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Salutare dedica a mamme e papà un nuovo prodotto per poter meglio comprendere e affrontare il percorso della genitorialità, dalle cure mediche alla scelta dei migliori prodotti in commercio. Fornisce un servizio a 360 gradi che abbraccia tutti gli aspetti legati alla nascita e alla crescita di un figlio senza trascurare nessuna sfumatura. Valuta i prodotti per mamme e bambini favorendo una scelta consapevole. Si avvale della professionalità di medici, pediatri, ginecologi, puericultori specializzati in infanzia e maternità, per discutere e confrontarsi su ogni aspetto legato alla crescita del proprio figlio . Le esperienze, i consigli dei nostri esperti saranno un sostegno per quanti vivono questa meravigliosa esperienza. Scrivete, comunicate, informate su tutto ciò che riterrete opportuno divulgare, scambiamo idee e consigli, facciamo della rivista uno strumento informativo a disposizione di tutti. Il tuo contributo e la tua partecipazione consentiranno di diffondere più informazioni a più persone.

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Sommario

Redazionale Fino a qualche anno fa, le famiglie numerose erano quasi una regola e, sovente si sentiva dire “è capitato”... oggi il tasso di nascite è sicuramente inferiore, ma in compenso, la gravidanza risulta essere più sicura e il progresso scientifico ha fatto sì da ridurre drasticamente i problemi legati alla gravidanza e allo sviluppo del neonato. Oggi invece si sente dire “l’abbiamo programmato”... “Fare un figlio” è sempre più una decisione ponderata e presa in un contesto di “bilancio familiare” non tralasciando nessun particolare. Le scelte in merito alla crescita del piccolo, si affrontano con sempre più attenzione e cura. Si va dalla prima poppata, al primo gioco, fino allo sport o allo studio che intraprenderà. Se il bisogno di donare la vita prima o poi nasce in ognuno di noi, la scelta di molte coppie è resa difficile dal “non ce lo possiamo permettere”. Se proprio volete fare i conti, fateli correttamente: a chi sta pensando di rinunziare, posso aggiungere nella lista dei pro, di considerarlo un investimento a lungo termine, dopotutto sono i nostri figli che ci pagheranno le pensioni, ci accompagneranno al mare e ci lasceranno giocare con i nipotini. Quindi “facciamolo capitare!”. Perché come diceva mia nonna: “dove si mangia in otto, si mangia anche in nove!”. Alla prossima

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Dermatite da pannolino

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Pet therapy

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Il prelievo di sangue cordonale

Lo sai che… I farmaci e l’allattamento

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Crescere con lo sport

e ancora...

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L a Favol a d e l m e se Quanto è grande il Mare?

Selezione Baby

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Cose Curiose

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Educromo®

Calendario Baby

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Questo l’ho fatto io!

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Baby Link


lo azine offre Baby Mag cutere, is spazio per d orre domanp i, rs ta confron le risposte. el d e er de e av re per Ecco come fa re con noi. a comunic Come è possibile ricevere a casa la rivista Baby Magazine? Per ricevere la rivista Baby Magazine a casa basta compilare in tutte le sue parti il form a pag. 20. Sono un medico specialista, come posso inviare i miei contributi redazionali? Per poter inviare articoli redazionali basta inoltrare la richiesta, allegando il curriculum a: redazione@babymagazine.it Sono una mamma e vorrei segnalare un prodotto e/o servizio utile o dare qualche suggerimento, a chi posso scrivere? Per comunicare le vostre opinioni, esigenze, proposte, esperienze oppure un parere sulle strutture e i servizi di

cui avete usufruito potete scrivere una mail a comunica@babymaga zine.it oppure segnalarlo www.babymagazine.it www.babymagazine Le segnalazioni saranno preziose per orientare gli articoli e i dossier che pubblicheremo sulla rivista. Desidero contribuire alla vostra iniziativa e far crescere il progetto, posso sostenervi economicamente? È possibile fare un libero versamento sul c.c. 55117402 intestato all’Ass. Salutare. Sono titolare di un'Azienda/struttura del settore maternità e infanzia. Come posso informare i lettori circa prodotti, servizi e iniziative? Partecipare a Baby Magazine significa sostenere un’iniziativa culturale intrapresa per sensibilizzare alla salvaguardia del benessere comune e di fornire ai lettori oltre ai servizi, il supporto da consultare per essere sempre aggiornati. Per poter usufruire di Baby Magazine telefonare al

n° 0825 74603 o inviare una mail a adv@babymagazine.it specificando nome, recapiti e il settore dell'Azienda. Vi illustreremo le modalità di partecipazione promozionale. Desidero ricevere informazioni in merito ad un articolo o su di un argomento di specifico interesse, a chi devo rivolgermi? Per ricevere info più dettagliate su argomenti trattati sulla rivista o domande in merito ad alcune patologie, potete scrivere all'indirizzo info@babymagazine.it specificando i vostri dati anagrafici, recapito e tipo di richiesta oppure postare direttamente sul sito sotto l’articolo interessato. Brevi messaggi? usa il cellulare: SMS 327 04 327 40

Scrivete a Redazione BabyMagazine Via Due Principati, 278 83100 Av

Baby Magazine è un allegato della rivista Salutare Reg. Tribunale Av in data 15/01/2004 N° 419 Editore: Ass. Salutare allegato Salutare 63 Baby Magazine n° 14 Distribuzione gratuita Segreteria: Angela Romano Maria Paola Aprea Collaborazioni dr. A. Del Sorbo, dr.ssa L. Pagano, dr.ssa E. Del Bo, dr.ssa R. Melillo, dr. V. Trezza, dr.ssa M. Picardi, dr. G. Pistillo, uff. stampa S.I.P. sito: www.babymagazine.it e-mail: info@babymagazine.it contatto skype: babymagazine Tel.: 0825.74603 Contributi: c/c postale n° 55117402 intestato all’Ass. Salutare Progetto Grafico: Carmine Serino Stampa: PaperPress Crediti immagine: © lunamarina - © Iosif Szasz-Fabian - © .shock - Fotolia.com

info: tel. 0825 74603 redazione@babymagazine.it

disegni e testo ©Babymagazine

Comitato Scientifico: Prof. Emerito Giuseppe Roberto Burgio - San Matteo (Pavia) Prof. Pasquale Di Pietro Ospedale Gaslini (Genova) Pres. Nazionale SIP Prof. Pietro Ferrara - Università Cattolica Sacro Cuore (Roma) Prof. Alfred Tenore - Direttore Dip. Pediatria Università di Udine Prof. Alberto G. Ugazio Ospedale Bambino Gesù (Roma) Prof. Alberto Villani - Ospedale Bambino Gesù (Roma) dr. Elio Caggiano - specialista in pediatria - presidente dell’Associazione pediatrica “Per il Bambino” dr.ssa Angela Carrino -specialista in pediatria


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I Piccoli protagonisti di questo mese sono...

Martina

Mara Jane

Mara Jane Matarese nata il 9 marzo del 2010 Papà: Ugo Matarese Mamma: Victoria Truppo

Alberto nato il 02/03/2007 Papà: Andrea Mamma: Mara Sinigaglia

Umberto Carelli nato il 04/11/2010 Papà: Luigi Carelli Mamma: Antonietta Iervasi

Martina nata il 27 aprile 2010 Papà: Franco Tarallo Mamma: Ida Gaeta

Angelica Ambrosino nata il 02/07/2007 Papà: Vincenzo Ambrosino Mamma: Michela Tortora

Diego Gison nato il 13/11/2009 Papà: Giuseppe Gison Mamma: Silvia Meoli

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Umberto

Alberto Diego

Angelica Per inviare le foto e ricevere la maglietta in omaggio:

V.I.B.

Nome e cognome della Mamma_____________________________________________ Nome e cognome del PapĂ  ________________________________________________ Indirizzo ______________________________________________________________ ________________________________________________tel: __________________ e-mail NECESSARIO per ricevere la maglietta ____________________@________________ Istruzioni per scegliere la maglietta sul sito www.babymagazine.it Autorizzo la pubblicazione della foto firma del genitore

___________________________

V.I.B. (Very Important Baby)

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Baby News

Negli Usa i bambini studiano all’asilo con iPad Anche i bambini dell’asilo fanno parte della generazione 2.0 tant’è che un distretto scolastico del Maine, negli USA, ha deciso di investire ben 200mila dollari nell’acquisto di iPad 2 per i bambini dell’asilo. Il motivo della scelta, è dato dalla voglia di favorire l’apprendimento dei piccoli allievi della scuola: aboliti quindi tappeti didattici, libri, matite colorate e tempere e spazio al tablet. Non è la prima volta che si è deciso di investire fondi per l’acquisto di supporti informatici per i bambini. Nel 2002 e 2003, il Main, distribuì dei notebook, ma l’iniziativa ebbe scarso successo poichè il maggior numero dei supporti restò inutilizzato. Diverse sono state le reazioni, da una parte c’è stato un grande entusiasmo, forse perchè proiettati dall’onda della moda e del brand,

Bambino Gesù: nuova campagna a sostegno dell’ospedale Parte la nuova campagna istituzionale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, realizzata da McCann Erickson, incentrata sul ruolo della struttura nella lotta alle malattie pediatriche e pensata a sostegno delle attività dell’ospedale per la promozione del nascente Centro di Ricerche e Cure Pediatriche d’Europa. Si tratta di una campagna volta a “sensibilizzare gli italiani al sostegno dell’Ospedale

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dall’altra invece molti dubbi sollevati da genitori e insegnanti. Mentre nel campo Larry Cuban già autore del libro: “Oversold and Underused: Computers in Classroom” (Stravenduti e inutilizzati: Computer in classe”) sostiene che “Non c’è alcuna evidenza nella letteratura scientifica, che dando iPad a bambini di 5 anni miglioreranno la loro capacità di lettura”. Alcune mamme contestano l’inadeguatezza dello strumento alla conformità dei loro bambini: l’ergonomia, le dimensioni e lo schermo del tablet non si adattano alla fisicità di un bimbo così piccolo. Alcuni insegnanti, però, hanno visto nel gadget un buono strumento per favorire la concentrazione di bambini che ormai hanno tempi di attenzione cosiddetti “televisivi”. Il futuro quindi è dei bambini tecnologici: smartphone, notebook, console e tablet, rimpiazzamndo a quando una volta si usciva per strada a giocare.

Pediatrico Bambino Gesù nella difesa del diritto dei bambini di tutto il mondo alle migliori diagnosi e cure offrendo loro sempre nuove opportunità di guarigione”. Rientra nella campagna anche lo spot di 30 secondi prodotto dalla Front Line di Floriana Taurelli con la regia di Daniele Luchetti e la fotografia di Claudio Collepiccolo, che andrà in onda su tv e radio per sollecitare la donazione del 5 per mille all’ospedale: “Ogni giorno prepariamo i bambini di tutto il mondo - si legge nel finale dello spot - ad affrontare anche le sfide più difficili”.


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Voli senza bambini Arriva l’ennesima novità da parte della compagnia aerea Ryanair. Dalla Ryanair ormai ci si può aspettare di tutto: la compagnia low-cost non si fa problemi, infatti, a proporre novità alternative spesso bizzarre per soddisfare i propri clienti. Dopo aver proposto i posti in piedi in aereo (a prezzi ovviamente di molto inferiori rispetto alla media), in un comunicato stampa la Ryanair ha annunciato l’introduzione di voli senza bambini a partire da ottobre 2011.

Sonno dei bambini: la genetica non è tutto Uno studio coordinato dall’Istituto superiore di sanità rivela il peso dei fattori ambientali nel determinare i modelli del sonno nei più piccoli. Una conferma che con insegnare le buone abitudini è efficace. Spesso ai pediatri vengono rivolte domande sulle abitudini del sonno dei bambini e su come i genitori possano cambiarle. Queste abitudini sono così modificabili come pensiamo? Uno studio pubblicato su Pediatrics ha affrontato l’argomento esaminando le abitudini del sonno di più di 300 coppie di gemelli, mono- e dizigoti, arruolate nel Registro Nazionale Gemelli dell’Istituto Superiore di Sanità. Lo studio ha analizzato le abitudini al sonno dei gemelli a 18 mesi di vita per quanto riguarda il “co-sleeping” e cioè la condivisione del letto o della stanza da letto con i genitori, la durata del sonno diurno e notturno e i risvegli notturni.

La risoluzione arriva dopo aver sottoposto un sondaggio a 1000 passeggeri europei, che hanno manifestato la volontà di pagare anche di più pur di evitare la presenza di bambini a bordo. Si sa che le famiglie per ovvi motivi non sono silenziosissime durante il viaggio: il 36% delle persone che hanno partecipato al sondaggio ha infatti dichiarato che almeno una volta nella vita il loro volo è stato un vero inferno proprio per colpa di qualche bambino particolarmente chiassoso.

“I disturbi del sonno riguardano circa il 25-30% dei bambini e degli adolescenti e possono essere associati a disturbi del comportamento, performance scolastica, e influenzare lo stato di salute in generale”, ha spiegato la prima firmataria dello studio, Sonia Brescianini del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, Istituto Superiore di Sanità . “Quello che questo studio ha cercato di spiegare è quanto conta l’ambiente e quanto la genetica nell’influenzare le abitudini al sonno dei bambini italiani. I risultati mostrano una forte influenza dei fattori ambientali condivisi dai gemelli e una minore, seppure non trascurabile influenza dei geni”. Questi risultati dovrebbero rassicurare i pediatri italiani che con i loro consigli sull’igiene del sonno possono contribuire a migliorare il sonno dei piccolini e, perché no, anche quello dei genitori.

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Per semplificare la vita di una mamma Allattamento con Philips Avent

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L’arrivo di un bambino porta gioia e fermento nella vita dei neo genitori. Tuttavia, la fase dell’allattamento in particolare è un momento delicato sia per la mamma che per il neonato. Philips mette a disposizione degli strumenti per consentirne un approccio senza inconvenienti e per favorire le prime fasi dell’allattamento il più serenamente possibile. Durante le prime settimane di vita, l’allattamento con il biberon può indurre nel bambino coliche che ne turbano la tranquillità e che possono mettere a dura prova il sonno di mamma e papà. La gamma di biberon Philips AVENT riduce l’incidenza coliche. Il segreto è l’esclusiva

tettarella, dotata di valvola anti-coliche incorporata che evita che il bambino ingerisca l’aria che si crea per effetto della suzione. La valvola, incorporata nella tettarella, si flette e si apre al ritmo della suzione del bambino e fa si che l’aria si sposti dalla tettarella all’interno del biberon, evitando così che finisca nel pancino del bambino. La forma naturale e la morbidezza della tettarella rendono facile il passaggio dal seno al biberon e permettono un allattamento misto senza nessuna difficoltà. Pratici e facili da utilizzare, permettono di estrarre il latte velocemente e in modo naturale con un’efficacia pari a quella del tiralatte professionale, Philips Avent ha ideato il Tiralatte “BPA Free”. Pratico, silenzioso e di facile utilizzo che permette di estrarre il latte materno in modo naturale, veloce e indolore.

Tutti i tiralatte sono stati studiati per dare il massimo comfort. La morbida coppa in silicone, con petali, aderendo all’areola del seno, stimolano la produzione del latte facendolo defluire in modo naturale ed indolore. Oltre al tiralatte manuale, sono disponibili i tiralatte elettronici ovvero i tiralatte “intelligenti”, dotati di memoria elettronica. Basta azionare il tiralatte manualmente e quando si trova il ritmo desiderato il tiralatte lo riproduce automaticamente. Infine, sia per la conservazione del latte che per gli spostamenti o viaggi, la linea per l’allattamento Philips Avent mette a disposizione i vasetti VIA, un sistema di conservazione pratico e multifunzionale, pensato per seguire la crescita del bimbo, specificamente ideato per permettere alle mamme di estrarre, conservare e dare il latte materno al proprio bambino. I vasetti VIA sono in polipropilene, un materiale raccomandato anche dalle 'Linee Guida Internazionali per le Banche del Latte Materno', riguardanti la conservazione del latte. Queste linee guida internazionali consentono di conservare il latte materno in frigorifero da 24 fino a 48 ore, fino a 3 mesi nel freezer. Tutti i prodotti della gamma Phlips Avent sono complementari, ciò consente di collegare la tettarella direttamente al vasetto sia tramite l’apposito adattatore oppure al biberon.


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a cura del dr. Antonio Del Sorbo Chirurgo-Specialista in Dermatologo

L’area del pannolino può essere interessata da svariate patologie dermatologiche infettive e non infettive. Se la dermatite da pannolino non regredisce nel giro di alcuni giorni, è importante informare il medico ed evitare di applicare creme fai da te, che in alcuni casi, possono contribuire a mantenere l’ambiente caldo umido e predisporre ad eventuali sovrinfezioni microbiche. Il termine dermatite da pannolino è utilizzato in dermatologia pediatrica per indicare complessivamente tutte quelle patologie dermatologiche che possono interessare i glutei, l’inguine e l’area anogenitale a contatto con il pannolino (es. eczema irritativo da contatto, eczema allergico da contatto, psoriasi, dermatite seborroica, dermatite atopica, infezione da candida, scabbia, etc). Dermatiti dell’area del pannolino si possono riscontrare anche in altre situazioni meno comuni (es. sindrome di Gianotti Crosti, sifilide congenita, impetigine, epidermolisi stafilococcica, granuloma gluteale infantum, ectima gangrenoso, dermatite papuloerosiva sifiloide di Sevestre e Jacquet, istiocitosi, anite streptococcica, acrodermatite enteropatica, malattia di Crohn, malattia di Hirschsprung, etc) da considerare al momento della visita dermatologica

del bambino, nelle situazioni particolarmente resistenti alla terapia. La dermatite irritativa da pannolino, si localizza nelle aree a diretto contatto con il pannolino. Le urine, sono in grado di irritare e macerare la pelle delicata dei bambini, attivando speciali enzimi presenti nelle feci come le lipasi e le proteasi. Una cute irritata, rappresenta una possibile “porta di entrata” per eventuali sovrinfezioni batteriche o micotiche (es. candida albicans, streptococco, pseudomonas, etc). Proprio per questo possibile rischio è importante evitare l’applicazione di creme cortisoniche se non consigliate dal medico. Le creme cortisoniche, proprio grazie alla loro attività antinfiammatoria, possono ridurre le difese locali e

predisporre il bambino a sovrinfezioni. La dermatite allergica da contatto è un’iperreattività della cute di alcuni bambini, nei confronti dei materiali sintetici del pannolino monouso. Nelle situazioni lievi di eczema, le pieghe inguinali sono risparmiate (classico aspetto a W della dermatite da pannolino irritativa o allergica). Un interessamento delle pieghe inguinali, vi può essere nelle intertrigini non infettive e nei casi di sovrinfezione da candida. In presenza di una dermatite da pannolino di natura allergica, i pannolini monouso sintetici possono essere sostituiti con pannolini in cotone, evitando però di sovrapporre mutandine impermeabili che potrebbero riprodurre le manifestazioni eczematose. In caso di dermatite atopica, psoriasi

o dermatite seborroica dell’area del pannolino, si possono associare manifestazioni cliniche simili in altre aree a distanza, come viso, tronco o arti. Nelle infezioni da candida dell’area del pannolino è fondamentale evitare l’uso di creme cortisoniche, che possono peggiorare il quadro clinico. In questi casi il dermatologo, tende a curare prima l’infezione con rimedi antimicotici e solo in seguito, una volta rimossa l’infezione e se lo ritiene opportuno, utilizzare per qualche giorno qualche blando steroide topico per ridurre l’infiammazione. Nella maggior parte dei casi, si preferisce ricorrere a paste e polveri a base di ossido di zinco, evitando possibilmente talco e cortisone, se non prescritti dal medico. L’uso delle salviettine profumate, molto comode in assenza di dermatite da pannolino, possono in questi casi rappresentare un fattore scatenante e andrebbero eliminate o sostituite con prodotti consigliati dal proprio dermatologo. Il pannolino in presenza di dermatite andrebbe cambiato frequentemente per evitare l’ulteriore azione irritativa di feci e urine. Dopo il lavaggio si possono impiegare polveri all’ossido di zinco e prive di talco, in modo da ridurre l’ambiente caldo umido creato dall’azione occlusiva del pannolino.

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Dermatite da pannolino


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Pet therapy Terapia che aiuta i bambini e gli autistici

La pet teraphy nasce nel 1953 quando lo psichiatra Boris Levinson scoprì che un piccolo paziente autistico da lui in carico al contatto col suo cane si mostrava più disponibile all’interazione.

Pet-therapy: cos’è e a chi giova... La pet-therapy è una terapia dolce, che affiancata ad altre terapie, attraverso la generazione di un rapporto stretto ed intimo tra animale e soggetto ammalato risulta utile nella cura sia di disabilità psichiche, come per esempio l’autismo, sia fisiche (deficit

dell’udito, della vista e del movimento) ed anche dei disturbi dell’apprendimento quali ansia, iperattivismo, autismo. Sono stati effettuati degli studi presso alcuni ospedali pediatrici italiani. Più precisamente, nell’ambito degli interventi definiti Pet Therapy, si distinguono principalmente due tipi di attività con l’aiuto degli animali a supporto della salute: Le Attività Assistite con Animali (AAA) consistono in attività educative e/o ricreative svolte con la presenza attiva di animali e finalizzate a migliorare la qualità della vita dei destinatari. Questo tipo di interventi prevedono degli obiettivi globali di miglioramento, lasciando più spazio alla spontaneità e all’improvvisazione rispetto alla durata delle attività programmate. Le Terapie Assistite con Animali (TAA) sono invece attività terapeutiche vere e proprie volte a migliorare le condizioni di salute dei destinatari cui si rivolgono, attraverso lo sviluppo di programmi con specifici obiettivi che vanno raggiunti gradualmente, di seduta in seduta. Quali sono gli animali utilizzati Il co-terapeuta per eccellenza è il cane (impiegato nell’80% dei casi, verso bambini, adulti o anziani) . Il gatto è scelto, vista la sua indipendenza, per le persone sole e che si muovono con difficoltà. Il cavallo viene utilizzato con grandi risultati nell’ippoterapia e a beneficiarne sono soprattutto bambini affetti da autismo e sindrome di Down, disabili, persone con problemi

a cura della dr.ssa Lucia Pagano Medico in Formazione in Fisiatria

motori e comportamentali (in questi casi si parla di ippoterapia) Ottimo ‘dottore’ è anche il delfino, soprattutto nei pazienti depressi e con disordini della sfera emozionale e mentale o autistici. Criceti e conigli sono indicati per i bambini che attraversano una fase difficile della loro crescita. Ma è stato dimostrato anche che, molto semplicemente, osservare pesci in acquario agisce da antistress, riducendo la tachicardia e le tensioni muscolari. A volte sono coinvolti anche uccelli, asini, capre, mucche. Il gruppo di lavoro nella pet-therapy Naturalmente tale terapia si pratica in strutture attrezzate, con personale proveniente da diverse discipline addestrato e competente. Poiché la terapia si effettua su bambini affetti da varie patologie relative ad aspetti fisici e/o mentali, è fondamentale innanzitutto la presenza del medico e/o dello psicologo. Qualora i pazienti presentino handicap fisici risulta fondamentale il supporto del medico riabilitatore. A tal riguardo è stato dimostrato che l’interazione con un cane nell’esecuzione di esercizi riabilitativi, che talvolta possono essere dolorosi, determina comportamenti motori di qualità e quantità superiori e maggiore rilassamento nell’esecuzione. Nel gruppo di lavoro trovano inoltre una precisa collocazione anche il veterinario, l’etologo, addestratori ed istruttori con una specifica preparazione.

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In Diagnostica Medica è attivo un servizio di ecografie specifiche:

* transfontanellare per neonato e lattante * Ecocardiografia pediatrica * Visite pediatriche


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Il prelievo di sangue cordonale a cura della dr.ssa Elsa del Bo Presidente del collegio delle Ostetriche della provincia di Pavia

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È sempre possibile donare? Il ruolo dell’ostetrica /o. La donazione solidaristica è sempre e comunque un gesto altamente altruistico che, oltre ad essere in sintonia con il significato del “dare la vita”, del “dare alla luce”, ha una duplice valenza, per essere destinata ad aiutare il prossimo e per produrre una serie di ritorni positivi agli stessi donatori. Esistono controindicazioni alla donazione evidenziabili durante la raccolta dell’anamnesi, durante il periodo del travaglio/parto, al momento del prelievo stesso (se la quantità di sangue è inferiore a quella stabilita per la validazione della sacca) e dopo la serie di controlli in laboratorio.

I principi su cui si fonda la donazione di sangue cordonale, riconducibili nientemeno che all’etica, sono: - Volontarietà - Anonimato - Tutela della salute di mamma e neonato - Incompatibilità con interessi economici L’ostetrica/o che assiste la donna durante il travaglio e il parto fisiologici è stata individuata come la professionista adeguatamente preparata ad occuparsi con responsabilità della parte di percorso compresa tra l’accoglienza della futura mamma in sala travaglio e l’invio della sacca al Centro Immunotrasfusionale. È possibile donare anche in corso di taglio cesareo e, in questo caso, ad effettuare il prelievo

sarà un’ostetrica/o diversa dalla strumentista. L’ostetrica/o apprende la tecnica del prelievo di sangue placentare nell’ambito del tirocinio professionalizzante svolto durante il suo percorso formativo di base costituito dalla Laurea triennale in Ostetricia. Inoltre, per l’ostetrica/o, la promozione della donazione come promozione di salute può essere considerata intervento di educazione sanitaria di cui essa è competente. Per quanto riguarda i centri di prelievo e raccolta, oltre alla sala parto appartenente alla struttura ospedaliera sede della Banca del sangue placentare, l’organizzazione prevede anche centri di raccolta periferici che afferiscono alla Banca stessa e che facilitano le donne.


Avellino Viale Platani, 10 Benevento Via G. Cassella, 13


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La Favola del mese

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Quanto è grande il Mare? Quand’ero piccolo io..., eh già, anche papà è stato piccolo come te; comunque, quand’ero piccolo mi raccontarono una storia che ti voglio trasmettere: è stato tanto tempo fa e spero di ricordarmela tutta... C’era una volta un grande Imperatore che aveva tante di quelle ricchezze che non sapeva dove metterle e così si divertiva ad offrire ricompense su tutto quello che gli passava per la mente. Mi spiego meglio: vedeva un masso enorme? e diceva: “offro cinque monete d’oro a chi riesce a spostarlo” E allora i più forti venivano da tutto il mondo per fare a gara a chi ci riuscisse. Poi vedeva una rana che saltava e diceva: “a chi riesce a saltare più lontano, regalo tante monete

quanti metri... E così passava le giornate a inventare quesiti e prove sempre più difficili e, più passava il tempo che rimanevano irrisolti e più aumentava l’ammontare del premio. Presto il suo castello divenne meta dei migliori artisti, forti guerrieri, illustri scienziati, matematici, sportivi... e vi trovavi anche il contadino che aveva coltivato la zucca più grande del mondo, o l’uomo più alto, o quello più basso, una donna con capelli lunghissimi... tutti pronti a cimentarsi nel risolvere il nuovo capriccio dell’imperatore per diventare un po’ più ricchi. Questa storia andò avanti per molti anni e la città crebbe molto e, grazie delle continue elargizioni del curioso imperatore, vivevano tutti nel benessere. Un giorno però mentre passeggiava nella sua tenuta con i suoi cortigiani, si imbattè nel fiume, si fermò e chiese: “chi sà dirmi da dove viene?” Si sentì un mormorio: ”da dove arriva? Chi lo sa? Chi...?” Io! disse tutto felice uno dei suoi vassalli “io lo so, arriva dal monte ci sono stato due anni fa” Bene! disse l’imperatore eccoti due monete d’oro. Poco dopo:” e chi sa dirmi dove va?” Di nuovo il brusio, chi, chi, chi lo sa? “eccomi


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Passarono dei giorni e l’imperatore incominciò a spazientirsi: ”è mai possibile che nessuno sappia dirmi quant’è grande il mare?” Offro mille monete a chi mi saprà rispondere. Mille monete in pochi giorni divennero 10000 e poi 100000. Gli studiosi matematici crearono un gruppo di studio con navigatori esperti d’ogni genere e cominciarono a contare: ”allora un fiume porta 54520 litri più 10 affluenti più altri 500... poi dobbiamo calcolare quello che beviamo, quel che rimane nei pozzi... si ma quando piove?” Questo gettò tutti nello sconforto:” già e quando piove?” Andarono al castello a dare la brutta notizia: ”Maestà, è impossibile sapere il mare quant’è grande, dateci un altro quesito...” “No! Voglio saperlo e fin quando non me lo direte, non vi chiederò nient’altro!” Questo mise in allarme tutto il regno e molti partirono alla ricerca di qualcuno che lo sapesse.

Sono disposto a dare metà dei miei averi a chi mi darà la risposta, altrimenti caccerò via tutti, disse ai letterati che cercavano di convincerlo. In quel mentre bussarono al portone, la guardia formulò la solita domanda: “sapete quant’è grande il mare?” Si! risposero dall’altra parte. Quando aprì, vide un vecchio con un secchio in mano. Allora dimmi, disse, l’imperatore che era stato avvertito di corsa, dimmi tu lo sai? Certo rispose il vecchietto e, mostrando il secchio che aveva in mano, disse: ”sono 47’984’321’901’362 secchi come questo!” Silenzio... tutti si guardarono perplessi. Allora l’imperatore chiese: “e tu, come lo sai?” Io? disse il contadino, l’ho misurato maestà ma se non mi credete eccovi il secchio e andate a verificare voi stesso! Qualcuno degli studiosi, avrebbe voluto contestarlo, ma capirono che era l’unico modo per togliere il dubbio all’imperatore e quando questi gli chiese un parere, tutti affermarono d’accordo: “...se l’ha misurato...” E così l’imperatore donò metà della sua immensa ricchezza al vecchio contadino che ci ha lasciato questa bella storia e alla fine ha scritto: non ti devi fidare, non credere a una cosa se non la puoi verificare.

Oggi si stima che la Terra abbia 1400 milioni di chilometri cubi di acqua, che coprono il 71% della superficie terrestre. Di questa il 97% è salata. Non ci credi?...

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E dite un po’: è grande il mare? Certo! risposero in molti. Si ma quanto grande? Tutti si guardarono con lo sguardo attonito, i più furbi corsero verso il centro ognuno da chi pensava potesse aiutarlo: chi dal professorone, chi dal nonno a chiedergli: ”dai nonno, tu sai sempre tutto quant’è grande il mare?”. Chi dal vecchio marinaio... insomma, il mare lo avevano navigato ci avevano pescato, nuotato ma quanto fosse grande proprio non lo sapevano.

Passarono due anni e niente, l’imperatore a chi bussava la sua porta, aveva ordinato di chiedere prima di aprire: “sapete quant’è grande il mare?” e di aprire solo in caso di risposta positiva.

disegni e testo © Babymagazine

Maestà, arriva al mare a 150 Km da qui in quella direzione” e fece per indicare. Bravo! eccoti 15 monete d’oro! Grazie, grazie e fece un inchino l’uomo.


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Selezione Baby

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Megamind È cattivo, è geniale…è blu. Il diabolico Megamind arriva in Blu-ray e DVD, per regalare a tutti ancora più divertimento e sorprese mai viste. Pieno di azione, comicità e avventura a non finire, il nuovo capolavoro firmato DreamWorks Animation SKG, Inc. (Nasdaq: DWA),

è stato promosso dalla critica e dal pubblico. In occasione dell’uscita in DVD il 24 maggio, Megamind, Minion e i loro amici regaleranno a tutti una nuova avventura da non perdere: Megamind il bottone col botto. Il corto, assolutamente inedito, racconta del nostro intrepido duo Megamind e Minion durante il loro primo giorno di lavoro come nuovi protettori di Metro City.


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Lo sai che… I farmaci e l’allattamento

a cura della dr.ssa Roberta Melillo Farmacista

Il consiglio del farmacista

Molti farmaci somministrati alle donne che allattano passano nel latte materno, ma la quantità del farmaco è di rado in grado di produrre effetti nel lattante e solo in piccole tracce può indurre ipersensibilità. La concentrazione raggiunta nel latte è bassa e il passaggio dipende da diversi fattori come la dose terapeutica assunta dalla madre, le caratteristiche chimico fisiche del farmaco, la velocità di eliminazione, la durata della terapia. Può verificarsi un effetto clinicamente significativo nel lattante quando il farmaco è presente in quantità rilevante. Solo per alcuni farmaci il rapporto tra la concentrazione presente nel latte e quella nel circolo materno può essere così elevata da esporre il lattante ad effetti indesiderati. I lattanti prematuri o affetti da ittero possono essere più sensibili. In generale farmaci ad uso topico sono poco assorbiti ad eccezione della tintura di iodio che è controindicata per le donne in allattamento perché si accumula nel latte materno e causa ipotiroidismo nel lattante. L’effetto sul neonato è minimo se si assumono penicilline, paracetamolo, mentre è significativo se si assumono stupefacenti, etanolo, nicotina.

Le tetracicline dovrebbero essere evitate perché danno una colorazione permanente ai denti per trofismo specifico per il calcio. L’aciclovir non deve essere somministrato per concentrazione maggiore nel latte, da 0, 6 a 4 volte in più. Il diazepam causa sedazione nei poppanti. L’aspirina può causare la sindrome di Reye. La cabergolina inibisce la lattazione. Mentre il gabapentin è escreto nel latte e se ne consiglia l’uso solo se i benefici potenziali sono superiori ai rischi. Classificazione della pericolosità dei farmaci in allattamento secondo Hale: - L1 molto sicuri (vitamine). - L2 sicuri (ibuprofene, penicilline, cefalosporine, antisettici intestinali). - L3 moderatamente sicuri in tal caso si verificano minimi effetti indesiderati. - L4 rischiosi per il lattante e la lattopoiesi (trimetoprim- sulfametossazolo, tetracicline, cloramfenicolo «sindrome del bambino grigio», antifungini, aciclovir). - L5 controindicati (antitumorali, immunosoppressori, la ciprofloxacina per il caso di colite pseudomembranosa). Se la madre che allatta è in terapia con un farmaco e questo è relativamente sicuro, è consigliabile assumerlo 30’o 60’ dopo la poppata oppure 3 o 4 ore prima della successiva; questo intervallo

consente a molti farmaci di essere eliminati. Il consiglio, infine, è quello di rivolgersi al proprio pediatra curante o al farmacista di fiducia con l’invito, se è necessario continuare la terapia, di non interrompere l’allattamento in quanto questo metodo naturale ed insostituibile garantisce al nostro bambino una crescita sana, lo difende da possibili malattie e da non trascurare il rapporto di fiducia reciproca e la magica sintonia che si crea tra la neo mamma e il proprio piccino.

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L’allattamento materno è importante e ha proprietà nutritive e immunologiche fondamentali per il lattante.


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Uno spazio per farvi divertire e fornire idee fantasiose, per trascorrere il tempo in modo intelligente e trovare oggetti originali e introvabili utili per la crescita del bebè. Una serie di segnalazioni da parte del popolo dei genitori.

C o s e C u r io s e

Child's Harp Uno splendido strumento musicale realizzato in miniatura per i piccoli appassionati di musica dolce. L'arpa produce dolci toni melodici per lenire l'anima. Quest’arpa ben fatta, non è un giocattolo ma un vero e proprio strumento musicale di qualità che è perfettamente dimensionata per i piccoli amatori.

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Mini Kitchen Questa bella cucina in legno Mini, è adatta per piccole bamboline, che imitando le loro mamme in cucina, provano a sentirsi grandi. Dotata di un lavello, piano cottura, forno con porta in plexiglass. Corredata da 23 pezzi in legno: pentole, utensili, e cibo sempre in legno. Il suo design compatto si adatta perfettamente negli spazi ridotti.

Balance Board Forza equilibrio e bilanciamento. Che divertente, sembra quasi che stiano simulando la cavalcata sulle onde con la tavola da surf. Un po’ meno rischioso però, che ne pensate? Questa pedana in legno mette alla prova i piccoli principianti fornendo equilibrio e forza nelle gambine. Ma non solo, capovolgendola si trasforma in un dolce dondolo.


Big-Bubble-Starter-Pack Chi non ha mai sognato di formare un’enorme bolla di sapone? Oppure di entrarci dentro, o ancora di farne di svariate forme? Questo è il kit per creare delle bolle di sapone dalla lunga durata e davvero giganti. C’è da stupirsi! Il set comprende una bacchetta di legno trattato di facile utilizzo per i bambini, ovviamente sempre guidati da un adulto nell’utilizzo della soluzione. Pensate, la formula di questa soluzione è la stessa utilizzata per il Guinness World Record. Adatto per bimbi dai 6 anni in su.

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Dreamgenii Questo prodotto, assolutamente unico e brevettato in tutto il mondo, è raccomandato dalle ostetriche in quanto appositamente studiato per facilitare il riposo notturno durante lo stato di gravidanza. Dreamgenii fornisce supporto alla schiena, alla pancia e alle ginocchia, senza occupare troppo spazio nel letto. La particolare forma del cuscino favorisce il riposo sul fianco sinistro, garantendo una maggiore irrorazione sanguigna al feto e prevenendo così la tendenza a girarsi sulla schiena, posizione che invece riduce l’affluire del sangue al bimbo. Il costo è di 79 Euro, IVA inclusa. Il prodotto è un dispositivo medico e quindi fiscalmente detraibile. www.dreamgenii.it

Hop Sacks In virtu’ dell’arrivo delle belle giornate, questa sacca, è un vecchio gioco per piccini che amano giocare all’aperto. È un gioco semplice, che aiuta a migliorare la coordinazione, il movimento e il gioco di squadra. Impegnandosi in gare di saltello...


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Crescere con lo sport

Le proposte di corsi per ragazzi in età scolare sono innumerevoli, dal classico nuoto al minivolley, alla “esotica” capoeira junior, propedeutica alla spada medioevale e arti circensi! Ma come scegliere la disciplina più indicata?

La scelta dei genitori si basa quasi sempre sulla possibilità di incastrare l’orario con quello scolastico e poi sulla vicinanza tra palestra, scuola e casa della famiglia.

Ci sono ragazzini che manifestano presto attitudini precise, ma nella maggior parte dei casi non è così. Serve piuttosto una strategia per evitare frustrazioni precoci.

Se lo sport sarà davvero adatto a quel bambino, al suo fisico, alle sue attitudini, a suoi eventuali problemi, se lo domandano in pochi.

Una volta che i bambini avranno consolidato la loro personalità e capito quali sono le loro capacità specifiche, potranno scegliere più consapevolmente lo sport.

Ma, anche se lo considerassero, spesso manca chi possa orientare i genitori in maniera qualificata.

Non esistono sport che fanno male o bene in senso assoluto, ma è vero che la ricerca del talento nei ragazzi giovanissimi può portare a esiti negativi. Un esempio: il nuoto è uno sport formativo come pochissimi altri.

Così i genitori, in aggiunta alla modesta offerta di attività scolastica, scelgono quella extrascolastica sulla base di mode, disponibilità locale, comodità rispetto al luogo di residenza. Nell’approccio allo sport le scelte sono spesso mediate dalle proposte delle palestre private, ma non tutte dispongono di un consulente specializzato. Il primo rischio è incontrare operatori non qualificati che non sappiano riconoscere attitudini e problemi del bambino. Il secondo è che si scimmiotti, con pessimi risultati, la proposta del fitness per i genitori. Un esempio sono le palestre in cui accanto alle cyclette per gli adulti ci sono quelle, magari colorate, per i bambini: modello di sport passivo, a partecipazione quasi nulla. Coinvolgere il bambino, stimolarlo: questa è la chiave di un approccio allo sport che sia proficuo.

Però in molte strutture viene interpretato come avviamento alla competizione, causando rigetto dopo una o due stagioni in cui i bambini inanellano vasche su vasche. Gli istruttori più evoluti conoscono il rischio e per evitarlo inseriscono elementi di pallanuoto e salvamento, che oltre ad essere formativi divertono molto i bambini. Anche la enfatizzazione di specifiche caratteristiche fisiche dei ragazzi può essere un problema. È normale che un bambino molto alto venga cercato dai talent scout del basket, che un ragazzo robusto possa essere avviato presto al lancio del peso o del disco, perché otterrà risultati in breve tempo e gratificazione. Ma un genitore si deve anzitutto chiedere se questa specializzazione possa nuocere al bambino, che magari dovrà prima

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perdere peso con uno sport più aerobico o rafforzare i muscoli del dorso con la ginnastica. Le proposte ampie fino all’eccesso di molte polisportive non aiutano nella scelta, però non ci devono essere chiusure mentali o preconcetti. Ci sono sport nobili e formativi per definizione, come nuoto e ginnastica artistica. Ma è ingiusto guardare con snobismo al calcio: se insegnato bene è uno sport completo e aggregante. All’estero più che da noi, poi, ci sono corsi di avviamento alle discipline circensi, che hanno uno straordinario valore formativo.

Il problema è che il bambino va seguito, ascoltato, indirizzato e affidato a istruttori qualificati: se ci limitiamo a scaricarlo al campo sportivo o in palestra non operiamo nel suo interesse. Quanto sport deve fare un bambino? Solo per compensare le quattro ore al giorno di esposizione media alla tv dei nostri ragazzi, lo sport andrebbe praticato almeno tre volte alla settimana per un’ora e mezzo. Fermo restando che se il bambino non si abitua a correre, a camminare e a saltare nel resto della settimana non c’è sport che possa aiutarlo.

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a cura del dr. Vincenzo Trezza e della dr.ssa Mariangela Picardi Educatori discipline motorie e sportive


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Educromo®

Un metodo finalizzato a superare le difficoltà di lettura

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Il Metodo Educromo® rappresenta un valido strumento pedagogico clinico in grado di educare e aiutare bambini e ragazzi in età scolare che presentino difficoltà nella decodifica scrittoria.

Le difficoltà di lettura, riduttivamente riassunte con il termine dislessia, derivano da una mancata acquisizione da parte del bambino della padronanza nella distribuzione di sé nello spazio e possono essere considerate come il sintomo più evidente di difficoltà relazionali con l’ambiente in cui esso vive. La diagnosi pedagogico clinica ci consente di rilevare i seguenti errori, i più frequenti, che impediscono alla persona di accedere alla comprensione del significato del testo scritto:

confusione di suoni simili tra loro (p per b, t per d) e confusione di suoni simili per forma (p per q, m per n) inesatta pronuncia di vocali (a per e, o per i) inversioni di lettere all’interno delle sillabe (il per li, da per ad) inversioni di sillabe all’interno della parola (devi per vedi, mare per rame) omissioni in gruppi di consonanti e di intere sillabe (suola per scuola, tenendo per tendendo) aggiunte (fatta per fata, erbba per erba) trasposizioni di lettere nella parola semplificazione di gruppi consonantici (conigio per coniglio, borghese per borghese) soppressione di parole o di intere righe accentazione irregolare e inespressività fonematica omofonia (hanno per anno) e pseudo-omofonia (l’ago per lago) mancato rispetto delle regole ortoepiche ritmo decodificatorio lento ed errori per precipitazione. Il Metodo Educromo® prevede un percorso iniziale finalizzato a promuovere nella persona, attraverso Giochi di Esplorazione e di Relazione condotti in un atelier, di Riequilibrio Psicoemozionale che sarà propedeutico alle tecniche corporee finalizzate alla Conoscenza di sé e alla Scoperta del Segno Grafico. La fase più importante del metodo è tuttavia quella finale, in cui viene fatto un uso didattico della Lettura Cromatica e del Testo Cromatico, tecniche in cui risulta centrale l’utilizzo del colore come strumento fondamentale per facilitare la persona nelle esperienze di lettura. La maggior parte delle esperienze prevedono che venga proposto alla persona

a cura del dr. Gerardo Pistillo Pedagogista Clinico

di leggere, assumendo posture privilegiate (seduta a terra, sdraiata), un testo proiettato su parete, prima composto da sole sillabe, poi da singole parole in successione e da periodi strutturati. In tutti casi, è importante il valore dello stimolo cromatico su sfondo nero, con righi in movimento, di grandezze diverse e con margini ridotti, per ridurre l’affaticamento e favorire l’attenzione e la discriminazione visiva. I quattro colori dovranno essere utilizzati in base alle preferenze della persona ma anche adattati alle caratteristiche di ogni singolo soggetto, in quanto hanno valori psicologici diversi. Il rosso per persone timide e introverse, il giallo per chi presenta difficoltà di attenzione e nella tonicità muscolare, il blu per coloro che presentano irritabilità ed eccitabilità, il verde per chi manifesta disagi emozionali ecc. Successivamente, si proporrà alla persona di rileggere il Testo Cromatico stando in piedi di fronte ad un leggio. La si inviterà, al fine di favorire maggiore disinvoltura nella comunicazione paraverbale e nella relazione, a scandire il ritmo delle parole, a marcare la punteggiatura con espressioni facciali e con l’intonazione. Esperienze che avvieranno gradualmente la persona verso una maggiore disinvoltura nella lettura tradizionale del testo acromatico.


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Italia, Paese per vecchi

a cura dell’uff. stampa S.I.P. Società Italiana di Pediatria

A Milano pediatri, istituzioni, amministratori locali e imprese a confronto per una società più a misura di bambino. Un Paese avaro con i bambini, un Paese che solo in apparenza li ama, ma che in realtà si preoccupa ben poco del loro futuro. E che, invece, deve rimettere l’infanzia al centro delle sue scelte, perché una società senza figli è una società senza futuro. È questo il messaggio lanciato a Milano dal Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto G. Ugazio davanti a una platea di medici, politici, manager d’impresa e giornalisti, tra cui il Ministro del Turismo Maria Vittoria Brambilla, il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, l’assessore alla Salute del Comune Giampaolo Landi di Chiavenna, la deputata del Pdl Lara Comi. L’occasione è stata la presentazione del 67° Congresso Nazionale della SIP, in programma nel capoluogo lombardo dal 7 al 10 Giugno 2011 e degli “Stati Generali della Pediatria”, iniziativa che si terrà il prossimo 19 novembre, in coincidenza con la giornata mondiale dell’infanzia. Che l’Italia sia un Paese per vecchi lo testimoniano i fatti; a cominciare dalle culle vuote. Spiega Ugazio: “Dagli anni Settanta il tasso di fertilità è crollato, passando da 2.2 figli per donna a 1.2, un fenomeno tutto italiano, basti pensare agli Stati Uniti dove si è passati da meno di 1.8 figli per donna ad oltre 2. In molti Paesi americani e asiatici la popolazione infantile è maggiore rispetto a quella anziana: esattamente il contrario di ciò che avviene in Italia. Nel 1861, nel nostro Paese, bambini ed adolescenti costituivano la maggioranza della popolazione, oggi sono invece la minoranza. E ciò malgrado i progressi della medicina che hanno consentito di ridurre il tasso di mortalità infantile da 174 casi su mille d’inizio secolo a 4.4 per mille di oggi”.

Per riportare l’infanzia al centro delle scelte del Paese i pediatri chiedono la collaborazione di tutti i soggetti che ruotano attorno al mondo del bambino: famiglia, scuola, istituzioni, volontariato e mondo scientifico. Un tema che sarà al centro del Congresso di giugno dal titolo “I bambini tra voci e colori” (l’auspicio dei pediatri è infatti quello di restituire ai bambini le voci e i colori dell’infanzia). Altro tema centrale saranno le malattie croniche complesse che oggi coinvolgono circa 3 milioni di bambini in Italia. “Un dato - ha spiegato Ugazio- che ha origine proprio dai progressi della pediatria. Questi hanno consentito di trasformare malattie un tempo mortali in malattie croniche. Anche solo 15 anni fa un neonato sottopeso sarebbe andato incontro a morte certa”. Ed è proprio a cominciare da questi due temi che la SIP chiede la collaborazione di tutta quanta la società: i pediatri da soli non possono promuovere stili di vita salutari, da soli non possono assistere e curare al meglio i bambini con malattie croniche.

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Oltre tre milioni di bambini soffrono di malattie croniche complesse


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Baby Link

www.babyinviaggio.it

www.movimentoinfanzia.it

“Baby in Viaggio” è un portale per tutti i geni-

L’atteggiamento che una società riserva all’in-

tori che non vogliono rinunciare al piacere di

fanzia indica il grado di civiltà e i valori espressi

una vacanza anche con i propri bambini.

dalla cultura che ne è espressione.

Consigli e racconti per rendere più leggeri il

Il comportamento che si osserva nei riguardi

viaggio e il soggiorno senza problemi pratici.

dei bambini fornisce innumerevoli informazio-

Gestire gli spostamenti in auto, treno o aereo.

ni sull’umanità, sulla sensibilità, sulla qualità

Cosa portare, dove dormire e i luoghi, parchi o

della vita di una società e può consentire di fare

o ristoranti adatti, oltre a notizie utili ed eventi

previsioni sul suo avvenire.

per il loro divertimento e la comodità di tutta

Una società che non è in grado di proteggere e

la famiglia.

far crescere i bambini secondo i bisogni psico-

Baby in Viaggio risponde ai tuoi dubbi già du-

logici ed emotivi che essi esprimono, che non

rante la preparazione dei bagagli e ti prepara

ne valorizza le potenzialità razionali e creative

ad evitare i piccoli inconvenienti“.

e non sa dare ascolto e risposta alle istanze affettive ed emotive non ha futuro o ha un futuro

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carico di incertezze e minacce.

La genitorialità in una famiglia monoparenta-

Date queste premesse, la nostra cultura - intesa

le è diversa in molti modi da quella in una fa-

anche come responsabilità globale nei con-

miglia biparentale. Alcuni la scelgono, altri vi

fronti dei bambini del mondo - è insensibile

sono costretti.

e disattenta nei confronti dell’infanzia riman-

Ci sono tre vie per arrivare alla genitorialità mo-

dando ad un incerto futuro il momento in cui

noparentale:

pagare il prezzo della colpevole trascuratezza

- coloro che la scelgono dall’inizio

della questione infantile.

- coloro che scelgono di darvi inizio lasciando una relazione due

www.cubeecraft.com

- coloro che vengono lasciati con i figli.

Cubeecraft è un divertente ed originale sito che raccoglie tantissimi modelli di personaggi

Ognuna di queste vie è differente e porta con

dei fumetti, cartoni, film e serie TV da scaricare,

sé conseguenze differenti con cui confrontarsi.

stampare e ritagliare, per poi essere assemblati

Uno spazio pensato e dedicato alle donne che

come modelli in tre dimensioni.

si trovano in questa situazione e non hanno trovato niente di simile nel web italiano.

in giro per la ret e


29 Calendario Baby Eventi e iniziative dedicate a infanzia, pediatria e ginecologia. Segnalate a: info@babymagazine.it

Milano, 3 maggio 2011

Accrescere l’autostima di bambini e adolescenti Le radici dell’autostima – cioè del modo in cui un individuo considera se stesso – affondano nell’infanzia, allorché inizia a strutturarsi il nucleo dell’identità e vengono acquisite le prime competenze socio-affettive. Adesione Gratuita Per informazioni: Associazione non profit La mela e il seme tel. 348 9231187 - 339 2447861 info@lamelaeilseme.org

Lodi, 8 maggio 2011

Laboratori Per Bambini Ultimo appuntamento con i laboratori per bambini organizzati dall’associazione culturale il Bradipo iniziato a ottobre: “Crescere insieme, giocando”. Contemporaneamente allo svolgimento dei laboratori, in un ambiente attiguo, i genitori potranno dialogare fra loro e con gli esperti in merito ai temi che i figli affronteranno tramite il gioco. Il tema ha per titolo: “Così lontani, così vicini”, i bambini del mondo si incontrano per scoprire che la diversità ci rende più ricchi. I laboratori si svolgeranno a Lodi, presso lo Spazio Ricreativo, in via Paolo Gorini n. 19. L’accesso è libero e gratuito. Per informazioni tel. 333 9584890 o 338 8252265.

Lodi, 14 maggio 2011

‘Scoprire la Musica Classica’ Presso la biblioteca di Somaglia, sono in programma gli incontri “Gli strumenti musicali ci parlano, cosa raccontano?”.

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Con l’aiuto di Giuseppe Rossi, musicologo abituato a lavorare con bambini e anche disabili, si cercherà di spiegare alle famiglie, attraverso una serie di incontri, come ascoltare davvero.

Torino, 21 maggio 2011

Laboratorio Le Mille e una notte e il Mosaico L’atelier si propone di far percorrere, attraverso le tecniche del mosaico la creazione di una fiaba. Per bambini dai 6 ai 12 anni. Sede: L’Omino delle Fiabe e La Fatina Azzurra Per informazioni: tel.011/4030326 338/24.28.332 - ominodellefiabe@gmail.com

Milano, 22 maggio 2011

L’ultimo Michelangelo Visita guidata per famiglie al museo Chi è Michelangelo, dove ha vissuto e perché è così importante? Queste e altre curiosità vengono svelate nella visita alla mostra pensata per avvicinare i bambini dai 6 ai 10 anni alla figura di questo grande artista. Castello Sforzesco Piazza castello Milano info e prenotazioni: Ad Artem srl tel. 02 6596937 mail info@adartem.it

Milano, 28 maggio 2011

Crescere con i bambini oggi, tra genitorialità ed educazione Come stare vicino al bambino ammalato Centro Benedetta D’Intino onlus

Il Gruppo di Lavoro Psicoterapeute- Pediatre, attivo presso il Centro Benedetta D’Intino onlus, propone alle famiglie e agli operatori della prima infanzia cinque momenti di riflessione per affrontare la comprensione dei bisogni fisici ed emotivi dei più piccoli nella società di oggi. È necessaria la prenotazione: tel. 0239263940 mail: zerocinque@benedettadintino.it Autodromo Nazionale Monza, 23 - 29 maggio 2011 Aspettando BIMBO’ 2011: Largo ai Bambini, Spazio al Gioco. Bimbò è un evento dedicato ai più piccoli in cui il gioco è il protagonista nelle sue potenzialità educative, didattiche, sociali e, naturalmente, di svago. L’obiettivo è quello di creare dei momenti di divertimento che, allo stesso tempo, siano anche occasioni di crescita della sfera cognitiva. Dunque, giocare ma non solo: si inventerà, si sperimenterà e si conosceranno cose nuove, insomma, si giochimparerà insieme. Al termine della manifestazione i bambini avranno anche l’opportunità di portare a casa come ricordo della giornata quanto prodotto durante la manifestazione (disegni, lavoretti di argilla, bulbi piantati…).


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Claudio Franco 5 anni

Michele Giannattasio 4 anni

Francescamaria De Cunzo 4 anni

Rosa Ambrosone 5 anni


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+ Spazio alla Fantasia!

Una sezione che dà spazio alla creatività, una galleria dedicata a tutti i piccoli artisti che amano disegnare, raccontare, inventare, sognare e creare. Se ti piace scrivere, disegnare se hai fantasia da vendere e vuoi mostrarlo a tutti, questa è l'area dedicata a te! Manda* i tuoi lavori all'indirizzo info@babymagazine.it oppure spediscili a: Babymagazine Via Due Principati, 278 83100 Av li pubblicheremo in una fantastica Galleria d'Arte junior.

Antonio Giova 5 anni

*puoi scannerizzare o fotografare le tue opere o mandare gli originali, (il materiale non verrà restituito); PS.: non dimenticare i tuoi dati.



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