Page 1

A

genda di

f

amiglia

Anno XVIII - N. 227 1 Marzo 2014 Pubblicazione riservata ai Servi della Carità

Provincia S. Cuore - Opera don Guanella - Via T. Grossi, 18 - 22100 COMO (Italy) tel. (+39) 031.296.711 - fax (+39) 031.302.995 Internet: http://www.provinciasacrocuore.it - Email: corjesu@guanelliani.it

“..mi permetto di insistere: non lasciamoci rubare la gioia dell’evangelizzazione!” [2] (Papa Francesco – Evangelii Gaudium)

CARI CONFRATELLI con la lettera di questo mese desidero riprendere e dare seguito, con alcune proposte concrete, a quanto richiamato anche nel precedente numero di Agenda: “non lasciamoci rubare la gioia dell’evangelizzazione!”. Anche nel nostro ultimo raduno del Consiglio Provinciale abbiamo posto attenzione al tema dell’evangelizzazione, chiedendoci come aiutare le Comunità a risvegliare un più viva ed audace consapevolezza missionaria. Il clima liturgico della quaresima è l’alveo spirituale e psicologico entro cui collocare il nostro impegno personale e comunitario ad essere annunciatori del vangelo. Nel suo messaggio per la quaresima Papa Francesco ce lo ricorda: “Il Signore ci invita ad essere annunciatori gioiosi del suo messaggio di misericordia e di speranza!”. Forse, per raccogliere questo invito, ci serve, anzitutto, un soprassalto di consapevolezza e di coraggio, maturati e condivisi nelle nostre Comunità. La recente e programmatica esortazione Evangelii Gaudium è una bussola sicura per orientarci in questo senso. Sono ancora le parole del Papa a rammentarcelo: “Se consentiamo ai dubbi e ai timori di soffocare qualsiasi audacia, può accadere che, al posto di essere creativi, semplicemente noi restiamo comodi senza provocare alcun avanzamento e, in tal caso, non saremo partecipi di processi storici con la

227

San Luigi Guanella

23 ottobre 2011

La parola del Papa

Per un cammino quaresimale guidati dalla Parola Alla presenza di Dio, in una lettura calma del testo, è bene domandare, per esempio: «Signore, che cosa dice a me questo testo? Che cosa vuoi cambiare della mia vita con questo messaggio? Che cosa mi dà fastidio in questo testo? Perché questo non mi interessa?», oppure: «Che cosa mi piace, che cosa mi stimola in questa Parola? Che cosa mi attrae? Perché mi attrae?». Quando si cerca di ascoltare il Signore è normale avere tentazioni. Una di esse è semplicemente sentirsi infastidito o oppresso, e chiudersi; altra tentazione molto comune è iniziare a pensare quello che il testo dice agli altri, per evitare di applicarlo alla propria vita. Accade anche che uno inizia a cercare scuse che gli permettano di annacquare il messaggio specifico di un testo. Altre volte riteniamo che Dio esiga da noi una decisione troppo grande, che non siamo ancora in condizione di prendere. Questo porta molte persone a perdere la gioia dell’incontro con la Parola, ma questo vorrebbe dire dimenticare che nessuno è più paziente di Dio Padre, che nessuno comprende e sa aspettare come Lui. Egli invita sempre a fare un passo in più, ma non esige una risposta completa se ancora non abbiamo percorso il cammino che la rende possibile. Semplicemente desidera che guardiamo con sincerità alla nostra esistenza e la presentiamo senza finzioni ai suoi occhi, che siamo disposti a continuare a crescere, e che domandiamo a Lui ciò che ancora non riusciamo ad ottenere. (Evangelii Gaudium, 153)


A

genda di

f

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 2

amiglia

nostra cooperazione, ma semplicemente spettatori di una sterile stagnazione della Chiesa” (E.G, 129). Consapevolezza anzitutto: io, noi, ciascuno di noi, la nostra comunità siamo chiamati a non far prevalere dubbi e timori, a non soffocare l’audacia limitandoci ad azioni di gestione e manutenzione ordinarie della nostra missione, a non riconoscerci idealmente e praticamente nella triste e grigia immagine di una sterile Chiesa/Comunità stagnante. E poi coraggio: il coraggio di non restarcene comodi, il coraggio di pensare che, pur con i nostri limiti e le nostre oggettive difficoltà, sia pur possibile essere propositivi e creativi in e con quella porzione di popolo di Dio col quale camminiamo. Ecco allora una prima e semplice proposta. Programmare nel tempo della Quaresima due raduni di Comunità in cui, sollecitati dalle provocazioni dell’Evangelii Gaudium, ci si interroga sulla coscienza e qualità evangelizzatrice della propria Comunità. Da parte mia l’impegno a far giungere alle comunità le due tracce di riflessione per il raduno. Una seconda proposta, rivolta a chi, con noi condivide l’impegno e la gioia della missione: i nostri operatori laici e i volontari, che insieme ai nostri ospiti e ai loro familiari, sono parte del popolo di Dio che ci è affidato. Anche in questo caso ci guidano le parole dell’Esortazione: “Si tratta di portare il Vangelo alle persone con cui ciascuno ha a che fare, tanto ai più vicini quanto agli sconosciuti” (E.G, 127). Ecco la proposta: organizzare uno o più incontri in cui presentare e donare l’esortazione apostolica a tutto il personale. Credo che ciò sia molto opportuno, sia per esprimere un cammino condiviso di Chiesa, sia per dare alla formazione, che troppo spesso nelle nostre Case è unicamente concentrata su aspetti tecnici, un respiro ecclesiale e una dimensione apertamente cristiana. Anche in questo caso, forse, ci serve un po’ più di coraggio. Da parte mia la disponibilità a rendermi pre-

tenetevi informati sul nostro sito

sente nelle Comunità per tali incontri e ad omaggiare, come Provincia, il testo dell’Esortazione. Sarebbe poi ancora meglio se un confratello della Comunità accompagnasse dipendenti e volontari nella lettura dell’Esortazione con una serie di incontri. Non posso concludere questa lettera senza fare memoria di una ricorrenza che riguarda la nostra storia di Congregazione. Cinquant’anni fa, il 28 marzo 1964, moriva a Como don Leonardo Mazzucchi. Sono già state programmate iniziative che ci permetteranno di rivisitare la sua figura e la sua opera nella storia della nostra Famiglia Religiosa, in particolare con il convegno del prossimo autunno a Roma, in preparazione del centenario della morte del Fondatore. Già in questo numero di Agenda troverete un profilo che ne definisce il ruolo fondamentale di “scrigno” delle confidenze e della storia del Fondatore. Uno scrigno in cui tanto ancora cercare e attingere. Mi piace, e credo ci faccia bene, riportare parte di un suo scritto, pubblicato in Caritas 70/1940, nel 25º della morte di don Guanella: “Se per una vita di un’opera, che è tuttavia umana perché affidata ad uomini e non è indefettibile come la Chiesa di Dio, oggi possono profilarsi, domani affacciarsi dei pericoli di decadenza e di morte, la causa sarebbe da indubitabilmente attribuirsi, non alle avversità esterne, alla crisi economica del mondo, alle persecuzioni religiose, dove le opere di Dio si provano e si rafforzano, ma a colpe e a negligenze e a deficienze del nostro spirito e della nostra attività”. Una salutare e paterna sferzata, che non stona nel tempo austero e fecondo della Quaresima. Buon cammino. Fraternamente don Marco

Como, 1 marzo 2014

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 3

amiglia

1964 CINQUANTESIMO della nascita al Cielo di don Leonardo Mazzucchi 2014 di DON ADRIANO FOLONARO con la collaborazione di SILVIA FASANA

Como 1910: don Leonardo con don Guanella e l'allora parroco di S. Agata

Don Leonardo Mazzucchi

C

inquant’anni fa, il 28 marzo 1964, a Como, nella Casa Divina Provvidenza, moriva don Leonardo Mazzucchi. Era nato il 17 giugno 1883 a Pianello del Lario, quarto figlio di Domenica e Natale Mazzucchi. Leonardo era fratello minore di Alessandro, che sarà il primo germoglio della Congregazione dei Servi della Carità: due fratelli pianellesi uniti con lo stesso destino e con il destino di altre due sorelle compaesane, Marcellina e Dina Bosatta, tutti affascinati dalla figura e dal carisma di carità del santo parroco, don Luigi Guanella. Don Guanella voleva un gran bene a Leonardo, come ad un figlio prediletto. Gli darà il cuore. Ne trasformerà lo spirito. E di questo, Leonardo ne fu sempre consapevole; ormai anziano ricorderà: «Nel lungo giro di anni - circa un trentennio - in cui lo ebbi io pure, dalla casa paterna e dal fonte battesimale alle sue ore estreme, padre e maestro incomparabile, fui immediatamente partecipe di

tenetevi informati sul nostro sito

tutto un incalcolabile tesoro di santi affetti e di doni dello spirito»1. Da don Guanella infatti Leonardo aveva ricevuto il Battesimo il 21 giugno 1883 nella parrocchiale di Pianello del Lario; ne sperimentò la guida paterna alla morte del proprio papà Natale; lo ebbe anche come padrino di Cresima il 21 giugno 1893 nella Basilica di S. Abbondio a Como. Inoltre Leonardo ne sentì la vicinanza affettuosa durante gli studi ginnasiali a Pollegio (Canton Ticino), quelli liceali a Lugano e il periodo del Seminario a Como e gioì con lui per la propria ordinazione sacerdotale, avvenuta l’8 dicembre 1905. Dopo una breve esperienza come parroco a Rodolo in Valtellina, don Leonardo entrò nella Casa Divina Provvidenza di Como il 15 ottobre 1906, accolto a braccia aperte da don Luigi, che vedeva così coronato un sogno accarezzato da tanto tempo. Dopo il noviziato, il 24 marzo 1908

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 4

amiglia

28.10.1933: don Leonardo nel primo viaggio in America del Sud sul piroscafo Conte Grande

Como (1963): don Leonardo amava intrattenersi con i ragazzi

Gualdera (26.5.1958): Don Leonardo portato in poltrona dai giovani in occasione della benedizione del monumento alla Madonna

emise la professione perpetua con il Fondatore nella Congregazione dei Servi della Carità nel Santuario del Sacro Cuore. Don Guanella lo presentò ufficialmente durante il Secondo Capitolo della Congregazione, il 22 maggio 1912, con queste parole: «Don Leonardo è mio figlioccio perché l’ho battezzato io. È un gran bravo figliolo, saggio e prudente, e si farà onore nella Congregazione come voi tutti sarete testimoni»2. Don Mazzucchi sarà al fianco di don Guanella fino alla morte come stretto collaboratore e confidente, condividendone non solo l’azione di carità, ma anche i ricordi, i pensieri, le intenzioni, le preoccupazioni. Il suo cuore divenne così lo scrigno delle preziose confidenze di don Luigi, e fu sempre attento a ricordarne con attenzione e venerazione gli esempi, le parole, le opere, per meditarle, riviverle nella propria vita e poi tramandarle con fedeltà ai futuri figli spirituali. Ne nacquero i Fragamenta vitae et dictorum e anche Le Vie della Provvidenza, in quanto fu proprio don Mazzucchi che convinse don Guanella a dettare la sua autobiografia. Don Leonardo fu presente con tenera sollecitudine all’agonia di don Luigi e ne raccolse un’impegnativa eredità: «Un giorno, in un’ora di particolare confidenza, Don Luigi, nel suo spirito divinatore, disse a Don Leonardo in tono di paterna esortazione: “Governerai poi in carità…”. Quel legato supremo del padre sarebbe stato gelosamente custodito dal figlio e fedelmente attuato nel tempo e nei modi disposti dai mirabili disegni di Dio»3. E così fu. Da superiore della Congregazione (1924-1946) volle sempre richiamare ai confratelli la figura luminosa del Fondatore come maestro da imitare ma soprattutto come padre da amare. Personalmente lo ricordo, ormai anziano, avanzare tra i ragazzi nel grande cortile della Casa madre di Como, rispondendo alle più svariate domande, o anche parlando a noi confratelli più giovani, e immancabilmente citare affettuosamente «don Luigi nostro». Si impegnò presto a promuovere e a seguire assiduamente il processo per la beatificazione di don Guanella, portandolo fino alle ultime fasi. Fedele alla consegna «Tutto il mondo è patria vostra»4, portò la Congregazione in America Latina, iniziando dall’Argentina. Raccolse le memorie di don Guanella, pubblicandone nel 1920 la biografia fondamentale La vita, lo spirito e le opere di don Luigi Guanella e curando la ristampa tra il 1916 e il 1944 delle sue Operette nella collana Bibliotechina delle Operette ascetico-morali di don Luigi Guanella; per molti anni curò anche l’edizione del periodico La Divina Provvidenza e il bollettino Charitas, riservato ai confratelli. Anche l’idea di realizzare un museo dedicato al Fondatore accanto al Santuario del Sacro Cuore a Como è stata di don Mazzucchi. Fu proprio lui a lanciare la proposta già nel 1930 dalle pagine di Charitas, nella rubrica “Notizie-Disposizioni-Richiami”: «Volendosi per il prossimo anniversario di Don Luigi allestire definitivamente, per desiderio di molti, la camera ov’Egli morì, perché chi brami la

tenetevi informati sul nostro sito

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

amiglia

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 5

SCRITTI PRINCIPALI DI DON LEONARDO MAZZUCCHI

Fara Novarese (luglio1921): don Leonardo con mons.Aurelio Bacciarini, i confratelli e i seminaristi

Il Parroco Don Carlo Coppini (1827 1881), Scuola Tipografica Casa Divina Provvidenza, 1911. Raimondo Masanti da Pianello Lario (1807 - 1891), Scuola Tipografica Casa Divina Provvidenza, Como 1911. Don Luigi Ghinelli di Gatteo (1848 - 1909), Tipografia dell’Istituto dei Fanciulli Poveri, Gatteo 1912. Fragmenta vitae et dictorum sac. Aloysii Guanella, 1912-1915, manoscritto Pianello Lario e il suo Clero, Scuola Tipografica Casa Divina Provvidenza, Como 1915. La vita, lo spirito e le opere di don Luigi Guanella, Scuola Tipografica Casa Divina Provvidenza, Como 1920. Minuzie storiche-domestiche di Pianello Lario, Scuola Tipografica Casa Divina Provvidenza, Como 1928. Saggio d’un Regolamento Disciplinare nello spirito e nelle citazioni scritte del Santo Fondatore, Scuola Tipografica Don Guanella, Barza d’Ispra 1956.

possa devotamente visitare; preghiamo vivamente, perché ci notifichino e ci tengano a disposizione quegli oggetti, appartenenti al Servo di Dio, che ciascuno possegga e di cui poi giudicherà quali più convenientemente ivi raccogliere, esporre e custodire. Per la santa memoria di Don Luigi e a bene comune». Furono allora allestite presso la Casa “Divina Provvidenza”, in Como, al secondo piano, sopra la sacrestia, la camera da letto con l’attiguo studio; mentre a piano terra, la primitiva sala da pranzo della comunità religiosa, in cui don Guanella il 27 settembre 1915, durante il pranzo fu colpito improvvisamente da una grave paralisi, da cui non si sarebbe più ripreso. Lo stesso don Leonardo Mazzucchi, quattordici anni dopo, per evitare la dispersione di quanto era NOTE appartenuto a don Guanella ed effettuarne un inventario, incaricò don Martino Cugnasca di interpellare sia confratelli sia privati che 1 L. MAZZUCCHI, Dopo venticinque anni, in n. 70, settembre 1940, 2. fossero in possesso di oggetti appartenuti al fondatore, affinché li Charitas, 2 C. DE AMBROGGI, Don Leonardo Mazsegnalassero alla Casa Madre di Como. zucchi (Cenni biografici), in L. MAZZUCCHI, I confratelli andarono oltre la catalogazione degli oggetti persona- Pianello del Lario. Pagine di storia sociale e (1928), NED Milano, 1983, 297. li, facendo affluire alla Casa Madre di Como abiti personali, ogget- religiosa, 3 C. DE AMBROGGI, Don Leonardo Mazti e paramenti liturgici, oggetti, libri, quadri, donazioni, memorie zucchi (Cenni biografici), in L. MAZZUCCHI, non solo appartenuti a don Guanella ma anche a personaggi che Pianello del Lario. Pagine di storia sociale e gli erano stati vicini. Veniva così a costituirsi una raccolta di oggetti religiosa, (1928), NED Milano, 1983, 297. 4 L. GUANELLA, Vieni meco per le suore mistanto numerosi da richiedere maggior spazio per l’esposizione, sionarie americane in uso nella Congregazioampliata prima negli anni Ottanta del secolo scorso e poi sistema- ne delle Figlie di Santa Maria della Provvidenin Como, (1913), in Scritti per le Congreta nel 2007-2008 in occasione del primo centenario della profes- za gazioni, IV, Centro Studi Guanelliani Roma, sione religiosa di don Guanella e di don Mazzucchi. q Nuove Frontiere Editrice, Roma 1988, 788.

tenetevi informati sul nostro sito

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 6

amiglia

1934 OTTANTESIMO della nascita al Cielo di Madre Marcellina Bosatta 2014 di DON ADRIANO FOLONARO e SILVIA FASANA

MADRE È MARCELLINA BOSATTA “Il braccio destro di Don Luigi” 12

Pianello Lario, 21 marzo 1847 Como, 4 febbraio 1934

interessante ricordare, in occasione del suo ottantesimo anniversario di morte (4 febbraio 1934 - 4 febbraio 2014), anche un’altra importante figura guanelliana: suor Marcellina Bosatta, sorella di suor Chiara, nonché fedele collaboratrice di don Luigi e cofondatrice delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza. Le testimonianze delle sue consorelle la descrivono «media di statura, dal volto composto ad un sorriso pacato e tutto materno, dagli occhi castani limpidi e penetranti, dal portamento semplice, dignitoso, non artefatto, dal tratto gentile senza manierismo, dalle parole brevi e calme, sgorgate da intimo convincimento e assidua meditazione»1. In molte occasioni vengono sottolineate la sua grande calma e serenità interiore, dovute ad una illimitata fiducia nella Provvidenza divina. Nell’elogio del vescovo di Como Alessandro Macchi tenuto in occasione della traslazione delle spoglie (ottobre 1936), egli ne sottolinea la forza d’animo e la grande energia: «donna di criterio naturale, di forza virile […] di intelligenza aperta»2. Marcellina viene però ricordata dalle sue figlie spirituali soprattutto come una “mamma”, più che come una “Superiora”, capace di farsi amare e rispettare da tutti, «la Madre buona, sempre pronta ad accogliere premurosa, sempre pronta a dire la frase che confortava e sollevava»3. La scrittrice Lia Carini Alimandi ha messo in risalto come don Guanella fosse solito dire alle sue suore «Madre Marcellina ha una scorza un po’rude; ma osservate bene, perché ha un grande cuore, un cuore che si apre a tutti,

tenetevi informati sul nostro sito

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

amiglia

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 7

Salone principale di casa Bosatta a Pianello Lario (Como), ora nella Casa Sacro Cuore delle FSMP un cuore che dona a tutti, un cuore che sa amare don Coppini e con il consenso e la benedizione e sacrificarsi… e per questo vince sempre»4. dell’Ordinario diocesano, insieme a Maddalena Minatta nel 1873 lascia la famiglia per dare iniMarcellina nasce il 21 marzo 1847 a Pianello del zio ad un piccolo ospizio per orfanelle in frazione Lario, sesta degli undici figli di Alessandro e Rosa Camlago, il quale presto crescerà e si ingrandirà, Mazzucchi e cresce in una famiglia benestante, accogliendo anche anziani poveri. Qualche anno serena e profondamente religiosa. All’improvvi- più tardi, nel 1878, dopo il rifiuto delle Canossa morte del padre, nel 1861, Marcellina si oc- siane di Como, anche Dina si aggregherà a loro. cupa con molta sensibilità dell’educazione delle Fra le due sorelle si va così consolidando un produe sorelle minori, Seconda e Dina (poi diven- fondo legame affettivo, reso ancora più saldo tata suor Chiara), di cinque e tre anni, cercando dall’amore verso Dio e dalla comune vocazione di osservare attentamente le loro qualità, per alla vita religiosa, benché i loro caratteri fossero poterle meglio guidare. In particolare si prende profondamente diversi. Dopo la professione recura della più piccola, indirizzandola poi presso ligiosa, nelle numerose lettere alla sorella, suor le suore Canossiane di Gravedona per lavorare e Chiara si rivolgerà a lei come «Reverenda mia studiare. Ancora giovanissima, Marcellina si im- superiora»5, «Carissima superiora»6, «Amata supegna molto nella vita parrocchiale, specialmen- periora»7 e si firma come «sua affezionatissima te per la scuola di catechismo e l’oratorio festivo sorella»8, mescolando grande affetto e rispetto. delle ragazze. Nel 1871 è tra le prime ad aderire A questo proposito una dei primi biografi della entusiasta alla Pia Unione delle Figlie di Maria Beata, Maddalena Albini Crosta, ricorda che suor Immacolata sotto la protezione di Sant’Orsola e Chiara «amava con amore specialissimo la prodi Sant’Angela Merici, fondata dal parroco don pria sorella Marcellina, e la venerava come eduCarlo Coppini per accogliere le giovani che de- catrice e più come superiora e ne era largamente sideravano consacrarsi a Dio. Ma questo non le riamata, quantunque questa per prudenza obbastava, perché meditava di impegnarsi in modo bligatoria di chi governa, si guardasse dal darle ancora più coinvolgente. Sotto la direzione di manifestazioni della sua tenerezza e quella per

tenetevi informati sul nostro sito

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

amiglia

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 8

umiltà si trattenesse del pari, dall’esprimerle a parole la sua devozione tenerissima»9. Morto don Coppini nel 1881, gli subentra don Guanella alla guida della parrocchia di Pianello del Lario. Segue un periodo di disagio e diffidenza tra il gruppo delle consorelle e il nuovo parroco, dovuto ad un clima di maldicenza attorno alla figura del sacerdote. A Marcellina basta però vedere il Santo, di ritorno da un disagiato viaggio, mangiare frettolosamente solo una insalata scondita, per capire definitivamente che quell’uomo era mandato dalla Provvidenza e meritava la loro fiducia.10 È sempre Marcellina a farsi avanti: «Se credesse visitarci e tenere qualche conferenza, noi vedremmo volentieri!»11. Così si avvia fra il nuovo parroco e le due sorelle un rapporto destinato a dare grandi frutti di carità. Tutta l’Opera guanelliana poggia infatti le sue solide basi su questa triade. Nel 1886 Marcellina si reca a Como per preparare la fondazione della Piccola Casa della Provvidenza, di cui la sorella è designata come prima vice superiora e maestra delle novizie. Quando la salute di Chiara peggiora, Marcellina l’assiste con assiduità e grandi sacrifici, fino a contrarre una gravissima polmonite. Chiara allora chiede a Dio di prendersi la propria vita in cambio di quella di Marcellina, che intravede come figura chiave per lo sviluppo dell’Opera nascente. E così è stato. Dopo la morte di Chiara, la sorella rimarrà sempre accanto a don Guanella nella sua avventura di carità. Negli acquisti di terreni e di immobili, nel governo morale, disciplinare ed economico delle Case, Marcellina ha occupato sempre il primo posto accanto al Fondatore, che ricorreva a lei per consigli, suggerimenti, perfino per la stesura dei Regolamenti e Statuti delle due Congregazioni: «il braccio destro di Don Luigi»12. Nella grande famiglia guanelliana, il suo ruolo di madre fa da contraltare a quello di padre di don Luigi, l’una appoggio e sostegno dell’altro, in un parallelismo di aspirazioni e tensioni, animati dalla stesso desiderio di portare la carità di Dio ai poveri e agli ultimi. Collaborando con lei, il Santo ha avuto la cura di approfondirne lo spirito e la fede: dalla fitta corrispondenza tra i due emerge un sincero rapporto di stima, fiducia, ammirazione e sollecitudine. In una lettera del giugno 1898 Guanella scrive a Marcellina a Pianello, dove l’aveva invitata a recarsi per riposo: «Vi mando […] un pezzetto di bresaola che vi farà bene: più non ne trovai. Aggiungo un giambone magro. Mangiate bene e spesso e bevete acqua ferruginosa […] e dormire e pregare un poco e il Signore ci ajuterà tutti»13. Dopo la morte di don Guanella, fedele custode dello spirito e degli insegnamenti del Fondatore, Marcellina continua nel suo ufficio di prima Superiora generale della Figlie di Santa Maria della Provvidenza fino al 1925, quando lascia questo ruolo per ritirarsi nella tranquillità e nella preghiera in alcuni locali a Como presso la tomba del Fondatore. Muore quasi ottantasettenne il 4 febbraio 1934; ora è sepolta nella cappellina attigua alla chiesa della Casa Madre a Lora. q

tenetevi informati sul nostro sito

NOTE 1

In memoria di suor Marcellina Bosatta, Scuola Tipografica Istituto S. Gaetano, Milano 1936, 34. 2

In memoria di suor Marcellina Bosatta, o. c., 49. 3

In memoria di suor Marcellina Bosatta, o. c., 34. 4

L. Carini Alimandi, Marcellina Bosatta. La forza mite, Nuove Frontiere Editrice, Roma 1989, 258. 5

C. Bosatta, Lettera a M. Bosatta, Gravedona, 3 novembre 1881, in E. Soscia, F. Bucci (a cura), Chiara Bosatta. Scritti e documenti, Centro Studi Guanelliani Roma, Nuove Frontiere Editrice, Roma 2002, 63. 6

C. Bosatta, Lettera a M. Bosatta, Gravedona, 18 giugno 1882, in E. Soscia, F. Bucci (a cura), Chiara Bosatta. Scritti e documenti, o. c., 86. 7

C. Bosatta, Lettera a M. Bosatta, Pianello, 30 dicembre 1885, in E. Soscia, F. Bucci (a cura), Chiara Bosatta. Scritti e documenti, o. c., 108. 8

C. Bosatta, Lettera a M. Bosatta, Gravedona, 16 luglio 1877, in E. Soscia, F. Bucci (a cura), Chiara Bosatta. Scritti e documenti, o. c., 109. 9

M. Albini Crosta, Fiore di cielo. Cenni biografici di Suor Chiara Bosatta, al secolo Dina, Scuola Tipografica Casa della Divina Provvidenza, Como 1910, 136. 10

Cfr. Positio super introductione causae Beatificationis et Canonizationis Servi Dei Aloysii Guanella sacerdotis fundatoris Congregationum Servorum a Caritate et Filiarum a S. Maria Providentiae, vol. I, Typis Guerra et Belli, Roma 1937., Summarium N. III, 79, teste M. Bosatta. 11 L. Guanella, Le vie della Provvidenza.

Autobiografia di un Santo, (1913-1914), Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2011, 74. 12 Testimonianza

di A. Bacciarini, in Una scomparsa, in La Divina Provvidenza, marzo 1934, 35. 13

L. Guanella, Lettera a M. Bosatta, Como, 22 giugno 1898, in Epistolario Guanelliano n. 494.

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 9

amiglia

Ricordo di

don Giuseppe Cantoni a cura di don MARCO GREGA

"Io sono la risurrezione e la vita” ( Giovanni 11,25 )

Fare memoria dei nostri confratelli defunti è continuare a tenere vivo il vincolo di carità che ci ha stretto a loro nella vita religiosa. Come in una vera famiglia, dove, quando muore un proprio caro, si ama spesso ricordare, pur nel pianto, i tanti momenti vissuti insieme a lui, in questo spazio di AdF vogliamo rivedere insieme il cammino che don Giuseppe Cantoni, ritornato al Padre lo scorso 16 febbraio, ha fatto con noi, per ringraziarlo del dono che, con la sua vita, ha regalato anche a ciascuno di noi. Don Giuseppe nasce a Milano il 16 luglio del 1920 da Angelo e Chiesa Domenica. Nella parrocchia della SS Trinità riceve il battesimo il giorno 21 dello stesso mese. Ad 11 anni, nel 1931, entra, come aspirante, nel Seminario di Fara Novarese ove compie i primi studi, fino al 1936 quando, sedicenne, inizia il Noviziato a Barza d’Ispra (è il primo incontro con questa Casa che lo vedrà presente per lunghi anni della sua vita). Già in questi primi anni del suo percorso in Congregazione emergono le sue particolari doti di vivacità e brillantezza intellettuali. Dopo due anni, nel 1938, a Barza professa per la prima volta i voti religiosi, che rinnova nei tre anni successivi ad Albizzate, ove svolge il tirocinio vivendo la sua prima esperienza apostolica di assistenza ai ragazzi. Nel 1941, insieme ai suoi compagni don Attilio Beria e don Angelo Rossetti, è a Chiavenna, ove compie gli studi di teologia e matura, nel contatto coi luoghi delle origini, passione e amore per la figura del nostro Fondatore. - Milano, parrocchia SS. Trinità, interno della chiesa - Fara Novarese: Istituto San Gerolamo - Barza d'Ispra: Casa Don Guanella

Il 12 settembre del 1942, nella Chiesa di Barza, emette la professione perpetua e il 26 maggio 1945 a Como viene ordinato sacerdote. Rimane al Deserto (Chiavenna) fino al 1948. Già da studente in teologia, a Chiavenna, era stato maestro nella scuola elementare interna e, da sacerdote novello, ottiene l’abilitazione all’insegnamento con il diploma magistrale. È in questo periodo che le sue particolari doti di

tenetevi informati sul nostro sito

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 10

amiglia

intelligenza e vivacità culturale, da sempre conosciute e riconosciute, fanno maturare nei Superiori la decisione di orientarlo agli studi di filosofia onde prepararlo a quell’insegnamento che lo vedrà apprezzato insegnate per lunghi anni nelle nostre Case di formazione. Si iscrive così all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e per tale ragione viene mandato a S Ambrogino, come cappellano residente, nella Casa B. Luigi Guanella, dove trascorre glia anni dal 1948 al 1950. Nel 1950 l’obbedienza lo porta a Barza d’Ispra come insegnante. Per ben 20 anni, fino al 1970, svolgerà con passione e in modo vivace, coinvolgente e stimolante il suo compito di insegnante in filosofia. Sono innumerevoli e concordi le testimonianze dei confratelli che lo ricordano come un insegnante straordinario, desideroso di sapere, capace di trasmettere il gusto della conoscenza, vivace, creativo, curioso e libero. Dopo 20 di insegnamento, nel pieno della maturità umana, nel 1970 inizia una nuova e importante fase della sua vita, ad Aguilar de Campoo (Spagna) dove fino al 1979 è Superiore e Direttore del Seminario Colegio San Josè. Anche in questa esperienza don Giuseppe porta la sua vivacità e apertura mentali che lo contraddistinguono facendosi molto apprezzare, dai ragazzi, dai chierici che allora svolgevano il compito di assistenza in Seminario e dalla gente del paese. Dopo questa prima esperienza spagnola rientra in Italia e dal 1979 al 1985 è a Fara Novarese ove, di nuovo come insegnante, contribuisce notevolmente a qualificare il livello didattico e umano della scuola interna al nostro Istituto S Girolamo. Conclusa l’esperienza di Fara don Giuseppe trascorre 9 anni, dal 1985 al 1994, a Gatteo prima come Superiore e poi come Economo. Sono gli anni della trasformazione, fra tante difficoltà, dell’Istituto. In questo frangente don Giuseppe con ostinato coraggio e tanta fede mostra particolari doti di lungimiranza e di disponibilità al nuovo, rivelando in ciò un grande attaccamento alla congregazione e alle sue opere. È questa una caratteristica che gli riconosce con gratitudine chi in quegli anni gli è vicino nel rilancio dell’Istituto. In età ormai pensionabile, a 74 anni, nel 1994, don Giuseppe sorprende molti, per giovinezza d’animo e coraggio, accettando volentieri una seconda esperienza spagnola, trasferendosi a Palencia (Spagna) come economo. Lì rimarrà per sei anni, fino al 2000. Conclusa l’esperienza di Palencia, nel 2000 appunto, don Giuseppe torna a Barza, in questa Casa dove complessivamente ha trascorso 36 anni della sua vita, è benché già ottantenne non vi torna da pensionato, ma come sempre con atteggiamento volitivo, appassionato ed entusiasta. Internamente alla Comunità Religiosa e nella sempre vivace partecipazione ai momenti di vita della Provincia, ma soprattutto nel ministero pastorale presso la Chiesetta di Barza esprime tutta la sua ricchezza e vivacità culturale e spirituale in un fecondo e apprezzato ministero fino a questi ultimi anni. - Aguilar de Campoo (Spagna): don Giuseppe Cantoni (al centro) con i Confratelli - Gatteo: Istituto don Ghinelli - Palencia (Spagna): Villa S. José

Ha terminato nella casa di Barza, la sua vicenda terrena, domenica 16 febbraio 2014. Ci piace ricordarlo come spesso lo abbiamo incontrato, sorridente, con i suoi occhi brillanti e pieni di vita e di curiosità che ora contemplano quel Dio che sempre ha cercato e servito con passione e dedizione nei lunghi anni della sua vita.

tenetevi informati sul nostro sito

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 11

amiglia

COMO, 10 FEBBRAIO 2014

Consiglio Provinciale ◆ breve resoconto A metà strada del triennio che separa la celebrazione del prossimo Capitolo dal precedente è parso bene fare una verifica di quanto indicato dalle mozioni e proposte del XIV Capitolo Provinciale e in questo è stata impiegata buona parte della mattinata. Dalla verifica è emerso che sono state finora attuate maggiormente le mozioni di carattere operativo legate all’ambito economico gestionale, mentre quelle che toccano ambiti più strettamente legati alla vita e allo stile delle comunità (cioè le prime mozioni capitolari) richiedono costante attenzione formativa e stimolo da parte del Superiore Provinciale e del Consiglio. L’ordine del giorno prevedeva poi la riflessione su alcuni punti emersi a Roma in occasione del meeting del Consiglio Generale coi Superiori Provinciali. A conclusione del meeting il nostro Consiglio Provinciale aveva avuto un incontro col Superiore Generale il Suo Consiglio ed in seguito anche un interconsiglio con con il Consiglio Provinciale della Provincia San Giuseppe. Una delle conclusioni del meeting di Roma è stato il mandato ad ogni Provincia, e alla Delegazione, di elaborare un piano triennale di orientamenti, a partire da ogni concreta situazione locale. In questa linea abbiamo cominciato a focalizzare alcune linee operative, già orientativamemte condivise col Superiore Generale e suo Consiglio, che potranno indirizzarci nei prossimi anni tenendo conto della nostra situazione numerica e delle prospettive vocazionali. Evidentemente, all’interno di questo discorso, è stato affrontato il tema del “ridimensionamento” o della diversa gestione di alcune opere. Nell’incontro con il Consiglio Provinciale della Provincia San Giuseppe si era condivisa la possibilità di offrire ai confratelli delle due provincie italiane occasioni comuni di formazione permanente. Abbiamo ripreso e cercato di concretizzare quest’idea. Si è perciò stabilito di costituire un gruppo di lavoro (don Roberto R, don Adriano F, don Remigio O) che possa organizzare un’iniziativa di formazione permanente a partire dal progetto “Sui Passi di don Guanella”. Un altro imput risuonato nell’incontro di Roma è stata la domanda su come e quanto le singole Provincie si fossero mobilitate a partire dall’ultimo Capitolo Generale “Evangelizzati per Evangelizzare”. Ci è parso necessario riprendere il discorso provocando le comunità ad una nuova e più decisa attenzione al proprio compito evangelizzatore. Si è ritenuto importante che la nostra attenzione si rivolga in particolare alle persone che con noi collaborano, in modi diversi, alla

tenetevi informati sul nostro sito

nostra missione. Abbiamo così pensato di proporre alle Comunità una duplice iniziativa: una riflessione comunitaria sulla capacita evengelizzatrice della comunità stessa ( guidata sarà preparata una traccia) e organizzare in ogni casa degli incontri di presentazione, per il personale, dell’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”. All’interno di una più generale riflessione su come meglio organizzare gli aiuti economici alla Delegazione si sono anche individuati quali potrebbero essere i progetti prioritari in Provincia e in Delegazione rispetto ai quali orientare la ricerca fondi e gli eventuali aiuti che ASCI potrà mettere in campo. Il Superiore Provinciale ha poi aggiornato i Consiglieri sulla situazione di confratelli e comunità a seguito delle visite che periodicamente sta effettuando in Provincia. Particolare attenzione è stata data a quelle realtà dove sono avvenuti cambi importanti in ruoli di responsabilità. Il Consiglio ha poi preso in considerazione lo sviluppo dell’iter per l’assegnazione di una Parrocchia nella Diocesi di Owerri. Contrariamente a quanto si era ipotizzato la diocesi ci ha proposto l’erigenda parrocchia di Egwe e non di Orsu Obodo. Si tratta di una parrocchia comunque adiacente al nostro Centro di Nnebukwu, che per ora sarebbe assunta nella forma di giurisdizione speciale, con la nomina di un nostro confratello come Amministratore Parrocchiale, ma con la chiara prospettiva di essere eretta in Parrocchia. Fra i punti di natura economica, si è dato parere favorevole per procedere all’assunzione di personale per il nuovo CDD di Lora Casa di Gino e si è di nuovo presa in considerazione la decisione circa la Chiesetta di Roveredo. La possibilità di un suo mantenimento e utilizzo, oltre che a non lasciar intravvedere un realistico uso pastorale (diocesi di Coira e parrocchia di Roveredo non si sono dette interessate), richiederebbe la realizzazione di un congruo numero di posti parcheggio. Il Consiglio ha confermato la decisione di procedere alla vendita della stessa. Si è infine stabilito di programmare una seduta aggiuntiva del Consiglio Provinciale nella mattinata dell’11 marzo. In tale occasione saranno messi a tema alcuni temi più volte emersi in Consiglio e che richiedono un orientamento (Pensioni dei Confratelli, Pratiche eredità, Fund Raising, Vitalizi, Assunzione di nuovo personale). Su questi temi l’Economo Provinciale presenterà delle proposte concrete.

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 12

amiglia

Incontro Economi e Amministrativi laici

APPUNTAMENTI AGENDA DEL SUPERIORE PROVINCIALE 10-11 marzo: Consiglio Provinciale 14 marzo: Cassago 19 -20 marzo: Fratta e Trecenta 28 marzo: Gatteo 30 marzo: Roma per ordinazioni diaconali

Como - Giovedì 6 marzo ore 9.30 – 17.00

IV Capitolo del Manuale "Gestione del patrimonio"

INCONTRI DI COMMISSIONE

Incontro Parroci e Collaboratori del Ministero Pastorale

PASTORALE GIOVANILE

venerdì 28 marzo: ore 10.30 visita alla Casa di Voghera e incontro con Equipe Direttiva; ore 13.30 a Voghera riunione di Commissione Anziani-Disabili

Como - Giovedì 13 marzo

ore 9.30 – 12.30 sala Consiglio Prov. Ore 9.30: don Battista Rinaldi, La Parrocchia nel cammino della nuova evangelizzazione secondo l’esortazione apostolica Evangelii gaudium di papa Francesco Ore 11.00: Scambio di vedute e idee con il superiore provinciale don Marco, in riferimento al Settore pastorale Ore 12.30: pranzo con la comunità della Casa Madre.

Informazioni e segnalazioni a don Bruno Capparoni, cell. 3661088769

EX-ALLIEVI Ritiro spirituale Barza - Domenica 30 marzo Informazioni e adesioni don Silvio Tiraboschi, cell. 340 2295905

1 Marzo: Discoteca del silenzio con la presenza delle Vele della Riconciliazione (Santuario Sacro cuore Como) 2 Marzo: Domenica della Carità (RSA, Como) 5 Marzo: Celebrazione delle Ceneri (CGPG, Como) 6 Marzo: Pellegrinaggio Vocazionale (Santuario Madonna del Carmine, Bulciago) 21 Marzo: Preghiera Voc.Giovani (Santuario S.Cuore Como) 23 Marzo: Orientare per crescere (Istituto S. Agnese Saronno) ; Punto famiglia (Casa di Gino, Lora)

I NOSTRI AUGURI A ... 65° DI PROFESSIONE RELIGIOSA MAGLIA DON CARLO............................................12/03/1949

COMPLEANNI DI MARZO CASE Don GIOVANNI............................................................2 DE SIMONI Don GIOVANNI SANDRO...................................3 TREMANTE Don GINO CESIDIO............................................3 IRUDAYARAJ Don CONSTANTAIN LOUIS.............................7 BERNASCONI Don ALBINO..................................................16 BIGELLI Don LEONELLO.......................................................17 PRIANTE Don DANILO.........................................................19 SPOSATO Don FRANCESCO.................................................19 BERNARDIN Don FRANCESCO............................................21 GALLI Don GIUSEPPE...........................................................21 GIUDICI Don FERNANDO....................................................23 RIVA Don MARCO...............................................................23 STEPHEN Don ANTONY ROOSEWELT.................................23 UCHE Don ANAYOCHI MARK.............................................29

NATI AL CIELO E' tornato alla Casa del Padre ◆◆ 16.02.2014: don Giuseppe Cantoni, a Barza d'Ispra (Varese)

tenetevi informati sul nostro sito

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 13

amiglia

anche noi sul Cammino di Santiago

ARCA

Spagna

da

un invito

a tutti i Confratelli

richiesta di aiuto per l'esercizio del ministero pastorale

La Congregazione nell’Anno Santo Compostellano ha aperto ad Arca (Spagna) una nostra presenza lungo l’antica via dei Pellegrini nota come il CAMMINO DI SANTIAGO, allo scopo di poter offrire la Parola e i Sacramenti a migliaia di cercatori di Dio. Tra qualche settimana si installeranno lì anche le nostre Suore, con una loro presenza. Per noi è anche una formidabile via per conoscere e farsi conoscere da migliaia di giovani. Ora: soprattutto nei quattro mesi di GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO-SETTEMBRE, ma anche in forma meno massiccia in Aprile, Maggio e Ottobre, i nostri CONFRATELLI hanno bisogno di una mano nell’esercizio del ministero Pastorale. Confessioni, celebrazioni, ascolto, predicazione... anche perchè abbiamo da coprire tre postazioni: ARCA, ARZÚA e la CATTEDRALE DI SANTIAGO dove celebriamo e confessiamo. Ovviamente chiunque sappia delle lingue fondamentali (spagnolo, inglese, francese, portoghese) è più utile allo scopo, ma anche chi sappia solo la LINGUA ITALIANA è molto prezioso perché gli Italiani sono, numericamente, i secondi lungo il cammino dopo gli Spagnoli. Previo contatto con il Superiore Provinciale don Marco, chiunque crede di poter regalare alcuni giorni di servizio tra Aprile e Ottobre, si offra... a vantaggio di tutta la Congregazione.

Con una certa urgenza, per poter programmare le presenze.

tenetevi informati sul nostro sito

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

amiglia

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 14

dal mondo dei Cooperatori Guanelliani

Qui sopra le immagini delle prime schede, con il primo inserto ("I Testimoni") dedicato a madre Marcellina Bosatta, per l'anno di formazione dei Cooperatori Guanelliani 2013-2014. La tematica proposta è la medesima rivolta ai Servi della Carità nel Sussidio Pastorale 2014: “Il vincolo di carità” . Nelle schede il testo che aiuterà quest’anno la riflessione, lo studio e la preghiera dei Cooperatori è tratto dalla Prima lettera ai Corinzi 13, 1-7. E’ una delle pagine più celebri e più luminose di tutto il Nuovo Testamento: il Cantico dell’amore che Paolo mette al vertice di tutti i carismi, di tutti i doni divini. Tutte le schede e gli inserti sono pubblicati sul sito della nostra Provincia al seguente indirizzo

http://bit.ly/1dnjtxw

tenetevi informati sul nostro sito

www.provinciasacrocuore.it


A

genda di

f

n. 227 • Anno XVIII • 1 Marzo 2014 • pagina 15

amiglia

ESTATE 2014 TUTTO IL MONDO E’ PATRIA VOSTRA

… E ALLORA PRENDIAMO IL VOLO!

CAMPO PREADOLESCENTI 1111-13   

CAMPO ADOLESCENTI 1414-17 anni   

BAITA GIOVANI dai 18   

VOLONTARIATO GIOVANI dai 18   

SUI PASSI DI DON GUANELLA dai 18   

CI I OV TR UI Q

   

tenetevi informati sul nostro sito

www.provinciasacrocuore.it

Agendafamiglia227  

Pubblicazione riservata ai Servi della Carità - Provincia Sacro Cuore

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you