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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 Calamite (15/04/2009) Questa idea si riferisce alla possibilità di produrre artigianalmente le classiche “calamite” a rilievo o piane (o piatte) raffiguranti un luogo turistico, nello specifico i luoghi più rappresentativi di Sant’Andrea di Conza. Certamente le calamite a rilievo sono molto più belle e, paradossalmente, sono molto più economiche e facili da produrre. Infatti, mentre le calamite c.d. piane (o piatte) per essere di livello qualitativamente accettabile debbono essere stampate da apposite ditte su fogli metallici e poi incollate su fogli magnetici per tutta la propria area, senza oltretutto dimenticare il costo per l’acquisto di un “quantitativo minimo” che potrebbe anche risultare invenduto, quelle a rilievo, invece, possono essere costruite con il fai-da-te con una semplice colata di gesso (e qualche collante specifico) in una forma (ovvero più forme) riutilizzabile (nella quale si lascia lo spazio per un magnete, immerso, che così resta a “filo” del piano posteriore della calamita), quindi pitturate a mano e… “calamitate” su qualche elettrodomestico od altro. Beh, non Vi sembra una bella e semplicissima idea da proporre per la stagione estiva a Sant’Andrea di Conza, nelle varie tabaccherie, bar, negozi e finanche da proporre nella festa di Sant’Andrea di Conza su una semplice “bancarella”? Questa idea/progetto è fattibile con anche soli 50,00 (cinquanta) Euro di materiali iniziali, poi man mano che si vendono i pezzi già prodotti se ne produrranno degli altri; ma addirittura su ordinazione: a qual bar servono 4 calamite raffiguranti la “Croce”, quella pizzeria ha terminato le calamite raffiguranti la “Piazza” e ne vuole 10, ecc. ecc. Si cerca un ragazzo “abile” di Sant’Andrea di Conza (scuola d’Arte di Calitri?!) che faccia gli stampi (sul Web ci sono decine e decine di siti su cui trovare informazioni su come costruire stampi assolutamente economici con qualche Euro di spesa), nei quali si versa il composto di gesso (e qualche resina) che ingloba il piccolo magnete, dopodichè si pitturano e il risultato sarà notevole. I “soggetti”? Beh, a Sant’Andrea di Conza ce ne sono veramente tantissimi: la Croce (Purgatorio), la Piazza, la Fontana dell’Episcopio, anche l’Arco della Terra, loc. Sambuco (come è oggi o come era una volta), la Croce all’ingresso del Paese (vicinanze Casa dell’Eca), la Chiesa, “il lavatoio lu Cumend”, “il Calvario”, ecc. ecc. I possibili acquirenti saranno: i turisti originari di Sant’Andrea di Conza che in estate verranno in paese, che acquisteranno “tutta la serie” anche per i propri conoscenti e Santandreani che sono rimasti all’estero, potranno essere anche i Santandreani stessi se si opterà nel “fare uscire” un soggetto per settimana (in questo modo si può lanciare una raccolta: esempio 10 soggetti che sortiranno in 10 settimane consecutive): io sarei il primo a comprarmi tutti i soggetti; un altro possibile acquirente sarà il Comune. Ho scritto SARA’ in quanto ha il “dovere morale e civico” di comprarsi una serie completa e “regalarla” in ogni occasione ufficiale con Rappresentanti dello Stato: viene il Prefetto di Avellino in visita, o viene un Professore universitario a fare una conferenza, ecc. ecc., ebbene, il Comune regalerà la “serie” delle calamite a ciascun Organo Istituzionale che avrà rapporti con il Comune. Ancora, durante la festa Patronale di Sant’Andrea di Conza, e comunque, in ogni altra circostanza simile, si allestirà una semplicissima “bancarella”.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 Calamite (15/04/2009) E fare una “bancarella” all’Episcopio durante le proiezioni? E “regalare” una calamita a chi va a mangiare una “pizza” con un conto di almeno 15 (quindici) Euro? Ancora, si “offrirà”, CONTESTUALMENTE ed IMMEDIATAMENTE, ad altri Comuni e/o Associazioni la possibilità si produrre dette calamite secondo le proprie necessità. Insomma, bisogna avere spirito imprenditoriale. Questo progetto, assolutamente semplicistico ma realmente fattibile in quanto non ha nessun costo di “magazzino” per prodotti non venduti (basta produrre quanti esemplari servono realmente), né costi alti, ma siamo sotto a 50 (cinquanta) Centesimi AL MASSIMO per tutta la fase produttiva, non necessita nemmeno di una vera e propria analisi dei costi/ricavi: immaginate che una calamita che Vi costa in produzione 50 (cinquanta) Centesimi (compreso di TUTTO, anche della “benzina” e del c.d. “fastidio”) verrà venduta tranquillamente a 4 (quattro) Euro c.u. (ma se un ristorante o un negozio desidera regalare ai propri clienti “calamite personalizzate”, cioè fuori catalogo come la raffigurazione del proprio negozio od altro, certamente il prezzo che si concede ai negozianti per il solo “regalo” può essere di 2 (due) Euro a calamita e per un ordine di almeno, per esempio, 25-30 pezzi). Pensate al Comune che “acquisterà” (lo vuole o non lo vuole: e qui dovete “chiedere” e farVi “valere”) una serie di 10 calamite al prezzo (al costo di “favore” per il Comune) di 30 (trenta) Euro; pensate a chi entra in Edicola ed acquista 3 calamite; pensate agli “emigrati” che verranno a Sant’Andrea; pensate anche a chi, per fare un regalo ad una cena, acquista una serie completa e lo dona (magari su un bel “piatto in ferro battuto fatto fare APPOSITAMENTE da Marena, dove le calamite trovano il giusto posto) al posto delle solite bottiglie di vino; ma altri canali di vendita POSSONO e DEBBONO essere trovati, anche mandando dei commenti a questo sito, tra Voi giovani Santandreani. Il prossimo Campionato vedrà una squadra di Sant’Andrea di Conza in Seconda Categoria (ma lo potrebbe fare anche la squadra che resta in Terza): è secondo Voi, simpatico, il poter “regalare” al posto (od assieme) del “gagliardetto” una “serie limitata” (ad esempio 4-5 calamite, magari con bigliettino da visita dei produttori; in questo caso TUTTI i calciatori della squadra potrebbero mettere al massimo 50 (cinquanta) Centesimi a partita) di calamite al Capitano di ciascuna Squadra avversaria, e - forse tramite richiesta alla LND - se si può, anche, un solo esemplare all’Arbitro? Questo sarebbe un ottimo biglietto da visita per Sant’Andrea di Conza. Dall’altro lato, bisogna ricordare che chi si addentrasse in questa attività (uno o due giovani, proprio al massimo tre) deve tenere a mente che il guadagno è visibile nel TEMPO; si deve mettere costanza e determinazione; NON si deve “rompere” il gruppo. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 circuito (15/04/2009) Un piccolo ma efficiente circuito per modellini di auto da corsa a scoppio e/o elettrici radiocomandati necessita veramente di risorse modeste, presenti per la maggior parte nel territorio. Prima di tutto esistono piste per automodelli da strada e piste per automodelli da fuori strada. Quelle da strada sono sostanzialmente di due tipi: asfaltate o di cemento su cui si passa una vernice gommosa protettiva per gli pneumatici. Noi guarderemo questa seconda opportunità, per mantenere da un lato molto basso il costo del circuito e dall’alto una minima spesa sia di costruzione che di manutenzione della pista. Esistono, dunque, anche piste per automodelli da sterrato. Quello che vado a proporre è un circuito adatto per entrambe le situazioni: esiste una pista (in cemento rivestito di uno strato protettivo specifico: una sorta di vernice gommosa, ma non immaginate però un campo di pallacanestro in quanto è una altra cosa, più dura e particolare), e contestualmente esistono situazioni di sterrato, comunemente visibili in piste del genere, ponti, laghetti artificiali (naturalmente protetti quando corrono le sportive), salite e discese ripide tipo piramidi per intenderci, altalene (con la macchina che prima sale su di un lato poi l’altalena si abbassa e la macchina continua il passaggio), zone con fango, ecc. ecc. ecc., riposte tra le varie superficie non utilizzate dalla pista stessa: nel gomito delle varie curve, a destra e sinistra di un rettilineo, esternamente la pista stessa. Andando a progettare una pista del genere, si riesce ad avere due piste nello stesso circuito. Evidentemente l’uso di una preclude l’utilizzo dell’altra. Stabilito che “due is meglio che uan”, e Vi garantisco che una pista del genere sarebbe innovativa ed unica in Italia, si vada subito a stabilire la necessità di un luogo pianeggiante e di dimensioni adatte. Partiamo da una dimensione paragonabile, per una pista al top della categoria in Italia, a mezzo campo da calcio dove saranno necessari lavori di preparazione della pista (in cemento e relativa gommatura specifica), preparazione dei cordoli, installazione di paletti con rete “di tenuta” al fine di permettere ad modellino da corsa che esce fuori strada di non finire nei laghetti, terreno in erbetta (mezzo metro) lungo il rettilineo principale, sabbia oltre certe curve pericolose, pneumatici per attutire eventuali colpi, ed altro. Il circuito dovrà essere provvisto di illuminazione al fine di permettere le gare in notturna, nonché di una area rialzata che permetta di far salire i proprietari che con i telecomandi guidano i veicoli. Serve, ancora, una mini tribunetta nonché una area destinata a “box” ed una area destinata al consumo di qualche pasto. L’avere 2 piste (strada e sterrato) utilizzabili in alternanza permette di ridurre di moltissimo i costi di costruzione e dall’altro lato permette di offrire un doppio servizio. Il costo principale è la cementificazione della pista da “strada” che andrà fatta in questo modo: preparazione con legname di scarto ovvero non più utilizzato (a Sant’Andrea di Conza c’è molta possibilità di trovare “tavole” di vario genere e pagarle quasi niente), posizionato direttamente sul terreno; predisposizione delle sponde che servono da argini per il cemento, posa di alcune “bacchette” (tondini) di ferro al fine di evitare le crepe nel cemento, preparazione del cemento e quindi “cementificazione” della pista con altezza anche di soli 3 centimetri. Non crediate che TUTTA la pista debba per forza essere prima “cementificata” e poi trattata con l’appostita pittura: c’è la possibilità di “alternare” pezzi di corsia in “cemento” con pezzi di corsia in “legno”, dove anche per 5-7 metri consecutivi si prepara una pista (sempre a filo con quella cementificata)con “legno” (tavole, ripulite, levigate, trattate, ed accostate a mo’ di parquet).


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 Circuito (15/04/2009) Ancora, oltre la pista in cemento, con diverse parti in legno, può essere prevista - sia per la bellezza ed unicità del progetto che per l’assoluto abbattimento dei costi - l’adozione di pista in terreno battuto “in erbetta”, cioè vine preparato il terreno, viene battuto affinché risulti a filo di tutta la pista, e viene coltivato con erbetta “nana adatta al calpestio” tipo campo sportivo. ECCO CHE UNA PISTA DI DIVERSE DECINE DI METRI DA ASSOLUTAMENTE INABBORDABILE, DIVENTA ASSOLUTAMENTE ECONOMICA. Pista in cemento, legno e terreno battuto con erbetta, con le risorse “valorizzabili” presenti nel territorio può essere quantificata economicamente in meno di 700-800 (settecentoottocento) Euro, per un “prodotto” al top della categoria. Se poi si vuole fare una pista al TOP dei TOP si può prevedere un rettilineo dove ai lati della corsia ci sono spruzzi d’acqua al fine di avere l’effetto “acquaplanning” o al fine di guidare sul bagnato. In questo caso, anche 10-20 metri di pista predisposti con “mattonelle” a filo riducono in maniera drastica il costo. Resta da affrontare il discorso per la parte di “sterrato” da “agganciare” alla pista da strada. La fantasia in questo caso non Vi potrà mancare: collinette in terreno che si “toglie” dalla pista da strada, ponti in legno anche ad altezza di 50 centimetri da terra, altalene, zona fangosa, laghetto con 3 cm di acqua, pista con pietre “alternate” a dx e sx come nei test di Quattroruote, ecc. ecc. per un costo, per questa zona di altri 300-400 (trecento-quattrocento) Euro, e per un costo, per la sola pista (doppia pista, però) attorno ai 1.000 (mille) Euro. Questione illuminazione. L’illuminazione può, in origine, anche non essere costruita, ma quantomeno debbono essere fatti passare i tubi sotto la struttura al fine di poter successivamente con pochi passi, installare l’impianto di illuminazione. In questo caso Vi dico che esistono fari a 220 V potentissimi che costano circa 8 (otto) Euro e che in un circuito di dimensioni come questo sarebbero necessari in quantità di 20 per una spesa di 160 (centosessanta) Euro: ma qui parliamo di illuminazione estrema e potentissima. Per quanto riguarda la piccola tribunetta da dove si radioguidano i modelli, essa deve avere una altezza da terra almeno di un metro e mezzo meglio due: anche solo 4 “archi” delle “impalcature” vanno più che bene: basta metterci su le sponde, le pedane stabili, alcune saldature al fine di “rivestirle” con pannelli pubblicitari semplicemente svitando i bulloni, è necessario prevedere una scala, un”balconcino” per appoggiare i telecomandi e degli sgabelli, ecc. ecc. A sant’Andrea di Conza, o nei paesi limitrofi, si possono trovare assolutamente a “prezzo di costo” le attrezzature di impalcature descritte. Un altro costo, in questo caso quantificabile con qualche centinaia di euro al massimo, è quello per l’allestimento di un “box” dove i partecipanti ripongono il materiale a seguito. Può essere costruito con gli stessi tipi di impalcatura (le impalcature possono essere alzate con paletti di varia lunghezza fino ad arrivare a circa 2,20-2,40 metri di altezza), rivestiti con pannelli sui tre lati, con tetto coperto, e con varie mensole e spazi assegnati. Il segreto è prevedere la saldatura di dadi al fine di rivestire la struttura in maniera professionale.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 Circuito (15/04/2009) Un ulteriore aspetto è la presenza di una tribuna spettatori che dapprima può essere sostituita con la predisposizione del terreno a “scaloni”, di 30-40 cm, dove si posizionano sedie in plastica dal basso costo ed ombrelloni; successivamente può essere predisposta una tribunetta tipo campo da calcio a 5, ma le sedie di plastica se fatte bene possono risolvere il problema con spesa assolutamente irrisoria (anche in questo caso si prevede dietro gli schienali delle sedie le strutture a coprire con cartollenistica pubblicitaria. Una altra attrezzatura da prevedere è una zona pranzo, coperta inizialmente anche con teloni, con tavolini e sedie, nonché una zona parcheggio dove le autovetture si sistemino in modo appropriato, magari sotto dei teloni protettivi. La pista andrà pubblicizzata, andranno organizzate delle corse o delle sedute libere (senza gara, ma naturalmente a pagamento), e poi può essere prevista la possibilità di acquisto di alcuni modellini di auto sia da strada che da sterrato al fine di essere affittati oppure al fine di praticare lezioni di guida. Per quanto riguarda i guadagni, oltre gli introiti per l’affitto della pista (ed anche delle auto se ci sono), si deve spingere con gli sponsor locali (bastano 40 (quaranta) Euro solamente per 30 sponsor per avere un buon punto di partenza), nonchè avere una base di partenza personale di qualche centinaia di euro a testa (massimo 4-6 ragazzi per il progetto), oltre che offrire la possibilità di avvalersi di un punto ristoro dove consumare pasti (successivamente sarà possibile aprirsi una P. IVA per somministrazione bevande oppure INVITARE a turni di 1-2 settimane ciascun bar di Sant’Andrea di Conza che “gestiscono” - ciascuno con la propria licenza - il punto ristoro a turno, dando, evidentemente, una parte del guadagno ai gestori della pista). Per la tipologia della struttura, anche in inverno sarà possibile svolgere prove e corse (sterrato?!). Resta, questo, un possibile progetto da farsi a Sant’Andrea di Conza con poche risorse e buona volontà, sapendo che un buon studio e sviluppo di questa idea può portare alla pianificazione ottimale di ogni singolo aspetto. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 piscina (18/04/2009) La idea che qui viene descritta può divenire un buon progetto e punto di partenza per i successivi anni, senza tuttavia tralasciare questa estate in termini di guadagno certo, certamente alla partenza basso, ma concretamente elevabile con buona volontà. Solo molta buona volontà, contro poca anzi pochissima spesa. Sostanzialmente, si tratta di “allestire”, quindi già il termine allestire è in un certo modo di stimolo in quanto non ho usato “costruire” che potrebbe spaventare già prima di finire la lettura. Dunque, allestire una area privata o pubblica concessa in uso dal Comune (e qui ci sono 2 scelte e 2 strade percorribili al 50% ciascuna con vantaggi e svantaggi, poi vedremo come e perché) a piccolo stabilimento con diverse piscine. Partiamo dal costo della piscina. 50 (cinquanta) Euro permettono di acquistare una soluzione molto “concreta”: diametro di ben 3 metri eh altezza di 55 centimetri con dosatore galleggiante e pulitore che permette di offrire ai ragazzi piuttosto che ai bambini di una struttura dove - seppur è impossibile nuotare (ma per i ragazzi fino a 10-12 anni il nuoto diventa assolutamente possibile) - ci si può divertire, oppure se non si riempie fino al bordo ci si può sedere dentro, ecc. ecc. La predisposizione di alcune di queste piscine (con assoluto ottimo rapporto qualità/prezzo/dimensione), tipo anche 4 o 5, che vengono adibite anche a gruppi di età diversa in modo che i bambini sotto i 7 anni possono divertirsi in un certo modo, i ragazzi sotto i 20 la usano per altri modi, ecc. ecc., assieme alla predisposizione di diversi lettini sdraio, alcuni tavoli con sedie ed ombrelloni, un solarium a bordo piscine fatto di terreno battuto piantumato con erbetta calpestabile (tipo campo da calcio), assieme a strutture ad ombreggiatura artificiale ricoperte con teli quindi, assieme ancora alla presenza di uno o due piccolissimi campetti in sabbia (la sabbia la si prende in “prestito” dai venditori pagando un minimo costo, poi la si restituisce: si fa arrivare la sabbia, si fa un contrattino di “affitto” per qualche decina di euro per tutta l’estate e poi alla fine dell’estate se la vengono a ritirare. Da un lato spendete si e no 30-40 (trenta, quaranta) Euro per la sabbia in affitto, dall’altro lato la riconsegnate potendo liberare l’area finita l’estate. Cosa ci guadagna chi vi “presta” la sabbia? Beh, ci guadagna l’entrata allo stabilimento 2 volte a settimana per 4 persone, ad esempio…) uno per il beach soccer da 3-4 persone e l’altro per il beach volley, ancora si può prevedere la sistemazione di un chiosco per le bibite (anche facendo ruotare le “licenze” dei locali di Sant’Andrea di Conza che così possono guadagnare qualcosina e possono riversare agli organizzatori una parte del guadagno, senza causare problemi verso gli organizzatori in termine di ulteriori e fastidiose spese), e tante altri servizi, come un parcheggio organizzato e coperto con teli per l’ombra, ecc. ecc.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 piscina (18/04/2009) Per quanto riguarda le piscine proposte, esse possono essere tranquillamente lasciate fuori la terra, oppure possono essere addirittura sistemate dentro il terreno con un effetto sicuramente più bello (naturalmente, irrobustendo la piscina lungo la sua circonferenza con listelli verticali per mantenere intatta la pressione ed i cedimenti.): tutto attorno alle piscine si prevede un terreno erboso, solarium, sdraio, ecc. ecc. Lo scavo, è assolutamente fattibile a mano dagli organizzatori, mentre, addirittura, il terreno rimosso (che alla fine andrà riversato nelle buche), verrà utilizzato per costruire gli argini, ben battuti e piantumati anch’essi con erbetta, come perimetro che delinea lo stabilimento, sui quali verranno inseriti paletti con telone verde al fine di circondare la visuale. Detti teloni costano meno di 6-8 (sei-otto) Euro un foglio 4 x 5 metri dunque, diventano già 10 metri lineari in quanto l’altezza di 2 metri, assieme alla rialzata di terreno di circa 50 cm, riescono a fare bene il proprio dovere: per 100 metri lineari da ricoprire avrete bisogno di 60-80 (sessanta-ottanta) Euro massimo di teloni. La questione del terreno personale, quindi di qualche socio, da un lato porta a poter abbassare di molto le spese di intervento in quanto già potrebbe essere “naturalmente” circondato in una proprietà di campagna, come pure il rifornimento di acqua delle piscine potrebbe essere economico per via dei possibili pozzi personali, ma dall’altro potrebbe essere disposto in un luogo non proprio ideale oppure potrebbe “causare” in qualcuno qualche sorta di “invidia”. Un terreno di proprietà del Comune, porta a prevedere una parte degli introiti al Comune stesso (bene Comune, mi fai fare questa cosa? Mi concedi - con tanto di carte scritte - questo Tuo terreno da maggio a settembre? Mi permetti di portare i “bar” con le proprie licenze in questa struttura? Sì? Bene, in cambio l’organizzazione ti darà una parte dei guadagni al netto delle spese, ti concederà la possibilità di prevedere l’ingresso “gratuito” per determinate persone svantaggiate proposte da te, ti fornirà la possibilità di avere turisti a Sant’Andrea di Conza, ecc. ecc.), ma porta anche benefici come assenza di “invidia”, prelievo dell’acqua e pagamento (perché nessuno vuole QUALCOSA gratis, ma la si paga, poco ma la si paga) al prezzo di costo, ecc. ecc. Stabilita la location, perimetrato il terreno concesso dal Comune di Sant’Andrea di Conza o privato, si fanno i piccoli scavi (buche di diametro di 3 metri e profonde 60 cm), si posano le piscine, si allestiscono i servizi, come i campetti in sabbia, altri campetti di sabbia anche 2x3 metri dove utilizzare la sabbia per far giocare i bambini, ecc. ecc., TUTTO fattibile in soli 15 giorni, compresa la crescita dell’erbetta! Poi si procede, contestualmente, alla pubblicità. Immediatamente si organizzano tornei di volley e calcio su sabbia, si prevede l’ingresso in piscina per determinate fasce d’età (fino a 12 anni ad esempio il giovedì dalle 8:00 alle 18:00) invitando le scuole, ecc. ecc. ecc. ecc. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 GLADIAGOAL (18/04/2009) Questa idea/progetto si basa in poche parole sul predisporre un campetto da calcio trasportabile (quindi smontabile e rimontabile) simile a quello usato per il Gladiagoal di G. Maifredi e degli altri calciatori. L’avete mai vista una partita su campetti del genere? In alcuni grossi centri commerciali esiste una cosa del genere. Si gioca a 2 giocatori per volta mentre la squadra è composta da 5 calciatori. Per darvi una idea del gioco e del regolamento visitate www.gladiagoal.com Sul web si trova anche l’indirizzo del costruttore ufficiale dei campi del Gladiagoal e naturalmente le dimensioni. Detto campetto, in sintesi, è formato da un tappetino che si stende sull’asfalto sul quale si posa il manto erboso (non quello professionale previsto dalla FIGC, ma uno molto ma molto più economico. Si gioca a sponda, come al biliardo, quindi si debbono prevedere le sponde che debbono essere abbastanza resistenti in quanto il calciatore potrebbe finirci contro. Sono previste 2 porte con rete al di fuori del rettangolo di gioco. Per finire, bisogna prevedere una protezione laterale al fine di fermare tiri alti che potrebbero colpire gli spettatori: 2 metri vanno più che bene. Riunitisi 4 o 5 giovani possono addentrarsi, non nell’acquisto ma nella realizzazione di un campetto del genere al fine di poter portare avanti una piccola attività da maggio a settembre, all’ aperto, e nei mesi invernali in qualche palestra od addirittura in qualche capannone industriale od altro. Un altro particolare che mi è tornato in mente è che l’intero campetto (quello originale per intenderci, quindi molto più sofisticato in quanto presenta le sponde interne addirittura con i cartelloni digitali scorrevoli, ed altri particolari non necessariamente indispensabili) si monta - e smonta - in sole 3 ore. Quindi un campetto “fai-da-te” simil Gladiagoal si monterebbe, a buona ragione, in massimo 2 ore. A Sant’Andrea di Conza se alcuni giovani prendessero a cuore questa idea e la facessero propria, potrebbe nascere da maggio a settembre un luogo apposito per giocare a questo sport. Prima di tutto, bisogna trovare la location; siccome il campetto è smontabile si può certamente giocare a P. A. Moro, ma anche nei giardini dell’Episcopio per intenderci nello spiazzale sotto gli “archi” (entrando verso destra) sarebbe molto suggestivo (anche di notte?!); oppure ci sono altre location. Secondariamente, gli stessi organizzatori del progetto debbono leggersi il regolamento, magari apportare delle modifiche anche in migliorie e proporsi come arbitri: le persone che vengono a giocare devono essere sicure che ci siano arbitri preparati e sicuramente presenti). Debbono preparare le locandine, con i prezzi per le partite, e con il regolamento; debbono procurarsi almeno 2 o 3 completi di casacche al fine di permettere a “chiunque” arrivi di poter giocare con una corretta individuazione; debbono fare una buona pubblicità; debbono qualche sponsor.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009

Non dilungandomi, Tanti saluti.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 GLADIAGOAL (18/04/2009) Ma gli sponsor NON sono necessari in quanto questa idea progetto, è nuovissima in Italia, e credo che solamente chi si muoverà per tempo riuscirà a fare qualcosa di concreto (tenete a mente questo: alla data di oggi Vi faccio vedere che prima o poi i “giostrai” “inventeranno” una cosa del genere e la porteranno in giro). Nessuno Vi vieta di implementare a 2 o 3 i campetti disponibili, magari anche investendo su un piccolissimo campetto per i ragazzi fino a 12 anni: in questo caso vi proporrete alle scuole calcio che possono venire a fare dell’allenamento diverso e particolare, ma comunque molto valido e divertente. Ma dovrete “offrire” il “servizio” (campetto) anche alle scuole ed in particolare ai Professori di Educazione fisica i quali porteranno le proprie scolaresche. Bisogna avere inventiva e fluidità mentale nel pensare agli sbocchi del progetto. Anche i “senior” possono giocare e divertirsi in maniera diversa a calcio ed in assoluta sicurezza: una cosa è cadere sull’asfalto, un’altra è cadere sull’erbetta sintetica e sottostante matarazzino. Nessuno Vi vieta di organizzare un “campionato” a Sant’Andrea di Conza dove ogni fine settimana, in inverno, si incontrano le varie squadre. Nessuno Vi vieta di “diventare leader” nel mercato, offrendo in affitto il campetto con la presenza di un arbitro in un altro paese. Io, se qualcuno mi contatta seriamente perché intende investire su questo progetto, gli darò una “dritta” importantissima ed assolutamente INNOVATIVA su una modifica da fare al gioco - già collaudatissimo ed al 90% valido - che sarà, questo, UNA NOVITA’ ASSOLUTA nel gioco stesso che aumenta al massimo il divertimento e può essere di apporto ai preparatori atletici. Una vera novità, anche nel nuovissimo NOME che Vi farà AUMENTARE DI MOLTISSIMO IL RITORNO finanziario. Ritornando alla struttura portante, lateralmente ed esternamente ci sono dei triangoli rettangoli in tubolare che permettono di formare e mantenere la struttura: se andate da qualche fabbro Ve le saprà fare (se poi, gli dite che gli fate anche un cartellone da sponsor se Vi fa uno sconto…). Per il resto, qualunque “parte” del campo può essere costruita (MA BENE) col fai-da-te. I guadagni? Abbiamo detto 5 giocatori per squadra per 2 (due) Euro a testa sono 10 (dieci) Euro che per due squadre diventano 20 (venti) Euro a partita, per mezz’ora: infatti i tempi sono sostanzialmente 15+15 minuti o si possono fare anche da 12+12 minuti. In una ora si fanno 2 partite per 40 (quaranta) Euro. Si può lavorare tutto il giorno: dal mattino a sera; poniamo che di sera, si facciano partite dalle 19:00 alle 24:00 (estate calda?! afosa?! estate senza sapere che fare?!) per 5 ore e quindi per ben 10 partite per un costo complessivo di una sola serata di 400 (quattrocento) Euro. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 zafferaneto (22/04/2009) Tempo fa ho visto una trasmissione televisiva nella quale parlavano dell'"oro rosso": lo zafferano. Un chilo di zafferano di qualità si paga 20.000-25.000 (ventimilaventicinquemila) Euro. Sarebbe una grande opportunità il voler fare una coltivazione di piante di zafferano, anche se la coltivazione, la essiccazione e la ulteriore affumicatura sono procedimenti molto particolari ed assolutamente dispendiosi in termine di tempo, mentre per quanto riguarda il costo del lavoro esso si identifica nel solo lavoro personale potendosi escludere una lavorazione con macchinari specifici, in quanto non esistono. Tuttavia, lo zafferano è una pianta perenne e nel corso degli anni avviene la riproduzione c.d. automatica dove si vengono a formare altri bulbi. In primavera si prepara il terreno (di tipo calcareo - argilloso - siliceo), altezza 600-1000 metri slm; ad agosto vengono piantati i tuberi; ad ottobre c'è la raccolta e la immediata lavorazione. Poi c'è il periodo di riposo per la coltura. Per un chilo di zafferano sono necessari 150.000 fiori, quindi è prevista per ogni chilo di prodotto una superficie agricola di 0,7 ettari. Ciò per il primo anno, poi come scritto la produzione e la resa aumenta anche del 500%-700% senza ulteriori investimenti ma per via della riproduzione vegetativa. Se si pensa che un grammo di zafferano di qualità media viaggia sui 17 (diciassette) Euro, ed è probabilmente la spezia più costosa al mondo; e se si pensa che un ettaro di terreno è solo 7 mila mq, appena più grande di un campo da calcio; se si pensa che tutto il terreno può essere predisposto anche a terrazze; si può pensare di addentrarsi in una produzione specifica. Per cominciare si potrebbe anche partire da una superficie di 3.500 mq (metà campo da calcio circa, per intenderci), disposto a terrazze, ordinato e preparato al fine di agevolare al massimo il sistema di irrigazione,che porti ad una coltura finita, prevedibile per il primo anno, di circa 0.5 chilogrammi di prodotto (che cresce negli anni successivi nello stesso sito), che alla fase finita della lavorazione, all'ingrosso vale 5.000-7.000 (cinquemila-settemila) Euro, due o tre ragazzi potrebbero pensare di coltivare lo zafferano, anche perchè esistono molti finanziamenti Regionali e Comunitari per le attività primarie e specialmente per i giovani agricoltori. Ma esistono in rete altri tipi di dati dove addirittura una sola persona con soli 500 mq di zafferaneto può produrre quasi 400 grammi di prodotto con un controvalore di oltre 12.000 (dodicimila) Euro. Inoltre, come sempre, questo progetto è spendibile completamente a Sant'Andrea di Conza in quanto esistono luoghi molto particolari e disposizione di terreni completamente rivolti al soleggiamento per molte ore al giorno, nonché ricchi di acqua. Per finire, non posso che invitarVi a trovare informazioni sul web, nonché se interessati ad andare addirittura presso quelle aziende agricole italiane che effettuano questa particolare coltivazione. Un ultimo prezzo che posto è il costo di tutta la fase produttiva per una produzione, al primo anno, di 500 grammi di prodotto finito che si aggira sui 2.000 (duemila) Euro totali. Concludendo, la coltivazione di zafferano a Sant'Andrea di Conza può far nascere, anche, una azienda satellite che confeziona lo stesso ovvero, e comunque, si può pensare ad organizzare un evento estivo dove per una settimana si fa la sagra dello zafferano con menù organizzato attorno allo zafferano stesso, vendita del prodotto in bustine e tutto quanto può girare attorno a tutto ciò. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 lcd (22/04/2008) Questa è una idea molto fattibile nonché abbastanza innovativa e soprattutto nuova se fosse messa in atto. Si tratta, in poche parole, di specializzarsi nella produzione e gestione, affitto, ed addirittura vendita di sistemi lcd pubblicitari similmente visibili a quelli presenti nei campi da calcio di serie A e superiori (coppa Uefa, ecc. ecc.) e naturalmente presente in altri campionati europei, nonché in palazzotti dello sport dove ci sono gare di basket, pallavolo, ed altro. Tre-quattro giovani possono prevedere una attività che “costruisca” detti moduli e poi li “fitta” a società di calcio, oppure di altri sport (pallavolo, basket, ecc. ecc.), proponendo pubblicità innovativa e diversa, come possa essere la replica dei goal o delle migliori giocate, assieme a ogni informazione di servizio che vada dalla formazione delle squadre, alla classifica, ai prossimi turni, passando per la classica pubblicità fino ad arrivare a visualizzare fasi particolari come l’ingresso negli spogliatoi, interviste da proiettare prima della partita e durante l’intervallo della stessa ed altro. Si inizia dal punto di voler utilizzare proprio i monitor lcd dei video da 14” dei PC, dal costo inferiore all’ingrosso di 50 (cinquanta) Euro, e si può scendere anche di ulteriori 10 (dieci) Euro se si chiede la quantità giusta per circondare tutto un campo da calcio, ai quali si “toglie” la protezione di plastica (lo chassis ) e si “connettono” con una centralina video per “multi video” che è sostanzialmente una scheda grafica per PC, upgradabile in modo hardware, che gestisce la uscita del video su diversi monitor in diverse maniere: proprio quello di cui si ha bisogno, naturalmente con un PC anche portatile, interfacciando via USB. Naturalmente, per iniziare, non c’è bisogno di provvedere a ricoprire tutto il perimetro di gioco ma si può prevedere un modulo di lunghezza di 8-10 metri con altezza pari a 60-80 centimetri (naturalmente facilmente montabile/smontabile e trasportabile) da poter apporre di fronte la tribuna principale ovvero in altre posizioni. È poi pensabile di poter utilizzare quanto si costruisce nelle varie manifestazioni dei paesi, pubblicizzando eventi locali ed altro, nonché affittarlo a privati per pubblicizzare c/o la propria attività quanto desiderano. Oltretutto, se si organizzerà un Ente promozionale (prossimo progetto) potrà essere portato dietro ai fini pubblicitari. Tutti gli lcd verranno “avvicinati” tra di loro al millimetro, una volta “spogliati”, e protetti da plexiglass (trasparente, mi raccomando!!!) di 3 centimetri di spessore al fine di attutire i colpi dei palloni eventualmente calciati su di essi. Naturalmente è possibile anche cominciare con soli 12 schermi lcd (3x4) dove sui primi 4 schermi a sx si può proiettare una partita in diretta con inquadramento soltanto del pallone, e sugli altri 8 schermi si proietta pubblicità scorrevole e quant’altro. Vanno aggiunte ventoline di raffreddamento e quant’altro e non resta che passare alla seconda fase: la raccolta e promozione pubblicitaria. Visto che a Sant’Andrea di Conza dal prossimo campionato di calcio ci sarà una squadra in seconda cat. ed una in terza, potrebbe essere questo un buon punto di partenza da cui cominciare sia in casa che fuori casa, offrendo alla società ospitante di poter apporre i cartelloni pubblicitari lcd in cambio di qualche passaggio di pubblicità locale a prezzo molto conveniente. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 beach soccer (26/04/2009) Ideare, organizzare e gestire per i mesi di giugno, luglio ed agosto un torneo e/o partite varie di beach soccer (o beach volley) a Sant’Andrea di Conza è molto facile ed economico da un lato, ed altrettanto molto divertente e remunerativo dall’altro. Prima di tutto si deve trovare la location: un posto dove ci sia abbastanza spazio, ombreggiato, che non dia problemi per la sabbia lì presente, che abbia uno spiazzale per parcheggiare. Un posto del genere potrebbe essere individuato nei pressi del “fontanino” della Fonte, dove subito a ridosso di quello spiazzale dove c’è il fontanino appunto, ci sarebbe la possibilità di organizzare 2 o 3 campi da beach soccer. Prima di tutto non saprei bene a chi appartiene quel terreno, ma credo che vi potrà concedere una parte in affitto per i 3 mesi per qualche centinaio di euro, oppure gratuitamente se gli promettete di ripulire il terreno dalle erbacce. Ottenuto il terreno, si provvede a ripulirlo a livellarlo ed a togliere il terreno per 10 cm dove si prepareranno i bordi al fine di versarvi dentro la sabbia per ottenere un campetto abbastanza professionale. Naturalmente per fare un lavoro bene andrà previsto un perimetro di larghezza di 80-100 cm con terreno battuto e piantumato con erbetta al fine di permettere ai giocatori, in caso di fuoriuscita dal campetto in sabbia, di non avere problemi ed anche al fine di “scopare” la sabbia fuoriuscita e risistemarla nel campetto. Si possono prevedere i seguenti campi: uno a 7, uno a 5 (calcetto), un altro 2 contro 2 ed uno di pallavolo. Ora vediamo la organizzazione della struttura. La sabbia chi ve la da? NON la comprate, ma la prendete in “affitto” pagando un minimo e riconsegnandola indietro a fine stagione: in questo modo andrete a pagare meno di qualche centinaio di euro massimo per 3-4 mesi ed alla fine libererete il posto. In cambio offrirete uno spazio pubblicitario particolareggiato a chi vi “presta” la sabbia. E’ inutile descrivere le tante e tante cose che dovrebbero esistere attorno ad un campetto in sabbia: sedie, tavolini, vasetti in sabbia per spegnere e buttare le sigarette, cartellonistica di avviso e norme, una doccetta per ripulire i piedi (e l’acqua li c’è), eventualmente una doccia (calda, con tubature a riscaldamento solare) da utilizzare senza sapone ma soltanto per risciacquarsi dalla sabbia, cartelloni pubblicitari (a pagamento, a basso costo, ma a pagamento), ombrelloni, un paio di gazebo smontabili, un servizio bar/ristoro (è anche prevedibile invitare i vari esercenti di Sant’Andrea di Conza che provvedono a somministrare bevande con propria licenza, a turno settimanale), ecc. ecc. ecc. Si organizzeranno tornei (anche specifici come tornei per le squadre degli impiegati comunali, squadre di aziende ospedaliere, dei locali della provincia, ecc., ecc.), partite pomeridiane e serali (se si vuole la corrente elettrica si chiede al proprietario del terreno e si paga), facendo una pubblicità valida e capillare in tutta la provincia di Avellino. La sera, la sabbia da ciascun campetto di posiziona tutta in un mucchio, in un angolo, e si copre con dei teloni; il mattino presto si riposiziona e si “ripulisce”, facendola asciugare e riscaldare al sole e si procede a ripristinare il tutto. Bastano 3-4 giovani con volontà e spirito organizzativo/imprenditoriale, per avere buone possibilità di riuscita e onesto guadagno sia personale, sia da poter reinvestire per l’anno successivo.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 beach soccer (26/04/2009) Naturalmente i 3-4 giovani potranno anche avere a disposizione altri 3-4 amici al fine di offrire la possibilità di offrirsi come squadra “avversaria”, oppure in aggiunta ad altri giovani di altri paesi che desiderano giocare ma che sono in numero insufficiente. Dovranno anche predisporre i regolamenti per ciascun campo e per la struttura nonché essere degli arbitri fissi in modo da avere una stessa linea di arbitraggio. Per quanto riguarda gli introiti questi possono venire da una quota per giocare posta, per esempio, a 2 (due) Euro a testa per partita (un torneo con 5 partite, in un giorno, costerà al giocatore 10 (dieci) Euro, più che abbordabili), da un’ulteriore quota da versare in caso di tornei con premi in denaro e coppe (dalle quali somme si toglie una percentuale di guadagno ulteriore), dalla percentuale sulla vendita del bar/ristoro, dagli sponsor che pagano (poco: bastano soli 30 (trenta) Euro a testa per ottenere un numero importante per fare un telone. Esempio: 15 esercizi commerciali per 30 (trenta) Euro portano 450 (quattrocentocinquanta) Euro di entrata contro una spesa di massimo 150 (centocinquanta) Euro per fare un telone di qualche metro raccogliendo tutti e 15 gli sponsor per volta per un guadagno, come in questo caso, di 300 (trecento) euro) per la pubblicità, da somme versate da Enti comunali e provinciali su V/s “convincente richiesta”. Per concludere, un complesso sportivo semplice, pulito ed accogliente dotato di numerosi servizi, piccolo ma importante che riuscirà a far nascere un nuovo modo di vivere l’estate, portando a Sant’Andrea di Conza centinaia di giovani. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 inter-cena (28/04/2009) L'idea, innovativa e reale, è quella di organizzare una cena nel mese di agosto dove partecipa tutta la popolazione di Sant'Andrea di Conza e dove si cucinano piatti e pietanze proprie di altre province e regioni. La cena "interregionale", per così dire, verrà preparata dai giovani (e meno giovani) che risiedono al di fuori di Sant'Andrea di Conza, che prepareranno uno o due piatti e/o pietanze tipiche della propria città di appartenenza o della Provincia o luogo. Ad esempio, i bresciani (compreso me) potranno presentare i "casonsei al bagos" e i "pizzoccheri" alla valtellinese, o altro, quelli che vivono a Milano altre cose, tipo vuoi mettere un "risotto alla milanese" che non si vede nemmeno nei ristoranti a Milano? Quelli in Toscana altre cose ancora, passando per i Romani, per i Torinesi, per quelli di Parma, ecc. passando anche per gli "aperitivi" locali come il Pirlo a Brescia, ecc. ecc. Organizzandosi per tempo, si può stilare sia il numero dei "cuochi" che si cimenteranno nella preparazione dei piatti, organizzandosi in gruppi: quello bresciano composto da 5 persone, quello toscano da 4, e così via, dando loro la possibilità di cimentarsi c/o le proprie case nella preparazione dei piatti al fine di migliorare la stessa preparazione; sia si può determinare la quantità delle portate della cena, ad esempio assaggio di 5 primi, 6 secondi e 4 dolci. Nonché ci deve essere la possibilità di prevedere l'acquisto di vini locali che porteranno direttamente i giovani "cuochi" (vini locali della Valtellina o dei Ronchi di Brescia, vini locali della Toscana come la Vernaccia di San Gimignano, ed altri che nelle proprie province di "residenzadomicilio" costano, nei supermercati, molto ma molto meno di qualsiasi altro posto d'Italia e sicuramente parliamo di 1,60-2 (unoesessanta-due) Euro massimo a bottiglia, che se comprate nei periodi di offerta portano a diminuire di molto il prezzo), nonché l'acquisto di particolari ingredienti per la preparazione di piatti molto tipici. Individuate le portate del menù, si potrà pensare a prevedere sia le locations della cena sia il costo pro-capite. Per quanto riguarda le location si può pensare di fare le cene dei due (sono 2 o sono di più?) locali di Sant'Andrea di Conza, praticamente le 2 pizzerie, che in una serata organizzano l'evento con stesse portate e stessi prezzi, nonché stesso servizio e quant'altro. Entrambe hanno giardini esterni per cui è possibile offrire una adeguata atmosfera con aperitivo all'aperto, musica dal vivo, ecc. Per quanto riguarda il prezzo per la cena, si può pensare, in virtù del fatto che gli ingredienti vengono proprio acquistati dai cuochi stessi a costo conveniente, di prevedere un prezzo fisso di 20-25 (ventiventicinque) Euro che comprende "assaggi" di 4-5 primi, 4-5 secondi, ecc. ecc. e vino.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 Inter-cena (28/04/2009) Per mantenere i costi bassi, nonché per offrire un servizio migliore, si può prevedere di servire le pietanze in piatti di plastica usa e getta con lo scopo di preservare i sapori, di essere veloce nel preparare i piatti e di evitare inutile spreco di tempo e risorse per pulire gli stessi in porcellana (che non basteranno nemmeno). Per quanto riguarda il vino, è consigliabile il servizio "al bicchiere", dove chi desidera chiama i ragazzi/le ragazze addetti ai vini e gli versano il vino nel proprio bicchiere, senza alcun limite, al fine di evitare qualsiasi problema e discussione. Questa cena, se organizzata molto bene può portare centinaia di persone alla "cena interregionale", di soli santandreani nonché centinaia di persone di altri comuni limitrofi, portando un po' di guadagno a diversi giovani che decideranno di parteciparvi nonché anche alle strutture che si affiancheranno ai cuochi (le stesse pizzerie), ed altro. Servono, ad esempio, per ciascun locale, almeno 3-4 camerieri ed un paio di sommelier per versare il vino; servono un paio di ragazzi/e del posto che si occuperanno della logistica come preparare e stampare il menù, effettuare la pubblicità (anche per radio e/o televisione locali), serve almeno un ragazzo/ragazza per locale che si occupi di organizzare il "parcheggio" delle vetture, organizzare le prenotazioni, gli orari, e quant'altro. Come detto, anche i locali stessi avranno il loro guadagno. Per quanto riguarda i ragazzi "cuochi" extra-santandreani, tolte le spese di acquisto dimostrabili con scontrini e ricevute, non credo che avranno problemi a voler consegnare la "propria" parte di guadagno a delle organizzazioni/enti/associazioni di giovani locali al fine di "reinvestire" i soldi localmente nel territorio per nuovi progetti, assegnando il ricavato a gruppi di giovani che presentino un progetto adeguato ed onesto. Ritornando al progetto della cena, questa fatta dai giovani che lavorano e/o studiano fuori di Sant'Andrea di Conza non vuole essere una fonte di guadagno "personale": infatti non credo lo spirito debba essere questo né sarà questo, ma vuole essere una "prima volta" per poi continuare anno per anno presentando piatti diversi. Vuole essere d'altronde, anche come specificato, un piccolissimo punto di guadagno per i giovani che "affiancheranno" i cuochi extrasantandreani. Ma vuole essere un punto di riunione e solidarietà verso Sant'Andrea di Conza e verso i propri concittadini, amici, parenti che vivono distanti centinaia di chilometri. Concludendo, alcuni giovani di Sant'Andrea di Conza possono decidere di meglio sviluppare questa idea/progetto organizzandosi e valutando ogni aspetto, per poi chiedere, a me, e ad altri "extra" santandreani informazioni e notizie circa il poter portare avanti con entusiasmo e determinazione questa idea. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 patch ricamate (28/04/2009) Un piccolo progetto da poter sviluppare da parte di 2-3 ragazzi è quello per la produzione di patch ricamate ovvero delle più conosciute e note “toppe” ricamate. Si tratta sostanzialmente di produrre patch ricamate professionalmente, quindi con apposita macchina ricamatrice, su un tessuto termoadesivo (da applicare con un buon ferro da stiro) oppure su normale tessuto da cucire successivamente sui supporti, che possono essere i cappellini, le magliette, i borsoni, abiti da lavoro, e quant’altro. Esistono decine e decine di macchine per ricamare, sia professionali che semi-professionali, ma la migliore in assoluto per ottimo rapporto qualità/prezzo è certamente la Singer Futura CE350 (ricamatrice) con porta USB, dal prezzo (IVA compresa) attorno ai 1.400 (millequattrocento) Euro. Il prezzo, giustifica assolutamente le doti tecnologiche dalla macchina: la sola porta USB vale tutto il prezzo; essa permette di tradurre, con apposito software fornito, qualsiasi disegno e/o scritta in “codice” leggibile dalla macchina, che provvederà a stampare tale e quale il disegno sulle stoffe opportune. Quindi, non i semplici ricami di Topolino, ecc. presenti nelle schede di memoria di alcuni modelli di ricamatrici, ma addirittura la possibilità di “ricamare” su patch qualsiasi cosa in qualsiasi colore. Le dimensioni del ricamo possono arrivare fino a 8 x 12 centimetri con possibilità di importare direttamente i caratteri di Windows. Qualsiasi logo, scritta, immagine potrà essere così trasformata in patch ricamata e naturalmente… venduta. Guardando un po’ sul web e parlando direttamente con un mio amico che ha ordinato delle patch per una ditta, il costo per produrre una singola patch si aggira attorno ai 50 (cinquanta) Centesimi di Euro compreso della migliore stoffa termoadesiva, di una dimensione quasi alla massima consentita e di qualsiasi spesa possiate immaginare o voler includere nella produzione (energia elettrica, fili di vario colore, e quant’altro); mentre la vendita di una patch personalizzata di pochi centimetri quadrati (tipo semplice nome che è stato poi cucito su giacche di 2x5 centimetri) costa, nell’esempio specifico, 3 (tre) Euro + IVA all’azienda. Il guadagno per il produttore è stato 2,5 (dueemezzo) Euro per ciascuna patch piccolissima e semplicissima per un totale di 50 dipendenti e per un guadagno di 125 (centoventicinque) Euro. Voi mi dite: e che sono 125 (centoventicinque) Euro? La mia risposta è la seguente: andatelo a chiedere alle ditte che ricamano patch che evidentemente vi ricorderà che “quel” guadagno deriva da “quel” determinato cliente che in quel momento aveva bisogno di quella fornitura. Evidentemente, la produzione deve essere estesa a più clienti al fine di avere un “giro” di affari di cui non ci si può lamentare. I clienti sono il V/s punto di partenza, in quanto ci vuole poco a comprare una CE-350 ed a ricamare patch bellissime e professionali. E quale è il V/s target? Prima di tutto la possibilità di personalizzare patch (che poi possono essere di qualsiasi forma: classiche rotonde, ovali, rettangolari, ma anche a forma di “stella marina” dove si va a rifinire, sempre via ricamatrice, lo smerlo del sdegno al fine di tagliarne il bordo inutilizzato con semplice taglierino) anche in tiratura limitata ad un solo esemplare (sul web ci sono e - purtroppo - costano un sacco), ma i V/ clienti saranno: società sportive di qualsiasi sport e federazioni (diverse migliaia), qualsiasi associazione in Italia, qualsiasi Ditta in Italia (esempio: catene alimentari), qualsiasi Ente pubblico in Italia (esempio: ospedali), ecc. ecc.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 patch ricamate (28/04/2009) Vi faccio un esempio concreto di budget economico, quindi riferito ai ricavi per una produzione per una società di calcio che intenda farsi produrre delle patch personalizzate da termosaldare o cucire sul proprio abbigliamento. Poniamo 20 patch “logo societario” (in forma di scudetto di 4x5 cm circa, per maglietta), con 20 patch “nome società con scudetto Italia concentrico prima e dopo il nome” (semplice “carina” 2x5 cm, per collo maglietta), 20 patch “nome società” (scritta “molto bella” per attaccarla su cappellini). Le patch “scudetto” poniamole al prezzo “regalato” di 3,5 (treemezzo) Euro per un guadagno netto di 3x20=60 (sessanta) Euro, a cui aggiungere le 40 patch ”nome società” al prezzo “di media” di 4 (quattro) Euro e per un guadagno netto pari a 3,5x40=140 (centoquaranta) Euro. Complessivamente, in questo esempio “concreto” (con prezzi analizzati e ricercati sul web in decine e decine di siti specifici), con la fornitura ad una società di queste quantità e qualità, si porterebbe a casa un guadagno netto di 200 (duecento) Euro. Cento - duecento Euro di media per ciascun cliente, anche se capitasse un cliente al giorno, possono essere un buon punto di partenza, pensando alle tante opportunità che esistono ed alla unica spesa da fare che è l’acquisto della CE350, nonché pensando che i prezzi per quello che abbiamo usato come esempio sono il minimo del minimo presente sul mercato. Non pensiate che l’idea sia una idea da “ragazzine”: fateVi un giro nel web e rendeteVi conto di chi produce ed a che costo le patch; pensate che avete un paio di mesi pieni per “pensare” alla idea in quanto con l’autunno avranno inizio TUTTI i campionati di qualsiasi categoria e di qualsiasi specialità; pensate che se entrerete nella produzione potrete tranquillamente prepararVi un catalogo (oltre che un sito web) che potete addirittura fare avere a V/s collaboratori in altre Nazioni europee (che troverete, contatterete); pensate - per finire a quest’ultima cosa che penso Vi possa essere di maggiore aiuto. Io personalmente, a.k.a. O’Neill P mc ho comprato un berrettino di marca O’Neill e ho “girato” tutte le aziende di “gadget” di Brescia al fine di potermi farmi ricamare la “P” dietro la scritta O’Neill. Ebbene la risposta similmente data da tutti è questa: 1) i nostri artigiani NON hanno nemmeno tempo di prendersi un caffé, quindi per il tuo cappellino DEVI ASPETTARE ed aspettare se vuoli la “P”; 2) TI COSTA. Per dirvi che gli artigiani che producono patch hanno lavoro e che questo lavoro se lo fanno pagare, e per dirVi che una ulteriore ed importantissima “clientela” deriva proprio dalle Aziende che producono “gadget” con le quali potrete tranquillamente entrare in contatto proponendoVi con i V/s prodotti e con le v/s caratteristiche: professionalità, velocità, qualità, basso costo, INNOVAZIONE. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 incisore (02/05/2009) Uno dei diversi, non difficili da scovare ma comunque non tanto pubblicizzati in quanto ritenuti di nicchia, lavori o meglio in questo caso mestieri che ancora godono in questi tempi, come da sempre e come continueranno in futuro di assoluta richiesta, è l’incisore di metalli ed in particolare modo delle “rivestiture metalliche” (sconosco i termini tecnici!) presenti principalmente sui fucili da caccia (ma anche pugnali da qualche migliaia di euro). Se andate su questo sito (www.bosis.it ) Vi farete una idea di cosa stia parlando, ma esistono decine e decine di aziende, molte delle quali nel bresciano, che effettuano questi servizi ai propri clienti. Qui parlo per conoscenza diretta della situazione in quanto conosco un maestro incisore, oggi in pensione, che ha fatto proprio lavori come quelli che vedete nella gallery fotografica di questo sito di esempio. Da notizie dirette e vere Vi posso confermare che il primo problema di ciascuna di queste aziende è sostanzialmente questo: non riescono a stare dietro agli ordini dei clienti, dovendo rinunciare a decine e decine di commissioni da centinaia e/o migliaia di euro per volta. Infatti, clienti russi, americani, arabi sono sempre (sempre e comunque, malgrado la crisi che NON è di questo settore) alla ricerca di riproduzioni incise sui propri fucili da caccia (che costano alcune decine di migliaia di euro ciascuno) e NON hanno problemi a farsi incidere propri “desideri” trasmutati in disegni pagando qualunque cifra, anche con incisioni su stessi pezzi dei fucili in oro, che vengono forgiati appositamente e rimontati sui già costosi fucili. Non immaginate neppure le tante storie che stanno dietro a questo mondo dove, ricchi possidenti arabi hanno ampie collezioni di fucili da caccia completamente in oro (tranne per la camera di scoppio e per le canne) e completamente incise. Il progetto, idea, occasione, opportunità concreta è la seguente: il Comune (vecchia amministrazione/nuova amministrazione) potrebbe (ma anche 2-3 giovani che hanno concreta voglia e spirito adeguato) fare fare un “corso propedeutico” su questo mestiere invitando (io sarei il giusto contatto, conoscendo da amico direttamente un artista a livello mondiale) un incisore a Sant’Andrea di Conza, magari c/o la Ex-Fornace o in sala consigliare od altro luogo (se da iniziativa privata) , facendogli preparare un excursus sulle caratteristiche del mestiere dove vengono mostrate foto e schede circa il mestiere e sulle opportune possibilità di lavoro. Il fatto è questo, come detto: il mestiere di incisore di metalli (come da me inteso) è in continua ascesa e pertanto 2-3 giovani di Sant’Andrea di Conza, potrebbero organizzarsi al fine di intraprendere questa attività. Dopo il “corso propedeutico”, chi vuole continuare potrebbe organizzarsi (poi si vedranno i modi e termini) andando di persona per 2 giorni lavorativi consecutivi proprio presso una di queste ditte per effettuare uno “stage” formativo sul posto potendo anche “incidere” qualche materiale di scarto. Le spese potrebbero essere “coperte” una parte dai giovani ed per il restante dal Comune che intende portare avanti questi stage e questa formazione al fine di permettere ai 2-3 giovani di poter costituire una ditta che lavori per conto terzi e proprio sugli ordini della ditta c/o la quale si effettuerà la collaborazione preparativa, considerando la possibilità di effettuare sia a Sant’Andrea di Conza (dove sono richiesti tempi lavorativi medio-ampi) si direttamente c/ la sede dell’Azienda (dove potrebbero avere bisogno per 2-3 giorni a settimana di persone aggiuntive al proprio organico), lavori di incisione-decorazione.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 incisore (02/05/2009) Concludendo, ai giovani di Sant’Andrea di Conza mi sento di dare questo consiglio: siate sempre attenti a desiderosi di avere le attenzioni che desideriate circa V/s progetti; al Sindaco di Sant’Andrea di Conza consiglio di spendere qualche centinaia di euro in diversi progetti/studio concreti e non in “fantomatici” studi da decine di migliaia di euro: questo progetto, se ci si crede può essere aperto (stage formativo/conoscitivo a Sant’Andrea di Conza + stage conoscitivo/pratico c/o azienda primaria livello mondiale con pernottamento e viaggio inclusi) e chiuso (ragazzi “pronti” ed “attivi” per una chiamata di “lavoro” anche di un solo giorno per volta (quando serve, andando c/o la Azienda primaria, poi a proprie spese in quanto il guadagno c’è sicuramente) con qualche centinaia di euro a persona: e Voi Vi perdete per qualche centinaia di euro a “giovane” NON da spendere MA da INVESTIRE? Le idee se le “avete” Voi NON sono idee ma sono semplici e chiari “favoritismi” di parte, oltretutto inutili e costose. Concludendo, Vi invito come sempre a volerVi informare e se la cosa Vi interessa Vi invito a volermi contattare per maggiori e più precise informazioni circa la possibilità di formare 2-3 giovani di Sant’Andrea di Conza con qualifica di incisore/decoratore di metalli. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 festival nuove canzoni (05/05/2009) Una bella idea/progetto da sviluppare è quella di organizzare un concorso musicale per solisti e/ band emergenti, che possa prevedere un week-end. Prima di tutto si partirebbe dal regolamento, facilissimo da stipulare potendone trovare a decine in rete, organizzando sezioni live dove si possono presentare 2 brani inediti a testa (anche su base, altrimenti si escluderebbero decine e decine di artisti) e prevedendo premi per varie classifiche. Naturalmente va contattata la SIAE per regolamentare il tutto. Ci sono 3 tipi di concorsi musicali sostanzialmente: il primo dove si partecipa in forma completamente gratuita; il secondo dove si partecipa versando una quota che vale dalla eliminatoria fino alla finale; il terzo dove si prevede una quota solo nel caso si approdi in finale. Ciascuno di questi ha i suoi aspetti da valutare. Scarterei l’ipotesi di prevedere una partecipazione gratuita per il fatto che l’organizzazione deve pur provvedere alle spese necessarie e sufficienti per l’impianto e per la SIAE (almeno), nonché perché la presenza di premi possono essere coperti anche da questa forma di introito. L’ipotesi di partecipare in una fase “preliminare” per c.d. gratuita per poi pagare la quota solo se si approda in finale è anch’essa da scartare in quanto se in finale si prevedono 5 gruppi e/o solisti quanto crediate possano pagare ciascuno? Inoltre, in questo caso, nei tanti concorsi musicali per giovani emergenti, la fase “eliminatoria” viene fatta “ascoltando” il brano e non “guardando” l’esibizione dal vivo. Poi un concorso musicale, deve essere qualcosa di sentito che il giovane artista “accetti”; nonché qualcosa di “emozionante” per il pubblico: dunque, l’ipotesi migliore sarebbe questa “quota partecipativa” (da quantificare), che PERMETTE l’esecuzione di 2 brani inediti indipendentemente se si arrivi in finale o si vinca qualche premio. In questo modo, tutti “partecipano” al minimo del costo e TUTTI si possono esibire dal vivo. Si deve prevedere una giuria di “esperti”, anche a carattere locale al fine di abbassare qualsiasi costo (mi riferisco ai Maestri di musica locali, assieme ad un insegnante di Italiano, assieme ad un Giornalista locale, ecc. ecc. che avranno a disposizione schede di valutazione e via dicendo). Per quanto riguarda i premi da porre in palio, si potrebbe ricorrere agli sponsor locali ( ancora una volta desidero ripetere che bastano anche 10-15 imprese e/o persone private che mettendo 30-40 (trenta-quaranta) Euro a testa (stessa somma x tutti) permettono di sponsorizzare “al minimo” qualche evento), ma anche il Comune che se mette qualche centinaia di Euro non se ne va in miseria, come pure bisogna andare presso TUTTI gli Enti pubblici territoriali che “prevedono politiche giovanili” (Assessorati della Provincia di AV, ecc. ecc., nonché INDISTINTAMENTE rivolgetevi anche ai locali rappresentanti e sezioni dei Partiti Politici presenti a Sant’Andrea di Conza) che potrebbero certamente patrocinare con qualche centinaia di euro, dove si andranno a prevedere 2-3 premi per i primi classificati. Sarebbe anche bello poter mettere in palio, assieme ad una “somma di denaro”, per OGNI vincitore una categoria, un “disco di pietra” (formato 33 e 45 giri, nonché formato CD, da 5-8-10 mm di spessore) finemente lavorato e messo in un apposito contenitore: sarebbe una bella idea.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 festival nuove canzoni (05/05/2009) Per quanto riguarda la location niente sarebbe meglio del giardino dell’Episcopio, quello per intenderci dove ci sono gli “archi” appena si entra a dx, all’Episcopio appunto, dove c’è un panorama bellissimo. Quindi, ingresso assolutamente libero, ma presenza di “ristoratori” esclusivamente di Sant’Andrea di Conza (che pagheranno all’”organizzazione” il giusto importo al fine di prevedere la copertura delle spese e dei premi): un bar (o più bar) con somministrazione di bevande (direi birra ESCLUSIVAMENTE analcolica… per ovvi motivi di safety&securety); una pizzeria (o entrambe) con pizzette già “mezze cotte” da ripassare in fornetti elettrici; un gelataio che si porti il suo bel frigorifero, ecc. ecc. ecc. Insomma, bisogna sapersi organizzare. Per quanto riguarda gli strumenti “dal vivo” l’Organizzazione può specificare di poter “prestare” (quindi, ecco il prezzo della partecipazione che aumenta in base ai servizi) in uso: batteria, basso, 2 chitarre, tastiera (specificando i modelli che si riescono a trovare in “prestito” a Sant’Andrea di Conza stesso); naturalmente, per le basi su CD basterebbe un buon CD. Senza dilungarmi troppo, l’idea sarebbe sostanzialmente questa e potrebbe portare, se fatta molto bene, una cinquantina e più di artisti ad esibirsi per un paio di giorni di divertimento diversi dal solito, e anche un minimo guadagno per questi 4-5 Organizzatori. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 azienda agro-alimentare (07/05/2009) Sapete che tipo di azienda manca a Sant’Andrea di Conza? Come da titolo, una azienda agro-alimentare ovvero di lavorazione, trasformazione e confezionamento di prodotti alimentari agricoli. L’idea/progetto parte dal presupposto che a Sant’Andrea di Conza oltre ai panifici e le macellerie, non esiste una azienda qualifica ed operante che trasformi prodotti agricoli locali, mentre 3-4 giovani potrebbero entrare in questo progetto che non è fine a se stesso ma che avrà certamente sbocchi più importanti. Ad esempio, produrre (e quindi inscatolare/mettere in vasi di vetro, ecc. ecc.) una passata di pomodoro, dei pelati, del concentrato di pomodoro; oppure poter preparare e vendere le “migliazz’ cu l’ frittl”, conservare la “carrubb”, oppure produrre olive in salamoia o messe a curare “sotto la cenere”, ecc. ecc., ovvero lavorare e trasformare qualsiasi prodotto locale dalle patate, alla uva e fichi secchi, dall’origano, ai “nuzz’ d’ cucozz”, dai “triill” ad tutti gli altri tipi di pasta, può essere un punto molto importante da cui partire. Infatti, l’azienda agro-alimentare ha facoltà di acquistare direttamente dai privati, quindi lavorerà prodotti che si individueranno e si richiederanno, acquistandoli, lavorandoli e preparandoli per il commercio. La creazione di un marchio di prodotti locali come “di origine tipica” o quant’altro riferita a Sant’Andrea di Conza, permette di portare in giro e vendere i prodotti “biologici” e/o comunque “genuini” e più saporiti non solo in Irpinia ma in altre Province e Regioni d’Italia. Basterebbe creare dei “corner point” dei prodotti “di origine tipica” di Sant’Andrea di Conza che vengono posizionati in determinati punti vendita di città capoluoghi di Provincia o di Regione, dando una percentuale sulle vendite. A questi prodotti, possono certamente aggiungersi prodotti fornari, appositamente fatti preparare assieme a prodotti di macelleria, nonché olio e vino esclusivamente trasformati e/o preparati dalla azienda agro-alimentare. Concludendo, l’idea è semplice: avviare una azienda di trasformazione agro-alimentare che si occupi di lavorare/trasformare quasi “esclusivamente” prodotti locali “sotto” un “marchio di qualità” (e qui altri giovani possono assumersi l’onere e la disponibilità a gestire il “marchio DOP”, spedendo e/o portando di persona i prodotti ordinati) che valorizzi (e porti anche 3-4 posti di lavoro) i prodotti locali e Sant’Andrea di Conza. Tuttavia, l’azienda offrirà il proprio “servizio” ad altre realtà che intendano fare lavorare/trasformare propri prodotti dietro, naturalmente, giusto importo. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 PRO I264 (11/05/2009) Tempo fa avevo lanciato questa idea, che qui riprendo con entusiasmo potendo certamente affermare che si tratta di una assoluta novità a livello nazionale. PRO I264 sarebbe una associazione (il cui nome è stato già tutelato) fatta da giovani di Sant’Andrea RESIDENTI e/o DOMICILIATI fuori il comune di Sant’Andrea di Conza, per motivi di studio e/o lavoro, che intendono promuovere (PRO), idee e/o servizi a favore di Sant’Andrea di Conza (I264: codice ISTAT assegnato a Sant’Andrea di Conza). Quindi, NON una PROLOCO, comune a molti paesi, ma una PRO I264, che “aiuti” dall’esterno e promuova dall’esterno il N/s caro Paese. Prima di tutto perché i “giovani residenti e/o domiciliati” al di fuori di Sant’Andrea di Conza dovrebbero preoccuparsi di fare ciò? Per diversi motivi. Prima di tutto in quanto è palese il fatto che chi studia e/o lavora fuori Sant’Andrea di Conza, stabilmente per mesi e mesi, abbia una ENTRATA finanziaria che si identifica maggiore a confronto di un giovane di pari livello (sesso, età, cultura, capacità) che resti a Sant’Andrea di Conza. E proprio in base a questa considerazione primaria ma fondamentale, che si vuole partire con la PRO I264: dove gli studenti e/o i lavoratori di Sant’Andrea di Conza che possono, seppur limitati - comunque - nelle proprie spese, prevedere e versare “una quota” piccolissima e simbolica per fare dei progetti PER (PRO) Sant’Andrea di Conza. Senza troppi giri di parole credo che 50 (cinquanta) Euro a testa (cadauno) - (magari per gli studenti universitari, anche solo 30 (trenta) Euro all’anno, che hanno stesso peso) - ovvero molto meno di 5 (cinque) Euro al mese ciascuno, sia la somma minima ma onesta che vorrei che i PRO I264 “investissero”. Siamo quanti? Poniamo 80 persone? Ebbene, ogni anno avremmo a disposizione circa 4.000 (quattromila) Euro da “investire e spendere” per Sant’Andrea di Conza. In che modo? Prima di tutto PRO I264 sarà una associazione che preparerà, ovvero parteciperà in altri modi indiretti, alla realizzazione di soli 2 eventi: UNO a dicembre e L’ALTRO in estate. In questo modo, siamo certi di 2 cose: avere 6 mesi a disposizione per sentirci, valutare il progetto, votarlo; avere a disposizione una “somma” discreta (ma spero crescente negli anni e per i numeri di associati) da poter investire nel progetto. Ad esempio, se in estate un gruppo di giovani volesse portare a Sant’Andrea di Conza un cabarettista famoso, presentandoci (alla Associazione PRO I264) un programma e budget dettagliato, la PRO I264 sicuramente investirà quelle risorse economiche sufficienti e necessarie. Se in inverno, un gruppo di giovani avesse bisogno di “qualche soldo” per organizzare una serata a base di “vin brulè” (e qua a Brescia va che neanche gli Alpini…), l’Associazione metterà a disposizione dei soldi al fine di finanziare la serata, magari “invogliando” gli organizzatori a fare qualcosina “di più”, come una serata danzante, e mettendo giustamente dei soldi ulteriori. Quindi, PRO I264 è una Associazione di Santandreani “al di fuori” di Sant’Andrea di Conza che intende “investire” in progetti mirati usufruibili per la collettività, anche lanciati dalla Associazione stessa; ad esempio, la PRO I264 “convoca” 4 giovani locali, a cui versa 4050 (quaranta-cinquanta) Euro per un paio di giorni per preparare un progetto per una “tombolata gigante” con serata danzante, bouffet, ecc. ecc.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 PRO I264 (11/05/2009) Quindi, io mi rivolgo a TUTTI i Ragazzi di Sant’Andrea di Conza che “vivono, studiano e/o lavorano” al di fuori di Sant’Andrea di Conza e che in estate ed in inverno ritornano. Vogliate mandarmi una mail al fine di cominciare ad organizzarci, magari proprio per quest’inverno portando a Sant’Andrea di Conza un PROGETTO da far sviluppare a 3-5 ragazzi potendo contribuire in maniera certa e semplice (economicamente, che è una cosa importantissima) ad una serata diversa ed unica. 50 (cinquanta) Euro all’anno per i lavoratori e 30 (trenta) Euro per gli studenti MA TUTTI, con la massima serietà, votando, mettendo i soldi assolutamente da parte e consegnandoli correttamente per il progetto, sono qualcosa di “minimo” che NOI Santandreani che viviamo fuori Sant’Andrea di Conza possiamo fare, anche per noi stessi. Come detto e visto, l’estate è alle porte, ma se ci organizziamo in questi 2 mesi (maggio e giugno) per poi arrivare fino a dicembre, riusciamo a racimolare una discreta somma di denaro con un ventaglio di 3-5 idee da proporre ai giovani di Sant’Andrea di Conza, al fine di “sponsorizzarne” una, che accomuni tutti. Io credo, ma NON ho nessun dubbio ne avevo nulla contro la vecchia Amministrazione ed il Sig. Sindaco, perché se le cose NON si chiedono e NON si richiedono NON si possono certo ottenere, (anche in questo caso, se io NON propongo l’idea come posso pretendere che qualcuno mi dica o.k.), che se si procede con la PRO I264 gli “spazi di intervento” sono tantissimi e certamente sono un vantaggio in quanto, NOI vediamo il Paese ed i giovani dal di fuori e oltre a sapere di cosa hanno bisogno sappiamo anche come affrontare determinate ricerche. Concludendo, invito TUTTI coloro che leggono questo msg a voler riportare lo stesso a coloro che hanno i “requisiti” per allargare la PRO I264, Vi invito a voler metterci a tavolino a studiare qualcosa - apolitico, apartitico, a-amico - di concreto che possiamo fare per i ragazzi N/s amici che stanno a Sant’Andrea e per noi stessi quando ritorneremo giù per le vacanze/riposo rimanendo soddisfatti di aver fatto qualcosa di utile, piccolissimo ma concreto con qualche decina di Euro in un solo anno. Spero che qualche Amministratore locale che sortirà nel Consiglio, prenda a Cuore (con la C maiuscola) questa mia idea e mi contatti al fine di “ufficializzare” il tutto, offrendoci il Patrocinio del Comune quale “iniziativa unica e realmente vissuta per il Paese”. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 disco (13/05/2009) Nella zona P.I.P. vedo, per diversi motivi, fattibile la presenza di una discoteca che possa dare lavoro a qualche giovane di Sant’Andrea di Conza, dapprima e per la “stagione di prova e lancio”, nei mesi invernali da ottobre a aprile prossimi. Girando, anche per motivi di lavoro (sicurezza nei locali ed altro), in diverse discoteche rinomate e meno ho potuto valutare molto da vicino questo mondo imprenditoriale, in quanto la discoteca è pari pari una azienda che persegue una e soltanto una cosa: l’utile di gestione. Parlando con diversi proprietari e manager, nessuno di loro gestisce una discoteca per spirito di divertimento, perché non sa cosa fare o per altro, ma tutti cercano di guadagnarci il più possibile. Valutato questo principale aspetto, è palese che chi gestirà il locale dovrà dimenticarsi degli amici che desiderano entrare senza pagare, dovrà dimenticarsi delle persone che chiedono di fare i parcheggiatori, dovrà dimenticarsi di tutti coloro i quali si credono imprenditori e Vi daranno consigli su consigli. Si parte per gradi e per scalini; ogni grado è uno scalino, superato quello scalino si procede per il successivo. Naturalmente la primissima cosa è: “stilare il budget economico-finanziario del progetto”. Prima di tutto, si deve individuare (sapere) se c’è possibilità (Comune???) di avere in “uso gratuito” ovvero anche in affitto a prezzo “prossimo a zero Euro”, per un solo anno iniziale di prova, un terreno in località P.I.P. (nessun problema di disturbo al “sonno” dei Santandreani, nessun problema per traffico, ecc. ecc.), proponendo contestualmente il progetto in ogni particolare al Comune stesso ed alla Collettività. Avuto il “terreno” a disposizione, si valuterà la possibilità di installare un capannone semi-rigido molto particolare: struttura in metallo e pannellatura in telone con intermezzi isolanti gonfiabili (se girate sul web questi nuovissimi capannoni sono l’avanguardia ed anche molto belli), con misure personalizzabili. Il costo di detto capannone, può essere abbattuto andando a proporre al costruttore di predisporre per tutto il perimetro esterno la pubblicità stessa dell’Azienda costruttrice, oppure - addirittura - di “affittare” almeno quelle strutture portanti che poi possono essere ritornate indietro, ovvero ci si rivolgerà agli imprenditori locali, che ripeto, investendo (con ritorni pubblicitari innovativi) anche solo 100-200 (cento-duecento) Euro a testa possono portare un buon contributo, una altra richiesta può essere fatta formalmente alla PRO I264 (ovvero a coloro che lavorano e/o studiano al di fuori di Sant’Andrea di Conza… se si decidono di costituirsi in Associazione… vedi articolo su questo sito), ed ad altre fonti di finanziamento che qui non sto a riportare, ricordando che un capannone del genere, se preso in affitto anche in parte, ha un costo molto abbordabile (Vi invito a verificare sul web). Trovata la struttura, si provvederà ad installare un impianto audio, un impianto luce ed un impianto riscaldamento (riscaldamenti ad aria calda, ecc. ecc.), ecc. ecc. Terminate le parti strutturali, si passa alla individuazione e gestione del target. La discoteca potrà essere aperta venerdì, sabato e domenica pomeriggio nonché negli stessi giorni di sera. Il pomeriggio, come avviene in moltissime discoteche del Nord, è utilizzato dai giovanissimi, ed a questi deve essere garantita la loro presenza, vietando l’ingresso ai maggiori di 20-22 anni, mentre la sera ci sarà il divieto per i minori di 20-22 anni.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 disco (13/05/2009) Ora, bisogna dire che 100-200 giovani il pomeriggio ci sono tranquillamente, specialmente se i gestori si inventano sempre nuove occasioni: personaggio famoso, schiuma party, concorso di bellezza maschile-femminile, gruppo techno dal vivo, promozioni pubblicitarie (che Vi pagheranno il dovuto prezzo) che offriranno gadget in omaggio, sfide tra ragazzi di diversi paesi con premio open-bar, cornetti gratuiti ad un dato orario, ecc. ecc., pensando che il pomeriggio un ingresso di 5 (cinque) Euro sia un ottimo investimento sia per il ragazzo sia per la discoteca, si arriverà tranquillamente a 500-1.000 (cinquecento-mille) Euro per pomeriggio, senza pensare ai cocktail (esclusivamente analcolici), al guardaroba, ed ad altri introiti. La sera si può prevedere una media di 70-80 persone di media (ma il sabato si punta sulle 200) per ciascuno dei 3 giorni (questi dati sono molto veritieri) per un introito per ingresso (a 10 (dieci) Euro) pari a 700-800 (settecento-ottocento), e non contando le consumazioni. In definitiva, per ciascuna settimana si può pensare a 5.000 (cinquemila) Euro di incasso. Ma le sfaccettature sono molteplici e sono tutte da valutare ATTENTAMENTE nel BUDGET del Progetto. Come consiglio primario io spingerei MOLTISSIMO verso i ragazzi (pomeriggio) giovani anche possono venire tranquillamente, anzi DEBBONO venire, anche dalla Provincia ed anche con pullman apposito che faccia il giro dei paesi e che porti i ragazzi alle 15:00 a Sant’Andrea di Conza e riparti alle 19:00. Naturalmente, massima sicurezza e tutto a norma: sorveglianza privata (non “inventata”) interna ed esterna, steward e hostess con “divisa” visibile che girano nel locale (ci sono i ragazzini), personale “fisso” alla zona bagni, personale che “gira” nel parcheggio, estintori, squadra “pronto soccorso” sempre presente (soggetto con corso BLS o meglio BLS-D e soggetto con corso VVFF “basso” o meglio “alto” con a disposizione appositi ausili), ecc. ecc. L’idea è questa; il progetto, se avrà un fine, lo andrete a sviluppare voce per voce e lo consegnerete alle Autorità competenti ed ai V/s finanziatori. Concludo, dicendo che una discoteca per la stagione prossima invernale (da ottobre a aprile) può essere una fonte iniziale e di sicura continuazione di reddito per diversi giovani di Sant’Andrea di Conza, Vi invito a ritrovarVi ed a discutere tra di Voi per qualche ora il progetto ed a trascrivere i “punti” su cui siete poco d’accordo, abbastanza d’accorso, totalmente d’accordo. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 videowall (15/05/2009) Di cosa si tratta? Si tratta sostanzialmente, modellando una più generale idea già letta in <lcd>, di poter ideare e gestire un VIDEOWALL a Sant’Andrea di Conza. Per videowall si intenda quegli schermi a led, o con altre caratteristiche, usati per la pubblicità nelle città ed in altre occasioni. L’idea è quella di presentare al Sindaco di Sant’Andrea di Conza un progetto circa la installazione di un videowall. L’ubicazione migliore, tra le diverse disponibili, è quella nei pressi del bar Pagoda, in modo tale da permettere a chi entra in paese di vedere il videowall. Prima di tutto, il Comune “pagherà” le relative fatture dei componenti acquistati ovvero si accollerà le spese del videowall. Ciò non perché abbia un prezzo esagerato, anzi, ma perché deve emanare un regolamento e quindi permettere e garantire una “trasparenza” ed una assoluta volontà di “servizio comunale e sociale”. Ma quanto costa? Se intendete andare a comprare un videowall c/o aziende specifiche vi verrebbe a costare qualche decina di migliaia di euro, mentre se lo si si costruisce DIY (Do It Yourself, Fallo Da Te, in un paio di ore di lavoro ed in modo facilissimo) ha un costo di circa 2.000 (duemila) Euro I.V.A compresa, prodotto “chiavi in mano”, di dimensioni molto sddisfacenti: · 6 monitor lcd per PC da 22” dal costo c.u. di circa 140 (centoquaranta) Euro, TOTALE: 840 (ottocentoquaranta) Euro; · 6 “vibook” (Google: vibook) dal costo c.u. di circa 70 (settanta) Euro (negozio su Ebay), TOTALE: 420 (quattrocentoventi) Euro; · 1 PC portatile tipo Asus One dal costo di 350 (trecentocinquanta) Euro; · Componentistica varia (hub, cavi, Plexiglas protettivi, ventole di raffreddamento, bulloneria, supporti video, ecc.), TOTALE: 400 (quattrocento) Euro. Come si vede, il prezzo di 2.000 (duemila) Euro comprende TUTTO il necessario per progettare e costruire un videowall di ottima fattura, contro le decine di migliaia necessari per uno stesso prodotto da esterno a led. Caratteristiche. Windows supporta ben 6 vibook, pertanto 6 schermi lcd, 3x3, semplicemente accostati senza eliminare lo chassis ottengono questa dimensione: 120x150 cm panoramica ( 40x50 c.u.). Naturalmente schermi da 22” (+ 240 (duecentoquaranta) Euro) o superiori, permettono una visuale ancora maggiore senza aumentare sproporzionatamente l’importo totale. Uno schermo 120x150 permette una ottima visuale. Naturalmente va montato la mattina e tolto la sera: dalle 08:00 alle 22:00; in estate fino alle 24:00 o comunque al finire delle serate di festa come Episcopio, festa Patronale, ecc. Dovrà essere “protetto” anteriormente da pannello in Plexiglass trasparente (posteriore e perimetrale di colore fumè) di 2-3 cm di spessore e “rinchiuso” A REGOLA D’ARTE (bulloneria a “filo”, taglio laser del Plexiglass, ecc. ecc.) in un parallelepipedo con profondità di circa 12-15 cm. I monitor verranno semplicemente “agganciati”, ai supporti da parete standard, al pannello posteriore. Il perimetro inferiore prevede dei fori per la dissipazione del calore (si monteranno diverse e SEMPLICI ventole USB via hub) e per evitare l’appannamento, nonché una staffa di montaggio per posizionarlo su “supporto/colonna”, così come posteriormente andrà posizionata una staffa per aggancio su parete: in questo modo risulta assolutamente trasportabile in caso di utilizzo c/o l’Episcopio prima degli spettacoli, oppure c/o la ex Fornace in caso di manifestazione, oppure c/o il Comune per determinati eventi, ecc. ecc.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 videowall (15/05/2009) Come utilizzarlo? I gestori (3-4 giovani) si occuperanno dell’attivazione giornaliera, mandando in loop dei files video pubblicitari e/o di informazione (a pagamento: ma Vi ricordo che 30-40-50 (trenta-quaranta-cinquanta) Euro sono una somma equa che permette all’Azienda di riconfermare la pubblicità per i mesi successivi): pubblicità aziende locali, pubblicità extrasantandreana, informazioni del Comune (orario apertura al pubblico, “albo affissione” alternativo, pubblicità serate episcopio, versamenti ICI, pubblicità Istituti Scolastici, concorsi locali (?!) e nazionali, offerte di lavoro, ecc. ecc.), panoramiche sul paese, manifestazioni, eventi, informazioni sul meteo, oroscopi, anche www.santandreadiconza.com può comprarsi uno spazio e promuoversi (può pubblicare mail di saluti dall’estero od altro), informazioni sul calcio: classifiche, video delle sintesi delle partite, ecc., informazioni mezzi di trasporto per Avellino, Salerno, orario visita Sigg. Medici, e OGNI ALTRA INFORMAZIONE E/O PUBBLICITA’ che la V/s fantasia e le V/s capacità riusciranno a trovare (una sorta di chat: pubblicazione di SMS mandati ad un determinato numero; oppure permettere ai privati di pubblicizzare vendita di autovetture; ecc. ecc.), naturalmente TUTTI a pagamento, secondo le caratteristiche. Il file video, o Publisher e poi mandato a video, o qualsiasi file di programma che gira su Win, può essere preparato anche giornalmente ovvero può essere integrato di volta in volta ci siano nuovi viedo, sul calcio per esempio. Inoltre, proprio l’avere 2 squadre di calcio (una in Seconda e una in Terza) che “portano” tifoserie ospiti addirittura 2 volte a settimane in paese, è un fattore importante. Impegni del Comune. Il Comune acquisterà il necessario (potendo scaricare anche l’I.V.A.) e assegnerà la gestione a 3-4 giovani con un “bando” di concorso per la gestione appunto del videowall. I giovani, gestori, fonderanno una Ditta (tutto in regola, quindi) che si occuperà di acquisire la pubblicità e provvedere al corretto funzionamento del tutto. Ancora, il Comune, si accollerà le spese (minime) della elettricità e per l’eventuale affitto dei “muri” c/o cui avverrà l’installazione (ma è possibile installare una colonna di adeguata grandezza su cui montare e smontare di volta in volta il videowall), nonché per i primi 6 mesi provvederà CERTAMENTE ad acquistare contenuti pubblicitari IMPORTANTI al fine di permettere l’avviamento del progetto. Un videowall a Sant’Andrea di Conza può essere un buon punto di partenza sia per la “promozione locale” sia per la “finanza” dei giovani che lo gestiranno, sia per ogni altro avvenimento che può girare attorno. Esempi di fatturato. Si possono prevedere tagli settimanali, week-end, mensili di pubblicazione spot, così come la frequenza dei “passaggi” nonché la durata e la “professionalità” degli spot.. Poniamo che a Sant’Andrea di Conza ci siano 20 aziende (venditori mobili, pompe benzina, ristoranti, professionisti, ecc. ecc.) ma ce ne sono MOLTI di più, che optano per un “pacchetto” da 50 (cinquanta) Euro al mese, per un guadagno di 1.000 (mille) Euro mensili. Si pensi alla pubblicità del Comune, degli altri ENTI LOCALI (fateVi un giro: siate in gamba!), delle aziende degli altri paesi, degli SMS pubblicati, ecc. ecc., e vedrete che sarà facile prevedere un introito di 3.000 (tremila) Euro di base, semplicemente valutando precisi budget economico/finanziari. Insomma, cari ragazzi e caro Sindaco, il videowall di Sant’Andrea di Conza vuole essere un mezzo di informazione e divulgazione e finanche un mezzo di minimo guadagno per qualche persona volenterosa e dinamica. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 estate 2010 (17/05/2009) Per l’estate prossima del 2010, visto che non c’è abbastanza tempo per preparasi adeguatamente (seriamente, con piena volontà e coscienza di ciò che si farà) per l’attuale, alcuni giovani possono “inventarsi” il lavoro di “animatore turistico” per proporsi c/o villaggi turistici, campeggi, lidi di mare, complessi di piscine ed altro, al fine di lavorare per almeno 3 mesi estivi, divertendosi e facendo allo stesso tempo le proprie vacanze in maniera alternativa. L’idea sarebbe quella di preparare un adeguato book di eventi da presentare giornalmente agli ospiti di questi complessi. Pertanto, occorrono diverse figure. È necessaria la presenza di almeno una ragazza che si occupi della animazione dei bambini, di un DJ specificamente preparato, di un paio di ragazzi che si occupino di organizzare continuamente tornei, concorsi di “bellezza” per bambini, sfilate ed altri eventi, giochi divertenti & comici come: impastare il pane con canotta, grembiule e cappellino da panettiere, pitturare delle tavole con i “piedi”, servire, in qualità di cameriere, 2 persone del pubblico sedute a tavola, ma con occhi bendati, ecc. ecc. ecc., nonché di un altro paio di ragazzi (o ragazze) che saranno necessari per presentare gli spettacoli serali in qualità di attori. Il trucco è questo ed è semplice: qualsiasi villaggio turistico, od altro presentato, ha necessità di vedere organizzata ciascuna di tutte le giornate estive dal mattino presto con il famoso risveglio muscolare, passando per il gioco aperitivo, preoccupandosi del baby-parking, fino a giungere al tardi pomeriggio con l’animazione per i bambini e quindi la organizzazione della serata, che in genere termina alle 24:00 nel villaggio turistico ma che potete continuare in spiaggia, con ulteriori eventi. Ma vediamo come può essere preparato un buon book di eventi che copra 90 giorni, 3 mesi, almeno. Cominciamo dalla ragazza (meglio se sono 2) che deve preparare i “balletti di gruppo”, quindi deve prepararsi passi di danza da proporre ai bambini ed agli adolescenti sia sulle comuni canzoni di balli di gruppo, sia proponendo nuovi balletti e coreografie su pezzi nuovi; almeno 15-20 coreografie/balletti nuovi e personalizzati sono il minimo sindacale richiesto. Inoltre anche i ragazzi dovranno saper ballare sui pezzi proposti. Proponendosi come baby-parcheggiatrice deve prepararsi alcune decine di giochi semplici da attuarsi che riescano a coinvolgere i bambini durante il parcheggio: almeno 15-20 differenti (in quanto la media di una vacanza è di 10 giorni, in modo tale da ripresentare daccapo il tutto ad ogni cambio di ospiti della struttura, dopo 10-15 giorni appunto). Il DJ deve prepararsi a priori le canzoni su cui fare i balletti, gli esercizi del risveglio, le serate danzanti, anche preparandosi un CD di .mp3 con basi karaoke, la compilation da mandare in loop sulla spiaggia, le “colonne sonore” degli spettacoli teatrali, ecc. ecc. (insomma: lo standard minimo richiesto). Inoltre, il DJ deve prepararsi “notizie” ed “aneddoti” a priori (oltre le notizie “live” come previsioni del tempo, decine e decine di notizie come informazioni sulle canzoni, oroscopi, VIP, ecc. ecc.) da inserire in diretta sulla musica del mattino, deve presentare il programma del giorno, ecc. ecc. Tutti i ragazzi debbono preparare almeno 15-20 (sempre per il fatto che ci sarà il ricambio di ospiti dopo 10-15 giorni) spettacolini teatrali di circa 30-45 minuti, suddivisi tra: spettacoli semplicemente da assistere, alcuni spettacoli interattivi per bambini, alcuni spettacoli interattivi per adulti, ecc. ecc.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 estate 2010 (17/05/2009) Animatori turistici NON si nasce, si diventa essendo prima di tutto un “gruppo” che metta giù prima tutti i possibili eventi, poi li racchiude in programmi giornalieri e poi li impari e li metta in atto passo per passo. Bene, facciamo un esempio concreto di una giornata tipo da proporre (quindi 1 di 30, per la storia del rinnovo degli ospiti): Risveglio Muscolare, in spiaggia con esercizi fisici e corsetta sulla spiaggia; Body-gim in acqua; Gioco Aperitivo, con in palio aperitivo; Gioco aperitivo per bambini; baby-parking disponibile dalle ore X alle ore X; mattino: fasi di un (o più) torneo; pomeriggio: fasi di un (o più) torneo; Musica in diffusione: notizie, TG, ecc. ecc.; pomeriggio presto: baby-disco con balletti e animazioni per bambini; serata: baby-disco, spettacolo teatrale, discoteca, chiusura serata in spiaggia. Una buona organizzazione pre-estiva permette di potersi proporre (già a novembre-dicembre per l’estate che segue) con un buon book di eventi da spedire a TUTTE le strutture che possono richiedere la V/s presenza, dove 5-6 giovani con 1 o 2 tende riusciranno a trovare un lavoretto estivo, ben pagato e sempre richiesto. È la QUANTITA’, la QUALITA’ e l’INNOVAZIONE che fa la differenza. Concludendo, sappiate organizzarVi in maniera ottimale presentandoVi bene facendo suscitare nei V/s confronti un interesse che porti a scegliere Voi rispetto ad altri animatori. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 molino (17/05/2009) Il molino ad acqua in loc. “variante”, abbandonato tra i ruderi e le spine, e mi fermo qui per non dilungarmi con ulteriori decine di aggettivi e termini appropriati, deve essere recuperato e deve divenire funzionale entro la prossima estate. Non interessa sapere il perché sta ancora lì abbandonato, ma interessa sapere che attorno ad esso possono nascere alcuni posti di lavoro. Non interessa neanche sapere che è sotto “qualche” vincolo artistico-culturale: semplicemente… svincoliamolo! By-passati gli “insormontabili” problemi ecc. ecc. ecc. che “qualcuno” apporrà assieme a anatemi, giungiamo immediatamente alla consegna dell’Ex Molino ad Acqua ad un gruppo di 2-3 giovani di Sant’Andrea di Conza che si occupi di valorizzarlo e che vengono pagati, magari poco, magari addirittura inadeguatamente (ma anche 300 (trecento) Euro al mese che prima non entravano nelle tasche dei ragazzi sono un punto di partenza e non di arrivo), direttamente dal Comune. Ma quali sono le possibili “destinazioni” dell’Ex Molino ad Acqua, preservando e mantenendo inalterato il vincolo architettonico di partenza? Prima di tutto, a differenza delle Ex Fornace, l’ambiente molto più piccolo si presta ad accogliere in maniera ottimale il pubblico, così come la presenza di una piccola area sulla variante stessa, nei pressi, da adibire a parcheggio, la visuale guardando dal Molino verso Conza, permettono di utilizzarla come museo-sala di esposizione. L’idea è quella di esporre quadri di artisti Irpini che possono trovare un luogo per una c.d. “personale”, oppure divenire sala espositiva per oggetti e prodotti di ditte artigiane Irpine (presentando il progetto alla Camera di Commercio di Avellino, la quale “manderà” di mese in mese - accollandosi il prezzo del servizio anche assieme ad altri Enti e/o privati patrocinatori - una azienda della intera provincia di Avellino), oppure presentare eventi e/o fare piccoli convegni particolari per 10-20 persone massimo. Il Comune di Sant’Andrea di Conza, con 600-900 (secicento-novecento) Euro permette di gestire la struttura in maniera molto professionale: pulizia, allestimento vario per varie esposizioni (predisposizione ganci per quadri, predisposizione espositori a colonna, predisposizione sedie per piccolo convegno), presenza delle stesse persone in qualità di guardianohostess, mentre un ulteriore introito per i ragazzi ed anche per il Comune (che abbasserà lo stipendio di qualche centinaia di Euro), verrà dagli organizzatori delle esposizioni personali, dalle ditte ed aziende espositrici e dagli organizzatori dei piccoli stageconvegni. Affianco l’Ex Molino ad Acqua, certamente e possibile progettare un giardino con gazebo e con sedili in marmo o cemento dove sedersi e dove fare un piccolo rinfresco guardando un panorama molto bello. Saranno i ragazzi che gestiscono la struttura (nonché il Comune che deve “spingere” il progetto c/o TUTTI gli enti pubblici) a cercare “clienti” in tutti i modi: e-mail, spedendo brochure, mandando fax, ecc. ecc. In definitiva, quello che si intenderebbe fare è predisporre una “piccolissima” struttura per: eventi personali, mostre prodotti e piccolissimi convegni dove attorno possa nascere una struttura satellite di collaborazione. Per fare un esempio, un artista pittore decide di fare una personale in un week-end e ci chiede la struttura dal venerdì pomeriggio a domenica pomeriggio.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 Molino (17/05/2009) Il prezzo può essere proposto a 150 (centocinquanta) Euro per attrezzare la struttura, proponendo una persona come steward all’interno, una persona al parcheggio, una persona che si occupi di quant’altra necessario. Naturalmente, sarà a disposizione dell’artista il “giardinetto” adiacente (in esclusiva) dove presenterà la mostra e dove potrà fare un bouffet: bouffet che potranno proporre i giovani organizzatori accordandosi con esercizi locali al fine di presentare un “costo” standard per diverse soluzioni (in questo modo anche gli esercizi di Sant’Andrea di Conza beneficeranno dell’evento). Un altro esempio può essere la decisione di una Banca o di un Ufficio di contabilità, di fare un piccolissimo convegno per 10-15 persone in un giorno soltanto, al prezzo di 200 (duecento) Euro (prezzo assolutamente bassissimo per questi tipi di soluzione dove sono molto ma molto maggiori) dove l’organizzazione mette a disposizione le sedie, una lavagna luminosa, e quant’altro in un “ambiente” assolutamente affascinante. Anche in questo caso ci sarà la possibilità di un bouffet, preparato dagli esercizi locali ed organizzato nel giardinetto adiacente da parte degli organizzatori. Ultimissimo esempio, è quello dell’affitto della struttura per la pubblicità ad aziende della Provincia di Avellino (e naturalmente di altre) dove NON si deve puntare a chiedere somme esorbitanti, ma a prevedere somme adeguate ai servizi. Se si parte dal fatto che già 300 (trecento) Euro sono la paga base (NON è una paga e NON è neanche base…), si pensi a proporre un costo “base” di 50 (cinquanta) Euro al giorno per una settimana intera, quindi 350 (trecentocinquanta) a settimana per 1.400 (millequattrocento) al Mese e comunque, miscelando tutte le possibili soluzioni che possono capitare in un mese, rimanendo attorno ai 1.200 (milleduecento) Euro di standard, si avranno ulteriori 400 (quattrocento) Euro a testa, senza tralasciare ulteriori introiti per ulteriori servizi che possono essere offerti, come la presenza di una “macchinetta distributrice” di bevande (FDM) dove ciascuno paga la propria consumazione, ovvero una macchinetta per il caffé dove un hostess prepari caffé agli intervenuti. Concludendo, la sistemazione e la “consegna” della struttura Ex Molino ad Acqua località “variante”, al fine di organizzare mostre e piccoli eventi, è un punto di partenza molto valido da tenere in considerazione. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 ass. viaggi (20/05/2009) Una iniziativa, da programmare e sviluppare a Sant'Andrea di Conza, sarebbe il costituire una Associazione che si occupi dell'organizzare viaggi turistici esclusivamente per i soli associati, Santandreani e non. NON si tratta di una agenzia di viaggi né di una agenzia di trasporto e/o noleggio auto, ma si tratta di una Associazione che organizzi viaggi in Italia e/o all'estero a prezzi e condizioni assolutamente vantaggiose e, comunque, per i SOLI associati. L'Associazione andrà costituita e riconosciuta, con Statuto adeguato. I Soci Fondatori apriranno le iscrizioni che permetteranno di partecipare a determinate attività come la votazione delle destinazioni turistiche, scegliendo tra una rosa di destinazioni. L'Ass. provvederà a stilare diverse date utili per le partenze, provvederà a informarsi c/o gli alberghi del luogo scelto, nonché provvederà a presentare i diversi prezzi ed il costo finale per ciascuna delle destinazioni possibili, BYPASSANDO le fasi intermedie e inutilmente costose, riuscendo a mantenere i costi assolutamente bassi. Per il mezzo di trasporto, basta prenotare per tempo (quindi prenotare e NON utilizzare una auto di qualche Associato, per evitare qualsiasi problema) una o più automobili adeguate, tipo delle Focus TD, o autovetture addirittura a 7 posti (sempre TD). Un esempio pratico di spesa ed evento. Si decida di effettuare un viaggio in occasione della Mille Miglia a Brescia per 3 giorni. 1700 km (850 a. + 850 r.) per (17km/l: il minimo sindacale) viaggio a/r sono 100 litri di gasolio, circa 110 (centodieci) Euro a vettura. Il costo autostradale è pari a 80 (ottanta) Euro a/r a vettura. Per una spesa individuale di 22 (ventidue) Euro + 16 (sedici) Euro, per un parziale di 38 (trentotto) Euro a testa. Va aggiunto il costo, a testa, dell'affitto della vettura per 3 giorni che si attesta attorno ai 30 (trenta) Euro, che porta la spese per il viaggio attorno ai 70 (settanta) Euro a testa in caso di viaggio a 5. Mentre, se si opta dall'inizio per autovetture a 7 posti, l'importo c.u. sarà di 50 (cinquanta) Euro. Quindi parliamo di una spesa per viaggio dai 50 (cinquanta) ai 70 (settanta) Euro. Questo esempio di kilometraggio "estremo" è stato fatto al solo fine di verificare il costo massimo per un viaggio di 800-900 km andata e ritorno e con autovettura a seguito presa a noleggio, mentre per percorrenze minori e per anche soli 2 giorni, le spese si riducono sensibilmente. Nell'esempio di cui prima, per 2 notti in albergo, a qualche km da Brescia, si possono spendere solo 70 (settanta) Euro, per un totale di 100-110 (cento-centodieci) Euro a persona (solo pernotto) per un week-end del genere. Un viaggio del genere, anche di kilometraggio molto inferiore, può essere fatto anche con una sola autovettura e quindi per 5, 6 o 7 persone, riuscendo a rimanere assolutamente decine di punti percentuale sotto qualsiasi costo per viaggi organizzati da Agenzie. Inoltre, si ha l'autovettura a seguito per spostarsi; è possibile dormire in alberghi differenti lungo il tragitto; ecc. ecc. Il guadagno degli organizzatori sarà la quota Associativa, annuale, di 30 (trenta) Euro (esempio da definire) più 10 (dieci) Euro (quota da definire) per ogni viaggio, a persona, in modo tale da organizzare il tutto. Proprio la "esperienza" e le capacità del gruppo direttivo riusciranno a "trovare" luoghi da visitare ed alberghi a "basso costo". La mediazione sarà molto importante, così come pure il poter offrire un tour organizzato nei minimi particolari nonché il poter prevedere dei "premi fedeltà". Puntare sulla "quantità" degli Associati per "strappare" prezzi assolutamente convenienti: quindi NON solo di Sant'Andrea di Conza ma da tutta l'Irpinia.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 ass. viaggi (20/05/2009) Puntare sulla organizzazione "precisissima" del viaggio (prevedere le soste, prevedere gli orari, prevedere chi siano gli autisti, prevedere gli itinerari per raggiungere determinati locali se previsti nel tour collettivo, ecc. ecc.), nonché su un prezzo molto competitivo e sulle destinazioni con tour sempre più belli, nonché prevedere un premio di "spese viaggio gratuite" (per il successivo) per chi effettua almeno 4 viaggi in un anno, possono certamente fare decollare una idea originale. Sarebbe opportuno cominciare con soli 2 viaggi al mese (in tutti i mesi dell'anno anche in inverno, magari andando a sciare!?) per poi proporne uno a settimana. Una Associazione che organizzi viaggi, con le stesse caratteristiche di quelli delle Agenzie, anche di qualità migliore, a costo notevolmente basso (per certe Province i Santandreani lì residenti si possono impegnare a collaborare proponendo itinerari e alberghi a buon prezzo), per i soli associati che bypassa il dover avere un pullman o minibus dal costo esorbitante e tra l'altro prenotabile con minimo di persone. Si tratta, per concludere, di una Associazione, dove ciascuno "mette" la stessa somma di denaro "per quanto espressamente concordato" e dove ciascuna fattura (e/o scontrino fiscale e/o ricevuta) verrà emessa DIRETTAMENTE al singolo Associato (anche il noleggio dell'auto potrà essere fatturata ad un partecipante): NON ci saranno problemi di nessun tipo, in quanto l'Associazione percepirà le sole quote Associative e di iscrizione, come ogni Associazione d'Italia. Questo fa nascere una altra idea: invertire la procedura, ovvero prevedere l'organizzazione di detti viaggi da altre Province/Regioni proprio dove risiedono (o domiciliano) ragazzi Santandreani, che costituendosi in Associazione (PRO I264?!?) organizzano detti viaggi a/r verso Sant'Andrea di Conza, facendo permanere i turisti per 2/3 giorni o più. Il Comune, (il Nuovo Sindaco) "riconoscendo" e "spingendo" la Associazione PRO I264 (nome già tutelato), prevedendo fondi specifici, permette ai giovani residenti (domiciliati) in altre province di "intraprendere" un percorso di ricerca/sponsorizzazione/ideazione di un nuovo tipo di turismo verso Sant'Andrea di Conza, prevedendo viaggi "ad personam", in autovettura privata con autista dedicato, prevedendo i programmi per le visite locali, concordando i pranzi, il pernottamento, le escursioni, ecc. ecc. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 giornata dello sport (22/05/2009) Lo sport a Sant'Andrea di Conza non può essere ridotto al solo calcio, ma deve essere ampliato sia nelle discipline sia negli iscritti alle stesse. E' molto importante verificare l'attitudine allo sport in base a valutazioni sia personali sia di esperti, specialmente dei bambini. Proprio i bambini debbono essere indirizzati verso uno sport "adatto" a ciascuno di essi, potendo scegliere e non lasciando che tutto "accada", sperando, per i maschietti, che giochino a calcio. Fatta questa premessa, vedo molto bella l'iniziativa di portare a Sant'Andrea di Conza, in una giornata, una selezione di diverse discipline sportive praticate, sotto diversi Comitati/Federazioni in Provincia di Avellino. Una giornata da poter fare all'Episcopio, comodamente seduti, guardando di volta in volta gli sportivi che si esibiscono nella propria disciplina/sport. Quindi, qualche ragazzo/a può prendersi l'impegno di organizzare l'evento. Prima di tutto scelta la location, il teatrodell'Episcopio, si decide di organizzare l'evento nel pomeriggio ponendo un orario tipo dalle 16:00 alle 20:00. Detti gruppi di sportivi si esibiranno, nelle proprie discipline sportive, sul palco dell'episcopio. Durante le esibizioni verranno distribuite brochure circa le esibizioni e gli sport, nonché eventuali volantini che porteranno personalmente i Comitati/Federazioni e/o Scuole Sportive (ed altro) al fine di pubblicizzarsi. Quindi uno speaker offrirà informazioni man mano durante le esibizioni, facendo intervenire di volta in volta il responsabile del gruppo. Inoltre, potete invitare qualche Autorità, ecc. ecc. Può essere previsto anche un piccolo rinfresco... specialmente per i bambini. Gli sponsor, in questo caso, sono importanti per far sì che la manifestazione abbia un carattere "professionale" proprio nel rispetto degli sportivi intervenuti. Sempre il solito discorso: chiedere all'Assessorato allo Sport della Provincia di Avellino un contributo, al Comune di Sant'Andrea di Conza un contributo, alle varie Associazioni presenti a Sant'Andrea di Conza un contributo (La Società, le Sezioni dei Partiti Politici, anche le Scuole e i genitori: in quanto la giornata è rivolta ai propri alunni/figli), chiedere un contributo alle Aziende di Sant'Andrea di Conza (sempre lo stesso discorso: poche decine di Euro a testa sono sufficienti e necessari), chiedere ai VARI "BAR" di offrire il rinfresco, ecc. ecc. L'organizzare un evento del genere ha per unico scopo quello di far conoscere sports diversi ai quali i ragazzi di Sant'Andrea di Conza possono avvicinarsi, potendo iscriversi e frequentare le palestre del caso. Per quanto riguarda, invece, il possibile guadagno... beh è evidente che se esiste un gruppo consistente di ragazzi che decide di fare uno sport che li porti ad Avellino (od altri paesi lontani), ci si può organizzare offrendosi di "trasportare" i ragazzi facendo da accompagnatore. Concludendo, questa idea non è tanto rivolta ad un guadagno immediato, ma è rivolta ai Genitori (e quindi ai ragazzi) di Sant'Andrea di Conza affinché "guardino" ad altri sports come mezzo per formare i ragazzi, nonché per organizzare una giornata diversa e importante. Quali sono gli sport da "invitare"? Beh, certamente tutti gli sport non prettamente conosciuti, come: la scherma, palla a mano, fioretto, rugby, baseball, arti marziali, sport olimpici, ecc. ecc., che certamente sono svolte in Provincia di Avellino, anche dal CSI. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 accenni di tecniche di difesa personale (24/05/2009) In considerazione della possibilità e necessità di organizzare corsi di varia tipologia e livelli a Sant’Andrea di Conza, in quanto “niente è superfluo” nella formazione e nelle conoscenze di una persona, mi propongo di effettuare da docente e gratuitamente un primo corso dove si accenneranno le varie “tecniche di difesa personale”. Quindi, non certamente un corso definitivo ed esaustivo, ma una valutazione delle varie situazioni in cui sia necessaria la minima conoscenza delle varie situazioni che si possono manifestare. Ciò per diversi motivi. Prima di tutto, qualsiasi giovane, specialmente le ragazze, può trovarsi in una situazione di ipotetico pericolo (o di effettivo pericolo), in qualsiasi città si risieda o si è domiciliati, trovandosi coinvolto ad una uscita di un locale, non sapendo cosa debba fare e quindi aumentando esponenzialmente, col passare del tempo, le possibilità che l’evento già negativo scaturisca in situazioni peggiori. Qualsiasi ragazzo/a potrebbe trovarsi, involontariamente, a dover affrontare un molestatore ubriaco o un rapinatore, anche nei pressi della propria abitazione, in qualsiasi città d’Italia, che aspetta la propria “vittima” per scopo di rapina o perché la vede ritornare con i sacchetti della spesa, o perché gli ha sempre “visto” un bell’orologio al polso, o perché l’ha seguita dopo un prelievo c/o uno sportello Bancomat, ecc. ecc, quindi è opportuno sapersi minimamente tutelare garantendo la propria incolumità. Per queste motivazioni, e per decine e decine di altre che qui non sto’ a descrivere, è evidente che una prima “infarinatura” sulle varie tecniche di difesa personale per i ragazzi, ma soprattutto per le ragazze di Sant’Andrea di Conza, che vivono fuori paese (ma come detto anche per le residenti/domiciliate), sia una cosa molto interessante che può avere senz’altro un seguito come ulteriori approfondimenti, un corso “pratico” di preparazione fisica per la difesa personale, aggiornamenti vari, ecc. ecc. Quindi, io mi propongo di effettuare un corso “verbale”, gratuitamente, della durata di una ora circa, su miei specifici appunti personali, dove si affronteranno i seguenti aspetti: · ordine pubblico: che cosa si intende e nozioni; · diverse tipologie di possibili collisioni: aggressioni, liti, rapina, maniaci; · aggressioni da parte di ubriachi, drogati; · aggressori in piedi o seduti; · aggressione al fine di causare un danno all’aggredito; · comunicazione con l’aggressore; · quando una difesa personale è lecita per la legge; · le varie tecniche per difendersi da una aggressione; · tecniche sulla difesa personale che si possono effettuare; · restare calmi e lucidi per poter evadere da situazioni di pericolo; · trucchi e accorgimenti da adottare per evitare e/o affrontare un aggressione; · accenni su un ipotetico servizio di “vigilanza”: casi di pericolo durante un servizio; · art. 593: omissione di soccorso; · altro.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 accenni di tecniche di difesa personale (24/05/2009) Alcuni miei crediti che credo specifici, utili per il progetto sono: · corso di Coordinatore UEFA per Steward (da 3 anni presto servizio c/o Stadio “Rigamonti” in BS); · bodyguard (sicurezza) in concerti e parcheggi discoteche; · patentino allenatore calcio CSI (nello specifico: ulteriori moduli sulla comunicazione); · quattro corsi/moduli sulla “comunicazione” front-office ed animazione; · estate 2008 ho tenuto corso a Conza, a 10 ragazzi, sulla possibilità di prevedere servizio stewarding in Terza Categoria. Io sarei disponibile ad effettuare questo primo corso “informativo” nel periodo dal giorno venerdì 29 maggio al giorno lunedì 01 giugno, compresi, in quanto sarò a Sant’Andrea di Conza. Pertanto, chi sta leggendo questo post, può farsi carico di contattarmi entro mercoledì 27 maggio in quanto debbo organizzare i miei appunti (e-mail sull’Home page e num. Mob.: 334/2677692) e può farsi carico di far conoscere questo post a persone che desiderano cominciare ad “organizzare” anche solo un corso propedeutico sugli accenni di tecnica di difesa personale a Sant’Andrea di Conza. In buona sostanza, una volta contattatomi, bastano solamente 2 cose: 1) una sala qualsiasi con delle sedie; 2) un minimo di pubblicità e passaparola per portare dei ragazzi, e ragazze, ad udire un discorso utili sulle possibili aggressioni e/o molestie da parte di sconosciuti e del come mantenere la calma ,riuscendo anche a difendersi sfuggendo all’aggressione. Il “tempo” c’è ed è abbastanza: 5 giorni sono più che sufficienti per poter organizzare un corso di un’ora. Fatemi sapere. Tanti Saluti!


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 pista da pattinaggio su ghiaccio (26/05/2009) Una idea imprenditoriale da prendere in considerazione, è quella di poter ospitare a Sant'Andrea di Conza una pista da pattinaggio su ghiaccio per un periodo durante il prossimo inverno. Prima di tutto va considerato la location che deve garantire un accesso facile per il pubblico nonché un ambiente caratteristico. Una altra considerazione circa la location sta nel fatto che dovrà garantire tranquillità circa il traffico, ecc. ecc. Quindi, la migliore scelta cadrebbe sul parcheggio del Seminario e più precisamente la pista andrebbe montata con il lato più lungo appena al ridosso della Chiesa di San Michele e del Seminario stesso. In questo modo si lascia spazio, cmq per il parcheggio e per l'arrivo di pullman, ed inoltre si protegge la struttura da eventuale pioggia in modo più ottimale, e non si intralcia la circolazione. Alcuni giovani di Sant'Andrea di Conza, possono già da adesso cominciare a contattare il Comune, gli altri Enti territoriali ed i Privati/Aziende locali al fine di avere qualche finanziamento per poter portare una pista da pattinaggio a Sant'Andrea di Conza. Inoltre, anche se sembra che il tempo fino a Dicembre 2009 è tanto, bisogna muoversi in fretta per prenotare la struttura adeguata, per cominciare a chiedere i preventivi, per tutto il resto. La struttura si noleggia e le stesse aziende affittano anche i pattini pertanto il "pacchetto" è per c.d. "chiavi in mano". Il guadagno degli organizzatori sarà una "percentuale" aggiunta su ogni biglietto: ci si mette d'accordo con la Azienda noleggiatrice. Inoltre, può essere garantito un servizio "ristoro" con the caldo, cioccolata calda, ed altro principalmente per i bambini, per gli adulti un bel "vin brulè" e vedi come passa il freddo! Ancora, data la location molto suggestiva con l'Abetina che si vede tranquillamente dal posto, si possono affiancare alcune casette di legno, anche 5-6 di piccolissima metratura tipo 1,5 x 1,5 metri che si possono auto-costruire con qualche decina di euro quindi pitturare adornare, ecc. ecc., dove si invitano gli Esercizi di Sant'Andrea di Conza (che PAGANO poco, ma PAGANO l'"affitto" agli Organizzatori tipo 10-20 (dieci-venti) Euro al giorno) ad esporre per il periodo i propri beni e/o servizi inerenti il "natale"; per esempio la libreria, la panetteria (con dolci natalizi), prodotti tipo profumeria (per regali), presepi, ecc. ecc. ecc. la fantasia e la diversificazione dei prodotti sarà dalla V/s parte. Inoltre, un chioschetto DOVRA' essere "affittato" all'Ente Comune che provvederà a pubblicizzare le proprie iniziative (nonché può "pagare" una ragazza/o che gestirà il chiosco del Comune stesso). Ma organizzata tutta questa trafila di cose, mancano gli eventi. Prima di tutto portare una pista da pattinaggio su ghiaccio deve implicare oltre al divertimento puro e libero di chiunque, anche un avvicinamento allo sport stesso, quindi si PUO' e DEVE invitare una maestra/maestro che in determinate ore delle giornate effettui dei corsi di pattinaggio (naturalmente a pagamento) per i bambini. Inoltre una serata può prevedere la presenza di una coppia di artisti/ballerini sul ghiaccio. Ma per portare persone anche al di fuori di Sant'Andrea di Conza sulla N/s pista da pattinaggio in ghiaccio, deve essere fatta una pubblicità seria, anche per radio e per tv, e si deve mirare a poter portare i bambini di intere "classi" di varie scuole della Provincia di Avellino con eventi sempre più accattivanti. Inoltre, il prevedere un DJ set (anche fino alle 24:00, per legge) con delle luci apposite, permetterà di aumentare il fascino dell'evento.


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I 50 vecchi articoli dal 15/04/2009 al 03/07/2009 pista da pattinaggio su ghiaccio (26/05/2009) L'idea è questa e non mi prolungo circa i particolari che sono tanti e la presenza di ciascuno di essi porta a migliorare l'evento (panettone gratuito per tutti, ecc. ecc.), ma desidero ribadire che QUALSIASI idea/progetto PRESENTATA può essere ideata e portata a termine prima di tutto con la VOLONTA' e che NON serve che il Comune deve PARTIRE con l'Idea per potersi fare a Sant'Andrea, ma che prima ci deve essere una idea/progetto e POI si chiede al Comune. Come si dice: "chi assett assecck, chi cammin allecck" per dire che NON bisogna aspettare che il Comune si faccia carico di eventi e progetti, importanti o meno importanti, ma che VOI GIOVANI dovete darVi da fare presentando un progetto affiancato da budget economico/finanziario, da foto sulla location, da lista delle priorità, da liste dei pro' e contro, fino ad arrivare ad identificare "il rientro" economico per il Comune stesso, per le altre Aziende di Sant'Andrea di Conza, nonché fino a indicare le persone che avranno un lavoretto per N giorni e per una prevista entrata, nonché indicando la durata dell'evento e per ciascun giorno specificando gli orari, gli eventi, ecc. ecc. Questa stesura del "progetto" ben delineato in ogni forma, andrebbe completato nei prossimi 3 mesi e presentato, ovvero CONSEGNATO, ai vari soggetti di cui si parlava prima al fine di svelarne la bontà, nonché al fine di prevedere dei finanziamenti, al più tardi nel mese di settembre/ottobre. Ultima cosa, ho guardato il calendario e quest'anno tra la fine di Dicembre 2009 e l'inizio di Gennaio 2010, dal 24 Dicembre al 06 Gennaio, ci sono ben 14 giorni (né pochi, né tanti) che possono ospitare, per tutto il periodo, l'evento. Sicuramente, facendo una ottima pubblicità, accanto al prevedere diversi eventi "aggiuntivi", possono portare tante persone a Sant'Andrea di Conza e sicuramente evitare che tanti ragazzi proprio del Paese, nelle serate natalizie vadano verso Lioni, o robe del genere. Tanti Saluti!


I 50 vecchi articoli da 01 a 21  

Contiene articoli da 01 a 21 su idee e/o progetti per Sant'Andrea di Conza

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