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Periodico bimestrale gratuito sansalvoinpiazza@yahoo.it Numero 1, Anno I - Settembre/Ottobre 2010 - tiratura 2000

Editoriale

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.000 visite on-line e 2.000 copie del periodico luglio-agosto distribuite nel territorio: un risultato che supera le più ottimistiche aspettative, un implicito incoraggiamento a continuare questa inaspettata esperienza, iniziata nel settembre 2007 e formalizzatasi poi con la costituzione dell’associazione “inPiazza”. Con una valutazione più attenta ciò non dovrebbe meravigliare

perché, al netto di inutili malevolenze e sterili strumentalizzazioni, è pacifico che maggiore informazione significa maggiore opportunità, per chi legge, di formarsi una propria opinione. Più banalmente, se trasmetto una conoscenza o una informazione, io non la perdo e chi la riceve ci guadagna e la può utilizzare come crede. Per questo auspichiamo che in futuro altri seguano il nostro esempio, chi per vocazione politica o partitica, chi per motivi professionali, chi semplicemente per valorizzare uno spazio tematico o un gruppo di interesse. Ciò rappresenterà indubbiamente un valore prezioso da tutelare. In questi due mesi sono stati tanti gli accadimenti dibattuti “inPiazza”, dai più piacevoli eventi estivi al più drammatico racconto di una giovane vita spezzata: tutti hanno evidenziato un’attenta coscienza collettiva locale (una sorta di Grundnorm) da cui partire per discutere di valori, stili di vita, comportamenti quali possibili indicatori di cultura ed identità locale. In questo numero proveremo a farlo anche noi. Silvio Calice silvio.calice@sansalvoinpiazza.it

a ll’i nterno a a a

Debiti con la Terra: e chi li onora?....................a pagina 2 Bando per i Poli di innovazione.....a pagina 3 Conosciamo la Costituzione................a pagina 3

www.sansalvoinpiazza.it Incontriamo...Il Prof. Costantino Felice

lla luce degli attuali processi di cambiamento socioculturali che rendono difficile la comprensione delA l’identità di un territorio, abbiamo incontrato il prof. Costantino Felice, docente di Storia economica presso l’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara .

D: partendo dal suo ultimo libro, come possiamo interpretare l’identità socio-economico-culturale del Vastese? R: Il libro “Le trappole dell’identità” parte dal terremoto de L’Aquila, non come evento sismico o catastrofe naturale, ma come discorso pubblico costruito sul stra Regione, nella Prof. Felice Costantino Docente di Storia economica terremoto, che ha cronaca globale, a Università D’Annunzio Chieti.- Pescara fatto assurgere la no- livello mondiale. Il potere dell’infor- post-modernità, di“L’Abruzzo mazione ha reso mostrando che cosa è metafora l’Abruzzo “metafora diventata oggi la cule palcoscenico della e palcoscenico” della tura e la politica.

post-modernità”

................Segue a pagina 3

Il “rifiuto” dei numeri … onostante negli anni siano stati N assunti diversi prov-

vedimenti volti a ridurre la quantità di rifiuti prodotti e ad incentivare la diffusione di pratiche che ne consentano il “riutilizzo” e la riduzione della loro pericolosità, la produzione di rifiuti, negli ultimi decenni, è cresciuta in modo considerevole anche perché strettamente connessa al miglioramento delle condizioni economiche, all’incremento dei consumi, allo sviluppo industriale e all’accrescimento demografico. E’ quanto accaduto anche nel territorio del Vastese, dai cui dati, forniti dal Consor-

zio Intercomunale C.I.V.E.T.A., risulta che nel 2009 sono stati prodotti 42.950.738 kg di rifiuti urbani. Segue a pagina 2


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Il “rifiuto” dei numeri … Una quantità importante, il cui primato è detenuto ovviamente dal Comune più grande, Vasto. La produzione pro-capite media annua dei 26 Comuni considerati è di 325,66 kg e il Comune più “produttivo”, in rapporto alla popolazione residente, è San Salvo con 520,89 kg procapite, seguito da Vasto con 505,95 kg e Casalbordino con 435,17 kg, cifre comunque inferiori, sembra, alla media della produzione regionale. I Comuni con la produzione pro-capite più bassa sono Castelguidone con 207,42 kg, San Giovanni Lipioni con 242,51 kg e Fraine con 250,02 kg. Ne deriva che ogni individuo esprime una produzione media di rifiuti giornaliera di 0,89 kg, con evidenti differenze tra i Comuni più piccoli montani, con una produzione di 0,60 kg e i

Comuni urbani costieri, con una produzione media giornaliera di 1,4 kg. Probabilmente questa maggiore produzione è dovuta alla presenza di turisti, alla presenza di maggiori attività produttive e/o a diversi stili di vita. Con la speranza di vita media pari a 78,4 anni, potremmo ipotizzare una produzione media di oltre 25.500 kg pro-capite di rifiuti. Naturalmente questi pochi numeri non forniscono una risposta al problema dei rifiuti e al grado di sensibilità della popolazione al problema, ma una cosa è certa: l’adozione di comportamenti virtuosi incentrati sulla riduzione dei consumi, rappresenta uno degli indicatori della qualità di vita di un territorio e del grado di senso civico della popolazione che lo abita. Michele Marchese michele.marchese@sansalvoinpiazza.it

Comuni

Abitanti Rifiuti Urbani Prod. pro. Prod. GG

39.811 20.142.400 505,95 1,4 Vasto 19.093 9.945.340 520,89 1,4 San Salvo 6.375 2.774.200 435,17 1,2 Casalbordino 4.917 1.551.000 315,44 0,9 Cupello 3.521 1.186.160 336,88 0,9 Scerni 3.026 1.138.680 376,30 1,0 Gissi 2.595 675.860 260,45 0,7 Monteodorisio 2.347 652.320 277,94 0,8 Pollutri 1.976 583.040 296,41 0,8 Castiglione M.M. 1.482 471.900 318,42 0,9 Roccaspinalveti 1.143 337.100 294,93 0,8 Furci 1.113 405.100 363,97 1,0 Fresagrandinaria 1.044 296.340 283,85 0,8 San Buono 1.023 390.500 381,72 1,0 Schiavi D’A. 1.011 326.940 323,38 0,9 Palmoli 1.008 291.880 289,56 0,8 Villalfonsina 997 271.740 272,56 0,7 Celenza S. T. 990 278.680 281,49 0,8 Torrebruna 752 226.340 300,98 0,8 Liscia 731 224.180 306,68 0,8 Lentella 697 219.480 314,89 0,9 Carunchio 493 153.622 311,61 0,9 Tufillo 434 90.020 207,42 0,6 Castelguidone 405 161.136 397,87 1,1 Dogliola 403 100.760 250,02 0,7 Fraine 231 56.020 242,51 0,7 San Giovanni L. 97.609 42.950.738 325,66 media 0,9 TOTALE Fonte: nostra elaborazione su dati Consorzio CIVETA

Debiti con la Terra: e chi li onora? o sapevate che c’è un organismo, il Global Footprint NetL work, che ogni anno

contabilizza, attraverso l’impronta ecologica, il giorno dell’Overshoot, il giorno cioè in cui vengono consumate tutte le risorse prodotte dalla Terra in un anno. L’Overshoot Day è stato, per il 2010, il 21 agosto. L’umanità ha , quindi, già consumato tutte le risorse che il Pianeta è in grado di produrre in un anno e dal 21 agosto l’umanità ha iniziato ad indebitarsi con la Terra. Nel 1987, l’Overshoot Day cadde il 15 dicembre, nel 1995 il 21 novembre, dieci anni dopo il 20 ottobre. Un trend negativo la cui risposta più immediata sarebbe quella di consumare meno. E se volessimo chiederci qual è “l’impronta ecologica” di un abitante del Vastese? Dal test proposto dal Global Footprint Network, disponibile su Internet, per supportare lo stile di vita di un abitante del vastese, che ha un’alimentazione normale, spende nella media, partecipa alla raccolta differenziata, abita

in un appartamento di 80-100 mq. occupato al massimo da 3 persone, si muove in auto con una media di 15 km al giorno, non dispone di impianti fotovoltaici e al massimo fa un viaggio l’anno in aereo A/R, occorrerebbero 4,3 ettari di terreno ecologicamente produttivo e, se tutti avessero questo stile, avremmo bisogno di 2,4 pianeti l’anno. La preoccupazione suscitata da questi argomenti, di cui si ha ancora poca consapevolezza e spesso sembrano lontani dal quotidiano, è evidenziata non solo dagli ambientalisti, ma anche da illustri economisti di grido internazionale, impegnati a proporre nuovi paradigmi e soluzioni. Non è un caso che il filosofo economista francese Serge Latouche, teorizza “l’economia della decrescita felice”, in cui sostiene, con proposte concrete, che bisogna abbandonare l’idea del progresso economico,

per cominciare a consumare meno e meglio, come quando il fiume straripa e tutti auspicano una “decrescita” per far si che rientri nel suo letto. Secondo Latouche se non si invertirà la tendenza, il collasso per il pianeta avverrà nel giro di trent’anni. Ancora più eclatante è la visione di Jeremy Rifkin, profeta della rivoluzione industriale verde, che sostiene che stiamo affrontando una delle crisi più spaventose dell’umanità: crollo dell’economia, crisi energetica e instabilità climatica. Per superarle ci vuole una nuova visione economica: passare alle energie rinnovabili (sole, acqua, vento…), cambiare radicalmente il modo di costruire gli edifici, riconvertendoli e pensandoli come piccole centrali energetiche, creare un sistema di stoccaggio dell’idrogeno, il tutto messo in rete e integrato, proprio com’è avvenuto con Internet. Se così sono le cose ognuno di noi sarà chiamato, prima o poi, ad un impegno concreto. Il primo passo però è la consapevolezza del problema. Massimiliano Gabriele massimiliano.gabriele@sansalvoinpiazza.it


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D: Quali sono gli

del nostro terriIncontriamo... il Prof. Costantino Felice asset torio? segue dalla prima

Questo il tema centrale del libro. A livello regionale c’è un collasso e una crisi gravissima della cultura e della politica; per esempio, mentre un tempo la politica a livello regionale e anche nel nostro vastese fungeva da mediazione tra il potere centrale e i flussi di risorse pubbliche, che dal potere centrale venivano elargite ai soggetti economici della regione (il “Gasparismo” mediava questo rapporto), oggi i soggetti economici sono entrati direttamente nella politica (il “Berlusconismo” a livello nazionale), determinando la crisi della politica e il collasso della cultura, oggi ridotta a informazione mediatica, a immagine, a “presentismo”, cioè immersione del presente senza coscienza del passato e di conseguenza senza proiezione verso il futuro.

Conosciamo la Costituzione Italiana A Rt. 21

R:Bisognerebbe innanzitutto conoscere l’Abruzzo e il suo modello di sviluppo. Negli anni ’70, ’80 e in parte negli anni ’90, c’è stato un processo di industrializzazione che si è armonizzato con le esigenze territoriali e con i valori ambientali. Un modello di crescita riuscito dal punto di vista economico. Ora gli asset del futuro, sulla base di questa identità regionale, anche nell’ambito specifico del nostro territorio, dovrebbero continuare sulle linee del passato, cioè continuare a realizzare una crescita industriale, agricola e anche del settore terziario, armonizzata con i valori ambientali, paesaggistici e culturali del nostro territorio. Per esempio, in questa linea, la prospettiva del petrolio sarebbe una negazione . D:quali competenze sviluppare ? R: Le competenze dovrebbero svilupparsi in direzione della cosid-

detta “economia della conoscenza”, unendo le discipline gestionali e quelle della cultura umanistica, relative alla conoscenza del nostro passato: capire come siamo diventati ciò che oggi siamo. Solo sulla base di questa conoscenza potremo costruire le prospettive del nostro futuro. Vania Perrucci

vania.perrucci@sansalvoinpiazza.it

Art.21. -

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure [...]. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”

ggi stiamo vivendo una fase O inquieta sul tema delle libertà e dei diritti, ed in particolar modo

ma soprattutto l’utilizzo degli strumenti, spesso adoperati per raggiungere un obiettivo preciso sul diritto costituzionale della li- da parte di chi li governa, a danno bertà di stampa. Il mutamento della oggettività dell’informadegli strumenti di comunica- zione, da tempo ha aperto un zione, grazie alle nuove tecnolo- enorme dibattito sul tema della ligie e alla diffusione dei network, bertà di stampa, sulla deontologia professionale, sulla correttezza dell’informazione pubblica e sulla necessità di pluralismo dell’informazione. E’ questa la complessità dell’informazione che il destinatario deve gestire, cercando di comprendere ad esempio qual è il mandato a cui risponde una certa stampa o di misurare la fondatezza dell’informazione, così da poter decodificare criticamente i messaggi e comporre una Il presidente della repubblica Enrico De Nicola firma la Costitupropria autonoma opizione repubblicana - 1948, con De Gasperi, Saragat e Terracini nione. Questa possibilità,

A

l via il bando pubblicato dalla Regione Abruzzo per la concessione di contributi a fondo perduto, finalizzati alla costituzione, all’ampliamento e al funzionamento, sul territorio regionale, dei poli di innovazione, attraverso l’aggregazione di imprese e organismi di ricerca. Il bando intende realizzare, attraverso l’aggregazione di minimo 40 soggetti operanti in settori considerati strategici, strutture

10 milioni di euro per la costituzione di Poli di Innovazione

Videointervista integrale su www.sansalvoinpiazza.it

anzi diritto, su cui si fondano le democrazie moderne, è ostacolata dalla mancanza di pluralismo come disponibilità di “molteplicità di opinioni” e rappresenta un forte limite, per il cittadino (anche elettore) di formarsi un’opinione informata e di attuare scelte conseguenti. Ahimè, la classifica mondiale sulla libertà di stampa proposta da Reporter Sens Frontière (RSF) vede l’Italia, nel 2009, al 49° posto dopo Cile, Argentina e Bosnia and Herzegovina. Nel 2008 l’Italia era al 44° posto e prima ancora, nel 2007, al 35° posto. Le motivazioni, sintetizzate nel rapporto, sono: l’impatto della criminalità organizzata nei confronti dei giornalisti, l’aumento dell’ingerenza della politica sui Media e il disegno di legge per limitare le intercettazioni telefoniche e le loro pubblicazioni. Silvio Calice

di coordinamento per promuovere la ricerca e l’innovazione, favorire la mobilità del capitale umano e lo sviluppo di nuova imprenditorialità. Il contributo concedibile può variare da un minimo di euro 1.000.000,00 ad un massimo di euro 1.300.000,00. Il soggetto giuridico che intende candidarsi a gestire un Polo di Innovazione dovrà presentare una proposta progettuale alla Direzione Regionale - Sviluppo Economico della Regione Abruzzo, entro il 30 ottobre 2010. Barbara Marchetti barbara.marchetti@sansalvoinpiazza.it


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Periodico di informazione Via Liquirizia, 50 66050 San Salvo (Ch) Responsabile Editoriale Associazione culturale “inPiazza” Presidente Silvio Calice Direttore Responsabile Sergio D’Agostino Autorizzazione del Tribunale di Vasto n° 125/2010

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