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RTO! O S I R TO È S I R C LUIA E L L A

Periodico di Comunicazione - Aprile 2011

La Voce

Parrocchia S. Pio X Marghera - VE

 

Opera San Luigi Orione


La Voce del Parroco

NELL’EPOCA DELLE PASSIONI TRISTI…

BELLA NOTIZIA: CRISTO È RISORTO!” UNA

Ogni giorno ci imbattiamo in notizie e fatti di cronaca che ci sbattono in faccia, senza alcun pudore, delitti efferati, suicidi, gesti disperati di chi trova nella violenza o nella morte altrui l’unica risposta ai propri scopi. Spesso rimango interdetto e impotente di fronte a questa realtà, soprattutto quando penso ai nostri ragazzi e giovani. Questo nostro tempo è stato definito “L’EPOCA DELLE PASSIONI TRISTI”. In che cosa consiste questa crisi? In un cambiamento di segno nel futuro: dal FUTURO-PROMESSA AL FUTURO-MINACCIA. E siccome la nostra mente è sana quando è aperta al futuro, quando il futuro chiude le sue porte o, se le apre è solo per offrirsi come incertezza, precarietà, insicurezza, inquietudine, allora, il “terribile è già accaduto, perché le iniziative si spengono, le speranze appaiono vuote. LA MORTE DI DIO NON HA LASCIATO SOLO ORFANI MA ANCHE EREDI. Durante il rito dell’imposizione delle ceneri, invitai tutti i presenti ad affrontare la quaresima come un tempo in cui prepararsi interiormente per vivere bene i giorni del giovedì-venerdì-sabato santo, giorni in cui “vedereaccogliere” l’amore del Crocifisso che per me ha dato la Sua vita. Ecco la bella notizia che irrompe in quest’epoca triste: DIO MI AMA, e lo dimostra rinnovando per me il sacrificio del Figlio suo, Gesù Cristo. Dio non ama la croce, ma ama me, l’uomo, gli uomini. Per questo, piuttosto che crocifiggerne uno, si lascia crocifiggere Lui. Non Lui ha inventato la croce, ma il male del mondo, che Lui tanto ama e vuole salvare. In questo tempo così precario e pieno di incertezze sento urgente il bisogno ed al tempo stesso, il coraggio di stare davanti alla Croce, perché essa ci liberi dalla falsa immagine di Dio, di uomo e di vita/morte. Celebrare la Pasqua significa incontrare Gesù Cristo che dice: Dio è chi ama con un amore più forte della morte; uomo è non chi domina, ma chi si fa servo; la vita non è un bene da salvare, ma dono da donare.

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La Voce del Parroco È necessario ritornare a stare davanti al Crocifisso: la Croce non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della vera rivoluzione cristiana: abbiamo di nuovo un Padre, il Dio di Gesù Cristo, che non dà mai le dimissioni, nonostante i peccati dei suoi figli. Abbiamo di nuovo un Padre, Dio-amore e la sua tenerezza è la gioia del Figlio (Gesù) e dei figli, ciascuno di noi. La vera “MISURA” del cristiano sta proprio qui. Il peccato del mondo e la sua conseguente tristezza è non aver conosciuto o rifiutato l’amore del Padre

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San Luigi Orione

Appuntamenti San Luigi Orione e il Papa Una tipica macchietta tortonese strillone di giornali, vedendo passare i ragazzi di Don Orione, inquadrati, esclama con voce stentorea: ”passa l’esercito dei papaliDomenica 17 Aprile - DOMENICA DELLE PALME ni”!!! Ore 9.15: Benedizione dell’ulivo e processione delle palme “ IL PAPA: ECCO IL NOSTRO CREDO, L’UNICO CREDO DELLA NOSTRA21 VITA E DEL NOSTRO ISTITUTO”, scriverà Don OrioGiovedì Aprile ne, che per il Papa avrebbe dato sangue e la vita. Ore 7.00: Celebrazioni dell’Uffi cioildelle Letture e delle Lodi Ore 9.30: Messaaidel Crisma allapiù Basilica di San Marcodaa Venezia Egli S. riservò suoi religiosi anziani, professi Ore 18.30:dieci Celebrazione in“Coena Domini”, cena di Gesù e almeno anni, un della voto messa speciale di dedizione pienaultima e Lavanda dei piedi IL MOTTO DI SAN LUIGI ORIONE assoluta alla volontà del Papa. E DI SAN PIO X Da parte sua poi ammoniva: ”nessuno vi vinca nella Venerdì 22 Aprile

sincerità dell’amore, nella devozione, nella generosità verso la Madre Chiesa e

Giornata di digiuno e astinenza dalle carni il Papa; nessuno ci vinca ne lavorare Ore 7:30: Celebrazioni dell’Uffi cio delle perchè Letturesie seguano delle Lodii desideri della Chiesa e del18.00: Papa.Celebrazione Nessuno ci vinca nel seguire le direttive pontifidella cie, tutte, Ore della Passione di Gesù e adorazione Crocesenza reticen-

ze e senza piagnistei, senza freddezze e senza riserve. Adesione piena e filiale e

Sabato 23 Aprile perfetta: di mente e di cuore e di opere, non solo in tutto quanto il Papa decide

Ore 7:30: Celebrazioni dell’Uffi cio dellee Letture e delle solennemente in materia di dogma di morale, maLodi in ogni cosa qualunque sia Dalle ore 9.30 alla 12.00 e dalle ore 15.30 alle 19.00 i sacerdoti saranno disponibili che Egli insegna, comanda ed esige.” per le confessioni Questo indipendentemente dalla persona del Papa, si chiamasse Leone XIII, Pio Ore 21.30: davanti alla chiesa daremo inizio alla celebrazione della X, Benedetto XV, PioVXI o Pio XII. EGLIA PASQUALE con la liturgia del fuoco e della luce

Certo che fra tutti, colui che attira l’attenzione di Don Orione, sarà Pio X il Papa Veneto. “ Ambedue di umile nascita, ambedue amici degli umili, ambeDomenica 24 Aprile - PASQUA DI RESURREZIONE

appassionati delcelebrate popolo minuto, ambedue Ledue sante messe saranno nei seguenti orari: zelanti del ministero modesto, 8.00 9.30 11.00 18.00. ambedue non nemici del loro tempo, ma nemmeno entusiasti; ambedue magnifici preti fino all’ultimo, sebbene l’uno fosse Pontefice e l’altro creatore di

Lunedì 25 Aprile - LUNEDÌ ’ANGELOdella familiarità, della giovialità, della opere buone. Il tono era ilDELL medesimo: Gli orari delle S. messe sono i seguenti: 8.00 - 11.00 - 18.00. immediatezza sincera. Intelligentissimi di natura, capivano tutto sebbene non FESTA DEL NOSTRO PATRONO, SAN MARCO EVANGELISTA avessero troppe , così si esprimeva don Sparpaglione, Biciclettata a Forte lettere, Gazzerané troppe scienze” TIZIANO VECELIO

primo biografo di Don Orione. RESURREZIONE E’ strano che il motto scelto dal Papa alla sua elezione papale, sia lo stesso mot-

Rigeneratidalla dallaParola Parola- Rigenerati - Rigeneratidalla dallaParola Parola- Rigenerati - Rigeneratidalla dallaParola Parola 420 Rigenerati


Appuntamenti

Appuntamenti

Sabato 30 Aprile eSabato 1° Maggio 30 Aprile e 1° Maggio

A Milano incontro con gli Operatori Pastorali Parrocchie Orionine A Milano incontro con gli delle Operatori Pastorali delle Parrocchie Orionin

Lunedì 2 Maggio Lunedì 2 Maggio Ogni sera onoreremo la sera Madre di Gesù con la recita del Santo Rosario Ogni onoreremo la Madre di Gesù con la recita del Santo Ro Sabato7 e Domenica 8 Maggio Sabato7 e Domenica 8 Maggio

VISITA DEL PAPA A VENEZIA QUILEIA VISITA-ADEL PAPA A VENEZIA-AQUILEIA Seguendo il programma che ciilverrà comunicato, chicomunicato, si e iscritto, con ci recheremo al Seguendo programma che cicon verrà chi si e iscritto, c Parco San Giuliano per assistere alla Santa chealla il Santo Parco San Giuliano perMessa assistere SantaPadre Messacelebrerà. che il Santo Padre ce

13-14-15 Maggio 13-14-15 Maggio

Triduo in onore di San LuigiinOrione, Santo Fondatore Piccola Opera della Piccola O Triduo onore diil San Luigi Orione,della il Santo Fondatore Sacerdoti e Suore

SANDivina LUIGI ORIONE Provvidenza Divina e PadreProvvidenza Spirituale dei nostri Spirituale Sacerdoti edei Suore e Padre nostri DI SAN PIO X DI

Sabato 21eMaggioSabato 21 Maggio Madre Chiesa PRIME CONFESSIONI PRIME CONFESSIONI ri della Chiesa e te, senza reticenSabato 28 MaggioSabato 28 Maggio piena filiale e Pastorale 6° eConsiglio Parrocchiale: verificaParrocchiale: e cena 6° Consiglio Pastorale verifica e cena to il Papa decide a qualunque sia29 Maggio Domenica Domenica 29 Maggio PRIME COMUNIONI perP42 nostri ragazziper 42 nostri ragazzi RIME COMUNIONI

e Leone XIII, Pio Martedì 31 Maggio Martedì 31 Maggio Processione Mariana Vicariale Mariana Vicariale Processione ne, sarà Pio X il

gli umili, ambeGiovedì 2 Giugno Giovedì 2 Giugno nistero modesto, Giornata degli Operatori Pastorali Campocroce Giornata degli aOperatori Pastorali a Campocroce i; ambedue maaltro creatore di giovialità, della Estate 2011 Palus San Marco Estate 2011 Palus San Ma utto sebbene non 1a - 2a - 3a - Media 1a - dal 2a -273aGiugno - Mediaal 10 dalLuglio 27 Giugno a

on Sparpaglione,

sia lo stesso mot-

4a - 5a - Elementare al 23 Lugliodal 10 al 23 Lug 4a - dal 5a -10Elementare Superiori e Giovani dal 23ealGiovani 30 Lugliodal 23 al 30 Lug Superiori Famiglie dal 30 Luglio al 20dal Agosto Famiglie 30 Luglio al

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Qui Scuola Materna

Scuola dell’Infanzia San Pio X: chi siamo? E’ una scuola cattolica, paritaria, gestita dalla Parrocchia San Pio X. La gestione educativa e didattica è affidata alle Piccole suore Missionarie della Carità (Don Orione), ma si avvale di insegnanti laiche che gestiscono direttamente le sezioni. Ha come finalità propria l’educazione delle nuove generazioni secondo i valori cristiani. La proposta educativa si realizza in un contesto comunitario in cui partecipano oltre ai bambini/e alle educatrici, i genitori, il gestore e il personale di servizio; con l’apporto di tutti si tende a realizzare un clima comunitario sereno e stimolante, caratterizzato dallo stile “paterno cristiano” di vita, nello spirito di famiglia. La struttura può accogliere 84 bambini in totale suddivisi in tre sezioni composte da 28 bambini ciascuna. Propone, oltre ad una Programmazione educativo – didattica che ha lo scopo di contribuire a sviluppare la componente socio – affettiva ed emotiva del bambino e a stimolarne le abilità sensoriali, motorie, linguistiche ed intellettive ( la programmazione fa capo alle Indicazioni per il curricolo 2007 attualmente in vigore), alcune feste (sia di carattere religioso come San Martino, Santo Natale, festa della Vita, Pasqua che “profano” come la festa dei Nonni, castagnata, Befana, Carnevale, festa della Famiglia e di fine anno) che aiutano i bambini a scandire i vari momenti dell’anno. I progetti attivati in questo anno scolastico riguardano l’accoglienza, il corpo, le emozioni, i colori, la religione, il tempo, le forme geometriche, la prima alfabetizzazione e la narrazione. Tutti questi progetti vengono presentati da un personaggio guida chiamato Fata Ricerca e vengono portati avanti attraverso giochi liberi e strutturati, conversazioni in cerchio, lavori di gruppo elaborati prodotti dai bambini, manipolazione, recitazione, esecuzioni corali di canzoni e poesie. Le sezioni sono composte da età miste (come consigliato da esperti nel settore), ma per lo svolgimento dei laboratori si lavora per gruppi d’età in intersezione. Sono attivati anche alcuni progetti con la presenza di insegnanti esterne per l’attività psicomotoria, l’inglese e la psicomotricità relazionale.

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Qui Scuola Materna I bambini più grandi sono accompagnati nel delicato passaggio alla Scuola Primaria attraverso visite e attività didattiche mirate in collaborazione con la Scuola Primaria del territorio “M. L. Visintini” (Progetto Continuità). Sono previste uscite didattiche in relazione alla programmazione e alle offerte del territorio. La Scuola è aperta da Settembre a Giugno, dal lunedì al venerdì con interruzione nei giorni festivi, nel periodo natalizio e pasquale. Nel mese di Luglio (per le prime tre settimane) viene offerta la possibilità del Centro Estivo con attività ludiche e ricreative. La giornata educativa inizia alle 7.30, per chi ne ha la necessità con l’entrata anticipata e termina alle ore 16.00 Suor Luisa, Superiora

FESTA DELLA “VITA” 2011 Domenica 6 febbraio nell’annuale Messa dedicata alla Festa della Vita, erano presenti un bel gruppo di bambini della nostra Scuola dell’Infanzia, che hanno animato con un canto iniziale e con le preghiere dei fedeli dedicate alla pace, alla salute e all’amore per tutti. Uno dei due momenti più belli si è verificato quando Don Giuseppe, a sorpresa, ha invitato i bambini a salire sull’altare per recitare il Padre Nostro stretti per mano, mentre l’altro gesto emozionante, è accaduto quando abbiamo visto i bambini andare in cerca dei loro genitori per dargli un abbraccio di pace. Termino con alcune parole della canzone che ha aperto la Messa di questa domenica così viva… VIVI NEL CREATO CON I TUOI FRATELLI INSIEME A TUTTI QUESTI DONI BELLI. CERTO CHE LA VITA QUESTO TU LO SAI È IL BENE PIÙ PREZIOSO CHE TU HAI…. Buona Vita a tutti! Francesca, un’insegnante Rigenerati dalla Parola - Rigenerati dalla Parola - Rigenerati dalla Parola

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Piccole Comunità

BUON COMPLEANNO Domenica 6 marzo, a San Pio X abbiamo festeggiato il quattordicesimo compleanno delle Piccole Comunità. A quattordici anni si è adolescenti, il che significa che si cominciano a mostrare segnali di cambiamento. Infatti anche le nostre Piccole Comunità sono diverse rispetto al 1997, loro anno di nascita; hanno perso qualche membro e ne hanno acquisito qualche altro (al momento, i partecipanti sono circa centottanta); si sono fuse tra loro, sono diminuite di numero, vedono cresciuta al loro interno l’amicizia e la disponibilità all’ascolto. Ognuna ha seguito un proprio sviluppo, inevitabilmente influenzato da coloro che ne fanno parte, arrivando quindi a perseguire gli stessi obiettivi di lettura della Parola e di ascolto reciproco in maniere leggermente diverse – e questo è bellissimo, perché arricchisce tutti. Questa ricchezza della diversità è emersa in tutti i suoi colori in occasione del compleanno.

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Piccole Comunità Quel giorno, prima della Messa unica ci siamo ritrovati in Sala Teatro, dove ad aspettarci c’era un cartellone a cui ogni Piccola Comunità aveva appeso un proprio ritratto. Una foto, una frase, un disegno, qualcosa che facesse capire il clima che le caratterizza. I coordinatori, poi, hanno presentato per nome ogni membro, ognuna delle persone grazie a cui questi momenti mensili di sereno confronto sono così piacevoli. Si legge il Vangelo, si medita e si cerca di attualizzarlo per poterlo vivere nei momenti e nelle situazioni che toccano tutti noi da vicino: la famiglia, i rapporti tra le generazioni, l’emigrazione… Si riflette su come cerchiamo di essere cristiani nel quotidiano e di cosa possiamo fare per migliorare. Noi crediamo che la strada che aiuti la grande comunità dei cristiani a seguire Gesù passi anche attraverso le Piccole Comunità. Se qualcuno finora non sapeva che esistessero, si senta senz’altro invitato, perché da qualche parte ce n’è una che aspetta anche lui. Piccola Comunità A6 Rigenerati dalla Parola - Rigenerati dalla Parola - Rigenerati dalla Parola

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I testimoni della Fede

SHAHBAZ BHATTI

MINISTRO PAKISTANO DELLE MINORANZE CATTOLICO DIFENSORE DEI DEBOLI E DEGLI EMARGINATI QUESTO È IL SUO TESTAMENTO “Non ho più alcuna paura dedico la vita a Gesù. Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese. Molte volte gli estremisti hanno desiderato uccidermi, imprigionarmi; mi hanno minacciato, perseguitato e hanno terrorizzato la mia famiglia. Finchè avrò vita continuerò a servire Gesù e questa povera, sofferente umanità, i cristiani, i bisognosi, i poveri”. “Il mio nome è Shahbaz Bhatti. Sono nato in una famiglia cattolica. Mio padre, insegnante in pensione, e mia madre, casalinga, mi hanno educato secondo i valori cristiani e gli insegnamenti della Bibbia, che hanno influenzato la mia infanzia. Fin da bambino ero solito andare in chiesa e trovare profonda ispirazione negli insegnamenti, nel sacrificio, e nella crocifissione di Gesù. Fu l’amore di Gesù che mi indusse ad offrire i miei servizi alla Chiesa. Le spaventose condizioni in cui versavano i cristiani del Pakistan mi sconvolsero. Ricordo un venerdì di Pasqua quando avevo solo tredici anni: ascoltai un sermone sul sacrificio di Gesù per la nostra redenzione e per la salvezza del mondo. E pensai di corrispondere a quel suo amore donando amore ai nostri fratelli e sorelle, ponendomi al servizio dei cristiani, specialmente dei poveri, dei bisognosi e dei perseguitati che vivono in questo paese islamico. Mi è stato richiesto di porre fine alla mia battaglia, ma io ho sempre rifiutato, persino a rischio della mia stessa vita. La mia risposta è sempre stata la stessa. Non voglio popolarità, non voglio posizioni di potere. Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo. Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiato qualora — in questo mio battagliero sforzo di aiutare i bisognosi, i poveri, i cristiani perseguitati del Pakistan — Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita. Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese. Molte volte gli estremisti hanno desiderato uccidermi, imprigionarmi; mi hanno minacciato, perseguitato e hanno terrorizzato la mia famiglia. Io dico che, finché avrò vita, fino al mio ultimo respiro, continuerò a servire Gesù e questa povera, sofferente umanità, i cristiani, i bisognosi, i poveri. Credo che i cristiani del mondo che hanno teso la mano ai musulmani colpiti dalla tragedia del terremoto del 2005 abbiano costruito dei ponti di solidarietà, d’amore, di comprensione, di cooperazione e di tolleranza tra le due religioni.

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Rubrica indipendente di giovani cristiani presenti che hanno qualcosa da dire 2° uscita - aprile 2011

“E a te ha chiamato per nome, ti ha chiesto di partecipare… Ci sta dando una possibilità! E allora, perché non provarci?” Ci è stata data una possibilità e l’abbiamo colta al volo. Questo è lo spirito con cui circa 6000 giovani si sono trovati tutti a Jesolo, in un palazzetto, per passare una giornata insieme, condividendo un’esperienza che lascia un segno, e noi c’eravamo. È stata un’occasione creata dai giovani per i giovani. Organizzatori, servizio d’ordine, animatori, coro, orchestra, gruppo d’animazione da palco, staff tecnico e manuale: tutti giovani, impegnati a creare un evento grandissimo. Persino preti e suore avevano un’età media di 30 anni, cosa molto insolita di questi

giorni. È lo spirito che è giovane, l’aria che si respira, la voglia di stare insieme e divertirsi, tutti uniti nella stessa fede. Erano i nomi di tutti i giovani presenti scritti su quell’altare dove Dio si è fatto uomo per noi. Venite, e vedrete! Questa è la sfida che è stata lanciata. Non abbiamo la certezza della meta, ma bisogna avere il coraggio di mettersi in gioco, di venire per vedere. È il messaggio che Pietro Sarubbi ha lanciato nella sua testimonianza, l’attore che ha interpretato il ruolo di Barabba nel film “The Passion”. Era ateo e uno sguardo, quello di Gesù, gli ha cambiato la vita, radicalmente, ed è venuto a dirlo a


tutti noi. Il suo augurio, in umiltà di cuore, è stato quello che ognuno di noi potesse sperimentare quello sguardo che cambia la vita. Il suo consiglio è stato quello di diventare attori protagonisti della propria vita, cogliendo le occasioni che ci vengono messe davanti agli occhi: il treno passa, ma dobbiamo avere il coraggio di saltarci su e fare della nostra vita una missione. La giornata è stata intensa, ed oltre alla storia guida, la testimonianza e l’Eucarestia, sono stati molti i momenti per stare in compagnia e scatenarsi. Tutti insieme nel ‘parterre’, conoscendo forse 5 o 6 persone su tutte quelle lì presenti, eravamo tutti uniti in trenini, balli scatenati, grida di gioia e canti a squarciagola. Più di 6000 persone, ma un unico coro unanime di allegria e festa. Nel cuore rimane la voglia di tornare l’anno prossimo per rivivere ancora un’esperienza così. Siamo venuti e abbiamo visto, siamo pronti per prendere quel treno che ci porterà lontano, insieme.

Come sentiamo la Pasqua? Come l’abbiamo sentita fino ad ora? Pasqua. Spesso non le è attribuita la giusta importanza ed è sentita come una delle tante feste cristiane presenti durante l’anno Liturgico e porta solamente ad un consueto incontro col Cristo. Quella poca importanza datale rischia di derivare esclusivamente da ciò che viene aggiunto intorno ad essa: vacanze, uova e festeggiamenti vari. È in realtà il momento culminante dell’Anno Liturgico, in quanto da senso a tutto l’essere cristiano. Qualsiasi altro episodio della vita di Cristo e la sua stessa esistenza terrena, senza la Pasqua sarebbero stati incompleti; è morendo e risorgendo che la sua testimonianza ha trovato pienezza. All’inizio del tempo di Quaresima ci siamo domandati che cosa rappresentasse davvero per noi il mistero pasquale. In quanto giovani il nostro vivere cristiano è forse ancora legato ad un pensiero semplicistico dettato dagli insegnamenti avuti da bambini


a catechismo, dove l’importante era farci capire la Pasqua come una festività e non la sua essenza intrinseca. Nell’incontro è emersa questa nostra mancanza. C’è chi ha vissuto questo periodo solo come un momento di obbligata rinuncia, chi solo come il classico pranzo con i parenti, chi come a scartare le immancabili uova, senza mai veramente comprendere ciò che questa ricorrenza rappresenta per il cristiano non fai-da-te. Quest’anno allora, vista la mancanza che abbiamo capito esserci negli anni scorsi a causa di questa nostra superficialità, ci siamo proposti di cercare di vivere in pienezza (tema tra l’altro propostoci come filo conduttore dalla comunità educante per il nostro Anno Pastorale) il periodo quaresimale per arrivare ad una più matura consapevolezza.

Cosa facciamo per vivere meglio la Pasqua? I nostri incontri durante la quaresima. Quest’anno abbiamo deciso di tentare di vivere e sentire la Pasqua in modo diverso rispetto gli anni passati. Per far ciò ci siamo impegnati in diversi ambiti della nostra parrocchia, cercando di afferrare appieno il senso di questa importante festa per la comunità cristiana. Dall’inizio di questa Quaresima ad oggi abbiamo partecipato a vari incontri formativi , proposti dai nostri educatori, che ci hanno aiutato a comprendere meglio come un cristiano moderno possa vivere significativamente il cammino che ci porta verso la Pasqua. Il nostro percorso di preparazione è iniziato con l’ organizzazione dei due ritiri di Quaresima per la classi di catechismo, per i quali abbiamo speso tante energie. E’ seguito un incontro con Bruno Pistellato, da poco membro del gruppo missionario della nostra comunità parrocchiale, per quanto riguarda la finanza etica e come spendere i nostri soldi in modo consapevole. Ogni venerdì, inoltre partecipiamo


numerosi ai vespri seguiti dalla tipica edella di formarci I testimoni Fede sia dal punto di vista “ciotola di riso”, segno che anche nei educativo sia personale, rafforzando periodi di penitenza i giovani sono HAHBAZ HATTI sempre di più la nostra fede. comunque presenti ed impegnati. MINISTRO PAKISTANO DELLE MINORANZE Tutti i lunedì affrontiamo delle E DEGLI CATTOLICO DIFENSORE DEI DEBOLI tematiche incentrate sulla Quaresima EMARGINATI nei quali ci siamo confrontati sul QUESTO È IL SUO TESTAMENTO significato che la Pasqua ha per noi “Non hoepiù la vita a Gesù. Voglio vivere per Cristo e per Lui vogiovani sualcuna quellopaura che dedico possiamo glioper morire. alcuna paura in questo paese. Molte volte gli estremisti hanfare darleNon piùprovo valore. no desiderato uccidermi, imprigionarmi; mi hanno minacciato, perseguitato e hanno Ci siamo proposti di sostituire, terrorizzato la mia famiglia. Finchè avrò vita continuerò a servire Gesù preparata e questa poveSignore, fa che la strada due domeniche al mese, le mamme ra, sofferente umanità, i cristiani, i bisognosi, i poveri”. per ognuno di noi, ci porti ad essere che seguono le attività del bar. “Il mio nome è Shahbaz Bhatti. Sono nato in una famiglia cattolica. Mio padre, inDon inRoberto, sacerdote più vicini a Te per arrivare alla Santa segnante pensione, e mia madre, casalinga, mi hanno educato secondo i valori della nostra congregazione, ha che hanno influenzato la mia infanzia. cristiani e gli insegnamenti della Bibbia, Pasqua illuminati dalla luce e dalla tua organizzato per noi una andare serie in chiesa e trovare profonda ispirazione negli Fin da bambino ero solito diinsegnamenti, diapositive nel per parlarci della sacrifi cio, e nella crocifiParola. ssione di Gesù. Fu l’amore di Gesù che mi settimana corso. indusse advocazionale offrire i miei in servizi alla Chiesa. Le spaventose condizioni in cui versavano L’incontro più miinteressante i cristiani del Pakistan sconvolsero. Ricordo unlavenerdì di Pasqua quando avevo Donaci possibilità di condividerle èsolo stato con Don Igino, sul sacrificio di Gesù per la nostra redenzione trediciquello anni: ascoltai un sermone con gli altri affinché anch’essi e per la salvezza del mondo. E pensai a quel suo amore posdonando sacerdote salesiano che da anni di corrispondere amorei aigiovani, nostri fratelli ponendomi al servizio cristiani,rigenerati specialmente sano gioire dei e arrivare nellodei segue che cie sorelle, ha coinvolto poveri, deidel bisognosi e dei perseguitati vivono in questo paese islamico. parlando modello del buon cheSpirito alla tua Resurrezione. Mi è rifacendosi stato richiesto porre di fine educatore alladi fiaba “ alla mia battaglia, ma io ho sempre rifiutato, persino a rischioSorprendentemente della mia stessa vita. La mia risposta è sempre stata la stessa. Non Cenerentola”. popolarità, nongrande voglio posizioni civoglio ha trasmesso una energia, di potere. Voglio solo un posto ai piedi di Gesù. Voglio che la mia vita, il mio carattere, che un buon animatore/educatore le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Gesù Cristo. Tale desiderio è così forte in me che mi considererei privilegiadovrebbe sempre avere davanti ai to qualora — in questo mio battagliero sforzo di aiutare i bisognosi, i poveri, i cristiani propri ragazzi. perseguitati del Pakistan — Gesù volesse accettare il sacrificio della mia vita. In Voglio questa stiamo vivereQuaresima per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo cercando di renderci sempre più desiderato Caporedattore: Lorenzomi hanpaese. Molte volte gli estremisti hanno uccidermi, imprigionarmi; attivi e consapevoli in parrocchia no minacciato, perseguitato e hanno terrorizzato la mia famiglia. Io dico che, finché

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Simone, Marta, avrò vita, fino al mio ultimo respiro, continuerò a servireBarbara, Gesù e questa povera, soffeSilvia, Alessio, Alessandro, rente umanità, i cristiani, i bisognosi, i poveri. Alexandra, Mattia, Mattia, Credo che i cristiani del mondo che hanno teso la mano ai musulmani colpiti dalla Giada, Annalisa, Luca, tragedia del terremoto del 2005 abbiano costruito dei Giovanni, ponti di solidarietà, d’amore, di Daniel, Matteo, comprensione, di cooperazione e di tolleranza tra le due religioni. Francesco, Enrico, Federica, Sara.CONTINUA A PAG. 15

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L’Esempio

MOMENTI EDIFICANTI VISTI

DALLA SENSIBILITÀ DEL CUORE Lo Sportello Solidale-Alimentare della nostra San Pio X non apre solo per distribuire borse di viveri a persone in difficoltà economiche ma si apre anche all’Ascolto, all’Aiuto, alla Partecipazione. Due nostri generosi Operatori già da diverso JACOPO VIGNALI 1630 - IL BUON SANARITANO MUSEO DI SAN MARCO - FIRENZE tempo si occupano, tra l’altro, di consegnare a domicilio i viveri alle persone che non sono in grado di muoversi. In una di queste occasioni, venuti a conoscenza del desiderio di un’anziana persona assistita, di essere spostata con il suo lettuccio in un’altra stanza in modo tale da poter assistere a qualche programmazione della TV, subito si sono offerti per questo piccolo servizio, rendendola felice. Purtroppo però, di questo cambiamento che era per lei importante, dopo alcuni giorni la morte la coglie: aveva la bella età di 99 anni. Ai suoi funerali erano presenti alcuni Operatori Caritas, che hanno dimostrato l’affettuosa vicinanza e partecipazione a nome di tutti gli altri, al dolore della figlia, con la quale si era iniziato ormai a consolidare un legame di amicizia e di coinvolgimento. Piccoli gesti, grandi esempi! Luciana, un’Operatrice Caritas Se tali sforzi continueranno sono convinto che riusciremo a vincere i cuori e le menti degli estremisti. Ciò produrrà un cambiamento in positivo: le genti non si odieranno, non uccideranno nel nome della religione, ma si ameranno le une le altre, porteranno armonia, coltiveranno la pace e la comprensione in questa regione. Credo che i bisognosi, i poveri, gli orfani qualunque sia la loro religione vadano considerati innanzitutto come esseri umani. Penso che quelle persone siano parte del mio corpo in Cristo, che siano la parte perseguitata e bisognosa del corpo di Cristo. Se noi portiamo a termine questa missione, allora ci saremo guadagnati un posto ai piedi di Gesù ed io potrò guardarLo senza provare vergogna”. A cura di Paola Busato

IL MINISTRO SHAHBAZ BHATTI, COLPITO DAI TALEBANI PAKISTANI, ERA NATO IL 9 SETTEMBRE DEL 1968 ED È MORTO IL 10 GENNAIO 2011.

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Piccole Missioni Comunità

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Un Pomeriggio Alla Comunità UON OMPLEANNO Missionaria di Villaregia - ro Domenica 6 marzo, a San Pio X abbiamo

E’festeggiato domenica 20 una giornata fredda e pioil febbraio, quattordicesimo compleanno vosa. Partiamo in otto persone. Con il Gruppo delle Piccole Comunità. A quattordici anni si Missionario è da tanto tempo checadesideravamo è adolescenti, il che signifi che si comin-conoscere questa bella realtà, si aggregano a noiInGianna ciano a mostrare segnali di cambiamento. e Giampaolo. fatti anche le nostre Piccole Comunità sono Ad attenderci troviamo Suor Letizia che si prodiga subito per offrirci un caffè diverse rispetto al 1997, loro anno di nascita; di benvenuto suscitando immediatamente in noi il benessere di un’accoglienza hanno eperso qualche membro e ne hanno accordiale fraterna. quisito qualche altro (al di momento, i parteciTra le prime informazione cui veniamo a conoscenza vi è l’età della Comunità panti sono circa centottanta); si sono fuse che ha appena compiuto 30 anni ed è quindi tra relativamente giovane. Fondata da loro,Luigi sonoPrandin diminuite numero, cresciuta al loroelementi interno caratterizl’amicizia e Padre e dadiSuor Mariavedono Luigia Corona ha come zanti la Missione, all’ascolto. la Vita Comunitaria Provvidenza. la disponibilità Ognuna ehalaseguito un proprio sviluppo, inevitabilLamente visita inizia con la da presentazione della Mostra Missionaria teminfluenzato coloro che ne fanno parte, arrivando“L’Eterno quindi a nel perseguire po”. Questo il titolo dell’itinerario artistico proposto dalla mostra nell’intento gli stessi obiettivi di lettura della Parola e di ascolto reciproco in maniere di legleggere come l’amore Dio si coniuga con laperché storia arricchisce dell’umanità. L’uomo nella germente diverse – di e questo è bellissimo, tutti. libertà può sceglieredella di amare o di èasservirsi alla logica dell’indifferenza con ledel Questa ricchezza diversità emersa in tutti i suoi colori in occasione sue drammatiche conseguenze. compleanno. Le immagini che ci troviamo di fronte sono artisticamente molto belle ma umanamente altrettanto toccanti: dai bambini soldato, ai “meninos de rua”, alle povere baracche di stuoia adibite ad abitazioni in Perù… Continuando nella visita osserviamo un gran movimento nella casa. Suor Letizia ci spiega che la Comunità è composta da persone che hanno scelto di vivere la vita missionaria con modalità diverse: ci sono i Missionari/e (solo qui a Villaregia ne vivono una sessantina), i Missionari nel mondo e gli Sposati Missionari. Nel tempo le strutture si sono ulteriormente arricchite della presenza di membri aggregati: Volontari aderenti ai gruppi di impegno missionario, Animatori missionari, Amici della missione. Sono persone che si legano alle comunità trovando in esse uno spazio di crescita umano e Cristiano. Le foto appese alle pareti delle varie stanze che attraversiamo testimoniano la ricchezza di questa Comunità che è composta da 7 case in Italia (Villaregia, Roma, Quartu S. Elena, Lonato- Brescia, Nola, Pordenone e Imola) e 7 missioni nel mondo (due in Brasile, una in Portorico, una in Perù, una in Costa d’Avorio e una in Messico). In ogni Comunità la casa è aperta all’incontro con l’uomo, Rigeneratidalla dallaParola Parola- Rigenerati - Rigeneratidalla dallaParola Parola- Rigenerati - Rigeneratidalla dallaParola Parola 168 Rigenerati


Missioni nell’accoglienza cordiale e ospitale di chiunque cerchi una testimonianza di fraternità universale. Si condivide ogni momento della giornata con chi viene a vivere un’esperienza comunitaria, tutto è messo in comune: dalla tavola, al lavoro, alla preghiera in un clima familiare di amicizia e fraternità. Proseguendo nel percorso con Suor Letizia arriviamo al Centro di raccolta. I centri di raccolta e smistamento sono nati grazie alla disponibilità di numerose persone e famiglie che hanno aperto le porte della loro casa mettendo a disposizione una stanza o il garage per la raccolta di materiale vario. Numerosi sono a Villaregia i volontari che offrono il loro tempo per smistare ciò che viene donato (scatole di medicinali, generi di prima necessità, indumenti, scarpe) e preparare con cura i sacchi e gli scatoloni. Periodicamente dalla Casa Madre di Villaregia vengono riempiti i containers che mensilmente vengono spediti a turno nelle loro Case Missionarie nel Mondo. Durante il nostro passaggio troviamo alcuni ambienti occupati da attività proposte dalla Comunità. I progetti e le iniziative indirizzate a Giovani, Ragazzi e Famiglie sono molteplici: incontri sull’educazione all’affettività, week-end di evangelizzazione missionaria, attività di promozione missionaria nelle scuole, incontri sull’educazione alla mondialità, occasioni di confronto e di crescita spirituale per sposi... Fra le attività proposte la “settimana di animazione” è rivolta alle Parrocchie ed è realizzata da un équipe di tre o più missionari. Prevede incontri specifici di animazione capillare ad ogni categoria di fedeli con lo scopo di accrescere la coscienza missionaria; il “campo di lavoro” invece, normalmente estivo, offre l’opportunità di mettersi a completa disposizione della missione, sia in Italia che all’Estero, donando forze e doni al servizio dei più poveri. Se qualcuno desidera approfondimenti vi segnaliamo il ricco sito di questa Comunità: www.cmv.it L’augurio che ci siamo fatti è che l’esperienza di oggi, tutto quello che abbiamo vissuto e l’aria missionaria che abbiamo respirato, metta radici profonde e porti frutti di bene nelle nostre vite e nel Gruppo Missionario della nostra Parrocchia. Claudia, Letizia, Paola, Pierantonio, Roberta e Teresa Rigenerati dalla Parola - Rigenerati dalla Parola - Rigenerati dalla Parola

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Maggio Mariano Qui Scuola Materna

Scuola dell’Infanzia San Pio X: chi siamo?

IL MESE DI MARIA

E’ una scuola cattolica, paritaria, gestita dalla Parrocchia San Pio X. La gestione educativa e didattica è affidata alle Piccole suore Missionarie della Carità (Don Orione), ma si avvale di insegnanti laiche che gestiscono diLa campana suonava prerettamente le sezioni. sto, a Ca’ Emiliani, nel Ha come finalità propria l’educazione delle nuove mese di maggio per chiagenerazioni secondo i valori cristiani. marci a raccolta per il “fioLa proposta educativa si realizza in un contesto coretto”. munitario in cui partecipano oltre ai bambini/e alle educatrici, i genitori, il geMaggio, a Ca’ Emiliani era già un mese speciale perché con unaun store e il personale di servizio; con l’apporto di tutti incominciava si tende a realizzare grande che vedeva riempirsi il piazzale della chiesadallo e tuttistile i campi intorno climafesta comunitario sereno e stimolante, caratterizzato “paterno cridi stiano” giostre edidivita, attrazioni. La festa del 1° maggio convocava molta gente e apriva nello spirito di famiglia. solennemente, conaccogliere l’omaggio84 alla Vergine Fatima, il mese dedicato Maria. La struttura può bambini in di totale suddivisi in tre sezioniacomposte 28 bambini Il da rosario, la sera,ciascuna. era un appuntamento al quale non si poteva mancare anche Propone, oltre ad una Programmazione educativo didattica scopo perché, dopo, i genitori ci concedevano di fare un –giro (uno eche nonhadilopiù) sudi contribuire a sviluppare la componente socio – affettiva ed emotiva del bambino quelle giostre che tanto ci affascinavano. Non dovevano insistere, per portarci a stimolarne sensoriali, motorie, linguistiche intellettive ( la proin echiesa la sera, le se abilità non quando pioveva e le giostre erano ed tristemente ferme. grammazione fa capo alle Indicazioni per il curricolo 2007 attualmente vigoMa ricordo ancora la voce di mia mamma che ferma e sicura diceva:” LainMare), alcune feste (sia di carattere religioso come San Martino, Santo Natale, festa donna è molto più importante delle giostre!” E si andava, anche con il brutto della Vita, Pasqua che “profano” come la festa dei Nonni, castagnata, Befana, tempo. Con qualsiasi tempo. Carnevale, festa della Famiglia e di fine anno) che aiutano i bambini a scandire E iun po’momenti alla volta capivi e assaporavi la gioia di un appuntamento che, al di là vari dell’anno. delI progetti gioco, siattivati facevainsempre più strada nel tuo cuore come qualcosa diil imporquesto anno scolastico riguardano l’accoglienza, corpo, le tante. emozioni, i colori, la religione, il tempo, le forme geometriche, la prima alfabeEra una fedeesemplice, quella dei nostri genitori, ma ben fondata. Era una fede tizzazione la narrazione. non “raccontata” ma vissuta, prima persona. ci hannoguida mai detto: “ANDA Tutti questi progetti vengonoinpresentati da un Non personaggio chiamato Fata TERicerca AL ROSARIO ” ma “Aportati NDIAMO avanti AL ROSARIO ” e, sui giochi banchiliberi dietroe astrutturati, quelli dei ragazzi, e vengono attraverso conversain cerchio, lavori di gruppo elaborati prodotti dai bambini, manipolazione, ci zioni tenevano d’occhio e tornati a casa non mancavano di sottolineare la bontà o recitazione, esecuzioni corali di della canzoni e poesie. meno del nostro comportamento, nostra attenzione. Le sezioni sono composte da età miste (come consigliato da esperti nel settore), Vedevamo loro, pregare per primi. Vedevamo loro con la corona in mano, sgrama per lo svolgimento dei laboratori si lavora per gruppi d’età in intersezione. nare assieme a noi, al prete, ai vecchi e alle suore, quelle AveMaria che ci veSono attivati anche alcuniattorno progettialla conMadre. la presenza di insegnanti esterne per l’atdevano stretti tutti insieme tività psicomotoria, l’inglese e la psicomotricità relazionale. Rigenerati dalla dalla Parola Parola - Rigenerati - Rigenerati dalla dalla Parola Parola - Rigenerati - Rigenerati dalla dalla Parola Parola 18 6 Rigenerati


Maggio Mariano

Era bello perché si era tutti insieme, in chiesa e fuori. Era bello pregare tutti insieme ed era bello, mentre tu giravi nella giostra, vedere mamma e papà parlare fitto fitto o scherzare con parenti e amici. Così maggio si è fissato nella nostra memoria, nel nostro cuore come un mese speciale, “il mese di Maria”, il mese in cui Maria ti chiama, chiama proprio te e tu non puoi tirarti indietro, non puoi non rispondere al suo richiamo. Parola di mamma e papà. Tiziana Zabeo

DA

MAGGIO, MESE DEL “FIORETTO”

SANTO ROSARIO IN ONORE DELLA NOSTRA MAMMA CELESTE. NELLA PRIMA PARTE DEL MESE NELLE VARIE ZONE PARROCCHIALI E SUCESSIVAMENTE IN CHIESA. IN OCCASIONE DELLA BEATIFICAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II CHE AVVERRÀ IL 1° MAGGIO IN SAN PIETRO, QUESTO MESE CERCHEREMO DI PAPA

LUNEDÌ

2 MAGGIO,

OGNI SERA, RECITEREMO IL

CONOSCERE MEGLIO QUESTO GRANDE

MADONNA. MEDITEREMO SULLA SUA VITA, I SUOI INSEGNAMENTI, I SUOI VIAGGI, I SUOI SCRITTI DEVOTISSIMO DELLA

E TUTTO QUELLO CHE CI HA VOLUTO TRASMETTERE CON IL SUO ESEMPIO DI VITA COMPLETAMENTE VISSUTA.

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San Luigi Orione

San Luigi Orione e il Papa Una tipica macchietta tortonese strillone di giornali, vedendo passare i ragazzi di Don Orione, inquadrati, esclama con voce stentorea: ”passa l’esercito dei papalini”!!! “ IL PAPA: ECCO IL NOSTRO CREDO, L’UNICO CREDO DELLA NOSTRA VITA E DEL NOSTRO ISTITUTO”, scriverà Don Orione, che per il Papa avrebbe dato il sangue e la vita. Egli riservò ai suoi religiosi più anziani, professi da almeno dieci anni, un voto speciale di dedizione piena e assoluta alla volontà del Papa. Da parte sua poi ammoniva: ”nessuno vi vinca nella

IL MOTTO DI E DI

SAN LUIGI ORIONE SAN PIO X

sincerità dell’amore, nella devozione, nella generosità verso la Madre Chiesa e il Papa; nessuno ci vinca ne lavorare perchè si seguano i desideri della Chiesa e del Papa. Nessuno ci vinca nel seguire le direttive pontificie, tutte, senza reticenze e senza piagnistei, senza freddezze e senza riserve. Adesione piena e filiale e perfetta: di mente e di cuore e di opere, non solo in tutto quanto il Papa decide solennemente in materia di dogma e di morale, ma in ogni cosa qualunque sia che Egli insegna, comanda ed esige.” Questo indipendentemente dalla persona del Papa, si chiamasse Leone XIII, Pio X, Benedetto XV, Pio XI o Pio XII. Certo che fra tutti, colui che attira l’attenzione di Don Orione, sarà Pio X il Papa Veneto. “ Ambedue di umile nascita, ambedue amici degli umili, ambe-

due appassionati del popolo minuto, ambedue zelanti del ministero modesto, ambedue non nemici del loro tempo, ma nemmeno entusiasti; ambedue magnifici preti fino all’ultimo, sebbene l’uno fosse Pontefice e l’altro creatore di opere buone. Il tono era il medesimo: della familiarità, della giovialità, della immediatezza sincera. Intelligentissimi di natura, capivano tutto sebbene non avessero troppe lettere, né troppe scienze”, così si esprimeva don Sparpaglione,

primo biografo di Don Orione. E’ strano che il motto scelto dal Papa alla sua elezione papale, sia lo stesso mot20

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San Luigi Orione Appuntamenti Sabato 30 Aprile e 1° Maggio paolino sceltocon da gli Don OrionePastorali all’iniziodelle dellaParrocchie sua opera:Orionine ”Instaurare omnia in A to Milano incontro Operatori Cristo”. I rapporti con l’augusta persona del Pontefice erano improntati a un senso di Lunedì 2 Maggio rispettosa familiaritàladiMadre cui è prova l’omaggio annuale primizie di frutta che Ogni sera onoreremo di Gesù con la recita deldelle Santo Rosario gli veniva inviato dalla casa dell’Immacolata di Bra , Villa Moffa, sede allora del Noviziato. Sabato7 e Domenica 8 Maggio VISITASolo DEL una PAPAvolta A VENEZIA QUILEIA una -A leggerissima ombra velò il sorriso di Pio X. Era successo che Seguendo il programma ci anime, verrà comunicato, chi anime si e iscritto, ci recheremo Don Orione, amanteche delle soprattuttocon delle consacrate, nel suoalarParco San Giuliano per assistere alla Santa Messa che il Santo Padre celebrerà. dore apostolico voleva riportare alla Chiesa quei Sacerdoti, che per motivo dell’imperversare del modernismo e delle lotte che ne seguirono, si erano schierati contro 13-14-15 Maggio come succede sempre, gli Zeloti (!), mormoravano a proposito e i suoi dettami.e, Triduo in onore di San con Luigichi Orione, Santochi Fondatore della Piccola Opera della sproposito: -dimmi vai e tiil dirò sei.Divina Provvidenza e Padre Spirituale dei nostri Sacerdoti e Suore Arrivarono tali voci al Papa Pio X. Allora il Pontefice – e quest’atto generoso è degno del suo grande cuore di Pastore- volle interrogare lui stesso il povero Don Sabato 21 Maggio Orione, in cui aveva riposto tanta fiducia, perché si giustificasse da anima a anima. PRIME CONFESSIONI Il Papa gli disse di inginocchiarsi. Gli fece recitare il credo…” Credo in Dio Padre onnipotente, Sabato 28 Maggiocreatore del cielo e della terra…” Abbiamo troppo presente agli dell’anima la fiParrocchiale: gura di Donverifi Orione, sentiamo nel cuore l’eco della sua voce 6°occhi Consiglio Pastorale ca e cena pacata, ferma, velata appena di tremante commozione quando parlava delle cose Domenica 29non Maggio di Dio, per rivivere la scena nella sua religiosa grandezza: il Papa che ascolta e PRIME COMUNIONI per 42assorto nostri ragazzi scruta su quel volto in preghiera i segreti di un’anima-due Santi che si guardano, negli occhi nei quali Martedì 31 Maggio risplende la immagine dello Processione Mariana Vicariale stesso Dio... “... alzati, anzi lui stesGiovedì 2 Giugno so, il Papa, aiuterà ad alzarsi Giornata degli Operatori Pastorali a Campocroce Don Orione, va e continua ciò che hai incominciato…” Quando un uomo pregava Estate 2011 Palus San Marco così, non c’era più bisogno 1a - 2a - 3a - Media dal 27 Giugno al 10 Luglio per Pio X di altri esami di 4a - 5a - Elementare dal 10 al 23 Luglio teologia!!! !. Superiori e Giovani dal 23 al 30 Luglio a cura di Famiglie dal 30 Luglio al 20 Agosto don Fioravante Agostini Rigenerati dalla Parola - Rigenerati dalla Parola - Rigenerati dalla Parola Rigenerati dalla Parola - Rigenerati dalla Parola - Rigenerati dalla Parola 5 21


La riflessione

LA RISURREZIONE

Nessun testo meglio del Catechismo della Chiesa Cattolica ci può far comprendere quel punto del Credo che dice “CREDO LA RESURREZIONE DELLA CARNE”. “Il Credo cristiano culmina nell’acclamazione della risurrezione dei morti alla fine dei tempi, e nella vita eterna. Noi fermamente crediamo e speriamo che, come Cristo è veramente risorto dai morti e vive per sempre, così pure i giusti, dopo la loro morte, vivranno per sempre con Cristo Risorto....Ma c’è di più. Gesù lega la fede nella risurrezione alla sua stessa ROMANINO - RESURREZIONE Persona: “IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA”. Che cosa significa “RISUSCITARE”? Con la morte, separazione dell’anima e del corpo, il corpo dell’uomo cade nella corruzione, mentre la sua anima va incontro a Dio. CHI RISUSCITERÀ? Tutti gli uomini che sono morti: “quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.” COME? Cristo é RISORTO CON IL SUO STESSO CORPO: “Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!” Allo stesso modo, in lui, “tutti risorgeranno coi corpi di cui ora sono rivestiti”, ma questo corpo sarà trasfigurato in corpo glorioso, in “corpo spirituale”. Il “come” supera le possibilità della nostra immaginazione e del nostro intelletto; è accessibile solo nella fede. Se è vero che Cristo ci risusciterà “nell’ultimo giorno”, è anche vero che, per un certo aspetto, siamo già risuscitati con Cristo. Infatti, grazie allo Spirito Santo, la vita cristiana, fin d’ora su questa terra, è una partecipazione alla morte e alla Risurrezione di Cristo. Nutriti del suo Corpo nell’Eucarestia, apparteniamo già al Corpo di Cristo. Quando risusciteremo nell’ultimo giorno, saremo anche noi “manifestati con lui nella gloria”. Nell’attesa di quel giorno, il corpo e l’anima del credente già partecipano alla dignità di essere “in Cristo”; di qui l’esigenza di rispetto verso il proprio corpo, ma anche verso quello degli altri...”. Grazie, Signore! Grazie della immensa dignità a cui ci chiami, quella dignità data alle nostre anime spesso così deboli, affrante e vacillanti, ma anche ai nostri corpi che affrontano quotidianamente la fatica e l’impegno del lavoro, la sofferenza della malattia e del limite, il disagio delle intemperie, le avversità e le prove della vita.... Ma anche la responsabilità del bene da fare, dell’amore, della tenerezza, della amicizia, della fraternità, della cura e la protezione ai piccoli, ai poveri, agli ammalati e ai sofferenti, che si esprimono proprio con i gesti del nostro corpo. Un corpo destinato all’immortalità, all’incorruttibilità, alla Risurrezione e alla Vita Eterna. Irma Ubizzo

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Poesia

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Ricordiamo che...

Sono entrati nella Famiglia di Dio con il Battesimo: SARA ZAGALLO MARGHERITA AMICI SIMONE GUGLIELMO BEATRICE BOSCOLO

il 09 Gennaio 2011 il 29 Gennaio 2011 il 05 Febbraio 2011 il 27 Marzo 2011

La nostra Comunita li accoglie con gioia!

PAVANETTO VANDA FALCONE GIUSEPPINA DUSO LUIGI POTZ LIDIA PORIATI LIBERA BULLO ANGELA CIAURI BRUNO BABATO NEVIA LORANDINI FIORELLO

Sono ritornati al Padre:

di anni 90 il 02.01.2011 di anni 88 il 05.01.2011 di anni 76 il 12.01.2011 di anni 81 il 21.01.2011 di anni 82 il 24.01.2011 di anni 99 il 28.01.2011 di anni 79 il 10.02.2011 di anni 87 il 19.02.2011 di anni 88 il 19.02.2011

Chi crede in me anche se morto, vivrà!

La Voce

...della Parrocchia di S. Pio X (Opera San Luigi Orione) Direttore: D. Giuseppe Volponi Redazione: Piero Bellinato, Paola Busato, Isabella Damiani, Federica De Rosa, Tiziana Zabeo.

Hanno collaborato: don Fioravante Agostini,

Parrocchia S. Pio X

Via Nicolodi 2 Marghera - Tel. 92.06.36

©Apr. 2011 bp pietrobellinato@libero.it

Paola Busato, Piccola Comunità A6, Lucianaoperatrice Caritas, Gruppo Giovani, Gervasio Geminian, Maestra Francesca, Suor Luisa, Gruppo Missionario: Claudia, Letizia, Paola, Pierantonio, Roberta e Teresa, Irma Ubizzo, Tiziana Zabeo. Stampato in 1000 copie circa Offerta libera


La voce - APRILE 2011