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1° Homebrew Festival (04/10/2010) Proponiamo a S.Andrea un evento da ripetere 2 volte l'anno

In Italia ci sono decine e decine di siti che offrono consigli e tecniche sull'homebrewing, ovvero sulla produzione artigianale e fai da te della birra. Migliaia di appassionati e migliaia di produttori di birra di qualsiasi tipo, tra cui mi annovero anche io. Diversi anni fa, infatti, a Sant'Andrea di Conza avevo cominciato a produrmi la mia birra fai-da-te. Era anche uscita bene: una Pale Ale molto gustosa, tant'è vero che volevo, assieme ad altre persone, aprire un “club”, una associazione, per la produzione e degustazione (intanto la legge dice che la birra prodotta in modo personale è esente da accise e può essere offerta liberamente e senza problemi ai propri amici da parte del produttore, rimanendo in specifici campi) di birra prodotta via homebrewing. Abbiamo cominciato a sistemare un locale vicino l'Episcopio, poi non si è più andato avanti. Comunque, l'homebrewing porta con se migliaia di appassionati. Esistono in Italia diversi concorsi dove i produttori di birra homebrewed si possono iscrivere presentando 1-2 bottiglie, e quant'altro (vedi Internet). Ma quello che intendo io è organizzare un concorso che preveda la vera e propria produzione. Quindi un locale idoneo e delle attrezzature concesse a ciascun partecipante, con stesse quantità e qualità di ingredienti, salvo il poter scegliere tra 2-3 malti, tra 2-3 tipologie di luppoli e tra 2-3 tipi di lievito e quindi tra la fermentazione alta o bassa. Quindi non un concorso per i micro-birricifi o homebrewered che portano 2-3 proproe bottiglie, ma un concorso dove ci sia la vera e propria preparazione della propria birra homebrew con kit per la fermentazione casalinga, dove la vera passione e l'abilità del mastro birraio permetteranno la produzione di birra. Bene l'unico problema potrebbe essere il tempo. Vi passo solamente 2 nozioni fondamentali dette in maniera molto superficiale: dopo 6-7 giorni dalla produzione vera e propio, il mastro birraio deve poter fare una misurazione al fine di stabilire se la fase tumultuosa è terminata per potere fare il primo travaso. Dopo di ciò, dopo altri 10-15 giorni, si può passare all'imbottigliamento ed alla successiva posa in cantina per la rifermentazione in bottiglia. Può passare anche un mese dalla apertura delle bottiglie, ma alcune birre si possono gustare subito. Dunque, abbiamo parlato di questi tempi necessari per forza: 7 gg per fare il rpimo travaso; poi ancora 10-15 gg per fare il secondo travaso ed alla fine l'imbottigliamento o la degustazione della birra., che equivalgono a 3 settimane. Ma gli ultimi kit di produzione e gli ultimi malti di orzo permettono di avere una fermentazione limitata a 4-7 giorni con possibilità di imbottigliamento (anche se è preferibile aspettare qualche giorno in più) anche dopo i 7 giorni dalla fine della fermentazione, senza nessun travaso. Ma in bottiglia c'è bisogno almeno di 2 settimane per avere un prodotto apprezzabile. Si potrebbe partire con la possibilità di fare un concorso di homebrewing per i soli residenti in Campania al fine di permettere di raggiungere il luogo dove ci saranno le attrezzature, anche ogni giorno, se si vuole, per esempio dalle 19:00 alle 22:00, oppure solo dal giovedì alla domenica. Naturalmente sarebbe utile avere a disposizione “quella benedetta” piattaforma turistica formata da area comperisti + bagno con docce pubblico, dove si potrebbe incentivare la venuta a Sant'Andrea di maestri birrai homebrewed da tutta Italia. Un concorso, se ben organizzato secondo le regole igieniche sanitarie richieste dalle ASL ecc. ecc., che potrebbe portare a Sant'Andrea (con l'iscrizione) anche solo 10 “aspiranti” mastri birrai (alcuni anche del posto), dove ciascun mastro birraio porterà minimo 10-15 persone a seguito, più l'ingresso per tutti coloro desiderano venire a vedere le varie fasi della produzione. Inoltre, si possono contattare i produttori di birra artigianale (microbirrifici) al fine di fare degustare (naturalmente a pagamento tipo 0.50 Euro a bicchiere di 10 cc),


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1° Homebrew Festival (04/10/2010) Proponiamo a S.Andrea un evento da ripetere 2 volte l'anno con tanto di permessi. Inoltre, durante le varie serate in cui ci sarà la vera e propria preparazione della birra, si potranno invitare qualche proprietario di microbirrifici al fine di spiegare come poterne aprire uno. Ultima cosa, e non per ultimo, quando ci sarà l'assaggio delle birre, dopo che sono state riposte al sicuro ed in ambiente idoneo, sarà possibile scegliere una giuria abbastanza qualificata, invitando 2-3 esperti del settore affiancandola con una giuria di persone di Sant'Andrea, ma anche di altri paesi limitrofi. In quella serata, quella della degustazione finale che avverrà dopo che le giurie hanno proclamato i vincitori, sarà possibile degustare la birra homebrew prodotta da tutti i presenti. In questo modo, poniamo che ciascun mastro birraio debba preparare almeno 10-15 litri di birra, sarà possibile avere 100-150 litri di ottima birra dalle caratteristiche più varie, assaggiandola assieme a salamine cotte sulla brace. Naturalmente, si dovrà 8non potrà, ma DOVRA') stabilire un prezzo “giusto” per la degustazione della birra autoprodotta, con un carnet (una scheda da riempire con timbri) di 5 o 10 consumazioni (naturalmente chi lo termina ne acquista un altro) ad un prezzo di 3,50 euro per quello da 5 consumazioni e da 6 per quello da 10 consumazioni, per un bicchiere di 10 cc. Perché il bicchiere “solo” da 10 cc? Beh, se pensate che per 6 euro si può avere un litro di birra artigianale di primissima qualità, anzi anche ben 10 bicchieri tutti diversi ciascuno da 10 cc, si comprende che il prezzo è assolutamente nei limiti: all'Oktoberfest, un litro di birra seppur ottima ma assolutamente non artigianale, costa 6-7 euro, e se si pensa che una buona birra artigianale in un microbirrificio possa arrivare a 4 euro per una 25 cc, allora si comprende che un carnet da 10 consumazioni (o da 5) possa essere un buon compromesso. Quindi, nei “giorni tecnici” per la preparazione portiamo un microbirrificio per volta dove il prezzo sarà di 0.5 euro per 10 cc, e dove si può fare preparare (quindi tutto a norma.... chiaro? Che conviene anche economicamente) da una gastronomia 2-3-4 piatti preparati con la birra, naturalmente a prezzo particolarmente basso: non serve vendere una “birra” ed un “piatto” a 10 Euro per scontentare i signori clienti, ma se un piatto si vende a 1,5 euro, si potrà verificare che con 10 euro un ragazzo possa bere “qualche” decilitro di ottima birra e posta “gustare” diversi piatti preparati con la birra. Come detto, per la finale (premiazione dei vincitori) sarà venduta la birra homebrew prodotta assieme a “salamelle”, al costo di 1,50 euro, per lo stesso discorso che un ragazzo con 10 euro (di cui già 3,5 o 6 spesi per il carnet di birra) ne possa acquistare 2-3 al fine di fare una “giusta” assunzione di alcool in base al cibo mangiato. Ma, in una giornata, tipo la prima o una dove si farà una verifica del proprio prodotto, si possono mettere in vendita anche i Brazel, la ciambella di pane con sale grosso marino, al fine di accostare una buona birra di un micro-birrificio che sia una classica pilsen. Una ottima pubblicità può portare a S.Andrea diverse centinaia di persone nelle serate interessate alla produzione della birra e naturalmente alla grande degustazione finale; si potrà richiedere ai produttori di strumenti per l'homebrew di consegnarci del materiale cartaceo al fine della distribuzione gratuita degli stessi. Poi, potremmo prevedere una zona dove invitare i produttori – microbirrifici – che porteranno 20-50-100 bottiglie della propria birra, per regalarla ai SOLI operatori del settore locali (intendo la Campania...), previa iscrizione presso la segreteria degli organizzatori: proprietari di ristoranti, paninerie, pub, ecc. In questo modo, la pubblicità porterà decine e decine di proprietari di pubbbblici esercizi al fine di poter verificare la possibilità di vendere una determinata birra artigianale. Insomma, aspettando la serata finale della manifestazione, bisogna inventarsi queste ed altre possibili attività da poter inserire nell'evento. Per concludere, un evento del genere sarà completamente ed abbondantemente ri-pagato dalle vendite della birra e cibo nelle varie serate.


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1° Homebrew Festival Proponiamo a S.Andrea un evento da ripetere 2 volte l'anno (almeno)

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Birra homebrew? Una piccola idea.