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Anno XVII - N. 212 1 Febbraio 2013 Pubblicazione riservata ai Servi della Carità

Provincia S. Cuore - Opera don Guanella - Via T. Grossi, 18 - 22100 COMO (Italy) tel. (+39) 031.296.711 - fax (+39) 031.302.995 Internet: http://www.provinciasacrocuore.it - Email: corjesu@guanelliani.it

Testimoni e annunciatori della fede

credibili e gioiosi

212

San Luigi Guanella

23 ottobre 2011

Cari Confratelli con la presente lettera desidero, innanzitutto, esprimere la gratitudine e l’augurio ai Confratelli che hanno accettato, in spirito di servizio, di assumere la responsabilità nella guida e nell’animazione della nostra Delegazione Nostra Signora della Speranza, come Delegato e come Consiglieri nel nuovo Consiglio di Delegazione. Credo di poter leggere questo passaggio nella storia della Delegazione nel segno della crescita positiva e promettente di una giovane realtà di Chiesa e di Congregazione. Per questa ragione l’augurio che mi sento di esprimere al Delegato e al nuovo Consiglio è di stimolare e accompagnare il cammino di questa nostra parte di Provincia nel segno dell’autenticità evangelica della qualità di vita personale e comunitaria, della fedeltà creativa al carisma nel contesto di chiesa e di società in cui siamo inseriti, della comunione e della fraternità come testimonianza che il regno di Dio è già presente nel mondo. Per tutti noi il cammino è indicato dalla Chiesa stessa che ci invita a ripartire dalla fede per un impegno di nuova evangelizzazione; in questa stessa linea si pongono le indicazioni che ci vengono dal nostro ultimo Capitolo Generale. Credo che anche i cambiamenti e i rinnovi nei nostri organi di governo debbano trovare il loro orizzonte di senso ma anche di programmazione dentro il cammino indicatoci dalla Chiesa. Desidero pertanto cogliere, in questa direzione, alcuni stimoli contenuti nel messaggio della Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata, indirizzato a tutti i religiosi.

Invito tutti i Superiori a fare oggetto di lettura e di riflessione condivisa nelle Comunità l›intero testo del messaggio, che nei giorni scorsi è stato inviato a tutti i rubricati di Agenda di Famiglia. «Voi sapete mostrare, col vostro impegno, come la fede abbia un significato culturale ed educativo, di promozione e di garanzia di vera umanità....... E tuttavia, prima che per ciò che fate, è per il vostro stesso essere, per la generosità e la radicalità della vostra consacrazione, che voi parlate all’uomo di oggi”. La prima testimonianza che rendiamo al mondo e alla Chiesa, come consacrati, sta proprio nella nostra consacrazione. ‘E la nostra consacrazione quel sale che


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“se perde sapore con che cosa lo si potrà rendere salato? A nulla serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini..”. Sta qui, in questa gioiosa riscoperta, per noi consacrati la nuova evangelizzazione, in questo atteggiamento personale e comunitario di riscoperta della “radicalità e generosità” della nostra consacrazione. “Guai - riprende il messaggio citando i Padri Sinodali - a pensare che la nuova evangelizzazione non ci riguardi in prima persona”. Aiutiamoci reciprocamente a riscoprire la grandezza e la gioia della nostra consacrazione, non consideriamolo un esercizio teorico, poco concreto, e neppure rinunciamo a tale aiuto reciproco in nome dei nostri limiti personali o comunitari. Vorrei richiamare, in questo contesto, l’indicazione che ci viene dal mozione 1 del Capitolo Generale, a utilizzare la “Lectio Divina come strumento che consente di mantenersi, non solo personalmente, ma anche comunitariamente, nella condizione di discepoli che seguono il Signore e da Lui si lasciano continuamente educare e condurre nella vita”. Non si tratta certo di attivare qualche iniziativa sporadica, o semplicemente di aggiungere pratica a pratica, quanto invece di aprirci ad un atteggiamento di conversione comunitaria che la parola di Dio accolta e meditata può promuovere. Il messaggio dei Vescovi ce lo ricorda: “la Parola di Dio, deve essere per voi consacrati, cibo quotidiano da accogliere, gustare, assimilare, così da conformarvi al pensiero di Cristo (1Cor 2,16) e al sentire di Cristo (Fil 2,5)”. Forse dobbiamo far cadere e superare qualche resistenza, forse dobbiamo aprirci ad una dimensione più condivisa e meno individualistica della fede, credo però che, in ogni caso, si debba coltivare, come dice il messaggio, questa dimensione comunitaria “con coraggio, umiltà e pazienza”. Alla nostra riflessione e al nostro impegno, in secondo luogo, il messaggio richiama il valore della testimonianza della nostra via comunitaria, espressione pro-

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fetica della novità del vangelo e segno visibile e credibile di nuova umanità: “i segni di comunione, sono ciò che più esige il nostro tempo e diventano via privilegiata per mostrare la novità del vangelo ed essere segno di una Chiesa che è esperta in umanità”. Anche questo dobbiamo credere possibile, allontanando rassegnazioni, pessimismi o cinismi di vario genere, recuperando freschezza e vivacità, testimoniando, nelle nostre relazioni comunitarie, che “una proposta credibile del Vangelo esige una particolare cura dei processi relazionali e ha bisogno di appoggiarsi a segni di vera comunione”. Da una forte riscoperta, personale e comunitaria, della nostra adesione a Gesù, ci ricorda infine il messaggio, promana anche la forza di testimonianza evangelica delle nostre opere perché “c’è un intimo legame fra autoevangelizzazione e testimonianza, rinnovamento interiore e ardore apostolico, tra essere ed agire”. Senza questo “cuore” facilmente le nostre opere potranno correre il rischio di diventare, già oggi nel nostro contesto europeo e forse domani in quello africano, dei buoni servizi sociali. Colgo dal testo del messaggio dei Vescovi le parole per un augurio reciproco e per un impegno di conversione per il tempo della quaresima ormai prossimo: “Siate testimoni e annunciatori della fede con la qualità della vostra vita spirituale, della vostra vita comunitaria e del vostro servizio al prossimo”. Fraternamente don Marco Grega Superiore Provinciale

Como, 1 febbraio 2013 Beato Andrea Carlo Ferrari

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ATTIVITà DEL Consiglio Provinciale Breve resoconto del Consiglio del 21 gennaio 2013 Nella seduta del Consiglio Provinciale del 21 gennaio 2013 ci si è proceduto allo spoglio delle schede della Consultazione per la nomina del Superiore Delegato e del Consiglio della Delegazione Nostra Signora della Speranza. Alla seduta ha preso parte anche il Consigliere Generale don Luigi De Giambattista, in quanto referente del Consiglio Generale per l’Africa. Dopo lo spoglio delle schede ed una prolungata ed attenta riflessione il Consiglio ha raccolto l’orientamento venuto dai confratelli ed ha indicato P Uche Desmond come Superiore Delegato, affiancandogli, come Consiglieri, Fr Franco Lain, P Francois Mpunga e don Giancarlo Frigerio. La composizione del nuovo Consiglio di delegazione ci è parso così esprimere quanto emerso nella consultazione, vale a dire la crescita e la vitalità della Delegazione africana e il segno della continuità e del legame con la provincia Sacro Cuore. Un secondo tema condiviso nella seduta del Consiglio è stato il resoconto su alcuni temi affrontati nell’incontro dei Superiori Provinciali con Il Consiglio Generale, svoltosi a Roma fra il 7 e il 14 gennaio. In particolare ci si è soffermati sui più significativi impegni che il 19° Capitolo Generale ha affidato ai Superiori Provinciali: Promuovere concrete esperienze di Lectio Divina e pratica della correzione fraterna (M1); Prestare attenzione alla composizione delle comunità, alle esigenze della fraternità e dei singoli confratelli (M4); Favorire la costituzione delle Comunità internazionali ((P5 e M19); Inserire più adeguate risorse nella formazione dei formatori (M89); Vigilare sulla visibilità della testimonianza religiosa (M11); Adoperarsi per una chiara progettualità vocazionale (M12). E' stata condivisa la possibilità di inserimento di qualche giovane confratello della Delegazione o di altre Provincie nella nostra realtà

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italiana, ma con l’attenzione alla progettualità di tali inserimenti, vale a dire alla possibilità di garantire una comunità accogliente, di vivere un’esperienza carismatica positiva, di poter sperimentare un percorso formativo adeguato. Ci si è inoltre soffermati sul tema dei Consiglieri di area geografica. Vista la vicinanza e la consuetudine di comunicazioni immediate referente, referente d’area per l’Italia sarà lo stesso Superiore Generale, mentre per l’Africa, con particolare attenzione all’aspetto formativo, don Luigi De Giambattista. Due i temi di natura economica e gestionale su cui ci si è soffermati particolarmente. Il primo è relativo all’approvazione del progetto di ampliamento del Seminario Teologico di Kinshasa. L’intervento è urgente in quanto la capienza attuale del Seminario non è in grado di assorbire l’arrivo dei 9 nuovi confratelli studenti che, nel prossimo settembre, giungeranno a Kinshasa, dall’esperienza del tirocinio, per iniziare gli studi teologici. Verranno perciò aggiunte 15 nuove stanze in modo che, anche per i prossimi anni, in cui si prevede un aumento costante di numero di confratelli studenti, il Seminario sia adeguatamente attrezzato. Un secondo tema sul quale ci siamo soffermati riguarda la chiesetta dell’ex Collegio S Anna di Roveredo. Tanto la diocesi di Coira quanto la parrocchia di Roveredo non si sono detti interessati ad entrare in possesso della chiesetta. Contemporaneamente il già acquirente del Collegio ha fatto richiesta di cessione, da parte dell’Opera don Guanella, anche della chiesetta. Il Consiglio si è orientato mantenere il possesso dello stabile, che riveste un valore storico e affettivo particolare, ipotizzando che possa divenire la sede della Fondazione Collegio S Anna tuttora esistente.

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Delegazione Nostra Signora della Speranza

Nuovo Consiglio di Delegazione Ai Confratelli della Delegazione Nostra Signora della Speranza Ai Confratelli della Provincia Sacro Cuore

N. Prot. 6/2013

Il Superiore Provinciale con il suo Consiglio, nella seduta del 21 gennaio 2013, dopo aver avuto il consenso del Superiore Generale e suo Consiglio, ed avendo interpellato personalmente i confratelli interessati, ha nominato P Uche Desmond Superiore Delegato della Delegazione Nostra Signora della Speranza, e come suoi Consiglieri nel Consiglio di Delegazione Fr Franco Lain Primo Consigliere, P Francois Mpunga Secondo Consigliere, P. Giancarlo Frigerio Terzo Consigliere. La nomina del segretario e dell’economo avverrà nella loro prima seduta di Consiglio. Con l’intero Consiglio Provinciale esprimo a don Giancarlo gratitudine e riconoscenza per la dedizione con cui ha vissuto il prezioso servizio di Delegato in questi anni ed affido al Signore il servizio del nuovo Delegato e dei suoi Consiglieri, affinchè promuovano il cammino di santità dei confratelli e della Delegazione in spirito di comunione e in letizia. Superiore Provinciale Don Marco Grega SdC

P. Uche Desmond Superiore Delegato

Fr. Franco Lain 1° Consigliere

P. François Mpunga 2° Consigliere

P. Giancarlo Frigerio 3° Consigliere

Ringraziamo il nuovo Superiore Delegato, P. Uche, e i suoi Consiglieri, Fr. Franco, P. François, P. Giancarlo, per aver accettato il nuovo servizio alla Delegazione africana. Auguriamo loro di animare e guidare la Delegazione costruendo fraternità e comunione, nel solco del carisma e nella fedeltà al Fondatore, con saggezza nel discernimento e docilità allo Spirito.

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Incontri del mese febbraio

Mercoledì 13 febbraio 2013

Casa Divina Provvidenza - Como dalle ore 9,30 alle 17,00

Giornata di formazione pratica per modello organizzativo L231 Per Superiori - Economi - Amministrativi laici delle nostre RSA e delle Comunità per Disabili

Giovedì 21 febbraio 2013

Casa Divina Provvidenza - Como dalle ore 9,30 alle 17,00

RIUNIONE ECONOMI E AMMINISTRATIVI E COLLABORATORI LAICI

Giovedì 28 febbraio 2013

Casa Divina Provvidenza - Como dalle ore 9,30 alle 12,30

Incontro superiori di comunità

☞ La partecipazione all'incontro è aperta anche ad un altro confratello di ogni Comunità.

Il recente Capitolo Generale, fra i diversi compiti che assegna al ruolo animativo dei Superiori, di Provincia ma anche di Comunità, indica la valorizzazione “della pratica della Lectio Divina, come strumento che consente di mantenersi, non solo personalmente ma anche comunitariamente, nella condizione di discepoli che seguono il Signore e da lui si lasciano continuamente educare e condurre nella vita” (mozione 1). Per questa ragione si è voluto caratterizzare gli incontri con i Superiori, nel corrente anno, come occasione per sensibilizzare i Superiori stessi nella loro capacità di condurre e animare le comunità affidate alla loro cura pastorale attraverso l'esercizio della Lectio Divina. Anche questo secondo incontro, pertanto, è caratterizzato dalla proposta di una Lectio Divina da Parte di Fr Luca Fallica, benedettino. Le linee di attuazione della mozione 1, invitano “la comunità locale, sotto la guida del suo Superiore, a introdurre la pratica della Lectio Divina e della correzione fraterna, in momenti importanti della vita comunitaria, quali il Raduno di Comunità e il Ritiro mensile, per educarsi nell'atteggiamento del discernimento, cioè nell'attitudine a valutare scelte, stili di vita ed orientamenti, sia personali che comunitari, alla luce della fede e del vangelo e per sostenerci vicendevolmente nel cammino di santità”. La finalità dell'incontro, pertanto, non vuole essere solo un'ccasione di formazione personale per chi vi partecipa ma anche di assimilazione di metodo e contenuti da riproporre in Comunità. Programma ore 9.15: ore 9.30: ore 10.15: ore 11.45: ore 12.30:

breve momento di preghiera saluto e comunicazioni del Superiore provinciale “Dalla paura al timore di Dio: il passaggio della fede nell'esperienza dell'Esodo” (Fr Luca Fallica) concelebrazione eucaristica all’altare del Fondatore pranzo

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Appuntamenti CALENDARIO DI PROVINCIA 4 febbraio - Como: Commissione Missioni, ore 15.00. 12 febbraio - Cassago: Commissione Socio-Assistenziale Servizi alla Persona (Anziani-Disabili), ore 9.00. 18 febbraio - Como: Consiglio Provinciale, ore 9.30-13.00 18 febbraio: Riunione dei Formatori dell'Equipe formativa

Agenda del superiore provinciale 4 febbraio: visita alla Comunità di Riva S Vitale e Consiglio di Fondazione 6 febbraio: visita alla Comunità di Novara 12 - 13 febbraio: visita alla Comunità di Barza 19 - 20 febbraio: visita alla Comunità di Nuova Olonio 26 febbraio: visita alla Comunità di Campodolcino

Pastorale giovanile 2 Febbraio: Discoteca del silenzio (Santuario Sacro cuore Como) 3 Febbraio: Domenica della Carità (RSA, Como) 7 Febbraio: Pellegrinaggio Vocazionale (Santuario Madonna del Carmine, Bulciago) 20 Febbraio: Preghiera Vocazionale (Santuario Sacro Cuore, Como) 24 Febbraio: Punto Famiglia (Casa di Gino, Como-Lora) 6,13,20,27 Febbraio: Mercoledì insieme e Incontro Gruppo Adolescenti (CGPG, Como)

i nostri auguri a... COMPLEANNI DI FEBBRAIO BARDELLI Don RENATO

1

MOLTENI Don ATTILIO

2

CREDARO Don TITO

11

CANTARELLO Don OTTAVIO

15

CANTALUPPI Don GABRIELE

27

FONDRINI Fr. CARLO

28

PEREGO Don CESARE

29

nati al cielo E' tornato alla Casa del Padre ◆◆ 28.01.2013: don Alfredo Rossetti, a Genova.

MISSIONI AFRICA e ASCI 01/02/2013 rientra in Italia dopo un periodo di volontariato c/o il St. Theresa Centre di Abor, il sig. Aldo Ceruti 17/02/2013 rientra in Italia dopo un periodo di volontariato c/o i Centri d'accoglienza per minori di Kinshasa in RD Congo, il sig. Mazzieri Giorgio Carlo

ATTI DEL XIX CAPITOLO GENERALE SERVI DELLA CARITà

DOCUMENTI CAPITOLARI A tutti i Confratelli della Provincia S. Cuore ne è stata consegnata una copia, con l'invito a fare lettura della "ricchezza di motivazioni e di riflessioni che i confratelli radunati durante tre intense settimane possono avere maturato a livello personale e specialmente a livello di Gruppo o di Commissioni", come "sussidio di animazione per la nostra vita Comunitaria".

Dalla presentazione del Superiore Generale, P. Alfonso Crippa: «Questi Atti hanno lo scopo di raccogliere questa ricchezza e offrirla ai confratelli perché possano approfondire alcuni temi di attualità in Congregazione e ricavarne stimolo per aderire con maggiore convinzione al progresso della Congregazione ... Spesso affermiamo che il Capitolo incomincia proprio a partire dal momento in cui i confratelli radunati a Barza ritornano nelle loro Comunità, con il preciso compito di stimolare i propri confratelli ad assimilare le proposte e le novità di vita che può portare un Capitolo alla Congregazione nel suo insieme. In questo senso è molto utile riprendere in mano alcune pagine di questi Atti come sussidi di animazione per la nostra vita Comunitaria».

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Notizie dalle Comunità & mondo guanelliano

CASA SAN GIUSEPPE - GOZZANO

ITALIA

FESTA per i 90 anni di presenza guanellianaNORD ITALIA - SVIZZERA a cura di DON DAVIDE PATUELLI

Il nostro programma è dar ricovero immediato in caso d’urgenza ai fanciulli di qualunque età, che si trovino in totale abbandono. Sono quindi oggetto delle cure dell’opera nostra: i bambini sani non discoli, seviziati e sfruttati in qualunque modo, quelli che restano in forzato abbandono, perché i genitori, o uno di essi, trovansi in carcere o in ospedale, quelli abbandonati per fuga o separazione dei genitori. Si dà preferenza ai bambini orfani di ambo i genitori, i figli orfani di padre o di madre per i quali nessun ente provvede. I rimasti soli o in stato di abbandono si ricevono pure d’urgenza. Vecchi si accettano parimenti, per quanto i locali lo permettano. (Dal bollettino della Pia Casa, 1923) Il 20 gennaio 1923, su mandato dell’allora Vescovo di Novara, monsignor Giuseppe Gamba, l’Opera Don Guanella acquistava lo stabile della Casa San Giuseppe dando così continuità alla stupenda opera di fede e di carità rivolta ai fanciulli bisognosi e partita alcuni decenni prima per opera di don Giulio Bonfantini, un prete operante a Gozzano a metà del 1800, e consolidata da Madre Carolina Riboldi e fratel Enrico Citterio. Questi ultimi due, all’inizio del 1900, avevano dato vita alle Suore Giuseppine ed ai Fratelli di San Giuseppe, 2 famiglie religiose di diritto diocesano, i cui membri sopravvissuti alla spagnola che imperversava in quegli anni sarebbero confluiti nelle congregazioni guanelliane. Abbiamo voluto ricordare questa “staffetta” che segna l’inizio della nostra presenza in Gozzano la scorsa domenica 20 gennaio, non con intenti trionfalistici o semplicemente commemorativi, ma col desiderio di fare memoria, ossia con l’intento di andare alle origini di questa realtà e scoprirvi un disegno di Provvidenza che, attraverso i religiosi ed i laici che si sono succeduti al loro interno, ha

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rivelato il volto di un Padre buono che si prende cura dei suoi figli, soprattutto quelli più disagiati. Momento centrale della giornata, alla quale sono intervenuti alcuni confratelli che hanno svolto ivi il loro ministero, gli operatori, i ragazzi con i loro familiari, gli ex allievi ed amici, i benefattori, le autorità ed i fedeli che normalmente frequentano la cappella è stata senza dubbio la celebrazione dell’Eucarestia presieduta da don Piero Lippoli, ex allievo della Casa. Egli, commentando il vangelo delle nozze di Cana, ha messo in risalto come la Casa nel corso dei decenni ha cercato di essere un segno della delicatezza di Dio verso gli ultimi, allo stesso modo di come la Madonna è stata premurosa verso i giovani sposi. La celebrazione dell’Eucarestia è stata allora il contesto ideale per innalzare un canto di ringraziamento a Dio per tutto quello che Lui ha compiuto in questi decenni, invocare la misericordia del Signore sulle debolezze umane ed affidare allo Spirito i progetti di bene per il futuro. La festa è poi proseguita con un pranzo conviviale.

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n. 212 • Anno XVII • 1 Febbario 2013 • pagina 8

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