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attività espositive

James White, The Mic, 2010, olio e vernice su tavola di betulla in scatola di Perspex, cm.100x133, courtesy ProjectB.

detective. Sono scene che catturano uno stato d’animo, in un misto di incertezza e attesa, a volte come nature morte, altre come diario intimo dell’artista.

Matteo Di Ciommo, Caterina di Paolo / Lisa Di Carlantonio, Martina Ferrara, Giacomo Festa, Gian Piero Giovannini / Rosario Carotenuto, Gruppo Arch\2 di Dante Antonucci e Laura Crognale, Ettore e Vincenzo Mangione, Manuela Mancioppi, Alessandro Martorelli, Francesca Melis, Francesca Pasquali, Silvia Perindani / Antonia Iurlaro / Emanuele Pavarotti, Federica Perini, Alessandra Ragusa, Maria Luisa Russo, Anna Saccani / Monica Pastore / Anna Silvestri,Flavia Salvadori, Mauro Soddu, Viola Troiano, Maddalena Vantaggi, Valerio Vinciguerra, Clizia Welker. Premio speciale MiBAC – Patrimonio culturale assegnato ai Ctrlzak per il progetto Collezione monumentale.

Talia Keinan

Fino al 25 giugno, la Galleria Riccardo Crespi presenta la prima personale in Italia dell’artista israeliana, dal titolo Leave the little light on when I’m coming back home at night. La mostra, a cura di Gabi Scardi, si snoda sui tre livelli della galleria: al primo gli enigmatici disegni e collage con l’uso di olio, grafite, sabbia, gesso, china; al mezzanino e al piano inferiore è la luce a farla da padrone, immergendo il visitatore in un mondo fantastico dove il reale è trasfigurato ed è superfluo conservare uno sguardo analitico.

Amir Yatziv, Antipodes, 2010, still da video, courtesy Laveronica.

Modica / Ragusa

Moira Ricci / Amir Yatziv

Talia Keinan, Senza titolo, 2010, matita e colori ad acqua su carta, cm.19,5x15,5, courtesy Riccardo Crespi.

Nando Crippa

La Galleria Seno ha ospitato Solitudini apparenti, personale in cui la figurazione dell’artista ha superato i limiti convenzionali per giungere a contestualizzare perfino lo sguardo dell’osservatore, grazie a un’enorme carica emotiva. In esposizione, con la curatela di  Matteo Galbiati, uomini e donne soli, immobili con lo sguardo concentrato e sospeso verso un orizzonte lontano; figure in un prolungato stop-motion e oggetti estrapolati dalla realtà quotidiana per essere relegati in un isolato silenzio fatto di attesa. Nando Crippa, da Solitudini apparenti, courtesy Galleria Seno.

Modena

DAB3

La Galleria Civica di Palazzo S.Margherita propone, fino al 19 giugno, la mostra DAB3 Design per Artshop e Bookshop in cui sono presentati i prototipi selezionati nell’ambito del concorso nazionale omonimo, a opera di trentotto  giovani designer e artisti, tra singoli e gruppi, individuati tra le numerose proposte presentate. Tre i criteri di selezione: confrontarsi con la ricerca e il linguaggio attuale del design, sottolineare usi, gesti e relazioni nuove tra persone e oggetti, rinnovare la tipologia degli oggetti da commercializzare negli artshop e bookshop dei musei. Lavori di Chiara Angioli, Federico Archidiacono, Pietro Baraldi, Gaspare Buzzatti, Giovanna Camporese, Ctrlzak (Katia Meneghini e Thanos Zakopoulos), Silke De Vivo, Alessandra Ragusa, Post-chips, post-it courtesy l’artista.

Laveronica Arte Contemporanea ha proposto una doppia personale,a cura di Gabi Scardi, con rotagonisti due artisti che sviluppano la loro ricerca nello stesso territorio di confine che separa il reale dal verosimile. Moira Ricci ripercorre il proprio vissuto familiare aprendo considerazioni universali con la serie, in progress dal 2004, 20.12.53–10.08.04; Amir Yatziv evidenzia svolte imprevedibili che possono intervenire nelle situazioni reali generando conseguenze paradossali: per due anni ha seguito gruppi di appassionati di war games, realizzando il video Antipodes in cui documenta l’inverosimile scontro tra la Wehrmacht e la Tzahal, l’esercito dello Stato di Israele. Napoli

Sorensen / Haendel

Alla Galleria Raucci/Santamaria si sono svolte, in contemporanea due personali: Geranium Empire dell’australiano Glenn Sorensen, in cui l’artista ha presentato una nuova serie di ceramiche e dipinti di piccolo formato sulla presenza costante e silenziosa dei gerani nell’intimità di molte nostre case; in Fiddle the Cooperation l’americano Karl Haendel, alla prima personale italiana, ha esposto disegni a matita attraverso i quali si interroga su come l’interpretazione di ciascuna immagine sia filtrata da fattori culturali, sociali, politici e su come quella stessa immagine possa essere metabolizzata da un osservatore, perdere il suo significato se accostata ad altre o se estraniata dal suo contesto originario.

Glenn Sorensen, courtesy Raucci/Santamaria. Karl Haendel, courtesy Raucci/Santamaria.

guito con le cartoline, a cimentarsi con questo medium proponendo in un’epica serie di ben 564 lavori (dei quali 27 qui in mostra), una “angolata versione” del simbolo dell’uretra come utilizzato dal teosofo C.W.Leadbeater, atto di provocatore libertarismo che, recuperando immagini e testi prodotti per usi commerciali, tratta allo stesso modo temi come la prostituzione o le malattie veneree e l’identità nazionale e civica.

Gregorio Botta

Lo Studio Trisorio ospita la nuova serie di opere dell’artista napoletano dal titolo Dimore. Sculture composte da solide strutture cilindriche e cave in ferro che, illuminate da una luce sottile, restituiscono su superfici in vetro immagini effimere. In mostra anche lavori a parete, questi in materiali che acquisiscono corpo e sostanza come cera, acqua, lino o vetro.

Barry / Gilbert & George

Alla Galleria Alfonso Artiaco due importanti personali. In Troublesome, l’artista newyorkese Robert Barry, tra i maggiori protagonisti dell’Arte Concettuale Americana “invita” i visitatori con un grande floor-piece e li coinvolge con un’installazione argentea alle pareti e alcuni lavori su tela. Con The Urethra Postcard Pictures, Gilbert & George tornano, a quarant’anni dalla loro prima opera di Postcard Art e a venti dal loro ultimo ciclo di opere eseMauro Soddu, Le Letterotte, Gioco per bambini courtesy l’artista.

Gregorio Botta, Dimore, courtesy Studio Trisorio.

Rosaria Iazzetta

La Galleria Franco Riccardo Artivisive ha proposto una personale della giovane artista partenopea dal titolo Nothingness. L’esposizione era composta da quattro sculture, una sezione fotografica frutto del progetto P.N.P. progresso non Pubblicità e due installazioni in cui straordinarie foto di opere pittoriche del Museo di Capodimonte, la Madonna del Baldacchino di Luca Giordano e Il ritorno del figliol prodigo di Mattia Preti, sposavano due sculture. Padova

Padova Aprile Fotografia

Al Centro Nazionale di Fotografia, Palazzo Zuckermann, si svolge fino al 4 giugno la settima edizione della rassegna, ideata da Enrico Gusella e Alessandra De Lucia, Padova Aprile Fotografia che ha quest’anno come tema I territori del corpo. Accanto a tre mostre istituzionali,  Forme Nude di Lorenzo Capellini, Della corporeità…i dialoghi di Moria De Zen, Ornella Francou e Tea Giobbio,  Gli ultimi uomini–Le tribù della Nuova Guinea, di Iago Corazza e Greta Ropa, si articolano in spazi diversi della città altre sei esposizioni: Evasioni della pelle di Francesca Della Toffola, Prospettive 66 -

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Segno 235  

marzo - aprile 2011

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