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servizi igienici" in loc. La Fonte (02/07/2009) L'altopiano (più o meno) della Fonte, per intenderci quello che si raggiunge passando per la "fontanella" e proseguendo fino al c.d. primo piano, può certamente essere attivato al fine di permettere un uso turistico del luogo. Certamente si può ripulire l'area, attivando strutture di ingegneria naturalistica, quindi sistemare il perimetro interessato con dei muretti a "secco" di pietra e legno, rimuovere quelle pietre che fuoriuscendo dal terreno impediscono un uso significativo di vaste aree, si può prevedere la sistemazione del sentiero che salendo arriva fino al c.d. secondo piano, si può prevedere la installazione di piccole, e ben sistemate, reti di illuminazione, magari sotto i muretti oppure lungo i gradini del sentiero (magari installando al di fuori piccoli pannelli fotovoltaici), magari si può prevedere la sistemazione del terreno di determinate aree al fine di poterci installare piccoli moduli abitativi in legno di pochi mq da montare e smontare di volta in volta, ecc. ecc. Ma tutte queste opere sono successive, ovvero concomitanti con la costruzione di una piccola ma importante opera che contenga i "servizi igienici" necessari. Quindi, proprio a ridosso di quello spazio nei pressi del fontanino, magari dietro, è giusto prevedere la costruzione di un lotto che contenga dei servizi igienici (uomo, donna, non autosufficienti), attrezzati con docce e lavabi dotati di prese elettriche e caldaia per l'acqua calda, nonché con la possibilità di installazione di lavatrici. Sul tetto debbono e possono essere installati pannelli fotovoltaici sia per il riscaldamento diretto dell'acqua sia per la produzione di energia elettrica al fine di poter disporre durante la sera di illuminazione a costo notevolmente ridotto. Insomma un vero e proprio complesso utilizzabile in caso di organizzazione di un campeggio/villaggetto turistico (come detto da valorizzare, sistemare, MANTENERE, MANUTENTARE), "grazioso" ed "economico" e NON una nuova opera faraonica... mi raccomando! In questo modo si ha la possibilità di poter campeggiare o risiedere nei moduli abitativi senza nessun problema. Inoltre possono essere utilizzati nel caso in cui "qualcuno", a turno annualmente, decida di aprire un chiosko in estate oppure nel caso si facciano delle manifestazioni nel bosco, o semplicemente quando uno si va a fare una "fresella a cu l'pummador". Quindi, un "complesso" idoneamente sviluppato e poi gestito (con pulizia anche solo una volta a settimana in caso la struttura sia chiusa, mentre se si apre al pubblico per manifestazioni ecco che può prevedersi la figura di "guardiano/manutentore/pulitore" il cui compenso DERIVA non necessariamente dal Comune, ma dall'eventuale "quota" di soggiorno delle tende, dalla percentuale sulla "vendita" - o sull'affitto - di servizio bar, ed altro) può portare successivi sviluppi nell'area specifica. Non dilungandomi, Tanti saluti.


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