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l’Olmo

n.109- Settembre 2011

San Ciriaco Abate

1981 – 2011. A settembre Diamante celebra i trent’anni dei Murales.

Programma civile:

del Comune di Diamante, per sottolineare adeguatamente la ricorrenza, ha previsto due eventi: il Comitato scientifico per i Murales di Diamante ed il restauro di alcune opere realizzate nel 1981 e che rischiano di scomparire per le ingiurie del tempo. Il Comitato, ufficialmente costituito dalla Giunta Comunale con deliberazione del maggio 2011, per la straordinaria importanza, non solo culturale, che i Murales rivestono per la nostra Città, è composto da esperti ed autorevoli rappresentati di quelle istituzioni che sopraintendono al nostro patrimonio culturale e dal padre dei Murales: il Maestro Nani Razetti. Al Comitato toccherà il compito di coordinare negli anni quelle attività finalizzate alla rivalutazione dello straordinario patrimonio artistico rappresentato dai murales. Il restauro delle opere avverrà prevalentemente per mano degli stessi artisti che presero parte a quel memorabile evento incancellabile nella memoria cittadina, e che hanno accettato volentieri di ritornare a Diamante. Attorno a questi eventi si svilupperanno, così come avviene oramai da quattro anni, iniziative collaterali, dibattiti, spettacoli ed eventi culturali, tutte dedicate all’”universo murales” ed a tutto quello che ad esso si lega, come la prosecuzione del progetto “Bandiere d’artista”. Uno sguardo a quello che è stato, si è detto, ma pensando ad un futuro nel quale si vogliono ulteriormente sviluppare sinergie e collaborazioni con altre Città dove sono presenti i Murales. In particolare, quest’anno sarà ulteriormente rinsaldato il rapporto di amicizia instauratosi con la Città di Rocca di Papa, iniziato per una fortuita coincidenza di storie di vita vissuta tra un cittadino roccheggiano ed una ragazza di Diamante; nel settembre 2010 queste

15 sett.ore 21,30 CONCERTO DELLA PACE 16 sett. ore 21,30 SERATA CON I VAGABAND 17 sett. ore 21,30 SPETTACOLO CON I TARANTA NOVA 18 sett. ore 21 CONCERTO DEL COMPLESSO BANDISTICO CITTA’ DI BRACIGLIANO 19 sett. ore 20,30 GRAN CONCERTO BANDISTICO DI SQUINZANO 20 sett.ore 21

PAOLA TURCI IN CONCERTO Hanno collaborato a questo numero: Nevio Benvenuto per l’olmo in PDF, Carmelina Caselli, Ciro R. Cosenza , Giuseppe Gallelli , Lili Genovese, Mariella Perrone Tutte le collaborazioni sono gratuite.

L’OLMO I cittadini possono scrivere e le lettere verranno pubblicate solo se firmate. Scrivere a : Redazione dell’Olmo c/o Comune di Diamante e.mail:cirillofra@tiscali.it Stampa: - Tipografia Lapico tel. 0985 42154 Santa Maria del Cedro L’impaginazione grafica è di Francesco Cirillo L’Olmo viene distribuito gratuitamente nelle edicole, nei Bar e agli sportelli degli Uffici Comunali. Testi e foto inviate non vengono restituite. Questo numero è stato chiuso in tipografia il 27 Agosto 2011 1°Numero Agosto 2002 - Anno 9- n°109 Autorizzazione n°94 del 22-02-2002 Tribunale di Paola

Diamante celebra quest’anno i 30 anni dei Murales. La nostra Città è dal 1981 un incomparabile “Museo a cielo aperto”, grazie all’intuito ed alla profetica lungimiranza dell’artista Nani Razzetti e dell’allora Sindaco Evasio Pascale. A loro due, immortalati in uno dei murales più noti, la nostra città deve gratitudine per aver pensato un’operazione culturale ed artistica che si è sposata perfettamente con la struggente bellezza dell’antico borgo marinaro di Diamante e con il fascino della deliziosa Cirella. Si ha l’impressione, infatti, che le opere realizzate a partire dall’81 e nelle successive operazioni murales siano state da sempre parte di quei nostri paesaggi già ammirati ed amati, anche da poeti e scrittori, per la loro incomparabile bellezza e che abbiamo da tempo immemore ornato, con i loro colori, i muri e gli angoli più suggestivi della nostra Città. Quest’anno l’Assessorato alla Cultura

due città hanno firmato un vero e proprio “patto di amicizia” basato sulla condivisione di un preziosissimo patrimonio artistico-culturale, rappresentato dai murales. A Rocca di Papa la storia dei murales iniziò nei primi anni ’70 quando un artista locale, Miro Fondi, riunì una serie di artisti, locali e non, che affrescarono parecchi vicoli del centro storico. L’attuale Amministrazione Comunale di Rocca intende rivalutare il patrimonio artistico esistente, anche attraverso uno scambio durevole con Diamante. In occasione della celebrazione del 30° anniversario dei murales di Diamante, infatti, sarà presente una delegazione del comune della provincia di Roma per dare seguito ad una delle attività previste nell’ambito del gemellaggio artistico che lega i due Comuni “dipinti”: artisti di quel comune dipingeranno opere sui muri di Diamante, così come nel 2010 una nostra concittadina, Annalisa Pitrelli, ha realizzato un apprezzato Murales a Rocca di Papa. Anche da questi scambi, da queste collaborazioni, la storia dei Murales a Diamante troverà nuova linfa. Una storia che segna la tappa dei 30 anni, ma che rivolge il suo sguardo ad un orizzonte futuro fatto ancora di arte, colori, suggestioni, poesia, di tutto quello che ha reso in questi ultimi tre decenni la nostra Città ancora più “unica” grazie ai Murales. A tutti coloro che dal 1981 ad oggi hanno contribuito a fare di Diamante questo meraviglioso “museo a cielo aperto” va l’incondizionata gratitudine di questa amministrazione e dell’intera città. L’Assessore alla Cultura Battista Maulicino

Diamante ha conferito la cittadinanza onoraria al Prof. Gianfranco Bartalotta.

Inaugurata la Biblioteca Comunale nel Parco Enzo La Valva

“Ricevere la cittadinanza onoraria è come ricevere la carezza di una madre”. Con queste parole commosse, Gianfranco Bartalotta ha commentato l’onorificenza datagli dall’amministrazione comunale. Bartalotta, originario di Diamante ma residente a Roma da molti anni, Docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo alla Facoltà di Scienze della Formazione presso l’Università Roma Tre, è stato insignito della cittadinanza onoraria per “i suoi meriti scientifici e culturali”. Diversi i momenti che hanno caratterizzato la manifestazione: prima si è svolto il consiglio comunale straordinario per la formalità della cittadinanza. In seguito, è stata apposta una targa, all'ingresso del cimitero di Diamante, recante un componimento lirico dello stesso Bartalotta, dedicato a tutti i defunti di Diamante. “Le tue membra – recita la poesia – riposano in un cimitero di mare tra il pulviscolo di salsedine e l’aspro odore di Calabria, tra le più vaganti lucertole ei candidi custodi abbrustoliti dal sole…”.Il componimento, è stato scritto in origine per la morte del padre del professor Bartalotta. La manifestazione si è conclusa nella serata con un convegno che si è svolto nella piazza San Biagio dove Bartalotta ha tenuto una sorta di lectio magistralis dal titolo “Il testo e la sua performance”, approfondendo i diversi modi di rappresentare un testo attraverso cinema, teatro, musica e altri generi. Al convegno, moderato dal giornalista Giuseppe Gallelli, erano presenti Battista Maulicino, Assessore alla Cultura di Diamante, Franco Maiolino, Assessore allo Spettacolo di Diamante, Alessandro Benvenuti, attore e regista, Ernesto Magorno, Sindaco di Diamante e il professor Bartalotta. Durante la serata è stata fatta ascoltare anche la registrazione originale dell’intervista che Bartalotta ha fatto al regista Mario Monicelli pochi giorni prima che questi morisse. “Il conferimento della cittadinanza onoraria al professor Gianfranco Bartalotta – ha detto l’assessore Maulicino - è un riconoscimento dovuto dalla comunità di Diamante a un intellettuale di prestigio che, attraverso la sua lunga esperienza di operatore culturale nel mondo scientifico e in quello del teatro e del cinema, ha saputo formare le coscienze di intere generazioni, professando con impegno esemplare e con l'umiltà propria delle grandi personalità, la passione per la scienza, l'arte e la cultura”. Mariella Perrone

Sarà il Centro di Rivalutazione Ambientale del Parco Enzo La Valva di Diamante, ex parco Corvino, ad ospitare i volumi della Biblioteca comunale di Diamante. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta con il taglio del nastro da parte del Sindaco Ernesto Magorno. Alla cerimonia è seguito un convegno che ha visto l’introduzione dell’assessore alla Cultura Battista Maulicino, e gli interventi del Sindaco di Diamante Ernesto Magorno, di Antonio Bartalotta, caporedattore de L’Attualità, di C.G. Sallustio Salvemini, direttore dello stesso periodico e Ministro per le relazioni internazionali del Parlamento mondiale per la sicurezza e la pace e di Gianfranco Bartalotta, prof. di Scienze della Formazione, Università RomaTre. Numerosi gli interventi di persone intervenute all’iniziativa. L’evento ha rappresentato uno dei pilastri del più vasto progetto di rilancio e rivalutazione del Parco La Valva, inteso come luogo ideale di incontro tra l’ambiente e la cultura, tra la natura e i saperi, e che vedrà il proprio compimento con la realizzazione della Casa delle Culture, luogo d’incontro, di approfondimento e di crocevia intellettuale delle nuove generazioni. Tra gli ospiti, come detto C.G. Sallustio Salvemini, nipote di Gaetano Salvemini, una delle figure più importanti della nostro storia contemporanea. Sallustio Salvemini, intellettuale da tempo impegnato sui temi della pace e dei diritti civili , tra le altre cose, ha sottolineato nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’apertura di una biblioteca per la valenza educativa che una tale struttura ha, in particolar modo nei confronti dei giovani. Nel corso della manifestazione, infine, l’Assessore alla Cultura Battista Maulicino ha dichiarato:“La biblioteca comunale, che questa sera inauguriamo virtualmente, diventerà man mano il centro delle attività culturali della città. Il progetto prevede inoltre la creazione di una scuola di giornalismo che dovrà raccogliere le energie intellettuali dell’intera provincia di Cosenza. È un progetto ambizioso, ma attivando le sinergie del territorio, è sicuramente realistico perché il migliore investimento è quello di spendere nella promozione della cultura a tutti i livelli”, ha dichiarato l’assessore alla cultura Battista Maulicino.

l’Olmo n. 109- anno 9 Settembre 2011 Direttore Editoriale: Ernesto Magorno Direttore Responsabile: Francesco Cirillo

“ Nella piazza di Diamante c’era un olmo, sede delle riunioni pubbliche e popolari... era il centro della cittadinanza, di socievole comunanza... con la sua benefica, spaziosa ombra e frescura era occasione propizia ed amichevole di concordia, fraternità, eguaglianza ed affetto cittadino” . Leopoldo Pagano 1860

M E N S I L E D I I N F O R M A z I O N E E C U L T U R A D E L L A R I V I E R A D E I C E D R I A C U R A D E L L ’ A M M I N I S T R A z I O N E C O M U N A L E D I D I A M A N T E E C I R E L L A

Inno nazionale e tricolori per il diciannovesimo Festival ! Il saluto del Sindaco

‘Ngiuzzo il 13°Apostolo di Francesco Cirillo e Giovanni Grimaldi

Merita la prima pagina ‘Ngiuzzo, non che altri non la meritino, ma lui racchiudeva , nella sua umile persona la tradizione intera del nostro paese. Con lui, se n’è andato un pezzo intero della nostra storia e della nostra memoria. ‘Ngiuzzo è stato pescatore della prima generazione, operaio nella lavorazione del cedro,cantore storico della Passione. Sono racchiuse in un solo uomo tre storie del nostro passato e delle nostre radici. ‘Ngiuzzo, Angelo Perrone,(nella foto in alto scattata da Tonino G.Ciponte), proveniva da una famiglia poverissima. Il padre , conosciuto come U’ marasugn’, proveniva da Cetraro. Vecchio pescatore era dotato di una forza enorme, dovuta anche alla sua statura. Riusciva da solo a sollevare la Statua della Madonna Addolorata, la terza Domenica di maggio, e metterla su una barca , alla spiaggia piccola. Sei i figli, quattro maschi e due femmine: Micuzz’, Ngiuzzo, u’ muzzun’, Pippinuccio da banca , Scinella e Lina a’ pirzica. ‘Ngiuzzo segue le orme del padre. Si arruola nella ciurma di Luberto, vinaio in corso Garibaldi, nell’attuale Cantina dei Murales, e continua la tradizione paterna della pesca, sognando sempre il mare ( i marasugn’) . ‘Ngiuzzo è stato anche portatore fino a qualche anno fa della tradizione orale dei cori della passione. Il suo canto era particolare, secondo solo a quello della “Pizzogna”, col quale duettava come se fossero due chitarristi. Le prove del canto avvenivano nella barca, mentre andavano al largo per calare le reti. Remavano e cantavano, cantavano e remavano. Cantavano il canto della passione, sperando in una buona pesca e quindi in un buon guadagno, un canto che come scrive il Padula si trasformava in bestemmie se le reti venivano alzate vuote. Quando si aprono i cantieri del cedro, ‘Ngiuzzo diventa un salamoiatore. Lavora nel cantiere di Michele Presta fino alla sua pensione, sognando sempre il mare. Ora ci piace immaginarlo su una barca a solcare i mari dei suoi sogni di pescatore. Nella poesia, Giovanni Grimaldi,con la sua poetica immaginazione ne traccia la figura .

Da vìcchj e navigat' piscatùr ' si n 'è gghiùt'...senza fa rumùr Tu ll' Assùpa e tùtt' nùj ccà... 'Ngiù, quanta ggènt ' a tti salutà ! M'à dulùt' u còr' veramènt' e m'è turnàt ' subbit ' alla mènt ' quànn ' alla Tàvula "cuntava " a vita sùja e...sbrazziàva. Ji stìv ' a ssènt ' tùtt ' 'ncantàt ' u Sciabachlll ', alic’ di Minàita, u mar' gginirùs', tùtt' u piscàt'... e a sìra alla Cantina, a bicchiriàta. Mar', mar ' e ssèmp ' mar '. Pur ' alla Guerra, da Marinar '. "I Marasùgn' ", tùtt' i fràt' màstr' Cantùr' mai supiràt'. I "Funziùn' d'u GiovedìSànt'...

Piazza Margherita a Cirella intitolata a Frantz Rossi

Al Festival che

Negli ultimi anni

spegne dicianno-

si è istituzionaliz-

ve candeline gli

zato. Soprattutto

auguri

si è arricchito di

di

tutta

l'Amministrazione

una

comunale

consapevolezza

di

maggiore

Diamante.

e di una collabo-

Al Festival che

razione concreta

ricorda i 150 anni

e partecipata che

dell'Unità d'Italia

va al di là delle

l'adesione

scelte politiche e

mia

personale

e

di

amministrative.

t

t

a

Oggi come oggi

u

t

l'Amministrazione

Diamante

comunale. Tutta la

Peperoncino

città sarà addob-

Festival

bata di drappi tri-

Peperoncino

colori e gli orga-

Festival

nizzatori

Diamante.

hanno

è e

il il è

deciso di "aprire"

Ai turisti che in

tutti gli eventi con

questi mesi estivi

l'inno nazionale. Nell'occasione rin-

sono in vacanza a Diamante appun-

noviamo l'affettuoso ringraziamento

tamento

a Enzo Monaco e ai suoi collaborato-

Settembre.

ri che in questi anni hanno promosso

Per una vacanza diversa in un perio-

l'immagine del nostro paese assieme

do dell'anno che è ancora più bello.

a quella del peperoncino. In un con-

Con spiagge libere e ancora più puli-

nubio intelligente e creativo che ha

te. Ma soprattutto per spegnere tutti

varcato i confini regionali e nazionali

insieme

approdando in Europa e nel mondo.

Aspettando l'anno prossimo. Per il

Il

compleanno dei venti anni

legame

che

unisce

l'Amministrazione comunale e il Festival è forte e consolidato.

E, quànn ' u 12° era mancànt ', 'Ngiuzzo era llà, mai mancava: Càmic ' prònt' e s'assittava. A "Passiùn ' " di Crìst 'flagillàt ', tùtt ' cc 'a frùnta 'ncurunata. A stessa vùcia, na vùcia abbragata.. II Pianto di Maria Addolorata. Cuntava, cuntava, cuntava... I rirìvin' l'ùcchj e si scialava. Cuntava Diamànt ' cùm 'jèra, a vita sùja cc'amuglièra. I Stìnt ', si sa, su ssèmp 'primiàt ': na famiglia onesta e rispittata. Mò a guarda cuntènt ' dalI' A Idi là... Domenico e Franco " su pòn' vantà”

dal

sette

all’undici

diciannove

di

candeline.

Ernesto Magorno Sindaco di Diamante

SOMMARIO TUTTI I PREMIATI AL PREMIO “PASSIONE PER IL TURISMO” a pag.2 - Lettera del Sindaco agli studenti a pag.3 - Le eccellenze calabresi. iL BALLO DEI GIGANTI A PAG.5 - I trent’anni di TELEDIAMANTE - di F. Maiolino a pag.5 - Nuove iniziative per Trent’anni dei Muralesdi Battista Maulicino a pag. 8

Lo scorso 23 agosto alla presenza delle autorità civili e religiose, si è tenuta la cerimonia di intitolazione a Frantz Rossi della Piazza di Cirella già denominata Piazza Margherita. La cerimonia è stata accompagnata dal concerto del Coro “Ludus Vocalis”, diretto dal Maestro Maria Arcuri. La cerimonia di scopertura della targa è stata preceduta dall’esecuzione dell’Inno di Mameli eseguito dall’Orchestra di Fiati Città di Diamante. Ha introdotto la nipote di Frantz Rossi che all’inizio ha voluto ricordare con particolare affetto il Nonno. Il Vicesindaco di Diamante, il Dott. Gaetano Sollazzo, ha ricordato proprio come nella Piazza dedicata a Frantz Rossi e sulla quale affaccia la sua casa natale si lega al ricordo “di uomini e di donne, portatori di valori autentici che hanno trasmesso ai loro figli e comunque alle generazioni successive. Persone – ha aggiunto il Dott. Sollazzo - alle quali Frantz Rossi era legatissimo con le quali era sempre disponibile, che ricevevano sempre da lui una parola di conforto e di affetto, in una modestia innata che è proprio innata degli uomini grandi “. Ebbe l’incarico di Pretore a Nicastro, a Crotone ma appena possibile pur di avvicinarsi a Cirella accettò l’incarico di Pretore a Verbicaro, dove incontrò le simpatie sviscerate dei verbicaresi. Infatti quando fu nominato Giudice tribunale di Catanzaro, i cittadini di Verbicaro la mattina della sua partenza vennero a salutarlo sotto casa con la musica della banda cittadina. Fu eletto, quindi Presidente della Corte d’Appello, godendo della stima unanime del Foro catanzarese e successivamente nominato quindi Consigliere di Cassazione. Pur potendo, come detto, ambire ad incarichi a Roma e Milano, pur di non allontanarsi dal suo amato borgo accettò la Presidenza dell’Ufficio di Sorveglianza. Un incarico che lo avvicinò al mondo carcerario, al quale guardava con gli occhi e con il cuore del padre che vuole correggere i suoi figli piuttosto che con l’occhio severo e sdegnato del giudice punitore. E’ stato a questo punto, che proprio il figlio del Magistrato, Sergio Rossi, pur non nascondendo la sua emozione, ha letto alcuni dei toccanti messaggi che i detenuti indirizzavano al padre e nei quali gli riconoscevano, con parole sentite e sincere, le straordinarie doti di sensibilità e di umanità.

Tutti gli appuntamenti del festival a pag. 7


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n.109- Settembre 2011

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Diamante peperoncino festival uno per uno tutti gli appuntamenti MERCOLEDì 7 Settembre Ore 19 Piazza Municipio Cerimonia inaugurale Diciannove candeline per il Festival

I premiati L’assessore al Turismo Franco Maiolino premia l’avv.Rocco Cersosimo da 50 anni in vacanza a Diamante per la sezione “Turisti per sempre”

Il giornalista Roberto Occhiuzzi premia Michele Cucuzza

Degustazione con la “Piccante card” Apertura stand Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo/Mangiare bio Gran Parata Piccante

La giornalista di radio Azzurra Marianna De Luca premia il direttore di Telediamante Mario Pagano Il Presidente degli operatori balneari Enzo Aita premia Giuliano Benvenuto di Gente del Sud

Il vicesindaco Gaetano Sollazzo per la sezione “Operatori turistici”, premia i fratelli Ferretti alla memoria di Lya Ferretti

Il Presidente del Parco Marino Riviera dei Cedri, Palmiro Manco premia il Presidente del Parco Pollino Mimmo Pappaterra

Il Presidente degli Albergatori Antonio castellucci premia Giuseppe Gaglioti Presidente Camera di Commercio Cosenza

Il Sindaco di Maierà, Forte, premia Francesco Dodaro

Ore 21 Piazza Municipio Anema e core Concerto di canzoni napoletane a cura di Carlo Forti

Ore 22 Università del Gusto “Tutto il peperoncino del mondo” Officine gastronomiche a cura di Enzo Grisolia

Ore 21 Piazzetta S. Biagio Stradateatro Rassegna internazionale di teatro di strada

Ore 22 Piazzetta S. Biagio Matrimonio d’amore- Aglio rosso di Sulmona, peperoncino di Calabria Gemellaggio Diamante - Sulmona Partecipano i Sindaci di Diamante e Sulmona Ore 22 Piazza Municipio Musica, spettacoli e cabaret

Ore 22 Università del Gusto “Tutto il peperoncino del mondo” Officine gastronomiche a cura di Enzo Grisolia

Ore 19 Dal Lungomare al centro storico Stand Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo e Mangiare Bio Parate piccanti

Il sindaco di Castrolibero Orlandino Greco premia la giornalista di RAI Tre Annamaria Terremoto

Ore 21 Piazzetta S. Biagio Stradateatro/Rassegna internazionale teatro di strada Ore 22 Lungomare Campionato italiano di satira dal vivo Vignette sul ring/Fase eliminatoria con Passepartout e Raggi Fotonici Ore 22 Università del Gusto “Tutto il peperoncino del mondo” Officine gastronomiche a cura di Enzo Grisolia

La serata è stata condotta da Roberto Occhiuzzi e dalla nostra giornalista Mariella Perrone con la musica di Paolo Aragona Il Sindaco di Belvedere M.mmo , Granata, premia Mimmo Bevacqua

VENERDI 9 Settembre

Ore 21 Piazza Municipio Musica, spettacoli e cabaret Raduno internazionale statue viventi Rassegna musica folk

Ore 21 Piazza Municipio Centocinquanta, l’Italia canta Spettacolo musicale per i 150 anni dell’Unità d’Italia a cura di Arteinsieme L’assessore al turismo Franco Maiolino, il v.sindaco Gaetano Sollazzo ed il sindaco Ernesto Magorno

Ore 24 Piazza Municipio L’osteria della Maloraa con Gianni Pellegrino Appuntamento con la Fortuna Lotteria del PeperoncinoEstrazione 4° Premio (Notebook Acer)

Ore 21 Piazzetta S. Biagio Stradateatro/Rassegna internazionale teatro di strada

GIOVEDì 8 Settembre per la sezione “Grandi Eventi Turistici” l’assessore al Turismo di Mormanno, Zaccaria premia Sergio Gimigliano e Francesca Panebianco per il Peperoncino Jazz Festival;

Ore 23 Stradateatro Rassegna Internazionale teatro di strada

Ore 19 Dal Lungomare al centro storico Stand Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo e Mangiare Bio Parate piccanti

Ore 24 Piazza Municipio L’osteria della Malora- con Gianni Pellegrino-Appuntamento con la Fortuna Lotteria del PeperoncinoEstrazione 5° Premio (Notebook Acer)

il sindaco di Diamante Ernesto Magorno premia Alessando Di Pietro, ideatore e conduttore di “Occhio alla spesa”

Direttore di “Sapori d’Italia” Presidente Accademia delle 5 T

Ore 22 Piazzetta S. Biagio L’aula in piazza “Come si legge un’etichetta” Prof. Guido Stecchi

Ore 22 Piazzetta S. Biagio Tavola rotonda Peperoncino e salute Moderatore Prof. Bruno Amantea Università Magna Graecia di Catanzaro Ore 22 Lungomare Campionato italiano di satira dal vivo Vignette sul ring/Fase eliminatoria con Passepartout e Raggi Fotonici Ore 23 Stradateatro Rassegna Internazionale di teatro di strada Ore 24 Piazza Municipio L’osteria della Maloraa con Gianni Pellegrino Appuntamento con la Fortuna Lotteria del Peperoncino Estrazione 3° Premio (Notebook Acer)

SABATO 10 Settembre Ore 19 Dal Lungomare al centro storico Stand Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo e Mangiare Bio Parate piccanti Ore 21 Piazzetta S. Biagio Stradateatro Rassegna internazionale teatro di strada Ore 21 Piazza Municipio Campionato italiano mangiatori di peperoncino (Maschile e

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Il Peperoncino allunga la vita e…..l’ estate di Franco Maiolino

femminile) Finale e premiazione Presenta Gianni Pellegrino Ore 22 Università del Gusto “Tutto il peperoncino del mondo” Officine gastronomiche a cura di Enzo Grisolia Ore 22 Lungomare Campionato italiano di satira dal vivo Vignette sul ring Finale e premiazioni con Passepartout e Raggi Fotonici Ore 22 Piazzetta S. Biagio Bambini Pic Serata dedicata ai bambini “piccanti” Presentazione del libro “Il Peperoncinaio magico” Edizioni Coccole e caccole Spettacoli, giochi e clown per i più piccoli Ore 23 Stradateatro Rassegna Internazionale teatro di strada Ore 24 Piazza Municipio Appuntamento con la Fortuna Lotteria del Peperoncino Estrazione 2° Premio (Scooter Pepe 50 cc) Premiazione Concorsi e Premi Ore 00,1 Dalla spiaggia grande Gran parata fuochi pirotecnici della premiata ditta Forestieri

DOMENICA 11 Settembre Ore 19 Dal Lungomare al centro storico Stand Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo e Mangiare Bio Parate piccanti Ore 21Piazza Municipio Miss Calabria, sposi peperoncino a cura di Calabria Sposi Ore 21 Piazzetta S. Biagio Stradateatro Rassegna internazionale teatro di strada Ore 22 Piazzetta S. Biagio Omaggio a Sharo Gambino Presentazione del libro “Calabria erotica” Proiezione del documentario “Caro Sharo” di Antonio Renda Recital dalla “Ceceide” di Ammirà con Gianni Pellegrino Ore 22 Università del Gusto “Tutto il peperoncino del mondo” Officine gastronomiche a cura di Enzo Grisolia Ore 23 Piazza Municipio Musica, spettacoli e cabaret Raduno internazionale statue viventi Rassegna musica folk Ore 24 Piazza Municipio Appuntamento con la Fortuna Lotteria del Peperoncino Estrazione 1° Premio (Fiat 500 Pop) Premiazione Concorsi e Premi

Che il Peperoncino in forza delle sue comprovate virtù salutari e proprietà mediche possa contribuire ad allungare la vita è oggetto di un continuo dibattito nella comunità scientifica come nelle tavole rotonde all’interno del Festival ; che a Diamante e sulla Riviera dei Cedri allunghi la stagione estiva prolungandola fino a metà settembre è ormai una comprovata realtà. Salutiamo dunque questa diciannovesima edizione che apre i battenti il 7 settembre attestandole innanzitutto il riconoscimento di una Città e di una comunità che all’ombra e in nome del Peperoncino vede di anno in anno crescere la sua notorietà di località turistica d’eccellenza. Anche questa stagione che sta per chiudersi deve al Peperoncino e al suo Festival la capacità di aver retto all’urto di un grave momento di crisi globale del settore e la possibilità di prolungare la durata della stagione estiva nel momento in cui questa, dappertutto si va sempre più contraendo. In tema con i centocinquantanni unitari sul Lungomare di Diamante cento stendardi tricolori, il cui rosso è donato dalla sagoma del peperoncino, saluteranno i visitatori ricordandogli che anche il filo rosso del peperoncino che da Diamante percorre tutta l’ Italia può essere una sottile trama da spendere come contributo al consolidamento di questo grande valore. La formula consolidata di questa grande kermesse che è diventata un evento di straordinaria importanza continua a rappresentare un modello studiato e da qualche tempo imitato. La Festa piccante di Catanzaro, o la recente festa tenutasi a Rieti, dimostrano che il Peperoncino Festival è un veicolo ed una occasione su cui investire, anche se questi esempi hanno dimostrato che il Festival di Diamante per l’originalità e per la suggestione della sua location non potrà mai essere completamente imitato. Il prossimo anno festeggeremo il ventennale augurandoci che il Festival in tale occasione possa avere nuovi impulsi e soprattutto più risorse; intanto prepariamoci ad accogliere le migliaia di visitatori che verranno ad omaggiare sua Maestà, a degustare i nostri sapori tipici e a fare un bel bagno in questa appendice d’estate


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n.109- Settembre 2011

Di poeti, di satira e di cose nostrane INCONTRO CON ANTONIETTA DELL’ARTE

C ICC IARILL' NUN CI CRIDA !! di Giovanni Grimaldi ( 2011)

Zona traffico limitato, tanta ggènt ' mmìnz 'a strata. Michelin, 'ncravattàt ', nun vìda II ' ùra, jè aggitàt '.

Su dinar' jìttàt' a...mmàr' ! Tùtt' appòst', nènt' 'mbrùgl'... Quànt ' paròl' ppì quàttr ' scùgl ' !

I malilìngh' davànt ' u Palàzz ' : “ Quànt' pìcure allù jazz ' ! I dinar ', jè spirimintàt ', fan ' vini a vista alli cicàt ' !

U "Liun' ",a "Capicèlla ", chiIla stròglia di langèll'... A Cirillo ca si lagna Si ni jìssid' in campagna !!

Cùm ' sìm ' gginirùs ' ! Magazzìn ' ccù nnà... scusa. U parchègg ' sutt ' a Chjsa ? S'u pigliàss ' senza spisa !

Sìm ' ccà a dispusizziùn ' Vulìm bbèn ' a stu Cumùn '. Munsignùr ' ni da na màn '... Fòrs ', fòrs ' ccià quagliàm ' !

Prònt ' rispùnna "Mavìdijì" (Chìll’ ca dìcia sèmp ' "sì ") : “Stavòta, guagliù, nun si fissìa ! Stasera arrìvid' u Messìa ! “

Da chist'ànn' ggià a Natàl' nu Prisèpio origginàl ' : San Graziano vicìn ' a Grutta, Fra' Cirillo vistùt ' a lùtt'.

Ccùlla scorta 'è puntuàl' col contorno regionale. Tàntu rispètt ' allù Ssignurìa E alla Gentile Compagnia !

U 'Ncantastìll ' cc 'u pizzètt ', i guagliùn ' cch 'i magliett’. Sùpr 'a grutta u Durmigliùs ' ' E nnù Còdice prònt ' all ' ùs '.

Fin'a mmò è stàt’ citt '... A pìglia subbit ' di pìtt ' : “Vi prego, fidàtiv' di mìja... Sti Signùri... na garanzia !

A Cantina, u fìàsch ', i bicchìr ', tùtt' quànt' i cunziglìr'. "Mavidijì" è senza panza, ppì rispètt ' e ppì criànza.

Vòn' bbèn ' a Diamànt ' E jì fazz ' da garànt '. Diamànt' è mìnz' murt'... Tèna bbisùgn ' di nu Pùrt ' !

Cc 'era ppùr ' Cicciarìll'... i stèss ' lènt ', u stèss ' cappìll '. Si sùma 'ncazzàt' e murmurìa : “Ah ! Vòn ' fricà a mmìa !

Tànt ' gràzzie a sti Signùr ', tànt ' gràzzie pp 'u favùr '. Finalmènt' stu pajs' Pìglid' u vùl' mParadìs ' !

A stessa minestra da 40 ànn '... Manca ssùl ' u jettabbànn ' ! Scosate se vi ho addisturbàto... Pinzàv ' ccì fussa nu Primiàto ! “

A cura dell’assessorato alla cultura LUNEDI’ 5 SETTEMBRE alle ore 21,30 nella sala consiliare del Comune di Diamante in piazza Manxcini si terrà un incontro con Antonietta Dell’Arte poetessa ed operatrice culturale per i 25 anni di attività a Diamante ( 1986-2011). Presenterà il poeta Franco Dionesalvi. Le poesie tratte dal libro “il tema del padre, verranno lette dall’autrice ed in inglese da Alexandra Pinzaru. La serata verrà introdotta dall’assessore alla cultura Battista Maulicino e verrà conclusa dal sindaco Ernesto Magorno. Presenta Giovanni Amoroso. Riprese televisive a cura di Telediamante. IN OCCASIONE DELL’11 SETTEMBRE PUBBLICHIAMO UNA POESIA DI ANTONIETTA DELL’ARTE DEDICATA AL TRAGICO AVVENIMENTO

Fosse stato un battito lieve di ali sui vetri nell’attesa di un sogno un film un bacio una cena tra amici una carezza a un bambino i pensieri spezzati di colpo innocenti afi crudeli esplose sui visi New York in briciole oh gli impossibili freddi ritrovamenti fra poco tutto tacerà tranne i morti che non volevano morire

Binidizziùn ' a cchìn 'porta dinar '.

A Diamante si mangia così di Lily Genovese

Lagane e ceci del diavolo

Eroi

Alici crude al peperoncino rosso piccante

Ugo Grimaldi (1965-2007)

Ingr. per 4 persone: -400 gr. di ceci nostrani secchi -Un cucchiaio di “pipi sinis” (polvere di peperoni essiccati al sole poi passati al forno e macinati finemente) 300 gr di farina -uno spicchio d’aglio - olio extra vergine d’oliva -Sale

Ingr. per 4 persone: - 500 gr. di

spicchio d’aglio -olio extra vergine d’oliva -

tacciono, marinai

Procedimento: Si mettono i ceci a bagno la sera, la mattina dopo si fanno bollire in una pentola grande con acqua, sale ed un pizzico di bicarbonato, a fuoco lento per circa un’ora. Nel frattempo si preparano le lagane: si dispone la farina a fontana su un tagliere di legno, si aggiunge poca acqua alla volta ed un pizzico di sale. Si lavora il tutto in modo da ottenere un composto piuttosto solido. Si stende con il mattarello o a macchina una sfoglia non troppo sottile. Si rigirano a rotolo e si tagliano delle strisce della larghezza di un dito, come delle tagliatelle. Si dispongono su una spianatoia cosparse di farina e si lasciano riposare. Si mette e bollire dell’acqua salata e vi si cuociono dentro le lagane. Nel frattempo in una piccola padella si mettono circa quattro cucchiai di olio e si lascia rosolare con uno spicchio d’aglio schiacciato. Quando l’aglio diventa biondo si aggiunge un cucchiaio colmo di “pipi sinis”. Nel frattempo si scolano le legane umide, si riversano nella pentola di cottura, vi si aggiungono i ceci e l’olio con il pepe caldo. Si rigira e si serve all’istante o, a chi piace, si lascia prima riposare per qualche minuto direttamente nel piatto di portata.

Sale

uccisi dal tempo

di Alessia Perugino

alici fre-

sche -3 limoni -1 peperoncino rosso piccante Qualche rametto di prezzemolo -

Speranza

uno

Procedimento: Pulite le acciughe, eliminate la testa, apritele in due ed eliminate la lisca centrale. Lavatele bene in acqua corrente fredda ed asciugatele con un canovaccio.

Poeti abbandonati

marce navi mostrano gli spettri Eroi di un epoca senza storia

Cado,mi rialzo, ricomincio a lottare. Niente può fermarela mia voglia di vivere. Il dolore colma il mio cuore, mi aggrappo con tutta me stessa, alla speranza di trovare, un giorno, il vero amore, colui che mi amerà,consolerà e accetterà per quello che sono. Spero,e, nel dolore,ritrovo la forza sepolta in questa mia speranza. Una lacrima solitaria,scende, in attesa che qualcuno l’asciughi.

Disponete i filetti in un piatto fondo, irrorateli con il succo dei limoni spremuti e lasciateli marinare in frigo un’oretta circa. Trascorso il tempo indicato, scolate le alici e disponetele in un altro piatto a raggiera in un piatto piano. Condite con il peperoncino e l’aglio sminuzzati, il prezzemolo tritato, qualche pizzico di sale ed irrorate con abbondante olio. Lasciate riposare per circa mezz’ora e servite.

P E R R I C E V E R E L’ O L M O B A S TA A B B O N A R S I . V E R S A M E N TO D I € 1 2 S U C C / N . 1 2 5 7 6 8 9 8 I n t e s ta t o a : Comune di Diamante- Servizio di tesorieriaC a u s a l e : A b b o n a m e n t o a n n u a l e L’ O L M O . Tr o v i L’ O l m o o n l i n e i n P D f s u : w w w. c o m u n e - d i a m a n t e . i t / w w w. g e n t e d e l s u d . i t

n.109- Settembre 2011

Il sogno proibito dei malati di tumore di Marianna Presta ex Presidente ASL

E’ veramente sconvolgente il contenuto degli articoli apparsi nei giorni scorsi sui giornali riguardanti i disagi al reparto di oncologia pediatrica dell’Annunziata di Cosenza e sulla protesta dei genitori dei piccoli pazienti per le gravi carenze strutturali che creano grossi problemi agli utenti. E’ la prova del degradante isolamento in cui l’ammalato di tumore si trova a combattere una battaglia difficile anche se in Calabria abbiamo validi professionisti sempre pronti a capire il loro dramma e disponibili ad essere i loro compagni di viaggio ma impotenti a curarli perché privi di strutture e di mezzi adeguati. In questo caso il problema è ancora grave perché, purtroppo, si tratta di bambini, più indifesi, più spaventati da situazioni difficili, meno capaci ad accettare l’aggressione di malattie gravi, da ricoveri in ospedali, meno pronti a reagire alla chemioterapia o radioterapia che con i loro effetti collaterali distruggono le difese immunitarie con gravi conseguenze fisiche e psichiche. E’ inumana l’indifferenza ai disagi ed alle sofferenze indescrivibili di un ammalato di tumore che, a volte, è considerato un essere facente parte di un mondo senza via di uscita per la sua salvezza e condannato inesorabilmente a soccombere. Chi non sa, per sua fortuna, che cosa è il tumore non può capire il dramma di chi ne è colpito e della sua famiglia che lo vive di riflesso. Più volte abbiamo affrontato questo problema attraverso consigli ed articoli sui giornali sperando di trovare comprensione e disponibilità. Ma ci siamo trovati di fronte ad un muro di silenzio, di incomprensione, di incapacità di capire che la vita dell’uomo è sacra e va tutelata. Più volte abbiamo evidenziato come nei centri attrezzati del Centro-Nord è assicurata l’efficienza e l’organizzazione per la prevenzione e la cura del tumore. Ma al Sud la realtà oncologica è diversa. Meno posti letto per i ricoveri ordinari, meno posti letto in day hospital, meno acceleratori per la radioterapia, quasi inesistenti ambulatori per cura da supporto agli effetti collaterali per radioterapia e chemioterapia, insufficiente la presenza di oncologi e personale qualificato. E così, ogni governo regionale, ha trascurato gli ammalati di tumore che anche da noi aumentano sempre di più ma che hanno la certezza di guarire solo “emigrando”, verso i centri di eccellenza del Centro – Nord. Attualmente la ricerca ha imboccato strade nuove arrivando a risultati eccellenti. Si guarisce di più dal tumore e si guarisce mantenendo bene la qualità della vita l’identità della propria persona senza traumi psicofisici. Ma la battaglia al tumore può essere vinta solo se ci sono strutture e mezzi adeguati. Purtroppo questa nostra realtà sanitaria è fasciata da una certa cappa di sopportazione, di pazienza, di attese degli utenti costretti ad affrontare disagi e disservizi per curarsi. La voce dei cittadini non arriva nelle “stanze del potere”, o se arriva trova “il responsabile di turno”, che non conosce la politica dell’ascolto, del fare, del programmare in direzione dei bisogni dell’utente. Conosciamo la difficoltà in cui naviga il bilancio sanitario regionale che nel passato è stato un colabrodo per sprechi e disorganizzazione, ma non si può più risparmiare sulla pelle dei cittadini né imporre sistemi di cure in strutture inadeguate. Bisogna individuare nuove linee di programmazione e creare una attenta strategia di risanamento e di riorganizzazione del nostro sistema sanitario capace di garantire il diritto alla salute che rientra tra le priorità di ogni società civile. Oggi alla Giunta Regionale ed al suo Presidente che vediamo attento ai problemi spinosi ed alle criticità della nostra Regione, chiediamo di dare inizio ad un’era nuova e di investire in quei servizi che realmente tutelano la nostra salute eliminando finalmente il vergognoso divario tra Nord e Sud. Ora aspettiamo la risposta a quei genitori ed a quei pazienti che hanno evidenziato le gravi carenze dell’oncologia pediatrica dell’Annunziata di Cosenza, ma aspettiamo anche una risposta per quello che si vuole fare per organizzare strutture capaci di assicurare l’intero percorso assistenziale del paziente. Dalla diagnosi, alla cura medica e chirurgica del tumore. E’ questa la speranza di tanti ammalati. Fino ad ora è stato solo “un sogno proibito” se diventa realtà, sarà il grande evento dell’anno che segnerà l’inizio della “rivoluzione sanitaria in Calabria”.

l’Olmo Intitolato a Don Pasquale Grandinetti il lungomare di via Glauco

Un tributo più che dovuto, l’intitolazione del lungomare di Viale Glauco a Monsignor Pasquale Grandinetti, compianto e indimenticabile parroco della Parrocchia Immacolata Concezione. La cerimonia di intitolazione si è svolta ad agosto alla presenza del sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, dei parroci don Cono Araugio e don Tonino Biondi e della sorella, del fratello e della cognata di don Pasquale, e di un nutrito gruppo di fedeli. Monsignor Grandinetti, scomparso il 13 agosto 2005, ha guidato per oltre quarant’anni la parrocchia dell’Immacolata, lasciando un ricordo indelebile presso i suoi fedeli. Nato in Argentina, ma di origine di Luzzi, ha iniziato molto presto il suo cammino spirituale: nel 1953, a soli 22 anni, è stato ordinato sacerdote e nel 1957 arriva a Diamante. Per l’occasione il vescovo diocesano di allora, Monsignor Rinaldi, disse di aver mandato “il fiore più bello del mio giardino”. Da allora un legame fortissimo con la Città, rinsaldato dalla forte devozione per l’Immacolata Concezione. Nel 2003 il cinquantesimo anniversario di sacerdozio, con una commovente e solenne cerimonia celebrata dal vescovo di allora, Monsignor Domenico Crusco. Don Pasquale lascia la sua comunità nel 2005, dopo una lunga malattia vissuta con cristiana umiltà, e amorevolmente circondato dall’affetto dei suoi cari e in particolare della sorella Cherubina. “L’intitolazione di questa sera – ha detto il sindaco Magorno – segna un momento molto emozionante nel ricordo della figura di don Pasquale che tanto ha dato alla Città di Diamante”. Mariella Perrone

IL PREMIO “DON PASQUALE GRANDINETTI” La sera del 13 di agosto, nella civettuola Piazza San Biagio del nostro Comune, in occasione della presentazione della sua ultima opera, “Alla ricerca della memoria perduta, cento anni di Storia in Riviera raccontati in modo diverso”, è stato conferito al nostro collaboratore, lo storico Ciro R. Cosenza, il premio intitolato alla memoria di Mons. Pasquale Grandinetti. Erano presenti alla cerimonia Don Cono Araugio, titolare della Parrocchia dell’Immacolata Concezione, che fu a lungo la Parrocchia del compianto Don Pasquale, l’avvocato Ernesto Magorno, Sindaco di Diamante, Battista Maulicino, Assessore alla Cultura del Comune e il professor Rino Rinaldi, conduttore della serata. Il prof. Cosenza nell’ accettare il premio nel suo più profondo significato ideale, ha sottolineato che lo riceve e lo serba dentro il suo animo, solo nel suo aspetto simbolico, ma ne devolve la somma ad uno studente o studentessa di Diamante, meritevole s’intende, che ha conseguito il diploma di maturità nello scorso mese di luglio in un Istituto superiore della zona e si accinge a iscriversi ad una Università. Potrà così contribuire alle prime spese che la famiglia si accinge a sopportare. Ha così delegato il reverendo don Cono Araugio e la Signora Ida Leone a individuare il destinatario di questa devoluzione, al quale il professor Cosenza consegnerà personalmente l’assegno, nella Sagrestia della Parrocchia in modo del tutto riservato. (NdR)

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Lettera del Sindaco agli studenti Cari studenti, desidero rivolgervi il mio più caloroso saluto per l’inizio del nuovo anno scolastico. Il primo giorno di scuola è un giorno importante, è quello in cui si ritrovano i vecchi compagni o se ne conoscono dei nuovi è l’inizio di un nuovo pezzo di strada nel percorso della vostra crescita. Il mio invito è quello di affrontare questo nuovo anno scolastico con grande impegno e dedizione, senza perdere tuttavia l’entusiasmo e la gioiosità che appartengono alla vostra giovane età. Studiare richiede pazienza e sacrifico, ma è l’indispensabile premessa per avere un domani migliore, lo strumento necessario per poter affrontare le sfide che il futuro vi proporrà, la chiave per poter realizzare i vostri sogni e quando sarà necessario difendere i vostri diritti senza dover dipendere da nessun’altro. L’Amministrazione Comunale di Diamante è consapevole del basilare ruolo della scuola, del fondamentale ruolo dell’istruzione nella crescita di quelli che saranno i cittadini del futuro, per questo, fin dall’inizio del suo mandato ha voluto assicurare la sua collaborazione alle istituzioni scolastiche ed ha voluto avviare diverse iniziative in sinergia con gli istituti scolastici della nostra Città. Un obiettivo che sarà perseguito anche per l’anno scolastico che sta per iniziare e per raggiungere il quale vogliamo realizzare con le scuole cittadine diversi altri progetti finalizzati, in particolar modo, all’educazione civica degli studenti. Nel salutare gli studenti voglio altresì rivolgere il mio saluto ed il mio augurio di buon lavoro ai dirigenti scolastici, agli insegnati, a tutto il personale della scuola. Se la scuola è un elemento determinante per la crescita della nostra società, all’interno di essa il corpo docente ha una funzione vitale della quale a volte non viene ben compresa l’importanza. Occorre pertanto che venga riconosciuto il giusto merito a chi ogni giorno si impegna con abnegazione per educare i ragazzi, per formarli, per aiutarli ad inserirsi nella società con il giusto bagaglio di conoscenze e assolvendo ad un compito che richiede dedizione, pazienza e sensibilità. Ritengo che la scuola, fra le molteplici funzioni educative che assolve, debba essere un punto di riferimento capace di fare da contraltare a quei modelli sociali che sembrano indicare ai ragazzi che l’unica strada per il successo e per la propria affermazione, sia quella di apparire seppur brevemente in TV, o di ottenere una fugace notorietà senza alcuna fatica, senza alcun studio. Quest’anno abbiamo ampiamente festeggiato i 150 anni dell’Unità d’Italia, un appuntamento che ha coinvolto in particolar modo la scuola. Diverse le iniziative che, come Amministrazione Comunale, abbiamo voluto attuare in sinergia con le scuole cittadine e tra queste l’indimenticabile viaggio a Torino per assistere al discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che apriva le celebrazioni del centocinquantenario. L’insegnamento che ci giunge da quegli uomini e da quelle donne che contribuirono a costruire l’unità nazionale è quello di aver anteposto, anche attraverso il sacrificio della vita, i loro interessi particolari ad un fine nobile e grande come quello rappresentato dall’unità nazionale. Un insegnamento ideale, profondo e straordinario che dovrebbe essere recuperato e trasmesso ai nostri ragazzi, come, sono certo, riusciranno a fare coloro che operano nelle nostre scuole. Con questo sincero auspicio, voglio rinnovare a tutti gli studenti, ai genitori, ai dirigenti scolastici, al personale docente e non docente, il mio sincero augurio di un buon anno scolastico. Il Sindaco Avv. Ernesto Magorno

L’Amministrazione Comunale di Diamante, così com’è avvenuto nel 2007 parteciperà il prossimo 25 settembre alla Marcia della Pace Perugia – Assisi, l’importante evento che, nato per volontà dell’intellettuale pacifista Aldo Capitini, rappresenta un appuntamento di rilevanza mondiale dalla forte valenza simbolica per chi ha a cuore la difesa dei diritti umani e della fratellanza dei popoli. Quest’anno l’iniziativa assume un particolare significato poiché se ne svolge la 50° edizione, e perché ricade nell’anno del 150° anniversario dell’Unità Nazionale. Così com’è avvenuto nella precedente edizione l’Amministrazione Comunale sarà presente all’importante manifestazione con una rappresentanza delle scuole e delle associazioni cittadine


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l’Olmo

4 Per ricordare Tonino Cerchiara

E’ possibile ricordare una persona con l’immagine di un goal, con un’immagine cioè sbiadita, rimasta nella memoria? Io, allora, cronista del calcio dilettantistico della Riviera, corrispondente de “La Gazzetta del Sud” e oggi appassionato cultore di storia locale, mi ci provo. Eravamo nella primavera del 1971 e sul vecchio, angusto e polveroso rettangolo vicino al mare, pomposamente chiamato “Stadio Fratelli Oliva”, era in programma per il Campionato di calcio di I Divisione il derby fra la squadra locale e quella del vicino Belvedere. Una partita che non aveva nulla da dire per la classifica, ma era pur sempre un “Diamante-Belvedere”, cioè un derby, anzi il derby dei derby! Almeno allora lo era ancora…..Inoltre si era in aprile e un magnifico pomeriggio di sole invitava la gente all’aria aperta. Sembrava, lo ricordo bene, un pomeriggio d’inizio giugno, uno di quei pomeriggi che annunciano l’estate. E tantissima gente era accorsa al campo di gioco. Signore in freschi abiti primaverili, coppiette abbracciate, signori rilassati, persino mammine con le carrozzine. Tantissimi anche i belvederesi. Il clima non era più quello dei derby di un tempo. Incroci familiari, matrimoni e, principalmente, scambi di studenti che frequentavano gl’istituti dei due centri, avevano attenuato quel clima da sfida fra Orazi e Curiazi. E’ una festa invece, una festa di sport e di giovinezza. Finalmente……Deo gratia! Ma i giocatori in campo ce la mettono tutta, non ci stanno a perdere, vogliono vincere, divertire e divertirsi. Grande equilibrio dunque per tutto il primo tempo e “0 a 0” all’intervallo. Nella ripresa Renato Magnano indovina una diabolica traiettoria che s’insacca nel sette, rendendo vano uno spettacolare volo d’angelo del portiere ospite Zumpano. Veemente la reazione degli ospiti, che attaccano a tutto spiano e a pieno organico (si dice così?) e chiudono il Diamante nella propria metà campo. Vedendo che la difesa è sul punto di crollare, ad un certo punto il trainer di casa, Pino Trifilio, si volta verso la panchina e ordina: “Tonì, riscaldati che entri tu, alleggeriamo la pressione.” Non ricordo quanti minuti passarono dal suo ingresso in campo, due, tre……forse quattro. Quando su di un lancio liberatorio della difesa adamantina, Tonino Cerchiara, detto ERRETI, vi si avventa: perfetto il controllo, mette la palla a terra e punta la porta avversaria. Un difensore del Belvedere gli si affianca, tenta di sgambettarlo più volte senza riuscirvi. Resiste, entra in area e dal vertice destro lascia partire un tiro morbido e beffardo che s’insacca alla sinistra dell’incolpevole, anche questa volta, Zumpano. Tonino si gira felice e incredulo verso i compagni, che lo abbracciano sommergendolo. E’ il “2 a 0” che manda in archivio la partita. Ecco……..la mamma, la moglie, i figli, la sorella, i cognati e gli amici, ai quali vanno le condoglianze del nostro giornale, lo ricorderanno in cento e cento altri modi; io l’ho voluto ricordare così, con quel viso felice e incredulo, consegnato alla mia memoria, un po’ sbiadita, per un goal segnato in un assolato pomeriggio di aprile, su di un polveroso campo sportivo di paese, appena lambito dal mare. Ciro R.Cosenza

Scriveva Mao Tse Tung che alcune morti sono leggere come piume ed altre invece come montagne. Quella di Tonino è stata una perdita enorme per la nostra comunità, in quanto Tonino era una persona per bene, amata, rispettata, per la sua simpatia, gentilezza, semplicità. Tonino amava la vita e soprattutto la gioventù . Per questo gli piaceva stare con i ragazzi dello Spuntino e della Cannarutia, facendosi chiamare da tutti Zio Tonino. Tonino amava anche la natura, la bellezza del nostro paesaggio, il suo cagnolino Bruno che portava a spasso ogni mattina. Amava lo sport e Ciro Cosenza ne ricorda un episodio importante nell’articolo a fianco. Proprio quest’amore per la natura, il 7 agosto all’età di 58 anni , Tonino se ne è andato, in un luogo simbolo della nostra città che è il Parco la Valva. Se n’è andato in mezzo al verde, agli animali, alla bellezza del luogo. Se n’è andato in silenzio così come spesso era lui, senza dare fastidio. lasciando nel dramma la sua famiglia che tanto amava. Il passaggio su questa terra, lo dico da laico quale sono, serve a lasciare qualcosa agli altri, e Tonino ne siamo tutti certi ha lasciato il suo modo di essere, di fare, di rapportarsi con tutti. Francesco Cirillo

LA PALLAVOLO PREPARA IL 2011 - 2012 E…BENTORNATO A CASA, CARMELO ! di Ciro R. Cosenza

Gli appassionati del volley si son messi all’opera in questi giorni per preparare la stagione che bussa alle porte. Ricordiamo intanto da dove si parte. Nello scorso campionato di Prima Divisione, la squadra maschile, dopo un esaltante regolar season e i trionfali play off, è tornata in Serie D, a cui l’anno precedente, aveva dovuto rinunciare per deficienze dell’organico. La squadra femminile, anche essa in Prima Divisione, si è dovuta accontentare invece di una salvezza risicata, a causa di un non perfetto amalgama tra debuttanti e veterane. Tuttavia nei tornei “under 13” e “under 14”, le ragazzine della Pallavolo Diamante sono approdate alle finali provinciali, lasciando ben sperare per il futuro. Venendo all’oggi, per quanto riguarda la compagine maschile, la dirigenza ha deciso d’iscriverla al campionato di Serie D. Decisione questa di notevole rilevanza, perché trattasi di un torneo a partecipazione regionale e, di conseguenza, gli atleti adamantini porteranno i colori e il nome di “Diamante” in tutte le province calabresi. Ed essendo il nostro un paese a vocazione turistica, la società ASD PALLAVOLO DIAMANTE diventa ambasciatrice di tutti noi. E’d’uopo pertanto che i nostri amministratori, al momento opportuno (leggi approvazione del bilancio) se lo ricordino. Rammentate di quanto affermavo qualche mese fa? La pallavolo a Diamante è ormai il primo sport cittadino! Eccone un’ulteriore riprova. Allenatore della squadra sarà ancora il prof. Mimmo Di Simone, che tanto ha contribuito, nella scorsa annata, al conseguimento dei risultati anzidetti. Per quanto riguarda la squadra femminile, si è stabilito invece di rinunciare al campionato di I^ Divisione, ma di partire dalla Seconda con un gruppo di giovanissime. E’ una scommessa……. Si cercherà, in altre parole, di ripetere la scommessa dell’annata 1998 – 99, quando, con una squadra composta quasi esclusivamente da ragazze che frequentavano ancora la Scuola Media, in soli due anni si arrivò alla Serie C. Intanto tutto il Settore Femminile – e questa la novità – sarà affidato a Carmelo Presta, nel passato anche lui gloria della pallavolo cittadina. Dopo aver abbandonato l’attività agonistica, Carmelo Presta ha iniziato quella di coach, inanellando un successo dietro l’altro. Si presenta così, con un invidiabile palma-res, nel suo paese d’origine, per dare anche qui il suo contributo di passione, oltre che mettere al servizio delle nostre ragazze il suo prezioso bagaglio di esperienza e di preparazione. Da questo tandem dunque, Di Simone – Presta, ci si attende per la prossima stagione una messe di buoni risultati. Se son fiori, fioriranno e chi vivrà, vedrà!

n.109- Settembre 2011

L’avvocato risponde ANCHE IL CEDRO IN TRIBUNALE! Inauguriamo questa rubrica occupandoci di un evento accaduto qualche lustro fa che ha visto “protagonista” e “vittima” il prodotto tipico della nostra riviera. È doveroso, dapprima, ringraziare il paterno amico e collega che gentilmente ci ha messo a disposizione una sentenza emessa da un Tribunale Calabrese alla quale ci ispireremo per le brevissime, e speriamo interessanti, considerazioni che seguiranno, alla ricerca dei “cedri smarriti” e al ristoro dei “diritti lesi”. Per bene intenderci, partiremo dal racconto del fatto, realmente accaduto, per capire quali interessi siano sorti e, di conseguenza, ritenuti meritevoli di tutela giurisdizionale. Il sig. Tizio (ci sia consentito risparmiare i nomi) all’epoca del fatto, era commerciante di cedri prodotti nella zona dell’Alto Tirreno Cosentino e, in particolare, di cedri con caratteristiche di spiccata qualità e pregio, anche economico, conseguente alla rarità della specie; cedri che, accuratamente selezionati, erano, e sono, solitamente esportati a mezzo trasporto aereo. Fu così che nel settembre di quell’anno il sig. Tizio aveva spedito dall’Aeroporto Lametino, con volo della Compagnia Caia, 250 cedri in 5 colli della migliore qualità “Citrus Medica”, varietà “liscia di Diamante”, con destinazione Parigi. Tuttavia, il destinatario, pur avendo ricevuto i documenti della spedizione, non aveva ricevuto i colli contenenti i cedri. Cosa sarà mai accaduto ai deliziosi e deperibili frutti? Saranno effettivamente partiti per Parigi? Saranno arrivati e tornati indietro? O in quale misteriosa avventura si saranno mai imbattuti? In effetti la Compagnia aerea ha dichiarato, con apposito verbale, che i cedri sono andati distrutti il mese successivo alla spedizione. A questo punto, poco conta se i “poveretti” siano mai partiti per Parigi ovvero arrivati e tornati indietro. Fatto sta che il commerciante ha chiesto tutela del suo buon diritto. Com’è finita in Tribunale? Il processo è iniziato l’anno successivo e si è concluso qualche anno dopo. Tizio ha lamentato che, per colpa grave del vettore, ha perso i frutti ed ogni utile previsto dal loro collocamento sul mercato ed ha patito gli esborsi per la spedizione dei cedri il cui valore, all’epoca, si attestava a circa 150.000 lire a pezzo; che la responsabilità per lo smarrimento delle merci doveva essere attribuita ad unica ed esclusiva colpa del vettore per omissione dell’adozione delle misure necessarie ad evitare il deperimento della merce che, oltre ad essere preziosa, era deperibile per come risultava dal contratto di trasporto, sul quale vi era apposta la dicitura “preight paepaid citrus medica” proprio per attestare l’altissima qualità e deperibilità dei beni spediti. La Compagnia aerea si è difesa sostenendo che la responsabilità non era imputabile a colpa del vettore poiché questi aveva usato l’ordinaria diligenza e cautela per il trasporto delle merci; il danno derivava da causa ignota e quindi ricadeva sul mittente; non avendo il commerciante dimostrato il dolo o la colpa grave del trasportatore, nulla escludeva la responsabilità del medesimo commerciante; tutt’al più nell’ipotesi di provata responsabilità del trasportatore operava la limitazione forfetaria del danno per mancanza di dichiarazione del valore della merce spedita. Il Giudice ha accolto la domanda del Commerciante. Ha riconosciuto che il carico non è giunto a destinazione per colpa grave del vettore proprio a causa del fatto che la merce non è stata imbarcata o è stata smarrita ed ha viaggiato separatamente dai documenti di trasporto; in effetti, i cedri non sono mai arrivati a Parigi perché, smarriti e deperiti, sono stati distrutti dalla Compagnia aerea la quale ha redatto apposito verbale prodotto in giudizio. Tale condotta, dice il Giudice, “integra una grave e manifesta violazione degli obblighi assunti dal vettore” il quale non ha osservato le più “elementari regole di prudenza e diligenza con la consapevolezza che dai suoi atti o omissioni” si sarebbero potuti produrre danni, da qui l’effetto dell’esclusione di eventuali limitazioni di responsabilità del vettore. Dal contratto emergeva la preziosità, deperibilità e quantità del prodotto, la qual cosa ha offerto al commerciante la vera sorpresa della decisione del Tribunale; in sede di quantificazione del danno, infatti, il Giudice ha valutato i cedri più di quanto li avesse valutati lo stesso commerciante! Orbene, gli avvocati e gli studiosi di diritto si aspetterebbero – giustamente – un più articolato resoconto che per noi comuni lettori risulterebbe essere tanto di qualità quanto noioso e pesante, per questo motivo ci fermiamo qui plaudendo al giudicato. Tuttavia ci piacerebbe concludere con l’invito – così come si faceva con le belle vecchie favole – a trovarne la morale. Abbiamo parlato di frutti pregiati e preziosi, resi tali dal lavoro paziente e appassionato; ogni qualvolta, quindi, ci dedichiamo con generosità e passione allo svolgimento delle nostre attività, il risultato è la produzione di frutti pregiati e preziosi meritevoli di stima e di tutela. Auguri.

L’avvocatessa Carmelina Caselli ogni mese risponderà ai vostri quesiti. Scrivete a : cirillofra@tiscali.it

n.109 - Settembre 2011

30 anni con Telediamante di Franco Maiolino Abbiamo celebrato nei giorni scorsi, il trentesimo anno di attività di Telediamante, l’emittente cittadina diretta dal professor Mario Pagano che oltre ad esserne il fondatore ne è oggi l’editore, il direttore, il conduttore, l’inviato e spesso anche l’operatore. Era l’anno 1981, quando Diamante si apriva al turismo di massa, vivendo una stagione piena di euforia ma anche di contraddizioni. Erano gli anni del boom economico ma anche gli anni delle indiscriminate e discutibili colate di cemento, gli anni in cui l’antico borgo marinaro degli anni 50 e la timida località di villeggiatura dei 60 e 70 virava verso una crescita urbanistica e turistica moderna ma convulsa e pagandone per questo, forse un prezzo troppo alto, allorchè si immolavano le cedriere di via Piane come tributo sacrificale a quel modello di sviluppo. Erano gli anni dell’ ultimo Fabiani e del pre-velismo, quando l’acceso dibattito politico apriva la strada a quella innovativa esperienza di governo che fu la Vela. Anni di fermenti, e per alcuni aspetti anni di piombo, la società si trasformava, così come mutavano i sistemi e i mezzi di comunicazione che in tutta Italia vedevano il nascere delle radio e Televisioni c.d. libere. Erano gli anni dei Murales di Razetti e di Pascale, del Porto canale e del Teatro, delle grandi questioni che dividevano il paese. Ed in questo panorama politico e sociale, Mario Pagano, attrezzatosi con una vecchia telecamera e acquisita una banda di trasmissione e uno studio televisivo d’occasione, iniziava le sue trasmissioni portando nelle case dei cittadini le immagini ed il dibattito di una città in trasformazione. Approdava, Mario con artigianalità e con passione, al mondo televisivo delle emittenze indipendenti provenendo da esperienze associative e culturali e di impegno sociale che hanno caratterizzato tutta la sua vita. E così, mentre l’Italia scopriva la televisione commerciale di Berlusconi, Diamante si abituava, a vedere, all’ora di pranzo e cena oltre ai film di Totò e di Amedeo Nazzari, le immagini di ciò che a livello politico, culturale e sociale accadeva in città. Ci siamo così abituati alle irruzioni di Mario Pagano che attraverso lo schermo domestico ci rendeva partecipi degli accadimenti della città e di parte del territorio circostante, perchè Mario, nonostante l'esiguità delle risorse e del potenziale tecnologico a disposizione ha cercato di essere presente anche nei momenti significativi dei paesi vicini. Nel palinsesto di Telediamante l'informazione della vita amministrativa della comunità ha avuto sempre un posto di rilievo, non c'e comizio elettorale, convegno politico, e negli ultimi anni, consiglio comunale che non sia stato ripreso e trasmesso da TeleDiamante. Tele Diamante ha così dato voce a tutti, alla destra e alla sinistra, ai partiti e alle associazioni, alla maggioranza e alle opposizioni, ai turisti, agli operatori e ai cittadini senza mai accondiscendere alla logica delle veline o dei copioni. Si può chiaramente immaginare che mole di patrimonio documentale televisivo sia presente negli archivi di Tele Diamante, una memoria storica e politica comprensibilmente temuta dai politici locali che nelle sequenze temporali di Telediamante hanno lasciato a memoria futura contraddizioni, incoerenze, revisioni di pensiero e affermazioni che avrebbero voluto invece affidare al dimenticatoio collettivo. Un grandissimo contributo Tele Diamante lo ha dato al Turismo con trasmissioni incentrate a promuovere le bellezze e le eccellenze della città ma anche nelle tante interviste ai turisti sulle spiagge e nelle provocazioni che Mario sapeva intelligentemente lanciare. La sua trasmissione " Un bicchiere di Cedro con...." e diventata un piccolo cult e vanta una longevità invidiata da storiche trasmissioni nazionali. Sorseggiando con i suoi ospiti un bicchiere di cedro ghiacciato da uno studio mobile itinerante nei locali e nelle piazzette di Diamante, Mario da collaudato intervistatore, partendo da un fatto attuale investiva a raffica l'intervistato che anche in possesso di abili capacità dialettiche, difficilmente poteva sottrarsi di rispondere a quello che Mario, sapeva la gente voleva ascoltare. So di qualcuno che ha provato a concordare delle domande che poi puntualmente Mario non faceva, esempio di grande professionalità anche in un contesto di limitate proporzioni. Si è avvalso negli anni di tanti collaboratori ma l'essenza di Tele Diamante rimane lui, telecamera in spalla, microfono in mano sempre, anche a seguire noiosissimi dibattiti o estenuanti processioni. Ora Tele Diamante compie trenta anni, va sul digitale terrestre ma non è quotata in borsa come tante emittenti che vantano la stessa età. Continua ad essere una emittente libera ed indipendente a valenza locale, naturalmente povera, che una persona straordinaria cura come il quarto dei suoi figli. Devo personalmente a Mario Pagano la trasmissione a richiesta di qualche introvabile film d'autore in qualche serata invernale e l'accesso al suo sterminato archivio video, Diamante gli deve, per lo straordinario, appassionato e gratuito lavoro che per trenta anni ha fatto contribuendo alla crescita sociale e culturale della Città.

l’Olmo

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Le eccellenze calabresi: il ballo dei Giganti I Giganti di Palmi, Mata e Grifone, sono due alti fantocci di cartapesta che rappresentano le origini calabresi di Palmi. Essi compaiono il giorno di ferragosto quando con le loro "danze" girano per le vie della città al suono incessante dei tamburi. Insieme ai giganti sfila anche "u Palio" di colore rosso cremisi che viene fatto girare nelle piazze più grandi; un tempo,quando il palio passava, le persone si distendevano per terra perché ottenesero una speciale benedizione. Diversi paesi calabri hanno cercato di riprodurre dei "Giganti", tra questi Seminara, Tropea e Briatico . Ma gli originali sono quelli di Palmi che hanno più di 100 anni di storia. I due colossi di cartapesta rivestiti di stoffe variopinte e che durante le feste patronali vanno ballando per le vie della città allietando grandi e piccini, rappresentano e ricordano allegoricamente la conquista della libertà del popolo calabrese dai Saraceni e dai Turchi che per secoli hanno devastato la regione apportando ovunque lutti e rovine. Il Gigante nero, chiamato Grifone, raffigura il truce Saraceno e, nelle sembianze di una bella e prosperosa popolana, Mata, la sua preda. Per festeggiare l'evento e tramandarlo alle generazioni future, i Messinesi portarono nelle piazze il castello di Matagriffon in cartapesta per poi sdoppiarlo nel nome e con le sembianze dei fondatori della città. I Giganti, quali simbolo di libertà, vennero ben presto adottati in molte città siciliane e da alcune della fascia costiera Tirrenica ed Aspromontana della Calabria che, come Messina, avevano profondamente subito le devastazioni Saracene e Turche. Mentre nel tempo scomparvero a Reggio Calabria ed in altri centri, sopravvivono ancora oggi a Tropea, Ricadi, Spilinga, Dasà, Zambrone, Brognaturo, Cittanova, Seminara e Palmi. I Giganti che vengono fatti ballare nelle strade e piazze di Palmi da due robusti portatori camuffati sotto le loro vesti durante le feste principali di San Rocco e della Varia, sono di proprietà della Venerabile Congrega dell'Immacolata e San Rocco. Costruiti circa un secolo fa dai fratelli artigiani Virgilio e Francesco Cicala, sono stati eccezionalmente ammirati nel loro caratteristico "Ballo dei Giganti" anche a Foligno, Torino, Milano e Venezia suscitando grande interesse ed ammirazione. Alla singolare ed avvincente esibizione dei Giganti partecipa un finto cavallo montato anch'esso da un portatore che, emergendo con metà busto dall'animale, crea una mitica figura di novello centauro a due zampe. Durante il ballo il pittoresco destriero volteggia tra la coppia gigantesca cercando di allontanare il baldanzoso Grifone da Mata. A volte, scalpitando ed imbizzarrendosi, riesce a dividerli frapponendosi tra di loro. Infine, visti inutili i suoi tentativi di dissuadere il Gigante Nero dal conquistare Mata, si rassegna marciando contento davanti alla coppia danzante e festosa. Il tutto avviene al ritmo cadenzato e frenetico scandito da una schiera di “Tamburinari” vestiti da Saraceni ed in un crescendo fragoroso, propiziatorio e liberatorio che penetra nell'intimo dello spettatore suscitando nel suo animo una sensazione di pace e di appagamento interiore. Il ballo dei due giganti, altro non vuole, che rievocare la conquista della liberta’ da parte dei calabresi rispetto alle continue sottomissioni subite nel trascorrere dei secoli . a cura di Giuseppe Gallelli

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Successo al DAC della mostra fotografica SGUARDI OLTRE IL CONFINE

E’ in corso di svolgimento a Diamante, presso il Museo DAC di Piazza Di Maio la Mostra fotografica " Sguardi oltre il confine”. La mostra organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Diamante resterà aperta fino al 5 settembre 2011 ed è visitabile tutti i giorni dalle ore 20,30 alle ore 24,00. A proporre, nell’ambito della rassegna, le loro idee e le loro opere sono quattro fotografi: Domenico Benvenuto, Laura Pellegrino, Katia Grosso, Romualdo Schiano. Come ha sottolineato l’Assessore alla Cultura Battista Maulicino: “La mostra raccoglie le diverse sensibilità degli artisti che espongono e offre, come si desume dal titolo, diversi sguardi sul modo di intendere la fotografia e l’arte. Agli artisti che hanno voluto esporre al DAC va il mio ringraziamento per aver arricchito con le loro opere l’offerta culturale della nostra Città. L’invito che posso fare a concittadini e turisti – conclude l’Assessore – è quello di venire al DAC a visitare questa interessantissima rassegna”. Ad esporre al DAC due artiste di Diamante: Laura Pellegrino e Katia Grosso. Domenico Benvenuto è invece di Buonvicino. Romualdo Schiano, infine, è un versatile artista napoletano, autore, tra le altre cose, di uno dei murales realizzati a Diamante nell’ambito del progetto “Muralespanso”.

I sindaci del tirreno uniti sulla questione dei rifiuti I Sindaci del Tirreno cosentino intendono muovere la loro decisa critica all’operato del commissario delegato per l’emergenza ambientale, Graziano Melandri, per l’evidente fallimento delle strategie messe finora in atto per fronteggiare l’emergenza rifiuti e per la mancata attuazione del piano regionale in materia . Era prevedile, ancor più per chi si dovrebbe ritenere competente, come il commissario, che ad un certo punto si sarebbe giunti alla saturazione delle discariche e che la situazione si sarebbe acuita con l’arrivo della stagione estiva. Quello che è avvenuto è sotto gli occhi di tutti, l’emergenza è esplosa in tutta la Regione e i Sindaci si sono trovati a fronteggiare una emergenza senza che dalle autorità sovracomunali preposte, ovvero la Regione, vi fosse una regia precisa per determinare un corretto ciclo dei rifiuti e per affrontare una situazione che sta assumendo i contorni di una sempre maggiore gravità per i riflessi che la stessa ha sull’ambiente, sulla salute dei cittadini e sull’economia di un territorio a prevalente vocazione turistica. I Sindaci si interrogano con preoccupazione sulla reale capacità del commissario di avere un effettivo controllo delle problematiche riguardanti la “questione rifiuti” nei diversi comprensori, tra cui quello del Tirreno cosentino. In particolare ci si riferisce alla necessità per i comuni di effettuare la triturazione dei rifiuti prima di essere avviati alla discarica di destinazione di San Giovanni in Fiore. Discarica a cui i rifiuti sono indirizzati a seguito dell’ordinanza dello stesso commissario. La triturazione che è richiesta dai gestori dell’impianto di San Giovanni, viene effettuata praticamente in regime di monopolio da una sola società che impone ai comuni il pagamento di 38€ a tonnellata più IVA. Un pedaggio che va ad incidere sulle casse di comuni già dissanguate dalle politiche governative e praticamente costretti a sobbarcarsi tale ulteriore spesa per risolvere responsabilmente il problema nell’interesse delle comunità cittadine che rappresentano. Da quanto detto sopra i Sindaci del Tirreno cosentino intendono prendere in mano la situazione ed essere, in tema di rifiuti, artefici del proprio destino, richiedendo di poter, attraverso una azione di coordinamento tra loro, gestire direttamente le problematiche inerenti lo smaltimento dei rifiuti. Pertanto i Sindaci del Tirreno chiederanno al Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che il problema rifiuti venga posto all’ordine del giorno della Conferenza dei sindaci della Provincia di Cosenza che, convocata il prossimo 19 settembre, è chiamata discutere delle tematiche riguardanti la sanità. Un argomento come quello dei rifiuti risulta essere prioritario, come detto, per la salute dei cittadini del comprensorio e deve essere affrontato con decisione e competenza per evitare che si giunga alle drammatiche conseguenze registratesi in altre parti d’Italia. I Sindaci del Tirreno cosentino


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l’Olmo

4 Per ricordare Tonino Cerchiara

E’ possibile ricordare una persona con l’immagine di un goal, con un’immagine cioè sbiadita, rimasta nella memoria? Io, allora, cronista del calcio dilettantistico della Riviera, corrispondente de “La Gazzetta del Sud” e oggi appassionato cultore di storia locale, mi ci provo. Eravamo nella primavera del 1971 e sul vecchio, angusto e polveroso rettangolo vicino al mare, pomposamente chiamato “Stadio Fratelli Oliva”, era in programma per il Campionato di calcio di I Divisione il derby fra la squadra locale e quella del vicino Belvedere. Una partita che non aveva nulla da dire per la classifica, ma era pur sempre un “Diamante-Belvedere”, cioè un derby, anzi il derby dei derby! Almeno allora lo era ancora…..Inoltre si era in aprile e un magnifico pomeriggio di sole invitava la gente all’aria aperta. Sembrava, lo ricordo bene, un pomeriggio d’inizio giugno, uno di quei pomeriggi che annunciano l’estate. E tantissima gente era accorsa al campo di gioco. Signore in freschi abiti primaverili, coppiette abbracciate, signori rilassati, persino mammine con le carrozzine. Tantissimi anche i belvederesi. Il clima non era più quello dei derby di un tempo. Incroci familiari, matrimoni e, principalmente, scambi di studenti che frequentavano gl’istituti dei due centri, avevano attenuato quel clima da sfida fra Orazi e Curiazi. E’ una festa invece, una festa di sport e di giovinezza. Finalmente……Deo gratia! Ma i giocatori in campo ce la mettono tutta, non ci stanno a perdere, vogliono vincere, divertire e divertirsi. Grande equilibrio dunque per tutto il primo tempo e “0 a 0” all’intervallo. Nella ripresa Renato Magnano indovina una diabolica traiettoria che s’insacca nel sette, rendendo vano uno spettacolare volo d’angelo del portiere ospite Zumpano. Veemente la reazione degli ospiti, che attaccano a tutto spiano e a pieno organico (si dice così?) e chiudono il Diamante nella propria metà campo. Vedendo che la difesa è sul punto di crollare, ad un certo punto il trainer di casa, Pino Trifilio, si volta verso la panchina e ordina: “Tonì, riscaldati che entri tu, alleggeriamo la pressione.” Non ricordo quanti minuti passarono dal suo ingresso in campo, due, tre……forse quattro. Quando su di un lancio liberatorio della difesa adamantina, Tonino Cerchiara, detto ERRETI, vi si avventa: perfetto il controllo, mette la palla a terra e punta la porta avversaria. Un difensore del Belvedere gli si affianca, tenta di sgambettarlo più volte senza riuscirvi. Resiste, entra in area e dal vertice destro lascia partire un tiro morbido e beffardo che s’insacca alla sinistra dell’incolpevole, anche questa volta, Zumpano. Tonino si gira felice e incredulo verso i compagni, che lo abbracciano sommergendolo. E’ il “2 a 0” che manda in archivio la partita. Ecco……..la mamma, la moglie, i figli, la sorella, i cognati e gli amici, ai quali vanno le condoglianze del nostro giornale, lo ricorderanno in cento e cento altri modi; io l’ho voluto ricordare così, con quel viso felice e incredulo, consegnato alla mia memoria, un po’ sbiadita, per un goal segnato in un assolato pomeriggio di aprile, su di un polveroso campo sportivo di paese, appena lambito dal mare. Ciro R.Cosenza

Scriveva Mao Tse Tung che alcune morti sono leggere come piume ed altre invece come montagne. Quella di Tonino è stata una perdita enorme per la nostra comunità, in quanto Tonino era una persona per bene, amata, rispettata, per la sua simpatia, gentilezza, semplicità. Tonino amava la vita e soprattutto la gioventù . Per questo gli piaceva stare con i ragazzi dello Spuntino e della Cannarutia, facendosi chiamare da tutti Zio Tonino. Tonino amava anche la natura, la bellezza del nostro paesaggio, il suo cagnolino Bruno che portava a spasso ogni mattina. Amava lo sport e Ciro Cosenza ne ricorda un episodio importante nell’articolo a fianco. Proprio quest’amore per la natura, il 7 agosto all’età di 58 anni , Tonino se ne è andato, in un luogo simbolo della nostra città che è il Parco la Valva. Se n’è andato in mezzo al verde, agli animali, alla bellezza del luogo. Se n’è andato in silenzio così come spesso era lui, senza dare fastidio. lasciando nel dramma la sua famiglia che tanto amava. Il passaggio su questa terra, lo dico da laico quale sono, serve a lasciare qualcosa agli altri, e Tonino ne siamo tutti certi ha lasciato il suo modo di essere, di fare, di rapportarsi con tutti. Francesco Cirillo

LA PALLAVOLO PREPARA IL 2011 - 2012 E…BENTORNATO A CASA, CARMELO ! di Ciro R. Cosenza

Gli appassionati del volley si son messi all’opera in questi giorni per preparare la stagione che bussa alle porte. Ricordiamo intanto da dove si parte. Nello scorso campionato di Prima Divisione, la squadra maschile, dopo un esaltante regolar season e i trionfali play off, è tornata in Serie D, a cui l’anno precedente, aveva dovuto rinunciare per deficienze dell’organico. La squadra femminile, anche essa in Prima Divisione, si è dovuta accontentare invece di una salvezza risicata, a causa di un non perfetto amalgama tra debuttanti e veterane. Tuttavia nei tornei “under 13” e “under 14”, le ragazzine della Pallavolo Diamante sono approdate alle finali provinciali, lasciando ben sperare per il futuro. Venendo all’oggi, per quanto riguarda la compagine maschile, la dirigenza ha deciso d’iscriverla al campionato di Serie D. Decisione questa di notevole rilevanza, perché trattasi di un torneo a partecipazione regionale e, di conseguenza, gli atleti adamantini porteranno i colori e il nome di “Diamante” in tutte le province calabresi. Ed essendo il nostro un paese a vocazione turistica, la società ASD PALLAVOLO DIAMANTE diventa ambasciatrice di tutti noi. E’d’uopo pertanto che i nostri amministratori, al momento opportuno (leggi approvazione del bilancio) se lo ricordino. Rammentate di quanto affermavo qualche mese fa? La pallavolo a Diamante è ormai il primo sport cittadino! Eccone un’ulteriore riprova. Allenatore della squadra sarà ancora il prof. Mimmo Di Simone, che tanto ha contribuito, nella scorsa annata, al conseguimento dei risultati anzidetti. Per quanto riguarda la squadra femminile, si è stabilito invece di rinunciare al campionato di I^ Divisione, ma di partire dalla Seconda con un gruppo di giovanissime. E’ una scommessa……. Si cercherà, in altre parole, di ripetere la scommessa dell’annata 1998 – 99, quando, con una squadra composta quasi esclusivamente da ragazze che frequentavano ancora la Scuola Media, in soli due anni si arrivò alla Serie C. Intanto tutto il Settore Femminile – e questa la novità – sarà affidato a Carmelo Presta, nel passato anche lui gloria della pallavolo cittadina. Dopo aver abbandonato l’attività agonistica, Carmelo Presta ha iniziato quella di coach, inanellando un successo dietro l’altro. Si presenta così, con un invidiabile palma-res, nel suo paese d’origine, per dare anche qui il suo contributo di passione, oltre che mettere al servizio delle nostre ragazze il suo prezioso bagaglio di esperienza e di preparazione. Da questo tandem dunque, Di Simone – Presta, ci si attende per la prossima stagione una messe di buoni risultati. Se son fiori, fioriranno e chi vivrà, vedrà!

n.109- Settembre 2011

L’avvocato risponde ANCHE IL CEDRO IN TRIBUNALE! Inauguriamo questa rubrica occupandoci di un evento accaduto qualche lustro fa che ha visto “protagonista” e “vittima” il prodotto tipico della nostra riviera. È doveroso, dapprima, ringraziare il paterno amico e collega che gentilmente ci ha messo a disposizione una sentenza emessa da un Tribunale Calabrese alla quale ci ispireremo per le brevissime, e speriamo interessanti, considerazioni che seguiranno, alla ricerca dei “cedri smarriti” e al ristoro dei “diritti lesi”. Per bene intenderci, partiremo dal racconto del fatto, realmente accaduto, per capire quali interessi siano sorti e, di conseguenza, ritenuti meritevoli di tutela giurisdizionale. Il sig. Tizio (ci sia consentito risparmiare i nomi) all’epoca del fatto, era commerciante di cedri prodotti nella zona dell’Alto Tirreno Cosentino e, in particolare, di cedri con caratteristiche di spiccata qualità e pregio, anche economico, conseguente alla rarità della specie; cedri che, accuratamente selezionati, erano, e sono, solitamente esportati a mezzo trasporto aereo. Fu così che nel settembre di quell’anno il sig. Tizio aveva spedito dall’Aeroporto Lametino, con volo della Compagnia Caia, 250 cedri in 5 colli della migliore qualità “Citrus Medica”, varietà “liscia di Diamante”, con destinazione Parigi. Tuttavia, il destinatario, pur avendo ricevuto i documenti della spedizione, non aveva ricevuto i colli contenenti i cedri. Cosa sarà mai accaduto ai deliziosi e deperibili frutti? Saranno effettivamente partiti per Parigi? Saranno arrivati e tornati indietro? O in quale misteriosa avventura si saranno mai imbattuti? In effetti la Compagnia aerea ha dichiarato, con apposito verbale, che i cedri sono andati distrutti il mese successivo alla spedizione. A questo punto, poco conta se i “poveretti” siano mai partiti per Parigi ovvero arrivati e tornati indietro. Fatto sta che il commerciante ha chiesto tutela del suo buon diritto. Com’è finita in Tribunale? Il processo è iniziato l’anno successivo e si è concluso qualche anno dopo. Tizio ha lamentato che, per colpa grave del vettore, ha perso i frutti ed ogni utile previsto dal loro collocamento sul mercato ed ha patito gli esborsi per la spedizione dei cedri il cui valore, all’epoca, si attestava a circa 150.000 lire a pezzo; che la responsabilità per lo smarrimento delle merci doveva essere attribuita ad unica ed esclusiva colpa del vettore per omissione dell’adozione delle misure necessarie ad evitare il deperimento della merce che, oltre ad essere preziosa, era deperibile per come risultava dal contratto di trasporto, sul quale vi era apposta la dicitura “preight paepaid citrus medica” proprio per attestare l’altissima qualità e deperibilità dei beni spediti. La Compagnia aerea si è difesa sostenendo che la responsabilità non era imputabile a colpa del vettore poiché questi aveva usato l’ordinaria diligenza e cautela per il trasporto delle merci; il danno derivava da causa ignota e quindi ricadeva sul mittente; non avendo il commerciante dimostrato il dolo o la colpa grave del trasportatore, nulla escludeva la responsabilità del medesimo commerciante; tutt’al più nell’ipotesi di provata responsabilità del trasportatore operava la limitazione forfetaria del danno per mancanza di dichiarazione del valore della merce spedita. Il Giudice ha accolto la domanda del Commerciante. Ha riconosciuto che il carico non è giunto a destinazione per colpa grave del vettore proprio a causa del fatto che la merce non è stata imbarcata o è stata smarrita ed ha viaggiato separatamente dai documenti di trasporto; in effetti, i cedri non sono mai arrivati a Parigi perché, smarriti e deperiti, sono stati distrutti dalla Compagnia aerea la quale ha redatto apposito verbale prodotto in giudizio. Tale condotta, dice il Giudice, “integra una grave e manifesta violazione degli obblighi assunti dal vettore” il quale non ha osservato le più “elementari regole di prudenza e diligenza con la consapevolezza che dai suoi atti o omissioni” si sarebbero potuti produrre danni, da qui l’effetto dell’esclusione di eventuali limitazioni di responsabilità del vettore. Dal contratto emergeva la preziosità, deperibilità e quantità del prodotto, la qual cosa ha offerto al commerciante la vera sorpresa della decisione del Tribunale; in sede di quantificazione del danno, infatti, il Giudice ha valutato i cedri più di quanto li avesse valutati lo stesso commerciante! Orbene, gli avvocati e gli studiosi di diritto si aspetterebbero – giustamente – un più articolato resoconto che per noi comuni lettori risulterebbe essere tanto di qualità quanto noioso e pesante, per questo motivo ci fermiamo qui plaudendo al giudicato. Tuttavia ci piacerebbe concludere con l’invito – così come si faceva con le belle vecchie favole – a trovarne la morale. Abbiamo parlato di frutti pregiati e preziosi, resi tali dal lavoro paziente e appassionato; ogni qualvolta, quindi, ci dedichiamo con generosità e passione allo svolgimento delle nostre attività, il risultato è la produzione di frutti pregiati e preziosi meritevoli di stima e di tutela. Auguri.

L’avvocatessa Carmelina Caselli ogni mese risponderà ai vostri quesiti. Scrivete a : cirillofra@tiscali.it

n.109 - Settembre 2011

30 anni con Telediamante di Franco Maiolino Abbiamo celebrato nei giorni scorsi, il trentesimo anno di attività di Telediamante, l’emittente cittadina diretta dal professor Mario Pagano che oltre ad esserne il fondatore ne è oggi l’editore, il direttore, il conduttore, l’inviato e spesso anche l’operatore. Era l’anno 1981, quando Diamante si apriva al turismo di massa, vivendo una stagione piena di euforia ma anche di contraddizioni. Erano gli anni del boom economico ma anche gli anni delle indiscriminate e discutibili colate di cemento, gli anni in cui l’antico borgo marinaro degli anni 50 e la timida località di villeggiatura dei 60 e 70 virava verso una crescita urbanistica e turistica moderna ma convulsa e pagandone per questo, forse un prezzo troppo alto, allorchè si immolavano le cedriere di via Piane come tributo sacrificale a quel modello di sviluppo. Erano gli anni dell’ ultimo Fabiani e del pre-velismo, quando l’acceso dibattito politico apriva la strada a quella innovativa esperienza di governo che fu la Vela. Anni di fermenti, e per alcuni aspetti anni di piombo, la società si trasformava, così come mutavano i sistemi e i mezzi di comunicazione che in tutta Italia vedevano il nascere delle radio e Televisioni c.d. libere. Erano gli anni dei Murales di Razetti e di Pascale, del Porto canale e del Teatro, delle grandi questioni che dividevano il paese. Ed in questo panorama politico e sociale, Mario Pagano, attrezzatosi con una vecchia telecamera e acquisita una banda di trasmissione e uno studio televisivo d’occasione, iniziava le sue trasmissioni portando nelle case dei cittadini le immagini ed il dibattito di una città in trasformazione. Approdava, Mario con artigianalità e con passione, al mondo televisivo delle emittenze indipendenti provenendo da esperienze associative e culturali e di impegno sociale che hanno caratterizzato tutta la sua vita. E così, mentre l’Italia scopriva la televisione commerciale di Berlusconi, Diamante si abituava, a vedere, all’ora di pranzo e cena oltre ai film di Totò e di Amedeo Nazzari, le immagini di ciò che a livello politico, culturale e sociale accadeva in città. Ci siamo così abituati alle irruzioni di Mario Pagano che attraverso lo schermo domestico ci rendeva partecipi degli accadimenti della città e di parte del territorio circostante, perchè Mario, nonostante l'esiguità delle risorse e del potenziale tecnologico a disposizione ha cercato di essere presente anche nei momenti significativi dei paesi vicini. Nel palinsesto di Telediamante l'informazione della vita amministrativa della comunità ha avuto sempre un posto di rilievo, non c'e comizio elettorale, convegno politico, e negli ultimi anni, consiglio comunale che non sia stato ripreso e trasmesso da TeleDiamante. Tele Diamante ha così dato voce a tutti, alla destra e alla sinistra, ai partiti e alle associazioni, alla maggioranza e alle opposizioni, ai turisti, agli operatori e ai cittadini senza mai accondiscendere alla logica delle veline o dei copioni. Si può chiaramente immaginare che mole di patrimonio documentale televisivo sia presente negli archivi di Tele Diamante, una memoria storica e politica comprensibilmente temuta dai politici locali che nelle sequenze temporali di Telediamante hanno lasciato a memoria futura contraddizioni, incoerenze, revisioni di pensiero e affermazioni che avrebbero voluto invece affidare al dimenticatoio collettivo. Un grandissimo contributo Tele Diamante lo ha dato al Turismo con trasmissioni incentrate a promuovere le bellezze e le eccellenze della città ma anche nelle tante interviste ai turisti sulle spiagge e nelle provocazioni che Mario sapeva intelligentemente lanciare. La sua trasmissione " Un bicchiere di Cedro con...." e diventata un piccolo cult e vanta una longevità invidiata da storiche trasmissioni nazionali. Sorseggiando con i suoi ospiti un bicchiere di cedro ghiacciato da uno studio mobile itinerante nei locali e nelle piazzette di Diamante, Mario da collaudato intervistatore, partendo da un fatto attuale investiva a raffica l'intervistato che anche in possesso di abili capacità dialettiche, difficilmente poteva sottrarsi di rispondere a quello che Mario, sapeva la gente voleva ascoltare. So di qualcuno che ha provato a concordare delle domande che poi puntualmente Mario non faceva, esempio di grande professionalità anche in un contesto di limitate proporzioni. Si è avvalso negli anni di tanti collaboratori ma l'essenza di Tele Diamante rimane lui, telecamera in spalla, microfono in mano sempre, anche a seguire noiosissimi dibattiti o estenuanti processioni. Ora Tele Diamante compie trenta anni, va sul digitale terrestre ma non è quotata in borsa come tante emittenti che vantano la stessa età. Continua ad essere una emittente libera ed indipendente a valenza locale, naturalmente povera, che una persona straordinaria cura come il quarto dei suoi figli. Devo personalmente a Mario Pagano la trasmissione a richiesta di qualche introvabile film d'autore in qualche serata invernale e l'accesso al suo sterminato archivio video, Diamante gli deve, per lo straordinario, appassionato e gratuito lavoro che per trenta anni ha fatto contribuendo alla crescita sociale e culturale della Città.

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Le eccellenze calabresi: il ballo dei Giganti I Giganti di Palmi, Mata e Grifone, sono due alti fantocci di cartapesta che rappresentano le origini calabresi di Palmi. Essi compaiono il giorno di ferragosto quando con le loro "danze" girano per le vie della città al suono incessante dei tamburi. Insieme ai giganti sfila anche "u Palio" di colore rosso cremisi che viene fatto girare nelle piazze più grandi; un tempo,quando il palio passava, le persone si distendevano per terra perché ottenesero una speciale benedizione. Diversi paesi calabri hanno cercato di riprodurre dei "Giganti", tra questi Seminara, Tropea e Briatico . Ma gli originali sono quelli di Palmi che hanno più di 100 anni di storia. I due colossi di cartapesta rivestiti di stoffe variopinte e che durante le feste patronali vanno ballando per le vie della città allietando grandi e piccini, rappresentano e ricordano allegoricamente la conquista della libertà del popolo calabrese dai Saraceni e dai Turchi che per secoli hanno devastato la regione apportando ovunque lutti e rovine. Il Gigante nero, chiamato Grifone, raffigura il truce Saraceno e, nelle sembianze di una bella e prosperosa popolana, Mata, la sua preda. Per festeggiare l'evento e tramandarlo alle generazioni future, i Messinesi portarono nelle piazze il castello di Matagriffon in cartapesta per poi sdoppiarlo nel nome e con le sembianze dei fondatori della città. I Giganti, quali simbolo di libertà, vennero ben presto adottati in molte città siciliane e da alcune della fascia costiera Tirrenica ed Aspromontana della Calabria che, come Messina, avevano profondamente subito le devastazioni Saracene e Turche. Mentre nel tempo scomparvero a Reggio Calabria ed in altri centri, sopravvivono ancora oggi a Tropea, Ricadi, Spilinga, Dasà, Zambrone, Brognaturo, Cittanova, Seminara e Palmi. I Giganti che vengono fatti ballare nelle strade e piazze di Palmi da due robusti portatori camuffati sotto le loro vesti durante le feste principali di San Rocco e della Varia, sono di proprietà della Venerabile Congrega dell'Immacolata e San Rocco. Costruiti circa un secolo fa dai fratelli artigiani Virgilio e Francesco Cicala, sono stati eccezionalmente ammirati nel loro caratteristico "Ballo dei Giganti" anche a Foligno, Torino, Milano e Venezia suscitando grande interesse ed ammirazione. Alla singolare ed avvincente esibizione dei Giganti partecipa un finto cavallo montato anch'esso da un portatore che, emergendo con metà busto dall'animale, crea una mitica figura di novello centauro a due zampe. Durante il ballo il pittoresco destriero volteggia tra la coppia gigantesca cercando di allontanare il baldanzoso Grifone da Mata. A volte, scalpitando ed imbizzarrendosi, riesce a dividerli frapponendosi tra di loro. Infine, visti inutili i suoi tentativi di dissuadere il Gigante Nero dal conquistare Mata, si rassegna marciando contento davanti alla coppia danzante e festosa. Il tutto avviene al ritmo cadenzato e frenetico scandito da una schiera di “Tamburinari” vestiti da Saraceni ed in un crescendo fragoroso, propiziatorio e liberatorio che penetra nell'intimo dello spettatore suscitando nel suo animo una sensazione di pace e di appagamento interiore. Il ballo dei due giganti, altro non vuole, che rievocare la conquista della liberta’ da parte dei calabresi rispetto alle continue sottomissioni subite nel trascorrere dei secoli . a cura di Giuseppe Gallelli

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Successo al DAC della mostra fotografica SGUARDI OLTRE IL CONFINE

E’ in corso di svolgimento a Diamante, presso il Museo DAC di Piazza Di Maio la Mostra fotografica " Sguardi oltre il confine”. La mostra organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Diamante resterà aperta fino al 5 settembre 2011 ed è visitabile tutti i giorni dalle ore 20,30 alle ore 24,00. A proporre, nell’ambito della rassegna, le loro idee e le loro opere sono quattro fotografi: Domenico Benvenuto, Laura Pellegrino, Katia Grosso, Romualdo Schiano. Come ha sottolineato l’Assessore alla Cultura Battista Maulicino: “La mostra raccoglie le diverse sensibilità degli artisti che espongono e offre, come si desume dal titolo, diversi sguardi sul modo di intendere la fotografia e l’arte. Agli artisti che hanno voluto esporre al DAC va il mio ringraziamento per aver arricchito con le loro opere l’offerta culturale della nostra Città. L’invito che posso fare a concittadini e turisti – conclude l’Assessore – è quello di venire al DAC a visitare questa interessantissima rassegna”. Ad esporre al DAC due artiste di Diamante: Laura Pellegrino e Katia Grosso. Domenico Benvenuto è invece di Buonvicino. Romualdo Schiano, infine, è un versatile artista napoletano, autore, tra le altre cose, di uno dei murales realizzati a Diamante nell’ambito del progetto “Muralespanso”.

I sindaci del tirreno uniti sulla questione dei rifiuti I Sindaci del Tirreno cosentino intendono muovere la loro decisa critica all’operato del commissario delegato per l’emergenza ambientale, Graziano Melandri, per l’evidente fallimento delle strategie messe finora in atto per fronteggiare l’emergenza rifiuti e per la mancata attuazione del piano regionale in materia . Era prevedile, ancor più per chi si dovrebbe ritenere competente, come il commissario, che ad un certo punto si sarebbe giunti alla saturazione delle discariche e che la situazione si sarebbe acuita con l’arrivo della stagione estiva. Quello che è avvenuto è sotto gli occhi di tutti, l’emergenza è esplosa in tutta la Regione e i Sindaci si sono trovati a fronteggiare una emergenza senza che dalle autorità sovracomunali preposte, ovvero la Regione, vi fosse una regia precisa per determinare un corretto ciclo dei rifiuti e per affrontare una situazione che sta assumendo i contorni di una sempre maggiore gravità per i riflessi che la stessa ha sull’ambiente, sulla salute dei cittadini e sull’economia di un territorio a prevalente vocazione turistica. I Sindaci si interrogano con preoccupazione sulla reale capacità del commissario di avere un effettivo controllo delle problematiche riguardanti la “questione rifiuti” nei diversi comprensori, tra cui quello del Tirreno cosentino. In particolare ci si riferisce alla necessità per i comuni di effettuare la triturazione dei rifiuti prima di essere avviati alla discarica di destinazione di San Giovanni in Fiore. Discarica a cui i rifiuti sono indirizzati a seguito dell’ordinanza dello stesso commissario. La triturazione che è richiesta dai gestori dell’impianto di San Giovanni, viene effettuata praticamente in regime di monopolio da una sola società che impone ai comuni il pagamento di 38€ a tonnellata più IVA. Un pedaggio che va ad incidere sulle casse di comuni già dissanguate dalle politiche governative e praticamente costretti a sobbarcarsi tale ulteriore spesa per risolvere responsabilmente il problema nell’interesse delle comunità cittadine che rappresentano. Da quanto detto sopra i Sindaci del Tirreno cosentino intendono prendere in mano la situazione ed essere, in tema di rifiuti, artefici del proprio destino, richiedendo di poter, attraverso una azione di coordinamento tra loro, gestire direttamente le problematiche inerenti lo smaltimento dei rifiuti. Pertanto i Sindaci del Tirreno chiederanno al Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che il problema rifiuti venga posto all’ordine del giorno della Conferenza dei sindaci della Provincia di Cosenza che, convocata il prossimo 19 settembre, è chiamata discutere delle tematiche riguardanti la sanità. Un argomento come quello dei rifiuti risulta essere prioritario, come detto, per la salute dei cittadini del comprensorio e deve essere affrontato con decisione e competenza per evitare che si giunga alle drammatiche conseguenze registratesi in altre parti d’Italia. I Sindaci del Tirreno cosentino


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Di poeti, di satira e di cose nostrane INCONTRO CON ANTONIETTA DELL’ARTE

C ICC IARILL' NUN CI CRIDA !! di Giovanni Grimaldi ( 2011)

Zona traffico limitato, tanta ggènt ' mmìnz 'a strata. Michelin, 'ncravattàt ', nun vìda II ' ùra, jè aggitàt '.

Su dinar' jìttàt' a...mmàr' ! Tùtt' appòst', nènt' 'mbrùgl'... Quànt ' paròl' ppì quàttr ' scùgl ' !

I malilìngh' davànt ' u Palàzz ' : “ Quànt' pìcure allù jazz ' ! I dinar ', jè spirimintàt ', fan ' vini a vista alli cicàt ' !

U "Liun' ",a "Capicèlla ", chiIla stròglia di langèll'... A Cirillo ca si lagna Si ni jìssid' in campagna !!

Cùm ' sìm ' gginirùs ' ! Magazzìn ' ccù nnà... scusa. U parchègg ' sutt ' a Chjsa ? S'u pigliàss ' senza spisa !

Sìm ' ccà a dispusizziùn ' Vulìm bbèn ' a stu Cumùn '. Munsignùr ' ni da na màn '... Fòrs ', fòrs ' ccià quagliàm ' !

Prònt ' rispùnna "Mavìdijì" (Chìll’ ca dìcia sèmp ' "sì ") : “Stavòta, guagliù, nun si fissìa ! Stasera arrìvid' u Messìa ! “

Da chist'ànn' ggià a Natàl' nu Prisèpio origginàl ' : San Graziano vicìn ' a Grutta, Fra' Cirillo vistùt ' a lùtt'.

Ccùlla scorta 'è puntuàl' col contorno regionale. Tàntu rispètt ' allù Ssignurìa E alla Gentile Compagnia !

U 'Ncantastìll ' cc 'u pizzètt ', i guagliùn ' cch 'i magliett’. Sùpr 'a grutta u Durmigliùs ' ' E nnù Còdice prònt ' all ' ùs '.

Fin'a mmò è stàt’ citt '... A pìglia subbit ' di pìtt ' : “Vi prego, fidàtiv' di mìja... Sti Signùri... na garanzia !

A Cantina, u fìàsch ', i bicchìr ', tùtt' quànt' i cunziglìr'. "Mavidijì" è senza panza, ppì rispètt ' e ppì criànza.

Vòn' bbèn ' a Diamànt ' E jì fazz ' da garànt '. Diamànt' è mìnz' murt'... Tèna bbisùgn ' di nu Pùrt ' !

Cc 'era ppùr ' Cicciarìll'... i stèss ' lènt ', u stèss ' cappìll '. Si sùma 'ncazzàt' e murmurìa : “Ah ! Vòn ' fricà a mmìa !

Tànt ' gràzzie a sti Signùr ', tànt ' gràzzie pp 'u favùr '. Finalmènt' stu pajs' Pìglid' u vùl' mParadìs ' !

A stessa minestra da 40 ànn '... Manca ssùl ' u jettabbànn ' ! Scosate se vi ho addisturbàto... Pinzàv ' ccì fussa nu Primiàto ! “

A cura dell’assessorato alla cultura LUNEDI’ 5 SETTEMBRE alle ore 21,30 nella sala consiliare del Comune di Diamante in piazza Manxcini si terrà un incontro con Antonietta Dell’Arte poetessa ed operatrice culturale per i 25 anni di attività a Diamante ( 1986-2011). Presenterà il poeta Franco Dionesalvi. Le poesie tratte dal libro “il tema del padre, verranno lette dall’autrice ed in inglese da Alexandra Pinzaru. La serata verrà introdotta dall’assessore alla cultura Battista Maulicino e verrà conclusa dal sindaco Ernesto Magorno. Presenta Giovanni Amoroso. Riprese televisive a cura di Telediamante. IN OCCASIONE DELL’11 SETTEMBRE PUBBLICHIAMO UNA POESIA DI ANTONIETTA DELL’ARTE DEDICATA AL TRAGICO AVVENIMENTO

Fosse stato un battito lieve di ali sui vetri nell’attesa di un sogno un film un bacio una cena tra amici una carezza a un bambino i pensieri spezzati di colpo innocenti afi crudeli esplose sui visi New York in briciole oh gli impossibili freddi ritrovamenti fra poco tutto tacerà tranne i morti che non volevano morire

Binidizziùn ' a cchìn 'porta dinar '.

A Diamante si mangia così di Lily Genovese

Lagane e ceci del diavolo

Eroi

Alici crude al peperoncino rosso piccante

Ugo Grimaldi (1965-2007)

Ingr. per 4 persone: -400 gr. di ceci nostrani secchi -Un cucchiaio di “pipi sinis” (polvere di peperoni essiccati al sole poi passati al forno e macinati finemente) 300 gr di farina -uno spicchio d’aglio - olio extra vergine d’oliva -Sale

Ingr. per 4 persone: - 500 gr. di

spicchio d’aglio -olio extra vergine d’oliva -

tacciono, marinai

Procedimento: Si mettono i ceci a bagno la sera, la mattina dopo si fanno bollire in una pentola grande con acqua, sale ed un pizzico di bicarbonato, a fuoco lento per circa un’ora. Nel frattempo si preparano le lagane: si dispone la farina a fontana su un tagliere di legno, si aggiunge poca acqua alla volta ed un pizzico di sale. Si lavora il tutto in modo da ottenere un composto piuttosto solido. Si stende con il mattarello o a macchina una sfoglia non troppo sottile. Si rigirano a rotolo e si tagliano delle strisce della larghezza di un dito, come delle tagliatelle. Si dispongono su una spianatoia cosparse di farina e si lasciano riposare. Si mette e bollire dell’acqua salata e vi si cuociono dentro le lagane. Nel frattempo in una piccola padella si mettono circa quattro cucchiai di olio e si lascia rosolare con uno spicchio d’aglio schiacciato. Quando l’aglio diventa biondo si aggiunge un cucchiaio colmo di “pipi sinis”. Nel frattempo si scolano le legane umide, si riversano nella pentola di cottura, vi si aggiungono i ceci e l’olio con il pepe caldo. Si rigira e si serve all’istante o, a chi piace, si lascia prima riposare per qualche minuto direttamente nel piatto di portata.

Sale

uccisi dal tempo

di Alessia Perugino

alici fre-

sche -3 limoni -1 peperoncino rosso piccante Qualche rametto di prezzemolo -

Speranza

uno

Procedimento: Pulite le acciughe, eliminate la testa, apritele in due ed eliminate la lisca centrale. Lavatele bene in acqua corrente fredda ed asciugatele con un canovaccio.

Poeti abbandonati

marce navi mostrano gli spettri Eroi di un epoca senza storia

Cado,mi rialzo, ricomincio a lottare. Niente può fermarela mia voglia di vivere. Il dolore colma il mio cuore, mi aggrappo con tutta me stessa, alla speranza di trovare, un giorno, il vero amore, colui che mi amerà,consolerà e accetterà per quello che sono. Spero,e, nel dolore,ritrovo la forza sepolta in questa mia speranza. Una lacrima solitaria,scende, in attesa che qualcuno l’asciughi.

Disponete i filetti in un piatto fondo, irrorateli con il succo dei limoni spremuti e lasciateli marinare in frigo un’oretta circa. Trascorso il tempo indicato, scolate le alici e disponetele in un altro piatto a raggiera in un piatto piano. Condite con il peperoncino e l’aglio sminuzzati, il prezzemolo tritato, qualche pizzico di sale ed irrorate con abbondante olio. Lasciate riposare per circa mezz’ora e servite.

P E R R I C E V E R E L’ O L M O B A S TA A B B O N A R S I . V E R S A M E N TO D I € 1 2 S U C C / N . 1 2 5 7 6 8 9 8 I n t e s ta t o a : Comune di Diamante- Servizio di tesorieriaC a u s a l e : A b b o n a m e n t o a n n u a l e L’ O L M O . Tr o v i L’ O l m o o n l i n e i n P D f s u : w w w. c o m u n e - d i a m a n t e . i t / w w w. g e n t e d e l s u d . i t

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Il sogno proibito dei malati di tumore di Marianna Presta ex Presidente ASL

E’ veramente sconvolgente il contenuto degli articoli apparsi nei giorni scorsi sui giornali riguardanti i disagi al reparto di oncologia pediatrica dell’Annunziata di Cosenza e sulla protesta dei genitori dei piccoli pazienti per le gravi carenze strutturali che creano grossi problemi agli utenti. E’ la prova del degradante isolamento in cui l’ammalato di tumore si trova a combattere una battaglia difficile anche se in Calabria abbiamo validi professionisti sempre pronti a capire il loro dramma e disponibili ad essere i loro compagni di viaggio ma impotenti a curarli perché privi di strutture e di mezzi adeguati. In questo caso il problema è ancora grave perché, purtroppo, si tratta di bambini, più indifesi, più spaventati da situazioni difficili, meno capaci ad accettare l’aggressione di malattie gravi, da ricoveri in ospedali, meno pronti a reagire alla chemioterapia o radioterapia che con i loro effetti collaterali distruggono le difese immunitarie con gravi conseguenze fisiche e psichiche. E’ inumana l’indifferenza ai disagi ed alle sofferenze indescrivibili di un ammalato di tumore che, a volte, è considerato un essere facente parte di un mondo senza via di uscita per la sua salvezza e condannato inesorabilmente a soccombere. Chi non sa, per sua fortuna, che cosa è il tumore non può capire il dramma di chi ne è colpito e della sua famiglia che lo vive di riflesso. Più volte abbiamo affrontato questo problema attraverso consigli ed articoli sui giornali sperando di trovare comprensione e disponibilità. Ma ci siamo trovati di fronte ad un muro di silenzio, di incomprensione, di incapacità di capire che la vita dell’uomo è sacra e va tutelata. Più volte abbiamo evidenziato come nei centri attrezzati del Centro-Nord è assicurata l’efficienza e l’organizzazione per la prevenzione e la cura del tumore. Ma al Sud la realtà oncologica è diversa. Meno posti letto per i ricoveri ordinari, meno posti letto in day hospital, meno acceleratori per la radioterapia, quasi inesistenti ambulatori per cura da supporto agli effetti collaterali per radioterapia e chemioterapia, insufficiente la presenza di oncologi e personale qualificato. E così, ogni governo regionale, ha trascurato gli ammalati di tumore che anche da noi aumentano sempre di più ma che hanno la certezza di guarire solo “emigrando”, verso i centri di eccellenza del Centro – Nord. Attualmente la ricerca ha imboccato strade nuove arrivando a risultati eccellenti. Si guarisce di più dal tumore e si guarisce mantenendo bene la qualità della vita l’identità della propria persona senza traumi psicofisici. Ma la battaglia al tumore può essere vinta solo se ci sono strutture e mezzi adeguati. Purtroppo questa nostra realtà sanitaria è fasciata da una certa cappa di sopportazione, di pazienza, di attese degli utenti costretti ad affrontare disagi e disservizi per curarsi. La voce dei cittadini non arriva nelle “stanze del potere”, o se arriva trova “il responsabile di turno”, che non conosce la politica dell’ascolto, del fare, del programmare in direzione dei bisogni dell’utente. Conosciamo la difficoltà in cui naviga il bilancio sanitario regionale che nel passato è stato un colabrodo per sprechi e disorganizzazione, ma non si può più risparmiare sulla pelle dei cittadini né imporre sistemi di cure in strutture inadeguate. Bisogna individuare nuove linee di programmazione e creare una attenta strategia di risanamento e di riorganizzazione del nostro sistema sanitario capace di garantire il diritto alla salute che rientra tra le priorità di ogni società civile. Oggi alla Giunta Regionale ed al suo Presidente che vediamo attento ai problemi spinosi ed alle criticità della nostra Regione, chiediamo di dare inizio ad un’era nuova e di investire in quei servizi che realmente tutelano la nostra salute eliminando finalmente il vergognoso divario tra Nord e Sud. Ora aspettiamo la risposta a quei genitori ed a quei pazienti che hanno evidenziato le gravi carenze dell’oncologia pediatrica dell’Annunziata di Cosenza, ma aspettiamo anche una risposta per quello che si vuole fare per organizzare strutture capaci di assicurare l’intero percorso assistenziale del paziente. Dalla diagnosi, alla cura medica e chirurgica del tumore. E’ questa la speranza di tanti ammalati. Fino ad ora è stato solo “un sogno proibito” se diventa realtà, sarà il grande evento dell’anno che segnerà l’inizio della “rivoluzione sanitaria in Calabria”.

l’Olmo Intitolato a Don Pasquale Grandinetti il lungomare di via Glauco

Un tributo più che dovuto, l’intitolazione del lungomare di Viale Glauco a Monsignor Pasquale Grandinetti, compianto e indimenticabile parroco della Parrocchia Immacolata Concezione. La cerimonia di intitolazione si è svolta ad agosto alla presenza del sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, dei parroci don Cono Araugio e don Tonino Biondi e della sorella, del fratello e della cognata di don Pasquale, e di un nutrito gruppo di fedeli. Monsignor Grandinetti, scomparso il 13 agosto 2005, ha guidato per oltre quarant’anni la parrocchia dell’Immacolata, lasciando un ricordo indelebile presso i suoi fedeli. Nato in Argentina, ma di origine di Luzzi, ha iniziato molto presto il suo cammino spirituale: nel 1953, a soli 22 anni, è stato ordinato sacerdote e nel 1957 arriva a Diamante. Per l’occasione il vescovo diocesano di allora, Monsignor Rinaldi, disse di aver mandato “il fiore più bello del mio giardino”. Da allora un legame fortissimo con la Città, rinsaldato dalla forte devozione per l’Immacolata Concezione. Nel 2003 il cinquantesimo anniversario di sacerdozio, con una commovente e solenne cerimonia celebrata dal vescovo di allora, Monsignor Domenico Crusco. Don Pasquale lascia la sua comunità nel 2005, dopo una lunga malattia vissuta con cristiana umiltà, e amorevolmente circondato dall’affetto dei suoi cari e in particolare della sorella Cherubina. “L’intitolazione di questa sera – ha detto il sindaco Magorno – segna un momento molto emozionante nel ricordo della figura di don Pasquale che tanto ha dato alla Città di Diamante”. Mariella Perrone

IL PREMIO “DON PASQUALE GRANDINETTI” La sera del 13 di agosto, nella civettuola Piazza San Biagio del nostro Comune, in occasione della presentazione della sua ultima opera, “Alla ricerca della memoria perduta, cento anni di Storia in Riviera raccontati in modo diverso”, è stato conferito al nostro collaboratore, lo storico Ciro R. Cosenza, il premio intitolato alla memoria di Mons. Pasquale Grandinetti. Erano presenti alla cerimonia Don Cono Araugio, titolare della Parrocchia dell’Immacolata Concezione, che fu a lungo la Parrocchia del compianto Don Pasquale, l’avvocato Ernesto Magorno, Sindaco di Diamante, Battista Maulicino, Assessore alla Cultura del Comune e il professor Rino Rinaldi, conduttore della serata. Il prof. Cosenza nell’ accettare il premio nel suo più profondo significato ideale, ha sottolineato che lo riceve e lo serba dentro il suo animo, solo nel suo aspetto simbolico, ma ne devolve la somma ad uno studente o studentessa di Diamante, meritevole s’intende, che ha conseguito il diploma di maturità nello scorso mese di luglio in un Istituto superiore della zona e si accinge a iscriversi ad una Università. Potrà così contribuire alle prime spese che la famiglia si accinge a sopportare. Ha così delegato il reverendo don Cono Araugio e la Signora Ida Leone a individuare il destinatario di questa devoluzione, al quale il professor Cosenza consegnerà personalmente l’assegno, nella Sagrestia della Parrocchia in modo del tutto riservato. (NdR)

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Lettera del Sindaco agli studenti Cari studenti, desidero rivolgervi il mio più caloroso saluto per l’inizio del nuovo anno scolastico. Il primo giorno di scuola è un giorno importante, è quello in cui si ritrovano i vecchi compagni o se ne conoscono dei nuovi è l’inizio di un nuovo pezzo di strada nel percorso della vostra crescita. Il mio invito è quello di affrontare questo nuovo anno scolastico con grande impegno e dedizione, senza perdere tuttavia l’entusiasmo e la gioiosità che appartengono alla vostra giovane età. Studiare richiede pazienza e sacrifico, ma è l’indispensabile premessa per avere un domani migliore, lo strumento necessario per poter affrontare le sfide che il futuro vi proporrà, la chiave per poter realizzare i vostri sogni e quando sarà necessario difendere i vostri diritti senza dover dipendere da nessun’altro. L’Amministrazione Comunale di Diamante è consapevole del basilare ruolo della scuola, del fondamentale ruolo dell’istruzione nella crescita di quelli che saranno i cittadini del futuro, per questo, fin dall’inizio del suo mandato ha voluto assicurare la sua collaborazione alle istituzioni scolastiche ed ha voluto avviare diverse iniziative in sinergia con gli istituti scolastici della nostra Città. Un obiettivo che sarà perseguito anche per l’anno scolastico che sta per iniziare e per raggiungere il quale vogliamo realizzare con le scuole cittadine diversi altri progetti finalizzati, in particolar modo, all’educazione civica degli studenti. Nel salutare gli studenti voglio altresì rivolgere il mio saluto ed il mio augurio di buon lavoro ai dirigenti scolastici, agli insegnati, a tutto il personale della scuola. Se la scuola è un elemento determinante per la crescita della nostra società, all’interno di essa il corpo docente ha una funzione vitale della quale a volte non viene ben compresa l’importanza. Occorre pertanto che venga riconosciuto il giusto merito a chi ogni giorno si impegna con abnegazione per educare i ragazzi, per formarli, per aiutarli ad inserirsi nella società con il giusto bagaglio di conoscenze e assolvendo ad un compito che richiede dedizione, pazienza e sensibilità. Ritengo che la scuola, fra le molteplici funzioni educative che assolve, debba essere un punto di riferimento capace di fare da contraltare a quei modelli sociali che sembrano indicare ai ragazzi che l’unica strada per il successo e per la propria affermazione, sia quella di apparire seppur brevemente in TV, o di ottenere una fugace notorietà senza alcuna fatica, senza alcun studio. Quest’anno abbiamo ampiamente festeggiato i 150 anni dell’Unità d’Italia, un appuntamento che ha coinvolto in particolar modo la scuola. Diverse le iniziative che, come Amministrazione Comunale, abbiamo voluto attuare in sinergia con le scuole cittadine e tra queste l’indimenticabile viaggio a Torino per assistere al discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che apriva le celebrazioni del centocinquantenario. L’insegnamento che ci giunge da quegli uomini e da quelle donne che contribuirono a costruire l’unità nazionale è quello di aver anteposto, anche attraverso il sacrificio della vita, i loro interessi particolari ad un fine nobile e grande come quello rappresentato dall’unità nazionale. Un insegnamento ideale, profondo e straordinario che dovrebbe essere recuperato e trasmesso ai nostri ragazzi, come, sono certo, riusciranno a fare coloro che operano nelle nostre scuole. Con questo sincero auspicio, voglio rinnovare a tutti gli studenti, ai genitori, ai dirigenti scolastici, al personale docente e non docente, il mio sincero augurio di un buon anno scolastico. Il Sindaco Avv. Ernesto Magorno

L’Amministrazione Comunale di Diamante, così com’è avvenuto nel 2007 parteciperà il prossimo 25 settembre alla Marcia della Pace Perugia – Assisi, l’importante evento che, nato per volontà dell’intellettuale pacifista Aldo Capitini, rappresenta un appuntamento di rilevanza mondiale dalla forte valenza simbolica per chi ha a cuore la difesa dei diritti umani e della fratellanza dei popoli. Quest’anno l’iniziativa assume un particolare significato poiché se ne svolge la 50° edizione, e perché ricade nell’anno del 150° anniversario dell’Unità Nazionale. Così com’è avvenuto nella precedente edizione l’Amministrazione Comunale sarà presente all’importante manifestazione con una rappresentanza delle scuole e delle associazioni cittadine


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Diamante peperoncino festival uno per uno tutti gli appuntamenti MERCOLEDì 7 Settembre Ore 19 Piazza Municipio Cerimonia inaugurale Diciannove candeline per il Festival

I premiati L’assessore al Turismo Franco Maiolino premia l’avv.Rocco Cersosimo da 50 anni in vacanza a Diamante per la sezione “Turisti per sempre”

Il giornalista Roberto Occhiuzzi premia Michele Cucuzza

Degustazione con la “Piccante card” Apertura stand Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo/Mangiare bio Gran Parata Piccante

La giornalista di radio Azzurra Marianna De Luca premia il direttore di Telediamante Mario Pagano Il Presidente degli operatori balneari Enzo Aita premia Giuliano Benvenuto di Gente del Sud

Il vicesindaco Gaetano Sollazzo per la sezione “Operatori turistici”, premia i fratelli Ferretti alla memoria di Lya Ferretti

Il Presidente del Parco Marino Riviera dei Cedri, Palmiro Manco premia il Presidente del Parco Pollino Mimmo Pappaterra

Il Presidente degli Albergatori Antonio castellucci premia Giuseppe Gaglioti Presidente Camera di Commercio Cosenza

Il Sindaco di Maierà, Forte, premia Francesco Dodaro

Ore 21 Piazza Municipio Anema e core Concerto di canzoni napoletane a cura di Carlo Forti

Ore 22 Università del Gusto “Tutto il peperoncino del mondo” Officine gastronomiche a cura di Enzo Grisolia

Ore 21 Piazzetta S. Biagio Stradateatro Rassegna internazionale di teatro di strada

Ore 22 Piazzetta S. Biagio Matrimonio d’amore- Aglio rosso di Sulmona, peperoncino di Calabria Gemellaggio Diamante - Sulmona Partecipano i Sindaci di Diamante e Sulmona Ore 22 Piazza Municipio Musica, spettacoli e cabaret

Ore 22 Università del Gusto “Tutto il peperoncino del mondo” Officine gastronomiche a cura di Enzo Grisolia

Ore 19 Dal Lungomare al centro storico Stand Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo e Mangiare Bio Parate piccanti

Il sindaco di Castrolibero Orlandino Greco premia la giornalista di RAI Tre Annamaria Terremoto

Ore 21 Piazzetta S. Biagio Stradateatro/Rassegna internazionale teatro di strada Ore 22 Lungomare Campionato italiano di satira dal vivo Vignette sul ring/Fase eliminatoria con Passepartout e Raggi Fotonici Ore 22 Università del Gusto “Tutto il peperoncino del mondo” Officine gastronomiche a cura di Enzo Grisolia

La serata è stata condotta da Roberto Occhiuzzi e dalla nostra giornalista Mariella Perrone con la musica di Paolo Aragona Il Sindaco di Belvedere M.mmo , Granata, premia Mimmo Bevacqua

VENERDI 9 Settembre

Ore 21 Piazza Municipio Musica, spettacoli e cabaret Raduno internazionale statue viventi Rassegna musica folk

Ore 21 Piazza Municipio Centocinquanta, l’Italia canta Spettacolo musicale per i 150 anni dell’Unità d’Italia a cura di Arteinsieme L’assessore al turismo Franco Maiolino, il v.sindaco Gaetano Sollazzo ed il sindaco Ernesto Magorno

Ore 24 Piazza Municipio L’osteria della Maloraa con Gianni Pellegrino Appuntamento con la Fortuna Lotteria del PeperoncinoEstrazione 4° Premio (Notebook Acer)

Ore 21 Piazzetta S. Biagio Stradateatro/Rassegna internazionale teatro di strada

GIOVEDì 8 Settembre per la sezione “Grandi Eventi Turistici” l’assessore al Turismo di Mormanno, Zaccaria premia Sergio Gimigliano e Francesca Panebianco per il Peperoncino Jazz Festival;

Ore 23 Stradateatro Rassegna Internazionale teatro di strada

Ore 19 Dal Lungomare al centro storico Stand Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo e Mangiare Bio Parate piccanti

Ore 24 Piazza Municipio L’osteria della Malora- con Gianni Pellegrino-Appuntamento con la Fortuna Lotteria del PeperoncinoEstrazione 5° Premio (Notebook Acer)

il sindaco di Diamante Ernesto Magorno premia Alessando Di Pietro, ideatore e conduttore di “Occhio alla spesa”

Direttore di “Sapori d’Italia” Presidente Accademia delle 5 T

Ore 22 Piazzetta S. Biagio L’aula in piazza “Come si legge un’etichetta” Prof. Guido Stecchi

Ore 22 Piazzetta S. Biagio Tavola rotonda Peperoncino e salute Moderatore Prof. Bruno Amantea Università Magna Graecia di Catanzaro Ore 22 Lungomare Campionato italiano di satira dal vivo Vignette sul ring/Fase eliminatoria con Passepartout e Raggi Fotonici Ore 23 Stradateatro Rassegna Internazionale di teatro di strada Ore 24 Piazza Municipio L’osteria della Maloraa con Gianni Pellegrino Appuntamento con la Fortuna Lotteria del Peperoncino Estrazione 3° Premio (Notebook Acer)

SABATO 10 Settembre Ore 19 Dal Lungomare al centro storico Stand Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo e Mangiare Bio Parate piccanti Ore 21 Piazzetta S. Biagio Stradateatro Rassegna internazionale teatro di strada Ore 21 Piazza Municipio Campionato italiano mangiatori di peperoncino (Maschile e

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Il Peperoncino allunga la vita e…..l’ estate di Franco Maiolino

femminile) Finale e premiazione Presenta Gianni Pellegrino Ore 22 Università del Gusto “Tutto il peperoncino del mondo” Officine gastronomiche a cura di Enzo Grisolia Ore 22 Lungomare Campionato italiano di satira dal vivo Vignette sul ring Finale e premiazioni con Passepartout e Raggi Fotonici Ore 22 Piazzetta S. Biagio Bambini Pic Serata dedicata ai bambini “piccanti” Presentazione del libro “Il Peperoncinaio magico” Edizioni Coccole e caccole Spettacoli, giochi e clown per i più piccoli Ore 23 Stradateatro Rassegna Internazionale teatro di strada Ore 24 Piazza Municipio Appuntamento con la Fortuna Lotteria del Peperoncino Estrazione 2° Premio (Scooter Pepe 50 cc) Premiazione Concorsi e Premi Ore 00,1 Dalla spiaggia grande Gran parata fuochi pirotecnici della premiata ditta Forestieri

DOMENICA 11 Settembre Ore 19 Dal Lungomare al centro storico Stand Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo e Mangiare Bio Parate piccanti Ore 21Piazza Municipio Miss Calabria, sposi peperoncino a cura di Calabria Sposi Ore 21 Piazzetta S. Biagio Stradateatro Rassegna internazionale teatro di strada Ore 22 Piazzetta S. Biagio Omaggio a Sharo Gambino Presentazione del libro “Calabria erotica” Proiezione del documentario “Caro Sharo” di Antonio Renda Recital dalla “Ceceide” di Ammirà con Gianni Pellegrino Ore 22 Università del Gusto “Tutto il peperoncino del mondo” Officine gastronomiche a cura di Enzo Grisolia Ore 23 Piazza Municipio Musica, spettacoli e cabaret Raduno internazionale statue viventi Rassegna musica folk Ore 24 Piazza Municipio Appuntamento con la Fortuna Lotteria del Peperoncino Estrazione 1° Premio (Fiat 500 Pop) Premiazione Concorsi e Premi

Che il Peperoncino in forza delle sue comprovate virtù salutari e proprietà mediche possa contribuire ad allungare la vita è oggetto di un continuo dibattito nella comunità scientifica come nelle tavole rotonde all’interno del Festival ; che a Diamante e sulla Riviera dei Cedri allunghi la stagione estiva prolungandola fino a metà settembre è ormai una comprovata realtà. Salutiamo dunque questa diciannovesima edizione che apre i battenti il 7 settembre attestandole innanzitutto il riconoscimento di una Città e di una comunità che all’ombra e in nome del Peperoncino vede di anno in anno crescere la sua notorietà di località turistica d’eccellenza. Anche questa stagione che sta per chiudersi deve al Peperoncino e al suo Festival la capacità di aver retto all’urto di un grave momento di crisi globale del settore e la possibilità di prolungare la durata della stagione estiva nel momento in cui questa, dappertutto si va sempre più contraendo. In tema con i centocinquantanni unitari sul Lungomare di Diamante cento stendardi tricolori, il cui rosso è donato dalla sagoma del peperoncino, saluteranno i visitatori ricordandogli che anche il filo rosso del peperoncino che da Diamante percorre tutta l’ Italia può essere una sottile trama da spendere come contributo al consolidamento di questo grande valore. La formula consolidata di questa grande kermesse che è diventata un evento di straordinaria importanza continua a rappresentare un modello studiato e da qualche tempo imitato. La Festa piccante di Catanzaro, o la recente festa tenutasi a Rieti, dimostrano che il Peperoncino Festival è un veicolo ed una occasione su cui investire, anche se questi esempi hanno dimostrato che il Festival di Diamante per l’originalità e per la suggestione della sua location non potrà mai essere completamente imitato. Il prossimo anno festeggeremo il ventennale augurandoci che il Festival in tale occasione possa avere nuovi impulsi e soprattutto più risorse; intanto prepariamoci ad accogliere le migliaia di visitatori che verranno ad omaggiare sua Maestà, a degustare i nostri sapori tipici e a fare un bel bagno in questa appendice d’estate


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l’Olmo

n.109- Settembre 2011

San Ciriaco Abate

1981 – 2011. A settembre Diamante celebra i trent’anni dei Murales.

Programma civile:

del Comune di Diamante, per sottolineare adeguatamente la ricorrenza, ha previsto due eventi: il Comitato scientifico per i Murales di Diamante ed il restauro di alcune opere realizzate nel 1981 e che rischiano di scomparire per le ingiurie del tempo. Il Comitato, ufficialmente costituito dalla Giunta Comunale con deliberazione del maggio 2011, per la straordinaria importanza, non solo culturale, che i Murales rivestono per la nostra Città, è composto da esperti ed autorevoli rappresentati di quelle istituzioni che sopraintendono al nostro patrimonio culturale e dal padre dei Murales: il Maestro Nani Razetti. Al Comitato toccherà il compito di coordinare negli anni quelle attività finalizzate alla rivalutazione dello straordinario patrimonio artistico rappresentato dai murales. Il restauro delle opere avverrà prevalentemente per mano degli stessi artisti che presero parte a quel memorabile evento incancellabile nella memoria cittadina, e che hanno accettato volentieri di ritornare a Diamante. Attorno a questi eventi si svilupperanno, così come avviene oramai da quattro anni, iniziative collaterali, dibattiti, spettacoli ed eventi culturali, tutte dedicate all’”universo murales” ed a tutto quello che ad esso si lega, come la prosecuzione del progetto “Bandiere d’artista”. Uno sguardo a quello che è stato, si è detto, ma pensando ad un futuro nel quale si vogliono ulteriormente sviluppare sinergie e collaborazioni con altre Città dove sono presenti i Murales. In particolare, quest’anno sarà ulteriormente rinsaldato il rapporto di amicizia instauratosi con la Città di Rocca di Papa, iniziato per una fortuita coincidenza di storie di vita vissuta tra un cittadino roccheggiano ed una ragazza di Diamante; nel settembre 2010 queste

15 sett.ore 21,30 CONCERTO DELLA PACE 16 sett. ore 21,30 SERATA CON I VAGABAND 17 sett. ore 21,30 SPETTACOLO CON I TARANTA NOVA 18 sett. ore 21 CONCERTO DEL COMPLESSO BANDISTICO CITTA’ DI BRACIGLIANO 19 sett. ore 20,30 GRAN CONCERTO BANDISTICO DI SQUINZANO 20 sett.ore 21

PAOLA TURCI IN CONCERTO Hanno collaborato a questo numero: Nevio Benvenuto per l’olmo in PDF, Carmelina Caselli, Ciro R. Cosenza , Giuseppe Gallelli , Lili Genovese, Mariella Perrone Tutte le collaborazioni sono gratuite.

L’OLMO I cittadini possono scrivere e le lettere verranno pubblicate solo se firmate. Scrivere a : Redazione dell’Olmo c/o Comune di Diamante e.mail:cirillofra@tiscali.it Stampa: - Tipografia Lapico tel. 0985 42154 Santa Maria del Cedro L’impaginazione grafica è di Francesco Cirillo L’Olmo viene distribuito gratuitamente nelle edicole, nei Bar e agli sportelli degli Uffici Comunali. Testi e foto inviate non vengono restituite. Questo numero è stato chiuso in tipografia il 27 Agosto 2011 1°Numero Agosto 2002 - Anno 9- n°109 Autorizzazione n°94 del 22-02-2002 Tribunale di Paola

Diamante celebra quest’anno i 30 anni dei Murales. La nostra Città è dal 1981 un incomparabile “Museo a cielo aperto”, grazie all’intuito ed alla profetica lungimiranza dell’artista Nani Razzetti e dell’allora Sindaco Evasio Pascale. A loro due, immortalati in uno dei murales più noti, la nostra città deve gratitudine per aver pensato un’operazione culturale ed artistica che si è sposata perfettamente con la struggente bellezza dell’antico borgo marinaro di Diamante e con il fascino della deliziosa Cirella. Si ha l’impressione, infatti, che le opere realizzate a partire dall’81 e nelle successive operazioni murales siano state da sempre parte di quei nostri paesaggi già ammirati ed amati, anche da poeti e scrittori, per la loro incomparabile bellezza e che abbiamo da tempo immemore ornato, con i loro colori, i muri e gli angoli più suggestivi della nostra Città. Quest’anno l’Assessorato alla Cultura

due città hanno firmato un vero e proprio “patto di amicizia” basato sulla condivisione di un preziosissimo patrimonio artistico-culturale, rappresentato dai murales. A Rocca di Papa la storia dei murales iniziò nei primi anni ’70 quando un artista locale, Miro Fondi, riunì una serie di artisti, locali e non, che affrescarono parecchi vicoli del centro storico. L’attuale Amministrazione Comunale di Rocca intende rivalutare il patrimonio artistico esistente, anche attraverso uno scambio durevole con Diamante. In occasione della celebrazione del 30° anniversario dei murales di Diamante, infatti, sarà presente una delegazione del comune della provincia di Roma per dare seguito ad una delle attività previste nell’ambito del gemellaggio artistico che lega i due Comuni “dipinti”: artisti di quel comune dipingeranno opere sui muri di Diamante, così come nel 2010 una nostra concittadina, Annalisa Pitrelli, ha realizzato un apprezzato Murales a Rocca di Papa. Anche da questi scambi, da queste collaborazioni, la storia dei Murales a Diamante troverà nuova linfa. Una storia che segna la tappa dei 30 anni, ma che rivolge il suo sguardo ad un orizzonte futuro fatto ancora di arte, colori, suggestioni, poesia, di tutto quello che ha reso in questi ultimi tre decenni la nostra Città ancora più “unica” grazie ai Murales. A tutti coloro che dal 1981 ad oggi hanno contribuito a fare di Diamante questo meraviglioso “museo a cielo aperto” va l’incondizionata gratitudine di questa amministrazione e dell’intera città. L’Assessore alla Cultura Battista Maulicino

Diamante ha conferito la cittadinanza onoraria al Prof. Gianfranco Bartalotta.

Inaugurata la Biblioteca Comunale nel Parco Enzo La Valva

“Ricevere la cittadinanza onoraria è come ricevere la carezza di una madre”. Con queste parole commosse, Gianfranco Bartalotta ha commentato l’onorificenza datagli dall’amministrazione comunale. Bartalotta, originario di Diamante ma residente a Roma da molti anni, Docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo alla Facoltà di Scienze della Formazione presso l’Università Roma Tre, è stato insignito della cittadinanza onoraria per “i suoi meriti scientifici e culturali”. Diversi i momenti che hanno caratterizzato la manifestazione: prima si è svolto il consiglio comunale straordinario per la formalità della cittadinanza. In seguito, è stata apposta una targa, all'ingresso del cimitero di Diamante, recante un componimento lirico dello stesso Bartalotta, dedicato a tutti i defunti di Diamante. “Le tue membra – recita la poesia – riposano in un cimitero di mare tra il pulviscolo di salsedine e l’aspro odore di Calabria, tra le più vaganti lucertole ei candidi custodi abbrustoliti dal sole…”.Il componimento, è stato scritto in origine per la morte del padre del professor Bartalotta. La manifestazione si è conclusa nella serata con un convegno che si è svolto nella piazza San Biagio dove Bartalotta ha tenuto una sorta di lectio magistralis dal titolo “Il testo e la sua performance”, approfondendo i diversi modi di rappresentare un testo attraverso cinema, teatro, musica e altri generi. Al convegno, moderato dal giornalista Giuseppe Gallelli, erano presenti Battista Maulicino, Assessore alla Cultura di Diamante, Franco Maiolino, Assessore allo Spettacolo di Diamante, Alessandro Benvenuti, attore e regista, Ernesto Magorno, Sindaco di Diamante e il professor Bartalotta. Durante la serata è stata fatta ascoltare anche la registrazione originale dell’intervista che Bartalotta ha fatto al regista Mario Monicelli pochi giorni prima che questi morisse. “Il conferimento della cittadinanza onoraria al professor Gianfranco Bartalotta – ha detto l’assessore Maulicino - è un riconoscimento dovuto dalla comunità di Diamante a un intellettuale di prestigio che, attraverso la sua lunga esperienza di operatore culturale nel mondo scientifico e in quello del teatro e del cinema, ha saputo formare le coscienze di intere generazioni, professando con impegno esemplare e con l'umiltà propria delle grandi personalità, la passione per la scienza, l'arte e la cultura”. Mariella Perrone

Sarà il Centro di Rivalutazione Ambientale del Parco Enzo La Valva di Diamante, ex parco Corvino, ad ospitare i volumi della Biblioteca comunale di Diamante. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta con il taglio del nastro da parte del Sindaco Ernesto Magorno. Alla cerimonia è seguito un convegno che ha visto l’introduzione dell’assessore alla Cultura Battista Maulicino, e gli interventi del Sindaco di Diamante Ernesto Magorno, di Antonio Bartalotta, caporedattore de L’Attualità, di C.G. Sallustio Salvemini, direttore dello stesso periodico e Ministro per le relazioni internazionali del Parlamento mondiale per la sicurezza e la pace e di Gianfranco Bartalotta, prof. di Scienze della Formazione, Università RomaTre. Numerosi gli interventi di persone intervenute all’iniziativa. L’evento ha rappresentato uno dei pilastri del più vasto progetto di rilancio e rivalutazione del Parco La Valva, inteso come luogo ideale di incontro tra l’ambiente e la cultura, tra la natura e i saperi, e che vedrà il proprio compimento con la realizzazione della Casa delle Culture, luogo d’incontro, di approfondimento e di crocevia intellettuale delle nuove generazioni. Tra gli ospiti, come detto C.G. Sallustio Salvemini, nipote di Gaetano Salvemini, una delle figure più importanti della nostro storia contemporanea. Sallustio Salvemini, intellettuale da tempo impegnato sui temi della pace e dei diritti civili , tra le altre cose, ha sottolineato nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’apertura di una biblioteca per la valenza educativa che una tale struttura ha, in particolar modo nei confronti dei giovani. Nel corso della manifestazione, infine, l’Assessore alla Cultura Battista Maulicino ha dichiarato:“La biblioteca comunale, che questa sera inauguriamo virtualmente, diventerà man mano il centro delle attività culturali della città. Il progetto prevede inoltre la creazione di una scuola di giornalismo che dovrà raccogliere le energie intellettuali dell’intera provincia di Cosenza. È un progetto ambizioso, ma attivando le sinergie del territorio, è sicuramente realistico perché il migliore investimento è quello di spendere nella promozione della cultura a tutti i livelli”, ha dichiarato l’assessore alla cultura Battista Maulicino.

l’Olmo n. 109- anno 9 Settembre 2011 Direttore Editoriale: Ernesto Magorno Direttore Responsabile: Francesco Cirillo

“ Nella piazza di Diamante c’era un olmo, sede delle riunioni pubbliche e popolari... era il centro della cittadinanza, di socievole comunanza... con la sua benefica, spaziosa ombra e frescura era occasione propizia ed amichevole di concordia, fraternità, eguaglianza ed affetto cittadino” . Leopoldo Pagano 1860

M E N S I L E D I I N F O R M A z I O N E E C U L T U R A D E L L A R I V I E R A D E I C E D R I A C U R A D E L L ’ A M M I N I S T R A z I O N E C O M U N A L E D I D I A M A N T E E C I R E L L A

Inno nazionale e tricolori per il diciannovesimo Festival ! Il saluto del Sindaco

‘Ngiuzzo il 13°Apostolo di Francesco Cirillo e Giovanni Grimaldi

Merita la prima pagina ‘Ngiuzzo, non che altri non la meritino, ma lui racchiudeva , nella sua umile persona la tradizione intera del nostro paese. Con lui, se n’è andato un pezzo intero della nostra storia e della nostra memoria. ‘Ngiuzzo è stato pescatore della prima generazione, operaio nella lavorazione del cedro,cantore storico della Passione. Sono racchiuse in un solo uomo tre storie del nostro passato e delle nostre radici. ‘Ngiuzzo, Angelo Perrone,(nella foto in alto scattata da Tonino G.Ciponte), proveniva da una famiglia poverissima. Il padre , conosciuto come U’ marasugn’, proveniva da Cetraro. Vecchio pescatore era dotato di una forza enorme, dovuta anche alla sua statura. Riusciva da solo a sollevare la Statua della Madonna Addolorata, la terza Domenica di maggio, e metterla su una barca , alla spiaggia piccola. Sei i figli, quattro maschi e due femmine: Micuzz’, Ngiuzzo, u’ muzzun’, Pippinuccio da banca , Scinella e Lina a’ pirzica. ‘Ngiuzzo segue le orme del padre. Si arruola nella ciurma di Luberto, vinaio in corso Garibaldi, nell’attuale Cantina dei Murales, e continua la tradizione paterna della pesca, sognando sempre il mare ( i marasugn’) . ‘Ngiuzzo è stato anche portatore fino a qualche anno fa della tradizione orale dei cori della passione. Il suo canto era particolare, secondo solo a quello della “Pizzogna”, col quale duettava come se fossero due chitarristi. Le prove del canto avvenivano nella barca, mentre andavano al largo per calare le reti. Remavano e cantavano, cantavano e remavano. Cantavano il canto della passione, sperando in una buona pesca e quindi in un buon guadagno, un canto che come scrive il Padula si trasformava in bestemmie se le reti venivano alzate vuote. Quando si aprono i cantieri del cedro, ‘Ngiuzzo diventa un salamoiatore. Lavora nel cantiere di Michele Presta fino alla sua pensione, sognando sempre il mare. Ora ci piace immaginarlo su una barca a solcare i mari dei suoi sogni di pescatore. Nella poesia, Giovanni Grimaldi,con la sua poetica immaginazione ne traccia la figura .

Da vìcchj e navigat' piscatùr ' si n 'è gghiùt'...senza fa rumùr Tu ll' Assùpa e tùtt' nùj ccà... 'Ngiù, quanta ggènt ' a tti salutà ! M'à dulùt' u còr' veramènt' e m'è turnàt ' subbit ' alla mènt ' quànn ' alla Tàvula "cuntava " a vita sùja e...sbrazziàva. Ji stìv ' a ssènt ' tùtt ' 'ncantàt ' u Sciabachlll ', alic’ di Minàita, u mar' gginirùs', tùtt' u piscàt'... e a sìra alla Cantina, a bicchiriàta. Mar', mar ' e ssèmp ' mar '. Pur ' alla Guerra, da Marinar '. "I Marasùgn' ", tùtt' i fràt' màstr' Cantùr' mai supiràt'. I "Funziùn' d'u GiovedìSànt'...

Piazza Margherita a Cirella intitolata a Frantz Rossi

Al Festival che

Negli ultimi anni

spegne dicianno-

si è istituzionaliz-

ve candeline gli

zato. Soprattutto

auguri

si è arricchito di

di

tutta

l'Amministrazione

una

comunale

consapevolezza

di

maggiore

Diamante.

e di una collabo-

Al Festival che

razione concreta

ricorda i 150 anni

e partecipata che

dell'Unità d'Italia

va al di là delle

l'adesione

scelte politiche e

mia

personale

e

di

amministrative.

t

t

a

Oggi come oggi

u

t

l'Amministrazione

Diamante

comunale. Tutta la

Peperoncino

città sarà addob-

Festival

bata di drappi tri-

Peperoncino

colori e gli orga-

Festival

nizzatori

Diamante.

hanno

è e

il il è

deciso di "aprire"

Ai turisti che in

tutti gli eventi con

questi mesi estivi

l'inno nazionale. Nell'occasione rin-

sono in vacanza a Diamante appun-

noviamo l'affettuoso ringraziamento

tamento

a Enzo Monaco e ai suoi collaborato-

Settembre.

ri che in questi anni hanno promosso

Per una vacanza diversa in un perio-

l'immagine del nostro paese assieme

do dell'anno che è ancora più bello.

a quella del peperoncino. In un con-

Con spiagge libere e ancora più puli-

nubio intelligente e creativo che ha

te. Ma soprattutto per spegnere tutti

varcato i confini regionali e nazionali

insieme

approdando in Europa e nel mondo.

Aspettando l'anno prossimo. Per il

Il

compleanno dei venti anni

legame

che

unisce

l'Amministrazione comunale e il Festival è forte e consolidato.

E, quànn ' u 12° era mancànt ', 'Ngiuzzo era llà, mai mancava: Càmic ' prònt' e s'assittava. A "Passiùn ' " di Crìst 'flagillàt ', tùtt ' cc 'a frùnta 'ncurunata. A stessa vùcia, na vùcia abbragata.. II Pianto di Maria Addolorata. Cuntava, cuntava, cuntava... I rirìvin' l'ùcchj e si scialava. Cuntava Diamànt ' cùm 'jèra, a vita sùja cc'amuglièra. I Stìnt ', si sa, su ssèmp 'primiàt ': na famiglia onesta e rispittata. Mò a guarda cuntènt ' dalI' A Idi là... Domenico e Franco " su pòn' vantà”

dal

sette

all’undici

diciannove

di

candeline.

Ernesto Magorno Sindaco di Diamante

SOMMARIO TUTTI I PREMIATI AL PREMIO “PASSIONE PER IL TURISMO” a pag.2 - Lettera del Sindaco agli studenti a pag.3 - Le eccellenze calabresi. iL BALLO DEI GIGANTI A PAG.5 - I trent’anni di TELEDIAMANTE - di F. Maiolino a pag.5 - Nuove iniziative per Trent’anni dei Muralesdi Battista Maulicino a pag. 8

Lo scorso 23 agosto alla presenza delle autorità civili e religiose, si è tenuta la cerimonia di intitolazione a Frantz Rossi della Piazza di Cirella già denominata Piazza Margherita. La cerimonia è stata accompagnata dal concerto del Coro “Ludus Vocalis”, diretto dal Maestro Maria Arcuri. La cerimonia di scopertura della targa è stata preceduta dall’esecuzione dell’Inno di Mameli eseguito dall’Orchestra di Fiati Città di Diamante. Ha introdotto la nipote di Frantz Rossi che all’inizio ha voluto ricordare con particolare affetto il Nonno. Il Vicesindaco di Diamante, il Dott. Gaetano Sollazzo, ha ricordato proprio come nella Piazza dedicata a Frantz Rossi e sulla quale affaccia la sua casa natale si lega al ricordo “di uomini e di donne, portatori di valori autentici che hanno trasmesso ai loro figli e comunque alle generazioni successive. Persone – ha aggiunto il Dott. Sollazzo - alle quali Frantz Rossi era legatissimo con le quali era sempre disponibile, che ricevevano sempre da lui una parola di conforto e di affetto, in una modestia innata che è proprio innata degli uomini grandi “. Ebbe l’incarico di Pretore a Nicastro, a Crotone ma appena possibile pur di avvicinarsi a Cirella accettò l’incarico di Pretore a Verbicaro, dove incontrò le simpatie sviscerate dei verbicaresi. Infatti quando fu nominato Giudice tribunale di Catanzaro, i cittadini di Verbicaro la mattina della sua partenza vennero a salutarlo sotto casa con la musica della banda cittadina. Fu eletto, quindi Presidente della Corte d’Appello, godendo della stima unanime del Foro catanzarese e successivamente nominato quindi Consigliere di Cassazione. Pur potendo, come detto, ambire ad incarichi a Roma e Milano, pur di non allontanarsi dal suo amato borgo accettò la Presidenza dell’Ufficio di Sorveglianza. Un incarico che lo avvicinò al mondo carcerario, al quale guardava con gli occhi e con il cuore del padre che vuole correggere i suoi figli piuttosto che con l’occhio severo e sdegnato del giudice punitore. E’ stato a questo punto, che proprio il figlio del Magistrato, Sergio Rossi, pur non nascondendo la sua emozione, ha letto alcuni dei toccanti messaggi che i detenuti indirizzavano al padre e nei quali gli riconoscevano, con parole sentite e sincere, le straordinarie doti di sensibilità e di umanità.

Tutti gli appuntamenti del festival a pag. 7

Olmo mese di Settembre 2011  

L'Olmo - Mensile della Città di Diamante