Issuu on Google+

PROPOSTA ORGANIZZAZIONE MOVIMENTO 5 STELLE La rete è un sistema di comunicazione semplice, veloce, efficace e permette un notevole scambio di informazioni a tutti i livelli. La rete ha in effetti affiancato, se non quasi sostituito, le vecchie “pratiche” politiche, le riunioni, i dibattiti, le assemblee. Permette ad utenti spesso lontani centinaia di chilometri di interagire senza dover affrontare lunghe trasferte od organizzare complessi appuntamenti collettivi. L'uso che ne viene fatto però porta spesso ad una frammentazione delle discussioni, ad un ripetersi di interventi, analisi, dibattiti e commenti oppure la duplicazione fra “competenze acquisite” a livello territoriale o regionale. Inoltre spesso si creano anche situazioni di dubbia democraticità con gruppi di attivisti che tendono ad ostacolare, consciamente o inconsapevolmente, l'ingresso di nuove persone o idee. Per cui, a nostro avviso, si rende necessario che la nuova piattaforma abbia una organizzazione e delle funzionalità che permettano di evitare quanto ora accade nelle diverse realtà in cui è diviso il Movimento. Il Blog di Beppe Grillo: è la vetrina del Movimento, con gli interventi di Grillo in persona, sempre precisi, caustici e profondi. Ma non è nato come struttura di lavoro e si vede. Mancano i resoconti dal Parlamento per i quali invece si deve andare su FB. Manca un settore dedicato ai dati ed indirizzi dei Movimenti a livello comunale, locale, territoriale. E manca soprattutto una piattaforma “ordinata” e “moderata” di discussione di tematiche importanti per la crescita del Movimento stesso. Meetup: sono il mezzo di lavoro dei vari livelli (comunale, territoriale, regionale). Sono nati per questo scopo e funzionano abbastanza bene, con alcuni problemi: commenti e discussioni non possono superare una determinata lunghezza proprio per snellire il funzionamento ma ciò è un evidente limite ed in linea di massima le discussioni rimangono spesso inconcludenti. Come è limitante il fatto che non possano essere caricati in settori specifici (tipo archivio sistemico) i documenti necessari per un lavoro politico (relazioni dei GLT, delibere, rapporti, bilanci da poter analizzare, organigrammi di lavoro ecc.). Infine un dettaglio non del tutto secondario, la piattaforma stessa è stata ideata e viene gestita da una società estera con tutti i problemi di privacy e di sicurezza che riguardano un movimento che determinerà sempre più le politiche italiane. Facebook: ha aiutato la crescita del Movimento , aiutando lo scambio e la condivisione di informazioni/opinioni /eventi fra gli attivisti dei vari gruppi , creando però una frammentazione non gestibile; è estremamente dispersivo proprio per la sua universalità e, soprattutto, potrebbe presentare dei rischi intrinseci in caso di un uso massiccio e sistemico. La proprietà intellettuale è statunitense ed è un mezzo pubblico con tutti i possibili difetti del caso. Proviamo quindi ad immaginare la realizzazione di una piattaforma interna al Movimento, il cui copyright appartiene al Movimento stesso ed i cui archivi sono indicizzati dalla piattaforma e protetti dalla stessa contro intrusioni. REV.3_2013


L’attuale paradigma iniziale che sancisce l’appartenenza di una persona al Movimento semplicemente dopo aver ottenuto la certificazione sul meetup nazionale, ha mostrato i propri limiti. Quello a cui pensiamo dovrebbe essere uno scalino in più, la certificazione ufficiale diventerebbe la conditio sine qua non per poter diventare un attivista a 5 stelle, passaggio da subordinare anche all’approvazione del gruppo locale comunale con il quale l’iscritto dovrà relazionarsi. In questa condizione il semplice cittadino sarà riconoscibile come simpatizzante dal gruppo locale comunale e potrà cominciare a collaborare attivamente alle iniziative del Movimento. Solo dopo che l’assemblea del gruppo locale, sulla base del proprio regolamento (e qui sarà necessaria un’armonizzazione a livello nazionale) avrà deliberato il passaggio da “simpatizzante” ad “attivista”, quest’ultimo sarà inserito nella lista degli attivisti locali, che attraverso meccanismi per così dire “federativi” lo abiliterà alla piena partecipazione alle iniziative del Movimento a tutti i livelli realizzando nei fatti l’uno vale uno. Quanto invece alla struttura del sito, iniziamo dal LIVELLO LOCALE/COMUNALE I vari gruppi locali dovranno avere almeno un Organizer e un Co-Organizer che saranno eletti dall’assemblea e potranno essere sostituiti ogni sei mesi. I gruppi locali dovranno avere due sezioni, una pubblica, aperta a TUTTI per il confronto con i cittadini e i simpatizzanti, l’altra privata cioè visibile solo agli attivisti del M5S dove si terranno le discussioni le riunioni e le votazioni. Altro punto critico per la produttività degli attivisti è la reperibilità/notifica delle iniziative fatte da altri attivisti, spesso succede di lavorare in più persone / gruppi alla stessa problematica senza sapere gli uni degli altri, facendo le stesse cose e producendo risultati simili, sprecando un mucchio di energie. La documentazione, come pure le iniziative e le proposte per leggi e regolamenti , dovrebbero essere catalogate, taggate per argomento e per criteri tipo area geografica, autore, target di interesse e dovrebbe essere possibile linkarle nei commenti che le citano, in modo da renderne agevole la fruizione. L’insieme che andrebbe via via costituendosi sarebbe la base di conoscenza del Movimento e sarebbe a disposizione di tutti gli attivisti, parte attiva quindi sia come fruitori che come portatori di esperienze / conoscenze. Va perciò creato un ARCHIVIO in cui SOLO GLI ATTIVISTI possono caricare file e documenti. I file dovranno essere caricati per argomenti, chiavi di ricerca, ed altri criteri che saranno individuati, con le stesse divisioni dei vari GLT e devono essere corredati di alcune indicazioni indispensabili (nome e cognome del creatore data - comune di appartenenza) in quanto questo archivio è a disposizione di tutti gli attivisti di qualsiasi regione.

REV.3_2013


fig.2 LIVELLI INTERMEDI (TERRITORIALE e REGIONALE) Il livello intermedio è utile per implementare quei raggruppamenti territoriali sovracomunali presenti (es. Versilia - Valdera). Anche il livello provinciale, seppur per noi non abbia rilevanza politica, organizzativamente può avere senso. Nessuna interazione dovrà essere preclusa, ne attiva ne passiva, da e verso altri attivisti, compresi i portavoce, almeno limitatamente al loro profilo sulla piattaforma nazionale. Tutti possono dire/chiedere tutto a tutti con l’unico limite del codice penale e di una netiquette condivisa che andrà delineata e resa pubblica al momento del lancio della piattaforma nazionale. TUTTI gli attivisti di qualunque gruppo di qualunque regione, se si “iscriveranno” ad un altro qualsiasi gruppo saranno immediatamente abilitati dal sistema, SENZA l’intervento di alcun amministratore e potranno immediatamente iniziare ad interagire con gli appartenenti al gruppo. I gruppi di livello intermedio, regionale e nazionale “ereditano” come membri dell’assemblea degli attivisti di quel gruppo, tutti i membri attivisti dei gruppi sottostanti federati (vedi fig 2). Gli organizer, potranno rimuovere/spostare i commenti fatti nel gruppo di loro competenza, da qualsiasi attivista che contravvenga alla netiquette, lasciando al posto del commento dell’attivista, la motivazione per cui il commento è stato spostato; il commento dovrà essere sempre linkato e raggiungibile per chi lo voglia. LIVELLO NAZIONALE Il livello nazionale altro non sarà che l’ implementazione del gruppo dei portavoce parlamentari, anche per questo varranno le stesse regole e criteri di accesso descritti per i raggruppamenti territoriali sovracomunali precedenti.

Massarosa 25 Agosto 2013

Movimento 5 Stelle Massarosa

REV.3_2013


Proposta organizzazione movimento 5 stelle