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Anno XVII - N. 223 1 Dicembre 2013 Pubblicazione riservata ai Servi della Carità

Provincia S. Cuore - Opera don Guanella - Via T. Grossi, 18 - 22100 COMO (Italy) tel. (+39) 031.296.711 - fax (+39) 031.302.995 Internet: http://www.provinciasacrocuore.it - Email: corjesu@guanelliani.it

ANDIAMO CON GIOIA INCONTRO AL SIGNORE

223

San Luigi Guanella

23 ottobre 2011

Tentazione degli operatori pastorali

CARI CONFRATELLI tre avvenimenti mi si affacciano alla mente nel mettere mano a questo appuntamento mensile con le Comunità, attraverso Agenda di Famiglia. Il primo è legato al luogo in cui mi trovo e all’esperienza che sto vivendo in questi giorni. Mi trovo a Ibadan, in Nigeria, nel nostro seminario filosofico, e sto trascorrendo alcuni giorni di convivenza con i nostri confratelli che operano nella comunità formativa e con i nostri 22 studenti di filosofia. Desidero condividere con voi i sentimenti di gioia e di speranza che sto provando nel vedere così tanti giovani che con serietà ed impegno stanno costruendo il progetto della loro vita consacrata e sacerdotale. Il clima che i formatori hanno saputo costruire in Seminario è intriso di quei valori che dovrebbero costituire l’humus vitale di ogni nostra comunità: un sincero e sobrio spirito di famiglia, un quotidiano im-

78. Oggi si può riscontrare in molti operatori pastorali, comprese persone consacrate, una preoccupazione esagerata per gli spazi personali di autonomia e di distensione, che porta a vivere i propri compiti come una mera appendice della vita, come se non facessero parte della propria identità. Nel medesimo tempo, la vita spirituale si confonde con alcuni momenti religiosi che offrono un certo sollievo ma che non alimentano l’incontro con gli altri, l’impegno nel mondo, la passione per l’evangelizzazione. Così, si possono riscontrare in molti operatori di evangelizzazione, sebbene preghino, un’accentuazione dell’individualismo, una crisi d’identità e un calo del fervore. Sono tre mali che si alimentano l’uno con l’altro. 80. Si sviluppa negli operatori pastorali, al di là dello stile spirituale o della peculiare linea di pensiero che possono avere, un relativismo ancora più pericoloso di quello dottrinale. Ha a che fare con le scelte più profonde e sincere che determinano una forma di vita. Questo relativismo pratico consiste nell’agire come se Dio non esistesse, decidere come se i poveri non esistessero, sognare come se gli altri non esistessero, lavorare come se quanti non hanno ricevuto l’annuncio non esistessero. È degno di nota il fatto che, persino chi apparentemente dispone di solide convinzioni dottrinali e spirituali, spesso cade in uno stile di vita che porta ad attaccarsi a sicurezze economiche, o a spazi di potere e di gloria umana che ci si procura in qualsiasi modo, invece di dare la vita per gli altri nella missione. Non lasciamoci rubare l’entusiasmo missionario!

Papa Francesco

Evangelii Gaudium


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pegno personale di laboriosità nello studio e nel lavoro manuale, il servizio ai nostri poveri che con noi fanno famiglia, una vita di preghiera che mette al centro l’eucaristia e l’ascolto della parola. Il personale incontro con ciascuno di questi giovani mi ha trasmesso la sensazione positiva di giovani vivaci ed aperti, protesi alla ricerca di autenticità e desiderosi di una proposta educativa esigente e profonda. Credo che tutti dobbiamo essere riconoscenti ai confratelli che operano qui ad Ibadan perché sanno formare anzitutto con la loro testimonianza e la condivisione della vita con i nostri chierici. Dopo le iniziali, e per alcuni aspetti difficilmente evitabili, difficoltà che abbiamo incontrato nel garantire, nei primi anni della nostra presenza in Africa, buone équipes formative, credo che ora stiamo raggiungendo buoni livelli che garantiscono la proposta di validi percorsi formativi, che sono di buon auspicio per il futuro della nostra presenza in Africa. Il secondo fa riferimento all’inizio del tempo liturgico dell’Avvento. La liturgia, con i suoi ritmi, il suo linguaggio e i suoi tempi, dovrebbe essere uno degli alimenti della nostra spiritualità. Una spiritualità sobria e soda, che non va alla ricerca di cose dolciastre o aleatorie, ma che si alimenta di cibo solido e nutriente, che si ciba cioè della Parola e dell’Eucaristia, che si nutre ed è educata nell’incontro reale coi poveri, che non separa l’azione dalla contemplazione, che sa fare della dedizione gioiosa della propria vita una preghiera. Tempo d’Avvento: tempo forte ci dice la Chiesa. Che grazia considerarlo tale per noi e non solo per gli altri!! Tempo in cui ridestare in noi la condizione di cercatori di Dio, vivendo l’umiltà di non consideraci fra quelli che ritengono di averlo già trovato. Per occupare il tempo del volo aereo dall’Italia mi sono letto un’opera del teatro dell’assurdo, di Samuel Beckett, “Aspettando Godot”. Due

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uomini vestiti come vagabondi, Estragone e Vladimiro, si trovano sotto un albero in una strada di campagna, sono lì perché un certo Godot ha dato loro appuntamento.... lasceranno passare la vita così, senza domande troppo impegnative, fra mezze decisioni prima prese e poi ritrattate.... rinviando e rinviando, lasciando passare il tempo e aspettando Godot.... e Godot non arriverà mai. Aspettando Godot è stata definita “la commedia in cui non accade niente!”. Tempo di Avvento: tempo in cui ci auguriamo si ridesti in noi l’operoso desiderio di Dio, una cura di noi stessi che ci rende più autentici e ricchi nella nostra umanità, più capaci di relazioni vere con i nostri fratelli. Buon Avvento! Il terzo è il dono dell’Esortazione Apostolica di Papa Francesco “Evangelii Gaudium”, che indica coraggiosamente e autorevolmente le vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni. Il Papa lo indica con tutta chiarezza:”Non ignoro che oggi i documenti non destano lo stesso interesse che in altre epoche, e sono rapidamente dimenticati. Ciononostante, sottolineo che ciò che intendo qui esprimere ha un significato programmatico e dalle conseguenze importanti”. Un documento da non ignorare e da non dimenticare in fretta, una perla preziosa per ciascuno di noi, un vento fresco per le nostre comunità, per la nostra Famiglia Religiosa e per Chiesa, una bussola per ritrovare le dimensioni essenziali dell’essere Chiesa e di stare nella Chiesa. La dimensione della gioia, la gioia di avere incontrato il Signore per non essere cristiani e consacrati che “hanno uno stile di Quaresima senza Pasqua..”, gioia che nasce non da “una decisione etica o da una grande idea, bensì dall’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e, con ciò, la direzione decisiva ». La dimensione missionaria che fa sognare a Papa Francesco “una Chiesa in uscita”, comunità cristiane fatte da “discepoli missionari” che sanno

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entrare in uno stato di conversione e di rinnovamento: “ Spero che tutte le comunità facciano in modo di porre in atto i mezzi necessari per avanzare nel cammino di una conversione pastorale e missionaria, che non può lasciare le cose come stanno. Ora non ci serve una « semplice amministrazione » ...Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopre-

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servazione”. Una lettura dell’Esortazione, non solo personale ma comunitaria, può essere il primo passo della nostra disponibilità ad un cammino di conversione e di rinnovamento. Buon cammino a tutti! fraternamente don Marco Grega

Ibadan, 30.11.2013

>>> http://www.vatican.va/phome_it.htm

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COMO, 11 NOVEMBRE 2013

Consiglio Provinciale ◆ breve resoconto Dopo un breve momento di preghiera don Marco condivide una sintesi di quanto trattato in occasione della 53a Assemblea Generale della CISM e propone di presentare la relazione di Mons. Carballo, arcivescovo segretario della Congregazione per i Religiosi, in occasione della riunione dei superiori in calendario nel mese di novembre. Viene aggiornata la situazione di salute di alcuni confratelli e in questo contesto si sottolinea la necessità di garantire in tutte le nostre case di riposo le migliori condizioni di accompagnamento dei confratelli che vivono particolari fragilità nella loro salute. Si mette in agenda, per il prossimo Consiglio di dicembre, una verifica degli adempimenti indicati nell'ultimo Capitolo provinciale. Viene poi presa in considerazione la situazione di Gualdera, alla luce del fatto che, con la fine del corrente anno, si andrà verso la conclusione del rapporto lavorativo, per raggiunta età pensionabile, dell'attuale direttrice della Casa Alpina. In dialogo con il Consiglio Generale si sta vagliando la migliore ipotesi gestionale per il prossimo futuro. Di seguito si torna sul progetto agricolo presentato dalla Comunità di Lecco per un ulteriore valutazione che ne consenta la migliore attuazione. Riprendendo quanto programmato nel Consiglio Provinciale di Gualdera, nel giugno scorso, si riprende in esame il progetto di unificazione delle riviste missionarie (ASCI nel mondo - Progetto Africa ) e si approva la richiesta di istituzione di una commissione che ne studi la fattibilità. Per la Provincia faranno parte della Commissione don Nando e don Adriano. Si passa poi ai temi in agenda legati alla Delegazione partendo dal resoconto della visita in Nigeria e agata del Superiore Delegato, dalla quale emergono la vivacità della nostra opera interra d'Africa mancherà necessità di porre gran-

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de attenzione ai temi della formazione, della vita comunitaria, dell'autofinanziamento, del mantenimento/manutenzione delle opere già esistenti. Fra i temi proposti dal Consiglio di Delegazione ha un valore particolare la richiesta di acquisto di una scuola in Ibadan. Si tratta di una scuola superiore, già funzionante, per ragazzi normodotati che offre garanzie per un buon sviluppo futuro. Il Consiglio approva vedendo in questa nuova apertura una possibilità di sviluppo del nostro carisma anche nel campo dell'educazione e dell'integrazione scolastica. L'acquisto sarà effettuato in parte con un contributo della Provincia e in parte con risorse recuperate in loco. In Kinshasa e nella diocesi di Owerri si stanno concretizzando i progetti per l'accoglienza di due parrocchie da parte delle rispettive diocesi. L'economo provinciale presenta lo stato di avanzamento dei lavori per l'ampliamento del Seminario di Kinshasa. Il Consiglio prende poi in considerazione ed accoglie la richiesta di aiuto del Consiglio Provinciale della Provincia Divina Provvidenza per la realizzazione di un centro per malati mentali, già ora accolti, ma in situazioni abitativa molto disagiata e poco dignitosa. Si concorda di chiedere alle case che godono di un positivo andamento economico una "colletta" che esprima in modo visibile la condivisione dei beni. Ci si sofferma, infine, su come poter meglio organizzare, in modo coordinato e con un'unica regia, le diverse modalità con cui attualmente vengono sostenuti e finanziati i progetti di aiuto alla Delegazione. Viene posta anche l'attenzione sulla tematica generale di come meglio uniformare, nelle case della Provincia, modalità contrattuali che a volte presentano notevoli e non sempre giustificate differenze. Per entrambe le questioni si demanda all'economo provinciale il compito di analizzare la situazione esistente e di proporre al Consiglio soluzioni migliorative.

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di don ADRIANO FOLONARO

Luigi Guanella

figlio di contadini guardava con interesse la terra

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on Guanella è un Santo e come tale, profondamente uomo. Figlio di contadini, cresciuto ad una dura scuola di sobrietà e di lavoro, guardava con particolare interesse la terra. Non ha mai disdegnato di “sporcarsi le mani” con il letame1 delle nostre stalle; odorava di mucche e pecore che, dall’età di sette anni conduceva al pascolo sulle alture di Gualdera o sugli alpeggi di Motta e dell’Angeloga. Sentì sempre il richiamo della terra e fu profondamente convinto che l’agricoltura fosse la prima e insostituibile fonte del pane quotidiano: «L’agricoltura è uno studio, anzi una necessità riconosciuta da tutti i partiti e da ogni classe di persone, poiché è la prima fonte del benessere materiale. […] Non è forse la terra la prima, la principale sorgente di ricchezza? Le miniere non danno il pane, né lo danno le macchine o gli opifici. Questi danno i mezzi per ottenerlo, ma non danno il sostentamento. La terra sola dà il pane, ed un industriale per quanto ricco, non può alimentare la vita senza i frutti dell’agricoltura»2.

• Don Guanella fonda la Colonia Agricola di Nuova Olonio (1900) • Un ospite della Colonia Agricola di Nuova Olonio

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Questa sua profonda convinzione cercava di trasmetterla al popolo, come ricorda nelle sue memorie autobiografiche: «Gli premeva la cultura più razionale dei prati, dei boschi, dei pascoli e si industriava di parlarne sovente e di tenere qual-

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che specie di conferenza»3. Era inoltre fermamente convinto che i sacerdoti dovessero fare altrettanto: «Al clero di campagna è riservata ai giorni nostri un’azione decisiva benefica, se, convinto del danno che deriva alla società dall’emigrazione e in generale dall’abbandono in cui è lasciata quasi l’agricoltura, se ne facesse paladino e apostolo. Il parroco le cui rendite in genere provengono dalla campagna, cominci a dare l’esempio di studiare e d’occuparsi seriamente della coltivazione delle sue terre, tenendo conto del progresso fatto e delle scoperte che possono moltiplicare i prodotti. Il suo esempio non resterà certo senza imitatori e stabilirà anzi un affiatamento tra prete e popolo che potrebbe divenire fecondo di moralità e di religione. Nelle lunghe serate invernali e nei giorni festivi, alcune conferenze agrarie alla portata di tutti avvicinerebbero il popolo al parroco e stabilirebbero quella vera fiducia e quella confidenza, che renderebbe agevole e fruttuosa l’azione del ministro di Dio sulle anime. Se il clero distribuirà giornali ed opuscoli agrari, potrà insieme diffondere libri e giornali religiosi e sventare praticamente il pregiudizio popolare che il sacerdote ama l’ignoranza e vuole tutti ignoranti [...]. Se il clero si sarà avvicinato al popolo per migliorare i suoi interessi temporali, non gli mancherà modo al bisogno di accostarsegli per le necessità dello spirito... Dalle conferenze agricole nasceranno cooperative, latterie, assicurazioni di bestiame, e ne verranno migliorate in cento modi le condizioni del contado»4. Ancora don Luigi aveva dato saggio del suo affetto e della sua coltura agricola in un interessante opuscolo Eccolo il Signore! Nozioni agricolo-morali, dove con nozioni e considerazioni d’agricoltura porgeva all’amico contadino applicazioni tecniche e riflessi morali5.

Genova - Casa dell'Angelo

Cooperativa Sociale Agricola

«Pane e Signore»

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Genova, nel febbraio 2012, nel solco delle attività caritative ed educative della Casa dell’Angelo, è nata una piccola cooperativa agricola. Tanto per non lasciare nulla all’interpretazione, i soci fondatori l’hanno chiamata “Pane e Signore”. E’ una cooperativa sociale cosiddetta di “tipo B” il cui scopo, conforme alle norme di riferimento, è quello di promuovere il lavoro per persone svantaggiate. Perché una cooperativa nell’Opera? L’idea nasce dall’esperienza fatta accanto ai nostri ragazzi che, per difficoltà personali o familiari molto profonde, non trovano uno spazio idoneo né nel circuito della formazione professionale, né nel mondo del lavoro; sono ragazzi segnati da un’esistenza di marginalità, che hanno bisogno di qualcuno accanto che, nel proporgli il lavoro come strumento di dignità e crescita individuale, li promuova come persone capaci di metter a frutto piccole competenze, attitudini, passioni. Don Guanella ci ha lasciato la sua esperienza intorno alle colonie agricole:

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a quella indicazione carismatica, così forte e quanto mai attuale, ruota tutto il lavoro della cooperativa Pane e Signore. La Cooperativa Sociale Agricola "Pane e Signore" ha sede a Genova, presso la Casa dell’Angelo; vi lavorano per il momento quattro persone: due ragazzi della Casa, una contadina, un’impiegata amministrativa. La cooperativa opera in tre settori: la coltivazione degli orti intorno alla casa, la manutenzione del verde, la commercializzazione dei prodotti dell’orto e di altre imprese agroalimentari che sostengono la cooperativa. La cooperativa è in rete con tante altre realtà caritative della città: case di accoglienza per minori, per mamme con bambino, centri di aggregazione giovanile. La speranza è che, con l’ispirazione di San Luigi Guanella e la guida attenta degli amministratori, la Cooperativa possa essere uno strumento efficace di promozione di lavoro e di sviluppo di professionalità e competenze nel settore dell’agricoltura, intessendo una fitta rete di rapporti con altre esperienze guanelliane significative per sviluppare competenze, condividere strumenti operativi, intercettare risorse e opportunità di crescita. Giuliano Bellezza

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Da Fondatore, amava che le sue case fossero attorniate da appezzamenti di terreno, che davano la possibilità ai suoi ospiti di svago e di una occupazione sana e ricca di soddisfazioni. Nel lavoro agricolo vedeva infatti una scuola di formazione per i giovani, una via di promozione umana per i disabili psichici, ma anche un mezzo per limitare l’emigrazione, dannosa all’unità delle famiglie e, a volte, anche alle pratiche della vita cristiana. Per questo fondò diverse colonie agricole, convinto che fossero «un bisogno e quasi una missione per i nostri tempi». LE COLONIE AGRICOLE Nel campo dell’agricoltura, don Guanella promosse colonie agricole al Pian di Spagna (SO), Fratta Polesine (RO), ad Arcevia (AN), Monte Mario (RM), invitando anche i sacerdoti, i fratelli laici e anche le sue suore a prendere parte ai lavori agricoli, che dovevano essere condotti con i più moderni metodi agronomici e sotto il consiglio di agronomi esperti. Volendo analizzare più da vicino l’esperienza di don Guanella nell’impianto e sviluppo della colonia agricola del Pian di Spagna, un’area acquitrinosa che si estende a nord del lago di Como, alla confluenza dell’Adda con il Mera, si possono evidenziare alcune importanti aspetti ideali. Un aspetto importante è la ricaduta sociale: egli mirava a dare lavoro ai contadini, e con il lavoro, pane, dignità e libertà, si proponeva di creare, grazie alla bonifica, un ambiente adatto per offrire ai contadini ospitalità sicura e stabile. Voleva contribuire a porre un freno all’emigrazione dei molti emigranti per le Americhe, che le sue provincie di Sondrio e Como vedono partire annualmente. Non secondario è l’aspetto formativo di queste esperienze: don Guanella voleva che, parallelamente al lavoro, fosse tenuta in grande considerazione anche l’istruzione agricola dei coloni, con lezioni teoriche e pratiche, con opportune attività didattiche e conferenze. Non un puro lavoro materiale, ma un lavoro intelligente quale si conviene all’uomo. È inoltre importante sottolineare il rilievo che don Guanella dava al lavoro agricolo per l’occupazione e la riabilitazione dei “Buoni figli”, ai quali riservava i lavori

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meno impegnativi, più leggeri e facili. E Agostino Gemelli gliene rese pubblicamente merito, esaminando la sua opera come sacerdote e come medico, qualificandola come una delle più ardite conquiste della scienza e della carità. CONCLUSIONI Don Luigi Guanella si trova ad essere sacerdote in un periodo di grandi mutamenti politici, sociali, culturali. «Alla fine degli anni ’70-’90 si afferma un nuovo modello di sacerdote e di presenza pastorale, che pur conservando elementi ancora validi del modello antico, ne assume anche di radicalmente nuovi, che tengono il passo col veloce modificarsi della realtà socio-economica e culturale»6. Sono preti diocesani che prefigurano una nuova forma di pastorale. Entrano nel sociale perché sentono tale impegno come un aspetto necessario della loro “missione” che coniuga evangelizzazione e promozione umana. Una anche attraverso le forme richieste dal tempo, quali Casse rurali, Colonie, Società operaie, Scuole serali e professionali, Cooperative di consumo e di produzione, forme di assistenza nelle necessità dell’emigrazione. Don Guanella sarà uno di questi, che non dimenticano i sacri misteri, ma vogliono partire dall’uomo, specialmente sofferente. Alieno da un meschino filantropismo, che bollava come «falsa moneta della carita»7, don Guanella è il samaritano che coniuga la “carità evangelica” nelle forme richieste dai tempi, è un prete di frontiera, caratterizzato dall’apertura verso il sociale in tutti i suoi aspetti, dall’istruzione, alla formazione professionale e agricola, alla cura dei malati, all’assistenza dei lavoratori. Le “sante industrie” che propugna don Guanella sono ben lontane dall’elemosina tradizionale. Richiedono coraggio, inventiva, competenze tecniche8. Il bene doveva essere fatto bene. q

NOTE

1 Cfr. L. Guanella, Le vie della Provvidenza. Autobiografia di un santo, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2011, 32: «Luigi discendeva tutto in sudore con un carico di strame dalla valle cosiddetta di Calcagnolo». 2 L. Guanella, L’agronomia, LDP, novembre 1901 3 L. Guanella, VdP, o. c., 52.

4 L. Guanella, Fra clero e popolo, in LDP, marzo 1908, 47-48

5 Cfr. L. Guanella, Eccolo il Signore! Nozioni agricolo-morali, manoscritto autografo, ASG Como, IV c’’, 5.

6 Cfr. X. Toscani, Il mondo ecclesiastico e la società locale, in «L’opera di don Luigi Guanella. Le origini e gli sviluppi nell’area lombarda», Amministrazione Provinciale di Como, Como 1988, 86 e ss.

Colonia Agricola "Casa Di Gino" (Como Lora) Colonia Agricola "La Pallavicina" (Voghera) Farm Moniya - Opera Don Guanella (Ibadan - Nigeria)

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7 L. Guanella, Un fiore di riviera, in «Scritti morali e catechistici», Centro Studi Guanelliani, Nuove Frontiere Editrice, Roma 1999, 839. 8 G. Rumi, Spiritualità e impegno di don Luigi Guanella, in «L’Opera di Don Luigi Guanella…», o. c., 64.

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APPUNTAMENTI

I NOSTRI AUGURI A ...

AGENDA DEL SUPERIORE PROVINCIALE 26/11 - 11/12 : visita alle Comunità della Nigeria 13 dicembre: incontro con la Comunità di Milano 17 dicembre: incontro con la Comunità di Como Casa Madre 20 - 21 dicembre: presso le nostre Consorelle a  Recanati 22 -23 dicembre: incontro con la Comunità di Gatteo

CALENDARIO DI PROVINCIA 16 dicembre: Consiglio provinciale a Como. 18 dicembre: raduno Direttori, Economi e Amministrativi laici, a Como ore 9.30-17.00.

INCONTRI DI COMMISSIONE 10 dicembre: ore 10 a Nuova Olonio, Commissione Servizi alla Persona (Anziani e Disabili) 16 dicembre: ore 9.30 a Como, Commissione per le Missioni

PASTORALE GIOVANILE 1 Dicembre: Punto famiglia (Casa di Gino, Lora) 5 Dicembre: Pellegrinaggio Vocazionale (Santuario Madonna del Carmine, Bulciago) 7 Dicembre: Discoteca del silenzio (Santuario Sacro cuore Como) 8 Dicembre: Domenica della Carità (RSA, Como) 20 Dicembre: Preghiera Vocazionale Giovani (Santuario Sacro Cuore, Como) 22 Dicembre: Ritiro adolescenti (Como, CGPG) 27,28,29,30 Dicembre: quattro giorni adolescenti (Fraciscio, SO) 31 Dicembre,1 e 2 Gennaio: Capodanno Giovani (Fraciscio, SO)

MISSIONI AFRICA e ASCI

ANNIVERSARI DI ORDINAZIONE PRESBITERALE 45° ALFANO Don LUIGI.................................... 21/12/1968 BALZAROLO Don DANTE........................... 21/12/1968 MAFFIOLI Don PEPPINO............................. 21/12/1968 MAZZOLA Don ATTILIO............................. 21/12/1968 RIGAMONTI Don LORENZO....................... 21/12/1968 VISMARA Don CALIMERO.......................... 21/12/1968 40° BERNASCONI Don ALBINO......................... 19/12/1973 BULANTI Don EUGENIO............................. 22/12/1973 OPRANDI Don REMIGIO LUIGI................... 22/12/1973 SPEROTTO Don SILVIO............................... 24/12/1973

COMPLEANNI DI DICEMBRE TUSSI Don DANIELE.................................................... 4 CORNAGGIA Don FRANCO...................................... 11 GRIDELLI Don TONINO............................................. 13 VALISI Fr. CARLO IVANO.......................................... 13 SCIBETTA Don DOMENICO....................................... 14 OSTINELLI Don ANTONIO........................................ 21 FIGINI Fr. GIUSEPPE................................................... 22 RIZZIERO Don GIULIANO......................................... 29 POZZI Don GIUSEPPE................................................ 31

NATI AL CIELO E' tornata alla Casa del Padre ◆◆ 20.11.2013: sig.ra Giuseppina Santoro, mamma di don Salvatore Costantino, a Buscemi (SR)

RIENTRI E PARTENZE 03/12: parte per una visita a Nnebukwu l'economo provinciale don Fernando Giudici 10/12: rientrano in Italia dopo un periodo di volontariato presso la realtà guanelliana di Città del Messico, Abbate Giuliana e Maria Fagetti 10/12: dopo aver posticipato la partenza rientra dalla Comunità guanelliana di Città del Messico il sig. Silvio Verga 11/12: rientrano dopo una visita in Nigeria il superiore provinciale don Marco Grega e l'economo provinciale don Fernando Giudici

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Mercoledì

18

dicembre ore 9.30-17.00 Como Sala "Casa del Pellegrino"

RIUNIONE DIRETTORI - ECONOMI AMMINISTRATIVI E COLLABORATORI LAICI ARGOMENTO

Manuale degli Economi (parte I - capitolo III)

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Notizie dalle COMUNITÀ & MONDO GUANELLIANO CAIDATE DI SUMIRAGO - CASTANO PRIMO

SE VUOI ... È UNA PROPOSTA !!

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AVVENTO 2013

UNA INIZIATIVA SUGGERITA PER QUESTO TEMPO DI AVVENTO di don FRANCO BERLUSCONI

I Confratelli della Comunità di Caidate-Castano hanno pensato di valorizzare l'Avvento come occasione per esprimere la fraternità e la vicinanza a tutti i confratelli della Provincia. Come? In un modo semplice e facilmente realizzabile. Secondo lo schema sotto riportato, ogni giorno sono ricordati, nominandoli ciascuno per nome, i confratelli di ogni singola comunità. Così ci hanno scritto da Caidate.

Caidate di Sumirago

Castano Primo Il 1° Dicembre inizia il'Avvento. Hai a disposizione più di 22 giorni per pregare, durante le Lodi, per i Confratelli delle nostre Case (pronunciandone il nome). La pagina, indicata accanto al nome della Casa, fa riferimento a "Comunità e Opere 2013-2014" della Provincia S. Cuore. Sarebbe cosa buona che in tutte le Case si preghi seguendo lo schema proposto (es. domenica 1° dicembre si prega per i Confraetlli che appartengono alla Casa Generalizia - il 2 dicembre per i Confratelli che operano inProvincia [Padre provinciale, Consiglieri e Collaboratori ...] e così via). L'iniziativa può essere vissuta anche durante le celebrazioni con i nostri ospiti (S. Rosario Eucaristia).

GIORNO / CASA

RIFERIMENTO

1. Casa Generalizia............................................................Pag. 2 2. Casa Provincializia......................................................... Pag.4 3. Casa Divina Provvidenza - Como............................. Pag. 9-11 4. Casa Don Guanella - Barza D'Ispra.................................Pag. 5 5. Casa San Gaetano/San Giuseppe - Caidate................ Pag. 7/8 6. Casa dell'angelo - Genova........................................... Pag.13 7. Casa San Giuseppe - Gozzano/Novara......................... Pag.14 8. Casa Don Guanella - Lecco........................................... Pag.15 9. Casa di Gino -Lora....................................................... Pag.16 10. Casa Madonna Del Lavoro - Nuova Olonio................... Pag.19 11. Istituto Canisio -Riva S.vitale....................................... Pag.21

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GIORNO / CASA

RIFERIMENTO

12. Istituto Sant'Antonio - Cassago.....................................Pag. 8 13. Istituto Don Ghinelli-Gatteo........................................ Pag.13 14. Istituto San Gaetano - Milano..................................... Pag.17 15. La Pallavicina-Voghera................................................ Pag.23 16. Holy Family Center -Nazareth...................................... Pag.18 17. Parrocchia S.Giovanni- Campodolcino...........................Pag. 7 18. Parrocchia S.stefano -Padova......................................Pag. 20 19. Consiglio di Delegazione (Africa)................................. Pag.43 20. Abor (Ghana).............................................................. Pag.44 21. Kinshasa (Congo)........................................................ Pag.45 22. Ibadan (Nigeria).......................................................... Pag.48

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COMO - CENTRO GUANELLIANO DI PASTORALE GIOVANILE

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GIOVANI ALLA RICERCA DI ORIENTAMENTO 28-30 NOVEMBRE 2013 6a EDIZIONE DI "YOUNG - ORIENTA IL TUO FUTURO" a cura di ELISABETTA CARONNI e DON ROBERTO ROSSI

Dal 28 al 30 novembre a Erba (Como), presso Lariofiere, si è tenuta la 6a edizione di “Young – Orienta il tuo futuro”, uno stimolante appuntamento in crescita dedicato all’orientamento scolastico, alla formazione, che vede presenti università e imprese e che nella scorsa edizione ha richiamato oltre 15.000 tra ragazzi e famiglie. L’obiettivo è quello di offrire ai ragazzi delle scuole superiori che si trovano di fronte alla scelta formativa alcuni strumenti per affrontare con più consapevolezza questo delicato momento. Come Centro Guanelliano di Pastorale Giovanile, Centro Missionario Guanelliano e ASCI, abbiamo voluto mettere in campo anche le nostre proposte di esperienze, di formazione, di servizio e di gratuità, convinti che siano elementi fondamentali e, oggi più che mai, irrinunciabili nella crescita dei ragazzi e nel raggiungimento di una maturità a 360°. Per due intere mattinate e per un'intera giornata (quella di sabato) li abbiamo accolti nel nostro stand proponendo loro un test conoscitivo per “misurare” le propensioni al volontariato e li abbiamo salutati con un profilo e proposte ad hoc. I ragazzi sono stati invitati anche a chiedersi cosa sta loro più a cuore e abbiamo loro ricordato che anch'essi stanno sempre a cuore a Gesù. Un segno che può essere aiuto, conforto, forse un faro per muoversi con passo più sicuro in questo percorso. Con noi allo stand altre presenze religiose del territorio, Religiosi di don Orione di Erba e Suore Missionarie di Gesù Eterno Sacerdote di Ponte Lambro.

Proposte per i giovani a YOUNG 2013 IN ITALIA

Campo servizio in una casa Guanelliana dal 20 al 27 Luglio - Cammino “Sui passi di don Guanella” dal 10 al 17 Agosto 2014

IN AFRICA

Un mese di volontariato con bambini di strada, ragazzi e disabili nell’agosto 2014

NEL MONDO

Un euro al giorno per il sostegno a distanza

* Sulla pagina seguente una facciata del volantino distribuito ai ragazzi

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n. 223 • Anno XVII • 1 Dicembre 2013 • pagina 12

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CAMPODOLCINO - PARROCCHIA S. GIOVANNI BATTISTA

SAN LUIGI GUANELLA SUI PASSI DEGLI EMIGRANTI

ITALIA

PRESENTAZIONE DEL LIBRO a cura di DON MARIO BALDINI

a Campodolcino (Sondrio) Chiesa Parrocchiale

Sabato 4 gennaio 2014 ore 20,30 Campodolcino, sabato 4 gennaio 2014, ore 20.30, presentazione del libro “San Luigi Guanella sui passi degli emigranti”. L'evento si terrà a completamento del secondo arrivo dagli Stati Uniti nei giorni 9-24 agosto 2013 (il primo è stato realizzato in occasione della canonizzazione di San Luigi Guanella) di 80 americani di origine italiana, discendenti degli emigranti di Fraciscio, Campodolcino e valle, con l’iniziativa del comune di Campodolcino e l’interessamento di don Luigi De Giambattista e di suor Franca Vendramin. Animerà questo avvenimento il Coro Nivalis di Chiavenna.

• Copertina del libro • Campodolcino: raduno dei discendenti degli emigranti nel 2011 • Il primo gruppo di Suore guanelliane in America (1913)

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Questo testo, pubblicato nella ricorrenza centenaria del viaggio di don Guanella negli Stati Uniti e della fondazione della sua prima opera in quella terra, viene "consegnato" a tutta la Famiglia Guanelliana perché, facendo memoria di eventi tanto significativi, abbia a rallegrarsi e ad innalzare, con animo grato, un inno di lode alla Provvidenza divina. P. Alfonso Crippa

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ROMA BUFALOTTA - DOMUS URBIS

MOVIMENTO LAICALE GUANELLIANO

ITALIA 17 NOVEMBRE 2013

IL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE ITALIANO a cura di DINO STELLA

Nei giorni 16 e 17 novembre 2013 si è svolta a Roma Bufalotta - Domus Urbis l'Assemblea elettiva del Movimento Laicale Guanelliano (MLG) che ha eletto il nuovo Consiglio Nazionale, che resterà in carica per i prossimi sei anni. Chiediamo una preghiera al Signore e al nostro San Luigi affinché accompagnino il loro cammino e il loro lavoro per il bene della Famiglia guanelliana e, soprattutto, per tutti i “buoni figli” che il Signore affida alle cure delle Consorelle, dei Confratelli, dei Cooperatori e di tutti i Laici guanelliani. Grazie. A tutti voi un fraterno saluto. Dino

IL NUOVO CONSIGLIO NAZIONALE DEL MLG VITTORE MARIANI presidente (confermato) ARIANNA MAFFEI vice presidente ATTILIO CAGIOLA segretario DINO STELLA tesoriere SILVIO VERGA consigliere CARLA SACCHETTI presidente provinciale Cooperatori Italia nord-Svizzera PIETRO OZIMO presidente provinciale Cooperatori Italia sud ANGELO MERLO presidente nazionale Ex Allievi e Amici ROSANNA FURCI coordinatrice M2G SUOR GIUSTINA VALICENTI delegata MLG per le FSMP DON LUIGI DE GIAMBATTISTA delegato MLG per i SdC

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n. 223 • Anno XVII • 1 Dicembre 2013 • pagina 15

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COMO - PROVINCIA S. CUORE

MEDITERRANEO SENZA HANDICAP

ITALIA 22 NOVEMBRE 2013

GIORNATA DI STUDIO A TORINO a cura di VITTORE MARIANI

(da sinistra) Antonio Valentini, Matilde Leonardi, Suor Michela Carrozzino, Vittore Mariani e Don Cesare Perego.

Si è svolta a Torino presso il Centro Incontri della Regione Piemonte in data 22 novembre 2013 la giornata di studio “Da Madrid a Torino. I paradossi della disabilità. Autonomia, Capacità, Dipendenza” promossa dall’ associazione “Mediterraneo senza handicap”. Si tratta di una delle tappe italiane della ripresa del V Congresso Internazionale svoltosi a Madrid il 19, 20 e 21 aprile 2012.

gia, Salute Pubblica, Disabilità – Coordinatrice Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio Nazionale Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulle condizioni delle persone con disabilità, su “Autonomia, Capacità, Dipendenza”, e della Prof.ssa Marisa Pavone, dell’Università degli Studi di Torino, su “Dal progetto scolastico al progetto di vita indipendente”; nel pomeriggio tavola rotonda ed esperienze innovative.

Dopo i saluti delle autorità e la presentazione di Suor Michela Carrozzino FSMP, Presidente Mediterraneo senza handicap, si sono svolte nella mattinata le relazioni della Prof.ssa Elena Postigo Solana, docente presso l’Universitad CEU San Pablo de Madrid su “El significado del cuidado. Aproximacion filosofica”, della Prof.ssa Matilde Leonardi, Responsabile SOSD Neurolo-

Ha partecipato per la Provincia Sacro Cuore Servi della Carità Opera Don Guanella una rappresentanza della Commissione Servizi alla Persona formata dal Dott. Don Cesare Perego SdC, Consigliere Provinciale e Responsabile della Commissione, dal Prof. Vittore Mariani e dal Dott. Antonio Valentini.

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n. 223 • Anno XVII • 1 Dicembre 2013 • pagina 16

IN CAMMINO CON DON LUIGI GUANELLA di Adriano Folonaro e Silvia Fasana A due anni di distanza viene pubblicata la nuova edizione del libro Sui Passi di don Luigi Guanella che ora prende anche un titolo più accattivante: In cammino con don Luigi Guanella. Un grazie sincero al nostro don Adriano Folonaro che ne è autore e curatore insieme a Silvia Fasana. Dal prossimo mese di dicembre (2013) sarà anche nelle librerie. Il testo accompagna e motiva un progetto, molto bello, ambizioso e corposo, che l’Opera don Guanella sta realizzando in questi anni. Si tratta di un itinerario turistico e spirituale, sui passi di don Luigi Guanella, con l’obiettivo di far ripercorrere passi del suo cammino di vita. Lo strumento cartaceo si completa poi con il sito internet appositamente attivato alla voce: www.suipassididonguanella.org

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Adriano Folonaro - Silvia Fasana

IN CAMMINO CON DON LUIGI GUANELLA

sui passi del Santo tra Fraciscio e Como © Edizioni LYASIS - Sondrio 2013 ISBN 978-88-97292-16-6; E 14,00

In queste pagine vogliamo camminare nelle orme di San Luigi Guanella, per scoprire i luoghi della sua infanzia, della sua giovinezza e delle sue prime fondazioni, accompagnati sempre da lui attraverso i suoi ricordi e i suoi scritti.

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Si è deciso di omaggiare questo sussidio ai dipendenti di tutte le case della Provincia Sacro Cuore dell’Opera don Guanella. La prossimità del Natale lo farebbe intendere una specie di “strenna originale”. Ma non è questa l’intenzione più vera di noi religiosi guanelliani. Certamente ci fa piacere e riteniamo giusto gratificare anche con questo regalo i laici nostri collaboratori. Speriamo che il dono sia gradito. Tuttavia con il gesto vogliamo soprattutto mettere in mano ai nostri laici e a tutti gli amici di don Guanella un preciso mandato e affidare loro un cammino. La presente guida non vale solo come “navigatore” del turista guanelliano, fai da te, in giro per la Valchiavenna. Si tratta certo di un vademecum turistico e culturale sui luoghi sensibili di San Luigi Guanella, molto utile e ben fatto, curato con dovizia nella documentazione e nell’esposizione. Però la grande scommessa e la sincera aspettativa è di renderlo un testo vivo, appunto di metterci in cammino con don Luigi Guanella, insieme, religiosi e laici. In altre parole ci auguriamo che la diffusione del presente sussidio faccia crescere in tutti noi la curiosità di conoscere la storia del Santo Fondatore; alimenti il desiderio di imitarne la straordinaria santità; invogli poi anche la decisione concreta di visitare i luoghi dove ha vissuto. Uno per l’altro stiamo parlando di cose belle e di posti belli. Ne trarrà giovamento e l’anima e il corpo. don Nando Giudici

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