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3. Geografie nuove e di sempre

di intercettare l’import dei paesi emergenti. L’impatto favorevole che la crescita ha sulla domanda privata tedesca e, da questa, sulle importazioni, può fornire un impulso positivo alla ripresa di tutta l’area.

Lenta ripresa dell’import, nelle economie avanzate.

Importanza crescente del mercato tedesco.

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Ripartono le esportazioni italiane nei paesi avanzati, ma il ritorno ai livelli pre-crisi richiederà tempo (Fig. 16). La riduzione dell’export verso l’area avanzata è iniziata già dal 2008, e un recupero pieno è previsto solo nel 2012-2013. La domanda di questi paesi ha subito maggiormente la recessione. Dopo una caduta delle vendite totali del 21,8% nel 2009, la crescita attesa per il 2010 è del 7,8%, 2,5 punti percentuali sotto la crescita delle esportazioni italiane complessive; nel 2011 tale divario dovrebbe dimezzarsi, con una crescita dell’export verso l’area avanzata del 6,7% ( 7,9% il totale verso il mondo). Tra i paesi si osserva un andamento eterogeneo. In Germania, dove si stima un aumento del 10,6% dell’export di beni (7,6% nel 2011), l’evoluzione è guidata dalla ripresa della produzione tedesca e dal ruolo delle merci italiane nella sua catena produttiva, mostrato in parte dai dati del nostro export di beni intermedi nel paese: +17,9% nel 2010. Anche negli Stati Uniti le nostre esportazioni dovrebbero aumentare del 10% nel 2010 (6,7% nel 2011); un ruolo positivo lo ha giocato il deprezzamento della valuta europea nei confronti di quella statunitense avvenuto tra la fine del 2009 e la prima parte del 2010. Superiori alla media dell’area, nel biennio 2010-11, anche le esportazioni verso Belgio (7,6%), Francia (7,5%), e Svezia (8,6%). Le vendite nel Regno Unito e Svizzera, dopo un’accelerazione nel 2010, presentano un rallentamento maggiore nel 2011, mentre quelle in Olanda una ripresa leggermente più lenta nel 2010, in accelerazione l’anno successivo. Al di sotto della media dell’area nel 2010, seppure con una certa variabilità, le dinamiche di vendita in Canada, Danimarca, Finlandia, Norvegia e Spagna, benché tra questi solo la Spagna rappresenti un mercato consolidato, con livelli di vendite pari a circa 18 miliardi di euro in media nel biennio 2010-2011. Ancora negative nel 2010 e a rilento nel 2011, le vendite in Grecia, Irlanda e Portogallo, data la grave difficoltà vissuta da questi paesi.

SACE Rapporto export 2010-2014  

Le prospettive per le esportazioni italiane

SACE Rapporto export 2010-2014  

Le prospettive per le esportazioni italiane