Rivista Sanitas 1/19

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Marzo 2019 Numero 1 La rivista per i clienti Sanitas

Interconnessione digitale

PiĂš know-how nella sala operatoria

Futurologia

Gabinetti e specchi intelligenti

Salute digitale PiĂš veloce, migliore, piĂš personale? 01_Kundenmagazin_01_19_it.indd 1

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La mia assicurazione complementare copre i costi dei miei nuovi occhiali?

Scopritelo da voi con la verifica della copertura. Con l’app del portale Sanitas o nel portale per i clienti. sanitas.com/portaleclienti

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Care lettrici, cari lettori, specchio, specchio delle mie brame, qual è lo stato di salute del reame? No, questa edizione non parla di fiabe bensì delle grandi possibilità tecnologiche (nascoste ad esempio in uno specchio) offerte dalla digitalizzazione nel settore sanitario, come ad esempio la cooperazione tra specialisti all’interno di commissioni digitali sui tumori. Queste facilitano e promuovono lo scambio indipendentemente dal luogo in cui siedono i vari specialisti. Ad approfittarne sono i pazienti. L'oncologo Meinrad Mannhart ci racconta nell’articolo «Nuovi metodi nello scambio di know-how» l’incredibile storia di una paziente affetta da cancro al seno che grazie a questa nuova forma di comunicazione ha potuto salvare il proprio seno.

Copertina: Cortis & Sonderegger

Se si parla di connessione tra specialisti della salute, non si può di certo non menzionare la cartella informatizzata del paziente (CIP). Con la CIP i vostri medici, terapisti e farmacisti saranno sempre informati e connessi tra loro; le assicurazioni malattia non vi hanno accesso. In questo modo s’intende assicurare che vengano effettuate le giuste terapie. La medicina diventa così più sicura. E i pazienti non devono più rispondere sempre alle stesse do-

La digitalizzazione del sistema sanitario offre tuttavia molto di più di un semplice scambio tra specialisti. Il bracciale Ava, disponibile nello shop Sanitas, aiuta ad esempio a prevedere i giorni fertili, mentre i coach digitali «Anna & Lukas» spronano i bambini a fare più attività fisica e a seguire un’alimentazione sana. E questo non è che l’inizio, come potrete leggere nell’intervista alla ricercatrice di tendenze Karin Frick dell’istituto Gottlieb Duttweiler (GDI). A suo avviso siamo a due passi dall’impiego di specchi intelligenti in grado di fornirci ogni giorno informazioni sul nostro stato di salute. La vostra salute è preziosa. Prendetevene cura.

Cordiali saluti Dr. Andreas Schönenberger, CEO

Altri temi Vero sollievo in caso di allergia ai pollini In sella, pronti, via: tre regioni, tre tour in bici Il dodicenne Joshua ha scoperto il parkour

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mande quando passano da uno specialista all’altro. Se lo desiderano, ricevono inoltre, senza troppa burocrazia, una panoramica dei propri dati sulla salute.

Editoriale

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L’occhio umano è veloce come una connessione a banda larga ela ora fino a un milione di bit al secondo.

Due terzi dei medici in Svizzera sono a favore della digitalizzazione in medicina; tuttavia non sono ancora disposti a utilizzare le offerte digitali nella uotidianit .

Il primo apparecchio acustico è stato sviluppato nel 1901 e pesava più di

12 chili.

70%

della popolazione svizzera possiede uno smartphone. E anche questo può generare problemi di salute: ne sono esempi i dolori al pollice e le tensioni al collo provocati dall’utilizzo dello smartphone. Sia i pollici che il collo possono riportare danni permanenti a causa della posizione e del movimento non naturale.

Medicina digitale Saremo presto accuditi da robot e produrremo impianti con le stampanti 3D? La digitalizzazione sta cambiando la medicina. Ecco alcune verità sorprendenti sulle macchine in ambito sanitario. Testo: Helwi Braunmiller | Illustrazione: Svenja Plaas

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In tutto il mondo ci sono oltre 300 000 app per la salute e un adulto su tre in Svizzera possiede uno o più dispositivi indossabili, i cosiddetti wearable.

Nel 2016 a livello mondiale ci sono stati

3,2 miliardi di download di applicazioni in ambito sanitario. Nel 2013 la cifra arrivava a 1,7 miliardi.

Per il 2025 si prevede un volume di dati generati digitalmente pari a 163 zettabyte (163 con 21 zeri). Questo corrisponde a circa 40 bilioni (40 con 12 zeri) di DVD, che incolonnati rappresenterebbero oltre 100 milioni di volte l’andata e ritorno dalla luna.

Dal 2012 a Helsinki ci sono

dodici posti di lavoro digitali presso un centro infermieristico virtuale. Da qui il personale vigila sugli anziani tramite visite a domicilio virtuali. Più volte in una giornata il personale infermieristico si collega con l’appartamento dell’anziano attraverso uno schermo.

10%

Il delle persone in Svizzera utilizza una cartella informatizzata del paziente (CIP).

8 medici su 10 in Germania sono dell’opinione che le protesi e gli impianti nel 2030 saranno prodotti in maniera standardizzata oppure singolarmente

tramite un processo di stampa in 3D.

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Nuovi metodi nello s

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o scambio di know-how La digitalizzazione è già approdata nella vita di tutti i giorni e in ambito medico non se ne può più fare a meno. Grazie a lei gli esperti possono dialogare tra loro indipendentemente dal luogo in cui si trovano e curare le malattie in modo più mirato, come lo dimostra l’esperienza personale di Julia Meier*. Testo: Helwi Braunmiller | Foto: Cortis & Sonderegger

In primavera del 2018 Julia Meier scopre un nodulo al seno. Alla quarantenne viene prelevato e analizzato del materiale tissutale del tumore e dei linfonodi circostanti. Meinrad Mannhart, oncologo a Cham, non può tranquillizzare la donna: si tratta di cancro al seno al secondo stadio. Molto probabilmente, in passato il seno colpito le sarebbe stato asportato al più presto con un lungo intervento. Tavolo virtuale Julia Meier ha potuto salvare il suo seno. Questo anche grazie alla digitalizzazione che ha semplificato notevolmente la cooperazione tra i medici. 15 medici di vari ospedali, con specializzazioni diverse, nonché un’infermiera diplomata si sono seduti a un tavolo, prima fisico, oggi sempre più spesso digitale. «Funziona proprio come nelle chat o con Skype, ma per questioni di protezione dei dati i valori sono codificati e accessibili soltanto a una cerchia di persone prestabilite. Si tratta pur sempre di dati sensibili», spiega Meinrad Mannhart che dirige il «Tumorboard» del centro di senologia di Aarau, Cham e Zugo. «I

«Più è semplice raccogliere nozioni specialistiche grazie alle possibilità offerte dalla tecnica, meglio è.» Dr. Meinrad Mannhart

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partecipanti ricevono le informazioni necessarie sullo schermo: ad esempio radiografie, diagnosi precedenti, valutazioni di biopsie, studi e ogni genere di rapporti.» In base a queste informazioni, il gruppo ha deciso di attendere con l’intervento a Julia Meier iniziando prima con la chemioterapia. 20 settimane e 16 infusioni più tardi l’appuntamento per l’intervento ha avuto un esito alquanto positivo: il tumore non c’era più. Il chirurgo ha soltanto asportato preventivamente un po' di tessuto circostante. Dopo aver effettuato per sicurezza anche una radioterapia, le probabilità di guarigione totale sono ottime. Il potenziale è grande «Questi gruppi offrono molta sicurezza e, grazie a cure di qualità, forniscono un chiaro valore aggiunto ai pazienti», conclude Meinrad Mannhart. Più è semplice riunire nozioni specialistiche grazie alle possibilità offerte dalla tecnica, meglio è. Proprio in casi complessi lo scambio di esperienze tra i vari specialisti – anche oltre i confini – risulta molto prezioso. Ma anche se la digitalizzazione in ambito sanitario offre in molti casi già notevoli vantaggi, è ancora molto indietro rispetto ad altre branche. Basta pensare all’oncologia, dove si potrebbero raccogliere molte più informazioni se solo i medici potessero registrare in modo standardizzato i dati medici dei loro pazienti in una banca dati globale per i tumori. Dalla marea di dati si potrebbero desumere nuove correlazioni oppure confermare le osservazioni fatte finora; ad esempio su cosa favorisce la formazione di tumori, quali terapie si sono rivelate ideali o se determinati gruppi di persone ne sono affetti più spesso. In tal caso sarebbe possibile meglio che

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mai svolgere un lavoro di prevenzione e fornire ai pazienti una terapia su misura. Ne potrebbe beneficiare anche il 75 percento delle pazienti affette da cancro al seno con un tumore sensibile agli ormoni allo stadio iniziale: nel quadro di un grande studio è stato analizzato il genoma di oltre 10 000 pazienti colpite. Ne è emerso che in due terzi dei casi si potrebbe rinunciare alla chemioterapia perché la terapia ormonale avrebbe gli stessi effetti positivi. Queste donne potrebbero così evitare nausea, spossatezza e perdita di capelli, nonché eventuali conseguenze a lungo termine come insufficienza cardiaca, danni neurologici o leucemia.

stemi non sono ancora collegati tra loro. Questo è dovuto soprattutto alla regolamentazione rigorosa della gestione dei dati dei pazienti», sostiene l’oncologo Meinrad Mannhart. «In medicina significa che più sono protetti i dati, più è complicata la loro gestione. E il tutto diventa sempre meno attuabile.» In molti settori della medicina la digitalizzazione ha quindi già preso piede. Finché si potrà usufruire dell’intero potenziale si dovrà tuttavia compiere ancora molta strada. *Nome modificato dalla redazione

L’ostacolo della protezione dei dati Queste constatazioni da una parte sono possibili soltanto grazie a prestazioni informatiche sempre migliori. L’analisi genetica produce un’enorme quantità di dati: i dati grezzi del genoma di ogni singola persona pesano circa 100 gigabyte. Tradotto in fogli di carta i dati riempirebbero 50 milioni di pagine A4 pari a 250 tonnellate. D’altra parte, l’analisi genetica è inutile se i dati medici non vengono predisposti in modo unitario, salvati centralmente e resi accessibili a terzi, proprio come è successo con lo studio sul cancro al seno.

Il dr. Meinrad Mannhart è oncologo presso il centro di oncologia ed ematologia (OHZ) di Zugo, appartenente al Gruppo Hirslanden. Dirige il «Tumorboard» del centro di senologia di Aarau, Cham e Zugo.

«È questo il vero problema: al momento i medici devono registrare i dati due o tre volte perché i si-

App salvavita Dr. Computer

Un video-appuntamento con il medico, con tanto di trasmissione sicura di foto, registrazioni video e audio tramite app: gli appuntamenti digitali sono possibili già da tempo, come ad esempio presso il nostro partner Medgate. Si sono anche già affermate le sicotera ie online c e unzionano nonostante il terapista sia un software. Il bello è che permette di superare la barriera psicologica eliminando così la paura della stigmatizzazione. Le persone con problemi psichici cercano così rima aiuto. nc e Sanitas offre uesto ti o di rogrammi al link: sanitas.com/questionario-online (solo in tedesco)

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Le app sulla salute come i contapassi o i sistemi che misurano le pulsazioni sono tante. Per i diabetici non è però soltanto un passatempo: i sensori al braccio misurano costantemente il tasso glicemico evitando così il prelievo di sangue dal dito. Le informazioni vengono trasmesse a un’app sullo smartphone. Il senso d’indipendenza accresce: i bambini affetti da diabete possono infatti partecipare a campi scolastici mentre i genitori possono tenere sotto controllo il tasso glicemico comodamente da casa e lanciare l’allarme, se del caso.

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Articolazioni e denti creati alla stampante

e rotesi articolari esistono in arie misure ma uelle uscite dalla stampante 3D sono più precise. I programmi informatici calcolano le proporzioni ideali in base alle riprese. Alcune clinic e stanno gi la orando con ueste articolazioni artificiali. Anche molti laboratori dentistici producono gli impianti dentali in uesto modo. l rodotto u cos essere realizzato i velocemente che a mano. I materiali di partenza utilizzati sono metallo, materiali sintetici o ceramica. Il Politecnico federale di Zurigo sta persino tentando di realizzare un cuore artificiale con la stam ante . er maggiori in ormazioni i rimandiamo alla pagina: .sanitas.com cuoreartificiale

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Alta tecnologia in sala operatoria

Soprattutto per gli interventi alla prostata si ricorre spesso a «da Vinci»: il sistema di chirurgia robotica è stato sviluppato per territori bellici, dove per un chirurgo è troppo pericoloso operare direttamente i feriti. Il chirurgo guida il robot tramite una console. Attraverso dei mirini vede un’immagine tridimensionale fortemente ingrandita e seduto al pannello di controllo manovra i bracci robotici.

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«Contare passi è solo l’inizio» Valutare, confrontare, sostenere: il megatrend della digitalizzazione cambierà la nostra salute? La ricercatrice di tendenze Karin Frick dell’istituto Gottlieb Duttweiler si aspetta molto dalla digital health. Testo: Janine Radlingmayr | Foto: i-Stock/yulkapopkova

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Suona futuristico: in avvenire, quando ci guarderemo allo specchio, gli «smart mirrors» sapranno darci informazioni sul nostro stato di salute. Ma come dobbiamo immaginarci questa funzione? L’intelligenza artificiale impara a interpretare le nostre espressioni e a metterle in relazione con il nostro stato di salute. Presto questi specchi intelligenti saranno in grado di rilevare la frequenza cardiaca o la pressione sanguigna. Proprio per le persone anziane potrebbero rivelarsi un ottimo strumento per tenere sott’occhio lo stato di salute, ad esempio quando non sono più in grado di uscire di casa per una visita di controllo dal medico. Esistono anche già i gabinetti intelligenti che raccolgono dati mentre uriniamo. Al momento sono ancora dei gadget. Ma questi gabinetti intelligenti potrebbero in futuro essere utilizzati ad esempio negli studi medici, negli ospedali o nelle farmacie. Così da semplificare alcuni processi. In determinati casi, l’uso di questi gabinetti sarebbe sensato anche a casa. Che si tratti di specchi o gabinetti intelligenti, resta il fatto che la tecnologia per la raccolta di dati esiste già e non conosce praticamente limiti. Solo in bagno potremmo così generare un infinita uantità di dati sulla salute. a cosa fare di tutte queste informazioni? Chiediamoci piuttosto come gestiremo i risultati inquietanti? E come saranno comunicati all’utente? Vivrebbe in uno stato di allarme costante perché un valore è in rosso? Per quanto riguarda i gabinetti, si potrebbe ricorrere a una specie di semaforo. Non è infatti necessario un quadro clinico completo se tutto è nella norma. Credo che il modo in cui i valori saranno comunicati all’utente costituirà in futuro un importante campo di ricerca. Dovremo preoccuparci anche della domanda su chi avrà accesso ai nostri dati. Sarà proprio questa la vera sfida: cosa ne fa la società dei dati raccolti, chi ne ha il controllo, chi può condividerli o scambiarseli? Questi saranno importanti temi etici, sociali e politici. Per la protezione e la gestione dei dati servono soluzioni nuove e sicure. Poter condividere i dati è infatti un grande vantaggio soprattutto per chi è malato e ancor di più per le persone con malattie rare.

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La possibilità di condividere e utilizzare i dati sulla salute potrebbe così rivoluzionare il sistema sanitario? A livello tecnico, senza alcun dubbio. La salute basata sui dati fa ormai tendenza e questo lo si riconosce anche dal fatto che aziende come Apple o Google si adoperano per sviluppare nuovi modelli aziendali in questo ambito. Grazie alla digitalizzazione è inoltre possibile migliorare l’interazione tra i vari attori del sistema sanitario. Noi l’abbiamo definito così: passaggio dalla diagnosi alla prognosi. Prima si consultava il medico quando si avvertivano disturbi, oggi le app sulla salute, i tracker e altri prodotti analoghi forniscono informazioni in merito a potenziali rischi. In questo modo è possibile ridurli contenendo in parte l’esplosione dei costi in ambito sanitario: la prevenzione è più conveniente. Con una cura precoce di norma le prospettive di successo migliorano. Che cosa si aspetta personalmente dalla digital health? Credo che saremo in grado di comprendere meglio il nostro corpo. I gadget digitali sono una cosa, ma le informazioni sulle malattie complesse come ad esempio il cancro o la demenza e la cura di malattie gravi sono tutt’altra cosa. Vi sono tuttora moltissimi fattori sconosciuti nella ricerca; la digital health può fornirceli e aiutarci a individuare le correlazioni. Contare i passi, misurare costantemente il polso: questo è solo l’inizio. Leggete nell’intervista completa come funziona un happimeter e cosa ha a che fare con lo smartphone: sanitas.com/happimeter-it

Di recente Karin Frick, 57 anni, ha corso la maratona di Venezia; i suoi passi non li controlla più con un apparecchio digitale. Sa oramai che come corritrice si muove abbastanza. Per questioni di ricerca porta in compenso un happimeter: un orologio computer che in futuro saprà combinare le attività con le emozioni. L’economista Frick lavora dal 2000 come ricercatrice di tendenze presso l’istituto Gottlieb Duttweiler.

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Cartella informatizzata del paziente Dal 2020 per gli ospedali e le case di cura diverrà obbligatoria la cartella informatizzata del paziente (CIP). Ma cosa è questa CIP e a cosa serve a noi come pazienti e al personale medico? Abbiamo chiesto a cinque esperti. Testo: Ruth Jahn

2. Quali vantaggi ha la CIP per noi in quanto pazienti? 1. Cosa si attende la politica dalla CIP? La CIP è uno strumento che aiuta i medici ad agire in maniera migliore, più sicura e più efficiente. iunisce in una anca dati tutte le informazioni che possono essere importanti per la cura di un paziente. Ad esempio l’elenco dei medicinali che ha assunto, le sue radiografie il li retto delle sue accinazioni la scheda di dimissione ospedaliera o i rapporti sull’assistenza della Spitex. Questo aumenta la qualità medica e la sicurezza dei azienti. llo stesso tem o il migliore usso d’informazioni rende il sistema sanitario più e ciente e i azienti ossono dis orre di una maggiore competenza in materia grazie alla CIP.

La CIP crea trasparenza e i vostri dati sono i accessi ili. uesto significa c e non avete bisogno di mettervi a cercare ricette, radiografie o il li retto delle accinazioni. a cosa importante è che in quanto pazienti decidiate quali documenti può vedere quale medico, terapista o farmacista. Per il datore di lavoro o le assicurazioni malattia i dati non sono accessibili. La CIP vi può aiutare a porre ai medici le domande più appropriate e a prendere decisioni in modo autonomo. Bisogna però essere consapevoli del fatto che la CIP non sostituisce la conversazione tra gli specialisti del settore medico né il rapporto diretto tra medico e paziente. Barbara Züst, direttrice Organizzazione svizzera dei pazienti OSP

Adrian Schmid, direttore di eHealth Suisse, Centro di competenza e di coordinamento di Confederazione e Cantoni

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3. A cosa serve la CIP al mio medico di famiglia o al medico dell’ospedale? Come lo è per il paziente, anche per il medico è un grande vantaggio se i documenti rilevanti per le cure sono disponibili in ogni momento. Ad esempio, se passate dall’ospedale alla riabilitazione. Il personale medico deve poter verificare elocemente se non otete assumere un determinato medicinale oppure quale sia la cura più adatta dopo un intervento. A tale scopo le informazioni contenute nella CIP devono poter essere elaborate dal software messo a disposizione di ospedali e studi medici. Yvonne Gilli del Comitato centrale della FMH

4. Quali sono i vantaggi della cartella informatizzata del paziente in farmacia? I farmacisti possono vedere una panoramica completa con la diagnosi del medico e tutti i medicinali prescritti. Questo è molto importante so rattutto se una ersona soffre di di erse malattie. La cartella informatizzata del paziente ci consente, in questo caso, di valutare la cura in maniera globale e di riconoscere e entuali interazioni indesiderate o effetti collaterali di medicinali. In tal modo possiamo adattare una determinata terapia al singolo paziente.

Protezione dei dati: dati sensibili sulla salute Nessuno vuole che i dati sulla sua salute siano noti a persone o imprese non di fiducia. a egge sulla rotezione dei dati e la Legge federale sulla cartella informatizzata del paziente garantiscono la sicurezza dei dati nell’utilizzo della cartella informatizzata del aziente. uindi c i offre la iene esaminato certificato e controllato. Anche senza accesso alla CIP, da Sanitas la protezione dei dati ha comunque la massima priorità: in qualità di assicuratore malattia, Sanitas elabora numerosi dati personali di clienti, collaboratori e partner commerciali. La protezione di questi dati, in particolare di quei dati sulla sicurezza descritti dal legislatore come «degni di particolare protezione» godono di un occhio di riguardo. La protezione dei dati presso Sanitas risponde alle disposizioni di legge e serve alla tutela degli assicurati e a chi usu ruisce delle sue offerte.

Fabian Vaucher, presidente dell’Associazione Svizzera dei Farmacisti, pharmaSuisse

. osa dovre sicurato?

e essere in grado di are la

er offrire un valore aggiunto anc e all as-

Presso medici, ospedali e farmacie c’è un enorme potenziale di miglioramento in quanto a sicurezza delle informazioni, trasparenza, comunicazione, coordinamento e qualità delle cure. Grazie alla CIP le procedure ossono di entare molto i eloci e nettamente i e cienti. er uesto la redazione dei dati deve diventare obbligatoria per tutti i medici, gli os edali e le armacie. oi ci im egniamo a nc gli assicurati ossano mettere volontariamente a disposizione i propri dati agli assicuratori malattia. In questo modo la CIP può contribuire a frenare la crescita dei costi per la salute. Pius Zängerle, direttore dell’associazione di assicuratori malattia curafutura

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Consigli contro il raffreddore da fieno Naso gocciolante, occhi che lacrimano e starnuti senza sosta: il polline è in grado di provocare diversi fastidi. Cosa si può fare per godersi la primavera nonostante l’allergia al polline? Medgate: con le temperature miti la natura si risveglia e fiori di mille colori riportano l’allegria nella nostra quotidianità. Tuttavia, per chi soffre di allergia al polline inizia il periodo più fastidioso che può durare fino a estate inoltrata: il sistema immunitario degli allergici reagisce in maniera iperattiva alle proteine estranee dei pollini e scatena il neurotrasmettitore dell’istamina. Questo, a sua volta, provoca infiammazioni delle mucose nasali e degli occhi. Le conse-

Medgate, un servizio gratuito per i clienti Sanitas Medgate fornisce consulenza medica dove e quando ne avete bisogno. La teleclinica di Medgate è al vostro servizio giorno e notte durante tutto l’anno. Indipendentemente dal posto e dall’ora, oltre 70 medici esperti vi assistono al telefono e tramite videochiamata. Grazie al ser izio edgate gli assicurati Sanitas eneficiano in qualsiasi momento di un accesso gratuito a consulenza e cure mediche. In tal modo gli assicurati evitano visite mediche inutili e risparmiano tempo e denaro. I medici Medgate sono raggiungibili al numero di telefono 0844 124 365 (7×24 h).

guenze sono i tipici sintomi allergici: naso gocciolante, arrossamenti e prurito agli occhi. Solo in Svizzera sono circa 1,2 milioni le persone che manifestano allergie alla presenza di polline. In Europa il raffreddore da fieno è l’allergia più diffusa. Non farsi abbattere Per attutire i sintomi dell’allergia al polline ci sono diverse possibilità: in primo luogo vari medicinali possono essere d’aiuto (ad esempio gli antistaminici o i corticosteroidi) in forma di gocce, pastiglie o spray. In secondo luogo, una terapia desensibilizzante può andare ad agire sulle cause dell’allergia*. In terzo luogo i danni diminuiranno quanto meno ci si espone ai pollini. Ecco come fare. • Durante la stagione dei pollini cercate di trascorrere meno tempo possibile fuori. Subito dopo che ha piovuto l’aria è libera da pollini per un po’. Quindi dopo il temporale va benissimo fare una passeggiata fuori. • Quando siete fuori portate gli occhiali. • Areate l’appartamento solo per poco tempo. • Lavatevi i capelli alla sera in modo che i pollini non si posino sul cuscino. • Date la preferenza a sport indoor. • Mettete alle finestre delle protezioni contro i pollini.

Ulteriori informazioni: medgate.ch/it-ch * Queste due prime opzioni devono essere precedute da un consulto medico.

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Contattateci Avete domande o suggerimenti? Se volete contattarci, avete diverse possibilità a disposizione.

Vivere a casa propria per più tempo

Sanitas e Goldstück offrono sostegno Molte persone anziane o con malattie croniche vogliono restare il più a lungo possibile nella propria abitazione. Spesso però il sostegno infermieristico è oneroso e anche molto costoso. Affinché rimanga comunque una cosa possibile, da adesso Sanitas offre agli assicurati privati e semiprivati il servizio «Unterstützt zuhause leben». Aiuto domiciliare, sostegno per l’igiene del corpo, servizio di trasporto e molto altro: insieme al partner «Goldstück» Sanitas offre una consulenza ad anziani e malati cronici sul tipo di aiuto di cui hanno bisogno, stilano un piano consulenza individuale e coordinano i singoli fornitori. Siete interessati a questo servizio e avete un’assicurazione stazionaria privata o semiprivata? Trovate ulteriori informazioni su sanitas.com/goldstueck-it (informazioni disponibili in lingua tedesca)

• Per telefono, e-mail o lettera: il primo interlocutore è il vostro Service Center o il vostro consulente personale. I dati di contatto sono riportati sulla polizza. • Tramite portale per i clienti: registratevi e scoprite il ventaglio di servizi del nostro portale: sanitas.com/registrazione • Nell’app del portale Sanitas sono già programmati tutti i numeri principali di Sanitas. Con l’app è possibile comunicare con noi anche tramite Messenger. Per saperne di più: sanitas.com/app-portale • Tramite i formulari di contatto online: nella scheda «Contatto» su sanitas.com trovate i formulari di contatto per qualsiasi tipo di richiesta. • Naturalmente siamo a vostra disposizione anche allo sportello del vostro Service Center. • Su Twitter: twittate le vostre richieste tramite @Sanitas_CH • Potete contattarci anche su Facebook, XING e LinkedIn.

Partenariato con swiss smile: vantaggi immediati Oltre a uno spazzolino da denti di buona qualità e alla giusta cura quotidiana, andare dal dentista è molto importante per mantenere denti sani. Ed ecco che entra in gioco il nuovo partner di Sanitas, swiss smile. Il gruppo di dentisti offre la gamma completa di odontoiatria professionale in 16 studi medici in Svizzera. Se siete affiliati a Sanitas e avete stipulato l’assicurazione complementare Dental o un complemento assicurativo ambulatoriale che copre cure dentarie o cure di ortognatodonzia, potete beneficiare di sconti. • 50 franchi di sconto sulla pulizia dentale effettuata da un igienista dentario. • 30 franchi di sconto sulla pulizia dentale effettuata da un assistente alla profilassi. • Swiss smile calcola le cure dentarie al valore del punto tariffario Dentotar 1.0, che può significare uno sconto fino al 20 percento. Ulteriori informazioni su swiss smile sono disponibili su: swiss-smile.com

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News

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I test di gravidanza negativi erano frustranti er na gudo si realizzato un sogno incinta del rimo figlio. a giovane donna ha potuto avere un aiuto anche dall’app per la fertilit e dal sistema di registrazione del ciclo mestruale. a non tutti i mezzi ausiliari digitali anno atto ci c e a e ano romesso. Testo: Julie Freudiger | Foto: Christine Benz

Ava con Sanitas Diversamente da altri registratori del ciclo, Ava misura non solo un parametro, ma diversi parametri: per farlo su ciente indossare il racciale con il sensore durante la notte. a testato scientificamente e riesce a individuare almeno cinque giorni fertili su sei con una precisione dell’89 percento. Ulteriori informazioni avawomen.com/it

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Ana Agudo è radiosa, adesso che è al settimo mese di gravidanza. Porta i capelli folti fino alle spalle e sembra rilassata: «La prendo con calma» afferma la 27enne. Solo un anno fa le cose erano molto diverse. Per un momento ha anche dubitato di poter rimanere incinta. «Era davvero un grande peso» racconta. Ana e il suo partner sapevano già da tempo di volere un bambino. Quando poi Ana, dopo otto anni di relazione, ha interrotto la pillola, le aspettative erano alle stelle. Ma non succedeva niente. Nonostante l’utilizzo di due app per la fertilità. Il principio di queste applicazioni è che si inseriscono manualmente dati relativi a mestruazioni, dolori, umore e peso. Con una formula matematica, poi, le applicazioni calcolano i giorni fertili. Il principio è buono, ma c’è da tenere presente che la maggior parte delle app sulla fertilità prende come riferimento il ciclo mestruale standard. «Con me l’app non ha funzionato perché io ho un ciclo irregolare» aggiunge Ana. Ogni mese che passa aumenta la delusione di non essere incinta. La pressione cresce: «Tutti i test negativi erano molto frustranti. Si comincia a chiedersi

se ci sia qualcosa che non va». Anche il suo partner si cominciava a preoccupare. La coppia ha iniziato quindi a prendere in considerazione un test di fertilità. In questo contesto Ana viene a conoscenza di un bracciale che calcola in maniera relativamente precisa i giorni fertili. «Allora mi sono detta, tentare non nuoce!», si ricorda con un sorriso. Tre mesi più tardi la coppia va in vacanza. «Finalmente un’occasione per staccare completamente» dice Ana. Il cellulare, Internet e lo stress. Ma con un’eccezione. Ogni notte continua a portare al polso il registratore di fertilità Ava e sincronizza i dati la mattina successiva con l’app. Ed effettivamente, poco prima del volo di rientro le mestruazioni non si presentano. Che agitazione, pensa Ana. Dopo una settimana fa il test di gravidanza. «Non ci volevo credere» afferma Ana ridendo. Dopo il quarto test consecutivo i dubbi sono spariti: Ana aspetta un bambino. osa dicono gli es erti eggete l inter ista con la ginecologa Sabine Steinmann al link: sanitas.com/ registrazione-ciclo

Sanitas vi sostiene nel desiderio di mettere su famiglia l consumo di caff danneggia la ertilit lo s ort in ece la a orisce ome accio a erceire l o ulazione a ne sletter esiderio di maternit di Sanitas ris onde a uesta e ad altre domande relati e al desiderio di maternit e alla ertilit . o o un mese rice ete la rima e oi ogni tre mesi altre tre ne sletter con conoscenze di ase reziose consigli e ris oste alle domande sulle restazioni. fferta esclusiva l racciale a in endita nello s o di Sanitas. Gli assicurati Sanitas c e si sono a onati alla ne sletter sul desiderio di maternit otranno a ere il rile atore di ciclo e di ertilit a un rezzo ridotto. lteriori in ormazioni e il modulo d iscrizione sono dis oni ili su sanitas.com desiderio maternita

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Coaching digitale con fattore divertimento Un’app sullo smartphone insegna in modo ludico e motivante sane abitudini a giovani e bambini in sovrappeso. Il successo del progetto «PathMate2» attira l’attenzione su di esso. Testo: Robert Wildi | Foto: Cortis & Sonderegger

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Pian piano Sebastian* è tornato a piacersi. Il quattordicenne ha comprato una felpa con cappuccio e un nuovo paio di jeans davvero cool. Calzano alla perfezione anche se sono una taglia e mezzo più piccoli dei pantaloni che portava sei mesi fa. Sebastian non vuole neanche più pensarci: «Ora sto più attento, prima mangiavo quasi esclusivamente pasta e dolci, e bevevo Coca Cola.» Ma quei tempi sono passati. «E intendo definitivamente guardare avanti», racconta l’alunno di scuola media del tutto convinto. Ha perso ben quattro chili negli ultimi quattro mesi. Anche se gli manca ancora molto per avere la tartaruga, si sente comunque a suo agio nel proprio corpo ed è molto più sicuro di sé. Motivazione anziché sanzioni Senza un aiuto esterno questa «trasformazione» liberatoria non gli sarebbe tuttavia riuscita. Sebastian ha partecipato al progetto pilota «PathMate2» (vedasi riquadro): i coach digitali «Anna & Lukas» dell’app per smartphone aiutano i bambini con forte sovrappeso a cambiare in modo duraturo le proprie abitudini alimentari e di movimento. L’ideatore di questi aiutanti digitali è Tobias Kowatsch, responsabile della ricerca presso il Center for Digital Health Interventions (CDHI). «Il progetto voleva fornire con ‹Anna & Lukas› dei coach digitali a integrazione delle consultazioni e a sostegno dei medici curanti. Lo scopo era sostenere in modo ludico i pazienti nella terapia quotidiana.» I bambini ricevono ogni giorno dei compiti in ambito di movimento, alimentazione e gestione dello stress e vengono premiati con punti e lodi se riescono ad adempierli.

Progetto PathMate2 La «pillola digitale» per migliorare la forma fisica la ualit di ita e la ro ria salute è stata sviluppata e attuata a livello tecnico agli inizi del nel uadro di una colla borazione tra l’ospedale pediatrico della Sviz zera orientale di San Gallo il enter or igital ealt nter entions dell ni ersit di San Gallo SG e il olitecnico federale di Zurigo. Negli ultimi due anni l’app è stata valutata e testata da uno studio cli nico promosso dal Fondo nazionale svizzero.

È migliorata soprattutto la forma fisica. «Insieme ai medici coinvolti vogliamo continuare a ottimizzare il coaching digitale al fine di aumentare i successi medici e la qualità di vita dei pazienti in futuro», questi gli obiettivi ambiziosi di Tobias Kowatsch. Se si pensa che in Svizzera un bambino su cinque è in sovrappeso e che soltanto lo 0,02 percento di questi bambini segue una cura appropriata, i risultati ottenuti con «PathMate2» sono molto promettenti. Questo lo pensa anche Sebastian, che dopo due anni di pausa ha potuto tornare a giocare nel club di calcio locale. * Nome modificato dalla redazione Link al progetto: sanitas.com/pathmate-it

Secondo il principio di base dell’app, che ha funzionato tanto bene con Sebastian, è meglio motivare che sanzionare. «I coach digitali mi aiutano veramente a non mollare e a continuare con l’attività fisica. Mi ricordano inoltre sempre di mangiare sano e di bere molta acqua.» Coca Cola? No, grazie! L’adolescente si rende pian piano conto che il cambiamento inizialmente difficile sta diventando sempre più un’abitudine. Oggi, infatti, non gli viene neanche più la voglia di bere la Coca Cola o altre bevande dolci. E l’attività fisica è sempre più divertente. Sebastian non è l’unico ad avere avuto successo con questo metodo. I primi risultati di «PathMate2» dimostrano che i giovani pazienti riescono ad adempiere circa il 60 percento dei compiti quotidiani in modo coerente e con successo su un arco di sei mesi.

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Il dr. Tobias Kowatsch, 38 anni, è l’ideatore della iatta orma o en source o ile oac mo ile coac .eu e co ondatore dello s in off at mate Tec nologies del olitecnico ede rale di urigo e dell ni ersit di San Gallo. Pathmate sviluppa iter di cura digitali nell’in terfaccia tra informatica e tecnologia com portamentale.

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Tre our su due ruote

Con semplice forza di gambe o con supporto elettrico: andare in bicicletta aiuta a restare sani e in forma. Chi vuole montare in sella questa primavera, può scegliere tra vari itinerari interessanti in tutta la Svizzera. Tre specialisti del turismo ci presentano i loro tour preferiti. Testo: Clau Isenring

Pedalare per monti e per valli oppure in pianura: la Svizzera è un vero paradiso per gli appassionati di bicicletta. Migliaia di chilometri di percorsi ciclabili e singletrail invitano ad ammirare gli splendidi panorami. Andando in bici non ci si gode soltanto la natura. Si rimane in forma e in salute, anche se si opta per il supporto elettrico! Da uno studio dell’università di Basilea pubblicato nel 2018 nel Clinical Journal of Sport Medicine è emerso che

l’esercizio fisico con la bicicletta elettrica ha gli stessi effetti positivi sulla salute e la forma fisica come pedalare con la bicicletta tradizionale. Con o senza supporto elettrico: chi usa l’app Sanitas Active carica pedalando il proprio conto personale. L’app intelligente misura infatti anche l’attività in bicicletta e calcola la durata come pure le distanze percorse.

Davos: tour delle valli Davos Dorf

In den Büelen Davos Platz

osa rende unico uesto tour di a os ffre un anorama su tutte le valli laterali note anche come perle di Davos. Il tour è adatto a tutta la famiglia e attraversa prati, campi e boschi. Il culmine sono l’Adventure Park Färich con parco avventura e parco per bike nonché il simpatico ristorante Chalet Velo. Piccolo suggerimento culinario: spiedino alla zingara con «halb/halb» (metà patatine fritte/metà insalata della casa).» Fredi Michel, Destination Davos Klosters

Hof

Ufem Büel

Davos Frauenkirch

Davos Clavadel

Dettagli Livello: facile Distanza: 25,3 km (soprattutto percorsi in pianura) Durata: 2 h 30 min Stagione: da maggio a novembre Punto di partenza: Davos (centro del turismo e dello sport) Informazioni e altri tour al sito: davos.ch/bike

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Gstaad: lago di Lauenen

Pronti, partenza, via con l’app Active di Sanitas

«Questo semplice tour è adatto anche alle bici elettriche e conduce al famoso lago di Lauenen nonché alla zona naturale protetta con impressionanti cascate, ghiacciai e torbiere alte. Il tragitto porta da Gstaad a Lauenen, da dove si sale a metri so ra il li ello del mare fino all idilliaco lago. Da qui s’imbocca la via del ritorno. Il ristorante o la zona per il picnic direttamente sul lago sono il posto ideale per riposarsi e godere di uno splendido panorama.»

Scaricate subito l’app Active gratuita dall’Apple Store o da Google Play. Per maggiori informazioni sull’app Active di Sanitas e su come eneficiarne rimandiamo alla pagina: sanitas.com/appactive

Antje Buchs, Gstaad Marketing GmbH

Dettagli Livello: medio Distanza: 24,2 km (percorsi ciclabili e sentieri escursionistici) Durata: 2 h 30 min Stagione: da maggio a ottobre Punto di partenza: Gstaad

Piandanazzo

Caval Drossa

La Spesse

Informazioni e altri tour al sito: sanitas.com/gstaad-it Gstaad

Badweidli

Cne di Capriasca Borisio

Gmünte Spiher

Bidogno Stuckisweidli

Ticino: Monte Bar in bici

Fangmatte

«Già il panorama spettacolare che si schiude lungo questo tour in altitudine nell’hinterland luganese è un’esperienza indimenticabile. Una meta particolare è sicuramente la Capanna Monte Bar con vista sulle valli di Lugano. I due osti che provengono dalla gastronomia gourmet sono lieti di accogliere gli ospiti su due ruote. Non perdetevi gli gnocchi fatti in casa.»

Chasper

Lauenen b. Gstaad

Jutta Ulrich, Ticino Turismo

Rohrbrücke

Dettagli Livello: medio Distanza: 22,25 km (strada sterrata 7 km, singletrail 3 km) Durata: 3 h 45 min Stagione: da maggio a ottobre Punto di partenza: Bidogno (distretto di Lugano)

Rysch Höhi Dungel

Informazioni e altri tour al sito: ticino.ch/it

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Tempo di carnevale! Sani ed Elina si sono travestiti da carnevale e si sono mischiati tra gli altri personaggi. Riesci a trovarli? Dove sono nascosti?

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Immagine: Michael Meister

Vincete un mini tavolo da ping pong! Trovate e cerchiate Sani ed Elina. Inviateci una foto a redaktion@sanitas.com. Oppure spedite la pagina per posta con il vostro indirizzo e numero di telefono a: Sanitas, redazione rivista per i clienti, parola chiave «carnevale», Jägergasse 3, casella postale, 8021 Zurigo. Il premio è sponsorizzato da Sanitas. Il termine d’invio è il 12 aprile 2019.

Illustrazione: Michael Meister

Il vincitore sarà informato per iscritto. Non vi sarà corrispondenza sul concorso. Sono esclusi le vie legali e il pagamento in contanti.

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Salti per tutti i gusti: il parkour come passione Joshua Widmer, di EmmenbrĂźcke, si allena da un anno con la Federazione Parkour Lucerna. Oltre a imparare a fare gran bei salti apprende anche come si fa a guidare e a motivare gli altri. Testo: Stefanie Bucher | Foto: Matthias Jurt

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Saltano svelti da un muro all’altro, stanno artisticamente in equilibrio su ringhiere sottilissime, per poi lanciarsi con un salto all’indietro e atterrare con eleganza sul pavimento. Chi pratica il parkour vaga per la città o i parchi cercando ostacoli da superare nella maniera più efficiente possibile e con movimenti fluidi. «La cosa più difficile è atterrare cercando di terminare in piedi sul pavimento.» Joshua Widmer parla con le guance arrossate dopo aver appena ripetuto per più volte un salto per i fotografi. Da un anno il dodicenne si allena nel Grandstand Parkour Park presso il vincitore del premio Challenge dell’anno scorso, la Federazione Parkour Lucerna. «Trovo fantastico che ci si aiuti durante l’allenamento e che ci si diano consigli a vicenda. E poi mi sono fatto un sacco di amici» incalza Joshua. Più di un allenamento Già quando era piccolo non c’era muretto che fosse troppo alto per Joshua. «Spesso mi chiedeva: pensi che possa saltare da questa altezza?» si ricorda mamma Fiona. «Sono stata molto felice che potesse iniziare un allenamento guidato e che potesse sfogarsi. Non avevo idea di dove potessero arrivare i suoi limiti» spiega Fiona. Per molto tempo l’accesso a Parkour Lucerna era consentito solo a partire dai 14 anni. Da poco tempo però sono ammessi all’allenamento anche ragazzi più giovani. Il cosiddetto allenamento per i bambini, che è ancora in fase di organizzazione, sta avendo una buona risonanza. C’è già una lunga lista d’attesa. Il fatto che da adesso potranno allenarsi anche i più piccoli è anche dovuto all’impegno di Joshua e della sua famiglia: «Ci siamo adoperati affinché Joshua e i suoi amici potessero allenarsi lì» afferma Fiona. «L’allenamento sostiene anche l’evoluzione della personalità perché i ragazzi si aiutano a vicenda.» L’esercizio fa il buon maestro Una volta alla settimana l’allenamento si svolge nel Grandstand Park in palestra, poi ci sono allenamenti giornalieri in città. «In città si fanno diverse corse a ostacoli. Ma è una cosa riservata a quelli un po’ più grandi e più esperti» spiega Joshua. Se si annoia si esercita anche a casa: «Vado fuori e salto dai muri, mi esercito a fare salti e a usare delle tecniche.

Volare sugli ostacoli: il salto preferito di Joshua Widmer è quello a kong o a gatto.

modo si può saltare un ostacolo oppure atterrare sull’ostacolo e poi continuare a correre.» Un giorno potrebbe diventare lui stesso un allenatore di parkour, riflette Joshua. In ogni caso gli piace aiutare i più piccoli e mostrar loro i suoi trucchi. «Inoltre, voglio assolutamente imparare a fare i salti che ancora non so fare.»

Con il premio Challenge, Sanitas premia da oltre 25 anni associazioni e organizzazioni che con idee e progetti innovativi motivano giovani e bambini a praticare più movimento. Ulteriori informazioni su sanitas.com/premio-challenge.

Il suo salto preferito è il salto a kong o a gatto. «Per fare questo salto si mettono le mani avanti sull’ostacolo e poi si portano i piedi in avanti facendoli passare tra le braccia» ci spiega il free runner. «In questo

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Fitzi lo sa

Come contribuisce Sanitas all’acquisto di un paio di occhiali? Un sabato mi sono comprato un paio di occhiali. Prima ho cercato di capire da documenti assicurativi che avevo a casa quale fosse il contributo che Sanitas versa per i mezzi ausiliari per la vista. Ma sulla polizza non era riportato alcun importo. Denise Fitzi, responsabile Consulenza ai clienti Sanitas, Winterthur

«Siete interessati a sapere come contribuisce Sanitas a una prestazione? Scopritelo con la verifica della copertura.»

Ecco come raggiungerci Avete domande sulla vostra assicurazione? Desiderate una consulenza o un offerta l nostro team di consulenti è a vostra completa disposizione. Chiamate il vostro Service Center o lo 0 1 0 1 0 (max. 7 ct./min.). Oppure scrivete un’e-mail all’indirizzo info@sanitas.com (Per clienti privati e semiprivati: rivolgetevi al vostro consulente personale o al n.

Denise Fitzi: Per motivi di spazio sulla polizza elenchiamo il volume delle prestazioni solo in maniera concisa per ogni prodotto assicurativo. Per ulteriori informazioni consultate le Condizioni d’assicurazione. Naturalmente nei giorni lavorativi potete richiedere informazioni al Service Center oppure al consulente personale (vedasi riquadro). Sappiamo che i nostri clienti necessitano di informazioni sulla copertura assicurativa anche al di fuori degli orari di apertura. Per questo nel portale per i clienti e nell’app del portale Sanitas abbiamo inserito la verifica della copertura. Con il vostro smartphone o PC avete quindi a disposizione informazioni in ogni momento. Ecco come fare • Selezionate nel menu del portale per i clienti o nell’app del portale Sanitas la «Verifica della copertura». • Selezionate voi stessi come membro della famiglia. • Dato che «occhiali» viene cercato spesso, appare direttamente. Potete comunque indicare anche altri concetti nel campo di ricerca. Ed ecco cosa dice la verifica della copertura • Dalla vostra assicurazione complementare Classic ricevete ogni 3 anni 300 franchi sugli occhiali*. Se dal vostro ultimo acquisto di occhiali sono trascorsi 3 anni potete trasmetterci subito la fattura del vostro ottico tramite l’app del portale Sanitas. Selezionate semplicemente dal menu «Scanning dei giustificativi» e fotografate la fattura dell’ottico. Nel giro di poco vi verrà accreditato l’importo che vi è dovuto. *Tenete presente che per altre assicurazioni complementari e per i bambini vigono altre tariffe. Anche qui potete controllare su «Verifica della copertura». I nostri consulenti ai clienti sono a vostra disposizione. Importi da Diversa Comfort (non contenuti nella «Verifica della copertura»): 200 franchi per costi non coperti dall’assicurazione base per lenti per occhiali o lenti a contatto in caso di difetti visivi. Per bambini e giovani fino al compimento del 18° anno d’età una volta per anno civile, mentre per gli adulti una volta ogni 3 anni.

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Dite la vostra! Coaching per la corsa

Finalmente senza pellicola

Ho trovato ottimo il reportage sul coaching per la corsa e ho seguito costantemente il progetto nella vostra rivista per i clienti, su facebook e sul sito web. Vorrei fare un grande complimento anche ai due protagonisti Nicole Abgottspon e Christoph Banik. Serve davvero molto coraggio per partecipare a un progetto del genere. Soprattutto quando viene tutto documentato sui media e i risultati sono pubblicati apertamente. Avete fatto un ottimo lavoro e avete gestito benissimo la corsa di San Silvestro. Complimenti! T. M.

La vostra decisione di rinunciare alla pellicola è molto apprezzabile. Spero che anche altri editori scelgano questa soluzione. Per chi riceve il prodotto la pellicola è un fastidio, è difficile da aprire e poi deve essere smaltita separatamente. P. Z.

Salve signora Abgottspon e signor Banik. Ero presente alla corsa di San Silvestro e ho incrociato le dita per voi, anche se dato il tempo tenevo le mani ben nascoste nei guanti. Avete fatto un ottimo lavoro! B. Z.

Mi ha fatto un enorme piacere trovare nella mia buca delle lettere la vostra rivista senza plastica! Questo è davvero un regalo a Madre Terra. M. H.

Bravi!

Vorrei farvi i miei complimenti, la vostra rivista per i clienti è semplicemente fantastica... Breve e riassuntiva ma allo stesso tempo molto informativa. Rientra tra le poche riviste che a casa nostra non finisce direttamente tra le cartacce e che ci prendiamo il tempo di sfogliare. Grazie mille! A.Z. Abbiamo ricevuto una copia della vostra rivista per i clienti. Trovo che la scelta dei temi sia molto interessante e ho subito scaricato la rivista. S. E.

L’uomo di ghiaccio

È impressionante ciò che si può fare con la forza di volontà: ma camminare sul ghiaccio mezzi nudi quando la temperatura scende sotto lo zero è forse un po' eccessivo. Un tipo un po’ pazzo. N. K.

Scriveteci!

La vostra opinione ci interessa. Scrivete a redaktion@sanitas.com o a Sanitas, Redazione rivista per i clienti, casella postale 8021 Zurigo.

Colofone

Editore: Sanitas gergasse urigo sanitas.com Contatto: reda tion sanitas.com tele ono Caporedattore: ic ael Suter Redazione: Kaspar Trachsel, Claudia Sebald, Denise Fitzi, Stefanie Heller, Valentin Hüsser, Riccarda Schaller, eli Stein auer Traduzioni: Ser izi di traduzione Sanitas Realizzazione: ranzis a euge auer zis a.gra ics Stampa: S iss rinters G s iss rinters.c redit otografico tutte le immagini senza indicazione s ecifica sono di ro riet di Sanitas o ure sono dietro licenza Sanitas Tiratura: ca. anno stam ato su carta rodotta in maniera ris ettosa dell am iente a marc io S Pubblicazione: anno in nte rima la rossima rivista sarà u

licata a giugno 2019.

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Rilevatore di fertilità Ava CHF 299.–

Le offerte sono valide fino a esaurimento delle scorte. Questa azione dura fino a metà giugno 2019. Prezzi incl. IVA, più spese di spedizione di CHF 7.90. Tempo di consegna: ca. 14 giorni. Distribuzione tramite Careware AG. Valgono le condizioni generali di Careware AG. Tutte le riduzioni sono offerte di terzi e non causano a Sanitas alcun costo. Grazie a tutti gli interessati.

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