Issuu on Google+

Sebastiano A. Patanè

Perseo e Andromeda

Catania 2011


Proprietà letteraria di Sebastiano A. Patanè Catania 2011 in copertina Giorgio De Chirico “Perseo e Andromeda”


Perseo e Andromeda Catania 1984


Entrata

Notti cosmiche tagliate da ellissi ho divorato per milioni d’anni. E questo corpo di luce, solo con rifrazioni eterne sfiora bluastre passioni. 27 dicembre 1984


L’Orsa di fuoco…

L’Orsa di fuoco urla note di paura, ma tremende evoluzioni mantengono vive vibrazioni d’amore. Vicini milioni di secoli, sguardi si incrociano in frequenze altissime e con guizzi di luce si toccano esplodendo, voci di poesia, in numerose eco. E nell’infinito viaggiano scuotendo corpi di stella, da Orione all’Idra, da Cassiopea al Cigno, risvegliando Titani che gridano urla di rabbia. Ho ucciso i mostri dell’odio nelle oscurità dell’anima; ho combattuto contro parole e sentimenti scaturiti dal buio della mente ed infine, immortale, non posso toccarti che con ombre di luce. Ercole, fratello mio, spingi comete e stelle, oscure estremità e lampi di fuoco ed avvicinami a lei oppure tu, padre mio, scaglia su di noi fulmini di vita e corpi d’amore,


affinchĂŠ i miliardi di cuori che sono in noi possano battere ancora. 28 dicembre 1984


L’immagine…

L’immagine magicamente incisa nel buio luccica d’amore. Frammenti d’agoni muovono ancora labbra nella notte mentre ricordi echeggiano nella mente ridestando logore passioni dal sonno eterno.

29 dicembre 1984


Gocce di rugiada‌

Gocce di rugiada ci rincorriamo su foglie di sabbia mentre Eolo, lanciando anatemi di morte, uccide riverberi d’amore. Gocce di stessa acqua uguali di sogni dispersi tra i flutti sanguigni del tramonto seguitiamo a tenderci mani di luce, vinti nel corpo vivi nel cuore. 30 dicembre 1984


Stelle occultano…

Stelle occultano perfidia e povertà, ma da ovunque mi giungono messaggi e dove scalpitano molecole, li precipitiamo cercandoci nel buio. Folle d’atomi, allora, ci spingono lontano con cerchi d’egoismo, mentre liquami di fede mi proteggono da demoni, dal pianto si forgia la spada dell’eroe. Vinci gigante d’amore e dalle piaghe di dolore germoglieranno mimose. 30 dicembre 1984


Un sogno

Ho stretto cinghie di speranza serrando ali al corpo. Satiri nel bosco gemono segnali di paura, gettando fiumi di allegrezza e richiamando ansia di attesa, il passaggio dell’eroe. Vortici roteano spalancando braccia d’amore e, incudine martellata, la mente nega visibili fragilità. Musa mia, mi spingi verso piramidi di passione, piangendo desideri di rivalsa contro indifferenze ed enigmi. Vestita di passato, satura di futuro, innalzi messe all’olocausto del cuore perso. Sguaina l’arma amore mio ed io, mascherato da guerriero siriano combatterò per l’ora degli addii. Spada di verità stringerò nel cuore e la mano, armata di sola fede, sfiderà l’accusa degli dei. Difenditi dolce compagna che, se spezzerò la spada, risorgerà l’amore e dilagherà, fuoco consorte,


in piena nelle valli popolate, baciandoci il fango dalle labbra.

Augusta (SR) 30 dicembre 1984


INDICE Perseo e Andromeda 1984

Entrata L’Orsa di fuoco… L’immagine… Gocce di rugiada… Stelle occultano… Un sogno


http://leviepoetiche.blogspot.com/


1984 - Sebastiano A. Patanè - Perseo e Andromeda