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Stefano Caretti

Introduzione a

Matteotti. Il mito *

Nel giugno del 1924 il rapimento e l'assassinio di Giacomo Matteotti suscitarono come è noto, sia per la forte personalità dell'ucciso che per l'efferatezza inaudita dell'evento delittuoso, sdegno e raccapriccio nelle coscienze della maggior parte degli italiani. Sul piano, infatti, della già agitata vita parlamentare, quel silenzio, imposto con brutale cinismo alla piu battagliera e irriducibile voce del dissenso antifascista, radicalizzò lo scontro politico e indusse le opposizioni a roventi condanne e quindi all' abbandono dell' aula di Montecitorio, da cui doveva generarsi l'Aventino; mentre, sul versante dell'opinione pubblica e dei sentimenti popolari, quel crimine, consumato proprio nei giorni del maggiore fervore intellettuale e morale della vittima, e selvaggiamente eseguito giusto all'ombra protettrice delle maggiori autorità governative, sconvolse gli animi di moltitudini di persone di ogni ceto e classe sociale e ne provocò subitanee reazioni di costernazione profonda e di rabbia impotente. Testimonianze di questo diffuso dolore sono rintracciabili oltre che negli interventi o memorie di autorevoli uomini politici, anche in innumerevoli forme private di protesta e di solidarietà, di commossa partecipazione al lutto della madre, della vedova e dei figli, di riconoscenza e di ammirazione per ciò che Matteotti aveva rappresentato durante tutta l'esistenza, come assertore inflessibile di libertà e di giustizia, e soprattutto per la sua ultima coraggiosa battaglia parlamentare culminata nella sfida aperta al regime e infine nel sacrificio della vita. Da questi accesi stati d' animo, dal fascino del personaggio d'eccezione, dai suoi ideali sociali e dal suo alto rigore etico, è nato allora il mito di Matteotti martire1 del suo carismatico olocausto. Di questa mitografia, largamente diffusa oralmente ma anche fissata in canti popolari e presente nel culto clandestino delle immagini, esiste una vasta documentazione cui avevo da tempo posto mano e che ho data ora alle stampe in questa raccolta organica di testi epistolari e di messaggi vari: un materiale che è rimasto sinora, per la più parte, * Matteotti. Il mito, a cura di Stefano Caretti, Nistri-Lischi, Pisa 1994, pp. 15-21. 9

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TEMPO PRESENTE 400-402 apr-giu 2014  

Rivista di cultura diretta da Angelo G. Sabatini - Giacomo Matteotti a novant'anni dalla morte 1924 - 2014

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Rivista di cultura diretta da Angelo G. Sabatini - Giacomo Matteotti a novant'anni dalla morte 1924 - 2014

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