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FONDAZIONE SACRA FAMIGLIA ONLUS

La famiglia che aiuta le famiglie

RASSEGNA STAMPA

ottobre - novembre - dicembre

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1 ottobre 2019

Vino: vendemmia in Chianti classico per 6 ragazzi autistici In azienda Carobbio, progetto con Istituto sacra famiglia onlus (ANSA) - PANZANO IN CHIANTI (FIRENZE), 1 OTT - Un gruppo di sei ragazzi autistici sarà impegnato, dal 5 all'11 ottobre, nella vendemmia presso l'azienda vinicola Carobbio di Panzano in Chianti (Firenze), nel Chianti classico, nell'ambito di un progetto sociale che vede insieme la cantina e la Fondazione Istituto sacra famiglia onlus di Cesano Boscone (Milano). L'iniziativa vuol essere un'occasione di approccio al lavoro per i sei ragazzi autistici che si occuperanno della selezione delle uve, accompagnati e seguiti da due operatori. L'esperimento, spiega una nota, il primo di questo genere, si pone come obiettivo quello di promuovere attività professionalizzanti in persone con disturbo dello spettro autistico per contrastarne la marginalità sociale. Queste persone necessitano infatti di un'organizzazione del lavoro strutturata, hanno bisogno di risposte flessibili ma chiare, differenziate ma ripetute, integrate, continuative, coerenti. Per questo il lavoro verrà organizzato e strutturato in maniera chiara con consegne semplici e ben definite così che ogni ragazzo sappia esattamente cosa fare, quando e come svolgere il proprio compito. L'iniziativa ha come obiettivi educativi l'acquisizione di abilità lavorative, sociali, cognitive, di autonomia e competenze trasversali necessarie per esprimere il proprio ruolo, come ad esempio il riconoscimento e accettazione dei rapporti gerarchici, la puntualità, l'accuratezza nello svolgere il compito assegnato, e l'assunzione di responsabilità del proprio operato. Vino: vendemmia in Chianti classico per 6 ragazzi autistici (2) In azienda Carobbio, progetto con Istituto sacra famiglia onlus (ANSA) - PANZANO IN CHIANTI (FIRENZE), 1 OTT - Queste persone necessitano infatti di un'organizzazione del lavoro strutturata, hanno bisogno di risposte flessibili ma chiare, differenziate ma ripetute, integrate, continuative, coerenti. Per questo il lavoro verrà organizzato e strutturato in maniera chiara con consegne semplici e ben definite così che ogni ragazzo sappia esattamente cosa fare, quando e come svolgere il proprio compito. L'iniziativa ha come obiettivi educativi l'acquisizione di abilità lavorative, sociali, cognitive, di autonomia e competenze trasversali necessarie per esprimere il proprio ruolo, come ad esempio il riconoscimento e accettazione dei rapporti gerarchici, la puntualità, l'accuratezza nello svolgere il compito assegnato, e l'assunzione di responsabilità del proprio operato.


1.10.2019 h 09:59 Di Redazione

Vendemmia nel cuore del Chianti Classico per sei ragazzi autistici Dal 5 all'11 ottobre all'azienda vinicola Carobbio di Panzano in Chianti:un'esperienza tutta da seguire

PANZANO (GREVE IN CHIANTI) - Vendemmia in Chianti Classico per sei ragazzi autistici: è il primo esperimento di questo genere, e verrà realizzato grazie alla disponibilità della Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus di Cesano Boscone (Milano) e l’azienda vinicola Carobbio, di Panzano in Chianti.

Da secoli la vendemmia è sempre stata un periodo impegnativo ma anche di festa, quando si raccoglievano i frutti di un anno di duro lavoro.

Dal 5 all’11 ottobre prossimo la vendemmia nel Chianti Classico diventerà anche un’occasione di approccio al lavoro per sei giovani autistici della Fondazione Istituto Sacra famiglia Onlus di Cesano Boscone, che verranno accompagnati e seguiti da due operatori.

I giovani lavoreranno alla selezione delle uve nella fattoria Carobbio a Panzano in Chianti grazie all’impegno della proprietà e del direttore Dario Faccin.

Le persone con disturbo dello spettro autistico necessitano di un’organizzazione del lavoro strutturata, hanno bisogno di risposte flessibili ma chiare, differenziate ma ripetute, integrate, continuative, coerenti.

Il lavoro verrà organizzato e strutturato in maniera chiara con consegne semplici e ben definite. La persona saprà esattamente cosa fare, quando e come svolgere il compito.

Gli obiettivi educativi sono rivolti all’acquisizione di abilità lavorative, sociali, cognitive, di autonomia e competenze trasversali necessarie per esprimere il proprio ruolo (ad esempio il riconoscimento e accettazione dei rapporti gerarchici, la puntualità, l’accuratezza nello svolgere il compito assegnato, l’assunzione di responsabilità del proprio operato, la continuità, il rispetto delle norme di sicurezza, la conoscenza degli orari, il rispetto delle regole).

È possibile prevedere per queste persone, un adattamento sempre maggiore al contesto lavorativo, e l’assunzione di un comportamento adeguato anche in funzione di una certa produttività.


"Il progetto della vendemmia ha dunque molteplici obiettivi - si legge nella sua descrizione - quello di promuovere un’esperienza per sviluppare e aumentare le abilità lavorative, quello di favorire attività sul territorio e quello di favorire lo scambio e l’interazione sociale le persone che nell’ambito del progetto dovranno coabitare, collaborare per l’adempimento del lavoro e condividere nuove esperienze sul territorio".


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Vino: vendemmia in Chianti classico per 6 ragazzi autistici 01 ottobre 2019

(ANSA) - PANZANO IN CHIANTI (FIRENZE), 1 OTT - Un gruppo di sei ragazzi autistici sarà impegnato, dal 5 all'11 ottobre, nella vendemmia presso l'azienda vinicola Carobbio di Panzano in Chianti (Firenze), nel Chianti classico, nell'ambito di un progetto sociale che vede insieme la cantina e la Fondazione Istituto sacra famiglia onlus di Cesano Boscone (Milano).

L'iniziativa vuol

essere un'occasione di approccio al lavoro per i sei ragazzi autistici che si occuperanno della selezione delle uve, accompagnati e seguiti da due operatori. L'esperimento, spiega una nota, il primo di questo genere, si pone come obiettivo quello di promuovere attività professionalizzanti in persone con disturbo dello spettro autistico per contrastarne la marginalità sociale.

Queste

persone necessitano infatti di un'organizzazione del lavoro strutturata, hanno bisogno di risposte flessibili ma chiare, differenziate ma ripetute, integrate, continuative, coerenti. Per questo il lavoro verrà organizzato e strutturato in maniera chiara con consegne semplici e ben definite così che ogni ragazzo sappia esattamente cosa fare, quando e come svolgere il proprio compito. L'iniziativa ha come obiettivi educativi l'acquisizione di abilità lavorative, sociali, cognitive, di autonomia e competenze trasversali necessarie per esprimere il proprio ruolo, come ad esempio il riconoscimento e accettazione dei rapporti gerarchici, la puntualità, l'accuratezza nello svolgere il compito assegnato, e l'assunzione di responsabilità del proprio operato. (ANSA). 01 ottobre 2019

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22 METROPOLI DI FIRENZE

MERCOLEDÌ 2 OTTOBRE 2019

VALDARNO - CHIANTI FIGLINE INCISA GIA’ 5000 GLI UTILIZZATORI

L’App per cucinare ideata da due figlinesi di BEATRICE TORRINI

QUANTE VOLTE vi sarà capitato di ritornare a casa dopo una giornata faticosa al lavoro, aprire il frigo ed iniziare a domandarsi: «Che posso cucinare con queste due cose quasi in scadenza?». Se già non lo sapevate, per sedare l’imbarazzo e fare il carico di idee gustose, esiste una app: si chiama Pimp My Chef. Basta sfoderare lo smartphone, iOS o Android, e utilizzarlo come un pannello interattivo per visualizzare in tempo reale ricette sfiziose con gli ingredienti richiesti. Un’idea geniale che ha permesso all’applicazione di conquistare in meno di anno di vita oltre 5000 utenze attive, destinate a crescere. Ed è un successo hi-tech tutto del Valdarno fiorentino perché gli ideatori sono due giovani figlinesi, Manuele Dei e Gabriele Luzzi. NELLA VITA fanno tutt’altro ma la passione per il cibo e «la speranza di limitare gli sprechi alimentari» li unisce. « All’inizio del 2018 - racconta Manuele Dei - ero a cena con Gabriele e tra una risata e un buon bicchiere di vino è nata l’idea di una applicazione che rispondesse alla domanda: quale ricetta preparare con ciò che resta in frigo o con ingredien-

ti che non sai come utilizzare? La volontà vorrebbe essere anche quella di fornire idee per limitare la quantità di cibo che finisce nella spazzatura». Hanno poi pensato a come renderla esclusiva ma semplice da usare: con la ricerca vocale implementata. Pimp My Chef è sulle piattaforme da dicembre 2018. OLTRE alle menti di Manuele e Gabriele, contribuiscono allo sviluppo del progetto anche due programmatori, Riccardo Ancarani e Yuri Bacciarini e il financial director, incisano, Simone Secci. Tutti soci della società Pimpit srl. «L’applicazione è stata fatta con le nostre conoscenze – continua Dei – questo ci ha permesso di essere online con un impegno economico tra i 10/15mila euro. Si scarica gratuitamente ed al momento non ci fa guadagnare niente. Stiamo lavorando adesso alla fase di promozione con il progetto di diventare una vetrina per realtà commerciali grandi e piccoli alimentari di paese, per pubblicizzare tutti quei prodotti in scadenza che vengono venduti a prezzi scontati». E mentre la società si sta organizzando per il lancio di campagne pubblicitarie a livello nazionale, è possibile saperne di più seguendola su facebook «Pimp My Chef».

In primo piano Manuele Dei (a sinistra) e Gabriele Luzzi (destra)

Un team di 7 persone LO STAFF dell’app valdarnese è composta, oltre che da Manuele Dei, e Gabriele Luzzi, anche da Simone Secci, direttore finanziario , Yuri Bacciarini, full stack developer, Riccardo Ancarani, security engineer e co-founder Sofia Crescioli, graphic and design, Azzurra Magherini, marketing strategist-

VALDARNO

GREVE

Nuovo disciplinare: verso l’ok definitivo per vini solo bio

Ragazzi autistici in un progetto per la vendemmia

IL VALDARNO fiorentino entrerà nei confini della doc Valdarno di Sopra: si avvicina l’approvazione definitiva delle modifiche al disciplinare presentate dal Consorzio della piccola denominazione guidato da Luca Sanjust, proprietario dell’azienda Petrolo. Modifiche specie all’allargamento della denominazione ai confini indicati dal Bando di Cosimo III de’Medici, con l’inclusione del Valdarno Fiorentino (Figline Incisa, Reggello e parte di Rignano) e la possibilità di utilizzare la denominazione «esclusivamente per vini biologici». La Regione ha dato il via libera, prossimo passo l’ok definitivo del Ministero. Un consorzio tutto bio che abbraccia anche il Valdarno fiorentino. «Siamo molto soddisfatti che questa prima fase si chiuda positivamente – commenta Sanjust, presidente Valdarno di Sopra doc – stiamo recuperando storia e tradizione. Ma anche con coraggio ci stiamo portando sulla frontiera dell’innovazione: biodiversità, difesa di natura, ambiente, salute di lavoratori, cittadini, consumatori. Lo stesso coraggio e determinazione lo chiediamo al Ministro Bellanova e al Ministero. In un momento in cui sono importanti le mobilitazioni per l’ambiente è fondamentale ed obbligatorio agire con atti concreti richiesti da tutta una denominazione e da tutto un territorio». Beatrice Torrini

VENDEMMIA in Chianti per sei ragazzi autistici dell’Istituto Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone (Mi). Ad ospitarli sarà l’azienda Carobbio di Panzano: lavoreranno alla selezione delle uve. Primo esperimento, sfrutta giocosità e festa tipiche dell’evento. I sei ragazzi saranno nel cuore del Chianti Classico dal 5 all’11 per una esperienza-occasione di approccio al lavoro sotto la guida del direttore dell’azienda agricola, Dario Faccin. Il lavoro verrà organizzato e strutturato con consegne semplici, ben definite. La persona saprà cosa fare, quando e come. Obiettivi educativi, l’acquisizione di abilità lavorative, sociali, cognitive, di autonomia e competenze trasversali necessarie per come riconoscimento e accettazione dei rapporti gerarchici, la puntualità, l’accuratezza nel compito assegnato, l’assunzione di responsabilità del proprio operato, la continuità, il rispetto delle norme di sicurezza, la conoscenza degli orari, il rispetto delle regole. Il Progetto vuole contrastare la marginalità sociale di persone con disturbo generalizzato dello sviluppo e autismo e garantire lo sviluppo di competenze professionali, di inclusione sociale e di promozione alla vita indipendente. anset

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Firenze Cronaca

Giovedì, 3 ottobre 2019

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L’inchiesta

Protesi nella clinica convenzionata quindici indagati per corruzione Secondo la Procura di Lucca veniva favorita una ditta fornitrice per pazienti provenienti dal Lazio che erano comunque a carico del servizio sanitario pubblico. Ipotizzati vantaggi economici per 1 milione e mezzo Panzano

di Michele Bocci Ruota attorno al trasferimento di pazienti dal Lazio alla Toscana un’inchiesta che ha portato la procura di Lucca a chiudere le indagini su 15 soggetti, tra i quali 7 medici, e 4 persone giuridiche. L’ipotesi è quella di corruzione e in Toscana ci si è mossi dopo una segnalazione arrivata dalla procura di Monza. Tutto parte da un’azienda di protesi ortopediche, la Ceraver, alla quale una clinica lucchese, la Barbantini, secondo le accuse ha promesso un rapporto esclusivo. Solo i suoi prodotti vengono utilizzati nella struttura sanitaria che lavora in convenzione con la Regione. Tra gli indagati ci sono, spiegano dalla guardia di Finanza, anche «i responsabili della società romagnola che si occupa della commercializzazione in Italia delle protesi ortopediche» e il legale rappresentante della società che gestisce la clinica Barbantini. Secondo la Finanza «la società romagnola, e per essa il suo responsabile commerciale, con l’ausilio di suoi collaboratori e con l’approvazione dei vertici aziendali, in cambio dell’utilizzo esclusivo delle protesi francesi, induceva i medici ortopedici operanti nel Lazio ad eseguire interventi su loro pazienti laziali presso la clinica lucchese». Questo configurerebbe la corruzione, perché i professionisti avevano guadagni extra e ricevevano alcuni benefit. Gli assessorati alla Salute di Lazio e Toscana stanno cercando di fermare la “migrazione” dei pazienti. Le cliniche convenzionate, infatti, hanno un tetto massimo di interventi da

Sei giovani con autismo al lavoro in vigna

fare per conto della Regione dove operano ma non ci sono limiti ai malati che arrivano da fuori. Il Lazio ha scritto ad aprile alla Toscana per segnalare i viaggi dei suoi cittadini e allo stesso modo l’assessorato alla Salute della nostra Regione ha fatto una delibera per ridurre il lavoro sui chi arriva da fuori. Tra l’altro la Regione Toscana deve anticipare i soldi per pagare quegli interventi, e poi deve farsi rimborsare dal Lazio, la cui spesa è più alta rispetto a quella che sosterrebbe se le prestazioni avvenissero nelle sue strutture. Secondo la Finanza, il responsabile della società che produce le protesi, «avallato dai vertici aziendali, al-

Il Venerdì

Dentisti pubblici

Sul Venerdì di domani. viaggio nel centro odontoiatrico all’Iot

la luce dei suoi rapporti con la clinica lucchese, riusciva così ad incrementare il fatturato societario ed i compensi personali, anche sotto forma di provvigioni erogate dalla casa di cura per ogni protesi acquistata». La casa di cura «avrebbe tratto rilevanti vantaggi economici, potendo essa erogare prestazioni sanitarie, puntualmente rimborsate dall’Erario, anche a favore di pazienti extra-regionali». I vantaggi economici contestati, ottenuti a vario titolo, sono di circa 1,5 milioni di euro. L’assessore alla Salute del Lazio, Alessio D’Amato, ieri ha ringraziato la Finanza: «Stiamo verificando la possibilità di costituirci come parte civile».

Pisa

Alla Normale arrivano gli psicologi per studenti in ansia

Sabato, di mattina presto, entreranno in vigna. Sarà un’emozione forte. Sei giovani autistici si mischieranno ad altri operai per vendemmiare le uve pregiate del Chianti Classico dell’azienda vinicola Carobbio di Panzano. Lavoreranno alla selezione delle uve per una settimana intera fino all’11 ottobre. È un sperimento senza precedenti realizzato dall’azienda agricola in collaborazione con la Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus di Cesano Boscone, in provincia di Milano. La prova ha finalità terapeutiche e di socializzazione. «Le persone con disturbo dello spettro autistico - spiegano dall’organizzazione di una questa vendemmia - necessitano di un’organizzazione del lavoro strutturata, hanno bisogno di risposte flessibili ma chiare, differenziate ma ripetute, integrate, continuative, coerenti». La vendemmia, insomma, sembra su misura per loro. «Il lavoro verrà organizzato e strutturato in maniera chiara con consegne semplici e ben definite. La persona saprà esattamente cosa fare, quando e come svolgere il compito». I ragazzi autistici verranno accompagnati e seguiti da due operatori, con la supervisione direttore della proprietà e del direttore Dario Faccin. «Gli obiettivi educativi - spiega il progetto - sono rivolti all’acquisizione di abilità lavorative, sociali, cognitive, di autonomia e competenze trasversali necessarie per esprimere il proprio ruolo, ad esempio il riconoscimento e accettazione dei rapporti gerarchici, la puntualità, l’accuratezza nello svolgere il compito assegnato. — ma.bo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

di Valeria Strambi Studenti sull’orlo di una crisi di nervi. Frequentare una scuola di eccellenza può davvero mettere le matricole a dura prova. Per questo la Normale, con l’aiuto dell’Ordine degli psicologi della Regione Toscana, ha deciso di reclutare una vera e propria équipe di professionisti che possa seguire gli allievi, ascoltarli e accompagnarli durante il percorso di formazione. L’idea è individuare, attraverso una procedura di gara, una squadra di cinque psicologi formata da un coordinatore e da almeno due psicoterapeuti.

«La Scuola già prevede un sostegno psicologico, ma questa è la prima volta che abbiamo pensato di affidarci a un servizio esterno cucito proprio su misura per noi - spiega il direttore della Normale, Luigi Ambrosio - Il passaggio all’università è stressante per tutti, ma in un’istituzione di eccellenza come la nostra, che ha ritmi di studio molto intensi, il fenomeno è amplificato. Molti dei nostri allievi vengono da fuori e si ritrovano a vivere lontano dalle loro famiglie. Questo può generare ansia, così come il ritrovarsi in mezzo a colleghi che sembrano “supereroi”. I ragazzi possono soffrire il confronto e un aiuto è utile a intercettare questo di-

sagio e superarlo». Il servizio sarà offerto a 600 giovani tra i 18 e i 30 anni iscritti al Corso ordinario e al Corso di perfezionamento della Normale della sede di Pisa e Firenze. L’utenza potenziale, secondo una stima della Scuola, si aggira intorno al 10% (circa 50-60 persone l’anno). Fino al 15 ottobre sarà possibile manifestare la disponibilità a partecipare alla gara di affidamento (l’avviso è pubblicato sulla piattaforma per gli acquisti telematici della Toscana START), che rimarrà poi aperta un mese. I vincitori saranno scelti in base a un’offerta tecnica ed economica e la valutazione sarà fatta secondo criteri che privilegiano la qua-

lità del progetto. Potranno candidarsi aziende sanitarie locali, strutture sanitarie private accreditate secondo le norme regionali e liberi professionisti. L’importo a base di gara è di 30 mila euro per i primi 12 mesi di contratto e di 60 mila per gli eventuali ulteriori due anni di rinnovo. «Parleremo agli allievi di questa opportunità e daremo loro i riferimenti degli psicologi - precisa Daniele Altamore, dirigente dell’area didattica - Chiunque vorrà, potrà avere un colloquio, in forma anonima e dove preferisce. Dopodiché faremo avere dei questionari ai ragazzi per sapere se il servizio funziona, cosa è piaciuto e cosa no».

COMUNE di GROSSETO ESITO DI GARA CIG 782415267B Amministrazione aggiudicatrice: Comune di Grosseto – Servizio Ambiente – Affari Animali - Piazza Duomo 1, Tel. 0564/488647, Fax: 0564/488839, www.comune.grosseto.it. Affidamento del servizio di cattura, recupero di esemplari incidentati, mantenimento in vita, custodia ed adozione dei cani randagi catturati nel territorio del Comune di Grosseto per il periodo 2019-2021 con Procedura: Aperta, in modalità telematica. Offerta economicamente più vantaggiosa. Aggiudicazione: 12/07/2019. Offerte: 1. Aggiudicatario:Zoo Service Distribuzione Srl di Grosseto. Importo di aggiudicazione: € 632.291,20 + Iva di legge. Invio alla GUUE: 19/09/2019. Il RUP Arch. Rossana Chionsini


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CRONACHE

VENERDÌ 4 OTTOBRE 2019

ALTO MILANESE

NERVIANO

LA TRAGEDIA

LUCA, VENT’ANNI APPENA PARTECIPA AL COMPLEANNO DI UN’AMICA A FINE LUGLIO

A NOTTE FONDA IL RAGAZZO VIENE PORTATO IN OSPEDALE CON GRAVI FERITE ALLA TESTA

«Diteci cos’è successo a Luca»

Parla la madre del giovane finito in coma dopo una festa di VALENTINA RIGANO – NERVIANO –

UN ESOSCHELETRO per camminare, un tubo per respirare, nella testa chissà quali ricordi e rimpianti per aver solo trascorso una serata in compagnia con degli amici, dalla quale è uscito che ormai non era più lo stesso, senza sapere perché. Continua a restare un giallo quanto accaduto a Luca C., da qualche tempo residente a Lainate con sua madre, finito in coma dopo essere stato ad una festa a casa di amici in un attico di Nerviano, dove insieme ad altre venti persone stava festeggiando un compleanno. Cosa sia accaduto quella notte della passata estate, siamo alla fine di luglio, sembra ancora un mistero. Su cui a distanza di più di due mesi non si riesce ancora a fare luce. «CON gli psicologi sta lavorando per recuperare il linguaggio, sta lavorando per il recupero psicologico e dei ricordi, anche relativi a quanto accaduto». Le parole sono della madre, arrivate a noi tramite il suo legale, Paola Padoan. «Sul fronte delle indagini non ci sono novità – continua dalla madre, distrutta dal dolore assieme al padre e agli altri famigliari per l’incubo in cui sono piombati nel giro di una notte – tutto continua nel più stretto riserbo. Ho sempre avuto fiducia nelle istituzioni e spero che tutti si stiano adoperando per fare piena luce su quanto accaduto a Luca, per sapere la verità su una tragedia che gli ha cambiato

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PROFILI La presidente Carmen Galli e il dottor Lucio Moderato

SAN VITTORE OLONA SOCCORSI L’ambulanza arriva nella palazzina di via Giovanni XXIII a Nerviano quando il ragazzo è ormai già in coma (Garavaglia)

ALLA RICERCA DI RISPOSTE «Mio figlio fa dei piccoli passi avanti ma le sue condizioni restano gravi Ho fiducia in chi sta indagando» la vita». Sì, perché da quella notte, dopo il coma, il giovane per camminare ha necessità di un esoscheletro e fisioterapia continua, così come la tracheotomia per respirare e la nutrizione indotta per mangiare, oltre ad assistenza 24 ore su 24 in un centro specializzato del Lecchese. I carabinieri stanno ancora cercando di capire cosa sia accaduto quella notte. Nessuno dei presenti ha spiegato chiaramente subito cosa sia successo, come il

giovane si sia fracassato il cranio tra un brindisi e l’altro. Qualcuno dei suoi amici ha sostenuto che si sia fatto male tentando di fare una capriola, altri che sarebbe caduto a terra ubriaco, altri ancora che qualcuno di loro lo avrebbe sollevato in aria per scherzo facendolo però inavvertitamente cadere sul pavimento con tutto il suo peso. QUEI TRAUMI gravissimi però, secondo gli inquirenti, non sono compatibili con una semplice caduta. Nei cellulari dei presenti, acquisiti purtroppo solo a qualche giorno di distanza dall’accaduto, forse ci potrebbero essere le risposte che la famiglia di Luca attende con ansia.

Un centro d’ascolto per combattere l’autismo fra i bambini – SAN VITTORE OLONA –

«L’AUTISMO non è una sfortuna. La sfortuna è incontrare le persone sbagliate». La sfortuna, aggiungiamo noi, è chiamare i servizi di Neuropsichiatria infantile delle Aziende socio sanitarie territoriali e incappare in segreterie telefoniche. È arrivare alla diagnosi tardivamente. È buttare via tempo, chilometri, euro e pazienza con medici insulsi. Ma per il territorio, e per fortuna, le cose sono cambiate. Per fortuna due persone illuminate si sono incontrate e hanno avviato un servizio concreto per bimbi, adolescenti e adulti affetti da autismo: il professor Lucio Moderato, direttore servizi per l’autismo della Fondazione Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone (tra i massimi esperti mondiali) e la professoressa Carmen Galli, presidente dell’Ente Morale. Proprio qui, in via Papa Giovanni XXIII, è attivo uno spazio che già segue una decina di casi di autismo. È sufficiente indirizzare una mail a lmoderato@sacrafamiglia.org. Silvia Vignati

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LOMBARDIA

Venerdì 11 ottobre 2019

IL PROGETTO Cocquio Trevisago, Castronno, e il quartiere di Varese, Casbeno, ospiteranno il piano di housing sociale della Fondazione Sacra Famiglia che creerà alloggi per 150 persone e ne seguirà altre 750 con servizi ad hoc

Monza, esami innovativi per il tumore mammario L’ospedale San Gerardo di Monza, fra i primi in Italia, da ieri dispone di una " bobina Breast" per l’esecuzione di biopsie con guida della risonanza magnetica della mammella. L’apparecchiatura permette un esame diagnostico innovativo per elevata qualità e risoluzione delle immagini; uno strumento fondamentale per la prevenzione e la cura del tumore mammario, reso disponibile dalla donazione dall’"Associazione Qui Donna SiCura". «Lo strumento permette di identificare noduli molto piccoli – dice Rocco Corso, medico della Radiologia senologica –, spesso invisibili con le metodiche tradizionali, studiandone la dinamica di vascolarizzazione attraverso l’utilizzo del mezzo di contrasto». «Con la bobina – aggiunge la sua collega Anna Abate – possiamo procedere alla biopsia durante l’esecuzione della risonanza magnetica». Alla presentazione, al San Gerardo, hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Dario Allevi, il vice presidente della Regione Fabrizio Sala, Mariuccia Corbetta, di Qui Donna SiCura, Riccardo Giovanazzi, direttore clinico della Breast unit. Il direttore generale dell’Asst, Mario Alparone, ha evidenziato «la dotazione tecnologica del San Gerardo che in ambito senologico è di primissimo livello». (Pfr)

Così nei "borghi sociali" si allevieranno le fragilità MARIA TERESA ANTOGNAZZA Varese

U

na nuova vocazione solidale per un territorio caratterizzato da dispersione abitativa e frammentazione sociale: dove oggi regna un preoccupante sfilacciamento delle reti familiari, con la prevalenza di persone anziane e sole, nasceranno veri e propri "borghi sociali" su misura dei più fragili. Succede in provincia di Varese, a Cocquio Trevisago e Castronno, e nel quartiere Casbeno del capoluogo, dove la Fondazione Sacra Famiglia ha dato il via a un grande progetto di housing sociale: nelle tre località sono partiti i lavori per riqualificare e ristrutturare intere aree e immobili creando alloggi per più di 150 persone e per seguirne da vicino altre 750 con servizi sociali ad hoc. Giovani con autismo, donne vittime di violenza, anziani fragili e famiglie con figli disabili: sono queste le persone che, grazie all’intervento di rigenerazione urbana, riceveranno oltre a una casa, anche percorsi di cura e di accompagnamento verso l’autonomia. Il programma, promosso dalla Sacra Famiglia, vede la collaborazione di altre realtà non profit già attive nel Varesotto, come la cooperativa San Luigi, la Fondazione Felicita Morandi e la Fondazione Aletti Beccalli Mosca, nella speranza – come ha sottolineato il presidente, don Marco Bove – di trovare presto un sostegno economico anche da parte di Fondazione Cariplo, storicamente attiva sul fronte degli interventi di housing sociale. «Vogliamo creare luoghi di vita – dice il sacerdote milanese – dove le persone con storie, percorsi e bisogni diversi possano trovare le condizioni e le opportunità per "fare casa", uscendo dall’isolamento. Si tratta di una grande iniziativa a favore del territorio varesino, nella quale attori pubblici e del privato sociale lavoreranno in sinergia per dare risposta a bisogni concreti». Tre diverse sono le direzioni in cui si muoveranno gli interventi nei comuni della provincia. A Casbeno l’intervento riguarda gli edifici già di proprietà della fondazione, in via

Palazzo Lombardia assegna 3,5 milioni al Terzo settore

Campigli 43, nell’ex Cottolengo, oggi solo parzialmente utilizzati. La riqualificazione dei circa 2.000 metri quadrati consentirà di realizzare 13 appartamenti destinati a famiglie di ragazzi con autismo che potranno vivere qui per brevi periodi ed essere seguiti dagli operatori della Sacra Famiglia; inoltre, saranno accolte mamme con bimbi piccoli, donne vittime di violenza e famiglie con altre fragilità. Il progetto prevede anche la costruzione di spazi polifunzionali aperti alla comunità locale, un "ostello solidale" con circa 10 posti, servizi psicoeducativi per minori e ambulatori

di neuropsichiatria. Quello di Cocquio Trevisago, invece, sarà un borgo dedicato al "durante e dopo di noi", grazie alla ristrutturazione della villa adiacente all’attuale sede della Sacra Famiglia e di proprietà della fondazione, oggi in stato di abbandono. Verrà costruito un nuovo polo per anziani, per genitori anziani con figli disabili e per persone fragili per un totale di dieci alloggi. Nel nuovo borgo abiteranno anche alcune famiglie solidali che daranno supporto ai vicini di casa e persone inviate dalla rete dei servizi sociali e territoriali. Ultimo comune interessato è quel-

III

In breve MONTE RESEGONE

Escursionista 60enne precipita e muore

lo di Castronno, dove ci sono già due residenze per anziani, Villa Mosca e Villa Magnolia, di proprietà della Fondazione Aletti Beccalli Mosca e gestite da Sacra Famiglia, con 32 alloggi. Il nuovo "borgo", che ospita un ambulatorio di medicina generale, una palestra aperta al territorio, una cappella, una foresteria e spazi comuni, verrà inserito in una rete più ampia, aprendosi al territorio, per favorire l’invecchiamento dei residenti in un contesto sociale aperto e stimolante e sviluppare un’attività di volontariato in sinergia con realtà locali. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Un escursionista di 60 anni è morto ieri precipitando dal monte Resegone (1.875 metri), nel Lecchese. L’allarme è stato lanciato nel pomeriggio da due persone che si trovavano in compagnia dell’escursionista precipitato, per cause in corso d’accertamento, per almeno 300 metri sul versante esposto verso il territorio della Bergamasca. Sul posto è intervenuta un’unità del 118, trasportata in quota da un elicottero con volontari del Soccorso alpino, ma per il 60enne non c’è stato nulla da fare. Sono state così avviate le operazioni di recupero della salma.

INCIDENTE SULLA A8

Travolto da camion perde la vita 64enne Un uomo di 64 anni è morto ieri mattina in un incidente sull’autostrada A8 Milano-Varese, nel tratto compreso tra Busto Arsizio e Castellanza. A quanto emerso l’uomo poco prima si era scontrato con un camion e, sceso perché la macchina non si rimetteva in moto, è stato travolto da un’altro camion.

PREMIO "SAMARITANO 2019" Castronno è uno dei centri coinvolti dal progetto della Fondazione Sacra Famiglia

SALUTE

Il Varesotto mobilita 30 realtà per arginare il cancro al seno O

ltre 30 realtà del Varesotto unite contro il cancro al seno. Nasce così la prima edizione di "Valbossa in Rosa", una campagna informativa e di sensibilizzazione sull’importanza di fare prevenzione nella lotta al tumore al seno. Dal 20 al 26 ottobre, con un’anticipazione in agenda domani, l’associazione "Azzate in Valbossa" propone, in collaborazione con Centro ascolto operate al seno onlus, Associazione nazionale donne operate al seno - comitato di Varese, Asst Sette Laghi, Ordine delle professioni infermieristiche Varese, Centro di ricerche in senologia dell’Università dell’Insubria, Fondazione Comunitaria del Varesotto e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, e di numerose altre associazioni, 7 ap-

La Regione finanzierà 114 progetti vincitori del bando di sostegno alle organizzazioni e associazioni del Terzo settore, con oltre 3,5 milioni di euro. In totale, erano stati presentati 156 progetti, con un incremento del 31% rispetto

puntamenti per non abbassare la guardia: due open day per visite senologiche, una castagnata, una mattinata di pilates, la cena della salute, una serata informativa e di sensibilizzazione sulla prevenzione oncologica e uno spettacolo teatrale benefico. Il tutto dedicato ai dieci comuni della Valbossa: Azzate, Bodio Lomnago, Brunello, Buguggiate, Castronno, Cazzago Brabbia, Crosio della Valle, Daverio, Galliate Lombardo e Inarzo. «Ci muove la passione per il nostro territorio – ha detto Carlo Arioli, di Azzate in Valbossa, presentando l’evento – e la volontà di creare occasioni per valorizzarlo. A questa iniziativa abbiamo avuto un’adesione incredibile, segno di una comunità attenta e sensibile».

allo scorso anno. In particolare a Milano e provincia, sono stati approvati 41 progetti a cui saranno destinate risorse pari a 1.368.684 euro. «Sono molto soddisfatto della partecipata adesione al bando regionale da parte delle as-

sociazioni che, insieme alle istituzioni, contribuiscono a migliorare il benessere complessivo delle comunità lombarde», ha commentato l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità, Stefano Bolognini.

Ricordato il sacrificio del brianzolo Fumagalli Il Premio europeo per la solidarietà stradale-Trofeo Giancarlo Tofi "Samaritano 2019" verrà assegnato alla memoria di Eugenio Fumagalli. La premiazione si terrà domani alle 10,30 al Parco Samaritano di Petrignano d’Assisi (Perugia). Eugenio, 47enne tassista brianzolo, il 13 gennaio 2019, mentre metteva in salvo una coppia di giovani rimasti coinvolti in un grave incidente stradale, venne a sua volta travolto e ucciso da due autovetture che sopraggiungevano ad alta velocità. Il nome di Eugenio Fumagalli – ricordano i promotori del premio, la Pro Loco Petrignano d’Assisi e il Comitato "Il Samaritano" – si aggiunge a quello degli altri 27 "Samaritani" premiati nel corso degli anni per i loro atti di solidarietà.

RAPINE IN BANCA

La Mobile di Milano arresta cinque persone La squadra Mobile di Milano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque persone accusate di aver rapinato due banche nel capoluogo lombardo tra marzo e maggio 2018: il 27 marzo alla filiale della Bpm di piazzale Accursio (con bottino di 25mila euro) e il 2 maggio alla Banca Popolare di Sondrio di via Lessona (con bottino da oltre un milione). Il provvedimento è stato eseguito in provincia di Napoli, in collaborazione con la Mobile partenopea. Gli investigatori hanno soprannominato il gruppo "la banda del buco" perché il modus operandi prevedeva il taglio delle grate di protezione del retro della banca da assaltare e la rimozione degli infissi.

TRASPORTI

PAVIA

Regione e Trenord: «costruttivo» l’incontro avuto con i pendolari

"L’acqua e Leonardo da Vinci", da oggi mostra nella cripta del duomo

U

n confronto «costruttivo» quello avuto ieri dall’assessore regionale ai Trasporti Claudia Terzi e da Trenord con i rappresentanti dei viaggiatori e le associazioni dei consumatori, in cui i comitati dei pendolari hanno condiviso «la logica che sta alla base dell’integrazione tariffaria: concordano sul fatto che la fuga in avanti dell’Agenzia Tpl di Milano abbia generato storture al sistema e disagi cui oggi la Regione sta concretamente cercando di porre rimedio». Lo ha spiegato l’assessore proprio al termine del tavolo, ricordando che Regione Lombardia rimborsa «integralmente i pendolari monomodali storici» attraverso «un bonifico sul conto corrente che copre la differenza tra il costo del vecchio abbonamento treno e il costo dell’abbonamento integrato». Per velocizzare le procedure dei rimborsi «abbiamo condiviso con i pendolari alcune modifiche nell’ottica della semplificazione – ha aggiunto –. In questo senso Trenord ha dato la disponibilità a intervenire a stretto giro per superare i passaggi evidenziati come critici».

Pavia

V

La cripta del Duomo di Pavia

errà inaugurata questo pomeriggio a Pavia, nella restaurata cripta romanica della cattedrale che ospita il museo diocesano, la mostra "L’acqua che tocchi... Leonardo, anima e materia". L’esposizione, che resterà aperta da domani al 12 gennaio, è promossa dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia. La mostra è curata da Elena Lissoni, storica dell’arte, e Lucia Molino, responsabile della Collezione Fondazione Cariplo, con la collaborazione di Francesca Porreca, direttrice dei Musei Civici di Pavia, don Siro Cobianchi, direttore del locale ufficio diocesano Beni culturali, Renata Crotti, vice presidente della Fondazione Comunita-

ria della provincia di Pavia e presidente della Fondazione Museo diocesano. Una rassegna di oltre 50 opere svela la varietà, la ricchezza e la qualità delle raccolte d’arte della Fondazione Cariplo, di prestigiose istituzioni museali e culturali (tra cui l’Archivio Chiolini e l’Archivio diocesano di Pavia) e collezioni private. Quando Leonardo da Vinci visitò Pavia fu affascinato dalla città bagnata dal fiume, fermandone l’immagine in una serie di disegni e di annotazioni.

L’esposizione si avvale di oltre 50 opere, è promossa dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Comunitaria della provincia, e resterà visitabile fino al 12 gennaio

A partire da un foglio del Codice Atlantico, eccezionalmente concesso in prestito per questa mostra dalla Pinacoteca Ambrosiana, si dispiega un emozionante percorso di arte, storia e bellezza sul tema dell’acqua. La suggestiva cripta romanica del Duomo accoglie le opere di Ezechiele Acerbi, Pompeo Batoni, Giovanni Antonio Emanueli, Bartolomeo Giuliano, Leonardo da Vinci, Friedrich Lose, Pompeo Mariani, Riccardo Pellegrini, Francesco Trecourt, Federico Zandomeneghi, Bartholomaeus Zeitblom, insieme a preziose oreficerie, documenti inediti e una selezione di fotografie di Guglielmo Chiolini. Arricchisce l’esposizione una splendida Hydria etrusca a figure nere proveniente dalla Collezione della Fondazione Rovati. (S. R.) © RIPRODUZIONE RISERVATA


TREVIGLIO

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VENERDÌ 11 OTTOBRE 2019

Giornale di Treviglio - Romanoweek - Cremascoweek

L’EVENTO La 33enne trevigliese è paralizzata dal 2005 a causa di un incidente

Alcuni dei volontari che hanno partecipato alla Giornata del Volontariato di sabato scorso

«Ricomincio dal mio sorriso», la vita di Giada in un libro TREVIGLIO (roc) Un sorriso, per ricominciare. Dopo l'incidente, dopo il buio. Contro le difficoltà. La vita di Giada Mulazzani, trevigliese, è divisa in due: prima e dopo. In mezzo, un terribile schianto, in auto, al fianco di amici, dopo una bella serata di divertimento. Era il 2005. All'epoca aveva 19 anni. Giada si salvò, ma rimase paralizzata dal collo in giù. A raccontare oggi la sua storia è lei stessa, in un libro pubblicato di recente e dal titolo «Ricomincio dal mio sorriso». Sabato mattina scorso, nella cornice della nona «Giornata del volontariato», promossa dall'assessorato ai Servizi alla persona, Giada ha presentato il suo libro al folto pubblico, in gran parte formato da giovani delle scuole superiori della città, i protagonisti del volontariato che verrà, le forze vive su cui Treviglio vuole scommettere, presenti al Tnt di piazza Garibaldi. Nonostante tutto, si va avanti, con il sorriso sulle labbra, cogliendo anche, o soprattutto, nelle piccole cose, la bellezza della vita che sembrava, all'indomani dell'incidente, un sogno ormai infranto: questo, in sintesi, è parso emergere da alcuni brani del libro, densi e delicati, letti in sala e accompagnati con voce e chitarra da tre ragazzi dell'Istituto «Zenale e Butinone». I ragazzi della cooperativa «Insieme», storica iniziativa sociale trevigliese che ha come obiettivo quello di offrire possibilità lavorative a persone disabili, hanno offerto a Giada l'omaggio di una lettura poetica animata da alcune brevi coregrafie. «Giada è fiera, sebbene sia quasi totalmente dipendente dagli altri nel corpo il suo spirito è indipendente – ha confessato Paolo De Gregorio, educatore della Fondazione Sacra Famiglia Onlus, nella cui struttura Giada è ospitata dal 2010 – Nei primi tempi, non era stato facile avvicinarla, capirci, ascoltarci, ma quando questo è avvenuto si è aperto un mondo di bellezza e di sensibilità. Il libro è nato dopo tanti tentativi di convincerla a raccontarsi». «Ti ringrazio Giada – ha poi detto De Gregorio, rivolgendosi direttamente all'autrice – di avermi dato l'opportunità di conoscerti, di ascoltarti». La vitalità di Giada, il suo spirito e la sua voglia di vivere rimangono indelebili nella memoria di chi l'ha conosciuta e di chi ogni giorno la

Giada Mulazzani, la 33enne trevigliese paralizzata dal 2005, sul palco del Tnt durante la presentazione del suo libro «Ricomincio dal mio sorriso»

incontra. Giada è anche un'attrice di teatro. A marzo prossimo, con la «Compagnia degli Scarrozzati», nata anni fa all'interno del Centro residenziale disabili della Fondazione Sacra Famiglia, sarà al Tnt per uno spettacolo. Sabato scorso, al leggìo, sul palco del Tnt, si sono avvicendati alcuni amici e parenti

di Giada che hanno letto brevi brani tratti dal libro, un'opera costruita come un diario intimo, per temi o argomenti, in bilico tra le due vite. La vita di prima, piena di futuro, di possibilità - nel ricordo - e la vita successiva all'incidente, alla difficile riabilitazione, in mezzo a tanti momenti di sconforto, di nostalgia. Un

nuova vita che però, contro la tristezza, contro le complicazioni legate alle più minute pratiche quotidiane, ha saputo e sa, oggi ancora più di ieri, ritrovare un sorriso. Davanti a un fiore, ascoltando musica, parlando con gli amici, centellinando ogni singolo momento di serenità.

Andrea Roccatelli

Un concorso sul logo del volontariato L’iniziativa è aperta agli studenti delle superiori e avrà come tema la figura di San Martino TREVIGLIO (roc) «Sfogate la vostra creatività!». E' partito, lanciato sabato mattina scorso dal palco del Tnt, il concorso «Disegna il logo del volontariato» riservato agli studenti di tutte le scuole superiori della città e promosso dal Comune e dal progetto Pre.Gio., con il supporto del Rotary Club di Treviglio e della Pianura bergamasca. Le prossime settimane ci diranno quanto la «chiamata alle armi» – grafiche – riuscirà a coinvolgere i ragazzi, in una gara di invenzione, capacità, senso di appartenenza e responsabilità di fronte a un tema obbligato: la figura di san Martino. Che rappresenta, in certo modo, il modello del volontario, che dona senza chiedere. Il regolamento, nei suoi dettagli, si può trovare sul sito del Comune. In palio, oltre a premi in buoni per l'acquisto di materiali scolastici per i primi cinque classificati, anche la possibilità, per il primo dei cinque, di vedere la propria creazione sigillare in un unico brand riconoscibile la variegata vitalità del volontariato trevigliese. Il termine per la presentazione dei progetti è fissato al 15 gennaio 2020. «Treviglio crede nei giovani – ha detto il sindaco Juri Imeri – Fare volontariato non s'improvvisa, lo sforzo del Comune è stato

intenso, non si è mai fermato, ha messo in campo occasioni e strumenti». «Il volontariato rimette al centro la relazione – ha sottolineato, in un intervento, Massimo Rorini, ex responsabile del progetto Pre.Gio., le cui attività sono finanziate dal Comune da cinque anni al fine di mettere in atto concrete politiche giovanili, con un target dagli 11 ai 35 anni, mobilitando anche le scuole del territorio – Significa mettersi in gioco, prendersi le proprie responsabilità, costruire la cittadinanza. Il nostro lavoro, oggi guidato da Cristina Franchetti e Olga Colombo, mira specificatamente a preparare, a gettare le basi, a valorizzare le competenze in ingresso nel mondo del volontariato per giovani e giovanissimi». In piazza Garibaldi, nel pomeriggio, è stato poi dato largo spazio alle associazioni di volontariato trevigliesi. Differenti spesso, per età di attività o per numero di soci e di volontari, ma tutte fortemente tese a irrobustire le proprie radici per dare linfa agli impegni di domani che, lungi dal recedere, anzi aumenteranno, in ragione delle trasformazioni o delle esigenze sociali. Costruire reti di supporto e di condivisione tra individui o tra gruppi forse diventerà una necessità.

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CLIENTE

Fondazione Sacra Famiglia

TESTATA

Ilgiorno.it

DATA

11 ottobre 2019



CRONACHE

VENERDÌ 11 OTTOBRE 2019

VARESE

13

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DOVE

COSA

LE STRUTTURE SORGERANNO A CASBENO, CASTRONNO E A COCQUIO TREVISAGO

APPARTAMENTI PER GENITORI DI FIGLI CON AUTISMO, VITTIME DI TRAUMI E MAMME IN DIFFICOLTÀ

Arrivano i tre borghi sociali

Sacra Famiglia lancia il progetto in città e altri due Comuni di FRANCESCA GRILLO

bili, con dieci alloggi disponibili. Qui abiteranno anche alcune famiglie solidali: vicini di casa che si metteranno a disposizione per supportare gli altri ospiti.

– VARESE –

FONDAZIONE Sacra Famiglia, ideatrice del progetto, li chiama «borghi sociali», quartieri che verranno riqualificati, nei prossimi mesi, per diventare luoghi accoglienti per persone in difficoltà. A Casbeno a Varese, Cocquio Trevisago e Castronno, verranno realizzati interventi di riqualificazione e ristrutturazione di aree e immobili (alcuni in stato di abbandono) per dare alloggio a oltre 150 persone e fornire servizi di supporto ad altre 750.

A CASTRONNO sono già presenti due ville, Mosca e Magnolia, per ospitare gli anziani, con ambulatorio medico, palestra, cappella e altri spazi dove vivere la terza età. Il nuovo intervento ha l’obiettivo di ampliare i servizi offerti, stimolando anche l’attività di volontariato per non lasciare soli gli anziani. «Vogliamo creare luoghi di vita dove le persone con storie, percorUN PROGRAMMA di rigenerasi e bisogni diversi possano trovazione urbana promosso da Sacra re le condizioni e le opportunità Famiglia in collaborazione con alper uscire dall’isolamento – comtre realtà no profit del territorio: menta don Marco Bove, presidenCooperativa San Luigi, Fondaziote di Fondazione Sacra Famiglia ne Felicita Morandi e Fondazio–. Una grande iniziativa a favore ne Aletti Beccalli Mosca. Tre i del territorio varesino, nella quale IDEE Don Marco Bove, presidente di Sacra Famiglia borghi sociali: nel quartiere Caattori pubblici e del privato sociasbeno verranno riqualificati 2mile lavoreranno in sinergia per I bisogni concreti». la metri quadri con la costruzione di 13 appartamenti per geni- Perché proprio nella provincia di Varese un progetto così amtori di ragazzi con autismo, seguiti dagli operatori esperti di bizioso? La risposta nasce da un’analisi dei dati: «Un territoSacra Famiglia. Porte aperte anche alle mamme in difficoltà rio caratterizzato da dispersione abitativa e frammentazione con bimbi piccoli e donne vittime di violenza. sociale – spiegano gli ideatori –. Oltre il 23% della popolazione Il progetto prevede anche la costruzione di spazi aperti alla co- ha più di 65 anni, il 48,7% delle famiglie composte da una sola munità, un «ostello solidale» con dieci posti a disposizione, persona è rappresentato da anziani di cui il 20,7% ha fra i 75 e servizi psico-educativi per bambini e ragazzi e ambulatori di gli 84 anni e l’11,1% più di 85 anni. I nuclei familiari monogeneuropsichiatria. A Cocquio una villa abbandonata diventerà un nuovo polo per anziani e per genitori anziani con figli disa- nitore sono 35.760». © RIPRODUZIONE RISERVATA

ALL’OSPEDALE DI CIRCOLO INIZIATIVA DI SENSIBILIZZAZIONE CON LE OPERATRICI

Flash-mob contro la violenza sulle donne – VARESE –

UN FLASH mob per sensibilizzare la popolazione sul tema della violenza sulle donne. L’iniziativa si è tenuta ieri mattina nella hall dell’Ospedale di Circolo di Varese. Protagoniste le operatrici e le corsiste del Centro Psico Sociale di Laveno e le attrici della Compagnia Duse di Besozzo, che hanno messo in scena la testimonianza di una donna vittima di maltrattamenti, che riesce a reagire e denunciare il suo aggressore. Un messaggio di speranza, ma anche un modo per far conoscere l’attività dei punti di aiuto presenti sul territorio. All’interno della struttura ospedaliera si trova il centro «Amico Fragile Dico Donna», che mette a disposizione un team composto da operatrici di accoglienza, psicopedagogista, assistente sociale, psicologhe e avvocati. L.C.

INSUBRIA VIA ALLE LEZIONI

Il diritto e la psicologia nei corsi anti-mobbing – VARESE –

UNA PROPOSTA formativa volta a fornire strumenti di prevenzione e contrasto di comportamenti come il mobbing e le molestie sessuali e psicologiche sul luogo di lavoro. È un tema di grande attualità quello che sarà affrontato dal nuovo corso di alta formazione promosso dall’Università dell’Insubria. L’obiettivo è analizzare il fenomeno da diversi punti di vista: non solo giuridico, ma anche economico, sociologico, psicologico e pedagogico. Sono previste 32 ore di lezione, workshop compresi, dal 5 al 30 novembre. Sarà la sede di via Monte Generoso ad ospitare gli incontri, il martedì e il venerdì dalle 17 alle 21. A coordinare il corso è Paola Biavaschi, docente di diritto per Scienze della comunicazione. «Le molestie sul luogo di lavoro – spiega – condizionano ancora pesantemente uno sviluppo sereno e proficuo delle professioni. Tali situazioni conducono a ricadute sociali ed economiche dannose». UN RISVOLTO da non sottovalutare: l’impiego razionale e intelligente delle risorse lavorative porta benefici a tutta l’economia. L’iniziativa è rivolta a operatori del mondo sanitario, giuridico, politico, amministrativo, imprenditoriale ed educativo, ma anche agli studenti universitari e a ogni lavoratore che voglia approfondire l’argomento. Saranno sessanta i partecipanti, a cui sarà richiesto un contributo simbolico di 50 euro, grazie al sostegno offerto dall’ufficio della Consigliera di Parità di Varese. I docenti saranno giuristi, psicologi, pedagogisti e medici, sia dell’ateneo insubre che delle università di Torino e Parma. Gli argomenti saranno affrontati con casi pratici e simulazioni. Si parlerà della normativa penalistica su mobbing e molestie e del ruolo dei comitati unici di garanzia. Altro tema importante quello delle ricadute economiche rispetto a maternità, avanzamenti di carriera e demansionamento, fino ad un aspetto tutt’altro che secondario: le conseguenze psicologiche delle molestie e le strategie per contrastarle. Lorenzo Crespi

IL SODALIZIO LA NOVITÀ PRESENTATA A PALAZZO ESTENSE, PORTERÀ I CREATIVI A SUPPORTO DEL FARE

Nasce Aime, il gruppo di design degli imprenditori europei – VARESE –

IL DESIGN come disciplina universale che può essere applicata in ogni tipologia di attività economica. L’idea, in buona sostanza, da sola non basta: bisogna tentare di trasformarla in realtà. È questo il pensiero di fondo alla base della nascita di “Aime Design”, il nuovo gruppo di lavoro interno all’Associazione Imprenditori Europei. Una novità presentata ieri a Palazzo Estense dai vertici dell’associazione di categoria insieme al sindaco Davide Galimberti.

Presidente di Aime Design sarà Giorgio Caporaso, architetto e designer varesino di fama internazionale. Per lui la sfida sarà quella di portare la creatività delle idee a supporto del saper fare tipico dell’imprenditoria del territorio, permettendo alle aziende di avvicinarsi sempre di più al consumatore e trovare una loro strada sul mercato. «SARÀ importante – ha detto Caporaso – riuscire a portare le Pmi a comprendere cosa vuol dire acquisire una sempre maggio-

re capacità progettuale favorendo la creazione di nuovi prodotti o il restyling di prodotti già esistenti». In questo modo Aime vuole mettere a disposizione degli imprenditori una chiave di lettura nuova, che può costituire anche un punto di svolta per far fronte a crisi e concorrenza. L’attività di Aime Design si concretizzerà ad esempio in visite e partecipazioni ad eventi nei vari contesti dedicati ad architettura, lifestyle e moda. Ci sarà poi un’attenzione particolare alle tematiche dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. L.C.

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Fondazione Sacra Famiglia

TESTATA

Varesepolis.it

DATA

11 ottobre 2019




SABATO 12 OTTOBRE 2019

VARESE1515

Sacra Famiglia, casa aperta Nuovi alloggi per famiglie e persone fragili a Casbeno, Cocquio Trevisago e Castronno

23,3% l Popolazione

anziana

In provincia di Varese il 23,3 per cento della popolazione ha più di 65 anni. Il 48,7 per cento delle famiglie composte da una sola persona è rappresentato da anziani di 65 anni e più, di cui il 20,7 per cento ha fra i 75 e gli 84 anni e l’11,1 per cento ha più di 85 anni. I nuclei familari monogenitore sono 35.760.

150 l Persone

accolte

I tre interventi di riqualificazione urbana su altrettanti immobili gestiti dalla Fondazione Sacra Famiglia consentiranno di dare alloggio a non meno di 150 persone fragili. Altre 750 potranno usufruire dei servizi di assistenza che saranno sviluppati nei centri residenziali. In particolare a Casbeno sono previsti 13 nuovi alloggi, altri 10 a Cocquio Trevisago.

Fare casa. Offrire luoghi di vita protetti a chi è saranno seguite dagli operatori della Sacra più fragile: anziani soli, persone con disabili- Famiglia. L’edificio potrà accogliere anche tà, donne vittime di violenze, giovani con pro- mamme con bambini piccoli e donne che hanblemi di autismo, bambini nati in famiglie non no subito violenze. Infine è previsto un “ostelpiù in grado di assicurare loro un percorso di lo solidale” con dieci posti per soggiorni temcrescita sereno. Sono le coordinate di un am- poranei e di emergenza. A Castronno sarà inbizioso progetto di housing sociale messo in vece potenziato il servizio di assistenza già ascampo a Varese e in altri due comuni della sicurato da Sacra Famiglia attraverso la geprovincia dalla Fondazione Sacra Famiglia, stione di due centri con trentadue alloggi per l’opera di assistenza e carità avviata nel 1896 persone anziane non autosufficienti: Villa da don Domenico Pogliani in un ospizio a Ce- Mosca e Villa Magnolia, entrambe di propriesano Boscone e che, da allora, ha sviluppato tà della Fondazione Aletti Beccalli Mosca. una rete di centri e di istituti tra le più efficaci Infine a Cocquio Trevisago, dopo la realizzain Lombardia sul fronte della risposta al biso- zione della nuova sede dell’istituto, sarà finalgno di accoglienza, sostegno e mente avviato il recupero della cure. L’intervento prevede la antica villa, con la creazione di Al via tre completa ristrutturazione di tre dieci appartamenti per genitori unità immobiliari a Casbeno, a anziani con figli disabili. Accantieri per un canto a loro vivranno gruppi di Cocquio Trevisago e a Castronno, con l’obiettivo di assicurare famiglie solidali che, fa sapere investimento un alloggio a non meno di cendon Marco Bove, «daranno suptocinquanta persone e servizi di porto ai vicini di casa». complessivo supporto ad altri settecentocin«I tre interventi di riqualificaquanta assisititi. L’investimenzione urbana – sottolinea ancora di 3 milioni e to complessivo, indicato a preil sacerdote – sono stati promosmezzo di euro si in collaborazione con altre ventivo, è ingente: tre milioni e 500mila euro. Per coprire costi, importanti realtà non profit del i vertici della Sacra Famiglia territorio, come La Cooperativa hanno, tra l’altro, presentato una richiesta di San Luigi, la Fondazione Felicita Morandi e la finanziamento alla Fondazione Cariplo. Fondazione Aletti Beccalli Mosca e in siner«Vogliamo creare luoghi di vita – ha sottoli- gia con attori pubblici e operatori del privato neato il presidente don Marco Bove confer- sociale. Oggi annunciamo l’inizio dei lavori mando l’avvio dei lavori – dove persone con nella certezza di incontrare nuovi compagni storie, percorsi e necessità differenti possano di viaggio e di essere posti nelle condizioni di trovare condizioni e opportunità per fare ca- accogliere in futuro fino a mille persone frasa». E’ quanto avverrà a Casbeno dove, su gili nelle nuove case e nei percorsi di accomun’area di duemila metri quadrati nel perime- pagnamento che si svilupperanno attorno a tro dell’ex Cottolengo di via Campigli, saran- esse». no realizzati tredici appartamenti destinati a Gianfranco Giuliani ospitare famiglie di ragazzi con autismo, che © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lavori in corso nell’immobile della Fondazione Sacra Famiglia in via Campigli a Casbeno (foto Blitz)

Tornano le Pulciniadi

All’ottava edizione

Oltre 400 bambini invadono la città tra sport e sorrisi

Marcia in centro per chiedere pace in tutto il mondo

(e.c.) - Sarà un’allegra invasione di “pulcini” in città, con la sfilata olimpica di quasi 400 bambini di 5 anni: tornano, dopo la prima edizione del 2018, le Pulciniadi, tre giorni di festa in piazza della Repubblica, dal 18 al 20 ottobre, all’insegna del divertimento ma dal valore formativo ed educativo. Novità di questa edizione, l’evento sarà accompagnato da convegni e workshop. Guardando al programma della manifestazione, l’appuntamento è venerdì 18 alle 9.30, quando i giovanissimi atleti potranno dedicarsi al minibasket, alla ginnastica artistica, all’atletica e a percorsi ludico-motori: «Saranno divisi in squadre, che mischieranno gli alunni delle 15 scuole dell’infanzia partecipanti - spiegano gli organizzatori Sport+, Varese City Run e EnergicaMente (foto Blitz) - tutto l’evento, finanziato da Fondazione Comunitaria del Varesotto e da diversi sponsor, sarà all’insegna della fraternità, della condivisione, del gioco e dello sport». Sul senso dell’iniziativa, insiste l’assessore ai Servizi educativi Rossella Dimaggio: «Questo evento è una prova dell’esistenza di un sistema educativo integrato: un’occasione finalizzata non solo al benessere fisico, ma anche allo stare insieme e al divertirsi». Il programma proseguirà sabato 19 con il Villaggio Sportivo in occasione della Festa dello Sport, , e culminerà domenica con le gare di corsa: infatti, le Pulciniadi inaugurano di fatto la Varese City Run, che si articola su tre percorsi.

(f.l.) - “Per la dignità delle differenze“: è il titolo dell’ottava marcia per la pace interreligiosa, promossa dal gruppo di Varese di “Religions for peace“, in collaborazione con il Comune, che si terrà domani partendo da piazza San Vittore alle 14.30. Chi è solito parteciparvi sa quanto questa manifestazione rappresenti un momento colorato, vivace per sottolineare un valore condiviso da diverse confessioni religiose. Per chi parteciperà per la prima volta questa esperienza costituirà una sorpresa per la ricchezza di voci, ognuna delle quali darà l’opportunità di comprendere come ogni religione presente abbia come fondamento la pace. La manifestazione vede il contributo delle comunità varesine a partire da quella islamica, per proseguire con la comunità baha’i, le chiese cristiane (battista, cattolica, luterana, metodista, ortodossa-rumena), l’unione induista italiana, la comunità ahmadiyya, il gruppo buddista soka gakkai. Vi partecipano le associazioni “I care“, il Movimento Ubuntu pace e convivenza di Sesto Calende, l’associazione pakistani di Varese, i “Costruttori di pace” di Luino, “Pax Christi” di Tradate, la comunità filippina di Varese, la comunità senegalese. L’arrivo, dopo aver percorso le vie del centro, è previsto per le 16 nel parco di Villa Mirabello dove ogni tradizione religiosa porterà il proprio contributo sul tema e sarà possibile dialogare con i vari rappresentanti. Seguirà una breve rappresentazione teatrale. Il tutto si concluderà attorno alle ore 17.30. In caso di pioggia la manifestazione verrà annullata, anche perché mercoledì 23 ottobre alle 20.45 in Sala Montanari “Religions for peace“, con il patrocinio del Comune, organizza la conferenza “Per la dignità religiosa, sociale, di genere e culturale” che avrà come finalità quella di costruire una società di pace accettando la diversità dell’altro. «Impariamo ad apprezzarci per le cose buone che ognuno porta - affermano gli organizzatori -. Impariamo ad ascoltare l’altro, a conoscerlo e perché no, aiutiamoci a superare i nostri limiti a vicenda. Ecco, oggi proviamo a farlo fra religioni diverse, domani continuiamo con ciascuna persona».

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Lemignano Rubano un trattore per usarlo come ariete al distributore Notte movimentata: i ladri hanno divelto la cassa automatica. Danni e bottino ingenti All'esame dei carabinieri i video registrati dalle telecamere di sorveglianza Collecchio Attività in parrocchia: gli appuntamenti

p Sono diversi gli appunta-

LEMIGNANO La stazione di servizio presa d'assalto dai ladri dopo avere rubato il trattore da un vivaio vicino. GIAN CARLO ZANACCA

pCOLLECCHIO Spettacolare fur-

to ai danni della stazione di servizio Te di Lemignano dove i ladri hanno divelto la cassa automatica con un trattore. E’ stata una notte movimentate quella che ha visto i malfattori entrare in azione impadronendosi di un trattore nelle vicinanze della stazione di benzina, per poi portarsi nel suo piazzale e distruggere letteralmente la colonnina che funge da cassa automatica per fare rifornimento. Un furto certamente programmato nel tempo: da al-

cuni giorni, alcuni residenti, avevano notato movimenti strani e tentativi di impadronirsi di mezzi agricoli della zona, tentativi che non sono andati a buon fine. Per potare a termine il colpo, infatti, era indispensabile utilizzare un mezzo pesante: solo con un trattore di grosse dimensioni, infatti, è stato possibile sradicare la colonnina con all’interno la cassa automatica e i contanti e caricarla, poi, su un camion prima di sparire. Al momento la conta dei danni è ancora in corso e non è ancora stata quantificata la

somma precisa del denaro trafugato, quello che è certo, però, è che i danni materiali alla stazione di servizio sono ingenti. Non è la prima volta che la stazione di servizio Te di Lemignano viene presa di mira dai ladri. Qualche anno fa, quando il bar annesso alla stazione era ancora aperto, una banda aveva forzato la saracinesca facendo razzia del denaro contenuto nelle slot machine al suo interno e provocando gravi danni alla struttura. Al momento sono in corso le indagini a cura dei carabinieri

di Collecchio, che sono intervenuti per i rilievi del caso. La stazione di benzina è sottoposta ad un sistema di video sorveglianza e qualche indicazione in più, sulle modalità di attuazione del furto, potrebbe scaturire proprio dall’esame dei video. Nei giorni scorsi, a Collecchio e nelle zone limitrofe si è registrata una recrudescenza di tentativi di furto che ha interessato la zona di via XXVII aprile, dove due anziani hanno messo in fuga i ladri, ma anche altre zone del paese come in via Grazia Deledda. © RIPRODUZIONE RISERVATA

COLLECCHIO LA RIMPATRIATA DEGLI ALLIEVI CARABINIERI

p

Si sono ritrovati, a Collecchio dopo 30 anni, gli allievi carabinieri della scuola, ormai chiusa, di Fossano. Era il lontano 1989 quando gli allora ragazzi iniziarono il 144° corso III Compagnia – VI plotone, nella caserma piemontese. Anche grazie ai social, sono riusciti a ricostituire una rete di contatti e si sono ritrovati per un momento conviviale di amarcord, tra buon cibo e tante, tantissime amichevoli chiacchiere in ricordo dei tempi trascorsi insieme. Nel gruppo c'era anche il collecchiese Giuliano Serra, figlio dell’ex maresciallo di Collecchio, Vittorio Serra. g.c.z.

Collecchio Gli Scarrozzati conquistano il Crystal pCOLLECCHIO Pomeriggio pieno

di emozioni, quello al Crystal, con «gli Scarrozzati», gruppo teatrale di Inzago, in provincia di Milano, formato da persone con disabilità, in carrozzina e operatori del Centro di Fondazione Sacra Famiglia Onlus. Per il terzo anno i ragazzi di Inzago sono stati i protagonisti, nel teatro parrocchiale di Collecchio, con il loro nuovo spettacolo dal titolo: «Felici e beati con gli scarrozzati», con-

GLI SCARROZZATI Il gruppo teatrale di Inzago.

dotto da Leonardo Cagnolati. E’ stata l’occasione, ancora una volta, per trascorrere un pomeriggio diverso: persone colpite da patologie neurologiche e costrette sulla carrozzina si sono esibite, ironizzando e sdrammatizzando sulla loro condizione, attraverso sketch e filmati dalla matrice comica, ma capaci anche di fare riflettere. Oltre a loro si sono esibiti «I Menandro», gruppo musicale, anch’esso nato all’interno del Centro, formato da volontari, operatori e parenti degli ospiti della struttura inzaghese. I ragazzi di Inzago hanno saputo colpire al cuore il folto pubblico del Crystal. g.c.z.

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menti in calendario all’oratorio Santa Maria del Colle, nella parrocchia di Collecchio. Le iniziative rientrano nel progetto oratori promosso dalla diocesi, con il sostegno di Fondazione Cariparma e il coinvolgimento della cooperativa Eidè. L’oratorio è aperto al martedì, mercoledì, giovedì e venerdì durante la settimana e prevede anche uno spazio compiti. A questo si aggiungono sabato 26 ottobre, alle 20, il torneo di calciobalilla; sabato 16 novembre, sempre alle 20, torneo di subbuteo; domenica 17 il barattorio con scambio di libri e giochi a partire dalle 16.30; sabato 23 novembre ritorna il torneo di calciobalilla, alle 20; per concludere sabato 7 dicembre con giochi in scatola, sempre alle 20. g.c.z.

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SALA BAGANZA

IL CASINETTO DIVENTA TEATRO DI MEMORIE

p Il casinetto diventa tea-

tro di memorie: inaugurerà infatti oggi nella storica sede dei Parchi del Ducato la mostra fotografica di Gigi Montali «Custodi del tempo». Al centro della mostra, in un viaggio nella provincia di Parma, ci sono coloro che amano raccogliere oggetti del passato. La mostra, che inaugurerà alle 16 al centro parco Casinetto di via Olma 2, sarà visitabile sino al 24 novembre, alla domenica e nei giorni festivi, dalle 15 alle 19. La mostra è organizzata da Parchi del Ducato con il patrocinio della Fondazione Museo Ettore Guatelli, Coop Alleanza 3.0, Festival della Lentezza e Gruppo Fotografico Colorno Photo Life ed è ad ingresso gratuito. c.p.

FELINO

SERATE SALUTE SUL BENESSERE DI GRANDI E PICCOLI

p Tornano a Felino le «Se-

rate salute» organizzate dall’assessorato alla Sanità, nella sala civica Amoretti. Due gli appuntamenti dedicati al benessere del bambino e della donna; il primo si terrà mercoledì e sarà presentato il progetto «Il benessere del bambino, come possiamo preservarlo?», mentre la serata del 30 ottobre, sarà dedicata a «Donna e individuazione delle fasi di crescita importanti: dall’adolescenza alla menopausa passando per la gravidanza. Come mantenere il benessere?». Mercoledì le fisioterapiste Beatrice Grassi e Mariakala Cacchioli si soffermeranno sull’apparato muscolo scheletrico del bambino, mentre l’osteopata Matteo Salati spiegherà cosa è e cosa cura l’osteopatia. Entrambi gli incontri sono a ingresso gratuito con inizio alle 20,30. «Anche quest’anno abbiamo proposto due appuntamenti durante i quali si parlerà di salute con un approccio divulgativo - dichiara Simona Damenti, assessore alla Sanità del comune di Felino -. Obiettivo di questi incontri è fornire consigli e informazioni utili».

Dott. PAOLO CHIERICI

Viale S. Pertini 1/D Piazzale Coop - Collecchio (PR)


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Martedì 22 ottobre 2019

SPECIALE IMPRESE 17

Nelle 2 settimane della "Giornata del Volontariato" 700 dipendenti della utility del gas si sono messi a disposizione per opere di pubblica utilità con 90 onlus ettecento volontari al lavoro in più di 60 città italiane, presso una novantina di comunità ed enti no profit attivi in tutta la Penisola. Sono i numeri della "Giornata del volontariato" di Snam, l’iniziativa con la quale la Fondazione istituita dalla utility del gas permette a dipendenti e – da quest’anno – anche a fornitori, amici e parenti di dedicarsi ad attività senza fini di lucro sul territorio. La finestra temporale è di due settimane, dal 14 al 24 ottobre. Le comunità e gli enti no profit selezionati da Fondazione Snam si occupano, tra le altre cose, di supporto a persone con fragilità, come la Fondazione Archè attiva nell’ospedale Buzzi di Milano, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, la Fondazione Exodus e la Fondazione Sacra Famiglia. I volontari di Snam possono scegliere sia l’attività da intraprendere sia l’associazione presso la quale prestare servizio. E la distribuzione geografica di queste realtà è quanto più diffusa possibile, da Milano a Roma, da Trento a Misterbianco, in linea con la presenza delle reti di Snam in tutto il Paese. In Sicilia, a Mazara del Vallo, tre persone di Snam attive nella sede locale dell’azienda hanno aiutato a raccogliere olive in un fondo confiscato alla mafia. A Sala Consilina (Salerno) alcuni dipendenti si sono occupati del presidio di pubblica assistenza del paese. Altri si sono impegnati nell’agricoltura sociale e altri ancora nel sostegno alle donne vittime di violenze o abusi. In molti hanno segnalato realtà presso le quali svolgevano attività di volontariato già in

la classifica Per Forbes è tra i migliori datori di lavoro del mondo

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I dipendenti di Snam al lavoro per la riqualifazione degli spazi esterni della scuola Tommaso Grossi, a Milano

L’energia dei volontari Snam per fare del bene in 60 città precedenza, avvicinando dunque nuovi colleghi alle onlus. Anche i vertici dell’azienda hanno risposto con entusiasmo. L’amministratore delegato, Marco Alverà, è stato impegnato ieri a Milano, alla scuola Tommaso Grossi, dove insieme all’attrice Geppi Cucciari, madrina dell’iniziativa, e a colleghi di Snam ha collaborato con la

rete di partner della Fondazione nell’abbellire gli spazi dell’istituto e nel riqualificare le aree esterne. «Il volontariato fa bene a chi lo fa, ai colleghi che si ritrovano insieme a realizzare progetti – ha detto Alverà – e testimonia il senso di appartenenza dell’azienda ai territori in cui opera». Il presidente Luca Dal Fabbro è stato invece a Roma, dove ha prestato servizio in

una casa per anziani e in una per persone con problemi di salute, contribuendo anche alla distribuzione di beni di prima necessità. Alcune delle iniziative milanesi incluse nella "Giornata del volontariato" ruotano intorno al quartiere di Corvetto, dove è stato recentemente avviato il programma di rigenerazione urbana "Corvetto Adottami" a

cura di Fondazione Snam e in sinergia con i programmi "Qubì" e "La città intorno" di Fondazione Cariplo. Nell’ambito di "Corvetto Adottami" è stato avviato in Piazza Ferrara un "punto di comunità", nuovo centro di aggregazione e promozione sociale e culturale del quartiere a cui saranno destinate le idee progettuali sviluppate da studenti, startup ed enti del

terzo settore nel corso di un "hackstorm" (un brainstorming per ideare servizi e iniziative di vario tipo) tenuto proprio in occasione delle giornate di volontariato. Fondazione Snam è nata nel 2017 con l’obiettivo di contribuire alla crescita sociale, culturale ed economica dei territori interessati dalle attività di Snam o caratterizzati

Snam è una delle migliori 150 aziende al mondo in cui lavorare secondo Forbes e Statista. È quanto emerge dallo studio "Top Employers" realizzato in collaborazione dalla rivista americana e dal portale statistico, i cui risultati sono stati resi pubblici ieri. La classifica è dominata dalle tech companies Usa con Alphabet, Microsoft, Red Hat e Apple nelle prime quattro posizioni. La tedesca SAP è quinta. Snam è in 110ma posizione e al secondo posto tra le italiane dopo Ferrari, 59esima. La graduatoria è stata stilata partendo dalle 2.000 aziende mondiali con la migliore reputazione, sulla base di 1,4 milioni di interviste su scala globale e a livello regionale. Agli interpellati è stato chiesto di dare una valutazione della propria azienda, di indicare se la consiglierebbero e di nominare altre imprese che apprezzano.

da fragilità. Le attività della Fondazione in questi ambiti sono coerenti con l’impegno di Snam nell’integrare sempre più i fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) nelle proprie strategie. Quest’anno Snam è stata la prima società quotata italiana a dotarsi di un comitato all’interno del consiglio di amministrazione dedicato ai temi ESG. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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MARTEDÌ — 22 OTTOBRE 2019 – IL GIORNO

EVENTI & PERSONAGGI Su due ruote

Giornata del Volontariato

Ladri di bici Cosa fare per difendersi

Dipendenti Snam in prima linea In 700 scelgono l’impegno per gli altri

Cesare Paroli ’incubo del ciclista metropolitano è uno solo: Il furto della nostra cara due ruote! Ebbene quando accade si sfiora veramente il dramma. E ne siamo testimoni diretti pochi giorni fa, all’uscita da una conferenza stampa, arrivati sul marciapiede, lo sfortunato collega si blocca in stato catatonico e dice: «Mi hanno fregato la bici». «L’avevo lasciata proprio qui e dunque me l’hanno rubata». Non c’è momento peggiore, o quasi, nella vita di un ciclista di quando si accorge che gli hanno sottratto l’amata bicicletta. È questo l’attimo più doloroso, quando ci colpisce la perdita. In seguito si metabolizza più o meno in vari modi, ma l’impatto del primo istante resta come una cicatrice. Tornando all’episodio citato, abiamo chiesto al malcapitato: «L’avevi legata a un palo»? No, è stata la risposta. La bici era stata chiusa con una catena, ma era rimasta libera. Così il malandrino non ha fatto altro che sollevarla, benché fosse legata, e portarsela via. Dunque che cosa impariamo da questo sgradevole episodio? Che non basta un buon lucchetto ma occorre sempre assicurare la nostra due ruote a un palo, una rastrelliera, una grata, un qualcosa che impedisca, appunto, al ladro di sollevarla e d’impadronirsene. La seconda cosa da tenere presente è di non lasciare mai la bici in una strada secondaria e priva di passaggio pedonale (come nel caso in questione). Piuttosto, facciamo qualche metro in più… E infine, ultimo capitolo del romanzo criminale, chiediamo: «L’avevi almeno fotografata e postata in qualche banca dati. O magari avevi fatto marchiare il telaio»? Niente di tutto questo. Dunque che cosa c’è da imparare ancora? Che è meglio contrassegnare la nostra bici con un numero (solitamente il codice fiscale del proprietario) stampigliato a fuoco sul telaio e poi fotografarla e postarla nelle apposite banche dati per un eventuale futuro riconoscimento. E infine ricordiamo che la denuncia del furto va sempre fatta, anche se disperiamo che il «malloppo» possa essere ritrovato.

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Quest’anno sono stati coinvolti anche parenti, amici e alcuni fornitori Ha preso il via la seconda edizione della “Giornata del Volontariato” e principali novità di quest’anno riguardano l’estensione dell’attività a due settimane e il coinvolgimento di parenti e amici dei dipendenti e di alcuni fornitori. All’iniziativa hanno aderito 700 persone rispetto alle 300 della scorsa edizione. I volontari di Snam hanno scelto sia l’attività da intraprendere sia l’associazione presso la quale prestare servizio. Alcune delle iniziative riguardano il supporto a persone con fragilità e in contesti di vulnerabilità come bambini ospedalizzati e persone affette da particolari patologie o dipendenze, ad esempio presso l’ospedale Buzzi di Milano con la Fondazione Archè e presso le sedi sul territorio nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Fondazione Exodus e Sacra Famiglia.

Milano Jewelry Week

Sette giorni dedicati ai gioielli A tu per tu con l’arte orafa Da giovedì a domenica si svolgerà la prima edizione di Milano Jewelry Week, interamente dedicata al mondo del gioiello. Con 80 eventi in atelier di alta gioielleria, laboratori di arte orafa, accademie e gallerie d’arte, scuole e showroom di design e boutique di moda nel centro della città, Milano Jewelry Week si pone l’obiettivo di fare avvicinare al gioiello tutti gli amanti del bello e fatto a mano.

La bella sorpresa

Alessia Marcuzzi come Michelle Si porta a casa il cucciolo Brownie Alessia Marcuzzi ‘copia’ il cane a Michelle Hunziker. Anche la conduttrice 46enne accoglie in casa un bellissimo barboncino color miele. Il cucciolo si chiama Brownie. Mia, la figlia che Alessia ha avuto da Francesco Facchinetti, 8 anni, è letteralmente pazza di lui. «Benvenuto Brownie… Siete due scapigliati arruffati» scrive Alessia Marcuzzi sul social».

In via Settembrini

«Presenze invisibili» in mostra L’emarginazione culturale riservata al mondo femminile Madri, mogli, fidanzate, sorelle, figlie, muse. In una parola, donne. Confinate, storicamente, in un ruolo precostituito che non lasciava spazio al genio, all’improvvisazione, alla diversità. All’affermazione. Dalle parole apparentemente celebrative di Oscar Wilde (“La donna va amata, non capita”), a luoghi comuni così popolari da essere sopravvissuti nel tempo (“Chi dice donna dice danno”).Con l’obiettivo di dare voce alle donne, l’Associazione Boscovich Arte e Salute, in collaborazione con lo Studio Medico Boscovich, presenta la mostra «Presenze Invisibili. L’emarginazione culturale nel mondo femminile», ideata e curata dal direttore artistico dell’Associazione Caterina Corni. L’esposizione allestita negli spazi milanesi di via Settembrini 7 dal 22 ottobre 2019 a settembre 2020 - è stata pensata per raccontare la vita di 6 donne che hanno scritto la storia in silenzio, nell’ombra.

La Ramazzotti più amata dai follower

Lo sfogo su instagram di Aurora: «Due gocce e il traffico impazzisce» Aurora Ramazzotti perde la pazienza nel traffico di Milano impazzito per il maltempo. «Non comprendo come per due gocce di pioggia la gente disimpari improvvisamente a guidare» è lo sfogo della primogenita di Eros e Michelle Hunziker che diventa subito una story su Instagram. La 22enne poi si rilassa ascoltando canzoni consigliate dalle follower

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LOMBARDIA

Mercoledì 23 ottobre 2019

AMBIENTE

È morto monsignor Sguaitamatti Di Abbiategrasso, aveva 66 anni Si è spento ieri monsignor Domenico Giuseppe Sguaitamatti. Nato ad Abbiategrasso nel 1953, è stato ordinato sacerdote nel Duomo di Milano nel 1977. Molto conosciuto a Milano e in regione, è stato consulente, membro e collaboratore delle commissioni per l’Arte sacra e Nuove chiese, e dell’ufficio Beni culturali della Diocesi ambrosiana. A lungo ha insegnato ed ha ricoperto l’incarico di vice rettore del Collegio arcivescovile San Carlo del capoluogo. È stato consulente ecclesiastico del comitato provinciale Csi. Rettore di San Raffaele Arcangelo di Milano, dal 2016 era consulente ecclesiastico dell’Unione cattolica artisti italiani (Ucai). 10 giorni fa era divenuto canonico del capitolo maggiore del Duomo di Milano.

Efficienza energetica: 15 milioni a case popolari

MONZA

Accoltellato, terzo arresto: 19enne accusata di concorso

Con Savager Arpa Lombardia individua un deposito con rifiuti quattro volte superiori a quelli consentiti, a Marudo (Lodi)

Una 19enne italiana è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio in concorso, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Monza. A quanto emerso la ragazza avrebbe partecipato all’aggressione di un 27enne italiano, ferito a coltellate da un 20enne italiano di origine egiziana e da un 22enne egiziano, lo scorso 15 settembre a Monza. I due giovani erano già stati fermati rispettivamente il 19 e il 26 settembre scorsi. Il più giovane dei due è stato bloccato dai carabinieri mentre si apprestava a salire su un volo diretto in Egitto, nell’aeroporto di Milano Malpensa. Indagini sono in corso per risalire al movente del gesto.

Rifiuti, deposito irregolare scoperto da "droni agenti" MARCELLO PALMIERI

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rima le immagini satellitari. Poi i droni. Poi, ancora, sviluppi tridimensionali e ricostruzioni algoritmiche. Quindi la certezza: in un’azienda di trattamento rifiuti a Marudo, nel Lodigiano, c’è una quantità di carta e plastica quattro volte superiore al consentito. Da qui, il sequestro dell’eccedenza e l’ordine di smaltimento. La maxi operazione è stata condotta nei giorni scorsi dagli ufficiali di polizia giudiziaria in forza ad Arpa Lombardia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, in collaborazione con la procura della Repubblica di Lodi e i Carabinieri forestali. Ma attenzione: se si è potuta scovare la discarica abusiva, è stato grazie a satelliti, droni e computer usati a mo’ di poliziotti. Insomma: del progetto "Savager" studiato dall’agenzia regionale, che nei giorni scorsi ha messo a segno il suo primo colpo in provincia di Lodi. In estate, invece, erano state pizzicate alcune aziende del Pavese, provincia da cui aveva preso le mosse questo nuovo coordinamento. «Il modello Lombardia è vincente», aveva commentato l’assessore all’Ambiente, Raffaele Cattaneo. E oggi, due mesi dopo, "Savager" ha mostrato la sua utilità anche nella vicina provincia di Lodi. In ogni caso, fino al 2020 sarà attuato

Mobilità elettrica: altre 270 colonnine

GESTIONE CENTRI DI ACCOGLIENZA LECCO

«No all’accoglienza dimezzata»: Sacra Famiglia non partecipa a bando

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In regione DIOCESI DI MILANO

Il programma che sfrutta immagini satellitari e velivoli senza pilota allarga i confini e conferma la sua efficacia Il direttore dell’Arpa, Carella: la tecnologia è al servizio di una rete che adesso ha un coordinamento unitario

Ammonta a 15 milioni di euro (ma la cifra è incrementabile) lo stanziamento a fondo perduto della Regione destinato a opere di efficientamento energetico su immobili esistenti destinati a servizi abitativi pubblici già oggetto di interventi di riqualificazione. 10 milioni andranno alle Aler e 5 ai 133 comuni ad alta tensione abitativa. «L’energia più pulita e meno costosa è l’energia che non consumiamo – ha commentato l’assessore all’Ambiente Raffaele Cattaneo –. Nel breve periodo, la politica più efficace per il contrasto ai cambiamenti climatici e per la riduzione delle emissioni inquinanti e climalteranti, è l’efficientamento energetico. Il 42% dei consumi di energia e delle emissioni in Lombardia deriva dal riscaldamento degli edifici civili. Poter efficientare, e oggi le tecnologie consentono di farlo, fino al 70% (riscaldare e illuminare con il 30 di quello che un tempo si riscaldava e illuminava con 100), permette una strategia in cui guadagnano tutti». La Regione, ha proseguito l’assessore, con questa misura, «guarda all’ambiente perché consente di abbassare le emissioni; al Paese perché fa spendere meno nella bolletta energetica che dipende ancora molto dalle fonti fossili che importiamo; e alle famiglie facendo risparmiare fino al 70% dei consumi».

III

a Fondazione Sacra Famiglia, che già gestisce un centro per richiedenti asilo a Maggianico (Lc), ha fatto sapere di non aver partecipato al nuovo bando per l’affidamento dei servizi di gestione di centri di accoglienza a favore di richiedenti asilo indetto dalla prefettura di Lecco per il 2020 e 2021. A determinare la decisione di dire no a «un tipo di accoglienza non rispettoso della dignità delle persone», sono state le nuove norme del "Decreto immigrazione e sicurezza", che «ha drasticamente ridotto le risorse destinate a questo tipo di servizi e sottratto personale (assistenti sociali, mediatori, educatori) essenziale per attuare una vera integrazione». La decisione è stata assunta «in accordo con Caritas Ambrosiana» alla quale la Fondazione fa riferimento per la gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo. «Fino ad oggi – dice don Marco Bove, presidente dell’ente – abbiamo lavorato nella prospettiva dell’inclusione delle persone, tentando di superare la logica dell’emergenza», ma adesso «mancano le condizioni per partecipare ai nuovi bandi. A rimetterci saranno sempre i più deboli».

Sequestro e ordine di smaltimento in un’azienda di trattamento di Marudo Prima volta di "Savager" nel Lodigiano in via sperimentale, e non è escluso che nel frattempo arrivi anche in altre province. «Noi – spiega Fabio Carella, direttore generale di Arpa Lombardia – controlliamo gli impianti di trattamento rifiuti più grossi». Ma negli ultimi anni, soprattutto in Lombardia, questo tipo di monitoraggio si è rivelato insufficien-

te: sempre più ecoreati - a volte culminanti in furiosi incendi, appiccati per sbarazzarsi di masse non più gestibili - hanno cominciato a interessare aziende estranee alla gestione dei rifiuti, e per questo esenti da controlli specifici. Qualche numero: nel 2018, dei 22 incendi di spazzatura, 7 si sono verificati al di fuori di a-

CASO CAFFARO

Autorizzazione ambientale, l’azienda al Tar Domenica 27 manifestazione a Brescia Nuovo capitolo nel caso Caffaro. L’azienda bresciana allarga la battaglia legale con un ricorso anche al Tar contro il provvedimento della Provincia che le ha sospeso l’Autorizzazione integrata ambientale dopo gli ultimi allarmi (legati pure al cromo), bloccandone di fatto l’attività. Sul fronte politico le opposizioni in consiglio comunale hanno chiesto le dimissioni del commissario straordinario, Roberto Moreni, accusato di «aver deteriorato i rapporti con il ministero». La Caffaro è al centro anche della manifestazione - dopo quella del 2016 con oltre 12.000 presenze - organizzata per domenica prossima in città dal tavolo "Basta Veleni": ritrovo alle 14,30 in piazzale Arnaldo e corteo nel capoluogo. La vicenda è finita all’attenzione anche di don Fabio Corazzina: il neo parroco del quartiere Fiumicello, nella giornata del suo insediamento, ha fatto tappa proprio alla Caffaro. (c.guerr.)

In Lombardia saranno installate 270 nuove colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Lo ha deciso la Regione. Complessivamente, si tratta di un investimento di quasi 7,5 milioni, di cui 2,4 di cofinanziamento

ziende del settore, e l’anno precedente 6 su 21. Ecco allora «la particolarità di questo progetto», che per Carella risiede non solo nell’utilizzo dei droni e delle intelligenze artificiali, ma anche nell’aver coinvolto «tanti e diversi livelli della pubblica amministrazione»: dalle prefetture su base provinciale agli amministratori locali, in una rete che per la prima volta ha un coordinamento unitario. Ma come funziona concretamente Savager? Il primo anello lo disegnano satelliti e droni, "poliziotti volanti" che spiano campi ed edifici nascosti, il più delle volte al di sopra di ogni sospetto. Fatto sta che le loro immagini vengono proiettate nella sala operativa di Arpa, e, in caso di anomalie, provocano l’intervento sia dei Carabinieri forestali, sia del nucleo ambiente delle rispettive prefetture. Gli incendi, stanno ricostruendo gli inquirenti, spesso vengono appiccati per minimizzare i costi di smaltimento. Ma Assorecuperi, la sigla di Confcommercio che rappresenta le aziende del settore, già la scorsa estate aveva lanciato l’allarme: troppa burocrazia, troppi vincoli, troppe spese. Ma soprattutto, stop allo stoccaggio in Lombardia di rifiuti provenienti da altre regioni: i 13 termovalorizzatori e i 68 impianti di compostaggio del nostro territorio sono ormai al collasso.

36ENNE DEL MILANESE

Daspo a invasore-paracadutista dell’incontro Sassuolo-Inter La questura di Reggio Emilia ha avviato la procedura per l’emissione del Daspo a carico del paracadutista che domenica scorsa è atterrato sul campo da gioco al Mapei Stadium, durante l’incontro di Serie A fra Sassuolo e Inter. Protagonista del fuori programma un 36enne, residente nel Milanese, che si era lanciato con la tuta alare dal vicino aeroporto reggiano "Campovolo". A suo carico è scattata anche una denuncia per invasione di campo in quanto «l’azione portata a termine poteva arrecare grave rischio per l’incolumità del numeroso pubblico presente e dei calciatori», come si legge nella nota diramata dalla polizia. L’esperto paracadutista si era giustificato raccontando di aver avuto «un leggero problema di avvitamento» dopo il lancio e di aver così optato per «un atterraggio di emergenza».

MILANO BOVISA

Si aggrappa a cabina treno convoglio costretto a fermarsi Gli agenti del posto Polfer di Milano Bovisa hanno denunciato un italiano di 29 anni per interruzione di pubblico servizio perché si era aggrappato alla cabina di coda di un treno regionale. Il treno è stato fermato dopo che la sala operativa della Polizia ferroviaria Lombardia era stata contattata da un capo operaio di Ferrovie Nord che, a suo dire, aveva visto l’uomo aggrappato alla cabina. Il convoglio è stato fermato a una stazione ferroviaria non prevista tra le fermate. Visionate le telecamere, è emerso che effettivamente era lui aggrappato al convoglio. È stato denunciato per interruzione di pubblico servizio, visto che il treno ha dovuto interrompere la propria corsa, e anche per l’inottemperanza al provvedimento del foglio di via obbligatorio emesso dal questore di Milano.

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statale e oltre 5 milioni a carico dei soggetti beneficiari pubblici e privati. «Implementeremo in modo considerevole il numero di colonnine – ha detto l’assessore alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi –.

Stiamo lavorando per imprimere un cambio di passo culturale: acquistare un’auto elettrica deve diventare una scelta di normalità, e questo significa anche poter accedere facilmente alle stazioni di rifornimento».

INCIDENTI INTER-NAPOLI DEL 2018

VARESE

Ultrà arrestato: io interista, non l’ho investito

Mamma segnala minacce al figlio Polizia a scuola, denunciati 2 minori

«G

uidavo quell’auto ma non l’ho investito io, io non sono nemmeno un tifoso del Napoli, anzi mi piace l’Inter e mi sono anche tesserato nella tifoseria nerazzurra». Con queste parole, in sostanza, ha voluto difendersi, davanti al gip di Milano Guido Salvini, Fabio Manduca, l’ultrà napoletano di 39 anni arrestato venerdì scorso con l’accusa di omicidio volontario per aver travolto e ucciso col suo suv Daniele Belardinelli all’inizio degli scontri del 26 dicembre 2018 in via Novara, nel capoluogo lombardo, prima di Inter-Napoli. In pratica, Manduca, per meno di un’ora davanti al giudice alla presenza anche del pm Rosaria Stagnaro, con dichiarazioni spontanee e qualche risposta al gip, ha tentato di

negare di essere stato lui ad investire il 39enne ultrà del Varese (tifoseria gemellata con quella nerazzurra), raccontando che lui, con la sua Renault Kadjar, è solo «andato dietro alla volante della polizia», che seguiva una parte della carovana degli ultras partenopei diretti a San Siro e sorpresi dall’assalto degli interisti. Inizialmente, Manduca ha detto che non intendeva rispondere e poi, invece, ha cercato di respingere l’accusa. Ha solo conferma-

Il 39enne pregiudicato: mi piace l’Inter I quattro che erano in auto con me? Ne conoscevo soltanto uno

to che era alla guida della Kadjar, ma allo stesso tempo ha sostenuto di non essere «un vero ultrà, non sono un ultrà del Napoli – ha aggiunto – anzi mi piace l’Inter, ho preso anche la tessera il 21 dicembre», ossia solo cinque giorni prima della "guerriglia". «Sono anche andato a vedere Barcellona-Inter in Spagna», ha raccontato ancora. Degli altri 4 che erano in auto con lui «io conoscevo solo Giancarlo Franco (fratello di Vincenzo, uno dei leader della curva del Napoli, ndr) – ha messo a verbale il 39enne, con una dozzina di condanne alle spalle, anche per truffa, ricettazione e lesioni – gli altri tre li ho conosciuti quella mattina».

C

inque minorenni tra i 13 ed i 15 anni sono stati individuati dalla polizia dopo la denuncia di una mamma preoccupata per le minacce subite dal figlio sui social. È accaduto a Varese, dove due dei cinque alla fine degli accertamenti sono stati denunciati per minacce aggravate. Dopo la segnalazione gli agenti si sono recati davanti alla scuola del ragazzo intimidito dove si temeva una sorta di spedizione punitiva da parte del gruppetto, che aveva postato anche la frase «ti veniamo a prendere». Le minacce duravano da mesi, e in particolare in una fotografia sui social erano ritratti due giovani: uno indossava la maschera della corrente hacker "Anonymous" mentre l’altro, a volto scoperto quindi riconosciuto, esibiva un coltello. In calce era stata inserita la scritta «ti veniamo a prendere», corredata da emoji a forma di bombe e coltelli, dai quali è parsa subito chiara l’intenzione di effettuare una spedizione punitiva all’uscita da scuola. Gli agenti si sono recati all’appuntamento, hanno individuato i cinque, e li hanno portati in questura. Nel corso delle perquisizioni è stato recuperato anche il coltellino. Gli altri tre ragazzi sarebbero stati chiamati per aumentare i numeri del "gruppo".


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MERCOLEDÌ — 23 OTTOBRE 2019 – IL GIORNO

Lecco

Calolziocorte

Dopo un anno di stop all’Epifania tornerà il Corteo Storico della Val San Martino

Dopo un anno di stop, torna il Corteo Storico della Val San Martino, che storicamente si tiene il giorno dell’Epifania. Ad annunciarlo l’assessore agli eventi Cristina Valsecchi che ha ha affiancato Pro Loco e Parrocchia nell’organizzazione.

Lungolago di Lecco, in 19 per il restyling Presentati i progetti che parteciperanno al concorso indetto dal Comune. Nel percorso valutativo saranno coinvolti anche i cittadini LECCO

di Angelo Panzeri Sono 19 i partecipanti al bandoconcorso “Waterfront, Lecco nuovi riflessi“ lanciato dal Comune. Ora spetterà alla commissione vagliare i singoli progetti, scegliere i migliori cinque, quindi avviare la conclusione pubblica con la presentazione ai cittadini che potranno avanzare osservazioni. «Siamo soddisfatti della partecipazione e delle tante idee che emergeranno per riqualificare il lungolago della nostra città», commenta il sindaco Virginio Brivio. Il bando ha coinvolto diversi soggetti a cui sono state chieste proposte progettuali innovative sulla realizzazione del nuovo lungolago cittadino. Dieci chilometri, da Maggianico a Pradello da ridisegnare attraverso idee che valorizzino il contesto lacuale e urbano con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla tradizione. «Progettare il nuovo volto di un luogo importante come il lungo-

Il lungolago cittadino al centro di un grande ripensamento

lago - aggiunge il primo cittadino - significa per la nostra città mettersi alla prova per valorizzare le sue indiscusse bellezze paesaggistiche, preservando nello stesso tempo i valori storico-culturali che ne hanno nel tempo stabilito l’immagine tradizionale, ancora oggi così ricca di fascino». L’Amministrazione comunale ha coinvolto gli ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri di Lecco per arrivare «a

nuove idee in grado di sposarsi con una progettazione sostenibile, relazionata al contesto, che tuteli e valorizzi le grandi emergenze naturali, la bellezza dei paesaggi, i valori da tutelare, che intercetti le esigenze e sappia cogliere le opportunità anche culturali della nostra città, la “città del ferro” che si specchia nel lago di Como, dalle forti e ancora vive tradizioni imprenditoriali». La riqualificazione del lungolago è legata a

mobilità, accessibilità ai luoghi, verde, con elemento centrale l’elemento “acqua”. Inoltre nel bando il Comune ha chiesto che il nuovo scenario del lungolago possa fare da volano allo sviluppo turistico. Il bando è stato pubblicato lo scorso 21 ed è articolato in due fasi: la prima dovrà essere di stimolo per agganciare idee di fondo vincenti, verranno selezionate 5 proposte che avranno accesso alla seconda fase e dovranno sviluppare un progetto di fattibilità tecnica ed economica. Il Comune ha stanziato 77mila per i premi e si vincolerà per 5 anni al progettista vincitore. «La cittadinanza - aggiungono dalla commissione che dovrà valutare i 19 progetti - sarà coinvolta attraverso dibattiti pubblici, eventi e mostre durante i quali sarà possibile esprimere le proprie idee, le proprie proposte, offrire spunti e manifestare necessità». Lecco sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti che possono generare criticità, da un lato, ma anche grandi opportunità, dall’altro. Per risolvere la complessità di questi temi è necessa-

Il tessile cerca giovani motivati Parte il corso per nuovi tecnici Il progetto di Confindustria con ManpowerGroup insieme a Limonta Spa coinvolgerà dodici persone LECCO Sono dodici, hanno un età compresa tra i venti e i quarantacinque anni e tutti sono in cerca di un’occupazione nel settore tessile, che in provincia di Lecco una scuola di formazione non ce l’ha contrariamente a quanto avviene sull’altra sponda del Lario. Quei dodici ieri hanno iniziato il primo corso che Confindustria Human Resources Academy dedica per formare tecnici nel settore tessile «un settore importante in una provincia come la nostra trainata comunque dal metalmeccanico». Lo dice Sergio Arcioni, titola-

re insieme ai fratelli di un’azienda tessile a Mandello che «come altre è alla continua ricerca di figure che abbiano competenze al passo con le nuove tecnologie, che possono essere apprese solo in azienda perché non c’è una scuola per tessili sul territorio». Il progetto è sviluppato in collabo-

razione con ManpowerGroup con la partnership di Limonta Spa, dove peraltro si terranno fisicamente le lezioni. «A Costa Masnaga c’è una comunità di settecento persone che già vi aspetta», ha spiegato ai dodici Stefano Losa, direttore delle Risorse Umane dell’azienda lecchese. «Avrete la possibilità di costruire il vostro futuro acquisendo competenze che comunque saranno un punto di partenza per la vostra carriera». Una formazione continua «per tenere il passo con cicli di un’economia che si fanno sempre più ravvicinati e pertanto serve costruire giorno per giorno il proprio futuro», ricorda Igor Hahn. Una formazione continua «perché ormai non c’è più spazio per il qualunquismo e senza lavoro non c’è difgnità», conclude il presidente di Confindustria Lecco-Sondrio Lorenzo Riva. A.Mor.

ria la cooperazione da parte di tutti i soggetti del sistema: politica, imprenditori e professionisti. L’approccio è multidisciplinare per la moltitudine di temi toccati: il paesaggio e l’urbanistica, la mobilità e i trasporti, il rischio idrogeologico e le infrastrutture, la storia e la sociologia, la sostenibilità e l’innovazione, la bellezza e la qualità della vita, il marketing e l’attrattività, l’economia e il benessere. Giulia Torregrossa, presidente degli architetti di Lecco, spiega che «l’iniziativa segna l’inizio di un virtuoso percorso tra le istituzioni». Il concorso per il lungolago diventerà così un’imperdibile occasione di confronto e di apertura ad un dibattito che coinvolgerà istituzioni, cittadini e professionisti sul futuro della città di Lecco. © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’ITER

Una commissione sarà chiamata a selezionare cinque proposte

Accoglienza migranti Anche la Fondazione Sacra Famiglia dice no BOSISIO PARINI

A Carlo Lucarelli il Premio Manzoni alla carriera 2019 LECCO Sarà Carlo Lucarelli, 59 anni, scrittore, sceneggiatore e conduttore televisivo, il destinatario del Premio letterario Manzoni Città di Lecco alla carriera 2019. «Ci ha colpito il valore del suo racconto e la capacità si spaziare tra generi diversi tra loro», ha spiegato Eugenio Milani, presidente dell’Associazione 50&Più che organizza l’evento. Sabato 9 novembre, alle 21, all’Auditorium della Casa dell’economia la cerimonia di consegna del premio.

La Fondazione Sacra Famiglia, che già gestisce un centro per richiedenti asilo a Maggianico, ha deciso di non partecipare al nuovo bando per l’affidamento dei servizi di gestione di centri di accoglienza a favore di richiedenti asilo indetto dalla Prefettura di Lecco per il 2020 e 2021, in scadenza lo scorso 21 ottobre. A determinare la decisione di dire no a «un tipo di accoglienza non rispettoso della dignità delle persone» sono state le nuove norme seguite all’entrata in vigore del “Decreto immigrazione e sicurezza”, che ha drasticamente ridotto le risorse destinate a questo tipo di servizi e sottratto personale (assistenti sociali, mediatori, educatori) essenziale per attuare una vera integrazione dei richiedenti asilo.

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Corriere della Sera Corriere Salute

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La carica dei cuccioli robot Cani, gatti e foche «cyber» per la cura dell’Alzheimer di Ruggiero Corcella

N

el longevo e tecnologico Giappone, gli esemplari di «Pagophilus groenlandicus» sono diventati i migliori amici degli anziani già da un decennio. A casa loro - meno facilmente nelle case di riposo, che lo trovano un tantino costoso - i cuccioli di foca della Groenlandia vivono ormai come animali da compagnia. Siete stupiti? Non temete. Stiamo parlando di cuccioli di foca, certo, ma robotizzati. Rappresentano l’ultima frontiera dell’interazione tra uomo e macchina in campo geriatrico-riabilitativo. E si candidano ad affiancare gli animali in «pelo e ossa» nelle cosiddetta pet-therapy i cui effetti positivi su pazienti anziani o comunque affetti da demenza sono stati descritti negli studi scientifici (sul motore di ricerca PubMed ne sono indicizzati oltre 9mila). Il primo e finora più diffuso cucciolo-robot si chiama Paro ha gli occhioni dolci e il suo inventore, Takanori Shibata, afferma di averlo progettato per evocare il ricordo di animali domestici e neonati. Pesa circa sei chili, è caldo al tatto e succhia energia da un caricatore simile a un ciuccio. Grazie alla sua tecnologia Paro riconosce le voci, tiene traccia dei movimenti e «ricorda» comportamenti che suscitano risposte positive da parte dei pazienti. In Giappone, appunto, ne sono stati venduti 1.300 , principalmente a persone anziane che vivono a casa. Le case di cura giapponesi si rifiutano di pagare per un robot che costa 6 mila dollari (circa 5.500 euro) è non coperto da assicurazione. Ma Paro ha trovato seguito in Danimarca. Dalla fine del 2008, le case di cura danesi ne hanno acquistati 110, principalmente con fondi pubblici. Da uno studio è emerso che l’utilizzo di Paro ha calmato i pazienti affetti da demenza e li ha aiutati a comunicare. E il Danish Technological Institute,un ente no-profit, ha raccomandato a ogni casa di cura danese di comprarne uno. Paro è sbarcato in Israele, in Italia e negli Stati Uniti, dove la Food and Drug Administration (l’ente regolatorio Usa) ne ha approvato l’uso come dispositivo nella terapia «biofeedback» (tecniche di rilassa-

Gli effetti positivi della pet-therapy su anziani affetti da demenza (e non solo) sono ormai accertati. Ora si prova con gli animali «smart» mento). Paro è finora l’unico «robocucciolo» oggetto di uno studio clinico randomizzato. Lo ha effettuato l’università del Texas su 61 pazienti affetti da demenza ed è stato pubblicato nel 2017 sul Journal of Alzheimer’s Disease. Le conclusioni? Nel gruppo sottoposto al trattamento con Paro, stress e ansia si sono ridotti, così come l’uso di farmaci psicoattivi e antidolorifici. Una recente revisione degli studi sui robot per i pazienti affetti da demenza, comparsa su Psychiatry Research, ha collegato il tempo trascorso con i robot a livelli più bassi di depressione e agitazione. Dunque , al netto di tutte le questioni di carattere etico, sociologico e antropologico che possono deri-

I numeri 25mila gli studi indicizzati sul motore di ricerca medico-scientifica PubMed relativi agli effetti della pet- therapy (con animali vivi) su pazienti anziani e non

9mila gli studi indicizzati sul motore di ricerca medico-scientifica PubMed che analizzano gli effetti della pet- therapy (con animali robot) su pazienti anziani con demenza

varne, l’uso dei robot-animali in medicina non è più fantascienza. Lo dimostra anche l’interesse di Hasbro, leader mondiale dei giocattoli, che insieme a un team di scienziati cognitivi e informatici della Brown University, sta progettando un pet-robot intelligente in grado di aiutare gli anziani in compiti semplici ma a volte impegnativi della vita quotidiana come la ricerca di oggetti smarriti o i promemoria di farmaci. Il progetto, soprannominato Aries (Affordable Robotic Intelligence for Elderly Support), doterà di Intelligenza artificiale cani e gatti animatronici già prodotti da Hasbro ed è finanziato con 1 milione di dollari della National Science Foundation. In Italia siamo ancora agli albori e scarse le iniziative. Una tra le prime è in corso da un anno al Centro Diurno Villa Sormani della Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone (Milano). La« robotic pet therapy» si sta sperimentando su sette ospiti affetti da demenza, che hanno a disposizione tre gatti robotizzati. L’obiettivo è di rievocare una memoria retrograda, oltre il mero ricordo, che vada a stimolare una riabilitazione nonché il mantenimento delle capacità biopsicosociali. «Le prime risposte sono incoraggianti — spiega Greta Principe, terapista occupazionale — . Nei pazienti emergono proprio i loro ricordi personali e i gatti robotizzati li fanno sentire bene».

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L’App «HeadApp» per registrare emicrania e mal di testa di Sergio Pillon coautore «Linee di indirizzo Nazionali sulla Telemedicina» USABILITÀ È un diario digitale del mal di testa che consente di registrare gli episodi, l’intensità, la durata, i farmaci e tutti i parametri ulteriori. Veloce da installare e configurare, semplice nell’uso. Benché i parametri da poter inserire siano molti, la veste grafica facilita un’esecuzione veloce. E basta un rapido apprendimento iniziale per diventare spediti nel riempire tutti i campi.

Giudizio ★★★★★

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COSTO Per sistemi operativi Android e IOS. L’iscrizione è gratuita. Consente di poter utilizzare l’APP senza registrarsi, dichiara esplicitamente di non vendere i dati degli utenti registrati e di non essere sponsorizzata da case farmaceutiche. Ideata da medici ed esperti in cefalea, è utilizzata anche da centri per la cura della cefalea.

Giudizio ★★★★★ EFFICACIA L’APP fa bene quello che si chiede. Per chi soffre di emicrania , a mio giudizio, è un’APP quasi indispensabile, anche per conoscere meglio se stessi. Permette pure di osservare «percorsi» che possono portare a un migliore controllo dei sintomi, includendo anche la valutazione sulla qualità del sonno. Un’app realizzata e sostenuta da pazienti, con una pagina Facebook dedicata.

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LA PROVINCIA SABATO 26 OTTOBRE 2019

Spettacoli e cultura

Rassegna al Cenacolo Oggi il sipario si alza con la Traviata di Verdi Lecco. La kermesse prevede quattro spettacoli Sul palco l’orchestra Vivaldi, il quintetto Spirabilia il coro Circolo delle Quinte e il Balletto Arte e Danza ROBERTO ZAMBONINI LECCO

Con la Traviata di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, oggi alle ore 21, il Teatro Cenacolo Francescano di Lecco darà il via all’edizione 2019-2020 della rassegna Lecco Lirica articolata in quattro spettacoli. Dramma d’amore

Traviata, dramma d’amore e di morte. L’amore è quello che “scoppia” tra un giovane di onorata famiglia (Alfredo), e una giovane cortigiana di dubbi costumi (Violetta); la morte, come vuole la tradizione, è quella dell’eroina, di Violetta, uccisa dalla tisi ma, soprattutto, dai pregiudizi sociali. Proprio la feroce critica alla morale borghese portata in scena da quest’opera, unitamente al soggetto “scabroso”, farà intervenire la censura e contribuirà a decretare l’insuccesso della prima rappresentazione alla Fenice di Venezia nel 1853 (con tanto di fischi agli interpreti, pare di scarsa qualità).

I pregiudizi della borghesia, qui incarnati da Giorgio Germont, papà di Alfredo, costringeranno Violetta ad abbandonare Alfredo. L’ignaro giovane, convinto di essere stato ingannato dai falsi sentimenti di Violetta, la tratta da sgualdrina gettandole pubblicamente in faccia del denaro. Solo più tardi verrà a sapere da suo padre la verità: cioè che Violetta l’aveva abbandonato perché ricattata. Ma sarà troppo tardi per tutti. Composta in parte sul lago di Como, a Cadenabbia, nella villa Margherita degli editori milanesi Ricordi, la Traviata è oggi una delle opere più eseguite al mondo. Sul palco del Cenacolo troveremo l’Orchestra Antonio Vivaldi di Morbegno con il Quintetto Spirabilia di Civate, il Coro “Il Circolo delle Quinte” diretto da Ilaria Taroni e il Balletto Arte e Danza Lecco. Regia e luci Elena D’Angelo; coreografie Cristina Romano; scene e costumi Grandi Spettacoli; direzione di produzione Aldo Spreafico,

Mauro Mosca ed Ernesto Colombo. Sul podio Lorenzo Passerini. L’Orchestra Vivaldi

L’Orchestra Antonio Vivaldi, nata nel 2011, è composta da giovani musicisti che arrivano da esperienze maturate in importanti orchestre come la London Symphony, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica del Teatro Alla Scala. Nel 2015 è diventata l’orchestra residente della stagione concertistica delle “Serate Musicali” di Milano e nel 2016 del Teatro Sociale di Sondrio. Lorenzo Passerini, classe 1991, morbegnese, fondatore e direttore artistico e musicale della Vivaldi, è diplomato in trombone ai conservatori di Como e di Aosta. Ingresso: prima platea € 24; galleria € 20; seconda platea € 16. Abbonamento ai 4 spettacoli: prima platea € 90; galleria € 75; seconda platea € 60. Parcheggio auto disponibile nell’area dell’Oratorio a lato della chiesa.

Lorenzo Passerini, direttore d’orchestra

L’orchestra Antonio Vivaldi

Mikrokosmos con violino e pianoforte Lecco Alla Fondazione Borsieri il violinista cinese Zhang Shuo e il pianista giapponese Yoko Kimura Con un concerto del violinista cinese Zhang Shuo e dalla pianista giapponese Yoko Kimura, previsto per oggi alle ore 16 presso la sala polifunzionale della Fondazione Borsieri di Lecco , proseguono gli appuntamenti della rassegna “Insieme con la musica”. Questa rassegna, nata dalla collaborazione fra l’associazione Mikrokosmos e le fondazioni onlus Istituto Sacra Famiglia e Comunitaria del lecchese, si propone di “migliorare la qualità della vita” degli ospiti della casa di riposo sia attraverso il “potere” benefico della musica stessa, sia favorendo l’ingresso del pubblico esterno e l’incontro con gli ospiti e con la struttura. Peraltro, a cadenza mensile, gli alunni del Liceo Musicale Grassi si esibiscono in momenti musicali dedicati esclusivamente agli ospiti; in prossimità del Na-

tale è previsto uno spettacolo di musica e teatro, in collaborazione con Ilfilo Teatro, dedicato proprio agli anziani degenti della struttura. Il programma del concerto di sabato consentirà l’ascolto dell’unica pagina dedicata al violino dal compositore Petr Ilic Cajkovskij, il Concerto in re maggiore op. 35, e dell’Allegro moderato tratto dai Quattro Pezzi romantici op. 75 di Antonin Dvorak. Composto nel 1878 per violino e orchestra, ma, per le sue difficoltà tecniche, eseguito per la prima volta solo tre anni dopo, l’op. 35 di Cajkovskij è oggi diventata una delle pagine preziose nel repertorio dei grandi violinisti. Data la sua grande originalità in palese rottura con la tradizione classica e le difficoltà tecniche di cui è disseminato, è comprensibile come, al suo apparire, questo concerto abbia potuto suscitare reazioni poco lusinghiere da parte dei concertisti e della critica. Discorso diverso, invece, per l’Allegro moderato di Dvorak, che fa parte di quattro brani nati nel 1887 per trio di violini e viola

Un tris di pellicole Dal mazzo il Joker In prima visione oggi e domani (18.30-21; intero 6 euro, ridotto 4) “Joker” diretto da Todd Philips (con Robert De Niro, Zazie Beetz, Frances Conroy, Marc Maron; Usa 2019, 122’; vietato ai minori di Tris di pellicole al Ci- 14 anni), straordinaria pellinema Cardinal Ferrari di Gal- cola premiata con il Leone biate nel fine settimana (Lar- d’Oro a Venezia 2019 che nargo Indipendenza; info: cferra- ra la vicenda di un clown sbefri.it). Per il cinefofeggiato da tutti, rum lunedì 28 e Arthur (Joaquin giovedì 31 ottobre Phoenix), che vive “Sir – Cenerentola con la madre malaa Mumbai” di ta mentre sogna di Rohena Gera (indiventare un comigresso 5 euro; con co di successo. La Tillotama Shome, sua principale doVivek Gomber; Inte, però, non è l’irodia-Francia 2018; nia. E giorno dopo 99 minuti). La sce- Un’immagine giorno Arthur coneggiatura mette del film Joker verà la propria frual centro un tema strazione trasforatavico ma sempre attuale in mandosi in un temibile Joker India, il rapporto di distanza che sconquassa i ritmi di (spesso incolmabile) tra classi Gotham City. sociali. Da un lato Ratna, una Domani pomeriggio (14.30giovane vedova che lascia il 16.30; 6/4 euro) il film d’aniproprio paese per vivere a mazione “Il Piccolo Yeti” di Mumbai, trovando impiego Jill Culton, Todd Wilderman come cameriera di un ricco e (Usa-Cina 2019; 97’). Ambienpotente uomo, Ashwin. Que- tato in un fantastico universo st’ultimo è prossimo al matri- himalayano, il film ha per promonio, ma lascia la fidanzata a tagonisti un cucciolo di Yeti e un “passo” dall’altare, alla ri- una ragazzina solitaria, Yi, cerca di un legame più auten- uniti da una missione comune tico e romantico… sul “tetto” del mondo. G. Mas.

Galbiate

Al Cardinal Ferrari si va dal film campione d’incassi al cineforum e il cartone “Il Piccolo Yeti”

Il violinista cinese Zhang Shuo

e per “esecutori dilettanti”. Qui, nella versione per violino e pianoforte realizzata dallo stesso Dvorak, ci troviamo di fronte a un canto dispiegato e a un incedere quasi ingenuo e salottiero. Nato a Pechino, Zhang Shuo ha iniziato a studiare il violino dall’età di quattro anni. Ha fatto parte, come primo violino solista, dell’orchestra giovanile del conservatorio partecipando a concerti in Cina, USA, Italia, Francia, Inghilterra, Germania, Russia. Vincitore di numerosi concorsi, tra i quali il Clara Wieck Schumann di Marina di Massa, sta frequentando il corso di

laurea magistrale al Conservatorio di Milano con Carlini Caterina Maria. Nata a Tokio, Yoko Kimura si è laureata presso il Kunitachi College of Music di Tokio. Ammessa alla masterclass di Jacque Rouvier a Marsiglia, in Francia, nel 2001 si è trasferita in Italia, dove ha studiato al conservatorio di Milano con Balzani e, per la musica da camera, con Caldini. Ha partecipato a diversi corsi di perfezionamento e, con successo, a concorsi nazionali e internazionali. Ha suonato in molti prestigiosi teatri. Ingresso libero. R. Zam.


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Morbegno e bassa valle 21

LA PROVINCIA SABATO 9 NOVEMBRE 2019

“Lanuovacolonia” cresce «Ma serve l’accreditamento» Civo. Oggi l’assemblea: i soci sono aumentati del 206 per cento in dieci anni «Speriamo nell’attenzione della Regione». Dalle rette tutte le entrate CIVO

ANNALISA ACQUISTAPACE

«Senza una prospettiva di accreditamento i sacrifici economici richiesti ai cittadini per accedere ai nostri servizi sanitari sono notevoli. Andando avanti di questo passo, guardiamo con preoccupazione la piena sostenibilità economica del progetto». Lo sostieneilpresidentedeLanuovacolonia Spa Società Benefit, Enza Mainini anticipando ciò che verrà illustrato all’assemblea dei soci in programma questa mattina rispetto alle prospettive del “Progetto Valtellina” (rsa di Roncaglia e Centro Clinico Valtellinese di Morbegno) che vede lavorare insieme Lanuovacolonia Spa e Fondazione Sacra Famiglia. I nodi sul tappeto

L’azionariato diffuso è motore e forza del progetto «finora in assenza di qualsiasi tipo di contributo pubblico». Una situazione che impensierisce. La Rsa di Roncaglia è attualmente accreditata a operare dalla Regione ma a budget zero: manca la delibera del contributo sanitario (che copre di norma circa il 30% del costo mensile del soggiorno di un ospite), quindi tutte le entrate sono costituite dalle rette pagate dalle famiglie degli anziani ospiti, che, sebbene elevate, non consentono di coprire i costi della struttura. «Pur comprendendo le difficoltà economiche e la fase di riscrittura delle regole, auspichiamo un intervento di Regione Lombardia - sottolinea il presidente di Fondazione Sacra Famiglia, don Marco Bove - per permettereallastrutturadiRoncaglia di continuare a migliorare il servizio e diversificare l’offerta. Per questo speriamo in un segnale di

La Rsa di Roncaglia è accreditata ad operare dalla Regione ma a budget zero

attenzionedaRegioneLombardia che ci consenta di proseguire il nostro lavoro, nello spirito che ha animato l’azionariato diffuso che ha dato vita a questo progetto compartecipato e di successo». I numeri positivi

«Lanuovacolonia è una società ad azionariato diffuso e decisa vocazione territoriale e popolare: dal 2009 siamo cresciuti in modo esponenziale - dichiara la presidente de Lanuovacolonia Enza Mainini - I numeri parlano da soli: i soci sono aumentati del 206% in dieci anni, mentre il capitale sociale è cresciuto del 287%. A riprova di ciò, oggi l’assemblea dei soci de Lanuovacolonia deciderà un nuovo aumento di capitale e lancerà una sottoscrizione

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di obbligazioni con alti ritorni sotto il profilo finanziario». Aperta da maggio 2017, la rsa mette a disposizione 40 camere singole e 40 doppie, con diversi livelli di assistenza: ingressi di sollievo o temporanei, ingressi direttamente dall’ospedale per pazienti con bisogni riabilitativi (riabilitazione post eventi acuti), anziani affetti da decadimento cognitivo e/o Alzheimer (ospitati in Nucleo Protetto) oltre agli ospiti in residenzialità continuativa. A dodici mesi dall’apertura ha raddoppiato i posti letto, passando da 40 a 80, mentre nei primi dieci mesi del 2019 sono state erogate al territorio 2863 giornate di assistenza in più rispetto allo stesso periodo del 2018. «Lavoriamo a pieno regime - sottolinea il direttore delle sedi

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valtellinesi di Fondazione Sacra Famiglia, Pierantonio Rizzi contribuendo tra l’altro allo sviluppo dell’economia locale: abbiamo creato una cinquantina di nuovi posti di lavoro negli ultimi due anni, per la quasi totalità coperti da personale valtellinese, e ricorrendo a fornitori locali per prestazioni quali lavanderia, cucina e servizi generali». Per il Centro Clinico Valtellinese di Morbegno, le prestazioni specialistiche coprono tutte le principali esigenze di salute e prevenzione di famiglie, anziani, mamme e bambini. Nel 2018 gli utenti del Centro sono stati oltre 7.200 per un totale di quasi 13mila prestazioni erogate; numeri che nel 2019 appaiono ancora in crescita.

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Così il legno è senza segreti Il nuovo corso di intaglio

L’Avis in festa È domani la giornata dei donatori

Cosio Valtellino

Morbegno

È stato organizzato dall’Ecomuseo Sono già aperte le iscrizioni

Alle 10,15 le delegazioni si troveranno in piazza Il pranzo sociale sarà al polo fieristico

Un corso di intaglio per chi ha già le basi della lavorazione del legno è ciò che propone l’Ecomuseo della Valgerola, sull’onda del successo delle lezioni di primo livello che hanno fatto registrare il tutto esaurito. Grazie alla collaborazione di Giuseppe Acquistapace, appassionato artigiano che si dedica all’insegnamento, il corso sarà proposto nei mesi di gennaio e febbraio, dedicato a chi ha già dimestichezza con la tecnica dell’intaglio e del bassorilievo e sarà mirato all’apprendimento delle modalità di realizzazione di oggetti tridimensionali. L’iniziativa, promossa dall’Ecomuseo della Valgerola, si terrà negli spazi della sala House di Regoledo dietro le scuole medie e, precisano gli organizzatori, sarà attivata con un minimo di cinque e un massimo di dieci iscritti. Le date delle lezioni fissate in calendario sono quelle di mercoledì 20 e 29 gennaio e poi del 5, 12, 19 e 26 febbraio. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 393.8644223 oppure scrivere all’indirizzo mail info@valgerolaonline.it. Il corso rientra nelle iniziative di Museo Tempo Libero a cui l’Ecomuseo della Valgerola aderisce nell’ambito del sistema museale valtellinese. Tra le altre iniziative rientra anche il corso base di tecnica di realizzazione di presepi in corso in queste settimane negli spazi comunali di Piagno in comune di Cosio Valtellino.

Appuntamento domani con la festa sociale di Avis sezione di Morbegno, una giornata che l’associazione dedicata ai donatori di sangue organizza come momento conviviale e occasione per premiare chi si è distinto negli anni come donatore. La giornata incomincerà alle 10.15 con il ritrovo delle delegazioni in piazza San Giovanni a Morbegno e alle 10.30 verrà celebrata la messa nella collegiata San Giovanni. Alle 12.30 è stato fissato il pranzo sociale al polo fieristico e la premiazione degli avisini benemeriti mentre alle 16 spazio alla premiazione del quinto concorso fotografico Avis Morbegno. «Come gli scorsi anni - dicono dal sodalizio nella lettera inviata a tutti gli associati -. utilizzeremo i locali del polo fieristico. Il pranzo e il servizio saranno effettuati dai ragazzi, con relativi insegnanti, dell’istituto alberghiera “Crotto Caurga” di Chiavenna». Per questo motivo e per l’organizzazione della festa, la prenotazione è obbligatoria e deve essere comunicata nella sede. Sempre da Avis fanno sapere che «la nostra festa è stata programmata in una domenica, per avere più tempo per stare insieme, essendo l’unica occasione per la nostra sezione di ritrovarci tutti in un momento di festa con la compagnia dei familiari, simpatizzanti e amici». Il costo dell’iniziativa per gli avisini e bambini dai 4 ai 12 anni è di cinque 5 euro; per i bambini fino a tre anni gratuito; per familiari, simpatizzanti e amici 25 euro.

A.Acq.

S.Ghe.


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LA PROVINCIA DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

Morbegno e Bassa Valle

“Lanuovacolonia” guarda al futuro Morbegno. Nell’assemblea di ieri è stato approvato un aumento di capitale a partire dal primo dicembre E per il 2020 si pensa ad un “pacchetto riabilitazione”: «Un’ulteriore offerta specifica rivolta alle famiglie» MORBEGNO

ANNALISA ACQUISTAPACE

Un nuovo aumento di capitale, una sottoscrizione di obbligazioni che promette alti ritorni sotto il profilo finanziario sono le novità deliberate ieri dall’assemblea dei soci de Lanuovacolonia spa, società Benefit che fa della vocazione territoriale e popolare la sua caratteristica principale.

demenza senile». Ad oggi la residenza sanitaria per anziani di Roncaglia offre assistenza rivolta ad anziani non autosufficienti con ricovero residenziale, per un breve periodo di sollievo, per ricovero post ospedaliero a seguito di un evento acuto, per ospiti affetti da decadimento cognitivo o demenza in un nucleo protetto. A tale riguardo, il presidente de Lanuovacolonia Enza Mainini ha parlato di «un servi-

La modulazione dei servizi

All’assemblea che si è svolta nella sala ipogea del complesso di San Giuseppe a Morbegno è intervenuto, insieme al consiglio di amministrazione della spa, anche il direttore delle sedi valtellinesi di Fondazione Sacra Famiglia, Pierantonio Rizzi che ha illustrato i numeri e i progetti in atto da parte della società lanciando anche la proposta per il 2020 che riguarda il “pacchetto riabilitazione”, cioè «una ulteriore offerta specifica rivolta alle famiglie e organizzata in risposta a specifici bisogni emergenti degli anziani». Proprio la modulazione del servizio sulle necessità espresse dal territorio ha consentito tra il 2018 e il 2019 «di aumentare il numero dei posti letto occupati, con un incremento dell’11% nel quale sono inclusi servizi come i posti di sollievo e specifici e qualificati come quelli dedicati alla

n In due anni

sono aumentati dell’11 per cento i posti letto occupati

n n Un servizio di eccellenza che garantisce attenzione alle persone

“Check Salute” è il nuovo progetto per il benessere Si chiama “Check Salute” l’ultima iniziativa, controllata da Lanuovacolonia spa, legata alla tutela della salute sul territorio. Il progetto di tutela sanitaria mutualistica è attuato con la collaborazione di MBA, la più grande società di Mutuo

Soccorso italiana e ha aperto una sede in via Nani a Morbegno. Nell’assemblea dei soci di Lanuovacolonia SpA benefit, è stato presentato il progetto di promozione della tutela sanitaria mutualistica “Total Care – MBA”. Grazie all’attività della

zio di eccellenza che a fianco di una struttura nuova ed efficiente come è la nostra, garantisce professionalità e attenzione alle persone». Numeri in crescita

I numeri de Lanuovacolonia parlano di soci aumentati del 206% in dieci anni e di un capitale sociale che è cresciuto del 287% superando i 4milioni 649mila euro. L’aumento di capitale si rivolge a chi non è ancora entrato nel progetto per consentirgli di diventare azionista, e a chi lo è già per consolidare il proprio possesso azionario. I nuovi soci potranno aderire sottoscrivendo un lotto minimo di 400 azioni al prezzo di 15 euro ognuna (10 di valore nominale, 5 di sovrapprezzo) per un totale di 6mila euro e i nuovi azionisti avranno le medesime agevolazioni dei vecchi azionisti. La sottoscrizione è ammessa dal primo dicembre fino al 31 marzo 2020. Gli azionisti e i detentori di obbligazioni convertibili hanno il diritto di sottoscrivere nuove azioni in proporzione alle vecchie azioni possedute. Ciascun azionista potrà acquistare una nuova azione ogni lotto di 10 vecchie. Le obbligazioni saranno triennali, quinquennali e settennali, con taglio unitario di mille euro a partire da un minimo di 2mila.

società Benefit, della Fondazione Pedroli Dell’Oca Onlus e di un gruppo di professionisti del territorio nasce a Morbegno Check Salute srl, innovativa società per la tutela e la cura della salute e del benessere delle persone e delle famiglie. «Check Salute, con la collaborazione di MBA, con oltre 400mila associati, ha dato vita alla promozione sul territorio della tutela “Total Care” - hanno spiegato i promotori - Check Salute con questo progetto ha sviluppato il concetto di mutualità, già realizzato dai soci di Lanuova colonia SpA, per raggiungere ulteriori obiettivi, permettendo

Il tavolo del Cda: Daniele Tarca, Angelo Bonolo, Pierantonio Rizzi,Massimo Chistolini ed Enza Mainini

Numerosi i soci che hanno preso parte all’assemblea ieri

così ai propri soci beneficiari della tutela “Total Care” di integrare il servizio sanitario nazionale con prestazioni di cura, sostegno e assistenza che includono prevenzione, salute, invalidità e non autosufficienza, sostegno e assistenza. Il progetto è senza scopo di lucro (Mutua MBA è una realtà no profit del terzo settore), non ha limiti di età, copre tutto il nucleo famigliare, patologie preesistenti, tutela anche per invalidità e non autosufficienza e garantisce un vantaggio fiscale con detraibilità e deducibilità per famiglie e imprese. La Rsa di Roncaglia, uno dei fiori all’occhiello de Lanuovacolonia

Diamo un taglio ai rifiuti Ecco come si può fare Val Masino Incontri e mostre per riflettere insieme nella settimana per il riciclo Torna la Serr (Settimana europea per la riduzione dei rifiuti) giunta all’undicesima edizione. Si tratta della grande campagna di sensibilizzazione sulla prevenzione e la riduzione dei rifiuti che si

terrà dal 16 al 24 novembre in tutta Europa e che vede di nuovo in campo i Comuni di Morbegno, Talamona, Cosio Valtellino, Rasura, Val Masino, Ardenno e Delebio, coordinati dal museo civico di storia Naturale di Morbegno e supportati da un nutrito gruppo di soggetti del territorio mandamentale morbegnese. Il primo appuntamento in calendario è per sabato 16 novembre con “Il cambiamento

climatico quali scenari per la Valtellina” che si terrà in Val Masino nella casa vacanza in via Marconi 21 a Cataeggio: una mostra documentale sul cambiamento climatico in Valtellina preceduta dalla conferenza di apertura con Benedetto Abbiati di Sev e Fausto Gusmeroli della fondazione Fojanini; la mostra rimarrà aperta fino al 24 novembre dalle 16 alle 18. «Ragionare insieme su come ri-

La presidente Enza Mainini

Fausto Gusmeroli

durre, riutilizzare e riciclare correttamente, organizzarci diversamente a scuola, al lavoro, negli acquisti e nella gestione delle nostre case, ci permetterà di declinare in vari modi il tema di quest’anno che è “conosci, cambia, previeni!”» dicono gli organizzatori. La settimana si svolge all’interno del programma Life+ della Commissione Europea e con il contributo del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Conai e dei sei Consorzi di Filiera, e si rinnova ogni anno con l’obiettivo di promuovere il coinvolgimento attivo di Istituzioni, quali scuole, mondo produttivo, associazioni e consumatori, nell’attuazione

A.Acq.

delle politiche europee e nazionali di prevenzione dei rifiuti. A Talamona mercoledì 20 novembre alle 20.30 nella Casa della Cultura si parlerà di “Riciclare: come, dove e perché. Tutte le risposte ai dubbi sul riciclo dei rifiuti”, a cura della Commissione consiliare territoriale e di tecnici Secam. Inoltre, la Serr 2019 darà inizio ad un progetto editoriale (la stampa di un opuscolo con argomenti inerenti al tema della settimana europea) in collaborazione con Secam che si svolgerà all’interno dell’Istituto Comprensivo “G.Gavazzeni” con le classi quarte e quinte. S.Ghe.


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11 novembre 2019



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Giornaledeinavigli.it

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11 novembre 2019



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11 novembre 2019


LOMBARDIA

Martedì 12 novembre 2019

AMBIENTE

Sito Caffaro, oggi a Roma partita decisiva sulla bonifica

Il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, incontra il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: non possiamo più aspettare, questa urgenza detta tutti i tempi, vogliamo un termine di approvazione del piano operativo

CARLO GUERRINI

I

l "caso Caffaro" torna a Roma e il Comune di Brescia fissa le priorità. Al primo punto dell’incontro in programma oggi con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, figura, come sottolineano il sindaco e l’assessore all’Ambiente di Palazzo Loggia, Emilio Del Bono e Miriam Cominelli, «l’approvazione del piano operativo di bonifica» del sito contaminato: un passaggio da completare entro Natale, così da realizzare

Dissesto idrogeologico Dalla Regione 2,7 milioni Ammontano a 2,7 milioni di euro i fondi stanziati ieri dalla giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore al Territorio, Pietro Foroni, per otto interventi prioritari e urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico nelle province di Sondrio, Lecco, Pavia, Brescia, Bergamo e Como. «Gli 8 interventi che finanziamo riguardano gli intensi fenomeni meteo verificatisi tra maggio e ottobre di quest’anno, e vanno a coprire le situazioni non affrontate da altri piani di emergenza già finanziati dal Dipartimento di Protezione civile», ha commentato Foroni.

poi il progetto esecutivo all’inizio dell’anno prossimo e aprire la gara per l’appalto. «Ci prepariamo al confronto convinti di questa urgenza, che detta tutti i tempi – ha spiegato il sindaco –. Credo che possiamo chiedere, in modo formale, di fissare un termine di approvazione. Questo è realistico». Per Del Bono «la bonifica non può più aspettare. I fondi sono pronti: si faccia presto». Il secondo punto fermo fissato dal sindaco riguarda l’accordo di programma per

l’acquisizione del sito, che rimane in secondo piano, «e necessita delle opportune garanzie». Ribadita, quindi, la posizione già espressa dalla Loggia, che «al ministero sia affidato in via primaria il compito della bonifica a prescindere dalla proprietà pubblica o privata dell’area». Ma il sindaco e l’assessore hanno ribadito anche la «piena fiducia» al commissario del Sin (Sito interesse nazionale) Caffaro, Roberto Moreni, escludendo quindi l’ipotesi della necessità di un su-

percommissario, lasciando spazio eventualmente a un «affiancamento» da parte di un tecnico indicato al ministero competente. Moreni, come il commissario liquidatore Snia Caffaro, Marco Cappelletto (interessati dalla vicenda mercurio), e i vertici della società (per la questione cromo esavalente) sono indagati dalla Procura di Brescia nell’ambito dell’inchiesta aperta dopo le ultime emergenze ambientali, in aggiunta a quella legata al Pcb (policlorobifenile).

Una immagine dell’azienda chimica "Caffaro" di Brescia

Palazzo Lombardia vuole promuovere la diffusione di orti

Promuovere orti per diffondere la cultura verde e agricola, sensibilizzare famiglie e studenti sull’alimentazione sana ed equilibrata, divulgare tecniche di agricoltura sostenibile, riqualificare aree abbandonate, favorire l’aggregazione sociale, nonché lo sviluppo di autosuffi-

cienze alimentari per famiglie. Con questi obiettivi la giunta regionale ha approvato l’assegnazione di risorse per realizzare orti didattici, urbani e collettivi. La dotazione finanziaria complessiva è di 150.000 euro e il contributo regionale coprirà il 50% del costo del progetto.

La giornata di oggi, dedicata al caso Caffaro, prima dell’incontro con i rappresentanti della Loggia e degli altri enti interessati (nel pomeriggio), sarà caratterizzata, in mattinata, dal vertice con i parlamentari bresciani. «Il ministro Costa ha accolto la nostra richiesta, sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione del sito, in particolare per approfondire le tematiche riguardanti il Piano operativo di bonifica e il nuovo accordo di programma», ha annunciato Simona Bordonali. La deputata della Lega è la prima firmataria della lettera sottoscritta da tutti i parlamentari del territorio, ad eccezione dei Cinque Stelle, consegnata al ministro. In fabbrica, nel frattempo, proseguono le attività di ripresa totale della produzione, dopo che il Tar ha accolto il ricorso dell’azienda contro la Provincia per la sospensione dell’Autorizzazione integrata ambientale. Ma nel Bresciano l’allarme ambientale è senza sosta. Lo conferma anche la "foresta tossica" di scorie di plastica e liquami sedimentati scoperta nei canneti alla foce del fiume Oglio nel Sebino. Tra Costa Volpino e Pisogne i volontari dell’associazione Together Lake Natura, nel corso di una serie di ricognizioni, hanno scoperto cumuli di bottiglie e borsine, contenitori grandi e piccoli, oggetti dell’uso quotidiano e persino ante di mobili e componenti di elettrodomestici. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL DIBATTIMENTO IN CORTE D’ASSISE

«Sy disse: non scenderete più» Bus dirottato, parla la bidella: mi fece legare gli alunni e spargere benzina LUIGI GAMBACORTA

«L

i abbiamo contati due tre volte per essere sicuri che ci fossero tutti»: parla dei 51 ragazzi, delle 2 professoresse e della bidella, Simone Zerbilli che, testimone in corte d’Assise, ricorda con concitazione una sorta di film dell’orrore. Appuntato scelto alla stazione dei carabinieri di Segrate (Milano), fu lui ad agganciare sulla Paullese lo scuolabus guidato da Ousseynou Sy – l’autista 50enne di origine senegalese che il 20 marzo ha dirottato il mezzo carico di ragazzi – dalla vicina palestra con destinazione l’aeroporto di Linate. «La guida della Renault Clio d’ordinanza spettava al collega Franco Citarella – spiega l’appuntato –. Ma vista la sua giovane età e la gravità delle situazione, mi misi io al volante». Lo raggiungemmo presto, dice tornado al plurale. «Ci mettemmo a fare l’elastico a 50 all’ora. Sy cercava di schiacciarci, ma non c’è riuscito. L’abbiamo superato all’altezza del ponte di Pantigliate, più avanti col traffico sarebbe sta-

L’appuntato dell’Arma che guidava l’auto di servizio che per prima agganciò il mezzo: «Ci mettemmo a fare l’elastico a 50 all’ora, cercava di schiacciarci ma non c’è riuscito» to difficile. Ci siamo messi di traverso. È rimasto incastrato tra la nostra auto e il jersey di cemento». Schiacciati sul parabrezza, l’uomo aveva a fianco due bambini e nelle mani un coltello e un accendino. «Sposta la macchina, urlava, o faccio esplodere tutto. Cercavo di prendere tempo, ma il bus era già in fiamme. In quei momento ho sentito il rumore dei vetri infranti dai miei colleghi», sopraggiunti in forze. «Un attimo dopo i bambini erano già fuori. Per ultima, dopo i due professori, è uscita la bidella. Abbiamo dovuto trascinarla, come se avesse perso i sensi». «Vedevo la porta di uscita del pullman – ricorda ora Tiziana Magarini – ma non riuscivo a raggiungerla. Ho sentito una mano di un ca-

rabiniere che mi ha afferrato e trascinato giù. Mi sono grattugiata la schiena sull’asfalto. Non sparate, non sparate, urlavo con gli altri al sicuro dietro le transenne. Poi alle spalle ho sentito l’esplosione, un boato. Le fiamme, le vedo, le vedo le notti che non dormo. Non riesco più a salire sui mezzi pubblici da sola. Ho incontrato una persona somigliante all’autista, mi è venuto il panico e non sono andata lì per una settimana». Eppure di Sy, silenzioso e schivo, lei si fidava: «Aveva sempre fatto il suo lavoro, era educato, non aveva mai avuto comportamenti strani con i bambini». Fin quando non la costrinse sull’autobus a legare gli alunni, a spargere benzina sui sedili. Anche lei ricorda coltello e accendino, ma anche una pistola nera, di plastica, si suppone bruciata nel rogo. Ricorda sopratutto quel suo brontolare «Farete un bel viaggetto, dall’autobus non scendere più». E di «bambini morti in mare», e di quel "Linate", ripetuto come un mantra «che allora non capivo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

RESCALDINA

Nella Barca della solidarietà le speranze dei bambini

P

La struttura, promossa dall’associazione Articolonove, è alta sette metri ed è collocata nel Bosco della pace: contiene 800 messaggi di alunni

iù di 800 messaggi dalle forme colorate più disparate. Parole di pace e amore scelte dai bambini delle scuole di Rescaldina, comune nel Milanese, che prendono corpo e spazio nella cosiddetta Barca della solidarietà e dell’accoglienza. «Un’arca che ha accolto – hanno spiegato i promotori dell’associazione cittadina Articolonove – tante strisce di compensato disegnate e arricchite di messaggi dei bambini e ragazzi». Lo scafo di legno variopinto ha dato così vita a una nuova installazione, lunga sette metri, alta due e larga 2,5 metri, nel Bosco della pace, area verde rivitalizzata in via Alcide De Gasperi. La scelta del luogo per la barca

dell’accoglienza e della solidarietà non è stata casuale: il Bosco della pace, voluto dai bambini delle scuole primarie 3 anni fa, è diventato il cuore delle iniziative dell’associazione Articolonove che ha reso la grande area verde un simbolo di solidarietà e rispetto dell’ambiente. Un’oasi di pace, in mezzo a tanto cemento che nemmeno i raid vandalici ripetuti nel tempo sono riusciti a scalfire. Al progetto hanno partecipato le scuole dell’infanzia e primarie di primo grado di Rescaldina, oltre ai piccoli del nido Wojtyla e i ragazzi del Centro diurno disabili (Cdd). Nell’intento dei promotori, l’installazione più che una sfida all’ignoranza e all’egoismo, è un’aper-

tura al futuro che passa attraverso l’educazione. «Abbiamo progettato questo intervento perché da anni lavoriamo con le scuole per l’educazione alla pace – ha spiegato la vice presidente di Articolonove, Vittorina Cottica, al sito di informazione locale, Legnanonews –. Abbiamo scelto la barca come simbolo di accoglienza e solidarietà». Anche la data di inaugurazione non è stata casuale: «Il 9 novembre è l’anniversario della caduta del muro di Berlino: speriamo che oggi di muri non se ne costruiscano più. Anche se purtroppo abbiamo altri muri da combattere: quelli dell’indifferenza, dell’intolleranza e psicologici». (I. Sol.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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In regione LECCO

«Diffamò Salvini», prete condannato Don Giorgio De Capitani, 81 anni, sacerdote della Brianza Lecchese, è stato condannato dal giudice monocratico di Lecco per aver diffamato il leader della Lega, Matteo Salvini. La vicenda risale al 2015, quando il sacerdote aveva pubblicato sul suo blog e sui social post ritenuti diffamatori nei confronti dell’ex ministro dell’Interno che lo ha querelato. Lo scorso 23 ottobre il leader del Carroccio si era presentato in tribunale a Lecco e aveva risposto alle domande del pm e dei legali del sacerdote. L’accusa ha chiesto la condanna a una pena pecuniaria di 10mila euro, mentre la difesa ha invocato l’assoluzione «perché il fatto non costituisce reato». Il giudice ha condannato il sacerdote al pagamento di 7.500 euro, oltre al risarcimento del danno per 7mila. L’avvocatessa Chiara Eccher, legale di Matteo Salvini, si è dichiarata «soddisfatta della sentenza», mentre don De Capitani ha ribadito quando detto nella deposizione: «La legge italiana è ottusa, ho pubblicato un commento sul ruolo e l’attività del politico, non sulla sua persona».

CASTELLANZA

Una lapide ricorda le vittime del lavoro Una lapide in memoria di tutte le vittime degli incidenti sul lavoro, riportante la scritta "Città di Castellanza" e, sotto, "In memoria di tutte le vittime degli incidenti sul lavoro". È quanto ha inaugurato, l’1 novembre, il Comune di Castellanza (Varese) con un disegno inciso che richiama il profilo delle fabbriche e, in primo piano, i lavoratori; il manufatto riporta anche i 24 nomi delle vittime degli ultimi 80 anni.

BENEFICENZA A MILANO

In pasticceria dolci in ceramica I Laboratori "Arteticamente" di Fondazione Sacra Famiglia hanno sfornato 150 pasticcini in ceramica che la pasticceria Cucchi di Milano (Corso Genova) proporrà ai suoi clienti a scopo benefico e il cui ricavato andrà a sostegno dei progetti a favore delle persone fragili. Gli originali segnaposti in ceramica, dal valore di 5 euro cadauno, sono disponibili anche in raffinate confezioni regalo da sei pezzi. I "pasticcini" sono parte di Normali Meraviglie (normalimeraviglie.it), la linea di prodotti di design realizzati da Sacra Famiglia con l’Associazione Tam Tam (tamtam-tam.org). Gli oggetti sono stati creati nei laboratori Arteticamente che, ogni settimana, coinvolgono 250 persone con disabilità, con il supporto di 16 figure professionali.


CLIENTE

Fondazione Sacra Famiglia

TESTATA

Corrierequotidiano.it

DATA

13 novembre 2019



TEMPO LIBERO

Corriere della Sera Mercoledì 13 Novembre 2019

● A Tavola

VIVERE LA CITTÀ

Imbattersi in un locale con una brigata di giovanissimi talenti è il sogno di ogni gourmet. L’abbiamo trovata sul Lario, al Kitchen Como, ristorante immerso nel verde di un parco privato. Andrea Casali e gli altri fanno sul serio, basti pensare ai ravioli alle erbe con polpo, zuppa di pesce «caciucco» e

Alta cucina a Como con vista sul verde di un parco privato

di Roberta Schira

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Servizio

aceto di riso oppure al rombo con lattuga grigliata, bergamotto e faraona. Ambiente chic e atmosfera formale la sera (50/60 euro), mentre a pranzo si parte da 25 euro. Michele Cantarelli incarna i valori dell’accoglienza e la competenza in sala (via per Cernobbio 41A, tel. 031.51.64.60, Como).

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Giudizi da 1 a 5

Al Nuovo Luciana Savignano brilla in una visione femminile del dramma shakesperiano CARNET

«La mia Giulietta oltre il tempo»

«Perservireladanza nonoccorreinsegnare Megliolaveritàdellascena» «L’amore è lassù. Una dimensione a cui tendere. Sempre». Giulietta in assenza di Romeo è una vertigine trascendente. Soprattutto se a riscrivere il destino dell’innamorata shakespeariana è il corpo stratificato di senso e di esperienza di Luciana Savignano, étoile che continua a brillare in scena senza temere l’accumulo di gravità anagrafica. Con lo slancio da sperimentatrice che le è proprio, eccola pronta a calarsi per la prima volta, stasera al Teatro Nuovo, in una Giulietta diversa, miracolosamente risorta dal sepolcro nel quale era stata inumata dal diabolico doppio suicidio (il suo e quello di Romeo), ordito dalla penna di Shakespeare. La creazione dal titolo «Juliet» è la seconda parte di un dittico, coreografato da Elena Albano per il gruppo femminile Aconcoli Dance, il cui tema conduttore è l’esplorazione dell’anima della donna: il brano d’apertura «Calligraphy» interpretato da Noemi Perelli, omaggio in 9 quadri alla scrittrice Sibilla Aleramo, è stato presentato in anteprima al Fini Dance Festival di New York nel 2016. «Danzo Giulietta a piedi nudi, come non l’avete mai vista, in un prolungamento della vita che è atto di fiducia e resilienza insieme», racconta Savignano. Una visione tutta femminile del dramma shakespeariano, al di là delle

In pillole Luciana Savignano e il gruppo Aconcoli Dance in «Juliet» di Elena Albani

Dove Teatro Nuovo, p.za San Babila

Quando Stasera, ore 20.45

Quanto 30/18 euro

Étoile Luciana Savignano in «Juliet», seconda parte di un dittico firmato da Elena Albano

Circolo Filologico

Da domani la Fiera della San Vincenzo

F

ondata a Parigi nel 1833 da un laico, il giornalista e giurista Federico Ozanam, oggi è diffusa in tutto il mondo. Parliamo della Società di San Vincenzo de Paoli, organizzazione caritativa cattolica che ha come obiettivo la promozione della dignità della persona. A Milano i gruppi vincenziani sono attivi dal 1852: oggi sono 80 e lavorano perlopiù nelle parrocchie, agendo direttamente sul territorio. Come

ogni anno la San Vincenzo meneghina organizza una fiera natalizia di autofinanziamento, ospite del prestigioso Circolo Filologico di via Clerici 10: in vendita cartoleria e addobbi, prodotti gastronomici, biancheria e oggetti per la casa, accessori e abbigliamento, libri e bijoux, antiquariato e al modernariato. La fiera apre dalle ore 10 alle 19 da domani a domenica 17. (c.v.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

faide divisive di Capuleti e Montecchi, oltre la scansione temporale, in un flusso emotivo ed esistenziale che abbraccia le varie età di Giulietta — l’adolescente, l’innamorata, la disperata — e le travalica, sospinte dalla partitura originale di Prokofiev in cui si intrecciano brani di musica contemporanea. «Divido la scena con nove ragazze mettendo a disposizione la mia esperienza. Per servire la danza non c’è bisogno di insegnare. Per me, meglio la verità della scena: lavorando insieme si trasmettono valori e saperi in una democrazia dei corpi. È uno scambio indispensabile per crescere tutti. Siamo solo donne: i personaggi maschili danzano nella nostra immaginazione come figure fantasmatiche. È un lavoro d’introspezione, uno scavo nella memoria, accettando il destino. L’idea di Romeo vive però, in via subliminale, nella qualità androgina che ha reso Savignano modernissima fin dai primi successi, attraverso una femminilità espansa e anticonvenzionale. «Questa Giulietta è così diversa da quella giovanilista che avevo interpretato nel “Roméo et Juliette” di Béjart su musica di Berlioz. Mi trasmette un senso di temerarietà. Ma affrontare le sfide è più forte di me, devo continuare a farlo. E il tempo che passa non conta: un artista è un essere senza età. La scena trasforma, è una dimensione “altra”, il luogo dove sto bene. Perciò centellino ogni attimo, assaporandolo». Valeria Crippa © RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO MUSEI

PALAZZO REALE, piazza del Duomo 12, tel.

MUSEI DEL CASTELLO SFORZESCO piazza

02.884.45.181. Orario: 9.30-19.30, lunedì 14.30-19.30, giovedì e sabato 9.30-22.30. De Chirico. Fino al 19/1. Ingr.: € 14/12/6. Guggenheim. La collezione Thannhauser. Da Van Gogh a Picasso. Fino al 1 marzo. Ingresso: € 14/12/6. Il Cenacolo di Leonardo per il Re Francesco I. Un capolavoro in oro e seta Fino al 17 novembre. Ingresso: € 14/12. Hi-Lo Transformers. Inez & Vinoodh. Ultimo giorno. Ingresso libero. MUDEC, via Tortona 56, tel. 02.54917.

Orario: 9.30-19.30, lunedì 14.30-19.30, giovedì e sabato 9.30-22.30. Impressioni d’Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone. Fino al 2 febbraio. Ingresso: € 16/14/10 Elliott Erwitt – Family. Fino al 20 marzo. Ingresso: € 10/8. Quando il Giappone scoprì l’Italia. Storie di incontri (1585 – 1890). Fino al 2 febbraio. Ingresso libero.

LE SALE DEL RE, piazza della Scala,

ingresso Galleria Vittorio Emanuele II, tel. 02.495.19981 Leonardo3 - Il mondo di Leonardo. Fino al 31 dicembre. Orario: 9.30-22.30, tutti i giorni, festivi inclusi. Ingresso: € 12/9/6. MUSEO DEL NOVECENTO, piazza Duomo 8,

tel. 02.884.440.61. De Pisis. Oltre novanta dipinti del maestro. Fino all'1 marzo. Orario: 9.30-19.30, lunedì 14.30-19.30, giovedì e sabato 9.30-22.30. Ingresso: € 14/12/10. MUSEO POLDI PEZZOLI, via Manzoni 12, tel.

02.794889/6334. Leonardo e la Madonna Litta. Fino al 10/2. Orario: 10-18, chiuso martedì. Ingresso: € 14/10. TRIENNALE, viale Alemagna 6, tel.

02.72.434. Museo del Design Italiano. Mostra permanente. Orario: martedì-domenica 10.30-20.30. Ingresso: € 18/14.

PALAZZO MORANDO, via Sant'Andrea, tel. 02.8846 5735, Milano Anni ’60. Storia di un decennio irripetibile. Fino al 9 febbraio. Orario: martedì-domenica 10-20, giovedì 10-22.30. Ingresso: €12/10.

Castello, tel. 02.88.46.37.03. Orario: martedì-domenica 9-17.30. Ingresso: € 10/ 8, gratuito under 18.

Lecco 20, tel. 02.222.28.336, alle 18 si inaugura La Città Domestica di Ugo La Pietra. Fino al 20/12. Orario: lun.-ven. 10-13 e 14.30-18.30, sabato su appuntamento. FRATELLI BONVINI / BINGO (PROU&FAVREAU). In via Tagliamento 1,

delle Grazie 2, tel. 02.92.800.360. Orario: 8.15-18.45 con prenotazione obbligatoria. Lunedì chiuso. Ingresso: € 10/5 (+ € 2 per prenotazione obbligatoria), gratis under 18.

via San Vittore 21, tel. 02.48.55.51. Orario: martedì-venerdì 9.30 - 17, sabato e festivi 9.30 - 18.30. Ingresso: € 10/7,50/4,50 (over 65 anni e scuole). Visite guidate al sottomarino "E. Toti" € 10/8, infopren 02.48.555.330. Simulatore virtuale di volo in elicottero (biglietto: € 10). Biglietti online: www.museoscienza.org.

PINACOTECA DI BRERA via Brera 28, tel.

WOW SPAZIO FUMETTO viale Campania 12,

CENACOLO VINCIANO piazza Santa Maria

VERNISSAGE GALLERIA BIANCONI / LA PIETRA. In via

02.92.800.361. Orario: 8.30-19.15; giovedì 8.30-22.15. Chiuso lunedì. Ingresso: € 10/7. Gratis under 18 anni.

PINACOTECA AMBROSIANA piazza Pio XI 2,

tel. 02.539.21.51, alle 18.30 si inaugura Atelier Bingo x Atelier 1909. Attraverso la nebbia, il sole. Esposizione degli illustratori Maxime Prou e Adèle Favreau. Fino al 24/12. Orario: mart.-sab. 14-19, mercoledì 15-19 e su appuntamento

MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA LEONARDO DA VINCI

tel. 02.80.69.21. Orario: 10-18, chiuso lunedì. Ingresso: € 20/15/10 + 1,50.

GALLERIE D'ITALIA PIAZZA SCALA piazza

della Scala 6, tel. 800.167.619. Orario: martedì-domenica 9.30-19.30; giovedì 9.30-22.30. Ingresso: € 5/3.

tel. 02.49.52.47.44/45. Orario: mart.-ven. 15-19, sabato e domenica 15-20. Ingr. lib.

CASA DELLE ARTI, SPAZIO ALDA MERINI via

Magolfa 32, tel. 02.83.96.99.21. Orario: martedì 10-13, mercoledì 10-13 e 20-23, giovedì, venerdì, sabato e domenica 17-20, lunedì chiuso. Ingresso libero.

ACQUARIO viale Gadio 2, tel. 02.88.46.57.50.

Orario: 9-13 e 14-17.30, gratuito il martedìì dopo le 14. Chiuso lunedì. Ingresso: € 5/3.

LOMBARDIA MOSTRE E MUSEI

026605661 Claudio Beorchia. Tra cielo e terra Fino all'1 marzo. Orario: mercoledì-venerdì 16-19, sabato-domenica 10-13 e 14-19. Ingr. libero. SESTO SAN GIOVANNI (MI), GALLERIA CAMPARI, viale

Antonio Gramsci 161, tel. 02.62251. Pedigree. Personale

FAMIGLIE Errico Buonanno presenta il suo romanzo «Teresa sulla luna» (Solferino) dedicato a una famiglia matriarcale dominata da una nonna terribile. Piazza Duomo, ore 18.30 JAZZ Un trio estemporaneo e di ottimo livello con il contrabbassista americano Joe Fonda e il sassofonista Riccardo Luppi si esibisce al Centro Int.le di Quartiere. Ex Cascina Casottello, via F. Massimo 19, ore 21.30, ingr. libero MURO DI BERLINO Alla Palazzina Liberty è in programma il «Concerto Senza Muri», a trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino con la Banda dei Martinitt diretta da Michele Fioroni. In programma inni e arie d’opera Largo Marinai d’Italia, ore 21, ingr. libero

PASTICCINI DI CERAMICA Fino a Natale la pasticceria Cucchi propone come oggetto regalo i pasticcini in ceramica (foto) prodotti dai Laboratori Arteticamente di Fondazione Sacra Famiglia, a scopo benefico. Corso Genova 1, orario-7.30-21.30 CLASSICA Per i concerti della Società dei Concerti il Conservatorio ospita l’Orchestra 1813 diretta da Matthieu Mantanus e con la chitarra solista di Filomena Moretti. Programma: Concerto per chitarra RV 93 di Antonio Vivaldi; Suite n. 3 p. 172 di Ottorino Respighi e pagine russe dell’800. Via Conservatorio 12, ore 20.45, ingr. 33 euro

Farmacie

MOSTRE

CINISELLO BALSAMO (MI) MUFOCO, via Frova 10, tel.

MERCATINO Resta aperto fino a domenica 24/11 il mercatino benefico dell’Associazione Paolo Pini che propone in vendita abbigliamento, oggettistica da regalo e dolciumi. Via Cappellini 16, orario 10-18.30

dell'artista messicano Rodrigo Hernández. Fino al 14 febbraio. Orario: su appuntamento, con visita guidata gratuita, da martedì a venerdì (ore 10, 11.30, 14, 15.30, 17) oppure il secondo sabato del mese. Ingr. libero. COMO, G/ART/EN, via

Francesco Anzani 25a, tel. 375.590.88.40. Capricci di Equilibrio. Sculture cinetiche di Karolina

Maszkiewicz. Fino al 24 dicembre. Orario: da mercoledì a sabato 10-18. Ingresso libero. MANTOVA, MUSEO DI PALAZZO DUCALE E CASTELLO DI SAN GIORGIO,

piazza Sordello 40, tel. 0376.224832. Con Nuova e Stravagante Maniera. Giulio Romano a Mantova. Fino al 5 gennaio. Orario: martedì-domenica

8.15-19.15. Ingresso: € 12/6. Infopren 041.2411897. MONZA, ARENGARIO, piazza

Roma, infotel 02.366.38.600. City Booming Monza. Una città nella città realizzata con oltre 7 milioni di mattoncini Lego. Fino al 6 gennaio. Orario: mart.-ven. 10-13 e 15-19, sabato e domenica 10-19. Ingresso: € 8/6/4. LEOGALLERIES, via De Gradi 10, tel. 039.596.0835.

Futurismo + velocità. Tele e aeropitture di Depero, Crali, Dottori, D’Anna,Bruschetti. Fino al 7 dicembre. Orario: mart.-ven. 15-19, sabato 10-13 e 15-19. Ing. libero.. TRIUGGIO (MB), EX CHIESA DI SAN BIAGIO, via don Luigi

Sturzo, infotel 0362.97411. Homeless. Installazione artistica di Sergio Zagallo. Fino al 24 novembre. Orario: sempre aperta. Ingr. libero.

SONDRIO, GALLERIA CREDITO VALTELLINESE, PALAZZO SERTOLI, piazza

Quadrivio 8, tel. 0342.522738. Ugo Martinola. Architetture 1927-1957. Fino al 30 novembre. Orario: martedìvenerdì 9-18, sabato 9-12. Anche presso MVSA, MUSEO VALTELLINESE DI STORIA E ARTE, via Quadrio 27, tel.

0342.526269. Orario:

martedì-domenica 10-12 e 15-18. Ingresso libero. VARESE, VILLA PANZA,

piazza Litta, tl. 0332.283960. Long Light. Sean Scully. Fino al 6/1. Orario: 10-18, chiuso lunedì. Ing.: € 15/7. VILLA MIRABELLO, p.za Motta 5, tl 0332.255485. Renato Guttuso a Varese. Fino al 6 gennaio. Orario: martedì-domenica 10-18. Ingresso: € 5/3

CENTRO (Centro storico all'interno degli ex Bastioni): c.so P. Romana 126 ang. via Vaina 2; Giardino A. Calderini 3 ang. via S. Agnese; c.so Genova 23; via San Paolo 7; c.so Sempione 5. NORD (Bovisa, Affori, Niguarda, Greco, Quarto Oggiaro, Certosa, Farini, Zara, Fulvio Testi, Melchiorre Gioia): v.le Monte Santo 12; via Ciaia 3A - 3B; via Varesina 121. SUD (Ticinese, Vigentina, Rogoredo, Barona, Gratosoglio, Romana, Ripamonti): v.le Ungheria 4; Via Pizzolpasso 5; via Saponaro 2/C; via La Spezia 20; c.so XXII Marzo 37. EST (Venezia, Vittoria, Loreto, Città Studi, Lambrate, Ortica, Forlanini, Mecenate, Gorla, Precotto, Turro): v. De Marchi 10; c.so Buenos Aires 4; via Varanini 19; via Rombon 29. OVEST (Lorenteggio, Baggio, Sempione, S. Siro, Gallaratese, Solari, Giambellino, Forze Armate, Vercelli, Novara, Paolo Sarpi): via Parenzo 8; via Del Pettirosso 16; p.za Bolivar 11; p.za Selinunte 4. NOTTURNE: p.za Cinque Giornate, 6. SEMPRE APERTE: P.le Staz. P.ta Genova 5/3 (ang. via Vigevano 45); via Stradivari, 1; via Boccaccio, 26; c.so Magenta, 96 (ang. piazzale Baracca); v.le Lucania, 6; v.le Zara, 38; viale Famagosta, 36; piazza De Angeli ang. via Sacco; viale Monza 226. INFO: www.turnifarmacie.it


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E infine...

Brie Larson

NOTTE DI STELLE

Ottocento ospiti hanno risposto all’invito per una raccolta fondi che ha raggiunto i 4 milioni di euro. Ha superato ogni aspettativa la nona edizione del Lacma Art+Film Gala 2019, l’evento realizzato in collaborazione con Gucci, per sostenere le opere cinematografiche e le iniziative del Los Angeles County Museum of Art. Al cocktail, presieduto dall’attore Leonardo DiCaprio, hanno partecipato, tra gli altri, il regista Paolo Sorrentino, l’attrice premio Oscar Brie Larson, in Gucci, e la top model Naomi Campbell in Versace.

Naomi Campbell

Emma Watson

È NATA UNA STELLA

A soli due anni dall’apertura, la Gucci Osteria dello chef Massimo Bottura, in piazza della Signoria a Firenze, ha conquistato la prima stella Michelin. Alla guida della brigata c’è Karime López, la chef di origini messicane che ha lavorato nei migliori ristoranti stellati del mondo, unica donna ad aver ottenuto quest’anno una nuova stella. Il menù del ristorante è nato da un’idea di Bottura e dell’amministratore delegato di Gucci, Marco Bizzarri.

Kaia Gerber e Pete Davidson

UN GALÀ PER BENE ZITELLA A CHI?

«Non chiamatemi single, sono partner di me stessa». Parola dell’attrice Emma Watson, 29 anni, che confessa di subire molte pressioni familiari ora che per lei si avvicinano i 30 anni e il momento di tirare le somme della propria vita. «Non dimenticate: ognuno vive la vita al proprio ritmo», ha detto. 188

L’AMORE DI KAIA Dopo il debutto in passerella a New York nel 2017, la modella Kaia Gerber, 18 anni, è oggi tra le più richieste. A rimetterci, fa sapere ai giornalisti che la intervistano, sarebbe purtroppo la sua vita sentimentale. Eppure negli ultimi due mesi sembra che la stella delle sfilate si veda spesso con l’attore Pete Davidson, 25 anni (nella foto sopra con lei). I paparazzi di Los Angeles non mentono.

Per sostenere la formazione di ragazzi autistici sono stati raccolti 75 mila euro. Alla serata di gala della Fondazione Sacra Famiglia all’Hotel Marriott di Milano, tra gli ospiti c’era la presidente del board per la responsabilità sociale di Assolombarda Gabriella Magnoni Dompé.

Gabriella Magnoni Dompé

Karime López


MORBEGNO MANDAMENTO

SABATO 16 NOVEMBRE 2019

Centro Valle

COSIO VALTELLINO

Corso d’intaglio nel legno a tutto tondo COSIO VALTELLINO (zfa) L’Ecomuseo della Valgerola e il Museo del tempo libero organizzano un corso di intaglio del legno a tutto tondo, a cura di Giuseppe Acquistapace. Destinatari chi ha dimestichezza con la tecnica dell’intaglio e del bassorilievo perché si imparerà a realizzare oggetti tridimensionali. Sei le lezioni programmate nei mercoledì dei mesi di gennaio e febbraio, con l’orario di inizio alle 20.30. La sede del corso sarà a Regoledo nella sala House dietro alle scuole medie. Per informazioni e prenotazioni 393 8644223. Il corso si terrà con un minimo di cinque e un massimo di dieci iscritti.

DELEBIO

Azione cattolica in festa insieme in oratorio DELEBIO (dns) L’Oratorio san Giovanni Paolo II di Delebio ospita, domenica 17, i ragazzi de ll’Azione Cattolica della diocesi di Como, accompagnati dagli educatori e sacerdoti assistenti, per festeggiare i 50 anni di vita del settore ragazzi in Azione Cattolica. La giornata cadenzata con l’accoglienza dei soci di Azione Cattolica della comunità pastorale, dal parroco Alessandro Zubiani e ha inizio con giochi a tema. A seguire la messa delle 11 e poi il pranzo al sacco. Il pomeriggio è dedicato alle riflessioni sui 50 anni che l’Azione Cattolica dedica attenzione ai più piccoli per crescere nell’ambito associativo e di vita cristiana.

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LA SOCIETA’ BENEFIT Nuovo aumento di capitale e tanti progetti da portare avanti nel 2020

LaNuovaColonia continua a crescere, «Ora le istituzioni ci diano supporto» MORBEGNO (dns) Un appello alle istituzioni per proseguire un lavoro che sta rispondendo ai bisogni di assistenza e salute del nostro territorio. E’ quanto emerso nell’assemblea dei soci de LaNuovaColonia spa, sabato scorso, nella sala Ipogea di Morbegno. «Senza una prospettiva di accreditamento i sacrifici economici richiesti ai cittadini per accedere ai nostri servizi sanitari sono notevoli - ha affermato il presidente de LaNuovaColonia spa società benefit, Enza Mainini -. Andando avanti di questo passo, guardiamo con preoccupazione la piena sostenibilità economica del progetto». La RSA di Roncaglia, infatti, è attualmente accreditata a operare da Regione Lombardia, ma a budget zero: manca la delibera del contributo sanitario (che copre di norma circa il 30% del costo mensile del soggiorno di un ospite), quindi tutte le entrate sono costituite dalle rette pagate dalle famiglie degli anziani ospiti, che, sebbene elevate, non consentono di coprire i costi della struttura. «Pur comprendendo le difficoltà economiche e la fase di riscrittura delle regole, auspichiamo un intervento da parte di Regione Lombardia ha riferito il presidente di Fondazione Sacra Famiglia, don Marco Bove - al fine di permettere alla struttura di Roncaglia di continuare a migliorare il servizio e diversificare l'offerta. Per questo speriamo in un segnale di attenzione da parte di Regione Lombardia che ci consenta di proseguire il nostro lavoro, nello spirito che ha animato l'azionariato diffuso

I componenti del Consiglio di Amministrazione de LaNuovaColonia con la presidente della Fondazione Pedroli-Dell’Oca

La tutela sanitaria mutualistica è realtà

Grazie all’impegno di LaNuovaColonia nasce la società «Check Salute srl» MORBEGNO (dns) Presentato il progetto di promozione della tutela sanitaria mutualistica «Total Care - MBA». Grazie all’attività di LaNuovaColonia, della Fondazione Pedroli Dell’Oca Onlus e di un gruppo di lungimiranti professionisti del territorio, nasce a Morbegno «Check Salute srl», innovativa società che ha a cuore la tutela e la cura della salute e del benessere delle persone e delle famiglie. «Check Salute», con la collaborazione di MBA, la più grande società di mutuo soccorso italiana con oltre 400mila associati, ha così dato vita all’ambizioso progetto di sostenere i valori della prevenzione e della salute, attraverso la promozione sul territorio della tutela «Total Care». «Check Salute» svilupperà il concetto di mutualità, già sperimentato e realizzato dai soci di LaNuovaColonia SpA, per raggiungere ulteriori obiettivi, permettendo così ai propri

che ha dato vita a questo progetto compartecipato e di successo». «La nostra è una società benefit, che vuole ottenere maggiori risultati per i soci

soci beneficiari della tutela «Total Care» di integrare il Servizio Sanitario Nazionale con prestazioni di cura, di sostegno e di assistenza che ne supportino la sostenibilità, soprattutto in merito ai tempi di attesa per l’accesso ai servizi. La tutela mutualistica «Total Care» si articola su diverse aree di intervento (prevenzione, salute, invalidità e non autosufficienza, sostegno e assistenza) e ha le seguenti caratteristiche generali: è un progetto senza scopo di lucro (Mutua MBA è una realtà No Profit, appartenente al Terzo Settore); non ci sono limiti di età, né in entrata né in uscita; è per tutto il nucleo famigliare; vi è una presa in carico anche di patologie preesistenti; una tutela anche per invalidità e non autosufficienza, e un vantaggio fiscale, con detraibilità e deducibilità, sia per le famiglie che per le imprese. © RIPRODUZIONE RISERVATA

ma per il territorio - ha aggiunto Massimo Chistolini, membro del CdA -. Vogliamo dare delle risposte ai bisogni di salute. Non ci nascondiamo, andare in questo mo-

mento in una struttura così bella e nuova come quella a Roncaglia è molto costoso. Le istituzioni non possono stare lontane, non si tratta di persone che vanno a fare una

vacanza, ma di persone che hanno bisogno e non tutte hanno le possibilità economiche per permetterselo». Durante l’assemblea è stato approvato all’unanimità un nuovo aumento di capitale e una sottoscrizione di obbligazioni. Si è passa così da un capitale sociale di 1milione 200mila euro del 2009 a 4 milioni 640mila euro, offrendo così l’occasione d’ingresso a nuovi soci. «La prima finalità dell’aumento di capitale è quella di dare la possibilità a coloro che ce l’hanno richiesto di entrare a far parte della società - ha precisato Mainini -, e in secondo luogo per renderla economicamente più muscolosa dal punto di vista finanziario. Vorremmo far partire tante nuove idee a lungo termine. Anche la proposta delle nuove obbligazioni è un’offerta ulteriore ai soci, che conferma la bontà e la salute della società». Pierantonio Rizzi, direttore di alcune sedi di Fondazione Sacra Famiglia, ha illustrato i numeri e i progetti in essere: «Con l’esperienza stiamo modulando i servizi secondo le esigenze e i bisogni del territorio. Siamo passati da 40 a 80 posti letto, aprendo anche un nucleo protetto per ospiti cognitivamente compromessi. Nei primi 10 mesi di quest’anno abbiamo erogato 2863 giornate in più del 2018 e abbiamo un aumento dell’11% dell’occupazione dei letti, anche grazie all’iniziativa del sollievo per le famiglie. La nuova proposta per il 2020 sarà il “pacchetto riabilitazione”, un’ulteriore offerta specifica rivolta agli anziani che vengono dimessi dagli ospedali ma hanno ancora bisogno di un periodo di riabilitazione e fisioterapia». La presidente Mainini, al termine, accennato a un’idea progettuale arrivata a LaNuovaColonia, da parte dell’ingegner Stefano Donini che la società pensa di portare avanti: «inserimento lavorativo di uno o due soggetti con disabilità all’interno della struttura di Roncaglia». © RIPRODUZIONE RISERVATA

ARDENNO SPORTIVA Grande successo di partecipanti per l’ormai tradizionale gara podistica DELEBIO

La «Camminata dei cincett» è stata baciata dal sole nell’edizione del suo ventennale

Una serata dell’associazione Rino Gangemi

ARDENNO (zfa) Decisamente baciata dal sole la 20^ edizione della «Camminata dei cincett» che dopo il rinvio del mese di ottobre dovuto alle cattive condizioni metereologiche si è regolarmente svolta domenica 10 novembre. Un serpentone colorato composto da oltre 200 persone si è inerpicato dall’oratorio di Ardenno fino alla frazione di Biolo. Una parte ha scelto il percorso lungo di 6,6 chilometri prettamente per gli agonisti, mentre il percorso più corto di circa 4 chilometri ha riscontrato il favore di famiglie e camminatori meno giovani. E’ la prima volta che la «Camminata dei cincett» viene proposta nella doppia versione. Inoltre, nell’occasione del ventennale, gli organizzatori dell’Ardenno Sportiva hanno fatto stampare delle magliette ad hoc. Per la cronaca, la gara maschile ha visto la vittoria di Mirko Bertolini, davanti a Francesco Della Torre e Giovanni Tacchini. In campo femminile, è stata Alina Scottoni la più veloce, precedendo Sharon Del Nero e Marina Testini. All’arrivo al campo sportivo della frazione Biolo, oltre all’immancabile thè caldo, anche un ricco spuntino e le caldarroste preparate dagli amici di Biolo. Sono seguite poi le premiazioni dei primi classificati come da consuetudine.

da pochi giorni è entrato a fare parte del consiglio direttivo dell’Ardenno Sportiva. Presenti come sempre alla «Camminata dei cincett» anche l’Avis e l’Aido con i loro banchetti informativi sul tema della donazione. Da loro arriva annualmente anche un contributo economico che l’Ardenno Sportiva utilizza per lo svolgimento delle proprie attività sportive che in questa stagione riguardano l’atletica e la pallavolo.

DELEBIO (zfa) L’associazione Parkinson Rino Gangemi onlus organizza all’oratorio san Giovanni Paolo II di Delebio una serata in occasione della Giornata Nazionale del Parkinson che cade il 24 novembre. L’appuntamento aperto a tutti è per sabato 30 novembre a partire dalle 20.15. Il programma prevede in apertura il tradizionale mercatino con i lavori preparati dal gruppo con sede a Delebio e che periodicamente si ritrova in oratorio. La serata vera e propria proseguirà dalle 20.45 con le cheerleader «Destiny Cheers» e con il gruppo «Music&Friends» che animeranno un momento musicale comunitario. Al termine i ringraziamenti e il rinfresco. L’entrata sarà ad offerta libera e il ricavato verrà devoluto all’associazione Rino Gangemi. Nata nel novembre 2010, raggruppa persone affette dal Parkinson e offre incontri d’amicizia, esercitazioni di terapia motoria, ginnastica e il supporto di psicologi, logopedisti, massaggiatori, oltre alla musicoterapia. Inoltre promuove attraverso incontri specifici, la conoscenza di questa malattia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Alcuni dei protagonisti e dei premiati della Camminata del cincett ad Ardenno

Riconoscimenti sono stati assegnati anche al partecipante meno giovane e a quello più giovane. Ma la premiazione più significativa è stata quella che ha visto omaggiato Angelo Tarchini, primo classificato tra i nati del 2004 e coetaneo di Matteo Dei Cas, prematuramente scomparso poche settimane orsono nell’incidente insieme alla mamma, Maria Grazia Pomoli. A premiare Angelo è stato Enrico Dei Cas, papà e marito delle vittime che


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Sabato 16 Novembre 2019

SETTE GIORNI4 MORBEGNO E BASSA VALLE

Civo Aumento di capitale per Lanuovacolonia E crescono i soci

DAZIO LA SCELTA PIÙ CACCIATORI SULLA COLMEN

Insegueicerviconlasuamoto Efilmalascenaconilcellulare Gli animali spaventati nella notte si sono gettati nell’Adda Il video subito virale, ora indaga la polizia provinciale n La scena è impietosa: tre cervi sono inseguiti nella notte da una persona in moto. E messi all’angolo, sono costretti a gettarsi nel fiume Adda. A riprendersi, e a girare un video con il cellulare mentre guidava, è stato lo stesso motociclista: si è ripreso durante la corsa sul tratto stradale fra la frazione morbegnese di Campovico e il ponte di Ganda, monumento storico di Morbegno che nel punto più alto raggiunge un’altezza di 30 metri. Ed è proprio là dove il ponte raggiunge il culmine, che l’ultimo ungulato braccato, scappato al suo inseguitore e disorientato dalla paura si è gettato nel corso d’acqua freddo come il ghiaccio in uno spettacolare tuffo, nuotando fino a riva per salvarsi incredibilmente («pazzesco si è buttato dal ponte di Ganda ed è ancora vivo» si sente dire nel video dall’inseguitore). Le immagini da ieri sono virali sui social network e, comprensibilmente, hanno scatenato polemiche e insulti da parte del popolo della rete che ha virtualmente condannato il comportamento dell’uomo protagonista di quella caccia crudele che, senza cadere in alcuna facile e inopportuna umanizzazione del mondo animale, ha fatto scoppiare il cuore in petto dalla paura alle tre bestie, una femmina, un piccolo e un fusone (cioè un maschio giovane, il cervo che si è lanciato dal ponte) mettendo in pericolo la loro vita, ma anche quella di chi avrebbe potuto passare lungo la strada. E non sarebbe stato un episodio isolato in quella zona dove caprioli o cervi sconfinano dal vicino parco della Bosca. In questo caso, quel che è certo, è che la

minaccia era il motociclista alla rincorsa dei cervi atterriti dal rombo del motore e dai fari puntati dritti contro. Sul fatto ora sono scattate le indagini per cercare di individuare l’uomo- la voce a corredo delle immagini è maschile – autore dello sconsiderato tallonamento che Graziano Simonini comandante delle guardie venatorie della Provincia di Sondrio, non esita a definire «una fesseria che ha dimostrato mancanza di civiltà e di rispetto di base. É un gesto deprecabile, non costava nulla lasciare in pace gli animali». Il responsabile ora rischia di finire nei guai per disturbo alla specie selvatica. «A suo carico ci sarà una sanzione per provocato disturbo alla fauna selvatica, in base al regolamento provinciale che si aggira sui 100 euro, e se avesse causato la morte del selvatico avrebbe dovuto rispondere anche di questo. (Senza conta-

re le violazioni al codice della strada). Le immagini diffuse vantandosi poi sono da condannare e mi ricordano un fatto analogo che si era verificato in Alta Valle». A Livigno per la precisione dove era stato registrato un filmato postato su Facebook da un genitore che con il figlio si era imbattuto in alcuni ungulati mentre sciava: l’uomo è stato identificato e multato per la sua “prodezza”. Stigmatizza il caso anche Enrico Marchesini, presidente del Comprensorio alpino della Bassa Valle: «Abbiamo visto tutti questo filmato arrivato via whatsapp.È una scemenza rincorrere i cervi in quel modo rischiando di procurare un incidente, perché quando sono impauriti non vedono niente dalla paura e rischiano di andare addosso a qualsiasi cosa, è un fatto grave,pericoloso ed è proprio il caso di dire che è andata bene».

TALAMONA

I diciottenni colorano il paese n I coscritti hanno colorato di rosa il centro abitato. Sono stati piacevolmente sorpresi i talamonesi dalla bella sorpresa firmata dai neomaggiorenni che hanno scelto una modalità del tutto nuovo per festeggiare la coscrizione. Hanno, infatti, sistemato lungo le vie, sulle rotonde e negli angoli del paese una serie di fiocchi rosa che hanno sostituito le classiche scritte dipinte con al vernice bianca sulla “monta”, la strada che dalla vecchia statale porta in centro abitato « Ho ricevuto tanti commenti positivi su questo segno - afferma il sindaco Fabrizio Trivella-. Per stupire non servono azioni eclatanti, basta l’intelligenza e un pizzico di fantasia»

Più forze per la caccia sulla Colmen di Dazio, autorizzata dalla Provincia per controllare il numero di cervi presenti sulla montagna fra Dazio, Morbegno e Ardenno. «Quest’anno, visto che i numeri degli abbattimenti erano ancora bassi, si è deciso di intensificare la presenza dei cacciatori- precisa Enrico Marchesini presidente del Comprensorio alpino della Bassa Valle - evitando, così come era stato chiesto dall’amministrazione comunale, di cacciare durante il fine settimana quando la Colmen è più frequentata da turisti e residenti. La soluzione scattata giovedì prevede l’uscita di 25 cacciatori, invece dei 20 previsti in precedenza, per dare un contributo sostanzioso per gli abbattimenti». La caccia sulla Colmen sarà possibile sino al 5 dicembre nel solo giorno di giovedì. Sinora sono stati abbattuti 24 esemplari su 45 e ne mancano quindi 21. Per quanto concerne gli abbattimenti degli ungulati negli altri settori di competenza del Comprensorio in questa stagione venatoria «possiamo dire di essere a buon punto» rimarca Enrico Marchesini. In Val Masino, ad esempio l’abbattimento dei cervi è completato, per il capriolo restano da abbattere due femmine giovani, una femmina adulta e tre piccoli; per il camoscio mancano due capi di femmina giovane. «Inoltre tengo a ricordare – conclude ancora Marchesini - l’attività dei cacciatori in estate, cioè le giornate lavorative che hanno un ruolo molto importante nella salvaguardia del territorio per il miglioramento ambientale a favore della selvaggina e del foraggio di cui gli ungulati si cibano».

CIVO Un nuovo aumento di capitale, una sottoscrizione di obbligazioni che promette alti ritorni sotto il profilo finanziario sono le novità deliberate ieri dall’assemblea dei soci de Lanuovacolonia spa, società Benefit che fa della vocazione territoriale e popolare la sua caratteristica principale. All’assemblea che si è svolta nella sala ipogea del complesso di San Giuseppe a Morbegno è intervenuto, insieme al consiglio di amministrazione della spa, anche il direttore delle sedi valtellinesi di Fondazione Sacra Famiglia, Pierantonio Rizziche ha illustrato i numeri e i progetti in atto da parte della società lanciando anche la proposta per il 2020 che riguarda il “pacchetto riabilitazione”, cioè «una ulteriore offerta specifica rivolta alle famiglie e organizzata in risposta a specifici bisogni emergenti degli anziani». Proprio la modulazione del servizio sulle necessità espresse dal territorio ha consentito tra il 2018 e il 2019 «di aumentare il numero dei posti letto occupati, con un incremento dell’11% nel quale sono inclusi servizi come i posti di sollievo e specifici e qualificati come quelli dedicati alla demenza senile». Ad oggi la residenza sanitaria per anziani di Roncaglia offre assistenza rivolta ad anziani non autosufficienti con ricovero residenziale, per un breve periodo di sollievo, per ricovero post ospedaliero a seguito di un evento acuto, per ospiti affetti da decadimento cognitivo o demenza in un nucleo protetto. A tale riguardo, il presidente de Lanuovacolonia Enza Mainini ha parlato di «un servizio di eccellenza che a fianco di una struttura nuova ed efficiente come è la nostra, garantisce professionalità e attenzione alle persone». I numeri de Lanuovacolonia parlano di soci aumentati del 206% in dieci anni e di un capitale sociale che è cresciuto del 287% superando i 4milioni 649mila euro. L’aumento di capitale si rivolge a chi non è ancora entrato nel progetto per consentirgli di diventare azionista, e a chi lo è già per consolidare il proprio possesso azionario. I nuovi soci potranno aderire sottoscrivendo un lotto minimo di 400 azioni al prezzo di 15 euro ognuna (10 di valore nominale, 5 di sovrapprezzo) per un totale di 6mila euro e i nuovi azionisti avranno le medesime agevolazioni dei vecchi azionisti. La sottoscrizione è ammessa dal primo dicembre fino al 31 marzo 2020. Gli azionisti e i detentori di obbligazioni convertibili hanno il diritto di sottoscrivere nuove azioni in proporzione alle vecchie azioni possedute. Ciascun azionista potrà acquistare una nuova azione ogni lotto di 10 vecchie. Le obbligazioni saranno triennali, quinquennali e settennali, con taglio unitario di mille euro a partire da un minimo di 2mila

Avis, una festa per 400 La giornata del donatore al polo fieristico MORBEGNO Si sono ritrovati in più 400 al polo fieristico di per festeggiare un altro anno da donatori. Il presidente Rocco Acquistapace ha condotto il momento ufficiale della giornata partendo dal passaggio di consegne del direttore sanitario che ha visto il saluto di Emilio Campanella dopo quasi quarant’anni di attività con l’Avis. A succedergli sarà il medico Fabrizio Vellani avisino. Sono stati più di 200 gli avisini premiati per il loro impegno in favore della donazione. Medaglie d'oro conferite a Emanuele Bertolini, Alfredo Bongio, Anna Bulanti, Fulvio Cerri, Giorgio Ciapponi, Simona Digoncelli, Antonella Fazzini, Francesca Frigeri, Giovanna Giburti, Roberto Gusmeroli, Orfeo Libera, Luca Mattarucchi, Claudio Papini, Giovanni Pedranzini, Stefa-

no Perlini, Andrea Presazzi, Giovanna Ruffoni, Vanny Sutti, Loretta Tachelli, Rita Tarabini, Stefano Vergottini. La benemerenza dell'oro con rubino è stata assegnata a Romina Bonetti, Angelo Castellani, Fabio Della Cagnoletta, Gabriele Fabani, Diego Gobbi, Clara Peregalli, Graziana Vergottini. L'oro con smeraldo è stato assegnato a Massimo Carganico. Sono state inoltre assegnate durante la festa annuale dell’Avis di Morbegno 71 medaglie di rame, 51 d'argento e 53 d'argento dorato. Nella giornata sono stati premiati anche i vincitori del concorso fotografico: per i junior Agnese Valsecchi, Anita Valsecchi e Alex Cazzola, per i senior Rosella Fransci, Anna Bertolini e Valentina Sella e per i soci Avis Giovanni Rovedatti, Alberto Cazzola e Loretta Tachelli.

SOLIDARIETÀ E IMPEGNO n Sono stati più di duecento gli avisini premiati. A sinistra il riconoscimento con la medaglia d’oro e (sotto) la premiazione con la medaglia d’oro con rubini, Sopra il passaggio di consegne al vertice dell’associazione


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21 novembre 2019



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VENERDÌ — 22 NOVEMBRE 2019 – IL GIORNO

FOOD ON BeRGaMO

Dossena in festa per il cioccolato in tutte le forme

Questa domenica, un appuntamento speciale dedicato agli amanti del cioccolato. Avrà luogo, infatti, il festival "CioccolanDossena", una sagra dedicata al dolce a base di cacao più famoso al mondo. Il cioccolato sarà pre-

sente in tutte le sue forme, gusti, aromi e variazioni, per soddisfare anche i palati più esigenti: l’evento tenterà turisti ed autoctoni, introducendoli alla scoperta dell’attività artigianale delle pasticcerie del territorio, oltre che delle caf-

fetterie e delle cioccolaterie note in tutta la Val Bremabana. Sono in programma nel corso della manifestazione anche laboratori per bambini, fontane di cioccolato, musica e tanti giochi a base del delizioso dolce; non mancheran-

no, poi, bancarelle con prodotti tipici a km0 da acquistare e degustare in compagnia. CioccolanDossena è organizzata dal Gruppo Giovani Dossena in collaborazione con il Comune di Dossena. → Pagina FB CioccolanDOSSENA

ON tReND

La cassata siciliana: tra storia e passione

Golosi pasticcini solidali della Pasticceria Cucchi ON MILaNO

Punto di riferimento della più qualificata lavorazione artigianale, fusione di ingredienti pregiati e ricette sfiziose, la Pasticceria Cucchi (dal 2015 riconosciuta ufficialmente come "Bottega Storica" della città di Milano) sposa la causa della Fondazione Sacra Famiglia, un’organizzazione senza scopo di lucro che da oltre cento anni si occupa della disabilità, ge-

stendo servizi residenziali, diurni, domiciliari e ambulatoriali. I Laboratori Arteticamente della Fondazione hanno "sfornato", infatti, 150 segnaposto in ceramica che rievocano i deliziosi pasticcini serviti dalla Pasticceria Cucchi di Corso Genova, 1: sarà proprio quest’ultima a servirli ai suoi clienti a scopo benefico, dato che il ricavato della vendita andrà a sostegno dei progetti sopracitati. Ciascun pezzo della linea è unico. → www.pasticceriacucchi.it

La Cassata è senza dubbio uno dei dolci più rappresentativi della Sicilia e dell’Italia intera. La ricetta originale viene tramandata di generazione in generazione da più di dieci secoli, subendo inevitabili modifiche: le sue origini si collocano tra il nono e l'undicesimo secolo, quando ai prodotti della tradizione contadina locale, tra cui la ricotta, cominciarono ad aggiungersi quelli portati a Palermo dai dominatori arabi, come la canna da zucchero, il cedro, il limone, l'arancia amara, il mandarino e la mandorla. La ricetta era inizialmente molto più semplice (consisteva unicamente nel lavorare la ricotta lo zucchero di canna), ma con

il tempo il composto venne ricoperto di pasta frolla e cotto al forno. Fu durante la dominazione normanna che la Pasta Martorana (o pasta reale) sostituì la frolla: nel convento palermitano della Martorana, si perfezionò la ricetta di una pasta a base di farina di mandorle e zucchero con una leggera colorazione verde conferitale dall’aggiunga di erbe, che non necessitava di cottura. Nel corso della dominazione spagnola, alla Cassata furono aggiunti cacao e Pan di Spagna. Nel 1873, il pasticcere palermitano Salvatore Gulì arricchì ulteriormente il dolce aggiungendo, tra le decorazioni, anche la cosiddetta "zuccata (pezzetti di

Le virtù e i benefici delle rape ON IDea

Le rape sono tradizionalmente alla base della cucina contadina, sia italiana che europea, soprattutto in Francia e in Scandinavia: la sua dote più apprezzata è il basso apporto calorico, che la rende un cibo ideale per i regimi alimentari

frutta immersi in uno sciroppo di zucchero) e la glassa lucida. Circa l’etimologia del nome "Cassata", ci sono opinioni discordanti. Qualcuno sostiente che il termine derivi dalla parola "qas’at", scodella, facendo riferimento proprio al recipiente utilizzato per dare forma al dolce.

controllati o detox. Ma questa radice è anche estremamente ricca di minerali, vitamine e antiossidanti, che oltre ad aiutare a contrastare i malanni invernali come il raffreddore, svolgono una potente azione antinvecchiamento, migliorando così la salute della pelle e dei capelli.


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27 novembre 2019



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08 dicembre 2019




LAGO MAGGIORE2121

DOMENICA 8 DICEMBRE 2019

Richiedente asilo e spacciatore Teneva la droga nell’istituto di accoglienza. Presentato il calendario della Polizia VERBANIA - Era ospite come richiedente asilo, ma spacciava. È così finito in manette un giovane nigeriano accolto all’istituto Sacra Famiglia, trovato in possesso di 250 grammi di marijuana. È stato sorpreso durante un blitz nell’alloggio in cui era ospitato. Alla vista degli agenti, ha cercato invano di buttare la droga per strada e scappare in bicicletta. È stato però bloccato da alcuni poliziotti che si erano appostati fuori dalla struttura e lo hanno intercettato. La droga, già suddivisa in cento dosi e pronta per essere rivenduta, è stata recuperata e sequestrata. Il giovane è finito in carcere per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e poi rimesso in libertà con obbligo di firma. È invece italiano e verbanese l’altro giovane fermato per un controllo in via De Bonis a

Il questore Salvatore Campagnolo ha presentato il calendario della Polizia di Stato

Intra e anche lui in possesso marijuana, in parte nascosta addosso e in parte a casa. Era già noto per questo genere di reati. Tra i vestiti aveva 10 grammi di marijuana divisa in sei do-

si. A casa sono stati trovati altri 30 grammi, oltre a un bilancino di precisione. È stato quindi denunciato a piede libero. Nei giorni scorsi la Squadra Mobile, in centro, ha

fermato un’auto con a bordo un uomo e una donna di etnia sinti, che vivono fuori provincia e hanno numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Sono così stati accompagnati

in Questura per accertamenti ed è emerso che sull’auto c’erano attrezzi per lo scasso, che sono stati prontamente sequestrati. Entrambi sono stati quindi denunciati. Inoltre, non essendo in grado di giustificare la loro presenza sul territorio, hanno ricevuto il foglio di via dal Comune di Verbania. Ieri mattina, poi, il Questore Salvatore Campagnolo ha presentato ufficialmente il calendario della Polizia di Stato 2020. I 12 scatti, in bianco e nero, sono firmati dal fotografo Paolo Pellegrin che ha immortalato scene di vita operativa. La vendita del calendario avrà anche quest’anno uno scopo benefico, per il progetto Unicef in occasione dei 30 anni della Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Maria Elisa Gualandris © RIPRODUZIONE RISERVATA

Vandali contro l’albero ARONA - (ma.ro.) L’albero illuminato della piazza San Graziano diventa salice.. piangente, dopo un raid vandalico. Alcuni giovani, non identificati, hanno bivaccato nella “piazza salotto” ed hanno rotto dei rami dell’albero di Natale dopo aver lasciato bottiglie e rifiuti nel vaso della pianta di ulivo posta vicino alle panchine. Si tratta dell’ennesimo atto vandalico di una città tormentata dalle incursioni notturne, anche se questo fatto, secondo alcuni residenti, non sarebbe avvenuto in notturna ma in pieno CRISI IN MUNICIPIO

VoK+I7WF/TNPlcHaFwbub2smkGVCZJSJOXZkVEnNJrs=

Solo in due col sindaco INVORIO - (ma.ro) Gran parte della maggioranza vota con l’opposizione e la nuova segreteria comunale non passa. E Roberto Del Conte, il sindaco, si arrabbia con i suoi: «Non hanno capito nulla, danneggiano il paese ed i dipendenti». È l’anticamera della crisi ad Invorio dove il sindaco in Consiglio comunale è rimasto con soli due consiglieri (Cristiana Colombo e Michela Baratella), mentre l’opposizione e ben sei consiglieri di maggioranza, tra cui il vice sindaco Flavio Pellizzoni hanno votato contro l’accordo che prevede che dal 2020 la segreteria del Comune sia condivisa con Meina, Lesa e Borghetto di Borbera, escludendo Bolzano Novarese, Comune che ha l’unione amministrativa con Invorio. Il sindaco: «Se Pellizzoni, come si dice in paese, sta lavorando con la minoranza per poi presentare una lista contro di me alle prossime elezioni, esca allo scoperto».

giorno. Lo scorso anno i vandali si erano divertiti a prendere a sassate il presepe in pietra della piazza, opera di Pinuccio Sciolla, tanto che quest’anno, dopo altri raid, il Comune ha speso 1.600 euro per sistemare l’aiuola deteriorata. La scorsa settimana nugoli di giovani e giovanissimi hanno preso d’assalto i bar della movida creando problemi alla circolazione viaria. Un problema che da tempo suscita proteste e polemiche.

LA PRESA DI POSIZIONE

Moschea finora negata «Dialogo, non scontro» SESTO CALENDE - Dopo la sentenza della Consulta, che ha ritenuto illegittima una parte della legge regionale sui luoghi di culto, non s’è fatta attendere la posizione del gruppo consiliare di minoranza “Insieme per Sesto”, coordinato da Roberto Caielli. «L’assemblea di Insieme per Sesto, riunita giovedì per la nomina del nuovo coordinamento e del portavoce - si legge nella nota diffusa ieri -, è stata anche l’occasione per un confronto sulla notizia della bocciatura della legge regionale lombarda da parte della Consulta». Questa la riflessione di Insieme per Sesto: «È importante la sentenza della Corte costituzionale, poiché, citando l’articolo 19 sulla libertà religiosa, ricorda che stiamo parlando di diritti fondamentali del cittadino. La decisione della Consulta afferma che il percorso da seguire sulla questione dei luoghi di culto, di qualunque religione, deve avvenire sulla base del rispetto della Costituzione e delle leggi. Questo riteniamo si debba fare e questo abbiamo fatto quando abbiamo avuto la responsabilità, ritenendo, come abbiamo scritto nel nostro programma, che chi è con noi e lavora con noi deve essere trattato come noi». Quanto alle dichiarazioni del sindaco Giovanni Buzzi, «sono dichiarazioni attente e misurate che apprezziamo - dicono i consiglieri di minoranza -, anche per la distanza da altre posizioni che possono solo nuocere al confronto sereno su un tema delicato e complesso». Infine «la questione del luogo di culto islamico non è un problema attuale, ma la nostra responsabilità ci dice che dobbiamo essere preparati al dialogo e non allo scontro con chi vive da anni tra noi e non ha mai creato problemi alla comunità sestese». Gli islamici, alla luce della sentenza della Consulta, possono tornare a chiedere l’insediamento di un luogo di culto, negato in precedenza.

S.N.

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Notte di fuoco, due interventi

Spento all’alba l’incendio in una palazzina di Colazza COLAZZA - (m.f.) Due case devastate dalle fiamme. Ma per fortuna nessuna persona è rimasta ferita. Gli incendi sono avvenuti a Dormelletto e a Colazza. Quella fra venerdì e sabato è stata, così, una notte di super lavoro per i vigili del fuoco del distaccamento di Arona che già nella prima serata, di venerdì appunto, sono intervenuti a Dormelletto in via Alessandro Manzoni, nella zona compresa fra le linee ferroviarie Domodossola-Milano e Arona-Novara. L’allarme è stato dato attorno alle 20.30. Due i mezzi che hanno raggiunto il luogo del rogo. Coinvolto un locale adiacente al garage di un’abitazione circondata da un’alta siepe. La struttura s’è ben presto riempita di fumo e la squadra dei pompieri ha dovuto operare a lungo per fermare il fuoco che ha divorato dell’attrezzatura e altri oggetti da hobbistica. E poche ore dopo i vigili del fuoco della caserma di Mercurago sono stati chiamati nel centro di Colazza, piccolo Comune del

Vergante, dove verso le 2.20 è divampato un incendio in una palazzina di tre piani. Al loro arrivo sul posto, i pompieri hanno trovato la copertura dell’edificio e le stanze immediatamente sottostanti avvolti dalle fiamme. Il loro intervento è durato circa cinque ore. Solo dopo le sette del mattino, alle prime luci dell’alba, la situazione ha potuto dirsi totalmente sotto controllo. Hanno supportato la squadra di Arona una del comando di Borgomanero e una della sede centrale di Novara con un’autoscala. I danni sono ingenti anche se è stato possibile circoscrivere il rogo a una parte del tetto. Non più tardi di giovedì mattina era stato necessario l’intervento di quattro squadre dei vigili del fuoco, oltre ai carabinieri di Momo e ai vigili urbani di Vaprio d’Agogna, per domare un incendio scoppiato in un magazzino, attaccato a un’abitazione, dov’era conservato del materiale agricolo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’intervento dei vigili del fuoco per l’incendio alla palazzina di tre piani

Statale 34, si può viaggiare sicuri

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Il versante oggetto degli interventi di messa in sicurezza

VERBANIA - È stata completata la messa in sicurezza del versante a monte della statale 34 del Lago Maggiore tra Suna e Fondotoce interessato, il 9 novembre, dal movimento franoso dal quale s’erano staccati due massi finiti sulla carreggiata. Gli operai dell’impresa, all’opera dal giorno successivo alla frana, hanno fissato le reti che erano state stese la scorsa settimana sulle funi; queste ultime erano state collocate il giorno precedente dopo le perforazioni sulla parete cui fissare le barre d’appoggio alle reti stesse. Domani, dalle 9 alle 11, la circolazione sarà consentita a senso unico alternato per permettere la rimozione del materiale di cantiere. L’opera di messa in sicurezza è durata poco meno di un mese, dal

pomeriggio di domenica 10 novembre quando è partita la pulizia del versante. Periodo durante il quale ci sono stati diversi giorni di pioggia, a tratti anche intensa. Per un cantiere stradale che s’è chiuso, è in procinto di aprirsene un altro. Mercoledì partirà la sostituzione delle tubature del ponte sul torrente San Giovanni che collega Intra alla provinciale per Premeno. Fino al 20 dicembre, giorno programmato per la conclusone dei lavori, la circolazione sarà consentita solo a senso unico alternato. Le restrizioni al traffico scattano però già domani dal numero civico 76 di via Muller al raccordo con via San Giovanni Bosco, quello d’accesso al ponte. Si tratta solo della prima tappa del lavori com-

missionati da Acqua Novara Vco. Il cantiere ripartirà poi nel 2020 dopo la sospensione decisa per il periodo delle festività invernali. Sempre a cura di Acqua Novara Vco è in corso d’opera in via Battaglione Intra l’allacciamento delle utenze alla rete fognaria e la costruzione della camera di sfogo. Da lunedì scorso, il traffico è consentito solo a senso unico alternato, dalle 8,45 alle 16,15, tra via Mondovì e via Tiro a segno. Le restrizione sono state estese anche a via Renco, utilizzata come strada d’accesso alla provinciale Trobaso-Bieno-Fondotoce in alternativa alla Statale 34 per entrare ed uscire da Verbania. Periodo dunque di cantieri. M.Ra.

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NO

DOMENICA 8 DICEMBRE 2019 LA STAMPA

VERBANO CUSIO OSSOLA

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aveva due etti e mezzo di marijuana

Un richiedente asilo ospite a Verbania arrestato per spaccio La squadra Mobile lo teneva sotto controllo da tempo Fermato dopo la perquisizione della sua stanza CRISTINA PASTORE VERBANIA

Convalidato l’arresto, il tribunale ha disposto l’obbligo di firma per Coolbreeze Jolly, nigeriano di 27 anni, ospite come richiedente asilo all’istituto Sacra Famiglia a Verbania. I poliziotti della sezione antidroga della squadra Mobile lo stavano tenendo d’occhio da qualche tempo, convinti fosse dedito alla spaccio in alcune zone di Intra. La conferma l’hanno avuta, quando nell’intento di perquisire la sua stanza nella struttura che gli offre accoglienza, lo hanno colto in flagranza: stava cercando di sbarazzarsi di un sacchetto con dentro 250 grammi di marijuana, già suddivisi in un centinaio di dosi. Jolly è stato fermato dai poliziotti dopo che dalla fine-

stra aveva lanciato la droga per strada e aveva inforcato una bicicletta nel tentativo di allontanarsi rapidamente dal luogo, dove alcuni agenti si erano appostati per osservarne le mosse. Il giovane africano è stato arrestato ed è rimasto in carcere in attesa della decisione del giudice. Sempre gli agenti della sezione antidroga della Mobile nei giorni scorsi hanno denunciato un ragazzo verbanese di 22 anni, per la detenzione ai fini dello spaccio di quasi 40 grammi di marijuana: una parte l’aveva addosso al momento della perquisizione personale, mentre il resto del quantitativo gli è stato trovato a casa, insieme a un bilancino di precisione. Il ventiduenne, fermato in via De Bonis e già noto alle forze dell’ordine per fatti inerenti al possesso di stupefacenti,

il bilancio della raccolta rif iuti

Crevola, la differenziata arriva all’80 per cento “Una scommessa vinta” «Abbiamo introdotto l’uso del “sacco conforme” come un esperimento, ora possiamo dire che la sfida è stata vinta». E’ l’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Crevoladossola Andrea Cogliandro a tracciare il bilancio dell’attività di raccolta differenziata introdotta nel 2018. «Siamo passati da 687 tonnellate di nero indifferenziato del 2017 a 401 dello scorso anno - spiega Co-

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gliandro -. Questo è un dato che si è riflesso anche nella percentuale di raccolta differenziata che è salita a circa l’80 per cento partendo dal 69% dell’anno precedente. In contemporanea c’è stato un aumento considerevole delle frazioni differenziate di carta, organico, plastica e vetro». Il progetto del «sacco conforme» nasce proprio con l’obiettivo di ottenere migliori risultati con la raccolta dei ri-

aveva con sé 10 grammi divisi in 6 dosi. La squadra Mobile è anche intervenuta nell’intercettazione di un’auto con a bordo due italiani di etnia sinti con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Arrivavano da fuori provincia e sul loro veicolo gli agenti hanno trovato arnesi da scasso. Il foglio di via ai sinti Sono stati allontanati con un foglio di via e denunciati per possesso ingiustificato di grimaldelli e altri attrezzi utili per forzare porte e finestre. I colleghi della Polstrada hanno invece ritirato la carta di circolazione dell’auto con cui erano arrivati a Verbania, contestando a quello che guidava 700 euro di multa per varie violazioni al Codice della strada. — © RIPRODUZIONE RISERVATA

fiuti. I nuclei familiari vengono dotati gratuitamente di un certo numero di sacchetti di colore bianco all’anno. L’impegno è quello di mettere dentro meno rifiuti possibili per arrivare a differenziare nella maniera più corretta. «I numeri sono confortanti e hanno permesso di contenere a Crevola, unico comune in Ossola, l’aumento delle tariffe dovuti alla crescita dei costi di smaltimento, in particolare di organico e indifferenziato - spiega Cogliandro -. I risparmi ottenuti hanno permesso di optare per l’implementazione di servizi a favore di tutta la comunità, abbiamo previsto infatti 12 passaggi della spazzatrice durante l’anno, un servizio extra rispetto al passato». C. AT. — © RIPRODUZIONE RISERVATA

DANILO DONADIO

Il questore di Verbania Salvatore Campagnolo con la vice Marina Festini

si può prenotare in questura

Il calendario fotografico della polizia sostiene le iniziative dell’Unicef Anche quest’anno il ricavato della vendita del calendario della polizia sarà devoluto a Unicef. Nel trentennale della Convenzione dei diritti dell’infanzia l’annuario - 8 euro nel formato grande, 6 in quello piccolo e nel Vco da prenotare in questura a Verbania o nei commissariati di Omegna e Domodossola - è stato corredato da 12 scatti

del fotoreporter Paolo Pellegrin, dell’agenzia Magnum. Pellegrin ritrae i poliziotti durante l’attività quotidiana che ha come parole d’ordine «passione, impegno, servizio». Lo ha ribadito il questore di Verbania Salvatore Campagnolo, con a fianco il vicario Marina Festini, ricordando anche che taglia il traguardo dei 70 anni di pubbli-

maxi pannelli in centro

Domo ha fissato le regole per fare pubblicità “Avremo maggior decoro” Maggiore decoro urbano e una più equilibrata distribuzione dei pannelli pubblicitaria nelle vie del Comune di Domodossola. E’ con queste motivazioni che la città di Domodossola si è dotata di un nuovo regolamento per la disciplina della pubblicità. L’installazione di pannelli pubblicitari sarà infatti conseguente al rispetto delle regole che sono state inserite nel documento che è stato approvato

all’unanimità nell’ultimo Consiglio comunale. Un’azione necessaria, secondo l’amministrazione, con l’obiettivo di tutelare i valori storico-architettonici dell’ambiente urbano e quelli paesaggistici del territorio comunale. «E’ un atto tecnico che però va a disciplinare un settore che non aveva regole chiare - afferma l’assessore al Patrimonio Franco Falciola -. In passato vista la mancanza di un regolamen-

cazione il mensile «Poliziamoderna». L’abbonamento annuale costa 24 euro ed è un’iniziativa editoriale impegnata a sostenere il piano «Marco Aurelio» per le cure dei figli dei poliziotti affetti da gravi malattie croniche. «E’ l’unica rivista ufficiale della polizia di Stato, poi ne esistono alcune che fanno capo alle nostre organizzazioni sindacali» ha sottolineato il questore, chiedendo di diffidare da quelle, chiaramente non ufficiali, che vengono proposte in vendita per mail o telefono. C. P.

to preciso ogni volta che arrivava una richiesta di installazione veniva valutata singolarmente e approvata, dando l’ok magari per postazioni non idonee da un punto di vista visivo e di decoro. In questo modo si mette fine a una collocazione generica sul territorio». Il prossimo passo per gli uffici comunali sarà quello di effettuare un censimento di tutti i cartelloni pubblicitari presenti. «Avevamo chiesto già in commissione se fosse possibile procedere in tal maniera e togliere quelli non conformi» ha detto il consigliere di minoranza Gianluigi Bottaro. «Stiamo effettuando la ricognizione - conferma il dirigente Paolo Tecchio -, anche perché ci sono alcune situazioni con autorizzazioni scadute». C. AT. — © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Lecco Case di cura Borsieri I sindacati protestano: «Tagli inaccettabili»

MARTEDÌ — 10 DICEMBRE 2019 – IL GIORNO

Dalla provincia

Mandelli sale sul tetto d’Europa Andrea vince il contest dei musicisti emergenti. La produttrice di Anastacia lo definisce «un fenomeno» CALCO

di Daniele De Salvo

LECCO Dopo aver siglato un accordo che ha tolto alle lavoratrici e ai lavoratori 4 festività e ridotto i premi di produzione, i vertici della Fondazione Sacra Famiglia a cui fanno capo anche la Rsa Borsieri di Lecco e Perledo, intendono passare anche i restanti 800 dipendenti sui complessivi 1600 complessivi sotto il contratto nazionale Uneba, invece di mantenere loro quello della sanità privata Aris per far quadrare i bilanci. Lo denunciano i sindacalisti della Funzione pubblica della Cgil lecchese, secondo cui i dipendenti perderebbero circa tremila euro all’anno in busta paga.

«Questi cartelli stradali deturpano Mondonico» Protestano i residenti

La produttrice discografica statunitense Kara DioGuardi, che ha contribuito al successo di artisti internazionali del calibro di Anastacia, Christina Aguilera e Gwen Stefani e scritto canzoni per Laura Pausini , Ricky Martin e Carlos Santana solo per citarne alcuni, lo ha definito un «fenomeno» e la sua voce «un dono da condividere con il mondo intero». Lui è Andrea Mandelli, 20 anni di Calco, vincitore sia della categoria interpreti sia assoluto dell’edizione 2019 del Tour music fest 2019, il contest europeo più prestigioso e importante di tutto il vecchio continente. Durante la finalissima di sabato sera, sul palco Auditorium capitolino del Massimo, a cui è approdato dopo una lunga selezione tra oltre 20mila concorrenti, ha incantato una platea di oltre 2mila persone con il brano «I know where I’ve been»: a chi lo ha sentito cantare è parso veramente di ascoltare la regina del jazz rap Queen Latifah. «Nonostante la paura della ribalta, l’emozione e la competizione, mi solo lasciato trasportare solo dal testo e dalla musica del brano, che dice molto di me e della mia storia», spiega Andrea. «C’è una luce nell’oscurità, anche se la notte è nera come la mia pel-

PESCATE

Il sindaco-sceriffo cede la sua “stella“ OLGIATE MOLGORA

Arriva un agente vero e Dante De Capitani passana la mano

Mondonico è conosciuto come borgo degli artisti perché lì, in quell’angolo ai piedi del San Genesio, hanno tratto ispirazione Emilio Gola, Aldo Carpi direttore dell’Accademia di Brera di Milano ed Ennio Morlotti, solo per citare alcuni pittori. Ora però è stato trasformato in borgo dei cartelli stradali, che sono spuntati ovunque come funghi deturpando la bellezza dei vicoli. Dopo i sei pali con ventidue cartelli segnaletici installati sulle vie Mondonico e Molgoretta, ora arrivano quelli al “Portone“ rendendolo simile un casello d’ingresso di un’autostrada. Lo denunciano i residenti della zona.

Il sindaco-sceriffo di Pescate Dante De Capitani non è più sceriffo. A gennaio passa la stella di comandante della Polizia locale associata di Pescate e Garlate a un agente di Polizia locale vero, cioè all’agente Chiara Fontana, che sarà a capo dei suoi altri 13 colleghi. Nei cinque anni in cui il primo cittadino ha impugnato la paletta e il fischietto ha permesso risparmiare circa 40mila euro di soldi pubblici che sarebbero stati necessari per pagare un vigile.

Andrea Mandelli, vent’anni, di Calco, vincitore del Tour Music Fest

le, c’è una luce che brucia luminosa mostrandomi la strada», recita ila canzone. E ancora: «C’è un sogno nel futuro, c’è una lotta che dobbiamo ancora vincere... c’è una strada che dobbiamo percorrere». E per lui la luce, il sogno, la lotta, la strada da percorrere sono la musica. La musica lo ha salvato dall’abbandono dell’orfanotrofio ucraino, dove i genitori naturali che non ha mai conosciuto lo hanno lasciato fin da neonato. La musica durante quel brutto periodo che è riuscito a dimenticare gli ha permesso di “evadere“ almeno qualche volta dall’istituto dove era ammassato con altri 500 bimbi di nessuno come lui perché i responsabili del centro gli

permettevano di partecipare a qualche concorso canoro di paese per intascarsi i premi che lui conquistava. La musical o ha portato in Italia con la sua nuova mamma Elena e il suo nuovo papà Giuseppe ai quali nonostante avesse solo otto anni, ha messo subito in chiaro che sarebbe diventato loro figlio solo UNA VOCE POTENTE

«Ho vinto l’emozione lasciandomi trasportare dal testo e dalla musica di un brano che dice molto di me»

se lo avessero lasciato cantare. La musica lo ha spinto fin sul gradino più alto del podio del festival internazionale dei musicisti emergenti. La musica gli ha regalato un contratto di sponsorizzazione del valore di 10mila euro e un biglietto aereo per frequentare quest’estate il Berklee college of music di Boston dove perfezionerà la sua voce unica, potente come un pugno che fa vibrare il corpo e l’anima e con un’estensione dai bassi più profondi agli alti più acuti che sembra quella di James Brown, o Aretha Franklin oppure Queen Latifah appunto. «Non riesco ancora a crederci, davvero non me lo sarei mai immaginato - commenta la giovane promessa della musica, diventato già una certezza nel giro di poche settimane -. Già non mi aspettavo di arrivare primo nella mia categoria degli interpreti, ma quando hanno annunciato che avevo vinto il primo posto assoluto ho creduto di sognare». Per questo al momento delle sua proclamazione ha impiegato qualche istante a capire che quell’Andrew pronunciato all’americana dalla famosa producer a stelle e strisce era proprio lui. «You are fenomeno», ha proseguito la discografica: «Tu sei un fenomeno, tu sei nato per cantare e per essere un artista. Lo capisci? Tu hai un dono e hai il dovere di condividerlo con tutti quanti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nata dopo sole 23 settimane La piccola Sharon lotta per la vita Tutti fanno il tifo per lei La direttrice del Reparto di Terapia intensiva neonatale «Evento eccezionale» VENDROGNO Resiste e continua a lottare per la vita con tutte le proprie forze la piccola Sharon, la bimba di Vendrogno che domenica mattina è nata all’improvviso in casa ad appena 23 settimane di gestazione. Resta ricoverata sotto stretta osservazione in prognosi estremamente riservata in una incubatrice del reparto di Terapia intensiva neonatale dell’ospedale Manzoni di Lecco, dove è stata trasferita d’urgenza con l’elisoccorso subito dopo il parto. Anche la mamma al momento è ancora ricoverata, ma lei sta bene. «È stato un

evento eccezionale perché la bimba è nata con una prematurità estrema, non solo in termini di età gestazionale, ma anche di peso neonatale estremamente basso di poco più di 500 grammi», spiega la dottoressa Cristina Condò, direttrice della Tera-

pia intensiva neonatale. Determinanti saranno i prossimi giorni. Le statistiche purtroppo non depongono a favore della piccola, che però al momento della nascita respirava autonomamente, un segnale ritenuto positivo da quanti la stanno assistendo. La giovane mamma 24 Silvia Zucchi, diventata genitore per la seconda volta, ha partorito in bagno, senza alcun preavviso né segnale premonitore, nemmeno una contrazione: ha subito allertato i soccorritori del 118 che l’hanno assistita telefonicamente dalla centrale della sala operativa regionale di Aure di Como, fornendole le prime indicazioni in attesa dell’intervento dei volontari del soccorso con l’ambulanza e dell’infermiere dell’autoinfermieristica di Bellano prima e dei medici dell’eliambulanza. D.D.S.


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6 | CRONACA

Corriere di Novara |

SANTA MARIA MAGGIORE Un novarese

Evade dai domiciliari e va ai mercatini di Natale SANTA MARIA MAGGIORE I mercatini di Natale di Santa Maria Maggiore, visitati da migliaia di persone, rappresentavano per lui un’occasione troppo ghiotta per rinunciare al “business” che aveva in mente, al punto da evadere dai domiciliari per

concretizzare l’affare. I Carabinieri della Stazione di Santa Maria Maggiore, durante un servizio perlustrativo ai Mercatini di Natale dello scorso week end, hanno però sorpreso ed arrestato per evasioneun 57enne. L’uomo, G. C. le sue iniziali, originario della provincia di Novara, è stato fermato mentre era intento a confezionare panini presso una bancarella dei mercatini allestita nel centro storico del paese vigezzino. I militari, hanno deciso di approfondire il controllo visto che il volto

dell'uomo era loro famigliare e anche perché insospettiti dal nervosismo del 57enne. A peggiorare la situazione, il fatto che l’uomo ha risposto in modo evasivo in merito alla sua presenza in Valle Vigezzo, adducendo motivazioni alquanto improbabili fino a dichiarare di trovarsi in quel luogo per “arrotondare qualche soldo” lavorando durante le feste natalizie e nei week end prima di Natale. Tale atteggiamento ha indotto appunto i militari ad approfondire le verifiche, finché l’esito delle

GIOVEDÌ 12 DICEMBRE 2019

stesse ha svelato i motivi della palpabile preoccupazione dimostrata dal novarese che, accertate le reali generalità, è risultato essere sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, e naturalmente sprovvisto del benché minimo permesso. Pertanto, per l’evaso è scattato l’arresto e, concluse le rituali formalità, l’uomo è stato ricondotto alla sua abitazione nel Novarese e nuovamente sottoposto ai domiciliari. l Marco De Ambrosis

VERBANIA Rinviati a giudizio 41 amministratori, dirigenti, direttori di filiale e impiegati

Crack Veneto Banca: udienza preliminare Movimento difesa del cittadino: «Fiduciosi che il processo possa fare chiarezza» VERBANIA Udienza preliminare,

domani al centro eventi “Il Maggiore”, del processo a carico di 41 tra amministratori, dirigenti, direttori di filale e impiegati rinviati a giudizio per il crack di Veneto Banca. Imputati, tra gli altri, l’amministratore delegato Vincenzo Consoli, il direttore generale Mosè Fagiani, il compiance oddicier Massimo Lembo, i direttori delle filiali di Cannobio, Cannero Riviera, Gravellona Toce, Villadossola, Domodossola, Druogno, Pieve Vergonte. Dormelletto, Verbania. Il giudice Beatrice Alesci deve decidere sull’eccezione presentata dai difensori che in uno dei tanti procedimenti giudiziari in corso hanno ottenuto una sentenza secondo la quale la sede naturale per tutti gli imputati è Montebelluna, sede legale dell’istituto. Eccezione che, se accolta, sposterebbe definitivamente da Verbania un processo che ha già rischiato di saltare per la mancanza di una sede idonea. L’udienza preliminare doveva tenersi a maggio ma il tribunale di Verbania aveva aggiornato il processo a data da destinarsi perché il palazzo di giustizia non dispone di un’aula sufficientemen-

VCO Da domenica attiva la nuova sede del commissariato di Omegna

Arrestato ospite centro accoglienza VERBANIA Arresto in flagrante, lunedì 2 dicembre,

VERBANIA Il “Maggiore” sede del processo te grande da consentire a tutti gli imputati e ai loro legali di essere presenti. Respinta dal ministero di Grazia e giustizia la richiesta di utilizzare la Scuola per agenti di polizia penitenziaria, s’è fatto avanti il Comune di Verbania mettendo a disposizione il centro eventi “Il Maggiore”. Il tribunale ha così potuto fisare per il 13 dicembre, domani, l’attesa udienza preliminare. Il presidente del Movimento difesa del cittadino Ettore Francioli, si dice «fiducioso che il processo possa fare finalmente chia-

rezza su una vicenda che ha visto coinvolti molti risparmiatori di Veneto Banca del Verbano Cusio Ossola che, a causa del deprezzamento azionario hanno visto volatilizzarsi i loro risparmi». Aggiunge l’avvocato verbanese Clarissa Tacchini, fiduciaria del movimento nel Vco: «Seguiremo con attenzione il processo penale e saremo al fianco di tutti i risparmiatori traditi sul territorio onde fare chiarezza e dar loro ottenere il giusto ristoro per il danno morale tradito». l m.r.

Filmati due lupi nei boschi in valle Anzasca a Macugnaga

per il nigeriano J. C, ospite del centro d’accoglienza all’istituto Sacra Famiglia per detenzione ai fini di spaccio di 250 grammi di marijuana, suddivisi in cento dosi pronte prone per la vendita. Appena scorti gli agenti, intuendo che erano arrivati per lui, il giovane ha tentato di disfarsi del sacchetto di cellophane dov’era custodita la droga e di fuggire in bicicletta, Ma all’uscita ha trovato altri poliziotti appostati per impedirgli di dileguarsi facendo perdere le sue tracce. Dopo due giorni di detenzione nel carcere di Pallanza, all’udienza di convalida, ha ottenuto il beneficio dei domiciliari ed è tornato al centro d’accoglienza. Denuncia a piede libero, invece, per un giovane verbanese controllato in via De Bonis a Intra mentre era in compagnia di due coetanei. Sequestrati i 10 grammi di marijuana che aveva con sé, più altri 30 gr. di scorta scoperti durante la perquisizione domiciliare. Gli agenti l’hanno avvicinato perché personaggio noto nel mondo della tossicodipendenza e sospettavano stesse spacciando. Foglio di via, infine, per due sinti, cittadini italiani, intercettati e controllati da una pattuglia della Squadra mobile. Entrambi residenti fuori provincia, e con diversi precedenti per furto, sono stati fermati a bordo di un’autovettura sulla quale avevano attrezzi comunemente utilizzati per lo scasso e chiavi

false sul cui possesso non sono riusciti a dare spiegazioni convincenti né a fornire motivi validi della loro presenza a Verbania. Oltre alla notifica del foglio per i due è scattata la denuncia a piede libero per possesso di arnesi da scasso. Ritiro del libretto di circolazione, e 700 euro di multa, infine da parte di un pattuglia della Polizia stradale da un automobilista per ripetute violazioni al Codice della strada. A fornire gli aggiornamenti sulle ultime operazioni di polizia è stato il questore Salvatore Campagnolo durante la presentazione del calendario 2020 della Polizia di Stato e del mensile “Poliziamoderna” che «probabilmente nel numero di aprile, pubblicherà un servizio sulla nostra questura, così contribuiremo a far conoscere il Verbano Cusio Ossola a livello nazionale». «In aprile - ha concluso Campagnolo - sul cippo all’esterno del cancello d’ingresso della questura di Verbania, verrà collocata un’aquila di bronzo «il simbolo del corpo cui sta lavorando l’architetto Mauto Bissattini in collaborazione con la ditta Alessi». Campagnolo ha confermato l’inizio del trasloco del commissariato di Omegna alla sede dell’ex-Giudice di pace: «Il commissariato dovrebbe tornare operativo per domenica 15 ma cercheremo di anticipare i tempi, in questi giorni segnalazioni e denunce verranno raccolte direttamente dalla questura». l m.r.

STATISTICHE Rispetto all’anno prima c’è un leggero aumento

Vigili del fuoco: nel Vco 3500 interventi VERBANIA Sono 3500 gli interventi

MACUGNAGA Uno dei lupi (foto Vco Azzurra tv) MACUGNAGA Ha fatto il giro del web

il filmato di due giovani della valle Anzasca, che immortala due lupi che si aggirano nei boschi di Macugnaga. Roberto Lanti e Davide Tabachi hanno piazzato una videocamera che di notte ha ripreso due lupi che sbranavano i resti di un capriolo giovedì 5 dicembre. Successivamente si è svolta nella sede del Comune di Macugnaga un incontro tra i rappresentanti comunali e le forze di polizia, Carabinieri Forestale, Polizia Provinciale e il personale tecnico delle Aree Protette dell’Ossola, in merito alla presenza deii lupi nella zona. Secondo quanto reso noto dai Carabinieri forestale, nel corso della riunione, cui hanno partecipato anche alcuni cittadini, sono stati analizzati “i recenti avvenimenti relativi ad una predazione documentata nella località Isella ed altre osservazioni effettuate. A seguito della segnalazione il personale tecnico ha svolto diversi rilievi nei giorni scorsi

nella zona e raccolto reperti organici per consentire l’identificazione dei lupi”. Nella zona, in concomitanza della situazione della neve e della morfologia del territorio, “si registra in questo periodo una notevole abbondanza di ungulati alpini che costituiscono le prede d’elezione per i lupi”. Le forze dell’ordine e gli organi preposti alla sicurezza sono presenti sul territorio per monitorare la situazione. Le osservazioni o eventuali segnalazioni di presenza devono essere inoltrate agli organi locali. Ad oggi la situazione “non rivela elementi di criticità oggettiva e ricalca altre situazioni analoghe verificatesi in altri contesti nelle prime fasi di ricomparsa del lupo. Il costante monitoraggio degli organi preposti e l’attenzione dei cittadini e istituzioni al fenomeno consentono di effettuare valutazioni e permettono una gestione organica e funzionale della situazione”. l m.r.

urgenti effettuati dai Vigili del fuoco del comando provinciale di Verbania e dai volontari dei Distaccamenti nell’ultimo anno di attività. Li ha elencasti il comandante, Felice Iracà in occasione della festività di Santa Barbara, patrona del Corpo. In leggero incremento rispetto all’anno precedente. «Un lieve incremento – ha spiegato – nelle operazioni di spegnimento degli incendi, un calo nei soccorsi per incidenti stradali, nella rimozione di nidi di vespe e calabroni, un significativo aumento degli interventi per danni d’acqua, alberi pericolanti e movimenti franosi dovuti agli ormai ciclici fenomeni meteo violenti e di brevissima durata che investono anche la nostra provincia». «Le voci più significative – ha proseguito – sono state 591 interventi per incendi, con un lieve aumento di quelli boschivi, 548 per la messa in sicurezza di piante pericolanti, 534 per la disinfestazione di nidi di calabroni, 207 per apertura porte, 178 per soccorso a persone in difficoltà, 114 per incidenti stradali». «A coronamento di un anno di lavoro duro e intenso – ha sottolineato il comandante – mi piace ricordare l’elogio che 5 nostri vigili del fuoco hanno ricevuto dal capo del Corpo nazionale il 25 ottobre “per la professionalità, l’impegno e il senso del dovere valsi a scongiurare una potenziale situazione di pericolo” per un intervento di messa insicurezza di due tigli secolari, alti i20 metri, che minacciavano la privata e pubblica incolumità nel comune di Baveno a

VERBANIA I Vigili del fuoco in festa (foto Rampinini) seguito della violentissima tromba d’aria che ha colpito la provincia il 12 agosto». Iracà, inoltre, ha ricordato le simulazioni antincendio all’ospedale Castelli di Verbania il 27 novembre e quella che si sarebbe svolta al Centro ortopedico di quadrante di Omegna sabato 7 dicembre. In programma, ha anticipato il comandante, entro dicembre due simulazioni d’intervento a rischio rilevante alla Vinavil di Villadossola e alla Hydrochem di Pieve Vergonte. Sempre entro l’anno sono in programma esercitazioni del nucleo di contrasto al rischio nucleare batteriologico radioattivo (Nbcr), del Tas (ricerca persone con l’utilizzo di carte topografiche), del Niat (investigazione antincendio), del Saf (Soccorso alpino fluviale). Nell’ultimo

anno, infine, sono state istru9ite 850 pratiche e attività di prevenzione incendi, formate quasi 1000 persone, effettuati 140 servizi antincendio nei locali di pubblico spettacolo della provincia. Al termine del discorso del comandante sono state assegnate le onorificenze al personale, effettivo e volontario, distintosi in servizio: Adam Williams Meloni, Marco candiotti, Lorenza Giavina, Simone Crivelli, Andra Mantoan, Marco Sacchi, Riccardo Sacchi, Gabriele Sarli, Marta Valeria Sessa, Giorgio Ghidella, Eutizio Sevi, Fernando Spinozzi, Gabriele Gullizzoni, Giorgio Luchini, Tullio Domenici, Valter Ottina, Giovanni Viola, Francesco Bionda, Fulvio Manoni. l m.r.


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La Val Grande frena le auto «A Cicogna massimo 150» Il presidente del Parco illustra le strategie per tutelare l’ambiente Si punta su bus elettrici e postazioni con bici a pedalata assistita DISTRUTTO NELL’INCENDIO DEL 2016

23.000

Presto l’intervento per ricostruire il bivacco dell’eremita “Gianfry”

l VISITATORI

Turisti ed escursionisti che sono transitati in un anno da Cicogna COSSOGNO - Centocinquanta auto, non una di più. Cicogna, la piccola capitale della Val Grande, si prepara a diventare un borgo ad accesso limitato per i mezzi inquinanti. È questo l’orientamento su cui si sta lavorando. Ad annunciarlo è stato direttamente il presidente del Parco Nazionale, Massimo Bocci, durante la presentazione del bilancio delle attività svolte e dei programma futuri. «I posti auto si attestano sui 150 ed è nostra intenzione studiare un sistema di mobilità alternativa per raggiungere Cicogna, promuovendo ulteriormente il trasporto ecologico, come l’utilizzo di bus navetta elettrici» ha evidenziato Bocci. Cicogna, una delle frazioni di Cossogno, è la porta di ingresso privilegiata per la parte meridionale del parco e dista pochi chilometri da Verbania, diciassette. Si tratta però pur sempre, com’è risaputo, di una strada di montagna, tortuosa e stretta soprattutto nell’ultimo tratto. Cicogna è un luogo di confine, dove finisce

Il bivacco di Vald Vald distrutto dal fuoco fiamme e in alto l’ingresso a Cicogna in Val Val Grande

MALESCO - (m.d.a.) È stata un’importante tappa per le

escursioni di più giorni nel cuore della wilderness. Da tre anni esatti però del rifugio dell’alpe Vald di Sopra rimane solo un cumulo di macerie. L’11 dicembre 2016 un vasto incendio ha divorato il bivacco mandando in fumo anche 10 ettari di boschi e pascoli. In questi tre anni lo scenario che si è parato dinanzi agli occhi degli escursionisti che hanno raggiunto l’alpeggio, a 1.384 metri di quota, è stato quello della desolazione. Presto però il rifugio verrà ricostruito: l’ente Parco è pronto ad avviare un intervento straordinario del costo di 671.000 euro. Il bivacco di Vald, meta molto frequentata della Val Grande, è stato anche per anni la dimora di Gianfranco Bonaldo, “Il Gianfry”, com’era conosciuto da tutti l’eremita della Val Grande, l’uomo che girava sempre a piedi nudi, estate e inverno, e viveva in solitudine a contatto con la natura. Era nato il 21 maggio 1955 a Milano e aveva vissuto a lungo nel Varesotto, a Taino: lavorava come autista di scuolabus. Poi, nel 2009, la scelta di licenziarsi e andare a vivere in Val Grande. E’ morto proprio a Vald, il 16 giugno del 2015: aveva 59 anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

la civiltà dell’uomo ed inizia quella della natura, e per questo occorre porre sempre più attenzione alle politiche di tutela dell’ambiente. Un piccolo microcosmo: 22 abitanti e quattro attività commerciali (l’agriturismo Corte Merina, il Circolo Arci Felice Cavallotti, l’Ostello Val Grande e il B&B Cà del Pitur). Un’oasi da preservare, come tutto il Parco. La filosofia del presi-

dente Bocci e della sua giunta, del resto, è chiara. «Bisogna partire da quello che è il capitale naturale, ovvero il territorio, per creare occasioni di sviluppo, valorizzandone le caratteristiche in un’ottica di sviluppo sostenibile». Per questo tra gli obiettivi dell’ente Parco vi è anche quello di realizzare delle postazioni fisse per le biciclette a pedalata assistita in tutti i paesi del

Litigio tra migranti, interviene la Polizia CENTRO DI ACCOGLIENZA VERBANIA - Intervento della polizia ieri al centro di accoglienza di via Belgio a Pallanza, mentre in un anno si è quasi dimezzato il numero dei migranti nel Verbano Cusio Ossola. Una lite è stata all’origine dell’intervento della Polizia. Le cause sono ancora da chiarire: tutto potrebbe essere nato da una discussione sul pocket money giornaliero di 2,50 euro, la somma che viene riconosciuta come diaria agli ospiti. Alcuni migranti non avrebbero permesso a uno degli operatori del centro di entrare. Tutto si è comunque risolto all’arrivo della pattuglia, senza troppe tensioni. Subito i poliziotti sono riusciti a riportare la calma. Per timore che la situazione

Lo sconto avvenuto a causa del “pocket money” giornaliero

potesse degenerare, uno degli 167.Un anno fa, al 31 dicembre utenti aveva chiamato la polizia, 2018, erano 291. L’anno precedenma in realtà l’allarme è rientrato te, al 31 dicembre del 2017, erano subito. 550. Negli ultimi mesi ha chiuso il La gestione del centro di accogliencentro, che è stato za di Antoliva, nelaperto nella ex sede Alcuni stranieri non la ex casa delle suodella Polizia stradare di Maria Consohanno permesso latrice, dove in pasle, è recentemente cambiata. Non si sato c’erano stati agli operatori diversi interventi erano mai registrati di entrare delle forze dell’orproblemi negli anni dine per proteste e scorsi. Il numero di liti che creavano simigranti accolti sul territorio del Verbano Cusio Osso- tuazioni potenzialmente incandela è intanto calato notevolmente: in scenti. Le strutture che a Verbania base ai dati ufficiali della Prefettu- gestiscono ancora l’ospitalità, olra, al 15 gennaio erano 275, mentre tre alla ex sede della Polstrada in al 15 novembre scorso sono scesi a via Belgio, sono l’istituto Sacra Fa-

miglia, una casa di cura che ha messo un’ala a disposizione dei richiedenti asilo, e il Gruppo Abele, che, invece, accoglie i migranti in appartamenti dell’associazione. Non ci sono stati particolari problemi di ordine pubblico in città nell’ultimo anno. L’ultimo caso è stato quello di un giovane nigeriano che la settimana scorsa è stato sorpreso e arrestato con cento dosi di marijuana. Era ospite al centro della Sacra Famiglia, ora è tornato in libertà con obbligo di firma. Per il resto,non c’è più traccia delle polemiche di qualche tempo fa per la presenza dei migranti sul territorio.

Maria Elisa Gualandris © RIPRODUZIONE RISERVATA

Carambola del furgone di frutta e verdura ARONA - (m.f.) Solo per un caso fortunato il bilancio parla solo di gravi danni ai veicoli coinvolti e di nessuna conseguenza per le persone. L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio attorno alle 14.15 in via Piave ad Arona, sotto il colle di San Carlo e a due passi dalle scuole elementari del rione San Luigi. A innescare la carambola sarebbe stato, secondo la prima ricostruzione dei fatti, un furgone Fiat Ducato che stava trasportando delle cassette di frutta e verdura nelle case di alcuni clienti residenti nel quartiere. Il mezzo, forse a causa di un leggero malore del conducente, è finito addosso prima alla cancellata di un condominio, abbattendone una decina di metri, e poi contro un Fiat Iveco parcheggiato lungo la strada. Dopo l’impatto, il camioncino è andato a urtare una Fiat Panda a sua volta posteggiata in via Piave. L’uomo al volante del Ducato s’è subito ripreso: per lui al tirar delle somme unicamente un grosso spavento. Non sono mancati disagi per la circolazione che ha subito dei rallentamenti per un paio d’ore, sino a quando non è stata completata la rimozione dei mezzi.

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671.000 l EURO

Il costo dell’intervento per ricostruire il bivacco divorato dalle fiamme perimetro del parco nazionale. Per promuovere nel modo più appropriato l’area wilderness più vasta d’Italia uno dei punti cardini rimane tuttavia l’escursionismo. «Abbiamo investito molto e investiremo ancora nella sentieristica - ha sottolineato il presidente del Parco -. A Cicogna nel 2018 si sono contati 23.000 passaggi di persone e si è registrato un incremento del 3% rispetto al passato. Pensiamo anche all’accompagnamento: le guide ufficiali del Parco sono passate dalle 8 iniziali alle attuali 27». Di fondamentale importanza anche la parte culturale: «Da 2016 ad oggi - ha concluso Massimo Bocci - sono state organizzate mostre, presentazioni di libri, escursioni guidate, seminari, convegni e conferenze. Prezioso è poi il rapporto che il Parco ha allacciato con le associazioni del territorio, penso ad esempio a quello con il Club Alpino Italiano».

Marco De Ambrosis © RIPRODUZIONE RISERVATA

GIOVANNI LA CROCE CANDIDATO

Elezioni, Italia Viva rompe gli indugi ARONA -(ma.ro) – Italia Viva lancia Giovanni La Croce come sfidante alla Lega per le elezioni comunali del 2020, ma il Pd frena. Giovanni la Croce è il primo sfidante per le elezioni. Dopo mesi di trattative e riunioni, il partito di Renzi (rappresentato ad Arona dai consiglieri comunali Nino Muscarà e Carla Torelli) rompe gli indugi e sosterrà la candidatura del commercialista di fama nazionale con studio a Milano, ma residente ad Arona. La segreteria provinciale: «Aderiamo al nuovo progetto politico auspicando che attorno alla figura del candidato indipendente La Croce possa riunirsi un ampio schieramento che comprenda il Pd, forze civiche e altri che vogliono il cambiamento in città». Il Pd con Virginia D’Angelo, segretario locale, si mostra sorpresa: «Nulla da dire sulla figura di La Croce che abbiamo incontrato, ma non capiamo questo scatto in avanti di Italia Viva. Ogni decisione la assumeremo venerdì nella assemblea civica del partito». Anche Luca Bona (Alpi), ex leghista, interviene: «Il candidato ci va bene, ma deve essere chiaro che ci deve essere un progetto unitario non solo per battere Monti e Gusmeroli, ma per cambiare la città sotto le insegne civiche e non di partito». Fratelli D’Italia ribadisce che realizzerà una sua lista con un proprio simbolo. Al partito della Meloni, potrebbe aggregarsi anche Fi, che non sembra in grado di creare una propria lista. Sul fronte della Lega il candidato Federico Monti continua a “macinare” gazebo elettorali accompagnato dal sindaco Alberto Gusmeroli su cui si è raffreddata di molto l’ipotesi di una candidatura a sindaco di Stresa dopo la possibile discesa in campo dell’ex sindaco Canio Di Millia. Nella squadra aronese leghista, oltre ai riconfermati assessori che si ricandideranno in blocco, appare sempre più certo l’inserimento in lista di Antonio Furfaro e Ferruccio Cairo, esponenti ex di FI che in consiglio comunale, pur essendo in opposizione, da cinque anni votano a favore della amministrazione civico-leghista. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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10. COLAZIONE COMPLETA Dolce risveglio è la My cooking box che sostiene Eos (per famiglie di bimbi soggetti a lunghe degenze), € 25. 11. TUTTA DA ADOTTARE La Pigotta, la bambola di pezza cucita a mano dai volontari Unicef, da € 20. 12. CALDE, DAL CUORE Le felpe realizzate dal giovane brand ilPico per il Gruppo San Donato Foundation (ricerca sulle malattie cardiovascolari), da € 35. 13. IN TRE GUSTI I tre cuori di cioccolato di Caffarel per Fondazione Telethon, da € 30. 14. NATALIZIA Latta di gianduiotti, Associazione Bianca Garavaglia Onlus (per i bimbi malati di cancro), da € 10.

15. IL PIÙ CLASSICO Panettone Borsari per Aism (sclerosi multipla), da € 10. 16. DA PERSONALIZZARE La tazza-lavagna con gessetto, di Ail, Associazione italiana leucemie-linfomi, da € 10. 17. UTILE TUTTO L’ANNO Il calendario della frutta e verdura di stagione, Fondazione Grigioni per il Parkinson, da € 20. 18. FRUTTATO E LEGGERO Olio extravergine di oliva di Italia Olivicola per Airc (ricerca sul cancro), da € 15. 19. PRONTO DA GUSTARE Panettone classico Tre Marie per Vidas (assistenza ai malati terminali), da € 14. 20. ILLUSTRATI Cubi magnetici Geomagworld per la Fondazione Rava a favore dell’infanzia, € 27.

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I diritti dei bimbi cando si imparano gio

Speciale Regali di Natale a cura di Daniela Stigliano. Hanno collaborato: Enrica Belloni, Sofia Catalano, Simone Fanti, Raffaella Moretti, Marta Pacillo, Erika Riggi


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VENERDÌ — 13 DICEMBRE 2019 – IL GIORNO

Lecco

Casatenovo

Un macchinario scatena un rogo nell’officina meccanica Due intossicati

Momenti di paura ieri alle 14 a Casatenovo dove un rogo si è scatenato all’interno di un’officina meccanica in via Degli Artigiani. Le fiamme sono partite da un macchinario. Intossicate due persone di 48 e 62 anni.

Mafia, sigilli a un’altra attività commerciale A Olginate stop all’agenzia di pompe funebri. Prefettura e forze dell’ordine continuano l’attività di contrasto alla criminalità organizzata OLGINATE

di Daniele De Salvo Agenzia funebre con inchino al defunto boss della ‘ndrangheta. Il prefetto antimafia di Lecco Michele Formiglio ha ordinato la serrata di un’agenzia di pompe funebri appena aperta a Olginate, intitolata a Carmine Nuccio Vrenna, sorvegliato speciale morto nel 2007 a 52 anni, ritenuto elemento di spicco di una cosca calabrese, figlio dello spietato Luigi U Zirru, storico capobastone crotonese scomparso 83enne nel 1992 che, tra il resto, il 23 settembre 1973 ha ordinato l’eliminazione di due bambini figli di un rivale. A intitolare all’esponente di spicco della criminalità organizzata l’agenzia che si trova in via Professore Mario Redaelli è stato il titolare Gianluca Balestrieri, lecchese di 49 anni, genero del boss “figlio d’arte“ del capo dei capi del clan Bonaventura-Vrenna, al momento affidato in prova agli assistenti sociali di Calol-

SACRA FAMIGLIA

«Alla Rsa Borsieri nessuna protesta per il contratto» LECCO «Alla Rsa Borsieri gestita da Fondazione Sacra Famiglia non vi sono dipendenti ai quali venga applicato il contratto Aris perché inquadrati fin dall’inizio con il contratto Uneba». Lo precisa Fondazione Sacra Famiglia. Conclude il responsabile delle sedi lecchesi, Pierantonio Rizzi: «Pertanto nessun lavoratore risulta interessato dal cambio di contratto e la problematica, dunque, non sussiste».

Il prefetto Michele Formiglio con il colonnello Claudio Arneodo

ziocorte, dove abita, per non scontare una condanna in carcere per estorsione. Dagli accertamenti è emerso che «è verosimile il pericolo di infiltrazioni mafiose», come si legge nell’interdittiva antimafia firmata dal prefetto e che adesso deve essere notificata al proprietario dell’attività da parte dei funzionari dell’amministrazione comunale olginatese, che devono attuare il provvedimento inoltrato dal

Palazzo di governo di corso Promessi Sposi e quindi imporre di abbassare le saracinesche all’agenzia funebre. A certificare le possibili connivenze tra chi gestisce l’impresa funeraria, marito della figlia e della nipote ed appartenenti di spicco a pieno titolo con tanto di riti di affiliazione alla criminalità organizzata, sono stati soprattutto gli investigatori del colonnello Claudio Arneodo, viceco-

mandante provinciale e comandante del Reparto operativo dei carabinieri lecchesi, che fa parte del pool antimafia della Prefettura insieme a un investigatore della Dia di Milano. Durante le meticolose e puntuali verifiche sull’imprenditore, i suoi familiari diretti, i suoi parenti acquisiti per conto della moglie, i carabinieri si sono imbattuti in indagini su droga, contrabbando, spaccio, traffico internazionale di stupefacenti, reati fiscali, ricettazione, intimidazioni, furti, associazione a delinquere di stampo mafioso e appunto infanticidio. Ma hanno anche evidenziato frequentazioni pericolose, amicizie ambigue e strani passaggi di denaro e societari. È una delle prime volte che nel Lecchese si riscontrano possibili tentativi di infiltrazione da parte di appartenenti alla mala organizzata di elevato spessore criminale che non sono direttamente legati al pluriergastolano 72enne Franco Coco Trovato, storico boss della ‘ndrangheta lombarda. Si tratta della seconda interdittiva antimafia emessa

dal prefetto Michele Formiglio nel giro di pochi giorni: settimana scorsa è stata la volta del centralissimo bar vista lago di piazza Mario Cermenati perché, nonostante il cambio di nomi, quote, assetti e società, in una sorta di gioco delle tre carte, dall’istruttoria è emerso che tuttavia a gestire gli affari potrebbero essere sempre gli emissari dei Coco appunto, che in passato erano proprietari diretti del locale. Da quando ad aprile si è insediato a capo dell’Ufficio territoriale del governo di Lecco Formiglio ha inoltre disposto, sempre per stroncare da subito possibili infiltrazioni, la serrata pure di una pizzeria di asporto a Oggiono, una sala giochi a Cernusco Lombardone, uno sfasciacarrozze a Lecco e una concessionaria. © RIPRODUZIONE RISERVATA

I PRECEDENTI

Da aprile serrata forzata per un bar vista lago e altri 4 esercizi

Repulisti antidroga Presi cinque pusher Durante un solo mese denunciate anche 11 persone In campo nel Lecchese un esercito in divisa LECCO Prosegue in provincia di Lecco la controffensiva per riconquistare i boschi della droga e le stazioni e le piazze dello spaccio. In appena un mese è stato sequestrato un chilo di droga tra hascisc, cocaina ed eroina, sono state arrestate cinque persone per spaccio e altre 11 sono state denunciate. A suonare e guidare la carica è il prefetto Michele Formiglio alla guida di un esercito di 405 carabinieri, poliziotti e finanzieri e di una decina di cani antidroga del Nucleo cinofili dei carabinie-

ri di Casatenovo. Solamente nei boschi della droga di Rogeno, Barzago, Bosisio Parini, Garbagnate Monastero, Cremeno, Molteno, Paderno d’Adda e Cassago Brianza le forze dell’ordine hanno recuperato sei etti e mezzo di droga: 450 grammi di “fumo“, 126 di polvere bianca e 70 di eroina. Sono stati smantellati anche diversi bivacchi e accampamenti di fortuna allestiti dai pusher. Durante le diverse retate insieme alla droga sono stati recuperati quasi 3mila euro in contanti e 4 diversi telefonini, che ora gli investigatori stanno analizzando per rintracciare i fornitori all’ingrosso. Altri due etti di droga sono stati trovati e sequestrati durante blitz alle stazioni di Lecco, Varedo, Maggianico, Calolziocorte, Dervio e Colico. Controlli sono

I blitz sono stati eseguiti nei boschi nonché nelle stazioni e piazze Solo nelle aree verdi sono stati recuperati sei etti e mezzo di stupefacenti

stati effettuati anche nel piazzale di un centro commerciale di Lecco, a Nibionno e a Barzanò dove, durante una perquisizione, sono state estirpate 8 piante di cannabis indica allevate in una serra clandestina. «Tali servizi straordinari proseguiranno

anche nelle prossime settimane, in modo da corrispondere in maniera sempre più efficace alle legittime richieste di sicurezza, consolidando i positivi risultati operativi sin qui conseguiti», spiegano e annunciano dalla Prefettura. D.D.S.


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VENERDÌ 13 DICEMBRE 2019

«Taglio in busta paga di tremila euro l’anno» Scontro Cgil-Fondazione Sacra Famiglia sui contratti VARESE - «Vogliono non solo ridefinire i costi del personale ma proprio togliere la pelle alle lavoratrici e ai lavoratori. Noi non ci stiamo!». La Funzione pubblica Cgil di Varese, con Davide Farano, funzionario che segue le sedi della Fondazione Sacra Famiglia in provincia di Varese (Cocquio Trevisago e Casbeno), denuncia l’attrito che si sta creando con la stessa Fondazione che si occupa di fornire servizi di assistenza e riabilitazione a persone con disabilità, e che ha alle sue dipendenze, a livello di gruppo, circa 1800 lavoratori, una metà con contratto della sanità privata Aris (Associazione religiosa istituti sanitari) , l’altra con contratto nazionale Uneba (Unione nazionale istituti e iniziative di assistenza sociale). «Stiamo parlando di persone che hanno già sostenuto sacrifici sul lavoro. Con l’accordo di crisi siglato tre anni fa hanno perso 4 festività e hanno avuto una riduzione del premio di produzione. Con il 2019 quell’accordo si chiude e la Fondazione intende portare tutti i dipendenti al contratto Uneba – spiega Farano -. Un contratto più svantaggioso per i lavoratori che, rispetto a quello Aris, perdono ad esempio indennità di turno, maggiorazioni festive e notturne, orario di lavoro, indennità di malattia». Il sindacato snocciola anche i numeri di bilancio. «La Fondazione nel 2015 ha risparmiato oltre 2 milioni e 100mila euro, in parte per dimissioni e pensionamenti, ma soprattutto per il passaggio della prima tranche di lavoratori al contratto Uneba - continua Farano - Dal 2020, portandoli tutti nel comparto del terzo settore, stimiamo che Sacra Famiglia possa risparmiare 1.500.000,00 euro all’anno, e dunque 6.000.000,00 euro in 4 anni». Le trattative per rinnovare il contratto della sanità privata, fermo da 13 anni, sono in corso. Questo potrebbe incidere nella scelta della Fondazione. «Per le lavoratrici e i lavoratori ora con il contratto della sanità privata sarebbe una beffa, dopo il danno di un lunghissimo blocco contrattuale. In più, siccome il tabellare Aris è più alto, Sacra Famiglia vuole riassorbire, fino al 2023, tutti gli incrementi economici che dovessero intervenire per il personale che passa all’Uneba; nel quadriennio, stimiamo sia pari a 3.744.000,00 euro», spiega Farano. «Alla faccia della valorizzazione professionale, perdono sui 12mila euro in 4 anni (circa 3000 euro l’anno). Una situazione inaccettabile».

VoK+I7WF/TPcovQgCbNB404Np7ZxJDvHwtpNDZO98ao=

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L’istituto Sacra Famiglia di via Campigli

CRISI PANALPINA

Confronto con i lavoratori, fumata nera CERRO MAGGIORE - (Ste.Vie.) Bocce

ferme sulla vertenza in atto al polo di logistica di Panalpina di via Zerbi nella frazione cerrese di Cantalupo. Mercoledì si è svolto un incontro che ha coinvolto lavoratori e forze sindacali da una parte e i vertici della nuova proprietà (la multinazionale danese Dsv) dall’altra. Le parti sono, però, ancora molto lontane e il confronto si è concluso con una fumata nera. Se ne riparlerà in una nuova riunione prevista dopo le feste. A rischiare il posto di lavoro sono i 93 lavoratori del sito cantalupese, ma ci possono essere conseguenze su tutti e 200 i dipendenti del gruppo Panalpina in Italia. Tutto nasce dalla recente operazione che ha visto il colosso Dsv acquisire la società svizzera Panalpina, specializzata in tra-

sporti. Il gruppo danese, nell’ambito di una riorganizzazione interna ha riservato una sorte poco gradita ai dipendenti italiani: la messa in liquidazione. Ciò significa che potenzialmente tutti i lavoratori potrebbero trovarsi senza lavoro. I sindacati contestano il mancato ricorso alla cessione di ramo d’azienda, che avrebbe consentito un più agevole ricollocamento delle maestranze. L’’unica opzione potrebbe essere il passaggio di 40/50 lavoratori di Cantalupo nella sede di Dsv di Limito di Pioltello. «Qualche passo in avanti nella trattativa è stato fatto - spiega Jorge Torre segretario della Cgil Ticino Olona - ma siamo ancora troppo distanti per arrivare ad un accordo». © RIPRODUZIONE RISERVATA

GRANCASA IN BILICO

Un incontro al Mise sul piano industriale Lo chiedono i sindacati per avere chiarimenti GERENZANO - Spiragli e nubi all’orizzonte del Gruppo Grancasa, con le sue diciannove filiali: la crisi della catena di mobilifici e prodotti per la casa continua a mordere, ma si parla di un rilancio dei punti vendita pur sacrificandone alcuni. In cantiere ci sarebbe un nuovo piano industriale, che potrebbe essere illustrato al Ministero dello Sviluppo Economico: i rappresentanti sindacali, infatti, hanno intenzione di chiedere un incontro al Mise a Roma per fare il punto sulla situazione, così da fornire risposte e qualche certezza ai dipendenti. Nell’ottica di tutelare quanti più possibili posti di lavoro. «L’azienda aveva aperto le procedure di mobilità per 153 persone a livello nazionale – spiega Marco Callegari, coordinatore regionale Uiltucs e delegato nazionale - I lavoratori, ormai da mesi, prendono lo stipendio a rate, in due tranche, e la tredicesima slitterà a gennaio. Quello che chiederemo al Ministero dello Sviluppo economico è di conoscere il piano industriale dell’azienda, se ce n’è uno». Grancasa non è ancora uscita da un periodo di forte crisi. All’inizio di dicembre si è conclusa la Presidio a Legnano procedura di mobilità aperta per licenziare personale nelle varie unità produttive, ma la situazione resta molto incerta. Il sindacato si era battuto perché la soluzione fosse meno impattante, auspicando l’accompagnamento alla pensione, anche con buonuscite, dei lavoratori più anziani. Al contrario, ne hanno fatto le spese soprattutto i più giovani. Va chiarita anche la situazione degli amministrativi: 12 su Gerenzano, 9 su Legnano, 13 su Nerviano, 20 su Pero, cui si aggiungono 22 persone in capo a Gest Due, la srl delle figure amministrative tutte impiegate a Legnano. La convocazione al Mise vedrebbe favorevole, in qualche modo, la stessa azienda, che si appresterebbe a presentare il nuovo piano industriale: l’obiettivo sarebbe di rilanciare i vari punti vendita, forse con la chiusura di alcuni o la cessione di rami d’azienda. Resta da vedere se queste ipotesi saranno confermate dalla realtà.

Stefano Di Maria

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CESANO BOSCONE, 15 dicembre 2019 – In merito alle notizie riportate in questi giorni dalla stampa locale relative alle proteste dei sindacati, Alessandro Palladini, Direttore Direzione Personale e Organizzazione di Fondazione Sacra Famiglia Onlus, precisa quanto segue: “La stampa in questi giorni ha evocato scenari e riportato calcoli relativi ai rinnovi contrattuali del tutto ipotetici, come quello relativo al ccnl Aris sanità, in un contesto di difficoltà economica che attualmente coinvolge il settore socio sanitario. Da oltre dieci anni, infatti, gli adeguamenti tariffari sono bloccati, nelle Regioni in cui opera Fondazione Sacra Famiglia. Pertanto la Fondazione ha scelto di non voler capitalizzare l’intero beneficio economico derivante dal passaggio contrattuale ccnl Aris sanità / ccnl Uneba, ma di condividere con i propri lavoratori ogni possibile recupero di marginalità economica. L’obiettivo è uniformare il contratto di lavoro dei dipendenti e renderlo conforme all’attività di Fondazione: da qui la scelta di passare da un contratto sanitario (ccnl Aris sanità) a uno socio-sanitario (ccnl Uneba). In questi giorni è stata sottoscritta, con i sindacati, un’ipotesi di accordo per il rinnovo del ccnl Uneba dopo anni di attesa. Tale accordo vale 80 euro di aumenti medi tabellari a regime, pari ad 86 euro se rapportati sulle 13 mensilità del contratto Aris sanità. Ricordiamo infatti che le due tipologie di ccnl hanno caratteristiche differenti, tali per cui Aris sanità prevede appunto 13 mensilità, mentre Uneba 14. Ciò impone che sia necessario riparametrare le modalità di


retribuzione previste dai due contratti. Si parla dunque di oneri importanti per Fondazione. Se da una parte sono state più volte sottolineate le perdite, per i lavoratori, dovute all’applicazione di istituti contrattuali legati al ccnl Aris sanità, dall’altra parte non si è mai tenuto conto né degli istituti migliorativi previsti dal ccnl Uneba – come la sanità integrativa – né delle proposte finora portate da Fondazione al tavolo negoziale. Tali proposte consentono di non subire perdite economiche in busta paga, anche tenendo conto dell’avvenuto rinnovo del ccnl Uneba. Fondazione Sacra Famiglia ha un ruolo sociale molto alto sul territorio e vuole continuare ad averlo: per questo confidiamo che nei prossimi incontri negoziali, già in programma, ci siano le condizioni per finalizzare positivamente la trattativa in essere”.


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MARTEDÌ 17 DICEMBRE 2019 • EURO 1,30

ANNO 128 . NUMERO 347 • www.laprovinciadilecco.it

L’ALLARME

Credito, boom di truffe Dati rubati sul web ECOBONUS

STOP CONTO IN FATTURA CONTENTI GLI ARTIGIANI

Tredici casi al giorno denunciati in Lombardia, 52 solo a Lecco nei primi sei mesi dell’anno. I consigli per evitare di farvi “clonare” i dati personali e finire truffati

SERVIZIO A PAGINA 9

DELLA VECCHIA A PAGINA 9

IL FENOMENO SARDINE E LA POLITICA ANTISTRESS

La classifica Qualità della vita Lecco precipita fino al 30° posto

di BEPPE FACCHETTI

arebbe oggi una forzatura impostare una riflessione politica di prospettiva sul tema delle cosiddette sardine e del loro indubbio successo. Il fenomeno deve ancora manifestarsi in tutte le sue implicazioni e i promotori per primi devono risolvere con sè stessi, ma anche con le piazze che hanno riempito, il senso profondo del loro ruolo. Qualche elemento di riconoscibilità in termini di segnaletica politica è venuto, ma non è sufficiente uno slogan chiaro, anche se sottile, di lontananza dalla Lega e dalla destra, per definire compiutamente un profilo. Un dato di fatto tutt’altro che banale, però, è già possibile

Cultura e tempo libero? Un disastro, dicono. Anche se Lecco non ha mai visto tanti eventi culturali come in questo periodo, Tintoretto in testa. Così la città del Manzoni scivola nella classifica redatta da “Il Sole 24 ore” dedicata alla qualità della vita. Perché se un anno fa il capoluogo sul lago si era piazzato a un più che onorevole dodicesimo posto, quest’anno è precipitato sino al trentesimo. DOZIO A PAGINA 12

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Lecco, chiude il Ferrhotel Pochi soldi per gestirlo Dopo quattro anni addio al centro per i migranti. Che sono in forte calo

LE BANCHE NON DEVONO FALLIRE MAI INVECE... di FRANCESCO ANFOSSI

e banche non devono fallire mai. È dai tempi del crac dell’Ambrosiano di Calvi che lo si dice. Ne va del tessuto economico irrorato dal sistema finanziario degli istituti di credito: mutui, fidi e prestiti agli imprenditori e alle famiglie, anticipi di pagamento degli stipendi e delle pensioni, ristrutturazioni, gestione dei capitali e dei risparmi e via dicendo. Se crolla l’istituto di credito crolla tutto, si

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Champions, sfida sull’asse Torino-Lione: ’notTav di finale.

Abbadia Colpito da pietre mentre è in parete Grave un tecnico A PAGINA 19

Dopoquattroanniemezzo chiude il centro migranti del Ferrhotel, a due passi dalla stazione di Lecco. Stesso destino per il centro di accoglienza allestito, nell’ottobre del 2015, all’interno dell’ex convento di Maggianico. Le cooperative che gestivano i due complessi, Arca e Fondazione Sacra Famiglia, hanno deciso di non prendere parte al nuovo bando della Prefettura. La procedura ha così

riassegnato l’accoglienza dei 571 migranti ospitati nel nostro territorio (erano 1200 solo 18 mesi fa), alle tre sole cooperative che hanno deciso di candidarsi: Il Gabbiano, Progetto Itaca e Medihospes Onlus, con quest’ultima che continuerà a gestire gli unici due centri con più di 50 ospiti in provincia: l’ex caserma della Finanza di Airuno e gli Artigianelli a Cremeno. Il Ferrhotel, che in questi anni ha accolto i migranti

S. SCACCABAROZZI A PAGINA 11

Lecco Donna investita Riaccesi i lampioni A PAGINA 15

Zamperini aggredito da un anarchico «Sono davvero amareggiato, è un brutto segnale che al momento non mi riesce facile togliermi dalla testa. Anche se dico fin da ora che non servono queste azioni vigliacche a fermarci». Chi parla è Giacomo Zamperini, ex

Treni, cambiano gli orari e c’è chi perde la corsa Vai a prendere il treno per lavoro e lo perdi perché è già partito da quasi dieci minuti. Ma come? Di solito non partono in ritardo i treni da e per Lecco? Non in tutti i casi. Visto che è cambiato l’orario da estivo a invernale. Così ieri è capitato che il diretto che parte (meglio dire partiva) alle 8,30 da Lecco a Milano Centrale (tra l’altro uno dei pochi treni di solito sempre in orario perché si forma in stazio-

Filo di Seta

ne), è partito alle 8,21. Nessun errore, ma solo il cambio di orario, appunto. Domenica , in concomitanza con lo sciopero indetto dai sindacati per il personale di Trenord, è entrato in vigore il nuovo orario invernale. Trenord lo ha comunicato sul suo sito e ha assolto il suo compito. Ma evidentemente l’importante cambiamento è passato un po’ sotto silenzio. VILLANI A PAGINA 15

consigliere comunale e oggi dirigente regionale di Fratelli d’Italia. L’aggressione che lo ha visto vittima è andata in scena nel primo pomeriggio di ieri in un locale pubblico di Germanedo. «Un ragazzo sui vent’anni mi ha

Calcio La Lega Pro sciopera Domenica prossima la serie C si ferma Clamorosa decisione del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli per protestare sul tema della defiscalizzazione. A PAGINA 45

Slitta il match Lecco-Arezzo

prima sputato – racconta - quindi tirato due o tre pugni in faccia senza che nemmeno stessi parlando di politica. È successo tutto in un attimo. Anzi, lui si era addirittura allontanato dal locale. Poi d’improvviso, mentre mi stavo assoluta-

mente facendo ifatti miei, si è rivolto a me con fare aggressivo. Prima mi ha sputato, quindi, mentre gli chiedevo conto di cosa stesse facendo, ha pure allungato due pugni in faccia per poi andarsene come se niente fosse accaduto». L’aggressore sarebbe riconducibile all’area anarchica cittadina. BONINI A PAGINA 13

Valsassina «Troppo pochi i cinghiali abbattuti» A PAGINA 21

Verderio Box scassinati e tentativi di furto A PAGINA 24


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LA PROVINCIA MARTEDÌ 17 DICEMBRE 2019

Lecco REDLECCO@LAPROVINCIA.IT Tel. 0341 357411 Fax 0341 368547

Vittorio Colombo v.colombo@laprovincia.it, Barbara Faverio b.faverio@laprovincia.it, Gianluca Morassi g.morassi@laprovincia.it, Antonella Crippa a.crippa@laprovincia.it, Roberto Crippa r.crippa@laprovincia.it, Guglielmo De Vita g.devita@laprovincia.it, Lorenza Pagano l.pagano@laprovincia.it, Enrico Romanò e.romano@laprovincia.it.

Chiude il Ferrhotel, troppi pochi soldi Migranti. Dopo quattro anni e mezzo il centro di accoglienza si ferma, nessuno ha partecipato al bando Stessa sorte per l’ex convento di Maggianico. Intanto il numero degli ospiti nel Lecchese è dimezzato presenze con le sole tre coopeDopo quattro anni e rative che si sono candidate». Le mezzo chiude il centro migranti ragioni che hanno spinto diverdel Ferrhotel, a due passi dalla se realtà a non prendere parte al stazione di Lecco. Stesso desti- bando (tra cui anche Caritas e no per il centro di accoglienza Coe) sono state spiegate nelle allestito, nell’ottobre del 2015, scorse settimane dalla Fondaall’interno dell’ex convento di zione Sacra Famiglia, alla luce Maggianico. Le cooperative che dei cambiamenti introdotti dal gestivano i due complessi, ri- “Decreto sicurezza”, tra cui anspettivamente Arca e Fondazio- che la riduzione delle risorse ne Sacra Famiglia, hanno infatti messe a disposizione, scese da deciso di non prendere parte al 35 a 22 euro per ospite al giorno: nuovo bando per l’accoglienza «Fino ad oggi abbiamo lavorato dei richiedenti asilo, chiuso ne- nella prospettiva dell’inclusiogli scorsi giorni dalla Prefettura. ne delle persone, tentando di suLa procedura ha così riasse- perare la logica dell’emergenza. gnato l’accoglienza dei 571 mi- Oggi viene proposto un tipo di granti ospitati nel nostro terri- accoglienza non rispettoso della torio (erano 1200 dignità delle persosolo 18 mesi fa), alle ne. La mancata astre sole cooperative segnazione di risorche hanno deciso di se idonee per realizcandidarsi: Il Gabzare veri percorsi di biano, Progetto Itaintegrazione, per ca e Medihospes l’insegnamento delOnlus, con quest’ulla lingua italiana e tima che continuerà l’inserimento lavoa gestire gli unici rativo ci ha impedidue centri con più di Marcella Nicoletti to di prendere parte 50 ospiti che rimaral nuovo bando». ranno in provincia: Il Ferrhotel è stal’ex caserma della Finanza di Ai- to a lungo al centro delle polemiruno e gli Artigianelli a Creme- che, sia per la collocazione di no. una struttura così grande nelle I dettagli circa il trasferimen- vicinanze del centro cittadino e to dei richiedenti asilo dai centri della stazione, sia per alcuni epiche saranno dismessi sono an- sodi di spaccio che hanno ricora in via di definizione, ma guardato ospiti del centro, con la quel che è certa è la tempistica: chiusura dell’adiacente via Fer«I trasferimenti – spiega Mar- riera per oltre un anno. Aperto cella Nicoletti, capo di gabinet- poche settimane dopo il campo to della Prefettura - saranno ul- per migranti del Bione, che per timati entro la fine dell’anno, due anni ha ospitato 150 richiequindi entro le prossime due denti asilo prima nelle tende e settimane saranno chiusi il Fer- poi nei moduli abitativi, il Ferrhotel e l’ex convento di Maggia- rhotel è stato oggetto di presidi nico. Con le assegnazioni che di protesta da parte della Lega, stiamo effettuando, viste alcune ma anche punto di partenza delrevoche del diritto di accoglien- la “Marcia degli uomini scalzi”, za e le presenze effettive rispet- durante cui un migliaio di cittato a chi è fuori per lavoro, dovre- dini lecchesi aveva testimoniato mo riuscire a coprire tutte le vicinanza ai richiedenti asilo.

STEFANO SCACCABAROZZI

Corsi di italiano nel Ferrhotel. entro fine anno la struttura verrà chiusa

La Caritas: «Così in tanti sono tornati per strada» Caritas Ambrosiana non ha preso parte ai nuovi bandi di accoglienza, ma non per questo viene meno l’impegno in favore degli ultimi e dell’integrazione. «Non abbiamo ritenuto di partecipare - spiega il direttore Luciano Gualzetti – a bandi che trasformano gli enti gestori da collaboratori dall’accoglienza a meri albergatori, cancellando la possibilità di portar avanti attività di accom-

pagnamento verso l’integrazione. La modalità migliore per rendere effettivo questo percorso per noi rimane l’ospitalità diffusa, mentre con queste nuove condizioni paradossalmente vengono premiate le realtà più grosse mentre quelle più piccole sono fortemente penalizzate. Noi abbiamo mantenuti in vita i posti che avevamo con le vecchie convenzioni in proroga. Ora che subentreranno nuovi

gestori, vedremo dove saranno collocate le persone che abbiamo ospitato fino a oggi». Nel corso dell’ultimo anno in tutta la Diocesi è stato portato avanti uno sforzo supplementare: «Con nostre risorse abbiamo evitato l’allontanamento di coloro che, a seguito del Decreto Sicurezza, non avevano più diritto di ospitalità nei Cas e negli Sprar. Per noi allontanarli avrebbe significato interrompere un cammino che avevamo avviato. Porteremo a conclusione il loro percorso e gestiremo i nuovi arrivi che di solito giungono attraverso i corridoi umanitari gestiti da Caritas italiana

«Emergenza superata. Ma bisogna poterli integrare» Con la dismissione dei centri di accoglienza del Ferrhotel e dell’ex convento di Maggianico, si chiudono le ultime grandi strutture per l’accoglienza migranti ospitate nella città di Lecco. Un quadriennio, dall’apertura del campo del Bione nell’agosto 2015 a oggi, in cui l’amministrazione comunale guidata da Virginio Brivio è stata chiamata a fare la propria parte: «C’è stato un momento della responsabilità – commenta il primo cittadino – mentre ora ci sono le condizioni per una razionalizzazione e un equilibro migliore. La

fase di emergenza è stata gestita complessivamente abbastanza bene, al netto di alcuni episodi, come però ce ne sono in qualsiasi contesto cittadino. Traccio perciò un bilancio dignitosamente positivo di quanto fatto in questi anni». Massima disponibilità nella fase di ricollocazione da parte del Comune: «Siamo pronti a collaborare per quanto di nostra competenza. È evidente che da un lato la diminuzione dei flussi e dall’altro la non partecipazione di alcuni gestori al bando della Prefettura, ha posto l’esigenza di razionalizzare i centri per il 2020.

L’importante è che venga mantenuta l’attenzione alle persone che c’è sempre stata. Mi auguro, e anzi ne sono sicuro, che alla chiusura di queste strutture segua un ricollocamento dentro processi di integrazione e non solo di assistenza, come è nella tradizione dei centri che hanno operato nel nostro territorio in questi anni, con pochissime eccezioni». Brivio si schiera dalla parte dei gestori che chiedono al Governo una modifica dei corrispettivi, fortemente abbassati dal Decreto Sicurezza: «Con i minori fondi messi a disposi-

Virginio Brivio

zione, il percorso di integrazione diventa più difficile. Lo hanno sostenuto i gestori e anche noi lo abbiamo ribadito: non si può dare solo il minimo per gli elementi essenziali. Come Anci stiamo ragionando con il Governo affinché siano destinate delle cifre che consentano affidamenti in strutture maggiormente attente anche alla dimensione della formazione e dell’integrazione». Una dimensione in cui è spesso il mondo del volontariato a sopperire alle mancanze del pubblico: «Sabato a Pa-

o a seguito di qualche situazione che capita con qualche nave sbarcata, con la Cei che si fa carico di accogliere». Gualzetti indica l’emergenza dei prossimi anni: «Ci dobbiamo occupare di tutti quelli che sono in strada, diventati irregolari o che non hanno più un’accoglienza. Il sistema statale ha fatto una scelta di forte riduzione di posti e di possibilità d’integrazione. La conseguenza sarà avere in giro persone che non hanno le minime condizioni per fare un percorso dignitoso verso un lavoro, una casa, una situazione più tranquilla». S. Sca.

lazzo delle Paure – conclude il Sindaco - abbiamo inaugurato una mostra molto bella con le opere realizzate da alcune ragazze del Niger. Un’esposizione che tocca proprio questo tema: di come anche l’espressione culturale possa essere un modo per buttar fuori le proprie emozioni, ma anche per fare qualcosa di bello, di artigianale, con un valore economico. C’è bisogno anche di queste occasioni, non può bastare il vitto e alloggio. Sono percorsi che sono stati attivati più dal volontariato che dalle istituzioni, un aspetto che può essere negativo, ma che rappresenta una Lecco capace anche di lavorare per l’integrazione di tutte le persone». S. Sca.


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12 Lecco

LA PROVINCIA VENERDÌ 20 DICEMBRE 2019

Il Ferrhotel chiude Sono cominciati i trasferimenti In via Ferriera. Un presidio delle forze dell’ordine per l’avvio della ricollocazione degli ottanta immigrati Ieri le operazioni si sono svolte senza alcun intoppo MARCELLO VILLANI

Spiegamento di forze davanti al Ferrhotel di via Ferriera angolo via Balicco. Le auto delle forze dell’ordine disposte a raggiera fuori dalla rotonda erano lì per garantire che i trasferimenti iniziati ieri dei migranti (non clandestini perché in attesa di accoglimento o diniego della loro richiesta di protezione umanitaria), si svolgessero in totale tranquillità. E così è stato. Sono stati mobilitati una decina di agenti di tutti i corpi (polizia, carabinieri, guardia di finanza) e una pattuglia di polizia locale. Le forze dell’ordine hanno spiegato che si trattava di una normale vigilanza dovuta, come detto, all’inizio delle pratiche di trasferimento dei migranti dal Cas (centro accoglienza straordinaria) di via Fer-

n Gli stranieri ricollocati nei vari centri di ospitalità nel Lecchese

n «Il Ferrhotel

era un Cas per cui se non c’è emergenza non può più restare aperto»

riera. Nessun problema, poi, è stato causato dai dipendenti della Fondazione Progetto Arca che perderanno il lavoro a seguito di questa chiusura del centro. Anche il capo di gabinetto della Prefettura Marcella Nicoletti ha spiegato: «Nessuno si è asserragliato all’interno della struttura – ha tenuto a precisare la dirigente della Prefettura – come qualcuno temeva. La presenza delle forze dell’ordine è stata una premura che i gestori ci avevano richiesto per eventuali malumori che si potessero ingenerare. Invece tutto si è svolto in grande tranquillità». Due giorni

Tra oggi e domani si dovrebbero concludere le vere e proprie operazioni di trasferimento dei migranti in altre strutture: «Un trasferimento – spiega Nicoletti - che si concluderà soltanto domani. I centri in cui saranno dislocati gli ospiti sono tutti in provincia, la maggior parte tra Airuno e Cremeno, ma anche Colico, qualcuno poi in appartamento a Lecco, a Colico, a Calolziocorte e a Olginate. Piccoli numeri questi ultimi. In totale si tratta di un’ottantina di extracomunitari che sono in spostamento». I ragazzi che stanno raggiungendo i vari centri di destinazione sono rimasti tranquilli. Cosa normale ma non scontata. «In realtà – ammette la Prefettura - i ragazzi si sono poi resi conto della situazione. E noi abbiamo

fatto di tutto perché la questione venisse affrontata nella maniera migliore nel rispetto sia degli ospiti che dei dipendenti. Uno di noi spiegava le destinazioni preparate dal centro Ferrhotel e l’altro spiegava ai dipendenti». Le spiegazioni date agli ospiti del centro della fondazione Progetto Arca, sono state relative al “perché spostare in questo o quel centro di accoglienza questo o quel migrante”:«Abbiamo agito tenendo conto di chi aveva un percorso di integrazione rilevante a Lecco, di chi era dipendente dal trasporto pubblico per andare al lavoro, di chi è in carico al servizio sanitario per problemi vari. Abbiamo tenuto conto di tutte le esigenze con il limite delle poche opzioni disponibili». Progettualità

Il perché è presto detto: non ci sono soldi, ma non per l’accoglienza, ma per dare a essa una progettualità. Il direttore di Caritas Ambrosiana, il lecchese Luciano Gualzetti, ha spiegato: «I soldi vengono destinati solo al vitto e alloggio, alla gestione alberghiera, ma non ci sono più fondi per i corsi di italiano, per i progetti di integrazione, per tutto quello che va al di là della mera ospitalità e guarda lontano. Per questo Caritas non ha partecipato ai bandi e con lei molte altre associazioni. Nello specifico del Ferrhotel, era un Cas per cui se l’emergenza non c’è più, non poteva rimanere aperto».

Ieri al Ferrhotel di via Ferriera sono cominciati i trasferimenti degli ospiti

I migranti in provincia sono quasi seicento Il dato totale dei migranti in provincia di Lecco è crollato. Il dato ufficiale al 28 novembre era di 591 unità. Ieri era già calato a 571. Di questi fanno parte gli 82 dell’oramai smobilitato centro Cas della Fondazione Progetto Arca e i 59 che se ne stanno andando da Maggianico, dal centro gestito dalla Fondazione Sacra Famiglia. Solo per fare alcuni esempi, i migranti sono ancora in di-

verse località di Lecco: in appartamenti di Laorca, del centro (via Da Vinci), Acquate, Montalbano, San Giovanni. In totale 120 migranti divisi in appartamenti e piccoli centri d’accoglienza. Poi a Malgrate sono ancora in 49, nel centro di via Sant’Antonino. A Cremeno un centinaio nelle camere del centro di via Mulinetto. E ad Airuno altri 63. Tranne queste strutture che ospitano decine di profu-

ghi, anzi di “richiedenti asilo”, le altre, gestite dalle cooperative vincitrici dei bandi indetti dalla Prefettura (Minerva, Medihospes, Progetto Itaca, Consolida, Il Gabbiano Onlus), ospitano poche unità. Da tre a dieci, in media. Raramente si arriva a una ventina di “richiedenti asilo”. Le nazionalità? In gran parte Nigeriani: ben 233. Poi seguono i pakistani, 94; quindi i gambiani 44, gli ivoriani 32, i bengalesi 30, i guineiani 29, i maliani 28, i ghanesi 19. E via dicendo fino ad arrivare anche a nazioni come l’Afghanistan, il Niger, la Liberia, l’Iraq, il Benin, il Burkina Faso. M. Vil.


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MARCALLO - MESERO

VENERDÌ 20 DICEMBRE 2019

Settegiorni Magenta - Abbiategrasso

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MESERO

MESERO - IL PERSONAGGIO Lo scrittore 87enne al concorso letterario di Santa Margherita

Scarioni: «Parcheggio di fronte al santuario? Spero senza cemento»

Il libro di Umberto Cavallin premiato con una menzione d’onore in Liguria

MESERO (cdu) Ha lavorato con profitto e con passione per cinque anni ricoprendo il ruolo di assessore alla Cultura ed Eventi. Ad onor del vero con ottimi risultati. Legata al nome di Federico Scarioni (e ovviamente anche all’ex sindaco Filippo Fusè), rimane l’impresa indelebile della promozione di Mesero a Città. Abile nel portare sotto al cupolone del Centro socioculturale, personaggi di cultura e di spettacolo di livello nazionale. Fautore del gemellaggio con la comunità francese di Lurcy–Lèvis. Direttore responsabile dell’informatore comunale, perse le elezioni del 26 maggio Federico Scarioni da un giorno all’altro si è trovato licenziato da tutti i suoi ruoli. Adesso dispone del tempo libero e non sapendo come impegnarlo si è promosso alfiere dell’estetica e del bello che a Mesero secondo il suo parere difetta. Cominciando a sfogliare libri storici ha scoperto che Mesero in un lontano passato disponeva di un architettonico asilo stile rinascimentale con vetrate e appresso una sorta di convento abbattuto negli anni 70 per creare la struttura secondo lui monotona della Sala della Comunità. «Preciso, la struttura esterna è piatta e non ha niente a che vedere con il contesto urbano attorno. Non critico l’interno che presenta un teatro moderno e nemmeno giudico la gestione con dei volontari molto attivi». Per Scarioni altre brutture sono la palestra comunale, l’entrata delle scuole elementari e del bocciodromo, la cancellata che divide il Santuario dalla biblioteca. «Adesso costruiranno il parcheggio proprio di fronte al santuario. Sarà il biglietto d’ingresso della nostra città, come ho detto in un intervento in Consiglio comunale. Vigilerò sul progetto che mi auguro senza cemento, illuminazione bassa, le auto che sfrecciano sulla provinciale mitigate dal verde». L’amministrazione Garavaglia è avvisata.

MESERO (cdu) Autore di pubblicazioni, senza aver acquisito nella sua gioventù nessun titolo in lettere, la sua penna possiede uno stile lieve e una scrittura nitida. Impareggiabile giocoliere di parole con la lingua meneghina, Umberto Cavallin anche con l’idioma italico si traveste da grande. Il mese scorso, 17 novembre, l’Anpai (Associazione Nazionale Poeti Autori e Artisti d’Italia), in occasione del 42° Premio Letterario Internazionale «Santa Margherita Ligure-Franco Delpino», dopo un lungo e approfondito esame delle opere pervenute da parte di 826 partecipanti da tutta Italia, ha premiato il meserese con la «Menzione d’onore» per un suo libro di saggistica. Si tratta di un testo teatrale racchiuso in una quarantina di pagine dal titolo «Tre atti unici», sottotitolo «Cosa vuoi Alfred?, Dove volano le Chimere?, I Compiti», edito da Il Convivio. I tre atti, pur separati tra loro da scene e personaggi, sono legati da un medesimo filo conduttore che giostra tra l’onirico e il reale. Il tema ricorrente è l’amore, i monologhi interiori si manifestano come dialoghi. Umberto Cavallin, conosciuto come Nonno Berto, brevilineo, un viso incorniciato da pelo bianco, estroso, «attacca button», la sua inventiva, nonostante le 87 primavere, non ha subito i graffi del tempo. Autodidatta nello scrivere, la sua vita inizia subito in salita. Nasce a Milano, da genitori veneti nel 1932, in viale Abruzzi 36, ai tempi notoriamente quartiere della borghesia milanese, ma la sua famiglia non è benestante, lui è semplicemente figlio della portinaia. Rimasto orfano prima del padre e poi della

madre a sette anni entra nei Martinit per uscire a 14. Inizia a lavorare con attività saltuarie, pasticcere, garzone di bottega, tutto quello che trova si adatta. «Mi è sempre piaciuto leggere i libri, ma non esisteva la possibilità economica e mancava anche la materia prima, quella libraria, eravamo nel primo dopoguerra», dice. Tra i tanti lavori capita di diventare «Servitore di scena» al Teatro Nuovo, al Lirico e al Manzoni. In questo periodo comincia a scrivere, poesie dialettali, racconti e testi teatrali. Lui stesso si cimenta nei ruoli di attore. A 28 anni diventa autotrasportatore e nei lunghi viaggi ha modo di pensare ed elaborare i suoi testi. Così è nato uno scrittore dalla penna d’oro.

Luigi Cereda

MESERO

Natale e Capodanno: tutte le iniziative MESERO (cdu) Natale è anche speranza, ricordo, pace e tradizione. Mesero, nel periodo clou dal 20 al 31 dicembre è tutto questo. Si inizia venerdì 20 al Palazzo comunale, a metà mattino, con la posa della Capsula del tempo: «Come sarà la città fra 50 anni», previsioni delle ultime generazioni incapsulate e sigillate in un urna da riaprire il 20 dicembre 2069. Seguirà l’inaugurazione del monumento dedicato ai sindaci di Mesero del passato. A mezzogiorno conferenza stampa con i sindaci di Mesero, Marcallo con Casone e Boffalora sul progetto «Viaggio in Lombardia». Alle 21 al Santuario della famiglia Concerto di Natale a cura dell’associazione Giuseppe Verdi. Il giorno dopo, a metà pomeriggio in

MARCALLO Dopo il pensionamento della dottoressa Maria Teresa Ogliari

Pediatra, nessuna nuova assunzione MARCALLO CON CASONE (cob) Caso pediatra: la dottoressa Maria Teresa Ogliari va in pensione, ma la mancanza dello stato di carenza nell’ambito territoriale individuato da Ats Milano Metropolitana blocca l’assunzione di un nuovo professionista a Marcallo. Nel corso delle ultime settimane diverse famiglie marcallesi si sono allarmate dopo che la dottoressa Ogliari, storica pediatra del paese, ha annunciato ai rispettivi pazienti di andare in pensione il prossimo 31 dicembre. Così, presi alla sprovvista da questa comunicazione repentina, i genitori hanno cominciato ad informarsi per capire se la professionista verrà sostituita da un altro medico a Marcallo o se, invece, dovranno

rivolgersi a un altro pediatra dell’ambito territoriale di Ats che, oltre a Marcallo, comprende i Comuni di Magenta, Corbetta, Boffalora, Mesero e Robecco. Per fare chiarezza, Settegiorni ha contattato direttamente Ats Milano Metropolitana, la quale ha confermato che all’uscita della dottoressa Ogliari non corrisponderà una nuova assunzione nell’ambito sopracitato. Tale decisione è giustificata dai numeri: la professionista marcallese, infatti, ha attualmente in carico 570 assistiti provenienti non solo da Marcallo, ma anche da tutti gli altri Comuni dell’ambito. 210 di questi sono bambini sotto i 6 anni, ovvero il tipo di pazienti indicati dalla normativa vigente per parametrare i limiti utili allo

scatto della nuova assunzione. Secondo la legge, dunque, l’ambito territoriale che comprende Marcallo non può essere considerato carente, in quanto i posti ancora disponibili presso i medici operanti nello stesso ambito sono 890. Intervistato da Settegiorni, il sindaco Marina Roma ha riferito di aver tentato un’interlocuzione per l’assunzione di un nuovo professionista in paese: «In questi mesi mi sono rivolta alla dottoressa Anna Morabito, direttrice del nostro distretto, per provare a sostituire Ogliari in loco. Tuttavia, il parere espresso dal Collegio nazionale dei pediatri è stato negativo, e quindi le famiglie dovranno rivolgersi agli altri professionisti della zona».

COUNSELING SULL’AUTISMO: UN LOCALE RIMESSO A NUOVO MARCALLO CON CASONE (cob) Locali per il servizio di counseling sull’autismo: i ragazzi e i volontari della Fondazione istituto Sacra Famiglia ritinteggiano gli spazi messi a disposizione dal Comune. Grande festa domenica 15 dicembre per i ragazzi e le famiglie che beneficiano del servizio per il counseling sull’autismo, vera e propria eccellenza marcallese sul fronte delle politiche per la disabilità guidata dal prof Lucio Moderato della Fondazione Istituto Sacra Famiglia. Armati di vernice e pennelli, i volontari si sono ritrovati nei locali dell’ex municipio di via Roma per ritinteggiare le stanze destinate al servizio. All’iniziativa hanno partecipato anche l’onorevole Massimo Garavaglia e il sindaco Marina Roma, che ha

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Ragazzi e volontari hanno ritinteggiato gli spazi

così commentato: «Di fronte all’impossibilità del Comune di intervenire tempestivamente, i ragazzi e i volontari hanno deciso di prendere l’iniziativa, venendoci incontro. Il loro impegno è stato davvero lodevole e il risultato del loro lavoro è ottimo. Un ringraziamento va

CLASSE 1932 A 28 anni Cavallin diventa autotrasportatore e nei lunghi viaggi ha modo di pensare ed elaborare i suoi testi. Così è nato uno scrittore dalla penna d’oro

alle famiglie che frequentano il counseling e al prof Moderato, sempre pronto a spendersi in prima persona per i suoi ragazzi. Questo è un servizio che costituisce una vera eccellenza nel territorio e siamo orgogliosi di ospitarlo proprio a Marcallo con Casone».

sala consiliare si costituirà il Senato cittadino e l’elezione del presidente, mentre in piazza Europa, la biblioteca metterà in scena le letture animate. Il 24 vigilia di Natale, alle 11 gli ospiti della casa di riposo riceveranno la visita con omaggio di Babbo Natale. E poi «riunione» in piazza Europa per il rinfresco con la cittadinanza. Replay con i calici alzati e le note della banda, alle 22 di sera dopo la messa. L’anno si conclude al centro Socioculturale con il cenone e Gran Galà del 31. Si festeggerà l’arrivo del 2020 con musica balli e animazione per i bambini. A mezzanotte, collegamento in conferenza call con i gemelli francesi della comunità di Lurcy-Levis. E poi cotechino e lenticchie a volontà.


INZAGO

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SABATO 21 DICEMBRE 2019

Gazzetta dell'Adda

TANTI CAPPELLI NATALIZI ALLA MANIFESTAZIONE DEI LIONS

Quasi ottocento Babbi Natale in pista per la cura delle leucemie in età pediatrica INZAGO (sll) Un’iniziativa nata solo tre anni fa che è ormai diventata un evento atteso su tutto il territorio. E’ la Corsa dei Babbi Natale organizzata dai Lions in collaborazione con l’Asd I Fadanà. Domenica dalle 7.30 al centro sportivo di via Boccaccio quasi ottocento persone si sono trovate alla manifestazione podistica non competitiva a passo libero aperta a tutti. Famiglie, singoli, gruppi anche con passeggini e amici a quattro zampe al guinzaglio hanno seguito i due percorsi di sette o di tredici

chilometri lungo le vie del paese. L’incasso sarà devoluto in beneficenza all'associazione «Amici di Diego Onlus Monte Cremasco», sodalizio affiliato la Comitato Maria Letizia Verga per la cura delle leucemie in età pediatrica. «Quest’anno c’era circa un centinaio di partecipanti in più ha detto con orgoglio il presidente dei Lions Inzago Jacopo Giuliani - E’ sempre bello vedere persone di tutte le età che si divertono e nel contempo fanno del bene. Un grande grazie a

Alcuni dei numerosi protagonisti alla terza edizione della Corsa dei Babbi Natale organizzata dai Lions in collaborazione con l’Asd I Fadanà

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tutti, in primis a I Fadanà e alla loro preziosa collaborazione, e ovviamente alla settantina di volontari che si è occupata di tutti i dettagli». Questi i primi tre gruppi classificati: Reds Runners di Pozzuolo, Atletica Vignate e I Corsari (ma c’erano anche rappresentanze nutrite di sodalizi di Melzo Masate, Bellinzago, Pessano e Liscate). Un riconoscimento speciale è andato al «Gruppo Maura» che ogni anno devolve il cesto alla Fondazione Sacra Famiglia Onlus.

Laura Spinelli


ECONOMIA9 9

SABATO 21 DICEMBRE 2019

Contratti Sacra Famiglia, ipotesi di accordo VARESE -In merito alla situazione descritta da

Davide Farano, funzionario della Cgil sulla situazione dei dipendenti della Fondazione Sacra Famiglia, gruppo che in provincia di Varese ha strutture a Cocquio Trevisago e Casbeno, risponde Alessandro Palladini, direttore del personale: «I calcoli relativi ai rinnovi contrattuali sono del tutto ipotetici, come quello relativo al contratto collettivo nazionale di lavoro Aris sanità, in un contesto di difficoltà economica che attualmente coinvolge il settore socio sanitario. Da oltre dieci anni, infatti, nelle Regioni in cui opera Fondazione Sacra Famiglia gli adeguamenti tariffari sono bloccati. Pertanto la Fondazione ha scelto di non voler

capitalizzare l’intero beneficio economico derivante dal passaggio contrattuale Aris sanità / Uneba, ma di condividere con i propri lavoratori ogni possibile recupero di marginalità economica». Farano aveva evidenziato come la Fondazione intenda «portare tutti i dipendenti al contratto Uneba, più svantaggioso rispetto a quello Aris, perdendo esempio indennità di turno, maggiorazioni festive e notturne, orario di lavoro, indennità di malattia». Secondo Palladini, invece, «l’obiettivo è uniformare il contratto di lavoro dei dipendenti e renderlo conforme all’attività della fondazione: da qui la scelta di passare da un contratto sanitario a uno socio-sanitario». Intanto iniziano a esserci

degli spiragli: «In questi giorni – conclude il direttore - è stata sottoscritta, con i sindacati, un’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto Uneba, dopo anni di attesa. Tale accordo vale 80 euro di aumenti medi tabellari a regime, pari a 86 euro se rapportati sulle 13 mensilità del contratto Aris sanità. Le due tipologie di contratto hanno caratteristiche differenti: Aris sanità prevede 13 mensilità, mentre Uneba 14. Non solo: esso contiene la sanità integrativa, a cui vanno aggiunte le proposte finora portate dalla Fondazione al tavolo negoziale per non subire perdite economiche in busta paga». N.Ant.

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Farmaci italiani in salute Le esportazioni volano Le vendite all’estero crescono del 26%. Cambiano le professioni richieste ROMA - Continua il trend positivo degli ultimi anni per l’industria del farmaco in Italia, con gli ultimi dati Istat sull’export che segnano un +26%. Il bilancio è del presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, il quale sottolinea anche come sia in atto una «profonda trasformazione» pure sul piano delle nuove competenze professionali, tanto che, afferma, «100 nuove professioni arriveranno nei prossimi 10 anni». «Ad ogni modo - ha spiegato il presidente di Farmindustria in occasione di un incontro a Roma - la competizione europea c’è: quando si diventa primi per export, come nel nostro caso,

gli altri Paesi reagiscono e la Germania sta reagendo. Ciò che conta, tuttavia, non è essere sempre primi bensì mantenere il trend positivo». Negli ultimi 10 anni, ha ricordato, «la crescita dell’export per il settore farmaceutico in Italia ha raggiunto il +117% e molte aziende a capitale italiano si stanno internazionalizzando, andando in paesi dove prima non c’era presenza italiana. Fin quando avremo questi dati di produttività - ha aggiunto - mi sento tranquillo». Ma il settore è anche «in profonda trasformazione»: «Quello a cui stiamo lavorando ora - spiega - sono le nuove professioni. L’occupazione è cresciuta

del 10% negli ultimi 5 anni e l’età media degli assunti è sotto i 35 anni. Dunque, la tecnologia e l’automazione non hanno portato ad una riduzione degli addetti ma ad una loro riqualificazione in quanto oggi sono richieste qualifiche diverse». Per questo, Farmindustria ha firmato un protocollo con il ministero dell’Istruzione e Università (Miur) per i programmi scuola-lavoro: «Stiamo pensando alle professionalità del futuro, perchè nei prossimi 10 anni stimiamo che di renderanno necessarie 100 nuove professioni e la formazione mirata dei giovani deve partire subito». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Assemblea Fabi

Tessitura Candiani

Legge di bilancio sotto la lente dei pensionati

La trattativa non decolla Scatta la protesta

VARESE - (e.spa.)La legge di bilancio e la liberalizzazione del mercato energetico. Sono stati questi i fulcri del dibattito che ieri ha visto coinvolti i pensionati e gli esodati bancari varesini della Fabi, nel corso della loro assemblea annuale. «È il momento dell’anno in ci i soci si riuniscono, spiega Alessandro Frontini, coordinatore Fabi di Varese e provincia - Fondamentale la sinergia in corso con l’associazione consumatori che aiutano i nostri soci nel dipanare le difficoltà della vita quotidiana». E infatti grande attenzione è stata riservata all’intervento di Gianluca Franchi, avvocato dell’associazione consumatori, che ha fatto chiarezza sul mercato libero dell’energia, animando il dibattito. Molti i dubbi e le domande su un provvedimento che al momento risulta ancora poco chiaro, complice anche l’indecisione del governo sui tempi di attuazione. In precedenza era stato acceso un faro anche sulla nuova legge di Bilancio, con particolare attenzione ai provvedimenti riguardanti pensionati ed esodati, dopo le indiscrezioni delle ultime settimane dal fronte romano.

ROBECCHETTO CON INDUNO La prima ondata di scioperi si è conclusa, ma il rischio concreto è che la vertenza in atto possa continuare anche dopo le feste. È il quadro della situazione in atto alla Candiani, la nota tessitura di via Arese, dove i circa 600 lavoratori sono in agitazione da alcune settimane, in una protesta che, a memoria d’uomo, non ha precedenti nella storia di questa azienda di eccellenza e che vanta anche bilanci in salute. Il problema è nella contrattazione interna, con i lavoratori che chiedono premi maggiori e che la crescita aziendale sia condivisa con le maestranze. I dipendenti hanno incrociato le braccia in tre differenti occasioni, per due ore ciascuna, il 2, il 9 e il 16 dicembre, sempre con un’ottima adesione. «Riteniamo che con questo sciopero i lavoratori abbiano voluto evidenziare, con forza e determinazione, la richiesta di avvio di una seria trattativa per sviluppare accordi aziendali ed anche esprimere il proprio malessere e malcontento per la situazione complessiva che si vive in azienda»: fanno sapere in un nota firmata dalla Rappresentanza sindacale unitaria e da Filtcem Cgil Ticino Olona e Femca Cisl Milano Metropoli. Tutti chiedono un riconoscimento delle attività dei lavoratori. «Dobbiamo purtroppo registrare - hanno continuato - che, anche questa volta, l’azienda e l’associazione industriale si sono dimostrati assolutamente indifferenti alle richieste dei lavoratori, evidenziano una miopia assolutamente inutile che denota ben poco interesse verso la crescita di proficue relazioni sindacali». Peraltro in un incontro pre-natalizio con i lavoratori, dai vertici societari è arrivata la conferma di voler continuare a pieno ritmo la sfida sui mercati, malgrado la crisi del settore; non vi sarebbero stati, però, accenni alla trattativa. Sicuramente dopo le festività si cercherà di riaprire il confronto tra le parti e, se non ciò non avverrà, è possibile che possa continuare l’agitazione.

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Stefano Vietta

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LECCO

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LUNEDÌ 23 DICEMBRE 2019

Giornale di Lecco

Lo spostamento degli 81 stranieri ospitati al Ferrhotel fino al 31 dicembre gestito dalla Fondazione Progetto Arca

Tra giovedì a sabato tutti i migranti sono stati spostati. In passato l’ente che gestisce la struttura a

FERRHOTEL: 46 STANZE NE di Micaela Crippa

LECCO (cmc) Alle 9 di giovedì scorso ha preso il via il trasferimento degli 81 richiedenti asilo ospitati al Ferrhotel, una struttura gestita dalla fondazione Progetto Arca. Il sodalizio, nato nel 1994 con l’obiettivo di portare un aiuto concreto alle persone in stato di indigenza, ha deciso infatti di non partecipare al bando indetto dalla Prefettura per la gestione dei migranti. Così come la Fondazione Sacra Famiglia che dal 2015 gestisce l’ex convento di Maggianico dove sono ospitati 40 stranieri che verranno trasferiti a breve. Per tre giorni gli ospiti del Ferrhotel, un edificio di proprietà di Rfi, sono stati smistati nei diversi centri del territorio. Suddivisi in piccoli gruppi, hanno caricato tutti i loro averi, chiusi in uno zaino o in una valigia malandata, e li hanno disposti su un vecchio furgone. Qualcuno aveva pure una bici, usata per andare al lavoro. Anche il velocipede è stato stipato sul cassonato, poi tutto è stato coperto da un telo verde. Certo le giornate di pioggia non hanno aiutato il trasloco. Poi ci hanno pensato i dipendenti di Arca ad accompagnarli in auto fino alla nuova destinazione. E pensare che per quella grande struttura 46 camere, tutte con bagno, oltre agli spazi comuni e alla lavanderia - il presidente della Fondazione Arca, Alberto Senigallia aveva tentato con Rfi una trattativa per l’acquisto alla presenza dell’Amministrazione comunale

Alberto Senigallia presidente di Progetto Arca: «Non ci interessa più l’acquisto della struttura»

Il trasferimento dei richiedenti asilo dal Ferrhotel alle strutture del territorio

lecchese. Trattativa che poi non è andata in porto. Quindi a partire dal 1 gennaio le porte della struttura saranno sbarrate. «Non abbiamo più interesse per l’acquisto - ci ha spiegato Senigallia -

Con il Decreto sicurezza e i tagli voluti da Salvini il rimborso per migrante è passato da 35 a 21 euro: troppo poco per mettere in campo un'ospitalità capace di integrare e accogliere davvero. Il

Ferrhotel, ora come ora, è troppo grande per una città come Lecco. Noi abbiamo al suo interno dei locali che ospitano 5/6 senzatetto, ma ci sono altre realtà, come la Caritas, che già si oc-

cupano dei senza fissa dimora. D’altro canto un edificio così grande potrebbe trasformarsi in un pensionato studentesco visto che ogni camera garantisce la privacy dei suoi ospiti, ma per

statuto noi non possiamo affittare o percepire redditi. Perciò a partire dal 1 gennaio il Ferrhotel chiuderà. Se un domani sorgeranno nuove esigenze sul territorio ne potremo riparlare».

IL COMUNICATO STAMPA DELLA CGIL

I sindacati: «11 lavoratori a rischio» LECCO (cmc) «Sono undici i dipendenti della Fondazione Progetto Arca Onlus, in servizio al CAS Ferrhotel di Lecco che, con nota formale, hanno espresso la propria preoccupazione di fronte al clima di profonda incertezza che gravita attorno al futuro dei servizi erogati all’interno del Ferrhotel». Lo afferma Teresa Elmo segretario della Funzione Pubblica di Cgil che aggiunge: «Per loro c’è una sola certezza: al 31 dicembre 2019, con la scadenza del bando, ci sarà il licenziamento». E ancora. «La decisione di Arca di non voler partecipare ai nuovi bandi indetti dalla Prefettura per l’affidamento dei servizi di accoglienza dei migranti sul territorio lombardo ha determinato nel mese di marzo l’avviamento della procedura di licenziamento per 118 dipendenti. Lavoratrici e lavoratori dimenticati da tutti; effetti col-

laterali di un sistema, quello dell’accoglienza, che ha mostrato tutti i suoi limiti, sia per quanto riguarda l’integrazione sia per quello che concerne la tutela dei lavoratori coinvolti nei servizi. Ad oggi nessuna risposta concreta è arrivata, se non una nota a firma del presidente della Fondazione Progetto Arca Onlus». La fondazione, prosegue Teresa Elmo «ha dichiarato che a oggi non sussistono progetti di ricollocamento del personale attivabili sul territorio lecchese e che l’eventuale ipotesi di ricollocamento sarà valutabile soltanto sulla città di Milano». Di qui le conclusioni. «Come Fp Cgil Lecco chiediamo a tutti gli organi competenti (Comune di Lecco e Prefettura) di aprire con la massima urgenza un tavolo di crisi per garantire il ricollocamento del personale presso i nuovi Enti accreditati. Purtroppo, leggendo le

dichiarazioni riportate sui quotidiani locali, nessuno si è minimamente preoccupato degli effetti occupazionali che avrebbero prodotto la chiusura dei centri di accoglienza di Lecco e Maggianico». Spiega Costantina Regazzo, direttore dei servizi della Fondazione Progetto Arca: «E’ vero che a marzo è stata aperta una procedura per 118 lavoratori, però molti di queste hanno accettato una buonuscita. Per altri invece il problema non si è posto perché nel frattempo abbiamo vinto due nuovi bandi a Milano e quindi sono stati ricollocati. Al momento per quanto riguarda gli 11 lavoratori del Ferrhotel posso dire che nessuno di loro ha accettato alcuna proposta di buonuscita. Faremo un progetto per la ricollocazione, ma le nostre strutture sono a Milano, dovranno essere disponibili ad uno spostamento».


LECCO

LUNEDÌ 23 DICEMBRE 2019

Giornale di Lecco

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81 RICHIEDENTI ASILO SPOSTATI IN ALTRE STRUTTURE DEL TERRITORIO: ECCO DOVE LECCO (cmc) Sono 81 i richiedenti asilo che fra giovedì, venerdì e sabato scorsi sono stati trasferiti dal Ferrhotel ad altre strutture del territorio. Spiega Costantina Regazzo, direttore dei servizi della Fondazione Progetto Arca: «Alcuni di loro hanno un’occupazione, quindi sono stati alloggiati in luoghi non troppo distanti dal posto di lavoro. Certo non a tutti piace essere trasferiti dalla cittadina ad un piccolo paese in montagna». Ad avere un lavoro sono 21 stranieri (di cui 9 della Nigeria, 3 del Bangladesh, 2 del Gambia, 2 del Senegal, 1 della Cosa d’Avorio, 1 della Guinea, 3 del Pakistan). Una decina sono in carico alla struttura sanitaria di Lecco (altri tre sono in attesa di essere presi in carico). Altri 16 sono ben integrati nel territorio, vuoi perché frequentano la scuola o perché sono attivi nel volontariato. Ma ecco dove sono stati trasferiti tutti i richiedenti asilo: 16 sono stati spostati al Cas Medihospes di via Statale 13 ad Airuno; a Cremeno nel Cas Medihospes di via Mulinetto sono stati trasferiti 36 migranti; altri 17 sono stati alloggiati nel Cas Gabbiano di Colico in via Malpensata; altri 4 sono finiti a Cas Itaca di via Leonardo da Vinci a Lecco; tre al Cas Itaca di via Nazionale a Calco; 3 al Cas Gabbiano di via Don Minzoni a Calolziocorte; infine 2 al Cas Gabbiano in via Gambate a Olginate. Prevalentemente gli stranieri (che sono in età compresa fra i 19 e i 45 anni) arrivano dalla Nigeria (27) dove, nell’anno in corso, si sono

aveva tentato una trattativa con Rfi

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Qualcuno degli 81 richiedenti asilo, ospitati al Ferrhotel, ha sollevato delle obiezioni al trasferimento, soprattutto chi da Lecco ha dovuto essere spostato a Cremeno. Ma non c’è stato nulla da fare: dal 1 gennaio le porte della struttura di via Ferriera saranno chiuse. Il grande edificio, con 46 stanze dotate di bagno più diversi spazi comuni, per ora resterà inutilizzato. A meno che la proprietà, Rfi, trovi qualcuno disposto ad affittarlo. O a comprarlo.

IL BANDO PER L’ACCOGLIENZA DIFFUSA

Giovedì scorso le onlus Il Gabbiano e Progetto Itaca e Medihospes hanno firmato l’accordo in Prefettura LECCO (cmc) Il 13 dicembre sono state aperte le buste per l’affidamento dei nuovi bandi. Progetto Arca non è fra gli operatori che hanno deciso di partecipare. A vincere invece il bando per l’accoglienza diffusa - in vigore dal 2020 al 2021 - sono state la comunità Il Gabbiano Onlus di Pieve Fissigara, Progetto Itaca Onlus di Como e Cooperativa Sociale Medihospes Onlus di Bari con le quali giovedì è stato siglato l’accordo in Prefettura. Presso le strutture gestite da questi operatori sono ora ospitati gli 81 richiedenti asilo che si trovavano al Ferrhotel e saranno accolti, nei prossimi giorni, i 40 migranti che si trovano nell’ex convento di Maggianico. Sono stati quattro i bandi pubblicati dalla Prefettura di Lecco: fino a 50 posti per unità abitative, un secondo bando fino a 50 posti per centri collettivi, un terzo da 51 a 300 posti per centri collettivi, non ultimo

un bando demaniale per il Cas di Airuno per 40 posti. Attualmente sono 571 i migranti ospitati nelle strutture lecchesi. Dopo Ferrhotel e Maggianico, i centri più grandi sono dislocati a Cremeno (che ha la disponibilità di circa un centinaio di posti) e Airuno. Dopo un lustro chiude dunque i battenti la struttura di via Ferriera che è stata al centro di diverse polemiche. Non bisogna dimenticare infatti che nel novembre del 2017 aveva avuto luogo il blitz antidroga - della Squadra Mobile della Questura di Lecco - che aveva denunciato diversi stranieri ospitati anche al Ferrhotel che spacciavano lungo via Ferriera. «L’emergenza è pressoché finita - dichiara il vice prefetto Marcella Nicoletti - Vista la decisione di Arca di non partecipare al bando il Ferrhotel chiude i battenti sono stati spostati in altre strutture del territorio».

riacutizzate le tensioni tra pastori Fulani e agricoltori. Una guerra che, secondo un rapporto di Amnesty International, ha fatto quasi 4 mila morti tra il 2016 e il 2018, di cui 2 mila nel solo 2018. Gli ultimi aggiornamenti fanno temere che si stia riaccendendo il conflitto. Altri 16 provengono da Pakistan dove la crisi del Kashmir, nell’anno in corso, ha portato a continue tensioni fra Pakistan e India. Otto arrivano dal Senegal, uno tra i più importanti Paesi dell’Africa francofona con una crescita economica annua attestata nel 2018 al 6,8%, anche se la disoccupazione è del 70%. Se comparato ad altri Paesi dell’Africa Occidentale è certamente il più economicamente sviluppato e promettente. Altri sei vengono dal Gambia dove è stata instaurata una fragile democrazia dopo la cacciata, avvenuta nel 2017, del dittatore Yahya Jammeh. Tre richiedenti asilo arrivano dalla Costa D’Avorio dove - con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali del 2020 - si teme che il Paese si stia dirigendo verso una campagna politica tutt’altro che pacifica. E poi ancora 4 profughi dalla Guinea (dove nelle proteste di ottobre contro il presidente Alpha Condé sono morte almeno una decina di persone), uno dall’Afganistan, uno dal Burkina Faso, quattro dal Mali, due dal Camerun, quattro dal Bangladesh, uno dalla Guinea Bissau, uno dall’Iraq; uno dal Ghana, uno dalla Libia e infine uno dalla Turchia.

Uno dei richiedenti asilo mentre lascia il Ferrhotel. Molti stranieri hanno manifestato il loro disappunto per il trasferimento, soprattutto chi è stato spostato a Cremeno

L’assessore alle Politiche sociali Riccardo Mariani

«Avrei voluto realizzare un’housing in via Ferriera» LECCO (cmc) «Quando la fondazione Progetto Arca ci ha chiesto cosa avremmo voluto realizzare al Ferrhotel, noi abbiamo risposto: un’housing per famiglie in difficoltà. Purtroppo il progetto non è andato in porto». A parlare è l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Lecco Riccardo Mariani che aggiunge: «Sono intercorse delle trattative tra Rfi e la Fondazione Progetto Arca all’interno di un progetto di collaborazione interistituzionale che purtroppo non sono andate a buon fine. Nei nostri progetti l’edificio di via Ferriera avrebbe dovuto trasformarsi in un posto di accoglienza per ragazze madri, famiglie rimaste senza lavoro e senza casa, oppure per anziani. Senza limiti generazionali insomma. Un posto di accoglienza per tutti. L’idea era di dare vita ad una rete istituzionale per occuparci della povertà estrema. La nostra idea di massima è ancora quella che il Ferrhotel sia un luogo potenzialmente ri-

qualificabile, certamente non sarà la nostra Amministrazione, ormai in scadenza, a vederlo risistemato». Attualmente al Ferrhotel sono ospitati alcuni senzatetto in base ad un progetto avviato qualche mese fa. «Due senza fissa dimora sono già stati ricollocati da Progetto Arca - conclude Mariani - altri tre saranno sistemati a breve (prima del 31 dicembre), naturalmente dovranno accettare le possibilità di sistemazione che verranno sottoposte da Arca. Sia chiaro che noi non lasciamo nessuno per strada. I senzatetto che gravitano sulla città di Lecco sono stati tutti contattati da noi. Molti non hanno aderito alle nostre iniziative, altri hanno accolto favorevolmente la possibilità di entrare in una rete di progettualità attraverso il rifugio Caritas e la nostra sede di via Dell’Isola. La chiusura del Ferrhotel è certamente dovuta ad una sciagurata revisione della politica di accoglienza».