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Anno XVII - N. 217 7 Giugno 2013 Pubblicazione riservata ai Servi della Carità

Provincia S. Cuore - Opera don Guanella - Via T. Grossi, 18 - 22100 COMO (Italy) tel. (+39) 031.296.711 - fax (+39) 031.302.995 Internet: http://www.provinciasacrocuore.it - Email: corjesu@guanelliani.it

Valori di fondo delle nostra Obbedienza

Cari Confratelli come consuetudine, in questo periodo dell'anno, stanno prendendo forma le ipotesi di nuove destinazioni che richiederanno ad un buon numero di noi la disponibilità a nuovi impegni, con il trasferimento a nuove sedi dove vivere il proprio servizio e il proprio ministero e esprimere nell'oggi l'opera di evangelizzazione della Chiesa. Lo sfondo su cui il Consiglio ha dovuto operare per le nuove obbedienze è segnato da necessità urgenti nel garantire importanti ruoli di responsabilità nelle nostre opere e nelle realtà pastorali e dal tentativo di garantire ad ogni comunità una composizione che favorisca l'espressione dinamica della vita fraterna e della testimonianza della carità. Il processo di discernimento e di decisione col quale il Consiglio Provinciale è giunto ad esprimere le sue scelte si è misurato con il dato della scarsità numerica che ci caratterizza. Sento doveroso esprimere la gratitudine per la disponibilità riscontrata nel farsi carico delle situazioni e delle necessità della Provincia, mettendo da parte anche delle legittime e

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San Luigi Guanella

23 ottobre 2011

condivisibili osservazioni, Mi piace, nella prospettiva di un comune crescere, richiamare fraternamente i valori di fondo delle nostre scelte che si esprimono nei passaggi delicati richiesti dal nostro voto di obbedienza e che rendono la disponibilità una virtù di risultanza. Credo che al fondo della nostra disponibilità al cambiamento, quale esso sia, debba stare l'opzione di fondo della nostra vita a fidarsi di Dio, cioè una profonda prospettiva di fede che ci porta a lasciarci condurre da Lui attraverso le situazioni e le circostanze della nostra vita, soprattutto quelle che non determiniamo e che non programmiamo. È la scelta di non possedere la propria vita, ma di metterla a disposizione. È la scelta di fondo di configurare la nostra vita a quella di Colui che "non ha considerato un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio..", a Colui che della sua vita ha fatto un dono e che ha detto ai suoi "fate questo in memoria di me", cioè fate anche voi della vostra vita quella che ne ho fatto io, cioè un dono. Ancora una volta è solo la prospettiva del discepolato e della sequela a creare l'orizzonte delle nostre scelte, una prospettiva te-


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nuta viva dalla qualità della nostra personale relazione con Cristo e dalla vivacità della nostra vita fraterna e diversamente anestetizzata e destinata a spegnarsi in ripiegamenti individualistici ed egoistici di vario genere. Solo in questa dinamica la novità nella nostra vita non ci appare un pericolo ma un'appello ed un'opportunità. Ho trovato davvero profonde e illuminanti le parole di Papa Francesco in occasione dell'incontro con i Movimenti. Le riporto credendo siano utili alla nostra riflessione e alla nostra crescita: "La novità ci fa sempre un po’ di paura, perché ci sentiamo più sicuri se abbiamo tutto sotto controllo, se siamo noi a costruire, a programmare, a progettare la nostra vita secondo i nostri schemi, le nostre sicurezze, i nostri gusti. E questo avviene anche con Dio. Spesso lo seguiamo, lo accogliamo, ma fino ad un certo punto; ci è difficile abbandonarci a Lui con piena fiducia, lasciando che sia lo Spirito Santo l’anima, la guida della nostra vita, in tutte le scelte; abbiamo paura che Dio ci faccia percorrere strade nuove, ci faccia uscire dal nostro orizzonte spesso limitato, chiuso, egoista, per aprirci ai suoi orizzonti". Abbiamo tutti bisogno di misurarci con questa novità di Dio, senza ridurla ad un fatto intimistico e a volte solo teorico, abbiamo tutti bisogno di interrogarci sulla reale e concreta disponibilità alla novità di Dio. A volte tale novità ci si rappresenta con le istanze di una vita comunitaria più fraterna, più disponibile alla condivisione della fede, e allora ci chiede di uscire da schemi collaudati e spesso individualistici per aprirci a nuove modalità di condivisione che ci portano oltre la semplice osservanza, a volte tale novità si presenta con una domanda di senso circa la presenza e la funzione delle nostre comunità dentro il contesto ecclesiale e sociale in cui ci troviamo e allora chiede lo sforzo della riflessione a partire da ciò che siamo e siamo chiamati ad essere come consacrati, altre volte ancora questa novità si presenta alla nostra coscienza come appello ed esigenza di conversione personale di nostri stili di vita e di nostre fragilità. Credo che dentro questo generale allenamento alla novità si mantenga la nostra disponibilità e flessibilità anche a quel cambiamento che può comportare il cambio di luogo e di apostolato. Ma un altro valore credo stia alla base

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della nostra disponibilità, ed è il sentirsi parte di una famiglia, la propria famiglia religiosa, sentendone comunemente i problemi, in uno stile di comunione e di condivisione, senza fughe nella deresponsabilizzazione, nella delega o nella critica fine a se stessa. L'appartenenza a questa famiglia ci rende consapevoli che noi esercitiamo il nostro servizio non a titolo personale ma nome della Congregazione e a nome della Chiesa, quindi ci rendiamo presenti per rispondere alle necessità dei poveri là dove la Congregazione ci manda, dove il bisogno si fa urgente. Questo tipo di obbedienza ci porta ad una appartenenza alla Congregazione e alla Chiesa espressiva di vera comunione. È dentro questo sentire comune che anche l'esercizio dell'autorità acquista una dimensione comunionale che passa dal discernimento comune e porta a farsi carico insieme delle situazioni e dei problemi. Anche in questo caso la disponibilità è virtù di risultanza. Ritengo giusto condividere anche un rilievo che ci invita a riflettere, senza alcuna forma di giudizio ma col desiderio di un comune crescere nell'autenticità della nostra consacrazione. Talvolta la proposta di una nuova obbedienza, oltre il normale confronto sui pro e i contro di eventuali scelte o la giusta esternazione delle difficoltà personali, può assumere, invece, la precisa e "motivata" indisponibilità a giocarsi in alcunché di altro che non sia ciò che si sta facendo ora e in quel luogo. Non mi riferisco chiaramente a situazioni di salute o di età riguardo alle quali è doveroso il rispetto e tutta l'attenzione possibile. Ho inteso questa lettera come uno stimolo per il nostro comune e fraterno camminare e per questo la concludo con le parole di don Guanella che ci spronano ad un reciproco aiuto: "I membri dell'Istituto..... si nutrono alla medesima mensa della dottrina degli insegnamenti del Divin Salvatore, per ricopiarne in sé le virtù; sono confratelli che si amano e si aiutano a vicenda!". (Regolamento 1910, II,1). Fraternamente don Marco

Como, 7 giugno 2013, solennità del S. Cuore

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ATTIVITà DEL Consiglio Provinciale Breve resoconto del Consiglio di maggio L’incontro di Consiglio si è aperto con la discussione su alcuni temi legati alla Delegazione Nostra Signora della Speranza, anche con la presenza del Vicario di Delegazione fr Franco Lain e il Consigliere/Economo della delegazione don Giancarlo Frigerio. Tre i temi affrontati. Il primo riguardante la richiesta, da parte del Vescovo locale, di assumere la cura pastorale di Dumi, un villaggio a pochi chilometri dalla nostra Opera del Plateau des Bateke. L’orientamento espresso è di aprirci con gradualità all’assunzione di questo impegno pastorale che potrà comportare, in futuro, anche la costituzione e assunzione piena della Parrocchia. Il secondo relativo alla possibilità di estendere, sempre al Plateau, l’offerta scolastica oltre il ciclo della scuola primaria per cominciare ad offrire ai ragazzi del territorio anche il percorso della scuola secondaria. Il Consiglio si è espresso favorevolmente in quanto;ciò permette un miglior servizio agli abitanti del territorio; si tratta di utilizzare, in tempi diversi, le stesse strutture impiegate già per la scuola primaria senza l’aggravio di nuove costruzioni; il personale docente, dopo la fase di avvio, sarà in carico al ministero del’istruzione dello stato. Infine, come terzo argomento, si è deliberato di istituire, con sede in Italia, un Fondo i cui utili possano andare a beneficio della Delegazione. Si sono poi di nuovo prese in considerazione alcune ipotesi di trasferimenti in vista del prossimo anno di attività. La scarsezza di numero dei confratelli attivi, ma anche la difficoltà di alcuni confratelli a mettere in conto la possibilità di un cambio, stanno rendendo abbastanza faticosa questa fase di cambiamenti. In vista del prossimo anno si è poi deciso che Novara/Gozzano costituiranno un’unica Comunità, anche se con due sedi. Ci si è orientati a istituire la Casa di Castano come residenza della Comunità di Caidate. Ci si è soffermati, ancora una volta, sulla realtà della nostra presenza nella Valle del Fondatore, condividendo l’esigenza di imprimere una più chiara impronta comunitaria alla presenza dei nostri Confratelli, ipotizzando perciò di istituire Campodolcino come Comunità di residenza stabile di tutti i Confratelli operanti in

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Valle (Gallivaggio, Isola e Pianazzo, Fraciscio). Dopo la lettura e la discussione delle relazioni di presentazione dei formatori, si sono ammessi al rinnovo della professione temporanea i Confratelli Diala Nnadozie Eustace, Mamona Mamona Marc, Kasongo Ntabala Oscar. È stato presentato un prospetto dei chierici studenti che, nel periodo estivo, svolgeranno esperienze di servizio nelle nostre Case di Provincia. I Superiori delle Case indicate saranno nuovamente invitati dal Superiore Provinciale a prestare particolare attenzione al significato formativo di tali esperienze, come già richiamato anche in occasione dell’ultimo incontro dei Superiori, e ad offrire un buon accompagnamento a questi giovani confratelli. Si è iniziata una riflessione riguardante i luoghi natali del Fondatore (Casa Natale, Gualdera, Baite…): anche su spinta del Superiore Generale si sta cercando di costruire una prospettiva globale di attenzione, cura e utilizzo di tali luoghi, ma quale linea progettuale seguire non è al momento ancora chiaro. Anche in questa seduta le questioni economiche gestionali ci hanno occupato non poco tempo. Gli interventi di adeguamento previsti per Cassago stanno evidenziando alcune problematiche autorizzative, di anni lontani, che ora vanno dipanate e che costituiscono un non lieve ostacolo a procedere agli adeguamenti richiesti. Ci sono stati alcuni aggiornamenti relativi all’ipotesi di social housing a Gozzano; l’orientamento dato dal Consiglio è che tale attività potrà essere assunta solo con chiara garanzia della sua sostenibilità economica. Necessità di interventi emergono anche per la Casa di Sormano e si è in attesa di preventivi precisi di spesa. Nella prima metà di settembre sarà realizzato, a cura dell’economato provinciale, un corso di formazione economica rivolto a confratelli della delegazione presenti in Italia per le attività di formazione permanente e per nuovi laici che si apprestano ad assumere ruoli amministrativi nelle nostre opere. Si è, infine, programmato, per l’inizio di settembre, una visita a Nazareth da parte del Consiglio q Provinciale.

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Appuntamenti CALENDARIO DI PROVINCIA 24-25-26 giugno - Como: Consiglio Provinciale di verifica e programmazione annuale 10 giugno - Como: Commissione Missioni, ore 9.00. 11 giugno - Barza: Commissione Servizi alla Persona (Anziani e Disabili) , ore 10.00, visita alla Casa Don Guanella e incontro con l'Equipe Direttiva; 18 giugno - Nuova Olonio: Commissione Servizi alla Persona (Anziani e Disabili), ore 9.00, riunione di Commissione; 18 giugno - Nuova Olonio: Commissione Servizi alla Persona (Anziani e Disabili), ore 10.30, visita alla Casa Madonna del Lavoro e incontro con Equipe Direttiva RSA.

Agenda del superiore provinciale 11 - 15 giugno: visita ai confratelli del Ghana 17 giugno: visita ai confratelli di Campodolcino (Fraciscio-Gallivaggio-Isola- Pianazzo)

Pastorale giovanile 1 giugno: DISCOTECA DEL SILENZIO, Santuario Sacro Cuore - Como

07/06 rientra dopo una visita alla famiglia della sorella, laici missionari in Messico, Laura Borini; 12/06 parte per la sua nuova destinazione a Nnebukwu in Nigeria don Giancarlo Frigerio; 17/06 rientra in Italia dopo un periodo di vacanza in RD Congo presso la sua famiglia, don Charles Makanka; 27/06 arriva in Italia il Superiore Delegato per l'Africa don Uche Desmond Ifesinachi.

Sono tornati alla Casa del Padre

COMPLEANNI DI Giugno GASPAROLI Don MARIO................................... 8 BIANCOTTO Ch. STEFANO.............................. 10 MAZZOLA Don ATTILIO.................................. 11 OBIAGBA Don CHRISTOPHER IF...................... 21 CERIOTTI Don GIOVANNI................................ 24 MAESANI Don MARCO................................... 28 CERUTTI Don MICHELE.................................... 29

Anniversari di Ordinazione SACERD. 26.06.1948 23.06.1963 01.06.1968 11.06.1988 19.06.1993

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MISSIONI AFRICA e ASCI

nati al cielo

I nostri auguri a ...

65° RIZZIERO Don GIULIANO................. 50° GANDOSSINI Don ANSELMO........... 45° BALDINI Don MARIO........................ 25° FRASSON Don AGOSTINO................ 20° MAESANI Don MARCO....................

2 giugno: DOMENICA DELLA CARITA’, Casa di Riposo “Don Guanella” – Como 5 giugno: INNO AKATHISTOS A GESU' DOLCISSIMO, ore 21.00 Santuario Sacro Cuore – Como 26 giugno - 7 Luglio: CAMPO PREADOLESCENTI, Casa Natale di San Luigi Guanella - Fraciscio (SO) 21-28 Luglio: CAMPO SERVIZIO ADOLESCENTI, Barza d'Ispra (VA) 5-11 ; 19-25 Agosto: Baita biblica per Giovani, Motta (SO)

◆◆ 01.05.2013: sig.ra Maria Zaccherini, zia di don Davide Patuelli, a Castelbolognese (Ravenna). ◆◆ 19.05.2013: sig.ra Iolanda Spadoni, mamma di don Leonello Bigelli, a Moiana-Merone (Como) ◆◆ 20.05.2013: sig. Adriano Merlin, fratello di don Giuseppe e don Antonio Merlin, a Cerea (Verona). ◆◆ 27.05.2013: p. Maria Manickam Thanasekar, già nostro confratello, a Tutocorin (India). ◆◆ 01.06.2013: don Pietro Scano, a Napoli.

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Notizie dalle Comunità & mondo guanelliano COMO - CASA DIVINA PROVVIDENZA

Un "REQUIEM" TRAVOLGENtE

ITALIA 29 MAGGIO 2013

a favore dell' "HOGAR P. ANTONIO RONCHI" di Coyhaique (Cile) di DON ANGELO GOTTARDI

Süddeutscher Ärzte Chor & Ärzte-Orchester eseguono la "Messa da Requiem" di G. Verdi nel duomo di Como

“Un Requiem travolgente” lo definisce il Corriere di Como; a cui fa seguito: “Una cattedrale davvero gremita …”. “Messa da Requiem di Verdi, successo in Duomo” l’intitola il quotidiano La Provincia; a cui segue all’inizio dell’articolo: “un duomo gremito per un evento intenso che è stato molto apprezzato dai comaschi”. L’aggettivo gremito corrisponde all’inaspettata realtà di un migliaio di persone, accorse per partecipare a un’intensa esecuzione dell’opera di G. Verdi, realizzata dalla Süddeutscher Ärzte Chor & Ärzte-Orchester, un organico musicale composto di oltre 110 medici musicisti tedeschi, diretti da Marius Popp.

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Grazie al patrocinio della Diocesi, del Comune e dell’Ordine dei Medici di Como, oltre che della nostra … Opera, il 29 maggio si è avverato questo grandioso evento nella cattedrale di Como, a beneficio della nostra Casa per anziani di Coyhaique (Cile), totalmente gestita dai Cooperatori guanelliani da ormai vent’anni. La casa ospita 60 anziani, in un ambiente sempre più “moderno”, tanto che nella cittadina patagonica la considerano a 5 stelle! (ogni riferimento è puramente casuale). Eppure nella sua semplicità e povertà, caratteristica di ogni costruzione in quella zona, la casa di riposo offre agli ospiti e ai vicini un nuovo progetto chiamato “per un invecchia-

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Don Angelo Gottardi, organizzatore del concerto, ringrazia i musicisti

Il Duomo di Como gremito di pubblico

mento attivo”, sostenuto da uno dei medici geriatri più importanti del Cile. La casa, dedicata a P. Antonio Ronchi, per 36 anni missionario eccezionale di quelle terre, abbisogna di un ampliamento, che per l’appunto vogliamo sostenere con le donazioni

raccolte nella serata del concerto e che continueremo a sollecitare nelle prossime settimane, fino a raggiungere la quota che i nostri cooperatori si aspettano da quanti si faranno “strumenti della Provvidenza”. q

5 giugno 1913 - 5 giugno 2013 centenario nascita di fr. giovanni vaccari Si aprirà domenica 9 giugno 2013, a Sanguinetto (VR), l’anno Centenario della nascita di Fr. Giovanni Vaccari, nostro insigne confratello distintosi per fede, umiltà e pazienza nel servizio della Carità. La chiesa di Verona già dal 2011 si è attivata per far conoscere la statura spirituale di questo suo figlio ed invocarne l’intercessione. Il Superiore Generale, don Alfonso Crippa, presiederà alle 10,30 nella chiesa di S. Giorgio Martire, la solenne concelebrazione eucaristica. Si veda su “Guanella News n. 82” l’ampia descrizione della figura ed un primo elenco di iniziative dell’evento a cui non mancheremo di dare risalto lungo il corso dell’anno celebrativo che, su proposta della Comunità di Barza d’Ispra, si concluderà con la traslazione del corpo di Fr. Giovanni dal Cimitero monumentale di Como alla chiesa S. Cuore della nostra Casa di Barza.

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BARZA D'ISPRA - CASA DON GUANELLA

Esercizi spirituali all'ombra della torre

ITALIA

opportunità di crescita e di formazione come consacrati a cura di DON DOMENICO SCIBETTA

Il periodo estivo è tempo di riposo ma anche di ricarica spirituale. Dal Calendario delle iniziative della nostra Casa di Spiritualità di Barza d’Ispra, vi segnaliamo, in particolare, due opportunità di crescita e di formazione nella nostra identità di consacrati al Signore nel servizio della Chiesa: il corso del 5-10 agosto e quello del 25-31 agosto. Proseguiamo, dunque, il nostro cammino di Formazione Permanente nel contesto dell’Anno della Fede, voluto da Benedetto

XVI per favorire la conversione di ognuno di noi: “Grazie alla fede, la vita nuova in Cristo plasma tutta l’esistenza umana sulla radicale novità della risurrezione. Nella misura della sua libera disponibilità, i pensieri e gli affetti, la mentalità e il comportamento dell’uomo vengono lentamente purificati e trasformati, in un cammino mai compiutamente terminato in questa vita. La ‘fede che si rende operosa per mezzo della carità’ (Gal 5,6) diventa un nuovo criterio di intelligenza e di azione che cambia tutta la vita dell’uomo” (Porta fidei, 6).

Calendario dei Corsi di esercizi Spirituali DAL 29 LUGLIO AL 5 AGOSTO

ESERCIZI SPIRITUALI PER RELIGIOSE predicatore: Don GIANNI COLZANI Tema: Temi di vita religiosa

DAL 5 AGOSTO AL 10 AGOSTO

ESERCIZI SPIRITUALI PER LA FAMIGLIA GUANELLIANA Gli esercizi saranno predicati e animati da SdC e Fsmp Tema: La fede in relazione al carisma guanelliano e alla testimonianza del Santo Fondatore

DAL 25 AGOSTO AL 31 AGOSTO

ESERCIZI SPIRITUALI PER SACERDOTI, DIACONI, RELIGIOSI/E, CONSACRATI/E Predicatore: P. PIERO OTTOLINI, dehoniano Tema: Chiamati a seguire Gesù e a conformarci a Lui per INFO & PRENOTAZIONI CASA DON GUANELLA - BARZA D'ISPRA TEL. 0332 783 111 - FAX 0332 782 420 barza.reception@guanelliani.it www.donguanellabarza.org

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COMO - Centro Guan. Past. Giovanile e MUSEO DON GUANELLA

la carità deve correre come un treno QUARTA EDIZIONE DEL CONCORSO " I COLORI DELLA CARITà "

ITALIA

25 maggio 2013

di ELISABETTA CONSONNI, operatrice CGPG

“La carità deve correre come un treno”, intitola il suo disegno Mattia di quinta elementare. Sembra quasi un augurio o, meglio, un invito a tutti noi. Ma cos’è “carità”? Anche quest’anno i bambini partecipanti al concorso I COLORI DELLA CARITA’ realizzato dal CGPG in collaborazione con il Museo don Luigi Guanella, hanno saputo donarci un’occasione per pensare alla carità e saperla cogliere nelle sue molteplici declinazioni. A volte i nostri occhi di adulti sono troppo stanchi, rivolti in basso schiacciati dalle preoccupazioni, per soffermarsi a pensare che è l’amore che scalda il cuore e colora la vita. “Non i soldini e non il cibo”, ci scrive un bambino, ma “prima l’amore”. “La carità è un gesto, una parola, un abbraccio: anche noi bambini la possiamo fare”, scrive un altro. Non grandi cose dunque, ma vicinanza e attenzione: la carità si traduce nel quotidiano, in gesti di impegno, che i circa 200 bambini che hanno partecipato al concorso hanno saputo disegnare ciascuno secondo la propria abilità e sensibilità. Tante le immagini e le suggestioni… Stringersi le mani e rialzarsi, guardare in alto e infiammare il mondo! Sabato 25 Maggio sono stati premiati da don Roberto Rossi 5 bambini, uno per ciascuna delle cinque classi elementari, che erano presenti con le loro famiglie e alcune delle insegnanti.

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“Non i soldini e non il cibo. Prima l’amore”. “La carità è un gesto, una parola, un abbraccio: anche noi bambini la possiamo fare”.

GRAZIE

ALLE SCUOLE, ALUNNI, INSEGNANTI E DIRIGENTI, CHE HANNO PARTECIPATO.

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ARCA - O PINO - posada del buen samaritano

IL CAMMINO DI SANTIAGO

DA SARRIA A SANTIAGO CAMMINANDO COl VANGELO

SPAGNA 29 luglio - 5 agosto 2013

E’ l’idea stessa del viaggio ad intimare un legame con l’atto del movimento e con la meta da raggiungere: il fascino dell’avventura, della distanza dai luoghi abituali e quella paura che nasce quando si affronta un’esperienza nuova... Il Cammino di Santiago di Compostela è un po’ tutto questo, un percorso che assume una molteplicità di significati per coloro che scelgono di affrontare 800 Km a piedi; un cammino che assume oggi un significato molto diverso da quello dei viaggiatori del medioevo. Nell’Anno del Signore 813 l’eremita Palagio raccontò al vescovo Teodomiro d’aver visto strane stelle in cielo presso il monte Liberon, sicché recandosi sul luogo, il vescovo stesso scoprì una tomba con un corpo dalla testa mozzata ed una scritta: «Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé». Era il corpo dell’apostolo Giacomo, decapitato nel 44 d.C. e trasportato dai suoi discepoli sin lì, ove da secoli s’erano perse le tracce. Con la scoperta delle spoglie del santo la località prese il nome di Campus Stellae (campo delle stelle), per poi divenire nota a tutti come Santiago di Compostela. Dopo le apparizioni di San Giacomo alla guida delle truppe cristiane in lotta contro i mori per la reconquista della Spagna, la venerazione verso il santo crebbe notevolmente. Quando nel 1075 iniziò la costruzione della basilica di Santiago, il numero di pellegrini che da tutta Europa giungevano verso la città era in costante aumento: nonostante le difficoltà del viaggio, le razzie dei briganti lungo il percorso e l’impervio tracciato. Trascurato dal sopraggiungere dei tempi moderni, solo nel 1987 il Consiglio d’Europa ha riconosciuto il Cammino di Santiago come “Itinerario culturale europeo”. Due anni dopo Giovanni Paolo II ne percorreva un tratto. Oggi più di centomila persone affrontano annualmente il percorso.

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IL Cammino di Santiago significa molte cose ... significa mettersi in gioco, affrontare l'avventura, diventare piú forti accettando i disagi, apprendendo l'arte della pazienza, sfuggire alla noia sostituendo la ruotine quotidiana con qualcosa di veramente diverso. O ancora significa mettersi in marcia alla ricerca di ciò che ancora non conosci fuori o dentro di te, porsi delle domande affrontando se stessi a viso aperto ...

Contatta i Padri Guanelliani

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7 Solennità del Sacro Cuore di Gesù Santuario S. Cuore - Via T. Grossi 18 - Como

martedì 4 – mercoledì 5 – giovedì 6 ore 17.00: ore 18.00:

Adorazione Eucaristica S. Messa con omelia di don Ivan Salvadori docente nel Seminario Diocesano di Como

venerdì 7 - solennità liturgica ore 07.00: ore 08.30: ore 15.00: ore 16.30: ore 17.30: ore 18.00:

S. Messa d’orario S. Messa d’orario Esposizione Eucaristica Adorazione gruppo “Divina Misericordia” Adorazione personale Vespri cantati - Rinnovazione Voti Religiosi S. Messa d’orario

ore 20.30: CONCELEBRAZIONE SOLENNE

presiede S. E. Mons. Diego Coletti, vescovo di Como; accompagna la Corale di Capiago Intimiano

giugno 2013 venerdì

INNO AKATHISTOS  INFORMAZIONI  SITO WEB - EMAIL 

a Gesù Dolcissimo mercoledì 5 giugno - ore 20.30

tel. 031 296 711 fax 031 296 898

www.sacrocuorecomo.it rettore@sacrocuorecomo.it Avviso sACRo

ore 21.30: PROCESSIONE EUCARISTICA

accompagna la Banda Musicale di Anzano del Parco

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