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L’ u l t i m o

s a l u t o

Il cordoglio del Sindaco Ernesto Magorno

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L'ultimo saluto a Mons. Crusco

Mons. Domenico Crusco : Vescovo tra la gente e con la gente Alla notizia della morte di S.E. Rev.ma mons. Domenico Crusco, Vescovo emerito della Diocesi di San Marco Argentano, avvenuta lo scorso 25 agosto, il Sindaco di Diamante ha voluto esprimere il suo cordoglio: << Apprendo con tristezza il ritorno alla casa del Padre di Mons. Domenico Crusco, a cui mi legavano profondi sentimenti di affetto e amicizia. Vescovo tra la gente e con la gente, per molti anni ha guidato con sapienza, passione evangelica e amore la Diocesi di San Marco Argentano Scalea e ha sempre considerato le istituzioni civili, come realtà amiche aperte all’ascolto e alla collaborazione per il bene comune. All’intera Chiesa Diocesana e ai suoi familiari va il mio sincero cordoglio unitamente a quello della città di Diamante >>. Nella nota stampa diffusa dall'Ufficio per le comunicazioni Sociali delle Diocesi di San Marco è stato tracciato un profilo del compianto Vescovo Emerito: “Mons. Crusco era nato a Grisolia il 19 agosto 1934; e aveva compiuto gli studi ginnasiali nel Seminario diocesano di San Marco Argentano e frequentò il liceo classico nel Pontificio Seminario Pio XI di Reggio Calabria e poi i corsi di teologia al Pontificio Seminario San Pio X di Catanzaro. Ordinato sacerdote il 16 luglio 1961 dal Vescovo mons. Luigi Rinaldi, nella Cattedrale di San Marco Argentano, ha esercitato il suo ministero sacerdotale prevalentemente come Rettore del Seminario diocesano, educatore di tanti ragazzi molti dei quali oggi sacerdoti. Dopo aver svolto altri delicati incarichi in diocesi venne consacrato vescovo il 20 aprile 1991 e destinato alla Chiesa di Oppido Mamertina-Palmi, della quale è stato Pastore per oltre otto anni. Il suo episcopato quale vescovo della Piana si distinse nella fondazione di numerose opere di carità e rivolse una particolare attenzione ai problemi legati allo sviluppo di quel territorio. Il 6 marzo 1999 Giovanni Paolo II lo trasferì dalla sede di Oppido Mamertina-Palmi a quella di San Marco Argentano-Scalea, sua diocesi di origine; tornava arricchito della esperienza pastorale di una diocesi più vasta e complessa. A San Marco Argentano, per dodici anni ha guidato come Pastore vigile, attento, e premuroso il popolo santo di Dio. Tante sono state anche le opere da lui realizzate in favore delle comunità parrocchiali e soprattutto le sue attenzioni particolari rivolte al Santuario Regionale del Pettoruto, e nel totale restauro della Chiesa Cattedrale, dell’Episcopio, e della Curia Vescovile, la celebrazione del Congresso Eucaristico. Ha avuto sempre a cuore la cura delle vocazioni sacerdotali, e ha profuso tutte le sue energie per il decoro del Seminario, da lui sempre considerato “pupilla dei suoi occhi” . L’OLMO ABBONAMENTI. Sul c/c n.12576898 Intestato a Comune di Diamante- Servizio tesoreria . Causale: Abb. OLMO Redazione dell’Olmo c/o Comune di Diamante e.mail:cirillofra@tiscali.it L’impaginazione grafica è di Francesco Cirillo L’Olmo viene distribuito gratuitamente nelle edicole, nei Bar e agli sportelli degli Uffici Comunali. Testi e foto inviate non vengono restituite. Questo numero è stato chiuso in tipografia il 30 agosto 2013 - Tipografia Lapico 1°Numero Agosto 2002 Anno 11- n°130 Autorizzazione n°94 del 22-02-2002 Tribunale di Paola

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l’Olmo

M o n s . C r u s c o Il testamento spirituale di Mons.Crusco Io Mons. Domenico Crusco, scrivo nella pienezza delle mie facoltà e con animo grato,ringrazio innanzitutto il Signore

per

il

dono

grande

del

sarcedozio

e

dell’Episcopato. Signore io non lo meritavo ma hai voluto essere buono con me e Ti ringrazio con tutto il mio cuore. Con immensa gratitudine esprimo la

gioia dell’incontro

con Te, o Signore, e mi tornano in mente le parole del

n. 130 - anno 11 Settembre 2013 Dir. Editoriale : Ernesto Magorno Direttore Responsabile: Francesco Cirillo

“ Nella piazza di Diamante c’era un olmo, sede delle riunioni pubbliche e popolari... era il centro della cittadinanza, di socievole comunanza... con la sua benefica, spaziosa ombra e frescura era occasione propizia ed amichevole di concordia, fraternità, eguaglianza ed affetto cittadino” . (Leopoldo Pagano 1860)

M E N S I L E D I I N F O r M A z I O N E E C u L T u r A D E L L A r I V I E r A D E I C E D r I A C u r A D E L L ’ A M M I N I S T r A z I O N E C O M u N A L E D I D I A M A N T E E C I r E L L A

salmo: “ è dolce Signore abitare nella tua casa”. Signore quando vuoi sono a tua disposizione. Anche per me è una delizia abitare definitivamente nella tua casa. La prima grazie ricevuta da Te Signore è l’essere stato

Le solenni esequie di monsignor Domenico Crusco si sono svolte lo scorso 28 agosto nella Chiesa Cattedrale di San Marco Argentano. Prima del solenne rito, il Cancelliere Vescovile, don Antonio Fasano, ha dato lettura del necrologio funebre e successivamente è stato posto un velo sul volto del Prelato deceduto e si è proceduto alla chiusura della bara cosi come prescrive il rituale. Ha presieduto il rito esequiale l’Ordinario della Diocesi monsignor Leonardo Bonanno, con la partecipazione dei confratelli arcivescovi e vescovi della Calabria: monsignor Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolita di Cosenza Bisignano; monsignor Giuseppe Morosini, Arcivecovo eletto di Reggio Calabria Bova; monsignor Augusto Lauro, vescovo emerito della diocesi di San Marco Argentano Scalea; monsignor Francesco Milito, vescovo della diocesi di Oppido Mamertina - Palmi; monsignor Donato Oliverio, Eparca di Lungro; monsignor Luigi Cantafora, Vescovo di Lamezia Terme; monsignor Antonio Cantisani e monsignor Antonio Ciliberti Arcivescovi emeriti di Catanzaro – Squillace. Hanno concelebrato un centinaio di sacerdoti provenienti dalla diocesi e dalle diverse diocesi di Calabria. Presenti al Sacro Rito le autorità civili e militari. Per espresso volere di monsignor Crusco, desiderando un rito semplice senza alcun elogio alla sua memoria, così come scritto nel suo testamento spirituale da lui redatto lo scorso 8 agosto (memoria di San Domenico), non è stata tenuta l’omelia. E’ stato invece distribuito ai partecipanti copia di detto Testamento del Presule scomparso. Dopo il Rito funebre, monsignor Leonardo Bonanno ha brevemente espresso, a nome della Chiesa diocesana, il ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte alla cerimonia, ai rappresentanti delle Istituzioni Civili e Militari della Provincia, della Regione e dei Comuni della Diocesi e in modo particolare “ai familiari di monsignor Domenico Crusco che con discrezione hanno partecipato della vita del caro congiunto e in questi ultimi tempi lo hanno assistito con grande cura nella malattia”. I Vescovi e i Presbiteri hanno accompagnato le spoglie mortali di mons. Domenico Crusco nella Cripta sottostante la Cattedrale, dove è stato seppellito.

l’Olmo

Peperoncino Anti Crisi

scelto e prediletto. Ho risposto con gioia e ho cercato di impegnarmi con tutto me stesso. Non so se ho corrisposto bene e se ho collaborato con la grazia che Tu hai effuso nell’animo mio. I doni di cui Tu mi hai riempito sono i doni sono i doni che mi hanno accompagnato e sostenuto durante il servizio nella Santa Chiesa e ai due popoli che mi hanno accolto come loro pastore. Porto nel mio cuore le due diocesi: quella di Oppido Mamertino- Palmi perché stata la mia prima esperienza di pastore e poi anche quella di San Marco ArgentanoScalea. Ringrazio le due Chiese che mi hanno accolto e mi hanno seguito. Nella mia vita ho sempre amato i sacerdoti, ho lavorato per le vocazioni. Mi sono sempre preoccupato della loro formazione spirituale e culturale perché motivassero meglio la loro esistenza sacerdotale. Le due comunità sacerdotali, quella di Oppido e quella di San Marco, le ringrazio e le porto sempre nel mio animo e nel mio cuore per le loro premure e la loro disponibilità ad accogliermi e a seguirmi. Ai sacerdoti dico con tutto il mio cuore che vi amo e siete tutti presenti nel mio animo. Ho pregato sempre per voi anche quando ho lasciato la guida delle due Diocesi e non vi ho mai dimenticato. Vi ringrazio perché mi avete seguito negli insegnamenti, nelle esortazioni e vi chiedo scusa se qualche volta non ci siamo ben intesi. Ringrazio tutte le Suore che ho conosciuto e guidato nella mia vita sacerdotale. Ringrazio i Seminaristi e tutte le persone che mi hanno voluto bene. Dopo la mia morte desidero essere seppellito nella Cattedrale di San Marco, perché san marco è la mia Chiesa. Non desidero formalità, ma voglio che tutto avvenga nella semplicità più assoluta secondo il mio stile di vita. Desidero che le mie esequie siano celebrate nella Chiesa Cattedrale e subito dopo il mio corpo possa riposare in una delle cappelline delle cripte che io stesso ho preparato quando ho restaurato la stessa Cattedrale. E’ mio desiderio che tutto si svolga in modo molto semplice e dopo la proclamazione del Santo Vangelo non segua alcuna omelia ma siano osservati alcuni minuti di silenzio e di preghiera per la remissione dei miei peccati. Ringrazio i miei amati familiari per le loro cure e per aver accolto con piacere la mia scelta vocazionale. Saluto tutti i miei cari e le mie suore che m i hanno sempre seguito con molto amore. Continuerò ad amarle e resterò loro sempre vicino. Ringrazio tutti e porto tutti nel mio cuore. La Madonna del Pettoruto mi accompagnerà nel mio incontro col padre.

Sarà per il valore scaramantico che si porta addosso, sarà per il modello virtuoso di evento attrattore che rappresenta,il peperoncino il su o contributo a contrastare l’onda d’urto della crisi economica lo ha dato e continua a darlo. Lo ha dato nel corso degli anni perché ha costituito un binomio indissolubile con la nostra città veicolandone l’immagine, e promuovendone il nome attraverso gli innumerevoli canali mediatici che il rosso peperoncino ha attraversato in lungo e in largo. In forza anche di questo supporto promozionale e per alcune scelte di strategie turistiche adottate,Diamante è rimasta immune o soltanto scalfita dal crollo delle presenze registrate in tutta la Riviera dei Cedri. Continua a darlo, perché il Peperoncino Festival, e lo confermano tutti i dati di previsione, dalle prenotazioni alle visite dei siti informativi, coglie quello straordinario obiettivo di allungare la stagione turistica fino a settembre inoltrato facendo man bassa anche di tutte le presenze residuali che si aggirano nelle località di prossimità. Merito all’oro rosso di Diamante e al suo Patron Enzo Monaco che anche quest’anno a partire dall’11 settembre sotto gli auspici di sua Maestà e con la simpatia di Rocco Papaleo vedremo la nostra città in festa invasa da migliaia di ospiti e visitatori. A sfogliare la ricca programmazione non ci sorprendiamo nel constatare che il Festival pur conservando la consolidata e vincente formula di festa itinerante ha ogni anno la capacità di rinnovarsi e offrire sorprese. In risposta ad un lungomare e al Centro storico troppo intasati si nota il tentativo di potenziare i lungofiume che saranno valorizzati da giochi di luci nell’acqua costituendo una apripista importante per allungare la festa, in continua espansione, verso il Lungomare di Viale Glauco e verso il Parco La Valva. Ottimo il coinvolgimento del Teatro dei Ruderi che nel proporre spettacoli musicali e teatrali di qualità ammiccano ad un pubblico più raffinato che preferisce una tranquilla degustazione all’ombra dei Ruderi di Cirella. L’Università del Gusto ritagliata all’interno del Centro DAC coniuga lo spazio espositivo con proposte di gastronomie d’eccellenza e può collegarsi in prospettiva alla nuova vocazione di Scuola Alberghiera assunta dall’IPA di Cirella. Non mancheranno gli spunti culturali, i dibattiti, le provocazioni intellettuali e la solidarietà i cui momenti devono essere ricercati nel mare magnum di una kermesse gastronomica che forse ha necessità in futuro di essere contenuta. In nome del piccante vegetale nuove relazioni internazionali si intesseranno e questi possono essere dei momenti propedeutici ad aprire nuovi circuiti turistici e commerciali. Il Peperoncino Festival che, lo voglio ricordare, è l’unico evento capace di interpretare non solo un territorio ma tutta la Calabria, sia percepito con orgoglio innanzitutto come evento della città di Diamante. Invito per questo, i miei concittadini ad un comune sentire e ad identificarsi con una festa che è della città e per la città; che tutti ci invidiano e in molti tendono di copiare . E’ dovere di tutti prodigarsi per la sua realizzazione, collaborando, ed evitando, almeno in questa occasione , di polemizzare come spesso in altre stagioni è successo. Sentiamoci tutti protagonisti nel presentare agli ospiti che spero saranno numerosissimi, una delle cose eccellenti di Calabria.

Peperoncino Festival La bella storia continua Il Peperoncino Festival verrà supportato, come negli scorsi anni, dal lavoro e dall’impegno dell’Amministrazione Comunale che metterà in campo tutte le sue forze per far si che una manifestazione così imponente e complessa si possa svolgere nel migliore dei modi.

Peperoncino Festival: il saluto del Sindaco. Voglio rivolgere anche quest’anno il mio saluto al Peperoncino Festival. Un saluto che non ha alcunché di formale, in linea con lo spirito del Festival stesso, capace sempre di stupire ma al di fuori di canoni e convenzioni e proprio per questo è il festival più “piccante” d’Italia. Difficile trovare altre aggettivi per elogiare una manifestazione che ha superato il ventennale con un successo crescente che ha saputo dare alla Città di Diamante una notorietà pressoché universale nel nome di “Sua Maestà il Re Peperoncino”. Così com’è difficile trovare parole adeguate per esprimere la giusta riconoscenza a Enzo Monaco per la geniale intuizione che ha dato vita a questa festa ultraventennale e per le capacità organizzative che hanno consentito al Festival di crescere di anno in anno fino a diventare una delle manifestazioni più importanti a livello mondiale. Anche l’edizione 2013 si presenta di particolare interesse, con novità e grandi ospiti, con nuovi spazi dedicati agli approfondimenti riguardanti temi di attualità e politica, ma anche con gli appuntamenti collaudati e di successo, legati alla gastronomia, alla satira, allo spettacolo, alla cultura “piccante” a 360° gradi.

Rinnovo, pertanto, la mia gratitudine ai dipendenti comunali, alla Polizia Municipale, alle Forze dell’Ordine e a quanti, a vario titolo, collaboreranno per consentire a tutti di godere appieno dello svolgimento di un evento così festoso ed atteso. Per cinque giorni Diamante sarà al centro del Mondo e si vestirà dei colori della festa, avrà il sapore piccante del “diavolillo” e sarà animato da quello spirito di accoglienza che caratterizza la gente di Calabria. Auguro ai miei concittadini e a coloro che verranno a trovarci nei giorni del Peperoncino Festival di divertirsi e di dimenticare per qualche ora i problemi quotidiani lasciandosi coinvolgere dalla grande festa organizzata da Sua Maestà il “Re Peperoncino”. Il Sindaco Ernesto Magorno

Dal 15 al 21 settembre nuova OPERAZIONE MURALES NEL CENTRO STORICO DI DIAMANTE - a pag.2 il progetto

SPECIALE Festival Peperoncino pagine 3-4-5-

Franco Maiolino Assessore alla Cultura e al Turismo

Benedico tutti con grande affetto. Grisolia 8 agosto 2013 ore 04,00 Memoria di San Domenico Domenico Crusco

n.130-Settembre 2013

L’ultimo saluto a Mons.Crusco a pag. 8

Perchè difendo il Diamante Film Festival di Enzo Monaco a pag.7


Diamante vista con gli occhi dei turisti. Bilanci e prospettive in un incontro che si è svolto sul lungomare di Viale Glauco.

“La perla del Tirreno” vista con gli occhi dei suoi ospiti, è questo il senso dell'iniziativa “Turismo a Diamante come ci vedono gli altri” che si è svolta lo scorso 22 agosto, all'interno degli spazi dell'”Altro Lungomare “ in Viale Glauco. L'Appuntamento voluto e promosso dall' Assessore al Turismo del Comune di Diamante, Franco Maiolino ha costituito un vero e proprio focus sulle problematiche e sulle prospettive del settore trainante dell'economia diamantese, il turismo, e sulle politiche da attuare per rendere maggiormente vivibile ed accogliente Diamante. Ne hanno discusso,con l'Assessore Maiolino, alcune personalità, affermate in diversi settori, che da anni o da tempo più recente hanno scelto Diamante come luogo delle loro vacanze o come buen retiro per le attività di studio e ricerca. E' il caso di Alain De Libera, Docente di Filosofia all'università di Parigi e Ginevra; Mimmo Talarico, Consigliere regionale; Francesco Parisi , Docente di Economia all'università di Bologna ed alla Minnesota university, Gianfranco Bartalotta, docente di storia del Teatro e dello Spettacolo all'università di roma Tre. Quest'ultimo a dire il vero, diamantese di origine ed al quale è stata conferita la cittadinanza onoraria di Diamante. Oltre a loro sono intervenuti due ospiti d'eccezione che con il loro lavoro operano con successo anche a Diamante: Sandro Donato Grosso, Giornalista Sky e creatore di eventi; Antonello Grosso La Valle, Presidente Pro Loco Riviera dei Cedri. A moderare i diversi interventi è stata con la consueta bravura Rossella Pagano. Numerosi e particolarmente qualificati gli spunti giunti dai partecipanti al dibattito, attraverso il quale sono stati toccate problematiche che riguardano Diamante e il suo territorio come quelle attinenti alla viabilità, all'uso e alla diffusione delle moderne tecnologie, alla pulizia del mare, alla strategia e programmazione degli aventi culturali, alla tollerabilità della movida notturna da parte dei residenti ed altro ancora. “E' stato un incontro particolarmente proficuo per lo spessore degli intervenuti, per la sensibilità e l'attenzione che tutti gli ospiti hanno dimostrato nei confronti della nostra città - ha detto l'Assessore Maiolino . << Dalla discussione di stasera, nella quale senza sconti sono emerse anche le criticità che ci interessano – ha detto ancora l'Assessore – sono giunti numerosi imput per migliorarci, per riordinare le idee, per le questioni per cui dobbiamo rapportarci con le istituzioni sovracomunali. Penso in particolar modo ai trasporti, che diventano basilari per il nostro turismo e per i quali vorremmo maggiore attenzione e risorse. Penso alla compatibilità fra esigenze diverse e alla necessità di implementare la sicurezza e i controlli per il rispetto delle norme a cui siamo comunque tutti tenuti >>. In chiusura, l' Assessore, ha voluto chiedere scusa a tutti gli ospiti per le situazioni di disagio incontrate, lanciando un messaggio forte a tutti i cittadini, gli operatori e le associazioni, per intraprendere un nuovo e più forte percorso di condivisione per offrire, in un moderno sistema turistico di città, una rete di servizi ed accoglienza in grado di affrontare le sfide future. L’Assessore al Turismo Dott. Franco Maiolino

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A settembre l'operazione Murales dedicata al Mediterraneo ai suoi miti e alla sua storia millenaria Settembre a Diamante non è solo sinonimo di Peperoncino, ma anche di Murales. Anche quest'anno, infatti si svolgerà dal 15 al 21 settembre un nuova “Operazione murales” che avrà come tema: “Mediterraneo, il mito, i colori, i sapori e la storia di un mare millenario dove ulisse inseguì la conoscenza e i migranti la speranza”. Un omaggio alle nostre radici culturali, alla storia millenaria dei nostri territori e alla loro capacità di accogliere ed integrare genti e culture diverse. Tutto ciò rappresenta un patrimonio di cui il Mediterraneo da secoli costituisce il crogiolo in cui lingue, tradizioni e religioni convivono caratterizzandosi come centro focale della civiltà e delle sue contraddizioni. Un aspetto che assume un particolare significato alla luce del dibattito sempre attuale sul tema dell'integrazione dei migranti in una terra, la nostra, che è stata al contempo terra di immigrazione e di emigranti. È prevista la realizzazione di alcune nuove opere sui muri del Centro Storico, naturale sede dell’iniziativa artistica, oltre che alla riscrittura dei murales che riportano le poesie di importanti autori. In particolare saranno riscritti quello di Dacia Maraini in via Galilei; quella di Ciccio De Marco fatta nel 1986 in via Gioberti; quella di Renato Curcio fatta nel 1994 in via Manzoni che ha disegnato una poesia di Antonella Chitò. L'operazione murales 2013 ha in programma, inoltre, l’illuminazione sperimentale di uno dei Murales “storici” nel tentativo di iniziare un percorso di maggiore valorizzazione del patrimonio moralistico combinato ad altri interventi di arredo urbano. L’appuntamento settembrino prevede anche la formalizzazione di un comitato tecnico-artistico, che dovrà supportare l’Assessorato competente ad affrontare tutte le problematiche relative alle prospettive ed alla conservazione del repertorio delle opere presenti nella “Perla del Tirreno” nonchè la realizzazione di un sito internet che consentirà di effettuare delle visite “virtuali” dei murales presenti a Diamante e Cirella. L’assessore Maiolino ha detto: “Un programma ricco e ambizioso che riaccende i riflettori su una caratterizzazione di Diamante che prima di essere Città del Peperoncino, è Città dei Murales. In questa direzione va il recente Premio Turismo per Passione, conferito al pittore Nani Razzetti e alla memoria del Sindaco Pascale, padri nobili della storica operazione del 1981. Il recente incontro che si è tenuto in Comune, emblematico dell’interesse suscitato dai Murales, ha aperto una nuova strada per un percorso condiviso con tutti coloro che hanno a cuore questo nostro straordinario patrimonio. Un dato che mi incoraggia e mi conforta e rende in prospettiva particolarmente importante e interessante l'iniziativa di quest'anno ” .

Vinicio la luna e le sirene. Capossela incanta Cirella con il suo concerto per Si narra da queste parti di Calabria sia passato Ulisse con i suoi compagni. Non è leggenda, invece, che nella notte del 19 agosto di quest’anno è approdato al teatro dei Ruderi di Cirella l’Ulisse della canzone italiana: Vinicio Capossela, errabondo navigatore nella musica dell’ “assenza”, nelle culture più diverse dalla mitteleuropa al mediterraneo, passando per l’America di John Fante e Tom Waits. Vinicio si è esibito nell’edizione 2013 del concerto per Lilli, l’appuntamento annuale giunto alla nona edizione che nel ricordo di Lilli Funaro, ragazza straordinaria, volata in cielo il 26 febbraio 2004, raccoglie fondi per la ricerca contro il cancro. Per Lilli, e grazie all’impegno della Fondazione che porta il suo nome, ha già cantato a Cirella altra gente che sa emozionare: Roberto Vecchioni, Fiorella Mannoia, il “pentito” De Gregori (con affetto Francesco), Pino Daniele, Samuele Bersani ed altri. A due passi dall’antica Cerillae, luogo carico di una storia che affonda radici nella Magna Graecia, Vinicio ha portato in scena “Tragodie, i canti del capro”: il concerto con le sue canzoni ispirate al mito, all'ancestralità, alle origini. In greco – spiega lo stesso Vinicio - canto e tragedia - tragoudi e tragodìa - provengono dalla stessa radice di tragos, il capro, che era sacrificato nei riti dionisiaci o dato in premio al componimento in rima giudicato migliore. E la prima parte del concerto è un affascinante viaggio lungo le coste di un mediterraneo mitico. “L'aedo canta e intanto la memoria si versa sopra agli occhi. Il dono che gli dà luce dentro lo fa cieco di fuori”. Mediterraneo che ha la suggestiva voce e il suono dell’oud e dalla voce del cretese Labis Xylouris che ha cantato una ipnotica melodia nella sua lingua. Mediterraneo che è suonato e cantato dal “Dio del Vento”, Gavino Murgia (il nome tradisce la chiara origine bolzanina) con le sue launeddas e il suo singolare e affascinante cantare gutturale a tenore. Chi si aspettava un Capossela revivalista di Che ccos’è l’amor e di altre belle storie del passato sarà rimasto spiazzato; ma Vinicio da buon capitano tiene la rotta del suo concerto e naviga sicuro, dopo l’inizio fascinoso ma aspro si scioglie piano piano, come si scioglie il pubblico. Vinicio è Achab

l’Olmo

Lilli.

ossessionato dalla ricerca del suo leviatano musicale ma è anche Ismaele, narratore di indimenticabili avventure marinare. Emoziona con il suo tributo al Lucio Dalla di Itaca e con una toccante versione delle Pleiadi vicina alla stelle per leggerezza (nel senso migliore del termine) ed intensità. Così come sono parsi vicino gli astri quando il cantautore ha chiesto alla regia di spegnere tutte luci per cantare Signora Luna. E il pubblico è ormai sedotto conquistato dalle antiche ballate accompagnate dagli strumenti medievali di Peppe Frane e dalle storie di marinai, di “sirene che parlano sirenese”, di polpi che allungano i loro tentacoli amorosi in fondo al mare. E si arriva al travolgente finale che vede ospite il calabrese Francesco Loccisano con la sua chitarra battente e potente riemerge il mito in Brucia Troia con Vinicio che indossa la sua maschera da minotauro. E’ la premessa per il rito dionisiaco celebrato al ritmo incalzante della pizzica del “Ballo di San Vito”, con il pubblico scatenato in una lunga e travolgente danza liberatoria. Il concerto si chiude con Vinicio che da solo canta Ovunque proteggi, in una commovente versione che resterà per sempre nel cuore dei presenti a Cirella. La dedica è per Lilli e per chi nel suo ricordo ha saputo trasformare “un grande dolore in dono”. Il concerto è finito, Capitan Vinicio ha ammaliato il suo pubblico e riprende il largo. Sorridono felici le sirene che nuotano poco lontano dall’isola di Cirella che, a pensarci bene, un po’ Moby Dick lo sembra. Ed è’ bello immaginare, come avviene in una sera d’agosto da nove anni a questa parte, che lassù c’è chi sorride con soddisfazione, proprio tra le stelle, proprio là dove sono le Pleiadi. Giuseppe Gallelli

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Perché difendo il Diamante Film Festival di Enzo Monaco

La storia è maestra di vita. E la storia si ripete con i suoi “corsi e ricorsi storici”. Venti anni fa, quando ho dato inizio all’avventura di un Festival di gastronomia dedicato al peperoncino, sono stato circondato da critiche, scetticismi e molta indifferenza. Se vi avessi prestato attenzione oggi il “Peperoncino Festival” non ci sarebbe o non avrebbe i consensi che tutti gli riconoscono in Italia e nel mondo. Il “Diamante film festival” sta faticosamente muovendo i primi passi e puntualmente sono arrivate polemiche superficiali e stroncanti. Io, da parte mia, lo sostengo e lo difendo con grande convinzione. E cercherò qui di illustrare i miei convincimenti. Parto da una premessa di carattere generale. Non condivido la maggior parte delle piccole iniziative che vengono organizzate a Diamante e in Calabria nei mesi estivi. Il nostro problema è “l’allungamento della stagione estiva” o come dicono gli esperti la “destagionalizzazione dei flussi turistici”. Il “Peperoncino Festival” risponde a questa esigenza e risolve il problema nel mese di Settembre. C’è bisogno adesso di qualcosa che svolga la stessa funzione nel mese di Giugno Luglio. Condivisa questa premessa resta il problema di individuare la natura di questo “qualcosa”. Personalmente sono convinto che il cinema è una grande risorsa per Diamante e per la Calabria e perciò ritengo che fa bene la nostra città a puntare sul cinema. Il mare, le spiagge, Cirella con i ruderi e con l’isola, le montagne a ridosso del mare, il parco del Pollino dietro la riviera fanno di Diamante una “location ideale per qualsiasi film”. La mia considerazione è avvalorata dal fatto che cinque grandi registi italiani hanno condiviso questa idea e sono venuti a girare spontaneamente i loro film a Diamante. Sottolineo spontaneamente, perché tutto sarebbe stato più semplice se in Calabria ci fosse una “Film Commission” in grado di operare seriamente. Come avviene da anni in Piemonte o nella vicinissima Puglia. Partiamo quindi da questa constatazione che avvalora l’ipotesi di un progetto di sviluppo economico e turistico di Diamante legato al cinema. Ma cosa ha fatto Diamante di fronte a questa costatazione? La risposta è stata scarsa ed insufficiente. Negli anni passati si è cercato di fare qualcosa con 5/6 mila euro. Come fare le “nozze con i fichi secchi”. Quest’anno, in controtendenza, l’Assessorato al turismo ha destinato al cinema ventimila euro. Cifra assolutamente inconsistente. In Italia i Festival del cinema costano almeno cento volte di più e nella stessa Calabria i più piccoli eventi di cinema spendono dieci volte tanto. Come sono stati utilizzati i ventimila euro del Comune? Al fortunato progetto “Cinema al Sud, i Diamanti del cinema”, ricco di positivi giudizi della critica nazionale, è stata aggiunta una tappa della manifestazione “CinemadaMare”, un evento internazionale promosso dal Ministero della gioventù, patrocinato dall’uNESCO e “collegato” col Festival di Venezia. una manifestazione che tocca tutte le più importanti località turistiche d’Italia. Settanta registi provenienti da quaranta Paesi del mondo hanno soggiornato a Diamante per sette giorni regalandoci venti film e un’esperienza ricca ed entusiasmante. Per scelta tecnica i giovani registi non sono stati ospitati negli alberghi ma in dieci aule delle Scuole elementari così come hanno fatto e fanno in tutta Italia. Così anche a Diamante le aule della Scuola sono diventate un laboratorio di cinema aperto a tutta la cittadinanza. Alla fine i ventimila euro del Comune non sono bastati. Ce ne sono voluti altri cinquemila e di questa spesa aggiuntiva si è fatto carico la Pro Loco di Diamante con le proprie risorse. Fin qui quello che è stato fatto. È stato fatto male? Sono state sbagliate le scelte? Personalmente credo di no. Problemi ce ne sono moltissimi ma le scelte e le ragioni di fondo mi sembrano assai valide. Le critiche all’Assessorato al turismo si devono fare. Soprattutto per sensibilizzarlo a sostenere di più l’iniziativa. reperendo a tutti i livelli i fondi necessari. Il progetto è valido. Mancano i soldi. Tutto il resto l’abbiamo. Compreso un Teatro a Cirella che aspetta di ospitare la serata finale e le immancabili critiche di un piccolo paese di Provincia.

n.130-Settembre 2013

Diamante Film Festival. L’assessore al Turismo Franco Maiolino risponde e lancia Cinema di….vino. Preliminarmente una scelta di campo. Tra le immancabili critiche di un piccolo centro di Provincia apparse sui giornali e sulla rete, e la lucida analisi di un fine intellettuale come Enzo Monaco mi stimolano di più le osservazioni del secondo, ma ciò non toglie che cercherò di dare risposta anche agli altri. Il Festival è stato da alcuni messo sotto accusa perché non individuato come motore economico o come fattore di incremento delle presenze turistiche a Diamante come se in tale ambito vi fosse una corrispondenza diretta con i registratori di cassa degli operatori commerciali o con le prenotazioni alberghiere. Chi sostiene ciò non ha idea di cosa sia un investimento culturale i cui ritorni non sono mai immediati e soprattutto non valutabili secondo i parametri consueti. una qualsiasi festa padronale o sagra gastronomica fa schizzare per qualche sera gli incassi dei negozi ma sicuramente non sono questi i modelli a cui fare riferimento. Il Premio di Poesia Città di Tropea, di certo non è il movente che fa decollare i charter dei Turisti stranieri, ma di sicuramente tale prestigiosa rassegna contribuisce a tenere elevato il livello culturale di quella località. Il Diamante Film Festival è stato pensato,e si sta svolgendo tra mille difficoltà ponendosi l’obiettivo di caratterizzarsi come evento culturale che si differenzi dalle decine di Festival che si tengono annualmente in giro per L’Italia, per la sua capacità di essere riferimento della Cinematografia del Sud, dei talenti del Sud, dello sforzo culturale di regioni solitamente in prima pagina per tutt’altre cose. Si pone chiaramente anche l’obiettivo di divenire un evento destagionalizzante dell’estate oltre all’obiettivo di essere insieme ai murales e al peperoncino uno dei punti più qualificati della vis attrattiva della Città. Sono obiettivi non ancora centrati, è qui ha ragione Enzo Monaco quando sostiene che una iniziativa così ambiziosa non può essere finanziata con le poche migliaia di euro che solitamente vi vengono destinate,ed ha ragione soprattutto quando sostiene che a tutti i livelli è necessario evitare la frammentazione delle risorse su iniziative di scarso rilievo che però a Diamante, ad eccezione di alcuni eventi storicizzati e di piccole iniziative a costo zero sono completamente scomparse dal programma dell’ alta stagione. una cospicua copertura economica consentirebbe ad esempio di sviluppare tutte le attività parallele di tale evento e di poter contare sulla presenza di nomi famosi purtroppo necessari come richiamo. restiamo profondamente convinti che il Diamante Film Festival alla sua V° edizione ( si computano 7° edizioni per chè il DFF avendo riassorbito il pre-esistente Piccante Film Festival può vantare una maggiore anzianità ai fini della partecipazione ai bandi regionali ed europei ) rimane una delle manifestazioni più interessanti della riviera dei Cedri e non a caso una delle poche a suscitare l’interesse dei media nazionali, che va sicuramente migliorata, raccordata con l’humus culturale del territorio che c’è e spesso non è quello che appare, che deve avere la capacità di attrarre partners privati, inserirsi nel grande e difficile circuito dei grandi eventi di Calabria, che ha necessità di coinvolgere “ soggetti sensibili “ siano essi entusiasti filmakers come Francesco Presta e Ferdinando romito, imprenditori intelligenti e politici illuminati. Lascio per ultima una considerazione sulle critiche piovute addosso alla rassegna CinemadaMare” sui tanti giovani cineasti provenienti da tutto il mondo, sui loro film, sul loro modo di lavorare e di vivere la loro esperienza a Diamante. E mi tocca ancora una volta fare una scelta di campo. Tra una Manifestazione patrocinata dall’unesco e presente nei prossimi giorni al Festival di Venezia e le critiche superficiali della piccola città di provincia, non ho dubbi, scelgo la prima. Prima di chiudere una anticipazione in tema: Stiamo pensando ad una iniziativa di primavera che sia la sintesi promozionale della VI° edizione del Diamante Film Festival e della V° edizione di Calici sotto le Stelle che potrebbe chiamarsi che so: Cinema di…vino.

A Diamante la seconda edizione del premio “Turismo per passione” Si è tenuto il 24 agosto scorso sul Lungomare Santa Lucia la seconda edizione del Premio “ Turismo per Passione “ promosso dall’Assessorato al Turismo della Città dei Murales e del Peperoncino che proprio in questi giorni è presa d’assalto da migliaia di turisti. Il Premio individua operatori, associazioni, aziende, personalità ed enti che si sono contraddistinti nel corso degli anni nel consolidare la vocazione turistica della città, o che sono testimonial o partner delle iniziative turistiche non solo di Diamante ma di tutto il territorio. Il Premio ,vuole essere, oltre che un riconoscimento dei diversi attori di un sistema turistico che aspira all’eccellenza, anche, come ha dichiarato l’ Assessore Franco Maiolino, un momento di sintesi sulla stagione turistica che sta per concludersi mettendo a confronto esperienze, evidenziando eccellenze e criticità con l’ obbiettivo di ricercare nuove sinergie ed adottare nuove strategie. La denominazione del Premio, ha detto Maiolino,è incentrata sulla parola Passione a significare il plus-valore di un modo di operare fondato su di un grande amore per il lavoro svolto e la terra in cui si opera. Nell’individuazione dei premianti più che stilare graduatorie di merito abbiamo individuato soggetti e situazioni simboliche avvalendoci dei suggerimenti di chi opera in tale settore, consapevoli che sono tanti quelli che hanno contribuito alla crescita turistica della città e del territorio. Sabato sera verranno assegnati dieci premi nelle diverse sezioni,ed un premio speciale. Per la sezione Turista per sempre, verrà premiato il Dr. Francesco Parisi villeggiante dal 1938, per Turismo e Solidarietà la Fondazione Lilli Funaro, per Turismo e Sport, il Centro Diving Immersioni Subacquee di Diamante, per Turismo e Informazione la giornalista Carla Monaco, per Turismo e Aziende la famiglia Castellucci, Per Turismo ed Arte il pittore Nani razzetti e alla memoria l’ingegner Evasio Pascale padri dell’Operazione Murales, per Turismo e Ambiente l’Onorevole Francesco Pugliano, per Ospiti di Eccellenza l’Onorevole Michele Anzaldi, Evento Turistico dell’anno a Calici Sotto Le Stelle, mentre il Premio Speciale verrà conferito alla Città di Napoli ed ai Turisti Campani e simbolicamente consegnato ai Parià il gruppo musicale che con i suoi brani di musica popolare napoletana allieterà la serata. A condurre sono stati chiamati Rossella Pagano e l’attore Antonio Furfaro.

l’Olmo

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Di poeti, di satira e di cose nostrane U’ midich’ studìa...( a proposito di peperoncini)

Anche Verbicaro aveva il suo Olmo

di Giovanni Grimaldi

di Ciro R. Cosenza

ndì fasùl’, mmìnz’u pàn’ o abbrusc...càt’ ‘ndà frissùr’: santa cosa pp’u vrusciùr’ ! -

Don Popò, finita a...”sidùta”, addùv’u Mìdich’ à ffujùt’: -Oi duttù...ma sta pumàta... -Ejù capìt’...non à funziunàt’ ? Facìm’ na cosa...da dumàn’ Cancarìll’ russ’, chillu pajsàn’... U consiglia ggùn’ ch’à spirimintàt’: u prufussùr’ Mònach’. Cchì scinziàt’ ! Don Popò, tutt’ cuntènt’, non bbidiva ll’ùra e llu mumènt’: -Da dumàn’, cara muglièra, Cancarìll’ matìna e ssìra... Pizziàt’ ‘ndà pasta e ppatàn’,

Dòp’ ttrì jùrn’ di chista “cura” : - Ohi, mamma cchì ddulùr’ ! Quàttr’ e quattr’òtt’ s’à truvàt’ Addùv’ Tricàrich’ ricuviràt’ ! Panza sutta, ‘ndù littìn’, affasciàt’ cch’i pannulìn’ ! Sbaniàva, farfugliàva nùm’ stràn’: - Ah, s’avèra ‘ndi màn’ !! I ‘nfirmìr’ , ùcchj sbalancàt’, pùr’ ppì pàcc’ a nu pigliàt’ !: - A tèna cch’i mònach’, i scinziàt’... Chìst’ jè pròprj ruvinàt’ !!!---

A Diamante si mangia così piccante di Lily Genovese

LAGANE E CECI INDIAVOLATE Ingr. per 4 persone: 400 gr. di ceci nostrani secchi - Un cucchiaio di “pipi sinis” (polvere di peperoni essiccati al sole poi passati al forno e macinati finemente) - 300 gr di farina - uno spicchio d’aglio - olio extra vergine d’oliva - Sale Procedimento: La sera precedente alla preparazione si mettono i ceci a bagno in acqua fredda, la mattina dopo si fanno bollire in una pentola grande a fuoco lento per circa un’ora, con acqua, sale ed un pizzico di bicarbonato. Nel frattempo si preparano le lagane (tagliatelle larghe): si dispone la farina a fontana su un tagliere di legno, si aggiunge poca acqua alla volta ed un pizzico di sale. Si lavora il tutto in modo da ottenere un composto piuttosto solido. Si stende con il mattarello o a macchina una sfoglia non troppo sottile. Si rigirano a rotolo e si tagliano delle strisce della larghezza di un dito, come delle tagliatelle larghe. Si dispongono su una spianatoia cosparse di farina e si lasciano riposare. Si mette e bollire dell’acqua salata e vi si cuociono dentro le lagane. Nel frattempo in una piccola padella si mettono circa quattro cucchiai di olio e vi si lascia rosolare uno spicchio d’aglio schiacciato. Quando l’aglio diventa biondo si aggiunge un cucchiaio colmo di “pipi sinis”. Nel frattempo si scolano le lagane umide, si riversano nella pentola di cottura, vi si aggiungono i ceci e l’olio con il pepe caldo. Si rigira e si serve all’istante o, a chi piace, si lascia prima riposare per qualche minuto direttamente nel piatto di portata.

Emozioni perdute

rAGANELLA PICCANTE DI ALICI Ingr. Per 4/5 persone: - 500 gr. di alici -100 gr. di mollica di pane raffermo -Una manciata di “pipisat fort” (peperone piccante essiccato al sole e frantumato) -Uno spicchio d’aglio - Un ciuffo di prezzemolo - Un po’ di origano - Olio extra vergine d’oliva -Sale q.b. Procedimento: Si puliscono le alici togliendo la lisca centrale, lavandole velocemente e dividendole in pezzi. Si mettono a scolare in un colapasta. Appena asciutte si versano in una ciotola con la mollica di pane sbriciolata, il prezzemolo e l’aglio tritati, l’origano, il “pipisat” ed un pizzico di sale. Si mescola il tutto e si fa friggere come una frittata in una padella antiaderente nell’olio caldo. Si rigira un paio di volte delicatamente facendola cuocere una decina di minuti. Si serve calda ma è buonissima anche fredda.

IL RING di ENZO RUIS

L’ albero della libertà è un simbolo, un simbolo, nella storia, di libertà, di rivoluzione, di nuovi valori e di tempi nuovi. Fu istituito in Francia, negli anni della grande rivoluzione del 1789 e conquistò tutti coloro che speravano in un domani migliore e fu subito esportato un po’ ovunque. Con i principi di libertà, di fratellanza e di uguaglianza (liberté, fraternité ed egalité) l’albero della libertà fu portato dagli eserciti napoleonici anche in Italia e piantato nelle piazze di città e di paesi, fra inni e bandiere. Mai avrei immaginato però che questo simbolo fosse arrivato a Verbicaro, paesino di Calabria, che giace in una valle, sulle pendici del Monte Mula! Non è facile arrivare oggi a Verbicaro, figuriamoci alla fine del XVIII secolo. Quando insegnavo nella Scuola Media di quel centro, dal mio paese sulla costa all’abitato di Verbicaro, impiegavo, tra treno ed autobus, circa tre ore. Ma le idee galoppano su destrieri velocissimi, che non conoscono ostacoli. L’albero della libertà arrivò come un turbine, portandosi dietro le grandi idee che rappresentava. Facciamo tuttavia un passettino indietro ….. Il 25 gennaio del 1799 a Napoli era stata proclamata la Repubblica Partenopea, che aveva infiammato gli spiriti eletti e tanti giovani intellettuali. Quest’ aria novella era stata respirata da un giovane verbicarese, Domenico Sarubbi, colà studente in medicina, che aveva frequentato circoli illuministici. Tornato al paese, ricco di nuove idee, di nuovi insegnamenti e di tanto entusiasmo, il 17 di febbraio, piantò l’albero della libertà, dove, in cima, era stato posto un cappello frigio, anche questo simbolo delle giornate parigine. Con lui un tale De Patto (non si conosce il nome) di Grisolia. Dopo appena quattro giorni, l’albero nottetempo fu divelto e trafugato. Sconforto e amarezza al mattino nei giovani repubblicani verbicaresi, nel constatare che il simbolo della libertà tanto anelata non era più al suo posto. Come prima reazione, fu piantato un altro albero, fu costituita, assoluta novità sul territorio, una “Guardia Civica”, formata da volontari, tutti del posto e eletta una “Deputazione” di salute pubblica di cui facevano parte: D. Antonio Carlomagno, D. Domenico Di Bello,il sacerdote D. Nicola Di Giorno e Matteo Cirimele. Uomini tutti probi e onesti. Il 24 di febbraio però anche questo secondo albero fece la fine dell’altro. Da alcune soffiate si seppe il nome del reo, tale Vito Galiano o Graziano. Arrestato dalle guardie, fu messo a morte, la testa recisa e appesa, per far da monito ad un nuovo albero piantato allo stesso posto. L’evolversi degli avvenimenti, in quel fatidico anno di fine secolo, fece del territo-

rio compreso fra Grisolia, Santa Domenica Talao, Orsomarso e Papasidero, di cui Verbicaro era un po’ l’epicentro, il teatro di un’aspra guerriglia tra i franciosi maleditti da un lato e i borboniani dall’altro. Agguati, imboscate e rappresaglie avevano reso l’aria irrespirabile per via del terrore che le due fazioni in lotta spargevano fra le popolazioni. I galantuomini del circondario, proprietari terrieri e latifondisti, che avevano tutto da temere da queste nuove idee, a cominciare dall’abolizione della feudalità, appoggiavano e foraggiavano le bande dei briganti. Un film che avremmo visto più volte anche in seguito. Nella zona imperversava il capo-massa D. Giuseppe Necco, che aveva fatto carriera, per le sue prodezze, nell’esercito, e ora, lui nato bastardo, faceva precedere il suo nome dal “Don”, riservato solo ai gentiluomini di nascita. Questi eventi tristi e cruenti, avrebbero ritardato in questi luoghi, e di diversi decenni, l’ora del riscatto. Era quello l’anno della controversa impresa del cardinale Fabrizio Ruffo, che avrebbe riportato sul trono di Napoli Ferdinando I di Borbone. Se la triste vicenda che riguarda l’infelice epilogo della “Repubblica Partenopea”, fa stupire ancora oggi, ancor di più si rimane allibiti, di fronte le imprese del variopinto – usiamo pure questo eufemismo – esercito del Cardinale Fabrizio Ruffo, che risalì velocemente l’estrema parte dello stivale per consentire la riconquista del trono ad un re cialtrone, rozzo, ignorante, e aggiungiamo anche puttaniere. Un re che oggi qualcuno tenta persino di riabilitare. La spedizione era protetta dal mare dalla flotta dell’ammiraglio Nelson, l’Ammiraglio britannico monco del braccio destro, mentre i “lazzari”, miserabili ed ignoranti, combattevano, anche se con grande coraggio, nelle strade e nei vicoli di Napoli, guadagnati, forse da una manciata di tornesi, alla causa del legittimismo. Quello stesso popolo rimarrà indifferente, se non addirittura plaudente, dinanzi al patibolo dove saliranno quegli stessi patrioti, che l’avevano liberato dai secolari ceppi della arretratezza atavica.

Ugo Grimaldi (1965-2007) Emozioni perdute fra grovigli di parole. Nell’inutilità dei rimpianti... Il bianco argenteo è sceso sui miei capelli. Io: Inconsapevole testimone del tempo ! Tu: Sirena svanita... Nei mari tempestosi della vita !

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MuSEO DAC- DIAMANTE DAL 6 SETTEMBrE OrE 18 INAUGURAZIONE 6 SETTEMBRE ORE 20

LE POrCELLANE DI MELANIA MAGurNO

Proposta di Piano urbano del Traffico del gruppo consiliare Cambiamenti

Il presupposto è quello di fornire all’Ente una base operativa dove perfezionare le complesse condizioni della viabilità urbana, interagendo sul sistema del traffico veicolare, della sosta e dei relativi parcheggi; nonché, per il miglioramento della sicurezza della circolazione pedonale e per la riqualificazione e sistemazione degli spazi pubblici comunali. Il tutto attraverso l’individuazione di studi, di indagini e di misure che conducano verso una fattiva collaborazione avente il fine di redigere un efficiente ed efficace “Piano Urbano del Traffico”. I contenuti della proposta sono quelli con cui la Commissione dovrà sostenere un progetto operativo che ponga in essere un disegno di mobilità diverso dal presente, redatto da un professionista designato dall’Ente, del quale tutte le organizzazioni politiche, sociali e di categoria, nonché i singoli cittadini, siano parti essenziali della pianificazione del progetto. L’Ente locale con apposito atto deliberativo della Giunta Comunale, dovrà emanare un “Avviso Pubblico” che preveda la predisposizione di un bando finalizzato all’invito per i liberi professionisti (singoli, associati o raggruppati) a presentare domanda di partecipazione allo stesso, con cui successivamente si procederà alle relative fasi di selezione, tenendo conto dei requisiti, delle capacità e delle competenze in materia di viabilità e decongestionamento del traffico urbano. La copertura finanziaria del bando pubblico, prevista fino ad un massimo di €. 5.000,00 , potrebbe trovare efficacia dagli introiti derivanti dalla sanzioni amministrative pecuniarie, così come previste dall’art. 208, comma 4, lettera C) del Codice della Strada; la proposta prevede una condizione nella stipula del contratto con cui il professionista avrà a disposizione un arco temporale di 180 gg. entro cui portare a compimento la redazione del piano. La Commissione dovrà essere convocata almeno una volta al mese dal proprio Presidente, dando pubblico avviso alla città mediante il sito istituzionale dell’Ente; la medesima rimarrà in essere per tutto l’arco temporale utile alla redazione del “Piano Urbano del Traffico”. Le adunanze essendo di dominio pubblico, sono aperte alla partecipazione dell’intera cittadinanza, le proposte e gli interventi deliberati a maggioranza verranno verbalizzati dal Segretario comunale o da un altro funzionario dell’Ente che parteciperà alla stessa. Per assumere gli effettivi canoni “istituzionali”, l’atto di Delibera con cui si propone in Consiglio di istituire la “Commissione P.U.T.” , dovrà essere votato all’unanimità da parte di tutti i consiglieri presenti all’Assise comunale; successivamente a questa fase, nel corso del primo Consiglio comunale utile, si procederà a votare, correlata con i relativi nominativi che la compongono, l’istituzione definitiva della Commissione; i rappresentanti delle organizzazioni politiche, sociali e di categoria, avranno cinque giorni di tempo prima dei lavori dell’Assise, entro cui comunicare, al Presidente del Consiglio, i relativi nominativi per l’assenso alla stessa. Diamante li, 21 agosto 2013 Francesco Bartalotta (Consigliere comunale)

OrGANIzzATO DALL’ASSESSOrATO AL TurISMO, L’OLMO, ASS.CuLTurALE ILGrILLOPArLANTE

n.130-Settembre 2013

Ancora successi per il

CITruS FESTIVAL

Così come espresso recentemente all’opinione pubblica locale attraverso gli organi di informazione, comunico che nella giornata odierna ho inoltrato presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Diamante, una proposta (prot. n. 10994) indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio, ai Capigruppo consiliari e al Segretario comunale, oltre che ai responsabili del settore urbanistica e vigilanza dell’Ente, con cui si richiede l’istituzione di una Commissione consiliare per la redazione di un adeguato “Piano Urbano del Traffico” locale.

CON LE FOTO ANTICHE DI ArMANDO MANISCALCO

l’Olmo

Giovanni Salemme è il nuovo segretario degli studi di consulenza automobilistica di Cosenza

n.130-Settembre 2013

Giovanni Salemme titolare di uno studio a Diamante, è stato eletto all’unanimità il segretario provinciale dell’UNASCA ( Unione nazionale Studi Consulenza Circolazione Mezzi di Trasporto). “ Ringrazio i soci che mi hanno dato la fiducia- dichiara Salemme- ai fini di rappresentarli, compito non facile, considerata la drammatica crisi che ha colpito il nostro settore. Voglio evidenziare il ruolo che gli studi Consulenza per la circolazione dei veicoli e dei trasporti svolgono dai propri uffici, oltre a tutte le varie consulenze e assistenze. Coloro che espongono il logo “ sportello telematico dell’automobilista” rilasciano in tempo reale i documenti di circolazione e di proprietà dei veicoli quali le targhe, il certificato di proprietà e la carta di circolazione, in caso di immatricolazione di veicoli nuovi ed in caso di trasferimenti di proprietà, rilasciano a vista il certificato di proprietà e l’aggiornamento della carat di circolazione, ed altri documenti come le targhe dei ciclomotori, la produzione delle targhe ed il rilascio dei relativi certificati per la circolazione. Inoltre autenticano le dichiarazioni degli atti di compravendita di veicoli e di imbarcazioni nonchè la costituzione di diritti di garanzia sugli stessi, in tali funzioni assumendo la veste di pubblici ufficiali. Infine riscuotono, per conto delle regioni la tassa di proprietà non chè le imposte erariali di trascrizione “.

L’anno zero dell’edizione del Citrus Festival dedicato al cedro ha lasciato il segno. Dopo aver aperto la stagione estiva diamantese, molti eventi dedicati al divin agrume si stanno susseguendo, tutte sulla scia del format proprietario della Labcomm. La manifestazione che si terrà nei prossimi giorni a Santa Maria del Cedro, infatti, conferma che l’ennesima intuizione della compagine guidata dal patron Giuseppe Gamba era più che azzeccata. I risultati conseguiti ad inizio della stagione estiva, dato il periodo, sono stati più che soddisfacenti. L’afflusso di pubblico, nonostante le condizioni meteorologiche poco favorevoli, hanno registrato la presenza di esperti ed imprenditori che hanno saputo coglierne il senso che, come più volte hanno ribadito gli organizzatori, non era certo quello di una sagra o di un festival in senso stretto, ma un evento culturale di più ampia portata. Il responso, pertanto, è risultato ampiamente soddisfacente in quanto il marchio “Ai confini del gusto” si conferma attore principale del processo di rilancio della Riviera dei cedri, nel contesto dei mercati emergenti del Medio Oriente, del Golfo Arabico e del Sud Est asiatico. “Ci riteniamo più che soddisfatti ed oggi proseguiamo la nostra azione, che guarda anche verso una seria e concreta ottica di collaborazione” – tiene ad evidenziare il responsabile ed ideatore del Citrus Festival, Giuseppe Gamba, il quale rende noto una vera e propria curiosità: “Davvero inaspettati sono stati gli apprezzamenti avuti dal ministro Kyenge, che ha ringraziato e salutato la nostra iniziativa”.

Anteprima a Diamante di un importante documentario sul Campo di internamento di Ferramonti di Tarsia. Si è svolta lo scorso 29 agosto, sul lungomare Mancini di Diamante, l'anteprima del film documentario “Ferramonti il campo sospeso” del regista c a l a b r e s e Cristian Calabretta che racconta di questo campo d’internamento ,tra i tanti voluti dal regime fascista tra il giugno e il settembre 1940, all'indomani dell'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale, dove vennero rinchiusi ebrei, apolidi e slavi. Il campo fu liberato dagli inglesi nel settembre del 1943, ma molti ex-internati rimasero a Ferramonti anche negli anni successivi e il campo di Ferramonti fu ufficialmente chiuso solo l'11 dicembre 1945. Oltre al regista sono intervenuti per discutere dell’opera: Gianfranco Bartalotta che ha voluto fortemente l’iniziativa ed è docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo all'Università di Roma Tre; Franco Panebianco, Presidente della Fondazione Ferramonti; Irene Baratta, in rappresentanza della Fondazione Museo della Shoah di Roma; Pierluigi Benvenuto, Assessore alla Pubblica Istruzione

l’Olmo

del Comune di Diamante; Ernesto Magorno, Sindaco di Diamante. I diversi interventi sono stati moderati giornalista Giuseppe Gallelli. E’ emersa, nel corso del dibattito l’importanza del documentario per far comprendere una realtà, quella dei campi di internamento italiani, ed in particolare quello di Ferramonti, non abbastanza conosciuta e per certi versi per troppo tempo rimossa dal dibattito storico. In questo senso è stato unanimemente condivisa l’idea di proiettare il film nelle scuole per consentire ai più giovani di averne notizia Nello spiegare da dove è nata l'idea del documentario il regista Cristian Calabretta ha dichiarato: << La volontà è quella di ricostruire la storia del campo Ferramonti attraverso una visione ampia, rigorosa e spirituale grazie alle interviste dei superstiti che raccontano la loro esperienza, degli storici che ci forniscono un quadro dettagliato della situazione politica e sociale dell’epoca e delle varie vicissitudini che si susseguono per tentare di ristrutturare i pochi resti del campo >>. Dopo l’anteprima diamantese il Film sarà presentato a settembre alla Casa del Cinema a Roma alla presenza, tra gli altri, di rappresentati delle Istituzioni e della Comunità Ebraica.

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Tu t t o i l f e s t i v a l d e l p e p e r o n c i n o GIOVEDì 12 Settembre

VENErDì 13 Settembre

Ore19/24Lungomare Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo “Stradateatro”. rassegna teatro di strada raduno Nazionale Statue viventi- rassegna Folk

Ore19/24Lungomare Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo “Stradateatro”.rassegna teatro di strada raduno Nazionale Statue viventi - rassegna Folk

Ore19/24Lungofiume (Sponda sinistra) Pizza in piazza Pizza,musica e birra Dreher “Stradateatro”,rassegna Folk

Ore19/24 Lungofiume (Sponda sinistra) Pizza in piazza Pizza,musica e birra Dreher “Stradateatro”.rassegna teatro distrada - rassegna Folk

Ore19/24Lungofiume (Sponda destra) “Mondopic” Fiera mondiale del Peperoncino “Fuoco dall’America latina” Degustazione: Salsa peruviana Il Perù di Gladys Torres urday

MErCOLEDI’ 11 SETTEMBrE Ore 19 Piazza Municipio Cerimonia inaugurale- Tortapic della pasticceria Biancaneve Spengono le candeline rocco Papaleo e Gianni Pellegrino Degustazione gratuita Ore19/24Lungomare Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo “Stradateatro”.rassegna teatro di strada raduno Nazionale Statue viventi-rassegna Folk Ore19/24 Lungofiume (Sponda sinistra) Pizza in piazza- Pizza,musica e birra Dreher “Stradateatro”.rassegna teatro di strada Statue viventi e rassegna Folk Ore19/24 Lungofiume (Sponda destra) “Mondopic” Fiera mondiale del Peperoncino (Perù;Messico;Brasile;Austria; Francia; Germania;Thailandia; Tunisia;Marocco;Corea) Ore19/24 Lungofiume (Sponda destra) “Fuoco dall’America latina”- a cura di Massimo Biagi Degustazione: Salsa venezuelana ristoranti etnici- Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo Mercatino del capsicum - “Stradateatro”. rassegna teatro di strada - rassegna Folk

Ore 21 università del gusto Officina gastronomica Chef Vincenzo Grisolia- “Matrimoni d’amore” Peperoncino e tartufo nero di S. DomenicaTalao Prenotazione obbligatoria - Precedenza “Piccante card” Ore 21 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci”. re Peperoncino in diretta con i Visitatori del Festival Ore21,30PiazzaMunicipio “red hot dress peppers” In collaborazione con l’Associazione Creazione e Immagine Progetto Moda Movie Sfilata di abiti piccanti realizzati in esclusiva per il Peperoncino Festival Ore 22 Lungomare Fabiani “Vignette sul ring” Fase eliminatoria Con la partecipazione straordinaria dei “raggifotonici” da raidue Presenta: Passepartout Ore 22 Teatro dei ruderi Peperoncino in palcoscenico “romamor” Con Gianfranco M. Guerra Degustazioni:‘Nduja “Caccamo” e “Peperosso” delle cantine Spadafora Ingresso libero

università del gusto Officina gastronomica- Chef Vincenzo Grisolia “Matrimoni d’amore” - Peperoncino e lenticchia di Mormanno Prenotazione obbligatoria - Precedenza “Piccante card”

Ore 22 università del gusto “Master peperoncino” Giovani chef in gara Fase eliminatoria Presidente di giuria:Chef Vincenzo Grisolia Ore 22 Piazzetta S.Biagio Solidarietà piccante- “Vogliamo zero”Campagna unicef per eliminare le cause di mortalità infantile Ore 23 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci” re peperoncino in diretta con i Visitatori del Festival

Ore 22 università del gusto “Master peperoncino” Giovani chef in gara Fase eliminatoria Presidente di giuria:Chef Vincenzo Grisolia

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Ore 22 Piazza Municipio “Battente italiana” Spettacolo musicale con Francesco Loccisano e Mico Corapi Ore 22 Lungomare Fabiani “Vignette sul ring” - Fase eliminatoria Con la partecipazione straordinaria dei “raggifotonici” daraidue Presenta: Passepartout Ore 22 Piazzetta SanBiagio Tavola rotonda- “Peperoncino e salute” Intervengono Prof. GiulioTarro Fondazione Beaumont Benelli Ore 22 università del gusto “Master peperoncino” Giovani chef in gara Fase eliminatoria - Presidente di giuria : Chef Vincenzo Grisolia

Ore 01 Dalla spiaggia grande Gran parata difuochi pirotecnici della premiata ditta Forestiero di Buonvicino

TuTTI i CINQuE GIOrNI Ore19/24 uNIVErSITA’DELGuSTO

Ore19/24 Lungofiume (Sponda sinistra) Pizza in piazza - Pizza,musica e birra Dreher “Stradateatro”.rassegna teatro di strada rassegna Folk Ore19/24 Lungofiume (Sponda destra) “Mondopic” Fieramondiale del Peperoncino “Fuoco dall’America latina”- a cura di Massimo Biagi Degustazione: Salsa Pebre del Cile ristoranti etnici - Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo Mercatino del capsicum Ore 21 università del gusto Officina gastronomica Chef Vincenzo Grisolia “Matrimoni d’amore” Peperoncino e melanzana rossa di rotonda Ore 21 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci”. re Peperoncino in diretta con iVisitatori del Festival Ore 21 Piazza Municipio Campionato internazionale Mangiatori di peperoncino-Finale maschile e femminile Conduce Gianni Pellegrino Ore 22 Teatro dei ruderi Peperoncino in palcoscenico Tarantella party.Ballerini in gara Con Antiche Ferrovie Calabro lucane Animatore delle danze: DavideAncora Degustazioni: Dreherlemon Ingresso libero

Ore 22 Lungomare Fabiani “Vignette sul ring”. Fase finale Conduce: Passepartout Con la partecipazione straordinaria dei “raggifotonici” da raidue Ore 22 Piazzetta S.Biagio “Bambinipic” Coro di voci bianche e verdi note Arteinsieme in “rap piccantissimo” Con la partecipazione straordinaria Di CinoTortorella,mitico Magozurlì Direzione:Claudia Perrone

Ore 24 Lungomare Fabiani “Appuntamento con la Fortuna” Con Gianni Pellegrino - Lotteria del peperoncino Estrazione 4° premio : Bicicletta Escape

CONTINuA A PAG.4

n.130-Settembre 2013

Dipinti e monili in mostra rOSSO PICCANTE

Ore19/24- Lungomare Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo “Stradateatro”.rassegna teatro distrada raduno Nazionale Statue viventi- rassegna Folk

Ore 24 LungomareFabiani “Appuntamento con la Fortuna” - Con Gianni Pellegrino Lotteria del peperoncino Estrazione 3° premio:Bicicletta Escape 26

Ore 23 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci” re peperoncino in diretta con i visitatori del Festival

DA MATTIAPrETI A GErArDO SACCO

SABATO14 Settembre

Ore 22 università del gusto “Master peperoncino”. Giovani chef in gara Fase eliminatoria Presidente di giuria:Chef Vincenzo Grisolia

Ore22,30 Piazza Municipio “Ladro di volti” Spettacolo di trasformismo di e con Paolo Drigo

l’Olmo

Con Gianni Pellegrino Lotteria del peperoncino- Estrazione 2° premio: “CrocieraMediterraneo” Sette giorni per due persone

Ore 23 LungomareFabiani “Cosplay piccante”. Fase eliminatoria Conducono:Mirko Fabbreschi e Angela Palaia Incursioni canore dei raggifotonici

Ore 22 Piazzetta S.Biagio “Piccante FilmFestival” a cura del Cine circolo M. Grande Proiezione corti finalisti - Cerimonia di premiazione

Ore 24 Lungomare Fabiani Osteria della malora - Cabaret di Gianni Pellegrino

g.

Ore 21 università del gusto Officina gastronomica- Chef Vincenzo Grisolia “Matrimoni d’amore”- Peperoncino e alici delTirreno

Ore 23 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci” - re Peperoncino in diretta con i visitatori del Festival

Ore 22 Lungomare Fabiani “Ettore…Aritorna”- con Gianfranco Maria Guerra, Diana Anselmo, Alfredo Messina- chitarra Giancarlo D’Agostini

Ore 22 Teatro dei ruderi Peperoncino in palcoscenico - “una piccola impresa meridionale” Spettacolo musicale con rocco Papaleo Degustazioni: Negroni al peperoncino Ingresso libero

Ore 21 Piazzetta S.Biagio “Stradateatro”.rassegna teatro di strada rassegna Folk

Ore 22 Teatro dei ruderi Peperoncino in palcoscenico Compagnia In-stabili “Posso entrare o disturbo?”Con Mimma Magurno Alicita Sansoni- regia Gianfranco M. Guerra Degustazioni: Pisco peruviano Ingresso libero

Ore 21 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci”. re Peperoncino in diretta con i Visitatori del Festival

Ore 22 PiazzaMunicipio “Anema e core” - Concerto di Carlo Forti New Armony Orchestra - Con Liliana Palermo eTina Bonetti Presenta Carmelina Ordine

Ore19/24 Lungofiume (Sponda destra) “Mondopic” Fieramondiale del Peperoncino “Fuoco dall’America latina”- a cura di MassimoBiagi Degustazione: Salsa fresca Arizzona A tu per tu con Tiziana Stefanelli ristoranti etnici- Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo Mercatino del capsicum- “Stradateatro”. rassegna teatro di strada - rassegna Folk

Tu t t o i l f e s t i v a l d e l p e p e r o n c i n o

Concorso fotografico nazionale “Acqua”Mediterraneo

DOMENICA 15 Settembre Ore19/24Lungomare Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo “Stradateatro”.rassegna teatro distrada raduno Nazionale Statue viventi rassegna Folk Ore19/24Lungofiume (Sponda sinistra) Pizza in piazza Pizza,musica e birra Dreher “Stradateatro”.rassegna teatro di strada rassegna Folk Ore19/24Lungofiume (Sponda destra) “Mondopic” Fieramondiale del Peperoncino “Fuoco dall’America latina” a cura di Massimo Biagi Degustazione: Honeymoon sauce,Aruba ristoranti etnici MostraMercatoMangiareMediterraneo Mercatino del capsicum “Stradateatro”.rassegna teatro distrada rassegna Folk Ore 21 università del gusto Officina gastronomica Chef incenzo Grisolia - “Matrimoni d’amore” Mirto dell’Isola di Dino, un digestivo pic Ore 21 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci”. re Peperoncino in diretta con iVisitatori del Festival

“Le forme del corpo” Di rafael Navarro A cura dell’Atelier du faux semblant Ore19/24 PIAzzETTASAN BIAGIO PIN uPPICCANTI Disegni di Fabrizio Pasini Ore19/24 LuNGOMArE zONA PALME PEPErONCINI DAL MONDO a cura di Massimo Biagi dell’università di Pisa ALTAN,MAESTrO DI SATIrA Ore19/24 LuNGOFIuME LE LuMINArIE DI MEGALuX Ore19/24 TEATrODEI ruDErI ANGELI PICCANTI Mostra fotografica diAlexComaschi da un’idea diCristianorizzo Ore9/14 DALLA SPIAGGIA GrANDE Escursioni in barca a cura del Parco marino riviera dei cedri Tel. 347/2616866

Ore 22 Lungofiume (Sponda destra) Master peperoncino. Giovani chef in gara Finalissima Presidente di giuria:Tiziana Stefanelli Vincitrice Master Chef Italia Ore 22 PiazzaMunicipio “Venerdì e Domenica” Spettacolo musicale - Testi di Sharo Gambino Ore 23 Lungomare Fabiani “Cosplay piccante” Finale Conducono:Mirko Fabbreschi e Angela Palaia Incursioni canore dei raggi fotonici

Ore 23 LungomareFabiani “Cosplay piccante”. Fase eliminatoria Conducono:Mirko Fabbreschi eAngela Palaia incursioni canore dei raggifotonici

Ore 24 PiazzaMunicipio “Appuntamento con la Fortuna” con Gianni Pellegrino Lotteria del peperoncino Estrazione 1° premio Lancia New Ypsilon Silver 1.2 8V89CV Premiazione concorsi e premi

n.130-Settembre 2013

NOTFOrALL…NON SOLO NuDO

Ore 22 Teatro dei ruderi, Cirella Peperoncino in palcoscenico “La dolcezza del mandorlo” Con EttoreCastagna,Ernesto Orrico. regia Ernesto Orrico Degustazioni: Gelée piccantiCandy eCo. Ingresso libero

Ore 23 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamocci” re peperoncino in diretta con i visitatori del Festival

Ore 24 Lungomare Fabiani “Appuntamento con la Fortuna”

Mostra dei finalisti a cura di Maurizio Chelucci

l’Olmo

le foto dell’edizione del Festival del 2012 sono di Francesca Magurno

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Tu t t o i l f e s t i v a l d e l p e p e r o n c i n o GIOVEDì 12 Settembre

VENErDì 13 Settembre

Ore19/24Lungomare Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo “Stradateatro”. rassegna teatro di strada raduno Nazionale Statue viventi- rassegna Folk

Ore19/24Lungomare Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo “Stradateatro”.rassegna teatro di strada raduno Nazionale Statue viventi - rassegna Folk

Ore19/24Lungofiume (Sponda sinistra) Pizza in piazza Pizza,musica e birra Dreher “Stradateatro”,rassegna Folk

Ore19/24 Lungofiume (Sponda sinistra) Pizza in piazza Pizza,musica e birra Dreher “Stradateatro”.rassegna teatro distrada - rassegna Folk

Ore19/24Lungofiume (Sponda destra) “Mondopic” Fiera mondiale del Peperoncino “Fuoco dall’America latina” Degustazione: Salsa peruviana Il Perù di Gladys Torres urday

MErCOLEDI’ 11 SETTEMBrE Ore 19 Piazza Municipio Cerimonia inaugurale- Tortapic della pasticceria Biancaneve Spengono le candeline rocco Papaleo e Gianni Pellegrino Degustazione gratuita Ore19/24Lungomare Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo “Stradateatro”.rassegna teatro di strada raduno Nazionale Statue viventi-rassegna Folk Ore19/24 Lungofiume (Sponda sinistra) Pizza in piazza- Pizza,musica e birra Dreher “Stradateatro”.rassegna teatro di strada Statue viventi e rassegna Folk Ore19/24 Lungofiume (Sponda destra) “Mondopic” Fiera mondiale del Peperoncino (Perù;Messico;Brasile;Austria; Francia; Germania;Thailandia; Tunisia;Marocco;Corea) Ore19/24 Lungofiume (Sponda destra) “Fuoco dall’America latina”- a cura di Massimo Biagi Degustazione: Salsa venezuelana ristoranti etnici- Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo Mercatino del capsicum - “Stradateatro”. rassegna teatro di strada - rassegna Folk

Ore 21 università del gusto Officina gastronomica Chef Vincenzo Grisolia- “Matrimoni d’amore” Peperoncino e tartufo nero di S. DomenicaTalao Prenotazione obbligatoria - Precedenza “Piccante card” Ore 21 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci”. re Peperoncino in diretta con i Visitatori del Festival Ore21,30PiazzaMunicipio “red hot dress peppers” In collaborazione con l’Associazione Creazione e Immagine Progetto Moda Movie Sfilata di abiti piccanti realizzati in esclusiva per il Peperoncino Festival Ore 22 Lungomare Fabiani “Vignette sul ring” Fase eliminatoria Con la partecipazione straordinaria dei “raggifotonici” da raidue Presenta: Passepartout Ore 22 Teatro dei ruderi Peperoncino in palcoscenico “romamor” Con Gianfranco M. Guerra Degustazioni:‘Nduja “Caccamo” e “Peperosso” delle cantine Spadafora Ingresso libero

università del gusto Officina gastronomica- Chef Vincenzo Grisolia “Matrimoni d’amore” - Peperoncino e lenticchia di Mormanno Prenotazione obbligatoria - Precedenza “Piccante card”

Ore 22 università del gusto “Master peperoncino” Giovani chef in gara Fase eliminatoria Presidente di giuria:Chef Vincenzo Grisolia Ore 22 Piazzetta S.Biagio Solidarietà piccante- “Vogliamo zero”Campagna unicef per eliminare le cause di mortalità infantile Ore 23 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci” re peperoncino in diretta con i Visitatori del Festival

Ore 22 università del gusto “Master peperoncino” Giovani chef in gara Fase eliminatoria Presidente di giuria:Chef Vincenzo Grisolia

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Ore 22 Piazza Municipio “Battente italiana” Spettacolo musicale con Francesco Loccisano e Mico Corapi Ore 22 Lungomare Fabiani “Vignette sul ring” - Fase eliminatoria Con la partecipazione straordinaria dei “raggifotonici” daraidue Presenta: Passepartout Ore 22 Piazzetta SanBiagio Tavola rotonda- “Peperoncino e salute” Intervengono Prof. GiulioTarro Fondazione Beaumont Benelli Ore 22 università del gusto “Master peperoncino” Giovani chef in gara Fase eliminatoria - Presidente di giuria : Chef Vincenzo Grisolia

Ore 01 Dalla spiaggia grande Gran parata difuochi pirotecnici della premiata ditta Forestiero di Buonvicino

TuTTI i CINQuE GIOrNI Ore19/24 uNIVErSITA’DELGuSTO

Ore19/24 Lungofiume (Sponda sinistra) Pizza in piazza - Pizza,musica e birra Dreher “Stradateatro”.rassegna teatro di strada rassegna Folk Ore19/24 Lungofiume (Sponda destra) “Mondopic” Fieramondiale del Peperoncino “Fuoco dall’America latina”- a cura di Massimo Biagi Degustazione: Salsa Pebre del Cile ristoranti etnici - Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo Mercatino del capsicum Ore 21 università del gusto Officina gastronomica Chef Vincenzo Grisolia “Matrimoni d’amore” Peperoncino e melanzana rossa di rotonda Ore 21 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci”. re Peperoncino in diretta con iVisitatori del Festival Ore 21 Piazza Municipio Campionato internazionale Mangiatori di peperoncino-Finale maschile e femminile Conduce Gianni Pellegrino Ore 22 Teatro dei ruderi Peperoncino in palcoscenico Tarantella party.Ballerini in gara Con Antiche Ferrovie Calabro lucane Animatore delle danze: DavideAncora Degustazioni: Dreherlemon Ingresso libero

Ore 22 Lungomare Fabiani “Vignette sul ring”. Fase finale Conduce: Passepartout Con la partecipazione straordinaria dei “raggifotonici” da raidue Ore 22 Piazzetta S.Biagio “Bambinipic” Coro di voci bianche e verdi note Arteinsieme in “rap piccantissimo” Con la partecipazione straordinaria Di CinoTortorella,mitico Magozurlì Direzione:Claudia Perrone

Ore 24 Lungomare Fabiani “Appuntamento con la Fortuna” Con Gianni Pellegrino - Lotteria del peperoncino Estrazione 4° premio : Bicicletta Escape

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n.130-Settembre 2013

Dipinti e monili in mostra rOSSO PICCANTE

Ore19/24- Lungomare Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo “Stradateatro”.rassegna teatro distrada raduno Nazionale Statue viventi- rassegna Folk

Ore 24 LungomareFabiani “Appuntamento con la Fortuna” - Con Gianni Pellegrino Lotteria del peperoncino Estrazione 3° premio:Bicicletta Escape 26

Ore 23 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci” re peperoncino in diretta con i visitatori del Festival

DA MATTIAPrETI A GErArDO SACCO

SABATO14 Settembre

Ore 22 università del gusto “Master peperoncino”. Giovani chef in gara Fase eliminatoria Presidente di giuria:Chef Vincenzo Grisolia

Ore22,30 Piazza Municipio “Ladro di volti” Spettacolo di trasformismo di e con Paolo Drigo

l’Olmo

Con Gianni Pellegrino Lotteria del peperoncino- Estrazione 2° premio: “CrocieraMediterraneo” Sette giorni per due persone

Ore 23 LungomareFabiani “Cosplay piccante”. Fase eliminatoria Conducono:Mirko Fabbreschi e Angela Palaia Incursioni canore dei raggifotonici

Ore 22 Piazzetta S.Biagio “Piccante FilmFestival” a cura del Cine circolo M. Grande Proiezione corti finalisti - Cerimonia di premiazione

Ore 24 Lungomare Fabiani Osteria della malora - Cabaret di Gianni Pellegrino

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Ore 21 università del gusto Officina gastronomica- Chef Vincenzo Grisolia “Matrimoni d’amore”- Peperoncino e alici delTirreno

Ore 23 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci” - re Peperoncino in diretta con i visitatori del Festival

Ore 22 Lungomare Fabiani “Ettore…Aritorna”- con Gianfranco Maria Guerra, Diana Anselmo, Alfredo Messina- chitarra Giancarlo D’Agostini

Ore 22 Teatro dei ruderi Peperoncino in palcoscenico - “una piccola impresa meridionale” Spettacolo musicale con rocco Papaleo Degustazioni: Negroni al peperoncino Ingresso libero

Ore 21 Piazzetta S.Biagio “Stradateatro”.rassegna teatro di strada rassegna Folk

Ore 22 Teatro dei ruderi Peperoncino in palcoscenico Compagnia In-stabili “Posso entrare o disturbo?”Con Mimma Magurno Alicita Sansoni- regia Gianfranco M. Guerra Degustazioni: Pisco peruviano Ingresso libero

Ore 21 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci”. re Peperoncino in diretta con i Visitatori del Festival

Ore 22 PiazzaMunicipio “Anema e core” - Concerto di Carlo Forti New Armony Orchestra - Con Liliana Palermo eTina Bonetti Presenta Carmelina Ordine

Ore19/24 Lungofiume (Sponda destra) “Mondopic” Fieramondiale del Peperoncino “Fuoco dall’America latina”- a cura di MassimoBiagi Degustazione: Salsa fresca Arizzona A tu per tu con Tiziana Stefanelli ristoranti etnici- Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo Mercatino del capsicum- “Stradateatro”. rassegna teatro di strada - rassegna Folk

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Concorso fotografico nazionale “Acqua”Mediterraneo

DOMENICA 15 Settembre Ore19/24Lungomare Mostra Mercato Mangiare Mediterraneo “Stradateatro”.rassegna teatro distrada raduno Nazionale Statue viventi rassegna Folk Ore19/24Lungofiume (Sponda sinistra) Pizza in piazza Pizza,musica e birra Dreher “Stradateatro”.rassegna teatro di strada rassegna Folk Ore19/24Lungofiume (Sponda destra) “Mondopic” Fieramondiale del Peperoncino “Fuoco dall’America latina” a cura di Massimo Biagi Degustazione: Honeymoon sauce,Aruba ristoranti etnici MostraMercatoMangiareMediterraneo Mercatino del capsicum “Stradateatro”.rassegna teatro distrada rassegna Folk Ore 21 università del gusto Officina gastronomica Chef incenzo Grisolia - “Matrimoni d’amore” Mirto dell’Isola di Dino, un digestivo pic Ore 21 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamoci”. re Peperoncino in diretta con iVisitatori del Festival

“Le forme del corpo” Di rafael Navarro A cura dell’Atelier du faux semblant Ore19/24 PIAzzETTASAN BIAGIO PIN uPPICCANTI Disegni di Fabrizio Pasini Ore19/24 LuNGOMArE zONA PALME PEPErONCINI DAL MONDO a cura di Massimo Biagi dell’università di Pisa ALTAN,MAESTrO DI SATIrA Ore19/24 LuNGOFIuME LE LuMINArIE DI MEGALuX Ore19/24 TEATrODEI ruDErI ANGELI PICCANTI Mostra fotografica diAlexComaschi da un’idea diCristianorizzo Ore9/14 DALLA SPIAGGIA GrANDE Escursioni in barca a cura del Parco marino riviera dei cedri Tel. 347/2616866

Ore 22 Lungofiume (Sponda destra) Master peperoncino. Giovani chef in gara Finalissima Presidente di giuria:Tiziana Stefanelli Vincitrice Master Chef Italia Ore 22 PiazzaMunicipio “Venerdì e Domenica” Spettacolo musicale - Testi di Sharo Gambino Ore 23 Lungomare Fabiani “Cosplay piccante” Finale Conducono:Mirko Fabbreschi e Angela Palaia Incursioni canore dei raggi fotonici

Ore 23 LungomareFabiani “Cosplay piccante”. Fase eliminatoria Conducono:Mirko Fabbreschi eAngela Palaia incursioni canore dei raggifotonici

Ore 24 PiazzaMunicipio “Appuntamento con la Fortuna” con Gianni Pellegrino Lotteria del peperoncino Estrazione 1° premio Lancia New Ypsilon Silver 1.2 8V89CV Premiazione concorsi e premi

n.130-Settembre 2013

NOTFOrALL…NON SOLO NuDO

Ore 22 Teatro dei ruderi, Cirella Peperoncino in palcoscenico “La dolcezza del mandorlo” Con EttoreCastagna,Ernesto Orrico. regia Ernesto Orrico Degustazioni: Gelée piccantiCandy eCo. Ingresso libero

Ore 23 Piazzetta S.Biagio “Peperoncinizziamocci” re peperoncino in diretta con i visitatori del Festival

Ore 24 Lungomare Fabiani “Appuntamento con la Fortuna”

Mostra dei finalisti a cura di Maurizio Chelucci

l’Olmo

le foto dell’edizione del Festival del 2012 sono di Francesca Magurno

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Di poeti, di satira e di cose nostrane U’ midich’ studìa...( a proposito di peperoncini)

Anche Verbicaro aveva il suo Olmo

di Giovanni Grimaldi

di Ciro R. Cosenza

ndì fasùl’, mmìnz’u pàn’ o abbrusc...càt’ ‘ndà frissùr’: santa cosa pp’u vrusciùr’ ! -

Don Popò, finita a...”sidùta”, addùv’u Mìdich’ à ffujùt’: -Oi duttù...ma sta pumàta... -Ejù capìt’...non à funziunàt’ ? Facìm’ na cosa...da dumàn’ Cancarìll’ russ’, chillu pajsàn’... U consiglia ggùn’ ch’à spirimintàt’: u prufussùr’ Mònach’. Cchì scinziàt’ ! Don Popò, tutt’ cuntènt’, non bbidiva ll’ùra e llu mumènt’: -Da dumàn’, cara muglièra, Cancarìll’ matìna e ssìra... Pizziàt’ ‘ndà pasta e ppatàn’,

Dòp’ ttrì jùrn’ di chista “cura” : - Ohi, mamma cchì ddulùr’ ! Quàttr’ e quattr’òtt’ s’à truvàt’ Addùv’ Tricàrich’ ricuviràt’ ! Panza sutta, ‘ndù littìn’, affasciàt’ cch’i pannulìn’ ! Sbaniàva, farfugliàva nùm’ stràn’: - Ah, s’avèra ‘ndi màn’ !! I ‘nfirmìr’ , ùcchj sbalancàt’, pùr’ ppì pàcc’ a nu pigliàt’ !: - A tèna cch’i mònach’, i scinziàt’... Chìst’ jè pròprj ruvinàt’ !!!---

A Diamante si mangia così piccante di Lily Genovese

LAGANE E CECI INDIAVOLATE Ingr. per 4 persone: 400 gr. di ceci nostrani secchi - Un cucchiaio di “pipi sinis” (polvere di peperoni essiccati al sole poi passati al forno e macinati finemente) - 300 gr di farina - uno spicchio d’aglio - olio extra vergine d’oliva - Sale Procedimento: La sera precedente alla preparazione si mettono i ceci a bagno in acqua fredda, la mattina dopo si fanno bollire in una pentola grande a fuoco lento per circa un’ora, con acqua, sale ed un pizzico di bicarbonato. Nel frattempo si preparano le lagane (tagliatelle larghe): si dispone la farina a fontana su un tagliere di legno, si aggiunge poca acqua alla volta ed un pizzico di sale. Si lavora il tutto in modo da ottenere un composto piuttosto solido. Si stende con il mattarello o a macchina una sfoglia non troppo sottile. Si rigirano a rotolo e si tagliano delle strisce della larghezza di un dito, come delle tagliatelle larghe. Si dispongono su una spianatoia cosparse di farina e si lasciano riposare. Si mette e bollire dell’acqua salata e vi si cuociono dentro le lagane. Nel frattempo in una piccola padella si mettono circa quattro cucchiai di olio e vi si lascia rosolare uno spicchio d’aglio schiacciato. Quando l’aglio diventa biondo si aggiunge un cucchiaio colmo di “pipi sinis”. Nel frattempo si scolano le lagane umide, si riversano nella pentola di cottura, vi si aggiungono i ceci e l’olio con il pepe caldo. Si rigira e si serve all’istante o, a chi piace, si lascia prima riposare per qualche minuto direttamente nel piatto di portata.

Emozioni perdute

rAGANELLA PICCANTE DI ALICI Ingr. Per 4/5 persone: - 500 gr. di alici -100 gr. di mollica di pane raffermo -Una manciata di “pipisat fort” (peperone piccante essiccato al sole e frantumato) -Uno spicchio d’aglio - Un ciuffo di prezzemolo - Un po’ di origano - Olio extra vergine d’oliva -Sale q.b. Procedimento: Si puliscono le alici togliendo la lisca centrale, lavandole velocemente e dividendole in pezzi. Si mettono a scolare in un colapasta. Appena asciutte si versano in una ciotola con la mollica di pane sbriciolata, il prezzemolo e l’aglio tritati, l’origano, il “pipisat” ed un pizzico di sale. Si mescola il tutto e si fa friggere come una frittata in una padella antiaderente nell’olio caldo. Si rigira un paio di volte delicatamente facendola cuocere una decina di minuti. Si serve calda ma è buonissima anche fredda.

IL RING di ENZO RUIS

L’ albero della libertà è un simbolo, un simbolo, nella storia, di libertà, di rivoluzione, di nuovi valori e di tempi nuovi. Fu istituito in Francia, negli anni della grande rivoluzione del 1789 e conquistò tutti coloro che speravano in un domani migliore e fu subito esportato un po’ ovunque. Con i principi di libertà, di fratellanza e di uguaglianza (liberté, fraternité ed egalité) l’albero della libertà fu portato dagli eserciti napoleonici anche in Italia e piantato nelle piazze di città e di paesi, fra inni e bandiere. Mai avrei immaginato però che questo simbolo fosse arrivato a Verbicaro, paesino di Calabria, che giace in una valle, sulle pendici del Monte Mula! Non è facile arrivare oggi a Verbicaro, figuriamoci alla fine del XVIII secolo. Quando insegnavo nella Scuola Media di quel centro, dal mio paese sulla costa all’abitato di Verbicaro, impiegavo, tra treno ed autobus, circa tre ore. Ma le idee galoppano su destrieri velocissimi, che non conoscono ostacoli. L’albero della libertà arrivò come un turbine, portandosi dietro le grandi idee che rappresentava. Facciamo tuttavia un passettino indietro ….. Il 25 gennaio del 1799 a Napoli era stata proclamata la Repubblica Partenopea, che aveva infiammato gli spiriti eletti e tanti giovani intellettuali. Quest’ aria novella era stata respirata da un giovane verbicarese, Domenico Sarubbi, colà studente in medicina, che aveva frequentato circoli illuministici. Tornato al paese, ricco di nuove idee, di nuovi insegnamenti e di tanto entusiasmo, il 17 di febbraio, piantò l’albero della libertà, dove, in cima, era stato posto un cappello frigio, anche questo simbolo delle giornate parigine. Con lui un tale De Patto (non si conosce il nome) di Grisolia. Dopo appena quattro giorni, l’albero nottetempo fu divelto e trafugato. Sconforto e amarezza al mattino nei giovani repubblicani verbicaresi, nel constatare che il simbolo della libertà tanto anelata non era più al suo posto. Come prima reazione, fu piantato un altro albero, fu costituita, assoluta novità sul territorio, una “Guardia Civica”, formata da volontari, tutti del posto e eletta una “Deputazione” di salute pubblica di cui facevano parte: D. Antonio Carlomagno, D. Domenico Di Bello,il sacerdote D. Nicola Di Giorno e Matteo Cirimele. Uomini tutti probi e onesti. Il 24 di febbraio però anche questo secondo albero fece la fine dell’altro. Da alcune soffiate si seppe il nome del reo, tale Vito Galiano o Graziano. Arrestato dalle guardie, fu messo a morte, la testa recisa e appesa, per far da monito ad un nuovo albero piantato allo stesso posto. L’evolversi degli avvenimenti, in quel fatidico anno di fine secolo, fece del territo-

rio compreso fra Grisolia, Santa Domenica Talao, Orsomarso e Papasidero, di cui Verbicaro era un po’ l’epicentro, il teatro di un’aspra guerriglia tra i franciosi maleditti da un lato e i borboniani dall’altro. Agguati, imboscate e rappresaglie avevano reso l’aria irrespirabile per via del terrore che le due fazioni in lotta spargevano fra le popolazioni. I galantuomini del circondario, proprietari terrieri e latifondisti, che avevano tutto da temere da queste nuove idee, a cominciare dall’abolizione della feudalità, appoggiavano e foraggiavano le bande dei briganti. Un film che avremmo visto più volte anche in seguito. Nella zona imperversava il capo-massa D. Giuseppe Necco, che aveva fatto carriera, per le sue prodezze, nell’esercito, e ora, lui nato bastardo, faceva precedere il suo nome dal “Don”, riservato solo ai gentiluomini di nascita. Questi eventi tristi e cruenti, avrebbero ritardato in questi luoghi, e di diversi decenni, l’ora del riscatto. Era quello l’anno della controversa impresa del cardinale Fabrizio Ruffo, che avrebbe riportato sul trono di Napoli Ferdinando I di Borbone. Se la triste vicenda che riguarda l’infelice epilogo della “Repubblica Partenopea”, fa stupire ancora oggi, ancor di più si rimane allibiti, di fronte le imprese del variopinto – usiamo pure questo eufemismo – esercito del Cardinale Fabrizio Ruffo, che risalì velocemente l’estrema parte dello stivale per consentire la riconquista del trono ad un re cialtrone, rozzo, ignorante, e aggiungiamo anche puttaniere. Un re che oggi qualcuno tenta persino di riabilitare. La spedizione era protetta dal mare dalla flotta dell’ammiraglio Nelson, l’Ammiraglio britannico monco del braccio destro, mentre i “lazzari”, miserabili ed ignoranti, combattevano, anche se con grande coraggio, nelle strade e nei vicoli di Napoli, guadagnati, forse da una manciata di tornesi, alla causa del legittimismo. Quello stesso popolo rimarrà indifferente, se non addirittura plaudente, dinanzi al patibolo dove saliranno quegli stessi patrioti, che l’avevano liberato dai secolari ceppi della arretratezza atavica.

Ugo Grimaldi (1965-2007) Emozioni perdute fra grovigli di parole. Nell’inutilità dei rimpianti... Il bianco argenteo è sceso sui miei capelli. Io: Inconsapevole testimone del tempo ! Tu: Sirena svanita... Nei mari tempestosi della vita !

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MuSEO DAC- DIAMANTE DAL 6 SETTEMBrE OrE 18 INAUGURAZIONE 6 SETTEMBRE ORE 20

LE POrCELLANE DI MELANIA MAGurNO

Proposta di Piano urbano del Traffico del gruppo consiliare Cambiamenti

Il presupposto è quello di fornire all’Ente una base operativa dove perfezionare le complesse condizioni della viabilità urbana, interagendo sul sistema del traffico veicolare, della sosta e dei relativi parcheggi; nonché, per il miglioramento della sicurezza della circolazione pedonale e per la riqualificazione e sistemazione degli spazi pubblici comunali. Il tutto attraverso l’individuazione di studi, di indagini e di misure che conducano verso una fattiva collaborazione avente il fine di redigere un efficiente ed efficace “Piano Urbano del Traffico”. I contenuti della proposta sono quelli con cui la Commissione dovrà sostenere un progetto operativo che ponga in essere un disegno di mobilità diverso dal presente, redatto da un professionista designato dall’Ente, del quale tutte le organizzazioni politiche, sociali e di categoria, nonché i singoli cittadini, siano parti essenziali della pianificazione del progetto. L’Ente locale con apposito atto deliberativo della Giunta Comunale, dovrà emanare un “Avviso Pubblico” che preveda la predisposizione di un bando finalizzato all’invito per i liberi professionisti (singoli, associati o raggruppati) a presentare domanda di partecipazione allo stesso, con cui successivamente si procederà alle relative fasi di selezione, tenendo conto dei requisiti, delle capacità e delle competenze in materia di viabilità e decongestionamento del traffico urbano. La copertura finanziaria del bando pubblico, prevista fino ad un massimo di €. 5.000,00 , potrebbe trovare efficacia dagli introiti derivanti dalla sanzioni amministrative pecuniarie, così come previste dall’art. 208, comma 4, lettera C) del Codice della Strada; la proposta prevede una condizione nella stipula del contratto con cui il professionista avrà a disposizione un arco temporale di 180 gg. entro cui portare a compimento la redazione del piano. La Commissione dovrà essere convocata almeno una volta al mese dal proprio Presidente, dando pubblico avviso alla città mediante il sito istituzionale dell’Ente; la medesima rimarrà in essere per tutto l’arco temporale utile alla redazione del “Piano Urbano del Traffico”. Le adunanze essendo di dominio pubblico, sono aperte alla partecipazione dell’intera cittadinanza, le proposte e gli interventi deliberati a maggioranza verranno verbalizzati dal Segretario comunale o da un altro funzionario dell’Ente che parteciperà alla stessa. Per assumere gli effettivi canoni “istituzionali”, l’atto di Delibera con cui si propone in Consiglio di istituire la “Commissione P.U.T.” , dovrà essere votato all’unanimità da parte di tutti i consiglieri presenti all’Assise comunale; successivamente a questa fase, nel corso del primo Consiglio comunale utile, si procederà a votare, correlata con i relativi nominativi che la compongono, l’istituzione definitiva della Commissione; i rappresentanti delle organizzazioni politiche, sociali e di categoria, avranno cinque giorni di tempo prima dei lavori dell’Assise, entro cui comunicare, al Presidente del Consiglio, i relativi nominativi per l’assenso alla stessa. Diamante li, 21 agosto 2013 Francesco Bartalotta (Consigliere comunale)

OrGANIzzATO DALL’ASSESSOrATO AL TurISMO, L’OLMO, ASS.CuLTurALE ILGrILLOPArLANTE

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Ancora successi per il

CITruS FESTIVAL

Così come espresso recentemente all’opinione pubblica locale attraverso gli organi di informazione, comunico che nella giornata odierna ho inoltrato presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Diamante, una proposta (prot. n. 10994) indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio, ai Capigruppo consiliari e al Segretario comunale, oltre che ai responsabili del settore urbanistica e vigilanza dell’Ente, con cui si richiede l’istituzione di una Commissione consiliare per la redazione di un adeguato “Piano Urbano del Traffico” locale.

CON LE FOTO ANTICHE DI ArMANDO MANISCALCO

l’Olmo

Giovanni Salemme è il nuovo segretario degli studi di consulenza automobilistica di Cosenza

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Giovanni Salemme titolare di uno studio a Diamante, è stato eletto all’unanimità il segretario provinciale dell’UNASCA ( Unione nazionale Studi Consulenza Circolazione Mezzi di Trasporto). “ Ringrazio i soci che mi hanno dato la fiducia- dichiara Salemme- ai fini di rappresentarli, compito non facile, considerata la drammatica crisi che ha colpito il nostro settore. Voglio evidenziare il ruolo che gli studi Consulenza per la circolazione dei veicoli e dei trasporti svolgono dai propri uffici, oltre a tutte le varie consulenze e assistenze. Coloro che espongono il logo “ sportello telematico dell’automobilista” rilasciano in tempo reale i documenti di circolazione e di proprietà dei veicoli quali le targhe, il certificato di proprietà e la carta di circolazione, in caso di immatricolazione di veicoli nuovi ed in caso di trasferimenti di proprietà, rilasciano a vista il certificato di proprietà e l’aggiornamento della carat di circolazione, ed altri documenti come le targhe dei ciclomotori, la produzione delle targhe ed il rilascio dei relativi certificati per la circolazione. Inoltre autenticano le dichiarazioni degli atti di compravendita di veicoli e di imbarcazioni nonchè la costituzione di diritti di garanzia sugli stessi, in tali funzioni assumendo la veste di pubblici ufficiali. Infine riscuotono, per conto delle regioni la tassa di proprietà non chè le imposte erariali di trascrizione “.

L’anno zero dell’edizione del Citrus Festival dedicato al cedro ha lasciato il segno. Dopo aver aperto la stagione estiva diamantese, molti eventi dedicati al divin agrume si stanno susseguendo, tutte sulla scia del format proprietario della Labcomm. La manifestazione che si terrà nei prossimi giorni a Santa Maria del Cedro, infatti, conferma che l’ennesima intuizione della compagine guidata dal patron Giuseppe Gamba era più che azzeccata. I risultati conseguiti ad inizio della stagione estiva, dato il periodo, sono stati più che soddisfacenti. L’afflusso di pubblico, nonostante le condizioni meteorologiche poco favorevoli, hanno registrato la presenza di esperti ed imprenditori che hanno saputo coglierne il senso che, come più volte hanno ribadito gli organizzatori, non era certo quello di una sagra o di un festival in senso stretto, ma un evento culturale di più ampia portata. Il responso, pertanto, è risultato ampiamente soddisfacente in quanto il marchio “Ai confini del gusto” si conferma attore principale del processo di rilancio della Riviera dei cedri, nel contesto dei mercati emergenti del Medio Oriente, del Golfo Arabico e del Sud Est asiatico. “Ci riteniamo più che soddisfatti ed oggi proseguiamo la nostra azione, che guarda anche verso una seria e concreta ottica di collaborazione” – tiene ad evidenziare il responsabile ed ideatore del Citrus Festival, Giuseppe Gamba, il quale rende noto una vera e propria curiosità: “Davvero inaspettati sono stati gli apprezzamenti avuti dal ministro Kyenge, che ha ringraziato e salutato la nostra iniziativa”.

Anteprima a Diamante di un importante documentario sul Campo di internamento di Ferramonti di Tarsia. Si è svolta lo scorso 29 agosto, sul lungomare Mancini di Diamante, l'anteprima del film documentario “Ferramonti il campo sospeso” del regista c a l a b r e s e Cristian Calabretta che racconta di questo campo d’internamento ,tra i tanti voluti dal regime fascista tra il giugno e il settembre 1940, all'indomani dell'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale, dove vennero rinchiusi ebrei, apolidi e slavi. Il campo fu liberato dagli inglesi nel settembre del 1943, ma molti ex-internati rimasero a Ferramonti anche negli anni successivi e il campo di Ferramonti fu ufficialmente chiuso solo l'11 dicembre 1945. Oltre al regista sono intervenuti per discutere dell’opera: Gianfranco Bartalotta che ha voluto fortemente l’iniziativa ed è docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo all'Università di Roma Tre; Franco Panebianco, Presidente della Fondazione Ferramonti; Irene Baratta, in rappresentanza della Fondazione Museo della Shoah di Roma; Pierluigi Benvenuto, Assessore alla Pubblica Istruzione

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del Comune di Diamante; Ernesto Magorno, Sindaco di Diamante. I diversi interventi sono stati moderati giornalista Giuseppe Gallelli. E’ emersa, nel corso del dibattito l’importanza del documentario per far comprendere una realtà, quella dei campi di internamento italiani, ed in particolare quello di Ferramonti, non abbastanza conosciuta e per certi versi per troppo tempo rimossa dal dibattito storico. In questo senso è stato unanimemente condivisa l’idea di proiettare il film nelle scuole per consentire ai più giovani di averne notizia Nello spiegare da dove è nata l'idea del documentario il regista Cristian Calabretta ha dichiarato: << La volontà è quella di ricostruire la storia del campo Ferramonti attraverso una visione ampia, rigorosa e spirituale grazie alle interviste dei superstiti che raccontano la loro esperienza, degli storici che ci forniscono un quadro dettagliato della situazione politica e sociale dell’epoca e delle varie vicissitudini che si susseguono per tentare di ristrutturare i pochi resti del campo >>. Dopo l’anteprima diamantese il Film sarà presentato a settembre alla Casa del Cinema a Roma alla presenza, tra gli altri, di rappresentati delle Istituzioni e della Comunità Ebraica.

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Diamante vista con gli occhi dei turisti. Bilanci e prospettive in un incontro che si è svolto sul lungomare di Viale Glauco.

“La perla del Tirreno” vista con gli occhi dei suoi ospiti, è questo il senso dell'iniziativa “Turismo a Diamante come ci vedono gli altri” che si è svolta lo scorso 22 agosto, all'interno degli spazi dell'”Altro Lungomare “ in Viale Glauco. L'Appuntamento voluto e promosso dall' Assessore al Turismo del Comune di Diamante, Franco Maiolino ha costituito un vero e proprio focus sulle problematiche e sulle prospettive del settore trainante dell'economia diamantese, il turismo, e sulle politiche da attuare per rendere maggiormente vivibile ed accogliente Diamante. Ne hanno discusso,con l'Assessore Maiolino, alcune personalità, affermate in diversi settori, che da anni o da tempo più recente hanno scelto Diamante come luogo delle loro vacanze o come buen retiro per le attività di studio e ricerca. E' il caso di Alain De Libera, Docente di Filosofia all'università di Parigi e Ginevra; Mimmo Talarico, Consigliere regionale; Francesco Parisi , Docente di Economia all'università di Bologna ed alla Minnesota university, Gianfranco Bartalotta, docente di storia del Teatro e dello Spettacolo all'università di roma Tre. Quest'ultimo a dire il vero, diamantese di origine ed al quale è stata conferita la cittadinanza onoraria di Diamante. Oltre a loro sono intervenuti due ospiti d'eccezione che con il loro lavoro operano con successo anche a Diamante: Sandro Donato Grosso, Giornalista Sky e creatore di eventi; Antonello Grosso La Valle, Presidente Pro Loco Riviera dei Cedri. A moderare i diversi interventi è stata con la consueta bravura Rossella Pagano. Numerosi e particolarmente qualificati gli spunti giunti dai partecipanti al dibattito, attraverso il quale sono stati toccate problematiche che riguardano Diamante e il suo territorio come quelle attinenti alla viabilità, all'uso e alla diffusione delle moderne tecnologie, alla pulizia del mare, alla strategia e programmazione degli aventi culturali, alla tollerabilità della movida notturna da parte dei residenti ed altro ancora. “E' stato un incontro particolarmente proficuo per lo spessore degli intervenuti, per la sensibilità e l'attenzione che tutti gli ospiti hanno dimostrato nei confronti della nostra città - ha detto l'Assessore Maiolino . << Dalla discussione di stasera, nella quale senza sconti sono emerse anche le criticità che ci interessano – ha detto ancora l'Assessore – sono giunti numerosi imput per migliorarci, per riordinare le idee, per le questioni per cui dobbiamo rapportarci con le istituzioni sovracomunali. Penso in particolar modo ai trasporti, che diventano basilari per il nostro turismo e per i quali vorremmo maggiore attenzione e risorse. Penso alla compatibilità fra esigenze diverse e alla necessità di implementare la sicurezza e i controlli per il rispetto delle norme a cui siamo comunque tutti tenuti >>. In chiusura, l' Assessore, ha voluto chiedere scusa a tutti gli ospiti per le situazioni di disagio incontrate, lanciando un messaggio forte a tutti i cittadini, gli operatori e le associazioni, per intraprendere un nuovo e più forte percorso di condivisione per offrire, in un moderno sistema turistico di città, una rete di servizi ed accoglienza in grado di affrontare le sfide future. L’Assessore al Turismo Dott. Franco Maiolino

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A settembre l'operazione Murales dedicata al Mediterraneo ai suoi miti e alla sua storia millenaria Settembre a Diamante non è solo sinonimo di Peperoncino, ma anche di Murales. Anche quest'anno, infatti si svolgerà dal 15 al 21 settembre un nuova “Operazione murales” che avrà come tema: “Mediterraneo, il mito, i colori, i sapori e la storia di un mare millenario dove ulisse inseguì la conoscenza e i migranti la speranza”. Un omaggio alle nostre radici culturali, alla storia millenaria dei nostri territori e alla loro capacità di accogliere ed integrare genti e culture diverse. Tutto ciò rappresenta un patrimonio di cui il Mediterraneo da secoli costituisce il crogiolo in cui lingue, tradizioni e religioni convivono caratterizzandosi come centro focale della civiltà e delle sue contraddizioni. Un aspetto che assume un particolare significato alla luce del dibattito sempre attuale sul tema dell'integrazione dei migranti in una terra, la nostra, che è stata al contempo terra di immigrazione e di emigranti. È prevista la realizzazione di alcune nuove opere sui muri del Centro Storico, naturale sede dell’iniziativa artistica, oltre che alla riscrittura dei murales che riportano le poesie di importanti autori. In particolare saranno riscritti quello di Dacia Maraini in via Galilei; quella di Ciccio De Marco fatta nel 1986 in via Gioberti; quella di Renato Curcio fatta nel 1994 in via Manzoni che ha disegnato una poesia di Antonella Chitò. L'operazione murales 2013 ha in programma, inoltre, l’illuminazione sperimentale di uno dei Murales “storici” nel tentativo di iniziare un percorso di maggiore valorizzazione del patrimonio moralistico combinato ad altri interventi di arredo urbano. L’appuntamento settembrino prevede anche la formalizzazione di un comitato tecnico-artistico, che dovrà supportare l’Assessorato competente ad affrontare tutte le problematiche relative alle prospettive ed alla conservazione del repertorio delle opere presenti nella “Perla del Tirreno” nonchè la realizzazione di un sito internet che consentirà di effettuare delle visite “virtuali” dei murales presenti a Diamante e Cirella. L’assessore Maiolino ha detto: “Un programma ricco e ambizioso che riaccende i riflettori su una caratterizzazione di Diamante che prima di essere Città del Peperoncino, è Città dei Murales. In questa direzione va il recente Premio Turismo per Passione, conferito al pittore Nani Razzetti e alla memoria del Sindaco Pascale, padri nobili della storica operazione del 1981. Il recente incontro che si è tenuto in Comune, emblematico dell’interesse suscitato dai Murales, ha aperto una nuova strada per un percorso condiviso con tutti coloro che hanno a cuore questo nostro straordinario patrimonio. Un dato che mi incoraggia e mi conforta e rende in prospettiva particolarmente importante e interessante l'iniziativa di quest'anno ” .

Vinicio la luna e le sirene. Capossela incanta Cirella con il suo concerto per Si narra da queste parti di Calabria sia passato Ulisse con i suoi compagni. Non è leggenda, invece, che nella notte del 19 agosto di quest’anno è approdato al teatro dei Ruderi di Cirella l’Ulisse della canzone italiana: Vinicio Capossela, errabondo navigatore nella musica dell’ “assenza”, nelle culture più diverse dalla mitteleuropa al mediterraneo, passando per l’America di John Fante e Tom Waits. Vinicio si è esibito nell’edizione 2013 del concerto per Lilli, l’appuntamento annuale giunto alla nona edizione che nel ricordo di Lilli Funaro, ragazza straordinaria, volata in cielo il 26 febbraio 2004, raccoglie fondi per la ricerca contro il cancro. Per Lilli, e grazie all’impegno della Fondazione che porta il suo nome, ha già cantato a Cirella altra gente che sa emozionare: Roberto Vecchioni, Fiorella Mannoia, il “pentito” De Gregori (con affetto Francesco), Pino Daniele, Samuele Bersani ed altri. A due passi dall’antica Cerillae, luogo carico di una storia che affonda radici nella Magna Graecia, Vinicio ha portato in scena “Tragodie, i canti del capro”: il concerto con le sue canzoni ispirate al mito, all'ancestralità, alle origini. In greco – spiega lo stesso Vinicio - canto e tragedia - tragoudi e tragodìa - provengono dalla stessa radice di tragos, il capro, che era sacrificato nei riti dionisiaci o dato in premio al componimento in rima giudicato migliore. E la prima parte del concerto è un affascinante viaggio lungo le coste di un mediterraneo mitico. “L'aedo canta e intanto la memoria si versa sopra agli occhi. Il dono che gli dà luce dentro lo fa cieco di fuori”. Mediterraneo che ha la suggestiva voce e il suono dell’oud e dalla voce del cretese Labis Xylouris che ha cantato una ipnotica melodia nella sua lingua. Mediterraneo che è suonato e cantato dal “Dio del Vento”, Gavino Murgia (il nome tradisce la chiara origine bolzanina) con le sue launeddas e il suo singolare e affascinante cantare gutturale a tenore. Chi si aspettava un Capossela revivalista di Che ccos’è l’amor e di altre belle storie del passato sarà rimasto spiazzato; ma Vinicio da buon capitano tiene la rotta del suo concerto e naviga sicuro, dopo l’inizio fascinoso ma aspro si scioglie piano piano, come si scioglie il pubblico. Vinicio è Achab

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Lilli.

ossessionato dalla ricerca del suo leviatano musicale ma è anche Ismaele, narratore di indimenticabili avventure marinare. Emoziona con il suo tributo al Lucio Dalla di Itaca e con una toccante versione delle Pleiadi vicina alla stelle per leggerezza (nel senso migliore del termine) ed intensità. Così come sono parsi vicino gli astri quando il cantautore ha chiesto alla regia di spegnere tutte luci per cantare Signora Luna. E il pubblico è ormai sedotto conquistato dalle antiche ballate accompagnate dagli strumenti medievali di Peppe Frane e dalle storie di marinai, di “sirene che parlano sirenese”, di polpi che allungano i loro tentacoli amorosi in fondo al mare. E si arriva al travolgente finale che vede ospite il calabrese Francesco Loccisano con la sua chitarra battente e potente riemerge il mito in Brucia Troia con Vinicio che indossa la sua maschera da minotauro. E’ la premessa per il rito dionisiaco celebrato al ritmo incalzante della pizzica del “Ballo di San Vito”, con il pubblico scatenato in una lunga e travolgente danza liberatoria. Il concerto si chiude con Vinicio che da solo canta Ovunque proteggi, in una commovente versione che resterà per sempre nel cuore dei presenti a Cirella. La dedica è per Lilli e per chi nel suo ricordo ha saputo trasformare “un grande dolore in dono”. Il concerto è finito, Capitan Vinicio ha ammaliato il suo pubblico e riprende il largo. Sorridono felici le sirene che nuotano poco lontano dall’isola di Cirella che, a pensarci bene, un po’ Moby Dick lo sembra. Ed è’ bello immaginare, come avviene in una sera d’agosto da nove anni a questa parte, che lassù c’è chi sorride con soddisfazione, proprio tra le stelle, proprio là dove sono le Pleiadi. Giuseppe Gallelli

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Perché difendo il Diamante Film Festival di Enzo Monaco

La storia è maestra di vita. E la storia si ripete con i suoi “corsi e ricorsi storici”. Venti anni fa, quando ho dato inizio all’avventura di un Festival di gastronomia dedicato al peperoncino, sono stato circondato da critiche, scetticismi e molta indifferenza. Se vi avessi prestato attenzione oggi il “Peperoncino Festival” non ci sarebbe o non avrebbe i consensi che tutti gli riconoscono in Italia e nel mondo. Il “Diamante film festival” sta faticosamente muovendo i primi passi e puntualmente sono arrivate polemiche superficiali e stroncanti. Io, da parte mia, lo sostengo e lo difendo con grande convinzione. E cercherò qui di illustrare i miei convincimenti. Parto da una premessa di carattere generale. Non condivido la maggior parte delle piccole iniziative che vengono organizzate a Diamante e in Calabria nei mesi estivi. Il nostro problema è “l’allungamento della stagione estiva” o come dicono gli esperti la “destagionalizzazione dei flussi turistici”. Il “Peperoncino Festival” risponde a questa esigenza e risolve il problema nel mese di Settembre. C’è bisogno adesso di qualcosa che svolga la stessa funzione nel mese di Giugno Luglio. Condivisa questa premessa resta il problema di individuare la natura di questo “qualcosa”. Personalmente sono convinto che il cinema è una grande risorsa per Diamante e per la Calabria e perciò ritengo che fa bene la nostra città a puntare sul cinema. Il mare, le spiagge, Cirella con i ruderi e con l’isola, le montagne a ridosso del mare, il parco del Pollino dietro la riviera fanno di Diamante una “location ideale per qualsiasi film”. La mia considerazione è avvalorata dal fatto che cinque grandi registi italiani hanno condiviso questa idea e sono venuti a girare spontaneamente i loro film a Diamante. Sottolineo spontaneamente, perché tutto sarebbe stato più semplice se in Calabria ci fosse una “Film Commission” in grado di operare seriamente. Come avviene da anni in Piemonte o nella vicinissima Puglia. Partiamo quindi da questa constatazione che avvalora l’ipotesi di un progetto di sviluppo economico e turistico di Diamante legato al cinema. Ma cosa ha fatto Diamante di fronte a questa costatazione? La risposta è stata scarsa ed insufficiente. Negli anni passati si è cercato di fare qualcosa con 5/6 mila euro. Come fare le “nozze con i fichi secchi”. Quest’anno, in controtendenza, l’Assessorato al turismo ha destinato al cinema ventimila euro. Cifra assolutamente inconsistente. In Italia i Festival del cinema costano almeno cento volte di più e nella stessa Calabria i più piccoli eventi di cinema spendono dieci volte tanto. Come sono stati utilizzati i ventimila euro del Comune? Al fortunato progetto “Cinema al Sud, i Diamanti del cinema”, ricco di positivi giudizi della critica nazionale, è stata aggiunta una tappa della manifestazione “CinemadaMare”, un evento internazionale promosso dal Ministero della gioventù, patrocinato dall’uNESCO e “collegato” col Festival di Venezia. una manifestazione che tocca tutte le più importanti località turistiche d’Italia. Settanta registi provenienti da quaranta Paesi del mondo hanno soggiornato a Diamante per sette giorni regalandoci venti film e un’esperienza ricca ed entusiasmante. Per scelta tecnica i giovani registi non sono stati ospitati negli alberghi ma in dieci aule delle Scuole elementari così come hanno fatto e fanno in tutta Italia. Così anche a Diamante le aule della Scuola sono diventate un laboratorio di cinema aperto a tutta la cittadinanza. Alla fine i ventimila euro del Comune non sono bastati. Ce ne sono voluti altri cinquemila e di questa spesa aggiuntiva si è fatto carico la Pro Loco di Diamante con le proprie risorse. Fin qui quello che è stato fatto. È stato fatto male? Sono state sbagliate le scelte? Personalmente credo di no. Problemi ce ne sono moltissimi ma le scelte e le ragioni di fondo mi sembrano assai valide. Le critiche all’Assessorato al turismo si devono fare. Soprattutto per sensibilizzarlo a sostenere di più l’iniziativa. reperendo a tutti i livelli i fondi necessari. Il progetto è valido. Mancano i soldi. Tutto il resto l’abbiamo. Compreso un Teatro a Cirella che aspetta di ospitare la serata finale e le immancabili critiche di un piccolo paese di Provincia.

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Diamante Film Festival. L’assessore al Turismo Franco Maiolino risponde e lancia Cinema di….vino. Preliminarmente una scelta di campo. Tra le immancabili critiche di un piccolo centro di Provincia apparse sui giornali e sulla rete, e la lucida analisi di un fine intellettuale come Enzo Monaco mi stimolano di più le osservazioni del secondo, ma ciò non toglie che cercherò di dare risposta anche agli altri. Il Festival è stato da alcuni messo sotto accusa perché non individuato come motore economico o come fattore di incremento delle presenze turistiche a Diamante come se in tale ambito vi fosse una corrispondenza diretta con i registratori di cassa degli operatori commerciali o con le prenotazioni alberghiere. Chi sostiene ciò non ha idea di cosa sia un investimento culturale i cui ritorni non sono mai immediati e soprattutto non valutabili secondo i parametri consueti. una qualsiasi festa padronale o sagra gastronomica fa schizzare per qualche sera gli incassi dei negozi ma sicuramente non sono questi i modelli a cui fare riferimento. Il Premio di Poesia Città di Tropea, di certo non è il movente che fa decollare i charter dei Turisti stranieri, ma di sicuramente tale prestigiosa rassegna contribuisce a tenere elevato il livello culturale di quella località. Il Diamante Film Festival è stato pensato,e si sta svolgendo tra mille difficoltà ponendosi l’obiettivo di caratterizzarsi come evento culturale che si differenzi dalle decine di Festival che si tengono annualmente in giro per L’Italia, per la sua capacità di essere riferimento della Cinematografia del Sud, dei talenti del Sud, dello sforzo culturale di regioni solitamente in prima pagina per tutt’altre cose. Si pone chiaramente anche l’obiettivo di divenire un evento destagionalizzante dell’estate oltre all’obiettivo di essere insieme ai murales e al peperoncino uno dei punti più qualificati della vis attrattiva della Città. Sono obiettivi non ancora centrati, è qui ha ragione Enzo Monaco quando sostiene che una iniziativa così ambiziosa non può essere finanziata con le poche migliaia di euro che solitamente vi vengono destinate,ed ha ragione soprattutto quando sostiene che a tutti i livelli è necessario evitare la frammentazione delle risorse su iniziative di scarso rilievo che però a Diamante, ad eccezione di alcuni eventi storicizzati e di piccole iniziative a costo zero sono completamente scomparse dal programma dell’ alta stagione. una cospicua copertura economica consentirebbe ad esempio di sviluppare tutte le attività parallele di tale evento e di poter contare sulla presenza di nomi famosi purtroppo necessari come richiamo. restiamo profondamente convinti che il Diamante Film Festival alla sua V° edizione ( si computano 7° edizioni per chè il DFF avendo riassorbito il pre-esistente Piccante Film Festival può vantare una maggiore anzianità ai fini della partecipazione ai bandi regionali ed europei ) rimane una delle manifestazioni più interessanti della riviera dei Cedri e non a caso una delle poche a suscitare l’interesse dei media nazionali, che va sicuramente migliorata, raccordata con l’humus culturale del territorio che c’è e spesso non è quello che appare, che deve avere la capacità di attrarre partners privati, inserirsi nel grande e difficile circuito dei grandi eventi di Calabria, che ha necessità di coinvolgere “ soggetti sensibili “ siano essi entusiasti filmakers come Francesco Presta e Ferdinando romito, imprenditori intelligenti e politici illuminati. Lascio per ultima una considerazione sulle critiche piovute addosso alla rassegna CinemadaMare” sui tanti giovani cineasti provenienti da tutto il mondo, sui loro film, sul loro modo di lavorare e di vivere la loro esperienza a Diamante. E mi tocca ancora una volta fare una scelta di campo. Tra una Manifestazione patrocinata dall’unesco e presente nei prossimi giorni al Festival di Venezia e le critiche superficiali della piccola città di provincia, non ho dubbi, scelgo la prima. Prima di chiudere una anticipazione in tema: Stiamo pensando ad una iniziativa di primavera che sia la sintesi promozionale della VI° edizione del Diamante Film Festival e della V° edizione di Calici sotto le Stelle che potrebbe chiamarsi che so: Cinema di…vino.

A Diamante la seconda edizione del premio “Turismo per passione” Si è tenuto il 24 agosto scorso sul Lungomare Santa Lucia la seconda edizione del Premio “ Turismo per Passione “ promosso dall’Assessorato al Turismo della Città dei Murales e del Peperoncino che proprio in questi giorni è presa d’assalto da migliaia di turisti. Il Premio individua operatori, associazioni, aziende, personalità ed enti che si sono contraddistinti nel corso degli anni nel consolidare la vocazione turistica della città, o che sono testimonial o partner delle iniziative turistiche non solo di Diamante ma di tutto il territorio. Il Premio ,vuole essere, oltre che un riconoscimento dei diversi attori di un sistema turistico che aspira all’eccellenza, anche, come ha dichiarato l’ Assessore Franco Maiolino, un momento di sintesi sulla stagione turistica che sta per concludersi mettendo a confronto esperienze, evidenziando eccellenze e criticità con l’ obbiettivo di ricercare nuove sinergie ed adottare nuove strategie. La denominazione del Premio, ha detto Maiolino,è incentrata sulla parola Passione a significare il plus-valore di un modo di operare fondato su di un grande amore per il lavoro svolto e la terra in cui si opera. Nell’individuazione dei premianti più che stilare graduatorie di merito abbiamo individuato soggetti e situazioni simboliche avvalendoci dei suggerimenti di chi opera in tale settore, consapevoli che sono tanti quelli che hanno contribuito alla crescita turistica della città e del territorio. Sabato sera verranno assegnati dieci premi nelle diverse sezioni,ed un premio speciale. Per la sezione Turista per sempre, verrà premiato il Dr. Francesco Parisi villeggiante dal 1938, per Turismo e Solidarietà la Fondazione Lilli Funaro, per Turismo e Sport, il Centro Diving Immersioni Subacquee di Diamante, per Turismo e Informazione la giornalista Carla Monaco, per Turismo e Aziende la famiglia Castellucci, Per Turismo ed Arte il pittore Nani razzetti e alla memoria l’ingegner Evasio Pascale padri dell’Operazione Murales, per Turismo e Ambiente l’Onorevole Francesco Pugliano, per Ospiti di Eccellenza l’Onorevole Michele Anzaldi, Evento Turistico dell’anno a Calici Sotto Le Stelle, mentre il Premio Speciale verrà conferito alla Città di Napoli ed ai Turisti Campani e simbolicamente consegnato ai Parià il gruppo musicale che con i suoi brani di musica popolare napoletana allieterà la serata. A condurre sono stati chiamati Rossella Pagano e l’attore Antonio Furfaro.

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L’ u l t i m o

s a l u t o

Il cordoglio del Sindaco Ernesto Magorno

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L'ultimo saluto a Mons. Crusco

Mons. Domenico Crusco : Vescovo tra la gente e con la gente Alla notizia della morte di S.E. Rev.ma mons. Domenico Crusco, Vescovo emerito della Diocesi di San Marco Argentano, avvenuta lo scorso 25 agosto, il Sindaco di Diamante ha voluto esprimere il suo cordoglio: << Apprendo con tristezza il ritorno alla casa del Padre di Mons. Domenico Crusco, a cui mi legavano profondi sentimenti di affetto e amicizia. Vescovo tra la gente e con la gente, per molti anni ha guidato con sapienza, passione evangelica e amore la Diocesi di San Marco Argentano Scalea e ha sempre considerato le istituzioni civili, come realtà amiche aperte all’ascolto e alla collaborazione per il bene comune. All’intera Chiesa Diocesana e ai suoi familiari va il mio sincero cordoglio unitamente a quello della città di Diamante >>. Nella nota stampa diffusa dall'Ufficio per le comunicazioni Sociali delle Diocesi di San Marco è stato tracciato un profilo del compianto Vescovo Emerito: “Mons. Crusco era nato a Grisolia il 19 agosto 1934; e aveva compiuto gli studi ginnasiali nel Seminario diocesano di San Marco Argentano e frequentò il liceo classico nel Pontificio Seminario Pio XI di Reggio Calabria e poi i corsi di teologia al Pontificio Seminario San Pio X di Catanzaro. Ordinato sacerdote il 16 luglio 1961 dal Vescovo mons. Luigi Rinaldi, nella Cattedrale di San Marco Argentano, ha esercitato il suo ministero sacerdotale prevalentemente come Rettore del Seminario diocesano, educatore di tanti ragazzi molti dei quali oggi sacerdoti. Dopo aver svolto altri delicati incarichi in diocesi venne consacrato vescovo il 20 aprile 1991 e destinato alla Chiesa di Oppido Mamertina-Palmi, della quale è stato Pastore per oltre otto anni. Il suo episcopato quale vescovo della Piana si distinse nella fondazione di numerose opere di carità e rivolse una particolare attenzione ai problemi legati allo sviluppo di quel territorio. Il 6 marzo 1999 Giovanni Paolo II lo trasferì dalla sede di Oppido Mamertina-Palmi a quella di San Marco Argentano-Scalea, sua diocesi di origine; tornava arricchito della esperienza pastorale di una diocesi più vasta e complessa. A San Marco Argentano, per dodici anni ha guidato come Pastore vigile, attento, e premuroso il popolo santo di Dio. Tante sono state anche le opere da lui realizzate in favore delle comunità parrocchiali e soprattutto le sue attenzioni particolari rivolte al Santuario Regionale del Pettoruto, e nel totale restauro della Chiesa Cattedrale, dell’Episcopio, e della Curia Vescovile, la celebrazione del Congresso Eucaristico. Ha avuto sempre a cuore la cura delle vocazioni sacerdotali, e ha profuso tutte le sue energie per il decoro del Seminario, da lui sempre considerato “pupilla dei suoi occhi” . L’OLMO ABBONAMENTI. Sul c/c n.12576898 Intestato a Comune di Diamante- Servizio tesoreria . Causale: Abb. OLMO Redazione dell’Olmo c/o Comune di Diamante e.mail:cirillofra@tiscali.it L’impaginazione grafica è di Francesco Cirillo L’Olmo viene distribuito gratuitamente nelle edicole, nei Bar e agli sportelli degli Uffici Comunali. Testi e foto inviate non vengono restituite. Questo numero è stato chiuso in tipografia il 30 agosto 2013 - Tipografia Lapico 1°Numero Agosto 2002 Anno 11- n°130 Autorizzazione n°94 del 22-02-2002 Tribunale di Paola

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l’Olmo

M o n s . C r u s c o Il testamento spirituale di Mons.Crusco Io Mons. Domenico Crusco, scrivo nella pienezza delle mie facoltà e con animo grato,ringrazio innanzitutto il Signore

per

il

dono

grande

del

sarcedozio

e

dell’Episcopato. Signore io non lo meritavo ma hai voluto essere buono con me e Ti ringrazio con tutto il mio cuore. Con immensa gratitudine esprimo la

gioia dell’incontro

con Te, o Signore, e mi tornano in mente le parole del

n. 130 - anno 11 Settembre 2013 Dir. Editoriale : Ernesto Magorno Direttore Responsabile: Francesco Cirillo

“ Nella piazza di Diamante c’era un olmo, sede delle riunioni pubbliche e popolari... era il centro della cittadinanza, di socievole comunanza... con la sua benefica, spaziosa ombra e frescura era occasione propizia ed amichevole di concordia, fraternità, eguaglianza ed affetto cittadino” . (Leopoldo Pagano 1860)

M E N S I L E D I I N F O r M A z I O N E E C u L T u r A D E L L A r I V I E r A D E I C E D r I A C u r A D E L L ’ A M M I N I S T r A z I O N E C O M u N A L E D I D I A M A N T E E C I r E L L A

salmo: “ è dolce Signore abitare nella tua casa”. Signore quando vuoi sono a tua disposizione. Anche per me è una delizia abitare definitivamente nella tua casa. La prima grazie ricevuta da Te Signore è l’essere stato

Le solenni esequie di monsignor Domenico Crusco si sono svolte lo scorso 28 agosto nella Chiesa Cattedrale di San Marco Argentano. Prima del solenne rito, il Cancelliere Vescovile, don Antonio Fasano, ha dato lettura del necrologio funebre e successivamente è stato posto un velo sul volto del Prelato deceduto e si è proceduto alla chiusura della bara cosi come prescrive il rituale. Ha presieduto il rito esequiale l’Ordinario della Diocesi monsignor Leonardo Bonanno, con la partecipazione dei confratelli arcivescovi e vescovi della Calabria: monsignor Salvatore Nunnari, Arcivescovo Metropolita di Cosenza Bisignano; monsignor Giuseppe Morosini, Arcivecovo eletto di Reggio Calabria Bova; monsignor Augusto Lauro, vescovo emerito della diocesi di San Marco Argentano Scalea; monsignor Francesco Milito, vescovo della diocesi di Oppido Mamertina - Palmi; monsignor Donato Oliverio, Eparca di Lungro; monsignor Luigi Cantafora, Vescovo di Lamezia Terme; monsignor Antonio Cantisani e monsignor Antonio Ciliberti Arcivescovi emeriti di Catanzaro – Squillace. Hanno concelebrato un centinaio di sacerdoti provenienti dalla diocesi e dalle diverse diocesi di Calabria. Presenti al Sacro Rito le autorità civili e militari. Per espresso volere di monsignor Crusco, desiderando un rito semplice senza alcun elogio alla sua memoria, così come scritto nel suo testamento spirituale da lui redatto lo scorso 8 agosto (memoria di San Domenico), non è stata tenuta l’omelia. E’ stato invece distribuito ai partecipanti copia di detto Testamento del Presule scomparso. Dopo il Rito funebre, monsignor Leonardo Bonanno ha brevemente espresso, a nome della Chiesa diocesana, il ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte alla cerimonia, ai rappresentanti delle Istituzioni Civili e Militari della Provincia, della Regione e dei Comuni della Diocesi e in modo particolare “ai familiari di monsignor Domenico Crusco che con discrezione hanno partecipato della vita del caro congiunto e in questi ultimi tempi lo hanno assistito con grande cura nella malattia”. I Vescovi e i Presbiteri hanno accompagnato le spoglie mortali di mons. Domenico Crusco nella Cripta sottostante la Cattedrale, dove è stato seppellito.

l’Olmo

Peperoncino Anti Crisi

scelto e prediletto. Ho risposto con gioia e ho cercato di impegnarmi con tutto me stesso. Non so se ho corrisposto bene e se ho collaborato con la grazia che Tu hai effuso nell’animo mio. I doni di cui Tu mi hai riempito sono i doni sono i doni che mi hanno accompagnato e sostenuto durante il servizio nella Santa Chiesa e ai due popoli che mi hanno accolto come loro pastore. Porto nel mio cuore le due diocesi: quella di Oppido Mamertino- Palmi perché stata la mia prima esperienza di pastore e poi anche quella di San Marco ArgentanoScalea. Ringrazio le due Chiese che mi hanno accolto e mi hanno seguito. Nella mia vita ho sempre amato i sacerdoti, ho lavorato per le vocazioni. Mi sono sempre preoccupato della loro formazione spirituale e culturale perché motivassero meglio la loro esistenza sacerdotale. Le due comunità sacerdotali, quella di Oppido e quella di San Marco, le ringrazio e le porto sempre nel mio animo e nel mio cuore per le loro premure e la loro disponibilità ad accogliermi e a seguirmi. Ai sacerdoti dico con tutto il mio cuore che vi amo e siete tutti presenti nel mio animo. Ho pregato sempre per voi anche quando ho lasciato la guida delle due Diocesi e non vi ho mai dimenticato. Vi ringrazio perché mi avete seguito negli insegnamenti, nelle esortazioni e vi chiedo scusa se qualche volta non ci siamo ben intesi. Ringrazio tutte le Suore che ho conosciuto e guidato nella mia vita sacerdotale. Ringrazio i Seminaristi e tutte le persone che mi hanno voluto bene. Dopo la mia morte desidero essere seppellito nella Cattedrale di San Marco, perché san marco è la mia Chiesa. Non desidero formalità, ma voglio che tutto avvenga nella semplicità più assoluta secondo il mio stile di vita. Desidero che le mie esequie siano celebrate nella Chiesa Cattedrale e subito dopo il mio corpo possa riposare in una delle cappelline delle cripte che io stesso ho preparato quando ho restaurato la stessa Cattedrale. E’ mio desiderio che tutto si svolga in modo molto semplice e dopo la proclamazione del Santo Vangelo non segua alcuna omelia ma siano osservati alcuni minuti di silenzio e di preghiera per la remissione dei miei peccati. Ringrazio i miei amati familiari per le loro cure e per aver accolto con piacere la mia scelta vocazionale. Saluto tutti i miei cari e le mie suore che m i hanno sempre seguito con molto amore. Continuerò ad amarle e resterò loro sempre vicino. Ringrazio tutti e porto tutti nel mio cuore. La Madonna del Pettoruto mi accompagnerà nel mio incontro col padre.

Sarà per il valore scaramantico che si porta addosso, sarà per il modello virtuoso di evento attrattore che rappresenta,il peperoncino il su o contributo a contrastare l’onda d’urto della crisi economica lo ha dato e continua a darlo. Lo ha dato nel corso degli anni perché ha costituito un binomio indissolubile con la nostra città veicolandone l’immagine, e promuovendone il nome attraverso gli innumerevoli canali mediatici che il rosso peperoncino ha attraversato in lungo e in largo. In forza anche di questo supporto promozionale e per alcune scelte di strategie turistiche adottate,Diamante è rimasta immune o soltanto scalfita dal crollo delle presenze registrate in tutta la Riviera dei Cedri. Continua a darlo, perché il Peperoncino Festival, e lo confermano tutti i dati di previsione, dalle prenotazioni alle visite dei siti informativi, coglie quello straordinario obiettivo di allungare la stagione turistica fino a settembre inoltrato facendo man bassa anche di tutte le presenze residuali che si aggirano nelle località di prossimità. Merito all’oro rosso di Diamante e al suo Patron Enzo Monaco che anche quest’anno a partire dall’11 settembre sotto gli auspici di sua Maestà e con la simpatia di Rocco Papaleo vedremo la nostra città in festa invasa da migliaia di ospiti e visitatori. A sfogliare la ricca programmazione non ci sorprendiamo nel constatare che il Festival pur conservando la consolidata e vincente formula di festa itinerante ha ogni anno la capacità di rinnovarsi e offrire sorprese. In risposta ad un lungomare e al Centro storico troppo intasati si nota il tentativo di potenziare i lungofiume che saranno valorizzati da giochi di luci nell’acqua costituendo una apripista importante per allungare la festa, in continua espansione, verso il Lungomare di Viale Glauco e verso il Parco La Valva. Ottimo il coinvolgimento del Teatro dei Ruderi che nel proporre spettacoli musicali e teatrali di qualità ammiccano ad un pubblico più raffinato che preferisce una tranquilla degustazione all’ombra dei Ruderi di Cirella. L’Università del Gusto ritagliata all’interno del Centro DAC coniuga lo spazio espositivo con proposte di gastronomie d’eccellenza e può collegarsi in prospettiva alla nuova vocazione di Scuola Alberghiera assunta dall’IPA di Cirella. Non mancheranno gli spunti culturali, i dibattiti, le provocazioni intellettuali e la solidarietà i cui momenti devono essere ricercati nel mare magnum di una kermesse gastronomica che forse ha necessità in futuro di essere contenuta. In nome del piccante vegetale nuove relazioni internazionali si intesseranno e questi possono essere dei momenti propedeutici ad aprire nuovi circuiti turistici e commerciali. Il Peperoncino Festival che, lo voglio ricordare, è l’unico evento capace di interpretare non solo un territorio ma tutta la Calabria, sia percepito con orgoglio innanzitutto come evento della città di Diamante. Invito per questo, i miei concittadini ad un comune sentire e ad identificarsi con una festa che è della città e per la città; che tutti ci invidiano e in molti tendono di copiare . E’ dovere di tutti prodigarsi per la sua realizzazione, collaborando, ed evitando, almeno in questa occasione , di polemizzare come spesso in altre stagioni è successo. Sentiamoci tutti protagonisti nel presentare agli ospiti che spero saranno numerosissimi, una delle cose eccellenti di Calabria.

Peperoncino Festival La bella storia continua Il Peperoncino Festival verrà supportato, come negli scorsi anni, dal lavoro e dall’impegno dell’Amministrazione Comunale che metterà in campo tutte le sue forze per far si che una manifestazione così imponente e complessa si possa svolgere nel migliore dei modi.

Peperoncino Festival: il saluto del Sindaco. Voglio rivolgere anche quest’anno il mio saluto al Peperoncino Festival. Un saluto che non ha alcunché di formale, in linea con lo spirito del Festival stesso, capace sempre di stupire ma al di fuori di canoni e convenzioni e proprio per questo è il festival più “piccante” d’Italia. Difficile trovare altre aggettivi per elogiare una manifestazione che ha superato il ventennale con un successo crescente che ha saputo dare alla Città di Diamante una notorietà pressoché universale nel nome di “Sua Maestà il Re Peperoncino”. Così com’è difficile trovare parole adeguate per esprimere la giusta riconoscenza a Enzo Monaco per la geniale intuizione che ha dato vita a questa festa ultraventennale e per le capacità organizzative che hanno consentito al Festival di crescere di anno in anno fino a diventare una delle manifestazioni più importanti a livello mondiale. Anche l’edizione 2013 si presenta di particolare interesse, con novità e grandi ospiti, con nuovi spazi dedicati agli approfondimenti riguardanti temi di attualità e politica, ma anche con gli appuntamenti collaudati e di successo, legati alla gastronomia, alla satira, allo spettacolo, alla cultura “piccante” a 360° gradi.

Rinnovo, pertanto, la mia gratitudine ai dipendenti comunali, alla Polizia Municipale, alle Forze dell’Ordine e a quanti, a vario titolo, collaboreranno per consentire a tutti di godere appieno dello svolgimento di un evento così festoso ed atteso. Per cinque giorni Diamante sarà al centro del Mondo e si vestirà dei colori della festa, avrà il sapore piccante del “diavolillo” e sarà animato da quello spirito di accoglienza che caratterizza la gente di Calabria. Auguro ai miei concittadini e a coloro che verranno a trovarci nei giorni del Peperoncino Festival di divertirsi e di dimenticare per qualche ora i problemi quotidiani lasciandosi coinvolgere dalla grande festa organizzata da Sua Maestà il “Re Peperoncino”. Il Sindaco Ernesto Magorno

Dal 15 al 21 settembre nuova OPERAZIONE MURALES NEL CENTRO STORICO DI DIAMANTE - a pag.2 il progetto

SPECIALE Festival Peperoncino pagine 3-4-5-

Franco Maiolino Assessore alla Cultura e al Turismo

Benedico tutti con grande affetto. Grisolia 8 agosto 2013 ore 04,00 Memoria di San Domenico Domenico Crusco

n.130-Settembre 2013

L’ultimo saluto a Mons.Crusco a pag. 8

Perchè difendo il Diamante Film Festival di Enzo Monaco a pag.7

Olmo n. 130 Mese di Settembre  

E' online l'Olmo mese di settembre!. Leggi online il mensile della città di Diamante.

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