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6. Coordinate di viaggio geo-settoriali

che comprende quaranta progetti tra il 2010 e il 2016, di cui uno con l’Italia, Power Interconnection with Italy, che sarà operativo dal 2016. Anche l’ICT, che contribuisce al 10% circa del PIL, beneficerà di investimenti per la creazione di ulteriore valore aggiunto e per la diversificazione dell’economia. Fig. 29 Esportazioni di metalli in Tunisia: volumi e variazioni Esportazioni di metalli in Tunisia Crescita % esportazioni

600

35

550 500

25

Milioni EUR

450 400

15

350 300

5

250 200

-5

150 -15

100 2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

Fonte: SACE.

Gli autoveicoli turchi trainano l’export di gomma e plastica. Il 2010 sta mostrando una ripresa delle esportazioni italiane di gomma e plastica in Turchia, dopo la contrazione del 2009 (-17%). Nei primi 8 mesi dell’anno il loro valore è cresciuto già del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e si prevede che le esportazioni del settore nel paese cresceranno del 29% nel 2010 raggiungendo i 520 milioni di euro, e del 17% nel 2011 (616 milioni di euro), con dinamiche però diverse per i due comparti del settore.

Automotive e manifattura a valle dell’export di gomma e plastica.

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Il dinamismo del settore degli autoveicoli in Turchia, il cui fatturato dovrebbe crescere del 40% circa nel 2010, avrà un impatto estremamente positivo sull’export italiano di prodotti in gomma, come pneumatici e altre lavorazioni. Il recupero delle esportazioni di prodotti in plastica è legato a varie fonti, dato che la domanda di materiali plastici grezzi, prima voce dell’export italiano, proviene da diversi comparti manifatturieri (beni di consumo, autoveicoli, edilizia). Particolarmente vivaci sono le prospettive per l’export di materiali

SACE Rapporto export 2010-2014  

Le prospettive per le esportazioni italiane

SACE Rapporto export 2010-2014  

Le prospettive per le esportazioni italiane