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Sebastiano A. Patanè Ferro

L’Orto degli ulivi (Resurrezione) Catania 1992


©”L’orto degli ulivi (Resurrezione)” by Sebastiano A. Patanè Ferro Catania 1992

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L’Orto degli ulivi (Resurrezione) Catania 1992

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At 1 - sc 1

La scena si apre al buio. La luce si allarga sulle Lune che si trovano distese sul proscenio a un terzo a sinistra. Il fondo e i lati sono neri e su tutta la scena corre un muro di pietre con un cancelletto al centro, chiuso. Da sinistra entrano i due Alberi che vanno a posizionarsi, il 1° a sinistra a ridosso del muro e il 2° a destra in posizione leggermente più avanzata rispetto al 1°. A sinistra, alcune casse vicino al 1° Albero. Entra la Terra, osserva le due Lune ancora a terra, poi va a coricarsi su una delle casse. Seguite dal sonoro le Lune cominciano a muoversi in lentissima evoluzione, danzando su tutta la scena. Entra la Stella da destra e si posiziona dietro il muro a sinistra al di sopra del 1° Albero. La Luna Bianca danza su tutta la scena, prima a destra, poi a sinistra, poi in centro, infine sul proscenio, insieme alla Luna Nera, che si muove in uno spazio più circoscritto, poi, vanno a posizionarsi dietro il muro al di sopra del 2° Albero. Si fa luce intera su tutta la scena.

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Luna Bianca E' notte ormai, non dormite? 1° Albero Da tempo non è più giorno né notte, né vita né morte, solo dolore... Luna Nera Non è forse, il dolore, la constatazione dei propri errori? il riemergere spontaneo dei passati dolori ad altri causati. Il boomerang dell’orgoglio, quel karma indefinibile che…

La Luna Bianca la ferma con un gesto della mano. C'è dell'imbarazzo.

2° Albero Tu, intanto, più invecchi più bella diventi. Sembri una stella. Stella Io sono Stella, chi nasce Luna morirà Luna. Potrei bruciarti in un solo attimo se lo volessi. Lei è fredda…

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Luna Bianca (con freddezza) Presuntuosa quanto bella. Luna Nera (tra sé) Stupida vanità ripetuta dagli uomini, sciocco lampo di eternità! 2° Albero (con sarcasmo alla Stella) Splendi quando tutto tace, a che serve? 1° Albero Forse ti somiglia il giorno mascara della notte, la notte dalle ciglia lunghe e paillettes sul capo?

Entra da destra la Purezza. Ha in mano un mazzetto di fiori. E' perplessa. Si guarda attorno e si porta vicino al 1° Albero.

Luna Bianca Che ti manca Albero, perché le serpi si sono aggrovigliate fra i tuoi rami? 1° Albero L'uomo che ho tanto amato, d'amore, ha lasciato marcire le mie

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radici avvelenandomi di parole e parole e l’acqua, mia madre, suo malgrado, mi ha bruciato‌ Stella Che tristezza, il tuo dolore cancella la mia vanità ... Luna Bianca E la mia presunzione. Luna Nera E' nel sembrare la presunzione, non nell'essere!

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At 1- sc 2

La Purezza si sposta verso il centro.

Purezza Alberi, Stella, Luna, perché vi sento e capisco la vostra voce? 2° Albero Perché nelle mani porti le stelle della terra e nel cuore fiaccole di poesia Luna Nera Perché tre croci sono state già erette. Luna Bianca Perché conosci il musico di tutte le passioni. Stella Perché non brilli, eppure sei luce di canzoni. Luna Nera (con insofferenza)

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Oooooh! 1° Albero Asciuga le mie radici con le tue parole... Purezza E' meraviglioso! Luna Nera (con ironia) Leviamo i calici! 1° Albero Rispondi, dove finiscono le tue mani? Purezza Oltre la corteccia, dove comincia la tua linfa, nella carezza di legno e ombra che cresce in ogni cerchio dei tuoi anni. Luna Bianca E le tue parole? Purezza Oltre l'ultimo anelito di luce, al di là dell'emozione più lontana, nei vuoti imprevedibili della mia mente.

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Stella Sei bella? Purezza Quanto basta per non innamorarmi di me, la solitudine mi fa paura.

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At 1 - sc 3

Si sveglia la Terra. Si stiracchia un poco, poi si alza avanzando verso il centro.

Terra Che tristezza la notte, non c'è nessuno in giro, nessuno da trascinare in una divertente giostra di paure o nel vortice di una passione...

La Terra si guarda attorno poi torna verso le casse, ne apre una. Dentro vi sono dei libri che esce e sistema a terra ai piedi del 1° Albero

Purezza (al 2° albero che la nasconde) Chi è... perché ho paura? 2° Albero Non temere, ci siamo noi , ti proteggeremo. Lui, ancora non può

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sentirci. 1° Albero E' la Terra, il bene e il male divisi dall'incoerenza; ora male per sopravvivere poi, bene per circuire, infine, ma solo infine, coscienza per crescere Luna Bianca E' il fiore non ancora emerso dall'acqua, la limitatezza fatta carne... Luna Nera Non ti fidare! Purezza Come farò a capire ciò che è bene e ciò che è male? e quando avrò la certezza di ciò che è giusto e ciò che non lo è? Stella (umilmente) Quando la luna aprirà i tuoi sorrisi. Purezza E come se le serpi hanno divorato le mie labbra?

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Luna Bianca Taglia lo stelo del buio e affoga nelle mie radici. Purezza (Impaurita) Mio Dio, non ce la farò!

La Terra si ferma dal suo da fare e tende l'orecchio. Si guarda attorno e vede la Purezza. Con un sorriso un poco sornione posa i libri che aveva in mano e si avvicina alla ragazza, Si ferma e torna indietro in cerca un altro libro, lo trova, lo sfoglia un attimo e tenendolo in mano si avvicina alla Purezza.

Terra Chi sei, ragazza, con chi stai dialogando? Ti ho sentito.

Le si avvicina e la guarda attentamente, le gira attorno scrutandola.

Luna Nera Ecce homo!

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Terra (canzonatorio) Parli forse con la luna o con gli alberi? oppure sei soltanto‌matta? Ah ah ah! Purezza (timidamente) Mi sono persa nel bosco e... parlavo con me stessa. Ma non mi spaventa il buio nÊ la morte... Terra (sarcastico) Oooooh ma che forza! e dimmi piccola, di quali armi disponi oltre che la lingua?

Lui le si avvicina con una smorfia per spaventarla. Lei ha un sobbalzo.

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At 1 - sc 4

- L'amore

Purezza L'amore che è in me può abbattere ogni muro e mi difenderanno la notte e i suoi abitanti Terra (con rabbia) Ah l'amore! l'amore, sempre quest'amore, pronto a frantumare ogni mia idea. Ma cos'è mai quest'amore se non sofferenza e compromesso, inganno, un alternarsi continuo di dolore e dolore; un consumarsi esasperato in lacrime. Ma perché mai vi fossilizzate in questa…monocromatica roccia…anche una piccola gioia lì, assume un senso di doloroso naufragare. Meglio la certezza del niente che l'incertezza del tutto. Amore, amore cos'è mai ...amore? Purezza E' profonda voragine di luce soffocata dal pianto e inchiodata all’anima con tasselli di ghiaccio; è un fulmine di pietra conficcato nella mente; è carne germogliata nella carne e materia sepolta. Ha mille tentacoli sempre in movimento; il dio incosciente di ogni alba…Lo scorgi nella palude immensa del ventre di ogni

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madre e nel fuoco, nel fuoco di pura spina del cuore degli amanti. Lo afferri coi denti nella lingua martoriata del giglio e nel tremendo buio del silenzio. Luna Nera E' l'assassinio del lupo selvaggio, l'abbandono delle vecchie soffitte, il suicidio della colomba. Luna Bianca La tana della bocca spaventata... Luna Nera Il pasto notturno della jena satanica, un labirinto di occhi e di parole... 1° Albero L'amore è un dio schiantato nella roccia del cuore e trafitto dall'ago genitale. 2° Albero E' la porta serrata che arresta le certezze e fa crescere le mele marce delle ansie. Luna nera

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E' buio. Luna bianca E' la spina più grossa, quella che squarcia il petto della rassegnata Fenice... Luna Nera E' la meta che non esiste, la strada senza fine, il limite mai abbattuto... Stella E' luce... Purezza Eterno tormento, delizioso morire... Terra (agitando il libro che tiene in mano) Balle, balle, balle! io sono la forza, il piacere estemporaneo. Io cancello il passato producendo sempre un nuovo futuro. Sveglierò i demoni stanotte, brucerò la strada e cancellerò il passato dai tuoi occhi! Luna Bianca Non dargli ascolto!

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Stella Vuole impaurirti! 2째 Albero Prendi forza da me. Purezza Non mi fai paura Terra, io posso fermare i tuoi vorticosi fiumi e le tue ire incandescenti. Io sono l'amore, l'amore (gridato) Terra (minaccioso) Tu, tu, cosa vuoi fermare...tu!

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At 1 - sc 5

Passa la Morte, la Terra si nasconde dietro il suo mantello. Tutti hanno un brivido. La luce si abbassa per un istante, poi la Morte scompare a destra e tutto ritorna normale (luci laterali e frontali)

Terra Ho sempre creduto nell'istinto e l'istinto mi dice di sopravvivere a qualsiasi costo. Purezza Ma... la Morte ti fa paura. Terra Niente mi fa paura, niente, (tono velato) niente. Purezza Eppure... Terra

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Ho detto niente! Luna Bianca (porgendo il proprio mantello al 2째 Albero e rivolta alla Purezza) Non cedere, attaccalo!

Il 2째 Albero mette sulle spalle della Purezza il manto della Luna Bianca. Gesto di disapprovazione del 1째 Albero e della Luna Nera, indifferenza della Stella.

Luna Nera Oh Imprudente, imprudente! Purezza (indossando il mantello) Eppure ti ho visto tremare davanti alla morte! Terra Voglio il tuo corpo! Purezza Ti ucciderebbe il mio amore se solo mi sfiorassi!

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Terra Io sono la Terra e prendo ciò che voglio... Luna Nera Non ciò che desideri... Terra (suadente) Aprimi la tua anima e mostrami i liquidi segreti che nascondi sotto la pelle. Purezza Sei misero! se pensi di essere l'universo intero non sei che la briciola di una briciola di esso, un frammento ininfluente Terra! Terra ( confuso dall’ira) Io... io... Purezza Abbandona quella maschera e cedi ai miei occhi l'altro essere di te. Non permettere che radichi e diventi vero volto per sempre. Terra (barcollando) Che mi succede, che sta accadendo? Il tuono giace sotto gli occhi innocenti della gazzella mentre si

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spacca il garofano e volano via le colombe. Non si bruceranno le streghe questa notte né s’innalzerà lo stendardo al santo, ma le parole vorticheranno nelle primavere che germogliano negli occhi e...

Crolla a terra ai piedi del 1° Albero. Cade la prima maschera della Terra, la Purezza la prende fra le mani osservandola. Sembra confusa. Esce quasi di corsa da sinistra. Si abbassa la luce.

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At 1 - sc 6

- Monologo della morte

Da sinistra entra la Morte, seguita da una luce violetta molto intensa. Ha in mano un sacco di juta che trascina con stanchezza. Lentamente si porta a un terzo a destra dopo aver lasciato il sacco al centro. Osserva la Terra che si scorge in penombra poi si guarda a lungo le mani e si sfiora il viso, gli occhi. Tutta la scena è in penombra, solo le mani e il volto della Morte sono illuminati.

Morte Dove finiscono le mie mani e dove i miei occhi... Se esistesse meta a cui mirare, se fosse utile continuare a camminare, a mietere anime, per cui alfine raggiungere l'ambito traguardo che premia gli uomini. Se mai il cielo potesse tenermi in grembo dopo aver trafficato con gli spiriti e le maledizioni di un'improba natura, semmai, semmai, potrei sorridere a quell'evento giusto, enigmatico, sorprendente che è la morte. Ma io sono la morte,,, qui, condannata a vivere in eterno e per mille eternità e mille altre ancora, senza neanche invecchiare, senza sentire il dolore se non quel dolore che è il non poter morire; senza

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nessun pietoso riguardo se non la pietà con la quale cancello quest'inferno che è la vita. Io non morirò mai, io non proverò mai la sensazione dell'ultimo sospiro, né l'arcana pace dell'attimo prima. Io non proverò il dolore di dover lasciare qualcuno che si ama e... ti ama, né la gioia di dover chiudere il sipario degli occhi e aprire quello dell'anima e mi rimangono da vivere tutti gli anni, ancora...

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At 1 - sc 7

Terra (Svegliandosi) Mio Dio, la morte!

La Morte si gira verso l'uomo che si nasconde dietro il 1° albero.

Morte PerchĂŠ t'impaurisce la mia ombra? Vieni, donami la tua compagnia. Non sono qui per te Terra (tranquillizzato) Per chi allora, se non per me che giĂ ti vedo e... ti sento? Morte E' una notte magica questa. Terra (come incantato) ...Magica...

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Morte E' una notte magica e infinita e tutti dormono un sonno magico in questa notte. Terra ...In questa notte... Morte Devo raccogliere la purezza e presentarla al cielo. Terra (gridando) Non puoi! Morte Io, purtroppo, posso tutto. (con tristezza) La purezza non può essere di questo mondo. Terra (supplichevole) Ma è per lei che io adesso vivo, è... è per lei che mi trasformo e cresco... Oh non puoi! non puoi condannarmi a questa pena! Morte (verso il pubblico) Ah! solitudine, solitudine, ti ho persa prima di averti?

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Perché non posso essere la sola cosa al mondo e infine morire anch'io? Perché è nella pena che si muore, quando non ci rimane più nulla e niente è intorno e dentro di noi; quando la miseria, quella vera, invade l'anima e al suo posto si erigono vaste colonne di squallida solitudine... Terra Io assorbirò la Purezza, sarà mia e di mille altri, sarà del mondo intero. Sono sicuro che tornerà a splendere più alta che mai, la pura fiamma dell'amore sull'universo. Prendi me piuttosto io posso essere tanti altri, lei è una soltanto. Morte E' antica di secoli la tua parola e mai fu mantenuta. Perché dovrei aver pena se nulla nasce dal nulla e nulla rimane?

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At 1 - sc 8 - Il compromesso

Luna Bianca Ascolta Terra, ha ragione la Morte e inoltre deve ubbidire a delle leggi superiori... Morte A nulla devo obbedire. Ho libero arbitrio! (con amarezza) solo morire non posso…! Stella (alla Luna, sottovoce) Diventa suscettibile, intacchi il suo orgoglio di libera entità! Luna Nera (alla Morte) Ma la verità non sta nella libertà. Verità è rispetto mentre libertà spesso è egoismo, invadenza, paura di dare più di quanto si riceve! Quando è leale ricerca di spazi senza limiti? Quando riusciremo a dire cosa sarà domani senza ipocriti opportunismi, rispettando persino i liberi arbitri? Luna Bianca Quando l'intero universo riuscirà a concepire il vero significato

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di unità, quando...

I due Alberi guardano la Luna Bianca. Lei si blocca riprendendo il tono di prima rivolgendosi alla Morte.

Luna Bianca Non credo nel tuo libero arbitrio, come noi devi sottostare alle leggi universali. Morte L'universo è dominio della materia. Io sono l'antimateria, annullo la materia trasformandola e non obbedisco a nessuna legge. Terra Allora dammi una possibilità e ti dimostrerò di farcela. Morte In cambio? Terra Avrai due vite anziché una se fallirò!

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2° Albero Tre vite! Stella Esploderò in mille frammenti se falliremo. 1° Albero Le mie ultime radici per il tuo consenso. Luna Bianca Io non ho libero arbitrio, non posso spegnermi, ma sarà terribile la mia decisione davanti ad un fallimento. Morte (con amarezza) Ah! Tutto questo per un gioco? Cosa puoi darmi? Luna Bianca L'intero mondo se il Sole sarà con noi Sole (fc) Io ti adoro fuggente Luna, ti amo e ogni tuo desiderio sarà indiscutibilmente realizzato.

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Luna Nera E' un gioco assurdo e il mio buio non può nulla contro questa menzogna. Morte (verso il pubblico) Ah catene! Catene siete elementi che da sempre mi seguite. (pausa). E sia! Concederò un altro ciclo di vita nella speranza che stavolta, possiate fondervi, Purezza e Terra, nell'amore. (muove qualche passo poi si gira verso gli altri) E non servono piÚ i trenta danari.

Riprende il sacco di juta ed esce dal cancello centrale lasciandolo aperto. Buio. Sipario.

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At 2 - sc 1

La scena e i laterali non cambiano; sopra il muro è steso un drappo giallo oro e al centro, al posto del cancello, una croce altezza uomo. Il muro funge da altare. Davanti al muro le stesse casse della scena precedente, ma con dei cuscini sopra. Sul proscenio, a sinistra, uno spiazzo con una pietra. A destra, seduta per terra, la Verità gioca con la sua bambola di pezza e osserva tutta la scena che è in una soffusa penombra. Entra il popolo (numero imprecisato di persone) e si accovaccia nelle posizioni predeterminate su tutto il campo. A sinistra, nello spiazzo si sistemano due bambini, uno di loro ha in mano una palla. Dal fondo entra un soldato e va a posizionarsi accanto ai bambini al di fuori dello spiazzo, tra il muro e le casse. Da destra entra la Purezza e, man mano che si avvicina ai figuranti, questi si muovono fino ad alzarsi. Quando sono tutti in piedi, dopo un momento di perplessità, cominciano ad avvicinarsi alla Purezza fino ad accerchiarla e la spingono, senza toccarla, sul fondo, a ridosso della croce. Dopo averla cinta e, legata con catene di fiori, fuggono via ridendo e vociando. Entra la Terra.

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Terra Oh cara! Purezza Perché mi fanno questo? Terra E’ il demone dell’uomo che non vuole la nostra unione! Purezza S’incontrano spesso demone e divino per questo impedire e volere? Chi vincerà? Terra Vincerà la verità, qualunque essa sia! Purezza Ho paura. Terra Io sarò con te, ti starò accanto.

Si allarga una luce dal fondo e un tuonare. Purezza e Terra si

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avvicinano all’altare. Parla una voce fuori campo.

Voce E sei certa tu, Purezza fatta carne, di riuscire a penetrare la Terra in ogni suo anfratto e diffonderti in essa in tutta la sua interezza come fu scritto? Purezza Non lo so signore, ma farò di tutto per riuscirvi! Voce E tu, Terra fatta uomo, pensi di essere capace di assorbire ogni particella dell’umana purezza e di costruire con essa un mondo nuovo fatto d’amore? Terra Non lo so signore, ma farò di tutto per riuscirvi. Voce Le virtù e i vizi, equilibri resi carne dall’evento, si mostrino e mi siano testimoni

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Dopo queste parole il popolo si affaccia dalle quinte e osserva la scena.

Voce Io, nel nome di un cielo che non si è mai dichiarato Dio, vi fondo in unione secondo il rito che pretende madre natura e, in quanto carne, vi congiungo affinché con voi si possa celebrare un nuovo mondo. Niente dovrà intralciare il vostro cammino, ma divida la constatazione, se necessario, ciò che questa febbre, al momento, unisce. Prosit!

Applauso di tutti mentre escono da ogni parte e cominciano a danzare, lanciando fiori dappertutto. La Verità, frattanto, ha messo da parte la sua bambola e comincia a consultare dei grandi Tarocchi, che ha tirato fuori dalla camicia, lanciando, di quando in quando, uno sguardo attorno.

Purezza Grazie, grazie voce divina, grazie a tutti voi, spero di farcela.

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Terra Ed io ti assorbirò Purezza, sono certo che ce la farò.

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At 2 – sc 2

La Verità si alza e, dopo aver riposto i Tarocchi dentro la camicetta, nel seno, gesticolando, manda via il Popolo, poi passa davanti alla Purezza e alla Terra sfiorandoli con la mano e ritorna a sedersi al suo posto. Purezza e Terra si dirigono verso le casse, a sinistra. La Purezza si siede e la Terra le si pone dietro sfiorandola in una esaltazione del toccarsi appena. Parte la musica, si abbassano le luci.

Terra Amore mio, sogno che penetra e si schianta al centro dell’anima, sconosciuta dolcezza di incontri ignorati da sempre, gioia. La tua assenza io la temo, vuoto nebulizzato che si diffonde nei pensieri quando vago, negli attimi bui, in cerca di stelle.

Intanto, nello spiazzo, dove ci sono i bambini si avvicinano due ragazzi, maschio e femmina. Uno ha un fumetto in mano, l’altra una radio cuffia. Questi, mandano via i bambini e li sostituiscano. I bambini rimangono lì a osservare la scena ma con disinteresse.

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Terra Poi ti avvicini, cometa folgorante, frangendoti nei miei occhi luminosi di bellezza ed io, appeso ai tuoi sottili desideri, mi arrampico e ti scalo, montagna inviolata, fino a raggiungerti l’anima. Che ne sarà del nostro amore, bambina mia, se il vento ci voltasse le spalle e se, presentandoti alla notte, volassero via le ultime farfalle e i fiori del giorno non porgessero più le loro corolle ai tuoi occhi? Che ne sarà, piccola, delle rose se non si sapesse chiamare il tuo vero nome? Io combatterò affinché ciò non avvenga perché ti amo Purezza, ti amo.

Lei gli si avvicina e, con un gioco di mani, lo porta a sedervisi accanto.

Purezza Oh amore! Albero fatto anima per me, soffi di pura gioia e frammenti di malinconia; genio di bellezza, amore mio. Ti chiedo di sorridermi fluente cascata d’amore, crusca di miele maturo, cristallo. Aprimi il tuo cuore e ti dirò che ti amo infinitamente perché questo è il giorno e sfiderà il sole, la luce dei miei occhi.

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Altro mutamento nello spiazzo. Una coppia di persone adulte entrano mandando via i ragazzi che, invitano i bambini ad andare e, insieme, escono da sinistra. I due si abbracciano.

Purezza Io cancellerò il buio con la tua voce e il mondo ci regalerà la più grande elegia d’amore dal suo scrigno.

Entra da destra, un vecchio col bastone. Cammina piano e un poco zoppicando. Entra nello spiazzo, invitando la coppia ad allontanarsi. Va via anche il soldato che lascia lì l’elmetto e il fucile. Il vecchio vi pone accanto una piccola croce, poi si siede sulla pietra appoggiandosi al suo bastone.

Purezza Vieni con me nei fiori, spacca la corteccia antica e non avere paura di niente. Non ti spegnere mai, fuoco, rimani a darmi la forza per amare il mondo, la vita, te.

Si ode, lontano, un suono di flauto. La Purezza si alza e si avvi-

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cina al vecchio prendendogli la mano tra le sue; la Terra guarda la croce del soldato con tristezza.

Purezza Chi è il nostro più grande nemico? Terra Nulla ci è nemico, proprio nulla! Verità Il tempo è il vostro nemico, poiché il tempo allontana gli eventi e cancella le antiche tracce, lasciando solo vaghe isole di ricordi… Purezza Tu… tu sei la… Verità Verità Sì, sono la Verità! Terra E qual è la Verità sulla quale dovremmo viaggiare?

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Verità La profonda conoscenza di voi stessi, ciò in cui credete ciecamente, quella è la vostra verità ed è anche la Verità universale. Il principio miracoloso della creazione che in voi persiste e non lascia dubbi. E’ rintanata nella vostra memoria sin dal primo giorno e voi dovrete riprenderla per generare l’amore di cui il mondo ha bisogno. Non conoscere la verità non pregiudica la sua esistenza. Ogni risposta è già nella domanda, è già creata, perché la verità esiste da sempre. Spetta a voi rintracciarla in ogni molecola. Purezza Ma come possiamo trovare una risposta se non siamo capaci di porci la giusta domanda? Verità Giustizie, per gli uomini, è il rispetto delle norme; in cielo è assoluta fede in quella parte di voi nascosta e divina. Voi, particelle di Dio, siete veri prima ancora di conoscere la vostra verità, che è già dentro di voi, come il vostro cuore, le ossa… Terra E se la domanda fosse: ci riusciremo?

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Verità La risposta è sì, se tutti gli uomini ci crederanno. Ma se solo uno rimanesse col suo demone, se solo uno non riuscisse a credere, allora la verità rimarrebbe solo la vostra e sarebbe una verità relativa a quell’unica menzogna. Purezza Ma la Luna, la Stella, gli Alberi… Verità Elementi della verità! Terra Dunque è come un fiume del quale, percepita la corsa, sai che ti condurrà direttamente verso il mare? Verità Proprio così. Il principio dell’acqua conosce l’acqua nei suoi dettagli, ogni molecola che la rende vera e, inesorabilmente, cerca le altre molecole per congiungersi e ricomporsi nel dio mare. Cercate in voi, nella vostra corsa, la direzione e arriverete nel vostro mare, che è la più grande verità! Purezza

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Dio! Terra Dio! Verità Dio!

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At 3 sc1

Tutta la scena è, esattamente come la prima. Gli Alberi rispettano le loro posizioni, le Lune e la Stella sono, invece, invertite: A destra la Stella, a sinistra le Lune e la Luna Nera sta a sinistra della Bianca. La Stella è oscurata da un velo. Su una delle casse sta seduta la Verità che suona un flauto. Entrano Purezza e Terra che si fermano a guardare la Verità. Questa, finito di suonare, si alza e dopo averli osservati a lungo, si rivolge a loro.

Verità Benvenuti! 2° Albero Cari ragazzi, eccovi finalmente! 1° Albero Abbiamo aspettato tanto ma eccoci di nuovo insieme, nella stessa casa. Purezza

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Oh amici miei! Luna, Stell…e la Stella? Luna bianca Verrà, verrà anche la Stella, vedrai. Purezza Oh notte senza Stella… che tristezza… Terra Non ti crucciare bella, vedrai che verrà, la Luna non ha mai mentito. Luna nera C’è più menzogna in un gesto, in alcune verità che… ma perché ci si affanna tanto a decifrare i sogni…

A queste parole la Luna Bianca guarda la Nera e si gira di spalle.

1° Albero Non esiste nessuna certezza, in quest’universo, che non possa essere oscurata da un dubbio.

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Luna Bianca Non esiste dubbio che non abbia la certezza di potere essere chiarito. (girandosi a metà) Solo, dipende dal valore che vogliamo dare a questo… a volte ci piace che continui ad esistere… ma ecco, la nube se ne va. Ciao Stella!

Si fa luce sulla Stella mentre la Luna Bianca si gira completamente verso il pubblico.

Stella Che rabbia, il mio splendore oscurato da una stupida nuvola! Luna Nera (con ironia) Ah cateratta del cielo! Velo oscuro che preclude l’universo… ah nuvola! Terra Ci sono nuvole eterne che non lasciano passare i raggi della chiarezza. Come posso liberarmi di esse? 2°Albero Cosa mai si può contro l’immutabilità delle cose…?

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Luna Nera E’ nella mente apatica l’immutabilità. Il genio muta la luce in acqua e l’acqua in respiro… 1° Albero Ma alcune eternità sono nate con l’uomo e con egli moriranno! Luna Nera Solo se l’uomo lo permette… Purezza Ma allora, potrò mai essere acqua per le tue radici o sole per le tue braccia? E’ come spaventata. La Terra la abbraccia.

Luna Bianca Anche gli elementi, a volte, sono costretti a barare. (a testa bassa) E’ un bluff, un gioco che si perpetua. La realtà è questa ed è altra cosa. L’anima è ancor più inconcepibile del mistero divino. Stella

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E’ questo che vogliamo ed è ciò che rifiutiamo. La coscienza non vuole coerenza, bensì, una soluzione attimo per attimo. Luna Nera I due ladroni sono stati crocefissi e l’assassino liberato… Terra Dunque è scontato che non ce la farò mai? Luna Bianca Non tu, Terra, non tu, ma gli uomini tuoi figli non ce la faranno mai. Ecco, la storia si ripete… non ci resta che attendere il Ponzio Pilato… Luna Nera …Il gran rifiuto… bah!

Le due Lune si girano di spalle.

2° Albero Verrà la Morte e avrà ciò che vuole…

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2°Albero Il giorno è vicino, siamo già nell’Orto degli ulivi, ma non c’è nessun Giuda, solo, un portacipria e una… pistola. Purezza Che dolore! E queste mani, dove possono scavare ancora, quali protezioni, quali trincee… Stella (Tra sé) Quante volte ancora dovrò assistere a questo martirio? Luna Nera Tutto il tempo… mille volte ancore… Terra Io affronterò la Morte e… 2° Albero Ti porterà con sé! No, tu devi continuare il gioco, eternamente! 1° Albero Guarda attraverso l’anima dell’uomo, vedi? Guerre, violenze e stupri, miserie e vergognoso ateismo. Stracci che non servono più anche se, ancora riescono a coprire…

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Stella In tutti questi secoli, nemmeno un briciolo di purezza è stata assorbita. 1° Albero E la colpa è appunto lì, nell’anima dell’uomo. 2°Albero Unico animale che non vuole cedere agli istinti.

La Terra si sente mancare, barcolla, si appoggia al muro e si lascia scivolare ai piedi del 1° Albero

Purezza No Terra, non cedere, per amor degli uomini, non cedere… Terra …E sempre quel chiudersi di finestre dinnanzi a ombre inesistenti… torrenti di squallore, sobborghi di fede qua e la, in prigioni tappezzate da geometrie floreali…

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Si sente un canto di gallo. Le Lune, lentamente, si girano verso il pubblico.

Terra Fame che non cessa da secoli di tormentare afosi amanti eretti sul niente. Ed io qui, nei pressi di un centro apocalittico, osservo rosicchiandomi idee e unghia in un crescendo d’ansia che uccide. Cosa posso io contro un mondo che ha già divorato i suoi tentacoli e si accinge a distruggere il resto del corpo con infinito odio…? Purezza Eppure più in la, verso l’anima, c’è amore…

Da destra, nel frattempo, sono entrate due persone. Sono una coppia che passeggia. Arrivati a ridosso della Terra, continuano a camminare e ridacchiare indifferenti, scavalcando le gambe della Terra. Escono da sinistra seguiti dallo sguardo sconsolato della Purezza.

Terra

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No, nemmeno lì oramai, nemmeno lì! La Purezza, amareggiata per l’indifferenza che ha visto, guarda gli altri cercando conforto, ma trova solo assenza e rifiuto, poi si lascia cadere sulla spalla della Terra a piangere.

Purezza No, non è possibile che in venti secoli nulla sia cambiato in loro. Oh no, no! Luna bianca Non ti avvilire, avverrà ogni giorno, per venti secoli ancora. Guarda la terra, perde l’altra maschera, prende coscienza, guarda… Luna Nera Prendi ciò che ti si da adesso e trattienilo, per sempre, nella memoria. Terra Oh carezza d’occhi, rosa mutata fiamma. Oh effluvio di parole senza voce, di baci senza labbra, di magica armonia di sentimen-

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ti per sempre snodati e disciolti nella mente…!

Cade la seconda maschera. La Purezza la raccoglie e la osserva.

Purezza Oh, finisce il bene e s’apre la coscienza. (Verso il pubblico, con sguardo assente) Oh Terra cosciente, quali sorprese ancora….

Arriva una folata di vento. Le luci si abbassano per un istante.

Stella E’ la Morte, ritorna Luna Nera E’ l’ora 2° Albero Che natura!

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1° Albero Che amarezza! Luna Bianca Oh notte!

A queste parole la Luna Bianca si gira di spalle per la terza volta. Si sente, ancora, un canto di gallo.

Terra (tra sé) Le masse involgono e i pensieri colano lungo gli alveari dell’anima con i loro pesi inverosimili e si tramutano in vertigine e ansia, la sicurezza e la verità poi. Nelle caverne delle memorie si nascondono le libertà martirizzate… Purezza (reagendo) E l’amore, ditemi, non basta l’amore? Luna Bianca (girandosi verso il pubblico. Si sente, ancora, un canto di gallo.) L’amore è spesso incoscienza, incoerenza e non può nulla din-

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nanzi alla constatazione . Stella La nostra passività e un po’ d’egoismo ci hanno permesso di sopravvivere… 1° Albero Saremmo divenuti idea soltanto se avessimo lottato per chi ci crocefigge. Luna Nera Si frange il cristallo e il sogno diventa alba. Luna Bianca Noi siamo la realtà e la realtà cresce indipendentemente dagli altri. Ogni frammento reale è una realtà a sé. Miliardi di uomini non compongono neanche un frammento di questa realtà. Stella La mia vanità di Stella mi permette di sopravvivere e rende reale una Luna che vive grazie ad un Sole, che c’è perché esiste una Terra che sopravvivrà perché c’è una stella e così per sempre, rimanendo, comunque, realtà indipendenti. L’uomo, costruendo pseudo realtà, sopravvive solo e soltanto per l’eternità della

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Morte che è morte e nulla più. 1° Albero Ha costruito su un mondo che non gli apparteneva una realtà catastrofica ma… 2° Albero …Noi non moriremo mai, perché noi siamo la vita e questo lui lo sa. Siamo la perfezione, il meccanismo che non si può inceppare… Luna Nera La realtà divenuta elemento visibile… Luna Bianca Noi siamo l’unica realtà sulla quale l’uomo dovrebbe regolarsi… Stella L’orologio eterno… il sogno perpetuo di Dio! 2° Albero Così facendo, l’uomo non crescerà mai e navigherà per sempre nella notte oscura.

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Purezza Ed io, non sono come voi con la mia eternità? Terra (alzandosi) No! Non sei come noi, tu non ruoti attorno a Dio, tu sei dentro di Lui, sei in Dio, nella Sua mente e non puoi rimanere carne per sempre. Fra venti secoli si ripeterà il sacrificio, per rinnovare e non per divenire sacrificio stesso. Oggi non è ancora tempo. Purezza Allora dovrò morire? Luna Bianca Morire e risorgere! Tornerai in cielo col tuo cestino di fiori. Stella Che pena! Luna Nera La pena preclude i cammini… Luna Bianca E’ un vecchio elefante sdraiato sulle antiche rotaie del tempo.

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Purezza Aspetterò la Morte che mi riporterà dal Padre. Morte Eccomi! A quest’annuncio le Lune, dopo un inchino, scendono dal piedistallo e si vanno a posizionare sul proscenio come al sorgere. La Purezza e la Terra si stringono in un lungo abbraccio, mentre la Morte avanza dal fondo, trascinando una sedia. Gli Alberi s’inchinano alla Morte e si girano di spalle, mentre la Stella si pone il velo sul capo. La Morte si ferma e si siede stancamente a metà scena. La Terra allontana da se la Purezza.

Terra (alla Purezza) Vai mia cara, verrà un altro giorno. (rivolto alla Morte) Ti prego, salvala dalla miseria, riconducila a Dio. Purezza Ho paura!

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La Morte, con stanchezza e amarezza insieme, passa una mano tra i capelli.

Morte Avrei voluto che si frangesse questa eternità… che anche la mia ora fosse giunta, ma non c’è, negli uomini, la volontà di diventare immortali e continuano a uccidersi a vicenda e per nulla…

Si alza e accenna ad un passo, poi si ferma e si rivolge al pubblico.

Morte Ah uomo! Quanto dovrò vivere ancora…!

A queste parole si alzano i veli dal fondo a simulare i raggi del sole mentre esplodono le prime note di una corale. Tutto è immobile. Da sinistra entrano il soldato e un bambino. Quest’ultimo, dopo aver guardato appena un libro sulla cassa, corre verso la Morte e la guarda in viso. La Morte ha un accenno di tenerezza poi comincia a girarsi... La Stella scompare die-

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tro il muro e il soldato richiama il bimbo con un battere del piede. Ora sono tutti di spalle. Da sinistra entra la Verità: è vestita d’arlecchino e, ai polsi, ha legate delle fettucce. Passa accanto agli Alberi girandogli attorno e giocandoci, poi lega la Purezza con le fettucce, infine, va verso la Morte. La scansa, indietreggia e, con una danza sul proscenio, lega se stessa con le fettucce, fino a cadere esausta sulla ribalta, sul finire della musica. La Terra prende la croce del soldato e la pone vicino alla Verità. Buio (molto lentamente). Si riaccendono lentamente le luci, molto piano. La scena è esattamente come all’inizio e tutto ricomincia daccapo.

Luna Bianca E’ notte ormai, non dormite? 1° Albero Da tempo non è più giorno né notte, né vita né morte, solo dolore… Luna Nera Non è forse il dolore, la constatazione dei propri errori? Il riemergere spontaneo…

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Una musica sovrasta le parole della Luna Nera. Buio. Sipario

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1992 - Sebastiano A. Patanè - L'orto degli ulivi  

testo teatrale

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