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Protagonisti

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Sansone srl

La forza del gruppo al servizio della tradizione Sansone è un’antica impresa fiorentina che si è saputa evolvere, ma senza mai tradire i valori della tradizione e creando un team di lavoro molto unito e fortemente specializzato. Un gruppo che lavora con grande passione Alfredo Sansone, per “ridare una forma al tempo”, come ci ha raccontato xxxxxx titolare dell’impresa insieme al fratello Carlo Antonia Zanardini

■ Signor Sansone, come e quando nasce l’impresa? L’impresa che esiste oggi può essere considerata un’azienda di famiglia, visto che Giuseppe Sansone, mio padre, è la radice da cui è nata l’attuale Sansone srl. Egli iniziò come ragazzo di bottega presso una nota azienda artigiana di Firenze. Quindi, dalla metà degli anni ’50, quando Firenze era ancora la città delle botteghe e degli artigiani, avviò poi la sua attività in proprio di tinteggiatore ■ Quali sono state le prime specializzazioni? In primo luogo tinteggiature di pregio, in palazzi di interesse storico e vincolati, nonché la decorazione. Non dimentichiamoci poi i pavimenti alla veneziana e la pastella fiorentina. Mentre il restauro e la conservazione sono stati portati avanti di pari passo. ■ Può essere più preciso e spiegarci come è maturata la specializzazione nel settore del restauro? È presto detto: la storia personale dell’azienda, affiancata da una grande passione per l’arte e per la storia, ci hanno fatto approdare in maniera naturale alla specializzazione nel restauro. All’epoca in cui mio padre avviò la sua attività c’era sicuramente una qualità più alta del lavoro che noi, grazie a questo passaggio di nozioni e di competenze di padre in figlio, abbiamo cercato di conservare nonostante il boom edilizio degli anni ’60 e ’70, che aveva portato a una minore qualità del lavoro. Quando a metà degli anni ’80 l’azienda ha iniziato il proprio sviluppo, associandosi con altri

professionisti, è stato naturale scegliere un indirizzo artigianale di qualità con un particolare occhio di riguardo verso il restauro. Infatti risale proprio a quel periodo l’iscrizione all’ANCE (Albo nazionale Costruttori Edili) sotto la categoria Restauro Monumentale. Quindi, in tempi più recenti, dopo un lungo periodo di crescita e di evoluzione, nel 2001 nasce la socìetà Sansone srl, capitanata da me e da mio fratello Carlo. ■ E attualmente, quali sono i vostri ambiti di intervento? Prevalentemente il restauro monumentale in palazzi di interesse storico e vincolati. In particolare, ci occupiamo soprattutto di restauro lapideo e di pitture murali. ■ Quali sono i vostri elementi caratterizzanti o, in altre parole, che cosa vi distingue dalle altre imprese del settore? La ricerca della perfezione, se questo è possibile. Il volere ridare una forma al tempo. Mi sento però di dire anche il gruppo: avere a fianco gli stessi collaboratori per anni

(qualcuno addirittura da oltre venti anni) ci ha permesso di tramandare ricette e modi di operare “antichi”. ■ Fra i molti lavori eseguiti, può raccontarmi in breve qualche intervento che ritenete particolarmente prestigioso e significativo… Tra i tanti interventi eseguiti mi sento di ricordare con particolare affezione gli interventi di restauro e conservazione eseguiti presso il Castello di Montegufoni, nel comune di Montespertoli (Firenze). Abbiamo iniziato a lavorarci dalla fine degli anni ’80 fino al

Il nostro obiettivo è offrire il recupero della tradizione, ma sempre stando ben attenti a quello che la moderna tecnologia può offrire per migliorare la qualità del lavoro e sopra ogni cosa garantire la soddisfazione dei nostri collaboratori 2006 sotto la supervisione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Ambientali di Firenze. Il castello, che pare già esistesse all’inizio del XII secolo, è caratterizzato dalla torre costruita su modello della Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio a Firenze. Ci siamo occupati del recupero di materiali lapidei, di

intonaci di particolare pregio e dei graffiti. Il nostro intervento ha visto il recupero di tutte le facciate, compreso il restauro della torre. ■ Vuole ricordare qualche altro cantiere… Dal ’92, a fasi alterne, abbiamo lavorato presso il fa-


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Portfolio

Principali lavori eseguiti • Castello di Montegufoni, Montagnana Val di Pesa - Firenze Restauro intonaci e paramenti lapidei • Hotel Caruso Belvedere, Ravello - Amalfi Recupero facciate • Istituto degli Innocenti - Firenze Restauro lapideo e recupero degli intonaci • Villa Vignamaggio, Greve in Chianti - Firenze Recupero intonaci e pitture murali • Villa Poggio dei Medici, Scarperia - Firenze Recupero intonaci esterni • Chiesa San Martino a Quona, Pontassieve - Firenze Restauro degli intonaci e degli elementi lapidei • Villa Le Tre Speranze, Impruneta - Firenze Restauro degli intonaci e degli elementi lapidei) • Cavalli Club (Ex-Chiesa Anglicana) - Firenze Restauro pitture murali ed elementi lapidei • Villa San Michele, Fiesole - Firenze Restauro dell’affresco “Il Cenacolo” di Nicodemo Ferrucci (XVII sec) • Villa Le Maschere, Barberino di Mugello - Firenze Restauro intonaci, elementi lapidei, stucchi • Palazzo dell’800, Piazzetta della Grotta - Lucca (in corso d’opera) Restauro lapideo, della terracotta e degli intonaci • Torre del Gallo - Firenze (in corso d’opera) Restauro dei paramenti lapidei • Grand Hotel Villa Cora - Firenze (in corso d’opera) Recupero degli intonaci esterni

2005/2006 presso l’Hotel Caruso Belvedere di proprietà Orient-Express a Ravello, sulla Costiera Amalfitana, costruito su una falesia a 350 metri sul livello del mare. Un cantiere di grande interesse e prestigio, nel quale ci siamo occupati del recupero degli intonaci esterni e dei locali interni a comune con recuperi di intonaco a grassello patinato.

moso Istituto degli Innocenti di Firenze, una delle prime architetture rinascimentali su progetto iniziale di Filippo Brunelleschi. La direzione dei lavori era seguita dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Ambientali di Firenze. In particolare abbiamo lavorato presso il cosiddet-

to Cortile delle Donne, caratterizzato dalla scelta, da parte di Brunelleschi, di esili colonnine in stile ionico. Qui ci siamo occupati del restauro lapideo e del recupero degli intonaci lisciati a mestola del ‘600, per la maggioranza ancora intatti. Poi mi sento di citare anche l’intervento eseguito nel

■ Oggi come è composta la vostra committenza? Privati di altissimo target, dimore storiche, tanti studi tecnici e, recentemente, stiamo iniziando a collaborare anche con enti pubblici. ■ Partecipate anche a gare d’appalto? Si, specialmente da quando abbiamo preso la SOA in relazione alla nostra categoria OS2 ■ Come si è evoluto il settore negli ultimi anni e quali mutamenti avete registrato nello svolgimento del vostro lavoro? Il settore del restauro, per stare dietro ai continui tagli e alla contingente crisi mondiale, è sicuramente stato trascurato e di questo spesso ne ha risentito la qualità dei lavori, per i quali è stata frequentemente utilizzata manodopera

non specializzata. Da parte nostra siamo stati una mosca bianca nel settore contraddistinguendoci per un “marchio di fabbrica” che ci caratterizza: il gruppo unito. Questo ci ha permesso di tramandare una filosofia che continua a caretterizzarci, nonostante la crescita aziendale. ■ Quali problematiche riscontrate maggiormente oggi? Lo stare al passo con i continui aggiornamenti, specialmente sul piano della sicurezza, è una sfida che quotidianamente si ripropone e da parte nostra è una delle priorità. Diciamo poi che a volte il cliente ha delle aspettative difficili da interpretare. Bisogna saper ascoltare con attenzione e riuscire ad attivarsi in maniera tale da rispettare il livello che il cliente si aspetta dalla nostra azienda. ■ Avete anche certificazioni di qualità? Si, abbiamo la Soa in categoria OS2 classifica II e siamo certificati ISO 9001 ■ Qual è il vostro approccio all’intervento di restauro? L’attenzione verso la tradizione è una delle nostre priorità. Il nostro personale, altamente qualificato, è particolarmente attento. Da parte nostra è for-

tissima la volontà di rispettare a pieno i criteri di compatibilità e reversibilità sui quali si fonda la moderna teoria della conservazione. ■ Quali sono i materiali che preferibilmente utilizzate nel restauro architettonico o in quello artistico? Nel campo architettonico, specialmente per la messa a punto di malte il più possibile compatibili con quelle originarie, siamo alla continua ricerca di grasselli di calce particolarmente puri, anche sulla base di riscontri in laboratorio. Mentre nell’ambito artistico e pittorico usiamo per lo più il latte di calce, la caseina, le terre e gli ossidi. ■ Avete alcune aziende alle quali preferibilmente vi rivolgete per l’acquisto dei materiali? Due aziende che abbiamo riscontrato corrispondere alle nostre esigenze: la Nuova Coprik di Lo Reggia, in provincia di Padova (www.nuovacoprik.com) e la MGN di Schio, in provincia di Vicenza (www. mgnintonaci.it) . Due realtà che assicurano una vasta gamma di prodotti e garantiscono una particolare assistenza, soprattutto nel personalizzare le soluzioni. ■ Torniamo alla vostra impresa: da quante persone è composta fra dipendenti, consulenti, collaboratori e artigiani? I dipendenti sono 11 mentre nel totale sono una trentina le persone che ci gravitano intorno, tra consulenti e collaboratori. ■ Quali risorse investite nell’aggiornamento e nella formazione del personale? Questa probabilmente è una delle priorità dell’azienda. La nostra volontà è quella di offrire il recupero della tradizione, ma sempre stando ben attenti a quello che la moderna tecnologia può offrire per poter migliorare la qualità del lavoro e sopra ogni cosa garantire la soddisfazione dei nostri collaboratori. Mi piace ricordare ancora una volta che diversi dei nostri collaboratori sono con noi da oltre vent’anni e questo proprio perché c’è una particolare attenzione da parte nostra nel voler cementificare


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il gruppo, motivandolo con la formazione e l’aggiornamento. ■ A Firenze è difficile reperire manodopera specializzata? Direi di no, Firenze è una piazza che può offrire in continuazione manodopera specializzata grazie anche a molte scuole di restauro che sono un vero vanto a livello mondiale, una su tutte: l’Opificio delle Pietre Dure. ■ Quali sono i vostri rapporti con le Soprintendenze e con i progettisti? Trovate difficoltà a interpretare le loro prescrizioni? Da anni collaboriamo con le Soprintendenze e i loro progettisti e mai si sono creati motivi di tensione. Appagare i nostri

clienti, siano essi pubblici o privati, è la nostra priorità. Quando è difficile interpretare i desideri del cliente, è lì che nasce per noi la sfida, da vincere poi, con ancora più soddisfazione. ■ Attualmente a quali cantieri state lavorando? Particolare è il recupero di un palazzo storico della metà dell’800, nella Piazzetta della Grotta a Lucca, proprio dietro l’Anfiteatro. Ci occupiamo del restauro lapideo, della terracotta e degli intonaci. Il palazzo ospitava una casa chiusa: nel tabernacolo sulla facciata principale è ritratta una Madonna a cui è stata aggiunta una borsetta da qui “Madonna della Borsetta”.

Stiamo eseguendo poi il restauro dei paramenti lapidei presso la Torre del Gallo a Firenze, sulle colline di Arcetri. La tradizione vuole qui la presenza di Galileo Galilei, confinato alla vicina Villa il Gioiello, che dalla Torre avrebbe continuato le proprie osservazioni celesti. E’ in corso anche un cantiere per il recupero degli intonaci esterni presso il Grand Hotel Villa Cora di Firenze, un hotel 5 stelle Lusso, ex dimora ottocentesca, che sorge a due passi dal Giardino di Boboli. Proseguiamo poi il lavoro nel Cortile delle Donne presso l’Istituto degli Innocenti a Firenze. ■ E per il futuro, quali sono i vostri progetti? Il prossimo obbiettivo è prendere l’OS2 di classifica III e ottenere l’OG2 e questo grazie anche alla presenza nel nostro organico del nuovo direttore tecnico, la dottoressa Francesca Attardo, diplomata OPD. Il prossimo futuro prevede anche l’ampliamento della sede sociale con un nuovo grande

Appagare i nostri clienti, pubblici o privati, è la nostra priorità. E quando è difficile interpretare i desideri del cliente, è lì che per noi nasce la sfida, da vincere poi, con ancor più soddisfazione

showroom e altri progetti ancora in fase embrionale. L’obiettivo primario però, che rimane sempre, è quello di continuare a sviluppare un

processo di consolidamento delle collaborazioni abituali, per offrire un servizio di qualità e professionalità a un livello sempre più alto.

Sansone srl: La forza del gruppo al servizio della tradizione  

La rivista "Finiture e Colore" (BE-MA Editore) nel giugno 2010 presenta un articolo che parla di noi e del nostro lavoro. - The magazine "Fi...

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