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STORIA DI COPERTINA

RENZO ARBORE STORIA ROMANZATA DI TEATRI SALENTUOSI

SIPARIO SUD EST MAGICA TERRA TRA I DUE MARI

SALENTO DOVE IN VIAGGIO CON JENNIFER PRESSMAN

WELCOME TO MIAMI


SALENTUOSI MAG SEI

EDITORIALE

Salentuosissimi amici lettori, ben trovati sulle pagine di Salentuosi Mag la nostra frizzante edizione primaverile, frizzante è anche l’aria che si respira, meraviglioso il mutamento che porta con se la natura in questo particolare periodo dell’anno, un mutamento che dovrebbe investire gli uomini, tutti gli uomini, soprattutto quanti di essi decidono con le loro scelte il futuro della società globale, sempre più spesso specchio di scelte sbagliate, egoistiche, cieche. La primavera dovrebbe portare rinnovamento in quegli uomini che scelgono la guerra, che adoperano quotidianamente violenze, che inseguono personali affermazioni calpestando i diritti degli altri. Auguriamoci che il sole primaverile scaldi gli animi aridi e rigeneri gli avari di buoni sentimenti! E prima di lasciarvi al nuovo Salentuosi Magazine con in copertina il coloratissimo maestro Arbore che ringrazio personalmente per la disponibilità, vorrei scomodare Tolstoj per farci ricordare che… ”Per quanto gli uomini, riuniti a centinaia di migliaia in un piccolo spazio, cercassero di deturpare la terra su cui si accalcavano, per quanto la soffocassero di pietre perché nulla vi crescesse, per quanto estirpassero qualsiasi filo d’erba che riusciva a spuntare, per quanto esalassero fiumi di carbon fossile e petrolio, per quanto abbattessero alberi e scacciassero tutti gli animali… la primavera era primavera…” e riprendeva la vita. Un abbraccio

SALENTUOSI MAGAZINE PERIODICO MENSILE ISCRITTO AL N° 1026 DEL REGISTRO DELLA STAMPA DEL TRIBUNALE DI LECCE IL 21.09.2009 DIRETTORE EDITORIALE E RESPONSABILE Fernando Proce REDAZIONE Fernando Proce, Paolo Galloso, Daniela Preite Conte Galè, Alice Proce, Luciana Manco Andrea Giuliacci, Luana Lobbene, Alberto D’Ambrosio, Jennyfer Pressman PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE Progetty Creative Design Studio Via Dante Alighieri 22, 73040 Felline (LE) Tel/Fax: 0833.985196 www.progetty.it info@progetty.it STAMPA Pubbligraf Piazza Padre Pio, 7/9 Alessano (Le) www.pubbligrafonline.com SALENTUOSI SAS via Generale Albertone 33, 73055 Racale (Le) Tel/fax 0833 908763 0833 606258 www.salentuosi.it DISTRIBUZIONE GRATUITA La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati è riservata e non può avvenire senza espressa autorizzazione di Salentuosi.

DOVE TROVARE SALENTUOSI MAG A LECCE Ristorante Picton, Via Idomeneo 14 Caffè dell’Anfiteatro, Piazza S. Oronzo Riccardo Bortone Parrucchiere Via S. Pellico, Castromediano Caffetteria Martinucci, Via Arditi 11 Caffetteria Carletto, Via B. Croce 44 Old caffè, Via D. Birago 15 Devils Cave, Via dei Palumbo Bar Centrum, Viale dello Stadio

DOVE TROVARE SALENTUOSI MAG A MILANO Meeting Bar, Via Cartesio 2 Belli Fuori, Via Bellotti 4 Salentuosi, Via Vigevano 1 Mediterranea, P.zza Cincinnato 2 Edicole P.zza della Repubblica Diamonds, via Victor Pisani Frank, Via Veneto Le Cantine di Manuela, Via Procaccini 41 Istuff, Via Filippo Turati 26

SALENTUOSI MAG SEI

IN QUESTO NUMERO GAL(È)TEO SALENTUOSO 04 SALENTO DOVE “MAGICA TERRA TRA I DUE MARI” 08 SIPARIO SUD-EST 10 CUC-EAT: ORTOFONIA DI UN ERRORE 12 SALENTUOSI LAB 14 ASPETTANDO L’ESTATE 2001 16 STORIA DI COPERTINA: RENZO ARBORE 20 SALENTUOSI PILLS 26 WELCOME TO MIAMI 28 BORBONAGGIO TEATRALE 30 ITALIA LOVE WAVE FESTIVAL - SALENTO2011 32


GALÈTEO SALENTUOSO Fatta l’Italia... ma... gli Italiani quando si fanno...!?

E’ primaveeeraaa...svegliaievi bambiiineee...! o saaalentineee... le sere d’Aprile fate le ruba- cuooorrrr...!? Parafrasando la famosa canzone fiorentina dei tempi che furono, da buon fiorentino ve la dedico affettuosamente! Salentuosiii...! Bonjour il solito saluto noblesse oblige, tutto bene su quella splendida luuungaaa lingua di terra baciata dal sole, (del resto il sole bacia i belli), e in quanto a bellezza certo non manca al vostro territorio. Ma come ben sappiamo, (anche se va bene rinfrescarsi la memoria), la bellezza, sia quella fisica che quella paesaggistica una volta che la natura generosamente ce ne ha fatto dono, è nostro dovere conservarla, curarla, proteggerla, mantenendo sempre vivo lo spirito di gratitudine, sentimento sempre più raro assolutamente da continuare a coltivare. Il titolo, un po’ birichino, che ho dato a questo pezzo non promette niente di buono, direte voi, infatti con la mia solita ambiguità intendo dire varie cose, ma soprattutto desidero essere severo, come un padrepadrone che difende con le unghie e con i denti la propria famiglia e le proprie terre, perché in questo momento con tutto quello che sta succedendo e il modo in cui affrontiamo le cose, occorre essere molto severi con gli altri, ma soprattutto con se stessi. Guardate che siamo tutti sulla stessa barca e sotto lo stesso cielo, ed è inutile che chi, al momento, è o si sente un privilegiato perché la vita gli ha offerto qualche occasione in più, o di nascere in una terra migliore e con più possedimenti di altri, se la tiri tanto..., perché può strapparsi da un momento all’altro e non c’è rammendatrice che tenga! Gli ultimi avvenimenti catastrofici dovrebbero farci riflettere, e molto, perché quando la natura decide di rivoltarsi contro chi sta facendo di tutto per comprometterla, può annientarci in un attimo senza guardare in faccia a nessuno e anche i cosiddetti potenti della terra fino all’ultimo poveraccio vanno a farsi benedire tutti insieme. Ora non voglio star qui a farvi un sermone con tanto di tonaca da padre Galé, ma tutta ‘sta “cappella” iniziale mi serve oltre che come momento di riflessione, anche per introdurvi il mio argomento preferito, il galateo, perché, a mio avviso, il comportamento in una persona è la cosa basilare, il modo in cui ci rapportiamo agli altri e affrontiamo le varie e spesso avariate problematiche della vita e del mondo, fa di gran lunga la differenza, quindi cominciamo da qui, dal migliorare se stessi e dall’avere il massimo rispetto di tutto ciò che ci circonda per far funzionare meglio questo enorme marchingegno chiamato pianeta terra. La dignità del popolo giapponese, ad esempio, andrebbe presa a modello perché nonostante la situazione drammatica in

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cui si sono improvvisamente ritrovati, l’atteggiamento con cui la stanno affrontando è ammirevole. Sono convinto che proprio la loro forza interiore il loro essere iperattivi e la rigida educazione che la loro cultura impone e non gli permette di dare in escandescenze, (come siamo portati a fare noi occidentali anche per faccende ben meno gravi), per nessun motivo al mondo, li salverà anche questa volta. Detto ciò torniamo in Italia e precisamente in terra salentina quella bella terra rossastra cromaticamente calda e accogliente come le persone che vi sono nate e cresciute. Mi raccomando, quando tutti noi capitiamo da quelle parti, ed arriviamo a frotte durante le stagioni calde e vacanziere, cerchiamo di comportarci bene, verso il territorio ed i loro abitanti. Sottolineo questo perché succede troppo spesso che le persone quando sono in vacanza pensano di poter fare ciò che vogliono e per il solo fatto che pagano pretendono di schiavizzare gli operatori turistici comportandosi da sbruffoni se non addirittura da incivili, dimenticando a casa le buone maniere. Come se il fatto di poter stare seminudi in libertà su una spiaggia dia il diritto di spogliarsi anche del galateo, invece è la prima cosa da mettere nei bagagli prima di partire, brutti cafoncioooni che non siete altro! E’ soprattutto per questo che le spiagge in certi periodi dall’anno possono diventare luoghi insopportabili: non solo perché brulicano di persone, ma perché la maggior parte di costoro si comportano senza un minimo di rispetto per gli altri. Tutti i rifiuti vanno riposti nel cestino o, meglio ancora, messi in un sacchetto e portati a casa, dove farete la vostra bella raccolta differenziata, così non inquinate e siete in pace con la vostra coscienza, se ne avete ancora una. Tutti voi che avete fra le mani questo delizioso magazine, e vi cadrà l’occhio su questa mia pagina, dovete farmi una promessa: d’ora in avanti mai più lascerete che vi sfugga dalle mani e vada a finire per terra, (volutamente o inavvertitamente), un pezzetto di carta, un mozzicone di sigaretta, un volantino pubblicitario, un chewingum, (per caritaaà...se lo calpesti sei rovinato), bottigliette e lattine abbandonate dove capita, mai più...! Basta fare uno sforzo, gettare le cose negli appositi contenitori e con un piccolo gesto fate una grande e nobile cosa e la vostra stessa vita vi ripagherà, promesso? Bene, speranzoso che le mie parole non siano cadute nel vuoto o a terra pure quelle, anche per questa volta mi fermo qui e rilancio l’appuntamento al prossimo numero. un abbraccio virtuale, ma sentito, vostro ecologico

Conte Gabriele Galé


IL CLIMA CHE CAMBIA E I RISCHI PER LA SALUTE DI ANDREA GIUGLIACCI FOTO NASA

Come è noto da qualche decennio il nostro Pianeta si sta surriscaldando, fenomeno noto come Global Warming, e di conseguenza anche i fenomeni atmosferici stanno diventando di anno in anno più violenti. Aumentano insomma i rischi portati dal maltempo, e non solo: il Global Warming difatti porta nuove insidie anche alla nostra salute! Le temperature sempre più alte cui siamo sottoposti durante le giornate estive sono ad esempio assai pericolose per i cardiopatici: quando fa molto caldo difatti i vasi sanguigni periferici si dilatano per far affluire più sangue alla pelle, dove grazie all’evaporazione del sudore può raffreddarsi, ma in tal modo il cuore è costretto ad affaticarsi per pompare più intensamente del solito. E pericolosi sono anche i bruschi sbalzi di temperatura che, a causa del cambiamento climatico, sempre più spesso caratterizzano le nostre stagioni: il surplus di energia presente nell’atmosfera sta difatti spingendo con facilità via via crescente correnti gelide verso le basse latitudini e venti assai caldi fino ai margini del Polo. Ecco perchè sbalzi di temperatura di 8-10 gradi da un giorno all’altro non sono più tanto insoliti, neanche in Italia. Il nostro organismo però fatica molto a sopportare, da un giorno all’altro, sbalzi superiori a 6-7 gradi, e a pagarne le conseguenze è soprattutto il sistema immunitario. E stanno diventando più pericolose anche le malattie cui siamo esposti. Il generale riscaldamento della Terra difatti sta allargano la fascia del Pianeta in cui alcune specie di zanzare, pulci e zecche, portatrici di pericolosissime patologie, trovano condizioni ottimali per prosperare: a confermarlo ci sono anche recenti studi in base ai quali un riscaldamento del Pianeta di appena 0,5 gradi sarebbe capace di far avanzare la malaria di circa 100-400 chilometri verso latitudini più alte! TIENITI INFORMATO CON IL METEO SALENTUOSO DI ANDREA GIUGLIACCI IN COLLABORAZIONE CON IL CENTRO METEO EPSON.

IN ONDA TUTTI I GIORNI ALLE ORE 8.00 E ALLE ORE 13.00 SU RADIO SALENTUOSI. www.andreagiugliacci.it www.meteo.it

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GLI EFFETTI DEVASTANTI DEL RISCALDAMENTO GLOBALE PER L’AMBIENTE: A CAUSA DELLO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCIAI SONO IN PERICOLO NUMEROSE SPECIE ANIMALI, TRA CUI GLI ORSI POLARI.


MAGICA TERRA TRA I DUE MARI DI ALICE PROCE Situato tra le cristalline e limpide acque del mar Ionio e del mar Adriatico, il Salento, noto anche come penisola salentina o tacco dello stivale, si estende dalla cosìddetta “Soglia Messapica” fino al capo di Santa Maria di Leuca, tra il Golfo di Taranto (mar Ionio) e il canale d’Otranto (mare Adriatico). Fin dai tempi più antichi

f u terra di dominio e di conquista da parte di molti popoli: greci, romani, turchi e bizantini; ma i primi ad abitarla furono i Messapi, allevatori di cavalli che provenivano dalle coste dell’Illiria (zona che oggi fa riferimento a parte dell’Albania e del Montenegro). Una terra ricca di storia, tradizioni e cultura, visibili in tutte quelle testimonianze architettoniche e paesaggistiche che rendono il Salento un luogo tutto da scoprire. Visitando le campagne del Salento si possono ammirare in tutta loro peculiare bellezza i dolmen e i menhir che rappresentano un pezzo di storia ineguagliabile dei primi insediamenti umani. E sin da allora le fertili terre rosse sapientemente curate dai contadini, dalle cooperative e dagli imprenditori agricoli, ci offrono anche oggi un territorio in grado di immettere sul merca-

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to internazionale materie prime dalle rinomate proprietà organolettiche. (patata siegliende, pisello nano di zollino, fave, ecc). Assaggi di storia antica si possono gustare e respirare lungo tutta la costa della penisola, che offre alla vista la meraviglia delle costruzioni che un tempo proteggevano e difendevano questa terra dagli attacchi dei nemici: stiamo parlando delle torri fortificate, che sono situate in tutto il Salento, insieme alle masserie fortificate e ai castelli, ai palazzi marchesali, ducali e baronali, presenti quasi in ogni paese della provincia. Alla fine di questo viaggio tra le memorie storiche e la bellezza di un paesaggio ricco di colori, di profumi, di

sole, di vento e di mare, merita una nota di rilievo la buona cucina salentina, fatta di piatti semplici e gustosi, dove l’olio d’oliva e il buon vino sono il fiore all’occhiello della produzione agricola di questa terra. Non ci resta che augurarvi un buon viaggio tra gli ulivi e l’odore del mare… sorseggiando un calice di vino rosso… al tramonto del sole salentino. FOTO LU I G I DE VIRGILIS


VILLA LILIA B&B

VILLA SAN NICOLA B&B

A pochi passi dal mare, nella splendida marina di Torre Suda, sorge il bed and breakfast Villa Lilia in uno dei tratti di costa più belli della Puglia, lambito dalle acque cristalline del Mar Ionio. Il b&b è stato realizzato in una prestigiosa villa degli anni ‘70 ristrutturata durante lo scorso inverno al fine di poter garantire, ai suoi ospiti, maggiori comfort e renderne il soggiorno un momento di pieno relax, circondati dai profumi della caratteristica macchia mediterranea. Il giardino (circa 2000 metri quadri) circonda interamente la villa, e vi sorprenderà sin dal vostro arrivo: colorate e profumate farfalle vi accoglieranno tra lantane e lavande.

Il B&B San Nicola è il luogo ottimale per chi vuole coniugare le esigenze della vita moderna con la tranquillità di un soggiorno che privilegia il calore e la tradizione dell’ospitalità Salentina. Le camere a vostra disposizione sono doppie o singole , con letto matrimoniale o con letti singoli, climatizzate e con servizi igienici completi di docce indipendenti. Su richiesta sarà possibile effettuare escursioni mirate a far conoscere il vero volto del Salento terra di arcani miti, di forti sapori e dai mille colori. Una rilassante escursione in bicicletta nel bel mezzo della natura attraverso i vigneti e gli uliveti che rappresentano la bellezza e la ricchezza della zona.

Via Sorrento Angolo Via L. Rizzo 73055 TORRE SUDA - RACALE (LECCE) Cell. 392.4290255 - www.villalilia.it

Contrada San Nicola - S. P. Novoli - Veglie 73051 NOVOLI (LECCE) Cell. 349.0694429 - www.villasanicola.it

LE LAMPARE CASA VACANZA

SANTA CROCE AGRITURISMO

Le Lampare “casa vacanze” di recente costruzione, è una struttura vista mare con quattro eleganti ed accoglienti appartamenti composti da ingresso tinello, bagno e due camere da letto. Gli appartamenti sono molto confortevoli con tutti i comfort e con aria condizionata; con due posti auto e con biciclette di servizio. Le Lampare “casa vacanze”, dista dal mare 50 metri; la costa in questo tratto di litorale si presenta a scogliera bassa, con un mare cristallino e pescoso. E’ vicina a località rinomate come “I Diavoli”, Torre Sinfonò e la favolosa spiaggetta sabbiosa dell’Isola di Pazze. Le lampare sono convenzionate con la Lega Navale italiana Sez. Torre San Giovanni.

Agriturismo Santa Croce è una nuova struttura ricettiva, allestita nella splendida cornice di un’antica masseria restaurata, in un ambiente estremamente curato e dominato da volte a stella e a botte. Il passato incontra il presente, non solo negli ambienti, ma soprattutto a tavola: ricette della tradizione culinaria salentina si sposano con l’estro e la fantasia dello chef, con sfiziose novità e dolci sorprese anche per i palati più esigenti. Non mancano, infine, appuntamenti con la musica live, con il jazz, il pop e il soul di qualità proposto da maestri ed artisti emergenti sulla scena del Tacco d’Italia. L’ Azienda è anche sala ricevimenti e meeting, con servizi speciali e catering.

Via Rinaldi 3 73040 POSTO ROSSO - ALLISTE (LECCE) Cell: 347.9550439 - www.lelampare.com

St. Prov. Novoli – Salice Salentino (km. 1,5) 73051 NOVOLI (LECCE) Cell. 345.5729973


Non meno di ventimila persone l’anno assistono ai loro spettacoli, diciassette i dipendenti che lavorano in questa cooperativa e tanti altri artisti famosi e non che ogni giorni si avvicinano alla loro realtà. Mai avrebbero pensato, trenta anni fa, quei ragazzi con il semplice intento di divertirsi, facendo musica, che sarebbero diventati i più grandi esponenti del teatro salentino: i Koreja. Ma andiamo per ordine … Correva l’anno 1980, l’intera nazione battezzò quel periodo come “gli anni di piombo”. Gli uomini Salentuosi avevano paura di muoversi liberamente tra le strade, dietro l’angolo c’era sempre il pericolo che qualcuno potesse uccidere per un ideologia confusa e qualcun altro morire per un idea innata. Il Salento, cos’ì come lo conosciamo noi fatto di turismo, pizziche e tanto divertimento era ancora lontano. Ad Aradeo, come in tanti altri paesi del Salento, le scarpe si aggiustavano dal calzolaio dietro casa, la spesa si faceva in un piccolo garage nel centro storico e i piccoli giocavano a calcio tra le strade del paese con

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i pantaloncini corti e le scarpe bucate eppure, un gruppo di ragazzi non ancora maggiorenni avevano capito che quella terra stava per cambiare e prima di tirare un calcio ad un pallone doppia gomma, avevano alzato la testa e osservato, scrutato, un Salento a dir poco Salentuoso. La musica, l’amore per la propria terra, la voglia d’imparare, e la forza di combattere sono idee innate di grande pregio. Ma tutto questo purtroppo non basta, bisogna svoltare l’angolo, andare oltre, conoscere nuove STRADE MAESTRE. Il cammino sembra irto e faticoso, il pericolo d’incontrare “assassini di idee” è la paura più grande ma ormai la scelta è fatta , il percorso è tracciato; si lasciarono alle spalle gli amici, superarono il calzolaio del paese, il loro sguardo puntava all’orizzonte, la vecchia signora proprietaria di quel Garage assisteva alla scena con aria sospetta, ma loro niente, niente e nessuno sembrava fermarli, poi d’un tratto la sorpresa più grande, un sentimento variegato tra meraviglia e stupore, di fronte a loro si ergeva una masseria del 1800, i colori, gli odori, i profumi di quel momento si codificarono in suoni e tutto divenne melodia, in quell’istante quei ragazzi trovarono la musica! quella Masseria fu amore a prima vista. Il

Castello delle 3 Masserie fu teatro di iniziative e progetti. Molti altri giovani di quel paese nel corso degli anni abbandonarono il pallone tra le marmitte delle 127 e corsero verso quella masseria, seguendo, così, l’esempio di quei ragazzi. A macchia d’olio si sparse la voce del coraggio di quei giovani e velocemente quel luogo divenne un CORO di voci, un CORO di suoni, un CORO di idee. Nel 1985 il bisogno di far diventare vivo quel CORO fu necessaria e quel gruppo si battezzò con il nome di KOREJA … (che nella tragedia antica significa guarda caso MOVIMENTO COLLETTIVO del CORO). Senza quasi rendersene conto all’idea iniziale di fare musica si affiancò l’arte meravigliosa del Teatro. Arrivarono i primi Attori professionisti, i primi registi che con piacere organizzavano piccoli work-shop a quelli che sarebbero poi diventati i grandi Koreja. Il passo a questo punto fu deciso, nasce per mano loro il FESTIVAL ARADEO TEATRI. In meno di quattordici anni diventa uno degli eventi più importanti a livello nazionale. Quel piccolo paesino si ritrova ad ospitare compagnie teatrali francesi, spagnole, norvegesi, sud Americane e gli spettacoli vengono fatti tra le strade, i palazzi e le corti... Aradeo in quegli anni divenne luogo di grande richiamo turistico, grazie sicuramente all’aiuto dei Koreja ma solo molto tempo dopo le istituzioni del posto realizzarono l’idea di costruire un teatro.


Ma un giorno l’incubo peggiore prende vita e l’assassino di idee bussa alle porte della Masseria … tutto ciò che avevano costruito, realizzato, innalzato non poteva più abitare in quel luogo. Molta gente, grazie ai Koreja, da contadino divenne imprenditore e quella tenuta fu fonte di guadagno … nel 1994 dovettero trasferirsi nel paese. Durante il cambiamento di sede, forse, la soddisfazione più grande. Quel vecchio alimentari nel centro storico non esisteva più, la proprietaria ne aveva aperto un altro più grande in periferia. Anche il vecchio calzolaio aveva chiuso baracca e aperto, finalmente, un negozio di scarpe. Ma, il piacere più immenso fu vedere dei giovincelli giocare a calcio con i pantaloncini corti e le scarpe bucate tra le strade del paese, quelle strade che prima o poi ti faranno diventare grande, quelle strade che per quanto rovinate danno ancora la forza di andare avanti. Il morale è ottimo, lo spirito è buono e la forza non manca. Dopo qualche anno di accomodamento in un vecchio Garage del paese i Koreja dimostrano ancora una volta la loro grande determinazione; una vecchia fabbrica di mattoni a Lecce diventa orchestra per i loro occhi e la musica immediatamente risuona nei loro animi. Quelle note di pregiata melodia rendono visibile e reale il sogno di tutti i Teatranti: Acquistare e costruire un teatro stabile. Oggi questo “coro” di voci esiste ancora, la fabbrica si è trasformata in un’ industria di cultura e saperi, e ventimila persone l’anno visitano i CANTIERI KOREJA. Koreja che in Griko significa fanciulla, adolescente; segno di purezza e

limpidezza. Dietro a questo nome si nasconde l’amore per la propria terra e l’attaccamento alle proprie radici, concetto ribadito anche dal simbolo, una tarantola stilizzata e fusa con la lettera K. Purezza che si può osservare nei loro spettacoli, nel modo di fare i laboratori e nei rapporti con altre realtà artistiche sia italiane che straniere, limpidezza che si è sviluppata nella loro identità artistica e professionalità in campo teatrale. Tutto si poggia sulla loro esperienza e sul loro percorso formativo. Musica “fossile guida” delle loro scelte, ancora oggi sarà leader delle prossime iniziative. Progetti che si aggiungeranno sul calendario “STRADE MAESTRE” e che vedranno protagonisti non più dei bambini con i pantaloni corti ma attori professionisti con il loro bagaglio di emozioni e creatività. Se un giorno avrete modo d’incontrarli chiedete, così come ho fatto io: - “qual è il sogno che non siete riuscire ancora a realizzare?!”- … dalla risposta trasognante, legata a quella

vecchia masseria, capirete che Koreja rientra a pieno titolo nella categoria SALENTUOSI.

Alberto D’Ambrosio classe 77 si laurea presso la Scuola Internazionale di teatro in Arte drammatica a Roma, dopo aver frequentato diversi corsi di formazione teatrale in giro per l’Italia ritorna nella sua terra come insegnante in diverse scuole di Teatro Salentine. Nella sua carriera ha all’attivo più di 30 spettacoli da professionista, da ricordare nel 2006 prima opera scritta e rappresentata ad Ugento e poi a Roma dal titolo il “Fazzolento Tarantato”, nel 2008 organizzatore dell’evento “3 giorni a 4 zampe” ... spettacolo teatrale “teatro da cani”. Dopo aver aperto un laboratorio teatrale per privati, oggi si dedica al sociale e al culturale con iniziative teatrali sparse su tutto il territorio Salentino.


“Tre cose ci sono rimaste del Paradiso: le stelle, i fiori, i bambini” Dante Alighieri

DI LUANA LOBBENE

Ortofonia di un errore SGONFIOTTI STELLE E STRISCE

Cosa succede quando una donna tra i fornelli sbaglia una ricetta? Si strappa i capelli e non si da pace? Nossignore, NO MORE, non si dà per vinta, si reinventa, scommette, LA VEDE, prende fiato e riserva per un secondo momento giudizi affrettati. “BET IT”, si sgroppiglia la fronte come un gratta e vinci - e poi, semplicemente, Va AVANTI. Incredula, curiosa e crea lo Sgonfiotto! A volte è una questione di misure, più è grande, più ce ne metto, meglio è. A volte di proporzioni: 1/3 è giusto, metà è troppo. Altre ancora, solo un caso. Uno sbaglio, o un’audace impeto. Ma cos’è che rende veramente una ricetta speciale? Se è vero che è sempre troppo stitico fermarsi a riflettere sul rispetto di regole e dosi, sempre troppo dispersivo risulta invece riuscire a discernere tra la gran varietà dei prodotti senza addentrarsi sulla questione etica. Ma prendiamo un noto attrezzo da cucina nuovo di zecca, una famiglia da mandare avanti ed un palato intraprendente. Fatto?!? Mettiamoli in cucina e disponiamoli computamente assieme a 500 grammi di farina, mezzo litro d’acqua, 10 uova, 100 grammi di strutto, zucchero semolato qb., un pizzico di sale, olio, crema pasticcera ed una casalinga di Casarano. Lasciateli interagire per circa un’ora, e potrete gustare un fortuito capolavoro di piacere. Ed ecco qua, il dolce del nostro terzo incontro: LO SGONFIOTTO. Lo Sgonfiotto è una piccola frittella ripiena di crema e rotolata nello zucchero. Come nei sogni, nasce

LA SCHEDA: BORRAGINE

Borragine (Borrago officinalis). Pianta erbacea che raggiunge l’altezza di 80 cm. Ha foglie ovali ellittiche, spicciolate, verdi-scure e presentano una ruvida peluria. Riconoscibili in primavera per i suoi fiori blu notte, a forma di stella. Le foglie sono impiegate in cucina prima che la stessa fiorisca. La parola Celtica “borrach” significa “coraggio”; la borragine, aggiunta al vino, veniva usata dai Celti per dare coraggio ai guerrieri nell’affrontare i nemici in battaglia. I Greci la usavano per curare il mal di testa da sbronza. Ed ancora il nome gallese per borragine, “LLawenlys”, significa erba della contentezza_A noi saperla coglierla.

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nel preciso intento di confezionare il tradizionale dolce salentino chiamato “Zeppola di San Giuseppe”. Tale dolce è comunemente preparato in occasione del festeggiamento della festa del Papà nel giorno di San Giuseppe. La consuetudine lo vuole fritto in abbondante olio d’oliva. Ma superato l’ostacolo impasto, il vero segreto sta nel doppio passaggio durante la fase della frittura; si dispongono infatti due padelle: l’una con olio a temperatura tiepida utile per far gonfiare e rassodare l’impasto. L’altra con olio su fiamma vivace per completarne la doratura. La fisica, ne fa da padrone. Quand’ecco che … il miracolo si compie_ Ma questa, non è una ricetta, questa è la cronaca di un errore, di uno sbaglio, bell’è bbuono, in carne ed ossa. Ibrido eunuco di un impasto mal riuscito che ci lascia s_bigotti e ci avvolge come il più classico dei piaceri_Sempre alla ricerca del n_uovo. Noi di CUC-EAT, abbiamo assaggiato lo “Sgonfiotto” come un delirio di un pesce in un primo d’aprile, freschi di festa a sorpresa. Ma lo immaginiamo anche caldo, cotto al momento, accompagnato con fiorellini di Borragine della campagna capilunghese* e bastoncini di fave di Cacao dell’Amazzonia. VISTO SBAGLIATO RIFATTO. Parodi e Polizia Permettendo, innaffiare tutto il pasto con abbondante prosecco artigianale fresco. * Capilunghese, abitante di Capilungo località balneare della Marina di Alliste (Lecce)

LA CONSERVA CUC-EAT STELLE CANDITE 20 fiori di borragine 1 albume 1 cucchiaio di succo d’arancia 50 g di zucchero superfino

Mescolare l’albume con il succo d’arancia e montarlo a neve non troppo soda. Immergervi i fiori di borragine ben lavati e asciugati, completamente aperti. Cospargere i fiori con lo zucchero quindi deporli su un foglio di carta assorbente; lasciarli asciugare per circa 8 ore. Una volta asciutti disporli in un vaso di vetro a bocca larga e chiusura ermetica, separando, se necessario, con carta oleata uno strato dall’altro.


PANE OLIO E FANTASIA

OCTOPUS

Nel cuore della città vecchia di Gallipoli, la storia e la cucina del locale ci offre, ogni volta, uno spettacolo di sapori e musica. La tradizione peschereccia della cucina gallipolina, si con-fonde e si reinventa con i piatti della consuetudine contadina grazie alla passione del gestore-cuoco che riesce a stupire con portate semplici, gustose e dall’indiscussa qualità delle materie prime. Assolutamente da non perdere la moretta (pasta fresca al cacao) ai frutti di mare. Ottima la carta dei vini, locali e nazionali, che sapranno accopagnare un’allegra serata in compagnia degli amici.

A 10 metri dallo stupendo e pescoso litorale della costa ionica, la trattoria Octopus a Capilungo, propone tutto l’anno, sia a pranzo che a cena, un menù fragrante ed intrigante. Non solo i frutti della terra, del mare e le prelibate polpette di polipo all’interno della raffinata sala dall’aria marinara. Ma soprattutto il rispetto della freschezza e del gusto ancestrale del prodotto ittico: genuina passione dei fratelli Daniele e Lorenzo, cuochi e pescatori prima di tutto per sentimento. Per completare: tortino caldo al cioccolato, digestivo nella sala all’aperto e una sana passeggiata sul lungomare di questa intima località.

Piazza della Repubblica 8 GALIPOLI (LECCE) Tel. 0833.261779

Lit. Gallipoli - Leuca CAPILUNGO MARINA DI ALLISTE (LECCE) Tel. 338.2641147

CADILLAC

MURRIERI

Che ci fa il nome della prima casa discografica americana in quel di Casarano? Semplice: Cadillac Restaurant e Pizza. Due gli spazi di ascolto: uno dedicato a chi ama la musica live, danzare e celebrare i piccoli e grandi eventi della vita. L’altro, ricercato e moderno, nel quale è naturale lasciarsi andare al ritmo delle proposte enogastronomiche di Davide. Alla cucinabatteria: la mamma compone quotidiamente pentagrammi di pasta fatta a casa, abilmente interpretata dalle voci di cuochi professionisti. Cadillac, un viaggio in prima classe nel mondo del gusto!

Dopo Racale, la nuova sede della Pasticceria Murrieri, sbarca quest’anno anche a Gallipoli sul lungomare G. Galilei. Dall’aperitivo sul terrazzo frontemare, Ilario Murrieri, affermato e saletuoso pasticcere sin dall’età di 9 anni, propone, in una nuova emozionante location, l’indiscussa qualità e bontà di sempre. Dolci tipici, pasticceria, cioccolateria e torte di compleanno da gustare prima che con lo sguardo, con la mente e la consapevolezza di chi assaggia in ogni pasticcino, una fresca opera d’arte. Eccelsa la pasta di mandorle, rigorosamente da frutti locali. Punta di diamante della collezione: torta anniversario con crema e pasta di mandorle. Novità in esclusiva: il Panterrone®!

Via Alto Adige 66 CASARANO (LECCE) Tel. 0833.1827638 – www.cadillacrestaurant.it

Lungomare Galilei GALLIPOLI - Tel. 0833.261361 Via Mazzini RACALE - Tel. 0833.553311 www.pasticceriamurrieri.it

CAFÈ DEI NAPOLI

SOSTENIAMO IL SOSTENIBILE

A pochi passi dal Municipio nella piazza principale del paese, ecco a voi il Cafè dei Napoli. Un luogo per incontrarsi, apprezzare le istallazioni pittoriche delle nuove leve salentine e degustare le prelibate perle che Giovanni e suo figlio, day-by-day ci propongono. Tradizione sì dunque, come lo storico “spumone”; innovazione pure: come tutta la prelibata gamma di biscotti, gelati e torte per celiaci, già da tempo rinomati in tutta la provincia. Molto interessante anche la scelta dei prosecchi, champagne e distillati, dalle quale si evince una profonda e matura conoscenza in merito. A tal proposito, da non perdere: gli incontri e gli approfondimenti guidati con esperti del settore.

I ragazzi della Scuola Media di Racale, in occasione del progetto conoscitivo e gusto-sensioriale Sosteniamo il Sostenibile, ci invitano a condividere i risultati di questo lodevole ed interessante percorso didattico. “E’ fondamentale infatti-ci dicono i giovani salentini-comprendere l’importanza del proprio ambiente naturale in relazione al cibo nelle diverse culture”. In agenda: Parlo come mangio 16-20 maggio, mostra fotografica in più sezioni dedicata a studenti e famiglie presso la Fondazione G. e G. Verardi di Racale. Seminario formativo del 17 maggio (Aula Magna della Scuola, ore 17,30) sulla Biodiversità e Sostenibilità nel Salento rivolto a docenti, dirigenti e a tutta la cittadinanza.

Piazza Municipio ALLISTE (LECCE) Tel. 0833.584418

Scuola Secondaria di 1° - Ist. comprensivo 1° Polo Via Piemonte RACALE (LECCE) chiuso la domenica


Davide Tarantino nasce a Nardò nel 1963, inizia a suonare il pianoforte all’età di 16 anni. Dopo le sue prime esperienze come “tastierista” in vari gruppi musicali, intraprende la carriera di pianistacantante nei night club e nei piano bar. Nel 1998 realizza il suo primo Album con i Bambini Latini, “COMPITI IN CLASSE”, registrato - realizzato a Milano. Prodotto da Luca Orioli. Di li a breve, grazie alle numerosissime esibizioni Live, riesce a far conoscere la sua musica e la sua nuova Band, sia in Italia che all’estero. E, proprio in Germania, nel 2000, con una produzione tedesca, registra un secondo Album, intitolato “Coverland” Nel 2001, con la stessa Band, prende parte alla tournee di Silvia Salemi. Nel 2003 intraprende una ricerca personale sulla musica popolare ed inizia a scrivere, nel suo dialetto “Salentino”, alcune tra le sue canzoni più belle, come: “Jentu e sule”. Questa,insieme a cover di musica popolare ed altri suoi inediti, vengono raccolti in un suo nuovo, personale Album, dal titolo: Luna As ud (2004); prodotto e distribuito dalla casa discografica Etno Word. Nel 2004, viene pubblicato il suo ultimo Album realizzato con la Band “ Bambini Latini”: “TERRE LONTANE”. Oggi, il suo stile, in continua evoluzione, è una fusione alchemica di musica Etnica-Jazz e Pop-Mediterranea.

I colori, la natura, i profumi, tutto si apre al nuovo in queste latitudini. Ogni cosa è in fermento, ogni essenza si rigenera rigogliosamente in un prolificare di vita. E quanta vita c’è in questo pomeriggio di Aprile, con la mia macchina che cavalca la costa di questo angolo ineffabile di mondo, per raggiungere gli studi Salentuosi di Gallipoli! le orecchie zeppe della musica che voglio e che passa in questa Radio che mi conosce e mi coccola.. SalentuosiLAB è oramai un luogo in cui gli artisti si rappresentano e lo fanno senza inibizioni, raccontandosi con la loro musica. Dagli ascolti primordiali ai loro dischi, partecipazioni, live. Insomma, il programma lo fa l’artista ed io lo radio-trasporto a voi Salentuosi, sempre più tanti e affezionati! Ovviamente l’appetito vien mangiando e quindi ardente diventa la voglia di creare, di scri-

vere, di lasciare il segno di questo passaggio primaverile. Nasce così il progetto Salentuosi Lab Tour che toccherà le piazze più calde del Salento e insieme alla Salentuosi Lab Collection (un cd con 14 brani degli artisti Salentuosi) sarà la colonna sonora della primavera estate 2011. Una serie di eventi, concerti, appuntamenti in cui si alterneranno live gli artisti di Salentuosi Lab e personaggi della musica italiana. Ma questa è solo un’anticipazione… tutto è in subbuglio, un magnifico fervore creativo per dare luogo alla più bella festa Salentuosa itinerante per condividere la primavera, la musica, la vita! INTANTO PER PREPARARVI A GODERE DELLA FESTA VI PRESENTO GLI ARTISTI CHE IN QUESTO PERIODO CONDIVIDONO CON ME LO SPAZIO DI SALENTUOSI LAB.

SALENTUOSI LAB

CON DAVIDE TARANTINO E I MIGLIORI ARTISTI DEL SALENTO OGNI DOMENICA ALLE 12:00 E IN PILLOLE QUOTIDIANE TUTTI I GIORNI SU RADIO SALENTUOSI 14


FABIO CAPONE Fabio Capone noto bassista e compositore salentino. Svariati progetti portano la sua firma, dai palchi con artisti di fama nazionale ed internazionale agli storici Bambini Latini di cui ne è fondatore insieme al suo amico e compare suonatore Davide Tarantino. Il suo estro e la sua ecletticità col basso si possono apprezzare principalmente nelle varie collaborazioni artistiche (Nick the Night fly), Nicola Conte e Mauro Tre con gli Intensive Jazz Sextet. Attualmente, oltre alla sua carriera di musicista è impegnato come produttore in vari progetti reggae hip hop r’n’b & funk con promettenti giovani della penisola salentina. MARCO TUMA Flautista sassofonista ma, dagli addetti ai lavori, più conosciuto come armonicista. Ispirandosi al grande maestro Toots Thielemans, ha cominciato a suonare l’armonica cromatica, diventando uno dei pochi in Italia a suonare questo strumento. Da sottolineare la sua performance nell’ultimo lavoro discografico dei GABIN e la sua collaborazione con lo storico gruppo cileno degli INTI ILLIMANI. FABIO ZERO Fabio De Vitis in arte Fabio zero attivo sulla scena reggae da quasi 5 anni dopo un progetto live band con Skalento di cui ne è fondatore e singer colleziona concerti e aperture importanti con il suo ultimo progetto FABIO ZERO e MISS KENDRA dove aprono nell’estate del 2010 il concerto di JULIAN MARLEY - SEAN PAUL - SIZZLA . IL LORO SINGOLO “SOLE” prodotto da FABIO CAPONE ALTOPIANI RECORDS e SHANTY BAND è già in circolazione in rete. attualmente in studio per il loro primo disco. FRANCESCO PENNETTA Francesco Pennetta, è nato a Melendugno, in provincia di Lecce. Ha iniziato a studiare percussioni con il maestro Fulvio Panico presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Più tardi ha perfezionato la sua tecnica sul rullante con Tommy Brauch, ha studiato armonia con Massimo Lupi e ha preso lezioni e seminari con Roy Haynes, Bobby Durham, Byron Landham, John Riley, e Ron Savage. Nel febbraio 2002 riceve la borsa di studio europea Berklee University di Boston. Si trasferisce a Boston e di conseguenza a New York dove inizia a studiare con Jimmy Cobb, Francisco Mela, Jackie Santos, Andy Smith. Negli ultimi anni si è esibito in festival jazz, tra cui “Jazz Festival di Urbino” nel 1998; “Roma Jazz Festival” in Mercati Traianei, nel 1998, “Ravenna Festival Jazz” nel 2002, “Bari Jazz Festival” nel 2007 e nel 2008.


ORIZZONTI

FLOREALI E VITAMINICI aspettando l’estate 2011 Ed è un tripudio di colori!! È questa la primavera-estate 2011 sulle passerelle della moda milanese. Abiti come fiori che sbocciano per un guardaroba che sembra un bouquet. Tulipani, orchidee, ortensie, primule, gerbere, mimose e garofani: il floreale è tra le più importanti tendenze 2011, un must per la moda estiva. Un romanticismo tutto nuovo che si racconta attraverso dei tessuti leggeri come lo chiffon, i pizzi e le 01 stampe fiorate. E se allo chiffon e ai pizzi ci aggiungiamo frange, paillettes, perline e stampe pitonate… questa la donna che Roberto Cavalli ha portato sulle passerelle; d’altronde, Cavalli o lo si odia o lo si ama. Non esistono vie di mezzo. Giacchini corti, fiumi di chiffon, abiti lunghi leggeri come nuvole, inserti in pizzo hanno sfilato avvolti in una lussureggiante scenografia. Ma dalle passerelle fanno capolino tonalità da tempo assenti, è l’esplosione dei colori vitaminici: il blu, il rosa, il rosso, l’arancione che regalano energia e luce alla moda femminile. Proprio come le donne che Donatella Versace (03) porta in passerella, avvolte dalla luce e dall’allegria dell’arancione. Gucci (01) si diverte a comporre un lego di colori pieni e decisi per il look della primavera estate 2011, con abbinamenti dalla forte personalità: pantaloni viola accostati a top turchesi e giacchini verde smeraldo. E lo spettacolo si fa maestoso e ricco quando va in scena l’Oriente, quello che Marc Jacobs ha pensato e disegnato per la nuova collezione di Louis Vuitton (02). Il file rouge dell’intera collezione è la Cina con i suoi colori - il rosso, il mattone, il rosa, ma anche aranci, viola, gialli - e le sue stampe floreali, rivisitate e accostate però ad inserti geometrici e contemporanei. Un omaggio ad una donna dai mille volti ma pronta a salvaguardare la propria immagine solare e di classe.

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Tuniche a collo alto, abiti multi color con profili neri, stampe animalier su abiti da sera e giacche a pagoda.

E L’UOMO, COME SARÀ? FORMALE MA ANCHE TRASGRESSIVO. Look ispirato agli anni 80 ma riadattato ai giorni nostri, sia per il guardaroba che per gli accessori: stili attillati da abbinare ad altri più fluidi e morbidi. La stessa morbidezza che rende spiccatamente sensuale l’uomo di Dolce e Gabbana (4), che a dispetto dei ritmi frenetici della vita si riappropria del suo tempo. I capi sono lavorati con leggerissime sete lavate, lino e canapa grezzi e tessuti a effetto cesto. I volumi sono morbidi e sensuali: gli abiti sono costruiti con la tecnica più classica e tradizionale della cultura della sartoria estiva. La collezione ruota intorno ai concetti di rilassatezza e sensuale eleganza, espressi dai costumi di maglieria coordinati a maglie che ricordano i 02 Vitelloni del secondo dopoguerra italiano. Ai piedi spiccano calzature di pelle traforata o intrecciata con nuove lavorazioni cucite a mano. Per le giornate più calde ci sono sandali di pelle incrociata in stile Sicilia, oppure sandali di corda e cuoio che citano quelli dei pescatori del mediterraneo. I borsoni di pelle intrecciata s’ispirano ai cesti dei contadini del meridione d’Italia. 03

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ACAYA

Acaya è una piccola frazione del comune di Vernole, città fortificata a metà strada tra Lecce e la costa adriatica nord del Salento, è un suggestivo centro abitato caratterizzato dalle possenti e spettacolari mura, torrioni e bastioni costruiti durante gli anni ‘30 del ‘500. Anticamente conosciuta come borgata di Segine, Acaya deve il suo nome a una antica casata, sicuramente di origine greca, giunta in Italia al seguito di Carlo I, che assegnò alla famiglia il feudo nel 1285. Durante il XV-XVI secolo, quando tutta l’Italia meridionale era oggetto di continue scorrerie da parte degli Ottomani, nacque così l’esigenza di proteggere la costa e l’entroterra. Tale esigenza fu particolarmente sentita dall’Imperatore Carlo V che, dopo l’assedio di Otranto, avvertì il serio pericolo di invasioni turche nel suo Impero.

SPECCHIA

Il paese trae il proprio nome dal termine specchie, il quale stava ad indicare un accumulo di pietre piatte (anche di notevoli dimensioni) risalenti all’Età del Ferro, destinate alla difesa e a fungere da postazione di vedetta. La lontananza dal mare, e l’essere posizionata su una collina in un territorio totalmente piatto, fecero di Specchia un luogo sicuro per gli uomini del Primo Medioevo, tanto che la popolazione aumentò in breve tempo. La cittadina attuale ebbe tuttavia origine intorno all’anno Mille e fu sottoposta nei secoli alla dominazione di numerose famiglie: i Monteroni, gli Orsini, i del Balzo, i Guarini, gli Artus, i de Capua, i della Ratta, gli Astore, i Falcone, i Pignatelli, i Ripa e i Risolo, per non citare che i maggiori, sino alla soppressione della feudalità nel 1806. Di particolare rilievo artistico sono il Palazzo dei Conti Risolo, costruito nel Settecento sui resti di un precedente edificio cinquecentesco; il Palazzo Scoto, dalla splendida facciata seicentesca; la Chiesa ipogea della Madonna del Passo; il Convento dei Francescani Neri, con la Chiesa munita di pregevoli rifinimenti gotici, la Cappella in onore di Santa Caterina d’Alessandria, e la Cripta recante affreschi in stile bizantino.

SALVE

Fondata dal centurione romano Salvio, il suo nucleo originario accolse successivamente le popolazioni vicine. Dall’epoca normanna sino all’abolizione della feudalità nel 1806, vi dominarono il normanno Tancredi, i del Balzo, gli Antoglietta, i Francavilla, gli Scaglione, gli Zito, i Montefusco, i Valentini, i Gallone ed infine i Caracciolo di Marano. Tra i suoi monumenti meritano una citazione la Chiesa Matrice, più volte rimaneggiata, la cui origine risale al 1597; l’ex Convento dei Cappuccini della stessa epoca; il castello, di origine medievale, ma anch’esso ripetutamente rimaneggiato. Va altresì citata la marina “I Pali”, sorta dall’antica città Cassandra dove esisteva un tempio dedicato a Fane o Bacco. Attorniata dalle sue località marine: Pescoluse, Posto Vecchio e Torre Pali. Le stesse hanno ricevuto l’assegnazione della “Bandiera Blu” 2009 e 2010 e delle “4 Vele di Legambiente” per quattro anni consecutivi, dal 2004 al 2007. Salve tra l’altro risulta essere, come punteggio, la 6° migliore località dell’intera Puglia.

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I SALENTUOSI HANNO INCONTRATO IL PADRE DELLA RADIO

La passione per la radio, nel ruolo di DJ e conduttore, è per Renzo Arbore forse la più grande. E’ il 1964 quando Renzo Arbore inizia a lavorare alla radio e lo fa come maestro programmatore. Solo un anno dopo, nel 1965, firma “Bandiera Gialla”; il programma, condotto assieme a Gianni Boncompagni, tratta attualità discografiche internazionali e si rivolge ad un pubblico giovane. Ed è proprio in quest’ultima direzione che punta dritto, due anni dopo, ideando e conducendo “Per Voi Giovani”. Non solo il taglio, risulta essere assolutamente nuovo ed innovativo; ma, come avverrà in tutta la futura la carriera artistica, oltre ai contenuti sarà la forma e la collocazione temporale ad essere assolutamente rivoluzionaria. In questo caso ci troviamo di fronte al primo esperimento di fascia giornaliera musicale, siamo nel 1967. Il 1970 è l’anno di “Alto Gradimento”. Al di là di tutto quello che si può dire, delle parole che si possono spendere, degli elogi che si possono fare, io inviterei semplicemente ad ascoltare qualche brano del programma radiofonico scegliendo uno qualsiasi dei files audio. Vi ritroverete a divertirvi ascoltando qualcosa che codificherete come attuale e moderno; sotto questo aspetto (ma soltanto sotto questo aspetto...) è come se accendeste la radio oggi. “Alto Gradimento”, che Arbore firma e conduce (ancora in tandem con Boncompagni), risale a 35 anni fa.

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UN CARO BENVENUTO AL MAESTRO RENZO ARBORE TRA I SALENTUOSI! “IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI… “ COMINCIAMO PROPRIO DA LÌ: LA RADIO. SECONDO LEI, COM’È CAMBIATA? COSA NE PENSA DELLA RADIO, OGGI? Devo dire la verità. La radio sostanzialmente non è cambiata molto dagli anni 70 , infatti, il modello rimane “Alto Gradimento”, programma radiofonico che ho condotto insieme a Gianni Boncompagni sul secondo canale della Rai. L’intrattenimento e l’improvvisazione la facevano da padrone, a differenza di quanto accadeva nel decennio precedente,dove si seguiva un copione e tutto doveva passare al vaglio dei dirigenti Rai. L’attualità era poco praticata, c’era poca informazione. In radio non si poteva parlare di politica e non si leggevano i giornali. Nella radio di oggi l’informazione invece è un fattore imprescindibile, ed è proprio questo a fare la differenza, a volte a discapito del poco intrattenimento. La radio di oggi ha poi una grande prerogativa, l’agilità. Al contrario persino di internet, della rete che deve essere scrutata. RENZO ARBORE: L’ICONA DELLA VITALITÀ, DELL’ENERGIA E DELL’ALLEGRIA. QUAL È IL SUO SEGRETO? Il segreto… fare le cose con passione. La passione per la musica napoletana e la mia orchestra. Quello che faccio, cerco di farlo bene. Ed è poi il riscontro e il sostegno del mio pubblico a regalarmi energia e allegria, voglia di continuare a suonare, a cantare, in giro per il mondo, come in questo periodo, in cui con la mia orchestra ci trovate in giro nei teatri italiani. LEI HA ORIGINI PUGLIESI, FOGGIANE, ED È STATO AMBASCIATORE DELLE TERRE DI PUGLIA NEL 2010. COSA AMA DI PIÙ DELLA SUA TERRA? Senza dubbio il carattere dei pugliesi che differisce principalmente da quello dei meridionali in genere, per l’operosità, la solidarietà e l’accoglienza. Amo la cucina pugliese e adoro lo stile e il gusto della vita che noi pugliesi abbiamo. MAESTRO LA ASPETTIAMO PRESTO NEL SALENTO Grazie Salentuosi! Verrò presto a trovarvi!


Salentuosi a Milano DI PAOLO GALLOSO

Il Premio Puglia “Francesco Marco Attanasi” nasce dalla volontà di premiare coloro i quali, persone, associazioni, enti o gruppi abbiano saputo coniugare nello svolgimento di mandati, arti, professioni e mestieri, il raggiungimento di più alti obiettivi, oltre le loro personali ambizioni al fine di promuovere l’immagine della Puglia. Uno di questi è stato di sicuro Francesco M. Attanasi, musicista, compositore ed etnomusicologo salentino a cui il premio è dedicato. Nato a Galatina il 6 giugno 1978 e cresciuto a Soleto, Francesco si è diplomato in clarinetto presso il Conservatorio “T.Schipa” di Lecce e poi si è trasferito a Cremona nel 1998 per frequentare la Facoltà di Musicologia laureandosi brillantemente nel 2003 con una tesi sulle fonti musicali del tarantismo pugliese. Fervido ed instancabile musicista e ricercatore, Francesco suonava alla perfezione più di 10 strumenti. A Cremona aveva fondato il gruppo etno-acustico “ Sciacuddhuzzi”, col quale si esibiva contribuendo a far conoscere il repertorio musicale popolare salentino. Nella sua attività di musicista e compositore, Francesco ha scritto numerose composizioni musicali: brani per orchestra, per pianoforte, per coro liturgico, brani di musica popolare ed alcuni innovativi arrangiamenti di brani di pizzica salentina. Da etnomusicologo, la sua attività di ricerca sul campo e di studio delle fonti ha prodotto brillanti pubblicazioni di livello internazionale, che hanno contribuito a dare una forte spinta alla riscoperta delle tradizioni musicali della nostra terra. Il 20 febraio 2005, di ritorno da Milano dopo l’ennesimo concerto, Francesco ha perso la vita in un incidente stradale alle porte di Cremona. Per il suo impegno sociale ed artistico, per la sua tenacia nel proporre le tradizioni della sua terra e nel far conoscere ai cremonesi la musica salentina, il Comune di Cremona gli ha dedicato una giornata di commemorazione, il 27 maggio 2005. lo stesso giorno, il corpo docente della Fa-

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coltà di Musicologia di Cremona gli ha intestato un’aula dell’Università, da allora appunto “aula Francesco Attanasi”. Pochi mesi dopo la scomparsa di Francesco, nasce l’Associazione Culturale “Francesco Marco Attanasi” (ONLUS), con l’obiettivo di continuare la sua opera di riscoperta delle tradizioni musicali salentine e di rivalutazione del territorio in generale. Anche quest’anno si è messa in moto la macchina organizzativa del “Premio Puglia Francesco Marco Attanasi”. L’organizzazione della sesta edizione del premio è coordinata dalla neonata Federazione “Casa Puglia Lombardia”. Le prime quattro Associazioni fondatrici che raggruppano pugliesi residenti in Lombardia sono: ASSOCIAZIONE CULTURALE SALENTO DELLE BRIANZE ASSOCIAZIONE SANFERDINANDESI MILANO E DINTORNI ASSOCIAZIONE CULTURALE PEUCETIA ASSOCIAZIONE LA TARANTA A MILANO La Federazione ha sede a Milano e il numero delle associazioni che si possono federare è illimitato. Gli scopi della Federazione “Casa Puglia Lombardia” sono quelli di unire, rafforzare e valorizzare l’esperienza, il patrimonio culturale, la rete di relazioni e le attività delle diverse comunità e associazioni di pugliesi che risiedono, lavorano e studiano in Lombardia, ma anche promuovere la cultura pugliese, il turismo e la sua enogastronomia, ricercare e promuovere il confronto ed il dialogo con le realtà sociali della Lombardia, con altre associazioni delle altre regioni italiane e con le comunità straniere attive sul territorio, con particolare interesse verso i giovani. Quest’ultimo scopo nasce al fine di essere motore di integrazione sociale e di solidarietà per costruire un ponte tra le vecchie e le nuove generazioni di immigrati in Lombardia. La manifestazione verrà patrocinata dall’associazione Francesco Marco Attanasi.


Quando devo fare il bilancio della mia vita? Daniela Preite è docente di economia aziendale presso l’Università del Salento e docente dell’area public management&policy della Scuola di direzione aziendale dell’Università “L.Bocconi” di Milano. DI DANIELA PREITE Non racconterò tutta la storia della mia vita, perché ci vorrebbe un’altra fiaba. Cercherò solo di tracciarne le tappe principali, quelle più significative che mi hanno poi condotto alla scrittura della fiaba IL BILANCIO DEI DESIDERI. Sono nata a Ruffano, un paese collinare della provincia di Lecce. Quindi, cinque fanciulle e un fanciullino, madre casalinga, padre emigrato all’estero per problemi economici, tanti disagi, ma anche tanta voglia di stare bene! E poi tanti sogni nel cassetto e tanti desideri da realizzare… Il primo desiderio era quello di fare la cantante e la ballerina. E chi non l’ha mai sognato? Ma le condizioni economiche non consentivano di pagare nemmeno una lezione di danza. Dopo la licenza media iniziai a lavorare: prima l’operaia in una maglieria, poi la commessa e, a seguire, facevo le pulizie in casa di parenti. Parlare di desideri in un mondo che corre può sembrare improduttivo. Non c’è tempo per sognare quando si devono affrontare i problemi della vita quotidiana! I sogni appartengono Per chi non lo sapesse già, fare un bilancio della propria vita è fondamentale. E, chiaramente, non va alla fantasia dei fatto alla fine, quando può essere troppo tardi per perseguire i propri desideri. Giorno per giorno bambini. I sogni si dobbiamo misurarci con la nostra vita, con le persone con cui parliamo ma, prima di tutto il resto, realizzano nel mondo la prima persona, la prima realtà che ci troviamo di fronte al mattino siamo noi stessi, riflessi nello delle fiabe. Ma è specchio. Stanislau Lec diceva ‘Tutti vogliono il nostro bene: non fatevelo portare via!’ Perché a proprio così? Oppure realizzare i desideri degli altri non si guadagna niente. Certo, ci vuole sempre intelligenza e non pensare evitiamo di sognare di poter vivere la vita con la testa fra le nuvole. Ma la vita è la nostra e chi restiamo quando gli altri se per paura di rimanere ne vanno? Che cosa facciamo mentre gli altri sono là fuori a vivere, correndo nel mondo o restando delusi?

immobili nelle loro case? Alla fine della giornata, l’ultima persona, l’ultima realtà che ci troviamo di fronte siamo noi stessi, riflessi nello specchio.

SPECCHIO

Qui troverete una piccola fiaba che rivela una grande verità: solo realizzando i desideri autentici si può essere felici. Il protagonista, Perfettino, ha una vita «perfetta» messa in crisi da una statua che inizia a parlargli e a spronarlo ad analizzare la sua esistenza, per verificare quali delle sue aspirazioni più profonde sono divenute realtà. Per scoprirlo, Perfettino dovrà stilare il bilancio dei desideri per esaminare la propria vita.

Ho voluto attribuire un nome di fantasia alla riflessione, perché non era firmata. Mi ha colpito molto. L’ho riletta tre volte di seguito e ad ogni lettura ho intravisto, tra le righe, le stesse sensazioni: sofferenza e speranza; rabbia mescolata a rassegnazione; disperazione e voglia di vivere. E una serie di sfumature: responsabilità, determinazione, amor proprio, autostima, coraggio. Si potrebbe pensare che, per quello che ha vissuto, questa persona sfiori la mezza età. Invece, credo che non superi i venticinque anni, poiché seguiva il mio corso di Economia Aziendale. Perché allora questo salto evolutivo? Cosa ha spinto questa persona a fare questo tipo di riflessioni? E’ una scelta o una costrizione derivante da fatti avvenuti? Poi ho letto una sintesi del suo “Bilancio dei desideri” e ho capito. Tra i desideri immateriali realizzati c’era scritto “Ho metabolizzato la morte di mio fratello e ne ho tratto tante lezioni”. Ho sentito lo stomaco sgretolarsi. Era chiaro come il sole. Un evento tragico ci costringe sempre a crescere. A guardarci dentro, anche se non abbiamo mai voglia di farlo. Anche se a volte non ci piace quello che stiamo osservando. Anche se ci fa fatica. Ecco che, quindi, ci troviamo quasi “costretti” a fare il bilancio della nostra vita. Ma è proprio necessario aspettare che accadano eventi dolorosi? Perché dobbiamo fare i conti con la nostra interiorità quando la nostra salute traballa oppure quando qualcuno ci abbandona? Perché dobbiamo attendere di trovarci nei problemi finanziari o di essere travolti da delusioni sentimentali? “Giorno per giorno dobbiamo misurarci con la nostra vita” dice Specchio. Guardiamoci dentro, sempre. Facciamo il nostro bilancio con frequenza e poniamo domande a noi stessi su ciò che è veramente importante per la nostra vita. Guardiamoci allo specchio. E sorridiamo. Grazie Specchio!

LA RUBRICA “DESIDEROSI” NASCE PER ACCOGLIERE I VOSTRI DESIDERI, I VOSTRI SOGNI REALIZZATI

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LUISA CARLÀ PITTRICE

FRANCESCO CUNA ARTISTA

FRANCESCO CUNA E L’ARTE DI FARE ARTE

Il gioco di parole nel titolo è banale ma niente lo è in Francesco Cuna. Artista che merita più di molti altri questa definizione. Perché per essere artisti bisogna studiare, sudare, spaccarsi in due come un frutto maturo che possa sfamare gli occhi e l’anima. Francesco Cuna nasce nell’78 a Galatina. Si diploma all’Istituto d’Arte in Grafica pubblicitaria e Fotografia per poi diplomarsi in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Lì a Bologna espone alla Galleria d’Arte Moderna, il primo importantissimo passo verso la sua ricchissima carriera: espone i suoi lavori all’Ecole des Beaux Arts in Francia e nel 2007 è chiamato negli Stati Uniti d’America a realizzare un Affresco di grandi dimensioni all’interno del The Prizery Museum di South Boston. Qui nel Salento la sua attività è intensissima: è nell’organizzazione del Locomotive Jazz Festival di Sogliano Cavour esibendosi negli anni sul palco a fianco di importantissimi musicisti (Paolo Fresu, Antonello Salis, Furio Di Castri, Philipe Catherine, Giovanni Imparato, Pierpaolo Bisogno, Gianluca Petrella, Raffaele Casarano, Luca Aquino e Franco Califano.) Attualmente lavora a Cutrofiano. Gallerie di riferimento Art and Ars Gallery Galatina (LE) e ARTcore contemporary gallery di Bari. LE SUE GALLERIE WWW.ARTCORE.IT WWW.AEAGALLERY.IT

Pittrice, ritrattista e decoratrice, Luisa Carlà è nata nell’80. Studia presso il Liceo Artistico statale e prende il diploma di Laurea in Pittura presso l’Accademia di belle arti. Un’Artista attiva in Puglia da molto tempo. I suoi lavori spiccano per eleganza e bellezza, regalando attimi di poesia visiva difficili da descrivere. Attualmente sta lavorando alla realizzazione della sua prossima personale di pittura. Abbandonata temporaneamente la figura della donna come protagonista indiscussa, il filone del suo percorso attuale sono i ritratti di icone dagli anni 20 agli anni 80. La mostra sarà al Caffè Letterario di Lecce e inaugurerà giovedì 5 maggio, in concomitanza con la serata di chiusura della stagione teatrale di Ippolito Chiarello, il tutto accompagnato da un video da lei stessa montato con Bowie, Iggy etc. da proiettare durante la serata dopo l’esibizione di Ippolito Chiarello. Inoltre è impegnata nella realizzazione di un progetto in società con un amico grafico. Si tratta di una linea di t-shirt e borse stampate, tratte dai suoi dipinti. Il tema sarà lo stesso della mostra: le icone. Il titolo del progetto è Printed Dream, “sogni stampati”. Anche questa nuova realtà verrà presentata nella serata del 5 maggio. PER CONTATTI ED INFORMAZIONI “LUISA CARLÀ” ON FACEBOOK MAIL TO BUTTERFLYTOBY105@YAHOO.IT

PIERLUIGI MELE SCRITTORE

DEMOART GRAPHIC/PHOTOGRAPHY

Due menti che si fondono. Due giovani diplomati in grafica e fotografia, alle prese col mondo del lavoro: le aziende, i lavori commissionati, i periodi senza lavoro, la fatica, ma soprattutto, sopra ogni cosa, la voglia di fare altro, quello che è la loro passione, quello che può dare realmente corpo agli anni di dedizione, di ricerca, di impegno. Decidono quindi di creare Demoart Graphic design&photography: fotografia, grafica e musica. Il loro stile affascina immediatamente tutti. La loro creatività porta in luoghi ancora inesplorati della mente. Il tutto rafforzato dalla precisione e dalla puntualità, per offrire al cliente il massimo. Si propongono a band emergenti e non, per servizi fotografici e per curarne la promozione. PER VISIONARE I LORO LAVORI WWW.DEMOART.IT “DEMOART” ON FACEBOOK

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La Lupo Editore fa di nuovo centro. C’era da aspettarselo. Tra le tante novità di questo periodo mi ha colpita questo titolo: Ho provato a non somigliarti. L’autore: Pierluigi Mele. Lui è ormai uno degli artisti più conosciuti nel panorama letterario. Ha aperto le ultime tre edizioni de La Notte della Taranta. Ha pubblicato i libri di poesia Lavare i fuochi (1995), Tramontalba (2003) e Da qui tutto è lontano (2008). Altri suoi scritti sono presenti in raccolte importanti, come I mestieri si rubano con gli occhi (2002) e Lungomare (2008). “Ho provato a non somigliarti” è una raccolta di poesie dal 1985 al 2010. Una prova d’amore per le parole. Il corso di una vita ad esse dedicate. E le parole ricambiano l’amore. Il corso, il percorso, con i suoi cedimenti e le sue conquiste, con le sue rotture e le sue morse. L’essere senza età. Come se gli anni non esistessero. Cambia lo scenario, il sentire, il mondo intorno. Non cambia la mano, lo sguardo, il desiderio. Un libro dedicato a chi è presente, a chi vive lo stesso tempo. A chi sa raccogliere. E sono tutte storie che immagino. E diventano vita mia. Diventano roba mia. Questa è la forza immane della poesie. E Pierluigi Mele la amplifica, ci inonda. PER CONTATTI ED INFORMAZIONI LELUNE@LIBERO.IT


PACIFIC CAFFÈ

LA TERRAZZA CAFÈ

Il Pacific è una nuova realtà che apre nel novembre del 2010. Al timone MR Nari Mojito, conosciuto e affermato bartender salentino che ha fatto del Mojito il suo punto di forza. Pacific Caffè non è un semplice bar: ma un punto dove gustare ottime colazioni, aperitivi e naturalmente i cocktails e il suo impareggiabile Mojito. Nella splendita area live all’aperto nella piazzetta “Città dei Bambini” vi aspetta tutti i venerdi con le migliori Band salentine in concerto dal vivo. Aperto dalle 7 di mattina alle 3 di notte vi aspetta per somministrarvi i suoi Ingredienti principali: fantasia, allegria e accoglienza!

Terrazza Cafè since 1982 Piano Bar, riapre con un nuovo Look, caldo, accogliente, stile anni 20. Situato nel centro di Torre San Giovanni, Terrazza Cafè si affaccia sul lungomare della splendida marina di Ugento. Il posto ideale per gustare delle colazioni con vista sul mare, degli aperitivi come i vintage cocktail (i grandi classici) rivisitati dal barman Mattia. Il sabato sera è dedicato ai grandi live della musica italiana e straniera. Laboratorio di ricerca sensoriale, speakeasy style, club riservato al Bere Bene nel quale riscoprire le origini della miscelazione classica. “Una sola volta, ogni incontro è irrepetibile”.

Via Bengasi RACALE (LECCE) Cell. 327.1575601

Corso Annibale 58 TORRE SAN GIOVANNI - UGENTO (LECCE) Tel. 0833.931128

VICTORIA CAFÈ

CAFÈ DEL MAR

Uno dei pochi cocktail bar in pieno centro. In stile vittoriano è ormai un classico per i giovani della Milano bene, sempre pieno all’ora dell’aperitivo. Posizione strategica dietro il Teatro La Scala, si basa su uno stile liberty parigino, elegante, con bancone centrale dalla forma irregolare e specchi alle pareti. Da notare anche le colonne con capitelli corinzi e i monitor. Insieme all’aperitivo potrete gustare ottime bruschette o panini fino a tarda notte, e non solo stuzzichini, ma insalate di pasta e piatti freddi per un ottimo e ricercato brunch in pieno stile milanese.

Il Cafè del Mar a è il luogo ideale per concedersi una pausa: ricche colazioni al mattino e stuzzicanti aperitivi nel pomeriggio. E poi la sera ci si ritrova tutti lì in un’atmosfera frizzante e cordiale, arricchita dalla musica live e dai dj set che accompagnano tutti i weekend, gustando e sorseggiando i cocktail proposti dal simpatico trio di barman dietro al bancone. Doppia location per il Cafè del Mar durante l’estate che sfrutta l’ampia piazzetta antistante, che si affaccia proprio sulla scogliera. Postazione bar, salottini, comode sedute in riva al mare. Aperto tutto l’anno.

Via Clerici 1 MILANO Tel. 02.8053598

Lit. Gallipoli - S. M. di Leuca TORRE SUDA - RACALE (LECCE) Cell. 347.1854549

AGARTHI LABLIVE

GREENWOOD

Un tipico Art Caffè molto ben curato, eclettico, colorato e un pò chic ma col passare del tempo l’atmosfera si rivela calda e cordiale. L’Agarthi è arredato con semplicità, con sedie e tavoli in legno, pareti color ocra, soffitto interamente in legno. Al piano inferiore si scherza con esilaranti spettacoli di cabaret e si balla il fine settimana, con la rassegna di musica house salentina durante la quale vengono offerti gli originali pasticciotti Obama. Il servizio è molto cordiale. La qualità offerta è buona, sia per la birra che per i cocktails preparati dal barman.

Il verde in un bosco, come le stelle nel cielo... il Greenwood vi apre le porte in questo nuovo modo alternativo di vivere le vostre allegre e spassose giornate che sia autunno, inverno, primavera, o estate, tutte le stagioni sono buone per assaporare suggestive emozioni, in modo naturale ed originale, nel meraviglioso parco, nella zona lounge o nella garden zone, tra profumi di pino e aromatici cocktail... tra mille sfizioserie, degne del vostro gusto. “Vogliamo farvi trascorrere le migliori serate con la nostra accoglienza, giovinezza e libera espressione”.

Via Vigevano 1 (zona Ticinese) MILANO Cell. 348.7453014

Via Macchiavelli c/o “Parco Bosco” 73046 MATINO (LECCE) Cell. 349.5178038 - 349.7838317


Miami

WELCOME TO

DI JENNIFER PRESSMANN

Va bene, io sono una New Yorkese e super fiera di esserlo. Guai a chi parla male della mia città, della sua gente o dei suoi difetti (che sono pochissimi). Se dovessi consigliare un unico posto da visitare negli Stati Uniti sarebbe proprio la Grande Mela. Certo, sarò di parte, ma io credo davvero che la mia città offre più di qualsiasi altra città in America: Central Park, MoMa, the Metropolitan Museum, the Brooklyn bridge e tutti gli altri bellissimi ponti, Fall foliage, ovvero le meravigliose foglie quando cambia la stagione, il teatro gli spettacoli per tutta la famiglia, bimbi soprattutto; le belle arti: Lincoln Center, Metropolitan Opera House, New York City Ballet, Mercatini delle pulci, i chioschi di hot-dog su ogni marciapiede, i “nail bar” ad ogni angolo della città per fare manicure/ pedicure in mezz’ora, le decorazioni e gli spettacoli natalizi più belli del mondo. Ma anche Halloween con tutto il suo spirito macabro e i suoi costumi, King Kong sul Empire State Building; JAY-Z; ristoranti di tutti tipi (si dice che puoi mangiare in un ristorante diverso ogni sera della tua vita senza ripeterlo neanche una volta) e, per ultimo ma non meno importante, anzi… il miglior sindaco del mondo, Michael Bloomberg. Da quando c’è lui, la nostra città è diventata più pulita e sicura di qualsiasi altra città nel mondo probabilmente... e non scherzo affatto! Più sicura di Milano senza dubbi. Però, una cosa manca, una cosa che per gli italiani non può assolutamente mancare, soprattutto durante le ferie: il mare, le spiagge e il clima giusto. Sì, certo, essendo sulle coste dell’Oceano Atlantico, New York è sul mare ma non assomiglia per niente alle spiagge sabbiose e affollate in cui gli italiani sono abituati a passare le loro vacanze. La vita notturna a New York è fantastica, unica direi. Ma se uno vuole combinare le due cose, cioè vita divertente e clima mite, bisogna andare al sud degli Stati Uniti e nello specifico in Florida. Bisogna andare a Miami. Per la “bella vita” Miami non ha rivali. Né New York, né Los Angeles, né San Diego. Tant’è vero che Will Smith ha dedicato una canzone a questa città, tanto amata dai

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calorosissimi italiani. I testi sono ben azzeccati: “Party in the city where the heat is on, all night on the beach till the break of dawn, welcome to Miami, benvenido a Miami. Bouncing in the club where the heat is on, all night on the beach till the break of dawn, I’m going to Miami, welcome to Miami” (Party nella città dove il caldo è acceso, tutta la notte sulla spiaggia fino all’alba, benvenuto a Miami, benvenido a Miami. Rimbalzando nel club dove il calore è acceso tutta la notte sulla spiaggia fino all’alba, Io vado a Miami, benvenuto a Miami). Miami è la città dove si festeggia 24 ore, 7 giorni alla settimana. Miami è giovane (a differenza di tutte le altre città nello stato della Florida, dove l’età media si aggira sugli 80 anni). Miami è cool. Miami è calda. Miami è ballare. Miami è mangiare. Miami è rilassarsi. Miami è abbronzarsi. Miami è divertirsi. Quando qualcuno in italia mi chiede, e mi capita molto spesso: “Voglio andare in America. Meglio New York o meglio Miami?” Impossibile rispondere ad una domanda del genere. Sono due città completamente diverse. New York è da visitare. Miami è da cazzeggiare. Ammetto che non è lo stile di vita che piace a me. Con la mia pelle diafana, il sole è il mio primo nemico. Sempre con occhialoni e cappello per non scottarmi, il sole non lo prendo mai. Non amo la sabbia che si appiccica alla pelle. Il caldo mi mette cattivo umore. E la ressa di gente mi innervosisce assai. Ma visto che per 6 mesi all’anno ci abita la mia mamma, cerco di addattarmi se voglio andare a trovarla quando non è a New York. A proposito, un fortissimo consiglio: Miami è da EVITARE nei mesi più caldi, ovvero da maggio fino a settembre. Un vero inferno. Non solo la temperatura sfora i 40 gradi ma c’è SEMPRE un tasso d’umidità al 100%, un cocktail davvero letale direi. Il periodo più bello per andarci è a dicembre/ gennaio.


MIAMI: WILD O CHIC

I POSTI PIÙ COOL DEL MOMENTO HOTELS FOUNTAINEBLEAU MIAMI BEACH. Un punto di riferimento a Miami Beach per più di mezzo secolo. Fontainebleau ha completato 1 miliardo di dollari di espansione e ristrutturazione nel novembre 2008, trasformando il resort degli anni ’50 in un resort/parco giochi, una delle località/spiagge più richieste nella zona. Dispone di 1.504 camere e suite. Undici ristoranti e lounge, un centro termale di 40.000 metri quadrati e piscina con vista sull’oceano sono tra le caratteristiche speciali del resort. DELANO. Situato nel cuore di South Beach e direttamente sull’oceano, Delano è l’hotel di fama mondiale. Philippe Starck ha messo insieme una splendida collezione internazionale di mobili e oggetti, comprese le opere da famosi artisti come Antonio Gaudi, Man Ray, Charles e Ray Eames, Salvador Dali e Mark Newson. MANDARIN ORIENTAL MIAMI. E’ un santuario con viste sul mare e uno dei centri termali più belli del mondo. Award-winning spa di 15.000 metri quadrati, 17 sale per trattamenti privati, tra cui sei suite VIPs. SOHO BEACH HOUSE. E’ un snobissimo ma chichissimo club privato, albergo e centro termale situato sul sito storico del Hotel Sovereign. E’stato interamente riprogettato e ampliato per includere una torre di 16 piani con vista sull’oceano. Soho Beach House comprende 50 camere, 2 piscine, un beach club, spa, e il ristorante di grande tendenza, Cecconi’s, aperto anche ai non soci. DA VEDERE LITTLE HAVANA. Sembra di essere a Cuba ma in un’ambiente democratico. La stretta nell’Oceano divide per soli 100 miglia Miami da Cuba. Qui a Little Havana, ritmi latini si mescolano con le sabbie scintillanti e l’afa. Con influenze latine, la cucina è saporita, vera cubana. Lo spagnolo è la lingua più sentita. Si balla la salsa e si beve il caffè cubano. Cubani di Miami sono incredibilmente orgoglioso di questo quartiere, anche se non ci abitano. Calle Ocho (SW 8th Street) e l’area circostante sono testimonianza del sogno americano seguito da centinaia di migliaia di cubani che sono fuggiti a Miami dopo che Fidel Castro prese il potere nel 1959. Qui, troverete molti ristoranti e negozi che sono repliche dei loro cari a casa. Qui troverete le case con sedie a dondolo sotto il portico, l’aria profumata di tabacco che si diffonde nei negozi di sigaro e il ronzio della musica latina da negozi di dischi. THE LINCOLN ROAD OUTDOOR ANTIQUE AND COLLECTIBLE MARKET. Una divertentissima area di negozi e ristoranti. Oggi, Lincoln Road è un centro commerciale pedonale tra Alton Road e Washington Avenue. La maggior parte dei ristoranti in quetsa zona offre posti a sedere sia al coperto che all’aperto, anche nel cuore della zona pedonale. Lincoln Road è, senza dubbio, un luogo ideale per “people watching“. C’è un flusso costante di persone di passaggio, tra cui molti che indossano abiti stravaganti. Nel mio parere, volgare e kitsch, ma comunque da vedere. COCONUT GROVE. Un vero hot-spot. Mi piace venire qui per fare due passi in mezzo alla natura. Coconut Grove è conosciuto per le sue bellezze naturali in un lussuoso paesaggio verde, pieno di palme, e alberi Banyan. Coconut Grove è stato un rifugio di ispirazione per luminari come Tennessee Williams, Robert Frost e Alexander Graham Bell. Marjory Stoneman Douglas, famosa autore del lavoro seminale ambientale River of Grass, ha vissuto nella stessa casetta qui per settanta anni finché lei ha lasciato all’età di 108 anni! Coconut Grove ha anche ispirato tantissimi artisti musicali. Tra quelli che hanno vissuti qui: Jose Feliciano, Joni Mitchell, Fred Neil, David Crosby e Jimmy Buffet. Anni fa, Jim Morrison ha fatto un concerto qui, e gli abitanti ne parlano ancora! SHOPPING AVVENTURA MALL. Da Macy’s a Bloomingdale’s, qui troverete tutti i grandi magazzini americani in un unico centro commerciale. Anche catene come Abercrombie e Victoria’s Secret. Negozi con prezzi per tutti i portafogli. BAL HARBOUR. Questa è un’oasi per coloro che cercano le marche più esclusive. Niente di economico qui. Infatti è di fama mondiale come destinazione commerciale di fascia alta. Qui viene Jennifer Lopez a fare le compere per dire. Alcuni negozi? Chanel, Dior, Pucci, Lanvin, Miu Miu, Valentino, Ermenegildo Zegna, Versace, Loro Piana, Pratesi, Hermès, Yves Saint Laurent, Gucci…insomma, Via Montenapoleone. INTERMIX. I rapper Usher, P.Diddy e Kanye West sono stati avvistati qui mentre compravano i vestiti di Stella McCartney... e le loro Rolls-Royce con autista parcheggiate davanti. ATRIUM. A questo famoso indirizzo a South beach, è possible che troverete Paris Hilton o Britney Spears a fare danni. MANGIARE E BERE CECCONI’S. Situato al Piano Terra Cortile, Cecconi è un moderno ristorante italiano. Serve la prima colazione, pranzo e cena, ma anche cicchetti (tapas “italiano”, secondo loro), sette giorni su sette. Originario di Venezia e con filiali a Londra ed a West Hollywood, Cecconi’s è diventata un posto chichissima. Datevi una mossa però: si accettano prenotazioni con due settimane di anticipo. JOE’S STONE CRAB. A South beach, questo ristorante (ha 99 anni) è eccellente in qualsiasi momento e per quasiasi pasto. Nessuna visita a Miami sarebbe completo senza fermarsi al Joe’s Stone Crab. E’ un vero must! Consigli dallo chef? Il GRANCHIO, of course! NEWS CAFÈ. Un indirizzo importantissimo a Miami, il News Cafe è un ristorante/cafè/bar ed edicola, situato a South beach. Dal 1988, visitatori arrivano dal tutto il mondo per godersi dell’atmosfera qui, molto casual. Tanti non lo sanno, ma questo è anche il posto dove il grande stilista Gianni Versace, quando viveva part-time in America nella sua casa a solo due passi da qui, veniva tutti i giorni a comprare il giornale italiano ed a fare la prima colazione. Poi venne bruttalmente assassinato da un folle americano di fronte alla sua villa che, a proposito, si può visitare anche quello. THE FORGE RESTAURANT AND WINE BAR. Questo è il posto giusto per fare un bel brunch (la parola “brunch” deriva da “br” per breakfast “unch” per lunch….colazione/pranzo). Vi consiglio uno dei seguenti piatti tipici americani: il french toast, i pancake oppure eggs benedict. Non dimenticatevi di dessert: Key Lime Pie, la mia torta preferita! BALLARE CAMEO. Per una vita notturna piena di glamour, qui si balla tutta la notte con la gente “giusta”. Con un interno progettato dal celebre designer di discoteca Cal Fortis, questo locale è arredato in grande stile e con dei concetti di design molto moderni, tra cui molti elementi mai visti prima. Ed ecco a voi. Come potete vedere, Miami offre un bel pò di divertimento. Prima di dimenticarmi, c’è anche, per chi ama lo sport estivo, frisbee sulla spiaggia o lezioni di surf (South Beach è capitale del surf). Per i più pigri ma sempre curiosi, vale la pena sottolineare che si possono osservare le fotomodelle passeggiando lungo le spiagge dorate di Ocean Drive, mentre per i più birichini è da visitare il World Erotic Art Museum. E prima di chiudere, non posso non menzionare che tra i luoghi di ritrovo per eccellenza c’è anche il Nikki Beach Club. Ora, italiani, scatenatevi! Attenzione, però, a chi vuole fare il bagno: dopo l’Australia, le acque della Florida sono quelle più infestate di squali.


Borbonaggio Teatrale in viaggio con

FANCULO PENSIERO STANZA 510 FANCULOPENSIER’OFF di e con IPPOLITO CHIRELLO Negli studi di radio Salentuosi, è venuto a trovarci con la sua valigia di esperienza e verità, Ippolito Chiarello, salentuoso e coraggioso attore teatrale, conosciuto anche sul panorama cinematografico nazionale per la pellicola “Fine pena Mai” di Davide Barletti e Lorenzo Conte. Attualmente Ippolito è in viaggio con una delle sue ultime rappresentazioni più performanti e, a seguire, ce ne dettaglierà l’esperienza e gli appuntamenti.

“La filosofia e il senso di questo progetto-viaggio teatrale ha come obiettivi: la diffusione “reale” della cultura teatrale, la denuncia e l’impegno per nuove modalità di intervento culturale, la possibilità di usufruire di questa arte a costi limitati e naturalmente trattare e riflettere su un tema: il desiderio di fuga, il desiderio di parlare del disagio cui spesso ci si trova a far fronte quando ci sembra di aver perso la capacità di distinguere ciò che realmente si desidera essere e si vuole fare da ciò che, in qualche modo, si fa perché imposto o perché conseguenza di una incapacità di dire i no giusti al momento giusto. Il progetto prevede un viaggio, che, a partire dal 7 aprile 2010, ha già attraversato più di 100 città in tutta Italia e che continuerà dal 13 maggio al 5 giugno p.v., attraversando le principali capitali Europee, per concludersi, con un’appendice riflessivo-spettacolare nella città di Lecce. Un viaggio che tras-porta con sé lo spettacolo FANCULOPENSIERO STANZA 510 nei teatri e la sua versione OFF per strada e nei luoghi non teatrali. L’esperienza prevede anche la realizzazione di un film documentario e un evento finale nella città di Lecce con un grande numero di attori.

Momento conclusivo di questa esperienza lunga più di un anno, quindi, un grande raduno a Lecce, città d’arte, culla di un Salento magico, al di là di storture e retoriche varie, di un folto gruppo di ATTORI BARBONI PER UN GIORNO. Nel viaggio della vita e nel viaggio vero e proprio, legato a questa esperienza, Ippolito Chiarello ha incontrato tanti colleghi, non solo attori, artisti in genere e gente comune, che hanno contribuito a spingere ed aiutare, anche solo per il tempo del passaggio nella loro città, questa utopia. Tutti questi attori saranno invitati per un giorno a invadere le piazze e le strade di Lecce nella serata del 18 giugno e per una notte reciteranno nelle varie strade e piazze leccesi con la stessa modalità di Fanculopensier’off: su un piccolo palchetto a s-vendere al dettaglio la propria arte. Un pretesto per discutere sulle modalità da ri-creare per ri-dare dignità al teatro e all’arte tutta e ri-dare vigore al rapporto pubblico-artista. In linea di massima ogni attore sarà adottato da una famiglia leccese per un giorno, come un vero barbone, provvedendo alle spese di vitto e all’alloggio. Le attività commerciali, con una piccola somma, contribuiranno, insieme alle istituzioni cittadine e provinciali, a sostenere il costo della manifestazione e fornire all’attore il palchetto per esibirsi. Nel pomeriggio poi ci sarà una grande assemblea pubblica nell’anfiteatro romano, dove avremo tutti gli attori sul palco e tutto il pubblico sugli spalti a discutere crudamente sul tema: IL TEATRO COME BENE QUOTIDIANO… DOVE SONO LE CHIAVI DEL RAPPORTO ARTISTA-PUBBLICO. In una piazza poi, il protagonista dello spettacolo FANCULOPENSIERO STANZA 510 e di questo viaggio-protesta, IPPOLITO CHIARELLO, insieme all’ispiratore della storia alla base della drammaturgia, MAKSIM CRISTAN, autore dell’omonimo libro, al quale è liberamente ispirato lo spettacolo, si esibiranno in un duetto spettacolare legato alle due esperienze di barbonaggio, reale e finto, che in questi tre anni si sono rincorse e scambiate di posto. Obiettivo ultimo poter realizzare ogni anno a Lecce un momento di riflessione attiva intorno a questo legame da riallacciare tra la cultura e la gente, tra il teatro è il pubblico.

Ippolito Chiarello 30


Il Salento e la città di Lecce si preparano ad accogliere il grande evento dell’Italia Love Wave Festival, uno dei festival più conosciuti a livello mondiale, incentrato principalmente sulla musica rock e che quest’anno compie 25 anni. Nasce infatti nel luglio 1987 come Arezzo Wave Festival ed era considerato una grande opportunità per tutti gli artisti emergenti, un trampolino di lancio per i giovani gruppi rock italiani. Nel 2007 cambia nome in Italia Wave Festival e saluta così le precedenti venti edizioni che si erano tenute in territorio aretino, per approdare in altre città della Toscana . Sino ad oggi. Anno 2011, la manifestazione arriva in Puglia e l’approdo del Festival nella terra salentina è una straordinaria occasione di promozione del nostro territorio e anche dei nostri talenti musicali. Una vetrina per una terra che, negli ultimi anni, è stata protagonista di una notevole e tangibile crescita culturale ed economica, insieme ad una creatività musicale e artistica di grande merito e talento. Un evento di portata internazionale che infiammerà la platea dello stadio di Via del Mare di Lecce, location principale delle esibizioni canore, dove sarà allestito il Main Stage e dove ogni sera, dal 14 al 17 luglio 2011, si alterneranno gruppi esordienti insieme alle stelle del rock e ai grandi nomi del panorama musicale mondiale.

LOU REED

IL ROCK INFIAMMA IL SALENTO

ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL DAL 14 AL 17 LUGLIO 2011 A LECCE

PROGRAMMA ITALIA LOVE WAVE FESTIVAL 2011

SUD SOUND SYSTEM

VERDENA

14 LUGLIO Sud Sound System e Jimmy Cliff. I primi a fare gli onori di casa; 15 LUGLIO I tour di Kaiser Chiefs e Paolo Nutini faranno una sola fermata in Italia, quest’estate e sarà a Italia Wave, un’ occasione unica per gustarsi il pop - soul del songwriter scozzese e la rock band di Leeds, che proprio nei mesi estivi darà alle stampe il nuovo disco, tre anni dopo “Off With Their Heads”.

PAOLO NUTINI

16 LUGLIO una vera perla per intenditori: il grande Lou Reed, con una formazione allargata a ottoni e tastiere ed un repertorio incentrato sulle produzioni di fine ‘70. Sempre sabato 16, approda a Lecce il tour italiano dell’anno, quello dei Verdena, sull’onda del successo riscosso con il doppio album “Wow”. 17 LUGLIO chiusura italiana con alcune tra le migliori formazioni di casa nostra che festeggeranno i 25 anni di festival.

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JIMMY CLIFF


A spasso per i Parchi del Salento con Legambiente DI MIMMO GIANNUZZI FOTO PROMOTOUR BIAGIO SANTANTONIO

Come ogni anno eccoci qui a proporre una serie di attività volte a far conoscere gli angoli più remoti ed incantevoli del nostro territorio Salentino. Le guide qualificate di Legambiente vi accompagneranno alla scoperta dei Parchi Naturali Regionali della costa Ionica.

DAL 1 MAGGIO 2011 nel porticciolo di Santa Caterina e per tutto il periodo estivo effettueremo a bordo di un comodo e sicuro gommone escursioni per conoscere uno dei tratti di costa più suggestivi del Salento... “li Parco di Porto Selvaggio. L’escursione, della durata di circa due ore, prevede per chi lo desidera, soste per lo snorkeling ed il bagno. IL 28 E IL 29 MAGGIO 2011 andremo alla scoperta del Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio - Palude del Capitano. Prenderemo in esame tutti gli aspetti naturali, architettonici e preistorici dell’area naturale. Non tutti sanno, infatti, che il Parco non è soltanto l’immenso paradiso naturale affacciato su uno degli angoli più incantevoli del mare Jonio, ricco di preesistenze archeologiche sommerse ed emerse, di tramonti irripetibili tra profumi percorsi di flora e fauna, ma anche e soprattutto un’area strategicamente rilevante per le emergenze architettoniche ed artistiche che in esso si conservano. IL 12 GIUGNO 2011 escursione in bici che consentirà ad un gran numero di appassionati del genere, di fruire il parco in modo alternativo e soprattutto ecologico. IL 19 GIUGNO 2011 Parco Naturale Regionale di palude del Conte, Duna Costiera e Isola dei Conigli alla scoperta del bosco dell’ Arneo e delle dune sabiose costiere ancora ricche di vegetazione tipica. IL 26 GIUGNO 2011 visiteremo il Parco Naturale Regionale litorale di Punta Pizzo e Isola di S.Andrea.Questa parte di Salento comprende diversi ambienti di notevole importanza, che formano un interessante mosaico ambientale in cui si alternano macchia mediterranea, pseudo steppe mediterranee, ambienti umidi e acquitrinosi. Un percorso che racconta la storia del Salento: l’equilibrio tra l’incanto dello sguardo e la possibilità di divenire protagonisti di questo disegno della natura. Le parole si esauriscono e lasciano spazio alla mente e al cuore… nella fusione e immersione totale con la natura. E allora… calendario in mano, inizia il conto alla rovescia!


EVENTI MILANO ELISA 26 APRILE 2011 - TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI GIANNA NANNINI 29/30 APRILE 1 MAGGIO 2011 - MEDIOLANUM FORUM ASSAGO MAX PEZZALI 5 MAGGIO 2011 - MEDIOLANUM FORUM ASSAGO SADE 6 MAGGUIO 2011 - MEDIOLANUM FORUM ASSAGO GIGI PROIETTI 8 MAGGIO 2011 - TEATRO VENTAGLIO SMERALDO BIO EXPO DAL 8 AL 11 MAGGIO 2011 - MILANO FIERE SERENITY 9 MAGGIO 2011 - ALCATRAZ JOVANOTTI 10/11 MAGGIO 2011 - MEDIOLANUM FORUM ASSAGO THE CROOKES 16 MAGGIO 2011 - TUNNEL GOTAN PROJECT 16 MAGGIO 2011 - ALCATRAZ PETE YORN 23 MAGGIO 2011 - SALUMERIA DELLA MUSICA THE VACCINES 27 MAGGIO 2011 - TUNNEL SYSTEM OF A DOWN REUNION 2 GIUGNO 2011 - ARENA FIERA STRASINGLE 19 GIUGNO 2011 - MARATONA MILANO VASCO ROSSI 16/17/21/22 GIUGNO 2011 - STADIO SAN SIRO BLINK 182 27 GIUGNO 2011 - MEDIOLANUM FORUM ASSAGO

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EVENTI SALENTO PASQUETTA PARCO GONDAR 2011 APRES LA CLASSE - VERDENA - CONGOROCK - GENERAL LEVY DADDY FREDDY - VILLA ADA CREW - DJ GRUFF - BALLAROCK RESINA SONORA + ALTRI OSPITI 25 APRILE 2011 - PARCO GONDAR - GALLIPOLI (LE) SHADOWLAND 29/30 APRILE 2011 - NUOVO TEATRO VERDI - BRINDISI CASINO ROYALE 29 APRILE 2011 - OFFICINE CANTELMO - LECCE LA FORZA DELLA MUSICA 30 APRILE 2011 - TEATRO POLITEAMA GRECO - LECCE SALVADOR DALÌ IN MOSTRA DAL 28 MAGGIO AL 25 SETTEMBRE - OTRANTO (LE) VILLE IN FESTA 2 GIUGNO 2011 - SANTA MARIA DI LEUCA (LE) BORGO IN FESTA DAL 3 AL 6 GIUGNO 2011 - BORGAGNE (LE) PREMIO BAROCCO 7 GIUGNO 2011 - GALLIPOLI (LE) FRANCESCO GUCCINI 11 GIUGNO 2011 - PIAZZA PALIO - LECCE QUARTERI IN GIOCO DAL 12 AL 13 GIUGNO 2011 - VERNOLE (LE) RALLY DEL SALENTO DAL 16 AL 19 GIUGNO 2011 - LECCE LA NOTTE ROSA 19 GIUGNO 2011 - OTRANTO ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL LOU REED - PAOLO NUTINI - KAISER CHIEFS - JIMMY CLIFF SUD SOUND SYSTEM - VERDENA + ALTRI OSPITI DAL 14 AL 17 LUGLIO - LECCE SEGNALA I TUOI EVENTI SALENTUOSI ALLA REDAZIONE: INFO@SALENTUOSI.IT - 0833.908763

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FINANZIAMENTI A TAZZO ZERO!



Salentuosi Mag. 6