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SALENTO CHE FARE Numero 15


di NO ALLA NUOVA S.S. 275. Sono vent’anni ormai che in concomitanza di

massima

qualche scadenza elettorale si rispolvera

abbigliamento, calzaturiero.

il

espansione del settore TAC, tessile

progetto di ammodernamento della SS 275 Maglie

Oggi, però,

è evidente a tutti il fallimento di

- S.M. di Leuca.

questa politica. Il TAC infatti è morto, non c’è

Notizia di questi giorni è l'approvazione da parte

più una fabbrica attiva, i lavoratori sono stati tutti

dell'Anas del progetto definitivo dell'opera, che

licenziati e

dovrebbe costare 288 milioni di euro. Per ora,

un'autostrada che aveva come scopo quello di

visto che si prevede un costo finale di 600 milioni.

collegare i piccoli centri industriali del Basso

Sarà l’opera pubblica più costosa mai realizzata

Salento ormai abbandonati.

non ha più alcun senso realizzare

nel Salento. L’opera è finanziata dalla Regione Puglia per 152 milioni e per la restante parte dal CIPE attraverso i fondi per le aree sottoutilizzate, che però ancora non sono stati assegnati. In effetti nella relazione dell'Anas si specifica che qualora i fondi non dovessero essere sufficenti le gare d'appalto dovranno ritenersi nulle. Quindi è altissimo il rischio che si dia inizio ad un'opera che resterà incompiuta per decenni. In un momento in cui l'economia mondiale cola a picco, la disoccupazione aumenta in maniera esponenziale ed i lavoratori perdono il lavoro, la politica del governo è tutta incentrata sulla

Da più parti non si fa che parlare di sviluppo

realizzazione di opere tanto costose e faraoniche

sostenibile e di tutela ambientale e poi quasi tutte

quanto inutili.

le forze politiche di destra e di sinistra,

Questo progetto è stato redatto nel 1987 in un

sostengono un progetto che rappresenta un colpo

periodo in cui

salentino venne

mortale per una vasta area del Capo di Leuca,

imposto, da più parti, un modello di sviluppo

distruggendone le peculiarità paesaggistiche e

industriale forzato e provvisorio. In effetti gli anni

storico

80 hanno rappresentato per il Salento il momento

possibilità di sviluppo economico basato sulla

al territorio

2

culturali,

e

compromettendo

ogni


valorizzazione delle risorse locali. L’esecuzione di

Si rende necessario sottolineare che la stessa

questo progetto intaccherà fatalmente e in

relazione tecnica dell'Anas ribadisce chiaramente

maniera irreversibile l’intero patrimonio rurale del

il fatto che l'opera è sovradimensionata per le

Capo di Leuca, ricco di una importante

reali esigenze del Basso Salento.

architettura rupestre, di siti archeologici e della

Di fatto si abbandonerà la viabilità esistente per

presenza diffusa di beni culturali sia pure minori,

realizzare ex-novo un'opera faraonica che prevede

ma certamente testimonianza di un passato

fra l'altro terrapieni, trincee, gallerie, viadotti alti

culturale di non marginale valore.

15metri e maxi rotatorie del diametro di 450mt

Ma entriamo nello specifico, il progetto che è

oltre, naturalmente, ad un numero enorme di

stato

svincoli.

approvato

in

questi

giorni

prevede

l'allargamento della strada esistente nel tratto che

Viene da chiedersi perché tutto questo in un

va da Maglie a Montesano Salentino. Dopo

territorio notoriamente pianeggiante. Appare

Montesano, però, non si capisce bene per quale

evidente che l'imponenza dell'opera ha come

ragione la strada a 4 corsie verrà tutta realizzata su

scopo principale quello di far lievitare i costi per

un nuovo tracciato. Quindi ci troveremo in tutto

rendere poi più appetitoso il banchetto a cui

6 corsie: le due esistenti e le 4 di nuova

politici e imprenditori potranno attingere.

realizzazione, con uno spaventoso consumo del territorio.

3


Da precisare poi che l'Anas ha pensato bene di

interessi di pochi privilegiati hanno sempre

escludere dalla gara d'appalto le aziende salentine.

schiacciato i bisogni di intere comunità.

I sostenitori del progetto fanno leva sui problemi

Se quest'opera verrà realizzata sarà una ferita

di sicurezza che l'attuale statale effettivamente ha,

terribile per tutto il Salento poichè distruggerà

(problemi nati in seguito alle lottizzazioni abusive

l'unica risorsa su cui questo territorio può ancora

della zona di Surano) ma quante strade già

contare, cioè le potenzialità di sviluppo agro –

esistenti si potrebbero mettere in sicurezza con

turistico - culturali.

288 milioni di euro.

Vi è un ulteriore aspetto.

Quest'opera non inciderà significativamente sul

Il traffico veicolare della s.s. 275 è principalmente

miglioramento infrastrutturale del Capo di Leuca

diretto a Lecce. La costruzione della nuova strada

e servirà solo ad avvantaggiare qualche grosso

servirà

studio di progettazione e qualche grossa azienda

raggiungere il capoluogo.

di costruzioni del Nord Italia.

Non è accettabile che per risparmiare pochi

La Regione Puglia, dopo aver finanziato l’opera,

minuti si spendano tanti soldi e si distrugga un

ha reso pubblica l'intenzione di fare ricorso

territorio.

contro la delibera del CIPE per il tratto che da Corsano arriva a S. Maria di Leuca. In realtà, però l'opera è devastante già a partire da Montesano Salentino. Oltretutto in quel tratto il traffico potrebbe essere deviato tranquillamente sulla circonvalazione di Tricase, che sta per essere completata in questi mesi grazie ad un progetto della Provincia. Tutto questo sarebbe possibile con un enorme risparmio economico, mettere in sicurezza

poichè

quella strada costerebbe

molto, molto meno che non realizzarne una nuova. Chiaramente questo ragionamento fa a pugni con le esigenze delle lobby politiche ed economiche, che non vedono l'ora di tuffarsi a capo fitto in questo progetto per poter speculare a loro piacimento. Daltronde da che mondo e mondo gli 4

a

recuperare

qualche

minuto

per


Inoltre, giunti a Lecce si rischia di dover lasciare

La nostra provincia è già la più stradalizzata

l’auto fuori città in quanto spesso è decretata la

d’Italia (1,5 Km per 1 Kmq di territorio), che a

chiusura al traffico a causa del superamento dei

sua volta è la prima in Europa (1,0 Km per 1

limiti di inquinamento da smog veicolare.

Kmq).

L’inquinamento dell’aria è da anni un problema di

Non è concepibile una ulteriore arteria. Saremo

Lecce al pari delle altre città.

considerati dei deficienti.

Non ha senso, quindi, costruire una nuova strada

Ragione vuole che bisogna unicamente intervenire

per aumentare l’inquinamento.

solo sul trasporto pubblico. I nostri emigranti

Il problema è che in provincia di Lecce è stato

conoscono l’esempio capillare ed efficiente della

sviluppato solo il trasporto privato, quello delle

Svizzera. In tutto il mondo si agisce in tal senso,

automobili per cui si chiedono sempre più strade,

specie nel trasporto su rotaia.

quando necessita la sua riduzione e lo sviluppo,

Nel Salento l’ultima opera ferroviaria è stata

invece, di quello pubblico.

realizzata nel 1913. Da allora non solo non ne sono state costruite altre, ma le linee non hanno beneficiato

di

alcun

ammodernamento.

Addirittura, da alcuni anni, sono state ridotte le corse ed il servizio è sospeso nei giorni festivi e la domenica. Eppure disponiamo di un territorio pianeggiante che si addice alla facile realizzazione di linee ferroviarie (non necessitano costose opere d’arte, quali viadotti e gallerie), che, visto il clima mite che godiamo, combinate all’uso delle biciclette anche trasportabili in treno (come avviene

addirittura

nelle

metropolitane),

consentono un trasporto veloce, sano ed a poco costo. Occorre quindi mobilitarsi affinché non avvenga lo scempio e la speculazione della nuova 275. Bisogna dire no al tratto Montesano-Leuca, no al devastante impatto ambientale, no alla distruzione dei siti archeoligici e no allo spreco dei nostri soldi. 5


Filanto e Adelchi, licenziamenti e speculazioni I calzaturifici FILANTO di Casarano e

prodotti dall’estero. l’operazione è chiamata

ADELCHI di Tricase hanno deciso di

TPP (Traffico di Perfezionamento Passivo).

confermare la loro politica aziendale che

Con successivi accordi governativi, Filanto ha

prevede il licenziamento completo di tutti gli

aperto stabilimenti, oltre che in Albania, in

operai, la chiusura delle fabbriche nel Salento

Ucraina, Bulgaria, Argentina, Bangladesh e

ed il loro trasferimento nei paesi del Terzo

India. Si prevedono aperture in Serbia,

Mondo.

Montenegro, Afghanistan ed Iraq una volta

Questa politica di licenziamento nel Salento e

“pacificati”.

trasferimento

a

L’unico motivo del trasferimento è costituito

completamento di quanto gli industriali hanno

dallo scarso costo della manodopera. In Albania

già fatto negli ultimi anni che ha comportato,

un operaio è pagato da Filanto con tre euro al

solo nel comparto calzaturiero, il licenziamento

giorno, mentre in Bulgaria con soli settanta

di circa 13.000 operai.

centesimi.

Tutto questo è avvenuto ed avviene nonostante

Non c’è stata mai nessuna riduzione delle

l’aumento delle commesse e la concessione di

commesse. La crescita dell’impresa è aumentata

enormi benefici e finanziamenti pubblici in

dell’11,11%, la produzione è aumentata da 30

favore

mila a 50 mila paia di scarpe al giorno, la

degli

delle

fabbriche

industriali

per

è

garantire

l’occupazione.

percentuale di vendita del prodotto è aumentata

Fino al 1991, l’intero ciclo produttivo della

nei mercati europeo ed extraeuropeo con

Filanto avveniva nel Salento, negli stabilimenti di

relativo aumento di fatturato, di capitale e di

Casarano e Patù, con la produzione di 30.000

profitto (ma non di posti di lavoro in Italia).

paia di scarpe al giorno. Nel 1993, Filanto ha cominciato a trasferire il 60% della produzione all’estero, iniziando dall’Albania, grazie ad accordi e concessioni effettuati dal governo italiano. Nel 2006 la produzione all’estero aveva superato il 70%. In base a questi accordi, il governo italiano finanziava la chiusura degli stabilimenti in Italia, finanziava il trasferimento, finanziava l’apertura all’estero. Lo stato italiano, sempre in base a questi accordi, non richiede agli industriali nemmeno le tasse ed i dazi di ritorno dei 6


Filanto non solo ha portato il lavoro fuori

Lo sfruttamento e la speculazione sulle spalle

dall’Italia, ma non ha fatto rientrare nel paese i

dei lavoratori e delle popolazioni del Terzo

profitti ottenuti. Questi profitti prendono la via

Mondo è palese.

dei paradisi fiscali, dei fondi pensione, dei fondi

Negli anni scorsi, Filanto aveva mantenuto in

di investimento in altri paesi.

Italia il 30% della produzione solo per limitare il

Filanto è stata la prima azienda italiana a

rischio

compiere questa politica di delocalizzazione, ad

realizzazione

utilizzare i TPP, dal 1993.

istituzionalmente ed economicamente non

Ma visto l’enorme profitto che si consegue,

ancora sicuri.

successivamente è stata seguita da altre aziende

Tale margine di insicurezza è stato ridotto e

di tutta Italia. Le aziende del settore nel 1990

quasi eliminato a causa dell’intervento e della

avevano in tutto 700 mila operai in Italia. Fino

presenza militare italiana. Le forze speciali

al 1998 hanno portato all’estero la lavorazione,

dell’esercito, dietro la scusa delle missioni di

operando 330 mila licenziamenti.

pace, garantiscono all’estero gli affari degli

che

si

poteva

determinare

produttiva

in

dalla paesi

industriali italiani. La Marina Militare Italiana garantisce la scorta del trasporto delle merci. Ora Filanto si appresta a trasferire all’estero anche il restante 30% della produzione. Dei 3.500 operai occupati fino al 1991, ne rimarranno al massimo cento, comunque da riconvertire. Nonostante ciò, nonostante Filanto abbia da anni dichiarato a più riprese che chiuderà il suo stabilimento salentino, lo Stato continua ad elargire finanziamenti per l’ammodernamento degli impianti. Ammodernamento mai attuato. La fabbrica utilizza vecchi macchinari obsoleti, senza pezzi di ricambio. La manutenzione e le riparazioni sono effettuate direttamente dagli operai con la paura che il guasto potrebbe Dei profitti conseguiti, solo nel 1998 sono stati

fermare

la

produzione

e

provocargli

il

esportati all’estero 80 mila miliardi di lire, pari a

licenziamento.

41 miliardi di euro.

Il calzaturificio Adelchi di Tricase nel 1990 aveva un fatturato di 250 miliardi, 2.200 dipendenti

7


(6.000 con l’indotto) assunti dietro enormi

nuovo calzaturificio che avrebbe garantito

benefici pubblici.

anche nuovi posti di lavoro. Invece quei soldi

Per l’assunzione dei lavoratori, Adelchi è ricorsa

sono stati utilizzati per le sei aziende di famiglia

spesso a forme precarie e flessibili quali i

all’estero.

ripetuti contratti di formazione lavoro. Avrebbe

Il trasferimento all’estero, dicevamo, avviene

ottenuto anche strutture e macchinari a costi

per sfruttare i bassissimi costi di manodopera.

agevolati; certo ha beneficiato dell’assegnazione

E’ chiaro che non si può proporre a nessuno in

degli stabilimenti ex Tabacchifici Bantivoglio

Italia di guadagnare solo un euro al giorno.

concessi dalle istituzioni le quali hanno escluso

Altrettanto chiaro è che un salario del genere

da tale assegnazione agevolata i lavoratori e gli

non si può proporre nemmeno in Francia o

artigiani locali, abbandonati e discriminati.

Germania. Il trasferimento avviene verso quei

Adelchi sarebbe stato condannato dal Tribunale

paesi ricattati dalla miseria, dalla fame e dalle

Penale di Lecce il 9.1.2001 in quanto, con

guerre scatenate dagli stessi paesi occidentali.

operazioni doganali di esportazione e di

Pagare un operaio con un euro al giorno

importazione

significa

ritenute

fittizie,

nonché

sull’emissione di fatture ritenute false, avrebbe

mantenerlo

disperazione totale.

ottenuto un fatturato diverso da quello effettivo, conseguente ad aver fatto apparire costi superiori a quelli reali e ricavi puramente apparenti. Adelchi produce 12 milioni di scarpe l’anno, nel 2006, ma invece delle migliaia di operai oggi ha solo 650 dipendenti, quasi sempre in cassa integrazione. Le scarpe vengono prodotte altrove. In pratica, Adelchi, dopo aver ottenuto benefici per occupare disoccupati nel Salento, ha licenziato tutti e trasferito la produzione in Albania, Romania, Bangladesh ed anche in Etiopia. Il costo di un operaio in questi paesi è di 25 dollari al mese. Con lo stipendio di un operaio italiano si pagano 100 operai africani. Adelchi è stato inquisito per malversazione ai danni dello Stato. Avrebbe ottenuto dallo stato tre milioni di euro per costruire a Tricase un 8

nella

fame,

nella


Ecco perché queste popolazioni emigrano in

Ecco perché non hanno mai voluto organizzare

Italia. Scappano dalla fame generata dagli

alcuna lotta. Nemmeno uno sciopero.

industriali italiani. Gli stessi che licenziano in

Ogni lotta intrapresa dagli operai, veniva

Italia creando disoccupazione e criminalità. Gli

spezzata dai sindacati che sottoscrivevano

stessi industriali che ci mettono contro gli

accordi con padrone ed istituzioni con i quali

immigrati.

promettevano il rientro in fabbrica posticipato;

Gli immigrati sono vittime del medesimo

poi rinviato; mai rispettato.

disegno speculativo dei padroni italiani. Il

I sindacati dicevano ai lavoratori di aspettare, di

licenziamento in Italia è uguale al loro

non protestare, di fidarsi del padrone e che

affamamento. La fame nel mondo esiste per

presto sarebbero rientrati in fabbrica come

queste

Noi

prevedevano gli accordi firmati dal 2002.

dobbiamo unirci con gli immigrati contro il

Intanto il padrone portava via i macchinari alla

comune nemico.

luce del sole e nessun lavoratore è rientrato.

speculazioni

e

sfruttamento.

Gli accordi si sono rivelati sempre una presa in giro. CGIL, CISL e UIL, per smontare la lotta degli operai Adelchi intrapresa ininterrottamente dal mese di settembre 2009, il 7 ottobre 2009 addirittura hanno firmato un accordo con il padrone che prevedeva il ritorno in fabbrica di soli 10 lavoratori anziché di tutti gli 806 operai. Questo

ennesimo

scandaloso

accordo

è

avvenuto con il patrocinio e la complicità della Tutto questo è avvenuto con la complicità dei

giunta regionale di Vendola.

partiti – anche di sinistra – e dei sindacati – specie CGIL, CISL e UIL - che non hanno perso tempo a firmare ed accettare il licenziamento dei lavoratori. I sindacati non solo non hanno accennato ad una minima protesta, ma hanno fatto di tutto per convincere gli operai ad accettare la cassa integrazione ed i licenziamenti, hanno fatto di tutto per convincere gli operai a subire la politica aziendale.

9


La

Chiesa

ci

chiede

sempre

soldi

aziende devono revocare i licenziamenti ed

per

elemosinare la fame nel mondo ma non dice

aumentare l’occupazione.

nulla sui licenziamenti, né sulle cause che

Adelchi, Filanto e tutti gli altri padroni devono

determinano la fame. Il suo silenzio è

restituire tutti i soldi che hanno ricevuto dalle

complicità.

istituzioni pubbliche con la scusa di creare e

Il parlamento emette leggi che dichiara non

mantenere occupazione nel Salento.

punibili

fatto

Adelchi, Filanto e tutti gli altri padroni devono

legalizzandole. Le istituzioni non chiedono la

rispondere delle speculazioni che effettuano nei

restituzione dei benefici prima concessi, né dei

paesi del terzo mondo dove pagano un operaio

soldi dati come finanziamento. I padroni

con un euro al giorno.

rimangono impuniti, continuano a speculare.

E’ giunto il momento di smetterla con

Per loro la disoccupazione è un affare. I

l’indifferenza, con la paura e la rassegnazione.

lavoratori licenziati devono emigrare.

Necessita

Tutto questo è criminale.

organizzata, al di fuori dei partiti istituzionali e

queste

ingiustizie,

di

dei

una

sindacati

mobilitazione confederali,

di

massa,

complici

del

padronato. In ogni paese vanno costituiti comitati di lavoratori, studenti, disoccupati, pensionati, ecc. per promuovere numerose iniziative di lotta permanente nelle piazze. Questa idea va sostenuta e sviluppata in ogni ambito e realtà. La rassegnazione non porta alcun beneficio. E’ ora di tirar su la testa.

E’ ora di dire basta alle ingiustizie cominciando a combattere chi vuole speculare sulla vita dei lavoratori e dell’intera popolazione salentina, trattata come limone da spremere e poi da buttare. Bisogna lottare affinché nel Salento non sia più terra di conquista e non ci siano più licenziamenti. Nessun posto di lavoro deve essere toccato. Filanto ed Adelchi e le altre

10


GABBIE SALARIALI, CATENE DI SCHIAVITÙ ! Nel settembre 2008, governo, sindacati e

hanno

padroni hanno siglato l’accordo ALITALIA il

Salariali” che la lotta dei lavoratori negli anni

quale non ha interessato solo i lavoratori della

’60 le ha giustamente abolite.

compagnia aerea, come erroneamente hanno

In realtà, questi accordi sono ancora peggio

voluto far credere.

delle gabbie salariali. Sono un mezzo per

L’accordo Alitalia ha significato l’inizio della

imporre la riduzione dei salari e far scatenare

riforma dei salari di tutti i lavoratori.

una concorrenza al ribasso tra i lavoratori delle

Ogni azienda che dichiara lo stato di crisi può

singole aziende: quelli che accetteranno una

evitare l’obbligo di rispettare le garanzie e le

paga inferiore avranno la promessa di non

tutele poste a difesa dei lavoratori.

essere licenziati o più opportunità per essere

Basta un commissariamento, una procedura di

assunti.

reintrodotto

le

infami

“Gabbie

cassa integrazione o di mobilità e l’azienda può cambiare solo il nome. Con il nuovo nome, l’azienda può licenziare tutti i lavoratori e procedere a nuove assunzioni, chiaramente a condizioni peggiori. E, cioè, con salari più bassi e con contratti precari, quali i contratti a termine, part time, a progetto, a somministrazione, ecc. ecc. Governo, sindacati e padroni hanno attuato un ulteriore passaggio verso il peggioramento con l’accordo del 22 gennaio 2009 con il quale hanno riformato la contrattazione collettiva, anche se in realtà si tratta di abolizione e non di riforma.

Così, se i lavoratori italiani accetteranno salari

L’accordo del 22 gennaio 2009 prevede che

più bassi dei lavoratori francesi, le imprese

ogni singola azienda può stabilire il pagamento

transalpine apriranno nuove fabbriche in Italia.

di salari in misura inferiore di quella prevista a

Se i lavoratori meridionali accetteranno un

livello nazionale.

salario inferiore a quello dei lavoratori del nord,

La scusa adoperata per questa deroga in

le imprese si sposteranno nel sud. Se i lavoratori

peggio è quella del minor costo della vita in

del Capo di Leuca accetteranno una riduzione

alcune aree geografiche. Si è parlato che gli

di salario rispetto a quello della zona di Lecce,

accordi Alitalia e quello del 22 gennaio 2009

le imprese si sposteranno nel Capo di Leuca. Se 11


i lavoratori di un’azienda accetteranno un

La tendenza sarà sempre più al ribasso vista la

salario inferiore di quello percepito dai

continua

lavoratori dell’altra azienda concorrente posta

produzione all’estero.

accanto, avranno maggiore possibilità di non

Accordi padronali degli ultimi mesi hanno

essere licenziati. E via dicendo fino alla corsa al

previsto che i salari mensili dei lavoratori italiani

ribasso tra due operai del medesimo reparto.

saranno di €. 1.100 al nord, 750 al centro e 300

Giuridicamente è quello che sta avvenendo con

al sud.

il municipalismo introdotto da Bassolino e

Ci sarà posto di lavoro per tutti; per due soldi,

sostenuto dalla intera sinistra istituzionale,

ma per tutti.

prima ancora di Berlusconi.

Queste riforme riportano le condizioni dei

Nel meridione, dove i disoccupati sono il 16%

lavoratori indietro di secoli, come quelle feudali

della forza lavoro, la retribuzione è già meno

e servi della gleba.

della metà di quella del settentrione dove i

Con queste condizioni, i padroni italiani hanno

disoccupati sono il 4%.

garantito la rilocalizzazione della fabbriche dal

E’ chiaro che i settori più interessati a questo

terzo

discorso sono quelli nella cui produzione incide

condizioni di sfruttamento.

fortemente il costo della manodopera, come nel settore del manifatturiero (tessile, calzaturiero, confezioni, ecc.).

12

minaccia

mondo:

basta

di

delocalizzare

accettare

le

la

stesse


SALENTO, TERRA DI …. INQUINAMENTO !

La favola di una terra, aria e mare incontaminato è

Nel mare scaricano fogne, liquami e rifiuti chimici.

finita ?

Molti tratti di costa sono stati vietati alla

Sembra proprio di si.

balneazione, in altri si contraggono malattie anche

Nel Salento si registra un tasso di malattie

infettive.

oncologiche e morti per tumori pari a quello dei

In pochi decenni le aree urbanizzate sono triplicate

territori più industrializzati ed inquinati d’Europa,

con

come l’Inghilterra e la zona di Milano.

stabilimenti, villaggi turistici, cave di estrazione,

Con una differenza: che in quelle zone il tasso di

case e ville abusive.

malattie è in diminuzione, mentre nel Salento è in

Le campagne e le colture sono saccheggiate: si

aumento.

estirpano alberi di olivo secolari ed opere in pietra

Tra le cause c’è l’inquinamento da diossina

a secco per venderli su mercati anche esteri; si

sprigionata dalle centrali a carbone di Cerano; dalle

impiantano pale eoliche ed antenne telefoniche

centrali Enichem di Brindisi; dall’Italsider di

con

Taranto; dal sansificio Copersalento di Maglie e

elettromagnetico; si estirpano vigneti per far posto

dalle decine di stabilimenti che hanno impregnato

a pannelli fotovoltaici; si costruiscono inutili strade

l’aria e la terra di sostanze tossiche e nocive.

e superstrade su un territorio con la percentuale

I prodotti agricoli sono avvelenati ed interi

più stradalizzata. Il paesaggio è deturpato.

allevamenti di bestiame risultano intossicati al

Ora vogliono costruire nuove centrali termiche,

punto da doverli abbattere.

discariche, santifici, superstrade, rigassificatori,

L’uso massiccio di pesticidi, il traffico di rifiuti

centrali nucleari.

tossici, le lavorazioni di fabbriche da sfruttamento – come i calzaturifici – fanno il resto. 13

insediamenti

un

speculativi,

impressionante

quali

falsi

inquinamento


CON IL POPOLO PALESTINESE, CONTRO L’IMPERIALISMO Il presidente della repubblica italiano,

destabilizzazione

Giorgio

auspicato

l’annientamento dei palestinesi, oggetto di

l’aumento delle spese militari affinché

una vera e propria pulizia etnica da parte di

l’Italia sia pronta ai nuovi scenari bellici. Ha

Israele che non esita, impunemente, a

auspicato che l’Italia ottenga i suoi interessi

massacrare donne e bambini.

economici all’estero senza dover delegare e

Israele costituisce la caserma a cielo aperto,

richiedere l’aiuto a forze militari straniere

la base militare a disposizione delle potenze

anche se alleate. E’ un proclama di guerra.

occidentali per colpire e sottomettere le

Il governo si è subito adoperato su questa

popolazioni arabe ed africane e per

politica, aumentando ufficialmente le spese

contrastare l’espansione di potenze asiatiche

militari di oltre 25 miliardi l’anno. Ma la

concorrenti.

corsa al riarmo è occulta e la vera spesa

La posizione strategica della Palestina si

annuale è maggiore di quella confessata.

riscontra negli attacchi aerei militari di

L’intervento di conquista economica è

Israele in Sudan (Africa), in Georgia (Asia),

indirizzato verso i paesi del Terzo Mondo

in quelli minacciati in Iran e nei sorvoli

ricchi di risorse, nonché strategici per il

dell’Ungheria (Europa).

traffico delle merci. Inoltre, l’intervento è

I palestinesi sono stati in parte cacciati dal

indirizzato a reprimere o, comunque,

loro territorio per fare posto a questo

contenere i paesi emergenti o non ancora

inserimento

assoggettati. In particolare la Siria, l’Iran, la

rimasta

Cina e l’India.

manovalanza

In

Napoletano,

questo

quadro

ha

è

determinante

è

del

d’attacco. stata a

Libano

La

popolazione

sottomessa

basso

e

costo

quale per

le

lavorazioni più faticose ed umili. Chi

l’occupazione della Palestina e del Libano,

protesta viene ucciso.

vere piattaforme fisiche di lancio militare. Se non si occupano questi territori sarà difficile realizzare gli obiettivi di conquista economici. Per questi motivi, il nostro esercito staziona in Libano e cerca una alleanza con Israele che da 60 anni occupa la Palestina per conto delle potenze anglo americane. L’esecuzione di questo progetto prevede la 14


Ecco perché si ritiene Israele uno stato

Ogni giorno dell’anno deve essere un

europeo. Non perché vi sia continenza

momento di solidarietà con il popolo

geografica ma perché risponde agli interessi

palestinese. E’ l’occasione per combattere

economici

gli autori di questa ingiustizia, di denunciare

occidentali

nell’area

araba,

africana ed asiatica.

il

Ecco perché l’Italia ha stretto consistenti

contrastare le mire espansionistiche delle

alleanze militari ed economiche con Israele.

potenze occidentali, di opporci alla farsa di

Ed oggi vogliono imporci questa alleanza

Israele.

come complicità al loro progetto.

La lotta contro Israele è la lotta contro lo

Dobbiamo ribellarci a tutto ciò. Dobbiamo

sfruttamento nel mondo. Dobbiamo fare

prendere le difese dei palestinesi vittime di

chiarezza contro il potere che ci vuole

questo

asserviti ai suoi loschi interessi.

piano

di

sfruttamento

ed

imperialista.

15

loro

progetto

guerrafondaio,

di


No alla nuova S.S. 275

Pag. 2

Filanto e Adelchi: licenziamenti e speculazioni

Pag. 6

Gabbie salariali, catene di schiavitù

Pag. 11

Salenti, terra di …inquinamento

Pag. 13

Con il popolo palestinese, contro l’imperialismo

Pag. 14

N°15 - Supplemento a Contro Piano, autorizzazione n. 175 del 24.4.1993 del Trib. di Roma, Dir. Resp. Sergio Cararo Chiuso in redazione il 27 Aprile 2010. a cura dell’Associazione “Salento, che fare?” - Piazza Roma- Scuole Vecchie - 73030 Tiggiano (LE) email: salentochefare@tiscali.it

Stampa: Grafiche Giorgiani - tel.0836/940204

Ringraziamo Contro Piano che ci permette di pubblicare “legalmente” ma la responsabilità politica rimane della redazione di “Salento, che fare?”.

salento-che-fare-15-completo  

SALENTO CHE FARE Numero 15 Da più parti non si fa che parlare di sviluppo sostenibile e di tutela ambientale e poi quasi tutte le forze poli...

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