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L’Olmo

Diamante sostiene la candidatura della popolazione di Lampedusa al Premio Nobel per la Pace.

I 13 di Santa Lucia nel Caravanserraglio del Pollino: l’Assessore Maiolino soddisfatto dell’iniziativa.

L’Assessore al Turismo e alla cultura del Comune di Diamante, Franco Maolino, si dice particolarmente soddisfatto dell’evento “I 13 di Santa Lucia nel Caravanserraglio del Pollino”, la cui prima tappa si è svolta a Diamante lo scorso 13 dicembre. “ Desidero ringraziare il Presidente Confesercenti, Vincenzo Farina, che ha pensato a Diamante per avviare questa importante iniziativa itinerante, che si svolgerà dal Tirreno allo Jonio e che è perfettamente in linea con quegli obiettivi che da tempo perseguiamo nella nostra Città: promuovere le nostre tipicità e le nostre eccellenze, stimolando nello stesso tempo la destagionalizzazione turistica e puntando sull’ospitalità e sulla qualità della vita nei nostri territori. Oltre a questo - rileva Maiolino - il richiamo alla riscoperta delle nostre tradizioni ha dato alla manifestazione un sapore particolare nell’approssimarsi delle feste natalizie. Sottolineo il lavoro in questo senso svolto dall’Arch. Ersilia Magorno, che cura il progetto e che come al solito punta sulla necessità di fare rete tra i diversi attori presenti sul territorio. Voglio altresì ringraziare il Direttore Generale del Settore Turismo della Regione Calabria, Pasquale Anastasi, che nel corso della parte convegnistica della giornata ha riconosciuto il ruolo di primo piano e di capofila che Diamante ha nel panorama turistico calabrese. Voglio inoltre evidenziare, ancora una volta, il contributo dato dall’Istituto per i Servizi Enogastronomici e dell’Ospitalità Alberghiera di Cirella, la cui dirigente Concetta Smeriglio è sempre sensibile alle opportunità e agli scambi che consentono una crescita dell’Istituto. Rivolgo inoltre un plauso ai commercianti, all’associazione “Il Grilloparlante”, alla Scuola di danza Ruskaya e a tutti coloro che hanno arricchito di colori e contenuti l’iniziativa contribuendo alla sua realizzazione. Un saluto, inoltre, va a Michele Cucuzza, sempre gradito ospite della nostra Città che anche questa volta ci ha onorato con la sua presenza a Diamante “.

Il Consiglio Comunale, all’unanimità, ha infatti votato una deliberazione con la quale si impegna a sostenere nelle sedi opportune la candidatura al Nobel dei lampedusani e di inviare una copia dell’atto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Consiglio Comunale, nella sua interezza, ha voluto pertanto aderire a una campagna promossa da diverse testate giornalistiche locali e nazionali, tesa a dare un giusto riconoscimento alla popolazione dell’isola siciliana che negli ultimi anni si è distinta per l’impegno, l’umanità e la coerenza con le quali ha saputo accogliere gli immigrati in arrivo sulle cosiddette “carrette del mare” o con altri mezzi di fortuna. E’ unanime, infatti, l’apprezzamento, per il modo con il quale la comunità lampedusana, spendendosi con straordinaria generosità, è riuscita a fare fronte a un’emergenza, che, purtroppo, si trasforma quotidianamente in un dramma, come testimoniano le tante vitti-

me di questi drammatici viaggi della speranza. La deliberazione, inoltre, vuole rappresentare uno stimolo nei confronti dell’Unione Europea nelle politiche dell’accoglienza, da attuare con maggiore efficacia, affrontando alla radice le problematiche nei paesi in crisi, e senza lasciare stati come l'Italia a contrastare da soli un fenomeno di carattere epocale, che richiede uno sforzo comune di tutta la comunità internazionale. Il Sindaco f.f. di Diamante, Gaetano Sollazzo, oltre ad inviare una copia della deliberazione del Consiglio Comunale, ha voluto comunicare telefonicamente al Sindaco di Lampedusa la notizia e le motivazioni della decisione assunta ed esprimere gratitudine per quanto fatto dai cittadini di Lampedusa, confermando il sostegno da parte della Città di Diamante per le iniziative future che saranno intraprese.

n. 134- anno 12 - Gennaio 2014 Dir. Editoriale: V.Sindaco Gaetano Sollazzo Direttore Responsabile: Francesco Cirillo

“ Nella piazza di Diamante c’era un olmo, sede delle riunioni pubbliche e popolari... era il centro della cittadinanza, di socievole comunanza... con la sua benefica, spaziosa ombra e frescura era occasione propizia ed amichevole di concordia, fraternità, eguaglianza ed affetto cittadino” . (Leopoldo Pagano 1860)

M E N S I L E D I I N F O R M A z I O N E E C U L T U R A D E L L A R I v I E R A D E I C E D R I A C U R A D E L L ’ A M M I N I S T R A z I O N E C O M U N A L E D I D I A M A N T E E C I R E L L A

Un calendario per Diamante

Un ricordo di Nani Razetti

L’assessore al turi-

di Antonietta Dell’Arte

smo del Comune di

Caro Nani, ricordi il nostro primo incontro? Ero venu-

Diamante,

ta da poco a Diamante da Milano,dove avendo fon-

Maiolino esprime il

dato una galleria centro culturale(Lusca),m'incuriosì

suo plauso per l’ini-

la tua mostra e venni a visitarla. Mi resi conto della

ziativa “Un calendario

tua profonda competenza artistica e la bellezza della

per Diamante” pro-

tua pittura. Diventammo amici e un giorno,seduti al

mossa dalla Pro Loco

bar Pierino,ti proposi l'idea di iniziare alcuni murali di

Diamante e Cirella.

poesia.Ti sembrò un'ottima idea. Così iniziò il nostro impegno in questo senso.

Franco

“E’ un progetto che è riuscito a centrare diversi obiettivi,

Negli anni l'idea fu continuata dai vari Assessori del comune di Diamante,da Francesco Cirillo

tra questi, innanzitutto, quello di coinvolgere direttamen-

ed altri.Ora abbiamo più di quaranta

te i turisti ospiti della nostra Città, rendendoli protagonisti

murales di poesia sui muri della bellissi-

e promotori essi stessi dei luoghi che hanno scelto per le

ma Diamante. Ora rimango sola a guar-

loro vacanze. Non meno rilevante, ritengo, il fatto che la

dare questa bellezza,o sei ancora con

scelta foto, devo dire molto belle, riesce a rappresentare

noi ? Ora ho donato il mio decimo mura-

in maniera completa quelle che sono le peculiarità e le

le di poesia alla città. E il mio cuore

ricchezze di un territorio per certi versi unico come quel-

vuole dedicarlo a te. Ciao Nani la tua

lo di Diamante e Cirella. Infine – dice ancora Maiolino –

Ìntelligenza,ci ha aiutati a crescere.

non posso non esprimere apprezzamento nei confronti di Enzo Monaco e delle persone che con lui hanno collaborato per qualità e la cura con la quale il calendario è stato

CHI CI AMMINISTRA Dr. Gaetano Sollazzo ( vice sindaco facente funzione di Sindaco) Urbanistica - Demanio - Catasto - Settore Tecnico Patrimonio Geom. Pierluigi Benvenuto Bilancio - Finanze - Contenzioso - Pubblica Istruzione Politiche Sociali ed Innovazione Tecnologica Dr. Francesco Maiolino Turismo - Spettacolo - Cultura - Politiche Territoriali Politiche del Lavoro ed Unione dei Comuni Prof. Francesco Suriano Lavori Pubblici - Tecnico Manutentivo - Sicurezza Ecologia - Protezione Civile Consiglieri: Trifilio Michele; Mariano Casella Bernardo Riente GRUPPO CONSILIARE CAMBIAMENTI: Marcello Pascale ( capogruppo) ,Vincenza Minervino,Francesco Bartalotta

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Hanno collaborato a questo numero: Nevio Benvenuto per l’Olmo in Pdf, Ciro R. Cosenza , Giuseppe Gallelli , Lili Genovese,Mariella Perrone Tutte le collaborazioni sono gratuite.

Comune di Diamante Centralino 0985 81398-81642-877512-877508 Stanza Sindaco - 0985 81289 - FAX : 0985 81021 Redazione L’OLMO - via P. Mancini- 87023 Diamante DELEGAZIONE COMUNALE CIRELLA 0985 86804

NUMERI UTILI L’OLMO I cittadini possono scrivere e le lettere verranno pubblicate solo se firmate. Scrivere a : Redazione dell’Olmo c/o Comune di Diamante e.mail:cirillofra@tiscali.it L’impaginazione grafica è di Francesco Cirillo Tipografia LapicoSanta Maria del cedro L’Olmo viene distribuito gratuitamente nelle edicole, nei Bar e agli sportelli degli Uffici Comunali. Questo numero è stato chiuso in tipografia il 23 Gennaio 2014 1°Numero Agosto 2002 - Anno 12n°1132 Autorizzazione n°94 del 22-02-2002 Tribunale di Paola

l’Olmo

Caserma dei Carabinieri tel. 0985 81117 Capitaneria di Porto tel. 0985 876075 Guardia Medica tel. 0985 81000 Poste Italiane Ufficio Diamante tel. 0985 81070 Poste Italiane Ufficio Cirella tel.0985 86064 Poliambulatorio ASL 1 Diamante tel. 0985 877919 Vigili Urbani Diamante tel. 0985 81035 Consultorio Familiare Diamante tel. 0985 876389 SERT - Servizio Tossicodipendenze tel. 0985 2837211 Corpo Forestale tel. 1515 AIAS Diamante tel.0985 81638 Centro Fisiokinesi Cirella tel. 0985 86043 MISERICORDIA - sez. Diamante tel.0985 877857-3284261073 Ass.Culturale Cerillae tel. 0985 86361 Accademia Italiana del Peperoncino tel. 0985 81130 TELEDIAMANTE CANALE 21-65 tel.0985 876078 ACI DIAMANTE te.0985 81385

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realizzato. Per questo- dice in conclusione l’assessore invito tutti a contribuire al successo dell’iniziativa che, come Amministrazione Comunale , per il futuro merita sicuramente un maggiore e più concreto sostegno.

Sommario: La solidarietà al sindaco di Cetraro pag. 7 Quando Arnoldo Foà visitò Diamante in un racconto di Ciro Cosenza pag.7 S’avvicinàn’ i vutazziùn’ una poesia di Giovanni Grimaldi a pag. 6 La stagione teatrale 2014 il programma a pag.2

Il Comune firma un importante accordo con la Caritas È stato firmato, lo scorso 16 dicembre, il protocollo tra il Comune di Diamante e la Caritas dell’Unità Pastorale di Diamante. Per il Comune ha sottoscritto l'intesa l'Assessore alla Politiche Sociali, Pierluigi Benvenuto, per la Caritas il Direttore Diocesano Don Michele Coppa, Parroco della Chiesa dell'Immacolata Concezione. Come si legge nel testo: “Il Protocollo di Intesa è finalizzato all’istituzione di un “tavolo di responsabilità solidale” con l'obiettivo di potenziare le attività di sostegno materiale e sociale rivolte ai cittadini in condizioni di difficoltà, vulnerabilità e povertà che consenta di incrociare banche dati e definire procedure comuni al fine di realizzare interventi integrati e coordinati tra i soggetti firmatari del protocollo, garantendo risposte appropriate e significative ai cittadini in condizioni di fragilità”. Si attiva, pertanto, una sinergia tra i due soggetti, ciascuno dei quali, per le proprie competenze si è impegnato a mettere a disposizione le esperienze nonché le risorse umane ed economiche oltre che i rispettivi punti di assistenza e di ascolto di cui dispongono. “ Il disagio crescente tra i cittadini – dice l'Assessore Benvenuto -, dovuto alla persistente crisi economica, ha acuito le povertà e toccato anche settori che prima non erano neanche lambiti da questi problemi. Per questo motivo si è inteso dare vita ad un gruppo di lavoro integrato che permetta fronteggiare e contenere al meglio queste nuove povertà. La Caritas, in tal senso, è l'interlocutore naturale per concretizzare un'azione del genere e ritengo la firma del Protocollo un momento di straordinaria importanza innovativa perché istituzionalizza l'avvio di un percorso comune rivolto all'aiuto dei cittadini in difficoltà. Ringrazio – dice infine l'Assessore - Don Michele Coppa, gli altri Parroci Don Mario Barbiero, Don Eugenio Hounglonou, gli Uffici Comunali preposti e gli operatori della Caritas che hanno sostenuto e condiviso l’iniziativa avviando un percorso che si presenta impegnativo e di grande rilevanza “. L’Assessore alle Politiche Sociali Pierluigi Benvenuto

ANCORA PAPA FRANCESCO TRA I PICCOLI Nell’ultima udienza papale del 2013, la piccola Martina Cosenza, figliuola del dr. Alfredo e nipote del prof. Ciro, nostro collaboratore, è stata latrice di un invito particolare al Santo Padre, da parte del direttore dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” della capitale, con il quale s’invitava Sua Santità a recarsi nel noto nosocomio per benedire la nuova sala di rianimazione cardio-chirurgica. La scelta è caduta sulla piccola Martina perché lei è stata “ospite” per ben due anni e mezzo al Bambino Gesù, prima di ricevere il trapianto del cuore. Papa Francesco ha apprezzato l’invito e ha benedetto affettuosamente la piccola ambasciatrice.


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Parte la Stagione Teatrale 2014 del Teatro Vittoria di Diamante

Successo per “Un calendario per Diamante” promosso dalla Pro Loco. Riscuote grosso successo l’iniziativa “Un calendario per Diamante” promossa dalla Pro Loco Diamante e Cirella. Dopo la presentazione ufficiale nella sala consiliare del Comune il calendario, sta andando a ruba e moltissime sono le richieste che arrivano ogni giorno via internet. “E’ un calendario molto bello ma anche assolutamente nuovo ed originale - dice il presidente della Pro Loco Enzo Monaco - le foto che illustrano i dodici mesi sono quelle dei turisti che hanno vinto il concorso fotografico estivo e, nei giorni dell’anno sono indicati i santi festeggiati nella Riviera dei cedri con l’indicazione delle iniziative turistiche più importanti di tutto il territorio”. Il calendario è un’iniziativa voluta dalla Pro Loco per valorizzare le bellezze di Diamante e Cirella con l’occhio dei villeggianti che diventano così testimonial e protagonisti. Dodici foto che comunicano con immediatezza la storia, il paesaggio e le tradizioni del territorio. Innanzitutto il mare che circonda tutto il paese con scogliere uniche al mondo, insenature, spiagge, spiaggette, due passeggiate lungo la battigia e un lungomare a picco sugli scogli. Assieme al mare i tramonti che il regista Mimmo Calopresti ha definito “i più belli del mondo” con i turisti che d’estate trascorrono il tempo libero dedicandosi alla pesca fino a tarda sera. Dietro al mare subito le montagne dell’Appennino calabrese, caratteristica unica che non sfuggì all’attenzione dei tanti viaggiatori stranieri arrivati in Calabria nel diciottesimo secolo. Di fronte all’abitato di Cirella l’isola dove c’era l’antico porto dei Focesi con l’insenatura che, secondo la leggenda, diede riparo alle navi di Ulisse. Sulla collina, dove c’era la Cerillae dei Romani, ancora visibili i ruderi della città vecchia cannoneggiata nel 1806 dalla flotta napoleonica. Ispirati al cartellone di benvenuto che presenta “Diamante città dei murales e del peperoncino” le foto del “Peperoncino Festival” di settembre e il campanile della Chiesa Madre che s’intravede fra le trecce di “diavolilli”. Fra i tanti murali, quello dedicato alla Madonna Addolorata la “Vergine marinara” che i pescatori portano in processione con le barche, la terza domenica di maggio. La giuria che ha giudicato le foto in concorso era presieduta da Enzo Monaco, presidente della Pro Loco Diamante e Cirella e composta da Enzo Caselli, Peppino Praino, Ferdinando Romito, Giuseppe Campana. Segreteria Antonella Biondi. Per far fronte alle molte richieste la Pro Loco ha organizzato vendite promozionali sul Lungomare e spedizioni con corriere espresso in tutta Italia. Il calendario (cm. 28 X cm. 28 in carta patinata di gr. 200) è spedito gratuitamente, con le sole spese del corriere espresso (euro, a tutti coloro che fanno richiesta alla Pro Loco (via Gullo, 1 - 87023 Diamante CS), allegando euro 8 in francobolli.

La sezione ADVS - FIDAS Sez. di Diamante, ringrazia i donatori che oggi Domenica 19.01.2014 hanno partecipato alla donazione sangue raccogliendo il massimo numero di sacche possibili per giornata. Un particolare saluto e ringraziamento va indirizzato ai nuovi associati che per la prima volta hanno partecipato a questa importante iniziativa e all'associazione culturale "Cristian nel cuore" che ha fattivamente contribuito alla riuscita dell'evento e al personale tutto dell'autoemoteca che con il suo prezioso lavoro ha permesso la riuscita di tale raccolta. Inoltre, si porta a conoscenza che la prossima raccolta si terrà Venerdì 24 Gennaio '14 dalle ore 8.00 alle ore 12.00 in Piazzale Stazione ferroviaria presso l'automoemoteca ADVS-FIDAS. non avendo oggi potuto accontentare tutti coloro che per motivi tecnici non sono riusciti ad effettuare la donazione, Vi Aspettiamo numerosi, "Insieme per dare una marcia in più alla vita" ADVS - FIDAS- Sezione di Diamante Il Presidente Giovanni Di Simone

La Città di Diamante parteciperà alle iniziative che si terranno sul Tirreno cosentino per celebrare i 100 anni del Cosenza Calcio. Lo rende noto il Consigliere Comunale con delega allo sport e alle politiche giovanili, Mariano Casella. La squadra rossoblù, infatti, domani giovedì 23 gennaio, farà una prima tappa a Diamante alle ore 11,30 dove, tra le altre cose, farà sosta presso il locale “La Guardiola”, prima di recarsi a Scalea, dove alle 14,30 parteciperà a un triangolare, organizzato proprio per festeggiare il centenario, che si svolgerà presso lo Stadio Domenico Longobucco. Il Cosenza per l’occasione affronterà in incontri di 45° minuti le squadre dello Scalea e del Buonvicino. Dopo l’evento sportivo, la compagine silana farà ritorno a Diamante, dove alle 17,30 si terrà un incontro conferenza stampa, nella sala consiliare del Comune. “E’ un onore per Diamante poter partecipare a questa festa per il Cosenza e ospitare la squadra che rappresenta la nostra Provincia sul Tirreno cosentino – dichiara Casella - . Sono tanti, infatti, i tifosi che seguono con passione i colori rossoblù e che sicuramente domani saranno presenti alle iniziative di Scalea e Diamante. Sono certo che, anche grazie al sostegno dei tifosi del Tirreno cosentino – dice infine Casella – che il Cosenza continuerà la sua scalata verso le categorie che gli competono nel calcio nazionale e delle quali già ha fatto parte nei suoi 100 anni di vita”.

L’Amministrazione Comunale di Diamante, anche a nome di tutta la comunità cittadina, intende esprimere solidarietà al Sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta, per le gravi minacce ricevute nei giorni scorsi. Un atto intimidatorio vile e particolarmente grave verso il quale si esprime la più ferma condanna e che, in attesa che se ne chiariscano le responsabilità da parte delle autorità preposte, necessita di una risposta ferma e decisa da parte di tutte le istituzioni del territorio. La lotta alla presenza della criminalità organizzata, infatti, necessita, tra le altre cose, della coesione degli avamposti di legalità presenti sul territorio, a cominciare dai sindaci e dagli amministratori che sono i primi presidi cui guardano i cittadini per la loro civile convivenza. Da questo punto di vista l’Amministrazione Comunale di Diamante assicura il suo sostegno e la sua piena collaborazione al Sindaco Aieta e alla sua Amministrazione, oltre che l’incoraggiamento a proseguire con immutata energia, come il Sindaco di Cetraro ha già fatto, nel suo impegno in favore della sicurezza dei cittadini e teso al contrasto di ogni infiltrazione criminale nelle istituzioni. L’Amministrazione Comunale di Diamante

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NEL RACCONTO DI CIRO COSENzA Il 10 gennaio dell’anno in corso, è scomparso alla veneranda età-record di 98 anni, l’attore di cinema e di teatro Arnoldo Foà. Artista dotato di grande duttilità, apparteneva a quella categoria di attori che passavano con grande disinvoltura da un genere ad un altro, dal genere comico-brillante (chi non ricorda la sua apparizione, ad esempio, nel film “Totò figlio dello sceicco”?) al genere drammatico o tragico addirittura. Egli approdò a Diamante con la compagnia di Paola Pitagora, nell’aprile del 1984 con il lavoro di Pirandello “Diana e la Tuda” e con loro, nel ruolo dell’attor giovane c’era Pino Colizzi. Si da il caso – il mondo è sempre più piccolo – che Pino Colizzi, nell’anno scolastico 1956-57, era stato mio compagno di banco in terza liceale al Liceo Classico “Silvio Lopiano” dei PP. Pallottini in quel di Cetraro. Appena a Diamante, Pino chiese di me ad Enzo Monaco, ma gli fu risposto che io ero, con i ragazzi del mio liceo, in viaggio d’istruzione, sulla Costa Azzurra. Subito dopo la rappresentazione al “Vittoria”, la compagnia iniziò le repliche al “Rendano” di Cosenza, ma tutti preferirono viaggiare per il capoluogo bruzio, continuando a pernottare a Diamante, alla “Pensione Cristina”, ritenendo questa sistemazione più confortevole. L’Amministrazione Comunale volle, a quel punto, offrire a tutta la compagnia una cena

In arrivo il nuovo libro su Diamante di Francesco Cirillo

di gala, proprio nei saloni della “Pensione Cristina”, nel primo giorno di riposo. A quella cena fui invitato anche io, che, nel frattempo, ero rientrato dal viaggio. In quella occasione potei riabbracciare, dopo quasi 25

Dopo una pausa di due anni, la città di Diamante ha un cartellone teatrale. Sarà lo storico Cine Teatro Vittoria ad ospitare una rassegna teatrale che inizierà il prossimo 4 febbraio e terminerà in aprile. Con il contributo e la fattiva collaborazione del Comune di Diamante, dell’assessore alla cultura e allo spettacolo Franco Maiolino, sarà l’associazione culturale “Teatro & Dintorni” da anni impegnata nella produzione di spettacoli ed allestimenti teatrali, coadiuvata egregiamente dall’associazione “Il Grillo Parlante” a curare l’imminente stagione teatrale . Si inizia il 4 febbraio con il nuovo lavoro di Carlo Buccirosso “La vita è una cosa meravigliosa” da poco andato in scena al teatro Eliseo di Roma dove ha riscosso un enorme successo, come da tradizione ormai per gli spettacoli di Buccirosso. Il 20 febbraio sarà la volta di un altro grande fenomeno della risata: direttamente dai clamori di “Made in Sud” andrà in scena “Gomorroide” con “I Ditelo Voi”. Il 6 marzo sarà un veterano della televisione italiana che, dopo 30 anni di successi indiscussi dal Bagaglino, porta in teatro una carrellata dei suoi personaggi storici: Martufello in “Niente di Complicato”. Ancora da “Made in Sud”, il 26 marzo Paolo Caiazzo, con la regia di Alessandro Siani, porta in scena il successo editoriale “Benvenuti in Casa Esposito”, gesta tragicomiche di un camorrista napoletano. Si conclude il giorno 10 aprile con la bravissima Rosalia Porcaro in “Recital”. Sarà possibile, naturalmente, seguire tutti i 5 spettacoli attraverso gli abbonamenti che possono essere richiesti direttamente al Cine Teatro Vittoria. Si è inteso realizzare un cartellone teatrale con spettacoli di qualità capaci di sdrammatizzare il momento di crisi che coinvolge tutti noi . Gli spettacoli in programma, infatti, sono tutti dal contenuto brillante e permetteranno allo spettatore di “staccare la spina” per un paio d’ore e godersi delle sane risate. Teatro come momento di aggregazione quindi e di ritrovata armonia. Per Info: 329.3731391 – 334.3489529

Mariano Casella Consigliere Comunale con delega allo Sport e alle Politiche Giovanili

ag.

ARNOLDO FOA’ A DIAMANTE

Solidarietà al sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta

l’Olmo

n.134- Gennaio 2014

E’ in arrivo il nuovo libro che verrà pubblicato dalla Casa editrice Coessenza, dal titolo , Il mio paese perduto,ricordi,personaggi e parmidie di Diamante, Francesco Cirillo, nato e vissuto a Diamante sin dal 1950, ripercorre la sua infanzia a Diamante dal 1955 al 1970. Attraverso il racconto di quegli anni, partendo dalla sua famiglia, si racconta la Diamante di quell’epoca. Come si viveva, cosa si faceva, cosa si raccontava. Dal racconto escono fuori personaggi oramai scomparsi. Modi di vivere oramai scomparsi e nel racconto vengono fuori tutti i tic, le paure, i modi di fare di quegli anni che oramai non esistono più. Nel libro si evidenziano le bellezze di quegli anni. I monumenti distrutti dall’incuria e dall’ignoranza dagli uomini. Le appendici del libro sono davvero uniche. Innanzitutto il vocabolario dialettale di Diamante. Una ricerca iniziata da qualche anno con il poeta vernacolare Giovanni Grimaldi e che oggi è arrivata a termine con oltre 800 vocaboli tipici del nostro dialetto. Accluso al vocabolario detti e motti e finanche le bestemmie dei marinai diamantesi decantati da Padula già nel 1800. A seguire 5 poesie scelte fra centinaia di Giovanni Grimaldi che tracciano la storia del paese parlando di personaggi dell’epoca passata e recente. Interessante anche la parte fotografica con 100 foto della Diamante di allora, alcune delle quali inedite provenienti dall’Archivio della Famiglia Cirillo. A finire una serie di ricette della madre di Francesco Cirillo ritrovate in un quaderno. La prefazione al libro è del prof. Gianfranco Bartalotta.

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anni, il mio antico compagno di scuola, che mi presentò i suoi attuali compagni di ventura. Io ricambiai offrendo loro il mio libro “Ricordi di un figlio della Lupa”, che era uscito l’anno prima nelle librerie. A cena capitai a fianco proprio di Arnoldo Foà; potemmo così chiacchierare amabilmente e notai che lui però ogni tanto scarabocchiava non so che cosa. Lo scoprii alla fine della cena, quando mi porse la mia caricatura, che lui mi aveva fatto, mentre mangiavamo, su di una salvietta di carta bianca a quadratini rossi. Quella caricatura, debitamente firmata da Foà, si trova oggi appesa ad una parete del mio studio. Dopo qualche giorno, arrivò la Santa Pasqua e la compagnia si sciolse temporaneamente per consentire a tutti di raggiungere le proprie famiglie, per trascorrere in letizia la fausta ricorrenza. Ma non il nostro Arnoldo però che, al contrario, telefonò alla moglie di raggiungerlo per far conoscere anche a lei questo nostro diamante incastonato nel diadema della Riviera Calabra di Ponente. Così tutti gli amanti dello struscio di Mezzogiorno, dopo la Messa grande di Pasqua, poterono incrociare sul Lungomare vecchio, Arnoldo Foà e signora, passeggiare tranquillamente al tiepido sole di primavera, come due qualunque turisti. Il Maestro tornò ancora altre volte a Diamante. Ritornò anzitutto la stessa estate nel ruolo di protagonista nel “Settimo Sigillo”, il dramma che già Ingmar Bergman aveva portato sul grande schermo. Qualche anno più tardi, e fu l’ultima volta che io lo vidi, fece un’apparizione in un ruolo secondario, interpretò Papa Urbano VIII, al secolo Maffeo Barberini, nel processo contro Galileo Galilei. Io lo andai a salutare nel camerino dopo la recita e mi apparve stanco e affaticato. Fu, come al solito caro e cordiale, ma con ancora addosso i paramenti papali di scena, non si alzò dalla sedia dove si era accasciato. Ho voluto ricordare le apparizioni di questo grande attore nella nostra città, oggi che, anche se con fatica, si cerca di far rivivere sul proscenio del Teatro Vittoria, i grandi miti di qualche decennio or sono.

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Di poeti, di satira e di cose nostrane Dolci ricordi

S’avvicinàn’ i vutazziùn’ di Giovanni Grimaldi

U Gall' di donn'Andrìa, appuggiàt' da Gulìa. A Crùcia di Luduvìch' U Duttùr' cch'i ttrì Spìch'. U’ PASSE’TT DI PIPIN E' u Passètt' cchiù special' Pp'i Vutazziùn' Cumunàl'. A' vìst' e à sintùt' Chìn'à vvìnt' e chìn'à pirdùt'. Cumiziànt' 'ncardillàt', parulànt' mìnz' stunàt', pallunàr' gridazzàr', cannarùt di dinar'...

A Vela d'u 'Ngignìr'... Già... Pàra pròprj ajìr'... : -In mezzo al mare c'è uno scoglio, sullo scoglio un portafoglio... Viva il Mare, viva il Mare!Sbrazziàva Militèrn' di Citrar'. I Marinar',ccull'ùcchj sbalancàt', "Crùc' e nnùc'" a nu vutàt' ! E mmò? Mò da gòji avànt' Senza PIPINO è cchiù vacànt' !

Munzìll di fìssarìj, bbuscìj sùp'abbuscìj...

A Diamante si mangia così di Lily Genovese

SCIALATIELLI ALLA “LAILA” Ingredienti:Due bustine di funghi porcini secchi •300 gr. di asparagi (anche congelati) •4 pomodorini pachino •400 gr. di scialatielli napoletani o ancor meglio di pici toscani •Due cucchiai di pesto di pistacchi •Olio extra vergine d’oliva •Uno

CARRE’ DI MAIALE AL FORNO Ingredienti: •un kg di carrè di maiale •100 g di pancetta a fette

peperoncino

• rosmarino •4 o 5 mele •mezzo bicchiere di

•Prezzemolo tritato •Sale e pepe •Parmigiano

vino bianco secco •un cucchiaio d'aceto •olio

spicchio

d’aglio•Un

po’

di

grattugiato PREPARAzIONE : Mettete in ammollo i funghi porcini; sbollentate per 4 o 5 minuti in acqua salata gli asparagi, tenendo da parte l’acqua di cottura. Prendete una padella antiaderente abbastanza grande da contenere successivamente anche la pasta. Soffriggete nell’olio l’aglio privato dell’anima interna ed un po’ di peperoncino. Scolate i

Ugo Grimaldi ( 1965-2007)

Preparazione : Incidete la carne tra gli ossi lasciando le costolette attaccate solo alla base. Mettete nei tagli sale e pepe. Lavate le mele, tagliatene 2 a fette spesse e

coli; inseriteli nella padella con l’olio; tagliate gli

inseritele tra le costolette; poi avvolgete il

punte e tritate il resto dei gambi, eliminando eventualmente la parte più dura. Inserite nella padella anche gli asparagi. Dopo pochi minuti aggiungete i pachino tagliati a quattro pezzi. Cuocete il tutto al massimo per dieci minuti, salate, pepate ed unite un paio di mestoli di acqua di cottura degli asparagi. Aggiungete un po’ di prez-

mento a tutti i consiglieri comunali, del Comune di Diamante, per aver votato all’unanimità, durante i lavori dell’Assise consiliare, riunitasi venerdì 27 dicembre c.a., l’attuazione del Regolamento per gli interventi a sostegno dell’occupazione e delle attività produttive ubicate nel territorio comunale. Il dispositivo regolamentare era stato licenziato dalla Commissione Consiliare sui Regolamenti e sullo Statuto Testamento Spirituale di Tina Romito

per poi essere successivamente, per la stesura definitiva,

Per il giorno che il signore mi chiamerà a se, desidero

portato al vaglio dall’Assessorato al Bilancio dell’Ente loca-

che la bara che custodirà il mio corpo mortale sia di solo legno, non zincata perché il mio corpo deve consumarsi in fretta. Se morirò in età giovanile come vestito vorrei poter indossare quello che ho comprato per il matrimonio di Arlindo, se sarà in età senile provvederete voi ma che sia semplice il più possibile. Le scarpe le voglio basse e comode. Vorrei con me nella bara un

Rivelazioni ! Profonde insanabili verità ! opere sperdute Tra sguardi attoniti di uomini senza volto ! Alzo lo sguardo al cielo nell’eterno mistero della notte.

Fra le stelle mi dissolvo. E i miei pensieri fanno spazio alle sensazioni ! Emozioni !.... Uniche. Come unico insaziabile d’emozioni... Fu il nostro sogno d’amore

Maria Francesca che possa farne tesoro. Ad Aldo glie-

cia per l’anno successivo), elargita, su richiesta del titolare

ne ho citati tanti brani che sono sicura per quel giorno

dell’impresa, fino ad un massimo di tre annualità nella per-

avrà già scrutato lungamente con la sua. Non voglio

manenza dei requisiti del dispositivo sui tributi comunali

molti fiori, ma solo la mia palma sulla bara adornata con

come la Tares, la Cosap ed il Canone sulla pubblicità.

dei fiori. Con i soldi delle corone dei fiori fate dire messe

Beneficeranno delle agevolazioni coloro i quali avvieranno

in suffragio della mia anima soprattutto se è possibile

nuove attività di impresa a carattere annuale con assunzio-

al giorno. In seguito se sarà possibile vorrei che le messe in suffragio della mia anima fossero celebrate il 1° venerdì o il 1° sabato del mese almeno per 2 anni. Per il resto fatte opere di carità. I canti desidero quelli dei catecumeni come tutto il funerale.

doli insaporire in padella. Servite nei piatti spol-

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l’Olmo

le bellezze naturali che Dio ci ha regalati. Io lodo Dio di

(Consigliere comunale)

tutto quello che mi ha dato a cominciare dalla mia famiglia, la casa, gli amici una comunità religiosa che mi ha

Il Premio “Stella d’oro” per Salvatore Benvenuto

aiutato a crescere nella fede, delle brave sorelle di

di Mariella Perrone

debole creatura fatta di carne. Non litigate per le poche

voi e Dio vi ricompenserà”. Romito Tina Diamante, 15/10/1953

n.134- Gennaio 2014

La forma contrattuale di assunzione dovrà prevedere la sti-

Francesco Bartalotta

verizzando con il parmigiano.

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l’impresa da vincoli di parentela o di affinità fino al 3° grado.

more rende felici chi lo dà. Sappiate cogliere l’attimo e

tative, se vi ho offesi perdonatemi, anche io sono una

ENZO RUIS

superiore ai 35 anni e non siano legati con il titolare del-

Diamante li, 30 dicembre 2013

stategli vicino, non lasciatelo mai solo io pregherò per

di cottura.

La delegazione di Buenos Aires è la seconda operante in Argentina. Da più di un anno è attiva la delegazione della città di Rosario della quale è responsabile Maria Lujan Rodriguez originaria di Maierà in provincia di Cosenza

re felici amandovi e perdonandovi il più possibile, l’a-

Scoprite la carne, unite le mele rimaste e

padella il pesto di pistacchi e gli scialatielli, facen-

“Un’iniziativa, dice la nuova delegata, che ha lo scopo di rafforzare con la cultura del peperoncino i legami fra l’Argentina e la Calabria e mantenere viva fra i calabresi la memoria delle proprie radici e della propria identità”.

condizione che gli stessi abbiano una età anagrafica non

stancarmi e li non vi sarà più tristezza. Cercate di esse-

successivamente la pasta. Cuocete gli scialatielli

che unirete al sugo preparato. Tuffate dentro la

La cerimonia di inaugurazione con la presentazione delle finalità dell’Accademia hanno avuto luogo nel ristorante “Il ballo del mattone”.

o inoccupati residenti, sempre, nel territorio comunale, a

a tempo indeterminato full-time.

avreste voluto che facessi se ho deluso le vostre aspet-

le mele su un piatto; irrorandolo con il fondo

Inaugurata a Buenos Aires la delegazione dell’Accademia italiana del peperoncino. Delegata Irma Rizzuti e socio fondatore Julio Croci entrambi funzionari del governo della città di Buenos Aires.

ranti sull’area comunale, assumendo lavoratori disoccupati

pula, tra il datore di lavoro ed il dipendente, di un contratto

Ai miei figli dico : “Onorate vostro padre nella vecchiaia

mestolo di acqua di cottura a formare una crema

Diamante, o diversamente, se trattasi di imprese già ope-

potrò contemplare il volto del mio Signore senza mai

cetelo per un'ora.

un paio di cucchiai di pesto di pistacchi con un

ne di personale, debitamente residente nel Comune di

ste alla festa eterna, dove quando mi sarò purificata

Vi chiedo perdono se non sono riuscita ad amarvi come

IL RING di

Nel deliberato si concede la possibilità di ottenere una age-

mento di una premialità fiscale annua (che assume effica-

da cucina, trasferitelo in una pirofila con 2

cuocete per 20 minuti. Trasferite l'arrosto e

produttivo comunale.

Gerusalemme piccola. La Bibbia grande la lascio a

essere un po’ lento da consentire di mantecarci

asparagi e scolateli al dente. A parte stemperate

decidono di investire o di continuare a produrre nel tessuto

Comune di Diamante. Lo sgravio consisterà nel riconosci-

cose materiali che lascio ma dividetele con saggezza.

nell’acqua in cui avete cotto precedentemente gli

quelle attività produttive che con coraggio e perseveranza

con la propria sede legale ed operativa nel territorio del

cottura bagnatelo con il vino, copritelo e cuo-

zemolo tritato e spegnete. Il sugo preparato deve

nelle regioni meridionali, un segnale di incoraggiamento per

rosario consegnatomi a Loreto e la Bibbia di

dai frati almeno il primo mese in modo consecutivo una

Il peperoncino a Buenos Aires

to così angoscioso per l’occupazione lavorativa, specie

desidero portarle alla Mamma celeste inoltre il mio

carne, per i miei genitori.

d'olio e infornatelo a 180°. Dopo 10 minuti di

Il testo approvato dal Consiglio rappresenta, in un momen-

volazione tributaria per quelle imprese che risultino ubicate

carré con la pancetta. Legatelo con spago

rametti di rosmarino, irroratelo con un filo

le.

piccolo mazzo di rose fresche bianche o rosa perché

Non vestitevi a lutto perché io vado al banchetto cele-

Rivelazioni

funghi porcini, asciugateli e riduceteli a pezzi picasparagi in due pezzi, riducete a pezzi piccoli le

Regolamenti e sullo Statuto, esprimo un vivo apprezza-

Diamante , un paese di undicimila abitanti si contraddistingue per la sua posizione a picco sul mare, acque cristalline, sabbia di vario colore. La bellezza di questo posto inizia col suo nome, “ il nome di una pietra preziosa”: non si può veramente dire di aver visto il mare se non ci si specchia nelle acque limpide… Un mare da vivere sempre e che rappresenta un richiamo a cui è impossibile resistere. E' qui che ho vissuto la mia infanzia, un'infanzia giocosa, bella e spensierata, in compagnia del mare, del sole e qualche “birichinata”, che hanno contraddistinto la mia tenera età. Mi ritrovo con i miei 42 anni, ma porto nel cuore questo magnifico paese, dove ho vissuto insieme ai miei genitori, che non ci sono più, tempimeravigliosi, lasciando segni indelebili che, ovviamente, dureranno tutta la vita. Tutto passa e tutto corre, ma la mia vita presente è fortemente legata al passato...alla mia fanciullezza, immersa nei colori nitidi di un posto calabro. Certo, le tappe del ciclo di vita sono estremamente importanti, ma lo sono ancora di più quando i vissuti legati a certe bellezze inducono la mente a soffermarsi su quanto siano importanti la semplicità, il silenzio, la tranquillità. Sottolineerei semplicità del vecchietto che ti ferma per strada, sorride, parla a tono basso, conservando inflessioni e parole ormai indisuso... Non mancano ilrumore del mare, quando è arrabbiato, il pescatore che rientra nel porticciolo con la sua barca, dopo una lunga notte dedita al lavoro, i contadini, che, di buon mattino, aprono i banchi per vendere frutta,salumi, formaggi, ovvero le leccornie calabresi, di cui sento il desiderio anche quando il lavoro mi tiene lontana da Diamante. Mi accontento di reminiscenze inerenti immagini: codeste sottolineano una profonda e radicata nostalgia. Sono cresciuta in una famiglia che a Diamante era molto stimata,mio padre ricopriva un ruolo importante, come direttore dell’ufficio postale- all'epoca, le poste erano una vera e propria istituzione -, e lui lo faceva non solo con rigore, ma anche con umanità e generosità, senza mai tirarsi indietro quando c'era bisogno di fare straordinari o di portare qualche documento a persone anziane…Non è mancata la sua esperienza politica, contrassegnata da un unico obiettivo: il bene dei concittadini. E tutto questo gli costò non solo tante gratificazioni da parte della gente, ma anche qualche delusione, come il sogno sfumato all'ultimo momento di diventare sindaco..... Mia madre, poi, era una maestra severa, ma giusta e di questo i ragazzi ne prendevano coscienza soprattutto una volta cresciuti..... E’ stato bello, per qualche minuto, lasciarsi andare a dolci ricordi. Certamente, la mente di tanti di voi lettori, che conosconobene Diamante, attraverso queste righe,è andata a rivedere i tramonti, il lungomare, la spiaggia, le strette vie nella zona collinare,…. Qualcuno, poi, avrà pensato alla fiera del peperoncino ed ai piatti succulenti, resi ancora più saporiti e piccanti proprio grazie al peperoncino. A chi, viceversa, non sia mai stato a Diamante, posso garantire che, ancora oggi, il paese è bellissimo e che, come un tempo, si percepisce un qualcosa di speciale e di magico. Me ne rendo conto ogniqualvolta io abbia la possibilità di ritornarvi.

extravergine d'oliva •sale •pepe •cipolla

NOTIzIE PICCANTI

Come Presidente della Commissione Consiliare sui

di Giuseppina Casella

Prumìss', bèll' paròl'.. E ttu cadìs' 'ndà chiappola !

Sgravi fiscali per le imprese

Il Testamento spirituale di Tina Romito

n.134- Gennaio 2014

Continua a brillare la stella dello chef diamantese Salvatore Benvenuto che lo scorso 14 gennaio, nella splendida cornice dei saloni del casinò di Sanremo ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della “Stella d’oro”. Nel comune ligure, infatti, si è svolta la manifestazione internazionale promossa e organizzata dall’associazione mondiale “Disciples Escoffier” per la consegna del prestigioso premio a 18 chefs di cucina italiani, uno dei quali è l’executive chef calabrese Benvenuto. Docente di pratica operativa di cucina e organizzazione e gestione dei servizi ristorativi presso l’istituto alberghiero di Praia a Mare, Benvenuto, che ha al suo attivo altri prestigiosi riconoscimenti, ha ottenuto il premio per le seguenti motivazioni: per gli oltre 40 anni di onorata professionalità nel settore dei servizi ristorativi di cucina; per aver partecipato con successo (conseguendo importanti premi) a numerosi concorsi enogastronomici regionali e nazio-

l’Olmo

nali con proposte gastronomiche innovative nell’ambito dell’importante dieta mediterranea; per le tante proposte gastronomiche tipiche della cucina calabrese rivisitate e presentate in modo più consono a quelle che sono le tendenze e la cultura alimentare di oggi giorno; per aver contribuito a divulgare la cucina a base di prodotti ittici e vegetali promuovendo il progetto “saperi e sapori” del mediterraneo; per la formazione di molti giovani che si sono avvicinati al mondo della ristorazione e oggi sono diventati professionisti affermati in Italia e all’estero; per la sperimentazione di pietanze di cucina calabrese a base del famoso e importate agrume della nostra terra, ovvero il cedro; per aver collaborato con alcune riviste di cucina per la pubblicazione di ricette della cucina tipica e creativa; per aver contribuito alla costituzione e alla crescita dell’associazione provinciale e regionale dei cuochi calabresi; per aver promosso ed organizzato corsi d’aggiornamento professionale di cucina per i soci allievi e professionisti appartenenti all’Associazione Provinciale Cuochi Cosentini. Un riconoscimento meritato e che contribuisce ad arricchire il novero delle eccellenze diamantesi e della Calabria

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OLMO Gennaio 2014:Olmo 72.qxd 01/02/2014 16.26 Pagina 4

VERSO LE ELEZIONI . “L’UOMO QUALUNQUE”, SULLA RIVIERA DEI CEDRI

Il nuovo organigramma nel Cinrecircolo MAURIZIO GRANDE

di Ciro R. Cosenza Nel 1944, l’8 dicembre a Roma, mentre al Nord infuriava la guerra, con rastrellamenti, rappresaglie ed esecuzioni sommarie, il commediografo Guglielmo Giannini, fondava “l’Uomo qualunque”, movimento politico e l’omonimo giornale. Specialmente il giornale fu accolto ovunque con grande curiosità: la testata era caratterizzata dalla grande “U”, in mezzo alla quale s’intravedeva un torchio, spinto da due grandi mani, che stritolava un ometto, dalle cui tasche cadeva qualche spicciolo. Chi era questo “uomo qualunque” al quale movimento e giornale si rivolgevano? Era l’impiegatuccio di terza categoria come il maestro elementare, il fattorino come il ferroviere, ma anche l’operaio, il contadino, il pescatore, appunto un uomo qualunque, con i suoi problemi e le angosce di tutti i giorni. Qualcuno ha accostato “l’Uomo qualunque” al movimento fondato ai giorni nostri da Beppe Grillo. Non a torto perché sono tante le analogie: anzitutto entrambi i fondatori provengono dal mondo dello spettacolo, anche se Guglielmo Giannini era un uomo di notevole cultura e noto commediografo, mentre l’altro era conosciuto come un comico, piuttosto caustico e divertente. Entrambi si rivolgevano “a chi – come diceva Giannini – è stufo di tutto il cui più ardente desiderio è che nessuno gli rompa più le scatole”. Il momento politico nel ’44 era incerto come oggi, anche se allora uscivamo da una dittatura ventennale e da una guerra disastrosa e non da 70 anni di democrazia. Affermava convinto e furente Guglielmo Giannini dei partiti che avevano fatto la Resistenza e si accingevano a gestire il potere: “Quei programmi sono tutti affascinanti: le idee dalle quali nascono sono tutte indubbiamente nobili. I propositi in cui si affermano, appaiono tutti indistintamente degni di lode. Libertà, giustizia, prosperità sono generalmente promesse da tutti e non ci sia che l’imbarazzo della scelta fra tanti partiti tutti egualmente perfetti. In pratica assistiamo ad un arrivismo spudorato, al brulicare di una verminaia d’ambizioni, ad una rissa feroce per conquistare i posti di comando dal quale fare il proprio comodo ed i propri affari. Questa rissa, a cui l’Uomo Qualunque non partecipa, si svolge tra gli uomini politici professionali che vivono di politica, che non sanno fare altro che politica, e che per ragione di pentola, hanno trasformato la politica in mestiere.” Parole queste di una sconcertante attualità, come se non fossero passati 70 anni! Nel 1975, edito dalla Laterza di Bari, uscì un libro di Sandro Satta, storico formatosi presso l’Istituto di Studi Storici di Napoli, dal titolo “L’Uomo qualunque 1944 – 1948” . L’avevo acquistato anni fa presso la libreria “Punto Rosso”, gestita da Francesco Cirillo, libreria che non c’è più, perché purtroppo tutte le librerie a Diamante hanno poca fortuna. L’ho riletto nei giorni scorsi e se non avessi letto il titolo, l’avrei preso per una raccolta dei discorsi di Beppe Grillo o di un altro esponente del “M5S” ! Voglio riportare un giudizio che ci riguarda da vicino: il pensiero di Giannini sul cosentino Fausto Gullo. Perseguitato politico dal regime fascista, leader incontrastato dei comunisti e dei contadini calabresi, costui fu Ministro dell’Agricoltura con il Governo Parri e fu il firmatario dei famosi decreti, detti appunto “Decreti Gullo”. Ebbene il Nostro disse: “Come l’acqua aborre il fuoco, come il molto aborre il poco, come comunisti e proprietari sono di solito avversari. Ma non è citrullo il compagno Fausto Gullo, gran borghese, forte agrario, comunista e milionario”. Il battesimo dei partiti politici si ebbe il 2 giugno 1946 quando si andò alle urne per eleggere l’Assemblea Costituente. L’Uomo qualunque ebbe un discreto successo con 1.211.956 voti, cioè il 5,3 % e 30 seggi. Peggio fecero i Repubblicani con 23 seggi e gli Azionisti con appena 7. La Costa tirrenica si distinse come “bianca” e tale si confermò sino alla scomparsa dei vecchi partiti. La Democrazia Cristiana s’impose dappertutto ad eccezione di Grisolia e Maierà, dove prevalse l’Unione Democratica Nazionale, Belvedere Marittimo dove vinse il Blocco Nazionale della Libertà, nonché a Scalea, dove stravinse proprio L’Uomo qualunque. Il movimento però sulla costa racimolò appena 1921 voti su 40.993 votanti. Oltre che a Scalea, l’Uq. fu terzo a Diamante (304 voti mentre la DC ne ebbe ben 756).Nel neonato movimento erano confluiti principalmente alcuni nostalgici del vecchio regime. Erano stati attratti dalle critiche che Guglielmo Giannini aveva rivolto a tutti i partiti che avevano combattuto il Fascismo, e anche con le armi. L’Uomo qualunque non aveva risparmiato i suoi strali neppure alla Chiesa. Tuttavia quando si mette in moto un’azione che sia una vera pars destruens, è necessario che sia seguita immediatamente da una pars costruens. A criticare siamo tutti bravi, ma a programmare, in politica specialmente, e a far bene, si è veramente in pochi. E così il movimento di Giannini si squagliò, in pochi anni, come neve al sole. All’Uomo qualunque, furono accostati, ai giorni nostri, oltre i grillini, le maggioranze silenziose, i girotondini e via dicendo. Comunque, da quelle battaglie, nacque il termine “qualunquismo”, che però nel tempo ha acquistato un termine sempre più dispregiativo. E’ utilizzato per bollare un avversario politico di grettezza culturale, un individuo privo di ideali e di disimpegno politico. I RISULTATI DELL’UOMO QUALUNQUE NEL 1946 A DIAMANTE Diamante Votanti 1.922 voti U.Q. 304

g.

4

27 gennaio Giorno della memoria nella nostra provincia

Il “Cinecircolo Maurizio Grande di Diamante”, nel corso di un incontro pubblico tenutosi nei giorni scorsi, ha presentato il nuovo organigramma dell’associazione e il ricco programma delle attività in cantiere. Ricordiamo che l’associazione, nata a Diamante nel ricordo del compianto studioso di cinema Maurizio Grande, ha lo scopo di “promuovere la diffusione della cultura cinematografica attraverso proiezioni di film, dibattiti, pubblicazioni, incontri con tutto ciò che è manifestazione del mondo cinematografico e attività similari”. L’incontro che è stato moderato dal giornalista e conduttore Ugo Floro, ha visto gli interventi di Franco Maiolino, Assessore alla Cultura e allo Spettacolo del Comune di Diamante; Sergio Gimigliano, Direttore Artistico del Peperoncino Jazz Festival; Enzo Monaco, Presidente dell’Accademia del Peperoncino nonché Presidente uscente del Cinecircolo. Lo stesso Monaco ha ricordato con commozione la figura di Maurizio Grande e ripercorso la storia del circolo negli ultimi anni ricchi. Ha preso la parola, quindi, Il nuovo Presidente, Ciriaco Astorino, che si è detto orgoglioso della nomina e di raccogliere il testimone da Enzo Monaco, per il quale lo stesso Astorino ha proposto la nomina a Presidente Onorario. Il neopresidente ha annunciato quindi la composizione del resto del nuovo direttivo composto dai soci, Martina Presta e Alessandra Amodio; Francesco Presta è il Direttore Artistico; Ferdinando Romito il Direttore Tecnico; Daniele Paddeu, il responsabile logistica e attrezzatura. Francesco Presta e Ferdinando Romito hanno presentato le attività future dell’Associazione, confermando che la collaborazione con l'Accademia del Peperoncino continuerà e si rafforzerà, con il proseguo delle attività in comune già svolte. Allo stesso modo va avanti, con entusiasmo, la collaborazione con la PicantoRecords. Tra i progetti che partiranno a breve, innanzitutto la distribuzione da febbraio del programma televisivo “Corto raggio”. Una produzione che sarà distribuita ad un pool di tv regionali e nazionali. Il programma è condotto da Ugo Floro, in studio con Francesco Presta e Sergio Gimigliano, con la regia di Ferdinando Romito. Per la trasmissione sono stati selezionati una decina di corti arrivati negli anni al “Mediterraneo Piccante Festival”. Corti che saranno analizzati per la parte cinematografica da Francesco Presta, mentre Sergio Gimigliano ne commenterà le colonne sonore. Un aspetto inedito quest’ultimo, “Corto Raggio”, infatti, per la prima volta approfondisce la parte musicale di questo genere cinematografico, grazie alla riconosciuta competenza di Sergio Gimigliano Questo impegno televisivo , hanno confermato Presta e Romito, come si evince dal sottotitolo “Un’informazione cinematografica” è perfettamente in linea con le finalità dell’associazione. Ovviamente grande spazio nella presentazione è stata dedicata ai corti realizzati dal Cinecircolo. Quello già realizzato “Sweetdream”, di cui è stato proiettato il trailer e che parteciperà a diversi festival italiani dedicati al genere. A maggio, invece, cominceranno le riprese di “Tango del mare” altro prodotto del quale Francesco Presta e Ferdinando Romito firmeranno la regia e la sceneggiatura. La colonna sonora sarò scritta dai bravissimi “Mas en Tango”. Diamante, 22 gennaio 2014

l’Olmo

n.134- Gennaio 2014

Il campo di concentramento di Ferramonti

L'inizio dell'attività del campo di Ferramonti cominciò il 20 giugno del 1940 quando vi giunse un primo piccolo gruppo di 160 ebrei provenienti da Roma. Nel 1943, al momento della sua liberazione, nel campo si sarebbero trovati 1 604 internati ebrei e 412 non ebrei. La decisione di collocare il campo in una zona insalubre e malarica deriva in realtà non da una ragione politica/razziale, ma da un interesse economico da parte del costruttore Eugenio Parrini, molto vicino ad importanti gerarchi fascisti. La sua ditta, infatti, era già presente a Ferramonti dove aveva ultimato dei lavori di bonifica. Dovendo costruire il campo di concentramento, Parrini fece in modo di utilizzare a questo scopo il cantiere già presente in loco e le baracche che ospitarono il primo gruppo di ebrei erano in realtà le baracche utilizzate in precedenza dagli operai impegnati nella bonifica. Eugenio Parrini, costruttore anche del campo di concentramento di Pisticci, impose nel campo di Ferramonti un proprio spaccio alimentare in regime di monopolio e ai prezzi da lui stabiliti. La malaria fu endemica nel campo, ma, in base a quanto riportato dai rapporti degli ufficiali inglesi, non era di una forma particolarmente grave e non vi furono morti attribuibili esclusivamente alla malaria; problemi come malnutrizione, assenza o insufficienza di riscaldamento, e carenze igienico-sanitarie rimasero endemici. Il campo era costituito da 92 capannoni situati in un perimetro di circa 160.000 m². Vi erano capannoni di 335 m², con due camerate da 30 posti, e capannoni da 268 m², che accoglievano otto nuclei familiari di cinque persone o dodici nuclei familiari da tre persone. Considerata la sua natura di luogo di detenzione, con una struttura a baraccamenti e una recinzione fatta da una staccionata di legno sormontata da una linea di filo spinato, le condizioni di vita nel campo tuttavia rimasero sempre discrete e umane. Nessuno degli internati fu vittima di violenze o fu direttamente deportato da Ferramonti in Germania. Al contrario, le autorità del campo non diedero mai seguito alle richieste tedesche. Furono deportate solo quelle persone che, avendo chiesto un trasferimento da Ferramonti ad un confino libero in alcuni centri del nord Italia, si trovarono sotto l'occupazione tedesca dopo il settembre del 1943. Ferramonti non fu quindi in alcun modo un campo di transito per i lager tedeschi. Per questa sua peculiare caratteristica, lo storico ebreo inglese Jonathan Steinberg ha definito il campo di Ferramonti come "il più grande kibbutz del continente europeo".

sono stati regolarmente seppelliti all'interno sia del piccolo cimitero cattolico di Tarsia (16 sepolture registrate, ma solo 4 ancora presenti) che nel cimitero di Cosenza (21 sepolture registrate e tutte presenti), dove ancora è possibile vedere le loro tombe. Il campo era sotto la responsabilità del ministero dell'interno e retto da un commissario di pubblica sicurezza, ma la sorveglianza esterna era affidata alla MVSN. Per l'opera di umanizzazione verso le condizioni di vita degli internati, svolta dai funzionari di polizia che si avvicendarono al comando (Paolo Salvatore in primo luogo, e quindi Leopoldo Pelosio e Mario Fraticelli) e dal cappellano del campo, il padre cappuccino fra Callisto Lopinot, si verificarono vari attriti tra le autorità di polizia e la milizia, che comportarono problemi nei confronti dei funzionari stessi. Per importanza e umanità si distinse il primo direttore, Paolo Salvatore, che venne allontanato dal campo agli inizi del 1943 per un atteggiamento troppo permissivo nei confronti degli internati. Il frate cappuccino Lopinot si prestò alacremente per aiutare tutti, senza distinzione di credo e religione. Anche il maresciallo del campo, Gaetano Marrari, viene ricordato dagli internati con grande affetto per la sua umanità. Gli internati ricevettero continua assistenza dalla DELASEM, l'ente di assistenza ai profughi creato nel 1939 dall'Unione delle Comunita Ebraiche Italiane con l'autorizzazione dello stesso governo fascista. Vi operava anche la "Mensa dei bambini" di Milano, diretta da Israele Kalk. Il supporto dato dal Vaticano per mezzo del frate cappuccino Lopinot fu anche molto importante, così come l'aiuto dato da Karel Weirich con la sua organizzazione a supporto degli ebrei cecoslovacchi (Opera San Venceslao). Con il deteriorarsi della generale situazione economica dell'Italia nel corso della guerra, anche le condizioni di vita nel campo si fecero progressivamente più difficili. Dall'estate del 1942 fu concesso a tutti gli internati che lo volessero il permesso di lavorare al di fuori del campo per integrare le scarse razioni alimentari. È anche importante ricordare i vicendevoli rapporti di aiuto e di solidarietà intercorsi fra gli internati e la popolazione di Tarsia.

La Cgil onora il ‘Giorno della Memoria’ con una serie di iniziative dal titolo ‘Ricordare sempre’. Gli appuntamenti, organizzati insieme allo Spi Cgil, all’associazione Auser, alla Fondazione Museo Ferramonti, alla Rete universitaria Giorno della Memoria e all’Ambiasciata d’Israele inizieranno

domenica 26 gennaio, nel centro Auser di Cosenza, con l’inaugurazione della mostra fotografica ‘vedere l’Altro, vedere la Shoah’, giunta alla terza edizione, a cura di Cesira Bellucci, Alessandra Carelli e Roberto Sottile. Alle 17.30, Lizzie Doron, scrittrice e testimone della Shoah, racconterà la sua esperienza e all’incontro, a cura di Alessandro Gaudio, interverranno anche tre giovani studiosi dell’Unical. E’ prevista, inoltre, la partecipazione di Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza, Michele Gravano, segretario della Cgil Calabria, Paolo Coen, docente Unical e rappresentante della Rete universitaria Giorno della Memoria, Stefano Landini, segretario dello Spi Cgil della Lombardia, Franco Panebianco, presidente della Fondazione Museo Ferramonti, Vladimiro Sacco, segretario generale dello Spi Cgil Calabria, Giovanni Donato, segretario della Cgil di Cosenza. Lunedì 27 gennario, alle 10.30, La Cgil Calabria deporrà una corona al campo Ferramonti di Tarsia. Saranno presenti Michele Gravano, Stefano Landini,

In effetti gli unici deceduti di morte violenta all'interno del campo furono quattro vittime di un mitragliamento da parte di un caccia alleato durante un duello aereo con un velivolo tedesco sopra il campo (27 agosto 1943). Gli internati potevano ricevere dall'esterno posta e cibo e, all'interno del campo, godettero sempre della libertà di organizzarsi eleggendo propri rappresentanti, di avere un'infermeria con annessa farmacia, una scuola, un asilo, una biblioteca, un teatro e dei propri luoghi di culto (due sinagoghe, una cappella cattolica e un'altra greco-ortodossa). Diverse coppie si formarono e sposarono nel campo, dove nacquero 21 bambini. A conferma di questa sua storia di umanità, le relazioni degli ufficiali inglesi che entrarono a Ferramonti nel 1943, descrissero il campo di Ferramonti più come un piccolo villaggio che non un campo di concentramento. Sempre in base alle loro relazioni, l'incidenza dei decessi per cause naturali avvenuti a Ferramonti fu bassa: 8-12 decessi ogni 2.000 persone. Gli ebrei deceduti nel campo

n.134- Gennaio 2014

INIzIATIvA A COSENzA -

Vladimiro Sacco, Giovanni Donato e Angelo Sposato, segretario della Cgil Pollino-SibaritideTirreno. Alle 17, nel centro Auser di Cosenza, sono in programma le testimonianze di Dina Friedman Smadar e Judith Itzkah, prigioniere del campo di Ferramonti. Seguirà alle 18 la presentazione della seconda edizione del ‘Premio Ferramonti’. Interverranno Michele Gravano, Mario Oliverio, Stefano Landini, Franco Panebianco, Vladimiro Sacco e Giovanni Donato.

l’Olmo

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5

Olmo n. 134 - Gennaio 2014  

L'Olmo Online il Mensile della Città di Diamante. Leggi l'Olmo ora!

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