Skylight opening will be added too in order to lit the stairwell.


Rear elevation existing

R Rear elevation l i proposed d


3D REAR EXTENSION PROPOSED: The extension at ground floor level will be finished in white render with a new contemporary design while the extension at second floor will be made by recycled tiles of different shades creating a simple pleasant pattern. This will make the rear of the house more coherent with only two different types of finishes. The window opening on the second floor will be a traditional dormer window to blend in with the original look of the house. The new glazing unit on the ground floor will have coated timber or aluminium frames. The design of the ground fl oor extension is of a more contemporary look so not to compete with the original character of the existing house so that the old and the new can be clearly detected. The extension of the loft space and the look of the new roof will be of a more traditional nature so to better blend in with the character of the conservation area and in line with the look of the new additions and alterations of the adjoining properties.

3d rear extension proposed


PALAZZO LITTA A MILANO (EDIFICIO A): Il progetto prevede il rinnovamento di Palazzo Litta. Si tratta di un edificio complesso, e per tali motivi suddiviso in parti diverse nella fase di progettazione. Durante il periodo di tirocinio il mio apporto è stato maggiormente concentrato sull’Edificio A, nonchè l’unica parte del complesso che verrà completamente demolita e ricostruita. All’interno sono previsti appartamenti di grandi metrature, che si affacciano sulla corte principale.


INQUADRAMENTO

Palazzo Litta - planimetria


LE PIANTE DELL’EDIFICIO A L’edifi cio A prende il posto di un edifi cio del dopoguerra di scarso valore architettonico e si sviluppa su cinque piani fuori terra e due interrati adibiti a parcheggio. Qui, nel reticolo strutturale riportato in facciata e nell’essenzialità geometrica del volume, ritroviamo la più colta tradizione lombarda che va dal razionalismo di Terragni e Gardella, al ‘classicismo’ di Muzio e Cassi Ramelli. Questo edificio definisce il lato ovest del Giardino Litta, anch’esso oggetto di ridefi nizione, che dal lato opposto è confinato dal cosiddetto edificio B, aperto dal lato opposto anche sul cortile Foro Bonaparte.

Pianta Piano Terra

Pianta Piano Tipo


Prospetto

Pianta Piano Quarto

Pianta Tetto Giardino


VISTE ESTERNE:



Portfolio