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t e n r &Inte

Pedofilia

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progett


Uniti contro la pedofilia online

numero verde 800 661 881

Basta rischi dal web!

Non abbiamo la presunzione di cambiare il mondo, ma siamo convinti che uniti si può fare molto!

webcontrol.safenetwork.it


IL PROGETTO

GIORGIO SGARRA

Il Genoa Cfc, è la squadra di calcio più antica d’Italia, ed essendo da sempre molto attenta al settore giovanile ed alla sua tutela ha sviluppato, in collaborazione con Safe Network S.r.l., un progetto contro la pedofilia online, per proteggere i soggetti più deboli e indifesi sul Web: i nostri figli. Safe Network è una società certificata ISO 27001:2005 con sede direzionale a Genova, che opera con esperienza decennale su tutto il territorio nazionale nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione con specifico riferimento alla Sicurezza Informatica. Genoa Cricket and Football Club

Molto spesso in azienda i nostri Clienti ci chiedono informazioni, suggerimenti e consigli su come proteggere i loro figli dalla pedofilia online. Abbiamo quindi deciso di preparare questo contributo scritto, basato soprattutto sulle informazioni di due dei principali Organismi referenti nella lotta alla pedopornografia: la Polizia Postale e Telefono Azzurro. Abbiamo deciso di impegnarci in prima persona, elaborando un’idea che potesse interessare non solo le famiglie o le istituzioni ma anche le aziende che, in generale, vedono questo problema come qualcosa di lontano e di astratto. Per poterci differenziare, non in contrapposizione ma in collaborazione con le associazioni che si interessano al problema, abbiamo realizzato “Web Control contro la pedofilia online”, un progetto innovativo, il cui intento si articola su due punti fondamentali: - fare informazione direttamente ai Genitori sui pericoli della Rete, nel corso di incontri, manifestazioni, eventi ai quali partecipa la nostra Azienda, sia con materiale cartaceo che per via informatica

Giorgio Sgarra Amministratore Safe Network S.r.l.

- fare informazione sui pericoli della Rete da parte delle Aziende aderenti, illustrando in modo semplice ai vari soggetti con i quali opera quotidianamente (dipendenti, collaboratori, clienti, fornitori) i pericoli del Web e le possibili soluzioni. E’ possibile inserire nel sito aziendale o nelle email inviate, notizie utili ai genitori per proteggere i loro ragazzi, o includere nella posta tradizionale o unitamente a fatture, comunicazioni, buste paga, un allegato che illustri le problematiche legate all’uso di queste nuove straordinarie tecnologie.

Un progetto innovativo rivolto alle famiglie ed, in particolare, agli operatori economici, personalità dello sport e dello spettacolo, operatori scolastici, giornalisti ecc. che sono in una posizione privilegiata per dare un aiuto pratico contro le insidie del Web

L’informazione, ricevuta direttamente dall’Azienda o dal datore di lavoro, permette un passaparola generale tra i soggetti coinvolti che a loro volta, se soddisfatti del messaggio ricevuto, ne parlano ad altri. Abbiamo preparato e distribuito a titolo assolutamente gratuito il presente contributo scritto, allo scopo di assistere e supportare i GENITORI nelle scelte da intraprendere relativamente alla navigazione in Internet dei loro figli, fornendo risposte efficaci e soluzioni pratiche da adottare, dando loro anche alcune informazioni generali sulla pedofilia e sull’approccio utilizzato dal pedofilo online.

Non abbiamo la presunzione di cambiare il mondo, ma siamo convinti che uniti si può fare molto. Giorgio Sgarra Amministratore Safe Network S.r.l.


Internet diventa uno specchio della realtà e come tale nasconde anche insidie e pericoli. Come non si vieta ai bambini di uscire per i pericoli del mondo reale, allo stesso modo dobbiamo lasciare che esplorino Internet. Non però senza aver insegnato loro come affrontarne i rischi.

un aiuto ai genitori Le notizie di cronaca riportate dai vari Organi di Informazione purtroppo parlano quasi tutti i giorni di PEDOFILIA. Raccontano di persone insospettabili che molestano bambini e ragazzi attraverso Internet. La Rete ha cancellato i confini geografici, aprendo per tutti enormi potenzialità di comunicazione, scambio e contatto tra le persone. Internet è uno strumento sempre più utilizzato dai giovani e rappresenta una straordinaria opportunità di informazione, che li supporta nello svolgimento delle attività quotidiane, dallo studio allo svago. Questa meravigliosa tecnologia ha purtroppo un suo rovescio della medaglia: veri e propri pedofili “navigano” su Internet in cerca di contatti con bambini e ragazzi, si passano informazioni sui luoghi

Pedofilia e Internet virtuali dove trovare materiale di abuso sessuale sui minori, si scambiano opinioni sulla pedofilia nascondendosi dietro Nickname di fantasia e usando false generalità su luoghi di incontro virtuale come ad esempio i Social Network (Facebook, Twitter, MySpace). La Rete non dimentica, i contenuti pubblicati, anche se poi cancellati, non vengono eliminati dalla “memoria” del Web e chiunque potrà leggerli ed utilizzarli su altri siti o forum anche in futuro. E’ quindi fondamentale riflettere bene prima di condividere qualsiasi notizia. L’Unicef ha lanciato l’allarme: nel 2011, su scala globale, sono stati stimati in circa 16.700 i siti Web che contengono decine di migliaia di immagini pedo-pornografiche. L’età delle vittime, da quando il fenomeno viene monitorato, si è

abbassata progressivamente e in più del 70% dei casi si parla di bambini che hanno meno di dieci anni. I numeri emergono dal rapporto “Child safety online: global challenges and strategies” del Centro ricerca “Innocenti” dell’Unicef sulle minacce per i minori che arrivano dalla Rete. Su 196 Paesi del mondo presi in considerazione, stando a quanto emerge dallo studio condotto in collaborazione con il “Child Exploitation and Online Protection Centre” (CEOP) britannico, solamente 45 hanno una legislazione che può essere considerata sufficiente per combattere i reati di abusi derivanti dallo sfruttamento e dal traffico delle immagini che vedono coinvolti i bambini. L’Unicef lancia l’allarme, ma al tempo stesso riconosce le forti


Web Control: consigli per i ragazzi 1 - I SITI Racconta ai tuoi genitori le tue “NAVIGAZIONI” su Internet. Parla dei siti che frequenti, degli incontri che fai nelle Chat e su Facebook, degli argomenti trattati. Se hai un dubbio o noti qualcosa di “STRANO” parlane subito con loro. 2 - LA POSTA ELETTRONICA Se decidi di aprire una casella di posta elettronica parlane con i tuoi genitori. Decidi con loro “USERNAME” e “PASSWORD”. Se loro non sono esperti ti indicheranno una persona di fiducia che ti aiuterà. 3 - I MESSAGGI Non aprire mai i messaggi mandati da chi non conosci. SOPRATTUTTO non aprire gli allegati. Possono danneggiare e bloccare il COMPUTER. 4 - I DATI SENSIBILI Non rivelare a persone sconosciute informazioni personali, numeri di telefono o cellulare, indirizzo, nome e orari di lavoro dei genitori, password in uso alla famiglia. Se qualcuno te li chiede informa subito i genitori. 5 - IMMAGINI E FOTO Non inviare immagini a SCONOSCIUTI. Se qualche SCONOSCIUTO ti manda fotografie o ti chiede di scambiarle con le tue avvisa subito i genitori. 6 - GLI SCONOSCIUTI Non parlare su Internet con chi non conosci. Se qualcuno che NON CONOSCI chiede di incontrarti tu non devi mai accettare. Avvisa subito i tuoi genitori.

T erminologia

potenzialità rappresentate dalla Rete per lo sviluppo e per la diffusione delle informazioni e delle conoscenze. Ma proprio la sempre più massiccia diffusione di nuove tecnologie e possibilità di connessione mette fortemente a rischio i minori, che spesso si trovano soli e indifesi al cospetto dei pericoli che si nascondono dietro ad un computer collegato al resto del mondo. Le nuove generazioni sono sempre più esperte nell’uso della tecnologia (telefoni cellulari, smartphone, console di videogiochi, lettori mp3) e degli strumenti informatici, diversamente dai loro genitori che spesso non hanno familiarità con computer e telefonini e non sono in grado di comprendere con precisione il funzionamento del Web e i rischi che vi si possono

7 - L’IDENTITA’ La vera identità delle persone che conosci in Internet può essere diversa da quella vera. Un adulto può farsi credere un ragazzo o una ragazza della tua età e avere CATTIVE INTENZIONI. Parla con i genitori di qualsiasi conversazione che non ti convince. Non parlare con nessuno che usa linguaggi volgari. 8 - I SOLDI Esci da qualsiasi SITO che ti chiede DENARO, l’uso di CARTE DI CREDITO o di INSERIRE IL TUO NUMERO DI CELLULARE per vedere qualcosa. Chiedi consiglio ai genitori. 9 - IL TUO SPAZIO INTERNET Per il TITOLO non usare mai il tuo vero nome. Nella DESCRIZIONE non dare mai notizie personali, orari e posti che frequenti. Condividi le cose che scrivi solo con amici o persone che conosci. Nell’INDIRIZZO di POSTA non mettere nome e cognome veri, ma eventualmente diminutivi. Non mettere FOTO e VIDEO troppo “personali” dove si vede nei dettagli le cose che fai o i posti che frequenti. Non mettere MUSICA scaricata illegalmente. 10 - I GENITORI Parlate sempre per qualsiasi dubbio con i vostri genitori.

nascondere. E per questo non possono essere d’aiuto nella protezione dei figli dalle minacce che si trovano in Internet: un problema che viene sfruttato senza remore dagli «orchi» del Web che hanno ben chiaro quanto sia sempre più diffusa la presenza di minori soli dietro ad un personal computer. I bambini spesso non si rendono conto che da quello che può all’inizio apparire come un modo per conoscere persone di ogni parte del Mondo può scaturire una minaccia grave per la loro incolumità. Si stima che almeno un quarto dei baby-navigatori abbia conosciuto in Rete persone mai viste o sentite prima e nel 28% di questi casi l’approccio è scaturito in un incontro faccia a faccia, spesso non propriamente amichevole.

“La rapida crescita del mondo online ha ampliato i rischi di reato di abuso e sfruttamento sessuale per i bambini”, ha affermato il direttore del Centro di Ricerca Unicef, Gordon Alexander, “Dobbiamo esserne consapevoli e adottare misure più adeguate, rispettando i diritti dei bambini di esplorare l’ambiente online e sfruttare le potenzialità offerte dalla tecnologia”. La responsabilizzazione dei bambini, secondo l’Unicef, è fondamentale nell’affrontare il problema dei rischi posti dalla Rete. Dal punto di vista giuridico, leggi su scala mondiale sarebbero un importante elemento di protezione, ma anche in Paesi dove sono in vigore norme specifiche su queste problematiche, non sempre vengono rispettate.

PEDOPORNOGRAFIA: rappresentazione di un minore in età pre-puberale in pose lascive, nudo o impegnato in atti sessuali. PEDOFILIA: psicopatologia che consiste nell’attrazione sessuale da parte di un adulto per bambini fino alla pubertà. PEDOFILIA Online: attività di produzione, diffusione e commercio sulla Rete Internet di materiale pedopornografico.


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Su Internet ci sono persone che fanno cose sbagliate ed è fondamentale stare attenti, proprio come lo è riconoscere i segnali di un disagio nei ragazzi. Analizziamo gli aspetti principali di questo importante problema dei giorni nostri.

PEDOFILIA ONLINE Identikit di un pedofilo Predatori invisibili, difficilmente identificabili, facciamo un’analisi comportamentale Il pedofilo è in generale un criminale piuttosto lucido e con una scarsa percezione della gravità delle sue inclinazioni: è un abile manipolatore con una buona capacità di intrattenere rapporti tramite email e conversazioni scritte, le forme tipiche della comunicazione online. E’ inoltre un profondo conoscitore del mondo infantile e adolescenziale e sa quindi come e dove concentrare le sue energie per aumentare al massimo le probabilità di ottenere confidenze da utenti minori della Rete. Il pedofilo in genere inizia una conversazione su tematiche banali e tipiche della vita di un bambino o ragazzo, cercando nelle Chat Internet (Messenger), Chat telefoniche, nei Forum, nei Siti di giochi di ruolo, nei Social Network (Facebook, Twitter, MySpace) proprio quei “profili” che corrispondono alla sua fascia di età preferita.

Talvolta mente sulla sua età anagrafica, salvo poi rivelarla quando la relazione si approfondisce. Le richieste di confidenze sessuali arrivano a volte subito, a volte sono precedute da dichiarazioni di trasporto sentimentale. La richiesta di immagini “osè” è il passo successivo a cui segue, qualora ci sia la disponibilità del minore, la richiesta di un incontro reale. I pedofili online sono individui prevalentemente di sesso maschile e appartengono a tutte le fasce di età, con una concentrazione maggiore di soggetti tra i 20 e i 39 anni. Si tratta in genere di incensurati appartenenti a tutti i livelli socio economici e di istruzione; sono di solito ben inseriti ed integrati nel contesto sociale e famigliare (vivono con genitori o partner) e tutto ciò rende difficile la visibilità ed il riconoscimento di tale patologia.

Il pedofilo è un profondo conoscitore del mondo infantile e adolescenziale e sa quindi come e dove concentrare le sue energie per aumentare al massimo la probabilità di ottenere confidenze da utenti minori della Rete


AMICO O PREDATORE ? Cosa fare se un adulto chatta, scrive email o chiama sul cellulare

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a maggior parte delle persone adulte parla, ascolta e si relaziona con bambini e ragazzi senza secondi fini. Internet tende a ridurre la distanza di età tra gli utenti perché permette di comunicare in completo anonimato. Succede normalmente che adulti possano avere argomenti

Comportamenti di un un bambino molestato

RICONOSCIAMO I SEGNALI E’ estremamente difficile saper riconoscere eventuali situazioni di abuso sui minori o far emergere situazioni di disagio in modo da poter intervenire adeguatamente. La SCUOLA può svolgere un ruolo determinante e gli insegnanti, che rappresentano osservatori quotidiani del percorso evolutivo dei ragazzi, dovrebbero essere formati a riconoscere quando un loro alunno potrebbe essere stato vittima di un abuso. I GENITORI non devono però demandare ad altri il loro compito di educatori e di attenti osservatori del comportamento dei propri figli. Devono rilevare eventuali comportamenti anomali che potrebbero essere segnali precoci di situazioni di disagio, non solo relative alla sfera sessuale, sui quali intervenire in maniera adeguata e tempestiva. E’ importante non sottovalutare i cambiamenti improvvisi del rendimento scolastico, del tono dell’umore, della qualità del sonno e degli interessi abituali. A tali comportamenti a volte si associano fenomeni di rifiuto fobico ad utilizzare Internet o al contrario di dipendenza totale dal computer.

Un eventuale abuso sessuale su un bambino è un fenomeno dalle implicazioni devastanti per lo sviluppo psico-fisico della piccola vittima: è un’esperienza che cambia la sua vita ed altera le sue relazioni con gli adulti e con i coetanei. Il bambino non può raccontare ciò che succede perchè non lo comprende, inoltre il senso di colpa e la vergogna impediscono spesso di chiedere aiuto. In genere il minore non racconta l’abuso perché pensa di averlo provocato o di meritarlo, vi è la paura di non essere creduto, di essere giudicato male o di essere punito, vi è il timore di perdere l’affetto dei suoi cari o che succeda qualcosa di irreparabile.

in comune con ragazzi, ad esempio quando si parla di sport, di musica, di moda. A volte agli adulti dà soddisfazione trovare il consenso dei giovani su molti argomenti: li fa sentire “moderni” e “aggiornati”. Tutto ciò è normale sia nella vita reale che in Internet. Nella realtà virtuale, dove pochi hanno un volto, è facile inoltre che i ragazzi incontrino qualcuno che affronti con loro argomenti a sfondo sessuale. In tali conversazioni però non è possibile sapere se si sta comunicando con coetanei o con adulti, poiché non si può essere certi che le informazioni che vengono fornite siano veritiere. Se ci si accorge che qualcuno che potrebbe essere un adulto chatta frequentemente con i nostri figli o li chiama sul cellulare o scrive loro molte email o li contatta frequentemente sui Social Network, vanno attentamente indagati gli argomenti di conversazione e le modalità dei contatti. I ragazzi sono molto gelosi della loro privacy e del loro mondo di emozioni: per questo è importante cercare di avere un dialogo aperto e sincero con loro, è indispensabile trovare tempi e modi per confrontarsi sui rischi che comporta avere un amico virtuale adulto. Bisogna parlare esplicitamente con loro di quanto possano essere ingannevoli la Rete e i suoi navigatori e quale pericolo può rappresentare il fidarsi di qualcuno che non si è mai guardato negli occhi. Nel caso si abbiano dubbi, ma si ritenga di non avere le capacità per affrontare l’argomento con i propri figli, sia da un punto di vista tecnico, sia per la mancanza di “confidenza” con loro, è indispensabile individuare una persona di fiducia che possa farlo sulla base delle vostre indicazioni, senza sottovalutare l’episodio. Nel caso emergessero elementi di allarme è bene affidarsi ad esperti denunciando i fatti alla Polizia Postale o contattando Telefono Azzurro.


Sospetto o realtà: cosa fare in caso di molestia Qualora nel dialogo con i vostri figli emergessero elementi che fanno sospettare una molestia sessuale online, cercate di recuperare i dati relativi al sito dove ciò è avvenuto o le email di contatto con la persona sospetta. Se siete in grado fate una copia cartacea del testo del messaggio facendo attenzione a non aprire eventuali allegati che potrebbero contenere virus. Annotate data e ora della molestia. Se la molestia è avvenuta in Chat, se possibile, segnate il Nickname del molestatore e ogni altra informazione utile al fine dell’identificazione. Se la molestia è avvenuta tramite email occorre fare attenzione a stampare l’email completa e non solo l’intestazione del messaggio. Se avete dubbi sulle modalità di recupero di queste informazioni, eventualmente spegnete il computer, evitate ulteriori accessi e contattate la Polizia Postale. Una volta acquisito il materiale è necessario sporgere denuncia presso la Polizia Postale, i Carabinieri, o la Guardia di Finanza. E’ consigliato inoltre segnalare il fatto a Telefono Azzurro.

Visibilità o blocco di siti Web

L’importanza di strumenti per la sicurezza quali i firewall con il parental control Alcuni siti Web, non solo quelli pornografici, trattano argomenti o contengono immagini, fotografie, filmati inadatti a bambini o ragazzi, che possono creare danni psicologici o trovarli impreparati a fronteggiare la situazione, portandoli a reagire in maniera inappropriata. Possono inoltre essere esposti al rischio ancora più grave di essere “contattati” da malintenzionati o pedofili. Il “Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla Rete Internet” della Polizia Postale provvede a ricavare un elenco dei siti pedopornografici della Rete, la cosiddetta “black-list”, che viene fornita agli “Internet Service Provider” (Fornitori del Servizio

Internet) perché ne venga inibita la navigazione attraverso sistemi tecnici di filtraggio. Se navigando ci si imbatte, anche involontariamente, in uno di questi siti interdetti appare un’apposita “stop page”, pagina di blocco, contenente l’avviso di interdizione. Esistono in commercio sistemi firewall con il parental control, che bloccano l’utente quando tenta di accedere a determinati siti Web potenzialmente pericolosi e non solamente di tipo pornografico, aggiornando in tempo reale la suddetta black-list. Il rischio di entrare in contatto con contenuti pericolosi non è azzerato, ma le probabilità di accesso a tali siti vengono drasticamente ridotte.

Esistono poi programmi di file sharing, chiamati anche “peer to peer” o P2P che non dovrebbero mai essere utilizzati; questi software permettono lo scambio di file di qualsiasi natura o genere (foto, film, musica, etc.) tra utenti Internet. Sono programmi molto diffusi tra i ragazzi, ma bisogna ricordare che l’utilizzo è vietato dalla legge italiana poiché non è permesso lo scambio di materiale protetto da Copyright. Il grave rischio è che si potrebbe scaricare involontariamente materiale pedopornografico, poiché alcuni file illeciti sono camuffati sotto altri nomi od estensioni.


Come impedire che i ragazzi vengano adescati in Internet e cosa fare per evitare che entrino in contatto con malintenzionati

S

tabilire con i propri figli un rapporto sincero di fiducia e dialogo è il metodo più efficace per accorgersi tempestivamente di qualsiasi problematica possano incontrare sia nella vita “reale” che in quella “virtuale” su Internet. Ciò avviene interessandosi giornalmente alle loro attività, controllando le compagnie che frequentano e informandosi sulle loro amicizie, controllando quotidianamente come utilizzano Internet, documentandosi su argomenti di loro interesse e sui quali noi non siamo particolarmente ferrati, affiancandoli nelle nuove esperienze, indirizzandoli a persone di fiducia per avere risposte quando pongono domande, magari tecniche, che non sappiamo soddisfare. Non devono mai essere lasciati soli nella Rete: è come essere soli per la strada in un luogo sconosciuto dove è possibile fare brutti incontri. Fino a non molti anni addietro i computer erano prevalentemente fissi; ciò permetteva alcuni accorgimenti atti a facilitare il controllo dei propri figli durante il loro utilizzo. Tali consigli sono in parte ancora validi e da mettere in pratica quando possibile. Ad esempio sarebbe utile posizionare il personal computer in una stanza che sia di continuo accesso a tutti i componenti della famiglia evitando di collocarlo nella camera da letto dell’adolescente o in un luogo ad uso esclusivo dello stesso, ma sappiamo che è una soluzione di difficile, se non impossibile attuazione. Dovendo quindi collocarlo nella stanza del ragazzo è bene che il monitor del computer sia rivolto verso la porta e che questa resti aperta o socchiusa in modo che talvolta si possa entrare e si possa verificare facilmente i siti frequentati.

...e qualche cautela in più

Questo controllo legato alla posizione del computer non è più “attuale” in quanto l’accesso a Internet può avvenire tramite computer portatili, telefoni cellulari, tablet, console di videogiochi (Playstation, Xbox, Nintendo, ecc.): quindi i ragazzi hanno la possibilità di accesso alla Rete in molteplici occasioni, anche fuori dalle mura domestiche, facilmente e senza controllo. Diventa quindi basilare il rapporto di fiducia e di dialogo genitore/ragazzo, che deve essere costantemente coltivato e approfondito per permetterci di cogliere sul nascere eventuali situazioni di “rischio” legate all’utilizzo di Internet. E’ indispensabile cercare di condividere per quanto più possibile, le esperienze telematiche, presenziando talvolta a quelle sessioni della navigazione ove vi è un maggior pericolo di “brutti incontri”, ad esempio in “Chat” o quando si usa la Web camera.

E’ essenziale che i genitori siano pronti e preparati ad affrontare argomenti di natura sessuale in modo semplice e naturale, a rispondere alle domande dei figli su questi temi, aiutandoli ad affrontare la sessualità secondo tempi e modi adeguati alla loro età.

È fondamentale che gli adulti siano disponibili a parlare con i propri figli, ad ascoltarli, a dedicare loro tempo in modo da conquistare completamente la loro fiducia ed essere quindi “ammessi” a condividere con loro, anche solo da osservatori, le loro esperienze su Internet.

Bisogna dialogare insieme, adulti e minori, per mettere in comune conoscenze, emozioni, problemi, sicurezze ed insicurezze per instaurare un rapporto aperto, sincero, di fiducia che aiuti a crescere.


Polizia Postale : una lotta difficile Il Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla Rete Internet è la risposta della Polizia di Stato ai criminali che usano la Rete per delinquere senza frontiere nei confronti dei minori ed è istituito presso il Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Si occupa sia della prevenzione che della repressione di questi reati. Gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno competenze informatiche aggiornatissime, passano molte ore del loro lavoro online, usano il computer e la tecnologia con grande dimestichezza: usano l’ingegno e il click del mouse per “ripulire” la rete da chi ne fa un uso distorto e riprovevole come lo sfruttamento sessuale dei minori. Con lo studio delle nuove tecnologie, grazie al coordinamento degli uffici periferici e in accordo con le altre forze di polizia straniere, la lotta alla pedofilia online ha eseguito indagini approfondite, individuato e assicurato alla giustizia un elevato numero di persone. E’ un lavoro complesso e articolato quello degli investigatori, che quando conducono in un’indagine

sottocopertura devono, non solo impegnare la loro mente, ma mettere in campo anche tutte le loro risorse psicologiche ed emotive per essere credibili nel fingersi pedofili e per non lasciarsi travolgere dall’odio e dalla rabbia. Lo sanno bene anche gli psicologi del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedofilia online, che stanno portando avanti un progetto di formazione assistita che ha come obiettivo primario quello di dare voce alle difficoltà del personale e di trasformarle in uno spunto di formazione per tutti i futuri investigatori del Web e di valorizzazione della professionalità fino ad oggi espressa dagli operatori. La Polizia Postale e delle Comunicazioni è presente su tutto il territorio nazionale. Gli uffici sono dotati di indirizzi email ai quali è possibile chiedere informazioni o inviare segnalazioni di abusi o fare denunce. Il sito Internet di riferimento è il seguente:

http://www.poliziadistato.it/articolo/view/982


Telefono Azzurro Telefono Azzurro nasce nel giugno del 1987 a Bologna: promotore dell’iniziativa è Ernesto Caffo, all’epoca professore associato di Neuropsichiatria Infantile all’Università degli Studi di Modena. L’associazione nasce sulla base di un’esigenza prioritaria: poter dare alle richieste di aiuto dei bambini un punto di ascolto e di accesso.

La legge 6 febbraio 2006 n.38 affida al “Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla Rete Internet” la lotta a questo odioso crimine

Il 18 Dicembre 1990, con decreto del Presidente della Repubblica, Telefono Azzurro diviene Ente Morale: un riconoscimento dell’importante opera di prevenzione svolta. Nel 1990 viene attivata la prima linea gratuita per i bambini fino ai 14 anni, oggi aperta anche agli adulti, attiva su tutto il territorio nazionale 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno: una risposta concreta al “diritto all’ascolto” riconosciuto al bambino dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia firmata dalle Nazioni Unite l’anno precedente. All’ascolto telefonico Telefono Azzurro associa inoltre nuovi fronti di attività, in linea con l’impegno a favore dell’introduzione e dell’applicazione concreta dei Diritti dell’Infanzia e della diffusione, all’interno del dibattito socio-culturale e scientifico, di una cultura di intervento preventivo e multiagency nelle situazioni di disagio, di maltrattamento e di abuso. Linea telefonica attiva 24 ore al giorno, 365 gg all’anno

1.96.96

www.azzurro.it


Simpatico , leale, sincero e altruista: conosciamo questo personaggio e la sua filosofia

SuperCoach: E’

indispensabile educare ad una navigazione consapevole i giovani esploratori della Rete: i Nostri Figli. Dall’esperienza del progetto Web Control, nato per combattere la pedofilia online e rivolto a Genitori ed Aziende, Safe Network ha pensato di sviluppare un programma per arrivare ad informare maggiormente ed in modo diretto i ragazzi sui Pericoli che si possono incontrare su Internet. La nostra Azienda crede fermamente in valori fondamentali quali Lavoro, Impegno e Lealtà che sono comuni al mondo dello Sport. E’ nata pertanto una collaborazione fra Safe Network e alcune Associazioni Sportive Liguri di primo piano. Il progetto prevede la divulgazione delle informazioni per combattere i Pericoli della Rete su materiale cartaceo e sui siti Web delle Associazioni, con consigli e indicazioni per una navigazione sicura, rivolti sia ai genitori che ai ragazzi. Sono previsti inoltre una serie di incontri a tema sulla Sicurezza Informatica. Il programma è strutturato in Corsi Base dove vengono presi in considerazione la terminologia informatica, le apparecchiature, le nozioni indispensabili per l’accesso e la navigazione in Internet e in Corsi Avanzati dove si ha la possibilità di approfondire l’utilizzo delle applicazioni di Parental Control. Le finalità di questo nuovo progetto sono l’informazione ed il coinvolgimento del maggior numero possibile di ragazzi. E’ quindi previsto l’ampliamento del numero di giovanissimi ai

quali indirizzare le informazioni coinvolgendo, oltre al mondo dello Sport, quello della Scuola, con incontri nelle classi delle elementari e medie inferiori dove, con un contatto diretto e informale con gli alunni e tenendo in considerazione la fascia di età particolarmente delicata, si danno utili consigli soprattutto nell’utilizzo dei Social Network e si chiariscono dubbi o si risponde alle domande che vengono proposte. Tutte le spiegazioni, i chiarimenti, le indicazioni, i consigli e i suggerimenti sull’argomento, riportati sul materiale cartaceo, sui siti Web e durante gli incontri, vengono presentati a fumetti da un Maestro di Tennis appassionato di Internet di nome SuperCoach. Nel contesto di situazioni surreali e strisce umoristiche che colpiscono l’attenzione dei ragazzi, le informazioni tecniche e comportamentali per un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie e per una navigazione sicura nella Rete, vengono fornite in modo semplice ed efficace.


APPROFONDIMENTO

SUPERCOACH

consigli Internet per Genitori e Ragazzi

Chi e’ Super Coach?

S

uperCoach è un Maestro di Tennis dei giorni nostri, moderno, competente, informato e aggiornato.

E’ un personaggio positivo, determinato, leale, ironico e autoironico.

Per seguire i consigli e sorridere con le avventure di Supercoach cliccate: http://webcontrol.safenetwork.it

Vive il proprio lavoro giorno per giorno accanto ai ragazzi, consapevole del proprio ruolo, importante e con grandi responsabilità, perché a contatto con gli adulti del domani. La sua figura di Maestro di Tennis e di educatore attraverso lo sport, lo porta ad impegnarsi al massimo nel suo lavoro. Non pensa di essere perfetto e sa ammettere i propri errori. E’ sempre pronto a rimboccarsi le maniche per ripartire. Non è un Supereroe, non è un vincente “a tutti i costi”. E’ una persona normale. Normale nel senso migliore del termine, onesto, sincero, generoso e altruista. Vuole sempre rispettare le regole. Ascolta i consigli degli altri, ma soprattutto quelli delle persone di cui si fida. Pensa che solo così ciascuno possa migliorare: nel tennis come nella vita. E’ appassionato di Internet, ma sa che anche in questo ambito deve rispettare alcune regole, come quando gioca una partita di tennis e vuole che vengano rispettate anche dai suoi ragazzi sia nello sport, sia quando navigano sul Web. Pensa che lo sport, qualsiasi sport, sia indispensabile nella crescita e nella formazione del carattere e della personalità di ciascun ragazzo. Non sa se un giorno i suoi ragazzi andranno a Wimbledon, quello che soprattutto vuole è che continuino a giocare e a divertirsi, che continuino a confrontarsi con gli altri in modo leale, che crescano nella vita come veri sportivi.


GLOSSARIO Account Un account è l’iscrizione ad un sito Internet per usufruire di strumenti e contenuti da esso offerti. E' costituito da un nome di riconoscimento (username) e da una parola segreta (password) più tutta una serie di dati personali (data e luogo di nascita ecc.) Antispam Software che permette di bloccare l’inoltro e la ricezione indiscriminato di email, spesso a carattere pubblicitario e/o commerciale. Antivirus Software che protegge il computer da eventuali virus, rilevandone la presenza nel sistema e rimuovendoli. Blog Un blog è un sito Web, generalmente gestito da una persona o da un ente, in cui l’autore (blogger) pubblica più o meno periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettronico come immagini o video. Bluetooth Fornisce un metodo economico e sicuro per scambiare informazioni tra dispositivi diversi attraverso una frequenza radio a corto raggio. Bluetooth cerca i dispositivi (es. palmari, telefoni cellulari, personal computer) entro un raggio di qualche decina di metri e li mette in comunicazione tra di loro per lo scambio di file come immagini o canzoni. Browser Il Browser è un programma che funziona sul computer dell’utente (client) e permette di navigare in Internet sulla rete World Wide Web esplorandone i contenuti. Internet Explorer, Firefox, Safari, Chrome di Google sono tutti browser. Si usano al fine di poter visualizzare e utilizzare i documenti fomiti da un determinato sito Web. Chat Il termine chat (in inglese “chiacchierata”), si riferisce a programmi dove è possibile dialogare in tempo reale, sia con amici che con perfetti sconosciuti, generalmente in forma essenzialmente anonima. Il “luogo” (lo spazio virtuale) in cui la chat si svolge è chiamato solitamente chatroom (letteralmente “stanza delle chiacchierate”). Email La posta elettronica è un servizio Internet grazie al quale ogni utente può inviare e ricevere dei messaggi utilizzando un computer o qualunque altro dispositivo elettronico (es. palmare, cellulare, ecc.). Rappresenta la controparte digitale ed elettronica della posta ordinaria e cartacea. A differenza di quest’ultima, arriva dal mittente al destinatario in pochi secondi/minuti. Firewall Dispositivo usato per proteggere il computer da attacchi informatici. E’ utilizzato anche per filtrare i contenuti delle pagine Web, bloccando siti Internet non adeguati ai minori.

Hardware Con il termine hardware si indica la parte fisica di un computer, cioè tutte le parti elettroniche, meccaniche, magnetiche, ottiche che ne consentono il funzionamento. Motore di ricerca Il motore di ricerca (search engine) è un programma che esegue una ricerca in un insieme di dati presenti in Internet. I più famosi sono Google e Yahoo. Parental Control E’ un’applicazione in grado di bloccare l’apertura di pagine Web in base a criteri prestabiliti, in modo da evitare ai bambini la visione di contenuti considerati inopportuni o violenti. Il filtro può inoltre bloccare la ricerca di parole o immagini non idonee, sui motori di ricerca. Post Un post è un messaggio testuale con funzione di opinione o commento, inviato in uno spazio comune su Internet per essere pubblicato (postato). Tali spazi possono essere newsgroup, forum, blog e qualunque altro tipo di strumento telematico (con esclusione delle chat e dei sistemi di messaggistica istantanea) che consenta a un utente generico di Internet di lasciare un proprio messaggio pubblico. Software Il software è un programma o un insieme di programmi in grado di funzionare su un computer o su qualsiasi altro apparato con capacità di elaborazione (smartphone, console, navigatori satellitari e così via). Spam Messaggio di posta elettronica indesiderato, inviato generalmente a un numero molto grande di indirizzi email con la finalità di fare pubblicità o, nel peggiore dei casi, ostacolare il funzionamento delle strutture informatiche delle “vittime” dell’attacco. Spyware Uno spyware è un tipo di software che raccoglie informazioni riguardanti l’attività online di un utente (siti visitati, acquisti eseguiti in rete, ecc) senza il suo consenso, trasmettendole, sempre tramite Internet, ad un’organizzazione che le utilizzerà per trarne profitto, solitamente attraverso l’invio di pubblicità mirata. Social Network Categoria di siti che permette un alto grado di interazione tra gli iscritti. In molti casi è permesso agli utenti di caricare contenuti e condividerli tra loro. Attraverso i Social Network è possibile gestire e rinsaldare online amicizie pre-esistenti o estendere la propia rete di amicizie. Alcuni esempi di Social Network sono: Facebook, Twitter e MySpace. Tag L’attività di tagging (dall’inglese tag:contrassegno, taggare: contrassegnare) consiste nell’attribuzione di una o più parole chiave, dette tag. Nei Social Network i tag consistono nell’associazione del nome ad una fotografia o video. Virus Programma realizzato con l’intento di danneggiare un sistema informatico. Il virus o “malware” entra in azione quando viene eseguito un particolare programma, scaricato da Internet o ricevuto via email. Wireless Dall’inglese “senza fili”, indica una comunicazione tra dispositivi elettronici che non fa uso di cavi o portanti fisici, ma del mezzo radio o etere.


dietro questi occhi c’è un mondo fatto di sogni... da non violare mai! Telefono Azzurro promuove un rispetto totale dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Con le sue attività ogni giorno promuove le loro potenzialità di crescita e li tutela da abusi e violenze che possono pregiudicarne il benessere e il percorso di crescita. Ascolta ogni giorno bambini e adolescenti e offre risposte concrete alle loro richieste di aiuto, anche attraverso la collaborazione con istituzioni, associazioni e altre realtà territoriali.

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