Rassegna Stampa apr-giu 2019

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FONDAZIONE SACRA FAMIGLIA ONLUS

La famiglia che aiuta le famiglie

RASSEGNA STAMPA aprile - maggio - giugno

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1 aprile 2019



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3 aprile 2019


#buonenotizie Corriere della Sera

Martedì 2 Aprile 2019

Agenda estera

L’Unione Europea fa il punto sugli Sdgs, obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Quali sono le sfide chiave, le pratiche migliori e le aree di miglioramento? Quali politiche e iniziative stanno già fornendo risultati e dove servono ulteriori azioni per il passaggio a un

modello socio-economico più sostenibile? Ne parlano i leader della Ue Heidi Hautala, Frans Timmermans e Jyrki Katainen ed esperti come Jeffrey Sachs l’8 aprile per «Sustainable Europe 2030. From Goals to Delivery» a Bruxelles.

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appuntamenti Don Gnocchi Quali diritti per i disabili

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a disabilità nel mondo: quali diritti, inclusione, riabilitazione? Il tema è oggetto del convegno internazionale «Essere persona» in programma il 5 e 6 aprile a Milano al Centro Congressi Cariplo. Promosso dalla Fondazione Don Gnocchi, in collaborazione con Aifo (Associazione italiana amici di Raoul Follereau) e Ovci (Organismo di Volontariato per la Cooperazione Internazionale), il convegno mira a mettere in luce i percorsi comuni, a partire dalle visioni originarie dei rispettivi fondatori (don Carlo Gnocchi, Raoul Follereau e don Luigi Monza), che possano raccontare il valore della cooperazione in ambito socio-sanitario. Articolato in due sedute plenarie e tre workshop tematici, il convegno offre approfondimenti rispetto alla Convezione Onu sui diritti delle persone con disabilità del 2006, alla piattaforma Rehabilitation 2030 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, all’Agenda delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 e alle Linee guida dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo per la disabilità e l’inclusione negli interventi di cooperazione internazionale. Il convegno avrà un taglio internazionale, con la partecipazione – in veste di relatori - di rappresentanti di istituzioni mondiali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità e di network europei quali Concord Europa. Ma proporrà anche una prospettiva «dal Sud del mondo», coinvolgendo operatori e professionisti locali, nella speranza di restituire il senso della cooperazione allo sviluppo in ambito internazionale e per porre l’accento sul fattore determinante senza il quale nessun progetto di cooperazione all’estero, ancor di più in ambito socio-sanitario, può portare sviluppo: l’attenzione alla persona. Intervengono, tra gli altri, don Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna; Alarcos Cieza dell’Oms; Victoria Lee dell’Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani; Mina Lomuscio di Aics; Carla Collicelli di Asvis; Giampiero Griffo della Rete Italiana Disabilità e Sviluppo; Maria Chiara Carrozza, direttore scientifico Fondazione Don Carlo Gnocchi.

Giornata mondiale sull’autismo I monumenti si tingono di blu

Programmare la sanità Mar 02.04

Disturbi psichiatrici a Bari Mer 03.04

Gio 04.04

Nell’ambito del Festival internazionale del giornalismo di Perugia, la fondazione Cmcc (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) organizza «Cambiamento climatico: come raccontare la nuova sfida dell’adattamento». Gli esperti oggi si confrontano su temi quali la comunicazione del climate change, l’uso dell’informazione scientifica nei media e il ruolo delle giovani generazioni nel dibattito sul clima. www.cmcc.it

«Lo Spiraglio» al Maxxi Ven 05.04

Parte a Roma «Lo Spiraglio», film festival sulla salute mentale giunto alla nona edizione. Il festival, promosso da Roma Capitale – Dipartimento Salute Mentale, si svolge al Maxxi da oggi al 7 aprile e presenta lavori realizzati sia da centri che lavorano sul disagio psichico sia dai videomaker. I biglietti sono gratuiti e possono essere ritirati fino a mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo. lospiragliofilmfestival.org

Costruttori di comunità La Fontana dei Dioscuri, in Piazza del Quirinale, illuminata di blu (2018)

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econdo le statistiche internazionali, l’autismo colpisce circa un bambino ogni cento. È a questi bambini che poi diventeranno adulti e ai loro familiari che è dedicata la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2007, che si celebra oggi. In molte città italiane e del mondo i più importanti monumenti saranno illuminati di blu a testimonianza della sensibilità a questo problema. Tanti gli appuntamenti in calendario. Tra gli altri, a Verona (ore 9.30, Auditorium Gran Guardia) si tiene il convegno «Autismi. Un problema di transizione o una prospettiva per l’intero arco di vita?» promosso dall’Azienda ospedaliera universitaria integrata. Ad Assisi, sempre oggi (ore 17.30, Teatro Sergio Goretti), l’Istituto Serafico organizza un evento di sensibilizzazione con la testimonianza di Gabriella La Rovere, medico, mamma di Benedetta e autrice del libro «Mi dispiace, suo figlio è autistico». A Milano Palazzo Lombardia ospita fino al 6 aprile la mostra «Attimi» di Ricky Pravettoni, fotografo autistico, e Roberta Biondini. L’esposizione è organizzata dalla Regione Lombardia e sostenuta dall’Associazione Koala Onlus. Angsa (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) promuove la campagna «SfidAutismo» di informazione e raccolta fondi realizzata tra gli altri dalla Fondazione Italiana per l’Autismo (Fia) di cui è socia fondatrice. Da oggi al 15 aprile è possibile inviare un sms solidale al 45541 per donare da 2 a 10 euro. Il 6 aprile l’Università Sapienza di Roma ospita la giornata di studio «Autismo tra mente e corpo» (ore 8.30, viale Regina Elena 336) organizzata con l’Istituto di Ortofonologia e l’Osservatorio italiano studio e monitoraggio autismo.

Sab 06.04

orna «Insieme per il Bene Comune – Good Deeds Day», la manifestazione internazionale di attivazione sociale che dal 2007 promuove l’educazione alle «buone azioni» e si celebra in 97 Paesi. La quarta edizione italiana inizia con una settimana di anticipo con una grande festa a Roma al Circo Massimo l’8 aprile. Alla festa, organizzata dal Csv Lazio, aderiscono oltre cento associazioni. La manifestazione si estende a tutto il Lazio nel weekend del 13, 14, 15 aprile. www.good-deeds-day.org/it

Abitare il territorio. Cucire le distanze. Immaginare comunità. I giovani oggi possono essere protagonisti di queste azioni? Intorno a questa domanda è nato il progetto «Attimo fuggente. Giovani costruttori di comunità», promosso da una rete di realtà della provincia di Bergamo con il Centro di Servizio per il Volontariato. L’evento è in programma oggi a Bergamo (dalle 9, Spazio Polaresco). www.csvlombardia.it

Staffetta di Sacra Famiglia Dom 07.04

Fondazione Sacra Famiglia anche quest’anno correrà alla Milano Marathon in programma oggi: ma per la prima volta l’intera squadra di staffettisti sarà composta da ospiti con disabilità provenienti dalla sede di Cocquio Trevisago (Varese). L’obiettivo della partecipazione di Fondazione Sacra Famiglia alla Milano Marathon è la raccolta di 5mila euro che andranno a sostegno delle attività sportive dell’Istituto.

Il rione Sanità a Bologna Lun 08.04

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Si intitola «Vico esclamativo, voci dal rione Sanità» ed è il primo libro edito dalle Edizioni San Gennaro. Scritto da Chiara Nocchetti, viene presentato oggi a Bologna (ore 18, Palazzo d’Accursio, piazza Maggiore 8). Protagonisti sono i giovani della rigenerazione urbana e sociale del rione di Napoli. Intervengono l’economista Stefano Zamagni e il parroco del rione Sanità don Antonio Loffredo. fondazionesangennaro.org

Oltre il mare, vie legali e sicure Rapporto sui corridoi umanitari Le esperienze della Caritas

Insieme per il bene comune Festa delle buone azioni L’8 aprile tutti al Circo Massimo

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Oggi a Bari si tiene la conferenza «Progetto Itaca – la persona al centro e una rete per la Salute mentale» (ore 17, Museo Civico, Strada Sagges 13). L’iniziativa, che ha il patrocinio del Comune e del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola, ha lo scopo di promuovere nella cittadinanza attenzione e sensibilità ai problemi di chi soffre di disturbi psichiatrici e di informare sulle iniziative che Progetto Itaca vuole avviare. www.csvbari.com

Spiegare il climate change

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L‘evento internazionale «Good Deeds Day» prosegue in tutto il Lazio il 13, 14 e 15 aprile

Quale ruolo possono giocare le banche dati sui consumi sanitari dei cittadini iscritti ai fondi? Possono davvero contribuire a una più efficace programmazione sanitaria? Se ne parla oggi a Milano in Statale (ore 15, Scienze Politiche, via Passione 5) all’evento «Programmazione sanitaria: come integrare le banche dati pubbliche e quelle dei fondi sanitari integrativi» promosso da Secondo Welfare.

Il rapporto curato dalla Caritas viene presentato il 5 aprile a Milano all’Università Cattolica

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l 5 aprile a Milano (ore 10.30, Aula Magna, Università Cattolica, Largo Gemelli, 2) viene presentato «Oltre il mare», il primo rapporto sui corridoi umanitari a cura della Caritas Italiana. L’incontro si intitola «Non per Mare - Protezione internazionale e vie legali e sicure di ingresso». Il tema principale del dibattito del mattino riguarda le aree di crisi e le comunità accoglienti. Nel pomeriggio si parla di «Percorsi di integrazione e accoglienza comunitaria: un anno di esperienza di corridoi umanitari». www.caritasitaliana.it


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2 aprile 2019



il Giornale

Milano

É LA SECONDA VOLTA IN UN MESE

Martedì 2 aprile 2019 ISSN 2532-408X il Giornale (ed. Milano-online)

GIORNATA MONDIALE

Autismo, dalla Regione 1,5 milioni per i servizi

Drone a Malpensa: quattro voli dirottati a Linate e Torino Caccia al «pilota» Caccia al «pilota» del drone che disturba il traffico aereo di Malpensa. Era sucesso a marzo ed e successo di nuovo ieri che un oggetto non identificato abbia interferito sulle normali procedure di decollo ed atterraggio dello scalo. Ma quattro tre voli dirottati a Linate, uno a Torino e alcuni ritardi perchè nello spazio aereo dell’aeroporto sta volando un drone non identificato sono u na questione seria, tant’è che la Polaria ha aperto un’indagine per cercare di capire chi sia stato a mettere in pericolo la sicurezza dei voli nello scalo varesino. Diana Alfieri a pagina 4

LA VISITA DEL CIO

Le Olimpiadi all’ultimo sprint: il governo c’è (e mette i soldi) Giorgetti: «Facciamo la nostra parte». Fontana: «Sono ottimista» «Tra oggi e domani firmeremo l’accordo tra enti locali e Governo per quanto riguarda gli aspetti finanziari per cui ci sono tutte le condizioni per poter fare l’ultimo sprint». Così parlò il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. Tradotto: il governo finanzierà in parte le Olimpiadi invernali 2026. «Pian piano, col ragionamento, si maturano anche i passaggi che riescono a coinvolgere tutti, perchè, alla fine, queste sfide devono aver dietro le popolazioni interessate, i Governi e ovviamente la dimensione sportiva - ha spiegato -. Alla fine sono state le Regioni, Lombardia e Veneto, e i Comuni di Milano e Cortina a raccogliere il testimone. Lo Stato farà quello che deve fare, per quanto riguarda le garanzie e la sicurezza, che gli sono proprie e non possono essere delegate agli enti interessati. Però credo che adesso ci sia un bel quadro di insieme». Ottimista il governatore lombardo Attilio Fontana che ha detto di essere «fiducioso dell’ottima candidatura a anche determinato ora che c’è l’aperto e concreto sostegno del Governo». Favorevole anche il presidente della commissione ispettrice del Cio, da dopodomani in città, Octavian Morariu, che si è detto «fiducioso che la candidatura Milano-Cortina potrà essere all’altezza della situazione».

NON SOLO GIOCHI

L’EX UOMO FORTE DEL PARTITO

Fi vuole portare a Milano Il tribunale Ue dei brevetti

Penati abbandona il Pd «Zingaretti è il passato»

servizio a pagina 2

Chiara Campo a pagina 2

INAUGURATO ALLA BRAIDENSE

Nasce l’archivio digitale delle opere di Manzoni Galli a pagina 6

Marta Bravi a pagina 3

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Si celebra la oggi Giornata Mondiale per la consapevolezza dell’Autismo sancita nel 2007 dall’assemblea generale dell’Onu. La Giunta regione lombarda ha stanziato ieri altri 1,5 milioni di euro per riorganizzare le risorse già destinate all'autismo così da ampliare le conoscenze e permettere una migliore programmazione attraverso aree di investimento strategico. «Ci eravamo assunti l’impegno di fare ancora di più - ha detto il presidente Attilio Fontana durante - per cercare di essere concretamente vicini a chi soffre di questa problematica che, purtroppo, è sempre più diffusa. Avevamo già stanziato 14 milioni di euro e oggi ne abbiamo aggiunti altri 1,5». La delibera è stata costruita con i rappresentanti del Comitato «Uniti per l'autismo» che raggruppa le principali associazioni di genitori che vivono ogni giorno questa realtà. «Con loro - ha spiegato l’assessore al Welfare Giulio Gallera abbiamo individuato le priorità alle quali fornire risposte immediate: le diagnosi e gli interventi precoci, azioni mirate e specifiche a beneficio dei giovani adulti, una rete ultramoderna informatica di collegamento fra i reparti di Neuropsichiatria, proprio a fronte delle aree critiche emerse dal confronto con le associazioni e i servizi». La delibera finanzia 5 aree di azione corrispondenti alle principali criticità che sono emerse nel sistema e stabilisce le modalità di ripartizione delle risorse stanziate. La Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone ha attivato un servizio di Counseling Territoriale per l’Autismo nel 2013 per rispondere a un crescente bisogno di aiuto da parte delle famiglie. Il servizio, guidato dal dottor Lucio Moderato, che segue quasi 600 persone, di cui l’84% bambini e adolescenti fino ai 16 anni, ha dato risultati positivi sui pazienti: uno sviluppo positivo del 44% nelle abilità cognitive culturali, del 18% nella socializzazione, del 15% nella comunicazione e il 12% nell’auto accudimento.


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4 aprile 2019

Milano Marathon:staffetta "speciale" della Fondazione Sacra Famiglia a sostegno attivita' sportive dell'Istituto Milano, 04 apr - (Nova) - Fondazione Sacra Famiglia anche quest'anno correra' alla Milano Marathon in programma il 7 aprile. La novita' del 2019 e' che, per la prima volta, l'intera squadra di staffettisti sara' composta da ospiti con disabilita' provenienti dalla sede di Cocquio Trevisago (VA). L'obiettivo della partecipazione di Fondazione Sacra Famiglia alla Milano Marathon e' la raccolta di 5mila euro che andranno a sostegno delle attivita' sportive dell'Istituto e dei bei progetti di inclusione sportiva cosi' che possano continuare ed ampliarsi. I cinquantenni Ettore e Donato, il giovane Gabriele di 20 anni e il veterano Nando di 59, sostenuti dalle due riserve Pilar di 38 anni e Maria Luisa di 50, percorreranno i 42 chilometri di gara affiancati dall'allenatore Emidio Novali e da altri tre educatori, oltre ai quattro volontari. (segue) (Com) Milano Marathon:staffetta "speciale" della Fondazione Sacra Famiglia a sostegno attivita' sportive dell'Istituto (2) Milano, 04 apr - (Nova) - La sede di Cocquio Trevisago, spiega una nota diffusa oggi dalla Fondazione, vanta una lunga tradizione nella corsa: da quasi vent'anni infatti, grazie alle doti sportive e di iniziativa dell'educatore Emidio Novali, il running e' entrato a pieno titolo nel piano educativo individuale di alcuni residenti nella struttura. Oltre alla corsa, ogni settimana, si svolgono due allenamenti di atletica, uno di nuoto e due di canottaggio, insieme alle bocce. Gli ospiti partecipano a 15 manifestazioni podistiche l'anno e formano una bella squadra anche grazie all'indispensabile presenza dei volontari e degli educatori che li affiancano e supportano nella gestione della fatica. "I ragazzi sono carichi, per loro e' una grande emozione", commenta l'allenatore Emidio. "Lo sport e' divertimento, ma anche fiducia in se stessi, regole e rispetto. Insomma una preziosa occasione educativa e di crescita che siamo orgogliosi di offrire". I sei ragazzi si sono infatti allenati con passione e sono pronti a raccogliere la sfida della Milano Marathon. (Com)


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Incodaalgruppo.gazzetta.it

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5 aprile 2019



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7 aprile 2019


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Cronaca di

Mercoledì 10 aprile 2019

MILANO

&Lombardia

cronaca@avvenire.it

«Milano, modello virtuoso di Italia»

Una folla enorme ha riempito i padiglioni del 58esimo Salone del Mobile alla fiera di Rho nel primo giorno d’apertura I complimenti degli esponenti del governo al taglio del nastro. Il premier Conte: «È la capitale mondiale della creatività» bello in Italia. Se metto insieme il Vinitaly di domenica e la visita di oggi, con i dati del fatome partenza non poturato che aumenta e l’export teva andare meglio: uche aumenta, è il simbolo delna folla enorme ha l’Italia che va». riempito gli spazi della fiera ieIl sindaco ha sottolineato inri, primo giorno di apertura del vece la «sfida del Salone del 58esimo Salone del Mobile. In Mobile e della stessa Milano tanti si sono presentati ai varper il rinnovamento», dopo achi con grande anticipo sull’over definito «molto positiva la rario di apertura, con le istitugrande presenza internaziozioni al completo al taglio del nale, come pure la continua rinastro. «E adesso c’è da temecerca della sostenibilità. L’Itare solo da pioggia», ha scherlia – ha aggiunto – prenda inzato al termine del suo intersegnamento dal nostro terrivento il presidente del Salone, torio, dalla diplomazia della Claudio Luti, dopo aver accittà e dell’industria» e si è aucompagnato alla cerimonia igurato che nel 2026 questa Onaugurale il presidente del limpiade del design «possa esConsiglio Giuseppe Conte, il sere davvero un Salone del Mopresidente del Parlamento eubile 5 cerchi». «La bellezza può ropeo Antonio Tajani, il minisalvare il nostro stro dell’InterPaese – ha agno Matteo SalBoccia ha giunto il govervini, il presiannunciato che natore Fontana dente di Condomani riunirà in –, qui la manifindustria Vincenzo Boccia, il fiera il consiglio di fattura sposa l’arte e il Paese sindaco GiuConfindustria: trova la capaseppe Sala e il «Abbiamo scelto cità di essere presidente della Lombardia questo posto, perché davanti al resto del mondo». Attilio Fontana. qui c’è un settore Dall’altra parte, «Milano divenche è l’orgoglio però, gli imta la capitale di un pezzo di prenditori hanmondiale della no chiesto alle creatività e delindustria italiana» istituzioni «una la tecnologia e spinta», a partire da Emanueci inorgoglisce – ha detto il prele Orsini, presidente di Federmier, dando il via ufficiale alla legnoarredo, e arrivando a rassegna –. È una città che oConfindustria, il cui presidenpera con successo ed esprime te Boccia ha dichiarato che doforte capacità attrattiva. Il Samani riunirà in fiera a Rho il lone è globale a rappresentare consiglio della confederazione una cultura d’impresa con degli industriali. «Quando enspiccate tendenze internaziotrano in gioco armonia, equinali. Qui siamo di fronte a un librio e bellezza entra in gioco modello virtuoso di Italia che l’Italia – ha detto Boccia – quevuole crescere e puntare sui sto è un settore ad alta vocagiovani. In questo settore delzione all’export, che riesce a inla creatività si importano i micrementare le esportazioni in gliori talenti del mondo», riCina addirittura del 7%. Adescordando anche i «numeri inso speriamo nel decreto sbloccoraggianti» del settore della ca cantieri e nel decreto crefiliera del legno. «Qui – ha agscita e ci auguriamo che siano giunto Tajani – c’è la sintesi di operazioni rilevanti e massive tre comparti che dimostrano per il Paese». «È fondamentale che la politica industriale è un – ha aggiunto Orsini –, perché grande mosaico», e ha annunil 35% del valore dello sblocca ciato un piano d’azione in tutcantieri è dedicato al mondo ta Europa per far ripartire l’edel legno-arredo». dilizia, ristrutturare i centri stoLe iniziative in città, intanto, rici di tutte le capitali europee proseguono. Per tutta la setticon ricadute quindi sul settomana del Design, Palazzo re dell’arredamento e dell’amLombardia, sede della Regiobiente con la green economy. ne, diventa un "hub delle crea«Sono felice – ha detto Salvini tività" con mostre, eventi e il – di aver passato la mattinata e Belvedere al 39esimo piano parte del pomeriggio in mezzo che resterà aperto fino a tarda al Made in Italy e agli imprensera fino a domenica. ditori e agli artisti e ai commercianti e ai promotori del ©

La gaffe

ANDREA D’AGOSTINO

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«Non tocchi», ma si rivolge a Conte «Don’t touch» ovvero «non si tocca»: lo ha detto una hostess del Salone del Mobile, mentre il premier Giuseppe Conte accarezzava una lampada-installazione in un padiglione di Euroluce. Subito è stata avvisata che era il presidente del consiglio; lei si è giustificata spiegando che le avevano detto di non far toccare le opere. In serata, il direttore del Salone, Marco Sabetta, ha precisato la dinamica. «Come ogni volta che c’è un politico, molti giornalisti si ammassano. Il percorso era tortuoso. Un fotografo è andato addosso alla lampada ed è stato richiamato dalla hostess. Non al premier, la frase era rivolta a tutti».

Interno del Salone del Mobile /

LE INIZIATIVE

E la Brianza celebra le sue eccellenze Lissone "città del design" mette in mostra l’artigianato col progetto "Le vie del saper fare" A Sesto, mostra di un gruppo di designer che hanno immaginato "le tredici sedie mai dipinte nell’Ultima Cena di Leonardo"

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PIERFRANCO REDAELLI

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a Brianza terra di falegnami, di designer e di ricercate botteghe artigianali - con Lissone, Meda e Cantù piccole "capitali" di questo distretto del mobile -, è protagonista di un "Fuori-Fuori Salone". Tutto grazie alla presenza di autentiche opere d’arte che ben evidenziano la maestria di centinaia di piccole e medie aziende che, pur nelle difficoltà di questa crisi, attraverso l’esportazione, sanno imporsi sui mercati nazionali ed internazionali. Con le "vie del saper fare", Lissone "Città del Design", sino a domenica, assieme ad Apa Confartigianato, ai Comuni di Sesto e di Desio, è capofila di un progetto di valorizzazione delle eccellenze del legno. Non solo: Lissone, con la Brianza al FuoriSalone, è al centro di due mostre: una in via San Marco 2, dove il "Saper Fare" è illustrato attraverso pannelli tridimensionali, con immagini che

permettono di sentirsi parte del ciclo di produzione, del tessuto economico ed imprenditoriale cittadino. Alla Bovisa è allestita invece l’esposizione "Visioni - Artigianato e DesignLissone", promossa dall’associazione culturale "Repubblica del Design", che permette alla Comune brianzolo di partecipare attivamente ad alcuni eventi compresi nella Design Week e all’interno delle manifestazioni del quartiere Bovisa. Pezzi pregiati arricchiscono l’esposizione aperta a Lissone, sempre sino a domenica, al Mac (museo d’arte contemporanea), dove si possono ammirare 15 taglieri della collezione Ico Parisi. In via Guerzoni presso "l’Amico Charlie", sempre a Lissone, la mostra "7/1Ri/Tratti somatici" presenta ritratti realizzati con la tecnica del multi scatto del design da Max Falsetta Spina. A Sesto, nello spazio Mil, sono esposte "Le tredici sedie mai dipinte nell’Ultima Cena di Leonardo" immaginate da architetti e designer e realizza-

Fuorisalone Solidale

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Fondazione Sacra Famiglia, il cibo diviene opera dʼarte ANDREA D'AGOSTINO

LaPresse

ostolette, salumi, formaggi e, per finire, torte, bigné e cioccolatini. Più veri del vero: ma se allunghi la mano scopri che in realtà sono finti, realizzati in ceramica e ridipinti con una precisione da fare invidia ad un pittore di nature morte. "Neg-ozio" è il nome del nuovo progetto di "Normali Meraviglie", nato in collaborazione con l’associazione Tam Tam, la scuola di eccellenza di attività visive con la direzione creativa di Alessandro Guerriero. Il titolo rimanda sia all’attività commerciale che alla negazione dell’ozio: ovvero l’impegno profuso dai ragazzi ospiti della Fondazione Sacra Famiglia, che hanno realizzato questi prodotti nei laboratori "Arteticamente"; laboratori che ogni settimana coinvolgono 250 persone con disabilità in nove ambienti dedicati e due serre, con il supporto di 18 operatori. E la fondazione, per il quarto anno di fila, è di nuovo presente al Fuorisalone con una mostra "gastronomica", che resterà aperta fino a venerdì nello spazio di FeelingFood Milano, in via Benaco 30 (piazzale Lodi) dalle ore 11 alle 19,30. Hamburger, costate, salami, caciocavalli, ma anche un set di coltelleria, tutti più veri del vero, esposti su dei carretti come nei vecchi mercati: tanti oggetti che a

guardarli bene, sono diversi l’uno dall’altro, pezzi unici che nascondo un bel progetto di solidarietà. «Per noi è sempre un onore narrare la nostra storia e la storia delle persone fragili che frequentano i nostri laboratori, ancor di più all’interno di una vetrina come il Fuorisalone – racconta Gina Fiore, responsabile dei nuovi progetti e dei laboratori abilitativi "Arteticamente" della Sacra Famiglia –. I nostri artisti, nonostante la loro fragilità, non hanno "oziato" nemmeno quest’anno ma hanno "negoziato" le loro abilità, sfidando se stessi mettendosi a disposizione per questo progetto: sotto la guida dei loro validi istruttori potranno così veder riconosciuto il loro bellissimo lavoro». Domani sera, inoltre, FeelingFood Milano ospiterà una cena benefica a sei mani, "La Primavera Milanese" con gli chef Vito Mollica dell’hotel Four Seasons di Firenze, Vincenzo e Antonio Lebano dell’Excelsior Hotel Gallia e Rafael Rodriguez del ristorante The Fisher Milano. Costo della serata: 60 euro vini inclusi, di cui 15 in beneficenza. Prenotazione obbligatoria: federicag@feelingfoodmilano.com. © RIPRODUZIONE RISERVATA

te da maestri di Apa Confartigianato Milano, Monza e Brianza. Fanno da cornice con "Car Design" una mostra sull’ingegneria nelle vetture e con "Design Sesto" 40 progetti degli studenti del Politecnico di Milano. Il "FuorisaloneMonza 2019" ha in agenda numerosi eventi, questa volta sino a giovedì prossimo 18 aprile. Negli spazi dell’Arengario, nel cuore della città, con "Woodstreet" venti botteghe del legno portano in mostra elementi e complementi d’arredo. I musei civici ospitano la mostra Il compensato curvato con i progetti italiani, curata da Gabriele Radice. Nella cripta della Cappella Espiatoria (dove il 29 luglio 1900 re Umberto I venne assassinato da Gaetano Bresci), infine, con RoyalLights, vengono proposte alcune istallazioni luminose. Una serie di sculture in polistirene e resina è esposta, infine, lungo le vie del centro con M@D - "Monza arte diffusa nel centro storico". © RIPRODUZIO

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Camera, ok a mozione M5s-Lega su tribunale brevetti Nel testo non c’è "Milano". Opposizioni all’attacco

S

ì dell’Aula della Camera alla mozione di maggioranza sulle iniziative per il sostegno della candidatura dell’Italia a sede di sezione specializzata del tribunale unificato dei brevetti. I voti a favore sono stati 245, 166 gli astenuti (l’opposizione) e nessun contrario. In base al testo approvato il governo risulta impegnato, «anche alla luce del futuro nuovo assetto delle relazioni postBrexit tra Unione europea e Regno Unito in materia di tutela della proprietà intellettuale, a mettere in atto tutte le iniziative concrete affinché l’Italia, in qualità di Paese europeo sul "podio" degli Stati membri per numero di brevetti depositati, possa ottenere il trasferimento della sezione specializzata della divisione centrale del Tribunale unificato dei brevetti

(Tub) ad oggi assegnata a Londra, al fine di garantire la piena funzionalità dello stesso Tub». «Dal governo del cambiamento – ha detto il deputato di Fratelli d’Italia – ci si aspetterebbe un pieno appoggio e gli sforzi massimi possibili per vedere attribuita a Milano la sede del Tribunale unico dei brevetti che oggi ha sede a Londra, ancor più dopo la mancata assegnazione di Ema. Il governo ci dica allora che altra sede ha in mente: se non a Milano dove?». D’accordo con Fidanza anche molti esponenti milanesi del Pd e di Forza Italia, che hanno presentato documenti a favore di Milano. «Questo voto indebolisce la candidatura di Milano. Rischiamo di perdere un’opportunità. L’ennesima», ha concluso il capogruppo di Fi alla Camera Mariastella Gelmini.


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Avvistamenti

Eventi e personaggi Benvenuti alla Microsoft House

Domani dalle 10.30 alle 18.30 Microsoft apre le porte del suo quartiere general in viale Pasubio 21 con il primo appuntamento della tre giorni We are all creators. In collaborazione con Naba, il primo incontro della mattina riflette sul rapporto tra arte e intelligenza artificiale. Nel pomeriggio, una lezione aperta sulla teoria e la pratica dello storyboarding.

Appetiti

A tavola per cambiare il mondo La rivoluzione? Passa anche dalla gola Con cibi sostenibili più condivisione e lezioni divertenti ELISA POLI, MILANO

F Design intelligente per il cibo di domani

Bottiglie per arazzi Giovanni Bonotto ha realizzato su commissione di Jaime Hayon un arazzo in poliestere riciclato da bottiglie per la mostra Ro Plastic, curata da Rossana Orlandi. Sotto, Trullo, contenitori d tavola in tecnopolimero termoplastico di Fabio Novembre per Kartell

Cosa e come mangeremo nel futuro? Ce lo anticipa Reflection, design driven by the future, l’evento di Scuola del Design del Politecnico di Milano e Habits Design Studio con Braun (in foto Eden, set di contenitori per conservare alimenti freschi) dedicato allo stile di vita del domani. Al centro, i progetti dei 150 studenti coinvolti durante il laboratorio sperimentale di Smart Design. E stasera, in via Privata Oslavia 17, una performance con degustazione.

Pausa beauty per le mamme

Casa Stokke diventa il paradiso delle mamme: oggi e domani, lo spazio in via Novi 1 del marchio norvegese di mobili e accessori per l’infanzia regala alle visitatrici un momento di relax con il beauty retreat di Garnier. In più, i workshop realizzati con il network MaMi Club e i laboratori interattivi curati da Kikolle Lab; per i bambini, la merenda di Cortilia e l’area gioco di Hape Toys.

Come un quadro Da Strato Cucine (via Poerio 39) le creazioni dello chef Jasper Udink ten Cate, impiattate su piastrelle Hartweil. Showcooking dalle 19

Ab ovo L’Ov (via Solari 34), con Paola Buzzini Soup Opera, presenta #lovdesign: una mostra e un piatto speciale. Ispirati dall’uovo

Per piccoli pasticceri Nel distretto DFood, “Design your skyline” da Pasticceria Martesana (via Sarpi 62), domani alle 17 (in foto il fondatore Vincenzo Santoro)

T-shirt RedValentino un cuore rock

A lezione da Franco Albini

Domani alle 16 un excursus guidato sulla genesi della linea 1 e 2 della metropolitana milanese. E sabato, alle 20, La via del Talento (in foto), spettacolo interdisciplinare dove dialogano teatro, tecniche di coaching e musica. Queste e molte altre le iniziative della Fondazione Franco Albini per divulgare i principi del metodo lavorativo del grande maestro, tra intuizione e ingegno.

Il tributo-video a Mendini

Continuano le proiezioni di Mendini Tribute Cinema, l’omaggio di Milano Design Film Festival al celebre architetto e designer (in foto) scomparso pochi mesi fa. Pensato con Marcel Wanders, il palinsesto prevede una serie di video in scena per tutto il giorno alla Mediateca Santa Teresa in via della Moscova 28. Stasera, alle 19.30, Volevo essere Walt Disney, di Francesca Molteni.

È nata dalla matita degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma la nuova T-shirt Love and Rock Design di RedValentino (in foto). Presentata oggi nel negozio di corso Venezia 6 - store pensato dal direttore creativo Pierpaolo Piccioli insieme alla designer e architetto di interni India Mahdavi - l’edizione limitata di magliette celebra la settimana dedicata al design con un segno grafico dirompente in linea con lo stile del brand, romantico e grintoso allo stesso tempo.

– isabella prisco ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Più veri del vero Di legno e ceramica. Sono i prodotti alimentari (in foto i formaggi) realizzati dai ragazzi con disabilità di Fondazione Sacra Famiglia

INSTAGRAM: repubblica_design_

ood as a design object”. Da questo slogan, quello che raccoglie i progetti dei creativi del SaloneSatellite, si intuisce bene lo spirito che anima la Design Week 2019. La necessità di una rivoluzione alimentare culturale e globale e di una presa di coscienza è forte, se ne parla tanto in queste settimane, non solo grazie alla giovanissima Greta Thunberg, ma anche a giovani designer. Come sono, appunto, i partecipanti al SaloneSatellite: Julia Kowalczyk di Juko Studio, per esempio, sostiene che «uno dei compiti più importanti per le nuove generazioni è quello di diffondere una consapevolezza a favore di cibi più sostenibili, anche attraverso i social media con gli influencer, con workshop, istruzione e innovazione». Si cambia anche grazie a oggetti e azioni concrete. Come l’iniziativa promossa da Marva Griffin Wilshire, curatrice del SaloneSatellite, che con Pane Quotidiano onlus e il panificatore Davide Longoni ha pensato a una michetta condivisa, creata con cinque diversi ingredienti – grano tenero, sorgo, quinoa, riso, mais – uno per spicchio e per continente, distribuita nei giorni di assegnazione degli Awards del Satellite. Un simbolo dell’integrazione, della condivisione e dell’internazionalità. Poi, interamente al design food è dedicato l’innovativo distretto DFood, in via Sarpi. Fra le vie di Chinatown si può partecipare stasera a una raccolta fondi, cenando da Biofficina Coop Sociale, per ristrutturare e ampliare l’edificio scolastico di Maji Moto, un villaggio ai piedi del Kilimangiaro in Tanzania con “Africa_mente, cibo per la scuola”. Domani, alle 11.30, si scoprirà di più sul “Blockchain alimentare, ovvero come progettare la fiducia”, e alle 18 cosa c’è dietro alla tortilla di mais. O, ancora, il 14 aprile si può imparare a preparare uno dei best seller del quartiere, i ravioli cinesi (info www.dfood.design). In via Benaco 30, Fondazione Sacra Famiglia presenta “Neg-ozio”, progetto di Normali Meraviglie e Associazione Tam Tam, con “botteghe”– macelleria, pasticceria, formaggiaio e coltelleria – fornite di oggetti realizzati in legno e ceramica da persone con disabilità. Infine, presso Atelier Kondakji, in via Civerchio 2 (Isola Design District), DesignLand affronta una questione attuale come la territorialità e il cibo: oggi alle 17.30 con il talk seguito da cocktail “Cibahub. Per un sistema food in Sicilia” e sabato alle 17 con “DesignLand. Dalle origini al pane quotidiano”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

27 Giovedì 11 aprile 2019

D E S I G N


DIOCESIDIMILANO

I

SABATO 13 APRILE 2019

QUESTA SERA Interverranno anche due giovani della chiesa martoriata di Aleppo

La veglia con il rito della Traditio e domani il Pontificale delle Palme

I IL CITTADINO DI LODI I 33

L'agenda dell’arcivescovo

La benedizione degli ulivi e delle palme da parte dell’arcivescovo, seguita dal corteo che raggiungerà la piazza e entrerà in Duomo La Veglia in traditione Symboli, in programma per questa sera sabato 13 aprile alle 20.45 in Duomo (diretta su Chiesa Tv, Radio Mater e www.chiesadimilano.it), porta con sé i tratti antichi della passione della Chiesa nel consegnare ai catecumeni e alle giovani generazioni il Credo, simbolo della nostra fede. A pochi giorni dalla Pasqua, fonte e culmine dell’amore del Signore, la Traditio, presieduta dall’arcivescovo Mario Delpini, riproporrà questo antico rito cristiano. Partecipando a questa celebrazione insieme ai catecumeni – che poi riceveranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana nella Veglia pasquale -, i giovani ambrosiani verranno introdotti comunitariamente nella «Settimana autentica». L’invito è rivolto in particolare ai 18-19enni e ai loro educatori. «Quest’anno la Veglia – spiega don Massimo Pirovano, responsabile del Servizio giovani e università -, pensata e organizzata dai giovani di alcune realtà ecclesiali (oratori, movimenti e associazioni), sarà per i giovani stessi e i loro educatori l’occasione per raccogliersi e confrontarsi intorno alla domanda: “Chi ama la propria vita?”». Durante la serata interverranno anche due giovani di Aleppo (Siria), membri di una Chiesa martoriata da oltre otto anni di guerra. «Con la loro presenza –

Sabato 13 aprile Alle ore 10 a Motta Visconti (Milano) presso la Scuola Secondaria di Primo Grado (Via don Milani, 1) partecipa all’inaugurazione dei nuovi edifici scolastici. Alle ore 17.30 a Milano nella chiesa di S. Antonio Abate (Via S. Antonio, 5) incontra i Catecumeni. Alle ore 20.45 a Milano, in Duomo, presiede la Veglia in Traditione Symboli.

Domenica 14 aprile

Domani il corteo con le palme partirà dalla chiesa di Santa Maria Annunciata in Camposanto, alle spalle del Duomo

continua Pirovano – ci daranno una testimonianza coraggiosa e piena di speranza della loro fede». I gruppi che desiderano partecipare alla Veglia sono invitati a prepararsi attraverso una apposita scheda disponibile online. «La scheda contiene una prima proposta di invito – dice il responsabile -, in cui si ricorda che siamo un popolo in cammino e si spiega l’origine di questo momento; una seconda proposta di confronto sulla domanda di partenza e sulla parola chiave “vita” (con altri quattro link, per altrettanti ascolti tra cui scegliere: “Lentamente muore”, “Solo per oggi”, “Ho bisogno di credere”, “Sogni appesi”). Infine, una terza proposta, per offrire un quadro generale sulla situazione

della Chiesa in Siria. In particolare, quest’ultima parte offre alcuni spunti e un breve racconto che introduce la testimonianza dei due giovani di Aleppo». Domani, domenica 14 aprile, in Duomo, l’Arcivescovo, monsignor Mario Delpini, presiede il solenne Pontificale della Domenica delle Palme. La celebrazione – che apre la Settimana Santa, detta Autentica in rito ambrosiano – è preceduta dalla processione guidata dallo stesso Arcivescovo, accompagnato dai Canonici del Capitolo Metropolitano, dagli Ordini cavallereschi e dai fedeli: tutti sono invitati a partecipare. L’appuntamento è alle 10.30 presso la chiesa di Santa Maria Annunciata in Camposanto (alle spalle

dell’abside della Cattedrale) con la benedizione degli ulivi e delle palme. Il corteo accede poi nella navata centrale entrando da piazza Duomo. Alle 11 inizia il Pontificale. Diretta su Chiesa Tv (canale 195) e www.chiesadimilano.it; Radio Mater manderà in onda l’omelia dell’Arcivescovo in differita alle 12.15. La Settimana Santa, o Autentica, è al cuore della vita dei cristiani perché in essa si fa memoria dei giorni della morte e risurrezione del Signore. L’inizio fissato nella mattina della Domenica delle Palme ricorda l’ingresso del Signore a Gerusalemme, salutato dal festoso sventolio dei rami di palme e ulivo, rievocato anche fisicamente nella processione guidata dall’Arcivescovo. n

IL PROGETTO Ricollocati i primi espulsi dai centri prefettizi di Milano colpiti dal Decreto sicurezza

In 21 proseguiranno il percorso d‘integrazione Sono stati ricollocati i primi 21 esclusi dall’accoglienza per effetto del Decreto Sicurezza ospiti nei centri prefettizi gestiti a Milano dalla cooperativa Farsi Prossimo di Caritas Ambrosiana. I migranti, per lo più donne sole con bambini e famiglie, titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari, potranno proseguire i percorsi di integrazione negli appartamenti delle parrocchie e degli istituti religiosi che costituiscono la rete di accoglienza diffusa della Diocesi di Milano. Alcuni nuclei familiari rimarranno nelle stesse strutture, altri dovranno traslocare nelle prossime settimane, per occupare quei posti che la cooperativa Farsi Prossimo, per conto di Caritas Ambrosiana, gestirà al di fuori delle convenzioni pubbliche, e quindi potendo contare solo su risorse private. I 21 migranti che proseguiranno l’accoglienza a spese di Caritas Ambrosiana provengono da Camerun, Ghana, Nigeria, Etiopia, Sierra Leone. Hanno attraversato il deserto e

provato le carceri libiche prime di giungere in Italia sui barconi. Anche a motivo delle violenze che hanno subito, di cui alcuni portano ancora i segni riconoscibili sul corpo, hanno ottenuto dalla Commissione territoriale che ha esaminato le loro domande il riconoscimento della protezione umanitaria. In base alle nuove disposizioni, sarebbero costretti a interrompere i percorsi di integrazione che hanno già intrapreso. Proprio per far fronte a questo nuovo contesto determinato dal Decreto Sicurezza, Caritas Ambrosiana ha deciso di convenzionare con le Prefetture solo una parte delle strutture di accoglienza. In questo modo, nei posti che si libereranno e che rimarranno comunque a disposizione per i progetti di integrazione, l’organismo diocesano potrà offrire ospitalità e accompagnamento sociale agli esclusi dal sistema pubblico attualmente ancora presenti nei propri centri. I 21 nuovi migranti si aggiungono ai 5 già esclusi a Lecco che hanno

potuto trovare ospitalità grazie a questo intervento umanitario. Ma secondo le stime saliranno nelle prossime settimane a 200 i titolari di permesso umanitario, già ospiti di strutture gestite dalle cooperative di Caritas Ambrosiana, ai quali sarà revocata l’ospitalità dalle Prefetture che operano nel territorio della Diocesi di Milano. Intanto è partita nelle oltre mille parrocchie della Diocesi, la campagna “Ero straniero e mi avete accolto”, per invitare i fedeli a sostenere il “Fondo di solidarietà per gli esclusi dall’accoglienza”, aperto da Caritas Ambrosiana per sostenere i costi dell’ospitalità e dei percorsi di integrazione (corsi d’italiano, formazione professionale, tirocini). In allegato i materiali Nei tre giorni in cui si è svolta la manifestazione “Fa’ la cosa giusta!”, (dall’8 al 10 marzo), durante la quale è stato lanciato il Fondo, sono state raccolte donazioni per un valore di 30 mila euro. «Chi verrà allontanato dai centri di accoglienza, lo ritroveremo in co-

da al dormitorio o alle mense dei poveri nei grandi centri urbani – dice Luciano Gualzetti, direttore di Caritas ambrosiana -. Nelle prossime settimane e mesi dovremo fare i conti con un’emergenza umanitaria che, poiché colpirà degli invisibili, non farà nemmeno clamore, ma sarà lo stesso drammatica per chi la dovrà subire. Con il Fondo di solidarietà noi vogliamo fare un gesto di resistenza civile, obbedendo alla nostra coscienza prima che a una norma che riteniamo sbagliata sia nei confronti dei migranti che delle comunità. Confido che i cittadini e i fedeli delle parrocchie vogliano darci il loro sostengo. La prima risposta è già stata molto incoraggiante». Le donazioni sono detraibili/deducibili fiscalmente. Per ricevere la ricevuta fiscale o avere maggiori informazioni occorre contattare l’Ufficio Raccolta Fondi comunicando nome, cognome, indirizzo e codice fiscale: offerte@caritasambrosiana.it; tel. 02.76037324. n

Alle ore 10.30 a Milano, nella chiesa S. Maria Annunciata in Camposanto (Piazza Duomo, 20) presiede la benedizione degli ulivi e la commemorazione dell’ingresso del Signore a Gerusalemme. Alle ore 11 a Milano in Duomo presiede la Messa Pontificale nella Domenica delle Palme. Alle ore 16 a Milano in Duomo presiede i Secondi Vesperi Pontificali.

Lunedì 15 aprile Alle ore 18 a Milano presso il Collegio Augustinianum (Via Necchi, 1) incontra gli studenti.

Martedì 16 aprile Alle ore 8.30 a Milano presso le Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria Fondazione Mandelli – Rodari (Via Bonomi, 1) saluta gli studenti. Alle ore 10 a Milano nel Cimitero Maggiore (Piazzale Cimitero Maggiore) – Campo della Gloria (64), partecipa aòlla commemorazione di Carlo Bianchi e dei Combattenti per la Libertà.

Mercoledì 17 aprile Alle ore 14.30 a Milano presso la Camera Nazionale della Moda (Piazza del Duomo, 31) saluta il Consiglio di Amministrazione.

Giovedì 18 aprile Alle ore 9.15 a Milano in Duomo presiede la celebrazione dell’Ora Terza e Messa Crismale. Alle ore 17.30 a Milano in Duomo presiede il Rito della lavanda dei piedi e Messa nella Cena del Signore.

Venerdì 19 aprile Alle ore a 15 a Cesano Boscone presso l’Istituto Sacra Famiglia (Piazza Mons. Moneta, 1) presiede la celebrazione della Via Crucis. Alle ore 17.30 in Duomo a Milano presiede la celebrazione della Passione e della Deposizione del Signore.

Sabato 20 aprile Alle ore 16 a Milano presso l’Istituto Palazzolo - Fondazione don Gnocchi (Via don Luigi Palazzolo, 21) presiede la celebrazione. Alle ore 21 in Duomo a Milano presiede la Veglia Pasquale e celebrazione dei sacramenti di Iniziazione Cristiana.

Domenica 21 aprile Alle ore 8.30 a Busto Arsizio (Varese) nella Casa Circondariale di reclusione (Via per Cassano Magnago, 102) -presiede la celebrazione eucaristica. Alle ore 11 a Milano in Duomo presiede il Pontificale di Pasqua. Alle ore 13 a Milano presso l’Opera Cardinal Ferrari (Via Boeri, 3) partecipa al pranzo di Pasqua. Alle ore 16 a Milano in Duomo presiede i Secondi Vesperi Pontificali.


PRIMOPIANO

diocesi

Domenica 14 aprile 2019

Con Ac e Fuci la «Notte degli ulivi» per i giovani DI

MARTA VALAGUSSA

S

ta per cominciare la Settimana autentica e, come da tradizione, l’Azione cattolica ambrosiana e la Fuci (Federazione universitari cattolici italiani) organizzano la «Notte degli ulivi», un momento significativo e suggestivo, aperto a tutti i giovani della Diocesi, per prepararsi al Triduo pasquale. L’appuntamento è per mercoledì 17 aprile alle 20.30 all’eremo San Salvatore. La scelta del Mercoledì Santo è sempre stato un tratto distintivo di questa iniziativa. Duplice il motivo: consentire a tutti di partecipare al Triduo pasquale nelle proprie parrocchie, senza dover rinunciare a nessuna funzione, e prepararsi alla Pasqua andando in profondità nel silenzio e nella fatica della salita all’eremo. La Notte degli ulivi infatti è una vera e propria camminata dal paese di Crevenna (il

Giovani in preghiera all’eremo San Salvatore

Livatino. ritrovo è al Mercoledì sera la salita Impegnato sin da cimitero) all’eremo San Salvatore giovane nell’Azione all’eremo San cattolica, si laurea Salvatore, a piedi da Crevenna in giurisprudenza accompagnata leggendo testi su Rosario ed entra in dalle parole di un magistratura presso testimone di Livatino, il magistrato il Tribunale di carità. Ma perché trentenne ucciso dalla mafia Caltanissetta. Nel proprio all’eremo? 1979 diventa L’eremo è un sostituto luogo ricco di procuratore presso il Tribunale di significato. Molti giovani della Agrigento e ricopre la carica fino al Diocesi, a cominciare da Giuseppe 1989. Il 21 settembre 1990, mentre si Lazzati, hanno preso decisioni reca senza scorta in tribunale, viene importanti per la propria vita tra ucciso da quattro sicari della Stidda, la queste mura. Il cardinale Martini mafia agrigentina. Nella sua attività si diceva che uno dei modi di accesso era occupato di quella che sarebbe alla fede per i giovani è il esplosa come la Tangentopoli siciliana pellegrinaggio. Ecco perché viene e aveva messo a segno numerosi colpi proposto un cammino silenzioso sulla nei confronti della mafia, a cui aveva strada che conduce all’eremo. confiscato molti beni. Il giovane Quest’anno il libretto, preparato come magistrato Rosario Livatino, il giorno di consueto dai giovani dalla Fuci, ha della sua morte non aveva ancora come riferimento il magistrato Rosario

Ogni anno il Venerdì Santo anche la diocesi ambrosiana contribuisce con molte offerte

compiuto 38 anni. E’ riconosciuto dalla Chiesa come Servo di Dio, mentre si è chiusa la fase diocesana della causa di beatificazione. I giovani che parteciperanno alla Notte degli ulivi leggeranno brani riguardanti la sua biografia, accompagnati dal racconto della Passione. Nel frattempo la silenziosa salita all’eremo consentirà a tutti di entrare in un clima di raccoglimento e riflessione. Una volta arrivati a destinazione, è previsto un momento di adorazione eucaristica e, al ritorno, sarà possibile scambiarsi gli auguri pasquali, in un momento conviviale. Non servono prenotazioni né iscrizioni, ma solo il desiderio di condividere una serata di ascolto, amicizia e preghiera. Per maggiori informazioni e dettagli consultare il sito www.azionecattolicamilano.it o chiamare la segreteria di Ac (02.58391328).

«L’affetto per la Chiesa madre di Gerusalemme affonda le radici nel Nuovo Testamento»

Cristiani di Terra Santa, colletta per sostenerli DI

MASSIMO PAVANELLO *

L

a Custodia riceve la parte maggiore della Colletta del Venerdì Santo, mentre ciò che rimane è gestito dalla Congregazione per le Chiese orientali. Le offerte pervenute, nell’anno 2018, ammontano a 8.633.099,88 di euro. «Le spese superano la Colletta rende noto la Congregazione - e pertanto è necessaria una maggiore cooperazione e un impegno generoso dei cristiani di tutto il mondo verso i loro fratelli e sorelle della Terra Santa e del Medio Oriente». All’interno di questa cornice si iscrive l’appello che - nel secondo giorno del Triduo sacro pure quest’anno risuonerà in tutte le chiese del mondo, comprese quelle della Diocesi ambrosiana. La generosità milanese, in vero, non è mai venuta meno. Questa voce specifica è tra le poche, in calendario, che registra una curva ascendente: 144.286,36 euro raccolti lo scorso anno. Più di quello precedente, come si evince pure dalle parole grate inviate alla Curia da padre Francesco Ielpo, Commissario della Custodia di Terra Santa per il Nord Italia. L’affetto per la Chiesa madre di Gerusalemme affonda le radici sin nel Nuovo Testamento. I Papi l’hanno sempre rinnovato. Più recentemente, Paolo VI, attraverso l’Esortazione apostolica Nobis in animo (25 marzo 1974), ha dato una spinta decisiva alla prassi della raccolta del Venerdì Santo. La Custodia, attraverso la Colletta, può sostenere e portare avanti l’importante missione a cui è chiamata: custodire i luoghi santi, le pietre della memoria, e favorire la presenza cristiana, le pietre vive di Terra Santa, attraverso tante attività di solidarietà, come ad esempio il mantenimento delle strutture pastorali, educative, assistenziali, sanitarie e sociali. Lo scambio tuttavia non è solo di livello orizzontale. Lo ricorda il card. Leonardi Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese

orientali, nel messaggio vergato per la ricorrenza in oggetto: «Nell’ultimo periodo, assistiamo con speranza ad una certa ripresa dei pellegrinaggi, toccando con mano la gioia della fede di tanti fedeli che giungono in Terra Santa sempre più numerosi dalla Cina, dall’India, dall’Indonesia, dalle Filippine e dallo Sri Lanka. Tale vitalità apostolica è un segno grande per le comunità locali, e interpella quelle dell’Occidente talora tentate di scoraggiamento e rassegnazione nel vivere e testimoniare la fede nel quotidiano». Il ritorno dei pellegrinaggi è confermato pure da Silvano Mezzenzana, vice presidente della agenzia Duomo Viaggi. È appena rincasato da un sopralluogo a Cipro dove - il prossimo ottobre, dal 14 al 18 - si recheranno i sacerdoti ambrosiani guidati dall’arcivescovo mons. Mario Delpini. Cipro, sì. Perché i territori che beneficiano, sotto diverse forme, di un sostegno proveniente dalla Colletta sono Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Turchia, Iran e Iraq. L’elenco evoca anche territori che, purtroppo, la cronaca ha reso noti come scenari di guerra. E infatti, comunica la Congregazione per le Chiese orientali, «è continuato e si è intensificato in Siria, Giordania e Libano l’aiuto alla popolazione siriana e irachena, cristiani ma non solo, che vive una situazione di estrema necessità, attraverso la presenza dei frati della Custodia di Terra Santa con il sostegno finanziario e la collaborazione soprattutto di Ats». Per questo, esorta il prefetto vaticano, collegandosi al presente tempo liturgico, «rivivendo i misteri della nostra salvezza, pensiamo con maggiore intensità ai fratelli e sorelle che vivono e testimoniano la fede nel Cristo morto e risorto in Terra Santa, esprimendo loro anche la solidarietà nella carità». * incaricato diocesano Turismo e pellegrinaggi

Il Pontificale di Pasqua dell’anno scorso con l’arcivescovo

Pasqua, celebrazioni con l’arcivescovo

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La cappella della Crocifissione nel Santo Sepolcro a Gerusalemme

alla Sacra Famiglia e in Duomo

Via Crucis e Passione del Signore l 19 aprile, Venerdì Santo, alle 15 l’arcivescovo presiede la Via Crucis presso la Fondazione Sacra Famiglia a Cesano Boscone. Alle 17.30 in Duomo celebrazione della Passione del Signore presieduta dall’arcivescovo. Diretta su Chiesa Tv (canale 195) e www.chiesadi-milano.it; Radio Mater manderà in onda la riflessione dell’arcivescovo in differita alle 20.30; su Radio Marconi sintesi omelia alle 19.30. Le offerte raccolte durante questa e le altre celebrazioni in programma

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A Bollate va in scena la Compagnia di Orago ella parrocchia di san Martino di Bollate, la Domenica delle Palme culminerà oggi con un evento inedito. La «Compagnia della Passione» di Jerago con Orago (Va) mette in scena la Passione e Risurrezione del Signore con personaggi protagonisti, ambientazioni sceniche e coinvolgimento dei parrocchiani e dell’intera città. La rappresentazione si concluderà con la celebrazione della Messa alle 18.30 con la possibilità della presenza dell’arcivescovo. Questa compagnia da anni mette in scena la Pasqua di Gesù con grande impatto scenico e concorso di

N

La locandina

interamente restaurato, è l 20 aprile, Sabato stato reso da soli pochi Santo, alle 21, nel giorni visibile al pubblico Duomo di Milano, presso la l’arcivescovo Pinacoteca presiederà la ambrosiana, in solenne Veglia In Duomo un suggestivo di Sabato Santo e innovativo Risurrezione, durante la la veglia alle 21 allestimento. Il 21 aprile, quale i Domenica Domenica di catecumeni Pasqua, riceveranno i il Pontificale sacramenti alle 11. Dirette rinnovando una tradizione dell’iniziazione cara ai Pastori cristiana. La tv, radio e web della Chiesa celebrazione ambrosiana, sarà trasmessa alle 8.30 l’arcivescovo in diretta su Chiesa Tv presiederà una (canale 195 del digitale celebrazione eucaristica terrestre), Radio Marconi e nel carcere a Busto Arsizio. www.chiesadimilano.it. Successivamente, alle 11, Alle 20.30 di sabato 20 in Duomo, l’arcivescovo aprile, su Telenova (canale presiederà il solenne 14) e su Chiesa Tv (canale Pontificale di Pasqua. 195), la diretta della La celebrazione sarà celebrazione della Veglia trasmessa in diretta su di Risurrezione, sarà Chiesa Tv (canale 195 del preceduta dallo «Speciale digitale terrestre) e Pasqua» de La Chiesa nella www.chiesadimilano.it; città. In replica alle 16.45 e Radio Mater manderà in alle 21 di domenica 21 onda l’omelia aprile su Chiesa Tv, lo dell’arcivescovo in differita Speciale, aperto dagli alle 12.20. Alle 16, sempre auguri dell’arcivescovo, in Duomo, l’arcivescovo sarà dedicato al Cartone presiederà i Secondi Vespri della Scuola di Atene di Pontificali. Raffaello. Il capolavoro

persone. «Desideriamo proporre e vivere questa esperienza non tanto per creare un evento estetico dice il parroco don Maurizio Pessina - ma per coinvolgere e sensibilizzare, anche attraverso lo strumento della rappresentazione drammatica, l’esercizio contemplativo dei misteri salvifici della nostra fede. Troppo abituati, da un lato, a celebrarli, oppure dall’altro ormai assuefatti alle tradizioni da restarne quasi distaccati, la preparazione, la partecipazione o anche solo l’assistere a tale esperienza potrebbe aiutarci spiritualmente e lasciare una traccia dentro ciascuno».

in Diocesi sono destinate alla Colletta a favore della Terra Santa a cui concorrono tutte le comunità cattoliche del mondo. Il Servizio diocesano per la Pastorale sociale e il lavoro offre una proposta di riflessione e di preghiera nei luoghi di lavoro dove l’uomo è chiamato a svolgere la sua attività. Presso l’ufficio in Arcivescovado (piazza Fontana 2, Milano) è disponibile il pieghevole per le benedizioni nelle aziende. È possibile ritirarlo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.

«Sotto la croce» a San Giorgio

Concerto Cuamm per il Sud Sudan

a proposta dei Concerti spirituali tenuti presso la basilica di San Satiro continua coinvolgendo anche la basilica di San Giorgio al Palazzo. Il prossimo appuntamento di sosta, tra musica e Parola, si terrà venerdì 19 aprile alle 13 (durata di circa trenta minuti) dal titolo «Sotto la croce» (Gv 19, 25-27/Lc 23, 35-42/Mc 15, 2941) con don Paolo Alliata, voce recitante, e Matteo Galli all’organo. La parte musicale degli incontri è costituita da un ciclo di improvvisazioni organistiche, realizzate dal vivo, in tempo reale, e che scaturiscono liberamente dal

ggi alle 20.30, alla Sala Verdi (via Conservatorio 12, Milano), concerto di Pasqua a favore dei Medici con l’Africa Cuamm per l’ospedale di Yirol in Sud Sudan. In programma: The best of the Sacred Concerts, Duke Ellington, presentazione di Luca Bergalini; Easter Oratorium in Jazz, Pino Jodice, presentazione di Alfredo Saitto; sax tenore e soprano solista Tino Tracanna; Orchestra nazionale jazz dei Conservatori italiani Verdi vocal ensemble pop & jazz (special Chours), Maestro preparatore del coro Marco Battigelli; direzione, composizione e arrangiamenti Pino Jodice, voce narrante Stefano De Sando. Ingresso libero. Info: Oscar Merante Boschin, cell. 3428720913; o.meranteboschin@cuamm.org.

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contesto e dall’intimità dei testi presentati. L’improvvisazione all’organo è una grande tradizione con radici solidamente affondate nella storia. L’improvvisazione, con la sua estemporaneità, è qualcosa che unisce fortemente il musicista e il pubblico in un momento unico e irripetibile. La ricerca e la composizione dei testi a commento del brano evangelico è a cura di Chiara Gibillini. Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti. Info: tel. 02.39663547; info@levocidellacitta.it; www.levocidellacitta.it.

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Corriere dell’Alto Adige Domenica 14 Aprile 2019

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Cultura & Spettacoli

Riva del Garda

Architetturaesport nelprimoNovecento: lamostraalMag

È stata inaugurata ieri con una passeggiata alla scoperta delle architetture sportive di Riva del Garda la nuova mostra del Mag «La forma dello sport. Architetture e imprese sportive nella prima metà del Novecento», a cura di Chiara Del Senno e Daniela Pera e visitabile fino al 3 novembre. L’esposizione, tra

immagini, filmati, trofei, disegni e sculture, rende omaggio alle origini del sodalizio di Riva con il mondo dello sport, in particolare all’aperto. Due i progetti che hanno cambiato volto alla città negli anni Venti in apertura della mostra: il Campo Benancense e la Spiaggia degli Olivi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

IlprogettoSedieelettiinplasticariciclataperlecarceri,ilprogettodiStanzeSospese.Nelteam,latrentinaGiuliaMenestrina

Mobili per restituire dignità

A San Vittore il prototipo. «Rieducazione, lavoro e socialità: il nostro sogno» di Chiara Marsilli

La visita ● Durante la Milano Design Week il team di Stanze Sospese ha accompagnato un gruppo di persone dentro la casa circondariale di San Vittore dov’è installata la cella-pilota in

plastica riciclata in un braccio non usato ● Nel team la giovane trentina Giulia Menestrina che lavora insieme a altri designer e architetti per creare arredi eco-sostenibili nelle carceri e restituire dignità a chi vive, privato della libertà, in spazi angusti

S

olo nel 2018 nelle carceri italiane i suicidi sono stati 63, un numero che non si vedeva da otto anni e Trento si è aggiudicato un triste primato: l’ultimo detenuto che si tolta la vita in cella a dicembre è stato nella casa circondariale cittadina. Sovraffollamento, isolamento, la difficoltà di mantenere rapporti con le famiglie e di vivere in una situazione dignitosa il periodo di privazione della libertà sono le ragioni di questa tragedia. I dati dell’associazione Antigone parlano chiaro, le carceri in Italia sono in costante emergenza con 60 mila detenuti, 9.500 in più della capienza ufficiale. Si calcola che servirebbe un miliardo per uscire dalla crisi, ammodernare le strutture esistenti e costruirne di nuove. Nell’attesa dell’intervento della politica, qualcuno ha deciso di studiare e progettare qualcosa che potrebbe migliorare le case circondariali, a beneficio del processo di riabilitazione del detenuto. Un gruppo di architetti e designer ha infatti dato vita al progetto Stanze Sospese e dopo una serie di incontri con gruppi di carcerati ha realizzato mobili pensati per facilitare l’uscita dall’isolamento, fisico e mentale. Nelle celle di nove metri quadrati (a volte anche meno) letti, tavolo, sedie diventano infatti un lusso. Ora questi mobili essenziali, di plastica riciclata, sono installati in una cella di San Vittore, all’interno di un braccio inutilizzato. Un prototipo che Stanze Sospese vorrebbe trasformare in realtà ed è stato oggetto di un sopralluogo nei giorni della Design Week di Milano. Nel team anche la giovane trentina Giulia Menestrina, ventinove anni quest’anno. «Stanze Sospese nasce dalla consapevolezza che lo spazio in cui si vive determina la qualità della vita stessa – spiega Menestrina – Molti detenuti italiani scontano la pena in celle di nove metri che ospitano almeno tre persone e sono dotate di mobili che non rispettano le normative in termini di spazio vitale e sicurezza. Per questo in molte celle i detenuti “lungostanziali” si sono ingegnati co-

Tradizioni di Brunamaria Dal Lago Veneri

DOMENICA DELLEPALME PRIMOPASSO DISETTIMANA SANTA

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fiuti di uso comune, principalmente tappi di bottiglie. Un processo rinominato «dal rifiuto al riuso»: «Una metafora della possibilità di riabilitazione e ritorno alla vita civile della persona carcerata». Nei giorni scorsi, a un gruppo di persone è stato permesso di accedere alla cella-pilota di San Vittore. Superati i rigidi controlli di sicurezza, i visitatori sono entrati nel quarto braccio della struttura, da anni inutilizzato perché da ristrutturare, dove hanno trovato spazio un letto a castello, due sedie e alcuni armadietti per oggetti personali e di uso comune. Alle pareti, le sbarre diventano luoghi in cui riporre i libri, appendere utensili o vestiti. Ma non c’è solo la cella-prototipo di San Vittore. Stanze Sospese si è confrontato anche con l’Istituto milanese per detenute con figli minori, e proprio per le mamme e i bimbi sono stati realizzati uno «sgabello gioco» e una sedia che si adatta alle diverse fasi di crescita del bambino. Stanze So-

La cella-pilota Stanze Sospese ha progettato gli arredamenti creati con i tappi delle bottiglie riciclati e li ha installati in un braccio chiuso di San Vittore. A sinistra, le sedie che si trasformano in un tavolino

struendo mensole con scatole di cartone o porta carta igienica con pacchetti di sigarette vuoti». Il team è andato alla scoperta di quello che può essere utile per la vita quotidiana in condizioni di detenzione incontrando, appunto, i carcerati. Architetti e designer si sono quindi confrontati per capire come trovare un equilibrio tra norme, esigenze dei detenuti e alcune delicate questioni morali. «Sappiamo di lavorare anche per persone che hanno commesso reati gravi – continua – L’etica e la legge italiana prevedono che una persona possa sbagliare, essere punito per i propri errori

l primo gradino della Settimana santa è la Domenica delle Palme nella quale si ricorda l’ingresso di Cristo a Gerusalemme sulla groppa dell’asinello e la folla plaudente che agita rami di palma. I greci chiamavano la palma phoinix, come l’uccello del paradiso, la fenice, che rinasce miracolosamente dalle ceneri: dunque annuncio di morte e di resurrezione. Nella commemorazione dell’ingresso del Signore a Gerusalemme la palma viene sostituita da rami d’ulivo. Il ramo d’olivo, benedetto in chiesa durante la messa, viene appeso fra le braccia del crocefisso che adorna ogni casa contadina e sulla porta della stalla. I rami dell’anno precedente vengono bruciati nella notte del Venerdì Santo. Sempre la Domenica delle Palme si adorna «L’albero di Pasqua», un primo ramo fiorito al quale si appendono le uova dipinte e colorate. Nella tradizione locale, le uova vengono colorate e decorate durante la settimana santa, ma in particolare il Giovedì Santo. Le uova che le galline depongono il Gio-

ma non per questo perdere il diritto alla propria dignità. Trattare in maniera inumana chi sta già scontando una pena non solo non permette di migliorare, ma peggiora ulteriormente la situazione». Il punto di equilibrio è stato trovato nella progettazione di arredi essenziali ma funzionali. C’è la sedia «faccia a faccia», accostandone due si forma un tavolino da usare come un mini spazio per le relazioni: mangiare guardandosi negli occhi, condividere un libro, giocare a scacchi, o semplicemente parlare. Tutto è realizzato con un materiale plastico riciclato dai ri-

vedì Santo sono uova benedette da tenere in gran conto. Un antico proverbio dice che la sera del Giovedì Santo si deve consumare una «Zuppa Verde» fatta di sette erbe: prezzemolo, sedano, spinaci, tarassaco, erba cipollina, crescione e cerfoglio. Ancora il Giovedì Santo, in alcune valli tirolesi, si usa gettare un uovo sopra il tetto del maso contadino. Serve a tener lontano il fulmine, anche contro il pericolo di temporali o tempeste si brucia un rametto d’olivo. Con i vespri del Giovedì Santo comincia il «triduo» (ciclo di preghiere della durata di tre giorni) pasquale. Il Venerdì Santo è il più sacro dei giorni della Settimana di Passione. È giorno di preghiera e di digiuno. In molte chiese vengono eretti i Santi Sepolcri, che i fedeli visitano in preghiera e devozione. Nelle valli ladine e, specialmente in Val Badia, il Venerdì Santo, in segno di penitenza, si sbrigano le pulizie più spiacevoli: la pulizia della stalla e dei pozzi neri. Nella tradizione contadina, il Venerdì

Menestrina I detenuti potrebbero realizzare l’arredo con i rifiuti prodotti nell’istituto di pena spese ha incontrato il sostegno della Fondazione Sacra Famiglia Onlus, e raccolto le lodi di Giacinto Siciliano, direttore di San Vittore, ma al momento i suoi arredi restano un sogno nel cassetto per quanto assolutamente realizzabile, a costi contenuti, magari attraverso il lavoro, che nelle case circondariali è un privilegio per pochi, dei detenuti. «I mobili potrebbe essere realizzati dai detenuti, riciclando i rifiuti dell’istituto. Un circolo virtuoso che unisce attenzione all’ecologia, il lavoro come strumento di riabilitazione sociale». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Santo era considerato anche un «segna tempo». Se al mattino la bruma ricopriva il suolo, la stagione sarebbe stata buona. Ancora un proverbio segna tempo indica che: se il giorno delle Palme piove, la domenica di Pasqua ci sarà il sole. Il Sabato Santo si usa andare in chiesa per la benedizione dell’acqua e del fuoco. Un’usanza ormai non più tale, vista la diversa ritualità proposta per la Pasqua, faceva del Sabato Santo il giorno benedetto nel quale la padrona di casa chiamava la famiglia e benediva il vino santo, la focaccia di Pasqua, le uova e l’olivo e tutta la sua famiglia. La benedizione che avveniva mediante un segno di croce sulla fronte e sulle palpebre, iniziando dal figlio o la figlia maggiore, assieme alla sua nuova famiglia, per proseguire fino al più giovane che ripeteva il sacro rito passando sugli occhi della madre un goccio del vino santo e offrendole la focaccia di Pasqua e le uova benedette. Al più giovane era concesso di recitare la sacra frase del rito pasquale: «Cristo è risorto». © RIPRODUZIONE RISERVATA


CLIENTE

Fondazione Sacra Famiglia

TESTATA

TgR Lombardia – ed. 19.30

DATA

19 aprile 2019

Servizio andato in onda il 19 aprile 2019 alle ore 19.30

Minuto 8.40 circa: https://www.rainews.it/tgr/lombardia/notiziari/video/2019/04/ContentItem9a916b2f-e825-4c2d-b190-c561ed1fe81d.html


focus news

Grandi cure per le famiglie di Giorgia Cozza

All’ospedale di Polla, l’esame si trasforma per i piccoli in un fantastico viaggio nei fondali marini tra pesci, coralli e tartarughe... così la paura se ne va!

P

sALErNo

er la TAC, un’apparecchiatura all’avanguardia

Novità importanti per i presidi ospedalieri dell’Azienda Sanitaria di Salerno. Negli ospedali di Oliveto Citra, Sarno e Polla, sono state installate tre apparecchiature all’avanguardia per eseguire la TAC. Con i nuovi tomografi computerizzati di GE Healthcare si verifica una consistente riduzione della dose di radiazioni (si parla dell’80% in meno rispetto

alle apparecchiature tradizionali) emesse nel corso dell’esame diagnostico. A migliorare è anche la tempistica, dato che un esame “total body” viene eseguito in meno di dieci secondi. E per mettere a proprio agio i piccoli pazienti, nella sala che accoglie l’apparecchiatura dell’Ospedale di Oliveto Citra è stato dipinto un lago in cui si specchiano foreste di sempreverdi, mentre nel presidio di Polla è protagonista il mare con pesciolini e tartarughe, e in quello di Sarno la campagna

A Milano, un ambulatorio di osteopatia perinatale per mamme e bebè L’Ospedale San Giuseppe di Milano inaugura un nuovo servizio per offrire la possibilità di avvalersi dell’osteopatia alle future e neomamme e ai bimbi che ne hanno bisogno. “Il trattamento è indolore e non invasivo e permette di risolvere eventuali disfunzioni dovute a posizioni mantenute troppo a lungo nel grembo materno o all’esperienza del parto”, spiega Andrea Arcusio, osteopata e responsabile dell’Ambulatorio. “L’osteopatia crea i presupposti meccanici per uno sviluppo psico-neuromotorio armonico e fisiologico”. È possibile prenotare una visita, previa prescrizione medica, anche in gravidanza e per bambini nati in altre strutture. INFO: www.multimedica.it

30 www.ioeilmiobambino.it

con prati verdi illuminati dal sole. “Il nostro impegno è quello di coniugare tecnologia diagnostica all’avanguardia e cura degli ambienti”, commenta Antonio Spera, amministratore delegato di GE Healthcare Italia. INFO: www.aslsalerno.it

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cosENZA

asa Bambi accoglie i genitori

Grazie alla generosità di un benefattore, Ermenegildo Costabile, apre i battenti “Casa Bambi”, per ospitare i genitori dei bimbi ricoverati all’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza. L’appartamento - situato nei pressi del nosocomio e gestito da Bambicosenza-Associazione Amici dei BAMBIni della Chirurgia Pediatrica -, può ospitare due famiglie, residenti ad almeno 50 chilometri di distanza, per tutto il periodo del ricovero del piccolo. INFO: www.bambicosenza.it


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cEsANo boscoNE

a Stanza delle Farfalle per i bimbi con disabilità

Un locale colmo di colori, suoni, luci, profumi. Si chiama la “Stanza delle Farfalle”, il nuovo spazio realizzato nell’Unità Santa Maria Bambina della Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone (Mi) per offrire un’intensa stimolazione sensoriale ai bambini con disabilità. “Negli ultimi anni, le metodiche di approccio riabilitativo per le persone con disabilità multipla e profonda si sono focalizzate verso interventi di stimolazione sensoriale in grado di suscitare interesse per il mondo circostante”, spiega Claudia Francesconi, responsabile di Riabilitazione età evolutiva della Fondazione. In questo spazio il bambino viene aiutato anche a rilassarsi, grazie a stimoli appositi e alla speciale poltrona dell’abbraccio che, collocata in penombra e circondata di aromi piacevoli, ha un effetto calmante e rassicurante. INFO: www.sacrafamiglia.org

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trENto

ante iniziative per i piccoli pazienti

Letture animate, laboratori, esperimenti e musica. Grazie all’accordo di collaborazione che l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento ha siglato con il Comune, il Museo delle Scienze e il Conservatorio Bonporti, i bimbi dell’Unità Operativa di Prontoterapia potranno contare su un ricco calendario di iniziative che comprende tanti momenti di gioco e apprendimento. INFO: www.protonterapia. provincia.tn.it

A Roma, Papa Francesco dona un’incubatrice al Fatebenefratelli Il Pontefice ha destinato un’incubatrice all’avanguardia, ricevuta dall’azienda Bayer, alla Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma che è stata oggetto di un recente intervento di ristrutturazione e potenziamento. È stata, inoltre, la prima nel Lazio ad aprire le porte ai genitori dei bimbi ricoverati 24 ore su 24, riconoscendo così l’importanza del coinvolgimento di mamma e papà. INFO: www.fatebenefratelli-isolatiberina.it

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roMA

l museo arriva in corsia

Iscrizioni da ricomporre, frammenti di un vaso da ricostruire, reperti da studiare. Grazie ai laboratori ludico-didattici organizzati dal servizio educativo del Museo Nazionale Romano, i piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma hanno la possibilità di approfondire diversi aspetti della vita quotidiana degli antichi romani. Per rendere ancor più interessante questa esperienza, i bambini si trasformano in “archeologi in erba” e vengono coinvolti nella simulazione di uno scavo archeologico per “riportare alla luce” manufatti di piccole dimensioni da ricostruire e classificare. Un laboratorio divertente e istruttivo a un tempo, per vivere

momenti spensierati a misura di bambino, anche durante il ricovero. INFO: www.ospedalebambinogesu.it

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GENovA

isonanza a misura di bambino

La sala della risonanza magnetica dell’Ospedale Gaslini di Genova ha cambiato volto. Grazie all’intervento di restyling realizzato da Walt Disney Company Italia in collaborazione con DiaSorin Spa, ora ad accogliere i piccoli pazienti ci sono tutti i personaggi di Toy Story. “Quella che riveste le pareti vuole essere molto più di una pellicola adesiva”, spiega Andrea Jacopo Fava, presidente del ‘Progetto per gli Ospedali&l’Infanzia’ di cui fa parte questo intervento.“È un filtro tra un’apparecchiatura complessa e le angosce che suscita”. INFO: www.gaslini.org

I creativi Disney-Pixar hanno studiato appositamente le immagini per creare un ambiente positivo e attraente, lavorando fianco a fianco con gli esperti del reparto di radiologia

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Fondazione Sacra Famiglia

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Avvenire.it

DATA

7 maggio 2019


https://www.avvenire.it/multimedia/pagine/milano-disabili-mostra-caritas-sacra-famiglia-mostragastronomica


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Fondazione Sacra Famiglia

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Chiesadimilano.it

DATA

7 maggio 2019


https://www.chiesadimilano.it/news/milano-lombardia/sacra-famiglia-e-caritas-ambrosianainsieme-per-la-milano-food-week-269509.html


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DATA

09 maggio 2019


LAGO MAGGIORE2121

VENERDÌ 10 MAGGIO 2019

Sacra Famiglia, nuovo scontro con i sindacati VERBANIA - Confronto serrato, ieri mattina, nel cortile dell’istituto Sacra Famiglia (che si occupa dell’assistenza ad anziani e disabili gravi), tra sindacati e presidente del consiglio d’amministrazione della Fondazione don Marco Bove (Foto Redazione), al termine dell’assemblea cui hanno partecipato i delegati arrivati da tutte le sedi del gruppo (Lombardia e Liguria). «Siamo i primi - ha assicurato don Bove - a voler coniugare qualità del servizio e diritti dei lavoratori, cercheremo di farlo col contratto integrativo aziendale. Il problema non dipende del tutto dalla nostra volontà. Le tariffe sanitarie pubbliche, voi lo sapete, sono bloccate. I costi aumentano e con le rette fer-

me è arduo mantenere la qualità del servizio, che rimane la nostra priorità». « Operiamo - ha aggiunto - in un quadro di riduzione di risorse. Purtroppo l’accordo stipulato 3 anni fa per la riduzione dei costi di gestione è riuscito solo in parte. Ora siamo ad un punto di svolta, si tratta di trovare la copertura per garantire la qualità del servizio agli ospiti e andare incontro alle esigenze del personale. Siamo tutti dalla stessa parte». «Il problema vero - ha spiegato il delegato varesino della Cgil Giancarlo Ardizzoia – è che il piano strategico varato 5 anni fa dalla dirigenza non ha funzionato. E anche con l’accordo di 3 anni col personale, accordo che ha consentito all’azienda di risparmiare 1,5 milio-

ni di euro, le cose non sono migliorate. La dirigenza, questa dirigenza, ha fallito. Temiamo che diritti fin qui acquisiti, ad esempio il 100% dell’idennità di maternità in un’azienda dove le donne sono l’80% dei dipendenti, vengano rimessi in discussione». I conti stanno migliorando ma il passivo è ancora alto, 2,79 milioni di euro. Nel 2013 quando è partito il piano strategico il deficit era di 4,93 milioni di euro. I contratti, sia quello dei dipendenti che fruiscono del trattamento Aris, sia di quelli soggetti a quello Uneba sono scaduti: In tutto il gruppo i dipendenti sono 1.700, di cui 160 a Verbania. M.Ra.

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Una maxi frode fiscale con giro di fatture false Inchiesta della Gdf, sequestrati beni per oltre 2 milioni

Le indagini sulla frode fiscale sono state condotte dalla Guardia di Finanza

VERBANIA - «Se mi chiama il magistrato dico che sono fruttivendolo e che non mi occupo affatto di materiali ferrosi». È una delle frasi “catturate” nelle intercettazioni agli atti dell’inchiesta “Offset” della Guardia di Finanza di Verbania, che ha permesso di smantellare un vasto sistema di evasione dell’Iva, basato su compensazioni tramite false fatture. Le Fiamme Gialle, coordinate dal sostituto procuratore Fabrizio Argentieri, hanno eseguito perquisizioni non solo nel Verbano Cusio Ossola, ma anche in provincia di Treviso, Monza Brianza, Como, Venezia, Milano, Torino e Biella. Su disposizione del Gip Beatrice Alesci sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni per oltre 2 milioni e 200 mila euro: sei immobili, sei terreni, liquidità su 52 rapporti finanziari, otto auto, quote di

partecipazione al capitale in nove società, quattro orologi di pregio e una barca ormeggiata a Verbania. Le complesse indagini hanno portato alla luce un sistema di frode dell’Iva nel campo dei metalli ferrosi attraverso l’emissione di fatture false da parte di società cartiere. Queste ultime, risultate essere tutte evasori totali, emettevano fatture imponibili Iva nei confronti delle società beneficiarie della frode, le quali, in luogo del pagamento del corrispettivo dovuto, le “compensavano” emettendo false fatture per eguale importo, in esenzione d’imposta nei confronti della cartiera. Tutto è partito dai movimenti, ritenuti sospetti, notati dai finanzieri sui conti di un imprenditore verbanese, fittiziamente residente in Svizzera. Risultava come principale fornitore della sua impresa, per oltre quattro milioni di

euro di acquisti tra il 2013 ed il 2015, la società di un milanese deceduto nel 2000. In tutto le fatture false superano i 200 milioni di euro. Altro episodio singolare è la nascita di una controversia civile in relazione al mancato pagamento di false fatture per 300 mila euro. Nel corso del giudizio, per non corrispondere il pagamento richiesto, veniva contestato alla controparte che le fatture, anche se riportate nelle dichiarazioni, erano false. A capo del sistema c’erano un avvocato, residente nella provincia di Milano, già agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e un pluripregiudicato. Gli indagati sono 35, coinvolte 34 società italiane e 5 con sede in Svizzera e nella Repubblica Ceca.

Maria Elisa Gualandris © RIPRODUZIONE RISERVATA

Doppio senso? No di Legambiente La modifica viabilistica in tre vie mette invece d’accordo Lega e Pd ARONA - (ma.ro) Il sindaco leghista Alberto Gusmeroli tira dritto sul doppio senso da ripristinare, dopo quasi 50 anni, nelle vie Cantoni (Foto Redazione), Turati e Mazzini. E trova un alleato nel Pd che si schiera con la Lega e contro Legambiente. L’associazione emette un duro comunicato in difesa di alcuni residenti che, con una diffida al Prefetto, hanno contestato il progetto per motivi ambientali e di sicurezza. Il primo cittadino replica: «Lunedì inizierà l’intervento per la realizzazione del doppio senso di circolazione nelle vie Cantoni, Turati e Mazzini e di quattro rotonde tutte sormontabili. I lavori dureranno meno di sessanta giorni (costo 170.000 euro ndr). Il progetto si pone importanti obiettivi: eliminare il transito parassita nel centro di Arona, fornendo

direttrici di smaltimento del traffico proveniente da sud-ovest, sia da Milano che da Borgomanero, A26». Gusmeroli indica i pregi: «Riduzione della la velocità di transito, rendendo più sicure le strade, riduzione del rumore grazie alla posa di asfalto fono-assorbente, e possibilità per le auto in transito in via XXIV Maggio, via Roma, via Piave, via Gian Giacomo Ponti di andare verso Stresa o San Carlo direttamente, o verso Arona tramite viale Berrini, riducendo così i tempi di percorrenza e quindi lo smog». E ancora: «Far ripartire il traffico, attualmente concentrato su via Torino e corso Liberazione, dando una seconda strada alternativa da Sud a Nord verso Stresa. Un progetto approvato da tutte le forze politiche in Consiglio Comunale». Nino Mu-

scarà consigliere Pd, condivide: «Era nel nostro programma elettorale. Porterà benefici». Legambiente invece è contraria ed annuncia battaglia, Scrive il presidente Massimiliano Caligara: «A breve si effettuerà il monitoraggio di polveri sottili presenti nell’aria in città nelle vie di maggior traffico cittadino. Condividiamo le perplessità espresse dai cittadini e alle argomentazioni portate a sostegno della loro opinione contraria a questa modifica. Nel comune di Arona vi sono otto assi stradali principali con traffico superiore ai tre milioni di veicoli all’anno, e il Piano di azione acustica ha indicato che il 15% della popolazione risulta esposta a un livello di rumore molto alto, mentre altre 3.000 sono esposte a un livello di rumore elevato.

Una vita in bici, addio al “postino volante” LUTTO

Longevo campione nei cicloamatori, Ugo Manini vestì la maglia azzurra

INVORIO - (m.f.) Il “postino volante” non c’è più. È morto Ugo Manini, 82 anni. Da sempre amante della bicicletta, la usava anche per consegnare quotidianamente lettere e giornali. Era velocissimo nel suo lavoro: da qui il soprannome guadagnato anche grazie a una lunga serie di vittorie nelle corse ciclistiche. Originario di Maggiate Superiore, frazione di Gattico-Veruno, aveva vissuto a lungo a Talonno e da qualche mese si era trasferito alla casa di riposo “Ermanno Medana” d’Invorio. Nel febbraio del 2017 la CicloAmatori Borgomanero l’aveva festeggiato, in occasione del traguardo degli ottant’anni, consegnandogli una targa. Il suo idolo era Gino Bartali. Forse il suo successo più bello l’ha conquistato nella Asti-Castellania

VoK+I7WF/TNxzms/dBOLZqaGTCIvY+Pm3L+oNsvwwSo=

con l’arrivo, posto nel paese natale di Fausto Coppi, completamente immerso nella nebbia. Lo superò senza accorgersi di aver primeggiato e così continuò a pedalare: gli organizzatori riuscirono a fermarlo solo qualche centinaio di metri più avanti. Manini indossò anche la maglia azzurra della nazionale dei postelegrafonici agli Europei di Bruxelles disputati il 16 giugno 1967; nel ‘65, invece, aveva trionfato nel campionato piemontese ed era giunto secondo in quello italiano. Giampietro Danesi, già presidente del comitato regionale della Federazione sollevamento pesi, ha ricordato quando Manini «veniva ad allenarsi nella mia palestra. Arrivava in bicicletta con qualsiasi tempo: un vero appassionato». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Manini aveva 82 anni

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Tolto il palco. «Verrà rimontato» ARONA - (ma.ro) Palco acquistato e poi smontato. E che sarà rimontato. Nel parco della Rocca Borromea nei giorni scorsi è spuntato un gazebo che è rimasto installato per alcuni giorni dopo l’organizzazione di un matrimonio. Tanto è bastato ad un cittadino per segnalare alla sovraintendenza ai Beni Artistici la presenza, nettamente visibile anche dalla città, non solo del gazebo provvisorio, ma anche di un palco acquistato dal Comune tre anni fa da una ditta per 23.000 euro. Una struttura installata nel parco e mai smontata, nonostante nella determina di acquisto si parlasse di «struttura da utilizzare in più luoghi».

Il palco invece, non essendo struttura fissa, non può rimanere per più di 120 giorni consecutivi in uno stesso luogo in zona di pregio ambientale. Un palco peraltro insufficiente per i grandi concerti che si terranno in Punta Vevera (Bennato, Benson, Arbore), ma utile per le altre esibizioni canore come Avis in Rock. L’Ufficio tecnico prima ha negato l’esistenza di un problema, però l’Ufficio cultura ha provveduto a smantellarlo e riporlo in magazzino. Costo dell’operazione: 3.000 euro. Nadia Pirali responsabile dell’ufficio spiega: «Non si tratta di una sollecitazione di altri enti, ma di una decisione no-

stra per fare manutenzione al palco che sarà poi di nuovo installato. I nuovi costi saranno coperti da uno sponsor. Il cittadino avrebbe potuto rivolgersi a noi». Restano un paio di perplessità: perché la “manutenzione urgente” è stata effettuata ora e non, ad esempio, nel periodo invernale? E perché per due anni il palco è rimasto regolarmente al suo posto? Intanto l’aronese che ha segnalato il fatto spiega: «Ho segnalato con tanto di foto l’anomalia prima di Pasqua. Ringrazio la sovraintendenza dell’intervento. Le regole vanno rispettate e chi dovrebbe controllare è il Comune». © RIPRODUZIONE RISERVATA


Lo «zio» Beppe Bergomi al centro de Andrè

INZAGO (sll) Lunedì si terrà il terzo incontro del progetto «Parliamo di sport, viviamo lo sport» di cui la Gazzetta è media partner.

L’appuntamento è alle 21 nell’auditorium del centro de André di via Piola. Interverranno Beppe Bergomi, campione del mondo 1982, Samuele Rob-

bioni, psicologo sportivo e co-autore del libro «Bella zio» di Andrea Vitali, Gianfelice Facchetti, attore e regista teatrale. L’ingresso è gratuito.

Inzago 19

SABATO 11 MAGGIO 2019

Gazzetta dell'Adda

VIA BOCCACCIO La Fondazione Sacra Famiglia Onlus ha celebrato l’importante traguardo con una festa alla presenza di ospiti, personale, volontari e autorità

Da dieci anni al fianco delle persone fragili

Il direttore Valentina Siddi: «Il territorio è molto accogliente e disponibile e il paese è davvero bello perché ci siamo anche noi» INZAGO (sll) Dieci anni a fianco delle persone fragili. Lunedì, giorno in cui una decade fa ha aperto i battenti, la Fondazione Sacra Famiglia Onlus ha festeggiato l’importante traguardo insieme a ospiti, amici, familiari, volontari e autorità. Pronti a soffiare sulle candeline il presidente don Marco Bove, il direttore generale Paolo Pigni, gli educatori (tra cui Silvia Barzanò e Paolo De Gregorio), il direttore gestionale Valentina Siddi, Massimiliano Brambilla e Vittorio Caglio della Punto d’incontro (cooperativa con cui è in atto una collaborazione), Mariuccia Emanuele dell’associazione Lism, l’assistente sociale Chiara Passerini e il sindaco Andrea Fumagalli. Presenti anche i protagonisti della Residenza sanitaria per disabili e dell’hospice per le cure palliative e la terapia del dolore. La giornata è iniziata nella cappella della struttura con la

ANNIVERSARIO Da sinistra Massimiliano Brambilla (direttore appalto Punto d'incontro), il presidente Don Marco Bove, il sindaco Andrea Fumagalli, l’educatrice Silvia Barzanò, il direttore gestionale Valentina Siddi, Vittorio Caglio della Punto d’incontro, Mariuccia Emanuele dell’associazione Lism, l’educatore Paolo De Gregorio, l’assistente sociale Chiara Passerini e il direttore generale Paolo Pigni

celebrazione della Messa concelebrata da don Bove e dal parroco don Antonio Imeri.

«Vi ringrazio in ragione di un forte senso di accoglienza e di ospitalità che avete sempre

espresso in questi anni, anche attraverso il volontariato inzaghese nei confronti del per-

sonale e degli ospiti della struttura», ha detto Pigni rivolgendosi ai presenti. Oltre a don Ale ssandro Maggioni, in rappresentanza degli oratori, c’era anche Pierangelo Barzaghi, che ha portato i saluti dell’associazione Dopo di noi di Inzago e Martesana. Finito il pranzo, a cui hanno partecipato un centinaio di persone, il pomeriggio è proseguito con la musica della Marilena band. «Li ringraziamo - ha detto Siddi - Non è la prima volta che vengono gratuitamente ad allietarci e farci divertire. E’ stata una bellissima giornata di gioia, unione e serenità, una festa a tutti gli effetti durante la quale abbiamo voluto ricordare chi è stato con noi per dieci anni. Il territorio di Inzago è molto accogliente e disponibile e il paese è davvero bello perché ci siamo anche

noi. Andremo avanti a celebrare l’anniversario con altri appuntamenti fino a dicembre». Tra le numerose attività portate avanti dalla Fondazione Sacra famiglia Onlus c’è anche quella del gruppo teatrale Gli Scarrozzati, che proprio quest’anno compie cinque anni e festeggerà domani, domenica, alle 15 al cineteatro Giglio, proponendo uno spettacolo comico (il ricavato sarà devoluto a sostegno dell’Rsd Simona Sorge). «Senza il vostro prezioso supporto molti degli eventi che si organizzano non sarebbero possibili, ed è per questo motivo che a nome della direzione, dei colleghi e degli ospiti voglio rivolgere un grande grazie per tutto quello che fate per noi», ha detto Barzanò rivolgendosi ai volontari.

Laura Spinelli

Studenti dell’Istituto superiore Bellisario alla scoperta di un labirinto sotterraneo INZAGO (sll) Studenti del Bellisario alla scoperta dell’antico labirinto sotterraneo del paese. «Ai tempi della produzione della seta il borgo era denominato “dei bigatti”, cioè dei bachi da seta, poiché ben cinque erano le filande attive nel XVIII secolo - ha spiegato il professore Dario Riva Quattro di queste erano situate lungo le attuali vie Piola, Fumagalli, Besana e le piazze XXV Aprile e Di Vona, che formavano l’anello urbano detto “delle vecchie filande” comprendente anche la zona di piazza del Sagrato e dei Moroni». La preparazione di una mostra sulla gelsibachicoltura, che verrà prossimamente allestita in una villa inzaghese a cura dell’Associazione studi storici della Martesana,

ha permesso ad alcuni membri del sodalizio di scoprire che esisteva nel sottosuolo del centro storico una vera e propria rete sotterranea di siti ipogei collegati da lunghi corridoi che furono successivamente murati. Una parte considerevole di «Anticiacum underground» (questa la denominazione medioevale di Inzago e quella data al progetto) si trova sotto gli edifici tutt’attorno al Municipio e alla chiesa. «Esplorando questi sotterranei si è constatato che esisteva un dedalo di passaggi fra gli scantinati delle vecchie filande che si sta cercando di ricostruire in una mappa - ha proseguito Riva, coordinatore dell’iniziativa scolastica Conoscere il territorio” - Le esplorazioni effettuate hanno incurio-

IN VISITA La classe seconda A dell’indirizzo di studi Commerciale dell’Istituto superiore Bellisario nei sotterranei

sito molto alcuni studenti. Un centinaio di schede di “Anticiacum underground” sono già state stampate e pronte per un’esposizione. Una classe della scuola superiore si è impegnata per ambientare in uno dei sotterranei una narrazione a metà tra storia locale e in-

venzioni letterarie, «Le tre bottiglie nella cassa del morto», scritto nel corso del laboratorio di scrittura creativa svolto nella seconda A dell’indirizzo di studi Commerciale. La lettura recitata, anteprima dello spettacolo che sarà presen-

tato a fine anno scolastico, si è tenuta martedì mattina per un pubblico ristretto di invitati formato da studenti di altre classi, diversi insegnanti, alcuni genitori e dell’assessore a Ecologia, Sicurezza e Sport Ivan Maria Giuliani.

AL CENTRO SPORTIVO Gli organizzatori: «Così si forma il carattere, si struttura la personalità e ci si conosce»

Alunni in campo per scoprire i segreti del rugby INZAGO (sll) Rugby Cernusco in trasferta a Inzago per insegnare le basi della disciplina agli studenti dell’Istituto Bellisario. Sabato al centro sportivo di via Boccaccio, la società ha incontrato alunni durante l'open day organizzato dalla scuola. L'attività è stata organizzata dal docente Giuliano Bosetti e dalla professoressa Margaux Nahon che, oltre a insegnare francese, è una giocatrice del

Rugby Cernusco. Per due ore una cinquantina di ragazzi hanno potuto scoprire questo sport e i suoi valori divertendosi tra placcaggi, passaggi e mete sul campo. Hanno partecipato anche alcuni alunni dell'Istituto Giordano Bruno grazie alla collaborazione della docente Paola Menin. «Troppo spesso, senza conoscere, si creano pregiudizi sulla nuova genera-

zione - hanno detto gli organizzatori - Si dice: “Non hanno voglia, non si impegnano e non hanno interesse”. Sabato è accaduto esattamente il contrario, abbiamo visto giovani entusiasti che hanno appreso dagli atleti. E, dalla forza e dall’energia impiegati, si capisce che tutto ciò che si tenta di dare di positivo è estremamente prezioso per chi partecipa. Si forma il carattere, si struttura la personalità e ci si conosce».

La Cis alla ricerca di nuovi stimoli

Durante l’assemblea annuale è emersa la volontà di crescita della cooperativa durante il INZAGO (sll) La quale la coocooperativa inperativa ha afzaghese di sof ro n t a t o g l i lidarietà (Cis) oneri per la alla ricerca di costruzione nuovi stimoli dell’unità imper avere un mobiliare ded i v e r s a p restinata a giosenza sociale. vani coppie E’ quanto è ha spiegato emerso duran- AL DE ANDRE’ L’ i n t e r v e n t o te annuale che Il momento del voto del bilancio ha portato alla si è tenuta domenica nell’auditorium del vendita a prezzi calmierati centro de Andrè alla presenza del 70% delle unità disponibili, con tre appartamenti a di 29 soci. Il presidente Pierino Villa oggi ancora invenduti. Queha letto la relazione per il- sta situazione ha inciso nelustrare quanto realizzato gativamente sul bilancio negli ambiti sociali, turistico, 2018 che chiude con una culturale e immobiliare. «E’ perdita di euro 38.081 costato un anno di transizione perti con le riserve ordina-

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rie». Diversi gli interventi dei soci. «La Cis deve aprirsi a nuove progettualità individuando e incentivando forme di collaborazione e di condivisione con le realtà sociali, associative, gli enti economici e quelli pubblici e anche con le fondazioni presenti nel territorio individuando dei percorsi di lavoro con progetti condivisibili e sostenibili - hanno sottolineato i presenti - Per fare questo è prioritaria una revisione dello Statuto che allarghi la presenza della base sociale aprendo la partecipazione a nuove realtà con l’obiettivo di fare crescere la cooperativa».

IN CAMPO Un momento della mattinata al centro sportivo


PRIMOPIANO

Disabili più autonomi con un’occupazione DI STEFANIA

CECCHETTI

«L

avoro anch’io» è il titolo del convegno che si terrà martedì 14 maggio, dalle 9.30 alle 13, presso la sede di Caritas ambrosiana (via San Bernardino 4, Milano). La mattinata vuole essere un invito a riflettere sul tema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, come spiega Silvia Borghi, dell’Area disabili della Caritas diocesana: «La legge 68/99 sul collocamento mirato delle persone con disabilità compie vent’anni. Ci sembrava il momento giusto fare il punto sull’applicazione della normativa e riflettere sulle criticità che ancora permangono. Prima fra tutte il fatto che la legge sia considerata ancora dalle aziende più come un obbligo da assolvere, o se possibile da evitare pagando una sanzione, che come un’opportunità. In un mondo lavorativo votato alla produttività e all’efficienza, raramente la persona

disabile, che ha tempi diversi, viene considerata una risorsa». La prima parte del convegno sarà dedicata ai bilanci: «Claudio Messori, della Fondazione Pino Cova, farà un quadro generale della situazione per poi soffermarsi sul ruolo delle agenzie di intermediazione al lavoro, che si occupano di individuare e valorizzare le attitudini dei giovani con disabilità per farli incontrare con l’offerta più giusta per loro». Lucio Moderato, direttore dei servizi innovativi per l’autismo dell’Istituto Sacra Famiglia, porterà invece la sua esperienza sui progetti di inserimento di persone autistiche o con sindrome di Asperger. «L’Asperger - precisa Borghi - è una forma autismo ad alto funzionamento. Alcuni di questi giovani sono arrivati a coprire ruoli anche di un certo rilievo nelle aziende». Di autismo parlerà anche Francesco Bracone, amministratore delegato di Ravensburger Italia, che aprirà la serie

Il 14 maggio l’arcivescovo si recherà all’ateneo di Castellanza dove parlerà di bene comune e giustizia sociale

delle testimonianze. «Bracone sarà presente nella doppia veste di responsabile d’azienda e padre di un ragazzo autistico - dice Borghi -. Racconterà di inserimenti lavorativi che nella sua azienda hanno avuto successo, a cominciare dall’esperienza del figlio stesso, proprio grazie alla sua particolare sensibilità». Le altre esperienze condivise nella seconda parte della mattinata sono tutte un segno di speranza per Borghi. «Dimostrano che l’assunzione di una persona disabile, se si valorizza la persona, può cambiare in meglio le relazioni sociali all’interno di un’azienda». Da parte della persona disabile, oltre che una tutela alla dignità e vantaggio in termini di socialità, il lavoro è soprattutto uno strumento di indipendenza. «Avere uno stipendio significa vivere in modo autonomo rispetto alla famiglia. Non basta vivere in una comunità o in condivisione con altri disabili, come molti fanno».

diocesi

Domenica 12 maggio 2019

sabato alle 20.45

venerdì alle 9.30 a Milano

il 17 alle 20.45

Malnate, lavoro e sviluppo

Mediazione familiare: i figli sempre al centro

Monza, serata su Martini

er il ciclo «I sabati del sociale» 2019 organizzato dalle parrocchie di Malnate con il patrocinio del Comune, sabato 18 maggio alle 20.45 si terrà l’ultimo incontro presso il Centro sociale «Lena Lazzari» (via Marconi 16, Malnate). Alla serata dal titolo «Lavoro, occupazione e sviluppo sostenibile» si parlerà della sfida per la società del terzo millennio. Intervengono i relatori: don Walter Magnoni, responsabile Pastorale sociale della Diocesi di Milano; Giovanni Pedrinelli, sindacalista Cisl dei Laghi; Gianluigi Casati, imprenditore, membro di giunta Univa. Un’accasione di confronto su un tema di grande attualità.

l 17 maggio alle 9.30, presso la sala Valente di via Freguglia 14 a Milano (ingresso via San Barnaba 29), si svolgerà il convegno scientifico nazionale organizzato dall’Aimef, Associazione italiana mediatori familiari, dal titolo «I figli al centro. Famiglie e mediatori insieme». Esperti del settore guideranno all’interno del mondo della mediazione, evidenziando il delicato, ma fondamentale ruolo che svolge il mediatore familiare e la nuova funzione che ricopre all’interno della famiglia moderna. Tra i relatori il senatore Pillon, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la presidente di Aimef, Federica Anzini. L’Aimef è un’organizzazione professionale senza scopi di lucro, fondata nel 1999, che raggruppa mediatori familiari, con una specifica formazione, successiva alla laurea in scienze sociali o del diritto, con competenza nell’ambito del sostegno alle coppie/famiglie in crisi. Info: www.aimef.it.

enerdì 17 maggio alle 20.45, presso il salone chiesa Triante (viale Vittorio Veneto 29, Monza), serata su «Carlo Maria Martini. Il seme, illievito e il “piccolo gregge”» con mons. Gianni Cesena, prevosto di Desio e già segretario del cardinale Martini; Giovanni Colombo, avvocato, già responsabile dei giovani dell’Azione cattolica ambrosiana. I due si confronteranno su come la Chiesa deve vivere la condizione di piccolo gregge e su quali conseguenze derivano da tale condizione per il rapporto tra la Chiesa e la città. L’iniziativa è promossa dal Decanato di Monza.

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I

V

Sarà un’occasione di confronto per il rettore Visconti che dice: «Discutere di temi etici ritengo faccia parte delle nostre corde»

La Liuc vicina ai giovani Palestra di educazione Gattopardo: “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Dovremmo, invece, essere economia, il lavoro, la meno egoisti nei confronti dei giustizia sociale. Sono temi giovani. Per questo l’università è fondamentali, per la vita fondamentale. In questa logica, dell’uomo, quelli che l’arcivescovo siamo vicini agli studenti attraverso la Mario Delpini affronterà didattica esperienziale, coltiviamo nell’incontro in programma martedì un’attività di ricerca applicata che prossimo alle 18 all’università «Carlo porta a conoscenze spendibili nel Cattaneo», Liuc (corso Matteotti 22, mondo del lavoro, proponiamo una Castellanza). «Per noi è una grande nostra via all’internazionalizzazione. opportunità di confronto. Credo che Cerchiamo pure di stimolare un l’università sia un luogo identitario percorso educativo che non sia fatto dove si discute e si provoca, si solo di competenze tecniche, ma approfondiscono e si criticano anche di life skills». determinate tesi. Questa, inoltre, è L’arcivescovo, nel suo Discorso alla un’occasione legata alla natura stessa città Autorizzati a pensare del nostro ateneo, ha auspicato con forza voluto dall’Unione degli un’alleanza con le accadeindustriali della mie. Questo chiede un Provincia di Varese, una impegno reciproco tra trentina d’anni fa, con Chiesa e università. l’obiettivo di generare «Siamo molto interessati a percorsi di crescita tale dialogo. Già siamo professionale per i coinvolti, con altri atenei giovani», sottolinea il lombardi, in alcuni tavoli rettore della Liuc, di lavoro. Discutere di Federico Visconti. E Federico Visconti temi etici ritengo che faccia aggiunge: «Credo che sia parte delle nostre corde: ad proprio il radicamento e esempio, abbiamo un la vicinanza insegnamento sull’impresa etica, all’economia reale che fanno sì che curato dal collega Folador, che ha ben volentieri ci si confronti con studiato storie aziendali nelle quali i l’arcivescovo»». fini dell’impresa non sono solo Sappiamo quanto sia delicato il economici, ma legati anche allo rapporto con i giovani e quanto l’usviluppo del capitale relazionale e niversità possa svolgere in questo umano, dei meccanismi fiduciari e un ruolo cruciale. Milano ha una della continuità nel tempo del sua specifica vocazione universitaprogetto imprenditoriale». ria. Costruire una base educativa ampia «Credo che questa dimensione di della persona è una vostra specifica Milano sia veramente preziosa; anche mission? noi, che siamo un poco distanti dalla «Senza alcun dubbio. Infatti, l’anno città, ci consideriamo parte dell’area scorso abbiamo pubblicato un libro milanese. In un mondo che cambia, il cui titolo è emblematico: Scuola, la lente d’ingrandimento sui giovani università e impresa: ripensare le è una questione che non può essere opportunità educative. È in questa affrontata in modo retorico, magari grande “palestra dell’educazione” che con frasi del tipo “Non ci sono più i si inseriscono occasioni di dialogo giovani di una volta”. È retorico come quella con l’arcivescovo, e altre anche continuare a dire “Dobbiamo con i manager, con gli imprenditori e fare di più per i nostri giovani” e, in con il mondo della scuola, al quale realtà, fare poco o nulla. L’Italia è un stiamo molto vicini attraverso Paese che, spesso, mi ricorda la progetti di collaborazione e attività grande verità di quanto scrisse come le learning week». Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ne Il

DI

La locandina dell’iniziativa della pastorale universitaria

ANNAMARIA BRACCINI

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Quale alleanza è possibile tra Chiesa e università?

«C

Giovani davanti all’università Liuc di Castellanza

martedì alle 18

sabato a Lecco

Invito aperto a tutti i cittadini

Laboratorio sull’integrazione

conomia, lavoro, giustizia sociale: su queste tematiche martedì 14 maggio, alle 18, l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, incontra gli imprenditori, i docenti e gli studenti della Liuc di Castellanza. L’invito è aperto a tutti e vuole essere un momento di confronto per perseguire il

E

Al Refettorio cena solidale con Angè ue borse di studio per studenti siriani e oltre 1.400 pasti nella mensa di via Necchi per una ventina di persone segnalate dalla Caritas. Sono i numeri solidali della cena al Refettorio ambrosiano del 2018. Un appuntamento che torna anche quest’anno mercoledì 15 maggio alle 20.30. Una cena solidale organizzata in collaborazione tra l’Università cattolica e la Caritas ambrosiana, giunta ormai alla terza edizione e resa possibile grazie allo chef Danilo Angè e ai suoi collaboratori in cucina. L’evento si inserisce all’interno di #shareyourfuture, la campagna solidale della Cattolica, che di volta in volta offre la possibilità a tutti coloro

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che partecipano alla vita dell’ateneo - studenti, genitori, professori, ricercatori e amici - di costruire e condividere il proprio futuro anche con chi ha meno opportunità, attraverso attività di solidarietà. Al servizio ai tavoli e in cucina ci saranno anche alcuni studenti del Politecnico del commercio e del turismo di Milano. I fondi raccolti nella cena del 2018, come detto, hanno contribuito a finanziare le borse di studio di due studenti siriani arrivati a Milano per studiare in Università cattolica, nella speranza di poter poi rientrare in una Siria pacificata. Quest’anno i soldi raccolti saranno sempre destinati a progetti di carattere solidale ed e-

Gianmario Verona (rettore hiesa e università: della Bocconi), Romano un’alleanza Màdera (ordinario di Filosofia culturale ed morale in Bicocca) e il vicario educativa è possibile?» è il episcopale per l’Educazione e tema dell’appuntamento la celebrazione della fede don promosso dalla Consulta di Mario Antonelli. L’obiettivo è pastorale universitaria giovedì quello di creare un dialogo 16 maggio, dalle 17.30 alle franco e cordiale attorno ad 19, presso il palazzo alcuni arcivescovile interrogativi: come (piazza Fontana 2, l’università laica Milano), con cui la Al dialogo vive la presenza Pastorale partecipano della Chiesa? universitaria Quali aspettative? diocesana rinnova Messa, Quali richieste la consuetudine di Verona, pone? Il crescente promuovere numero di incontri durante Màdera studenti stranieri e l’anno accademico e il vicario di altre religioni per affrontare tematiche di don Antonelli come interpella l’università? C’è ampio respiro. La posto per una formula adottata è presenza scientifica delle quella di un dialogoreligioni nei nostri atenei? intervista, con la giornalista L’ingresso è libero, ma è Annamaria Braccini a gradita la conferma (tel. moderare il confronto a cui 02.64486668; pastoraleuniinterverranno Maria Cristina versitaria@diocesi.milano.it). Messa (rettore della Bicocca),

ducativo, che verranno raccontati proprio durante la cena di mercoledì. Come ogni volta, la cena sarà doppia. Ogni sera il Refettorio grazie ai suoi volontari offre una pasto a una novantina di ospiti fissi. Quella sera alle 18.30 gusteranno il menù dello chef Danilo Angè. Alle 20.30 inizierà poi la cena #shareyourfuture per tutti quelli che si saranno iscritti per partecipare e contribuire all’iniziativa. Per iscriversi basta scrivere a shareyourfuture@unicatt.it entro domani, fino a esaurimento posti. L’offerta minima per partecipare è di 100 euro. Per saperne di più consultare il sito www.unicatt.it/shareyourfuture o chiamare il numero 02.72344197.

bene comune e lo sviluppo integrale di ogni persona. «Al di là delle appartenenze religiose dice monsignor Delpini - la nostra comune umanità ci chiede di confrontarci su ciò che è importante per la città degli uomini, nel rispetto delle differenze e nella promozione dell’impegno condiviso».

Accanto al popolo di Rom e Sinti n preghiera con i Rom e i Sinti nelle varie lingue e canti, espressione del sentimento religioso, di una pluralità di tradizioni, di culture e provenienze sotto la guida di papa Francesco. L’incontro di giovedì 9 maggio in Vaticano, poi proseguito presso il santuario del Divino Amore di Roma, ha voluto essere una scommessa di speranza per raccontare una storia più bella e diversa rispetto allo sgarbo del monotematismo che, spesso, accompagna la narrazione su questo popolo. Scommessa di raccontare la persona in quanto tale, e non attraverso gli aggettivi che gli si appiccicano addosso; scommessa di una preghiera che riduce quelle distanze che separano sempre di più la testa dal cuore; scommessa di una gioia di chi vuole stare insieme come fratelli e sorelle in una Chiesa e in una società che vede in ciascuno un essere umano da amare e per il quale, e con il quale, essere autorizzati a pensare. «È vero, ci sono cittadini di seconda classe, è vero! - scandisce chiaramente papa Francesco , ma i veri cittadini di seconda classe sono quelli che scartano la gente: questi sono di seconda classe, perché non sanno abbracciare». Servizio pastorale diocesana per Rom e Sinti

I

i terrà a Lecco sabato 18 maggio alle 10 (via dell’Eremo, 28) l’evento conclusivo del progetto «Come l’Okapi». «A che punto siamo con l’integrazione nel nostro territorio?» è un laboratorio partecipativo aperto a cittadinanza, istituzioni, docenti, terzo settore,

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organizzato in collaborazione con Ciessevi di Monza, Lecco, Sondrio e Comune di Lecco. A condurre l’incontro sarà Gabriella Patriziano, formatrice di «Mani Tese». Alle ore 12.30 buffet. Per motivi organizzativi è gradita l’iscrizione: Prashanth Cattaneo (Coe), 339.5335242; p.cattaneo@coeweb.org.

Spadaro atteso al Leone XIII

A tema Israele e Palestina

artedì 14 maggio alle 20.45 al Leone XIII, incontro dal titolo «Giudicate voi stessi. Uno sguardo al pontificato di Francesco» con padre Antonio Spadaro, direttore de La Civiltà cattolica, che dialogherà con Luca Diliberto e con il pubblico presente. A partire dall’esortazione apostolica ai giovani Christus vivit, padre Spadaro aiuterà a leggere le direttrici del pontificato di Francesco e il ruolo della Chiesa nel nostro tempo, tra questioni vecchie e nuove: resistenze interne, secolarizzazione, ambiente, immigrazione. L’ingresso è libero, ma occorre registrarsi on line (www.leoneiii.it). Per ulteriori info: segreteria@leonexiii.it.

giovani del Decanato Vercellina, in vista del pellegrinaggio in Terra Santa nella prossima estate, organizzano domani alle 21, presso la parrocchia S. Maria del Rosario (via A. Solari 22, Milano), una serata dal titolo «Per Gerusalemme chiederò la pace». Interviene Giorgio Bernardelli, giornalista di Mondo e Missione, collaboratore di Avvenire, autore del libro Ponti e non muri. Cantieri di incontro tra israeliani e palestinesi per edizioni Terra Santa. Si parlerà della complessa situazione socio-politica del Medio Oriente, in particolare della storica contrapposizione tra Israele e Palestina senza precomprensioni ideologiche. Serata aperta a tutti con ingresso libero.

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ANNIVERSARIO ALLA FONDAZIONE SACRA FAMIGLIA ONLUS Inzago 25

SABATO 18 MAGGIO 2019

Gazzetta dell'Adda

Gli Scarrozzati superano ogni barriera e incantano il pubblico a teatro da 5 anni INZAGO (sll) Da cinque anni si divertono portando il sorriso sulla bocca di tutti. Sono Gli Scarrozzati, gruppo teatrale della Fondazione Sacra famiglia Onlus di via Boccaccio. L’idea è nata dall’educatore Paolo De Gregorio, già attore con il gruppo L’Intesa di Cassano, nell’ottobre 2014. «Vedevo che si divertivano alle rappresentazioni, così ho pensato di portare loro sul palco facendoli diventare da spettatori a protagonisti», ha detto. Sono poi seguite le prove e il debutto nel 2016 portando in scena, da allora, una quindicina di spettacoli tra Inzago, Collecchio e Medesano (in provincia di Parma), Cesano, Lentate Sul Seveso e Cassano. Al momento sono nove i componenti: Ernesto Vismara, Valerio Compiani, Flavio Capra, Salvina Candarella, Giada Mulazzani, Simone Colaizzi, Davide La Ficara, Stefan Kovatchki ed Emanuele Santoni. Insieme a loro, nei filmati, ci sono anche volontari, parenti, operatori e amici della Fondazione. De Gregorio è il regista. «Ci sprona a contribuire e a inserire i nostri spunti - hanno detto gli attori - Quando ci si accende una lampadina presentiamo le proposte». A volte c’è improvvisazione, come conferma Colaizzi. «Ci mettiamo molto del nostro anche sul palco - ha sottolineato - La presenza di Paolo ci dà sicurezza, è il nostro direttore d’orchestra che ci ha insegnato a guardare ma senza osservare in modo da non farci condizionare troppo». Il gruppo non dimentica Tonino Messina, scomparso lo scorso anno. «Il nome Gli Scarrozzati è stato scelto in maniera democratica ma l’idea è stata di Simone e Tonino - ha sottolineato De Gregorio - Lo ricordiamo a ogni spettacolo. Era un vero personaggio, una mina vagante sul palco con una carica incredibile». Il 13 giugno ci sarà un’esibizione a Cesano Boscone con lo stesso spettacolo rappresentato domenica al teatro Giglio e subito dopo si lavorerà a un’opera nuova. «Puoi portare avanti questa attività solo se hai l’appoggio della struttura, in primis quello della direttrice Valentina Siddi», ha spiegato Simone. «Sono artisti a pieno titolo che fin dagli esordi hanno dimostrato passione e interesse dando vita a una contaminazione positiva e mettendosi in gioco con coraggio», ha commentato quest’ultima. «Le difficoltà fisiche sono diverse ma sul palco siamo tutti uguali, non ci sono barriere», ha aggiunto Valerio.

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Laura Spinelli

Essere autoironico mi aiuta. Non ho mai preso la vita seriamente, anche nei momenti drammatici cerchi di tirar fuori le risorse che hai. Far ridere fa bene allo spirito, per questo scherzo sempre su me stesso. Se vedo il pubblico felice vuol dire che sono riuscito nel mio intento. Ho provato due grandi emozioni nella vita: una è stata il risveglio dal coma, di cui ricordo poco, l’altra sono gli applausi ricevuti

Quando fai divertire il pubblico e questo ti ripaga applaudendo è una grande soddisfazione perché vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro. Vedere le loro reazioni è bellissimo e ricompensa il nostro impegno durante le prove e quando pensiamo al prossimo spettacolo cercando sempre di fare meglio e dando il massimo. Inoltre, sapere di far felici altre persone ci sprona ad andare avanti

Valerio Compiani

Stefan Kovatchki

La vita è già abbastanza dura, facendo ridere gli altri la possiamo prendere meno seriamente. Per noi è una soddisfazione divertirci e far sorridere il pubblico. Ho imparato a sorridere, cosa che prima non facevo quasi mai, e ad apprezzare le piccole cose. Il sorriso è l'accessorio migliore che mi sia rimasto e che nonostante gli alti e bassi nessuno mi toglierà mai

Il teatro aiuta anche a conoscerci meglio tra noi che, pur condividendo la stessa struttura, abbiamo interessi diversi, ma durante le prove stiamo insieme. Questo progetto ci sta dando tante soddisfazioni, il contatto con il pubblico è diretto e le reazioni sono immediate. Quando ero in piedi non avevo mai pensato a fare questa attività, che invece ho trovato molto stimolante

Giada Mulazzani

Simone Colaizzi

Non pensavo, nelle mie condizioni, di poterlo fare e per me è un momento di confronto con tutti i ragazzi. Ci vuole coraggio per salire sul palco e “mettersi a nudo”, ma quando senti le risate e gli applausi ti si apre il cuore. Ci si libera dei nostri limiti e finalmente siamo tutti uguali. Il teatro per me è una valvola di sfogo, perché mi diverto e sono più serena, e tutto questo mi rende più forte

Fare teatro è una ragione in più per vivere. Chi più chi meno abbiamo tutti una situazione che è quella che è, e fare lo scarrozzato diventa un pretesto per stare meglio. Un conto è improvvisarsi attore a vent’anni, quando ho fatto il presentatore al teatro lirico di Milano, un altro adesso. Stare davanti o dietro una macchina da ripresa cambia completamente le cose

Salvina Candarella

Davide La Ficara

Ernesto Vismara e Flavio Capra sono aiutati da una voce fuori campo, ma la loro espressività è magnifica e riesce a coinvolgere tutti. La comunicazione non verbale non deve essere sottovalutata perché è talentuosa e compensa ciò che manca. Non ci fermiamo mai e ora stiamo lavorando su nuovi sketch con personaggi insoliti

Ci sono pazienti arrivati nell’ultimo anno e, dato che il progetto è sempre aperto a tutti, a settembre faremo dei colloqui in vista del nuovo spettacolo per vedere se qualcun altro vuole aggregarsi, alimentando la loro motivazione, il coraggio e aiutandoli nella gestione dell’emotività nell’esprimersi. Mi emoziono anch’io nonostante salga sul palco da cinque anni

Paolo De Gregorio

Valentina Siddi




LOMBARDIA

Mercoledì 29 maggio 2019

BRESCIA Le vittime dell’attentato sono state commemorate in piazza: alle 10,12 gli 8 rintocchi di campana. Minuto di raccoglimento al Pirellone. Foccillo (Uil): fare del 28 maggio la giornata nazionale dedicata alle stragi

«Milano 2 sotto attacco di bande criminali» Milano 2, la città satellite costruita da Silvio Berlusconi, è sotto attacco da parte della criminalità: una o più bande hanno preso di mira il quartiere giardino. Lo denuncia l’Associazione dei residenti che chiede l’intervento delle forze dell’ordine e un incontro con sindaco di Segrate, questore, prefetto e comandante provinciale dell’Arma. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, sabato scorso, alle 21, quando è stata fatta saltare la cassabancomat nella Residenza Archi a una settimana da un colpo analogo nel vicino supermercato Esselunga.

III

«La democrazia vince l’eversione» Il messaggio del presidente della Repubblica Mattarella nel 45° della strage di Piazza della Loggia Duro il segretario della Fim-Cisl, Bentivogli: vergognoso che non sia stata ancora fatta piena luce CARLO GUERRINI

«S

ono passati 45 anni dal 28 maggio del 1974, quando la vile bomba neofascista esplose in piazza della Loggia mentre parlava il segretario generale della FimCisl di Brescia, Franco Castrezzati, durante una manifestazione sindacale e dei comitati antifascisti. È una vergogna che dopo 45 anni su questa strage non sia stata ancora fatta piena luce». Così Marco Bentivogli, segretario generale nazionale dei metalmeccanici della Cisl, in occasione dell’anniversario della strage di Brescia che – per lo scoppio di una bomba – ha provocato 8 morti e oltre 100 feriti. Dopo diverse inchieste, uno dei procedimenti si è concluso con due ergastoli confermati in Cassazione per Maurizio Tramonte (fonte Tritone) e Carlo Maria Maggi (morto lo scorso dicembre). «L’attentato è stato in questi anni coperto da troppi settori deviati dello Stato, che hanno reso sempre più difficile la condanna degli esecutori materiali e dei mandanti politici», ha aggiunto Bentivogli. Nel giorno in cui Brescia è tornata in piazza Loggia «per non dimenticare», come ha sottolineato Silvia Spera, leader della Cgil di Brescia, e ribadire «che non si può e non si deve abbassare la guardia perché il fascismo non è stato ancora definitivamente sconfitto», come ha aggiunto la Cgil nazionale, diverse le prese di posizione dei vertici delle istituzioni. «Le innocenti vite spez-

I numeri di una ferita ancora aperta

zate quella mattina del 28 maggio 1974, lo strazio dei familiari, il dolore dei feriti, l’oltraggio inferto a Brescia e all’intera comunità nazionale dai terroristi assassini sono parte della memoria indelebile della Repubblica», ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Quindi, ha espresso la vicinanza a «coloro che più hanno sofferto e a quanti hanno contribuito negli anni a quella straordinaria reazione civile e democratica, che ha fatto fallire

la strategia eversiva». Con l’attentato «alla manifestazione antifascista – ha aggiunto il capo dello Stato – i terroristi volevano seminare paura per comprimere le libertà politiche. Una catena eversiva legava la strage di piazza della Loggia ad altri tragici eventi di quegli anni: la democrazia è stata più forte e ha sconfitto chi voleva violarla. L’impegno di uomini dello Stato e il sostegno popolare hanno consentito di portare a compimento il percorso giu-

diziario. Particolare gratitudine va espressa all’Associazione dei familiari delle vittime, che è riuscita sempre ad animare memoria attiva, partecipazione responsabile, impegno per la verità». In un messaggio inviato al sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, il presidente della Camera, Roberto Fico, ha sottolineato che «occorre non solo ricercare la verità sulle singole stragi, ma fare anche piena luce sulla cosiddetta strategia della tensione. Ce lo impone

Brescia, Piazza della Loggia, 28 maggio 1974: un operaio soccorre uno dei feriti dell’attentato

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Furono i morti conseguenti all’attentato del 28 maggio 1974, in piazza della Loggia a Brescia

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Le persone ferite: partecipavano ad una manifestazione contro il terrorismo neofascista

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Le persone presenti ai funerali delle vittime, il 30 maggio; tra loro il capo dello Stato, Giovanni Leone

il rispetto delle vittime e dei loro familiari, e il nostro essere una comunità. È questo il senso della vasta opera di desecretazione e pubblicazione degli atti acquisiti dalle commissioni parlamentari di inchiesta che la Camera sta facendo». La presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha parlato di una «tragedia che ha colpito 45 anni fa Brescia, un colpo drammatico che si è voluto infliggere a tutta la democrazia italiana». Le vittime della strage di 45 anni fa sono state commemorate in piazza, dove sorge la stele, anche dagli otto rintocchi di campana alle 10.12. Il Pirellone, nel pomeriggio, ha osservato un minuto di silenzio. In piazza, Antonio Foccillo, segretario confederale della Uil, ha evidenziato l’importanza che il tempo non cancelli la memoria, «che la si irrida come un rito vuoto, come qualcuno già fa con il 25 Aprile». Quindi ha invocato un gesto forte: «Fare del 28 maggio la giornata nazionale dedicata alle stragi». Non ha dimenticato neppure Ibrahim Bah i 150 morti ammazzati in una repressione di piazza nella sua Guinea. Li ha portati con sé sul barcone "rotto" con il quale ha attraversato il Mediterraneo, passando dal Sahara, e dalle terribili prigioni libiche. «Cercavo libertà e democrazia, le ho trovate a Brescia», ha detto dal palco il giovane rifugiato ringraziando la città ferita che gli ha permesso «di studiare e di lavorare». E la salvaguardia della memoria unisce Brescia e Milano. Carlo Arnoldi e Manlio Milani, presidenti delle associazioni vittime delle stragi di piazza Fontana e piazza Loggia, hanno parlato del progetto, già in essere, di comuni manifestazioni. Lo hanno fatto mentre con il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, inauguravano 14 nuove formelle lungo il percorso della memoria che sale al Castello. © RIPRODUZIONE RISERVATA

CESANO BOSCONE

Sacra Famiglia, l’assistenza a disabili e anziani diventa un laboratorio di studio e volontariato GIOVANNA SCIACCHITANO

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ono arrivati dall’Università del Kansas (Usa), animati da passione e curiosità, gli studenti in visita alla Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone (Milano), grazie a una collaborazione con l’Università Cattolica di Milano. Obiettivo: conoscere come si fa assistenza in un luogo di eccellenza e di ispirazione cristiana, che garantisce cure continuative a persone con disabilità complesse e ad anziani non autosufficienti. E che presta anche accoglienza ai profughi e ai richiedenti asilo. Emozionati e delicati, i ragazzi hanno regalato sorrisi e calore nei reparti. Taylor, 25 anni, è venuta in Italia ispirato da una studentessa conoscente che ha fatto la stessa esperienza: «Volevo capire come si possano abbattere le barriere culturali. Mi interessa molto vedere in che modo funzioni questa struttura e i metodi che vengono utilizzati». Alcuni di loro, chissà, potrebbero tornare. Ma in questo grande spazio alle porte di Milano, con tanto verde, coinvolgere i giovani e chi viene da un altro Paese non rappresenta certo un’eccezione. Come ci ha spiegato Guglielmo Fustella, responsabile del servizio per il volontariato: «Da quest’anno stiamo iniziando un’esperienza con Aiesec. Tramite questa associazione aspettiamo nove volontari dall’estero che ci aiuteranno qui e ad Andora (Savona), dove abbiamo una struttura per le vacanze. La lingua non è mai un problema, perché le parole fondamentali si imparano in fretta e con i nostri assistiti sono più importanti i gesti». In generale, oltreché per il servizio civile, i ragazzi conoscono questa realtà e danno il

proprio contributo tramite l’alternanza scuola-lavoro o con l’esperienza estiva delle "summer green", che impegna per un mese adolescenti e giovani in momenti di formazione e anima-

zione. Poi c’è il "gruppo giovani" che si riunisce una volta al mese e dà una mano nell’organizzazione di eventi. Inoltre, Comunione e liberazione da anni porta gruppi di vo-

lontari universitari dalle diverse facoltà di Milano. Partecipano anche gli studenti di alcune scuole superiori e l’"Istituto Curie Sraffa" con i suoi ragazzi Erasmus. Per due volte all’anno

È aperta al contributo, all’impegno e allo studio di tanti giovani, anche provenienti dall’estero, l’attività della Fondazione Sacra Famiglia

ANNO SCOLASTICO 2019-2020

Fondo per studenti disabili sensoriali

L

e di materiale didattico speciale». Gli stessi a giunta della Regione ha approvato le beneficiari devono essere in possesso di cerlinee guida 2019-2020 dei servizi a suptificazione di disabilità sensoriale e di diaporto dell’inclusione scolastica degli gnosi funzionale, risiedere in Lombardia e studenti con disabilità sensoriale (visiva, ufrequentare percorsi educativi, scolastici e ditiva o pluridisabilità) stanziando 11 miformativi che possono spaziare «dalla scuolioni di euro. «Anche per il prossimo anno la dell’infanzia all’istruzione sescolastico – ha detto l’assessoDa Palazzo condaria di secondo grado, alre alle Politiche sociali, Stefano la formazione professionale di Bolognini – gli alunni e gli stuLombardia secondo ciclo». denti con disabilità sensoriale via libera allo La delibera, è poi spiegato in ubeneficeranno degli interventi stanziamento na nota di Palazzo Lombardia, di inclusione. La delibera agdi 11 milioni incrementa il valore massimo giorna le linee guida nell’ottica dei Piani individuali di interdi consolidare il modello lomvento, che passano da 5.800 euro a 6.300 eubardo in materia, introducendo ulteriori ero; aumenta da 150 a 200 euro la quota forlementi qualificanti a garanzia di percorsi fettaria per l’attuazione del Piano indivisempre più aderenti ai loro bisogni». duale e incrementa le ore di assistenza duI ragazzi, ha commentato l’assessore all’Irante gli esami di Stato che passano dalle 12 struzione, Melania Rizzoli, «sono destinataattuali a 15, e a 4 ore per la consulenza tiflori di interventi di assistenza alla comunicalogica. zione, di servizio tiflologico (per non vedenti)

arriva, infine, un gruppo di ragazze dall’America Latina, grazie al movimento Regnum Christi, che si ferma per una settimana. «Ci piace l’idea di essere aperti al mondo ed è bellissimo vedere come i nostri ospiti accolgano tutti a cuore aperto – continua Fustella –. I ragazzi sono affascinati da questa esperienza, che spesso si protrae nel tempo». Come è accaduto a Lassana, 24 anni, che si è lasciato alle spalle la guerra civile in Mali, ha attraversato il deserto ed è giunto in Italia cinque anni fa. «Ho iniziato un percorso come richiedente asilo, studiato l’italiano, mi sono diplomato e dopo il corso di volontariato e il servizio civile sono diventato ausiliario socio assistenziale. Oggi sono un dipendente alla Sacra Famiglia e vivo felice la mia vita». Diversa la storia di Steven, 24 anni, originario dell’Ecuador, studente di ragioneria, che fa il volontario da due anni e mezzo: «Mi piace tantissimo far parte del gruppo giovani e stare con le persone, chiacchierare, perché mi rendo conto che quel poco che faccio, anche una passeggiata, viene apprezzato e dona grande felicità». Un’attività unica quella del volontariato, che coinvolge oltre 1.200 persone che arrivano da tutto il mondo. In pratica, nelle varie sedi di Sacra Famiglia ogni tre ospiti c’è un volontario. Conclude don Marco Bove, presidente della Fondazione: «La fragilità diventa occasione di sostegno reciproco, anche chi fa volontariato trova il senso e il valore della propria vita. È un’esperienza utile sia per chi dà, sia per chi riceve. Un messaggio forte e importante che va oltre i confini del nostro Paese». © RIPRODUZIONE RISERVATA

In regione TRASPORTI

In 20 anni 40 milioni di passeggeri hanno utilizzato il Malpensa Express Sono 40 milioni i passeggeri che in vent’anni hanno utilizzato il Malpensa Express, il treno di collegamento aeroportuale da Milano, gestito da Trenord. L’azienda ricorda come la prima corsa partì alle 9.45, da Milano Cadorna, verso il Terminal 1, il 28 maggio 1999. Anno in cui c’erano 57 corse al giorno, diventate ora 146, e con l’aggiunta, dal 2010, delle partenze di Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi, interscambio con le linee Av, internazionali, regionali e suburbane e il Terminal 2. «Malpensa Express – ha affermato l’ad di Trenord, Marco Piuri – è pronto per accogliere la sfida della chiusura di Linate e del trasferimento dei voli a Malpensa, in occasione della quale offriremo 18.500 posti in più al giorno, con l’obiettivo di intercettare un nuovo pubblico: miriamo a conquistare mezzo milione di viaggiatori in più ogni anno».

VIGILI DEL FUOCO MONZA

Da lunedì è diventato operativo il comando provinciale autonomo Da lunedì è operativo il comando provinciale dei Vigili del fuoco di Monza. Il primo comandante è Claudio Giacalone, 55 anni, siciliano d’origine e comasco d’adozione; torna in Lombardia, dove per 6 anni è stato dirigente vicario a Milano, e dopo l’esperienza di comandante ad Alessandria. Giacalone ha promesso più uomini e mezzi per il territorio. Questo comando può contare sui distaccamenti di Desio e Seregno e su quelli volontari di Carate, Lissone, Seregno, Lazzate, Vimercate e Bovisio. «In provincia di Monza e Brianza si effettuano 6 mila interventi l’anno – ha detto il capo reparto del distaccamento monzese, Maurizio Cavenaghi –; in percentuale il territorio è fra i più popolosi ed ospita diverse aziende che presentano rischi elevati in caso di incendi». (pfr)

CARCERI

Inaugurata nuova ludoteca di Bollate Ospiterà bambini in visita a genitori È stata inaugurata la nuova ludoteca del carcere di Bollate (Milano), un’area di 300 mq pensata per ospitare i bambini in visita ai genitori detenuti. Lo spazio è il risultato del progetto "Liberi di giocare", realizzato da Sopra Steria Group. «Sono entusiasta del restyling della ludoteca, uno spazio importante per rendere il momento dell’incontro tra famiglie il più sereno possibile e, soprattutto, a "misura di bambino"», ha detto la direttrice dell’istituto, Cosima Buccoliero.


10

venerdì 31 maggio 2019

CRONACHE DEL VCO DEL VERBANO DEL CUSIO E DELL’OSSOLA

CELEBRAZIONE

La cerimonia del 2 Giugno a livello provinciale Domenica 2 giugno, Festa della Repubblica, la cerimonia a livello provinciale sarà celebrata, alle 9.30, sul lungolago di Pallanza, di fronte al Monumento ai Caduti in missione di pace. L’alzabandiera, la deposizione della corona e gli interventi delle

autorità precederanno la consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana”. A seguire, i neo maggiorenni di Verbania riceveranno il “Benvenuto civico” da parte del Comune. In caso di pioggia, la cerimonia si svolgerà a Villa Giulia. Alle 21, presso la Scuola di formazione di Polizia penitenziaria a Pallanza, si svolgerà il tradizionale concerto dell’Ente musicale di Verbania.

VERBANIA Dal 10 giugno al 2 agosto alla Sacra Famiglia

Estate di divertimento con “Camp.Edu” «L’

obiettivo è l’integrazione nella società di bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Per questo, anche quest’anno, per la quinta volta consecutiva torna l’appuntamento con Camp.Edu». Ad annunciarlo è Antonio Attinà, referente del Ciss Verbano che segue il progetto di Camp.Edu, la proposta di centro estivo realizzata insieme al Ciss Cusio, alla cooperativa sociale Xenia, alla Fondazione Sa-

TRA LE ATTIVITÀ PROPOSTE NON MANCA LO SPORT IN PISCINA

VERBANIA Domenica 2 giugno

La 45esima edizione della Valle Intrasca a coppie al via

C

ompie 45 anni la corsa di montagna “Valle Intrasca a coppie” e un programma con i fiocchi ne festeggia il particolare anniversario. Come sempre l’organizzazione è affidata al Cai Verbano, che ha stilato una serie di eventi in concomitanza con la gara sportiva di domenica 2 giugno. Si inizia venerdì 31 maggio, alle 21, nella chiesa di Santa Marta a Intra con la serata culturale “Pica da legn”, animata dal monologo di Marco Albino Ferrari dedicato alla tragedia del Freney, che nel luglio 1961 vide coinvolte le cordate Bonatti – Mazeaud. Nel pomeriggio di sabato 1° giugno, alle 16, in piazza San Vittore a Intra, i protagonisti saranno i più piccoli con la “Sgambettata dei bambini in gamba”, corsa per le vie del centro storico, seguita dalle premiazioni, dalla merenda e dai giochi con gli artisti del Circo Clap. Alle 18.30, per i più grandi, appuntamento con l’aperitivo musicale animato da pianoforte e voce di Giulio Camposano. Il clou sarà domenica 2 giugno, alle 8, in piazza Ranzoni a Intra con la partenza della 45esima Valle Intrasca a coppie e della 13esima Mezza Valle Intrasca a coppie, rispettivamente in memoria di Mino Ramoni e Simone Novarese. Nel pomeriggio, alle 15, è in programma la cerimonia di premiazione con la consegna del quarto Gran premio della montagna in memoria di Fabio Tosi.

cra Famiglia e ad Angsa Vco. Appena chiuse le scuole, dal 10 giugno al 2 agosto, dal lunedì al venerdì presso gli spazi della Fondazione Sacra Famiglia di Verbania, gli animatori della cooperativa Xenia e della Sacra Famiglia proporranno ai circa dodici ragazzi residenti nel Verbano e nel Cusio una serie di attività, giochi, sport ed escursioni sul territorio. «Il campo base è il centro diurno della Sacra famiglia a Verbania, ma l’esperienza si svolge anche al di fuori della struttura – spiega Attinà.

– Ogni giorno al campus, a rotazione, partecipano sei bambini seguiti da tre educatori, che anch’essi ruotano su un totale di sei operatori coinvolti». Il tutto è reso possibile grazie al lavoro di rete che è nato tra i partner del progetto e che trova soddisfazione tra le famiglie dei ragazzi coinvolti. «L’aspetto più bello di Camp.Edu – afferma Antonio Attinà – è il sorriso che scorgiamo sui volti dei genitori dei ragazzi. Ogni anno, al termine, sono loro i primi a chiederci se il progetto sarà ripro-

posto anche l’estate successiva. Per noi questo significa davvero tanto. Le famiglie vivono l’esperienza di Camp.Edu come un servizio importante che viene loro offerto sia per quanto riguarda il discorso del “sollievo” sia per quanto riguarda i contenuti educativi che vengono proposti ai ragazzi durante le attività settimanali». A rendere tutto possibile è anche la generosità di tanti enti e tante singole persone del territorio che, attraverso iniziative ad hoc, come è stato in passato

un’edizione di “GustAbile” a Intra, oppure donazioni spontanee, sostengono il progetto di Camp.Edu. «È il caso della Fondazione Comunitaria Vco, del Comune di Verbania, del Kiwanis club Verbania – racconta Attinà; - ma anche, tra gli altri, dell’atleta verbanese Elia Sacchelli che, grazie alla sua “Mission ultraSmiles” e il coinvolgimento del portale “Rete del dono”, ha dato grande risalto al progetto e ha portato nuovi finanziamenti». Francesco Rossi


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Inzago 11

SABATO 1 GIUGNO 2019

Gazzetta dell'Adda

ALL’ORATORIO In via Boccaccio verrà disputata la partita tra le vecchie glorie della Virtus e gli Old Stars Balun in occasione della terza edizione del Trofeo benefico

Tutti in campo per Fondazione Sacra Famiglia

Saranno presenti personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport e gli ospiti del centro di via Boccaccio che quest’anno spegne dieci candeline INZAGO (sll) Le vecchie glorie della Virtus tornano in campo per sostenere la Fondazione Sacra Famiglia Onlus di via Boccaccio. Lunedì dalle 20.30 allo stadio dell’oratorio di via Brambilla si terrà infatti il terzo Trofeo benefico che verrà sfidarsi gli atleti inzaghesi e la formazione Old Stars Balun di cui fanno parte stelle del calcio ora «in pensione», con la partecipazione di personaggi dello sport e dello spettacolo. «Non possiamo svelare tutti i dettagli perché vogliamo che gli spettatori rimangano a bocca aperta ha spiegato l’organizzatore e capitano della squadra sfidante Carlo Zacchetti - Posso anticipare che ci sarà il comico di Zelig Off Henr y Zaffa e che non mancheranno le sorprese». L’evento è stato realizzato anche grazie al sostegno dell’associazione ViviAmo Inzago e del Lions Club. I biglietti dell’estrazione a sorte che verrà effettuata a fine partita e che saranno validi come ingresso sugli spalti sono in vendita in diversi esercizi commerciali del centro che supportano l’iniziativa e si potranno acquistare anche la sera stessa in oratorio. Tutto il ricavato verrà devoluto alla Fondazione. «Non posso che ringraziare tutti coloro che comprendono ciò che facciamo e cercano di darci una mano per proseguire al meglio le nostre attività - ha com-

PRONTI ALLA GARA La formazione dello scorso anno delle vecchie glorie della Virtus, molto simile a quella che giocherà lunedì. Sotto, alcuni ospiti della Fondazione con la direttrice Siddi (al centro)

mentato la direttrice Valentina Siddi - Siamo felici di fare parte del paese ed essere così ben integrati. Quest’anno festeggiamo il decimo anno di presenza sul territorio e lunedì sarà un altro momento di condivisione al quale saremo presenti. Non mancheranno le sorprese, vi aspettiamo». Nelle ultime edizioni diversi ospiti del centro hanno assistito alla partita e, appena entrati in campo in carrozzina, sono stati accolti dall’entusiasmo di giocatori e pubblico. Questa la formazione del-

le vecchie glorie della Virtus : Franco Fumagalli, Massimo Tresoldi, Sergio Fumagalli, Giovanni Braga, Salvatore Mauri, Fabio Cerea, Gigi Ceserani, G igi Cremonesi, Sergio Caldarola, Egidio Riva, Mauro Stucchi, Andrea Fagnani, Bruno Mirijello, Fabio Crespi, Paolo Parigi, Marco Cerea, Filippo Mauri, Tiziano Fumagallie Cesare Vimercati, a cui si aggiunge l’educatore Paolo De Gregorio della Fondazione, tutti guidati dal mister Pietro Fumagalli.

Laura Spinelli

Il saggio dei «diversamente intonati» incanta e convince nel Salone espositivo ASSUMIAMO Direttori / Store Manager

Dopo un periodo di formazione specifico e strutturato.

IMPEGNATI I coristi durante l’esibizione guidata dal direttore Giuseppina Camagni con l’accompagnamento di un tastierista

INZAGO (sll) Un saggio che ha incantato tutti. E’ quello andato in scena sabato sera sulle note di «Cantare è bello», un canone di origine tedesca con testo in italiano. Si è conclusa con questa esibizione l’attività del Coro dei diversamente intonati, attivo da quattro anni. Diversamente dal passato quando il concerto veniva tenuto nei locali della Bcc, la serata si è svolta nel Salone espositivo del Municipio davanti a un numeroso e caloroso pubblico. Il gruppo vocale, sotto la direzione di Gius eppina Camagni e accompagnato alla tastiera da un pianista, ha presentato i canti studiati durante sette mesi di lezione. I pezzi erano caratterizzati da andamenti ritmico-melodici variati e va-

riabili. «Non esistono persone stonate ma solo quelle che non sanno usare correttamente la voce, o non hanno un orecchio educato al canto, oppure non hanno fiducia nelle proprie capacità - ha commentato il direttore - Come il saggio ha dimostrato, attraverso l’impegno, la costanza, l’esercizio, la pratica e l’entusiasmo è possibile cantare e prendere consapevolezza che non si è stonati. Per i coristi è stata una grande iniezione di autostima il rendersi conto di avere corde vocali adatte non solo per parlare ma anche per poter cantare in gruppo». Il progetto è partito quattro anni fa su iniziativa di Camagni allo scopo di «dare voce» a chi pensa di non

poterla avere e quindi di doversi solo limitare ad ascoltare gli altri. L’inzaghese è musicista, docente, musicoterapeuta e anche direttore del Coro polifonico Valpadana, gruppo costantemente impegnato nella preparazione ed esecuzione di concerti che, quest’anno, spegnerà 65 candeline. L’attività di «Diamoci un tono! Il coro dei diversamente intonati» riprenderà con il primo lunedì di novembre. Per tutti coloro che vogliono provare il piacere di cantare in gruppo in un clima di serenità e armonia, le iscrizioni sono aperte fin da ora. Per informazioni scrivere a direttore@corovalpadanainzago.it oppure telefon a r e a l n u m e r o 349-5893726.

MANSIONI PRINCIPALI: - Organizzare e gestire l’integrazione, la formazione e lo sviluppo dello Staff dello store nel rispetto degli standard aziendali. - Organizzare e gestire le risorse, pianificare il lavoro e gli orari di lavoro della propria squadra. - Assicurare che i moduli giornalieri, inventari, ordini, report siano completati in modo accurato e puntuale. - Analizzare i dati di vendita e svolgere l’attività di reporting. - Motivare la propria squadra con una presenza dinamica sul campo e un monitoraggio permanente. - Fare applicare tutte le regole d’igiene, sicurezza, HACCP. - Contribuire con una gestione efficace ai risultati economici dello store. COMPETENZE DELLA POSIZIONE: - Capacità di comunicazione e di relazione interna ed esterna. - Capacità di pianificare e organizzare il proprio lavoro. - Capacita di analisi e valutazione dei risultati e problem solving. - Esperienza maturata ( minimo 3 anni ) di assistente o responsabile in settori simili, ristoranti, alberghi, supermercati, distribuzione organizzata.

Inviare cv + foto a: lavoro@calisesrl.com


Sabato 1 giugno: Rai Pipol


CLIENTE

Fondazione Sacra Famiglia

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ilpattosociale.it

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3 giugno 2019


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3 giugno 2019


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pocketnews.it

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3 giugno 2019


II

MILANO CARABINIERI Il blitz del Noe e della Dda ha portato in carcere tra gli altri due fratelli già coinvolti nel rogo di via Chiasserini. L’organizzazione dopo i primi fermi a febbraio ha continuato a trasportare immondizia illegale

Il sistema parte in maniera legale La filiera ricostruita dalle indagini parte dall’anello formalmente legale: i produttori di rifiuti. Poi si passa agli imprenditori che trattano i rifiuti in modo solo apparentemente legale e che li smistano nei capannoni reperiti all’occasione (da appositi mediatori), e intestati a prestanome. In mezzo i trasportatori con documentazione di trasporto falsa.

I numeri dell’operazione dei carabinieri

Mercoledì 5 giugno 2019

Traffico di rifiuti 20 arresti: «Tanti soldi, poco rischio» SIMONE MARCER

«L

a m.... è diventata miniera. La m... è oro!»...«Peggio ancora... questa è proprio rifiuto c’è dentro di tutto». I nuovi re Mida sono due fratelli trasportatori, Maurizio e Stefano Assanelli, entrambi «hanno effettuato decine di trasporti illegali, scaricando in più siti abusivi, collaborando con tutte le società coinvolte nell’inchiesta» dei carabinieri del Noe coordinata dalla Dda. 6700 euro a carico, fino a tre carichi al giorno, fanno quasi duemila euro a giornata. E se il trasporto dei rifiuti a un termovalorizzatore (ex inceneritore) costa 280 euro a tonnellata, stoccarli illegalmente in un capannone industriale, in modo indifferenziato, rendeva invece 140 euro a tonnellata alla società che gestiva il sistema, la Winsystem di Cornaredo (formalmente allestiva stand fieristici) di Massimo Sanfilippo (già arrestato per il rogo di via Chiasserini a Milano). Li può riconoscere ancora all’olfatto i rifiuti stoccati in via Chiasserini l’amministratore della Winsystem Group: «Emanavano un odore incredibile, c’erano dei topi e quindi

ho detto all’autista di riportarsi via quella roba (...) Quella roba lì l’ho vista tempo dopo in via Chiasserini». Ed era prima che bruciassero tutte le 13mila tonnellate (tremila in più dell’intero quantitativo sequestrato ieri in otto discariche abusive scoperte in tre mesi). A Milano hanno bruciato per 15 giorni, impegnando 172 uomini dei vigili del fuoco. Anche dopo gli arresti di febbraio, l’organizzazione ha continuato a trasportare (per oltre il 40% dalla Campania) e stoccare illegalmente: a Cornaredo, Pon-

20

Le persone arrestate ieri, di cui 12 in carcere e 8 ai domicliari, 24 le persone indagate.

tevico e Gessate, in provincia di Milano: a Tabellano, nel Mantovano, a Torbole Casaglia, in provincia di Brescia, a Verona, e a Meleti, nel Lodigiano. Qui c’è stato anche un accenno di protesta dei residenti (il pericolo maggiore per chi fa questa attività), subito stoppato: «La signora ha chiamato il sindaco e quella... gli ho detto ma no... non c’è niente di organico». Si tenta di coprire: «Cosa gli butto sopra?». «Ehm... caffè!», che sembra una battuta. Ma poi salta fuori

10mila

Le tonnellate di immondizia indifferenziata stoccate illegalmente in Lombardia e Veneto

un: «Ho già chiamato il sindaco e problemi non ce n’è». Chiusura: «Spostaglieli dall’altra parte», i rifiuti, «così quella della villetta non rompe». I capannoni industriali da riconvertire in discariche erano disseminati in tutta la pianura Padana. E tutti sapevano: proprietari, locatari, titolari di licenze per lo smaltimento, prestanome, trasportatori, cercatori di ex industrie da riconvertire in discariche, mediatori nella filiera della monnezza, come i fratelli Pietro e Luciano Ventrone, della Waste Solution,

2milioni

Il profitto illecito stimato in tre mesi di attività (oltre il 40% di conferimenti dalla Campania)

anche loro già coinvolti sempre da mediatori nel rogo dell’ottobre scorso. Sono 24 gli indagati, 20 arrestati (dodici in carcere otto ai domiciliari). Metà di loro ha precedenti che vanno dagli stupefacenti alla bancarotta, dal furto al contrabbando all’omicidio. Nell’inchiesta anche un ex dipendente dell’Arpa, già condannato per corruzione, che faceva da consulente all’associazione. «Sono stati gli indagati stessi a dichiarare che partecipare a questo tipo di traffici conviene perché si rischia pochissimo sotto il profilo penale e i guadagni sono superiori a quelli del traffico di sostanze stupefacenti», ha detto il procuratore aggiunto della Dda Alessandra Dolci, che ha coordinato l’inchiesta insieme al pm Donata Costa. «Appare stupefacente che dopo la prima esecuzione di ordinanza cautelare che ha portato in carcere il 27 febbraio Sanfilippo, Colombo e Ventrone, gli altri abbiano continuato a delinquere trasportando per l’Italia, alcuna senza autorizzazione, e soprattutto senza alcuna preoccupazione per la salute pubblica... totalmente accecati dalla prospettiva di realizzare in tempi molto ristretti ingentissimi guadagni guadagni», scrive il Gip Giuseppina Barbara. Alla fine è stata la loro avidità a tradirli, perché se è vero che «la m.... è diventata oro», è anche vero che i rispettivi pesi specifici rimangono diversi, ed è solamente una delle due cose alla fine a emergere. © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA CONSEGNA

OPERAZIONE DELLA POLIZIA LOCALE

Due Qooder speciali per l’Arma

«È una scimmia, avveleniamola»

N

Il Nucleo tutela donne e minori ha arrestato la coppia in Stazione centrale, prima di prendere un bus per Malpensa

ella giornata di ieri, nella cornice di piazza Duomo, davanti a palazzo Reale, sono stati esposti i due Qooder "speciali", veicoli che uniscono il meglio del mondo delle auto con quello delle motociclette, consegnati al comando generale "Pastrengo" in occasione dei 205 anni dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Hanno presenziato all’evento il generale di Corpo d’armata Gaetano Maruccia, comandante del Comando interregionale Carabinieri "Pastrengo" e Paolo Gagliardo, Ceo di Quadro Vehicles. «È un onore rinnovare la partnership con l’Arma dei Carabinieri per i 205 anni dalla fondazione – ha dichiarato Gagliardo –. Qooder rappresenta un nuovo concetto di mobilità, diretto a migliorare la sicurezza e la stabilità su strada, una "mission" che ben si sposa con il servizio svolto quotidianamente dagli uomini e le donne in divisa». Contrassegnato dalla classica livrea dei carabinieri, il mezzo è dotato del sistema brevettato Hts Hydraulic Tilting System™ che gli consente di inclinarsi come una moto ma di mantenersi aderente all’asfalto grazie alle sue quattro ruote da 14 pollici; grazie a tali caratteristiche Qooder è in grado di affrontare in sicurezza anche le strade più dissestate. Tra le dotazioni specifiche rilevano i dispositivi di emergenza luminosi a Led e sonori, in linea con i motocicli già in linea operativa, parabrezza regolabile, bauletto posteriore, paramani e bull bar. Questo ulteriore equipaggiamento garantirà un’assoluta tempestività e precisione negli interventi, sia diurni che notturni.

Botte e insulti a figlia disabile, arrestati i genitori. Intercettati, volevano ucciderla SIMONE MARCER

«M

i conosci – dice la madre al marito – annegherò lei e la picchierò di continuo». «Portala in bagno ora e strangolala subito... chiudi il suo naso così non respirerà più e falla finita». E ancora: «Ho fatto cose bruttissime che non puoi immaginare alla scimmia. Le ho pure rotto il braccio e tu lo sapevi». A parlare così è la madre 29enne di una bimba di tre anni, finita all’ospedale con un braccio fratturato. Non c’è alcun rimorso nelle sue parole, nessun pentimento in quella mamma, né tantomeno è stato posto alcun freno dall’altro genitore, al contrario: «Allora la uccido», dice lui. Una furia da coppia omicida, tutta rivolta verso i figli (probabilmente anche nei confronti degli altri quattro): «Prova a stare con lei, così capisci... La scimmia (cioè la loro bimba ndr) è un grosso problema», dice la madre. «La uccido.», ripete monocorde il padre,

SINDROME DELL’OCCHIO SECCO

Fino a venerdì 14 giugno visite gratuite in Lombardia

C

on il patrocinio del ministero della Salute e della Regione Lombardia, il Centro oftalmico ambrosiano (Cios) promuove anche quest’anno il Mese di prevenzione e diagnosi della sindrome dell’occhio secco. Si tratta di una patologia che in Italia colpisce il 90% delle donne in menopausa e il 25% della popolazione over 50. «Tra le cause – dice il dottor Lucio Buratto – c’è anche il cambiamento climatico: forti sbalzi di temperatura, periodi di siccità, desertificazione di aree prossime alle grandi città, causano un aumento della secchezza degli occhi e un peggioramento dei sintomi». Alcuni centri universitari e ospedalieri lombardi sono a disposizione, fino al 14 giugno, per una visita gratuita e una serie di esami diagnostici per rilevare anomalie del sistema lacrimale. Per prenotare il centro più vicino si può consultare il sito centroitalianoocchiosecco. it. (g.c.s.)

quasi a volerla rassicurare nei suoi propositi. Lui un muratore egiziano di 29 anni, lei casalinga in una casa popolare della periferia Nord Ovest di Milano, entrambi 29enni e arrivati in Italia quando di anni ne avevano diciannove, e quando è nato il loro primo figlio. Lei: «Odio mia figlia e ho un rifiuto per lei». Lui, come in una litania: «Allora la uccido». «Posso anche io – rassicura lei –, metto il veleno dentro il suo mangiare». Di nuovo lui: «La uccido». «Io l’ho picchiata a morte. È furba e viziata», dice mentre la bimba è già ricoverata all’ospedale Fatebenefratelli. «È caduta dal divano... dal letto», ha provato a raccontare il muratore. I medici "hanno mangiato la foglia" vedendo la radiografia con le fratture calcificate, di un mese prima. Se la raccontava quella coppia, come se avesse continuamente bisogno di rafforzare una complicità malata: «L’abbiamo picchiata tutti e due». Il padre: «È il tuo destino. Sa tutto e si approfitta di te». La bimba, che a tre anni di età non parlava ancora,

nella testa di quei genitori era diventata una maledizione, una colpa per tutto ciò che non andava in loro e nelle loro vite. E i genitori ne parlavano ossessivamente, come se in fondo l’arresto fosse una liberazione. Gli agenti del Nucleo tutela donne e minori della Polizia Locale, con l’autorizzazione del Tribunale dei minori avevano infatti intercettato le loro conversazioni, hanno piantonato l’ospedale e li hanno pedinati, sia per impedire eventuali spedizioni punitive («Se vado in ospedale la mangio viva», ha detto lei, tra le altre cose), che per evitare che la prelevassero nella fuga. Alla fine hanno cercato di scappare in Egitto con i quattro figli. I due hanno prima fatto una prenotazione, cancellata, poi hanno acquistato il biglietto, hanno spedito prima le valigie e venerdì scorso sono saliti su un autobus per Malpensa che partiva in Centrale, ma sono stati arrestati dagli agenti, mentre i figli sono stati trasferiti in comunità protetta. © RIPRODUZIONE RISERVATA

In città IL GIALLO

Fadil, si indaga intossicazione da metalli Starebbero approfondendo l’ipotesi di una "intossicazione da metalli" i consulenti della procura di Milano chiamati a risolvere il mistero della morte di Imane Fadil, la 34enne marocchina tra le testi "chiave" del caso Ruby, deceduta l’1 marzo dopo un mese di ricovero all’Humanitas di Rozzano. Stando a quanto è filtrato, nell’ambito degli accertamenti medico legali effettuati dal pool guidato da Cristina Cattaneo, le ultime analisi si starebbero concentrando sugli aspetti relativi a un’intossicazione da metalli: un’ipotesi non necessariamente legata ad un avvelenamento doloso e di cui, comunque, andrebbero accertate le cause. A metà marzo si era inoltre saputo che alcuni metalli, tra cui cadmio e antimonio, erano stati rintracciati in percentuali molto al di sopra della norma nelle urine e nel sangue della donna.

AMBIENTE

Ospedale S.Paolo 100 nuovi alberi nei prossimi 3 anni Una città più verde, a misura di bambini. È stato presentato a Palazzo Marino il progetto di arricchimento di un’area verde in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente che si celebra oggi: "Più alberi per i nostri bimb", in collaborazione con AzzeroCO2. Un impegno di tre anni per un’area di 1400 mq di fronte all’ospedale San Paolo. Il progetto in particolare prevede la posa di 100 alberi nell’area compresa tra via Voltri, De Nicola e Di Rudinì.

VOLONTARIATO

Sacra Famiglia entra in network internazionale La Fondazione Sacra Famiglia entra da quest’anno in Aiesec, un network globale nato in Belgio che impiega volontari da tutto il mondo. Il primo turno di volontari provenienti da cinque Paesi (Romania, Egitto, Germania, Portogallo e Colombia) arriverà il 10 giugno: i giovani sono nove in tuttoe presteranno la loro opera per sei settimane sia a Cesano Boscone, sede principale di Sacra Famiglia, che nella sede di Andora (Savona) dove gli ospiti di Sacra Famiglia trascorrono come ogni anno i soggiorni estivi.


CLIENTE

Fondazione Sacra Famiglia

TESTATA

Chiesadimilano.it

DATA

5 giugno 2019


CLIENTE

Fondazione Sacra Famiglia

TESTATA

Distrettolaghi.it

DATA

5 giugno 2019


CLIENTE

Fondazione Sacra Famiglia

TESTATA

Verbaniamilleventi.org

DATA

5 giugno 2019


CLIENTE

Fondazione Sacra Famiglia

TESTATA

Verbanianotizie.it

DATA

5 giugno 2019


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venerdì 7giugno 2019 PALLANZA

Buon esito per il concerto in carcere di sabato primo giugno

VERBANIA IN BREVE SUNA

Lutto per Annalisa Luraschi

Sabato 1° giugno nel cortile della Casa circondariale di Verbania si è tenuto il concerto bandistico a cura dell’associazione di volontariato per le carceri “Camminare Insieme” che da oltre un ventennio opera presso il locale Istituto di pena a favore dei detenuti. Il gruppo musicale “Pietro Mascagni” di Casale Corte Cerro, che può contare

su oltre un trentina di musicisti, ha proposto brani a carattere prevalentemente popolare, riscuotendo un vivissimo successo presso il pubblico, composto oltre che dai volontari dell’associazione e dal personale della sicurezza, da una quarantina di detenuti, a beneficio dei quali era indirizzata l’iniziativa. Il concerto è stato preceduto dalle note

PALLANZA Don Borella da settembre torna a Cerano: era il momento di cambiare

Don Egidio: «Di nuovo in gioco col grembiule» «Q

Sono stati celebrati nel pomeriggio di mercoledì 5 giugno nella chiesa parrocchiale Santa Lucia di Suna i funerali di Annalisa Luraschi. Nata il 3 luglio 1953, originaria di Como, laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Pavia, la dottoressa Annalisa Luraschi, ematologa, è stata per anni una figura di spicco e di riferimento dell’Ospedale Castelli di Verbania per i malati oncologici. Il suo nome è legato a doppio filo alla storia e al buon nome del reparto di Oncologia verbanese, a cui con instancabile dedizione ha messo al servizio per tanti anni la sua professionalità. Un cammino lavorativo, divenuto poi con la sopraggiunta età della pensione un prezioso volontariato, che ha condiviso con il marito, il dottor Sergio Montanara. Al marito Sergio, alla figlia Elisa e a tutti i suoi cari giunga il ricordo nella preghiera da parte della nostra redazione.

SUNA

Open Night di solidarietà Sabato 8 giugno, dalle 18.30, sul lungolago di Suna va in scena “Open Night”, evento di solidarietà a favore del progetto della Fondazione Sacra Famiglia di Verbania per l’inserimento lavorativo di ragazzi con l’autismo. Con un’offerta minima di 15 euro si potranno degustare cinque diverse birre e ascoltare musica dal vivo grazie alle band che interverranno nel corso della manifestazione.

del “Silenzio” in ricordo di detenuti, agenti, personale direttivo ed amministrativo che sono scomparsi nel corso dell’anno. In particolare, è stato ricordato il dottor Massimiliano Forgione che per diversi anni ha diretto con competenza ed umana sensibilità il carcere di Verbania. Un piccolo rinfresco, con i prodotti realizzati dai detenuti che frequentano la scuola di cucina, ha concluso un momento di serenità vissuto in comune oltre alle differenze di ruolo all’interno della comunità del carcere.

uesto scritto vorrebbe essere, non tanto una lettera di saluto, ma, da parte mia, una traccia per fare tesoro del cammino fatto insieme, mentre, mi auguro, da parte vostra, un passaggio di consegne per pensare al futuro con un certo ottimismo e soprattutto tanta riconoscenza». Con queste parole don Egidio Borella introduce la sua lunga e sentita lettera di saluto alle comunità dell’Unità pastorale delle parrocchie di Cavandone, Madonna di Campagna e San Bernardino, dopo l’annuncio nelle Messe di sabato 1 e domenica 2 giugno del suo trasferimento a Cerano. Dopo 33 anni di presenza a Verbania, don Egidio è chiamato a servire un’altra realtà della nostra diocesi. Con quale spirito si appresta a vivere la nuova esperienza? «Con grande disponibilità. Dopo tanti anni vissuti intensamente nelle tre parrocchie qua a Verbania, credo che fosse il momento giusto per cambiare. Mi sono detto: ora o mai più. Per me sarà un’occasione di rilancio del mio servizio pastorale alla Diocesi oltre che un atto di affetto e riconoscenza verso i ceranesi». A Verbania cosa lascia? «Gran parte della mia vita. Non solo perché qua vi sono le mie radici, essendo nato a Trobaso, ma anche perché qua, al servi-

zio delle comunità affidatemi, ho speso il ministero sacerdotale nel pieno della mia giovinezza e maturità. Ora è tempo di partire con in spalla lo zaino ricco di esperienze vissute e rimettersi in gioco». Dal 1986 ad oggi come sono

DON EGIDIO BORELLA DAVANTI ALLA

CHIESA DI SAN BERNARDINO

RITRATTO

Nato a Verbania, ordinato sacerdote nel 1982 Don Egidio Borella dopo 33 anni di ministero sacerdotale a Verbania, dal 1° settembre sarà il nuovo parroco di Cerano. Nato a Trobaso il 13 luglio 1958, ha frequentato prima il Seminario minore e poi il maggiore, fino ad essere ordinato sacerdote da monsignor Aldo Del Monte il 16 ottobre 1982 a Novara. Dal novembre del 1982 al settembre del 1986 ha vissuto i primi anni del ministero sa-

cambiate le realtà a lei affidate? «Quando arrivai nel 1986 nella parrocchia di San Bernardino il quartiere era in piena espansione, non mancavano le criticità da affrontare così come gli stimoli per annunciare il Vangelo in un modo nuovo, soprattutto tra i giovani. Il 1997 è stato l’anno del coinvolgimento pastorale con Madonna di Campagna e Cavandone, dando vita ad una bella unità pastorale e vivendo una ricca fraternità sacerdotale con don Rino e i preti chiamati a collaborare. Tra le altre cose, sono stati gli anni in cui abbiamo riscoperto la bellezza della Parola di Dio attraverso la Lectio Divina, cercando di comprendere come annunciare il

cerdotale proprio a Cerano. «Nell’estate del 1986 monsignor Del Monte – racconta don Egidio - mi chiese di dare una mano nella realtà parrocchiale di San Bernardino affiancando don Piergiorgio Menotti. Da quel giorno sono trascorsi 33 anni di servizio a Verbania, anni intensi, con momenti di fatica, ma anche bellissimi». L’impegno attivo in città, anche attraverso l’insegnamento a scuola e la vicinanza a tante realtà associative e di volontariato, lo hanno reso partecipe e inserito a fondo nel tessuto sociale, tanto da essere insignito nel 2017 della benemerenza di verbanese dell’anno da parte del Comune.

WELFARE

A Villa Olimpia apre “Spazio La Ruga” Il progetto di welfare di comunità “La cura di casa” prosegue a gonfie vele con la propria attività di assistenza domiciliare a favore degli anziani del nostro territorio. A Verbania si arricchisce di un tassello in più. Da lunedì 17 giugno, infatti, presso Villa Olimpia a Pallanza apre i battenti “Spazio La Ruga”, pensato come luogo di incontro dedicato agli anziani della

Vangelo nella cultura di oggi. Ora i tempi sono mutati e le nostre parrocchie sono “un po’ invecchiate”. Il servizio e l’ospitalità sono diventate una “scelta di vita e di senso”, un modo di vivere il compito di evangelizzare». Accanto a tutto questo vi è stata la scuola… «Insegnare religione prima alle Medie Quasimodo e Ranzoni a Intra e poi alle Superiori, Ferrini e Cavalieri, è stata una grande ricchezza per me. Ascoltare i giovani e offrire loro una ricerca del senso della vita mi ha permesso di entrare sempre meglio in sintonia, riducendo quel gap che spesso li divide da noi educatori e insegnanti. La scuola, a cui ho dedicato tanto tempo, mi ha aiutato a crescere e la lascio con nostalgia. È stata la mia quarta parrocchia». Così come lo è stata la montagna? «Sì, l’impegno estivo con la celebrazione delle Messe nei rifugi sulle nostre montagne in occasione delle feste è stata un’altra significativa esperienza. Per oltre trent’anni con un gruppo di amici che è sempre più aumentato ho condiviso il cammino sui sentieri delle nostre montagne, ma soprattutto la ricerca di Dio». Che cosa significa essere prete e parroco oggi? «L’esperienza nel quartiere di Sant’Anna mi ha fatto capire come l’aspetto umano è un veicolo importante per annunciare il Vangelo. In fondo siamo un tassello all’interno di un contesto umano, dove l’annuncio del Vangelo passa attraverso la vita stessa. Il mio essere prete ho sempre creduto dovesse passare dal prendere il grembiule e cercare, con i miei limiti, di lavare i piedi a tutti, soprattutto ai più poveri e soli». Francesco Rossi

città, dove ritrovarsi e stare insieme per qualche ora. A gestirlo saranno i volontari dell’Anteas di Verbania e sarà attivo tutti i lunedì, dalle 15.30 alle 18, con accesso libero. L’obiettivo, come spiega Chiara Fornara, direttrice del Ciss Verbano, è quello «di contrastare la solitudine degli anziani e di andare incontro al bisogno dei familiari di non essere lasciati soli nell’occuparsi delle persone che invecchiano; ma anche al bisogno degli anziani stessi di rimanere a casa propria il più a lungo possibile e in contesti sociali ricchi di relazioni e amicizie». F.R.


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INZAGO

SABATO 8 GIUGNO 2019

Gazzetta dell'Adda

| 19

VECCHIE GLORIE DELLA VIRTUS E OLD STARS BALUN IN CAMPO PER BENEFICENZA

L’ingresso in campo degli atleti accompagnati dai giovani della Virtus

I tre ospiti della Fondazione Sacra Famiglia con gli accompagnatori

Alcuni dei Piccoli amici della società Virtus che hanno accompagnato le formazioni al centro del campo dell’oratorio di via Brambilla

I sostenitori a bordo campo (altri si sono seduti in tribuna) tra cui il sindaco Andrea Fumagalli (primo a sinistra)

Sacra Famiglia Onlus, raccolti oltre mille euro La terza edizione del Trofeo benefico è stata disputata all’oratorio lunedì sera Atleti, tifosi e supporters hanno dimostrato generosità contribuendo all’evento per sostenere le attività future della struttura sanitaria residenziale di via Boccaccio INZAGO (sll) Sport, divertimento, beneficenza e voglia di stare insieme sono stati gli elementi chiave della serata di lunedì quando, sul campo dell’oratorio di via Brambilla, è andata in scena la terza edizione del Trofeo benefico Fondazione Sacra Famiglia Onlus che ha visto fronteggiarsi le vecchie glorie della Virtus contro la formazione con personaggi noti del mondo dello spettacolo e sportivo Old stars balun. Rispetto alle convocazioni c’è stato qualche cambio dell’ultimo minuto. Ad esempio per i gialloblù al posto di Giovanni Braga è entrato Mario Barzaghi, presidente della Pro Loco. Con loro c’erano Franco Fumagalli, Massimo Tresoldi, Sergio Fumagalli, Salvatore Mauri, Fabio Cerea, Gigi Ceserani, Gigi Cremonesi, Sergio Caldarola, Egidio Riva,

Mauro Stucchi, Andrea Fagnani, Bruno Mirijello, Fabio Crespi, Paolo Parigi, Filippo Mauri, Tiziano Fumagalli, Pietro Ravanelli, Cesare Vimercati e Paolo De Gregorio, guidati dal mister Pietro Fumagalli. Dall’altra parte gli Old stars balun, indirizzati da Stefan o Vecchi, Alessandro Scanziani e il collaboratore tecnico Marco Balconi: Alberto Zenga, Antonio Ricci, Ricky Bassi, Achille Mazzoleni, Davide Galbiati, Andrea Colombo, Alberto Mariani, Roberto Putelli, Mario Traversoni, Stefano Bassi, Donato Gallina, Giuseppe Anelli, G eorge Rota e il capitano Carlo Zacchetti, organizzatore dell’evento. Le formazioni sono state accompagnate a centro campo da alcuni bambini della società gialloblù.

Alcuni giovani della Virtus. A fianco, da sinistra, l’organizzatore Carlo Zacchetti con il presentatore Claudio Barzaghi

Grandi e piccini poco prima del calcio d’inizio

La squadra delle vecchie glorie della Virtus

La formazione degli Old stars balun con personaggi del mondo sportivo e dello spettacolo

L’arbitro e i due assistenti

La partita, a cui hanno assistito diversi tifosi e sostenitori tra cui il sindaco Andrea Fumagalli, è stata commentata dal presentatore dell’oratorio Claudio Barzaghi. Alla fine hanno vinto gli ospiti per 3 a 2 ma i ragazzi della Virtus sono comunque stati contenti di aver contribuito a sostenere la Fondazione Sacra Famiglia Onlus di via Boccaccio, alla quale è stato consegnato un maxi assegno di 1.150 euro. Tra i presenti c’erano anche tre ospiti del centro in carrozzina, insieme agli accompagnatori, che si sono goduti ogni minuto della manifestazione ideata per loro. L’evento è stato realizzato grazie al sostegno dell’associazione ViviAmo Inzago e del Lions Club. L’appuntamento è per il prossimo anno.

Laura Spinelli


NO

SABATO 8 GIUGNO 2019 LA STAMPA

Ore 14,30

Rocketman

Sala 2

Ore 18

Godzilla II - King of the Monster Sala 1

Ore 16,35; 19,20; 22,20

X-Men: Dark Phoenix

Sala 2

Ore 20,15; 22,15

Rocketman

Sala 2

Ore 14,15; 16,45; 19,30; 22,20

Aladdin

Sala 3

Ore 17,45; 20

Polaroid

Sala 3

Ore 17,10; 22,20

Godzilla II - King of the Monster Sala 3

A mano disarmata

Sala 3

Ore 14,40; 19,40

CAMERI

Il traditore

Sala 4

Ore 15; 18,20; 21,25

BALLARDINI. Tel. 0321 496.946

Polaroid

Sala 1

Godzilla II - King of the Monster Sala 5

Ore 14,20

Pets 2 - Vita da animali

Sala 5

Ore 17,30; 19,45; 22,20

X-Men: Dark Phoenix

Sala 6

Ore 14,30; 17,10; 19,40; 22,20

Aladdin

Sala 7

Ore 14,15; 16,55; 19,35; 22,20

Pets 2 - Vita da animali

Sala 8

Ore 14,25; 16,30; 18,30

X-Men: Dark Phoenix

Sala 8

Ore 21,10

Teatro

BORGOMANERO NUOVO MULTISALA. Tel. 0322 81.741 Pets 2 - Vita da animali

Sala 1

Ore 18,15; 20,15; 22,15

Polaroid Sala 4 X-Men: Dark Phoenix Sala 5 Godzilla II - King of the Monster Sala 6 Pets 2 - Vita da animali Sala 6 Aladdin Sala 7 SALA RISERVATA Sala 8 SALA RISERVATA Sala 9 X-Men: Dark Phoenix Sala 10

Ore 22,15

Ore 21,15

Ore 20,10; 22,20 Ore 14,30; 17,10; 19,40; 22,20 Ore 14,20 Ore 17,20; 19,45; 22,20 Ore 14,15; 16,55; 19,35; 22,20

CREVOLADOSSOLA CINEMA PARADISO. Tel. 335 580.4045 Aladdin Andolla Rocketman Andolla Pets 2 - Vita da animali Cistella

Ore 16; 18,30 Ore 21 Ore 16,30; 18,30; 20,30; 22,20

OMEGNA CINEMA SOCIALE. Tel. e info 0323 61.459 CHIUSURA ESTIVA

Ore 14,30; 17,10; 19,40; 22,20

CASTELLETTO TICINO

TRECATE

VERBANIA

METROPOLIS MULTISALA. Web: www.metropolisarea.it Tel. 0331 914.285. Inf. e pren. 19-21,30. Sabato 16,30-21,30. Domenica e festivi 14,30-21,30.

SILVIO PELLICO. Tel. 345 455.4937 RIPOSO

Polaroid

MULTISALA CINELANDIA (INTRA). Web: www.cinelandia.it. Info e orari su segr. tel. 0323 404.525 Aladdin Sala 1 Ore 14,40; 17,20; 20 Godzilla II - King of the Monster Sala 1 Ore 22,40 X-Men: Dark Phoenix Sala 2 Ore 14,50; 17,20 Pets 2 - Vita da animali Sala 2 Ore 20,30; 22,35 Pets 2 - Vita da animali Sala 3 Ore 15,20; 17,30 X-Men: Dark Phoenix Sala 3 Ore 20,10; 22,40

Ore 14,30

DOMODOSSOLA

Godzilla II - King of the Monster Sala 1

Sala 1

Ore 16,35; 19,20; 22,20

Il traditore

Sala 2

Ore 15; 18,20; 21,25

Rocketman

Sala 3

Ore 14,15; 16,45; 19,30; 22,20

Pets 2 - Vita da animali

Sala 4

Ore 14,25; 16,20; 18,15

CORSO MULTISALA. Web: www.cinemacorso.it. Tel. e segr. 0324 240.853 Pets 2 - Vita da animali Ore 17,30; 20,30; 22,30 Aladdin Ore 17,30 Godzilla II - King of the Monster Ore 20; 22,30

Dalle 18,30 la manifestazione organizzata dall’istituto Sacra famiglia

STASERA IL PRIMO CONCERTO

Suna, musica e birre artigianali alla “notte della beneficenza”

Il 10° Ascona festival è un tributo al talento di Clara Schumann «Intorno a Clara Schumann» nei 200 anni della nascita si sviluppa la decima edizione dell’Ascona music festival che da stasera a sabato 18 propone quattro concerti, ai quali si aggiungono seminari e masterclass. Oggi alle 20,30 alla chiesa del collegio Papio di Ascona il trio composto da Daniel Levy al pianoforte, Robert Zimansky al violino e Stephan Rieckhoff al violoncello propone brani di Franz Schubert, Clara Schumann e Fanny Mendelssohn.

brata, aromatizzata alla menta citrata e affumicata) si aggiunge una bionda profumata del marchio Giani. L’altra faccia dell’evento è musicale: suonano in contemporanea, in più punti dislocati sulla passeggiata, None from Milano, Inquinamento acustico, Gigio Fasoli, Free monkey e Ground Zero. Soprattutto la serata, organizzata in collaborazione col quartiere Verbania Ovest e che si aggiunge alla consueta movida sunese in sintonia con il locali, è benefica: il ricavato (i 15 euro delle degustazioni più le offerte) andrà a finanziare borse lavoro per ragazzi autistici della Sacra famiglia. La struttura sta investendo sui giovani e già due di loro si occupano della manutenzione del verde a Casa Ceretti a Intra. Per stimolarli e gratificarli sono previsti piccoli compensi economici. Per i ragazzi con disturbo dello spettro autistico l’inserimento nel mondo del lavoro è uno degli obiettivi principali per approdare all’età adulta. Il progetto «Il giardino degli Iris» che coinvolge ragazzi ed educatori a Casa Ceretti è partito a gennaio. Con il ricavato della festa di oggi si conta di attivare altre borse lavoro. —

EVENTO BEATRICE ARCHESSO VERBANIA

C

inque punti di musica dal vivo in una lunga tirata dall’aperitivo a mezzanotte: questa è la «Open night» dell’istituto Sacra famiglia di Verbania che stasera anima il lungolago di Suna con una notte tra birre artigianali e concerti. La festa occupa buona parte di via Troubetzkoy, dall’imbarcadero alla polisportiva. Per la seconda edizione la Sacra famiglia scende dalla collina verbanese sul lago per farsi conoscere, raccogliere fondi per ragazzi autistici e proporre alla città un evento di divertimento che si abbina all’open day - stasera la versione «night» - che si tiene ogni settembre in sede. Si parte alle 18,30. Con 15 euro si ha diritto all’apericena a cura dei locali sunesi che comprende la degustazione di cinque birre: alla cassa viene consegnato un tagliando e ogni consumazione viene timbrata al momento della ritiro. Birre artigianali e musica sono l’elemento caratterizzante dell’Open night: alle quattro del birrificio Balabiòtt di Domodossola (bionda, am-

Musica e divertimento con l’«Open night» della Sacra famiglia

Omaggio a due compositrici «Il 200° anniversario di nascita di Clara Schumann è opportunità per mettere in circolazione la sua musica, che non si ascolta con la stessa frequenza di altri autori, specialmente maschi spiega Levy -. Capita con molte compositrici infatti che siano messe in secondo piano, mentre la loro qualità è indiscutibile. Clara fu non solo una grande pianista ma una nobile compositrice, nonché asse portante per una serie di musicisti che le gravitarono attorno: primo tra tutti il marito». L’altro pezzo è di un’altra donna, Fanny Mendelssohn, che pure è stata un passo in dietro rispetto al fratello Felix

c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Il pianista Daniel Levy

quanto a fama. «Altro esempio di un’autrice di spessore eseguita meno - aggiunge Levy -. Spesso le musiche suonate da donne sono state considerate a loro riservate. In particolare in un momento storico come questo, tuttavia, è bene sottolineare valenza delle compositrici e dar loro il giusto risalto». Biglietti 56,50 franchi I biglietti costano 56,50 franchi (ridotti a 31 per under 18) e sono in prevendita sul sito www.ticketcorner.ch. Programma completo del festival su www.asconamusicfestival.com. — c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

SUDOKU Medio

1

Junior Sudoku

2 4 1 5

4 4 1 2

3 4

6 3 4

4 6 1

55

9 3 7

6 5 4

La soluzione dei giochi di ieri

1

4 2 6 9 6 8 3 3

9 6

3 2

1

9 1 7

5 3 6 9

2

4 8 3

7 2 9

6 8

4 6

4 2

Medio

5

3 5 6 8 7 2 4 1 9

2 4 7 9 1 5 8 3 6

Difficile

3

7 4 6 8

7

2

4 1 6 5 9 8 2 3 7

3 8 7 4 1 2 5 6 9

Junior 1

9 8 1 6 3 4 5 7 2

5 3 9 1 6 8 7 2 4

6 7 4 5 2 3 9 8 1

1 2 8 4 9 7 6 5 3

4 9 5 2 8 1 3 6 7

8 1 3 7 4 6 2 9 5

7 6 2 3 5 9 1 4 8

5 2 9 6 3 7 4 1 8

1 6 5 8 4 9 7 2 3

2 3 8 7 6 5 9 4 1

9 7 4 3 2 1 6 8 5

6 5 2 9 8 3 1 7 4

7 4 3 1 5 6 8 9 2

8 9 1 2 7 4 3 5 6

3

1

2

4

4

2

1

3

2

4

3

1

1

3

4

2

Junior 2

5 2 6 4 3 1

3 4 2 1 5 6

1 6 5 3 4 2

2 5 4 6 1 3

6 3 1 5 2 4

4 1 3 2 6 5


PRIMOPIANO Giovani dentro la Bibbia gesuiti organizzano «Giovani dentro la Bibbia», settimane estive a San Giacomo di Entracque, Casa di caccia immersa nel Parco delle Alpi Marittime in provincia di Cuneo. Il senso della proposta lo spiegano così: «Per gustare la bellezza della Parola, liberi da schemi precostituiti», con lettura, confronto, lavori di gruppo e dinamiche interattive. Le settimane sono rivolte ai giovani dai 18 anni in su; si inizia nel pomeriggio e si riparte la mattina dell’ultimo giorno. Ecco le proposte: dal 3 al 10 agosto, «Un corpo mi hai formato» (Eb 10,15), sui corpi, figure, identità, limiti: istruzioni per l’uso tra Bibbia e cinema, conducono p. Guido Bertagna, p. Giancarlo Gola, Luca Bernabè; dal 10 al 17 agosto, «Se fai bene ti andrà bene?», il «mestiere» di vivere tra Giobbe e Qoelet, conduce Giancarlo Gola; dal 17 al 24 agosto, «Una cordicella scarlatta e e sei misure d’orzo», Rahab e Rut, figure femminili di salvezza, conduce p. Claudio Zonta. Iscrizioni entro il 15 luglio. Info: 3420655741 (ore 9-12 e 1521); s.giacomo@gesuiti.it; www.gesuiti.it.

I

Alla Masseria di Cisliano torna l’esperienza estiva all’insegna della legalità promossa dalla Caritas ambrosiana. L’iniziativa

diocesi

Domenica 9 giugno 2019

Volontari da tutto il mondo alla Sacra Famiglia ono oltre 1.200 i volontari che oggi operano nelle varie sedi della fondazione Sacra Famiglia e saranno ancora di più domani, per rispondere con efficacia ai bisogni degli ospiti. Sacra Famiglia ha infatti siglato una partnership con Aiesec, network globale fondato in Belgio che si occupa di progetti di volontariato internazionale, volta a coinvolgere attivamente giovani volontari provenienti da ogni parte del mondo. Il primo turno di volontari provenienti da 5 Paesi di 3 Continenti (Romania, Egitto, Germania, Portogallo e Colombia) arriverà il 10 giugno: i ragazzi fanno parte dei «Help to help», l’iniziativa di Aiesec Italia che mira alla sensibilizzazione e allo svolgimento di attività concrete rispetto alle pari opportunità e al supporto per anziani e persone con disabilita di qualunque tipo. I giovani sono in totale 9 e presteranno la loro opera per sei settimane sia a Cesano Boscone, sede

S

principale di Sacra Famiglia, sia nella sede di Andora (Sv) dove gli ospiti di Sacra Famiglia trascorrono come ogni anno i soggiorni estivi. A fianco di questa collaborazione resta viva quella con le università milanesi, in particolare con la Cattolica che, nell’ambito dei Customized Programs, propone progetti di scambio internazionale per consentire a studenti di atenei stranieri di frequentare corsi e approfondire temi di interesse attraverso visite guidate in realtà significative del territorio, come Sacra Famiglia. Lo scorso mese di maggio sono infatti arrivati i ragazzi dell’University of Kansas School per studiare la struttura come modello di cura delle persone più fragili, anziani e disabili. «I volontari rappresentano una risorsa fondamentale per la Fondazione. L’attività che svolgono è di vitale importanza per gli ospiti che ritrovano in loro amicizia e conforto; una carezza, una passeggiata insieme, la santa Messa, sono gesti semplici ma di grande

valore», commenta Guglielmo Fustella, responsabile del Servizio volontariato. «Ogni anno i volontari aumentano sempre di più, ad oggi ogni 3 ospiti abbiamo un volontario che dona il suo tempo; siamo tanti sì, ma non abbastanza. L’apertura all’internazionalizzazione è un bel segnale positivo e ci auguriamo che qualcuno di loro si fermi qui da noi». Ragazzi da tutto il mondo, ma anche dal territorio circostante. Sono tante infatti le formule con cui si può diventare volontari in Fondazione Sacra Famiglia. A partire dai più piccolini del Summer Green, un progetto estivo dedicato agli adolescenti dai 14 anni in su, al Servizio civile nazionale, all’alternanza scuola-lavoro, ma anche esperienze aziendali. A fianco di queste proposte restano le tipologie più classiche: volontariato singolo o di gruppo, oltre alle numerose associazioni, oratori e scuole che prestano tempo e aiuto.

è aperta a singoli, gruppi, famiglie che hanno scelto «da che parte stare», come recita lo slogan dell’associazione Ucapte

Al via campi di lavoro per dire no alla mafia stipulata un’assicurazione infortuni. Ecco i campi previsti (arrivo alle 10, partenza entro le 12): 24-30 giugno; 1-7 luglio; 8-14 luglio; 15-21 luglio; 22-28 luglio; 29 luglio-4 agosto; 26 agosto-1 settembre (settimana dedicata ai ragazzi delle scuole medie, non residenziale, dalle 8.30/9 alle 17). Costo individuale di partecipazione, 140 euro. Per informazioni: Elena (337.1474316); Rita (338.1477568); unacasaancheperte@gmail.com.

U

Volontari al lavoro nella Masseria di Cisliano alle porte di Milano

riutilizzata. Nell’esperienza proposta si potrà praticare «in concreto» l’antimafia e la giustizia sociale. La settimana è suddivisa tra attività manuali, iniziative formative, incontri con realtà sociali, testimonianze e momenti di socializzazione. Si approfondiranno temi quali la Costituzione, i beni confiscati, i beni comuni. Il campo sarà organizzato anche in base alle capacità dei partecipanti, ognuno dei quali sarà messo nelle condizioni di contribuire in base alle proprie competenze. Attraverso la condivisione si acquisiranno nuove conoscenze e strumenti per poter scegliere «da che parte stare». L’esperienza sarà sicuramente ricca e

impegnativa, sia per le attività lavorative, sia per i diversi momenti formativi: attraverso questi ultimi, infatti, verrà tracciato un percorso graduale e intenso che aiuterà i partecipanti a comprendere e ad ambientarsi nel particolare clima cooperativo. L’alloggio è direttamente presso La Masseria (via Cusago 2), che dispone di 30 postiletto in camere divise tra maschi e femmine. L’alimentazione è gestita dai responsabili del campo in collaborazione con i partecipanti e pensata per tutte le esigenze. La sicurezza è garantita dalla presenza 24 ore su 24 di personale coadiuvato da volontari, in numero adeguato ai partecipanti; verrà

I ragazzi dell’Acr a Valfurva. Ultimi posti liberi Azione cattolica ambrosiana non prende pause, neanche ad agosto. L’estate in Ac è proprio un tempo prezioso per approfondire le relazioni, la vita spirituale e la cultura, senza la pressione e lo stress della vita quotidiana. Da sempre l’Ac ha un’attenzione particolare al tempo dell’estate, come occasione di formazione per tutti i propri soci e come opportunità di incontro e scoperta per coloro che non conoscono direttamente l’ambiente associativo. «È questo l’atteggiamento che ci permette di ritrovarci insieme e di gustare in forme nuove la bellezza dell’ordinarietà che viviamo e abitiamo tutti i giorni», sottolinea la presidente diocesana Silvia Landra. L’Azione cattolica ambrosiana ha organizzato anche quest’anno una serie di attività per l’imminente estate: settimane formative, vacanze all’estero, campi di volontariato… Ce n’è per tutti i gusti e per ogni fascia d’età, a partire dai piccoli di sei anni fino agli adulti e agli anziani. A seconda della fascia d’età e a

L’

Foto simbolo dell’iniziativa

seconda del cammino di fede di ciascuno, tutti i settori hanno un proprio momento formativo privilegiato. In particolare l’Acr ha come parte integrante del proprio percorso formativo la cosiddetta fase del «Tempo estate eccezionale», che vede il suo centro nei campi formativi estivi, proposti ai ragazzi dai 6 ai 13 anni, che si svolgono tradizionalmente a S.Caterina Valfurva (So) nel mese di giugno presso la casa La Benedicta. «L’ambientazione, il gioco, il

contatto con la natura, la vita di gruppo, l’accompagnamento degli educatori sono gli elementi che aiutano i ragazzi a riscoprire il valore delle esperienze quotidiane, vissute con lo sguardo della fede», spiega Paolo Airoldi, responsabile diocesano Acr. «L’alta percentuale di bambini non associati che partecipano ai campi estivi dell’Acr ogni anno conferma l’apprezzamento e la ricchezza che queste esperienze possono lasciare». Sono proprio i bambini dell’Acr a inaugurare il periodo estivo: dal 10 al 14 giugno una cinquantina di bambini dai 6 agli 8 anni vivranno il primo campo estivo di Ac. Il turno è già sold out e le iscrizioni sono chiuse. Qualche posto è ancora disponibile per i due turni successivi, per i bambini dai 9 agli 11 anni: dal 14 al 18 giugno e dal 18 al 22 giugno. Per maggiori info e dettagli sulle iniziative consultare il sito www.azionecattolicamilano.it. Per iscrizioni chiamare il numero 02.58391328 oppure scrivere una mail a segeteria@azionecattolicamilano.it. (M.V.)

Il viaggio del pellegrino ercoledì 12 giugno alle 21, serata alla Libreria nuova terra (via Giolitti 14, Legnano) con don Paolo Gessaga, autore del volume Ipl Il viaggio del pellegrino (96 pagine, 12 euro). L’autore, attraverso una conoscenza biblica e teologica, rilegge l’esperienza del pellegrinaggio (diverso dal viaggio turistico o di avventura) come metafora dell’intera vita cristiana. Il libro offre spunti interessanti per intraprendere un «viaggio» per preparare qualsiasi pellegrinaggio alla ricerca di Dio, dell’uomo e di se stessi. L’incontro sarà introdotto da monsignor Angelo Cairati, seguirà l’intervento del giornalista Gianni Borsa.

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Studenti Acs in Canton Ticino nella natura e con stile sobrio DI

n’esperienza estiva di volontariato all’insegna della legalità: è quella che Caritas ambrosiana propone a singoli, gruppi e famiglie presso La Masseria di Cisliano (proprietà confiscata alla ’ndrangheta), nel contesto dell’iniziativa «Scegli da che parte stare», organizzata per il quarto anno dall’associazione Una casa anche per te (Ucapte), con il patrocinio del Comune di Cisliano e la collaborazione di Cgil Lombardia, La Barriera, Camera del lavoro di Milano, Cgil Ticino Olona e Coop Lombardia. La Masseria è un bene confiscato in via definitiva il 13 ottobre 2014 al clan ValleLampada. Si estende su un’area di circa 10 mila mq ed è composto da una palazzina con quattro appartamenti, due sale ristorante, un chiosco bar, una sala per feste, un giardino con piscina e un salone polivalente per esposizioni e riunioni. Fino al maggio del 2015 è stata oggetto di continui atti vandalici. Poi Ucapte, insieme alla Caritas della Zona VI (guidata da don Massimo Mapelli) e al Comune di Cisliano, si è fatta carico della sua tutela e del suo utilizzo a scopi sociali. Grazie a campi di volontariato e alle Giornate di responsabilità sociale gli spazi comuni, ripuliti e sanati, sono stati utilizzati per riunioni e feste. Nell’aprile di quest’anno, inoltre, a Ucapte è stata assegnata provvisoriamente anche una villetta sita nel Comune di Arluno, anch’essa posta sotto sequestro alla ’ndrangheta. Così come la Masseria ha ancora bisogno di lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione, anche la villetta deve essere sistemata per poter essere

mercoledì alle 21

MARTA VALAGUSSA

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l viaggio ai confini, da anni proposto dall’Acs (Azione cattolica studenti) ai ragazzi delle scuole superiori nel mese di giugno, quest’anno porterà i partecipanti nel Canton Ticino. «L’obiettivo è quello di vivere con uno stile sobrio e curioso nei confronti del mondo, per conoscere una regione al confine del territorio nazionale, luogo di incontro di culture diverse», racconta Cristina Cova, vicepresidente giovani Azione cattolica ambrosiana. «Una settimana alla ricerca del sentiero che porta verso i veri valori di cui non possiamo fare a meno. Consentiamo agli adolescenti di mettersi alla ricerca di uno stile che si distingue, che fa la differenza, che lascia il segno, uno stile su cui scommettere. Il tutto all’interno di un contesto semplice e a stretto contatto con la natura, per andare alle

radici dei veri significati della vita», conclude Cova. Sin dal mese di giugno l’Azione cattolica ambrosiana offre proposte formative intense e significative per tutte le fasce d’età. Un’attenzione particolare viene rivolta agli studenti e ai giovani, per i quali sono pensate settimane formative, viaggi avventurosi e campi di volontariato: iniziative per tutti i gusti, da quelle più avventurose a quelle più riflessive. Le settimane formative si svolgeranno nel mese di luglio a Santa Caterina Valfurva, mentre i campi di volontariato saranno a Lecco, a Monza e a Castelveccana (Va) nel mese di agosto. Per saperne di più, visita il sito www.azionecattolicamilano.it. Per dettagli o iscrizioni, contatta la segreteria di Azione cattolica ambrosiana: tel. 02.5391328; segreteria@ azionecattolicamilano.it. Le iscrizioni sono ancora aperte.

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#buonenotizie Corriere della Sera

Martedì 11 Giugno 2019

Un modello semplice per identificare gli effetti dei servizi del non profit Il «moltiplicatore della solidarietà» e quello «della sussidiarietà» Un calcolo applicabile anche nelle rappresentanze sindacali Il caso della Cisl Lombardia: il costo della tessera ha il 300 % di ritorno

FARE IL BENE (E MISURARLO)

Il punto

L’ACQUA PUBBLICA UN DIRITTO DI TUTTI AFFIDIAMOLA A IMPRESE SOCIALI di GIORGIO FIORENTINI*

di MARCO GRUMO*

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il dibattito delle idee

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n Italia la propensione per una gestione dell’acqua «in house», interamente pubblica, è sempre stata molto forte: i tentativi di apertura verso il privato sono stati duramente attaccati dall’opinione pubblica, e lo scontro è culminato nel referendum del 2011 che non ha dato una risposta inequivocabile. Molti ricercatori e studiosi svolgono una battaglia culturale per dare al dibattito un ancoraggio operativo e non ideologico. ma la strada da fare è ancora lunga. Quindi il dibattito fra pubblicizzazione totale dell’acqua e la facoltativa gestione privata profit può trovare una terza via nelle imprese sociali non profit, pensando a forme innovative di gestione dei servizi pubblici locali. La proposta è di gestire tramite imprese sociali non profit (fondazioni di partecipazione o imprese sociali “ex lege”)servizi idrici, trasporti pubblici, distribuzione di energia ecc. Ma si può fare? L’articolo 2 del D.Lgs.112/2017 afferma che «….l’impresa sociale esercita in via stabile e principale una o più attività d’impresa di interesse generale per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Ai fini del presente decreto, si considerano di interesse generale, se svolte in conformità alle norme particolari che ne disciplinano l’esercizio, le attività d’impresa aventi ad oggetto:………………. e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi». Questa strada potrebbe garantire diversi vantaggi a partire dal miglioramento continuo del rapporto fra tariffa e qualità del servizio. Gli utili della non profit sarebbero reinvestiti in parte nel mantenimento-miglioramento delle infrastrutture e in parte andrebbero a calmierare o diminuire le tariffe a favore dei cittadini utenti/clienti (per esempio a fronte della minaccia di un possibile innalzamento delle tariffe). Nella governance potrebbero essere coinvolti i cittadini, evidenziando le esigenze più qualificanti e sociali (l’assetto giuridico permette la costituzione di srl o spa senza distribuzione di utili). Il tutto si andrebbe a inserire nel dibattito fra «lucro oggettivo» (che cioè destina gli utili agli scopi altruistici, che è finalismo istituzionale)e «lucro soggettivo» (con distribuzione degli utili generati che nella fattispecie dell’impresa sociale-ex lege D.Lgs.112/2017 è con tetto e «cappata»). Solitamente quando si propone la soluzione dell’impresa sociale non profit si chiedono esempi accreditanti, meglio se stranieri. Eccoli:dal 2001, nel settore idrico, la non profit Glas Cymru serve 3 milioni di cittadini gallesi con un fatturato di 1.900 milioni di sterline e con un rapporto tariffequalità di alto valore; dal 2002 la Network Rail Ltd., non profit inglese del settore ferroviario gestisce, in logica di efficienza continua, la rete ferroviaria. E allora, perché no? *Università Bocconi

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e organizzazioni del Terzo settore valgono per l’impatto so- «moltiplicatore della sussidiarietà». Per ogni euro investito dalla ciale ed economico che producono. Per questo motivo, nei pubblica amministrazione in questa grande e preziosa istituzione propri documenti di comunicazione e quindi di trasparenza del Terzo settore, essa ha prodotto servizi per gli ospiti e risparmi - sito internet, bilancio sociale/di missione - è importante costrui- economici per le famiglie pari a 3,96 euro, con un rendimento delre e calcolare alcuni indicatori di impatto che sintetizzino l’orga- la spesa pubblica pari a circa il 400%. Del resto la domanda fondanizzazione, le risorse impiegate, i risultati prodotti, il valore gene- mentale, specie in periodi di crisi, è la seguente: «Ma le risorse rato per le persone e per la società. Infatti, ogni ente presenta una pubbliche corrisposte questa istituzione a fronte dei servizi eroga«catena del valore sociale ed economico» unica, intesa come pecu- ti sono state ben spese oppure no? Queste risorse hanno dato frutliare sequenza logica «missione-strategia-organizzazione-risulta- to? E se sì, quanto?». Anche qui, come nel caso precedente, la nota ti-impatto sociale prodotto». Più che ricorrere a misure di impatto metodologica di fondo, è tutt’altro che «cervellotica». Nel bilancio standard o particolarmente «cervellotiche» occorre identificare sociale 2017 si evidenzia come il valore sociale prodotto nell’anno misure «ad impatto», facilmente divulgabili e in grado di rispon- da questa istituzione sia stato pari a oltre 314 milioni di euro (248 dere alle domande fondamentali della gente che approccia le real- milioni di costi evitati per le famiglie e/o dei redditi permessi più 66 milioni di redditi distribuiti al personale e ai fornitori) diviso tà del Terzo settore. per il totale dei ricavi assicurati dalla pubbliNascono così tre indicatori molto originali ca amministrazione. Uguale a 3,96. che nel tempo ho sviluppato e affinato. Il priAncora diverso il caso di un sindacato. Infatmo è quello che ho chiamato il «moltiplicati dall’esperienza pionieristica di trasparentore della solidarietà» inventato tanti anni fa za e di responsabilità dell’impact report 2016 per l’Opera San Francesco di Milano (realtà Più che ricorrere a misure dell’Usr Cisl Lombardia nasce il «moltiplicadi cui parliamo nel pezzo di copertina di quedi impatto standard tore della rappresentanza» che risponde alla sto numero, ndr) e pari al rapporto matemao particolarmente domanda fondamentale: «Ha senso oppure tico tra il valore di costo sul mercato associano per i lavoratori pagare la tessera di iscribile alle prestazioni di carità offerte gratuita«cervellotiche» occorre zione al sindacato? È un investimento che gemente ai poveri da questa organizzazione (i identificare misure nera un ritorno?». L’esperienza dell’impact pasti, le visite mediche, l’igiene, il vestiario «ad impatto», facilmente report 2016 della Cisl Lombardia ha docupari complessivamente nel bilancio sociale divulgabili e in grado mentato che tale sindacato oggi ha un gran2017 a 13,1 milioni di euro) e le donazioni ride valore per i lavoratori e le loro famiglie, in cevute nell’anno. In altri termini, se non ci di rispondere alle domande termini di tutele e di servizi ricevuti, molti fosse stata l’Opera San Francesco, quante rifondamentali della gente dei quali offerti a condizioni notevolmente sorse pubbliche o private avremmo dovuto spendere per offrire servizi simili per quantità e qualità? Il molti- inferiori a quelle di mercato. Il «moltiplicatore della rappresentanplicatore della solidarietà riassume in un solo numero decine di za» evidenziato è pari a 3: per ogni euro investito dal lavoratore e pagine e di indicatori di dettaglio presenti nel bilancio sociale, ma dai suoi familiari nella tessera Cisl, essi ottengono tutele, servizi e anche centinaia di informazioni presenti quotidianamente sul sito risparmi pari a 3 euro, con un rendimento quindi del proprio inveweb dell’organizzazione. Del resto, la domanda fondamentale del- stimento del 300%. Sono tutti e tre esempi originali di moltiplicala gente è semplice: i nostri soldi, anche se pochi, hanno dato frut- tori d’impatto da contestualizzare per ciascuna realtà. Calcoli talto oppure no? Il «moltiplicatore della solidarietà» indicato nel bi- volta anche facili ma soprattutto utili per fare emergere in modo lancio sociale 2017 è pari a 1,48: ogni euro donato ha prodotto pre- veloce e significativo, restando così nella mente degli stakeholder stazioni di aiuto ai poveri per 1,48 euro, con un ritorno sociale delle sia interni sia esterni, il vero valore di un’organizzazione. donazioni ricevute del 148%. * Docente di Economia Aziendale Dal bilancio di missione della Fondazione Sacra Famiglia Onlus Università Cattolica del Sacro Cuore importante istituzione della provincia di Milano al servizio delle Esperto di Terzo settore persone portatrici di handicap e degli anziani - nasce invece il © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il significato di una festa

FANO, IL PAESE DEI BALOCCHI di MICHELE BROCCHINI*

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ornare bambini, riscoprire il valore del gioco, indicare modelli di «sana» convivenza civile. Succede a Fano, conosciuta per essere la Città del Carnevale con la manifestazione più antica d’Italia ma anche città di Vitruvio, del Lisippo e della Moretta, bevanda al caffè ideata per riscaldare i marinai che a notte fonda partivano per le battute di pesca. Da oltre 30 anni questa diventa la Città delle Bambine e dei Bambini (con tanto di consiglio comunale in formato baby che periodicamente si confronta con quello istituzionale). E da 16 anni Fano è anche il Paese dei Balocchi, l’incantato mondo descritto da Carlo Collodi con protagonista il bambino/burattino Pinocchio. Ecco che allora varcando la soglia di Piazza Bambini del Mondo, fulcro dell’evento, sarà possibile imbattersi nella gigantesca balena lunga 11 metri, larga 3 e alta 2,60 in cui al suo interno, Geppetto in persona, accoglie i visitatori facendoli immergere nella più bella favola di tutti i tempi o in Lucignolo in versione spara balle, trasformate in questo caso in bolle… di sapone. E un maestoso Pinocchio di 11 metri veglia sulla piazza controllando che Fatina, Gatto e Volpe facciano vivere ai bambini un’esperienza magica. Un contenitore di giochi per bambini dunque? Nemmeno per sogno. Il Paese dei Balocchi made in Fano, infatti, ogni anno affronta temi importanti per far riflettere piccoli e grandi e lo fa raccontando storie in grado si sviluppare nel bambino quel sen-

so critico che spesso, troppo spesso, manca anche all’adulto. Ogni anno un tema diverso, ogni anno un ospite diverso (in passato Gene Gnocchi, Giobbe Covatta, don Luigi Ciotti, Silvestro Montanaro, don Antonio Loffredo), che per quattro giorni dismette gli abiti civili e indossa la simbolica fascia di “sindaco” del Paese dei Balocchi diventando il testimonial di una manifestazione che è un mix di spensieratezza, libertà, divertimento e gioco ma che guarda con estrema cura al rispetto per l’ambiente e ai problemi del mondo. Tema dell’edizione 2019 (16-17-18-19 agosto) saranno le «Buone Nuove», ovvero la riscoperta delle «cose belle» per ridare speranza, soprattutto alle nuove generazioni, attraverso testimonianze concrete di chi effettivamente di pratiche buone e positive nella vita ne ha promosse, per sé stesso e per gli altri, ma di cui purtroppo sentiamo parlare troppo poco. E chi si pone come obiettivo quello di trasmettere valori non può che dare il buon esempio: Il Paese dei Balocchi di Fano, infatti, è una Festa Sostenibile e tutte le stoviglie utilizzate negli stand sono biodegradabili e compostabili, nell’ottica del risparmio energetico e della tutela ambientale. Perché per cercare di far riflettere il prossimo occorre innanzi cominciare da noi. *Presidente associazione culturale Paese dei Balocchi © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Milano Cronaca

Venerdì, 14 giugno 2019

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La sentenza

“L’Ats deve pagare la terapia al bimbo autistico” Il giudice dà ragione a una coppia che non ce la fa a pagare un trattamento non incluso tra quelli garantiti a tutti k La decisione. Il Palazzo di Giustizia di Luca De Vito L’Ats dovrà pagare il trattamento secondo le metodologie Aba per un bambino autistico che i genitori non possono permettersi di pagare. È una sentenza del tribunale del Lavoro di Milano a sancire, per la prima volta in Lombardia, un principio molto importante per le famiglie con figli affetti da disturbi dello spettro autistico. Ovvero che questa sorta di terapia, utile a migliorare lo sviluppo delle funzioni limitate dal disturbo, deve essere garantita anche a quelle famiglie che non possono permettersi di accedere a un privato. Il ricorso è stato presentato da una coppia di Buccinasco che, dopo aver avuto qualche sospetto, avevano portato il figlio di tre anni in un istituto specializzato di Opera per una visita. Gli esperti, dopo aver diagnosticato l’autismo, hanno consigliato alla coppia di intraprendere il percorso Aba, acroni-

mo di Applied Behavior Analysis, Analisi Comportamentale Applicata. Quindi le terapie erano cominciate in modo non intensivo, secondo le scarse possibilità economiche dei genitori: le entrate regolari erano solo quelle del padre che guadagnava poco più di mille euro al mese. Dopo una ricerca tra i vari istituti in grado di garantire questa terapia, i coniugi si sono imbattuti nel “Centro per l’apprendimento Smart” gestito da una cooperativa sociale: la spesa per le cure era di oltre 5.200 euro al mese. Così la decisione di presentare il ricorso al tribunale del Lavoro per chiedere di avere i rimborsi per terapie di 40 ore a settimana per 48 mesi. L’Ats, costituitasi in giudizio, ha spiegato che il metodo Aba non rientrava nei livelli essenziali di assistenza (i Lea), ovvero le prestazioni e i servizi che il servizio nazionale è tenuto a garantire a tutti i cittadini. Il giudice però ha dato ragione alla famiglia, anche sulla scorta

I punti La decisione

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Il trattamento

Si chiama Aba, Applied Behavior Analysis, traducibile in Analisi Comportamentale Applicata. Secondo gli esperti per il bambino autistico è utile fino ai sette anni

2

Il ricorso

Per una giovane coppia con un bimbo autistico il trattamento Aba doveva essere garantito dal Servizio sanitario. Il tribunale del Lavoro ha dato loro ragione, imponendo all’Ats di pagare per il bambino

L’intervista

Lucio Moderato: “Non sentenze ma un nuovo approccio alle cure”

delle relazioni tecniche delle dottoresse Giovanna Repossi e Francesca Di Pasquale del Dipartimento di salute mentale della ASST Melegnano e Martesana che hanno dichiarato «opportuno il proseguimento degli interventi terapeutici in atto in modo intensivo» per il piccolo. Nella sentenza il giudice ha accertato il diritto del minore «a ricevere a carico del sistema sanitario nazionale l’erogazione del trattamento riabilitativo cognitivo comportamentale mediante la metodologia Aba secondo un orario intensivo di 25 ore settimana per 15 mesi e ha dichiarato il diritto dei ricorrenti di poter sottoporre il loro figlio al trattamento riabilitativo». Inoltre ha condannato la Ats a prendere in carico direttamente il piccolo o «a sostenere le spese relative alle cure ricevute da terzi». La sentenza arriva in un momento in cui, sul tema, l’attenzione sta crescendo. Poco tempo fa anche in Senato si è discusso di una nuova legge in materia. Ma ad oggi nessu-

na struttura in Lombardia (pubblica o privata convenzionata) è in grado di seguire i bambini affetti da tale disturbo in maniera intensiva perché mancano fondi e strutture. «In attesa di eventuali e futuri adeguamenti legislativi, abbiamo lavorato con le leggi che ci sono — ha dichiarato l’avvocato Davide Sarina, difensore della coppia — la cui lettura combinata già permette, come avvenuto, di riconoscere il diritto dei bambini e soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico, di accedere alle migliori terapie secondo la metodologia ABA. Speriamo che tale pronuncia possa aprire le porte delle terapie a tante famiglie che non riescono a farsi carico dei relativi costi e che, per questo, sono iscritte in liste d’attesa i cui tempi non sono in alcun modo preventivabili. La terapia è efficacia se applicata in modo intensivo nei primi anni del bambino. I risultati migliori si ottengono se viene eseguita prima dei 7 anni».

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di Alessandra Corica Professor Lucio Moderato, direttore dei servizi innovativi per l’autismo per la Fondazione Sacra Famiglia. Cosa ne pensa della sentenza del tribunale di Milano che obbliga l’Ats a rimborsare la terapia Aba per un bambino con autismo? «Attenzione, innanzitutto non chiamiamola terapia. L’Aba è un trattamento psico educativo molto strutturato, che non fa guarire dall’autismo. Ma che consente di “abilitare” il paziente con disturbi dello spettro, tenendo presente le sue condizioni pregresse. Non è nemmeno l’unico metodo di questo tipo, ve ne sono diversi». Ma funziona? «Sì perché, come del resto gli altri trattamenti di questo tipo, va incontro al bisogno delle persone con autismo di avere dei programmi chiari, precisi, senza fronzoli. Si basa sulla sequenza stimolo, poi risposta e infine rinforzo a questa risposta». Cosa vuol dire? «Facciamo un esempio: se io parlo e qualcuno trascrive le parole che dico, le mie parole sono lo stimolo. E la digitazione sulla tastiera della seconda persona è la riposta a questo stimolo. Quello che poi viene chiamato rinforzo è la visione delle parole, dopo la digitazione, sullo

k L’esperto. Lucio Moderato

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Per migliorare la situazione dei pazienti serve un lavoro serio di riforma del sistema che le associazioni stanno cercando di fare

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schermo del pc da parte dell’altra persona. In poche parole, questi tipi di trattamento consentono di aiutare la persona con autismo a rispondere agli stimoli che riceve dall’ambiente o da altre persone». Quindi è giusto che il tribunale abbia obbligato l’Ats a pagare, secondo lei? «Secondo me, se si arriva davanti a un giudice non va mai bene. Quello che servono non sono le sentenze, quanto dei cambiamenti nella cultura. E nella concezione comune dell’autismo». Non è la prima volta, però, che un giudice si sostituisce a un’azienda sanitaria nello scegliere il trattamento per un paziente. «No, non lo è. Ma ripeto: non è questo che serve a migliorare il trattamento dei bambini con autismo. Le faccio un esempio: per fare la diagnosi, oggi si usa un sistema classificatorio che si chiama Icd9. Che risale al 1974 e per il quale l’autismo, in età adulta, non esiste: è come se il bambino con autismo, una volta raggiunta la maggiore età, scompaia. Già questo è una follia. Per questo, serve un lavoro serio che riformi il sistema: le associazioni stanno cercando di fare molto, ma c’è ancora tanta strada da fare».

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Giovedì 20 giugno 2019

La Vigna di Rachele propone un week end per poter "guarire" le ferite dell’aborto

Un weekend per scendere a patti con la dolorosa esperienza dell’interruzione di gravidanza, volontaria o terapeutica, per fare i conti con la propria sofferenza, talvolta nascosta o negata per anni, e conoscere l’abbraccio della Misericordia su di sé e sul figlio non nato. È la proposta de "La Vigna di Rachele", un apostolato internazionale presente da 9 anni in Italia: un ritiro spirituale che si svolgerà dal 12 al 14 luglio a Bologna. Il weekend offre un ambiente sereno, sicu-

BIOETICA E SALUTE 17

ro e accogliente, è guidato da un’équipe qualificata in cui sono presenti anche persone che hanno vissuto in prima persona l’esperienza dell’aborto e include la condivisione delle storie personali, meditazioni ed esercizi con le Scritture, nel pieno rispetto della privacy di ciascuno. Per altre informazioni si può consultare il sito www.vignadirachele.org e per inscrizioni si può chiamare il tel. 099.7724518.

Per la sanità cattolica tempo di Sinodo

I responsabili delle strutture ospedaliere ispirate al Vangelo aderiscono al cammino proposto dalla Chiesa italiana per rilanciare la propria anima GRAZIELLA MELINA

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responsabili delle strutture sanitarie cattoliche italiane un sinodo sulla salute in fondo lo hanno sempre desiderato. L’idea – lanciata dall’Ufficio Cei di Pastorale della salute agli "stati generali" della sanità ispirata al Vangelo l’11 giugno all’Università Lateranense – di poter dare voce alle proprie istanze, confrontarsi con altre realtà, e nello stesso tempo capire quali modelli gestionali e organizzativi potrebbero essere adottati come modello, non poteva non essere accolta che con grande interesse. «A volte si è troppo arroccati sul passato, sulla storia che ci precede – ammette don Vito Piccinonna, presidente della Fondazione Opera Santi Medici di Bitonto –. Uno sguardo che tenga conto del presente e del futuro, oggi più che mai, in un vissuto sinodale comunitario lo possiamo realizzare più realisticamente. Insieme non soltanto c’è più forza, ma davvero si opera un discernimento reale su quelle questioni che stanno a cuore a tutte le nostre realtà. Spesso ci si ripiega sulla dimensione carismatica degli inizi, noi abbiamo invece nel nostro dna la dimensione dell’ecclesialità che, più della carismaticità, ci fa sentire parte del cammino della Chiesa». Conciliare ottimi livelli assistenziali, attenzione alla persona e costi non è un’impresa impossibile. «Noi da sempre testimoniamo come un modello di sanità buona è fattibile – racconta Sandro Elisei direttore sanitario dell’Istituto Serafico di Assisi –. Si tratta semplicemente di essere attenti ai bisogni delle persone, al di là degli aspetti tecnici, organicistici del problema. I pazienti soprattutto con problematiche legate a una disabilità complessa hanno bisogno di un’attenzione che va oltre l’aspetto tecnico». Le criticità spesso nascono dal fatto che «l’Italia è un Paese che ha numerose realtà a livello di gestione locale della sanità, per cui occorrerebbe istituire una sorta di tavolo sovra-regionale, considerato che finora ogni regione cerca di risolvere con una visione a

volte limitata i problemi che riguardano per esempio le rette, la classificazione delle strutture, gli obiettivi specifici da raggiungere». Nonostante le difficoltà burocratiche o economiche, c’è però in tutti la consapevolezza del valore della propria identità. «La sanità cattolica è fatta di buone prassi e da un valore aggiunto proprio nella cura integrale della persona, che tiene conto di tutte le esigenze e delle sue dimensioni umane e spirituali – ricorda Paolo Favari, direttore generale del Gemelli Medical Center-Hospice Villa Speranza-Università Cattolica di Roma –. Il valore che le strutture sanitarie cattoliche e di ispirazione cristiana devono sviluppare sempre di più è quello di fare rete. La nostra missione è mettere insieme il know how di ciascuna struttura per condividere buone pratiche che ci aiutino a dare un servizio in grado di rispondere

Dopo gli "stati generali" di responsabili e strutture all’Università Lateranense, ecco le aspettative per un cammino di riflessione condiviso ai bisogni di tutti, in particolare delle fasce più fragili della popolazione. Quanto alle cure palliative, ancora oggi, nonostante i provvedimenti di legge, non tutte le persone ne usufruiscono allo stesso modo e dovunque. Nella mia esperienza di manager di hospice posso dire non solo che tali strutture sono poche ma che spesso non sono conosciute né presenti nelle aree più disagiate dei nostri territori». La sanità cattolica inoltre, rimarca Carla Dotti, direttore generale della Casa di Cura am-

brosiana e direttore sanitario della Fondazione Sacra famiglia di Cesano Boscone (Milano), «ha bisogno di portare un po’ di entusiasmo in questa sanità che veramente soffre di un periodo di depressione, in senso etimologico. Credo che una collaborazione tra tutte le strutture di ispirazione cattolica possa rivitalizzare la situazione italiana che è unica nel mondo e vanta risultati straordinari. L’universalismo della nostra sanità va difeso, così come il lavoro fatto finora. Il nostro è un modello positivo perché è basato sull’accoglienza assoluta, che è poi il valore aggiunto che ci caratterizza. La sanità cattolica, poi, deve fare rete, ma senza escludere gli altri». Il valore aggiunto della sanità cattolica, dunque, «consiste proprio nell’avere un’attenzione al malato, alla persona sofferente – spiega Antonino Salvia, direttore sanitario della Fon-

dazione Santa Lucia di Roma –. Non è facile, le logiche spesso rispondono a criteri di altra natura e che mal si sposano con un approccio di attenzione all’altro, come anche papa Francesco spesso ci ricorda. Se cominciamo a ragionare avendo un’attenzione alla persona e non guardando solo al bilancio economico di fine mese o di fine anno forse riusciremo anche a migliorare la situazione che giornalmente ci troviamo ad affrontare nei nostri ospedali. Come Fondazione Santa Lucia daremo il nostro contributo confrontandoci con altre realtà e cercheremo di valorizzare le tante buone pratiche cliniche che oggi magari sono nel cassetto di pochi e domani potranno diventare patrimonio comune, trasformando così una realtà che può sembrare marginale in un modello da replicare su scala nazionale».

L’AGENDA

I MEDICI CATTOLICI

Al via sette tavoli, tra temi bioetici, servizio e «comunità sanante»

Il convegno della sanità cattolica italiana all’Università Lateranense

Al processo sinodale della sanità cattolica che ha preso il via l’11 giugno parteciperanno tutte le strutture sanitarie cristianamente ispirate. Sono stati attivati sette tavoli di lavoro su altrettante tematiche per «ridefinire oggi il profilo identitario delle strutture sanitarie cattoliche in Italia; approfondire i rapporti con lo Stato italiano e le Regioni; identificare percorsi di sostenibilità economica e carità; affrontare le necessarie scelte che riguardano la formazione del personale; conoscere e discernere i progressi scientifici per confrontarsi con le nuove sfide bioetiche; pensare la comunità cristiana intera come comunità sanante, arricchita dalla presenza pastorale e dalla testimonianza di chi è a servizio delle persone malate; declinare strategie per imparare a comunicare bene il bene realizzato». I sette gruppi di studio, coordinati dall’Ufficio Cei, hanno a disposizione 10 mesi per produrre una parte di un documento identitario che verrà proposto fra un anno. «Una specie di carta comune in cui si riconosceranno le strutture sanitarie e con gli obiettivi che loro dichiareranno di voler perseguire». (G.Mel.)

MOVIMENTO VITA

ANGELELLI (CEI)

«Il concepito è un figlio»: raccolta firme tre le donne

«Sapere chi siamo, per dare risposte adatte a un tempo nuovo»

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l concepito è un essere umano»: una frase che suona persino ovvia, ma che in realtà ha bisogno di essere ribadita a chiare lettere. Così il Movimento per la Vita ha lanciato l’iniziativa «Cuore a cuore», con la quale invita in particolare le donne a dichiararlo, scrivendo un messaggio a cuoreacuore.mpv@gmail.com. Il testo è libero: è sufficiente anche scrivere solo «Aderisco all’appello alle donne e dichiaro che il concepito è un figlio». L’invito è rivolto in modo particolare alle donne, in virtù del loro legame speciale con la vita. Per quanto riguarda gli obiettivi, come spiega Marina Casini Bandini, presidente del Movimento per la Vita italiano, occorre «dimostrare che la maggioranza delle donne è favorevole al diritto alla vita dei figli concepiti; domandare ai pubblici poteri, a ogni livello, che la società tutta intera si ponga senza equivoci dalla parte della vita». E dunque riconosca per via legislativa che il «concepito è uno di noi», riformando la disciplina dei consultori familiari e potenziando i sostegni concreti alle donne in gravidanza. «Il passaparola – sottolinea Marina Casini Bandini – sarà importante per il successo di "Cuore a cuore"». © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’

idea di mettere in dialogo le strutture ospedaliere e la Chiesa nasce innanzitutto da una constatazione: «In Italia esiste una ricchezza enorme di opere sanitarie cattoliche», manca però «un luogo di incontro» che permetta il dialogo e la condivisione tra queste numerose strutture. Don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Conferenza episcopale italiana, ha così pensato di avviare un «processo sinodale dal basso». Cogliendo lo spirito con il quale invita ad agire pastoralmente papa Francesco, «abbiamo traslato questo principio nell’ambito della sanità». Il percorso, lanciato all’Università Lateranense, aveva preso le mosse già da tempo. «Dopo due anni che svolgo questo servizio in Cei – racconta don Angelelli – ho ascoltato e visitato tantissime strutture in tutta Italia, e mi sono reso conto che le persone che vi operano hanno bisogno di essere ascoltate, hanno molto da dire. In tanti casi, poi, ho notato che alcuni presìdi sanitari rispondevano a un bisogno storico, definito, ma oggi si ritrovano a chiedersi loro stessi se è an-

Il direttore dell’Ufficio nazionale di Pastorale della salute spiega il senso di una iniziativa che vuole far recuperare tutta la forza di una testimonianza cristiana radicata nella storia cora corretta la risposta che stanno dando in questo contesto storico». Le problematiche da affrontare sono infatti complesse. «Negli ultimi 40 anni – prosegue Angelelli – in Italia è cambiato tutto, a cominciare dall’istituzione del Servizio sanitario nazionale. Sono cambiati i modelli sanitari, di conseguenza noi stiamo testando se sono ancora efficaci le nostre risposte ai bisogni delle persone. La sanità nasce infatti all’interno della Chiesa come risposta a queste esigenze. Noi, in questa fase storica in cui sta ulteriormente cambiando la sanità, ci chiediamo se il nostro modello di sanità cattolica sia ancora efficace ed efficiente». La crisi non ha fatto sconti a nessuno. «Oggi tante strutture sono in difficoltà

anche economica perché non rispondono più a certi modelli gestionali. Fino a poco tempo fa abbiamo applicato il criterio della sostenibilità economica: se una struttura era sostenibile era giusto portarla avanti. Oggi sto proponendo alla sanità cattolica di adottare un altro criterio, quello della testimonianza». Che è poi la carta di identità della sanità cattolica. «Prima del ruolo, cioè di cosa fare – prosegue Angelelli –, la nostra proposta è incentrata sull’identità. Prima dobbiamo chiederci chi siamo, poi cosa vogliamo fare. L’identità in ambito cattolico significa testimonianza». Sta proprio qui, per il direttore dell’Ufficio Cei, la chiave di volta del sistema. «Non possiamo soltanto fare buona sanità, dobbiamo fare una buona sanità che testimoni il Vangelo: e come riuscire a farlo dal 2020 al 2030 lo dobbiamo decidere ora e insieme. Queste strutture sanitarie hanno una grande storia, autonomia e una formidabile identità carismatica, dunque non sarebbe possibile una risposta se non in un processo sinodale». (G.Mel.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

Slalom

I miei diritti di malato e la cecità di chi li nega SALVATORE MAZZA

S

ono in molti che ogni volta che incontrano me o, più spesso, mia moglie, dopo essersi informati delle mie condizioni, si congedano dicendo: «E la prego, di qualunque cosa abbia bisogno mi raccomando, non esiti!». Parole sincere, però ogni volta che le sento la tentazione di rispondere "La ringrazio molto! Ecco questo è il nostro Iban, faccia lei..." si fa sempre più forte. Una battuta, certo, che tuttavia nasce dalla constatazione che, nell’Italia del 2019, ammalarsi è ancora un lusso. Non ci credete? A me che ho la Sla lo Stato riconosce l’esenzione dal ticket per visite, esami e medicine (riluzolo e radicut, unici due farmaci riconosciuti) collegate alla mia patologia. Io non ne prendo nessuno: non tollero il primo e ho rifiutato di prendere l’altro, seguo una cura sperimentale approvata dall’Agenzia europea del farmaco, e le medicine sono

a mio carico. Ugualmente sono a carico del paziente gli integratori, indispensabili per alleviare gli effetti degenerativi, e sono prodotti che costano molto; io non ne uso, ma da tre mesi prendo un preparato galenico che sostituisce un farmaco non disponibile in Italia. Non costa tantissimo, circa 40 euro al mese, «ma per tanti – lamentava Amelia Conte del Centro Nemo – anche questa può essere una somma difficile da sostenere». Sul fronte dei presìdi ho diritto a tutto, dalla sedia a rotelle in poi, basta attrezzarsi per le estenuanti battaglie con la burocrazia. Dove lo Stato riconosce solo sgravi parziali o Iva ridotta è per i lavori necessari a eliminare le barriere architettoniche, dentro casa o nel tuo palazzo. Parliamo di decine di migliaia di euro, specie quando si dovrebbero installare montascale o modificare l’ascensore per potervi entrare con la sedia. Così si finisce per restare prigionieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

in casa, come succederà a me; da altre parti, come in Germania, lo Stato ti rifà casa a sue spese, e scusate se è poco. Quanto all’assistenza alla persona, si va nell’assurdo: ho diritto a 15 ore e mezzo alla settimana, il massimo, ma in base a quanto stabilito dal Comune di Roma non ho diritto all’assegno di caregiver, e ciò nonostante io abbia bisogno di assistenza 24 ore al giorno per l’intero anno. Così tutto ricade su mia moglie. Se abitassi in altre regioni magari avrei di più, o di meno: colpa di un decentramento demenziale che ha finito per creare nella stessa nazione cittadini di serie A, B, C e perfino D. Sarebbe bellissimo se una piccolissima frazione delle centinaia di miliardi destinati dall’ultimo Def a misure puramente elettorali andassero a sanare questa follia. Ma è fantascienza. (18Avvenire/rubriche/slalom) © RIPRODUZIONE RISERVATA

«Offensiva la pubblicità di EllaOne»

L’

arcangelo Gabriele porge alla Madonna una scatola di contraccettivi "dei cinque giorni dopo" (EllaOne). Non bastasse l’incredibile manipolazione del capolavoro di Botticelli, a far capire alla più stolida delle intelligenze il senso dell’immagine ecco una didascalia che vorrebbe essere ironica ed è solo tristemente stupida: «Usala, fa miracoli». Senza tenere in alcuna considerazione il senso religioso dell’opera d’arte, gli studenti di una scuola superiore si sono aggiudicati con questo soggetto ai confini del blasfemo la terza edizione del concorso per la comunicazione originale proposto dalla Società medica italiana per la contraccezione insieme all’Associazione culturale La Scelta. Un episodio sul quale verrebbe da stendere un pietosissimo velo – l’immagine manipolata non è solo offensiva: è proprio orribile –, ma che i Medici cattolici non hanno voluto lasciar correre con un’alzata di spalle denunciando i responsabili della Società – colleghi medici, in fin dei conti – alle autorità garanti della professione «per l’assunzione – si legge in una circostanziata nota dell’Amci firmata dal presidente Filippo Maria Boscia –, ove ritenuto giusto, di eventuali provvedimenti deontologici e/o disciplinari». La campagna promozionale della contraccezione d’emergenza è un caso di «informazione sanitaria ingannevole» perché «la pillola oggetto della pubblicità non è solamente anticoncezionale ma nel caso in cui è avvenuta la fecondazione è chiaramente abortiva». Sottolineando che «la pubblicità sponsorizzata da una casa farmaceutica» è «premiata con 1.000 euro» destinati alla scuola frequentata dagli studenti che l’hanno realizzata, l’Amci afferma senza mezzi termini che si tratta di una raffigurazione «francamente blasfema»: «Ne deriva – affermano i Medici cattolici – che il progetto pubblicitario offende la sensibilità di milioni di credenti, coltiva nelle scuole italiane sentimenti di apartheid della religione cattolica, spinge i giovani a una deriva culturale, veicola messaggi fuori regola su farmaci "etici" ad alto contenuto ormonale». Di qui il vibrato appello alla Fnomceo perché intervenga con chiarezza. (F.O.) © RIPRODUZIONE RISERVATA


INZAGO

SABATO 22 GIUGNO 2019

Gazzetta dell'Adda

| 20

UNA GRADITA SORPRESA Platinette in visita alla Sacra famiglia in occasione del decimo anno di fondazione

Mauro Coruzzi, in arte Platinette, mentre viene trasformato dal truccatore Maurizio. In centro e a sinistra, ospiti e personale che hanno assistito all’incontro

Da uomo a donna, trasformazione in diretta Venerdì pomeriggio è entrato nel salone al secondo piano della Fondazione di via Boccaccio come Mauro Coruzzi e ne è uscito indossando i panni della soubrette per dimostrare come sia possibile, in ogni situazione, accettare il cambiamento INZAGO (sll) E’ entrato nel salone al secondo piano della Fondazione Sacra famiglia Onlus di via Boccaccio come Mauro Coruzzi, e ne è uscito indossando i panni di Platinette per dimostrare come sia possibile, in ogni situazione, accettare il cambiamento. E’ stato un incontro particolare e interessante quello che si è tenuto ieri, venerdì pomeriggio, davanti agli occhi di ospiti e staff. L’artista ha risposto alle domande poste dalla dirett r i c e Va l e n t i n a S i d d i , dall’educatore Paolo De Gregorio e dai presenti aprendosi e confidandosi nel suo stile ironico e provocatorio. Coruzzi si è presentato insieme al suo truccatore Maurizio che, dopo aver aperto una valigia piena di strumenti del mestiere, ha iniziato l’opera di trasformazione del viso, completata dalla classica parrucca bionda. « E’ stata una sua idea hanno spiegato gli organizzatori della struttura inzaghese - E’ la terza volta dal 2013 che Platinette viene a incontrare gli ospiti e in due occasioni ha presentato gli spettacoli teatrale de “Gli Scarrozzati”. Questa volta ha voluto sorprendere tutti ponendo un interessante spunto di riflessione: tutto nella vita può cambiare, l’importante è accettare chi si è. L’abbiamo invitata allo spettacolo che si terrà a Collecchio a settembre e ci ha detto che ci sarà. Non possiamo che esserne felicissimi». L’incontro si inserisce an-

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che nel convegno che si è tenuto il 31 maggio, un momento di formazione per professionisti e staff della Fondazione sul tema «affettività e sessualità nelle persone con disabilità». Coruzzi ha risposto a ogni quesito, parlando di sé, della carriera artistica, dei suoi in-

teressi e delle difficoltà incontrate lungo la strada riuscendo a trasmettere positività e voglia di andare avanti ai presenti. Quest ’anno ricorrono i dieci anni dalla nascita della struttura di via Boccacio e fino a dicembre proseguiranno incontri culturali e di con-

fronto sul tema dell’inclusione sociale con vip e personaggi del mondo dello sport. «La nostra riflessione si è concentrata su come esprimere e praticare un’attività sessuale che, senza turbare etiche e morali altrui, sia un atteggiamento da valutare

ACQUISTATE CON GLI INTROITI DELLE SANZIONI

come possibile e attuale - ha commentato Coruzzi - Sacra Famiglia è un luogo dove è talmente sacra la vita che ogni lavoro, ogni piccola o grande conquista, è tesa a far sì che gli ospiti delle nostre “case”, ma anche coloro che in essa lavorano, possano e debbano aspirare a un’esi-

stenza tra le migliori possibili. La qualità del nostro vivere, qualunque siano le condizioni in cui ci possiamo venire a trovare, merita dignità. La vita è bella, non è solo un modo di dire, ma è nel “fare” che trova la sua identità».

Laura Spinelli

PIENONE ALL’EVENTO DEI LIONS

Altre quindici telecamere in funzione Le soavi e tragiche arie de «La Tosca» per sorvegliare l’intero territorio comunale diffuse nel cortile del Comune INZAGO (sll) In questi ultimi giorni sono state messe in funzione altre quindici telecamere che vanno ad aggiungersi alle venti già attive. Quelle nuove sono state posizionate in zone non coperte del paese aumentando così la copertura degli spazi videosorvegliati. Naturalmente sono collegate alla centrale della Polizia Locale, unico organo che ha la possibilità di prenderne visione in modo tale di garantire il massimo della privacy. Alcune di queste videocamere sono di nuovissima generazione con la possibilità di riprendere tutto in diretta a 360 gradi, con immagini nitide e visibili anche con pochissima luce, quindi anche nelle ore notturne. Sotto sorveglianza sono stati messi la zona del mercato, l’incrocio della Conca, il centro sportivo di via Brambilla, il palazzo comunale, l’intera piazza Maggiore e buona parte della strada Padana Superiore. Soddisfatto il comandante Giulio Ferrandi, orgoglioso della nuova implementazione. «A queste vanno aggiunti sei varchi fissi (dove tutti i veicoli in transito vengono fotografati e tenuti in archivio per novanta

giorni anche se immediatamente vengono segnalati i mezzi sprovvisti della copertura assicurativa obbligatoria e con revisione scaduta) e un’ulteriore telecamera collocata sull’impianto semaforico della ex Ss 11 all’incrocio con via Verdi, che fotografa i veicoli che attraversano con il semaforo rosso - ha spiegato - Tutti questi impianti sono stati finanziati interamente con gli introiti delle sanzioni elevate dalla Polizia Locale. Con il denaro incassato dalle multe sono stati realizzati anche nuovi dossi e illuminati alcuni attraversamenti pedonali. I cittadini che sono incappati in una sanzione perlomeno possono vedere che i loro soldi sono stati spesi per aumentare la sicurezza sulle strade e questo, forse, dovrebbe rendere meno amara l’irritazione nel pagare una multa». Intanto, nella notte tra venerdì e sabato scorso, è stato fatto sparire lo striscione esposto sul ponte del Naviglio in via Turati inerente la «Festa per la libertà dei popoli» in essere a Cassano d’Adda. La nuova telecamera sulla Conca è riuscita a registrare gli autori del furto.

I musicisti applauditi mercoledì sera nel cortile del Comune

INZAGO (sll) Pubblico delle grandi occasioni per l’evento organizzato da Lions Club e patrocinato dall’assessorato alla Cultura mercoledì sera nel cortile del Comune. Le soavi e tragiche arie de «La Tosca» si sono diffuse grazie al musicologo Daniele Rubboli che ha guidato i presenti in una selezione di brani

della famosa opera di Puccini con l’accompagnamento del Coro polifonico Valpadana diretto da Giuseppina Camagni. Il soprano Alina Tabolina ha interpretato Tosca in compagnia del tenore Tiziano Barontini, del baritono Antoine Bernheim e del soprano Camagni accompagnati al pianoforte da Rosa Jangmi Kim.

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CLIENTE

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TESTATA

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DATA

24 giugno 2019



#buonenotizie Corriere della Sera

Martedì 25 Giugno 2019

Ne parla il web Pc e minori La screen addiction

Quante ore di Internet, computer o cellulare concedere ai figli piccoli? Tante, poche o nessuna? Il dilemma ha fatto discutere il web dopo che la Bbc ha dedicato un servizio alla questione, chiedendo il parere di genitori della Silicon Valley, il distretto super tecnologico della

California dove hanno sede le big tech e che ha un’alta densità di abitanti che lavorano nel settore. Gli utenti del web e dei social media, così come i genitori della Silicon Valley, sono divisi. Su una cosa sono d’accordo: i bambini sono sempre più vittime della screen addiction.

InVisibili

Risponde Elisabetta Soglio

di ALESSANDRO CANNAVÒ

Il sorriso nella vita di Anna Una bimba ci insegna a cambiare lo sguardo

Scriveteci Aspettiamo i vostri suggerimenti e le vostre riflessioni. Potete inviare i contributi all’email della redazione buonenotizie@corriere.it o via posta indirizzandoli a Corriere della Sera «Buone Notizie», via Solferino 28, 20121 Milano

C

ara Elisabetta, come stai? Spero proprio bene! Sono sul FrecciaRossa che mi sta portando a Roma come ospite in una trasmissione su TV2000 e per tenere due presentazioni: la prima in una biblioteca romana e la seconda alla Comunità dell’Arche a Ciampino. Devo dire che in queste numerose presentazioni in giro per l’Italia (ne ho fatte più di 50 e ne ho una sessantina pianificate...il libro è alla quinta ristampa e sono felicissimo), sto facendo degli incontri con persone davvero straordinarie ricche di storie e spesso di buone notizie. Intanto ho davanti a me il nuovo numero del tuo inserto che ogni martedì mi tiene compagnia... brava e bravi! C’è davvero bisogno di un punto di vista diverso. Ne approfitto e ti scrivo... diciamo che è da un po’ che avrei voluto farlo, ma non ho mai trovato l’occasione. Poi l’ultima volte che ci siamo incontrati mi hai detto: «Se hai altre idee scrivimi». Allora ti riporto in maniera disordinata alcune idee, poi vedi tu cosa c’è di buono, mal che vada butti via tutto... A presto Guido Questa mail è datata 21 febbraio e la firma Guido Marangoni, scrittore, cabarettista, divulgatore e

soprattutto papà di Anna: una bambina vivace e piena di vita che è stata protagonista di una fortunata copertina di Buone Notizie. Anna ha la sindrome di Down: suo papà , la sua mamma e le sue sorelle raccontano Anna come un dono. Lo fanno nella vita di tutti i giorni e poi con un blog, una pagina Facebook, un libro. Una storia che conquista: infatti Guido Marangoni viaggia appena può su e giù per l’Italia e, tra serate e incontri, porta in giro le Buonenotizie secondo Anna. Un modo diverso di guardare le cose, insomma, attraverso gli occhi della sua bambina. Anna si diverte un mucchio in quello che per lei è diventato un grande gioco: in fondo si tratta di stare con gli altri, una cosa che a lei riesce benissimo. E in questo gioco vogliamo coinvolgere (questa è stata una delle idee che ci aveva scritto Guido e che abbiamo fatto nostra) anche i lettori del nostro inserto: da questa settimana, ogni martedì Anna con Guido ci proporrà un hashtag su cui pensare. Con leggerezza: un po’ come per oltre un anno e sempre su queste pagine aveva fatto Simone Tempia con i dialoghi del suo Lloyd. Un amico che avremo altre occasioni di incontrare su Bn e che intanto ringraziamo per questo pezzo di strada percorso insieme.

Special Angels

Cammina solo grazie alla danza «Ora porterò i disabili in pista»

L La campagna Questa settimana Buone Notizie sostiene l’associazione «Special Angels» Per le donazioni: IBAN IT25 K033 5901 6001 0000 0140 989 Banca Prossima Spa Causale: Progetto #Liberidivolare

a danza l’ha liberata dalla prigione. «Mi ha messo in piedi e fatta camminare». Virginia Di Carlo, 26 anni, di Druento (To), è affetta da tetraparesi spastica fin dalla nascita a causa di una asfissia neonatale. Fino ai 10 anni non era in grado di camminare da sola. Si muoveva in carrozzina e con gli ausili. «Un giorno - racconta - mi hanno portata ad assistere alla lezione di danza di mia sorella Martina e di mio fratello Michele. Quella danza e la musica mi hanno liberata». Martina, più giovane di quattro anni, ha bene impresso quell’attimo nella memoria: «Ho visto Virginia sollevarsi dalla carrozzina, abbandonare gli ausili e, appoggiata al muro, fare gli stessi passi che facevamo noi. La nostra maestra, Daria Mingarelli, le si è avvicinata e le ha chiesto “Vuoi ballare anche tu?”. Da quel momento non ha più smesso». La passione per la danza è scritta nel loro Dna. «Papà e mamma hanno sempre ballato e appena in grado di camminare - continua Martina (nella foto Martina, a destra, abbraccia la sorella) - mi hanno portato a scuola di danza». Ciò che non dice, ma è noto, è che lei è una pluricampionessa di balli caraibici. Ha collezionato e colleziona trofei. «Non da sola. Io e Virginia insieme siamo state campionesse italiane per tre anni consecutivi. Poi ho vinto anche con il mio partner. E poi con la scuola, a Ballando con le stelle». Nessuno parla di miracoli. Virginia sconta tuttora gli esiti della malattia. Parla con fatica. Si muove con fatica. Ma è una ragazza caparbia: «Grazie alla danza spiega - ho scoperto che potevo fare cose che non avevo mai immaginato di poter fare». Dopo la matu-

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rità si è iscritta a Scienze Motorie. Obiettivo: «Poter un giorno insegnare danza ai diversamente abili». Non in una scuola solo per loro ma «dove normodotati e diversamente abili possano ballare senza muri», precisa la sorella. Le due sorelle, entrambe insegnanti di danza, sono determinate ad avviare un centro per «aiutare i ragazzi con disabilità a lavorare e danzare con la musica, per migliorare equilibrio, postura e autostima». Si chiamerà «Special Angels dance school»(www.specialangelsdanceschool.it). Il progetto metterà radici a Druento, la cittadina in provincia di Torino dove Virginia e Martina sono nate e dove vivono con la famiglia. Ma l’intenzione è di «espandersi a macchia d’olio in tutto il territorio italiano - spiegano a una sola voce - fino a creare un movimento per rendere la danza accessibile a tutti coloro che non avrebbero mai pensato di poter danzare». Il loro progetto ha un sottotitolo: «Liberi di volare». Ci sono infatti più step: è previsto anche l’acquisto di un pulmino per il trasporto dei ragazzi disabili; l’erogazione di 5 borse di studio; l’organizzazione di corsi esterni alla scuola per promuovere l’idea della danza per chi è diversamente abile. «Sappiamo che il progetto avrà successo, perché ci crediamo con tutto il cuore», concludono. Ha preso corpo così «Special Angels Dance School», per il quale è partito un crowdfunding che Buone Notizie sostiene. Info: https://buonacausa.org/cause/tutti-uniti-pervirginia-di-carlo. PAOLA D’AMICO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE PAROLE DI RICCARDO (AUTISTICO) NEI SUOI SCATTI L’esplosione di colori che rendono astratta una festa di fuochi, l’attimo fuggente dei piccioni in piazza Duomo, il gesto preciso di un giocatore da golf. Riccardo Pravettoni, 22 anni, pavese, comunica attraverso la fotografia. Con gli occhi dell’autismo. Un talento dell’obiettivo che si sta affermando sconfiggendo i pregiudizi su una comunicazione alternativa. Recentemente una sua personale è stata presentata alla regione Lombardia insieme con i lavori di Roberta Biondini, anche lei autistica, disegnatrice su stoffe. Ricky è stato scelto alla Photo week di Milano per l’esposizione «Fotografare la voce» a cura di Marco Marezza, tenutasi a Vivavoce, un centro che tratta la balbuzie. Dietro questi primi, importanti traguardi c’è una mamma energica, tenace, fiduciosa: Loredana Casucci. Lei parla per lui. «Riccardo si esprime a parole solo quando ci sono seri motivi per farlo. Ma dovreste vedere com’è attivo su facebook. Il problema di noi normodotati è che vorremmo curare le persone autistiche invece di provare a entrare nel loro mondo e scoprire la loro natura istintiva, libera da dogmi assurdi. Non è stato facile raggiungere quel minimo di comunicazione verbale che serve per farsi accettare dalla società». A Ricky l’autismo venne diagnosticato all’età di tre anni. Loredana trovò un aiuto nel lavoro del professor Lucio Moderato alla Fondazione Sacra Famiglia. Poi quando frequentava la seconda media, la sorpresa: «In vista di una gita scolastica a Trieste, gli diedi una macchina fotografica usa e getta. Quando tornò, trovai nel rullino un resoconto del viaggio di ottima qualità: nelle inquadrature, nelle luci, nelle prospettive. Alle superiori lo iscrissi all’Istituto Albe Steiner di grafica e fotografia e adesso frequentiamo l’Istituto Italiano di Fotografia». Loredana parla al plurale, perché si è iscritta anche lei. «Abbiamo imparato insieme i linguaggi fotografici». E aggiunge con un pizzico di ironia: «Ora io sono la sua pr e assistente. È una gran fatica ogni mattina alzarsi e proporre il lavoro di una persona con disabilità, perché passa in secondo piano rispetto alla sua condizione. Ma ora siamo soddisfatti: arrivano i primi incarichi a pagamento». © RIPRODUZIONE RISERVATA

rickypravettoni.it Sulla pagina web di Riccardo Pravettoni sono visibili i suoi lavori. Il fotografo 22enne attualmente studia all’Istituto italiano di fotografia


ATTUALITÀ 11

Mercoledì 26 giugno 2019

L’ODISSEA Spetta ora alla capitana della nave decidere se entrare in porto e affrontare le ricadute del decreto sicurezza oppure attendere ancora. Pax Christi: sono inaccettabili le parole del ministro contro Nosiglia

IL FATTO

Bloccati in mare da 13 giorni Da tredici giorni sono bloccati a circa 15 miglia al largo di Lampedusa. Sono i 42 i profughi e l’equipaggio a bordo della Sea Watch 3, ferma per il divieto imposto dalle autorità italiane. Si tratta di naufraghi soccorsi dalla Ong tedesca lo scorso 12 giugno: navigavano in piccole imbarcazioni in balìa delle onde. Tra i migranti vi sono tre minori non accompagnati, uno di 12 anni.

Nuovi arrivi dal Libano con i corridoi umanitari Domani si completerà l’arrivo a Roma di 77 profughi siriani dal Libano, grazie ai corridoi umanitari promossi da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche e Tavola Valdese, in accordo con i ministeri dell’Interno e degli Esteri. Con loro saranno oltre 2.600 le persone accolte in Europa con un progetto della società civile totalmente autofinanziato, nato in Italia, ma poi adottato anche da altri Paesi. I nuovi arrivi saranno gestiti da associazioni, parrocchie, comunità e famiglie in diverse regioni italiane.

Sea Watch, appelli inascoltati

La Corte di Strasburgo respinge la richiesta di sbarco urgente. «Ma l’Italia garantisca assistenza» Salvini esulta, mentre cresce il fronte delle associazioni che si schierano a fianco dei migranti NELLO SCAVO

N

iente sbarco immediato per i migranti della Sea Watch, ma obbligo per l’Italia di fornire assistenza. Matteo Salvini esulta: «Confermata la scelta di ordine, buon senso, legalità e giustizia dell’Italia: porti chiusi al trafficanti di esseri umani e ai loro complici». In realtà i giudici di Strasburgo non sono intervenuti sulle decisioni del governo e anzi ordinano alle autorità di intervenire nel caso in cui ci fossero persone in pericolo di vita. La decisione definitiva, dunque, arriverà in futuro. La Corte dei diritti dell’uomo ha chiesto a Sea Watch e al governo italiano di depositare altra documentazione entro il 23 luglio. Poi i giudici potrebbero esprimersi in particolare su un dettaglio che, secondo i regolamenti, non possono essere affrontati con le sessioni urgenti. In particolare, dovrà essere stabilito se la competenza per la nave a 15 miglia dalle coste di Lampedusa sia del governo italiano o meno. Nessuna parola, al contrario di quanto sostiene il ministro dell’Interno, sui “porti chiusi”, questione su cui la Corte non era chiamata a intervenire. La decisione dei giudici, in realtà, imbriglia l’Italia più di quanto non sembri. «La Corte - fanno notare fonti dell’organismo di Strasburgo - si é espressa solo in via cautelare d’urgenza, sui rischi immediati ed irreparabili a danno delle persone». Poiché le autorità italiane sono intervenute a più riprese per far sbarcare 11 dei 53 naufraghi, spetta sempre al governo assicurarsi che nessuno si trovi in pericolo, per ragioni di salute o per un improvviso peggioramento metereologico. «Sul diritto allo sbarco immediato la Corte - viene ribadito - non si é pronunciata perché l’articolo 39, che ha permesso l’avvio della procedura d’urgenza, riguarda esclusivamente i procedimenti che intendono scongiurare un danno irreparabile». Rischio che secondo i giudici non c’è (nessuno in altre parole rischia al momento di perdere la vita) «se l’Italia continua a prestare assistenza». In sintesi: Sea Watch non ha avuto il permesso di entrare in porto, il governo non ha la licenza di sbarazzarsi dei migranti. A questo punto, spetta al ca-

I viaggi della speranza nel Mediterraneo

pitano della nave, la 31enne tedesca Carola Rackete, decidere se mettere la prua verso il porto di Lampedusa, andando incontro alle sanzioni previste dal decreto sicurezza bis (multe fino a 50mila euro e confisca dell’imbarcazione) oppure restare in mare costringendo, sulla base dell’ordinanza di Strasburgo, di at-

tendere sviluppi con il rischio però di sfiancare i migranti che a quel punto, in caso di malori, verrebbero comunque fatti sbarcare a Lampedusa dalla Guardia costiera. Una prospettiva disumana, quest’ultima, se si pensa che i ricorrenti avevano invocato gli articoli 2 (diritto alla vita) e 3 (divieto di trattamenti inumani e de-

gradanti) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo In mattinata in un video postato su facebook, il drammatico appello di uno dei 42: «Non ce la facciamo più, qui siamo come in prigione, aiutateci a sbarcare presto, a mettere i piedi giù da questa barca. Pensate ad una persona appena uscita di prigione e fug-

gita dalla Libia, che ora si trova qui seduta o sdraiata. Immaginatevi come debba sentirsi». Salvini non si commuove e in conferenza stampa al Viminale promette: «La Sea Watch in Italia non ci arriva, possono stare lì fino a Natale. In 13 giorni se avessero avuto veramente a cuore la salute dei migranti sarebbero andati e

Uno dei naufraghi salvato dalla Sea Watch. Ieri ha rivolto un appello disperato per chiedere lo sbarco /

Sea Watch

tornati dall’Olanda». La Corte però è di opinione diversa, incaricando proprio l’Italia di assicurare che nessuno vada incontro a «danni irreparabili», cosa che non si potrebbe fare se la nave umanitaria si allontanasse proprio dalle acque italiane. Nell’attesa che Sea Watch prenda una decisione, si moltiplicano le iniziative per chiedere al governo un gesto di umanità, in conformità alle norme internazionali, facendo sbarcare i naufraghi. Peraltro in un periodo in cui numerosi "sbarchi fantasma" avvengono senza che le autorità possano far nulla per impedirlo. Da Torino numerose associazioni e gruppi ecclesiali hanno espresso in una nota il loro sostegno all’arcivescovo Cesare Nosiglia, che ha offerto accoglienza per i 42 della Sea Watch. «Riteniamo pertanto gravemente inopportuno e scorretto l’attacco rivolto all’arcivescovo di Torino da parte del Ministro dell’Interno», si legge in una nota firmata da una ventina di associazioni, rappresentative dell’intera Chiesa Torinese. Contro Nosiglia, Salvini ha proferito «parole inaccettabili», sottolinea il vescovo Giovanni Ricchiuti, Presidente Pax Christi, che si dice anche «indignato per quanto sta succedendo con la Sea Watch» © RIPRODUZIONE RISERVATA

OGGI ALLA CAMERA VOTO SULLE RISOLUZIONI PER LE MISSIONI INTERNAZIONALI

Pd diviso sull’appoggio ai guardacoste libici Orfini: no all’intesa. Delrio: la sosteniamo VINCENZO R. SPAGNOLO

«D

a settimane chiedo di discutere la posizione del Pd su questo tema. Credo che quegli accordi vadano cassati». È il deputato, e già presidente, del Pd Matteo Orfini a mettere il proprio partito davanti a un dilemma politico: votare a sostegno dell’accordo con la Guardia costiera libica per la gestione dei flussi migratori, che verrà riproposto dalla maggioranza nell’ambito del rinnovo delle missioni internazionali? Oppure prestare ascolto a chi chiede di cambiare rotta, prendendo atto delle ormai evidenti condizioni di insicurezza e instabilità del Paese nordafricano? Un dilemma che Orfini ha posto presentando alla Camera dei deputati – insieme ad altri 5 parlamentari del Pd, più alcuni di Leu di +Europa e del gruppo Misto (fra i quali Erasmo Palazzotto, Laura Boldrini, Gennaro Migliore, Enza Bruno Bossio, Riccardo Magi, Nicola Fratoianni e Roberto Speranza) – una risoluzione contro il rinnovo del finanziamento della missione di as-

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I migranti partiti dalla costa libica nel periodo che va dal 1° maggio al 21 giugno (dati Ispi)

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sistenza: «La cooperazione italiana col governo libico, in particolare attraverso la missione di supporto alla Guardia costiera libica per l’addestramento e il coordinamento delle operazioni di salvataggio da parte di quella autorità – si legge nella risoluzione – rappresenterebbe una partecipazione diretta dell’Italia ad azioni di respingimento in violazione di tutte le convenzioni internazionali a tutela dei diritti umani». Pertanto, i deputati firmatari chiedono di sospendere con urgenza «tutti gli accordi con la Libia in materia di controllo dei flussi migratori».

Presentata a Montecitorio una richiesta "trasversale", firmata da Leu, +Europa e da alcuni deputati dem, per chiedere la sospensione «con urgenza» del supporto italiano ai «respingimenti» effettuati dalla Libia «in violazione delle norme sui diritti umani»

I profughi, tra quelli che, nel periodo esaminato, sono stati soccorsi dalle navi Ong

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I migranti arrivati in Italia, via mare, da inizio anno (fonte: cruscotto giornaliero Viminale)

Una richiesta che, numeri alla mano, potrebbe non impensierire la maggioranza, ma che – in occasione del voto sulle risoluzioni, previsto fra oggi pomeriggio e domani – interpellerà il Partito democratico, che potrebbe spaccarsi: «Quegli accordi furono sottoscritti dal governo Gentiloni – ricorda Orfini –. Ora il Pd ritiene che le cose vanno bene, ma bisogna avere garanzie che le motovedette non vengano usate per fare la guerra e che i diritti umani vengano rispettati. Una posizione per me incomprensibile, immagino che Nicola Zingaretti ne sia stato informato e che sia la linea della segreteria». Per Orfini, la risoluzione dem «è invotabile. Continuare a fingere di non vedere i lager, le torture, le morti nel Mediterraneo davvero non si può». È questa la ragione, spiega il parlamentare dem, che lo ha spinto a lavorare con altri deputati alla risoluzione alternativa "trasversale" per far sospendere l’accordo: «Sono ottimista – ragiona Orfini –, voglio credere che il Pd nelle prossime ore maturi una posizione più ragionevole e aderisca all’atto che abbiamo presentato». Ma la risposta del capogruppo dem a Montecitorio, Graziano Delrio, è tranchant: «La nostra posizione, come gruppo del Pd, è quella di andare avanti, di proseguire e rafforzare la cooperazione con la Libia per stabilizzarla». Da Sinistra italiana, Nicola Fratoianni ritiene comunque una «buona notizia» che alcuni dem abbiano firmato la richiesta d’inversione di rotta: «Serve una svolta, quegli accordi vanno stracciati». © RIPRODUZIONE RISERVATA

I PRIMI CORSI DI FORMAZIONE IN EUROPA

S

i chiama sindrome di Asperger ed è un disturbo dello sviluppo. Una forma lieve (ma invalidante) di autismo dove non si ravvisano ritardi mentali nè di linguaggio. Anzi. Il quoziente intellettivo di chi ne è affetto è pari, e molto spesso superiore, alla media. Dei veri e propri geni, infatti, appartengono alla “categoria”: la letteratura scientifica attribuisce la sindrome a personalità come Steve Jobs, che vantava una memoria prodigiosa, e all’ambientalista svedese in erba, Greta Thunberg, impegnata contro il cambiamento climatico. La scrittrice Susanna Tamaro ha fatto pubblica confessione della sua “malattia”, parlando di una «sedia a rotelle invisibile». Ma anche scienziati come Albert Einstein, Isaac Newton e Charles Darwin avrebbero mostrato nei loro comportamenti dei tratti tipici del disturbo di Asperger. I soggetti che ne sono affetti manifestano difficoltà di interazione sociale, scarsa attitudine all’empatia, ipersensibilità ai rumori, una marcata prolissità e stati d’ansia (qualche volta accompagnati da goffaggini motorie) che li condizionano nei rapporti con gli altri. La diagnosi, tuttavia, non è sempre facile perché i sintomi spesso si confondono nell’ampio spettro dei disturbi autistici, e quindi non si sa quale sia l’effettiva incidenza della sindrome nella

FULVIO FULVI

A Milano una scuola per battere l’autismo e dare un posto di lavoro agli “Asperger” popolazione. Recenti ricerche parlano di 6 casi su 10 mila nati con un rapporto maschi/femmine di 5 a 1. Resta il fatto che gli Asperger trovano difficoltà insormontabili a trovare un lavoro o a stare in un ambiente dove è necessario interagire con altri. Ecco allora un grande problema: cosa possono fare dopo l’obbligo scolastico? Molti ragazzi (quasi tutti) riescono a conseguire la maturità, ma poi cosa succede? Niente università, perché nei colloqui, e quindi negli esami, queste persone, perlopiù timide e ossessive, sono impacciate e vanno in tilt. Eppure anche per loro, a un certo punto della vita, il lavoro diventa una necessità vitale, anche per sconfiggere il disagio. L’idea è arrivata a uno dei tanti genitori di giovani Asperger, Massimo Montini, imprenditore milanese, papà di Roberto, 17 anni: creare un centro di formazione professionale che rappresenti un solido ponte tra scuola e lavoro. Ed è nata, a Milano, la prima realtà che in Europa si occupa di preparare queste per-

sone all’impiego in un’azienda. È la “Scuola Futuro Lavoro”: sabato prossimo il primo “open day”, nella sede di via Ondina Valla 2 (tra i quartieri Barona e Navigli). Il 7 settembre l’inaugurazione, alla quale parteciperà l’attore Enzo Iacchetti, zio di un bambino autistico. Il digitale e l’informatica sono settori in cui gli Asperger eccellono. Da ottobre a marzo si svolgeranno le lezioni per diventare graphic designer, videomaker, web designer, game design, informatico per l’industria 4.0, esperto in digital fabrication. «Oltre un centinaio, finora, le richieste di famiglie che vogliono iscrivere i figli, anche 16enni – dice Montini – e c’è chi ha inviato la propria adesione da Genova, Torino, Crotone e Ragusa». A seconda del corso, la tassa costerà, per il prossimo anno, dai 500 ai 1.800 euro. «Per il momento siamo costretti ad autofinanziarci – sostiene il fondatore della scuola – ma l’obiettivo è di usufruire del 5xmille della Fondazione “Un futuro per l’Asperger Onlus”

e coinvolgere le pubbliche istituzioni». Professori, educatori, psicologi e aziende si sono offerti di collaborare. La Fondazione Istituto Sacra Famiglia ha promosso corsi di formazione per gli insegnanti: saranno condotti da Lucio Moderato, psicoterapeuta, docente all’università Cattolica, uno dei massimi esperti in Italia di autismo. «Inoltre – spiega Montini – grazie a un accordo con Fondazione Human Age Institute, sarà avviato un progetto pilota che coinvolgerà dai 10 ai 20 ragazzi che parteciperanno a un “talent lab”». E una volta terminati gli studi i ragazzi saranno aiutati ad avvicinarsi al mondo del lavoro sulla base delle loro capacità, abilità, aspirazioni, saranno seguiti da esperti che si occuperanno del loro orientamento e supporto nella ricerca di opportunità occupazionali. Anche Fondazione Sodalitas, darà il suo apporto, con corsi di comunicazione, analisi e soluzione dei problemi, progettazione di un profilo professionale proprio, fino alla simulazione educativa di colloqui di lavoro. Tra le particolarità della scuola, le “aule di decomposizione per studenti”, che avranno lo scopo di facilitare il recupero di energie, il riposo e la riduzione dello stress, uno dei punti deboli dei ragazzi Asperger. © RIPRODUZIONE RISERVATA


4 MILANO CRONACA

Mercoledì 26 giugno 2019 il Giornale

IN VIALE CASSALA

Tecnologia e docenti ad hoc: apre la scuola per Asperger Via a settembre ai corsi per alunni autistici con video e web. La formazione punta a renderli autonomi Marta Bravi Partiranno a ottobre i corsi di specializzazione della scuola Futuro Lavoro, la prima in Italia dedicata ai ragazzi con sindrome di Asperger: graphic design, vi-

sce un individuo su cento circa, chi ne è affetto ha un quoziente intellettivo pari o superiore alla media, ma presenta difficoltà comunicative e relazionali. La scuola è stata progettata per mettere a proprio agio i ra-

gazzi particolarmente sensibili alle sollecitazioni esterne: pareti insonorizzate, illuminazione adeguata e aule di decompressione, dove potersi rilassare tra un corso e l’altro. Così i laboratori dedicati all’acquisizione e al

perfezionamento di abilità professionali, si ispirano a una modello di didattica attiva, in cui gli allievi si confrontano con compiti reali, e in cui il lavoro è organizzato in reparti, postazioni e mansioni. Nella formazione al la-

SU MISURA Il progetto prevede la ristrutturazione dell’immobile di viale Cassala 48/1 per realizzare una scuola di formazione al lavoro, un laboratorio di vita, un luogo in cui sperimentare l’autonomia. Il progetto tiene conto delle peculiarità dei suoi studenti: le pareti sono insonorizzate, l’illuminazione adeguata e sono presenti aule di decompressione

ESPERTO

Il professor Moderato preparerà i docenti anche su questa patologia deomaking, web design, game design IT per l’industria 4.0, digital fabrication. Al termine del percorso formativo i ragazzi, la scuola è aperta a tutti, avranno imparato una vera professione, richiesta dai nuovi mercati, che dovrebbe sfociare immediatamente nelle aziende, trattandosi di corsi pratici e non solo teorici. La scuola nasce dall’esigenza di colmare un vuoto che, dopo la scuola secondaria, si crea per questi ragazzi: molti non sono in grado di affrontare l’università o non sono ancora pronti per il mondo del lavoro. Oltre ai percorsi modulari la scuola prevede anche altri corsi mirati alla crescita personale e professionale. Per esempio si imparerà come si affronta un colloquio o come ci si comporta in ambiente lavorativo punto debole di questi ragazzi, infatti, sono le capacità comunicative e relazionali. Anche i docenti sono preparati ad hoc e seguiranno i corsi di formazione legati al mondo dell’autismo, in programma a settembre alla Fondazione Istituto Sacra Famiglia, condotti dal professor Lucio Moderato, tra i massimi esperti in Italia. Obiettivo dell’istituto, il primo in Italia nel suo genere, che sarà gestito dalla Fondazione Un futuro per l’Asperger, è accompagnare i ragazzi con la sindrome di Asperger, considerata una forma di autismo lieve o ad alto funzionamento, verso un futuro lavorativo, attraverso una formazione adeguata e specifica che trasformi i loro interessi in punti di forza professionali e ne compensi le debolezze sociali e comunicative. L’Asperger è un disturbo dello sviluppo che colpi-

voro non si può prescindere da un accompagnamento verso l’autonomia personale, uno dei principali obiettivi della scuola. Il Centro nasce dalla volontà dell’imprenditore milanese Massimo Montini: «Tutto il nostro sforzo si incanala nella creazione di un approccio e di un metodo che riescano a rendere indipendenti e con un’ottima preparazione i nostri studenti. Abbiamo pensato a una specifica selezione di materie per preparare i ragazzi alla rivoluzione digitale. A spingermi è stato il desiderio che mio figlio fosse indipendente: non avrò la sicurezza di poterci riuscire, ma ho il dovere di provarci. Alcuni soggetti Asperger, se supportati e focalizzati, riescono, infatti, ad avere una vita del tutto autonoma».

LA RICERCA

Stage, Milano capitale della formazione In 31mila hanno scelto la città, nel 40% dei casi il rimborso è sotto i 500 euro Milano si conferma capitale degli stage, con 31mila stagisti nel 2017, tra curricolari cioè inseriti nel percorso di studi (14mila) ed extracurricolari (17mila). A rivelarlo la ricerca «Milano, ancora capitale degli stagisti» curata da Eleonora Voltolina, fondatrice della testata giornalistica online Repubblica degli Stagisti, nell’ambito di «Best Stage» l’evento annuale dedicato all’occupazione giovanile e commissionata dal Comune. L’indagine permette di capire meglio come le università e gli altri enti formativi gestiscano questi percorsi per i propri stu-

MILANO SERRAVALLE – MILANO TANGENZIALI S.p.A. Sede legale: Via del Bosco Rinnovato, 4/A - 20090 Assago MI ESTRATTO BANDO DI GARA SERVIZI N. 11/2019 Si avvisa che Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. ha indetto una Procedura aperta ex art. 60 protezioni marginali sull’intera rete in concessione. L’importo complessivo “a misura” per i tre lotti è di Euro 10.885.000,00 (diecimilioniottocentottantacinquemila/00), I.V.A. esclusa, comprensivo di costi per la sicurezza non soggetti a ribasso. LOTTO A: Servizio di manutenzione ordinaria per il ripristino delle protezioni marginali sulle Tangenziali Est A51 e Nord A52 di Milano e pertinenze - Importo Euro 3.650.000,00 al netto di I.V.A. di cui Euro 3.359.572,80 per servizi ed Euro 290.427,20 per costi della sicurezza non soggetti a ribasso. CIG: 7946327C79. LOTTO B: Servizio di manutenzione ordinaria per il ripristino delle protezioni marginali sull’Autostrada A7, raccordo e pertinenze - Importo Euro 3.575.000,00 al netto di I.V.A. di cui Euro 3.294.063,12 per servizi ed Euro 280.936,88 (per costi della sicurezza non soggetti a ribasso. CIG: 7946345B54. LOTTO C: Servizio di manutenzione ordinaria per il ripristino delle protezioni marginali sulla Tangenziale Ovest A50 di Milano e pertinenze - Importo Euro 3.660.000,00 al netto di I.V.A. di cui Euro 3.385.855,28 per servizi ed Euro 274.144,72 per costi della sicurezza non soggetti a ribasso. CIG: 79463531F1. CPV:45233292 Gli operatori economici potranno formulare offerta per uno o più lotti, ma il numero massimo di lotti che possono essere aggiudicati ad un offerente è pari a 1. Se l’operatore risulta primo in graduatoria per più Lotti sarà aggiudicato allo stesso il Lotto di maggior importo. In ogni caso, ove il medesimo operatore economico risulti primo in graduatoria per più lotti e risulti l’unico concorrente per il Lotto di riferimento, Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A. si riserva la facoltà di aggiudicare il/i lotto/i eccedente/i rispetto all’unico previsto, laddove ritenesse la relativa offerta conveniente, idonea e sostenibile. La durata è di 36 (trentasei) mesi, naturali e consecutivi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto. La gara è aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con la seguente ponderazione: punteggio massimo tecnico 70 punti e punteggio massimo economico 30 punti. Luogo di esecuzione: intera rete in concessione, come meglio precisato nella documentazione di gara. Termine perentorio ricezione offerte: ore 12:00 del 26/07/2019. Seduta pubblica: 30/ 07 / 2019 ore 10:00. Tutte le condizioni di ammissione alla gara sono riportate nel bando, nel disciplinare di gara e relativi allegati, pubblicati sul sito www.serravalle.it, nella sezione Appalti e Professionisti/Bandi Aperti. Responsabile del Procedimento: Ing. Giuseppe Colombo. Il bando è stato trasmesso alla GUUE in data 18/06/ 2019, alla GURI in data 18/06/2019. Il Direttore Generale - Ing. Luca Dal Passo

denti. Il 70 per cento degli stagisti curricolari ha meno di 25 anni. Dei 22mila mappati, oltre 7.500 sono di corsi di laurea triennale, quasi 12mila studenti di specialistica e poco più di 2mila allievi di master o dottorati. Dall’analisi emerge come i tirocini curricolari si svolgano prevalentemente durante periodo di studi, che sono nella formula CONTROLLO Per l’assessore alle Politiche per il Lavoro Cristina Tajani «compito del Comune è monitorare dati positivi e criticità»

STAZIONE UNICA APPALTANTE PROVINCIA DI BERGAMO Per conto del COMUNE DI STEZZANO (BG) Esito di gara - CIG 784411614D E' stata aggiudicata in data 13/06/2019 la procedura aperta per l'affidamento del servizio di trasporto scolastico per il periodo 01.09.2019 - 30.06.2022 (tre anni scolastici). Aggiudicatario: CARMINATI SRL con sede in via G. Sora, 2 - 24042 Capriate San Gervasio (BG). Importo di aggiudicazione: € 332.848,39. Il Dirigente Dott. Arch. Pier Luigi Assolari

COMUNE DI SERIATE

Estratto Bando di gara - CIG 79391677DC

Il RUP Stefano Rinaldi

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part time solo nel 15 per cento dei casi. Rilevante anche il tema della sostenibilità economica: secondo i dati raccolti la maggior parte degli stage curriculari (quelli effettuati per tesi) sono per lo più gratuiti, inoltre solo il 30 per cento di chi propone uno stage monitora se l’esperienza si sia trasformata in impiego. La ricer-

ca ha preso in esame anche i tirocini extra curriculari, facendo emergere come quasi un quarto degli stage venga effettuato da persone che hanno smesso di studiare da oltre tre anni. Nel 13 per cento dei casi hanno meno di vent’anni; c’è poi un 37 per cento tra i venti e i venticinque anni, un 35 per cento tra i ventisei e i trentacinque anni, e un 15 per cento di over 35. Significativo notare come per il 41 per cento dei tirocini extracurricolari mappati si prevedesse un’indennità inferiore a 500 euro al mese: non tecnicamente «illegale», ma certamente insufficiente per mantenersi autonomamente a Milano. Solo un 22 per cento prevede un rimborso spese superiore ai 750 euro. La ricerca è consultabile sul sito del Comune. «Il nostro obiettivo spiega l’assessore alle Politiche del Lavoro Cristina Tajani - è quello di conoscere e vigilare. Lo stage possono essere validissimi strumenti di ingresso nel mondo del lavoro, se usati in modo corretto da aziende ed enti di formazione».

ROZZANO

Sparò a militare: pusher marocchino in manette Il 29 maggio, lungo il Naviglio, a Rozzano,l’appuntatodei carabinieri che lo inseguiva si era salvato per miracolo,abbassandosi tra due auto e sviando il proiettile; lui, il pusher marocchino di 24 anni che aveva tentato di uccidere il militare, era poi sparito dalla circolazione,«ospite»dellafidanzata. Adarrestarlo giovedì con l’accusa di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione e porto di pistola sono stati gli investigatori dell’Arma dei carabinieri della compagnia di Corsico. Il nordafricano, che appartiene a una batteria di pusher attivi lungo il Ticino, è stato catturato dai militari che hanno intercettato lui e la fidanzata, bloccando entrambi alla Barona. Il 29maggio infatti ilmalviventeèfuggito dimenticando il cellulare sulla sua auto, poi ritrovata dai carabinieri. Sul telefonino molti i selfie, di cui il giovane è appassionato

ARRESTO

Storia di 3 mesi, lui la tormenta per undici anni Quanto può costare una relazione durata pochi mesi in termini di fastidiosi strascichi? Anche undici anni. Lo ha dimostrato un 38enne italiano che, in questo lunghissimo arco temporale, proprio per non essersi mai arreso alla fine di una relazione, ha continuato a perseguitare la sua ex, ora 53enne madre di famiglia. L'ha costretta così a cambiare numero di cellulare, a bloccarlo sui social e a cercare il modo di fermare le sue mail e altre attenzioni morbose e indesiderate,come l’inviodi mazzi difiori. Più volte si è fatto trovare fuori da casa sua o fuori dal suo ufficio. E lo stesso ha fatto lunedì, quando però la polizia lo ha arrestato. La donna aveva sporto denuncia per la prima volta a fine maggio, quindi ha richiamato la questura lunedì quando l’insistente ex si è appostato fuori dal suo luogo di lavoro sperando d’incontrarla.

PONTE LAMBRO

Nuda sul balcone chiede aiuto: era «solo» ubriaca Totalmente nuda, urlava dal balcone del suo appartamento, unacasainvia degliUmiliati, aPonte Lambro. Così l’hanno trovata gli agenti delle «Volanti» che hanno soccorso una 22enne salvadoregna lunedì poco dopo le 23. La ragazza era talmente ubriaca che i poliziotti hanno chiamato un’ambulanza che l’ha accompagnatain codice rosso al pronto soccorso del Policlinico. Preoccupati inoltre dall'ipotesiche la donna potesse essere stata violentata, gli agenti hanno effettuato una rapida indagine nello stabile dove abita. Così hanno scoperto che aveva lasciato a casa di un coetaneo vicino di casa, alcuni effetti personali e la biancheria intima. Il ragazzo ha spiegato che aveva passato la serata con la giovane bevendo parecchio; la polizia ha ritenuto la sua versione dei fatti credibile ed è certa che non ci siano stati abusi.