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PREMESSA

Il presente POF rappresenta l’identità culturale e progettuale della nostra scuola, tutto ciò che l’istituzione scolastica si impegna a realizzare utilizzando le risorse umane, professionali, tecnologiche ed economiche, creando rapporti interattivi e produttivi con l’esterno ed ottimizzando l’esistente. Il POF costituisce, infatti, il documento identificativo in cui la scuola esplicita le finalità da raggiungere attraverso obiettivi, strategie e metodologie, mezzi e strumenti, sistemi di verifica e progetti, i quali servono sia a garantire il suo funzionamento, sia ad offrire all’utenza una programmazione rispondente al territorio ed ai suoi bisogni. Natura del piano è quella di essere uno strumento vitale, plasmabile, flessibile ed aperto ai cambiamenti dettati dai mutamenti ravvisabili tanto nella realtà sociale, quanto sul piano normativo. La consapevolezza dei cambiamenti intervenuti in seno ad una società, che è divenuta sempre più complessa e discontinua, ha indotto ad un ripensamento dell’esperienza “dell’essere e del fare scuola”; una scuola, che a partire dalla Legge n. 59/1997 fino ad arrivare alla Legge n. 53/2003 e alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del I Ciclo di Istruzione del 2007 ha dovuto modificare e rinnovare il suo assetto culturale, pedagogico e organizzativo. Questo nuovo scenario pone l’esigenza forte, da parte del Collegio dei Docenti del VI Circolo, di identificare i principi ispiratori del POF e di ripensare i progetti educativi e le attività didattiche, adeguando così la proposta formativa ai bisogni di diversità del contesto socio-economico-culturale in cui opera ed alle peculiarità di chi deve apprendere.


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Nell’elaborare il Piano dell’Offerta Formativa la scuola ha tenuto conto:

dell’Autonomia organizzativa e didattica della scuola;

della legge n. 53 del 28/03/2003 “ Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale”;

del D.L. n. 59 del 19/02/2004 “Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione”;

della Circolare Min. n. 29 del 5 marzo 2004: “ Decreto legislativo n. 59 del 19/02/2004: Indicazioni e istruzioni”;

delle nuove Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria e nella Scuola dell’Infanzia e degli Obiettivi Specifici di Apprendimento ( Decreto Lgs. N. 59 del 19/02/2004);

☺delle

nuove Indicazioni per il Curricolo della Scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione( 04/09/2007);

degli indirizzi generali per le attività della scuola e scelte di gestione e amministrazione definiti dal Consiglio di Circolo.

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ANALISI DEI BISOGNI CONTESTO SOCIO-CULTURALE E TERRITORIO Il Circolo Didattico si trova ubicato nel Comune di Trapani, nel quartiere “Santo Alberto”. Il bacino d’utenza risulta situato in una zona dalle connotazioni sociali ed economiche problematiche e priva di strutture che favoriscano l’aggregazione dei ragazzi nel tempo libero. Mancano spazi verdi, parco giochi, palestre alternative e servizi quali: biblioteche, consultori familiari, cinema, etc……. Gli unici luoghi, oltre alle strutture scolastiche, che consentono gioiosi momenti di incontro risultano essere le parrocchie di Sant’Alberto e del SS. Salvatore. Una fascia di alunni appartiene ad un livello socio-economico-culturale basso, presenta un patrimonio linguistico piuttosto scarso e non pochi sono i casi che evidenziano difficoltà nell’espressione. Emerge, pertanto, sempre di più la necessità di operare su presupposti quali un’autonomia adeguata all’età, l’ascolto, l’attenzione e la possibilità di condividere socialmente le esperienze. Gli alunni provenienti da un contesto socio-economico culturale medio ,il cui tenore di vita familiare risulta generalmente positivo ,godono di stimoli culturali,sociali,religiosi e morali atti a favorire il percorso promosso dalla scuola. La cultura veicolata dall’ambiente è, per lo più, di tipo mass-medialogica, omologata, stereotipata, consumistica per cui la scuola resta uno dei fondamentali poli educativi e formativi a sostegno della comunità ponendosi come una maglia fondamentale nel disegno tracciato dallo sviluppo del territorio e come motore trainante all’organizzazione di attività culturali, ricreative e ludiche che coinvolgono soprattutto giovani ma che rendono partecipi anche gli adulti alle attività proposte. Questa impostazione fa sì che la scuola generi una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi emotivi ed affettivi tanto da far sentire ogni membro della collettività come parte di una comunità vera e propria.

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Trovare nella scuola uno sguardo amico che sostenga il cammino ed un clima sociale positivo che riduca i condizionamenti negativi;

Condividere esperienze che permettano l’ascolto di sé e degli altri, la comunicazione tra individui e l’espressione di sé stessi nel modo più ampio e completo;

Poter usufruire di condizioni favorevoli all’integrazione, rafforzando così l’idea che tutte le Valorizzare le risorse del territorio al fine di arricchire l’offerta formativa e realmente poter operare nell’ottica di un sistema formativo integrato

Tenendo conto dei bisogni prioritari, dell’esistenza e del ruolo svolto da altre Istituzioni educative, con le quali occorre una costante integrazione, la scuola prevede un progetto culturale esplicito, intenzionale e pubblico, sulla cui base avviare un processo di confronto aperto con l’utenza, chiamata a conoscerlo ed a condividerlo.

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La scuola, consapevole di non essere l’unica agenzia formativa, cerca nel territorio le risorse in essa mancanti, per rendere più completa e varia la propria proposta. In quest’ottica, ha sviluppato rapporti di collaborazioni con gli Enti Locali e con le Associazioni socio-sanitarie, sportive e culturali, creando così un’offerta formativa allargata, che per la scuola significa scelta di presenza attiva e fattiva nella cultura del territorio, ma anche di coerenza con la logica del proprio progetto. La scuola inoltre si collega ad altre scuole per costituire reti di scuole, il cui confronto di esperienze e le ricerche sul campo di altri operatori permettono di sviluppare aggiornamento e innovazione consapevole , con riverberi positivi sulla crescita umana, culturale e professionale del personale docente.

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Organizzazione, promozione logistica e supporto a manifestazioni esperienze “forti” nella comunità scolastica. Attivazione progetti

Interventi e azioni mirate al successo formativo e alla prevenzione del disagio sociale.

Azioni di raccordo pedagogico, didattico, organizzativo, curricolare.. Reti di scuole.

Integrazione e recupero alunni con disagio psico-fisico e socio- culturale. Medicina scolastica, igiene e profilassi.

Ente Luglio Musicale Trapanese A.I.D.O. E.N.D.A.S. F.I.G.C. Associazioni locali MIUR Associazione musicale “ADOLPHE SAX” Coop. “Insieme” Centro Richiedente Asilo – Trapani Solidalia

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DATI DEL CIRCOLO DIREZIONE DIDATTICA STATALE VI Circolo “E. Pertini” Via Erodoto n° 1 - 91100 TRAPANI Tel./fax : 0923/532548 E_mail: tpee00600a@istruzione.it

Sito Internet : www.sestocircolotrapani.it

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ANALISI DEL CONTESTO INTERNO: Il circolo risulta così strutturato:

SEDE DIREZIONE

TRAPANI - VIA ERODOTO N. 1 PLESSO DI VIA ERODOTO

SCUOLA PRIMARIA

PLESSO DI VIA TERENZIO

PLESSO DI VIA VALDERICE

PLESSO DI VIA BUSETO

SCUOLA DELL’INFANZIA

PLESSO DI VIA VERDINAIS

PLESSO DI VIA SALEMI

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LE

RISORSE

RISORSE STRUTTURALI INTERNE

Scuola Primaria e Scuola dell’infanzia Aule

Luminose e spaziose

Laboratori

Multimediale

Aule attrezzate

Aula Magna

Biblioteca

Fornita

Archivio Palestra

Contiene la documentazione degli insegnanti e degli alunni Ampia e attrezzata

Spazi verdi

Giardini alberati che circonda l’istituto

Scientifico Aula Video Attrezzata

Aula Insegnanti

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RISORSE UMANE E PROFESSIONALI

Sono da considerarsi risorse della scuola:

Alunni, soggetti attivi e coinvolti nel processo formativo;

Genitori, chiamati a partecipare attivamente e costruttivamente alla vita della scuola e al percorso formativo dei propri figli;

Insegnanti, garanti dei bisogni formativi di ogni alunno, creando condizioni idonee all’apprendimento, favorendo i rapporti interpersonali, verificando il conseguimento dei traguardi;

Dirigente Scolastico, che assicura la gestione unitaria della scuola con attenzione particolare ai processi innovativi, alle richieste della società, del territorio, delle famiglie e degli alunni, e che valorizza le risorse umane e materiali;

Direttore dei servizi generali e amministrativi e tutto il personale ATA, che collaborano per favorire l’organizzazione della didattica e l’efficienza del servizio.

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ALUNNI ISCRITTI SCUOLA PRIMARIA Classi

n. classi

n. alunni

maschi

femmine

alunni h

I

5

79

38

41

II

5

64

29

35

4

III

4

64

33

31

3

IV

4

85

45

40

10

V

5

91

39

52

11

23

383

184

199

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SCUOLA DELL’INFANZIA

Classi

n. classi

sezioni

n. alunni

maschi

14

275

femmine 141

alunni h 134

4

PERSONALE ATA D.G.S.A Rag. Gervasi Vincenzo

n. personale 17

Ass.Amm. 4

Coll. Scol. 9

Ass. I.S. 3

PERSONALE DOCENTE n. docenti Scuola primaria Scuola dell’infanzia Totale

49 18 72

Sintesi organico Scuola dell’Infanzia

Sintesi organico Scuola Primaria N. Posti di tipo COMUNE

31

N. Posti di SOSTEGNO

13

N. Posti di L2

2

N. Posti di Religione

3

N. Posti di tipo COMUNE N. Posti di tipo Scuola Regionale

11 3

N. Posti di SOSTEGNO

3

N. Posti di Religione

1

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ORGANIZZAZIONE

DEL

SERVIZIO

Tutti i soggetti dell’organizzazione scolastica, ognuno per le proprie competenze, contribuiscono sinergicamente alla realizzazione dell’impianto progettuale della scuola. Il Dirigente Scolastico è il responsabile dei risultati della scuola, partecipa al processo di attuazione dell’Autonomia Scolastica, garantendo la valorizzazione di tutti gli organi collegiali. Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative si avvale di: • due Docenti Collaboratori; • Responsabili di plesso. Il Collegio dei Docenti, per l’anno scolastico 2009/2010, ha definito cinque aree di funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa:  Area n. 1: Gestione del POF;  Area n. 2: Sostegno ai lavori dei Docenti;  Area n. 3: Interventi e servizi per studenti;  Area n. 4: Realizzazione di progetti formativi d’intesa con Enti ed Istituzioni esterne;  Area n. 5: Innovazione, ricerca, progettazione e sviluppo. La scuola, altresì, per realizzare in modo adeguato la propria proposta, si è data una impostazione organizzativa basata su Gruppi di lavoro: • Gruppo GLIS che ha il compito di focalizzare i bisogni e le esigenze degli alunni diversamente abili, prospettando possibili soluzioni in sinergia anche con gli Enti e le Agenzie educative operanti nel territorio; Tutta l’attività didattica e progettuale approvata dal Collegio dei Docenti ed inserita nel POF è coordinata dallo Staff di Circolo, organismo che fornisce supporto organizzativo ed operativo al Dirigente Scolastico.

• Team dei docenti incaricati delle funzioni strumentali. Si riunisce periodicamente con lo scopo di valutare, adottare e migliorare le attività connesse con la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa ed anche per dare attuazione alle proposte delle Commissioni.

• Team dei docenti collaboratori del dirigente scolastico. È composto dal Dirigente, dai due collaboratori e da tutti i responsabili dei vari plessi. Si riunisce periodicamente con lo scopo di individuare procedure efficaci e trasparenti di gestione dell’istituzione scolastica.

• Staff di direzione È formato dai docenti incaricati di funzione strumentali e dai docenti collaboratori del dirigente scolastico. Lo staff predispone materiali di analisi e di discussione per consentire agli organi collegiali di operare il monitoraggio e la revisione in itinere del Piano dell’Offerta Formativa.

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PRINCIPI

FONDAMENTALI

L’azione educativa della scuola si ispira ai seguenti principi:

“Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socio-economiche”.

I soggetti membri della comunità educativa cui competono funzioni istituzionali agiscono secondo criteri di equità ed obiettività. “La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia”.

Attraverso opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, la scuola si impegna a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, soprattutto nella fase di ingresso alle classi iniziali. Particolare attenzione è prestata per la soluzione di problematiche relative agli alunni stranieri e quelli diversamente abili 15 _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

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La famiglia ha facoltà di scegliere fra le istituzioni scolastiche esistenti, nei limiti di capienza di ciascuna di esse. In caso di eccedenza delle domande va considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari, ecc.). . L'obbligo scolastico, il proseguimento degli studi successivi e la regolarità della frequenza sono assicurati attraverso interventi di prevenzione e controllo della evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.

La scuola è una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale, attiva occasioni di dialogo, di fattiva partecipazione con le famiglie, gli enti locali, le associazioni. Non è infatti un'istituzione separata, ma si alimenta dei bisogni e delle attese del mondo sociale e li interpreta criticamente. IL NOSTRO

CIRCOLO, quindi, si adopererà per promuovere ogni forma corretta e

responsabile di partecipazione, garantendo la massima semplificazione possibile delle procedure ed una informazione chiara e trasparente.

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• Rendere la scuola un luogo accogliente,coinvolgendo e rendendo gli alunni stessi partecipi del progetto educativo di cui sono protagonisti ; • Favorire lo sviluppo dell’autonomia personale, il senso di responsabilità nel lavoro scolastico e l’acquisizione di un valido metodo di studio; • Motivare ad apprendere e fornire le chiavi per costruire e trasformare le mappe dei saperi in nuovi saperi e conoscenze,rendendo gli alunni produttori e non fruitori passivi di cultura; • Promuovere atteggiamenti positivi verso la differenza, valorizzare la diversità e favorire il confronto con culture diverse; • Favorire esperienze di socializzazione, interazione e collaborazione con gli altri; • Orientare verso scelte consapevoli partendo da una adeguata coscienza e conoscenza di se stessi; • Motivare alla conoscenza sperimentando nuove metodologie di lavoro e privilegiando le esperienze pratiche per poi passare alla costruzione teorica delle conoscenze ,alla loro integrazione e quindi all’unitarietà del sapere.

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La progettazione annuale della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, in linea con la vigente normativa e con le deliberazioni assunte dagli organi collegiali del Circolo, richiama pienamente la responsabilità dei docenti, i quali debbono assumere e contestualizzare il testo legislativo mediante precise scelte riguardanti contenuti, metodi, criteri organizzativi e valutativi. La nostra scuola, pertanto, nell’ambito del POF predispone il curricolo articolato nel seguente modo.

Finalità

Traguardi di sviluppo

Obiettivi di apprendimento

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La scuola dell’infanzia, quale contesto di relazione, di cura e di apprendimento, concorre allo sviluppo affettivo, psico-motorio, cognitivo e morale di tutti i bambini dai tre ai sei anni ed è la risposta al loro diritto all’educazione. Essa promuove le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento e garantisce uguaglianza delle opportunità educative, rispettando la responsabilità educativa dei genitori e realizzando la sua azione in continuità con la scuola primaria.

SVILUPPARE L’IDENTITÀ: Imparare a star bene e sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un contesto sociale allargato.

SVILUPPARE L’AUTONOMIA: Acquisire la capacità di interpretare e governare il proprio corpo, partecipare alle attività in diversi contesti e aver fiducia in sé e negli altri.

SVILUPPARE LA COMPETENZA: Imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto.

SVILUPPARE LA CITTADINANZA: Scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, relazioni, dialoghi ed espressione del proprio pensiero.

Finalità 19 _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

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Linguaggi,creatività, espressione Multimedialità, gestualità, musica,arte

La conoscenza del mondo Ordine, misura, spazio, tempo, natura

Il corpo in movimento Identità, autonomia, salute

I discorsi e le parole Comunicazione, lingua, cultura

Il sé e l’altro Le grandi domande, il vivere insieme, il senso morale

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La scuola primaria si predispone quale contesto educativo di apprendimento, nel quale ogni fanciullo trova le condizioni favorevoli per maturare progressivamente le proprie capacità di pensiero critico, di autonomia di giudizio, di esplorazione, di relazioni umane e di studio individuale; competenze che gli permetteranno di affacciarsi al mondo con più sicurezza e preparazione, di decifrare linguaggi e di operare scelte consapevoli. Essa promuove l’educazione integrale della personalità dei fanciulli suscitando in loro il “TARLO” della curiosità, lo stupore della conoscenza, il desiderio di arricchire il sapere con la fantasia, la creatività e l’attivazione delle risorse di cui sono dotati. Solo così operando non si rinuncia all’obiettivo “EDUCARE ISTRUENDO” e si dà ampio sfogo all’unicità e irripetibilità di ogni singolo individuo.

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La scuola del primo ciclo nel perseguire la sua principale finalità che è ”la promozione del pieno sviluppo della persona” accompagna gli alunni:

nell’elaborare il senso della propria esperienza fornendo occasioni per capire se stessi, le proprie potenzialità e risorse, per leggere le proprie emozioni promuovendo in essi la capacità di elaborare metodi e categorie che fungano da bussola nella costruzione di itinerari personali

nell’acquisire gli alfabeti di base della cultura, come primo esercizio dei diritti costituzionali offrendo l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili.

nel promuovere la pratica consapevole della cittadinanza attiva mediante il prendersi cura di sé stessi, degli altri e dell’ambiente,favorendo forme di cooperazione e solidarietà e sviluppando un’etica della responsabilità, dove si ricerca l’impegno ad elaborare idee e a realizzare azioni finalizzate a migliorare il proprio contesto di vita.

nell’esercitare, attraverso gli alfabeti delle discipline, il pensiero critico e riflessivo necessari ad affrontare una modernità ricca di nuove informazioni e avida di nuove competenze che va decifrata mediante le opportune chiavi interpretative

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Nel primo ciclo d’istruzione il curriculo è articolato in discipline e aree disciplinari di cui vengono delineati al termine dei due segmenti scolastici i traguardi di sviluppo delle competenze che ogni alunno deve possedere per proseguire la via che conduce alla realizzazione di un progetto di vita valido e significativo.

AREA MATEMATICOSCIENTIFICOTECNOLOGICA: • • •

AREA STORICO GEOGRAFICA : • Storia • Geografia

Matematica Scienze naturali e sperimentali Tecnologia

AREA LINGUISTICOARTISTICOESPRESSIVA: • Italiano • Lingue comunitarie • Musica • Arte e immagine • Corpo movimento sport

INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA I genitori, all’atto dell’iscrizione del proprio figlio o figlia, possono scegliere di optare o meno dell’insegnamento della religione cattolica . Per gli alunni, i cui genitori hanno deciso di non avvalersi di tale insegnamento, sono previste attività alternative .

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“Continuità” Ultime sezioni della scuola della infanzia e classi prime e quinte della scuola primaria

Finalità: E’ un progetto di condivisione di parole, immagini, idee ed emozioni tra bambini di età diverse che vuole garantire un percorso formativo integrale e unitario.

“Count Down” per il mio futuro Alunni del circolo

Finalità: Affrontare ed approfondire importanti problematiche connesse all’ambiente e alla sua tutela.

“Accoglienza” Alunni e genitori

Finalità: La nostra scuola, organizzando diverse attività si impegna a creare condizioni favorevoli per accogliere alunni e genitori.

“Uscite didattiche e viaggi d’istruzione” Alunni del circolo

Finalità: Le visite guidate e i viaggi di istruzione vengono inseriti in una precisa ed adeguata programmazione didattica e culturale, predisposta all'inizio dell'anno scolastico e devono configurarsi come esperienza di apprendimento, di crescita della personalità e di arricchimento culturale .

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Recupero: “Un’opportunità in più” Tutte le classi della scuola primaria

Finalità: Sarà avviato un progetto di recupero, per favorire il successo formativo di tutti gli allievi, volto alla realizzazione di attività di consolidamento e di approfondimento degli apprendimenti. Tali attività hanno lo scopo di permettere agli insegnanti di seguire con maggiore accuratezza gli alunni in difficoltà, al fine di migliorare l’aspetto didattico, prevenire le situazioni di disagio ed il rischio di dispersione scolastica.

“Sportello d’ascolto” Studenti, insegnanti e genitori

Finalità: Il progetto vuole promuovere e sensibilizzare l’attenzione di insegnanti e genitori nei confronti delle problematiche psico-attitudinali e psico-relazionali dei bambini, prevenendo lo sviluppo di forme di disagio aggravato e la dispersione scolastica.

“Fair play cup” Una rappresentanza di alunni delle classi terze, quarte e quinte

“Musica a scuola” Tutte le sezioni della scuola dell’infanzia

Finalità: L’obiettivo principale del progetto è la valorizzazione del ruolo che l’educazione al suono e alla musica riveste nello sviluppo delle esperienze e della conoscenza infantile. Tende poi allo sviluppo di un corretto atteggiamento d’ascolto, di ricezione attenta e consapevole dell’universo sonoro.

Finalità: Il progetto mira ad incrementare la qualità e la quantità del tempo dedicato all’attività motoria e sportiva degli alunni, ad accrescere e favorire rapporti e scambi tra le scuole primarie del territorio, a stimolare interazioni tra bambini della propria scuola e di altre scuole e a promuovere i valori dello sport. Alcune delle attività in esso previste saranno sviluppate all’interno del progetto extracurriculare “Sportivamente insieme”.

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“Scuola in festa” Classi prime, seconde, terze e sezioni scuola dell’infanzia

Finalità: Riflettere sull’importanza di temi quali Pace, Solidarietà, Fratellanza in relazione alle festività più importanti.

“Il cinema …una tempesta di emozioni” Classi quinte

Finalità: E’ un’occasione di incontro tra il mondo della scuola e il mondo del cinema che si propone di accompagnare i bambini alla scoperta di come il cinema riesca a raccontare storie con un suo linguaggio specifico. Il progetto culminerà con la partecipazione alla manifestazione conclusiva del Giffoni Film Festival.

“Sportivamente insieme” Classi terze, quarte e quinte

Finalità: Scopo del progetto è quello di creare un percorso educativo valorizzando la cultura della pratica sportiva come strumento per favorire e sviluppare nei bambini processi di socializzazione, valutazione e autovalutazione.

Recupero: “Un’opportunità in più” Tutte le classi della scuola primaria

Finalità: Il progetto è volto a favorire il successo formativo di tutti gli allievi attraverso l’attuazione di attività di consolidamento e di approfondimento degli apprendimenti. Tali attività hanno lo scopo di permettere agli insegnanti di seguire con maggiore accuratezza gli alunni con difficoltà, al fine di migliorare l’aspetto didattico, prevenire le situazioni di disagio ed il rischio di dispersione scolastica.

“Sono solo canzonette?” Classi quinte

Finalità: Questo percorso didattico ha lo scopo di avvicinare i bambini al mondo della musica, inteso come linguaggio universale, insieme di parole, gesti e movimenti da sperimentare e conoscere nei suoi vari aspetti. La musica leggera italiana, nelle sue molteplici rappresentazioni, diventa oggetto di studio, di analisi, di riflessione critica e al tempo stesso strumento di comunicazione e di promozione di tutta una serie di abilità trasversali. Il progetto culminerà con la realizzazione di un musical che rappresenterà la storia della canzone italiana dagli inizi del 900 ad oggi.

“Vivere è convivere” Classi quarte

Finalità: Scopo del progetto è quello di favorire la conquista e l’attuazione di un sistema di vita, di valori e di rapporti interpersonali basato sull’impegno reciproco valorizzando i principi della legalità, solidarietà, rispetto delle regole, delle persone e dell’ambiente.

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PROGETTI SPECIALI

PROGETTO Area a rischio

Progetti PON 2007-2013

FINALITA' La scuola si impegna a realizzare attività volte a promuovere l’integrazione e il successo formativo degli alunni in situazioni di disagio (personale, familiare, sociale) e a rischio di dispersione. Azione:interventi per promuovere lo sviluppo delle competenze chiave. Percorsi: digito e imparo, leggo racconto e scrivo.

Obiettivo C:migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani

Progetti PON 2007-2013 Obiettivo F: promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l’inclusione sociale.

Una scuola solidale

Musica a scuola

Vivere è convivere

Seminari teorici Progetto CONI: “Giocosport”

Azione: interventi per promuovere il successo scolastico per le scuole del primo ciclo. Percorsi: con il corpo e con la mente, piccoli esploratori, giù la maschera, fare e creare, allegra…mente, valori in campo.

Il progetto vuole valorizzare il ruolo della scuola,intesa anche come luogo privilegiato di integrazione sociale e culturale, dove i bambini imparano a costruire legami significativi e riscoprono i valori umani. Vuole quindi realizzare una continuità tra i valori promossi dalla scuola e le reali esperienze di vita, tenendo sempre in considerazione che il primo valore fondamentale è “la persona umana” .

L’obiettivo principale del progetto è la valorizzazione del ruolo che l’educazione al suono e alla musica riveste nello sviluppo delle esperienze e della conoscenza infantile. Tende poi allo sviluppo di un corretto atteggiamento d’ascolto, di ricezione attenta e consapevole dell’universo sonoro. Il progetto vuole favorire la conquista e l’attuazione di un sistema di vita, di valori e di rapporti interpersonali basato sull’impegno reciproco valorizzando i principi della legalità, solidarietà, rispetto delle regole, delle persone e dell’ambiente. I seminari teorici saranno finalizzati alla presentazione e alla conoscenza di alcuni strumenti musicali a fiato, a corde e a percussione. Mira ad incrementare la pratica delle attività motorie attraverso percorsi e attività di gioco- sport che abbracciano diverse discipline sportive. Scopo del progetto è quello di utilizzare il calcio come strumento formativo interdisciplinare.

Progetto FIGC e Ministero dell’Istruzione: “I valori scendono in campo” Progetti Regione Sicilia Provincia di Trapani

Progetti Comune e Provincia di Trapani

Educazione permanente Sviluppo autonomia scolastica • I progetti elaborati dall’ Assessorato della Pubblica Istruzione del Comune di Trapani, dalla Provincia e dalla Regione Sicilia e destinati agli alunni delle Scuole ed Istituti del territorio di competenza del Comune/Provincia/Regione verranno attuati nel corso dell’anno scolastico a seguito di finanziamento. • Il progetto “Area a rischio” verrà realizzato previo finanziamento. • Gli altri “progetti speciali” sono finanziariamente a carico dell’ ente proponente.

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ATTIVITA’ PARASCOLASTICHE La scuola per migliorare la propria offerta programma visite guidate e viaggi d’istruzione (uno o più giorni ) con il precipuo compito di favorire la scoperta di contesti diversi da quelli agiti e familiari e di apprezzare le bellezze del patrimonio artistico-culturale. Altresì sono previsti : spettacoli teatrali, visione di film, manifestazioni pubbliche ecc.

VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE In relazione alle attività previste dalla programmazione educativo-didattica, saranno effettuate visite guidate nel territorio e viaggi d’istruzione. Le visite e i viaggi non hanno finalità meramente ricreative , bensì costituiscono iniziative complementari e funzionali alle attività della scuola, divenendo occasioni di apprendimento, di crescita della persona e di formazione generale e culturale. Per le classi prime e seconde e per la scuola dell’infanzia è prevista una visita presso un’Azienda Agrituristica. Per le classi terze una gita al Parco dei Dinosauri di Carini e al castello di Carini o al Museo delle Carrozze di Terrasini. Per le classi quarte una gita d’istruzione a Segesta o Selinunte e Cave di Cusa. Per le classi quinte una gita a Palermo o Agrigento con ritorno in giornata oppure Siracusa con un pernottamento Per tutte le classi le visite guidate nel territorio saranno effettuate in orario antimeridiano. Le mete proposte sono: • Centro storico; • Museo Preistorico e Museo Pepoli; • Santuario dell’Annunziata; • Saline; • Industria del tonno di Castiglione; • oleificio, cantina e mulino; • le cene di San Giuseppe. 29 _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

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VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

Nell’ottica di una valutazione realmente formativa , promozionale e orientativa, vista non come strumento di semplice rilevazione di lacune e errori ,ma come momento di crescita consapevole e di miglioramento per gli alunni , saranno considerati tutti gli elementi che concorrono a definire la personalità di ciascun allievo : -

Situazione iniziale(capacità possedute , potenzialità ed eventuali carenze )

-

Interventi realizzati

-

Risultati conseguiti

La rilevazione degli apprendimenti sarà effettuata sia in itinere che finale mediante la definizione di criteri collegialmente condivisi quali: • criterio assoluto che permette di stabilire la soglia minima di accettabilità di una prova in rapporto agli obiettivi; • criterio relativo,rispetto al gruppo, si basa sul confronto tra le prestazioni di ciascuno e quelle del gruppo classe; • criterio del progresso individuale basato sul confronto tra le prestazioni di un singolo allievo all’inizio e durante. La valutazione si snoda attraverso i seguenti momenti: -

VALUTAZIONE DIAGNOSTICA

-

VALUTAZIONE FORMATIVA

-

VALUTAZIONE SOMMATIVA

-

VALUTAZIONE ORIENTATIVA 30

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VALUTAZIONE DIAGNOSTICA La valutazione diagnostica consente di possedere un quadro di informazioni su ciascun allievo ,cioè di individuare i punti di forza e di debolezza delle capacità possedute permettendo di migliorare le strategie,gli stili di insegnamento e le modalità concrete di proporre i percorsi di apprendimento.

VALUTAZIONE FORMATIVA La valutazione svolge poi una funzione formativa, cioè di aiuto per l’alunno e per lo stesso docente che assume i dati attendibili, gli indicatori concreti per elaborare, verificare, correggere e riformulare il percorso avviato e adeguare i suoi interventi alle reali esigenze, ai ritmi di apprendimento e agli stili cognitivi di ognuno e ciascuno .

VALUTAZIONE SOMMATIVA La valutazione finale costituisce pertanto solo un aspetto ed un momento della valutazione. E’ il momento pubblico e formale della valutazione , quello, con cui si comunicano i risultati conseguiti alla fine di un percorso educativo-didattico.

VALUTAZIONE ORIENTATIVA La valutazione orientativa serve a guidare gli alunni ad avere piena conoscenza di sé, delle proprie capacità e sentimenti al fine di maturare nel tempo scelte autenticamente consapevoli.

MISURAZIONE E PROVE OGGETTIVE Al fine di evitare soggettivismi e confusioni, gli insegnanti nell’espletamento del loro compito valutativo faranno ferimento alle seguenti prove oggettive: Osservazioni sistematiche da svolgersi all’inizio e in itinere per accertare i progressi nella maturazione complessiva della personalità e nell’apprendimento rispetto al livello iniziale. Prove strutturate (schede strutturate dall’insegnante, brani da completare…) Prove semistrutturate (questionari, relazioni su traccia, riassunti, problemi) Prove aperte (tema/testo scritto, colloqui orali e interrogazioni…)

CRITERI STANDARD DI VALUTAZIONE La valutazione è espressa in decimi:da 10 a 0 ed è integrata da giudizi analitici sul livello globale di maturazione raggiunto dall’allievo. Al termine di ogni quadrimestre viene valutato il livello di acquisizione di conoscenze e abilità specifiche di ogni disciplina, la continuità dell’impegno e della partecipazione, nonché il grado di socializzazione.

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Si stabilisce pertanto che: 10 Competenze pienamente raggiunte nella disciplina; mostra padronanza e uso corretto delle tecniche operative della disciplina; rielabora in modo creativo,critico e personale i concetti acquisiti dimostrando di usare i linguaggi disciplinari specifici; effettua approfondimen ti, collega organicamente le conoscenze che riesce abilmente a trasferire in diversi contesti; ha raggiunto un ottimo grado di autonomia; l’attenzione e la concentrazione sono sempre costanti; mostra piena disponibilità a relazionarsi con gli altri, apporta contributi significativi all’interno del gruppo e ha interiorizzato ed osserva scrupolosamen te le regole di convivenza

9 Competenza più che soddisfacenti nella disciplina; utilizza in modo appropriato le tecniche operative della disciplina; possiede sicura conoscenza dei contenuti che sa collegare e rielaborare in modo personale dimostrando di usare in modo appropriato il linguaggio disciplinare; mostra un apprezzabile grado di autonomia; mostra disponibilità a relazionarsi con gli altri ed osserva le regole di convivenza; l’attenzione e la concentrazione sono costanti

8 competenze acquisite in modo soddisfacente nella disciplina; utilizza il linguaggio disciplinare e mostra competenza nell’uso delle tecniche ad essa afferenti; ha acquisito conoscenze adeguate e stabilisce collegamenti tra esse; mostra un buon grado di autonomia; durante lo svolgersi delle attività mostra adeguata attenzione e concentrazione; si relaziona positivamente con gli altri e rispetta le regole di convivenza

7 ha raggiunto un buon livello di competenza nella disciplina ha acquisito una discreta conoscenza dei contenuti e stabilisce semplici collegamenti usa le varie tecniche operative della disciplina buona la comprensione dei concetti e l’uso del linguaggio specifico ha maturato un discreto grado di autonomia, talvolta, per organizzarsi nel lavoro chiede l’aiuto dell’insegnante l’attenzione e la concentrazione sono di solito adeguate durante le attività buona la disponibilità a relazionarsi con gli altri nel rispetto delle regole di convivenza

6 competenze essenziali nella disciplina non utilizza tutte le tecniche operative della disciplina ha acquisito superficiale conoscenza dei contenuti e stabilisce semplice collegamenti tra i dati, se riferiti a situazioni concreti non ha ancora acquisito capacità di rielaborazione personale e non sempre usa in modo appropriato il linguaggio disciplinare non ha ancora maturato un adeguato grado di autonomia e per organizzarsi nel lavoro spesso chiede l’aiuto dell’insegnante

5 competenze acquisite in minima parte o non acquisite non ha ancora consolidato l’acquisizione e l’uso delle tecniche operative della disciplina le conoscenze risultano frammentarie, non riesce a fare collegamenti e non usa il linguaggio disciplinare non ha ancora acquisito un sufficiente grado di autonomia durante le attività discontinue risultano l’attenzione e la concentrazione

4-3-2-1-0 competenze non acquisite non possiede l’uso delle tecniche operative della disciplina le conoscenze risultano insufficienti e denota difficoltà nell’uso dei linguaggi specifici della disciplina non è autonomo e l’attenzione e la concentrazione sono insufficienti. Non si relaziona positivamente con gli altri e non osserva le regole di convivenza

sufficiente disponibilità a relazionarsi ,non sempre, osserva le regole di convivenza

l’ attenzione e la concentrazione sono discontinue mostra discreta disponibilità a relazionarsi con gli altri nel rispetto delle regole di convivenza

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INTEGRAZIONE

E

DIDATTICA

DIFFERENZIATA

L’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole è ormai un dato normativamente acquisito; la legge n.104 / 1992, infatti ,che rappresenta il contesto legislativo al quale la nostra scuola si attiene, impone un’attenzione particolare alla persona “diversamente abile” con una progettualità forte e col concorso sinergico delle diverse componenti istituzionali: SCUOLA , ASL , EE.LL. All’inizio dell’ anno scolastico, per ogni alunno, viene redatto uno specifico PIANO INDIVIDUALIZZATO, in collaborazione tra genitori dell’allievo, specialisti socio-sanitari e la “partecipazione dell’insegnante specializzato”. Le attività e gli interventi individualizzati sono rivolti allo sviluppo dell’integrazione intesa quale processo che per realizzarsi richiede esperienze di crescita e contesti significativi per l’alunno sotto il profilo cognitivo, affettivo e relazionale. La scuola, a tal fine, si avvale di insegnanti specializzati che procedono ad una corretta e precisa lettura della realtà del bambino in difficoltà, individuandone le esigenze particolari e prefigurando il quadro degli obiettivi e delle attività idonee a svilupparne e potenziarne le capacità, anche se residuali e a creare quelle esigenze favorevoli che lo avvicinano il più possibile alle esperienze della vita. La scuola, inoltre, prevede la formazione di un gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica (G.L.I.S.), composto dai docenti di sostegno del Circolo, dai docenti curriculari, da due genitori e da un rappresentante dell’equipe multidisciplinare dell’ASL. Il G.L.I.S. si riunisce al fine di: • Raccogliere le informazioni diagnostiche indispensabili per la progettazione del P.E.P.; • Coordinare la raccolta dati per alunni disabili e gli extracomunitari; • Progettare percorsi di integrazione mediante progetti che coinvolgano sia il bambino diversamente abili che gli alunni normodotati; • Verificare gli esiti raggiunti. 33 _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

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LA

DISPERSIONE

SCOLASTICA

I fattori quali la povertà sociale, economica e culturale sono stati considerati spesso gli unici elementi generatori del complesso fenomeno della dispersione la cui chiave di lettura deve essere non solo di tipo sociologica ma sistemica. Per un’analisi attenta di tale fenomeno occorre operare una distinzione tra: - dispersione palese (abbandoni, ripetenze, bocciature e frequenze non regolari; - dispersione potenziale (scarsa motivazione, disagio e conseguentemente basso rendimento ) Poiché l’obbligo scolastico è un dovere da cui i genitori non possono esimersi è necessaria una stretta collaborazione con l’ufficio del servizio sociale del comune. Sarà compito inoltre degli organi scolastici attivarsi direttamente con le famiglie, favorire ogni forma di collaborazione e iniziativa al fine di suscitare l’interesse e la motivazione alla frequenza scolastica mediante il rinnovamento delle strategie didattiche, le modalità di personalizzazione dell’insegnamento, l’attivazione di percorsi di recupero, l’apertura della scuola alle risorse presenti nel territorio al fine di garantire il benessere in senso lato agli alunni. Altresì forme di prevenzione e contrasto saranno attivate attraverso la realizzazione di progetti integrati di area a rischio e in rete con altri istituti.

Puoi farcela anche tu

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TEMPO SCUOLA

Scuola primaria L’orario per la scuola primaria è articolato in 27 ore settimanali obbligatorie e 3 ore settimanali di attività facoltative opzionali destinate all’arricchimento del curriculo: -Scientifico-tecnologico -Informatico -Linguistico-artistico-espressivo -Approfondimento disciplinare Il tempo scuola è ripartito in 6 giorni dal Lunedì al Sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30.

Scuola infanzia L’orario per la scuola dell’infanzia è articolato in 25 ore settimanali dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.15 alle ore 13.15.

Un anno da favola

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Classi seconde: Docente prevalente (19 ore frontali+3 di attività F/O) 2° Docente (7h su tre classi e 1h di attività F/O) IRC - 2 ore in tutte le classi L/2- 2h.

Classi prime: Docente con orario prevalente (20 ore frontali+2h di attività F/O) 2° Docente (7h su tre classi e 1 h. di attività F/O) IRC - 2 ore in tutte le classi L/2- 1 h. Classi terze: Docente con orario prevalente (18 ore frontali+ 4 di attività F/O) 2°Docente (7h su tre classi e 1 h di attività F/O) IRC-2ORE in tutte L/2.3h

Classi quarte: Docente con orario prevalente (18 ore frontali + 4di attività F/O ) 2° Docente (7h su tre classi e 1h di attività F/O) IRC - 2 ore in tutte le classi L/2- 3h.

La distribuzione del monte ore di insegnamento è comunque flessibile per poter rispondere alle esigenze didattiche nell’ambito dei gruppiCriteri classe (ad esempio adattamento del monte organizzativi ore di insegnamento per il docente specializzato per la lingua inglese).

Classi quinte: Docente con orario prevalente (18 ore frontali +4 di attività F/O) 2°Docente (7h su tre classi e 1h di attività F/O) L/2- 3h. 36

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Il monte ore assegnato alle discipline è il seguente:

PRIME

SECONDE

TERZE – QUARTE – QUINTE

ITALIANO

8

7

7

MATEMATICA

6

6

6

ARTE

2

2

1

MUSICA

1

1

1

MOTORIA

1

1

1

SCIENZE

1

1

1

STORIA

2

2

2

GEOGRAFIA

2

2

2

INFORMATICA

1

1

1

INGLESE

1

2

3

RELIGIONE

2

2

2

27+3opz

27+3opz

27+3opz

Totale

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Criteri organizzativi Formazione Classi/Sezioni

Equa distribuzione tra le classi/sezioni degli alunni, delle alunne e dei portatori di handicap • Suddivisione equa per età, con particolare attenzione degli alunni anticipatari • Equa distribuzione sulla base delle fasce di livello • Richiesta dei genitori compatibilmente con i criteri sopra indicati

Assegnazione docenti alle Classi/sezioni

• • • •

Continuità educativa / didattica Competenze specifiche Richiesta del docente Affinità tra docenti del team / sezione

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18 Settembre

Inizio lezioni

1 Novembre Festa di tutti i Santi Gennaio 1Capodanno 6 Epifania Aprile 4 Pasqua 5 Lunedì dell’Angelo 25 Liberazione

2 Giugno Festa della Repubblica

Dicembre 8 Immacolata concezione 25 Natale 26 SantoStefano

Maggio 1 Festa del lavoro 15 Autonomia Autonomia Siciliana

Vacanze natalizie :dal 21 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 Vacanze pasquali dal 1 al 6 Aprile 2010 Le lezioni saranno sospese il 2 Novembre, il 7 Dicembre e il 15 e 16 Febbraio

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SCUOLA IN FAMIGLIA – FAMIGLIA A SCUOLA

La scuola è una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale, attiva occasioni di dialogo, di fattiva ed attiva collaborazione con gli Enti, le Associazioni e le Famiglie. Il ruolo delle famiglie è essenziale: la scuola cerca la condivisione consapevole dei carichi educativi ed una partecipazione che, rispettosa dei ruoli, punti all’obiettivo comune di un processo educativo più efficace. La condivisione delle finalità comporta la creazione di un clima di dialogo, in cui la chiarezza dell’informazione reciproca costituisce un fattore di lealtà e funzionalità. In questo ambito si collocano le riunioni, i colloqui e le attività comuni. • Per le comunicazioni relative al profitto dei propri figli i genitori vengono convocati in orario pomeridiano. • Il primo incontro è fissato entro il mese di ottobre per la presentazione del POF e per l’elezione dei rappresentanti di classe/sezione. •

La famiglia è tenuta a controllare il diario su cui gli insegnanti faranno annotare ogni comunicazione.

Le famiglie sono convocate personalmente dai docenti, qualora se ne ravvisi la necessità, per comunicazioni relative al profitto e al comportamento del proprio figlio.

• Le date degli incontri scuola famiglia, del Collegio dei Docenti,dei consigli di intersezione e di classe sono calendarizzate nel Piano Annuale delle Attività. • Il Consiglio di Circolo si riunisce secondo la scansione determinata dalle necessità amministrative, pertanto, le convocazioni sono operate di volta in volta dal Presidente del Consiglio stesso, sentite le esigenze segnalate dalla Giunta Esecutiva, convocata in precedenza. 40 _____________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

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LA PARTECIPAZIONE

La gestione partecipata della nostra scuola è resa possibile attraverso gli organi collegiali, strumenti che le danno la connotazione di comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica, di cui accoglie attese e bisogni interpretandoli criticamente. Consiglio d'Interclasse e di Classe Convocato dal Dirigente Scolastico di norma ogni due mesi, ne fanno parte di diritto il Dirigente o suo delegato, gli insegnanti di classe, i genitori eletti in qualità di rappresentanti di classe. Competenze: • Analisi e verifica dell'andamento educativo e didattico; • elaborazione di proposte per il piano gite annuale; integrative;scelta dei sussidi • raccolta di pareri per l'adozione dei libri di testo;

attività

Consiglio di circolo Composto dal Dirigente Scolastico, dai rappresentanti dei docenti, dei genitori, del personale A.T.A., si riunisce di norma una volta al mese. Delibera il: • bilancio preventivo e il conto consuntivo; • rinnovo di attrezzature e l’acquisto di materiale di consumo; • promuove la partecipazione ad attività culturali, sportive, ricreative anche in • consorzio con altre scuole o associazioni; • l’adozione del regolamento interno del Circolo indica altresì criteri generali per: a) visite guidate \ b) formazione delle classi, su indicazioni stabilite dalle commissioni raccordo c) adattamento del calendario e dell'orario scolastico in base alle specifiche esigenze ambientali d) esprime parere sull'andamento generale, didattico e amministrativo.

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Giunta esecutiva Eletta all'interno del Consiglio d'Istituto, è composta dal Dirigente Scolastico, da un docente, da due genitori e da un rappresentante del personale A.T.A.

Competenze:

  

predispone il bilancio di previsione predispone i lavori del Consiglio di Circolo dà esecuzione alle delibere del consiglio di Circolo.

Il Collegio Dei Docenti È presieduto dal Dirigente ed è composto da tutti gli insegnanti in servizio nell'Istituto sia di ruolo che incaricati. Esso si riunisce su convocazione del Dirigente scolastico qualora ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta. All’attenzione del Collegio vengono sottoposte tutte le delibere riguardanti il funzionamento e la programmazione didattico-educativa, l’aggiornamento, la sperimentazione, le modalità degli incontri con le famiglie, i criteri di valutazione degli alunni.

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FORMAZIONE

E

AGGIORNAMENTO

Una scuola di qualità, aperta, accogliente e riformata richiede una progressiva crescita culturale e professionale degli attori dell’insegnamento mediante forme di aggiornamento, formazione o per meglio dire “apprendimento organizzativo”, considerate valide occasioni di ripensamento delle proprie modalità di insegnamento per pervenire alla riappropriazione effettiva di quegli elementi organizzativi, istituzionali, gestionali che qualificano il nuovo profilo docente. Per i docenti in servizio , valgono i criteri che disciplinano l’aggiornamento, sanciti nell’art.7 del D.P.R.419/74: l’aggiornamento è un diritto – dovere del personale docente a cui viene richiesta una preparazione nuova e articolata. Nel corso dell’anno scolastico, in relazione alla rilevazione dei bisogni dei docenti, si propongono attività di formazione e aggiornamento prioritariamente sulle seguenti tematiche:

OBIETTIVO D: migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti;

AZIONE D1: interventi per la promozione delle competenze chiave, in particolare sulle discipline tecnico-scientifiche, matematica, lingua madre, lingue straniere, competenze civiche ( legalità, ambiente) ; PERCORSI ATTIVATI:

 Mi in…formo

DOCUMENTAZIONE

PEDAGOGICA

Una scuola che crede nella formazione continua dei docenti deve rendere facilmente fruibile le molteplici informazioni che provengono dal suo interno e dall’esterno e deve farle diventare una risorsa per tutti. A tale scopo riveste un’importanza fondamentale il momento della sistemazione e archiviazione dei documenti prodotti, delle esperienze condotte, ma anche la ricerca di documenti prodotti da altri che ogni giorno vengono messi in circolazione attraverso i canali cartacei ed elettronici. Documentare significa, infatti, garantire e promuovere lo sviluppo dell’innovazione evitando che la “sapienza didattica” degli insegnanti si disperda, in un continuo ricominciare da capo, nell’assenza di una documentazione e di una socializzazione del lavoro che genera spreco di energie. Va comunque precisato che non si tratta certo di costruire archivi statici delle esperienze,bensì strumenti dinamici interpretativi del presente e orientativi per il futuro. Alle figure strumentali spetta dunque il compito di rendere dinamica l’informazione, di produrre nuove conoscenze e di facilitare i colleghi nell’adeguare la loro professionalità alle richieste della scuola dell’autonomia.

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La carta dei servizi, il regolamento di Circolo e il contratto formativo costituiscono la cornice entro cui l’offerta della scuola viene resa partecipata, visibile, comunicabile. In particolare il contratto formativo esplicita le scelte organizzative, educative e didattiche della scuola in riferimento ai rapporti tra :

che deve conoscere il progetto educativo per lui ideato;

che deve esprimere la propria offerta e motivare il proprio intervento;

che deve conoscere l’offerta ed esprimere pareri.

Il "contratto" formativo non è solo un adempimento formale , ma l'avvio di un'assunzione di impegni reciproci tra docenti-discenti-famiglie, occasione concreta per sperimentare appartenenza e condivisione, nel segno della massima trasparenza delle finalità perseguite. Solo all’interno di questa logica,solo promuovendo una “mentalità aperta” il patto, come ogni azione pensata, voluta, co-struita, potrà consentire di ridurre le distanze e le incongruenze tra il dichiarato e l’agito , di riconfermare il ruolo insostituibile degli adulti nell’azione educativa e di rendere ben noti gli atti e i momenti più significativi dell'operato dell'istituzione, anche per ovviare a molte incomprensioni spesso causate unicamente da scarsa informazione.

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Che cos’è la Carta dei Servizi? E’ lo strumento di esplicitazione dell’offerta formativa all’esterno, famiglia, alunni ed Enti Locali.

Che cosa contiene? I principi fondamentali L’area didattica Il funzionamento dei servizi amministrativi Modalità e procedure dei reclami e valutazione

Dove posso leggerla?

Viene pubblicizzata nelle assemblee con i genitori e nelle riunioni degli Organi Collegiali. E’ affissa all’albo della Direzione Didattica. E’ depositata presso l’ufficio di segreteria. Puoi consultarla presso ciascuna scuola appartenente al circolo.

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Il regolamento interno del Circolo intende offrire a tutti i soggetti della vita scolastica precisi punti di riferimento,detta disposizioni di comportamento e fissa regole per creare una convivenza serena, ordinata e feconda nell’ambiente di lavoro; convivenza democratica fondata sulla libertà di ognuno e sulla responsabilità di ciascuno. Tale regolamento sancisce le seguenti norme: a) vigilare sugli alunni all’entrata a scuola, durante la permanenza nella stessa e all’uscita; b) rispettare la puntualità d’ingresso e d’uscita degli alunni; c) Gli eventuali ritardi e le uscite anticipate possono avvenire per validi motivi ed essere temporanei ed episodici; va sottolineato comunque che devono essere sempre giustificati; d) L’ingresso

ritardato

o

le

periodiche

uscite

anticipate

saranno

autorizzate dal Dirigente Scolastico su domanda motivata da parte del genitore e) I bambini possono essere consegnati solo a persone maggiorenni (genitori o persone delegate); f) Disciplina il comportamento che deve essere tenuto dagli alunni all’interno della scuola e quello degli insegnanti; g) Regola l’uso degli spazi e dei servizi offerti dalla scuola; h) Regola le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi di istruzione; i) Regola la conservazione delle strutture e delle dotazioni del Circolo; j) Stabilisce le modalità di comunicazione con l’utenza; k) Gli adempimenti dei docenti e degli organi collegiali.

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IL MONITORAGGIO, LA VERIFICA, LA VALUTAZIONE DEL P.O.F. Il

monitoraggio,

la

verifica

e

la

valutazione

sono

la

manifestazione

dell’assunzione di responsabilità di tutte le componenti scolastiche in quanto consentono di tenere sotto controllo il processo educativo e l’intero sistema scolastico, di individuare i punti di debolezza dell’organizzazione e dell’attività didattica, di valutare la qualità dell’organizzazione e degli apprendimenti.

Ambiti

di

valutazione

del

P.O.F.

Indicatori per valutare l’efficienza delle procedure: -

livello di partecipazione

-

rispetto delle scadenze

-

tempestività e chiarezza delle decisioni e delle comunicazioni

-

funzionalità organizzativa ( spazi , tempi, risorse )

Indicatori per valutare l’efficacia delle iniziative e il conseguimento degli obiettivi: -

coerenza delle iniziative con il POF;

-

rispondenza ai bisogni dell’utenza;

-

risultati

dell’apprendimento,

successo

scolastico

(relativamente

allo

sviluppo personale e sociale); -

clima e dinamiche relazionali;

-

interazione con il territorio;

-

crescita professionale e livello di gratificazione degli operatori scolastici.

Strumenti di valutazione: -

test;

-

questionari;

-

protocolli di osservazione;

-

confronti/verifiche, focus group (tra insegnanti, tra insegnanti – ATA – genitori, negli OO.CC o in gruppi di valutazione. 47

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PERCORSO AUTOVALUTATIVO DI CIRCOLO

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FUNZIONIGRAMMA

DI

CIRCOLO

STAFF DI DIREZIONE

DIRIGENTE SCOLASTICO

PROF. TERMINI GIUSEPPE

1° COLLABORATORE

INS. BONURA AURELIA

2° COLLABORATORE

INS. LOMBARDO ROSANNA

PLESSO

RESPONSABILE

Scuola Primaria - Via Terenzio

INS. DESANCTIS LUISELLA

Scuola Primaria - Via Valderice

INS. RUGGIRELLO ROSANNA

Scuola dell’Infanzia - Via Salemi

INS. ODDO VINCENZA

Scuola dell’Infanzia - Via Verdinais

INS. FILINGERI ANTONIETTA

Scuola dell’Infanzia - Via Buseto

INS. GALATI AGATA

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FUNZIONE STRUMENTALE AL POF N° 1: GESTIONE DEL POF Docente incaricato: Agrosì Loredana • • • • • •

• • • •

Cura, acquisisce e documenta le progettazione curricolari e di laboratorio Coordina le attività del POF Elabora il POF e una brochure informativa per i genitori Cura la stesura del Regolamento d’Istituto e della Carta dei Servizi Autovalutazione (interna ed esterna) Coordina i monitoraggi

FUNZIONE STRUMENTALE AL POF N°2: SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI Docente incaricato: Burgio Concetta Cura i bisogni formativi e gestisce il piano di formazione – aggiornamento Gestisce la biblioteca scolastica i sussidi didattici e il materiale di facile consumo Cura l’accoglienza e il tutoraggio dei docenti neoassunti Cura e gestisce attività di ampliamento e recupero

FUNZIONE STRUMENTALE AL POF N° 3: INTERVENTI E SERVIZI PER STUDENTI Docente incaricato: Bucaria Rosaria • • • •

Individua i percorsi, le linee di indirizzo e gli interventi per attività di continuità e orientamento degli alunni Armonizza le attività curricolari con quelle extracurricolari Gestisce i progetti extracurriculari Rileva i dati statistici e monitora il fenomeno della dispersione scolastica

FUNZIONE STRUMENTALE AL POF N° 4: REALIZZAZIONE DI PROGETTI FORMATIVI D’INTESA CON ENTI ED ISTITUZIONI ESTERNI Docente incaricato: Mazzola Rosalinda • • •

Coordina i rapporti con gli Enti Pubblici e i soggetti esterni (Aziende, Associazioni, U.S.P., ASL, Comuni, Reti di scuola, …) Organizza visite e viaggi di istruzione Promozione di interscambio tra scuole (gemellaggi e e-twinning) FUNZIONE STRUMENTALE AL POF N° 5: INNOVAZIONE, RICERCA PROGETTAZIONE E SVILUPPO Docente incaricato: Genua Maria Luisa

• • •

Stesura progetti per accedere a fondi dell’Amministrazione centrale e/o periferica Gestisce e pubblicizza i processi innovativi Informatizzazione materiale prodotto

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COMPOSIZIONE G.L.I.S. DI CIRCOLO Prof. Termini Giuseppe

Dirigente Scolastico – Presidente

Desanctis Luisella

Docente Referente

Cernigliaro Maria Antonietta

Docenti di sostegno

Lombardo

Michela,

Schifano Docenti curriculari Scuola Primaria e

Giovanna, Oddo Vincenza

dell’infanzia

Dott.ssa Gargano Daniela

Neuropsichiatra infantile ASL n. 9 di Trapani

Nicolosi Patrizia, Gambicchia Stefania Genitori

RESPONSABILE DELLA SICUREZZA su delega del dirigente scolastico

Ing. POMATA GIOVANNI

Ins. DESANCTIS LUISELLA Ins. AIELLO VINCENZO

RSU

Sig. ALEO ANTONINO (ATA) Docenti: ● BONURA AURELIA MONIA COMITATO DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA

● TITONE MARIA PIA ● LA FRANCESCA ANTONINA Membro supplente: ● ANGELO GAETANA Docenti:

COMITATO DI VALUTAZIONE SCUOLA DELL ’ INFANZIA

● NOVARA ANNAMARIA ● MALATO CONCETTA Membro supplente: ●ODDO VINCENZA

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CONSIGLIO

DI CIRCOLO

Il consiglio di circolo risulta così composto: CONSIGLIO DI CIRCOLO

Dirigente Scolastico

Giuseppe Termini

COMPONENTI GENITORI

COMPONENTI DOCENTI

COMPONENTI ATA

RANDAZZO MARIO (Presidente)

ODDO VINCENZA

DI GIORGI MARIA

GIGLIO BARTOLOMEO

FILINGERI ANTONIETTA

GRILLO ROSANNA

GAMBICCHIA STEFANIA

GUITTA LUCIA

LUMETTA OTTAVIO

BERNARDI CARMELA

BONURA AURELIA MONIA

LO CASTRO EMANUELE

CRISCENTI LEONARDA

LO GELFO GIUSEPPA

DESANCTIS LUISELLA SCHIFANO GIOVANNA MAZZOLA ROSALINDA LOMBARDO ROSANNA

GIUNTA ESECUTIVA

PRESIDENTE Prof. Giuseppe Termini SEGRETARIO Rag. Vincenzo Gervasi COMPONENTE DOCENTE Ins. Bonura Aurelia COMPONENTE A.T.A .Grillo Rosanna.

ORARIO DI FUNZIONAMENTO DIRIGENZA E SEGRETERIA SEGRETERIA Ore 8:00 – 14:00 OrarioMartedì di servizio Ore 15:30 – 18:30

DIRIGENZA Ore 8:00 – 14:00

Giorni: Lunedì – Mercoledì – Venerdì – Sabato Ore 11:30 – 13:30 Orario Ricevimento Martedì Ore 15:30 – 17:30 Tutti i giorni Ore 11:00 – 13:00

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INDICE Premessa

1

Riferimenti normativi

3

Mission

4

Contesto socio-culturale e territorio

5

Bisogni prioritari degli alunni

6

Collaborazioni e rapporti con il territorio

7

Dati del Circolo

9

Organizzazione del servizio

14

Principi Fondamentali

15

Intenzionalità Pedagogiche

17

Le scelte curriculari

18

Progetti curriculari

24

Progetti extracurriculari

26

Adesione a progetti speciali

28

Attività parascolastiche-viaggi e visite d’istruzione

29

Valutazione degli apprendimenti e dello sviluppo personale e 30 sociale dell’alunno Criteri standard di valutazione

32

Integrazione didattica differenziata

33

Dispersione scolastica

34

Progettazione organizzativa - Tempo scuola

35

Incontri scuola famiglia

40

La partecipazione

41

Formazione e aggiornamento

43

Monitoraggio – Verifica – Valutazione del P.O.F

47

Funzionigramma di Circolo

19

Orario funzionamento Dirigenza e Segreteria

52

Allegati n. 3: ⇒

Contratto Formativo

Regolamento di Circolo

Carta dei Servizi

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POF 2009/2010  

6° Circolo Didattico Trapani

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