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di Fabio Grossi e Michela Verardo

Personal Trainer e Social Network Autorevolezza - Human Factor - Tecnologia

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entiamo parlare dell’imminente avvento del Web 3.0 quando ancora molti trainer non hanno ancora compreso il Web 1.0 e moltissimi altri partecipano quotidianamente al Web 2.0, quello dei social network, in maniera spesso superficiale e poco produttiva. Di fatto siamo già entrati nell’era 3.0, caratterizzata da uno sviluppo tecnologico inarrestabile, frenetico, per certi versi “spietato”, che farà davvero selezione anche nel nostro settore. Anche le più importanti e autorevoli associazioni mondiali che si occupano di salute ed esercizio fisico utilizzano con ottimi risultati i social network. ACSM (American College of Sports Medicine) gestisce profili su Facebook e Twitter che contano attualmente circa 25.000 likes e followers, mentre ACE (American Council on Exercise) conta 50.000 likes su Facebook, 30.000 followers su

Twitter e circa 3000 su Pinterest, dove sono presenti 33 bacheche ricche di immagini in vero stile inspirational per la promozione dell’attività fisica rivolta a tutti, dai bambini agli anziani. Eccezionali i risultati di ACE su Google+, il social network che ha attualmente i maggiori margini di crescita, dove ACE è stata inserita nelle cerchie di più di 123.000 utenti.

TRA TECNOLOGIA E “H-FACTOR” L’essere umano è un animale sociale e in quanto tale non riesce a vivere in solitudine. Sente costantemente la necessità di vivere in gruppo, di darsi delle regole e possibilmente rispettarle per realizzare una migliore convivenza. Soltanto vent’anni fa le persone restavano in contatto attraverso pochi strumenti tecnologici, mentre oggi la comunicazione è sempre più digitale, per certi versi fuorviante perché non permette di avere un contatto diretto con l’altro. O forse è solo una comunicazione diversa, che bisogna imparare a gestire. Il web è uno strumento potentissimo che consente di supportare tutte quelle abilità di comunicazione, relazione e partecipazione di cui l’essere umano dispone da sempre, fin dai tempi antichi. Con lo sviluppo di tecnologie sempre più avanzate la comunicazione si è fatta assai capillare e consente ad ognuno di noi, dal singolo alle grandi realtà, di esFitness&Sport

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sere visibile e farsi conoscere ovunque da chiunque. Tutto ciò potrà comportare rischi legati ad una graduale perdita di contatto con la realtà offline e ad una progressiva diminuzione delle relazioni al di fuori della rete. Starà a noi -e alla nostra capacità e volontà di mantenere vivo lo human factor - tutelarci e salvaguardare le relazioni tradizionali. Infatti, nelle previsioni più estreme, il Web 3.0 potrebbe rappresentare un ulteriore allontanamento fra il mondo online e quello offline. In pratica, il nostro pc saprà tutto di noi: gusti, interessi, preferenze. Mentre il browser di ricerca diventerà un vero e proprio assistente personale. Gli studiosi del web hanno già formulato diverse ipotesi sulla sua evoluzione, partendo da come attualmente lo conosciamo, lo frequentiamo e lo utilizziamo. In sintesi, il Web 3.0 sarà caratterizzato dalla semantica dei contenuti, dal perfezionamento dei meta linguaggi, dalla classificazione delle informazioni e dall’introduzione di un’intelligenza artificiale, appunto, in grado di collegare il tutto e di svolgere la maggior parte del lavoro di ricerca e accesso alle informazioni al posto dell’utente. Molto interessante risulta la forte espansione della mobilità nell’uso di Internet e dei social network. Un aspetto questo che consente di prevedere come sarà l’accesso alle informazioni in futuro: grande mobilità e possibilità di essere ubiqui grazie a dispositivi sempre più evoluti come cellulari, tablet, smartphone, console, addirittura orologi e capi d’abbigliamento!

QUANDO I TRAINER DIVENTANO GRANDI SUL WEB Se è vero che il Web 3.0 non sarà altro che il Web 2.0 più un cervello, dovremo però fare in modo che quel cervello sia il nostro, capace di conoscere e utilizzare la tecnologia per gestire e pianificare le azioni in modo appropriato. Già oggi piccole realtà e singoli professionisti del fitness riescono a ottenere risultati “da grandi” sul web. Basti pensare agli eclatanti risultati che molti trainers -soprattutto statunitensi- sono stati in grado di raggiungere in fatto di visibilità e interazione negli ultimi due/tre anni. Vediamo insieme un paio di esempi... Il trainer e modello statunitense Scott Herman (oltre 350.000 iscritti sul canale ScottHermanFitness), attraverso una fitta rete di collaborazioni, ha ulteriormente incrementato le proprie visibilità grazie alla partecipazione su BeFit, canale dove compaiono top trainer del calibro di di Jillian Michaels, Denise Austin, nonché il mito dell’aerobica Jane Fonda; un network del fitness che spopola su Youtube e che ha superato i 450.000 iscritti. Segnaliamo poi la celeberrima Zuzana Light, trainer di origine ceca che vive e lavora negli Stati Uniti. Zuzana, dopo l’esperienza con charliejames1975 (più noto come BodyRock.tv, circa 600 milioni di views), si è messa in proprio con il canale ZuzkaLight, la cui peculiarità è di mettere in evidenza le proprie forme, attirando con le anteprime video un pubblico principalmente maschile. Nel palinsesto del canale, Zuzana alterna contenuti di video blogging ad allenamen-

ti (workouts) più o meno intensi, noti come ZWOW e ZCUT, che hanno raccolto in appena un anno e mezzo 20 milioni di visualizzazioni e quasi 200 mila iscritti al canale. Possiamo raggiungere anche noi risultati degni di nota prestando attenzione ad alcuni aspetti, in primis acquisendo maggiori competenze, consapevolezza e padronanza delle nostre azioni. E utilizzando, magari, meno tecnicismi e più informazioni utili e autorevoli. Autorevolezza, proprio così: non dobbiamo perdere di vista il messaggio “scientificamente corretto” che da anni ISSA Italia promuove attraverso i propri corsi di certificazione e i seminari monotematici sull’allenamento, l’alimentazione e la comu-

nicazione efficace col cliente. Competenza, disciplina, semplicità ed empatia sono tra i punti cardine del lavoro del personal trainer sul campo, non dimentichiamolo. Prima di concludere, è necessario fare un’importante considerazione: a breve tutti saranno presenti sui social network, chi più chi meno e chi meglio e chi peggio. Di fatto la concorrenza aumenterà rapidamente ed il sistema si avvicinerà ad una sorta di saturazione. In questa ottica, mantenere la propria autorevolezza, conoscere bene gli strumenti ed essere al passo con la tecnologia (senza diventarne dipendenti) rappresenteranno le chiavi di svolta per fare realmente la differenza nel mondo del fitness e del personal training.

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