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3. Geografie nuove e di sempre

3.1 I mercati con la “A” maiuscola: Asia e America Latina

Crescita % export italiano

2010 2011

America Latina 21,7

11,8

Brasile

26,3

14,1

alla crisi internazionale e dinamismo nella fase di ripresa. Il rallentamento

Cile

16,9

8,8

del commercio globale, la debolezza di partner commerciali chiave come gli

Messico

12,9

9,5

Asia

12,5

9,2

Cina

16,7

11,8

pitali sono state le conseguenze più immediate della crisi sui mercati delle due

Indonesia

18,1

11,2

aree e la causa principale del loro rallentamento. Tuttavia la reazione dei governi

Corea del Sud

11,5

7,9

Asia emergente e America Latina hanno mostrato una notevole resistenza

Stati Uniti, il calo di fiducia dei mercati e il conseguente calo dell’afflusso di ca-

è stata rapida e l’adozione di piani di investimenti pubblici (ad es. Cina e India ma anche paesi minori come Perù e Indonesia) e di stimolo ai consumi privati (India, Brasile) ha determinato, insieme al progressivo miglioramento del contesto globale, un pieno recupero dell’attività economica, visibile già dalla fine del 2009. Grazie alla stabilità macroeconomica e alla solidità finanziaria guadagnate negli ultimi anni, entrambe le aree hanno registrato una performance discreta anche nel pieno della crisi. Nel 2009 l’Asia emergente ha registrato una crescita

Stimoli fiscali a sostegno della crescita.

del 6,8% del PIL, dato fortemente influenzato dalla crescita della Cina, mentre il Sud America ha riportato una flessione contenuta del -1,7%7. Per l’anno in corso è attesa una crescita sostenuta sia per l’Asia (9,3%) sia per l’America meridionale (5,7%) seppure con differenze significative. In Asia il ritmo dell’attività industriale cinese è il principale traino per settori collegati direttamente (materie prime, prodotti lavorati, energia) e indirettamente (meccanica strumentale, servizi) nei paesi dell’area. Sempre più importanti per l’area asiatica alcuni mercati minori rispetto a Cina e India ma con dinamiche di crescita positive (Indonesia, Vietnam e Malesia). La ripresa dell’America Latina è più eterogenea e legata a paesi trainanti (Brasile, Colombia e Cile) ripartiti rapidamente, mentre nelle economie legate al ciclo economico statunitense (Messico) e con strutture meno diversificate, la ripresa sarà più lenta. In un orizzonte di medio termine le due aree condividono alcuni elementi importanti per l’export Made in Italy. Lo sviluppo di una classe media avrà un impatto positivo sul livello dei consumi privati in Asia e in America Latina (ad esempio la Cina, in cui la classe media equivale al 12% della popolazione, consuma solo il 3% dei beni di consumo mondiali) mentre la realizzazione di investimenti pubblici strategici renderà più appetibili alcuni mercati asiatici e sudamericani (Fig.7). Si conferma il crescente ruolo a livello globale di economie consolidate come Cina, India e Brasile, ma anche di mercati nuovi come Indonesia e Vietnam in Asia e Colombia e Perù in America Latina, sempre più attori di primo livello. 7

La classe media trainerà i consumi privati nel medio termine.

Dati Asian Development Bank e Inter American Development Bank.

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SACE Rapporto export 2010-2014  

Le prospettive per le esportazioni italiane

SACE Rapporto export 2010-2014  

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