Issuu on Google+

Agorà

ANNO III N. 9. 4 NOVEMBRE 2000. 2.500 LIRE

UN I SEI T NON ENTE: A ULT I N QU DEL O LA M N FAN

VIA

ALT I A IN OR RAT SPA ORSO C

UN C IA BRU IO A TUO O OZ NEG CIMENT PIA

DUE ISCI ATORIE D E SP M IN ERE T T E L

IA AL V SA D ARE IN S A P ND E ZA A SEN RIGION P

F

DUE MO A FER L STAI : CURA NA GIRI A INDIA AP CAN

: ITÀ UAL CCO CAS DI BLO TO P OS

HAI NON ANZA AST ABB INA PER STAI Z : N BE E AUTO O R IR A G I C BRU RMO UN FE

O ORIN MO T O A IL RUB DEL TU IO R RSA AVVE

TTA AZZE M ELLA VIA D

O: ANE ON T A O SP PIZZ OFFERT IA DI TOR A LIGA L OBB NTOMI CE

I TA D FES TAGLIA A N A U EANO, LLE DE PL I O C M OMME INVITAT G I E L L G O DE AUT

O DI ENT STAM TI AVVI GET NTI G O ACE PEF STU

UTO U N’A A L L RE NTE SMA A PIACE

NA: RTU A FO L 113 TA L A TEN EFONA TEL

Volete farvi una partita?

4 novembre 2000 AGORÀ • 1


IENA RIDENS

Comunicato ai lettori: Senza chiedere scusa per la decisione repentina, il professore Sproporzionato Mino, che normalmente cura questa rubrica del giornale, ci ha spiegato di non avere alcuna intenzione di scrivere articoli, almeno in questo numero, per un paese di mafiosi. Augurandoci che cambi idea, ci auguriamo che cambi anche il paese

2 • AGORÀ 4 novembre 2000


Sommario sabato 4 novembre 2000

Agorà periodico di politica attualità cultura Direttore responsabile: Giuseppe Spadaro Redazione: via Garibaldi, 19 98046 S. Lucia del Mela Editore: associazione culturale Girasole Presidente Francesco Carrozza Via Garibaldi, 19 S. Lucia del Mela Stampa: Girasole via Garibaldi, 19 S. Lucia del Mela Le opinioni espresse nei testi pubblicati impegnano solo gli autori dei medesimi Reg. Trib. Barcellona n. 32/98 Anno III numero 9 4 novembre 2000

COPERTINA 4

6 7

ATTUALITÀ 8 9 10

Vi sta uscendo il libro: attenzione! Sulla spinta di esigenze che nessuno mai probabilmente riuscirà a capire, il nostro illustre collaboratore di Aci San Crispello, il professore Mino Sproporzionato, ha deciso di realizzare un libro interamente incentrato sui personaggi politici e non di S. Lucia del Mela. Gli interessati possono fin da ora chiedere ulteriori informazioni

CONVENGO IN CATTEDRALE. Aspettando il Beato IL CONCORSO DEI PRESEPI SI APRE ALLA VALLE DEL MELA. Le novità dell’edizione 2000-2001 IL REGOLAMENTO DEGLI UFFICI COMUNALI. La pianta è organica La dotazione organica

POLITICA 12 13 14 15 16

In edicola a L. 2.500 Copie arretrate L. 3.000 Chiuso in redazione il 3 novembre 2000

L’ATTENTATO ALLA MACELLERIA D’AMICO. La Repubblica di Falò IL PREFETTO: “LE AUTORITÀ SANNO”. Il consiglio comunale aperto del 19 settembre LE REAZIONI IN CONSIGLIO COMUNALE. Calderone: “Stavolta nessuna solidarietà pubblica” Oltre l’Orizzonte: “Potenziare la caserma dei carabinieri” SENZA OFFESA. Lettera a un paese malato

CONSIGLIO COMUNALE. E l’amministrazione si convertì ai cantieri di lavoro I CONTIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI. Democrazia partecipativa, anno secondo SCACCO IN TRE MOSSE. Cosa succederà dopo la decisione della giunta Chi ha tempo, aspetti tempo BILANCIO. Approvata la manovra di riequilibrio REFEZIONE SCOLASTICA. 117 milioni. Per mangiare

RUBRICHE 2 19

19

IENA RIDENS. BLOCK NOTES. Di chi è la piazzetta Bando? / Ast, anche questo capolinea non va bene / Prusst, finanziata solo la progettazione / Metano, quelli di Belmonte / Terreno cieco / “Città d’arte” come Regione comanda / Welcome in Liguria / Sindaci per cinque anni? / Cantiere di lavoro, a tappe forzate verso l’inizio dei lavori / Strade più strade di altre / Dai fratelli Rosselli a Dossetti LA BACHECA. Delibere di giunta

Benvenuti nella Repubblica di Falò Lettera a un paese malato

La pianta è organica Il nuovo regolamento degli uffici comunali

L’amministrazione e i cantieri di lavoro Storia di una conversione 4 novembre 2000 AGORÀ • 3


COPERTINA MAFIOPOLI

L’ATTENTATO INCENDIARO ALLA MACELLERIA D’AMICO

La Repubblica di

FALÒ

L’ottimismo del sindaco. Le parole del prefetto. E una realtà che non tiene conto né dell’uno né delle altre di Filippo De Mariano

«S.

LUCIA DEL MELA È

una repubblica antidemocratica e mafiosa fondata sul falò. L’autorità sostanziale si esercita attraverso gli attentati incendiari, quella formale lanciando parole in aria». L’assemblea costituente della neonata repubblica, proclamata dopo i tre attentati mafiosi degli ultimi cinque mesi, si è riunita nella serata del 19 settembre per sanzionare la legge fondamentale di questo Stato. Le autorità presenti hanno dato il meglio di sé: d’ora in poi potranno essere a ragione definiti “padri costituenti”. Quanto a noi, “figli costituiti”, non possiamo fare altro che rilevare l’utilità di quella serata. Avevamo fatto bene a chiedere nei mesi scorsi la presenza di qualche autorità importante a un consiglio comunale o comunque a un dibattito pubblico sul problema della criminalità. Abbiamo avuto infatti la conferma della situazione parodistica nella quale viviamo. Tutti gli officianti della serata, dal prefetto al questore, al sindaco, agli assessori, hanno attestato ampollosamente la loro impotenza alla maniera delle grida dei Promessi Sposi. Nel riquadro a fianco trovate sintetizzati alcuni degli interventi della serata. È triste, ma ancora adesso, dopo tutto quello che è successo, c’è voglia di recitare. Questo è un paese nel quale da sempre chi decide di ignorare la legge sa che dalla

4 • AGORÀ 4 novembre 2000

legge sarà ignorato; al contrario, chi sceglie di rispettarla, sa che la legge concentrerà tutte su di lui le attenzioni di cui è

capace. E le parole dei signori che hanno parlato quella sera lo hanno confermato. Partiamo dal prefetto. Giosué Marino ci ha spiegato che ci sono autorità attentissime e interessatissime alla situazione di S. Lucia. Ha anche aggiunto che queste autorità sanno chi è il responsabile degli attentati, ma per procedere hanno bisogno di prove che al momento non hanno. Siccome fatti di questo genere ormai avvengono da quasi otto anni, ne dobbiamo dedurre che siamo in presenza di episodi paragonabili a Piazza Fontana, Ustica e qualche altra delle stragi per le quali ancora oggi non si riescono a trovare le prove. Se in otto anni non sono state trovate prove per nessuno dei fatti avvenuti a S. Lucia, viene da chiedersi come vengono cercate queste prove, visto che con noi

Il prefetto: «Le autorità sanno» IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO DEL 19 SETTEMBRE

“S

icurezza pubblica e attività produttive. Iniziative a tutela delle imprese”. Questo l’argomento dibattuto la sera del 19 settembre alla presenza del prefetto Giosué Marino, del questore e di alti ufficiali dei Carabinieri e della Guardia di finanza, dal consiglio comunale dopo l’atto incendiario di matrice malavitosa che nella notte del 13 settembre ha distrutto la macelleria e due auto di proprietà del commerciante Giuseppe D’Amico. La seduta straordinaria del consiglio ha registrato gli interventi dei consiglieri di maggioranza e minoranza mirati essenzialmente alla richiesta di un maggiore e assiduo controllo del territorio, oggetto in questi ultimi tempi di atti turbativi della coscienza civile della popolazione luciese. Il sindaco Santino Pandolfo, dopo una disamina dei fatti e rispondendo alle critiche della minoranza, si è soffermato sulla necessità che cambi il comportamento di ciascuno per poter dare una risposta forte agli autori degli attentati. Ha detto anche che le iniziative adottate dall’amministrazione nel settore dei servizi sociali sono stati finalizzati al recupero di quei giovani a rischio tra cui speso viene reclutata la manovalanza per compiere attentati e per smerciare sostanze stupefacenti. Ha aggiunto ancora che, dopo gli attentati alla Maimon Coop è cambiato qualcosa: sia quella ditta che lo stesso D’Amico hanno dimostrato di volere reagire affidandosi alle autorità di pubblica sicurezza riaprendo in brevissimo tempo i propri esercizi. Il segretario dei Ds, Mimmo Cirino, intervenendo ha suggerito di prendere in considerazione la proposta di costituire una associazione antiracket tra i commercianti luciesi. L’assessore Santino Vaccarino ha lodato l’azione dei carabinieri di S. Lucia in questi ultimi anni, periodo in cui sono stati un valido avamposto nella tutela dell’ordine pubblico e per questo andrebbero supportati con più mezzi. Il prefetto, nel corso del suo intervento, lamentando la scarsa presenza di pubblico, ha più volte ribadito che le autorità hanno a cuore la situazione di S. Lucia e sanno che si tratta di una comunità tranquilla e sana. Ha anche spiegato che le forze dell’ordine sanno in quale ambito cercare i responsabili di questi attentati, ma l’azione investigativa deve basarsi su prove certe ed è in questa direzione che si stanno muovendo con intensità.


MAFIOPOLI COPERTINA Piazza Fontana e Ustica non c’entrano del territorio” non pensiamo volessero la più grandi di lui. Parlare, denunciare la proprio niente. solita volante che dalle 20 alle 22 per verità, significa condannarsi a morte. Dal gennaio 1994 qualcuno sta facendo venti giorni fa il giro di senso unico Quali autorità dovrebbero proteggerlo? tutto quello che vuole senza preoccupa- (piazza Milite Ignoto, via Marconi – via Quelle che abbiamo visto la sera del 19 zioni. E il 1994 è una data discriminante. Marconi, piazza Milite Ignoto), eppure settembre? Così chic e così abbondanti di Il consigliere Ragusa ha detto che tutte non otterranno (non otterremo) niente più superlativi nei loro discorsi da non potere queste cose non sono nate in quell’anno, di questo. Se non altro ci resta la consola- essere prese sul serio. Chi può preferire di ma fatti ancora più gravi erano avvenuti zione di sapere che ci sono autorità morire? già negli anni precedenti. D’accordo, ma “informatissime e attentissime” a noi. Il prefetto, che è la massima autorità di il 1994 ha segnato l’inizio di una fase Il sindaco è stato invitato dall’intervento pubblica sicurezza della provincia, ha nuova, nella quale la normale dinamica di Lino Calderone a fare quanti gol vole- saputo solo parlare di Palermo, regolapolitica ed economica di questo paese ha va nella porta della minoranza, e li ha menti dei conti interni che colpiscono cominciato a essere condizionata in modo fatti. Ora, che da quella parte vantino a- pure la gente onesta, semafori rossi; le teatralmente palese e nella quale i rapporti micizie fetide è risaputo, ma il sindaco rare volte che ha fatto qualche riferimento tra politica e mafia sono diventati organici deve avere l’onestà di ammettere che lui a S. Lucia ha fatto crollare palazzi con la in un modo nuovo. Una campagna eletto- guida un’amministrazione che vede e sola forza delle sue parole: e meno male rale e soprattutto una elezione sono state provvede a certe cose, ma fa finta di non che le autorità sono “attentissime e intevanificate e da lì sono cominciati spudo- vederne altre, più gravi. Zona grigia pure ressatissime”. Ha lodato interventi equilirati mercati delle vacche che hanno ac- la sua amministrazione, come tutti noi. brati di qua, ha apprezzato impegni di là, contentato chi a gennaio di quell’anno Per completare il quadro, l’assessore Vac- neanche fossimo all’inaugurazione di stava per restare col culo a terra. carino ha affermato che i carabinieri di S. un’opera pubblica. Quando il prefetto dice che le autorità Lucia sono stati in questi anni un impor- Il prefetto deve fare un’altra cosa: deve sanno, non si capisce bene se vuole un tante avamposto nella lotta alla mafia. chiedere alle forze dell’ordine rappresenapplauso per questo o se vuole farsi lin- Dove l’assessore abbia visto questo a- tate nel comitato per la sicurezza e l’ordiciare da persone esasperate. Per sua fortu- vamposto noi non lo sappiamo: magari un ne pubblico di cercare la verità, che sarebna qui nessuno è esasperato: casomai as- giorno ce lo faremo spiegare da lui. È be pure ora. Qui non c’è la mafia di New suefatto. E per un motivo semplice. vero, invece, che la stazione dei Carabi- York, probabilmente basta un periodo di A S. Lucia c’è una piccola zona nera po- nieri di S. Lucia fino a oggi è stata un tempo non troppo lungo di indagini serie polata di criminali e un’enorme zona gri- orpello, ma un orpello particolare. È stata e approfondite, di controlli a tappeto (ma gia in cui siamo compresi tutti gli altri. come un filo di perle attorno al collo di un non nei posti dove non troveranno mai Non c’è bianco, perché nessuno di noi uomo: cioè, una decorazione, sì, ma al nulla, bensì nei punti veramente imporpuò dirsi puro: tutti vediamo e facciamo posto sbagliato. tanti) e le illegalità verranno fuori insieme finta di non vedere. Poco nero e tanto Un paese omertoso non può cambiare con ai loro responsabili. Il fatto che il paese grigio: e volete che il grigio se la prenda le sue forze, perché un paese omertoso sia omertoso non autorizza le autorità a quando il prefetto dice che le autorità non ha forze. Ma oltre che omertoso, que- prendersela comoda. Hanno una funzione sanno ma non si muovono? sto è un paese prigioniero di cose troppo che prescinde dal comportamento della E veniamo al sindaco. Il suo gente comune, anzi servono ottimismo non convince. Lui proprio per fare quello che la dice che dal momento degli gente comune non ha il coragattentati alla Maimon Coop le gio di fare. Ecco quindi che …quelle gride, ripubblicate e rinforzate di governo in governo, cose sono cambiate. Noi, innon abbiamo bisogno della non servivano ad altro che ad attestare ampollosamente l’ imvece, pensiamo che le cose “militarizzazione” del territopotenza de’ loro autori, o, se producevan qualche effetto immenon sono cambiate affatto: la rio – la quale, peraltro, ci ha diato, era principalmente d’aggiunger molte vessazioni a quelle Maimon Coop è sola come spiegato il prefetto che non che i pacifici e i deboli già soffrivano da perturbatori, e d’acprima. Non a caso l’ultimo serve – ma semplicemente di crescer le violenze e l’astuzia di questi. L’impunità era orgaattentato ha colpito un negoforze dell’ordine che facciano nizzata… zio che si trova a pochi metri veramente il loro mestiere, *** dal bar della Maimon Coop che ristabiliscano l’ordine. «Riferirò» … «il caso d’un tale che, essendo dei primi tra i incendiato a maggio. Se, coC’è una caserma a S. Lucia? grandi della città, aveva stabilito la sua dimora in una campame dire, “chi di dovere” quelBene, che funzioni, che cogna, situata sul confine; e lì, assicurandosi a forza di delitti, la notte si fosse fermato daminci a funzionare. teneva per niente i giudizi, i giudici, ogni magistratura, la sovanti alla saracinesca del bar Due ultimissime consideraziovranità; menava una vita affatto indipendente; ricettatore di anziché davanti a quella della ni: 1) siamo nelle mani di fuorusciti, foruscito un tempo anche lui; poi tornato, come se macelleria avrebbe potuto nessuno; 2) un consiglio su niente fosse…» agire tranquillamente. Quando chi invitare dopo il prossimo ancora la sera del 19 settemincendio: ridateci Claudio Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi bre alcuni consiglieri chiedeFava. vano un “maggiore controllo

satura

4 novembre 2000 AGORÀ • 5


COPERTINA MAFIOPOLI

LE REAZIONI IN CONSIGLIO COMUNALE

Calderone: “Stavolta nessuna solidarietà pubblica”

A

BBIAMO DOVUTO RILEVA-

re che, negli ultimi anni, una recrudescenza di gravi episodi ha colpito i cittadini di S. Lucia del Mela, in particolare le attività produttive. Non sappiamo a cosa ciò sia stato o sia dovuto, quello che è certo è che gli episodi, piccoli e gravi, si rincorrono l’un l’altro con grande preoccupazione per tutti. Come abbiamo già avuto modo di dire, riteniamo che le istituzioni comunali – sindaco, giunta e consiglio – hanno in merito competenze relative, ma tra di esse vi sono sicuramente quelle relative al sollecito alle istituzioni preposte alla prevenzione e alla repressione di ogni illegalità, quelle relative alla attivazione di procedure di prevenzione dei disagi sociali - primo tra tutti quello giovanile -, quello, non ultimo, della trasparenza e della perfetta legalità dei comportamenti, degli atti e dei fatti amministrativi. Dobbiamo dire che, a tale proposito, questo consiglio comunale è stato attento e propositivo, nei limiti delle proprie competenze. Su iniziativa di questo gruppo, infatti, il consiglio ha approvato all’unanimità una proposta tendente a dare lavoro per qualche tempo a un gruppo di giovani, in massima parte disagiati, con un investimento di poche decine di milioni. È stato approvato unanimemente, già nell’agosto 1998, dopo l’omicidio Ficarra, un ordine del giorno con il quale si […] impegnava l’amministrazione comunale “a porre in essere ogni utile iniziativa per prevenire il disagio sociale e riaffermare il principio della cultura della cultura della legalità” e impegnava la presidenza del consiglio comunale e i gruppi consiliari “ad attivare le procedure per realizzare nel breve tempo una conferenza tendente a sensibilizzare le coscienze”. Purtroppo, non sappiamo per quali motivi, forse perché innamorato della propria posizione secondo cui a S. Lucia del Mela “non ci sono problemi di ordine pubblico tali che giustifichino un intervento straor-

6 • AGORÀ 4 novembre 2000

dinario”, il sindaco non ha dato corso a detti deliberati, così come non sono state attivate procedure per sensibilizzare le coscienze. I gravi atti intimidatori sono proseguiti colpendo diverse aziende: Impellizzeri, prima, e per ben due volte la Maimon Coop. In quel contesto sono state attivate delle procedure che, dopo il secondo episodio, sono sfociati in consiglio comunale per esprimere solidarietà alla ditta interessata, mentre con un manifesto l’amministrazione esprimeva la propria condanna degli episodi ma tentava di scaricare le responsabilità politiche sulla cittadinanza, accusata di “poco senso civico”. Già in quella occasione abbiamo denunciato che limitare l’espressione di solidarietà alla sola azienda colpita era limitativo della realtà, che riguardava la comunità e non solo una azienda e, d’accordo con i colleghi del gruppo di maggioranza, proponevamo un ordine del giorno, poi approvato dal consiglio all’unanimità, con il quale, oltre a esprimere solidarietà alla Maimon Coop, si decideva di “coinvolgere nella grave situazione relativa all’ordine pubblico a S. Lucia del Mela tutte le autorità che hanno competenza in materia, vale a dire il prefetto e tutti i responsabili provinciali delle forze dell’ordine, nonché le forze politiche, di ogni estrazione, le organizzazioni sindacali e di categoria, e in particolare la Commissione regionale antimafia” per “convocare, quindi, nel brevissimo tempo, un consiglio comunale aperto, con invito formale a tutte le suddette autorità … coinvolgendo tutti i cittadini perché sostengano le istituzioni in questa lotta sociale fondamentale per la nostra comunità”. […] Con la stessa deliberazione, sempre all’unanimità, veniva approvata la proposta perché “l’amministrazione comunale si attivi per dare un contributo alla Maion Coop” mentre tutti i consiglieri si dichiaravano favorevoli alla devoluzione diretta alla Maimon Coop dei rispettivi gettoni di presenza maturati nel Duemila e il signor

Oltre l’orizzonte: “Potenziare la caserma”

I

l gruppo consiliare Oltre l’orizzonte condannando ogni forma di criminalità, esprime la propria piena solidarietà alla ditta che è stata vittima di questo ulteriore episodio di sopraffazione e, preso atto del clima di incertezza e di insicurezza determinato dagli atti di violenza perpetrati nei confronti di attività produttive e operanti nel nostro territorio, chiede con determinazione e con forza un intervento decisivo e immediato dello Stato a tutela dei cittadini onesti e del loro lavoro, attraverso un maggiore controllo del territorio, il potenziamento dell’organico del Comando dei carabinieri della nostra città, la creazione di un protocollo d’intesa per la collaborazione fra le varie forze dell’ordine, e chiede, insieme a tutti i cittadini luciesi, di non essere lasciati soli a combattere una lotta contro chi ci vuole piegare sia economicamente che moralmente.

presidente devolveva l’importo di un mese della propria indennità di carica. […] A nessuno di tali deliberati è stato dato corso. E ciò è deleterio in sé stesso, perché quando una istituzione delibera una qualsiasi cosa di competenza, tutti, nel caso specifico in primis l’esecutivo, hanno il dovere di darvi corso negli esatti termini. Tale comportamento omissivo, posto in essere in più occasioni, denuncia la mancanza di rispetto delle istituzioni. E così siamo arrivati all’ultimo episodio che ha colpito la macelleria D’Amico, un’attività presente nel territorio da diversi decenni, di grande tradizione e di prestigio […]. E questa volta l’amministrazione comunale ritiene di non dovere esprimere alcuna solidarietà pubblica! Niente marce, niente manifesti, forse perché considera qualche differenza di fondo tra le diverse aziende colpite.


SENZA OFFESA

Lettera a un paese malato Questo articolo era stato preparato circa due mesi fa, ma non era mai stato pubblicato. Ora, dopo l’ultimo attentato, abbiamo deciso di proporvelo. È inutile dire che il contenuto è rimasto quantomai attuale

U

NA POESIA DI GOZZANO DICE CHE “IL GIOR-

versari e tanta, tanta commedia nei restanti giorni. no è bello solo al mattino”. Significa, forse, che Ecco un paese malato. Che strepita quando succede qualcosa, nulla vale come le sensazioni che si provano quan- ma già il giorno dopo si acquieta e via via cede al conformido si sta cominciando qualcosa, che ci si sente vera- smo. In questo modo si è abituato negli anni ad accettare tutto. mente liberi quando abbiamo davanti un lungo spazio da per- Da ultimo ha accolto piccoli mafiosi lasciandogli spazi in cui correre. E poco importa se andando avanti, nulla si rivelerà mettersi in mostra. come ce lo aspettavamo. Quelli che devono rappresentare l’anti - mafia, intanto, si perIl giorno in cui Claudio Fava, segretario regionale dei Demo- dono dietro storie come questa delle 800 lire. Che era anche cratici di sinistra, venne a S. Lucia invitato dalla sezione del un modo comodo per uscirsene a testa alta. Qualche moneta ed suo partito, doveva essere il mattino di un giorno poi mostrato- era fatta. Macchè! Neanche quelle. Era solo un espediente che si tristissimo. In preda al “mattino”, il segretario cittadino dei valeva fin quando si recitava. Ds spiegò a coloro che erano presenti a quell’incontro che attraverso la sottoscrizione per la Maimon Coop si doveva UN SILENZIO ASSORDANTE. Purtroppo, calato il sipario, dare un segnale a chi aveva compiuto quegli attentati e a noi non sono rimaste tracce di nessuno che conti. Né amministrastessi. E non erano necessari molti soldi per fare questo. Ba- tori, né consiglieri comunali, né ideologi vari. Tutti pronti a stava – sostenne Mimmo Cirino – che ognuno prendesse dal parlare – in pubblico o in privato - subito dopo i fatti. Ma ora portafogli duemila lire e compilasse un bollettino per la cifra improvvisamente scomparsi. Ecco quello che si chiama un silenzio assordante. Ce di 800 lire. Le altre n’è abbastanza per 1.200 sarebbero andate riflettere. alle tasse. Però quelle Per 800 lire i nostri politici persero la faccia Naturalmente non ci si 800 lire sarebbero valpuò meravigliare che i se molto. Molto più cittadini “normali” siano rimasti insensibili alla sottoscrizione. del loro valore nominale. Ora che non solo il mattino, ma tutto il giorno è finito, sorge Neanche su di loro ha fatto breccia la storia delle 800 lire. Per fortuna ci sono state una trentina di eccezioni, che si sono spontanea una domanda. Dove sono quelle 800 lire? impegnate per qualcosa che nominalmente valeva più del miUN DEBITO. I nostri politici hanno un debito. Che nominalnimo richiesto e che riscatta loro personalmente, ma non vale mente vale poco: 800 lire, appunto. Ma il cui significato con- a salvare dall’ ignominia tutti gli altri. Qui si vive immersi creto vorremmo che fossero loro a spiegarcelo. nell’apatia. Qualsiasi cosa succeda, la si supera con granitico Se sono i primi a non prendere sul serio le cose che dicono, disincanto. Rotti a qualsiasi esperienza, non solo non abbiamo come pretendono che gli altri gli diano retta? Versamento da eroi (che proprio Claudio Fava auspicava non ci siano): ci 800 lire non ne è stato fatto nessuno. Dei versamenti effettuati mancano uomini capaci di un piccolo scatto d’orgoglio che solo due portano il nome di politici (il presidente del consiglio ricordi anche solo a loro stessi che non si accettano certe barcomunale e il sindaco). Delle 800 lire invece non c’è traccia. barie. Forse in questo paese c’è una passione smisurata per il teatro. Ma in fondo, negli ultimi due mesi non è stato incendiato nulUn po’ di melodramma davanti a uno o più attentati di mafia, la, quindi a che serve continuare a discutere di queste cose? un pizzico di tragedia quando ci si batte a parole con gli av- Certo che però, almeno 800 lire… 4 novembre 2000 AGORÀ • 7


ATTUALITÀ

UN CONVEGNO IN CATTEDRALE

Aspettando il Beato La vita di monsignor Antonio Franco e lo stato della causa per la sua beatificazione sono stati al centro di un seminario svoltosi nella chiesa cattedrale di Giuseppe Spadaro

P

RESIEDUTO DA SUA ECCEL-

lenza l’ arcivescovo di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela, lunedì 23 ottobre si è tenuta nell’antica cattedrale, gremita di fedeli e devoti, il preannunciato seminario-convegno su “La vita e le opere del Servo di Dio monsignor Antonio Franco e la causa della sua beatificazione”, organizzato dall’apposito comitato con il patrocinio della Regione siciliana, della Provincia regionale di Messina e dei quattro comuni della Prelatura (S. Lucia, S. Filippo, Pace e Gualtieri Sicaminò). Dopo l’introduzione e il saluto dell’illustre presule alle autorità religiose (erano presenti parroci della Prelatura e il provinciale dell’Ordine dei Frati Minori titolari della parrocchia di S. Filippo del Mela), civili (presenti i sindaci di S. Lucia e S. Filippo del Mela, Pandolfo e Calderone) e militari, ha preso la parola padre Alberico Candela, il quale nel corso del suo intervento ha illustrato brillantemente la straordinaria vita del servo di Dio monsignor Antonio Franco attraverso gli scritti del venerato padre Giovanni Parisi, autore, appunto, di un’interessante e dotta opera sul trentaseiesimo prelato di S. Lucia e cappellano maggiore del Regno di Sicilia. Il professor Angelo Sindoni, ordinario di Storia moderna alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo peloritano, si è soffermato sulla più antica biografia esistente del servo di Dio monsignor Antonio Franco (quella del Mannamo e Aquilone Melchiorre, 1714) e sulla società del suo tempo. Il postulatore monsignor Antonino Mangiapane ha illustrato, dal canto suo, l’iter del processo diocesano introdotto nel 1982 e conclusosi positivamente nel 1994, evidenziando la necessità di redigere materialmente la “positio”; ha altresì illustrato la prodigiosa guarigione, avvenuta recentemente per intercessione del “Beato”, 8 • AGORÀ 4 novembre 2000

già riconosciuta ufficialmente dai competenti organi e ha, quindi, invitato tutti i devoti alla preghiera perché si possa pervenire al più presto alla positiva conclusione della causa. Sua Eccellenza Giovanni Marra, concludendo i lavori ha annunciato di voler conferire l’incarico al professor Angelo Sindoni per accertare la veridicità storica dei molteplici episodi di santità di cui è costellata la vita di monsignor Antonio

Franco. Il presidente del comitato, Lino Calderone, nel ringraziare gli intervenuti, ha ricordato che il secondo lunedì di ogni mese, dalle ore 18,30, nella cattedrale di S. Lucia del Mela, si riunisce, con la guida dei parroci luciesi, il gruppo di preghiera di monsignor Antonio Franco per una funzione comunitaria con adorazione eucaristica, confessioni e concelebrazione.

LE NOVITÀ DELL’EDIZIONE 2000-2001

Il concorso dei presepi si apre alla valle del Mela

L’

ASSOCIAZIONE CULTURA-

le “Castello” organizza quest’anno il primo concorso “Il presepe nella tradizione della Prelatura Nullius di S. Lucia del Mela”, dal 13 dicembre 2000 al 6 gennaio 2001. Sono ammessi a partecipare i presepi allestiti in qualunque luogo del territorio dell’antica Prelatura Nullius di S. Lucia del Mela, oggi territorio dei comuni di S. Lucia del Mela, S. Filippo del Mela, Pace del Mela e Gualtieri Sicaminò. L’iscrizione è riservata a singoli maggiorenni e/o a gruppi rappresentati comunque da persona maggiorenne. Il concorso viene finanziato con contributi della Provincia regionale di Messina, dei comuni di S. Lucia del Mela, Pace del Mela e Gualtieri Sicaminò. I presepi in concorso devono essere aperti al pubblico dal 13 dicembre 2000 al 6 gennaio 2001 dalle ore 17 alle ore 20 nei giorni feriali e dalle ore 15 alle ore 20 nei giorni festivi e riceveranno una pergamena-ricordo con l’iscrizione della posizione conseguita nella classifica finale e del pensiero espresso dalla giuria. Riceveranno, inoltre, i seguenti premi in denaro:

primo assoluto 40 per cento del contributo provinciale più il dieci per cento del contributo dei comuni; primi cittadini 53 per cento del contributo del rispettivo comune più due per cento ciascuno del contributo provinciale; secondo ex aequo la quota del dieci per cento del contributo provinciale e comunale. La precisa quantificazione dei premi sarà comunicata non appena gli enti patrocinanti avranno adottata i rispettivi atti deliberativi. La giuria nominata dall’associazione “Castello” e presieduta dal presidente o da un suo delegato, visiterà i presepi in concorso e determinerà il primo assoluto e i quattro primi cittadini, classificando tutti gli altri presepi iscritti al secondo posto ex aequo ed esprimerà un pensiero su ciascuno. La premiazione avrà luogo il 6 gennaio 2001 alle ore 18 in piazza Milite Ignoto. In tale occasione saranno consegnate le pergamene ricordo, mentre i premi saranno consegnati materialmente dopo che gli enti patrocinanti avranno accreditato i fondi all’associazione “Castello”. Giuseppe Spadaro


PIANTA ORGANICA ATTUALITÀ

IL REGOLAMENTO DEGLI UFFICI COMUNALI

La pianta è organica La giunta ha approvato il regolamento degli uffici e dei servizi. Ecco come cambia la pianta organica

N

ELLA SEDUTA DEL 5 SET-

tembre la giunta comunale ha approvato il regolamento degli uffici e dei servizi. Il documento, oltre a disciplinare il funziona-

mento degli uffici comunali, ha riformulato la dotazione organica del Comune sopprimendo 18 posti e istituendone sette nuovi. Con il nuovo regolamento l’attività degli uffici comunali è organizzata in tre servizi: amministrativo, tecnico e finanziario. Rispetto alla struttura attuale degli uffici che si regge su cinque capi area, i funzionari incaricati di coordinare le attività degli uffici si riducono a tre. Scompaiono

Pianta organica complessiva 1 ragioniere ex VII qualifica funzionale 1 tecnico comunale ex VII q. f. 1 comandante Polizia municipale ex VII q. f. 1 istruttore direttivo ex VII q. f. 1 geometra aggiunto ex VI q. f. 1 sottufficiale Polizia Municipale ex VI q. f. 1 economo ex VI q. f. 6 assistenti asilo nido ex VI q. f. 2 posti scoperti con concorsi banditi e non espletati 11 istruttori ex VI q. f. 1 maestro banda musicale ex VI q. f. posto scoperto (concorso bandito non espletato) 4 agenti Polizia municipale ex VI q. f. 1 posto scoperto (concorso espletato) 1 autista scuolabus ex V q. f. 1 idraulico fontaniere ex IV q. f. posto scoperto 1 custode impianti sportivi ex IV q. f. 1 cantoniere autista ex IV q. f. 1 cuoca ex IV q. f. posto scoperto 1 custode cimitero ex IV q. f. 7 ausiliari asilo nido ex III q. f. 1 posto scoperto (concorso bandito) 9 operatori ecologici ex III q. f. 1 posto scoperto 15 bidelle ex III q. f. 4 posti scoperti (pensionamenti) 1 posto scoperto (concorso bandito e non espletato) (dal 1/1/2000 10 bidelle trasferite allo Stato) 1 operaio inserviente ex II q. f. 1 collaboratore amministrativo ex IV q. f. 1 assistente scuolabus ex IV q. f. 2 insegnanti scuola materna ex VI q. f. posti scoperti personale legge regionale 26/86 1 ingegnere ex VIII q. f. 1 geometra ex VI q. f.

l’area dei servizi sociali e quella della Polizia municipale, che viene accorpata al servizio amministrativo con la precisazione che “l’ufficio di Polizia municpale è posto alle dirette dipendenze del sindaco”. In questo modo una delle quattro figure di più alta qualifica funzionale, il comandante dei vigili urbani, viene privata della attività di coordinamento con tutti gli oneri e gli onori che questa comporta. Questa scelta, imposta dal sindaco, non è piaciuta ai sindacati come spiega il verbale della riunione che le rappresentanze aziendali e l’amministrazione hanno tenuto il 16 maggio 2000 come ultimo incontro per definire la nuova strutturazione degli uffici comunali.

VERBALE DELLA RIUNIONE DEL 16 MAGGIO 2000 I componenti la Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) di parte sindacale prendono atto della richiesta del rappresentante Silpol-Cgil per quanto attiene l’istituzione del servizio di Polizia municipale, anche in considerazione della presenza in organico del comandante, aderendo alla richiesta stessa. In tal senso si pronunciano anche i rappresentanti di parte pubblica presenti alla riunione. Il sindaco sull’argomento ritiene di non poter aderire a tale richiesta per motivi di carattere economico legati al bilancio comunale, dovendo in tal caso istituire una quarta posizione organizzativa a cui attribuire la relativa indennità a carico del bilancio stesso. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali (oo. ss.) presenti si riservano pertanto l’adozione di ogni atto a tutela dei propri interessi. L’amministrazione si impegna a redigere gli allegati relativi all’organigramma dei singoli servizi (sulla base della situazione in atto determinata dai provvedimenti già approvati) nonché alle funzioni assegnate. Viene corretto l’allegato A (Pianta organica in atto – quadro complessivo, ndr) 4 novembre 2000 AGORÀ • 9


ATTUALITÀ PIANTA ORGANICA secondo l’effettivo organico così come in atto risulta costituito in 58 unità oltre all’ingegnere e al geometra relativo alla legge regionale 26/86. L’amministrazione su invito delle oo. ss., si riserva di verificare la possibilità di immettere in ruolo, con finanziamenti regionali, il personale ex legge 26/86. In relazione all’allegato A vengono formulate le seguenti osservazioni: 1) appare non opportuna la previsione di un ulteriore posto di funzionario amministrativo in considerazione del numero dei servizi già individuato e soprattutto delle difficoltà finanziarie già evidenziate dall’amministrazione in sede di mancato accoglimento della proposta di istituzione del servizio di Polizia municipale e prendendo atto dell’ affermazione della ragioniera in merito al parametro spese personalespese correnti che risulta essere del 44,68 per cento a fronte di un parametro deficitario del 45 per cento. In merito il sindaco

ribadisce l’intenzione di mantenere tale previsione precisando di attribuire a tale figura la posizione di vice segretario comunale così come previsto dallo Statuto e dalla delibera di consiglio sui criteri; 2) la signora Arizzi, componente della parte pubblica, richiede l’istituzione del posto di assistente sociale ai sensi della legge regionale 22/86. In merito il sindaco si pronuncia negativamente. Si concorda sulle modifiche relativamente alle qualifiche di funzionario amministrativo (eliminando la dicitura “Specialista…”) e di funzionari area vigilanza. Si concordano altresì che tutti i posti di categoria D sono ascrivibili a D/1 o D/2. Le oo. ss. propongono l’aumento della dotazione degli agenti di Polizia municipale da cinque a sei (quattro agenti più due ispettori di cui uno di nuova istituzione).

Il sindaco concorda. Si concorda in merito all’aumento dei posti di istruttore tecnico da tre a quattro e di istruttore contabile da uno a tre. (Tale previsione viene formulata in funzione del fatto che in atto istruttori amministrativi vi svolgono di fatto mansioni di istruttore contabile). Si conviene di procedere alla copertura dei posti scoperti al realizzarsi delle condizioni economiche e con le priorità individuate con i relativi piani occupazionali da concordare con le oo. ss.

O

LTRE ALLA GIUBILAZIONE

del comandante dei vigili urbani, sono quattro le novità più importanti nell’organizzazione degli uffici, secondo quanto è scritto nel verbale precedente: non c’è posto per un assistente sociale; viene introdotto un nuovo funzionario amministrativo che, nel momento in cui sarà assunto, diverrà

La dotazione organica PROFILI PROFESSONALI

POSTI IN ORGANICO

POSTI SCOPERTI

Funzionario amministrativo Funzionario tecnico

1 1

Funzionario contabile Comandante vigilanza

1 1

Istruttore amministrativo Ispettore di Polizia municipale Agente di Polizia municipale Istruttore tecnico Istruttore di ragioneria Educatore asilo nido Assistente scuolabus

9 2 4 4 3 6 1

Autista scuolabus Collaboratore amministrativo Operaio professionale addetto all’acquedotto

1 1 1

Operaio professionale addetto agli impianti sportivi Cantoniere autista Operaio professionale addetto al cimitero con funzione custode

1 3 1

2

Messo Ausiliari asilo nido

1 4

1 1

Operatori ecologici

9

1

2 1 58

2

Inserviente/bidelle Commesso inserviente Totali

Personale assunto a tempo indeterminato e fuori pianta organica Ingegnere

1

Geometra

1

10 • AGORÀ 4 novembre 2000

1 1 1 2 2

1

15


PIANTA ORGANICA ATTUALITÀ vice segretario comunale; i vigili urbani Pianta e dotazione dovranno aumentare da cinque a sei; serviranno anche un istruttore tecnico e due organica a confronto contabili in più. Aldilà di quanto si può leggere nel verbaPosti di nuova istituzione 7 le, ci sono anche delle novità per i mestie1 ispettore di Polizia municipale ri più prosaici. Sono infatti previsti due 1 istruttore tecnico posti per cantoniere-autista e uno per 2 istruttori di ragioneria messo notificatore. 2 cantonieri autisti Scompaiono invece 18 posti: 13 di bidel1 messo notificatore le, poiché dal gennaio di quest’anno sono passate alle dipendenze dello Stato, tre di Posti soppressi 18 ausiliari di asilo nido, uno di cuoca e un 1 maestro banda musicale altro da maestro della banda musicale. 3 ausiliari asilo nido 13 bidelle-inservienti La previsione di sette nuovi posti non 1 cuoca significa certo che in un futuro prossimo questi saranno messi a concorso. Come precisa il verbale del 16 maggio: “Si conviene di procedere alla copertura dei posti munque, fin quando l’Urp non sarà istituiscoperti al realizzarsi delle condizioni to, saranno i singoli uffici a occuparsi economiche e con le priorità individuate delle relazioni con il pubblico. con i relativi piani occupazionali da con- Oltre ai tre responsabili di servizio, che cordare con le oo. ss.”. Cioè: i nuovi posti adotteranno gli atti che impegnano l’amsaranno coperti quando il Comune potrà ministrazione verso l’esterno, tranne quelpermettersi di pagare sette nuovi stipendi li ad alta discrezionalità, che restano di e comunque una parte saranno assegnati esclusiva competenza dell’esecutivo, ogni con concorsi, interni o esterni, e un’altra ufficio avrà un proprio responsabile. parte riservati a disabili. Del resto le diffi- La produttività degli uffici sarà esaminata coltà finanziarie sono state citate dal sin- dal “nucleo di valutazione”, composto daco per giustificare la soppressione dello dals egretario comunale e da due esperti status di dirigente per il comandante dei nel campo della pubblica amministraziovigili urbani e proprio le indennità di re- ne. Questi ultimi saranno nominati dal sponsabilità degli attuali cinque capi area sindaco e dureranno in carica per tre anni. sono stati tra i motivi che hanno indotto la Il regolamento ammette la possibilità di giunta a chiedere al consiglio comunale ricorrere a collaborazioni esterne a tempo nel dicembre scorso il raddoppio dell’ determinato: i posti di responsabili dei addizionale Irpef. servizi, se vacanti, e di dirigenti di alta Alle dipendenze dei tre servizi saranno i specializzazione (gli “esperti”) potranno vari uffici. Tra i quali ne nascerà uno nuo- essere coperti con personale esterno al vo: l’Urp, Ufficio relazioni con il pubbli- Comune compatibilmente con le risorse co, che si occuperà di “ricezione delle del bilancio. Il compenso per questi richieste di accesso alle informazioni, agli “esterni” è già indicato dai contratti colatti e ai documenti amministrativi e rila- lettivi nazionali di lavoro, ma potrà essere scio di copie degli stessi; decisione sull’- integrato dalla giunta con una indennità ammissibilità delle richieste di accesso ulteriore. … ; registrazione delle richieste in appo- Ecco, infine, il personale del Comune sito protocollo-scadenzario; informativa agli interessati sulle modalità e i termini per le azioni a tutela del diritto di accesso; fornitura al richiedente della documentazione e delle informazioni richieste ovvero, in caso di non disponibilità delle stesse, loro trasmissione all’ufficio competente”. Insomma, con l’Urp il cittadino dovrebbe sentirsi meno in balia della sorte di fronte agli uffici comunali. Co- IL MUNICIPIO DI S. LUCIA DEL MELA

suddiviso per servizi.

SERVIZIO

AMMINISTRATIVO

(sezione I: affari generali; sezione II: cultura e servizi sociali; sezione III: polizia municipale). Personale assegnato: Arizzi Carmela (funzionario amministrativo); Sergi Salvatore (comandante Polizia municipale); La Rosa Antonio, Ruggeri Nunziata, Maio Provvidenza, Leporino Giuseppa, Ilacqua Giovanni (istruttori amministrativi); Alacqua Lucia (applicata); Gitto Maria, Coppolino Giuseppina, Donato Andreana, Costantino Rosa (assistenti asilo nido); Calderone Antonio Franco (autista scuolabus); Calderone Maria Concetta (assistente scuolabus); Gitto Nunziata, Di Falco Anna, Cambria Maria (ausiliarie asilo nido); Gitto Antonio Franco (operaio inserviente); Manna Carlo (vice comandante Polizia municipale); Rizzo Antonia, Mendolia Rosalba, Calderone Giuseppa (agenti Polizia municipale).

SERVIZIO ECONOMICOFINANZIARIO E TRIBUTI (sezione I: ragioneria; sezione II: economato e tributi comunali). Personale assegnato: Zullo Gelsomina (funzionario contabile); Genovese Giuseppe, Calderone Maria Caterina, Rizzo Giuseppa (istruttori amministrativi); Isaia Giuseppe (istruttore); Campo Santo (istruttore amministrativo).

SERVIZIO URBANISTICO, TECNICO E TECNICOMANUTENTIVO (sezione I: urbanistica, edilizia e ambiente; sezione II: lavori pubblici; sezione III: servizi manutentivi e protezione civile). Personale assegnato: Arizzi Giuseppe (funzionario tecnico); Cirino Domenico (geometra aggiunto); Nicotina Salvatore, Minuti Giuseppe (istruttori tecnici); Spadaro Franco (funzionario tecnico legge regionale 26/86); Salvo Pasquale (istruttore tecnico legge regionale 26/86); Pagano Giovanni (custode cimitero, giard in ier e) ; Me r c ad an te Ma r ce llo (cantoniere autista); Triolo Santo (custode impianti sportivi); Lipari Angelo, Mastroeni carmelo, Merulla Angelo, Amalfi Pietro, Trifirò Antonino, Gitto Rosario, Impalà Tindaro, Ragusa Giuseppe (operatori ecologici). 4 novembre 2000 AGORÀ • 11


POLITICA CANTIERE DI LAVORO

CONSIGLIO COMUNALE

E l’amministrazione si convertì ai cantieri di lavoro 71 milioni e 700 mila lire saranno utilizzati per la manutenzione straordinaria di strade. Fino all’anno scorso dovevano servire per interventi strutturali e non andare sprecati nel progetto proposto dalla minoranza e da D’Antoni. Un anno dopo, lo spreco non è più tale

I

NDIETRO

TUTTA:

ABBIAMO

scherzato. Quello che fino alla sera della visita del prefetto era uno spreco, dal 13 ottobre non lo è più. D’improvviso l’idea dei consiglieri di minoranza e di D’Antoni di organizzare un cantiere di lavoro non è più scellerata, tanto che la sera del 13 ottobre il consiglio comunale ha approvato la proposta esecutiva e una decina di giorni dopo è apparso in giro un piccolo manifesto che informa i cittadini su come avverranno le assunzioni. Il 18 dicembre 1999 i consiglieri D’Antoni, Lino Calderone, Marchese, Carmelo Bella, Ragusa e D’Amico presentarono una proposta di convocazione del consiglio comunale per l’organizzazione di un rapporto di lavoro con 12 giovani per 20 ore settimanali e per due mesi, per una spesa di 30 milioni. La proposta arrivò in aula il 16 gennaio, ma fu solo rinviata. Il 2 febbraio, invece, fu approvata con qualche modifica rispetto a quella originaria: il progetto di lavoro avrebbe dovuto riguardare la manutenzione straordinaria di edifici di proprietà comunale da destinare ad attività socio-assistenziali, ricreative e culturali. Inoltre, secondo un emendamento presentato dalla maggioranza e approvato all’unanimità, sindaco e giunta venivano impegnati “ad attivare ogni utile procedura per dare un proficuo lavoro ai giovani disagiati luciesi al fine di un loro reinserimento sociale e a realizzare spazi e strutture utili per la socializzazione e la condivisione di valori positivi”. La giunta non diede mai seguito alla delibera approvata all’unanimità dal consiglio. L’idea cullata per qualche mese era stata quella di rinnovare l’ex scuola di contrada Misericordia e concederla all’Asl per la creazione di un centro di recupero per tossicodipendenti. Il progetto

12 • AGORÀ 4 novembre 2000

però svanì e da quel momento il silenzio scese su quella proposta del consiglio comunale. Tornava a galla solo quando la minoranza la ricordava in consiglio comunale per polemizzare con la giunta e il sindaco replicava che spendere soldi nel modo deciso dal consiglio sarebbe stato perfettamente inutile. L’ultima occasione nella quale se ne è discusso è stata la visita del prefetto dopo l’attentato alla macelleria D’Amico. Il copione è stato lo stesso: Lino Calderone a rimproverare l’amministrazione di avere lasciato lettera morta quella delibera e il sindaco a ribattere che non aveva senso spendere 30 milioni in quel modo. La sera del 13 ottobre succede l’imprevedibile. Approda in consiglio la proposta “Modifica delibere consiliari n. 7 e n. 8 del 2 febbraio 2000. Fondi per l’occupazione”. In cosa consiste? Siccome nel ’98 la Regione ha assegnato un finanziamento di 39.664.500 lire e l’anno dopo altri 28.086.420 lire e che questi fondi non sono stati utilizzati per la manutenzione di edifici di proprietà comunale, devono essere destinati a un cantiere di lavoro per la manutenzione straordinaria di strade interne. I primi 39 milioni erano stati impegnati dal consiglio comunale nella seduta del 16 gennaio 1999 proprio per la manutenzione di strade interne ed esterne. Durante il dibattito, la minoranza ha rimarcato il comportamento ondivago della giunta che ha cambiato per tre volte orientamento sull’uso da fare di quei fondi. La versione del sindaco e della maggioranza ha insistito su difficoltà tecniche incontrate nella realizzazione della programmazione decisa a febbraio. Il sindaco ha spiegato che i fondi saranno utilizzati per sistemare la via S. Maria dell’Arco. La minoranza ha proposto di utilizzarne una parte per la strada di con-

trada Baiamonte, ma la maggioranza non è stata d’accordo. Il consigliere Lino Calderone ha fatto mettere a verbale la seguente dichiarazione: “per un intero anno non si è fatto nulla per la programmazione di un cantiere per la manutenzione delle strade, poi per altri sette mesi non si è fatto nulla per la manutenzione degli edifici comunali e oggi si ritorna alla manutenzione delle strade. Prendiamo atto che la nostra proposta di destinare una parte delle somme alla manutenzione di una strada comunale esterna non è stata accolta e pertanto sulla proposta così com’è ci asteniamo”. La somma che sarà impiegata nel cantiere ammonta a 71.734.145 lire.

I

L CONSIGLIO HA ANCHE APPRO-

vato la proposta di destinazione di un contributo straordinario di 70 milioni ottenuto dall’assessorato agli Enti locali della Regione. Nel maggio scorso il sindaco ha chiesto un contributo straordinario previsto da una legge per i comuni in difficoltà finanziarie. Nella richiesta di contributo Pandolfo ha spiegato che le imposte comunali prevedono già le aliquote massime (Ici al 6 per mille, addizionale Irpef dello 0,4 per cento, acquedotto 92 per cento dei costi, raccolta rifiuti 70 per cento dei costi, scuola materna 45 per cento dei costi) e che sul bilancio comunale gravano diversi mutui con la Cassa depositi e prestiti per la copertura di debiti fuori bilancio. Il contributo richiesto dal sindaco era di 200 milioni, la Regione ne ha concessi 70. In base alla proposta approvata dal consiglio, 13.500.000 lire saranno destinati alle spese di gestione degli edifici scolastici, 26.500.000 lire alla pubblica illuminazione e 30 milioni per la manutenzione di strade comunali interne ed esterne.


CONTRIBUTI POLITICA I consiglieri di minoranza si sono astenuti perché la legge che prevede i contributi straordinari ai comuni in difficoltà economiche stabilisce che i fondi vadano utilizzati per servizi sociali e spese per il personale, ma la proposta elaborata dall’amministrazione non prevede interventi in nessuno di questi due settori. Il gruppo di maggioranza, per bocca del capogruppo Nicola Calderone, ha replicato che la ripartizione della somma “è meritevole di accoglimento in quanto è destinata a servizi che possono essere considerati di natura sociale come gli interventi scolastici”. La minoranza ha poi proposto l’invio della delibera al Coreco per il controllo di legittimità, ma i consiglieri di maggioranza si sono opposti.

A

PROPOSITO DI DEBITI FUO-

ri bilancio, il consiglio ne ha approvato uno di 9.798.956 lire che fa sorgere molte perplessità sul modo di agire dell’ufficio tecnico comunale. L’otto luglio 1992 un cittadino, Antonio Rappazzo, chiese, con un ricorso al Preto-

re di Milazzo, che il Comune eliminasse un problema igienico che provocava danni a una sua proprietà. In quella occasione il Pretore nominò un consulente d’ufficio. Il 4 gennaio 1993 il pretore ordinò al Comune l’esecuzione entro dieci giorni dei lavori indicati dal consulente tecnico, l’architetto D’Arrigo. L’uno febbraio 1993 il signor Rappazzo intimò al Comune di eseguire il provvedimento del pretore. Il 3 marzo il signor Rappazzo presentò un nuovo ricorso al pretore poiché il Comune non aveva fatto nulla. Il 10 giugno 1993 la vicenda finì davanti al Tribunale di Barcellona. Il signor Rappazzo chiedeva il risarcimento dei danni subiti, l’esecuzione dei lavori previsti nella consulenza tecnica dell’architetto D’Arrigo e il pagamento delle spese legali. Il 14 luglio 1999 il Tribunale emise la sentenza con la quale condannava il Comune a risarcire i danni al signor Rappazzo, a eseguire i lavori entro 60 giorni e a pagare le spese legali. Mentre l’Area amministrativa del Comune preparò la proposta di delibera per il risarcimento dei danni e delle spese lega-

li, che fu approvata dal consiglio l’uno dicembre 1999, l’ufficio tecnico non diede esecuzione alla parte di sentenza che lo riguardava, e cioè quella relativa all’eliminazione del problema igienico. Il 28 ottobre 1999 il signor Rappazzo presentò un ennesimo ricorso, stavolta al giudice dell’esecuzione, perché fossero determinate d’ufficio le modalità di esecuzione dei lavori. Il 27 dicembre fu nominato l’ufficiale giudiziario che si sarebbe occupato dell’esecuzione dei lavori avvalendosi della collaborazione dell’architetto D’Arrigo. I lavori costarono 9.798.956 lire e di questa somma Antonio Rappazzo ha chiesto il pagamento con un precetto del 10 agosto 2000. Il consiglio ha deliberato il pagamento di questa somma ponendo fine così a una querelle durata otto anni, durante i quali l’ufficio tecnico del Comune ha sempre brillato per la propria assenza. Non solo non ha dato esecuzione a una sentenza del Tribunale, ma nell’arco di otto anni non ha mai risposto a sei note firmate da segretari comunali o sindaci nelle quali si chiedeva di spiegare quali erano i termini della questione.

I CONTRIBUTI ALLE ASSOCIAZIONI

Democrazia partecipativa

anno secondo La giunta rimanda in commissione la proposta di delibera. Perché non è motivata. Peccato che non sia così

M

A CHI L’HA MESSA LÀ, LA

commissione contributi? Deve avere pensato questo il sindaco quando per il secondo anno consecutivo si è trovato di fronte una proposta di ripartizione dei contributi alle associazioni decisa dalla commissione che non rispondeva ai suoi orientamenti. Senza pensarci troppo l’ha rispedita indietro: i contributi vanno dati in altro modo. Scene dal pianeta della democrazia partecipativa. Ovvero, dall’unico settore, oltre a quello edilizio -ma a differenza del quale il sindaco non interviene diretta-

mente e delega un assessore- in cui c’è una commissione, nominata dal sindaco, che prepara le proposte di delibere. E che vengono sistematicamente ripudiate. Nella riunione del 19 settembre l’assessore Vaccarino, i commissari Nino Mazzù e Fortunato Di Salvatore e il funzionario responsabile dell’Area servizi sociali e cultura, Pina Arizzi, hanno elaborato la proposta di ripartizione dei contributi alle associazioni culturali (20 milioni a disposizione) e alle società sportive (altri 20 milioni). Per le associazioni la commissione ha deciso di concedere 12 milioni

alla banda musicale, tre alle associazioni Padre Parisi e Castello, uno al Piccolo Teatro e 500 mila alla Cattedrale per la festa di S. Lucia e per il Comitato per la beatificazione di monsignor Antonio Franco. Nulla è stato concesso alla parrocchia Annunziata, che aveva chiesto un contributo per i lavori di riparazione del tetto della chiesa Candelora. Quanto alle società sportive, la proposta della commissione prevedeva 12 milioni per la Polisportiva S. Lucia del Mela e otto per la Pro Mende. La giunta, nella seduta del 19 ottobre, ha 4 novembre 2000 AGORÀ • 13


POLITICA CONTRIBUTI

Scacco in tre mosse COSA SUCCEDERÀ DOPO LA DECISIONE DELLA GIUNTA. TRE GLI ORGANI INTERESSATI. COMMISSIONE, GIUNTA E CONSIGLIO COMMISSIONE La delibera esaminata dalla giunta il 19 ottobre torna in commissione. I commissari hanno due possibilità: modificare la proposta così come richiesto dalla giunta oppure riconfermarla e riconsegnarla all’esecutivo senza variazioni.

deciso di rinviare in commissione gli atti per due motivi: l’esclusione dai contributi della chiesa Annunziata e la suddivisione dei fondi decisa per le società sportive. CHIESA ANNUNZIATA. Secondo la giunta, il contributo va dato perché la parrocchia “svolgendo un’importante attività sociale e avendo presentato la relativa istanza dovrebbe rientrare fra gli enti aventi diritto al contributo”. Il verbale della seduta di commissione del 19 settembre spiega che “la commissione ritiene che in questa sede non può essere accolta l’istanza prodotta dalla parrocchia S. Maria Annunziata in quanto le somme a disposizione sono state esaurite, e demanda all’amministrazione comunale il compito di reperire altri fondi per tali specifiche finalità”. Ricordiamo che l’articolo 28 del regolamento comunale per i contributi, così come modificato dal consiglio comunale il 28 aprile di quest’anno, prevede che ai contributi possano accedere le associazioni “che partecipano alla diffusione della cultura attraverso i suoi molteplici linguaggi come il libro, la stampa, l’arte, il cinema, la musica, gli incontri, gli spettacoli, i dibattiti, i convegni, la conoscenza storica e artistica non solo comunale ma anche nazionale e/o che svolgono attività di promozione e organizzazione per le feste patronali e religiose e/o attività di sviluppo economico e sociale”. In tutte queste fattispecie previste dal regolamento è difficile fare rientrare una

14 • AGORÀ 4 novembre 2000

GIUNTA Nel primo caso la giunta approverà la nuova proposta. Se invece la proposta della commissione dovesse restare invariata, la giunta non la approverà. Sarà preparata dagli uffici, su indicazioni della giunta, una nuova proposta che sarà inviata al consiglio comunale.

richiesta di contributo per la riparazione del tetto di una chiesa. La si potrebbe fare rientrare — con una certa forzatura — fra le attività di sviluppo sociale. In realtà sa più di promessa fatta e che è necessario mantenere. SOCIETÀ SPORTIVE. Per queste la giunta ha deciso che la commissione deve rivedere la ripartizione dei fondi tra le due squadre cittadine perché “dato il livello agonistico dell’attività svolta dalle due società sportive, i costi che le stesse devono sostenere e considerato che la ripartizione deve avvenire in base ai fondi stanziati nel bilancio comunale, indipendentemente da eventuali e ipotetiche variazioni di bilancio, si ritiene che la commissione dovrebbe provvedere a una equa ripartizione dei fondi tra le suddette società. Il diverso importo del contributo assegnato alle due società non appare, infatti, giustificato né motivato”. Vediamo cosa dice il verbale della commissione: la Polisportiva S. Lucia del Mela ha ricevuto 12 milioni perché “ha partecipato ai seguenti campionati: campionato regionale serie D femminile girone D, campionato juniores femminile fase provinciale e finale, campionato provinciale ragazze girone C, campionato provinciale seconda divisione maschile girone B. “La suddetta società ha quindi partecipato a due campionati di categoria -serie D femminile e seconda divisione maschile con relativa vittoria del campionato e

CONSIGLIO Nella prima seduta utile, l’assemblea esaminerà la proposta presentata dalla giunta e deciderà se approvarla così com’è oppure modificandola. Dopo la deliberazione del consiglio, l’iter procederà regolarmente.

promozione in prima divisione-; ha sostenuto quindi spese notevoli per le trasferte come da calendario allegato (province di Messina, Catania, Siracusa)”. Per la Pro Mende “considerato che la società ha partecipato al campionato regionale di prima categoria con trasferte limitate alla zona tirrenica della provincia di Messina, considerato anche che la somma disponibile per le società sportive per l’anno 2000 è stata diminuita, propone l’assegnazione della somma di otto milioni a favore della suddetta società, demandando all’amministrazione comunale il compito di reperire altri fondi per integrare il suddetto contributo, in quanto inferiore a quelli assegnati sul decorso anno”. Se qualcuno pensa che la commissione abbia motivato le proprie scelte, sappia che si sta sbagliando. TRA REGOLAMENTO E POLITICA. Le parole usate dalla giunta fanno pensare a un rigido egualitarismo, per cui cose diverse sono da considerarsi uguali. Infatti i campionati disputati dalle due squadre, pur essendo diversi, dovrebbero valere allo stesso modo. La commissione, poi, nel verbale ha precisato che la squadra di pallavolo nella stagione 1999/2000 ha disputato due campionati di prima fascia, cioè riservati alle squadre maggiori e non ai settori giovanili. Quanto ai criteri da seguire nella ripartizione dei fondi, l’articolo 25 del regolamento stabilisce: “L’importo del contributo dovrà essere determinato con riferi-


CONTRIBUTI POLITICA mento ai seguenti parametri: campo di applicazione della manifestazione o attività (comunale, provinciale, regionale, interregionale, nazionale, internazionale); numero delle manifestazioni e attività da svolgere nell’intero anno di riferimento della richiesta; numero degli atleti in carico”. Quindi, per il regolamento, campionati diversi devono essere valutati diversamente. La squadra di calcio ha disputato un campionato regionale, quella di pallavolo uno regionale e uno provinciale. Tra i due campionati regionali c’è però differenza, visto che, come precisa il verbale della commissione, la prima categoria di calcio comprende squadre della fascia tirrenica della provincia di Messina, mentre la serie D di pallavolo comprende non solo tutta la provincia di Messina, ma anche altre. La parte dell’articolo 25 che fa riferimento a “numero delle manifestazioni e attività da svolgere nell’intero anno di riferimento della richiesta” per interpretazione estensiva intende proprio questo: segnala, al di là delle etichette dei campionati, la necessità di valutare la qualità organizzativa e finanziaria degli impegni. E infatti l’articolo 31 del regolamento ribadisce: “La commissione … propone alla giunta comunale l’entità del contributo da assegnare, che sarà determinato, compatibilmente con gli stanziamenti di bilancio, con riferimento all’attività programmata, alla risonanza (nazionale, interregionale, regionale, provinciale o comunale) prevista, alla durata che avranno le varie manifestazioni inserite nel programma e alla qualità delle stesse”. Quel “compatibilmente con gli stanziamenti di bilancio” ci richiama quanto detto dalla commissione nella motivazione del contributo deciso per la Pro Mende: “considerato anche che la somma disponibile per le società sportive per l’anno 2000 è stata diminuita, propone l’assegnazione della somma di otto milioni a favore della suddetta società, demandando all’amministrazione comunale il compito di reperire altri fondi per integrare il suddetto contributo, in quanto inferiore a quelli assegnati sul decorso anno”. L’anno scorso l’amministrazione destinò, infatti, altri quattro milioni al capitolo dei contributi alle società sportive, dirottandoli interamente alla Pro Mende, come da assicurazioni ricevute preventivamente dal consigliere Carmelo Bella da parte del

sindaco in un quadretto consegnato anche agli atti ufficiali (la delibera consiliare su quell’argomento riporta proprio il minuetto tra amministratore e consigliere). Insomma la commissione dice che se la giunta riuscirà a trovare anche quest’anno altri soldi potrà darli alla Pro Mende, ma quanto ai soldi attualmente disponibili, questi vengono suddivisi secondo quei criteri, che abbiamo visto essere armonici con le disposizioni del regolamento. Ma il regolamento non rientra tra gli interessi della giunta. L’articolo 26 conferma come la commissione non abbia fatto nulla più che applicarlo: “La proposta della commissione dovrà risultare da apposita relazione nella quale dovranno essere richiamate tutte le istanze esaminate, le motivazioni di accoglimento o meno delle stesse e, per quelle accolte, la proposta di contributo da elargire. La deliberazione così redatta dovrà essere trasmessa … alla giunta comunale per l’adozione dell’atto deliberativo del contributo. La deliberazione della giunta comunale avrà carattere di urgenza e sarà immediatamente eseguibile”. Insomma, la commissione motiva, ma per la giunta la sua proposta è immotivata. Sarebbe interessante capire in base a quali criteri, visto che secondo quelli stabiliti dal regolamento è tutto regolare. Ecco, a lasciare interdetti è che la giunta decida d’imperio, senza motivare, senza nemmeno spiegare dove sta l’errore della commissione.

Se la commissione dovesse mantenere invariata la proposta e la giunta decidesse di mandare tutto in consiglio comunale, sarebbe bene che almeno in quella occasione, in una seduta pubblica, il sindaco spiegasse perché bisogna fare in quel modo e non in un altro. Già l’anno scorso, pur di vedersi accontentato, fece arrivare in giunta una delibera del tutto incoerente e sconnessa, che -cosa in assoluto più grave- manipolava le parole di un commissario. Sarebbe bene che spiegasse se a contare sono le norme scritte o quelle che stanno nella sua testa e che conosce solo lui. Sarebbe bene che spiegasse se S. Lucia del Mela è ancora un comune o è diventata una satrapìa. Nessuno gli chiede più la democrazia partecipativa, ma almeno che ci lasci il palliativo della spiegazione, quel momento, in sé vano ma pur sempre opportuno, in cui chi ha il potere spiega che uso ne sta facendo e per quali motivi. Nulla — tranne il regolamento, forse — vieta che i contributi siano suddivisi secondo i gradimenti di chi comanda, ma che lo si faccia senza agguati e imboscate. Perché fino a questo momento l’unica motivazione che spiega il comportamento della giunta è quella della “voce del padrone”. Che, in fondo, può essere valida (lo è da sempre), ma senza infingimenti. Un sindaco per almeno quattro anni può fare quello che vuole, però una volta ogni tanto spieghi che sta facendo.

Chi ha tempo, aspetti tempo I NUOVI CAMPIONATI SONO COMINCIATI. MA ANCORA NON SONO STATI ASSEGNATI I CONTRIBUTI PER QUELLI DELLO SCORSO ANNO

“E

ntro il 30 del mese di giugno di ciascun anno la commissione deciderà sulle istanze presentate e proporrà alla giunta comunale l’eventuale importo di contributo annuo da assegnare”. “La deliberazione della giunta comunale avrà carattere di urgenza e sarà immediatamente eseguibile”. Gli articoli 25 e 26 del regolamento fanno capire che i contributi, poiché vengono concessi al termine di una stagione, dovrebbero seguire procedure piuttosto rapide, visto che le società hanno già speso tutto ciò che c’era da spendere. Così le richieste vanno presentate entro il 31 maggio ed entro il 30 giugno la commissione si riunisce per elaborare la proposta. Subito dopo la giunta approva la delibera rendendola immediatamente esecutiva. Questo in teoria. La prassi è un’altra. Negli ultimi due anni, per esempio, la commissione è convocata tra settembre e ottobre. E la giunta, lontano da qualsiasi immediata esecutività, manda le carte indietro.

4 novembre 2000 AGORÀ • 15


POLITICA

BILANCIO

Approvata la manovra di riequilibrio Tra i provvedimenti prevalgono gli aumenti delle somme dei capitoli che riguardano la gestione degli uffici

U

Cosa cambia nel bilancio Entrate Contributo Ministero dell’interno per investimenti Recuperi e rimborsi vari Rimborso Iva

9.174.443 lire 48.606.421 lire 8.461.000 lire

Uscite Contributo sviluppo investimenti legge 720/1981 Indennità di missione e rimborso spese al personale Spese generali di funzionamento, acquisto beni di consumo Spese per funzionamento automezzi Spese per servizio ispettivo, inchieste e verifiche Spese per acquisto attrezzatura informatica per gli uffici Spese per servizio meccanizzato Energia elettrica per acquedotto Spese per illuminazione pubblica Restituzione somme agli utenti per suolo pubblico, Iciap

9.174.443 lire 5 milioni 20 milioni 5 milioni 2 milioni 5 milioni 1.606.421 lire 20 milioni – 6.539.000 lire 5 milioni

NA MANOVRA DA 66 MI-

lioni. A tanto ammontano le modifiche al bilancio approvate dal consiglio comunale per il riequilibrio. Oltre a un contributo del Ministero dell’interno di poco più di nove milioni, il riequilibrio è stato perfezionato con il recupero e il rimborso di varie somme, tra cui quella dell’Iva girata in precedenza allo Stato. Questi soldi saranno destinati prevalentemente alla gestione degli uffici e di alcuni servizi, tra cui il pagamento dell’energia elettrica per il motore di sollevamento dell’acquedotto comunale. La delibera di riequilibrio è stata approvata in consiglio comunale la sera del 29 settembre con il voto favorevole degli otto consiglieri di maggioranza presenti. Hanno votato contro, invece, i cinque consiglieri di minoranza, che hanno contestato la convocazione del consiglio in

seduta urgente benché da sempre il riequilibrio vada approvato entro il 30 settembre e, quindi, si poteva provvedere per tempo a preparare gli atti. Ma questa scelta della giunta e della presidenza del consiglio, secondo l’opposizione, rivela l’intenzione di non volere dare ai consiglieri il tempo materiale per studiare gli atti che

REFEZIONE SCOLASTICA

117 milioni. Per mangiare no cui affidare il servizio di preparazione

Il Comune compra i generi alimentari. Ha bisogno di quattro persone per preparare i pasti. E di un furgone per portarli nelle scuole

Q

UANDO SI DICE CHE MAN-

ca tutto, dall’acqua fino al sale. Nel caso della refezione scolastica per le scuole materne al comune di S. Lucia, oltre agli ingredienti, mancano anche le persone. Così bisogna affannarsi a cercare qualcu16 • AGORÀ 4 novembre 2000

dei pasti per il periodo novembre 2000maggio 2001. Tutto questo poche settimane dopo che la giunta ha soppresso dalla pianta organica il posto di cuoca (che peraltro era scoperto). Potenza dell’organizzazione razionale delle risorse. In soldoni, il Comune spenderà 35.653.300 lire per acquistare i generi alimentari e i prodotti per l’igiene e la pulizia e 15.200.000 lire per la carne. Avrà poi bisogno di persone che cucinino tutto questo materiale, e per la precisione di una cuoca e di tre aiuti. Alla cuoca andranno 1.954.611 lire al mese, ai tre aiuti circa un milione e 800

vengono sottoposti all’esame del consiglio. Il capogruppo di minoranza Calderone ha polemicamente invitato i colleghi che sostengono l’amministrazione a continuare pure nell’approvazione a scatola chiusa di tutto ciò che la giunta propone al consiglio.

mila lire, per un totale di 5.516.169 lire mensili. Per il solo personale occorreranno 62.316.900 lire. I problemi non finiscono qui, però. Dopo che cuoca e aiuti avranno preparato i pasti nel plesso di via Roma, dove si trova l’unica cucina autorizzata dall’Asl, ci vorrà qualcuno che li trasporti anche nelle scuole materne XXV Aprile e Cappuccini. E allora via alla ricerca di “furgone per trasporto pasti e contenitori idonei per il trasporto”. Il tutto, compreso le “spese di gestione” per 500 mila lire al mese. Eccovi così spiegato il servizio di refezione scolastica, che in questi giorni viene affidato a una ditta che sia in grado di fornire il personale richiesto e il furgone. Con questo sistema dalle casse del comune partiranno 117.170.200 lire


Block notes fatti e personaggi IN TRIBUNALE/1

AST

Di chi è la piazzetta Bando?

Anche questo capolinea non va bene

C

E’

hi è il proprietario dello spazio davanti a palazzo Vasari? Il comune o la famiglia proprietaria dell’edificio? Il 26 ottobre comincia davanti alla sezione di Milazzo del Tribunale civile di Barcellona la causa tra il comune e la famiglia Vasari che dovrà stabilire a chi appartiene l’area compresa tra l’ingresso del palazzo e la cisterna che si trova pochi metri più avanti. Il contenzioso nacque qualche anno fa, quando i Vasari costruirono vicino alla cisterna un piccolo muro di sostegno. Il comune ne intimò la demolizione perché quello è suolo pubblico. Le carte testamentarie della famiglia Vasari, però, dicono il contrario, e cioè che quello spazio è di proprietà della famiglia. Una curiosità: tra i testimoni citati dall’avvocato della famiglia Vasari, Angelo Siracusa, c’è anche un ex amministratore comunale, l’attuale consigliere comunale Carmelo Bella.

passato poco più di un mese da quando gli autobus dell’Ast prolungano il proprio percorso fino alla via Pietro Nenni, ma è stato sufficiente a far nascere le prime proteste. Alcuni cittadini hanno presentato un’interpellanza al sindaco nella quale chiedono che il capolinea venga tolto da via Pietro Nenni. Il motivo? Troppi disagi per chi vive nella zona. Secondo i firmatari dell’interpellanza la collocazione in quel punto del capolinea ha sottratto al parcheggio delle auto almeno tre stalli provocando difficoltà agli abitanti del posto e a coloro che devono servirsi dei vicini uffici comunali o dei locali commerciali della strada. Inoltre – secondo i cittadini che hanno firmato l’interpellanza- la manovra che compiono gli autobus è pericolosa: scendono lungo la via Macello, invertono la marcia nello spiazzale ai piedi della discesa e risalgono dalla via Macello per sostare

nello stallo del capolinea. In tutte queste operazioni gli autobus attraversano un incrocio che era pericoloso di per sé e che lo è ancora di più con la nuova segnaletica orizzontale che impone a chi procede sulla via principale di fermarsi o di dare la precedenza a chi sale dalla via Macello. La richiesta di questi cittadini è stata subito cavalcata dall’opposizione. Nella seduta di consiglio comunale del 29 settembre l’interpellanza è stata discussa in aula e il sindaco ha presentato la propria risposta. In quella occasione il capogruppo di minoranza Lino Calderone ha affermato che la responsabilità è tutta del sindaco, che, anziché proporre quel capolinea, avrebbe dovuto chiedere all’Ast che all’autista venga affiancato un assistente così da effettuare senza pericoli la manovra di inversione di marcia nella via Cristoforo Colombo, come avveniva fino a poco più di un anno fa, quando la decisione dell’Ast di accorciare il percorso della linea proprio per evitare quella manovra pericolosa diede inizio alle peregrinazioni dei viaggiatori. Che ora sembravano essere finite. Ma non è detto. IN TRIBUNALE/2

PRUSST

Finanziata solo la progettazione

N

el numero scorso abbiamo parlato dei piani della società consortile “Ecosviluppo 2000” spiegando a quanto ammontano le opere da realizzare nel comprensorio. Dobbiamo precisare, però, che in questa prima fase il finanziamento del Ministero dei lavori pubblici riguarda solo la progettazione di queste opere.

METANO

Quelli di Belmonte

C

e n’eravamo dimenticati, ma “la Repubblica” ce l’ha ricordato. Mercoledì 18 ottobre, nel dorso della cronaca di Palermo, il quotidiano romano parlava di un omicidio avvenuto a Belmonte Mezzagno, comune definito “patria dei Cavallotti, la genia

di imprenditori che promettevano di metanizzare mezza Sicilia sotto l’ombrello di Bernardo Provenzano”. Noi restiamo intrecciati a quella promessa e siamo costretti a ripararci sotto quel fastidiosissimo ombrello. Come se non bastasse già la nostra mafia. Qualcuno dovrebbe spiegarci come mai è successo tutto questo, perché la metanizzazione di S. Lucia del Mela è finita nelle mani della mafia.

Terreno cieco

I

l 3 novembre si svolgerà la prima udienza della causa intentata da Angela Maria Aragona contro il Comune di S. Lucia del Mela. Il giudizio riguarda il terreno espropriato nel 1985 per la costruzione della caserma dei Carabinieri. La parte di area non coperta dalla costruzione fu restuita ai proprietari, ma rimase priva di accesso alla strada pubblica. Praticamente un terreno cieco, anziché un vicolo. Ora l’avvocato Angelo Siracusa, per conto dei suoi assistiti, chiede al Comune di creare un collegamento tra quel terreno residuo e il viale dei Pini. La giunta, il 9 ottobre, ha disposto la nomina di un avvocato che la rappresenti. 4 novembre 2000 AGORÀ • 17


Block notes TURISMO

INQUINAMENTO

“Città d’arte” come Regione comanda

Welcome in Liguria

U

n decreto firmato dall’ assessore regionale al Commercio, Bartolo Speranza, ha attribuito ad alcuni comuni siciliani le qualifiche di “città d’arte” o di “comuni turistici”. L’ etichetta garantirà a questi centri una serie di vantaggi. Nella provincia di Messina i comuni meritevoli sono 17: Alì Terme, Basicò, Brolo, Capo d’Orlando, Furci Siculo, Giardini Naxos, Gioiosa Marea, Lipari, Malfa, Messina, Montalbano Elicona, Oliveri, Patti, Roccalumera, Spadafora, Taormina e Tusa.

S

tanti problemi sul tavolo (passando a un’altra regione, i comuni non verrebbero certo prelevati e portati da un’altra parte, ma resterebbero sempre qui, a respirare quest’aria) ma servirebbe da azione dimostrativa nei confronti del governo regionale. Cinque comuni hanno comunque aderito all’iniziativa, dicendosi pronti a richiedere la procedura prevista dalla Costituzione. Si tratta di Pace del Mela, S. Lucia del Mela, Gualtieri Sicaminò, Condrò e San Pier Niceto.

taccarsi dalla Sicilia e aggregarsi a un’altra regione. È questa l’iniziativa promossa dal presidente del comitato “Tutela salute dei cittadini”, padre Giuseppe Trifirò. Secondo quanto previsto dalla Costituzione al comma due dell’articolo 132, i comuni della valle del Mela dovrebbero chiedere di essere staccati dalla Sicilia e di essere annessi a un’altra regione. Nel caso particolare quella più gradita sembra Datemi un’altra regione essere la Liguria, che adotta da COSA PREVEDE LA COSTITUZIONE tempo in materia ambientale una politica più rigorosa di “Si può, con referendum e con legge della Repubbliquanto non faccia la Regione ca, sentiti i Consigli regionali, consentire che ProSiciliana. Ovviamente si tratta vince e Comuni, che ne facciano richiesta, siano solo di una provocazione, che staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra”. non risolverebbe nessuno dei

REGIONE

Sindaci per cinque anni?

M

entre il Parlamento ha approvato nella seconda e definitiva lettura la legge per l’elezione diretta del presidente della Regione, all’assemblea regionale siciliana potrebbe essere varata la riforma della legge elettorale per le amministrative. Tra le novità più significative del progetto di legge già passato all’esame della commissione affari istituzionali c’è

CONVEGNI l’aumento di un anno della durata in carica dei sindaci: da quattro a cinque. Inoltre potrebbe essere portato a tre il numero di mandati per i quali è possibile eleggere un sindaco. Resta invece in alto mare la legge elettorale per le regionali. La proposta attualmente più accreditata prevede che 72 seggi su 90 siano attribuiti col sistema proporzionale e che gli altri 18 vengano divisi per due terzi alla maggioranza e per un terzo alla minoranza.

CANTIERI/1

A tappe forzate verso l’inizio dei lavori

D

opo l’approvazione della delibera da parte del consiglio comunale, si sta procedendo a tappe forzate per dare il via al cantiere di lavoro per il rifacimento della pavimentazione di vico S. Maria dell’Arco, la piccola strada che collega piazza Milite Ignoto e via Mandre (vedere articolo sul consiglio comunale in questo numero). Nella seduta del 19 ottobre la giunta ha approvato il progetto dei lavori e ha assegnato all’ufficio tecnico le somme necessarie per l’acquisto dei materiali. Il 26 ottobre, invece, ha nominato alla direzione del cantiere i geometri Piero Sergi, di S. 18 • AGORÀ 4 novembre 2000

Lucia del Mela, e Daniela Trifirò, di Pace del Mela. Le assunzioni degli operai avverrano tramite l’ufficio di collocamento tra quanti avranno presentato l’apposito modulo. CANTIERI/2

Strade più strade di altre

U

na parte dei 70 milioni ottenuti dalla Regione come contributo straordinario serviranno per la pavimentazione di strade comunali. Tra queste alcune che avevano subìto questi stessi lavori appena un anno fa, nell’estate 1999. Si tratta delle vie Stefano Cattafi, Serri, Aldo Moro e Rossellina.

Dai fratelli Rosselli a Dossetti

D

oppio convegno tra storia e politica per S. Lucia del Mela. L’assessore alla Cultura Lidia Vella e il comitato per la gestione della Biblioteca comunale hanno programmato per sabato 25 novembre una conferenza sul tema “Carlo Rosselli e il socialismo liberale”. Relatore sarà Gian Biagio Furiozzi, docente di Storia del Risorgimento all’università di Perugia. Il 5 dicembre, invece, Rino La Placa, segretario regionale del Ppi, parlerà di “Etica e politica di Giuseppe Dossetti”. Le due manifestazioni rientrano nell’ambito delle attività culturali programmate in questi anni da assessorato e biblioteca. Carlo Rosselli fu, insieme al fratello Nello, uno dei promotori del movimento “Giustizia e Libertà”, che fu a lungo impegnato nella lotta contro il fascismo e la cui eredità nell’immediato dopoguerra fu raccolta dal Partito d’Azione. Giuseppe Dossetti, invece, è stato uno dei componenti dell’ Assemblea costituenete e uomo politico negli anni di De Gasperi, quando fu rappresentante di quella parte della Democrazia cristiana che voleva aprire un dialogo a sinistra con socialisti e comunisti. Successivamente si fece frate. È morto pochi anni fa.


delibere di giunta

La bacheca GIUNTA DEL 29/8/2000 161 Assegnazione somma al respon-

sabile Area amministrativa per fornitura service audio-luce serata musicale del 1/9/2000. Un milione. GIUNTA DEL 31/8/2000 163

Contributo

straordinario

per

sporto urbano alunni scuole medie ed elementari. 21.200.000 lire, ditta Coiro. Spese di rappresentanza 290.000 lire; spese generali di funzionamento 2.932.600 lire; spese varie d’ufficio 3.104.905 lire; manutenzione patrimonio 1.989.000; manutenzione autoparco 369.300 lire; totale 8.685.805 lire. 168 Approvazione elenco delle varia-

zioni avvenute durante il 2° trimestre nello Stato degli utenti pesi e misure.

GIUNTA DEL 5/9/2000

169 Servizio assistenza igienicopersonale per soggetti portatori di handicap scolarizzati. Il servizio è

164 Approvazione regolamento degli uffici e dei servizi. 165 Affidamento incarico relativo

affidato alla cooperativa “Comunità e Servizio” di Messina. Spesa prevista: 29.779.200 lire.

all’attività di liquidazione Ici per l’anno d’imposta 1998 alla Montepaschi Serit spa. 10.800.000 lire.

170 Contrattazione collettiva decentrata integrativa anno 1999. Rinvio. 171 Contrattazione collettiva decentrata anno 1999. Autorizzazione alla

soggetto bisognoso. Un milione.

GIUNTA DEL 12/9/2000

sottoscrizione.

166 Assegnazione somma al funzio-

172 Autorizzazione al sindaco a resi-

nario responsabile dell’Area servizi sociali e cultura per il servizio trasporto interurbano degli alunni delle scuole medie superiori. 151.364.000 lire per il periodo ottobre 2000-maggio 2001.

stere nel giudizio promosso da Vasari Paolo Ruggero più tre contro il Comune. Nomina del legale di fiducia dell’amministrazione comunale. Un milione come acconto per le spese legali.

167 Approvazione rendiconto economato 4° bimestre 2000 e relativo rimborso.

Indennità dei consiglieri comunali

GIUNTA DEL 19/9/2000 173 Preventivo di spesa per acquisto contenitori in plastica raccolta rifiuti solidi urbani. 2.850.000 lire per 25 cassonetti.

GIUNTA DEL 29/8/2000 162 Assegnazione somma al responsabile Area amministrativa per liquidazione indennità di presenza consiglieri comunali. Periodo: gennaio-giugno 2000. consigliere consigliere

presenze presenze

indennità indennità

Carmelo Carmelo Bella Bella Francesco Francesco Rizzo Rizzo

88 77

263.536 263.536 lire lire 230.536 230.536 lire lire

Salvatore Salvatore Grillo Grillo Pietro Pietro Amalfi Amalfi Angelo Angelo Ragusa Ragusa Carmelo Carmelo Giunta Giunta Lino Lino Calderone Calderone Nicola Nicola Calderone Calderone Rosa Rosa Maria Maria Bella Bella Lorenzo Lorenzo D’Amico D’Amico Salvatore Salvatore Gitto Gitto Giovanni Giovanni D’Antoni D’Antoni Nino Nino Macca Macca Stefano Stefano Marchese Marchese

77 77 66 66 88 77 66 77 77 55 77 77

230.536 230.536 lire lire 230.536 230.536 lire lire 197.652 197.652 lire lire 197.652 197.652 lire lire 263.536 263.536 lire lire 230.536 230.536 lire lire 197.652 197.652 lire lire 230.536 230.536 lire lire 230.536 230.536 lire lire 164.710 164.710 lire lire 230.536 230.536 lire lire 230.536 230.536 lire lire

179 Contributi straordinari per soggetti bisognosi. Accolte 26 domande su

29 per un importo di 11.750.000 lire. GIUNTA DEL 3/10/2000 180 Versamento quota di compartecipazione “Charta delle Judeche”. Un

milione per il periodo aprile 2000-aprile 2001. 181 Assegnazione somma al funzionario responsabile dell’Area servizi sociali e cultura per fornitura e collocazione climatizzatore per asilo nido comunale. Tre milioni. 182 Acquisto materiale ditta Seces srl. 744.000 lire per l’acquisto del regola-

mento dei contratti dei servizi fognatura e depurazione e per la gestione dei rifiuti. 183 Assegnazione somma al funzionario responsabile dell’Area servizi sociali e cultura per fornitura camici per personale in servizio asilo nido comunale. 321.600 lire. 184 Approvazione preventivo di spesa per la fornitura e collocazione

plafoniere stradali da palo 150 watt sap. 5.976.000 lire per 12 plafoniere. GIUNTA DEL 9/10/2000 185 Correzione articolo 18 comma 3 del regolamento degli uffici e dei servizi approvato con delibera di giunta

174 Rifasamento impianti di sollevamento e di depurazione. 16.440.000

municipale n. 164 del 5/9/2000.

lire.

ti alla Polizia municipale. 808.200 lire. 187 Autorizzazione al sindaco a resistere nel giudizio promosso da Aragona Angela Maria più tre contro il Comune. Nomina legale di fiducia dell’ amministrazione comunale. Un milione come acconto per le spese legali.

175 Assegnazione somma al responsabile dell’Are-

a urbanistica e tecnica per rimborso contributo di concessione alla ditta Maio Maria e Grillo Angelo Antonio. 7.362.687 lire. GIUNTA DEL 27/9/2000 176 Approvazione preventivo di spesa per la fornitura dei registri di stato civile per l’anno 2000-2001. 1.011.600 lire. 177 Fornitura stampati per l’ufficio elettorale.

2.112.000 lire. 178 Assegnazione somma al funzionario responsa-

bile dell’Area servizi sociali e cultura per servizio tra-

186 Corso obbligatorio di tiro a segno per l’anno 2000 da parte degli addet-

188 Partecipazione ottava Conferenza dei Comuni del Mediterraneo. La

conferenza si è svolta ad Aghios Nikolaos (Creta) dall’11 al 15 ottobre. 1.150.000 lire per la partecipazione dell’assessore alla Cultura Lidia Vella. 189 Conferimento incarico di collaudo statico nei lavori di costruzione di un mercato alla produzione. Ingegnere Giuseppe Andaloro. 190 Contratto collettivo nazionale di lavoro 31/3-1/4/1999. Inserimento del

personale dipendente nel nuovo sistema di classificazione. 191 Assegnazione somma al respon4 novembre 2000 AGORÀ • 19


La bacheca sabile dell’ Area urbanistica e tecnica per tributo regionale conferimento rifiuti solidi urbani 3° trimestre 2000 discarica Pizzo Frara. Nel periodo luglio-settembre 2000 sono stati prodotti e smaltiti nella discarica 370 mila chilogrammi di rifuti. Il tributo pagato alla Regione è di 7.400.000 lire. GIUNTA DEL 18/10/2000 192 Manutenzione servizio assistenza software, atto confermativo del con-

tratto con la ditta Maggioli Informatica srl per l’anno 2001. 2.040.000 lire. 193 Approvazione preventivo di spesa per fornitura manifesti.

8.832.000 lire. 196 Assegnazione somma al funzio-

nario responsabile Area servizi sociali e cultura per fornitura beni e servizi refezione scolastica scuole materne. 117.170.200 lire (vedere articolo in questo numero).

Le spese per la festa del 5 agosto GIUNTA DEL 18/10/2000 194 Rendiconto Comitato festeggiamenti Madonna della Neve. Il Comitato festeggiamenti ha presentato alla giunta il rendiconto delle spese sostenute per l’organizzazione della festa della Madonna della Neve. Approvandolo, la giunta ha dato il via libera alla liquidazione del contributo precedentemente stabilito di 12 milioni. Entrate Raccolta contributi cittadini Vendita biglietti sorteggio Totale

7.075.500 lire 10.100.000 lire 17.175.500 lire

Spese 2 agosto, concerto Trio Doc 3 agosto, concerto Formula 3 Iva Illuminazione vie cittadine e colle Makkarruna Giochi d’artificio serate novena e processione Acquisto vespa e televisore per sorteggio Tipografia (blocchetti sorteggio e manifesti) Montaggio e smontaggio palco piazza Mons. A. Franco Spese varie Totale

2.500.000 lire 12.000.000 lire 2.400.000 lire 5.000.000 lire 2.000.000 lire 5.140.000 lire 700.000 lire 400.000 lire 200.000 lire 30.340.000 lire

197 Modifica atto concessione cimiteriale rep. N. 156 del 4/4/1996, conces-

sionario De Pasquale Concetta.

cancelleria scuole. 464.200 lire.

198 Assegnazione somma al funzio-

nario responsabile Area servizi sociali e cultura per fornitura registri e materiale di

GIUNTA DEL 19/10/2000 199 Assegnazione somma per lavori

Spese Siae per l’estate GIUNTA DEL 18/10/2000 195 Assegnazione somme al funzionario responsabile dell’Area servizi sociali e cultura per integrazione pagamento diritti Siae. Inizialmente per le spese di Siae ed Enel degli spettacoli estivi erano stati impegnati nove milioni. Le spese effettivamente sostenute, però, sono state di 14.406.286 lire (7.985.760 lire per la Siae e 6.420.526 per l’Enel), quindi la cifra impegnata è stata integrata con altri 5.406.300 lire. Ecco in dettaglio l’ammontare dei diritti Siae per le varie serate: 28/7 Danzando sotto le stelle 315.000 lire 29/7 Isola in concerto 315.000 lire 30/7 Teatro opera non tutelata 31/7 Concerto di musica classica 123.000 lire 1/8 I Bottari di Portico 315.000 lire 2/8 Concerto musicale 484.000 lire 3/8 Concerto musicale 484.000 lire 4/8 Banda musicale 315.000 lire 5/8 Banda musicale 315.000 lire 12/8 Danzando sotto le stelle 315.000 lire 13/8 Concerto musica leggera 484.000 lire 14/8 Complesso musicale 484.000 lire 20/8 Complesso musicale 315.000 lire 30/8 Spettacolo Aapit 1.750.000 lire 1/9 Complesso musicale 315.000 lire 6/9 Complesso musicale 315.000 lire

20 • AGORÀ 4 novembre 2000

manutenzione edifici scolastici. 13.500.000 lire per scuola media, scuola elementare XXV Aprile e scuola materna via Roma. 200 Approvazione progetto cantiere di lavoro per pavimentazione del vico S. Maria dell’Arco. 201 Assegnazione somma al responsabile Area tecnica per fornitura materiali a pie’ d’opera e fornitura servizi (trasporti e noli) per cantiere lavoro pavimentazione vico S. Maria dell’Arco. 202 Contributi associazioni, enti, comitati e società sportive.

Banda musicale 12 milioni, associazione Padre Parisi 3 milioni, associazione Castello 3 milioni, Piccolo Teatro un milione, Basilica Concattedrale 500 mila lire per i festeggiamenti di S. Lucia, Comitato pro beatificazione monsignor Antonio Franco 500 mila lire. Polisportiva S. Lucia del Mela 12 milioni, Polisportiva Pro Mende 8 milioni (vedere articolo in questo numero). 203 Lavori di rifacimento pavimentazione stradale: via Serri, via Ugo

Foscolo, viale Aldo Moro, via Rossellina, via Antonio Gramsci, via Tonetti, via Stefano Cattafi, via Umberto I, via Cesare Battisti, vico II S. Maria dell’Arco, via Facciata, viale Pietro Nenni, viale dei Pini. 33.792.000 lire.


ENDELLLEANVITATEREDELUNETTAFERBRTAGUCEGANSTAIARERIACNNNNZINAUABTELGDDTOOOOOOOHAIINVIAUUAZLECLIALALA�